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Stadt Zürich: Frau klaut zwei Sparschweine im Kreis 4

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An der Badenerstrasse in Zürich hat eine Frau zwei Sparschweine aus einem Kosmetikgeschäft geklaut. Dank einer genauer Beschreibung der Täterin, konnte diese von der Stadtpolizei Zürich später festgenommen werden.

Die Stadtpolizei Zürich hat kurz nach 14.00 Uhr die Meldung erhalten, dass eine Frau zwei Sparschweine aus einem Kosmetikgeschäft an der Badenerstrasse im Kreis 4 geklaut hat. Eine Mitarbeiterin hatte versucht, die Diebin auf ihre Tat anzusprechen. Dabei sei es zu einem Handgemenge gekommen, schreibt die Stadtpolizei in einer Mitteilung. Eines der Sparschweine sei zu Boden gefallen und zerbrochen. Vor der Flucht hat die Diebin noch einige auf dem Boden liegende Münzen aufgenommen.

Die Mitarbeiterin konnte die Täterin nach der Flucht sehr gut beschreiben. Dank diesem genauen Signalement konnte die Stadtpolizei die mutmassliche Täterin in der Nähe des Tatorts festnehmen. Die 39-jährige Diebin wurde für weitere Abklärungen auf die Polizeiwache gebracht.

Mendrisio, al “Vela” salta l’inaugurazione di “G come…”

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Motivi di carattere logistico, secondo quanto riferisce la portavoce del “Museo Vincenzo Vela” in Mendrisio quartiere Ligornetto, all’origine dell’annullamento della cerimonia già prevista per domenica 19 luglio, quando era previsto lo scoprimento dell’installazione “G come…” realizzata dall’artista Fiorenza Bassetti e posta nel parco del museo quale parte del progetto complessivo di attività nel 200.o anniversario dalla nascita di Vincenzo Vela. Pur stante la cancellazione dell’evento, già definito nel programma con letture ed intermezzi musicali, i visitatori potranno prendere contatto con l’opera (un innesto vegetale dal diametro di 13 metri e costituito da oltre 1’500 bulbi di gladiolo, tra l’altro in piena fioritura) nei giorni di sabato 18 e di domenica 19 luglio.

Lugano, poliziotti in azione. Parte un colpo, nessun ferito

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Accertamenti in corso da parte dell’autorità inquirente, come indica una nota-stampa proveniente dallo stesso ministero pubblico, per chiarire la dinamica dell’episodio occorso alle ore 9.30 esatte di oggi, a Lugano, quartiere Molino Nuovo: qui, nel corso di un intervento all’interno di una palazzina, dall’arma di un agente è partito accidentalmente un colpo, per buona sorte senza che alcuno sia rimasto ferito. Stando alla prima e sommaria ricostruzione dell’episodio, l’arma era in quel momento puntata verso il basso e non contro persone o cose, pur trovandosi gli agenti in fase di ingresso nell’appartamento oggetto di attenzione per motivi al momento non conosciuti. Stretto il riserbo sull’accaduto e sul quadro generale in cui era maturata l’operazione.

La foto del giorno / Napo Orso capo vola in sella. Chapeau

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31 gradi centigradi, intorno alle ore 13.57, sullo strappo che da Solduno quartiere di Locarno va sino all’incrocio di Ponte Brolla, intersezione al passaggio a livello per la ValleMaggia. In sella, felicemente diretto verso le Terre di Pedemonte, un motociclista con tanto di casco dall’originalità a tutta prova, e che approviamo con tentazione di applauso a scena aperta. Solo un suggerimento: occhio, da quelle parti proliferano i “supporter” dell’abbattimento degli orsi, e non è detto che tutti sappiano distinguere, nemmeno a breve distanza…

Hockey Nl / Nemo propheta in patria, Misha Moor emigra in Turgovia

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Provasi rammarico per ogni ticinese che prenda la via d’un altro Cantone volendo egli continuare a frequentare il ghiaccio da professionista, quand’invece dell’hockey giungono a sud del San Gottardo lamaioli da bastone nastrato e trituratori di ghiaccio utili solo per lo “shaker” del barista. Provasi doppio rammarico oggi nell’apprendere che Misha Moor, difensore 23enne venuto alla luce in quel di Savosa e che si fece tutta la filiera delle giovanili rossocrociate sino alla “Under 20” ed al quale mancano forse cinque chilogrammi – ci stanno, dai 90 ai 95, su sviluppo verticale da 187 centimetri: ma verranno con il progredire dell’età – per essere un intimidatore, si appresta ad indossare una maglia diversa da quella dell’AmbrìPiotta, sua “alma mater” e sua vita quotidiana dal giorno del primo tesseramento responsabile, e dei BiascaTicino Rockets cui prestò garretti ed intelligenza nei tre ultimi campionati cadetti, in continuo saliscendi dalla National alla Swiss league, pur con risultati non felicissimi ma sulle cui cause si stanno ancora aspettando o spiegazioni o scuse.

Sissignori, Misha Moor ci abbandona: se lo sono accaparrati quelli del Turgovia, quinto in stagione regolare nel campionato 2019-2020. 23 presenze con un goal nella massima serie, 139 presenze con cinque goal e 10 assist al piano inferiore, il difensore vanta anche una bella esperienza con gli Oshawa Generals della Ontario hockey league nel 2015-2016, 41 presenze con due assist. Entusiastica l’accoglienza riservata al giocatore sul sito InterNet della società di Weinfelden, e qui la scommessa: vediamo, più avanti, chi abbia fatto l’affare?

Nervi tesi nelle Borse, a Zurigo brilla la stella della “Molecular partners”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.25) Quattro minimi e quattro creste, con ultima attestazione in calo a 10’178.41 punti (meno 0.29 per cento), lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo che, pur a volumi ridotti (190 milioni di franchi sui tre pesi massimi difensivi nelle prime due ore, 960 nell’intera sedut), si è affidato oggi a titoli quali “Nestlé Sa” e “Abb limited” (più 0.68 e più 0.57 per cento) per sostenere la resistenza del listino primario. In retrovia il lusso (“Compagnie financière Richemont Sa” e “The Swatch group Ag”, meno 1.49 e meno 1.58 per cento rispettivamente); “Adecco Sa” (meno 2.31) in coda. Dall’allargato l’impressionante reazione (più 24.50 per cento, picco oltre il 32 per cento a tre quarti d’ora dalla chiusura, indi prese di beneficio per una quotazione finale a 18.50 franchi il pezzo) del titolo “Molecular partners Ag” sull’esito positivo di un collocamento di azioni tra investitori istituzionali e con criterio di straordinarietà, obiettivo il sostegno alla filiera di produzione e sperimentazione di un farmaco anti-“Coronavirus”. Sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.97 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.57; Ftse-100 a Londra, meno 0.55. In oscillazione fra i 106.2 ed i 106.3 centesimi di franco il cambio per un euro.

Drei Verhaftungen nach Messerstecherei am Zürich HB: es sind drei Afganische Flüchtlinge

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Bei einer tätlichen Auseinandersetzung zwischen drei Beteiligten ist am Montagabend, den 6. Juli im Hauptbahnhof Zürich eine Person mit einem Messer verletzt worden.

Kurz nach 23.00 Uhr ging bei der Einsatzzentrale der Kantonspolizei Zürich die Meldung ein, dass es beim Treppenabgang zu den Gleisen 43/44 zu einer Auseinandersetzung gekommen sei. Dabei sei auch ein Messer eingesetzt worden. Die ausgerückten Polizisten fanden einen stark blutenden Mann vor, welcher von einer zweiten Person betreut wurde.

Kurz danach erschien ein dritter Beteiligter, der sich während des Streits durch einen Treppensturz leicht verletzt hatte. Der als Haupttäter bezeichnete Mann befand sich bereits auf der Flucht. Aufgrund sofort eingeleiteter Ermittlungen wurde der 16-jährige Hauptverdächtige, durch die Kantonspolizei Aargau, in einem Flüchtlingsheim im Kanton Aargau verhaftet. Das Opfer konnte nach Behandlung seiner Stichverletzungen das Spital wieder verlassen.

Bei den Beteiligten handelt es sich um drei Afghanen im Alter zwischen 16 und 26 Jahren.

Neben den Kantonspolizeien Zürich und Aargau standen die Stadtpolizei Zürich, die Transportpolizei sowie ein Rettungsfahrzeug von Schutz und Rettung im Einsatz.
Die weiteren Ermittlungen werden durch die Kantonspolizei Zürich in Zusammenarbeit mit den zuständigen Strafverfolgungsbehörden geführt.

Zeugenaufruf:

Personen, die Angaben zum geschilderten Sachverhalt machen können, werden gebeten, sich mit der Kantonspolizei Zürich, Telefon Nr. 044 247 22 11, in Verbindung zu setzen.

Tödlicher Unfall auf der A3 in Walenstadt (Kanton Sankt Gallen)

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Heute, kurz vor 11.30 Uhr, ist eine Frau mit ihrem Auto auf der Autobahn A3 eingangs Raischibe Tunnel mit der Tunnelmauer kollidiert. Das Auto kippte auf die Seite. Sie wurde schwer verletzt. Ihr Beifahrer zog sich tödliche Verletzungen zu.

Eine 75-jährige Frau fuhr mit ihrem Auto auf der Autobahn A3 von Flums in Richtung Zürich. Aus unbekannten Gründen kam es kurz vor der Einfahrt des Raischibe Tunnels rechtsseitig von der Fahrbahn ab und touchierte das Tunnelportal. Ihr Auto hob es an, streifte die Tunnelwand und überschlug sich. Das Ehepaar aus dem Kanton Aargau musste durch die Feuerwehr mit Spezialwerkzeugen aus dem Auto geborgen werden.

Trotz sofortigem Ausrücken der Rettungskräfte verstarb der 80-jährige Beifahrer an der Unfallstelle. Die Autofahrerin musste mit schweren Verletzungen von der Rega ins Spital geflogen werden. Die Autobahn A3 zwischen Flums und Murg wurde über längere Zeit gesperrt.

Nebst mehreren Patrouillen der Kantonspolizei St.Gallen standen ein Rettungsteam mit Notarzt, zwei Rettungshelikopter und die zuständige Feuerwehr im Einsatz. Der Nationalstrassenunterhaltsdienst organisierte die Umleitung.

Covid-19, in Ticino casi marginali. Ma c’è chi ne fa una tragedia

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.20) Dramma è stato ognuno dei 350 che ci hanno lasciato, e cui in parte nemmeno abbiamo potuto tributare l’estremo saluto. Non dramma, e non si capisce quale bieca ostinazione da giorni stia animando certa parte culturalmente minoritaria della stampa nel votarsi allo spirito del catastrofismo, costituiscono i quattro contagi in più rilevati – valgono fonti dello Stato maggiore cantonale di condotta e dell’Ufficio del medico cantonale – nel transito da ieri all’alba di oggi; quattro che fanno salire il totale a 3’355 unità in quattro mesi e mezzo; il che è da leggersi non già quale incremento (10 casi nei tre giorni precedenti, si resta su questa media, non vi è notizia di nuovi focolai, il passaggio del “Coronavirus” parrebbe da ricondursi a contatti con persone che giungono dall’esterno del territorio cantonale) ma come dato previsto e ricompreso sin dal primo modello matematico qui elaborato e, purtroppo, assai preciso quanto al totale dei decessi che si sarebbero registrati, contemplandosi sia le situazioni “one shot” (persona sana viene colpita dalla pandemia per Covid-19 e muore in conseguenza di essa) sia le situazioni da quadro clinico precedentemente compromesso (cioè in compresenza di patologie pregresse e significativamente conclamatesi).

Di ben maggior rilevanza è per contro un altro fatto di cui proprio Giorgio Merlani, medico cantonale, diede notizia nel corso dell’ultima informativa pubblica: nient più pazienti ricoverati in strutture ospedaliere ticinesi. All’odierno livello di allerta – fra due e tre su una scala con vertice a cinque tacche – in territorio cantonale, per la verità, corrisponde al momento un efffettivo livello tre su valutazione che investa l’intero territorio della Svizzera. Salgono infatti a 32’369, secondo fonti dell’Ufficio federale sanità pubblica, i contagiati di cui vi è conferma con “test” di laboratorio; 54 in più, dunque, i casi; 1’686 i decessi attestati. In definizione temporale sulle ultime cinque settimane, ossia a decorrere da lunedì 1.o giugno, sempre interessante l’estrapolazione proposta dai compilatori del portale InterNet www.corona-data.ch: a rigore dell’ultimo aggiornamento (21 Cantoni su 26: all’appello mancano Appenzello interno, Ginevra, Grigioni, Soletta e Vaud), 1’507 i contagiati e 15 i morti. Sui nuovi casi, Ticino in retrovia rispetto a buona parte delle altre regioni; nel Canton Zurigo la più alta concentrazione, circa nove volte il dato dell’intera Svizzera di lingua italiana.

Calcio Dnb / Losanna d’un altro pianeta, il Chiasso cede con dignità

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La differenza fra un pareggio messo in cassaforte giocando così così ed una sconfitta subita battendosi al meglio delle proprie capacità consiste nell’aspetto materialmente più rilevante: al turno scorso, un punto; stasera, zero punti. Viaggio a vuoto, ma con qualche informazione fondamentalmente utile in chiave futura nel senso del dopodomani “lungo” e cioè della stagione ventura nel calcio cadetto, quello compiuto dal Chiasso che sul campo del Losanna capolista: pessima la partenza (0-1 al 7.o, in goal Andi Zeqiri; 0-2 al 17.o, rete di Dan Ndoye), evidente la preponderanza dei padroni di casa che tuttavia appaiono assai meno brillanti rispetto alla fase precedente la sosta forzata, 18 conclusioni contro tre ma a tutti gli effetti cinque tiri contro uno nello specchio della porta avversaria, e si capirà allora che un certo merito il Chiasso ha avuto, quantomeno nel capitalizzare l’unica occasione reale avuta (Svajunas Cyzas, 39.o, 1-2 che sarà anche risultato finale, essenziale contributo di Sofian Bahloul). Dai numeri anche la conferma di una sproporzione di forze che è stata in qualche modo contenuta: otto contro zero i calci d’angolo, un ammonito nel Losanna contro cinque nelle file degli ospiti.

I risultati – Losanna-Chiasso 2-1 (oggi); Winterthur-Vaduz 1-4 (oggi); Sciaffusa-Wil 2-3 (oggi); Grasshoppers Zurigo-StadeLosannaOuchy 4-0 (oggi); Kriens-Aarau (domani).

La classifica – Losanna 58 punti; Grasshoppers Zurigo 53; Vaduz 48; Kriens 43; Wil 38; Winterthur 36; Aarau, StadeLosannaOuchy 35; Sciaffusa 30; Chiasso 18 (Kriens, Aarau una partita in meno).

Calcio Dna / Xamax nuovo corso, punto strappato allo Zurigo

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Confusionario ed impreciso o almeno poco efficace negli ultimi 16 metri (17 tiri, 14 dei quali o fuori bersaglio o facile preda del portiere avversario), eppure capace di prendere un punto allo Zurigo con l’odierno 1-1 interno, il NeuchâtelXamaxSerrières affidatosi alla guida di Stéphane Henchoz per l’ultimo tratto del cammino nella Dna del calcio 2019-2020. Stasera, pur nel riappalesarsi di limiti forse endemici (compresa una quasi naturale predisposizione agli interventi scorretti: 18 falli commessi contro nove), i romandi sono parsi almeno in grado di reggere l’urto; in goal Raphaël Nuzzolo per l’1-0 (23.o), aggancio da Nathan Raphael Pelae Cardoso (27.o). Gli altri incontri: Youngboys-Thun (domani); Sion-Basilea (domani); Servette-Lucerna (domani); Lugano-San Gallo (giovedì). La classifica: San Gallo 57 punti; Youngboys 55; Basilea 49; Zurigo 42; Servette, Lucerna 41; Lugano 33; Thun 25; Sion 24; NeuchâtelXamaxSerrières 23 (Zurigo, NeuchâtelXamaxSerrières una partita in più).

Iranisch-portugiesischer Teenager entwendet Familienauto: nach wilder Verfolgungsjagd auf A1 gestoppt

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Ein 15-jähriger Ausreisser ist am Montagabend nach einer wilden Fahrt mit einem entwendeten Auto auf der A1 bei Payerne (Kanton Waadt) von der Polizei geschnappt worden. Auf der Flucht vor der Polizei verursachte er mehrere Unfälle. Verletzt wurde niemand.

Der im Kanton Wallis wohnhafte iranisch-portugiesische Staatsangehörige wurde am Montagabend auf der Autobahn A1 im Tunnel Arrissoules bei Payerne VD von der Polizei gestoppt. Er war in einer Anstalt für Minderjährige inhaftiert, wie die Waadtländer Kantonspolizei in einer Mitteilung vom Dienstag präzisierte.

Diese war gegen 21.15 Uhr informiert worden, dass der Minderjährige den Wagen eines Familienmitglieds entwendet hatte, um nach Yverdon-les-Bains (Kanton Waadt) zu fahren. Als ihn die Polizei dort zum Anhalten des Fahrzeugs aufforderte, missachtete der Jugendliche die Haltezeichen der Ordnungshüter.

Es begann eine wilde Verfolgungsjagd durch die Stadt Yverdon. Dabei beging der Ausreisser zahlreiche und zum Teil schwere Verstösse gegen das Strassenverkehrsgesetz und provozierte Unfälle, bei denen laut Polizei aber niemand verletzt wurde.

Bei einem der Fluchtmanöver stiess der Rowdy laut Polizei beim Rückwärtsfahren willentlich gegen ein anderes Auto, das korrekt unterwegs war. In einer Fussgängerzone schrammte er zudem gegen leere Stühle und Tische von Lokalen.

Mehrere Menschen, die in der Strasse unterwegs waren, mussten beiseite springen, um nicht angefahren zu werden. Von Yverdon raste der 15-jährige weiter mit übersetzter Geschwindigkeit Richtung Autobahn, wobei er Sicherheitslinien überfuhr, Verkehrsampeln missachtete und in mehreren Kreiseln in verkehrter Richtung fuhr.

Auch auf der Autobahn Richtung Payerne versuchte er der Polizei noch mit übersetzter Geschwindigkeit zu entkommen. Erst als Verstärkung von anderen Polizeipatrouillen, unter anderem aus dem Kanton Freiburg, nahte, konnte der Flüchtende zum Anhalten gezwungen werden.

Svolta… elettrizzante, due ecoveicoli al servizio dei losonesi

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Un veicolo commerciale cabinato per i servizi pertinenti all’“Azienda acqua potabile” in frazione Arcegno; un “modulare” – il cosiddetto “triciclo”, tra l’altro prodotto in Svizzera – per le esigenze di pulizia stradale nei centri storici. Due nuove acquisizioni in materia di mezzi elettrici (nei giorni scorsi la consegna a Daniel D’Andrea ed a Maurizio Scaglia, rispettivamente capotecnico e caposquadra degli operai comunali) al Comune di Losone, il cui piano di dotazioni in questo senso era stato inaugurato nel 2018 con l’acquisto della prima spazzatrice elettrica su suolo cantonale. A formalizzare l’arrivo dei due veicoli sono stati Ivan Catarin, vicesindaco, e Fausto Fornera, municipale; entro breve anche l’acquisto di un’auto elettrica per le necessità dei tecnici comunali. Prospettiva: giungere ragionevolmente alla sostituzione di tutti gli odierni mezzi a combustibile fossile con nuovi veicoli elettrici, nel contesto tra l’altro di un piano in corso d’opera e funzionale al sostegno dell’efficienza energetica, dell’impiego di energie rinnovabili e di supporto alla mobilità sostenibile. In immagine, i due nuovi mezzi a disposizione.

Val Poschiavo, il “radar” non perdona: multe e patenti saltate

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Nuova settimana con un problema in più – patente saltata e multa pesante – per almeno cinque degli automobilisti “pizzicati” tra sabato e domenica nel corso di controlli di agenti della Polcantonale Grigioni lungo arterie stradali primarie, nella fattispecie la H29 “del Bernina” a breve distanza da Poschiavo e la H28c “del passo del Forno”. 17 i conducenti fermati e sanzionati per eccesso di velocità, con un picco di 131 chilometri orari in zona extraurbana e di 104 chilometri orari effettivi (cioè al netto del margine di tolleranza) nel caso di un motociclista; cinque le licenze di guida revocate. In immagine, una delle auto fermate per grave eccesso di velocità.

“Croce rossa” sezione Locarno, Alfredo Soldati alla presidenza

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La costante ricerca di volontari “che possano anche garantire un passaggio di consegne tra generazioni” e le cifre altamente soddisfacenti in tema di attività svolta nel corso del 2019 (qualche spunto: oltre 200 pazienti curati al “Centro di ergoterapia”, oltre 250 persone trasportate ovvero più di 7’000 servizi-unità effettuati), al centro della recente assemblea generale ordinaria della “Croce rossa svizzera”, sezione Locarno. In tale contesto anche il passaggio delle consegne fra Riccardo Rondi (nel sodalizio da quasi 40 anni, gli ultimi 15 dei quali da presidente) ad Alfredo Soldati, da due anni in ruolo di vicepresidente. Paolo Tiraboschi, caposettore dell’Unità di medicina trasfusionale-emovigilanza al “Centro trasfusionale della Svizzera italiana” operativa da ormai 23 anni, è stato inoltre inserito ufficialmente nel Comitato direttivo previa ratifica della nomina. In immagine, presidente ed ex-presidente della sezione.

Paradiso, operaio frontaliere cade per tre metri: è grave

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.23) Traumi e lesioni di una certa gravità, stando al primo responso dei sanitari per tramite del portavoce della Polcantonale, per il 45enne precipitato stamane dall’altezza di circa tre metri mentre stava procedendo alla posa delle griglie di protezione su un vano della palazzina in costruzione lungo via Ernesto Bosia a Paradiso. L’episodio intorno alle ore 8.33; l’uomo, frontaliere italiano residente in provincia di Como, è caduto nel vano rimanendo al suolo. Problematica, per motivi di carattere logistico, l’assistenza medica portata da operatori della “Croce verde” con la collaborazione di elementi dell’Unità intervento tecnico dei Pompieri Lugano; sul posto anche unità di Polintercom Ceresio-sud e Polcantonale. Il 45enne è stato stabilizzato e trasferito in ambulanza all’ospedale.

Tuffo a notte fonda nel Ceresio, 65enne muore annegato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.28) Un tuffo, poco prima della mezzanotte, nelle acque del Ceresio, dirimpetto allo “Swiss diamond hôtel”; un tuffo senza riemersione, un tuffo letale. A questa sommaria e parzialissima ricostruzione dei fatti s’ha da attenersi, al momento, circa il decesso di un 65enne germanico il cui rientro in barca da un grotto a Lugano località Caprino, in tragitto verso Caslano, si è interrotto a mezzo chilometro dalla riva di Vico Morcote; fatto occorso, secondo la testimonianza dell’amico, essendo stata decisa una sosta proprio in quella posizione del lago. Molti i frammenti da ricomporsi circa la dinamica di quanto accaduto sùbito dopo: non essendo il 65enne tornato a galla, l’altro uomo ha probabilmente tentato di prestare soccorso scrutando le acque, ha probabilmente tentato di dare l’allarme con strumenti propri (cellulare o altro; non risultano invece segnali luminosi), ha probabilmente tentato di avvertire qualcuno; sta di fatto che l’allarme è stato lanciato solo sull’avvenuto arrivo dell’uomo a Morcote, ormai a distanza di qualche decina di minuti dal dramma.

Nota sin dal primo momento l’identità del 65enne, che risulta residente nel Mendrisiotto. Alle ricerche hanno collaborato effettivi di Polcom Lugano, Polcom Mendrisio e Polcantonale oltre ad una squadra della “Rega”. Solo intorno alle ore 6.54 di oggi, nel braccio di lago antistante Brusino Arsizio, l’individuazione del cadavere poi recuperato e ricomposto.

Thun (Kanton Bern): Polizei zieht zehn getunte Autos aus dem Verkehr

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Eine gezielte Kontrollaktion der Kantonspolizei Bern im Auftrag der Stadt Thun führte am vergangenen Wochenende zu zehn sichergestellten und stillgelegten Fahrzeugen und 13 Anzeigen. Weitere solche Aktionen werden folgen
Wie viele andere Städte sieht sich auch Thun zunehmend mit den Auswirkungen des Renommierverkehrs konfrontiert. Das Fahren mit abgeänderten Auspuffanlagen und das damit verbundene Lärmproblem haben in den letzten Wochen deutlich zugenommen. Bei der Direktion Sicherheit und Soziales gingen zahlreiche Reklamationen ein. Beauftragt durch die Stadt Thun führte deshalb die Kantonspolizei Bern mit Unterstützung ihres Unfalltechnischen Dienstes und des Verkehrsprüfzentrums Thun-Allmendingen eine gezielte Kontrolle durch.

Der Aktion wohnte der Vorsteher der Direktion Sicherheit und Soziales, Peter Siegenthaler, persönlich bei. Insgesamt wurden 20 Fahrzeuge angehalten und 17 davon zur genauen Kontrolle ins Verkehrsprüfzentrum überführt. Zehn Fahrzeuge hat die Kantonspolizei vor Ort stillgelegt und aus dem Verkehr gezogen. Gegen 13 Fahrzeuglenker wurden Anzeigen erlassen – unter anderem wegen Fahrens mit illegalen Auspuffanlagen und typenfremden oder nicht geprüften Anbauteilen, wegen Aufklebern an der Frontscheibe sowie unnötigem Verursachen von vermeidbarem Lärm. Um dem Problem Einhalt zu gebieten, werden solche Kontrollen in naher Zukunft wiederholt.

Deutscher Mann (†65) ertrinkt im Ceresio bei Morcote

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Wie die Tessiner Kantonspolizei mitteilt, kam es gestern Abend gegen 23.30 Uhr in Morcote zu einem tödlichen Badeunfall im Ceresio (Luganersee).

Ein deutscher Staatsbürger mit Wohnsitz im Mendrisiotto ist ertrunken. Nach einem Abendessen in einem Restuarant in Caprino beschloss der 65-jährige in Begleitung eines Bekannten, mit seinem Boot nach Caslano zurückzukehren. Als sie im Bereich des Hotels Diamond, etwa 500 Meter vom Ufer entfernt, ankamen, legten sie eine Pause ein.

Der 65-jährige Mann sprang in den Ceresio und tauchte danach nicht wieder auf. Danach erreichte sein Freund Morcote, alarmierte die Rettungsdienste und löste die Rettungs- und Suchaktion aus.

Die Leiche des 65-jährigen Mannes wurde heute Morgen, kurz vor 7.00 Uhr, im Gebiet von Brusino Arsizio gefunden.

Lunedì da leoni, martedì da frasconi: “Swiss market index” e Wall Street sotto tono

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.10) Non trova conferma oggi, a Zurigo, l’effervescenza mostrata dal listino primario nella seduta precedente: “Swiss market index” in calo (meno 0.44 per cento sui 10’207.96 punti circa), “Compagnie financière Richemont Sa” (più 1.35 per cento) l’unico valore in evidenza effettiva; sulla coda “Alcon incorporated” (meno 2.16). Nulla di travolgente dall’allargato. Altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.92; Ftse-Mib a Milano, meno 0.10; Ftse-100 a Londra, meno 1.53. Wall Street contraddittoria: Nasdaq (più 0.21 per cento) l’unico indice sopra la linea. In calo a 106.3 centesimi di franco il cambio per un euro.

“Premio Federico Mari”, sesta edizione: avanti con le proposte

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Fissato a sabato 31 ottobre il termine ultimo per l’inoltro delle candidature-proposte alla sesta edizione del “Premio Federico Mari” indetto sotto egida dell’associazione “Sos infanzia Ticino” e riservato agli enti “no profit” operanti a favore dei minorenni. Sono ammesse realtà attive sia in àmbito locale sia su profilo internazionale; particolare attenzione sarà riservata ad enti in cui preponderante o esclusiva è la presenza del volontariato. La consegna del riconoscimento (e del premio in denaro) avrà luogo in novembre. Per informazioni consultare il sito InterNet all’indirizzo www.adonet.net. In immagine, Federico Mari, fondatore e coordinatore dell’associazione, scomparso nel 2014.

Il caso / Gli insulti alla “blogger” e il coraggio dell’editore non allineato

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Gliel’hanno fatta grossa; ad ogni modo, anche se gliel’avessero fatta assai più piccola, egli si sarebbe trovato nella necessità morale di chiudere i rapporti. Chiunque fosse l’uno, chiunque fosse l’altro. Giudizio, questo, che avremmo forse dovuto piazzare a mo’ di conclusione o di chiosa; ci si dirà alla fine se in qualche modo vi sarete sentiti prevaricati, d’accordo? Per ora, vi preghiamo di ascoltare una storia, una storia che per certi versi investe ciascuno dei lettori di qualunque prodotto editoriale (noi compresi, eccome) e ciascuno degli autori di qualunque prodotto editoriale (idem come sopra). Meglio: una storia che, per prima cosa, investe la vostra dignità di lettori spesso compartecipi, anche nella critica, di quel che vi accade di trovare stampato.

Accade infatti che stamane il coraggioso editore Gabriele Capelli (bisogna essere coraggiosi oltre l’incoscienza per restare nel mercato librario da “outsider”, ai giorni nostri), il coraggioso editore Gabriele Capelli cui qui a bottega nulla dobbiamo e ciò si precisa a scanso di equivoci, in persona giuridica “Gabriele Capelli editore Sagl” con sede in Mendrisio, insomma, rompa ogni rapporto con la società “Il taccuino” in Bologna (Italia), realtà cui era deputata la gestione dell’ufficio-stampa o, quantomeno, una quota rilevante delle relazioni esterne anche per conto dell’editore Gabriele Capelli. Notizia da addetti ai lavori? Sì, ma non in modo esclusivo; per quel che ad essa sottostà, infatti, essa è di interesse per tutti coloro che verso un libro, verso un giornale, verso un testo pubblicitario, al limite anche verso uno “slogan” esprimano un atteggiamento non passivo. Notizia valida “erga omnes”, pertanto. Primo, perché essa viene data pubblicamente e con tanto di nota dell’azienda; secondo, perché essa giunge secca ed improvvisa ed a toni duri (per solito, anche nell’eventualità di una non prosecuzione del contratto o anche nell’ipotesi di un’interruzione e di una rescissione unilaterale, entrano in gioco frasi tenui e funzionali ad annebbiare o ad occultare i motivi del cambio di rotta); terzo, perché si tratta di un licenziamento in tronco, per giusta causa, senza mezzi termini e senza opzione alcuna per un ripensamento. E, quarto ma effettivamente primo primissimo, perché la decisione è conseguente ad una follia commessa da qualcuno all’interno dell’ufficio-stampa: l’insulto per iscritto, ed anch’esso in forma pubblica, ad una “blogger” che circa un libro specifico aveva espresso valutazioni di sicuro negative, di sicuro pesantucce, di sicuro antitetiche al desiderio di coloro che un libro promuovono (e promuovono al fine di incrementare le vendite, punto), ma con pertinenza all’argomento.

D’accordo: una “blogger” non è scienza infusa, una “blogger” ha limiti, una “blogger” è autrice che sceglie di non essere sindacabile cioè di non sottoporsi al giudizio di un superiore prima di procedere alla pubblicazione; si può far finta di ignorare la cosa, ma il fatto appartiene al mondo reale. Una “blogger” avrà anche migliaia di contatti, e magari riuscirà anche a monetizzare su quel che scrive, ma si situa al limbo e con ciò abbiamo detto quel che sta a destra della virgola, cioè quel che assai meno conta. Guai invece, e qui parliamo dalle parole e dei numeri che rispetto alla virgola si situano a sinistra, a mancare di rispetto a chi scriva o commenti; soprattutto se stai lavorando in qualità di operatore alla società cui è deputato l’ufficio-stampa per conto di terzi e se hai voce in capitolo, cioè se sei colui o colei cui spetta il diritto di mettere nero su bianco a nome dell’azienda (e, come qui succede, di oltre 30 fra colleghi e superiori). In pratica: la “blogger” – che si fa chiamare Daisy, scrive almeno dal dicembre 2017 ed è titolare della pagina “Lettriceperpassioneblog” – pubblica una recensione in cui afferma di non essere riuscita a finire il libro “Vite strappate in Italia dagli Anni ’70 ad oggi”, autrice Antonella Betti, argomento delicatissimo se appena appena avete un’idea di quel che su altro versante raccontò il pedagogista ticinese Sergio Devecchi circa la propria drammatica esperienza; per tutta risposta, dalla pagina “Instagram” dell’ufficio-stampa parte un’invettiva secca all’indirizzo della menzionata Daisy, cui vengono dedicate nove parole più una congiunzione più due preposizioni. Il testo compare nell’immagine qui sopra, niente esagerazioni e niente omissioni perché non vale la pena, e non sfugge all’attenzione di destinataria, stampa e terzi. Compresi coloro che alla società “Il taccuino” affidano le sorti della propria azienda.

Alla “Gabriele Capelli editore Sagl”, immaginiamo, ci sono rimasti male. Al punto da pensarci il giusto, cioè per il tempo necessario a controllare che non si trattasse d’una bufala o di uno scherzo stupido, e da uscire con la seguente informativa: “Dopo attenta analisi e approfondimenti, in base alle segnalazioni ricevute, la decisione era inevitabile. La casa editrice non condivide assolutamente questo modo di operare. Alla “blogger” che ha subito tali vessazioni va il nostro più assoluto sostegno”. Sacrosante parole, sacrosante e qui sottoscritte. Al “Taccuino”, nel frattempo, provano ad arrampicarsi sugli specchi: pare che l’autore di quella risposta fosse sotto “stress” per una recente perdita (condoglianze; ma pensate un po’ se tutti scaricassero proprie sofferenze sui rapporti lavorativi…), ma nello stesso tempo viene accampata la balordissima tesi secondo cui il “recensire un libro senza averne ultimato la lettura è un gesto molto poco professionale”.

