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Hockey Wlb / Sofferenza uguale doppia gioia, AmbrìGirls “B” a segno

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Un mezzo assurdo aritmetico di quelli che solo l’hockey, ora che ci si regola secondo media-punti e non in funzione dell’ordinaria somma di risultati, è in grado di offrire: con un “record” da 8-4, perché a causa della pandemia coronavirale più di 12 volte non hai avuto modo di scendere in pista, per ora sei privo di certezza della qualificazione alla fase post-stagione regolare mentre risultano già qualificati altri, con un “record” da 9-5 (che è peggiore rispetto ad un 8-4) e differenza-reti proporzionalmente inferiore. A stamane, cioè dopo il successo (2-0) sulle Tramelan Ladies e prima dell’odierno impegno (ore 13.30) con il Sursee alla “NuoValascia”, tale è la sorte conclamata delle AmbrìGirls “B” in cadetteria discatoria muliebre, pur a media di 2.000 punti-partita ossia in esatta copia delle BrandisIuniors Ladies e dello ZunzgenSissach; ed è quasi un messaggio a dire che le biancoblù, sino ad ora tutt’altro che fortunate per quanto riguarda il calendario, possono far affidamento sui soli propri mezzi, tanto di più in confronti nei quali le avversarie si giocano ogni residua speranza di qualificazione. Caso di specie, per l’appunto, la visita delle Tramelan Ladies in riemersione a filo di linea: 4.19, AmbrìGirls “B” avanti con Shaira Lovecchio, incontro dunque in discesa o almeno è quel che si sarebbe portati a credere; al contrario, ospiti molto diligenti e pronte a sfruttare ogni debolezza; notevole la battaglia a distanza tra Elisa Biondi e Nolwen Boldini a difesa delle rispettive gabbie; garanzia della vittoria solo al 59.54 grazie ad Emma Montalbetti.

I risultati – AmbrìGirls “B”-Tramelan Ladies 2-0 (ieri); Langenthal-BrandisIuniors Ladies 6-2 (ieri; un goal e tre assist sul conto di Tess Allemann, in doppia licenza con le Ladies Lugano); ZunzgenSissach-Wil Ladies 5-2 (reti delle ospiti fra il 58.03 ed il 58.45).

La classifica per media-punti – Langenthal 2.786 punti; BrandisIuniors Ladies, ZunzgenSissach, AmbrìGirls “B” 2.000; Grasshoppers Lionesses ZurigoKüsnacht 1.786; FriborgoLadies 1.250; Surses 0.929; Tramelan Ladies 0.786; Wil Ladies 0.769; Bassersdorf Ladies 0.583.

Winterthur: Veranstaltung von Autoposern verhindert

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Die Kantonspolizei Zürich hat in Zusammenarbeit mit der Stadtpolizei Winterthur am Samstagabend, den 22. Januar in Winterthur ein Treffen von Autoposern verhindert. Mehrere Fahrzeuge sind stillgelegt und einige Personen verzeigt worden.

Kurz nach 20:30 Uhr gingen in den Zentralen der beiden Polizeikorps Meldungen ein, wonach sich auf dem Parkplatz eines Lebensmittelverteilers in Winterthur Grüze eine Vielzahl von sehr auffälligen und zum Teil äusserst lauten Fahrzeugen befinden würden. Die sofort ausgerückten Patrouillen der beiden Korps trafen vor Ort wenige Dutzend Fahrzeuge an. Diese wurden durch die Polizei kontrolliert und verliessen anschliessend ruhig die Örtlichkeit.

Sieben der kontrollierten Autos wurden wegen nicht erlaubten Abänderungen stillgelegt und deren Lenker verzeigt. Gegen sieben weitere Lenkende wurde wegen diverser SVG-Wiederhandlungen rapportiert.

Die Teilnehmenden dieses Treffens reisten aus verschiedenen Kantonen der Schweiz an.

Telefonbetrüger haben neue Maschen: 50-jähriger Pole gibt sich als falscher Polizist aus

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Rund um Solothurn wurden am Freitag zahlreiche Betrugsversuche per Telefon gemeldet. Am Nachmittag konnte die Kantonspolizei Solothurn in Solothurn einen Tatverdächtigen festnehmen. Die Polizei warnt erneut vor der Masche, bei der sich Betrüger am Telefon als Polizisten ausgeben und mit Geschichten über Einbrüche oder Angehörige in Not Geld verlangen.

Am Freitag, 21. Januar 2022, gingen bei der Polizei rund 20 Meldungen vorwiegend aus der Region rund um Solothurn über Betrugsversuche per Telefon ein. Die Betrüger gaben sich dabei jeweils als Mitarbeitende der Polizei aus und setzten die Angerufenen mit Lügen-Geschichten über Angehörige unter Druck. Diese seien beispielsweise in einen Unfall verwickelt, befänden sich in Haft oder im Spital. Dann folgten hohe Geldforderungen. Glücklicherweise fiel nach derzeitigen Informationen niemand auf den Trick herein. Ähnliche Fälle sind derzeit in vielen anderen Kantonen bekannt.

Im Laufe des Tages gelang es der Kantonspolizei Solothurn dann, in Solothurn einen Mann festzunehmen. Der 28-jährige Pole steht in Verdacht, an den Betrugsversuchen beteiligt zu sein. Er befindet sich in Haft. Weitere Ermittlungen sind im Gang. Die Polizei rät dennoch erneut zur Vorsicht.

Betrüger versuchen es mit neuen Maschen
Allein bei der Kantonspolizei Solothurn gehen jährlich mehrere Hundert Meldungen über Telefonanrufe in Zusammenhang mit dem sogenannten Polizeitrick ein. Die Dunkelziffer dürfte um ein Vielfaches höher liegen. Bei der Masche geben sich Betrüger am Telefon meist als Mitarbeitende der Polizei (oder der Staatsanwaltschaft oder einer Bank) aus. Mit Geschichten über angebliche Einbrüche oder Angehörige in Not setzen sie die Angerufenen unter Druck. Sie bieten an, Bargeld und Wertsachen zu sicheren Aufbewahrung meist sofort entgegen zu nehmen. Neu ist die Masche, dass Angehörige in einen Unfall verwickelt seien, sich in Haft oder im Spital befänden – dann folgen hohe Geldforderungen. Trotz umfangreicher Präventionsarbeit fallen meist ältere Menschen immer wieder auf diese oder ähnliche Maschen herein.

19-jähriger Algerier nach Autoeinbruch geschnappt

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In Rudolfingen (Gemeindegebiet Trüllikon) wurde am Samstag, den 22. Januar ein 19-jähriger Autoeinbrecher festgenommen.

Kurz nach 8:30 Uhr meldete sich eine in Rudolfingen wohnhafte Frau telefonisch bei der Einsatzzentrale der Kantonspolizei Zürich. Sie erzählte, dass soeben ein unbekannter Mann ihr im Freien parkiertes Auto geöffnet habe.

Anschliessend hätte er daraus Sachen entwendet und sei dann mit einem E-Bike davon gefahren. Die sofort eingeleitete Nahbereichsfahndung führte mithilfe von Zeugen, die den Vorfall beobachtet hatten, zum Erfolg.

Der flüchtige Täter wurde durch die Kantonspolizei Zürich, ungefähr fünf Kilometer vom Tatort entfernt und versteckt in einem Gebüsch, eruiert und verhaftet.

Er trug Deliktsgut von mindestens zwei Autoeinbrüchen auf sich. Zudem hatte er das von ihm zur Flucht benutzte E-Bike ebenfalls entwendet. Nach den polizeilichen Befragungen wurde der 19-jährige Algerier der zuständigen Staatsanwaltschaft zugeführt.

Hockey Msl / Corsa al “play-off”, certezze acquisite solo per quattro squadre

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Quadro definito di massima per le sole prime quattro posizioni, valendo quale riferimento ufficiale la media-punti, nell’hockey di Msl dove l’unica certezza – e, in pratica, sin dall’inizio del torneo – è data dal ruolo del WikiMünsingen quale lanterna rossa. Iersera, in un turno prodigiosamente quasi completo (rinvio solo per WikiMünsingen-Martigny), a beneficio pieno Huttwil (2-1 sul ghiaccio del Lyss), Seewen (tutt’altro che comodo 5-0 sull’Arosa; un goal e tre assist per Claudio Zurkirchen) e Dübendorf (4-1 a Coira; a segno anche il veterano Eric Geiser, giunto in prestito dal Frauenfeld di Prima lega con il suo carico di 529 punti in 575 incontri a questo livello); al supplementare, invece, il 4-3 del Basilea sul Bülach (goal dell’aggancio renano sul 3-3 dal bastone di Tommaso Terzago, italiano nato a Parigi con licenza svizzera e di filiera giovanile tra AmbrìPiotta, Davos, PrettigoviaHerrschaft e Lugano oltre alla militanza “adulta” fra Milano, Merano, Chiavenna, Biasca e GdT1 Bellinzona principalmente). Gli altri risultati: Thun-DüdingenBulls 2-3 (ai rigori). La classifica per media-punti: Basilea 2.083 punti; Huttwil 1.913; Seewen 1.885; Dübendorf 1.840; Thun 1.542; Arosa 1.480; Lyss 1.480; Martigny 1.391; DüdingenBulls 1.375; Bülach 1.231; Coira 1.154; WikiMünsingen 0.609.

Hockey Nl / Ticino a testa alta, anche l’Ambrì torna in rotta da “play-off”

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Merce rara da un pezzo, cinque punti su sei nelle mani delle ticinesi dell’hockey di National league; rara e preziosa anche nei messaggi che Inti Pestoni e Luca Fazzini, ciascuno per quota propria, continuano a spedire a Patrick Fischer incauto selezionatore della Nazionale rossocrociata, facendo presente che ogni 60 minuti ciascuno di essi timbra con un mattoncino a referto e che, come avrebbe detto Totò, è la somma che fa il totale, concetto tutt’altro che delapalissiano. Ad ogni buon conto, in visione d’insieme si trae un bel respiro giacché al rafforzato nono posto dei bianconeri si aggiunge da stasera il 10.o posto dei biancoblù, andati allo scavalcamento del Berna dove potrete immaginare quale e quanto sia il malumore, e si formulano voti augurali acciocché esso peggiori soltanto.

Lugano-Berna 3-2 – Meritato il successo dei ceresini, non foss’altro che per i 54 tiri prodotti (contro 34) in una sofferta rimonta dallo 0-2 (12.23, Timothy Kast; 20.58, Cory Conacher); di Luca Fazzini (14.a rete personale, 35.45) e Calvin Thürkauf (55.14). Supplementare con nervi tesissimi, a gioco fermo giungerà anche una penalità maggiore contro la panca bianconera; ai rigori, di giustezza Mark Arcobello e Romain Loeffel, dall’altra parte solo il segno di Christian Thomas.

AmbrìPiotta-Davos 3-2 – Inti Pestoni (10.13) e Steve Moses (17.11) quale forza di opposizione ad uno straripante Matej Stransky (13.00 e 27.25) nella partita che potrebbe segnare un nuovo discorso nella stagione dell’AmbrìPiotta, parlandosi almeno dell’approccio alla porta di servizio del “play-off”; per il colpo da tre punti giunge il timbro di Dario Bürgler (52.43). Confronto quasi sempre in pieno controllo da parte dei leventinesi, scarto netto (41-26) nelle conclusioni, troppi rischi presi su penalità minori francamente evitabili.

I risultati – AmbrìPiotta-Davos 3-2; FriborgoGottéron-RapperswilJona Lakers 3-2 (al supplementare; decisivo Julien Sprunger, tra l’altro autore di una doppietta); ServetteGinevra-BielBienne 3-2 (al supplementare; padroni di casa in aggancio sul 2-2 al 59.02 ed in sorpasso al 61.37); Lugano-Berna 3-2 (ai rigori); Zugo-Scl Tigers 8-2 (quaterna di Gregory Hofmann, un goal ed un assist per Dario Simion).

La classifica per media-punti – FriborgoGottéron 2.079 punti; Zugo 2.053; RapperswilJona Lakers 1.927; Zsc Lions 1.825; BielBienne 1.800; Davos 1.625; ServetteGinevra 1.525; Losanna 1.514; Lugano 1.436; AmbrìPiotta 1.225; Berna 1.205; Scl Tigers 0.780; Ajoie 0.486.

Hockey Sl / Rockets, sogni di vittoria infranti. Ad un secondo dalla sirena

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Così vicini alla vittoria, di recente, non erano mai stati. Così sprovveduti da buscare il goal decisivo ad un secondo dalla sirena, e si va a memoria, ogni tanto sì, e qui scatta il “refrain”: al di là di una differenza strutturale e quasi congenita rispetto ad ogni altra compagine (“farm-team” compresi, sissignori) nella cadetteria hockeystica elvetica, troppe volte i particolari sono giunti a guastare il cammino dei BiascaTicino Rockets. Riprova da Visp, stasera: stressati e surclassati dalla forza d’impeto dei vallesani, e dopo 60 minuti la statistica dirà 51 tiri da una parte e 19 soltanto dall’altra, rimasti privi di Davide Fadani portiere titolare dopo soli 9.19 e con il dinastico 19enne Krystian Jaks proiettato per necessità all’effettivo esordio tra i professionisti, i superstiti opliti al servizio di Éric Landry vanno addirittura avanti con Giona Bionda al 28.42, cedono lentamente ma inesorabilmente sulla discesa del periodo centrale (30.09, Lukas Haas; 36.31, Raphael Kuonen a cinque-contro-quattro) e, in linea di massima, si apprestano ad alzare bandiera bianca sull’1-3 per mano ancora di Raphael Kuonen (46.42). Ed invece, prima con apporto insperato dall’ala nell’identità di Edouard Margairaz arrivato in prestito dal Sierre (49.29), poi con Adrien Lauper in impresa solitaria (57.55, fuori Krystian Jaks per far posto al sesto uomo di movimento), ecco comparire un 3-3 capace di garantire almeno la soddisfazione di un punto. Supplementare, tutto giusto, tutto perfetto; sono ormai in fase di stampa i rigori quand’invece Raphael Kuonen (seratona e disco per la bacheca) trova lo spiraglio su ispirazione di Linus Klasen. Il disco è dentro, e purtroppo la sirena non urla ancora: 64.59, sconfitta, e quanto rimpianto.

I risultati – Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht-Olten 1-2 (oggi; “power-play” risolutivo convertito al 59.38); Visp-BiascaTicino Rockets 4-3 (oggi, al supplementare); LaChauxdeFonds-AccademiaZugo 4-1 (oggi:; soluzione fra il 56.27 ed il 57.57 con le firme di Mathias Trettenes e di Gaëtan Jobin); Kloten-Sierre 7-0 (oggi; doppiette di Eric Faille e di Dario Meyer, tre assist per Aleksej Dostoinov, “shut-out” sul conto di Sandro Zurkirchen); Turgovia-Langenthal (domani).

La classifica per media-punti – Olten 2.515 punti; Kloten 2.514; LaChauxdeFonds 1.935; Langenthal 1.656; Turgovia 1.636; Visp 1.548; Sierre 1.375; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1.147; AccademiaZugo 0.939; Winterthur 0.667; BiascaTicino Rockets 0.545.

Covid-19, un’altra vittima. Ed i nuovi contagi restano in quadrupla cifra

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.05) Il decesso di un altro paziente (91 le vittime nel contesto della quarta ondata, 1’086 quelle rilevate dall’inizio della pandemia) e l’ennesimo passaggio di 24 ore con nuovi contagi in quadrupla cifra (83’366 in totale, 49’585 nella fase corrente) ci dicono che non immediato e forse nemmeno prossimo, al di là delle attese, è il punto di svolta nella lotta al “Coronavirus” in Ticino. A conferma di ciò l’ancora elevato tasso di occupazione dei posti-letto nelle strutture nosocomiali (158 i degenti, 142 dei quali ricoverati in reparti ordinari e 16 sotto terapia intensiva), il non irrilevante numero di quarantene imposte al sistema educativo-formativo (scuole dell’infanzia, vedasi in altra parte del giornale) e le note cifre pertinenti al sistema delle residenze per anziani (ultimi dati validi alla data di ieri, venerdì 21 gennaio, su 107 ospiti positivi e 22 strutture colpite). Stato dell’arte della campagna vaccinale: trattamento di base portato a termine dal 71.3 per cento degli aventi diritto; su questo zoccolo di vaccinati “completi”, circa quattro soggetti su 10 (39.4 per cento) hanno già ricevuto il “booster” ossia il richiamo (terza dose); la quota sale al 75.2 per cento, vale a dire tre soggetti su quattro, fra gli “Over 65”.

Verzasca, rogo ad ampio spettro in Val d’Agro: Pompieri all’opera

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Massiccio dispiegamento di mezzi e di uomini in territorio comunale di Verzasca, con fulcro sulla frazione Lavertezzo Valle a risalire lungo la laterale Val d’Agro sin oltre quota 1’100 metri, causa incendio divampato nel pomeriggio e per estinguere il quale sono all’opera effettivi dei Pompieri Alta Verzasca con il supporto di un elicottero per i lanci di acqua dall’alto. Operazioni non semplici, stante anche la particolare conformazione del territorio. Il fronte del fuoco, stando a prime constatazioni, si estende su parecchie decine di metri. Nella foto, i Pompieri all’opera; filmato sulla nostra pagina “Facebook”.

Geisterfahrt A2 Beckenried: Fahrerin wendet im Seelisbergtunnel

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Auf der A2 Beckenried (Kanton Nidwalden) wurde in der Nacht auf Samstag, den 22. Januar eine Falschfahrerin gestoppt, die zuvor im Seelisbergtunnel wendete.

Freitagnacht, kurz nach 2.00 Uhr, wurde der Einsatzzentrale der Kantonspolizei Nidwalden gemeldet, dass in der Südröhre des Seelisbergtunnels eine Falschfahrerin Richtung Norden unterwegs sei.

Die sofort ausgerückte Nachtdienstpatrouille konnte das in Italien immatrikulierte Fahrzeug und dessen überforderte Lenkerin auf der offenen Strecke der A2 anhalten.

Die 62-jährige Frau war mit ihrem Personenwagen im Seelisbergtunnel der A2 Richtung Gotthard unterwegs.

Beim Querschlag 34, rund zwei Kilometer vor dem Tunnelausgang, wendete sie auf Aufforderung des Navigationsystems ihren Personenwagen und fuhr entgegen der Fahrtrichtung als sogenannte Geisterfahrerin in Richtung Stans/Luzern.

Nach der rund 12 Kilometer dauernden Irrfahrt konnte sie schliesslich in Beckenried NW durch die Polizei gestoppt werden. Die durchgeführten Atemalkohol- und Drogentests verliefen negativ.

Anhand der aufgezeichneten Videobilder kam es aufgrund des geringen Verkehrsaufkommens zu keinen Gefährdungen weiterer Verkehrsteilnehmer. Die fehlbare Lenkerin wird zuhanden der Staatsanwaltschaft Nidwalden angezeigt.

Nebst einem hohen Bussendepot wurde ihr ein Fahrverbot für die Schweiz auferlegt.

Kapo NW

Redaktion Polizei-Schweiz 22 Januar, 2022 08:18

Schelten (Kanton Bern): Mann nach Unfall bei Holzerarbeiten verstorben

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Bei der Kantonspolizei Bern ging am 21. Januar die Meldung ein, dass es in einem Waldstück bei Schelten ein Mann schwer verunfallt sei.

Ersten Erkenntnissen zufolge war der Mann an Holzerarbeiten in unwegsamem Gelände zugange, als er unter den Stamm eines Baumes geriet. Die genauen Umstände und der Hergang des Unfalls sind Gegenstand weiterer Ermittlungen unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Berner Jura-Seeland. Beim Verstorbenen handelt es sich um einen 55-jährigen Schweizer aus dem Kanton Bern.

Nebst der Kantonspolizei Bern standen die Feuerwehr Schelten, ein Ambulanzteam, ein Helikopter der Rega sowie das Care-Team des Kantons Bern im Einsatz.

Scuole dell’infanzia, stabili a quota 15 le quarantene da “Coronavirus”

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Restano 15, tuttavia per sola assenza di aggiornamenti nel fine-settimana da parte dell’autorità costituita, le presenze nell’elenco delle quarantene imposte nel sistema scolastico ticinese a causa del Covid-19. I dati, come avviene ormai da due settimane a questa parte, fanno riferimento alla sola area delle scuole dell’infanzia. Sotto blocco: Lugano quartiere Pregassona, una sezione (sino ad oggi, sabato 22 gennaio, caso già noto); Ascona, una sezione (sino a domani, domenica 23 gennaio, caso già noto); Lugano sede Castausio, una sezione (sino a domani, domenica 23 gennaio, caso già noto); Minusio, una sezione (sino a lunedì 24 gennaio, caso già noto); Lugano quartiere Molino Nuovo, una sezione (sino a lunedì 24 gennaio, caso già noto); Riviera sede Riviera-Osogna, una sezione (sino a domani, domenica 23 gennaio, caso già noto); Balerna, una sezione (sino a domani, domenica 23 gennaio, caso già noto); Lugano quartiere Sonvico, una sezione (sino ad oggi, sabato 22 gennaio, caso già noto); Bellinzona quartiere Sementina, una sezione (sino a lunedì 24 gennaio, caso già noto); Chiasso, una sezione (sino ad oggi, sabato 22 gennaio, caso già noto); Bedigliora, una sezione (sino ad oggi, sabato 22 gennaio, caso già noto); Morbio Inferiore, una sezione (sino ad oggi, sabato 22 gennaio, caso già noto); Minusio, una sezione (sino ad oggi, sabato 22 gennaio, caso già noto); Locarno, una sezione (sino ad oggi, sabato 22 gennaio, caso già noto); Massagno, una sezione (sino a domani, domenica 23 gennaio, caso già noto). L’assenza di nuove informazioni con riferimento agli altri ordini di scuola, come precisato in altre circostanze (la reiterazione è dovuta tuttavia alle perplessità di non pochi cittadini circa la trasparenza e la puntualità in materia di dati), è spiegata da fonte ufficiale con la tesi secondo cui, “in linea di principio”, non sussisterebbero più quarantene che vengano estese a tutti gli allievi di una sezione, stanti “la mutata situazione epidemiologica” e la “conseguente revisione dei piani di protezione e dei criteri federali di quarantena e di isolamento. In immagine, la scuola dell’infanzia di Chiasso.

Baden (Kanton Aargau): Vermisster Mann aufgefunden

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Der seit gestern Mittag (21.01.2022) in Baden (Kanton Aargau) vermisste 86-jährige Mann konnte aufgefunden werden. Er wird nun medizinisch betreut.

Hockey Nl / Prodigi da coincidenze, l’Ambrì torna in corsa per qualcosa

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La congiunzione astrale tra un successo esterno dell’AmbrìPiotta (addirittura in “shut-out” sul ghiaccio degli ormai rassegnati Scl Tigers) e l’incredibile rella in casa Berna (settima sconfitta di fila, stavolta in tristissima epifania domestica contro il FriborgoGottéron) giunse oggi a rimettere i leventinesi in lizza per qualcosa di diverso dal mero atto di presenza nella stagione regolare dell’hockey elvetico di massima serie; non che gli uomini di Luca Cereda si siano schiodati dall’11.o posto, ma lo scarto rispetto al gradino superiore si assottigliò e, proprio stanti le condizioni mentali degli “Orsi”, un aggancio ed un sorpasso rientrano ora nella dinamica del possibile, se non del probabile. Sarebbe già grasso che cola, su un “record” da 15-24 che resta figlio di san Modestino (oh, occhio: su su sino alla settima posizione non c’è una squadra che abbia vinto più di quanto abbia perso e non c’è una squadra con saldo positivo tra goal realizzati e goal subiti. Definizione e dimostrazione lampante di un assioma qui sostenuto ai tempi del Carlo Cudega).

Del 4-0 ottenuto dall’Ambrì in Emmental ci raccontano non le cifre (carenti, 24 tiri contro 31) sulla linea di produzione ma il piglio ed il tono con cui i biancoblù hanno scelto di affidarsi a sé stessi: primo blocco offensivo di soli stranieri, con Steve Moses in appoggio a Peter Regin ed a Brandon McMillan, ed Avemarie a volontà affinché Benjamin Conz giochi come in questa occasione, ossia con un controllo radaristico sulla pista ed autorevole sui compagni della difesa. Le reti: 10.03, deviazione di André Heim su conclusione di Zaccheo Dotti; 17.05, Steve Moses in settimana confermato a costo zero per alcune settimane dai RapperswilJona Lakers, cui è stato ceduto Petr Cajka (strategicamente parlandosi, un errore sesquipedale; a rigor di quattrini disponibili, scelta quasi comprensibile; nel frattempo, il 21enne ceco con licenza elvetica ha già esordito con la nuova maglia, ed in prima linea); 35.00, Daniele Grassi; 40.22, Dario Bürgler a cinque-contro-quattro, e qui un assist di Inti Pestoni. Ci sarà ancora il tempo per la penalità di partita sul conto di Dominic Zwerger, cui a fine campionato sarà da assegnarsi il “Premio lealtà” perché a toccargli qualcuno dei compagni è come se gli si stesse insultando la madre, poi grande gioia ed un grammo di speranza rinnovata. Fra tutte le disgrazie, sarebbe anche ora.

I risultati – Ajoie-Zugo 3-6 (doppiette di Philip-Michael Devos da una parte e di Carl Klingberg dall’altra, primo vantaggio giurassiano poi quaterna ospite); Berna-FriborgoGottéron 0-3 (doppietta di Nathan Marchon); BielBienne-Zsc Lions 2-3 (ai rigori; decisione al 18.o tiro); Davos-Losanna 3-4 (ribaltamento della tendenza con aggancio e sorpasso fra il 42.41 ed il 43.37); RapperswilJona Lakers-ServetteGinevra 2-1 (ai rigori; decisivo l’errore di Marc-Antoine Pouliot); Scl Tigers-AmbrìPiotta 0-4.

La classifica per media-punti – FriborgoGottéron 2.081 punti; Zugo 2.027; RapperswilJona Lakers 1.950; Zsc Lions 1.825; BielBienne 1.821; Davos 1.667; Losanna 1.514; ServetteGinevra 1.513; Lugano 1.421; Berna 1.211; AmbrìPiotta 1.179; Scl Tigers 0.800; Ajoie 0.486.

Baden: 86-jähriger Senior aus Kantonsspital vermisst

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Vermisst wird seit Freitag, den 21. Januar, in Baden der 86-jährige Joray André H..

Joray André Henri verliess am Freitag kurz nach 13.00 Uhr die Notfallpraxis des Kantonspital Baden und wird seither vermisst. Sämtliche Ermittlungen und Suchmassnahmen der Polizei haben bislang keine Erkenntnisse über seinen Verbleib ergeben.

Signalement: 176 Zentimeter gross, weisse kurze Haare, braune Hosen, bordeauxroter Pullover,
gebückte Haltung, dement und nicht ortskundig.

Controlli-“radar”, arriva una settimana calda in cinque Distretti

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Cinque i Distretti su cui saranno appuntati gli occhi elettronici dei controlli-“radar” nella prossima settimana ovvero tra lunedì 24 e domenica 30 gennaio. Così per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Castione, Galbisio, Gudo, Monte Carasso e Lumino; nel Distretto di Locarno, Minusio, Losone, Ascona, Arcegno, Tenero, Gordola e Brione sopra Minusio; nel Distretto di Lugano, Suvino, Molino Nuovo, Sessa, Besso, Bedano, Taverne, Mezzovico, Caslano, Rivera, Ponte Tresa, Pura, Comano, Canobbio, Davesco-Soragno, Pregassona, Ruvigliana, Gravesano, Manno, Agno e Bissone; nel Distretto di Mendrisio, Morbio Inferiore, Novazzano, Arzo, Genestrerio, Riva San Vitale, Castel San Pietro, Stabio e Vacallo; nel Distretto di ValleMaggia, Ronchini e Maggia. Massiccia anche la disposizione di apparecchiature semistazionarie: occhi aperti (e piede leggero) a Bodio, Ranzo, Rivera, Sureggio, Balerna e Monte Ceneri.

“Coronavirus” di giornata, tre decessi ed un nuovo contagio ogni minuto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.37) Un decesso a causa del “Coronavirus” ogni otto ore, nelle ultime 24, indica quanto realmente il Ticino sia ancora distante da una qualsivoglia forma di normalità nel contesto covidiano, non trattandosi di episodio ma della conferma di una costante – lo stillicidio, per l’appunto – da cui veniamo accompagnati con rare, rarissime interruzioni; e difatti sono 90 le vittime nel contesto della quarta ondata, e 1’085 quelle rilevate dall’inizio della pandemia. All’evidenza si associa il progredire dei nuovi contagi, sempre sul passo della quadrupla cifra giornaliera ed anzi alla media di una persona ogni minuto all’incirca: erano stati 1’473 nel transito dall’altr’ieri a ieri, sono stati 1’421 nel passaggio da ieri all’alba di oggi, dato complessivo ad 82’018 persone colpite – e dunque ci si approssima ad un quarto della popolazione reale – ovvero a 48’237 positivi nella sola fase corrente. Non basta, a mo’ di contraltare, il lieve calo nel numero di posti-letto occupati: 158 al momento i degenti in strutture nosocomiali, vale a dire 143 in reparti ordinari e 15 in reparti di terapie intensive.

Complesso lo stato dell’arte nel sistema delle residenze per anziani: dichiarato un altro decesso (per solo Covid-19, fanno 397; per asserite “altre cause”, nel periodo corrispondente, risultano 1’707 morti di cui cinque nelle ultime 24 ore), comunicato anche il ricovero di un altro ospite (totale 148); restano 22 (su 69, dunque un terzo) le strutture in cui il “Coronavirus” è entrato o rientrato dopo la cesura a numeri azzerati; 25 le guarigioni dichiarate a fronte di 11 nuovi contagiati, per un totale ora di 107 residenti positivi. Su cifre aggiornate a ieri la situazione della campagna vaccinale: coperto con trattamento di base (doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione del soggetto) il 71.3 per cento degli aventi diritto; già oltre la terza dose il 38.6 per cento dei vaccinati in prima battuta, quota questa che sale al 74.7 per cento fra gli “Over 65”.

Quarantene di classe per Covid-19, in 24 ore il 50 per cento di casi in più

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Salgono da 10 a 15, per effetto dell’ingresso di cinque nuovi casi a fronte di nessuna uscita dall’elenco, le quarantene imposte nel sistema scolastico ticinese a causa del Covid-19, invero con riferimento alla sola area delle scuole dell’infanzia. Sotto blocco finiscono: Lugano quartiere Pregassona, una sezione (sino a domani, sabato 22 gennaio, nuovo caso); Ascona, una sezione (sino a domenica 23 gennaio, nuovo caso); Lugano sede Castausio, una sezione (sino a domenica 23 gennaio, nuovo caso); Minusio, una sezione (sino a lunedì 24 gennaio, nuovo caso); Lugano quartiere Molino Nuovo, una sezione (sino a lunedì 24 gennaio, nuovo caso). Quadro d’insieme sui pregressi: Riviera sede Riviera-Osogna, una sezione (sino a domenica 23 gennaio, caso già noto); Balerna, una sezione (sino a domenica 23 gennaio, caso già noto); Lugano quartiere Sonvico, una sezione (sino a domani, sabato 22 gennaio, caso già noto); Bellinzona quartiere Sementina, una sezione (sino a lunedì 24 gennaio, caso già noto); Chiasso, una sezione (sino a domani, sabato 22 gennaio, caso già noto); Bedigliora, una sezione (sino a domani, sabato 22 gennaio, caso già noto); Morbio Inferiore, una sezione (sino a domani, sabato 22 gennaio, caso già noto); Minusio, una sezione (sino a domani, sabato 22 gennaio, caso già noto); Locarno, una sezione (sino a domani, sabato 22 gennaio, caso già noto); Massagno, una sezione (sino a domenica 23 gennaio, caso già noto). Nessun’altra informazione viene fornita dai vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport con riferimento agli altri ordini di scuola, non sussistendo più – “in linea di principio” – quarantene che vengano estese a tutti gli allievi di una sezione, stanti “la mutata situazione epidemiologica” e la “conseguente revisione dei piani di protezione e dei criteri federali di quarantena e di isolamento”.

Gelangweiligter Asylbewerber auf Diebestour

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Dank einer Meldung nahm die Kantonspolizei letzte Nacht in Kaiseraugst einen Algerier fest, der mutmasslich auf Diebestour war.

Einem Anwohner fiel am Freitag, den 21. Januar, um 1.30 Uhr in einem Wohnquartier in Kaiseraugst (Kanton Aargau) ein dunkel gekleideter Mann auf. Dieser machte sich an parkierten Autos zu schaffen und ging dann weiter.

Richtigerweise rief der Beobachter sofort die Polizei, welche eine Fahndung einleitete. Eine Patrouille der Kantonspolizei sichtete den Verdächtigen wenig später in der Nähe.

Beim 21-jährigen algerischen Asylbewerber fanden die Polizisten verdächtige Gegenstände, die möglicherweise von Diebstählen aus Autos stammen. Die Kantonspolizei nahm den mutmasslichen Dieb für weitere Ermittlungen fest.

Da immer damit zu rechnen ist, dass Diebe in der Nacht in Wohngebieten umherstreifen, mahnt die Kantonspolizei, keine Wertsachen draussen im Auto zu lassen. Verdächtige Personen sollten sofort der Polizei (Notruf 117) gemeldet werden.

Obere Surselva (Kanton Graubünden): Wildhüter töten Wolf

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In der oberen Surselva haben sich in den vergangenen Wochen in Siedlungen gehäuft besorgniserregende Begegnungen zwischen einem Einzelwolf und Menschen ergeben, welche insgesamt als problematisches Verhalten eines Wolfs mit potentieller Gefährdung des Menschen zu qualifizieren sind.

Der Kanton hat daher entschieden, den Abschuss des Problemtiers unter Anwendung der polizeilichen Generalklausel vorzunehmen. Der Wolf wurde in der Nacht auf den 20. Januar durch die Wildhut erlegt.

Die Wildhut hatte die Entwicklung bezüglich der Begegnungen des Einzelwolfs mit Menschen in der Cadi seit geraumer Zeit aufmerksam verfolgt und stand in Kontakt mit den Gemeindebehörden. Mehrere Versuche, das Tier mit einem Telemetrie-Sender zu versehen und mit Gummischrot zu vergrämen, blieben erfolglos.

Gleichzeitig hatten die Begegnungen innerhalb des Siedlungsgebiets in den vergangenen Wochen stark zugenommen, wobei der Wolf (Symbolbild: pixabay) zunehmend mit einem problematischen Verhalten mit potentieller Gefährdung des Menschen aufgefallen war. So kam es am vergangenen Sonntagmorgen um 6.15 Uhr zu einer Begegnung, bei welcher der Wolf unbemerkt einer Person gefolgt war und schliesslich in einer Entfernung von zwei Metern über einen längeren Zeitraum nahe der Person verweilte, um in der Folge weiter Richtung Dorf zu laufen.

Die offensichtlich zunehmende Gewöhnung dieses Wolfs an den Menschen und das dadurch erhöhte Risiko einer Gefährdung für den Menschen waren alarmierend. Beim mittlerweile erlegten Wolfsrüden handelt es sich mit hoher Wahrscheinlichkeit um einen Einzelwolf.

Lugano: rogo in via Gerso, edificio sgomberato, tutti in salvo

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Tutti in salvo stamane, previo sgombero forzato sotto indicazioni di effettivi dei Pompieri Lugano, gli inquilini di un edificio sito in via Gerso – tratto stradale in prosecuzione da via Massagno sino all’intersezione con via Tesserete – a Lugano, luogo da cui era stata data comunicazione di un incendio in corso. All’arrivo, poco prima delle ore 9.00, gli operatori della sicurezza sono stati indirizzati verso il primo piano dell’immobile; fiamme domate in breve tempo, danni materiali piuttosto rilevanti; per due dei residenti si è reso necessario un trattamento ambulatoriale a cura di specialisti della “Croce verde” Lugano e con visita sul posto per problemi respiratori. Accertamenti in corso a cura di agenti della Polcom e della Polcantonale.

Venerdì gramo in Borsa, Zurigo soffre. Franco svizzero sempre bene rifugio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.38) Decisamente lontano dalle aspettative di rilancio, nell’odierna seduta di contrattazioni, il listino primario della Borsa di Zurigo ritrovatosi per intero sotto il pelo dell’acqua e con pochi valori a reggersi a ridosso della parità (“Swiss Re Ag” e “Nestlé Sa”, meno 0.14 e più 0.13 per cento rispettivamente), mentre quasi metà del lotto ha accusato cedimenti superiori alla figura intera e con flessione massima su “Logitech Sa” (meno 5.54) per uno “Swiss market index” attestato sui 12’355.54 punti (meno 1.63 per cento). Prevalenti le flessioni nell’allargato; in pesante arretramento “Implenia Ag” (meno 5.28 per cento), appesantita “Dormakaba holding Ag” (meno 4.01) dopo una raccomandazione “sell” venuta dagli analisti della “Société générale”; ancora bersagliata “Santhera pharmaceuticals holding Ag”. Sulle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 1.94 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.84; Ftse-100 a Londra, meno 1.20; Cac-40 a Parigi, meno 1.75; Ibex-35 a Madrid, meno 1.36. Sotto misura, ma senza drammi, gli indici primari a New York: Nasdaq, meno 0.40 (sotto pressione il titolo “Netflix”, in perdita superiore al 20 per cento; “Dow Jones”, meno 0.48. Cambi: euro in calo a 103.47 centesimi di franco per unità, 91.19 centesimi di franco per un dollaro Usa; in forte calo il bitcoin, quotazione in concambio teorico a 35’062.78 franchi per unità (meno 5.96 per cento).

