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La regina e la bestia versione 2020: a spasso con la “Harley Davidson FXDR114”

a cura di Claus Winterhalter

Se cerchi una moto scattante sui rettilinei, agile in curva e con prestazioni eccellenti, eccola: si chiama “FXDR114”, è piena impronta “Harley Davidson”. E questa sia la premessa; per capire, tiriamo fuori un po’ di “storytelling” sull’esperienza, ben attestata a partire dalla scelta del titolo. Il quale, in origine, sarebbe dovuto essere “La bella e la bestia”; ma nel corso di lungo giro attorno al Lago Maggiore dallo splendido paesaggio a volte davvero molto mediterraneo e simile alla Costa Azzurra, e nel momento stesso in cui si stava giungendo per una tappa – e per lo scatto di una foto – al mitico “Regina Palace” di Stresa (uno dei pochi “hôtel” di lusso aperti quest’anno), tac, ecco l’illuminazione. Andiamo dunque a capo, e spieghiamo.

La “Harley Davidson FXDR114”, oltre ad essere una vera bestia così come si presenta (lunga, bassa e larga, con copertone posteriore da 240; insomma, fisico scultoreo e muscoloso ben in vista), è infatti una tra le “power cruiser” più aggressive e prepotenti tra quelle presenti sul mercato, e ciò grazie al potente bicilindrico “Milwaukee-Eight 114” da 1’868 centimetri cubici, 103 cavalli e 163 Nm. Straordinariamente ben coniugata con questa potenza esuberante a qualsiasi regime è la bellezza intrinseca della moto, con il suo “design” che o piace da morire o non piace affatto (e qui il giudizio del recensore è espresso in modo chiaro, vero?); in ogni caso, la via di mezzo non esiste. La FXDR114 è assai diversa, per dire, rispetto a quel che molti “percepiscono” al semplice udire il nome “Harley”: secondo stereotipo, una dueruote piena di cromature e con la sella borchiata, et cetera. Qui, di cromature, nemmeno l’ombra; per contro, soprattutto nella colorazione nera opaca (come il modello con rifiniture arancioni utilizzato per il nostro “test”), la moto è… molto diversa ed essenziale.

E sintetizziamo, a questo punto, quel che serve circa l’esperienza provata; già dopo i primi metri ci si ritrova con il sorriso stampato in faccia, perché non si è semplicemente seduti “sulla” moto, ma praticamente sdraiati “nella” moto, a mo’ di coltellino svizzero. I cerchi sono da 19 e 18 pollici; i dettagli estetici sono realizzati con estrema cura; la strumentazione LCD è piccola, ma completa, comprese le informazioni su marcia inserita, ora, consumo e livello di carburante (a proposito: dati leggibili con facilità anche sotto la luce del sole). La sella è alta 720 millimetri, il che facilita le manovre a bassa velocità su questo bestione da 303 chilogrammi in ordine di marcia. Da urlo il prezzo, a partire da 22’800 franchi. Per altre informazioni: www.harley-davidson.com/ch/it/index.html.