Un prospero: è probabile che, su 100 amici del “Giornale del Ticino” che si erano accinti a leggere questo pezzo, 10 si siano fermati al titolo dicendosi che per loro non è tema interessante, 20 si siano irritati dopo due paragrafi, ed altri 20 siano arrivati qui ma di malavoglia; e tra questi 50 (su 100) è anche possibile che uno ci scriva di non essere rimasto coinvolto, e che insomma abbiamo (via: avremmo) sprecato il nostro tempo ed il suo. Pensate un po’: simili informazioni, che in altro àmbito vengono chiamate “feedback”, sono per noi preziose ed utilissime; esse non cambieranno la nostra linea editoriale, ma ci indirizzeranno a raccontare magari in modo diverso, o a scegliere argomenti differenti, o a considerare che vabbè, in fondo una metà dei lettori non si è annoiata. Spiace se, come viene sottolineato, all’autore di tale espressione sono arrivati “messaggi di odio”; peggio è l’arrivare ad affermare che tali messaggi “sono ben peggiori del “post” incriminato”. E per fortuna questi si dicono specializzati “nella promozione professionale per editori, scrittori ed eventi letterari”; gente che all’autrice manda un altro messaggio pubblico parlando di “blog minuscoli che credono di essere la Rai” ed affermando che l’“incipit” del commento (cioè l’aver detto Daisy di non essere riuscita a finire il libro) “disinibisce la voglia di leggere il libro a priori”, frase quest’ultima in cui trovansi un bel motivo di dubbio circa l’uso del verbo “disinibire”, un crasso errore nella costruzione ed un abuso (comune, ma abuso) in lingua latina; in aggiunta, la “blogger” varrebbe all’incirca uno “0.00001 dei nostri contatti” e sarebbe animata da uno “spirito fascista”, trattandosi per meglio dire “del “post” fascista di una “blogger” hobbysta di poco conto (e) che non è nemmeno una giornalista professionista”. La stessa persona cui dall’ufficio-stampa noto come “Il taccuino” inviavano libri – compreso quello incriminato – al fine di ottenere recensioni. Purché fossero favorevoli, neh.

Gabriele Capelli non è, né intende essere, un William Randolph Hearst o un Carl Bertelsmann o un Angelo Rizzoli. Ma è editore serio, non conformista e non allineato. E di certi compagni di viaggio fa a meno. Giusto così. Post scriptum: a tutt’ora, e siamo a metà della serata, il sito InterNet dei taccuinisti è fuori servizio con indicazione unica il “Work in progress”; uhm.

Covid-19: ingressi “selvaggi” e distanze incongrue, 10 casi in più (sì, ma in tre giorni)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.10) Non è questione – non lo è nel senso che non risulta, non consta, non si ha notizia in merito – di nuovi focolai; è questione, più probabilmente e quasi esclusivamente ed anzi metteremmo sul fuoco la mano di Giorgio Merlani medico cantonale, del mancato rispetto del distanziamento fisico tra persone, di mascherine che pochi indossano quando sarebbe invece opportuno (memento: da oggi, per volontà bernese, chiunque abbia 12 anni o più è tenuto ad indossare la protezione del volto sui mezzi pubblici, compresi battelli ed impianti di risalita; restano vietate le manifestazioni con oltre 1’000 partecipanti previsti), e di ingressi “selvaggi” cioè dell’arrivo di soggetti che un problema di contagio portano con sé. Sta di fatto che in Ticino, nel corso del fine-settimana, si è confermata la tendenza all’ascesa nel numero dei casi: 10 in più (la doppia cifra fa effetto, certo), per un totale di 3’351, restando tuttavia fermo il numero sia dei dimessi da strutture nosocomiali (915) sia dei deceduti (350). 10 casi in 72 ore, tre giorni, insomma alla media di tre e virgola. Nulla di diverso da quel che si sapeva dalle medie della settimana precedente, insomma; e no, se vi piace il titolo allarmistico andate a cercarlo da un’altra parte, ché di sicuro vi serviranno o v’avranno già servito a dovere.

Il responso vale alle ore 8.00 di oggi, su territorio cantonale; ergo, in pagina la fotografia allo stesso momento per quanto riguarda la Svizzera, dove constano 47 contagi in più per un totale di 32’315 persone, in coincidenza con 4’082 “test” effettuati (da notarsi: la media giornaliera si situa intorno ai 9’700 “test”, solo nel fine-settimana tale dato si riduce per minor disponibilità di personale e di laboratori). Le vittime riconosciute, secondo evidenze dell’Ufficio federale sanità pubblica, sono 1’686, circa 300 in meno rispetto all’elaborazione formulata dai compilatori del portale www.corona-data.ch; da questi ultimi un’interessante rilevazione parziale (aggiornamento alle ore 12.00, 15 Cantoni su 26) sul numero dei casi riferiti a decorrere dall’inizio di giugno, e dunque nell’arco delle ultime cinque settimane, con evidenza a 14 decessi più 1’285 contagiati (34 dei quali nelle 24 ore tra mezzogiorno di ieri e mezzogiorno di oggi).

Dampfi GmbH ruft Ladegerät für E-Zigaretten “Golisi S4” wegen Stromschlaggefahr zurück

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In Zusammenarbeit mit dem Eidgenössischen Starkstrominspektorat (ESTI) ruft die Dampfi GmbH das Ladegerät für E-Zigaretten mit LCD-Display «Golisi S4» zurück. Es gibt eine Stromschlaggefahr. Betroffene Konsumentinnen und Konsumenten erhalten ein Ersatzgerät oder den Kaufpreis rückerstattet.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Die elektrische Isolation des Ladegeräts ist nicht ausreichend und es entspricht deshalb nicht den Anforderungen der Verordnung über elektrische Niederspannungserzeugnisse und der europäischen Norm EN 60335.

Ein Stromschlag beim Berühren des Ladegeräts kann nicht ausgeschlossen werden.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind die Ladegeräte für E-Zigaretten «Golisi S4 Smart Charger» mit LCD-Display, welche ab 2018 produziert wurden. Die betroffenen Geräte sind mit «Golisi S4» auf der Rückseite des Gerätes gekennzeichnet.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die ein Ladegerät «Golisi S4» besitzen, sind gebeten, dieses nicht mehr zu verwenden. Sie können gegen Vorlage des Kaufbelegs retourniert oder gegen ein anderes Ladegerät eingetauscht werden. Entweder in den Dampfi Filialen Horgen, Zürich und Basel oder postalisch. Bei Postsendungen soll in einem ersten Schritt Kontakt mit dem Kundensupport der Dampfi GmbH aufgenommen werden:

kontakt@dampfi.ch

Disclaimer: Die Rückrufe und Sicherheitsinformationen bestehen aus teilweise oder ganz übernommenen Pressemitteilungen der entsprechenden Unternehmen oder Institutionen und werden mit deren Einverständnis publiziert.
Adresse für Rückfragen

Bei Fragen können Konsumentinnen und Konsumenten den Kundensupport der Dampfi GmbH kontaktieren:

E-mail: kontakt@dampfi.ch

“Chris sports AG” ruft bestimmte Mountainbikes der Marke “Rocky Mountain” zurück

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In Zusammenarbeit mit der BFU, Beratungsstelle für Unfallverhütung, ruft die CHRIS sports AG gewisse Mountainbikes «Instinct Alloy», «Instinct Alloy BC Edition» und «Pipeline Alloy» der Marke «Rocky Mountain», Modelljahrgänge 2018 bis 2020, zurück. Es gibt eine Unfallgefahr. Die betroffenen Mountainbikes werden kostenlos nachgerüstet.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Bei den betroffenen Mountainbikes kann das vordere Rahmendreieck reissen, was zu einer Ablösung des Steuerrohrs vom Rahmen führen kann. Entsprechend besteht eine Unfall- und Verletzungsfahr.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind die folgenden Modelle der Modelljahre 2018, 2019 und 2020 in den Grössen S, M und L:

Rocky Mountain Instinct Alloy
Rocky Mountain Instinct Alloy BC Edition
Rocky Mountain Pipeline Alloy
Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die eines der erwähnten Mountainbike-Modelle besitzen, sind gebeten, dieses nicht mehr zu verwenden und mit ihrem Fahrrad-Händler Kontakt aufzunehmen. Das Rahmendreieck der betroffenen Mountainbikes wird kostenlos ersetzt.

Disclaimer: Die Rückrufe und Sicherheitsinformationen bestehen aus teilweise oder ganz übernommenen Pressemitteilungen der entsprechenden Unternehmen oder Institutionen und werden mit deren Einverständnis publiziert.
Adresse für Rückfragen

Bei Fragen können Konsumentinnen und Konsumenten Ihren Fahrrad-Händler kontaktieren.

Importas GmbH ruft Natco Soya Chunks 150g wegen Mykotoxine zurück

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Im Produkt Natco Soya Chunks 150g der Firma Natco wurden Aflatoxine
(Schimmelpilzgift) nachgewiesen. Eine mögliche Gesundheitsgefährdung kann
nicht ausgeschlossen werden. Kunden werden gebeten die Ware umgehend
an den Verkaufsort zurückzugeben. Der Kaufpreis wird Ihnen dafür
zurückerstattet. Das betroffene Produkt wird sofort vom Markt genommen.

Schlatt (Kanton Zürich): Mit Gleitschirm verunfallt

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Ein Gleitschirmpilot hat am Sonntagnachmittag (5.7.2020) in Schlatt nach einem Sturz Verletzungen unbestimmter Schwere erlitten.

Etwa um 13.00 Uhr ging bei der Einsatzzentrale von Schutz & Rettung die Meldung ein, dass ein Gleitschirmpilot abgestützt sei. Gemäss ersten Erkenntnissen ist der Mann bei Übungen an einem abfallenden Wiesenbord mit dem Gleitschirm aus derzeit unbestimmten Gründen abgestürzt. Der 20-Jährige musste mit Verletzungen unbestimmter Schwere mit einem Rettungshelikopter der “Rega” in ein Spital geflogen werden.

Lunedì incoraggiante, “Swiss market index” apre e Wall Street chiude

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.33) Per certi versi inatteso, soprattutto per l’assenza di elementi endogeni o esogeni tali da suggerire ottimismo, il progresso odierno sulla piazza borsistica zurighese, con uno “Swiss market index” al guadagno dell’1.26 per cento sui 10’253.38 punti ed in presenza di listino per intero in cifra verde (“Alcon incorporated” in coda, più 0.07 per cento). Trainanti i finanziari (“Credit Suisse group Ag”, più 2.37; “Ubs group Ag”, più 1.99); buoni messaggi dagli assicurativi. Reazione brillante (più 5.35) da “Sonova holding Ag” nell’allargato; irrilevante, nella logica di un detentore di titoli, il “meno 12.55” per cento che viene fatto registrare dal valore “Clariant Ag”, stante l’odierno stacco di un dividendo straordinario da 3.00 franchi per azione – quello ordinario era stato postergato “sine die” quale strumento di… prevenzione finanziaria dagli effetti della pandemia covidiana – come deliberato nell’assemblea di una settimana fa. Nelle altre sedi primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 1.64 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.55; Ftse-100 a Londra, più 2.09. Incoraggiante anche New York: Nasdaq, più 2.21; S&P-500, più 1.59; “Dow Jones”, più 1.78. In ascesa a 106.5 centesimi di franco il cambio per un euro.

Raser in der Val Müstair fährt mit Lamborghini

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Bei mehreren Geschwindigkeitskontrollen am Wochenende sind zahlreiche Widerhandlungen festgestellt worden. Fünf Fahrzeugführern wurde der Führerausweis vor Ort entzogen oder aberkannt.

Am Samstag und Sonntag hat die Kantonspolizei Graubünden auf der Hauptstrasse Nr. 28C (Ofenpass) und Nr. 29 (Val Poschiavo) Geschwindigkeitskontrollen durchgeführt. Dabei mussten insgesamt 17 Lenker aufgrund der erreichten Fahrgeschwindigkeiten angehalten und einer Ahndung zugeführt werden. Fünf mussten ihre Führerausweise an Ort und Stelle abgeben oder deren Fahrberechtigung wurde aberkannt.

Der als Raser geltende Motorradfahrer hatte in Tschierv im Innerortsbereich die geltende Höchstgeschwindigkeit von 50 km/h, nach Abzug der Messtoleranz, um 54 km/h überschritten. Die erzielten Geschwindigkeiten im Ausserortsbereich der weiteren Fahrzeugführer wiesen Netto-Werte zwischen 103 bis 131 km/h auf.
Als Raser im Innerortsbereich gilt, wer im konkreten Fall die Höchstgeschwindigkeit um netto 50 km/h und mehr überschreitet.

Calcio Dna / Autogoal meravigliao, Lugano steso dal suo Eloge Yao

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Cercavamo da tempo, per il gusto di poterne fare un antieroe menzionabile nella cronaca e nella storia, l’emblema elvetico dell’italico Comunardo Niccolai per il massimo campionato tricolore e dell’irlandese Richard Patrick Dunne per la Premier league britannica e del camerunense Aurélien Bayard Chedjou per la Ligue1 di Marianna. Un sospetto su Eloge Koffi Yao Guy si aveva; la conferma giunse oggi, quando il 24enne ivoriano in forza al Lugano mise non una ma due firme personali in modalità di autogoal (minuto 32 e minuto 59), trasformando uno Youngboys molliccio – e sì che giocavano in casa nel neoribattezzato “Wankdorf”, e sì che corrono per il titolo svizzero 2019-2020 nel calcio di Divisione nazionale A, i bernesi – nel latore di un’ambizione confermata, a due lunghezze soltanto dal San Gallo capolista e con margine pari a sei punti sul Basilea terzo incomodo. A completare lo 0-3, a giochi largamente chiusi (94.o), il piede di Mohamed Alì Camara. Sul conto del Lugano, che a questo punto sembra fuori dal “giro” di papabili al quarto posto ed al conseguente scenario europeo, anche un altro primato: nonostante pressione offensiva in forma di 11 tiri, non uno di questi giunse nello specchio della porta avversaria.

I risultati – Basilea-NeuchâtelXamaxSerrières 2-0 (ieri); Zurigo-Servette 2-0 (ieri); Youngboys-Lugano 3-0 (oggi); Lucerna-Thun 3-0 (oggi); San Gallo-Sion 2-1 (oggi)

La classifica – San Gallo 57 punti; Youngboys 55; Basilea 49; Servette, Lucerna, Zurigo 41; Lugano 33; Thun 25; Sion 24; NeuchâtelXamaxSerrières 22.

Ascona, Monte Verità si… ripopola. Tra musica ed artisti residenti

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Francesca Gagliardi, Marco Cordero, Johanna Gschwend, Moritz Hossli: tutti artisti, tutte figure cui viene augurato ogni miglior futuro. E che sin da ora entrano nell’albo d’oro della storia del Monte Verità: con l’ingresso in residenza artistica, venerdì scorso, essi segnano il ritorno del Monte Verità di Ascona alla vita quotidiana, alla dimensione artistica, all’esperienza condotta nell’arco di oltre un secolo, e questo sul finire (così ci si augura) della dolorosa parentesi pandemica. La presenza dei quattro professionisti, giunti nel contesto di una collaborazione in essere con i responsabili del “Museo Tornielli” di Ameno (provincia di Novara), è prodromo al riavvio degli appuntamenti culturali il cui calendario viene definito in corso d’opera: in materia di esposizioni, da venerdì 17 luglio e sino a domenica 27 settembre, la mostra personale “Garavée” del malcantonese Marco Scorti alla “Sala Balint”; per quanto riguarda la musica, appuntamenti per tre date (venerdì 10, venerdì 17 e venerdì 24 luglio, a partire dalle ore 19.30) con l’“Accademia filosinfonica” di Bellinzona, più un concerto (domenica 26 settembre, ore 18.30) nel bosco; quanto alle arti del benessere interiore, ogni mercoledì di luglio l’esperienza dello yoga nel parco sotto la conduzione di Elena Salvioni. Riaperto anche il “Museo casa Anatta”, da mercoledì a domenica (prenotazione d’obbligo per gruppi e visite guidate).

Verkehrsunfall in Nendaz (Kanton Wallis): Autolenker stirbt noch vor Ort

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Heute ereignete sich bei Nendaz ein Verkehrsunfall. Ein 72-jähriger Walliser kam dabei ums Leben, nachdem er mit einem Personenwagen von der Strasse abgekommen war. Der Unfall ereignete sich gegen 10.40 Uhr. Ein 72-jähriger Walliser, mit Wohnsitz im Mittelwallis, fuhr mit seinem Personenwagen auf einer Forststrasse talwärts in Richtung «Planchouet». Aus derzeit nicht geklärten Gründen kam das Fahrzeug beim Befahren einer Kurve von der Fahrbahn ab und stürzte einen Abhang hinunter.

Der Personenwagen überschlug sich dabei mehrmals und kam nach rund 100 Metern zum Stillstand. Trotz eingeleiteter Reanimation durch die aufgebotenen Einsatzkräfte verstarb der Mann noch auf der Unfallstelle. Die Staatsanwaltschaft hat in Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei Wallis ein
Ermittlungsverfahren eingeleitet.

Teatro, yoga e laboratori alla “Fondazione Claudia Lombardi”

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Intenso – compatibilmente con le norme di sicurezza igienico-sanitaria – il programma in essere alla “Fondazione Claudia Lombardi per il teatro” in Lugano quartiere Figino zona Càsoro. Oltre all’esposizione “Garten” nel parco della fondazione medesima: mercoledì 8 luglio, ore 10.00, corso di yoga per bambini e ragazzi dai sei ai 12 anni; giovedì 9 luglio a partire dalle ore 18.00, aperitivo e “performance” dal titolo “Kto Tam?”, teatro in oggetti e maschera con Igor Mamlenkov e Luna Scolari sotto le sigle della “Domovoi theatre company”; sabato 11 luglio, a partire dalle ore 18.00, aperitivo e “performance” teatrale del “Collettivo This age”; mercoledì 15 luglio, ore 18.30, corso di yoga per adulti; giovedì 16 luglio, ore 18.00, incontro con l’artista Gianmarco Torriani; a seguire (ore 20.00), spettacolo dal titolo “Pop economix” con Andrea Della Neve; mercoledì 22 luglio, ore 10.00, corso di yoga per bambini e ragazzi dai sei ai 12 anni; giovedì 23 luglio, a partire dalle ore 18.00, aperitivo e lettura con interpretazione di Alice Pavan sul tema “Storie di lago”; mercoledì 29 luglio, ore 9.30, laboratorio creativo per bambini e ragazzi con Laura Zeolla; ore 18.30, corso di yoga per adulti; giovedì 30 luglio, a partire dalle ore 18.00, incontro con l’artista Pascal Murer. In immagine, un evento all’aperto.

L’allarme di “Telefono Sos infanzia”: maltrattamenti, più denunzie

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Può essere un riscontro estemporaneo, può essere un’evidenza topica. Per paradosso, potrebbe anche essere un messaggio positivo, nel senso che maggior coraggio nel denunciare – e, quindi, nel rompere il muro dell’omertà e/o quello della paura – avrebbero coloro che sono vittime; ma nemmeno in questo caso muterebbe la sostanza della questione, che forma problema e che è necessario oggetto di denuncia pubblica. Riferiscono infatti dagli ambienti del “Telefono Sos infanzia” con sede in Chiasso, nel contesto ed a margine dell’assemblea ordinaria (la 32.a in ordine di tempo) che ebbe luogo sabato 27 giugno, l’essere in significativa crescita i casi di maltrattamento su minori; per meglio dire, i casi di maltrattamento dei quali sia giunta e giunga notizia, valendo a supporto il numero di chiamate al centralino dell’associazione nel corso del 2019. Tutte situazioni da trattarsi con rigore e con estrema delicatezza, come sanno i compartecipi del progetto associativo ora sotto coordinamento di Paolo Frangi e che sfocia primariamente nell’attività in linea diretta di ascolto, tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 21.00, numero 091.6823333; primariamente ma non in modo esclusivo, se si pensa per esempio al “Treebù” sviluppato sotto direzione di Simona Gaggini e di Sonia Zanetti e diretto soprattutto agli adolescenti che stiano vivendo situazioni di difficoltà transitoria.

A più livelli l’impegno, ed è un bene che il “Telefono Sos infanzia” possa presentare anche volti pubblici in sede pubblica, evitando di confinarsi nella mera gestione di eventi problematici. Funzione sociale ha, in questo senso, l’offerta di lezioni gratuite di musica ai giovani meno abbienti o che non abbiano ordinariamente la possibilità di frequentare corsi; e, benché declinata su altro fronte, analoga funzione sociale ha il punto-vendita di abbigliamento d’occasione in quel di Capriasca frazione Tesserete. Sul fondo, la fedeltà ad una precisa linea di condotta: non farsi carico direttamente delle urgenze, ma attivare il meccanismo “affidabile e discreto” per l’intervento, con verifica del quadro della situazione descritta e successivo contatto con l’ente preposto.

Kundgebung “Black lives matter” in Basel: Rund 250 Menschen protestieren

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Rund 250 Menschen haben gestern in Basel im Rahmen einer bewilligten Kundgebung gegen Rassismus protestiert. Es handelt sich um eine “Black lives matter” Kundgebung.

Die Kundgebung auf dem Barfüsserplatz mitten in der Stadt dauerte nur gerade eine Viertelstunde. Die zumeist schwarz gekleideten Demonstrierenden trugen weisse Schilder mit den Namen von Menschen, die wegen Rassismus ihr Leben verloren haben. Die von den Behörden bewilligte Kundgebung verlief ohne Probleme.

Um 14.00 Uhr legten sich die Teilnehmer, auf den Rücken und verharrten liegend acht Minuten und 46 Sekunden. Sie erinnerten damit an den Tod des Afroamerikaners George Floyd im vergangenen Mai.

Danach knieten die Demonstrierenden nieder und erhoben die Faust, derweil über ein Megaphon sieben Forderungen verlesen wurden, die sich gegen Rassismus in der Schweiz richteten.

Zum Abschluss der “Black lives matter” Kundgebung wurde drei Mal “Exit Racism Now!” skandiert.

Tiro sportivo / “La mendrisiense”, Athos Solcà confermato al vertice

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Sui prati del San Martino, sopra quella che è oggi una fermata della linea ferroviaria, si sparava già a metà ‘800; di prime competizioni con premi si parlò a finire del secolo medesimo; e 110 anni or sono – era un giovedì, quel 3 novembre 1910 – in 40 circa (cioè tanti) si trovarono per firmare e dar vita al sodalizio, Battista Borella il primo presidente, Augusto Bolzani il suo “vice”, Angelo Maspoli il cassiere. Vita lunga e prospera, dunque, quella che ha avuto e che avrà “La mendrisiense”, società di tiro confermatasi nei giorni scorsi per quanto riguarda la dirigenza, le strategie, gli intenti e si aggiunga, non fa male – le ambizioni; stanti anche le restrizioni tuttora vigenti in materia igienico-sanitaria ed il periodo per il quale è stata possibile una convocazione “in presenza”, notevole il fatto che all’assemblea svoltasi al “Mercato coperto” di Mendrisio abbiano partecipato circa 50 persone sugli oltre 190 soci attivi e sparsi tra Mendrisiotto e Luganese.

Vertici: Athos Solcà, giunto sulla tolda di comando nel marzo 2018 dopo il lungo regno (28 anni…) di Marco Bosia, rieletto alla presidenza; confermato a pieno rango il Comitato direttivo; definite le linee “di maggior impegno” in materia di sicurezza all’esterno ed all’interno del poligono (tra una postazione e l’altra, ad esempio, è stata installata una serie di separatori); raccomandato l’incremento della partecipazione alle gare, primo obiettivo il 100 per cento di presenze alle competizioni sociali. Aspetto agonistico: sotto coordinamento di Giordano Puricelli, giusto riconoscimento allo sforzo dei responsabili delle singole sezioni ovvero Robert Meier (giovani), Mauro Macchi (tiri militari), Gabriele Tela (300 metri) e Rino Turatto (pistola aria compressa). Sia tra gli adulti sia tra i giovani, nel 2019, è stato manifestato crescente interesse per eventi quali il tiro amichevole ed il “Tiro storico del San Gottardo”.

Novità annunciata in sviluppo per quanto riguarda il tiro federale di campagna, che quest’anno sarà organizzato non più su un solo fine-settimana ma “spalmato” su tre sabati fra luglio e settembre; e proprio in un sabato, l’ultimo del mese di luglio, sarà il giorno di festa per “La mendrisiense”. Per ultimi, i numeri del 2019 di cui andare fieri: vittoria sezionale (quarta di fila) al “Tiro storico del San Gottardo”, distanza 300 metri; argento per Sergio Rusconi nell’“Olimpica” (ordinanza, uno per 60 colpi); bronzo per Giordano Pagani nel Campionato ticinese veterani. In immagine, Athos Solcà.

Basel-Stadt: 29-jähriger wird von Demonstrations-Gruppe angegriffen

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Am Samstagnachmittag wurde ein 29-Jähriger in der Falknerstrasse von Demonstranten angegriffen. Der Mann musste mit Verletzungen ins Spital gebracht werden.
Gestern Nachmittag um 15.35 Uhr, wurde in der Falknerstrasse, auf Höhe des Pfluggässleins, ein 29-jähriger Mann angegriffen und verletzt.

Die bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft ergaben, dass der 29-jährige von der Hauptpost her durch die Falknerstrasse in Richtung Barfüsserplatz ging. Von dort kam ihm eine grössere Gruppe, die Demonstrationsplakate und Fahnen trug, entgegen. Unvermittelt lösten sich aus dieser Gruppe mehrere Personen und griffen den 29-Jährigen an, schlugen ihn zu Boden und versetzten ihm Fusstritte. Dabei wurde der Mann verletzt. Er musste folglich durch die Sanität der Rettung Basel-Stadt in die Notfallstation eingewiesen werden. Die Täter flüchteten in unbekannte Richtung. Ein Signalement konnte nicht erhältlich gemacht werden.

Selbstunfall Oeschgen (Kanton Aargau): Fahrzeug überschlägt sich auf A3

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Während der Fahrt auf der A3 in Richtung Basel verlor ein Autofahrer die Kontrolle über sein Wagen worauf sich das Auto überschlug. Der Lenker wurde dabei leicht verletzt
Der Selbstunfall ereignete sich am Samstag, 4. Juli 2020, kurz vor 15 Uhr auf der A3. Ein 33-jähriger Autolenker fuhr mit seinem Peugeot auf der A3 in Richtung Basel. Auf Höhe Gemeindegebiet Oeschgen verlor der Lenker die Herrschaft über sein Fahrzeug, befuhr das Grasbord worauf sich das Auto überschlug.

Der Lenker verletzte sich dabei leicht und wurde durch die Ambulanz ins Spital überführt. Gemäss eigenen Angaben wollte er nach einer Zigarette greifen wodurch er kurz abgelenkt war und die Beherrschung über sein Fahrzeug verlor.

Gefährlicher Sexualstraftäter aus Marokko in Mailand gefasst

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Der am Mittwochmorgen, den 1. Juli vom Gelände des Psychiatriezentrums Rheinau geflüchtete Straftäter konnte im Zuge der laufenden internationalen Fahndung am Samstagmorgen (04.07.2020) in Italien verhaftet werden.

Intensive polizeiliche Ermittlungen führten zum Aufenthaltsort des Gesuchten. Er konnte am Samstagmittag in Mailand verhaftet werden.
Am 1. Juli 2020, gegen 8.30 Uhr, flüchtete ein Straftäter während eines unbegleiteten Arealausgangs zu Fuss vom Gelände des Psychiatriezentrums Rheinau. Die polizeiliche Fahndung blieb bisher ergebnislos.

Beim gestern Geflüchteten handelt es sich um den 33-jährigen abgewiesenen Asylbewerber aus Marokko AYADI Mouhamed Ali. Er befand sich in der geschlossenen Abteilung der Klinik für forensische Psychiatrie in Rheinau. Er wurde wegen Sexual- und weiteren Delikten zu einer mehrjährigen Haftstrafe verurteilt und gilt als gefährlich. Der Flüchtige verfügt über keinen festen Wohnsitz in der Schweiz.

Signalement: Der geflüchtete Straftäter ist zirka 180 Zentimeter gross und von fester Statur, er hat schwarze, kurze Haare. Bei seiner Flucht trug er kurze Hosen sowie ein Oberteil mit langen Ärmeln. Er könnte zudem einen kleinen grünen Rucksack bei sich haben.

Zeugenaufruf Personen, die Angaben zur Flucht und/oder Aufenthaltsort des Gesuchten machen können, werden gebeten, sich mit der Kantonspolizei Zürich, Telefon 044 247 22 11, in Verbindung zu setzen.

Calcio Dna / Il Basilea torna in sella, tre alla sfida per il titolo

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Non in perfetta salute, come facilmente dimostrò il Lugano, ma il Basilea è ancora in piedi ed ancora ci proverà, non foss’altro che per l’onore. Renani a segno oggi, in uno dei due anticipi in calendario per il 28.o turno del calcio di Divisione nazionale A, con un tutt’altro che agevole 2-0 sul NeuchâtelXamaxSerrières, reti di Raoul Petretta (17.o) ed Arthur Cabral (82.o); provvisoriamente ridotto a cinque lunghezze il distacco dal San Gallo capolista. In serata, affermazione con pari risultato per lo Zurigo sul Servette. Domani Youngboys-Lugano, Lucerna-Thun e San Gallo-Sion. La classifica: San Gallo 54 punti; Youngboys 52; Basilea 49; Servette, Zurigo 41; Lucerna 38; Lugano 33; Thun 25; Sion 24; NeuchâtelXamaxSerrières 22 (Basilea, Servette, Zurigo, NeuchâtelXamaxSerrières una partita in più).

Calcio Dnb / 1-1 in casa, al Chiasso un punticino che nulla sposta

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Fosse stata la sfida della disperazione, fosse stata l’ultima spiaggia da cui cavare una vittoria per rimanere agganciati alla boa della speranza, quelli del Chiasso si troverebbero stasera a lacrimare con amarezza ed a prefigurare o nuovi lidi professionali o un ridimensionamento al livello inferiore. Ed invece, in assenza di problemi pertinenti alla retrocessione dalla Dnb pedatoria, persino con qualche motivo di interesse è da accogliersi l’1-1 interno che i rossoblù hanno colto stasera contro lo Sciaffusa, occasione invero sprecata stante il vantaggio costruito al 19.o grazie a Matteo Piccinni in goal; a 12 minuti dal termine il pareggio degli ospiti con Arijan Qollaku e da quel momento un vero e proprio assedio alla tre quarti del Chiasso, sette conclusioni contro zero e per buona sorte lo Sciaffusa non è cambiato di molto dal tempo pre-“Coronavirus”, trattandosi di collettivo modesto ed impreciso sia prima sia ora. Piuttosto modesto, in verità, lo spettacolo proposto, pochi i pericoli per gli estremi difensori delle due parti, vani i 14 calci d’angolo quasi equamente suddivisi e vana anche la girandola di cambi sull’uno e sull’altro fronte (esaurite tutte e 10 le sostituzioni ammesse). Gli altri risultati: StadeLosannaOuchy-Winterthur 2-2 (ieri); Vaduz-Grasshoppers Zurigo 2-3 (ieri); Aarau-Losanna 5-4 (ieri); Wil-Kriens 2-0 (oggi). La classifica: Losanna 55 punti; Grasshoppers Zurigo 50; Vaduz 45; Kriens 43; Winterthur 36; Wil, StadeLosannaOuchy, Aarau 35; Sciaffusa 30; Chiasso 18.

Sessa, per due mesi facoltà di accesso alla miniera d’oro

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Sotto egida dell’omonima associazione, da oggi e per i mesi di luglio e di agosto, riaperta la miniera d’oro di Sessa, unica realtà del genere su territorio elvetico, zona del Monte Sceré, testimone di una storia di scavi risalenti almeno al 1785 e protrattisi sino al 1952, anno di cessazione dell’attività estrattiva. I “tunnel”, in sviluppo per oltre due chilometri su cinque livelli, vennero abbandonati sino al 2015, quando ebbe inizio un’operazione di recupero con riscoperta dell’ingresso ed apertura della galleria battezzata “Leonilde”, la stessa che è ora praticabile. Facoltà di accesso individuale – a blocchi composti da un massimo di 10 persone – dal giovedì alla domenica, negli altri giorni solo su prenotazione ed in gruppi precostituiti; obbligo di rispetto delle norme di prevenzione igienico-sanitaria; necessari abbigliamento e calzature adeguate. A margine, sempre nel corso di questo periodo, oltre alle visite guidate alla minierasaranno proposte escursioni guidate alla scoperta delle miniere e delle testimonianze nel Malcantone ed esperienze di ricerca dell’oro nelle acque del torrente Lisora. Per informazioni e prenotazioni inviare una “e-mail” all’indirizzo info@minieradoro.ch.

Tiger tötet Tierpflegerin im Zoo Zürich

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Am Samstagnachmittag, den 4. Juli, wurde im Zoo Zürich eine Tierpflegerin von einem Tiger angegriffen und dabei tödlich verletzt.

Kurz vor 13.30 Uhr erhielt die Stadtpolizei Zürich die Meldung, dass im Zoo Zürich in der Tiger-Anlage eine Tierpflegerin von einem Tiger angegriffen worden sei.

Sofort rückten Stadtpolizei und Schutz & Rettung in den Zoo aus. In der Zwischenzeit gelang es dem internen Notfalldispositiv des Zoos den Tiger weg von der Frau und in den Stall zu locken.

Danach konnten die ausgerückten Spezialisten von Schutz & Rettung in die Tiger-Anlage, um sich sofort um die verletzte Tierpflegerin zu kümmern. Trotz sofortigen Reanimationsmassnahmen kam für die 55-jährige Frau leider jede Hilfe zu spät und sie verstarb noch an Ort und Stelle.

Wie es genau zum tragischen Vorfall gekommen ist, weshalb sich die Tierpflegerin zur gleichen Zeit wie der Tiger in der Anlage aufgehalten hat, wird jetzt durch die zuständige Staatsanwaltschaft, die Stadtpolizei Zürich, das Forensische Institut Zürich sowie dem Institut für Rechtsmedizin abgeklärt.

Für Mitarbeitende und Zoobesuchende, die die Attacke miterlebt haben, wurde ein Care-Team aufgeboten.

Ascona, alla “Majid” l’effervescenza dell’arte di Daniele Dondé

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Al “vernissage” questo pomeriggio (ore 18.00), negli spazi della “Fondazione Majid” in via Borgo 7 ad Ascona, la mostra “Profane icons” ovvero “Icone profane” legate al concetto di “arte effervescente” tra oro, diamanti e gioielli. Inaugurazione con festa tra oggetti preziosi elaborati da Daniele Dondé, cremonese da lungo tempo trapiantatosi a Lugano, ed in presenza dell’artista stesso. Conclusione domenica 30 agosto. In immagine, Daniele Dondé.