Lugano, diverbio e fatto di sangue in zona “Parco Ciani”: un ferito

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Fatto di sangue nel tardo pomeriggio di oggi a Lugano, zona del “Parco Ciani”, lato in direzione dell’ingresso al Casinò, dove due adulti si sono feriti in una colluttazione conseguente a diverbio cui non sarebbero state estranee altre persone. L’episodio intorno alle ore 18.30, in contesto non chiaro ma nemmeno impresumibile stanti alcuni precedenti. All’arrivo dei soccorsi – sul posto effettivi della “Croce verde” Lugano insieme con agenti della Polcom e della Polcantonale -, uno tra i soggetti coinvolti è parso in condizioni precarie causa traumi e lesioni. Al momento non risultano essere state inoltrate denunzie.

Ticino, Covid-19 in un terzo delle case anziani. Salgono le vittime

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.53) La presenza di un altro nome nell’elenco dei decessi causa Covid-19 (1’082 in tutto le vittime, 87 quelle registrate nel contesto della quarta ondata) ed un consistente afflusso di nuovi contagiati (1’473; erano stati 1’701 il giorno precedente, diventano 46’816 nella fase corrente e superano quota 80’000 – 80’597 per la precisione – dall’inizio del computo) segnano un’altra scansione delle 24 ore nel Ticino che s’approssima a tagliare il nastro dei 23 mesi sotto la cappa della pandemia; evidenza pesante, pur nella consapevolezza del poter essere questo il punto di svolta, ed uno per tutti, nella lunga lotta contro il “Coronavirus”. Le cifre, tuttavia, restano lontane dal fornire garanzie su tempi e modalità di uscita dallo stato di autentica calamità pubblica: avantutto per l’entità dei posti-letto occupati, ancora 153, vale a dire 136 ricoverati in reparti ordinari e 17 ricoverati in reparti di terapie intensive; in seconda battuta, e qui la tesi dell’autorità sanitaria votatasi alla campagna vaccinale quale primaria strategia, stante il marginalissimo progresso nella quota di copertura con trattamento “completo” cioè soltanto di base, ché alla doppia somministrazione del vaccino o alla singola somministrazione dopo guarigione del soggetto dal Covid-19 ha scelto di aver accesso soltanto il 71.3 per cento degli aventi diritto, restando in sostanza fuori dai “radar” tre residenti su 10. Al 38.6 per cento, cioè tre residenti su otto, la quota dei “richiamati” con il cosiddetto “booster”; il dato sale al 74.7 per cento tra gli “Over 65” (in pratica, tre persone su quattro in questa fascia si è già sottoposto alla terza vaccinazione). 640’232 in tutto le dosi utilizzate in modo proficuo.

Capitolo a parte, e non per eccellenza dimostrata, sul fronte delle case per anziani: dove i dati restano contraddittori negli stessi schemi forniti dai vertici della “Adicasi” (associazione tra i direttori delle 69 strutture della Svizzera di lingua italiana), essendo almeno 22 – ovvero 23 secondo altre statistiche della medesima fonte – le residenze colpite; 10 le guarigioni nel transito da ieri ad oggi, 17 i nuovi positivi, ben 123 gli ospiti che risultano ora affetti dal “Coronavirus”.

Bellinzona: precipita da una scala e batte la testa, grave un operaio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.31) Un operaio 40enne, cittadino italiano con residenza in provincia di Varese, versa in condizioni particolarmente gravi al “San Giovanni” di Bellinzona dove è stato trasferito d’urgenza dopo essere stato soccorso nel cantiere di una casa in corso di ristrutturazione e sita lungo via Tamporì, strada collinare sul lato tra Galbisio e Gorduno in territorio della capitale. Stando alla prima ricostruzione dell’episodio, occorso intorno alle ore 15.38, l’uomo è precipitato da una scaletta a chiocciola durante la discesa, battendo la testa contro il suolo. Assistenza a cura di operatori della “Croce verde” Bellinzona, sul posto anche agenti della Polcantonale per gli accertamenti del caso. Preoccupante il primo responso dei medici.

Zermatt (Kanton Wallis): Tödlicher Arbeitsunfall in einem Kieswerk

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Am Mittwoch, den 19. Januar, ereignete sich in einem Kieswerk bei Zermatt ein Arbeitsunfall. Ein 31-jähriger Maschinist geriet in eine Prallmühle und zog sich dabei tödliche Verletzungen zu.den

Der Unfall ereignete sich anfangs Nachmittag. Der Maschinist beabsichtigte, mit einem Schaufelbagger einen Steinbrecher mit Steinen und Bauschutt zu befüllen. Aus derzeit nicht geklärten Gründen geriet der Mann in die Prallmühle und zog sich dabei tödliche Verletzungen zu.

Der aufgebotene Notarzt konnte nur noch den Tod des Arbeiters feststellen. Die Staatsanwaltschaft hat in Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei eine Untersuchung eingeleitet.

Beim Opfer handelt es sich um einen 31-jährigen Walliser, mit Wohnsitz in der Region.

Versuchter Raub im Zug: Polizei sucht zwei Männer

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Am Montagabend haben zwei unbekannte Männer in einem Zug in Richtung Bern versucht, einen Mann zu berauben. Als sich dieser zur Wehr setzte, kam es zur tätlichen Auseinandersetzung, worauf ihm weitere Bahnreisende zu Hilfe eilten. Im Rahmen der Ermittlungen werden Zeugen gesucht.

Der Kantonspolizei Bern wurde in der Nacht auf Dienstag, 18. Januar, gemeldet, dass sich am Montag, 17. Januar 2022, kurz nach 22.30 Uhr, in einem Zug ein versuchter Raub ereignet habe. Ersten Aussagen zufolge fuhr ein Mann von Laupen in Richtung Bern, als zwei unbekannte Männer zustiegen und im selben Zugabteil Platz nahmen. Als die Unbekannten ihn ansprachen und seinen Rucksack behändigten, habe er sich zur Wehr gesetzt und es entwickelte sich eine tätliche Auseinandersetzung. Weitere Bahnreisende wurden auf die Situation aufmerksam und eilten zur Hilfe. Bei der Ankunft im Bahnhof Bern entfernten sich die Täter in Richtung Welle 7.

Die beiden Männer werden als zirka 16 bis 19 Jahre alt beschrieben. Der eine Mann sei 175 bis 185 Zentimeter gross, von schlanker Statur und dunkler Hautfarbe. Er trug zum Zeitpunkt des Geschehens eine dunkelblaue Kapuzenjacke, eine helle Trainerhose und eine Umhängetasche. Beim zweiten Täter handelt es sich um einen Mann weisser Hautfarbe, der dunkle Kleidung trug und seine dunklen Haare nach oben gegelt hatte.

Scuole dell’infanzia, altre quattro sezioni sotto quarantena da Covid-19

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Vari casi a scadenza ma altri quattro in ingresso sull’elenco delle quarantene imposte al sistema scolastico ticinese causa rimanifestazione del “Coronavirus” al di là dei cordoni sanitari predisposti. Nella lista, ormai dedicata alle sole scuole dell’infanzia, entrano Riviera sede Riviera-Osogna, una sezione (sino a domenica 23 gennaio, nuovo caso); Balerna, una sezione (sino a domenica 23 gennaio, nuovo caso); Lugano quartiere Sonvico, una sezione (sino a sabato 22 gennaio, nuovo caso); Bellinzona quartiere Sementina, una sezione (sino a lunedì 24 gennaio, nuovo caso). Le situazioni preesistenti: Chiasso, una sezione (sino a sabato 22 gennaio, caso già noto); Bedigliora, una sezione (sino a sabato 22 gennaio, caso già noto); Morbio Inferiore, una sezione (sino a sabato 22 gennaio, caso già noto); Minusio, una sezione (sino a sabato 22 gennaio, caso già noto); Locarno, una sezione (sino a sabato 22 gennaio, caso già noto); Massagno, una sezione (sino a domenica 23 gennaio, caso già noto). Nessun’altra informazione viene fornita dai vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport con riferimento agli altri ordini di scuola, non sussistendo più – “in linea di principio” – quarantene che vengano estese a tutti gli allievi di una sezione, stanti “la mutata situazione epidemiologica” e la “conseguente revisione dei piani di protezione e dei criteri federali di quarantena e di isolamento”.

Assicurativi deprimenti, reagisce il resto del listino: “Swiss market index” in verde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.22) In progressivo recupero dai minimi, ed infine sopra la parità, l’odierna seduta alla Borsa di Zurigo, per la verità con pochi titoli del listino primario a mostrarsi in cifra verde (“Partners group Ag” e “Logitech Sa” i migliori, più 1.58 e più 2.50 per cento rispettivamente) e “Swiss market index” infine a quota 12’560.70 punti con guadagno pari allo 0.28 per cento. Assicurativi sotto tono ed a chiudere l’elenco (“Sgs Sa”, meno 2.61). Nell’allargato, interessante recupero (più 5.35 per cento) del sempre sottovalutato “Zur Rose group Ag”, specialista nella distribuzione di farmaci. Incertezze sulle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.65; Ftse-Mib a Milano, più 0.73; Ftse-100 a Londra, meno 0.06; Cac-40 a Parigi, più 0.30; Ibex-35 a Madrid, più 0.45. Progressi a New York: “Dow Jones”, più 0.69; Nasdaq, più 1.30. In calo a 103.81 centesimi di franco il cambio per un euro; 91.60 centesimi di franco per un euro; sui 39’462.23 franchi il controvalore teorico per un bitcoin.

Como, odore di raggiro d’alto bordo: due arresti, beni sotto sequestro

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Il Lupo di Wall Street, rappresentazione in celluloide di una storia vera ma necessariamente “caratterizzata” per il grande schermo nei volti e nelle azioni dell’affarista Jordan Belfort dalla spregiudicatezza senza limiti, esiste davvero; cioè esiste – questo, almeno, teorizza su ottime basi Nicola Piacente, procuratore della Repubblica italiana in Como – qualcuno che vende l’inesistente chiedendo cifre da “penny stock” per un affare prospettato come potenzialmente miliardario; ed esiste ai giorni nostri, quando i controlli sulla raccolta di denaro sono capillari e primariamente finalizzati a stabilire se l’operatore sia legittimato a fare ciò, qualcuno che è riuscito a mettere in piedi un castello di balle informatiche attorno a quel paio di marchi inventati lì per lì, sostenendoli con bei siti InterNet e con presenze promopubblicitarie sotto testate giornalistiche, in tal modo arrivando a coinvolgere circa 160 investitori cui era stata prospettata a più riprese l’ormai imminente quotazione dell’azienda su una piazza borsistica. Due gli arresti effettuati oggi – in un caso con assegnazione ai domiciliari, nell’altro con restrizione in carcere – con intervento di uomini della Guardia italiana di finanza (Nucleo di polizia economico-finanziaria in Como), dopo “articolata indagine”; destinatari dei provvedimenti due cittadini italiani, uno risultante membro del Comitato di sorveglianza ed uno componente del Consiglio di amministrazione della società dagli “asset” stravantati e stravalorizzati (ci sarebbe stato un “core business” da due miliardi di euro in solo nickel trattato in filamenti).

L’identità di impresa si chiama “Ixellion ou”, diritto estone trasferito su diritto lussemburghese, curiose analogie ma a quanto pare nessun rapporto diretto con una “Ixellion” a suo tempo cancellata dal Registro di commercio in Ticino e con sede a Paradiso, area di interesse le tecnologie ed i materiali per l’utilizzo in àmbiti quali l’aeronautica; benvenuti i trasferimenti di denaro, convergenza con l’appoggio di una realtà finanziaria in Germania; per qualunque interrogativo rivolgersi sempre alla “Ixellion ou” quale capofila e vera e propria “holding” per varie aziende. Alle tracce raccolte, e la questione è ben lontana dall’essere pienamente descritta, nelle mani degli ideatori di questo sistema sarebbe confluito l’equivalente di almeno quattro milioni di franchi, cifra a fronte della quale le spese sarebbero state quasi nulle (per l’appunto, qualche inserto pagato, le pagine sul “web”, la stesura di testi che raccontano quel che vogliono raccontare in un oceano di dichiarazioni visionarie); quanto presente sui conti correnti e nelle disponibilità è ora oggetto di sequestro. Anche altro consta dal corpo dell’inchiesta: che sono ravvisabili reati quali truffa, abusivismo finanziario ed autoriciclaggio; che i quattrini sono rimasti in parte allo stato liquido ed in parte sono stati trasformati in altri beni, dall’“hardware” agli spettrometri fluorescenti, dalle auto di grossa cilindrata all’oro ad altri metalli (tra cui, e questa sembra una beffa, anche alcune quantità di nickel…); che vari tra gli investitori, stufatisi dei continui rinvii nella quotazione della “Ixellion ou” vogliasi a Francoforte vogliasi a Malta vogliasi a Parigi vogliasi a Vienna e così via o forse non pienamente convinti dalle comunicazioni sociali che con discreta periodicità giungevano via “e-mail”, avevano incominciato a parlare con le autorità ed a presentare denunzie circostanziate.

Si tratterà di vedere: magari è tutt’un abbaglio, magari invece gli “asset” risulteranno essere solo il prodotto di millanterie. Magari, certo. Un fatto tuttavia sorprende: del sito InterNet è stato dichiarato l’oscuramento, eppure tale portale continua ad essere presente. E, in lettura retroversa, a raccontare…

Massagno, a fuoco uno “Speedy pizza”: intossicate due persone

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.40) Sintomi di intossicazione da fumo ed immediato trasferimento al Pronto soccorso del “Civico” di Lugano per due persone rimaste bloccate per vari minuti nei locali dello “Speedy pizza” di via San Gottardo 72 a Massagno, questo pomeriggio, in coincidenza con un incendio che effettivi dei Pompieri Lugano hanno provveduto rapidamente ad estinguere. Le fiamme, stando ad una prima e sommaria ricostruzione dell’accaduto, si sono sprigionate da un apparecchio elettrico nel retrobottega dell’attività commerciale; a prestare assistenza medica sono stati specialisti della “Croce verde” Lugano, giunti sul luogo “in uno” con agenti della Polintercom Ceresio-nord e della Polcantonale. Le condizioni degli intossicati sarebbero non gravi.

Angera (Varese), parte per un’escursione e scompare. Trovato morto

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Trova tragica risposta la scomparsa di Raffaele “Lello” Cirone, 56enne cittadino italiano con residenza ad Angera (provincia di Varese), ultima traccia in vita un colloquio telefonico con il fratello Antonio Cirone nel pomeriggio di lunedì 3 gennaio: in un dirupo sottostante un percorso montuoso a Morterone (provincia di Lecco), a scarto di circa 200 metri dal livello della strada, è stata individuata questo pomeriggio la “Nissan” con cui Raffaele Cirone era solito muoversi; all’interno dell’abitacolo, il cadavere dell’uomo, presumibilmente deceduto sul colpo nello stesso giorno della scomparsa. Dopo ricerche ad ampio raggio, non esclusa l’area di confine con il Ticino, ad indirizzare amici e conoscenti verso l’area di Morterone erano state alcune immagini scattate dal 56enne, di cui era nota la passione per le escursioni in montagna. Il corpo di Raffaele Cirone è stato recuperato da effettivi dei Vigili del fuoco dopo comunicazione pervenuta da elementi dell’Arma dei Carabinieri. Le cause dell’incidente sono ora oggetto di accertamento.

Freiburg: Vermisst wird der 60-jährige Bernard

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Die Freiburger Kantonspolizei sucht noch immer den seit Sonntag Vermissten Bernard O. und bittet um die Mithilfe der Bevölkerung. Die Freiburger Kantonspolizei sowie die Familie haben immer noch keine Nachricht von Bernard O., der seit letzten Sonntag in der Umgebung von Freiburg vermisst wird.

Die Ermittlungen haben neue Elemente ans Licht gebracht, insbesondere die Tatsache, dass er am selben Tag den TPF-Bus von Freiburg über Farvagny nach Bulle genommen hat. Es wird ein neuer Zeugenaufruf gestartet.

Bernard O., geboren am 1. April 1962, wird seit Sonntag, 16. Januar, gegen 14.00 Uhr in der Umgebung von Granges-Paccot und Freiburg vermisst. Die von der Freiburger Kantonspolizei unternommene Suche blieb bislang erfolglos, die Ermittlungen werden jedoch fortgesetzt.

Im Rahmen der Erhebungen konnte ein Teil des Weges des Betroffenen zurückverfolgt werden. Er wurde am fraglichen Tag gegen 15.30 Uhr am Bahnhof von Freiburg lokalisiert.

Anschließend nahm er den TPF-Bus um 15.38 Uhr von Freiburg über Farvagny in Richtung Bulle. Die Person verliess den Bus wahrscheinlich während eines Halts auf dieser Strecke.

Die Ermittlungen sowie die Suche werden fortgesetzt.

Beschreibung der vermissten Person:

1 Mann, 60 Jahre alt, europäischer Typ, 175 cm, mittlere Statur, schwarzes – graues Haar. Er war mit einer schwarzen Lederjacke, einer hellblauen Jeans, schwarzen Schuhen und einem weissen Pullover bekleidet. Zudem trug er eine schwarze Schutzmaske.

Ticino da Covid-19, decessi azzerati (per un giorno) ma contagi al rialzo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.13) Ad un’eccellente notizia, vale a dire l’assenza di nuovi decessi (86 nel contesto della quarta ondata, 1’081 dall’inizio della pandemia) sul fronte covidiano in Ticino, fa oggi da contraltare l’improvvisa impennata nel numero dei nuovi contagi, ben 1’701 nel volgere di 24 ore e dunque di nuovo sui picchi del periodo (45’343 durante il periodo corrente, 79’124 dalla terza decade di febbraio 2020); valore in sé rilevante ma non decisivo, dovendosi sempre contemperare tali emergenze al numero dei tamponi effettuati e di cui venga acquisita immediata contezza. Allarma, invece, la ancora forte incidenza dei ricoveri: 166 i posti-letto occupati in strutture nosocomiali, 147 all’interno di reparti ordinari e 19 in reparti di terapie intensive. Dati in crescita, inoltre, nel sistema delle residenze per anziani: 19 su 69 le realtà colpite, 13 le guarigioni ma 22 i casi registrati “ex novo”, ergo 116 gli ospiti diventati degenti. Alle cifre già pubblicate ieri l’andamento della campagna vaccinale: il 71.2 per cento degli aventi diritto ha scelto di accedere al trattamento di base (doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione del soggetto), al 36.7 per cento i “booster”, tre su quattro circa i “booster” nella fascia “Over 65”.

Covid-19 nelle scuole dell’infanzia, salgono a 17 le sezioni in quarantena

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Sei sezioni in entrata e due in uscita, ergo 17 realtà ora sotto vincolo, per quarantene imposte causa Covid-19 nel sistema scolastico ticinese, limitatamente alle scuole dell’infanzia ormai unico oggetto di attenzione nelle statistiche ufficiali del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport. Di stamane gli inserimenti di: Chiasso, una sezione (sino ad oggi, mercoledì 19 gennaio, nuovo caso); Bedigliora, una sezione (sino a sabato 22 gennaio, nuovo caso); Morbio Inferiore, una sezione (sino a sabato 22 gennaio, nuovo caso); Minusio, una sezione (sino a sabato 22 gennaio, nuovo caso); Locarno, una sezione (sino a sabato 22 gennaio, nuovo caso); Massagno, una sezione (sino a domenica 23 gennaio, nuovo caso). Quadro pregresso: Massagno, una sezione (sino ad oggi, mercoledì 19 gennaio, caso già noto); Gravesano, una sezione (sino ad oggi, mercoledì 19 gennaio, caso già noto); Chiasso, una sezione (sino ad oggi, mercoledì 19 gennaio, caso già noto); Bellinzona quartiere Camorino, una sezione (sino ad oggi, mercoledì 19 gennaio, caso già noto); Lugano sede Pregassona-Terzerina, una sezione (sino ad oggi, mercoledì 19 gennaio, caso già noto). Situazioni preesistenti: Riviera sede Riviera-Cresciano, una sezione (sino ad oggi, mercoledì 19 gennaio, caso già noto); Porza, una sezione (sino ad oggi, mercoledì 19 gennaio, caso già noto); Lugano quartiere Cadro, tre sezioni (sino ad oggi, mercoledì 19 gennaio, casi già noti); Lugano sede Pregassona-Terzerina, una sezione (sino ad oggi, mercoledì 19 gennaio, caso già noto). Nessun’altra informazione viene fornita dai vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport con riferimento agli altri ordini di scuola, non sussistendo più – “in linea di principio” – quarantene che vengano estese a tutti gli allievi di una sezione, stanti “la mutata situazione epidemiologica” e la “conseguente revisione dei piani di protezione e dei criteri federali di quarantena e di isolamento”.

Baar (Kanton Zug): Mann tot aufgefunden

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Der seit März 2021 in Baar vermisste Mann, wurde am vergangenen Samstag, den 15. Januar an der Rigi von Berggängern tot aufgefunden.

Es liegen keine Hinweise auf Dritteinwirkung vor. Die Untersuchung führt die Kantonspolizei Schwyz unter der Leitung der Staatsanwaltschaft des Kantons Schwyz.

Die Zuger Polizei widerruft somit ihre Vermisstmeldung vom 11. März 2021.

Besten Dank für Ihre wertvolle Mithilfe.

Echter Polizist verhaftet falschen Polizisten: Es ist ein 27-jähriger Türke

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Die Stapo Winterthur nahm einen Betrüger fest, der zuvor versuchte, als falscher Polizist mehrere Tausend Franken zu erbeuten.

Am Montag 17. Januar 2022 gegen 11.00 Uhr erhielt die Stadtpolizei Winterthur einen Anruf von einer aufmerksamen 76-jährigen Rentnerin, die angab, sie habe soeben einen Anruf von einem falschen Polizisten erhalten. Daraufhin begaben sich Fahnder an den Wohnort der Frau und überwachten die Örtlichkeit.

Der Betrüger meldete sich wenig später erneut bei der Rentnerin und forderte sie in einem längeren Gespräch schliesslich auf, 18 000 Franken abzuheben und der Polizei zu übergeben. Ein Kollege würde das Geld später abholen.

Kurz vor 16.30 Uhr erschien tatsächlich ein unbekannter Mann und die Frau übergab ihm das vermeintliche Geld in einem Briefumschlag. Aber noch bevor der falsche Polizist das Haus verlassen konnte, wurde er von echten Polizisten festgenommen. Der 27-jährige Türke wird der Staatsanwaltschaft zugeführt.

Die Festnahme erfolgte in enger Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei Zürich, die gleichentags einen weitere mutmassliche Betrügerin in Winterthur festnahm (vergl. separate Medienmitteilung der Kantonspolizei Zürich)

Präventionstipps der Stadtpolizei Winterthur:

Seien Sie misstrauisch, wenn ein Polizist Sie dazu bringen will Bargeld abzuheben, jemandem zu übergeben oder irgendwo zu deponieren. Die Polizei verlangt am Telefon nie Bargeld.

Verschaffen Sie sich Sicherheit, indem Sie den Hörer auflegen und bei der Polizei über die Notrufnummer 117 nachfragen, ob es diesen Polizisten tatsächlich gibt.

Handeln Sie besonnen, indem Sie niemals Bargeld oder Wertsachen an eine Ihnen unbekannte Person übergeben. Verschaffen Sie sich Gewissheit, wen Sie vor sich haben. Polizisten weisen sich immer mit ihrem Polizeiausweis aus.
Weitere Infos auf www.telefonbetrug.ch

“Swiss market index” sul pari, New York prova a prendere quota

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.28) Dai numeri fulminanti il terzo trimestre – l’esercizio aziendale poggia sul periodo 1.o luglio-30 giugno – in casa “Compagnie financière Richemont Sa”, oggi capofila fuori schema nel listino primario a “Swiss market index” sul pari (meno 0.04 per cento a quota 12’525.39 punti). Sopra la linea anche “Sika group Ag” e “Abb limited” (più 2.15 e più 1.43 per cento); sul fronte opposto “Swiss life holding Ag” (meno 2.88) ed ancora “Logitech Sa” (meno 2.72; controvalore da 112 a 72 franchi per azione nello spazio di sei mesi). Comparto lusso gratificato anche fuori dal giro delle “blue chip”, come dimostra il guadagno (più 2.59 per cento) di “The Swatch group Ag”. Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, più 0.24; Ftse-Mib a Milano, meno 0.41; Ftse-100 a Londra, più 0.35; Cac-40 a Parigi, più 0.55; Ibex-35 a Madrid, meno 0.08. Azzardo di reazione a New York: “Dow Jones”, meno 0.01; Nasdaq, più 0.21. Euro ancora in calo contro il franco svizzero: ultima quotazione a 103.90 centesimi. 91.56 centesimi di franco per un euro; in discesa a 38’370.13 franchi (meno 1.26 per cento) il controvalore teorico di un bitcoin.

Hockey Nl / Sui resti dell’Ajoie banchetta il Lugano. Con un brodino, per carità

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Se sia resurrezione sapremo da altri e più probanti impegni, trattandosi di fatto del primo sorriso nello scampolo di 2022 vissuto, ed è cosa poca; per ora, ci si contenti dei tre punti che il Lugano, in una serata hockeystica finalmente completa (sei partite, rarità ormai nella massima serie ed invero a qualsiasi livello…), guadagnò oggi in quel di Porrentruy contro l’Ajoie lanterna rossa ed in pista con quel che si poté rimediare, vedansi due stranieri soltanto. Incertezza solo tra l’uscita dal primo periodo e l’ingresso nella frazione centrale, goal subiti da Jerome Gauthier-Leduc (19.48, finalizzata una superiorità numerica) e Reto Schmutz (21.59) per il 2-2 in replica al buon prodotto di Tim Traber (9.15) e di Alessio Bertaggia (14.26); indi avvio di un confronto in discesa, giurassiani largamente doppiati nel numero di conclusioni, ultimo riavvicinamento sul 4-3 ed ancora per merito di Jerome Gauthier-Leduc (38.24); nel mezzo una doppietta di Mark Arcobello (34.48 e 59.59, qui a porta vuota) e singoli timbri di Tim Traber (42.52) e Raphael Herburger (53.46). Manca qualcosa all’appello, e non per caso: s’ha infatti da dire di un paio di assist di Santeri Alatalo, fresco di chiamata in Nazionale, e del sereno messaggio (goal al 36.58 in “power-play” ed assist in occasione della rete di Alessio Bertaggia) lanciato da Luca Fazzini a chi invece, nella rappresentativa di Rossocrociazia alle Olimpiadi di Pechino, non l’ha voluto, e per partito preso. In fondo, chi non rinunzierebbe a Damien Brunner ed a Luca Fazzini (nella foto, a buona memoria di Patrick Fischer selezionatore), che tra gli svizzeri, dopo Denis Malgin, sono i due migliori generatori di punti (32 a testa) nell’annata corrente?

I risultati – Ajoie-Lugano 3-7; Zugo-BielBienne 3-2 (ai rigori; doppio vantaggio dei padroni di casa con Gregory Hofmann e Dario Simion fra il 47.48 ed il 52.19, doppia risposta di Damien Brunner al 56.13 ed al 59.11); FriborgoGottéron-Berna 3-1 (un goal ed un assist per Christopher DiDomenico); ServetteGinevra-Losanna 4-3 (al supplementare; decisivo Daniel Winnik al 60.16); Scl Tigers-RapperswilJona Lakers 1-3 (doppietta di Dominic Lammer, 21.o e 22.o assist stagionale per Leandro Profico); Zsc Lions-Davos 3-2 (tardiva rimonta dei grigionesi, giunti ad una lunghezza con soli 38 secondi ancora sul tabellone).

La classifica per media-punti – FriborgoGottéron 2.114 punti; Zugo 2.000; RapperswilJona Lakers 1.949; BielBienne 1.842; Zsc Lions 1.821; Davos 1.711; ServetteGinevra 1.486; Losanna 1.472; Lugano 1.421; Berna 1.243; AmbrìPiotta 1.132; Scl Tigers 0.821; Ajoie 0.500.

Hockey Sl / L’attacco non s’incendia, la difesa si spegne: Rockets kappaò

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Sotto per 0-2 dopo 9.57 di gioco (a bersaglio Willy Riedi e Ryan Hayes) e risaliti alla parità ancora nel corso del primo periodo (11.55, Fabian Ritzmann; 17.05, Petr Cajka a cinque-contro-tre), i BiascaTicino Rockets se n’andiedero stasera con grande convinzione all’incasso della 26.a sconfitta su 32 partite disputate nella cadetteria hockeystica, tramutando in “débâcle” un azzardo di concorrenza agli invero resistibilissimi Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht. Sviluppo: totale di 27 tiri contro 52, totale di zero altri goal all’attivo e di sei reti subite (22.21 e 36.12, Ryan Hayes; 25.37, Nicholas Baechler; 47.08, Willy Riedi; 53.39, Lionel Cédric Marchand; 59.33, Kyen Sopa, quest’ultimo autore anche di quattro assist). Distanza sempre più ampia dal penultimo posto, media nell’ordine di un punto preso e di cinque lasciati, saldo negativo pari a 77 goal cioè cinque in più rispetto a quelli realizzati: non benissimo, anzi.

I risultati – BiascaTicino Rockets-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 2-8; Sierre-AccademiaZugo 1-0 (Yonas Berthoud risolutore al 42.57); Langenthal-Olten 1-6 (due goal di Lukas Lhotak, ex-Ambrì).

La classifica per media-punti – Olten 2.500 punti; Kloten 2.485; LaChauxdeFonds 1.900; Langenthal 1.656; Turgovia 1.645; Visp 1.533; Sierre 1.419; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1.182; AccademiaZugo 0.969; Winterthur 0.688; BiascaTicino Rockets 0.531.

Hockey / “Roster” per la Nazionale, fuori Inti Pestoni e Luca Fazzini

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Ci vuole l’arroganza di un Patrick Fischer per lasciar fuori Luca Fazzini, diranno i tifosi del Lugano. Ci vuole l’incoscienza di un Patrick Fischer per lasciare fuori Inti Pestoni, replicheranno i sostenitori dell’AmbrìPiotta. Hanno ragione gli uni ed hanno ragione gli altri; ché, pur onusti di numeri tutt’altro che malvagi (12 più 18 in 37 partite il primo, 12 più 17 in 38 partite il secondo), né Luca Fazzini né Inti Pestoni godranno della possibilità di disputare le Olimpiadi invernali a Pechino, essendo rimasti esclusi dalla selezione. Fra i ticinesi per nascita avremo invece Dario Simion attaccante e Leonardo Genoni portiere e Michael Fora difensore; per tesseramento, invece, dal sud della Svizzera saranno disponibili Santeri Alatalo, Mirco Müller e Romain Loeffel, tutti e tre in quota Lugano. Gli altri in disponibilità: portieri, Reto Berra e Joren van Pottelberghe; difensori: Raphaël Diaz, Christian Marti, Ramon Untersander e Yannick Weber; attaccanti: Andrés Ambühl, Sven Andrighetto, Christoph Bertschy, Enzo Corvi, Gaëtan Haas, Fabrice Herzog, Grégory Hofmann, Denis Hollenstein, Denis Malgin, Simon Moser, Killian Mottet, Sven Senteler, Joël Vermin.

Quattro vittime, contagi in quadrupla cifra: Ticino covidiano a dura prova

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.40) L’esserci in odio i numeri, come via via accade quand’essi raccontano una realtà che ci lacera l’anima, non significa che essi numeri s’abbia ad ignorare, o che d’essi medesimi debbasi fingere l’irrilevanza. A cinque settimane mancanti dal compiersi il secondo anno della pandemia covidiana “rilevata”, ovvero con primi cenni sulla presenza del virus e sul caso conclamato di un ricovero alla “Moncucco” in Lugano, quattro vittime nell’arco di 24 ore si aggiungono ad un elenco in cui ogni unità è una lacrima versata ed un punto interrogativo, non riuscendosi ancora a credere che sul conto del Covid-19 si siano allineati 1’081 decessi di cui 86 nella fase corrente, vale a dire la quarta ondata dai casi in quadrupla cifra anche oggi, effettivi 1’004 contagiati e poco conta che sia delta o omicron, 43’642 i positivi nella quarta ondata ossia in meno di sei mesi, 77’423 quelli complessivi. Sempre alta la cifra pertinente ai posti-letto occupati, 151 in reparti ordinari e 17 in reparti di terapie intensive per totali 168; invariate le rilevanze della campagna vaccinale, stante una quota di copertura-base (doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione del soggetto) al 71.2 per cento degli aventi diritto con quota di richiamo (“booster”) sul 36.7 per cento in generale e sul 73.4 per cento degli “Over 65”. Ancora in peggioramento il quadro generale nel sistema delle residenze per anziani: 19 su 67 le strutture colpite, nessun decesso e nessun altro ricovero ma saldo crescente (più sei, nove guarigioni contro 15 contagi) per quanto riguarda gli infetti, ora ben 107.

Più incertezze che punti fermi: ansimano le Borse europee, idem Wall Street

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.21) Faticosa ed incompiuta, oggi, la risalita dello “Swiss market index” dai minimi di apertura, complice dapprima l’assenza di punti di riferimento effettivi dagli Stati Uniti dove ieri le Borse erano rimaste chiuse in coincidenza con la festività del “Martin Luther King day” e, poi, le aperture in forte ribasso proprio a Wall Street. Saldo finale ampiamente sotto la linea (meno 0.82 per cento a 12’529.56 punti) con quattro soli valori emergenti ovvero “Swisscom Ag” (più 0.70 per cento), “Swiss Re Ag” (più 0.91), “Nestlé Sa” (più 0.36) e “Swiss life holding Ag” ; vari i titoli a perdita larga, “Partners group Ag” (meno 3.61) colpito di nuovo nelle opere vive, difficoltà per “Logitech Sa” (meno 1.94). Nell’allargato, in rimbalzo “Molecular partners group Ag” (più 2.78) e flessione ansiogena per “Gam holding Ag” (meno 16.72 per cento sull’annuncio di perdite, invero non drammatiche, nella gestione 2021). Dalle altre sedi: Dax-30 a Francoforte, meno 1.01; Ftse-Mib a Milano, meno 0.74; Ftse-100 a Londra, meno 0.63; Cac-40 a Parigi, meno 0.94; Ibex-35 a Madrid, meno 0.65. New York sotto pressione: “Dow Jones”, meno 1.53; Nasdaq, meno 2.26. Cambi: 103.88 centesimi di franco per un euro, 91.76 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ancora in perdita ed ora al controvalore teorico di 38’060.78 franchi per unità.

Warenrückruf: Atemschutzmaske N95/FFP2 der Marke “ZG” wegen ungenügender Schutzwirkung

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Die Suva ruft anstelle der Procurement Corp AG (ehemals: DIE BESCHAFFER AG) die Atemschutzmaske N95/FFP2 der Marke «ZG», hergestellt durch PP Zolotyy Hlobus, zurück. Wegen ungenügender Schutzwirkung besteht eine Gesundheitsgefährdung. Betroffene Kunden sind aufgefordert, die Masken nicht mehr zu verwenden und zurückzugeben.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Aufgrund einer ungenügenden und falsch deklarierten Schutzwirkung besteht für die Verwenderinnen und Verwender das Risiko, gegen irreversible Gesundheitsschäden ungenügend geschützt zu sein.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen ist die Atemschutzmaske der Marke «ZG», beschriftet mit «N95» und manchmal mit einem Stempel «VPM», hergestellt durch die Firma PP Zolotyy Hlobus (vgl. beiliegendes Bildmaterial). Die betroffene Maske wurde von der Procurement Corp AG, die sich früher «DIE BESCHAFFER AG» nannte, unter dem Namen «SPITAMED KN95 FFP2 Atemschutzmaske» verkauft.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Betroffene Kunden sind gebeten, die oben beschriebene Atemschutzmaske nicht mehr zu verwenden. Die Procurement Corp AG (ehemals: DIE BESCHAFFER AG) ist per Verfügung verpflichtet, die Produkte zurückzunehmen.

Scuole dell’infanzia, altre cinque sezioni sotto blocco da quarantena

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Otto nel riscontro di ieri con evidenze risalenti anche a venerdì scorso, altre cinque oggi: salgono a quota 13 le quarantene imposte nel sistema scolastico ticinese a causa del rimanifestarsi del “Coronavirus”, e ciò con solo riferimento alle scuole dell’infanzia (in totale 416 le sezioni). Quadro generale: Massagno, una sezione (sino a domani, mercoledì 19 gennaio, nuovo caso); Gravesano, una sezione (sino a domani, mercoledì 19 gennaio, nuovo caso); Chiasso, una sezione (sino a domani, mercoledì 19 gennaio, nuovo caso); Bellinzona quartiere Camorino, una sezione (sino a domani, mercoledì 19 gennaio, nuovo caso); Lugano sede Pregassona-Terzerina, una sezione (sino a domani, mercoledì 19 gennaio, nuovo caso). Situazioni preesistenti: Riviera sede Riviera-Osogna, una sezione (sino ad oggi, martedì 18 gennaio, caso già noto); Riviera sede Riviera-Cresciano, una sezione (sino a domani, mercoledì 19 gennaio, caso già noto); Porza, una sezione (sino a domani, mercoledì 19 gennaio, caso già noto); Biasca sede sezione sud, una sezione (sino ad oggi, martedì 18 gennaio, caso già noto); Lugano quartiere Cadro, tre sezioni (sino a domani, mercoledì 19 gennaio, casi già noti); Lugano sede Pregassona-Terzerina, una sezione (sino a domani, mercoledì 19 gennaio, caso già noto). Nessun’altra informazione viene fornita dai vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport con riferimento agli altri ordini di scuola, non sussistendo più – “in linea di principio” – quarantene che vengano estese a tutti gli allievi di una sezione, stanti “la mutata situazione epidemiologica” e la “conseguente revisione dei piani di protezione e dei criteri federali di quarantena e di isolamento”.