Porto Ceresio (Varese), domani pulizia dei fondali del lago

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Nuova edizione di “Blu pulito”, evento di pulizia dei fondali e delle sponde del Lago di Lugano, domani ovvero domenica 5 luglio con base a Porto Ceresio (Varese). Pur stanti le restrizioni in essere a causa del “Coronavirus”, buone speranze di vedere all’opera un congruo numero di volontari (erano 100, tra cui 40 sommozzatori, lo scorso anno). Organizzazione sotto l’egida del gruppo “GoDiving”, con la collaborazione di varie realtà tra cui l’“Autorità di bacino lacuale Ceresio-Piano-Ghirla”, il locale “Gruppo Alpini” e la ticinese “Associazione fondali puliti Ceresio”. In immagine, un sommozzatore all’opera.

Mobilità scolastica, Ascona si inventa una riforma a pieno spettro

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Come effettivamente si tornerà a scuola, fra non molto, non sappiamo e forse nemmeno possiamo programmare, stante la rapidità con cui la situazione epidemiologica covidiana muta e stanti anche gli eventuali interventi in materia di profilassi. Ciò non toglie che nel frattempo sia possibile il dedicarsi allo studio di soluzioni per gestire e risolvere problemi collaterali alla didattica diretta ed ai luoghi in cui essa viene proposta: come hanno fatto, di concerto, autorità municipale di Ascona, vertici dell’“Istituto scolastico comunale” e rappresentanti dell’“Assemblea genitori-Agisa”, manifestando l’adesione al “Piano di mobilità scolastica” lanciato a livello cantonale con obiettivi di miglioramento dei criteri e dei livelli di sostenibilità. In sostanza, una modalità per la promozione della cosiddetta “mobilità lenta”, aumentando “la sicurezza sulle strade”, promuovendo “uno stile di vita sano a livello psicofisico”, migliorando “la qualità dell’aria e dello spazio locale” ed incrementando – ma qui l’ostacolo del momento è dato da una situazione non eludibile – “la socializzazione dei bambini”.

Buona la teoria, vediamo gli sviluppi. Per allievi delle elementari e delle medie, su tutto il territorio comunale, i membri di un gruppo di lavoro – con tanto di coordinamento tecnico – saranno chiamati a fornire “soluzioni e proposte” in verità già canalizzate: nel senso che vengono pretesi un incremento nel numero di allievi che va a scuola sulle proprie gambe ed una riduzione drastica del “circolo vizioso delle auto attorno alla scuola”, insieme con l’“aumento significativo” della sicurezza stradale e con l’individuazione di “una rete di percorsi pedonali a livello comunale” e che sia “a misura di bambino, dunque adatti a tutte le età”, tra l’altro a sviluppo di “sinergie con la rete dei sentieri locali e con i principali poli di attrazione pubblica, turistica ed escursionistica”. Aggiungiamo al pacchetto l’integrazione delle “scelte di moderazione del traffico necessarie con i progetti già in corso di elaborazione e di realizzazione” ed il miglioramento della “qualità dell’aria e dell’ambiente circostante, riducendo l’emissione di diossido di carbonio, polveri sottili e rumore”, ed ecco, forse il progetto apparirà un tantino ambizioso e due tantini sopra le righe, soprattutto nel contesto di Ascona e non della Babasaheb Ambedkar road di Mumbai; ma, e fors’anche giustamente, vi risponderanno che da qualche parte bisogna pur incominciare.

In seconda ed ultima battuta, ma non nella marginalità: in collaborazione con i responsabili dell’“Associazione terza età”, le autorità comunali intendono verificare qualità e percorribilità del progetto anche per le persone anziane. Il che ci sta, ferma restando un’esigenza di concordanza negli intenti. Nella foto GdT, uno scorcio di Ascona zona sede Polcom.

Lugano, un ‘600 in note alate con il “Concerto scirocco”

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Giulia Genini (flauti dolci e dulciane), Alfia Bakieva (violino barocco), Luca Bandini (violone) e Miguel Rincón (tiorba), nella forma dell’“ensemble” denominato “Concerto scirocco”, in proposta nella serata di mercoledì 5 agosto allo “Spazio Agorà” (terrazza primo piano, esterno) del “Lac” di Lugano. Pagine del ‘600 europeo, “Leitmotiv” la natura con la sua bellezza, titolo “Imago musicae”. Entrata gratuita, prenotazione obbligatoria; inizio ore 21.00. In immagine, gli artisti.

Bellinzona, Massimo Gabuzzi nuovo presidente del “Rotary club”

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Passaggio di consegne ai vertici del “Rotary club Bellinzona”, mercoledì 24 giugno, secondo cerimoniale proprio del cambio di presidenza per il nuovo anno del sodalizio. Negli ambienti dell’“Hôtel Unione” di via Henri Guisan 1, sede di una realtà territoriale di servizio la cui fondazione risale al gennaio 1954, il subentro di Massimo Gabuzzi – presidente eletto – a Paolo Colombo. In immagine, il momento… informale dell’intronizzazione di Massimo Gabuzzi.

Scrittura creativa e libertà, Pasquale Diaferia ospite al “Mecrì”

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Serata sul tema “Patafisica e scrittura creativa”, giovedì 9 luglio con inizio alle ore 19.00, alla “Fondazione museo Mecrì” di Minusio (via Mondacce 207). Ospite di Patrizia Pfenninger, di cui sino a domenica 26 luglio è in corso la mostra “1:1. In direzione ostinata e contraria” e che sta curando la miniserie di incontri estivi (necessariamente all’aperto, per le note questioni legate alla profilassi antipandemica), sarà Pasquale Diaferia, noto nel mondo della comunicazione come autore di numerose campagne pubblicitarie e promozionali e compartecipe – proprio con Patrizia Pfenninger – anche di progetti in àmbito “Ted”. Al centro dell’attenzione la “libertà creativa” e la “scrittura creativa”, temi dal notevole interesse ma anche oggetto di notevoli equivoci. In caso di maltempo, trasferimento all’interno del padiglione; al termine, rinfresco. Pasquale Diaferia e Patrizia Pfenninger (in immagine) torneranno giovedì 16 luglio, sempre a partire dalle ore 19.00, con l’incontro sul tema “Personal branding per artisti”.

Schwerer Unfall auf der A5: Mann verstirbt trotz Reanimation vor Ort

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Auf der Autobahn A5 bei Luterbach (Kanton Solothurn) ereignete sich am Freitagnachmitttag eine Auffahrkollision mit drei beteiligten Fahrzeugen. Dabei verstarb ein Mann noch auf der Unfallstelle. Zwei weitere Personen wurden verletzt – eine davon schwer. Die Autobahn war während mehreren Stunden nur einspurig befahrbar.
Am Freitag, den 3. Juli, um zirka 15.35 Uhr, fuhr ein Lieferwagenlenker auf dem Überholstreifen der Autobahn A5 in Richtung Verzweigung Luterbach/Autobahnanschluss A1.

Aufgrund von stockendem Verkehr bremste er, worauf der nachfolgende Personenwagenlenker ebenfalls stark abbremsen musste. Der dritte in den Unfall involvierte Personenwagenlenker bemerkte das Bremsmanöver nach ersten Erkenntnissen zu spät. In der Folge kam es zu einer Auffahrkollision mit drei beteiligten Fahrzeugen.

Durch die Kollision verletzten sich der 82-jährige Lenker und dessen 87-jährige Mitfahrerin des mittleren Fahrzeuges schwer. Der Lenker verstarb nach erfolgloser Reanimation noch auf der Unfallstelle.

Seine Mitfahrerin wurde mit einer Ambulanz in ein Spital gebracht. Der Lenker des hintersten Personenwagens verletzte sich leicht. Es entstand grosser Sachschaden, zwei Autos mussten abgeschleppt werden. Die Aufräumarbeiten dauerten bis 18.35 Uhr. Anschliessend konnte die gesamte Fahrbahn für den Verkehr wieder freigegeben werden.

Berlingen (Kanton Thurgau): Alkoholisierte Männer auf dem Untersee gekentert

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Heute haben drei alkoholisierte Männer ein Beiboot entwendet und sind auf dem Untersee gekentert. Unterkühlt und leicht verletzt mussten sie ins Spital gebracht werden.

In Berlingen haben gegen 5.45 Uhr drei Männer im Alter zwischen 19 und 21 Jahren ein Beiboot entwendet und ruderten mit diesem auf den See hinaus. In der Folge kenterte das Boot und die drei Männer fielen ins Wasser. Einer der Männer konnte sich selbstständig an Land retten. Die beiden anderen retteten sich auf nahegelegene Schiffe, die an Bojen angebunden waren. Kurze Zeit später traf ein Einsatzschiff der Seepolizei der Kantonspolizei Thurgau ein und brachten die beiden Männer ans Ufer. Unterkühlt und leicht verletzt wurden die drei Männer durch den Rettungsdienst ins Spital gebracht.

Das gekenterte Beiboot wurde durch die Einsatzkräfte der Seepolizei der Kantonspolizei Thurgau geborgen. Atemalkoholtests bei den drei Deutschen ergaben Werte zwischen 0,54 mg/l und 0,85 mg/l. Die drei Männer müssen sich vor der Staatsanwaltschaft Kreuzlingen verantworten.

Frau bei Brand in Mehrfamilienhaus verstorben, ihre zwei Kinder schwer verletzt

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In der Nacht auf Samstag ist in einem Mehrfamilienhaus in Lütschental ein Feuer ausgebrochen. Eine Frau verstarb noch vor Ort. Zwei Kinder wurden verletzt mit der Rega in ein Spital geflogen. Die Kantonspolizei Bern hat die Ermittlungen zu den Umständen und zur Brandursache aufgenommen.

Die Meldung, dass ein Dachstock eines Mehrfamilienhauses an der Stegmatte in Lütschental brenne, ging bei der Kantonspolizei Bern am Samstag, 4. Juli 2020, um kurz vor 1.35 Uhr, ein.

Als die Einsatz- und Rettungskräfte vor Ort eintrafen, stellten diese eine starke Rauchentwicklung im Bereich des obersten Stockwerkes der Liegenschaft fest. Mehrere Bewohner des Hauses befanden sich zu diesem Zeitpunkt bereits ausserhalb des Gebäudes, gaben jedoch an, dass zwei dort wohnhafte Personen noch vermisst werden.

Ein verletztes Kind, das sich bereits ausserhalb des Gebäudes befand, wurde von einer Bewohnerin betreut. Den Feuerwehren gelang es, den Brand unter Kontrolle zu bringen und schliesslich zu löschen.

Im Verlaufe der Löscharbeiten konnten die Rettungskräfte eine Frau und ein weiteres Kind im Bereich der obersten Wohnung auffinden und bergen. Trotz Reanimation verstarb die Frau noch vor Ort.

Es bestehen konkrete Hinweise, dass es sich dabei um die Bewohnerin der Wohnung, eine 35-jährige Schweizerin, handelt. Die formelle Identifikation steht noch aus. Die beiden Kinder, 9- und 11-jährige Knaben, wurden verletzt und mussten mit der “Rega” in ein Spital geflogen werden. Sechs weitere Bewohner des Hauses sind nach jetzigen Kenntnissen nicht verletzt.

Der untere Bereich des Mehrfamilienhauses ist noch bewohnbar. Aufgrund der grossen Rauchentwicklung wurden für die Bewohner mit Hilfe der Gemeinde aber individuelle Lösungen gefunden. Die Stegmatte musste für den Verkehr zeitweise gesperrt werden, eine Umleitung wurde eingerichtet.

Hockey Nl / Ambrì, un’ex-superpromessa che è mezza scommessa

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A connotati fisici ed anagrafici, è un Dominik Kubalik (parametro promettente, visti i numeri – 30 goal più 16 assist in 68 partite – dell’attaccante ceco alla prima stagione al massimo livello dei “pro”) con 12 chilogrammi in più ed un anno e mezzo in meno; e dovrebbe incoraggiarci – la particella pronominale sta ad indicare quel vasto pubblico di maiagiàzz che sono affezionati alla qualità, in nulla legandosi ad un colore sociale – il ricordare che Dominik Kubalik fu scelto solo al settimo giro e come 191.o assoluto nella “draft” Nhl 2013, mentre costui balzò all’attenzione degli “scout” due anni più tardi, avendone 18 al pari del collega, e trovandosi nella gloria già alla 59.a chiamata, secondo turno, con immediato contratto triennale di tipologia “entry level” in scuderia Anaheim Ducks. Al che una domanda: che cosa diamine viene a fare qui in Svizzera, per l’annata agonistica 2020-2021 in National league cioè nella Lna dei tempi belli, il signor Julius Nättinen da Jyväskylä (tre ore d’auto da Helsinki, direzione nord) e che a rigor di “curriculum” dovrebbe invece godersi il sole della California, o sotto le sei stelle di Anaheim o, alla peggio, tra i “Semper vigilantes” della più meridionale San Diego, avendo egli sperimentato la Ahl con la divisa dei locali Gulls? Eh, rispondiamo: perché non sempre le porte del Paradiso ti fanno entrare in Paradiso, si direbbe, e non sempre ti riesce di dare (o ti permettono di dare) quel che pensi di poter dare, e non sempre ti vien bene quel che sino a ieri ti riusciva ad occhi chiusi. Poi può anche capitare che tu recuperi il tocco magico; e difatti, sul piede delle statistiche che il ragazzone stampò nell’ultimo anno in Finlandia, ci si dovrebbe sentire in una botte di ferro. Purtroppo, quello del condizionale è terreno infido e sdrucciolo

Da giovanissimo, un’iradiddio – Costante o incostante, affidabile o non affidabile, “leader” o non-“leader”, risolutore o non risolutore, insomma, Julius Nättinen che nel contingente degli stranieri biancoblù va a raggiungere Brian Flynn quasi 32enne da Lynnfield Massachusetts Usa e Matt “D’Ags” D’Agostini quasi 34enne da Sault Sainte Marie Ontario Canada, entrambi in accordo di prolungamento contrattuale già prima che la National league 2019-2020 venisse spezzata e spenta dall’onda pandemica? Nel “dépliant” ce lo illustrano strabene, ma è il loro mestiere (loro: degli agenti, e degli addetti alla propaganda per conto della società da cui siano appena stati acquisiti i diritti alle prestazioni sportive di un atleta). E, insegnano i vecchi tipografi, per capire se lo stampato ha un difetto devi guardare non la foto, ma i suoi margini. Diamo un’occhiata tanto al detto quanto al non detto, allora: non ci si racconta – strano – dell’esser stato Julius Nättinen un atleta precoce, con pista e squadra proprio in città, divorate le tappe nelle giovanili; a 13 anni un posto tra gli “Under 16”, a 14 tra gli “Under 16” e per nove incontri con gli “Under 18”, a 15 – udite, udite – già più di metà stagione con gli “Under 20” (sei goal e 10 assist in 29 partite). Idolo e talento, crescita continua: a cavallo tra i 16 ed i 17 anni le prime cinque presenze con l’Accademia Jyväskylä nella Mestis, serie B finlandese, ed un timbro anche nella Liiga, massima serie; nel torneo successivo, 11 goal e 18 assist in 45 partite della Mestis, tre assist in nove partite della Liiga; ma il botto giunge dagli impegni con la Nazionale “Under 18”: 11 reti e 20 assist in 23 presenze, tra queste i sette incontri con cui i finlandesi, nell’aprile 2015, arrivano sino alla finale dei Mondiali di categoria ospitati dalla Svizzera, perdendo per 1-2 al supplementare contro gli Stati Uniti trascinati da quell’Auston “Arriba arriba” Matthews che, prima di andare a sfracellare reti in Nhl, si sarebbe fermato per un anno a Zurigo. Mondiali folli, un coacervo di qualità, i rossocrociati chiudono quarti pagando dazio (2-5) contro i figli della “Foglia d’acero” che sono fuori dalla grazia di Dio per l’essere stati estromessi in semifinale proprio dalla rappresentativa statunitense (ed in quale modo, poi: 2-7 sul tabellone, con un parziale di 1-5 nello spazio di sette minuti e 22 secondi dell’ultimo periodo, “hat trick” di Colin White), all’atto conclusivo per il titolo tutto sembra nelle vele dei finlandesi e Julius Nättinen, sì, Julius Nättinen è il loro profeta con il goal del vantaggio dopo 17 secondi dal primo ingaggio, e poi come si batte, il giovanotto, 12 ingaggi vinti contro 10, e gli Usa bussano e battono ma non segnano, anzi, sì, pareggiano al 48.41 con Jack Roslovic ed al supplementare trovano lo spiraglio dopo 12.44, ancora Colin White l’uomo della Provvidenza.

La “draft” dei sogni – Nulla è imputabile a Julius Nättinen, nulla. Gli “scout”, anzi, annotano e riempiono taccuini densi di entusiasmo, bravo chi si accaparrerà i diritti Nhl, e con questo ci siamo riconnessi alla pista già descritta. Fine giugno in quel di Sunrise Florida Usa, giorni della “draft” 2015, ce li ricorderemo perché Timo Meier da Herisau e già in giovanili del “Rappi” vola alla nona scelta assoluta (oh, in un mondo popolato dai Connor McDavid e dai John “Jack” Eichel e dai Mitch Marner, primo secondo e quarto in linea di scelta, andate a vedere le loro statistiche d’oggidì) con i San Jose Sharks: Anaheim può chiamare solo come 27.a nel primo turno – roba da morte civile, la mejo ggioventù ti sfila sotto il naso e nemmeno puoi dire “Beh” – e si butta su Jacob Larsson difensore svedese; i Ducks potrebbero pescare al secondo turno già con il numero 41, ma in un complesso giro di scambi (l’opportunità era venuta da diritti dei Florida Panthers passati ai New Jersey Devils e da questi agli Anaheim Ducks e da questi fatti transitare ai New York Rangers) l’unica opzione resta al numero 59, fatta per Julius Nättinen. Il quale può rallegrarsi: pescate utili (nel senso di gente che tuttora pratica la Nhl) arriveranno sino al settimo giro, 198.o assoluto diventa Sami Niku difensore finlandese. Che del neoambrìpiottese è non solo connazionale, ma anche pluricompagno di squadra all’Accademia Jyväskylä e nelle Nazionali giovanili; tanto che insieme, addirittura nello stesso secondo blocco, Sami Niku e Julius Nättinen andranno a fregiarsi del titolo e della medaglia d’oro ai Mondiali “Under 20” in Helsinki, quelli della salvezza per Domino cavìcc (5-1 e 6-2 nel doppio spareggio con la Bielorussia, no comment) in casa Elvezia, ma anche quelli del Canada eliminato ai quarti di finale e della Repubblica ceca contestualmente spazzata via (0-7) dagli Stati Uniti. Vigilia dell’Epifania 2016, drammatico su e giù dalla giostra, Finlandia contro una Russia dominante nel torneo di qualificazione con quattro vittorie su quattro (compreso il 6-4 proprio sulla Finlandia: qui l’unico punto personale di Julius Nättinen in occasione del riavvicinamento sul 4-5) e poi irritantemente anfosa (nei quarti di finale, salvataggio a 44 secondi dall’ultima sirena contro la Danimarca, da 2-3 a 3-3 con il “rover” in pista, indi 4-3 al supplementare; in semifinale, 2-1 sugli Stati Uniti). Padroni di casa sempre all’inseguimento, 0-1 poi 1-2 che diventa 2-2 al 50.07, Julius Nättinen fa cose mirabili nei “face-off” e li vince quasi tutti, sorpasso al 57.51, russi sul 3-3 al 59.54, e quando succede una cosa del genere hai diritto di pensare che non questo sarà il tuo giorno di gioia. Ma poi spunta fuori il “Kkk” dei finnici, al secolo Kasperi Kapanen da Kuopio che è poi figlio del Sami Kapanen in transenna transitoriamente transitato per qualche mese dello scorso anno a Lugano, e per i pallidi eredi della “Sbornaja” non c’è né presente né futuro.

Slancio e fiducia – Sotto contratto dunque con i “pro” ad elevato tetto salariale (in potenza), primo anno in assegnazione ai Barrie Colts in Ontario hockey league, giusto livello “iunior A”. Belle cifre: 24 goal e 55 assist in 64 partite giocando da centro, meglio di lui in squadra i soli Kevin Labanc (153 punti in 80 incontri) e Andrew Mangiapane (127 punti in 74 incontri). Eppure la squadra, dopo aver vinto il titolo nella Central division risultando seconda nella Eastern conference alle spalle dei Kingston Frontenacs, si scioglie come neve al sole nelle finali della Eastern conference, 0-4 nella serie contro i Niagara IceDogs che in stagione regolare avevano chiuso a distanza di 12 punti. Ai Colts sanno che è finito un ciclo generazionale, i due migliori marcatori passano ai “pro” e Julius Nättinen, sul finire del giugno 2016, viene scambiato ai Windsor Spitfires. Dove figura in 58 incontri, ma con netto calo nelle prestazioni: 14 goal e 28 assist, 42 punti contro i 79 dell’annata precedente; mentre la sua ex-squadra precipita all’ultimo posto nella Central division e pertanto nella Eastern conference, “record” da 43-25 a 17-51, i Windsor Spitfires transitano da secondi nella West division e da quinti nella Western conference, stesso piazzamento ottenuto nel torneo 2015-2016, 40-28 prima, 41-27 poi; e nei quarti di finale della Western conference, ciao a tutti già alla data di martedì 4 aprile 2017, fuori contro i London Knights alla “bella” dopo aver guidato la serie per 3-1. Succede tuttavia una very canadian cosa: come ad ogni anno secondo la formula modificata nel 1983, alla finale delle finali – che si chiama “Memorial cup” – accedono le formazioni vincitrici delle tre leghe qualificate come “iunior A”, cioè Ontario hockey league, Western hockey league e Quebec major junior hockey league, più una squadra selezionata come franchigia che ospita l’evento. Grande festa alla corte di Windsor perché agli Spitfires spetta tale privilegio; dopo essere rimasti senza pressione agonistica sul collo per un mese e mezzo, Julius Nättinen e compagni sorprendono per freschezza e si impongono prima (3-2) sui Saint John SeaDogs provenienti dalla Qmjhl e poi (7-1, con doppietta del finlandese) sui Seattle Thunderbirds in arrivo dalla Whl. Si staglia però l’emblema dell’incubo che ha nome Erie Otters, attacco atomico con i due migliori produttori dell’anno nelle persone di Alex DeBrincat e di Taylor Raddish, collettivo da 12 goal in un colpo solo appena due giorni prima contro i Saint John SeaDogs, e portiere sui livelli di quello che in più occasioni ha salvato gli Spitfires (Troy Timpano, Erie, efficienza al 90.1 per cento; Michael DiPietro, Windsor, efficienza al 91.7 per cento). Eppure i Windsor Spitfires vincono, 4-2, uomini del giorno sono Jeremiah Addison autore di una tripletta e Gabriel Vilardi sempre a tabellino come uomo-assist, ma anche Julius Nättinen timbra il cartellino per due volte, sempre a favore di Jeremiah Addison.

Gli Erie Otters arrivano egualmente in finale imponendosi per 6-3 nello spareggio con i Saint John SeaDogs (il regolamento della “Memorial cup”, per così dire, è vagamente asimmetrico anche se risponde ad un criterio logico), e qui verranno battuti di nuovo (3-4) dai Windsor Spitfires, anche se il finlandese non viaggia al meglio, tira una sola volta e non lascia traccia a parte il “meno uno” nella statistica personale; ma Michael DiPietro para 32 tiri su 35, e tanto basta.

Ascesa e discesa – Per il terzo anno del contratto è tempo di sperimentare il mondo dei “pro”. Non Anaheim in Nhl, ma San Diego, maglia Gulls, nella Ahl, ovviamente con facoltà di accesso al piano superiore qualora ciò convenga o sia giudicato necessario. I San Diego Gulls, per capirci, non c’entrano nulla con l’omonima franchigia già in Ihl, seconda metà degli Anni ’90, e nemmeno con la parimenti omonima franchigia già in Echl (da metà Anni ’90 a metà del decennio successivo), trattandosi infatti della trasformazione dai “vecchi” Norfolk Admirals; davanti alla gabbia, tempo equamente suddiviso fra Kevin Boyle titolare “ufficiale” e l’elvetico Reto Berra fresco di arrivo dai Florida Panthers nella quarta tappa Nhl (Calgary Flames e Colorado Avalanche le precedenti) della carriera; e la squadra, che si trova inserita nella Pacific division della Western conference, riesce a buttar via la qualificazione al “play-off” dopo essersela già messa in tasca. A due turni dalla fine, margine di due vittorie cioè quattro punti (76 contro 72) sui San Jose Barracuda; i Gulls, cui basterebbe l’andare almeno in un caso al supplementare per metter via il punticino decisivo, perdono per due volte di fila contro i Tucson Roadrunners; ai Barracuda riesce l’impresa di stendere sia i Bakersfield Condors sia gli Stockton Heat, squadre pari a quota 76 punti, “record” in apparente favore di San Diego (36-32) su San Jose (34-34) ma, per quanto sta a regolamento, sono da considerarsi l’effettiva quota a numeri “nudi” (55.9 per cento nell’uno e nell’altro caso), e bisogna allora tener conto di altri parametri; per un’inezia passano i Barracuda, ed i Gulls restano al palo per la prima volta, zero possibilità di competere per la “Calder cup”. Molti i malumori, Julius Nättinen si ritrova con un bottino di quattro goal ed otto assist in 55 partite: poco per convincere, poco per poter discutere di futuro.

Una scelta per la vita – Scenario primo, a questo punto, l’ipotesi di rimanere da quelle parti: il che significherebbe altro contratto in Nhl. Difficile, se non improbabile. E Julius Nättinen, probabilmente ben consigliato, opta per il ritorno in Finlandia, proprio all’Jyväskylä. Dove stenta, nella stagione 2018-2019, 10 goal e 13 assist in 43 partite; e riesplode, per contro, nel torneo 2019-2020, 33 più 22 in 54 incontri, primato per numero di goal, terzo posto per numero di punti e quarto posto per media-punti, peraltro in collettivo lontano mille miglia dalle posizioni di vertice. Martedì 2 giugno 2020, con una comunicazione ufficiale, l’esercizio dell’opzione contrattuale per tornare a giocare all’estero. Un mese dopo, la firma in Leventina. Tranquilli: siamo già abbastanza convinti circa la scommessa, senza che all’ufficio-stampa dell’AmbrìPiotta avvertano il bisogno di alterare la narrazione e di truccare le cifre, vero?

Calcio Dnb / Losanna nel “tunnel” cieco, Grasshoppers in ascesa

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Magari ce la farà lo stesso, ma dopo stasera non firmeremmo con la stessa sicurezza che ci veniva dallo stato dell’arte prima della sospensione dei tornei causa “Coronavirus”. Il Losanna, battuto oggi in modo incredibile ad Aarau (avanti per 3-1 appena dopo l’intervallo, sconfitta per 4-5 avendo incassato quattro reti fra il 62.o e l’82.o…), resta ovviamente capolista nella cadetteria pedatoria elvetica ma si trova ora a dover fare i conti con un Grasshoppers Zurigo arrembante grazie al 3-2 ottenuto in rimonta (0-2 sul tabellone ancora alla pausa; 1-2 al 47.o, aggancio e sorpasso fra l’84.o e l’89.o) sul campo del Vaduz. A titolo di riscontro, lo scarto fra le due squadra è sceso da 15 a cinque lunghezze. Gli altri risultati: StadeLosannaOuchy-Winterthur 2-2 (oggi); Chiasso-Sciaffusa (domani); Wil-Kriens (domani). La classifica: Losanna 55 punti; Grasshoppers Zurigo 50; Vaduz 45; Kriens 43; Winterthur 36; StadeLosannaOuchy, Aarau 35; Wil 32; Sciaffusa 29; Chiasso 17 (Kriens, Wil, Sciaffusa, Chiasso una partita in meno).

Bellinzona, tra i due asilanti il coltello rode: un ferito, un arresto

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Avranno avuto loro motivi, nessuno dei quali accettabile, nessuno dei quali pertinente al trovarsi entrambi ospiti provvisori della Svizzera quali aspiranti all’accoglienza; e questo è già doppio fatto non commendevole. Un 38enne iraniano è stato assistito l’altr’ieri da personale sanitario – di oggi l’informativa da ministero pubblico e Polcantonale – sull’esito della lite scoppiata poco prima delle ore 16.30 dello stesso giorno in prossimità della casetta esterna al “Centro richiedenti asilo” in Bellinzona quartiere Camorino, avendo l’uomo subito lesioni da taglio alla gamba; fatto che si presume non essere stato né casuale né determinato dall’appoggio ad una superficie, ma più probabilmente da riferirsi all’uso di un’arma da taglio da parte dell’altro contendente, 25 anni, marocchino, che è stato posto in stato di arresto. Sul posto agenti di Polcantonale e Polcom Bellinzona oltre ad operatori della “Croce verde” di Bellinzona.

Zwei Züge kollidiert in Oberwald (Kanton Wallis): Mehrere Verletzte

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In einem Tunnel in der Nähe von Oberwald VS sind am Freitagmorgen (03.07.2020) zwei Züge kollidiert.
Die Kollision der beiden Züge der Matterhorn Gotthard Bahn ereignete sich gegen 10.10 Uhr im Stephan-Holzer-Tunnel, wie die Bahngesellschaft mitteilte. Ein von Oberwald VS Richtung Realp UR verkehrender Autozug sei in die rechte Flanke eines von Andermatt UR in Richtung Oberwald VS verkehrenden Regionalzugs gefahren.

Von den Verletzten wurden sieben vor Ort durch Medizinalpersonal betreut, wie ein Sprecher der Walliser Kantonspolizei sagte. Drei Verletzte seien mit Ambulanzen für weitere Abklärungen ins Spital gefahren worden, ein Betroffener sei per Helikopter ins Spital Sitten geflogen worden.

Die Sanität vor Ort ging aber nicht davon aus, dass jemand lebensgefährlich verletzt wurde. „Man wollte einfach auf Nummer sicher gehen“.

Reisezugswagen aufgerissen

Bilder von der Unfallstelle zeigten, wie der Autozug durch die Flankenfahrt angehoben wurde und in starker Schräglage mit den Rädern auf einer Seite noch auf den Schienen zum Stillstand kam. Er kippte aber nicht um. An einem der Wagen des Reisezugs wurde die Karosserie aufgerissen. Ein grösserer Teil der Karosserie drang in den Passagierraum ein.

Die Komposition des Autozugs bestand laut der Mitteilung aus einer Lokomotive mit neun Wagen und war mit rund 15 Fahrzeugen beladen. Mit dem aus einer Lokomotive und fünf Wagen bestehenden Regionalzug waren rund 30 Reisende unterwegs, wie es in der Mitteilung der Matterhorn Gotthard Bahn weiter heisst.

Ein Sprecher der Bahn sagte auf Anfragte, die Kollision habe sich auf einer Weiche ereignet. Die Unfallursache war zunächst nicht bekannt. Die Schweizerische Sicherheitsuntersuchungsstelle (Sust) sei für die Abklärung der Ursache aufgeboten worden, schreibt die Bahngesellschaft. Auch die Staatsanwaltschaft nahm in Zusammenarbeit mit der Polizei Ermittlungen auf.

Die Passagiere des Regionalzugs konnten nach Bahnangaben weiterreisen. Die Benutzer des Autozugs warteten vor Ort auf die Freigabe der Komposition und ihrer Fahrzeuge durch die Sust. Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter der Bahn betreuten sie.

Der Betrieb der Matterhorn Gotthard Bahn zwischen Ulrichen und Realp wurde vorübergehend eingestellt. Zwischen den beiden Orten wurden Bahnersatzbusse organisiert. Dadurch mussten die Reisenden rund eine Stunde mehr Zeit einrechnen. Die Matterhorn Gotthard Bahn ging davon aus, dass die betroffene Strecke voraussichtlich bis mindestens Betriebsschluss am Freitag gesperrt bleibt.

Controlli-“radar”, settimana da occhio elettronico su ogni distretto

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Otto Distretti su otto, cioè basi piene e complete, sotto controllo-“radar” nella prossima settimana ossia tra lunedì 6 e domenica 12 luglio. Nell’ordine, per zone e località: nel Distretto di Blenio, Malvaglia; nel Distretto di Leventina, Pollegio; nel Distretto di Riviera, Iragna e Biasca; nel Distretto di Bellinzona, Cadenazzo, Giubiasco, Monte Carasso, Arbedo, Gnnosca, Preonzo, Gudo e Bellinzona; nel Distretto di Locarno, Magadino, Muralto, Gerra Gambarogno, Arcegno, Losone, Cugnasco, Tegna e Locarno; nel Distretto di ValleMaggia, Avegno e Cevio; nel Distretto di Lugano, Origlio, Massagno, Vezia, Rivera, Bedano, Cadempino, Lugano-centro, Pazzallo, Rivera e Monteceneri; nel Distretto di Mendrisio, Novazzano, Morbio Inferiore, Balerna, Mendrisio e Pedrinate. Due infine, a Locarno ed a Cadepiano, i controlli semistazionari.

Gordola, uomo scompare ai Monti di Motti. Lanciato l’avviso di ricerca

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Un 34enne residente nel Canton Ginevra, all’anagrafe Aurèle Donis, risuta scomparso dalle ore 10.00 circa di oggi in territorio comunale di Gordola, zona Monti di Motti. Diramato l’avviso di ricerca-persone. Non molte le informazioni utili disponibili: l’uomo ha carnagione bianca, corporatura robusta, occhi castani scuri, barba non rasata, capelli castani chiari con manifesta calvizie nella regione frontale, è alto 175 centimetri e si esprime in ingua francese. Abbigliamento secondo ultime indicazioni: maglietta blu-celeste, pantaloni neri tipo tuta, ciabatte. Eventuali informazioni utili per l’individuazione sono da riferirsi al comando della Polcantonale, telefono 0848.255555.

Covid-19 in Ticino, sette contagi in più (e troppi che parlano a lume di naso)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.10) Prima che qualcuno urli alla seconda ondata (prima? Già lette parole in tal senso, magari e senza magari via “social”, e da voci cui si chiede autorevolezza anche nel saper tacere…), questa non è la seconda ondata, ripetiamo, questa non è la seconda ondata; se non vi fidate della parola dei cronisti, che da quattro mesi stanno in campo giorno dopo giorno ed hanno almeno cercato di liofilizzare ordini contrordini pareri opinioni verità rivelate glosse pandette e di tradurre in materia intelligibile anche i “Vedremo”, i “Dipende”, i “Bisogna aspettare” e soprattutto le contraddizioni fra quel che Tizio diceva ieri e quel che Tizio dice oggi, date retta al parere ultio di Giorgio Merlani medico cantonale. Non è la seconda ondata ma non è nemmeno un’esercitazione: nel senso che tra ieri e l’alba di oggi, in Ticino, sono emersi sette nuovi contagi da “Coronavirus”, sicché il computo sale a 3’341 unità, e si rimane ampiamente nello spettro del modello matematico che qui avevamo elaborato e proposto tre mesi addietro, ossia un decesso ogni 1’000 abitanti ed un caso ogni 100; sempre 350 i decessi, saliti a 915 i dimessi da strutture ospedaliere. L’incremento nel numero dei casi (12 nel volgere di 48 ore) è innegabile, ma puntualmente da ricondursi a situazioni topiche – cioè a luoghi e ad eventi specifici – e, come tale, sia gestibile sia riconoscibile per potenzialità di espansione.

Esempio ed emblema è quanto avvenuto al “Woodstock pub” di Bellinzona, dove dalla rilevata presenza di un infetto, e pur tra mille difficoltà, sono stati tracciati e posti in quarantena ben 323 soggetti (ancora 35, ad inizio pomeriggio, quelli con i quali non è stato possibile il contatto telefonico). Due in sostanza i focolai, entrambi legati a feste tra studenti; altre 24 le persone poste in quarantena per i contatti stretti avuti con quattro dei neocontagiati. Per numero di confinamenti imposti, Ticino al secondo posto – sullo stesso gradino del Canton Soletta, 363 confinati – alle spalle del Canton Zurigo. In ultimo, il ragguaglio allargato: valendo quanto riferito sul bollettino quotidiano dell’Ufficio federale sanità pubblica, 32’101 i contagiati tra Svizzera e Liechtenstein, con incidenza pari a 0.374 casi ogni 1’000 residenti, e lieve è l’incremento nel numero dei ricoverati (quattro in più); fermo a quota 1’686 il totale dei deceduti, tuttavia computato a circa 300 unità in meno rispetto alla rilevazione dei compilatori del portale www.corona-data.ch.

Colpo di stiletto / Udicini dimissionari, la nube della vendetta

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Foto bella, ben colta ed ispiratrice, quella che iersera il granconsigliere Sergio Morisoli (Udc in provenienza da “Area liberale”) volle pubblicare sulla pagina di “Facebook”, corredando tale apporto iconografico con l’invito ad indicare quale mostro si vedesse nella nube minacciosa incombente sopra Bellinzona. Fra le varie risposte: “ET” creatura filmica, gli “Sbroja” che si avanzano da sud, Yoda gran maestro del Consiglio Jedi in “Star wars”. Al momento vince altra tesi, ed in campo politico: è la manifestazione della vendetta dei freschi dimissionari dalla Direttiva Udc nella capitale…

Incassa i crediti Covid-19 e se li gode: italiano in manette

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È un giochetto che, in un umanissimo cedimento al lato oscuro della Forza ed alla pulsione da cupidigiosa riccanza, chissà quanti avranno immaginato di poter fare, infilandosi nelle pieghe dei crediti salvaziende che erano stati lanciati quale risposta immediata e tangibile all’emergenza finanziaria nelle imprese costrette a fermarsi causa pandemia covidiana: i soldi ci sono, io cavo fuori quattro carte un po’ arrangiate e abbellite e mi faccio finanziare, quindi prendo i quattrini e li uso, e chi s’è visto s’è visto. Cosa accaduta in quel di Chiasso, dove un’agenzia di viaggi già oberata dai problemi economici divenne fulcro per la furbatina di due soggetti poi resisi uccelli di bosco (ma parte del denaro fu recuperato alle brevi); cosa ripropostasi su altro versante, ed a dimensioni massicce, come si evidenzia stamane sulla scia e come causa dell’arresto di un 47enne italiano residente nel Luganese.

Su costui, che era finito in manette giorni addietro e che ora beneficia – si fa per dire – della conferma di tale decisione da parte del giudice dei provvedimenti coercitivi, gravano sospetti poderosi che conducono alla configurazione di reati quali truffa, falsità in documenti, riciclaggio di denaro ed amministrazione infedele. In pratica, così sarebbe stata organizzata la manfrina: produzione e stampa di attestazioni o mendaci “tout court” o ritoccate nella direzione della Farlocchilandia, istanza per ottenere non uno ma due crediti garantiti dalla Confederazione, valsente bonificato in conto corrente e da lì immediatamente fluente ad utilizzo “per scopi estranei” rispetto a quanto stabilito, insomma con aggiramento dei vincoli, ma figurati mai chi verrà a controllare. E, dal momento che si è in ballo, meglio ballare sino a quando l’orchestra ce la fa: fra gli “scopi estranei” facciamoci allora stare le spese personali, ché del capitale da restituirsi si parlerà semmai a babbo morto. Per nostra e vostra soddisfazione di legittima curiosità, sì, siamo al corrente della cifra scippata con due fotocopie e con la firmettina: oltre 600’000 franchi. E si ammette: il tizio, se è colpevole cioè se dalle sue mani e dalla sua mente uscì tale progetto criminoso, almeno provò a spararla altissima. Ma la gh’éva mìa i gàmb, e zac, al posto del braccialetto d’oro da sfoggiarsi quest’estate sulla “Croisette” ecco i polsettini in acciaio che vanno sempre di moda sui litorali di “Stampa” e “Farera”.

Accertamenti, fanno capire da via Pretorio in Lugano, sono in corso e sviluppi non sono da escludersi. Inchiesta affidata al procuratore pubblico Daniele Galliano.

Mellingen (Kanton Aargau): 88-jähriger Mann vermisst

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Vermisst wird seit Donnerstag 2. Juli 2020 in Mellingen, Hans Dätwiler (88-jährig).

Der Vermisste wurde zuletzt am Donnerstag, den 2. Juli 2020 um zirka 14.15 Uhr an seinem Wohnort gesehen und gilt seither als vermisst. Der derzeitige Aufenthaltsort konnte bisher nicht ermittelt werden. Bisherige Suchmassnahmen der Polizei verliefen ergebnislos. Der Grund des Verschwindens von Dätwyler Hans ist unbekannt.

Der vermisste Mann ist zirka 170 Zentimeter gross, normale Statur, dürfte ein Polo-Shirt, Wanderschuhe und Cargo Hosen tragen. Ist gut zu Fuss unterwegs.

Psychiatriezentrum Rheinau (Kanton Zürich): Sexualstraftäter auf der Flucht

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Am 1. Juli, gegen 8.30 Uhr, flüchtete ein Straftäter während eines unbegleiteten Arealausgangs zu Fuss vom Gelände des Psychiatriezentrums Rheinau. Die polizeiliche Fahndung blieb bisher ergebnislos.
Beim Geflüchteten handelt es sich um den 33-jährigen abgewiesenen Asylbewerber aus Marokko: Mouhamed Ali Ayadi.

Er befand sich in der geschlossenen Abteilung der Klinik für forensische Psychiatrie in Rheinau. Er wurde wegen Sexual- und weiteren Delikten zu einer mehrjährigen Haftstrafe verurteilt und gilt als gefährlich. Der Flüchtige verfügt über keinen festen Wohnsitz in der Schweiz. Der geflüchtete Straftäter ist zirka 180 Zentimeter gross und von fester Statur, er hat schwarze, kurze Haare. Bei seiner Flucht trug er kurze Hosen sowie ein Oberteil mit langen Ärmeln. Er könnte zudem einen kleinen grünen Rucksack bei sich haben.

Venerdì da liquidazioni e saldi, lo “Swiss market index” chiude in calo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.39) Niente colpo d’ala, al giorno conclusivo della settimana di contrattazioni, sul listino primario della Borsa di Zurigo. Lo “Swiss market index”, dopo azzardo di escursione oltre la soglia dei 10’200 punti, è andato in progressiva discesa sino ai 10’125.84 punti della chiusura, accusando un cedimento pari allo 0.61 per cento ovvero senza riuscire a confermare lo slancio delle ultime due sedute; ridottissimi gli scambi, soli 760 milioni di franchi sul piatto per i tre pesi massimi difensivi, “Lonza group Ag” all’ennesimo massimo storico ed ora in appoggio su quel livello (più 1.06 per cento, ruolo da capofila); poco brillanti i bancari; “Roche holding Ag” (meno 1.23) in coda. Nelle altre sedi primarie: Dax-30 a Francoforte, meno 0.64; Ftse-Mib a Milano, meno 0.81; Ftse-100 a Londra, meno 1.33; Cac-40 a Parigi, meno 0.84; Ibex-35 a Madrid, meno 1.27. New York chiusa per la vigilia del “Giorno dell’Indipendenza”. In stasi effettiva a 106.2 centesimi di franco il cambio per un euro.

Hockey Sl / Ma chi si rivede: Éric Landry al timone dei Rockets

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Tralasciandosi la stagione di esordio con Luca Cereda, quando lo scotto della promozione venne pagato con una partenza da 0-15 all’incirca e con un 12-36 quale “record” finale, parliamo delle cose vissute; venne infatti Jan Cadieux, e fatichiamo tuttora nel trovare uno che descriva quell’esperienza come “utile”, o almeno “formativa”, o in categoria “Vabbè-Ma-Ho-Visto-Di-Peggio”, e poi fu Alex Reinhard, che ci provò, ma con altrettanto scarsa fortuna, ed il discorso fu interrotto dal blocco del campionato per questioni covidiane; in successione, 7-39, 4-40 e 7-37 i ruolini di marcia, assai difficile il fare di peggio anche se di una pista da hockey non si distinguono le linee rosse da quelle blu. Da uno 0-0 personale, quale tecnico dei BiascaTicino Rockets reiscritti alla cadetteria elvetica, partirà Éric Landry, 45enne da Gatineau nel Québec, neonominato alla transenna. Nome non nuovo e ben riverito soprattutto in Leventina, avendo il canadese militato da agonista – ruolo centro – per due annate (periodo 2010-2012) quale atto finale della carriera trascorsa fra Nhl, Ahl, Khl oltre che tra Losanna, Basilea e Berna; poi quattro campionati e mezzo da assistente allenatore ai Gatineau Olympiques della Quebec major junior hockey league più tre e mezzo da allenatore nella medesima realtà.

Motivo del cambio di scena, ignoto anche se nella conduzione di Alex Reinhard non erano stati percepiti motivi stringenti in forza dei quali proseguire tale collaborazione; motivo della chiamata di Éric Landry proprio qui in Ticino, dove i membri della Commissione tecnica avranno anche valutato candidature locali, egualmente ignoto, al di là dell’affermazione secondo cui sarebbe stata presa “la difficile decisione di voltare pagina e di cambiare completamente rotta in modo da assicurare un nuovo inizio alla squadra”, quasi che l’aver lavorato con elementi di leghe giovanili nel Nordamerica costituisca un “atout” superiore all’aver condotto tale esperienza alle nostre latitudini. Proviamo a girarla secondo altra chiave di lettura: Raeto Raffainer fa il direttore sportivo al Davos ed il Davos compartecipa integralmente all’“operazione Rockets” e Raeto Raffainer giocò all’AmbrìPiotta con Éric Landry; Paolo Duca fa il direttore sportivo in doppia funzione per AmbrìPiotta e BiascaTicino Rockets ed era capitano di quell’Ambrì in cui militava Éric Landry; Hnat Domenichelli fa il direttore generale al Lugano e quanto ai Rockets il Lugano è nelle stesse condizioni – dai, magari una tacca sopra – del Davos e Hnat Domenichelli è stato avversario di Éric Landry in pista; per completare il pacchetto, contenti anche i “partner” losannesi perché vi fu quella traccia di militanza nel Losanna. Insomma, un allenatore che deve qualcosa a ciascuno tra i soci del progetto ed una persona cui ognuno tra i soci del progetto deve qualcosa; nella traduzione da comunicato-stampa si leggerà allora che in tale scelta è ben incarnato “lo spirito di comunione d’intenti che caratterizza la realtà dei (Biasca)Ticino Rockets, rappresentando così (la scelta, ndr) un valore aggiunto per la società”.

Postilla: trovato il tecnico, trovato anche il “vice”. Che è un prodigioso soggetto in “comeback”: signori, ecco a voi Mike McNamara, classe 1949 e dunque 71enne, canadese per nascita e titolare anche di passaporto statunitense, uno che stampava statistiche personali ad alto livello quando in contrapposizione alla National hockey association stava sorgendo l’astro – purtroppo effimero: durò sette anni in tutto – della World hockey association; e, difatti, egli fu “pro” con i Quebec Nordiques della Wha nella stagione dell’esordio, 1972-1973, tra l’altro in acquisizione dai Rhode Island Eagles che si battevano nella Eastern hockey league. In Svizzera, da agonista, il periodo 1981-1987 tra Villars ed Ajoie in cadetteria, Neuchâtel Youngsprinters in Prima lega e Lugano al massimo livello per quattro annate, e – fatta eccezione per la tappa ad Ajoie – sempre con funzioni di giocatore-allenatore o di giocatore-assistente allenatore. Poi, solo alla transenna vuoi come allenatore vuoi come “vice”: Dübendorf, FriborgoGottéron, Asiago (Italia), Zugo (compresi gli “Under 20”), Visp, Ajoie, Graz (Austria), Lugano “Under 20”, Coira, ancora Lugano “Under 20”; nel torneo 2010-2011 la prima conduzione della prima squadra sotto le volte della “Resega”, per subentro a Philippe Bozon sulla metà della stagione, indi il ritorno alla conduzione degli “Under 20” a fianco del ruolo di assistente; a tempi più recenti, Losanna a più livelli anche contemporanei, BielBienne per giovanili e poi quale allenatore in prima squadra e poi di nuovo quale supervisore del settore giovanile, e con ciò si è arrivati a ieri. Discuterlo, impossibile; se questa sia invece la palestra “giusta” per lui, eh, dipende dal materiale umano e dal tempo che verrà concesso.

Aggregazione “a quattro”, in ottobre il voto sull’ipotesi Val Mara

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Potranno e dovranno decidere: se aggregarsi, rendendo realtà unica il complesso collegato di Maroggia, Melano, Arogno e Rovio, e se dare a questo nuovo Comune (sempre che l’operazione passi) il nome di “Val Mara” o un’alternativa qual è “Basso Ceresio” (vi scongiuriamo, no, “Basso Ceresio” fa tristezza da mane a sera). Comunque sia, al fine-settimana culminante su domenica 18 ottobre è stata fissata oggi la votazione consutiva sul progetto di fusione fra le quattro realtà ancorate sotto il ponte-diga, e ciò in forza dell’avvenuta approvazione dello studio realizzato dai membri dell’apposita commissione incaricata; quattro in campo e non cinque, era stato detto in marzo, stante la richiesta collettiva di lasciar fuori Bissone da questa operazione; ad inizio giugno le firme in calce al rapporto finale, ora il “via libera” da Palazzo delle Orsoline sponda Esecutivo per un’entità da 4’000 abitanti circa, Municipio con sette membri, Legislativo con 30 rappresentanti, moltiplicatore massimo di imposta all’85 per cento, potenzialità di investimento stimabile fra i 3.0 ed i 3.5 milioni di franchi l’anno (oh, detto a parametri ordinari; nessuno sa realmente quale scenario ci offrirà il post-“Coronavirus”, ma che si vuole che cambi, tra realtà omologhe e congrue, sia che esse operino sotto unica regìa sia che esse rimangano separate?).

Il viatico: Bellinzona governativa si è impegnata a riconoscere 1.6 milioni di franchi per investimenti di sviluppo e 400’000 franchi quale contributo alla riorganizzazione amministrativa, ed in più sarà mantenuto distinto il calcolo del contributo di livellamento per i prossimi quattro anni; ciliegina, il supporto al futuro Comune per la realizzazione di un servizio a favore della popolazione anziana.

Dà fuoco al “radar” per… cancellare la multa: fermato con il complice

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Candidati a medaglia coppa trofeo, nel mondo dell’idiocrazia, i due giovani fermati nelle scorse ore per ipotesi di reato configurabili dalle parti dell’incendio intenzionale e del danneggiamento aggravato. Che ebbero luogo in grave lesione non già di un immobile o di una vettura, come avviene nella stragrande maggioranza dei casi, ma essendo bersaglio un… apparecchio-“radar”, e per di più lungo un tratto della A2 in prossimità di Lugano, dirimpetto a Pazzallo: nel senso proprio che almeno uno dei due e non una terza persona era in auto, quel venerdì 8 marzo 2019 e da ciò deducesi che le indagini si sono protratte per oltre un anno, e transitò a forte velocità davanti al rilevatore di tipologia semistazionaria, guadagnandosi una fotografia con tanto di “flash”, e pensò a quel punto che una patente sarebbe volata via per qualche tempo e che ci sarebbe stato anche il problemuccio pecuniario, e dunque era il caso di trovare una scorciatoia per risolvere il problema senza conseguenze, no? No, avrebbe risposto a muso duro una persona dotata delle facoltà sensoriali almeno proprie di un’entità biologicamente minima; no, non farti nemmeno venire una pensata del genere, è cosa talmente scema da non meritare d’esser partorita, e men che meno d’esser presa in considerazione.

Quanto ad intuizioni, però, c’è sempre quello che pensa di poter mettere in fila Nash Einstein Tesla Newton Faraday e financo Archimede, gentucola che – converrrete – in fondo in fondo era di poco conto e priva di fantasia. Ricostruiamo sulla traccia più probabile: entrambi a bordo della vettura, al volante un 22enne svizzero di origini non precisate e con domicilio nel Luganese, di fianco un 20enne brasiliano con residenza in Italia; passaggio come descritto, eccesso di velocità rilevato, frenata, parcheggio del veicolo, ritorno sul posto dell’infrazione; e qui il colpo magistralmente stupido, perché il 20enne avrebbe fatto uso della benzina contenuta in una bottiglia – siamo sempre al capitolo del verosimile – per incendiare l’apparecchiatura, in presenza del 22enne dunque suo sodale e complice. Distruzione portata a termine, dovendosi computare costi e spese per 15’000 franchi solo a rigor di danni subiti dal “radar”. Poi, dileguamento e magari con la convinzione, da parte dell’uno e dell’altro, di averla fatta franca.

Sorry ed in verità sorry manco per nulla, ma le cose non sempre vanno così. A distanza di tempo, il lungo braccio della legge et cetera, morale doppia azione quasi contestuale con agenti della Polcantonale a fermare il 22enne e colleghi della Polcom Lugano ad individuare ed a bloccare il 20enne, risultato tra l’altro già “oggetto di ricerca”, e prima o poi sapremo quale fosse il motivo di cotanto e perspicuo interesse. “Dossier” barzotto nelle mani di Nicola Respini, sostituto procuratore generale.

Maskenpflicht im öffentlichen Verkehr, Quarantäne für Einreisende aus Risikogebieten

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Der Bundesrat hat an seiner Sitzung vom 1. Juli 2020 verschiedene Massnahmen getroffen, um eine erneute Ausbreitung des Coronavirus zu verhindern. Angesichts des zunehmenden Reiseverkehrs und der seit Mitte Juni ansteigenden Zahl der Neuansteckungen hat er entschieden, für den öffentlichen Verkehr ab Montag, 6. Juli schweizweit eine Maskenpflicht einzuführen. Zudem müssen sich Einreisende aus gewissen Gebieten in Quarantäne begeben. Die Aufhebung von Einreisebeschränkungen für erste Drittstaaten ist für den 20. Juli vorgesehen.

Nachdem der Bundesrat die Massnahmen zur Bekämpfung der Coronavirusepidemie weitgehend aufgehoben hat, sind wieder mehr Menschen mit dem öffentlichen Verkehr unterwegs. Dabei kann der empfohlene Abstand oft nicht eingehalten werden. Angesichts des zunehmenden Reiseverkehrs und der seit Mitte Juni steigenden Fallzahlen verstärkt der Bundesrat die Schutzmassnahmen und beschliesst in einem Grundsatzentscheid eine durchgehende Maskenpflicht in allen öffentlichen Transportmitteln. Personen ab 12 Jahren müssen ab Montag, 6. Juli, in Zügen, Trams und Bussen ebenso wie in Bergbahnen, Seilbahnen oder auf Schiffen eine Maske tragen. Die angepasste Verordnung wird morgen verabschiedet und publiziert.

Bisher galt im öffentlichen Verkehr die dringende Empfehlung, zu Stosszeiten eine Maske zu tragen. Diese wurde aber wenig befolgt. Mit seinem Entscheid reagiert der Bundesrat auch auf Empfehlungen von Experten und auf den Wunsch einiger Kantone. Die Weltgesundheitsorganisation (WHO) und das European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) empfehlen ebenfalls das Tragen einer Maske, wenn der nötige Abstand nicht eingehalten werden kann.

Quarantäne für Reisende aus gewissen Gebieten
Seit Mitte Juni ist es wiederholt zu einer Ausbreitung des neuen Coronavirus in der Schweiz gekommen, nachdem infizierte Personen aus Ländern des Schengenraums und aus Nicht-Schengen-Staaten eingereist sind. Deshalb muss sich ab Montag, 6. Juli, für zehn Tage in Quarantäne begeben, wer aus gewissen Gebieten in die Schweiz einreist. Das BAG führt eine entsprechende Liste, die regelmässig angepasst wird. Die betroffenen Personen werden gezielt im Flugzeug, im Reisebus und an den Grenzübergängen informiert. Sie müssen sich nach der Einreise bei den kantonalen Behörden melden. Die neue Verordnung wird morgen verabschiedet und publiziert. Die Flug- und Reisebusgesellschaften werden zudem angewiesen, kranke Passagiere nicht zu transportieren.

Einreisebeschränkungen bis am 20. Juli aufrechterhalten
Der Bundesrat hat zudem in seiner Sitzung vom 1. Juli 2020 von den Empfehlungen des Rates der EU, die coronabedingte Einreisebeschränkungen ab dem 1. Juli 2020 für 15 Staaten aufzuheben, Kenntnis genommen. Die Schweiz wird diesen Empfehlungen voraussichtlich folgen, jedoch erst per 20. Juli 2020 und mit Ausnahme von Serbien. Das EJPD beabsichtigt demnach auf dieses Datum hin Algerien, Australien, Kanada, Georgien, Japan, Marokko, Montenegro, Neuseeland, Ruanda, Südkorea, Thailand, Tunesien und Uruguay sowie die EU-Staaten ausserhalb des Schengen-Raums (Bulgarien, Irland, Kroatien, Rumänien und Zypern) von der Liste der Risikoländer zu streichen. China soll in Umsetzung der EU-Empfehlung ebenfalls von der Liste gestrichen werden, sofern die Reziprozität für Einreisende aus der Schweiz gewährleistet ist.

Schweiz: Verkehr auf Nationalstrassen wächst weiter

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Die Nationalstrassen werden intensiv genutzt. Aufgrund der hohen Belastung haben auch die Staus zugenommen. Mit verschiedenen Massnahmen will das Bundesamt für Strassen (ASTRA) für einen flüssigeren Verkehr sorgen. Dazu gehört, das Verkehrsmanagement zu verbessern und so die schon bestehende Infrastruktur besser zu nutzen, etwa mit Anlagen zur Geschwindigkeitsharmonisierung und zur Rampendosierung.

Die Fahrleistung auf den Nationalstrassen nahm 2019 gegenüber dem Vorjahr weiter zu, um rund 100 Millionen auf insgesamt 27.8 Milliarden Fahrzeugkilometer; knapp 18 Prozent davon entfielen auf den Güterverkehr. Nach einer leichten Abnahme im Vorjahr nahmen die Staus wieder zu, auf 30 230 Stunden. An den Gründen für die Staus hat sich nicht viel verändert: Hauptursache sind die Verkehrsüberlastungen, gefolgt von Unfällen und Baustellen. Die meisten Staustunden wurden auf der A1 und der A2 verzeichnet (Zürich, Winterthur, Bern, Région Lémanique / Basel, Luzern, Sottoceneri). In der Region Luzern machte sich zudem die mehrwöchige Sperrung der Axenstrasse wegen Steinschlags im Sommer 2019 deutlich bemerkbar.

Ausserhalb der Nationalstrassen stieg der Verkehr 2019 stärker an als auf den Autobahnen. Das zeigt, dass der Verkehr auf das nachgelagerte Strassennetz ausweicht, wenn es auf den Nationalstrassen zu Staus kommt.

Massnahmen zugunsten des Verkehrsflusses

Für die kommenden vier Jahre hat das Bundesamt für Strassen (ASTRA) in einer Roadmap konkrete Massnahmen definiert, um den Verkehr flüssiger zu machen. Dazu gehört, das Verkehrsmanagement zu verbessern, zum Beispiel mit Geschwindigkeitsharmonisierung und einer Rampendosierung bei den Ein- und Ausfahrten der Nationalstrassen. Die dazu nötigen Anlagen sollen unabhängig von den Unterhaltsarbeiten rasch realisiert werden. Zudem wird ab 1. Januar 2021 das Rechtsvorbeifahren an Kolonnen erlaubt sein. Indem die Rettungsgasse und das Reissverschlussprinzip Pflicht werden, kann der Verkehr auf allen Spuren ebenfalls besser fliessen.

Um Staustunden zu mindern, setzt das ASTRA zudem auf die Verbesserung der Schnittstellen zwischen den einzelnen Netzhierarchien. Ergänzt werden diese Massnahmen mit der zeitlich und örtlich begrenzten Pannenstreifenumnutzung und punktuellen Ausbauten im Rahmen der Strategischen Entwicklungsprogramme (STEP). Über die Projekte und deren Priorisierung entscheidet das Parlament. Es legt grundsätzlich alle vier Jahre fest, welche Projekte neu verwirklicht werden sollen.

Das Nationalstrassennetz umfasst mit rund 1860 Kilometern Länge knapp 3 Prozent des gesamten schweizerischen Strassennetzes (Stand: 31. Dezember 2019). Es bewältigt rund 41 Prozent des gesamten Strassenverkehrs.

Deutliche Verkehrsabnahme während der Corona-Krise
Die Massnahmen zur Eindämmung des Corona-Virus haben zu spürbar weniger Verkehr auf den Autobahnen geführt: der Verkehr reduzierte sich an vielen Orten um 50 bis 70 Prozent, am Gotthard um bis zu 90 Prozent. Mit den Lockerungen der Massnahmen hat der Verkehr rasch wieder zugenommen.

Covid-19 in Ticino, si riaccende la spia rossa dei contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.30) Messaggio da prendersi con le pinze, ergo né sottovalutare né prefigurare scenari apocalittici, quello dato dai cinque nuovi contagi da “Coronavirus” secondo evidenza registrata nel passaggio da ieri all’alba di oggi, giovedì 2 luglio, su suolo ticinese. 3’334 diventano dunque i casi acclarati, in assenza di altre vittime (350 in tutto) e stante invece un altro successo con le dimissioni del 915.o paziente da strutture nosocomiali. Al novero dei nuovi contagiati è da ascriversi anche la recluta ticinese che, come riferito da fonti del Dipartimento cantonale sanità-socialità, sul rientro in servizio è risultata positiva al “test”; nella serata di sabato 27 giugno, il soggetto aveva trascorso qualche ora al “Woodstock music pub” di Bellinzona, il cui gerente ha fornito un elenco di ospiti cui potrebbe essere ora imposto il periodo di quarantena.

Aggiornamento ai valori ultimi disponibili in àmbito federale, ovvero sul passaggio da martedì 30 giugno a mercoledì 1.o luglio: 137 casi in più, per un totale di 31’851, e 1’685 deceduti (come indicano i portavoce dell’Ufficio federale sanità pubblica, i dati possono divergere – ed in effetti divergono – dalla somma dei riscontri provenienti dai singoli Cantoni; inoltre, a causa dell’incongruità di una parte delle informazioni disponibili, dalle statistiche di cui sopra sono temporaneamente espunti un decesso e 155 casi di positività peraltro riscontrati in laboratorio). In immagine, la tabella con la suddivisione dei casi di “Coronavirus” in Svizzera secondo fasce di età.

Borse europee in effervescenza, valide conferme anche da New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.26) Se fiducia da avere s’ha, fiducia si avrà. In odore di atto fideistico, e quindi in conferma dell’utile spunto finale registrato nella seduta precedente, lo “Swiss market index” che si è affidato oggi al titolo “LafargeHolcim limited” quale estemporaneo capofila (più 3.30 per cento) ed ai bancari (“Credit Suisse group Ag”, più 2.36; “Ubs group Ag”, più 2.50) per issarsi a 10’187.56 punti, con progresso pari allo 0.97 per cento. Parcheggiati agli ultimi tre posti del listino primario i farmaceutici (“Roche holding Ag” il peggiore, più 0.03). Allargato privo di spunti rilevanti, fatta astrazione per il valore “Leonteq Ag” (più 7.68) e per i soliti fluttuanti a scarti considerevoli ma dalle modeste quantità trattate. Dalle altre sedi primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 2.84; Ftse-Mib a Milano, più 2.88; Ftse-100 a Londra, più 1.34; Cac-40 a Parigi, più 2.49; Ibex-35 a Madrid, più 3.75. Positiva Wall Street, con guadagni fra lo 0.36 e lo 0.52 per cento sugli indici di riferimento. In ancoraggio ai 106.2 centesimi di franco il cambio per un euro.

Chur (Kanton Graubünden): Mittelfinger zu einem Teil abgetrennt

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Am Mittwochmittag hat sich ein Arbeiter in Chur einen Finger eingeklemmt und teilweise abgetrennt. Der Mann wollte einen Deckel eines Tanks schliessen.

Der 43-Jährige war an der Arosastrasse in Chur mit einem Pump- und Sauggerät damit beschäftigt, Dachbekiesungsarbeiten auszuführen. Kurz vor 11.45 Uhr wollte er den Heckdeckel des Tankaufliegers schliessen. Bei diesem Vorgang klemmte es dem Mann den Mittelfinger der linken Hand ein. Dieser wurde zum Teil abgetrennt. Ein Ambulanzteam der Rettung Chur versorgte den Verletzten und überführten ihn ins Kantonsspital Graubünden nach Chur.

Die genauen Ursachen, die zu diesem Unfall geführt haben, werden durch die Kantonspolizei Graubünden abgeklärt.

Salvataggio riuscito: forza “Rivöi”, vola alto (e regalaci tanti piccoli)

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Alle nostre latitudini, raro se non rarissimo ormai (una ventina di coppie in Ticino, facciamo 50 in Svizzera, e già si va in stima non prudenziale), causa primaria la scomparsa dell’“habitat” naturale; e diventa allora un doppio motivo di soddisfazione, in particolare per gli ornitologi della “Ficedula” che tale uccello hanno avuto in cura, il poter ora restituire alla libertà – e perfettamente risanato – un bell’esemplare di caprimulgo europeo, più comunemente noto come succiacapre. Succiacapre: bisogna ammetterlo, con questo volatile la nomenclatura non è stata generosa. Ma poco conta, si porta con fierezza l’identità che si ha e non quella che ci è stata imposta, e ciò dovrebbe valere anche per l’uccello, piccolo o grande che sia.

Due settimane, nella storia personale del caprimulgo di cui trattasi (che, per dire giust’appunto delle dimensioni, vale e pesa all’incirca come un merlo), sono state determinanti. Raccontiamo dall’inizio, ossia dal momento – e siamo alla notte tra mercoledì 10 e giovedì 11 giugno – in cui due giovani, di rientro verso casa lungo la Cantonale della Valle di Blenio, trovano e raccolgono un uccello “bagnato, intirizzito ed in stato di ipotermia”, come da descrizione di Roberto Lardelli dalla casa madre della sempre meritoria “Ficedula”; segue contatto con gli esperti del gruppo, segue identificazione quale soggetto maschio, segue presa in consegna con tutta la delicatezza che il caso e l’esperienza impongono. Il succiacapre è tra l’altro al centro di un progetto conservativo di lungo termine (l’“incipit” nel 2007) condotto dai ficeduliani in accordo con i vertici della “Birdlife Svizzera” e concepito sulla base del ripristino del contesto in cui questa specie ha facoltà di nidificare (in elementare descrizione, servono boschi radi siti in media montagna, ben esposti al sole e ricchi di affioramenti rocciosi. Come dite, perché serve quel particolare tipo di flora? Ah, giusto: per garantire al caprimulgo la mimetizzazione. Anche a distanza di 100 metri, il caprimulgo in stasi sul terreno vi sembrerà un sasso, e quello fermo sul ramo somiglierà ad uno spuntone).

Prime cure emergenziali, esemplare all’esame del veterinario Boris Pfänder, giusta la constatazione: animale disidratato e denutrito, con buona probabilità a causa del maltempo nelle notti precedenti (il succiacapre è crespuscolare, non in senso lirico ma per abitudini) e dell’impossibilità di andare a caccia delle falene, principale pietanza in un’alimentazione invero non molto varia (lepidotteri in serie, anche i coleotteri qualora vi sia opportunità, tutto lì). Poi la riabilitazione, tradotta nell’indurre il volatile a riprendere le forze: “Stato di forma in miglioramento costante, negli ultimi giorni letteralmente scalpitava in attesa di poter dispiegare nuovamente le ali”, racconta Roberto Lardelli. Non prima di un battesimo ufficiale con il nome “Rivöi” che sta per “Olivone”, rilascio nello stesso luogo in cui l’uccello era stato trovato. Buona fortuna, buon viaggio, ma soprattutto buona permanenza…

Calcio Dna / Lugano, doppio “uppercut” al mento: steso il Basilea

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Non corre per il titolo, né può pretenderlo; ma sulla corsa per il titolo nel calcio di Divisione nazionale A potrebbe aver inciso, oggi, ed in modo determinante. Lugano finalmente vivace, creativo e soprattutto vincente, stasera a Cornaredo, con atto di forza sul Basilea che sotto il peso di un effettivo 0-2 (1-2 al fischio finale, ma con riavvicinamento solo al 90.o con rete di Arthur Cabral) resta inchiodato a “meno sei” dallo Youngboys, ieri fermato sull’1-1 a Ginevra dal Servette, e slitta a “meno otto” dal San Gallo, oggi andato ad imporsi per 2-1 Neuchâtel sul NeuchâtelXamaxSerrières. Per parte loro, confidando su un possibile giro a vuoto del Sion nella sfida di domani al Lucerna, i bianconeri si issano nove punti sopra la linea, il che vuol dire margine di tre vittorie piene quando resta un solo girone al termine; merito di Alexander Gerndt (73.o) e di Filip Holender (79.o), ma anche di una retroguardia disposta a concedere tre tiri in tutto ed a rispondere tignosamente sui garretti al gioco nervosuccio – ma perché mai, con il tasso tecnico che la squadra può offrire? – dei renani. Non che gli ospiti non ci abbiano provato; al fallo numero 17, dopo aver collezionato cinque gialli di cui tre fra l’80.o e l’85.o (nel mezzo, tre cambi a blocco: seri problemi di strategia…), anche il rosso sacrosanto ad Omar Alderete, ergo ultime battute ad inferiorità numerica.