Zefal SA ruft Fahrradflaschen für Kinder wegen Erstickungsgefahr zurück

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In Zusammenarbeit mit der BFU, Beratungsstelle für Unfallverhütung, ruft die ZEFAL SA bestimmte Fahrradflaschen für Kinder wegen Erstickungsgefahr zurück. Betroffene Konsumentinnnen und Konsumenten sind aufgefordert, die Fahrradflaschen nicht mehr zu verwenden.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Es kann nicht ausgeschlossen werden, dass sich bei den betroffenen Kinderfahrradflaschen das Push-Pull-Venti löst, was für das Kind mit einer Erstickungsgefahr verbunden wäre.

Welche Produkte sind betroffen?

Die betroffenen Flaschen wurden zwischen Januar 2017 und Januar 2022 in einer Vielzahl von Aufdrucken und Farben verkauft (vgl. beiliegendes Bild ausgewählter betroffener Produkte). Alle betroffenen Modelle tragen den Schriftzug «ZEFAL» auf dem Flaschenboden. Eine detaillierte Identifikationsanleitung findet sich in beiliegendem Informationsschreiben von ZEFAL.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die einer der betroffenen Kinderfahrradflaschen besitzen, sind aufgefordert, diese nicht mehr zu verwenden und umgehend zu entsorgen oder den Rückgabeanweisungen unter https://www.zefal.com/de/cms/67/LittleZ_Recall zu folgen.Die Rückrufe und Sicherheitsinformationen bestehen aus teilweise oder ganz übernommenen Pressemitteilungen der entsprechenden Unternehmen oder Institutionen und werden mit deren Einverständnis publiziert.


Adresse für Rückfragen

Betroffene Konsumenten und Konsumentinnen sind gebeten, das Produkt zu entsorgen oder den Rückgabanweisungen unter folgendem Link zu folgen: https://www.zefal.com/de/cms/67/LittleZ_Recall

Dagmersellen (Kanton Luzern): Unfall nach Provokation auf der Autobahn A2

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Am Montagabend provozierten sich zwei Autofahrer auf der Autobahn A2 gegenseitig. Es kam zu einem Unfall ohne Verletzte.

Zwei Autofahrer waren am Montagabend, den 17. Januar 2022, kurz vor 20.00 Uhr, auf der Autobahn A2 in Richtung Süden unterwegs. Gemäss ersten Abklärungen provozierten sich die beiden Autofahrer gegenseitig. In der Folge kam es zu einer Kollision zwischen den beiden Fahrzeugen.

Ein Auto kam dabei vom Fahrstreifen ab, fuhr erst in eine Betonstützmauer und dann gegen die Mitteilleitplanke. Verletzt wurde niemand. Der Sachschaden an den beiden Autos beläuft sich auf rund 45’000 Franken.

Als die beiden Autofahrer ausgestiegen sind, sprang aus einem der Autos eine Hündin auf die Autobahn. Sie wurde von der Luzerner Polizei eingefangen.

Die Luzerner Polizei sucht Zeugen, welche den Vorfall – insbesondere die gegenseitigen Provokationen – beobachtet haben. Hinweise bitte direkt an Tel. 041 248 81 17.

Meistersrüte: 52-jähriger Nordmazedonier festgenommen

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Gestern Abend wurde der Kantonspolizei Appenzell Innerrhoden ein Einbruch in ein Wohnhaus in Meistersrüte/AI gemeldet.

Sofort wurde eine Nahfahndung eingeleitet. Knapp zwei Stunden später konnte ein 52-jähriger Nordmazedonier beim Bahnhof Gais (Kanton Appenzell Ausserrhoden) von einer Patrouille der Kapo Appenzell Innerrhoden angehalten und festgenommen werden. Nach einem zweiten verdächtigen Mann wird nach wie vor gefahndet.

Im Einsatz waren mehrere Patrouillen der Kantonspolizei Appenzell Ausserrhoden und Innerrhoden, der Stadtpolizei Sankt Gallen sowie zwei Diensthundeteams.

Addio con il sorriso, Michelle Hunziker lascia Tomaso Trussardi

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Un’informativa di poche righe all’agenzia di stampa “Ansa” per decretare quel che era nei fatti da qualche tempo, vivendo ormai l’una a Milano e l’altro a Bergamo: dopo un viaggio comune durato oltre 10 anni, Michelle Yvonne Hunziker e Tomaso Trussardi si sono separati, dichiarando di aver “deciso di modificare il nostro progetto di vita” ed impegnandosi “a proseguire con amore ed amicizia il percorso comune e privato”. La relazione tra la “showgirl” nata a Sorengo e l’industriale della nota dinastia operante nel mondo della moda, 45 anni fra una settimana lei e 39 da compiersi ad aprile lui, era emersa nel 2011 – auspice del primo incontro era stato il giornalista Vittorio Feltri – e si era consolidata con la nascita delle figlie Sole (ottobre 2013) e Celeste (marzo 2015); nel mezzo (ottobre 2014) il matrimonio in forma civile a Bergamo, prime nozze per Tomaso Trussardi, seconde nozze per Michelle Hunziker che nell’aprile 1998 si era sposata con il cantante Eros Ramazzotti da cui aveva già avuto (dicembre 1996) la figlia Aurora Sophie, ora impegnata fra tv e radio. In immagine, Michelle Hunziker durante la recente conduzione del programma “All together now”.

Hockey Nl / Scl Tigers, impresa fallita: nel finale rispuntano i Lakers

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All’Ambrì, quantomeno, per il momento possono riposare tranquilli: nell’immediato il terz’ultimo posto nell’hockey di massima serie – che vale nulla, ma questo è altro paio di maniche – non è infatti minacciato, avendo stasera gli Scl Tigers perso sul ghiaccio dei RapperswilJona Lakers in quella che resterà fra le più brutte partite della stagione 2021-2022. 5-3 per i sangallesi dopo 60 minuti con un totale di 26 tiri contro 15 (ma 10 conclusioni contro due nell’ultima frazione); ospiti avanti sino a doppio margine al 24.18 (“shorthanded” di Harri Pesonen dopo reti di Keijo Weibel e di Jules Sturny in risposta a Nico Dünner), solo al 51.54 il pareggio, sorpasso al 54.41 e saldo al 57.21 con Igor Jelovac a porta vuota. La classifica per media-punti – FriborgoGottéron 2.088 punti; Zugo 2.000; RapperswilJona Lakers 1.921; BielBienne 1.865; Zsc Lions 1.789; Davos 1.757; Losanna 1.486; ServetteGinevra 1.472; Lugano 1.378; Berna 1.278; AmbrìPiotta 1.132; Scl Tigers 0.842; Ajoie 0.514.

Covid-19, in Ticino un’altra vittima. A tripla cifra i contagi nelle case anziani

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.04) Siamo forse sul “plateau” del picco della pandemia covidiana: forse, perché nemmeno nel mondo scientifico, circa questo, vi è unanimità. Per ora prendiamo atto, in Ticino, di un’apparente stabilizzazione dei nuovi positivi (ma sempre a quadrupla cifra, 1’222 casi nel transito da ieri all’alba di oggi; erano stati 1’221 nelle 24 ore precedenti; 76’419 nel complesso, 42’638 nella sola quarta ondata) e, purtroppo, di un’altra vittima, l’82.a nella fase corrente e la 1’077.a dall’inizio del computo; nessuna delle due informazioni, di fatto, permette di definire l’esistenza di un punto di svolta. Anche perché gli ospedali non si svuotano (176 i posti-letto occupati per cause dipendenti dal “Coronavirus”: 159 in reparti ordinari, 17 in reparti di terapie intensive) mentre l’andamento della campagna vaccinale è tuttora dettato dall’occasionale progresso di un decimale, risultando ad oggi coperto con trattamento “completo” (cioè di base, doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione del soggetto) soltanto il 71.2 per cento degli aventi diritto, e questo ad onta dell’estensione del servizio ormai ad ogni fascia di età. A proposito di fasce di età, assai responsabile consta essere il comportamento degli “Over 65”: ogni 1’000 persone con trattamento di base sono già 732 quelle presentatesi per la vaccinazione di richiamo (“booster”), e questo in un contesto nel quale la terza dose è stata sinora acquisita solo dal 36.4 per cento di coloro che sono stati trattati a ciclo completo in precedenza.

Paragrafo a parte, ed in chiusura, per un contesto cui non sembra che in generale sia dedicata grande attenzione: a rigore delle cifre maturate nel fine-settimana, lo stato dell’arte nel sistema delle residenze per anziani è da definirsi quantomeno preoccupante, evidenziandosi non solo un decesso per Covid-19 (396 in totale, cui si aggiungono 1’695 morti contestuali per dichiarate cause diverse dal Covid-19 stesso) ma anche un incremento nel numero delle strutture – ora 18 – in cui il “Coronavirus” è riuscito a reinsediarsi. Per un ospite si è inoltre reso necessario il trasferimento in àmbito nosocomiale; a fronte di 22 fogli di guarigione firmati, 24 altri residenti entrano nel novero dei contagiati, per un totale ora di 101 degenti.

Gambarogno, operaio cade da un muraglione: traumi e lesioni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.41) Serie le conseguenze fisiche subite da un operaio che questo pomeriggio, in territorio comunale di Gambarogno, è caduto da un muraglione di cinta alto circa due metri riportando traumi e lesioni agli arti ed al tronco. L’episodio in frazione Caviano; stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, l’uomo stava procedendo ad operazioni di taglio della vegetazione. Soccorsi a cura di operatori del “Salva” Locarno; sul posto anche effettivi della Polcantonale per i riscontri del caso. Nella composizione fotografica (per cortese concessione di Eros Taddei-“Voce del Gambarogno”), l’intervento dei sanitari.

Scuole in quarantena covidiana, già otto le sezioni sotto blocco

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Che dire? Varie situazioni, pur scomparendo ufficialmente dai “radar” del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, erano rimaste aperte per qualche giorno; ed ora, a sistema scolastico riattivato con cordoni sanitari presumibilmente ripristinati al 100 per cento, purtroppo ci risiamo. Sin da venerdì ultimo scorso, ma con informativa fornita al pubblico soltanto oggi (ed ai genitori di numerosi allievi, per quel che consta dall’ondata di proteste circolante sulle pagine “social”, non prima di ieri pomeriggio), una nuova serie di quarantene imposte causa Covid-19. Fatto interessante, l’intero lotto riguarda scuole dell’infanzia, come segue: Riviera sede Riviera-Osogna, una sezione (sino a domani, martedì 18 gennaio, nuovo caso); Riviera sede Riviera-Cresciano, una sezione (sino a mercoledì 19 gennaio, nuovo caso); Porza, una sezione (sino a mercoledì 19 gennaio, nuovo caso); Biasca sede Biasca sezione sud, una sezione (sino a domani, martedì 18 gennaio, nuovo caso); Lugano quartiere Cadro, tre sezioni (sino a mercoledì 19 gennaio, nuovi casi); Lugano sede Pregassona-Terzerina, una sezione (sino a mercoledì 19 gennaio, nuovo caso).

San Vittore: fuori strada con l’auto, 65enne ferito. E un po’ troppo… brillo

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Ha visto il muretto ed ha cercato di schivarlo; o forse, da brillo qual era, ne ha visti due ed ha tentato di passare nel mezzo; sta di fatto che sull’urto ha sterzato a sinistra, portando l’auto fuori strada e giù da una scarpata sino all’impatto contro una macchia di alberi. Pomeriggio infausto quello vissuto ieri da un 65enne che, con tutte le buone intenzioni di portare a spasso il cane sui Monti di Giova in territorio comunale di San Vittore (Canton Grigioni), alla guida del veicolo davvero avrebbe dovuto evitare di porsi: tra le ore 15.14 e le ore 15.17, in rapida successione, collisione contro il manufatto, ripetute strisciate sul pendio, frontale con un tronco, traumi per contraccolpo e ferite alle mani per impatti ripetuti con la carrozzeria. E, per chiudere il cerchio, insieme con effettivi dei Pompieri Bassa Mesolcina e con operatori del servizio di ambulanza sono giunte anche le forze dell’ordine: ordinari controlli, minimo sospetto tradotto in “test” con l’etilometro, limiti superati, dichiarazione di inabilità alla guida e… guai supplementari in vista. Nella foto (fonte: Polcantonale Grigioni), la zona dell’incidente.

Grüsch: Skifahrer stürzt über Felswand ab und stirbt

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In der Nacht auf Sonntag ist es in Grüsch (Kanton Graubünden) zu einem tödlichen Unfall gekommen. Ein Skifahrer ist über eine Felswand abgestürzt. Er konnte nur noch tot geborgen werden.

Der 23-jährige Mann befand sich an einem Vereinsskitag in Grüsch Danusa. Zusammen mit einem Kollegen fuhr er gegen 22.30 Uhr von der Mittelstation Cavadura ins Tal. Die beiden fuhren über freies Gelände talwärts und gerieten in steiles bewaldetes Gebiet. Plötzlich verlor der Kollege den 23-jährigen aus den Augen. Als er keine Antwort auf sein Rufen erhielt, alarmierte er die Rega. Diese fand den Mann tot im Pendlatobel. Er war rund hundert Meter über eine Felswand abgestürzt. Bei der Bergung im Einsatz stand auch ein Rettungsspezialist Helikopter des SAC. Für die Vereinskollegen wurde das Careteam Grischun aufgeboten. Die Kantonspolizei Graubünden klärt die Unfallursache ab.

Eine Tote und drei Verletzte bei schwerem Unfall auf der Autobahn

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Eine Frau ist am Sonntagmittag bei einem Unfall auf der Autobahn A9 zwischen Chexbres und Vevey (Kanton Waadt) ums Leben gekommen.

Nachdem sie ein Fahrzeug gestreift hatte, kam ihr Auto von der Strasse ab und geriet in Brand. Drei weitere Personen wurden verletzt.

Der Beifahrer des Todesopfers wurde ins Lausanner Universitätsspital (CHUV) gebracht, und die beiden Insassen des angefahrenen Fahrzeugs wurden ins Spital von Rennaz, ebenfalls in der Waadt, transportiert. Sie sind ausser Lebensgefahr, wie die Waadtländer Kantonspolizei am Sonntagabend mitteilte.

Seedorf (Kanton Uri): Frau rettet Baby aus der Reuss

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Am Freitag, den 14. Januar, um circa 10.45 Uhr, war eine Frau mit einem drei Monate alten Baby in einem Kinderwagen auf dem Reussdamm in Seedorf am Spazieren.

Gemäss den ersten Ermittlungen stellte sie den Kinderwagen im Bereich Wyerallmend kurz ab. Anschliessend rollte der Kinderwagen unbeobachtet vom Damm in die Reuss.

Dort wurde das Kleinkind durch das Wasser aus dem umgekippten Kinderwagen befördert und von der Strömung mitgetragen. Als die der Familie des Kindes nahestehende Frau den Vorgang bemerkte, rannte sie unverzüglich dem Kind nach, sprang in die Reuss und konnte dieses aus dem Fluss bergen.

Eine zufällig vorbeifahrende Automobilistin fuhr die Frau und das verletzte Kind ins Kantonsspital Uri, wo eine medizinische Erstversorgung erfolgte. Das Baby wurde anschliessend mit einem Helikopter der Alpine Air Ambulance in ein ausserkantonales Spital überflogen.

Beim Bergungsvorgang zog sich die am Unfall beteiligte Frau leichte Verletzungen zu.

Zum vorliegenden Fall können keine weiteren Auskünfte gegeben werden.

Seduta con freccia all’insù, ranghi compatti sullo “Swiss market index”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.09) Pochi gli elementi distonici (“Credit Suisse group Ag” il peggiore, meno 2.26 per cento) in un listino primario della Borsa di Zurigo annunciatosi oggi in orientamento alla cifra verde sin dalle prime battute e confermatosi nel “più 0.86” per cento dello “Swiss market index” a quota 12’633.21 punti. Da “Compagnie financière Richemont Sa” (più 3.62 per cento) la spinta, “Lonza group Ag” (più 2.72) in seconda moneta. Scarso il denaro sull’allargato; di qualche interesse i progressi del titolo “Santhera pharmaceuticals holding Ag” (più 6.14); secco il calo (meno 15.43) del valore “Molecular partners Ag” su speculazioni di breve periodo. Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.32; Ftse-Mib a Milano, più 0.52; Ftse-100 a Londra, più 0.91; Cac-40 a Parigi, più 0.82; Ibex-35 a Madrid, più 0.36. New York chiusa per il “Martin Luther King day”. Cambi: 104.31 centesimi di franco per un euro, 91.39 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin contrattato sui 38’325.87 franchi per unità.

Hockey Wlb / Disco rosso a Wil, vita più dura per le AmbrìGirls “B”

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Rischia di costare parecchio, alle AmbrìGirls “B”, l’inopinata sconfitta subita ieri sul ghiaccio delle Wil Ladies nell’11.o impegno della cadetteria hockeystica femminile: al 2-3 decretato dalla pista (risultato che può anche starci, considerandosi l’evidente crescita tattica delle sangallesi e l’avvenuta riacquisizione – dalle Turgovia IndienLadies – della nazionale francese Caroline Lambert a difesa della gabbia) si è infatti aggiunta una serie di esiti concomitanti fra il bizzarro e lo sfortunato, si pensi alla singolare rimonta delle BrandisIuniors Ladies che, sotto per 1-2 a Küsnacht contro le Grasshoppers Lionesses ZurigoKüsnacht, dopo l’ultima pausa azzeccano due “shorthanded” di fila (43.09, Sara Stettler; 48.22, Lara Saskia Stucki) e perfezionano il successo con un goal a porta vuota (59.47, Melanie Lambert). Per la nota questione della classifica calcolata ora sulla media-punti, insomma, il non disprezzabile “record” (7-4) delle biancoblù rischia insomma di… valere meno di quanto esso rappresenti in termini aritmetici: logica imporrà sei punti tra sabato 22 e domenica 23 gennaio (doppio impegno domestico, Tramelan Ladies e Sursee) ed almeno uno scatto (meglio due o tre) il sabato successivo a Küsnacht; altri, purtroppo, hanno davanti a sé un percorso più agevole.

Quanto alla trasferta mal riuscita, poco da dirsi: nervose, le padrone di casa, per l’intero primo periodo, ma senza benefici; sangallesi avanti con Flavia Tschumi (23.52), replica di Rebecca Roccella (35.03), nuovo allungo da Janine Müller su assist di Flavia Tschumi (36.49) e chiusura da Flavia Tschumi (43.47); bello ma insufficiente lo “shorthanded” di Elena Gaberell al 58.46. Dopo Langenthal, un altro passaggio a vuoto; peccato, ma la situazione non è irrimediabile, vero? Nella foto, Elena Gaberell.

I risultati – Tramelan Ladies-Friborgo Ladies 2-0; Sursee-ZunzgenSissach 6-3; Grasshoppers Lionesses ZurigoKüsnacht-BrandisIuniors Ladies 2-4; Wil Ladies-AmbrìGirls “B” 3-2; ZunzgenSissach-Friborgo Ladies 4-1; Bassersdorf Ladies-Langenthal 2-5.

La classifica per media-punti – Langenthal 2.769 punti; BrandisIuniors Ladies 2.154; ZunzgenSissach 1.917; AmbrìGirls “B” 1.909; Grasshoppers Lionesses ZurigoKüsnacht 1.786; FriborgoLadies 1.250; Sursee 0.929; Tramelan Ladies 0.846; Wil Ladies 0.833; Bassersdorf Ladies 0.583.

Hockey Nl / Lugano e Ambrì, un altro gemellaggio al… ribasso

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Male ieri il solo Lugano, ben ben scoppolato in quel di Zugo (vedasi in altra parte del giornale); malissimo oggi sia Lugano sia AmbrìPiotta, come evincesi dal rispettivi 2-3, l’uno in casa contro il BielBienne, l’altro al domicilio del Losanna. Trattasi di hockey della massima serie elvetica, ed a questo punto si teme di dover considerare i leventinesi fuori dalla fascia tra settimo e 10.o posto e di dover trattare i bianconeri come meri “outsider” nella corsa al titolo, perché un piazzamento fra le prime sei al termine della stagione regolare sarebbe strano (e, peggio, anche immeritato. Almeno per quel che si è visto negli ultimi giorni, ecco).

Doppia sconfitta e doppia delusione, appesantendosi in entrambi i casi la situazione in una graduatoria che l’utilizzo della media-punti rende cristallinamente grave. Domanda: come ha perso l’AmbrìPiotta? Risposta: incassando due goal sull’avvio (5.51, Jiri Sekac in superiorità numerica; 7.19, Guillaume Maillard), sacrificando a quel punto Damiano Ciaccio portiere per far posto a Benjamin Conz, rientrando provvisoriamente in gioco con Dominic Zwerger (26.32) e facendosi di bel nuovo distanziare da Benjamin Baumgartner (33.57); poi, è vero, trovando l’insperato aiuto del neoingaggiato Steve Moses (50.30) ed arrivando a tentare il riaggancio, ma non riuscendoci perché i biancoblù, nei finali concitati e con l’uomo in più eccetera, di rado riescono a trovarsi. Ora, seconda domanda: come ha perso il Lugano? Seconda risposta: andando due volte avanti con Mark Arcobello (6.12 e 37.59), subendo un primo pareggio per bastone di Mike Künzle (34.37) ed un secondo su “power-play” finalizzato da Alexander Jakovenko (47.21), indi mancando il “penalty-killing” su Toni Rajala (54.24). Non si vuol infierire dicendo che entrambi i falli all’origine delle ultime inferiorità numeriche sono stati causati da Troy Josephs; si preferisce far notare che anche questa, al pari di quella utilizzata dall’Ambrì, è una tra le vie che portano dirette verso il nulla di fatto.

I risultati – Zsc Lions-Zugo 0-1 (al supplementare, risolutore Lino Martschini dopo 2.44 di gioco su assist di Jan Kovar); Losanna-AmbrìPiotta 3-2; Lugano-BielBienne 2-3.

La classifica per media-punti – FriborgoGottéron 2.088 punti; Zugo 2.000; RapperswilJona Lakers 1.892; BielBienne 1.865; Zsc Lions 1.789; Davos 1.757; Losanna 1.486; ServetteGinevra 1.472; Lugano 1.378; Berna 1.278; AmbrìPiotta 1.132; Scl Tigers 0.865; Ajoie 0.514.

Cadenazzo, frontale nel pomeriggio: due persone in ospedale

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Trasferimento in ospedale, sussistendo l’esigenza di accertamenti sull’entità dei traumi subiti, per i conducenti di due auto venute a collisione frontale questo pomeriggio, intorno alle ore 16.06, lungo la Cantonale in territorio di Cadenazzo. Non chiare le responsabilità dello scontro. Soccorsi a cura di operatori della “Croce verde” Bellinzona e del “Salva” Locarno. Le condizioni delle due persone coinvolte sarebbero non gravi; di una certa entità, per contro, sia i danni materiali ai veicoli sia le ripercussioni sulla viabilità.

Covid-19, in Ticino 24 ore senza morti. Ma salgono gli ospiti delle cure intense

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.01) Zero decessi rilevati (81 nella quarta ondata, 1’076 dall’inizio del computo) ed un altro lieve calo nel numero dei nuovi contagiati secondo l’odierno bollettino ufficiale ticinese in materia di lotta al “Coronavirus”. 1’221 i nuovi casi nell’arco delle 24 ore (erano stati 1’312 nel transito da venerdì a ieri), per un totale di 75’197 dall’inizio della pandemia ovvero 41’416 (55.08 per cento sull’universo considerato) nella sola fase corrente. Cresce purtroppo il numero dei ricoverati in reparti di terapie intensive: 19 i degenti, su un totale di 166 ospiti delle strutture nosocomiali ticinesi. Nessun aggiornamento disponibile dal sistema delle residenze per anziani e dal mondo della scuola. Andamento della campagna vaccinale su ultima registrazione al pomeriggio dell’altr’ieri, venerdì 14 gennaio: il 71.1 per cento degli aventi diritto si è sottoposto al trattamento completo cioè soltanto “di base” (doppia somministrazione o singola somministrazione ad avvenuto riscontro della guarigione del soggetto); salita al 34.5 per cento la quota dei trattati con “booster” ovvero richiamo (di massima, la terza dose); tale quota si situa al 72.2 per cento tra gli “Over 65”; 623’679 le dosi utilizzate con profitto.

Hockey Nl / Sbandamenti e “black-out”, il Lugano fa un viaggio a vuoto

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Ma quale riscatto, ma quale scatto, ma quale salto mentale. Nemmeno di una decente esperienza turistica, ché lì c’è poco da vedersi a parte la Kunsthaus e le ghimberghe della chiesa titolata a sant’Osvaldo di Northumbria, possono raccontare gli hockeysti del Lugano al ritorno da Zugo, stasera luogo di una sconfitta semplicemente rattristante per le modalità con cui essa è maturata: a franamenti successivi, come accade sui costoni dei nostri monti sotto il martellamento di piovaschi alternati a temporali per un paio di giorni. Proprio per esemplificare: prodotto uguale a zero, proiettili nel cuore uguali a cinque, e tutti dallo “slot”. Perché? Perché, eh, dura a spiegarsi. O troppo semplice, pur trattandosi di un concorso di cause. Una delle cause: manca qualità, manca sostanza. O, meglio: di entrambe vi è a sufficienza per disputare e per provare a vincere il campionato degli “altri”, quelli da lato destro della graduatoria. Può essere un’idea, minimalista ma pur sempre un’idea.

Pronti via. Scelta confermata con primo blocco offensivo tutto straniero, convinto Chris McSorley allenatore convinti tutti; Mark Arcobello capitano e casco d’oro di qua, Jan Kovar capitano e casco d’oro di là. Quasi dal caso il vantaggio con firma di Carl Klingberg (5.37), alla pausa l’equilibrio è descritto anche dai 10 tiri dei padroni di casa contro 11 degli ospiti. Messaggio di tutt’altro genere sull’avvio della frazione centrale: non solo i ceresini si scoprono virtualmente detroncati negli arti superiori e smettono di tentare la via del goal, ma lo Zugo scende e colpisce (21.34, ancora Carl Klingberg), indi risale riscende e ricolpisce (22.13, Reto Suri) e riesce anche a forzare le scelte della panca bianconera (fuori Niklas Schlegel, dentro Thibaut Fatton a protezione della gabbia; per carità, giusto il togliere pressione dalle spalle del titolare, ma a definire lo stato dell’arte è il parziale dei tiri, 10 da una parte e zero cioè proprio zero dall’altra, e non si va lontano dal vero scrivendo che chi non ci prova non segnerà mai). Su un “penalty-killing” mancato lo 0-4 (33.45, Fabrice Herzog); meno di un minuto (34.33) e lo 0-5 di Anton Lander; oh, con un risveglio offensivo, s’intenda, ad esito boh. E diventa martellante, il Lugano cui qualcuno deve aver detto che a questo punto non vi è più nulla da perdersi: ci proveranno in tanti, 19 conclusioni contro le 21 dei 40 minuti precedenti, ma beneficio virgola. 0-5 contro lo Zugo dopo il 2-3 interno di mercoledì contro gli Zsc Lions: perdonateci il pessimismo, ma tra le sei migliori qui non si entra, perlomeno non dalla porta principale.

I risultati – Ajoie-Zsc Lions 1-6 (scatto degli ospiti con Denis Malgin al 10.19 e Justin Sigrist al 21.05; ospiti dilaganti, altri tre timbri fra il 22.09 ed il 26.45, 0-5 con sole 15 conclusioni; segno di reazione dei giurassiani con Jérôme Gauthier-Leduc prima dell’ultima pausa; a Denis Hollenstein, con 59 secondi ancora sul tabellone, il piacere di fissare lo scarto a cinque lunghezze); Berna-ServetteGinevra 1-4 (“Orsi” avanti con Kaspars Daugavins, risposta lemanica con tre reti nei primi 13 tiri; timbro ultimo da Valtteri Filppula a 49 secondi dall’ultima sirena); BielBienne-FriborgoGottéron (rinviata); Davos-RapperswilJona Lakers 0-2 (squadre in mutuo controllo per due periodi, a rompere il ghiaccio è Sandro Forrer al 47.47 per gli ospiti, raddoppio di Andrew Rowe in “power-play” ed a porta vuota a 64 secondi dall’ultima sirena); Zugo-Lugano 5-0.

La classifica per media-punti – FriborgoGottéron 2.088 punti; Zugo 2.000; RapperswilJona Lakers 1.892; BielBienne 1.833; Zsc Lions 1.811; Davos 1.757; ServetteGinevra 1.472; Losanna 1.441; Lugano 1.417; Berna 1.278; AmbrìPiotta 1.162; Scl Tigers 0.865; Ajoie 0.514.

Hockey Sl / Turgovia di forza sull’Olten, il Kloten ringrazia e sorride

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Tutto nelle vele del Kloten il minimo dispiego hockeystico della serata in Swiss league (cadetteria): facile l’affermazione sul Winterthur con parziale di 3-0 già dopo 17.11, tanti minuti di gioco per le seconde linee, chiusura sul 5-1 (di Paulin Mainot, al 54.28, l’unico segno del Winterthur). A favore degli zurighesi di vertice – margine secondo media-punti: 0.001… – anche l’1-3 in Olten-Turgovia, ospiti sino allo 0-3 con il 23.o goal di Ian Derungs, indi reti di Dominik Binias in superiorità numerica e di Jonathan Ang; per i padroni di casa solo l’illusione del marchio lasciato da Simon Lüthi al 42.09). La classifica per media-punti: Kloten 2.485 punti; Olten 2.484; LaChauxdeFonds 1.900; Langenthal 1.710; Turgovia 1.645; Visp 1.533; Sierre 1.367; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1.125; AccademiaZugo 1.000; Winterthur 0.688; BiascaTicino Rockets 0.548.

Hockey Msl / Seewen, impresa fuori casa nella battaglia al vertice

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Torna ad ampliarsi il lotto delle pretendenti al primato nella stagione regolare dell’hockey di Msl (terza serie): distanze ridotte al vertice della graduatoria, infatti, in séguito all’odierno successo del Seewen in trasferta sul ghiaccio del Basilea capolista. Ad approfittare della frenata dei renani è anche il Dübendorf, in risalita con perentoria affermazione sul Bülach. I risultati: Dübendorf-Bülach 5-2; DüdingenBulls-WikiMünsingen (rinviata); Huttwil-Thun (rinviata); Basilea-Seewen 1-3; Coira-Arosa 1-3; Martigny-Lyss 2-3 (ai rigori). La classifica per media-punti: Basilea 2.087 punti; Seewen 1.917; Dübendorf 1.870; Huttwil 1.864; Thun 1.565; Lyss 1.542; Arosa 1.478; Martigny 1.391; DüdingenBulls 1.348; Coira 1.200; Bülach 1.167; WikiMünsingen 0.609.

Dank Diensthund Kantos: Polizei verhaftet insgesamt fünf Einbrecher

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Dass es sich im Kanton Aargau nicht lohnt einzubrechen, mussten gestern Freitagabend und heute Morgen insgesamt fünf Männer feststellen.

In Gränichen brachen am Freitagabend, 14. Januar, ein 41-jähriger Mazedonier sowie ein 31-jähriger Albaner in einem Einfamilienhaus ein. Die umgehend avisierte Polizei umstellte das Gebäude und konnten letztlich beim Verlassen die beiden Einbrecher festnehmen.

Eine ähnliche Situation am heutigen Morgen, in Aarburg. Kurz nach Meldungseingang flüchteten drei Personen in einem Personenwagen und kreuzten dabei die anrückenden Polizeikräfte. Das Fahrzeug wurde durch die Täterschaft stehen gelassen und drei Männer flüchteten ins nahe Quartier.

Unter Zuhilfenahme des Diensthundes ‹Kantos› von der Gletscherhöhle konnte die Täterschaft letztlich angehalten und verhaftet werden. Bei den drei Männern handelt es sich um zwei 19-jährige und einen 16-jährigen Nordafrikaner.

Die Kantonspolizei hat zusammen mit der Staatsanwaltschaft des Kantons Aargau ihre Ermittlungen aufgenommen.

Schaffhausen: Falsche Polizisten erbeuten 26 Tausend Franken

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Gestern Nachmittag haben falsche Polizisten in der Stadt Schaffhausen mittels Telefonbetrug 26 Tausend Franken erbeutet. Die Schaffhauser Polizei hat diesbezüglich ihre Ermittlungen aufgenommen. Sie rät zur Vorsicht und bittet die Bevölkerung, insbesondere Seniorinnen und Senioren diesbezüglich zu sensibilisieren.

Eine in der Stadt Schaffhausen wohnhafte Frau erhielt am Freitag (14.01.2022) einen Telefonanruf eines angeblichen Polizisten. Dieser schilderte der Angerufenen, dass deren Tochter in einen Verkehrsunfall verwickelt sei. Damit die Tochter nicht in Haft genommen würde, müsse eine Kaution gezahlt werden. In der Folge händigte die Frau um ca. 15.30 Uhr einem angeblichen Polizisten in ziviler Kleidung 26’000.- Franken Notengeld aus.

Gemäss ersten Ermittlungen der Schaffhauser Polizei wurde die Frau Opfer von Telefonbetrügern. Die Polizei rät in diesem Zusammenhang zu dringender Vorsicht. Ob sich die Betrüger nun als falsche Polizisten, Gesundheitsbeamte oder vermeintliche Enkelkinder ausgeben, allesamt bauen sie in kurzer Zeit einen immensen psychischen Druck bei den Angerufenen auf.

Zeugenaufruf

Betroffenen solcher Anrufe, die meist anonym eingehen, wird dringend geraten, sich über den Wahrheitsgehalt der Aussagen Gewissheit zu verschaffen und umgehend die Schaffhauser Polizei unter 052 624 24 24 zu verständigen.

Drama in Grindelwald: Autofahrer stirbt bei Selbstunfall

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In Grindelwald hat sich am Freitagabend ein Selbstunfall ereignet. Der Autofahrer wurde in kritischem Zustand ins Spital gebracht, wo er am Samstag verstarb. Ein medizinisches Problem steht im Vordergrund.

Am Freitag, 14. Januar, kurz nach 18.45 Uhr, wurde der Kantonspolizei Bern gemeldet, dass sich in Grindelwald auf der Grundstrasse ein Verkehrsunfall ereignet habe. Gemäss aktuellen Erkenntnissen war ein Autolenker in Richtung Grindelwald Grund unterwegs gewesen, als das Fahrzeug rund 150 Meter vor dem Gemeinde-Werkhof links von der Strasse abkam. Das Auto fuhr daraufhin gegen die leicht ansteigende Böschung und kam zum Stillstand.

Drittpersonen leisteten dem Verunfallten Erste Hilfe. Die sofort aufgebotenen Rettungskräfte – ein Ambulanzteam sowie eine Rega-Crew – übernahmen daraufhin die Rettungsmassnahmen. Schliesslich wurde der 38-jährige verunfallte Schweizer aus dem Kanton Bern in kritischem Zustand ins Spital geflogen, wo er am Samstag, 15. Januar 2022, verstarb. Gemäss jetzigem Kenntnisstand dürfte ein medizinisches Problem zum Unfall geführt haben.

Angehörige der Feuerwehr Grindelwald-Lütschental kümmerten sich um die Verkehrsregelung und richteten eine Umleitung ein. Unter der Leitung der regionalen Staatsanwaltschaft Oberland wurden Ermittlungen zur Klärung der genauen Unfallumstände aufgenommen

Covid-19 in Ticino, morsa attenuata: niente vittime, meno contagiati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.21) L’assenza di vittime dal bollettino quotidiano (81 nella quarta ondata, 1’076 dall’inizio della pandemia) ed un calo nel numero dei nuovi contagi (1’312 nelle ultime 24 ore rilevate; fanno 73’976 nel complesso, superata la soglia dei 40’000 casi – 40’195 per la precisione – durante la fase corrente) contribuiscono ad abbassare il livello di allarme dato dalla situazione epidemiologica da Covid-19 in Ticino. Dallo scarso conto le variazioni sul fronte ospedaliero, dove 167 restano i degenti di cui 152 in reparti ordinari e 15 in reparti di terapie intensive. Nessun aggiornamento utile dal mondo della scuola e dal sistema delle residenze per anziani. Al 71.1 per cento la quota degli aventi diritto con vaccinazione cosiddetta “completa” ovvero di sola base (doppia somministrazione o singola somministrazione ad avvenuta guarigione del soggetto); in terza dose (richiamo ovvero “booster”) il 34.5 per cento della popolazione, dato che sale al 72.2 per cento fra gli “Over 65”.

Hockey Wlb / AmbrìGirls “B”, la rincorsa riprende da Wil

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Turno persino… esuberante (sei incontri in due giorni, c’è chi sarà chiamato al doppio turno con doppia trasferta), tra oggi e domani, nell’hockey cadetto femminile. Fuori sede, in confronto largamente alla portata della squadra, le AmbrìGirls “B” che, per quanto reduci dall’1-5 interno contro il Langenthal capolista (confronto affrontato ad armi impari, 11 elementi contro 16, bernesi in pista con pieno contingente di straniere), sul ghiaccio delle Wil Ladies saranno chiamate domani a prendere tre punti utili per la difesa dell’effettiva piazza d’onore, tra l’altro stante l’ormai acclarata definizione della graduatoria in funzione della media-punti. Il programma: Tramelan Ladies-Friborgo Ladies (oggi); Sursee-ZunzgenSissach (oggi); Grasshoppers Lionesses ZurigoKüsnacht-BrandisIuniors Ladies (domani); Wil Ladies-AmbrìGirls “B” (domani); ZunzgenSissach-Friborgo Ladies (domani); Bassersdorf-Langenthal (domani). La classifica: Langenthal 33 punti; BrandisIuniors Ladies, Grasshoppers Lionesses ZurigoKüsnacht 25; AmbrìGirls “B” 21; ZunzgenSissach 20; Friborgo Ladies 15; Sursee 10; Tramelan Ladies 8; Bassersdorf Ladies, Wil Ladies 7 (Grasshoppers Lionesses ZurigoKüsnacht, Sursee 13 partite disputate; Langenthal, BrandisIuniors Ladies, Tramelan Ladies 12; Bassersdorf Ladies, Wil Ladies 11; AmbrìGirls “B”, ZunzgenSissach, Friborgo Ladies 10). Nella foto, l’attaccante Priscilla Palazzari.

Tresa, fiume in… emergenza: una serata sul progetto di salvaguardia

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Serata di presentazione in modalità “da remoto” (piattaforma “Zoom”, indirizzo us02web.zoom.us/j/85175122623), martedì 18 gennaio, per il progetto Interreg dal titolo “A cavallo del fiume Tresa: prevenzione e gestione comune delle emergenze”, in sviluppo comune tra autorità elvetiche ed autorità italiane. Azioni in corso, avanzamento dei lavori ed informazioni sulle future opere idrauliche i temi principali dell’incontro, durante il quale saranno richiamate le criticità del territorio (prima fra tutte, un fenomeno franoso in Comune di Cadegliano-Viconago nella provincia di Varese) ed i rischi derivanti dall’erosione dell’alveo del fiume. Inizio ore 18.00 (consigliato il collegamento a partire dalle ore 17.45), conclusione ore 20.00.

Hockey Sl / AccademiaZugo, due sussulti per ribaltare lo spareggino

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Doppietta di Valentin Hofer (41.52 e 54.14) per l’odierna affermazione (2-1) dell’AccademiaZugo sul ghiaccio del Winterthur in uno dei duelli da cantina della cadetteria hockeystica 2021-2022, di fatto lo spareggino destinato a lasciare una delle due squadre al penultimo posto. Padroni di casa sfortunati e, per una volta, assai più produttivi ma a bersaglio solo con Robin Lekic (17.39, in “power-play”) e risposta zugana con Valentin Hofer (41.52); discrete notizie “indotte” per i BiascaTicino Rockets, che restano a distanza di cinque lunghezze dal penultimo posto. Nell’altro incontro del turno, ieri, sofferto successo (6-5) del Kloten sui Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht. La classifica: Kloten 79 punti; Olten 77; LaChauxdeFonds 57; Langenthal 53; Turgovia 48; Visp 46; Sierre 41; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 36; AccademiaZugo 31; Winterthur 22; BiascaTicino Rockets 17 (Kloten, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 32 partite disputate; Langenthal, AccademiaZugo, Winterthur, BiascaTicino Rockets 31; Olten, LaChauxdeFonds, Turgovia, Visp, Sierre 30).

Hockey Nl / Risveglio Ambrì, violata d’autorità la tana del Rappi

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Tutta tutta quella voglia voglia voglia di riscatto e di risposta, in un modo o nell’altro, era destinata a trovare sfogo; e, pensa tu, nemmeno sotto le architravi della “NuoValascia” ma a RapperswilJona, dove l’Ambrì è riuscito a pescare la 14.a vittoria stagionale arrivando virtualmente a distanza di sole tre lunghezze dal Berna nel frattempi battuto a Losanna; virtualità data dalla differenza nel ruolino di marcia ovvero nel maggiore o nel minor numero di incontri disputati, e qui il distacco dagli “Orsi” – attediatisi, lo si sa, sull’ultimo sedile dell’ultimo vagone utile per la “post-season” – resta sensibile. Matt D’Agostini, ripescato quale quarto elemento della pattuglia degli stranieri non essendo disponibile Steve Moses per vincolo contrattuale (è in prestito dai Lakers e gli viene precluso di giocare contro i Lakers; chissà se sussiste anche la neutralizzazione parziale degli emolumenti), l’autore del goal della sicurezza nel 5-2 del 59.38, assist di Dominic Zwerger poco appariscente nella serata perché dedicatosi ad ogni opera di cucitura e di limatura, e quindi disinteressatosi della produzione in quanto tale; materia, questa, appannaggio invece di Daniele Grassi (8.19, 1-1), Peter Regin (21.37, a cinque-contro-quattro, 2-1), Michael Fora (35.36, a cinque-contro-quattro, 3-1) e Brandon McMillan (39.57); spaventatevi, tifosi biancoblù, ché nella stessa sera hanno segnato tre degli stranieri sotto contratto, miracolo oltremodo miracoloso.

Spiace (osservate bene, ci stiamo dispiacendo: uno, due, tre, fine del dispiacimento) per il Rappi, ma stasera la chimica dei Lakers non c’era e potremmo anche provare a sostenere che è stato tutto merito dei leventinesi. Cronaca impone di citare il goal di apertura (3.52, Nando Eggenberger) e quello del 2-4 con cui Roman Cervenka ha provato a dare una scossa alla squadra (46.29); e, chiaro, ai sangallesi va assai ma assai assai meglio in classifica, una rondine non fa primavera e tutti ma proprio tutti sarebbero disposti a barattare la vittoria di stasera per un piazzamento che fosse appena appena meno problematico. No se puede, señor; contentiamoci della merendina, quel che verrà verrà.

I risultati – FriborgoGottéron-Davos (rinviata per ragioni Covid-19); RapperswilJona Lakers-AmbrìPiotta 2-5; Losanna-Berna 4-3 (rimonta dei lemanici dall’1-2, stacco risolutivo fra il 51.15 ed il 55.31 con Jason Fuchs e Cody Almond; tardivo il segno di Simon Moser); ServetteGinevra-Scl Tigers 5-1 (dominio nel volume di gioco, doppietta di Joël Vermin intervallata da singola firma di Sebastian Schilt, indi progressione fra il 25.05 ed il 38.57 con goal di Marco Maurer, Sami Vatanent e Daniel Winnik).

La classifica – FriborgoGottéron 71 punti; RapperswilJona Lakers 67; BielBienne 66; Zugo, Davos 65; Zsc Lions 64; Lugano 51; ServetteGinevra 50; Losanna 49; Berna 46; AmbrìPiotta 43; Scl Tigers 32; Ajoie 18 (AmbrìPiotta, Scl Tigers 37 partite disputate; RapperswilJona Lakers, BielBienne, Davos, Zsc Lions 36; Lugano, ServetteGinevra, Berna 35; FriborgoGottéron, Losanna, Ajoie 34; Zugo 33).

Greifensee (Kanton Zürich): Kätzchen aus Schnitzelbunker gerettet

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Dank einem aufmerksamen Bürger konnte heute morgen ein kleines Kätzchen in Greifensee aus einem Schnitzelbunker gerettet werden.

Bei der Bergung der Katze gab es noch ein paar kleine Kratzer für den Retter!

Schrecklicher Unfall: Spaziergänger tot auf Strasse aufgefunden

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Heute ist nach der Ortschaft Ollon ein Fussgänger tot auf der Strasse aufgefunden worden.

Ein Spaziergänger ist am Freitagvormittag bei einem Unfall auf der Kantonsstrasse Richtung Villars-sur Ollon (Kanton Waadt) von einem Auto angefahren worden, dessen Fahrer flüchtete, wie die Kantonspolizei Waadt mitteilte.

Der 89-jährige aus der Region war mit Walking-Stöcken unterwegs. Er wurde rund 350 Meter nach der Ortschaft Ollon leblos auf der Kantonsstrasse aufgefunden.

Trotz sofortiger Reanimationsversuche sei der Mann noch auf der Unfallstelle gestorben, schrieb die Polizei, die Zeugen sucht.

Tresa: fiamme sopra l’abitato di Castelrotto, incendio domato

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Risolto con massiccio impegno di effettivi dei Pompieri Caslano, assistiti dai colleghi luganesi, l’incendio divampato intorno alle ore 13.00 in territorio comunale di Tresa, frazione Croglio, sopra l’abitato di Castelrotto. Interessata in particolare la zona Ronco, dove sono stati concentrati gli sforzi dapprima per contenere le fiamme con delimitazione del fronte e poi per azzerare i focolai. In corso di accertamento le cause dell’episodio.

Eroina e cocaina “à go-go”, 44enne albanese estradato in Ticino

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Dal Ticino tentava di star lontano, pur sapendo che qui, su di lui, era stato manifestato un certo qual interesse. E difatti l’hanno beccato in Serbia, benché egli sia albanese residente in Albania, ad ottobre; una volta verificato che si trattasse proprio del tizio per il quale era stato spiccato un mandato internazionale di cattura, le autorità di Belgrado hanno proceduto all’estradizione ed il Ticino, tre giorni or sono con informativa data questo pomeriggio, ha accolto a braccia aperte codesto soggetto. Il quale, all’età di anni 44, si prepara a trascorrerne parecchi altri dietro a robuste sbarre del sistema penitenziario cantonale, ché profilasi per lui una sostanziosa condanna con riferimento ad attività di spaccio di droga – eroina e cocaina le specialità della casa – sul territorio ticinese, attività peraltro esercitata su cospicuo periodo. Il filone di inchiesta è poi cosa già trattata, il picco nel febbraio 2021 quando fu tratta in arresto una 56enne svizzera con domicilio nel Luganese. “Dossier” nelle mani della procuratrice pubblica Margherita Lanzillo; addebiti al 44enne, di base, l’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti ed il riciclaggio.

“Radar” sparsi ma puntuali, occhio alle trappole in luoghi ignoti

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Incremento inevitabile, dopo il periodo festivo, nel numero dei controlli mobili della velocità sul territorio cantonale. Ergo, elenco sostenuto e quasi massiccio quello che si delinea per la settimana compresa tra lunedì 17 e domenica 23 gennaio, come segue: per il Distretto di Bellinzona, Bellinzona, Arbedo, Gnosca, Castione e Gudo; per il Distretto di ValleMaggia, Avegno; per il Distretto di Locarno, Tegna, Locarno, Orselina, Brissago ed Ascona; nel Distretto di Lugano, Besso, Breganzona, Suvino (fa parte di Sessa, è il nucleo storicamente noto come Suino e che infatti come Suino è proposto nella nota-stampa), Origlio, Sessa, Canobbio, Massagno, Viganello, Cassarate, Molino Nuovo, Garaverio (sconosciuto ai più, tanto da trovarsi trascritto in modo erroneo nell’informativa; trattasi di comparto in zona Barbengo) e Cadepiano; nel Distretto di Mendrisio, Balerna e Pedrinate. Quattro infine – a Bellinzona, a Bissone, a Rivera ed a Sureggio – i controlli semistazionari.

Airolo dà l’addio a Luca Ceresetti. Fu politico, ufficiale e gentiluomo

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Nel giorno del 47.o compleanno, dopo breve malattia, è deceduto oggi Luca “Cere” Ceresetti, vicesindaco di Airolo in quota Plr (titolarità su Polizia e costruzioni) e nella vita, dall’aprile 2020, ufficiale subalterno del quinto reparto Gendarmeria stradale in seno alla Polcantonale. Formazione alla scuola cantonale di Svitto, indi “cursus” accademico all’Accademia militare in seno all’Eth di Zurigo, Luca Ceresetti era stato ufficiale professionista dell’Esercito (2003-2007), poi comandante al “Centro intervento” dellla galleria autostradale al San Gottardo, poi ancora (2013-2020) alle dipendenze della “Lombardi Sa” quale caposezione sicurezza-esercizio, ed in ultimo responsabile del “Centro controllo veicoli pesanti” in corso di realizzazione a Giornico; in politica, all’ultima tornata amministrativa tra aprile e maggio 2021, era andato al ballottaggio con il pipidino Oscar Wolfisberg per la poltrona di sindaco. Le esequie avranno luogo lunedì 17 gennaio in forma privata.

Opere creative ai “campus” di Usi e Supsi, designati gli artisti

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Sono Davide Cascio e Adriana Beretta i vincitori del concorso per opere d’arte da realizzarsi e da insediarsi nei “campus” di Usi-Supsi a Lugano quartiere Viganello e Supsi a Mendrisio: tale l’esito annunciato oggi dai vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport quale atto ultimo di una selezione condotta su oltre 80 candidature pervenute. Titoli e temi: per Mendrisio, “Muri tattili”, ovvero forme coniche in legno levigato sulle torri dei vani scala; per Lugano, “Orientamento nel cortile”, ovvero una linea di ottone lunga 65 metri sul suolo della piazza interna, “a simboleggiare l’ago di una bussola che segna l’orientamento dell’edificio e, per traslazione, della ricerca”. I progetti saranno sviluppati in estate; durante l’autunno l’inaugurazione delle opere. Nella foto GdT, il “campus” di Lugano quartiere Viganello.

Due morti, un contagio il minuto: contro il Covid-19 è lotta senza quartiere

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.29) Altre due vittime ed altre 24 ore sotto il peso di un contagiato in più ogni minuto nel Ticino che fronteggia l’avanzarsi della pandemia covidiana su evidenze sempre sostenute, constando ormai da oltre due settimane – e con una sola eccezione, presumibilmente per mancata aggregazione di dati – la quadrupla cifra nei nuovi casi. 1’076 in tutto i decessi, 81 quelli nel contesto della quarta ondata; con i 1’484 positivi registrati tra ieri e l’alba di oggi il computo si fissa a quota 72’664 individui, di cui 38’883 nella fase corrente. Quasi invariato il tasso di occupazione dei letti in strutture nosocomiali: 173 ora i degenti, di cui 159 in reparti ordinarie e 14 in reparti di terapie intensive. Un altro decesso attribuito al Covid-19, ed è il 395.o dall’inizio della pandemia, nel sistema delle case per anziani dove contestualmente constano 1’685 morti riferiti ad “altre cause”, quattro guarigioni rispetto a ieri (1’446 nel complesso) ma anche 26 positivi in più, per un totale di 101 casi sussistenti e con dilatazione dello spettro ad un effettivo 25 per cento delle strutture considerate sotto l’ombrello della “Adicasi” (associazione tra i direttori; a stamane sono 17 – su 69 – le realtà in cui il “Coronavirus” è tornato ad insinuarsi).

Ancora nessuna comunicazione circa quarantene di classe preesistenti o di giornata. Fermi gli aggiornamenti circa il procedere della campagna vaccinale: al 71.1 per cento la quota dei vaccinati “di base” (doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione del soggetto), al 33.4 per cento le terze dosi (richiamo ovvero “booster”), al 71.6 per cento le terze dosi (come sopra) fra le persone nella fascia di età “Over 65”; 619’795 le dosi utilizzate in modo proficuo.

“Swiss market index”, ripiegamento confermato. New York non sposta foglia

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.27) Incapace di riemergere concretamente dal margine negativo accusato all’avvio, ed al saldo con perdita pari allo 0.75 per cento a 12’525.63 punti, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in settimana conclusasi con scarsi successi anche per gli investitori abituati ad operare sui margini del listino primario. “Logitech Sa” capofila con guadagno pari all’1.43 per cento e da mero rimbalzo dopo le flessioni accusate nelle sessioni precedenti; “Sika group Ag” sulla coda (meno 4.09). Nell’allargato, ancora lanciatissimo il titolo “Molecular partners group Ag” (più 6.67); incoraggiante il recupero di “Santhera pharmaceuticals holding Ag” (più 3.10), Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, meno 0.93; Ftse-Mib a Milano, meno 1.08; Ftse-100 a Londra, meno 0.28; Cac-40 a Parigi, meno 0.81; Ibex-35 a Madrid, meno 0.12. Dalla scarsa entità gli scostamenti sugli indici a New York. Cambi: 104.26 centesimi di franco per un euro, 91.34 centesimi di franco per un dollaro Usa; in ascesa a 39’281.88 franchi il controvalore per un bitcoin.

Bellinzona: attraversa fuori dalle strisce, investito da un autopostale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.23) Grave a causa della frattura del bacino e di altri traumi, ma dichiarato fuori pericolo dai sanitari del “San Giovanni” di Bellinzona dove è stato trasportato d’urgenza a cura di operatori della “Croce verde” locale, il 32enne che intorno alle ore 22.33 di ieri, mentre attraversava di corsa via Franco Zorzi a Bellinzona in punto privo di strisce pedonali, è stato investito da un autopostale in movimento verso il quartiere Giubiasco. Illeso il 45enne che si trovava alla guida del veicolo, rimasto danneggiato nella parte anteriore destra con particolari conseguenze per il parabrezza. Sul posto anche agenti di Polcantonale e Polcom Bellinzona.

San Vittore, candidatura unica uguale municipale… automatica

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Tessa Rosa Castorina, unica candidata su unica lista presentata con il supporto di 11 proponenti, è la nuova municipale a San Vittore (Canton Grigioni) in subentro al dimissionario Flavio Raveglia, vicesindaco e sino ad ora con competenza sulle finanze. L’elezione tacita è stata acquisita questo pomeriggio, alla scadenza dei termini di presentazione delle candidature alle Elezioni complementari per il quadriennio 2021-2024.

Hockey femminile / Nazionale a Pechino, Nicole Bullo simbolo di speranza

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C’è ovviamente Nicole Bullo, 34 anni, da Bellinzona, in forza alle Ladies Lugano: per lei, quinta esperienza di fila cioè 2006, 2010, 2014, 2018 e 2022. Ci sarà Nicole Vallario, 21 anni, da Lugano, filiera sempre sotto le volte della “Resega” e stagione scorsa alle Turgovia IndienLadies prima del trasferimento oltre l’Atlantico (gioca con le University of Saint Thomas Tommies in Ncaa): per lei, una “prima”. Segni dal Ticino per l’ottima Nazionale femminile di hockey che ha già salmerie e carriaggi sull’aereo per Pechino, sede di Olimpiadi invernali che nascono stracondizionate ma che i cinesi organizzatori, con la strategia del non dire non riferire non commentare non dare notizie, sostengono in pratica essere evento all’insegna della totale tranquillità; vedremo e soprattutto vedranno le 23 giocatrici chiamate da Colin Muller per affrontare un torneo da cui le rossocrociate potrebbero persino tornare con una medaglia, sempre che si arrivi effettivamente a giocare nelle condizioni di sicurezza che sono pretese ma non propriamente date. Numerosi i rientri anche dai campionati esteri, e decisivo sarà quello della poschiavina Evelina Raselli che, sganciatasi dai ranghi luganesi, sta vivendo l’esperienza con le Boston Pride della Professional hockey federation.

In disponibilità anche Keely Moy, svizzero-statunitense che l’anno scorso contribuì al titolo delle Ladies Lugano e che è tornata a chiudere il ciclo universitario ad Harvard, e Lena-Marie Lutz, approdata qualche settimana fa in Ticino dalle Turgovia Indien Ladies. Programma con doppio allenamento in “bolla” tra lunedì 17 e mercoledì 19 gennaio, indi aggregazione delle agoniste in arrivo dalla Ncaa e dal mondo professionistico, “test” covidiani per tutte e per tutti; partenza mercoledì 26 gennaio, giovedì 3 febbraio l’esordio contro il Canada. In immagine, Nicole Bullo.

Junglenker mit PS-starkem Auto hat sein Fahrzeug zu Schrott gefahren

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Am Donnerstag, den 13. Januar kurz nach 11.00 Uhr ist es auf der Araschgerstrasse in Chur zu einem Unfall gekommen.

Der 20-jährige Lenker fuhr mit dem Personenwagen über die Araschgerstrasse Richtung Passugg. Ausgangs einer Rechtskurve brach das Fahrzeugheck nach links aus, worauf sich der Personenwagen anfing zu drehen.

Dabei rutsche er über die Gegenfahrbahn, durchbrach einen Bündnerzaun und kam auf einer talwärts angelegten Stützmauer zum Stillstand. Das total beschädigte Fahrzeug wurde abgeschleppt.

Falsche Polizisten in der Ostschweiz: Eine riesige Plage

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Seit Mittwoch, den 12. Januar sind bei der Kantonspolizei Sankt Gallen zwölf Meldungen von Anrufen angeblicher Polizisten eingegangen. Die Betroffenen haben richtig reagiert und die Polizei verständigt. Bei den Anrufen handelte es sich um die Betrugsmasche «Falsche Polizisten». In einem Fall kam es in Wittenbach zur Festnahme eines Abholers.

Verteilt über den ganzen Kanton gingen innerhalb von 24 Stunden insgesamt zwölf Meldungen bei der Kantonspolizei Sankt Gallen ein, wonach Anrufe von «Falschen Polizisten» erfolgt seien. Die Täterinnen und Täter geben sich am Telefon jeweils als Polizistinnen oder Polizisten aus und gaukeln den vermeintlichen Opfern vor, Einbrecher hätten es angeblich auf ihr Geld und Schmuck abgesehen.

In keinem der zwölf gemeldeten Fälle fielen die meist pensionierten Bürgerinnen und Bürger auf die Betrügereien hinein. In einem Fall gelang es einem 68-jährigen Mann, der die Masche kannte, rechtzeitig die Polizei zu alarmieren. Deswegen gelang es der Kantonspolizei Sankt Gallen und der Stadtpolizei St.Gallen, im Bereich der Bruggwaldstrasse einen 24-jährigen Schweizer festzunehmen. Dieser war im Auftrag der «Falschen Polizisten» am Wohnort des potentiellen Opfers erschienen und wollte die Wertgegenstände abholen. Weitere Ermittlungen in Bezug auf die Drahtzieher werden durch die Kantonspolizei Sankt Gallen getätigt.

Falscher Polizist festgenommen: Es ist ein 19-jähriger Brasilianer

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Am Vormittag erkannten zwei Fahnder der Kantonspolizei Zürich am Bahnhof Winterthur einen jungen zur Verhaftung ausgeschriebenen Mann, wie die Kantonspolizei Zürich mitteilt.

Nachdem dieser in ein Taxi stieg, stoppten die Polizisten das Fahrzeug und kontrollierten den Fahrgast. Bei der Kontrolle des 19-jährigen Brasilianers stellten die Polizisten fest, dass es sich um die gesuchte Person handelt.

Der Mann steht im Verdacht für mehrere Abholungen von Geldbeträgen im Zusammenhang mit dem Phänomen «Falscher Polizist» verantwortlich zu sein. Er wurde verhaftet und muss sich wegen Betrugsdelikten vor der Staatsanwaltschaft Winterthur/Unterland verantworten..

Covid-19, alti i decessi ed i ricoveri. Colpito un ticinese su cinque

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.43) Quattro altre vittime da Covid-19 in 24 ore dettano il passo di una pandemia la cui manifestazione quotidiana è lutto e sofferenza e non statistica o mero rilevare l’evidenza di cifre che, tra tempi drammatici e momenti di stasi apparente, ormai ci accompagnano da quasi due anni a questa parte. Quattro i decessi in Ticino nel transito da ieri all’alba di oggi, per un totale di 1’074 dall’inizio della pandemia e di 79 nel contesto della quarta ondata; fatto che si associa ad un altro picco, 1’737 altri contagi, un caso ogni meno di 50 secondi, per totali 37’399 nella fase corrente e con superamento della soglia psicologica di 70’000 residenti (71’180 a cifra precisa) colpiti dal virus; ciò significa, a tutti gli effetti, che un residente su cinque è nella schiera dei sofferenti. Ancora altissimo il livello di occupazione dei posti-letto in realtà nosocomiali: 179 i degenti, di cui 165 in reparti ordinari e 14 in reparti di terapie intensive. Ancora nessuna notizia ufficiale circa l’imposizione di quarantene nel sistema scolastico e circa la sussistenza delle medesime da situazioni pregresse.

Sempre più preoccupante lo stato dell’arte nel sistema delle residenze per anziani: a fronte di una guarigione, ed in assenza sia di decessi sia di ricoveri in strutture nosocomiali, l’enormità di altri 19 contagiati per un totale, ora, di 80 ospiti colpiti dal “Coronavirus” in 15 sedi diverse. Ultima indagine, a valori aggiornati nel corso del pomeriggio, per quanto concerne la campagna vaccinale: 619’795 le dosi somministrate in modo utile, al 71.1 per cento sul totale degli aventi diritto si fissa ora la quota di trattamenti definiti “completi” ed in realtà di mera base (doppia somministrazione o singola somministrazione ad avvenuta guarigione del soggetto); circa le terze dosi (richiami o “booster” che dir si voglia), un terzo degli aventi diritto (33.4 per cento) ha già avuto accesso al servizio, quota che sale al 71.6 per cento tra gli “Over 65”.

Grandi eventi sotto scure covidiana, in Ticino si rimane allo “status quo”

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Nessun alleggerimento, almeno sino a domenica 30 gennaio che diventa nuova “deadline” procrastinata nella misura di due settimane, per quanto concerne gli atti in essere – e dunque prorogati – in funzione anti-“Coronavirus” sul territorio cantonale ticinese. Stante la situazione epidemiologica, Palazzo delle Orsoline in Bellinzona conferma quindi che: a) per accedere ai grandi eventi sportivi e culturali al chiuso serve ancora un certificato di vaccinazione o di guarigione (il cosiddetto “2g”); b) lo spettatore è tenuto ad indossare la mascherina, a rimanere seduto al proprio posto, a consumare bibite e cibo solo nelle strutture della ristorazione; c) prima degli eventi e dopo gli stessi, al fine di ridurre gli assembramenti, sarà consentito l’accesso ai soli posti delle tribune; d) massima capienza consentita negli impianti pari a due terzi di quanto ordinariamente consentito.

Ticino-Moesano-Bregaglia-Poschiavo: scatta il divieto di fuochi all’aperto

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Con decorrenza dal mezzogiorno di oggi, giovedì 13 gennaio, in vigore il divieto di accensione dei fuochi all’aperto su tutto il territorio cantonale ticinese. Il provvedimento, assunto in sede di Sezione forestale del Cantone stante l’evoluzione dello stato della vegetazione, è valido per competenza anche in Valposchiavo, Bregaglia e Moesano.

Quinto, scivola e sbatte contro il montacarichi: grave un operaio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.33) Lesioni e traumi di una certa gravità, se si deve stare al primo responso medico, per l’operaio 55enne – si tratta di un cittadino italiano con domicilio nella Svizzera di lingua tedesca – infortunatosi intorno alle ore 8.53 di oggi in un cantiere di via Funicolare Ritòm a Quinto frazione Piotta. Secondo ricostruzione dell’accaduto, l’uomo si stava occupando del montaggio di alcune strutture all’interno di una galleria quando è scivolato ed è andato ad urtare contro un montacarichi. Assistenza medica a cura di operatori della “Tre valli soccorso” e della “Rega”; immediato trasferimento dell’uomo in ospedale; sul posto anche agenti della Polcantonale.

“Swiss market index” ancora al ribasso, New York affaticata sul Nasdaq

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.29) Non bastevoli gli spunti su alcuni valori (“Credit Suisse group Ag”, più 2.55 per cento) per sostenere uno “Swiss market index” nel quale hanno continuato anche oggi a prevalere i realizzi e gli scambi dall’entità modesta, con perdita finale pari allo 0.39 per cento su quota 12’620.44 punti. In retroguardia ancora “Logitech Sa” (meno 2.41) e soprattutto “Geberit Ag” (meno 4.05, lanterna rossa, sull’impossibilità dichiarata di fornire previsioni attendibili circa il 2022 stante l’imprevedibilità dei costi per le materie prime). Non particolarmente rilevanti, proprio per carenza di quantità, i numeri nell’allargato; interessante tuttavia un’acquisizione maggioritaria effettuata in Italia dai vertici della “Schlatter industries Ag” (titolo in rialzo nella misura dell’1.98 per cento, in linea di massima una buona soluzione di contorno per i cassettisti). Dalle altre sedi in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.13 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.47; Ftse-100 a Londra, più 0.16; Cac-40 a Parigi, meno 0.50; Ibex-35 a Madrid, più 0.53. Da New York notizie di lievi progressi sul “Dow Jones” (più 0.14) e di chiaro affaticamento sul Nasdaq (meno 1.30). Cambi: 104.38 centesimi di franco per un euro, 91.09 centesimi di franco per un dollaro Usa; a 38’923.98 franchi il controvalore teorico per un bitcoin.

Quadri della magistratura, Veronica Lipari nuova procuratrice pubblica

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Dichiarazione di fedeltà alla Costituzione ed alle leggi, l’altr’ieri ovvero martedì 11 gennaio, da parte della neoprocuratrice pubblica Veronica Lipari, chiamata alla carica con elezione granconsiliare nella seduta di lunedì 8 novembre e prossima all’assunzione del ruolo (lunedì 17 gennaio l’ingresso in servizio). Fra i presenti nell’aula del Gran Consiglio a Bellinzona: Norman Gobbi, direttore del Dipartimento cantonale istituzioni, ed Andrea Pagani, procuratore generale. Il mandato di Veronica Lipari (nella foto) andrà in scadenza alla fine del 2030.

Gran Consiglio “extra muros” 2023, sconfitta la candidatura moesana

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Senza fortuna la candidatura dell’intera Regione Moesa quale sede della sessione 2023 “extra muros” del Gran Consiglio retico: al “dossier” del territorio di confine con il Ticino, come indica una nota diffusa stamane dall’autorità politica cantonale in Coira sull’esito dell’esame effettuato durante l’ultima seduta della “Conferenza dei presidenti”, è stato preferito quello del Comune di Klosters. In lizza, e parimenti esclusa, anche l’ipotesi formulata in nome del Comune di Vals. Da formularsi ora un rapporto ed una proposta da inoltrarsi all’attenzione del Legislativo cantonale, presumibilmente già entro la sessione di aprile 2022.

Colpo di stiletto / Grazie, ma la nostra Madonna del Sasso è un’altra

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Sempre piacevole quando su un quotidiano d’oltreconfine viene dedicata attenzione al territorio ticinese: una buona promozione reciproca è fonte di salute per tutti. Ma buona promozione equivale ad informazione coerente e precisa, il che non sempre avviene: nel mezzo di decine e decine di svarioni via via rilevati negli anni, stamane un botto di non poco conto nella presentazione – in realtà, già oltre i limiti del copincollismo da un “blog” legato ai viaggi – del santuario titolato alla Madonna del Sasso in Orselina. Santuario rappresentato, in effetti, con una splendida immagine da qualche distanza. Peccato che si tratti – e le differenze architettoniche sono rilevantissime – della foto del santuario della Madonna del Sasso in Comune di Madonna del Sasso, frazione Boleto, provincia del Verbano-Cusio-Ossola con aggetto sul Lago d’Orta, nazione Italia. Eh, questi giornalisti pseudovisitatori tanto distratti… In immagine, la sezione dell’articolo con la foto pubblicata a… naso.

Hockey Nl / Aria spostata non dà punti, il Lugano si contenta di… perdere

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Per essere una partita da sei punti, come essa era stata prefigurata e presentata e descritta, diremo che il Lugano dell’hockey di massima serie lasciò stasera sei punti per strada e si complicò un pezzo di esistenza trovandosi per di più alle prese con gli Zsc Lions in una sfida di quelle che possono lasciare il segno sui piazzamenti in funzione del “play-off”. Delle attenuanti si può far sproloquio, dalla lunga sosta al crivellamento covidiano subito al gravame dell’aver dovuto abbandonare le competizioni, in dicembre, quando la squadra era all’acme della forma; càpita però che, in un giro di aggregazione da ben quattro turni diversi (36.a, 39.a, 41.a e 42.a giornata), a far quota siano stati gli altri, non più bravi (sicuro), non più abili nel frombolare (24 tiri contro 41), non di miglior qualità tecnica nel pacchetto degli stranieri (okay, questa l’abbiamo sparata a beneficio degli ottimisti irriducibili. Bum). Insomma, 2-3 subito in sorpasso a cavallo fra secondo e terzo periodo e nonostante il parziale offensivo dell’ultima frazione si disegni sulla misura di 19 conclusioni bianconere contro cinque; Patrick Geering l’uomo-partita sul fronte avversario, rete dello 0-1 (19.04) ed assist per John Quenneville (2-2, 35.35) e per Marcus Krüger (2-3, 47.24). Il meglio del Lugano fra il 25.28 (1-1 firmato da Mark Arcobello) ed il 31.58 (vantaggio grazie a Troy Josephs); non sfruttate due superiorità numeriche sul finale, inutile il solito sacrificio del portiere per il “rover”.

I risultati – AmbrìPiotta-Zugo 2-3 (ieri, al supplementare; vedasi in altra parte del giornale); ServetteGinevra-Davos 4-0 (ieri); BielBienne-Berna 8-7 (oggi, al supplementare; ospiti avanti sino allo 0-3, indi sul 3-5 e poi sul 5-6 al 36.59; penalità di partita a Gregory Sciaroni; 6-6 di Fabio Hofer al 41.24, Calle Andersson per il 6-7, Mike Knzle per il 7-7; nervi tesi nel prolungamento, a doppia superiorità numerica la soluzione di Gatan Haas); Davos-Scl Tigers 4-1 (oggi; ospiti avanti con Jules Sturny al 15.37, risposta dei grigionesi che si concretizza fra il 47.02 ed il 47.39 con reti di Julian Schmutz e Simon Knak); Lugano-Zsc Lions 2-3 (oggi).

La classifica – FriborgoGottéron 71 punti; RapperswilJona Lakers 67; BielBienne 66; Zugo, Davos 65; Zsc Lions 64; Lugano 51; ServetteGinevra 47; Losanna, Berna 46; AmbrìPiotta 40; Scl Tigers 32; Ajoie 18 (BielBienne, Davos, Zsc Lions, AmbrìPiotta, Scl Tigers 36 partite disputate; RapperswilJona Lakers, Lugano 35; FriborgoGottéron, ServetteGinevra, Berna, Ajoie 34; Zugo, Losanna 33).

Corona-Massnahmen: Der Bundesrat verkürzt die Quarantäne

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Die am 17. Dezember 2021 beschlossenen Massnahmen gegen die Ausbreitung des Coronavirus sollen bis Ende März 2022 verlängert werden. Dies schlägt der Bundesrat angesichts der angespannten Lage in den Spitälern vor. Er hat dazu eine Konsultation gestartet. Ausserdem soll die Gültigkeitsdauer des Zertifikats auf 270 Tage verkürzt werden. Der Bundesrat hat an seiner Sitzung vom 12. Januar 2022 zudem beschlossen, die Dauer von Isolation und Quarantäne ab sofort auf fünf Tage zu verkürzen.

Die epidemiologische Lage ist kritisch und bleibt schwierig einzuschätzen: Die Hospitalisierungen und die Auslastung der Intensivpflegestationen sanken in den letzten Wochen trotz rasch ansteigenden Fallzahlen. Geimpfte und genesene Personen müssen nach einer Infektion mit der Omikron-Variante deutlich weniger häufig hospitalisiert werden als noch bei der Delta-Variante. Auch der Anteil hospitalisierter Personen, die auf der Intensivstation behandelt werden müssen, ist geringer. Neue wissenschaftliche Erkenntnisse bestätigen zudem, dass die dritte Impfdosis einen wichtigen Beitrag zur Vermeidung von Hospitalisieren leistet. Die Impfung bietet weiterhin den besten Schutz vor schweren Verläufen und Langzeitfolgen.

Belastung auf Spitäler dürfte steigen
Obwohl die Omikron-Variante für geimpfte und genesene Personen weniger gefährlich ist, ist ein Anstieg der Hospitalisationen wegen der sehr hohe Zahl von Infektionen wahrscheinlich. Die Belastung dürfte zuerst im normalen Akutbettenbereich steigen, bevor sie möglicherweise auch auf den Intensivpflegestationen zunehmen wird. Immer mehr Patientinnen und Patienten werden positiv getestet, die nicht wegen einer Covid-19-Erkrankung hospitalisiert wurden. Sie müssen in der Folge isoliert werden, wodurch die Betreuung im Spital aufwändiger wird. Hinzu kommt, dass auch im Spital ein wachsender Anteil des Personals wegen Erkrankungen abwesend sein wird.

Konsultation: Aktuelle Massnahmen verlängern
Die Strategie des Bundesrats bleibt, die Massnahmen gegen die Ausbreitung des Virus so zu wählen, dass eine Überlastung der Spitäler möglichst verhindert wird. Deshalb hat er am 17. Dezember 2021 weitgehende Einschränkungen beschlossen – unter anderem die 2G-Regel in gewissen Innenräumen, die Einschränkung privater Treffen und die Homeoffice-Pflicht. Diese Massnahmen sind bis am 24. Januar 2022 befristet. Angesichts der weiterhin angespannten Lage in den Spitälern sollen sie bis zum 31. März 2022 verlängert werden. Die Konsultation zur Verlängerung dauert bis am 17. Januar 2022.

Sollte sich die Lage in den Spitälern stark verschlechtern, kann der Bundesrat unabhängig von der Konsultation rasch handeln und weitergehende Massnahmen beschliessen, etwa die Schliessung von Betrieben und Einrichtungen oder Kapazitätseinschränkungen bei Grossanlässen.

Konsultation: Gültigkeitsdauer des Zertifikats verkürzen
Der Bundesrat will zudem die Gültigkeitsdauer aller Impfzertifikate von 365 auf 270 Tage reduzieren und damit sicherstellen, dass das Zertifikat in der EU weiterhin anerkannt bleibt. Analog dazu sollen auch die Genesenenzertifikate noch 270 Tage gültig sein. Zu dieser Verkürzung der Gültigkeitsdauer werden die Kantone ebenfalls konsultiert. Sie soll per 1. Februar 2022 in Kraft gesetzt werden.

Weitere Fragen in der Konsultation
Der Bundesrat nutzt die Konsultation auch dazu, den Kantonen weitere Fragen zu unterbreiten – etwa zum Verbot des Präsenzunterrichts auf Tertiärstufe, zu Kapazitätsbeschränkungen bei Grossveranstaltungen, zur Verschärfung der Maskenpflicht, zur Kapazität im Bereich der Akutbetten, zur Testpflicht vor der Einreise für geimpfte und genesene Personen, zur Anpassung der Teststrategie wegen der starken Auslastung der Testlabors, zum Verzicht auf Antigen-Schnelltests oder zur Aufhebung der Quarantäneregeln.