I risultati – Servette-Youngboys 1-1 (ieri); Lugano-Basilea 2-1 (oggi); Thun-Zurigo 3-2 (oggi; primi due goal di casa bernese dai piedi dei ticinesi Simone Rapp e Matteo Tosetti); NeuchâtelXamaxSerrières-San Gallo 1-2 (oggi); Sion-Lucerna (domani).

La classifica – San Gallo 54 punti; Youngboys 52; Basilea 46; Servette 41; Zurigo 38; Lucerna 35; Lugano 33; Thun 25; Sion 24; NeuchâtelXamaxSerrières 22.

Udc Bellinzona, vertici ricostituiti. Simone Orlandi alla presidenza

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Simone Orlandi, 33 anni, impiegato di commercio, membro del partito dal 2008 e già consigliere comunale a Claro nella legislatura 2012-2017, il nuovo presidente della sezione Udc in Bellinzona, come da esito dell’assemblea straordinaria svoltasi stasera in quartiere Claro quale atto di ricostituzione dei vertici dopo le dimissioni di Ivano De Luigi, Alessandro Torriani, Arturo Burini ed Antonio Micheli. Presenti Piero Marchesi presidente cantonale e consigliere nazionale e Marco Chiesa consigliere agli Stati, il gruppo dirigente è stato ricostituito con l’innesto di Rodolfo Quattraccioni, Claudia Carelle, Csaba Princzes e Paolo Balzari. Messaggi positivi su prospettive e preparazione alle prossime tornate elettorali e referendarie; conduzione di Sergio Morisoli. In immagine, da sinistra: Sergio Morisoli, Simone Orlandi, Piero Marchesi e Marco Chiesa.

Calcio Dnb / Altra labbratina delicata, Chiasso travolto a Kriens

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Incommentabile uno 0-2 fra il 7.o e l’8.o minuto del primo tempo (chi non ha gambe abbia testa; niente testa nel prevenire le reti di Daniel Follonier e di Omer Dzonlagic), incommentabile uno 0-2 che si trasforma in 0-4 fra il 39.o (Brezart Hoxha) ed i minuti di recupero della stessa frazione (formalmente 45.o, in goal Asumah Abubakar). Non basta il golletto di Alexis Antunes (89.o, ormai “garbage time”) per assolvere il Chiasso dall’ennesima legnata nella cadetteria pedatoria 2019-2020, 18 sconfitte contro quattro vittorie più cinque pareggi significano che la squadra ne perde due ogni tre, e buscando ormai a grappoli. Oh, non si creda che a Kriens i rossoblù non ci abbiano provato: addirittura 18 tiri contro 10, peccato che di mirare tra i pali pochi avessero o voglia o capacità, mentre sull’altro versante sembravano aspiranti ad una corona d’alloro tant’erano meticolosi nell’inquadrare la porta difesa da Loïc Jacot, e si sarebbe ingenerosi qualora sul giovanotto venisse scaricata ogni responsabilità; un legno per parte (7.o, traversa di Rrezart Hoxha, di fatto a prodromo del goal di Daniel Follonier; 56.o, palo di Robin Huser), grande dubbio sull’utilità del procurarsi calci piazzati (sei angoli ed almeno cinque delle 13 situazioni conseguenti a fallo). In pratica: ultimo posto era a distanza siderale dalla penultima, e ciò resta.

I risultati – Sciaffusa-Vaduz 2-2 (ieri); Winterthur-Aarau 5-2 (ieri); Losanna-StadeLosannaOuchy 0-0 (ieri); Grasshoppers Zurigo-Aarau 4-1 (ieri); Kriens-Chiasso 4-1 (oggi).

La classifica – Losanna 55 punti; Grasshoppers Zurigo 47; Vaduz 45; Kriens 43; Winterthur 35; StadeLosannaOuchy 34; Wil, Aarau 32; Sciaffusa 29; Chiasso 17.

Onsernone, attacca un agente con lo “zaky boy” acceso: arrestato

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Notizia buona: nessuno si è fatto male, e l’agente è riuscito a sottrarsi alla lama con cui era stato minacciato ripetutamente e da distanza minima. Solo di questo ci si può rallegrare nel caso del 71enne – trattasi di cittadino svizzero con domicilio nel Locarnese – fermato intorno alle ore 20.20 di ieri in località imprecisata della Valle Onsernone dopo complesso intervento di effettivi della Polcantonale e della Polcom Locarno su quello che, in prima battuta, sarebbe dovuto essere un controllo dettato dal disturbo alla quiete pubblica; anziché lasciarsi avvicinare e passare a più miti consigli, l’anziano ha inveito ed è passato alle vie di fatto nella personalissima reinterpretazione di “Leatherface” ovvero “Facciadicuoio” in “Non aprite quella porta”; là l’imbracciamento di una motosega come arma per menar strage, qui l’uso di un decespugliatore (sissignori, uno “zaky boy”) acceso e brandito in direzione di un elemento della pattuglia della Polcom Locarno appena giunta sul posto. Il 71enne è stato poi bloccato e reso inoffensivo. Violenza o minaccia contro le autorità e contro i funzionari l’addebito principale mosso all’uomo. L’inchiesta è nelle mani del procuratore pubblico Zaccaria Akbas.

Bioggio, infortunio sul lavoro: operaio d’urgenza in ospedale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.05) Sarebbero gravi, a prima impressione dei soccorritori, le condizioni di salute di un operaio – età e nazionalità non note – rimasto ferito stamane, poco dopo le ore 9.00, all’interno di un’azienda di Bioggio, zona di via Industrie. La dinamica dell’episodio è in fase di accertamento. Assistenza medica a cura di operatori della “Croce verde” di Lugano; sul posto unità di Polcantonale e Polintercom Malcantone-est; l’uomo è stato trasportato d’urgenza al “Civico” di Lugano e sottoposto a terapie immediate.

Vermisstmeldung aus Winterthur-Zinzikon (Kanton Zürich): 68-jähriger seit dem 28. Juni vermisst

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Wie die Stadtpolizei Winterthur mitteilt, wird wird seit Sonntag, 28. Juni 2020, ab Wohnort ein 68-jähriger Mann vermisst.

Der 68-jährige Peter Furer (im Bild, KaPo Zürich) wurde am Sonntagnachmittag um 15.00 Uhr zuletzt an seinem Wohnort in Zinzikon (Winterthur) gesehen und wird seither vermisst. Er ist auf Medikamente angewiesen. Der Vermisste ist etwa 180 Zentimeter gross, von schlanker Statur und hat dunkelbraune Haare und eine Stirnglatze. Er hat einen Schnurrbart und trägt eine Brille.

“Swiss market index”, tremori poi saldo positivo. Anche New York se la gioca

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.49) Consolidamento del guadagno, sia pur marginale e per quanto con la zavorra del comparto finanziario (“Credit Suisse group Ag”, meno 1.33 per cento; “Ubs group Ag”, meno 0.78 per cento), fra i valori di riferimento del listino primario alla Borsa di Zurigo nella prima seduta del secondo semestre 2020: “Swiss market index” in progresso finale pari allo 0.44 per cento attorno ai 10’089.67 punti, “Abb limited” capofila (più 2.58 per cento), discreta spinta dai farmaceutici. “Clariant Ag” (più 7.42 per cento con oltre 4.9 milioni di pezzi in movimento) il titolo più sostenuto nell’allargato. Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.41; Ftse-Mib a Milano, meno 0.23; Ftse-100 a Londra, meno 0.19. Progressi fra lo 0.24 e lo 0.96 per cento sugli indici di riferimento a New York. In ascesa a 106.5 centesimi di franco il cambio per un euro.

A margine / Promozione turistica, o dell’incitamento al “Fai-da-te”

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Buoni per un valore complessivo di 7’000 franchi sono in palio nel contesto del concorso “Il Ticino in 60 secondi”, sfida lanciata oggi sotto egida di “TicinoTurismo” ed aperta a quanti, residenti o turisti d’Oltralpe e vuoi con strumento professionale qual è una videocamera vuoi con il semplice cellulare, siano disposti a realizzare ed a pubblicare filmati “spontanei ed autentici” – tale la pretesa – in cui vengano esaltate “la bellezza e le sfaccettature del nostro Cantone”. Ogni settimana un tema diverso (“Outdoor”, “Arte ed architettura”, “Acqua”, “Mobilità”, “Gastronomia”); sviluppo sino a domenica 2 agosto; caricamento sulla piattaforma www.ticino.ch/win; attenzione, i fornitori del materiale saranno tenuti ad astenersi dal… montare i video (e, sia detto, la cosa suona strana: opera è quel che risulta atto compiuto, dall’idea di fondo o dal “Leitmotiv” sino alla sua definizione. Chissà chi ha suggerito tale modalità, e per quale ragione); giudizio insindacabile da parte dei membri della “community” di “TicinoTurismo”, il che si traduce nel solito carico di “Mi piace” a battaglia con altri “Mi piace”, cantarsela e suonarsela ad un tempo.

Secondo i vertici di “TicinoTurismo”, con tesi banalmente costruita al fine di fare l’occhiolino ai potenziali partecipanti al concorso, “ognuno (inteso come ogni persona, ndr) ha le potenzialità per diventare un “microinfluencer”, un ambasciatore del territorio”; e qui bisognerebbe intendersi, perché è vero che con mezzi o leciti o furbetti un tizio può arrivare a raccogliere quel migliaio di “follower” che lo qualifichino aritmeticamente come “microinfluencer” (la gamma va poi da 1’000 a 100’000 unità), ma per essere “ambasciatori del territorio” servono quantomeno conoscenze, attitudine alla valorizzazione senza enfasi che induca allo stereotipo, competenze culturali ed ambientalli ed altre cosucce del genere. Tre “videomaker”, al secolo Gianni Vacca, Dino Reichmuth e Jon Guler, forniranno collaborazione e consulenza a “TicinoTurismo” pubblicando via via una serie di “tutorial” contenenti consigli “mirati” – così nella nota-stampa – “su come realizzare ottimi contenuti in movimento”. Perché la tesi sottostante al concorso, e ad avallarla è lo stesso Angelo Trotta direttore di “TicinoTurismo”, è proprio funzionale all’esaltazione dell’immagine in una sua espressione specifica: “Sappiamo che, nel “marketing”, spesso le immagini in movimento risultano più efficaci dei contenuti testuali”.

Vero? Non vero? Assai relativamente vero, e dunque non vero di principio. A ciò verrebbe peraltro da rispondere: va bene, baloccatevi con i vostri gingilli da immagine in movimento, ma a questo punto piantatela di produrre manifesti e di pagare per le affissioni in luogo pubblico, ed evitate di pretendere che sulla stampa compaiano i vostri comunicati. I quali, pare incredibile ma è davvero così, contengono testo e sono fatti di testo; eppure di essi ci inondate, in casella di posta elettronica, con preghiera di pubblicazione.

Pulizia del Ceresio, firmato il protocollo: effettivi al completo

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Una ad Agno, una a Lugano, una a Riva San Vitale. E, da ieri o per meglio dire sull’effetto di un accordo stipulato ieri, una anche a Lavena-Ponte Tresa, quale tassello che completa la disposizione degli attori sulla scena. Con firma apposta negi uffici del Dicastero cultura-sport-eventi di Lugano, auspici Massimo Mastromarino presidente dell’“Autorità di bacino Ceresio-Piano-Ghirla” e Fabio Schnellmann segretario del “Consorzio pulizia rive-specchio d’acqua del Ceresio”, sale a quattro unità la flotta dei battelli-spazzini funzionali alla raccolta di materiale galleggiante (rifiuti “in primis”, ma anche quanto possa costituire ostacolo alla navigazione o motivo di pericolo per i frequentatori delle sponde) nel Lago di Lugano, in copertura di acque sia italiane sia svizzere.

Nel protocollo operativo sono fissati alcuni aspetti: ormeggio per l’appunto a Lavena-Ponte Tresa frazione Lavena, equipaggio fornito dal Consorzio, basi di collaborazione con gli enti locali in casi di inquinamento, il tutto da situarsi “in un più ampio piano di riqualificazione, di risanamento e di tutela dell’ambiente” e con occhio di riguardo per il tratto sud del ponte-diga, “soggetto a possibili accatastamenti di materiale inerte” dalla varia provenienza. I numeri, del resto, impongono attenzione: solo in séguito ai nubifragi più recenti, nella porzione a sud del bacino sono stati raccolti materiali per un peso di 400 tonnellate e che, a quel punto, avevano già “causato ingenti danni”, come documenta Fabio Schnellmann. Ed una risposta organica, a questo punto disponibile, viene solo dall’esercizio della quotidianità. In immagine, Fabio Schnellmann e Massimo Mastromarino durante l’analisi del protocollo.

Warenrückruf: Erboristi Lendi ruft Kreuzkümmel ganz und gemahlen zurück

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Erboristi Lendi ruft Kreuzkümmel, ganz und gemahlen, wegen eines hohen Gehaltes an Pyrrolizidinalkaloiden zurück.
Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen (BLV) teilt folgendes mit:

Rückrufendes Unternehmen: Erboristi Lendi

Gefahr: Gesundheitsgefährdung (hoher Gehalte an Pyrrolizidinalkaloiden)

Betroffene Produkte: Kreuzkümmel ganz und gemahlen

Wiedergutmachung: keine Angaben

Weitere Informationen: https://www.blv.admin.ch/dam/blv/de/dokumente/rueckrufe/rr-erboristi-lendi-kreuzkuemmel.pdf

Sarmenstorf (Kanton Aargau): Motorradlenker bei Unfall mit Pferdekutsche schwer verletzt

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Ein Unfall zwischen einem Motorrad und einer Kutsche forderte zwei Verletzte. Der beteiligte Motorradfahrer, ein 54-jähriger Schweizer, musste mit dem Rettungshelikopter ins Spital eingeliefert werden. Die Seengerstrasse war für mehrere Stunden gesperrt. Die Ermittlungen zur Klärung der Unfallursache wurden eingeleitet.
Gestern Dienstag, 30. Juni 2020, kurz nach 20.30 Uhr fuhr ein 54-jähriger Schweizer mit seinem Suzuki-Motorrad auf der Seengerstrasse in Sarmenstorf dorfauswärts. In einer Linkskurve prallte er aus noch nicht geklärten Gründen in das Heck einer in gleicher Richtung fahrenden Kutsche (Bockwagen), besetzt mit zwei Personen. Kantons- und Regionalpolizei Lenzburg sowie die Ambulanzbesatzung rückten umgehend an den Unfallort aus.

Der Motorradlenker zog sich durch die heftige Kollision schwere Verletzungen zu. Er musste mit einem Rettungshelikopter ins Spital geflogen werden. Der Lenker der Kutsche, ein 46-jähriger Deutscher sowie seine 45- jährige Mitfahrerin fielen vom Gefährt. Die Frau wurde verletzt und musste durch die Ambulanzbesatzung ins Spital geführt werden.

Die Seengerstrasse musste für die Dauer der Tatbestandsaufnahme und Bergungsarbeiten gesperrt werden. Die Feuerwehren der umliegenden Gemeinden richteten eine Umleitung ein. Die Sperrung konnte um zirka 02.15 Uhr wieder aufgehoben werden.

Das Pferd, welches den Bockwagen zog, dürfte unversehrt geblieben sein. Der Sachschaden an den Fahrzeugen wird auf zirka 10’000 Franken geschätzt.

Die Kantonspolizei hat die Ermittlungen zur Klärung der Unfallursache eingeleitet. Die Staatsanwaltschaft Muri- Bremgarten hat eine Untersuchung eröffnet und beim Motorrad-Lenker eine Blut-/Urinentnahme angeordnet.

Contagi da Covid-19: Ticino sotto controllo, altri Cantoni invece no

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.20) Sono numeri da coda di contagio, secondo interpretazione corrente e fatte salve situazioni episodiche e topiche, quelli che affluiscono sulla sempre tragica contabilità da Covid-19. Una contabilità che rischia tuttavia di appesantirsi, ed è il caso di precisarlo, in ragione non della recrudescenza da focolai eventualmente non domati ma dall’imprudenza di soggetti che qualche norma di sicurezza aggirano o hanno sottovalutato, come attestano almeno quattro vicende fuori dal territorio cantonale (plesso scolastico ad Yverdon-les-Bains, due infetti, obbligo di quarantena per 80 insegnanti circa e per una ventina di figure del personale non docente; discoteche a Spreitenbach nel Canton Argovia ed a Zurigo, 26 colpiti dal morbo, obbligo di quarantena per almeno 400 persone; gruppo di giovani rientrati nei Grigioni dalla Serbia, sei positivi al virus, obbligo di quarantena per varie decine di soggetti venuti a contatto con il gruppo). Restandosi all’ordinario, ovvero a ciò che è stato gestito nei termini dell’autocontrollo delle frontiere, una valutazione corretta impone di accertare a quota 13 le vittime a partire da lunedì 1.o giugno ed a 60 i casi accertati nel passaggio da ieri alle ore 16.00 di oggi, per un totale di 794 contagiati nel corso del mese (aggiornamento a 19 Cantoni su 26; mancano Appenzello esterno, Friborgo, Grigioni, Vaud, Vallese, Ginevra e Neuchâtel).

Ai riscontri complessivi, assumendosi qui i soli dati dell’Ufficio federale sanità pubblica e su limite alle ore 8.00 di oggi, 31’714 i casi confermati, vale a dire 62 in più rispetto al giorno precedente, e 1’683 i decessi (due in più, “ma resi noti con grande ritardo”; responsabilità scaricata sulla gestione locale). Per quanto riguarda il Ticino, su ragguaglio in cui è compreso l’intero “week-end” lungo, sempre 350 i decessi acclarati, due in più i contagi per un totale di 3’329; a quota 912 sono nel frattempo saliti i dimessi da strutture ospedaliere cantonali.

Calcio Dna / Youngboys fermato a Ginevra, il San Gallo spera

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1-1 tra Servette e Youngboys, stasera, nell’unico confronto in programma per il 27.o turno del calcio di Divisione nazionale A: bernesi pertanto e di nuovo solitari al vertice della graduatoria, tuttavia con rischio di sorpasso da parte del San Gallo (domani in campo a Neuchâtel) e di riavvicinamento da parte del Basilea (sempre domani, renani in trasferta a Lugano). Gli altri incontri: Thun-Zurigo (domani); Sion-Lucerna (giovedì). La classifica: Youngboys 52 punti; San Gallo 51; Basilea 46; Servette 41; Zurigo 38; Lucerna 35; Lugano 30; Sion 24; NeuchâtelXamaxSerrières, Thun 22.

Calcio Dnb / Chiasso a “meno 12”. Ma domani Kriens sarà un’altra storia

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Per quanto la cosa conti in termini talmente relativi da risultare nulli, e da ciò dovrebbe derivare anche un pensiero a mente aperta sulla distorsione in essere nei due campionati pedatori ancora in corso perché riattivati giocoforza, ancor di più si complicò oggi il cammino del Chiasso la cui dirigenza si era detta certa, pur a salvezza automaticamente conseguita, di riuscire ad evitare l’ultimo posto: fermi infatti i rossoblù, cui spetta domani la trasferta a Kriens, lo Sciaffusa penultimo è riuscito a rimediare un punto (2-2 il punteggio) nella sfida interna al Vaduz, e con recriminazioni dal peso consistente se si considerano sia il provvisorio 2-0 costruito nei primi 28 minuti, sia il palo colto da Karim Barry al 92.o per un 3-2 che era nell’aria.sulla scorta almeno dei 23 tiri totalizzati dai padroni di casa (11 per gli ospiti). Gli altri risultati: Winterthur-Aarau 5-2 (oggi); Losanna-StadeLosannaOuchy 0-0; Grasshoppers Zurigo-Wil 4-1 (oggi). La classifica: Losanna 55 punti; Grasshoppers Zurigo 47; Vaduz 45; Kriens 40; Winterthur 35; StadeLosannaOuchy 34; Wil, Aarau 32; Sciaffusa 29; Chiasso 17 (Kriens, Chiasso una partita in meno).

Mendrisio, Municipio fibrillante: Marco Romano saluta e se ne va

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Il lavoro in Municipio è usurante, persino in una realtà nella quale le gratificazioni risultano di gran lunga superiori agli obblighi imposti dalla funzione essendo il territorio al centro di una complessa serie di movimenti; e lì valgono lo sviluppo della A2 con la compiuta ridefinizione degli svincoli sulla A394, il “campus” universitario Supsi a ridosso della stazione ferroviaria, l’avvenuta realizzazione del “Centro pronto intervento”, le opere sul “Beata Vergine”, l’implementazione in essere nelle zone industriali, ed alla sintesi il salto di categoria anche nella percezione collettiva fuori dal territorio comunale. Agli onori, tuttavia, par proprio che a Mendrisio nessuno più tenga: anche il 38enne pipidino Marco Romano, che pure fu in lizza per la poltrona di sindaco (ballottaggio perso contro Samuele Cavadini in quota Plr) e che da due anni e mezzo siede nell’Esecutivo, si annuncia partente con effetto quasi immediato, diciamo da agosto, sicché a settembre il suo posto sarà occupato dal 57enne Manuel Aostalli.

Dimissioni con motivazioni varie e tutte credibili e commendevoli, dai maggiori impegni professionali al ruolo acquisito quale capogruppo della frazione Ppd-Pbd-Pev al Nazionale; di fatto, la quarta uscita – terza nelle file democristiane – nel volgere di meno di due anni e mezzo (Carlo Croci, sindaco per quasi un quarto di secolo, fece posto per Paolo Danielli; Piermaria Calderari, passo indietro a favore di Francesca Luisoni; ora Marco Romano pronto a far spazio a Manuel Aostalli; nella compagine “Insieme a Sinistra”, partente il non poco contestato Giorgio Comi a favore di Françoise Gehring). Segno ad ogni modo interessante; e potrebb’essere l’inizio – non sgradito in casa popolare-democratica – di un riposizionamento anche per varie altre figure in doppia funzione.

Campiglia bei Livorno (Italien): Ausländer tötet Katze und grilliert sie in der Mitte der Strasse

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Heute Morgen hat ein Ausländer (im Moment genaue Herkunft noch unbekannt) zuerst eine Katze getötet und dann ein Feuer angezündet um das arme Tier zu verspeisen. Dies alles geschah beim Bahnhof in Campiglia in der Provinz Livorno in Italien. Um den Vorfall zu rekonstruieren, kamen die Carabinieri nach zahlreichen Berichten einiger Bürger vor Ort an. Der Mann wurde somit identifiziert und wegen Tierquälerei angezeigt . Es handelt sich um einen 21-jährigen Mann ausländischer Herkunft. Der Täter ist in Italien obwohl ihm der Flüchtlingsstatus verweigert worden war. In den Bildern, die live auf Facebook gepostet wurden, nähert sich eine Dame dem 21-Jährigen und schlägt auf ihn ein, der sich mit den Worten “er hat kein Geld zum Essen” rechtfertigte. Es gibt aber keine Entschuldigung für eine solche grausame Tat, auch weil der Mann Geld für die Zigaretten hatte und dies konnte die Frau auf dem Video feststellen (Photoquelle: facebook).

“Corona 20” Schweiz: Armee-Einsatz offiziell beendet

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Der vom Bundesrat angeordnete Assistenzdienst-Einsatz der Schweizer Armee im Rahmen der Corona-Pandemie endet heute Dienstag, 30. Juni 2020, nach 107 Tagen. Die letzten noch im Einsatz stehenden Angehörigen der Armee (AdA) werden heute von ihren Aufgaben entbunden und entlassen.

Die letzten noch im Einsatz verbliebenen 50 Armeeangehörigen – Berufsmilitärpolizisten zugunsten der Eidgenössischen Zollverwaltung (EZV) – werden heute Dienstag, 30. Juni 2020, von ihrem Auftrag entbunden. Damit ist der vom Bundesrat am 16. März angeordnete Assistenzdienst-Einsatz “CORONA 20” der Schweizer Armee offiziell beendet.

Bereits am 29. Mai 2020 wurden die subsidiär ausgeführten Aufträge im Bereich “Helfen” abgeschlossen und die AdA aus dem Sanitätsbereich entlassen. Im Bereich “Schützen” verblieben ab diesem Datum noch rund 1’000 AdA im Assistenzdienst. Ein Teil davon wurde von der EZV am 14. Juni 2020 von ihren Aufgaben an der Landesgrenze und im grenznahen Raum entbunden. Weitere rund 130 AdA wurden am 17. Juni 2020 vom subsidiären Einsatz zugunsten der kantonalen Polizeikorps Genf und Waadt entbunden.

Die Bürgerinnen und Bürger in Uniform haben im Rahmen des Corona-Einsatzes der Armee rund 320’000 Diensttage zugunsten des zivilen Gesundheitswesens, der Eidgenössischen Zollverwaltung und der kantonalen Polizeikorps geleistet. Mit ihrem Einsatz haben die Armeeangehörigen wertvolle Unterstützung für die zivilen Institutionen und Behörden geleistet, so, dass diese ihre Aufgaben auch während dem Höhepunkt der Pandemie jederzeit im geforderten Ausmass erbringen konnten.

Der Bundesrat hatte mit der Auslösung der Mobilmachung am 16. März 2020 die Armee beauftragt, bis längstens am 30. Juni 2020 das zivile Gesundheitswesen, die Eidgenössische Zollverwaltung und die kantonalen Polizeikorps mit bis zu maximal 8’000 Armeeangehörigen zu unterstützen. Seither haben zeitweise bis zu rund 6’000 AdA (Einsatzbestand, inklusiv Stäbe) in allen Schweizer Kantonen in den Bereichen «Helfen» und «Schützen» Assistenzdienst geleistet. Nach dem Grundsatz «Im Einsatz, wo es die Armee braucht», wurden auf Antrag der Kantone durch Angehörige der Armee mehr als 300 Aufträge zur vollsten Zufriedenheit der zivilen Behörden erfüllt. Entsprechend wurden die Einsätze verdankt.

Buttavano la monetina e ti sfilavano il portafogli: presi due rumeni

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Rientrano sommariamente nella categoria dei ladri; ma un Leonardo Sciascia scrittore li avrebbe confinati al livello degli scassapagliara, esseri dall’“estrema abiezione” e che si prendono un bottino micragnoso e sui quali “scende il disprezzo del ladro grosso, del ladro che ha mestiere, regole e sentimenti”. Gentaglia da disprezzarsi, per le azioni compiute prima che per il reato commesso, i due rumeni fermati e tratti in arresto tre giorni addietro lungo la A2, in corrispondenza dell’area di sosta a Bellinzona sotto l’abitato della frazione Moleno, direzione sud: sull’intervento di effettivi della Polcantonale è stato infatti accertato che i due soggetti, 39 e 43 anni rispettivamente, avevano colpito con la tecnica detta “delle monetine”. Tecnica che di massima è così rappresentabile: la vittima designata sta camminando, il malfattore fa cadere a terra una mezza manciata di monetine, d’istinto ci si gira, no?, e quel bastardo dice di aver visto le monete cadere dai pantaloni dell’altra persona, la quale si china per raccogliere i ventini ed i decini e magari un mezzo franco sonante e ballante e tac, si ritrova con il portafoglio sfilato dalle mani o con la catenina tagliata e scippata; in alternativa, stesso finale a partire dalla richiesta di un cambio-moneta per via del parchimetro che ovviamente non accetta banconote, et similia.

Solo per stare agli ultimi giorni, in aree quali Locarnese e Luganese, almeno cinque i colpi riusciti e vari quelli tentati (perché è il caso di dire anche questo: ai ladri di infimo rango non va sempre bene, anzi, in caso di anche marginale sospetto basta un urlo per indurli a desistere. Ricordarsi, in ogni caso, di due aspetti: primo, per solito il delinquente opera in modalità singola; secondo, se ci cascano soldi dalle tasche, soltanto gli “scout” sono disposti ad inseguirci per ridarci quel che abbiamo perso. Suggerimento ultimo: avvisare sempre le forze dell’ordine, vuoi che il danno sia stato subito (non c’è di che vergognarsi, anzi), vuoi che il criminale sia stato messo in fuga, vuoi che per pura accidentalità il tizio sia inciampato nelle stringhe delle sue scarpe e del tutto fortuitamente si trovi lì fermo ai vostri piedi con qualche livido che forse c’era già prima, ma più probabilmente non c’era.

Visperterminen (Kanton Wallis): Mann stirbt auf der Unfallstelle

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Am Montag, 29. Juni 2020 gegen 15:45 Uhr, ereignete sich auf einer Forststrasse oberhalb von Visperterminen ein Verkehrsunfall. Ein Mann kam dabei ums Leben.

Ein 48-jähriger Mann fuhr mit seiner Frau und seinem Sohn mit einem Geländewagen auf der Forststrasse vom Weiler Bodmen bergwärts in Richtung Alpe Gritte. Beim Befahren einer leichten Rechtskurve kam der Geländewagen aus derzeit nicht geklärten Gründen von der Fahrbahn ab und rutschte auf der steilen Böschung ab. In der Folge überschlug sich das Fahrzeug mehrmals und kam nach ca. 85 Meter an einem Baum zum Stillstand.

Die 48-jährige Ehefrau und der 18-jährige Sohn wurden verletzt mit einem Helikopter ins Spital Sitten geflogen. Der Fahrzeuglenker erlag noch auf der Unfallstelle seinen schweren Verletzungen.

Beim Opfer handelt es sich um einen 48-jährigen Schweizer mit Wohnsitz im Kanton Solothurn. Die Staatsanwaltschaft hat in Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei Wallis eine Untersuchung eingeleitet. Eingesetzte Mittel: Kantonspolizei – Feuerwehr Visperterminen – Rettungskolonne – Kantonale Walliser Rettungsorganisation (KWRO) – Notarzt – Air-Zermatt und Air- Glaciers (3 Helikopter)

Rorschach (Kanton Sankt Gallen): Einbrecher aus Deutschland verhaftet

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Heute, kurz nach 1.00 Uhr, ist es im Stadtwald zu einem Einbruch in eine Bar gekommen. Die Kantonspolizei Sankt Gallen konnte den Einbrecher, einen 28-jährigen Deutschen, vor Ort festnehmen.

Die Kantonspolizei Sankt Gallen erhielt die Meldung, dass ein Einbruch in eine Bar im Gange sei. Der vorerst unbekannte Täter hatte sich Zutritt in ein mehrstöckiges Gebäude verschafft und sich in das oberste Stockwerk begeben. Dort öffnete er gewaltsam die Eingangstür der Bar. Noch während er die Räumlichkeit durchsuchte, konnte er von der Kantonspolizei Sankt Gallen angehalten und festgenommen werden.

Es wird nun abgeklärt, ob der Deutsche noch für weitere Straftaten in Frage kommt. Es entstand Sachschaden in der Höhe von rund 2’000 Franken.

Freno tirato, “Swiss market index” appena sotto misura. Speranze a Wall Street

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.06) Dopo avvio dai toni interlocutori, “Swiss market index” sempre sotto misura sino al saldo di giornata – l’ultima del mese, del trimestre e del semestre – con flessione ultima nella misura dello 0.15 per cento a quota 10’045.30 punti e pesantezza tra i farmaceutici (“Novartis Ag”, meno 1.14 per cento; “Roche holding Ag”, meno 0.94; “Alcon incorporated”, meno 0.26, tutti fra gli ultimi cinque valori della seduta). Capofila il titolo “Givaudan Sa”, unico a spuntare un margine superiore alla due figure (più 2.11 per cento). Nell’allargato, spunto interessante (più 10.42 per cento) su “Leonteq Ag”; su nuovo primato storico, in ritocco del massimo fatto registrare appena ieri, il valore “Zur Rose group Ag” (più 5.51 per cento a 258.50 franchi proprio sulla chiusura). Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.64; Ftse-Mib a Milano, meno 0.37; Ftse-100 a Londra, meno 0.90; Cac-40 a Parigi, meno 0.19; Ibex-35 a Madrid, meno 0.64. Prevalenza del segno positivo a New York: Nasdaq, più 1.09; S&P-500, più 0.70; “Dow Jones”, meno 0.13. In tuffo sui 106.4 centesimi di franco il cambio per un euro.

Tragischer Sturz in Biel (Kanton Bern): Biker nach schwerem Unfall im Spital verstorben

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Der Biker verunfallte am Sonntag vor einer Woche und ist an diesem Wochenende den schweren Verletzungen erlegen. (Symbolbild)

Am Sonntag, 21. Juni 2020, um kurz nach 16.50 Uhr, wurde der Kantonspolizei Bern gemeldet, dass ein Biker auf einem offiziellen Bike Trail in Biel gestürzt sei.

Nach aktuellem Kenntnisstand fuhr der aus dem Kanton Luzern stammende Mann mit dem Mountainbike von Magglingen herkommend als vorderster Fahrer einer Vierergruppe bergab, als er auf Höhe Grausteinweg aus noch zu klärenden Gründen stürzte. Seine Begleiter leiteten umgehend Rettungsmassnahmen ein. Ein Ambulanzteam brachte den 56-jährigen Schweizer schwer verletzt in ein Spital.

Dort ist der Mann am Samstagabend, 27. Juni 2020, den Folgen seiner schweren Verletzungen erlegen.

29enne campionese grave in Thailandia, solidarietà via “crowdfunding”

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Impressionante la macchina di solidarietà attivatasi – e tuttora operativa ai quattro angoli del mondo – a sostegno di un 29enne residente a Campione d’Italia (provincia di Como) e che da sabato 20 giugno si trova bloccato in un ospedale thailandese, nell’attesa dell’operazione chirurgica da cui dipende la possibilità di recupero da un grave infortunio che il giovane stesso ha patito giorni addietro. Santiago Loccioni, originario di Jesi (provincia di Ancona, nelle Marche) e particolarmente legato al Locarnese dove vive sua madre, si trova ricoverato al “Nakornping hospital” di Chiang Mai, la città più grande nel nord della Thailandia, dove era giunto a gennaio per un periodo di attività professionale all’interno di un ostello; soggiorno diventato “sine die” per le note questioni da Covid-19, e d’improvviso con risvolto potenzialmente tragico a causa della caduta da un ponte nel corso di un’escursione.

Per quanto politraumatizzato in séguito all’impatto (lesioni ad alcune vertebre cervicali, frattura del bacino, varie altre ferite) e dopo un volo di 17 metri, Santiago Loccioni è ora cosciente; l’afflusso di cifre significative (oltre 22’000 euro all’ultimo riscontro, facoltà di contribuzione tuttora data) grazie ad una raccolta-fondi lanciata sulla piattaforma “Gofundme.com” dovrebbe consentire una prima copertura delle spese legate all’operazione cui il 29enne sarà sottoposto presumibilmente nella giornata di giovedì 2 luglio. Ancora senza esito i passi compiuti dai familiari per favorire il successivo rimpatrio del giovane: come riferisce Diego Loccioni, 31 anni, fratello maggiore di Santiago, oltre al problema dei costi sussistono restrizioni all’uscita dalla Thailandia per l’appunto in forza della pandemia da “Coronavirus”; sempre per gli stessi motivi, ai familiari sono al momento negati l’ingresso in Thailandia e l’assistenza diretta al congiunto. Del problema è stato nel frattempo investito anche il ministero italiano degli Affari esteri, a questo punto in funzione dei passi successivi all’intervento chirurgico sul cui esito positivo, in un breve messaggio video di ringraziamento ai sostenitori, Santiago Loccioni ha espresso “totale fiducia”.

Sperona un’auto, fugge, punta una pistola sugli agenti: arrestato

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Quando gli agenti hanno bussato alla sua porta, avendolo rintracciato sulla scorta di accertamenti su targa e tipologia del veicolo da lui guidato, dapprima ha fatto finta di nulla, poi ha tirato le cose per il lungo, infine ha aperto la porta con una mano e brandito una pistola con l’altra, puntandola contro gli agenti dopo aver effettuato – così viene riferito da fonti della Polcantonale e del ministero pubblico – un movimento tipico del caricamento di un’arma; “ex post” si sarebbe scoperto che quella era una pistola a gas, ma guai a sottovalutare il contesto quando ci si trova nel cuore della notte ed in condizioni di visibilità non perfetta. Un 28enne, cittadino svizzero di origine non precisata e con domicilio nel Luganese, dovrà rispondere di una caterva di reati essendo stato tratto in arresto nel corso della notte al suo domicilio. Due le sequenze distinte: dapprima, e si parla del primo quarto d’ora di oggi, manovre azzardate e varie e gravi infrazioni alla Legge federale sulla circolazione stradale in territorio di Collina d’Oro quartiere Gentilino, sino alla collisione con un altro veicolo ed alla fuga dalla scena dell’incidente (tra l’altro, senza verifica delle condizioni di salute dell’altro guidatore, solo per caso rimasto illeso); a distanza di breve tempo, ossia una volta che erano stati acquisiti gli elementi utili per l’identificazione dell’autore di tale folle gimkana, la visita al domicilio del soggetto ed una tanto improvvisa quanto imprevedibile situazione di pericolo per i poliziotti. I quali, sulla reazione violenta del giovane, hanno operato con intimazioni in serie, ottenendo infine che il soggetto desistese e si arrendesse.

Unico valore positivo da acquisirsi agli atti: nessuno è rimasto ferito o contuso. Il che non basterà a ridurre in modo sensibile la natura ed il gravame degli addebiti mossi al 28enne quali prime ipotesi di reato: nel “dossier” di cui è titolare la procuratrice pubblica Pamela Pedretti figurano violenza o minaccia contro le autorità ed i funzionari, impedimento di atti dell’autorità, esposizione della vita altrui a pericolo, grave infrazione alle norme della circolazione, inosservanza dei doveri in caso di incidenti, elusione dei provvedimenti per l’accertamento dell’eventuale inattitudine alla guida ed infrazione alla Legge federale sulle armi. Alle somme, di che generare una lunga permanenza dietro alle sbarre.

Zinal (Kanton Wallis): 21-jähriger stirbt bei Bergunfall am Obergabelhorn

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Am Sonntagvormittag, 28. Juni 2020 ereignete sich am Obergabelhorn ein Bergunfall. Ein Bergsteiger kam dabei ums Leben.

Ein 21-jähriger Alpinist beabsichtigte, am Morgen das Obergabelhorn im Alleingang durch die Nordwand zu besteigen. Dabei stürzte er offenbar beim Aufstieg mehrere hundert Meter die Wand hinunter.

Anlässlich eines Rundfluges wurde der verunglückte Bergsteiger von einem Helikopterpiloten auf dem Obergabelhorn-Gletscher (Gemeindegebiet Zinal) entdeckt. Sofort rückte eine Rettungscrew der Air-Zermatt mit einem Notarzt aus. Der Arzt konnte nur noch den Tod des Bergsteigers feststellen.

Beim Opfer handelt es sich um einen 21-jährigen deutschen Staatsangehörigen. Aufgebotene Einsatzkräfte: Kantonspolizei – Air Zermatt – Notarzt – Rettungskolonne

62enne scomparso da Orselina, revocato l’avviso di ricerca

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.02) Revocato in prima mattinata l’avviso di ricerca persone che era stato diramato dai vertici della Polcantonale con riferimento ad un 62enne (nome noto alla redazione) con domicilio in Cugnasco-Gerra frazione Cugnasco, via Cantonale 22. L’uomo era stato avvistato per l’ultima volta intorno alle ore 6.55 di ieri nella zona di Orselina. Sui motivi della scomparsa e sul significato da attribuirsi alla successiva revoca non vengono fornite altre informazioni.

Luzern: Mann bei Badeunfall im Rotsee lebensbedrohlich verletzt

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Am Samstag ereignete sich im Rotsee in der Stadt Luzern ein Badeunfall. Ein Mann sprang kopfüber in den Rotsee. Die Wassertiefe dort beträgt 1,1 Meter. Er wurde mit lebendbedrohlichen Verletzungen ins Spital gefahren.

Am Samstag, den 27. Juni 2020, zirka 18.00 Uhr, gingen mehrere Personen bei der Rotseewiese in der Stadt Luzern im Rotsee baden. Ein 22-jähriger machte ab einem Steinsteg einen Kopfsprung. Da die Wassertiefe an besagten Ort nur 1,1 Meter beträgt, verletzte er sich lebensbedrohlich. Er wurde durch Kollegen in bewusstlosem Zustand geborgen und durch den Rettungsdienst 144 versorgt und ins Spital gefahren.

Das Gebiet des Rotsees ist ein Naherholungszentrum, die Uferbereiche sind Naturschutzgebiet. Baden ist nur in der offiziellen Badeanstalt erlaubt.

Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Luzern.

Seduta interlocutoria, “Swiss market index” sopra la parità

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.19) Lunedì all’insegna di oscillazioni contenute – ed è già un buon segno, considerandosi sia le chiusure di venerdì a Wall Street sia il messaggio fortemente negativo giunto ieri da Tel Aviv, piazza di contrattazioni aperta la domenica – aalla Borsa di Zurigo, con esito lievemente positivo (più 0.18 per cento sullo “Swiss market index” a quota 10’060.48 punti) e rebbi relativamente vicini (“LafargeHolcim limited” in vetta, più 1.55 per cento; “Alcon incorporated” sulla coda, meno 1.66). Pochi gli elementi tendenziali per comparto; lusso in progresso dopo lunga permanenza sotto misura (“Compagnie financière Richemont Sa”, più 0.53; “The Swatch group Ag”, più 1.05). Nulla di interessante dall’allargato. Nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 1.18 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.69; Ftse-100 a Londra, più 1.08; Cac-40 a Parigi, più 0.73; Ibex-35 a Madrid, più 1.39. Balzo a New York, con incrementi fra lo 0.44 e l’1.66 per cento sugli indici di riferimento. In progresso a 106.9 centesimi di franco il cambio per un euro.

Achtjähriger stürzt durch Glasdach zweieinhalb Meter in die Tiefe

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Nach Sturz durch ein Glasdach in Frauenfeld musste am Sonntag ein achtjähriger mit der “Rega” ins Spital geflogen werden.
Gemäss den bisherigen Erkenntnissen der Kantonspolizei Thurgau stürzte der Knabe um 18.45 Uhr an der Speicherstrasse durch ein Glasdach einer Tiefgarageneinfahrt. Er schlug aus einer Höhe von rund 2.5 Meter auf den Boden auf und zog sich dabei mittelschwere Verletzungen zu. Nach der Erstversorgung durch den Rettungsdienst wurde er mit der “Rega” ins Spital geflogen.

Schweringen (Deutschland): Fotoshooting für seinen Mercedes endet für 18-jährigen im Desaster

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Bei Fotoaufnahmen ist einem 18-Jährigen in Schweringen bei Nienburg (Deutschland) sein Wagen in die Weser gerollt und untergegangen. Der junge Mann hatte offensichtlich die Handbremse nicht angezogen, wie die Polizei am Montagmorgen mitteilte (Photoquelle: Polizei Hoya). Dem Jugendlichen gelang es demnach nicht, sein Auto zu stoppen, als es am Sonntagabend eine abschüssige Straße hinab in den Fluss rollte. Einsatzkräfte konnten den Wagen zunächst nicht bergen. Der Sachschaden beläuft sich laut Schätzungen eines Polizeisprechers auf 8000 Euro. Es müsse nun auch untersucht werden, ob der Wagen bei dem Unfall die Weser verschmutzt habe.

Covid-19 in Ticino, cifre ferme. Svizzera, impennata nei casi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.18) Nessuna nuova evidenza dal Ticino, per quanto riguarda la pandemia da Covid-19, nel passaggio da ieri all’alba di oggi. Allo stato dell’arte vale dunque l’ultima rilevazione ufficiale alle ore 8.00 di venerdì 26 giugno, con un totale di 350 morti, 910 dimessi da strutture ospedaliere e 3’327 casi conclamati. Secondo le cifre trasmesse dai responsabili dell’Ufficio federale sanità pubblica, a livello svizzero sono stati nel contempo riscontrati altri 62 casi, con impennata a quota 31’617, e le vittime risultano 1’682; il primo valore è sostanzialmente coincidente con i numeri proposti sino a ieri sulle pagine del portale www.corona-data.ch (da oggi, invece, viene computata la sola espansione del morbo a partire da lunedì 1,o giugno). Per quanto riguarda il numero dei deceduti, la cifra secondo i compilatori del portale www.corona-data.ch si situa invece sopra le 1’950 unità.

Rapperswil-Jona (Kanton Sankt Gallen): Schlägereien unter Jugendbanden

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Gestern, kurz nach 22.30 Uhr, hat die Kantonspolizei Sankt Gallen mehrere Meldungen von einer angeblichen Massenschlägerei am See Quai, Höhe Schiffssteg erhalten. Mehrere Patrouillen vom ganzen Kantonsgebiet und angrenzender Kantone rückten nach Rapperswil-Jona aus. Die genauen Vorkommnisse sind unklar. Es ist eine verletzte Person bekannt. Die Kantonspolizei Sankt Gallen sucht Zeugen.

Nachdem innert kurzer Zeit mehre Meldungen von einer angeblichen Massenschlägerei am See Quai über den Polizeinotruf eingegangen sind, wurden mehrere Patrouillen vom ganzen Kantonsgebiet in Rapperswil-Jona zusammengezogen. Auch mehrere Patrouillen der Kantonspolizeien Schwyz und Glarus wurden nach Rapperswil beordert. Vor Ort konnten die eintreffenden Patrouillen rund 50 Jugendliche und junge Erwachsene antreffen.

Die gemeldete Schlägerei war nicht mehr im Gange. Die genauen Vorkommnisse sind bislang unklar. Gemäss jetzigen Erkenntnissen dürfte es zwischen zwei Gruppen zu einer Auseinandersetzung gekommen sein. Im Zuge dieser wurde ein 20-jähriger Mann verletzt. Er erlitt mehrere Wirbelbrüche und musste sich in Spitalpflege begeben.

Calcio Dna / Sventura e disdetta, Lugano punito da un ticinese

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Onora il Ticino da anni, con varie maglie, e sta continuando a farlo anche nella corrente stagione del calcio di Divisione nazionale A; ad Antonio Marchesano polistrumentista (dove lo metti sta, manca forse un ruolo da portiere) non vorranno tuttavia granché bene, per qualche ora, i tifosi del Lugano, battuto oggi sul campo dello Zurigo con il minimo scarto (0-1) e proprio per il tocco magico del 29enne ticinese, minuto 73, collaborazione di Marco Schönbächler. Molti i motivi di rammarico in casa ospite, al di là di quel che la classifica recita: il goal del pareggio mancato da Mijat Maric al 96.o, ad esempio, e due legni, palo colto da Eloge Yao al 28.o e traversa presa da Jonathan Sabbatini al 67.o. Gli altri risultati: Lucerna-Servette 2-2 (ieri); Youngboys-NeuchâtelXamaxSerrières 6-0 (ieri); Basilea-Sion 2-0 (oggi); San Gallo-Thun 3-2. La classifica: Youngboys, San Gallo 51 punti; Basilea 46; Servette 40; Zurigo 38; Lucerna 35; Lugano 30; Sion 24; NeuchâtelXamaxSerrières, Thun 22.

Eschenz (Kanton Thurgau): Mann und zwei Kinder tot aufgefungen

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Am Sonntag wurden in einer Wohnung in Eschenz (Kanton Thurgau) ein 38-jähriger Mann und zwei Kinder im Alter von 4 und 7 Jahren tot aufgefunden.

Kurz vor 13.30 Uhr ging bei der Kantonalen Notrufzentrale die Meldung ein, dass in einer Wohnung an der Furtbachstrasse drei leblose Personen aufgefunden worden seien. Einsatzkräfte der Kantonspolizei Thurgau und des Rettungsdienstes waren rasch vor Ort. Die Notärztin konnte nur noch den Tod feststellen.

Bei den Verstorbenen handelt es sich um einen 38-jährigen Mann und zwei Kinder im Alter von 4 und 7 Jahren. Sie sind deutsche Staatsangehörige. Die Kantonspolizei Thurgau und die Staatsanwaltschaft Kreuzlingen gehen von einem Tötungsdelikt aus. Die genauen Hintergründe sind derzeit noch unbekannt.

Für die weiteren Ermittlungen wurden der Kriminaltechnische Dienst der Kantonspolizei Thurgau und das Institut für Rechtsmedizin beigezogen. Die Staatsanwaltschaft Kreuzlingen hat eine Strafuntersuchung eröffnet.

Freienbach (Kanton Schwyz): Vermisst wird Rudolf Abegg

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Seit Dienstag, den 23. Juni, wird ab seinem Wohnort in Freienbach Rudolf Abegg (im Bild: KaPo Schwyz) vermisst. Er verliess sein Zuhause am späteren Nachmittag in unbekannte Richtung. Trotz intensiver Ermittlungen konnte die Kantonspolizei Schwyz den Verbleib des Vermissten nicht klären.
Rudolf Abegg ist 59 Jahre alt, zirka 180 Zentimeter gross und von schlanker Statur. Er hat rotes, kurzes Haar und trägt einen Oberlippenbart. Beim Verlassen des Hauses trug er blaue Jeans, ein blaues Poloshirt sowie braune Halbschuhe aus Stoff.

Bregaglia, a Fernando Giovanoli la poltrona di sindaco

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Aveva sfiorato l’elezione al primo turno, ma nel ballottaggio si è dovuto sudare ogni consenso; e, in ultimo, sull’avversario più diretto l’ha spuntata con margine di sole 43 schede, in presenza tra l’altro di 18 nulle e di cinque bianche. Fernando Giovanoli, 53 anni, indipendente, è il nuovo sindaco di Bregaglia, in subentro alla 59enne Anna Giacometti che in tale ruolo è stata sin dalla nascita del Comune in aggregazione tra Bondo, Castasegna, Soglio (di cui lo stesso Fernando Giovanoli è stato sindaco), Stampa e Vicosoprano; 399 i consensi raccolti nella tornata elettorale conclusasi a mezzogiorno di oggi, in riprova di un apprezzamento conquistato anche nelle legislature coperte quale municipale. Battuto Maurizio Michael, fermatosi a quota 356; soli 50 consensi su Marco Giacometti, consanguineo strettissimo della sindaca dimissionaria (uscita anticipata per esigenze personali e per gli acquisiti impegni quale consigliera nazionale, e da pochi giorni assegnata al ruolo di commissaria nel Comune di Roveredo) ma già suo avversario nel precedente appuntamento alle urne. 13 i voti dispersi, 1’202 gli aventi diritto, 827 le schede scrutinate, 804 quelle valide. Trattandosi di elezioni sostitutive ovvero suppletive, l’incarico vale sino al 31 dicembre 2023.

Lugano-Agno, con la “Silver air” torna l’ala fissa di linea

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Ala fissa di linea in grande ritorno per il periodo estivo, secondo odierno annuncio che rompe il silenzio in plaga malcantonese, allo scalo di Lugano-Agno: da domenica 5 luglio i voli del vettore “Silver air” da e per Isola d’Elba (Italia) ed Isola di Lussino (Croazia), sempre in collegamento diretto, voli da 90 e da 100 minuti rispettivamente, mercoledì e domenica nel primo caso, mercoledì nel secondo. Normale rispetto delle regole igienico-sanitarie a bordo degli aerei, facoltà di trasporto degli animali dalla piccola taglia; tutti i voli saranno effettuati con i “Let410” biturboelica, capaci di atterrare su piste particolarmente corte come sono quelle di Marina di Campo (Isola d’Elba) e Lussino (Isola di Lussino). Copertura fino a settembre.

Strada del Ceneri, auto precipita in un riale: soli danni materiali

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Senza conseguenze per la conducente del veicolo l’incidente occorso nella notte lungo la discesa del Ceneri in direzione di Cadenazzo, dove un’auto di media cilindrata e con targhe italiane è uscita dalla carreggiata sfondando le protezioni e precipitando nel vuoto per alcuni metri in corrispondenza di un riale. La corsa del mezzo, infine adagiatosi sulla fiancata sinistra proprio nell’alveo del riale, è stata frenata da alcune reti paramassi. Dispiegamento d’urgenza, su allarme lanciato intorno alle ore 2.00, per Polcantonale e Pompieri di Cadenazzo; la donna se l’è cavata con il minimo sindacale delle contusioni. Il veicolo è stato issato a bordo del carro attrezzi previo aggancio manuale al braccio meccanico del mezzo di soccorso; traffico necessariamente convogliato su traccia ristretta per il tempo necessario allo svolgimento delle operazioni.

Calcio Dna / Sussulto Youngboys, Xamax trasformato in colabrodo

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Un perentorio 6-0 al NeuchâtelXamaxSerrières, con doppietta di Jean-Pierre Nsame, restituisce allo Youngboys il ruolo solitario da primatista nel calcio di Divisione nazionale A in un sabato caratterizzato anche dal 2-2 tra Lucerna e Servette (padroni di casa sotto per 0-2 allo scadere della prima ora di gioco, poi doppietta di Francesco Margiotta e punto salvato). Domani Basilea-Sion, San Gallo-Thun e Zurigo-Lugano (in casa bianconera, tra l’altro, un partente immediato nella persona dell’attaccante Marco Aratore, il cui prestito dall’Ural Ekaterinburg era in scadenza alla data di martedì 30 giugno. La classifica: Youngboys 51 punti; San Gallo 48; Basilea 43; Servette 40; Lucerna, Zurigo 35; Lugano 30; Sion 24; NeuchâtelXamaxSerrières, Thun 22 (Youngboys, Servette, Lucerna, NeuchâtelXamaxSerrières una partita in più).

Covid-19: nessuna nuova in Ticino, ma la Svizzera interna preoccupa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.15) Ferme le rilevazioni statistiche per quanto riguarda il Ticino, che alle ore 8.00 di ieri ovvero venerdì 26 giugno riferiva di 350 vittime, 3’327 contagiati e 910 dimessi (vedasi articolo precedente su queste stesse pagine) nella drammatica contabilità dettata dalla pandemia coronavirale, il “focus” del fine-settimana si sposta a livello svizzero, su rilevazione di 69 nuovi casi (compreso il territorio del Principato del Liechtenstein) secondo l’ultimo bollettino diramato dai vertici dell’Ufficio federale sanità pubblica; particolare il peso di alcuni Cantoni nella Svizzera interna. La cifra ufficiale si situa ora a 31’555 persone colpite, di fatto sulla linea del computo a 31’483 unità secondo i compilatori del portale www.corona-data.ch; sensibilmente diverso resta invece il numero dei decessi acclarati, 1’682 nell’accertamento dell’autorità federale e 1’962, invece, sull’altro versante (evidenza odierna a quattro Cantoni – Svitto, Berna, Basilea-campagna e Lucerna – su 26).

Calcio Dnb / Scatto Vaduz, ripresa la piazza d’onore

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Un successo interno ed un pareggio nel sabato con cui si è chiuso il 26.o turno nel calcio cadetto. I risultati: Chiasso-Aarau 1-3 (ieri); Wil-Winterthur 3-1 (ieri); Grasshoppers Zurigo-Losanna 3-1 (ieri); StadeLosannaOuchy-Sciaffusa 1-1 (oggi); Vaduz-Kriens 4-2 (oggi). La classifica: Losanna 54 punti; Vaduz, Grasshoppers Zurigo 44; Kriens 40; StadeLosannaOuchy 33; Wil, Aarau, Winterthur 32; Sciaffusa 28; Chiasso 17.

Caslano, a primo traguardo le indagini sul rogo: 72enne in manette

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Dai rilevamenti ai primi sospetti, dai primi sospetti ad una pista di indagine, dalla pista di indagine agli interrogatori, dagli interrogatori ad un atto formale e chiaramente accusatorio. A distanza di meno di 36 ore dall’intervento dei Pompieri per domare il rogo sviluppatosi in via Rompada a Caslano, posto in stato di arresto un 72enne cittadino svizzero con domicilio nel Luganese. Sull’uomo, come confermano fonti del ministero pubblico, gravano addebiti per incendio intenzionale.

“Week-end” lungo, al “Max museo” spazi aperti ad oltranza

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Doppia apertura speciale, oggi ovvero sabato 27 giugno e lunedì 29 giugno, al “Max museo” di Chiasso (via Dante Alighieri 6). Stasera, in coincidenza con lo spettacolo “Doc-Donne d’origine controllata” con Francesca Reggiani nella rassegna teatrale estiva “Open air”, facoltà di accesso anche tra le ore 20.00 e le ore 21.30; idem dicasi per posdomani, sempre con riferimento al complesso ed alla mostra “Alberto Giacometti (1901-1966). Grafica al confine fra arte e pensiero” (ore 10.00-12.00 e 14.00-18.00).

Bibliocantonale Locarno, Luca Saltini primo “Scrittore al parco”

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Primo appuntamento, venerdì 3 luglio, per il ciclo “Incontra uno scrittore al parco”, proposta sotto egida della Bibliocantonale di Locarno. Ospite dell’evento, che si svolgerà nel parco adiacente alla stessa Bibliocantonale (via Cappuccini 12), un professionista nel mondo delle attività culturali: trattasi di Luca Saltini, 46 anni, milanese per nascita, scrittore, autore di testi per l’infanzia, collaboratore scientifico e curatore del fondo antico alla Bibliocantonale di Lugano. Varie le opere pubblicate; ultimo in ordine di tempo è il romanzo “Una piccola fedeltà” per i tipi della “Giunti” (2018); in precedenza (2013), di particolare interesse “Il demolitore di camper”, uscito dai magazzini della ravennate “Fernandel” – la stessa casa editrice con cui Luca Saltini aveva firmato per “Tattoo” l’anno precedente – e dal cui testo è stato tratto un film in uscita fra qualche mese. Ore 18.15, Gian Franco Ragno quale moderatore dell’incontro; in caso di maltempo, trasferimento all’interno della struttura (posti limitati).

Tre metri sotto il cielo, al bagno pubblico stammi lontano tanto così

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10 ma non più 10, sette dunque siano. Sette metri quadrati, da ieri e sino a tutto agosto fatti salvi interventi restrittivi che sarebbero conseguenti ad un riaggravamento della situazione covidiana e Dio ci scampi sia dal morbo sia dal rischio sia dalla mera eventualità, sono imposti ai frequentatori di infrastrutture ticinesi qualificabili come bagni pubblici e lidi; nel senso che, una volta raggiunta la capienza aritmetica computabile in normale operazione divisoria ma non divisiva (“tot” metri quadrati fratto sette uguale numero degli aventi diritto ad accedere, chi prenota e chi prima arriva ha diritto di stare, gli altri si mettano in coda), il “distanziamento fisico” ovvero sociale in tale misura viene espresso, con riduzione di poco meno d’un terzo da quanto fissato in precedente provvedimento. Disposizioni igienico-sanitarie, dunque, in firma da Palazzo delle Orsoline sponda Esecutivo e con l’avallo dei responsabili dello Stato maggiore cantonale di condotta; in calcolo elementare, considerandosi l’àmbito di prossimità individuale, è come se (“come se”, si sottolinea; resta chiaro il fatto che fidanzato e fidanzata o fidanzato e fidanzato o fidanzata e fidanzata possono rimanere anche appiccicati l’uno all’altra o l’uno all’altro o l’una all’altra, con le dovute cautele) ogni persona godesse del diritto ad essere punto zero di un cerchio con raggio pari ad 1’493 millimetri, e dunque con diametro di 2’986 millimetri – in sostanza, tre metri lineari – tra sé ed ogni altro bipede senziente o non senziente; poi, si sa, ci si avvicina e ci si allontana, ma lì intervengono altri strumenti per una puntuale ed accurata profilassi.

Strategia prudenziale “al fine di contenere ogni possibile ripresa dei contagi”, precisano da Bellinzona; e fanno bene, per carità. Un po’ meno sostenibile ed anzi da cortocircuito, non per il significato dell’atto in sé quanto per la prefigurata certezza sull’impossibilità di applicazione in ogni caso, è la pretesa rivolta ai gestori di tali strutture: essi, su richiesta dei responsabili dell’Ufficio del medico cantonale, saranno tenuti a “fornire immediatamente i dati di contatto dei singoli visitatori, ma solo se i dati di contatto sono… disponibili (così nel testo); e sì che, in linea di massima, l’esigenza è rilevante, “anche alla luce dell’importante numero di visitatori indigeni, confederati e stranieri che quotidianamente frequentano i lidi ed i bagni pubblici ticinesi”. Un quesito, perlomeno, abbisogna di risposta: che cosa farebbero, all’Ufficio del medico cantonale, nel caso effettivamente servisse una rapida indagine di carattere conoscitivo – e già non stiamo ipotizzando di peggio – in area nella quale di più strutture balneari non siano subitaneamente accertati e fruibili i numeri? In immagine, un esempio di tracciamento dell’area teorica di rispetto a sette metri quadrati.

Sabotage im Kanton Waadt: Hochspannungsmast mit Sprengstoff gefällt

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Eine unbekannte Täterschaft hat am Freitag in Gland im Kanton Waadt einen Hochspannungsmasten gefällt, augenscheinlich mit Sprengstoff. Die Bundesanwaltschaft hat eine Strafuntersuchung eröffnet.
Gegen 10.50 Uhr wurde die Kantonspolizei von Automobilisten darüber informiert, dass nahe der Autobahn Lausanne-Genf, kurz vor Gland in Richtung Genf, ein Hochspannungsmast am Boden liege. Betroffen ist die Höchstspannungsverbindung Romanel-Foretaille.

Rasch begaben sich mehrere Polizeipatrouillen und Ermittler der Sicherheitspolizei an Ort, bald trafen auch Ermittler des Bundesamtes für Polizei (fedpol) ein. Die ersten Untersuchungen zeigten, dass es sich um Sabotage handelt und dass die unbekannte Täterschaft wohl Sprengstoff benutzte.

Zur Sicherheit wurde das Gebiet abgesperrt. Der Verkehr auf der Autobahn war aber nicht beeinträchtigt. Wegen des wahrscheinlichen Einsatzes von Sprengstoff eröffnete die Bundesanwaltschaft eine strafrechtliche Untersuchung gegen Unbekannt. Die Polizei sucht Zeugen.

27-jähriger Autofahrer mit Hühnerstall kollidiert: fünf Legehennen gestorben

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In der Nacht auf Samstag kam in Hefenhofen (Kanton Thurgau) ein Autofahrer von der Strasse ab und kollidierte mit einem Hühnerstall. Personen wurden keine verletzt.
Gemäss den Erkenntnissen der Kantonspolizei Thurgau fuhr kurz vor 1 Uhr ein 27-jähriger Autofahrer auf der Amriswilerstrasse in Richtung Amriswil. Aus noch unbekannten Gründen kam er linksseitig von der Strasse ab, durchbrach einen Hühnerzaun und kollidierte mit einem Hühnerstall. Durch die Kollision wurden fünf Legehennen getötet. Personen wurden keine verletzt. Die Staatsanwaltschaft ordnete eine Blut- und Urinprobe an.

Es entstand Sachschaden von einigen zehntausend Franken. Der Führerausweis wurde zuhanden des Strassenverkehrsamtes eingezogen.

Bezirk Bülach: Drei Personen aus Albanien bei Club-Kontrolle verhaftet

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Stempel Illegal

Die Kantonspolizei Zürich hat in der Nacht von Freitag auf Samstag (26./27.6.2020) in einem Club im Bezirk Bülach eine Kontrolle durchgeführt und drei Personen verhaftet.

Die Kantonspolizisten kontrollierten gegen Mitternacht die Personen im Club. Dabei wurden drei Frauen verhaftet, die sich ohne Arbeitsbewilligung als Animierdamen oder Musikerin betätigten. Sie wurden der Staatsanwaltschaft Winterthur/Unterland zugeführt. Die 45-jährige Betreiberin muss sich als deren Arbeitgeberin gleichermassen vor der Staatsanwaltschaft verantworten. Bei den Verhafteten handelt sich um drei Frauen im Alter zwischen 29 und 45 Jahren. Sie alle stammen aus Albanien.

Im Club wurde auch ausserhalb des Fumoirs geraucht und mindestens ein Musiker logierte in einem Hinterzimmer, welches als solches nicht bewilligt ist. Entsprechend wird nebst dem Ausländer- und Integrationsgesetz auch die Gastgewerbe-, die Passivraucher- sowie die Planungs- und Baugesetzgebung zur Anwendung gelangen.

Dramma in Gambarogno, 83enne annega a due bracciate dalla riva

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.54) Stava già rientrando verso la riva, dopo il primo bagno della giornata, quando è stato forse aggredito dal freddo o colpito da malore, oppure ha semplicemente perso le forze. Un uomo, 83 anni l’età, cittadino svizzero con domicilio nella Svizzera di lingua tedesca ed in Ticino per le vacanze, ha perso la vita intorno alle ore 7.23 di oggi nelle acque del Verbano, area comunale di Gambarogno, braccio antistante l’abitato di Gerra in zona porto; improvviso lo scivolamento sotto il pelo dell’acqua, nessuna riemersione, drammatica la lotta contro il tempo da parte dei soccorritori (sul posto effettivi di Polcantonale, sanitari del “Salva” Locarno e specialisti della “Società salvataggio Tenero” da Tenero-Contra), infausto l’esito. Dopo ricerche a medio spettro, il cadavere dell’83enne è stato ritrovato alla profondità di circa tre metri dalla riva, ed a distanza di soli 20 metri dalla stessa. Nella foto (per cortesia di Eros Taddei-“Voce del Gambarogno”), una fase del coordinamento delle ricerche; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Lugano, aria fresca in… galleria: nuova sede per la “Allegra Ravizza”

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E venne il giorno del cambio d’abito e d’abitudini. Da via Nassa a piazza Cioccaro (civico numero sette, chi davvero abbia bisogno di orientarsi in quel rettangolo svasato tra “Cantinone” e Cabrenna, e giust’appunto in Cabrenna sarà da cercarsi la destinazione), da cuore a cuore di Lugano, il transito dell’esperienza culturale condotta alla “Galleria Allegra Ravizza” che in nuovi ambienti torna a presentarsi dopo pausa per doppia esigenza, l’una igienico-sanitaria ed a tutti nota e l’altra organizzativa secondo progetto “in itinere” ed ora concretizzatosi. Martedì 30 giugno, a partire dal mezzogiorno e sino alle ore 20.00 (da leggersi 30-6-20 con il 20 ripetuto per due volte, e di nuovo 12-20, in cadenze numeriche interconnesse nella loro elementarità), l’atto inaugurale della nuova sede che giunge a sette anni dal precedente trasferimento; per l’occasione, oltre ad un’accoglienza nello stile della casa, la proposta di una selezione di opere da artisti contemporanei oltre che di materiali dal progetto “Archivi tematici del 20.o secolo”. A seguire, apertura dal lunedì al venerdì tra le ore 11.00 e le ore 18.00, il sabato solo su appuntamento.

Orselina, punto di svolta: mercoledì primo concerto al parco

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Mettersi un semestre (e quale semestre…) alle spalle, e ricominciare. Sotto auspici della “Pro Orselina” e nel teatro naturale del parco, mercoledì 1.o luglio, il ritorno di musica ed animazione con il “Simply trio in jazz”, ovvero Felix Meyer al pianoforte, Bixio Stefanoni al contrabbasso ed Oliviero Giovannoni (“enfant du pays”, tra l’altro) alla batteria. A cartellone, annunciata inoltre la presenza di Alfredo Ferrario al clarinetto e di Nancy Fürst quale voce solista. Repertorio completo, dal “New Orleans” al “Dixieland” allo swing; ingresso libero (come sempre), ma con limitazione del numero di spettatori in funzione dello spazio e delle esigenze di distanziamento fisico; obbligatoria è pertanto la prenotazione (o direttamente al parco di Orselina, o per tramite del sito InterNet www.pro-orselina.ch. Inizio ore 21.00. Raccomandazione: giungere su luogo almeno 15 minuti (meglio: 30) prima del concerto. Per informazioni: telefono 076.5348787. In immagine, il “Simply trio in jazz”.