Beschluss: Isolation und Quarantäne werden auf 5 Tage verkürzt
Der Bundesrat hat an seiner heutigen Sitzung zudem beschlossen, ab morgen Donnerstag, 13. Januar 2022 die Dauer der Isolation von zehn auf fünf Tage zu verkürzen. Um die Isolation beenden zu können, muss eine Person weiterhin 48 Stunden ohne Symptome sein. Die Kantone können zudem Ausnahmen gewähren, um die Versorgungsicherheit zu gewährleisten.

Die Kontaktquarantäne wird ebenfalls auf fünf Tage verkürzt. Zudem wird die Quarantäne auf Personen beschränkt, die mit einer positiv getesteten Person im selben Haushalt leben oder in ähnlicher Weise regelmässigen und engen Kontakt hatten. Davon ausgenommen sind Personen, die ihre letzte Impfdosis vor weniger als vier Monaten erhalten haben oder vor weniger als vier Monaten genesen sind. Auch zur Kontaktquarantäne können die Kantone Ausnahmen gewähren, um die Versorgungsicherheit zu gewährleisten.

Grund für die Verkürzung von Isolation und Quarantäne ist die Omikron-Variante, bei der sich der zeitliche Abstand zwischen Infektion und Weitergabe des Virus verkürzt hat. Zudem sind die Contact-Tracing-Strukturen der Kantone sowie Wirtschaft und Gesellschaft zuletzt unter Druck geraten, da in den letzten Wochen die Zahl der von Isolation und Quarantäne betroffenen Personen stark angestiegen ist.

Vermehrte Abwesenheiten von Arbeitnehmenden
Trotz der Entlastung durch kürzere Quarantäne- und Isolationdauer ist vermehrt mit Abwesenheiten von Arbeitnehmenden zu rechnen. Der Bundesrat weist in diesem Zusammenhang auf die grosse Bedeutung der Home-Office-Pflicht hin. Diese leistet einen wichtigen Beitrag, Übertragungen innerhalb der Betriebe zu verhindern. Gemäss dem Bundesamt für wirtschaftliche Landesversorgung (BWL) und dem Bundesamt für Bevölkerungsschutz (BABS) sind die Infrastrukturen für die wirtschaftliche Landesversorgung wie auch die kritischen Infrastrukturen gut auf zunehmende Abwesenheiten von Arbeitnehmenden vorbereitet.

Aussprache über Ausbau der Intensivpflege-Kapazitäten
Der Bundesrat hat heute auch eine Aussprache darüber geführt, wie der Bund die Kantone beim Ausbau der Kapazitäten im Bereich der Intensivpflege unterstützen kann. Die Bildung ausreichender Kapazitäten ist eine Aufgabe der Kantone, die das Covid-19-Gesetz neu vorsieht.

Einsiedeln: Drei Personen von Pferd verletzt

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Am Mittwoch, 12. Januar 2022, ist in Einsiedeln um 14.30 Uhr ein Pferd ausgebrochen und überrannte drei Personen, wie die Kantonspolizei Schwyz schreibt.

Eine 68-jährige Frau erlitt erhebliche, eine 38-jährige Frau und ein einjähriges Kind leichte Verletzungen. Der Rettungsdienst versorgte die Verletzten und brachte sie ins Spital (Symbolbild: pixabay).

Das Pferd galoppierte weiter bis nach Gross, wo es von einem Landwirt eingefangen werden konnte..

50-jähriger Pole gibt sich al Polizist aus: festgenommen

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Am Dienstagnachmittag, den 11. Januar, nahmen zivile Fahnder der Stadtpolizei Zürich anlässlich einer Geldübergabe einen mutmasslichen Betrüger fest, der sich zuvor gegenüber dem Opfer als Polizist ausgegeben hatte.

Kurz vor 14.00 Uhr erhielt die Stadtpolizei Zürich von einer Bankmitarbeiterin die Meldung, dass eine Kundin mehrere zehntausend Franken beziehen möchte und sie befürchte, dass die Kundin Opfer einer Betrugsmasche geworden sei. Abklärungen durch Fahnder der Stadtpolizei Zürich ergaben, dass die Frau im Vorfeld mehrfach telefonisch durch angebliche Polizisten kontaktiert worden war. Die Betrüger erzählten von einem Verkehrsunfall und nun ein Familienmitglied ihre Hilfe in Form einer Bargeldzahlung benötige. Sie wollten mit dieser Masche die 75-jährige Frau dazu bringen, ihnen mehrere zehntausend Franken auszuhändigen. Detektive der Stadtpolizei Zürich nahmen darauf die Ermittlungen auf. Am selben Abend konnten Fahnder anlässlich der Geldübergabe einen 50-jährigen polnischen Staatsangehörigen festnehmen. Der mutmassliche Betrüger wurde der Staatsanwaltschaft Zürich zugeführt.

Im Zusammenhang mit Trick-Betrügern und falschen Polizisten weist die Stadtpolizei Zürich drauf hin:

  • Die Polizei stellt nie telefonische Geldforderungen.
  • Deponieren oder übergeben Sie nie Bargeld oder andere Wertgegenstände an Ihnen unbekannte Personen.
  • Melden Sie sich im Zweifelsfall immer frühzeitig telefonisch bei der Notrufnummer 117, um Unsicherheiten abzuklären.
  • Machen Sie Verwandte und Bekannte auf diese Betrugsversuche aufmerksam.
  • Melden Sie solche Telefonanrufe ihrer nächsten Polizeidienststelle.

Quelle: Stapo ZH

Monte Generoso, escursionista disperso: finora vane le ricerche

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.43) Ancora senza esito le ricerche di un escursionista – età, nazionalità e identità non note per via ufficiale – che dal pomeriggio di ieri, martedì 11 gennaio, risulta disperso in quota sul Monte Generoso. Dopo interruzione nella notte, il setacciamento via terra e via aria è ripreso all’alba con il concorso di effettivi del “Soccorso alpino svizzero” e della Polcantonale; operativi anche i servizi della “Rega” con numerosi sorvoli al fine di individuare una posizione di riferimento.

Covid-19 sul Ticino: tre vittime in 24 ore, un contagio (e più) ogni minuto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.36) Il peso di tre altri decessi, che portano il totale a 1’070 ed il riscontro della quarta ondata a 75 vittime, sul Ticino costretto alla trincea contro un Covid-19 dall’evidenza al di là di ogni barriera imposta, dal che si deduce che restano tuttora deficitari gli strumenti di difesa e che gravemente insufficiente, in specifici contesti, è stata la profilassi adottata tanto in prima battuta quanto nel periodo di stasi ovvero sull’azzeramento progressivo delle curve epidemiologiche a fine terza fase. A colpi di un caso rilevato ogni meno di un minuto il diffondersi del virus, con altri 1’548 positivi nel transito da ieri all’alba di oggi per effettivi; erano stati 1’549 nella scansione precedente, raggiunte quota 35’662 nella quarta ondata e quota 69’443 nel complesso; il 51.35 per cento dei casi è stato dunque registrato in un quarto del periodo pandemico ovvero dalla fine di luglio ad oggi. 168 i posti-letto occupati in strutture nosocomiali; sul totale, 154 spettano a reparti ordinari e 14 a reparti di terapie intensive. Formalmente nessuna dichiarazione di quarantene nel sistema scolastico (fonte: bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultrura-sport), pur constando alla nostra redazione almeno il caso di una scuola montana finita sotto vincolo a causa del manifestarsi di uno o più contagi da “Coronavirus” tra gli studenti. In costante peggioramento – materia su cui sarebbe opportuno che l’autorità politica iniziasse ad acquisire informazioni congrue ed in tempo reale, in modo da cristallizzare numeri e contesti – lo stato dell’arte all’interno del sistema delle residenze per anziani: qui, a fronte di tre guarigioni, sono dichiarati altri 12 contagiati, per un totale di 62 ospiti; di nuovo in aumento anche il numero delle strutture colpite, ora 14; constatato un altro decesso per cause non riferibili al Covid-19 (1’683 in tutto dal marzo 2020, più 394 per Covid-19).

Sempre ad estrema lentezza il procedere della campagna vaccinale: copertura di base (doppia somministrazione, quella che fonti di Palazzo delle Orsoline in Bellinzona si ostinano a definire “completa”) sul 70.9 per cento degli aventi diritto, essendo nel frattempo salita al 31.4 per cento la copertura con terza dose (richiamo ovvero “booster”) ed al 70.3 per cento tale trattamento nei soggetti in fascia di età “Over 65”; 611’845 le dosi utilizzate proficuamente.

“Swiss market index” sotto misura. E stavolta è colpa dei pesi massimi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.50) Saldo in perdita a 12’670.47 punti (meno 0.31 per cento) per lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, oggi su apprezzamento di “Partners group Ag” e “Abb limited” soprattutto (più 3.90 e più 2.57 per cento rispettivamente) ma con sofferenza particolare sui pesi massimi difensivi tutti in retroguardia e tutti sotto la linea (“Nestlé Sa”, meno 0.31; “Novartis Ag”, meno 0.97; “Roche holding Ag”, meno 2.48). Allargato con qualche spunto di interesse, vedasi il caso di “Sensirion holding Ag” capace di garantire un margine utile nell’ordine del sette per cento (più 4.86 per cento oggi) in speculazione sulle 48 ore. Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, più 0.43 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.65; Ftse-100 a Londra, più 0.81; Cac-40 a Parigi, più 0.75; Ibex-35 a Madrid, più 0.16. In lieve crescita gli indici primari a New York (Nasdaq, più 0.37). Cambi: 104.54 centesimi di franco per un euro, 91.35 centesimi di franco per un dollaro Usa; stabile intorno ai 39’950.60 franchi il controvalore teorico di un bitcoin.

Covid-19 nei Grigioni, precettazione per tutti gli infermieri diplomati

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Dado tratto, decisione presa ed applicata. Campanella di precettazione, nel Canton Grigioni, per tutti coloro che abbiano un diploma legato alle professioni infermieristiche, compresi quanti abbiano solo portato a casa il pezzo di carta ma non abbiano mai praticato il mestiere: in funzione dell’ormai previsto incremento dei contagi da Covid-19, obbligo di registrazione immediata (formulario sul portale InterNet dell’Amministrazione cantonale) in vista di un “eventuale futuro obbligo di intervenire”. Sono esclusi dalla chiamata i soli appartenenti a gruppi “a rischio”. Le professioni sotto chiamata, in conformità a quanto previsto dalla Legge sanitaria ossia l’esistenza di un diritto dello Stato ad obbligare alla collaborazione nel prevenire malattie trasmissibili dell’essere umano ed a lottare contro le stesse: operatore sociosanitario Afc, certificato di capacità in cure infermieristiche pratiche della “Croce rossa svizzera”, infermire diplomato Dl I, diploma di infermiere Cig-Cca-Imp-Psi, infermiere in cure infermieristico-sanitarie Dl II, infermiere diplomato Sss, Phd nursing science, master of science in nursing-Msn, master of science in cure infermieristiche-Mscn Sup, infermiere diplomato Sup (bachelor of science in nursing-Bscn).

Hockey Nl / Ambrì, solita illusione: prima la fuga, poi la sconfitta

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Cambia cambia (assetto, organico, strategia), quel che all’AmbrìPiotta non cambia è il risultato: niente ironie, ma qui le sconfitte grandinano e la conseguenza sta nel sempre più ampio divario rispetto a quelli che ti precedono e che tu sai essere destinati ad occupare un posto nel “play-off”, o nel pre-“play-off”, in ogni caso a godersi i privilegi emozionali – che altro è la corsa al titolo, per quanto tu sia l’ultimo ad aver staccato il biglietto per il grande ballo? – a te spettanti. Evidenza della serata in massima serie hockeystica elvetica, ospite lo Zugo di cui si far un bel parlare nelle ultime ore causa rientro di Grégory Hofmann dai Columbus Blue Jackets della Nhl (esperienza così così, “Non avvertivo fiducia intorno a me”. Come diceva Giulio Cesare, meglio l’essere il primo in questo piccolo villaggio che il secondo a Roma): gran prova sino all’ultima pausa, poi incapacità di reggere quando gli avversari alzano ritmi e pressione di quel paio di tacche, ribaltamento dell’inerzia, vantaggio che sfuma e si dissolve, ed al supplementare basta un “flatus vocis” per costringerti a ritirare il referto dalla parte sbagliata.

Il primo punto dell’anno 2022 nell’esperienza dei biancoblù è insomma un’altra botta di amarezza, ché le cose si complicano e che du’ palle, dicono quelli che non riescono ancora a fare il callo alle traversie ed alle disavventure del Calimero discatorio in landa rossocrociata. Vedasi svolgimento: con lo statunitense Steve Moses (prestitone dell’ultim’ora dai RapperswilJona Lakers, elemento tuttavia non schierabile contro i sangallesi stessi ed invece da loro richiamabile in qualunque momento) sin da sùbito in primo blocco offensivo a fianco di Peter Regin e di Petr Cajka, leventinesi a bersaglio con Dario Bürgler (1.29) ed Inti Pestoni (19.44), qui su assist di Michael Fora. Quadro immutato nella frazione centrale, pur in chiara reazione degli ospiti al raddoppio nella produzione offensiva; 20 parate all’attivo di Benjamin Conz.

Dai, è fatta, stavolta non ce n’è per nessuno; ed invece lo Zugo si mette di buzzo buono, sfodera un quarto del suo armamentario d’attacco, inizia a fulminare come se non ci fosse un domani, nell’ultimo parziale saranno 22 i tiri degli ospiti contro una manciatina da parte dell’Ambrì; quel che è peggio, cavando le due reti sino al pareggio (45.53, Fabrice Herzog su assist di Marco Müller fresco firmaiolo con il Lugano; 51.24, Jan Kovar con il contributo del ticinese Dario Simion di rientro da lunga convalescenza dopo operazione ad una gamba; necessaria anche una verifica video). 2-2, prolungamento, ispiratore ancora Marco Müller, sigillo di Samuel Kreis, 61.14 e tutti a casa. Stato del reale: ora la boa di riferimento si chiama Berna, distanza cinque lunghezze ma avendo gli “Orsi” disputato tre incontri in meno, in media punti un disavanzo che induce al dubbio. Mah, eh, certo che. Nell’altro incontro rimasto in calendario per la serata, affermazione (4-0) del ServetteGinevra sul Davos con firme di Richard Tanner (4.17), Sami Vatanen a cinque-contro-quattro (22.11), Marc-Antoine Pouliot (31.36) e Josh Jooris in “power-play” (47.08).

La classifica – FriborgoGottéron 71 punti; RapperswilJona Lakers 67; Zugo 65; BielBienne 64; Davos 62; Zsc Lions 61; Lugano 51; ServetteGinevra 47; Losanna 46; Berna 45; AmbrìPiotta 40; Scl Tigers 32; Ajoie 18 (AmbrìPiotta 36 partite disputate; RapperswilJona Lakers, BielBienne, Davos, Zsc Lions, Scl Tigers 35; FriborgoGottéron, Lugano, ServetteGinevra, Ajoie 34; Zugo, Losanna, Berna 33).

Sumiswald (Kanton Bern): Autofahrer tödlich verunfallt

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Am Dienstagmorgen ist in Sumiswald ein Auto mit einer Gartenmauer kollidiert. Der Lenker verstarb noch auf der Unfallstelle. Die Kantonspolizei Bern hat die Ermittlungen aufgenommen.

Am Dienstag, 11. Januar 2022, kurz vor 10.05 Uhr, wurde der Kantonspolizei Bern gemeldet, dass sich in Sumiswald ein Unfall ereignet habe. Nach ersten Erkenntnissen fuhr ein Mann mit seinem Auto auf der Hauptstrasse von Sumiswald herkommend in Richtung Huttwil. Auf der Höhe Griesbach kam das Auto aus noch zu klärenden Gründen von der Strasse ab und kollidierte in der Folge mit einer Gartenmauer. Durch die Wucht des Aufpralls wurde das Auto auf die Gegenfahrbahn geschleudert, wo es schliesslich zum Stillstand kam.

Der Lenker des Autos wurde bei der Kollision im Fahrzeug eingeklemmt und dabei schwer verletzt. Eine zufällig anwesende Patrouille der Militärpolizei sowie zwei Passanten leisteten erste Hilfe bis zum Eintreffen der weiteren Rettungskräfte. Angehörige der Regiofeuerwehr Sumiswald befreiten den Autofahrer aus dem Fahrzeug und ein aufgebotenes Ambulanzteam und eine Rega-Crew führten in der Folge die Rettungsmassnahmen weiter. Trotzdem konnte nicht verhindert werden, dass der Mann noch vor Ort verstarb. Es handelt sich um einen 78-jährigen Schweizer aus dem Kanton Bern.

Die Strasse zwischen Sumiswald und Huttwil musste bis ungefähr 14 Uhr komplett gesperrt werden. Eine Umleitung wurde eingerichtet.

Zur Klärung der genauen Unfallumstände wurden Ermittlungen aufgenommen.

Covid-19, in Ticino un’altra vittima e quarta ondata da “record”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 14.07) Non solo l’ennesima vittima, la 72.a nella fase corrente, la 1’067.a da quando esiste un computo ufficiale; nella sola quarta ondata della pandemia covidiana, il cui “terminus a quo” venne qui stabilito alla data di giovedì 29 luglio e dunque a cinque mesi e mezzo or sono, più contagi di tutti quelli registrati in Ticino dall’inizio della pandemia covidiana. A questa evidenza portano le cifre – tendenza peraltro prevista e già pubblicata – nel transito da ieri ad oggi: 1’549 i nuovi positivi nel volgere di 24 ore, uno ogni meno di 56 secondi, ovvero 34’114 durante la fase corrente a fronte di 33’781 fra prima, seconda e terza ondata. Sempre ai picchi l’occupazione di posti-letto in strutture nosocomiali: 178 infatti i degenti, di cui 162 in reparti ordinari e 16 in reparti di terapie intensive. Dilagante il “Coronavirus” nel sistema delle residenze per anziani con riferimento all’area della Svizzera di lingua italiana cioè a quanto pertinente alla “Adicasi”: pur essendosi ridotte a 12 (su 68) le strutture interessate, e ad onta di sei guarigioni dichiarate, altre 21 persone risultano essersi contagiati nelle ultime 24 ore, per un totale di 53 residenti in tale condizione; di più, due ospiti sono stati ricoverati causa aggravio del loro stato di salute; 394 restano i deceduti.

Sempre a passo lento la campagna vaccinale: su fotografia a ieri, lunedì 10 gennaio, la quota degli aventi diritto con mero trattamento di base (doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione del soggetto) si situa ad un semplice 70.9 per cento, segno del marginalissimo incremento dall’inizio del 2022 e, soprattutto, dell’ormai acclarato “no” alla vaccinazione da parte di tre abitanti su 10; al 31.3 per cento sul totale dei vaccinati si situa il gruppo dei “richiamati” ossia degli individui sottopostisi al “booster”; tale evidenza sale al 70.2 per cento fra le persone in fascia “Over 65”. 611’361, infine, le dosi somministrate utilmente.

Sirene di allarme, tempo di verifiche: mercoledì 2 febbraio le prove

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Prove delle sirene di allarme, secondo programma annuale, mercoledì 2 febbraio in tutta la Svizzera e pertanto anche in Ticino. Su tutto il territorio cantonale, allarmi generali tra le ore 13.30 e le ore 14.00; nel solo Sopraceneri, allarme acqua fra le ore 14.15 e le ore 15.00. Finalità della prova delle sirene sono principalmente la verifica del funzionamento e dell’efficacia dei dispositivi e delle installazioni tecniche e la generazione di automatismi tra gli operatori addetti ai sistemi di allarme.

Controlli “misti” sulle frontiere, svizzeri e italiani a formazione congiunta

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Congruo numero di effettivi della Polcantonale Ticino e dell’Ufficio federale dogana-sicurezza dei confini (sino a fine 2021, Amministrazione federale dogane) a formazione congiunta, di recente e per due giorni, con i colleghi di Polcantonale Grigioni e Carabinieri di quattro province italiane (Varese, Como, Sondrio e Bolzano) in funzione precipua di gestione dei pattugliamenti “misti” nelle aree di frontiera. Chiavenna la sede tecnica del percorso di affinamento delle conoscenze teoriche, legali e procedurali come da programma messo a punto sotto coordinamento del “Centro cooperazione polizia e doganale” in Chiasso e del Comando provinciale Carabinieri in Sondrio e con impegno di una sessantina di agenti e di una ventina di formatori. Nella foto, il raggruppamento degli effettivi; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Protezione civile, futuro nel segno di «utilità e concretezza»

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Saranno alcuni “banner” raffiguranti tre contesti tradizionali di intervento, vale a dire il supporto tecnico, l’assistenza a persone in condizione di bisogno e la protezione di beni culturali, a caratterizzare da ora in poi le attività esterne in svolgimento da parte di effettivi della Protezione civile. Nei giorni scorsi la consegna dei materiali ai responsabili delle sei Regioni Pci in Ticino; l’utilizzo dei “banner” avrà luogo in ogni occasione di interventi puntuali, a titolo di esempio l’assistenza ad ospiti di residenze per anziani ed il ripristino di sentieri. “Slogan” adottato: “Anche qui, utili e concreti”.

Tutela dall’inquinamento acustico, risorse in arrivo da Berna

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Ammonta ad 1’750’000 franchi il maggior contributo che giungerà da Berna al Ticino nell’ultimo anno di un accordo programmatico sessennale ovvero esennale (2016-2022) in materia di isolamento acustico e di protezione contro i rumori. Di stamane l’informativa dal Dipartimento cantonale territorio: l’apporto economico supplementare, da riferirsi in realtà all’anno 2021, è asseritamente legato all’“esemplarità” degli “sforzi intrapresi dal Cantone per ridurre l’inquinamento fonico stradale”; le risorse finanziarie saranno destinate ad interventi di riduzione del rumore alla fonte, in ispecie pavimentazioni fonoassorbenti sulle strade cantonali e comunali. A rigore di rilevazioni fornite, a tutt’oggi il 25 per cento della popolazione resta esposto ad un eccesso di immissioni foniche riconducibili al traffico stradale.

Prima reazione, Borsa svizzera con freccia all’insù. Speranze da Wall Street

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.41) Bancari zavorranti (“Ubs group Ag”, più 0.22 per cento; “Credit Suisse group Ag”, meno 0.77 e lanterna rossa) in listino primario dapprima assai ben orientato ma soltanto positivo (“Swiss market index”, più 0.89 per cento sui 12’709.71 punti) al saldo delle contrattazioni. Apprezzabile recupero da “Logitech Sa”, capofila (più 4.92); buon passo per “Holcim limited” (più 4.00). Nell’allargato, ancora in spinta “Molecular partners group Ag” (più 19.24) sui progressi nella lotta al Covid-19. Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, più 1.10 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.66; Ftse-100 a Londra, più 0.62; Cac-40 a Parigi, più 0.95; Ibex-35 a Madrid, più 0.56. In ripresa New York: “Dow Jones”, più 0.30; Nasdaq, più 1.20. Allentamento sul mercato dei cambi: euro a 104.99 centesimi di franco, dollaro Usa a 92.42 centesimi di franco; sui 39’588.97 franchi per unità il controvalore teorico di un bitcoin.

Baden (Kanton Aargau): Seit Freitag vermisster 21-jähriger wieder da

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Der vermisste Herr M. wurde am Sonntag in Basel aufgefunden. Es geht ihm gut.

Der seit Freitagmorgen vermisste 21-Jährige aus Baden konnte am gestrigen Sonntag in Basel betroffen werden. Es geht ihm gut.

Adelboden (Kanton Bern): Vermisster junger Mann tot aufgefunden

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Am Samstagabend ist ein junger Mann in Adelboden als vermisst gemeldet worden. Umgehend wurden umfangreiche Suchmassnahmen eingeleitet. Am frühen Sonntagabend wurde er durch Drittpersonen tot aufgefunden. Hinweise auf Dritteinwirkung liegen keine vor.

Am Samstag, den 8. Januar, kurz vor 21.30 Uhr, ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung ein, dass in Adelboden ein junger Mann vermisst wird. Gemäss aktuellen Erkenntnissen hatte der Mann sich mit Drittpersonen am Weltcuprennen in Adelboden aufgehalten und verlor im Verlauf des Abends den Kontakt zu seinen Begleitpersonen.

Nach Eingang der Meldung wurde mit Unterstützung zahlreicher Einsatzkräfte umgehend eine Suchaktion eingeleitet. Im Rahmen dieser wurde mit Unterstützung der Gebirgsspezialisten und der Alpinen Rettung Schweiz und mit Hilfe von Drohnen und Personenspürhunden nach dem Vermissten gesucht. Nichtsdestotrotz konnte der Vermisste vorerst nicht gefunden werden. Die Suche musste in den Nachtstunden unterbrochen werden, am Sonntagmorgen, 9. Januar 2022, wurde die Suche fortgesetzt, unter anderem führte die Rega einen Suchflug durch. Der Vermisste wurde schliesslich am frühen Abend von Drittpersonen in der Nähe eines öffentlichen Parkplatzes aufgefunden. Vor Ort konnten die sofort aufgebotenen Rettungskräfte jedoch nur noch seinen Tod feststellen. Beim Verstorbenen handelt es sich um einen 20-jährigen im Kanton Freiburg wohnhaften Schweizer.

Das Care Team des Kantons Bern wurde zur Betreuung von betroffenen Personen aufgeboten. Unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Oberland wurde eine Untersuchung eingeleitet, um die genauen Umstände des Todesfalls zu klären. Hinweise auf Dritteinwirkung liegen keine vor.

Alto Malcantone, rogo attacca un’area boschiva. Inchiesta sulle cause

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Chiuso in circa sette ore l’intervento; aperto, apertissimo invece – e ci vorrà qualche giorno almeno per estrarre dal campo le informazioni necessarie – il “dossier” di inchiesta sulle cause dell’episodio. Sospetto di mano dolosa sussiste infatti dietro all’incendio che stamane pose sotto “stress” un’area pari a quasi quattro ettari nel territorio comunale di Alto Malcantone, bosco e pascolo sopra gli abitati di Mugena e di Vezio, quota 1’000 metri ed oltre, costringendo gli effettivi dei Pompieri Novaggio – una quindicina gli operatori – ad una massiccia azione con l’appoggio di colleghi da Lugano e di un elicottero per i lanci dall’alto. Tempo totale: sette ore; focolai estinti: tutti.

Cevio, tronco fuori controllo manda in ospedale un assistente di volo

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Un tronco semigrezzo in legno, finito fuori posizione di controllo durante lo spostamento di un elicottero verso la zona in cui erano in corso lavori di esbosco, ha causato stamane il ferimento di un addetto – tecnicamente, un assistente di volo in collegamento o radio o visivo con il pilota – che è stato poi assistito e trasportato in ospedale causa seri traumi riscontrati. L’episodio intorno alle ore 10.23 in territorio comunale di Cevio, frazione Cavergno; a riportare le lesioni è stato un 53enne cittadino svizzero con domicilio nella regione; causa presumibile dell’incidente, fatte salve esigenze di accertamento supplementare da parte delle forze dell’ordine, il vortice d’aria delle pale dell’elicottero stesso. Non semplice l’operazione di soccorso condotta dagli specialisti della “Rega” intorno a quota 1’100 metri. Per il 53enne si profila un lungo periodo di degenza e di convalescenza.

Ruba una moto, si infila in A2, viene fermato, fugge a piedi nella galleria: preso

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Elenco addebiti: danneggiamento, perturbamento della circolazione pubblica, impedimento di atti dell’autorità, grave infrazione alle norme della circolazione, stato difettoso dei veicoli, furto d’uso di un veicolo, guida senza autorizzazione, guida senza licenza di circolazione, senza autorizzazione o senza assicurazione per la responsabilità civile, abuso delle licenze e delle targhe; e con questo siamo alla linea sommaria secondo evidenze di quanto occorso, dovendosi in effetti ancora comprendere la logica – se ce n’è una – dell’agire di un soggetto finito effettivamente in manette, iersera, dopo vicenda dai contenuti surreali. I fatti: ore 21.06 circa, Polcantonale messa in allarme causa asserita presenza di una moto in transito lungo la A2, direzione nord, con emissioni sonore da marmitta squarciata o da sbiellamento del propulsore oltre alla minuzia della targa non leggibile; intervento rapido, intercettazione apopena fuori dalla galleria di Collina d’Oro, già verificato nel frattempo l’essere tale dueruote provento di furto.

Chiusa qui? Manco per sogno: il conducente, risultato essere un 28enne svizzero di origini non precisate e con domicilio nel Luganese, si ferma sulla corsia di emergenza e pare voler seguire gli agenti, ma d’improvviso parte alla Usain Bolt (si ripete: è sera, è buio, siamo in autostrada, siamo sulla corsia di emergenza, non si sta nemmeno a formulare l’elenco dei rischi per sé, cosa di nulla rilevanza nella percezione cronistica, ed auspicabilmente dell’opinione pubblica, e per il prossimo, aspetto di cui ci si cura un tantino di più) e si infila proprio nella galleria, con quale intento non si riesce a capire; morale, immediato ordine di semaforo rosso nell’accesso al “tunnel”, automobilisti costretti a frenare ed a mettersi in coda, agenti proiettati alla ricerca del fuggitivo. Il quale, nell’impossibilità di evadere dalle trappole della sua fantasia (ma che cosa sperava di trovare nella galleria? Uno “stargate” che lo facesse riemergere nella piana di Giza? Una porta di uscita dal maniero errante di Howl? L’abate José Custódio de Faria persosi in uno scavo al castello d’If?), alla fine si è arreso. Per le spiegazioni c’è tempo, come no.

Altri quattro decessi in Ticino, il “Coronavirus” rallenta ma non cede

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.44) Nel lunedì in cui si riparte da zero in materia di quarantene covidiane all’interno degli istituti scolastici, tra l’altro in contemporaneità con l’avvio delle vaccinazioni per la fascia dai cinque agli 11 anni, cifre ancora assai grevi sul fronte della lotta al “Coronavirus” in Ticino. Prima e drammatica evidenza, quattro decessi nell’arco di 24 ore, per un totale di 71 nel contesto della quarta ondata e di 1’066 dall’inizio del computo, vale a dire la seconda settimana del marzo 2020. 1’141, e qui l’evidenza di un lieve calo, i nuovi casi, vale a dire 32’565 nel periodo corrente e 66’346 nel complesso; in linea tendenziale, alla mezzanotte di domani la somma dei casi pertinenti alla quarta ondata risulterà superiore alla somma dei positivi dall’inizio della pandemia. Ancora in aumento il numero dei posti-letto occupati in strutture nosocomiali, per effettivi 178 degenti di cui 163 in reparti ordinari e 15 in reparti di terapie intensive. Sempre più complessa la situazione epidemiologica nel sistema delle case per anziani (dati cumulati sul fine-settimana): due le vittime da Covid-19, per un totale di 394; quattro le vittime attribuite a cause non pertinenti al Covid-19, per un totale di 1’678; sette le guarigioni a fronte di 14 nuovi contagiati, dal che deriva oggi la presenza di 40 ospiti positivi cui sono da aggiungersi i soggetti nel frattempo trasferiti in ospedale (uno in più tra venerdì e ieri, 144 dall’inizio della pandemia); in diminuzione a 13 unità (su 68) le strutture colpite. Inspiegabilmente ancora fermi a venerdì 7 gennaio i riscontri dalla campagna vaccinale, sempre con copertura al 70.7 per cento sul trattamento di base (doppia somministrazione o singola somministrazione dopo rilevata guarigione del soggetto; per gli altri ragguagli si rinvia agli articoli pubblicati nei giorni scorsi).

Timori da politiche restrittive, Borse all’ingiù. Male lo “Swiss market index”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.25) Il discreto apporto di “Credit Suisse group Ag” (più 1.27 per cento), titolo in prima battuta sostenuto da “Ubs group Ag” poi rifluito su perdita superiore alla figura intera, fu oggi spunto quasi solingo nel listino primario della Borsa di Zurigo in manifesta sofferenza sull’eco di possibili restrizioni nelle politiche monetarie della “Federal reserve” statunitense; conseguenza, “Swiss market index” in perdita pari all’1.57 per cento a 12’597.35 punti. “Swisscom Ag” (più 1.37 per cento) il capofila; in retroguardia “Sika group Ag” (meno 5.55) e “Lonza group Ag” (meno 4.91). Allargato: tonitruante il qui più volte raccomandato “Molecular partners group Ag”, in guadagno pari al 22.76 per cento dopo ottime notizie sull’esito della seconda fase di sperimentazione di un trattamento anti-“Coronavirus”; contraddittorio il passo di “Relief therapeutics group holding Ag”, da un guadagno in doppia cifra al marcato segno negativo sotto speculazioni di breve periodo. Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 1.13; Ftse-Mib a Milano, meno 0.96; Ftse-100 a Londra, meno 0.53; Cac-40 a Parigi, meno 1.44; Ibex-35 a Madrid, meno 0.51. In riflessione New York: Nasdaq, meno 1.11 per cento; “Dow Jones”, meno 0.82. Cambi: euro in recupero a 104.93 centesimi di franco; 92.68 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin attorno al controvalore di 38’616.79 franchi per unità.

Hockey Wl / Ladies Lugano, risposta alla capolista: tre punti a Neuchâtel

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Distanze immutate ai vertici dell’hockey femminile di massima serie, alias Women’s league, al termine di una domenica quasi… normale cioè caratterizzata dalla disputa di ben due dicansi due incontri: al 3-1 delle Zsc Lionesses Zurigo sul ghiaccio del BomoThun (due goal ed un assist per Dominique Rüegg, così giunta a quota 48 punti personali nella stagione corrente) hanno risposto in modo perentorio le Ladies Lugano, andate a prendersi i tre punti sul ghiaccio dell’AccademiaNeuchâtel. In cronaca, bianconere avanti ed in allungo con due strappi e ad ampia distribuzione di responsabilità: 10.27, Andrea Odermatt; 13.40, Nicole Bullo in “shorthanded”; 36.58, Anneke Orlandini in “power-play”; 37.09, Ronja Mogren; nel mezzo, provvisorio riavvicinamento sul 2-1 dal bastone di Amélie Jobin (18.50). Di Nicla Gianettoni, al primo timbro personale (e sul primo assist della neoaggregata Elisa Dalessi; 45.06) il 5-1; ad Emma Ingold (53.13, in superiorità numerica) il merito di un piccolo “maquillage” per il 5-2 poi esito del confronto. Numeri: tre assist per Sidney Morin, giunta a quota 36. In immagine, Elisa Dalessi.

La classifica – Zsc Lionesses Zurigo 55 punti; Ladies Lugano 45; AccademiaNeuchâtel 30; BomoThun 28; Turgovia IndienLadies 25; Reinach 3 (Reinach due partite in meno).

Hockey Nl / La ripartenza non arriva, Ambrì di nuovo al tappeto

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Nel caso il concetto non fosse chiaro prima della partita di ieri, si spera che esso diventi lampante dopo quella odierna: all’AmbrìPiotta converrebbe il rimanere lontanissimo dal ghiaccio, adducendosi a scusante (e non sarebbe affermazione lontana dal reale) quel che per tutti è diventato causa sufficiente ed efficiente di rinvio. Nel giro di 48 ore, cioè sul ritorno alle competizioni nella massima serie hockeystica, i leventinesi hanno difatto rimediato due sconfitte, un saldo negativo pari a “meno cinque” nella differenza-reti ed un netto peggioramento della media-punti, stante ora il “record” di 13 vittorie contro 22 sconfitte e con ritardo di cinque, sei e sette punti rispettivamente su ServetteGinevra, Berna e Losanna che peraltro hanno disputato 33 partite contro le 35 dei biancoblù. Insomma, nulla di buono e nulla di utile in un contesto nel quale bisognerebbe anche saper giocare d’astuzia e di strategia. Ahinoi, quelli della valle sono spontanei e sono “naïf”; morale, 0-4 a Bienne e pericolosa conferma di stanziamento al terz’ultimo posto. Di una sfida che si chiuda a zero (per te) s’ha l’obbligo morale di raccontare poco, tanto di più su un parziale di tre tiri contro 13 nel primo periodo e di 20 contro 38 alla fine; sommariamente lodevole la prova di Damiano Ciaccio a difesa della gabbia, un solo goal al passivo (17.46, Michael Hügli) dopo due periodi completi, purtroppo con flessione nel terzo; andranno a tabellino Toni Rajala (40.08) e Mike Künzle (doppietta: 53.34 e 56.38). Giornataccia per Isacco Dotti e per Michael Fora, entrambi sul ghiaccio in coincidenza con tutte le reti dei padroni di casa e dunque a “meno quattro” nel “plus-minus”.

I risultati – Losanna-ServetteGinevra 3-1 (ieri); BielBienne-AmbrìPiotta 4-0 (oggi); Zsc Lions-Berna 4-3 (oggi).

La classifica a punti – FriborgoGottéron 71 punti; RapperswilJona Lakers 67; BielBienne 64; Zugo 63; Davos 62; Zsc Lions 61; Lugano 51; Losanna 46; Berna 45; ServetteGinevra 44; AmbrìPiotta 39; Scl Tigers 32; Ajoie 18 (RapperswilJona Lakers, BielBienne, Zsc Lions, AmbrìPiotta, Scl Tigers 35 partite disputate; FriborgoGottéron, Davos, Lugano, Ajoie 34; Losanna, Berna, ServetteGinevra 33; Zugo 32).

La classifica a media-punti – 1) FriborgoGottéron punti 2.088; 2) Zugo 1’969; 3) RapperswilJona Lakers 1’914; 4) BielBienne 1’829; 5) Davos 1’824; 6) Zsc Lions 1’743; 7) Lugano 1’500; 8) Losanna 1’394; 9) Berna 1’364; 10) ServetteGinevra 1’333; 11) AmbrìPiotta 1’114; 12) Scl Tigers 0.914; 13) Ajoie 0.529.

Auseinandersetzung zwischen zehn Personen: Drei Männer verletzt

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Bei einer gewalttätigen Auseinandersetzung unter rund zehn Männern in Muttenz (Kanton Basel Landschaft) sind der Nacht auf Sonntag drei Menschen verletzt worden. Sie erlitten laut der Polizei jeweils Verletzungen am Kopf und wurden in ein Spital gebracht. Vier am Streit beteiligte Männer flüchteten mit einem Auto.