“Land Rover”, tra potenza e… fantasia la “Discovery Sport P250”

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Si presenta con un leggero “restyling” estetico e con una nuova motorizzazione ibrida dalla maggiore efficienza, accoppiata al cambio automatico a nove rapporti, la nuova “Discovery Sport P250” di casa “Land Rover”. La linea non si rivoluziona ma si evolve con gruppi ottici anteriori e posteriori rivisti oltre che con paraurti modificati. La strumentazione diventa digitale, con adozione di un schermo “touch” da 10.25 pollici e con un nuovo sistema di “infotainment”. Nuovi anche volante e cambio più tradizionale con la classica leva: nel “tunnel” centrale si libera pertanto spazio utile per il ricavo di un vano portaoggetti. Non manca il divano posteriore scorrevole (per aumentare la praticità); disponibile la configurazione a sette posti (per venire incontro alle famiglie numerose). La capacità del bagagliaio varia tra 115 e 1’574 litri secondo la configurazione.

La “Discovery Sport” mostra peculiarità migliori rispetto alla maggior parte dei Suv anche quando viene spinta ad affrontare (ed a superare) tratti dal fondo difficile ed impegnativi, con guadi fino alla profondità di 60 centimetri. Fra gli accessori, anche il sistema di telecamere che rende il cofano trasparente, in modo da far capire dove sono le ruote anteriori in tempo reale. “Comfort” assicurato, grazie ad un’insonorizzazione da… urlo, quando si viaggia su strada.

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“Land Rover Discovery Sport P250”, la scheda tecnica

Motore: 2.0 turbo

Potenza: 249 cavalli e 365 Nm

Ripresa 0-100 km/h: 7.5 secondi

Velocità massima: 230 km/h

Consumo medio: 10 litri ogni 100 chilometri

Efficienza energetica: “G”, con 226 g/km CO2

Prezzo: a partire da 61’100.- franchi

Calcio Dnb / La gloria deve aspettare, Chiasso ancora a fondo

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Zero punti e distanza dal penultimo posto che rischia di diventare abissale, pur in un torneo che ormai nulla significa se non per coloro che battagliano sull’altro versante della graduatoria, sono i due fatti con cui al Chiasso del calcio cadetto devono provare a convivere; lo ha ribadito stasera una sconfitta interna dall’evidenza maturata al momento del “Serrate”, Aarau in sfondamento fra l’85.o (Liridon Balaj) ed il 92.o (Markus Neumayr) per un 1-3 che i rossoblù sarebbero stati benissimo in grado di evitare, soprattutto dopo essere riusciti a riprendersi la parità grazie ad un autogoal di François Affolter (73.o, di Fabio Dixon la precedente conclusione) dopo vantaggio ospite firmato da Elsad Zverotic (65.o) su sviluppi di azione complessa e nel cui corso Liridon Balaj si era visto respingere il pallone dalla traversa, esperienza questa già vissuta dal compagno Marco Schneuwly al 52.o. Fra i padroni di casa, Sofian Bahloul e Patrick Rossini ben attivi ma non fortunati (oltre che non di rado presi di mira dagli avversari, senza precisa distinzione fra palla e caviglie). Gli altri risultati: Wil-Winterthur 3-1 (oggi); Grasshoppers Zurigo-Losanna 3-1 (oggi); StadeLosannaOuchy-Sciaffusa (domani); Vaduz-Kriens (domani). La classifica: Losanna 54 punti; Grasshoppers Zurigo 44; Vaduz 41; Kriens 40; Wil, StadeLosannaOuchy, Aarau, Winterthur 32; Sciaffusa 27; Chiasso 17 (Vaduz, Kriens, StadeLosannaOuchy, Sciaffusa una partita in meno).

San Gottardo, scende dalla moto e cade per 10 metri: grave una 51enne

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Una banale disattenzione dovuta alla stanchezza per il viaggio, o forse un eccesso di fiducia nella reazione delle gambe dopo lunga permanenza in sella, rischia di costare caro ad una 51enne che alle ore 12.53 di oggi, una volta smontata dalla moto con cui stava circolando lungo la Tremola in direzione nord, è inciampata ed ha perso l’equilibrio a lato del posteggio su cui aveva da poco lasciato il dueruote, cadendo per una diecina di metri. La dinamica dell’episodio, occorso a breve distanza dal punto di valico al passo del San Gottardo, è tuttora al vaglio delle forze dell’ordine; alla donna, risultata essere cittadina germanica con residenza in Germania, sono stati riscontrati traumi e lesioni dalla non lieve entità, Sul posto operatori della “Tre valli soccorso” e della “Rega” oltre ad effettivi di Polcantonale e Pompieri Alta Leventina da Quinto.

Controlli-“radar”, nel Sottoceneri una settimana… avarissima

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Quasi da non crederci, se l’elenco trasmesso corrisponde al vero e cioè non difetta d’una pagina almeno: nella settimana compresa fra lunedì 29 giugno e domenica 5 luglio un solo controllo mobile della velocità sarà imposto nel Sottoceneri, Bironico la località, riservandosi l’attenzione primaria al Sopraceneri, Locarnese e Leventina “in primis”. Così per le altre aree: nel Distretto di Blenio, Motto; nel Distretto di Leventina, Giornico, Bedretto, Ossasco ed All’Acqua; nel Distretto di Riviera, Biasca e Prosito; nel Distretto di Bellinzona, Gorduno, Pianezzo e Cadenazzo; nel Distretto di Locarno, Quartino, Riazzino, Gordola, Locarno, Cavigliano e Losone. Due infine, a Paradiso ed a Prosito, i controlli semistazionari.

Moesano, sospetti di cartello: ramo costruzioni nella bufera

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Non c’è pace, nei Grigioni, in materia di appalti; o, in altri termini, nulla sembrano aver insegnato le 10 (dieci) inchieste già condotte su suolo grigionese. Una serie di “possibili accordi” su appalti nel ramo costruzioni, e con riferimento alla sola regione del Moesano (Canton Grigioni), è al centro dell’inchiesta aperta in seno alla Commissione concorrenza (Comco), inchiesta della quale è stata data notizia oggi ovvero dopo che documentazione significativa è stata ricevuta dalle autorità cantonali grigionesi. Varie le imprese di cui viene sospettato il coinvolgimento e nelle quali sono già state effettuate perquisizioni; da stabilirsi se effettivamente siano state poste in atto “restrizioni illecite” alla concorrenza, ovvero se nel contesto di alcuni appalti siano state preconcordate le offferte, di fatto determinandosi in tal modo sia il prezzo da offrirsi sia il nome della società cui l’appalto sarebbe andato.

Cantone, nuovo responsabile all’Ufficio aria-acqua-energie rinnovabili

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Michele Fasciana, 43 anni ad agosto, laureato in ingegneria meccanica al “Poli” di Zurigo e specializzatosi in energie rinnovabili e fluidodinamica, è stato nominato oggi quale nuovo responsabile dell’Ufficio aria-clima-energie rinnovabili in seno alla Sezione protezione aria-acqua-suolo del Dipartimento cantonale del territorio. Titolare anche di un diploma quale “energy manager” alla Supsi in Lugano, Michele Fasciana è dal 2016 al servizio dell’Amministrazione cantonale. “Dossier” in viaggio e prossimi venturi: applicazione del Piano energetico cantonale e del Piano di risanamento dell’aria, adeguamento del quadro legislativo cantonale in àmbito energetico, gestione dei pacchetti di incentivi in àmbito energetico e di mobilità sostenibile, controllo puntuale della qualità dell’aria e coordinamento delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. In immagine, Michele Fasciana.

Lugano, 22 denunzie per la rissa (e per altro) a Pazzalino

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C’era di mezzo l’onore di una ragazza, o qualche diceria su di lei, o un eccesso di interesse altrui, si intraudì a margine della questione; ed in certi ambienti una parola è poco mentre due sono di troppo, e poi figurarsi, se uno monta la panna ci sarà sempre qualcun altro ben disposto a farci il burro. Ma quel che fosse, o quel che sia stato, poco ci importa: in merito, dalle parti di via Pretorio a Lugano, tendono a ricondurre il tutto ai “futili motivi”. Sta di fatto che, a distanza di un mese e mezzo dall’accaduto, 20 giovani – 18 dei quali sono minorenni – sono finiti sotto denuncia penale per atti di violenza ovvero rissa ed aggressione; contro un minorenne la denuncia per infrazione e per contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, contro un maggiorenne la denuncia per pornografia, il tutto con riferimento alla rissa scoppiata domenica 10 maggio a Lugano, quartiere Pregassona, teatro il piazzale della chiesa al Pazzalino, episodio per il quale fu necessario l’intervento di agenti della Polcantonale e della Polcom Lugano. Inflitte inoltre 21 contravvenzioni ad altrettanti giovani per il mancato rispetto delle direttive pertinenti al divieto di assembramento ed al rispetto delle distanze sociali che a quel momento erano in vigore.

Polcantonale stile “Pacific blue” : sportello mobile, pattugliamenti in “e-bike”

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Agili, scattanti, tempestivi; nello spirito, si direbbe con prestito dalla cinematografia, degli agenti di “Pacific blue”, che fu serie televisiva d’or è un quarto di secolo e che qualcuno ricorderà perché i poliziotti formavano pattuglie in bicicletta dalle parti di Santa Monica in California, mostrando attitudini da scattisti o da “pistard” secondo le circostanze. Ed in vesti da agenti stile “Pacific blue”, ma nel mondo reale, agiranno da domani gli effettivi della Polcantonale chiamati a svolgere funzione mobile quale parte essenziale del nuovo servizio “Punto informazioni 2020”, progetto in evoluzione da precedenti esperienze (non esclusi i servizi di pattugliamento effettuati durante il periodo covidiano acuto) e che sarà proposto da domani, sabato 27 giugno, quale incremento del rapporto di prossimità con residenti e turisti, “test” nei mesi più caldi dell’estate. Gli appuntamenti in primo blocco, nove nell’arco di tre giorni: domani, in Comune di Gambarogno (Vira, piazzale comunale, ore 10.00-12.00; Gerra, bivio per Vairano, ore 13.30-15.00; Piazzogna, parcheggi delle scuole, ore 15.45-17.00); domenica 28 giugno, in Comune di Onsernone (Vergeletto, paese, ore 10.00-12.00, e Russo, paese, ore 13.30-15.00) oltre che in Comune di Terre di Pedemonte (Verscio, piazza, ore 15.45-17.00); lunedì 29 giugno, in tre Comuni del Locarnese (Tenero-Contra frazione Tenero, zona “Camping Campofelice”, ore 10.00-12.00; Minusio, parcheggio zona Mappo, ore 13.30-15.00; Gordola, posteggio ex-Posta, ore 15.45-17.00). Oltre ad un furgone quale sportello mobile (anche per la raccolta di denunzie e per la distribuzione di materiali informativi), previsto per l’appunto l’utilizzo di “e-bike” (per il pattugliamento di zone discoste e non facilmente raggiungibili sulle quattro ruote). Al termine della fase-pilota, il “Punto informazioni 2020” diventerà una costante in altre regioni del Ticino.

Caslano: rogo all’alba, nessun ferito. Un sospettato sotto interrogatorio

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Possono essere coincidenze, può benissimo trattarsi di episodi distinti ed il cui unico denominatore comune consiste nella tipologia del fatto; può dunque non sussistere correlazione alcuna; ma qui, a differenza di quanto avvenuto in altre (e recenti) circostanze, sulla non casualità di quell’atto qualche sospetto c’è. Una persona, sesso ed età non indicati da fonti ufficiali, è in stato di fermo da questa mattina con riferimento al rogo divampato intorno alle ore 5.52 – ovvero un quarto d’ora dopo l’alba – nell’autorimessa di due palazzine a Caslano, zona di via Rompada, strada parallela alla direttrice di via Colombera. Sgombero forzato per gli inquilini, poi fatti rientrare dopo le verifiche del caso; nessun ferito, nessun intossicato. Sul posto effettivi di Polcantonale, Polintercom Malcantone-ovest, Pompieri Lugano, Pompieri Caslano e, a titolo precauzionale, operatori della “Croce verde” di Lugano. La posizione del soggetto fermato è al centro di indagine. Inchiesta nelle mani della procuratrice pubblica Pamela Pedretti.

Prostituzione in luogo “improprio”: doppio “Blitz”, nove denunciate

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Nove donne (sette rumene, un’italiana ed una brasiliana) sono state denunciate nelle scorse ore per esercizio illecito della prostituzione sull’esito di una doppia operazione di controllo effettuata ieri a Chiasso da agenti di Polcantonale e Polcom, obiettivo due edifici l’uno in via Generale Enrico Guisan e l’altro in via Giocondo Albertolli. 26 gli appartamenti sottoposti a verifica; come da evidenza attestata anche dalla presenza di funzionari dell’Ufficio tecnico del Comune di Chiasso, nei due palazzi non sono consentite attività quali quella oggetto degli addebiti. In corso inoltre accertamenti circa la posizione dei responsabili degli spazi.

La Chaux-de-Fonds (Kanton Neuenburg): Tödlicher Mountainbike-Unfall

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Gestern Nachmittag, den 25. Juni um 13.54 Uhr meldeten Zeugen der „Centrale Neuchâteloise d’Urgence“, dass ein Mann auf einem Mountainbike gestürzt sei und über die Felsklippe viel.

Der 68-Jährige Mann aus der Deutschschweiz viel rund 300 Meter in die Tiefe.

Sofort wurde Hilfe vor Ort eingesetzt. Die GRIMP-Gruppe des DPS von La Chaux-de-Fonds konnte zum Opfer gelangen, das leider tot aufgefunden wurde. Der Einsatz eines “Rega”-Hubschraubers war notwendig, um das Opfer bergen zu können.

Der diensthabende Staatsanwalt eröffnete eine strafrechtliche Untersuchung.

Borse crivellate dai frammenti: Zurigo in flessione nel finale, male Wall Street

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.03) Dopo essersi spinto a metà seduta sino a quota 10’172.15 punti, “Swiss market index” in afflosciamento nel finale con saldo a 10’041.91 punti (meno 0.47 per cento), peraltro a volumi relativamente consistenti (scambi per 1.2 miliardi di franchi sui pesi massimi difensivi). “Alcon incorporated” sulle punte (più 2.52 per cento); in valutazione per comparti, sotto misura il farmaceutico (“Roche holding Ag”, meno 1.18; “Novartis Ag”, meno 1.69) e contraddittorio il bancario; “Swiss life holding Ag” (meno 1.20) in retroguardia.

Nell’allargato, forte interesse sul gruppo “Zur Rose”, operante primariamente nel commercio elettronico di farmaci: oggi uno spunto positivo superiore all’otto per cento ed il massimo storico a 246.00 franchi, poi limati a 237.50 franchi (più 5.56 per cento), di fatto a triplicamento del valore dall’inizio di settembre 2019. Sotto pressione, per contro, il titolo “Molecular partners Ag”, sospeso per eccesso di ribasso dopo un quarto d’ora dall’apertura e, dopo perdita estesa oltre il 40 per cento del valore sino a 13.42 franchi, poi risalito e fissatosi a quota 15.36 e tuttavia accusando una perdita pari al 31.73 per cento); il cedimento del titolo è legato alle obiezioni mosse dai vertici della “Food and drug administration” statunitense circa un farmaco per la cura della degerazione maculare neovascolare, operazione su cui la statunitense “AbbVie incorporated” – con la compartecipazione della “Molecular partners Ag” – si era impegnata con massicci investimenti. Per parte loro, e nell’attesa di verifiche che saranno svolte sull’asse tra “AbbVie incorporated” (la cui posizione a New York, tra l’altro, ha subito oggi un calo quasi irrilevante) e Fda, i responsabili della “Molecular partners” si dichiarano fiduciosi sulle progettualità in essere, ed in ispecie sullo sviluppo di un vaccino anti-“Coronavirus”.

Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.73 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.57; Ftse-100 a Londra, più 0.20; Cac-40 a Parigi, meno 0.18; Ibex-35 a Madrid, meno 1.26. Sulle notizie della recrudescenza pandemica da Covid-19, pessimo andamento a New York con flessioni fra il 2.42 ed il 2.84 per cento. Ancora in calo l’euro, ora scambiato a 106.4 centesimi di franco.

Covid-19 fermo in Ticino, la Svizzera risponde con contagi “marginali”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.57) Altro riscontro di numeri fermi, sul versante Covid-19, per quanto riguarda il Ticino nelle 24 ore sino all’alba di oggi: zero vittime (350, l’ultima risale a due settimane or sono), zero contagiati (3’327 in totale), di ieri l’ultimo dimesso da ambienti nosocomiali per un totale di 910 “guariti”. Riscontri sostanzialmente analoghi a livello federale: ad avvenuta rilevazione quotidiana per cinque Cantoni (Svitto, Appenzello esterno, Appenzello interno e San Gallo oltre al Ticino), sempre 1’962 i decessi mentre sono da registrarsi sei casi in più, per un totale di 31’455; nel computo fornito dai compilatori del portale www.corona-data.ch, come più volte è stato sottolineato, i valori vengono acquisiti dai singoli Cantoni, dal che deriva anche una discrasia negli aggiornamenti; mancano ragguagli freschi, in particolare, dai due Cantoni nei quali è stato sino ad ora constatato il maggior numero di contagi, ossia Vaud (5’534 contagiati, cifre alle ore 0.00 dell’altr’ieri) e Ginevra (5’229 contagiati, cifre alle ore 0.00 di martedì 16 giugno).

Bixio Caprara molla, Plrt alla ricerca di un capo. O di un parafulmine

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Sostiene di avere “impegni professionali sempre più gravosi”; e bisogna credergli, essendo frase a lui consueta. Bixio Caprara, 55 anni compiuti a gennaio, si appresta a passare nei ruoli di ex-presidente del Partito liberale radicale ticinese di cui egli è tra l’altro esponente in Gran Consiglio sin dal maggio 2011: stasera, in sede di Comitato cantonale, la dichiarazione di rinuncia ad un nuovo mandato. Da sabato 3 ottobre, giorno del prossimo Congresso cantonale, il Plrt si ritroverà dunque a campo libero (nell’interpretazione di taluni) o ai piedi della scala (nella valutazione di altri). Nel frattempo, il consueto percorso di ricerca delle candidature, sempre che si voglia credere alla tesi – ed è lecito il crederlo, ma più logico appare il dubitarne – secondo cui il futuro “conducàtor” uscirà da un’ìndagine democratica su autoproposte in piena convinzione e per puro spirito di servizio sotto una fiaccola risplendente. Per il ruolo da presidente, come si suol dire, ai partiti ticinesi va bene “in genere” o un parafulmine o un amuleto anche quando magari servirebbe un catalizzatore; prepararsi allora alle sorprese, ma soprattutto ai grandi ritorni dei grandi manovratori.

Calcio Dna / Il San Gallo sbanda, riaperti i giochi per il titolo

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Spiace di fondo che il calcio di Divisione nazionale A, nell’annata 2019-2020, si proponga in un campionato per forza di cose falsato. Non spiace, per contro, il trovare un alto coefficiente di sorpresa ad ogni partita: stasera, nel completamento del 25.o turno, l’incredibile “débâcle” interna del San Gallo capolista, travolto (0-4) a domicilio dallo Zurigo in confronto dai numeri strabilianti; per dire, padroni di casa al tiro per 22 volte ma in un solo caso (uno) ad indirizzare la palla nello specchio della porta avversaria, più due legni, più 13 calci d’angolo (contro due); dall’altra parte, cinque conclusioni tra palo e palo, e quattro goal tra cui un’autorete. Torneo riaperto, stanti il kappaò (0-1) subito martedì dallo Youngboys ad opera del Thun ed il successo (2-1) colto ieri in trasferta dal Basilea a Neuchâtel. Gli altri risultati: Lugano-Lucerna 2-0 (ieri); Sion-Servette 1-1 (ieri). La classifica: San Gallo, Youngboys 48 punti; Basilea 43; Servette 39; Zurigo 35; Lucerna 34; Lugano 30; Sion 24; NeuchâtelXamaxSerrières, Thun 22.

Astano trova un gerente. E ad aprile vedremo chi si propone

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Sarà in carica da lunedì 3 agosto, ed a lui spetteranno onori ed oneri nel traghettare il Comune verso le Comunali dell’aprile 2021, sempre che a quella data sia stato trovato un nuovo Esecutivo con elezione di nuovi membri del medesimo. A Stefano Besomi, per nomina giunta da Palazzo delle Orsoline sponda Esecutivo, l’incarico di guidare quale gerente – e, pertanto, in sostituzione delle prerogative tipiche del Municipio – quel Comune di Astano che rimane punto dolente sulla cartina geografica del Ticino, e motivo di allarme e di preoccupazione per i suoi residenti; la chiamata del professionista è conseguente alla mancanza di candidati all’assunzione della carica nel Comune malcantonese in occasione delle Comunali (poi annullate, ma tant’era e tant’è); va da sé il fatto che gli odierni sindaco e municipali usciranno dalla funzione contestualmente al passaggio di consegne al gerente, mentre l’Assemblea comunale resterà in servizio effettivo. Sullo sfondo, quello che rimane un obiettivo crivellato da resistenze e dubbi: l’aggregazione di Astano in un nuovo Comune entro la fine della prossima legislatura.

Covid-19 in Ticino, quel dimesso in più che autorizza a ben sperare

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.00) Ci può essere gioia anche nelle notizie minime; ed oggi, sullo scadere del quarto mese dalla prima dichiarazione di contagio da “Coronavirus” sul suolo ticinese, quella notizia – fonte congiunta: Ufficio del medico cantonale e Stato maggiore cantonale di condotta – è data dalle dimissioni di un altro paziente, che diventa il numero 910, da strutture ospedaliere del Cantone. Invariate le cifre per quanto riguarda i decessi (350, indicazione ferma da 13 giorni a questa parte) ed i contagiati (3’327). A livello federale, ultimo ragguaglio su 1’962 vittime e 31’449 casi, mancando tuttavia indicazioni da oltre 24 ore per Vaud e addirittura da nove giorni per Ginevra, vale a dire due tra i Cantoni più colpiti.

Samstagern (Kanton Zürich): Traktorunfall fordert zwei Schwerverletzte

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Bei einem Unfall mit einem Traktor sind am Donnerstagnachmittag, den 25. Juni in Samstagern (Kanton Zürich) zwei Personen schwer verletzt worden.

Ein 50-jähriger Lenker war in Begleitung eines 4-jährigen Knaben mit seinem Traktor auf einer Wiese angrenzend an die Stollenrainstrasse unterwegs. Zirka um 15.30 Uhr geriet das Gefährt aus noch ungeklärten Gründen über eine Böschung. In der Folge überschlug sich der Traktor und kam auf den Rädern zum Stillstand. Die beiden Personen wurden dabei aus der Führerkabine geschleudert und schwer verletzt (Photoquelle: KaPo Zürich). Die genaue Unfallursache ist noch unklar und wird durch die Kantonspolizei Zürich in Zusammenarbeit mit der Staatsanwaltschaft Limmattal/Albis untersucht.

Nebst der Kantonspolizei Zürich standen die Kommunalpolizeien von Richterswil und Wädenswil, der Rettungsdienst Horgen, die Rettungsflugwacht sowie die Feuerwehren von Richterswil und Horgen im Einsatz.

Gams (Kanton Sankt Gallen): 15-jähriger flüchtet mit Muttis Auto vor Polizei

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Gestern, um 21.30 Uhr, ist ein 15-jähriger mit einem entwendeten Auto auf der Oberfelsbachstrasse vor einer Patrouille der Kantonspolizei St.Gallen geflüchtet.

Ein 15-jähriger war mit dem entwendeten Auto seiner Mutter, einem grauen Kleinwagen der Marke Volkswagen mit Sankt Galler-Kontrollschild, unterwegs (Symbolbid: Foto di Hervé GAUVERT da Pixabay). Eine Patrouille der Kantonspolizei Sankt Gallen wurde auf ihn aufmerksam und beabsichtigte den vorerst unbekannten Mann mit seinem Auto anzuhalten. Folglich flüchtete der junge Mann mit dem Auto und fuhr mit überhöhter Geschwindigkeit durch die Quartiere Rotochen, Felsenweg und Oberdorf. Anschliessend bog er rechts auf die Gasenzenstrasse ein und fuhr weiter mit massiv überhöhter Geschwindigkeit in Richtung Gams. Später konnte der junge Mann an seinem Wohnort angetroffen werden. Er hat sich nun vor der Jugendanwaltschaft des Kantons Sankt Gallen zu verantworten.

Schwerverletzter Mann in Reussbühl: Tatverdächtiger Serbe festgenommen

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sangue mano

Gestern Abend wurde durch Passanten beim Reusszopf in Reussbühl (Kanton Luzern) ein schwerverletzter Mann aufgefunden.

Dieser wies Schnitt- und Stichverletzungen auf und wurde in lebensbedrohlichem Zustand ins Spital gefahren. Die Luzerner Polizei konnte nun gestützt auf Ermittlungen einen tatverdächtigen Mann festnehmen.

Am Mittwoch, den 24. Juni, um 22.30 Uhr, wurde der Polizei gemeldet, dass bei der Erholungs- und Freizeitzone Reusszopf eine Auseinandersetzung stattgefunden habe. Ein Mann sei schwer verletzt worden und eine Person sei nach dem Streit zu Fuss geflüchtet. Vor Ort trafen die Einsatzkräfte auf einen schwerverletzten Mann, welcher von Passanten betreut wurde.

Gestützt auf Ermittlungen konnte die Luzerner Polizei heute Donnerstag, 25. Juni 2020, um 12:45 Uhr, in einer Agglomerationsgemeinde einen tatverdächtigen Mann festnehmen. Es handelt sich dabei um einen 42-jährigen Serben. Er wies leichte Verletzungen auf (Symbol-Bild von a88kay auf Pixabay)

Aufgrund der laufenden Untersuchung können derzeit keine weiteren Angaben zur Tat, dem Tathergang oder dem möglichen Motiv gemacht werden.

Personen, welche Angaben zur Auseinandersetzung vom Mittwochabend, 24. Juni 2020 in der Erholungs- und Freizeitzone Reusszopf gemacht haben, werden nach wie vor gebeten sich bei der Polizei, unter der Telefonnummer 041 248 81 17, zu melden.

Cinghiali di… frontiera, autorità lariane in consulto a Porlezza

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Danni denunciati per centinaia di migliaia di euro, incidenti di vario genere non esclusi quelli stradali, ed il sommesso rischio per l’incolumità delle persone più deboli che possano trovarsi a contatto con tali presenze. Sulla crescente manifestazione di cinghiali ed ungulati “in genere” il vertice che avrà luogo domani, venerdì 26 giugno, fra autorità locali, istituzioni regionali lombarde e responsabili della “Coldiretti” interprovinciale Como-Lecco, sede del confronto il “Consorzio bacino imbrifero montano e del Ticino” a Porlezza (Como). Oltre 40 gli amministratori locali, oltre a figure di riferimento dell’organo-mantello in cui è rappresentata la maggioranza degli operatori nel settore primario tricolore, invitati all’incontro; obiettivo, come afferma Ettore Prandini presidente nazionale della “Coldiretti” e promotore in prima persona di questo appuntamento, è il “trovare soluzioni condivise e concrete per difendere il territorio, le case ed il lavoro degli agricoltori che portano avanti l’attività in zone spesso già di per sé difficili in quanto situate in ambiente montano”. Al termine dell’incontro, sopralluogo in alcune aree della Val Menaggio – Carlazzo il Comune di riferimento – spesso soggette ad incursioni e devastazioni da parte dei cinghiali.

Svizzera italofona, un’uscita e due ingressi a “Telefono amico”

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L’ingresso di due membri – al secolo Camilla Poretti Schuhmacher e di Flavio Varini – quali novità principali della recente assemblea dei soci di “Telefono amico-143” per Ticino e Grigioni italiano, assemblea necessariamente svoltasi in formula di videoconferenza. Dopo oltre 20 anni quale membro del Comitato direttivo medesimo, in uscita dai vertici la vicepresidente (e già presidente) Cilette Riva.

Luino: treni inchiodati, Vigili del fuoco al recupero dei passeggeri

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Esperienza fuori programma, intorno alle ore 23.00 di ieri, per passeggeri e macchinisti di tre convogli rimasti inchiodati sulla tratta ferroviaria Gallarate-Cadenazzo, a distanza di circa due chilometri dalla stazione di Luino (Varese) nel segmento verso la stazione di Pino-Tronzano Lago Maggiore (Varese) e dunque in direzione della frontiera: per effetto della caduta della linea di contatto, i vettori sono rimasti bloccati senza possibilità di manovra nell’uno o nell’altro senso. I soccorsi sono giunti via… strada grazie all’intervento di una squadra dei Vigili del fuoco dal Distaccamento di Luino: i peraltro pochi viaggiatori sono stati fatti scendere e portati al sicuro. Il traffico su rotaia è stato ripristinato prima dell’odierna ripresa del servizio.

Ascona, a “Casa Serodine” si riparte dall’arte di Pietro Beretta

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L’identità e l’esperienza artistica del luganese Pietro Beretta, classe 1941, quale atto reinaugurale di “Casa Serodine” ad Ascona: da sabato 27 giugno la mostra “Pietro Beretta. Bricoleur dell’anima”, evento curato da Mara Folini insieme con il gruppo operativo del “Museo comunale d’arte moderna”. Cresciuto proprio sulle rive del Verbano ed in famiglia caratterizzata da numerose presenze di intellettuali e di artisti, Pietro Beretta si è in realtà dedicato all’arte solo sul sopravvenire dei 60 anni, cioè una volta giunto alla pensione, dando spazio a competenze culturali acquisite nel tempo ed oscillando quindi tra informale e “pop art” e tra “neodada” e neoavanguardie. Apertura sino a domenica 23 agosto, dal giovedì al sabato (ore 10.00-12.00 e 14.00-17.00) oltre che nelle domeniche e nei festivi (ore 10.30-12.30; unica eccezione il Primo agosto, giorno di chiusura totale); ingresso libero. In immagine, “Casa Serodine” su piazza San Pietro ad Ascona.

Rimbalzo e volata finale, lo “Swiss market index” ritrova tracce di sorriso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.10) Dopo lunga permanenza in cifra rossa, e di fatto con la sola e marginale eccezione del titolo “Lonza group Ag” già autore di una spettacolare risalita nell’arco di nove settimane (dai minimi della fase acuta covidiana, 301.00 franchi per azione alla data di lunedì 16 marzo, al massimo storico di martedì 25 maggio a 504.00 franchi per azione) e da un mese in galleggiamento attorno ai 500 franchi il pezzo, listino primario della Borsa di Zurigo in rimbalzo sufficiente al recupero della parità e con attestazione finale a 10’089.83 punti ovvero in progresso pari allo 0.68 per cento. Operatori disposti insomma a contrastare le tesi predominanti nella seduta precedente, quando pesante era stato il “sentiment” circa gli ormai consueti fattori di instabilità, dalla situazione finanziaria generale in vari Paesi “fragili” al rischio di protrazione del tempo di uscita dalla pandemia covidiana. Pesi massimi difensivi in chiara evidenza (“Roche holding Ag” il migliore, più 1.57 per cento, alle spalle di “Ubs group Ag” (più 2.30); ancora sofferente il lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 0.82). Nell’allargato, “Sunrise Ag” (più 2.27) sui massimi da 13 mesi a questa parte; “splitting” portato a termine per il titolo “Metall Zug Ag”, che si presenta in perdita pari al 32.66 per cento essendo quotata da oggi – con stacco e conferimento gratuito equitativo – l’azione “V-Zug holding Ag”. Tendenza rovesciata anche sulle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.69; Ftse-Mib a Milano, più 0.37; Ftse-100 a Londra, più 0.38; Cac-40 a Parigi, più 0.97; Ibex-35 a Madrid, più 1.04. Progressi fra lo 0.21 e lo 0.54 per cento sugli indici di riferimento a New York. Euro ancora in discesa ed ora scambiato a 106.4 centesimi di franco.

Colonie diurne estive, a Stabio più risorse (e pronta cassa)

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È giusto che i bambini giochino insieme, è giusto che al loro sviluppo sociale contribuisca l’interazione, è giusto che al minimo – e, se possibile, a zero – siano ridotti gli ostacoli. Con fresca decisione dell’autorità politica municipale, esteso a Stabio il contributo per l’iscrizione alle colonie diurne organizzate sotto egida dell’“Associazione famiglie diurne del Mendrisiotto”: indipendentemente dal reddito familiare, per la frequenza dei primi 10 giorni, di tale agevolazione saranno beneficiarie tutte le famiglie con residenza a Stabio. Di fatto, ed in traduzione corrente, per i primi 10 giorni sarà a carico delle famiglie residenti solo un versamento di 8.00 franchi il giorno per bambino (con riduzione a 7.00 franchi “pro capite” il giorno, e dunque a 14.00 franchi il giorno, nel caso vengano iscritti due fratelli); inoltre, per le famiglie il cui reddito imponibile risulta inferiore a 50’000 franchi l’anno più margine di 2’500 franchi l’anno per ogni figlio minorenne a carico (vale l’ultima tassazione della cui notifica si sia in possesso), per altri 10 giorni sarà erogato un contributo aggiuntivo pari al 50 per cento della tariffa applicata. Anche in questo caso, rimborso diretto alle famiglie su presentazione della fttura e della ricevuta di pagamento.