Zu dem wüsten Streit kam es gegen 4.00 Uhr an der Tramstrasse, wie die Polizei Basel-Landschaft mitteilte. Warum die Personen aufeinander einschlugen, war zunächst unklar. Ein Passant beobachtete die Szene und alarmierte die Polizei.

Die Polizei leitete Ermittlungen zur Tat sein. Sie fahndete am Sonntag erfolglos nach den Geflüchteten und suchte Zeugen des Vorfalls.

Olten (Kanton Solothurn): Biber mit gravierenden inneren Verletzungen verstorben

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Ein nicht alltäglicher Gast im Polizeifahrzeug der Kantonspolizei Solothurn (Photoquelle: KaPo Solothurn). Oder ein tierischer Einsatz leider ohne Happy End.

Es war eine aufmerksame Polizistin, die am Samstagmittag an der Gäustrasse in Olten den Biber entdeckte. Da er sich offensichtlich nicht in seiner bevorzugten Umgebung aufhielt, eilte die Kapo Solothurn ihm zu Hilfe und hat dabei festgestellt, dass er verletzt ist.

Nachdem sie das Nagetier in einer Tierarztpraxis untersuchen liessen, wurde es nach Utzenstorf (Kanton Bern) in die Stiftung Wildstation Landshut gebracht, wo verletzte, kranke oder verwaiste einheimische Wildtiere aufgenommen werden.

Leider hat die Kapo Solothurn heute erfahren, dass Biber es nicht geschafft hat und er verstorben ist – zu gravierend waren seine inneren Verletzungen.

Wir können nur mutmassen, ob der Biber zuvor eine Kollision hatte oder nicht. Jedenfalls ist der rollende Verkehr einer der grössten Gefahren für die seit 1962 unter Schutz stehenden Biber der Schweiz.

Im Kanton Solothurn gibt pro Jahr rund 1’000 Kollisionen zwischen Motorfahrzeugen und Wildtieren (aller Gattung).

Auch geringe Kollisionen sollten gemeldet werden, damit den Tieren unnötige Schmerzen erspart bleiben. Die Kapo Solothurn betrachtet es nicht nur als eine gesetzliche, sondern auch als eine moralische Pflicht, Kollisionen mit Wildtieren ausnahmslos und unverzüglich zu melden. Wer dies unterlässt oder die Kollision erst nachträglich meldet, macht sich gemäss Strassenverkehrsgesetz (SVG) strafbar.

Richtiges Vorgehen nach einer Kollision:
• Anhalten, Warnblinker einschalten und Warnweste anziehen
• Unfallstelle sichern und sich aus dem Gefahrenbereich begeben
• Polizei (112/117) oder den zuständigen Jagdaufseher benachrichtigen
• Auf Polizei oder den Jagdaufseher warten
• Sich einem Wildtier auf keinen Fall nähern oder dieses berühren.

Die Kapo Solothurn dankt und wünscht euch eine gute und unfallfreie Fahrt.

Grosses Autoposer-Treffen: Polizei zeigt mehrere Personen an

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Die Kantonspolizei Zürich hat späteren Samstagabend, den 8. Januar in Otelfingen (Kanton Zürich, Photoquelle: dito) ein Treffen von Autoposern aufgelöst.

Kurz vor 22.00 Uhr ging die Meldung ein, dass sich an der Industriestrasse eine grössere Anzahl Autoposer befinde und diese auch Lärm verursachen würden. Durch die sofort ausgerückten Patrouillen der Kantonspolizei Zürich sowie durch eine Patrouille der Kommunalpolizei Regensdorf wurde die Industriestrasse gesperrt.

Die Polizisten überprüften anschliessend rund die 200 Fahrzeuge sowie Lenker und Insassen. Die Teilnehmenden reisten aus diversen Kantonen der Deutschschweiz sowie vereinzelt aus dem grenznahen Ausland an.

Zwei Fahrzeuge wurden wegen vermeidbarem Lärm beziehungsweise wegen nicht vorschriftsgemässen Änderungen stillgelegt sowie drei Fahrzeuge zur Nachprüfung beim Strassenverkehrsamt gemeldet. Weitere sechs Lenker wurden wegen unerlaubter technischer Änderungen am Fahrzeug verzeigt.

Der Einsatz war kurz nach Mitternacht beendet und die Sperrung der Industriestrasse konnte aufgehoben werden.

Cantonale della ValleMaggia, auto fuori strada: uomo in ospedale

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Effettivi dei Pompieri Maggia e dei Pompieri Locarno, “in uno” con operatori del “Salva” Locarno, all’opera stamane sulla Cantonale della ValleMaggia per prestare soccorso al conducente di una “Citroën” finita fuori carreggiata tra Cevio e Maggia, direzione Locarno. Intorno alle ore 9.12 la chiamata ai servizi di assistenza; all’arrivo, i soccorritori hanno dovuto affrontare qualche complessità nell’intervento, trovandosi la vettura in un declivio e di fatto appoggiata a 45 gradi contro il tronco di un albero. Il guidatore dell’auto è stato estratto dall’abitacolo e, una volta constatata la relativa serietà delle lesioni da lui riportate, trasferito in ospedale.

Lotta al “Coronavirus”, un formidabile dispiegamento di servizi

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Alla vigilia dell’inizio delle vaccinazioni per bambini e ragazzi in fascia di età dai cinque agli 11 anni (vedasi in altra parte del giornale), aggiornamento sullo stato dei servizi in essere a fini di prevenzione e reazione sul sospetto o sull’acclarata presenza del “Coronavirus”. Nell’ordine: “Hotline cantonale”, numero di telefono 0800.144144, dalle ore 9.00 alle ore 17.00; “e-mail” all’indirizzo hotline@fctsa.ch (per la richiesta di informazioni generali); “e-mail” all’indirizzo testcovid@fctsa.ch (per la prenotazione di un “test”); “Whatsapp”, numero di telefono 079.2197996, dalle ore 9.00 alle ore 19.00; “e-mail” all’indirizzo sostegnopsi@fctsa.ch (per richieste di sostegno psicologico).

Domenica covidiana in grigio: un decesso, un contagio ogni minuto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.24) Seconda domenica dell’anno terzo di pandemia e contesto invariato, cioè con dati di giornata sulle creste del periodo e linee tendenziali preoccupanti, nel Ticino in lotta contro il Covid-19. Giunge infatti notizia di un altro decesso, il 67.o nel contesto della quarta ondata ed il 1’062.o dall’inizio del computo, nel transito da ieri all’alba di oggi; per effetto di 1’435 nuovi casi il che significa un positivo rilevato ogni minuto, sale a 65’205 il totale dei contagiati, di cui 31’424 nel quadro della fase corrente, vale a dire oltre il 48 per cento sulla cifra complessiva. In ripartenza da zero casi in zero sedi il quadro generale delle quarantene imposte nel sistema scolastico. Di nuovo ascendente il riscontro sull’occupazione di posti-letto all’interno di strutture nosocomiali: 166 ora i ricoverati, di cui 14 in reparti di terapie intensive. Nessun aggiornamento disponibile in materia di campagna vaccinale, laddove consta una copertura di base (doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione del soggetto) per il 70.7 per cento degli aventi diritto, con quota di richiami effettuati pari al 29.5 per cento (69.0 per cento nella fascia di età “Over 65”). Idem dicasi dal sistema delle residenze per anziani, dove constano 35 ospiti contagiati più alcuni soggetti in condizione di degenza ospedaliera.

Hockey Wl / Ladies Lugano, bel ritorno: tre punti a Romanshorn

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Rientro sul ghiaccio con serena solidità per le Ladies Lugano seconda forza della massima serie hockeystica femminile: a Romanshorn, stasera, successo ben costruito e meglio ancora difeso sulle Turgovia IndienLadies, 4-1 il punteggio, ampio controllo sulla situazione, distanza dalle Zsc Lionesses Zurigo ridotta a 10 lunghezze. Impostazione sùbito brillante da parte delle bianconere, in allineamento con il neoinnesto Elisa Dalessi dalle AmbrìGirls e con rotazione per Lena-Marie Lutz appena arrivata dalle Turgovia IndienLadies avversarie di giornata; necessaria tuttavia quasi l’intera prima frazione di gioco, sulla chiusura di una superiorità numerica, per l’1-0 dal bastone di Elena Gaberell su assist di Aurora Abatangelo e di Romy Eggimann. Nello spazio di 13 secondi raddoppio e allungo: 24.17, Ronja Mogren con apporti di Sidney Morin e per l’appunto di Lena Lutz; 24.30, Sidney Morin su ispirazione di Nicole Bullo e di Ronja Mogren. A questi punto il cambio davanti alla gabbia delle padrone di casa, Caroline Lambert al posto di Jessica Streicher, ed un sussulto firmato da Simona Studentova (24.51); poi, difese sempre prevalenti sulle volate offensive e 3-1 confermato. Nell’altro incontro della giornata, successo (4-1) del BomoThun a Neuchâtel sull’AccademiaNeuchâtel con tripletta di Stefanie Marty ed un goal più due assist di Laura Zimmermann; a protezione della gabbia, dopo cinque stagioni e mezzo nel maschile con il Saastal, il rientro dell’ormai leggendaria Sophie Anthamatten, due titoli con i colori di Lugano. In immagine, Romy Eggimann.

La classifica – Zsc Lionesses Zurigo 52 punti; Ladies Lugano 42; AccademiaNeuchâtel 30; BomoThun 28; Turgovia IndienLadies 25; Reinach 3 (Turgovia IndienLadies 21 partite disputate; Zsc Lionesses Zurigo, Ladies Lugano, AccademiaNeuchâtel, BomoThun 20; Reinach 19).

Streit unter Frauen: Tätlichkeiten auf dem Parkplatz, Polizei sucht Zeugen

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Am Donnerstag, den 6. Januar, gegen 14.30 Uhr, ist es auf einem Parkplatz an der Alvierstrasse zu einer tätlichen Auseinandersetzung zwischen zwei Frauen gekommen. Die Kantonspolizei Sankt Gallen sucht Zeugen.

Zwischen einer 43-jährigen und einer 67-jährigen Frau gab es einen Streit auf einem Parkplatz. Dabei kam es zu Tätlichkeiten zwischen den Beiden.

Kriminalität: Eritreer bei Streit zwischen Asylbewerber lebensbedrohlich verletzt

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Gestern Abend wurde ein Mann an der Dammstrasse in der Stadt Luzern mit lebensbedrohlichen Verletzungen aufgefunden. Er wurde durch den Rettungsdienst ins Spital gefahren. Eine weitere Person wurde durch die Polizei vorläufig festgenommen. Der Tathergang ist unklar. Die Polizei sucht Zeugen.

Am Freitag, 7. Januar 2022, 17:00 Uhr wurde der Polizei gemeldet, dass im Bereich Dammstrasse ein verletzter Mann aufgefunden worden sei. Beim Eintreffen der Einsatzkräfte bestätigte sich diese Meldung. Der 23-jährige Mann aus Eritrea wurde durch den Rettungsdienst 144 mit einer lebensbedrohlichen Stichverletzung ins Spital gefahren. Sein Zustand ist stabil. Ein 24-jähriger Mann aus Eritrea wurde vor Ort vorläufig festgenommen.

Erste Ermittlungen ergaben, dass sich die beiden Männer vorgängig an der Baselstrasse, bei der Bushaltestelle Kreuzstutz, Seite Reussinsel, aufgehalten haben dürften. Was dann genau passierte, ist derzeit unklar.

Seit Freitag vermisst: Wer hat Zino Monsch gesehen?

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Vermisst wird seit Freitag, den 7. Januar, in Baden Zino Monsch, 21 Jahre alt.

Zino Monsch verliess seinen Wohnort in Baden zu Fuss in der Nacht vom 6. auf den 7. Januar mit unbekanntem Ziel und wird seither vermisst. Sämtliche Ermittlungen und Suchmassnahmen der Polizei haben bislang keine Erkenntnisse über seinen Verbleib ergeben.
Zino Monsch ist 180 Zentimeter gross, schlank und hat dunkelblonde Haare. Zuletzt trug er eine schwarze Wollmütze, eine graue Jacke, schwarze Hosen und braune Schuhe. Der Vermisste dürfte für diese Jahreszeit eher zu leicht bekleidet sein. Er ist auf Medikamente angewiesen.

Drama in Zug: Todesursache geklärt

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Der junge Mann, der am Neujahrstag tot aus dem Zugersee geborgen wurde, ist ertrunken. Das hat die Obduktion des Leichnams ergeben.

Der 22-jährige Mann, der am Samstag (1. Januar 2022) beim Hafen in der Stadt Zug tot im Wasser aufgefunden worden war, ist ertrunken. Das hat die Obduktion des Leichnams im Institut für Rechtsmedizin der Universität Zürich ergeben.

Gemäss den polizeilichen Ermittlungen befand sich der alkoholisierte Mann zum Zeitpunkt des Unfalls alleine auf dem Nachhauseweg von einer Silvesterfeier. Hinweise auf ein Fremdverschulden liegen keine vor.  

“Radar” sulle strade, dispiegamento massiccio intorno a Locarno

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Progressivo ritorno alla normalità, passato il blocco delle feste, per quanto riguarda la presenza dei controlli mobili della velocità sulle strade cantonali. Così nella settimana da lunedì 10 a domenica 16 gennaio: nel Distretto di Bellinzona, Cadenazzo, Sementina, Monte Carasso, Belinzona, Castione, Giubiasco e Ravecchia; nel Distretto di Blenio, Malvaglia; nel Distretto di Riviera, Biasca; nel Distretto di Locarno, Minusio, Ascona, Locarno, Riazzino, Cugnasco, Gerra Gambarogno, Gordola, Intragna, Quartino, Tenero, Losone ed Arcegno; nel Distretto di Lugano, Grancia, Pianroncate, Poiana, Bissone, Rovio, Agno, Manno, Maroggia, Bioggio e Morcote; nel Distretto di Mendrisio, Chiasso e Novazzano. Due infine, a Cadenazzo ed a Ligornetto, i controlli che saranno svolti con apparecchiature semistazionarie.

Lotta a Covid-19: 600’000 dosi a bersaglio, ma altre due vittime

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.11) Un parziale risveglio nella campagna vaccinale, constando ora 603’795 dosi somministrate e la copertura del 70.7 per cento della popolazione avente diritto perlomeno con il trattamento di base (doppia dose o singola dose dopo riscontrata guarigione del soggetto), non basta per regalare una veste leggera al secondo sabato del 2022; certo, gli individui serviti con il richiamo sono saliti ieri al 29.5 per cento sul totale, e tale quota si colloca al 69.0 per cento (di fatto, sette soggetti su 10) nelle persone di età pari o superiore a 65 anni; ma questi ultimi due dati rientrano nella normalità attesa, immaginandosi che non sussistano remore al “booster” da parte di quanti si erano già messi in fila per due volte, mentre la distanza tra vaccinati “ordinari” e non vaccinati è tuttora dettata da proporzioni chiare, sette su 10 ossia sette contro tre. Gli è che il Ticino si aggrava di nuovi lutti ormai con cadenza quotidiana: nel transito da ieri all’alba di oggi, altri due decessi ossia 1’061 dall’inizio del computo e 66 nel contesto della quarta ondata; da verificarsi l’attendibilità dei 1’248 nuovi contagi riscontrati, per un totale di 63’770 dalla terza decade di febbraio 2020 e di 29’989 – superata già ieri la somma dei casi tra prima e seconda fase – nella sola quarta ondata. Sempre intorno al 10 per cento l’incidenza dei ricoveri (ora 15) in reparti di terapie intensive sul totale dei degenti (156) in strutture nosocomiali del Cantone.

In preoccupante progressione la presenza del “Coronavirus” nel sistema delle residenze per anziani: 15, sulle 68 censite sotto l’ombrello dell’“Associazione direttori case anziani” nella Svizzera di lingua italiana, le realtà colpite; nelle scorse 24 ore, una vittima (la 392.a) per Covid-19 e tre (1’674 in totale) quelle per cause indicate come “altre”; necessario un altro trasferimento in ospedale (143 in tutto); tre le guarigioni, 12 i nuovi positivi, dunque 35 gli ospiti infetti.

Controlli anti-“Coronavirus”, l’offerta di servizi nel fine-settimana

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Postazione “drive-in” al “Centro protezione civile” di Monteceneri quartiere Rivera ed un’ampia rete di farmacie a disposizione dei cittadini, oggi ovvero sabato 8 gennaio e domani ovvero domenica 9 gennaio, quali strumenti disponibili per l’eventuale diagnosi del “Coronavirus”. Destinatari dell’offerta sono quanti presentino “sintomi anche lievi”, come raccomandano dai vertici sanitari cantonali, ossia raffreddore e/o febbre e/o mal di testa e/o mal di gola e/o perdita improvvisa del gusto e/o perdita improvvisa del tatto: trattasi in verità di stati dell’arte ascrivibili anche ad altre condizioni patologiche, ma di massima si dice che è meglio un controllo in più rispetto ad un controllo in meno.

Chi avverta sintomi è quindi tenuto a porsi in autoisolamento ed a prendere contatto con gli operatori della “hotline” ticinese (telefono numero 0800.144144 dalle ore 9.00 alle ore 17.00; “e-mail” all’indirizzo testcovid@fctsa.ch; messaggio WhatsApp al numero 079.2197996 dalle ore 9.00 alle ore 19.00). A fianco degli appuntamenti già assegnati nei giorni scorsi per le strutture di Bellinzona, Lugano e Mendrisio, direttamente oggi e domani è sufficiente la prenotazione via “web” (dal portale dell’Amministrazione cantonale) per accedere ai “test” Pcr ed ai “test” antigenici rapidi nel complesso di via Ravello a Monteceneri, e senza che nemmeno si debba uscire dall’abitacolo dell’auto. Quanto alle farmacie, parimenti sul portale dell’Amministrazione cantonale figura l’elenco delle strutture disponibili.

Affonda nella melma del lago svuotato: escursionista messo in salvo

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Alle soglie della tragedia da “1’000 ways to die” cioè mille modi (incredibili) per morire, che negli States è poi il titolo di una fortunata serie tv, quanto occorso ieri ad un incauto escursionista infilatosi diritto nel fango sul fondo del bacino idroelettrico della Verzasca, in territorio pertinente al Comune di Gordola, e lì rimasto bloccato come nelle sabbie mobili. Detto dell’essersi l’uomo ferito in modo non grave, ragion per cui ci si felicita, nessuno sconto al solingo visitatore proveniente dal Canton Zurigo, anni 64 ed insomma l’esperienza ed il buonsenso non dovrebbero mancare; doveroso il domandarsi che cosa sia passato per la testa dell’uomo allorché, approfittando dell’avvenuto svuotamento dell’invaso, colui giunse sino a rimanere imprigionato nel fango e senza riuscire più a liberarsi; buon che fosse mezzogiorno e qualcosa quando per mano e per voce provvidenti partì un messaggio di allarme, sicché sul posto giunsero alle brevi elementi della Polcantonale, della Polintercom del Piano, del “Soccorso alpino svizzero” e della “Rega”. Per il recupero del 64enne, fatti i dovuti calcoli ed una volta constatate le condizioni di salute dell’uomo, ricorso all’argano dell’elicottero e vera e propria estrazione a fini salvifici, poi volo verso l’ospedale e buon esito.

Ah, di passaggio: senza esprimere giudizi in modo palese, alla Polcantonale sconsigliano vivamente imprese quali l’accesso all’area del bacino idroelettrico svuotato. Già ad eserciti s’appropinquano ogni giorno i curiosi (ed è cosa legittima, ci mancherebbe); gli è che negli ultimi giorni sono già stati registrati altri episodi come quello toccato al 64enne, ed almeno in tre casi con guai piccoli e grossi per gli incauti invasori. Adulti, per di più: tsé. Nella foto GdT, il bacino della diga della Verzasca.

Hockey Nl / Ambrì, ritorno al ghiaccio e alla realtà: giro a Ginevra, punti zero

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Non male per 20 minuti, avendo a quel punto tre punti in tasca, l’AmbrìPiotta pagò stasera a Ginevra quanto si può pagare per una sosta forzata da quattro settimane meno un giorno; e cioè perdendo, di misura ma perdendo, a maggior compromissione del già compromesso terz’ultimo posto nell’hockey di massima serie. E questo è il peso di cui s’ha da farsi carico in una situazione da paradosso, ché la continua procrastinazione di interi blocchi di incontri a causa della pandemia comporterà in ogni caso uno squilibrio nella rappresentazione dei valori, squilibrio a solo danno dei leventinesi tra le squadre di retrovia; nel senso che il riaggancio degli uomini di Luca Cereda al treno del “play-off”, quale che sia la strada, è condizionato da uno stato dell’arte in cui viene a mancare la quintessenza stessa della preparazione alla partita perché un avversario non vale l’altro, toh. Morale: perdi, ti brucia, e nemmeno puoi dirti che domani si ricomincia con spirito nuovo dal momento che, per prima cosa, il domani potrebbe essere fra un mese.

Dalla cronaca tutto chiaro: romandi avanti con Richard Tanner, al primo goal in questa stagione (0.49); veemente reazione di marca biancoblù, dapprima con un “power-play” convertito da André Heim (3.59) su assist di Michael Fora e di Inti Pestoni, poi con la firma dello stesso Inti Pestoni (6.10), indi con una soluzione individuale di Isacco Dotti (13.23); gelati i padroni di casa, che infatti impiegheranno 20 minuti effettivi e briciole per tornare ad un timbro fortunoso sul tabellino, 34.28, Daniel Winnik ispirato da Hannes Tömmernes al 30.o assist personale. Al 30.o assist faranno séguito il 31.o ed il 32.o, il primo a favore di Josh Jooris per il 3-3 (36.34), il secondo con beneficio di Tyler Moy (52.54). Ambrì ribaltato, Ambrì pronto a provarci, gli ultimi 42 secondi a sei-contro-quattro non produrranno utilità.

La classifica – FriborgoGottéron 71 punti; RapperswilJona Lakers 67; Zugo 63; Davos 62; BielBienne 61; Zsc Lions 58; Lugano 51; Berna 45; ServetteGinevra 44; Losanna 43; AmbrìPiotta 39; Scl Tigers 32; Ajoie 18 (RapperswilJona Lakers, Scl Tigers 35 partite disputate; FriborgoGottéron, Davos, BielBienne, Zsc Lions, Lugano, AmbrìPiotta, Ajoie 34; Zugo, Berna, ServetteGinevra, Losanna 32).

Bns: utile da mezzo miliardo di franchi ogni settimana, quota di riparto ai massimi

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Numeri precisi ancora no (a 60 giorni da oggi il rapporto particolareggiato con i dati definitivi); calcolo sommario invece sì, ed attendibile. Si situerà attorno ai 26 miliardi di franchi, a rigore di odierno annuncio, l’utile di esercizio 2021 della Banca nazionale svizzera, con utile sulle posizioni in valuta estera a quasi 26 miliardi di franchi, minusvalenza di 0.1 miliardi di franchi sulle disponibilità di oro e plusvalenza da oltre un miliardo di franchi sulle posizioni in franchi. Agli accantonamenti per riserve monetarie andranno 8.7 miliardi di franchi; l’utile di bilancio, considerata anche la riserva per future ripartizioni, si situa ad oltre 108 miliardi di franchi, dal che deriveranno un dividendo – alla massima misura stabilita per legge – da 15 franchi per azione e l’assegnazione di sei miliardi di franchi in tutto, a titolo di distribuzione dell’utile, a Confederazione (due) e Cantoni (quattro); dopo tali versamenti, la riserva per future ripartizioni risulterà pari ad oltre 102 miliardi di franchi.

Hockey Sl / Raffica covidiana sui Rockets, slittamenti nel calendario

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Ci vorrà un pezzo, e di sicuro più degli otto giorni che ci separano dall’appuntamento programmato per sabato 15 gennaio alla Chaux-de-Fonds, prima che si rivedano in pista i BiascaTicino Rockets dell’hockey cadetto: nel perimetro del palaghiaccio, con il favore di nonsisachecosa dal momento che i livelli di controllo non erano mai stati abbassati, è ritornata l’onda lunga del Covid-19, bersagli un dirigente e sei giocatori. Ordinario giro di cure mediche, ordinario isolamento per i contagiati, nulla di problematico per gli altri; l’organico disponibile, tuttavia, è al di sotto del minimo definito e concordato secondo nuova formulazione dei vertici federali, sicché mancano i numeri per un ritorno in pista. Ergo: sabato 15 gennaio, dura se non impossibile; martedì 18 gennaio a domicilio, ospiti i Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, forse ma non è detto. E amen, così va e così bisogna sopportarla…

Covid-19, in Ticino altri tre morti. Vaccini per i bimbi, campagna al «via»

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 11.58) Nel giorno in cui viene annunciato l’avvio quasi immediato – lunedì 10 gennaio il “Pronti, via” – della campagna vaccinale per i giovanissimi in fascia di età fra i cinque e gli 11 anni, e ciò per tramite precipuo di oltre 30 studi pediatrici oltre che con due date (domenica 16 e domenica 23 gennaio) al “Centro cantonale” in Bellinzona quartiere Giubiasco, il “Coronavirus” miete altre tre vittime in Ticino, dando la prova tangibile dell’errore insito nell’indotta sottovalutazione del Covid-19 in variante omicron (secondo l’opinione corrente, molti casi ma bassa o quasi nulla mortalità indotta). In forza della media di tre vittime ogni 24 ore – e tal è, come registrato – si constata l’ascesa del totale dei decessi a 1’059 unità dall’inizio della pandemia ovvero a 64 unità nel contesto della quarta ondata, e ciò mentre con i 1’528 nuovi contagiati il riscontro globale si avvicina alla quota di un residente su cinque nel territorio cantonale, constando 62’522 positivi di cui 28’741 nel quadro della fase corrente durante la quale, tra l’altro, è stato contabilizzato un numero di positivi superiore a quello rilevato nella prima e nella seconda ondata insieme (3’531 più 24’658, rispettivamente con 350 e con 608 morti). Irrilevante il calo delle presenze in strutture nosocomiali: 153 infatti i degenti, di cui 139 in reparti di terapia ordinaria e 14 in reparti di terapie intensive. Per sovrammercato, tinte più cupe nel sistema delle residenze per anziani: sul periodo delle ultime 48 ore constano un decesso per Covid-19 (è il 392.o), tre per altre cause (1’674 in totale), un ricovero (il 143.o); tre le guarigioni ma 12 altri casi rilevati, 35 in tutto, e con dilatazione dei contagi a 15 strutture sulle 68 facenti parte della rete nella Svizzera di lingua italiana.

Nessuna variazione, ma per mera assenza di dati aggiornati, dal fronte della campagna vaccinale: sempre 598’033 le dosi somministrate, sempre al 70.6 per cento l’universo degli individui con trattamento di base (doppia somministrazione o singola somministrazione dopo constatata guarigione del soggetto); sempre al 27.9 per cento sugli aventi diritto i “booster”, con incremento al 68.1 per cento nella fascia di età “Over 65”.

Monteceneri, rogo in una casa a Rivera: in salvo gli inquilini

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Ingenti i danni a tetto e struttura, in salvo gli inquilini di un edificio residenziale di Monteceneri frazione Rivera dove stamane, intorno alle ore 8.29, effettivi dei Pompieri Lugano e dei Pompieri Monteceneri sono intervenuti per domare un incendio. Colpita una casa di via Campagnole, ignote al momento le cause. Sul posto anche agenti di Polcantonale e Polintercom Vedeggio; le operazioni di spegnimento del rogo si sono concluse in tempi brevi; nessuna conseguenza fisica anche tra gli operatori della sicurezza.

Più ombre che luci, incertezza nelle Borse europee. Zurigo salvata dai bancari

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.44) Onda lunga di perplessità e di incertezze anche oggi sulla Borsa di Zurigo, dove le tensioni non si sono stemperate pur in presenza di buona propensione da parte degli operatori via via al rientro. Dopo lunga navigazione a vista, lo “Swiss market index” è riuscito nel finale a riprendersi ed a chiudere con minimo margine utile (più 0.04 per cento a 12’797.94 punti) con affidamento ai finanziari quali elementi di traino (“Ubs group Ag” capofila, più 2.54 per cento); ancora greve il passo di “Alcon incorporated” e “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 2.28 e meno 2.15 per cento rispettivamente). Sussulti nell’allargato: ancora interesse per “Kudelski group Ag” (più 3.42); in secco cedimento “CiCom Sa” (meno 4.58, ma dopo un minimo a greve doppia cifra) e, su vendite massicce per presa di beneficio sul breve termine, “Relief therapeutics holding Ag”, titolo quest’ultimo che nella sola prima ora di contrattazioni è stato negoziato su circa 23 milioni di pezzi – messaggio chiaramente speculativo da breve periodo; sarebbero stati 40.6 milioni al saldo – e con calo pari al 6.91 per cento dopo massimo oltre il doppio. Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, meno 0.65; Ftse-Mib a Milano, meno 0.13; Ftse-100 a Londra, più 0.47; Cac-40 a Parigi, meno 0.42; Ibex-35 a Madrid, meno 0.43. In grigio New York: “Dow Jones”, meno 0.01; Nasdaq, meno 1.10. Cambi: sui 104.32 centesimi di franco l’euro, 91.82 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in flessione a 38’231.53 franchi circa.

Lidl Schweiz informiert über einige Warenrückrufe der Firma “Della Nonna”

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Lidl Schweiz informiert über einen Warenrückruf der Artikel “Eisdessert Cheese Cake, 120g”, “Eisdessert Roche, 120g”, “Eisdessert Mango, 120g” und “Eisdessert Kokos, 110g” der Marke “Della Nonna” des Herstellers Lumina d.o.o.

Lidl Schweiz ruft im Sinne des vorbeugenden Verbraucherschutzes aktuell die Produkte “Eisdessert Cheese Cake, 120g”, “Eisdessert Roche, 120g”, “Eisdessert Mango, 120g” und “Eisdessert Kokos, 110g” der Marke “Della Nonna” des Herstellers Lumina d.o.o. aufgrund einer mangelhaften bzw. unvollständigen Allergenkennzeichnung zurück. Allergiker werden gebeten, diese Produkte nicht zu konsumieren.

Die betroffenen Produkte “Eisdessert Cheese Cake, 120g”, “Eisdessert Roche, 120g”, “Eisdessert Mango, 120g” und “Eisdessert Kokos, 110g” der Marke “Della Nonna” wurden bei Lidl Schweiz verkauft. Aus Gründen des vorbeugenden Verbraucherschutzes hat Lidl Schweiz sofort reagiert und die betroffenen Produkte aus dem Verkauf genommen. Die Produkte können in allen Lidl-Filialen zurückgegeben werden. Der Kaufpreis wird selbstverständlich erstattet, auch ohne Vorlage des Kassenbons.

Von dem Rückruf sind ausschliesslich die Produkte “Eisdessert Cheese Cake, 120g”, “Eisdessert Roche, 120g”, “Eisdessert Mango, 120g” und “Eisdessert Kokos, 110g” der Marke “Della Nonna” des Herstellers Lumina d.o.o. betroffen. Andere bei Lidl Schweiz verkaufte Produkte sind von dem Rückruf nicht betroffen.

Der Hersteller Lumina d.o.o. entschuldigt sich bei allen Betroffenen für die entstandenen Unannehmlichkeiten.

Binningen (Kanton Basel Landschaft): Mann an schweren Kopfverletzungen verstorben

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Am Montagnachmittag, den 3. Januar, kurz vor 16:30 Uhr, wurde ein Mann auf der Hauptstrasse in Binningen schwer verletzt aufgefunden. Er verstarb später im Spital. Die Polizei sucht Zeugen.

Kurz vor 16:30 Uhr wurde der Polizei Basel-Landschaft durch eine Drittperson gemeldet, dass auf der Hauptstrasse in Binningen BL ein Mann bewusstlos auf der Strasse liege. Durch die umgehend angerückte Patrouille wurde der verletzte Mann vor Ort erstversorgt und anschliessend durch die Sanität mit schweren Kopfverletzungen in ein Spital gebracht. Wenig später erlag der 74-jährige Mann seinen Verletzungen.

Schaffhausen: Gefängnisausbruch vereitelt

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Am Dreikönigstag, den 6. Januar versuchte ein Insasse des Schaffhauser Gefängnisses aus diesem zu flüchten. Nach rund fünf Minuten Freiheit klickten die Handschellen jedoch erneut zu.   

Heute um 10.40 Uhr packte ein Insasse des Schaffhauser Gefängnisses die Gelegenheit beim Schopfe und flüchtete. Die errungene Freiheit währte für den sich im Strafvollzug befindenden Mann jedoch nur kurz. Rund fünf Minuten nach Meldungseingang konnte der Flüchtende in der Schaffhauser Altstadt Höhe Pfrundhausgasse von der Schaffhauser Polizei gefasst und im Anschluss erneut dem Schaffhauser Gefängnis zugeführt werden. Dieser Ausbruch ging – je nach Sichtweise – glimpflich aus, zeigt jedoch klar auf, dass die heutige Infrastruktur des kantonalen Gefängnisses nicht in allen Bereichen den aktuellen Sicherheitsstandards entspricht und dringend erneuert werden muss.

Sportflugzeug stürzt nach Start in Wangen (Kanton Schwyz) in See

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Am Donnerstag startete ein Sportflugzeug um 15.30 Uhr vom Flughafen Wangen, aus bisher ungeklärten Gründen stürzte es ab.

Am Donnerstag, den 6. Januar kam es während des Starts aus bislang nicht geklärten Gründen zu einem Leistungsabfall, weshalb das Flugzeug abstürzte.

Der Pilot konnte rund 100 Meter vom Ufer entfernt im Zürichsee notwassern. Ein in der Nähe fahrender Bootsführer beobachtete den Unfall und barg den Piloten.

Der 49-jährige war unterkühlt, aber blieb unverletzt. Er wurde vom Rettungsdienst zur Kontrolle ins Spital gebracht.

Das Flugzeug konnte vom Seerettungsdienst Pfäffikon zum Ufer gezogen und anschliessend von der Feuerwehr Wangen mithilfe eines Krans geborgen werden. Die Sicherheitsuntersuchungsstelle (SUST) hat die Ermittlungen zur Unfallursache aufgenommen.

Hockey femminile / Motori spenti in Coppa Svizzera, rinviate le “Final four”

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“Non è un annullamento, è solo un rinvio”: a quale data non si sa, ma di sicuro non nel breve. Nel caos causato dal “Coronavirus”, e per quanto nelle ultime settimane le rassicurazioni si fossero succedute, altra mazzata sull’hockey di alto profilo: salta la “Final four” della Coppa Svizzera (ovvero Coppa nazionale) in àmbito femminile, primo traguardo possibile durante la stagione 2021-2022, Ladies Lugano nel novero delle potenziali vincitrici insieme con Reinach, AccademiaNeuchâtel e Zsc Lionesses Zurigo. Innegabile la validità degli argomenti proposti, ad iniziarsi dall’esigenza di tutelare la salute pubblica e precipuamente quella di atlete, dirigenti, organizzatori, operatori, collaboratori ed ospiti dell’evento già articolato su sabato 15 e su domenica 16 gennaio a Langenthal; per di più, un eventuale contagio in tale sede avrebbe comportato gravi problemi nella gestione del gruppo delle agoniste di interesse per la Nazionale rossocrociata in teoria – ormai, su tutto si ragiona in linea teorica – chiamata ad una serie di impegni dall’alto profilo. Per inciso: stralciati dal calendario, anche qui con provvisoria dichiarazione di rinvio, anche due appuntamenti nell’hockey femminile di massima serie, vale a dire Turgovia IndienLadies-BomoThun e Reinach-AccademiaNeuchâtel, entrambi incontri che sarebbero stati disputati domenica 23 gennaio.

Ticino covidiano oltre i 60’000 casi. Altri tre decessi, vaccinazioni a passo lento

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.52) Tre altre vittime a fianco di nuovi contagi sempre a quadrupla cifra, e nel frattempo una stasi sostanziale per quanto riguarda la campagna di vaccinazioni, nel transito del Ticino da ieri all’alba di oggi in materia di lotta al “Coronavirus”. Decessi ora a quota 61 nel contesto della quarta ondata ovvero 1’056 dall’inizio del computo pandemico; 149, ora, i degenti in strutture nosocomiali, con incidenza attorno al 10 per cento per quanto concerne i pazienti (13) ristretti in reparti di terapie intensive. 1’632 i casi riscontrati nelle 24 ore, uno ogni 53 secondi, in conferma sostanziale di una tendenza nel breve termine con oltre 5’000 casi nello spazio di tre giorni; superata la linea dei 60’000 positivi dall’inizio (60’994), ora 27’213 quelli colpiti dal “Coronavirus” nella quarta ovvero corrente fase della pandemia. Nessun aggiornamento dal sistema delle residenze per anziani, dove l’ultima evidenza risale alla mattinata di ieri in presenza di 27 ospiti sotto contagio (25 quelli vaccinati, due i non vaccinati) all’interno di 14 delle 68 strutture. Cifre da parcheggio con le quattro frecce accese, come anticipato, sulle vaccinazioni: a rilevazioni di ieri, mercoledì 5 gennaio, 598’033 le dosi somministrate, quota di copertura-“standard” (doppia somministrazione o singola somministrazione ad avvenuta guarigione del soggetto) al 70.6 per cento, mentre si situa al 27.9 per cento la quota degli individui già sottopostisi al richiamo o “booster” che dir si voglia; il valore ultimo sale al 68.1 per cento negli “Over 65”.

Politica monetaria, alla Fed cambia il vento. Borse in frenata, idee cercansi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.44) Irrigidimento generale, nelle Borse europee, sui sussurri di possibile modifica della politica monetaria espansiva da parte dei vertici della “Federal reserve” statunitense; seduta dunque in pesante ribasso, reazioni non uniformi, a Zurigo risalita lenta ed incompiuta con “Swiss market index” infine a 12’792.28 punti (meno 0.88 per cento); “Ubs group Ag” (più 1.11) e “Novartis Ag” (più 0.62) i valori trainanti; pesantezza su “Logitech Sa” (meno 5.38) e “Partners group holding Ag” (meno 4.55). Allargato con qualche sganciamento fuori asse: di qualche interesse “Poenina holding Ag” (più 1.93), in netto calo “Sensirion Ag” (meno 7.75); discorso a parte per “Relief therapeutics holding Ag”, anche oggi in margine utile prossimo alla doppia cifra (più 8.72 dopo picco intorno al 25 per cento) e di fatto al raddoppio nell’arco dell’ultima settimana. Così sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 1.35; Ftse-Mib a Milano, meno 1.80; Ftse-100 a Londra, meno 0.88; Cac-40 a Parigi, meno 1.72; Ibex-35 a Madrid, meno 0.01. New York disorientata: “Dow Jones”, meno 0.20; Nasdaq, più 0.53. Cambi: in risalita a 104.08 centesimi di franco per un euro, 92.14 centesimi di franco per un dollaro Usa. Bitcoin in riposizionamento a 40’145.35 franchi per unità.

Drama in Hasliberg Reuti: Snowboarder tödlich verunglückt

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Am Dienstagabend ist in Hasliberg Reuti ein Snowboarder abseits der markierten Piste abgestürzt. Der Mann konnte jedoch nur noch tot geborgen werden. Der genaue Unfallhergang wird untersucht.

Der Kantonspolizei Bern wurde am Dienstag, 4. Januar 2022, kurz nach 18.10 Uhr mitgeteilt, dass ein Snowboarder, welcher im Skigebiet Hasliberg Reuti (Gemeinde Hasliberg) unterwegs gewesen war, vermisst werde.

Sofort wurden umfangreiche Suchmassnahmen eingeleitet. Eine Rega-Crew konnte schliesslich unterhalb eines Felsen in der Nähe der Mägisalp eine Person lokalisieren. Vor Ort konnte festgestellt werden, dass es sich um den vermissten Snowboarder handeln muss. Die Rettungskräfte konnten jedoch nur noch seinen Tod feststellen. Gemäss bisherigen Erkenntnissen hatte der Snowboarder, der am frühen Morgen ins Skigebiet aufgebrochen war, die markierte Piste verlassen und war über eine etwa 40 Meter hohe Felswand gestürzt. Zur Identität des Verstorbenen bestehen konkrete Hinweise, die formelle Identifikation ist allerdings noch ausstehend.

Im Einsatz standen neben der Kantonspolizei Bern auch das Care Team des Kantons Bern. Unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Oberland wurde eine Untersuchung eingeleitet, um den genauen Hergang des tödlichen Unfalls zu klären.

Lugano, maxicantiere in zona stazione Ffs: sabato l’avvio (e buona fortuna)

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Nuovo anno, nuova tappa nella ridefinizione del comparto territoriale attorno alla stazione Ffs di Lugano. Sabato 8 gennaio si parte con un… ossimoro, nel senso che si blocca un pezzo di città causa massiccia dislocazione di una corona di cantieri: quali principali novità figureranno lo sbarramento del “vecchio” sottopasso pedonale di Besso dal lato Besso e la chiusura del posteggio comunale ex-“Pestalozzi”. Nel primo caso, almeno sino a febbraio rimarranno in essere l’accesso dal parco del Bertaccio ed il collegamento tra marciapiede numero uno e marciapiede numero due all’interno della stazione Ffs; l’attraversamento della stazione medesima sarà garantito dal sottopassaggio centrale, che è accessibile da via Basilea (anche con il nuovo ascensore), e da qui il transito verso la città avrà luogo lungo la scalinata. Quanto all’area ex-“Pestalozzi”, tutelata la facoltà di accesso alla piattaforma ecologica; se invece state già piangendo per la riduzione della disponibilità dei posti-auto, confidate in qualche stallo nei “park&rail” sul lato nord e sul lato sud del piazzale della stazione. Ah, ultima questioncella: sul piazzale di Besso sono ancora in corso i lavori di modifica della viabilità, con trasformazione sulle direttrici verso via Sorengo e verso via Basilea; occhio alla segnaletica, il rischio di infilarsi sulla corsia sbagliata è dietro all’angolo.

Ticino, le cifre sono cifre: ogni 43 secondi un nuovo contagio da Covid-19

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.28) Da vare fonti, non si sa quanto o se più o meno interessate a sostenere tale tesi, in materia covidiana viene ripetutamente raccomandato di tener d’occhio non tanto i nuovi contagi quanto i ricoveri; il che ha un senso secondo scala di priorità ma non il potere di azzerare la valenza del dato numerico che deliberamente si trascuri. Non è dunque un buon transito, quello da ieri all’alba di oggi, sulla scorta delle rilevazioni: perché sì, vero, non vi sono decessi (58 nella quarta ondata, 1’053 computati ufficialmente dall’inizio della pandemia) e nel frattempo si inverte la tendenza per quanto riguarda la presenza di degenti in strutture nosocomiali (due soggetti in meno, ora 158 i ricoverati di cui 146 in reparti ordinari e 12 in reparti di terapie intensive), ma di colpo si passa oltre i 2’000 casi nell’arco di 24 ore, sempre che in tale novero (ma la cosa è inverosimile e deporrebbe a scapito dell’attendibilità delle statistiche fornite dal pubblico) non siano stati riportati anche residui da periodi precedenti. 2’021, per la precisione, risultano essere i nuovi contagiati: uno ogni meno di 43 secondi, in un colpo l’otto per cento circa dei positivi (25’581) riscontrati nella fase corrente, ovvero il 3.5 per cento degli individui colpiti da “Coronavirus” nel complesso (59’362). Non si può inoltre ignorare l’evidenza della quasi costante tripla cifra, sul versante dei ricoveri per Covid-19, da tre settimane a questa parte (uniche eccezioni: venerdì 17 e giovedì 23 dicembre, 95 e 99 pazienti rispettivamente), così come il netto balzo nel computo dei nuovi positivi da lunedì 27 dicembre ad oggi (solo l’altr’ieri un dato inferiore ai 1’000 casi: 1’616 su tre giorni del fine-settimana, indi 1’004, 1’513, 1’642, 1’634, 1’741, 1’038, 798, 1’355 e per l’appunto 2’021 nell’ordine).

In aggravamento, e questo è tema suscettibile di ampia riflessione, il quadro generale nel sistema delle residenze per anziani: non vi sono decessi e non vi sono ricoveri ma non constano nemmeno guarigioni, mentre altri quattro contagiati si aggiungono al gruppo e pertanto i residenti positivi sono ora 27, 25 vaccinati e due non vaccinati, con attestazione da 14 strutture distinte (nuovo massimo del periodo). Deludenti i progressi in àmbito di campagna vaccinale: sempre 593’786 le dosi somministrate, al 70.6 per cento la quota di vaccinati “completi” (in realtà, con solo trattamento di base a doppia somministrazione o a singola somministrazione dopo guarigione), al 26.9 per cento gli aventi diritto già avvalsisi della terza dose (richiamo ovvero “booster”); al 67.5 per cento gli “Over 65” già titolari del “booster”.

Faticoso recupero, “Swiss market index” sul pari. Euro, minima reazione

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.44) Non una doccia scozzese ma un certo qual raffreddamento degli entusiasmi, oggi così come nelle ultime sedute, tra coloro che sulla costante spinta verso quota 13’000 avevano prefigurato un’ondata da “rally” dell’Epifania alla Borsa di Zurigo; complice anche la cadenza infrasettimanale della festività, non volendosi dire sempre e soltanto dei consueti ed esogeni fattori di preoccupazione, gli operatori stentano in realtà a prendere le misure di una piazza il cui “Swiss market index” ha stentato parecchio per riprendere la via ed attestarsi a ridosso della parità (più 0.04 per cento a quota 12’906.37 punti). A “Compagnie financière Richemont Sa” (più 3.06 per cento) il primato; sulla coda, e soli valori in perdita superiore alla figura intera, “Alcon incorporated” e “Nestlé Sa” (meno 1.34 e meno 2.70 rispettivamente). Nell’allargato, di qualche interesse il risveglio di “One Swiss bank” (più 6.38 per cento dopo slancio sino ad un “più 17.02”, ma su poche migliaia di pezzi negoziati) ed il nuovo stacco di “Relief therapeutics holding Ag” (più 37.47 dopo guadagno a doppia cifra già nella seduta precedente). Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.74 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.74; Ftse-100 a Londra, più 0.16; Cac-40 a Parigi, più 0.81; Ibex-35 a Madrid, meno 0.06. Andamento contrastato a New York: “Dow Jones”, più 0.20; S&P-500, meno 0.39; Nasdaq, meno 1.32. Cambi: euro a 103.86 centesimi di franco, con marginalissimo guadagno rispetto allo sprofondo della mattinata; dollaro Usa a 91.57 centesimi di franco; a 41’784.97 franchi il controvalore virtuale di un bitcoin.

Hockey / Da Lugano alla Ncaa-1, continua la corsa di Stefano Bottini

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C’è soddisfazione nemmen troppo sotto traccia, ogni volta che un ragazzo dei nostri trova la via di una formazione sportiva negli States o nel Nordeuropa; discorso che vale tanto di più quando all’attività agonistica si aggiunga un’opportunità accademica di primo piano. Caso particolare è allora quello di Stefano Bottini, 19enne ala svariante sui due lati, 183 centimetri per 82 chilogrammi, doppio passaporto svizzero e canadese, che dalla filiera giovanile del Lugano – dove era stato capitano nella “Under 17” e fromboliere da 42 punti in 47 incontri nella prima stagione da “Under 20-élit” – era transitato nel 2020 in maglia dei Penticton Vees nella British Columbia hockey league: delle scorse ore l’annuncio di un nuovo trasferimento, stavolta verso il sistema Ncaa al livello massimo, con la divisa dei Golden Griffins in rappresentanza del Canisius college di Buffalo, Stato di New York, Usa. 11 goal e 17 assist nelle ultime 42 partite, Stefano Bottini si trova ora nella condizione di proseguire un viaggio che potrebbe condurlo alle soglie di una “draft”.

Hockey Sl / Soli 60 minuti di pista, per l’unico verdetto bastano 102 secondi

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Nel marasma di un hockey professionistico in cui la cosa più difficile è il riuscire a trovarsi per fare una partita in decenti condizioni di salute propria ed altrui, e cioè testimoniandoci la serata che non c’è stato ghiaccio in tutta la National league e che in qualche modo è stato almeno combinato un incontro in cadetteria, può anche accadere che gli unici 60 minuti disponibili si risolvano in… 102 secondi e cioè che tale lasso di tempo detti senso della sfida e risultato. Accadde esattamente questo a Küsnacht, stasera, allorché i Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht si imposero per 3-0 sul Visp con reti di Victor Backman (40.30), Lionel Cédric Marchand (40.57) e Noah Meier (42.12); nulla prima, nulla poi. “Shut-out” per Jeffrey Meier davanti alla gabbia degli zurighesi. La classifica: Olten 77 punti; Kloten 76; LaChauxdeFonds 57; Langenthal 53; Turgovia 48; Visp 46; Sierre 41; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 36; AccademiaZugo 28; Winterthur 22; BiascaTicino Rockets 17 (Kloten, Langenthal, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, BiascaTicino Rockets una partita in più; graduatoria da ridefinirsi sulla base della media-punti).

Seon (Kanton Aargau): Mit Zug kollidiert

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Kurz nach dem Mittag missachtete ein Automobilist in Seon das Rotlicht der Bahn. In der Folge kam es zur Kollision mit dem herannahenden Zug. Der Autolenker wurde leicht verletzt. Es entstand grosser Sachschaden.

Der Unfall ereignete sich am Dienstag, den 4. Januar, kurz vor 13.00 Uhr, in Seon. Ein 47-jähriger Automobilist wollte von der Lenzburgerstrasse in die Aarauerstrasse einbiegen. Aus noch unbekannten Gründen missachtete er das rote Blinklicht und befuhr die Kreuzung. In diesem Augenblick nahte von Hallwil herkommend ein Zug. Der Triebwagen kollidierte mit dem abbiegenden Auto und schob dieses auf das Schotterbet.

Der Lenker wurde dabei leicht verletzt und musste durch die Ambulanz ins Spital gebracht werden. An den Fahrzeugen entstand grosser Sachschaden.

Da die Zugskombination mitten auf der Kreuzung zum Stillstand kam, musste die Aarauerstrasse für knapp zwei Stunden gesperrt werden. Eine Umleitung wurde durch die Feuerwehr eingerichtet.

Wie es zum Unfall kommen konnte ist noch unbekannt. Die Kantonspolizei Aargau hat ihre Ermittlungen dazu aufgenommen.

Kantonspolizei Aargau

Katze verletzt aufgefunden und musste eingeschläfert werden: Tierhasser am Werk?

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Am Montagmorgen ist in Niederhünigen (Kanton Bern) eine Katze verletzt aufgefunden worden. Es muss davon ausgegangen werden, dass ihr die Verletzungen durch eine Person zugefügt worden waren. Es werden Zeugen gesucht.

Am Montagnachmittag, den 3. Januar ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung ein, dass am Morgen in Niederhünigen eine Katze verletzt aufgefunden worden war. Das Tier wurde von seiner Besitzerin zum Tierarzt gebracht. Aufgrund des Zustands der Verletzungen musste die Katze eingeschläfert werden.

Gemäss aktuellen Informationen hatte die schwarzgrau getigerte Katze mit rotem Halsband gegen 7.00 Uhr die Wohnung der Besitzerin an der Hünigenstrasse in Niederhünigen verlassen. Als die Katze rund zwei Stunden später zurückkehrte, war sie verletzt und trug kein Halsband mehr. Aufgrund der ersten Abklärungen muss davon ausgegangen werden, dass ihr die Verletzungen durch eine Person mittels eines spitzen Gegenstandes zugefügt worden sind.

Zeugenaufruf

Unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Bern-Mittelland sucht die Fachstelle Tierdelikt der Kantonspolizei Bern Zeugen. Wer die betreffende Katze am 3. Januar 2022 zwischen 7.00 und 8.50 Uhr beobachtet oder in der Nähe der Hünigenstrasse verdächtige Beobachtungen gemacht hat, wird gebeten, sich unter der Telefonnummer +41 31 638 81 11 zu melden.

Diegten: 76-jährige Lenkerin stirbt bei Frontalkollision

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Am Dienstag, den 4. Januar, kurz nach 14.00 Uhr, kam es auf der Bennwilerstrasse in Diegten (Kanton Basel Landschaft) zu einem schweren Verkehrsunfall zwischen zwei Personenwagen. Dabei verstarb eine Person noch auf der Unfallstelle. Zwei Personen wurden schwer verletzt. Die Polizei sucht Zeugen.

Gemäss den bisherigen Erkenntnissen der Polizei Basel-Landschaft fuhr heute eine 76-jährige Personenwagenlenkerin auf der Bennwilerstrasse von Bennwil herkommend in Richtung Diegten. Dabei kam ihr ein Personenwagen entgegen. Aus noch unklaren Gründen kam es in einer Kurve zu einer Frontalkollision zwischen den beiden Personenwagen.

Die Personenwagenlenkerin musste durch die Feuerwehr aus dem Fahrzeug geborgen werden. Sie wurde beim Unfall so schwer verletzt, dass sie noch auf der Unfallstelle verstarb. Die beiden Insassen des zweiten Personenwagens, ein 46-jähriger Mann und eine 50-jährige Frau, wurden schwer verletzt. Sie mussten durch die Sanität und die “Rega” in ein Spital gebracht werden.

Die beiden Fahrzeuge erlitten Totalschaden und mussten durch ein Abschleppunternehmen aufgeladen und abtransportiert werden.

Zeugenaufruf

Die Polizei Basel-Landschaft hat in Zusammenarbeit mit der Staatsanwaltschaft Basel-Landschaft eine Untersuchung eingeleitet. Da der genaue Unfallhergang unklar ist, sucht die Polizei Zeugen. Personen welche sachdienliche Hinweise machen können, werden gebeten, sich bei der Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft in Liestal, Tel. 061 553 35 35, zu melden.

Covid-19 in Ticino, da lunedì scuole regolari e mascherina per tutti

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Altro giro di vite, in chiave di prevenzione dal “Coronavirus”, per quanto riguarda gli ambienti comunitari su suolo ticinese: nuovi provvedimenti sono stati infatti adottati dai membri del Consiglio di Stato durante la seduta di ieri, tema precipuo la verifica della situazione epidemiologica stante l’avanzarsi della cosiddetta “variante omicron”. Scuole: niente rinvii, dunque regolare ripartenza lunedì 10 gennaio, nessuno escluso anche perché non constano quarantene residue (questo, almeno, secondo l’elenco ufficiale pubblciato sul sito InterNet del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport); obbligo tuttavia di utiizzo della mascherina protettiva a partire dalla classe prima elementare; decisione in essere e con validità sino a venerdì 25 febbraio. Contesti sportivi e culturali: per ogni evento in cui sia previsto l’afflusso di oltre 1’000 persone, spettatori o visitatori saranno tenuti a presentare un “certificato Covid” di tipologia 2g, ad indossare la mascherina, a rimanere seduti e, qualora vogliano bere o mangiare qualcosa, ad effettuare tali consumazioni nelle sole strutture deputate alla ristorazione. In stadi ed affini saranno da utilizzarsi i soli posti nelle tribune, tra l’altro con limitazione del numero di spettatori o di visitatori a due terzi della capacità degli impianti o dei complessi.

Hockey Nl / Sorry Ambrì, ma neanche stasera ti si vedrà in pista

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.18) Tra il fermare la stagione con una moratoria di qualche settimana causa Covid-19 ed il trovarsela fermata per mano del Covid-19 sussiste una differenza: da una parte la logica dell’aver assunto una decisione, dall’altra la resa incondizionata ad evidenze che, stante l’incidenza quotidiana di nuovi contagi, sono oggettivamente fuori controllo. Ergo, spiace assaissimo di dover annunciare che nemmeno stasera l’AmbrìPiotta potrà scendere sul ghiaccio per un incontro – attribuzione alla 39.a giornata, secondo calendario – dell’hockey di massima serie, avendo la dirigenza del ServetteGinevra odierno avversario dichiarato di essere alle prese con la pandemia in spogliatoio et cetera. Per effetto di tale sospensione-rinvio-annullamento (vedremo poi in quale casella piazzare la partita), i leventinesi si trovano a saltare la seconda sfida su cinque che erano in programma nel volgere di otto giorni, il che si associa ad un’assenza di ormai quasi quattro settimane da qualsiasi scenario discatorio (come si ricorderà, ci sarebbe stata anche la “Coppa Spengler” a Davos se la “Coppa Spengler” non fosse stata stralciata all’ultimo minuto). Il turno odierno in National league è dunque azzerato, stanti i contesti covidiani in Berna-Ajoie, Davos-BielBienne, RapperswilJona Lakers-Scl Tigers e Losanna-Zugo. Tra National league e Swiss league, pertanto, rimane da disputarsi oggi un solo confronto, quello tra Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht e Visp; ma tenete d’occhio gli aggiornamenti, non si sa mai.

Covid-19, niente tregua: due morti, rimbalzo dei contagi, ricoveri a quota 160

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 10.42) Infausto anche il transito da ieri all’alba di oggi, in Ticino, sul fronte covidiano: due in più i decessi, per un totale di 58 nel contesto della quarta ondata e di 1’053 dall’inizio della pandemia, si associano ad un significativo rimbalzo per quanto riguarda il numero dei nuovi contagiati, 1’354 nell’arco di 24 ore, ergo 23’560 nella sola fase corrente e ciò significa che, in linea di tendenza, già domani sarà superato il cumulo di casi registrato durante la seconda ondata, tuttavia con un differente riscontro in termini di decessi (per l’appunto 58 al momento contro i 608 del periodo considerato). I contagiati in totale risultano essere 57’341. Ancora in ascesa i dati pertinenti alle strutture nosocomiali: 160 sono ora i pazienti da “Coronavirus”, 143 in reparti ordinari e 17 in reparti di terapia intensiva. 12 sono ora le residenze per anziani in cui il virus è presente, per effettivi 23 ospiti contagiati (due i guariti, tre i nuovi casi, nessun altro decesso, nessun ricovero in ospedale; rilevasi l’ennesima discrasia nei dati forniti). Dallo scarso interesse le cifre che giungono dalla campagna vaccinale: su evidenze a ieri, lunedì 3 gennaio, sempre 592’793 le dosi somministrate in modo utile, sempre al 70.5 per cento la quota di popolazione raggiunta con il trattamento di base (doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione del soggetto), al 26.6 per cento il livello dei “booster”, al 67.3 per cento il responso dei richiami nella fascia di età superiore ai 65 anni.

“Swiss market index” sotto linea, dice bene l’Europa. Contrasti a New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.02) A rebbi della forchetta via via allontanatisi (“Ubs group Ag” capofila, più 2.47 per cento; “Lonza group Ag” in coda, meno 3.76), “Swiss market index” della Borsa di Zurigo dominato oggi dall’incertezza e dai consolidamenti delle posizioni ed in cedimento nella misura dello 0.30 per cento a 12’900.97 punti. Assicurativi privilegiati dagli operatori; sofferente “Roche holding Ag” (meno 2.01). Nell’allargato, in slancio (più 12.55 e più 11.35 per cento rispettivamente) i titoli “Santhera pharmaceuticals holding Ag” e “Relief therapeutics holding Ag”. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.82; Ftse-Mib a Milano, più 0.81; Ftse-100 a Londra, più 1.63; Cac-40 a Parigi, più 1.39; Ibex-35 a Madrid, più 0.39. Andamento contrastato a New York: Nasdaq, meno 1.80; “Dow Jones”, più 0.54. Cambi: 103.42 centesimi di franco per un euro; 91.61 centesimi di franco per un dollaro Usa; intorno a 42’531.47 franchi il controvalore teorico per un bitcoin.

Cantù (Como), rapinatori identificati. Niente manette: erano già in carcere

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Sono due marocchini, 21 e 18 anni rispettivamente, i presunti responsabili di una rapina perpetrata sul finire di ottobre 2021 nell’area esterna ad un centro commerciale in territorio di Cantù (provincia di Como): a tali conclusioni hanno portato in queste ultime ore le indaginii condotte da effettivi della Polizia di Stato, che sulla scorta sia di indicazioni ricevute dalla vittima del reato (aggressione con accenno di pestaggio, ribaltamento sull’asfalto, indi prelievo indebito della vettura di proprietà dell’uomo) sia di elementi di comprova sono riusciti a giungere all’identità dei due giovani; di fatto, durante la fuga in direzione di Milano, la coppia di malviventi fu intercettata dagli agenti di una pattuglia e tentò di dileguarsi, causando un incidente stradale ed a quel punto abbandonando il veicolo per sottrarsi alla cattura. Operazione riuscita, con un “ma”: a distanza di sei ore, e cioè nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, il 21enne ed il 18enne presero di mira due passeggeri alla stazione ferroviaria di Seveso (provincia di Monza-Brianza) e li rapinarono, in tal caso finendo sùbito con le manette ai polsi sull’intervento di alcuni elementi dell’Arma dei Carabinieri. Esito: nel carcere di Monza, dove i due marocchini si trovano reclusi, la mera comunicazione dei nuovi addebiti.

Villadossola (Vco), 65enne precipita in un canale asciutto e muore

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Decesso sul colpo, questo pomeriggio, per il 65enne precipitato nel canale di servizio dell’Enel a Villadossola, lungo via Cardezza. Non chiara la dinamica dell’episodio; è possibile che l’uomo, abitante proprio nella zona, si sia sporto oltre un parapetto per rilevare lo stato dell’arte nel canale, temporaneamente privo di acqua a causa di una serie di interventi in corso. Inutili i soccorsi portati da sanitari, effettivi della Polizia di Stato e Vigili del fuoco.

Ronco sopra Ascona, furgone precipita fuori strada: ferito un 60enne

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Il conducente di un furgone è rimasto ferito in modo non grave, questa sera, quando il veicolo è precipitato fuori dalla carreggiata di via Ronco sfondando il “guard-rail” e ribaltandosi sul sedime della strada sottostante ovvero dopo aver superato in volo un dislivello di circa sette metri. L’incidente intorno alle ore 18.55; il guidatore – un 60enne cittadino svizzero con domicilio nel Canton Grigioni – è stato soccorso da effettivi dei Pompieri Locarno e del “Salva” Locarno, intervenuti “in uno” con agenti di Polcom Ascona e loro colleghi della Polcantonale; lunghe e complesse le operazioni di recupero dell’uomo, per estrarre il quale dall’abitacolo del furgone si è reso necessario l’utilizzo della pinza idraulica. Il tratto di strada è stato temporaneamente chiuso al traffico.

32 Teilnehmende eines Jugend-und-Sport-Skitourenlagers per Helikopter evakuiert

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Am Neujahrswochenende hat die Schweizer Luftwaffe in den Walliser Alpen 32 Teilnehmende eines Jugend-und-Sport-Skitourenlagers evakuiert.

Ein J+S-Skitourenkurs mit 32 Jugendlichen sowie Leitungs- und Begleitpersonen war seit mehreren Tagen in der Cabane du Fenestral im Raum von Ovronnaz (VS) stationiert. Da sich die Lawinensituation rasch verschlechterte (Stufe 4) war eine Abfahrt ins Tal zum geplanten Kursende nicht verantwortbar.

Der verantwortliche Kursleiter ersuchte deshalb die Luftwaffe um Unterstützung. Nach diversen Abklärungen wurden die Mittel der Luftwaffe freigegeben. In vier Rotationen wurden die 32 Personen wohlbehalten von der Cabane de Fenestral zur Talstation Ovronnaz geflogen.

Filo di nota / Il presidente è contagiato. Auguri, e lasci perdere il lavoro

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A chi la tocca la tocca, risponde Tonio a Renzo Tramaglino facendo intendere che anch’egli si è ammalato, pur avendo avuto ogni cautela – da soggetto non sciocco e per nulla sprovveduto – nel tentare di mettersi al riparo dalla pestilenza detta “manzoniana”; lo stesso potrebbe testimoniare oggi Manuele Bertoli, presidente dell’Esecutivo cantonale, che ad onta di ogni atto preventivo entra da oggi nella schiera di quei quasi 56’000 residenti in Ticino cui è toccata la disavventura di essere colpiti dal “Coronavirus”. Di “sintomi lievi” parla una nota-stampa diffusa nel pomeriggio, con rassicurazioni circa la piena efficienza operativa dello stesso Manuele Bertoli che “dal proprio domicilio può svolgere regolarmente l’attività professionale”. Si ringrazia e si formula ogni miglior augurio, presidente, per una rapida e completa guarigione; ma pensi prima di tutto alla salute, e guardi che nessuno le rimprovererà alcunché se per qualche giorno Ella sceglierà di curarsi anziché di lavorare per il bene dell’umanità, punto e basta…

Covid-19 in Ticino: altri tre lutti, al raddoppio i contagi nelle case anziani

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 12.12) L’evidenza di tre altre vittime (diventano 1’051 in totale e 56 nel contesto della quarta ondata), l’ennesimo incremento a due cifre nel numero delle degenze ospedaliere ed un significativo peggioramento della situazione nel sistema delle residenze per anziani fra gli annunci negativi della giornata per quanto riguarda la lotta del Ticino contro il “Coronavirus”. Meno pesante rispetto alla media dei quattro giorni precedenti, ma non tale da autorizzare a credere in una decrescita costante, la rilevazione circa i contagi nel transito da ieri ad oggi: constano infatti 798 nuovi positivi, per un totale di 22’206 nel periodo corrente, ergo due quinti circa sul totale (55’987) dall’inizio della pandemia. Situazione nosocomiale: 152 ora i degenti, di cui 136 in reparti ordinari e 16 in reparti di terapie intensive. Fermi a giovedì 30 dicembre i riscontri circa l’andamento della campagna vaccinale (riepilogo sintetico: copertura di base, cioè con doppia somministrazione o con singola somministrazione dopo guarigione, pari al 70.5 per cento degli aventi diritto; quota di terze somministrazioni, ovvero richiamo parimenti detto “booster”, al 25.7 per cento dell’universo considerato; stesso valore, ma con riferimento alla fascia di età “Over 65”, in misura pari al 66.5 per cento; 589’337 le dosi utilizzate in modo proficuo).

Circa 1’320 i soggetti in isolamento, circa 1’600 quelli sottoposti a regime di quarantena. Nessun residuo vincolo da quarantena negli istituti scolastici. Àmbito case per anziani: con riferimento al “Coronavirus” quale causa unica o precipua, registrato un decesso (391 dall’inizio del computo; contestuali 1’664 decessi per cause non covidiane); al sostanziale raddoppio il numero dei contagiati, 10 in più per un totale di 23 infetti, 21 dei quali erano stati vaccinati; nessuna guarigione; salgono ad 11 (su 68) le strutture colpite.

“Swiss market index”, discreta ripartenza. New York senza entusiasmo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.36) Picco a 2.85 punti da quota 13’000 alle ore 13.42, sfiorata ma non sfondata la soglia psicologica, indi rallentamento ma conferma della cifra verde sul listino primario della Borsa di Zurigo nella prima seduta del nuovo anno. Lo “Swiss market index” è andato al saldo su quota 12’939.17 punti, con progresso pari allo 0.49 per cento, in presenza di buone indicazioni per il comparto finanziario (“Credit Suisse group Ag”, più 2.41 per cento) e di discreto interesse per valori che nel 2021 non sono stati sempre premiati dagli investitori; in retroguardia il farmaceutico (“Roche holding Ag”, meno 0.05; “Alcon incorporated” sulla coda, meno 1.34; di “Lonza group Ag” la prestazione peggiore, meno 1.69). Nell’allargato, di slancio (più 26.05 per cento; difficile tuttavia che tale posizione venga difesa nella giornata di domani) il titolo “Spexis Ag” all’esordio quale esito della fusione tra “Polyphor Ag” ed “Enbiotix incorporated”; sotto pressione (meno 7.29), ma su numeri non significativi, “Tecan group Ag”. Dalle altre sedi europee di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.86; Ftse-Mib a Milano, più 1.40; Ftse-100 a Londra, chiusura; Cac-40 a Parigi, più 0.90; Ibex-35 a Madrid, più 0.54. Piatta New York, con scostamenti al momento nell’ordine di centesimi percentuali. Cambi: euro a 103.73 centesimi di franco dopo minimo a 103.48; 91.84 centesimi di franco per un dollaro Usa dopo minimo sui 91.19; sui 42’680.09 franchi il controvalore teorico per un bitcoin.

Streit zwischen Türken: Ein schwerverletzter nach Schussabgabe

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Vor Ort in Aesch (Kanton Basel Landschaft) konnten die beiden beteiligten Personen, ein türkisches Brüderpaar, durch die Einsatzkräfte betroffen werden, wie die Kantonspolizei Basel-Landschaft schreibt.

Einer der Männer, 46 Jahre alt, wies eine Schussverletzung auf. Er wurde durch den Sanitätsdienst medizinisch versorgt und in Spitalpflege verbracht.

Sein Bruder, 43 Jahre alt, hatte sich bei der Auseinandersetzung eine Handverletzung zugezogen – er wurde ebenfalls medizinisch betreut. Ersten Erkenntnissen zufolge, sei es zwischen den beiden Brüdern zu einer anfänglich verbalen Auseinandersetzung gekommen, welche folglich eskalierte. Im Verlaufe des Streites kam es zu einer Schussabgabe.

Stockbesoffener Franzose blockiert Abfahrt von Zug

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Am Samstag, dem 1. Januar 2022, gegen 11.30 Uhr, wurde die Zentrale der 117 von der SBB darüber informiert, dass eine Person die Abfahrt in Renens (Kanton Waadt) eines Zuges blockierte, indem sie das Schliessen der Türen verhinderte.

Vor Ort traf die Patrouille der Police Ouest lausannois (POL) auf einen aufgebrachten Mann, die ein Messer in der Hand hielt. Aufgrund seines Verhaltens und da er den Aufforderungen der Beamten nicht nachkam, musste der Mann gewaltsam überwältigt werden. Zuvor hatte einer der Polizisten sein Pfefferspray eingesetzt.

Der 47-jährige Franzose mit Wohnsitz in Frankreich wurde anschließend mit Hilfe von zwei gemischten Patrouillen (Gendarmerie und POL) auf das Polizeirevier gebracht. Er stand unter Alkoholeinfluss. Er wurde am Abend entlassen und wird bei der Staatsanwaltschaft angezeigt.

Urnäsch (Kanton Appenzell Ausserrhoden): Frau von maskiertem Mann überwältigt

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In den frühen Morgenstunden nach Silvester hat ein unbekannter Mann in Urnäsch eine Frau auf dem Weg zu ihrem Fahrzeug überwältigt und hat ihr in den Intimbereich gegriffen.

Nach den bisherigen Erkenntnissen folgte der unbekannte Täter seinem späteren Opfer um 05:15 Uhr vom Dorfzentrum in Richtung Zürchersmühle. Auf der Höhe der Liegenschaft Herisauerstrasse 51 holte er die Frau ein, zerrte sie in die angrenzende Wiese und griff sie dort unter massiver Gewaltanwendung unter ihre Kleidung. Anschliessend liess er von seinem Opfer ab und flüchtete zu Fuss in Richtung Dorf Urnäsch.

Der Täter trug eine schwarze Sturmmaske und wird wie folgt beschrieben:

30 – 60 Jahre alt
normale Grösse
normale Statur
helle Jeans
dunkle Jacke
sprach Ostschweizer Dialekt
trug keine Brille
hatte auffallend weiche Hände
Zeugenaufruf
Die Kantonspolizei Appenzell Ausserrhoden bittet Personen, die Angaben zum Vorgefallenen machen können, sich unter Tel. 071 343 66 66 zu melden. Insbesondere ist von Interesse, ob es in der Silvesternacht in Urnäsch zu weiteren ähnlich gelagerten Übergriffen kam oder ob der unbekannte Täter aufgrund seines Verhaltens oder seiner möglicherweise während der Tat verschmutzten Kleidung aufgefallen ist.

Hockey Wl / Ladies Lugano, 18 minuti per regolare una pendenza

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Rientro alle competizioni con agevole successo, questo pomeriggio, per le Ladies Lugano in piazza d’onore nell’hockey di Women’s league e da oggi rinforzate da Lena-Marie Lutz in acquisizione dalle Turgovia IndienLadies: facile 8-0 sul Reinach, primo periodo di riaffinamento delle simmetrie e vantaggio siglato (3.39) da Sidney Morin, indi grandinata sulle ospiti con parziale di 6-0 nello spazio di 18 minuti (20.45, Anneke Orlandini; 22.09, Ronja Mogren; 25.22, Aurora Abatangelo; 27.26 e 28.31, Romy Eggimann; 38.36, Nicole Bullo); ancora da Ronja Mogren (55.04) il sigillo per l’8-0 finale in confronto statisticamente rilevantissimo per Sidney Morin (cinque punti) oltre che per Nicole Bullo, Ronja Mogren e Romy Eggimann (tre). Nell’altro confronto di giornata, affermazione esterna (5-4) delle Turgovia IndienLadies sul BomoThun (doppietta di Laura Zimmermann fra le padrone di casa, tre goal di Nikola Rumanova e tre assist di Annic Danielle Buchi tra le ospiti). La classifica: Zsc Lionesses Zurigo 52 punti; Ladies Lugano 39; AccademiaNeuchâtel 30; BomoThun, Turgovia IndienLadies 25; Reinach 3 (Zsc Lionesses Zurigo, Turgovia IndienLadies una partita in più; posizioni identiche nella graduatoria secondo la media-punti).

Hockey Nl / Nel residuo dei residui solo gli Zsc Lions fanno festa

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Pomeriggio ridotto a 60 minuti di ghiaccio effettivo, oggi, nella National league dell’hockey svizzero: ai già noti rinvii di Ajoie-Lugano, Scl Tigers-Losanna e Zugo-FriborgoGottéron, tutti per questioni afferenti ai contagi da “Coronavirus”, a meno di quattro ore dall’apertura delle ostilità si è aggiunta la cancellazione di BielBienne-Berna; morale, in pista soltanto Zsc Lions e FriborgoGottéron, quest’ultimo in sviamento sui binari per andare a cogliere una… sconfitta, 2-4 sul tabellone, due goal per Denis Hollenstein e due assist per Denis Malgin nelle file degli zurighesi, punteggio fissato tuttavia solo al 59.02 grazie a John Quenneville. La classifica: FriborgoGottéron 71 punti; RapperswilJona Lakers 67; Zugo 63; Davos 62; BielBienne 61; Zsc Lions 58; Lugano 51; Berna 45; Losanna 43; ServetteGinevra 41; AmbrìPiotta 39; Scl Tigers 32; Ajoie 18 (RapperswilJona Lakers, Scl Tigers 35 partite disputate; FriborgoGottéron, Davos, BielBienne, Zsc Lions, Lugano, Ajoie 34; AmbrìPiotta 33; Zugo, Berna, Losanna 32; ServetteGinevra 31); da ricordarsi che è adottata ora la formula secondo media dei punti per incontro, dal che deriva al momento la sola inversione di posizioni tra Zugo (effettivamente secondo) e RapperswilJona Lakers (ora terzi).

Hockey / Resa ai rischi da Covid-19, saltano due dei “Tig” di Chiasso

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Era accaduto lo scorso anno, primo caso di annullamento della manifestazione dopo reiterazione senza soste (per quanto con sviluppi diversi: minimo un torneo nella stagione inaugurale, massimo quattro nel periodo 2005-2011) dal 1987 al 2020. E, purtroppo, si ripete anche per il 2022, almeno per due manifestazioni – quelle più immediate – su tre: pur nella quasi fortunosa nuova disponibilità del palaghiaccio di casa dopo una sosta forzata per problemi tecnici all’impianto, ad annullamento forzato le competizioni di gennaio nel quadro dei “Tornei internazionali giovanili-Tig” di Chiasso, evento la cui 36.a edizione era declinata quest’anno con suddivisione in “Under 11” (sabato 8 e domenica 9 gennaio), “Under 9” (sabato 15 e domenica 16 gennaio) ed “Under 13” (sabato 12 e domenica 13 marzo). Nulla da farsi, per le note ragioni, circa “Under 11” ed “Under 9”; un punto interrogativo rimane a proposito degli “Under 13”, potendosi ancora far conto sul superamento del picco della pandemia e sul ritorno ad una qualche forma di normalità Nulla di scontato, fiammella di speranza…

Covid-19 in Ticino, primo morto del 2022. Nuovi casi sempre a quadrupla cifra

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.23) Non buoni messaggi porta al Ticino, sul fronte della lotta al Covid-19, l’abbrivo del 2022: nel transito da ieri a stamane il riscontro di un’altra vittima, la 53.a della quarta ondata, ovvero 1’048 dall’inizio della pandemia. In netto calo rispetto alla media delle 48 ore precedenti (ma è da considerarsi anche una probabile diminuzione nella quantità di tamponi effettuati) il numero dei nuovi contagiati, 1’038, uno ogni 84 secondi circa, come dire 21’408 nella fase corrente e 55’189 dalla terza decade di febbraio 2020. Ai massimi del periodo i ricoveri in ospedale: 138 infatti i degenti, 16 dei quali in reparti di terapie intensive. Peggiora anche il quadro generale nel sistema delle residenze per anziani: sei le strutture colpite, nessuna guarigione, un trasferimento in realtà nosocomiale, due i nuovi casi, 13 in tutto gli ospiti colpiti dal “Coronavirus” (12 erano i vaccinati). Fermo invece a giovedì 30 dicembre il riscontro ultimo sull’andamento della campagna vaccinale: copertura di base (doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione del soggetto) pari al 70.5 per cento, come dire che tre persone su 10 non hanno aderito alla proposta; al 25.7 per cento i vaccinati con richiamo (“booster”); tale quota sale al 66.5 per cento sull’universo degli “Over 65”. 1’320 circa gli individui sottoposti a regime di isolamento, 1’600 quelli in quarantena.

Morazzone: uccide il figlio, va a cercare l’ex-moglie e la accoltella. Preso sul confine

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.19) Ancora quando sentiva sul collo il fiato delle forze dell’ordine, che lo stavano cercando quale presunto omicida e sicuro autore di un tentato omicidio, ha continuato a credere che per lui terra salvifica e di rifugio sarebbe stato il Ticino; solo a Viggiù (provincia di Varese), mentre si trovava in prossimità di più punti di valico (Clivio su Stabio frazione San Pietro, Saltrio su Mendrisio quartiere Arzo, ma anche l’ordinario Cantello frazione Gaggiolo su Stabio frazione Gaggiolo), è stato infine fermato. Davide Paitoni, 40 anni l’età, cittadino italiano, residenza a Morazzone (provincia di Varese) dove si trovava ristretto agli arresti domiciliari per un fatto di sangue occorso circa un mese fa ovvero il ferimento di un collega di lavoro alla “Colfert SpA” (filiale di Azzate, già sotto denominazione della “Varesina accessori srl”), è in stato di arresto dalle ore 8.27 di oggi nel contesto di un’operazione cui hanno preso parte decine di effettivi dell’Arma dei Carabinieri. Le ricerche erano scattate nella notte sulla notizia dell’accoltellamento di una 36enne – rivelatasi poi essere l’ex-moglie del 40enne – che era stata raggiunta dall’uomo nelle pertinenze dell’abitazione dei suoi genitori, in territorio di Gazzada-Schianno, Comune della cintura del capoluogo, e che lì era stata colpita con più fendenti all’addome, alla schiena ed al volto. Nell’immediatezza dei soccorsi ricevuti o al più tardi una volta giunta in ospedale, la donna – 36 anni, staccatasi circa un anno fa dal consorte e tornata a vivere nell’abitazione dei genitori – aveva riferito agli inquirenti che insieme con l’autore dell’aggressione si trovava per l’appunto il figlioletto di sette anni.

Drammatico l’esito degli accertamenti esperiti durante la perquisizione a casa di Davide Paitoni, in via Cuffia a Morazzone, sull’evidenza del cadavere di un bambino nell’armadio padronale; a rigore di prima indagine, l’ora del decesso del bambino – decesso la cui causa è da attribuirsi alla mano dell’uomo, a quanto pare con una coltellata alla gola – è indicativamente da riportarsi al pomeriggio di ieri, di fatto sull’orario in cui era stata concordata la riconsegna alla madre. La quale, infatti, nulla temendo si era accostata all’ex-consorte all’ora dell’appuntamento. E forse, già sul primo balenare della lama, l’intuizione di quanto la situazione fosse già precipitata; poi la scoperta del corpicino inanimato, l’approntamento di posti di blocco in ogni direzione utile, l’individuazione della vettura – una “Volkswagen Golf” di colore grigio – con cui Davide Paitoni stava tentando di dileguarsi, l’inseguimento, lo sfondamento di una postazione di presidio da parte dell’omicida, l’accerchiamento dell’uomo – ormai costretto alla fuga a piedi – alle pendici del Colle Sant’Elia. Al momento della resa, Davide Paitoni era ancora in possesso di un coltello, presumibilmente quello con cui aveva perpetrato un omicidio ed un tentato omicidio nel volgere di poche ore, e di una dose di cocaina.

Venegono Inferiore (Varese), sette persone salvate nella notte da un incendio

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Tragedia sfiorata nella notte in un edificio di via Alessandro Manzoni a Venegono Inferiore (provincia di Varese): sette confamiliari, sei adulti ed un minorenne, sono rimasti bloccati per lunghi, interminabili minuti sul balcone al secondo piano dello stabile in cui era divampato un incendio di ampie proporzioni e tale da impedire l’accesso alla tromba delle scale. I soccorsi sono stati portati da 15 effettivi dei Vigili del fuoco da Appiano Gentile e da Varese con sei mezzi; gli inquilini sono stati via via portati a terra – e sani e salvi – per mezzo di un’autoscala. Gravi i danni alla struttura, di cui è stata dichiarata l’inagibilità.

Hockey Nl / Apertura dell’anno 2022, una partita sì e quattro invece no

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.07) Fermi AmbrìPiotta (per ordinario salto nel calendario) e Lugano (problemi covidiani propri e problemi covidiani altrui, cioè in casa dell’Ajoie che secondo programma sarebbe stato avversario dei bianconeri), hockey di massima serie in pista oggi per quel che è possibile fare nelle pieghe della pandemia e delle conseguenti quarantene dilaganti. Nessun séguito ha avuto infatti una proposta (sensatissima) di sospensione dell’attività, fosse stato anche per soli 15 giorni ma meglio ancora un mese, analogamente a quanto è stato fatto per un’ampia fetta del movimento discatorio; morale, saltano oggi Ajoie-Lugano, Scl Tigers-Losanna e Zugo-FriborgoGottéron, ma i burgundi rientrano dalla finestra con riprogrammazione su Zurigo (ergo, metteremo questa sera agli archivi un incontro della 55.a giornata…); a conti fatti, del programma originario si sarebbe disputata soltanto la sfida BielBienne-Berna, anch’essa e tuttavia rimossa dal calendario sul mezzogiorno di oggi per le stesse ragioni. La classifica: FriborgoGottéron 71 punti; RapperswilJona Lakers 67; Zugo 63; Davos 62; BielBienne 61; Zsc Lions 55; Lugano 51; Berna 45; Losanna 43; ServetteGinevra 41; AmbrìPiotta 39; Scl Tigers 32; Ajoie 18 (RapperswilJona Lakers, Scl Tigers 35 partite disputate; Davos, BielBienne, Lugano, Ajoie 34; FriborgoGottéron, Zsc Lions, AmbrìPiotta 33; Zugo, Berna, Losanna 32; ServetteGinevra 31); da ricordarsi che è adottata ora la formula secondo media dei punti per incontro, dal che deriva al momento la sola inversione di posizioni tra Zugo (effettivamente secondo) e RapperswilJona Lakers (ora terzi).

Hockey Sl / “Forfait” del Kloten, oggi non c’è ghiaccio per nessuno

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Intera cadetteria hockeystica al palo, oggi, su evidenza del “forfait” del Kloten per l’ultima partita rimasta ancora sul calendario, ossia Visp-Kloten. Causa, manco a dirlo, il manifestarsi di non pochi contagi da Covid-19 all’interno dello spogliatoio degli zurighesi, che pertanto dovranno rimanere a riposo forzato anche sabato 8 gennaio; l’incontro di martedì 4 gennaio a Zugo contro l’AccademiaZugo era già stato stralciato in ragione della presenza di casi da “Coronavirus” tra i giocatori della squadra di casa. Swiss league pertanto congelata sia oggi (saltano Winterthur-LaChauxdeFonds, BiascaTicino Rockets-AccademiaZugo, Turgovia-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, Langenthal-Sierre e Visp-Kloten) sia fra 48 ore (ossia AccademiaZugo-Kloten, Olten-Winterthur e BiascaTicino Rockets-Turgovia). La classifica: Olten 77 punti; Kloten 76; LaChauxdeFonds 57; Langenthal 53; Turgovia 48; Visp 46; Sierre 41; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 33; AccademiaZugo 28; Winterthur 22; BiascaTicino Rockets 17 (Kloten, Langenthal, BiascaTicino Rockets 31 partite disputate; Olten, LaChauxdeFonds, Turgovia, Sierre, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, AccademiaZugo, Winterthur 30; Visp 29). Nessuna variazione nelle gerarchie viene determinata dall’utilizzo della media dei punti per incontro.

Collina d’Oro: rogo in un’autorimessa, gravi danni, nessun ferito

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Né feriti né intossicati in séguito al rogo divampato questo pomeriggio, indicativamente tra le ore 18.05 e le ore 18.12, all’interno dell’autorimessa di un’abitazione privata in via Pirada 5 a Collina d’Oro quartiere Montagnola. Secondo quanto riferito da fonte ufficiale, le fiamme hanno trovato facile esca negli idrocarburi presenti all’interno del locale; l’incendio è stato circoscritto da effettivi dei Pompieri Lugano giunti sul posto insieme con agenti della Polcantonale e della Polintercom Ceresio-sud. Le cause del rogo sono al momento da stabilirsi. Per esigenze connesse con le operazioni di spegnimento e con i rilevamenti del caso, una corsia di via Pirada è rimasta chiusa per ore.

Covid-19, Capodanno con “record” di contagi (e più di 5’000 casi in tre giorni)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.51) Non reca buone notizie al Ticino, sul fronte della lotta al Covid-19, l’ingresso nell’anno 2022: ai 1’642 casi registrati giovedì su mercoledì ed ai 1’634 rilevati venerdì su giovedì si aggiunge un nuovo “record” con 1’741 positivi nel transito da ieri all’alba di oggi, il che significa anche oltre 5’000 contagiati (5’017 per la precisione) nell’arco delle ultime 72 ore, ovvero una volta e mezzo circa i contagiati della prima, tragica ondata di “Coronavirus”; con riferimento alla sola fase corrente, gli infetti sono 20’370 su un totale di 54’151 dall’inizio del computo. Nessuna nuova evidenza per quanto riguarda le vittime, 1’047 di cui 350 nella prima ondata, 608 nella seconda, solo 37 nella terza e 52 in quella presente. 130 al momento i degenti in strutture nosocomiali, con 114 pazienti in reparti ordinari e 16 in reparti di terapie intensive. Nessun aggiornamento dall’altr’ieri è disponibile circa lo stato dell’arte nel sistema delle residenze per anziani, dove constano sei unità colpite per 13 positivi più un recente ricoverato.

Analogamente fermi a giovedì 30 dicembre i riscontri circa l’andamento della campagna vaccinale: copertura di base (doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione) per il 70.5 per cento degli aventi diritto, 589’337 le dosi utilizzate proficuamente considerandosi anche la quota di coloro che si sono sottoposti al richiamo ovvero “booster” (25.7 per cento, valore che sale al 66.5 per cento con riferimento ai soli soggetti in fascia “Over 65”).

Filo di nota / Declassate le quarantene, la scuola ticinese è “virus free”

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Piuttosto sorprendente l’esito di una verifica condotta stamane, ma proprio per caso non essendosi immaginato l’intervento di variazione alcuna, sull’elenco delle quarantene imposte al sistema scolastico ticinese causa Covid-19: azzerati “d’emblée” tutti i residui periodi di blocco, compresi quelli che si sarebbero estesi sino alle ore 24.00 di domani, domenica. Si prenda atto: da oggi la scuola ticinese è a tutti gli effetti “virus free”. Non che poi, e magari già lunedì, la lista torni ad affollarsi causa… rientro di casi già dichiarati come conclusi…

Fischingen (Kanton Thurgau): E-Bike-Fahrer bei Unfall gestürzt und gestorben

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In Fischingen kam es am Freitag, 31.12.2021, zu einem Unfall, bei dem ein E-Bike-Fahrer noch vor Ort verstarb.

Gemäss den bisherigen Erkenntnissen war der 73-jährige Schweizer kurz nach 15.30 Uhr auf der Murgstrasse in Richtung Dorfzentrum unterwegs. Nach einer Linkskurve verlor er aus noch ungeklärten Gründen ohne Fremdeinwirkung die Kontrolle über sein E-Bike und stürzte auf die Strasse.

Der Verunfallte verstarb trotz Reanimationsmassnahmen eines zufällig anwesenden Arztes, des Rettungsdienstes und einer Rega-Besatzung noch auf der Unfallstelle.

Zur Spurensicherung kam der Kriminaltechnische Dienst der Kantonspolizei Thurgau vor Ort. Die Feuerwehr Fischingen sperrte die Murgstrasse während der Unfallaufnahme ab und leitete den Verkehr um.

Nach Telefonkonferenz: Der Bundesrat verzichtet auf weitergehende Massnahmen

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Der Bundesrat hat sich am 31.12.2021 an einer ausserordentlichen, telefonisch Sitzung über die epidemiologische Lage ausgetauscht.

Die Situation in den Spitälern ist besorgniserregend und die Entwicklung in den nächsten Tagen unsicher. Es ist davon auszugehen, dass die Zahl der Ansteckungen und Hospitalisierungen weiter zunehmen wird. Unklar ist aber, wie viele der hospitalisierten Personen auf einer Intensivpflegestation behandelt werden müssen.

Zudem können die Auswirkung der am 17. Dezember 2021 beschlossenen Verschärfungen noch zu wenig genau beurteilt werden. Der Bundesrat verzichtet vor diesem Hintergrund im Moment auf weitergehende Massnahmen. Ein Massnahmenpaket ist aber bereit; sollten neue Information zur Omikron-Variante vorliegen oder sich die Lage in den Spitälern nochmals deutlich verschlechtern, kann der Bundesrat sehr rasch handeln.

Die epidemiologische Lage ist besorgniserregend und die Entwicklung in den nächsten Tagen unsicher. Zum einen ist die Zahl der Covid-19-Patientinnen und -Patienten auf den Intensivpflegestationen weiterhin hoch und die Ansteckungen mit der Omikron-Variante sind wie erwartet markant gestiegen; auch viele geimpfte und genesene Personen stecken sich neu an und können das Virus weitergeben.

Zum anderen deutet aber immer mehr darauf hin, dass eine Infektion mit der Omikron-Variante in der Regel milder verläuft und die Auffrischimpfung mit den derzeit verfügbaren Impfstoffen gut vor einem schweren Verlauf schützt. Dadurch dürfte der Anteil der Personen, die hospitalisiert werden müssen, tiefer sein als in der Delta-Welle. Es fehlen aber zuverlässige Informationen zur zentralen Frage, wie viele der hospitalisierten Personen auf einer Intensivpflegestation behandelt werden müssen.

Weitergehende Massnahmen nur, wenn unbedingt nötig

Der Bundesrat hat eine Abwägung der verschiedenen Aspekte vorgenommen. Er verzichtet im Moment auf weitere Massnahmen. Mit seinen Entscheiden vom 17. Dezember 2021 hat er bereits weitgehende Einschränkungen vorgenommen: Er hat unter anderem den Zugang zu Innenräumen und die Personenzahl an privaten Treffen eingeschränkt, eine Homeoffice-Pflicht eingeführt sowie die Maskenpflicht ausgedehnt. Der Bundesrat will weitergehende Massnahmen erst dann ergreifen, wenn sie unumgänglich sind. Die nächsten Schritte wären unter anderem Schliessungen von Betrieben und Einrichtungen. Ein entsprechendes Massnahmenpaket steht bereit; sollte sich die Lage in den Spitälern stark verschlechtern oder neue Informationen eintreffen, kann der Bundesrat sehr rasch handeln.

Der Bundesrat empfiehlt zudem der Bevölkerung weiterhin, die Kontakte stark zu reduzieren, Maske zu tragen, die Hygieneregeln zu befolgen und regelmässig zu lüften. Die Impfung bleibt zudem zentral, um die Spitäler möglichst vor einer Überlastung zu schützen. Eine vor kurzem erfolgte Impfung oder eine Auffrischimpfung mit den derzeit verfügbaren Impfstoffen schützt auch bei einer Infektion mit der Omikron-Variante gut gegen eine schwere Erkrankung. Entscheidend ist deshalb auch, dass die Kantone die Erst- und Auffrischimpfungen weiterhin möglichst rasch vorantreiben.

Biasca: rogo in val Pontirone, cascina sgomberata, residenti in salvo

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Pompieri di Biasca all’opera dal pomeriggio a tarda sera, e con prospettiva di nuovo e risolutivo intervento nella giornata di domani, per un incendio divampato in zona impervia della Val Pontirone, pertinente al territorio comunale di Biasca, di fatto lungo uno scoscendimento e per un’area complessiva di qualche centinaio di metri quadrati. Grazie anche all’apporto di un elicottero, la propagazione delle fiamme è stata contenuta anche se si è reso necessario lo sgombero di un cascinale; due persone sono state recuperate e portate in luogo sicuro.

Hockey Wl / Colpo Ladies, ingaggiata l’attaccante Lena-Marie Lutz

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20 anni compiuti a giugno, 168 centimetri per 67 chilogrammi, ruolo attaccante: è il profilo di Lena-Marie Lutz, hockeysta di passaporto svizzero – è anche nei quadri della Nazionale – e fresca di cambio casacca con il passaggio dalle Turgovia IndienLadies alle Ladies Lugano. Operazione di un certo peso, considerandosi l’entità dell’apporto che la giocatrice (giovanili tra Aarau e Seetal, prima esperienza nel femminile con le Seetal Wildcats in terza serie, poi per cinque stagioni con il Reinach e per una con il BomoThun) aveva dato alla causa delle Turgovia IndienLadies con 11 goal – più di un quarto della produzione offensiva dell’intera squadra – e sei assist in 19 incontri; nei fatti, un tassello in grado di conferire profondità alle rotazioni nella squadra allenata da Benjamin Rogger e che, pur trovandosi al momento in linea con le aspettative (secondo posto in Women’s league e qualificazione ai quarti di finale della Coppa Svizzera ovvero Coppa nazionale), talvolta si è trovata in “deficit” di ossigeno sulla disponibilità di due sole linee d’attacco. L’esordio di Lena-Marie Lutz avrà luogo domenica, alla “Resega” di Porza, contro il Reinach lanterna rossa del torneo.

Faido, auto come una pallina da flipper: due giovani in ospedale

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Gravi le condizioni di un automobilista 21enne e del suo passeggero 14enne che intorno alle ore 11.18, mentre stavano percorrendo la strada verso Faido in direzione Polmengo, sull’uscita da una curva con piega a sinistra sono finiti fuori strada con il veicolo che si è ribaltato più volte sino ad adagiarsi su un prato. I due giovani, entrambi cittadini svizzeri ed entrambi residenti nella regione, sono stati assistiti da operatori della “Tre valli soccorso” e della “Rega”; il 21enne è stato elitrasportato in ospedale, per il 14enne ricovero con trasferimento a bordo di un’ambulanza. Il tratto stradale è rimasto chiuso sino a metà pomeriggio per esigenze di carattere tecnico.

Presidente ticinese, fotografo idem: per il 2022 un Governo federale… stazionario

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Una cartina della rete ferroviaria e delle grandi linee lungo le quali i treni attraversano la Svizzera, linee che uniscono anche i consiglieri federali, collocati sulla cartina stessa nel loro luogo di origine: tale il tema della foto ufficiale del Consiglio federale per il 2022, soggetto ideato dal ticinese Ignazio Cassis neopresidente della Confederazione e realizzato da una mano ticinese, al secolo il fotografo Stefano Spinelli da Tresa frazione Ponte Tresa. Negli intenti di Ignazio Cassis, nell’identità dell’immagine sono da ravvisarsi legami, coesione e pluralità in mare di colore (rosa) che dovrebbe invitarci alla speranza “in questi tempi cupi” (cit. dalla nota-stampa). Un paio di curiosità: per effetto di prospettiva, consiglieri federali e cancelliere della Confederazione si trovano a formare una sorta di “L”; fuori quadro, ma nell’immagine, è inserito un orologio Ffs con le lancette sulle ore 6 (o 18), 48 minuti e 22 secondi, forse con richiamo all’anno della nascita dello Stato federale (1848) ed all’anno che verrà (22). Per inciso: chi voglia una copia cartacea della foto (sono disponibili 50’000 copie) può prenotarsi sul sito InterNet www.admin.ch o scaricarla da lì in forma elettronica.

“Radar”, senza drammi il primo assaggio del 2022. Ma niente illusioni

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Nuovo anno all’insegna di una relativa tranquillità sul fronte dei controlli-“radar” lungo le strade del Ticino. Dacché tale tranquillità prefigurasi essere di breve durata, non è il caso di incorrere nelle ire dell’occhio elettronico e dunque invitansi i vetturali, tra lunedì 3 e domenica 9 gennaio, a prestare attenzione particolare quand’essi transitino nelle seguenti località: per il Distretto di Riviera, Biasca, Cresciano ed Osogna; per il Distretto di Bellinzona, Cadenazzo; per il Distretto di Locarno, Porto Ronco, Ascona, Losone e Magadino; per il Distretto di Lugano, Maroggia, Melano, Gandria, Molinazzo di Monteggio, Ponte Tresa e Caslano; per il Distretto di Mendrisio, Novazzano. Sconsigliabile infine il piede pesante a Gentilino ed a Coldrerio, in presenza di pachidermici ma solitamente non visibilissimi apparecchi semistazionari.

San Silvestro covidiano a Lugano, non si salva neanche il concerto dell’Osi

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Non il diavolo ma il Covid-19 a mettere la coda, in senso temporale almeno, sul “Concerto di san Silvestro” in programma questo pomeriggio al “Lac” di Lugano: con annuncio giunto alle redazioni poco più di mezz’ora dall’inizio di uno tra gli appuntamenti irrinunciabili nella stagione dell’“Orchestra della Svizzera italiana”, contrordine pervenuto ed annullamento immediato, essendo dichiarata l’impossibilità di esecuzione del programma stabilito con le risorse umane disponibili. Spiegazione: “Sviluppo del “Coronavirus” all’interno dell’orchestra, conseguente necessità di isolamento” per vari elementi; dunque niente Antonin Dvorak e niente Leonard Bernstein, e sul palco niente bacchetta magica dell’attesissimo Rune Bergmann. Il più sorpreso fra tutti, si direbbe, è stato proprio il norvegese chiamato alla direzione del concerto: alle ore 17.11, sulla sua pagina “Facebook”, Rune Bergmann aveva pubblicato un autoscatto davanti al “Lac” con il corredo di un sorriso e della frase “Very different new year in a spectacular place”…

Grindelwald (Kanton Bern): 16-jähriger stirbt nach schwerem Skiunfall

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Vergangene Woche ist im Skigebiet Männlichen in Grindelwald ein Skifahrer gestürzt und hat dabei schwere Verletzungen erlitten.

Am Samstag, 25. Dezember 2021, gegen 8.30 Uhr, hat sich im Skigebiet Männlichen in Grindelwald ein Skiunfall ereignet. Ein Skifahrer war auf einer markierten Piste in Richtung Läger unterwegs gewesen, als er aus ungeklärten Gründen zu Fall kam. Gemäss aktuellen Erkenntnissen bestehen keine Hinweise auf eine Dritteinwirkung.

Ein Pistenretter, der unmittelbar danach an die Unfallstelle fuhr, leistete dem Verunfallten Erste Hilfe und alarmierte die Rettungskräfte. Der Jugendliche wurde dann mit der Rega ins Spital gebracht.

Dort erlag er am Donnerstag, 30. Dezember 2021, den schweren Kopfverletzungen, die er sich beim Sturz zugezogen hatte. Beim 16-jährigen Verstorbenen handelt es sich um einen Touristen aus Belgien.

Hockey Terza lega / Gruppo 2-est, Poschiavo festeggia con Federico Lardi

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Un innesto di gran valore – per la categoria, a proporzioni fatte, è come avere un canadese con esperienza di “college” ed almeno un assaggio nei “pro” – nel “roster” del Poschiavo iersera vittorioso sul Celerina in amichevole hockeystica con valore di classifica: all’età di 36 anni e mezzo, e dopo una carriera quasi ventennale fra massima serie e cadetteria (Davos, Martigny, Visp, Losanna, Sierre, Scl Tigers, di nuovo Losanna e di nuovo Scl Tigers) quale difensore di impostazione classica, con i colori vallerani ha esordito Federico Lardi, 183 centimetri per 97 chilogrammi, 570 partite in categoria di vertice e 285 al livello appena inferiore, 14 goal più 64 assist e 29 goal più 85 assist rispettivamente. Fatto curioso, il poschiavino Federico Lardi non aveva mai indossato sino ad ora una maglia della squadra del suo borgo, stante il percorso di formazione tra Sankt-Moritz (Novizi e Iuniores “élite B”) e Davos (Iuniores “élite A”).

L’esordio è stato bagnato sia dal successo (5-4) sia da una rete dello stesso Federico Lardi per il 3-2 al 16.14 (di Fabrizio Raselli e di Tiziano Vecellio, in entrambi i casi con doppietta, le altre reti), più un assist. Come è noto, il torneo di Terza lega è sospeso per decisioni pertinenti alla pandemia da Covid-19, ma nel gruppo 2-est – vale a dire il girone delle grigionesi – è possibile la pratica agonistica in deroga, sussistendo l’utilizzo di piste scoperte; per decisione concorde tra i vertici delle otto società iscritte al gruppo 2-est sarà stilata una gradautoria “interna” al fine di definire le gerarchie nella stagione 2021-2022.

Altri due morti, 1’634 casi in più: al picco la chiusura del 2021 covidiano

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.54) San Silvestro ancora sotto la scure del Covid-19 in un Ticino che continua ad affrontare la pandemia su due percorsi opposti, sette su 10 (70.5 per cento effettivo) i vaccinati almeno a trattamento di base e tre su 10 (29.5 per cento effettivo, fatto salvo lo scarto di qualche decimale in più per quanto riguarda chi è in transito dalla prima alla seconda somministrazione); e, fermo restando il non marginale rischio di reinfezione anche in soggetti giunti al termine del ciclo primario di vaccinazioni, è questo uno tra gli elementi di stallo cronico che costituiscono ostacolo ad una rapida ed incisiva reazione al “Coronavirus”. Di fronte a 589’337 dosi distribuite con successo e ad oltre un quarto di terze dosi (richiamo ovvero “booster”: 25.7 per cento, che diventa 66.5 per cento negli individui in fascia “Over 65”), infatti, anche nel transito da ieri all’alba di oggi dobbiamo lamentare due altre vittime, 52 nel contesto della quarta ondata, 1’047 dall’inizio delle rilevazioni; quanto ai nuovi contagiati, si conferma alla differenza di qualche unità il picco di ieri, 1’634 nelle ultime 24 ore contro 1’642 nelle precedenti, all’incirca tre volte il dato medio dello scorso fine-settimana; 52’410 i casi in totale, di cui oltre un terzo (18’629) nel quadro della quarta fase, e la metà di questi ultimi nel volgere di una decade.

131 sono ora i degenti in strutture ospedaliere, 115 in reparti ordinari e 16 in reparti di terapie intensive. Ancora in peggioramento lo stato dell’arte nel sistema delle case per anziani: sei le strutture colpite, nessuna guarigione tra gli ospiti che risultavano contagiati alla data di ieri, due altre positività rilevate; necessario un trasferimento da residenza ad ospedale per ricovero; 13 in tutto – di cui 12 vaccinati – gli ospiti ora malati per “Coronavirus”. Circa 1’330, infine, le persone sottoposte a regime di isolamento, e poco meno di 1’600 quelle poste in quarantena.

55-jähriger Mann stirbt nach Verkehrsunfall in Niederbipp

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Gestern, kurz nach 7.00 Uhr, wurde der Kantonspolizei Bern gemeldet, dass sich auf der Industriestrasse in Niederbipp ein Unfall ereignet habe, wie die Kantonspolizei Bern schildert.

Gemäss aktuellen Erkenntnissen fuhr ein Autofahrer auf der Industriestrasse vom Kreisel her in Richtung Unterführung, als ein entgegenkommendes Auto von der Fahrbahn abkam. Daraufhin kam es nahe der Unterführung zur seitlichen Kollision der beiden Fahrzeuge.Der Lenker, der mit seinem Fahrzeug vom Kreisel her unterwegs gewesen war, blieb bei der Kollision unverletzt.

Er alarmierte die Rettungskräfte, während Drittpersonen den anderen Autofahrer aus dem Fahrzeug befreiten und Erste-Hilfe-Massnahmen einleiteten. Ein aufgebotenes Ambulanzteam und eine “Rega”-Crew führten danach die Rettungsmassnahmen weiter.

Trotzdem konnte nicht verhindert werden, dass der Mann vor Ort verstarb. Es handelt sich um einen 55-jährigen Deutschen aus dem Kanton Bern.

Dem Unfall dürfte ein medizinisches Problem vorausgegangen sein. Weitere Ermittlungen seien im Gang..

Hauptbahnhof Zürich: Algerische und Marokkanische Taschendiebe festgenommen

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Die Kantonspolizei Zürich hat am Mittwoch, den 29. Dezember im Hauptbahnhof Zürich drei mutmassliche Taschendiebe verhaftet.

Gegen 20 Uhr erstattete eine Frau beim Polizeiposten am Hauptbahnhof Anzeige, da ihr kurz zuvor im Bahnhof die Handtasche gestohlen wurde. Polizisten der Kantonspolizei Zürich die sich im Hauptbahnhof auf Patrouille befanden, konnten kurze Zeit später drei Männer beobachten, welche sich verdächtig verhielten. Bei der Kontrolle des Trios stellte sich heraus, dass es sich um die mutmasslichen Täter handelt, worauf sie festgenommen wurden.

Polizeiliche Ermittlungen ergaben, dass die drei Männer sowie ein vierter Komplize, für weitere, ähnlich gelagerte Delikte verantwortlich sein dürften. Der vierte Mann konnte am darauffolgenden Tag im Kanton Sankt Gallen verhaftet werden.

Bei den vier Festgenommenen handelt es sich um zwei marokkanische sowie zwei algerische Staatsangehörige im Alter von 22 bis 25 Jahren. Sie wurden der zuständigen Staatsanwaltschaft zugeführt.

Frau demoliert Autos und beschimpft und spuckt auf Polizisten

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Donnerstag wurden im Rahmen einer Personenkontrolle mehrere Polizisten durch eine Frau beleidigt, bedroht und tätlich angegangen.

Donnerstagnacht gegen 22.30 Uhr erhielt die Stadtpolizei St.Gallen einen Anruf, wonach eine Frau im Bereich der Rorschacher Strasse diverse parkierte Fahrzeuge beschädigte. Die 26-jährige stieg danach in einen Bus stadteinwärts ein. Die Frau konnte durch die Polizei ausfindig gemacht werden und wurde aus dem Bus geholt.

Sie verweigerte die Bekanntgabe ihrer Personalien und versuchte sich der Kontrolle zu entziehen. Daraufhin wurden ihr Handfesseln angelegt und sie wurde auf den Polizeiposten gebracht.

Dabei beschimpfte sie mehrfach die anwesenden Polizisten, spuckte ihnen ins Gesicht und ging sie tätlich an. Weshalb sich die 26-jährige so verhalten hat, ist aktuell noch unklar. Sie wird bei der Staatsanwaltschaft angezeigt.

Covid-19 nelle scuole, scendono a quota 20 le quarantene imposte

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Si sfoltisce, per intervenuta scadenza del periodo di blocco a suo tempo intimato, l’elenco delle quarantene imposte negli istituti scolastici sul territorio ticinese a causa della pandemia da Covid-19: secondo quanto risulta dall’odierno bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport. 20 i vincoli residui e che, nell’ipotizzabile e quasi certa assenza (le scuole sono chiuse) di nuovi casi, andranno ad esaurirsi nel volgere di altri tre giorni fatte salve altre proroghe del periodo di blocco, proroghe riscontrabili ad esempio nel confronto fra l’informativa odierna e quella di ieri.

Così lo stato dell’arte: Pura, scuola dell’infanzia, una sezione (sino ad oggi, venerdì 31 dicembre, caso già noto); Locarno, scuola media-2 (“Morettina”), quattro sezioni (sino a domani, sabato 1.o gennaio, in prolungamento rispetto a precedente scadenza su venerdì 31 dicembre, casi già noti); Chiasso, scuola elementare, una sezione (sino a domani, sabato 1.o gennaio, in prolungamento da precedente scadenza a giovedì 30 dicembre, caso già noto); Cugnasco-Gerra, scuola elementare, due sezioni (una sino a domenica 2 gennaio in prolungamento da precedenti scadenze a venerdì 31 dicembre e poi a sabato 1.o gennaio, caso già noto; una sino a domenica 2 gennaio, caso già noto); Bellinzona quartiere Semine, scuola elementare, una sezione (sino ad oggi, venerdì 31 dicembre, caso già noto); Bellinzona quartiere Giubiasco, “Centro professionale sociosanitario-Cps”, una sezione (sino ad oggi, venerdì 31 dicembre, caso già noto);

Bellinzona quartiere Giubiasco, scuola elementare (area speciale) ad effettivo ridotto, una sezione (sino ad oggi, venerdì 31 dicembre, caso già noto); Bellinzona quartiere Giubiasco, scuola dell’infanzia, una sezione (sino a domani, sabato 1.o gennaio, caso già noto); Gordola, scuola elementare, due sezioni (una sino a domani, sabato 1.o gennaio, caso già noto; una sino a domenica 2 gennaio, caso già noto); Bellinzona sede Bellinzona-nord, scuola elementare, due sezioni (sino a domenica 2 gennaio, casi già noti); Breggia quartiere Caneggio, scuola dell’infanzia, una sezione (sino a domenica 2 gennaio, caso già noto); Bellinzona quartiere Camorino, scuola elementare, una sezione (sino a domenica 2 gennaio, caso già noto);

Locarno quartiere Saleggi, scuola elementare, una sezione (sino a domani, sabato 1.o gennaio, caso già noto); Muzzano, scuola elementare, una sezione (sino a domenica 2 gennaio, caso già noto).

Hockey Sl / Bella prova di resistenza, poi i Rockets si inchinano

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In quello che sembra essere ormai un campionato a chi riesce a rimanere in piedi, 60 minuti di hockey su pista vera si concessero stasera Kloten e BiascaTicino Rockets, unico appuntamento per la cadetteria in un mare di rinvii per Covid-19. E poco mancò che gli ultimi si facessero preferire ai quasi primi, pur nel totale dominio del ghiaccio da parte degli zurighesi che a conti fatti avrebbero concluso con 46 tiri contro 16, 11-5 15-5 20-6 i parziali, sai quale spasso per Davide Fadani portiere in realtà trafitto per sole quattro volte, all’attivo 41 parate su 45 proiettili; gli è che tra il 19.08 ed il 21.32, prima con Colin Fontana in “power-play” e poi con Davide Gaeta ed in entrambi i casi con assist di Evan Tschumi, i vallerani ebbero modo di andare in doppio vantaggio, cosa sgraditissima ad un avversario in tutt’altro modo attrezzato e che il delitto di lesa maestà considera ancora come tale, pretendendo cioè di lavare l’onta con il sangue.

Beh: vero, 1-2 di Patrick Obrist (25.13) e 2-2 di Fabian Ganz (43.58) e persino il sorpasso sulla parte discendente del terzo periodo (51.33, Kevin Lindemann a cinque-contro-quattro), ma biaschesi sempre mordenti sui garretti altrui, sicché ci scappò il pareggio a 121 secondi dall’ultima sirena, marcatore François Beauchemin all’11.a rete personale (più 15 assist) nell’annata. Per giustizia, agli ospiti sarebbe andato almeno un punto nel prolungamento o ai rigori, ma era destino che lì si fosse già esaurita la scorta di buona sorte: 58.40, suggerimento di Robin Figren e 3-4 firmato da Mattia Hinterkircher; fuori il portiere, dentro il “rover”, punizione estrema con goal di Dario Meyer a porta vuota per il 3-5 finale: Kloten quasi in vetta cioè ad una lunghezza dall’Olten, Rockets alla 25.a sconfitta su 31 partite, e così sia.

La classifica – Olten 77 punti; Kloten 76; LaChauxdeFonds 57; Langenthal 53; Turgovia 48; Visp 46; Sierre 41; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 33; AccademiaZugo 28; Winterthur 22; BiascaTicino Rockets 17 (Kloten, Langenthal, BiascaTicino Rockets 31 partite disputate; Olten, LaChauxdeFonds, Turgovia, Sierre, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, AccademiaZugo, Winterthur 30; Visp 29).