“Società ticinese relazioni pubbliche”, Simone Bianchi al vertice

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È Simone Bianchi, 55 anni, da gennaio in ruolo apicale alla “Società editrice Rivista di Lugano Sa” avendo maturato significative esperienze in ruoli decisionali (responsabile per il “marketing”, mercati pubblicitari, strategia commerciale, direzione della “MediaTi marketing”, direzione delle relazioni esterne tra gli altri incarichi) al gruppo CdT, il nuovo presidente della “Società ticinese relazioni pubbliche-Strp”, realtà di cui lo stesso Simone Bianchi è membro sin dal 2004. L’elezione ha avuto luogo nella serata di ieri, mercoledì 24 giugno, in videoconferenza tra soci che nel frattempo si sono complimentati con il presidente uscente Alberto Stival, in carica dallo scorso anno (dopo due trienni da vicepresidente) ma chiamato la scorsa settimana alla presidenza della “Pr Suisse”, organizzazione-mantello in cui è rappresentata la stessa Strp. Sino al 2022, Simone Bianchi sarà affiancato da Mara Stasolla (“Cornèr”), Dimitri Loringett (Usi), Amanda Prada (Città di Lugano) e Michele Castiglioni (gruppo CdT), tutti confermati, più Sandra Anzisi (“Clublab”, neoeletta) e Francesco Peroni (“Regiopress Sa”). Fra gli impegni assunti: estendere la rete di relazioni, sviluppare occasioni di contatto tra soci e professionisti di riferimento in vari àmbiti, ed inoltre organizzare corsi di formazione e di aggiornamento professionale, “con proposte in accordo con bisogni emersi, o che si stanno delineando, in questo particolare frangente”. Nella foto, Simone Bianchi.

Chitarre coraggiose per jazz originale alla “Majid” di Ascona

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Secondo appuntamento in musica nel segno della “Fondazione Majid”, venerdì 3 luglio, nella sede di via Borgo 7 ad Ascona: di scena Alberto Montano e Federico Briasco, professionisti del concertismo classico che dal 2004 si propongono in consorzio come “Dodicisuoni”, valorizzando l’improvvisazione e pescando a piene mani in repertori inconsueti in àmbito jazz. Chitarre, ovviamente, ed arrangiamenti coraggiosi con transito da un Jean Reinhart alias Django Reinhardt a Carlos Santana ai “Gipsy kings” a Francisco Sánchez Gómez alias Paco de Lucía. Inizio ore 18.00, conclusione ore 19.30. In immagine, i “Dodicisuoni”.

Colpo di stiletto / Indovina indovinello, chi mette la firma sul papello?

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A margine dell’annuncio di un quasi integrale conferimento dei ristorni 2019 all’Italia, Palazzo delle Orsoline in Bellinzona sponda Esecutivo ha reso noto di esser pronta a prendere l’iniziativa proprio sul fronte del nuovo accordo tra Svizzera ed Italia, cioè quel famoso documento che Roma si ostina a far appassire sotto una coltre di polvere. Dal Ticino partirà dunque una lettera al Consiglio federale, testo breve ovvero una sollecitazione semplice ed elementare acciocché la firma sul testo, dall’una e dall’altra parte, abbia luogo “al più tardi entro la fine del corrente anno”. Un tempo ragionevole: eppure potrebb’essere che a sottoscrivere l’atto, da parte tricolore, siano interlocutori ben diversi da quelli odierni…

Bellinzona, rogo in una palazzina: sgombero forzato, nessun ferito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.38) Riaperta intorno alle ore 22.00 la strada antistante, rientrati a domicilio tutti gli inquilini dell’edificio, ovviamente domate le fiamme e risolta la situazione di precarietà dovuta alla propagazione del fumo negli ambienti e nei vani comuni. A pieno compimento l’operazione di soccorso condotta questa sera da effettivi dei Pompieri di Bellinzona, intervenuti intorno alle ore 20.15 in un edificio di via Alberto Di Sacco (parallela di viale Officina, versante stazione Ffs) di Bellinzona. Le fiamme, stando alla ricostruzione fornita da fonti della Polcantonale, si sono sviluppate dalla cucina di uno studio medico, ancorché resti da identificarsi il punto preciso di origine del rogo. Sgombero forzato per i residenti nell’edificio. Nessuno ha riportato lesioni o è rimasto intossicato. Sul posto anche unità di “Croce verde” Bellinzona, Poltrasporti, Polcom Bellinzona e Polcantonale.

Airolo, operaio precipita da un cavalcavia: se la caverà

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.23) Da considerarsi fuori pericolo, stando a fonti sanitarie, pur nella gravità delle lesioni riportate, l’operaio che intorno alle ore 13.23 di oggi è precipitato dall’altezza di oltre quattro metri mentre stava effettuando lavori di taglio delle putrelle di un cavalcavia in un’area di cantiere della A2 ad Airolo. Dinamica dell’episodio da accertarsi: nel contesto della prima ricostruzione dei fatti è emerso il fatto che l’uomo, risultato poi essere un 52enne cittadino italiano con domicilio in Leventina, era regolarmente imbragato a fini di sicurezza. Dopo prime cure prestate, gli operatori della “Rega” hanno provveduto all’elitrasferimento dell’operaio in ospedale; sul posto anche unità della Polcantonale.

Covid-19, casi a pioggia fra Ticino e resto della Svizzera

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.16) Valori aggiornati a 3’327 contagiati, 350 vittime e 909 dimessi, e quindi con cifre sostanzialmente uguali a quelle delle 24 ore precedenti, per quanto riguarda la pandemia da “Coronavirus” in Ticino. Decisamente più problematica – ma è il caso di ricordare che cifre aggregate da varie aree del Paese giungono dopo riesame di informazioni da periodo precedente – appare l’evidenza su suolo elvetico: secondo quanto risulta ai compilatori del portale www.corona-data.ch, su rilevazione giornaliera valida per 19 Cantoni su 26 (all’appello mancano Uri, Ginevra, Vaud, Appenzello esterno, Neuchâtel, Sciaffusa e Grigioni), decessi saliti a quota 1’958 e circa 40 casi in più, per un totale di 31’389 unità. Da tale riscontro si discostano parzialmente i valori accertati secondo il portavoce dell’Ufficio federale sanità pubblica: qui constano infatti 31’376 casi confermati e soli 1’682 decessi. Nel complesso, cioè computandosi anche situazioni in cui il controllo sia stato eseguito più volte sulla medesima persona, 523’909 i “test” effettuati in Svizzera.

Calcio Dna / Lugano, due calci alle ansie: steso il Lucerna

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Buon ritorno del Lugano sul terreno di Cornaredo, stasera, per un secco e netto 2-0 sul Lucerna nel 25.o turno del calcio di Divisione nazionale A. Pur lasciando spesso l’iniziativa agli ospiti, che alla fine si ritroveranno a recriminare sul proprio eccesso manovriero (al 61 per cento il possesso-palla, ma due sole conclusioni nello specchio della porta avversaria in 95 minuti effettivi…), i bianconeri sono riusciti a capitalizzare nelle battute conclusive del confronto, Sandi Lovric l’uomo-partita con un assist (80.o, per Akos Kecskés) e con una firma personale (88.o), per la felicità dei 1’000 ammessi allo stadio; giusto riconoscimento, al di là dell’essere giunti i tre punti solo nel finale del confronto, in forza della maggior determinazione (cinque contro tre i calci d’angolo, e gioco più pulito come attestano gli otto falli commessi contro 18) espressa degli uomini di Maurizio Jacobacci, tra l’altro alle prese con quattro infortuni e nell’impossibilità di schierare Jonathan Sabbatini per squalifica. Gli altri risultati: Thun-Youngboys 1-0 (ieri); NeuchâtelXamaxSerrières-Basilea 1-2 (oggi); Sion-Servette 1-1 (oggi); San Gallo-Zurigo (domani). La classifica: San Gallo, Youngboys 48 punti; Basilea 43; Servette 39; Lucerna 34; Zurigo 32; Lugano 30; Sion 24; NeuchâtelXamaxSerrières, Thun 22 (San Gallo, Zurigo una partita in meno)

Frontalieri, all’Italia i ristorni. Meno una cauzione a… Campione

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Qualche dozzina di motivi per bloccare i ristorni 2019 vi sarebbe anche stata: per dire, la permanenza di pretese unilaterali da “blacklist”, la sconcertante mancanza di tatto (e di esperienza, e di “bon ton”, e di qualità relazionale) da parte di esponenti del Governo tricolore in carica, lo sconcertante parcheggio dell’accordo ultimo sull’imposizione fiscale (testo parafato nel 2015, e da quel momento sigillato in qualche cassetto di una scrivania a Roma). Ma il Ticino politico, o almeno il Ticino rappresentato nell’Esecutivo, non intende mettersi dalla parte del torto, ovvero non intende lasciare che la controparte abbia mai argomenti per sentirsi autorizzata a far deteriorare i rapporti; da qui l’odierna decisione di autorizzare il versamento integrale dei ristorni 2019 – ovvero pertinenti all’imposizione fiscale 2018 – all’Italia, secondo quanto stabilito nell’accordo del 1974. In computo reale, 89’977’207.99 franchi, nella misura del 95.75 per cento già in partenza mentre 3’822’520.32 franchi rimarranno in congelatore quale cauzione per il consistente residuo da situazione debitoria del Comune di Campione d’Italia (Como) verso enti pubblici e semipubblici del Canton Ticino.

Mendrisio, la rotatoria su via Vignalunga è una realtà

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Di fatto a conclusione, in territorio comunale di Mendrisio, i lavori per la sistemazione stradale di via San Martino e per la realizzazione della rotatoria su via Vignalunga, infrastrutture rientranti fra le opere prioritarie del “Piano regionale trasporti” per Mendrisiotto-Basso Ceresio. Nel quadro delle attività di cantiere, da completarsi in autunno con la posa della pavimentazione fonoassorbente, erano previsti risanamento della sottostruttura, potenziamento e di sistemazione delle infrastrutture esistenti, rifacimento della pavimentazione con l’allargamento del calibro stradale, formazione di due marciapiedi (uno dei quali ciclopedonale), realizzazione di pareti antirumore e per l’appunto la nuova rotatoria; investimento complessivo da 6.5 milioni di franchi sull’intero intervento, esecuzione portata a termine tra novembre 2018 e per l’appunto i giorni scorsi.

Bundesrat möchte Zugang zu Behandlungen mit Medizinalcannabis erleichtern

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Der Bundesrat möchte den Zugang zu Behandlungen mit Medizinalcannabis erleichtern. An seiner Sitzung vom 24. Juni hat er die Botschaft über die Änderung des Betäubungsmittelgesetzes (BetmG) zuhanden des Parlaments verabschiedet. Diese Änderung sieht vor, dass sich Patientinnen und Patienten Behandlungen auf Cannabisbasis direkt ärztlich verschreiben lassen können, ohne dass beim Bundesamt für Gesundheit (BAG) eine Ausnahmebewilligung eingeholt werden muss. Die Verschreibungen werden jedoch überwacht. Nichts ändert sich hingegen bei Cannabis zu Genusszwecken, der verboten bleibt.

Tausende von Patientinnen und Patienten erhalten bereits heute Medizinalcannabis im Rahmen ihrer Behandlung. Davon betroffen sind vor allem Fälle von Krebs oder Multipler Sklerose, wo Cannabis die chronischen Schmerzen lindern kann.

Heute müssen Ärztinnen und Ärzte, die eine Behandlung mit Medizinalcannabis verschreiben möchten, in den meisten Fällen eine Ausnahmebewilligung beim BAG beantragen. Dieses Verfahren erschwert den Zugang zur Behandlung, verzögert die Aufnahme der Therapie und ist angesichts der steigenden Anzahl Gesuche nicht mehr zweckmässig. 2019 hat das BAG rund 3000 Bewilligungen erteilt. Neben der Komplexität des Verfahrens kommt hinzu, dass sich manche Patientinnen und Patienten direkt auf dem Cannabis-Schwarzmarkt versorgen.

Aufhebung des Verbots zur Verwendung von Medizinalcannabis

Um die Verwendung von Medizinalcannabis zu erleichtern, schlägt der Bundesrat vor, das aktuelle Verbot im Betäubungsmittelgesetz aufzuheben. Der Grundsatzentscheid zur Anwendung eines Arzneimittels auf Cannabisbasis wird zwischen Arzt oder Ärztin und Patient oder Patientin getroffen. Cannabis zu Genusszwecken ist hingegen weiterhin verboten. In der Vernehmlassung unterstützten sowohl die Kantone als auch die politischen Parteien und die betroffenen Kreise das Prinzip der Gesetzesänderung.

Anbau und Ausfuhr zugelassen

Der Anbau, die Verarbeitung und das Inverkehrbringen von Medizinalcannabis werden somit im Rahmen des von Swissmedic sichergestellten Zulassungs- und Kontrollsystems möglich. Dasselbe gilt für die Ausfuhr von Medizinalcannabis. Die gleichzeitige Anpassung des Landwirtschaftsrechts ermöglicht der Landwirtschaft, ebenfalls von der Aufhebung des Verbots zu profitieren.

Überwachung und Evaluation von den Kantonen gewünscht

Um die Entwicklung der Verwendung von Medizinalcannabis zu verfolgen und das Wissen über dessen Wirksamkeit zu vertiefen, werden über eine bestimmte Dauer systematisch Daten erhoben. Die behandelnden Ärztinnen und Ärzte werden somit verpflichtet, dem BAG Daten zu den Behandlungen auf Cannabisbasis und zur Verwendung von cannabishaltigen Arzneimitteln zu übermitteln. Diese Daten dienen einerseits als Grundlage für die wissenschaftliche Evaluation der Massnahmen dieser Revision und andererseits als Referenz für die Kantonsarzt- und Kantonsapothekerämter, für die verschreibenden Ärztinnen und Ärzte sowie für die klinische Forschung.

Prüfung der obligatorischen Vergütung

Die Frage nach der Vergütung der Behandlungen auf Cannabisbasis durch die obligatorische Krankenpflegeversicherung wurde nicht im Rahmen dieser Gesetzesänderung behandelt und ist Gegenstand einer separaten Prüfung. Dabei soll insbesondere die Wirksamkeit und Wirtschaftlichkeit der Behandlungen auf Cannabisbasis beurteilt werden. Lässt sich diese Wirksamkeit ausreichend nachweisen, kann eine Vergütung ins Auge gefasst werden. Der entsprechende Bericht liegt voraussichtlich 2021 vor.

Coronavirus: Arbeitskräfte aus Drittstaaten können wieder zugelassen werden

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Für die Einreise in die Schweiz gab es seit dem 11. Mai verschiedene Lockerungsschritte. In einem weiteren Schritt hebt der Bundesrat nun per 6. Juli 2020 die corona-bedingten Beschränkungen bei der Zulassung von Arbeitskräften aus Drittstaaten – also Staaten ausserhalb der EU und der EFTA – vollständig auf. Auch die Gesuche nicht erwerbstätiger Drittstaatsangehöriger – zum Beispiel Rentner – sollen ab diesem Datum wieder gemäss den üblichen Kriterien von den Kantonen bearbeitet werden. Allerdings wird es Drittstaatsangehörigen noch nicht möglich sein, für Ferien in die Schweiz zu reisen: Einreisen für bewilligungsfreie Aufenthalte von weniger als 90 Tagen werden weiterhin nur in Fällen äusserster Notwendigkeit bewilligt.

Die Einreisebeschränkungen an den Grenzen zu allen Schengen-Staaten sind am 15. Juni 2020 aufgehoben worden. Seither sind die Binnengrenzen zwischen den Schengen-Staaten und der Schweiz wieder ohne Kontrollen geöffnet. Weiter gilt seit dem 15. Juni 2020 mit allen EU/EFTA-Staaten sowie dem Vereinigten Königreich ebenfalls wieder die volle Personenfreizügigkeit.

Zulassungen für Tourismus- oder Kulturbranche wieder möglich
Unter Berücksichtigung der jüngsten pandemischen Entwicklung hebt der Bundesrat in einem nächsten Schritt ab dem 6. Juli die Einschränkungen bei der Zulassung von Arbeitskräften aus Drittstaaten auf: Bewilligungen werden im Rahmen des Kontingentsystems wie vor der Corona-Krise erteilt. Damit sollen unter anderem Zulassungen zur Erwerbstätigkeit im Tourismus- oder Kulturbereich sowie für Weiterbildungen mit Erwerbstätigkeit – beispielsweise Au-pairs, landwirtschaftliche Praktikanten oder Jugendaustausch – wieder ermöglicht werden.

Ebenfalls per 6. Juli 2020 werden die Beschränkungen für Aufenthalte über 90 Tage für die nichterwerbstätigen Drittstaatsangehörigen – zum Beispiel Rentner – aufgehoben. Ab 6. Juli bearbeiten die Kantone solche Gesuche wieder im Rahmen der ordentlichen ausländerrechtlichen Bestimmungen.

Gestützt auf das Epidemiengesetz und je nach pandemischer Entwicklung in einzelnen Drittstaaten bleiben grenzsanitarische Massnahmen nach wie vor möglich für alle Personen, die aus diesen Staaten in die Schweiz einreisen.

Vollständige Lockerung in Abstimmung mit den anderen Schengen-Staaten
Von den Lockerungen ausgenommen bleibt weiterhin die Einreise von Drittstaats-angehörigen für Kurzaufenthalte von weniger als 90 Tagen – beispielsweise für Ferienaufenthalte, kurzfristige Ausbildungen, medizinische Behandlungen oder nicht dringende geschäftliche Besprechungen. Wie bis anhin sind derzeit solche Reisen nur in Fällen äusserster Notwendigkeit zulässig. Die Aufhebung dieser letzten Einreisebeschränkungen will die Schweiz nach Möglichkeit in Abstimmung mit den anderen Schengen-Staaten vollziehen. Je nach Entwicklung der epidemiologischen Situation in diesen Drittstaaten soll der Einreisestopp sukzessive und möglichst koordiniert aufgehoben werden – unter Umständen gegenüber gewissen Staaten auch bereits vor dem 6. Juli. Für die Koordination wird die EU-Kommission eine Liste mit Drittstaaten regelmässig aktualisieren. Das EJPD wird die Einreisevorschriften nach Rücksprache mit dem EDI und dem EDA entsprechend auch für die Schweiz schrittweise anpassen.

Winterthur (Kanton Zürich): Sechs Verletzte nach Notbremsung von Trolleybus

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Am Dienstagabend, den 23. Juni, musste ein Stadtbus an der Wülflingerstrasse eine Notbremsung (Photoquelle: lutz6078 da Pixabay) einleiten. Sechs Fahrgäste verletzten sich bei diesem Manöver und mussten ins Spital gebracht werden. Die Polizei sucht Zeugen.

Um 18.40 Uhr fuhr ein Trolleybus der Linie 2 durch die Wülflingerstrasse stadtauswärts. Auf der Höhe Flüelistrasse musste der 51-jährige Busfahrer eine Notbremsung einleiten, wobei sich sechs Fahrgäste, drei Frauen und drei Männer im Alter zwischen 24 und 61 Jahren, verletzten. Ein Mann zog sich eine Fraktur zu, die anderen verletzten sich nur leicht.

Gemäss Auskunft des Busfahrers sind drei Buben mit Kickboards beim dortigen Fussgängerstreifen unvermittelt auf die Strasse gefahren, was eine Notbremsung nötig machte. Die Kinder waren beim Eintreffen der Polizei nicht mehr vor Ort.

Im Einsatz standen neben der Stadtpolizei der Rettungsdienst Winterthur mit mehreren Rettungswagen und einem Notarzteinsatzfahrzeug sowie ein Rettungswagen von Schutz & Rettung Zürich.

Dallo Zhejiang al Ticino un “ponte” di collaborazione sanitaria

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Tute protettive, mascherine ed altri fra strumenti ed oggetti d’uso quotidiano, nel segno della solidarietà: è il contributo giunto nelle scorse settimane dallo Zhejiang (provincia ad est nella Cina) al Ticino, materiale prezioso per il quale Norman Gobbi e Raffaele De Rosa, in quanto presidente dell’Esecutivo cantonale e direttore del Dipartimento cantonale sanità-socialità rispettivamente, hanno voluto ringraziare ieri le autorità corrispondenti durante una ricognizione effettuata al “Centro protezione civile” in Monteceneri frazione Rivera. Qui, infatti, sono state temporaneamente allocate le referenze; fatto salvo quanto eventualmente già messo a disposizione delle strutture sanitarie e/o già utilizzato, destinazione finale sarà il nuovo deposito per scorte sanitarie a Mendrisio frazione Rancate, struttura la cui operatività è garantita a partire da ottobre ovvero una volta che siano stati rimodulati gli interni dell’edificio in cui trovasi al momento il “Centro unico temporaneo in procedura di riammissione semplificata”.

Ansie malanchiste sulle Borse europee, pesanti riflessi anche a New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.44) Battuta d’arresto in tutte le Borse europee, causa primaria i nuovi timori circa il protrarsi dei tempi di uscita dal Covid-19, in giornata oggettivamente deprimente anche sull’altra sponda dell’Atlantico. Penalizzato lo “Swiss market index”, con listino primario tutto sotto la linea anche se con ampia escursione tra i rebbi (“Lonza group Ag” al vertice, meno 0.32 per cento; “Alcon incorporated” sulla coda, meno 5.95); male i bancari, sofferente il lusso; nel complesso, perdita al 2.19 per cento su 10’021.99 punti. Nell’allargato, prosegue il buon momento del titolo “Ams Ag”, in guadagno prossimo al sei per cento dopo spunto anche superiore. Dalle altre piazze di riferimento in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 3.43; Ftse-Mib a Milano, meno 3.42; Ftse-100 a Londra, meno 3.11; Cac-40 a Parigi, meno 2.92; Ibex-35 a Madrid, meno 3.27. Piuttosto critico anche lo stato dell’arte a New York, con cedimenti fra il 2.19 ed il 2.72 per cento. In discesa a 106.6 centesimi di franco il cambio per un euro.

Muzzano-Collina d’Oro, parte il cantiere per la ciclopedonale

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In avvio martedì 30 giugno il cantiere di lavori per la realizzazione dellla nuova pista ciclopedonale a cavallo tra i Comuni di Collina d’Oro e di Muzzano, tratto compreso fra la frazione Piodella e la cappella di Viglio. Le attività saranno svolte in modalità continuativa, fatti salvi i normali periodi di pausa obbligata; conclusione ipotizzata per aprile 2021.

Covid-19: 10 casi in più su suolo nazionale, un contagiato in Ticino

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.18) Sta in Ticino, e qui diventa il numero 3’327 negli ormai quattro mesi intercorsi dal primo caso, uno dei 10 nuovi contagiati da “Coronavirus” su suolo svizzero nelle ultime 24 ore sino al mezzogiorno di oggi. Ferme a 350 le vittime accertate; sempre 909 le persone dimesse da strutture nosocomiali. A livello federale, sempre 1’956 i decessi constatati su valutazione pertinente a 17 Cantoni su 26 (mancano Appenzello esterno, Grigioni, Soletta, Vaud, Vallese, Friborgo, Giura, Ginevra ed Uri); 31’337 le persone venute a contatto con la pandemia covidiana.

Calcio Dnb / Differenza poi non farà. Ma il Chiasso cade ancora

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Certo, non fa e non farà differenza, alla fine della stagione, con riferimento agli obiettivi della squadra che in ogni caso si ritroverà in cadetteria pedatoria; sta di fatto che anche oggi, al secondo appuntamento della fase postcovidiana, sul conto dei rossoblù si disegna uno zero, e per di più contro quello Sciaffusa che prima della sosta forzata era avversario diretto nella corsa alla salvezza, e di fatto la boa di riferimento. La sconfitta (1-2) nel volgere di un quarto d’ora, sulla doppietta di Gjelbrim Taipi (66.o ed 81.o) intervallata dal provvisorio 1-1 di Patrick Rossini (70.o) in confronto – ed almeno questo non dispiace – sostanzialmente in equilibrio, unica eccezione i calci piazzati (solo sugli angoli, otto contro uno a favore dei padroni di casa); nel momento del massimo e disperato sforzo (due conclusioni dopo il 90.o, con lo Sciaffusa in apparenza alle corde), ticinesi ridotti in 10 causa espulsione di Siyar Doldur (96.o). Gli altri risultati: Winterthur-Grasshoppers Zurigo 1-1 (oggi); Aarau-Wil 4-1 (oggi); Losanna-Vaduz 1-1 (oggi); Kriens-StadeLosannaOuchy (domani). La classifica: Losanna 54 punti; Vaduz, Grasshoppers Zurigo 41; Kriens 39; Winterthur 32; StadeLosannaOuchy 31; Wil, Aarau 29; Sciaffusa 27; Chiasso 17 (Kriens, StadeLosannaOuchy una partita in meno).

Contromano in A2 da Bellinzona verso il Ceneri, tutti in salvo

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Non è successo nulla, non c’è stato dramma, non c’è stato nemmeno un impatto; sicché infiliamo questo martedì 23 giugno tra i giorni da miracolati sulla A2 tratto ticinese, e di diritto. Miracolo su miracolo questo pomeriggio, quando la vettura guidata da un 76enne svizzero domiciliato in Riviera si è infilata in contromano dallo svincolo di Bellinzona-sud, in entrata dalla frazione Camorino, ed ha iniziato a marciare sulla rampa del Ceneri, incurante della presenza di mezzi che ovviamente transitavano nella direzione opposta. In applicazione del dispositivo di emergenza, dalla “Centrale comune di allarme” è stata attivata la procedura per la chiusura della galleria del Ceneri in direzione nord, in modo da bloccare quanti si trovassero in entrata e di contenere il numero dei mezzi circolanti nel tratto fra il portale nord del “tunnel” stesso e lo svincolo. Intorno alle ore 13.42 il blocco dell’auto guidata dall’anziano; a quest’ultimo, nella denuncia inoltrata al ministero pubblico, sono stati contestati la grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale, l’esposizione della vita altrui a pericolo ed il perturbamento della pubblica circolazione.

Schweiz: Corona-Tracing-App ab 25. Juni

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Die Swiss-Covid-App für Mobiltelefone ist ab kommendem Donnerstag, den 25. Juni, im Apple Store und Google Play Store verfügbar, wie das Bundesamt für Gesundheit BAG bekannt gab. Die Swiss-Covid-App für Mobiltelefone (Android/iPhone) soll zur Eindämmung des neuen Coronavirus beitragen. Die App ergänzt das klassische Contact Tracing, die Rückverfolgung neuer Anste ckungen durch die Kantone. Die Swiss Covid-App helfe damit, übertragungskett en zu stoppen, so das BAG.Die Nutzung der App ist freiwillig und kostenlos. Allerdings unterstützt sie die Eindämmung des Virus umso wirksamer, je mehr Personen die App installieren und verwenden, schreibt das BAG.

Consulenza genitoriale, doppio ente per il Grigioni italiano

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Valposchiavo e Bregaglia con l’Alta Engadina, Calanca con la Mesolcina: due le unità regionali pertinenti al Grigioni di lingua italiana sulle sette che, con decorrenza da mercoledì 1.o luglio, subentreranno al servizio specializzato e centralizzato – già proposto per tramite dell’“Associazione per l’assistenza, per l’accompagnamento e per il sostegno a bambini ed adolescenti-Kjbe” – in materia di consulenza a madri e padri. L’offerta di base sarà a disposizione dei nuclei familiari con figli, a partire dalla nascita di questi ultimi e sino al compimento dei primi cinque anni; ciascuna delle prestazioni sarà integrata nell’offerta regionale di promozione della salute e di prevenzione e che viene fornita, per tramite dei rispettivi centri di assistenza sanitaria, sulla base di un mandato di prestazioni.

All’Ufficio igiene pubblica, che funzionalmente è stato potenziato in termini di personale, fanno capo la direzione strategica ed il coordinamento, la garanzia della rete di contatti e la gestione della qualità; nell’offerta figura la copertura di temi come sviluppo, educazione, allattamento, alimentazione, promozione dell’attività fisica, promozione della salute e prevenzione, protezione del minore e famiglia; oltre ai colloqui di consulenza – sempre facoltativa, confidenziale e gratuita – su appuntamento ed alle visite a domicilio, a disposizione uno spazio per consulenze senza appuntamento oltre che le consulenze telefoniche ed il sostegno via “e-mail”. Le altre suddivisioni: Rheintal, Bassa Engadina-Val Monastero, Surselva, Prettigovia-Davos, Heinzenberg-Domleschg-Hinterrhein-Albula-Oberhalbstein.

Zollikon (Kanton Zürich): Vermisste Frau aufgefunden

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Die seit Samstagnachmittag (20.06.2020) in Zollikon vermisste 77-jährige Frau konnte aufgefunden werden.

Aufgrund der eingeleiteten Suche konnte die Vermisste heute Morgen kurz nach 8 Uhr durch eine Passantin in Zollikon aufgefunden werden. Die 77-Jährige musste zur Kontrolle in ein Spital gebracht werden.

Wir danken der Bevölkerung für die Unterstützung bei der Suche nach den Vermissten.

Respiriamo un’aria migliore. Ma l’ozono resta sempre in agguato

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Progressi su fronti quali polveri fini e diossido di azoto; miglioramento (ma insufficiente, pur stante la diminuzione delle ore di superamento dei limiti) per quanto riguarda il carico ambientale dato dall’ozono. Tracce di sintesi della sintesi, oggi, dal rapporto “Qualità dell’aria in Ticino” pertinente al 2019 e di cui è ora scaricabile (riferimento: sito InterNet www.ti.ch, sottopagina “Aria”) il testo con tabelle e cifre particolareggiate dai singoli punti di misura; non pochi i motivi di interesse, soprattutto per i nuovi minimi storici – dopo quelli del 2018, del 2016 e del 2014 – nel computo delle immissioni di diossido di azoto, tra l’altro con calo delle medie annue in tutte le sedi di misurazione (fatta eccezione per i due punti di rilevamento siti a lato della A2, e che formano statistica a sé stante, la media annua stabilita secondo ordinanza è stata superata, e di poco, nelle sole stazioni di Mendrisio e di Chiasso).

Rispettato il valore-limite – massimo consentito: tre superamenti nell’arco dei 365 giorni – nelle stazioni di controllo, ed è una prima volta assoluta da quando viene tenuta puntuale documentazione, per quanto concerne il Pm10, per di più con i numeri più bassi sia sulle medie annue sia sul numero dei giorni in cui lo stesso valore-limite venga superato; altra “prima” è data dal fatto che il valore-limite stabilito nel testo di legge, vale a dire 20 microgrammi per metro cubico, è stato rispettato secondo le medie annue di tutte le stazioni di misurazione. Dolente nota, e la si tiene in fondo: causa semestre centrale caratterizzato da condizioni meteorologie estreme (dall’inizio delle misurazioni, quella del 2019 fu un’estate da podio – sull’ultimo gradino, ma da podio – per le temperature; per di più, furono registrate due lunghe ondate di calore), numeri sballati come si non si vedeva dal 2006; ma qui, e lo si dica, non è che sia possibile un intervento “ex ante”.

“Fondazione Claudia Lombardi”, un ciclo di incontri con artisti

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Primo di cinque appuntamenti, giovedì 25 giugno, nel contesto del programma “Meet the artist” posto in essere dai responsabili della “Fondazione Claudia Lombardi per il teatro” in Lugano quartiere Figino zona Casoro: ospite e padrona di casa nello stesso tempo sarà Giada Bianchi, 46 anni, luganese dalle esperienze multiformi (editoria, arredamento d’interni, pittura ed altre). Gli altri appuntamenti del ciclo: giovedì 2 luglio, Manuela Mollwitz; giovedì 16 luglio, Gianmarco Torriani; giovedì 30 luglio, Pascal Murer; giovedì 6 agosto, Giorgia Voneschen. In immagine, Giada Bianchi.

Rimbalzo nelle Borse europee, Zurigo si inerpica sulle spalle del lusso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.36) Prevista reazione oggi, dopo il grigiore della seduta precedente e stanti le rassicurazioni (invero unilaterali e dalla sola parte statunitense) circa la tenuta dell’accordo economico Washington-Pechino, sulla piazza borsistica zurighese, laddove lo “Swiss market index” ha trovato spunto positivo sin dall’avvio chiudendo a 10’246.58 punti (più 0.94 per cento). Nell’incertezza data dai pesi massimi difensivi (brillante il solo “Novartis Ag”, più 1.23 per cento), trainante il lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, più 3.63, capofila) ed in buon spicco i finanziari (“Ubs group Ag”, più 2.58; “Credit Suisse group Ag”, più 2.06); “Swisscom Ag” e “Sika group Ag” (meno 0.54 per entrambi) in retrovia. Ancora il valore “Meyer Burger technology Ag” in evidenza nell’allargato, con incremento pari al 9.18 per cento, ovvero in guadagno nella misura di poco meno del 150 per cento (fattore 2.5 ad uno) rispetto alla quotazione di metà marzo. Buone indicazioni anche su “Vifor Ag”, al transito sopra i 152 franchi per azione (più 3.17 per cento). Così nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 2.13; Ftse-Mib a Milano, più 1.86; Ftse-100 a Londra, più 1.21; Cac-40 a Parigi, più 1.39; Ibex-35 a Madrid, più 1.26. Progressi fra lo 0.67 e lo 0.78 per cento sugli indici di riferimento a New York. In ascesa sui 106.8 centesimi di franco il cambio per un euro.

Atletica / Quattro conferme, il “Galà dei castelli” prende già quota

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Selina Büchel campionessa europea negli 800 “indoor”, Lea Sprunger in pari ruolo nei 400 ostacoli e nei 400 “indoor”, Mujinga Kambundji già bronzo mondiale nei 200: già tre i nomi di spicco, ovviamente oltre ad Ajla Del Ponte ticinese e miglior europea sulla distanza dei 150 metri nella stagioen corrente) in conferma per l’edizione 2020 del “Galà dei castelli”, evento dalla primaria grandezza nel contesto nazionale e la cui ricollocazione, dopo rinvio a causa dell’epidemia covidiana (lunedì 25 maggio la data in calendario secondo programma), slitta ora a martedì 15 settembre. Sempre la pista del “Comunale” di Bellinzona quale sede delle sfide; per necessità legate sia all’organizzazione sia alla gestione della rassegna agonistica, otto o forse nove le discipline che verranno proposte anche quale segno di “ripartenza dopo una situazione estrema”.

“Telefono amico”, ogni mezz’ora un contatto a mano tesa

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Non tutto, in un’esperienza segnante qual è quella degli operatori del “Telefono amico”, dicono le cifre del resoconto annuale diffuso stamane; ma dalle cifre occorre partire proprio per consentire una valutazione dello sforzo. E dicono, le cifre, che nel 2019 dalle tre sedi (Luganese, Bellinzonese e Mendrisiotto) sono stati coperti 1’830 turni di ascolto “tradizionale”, cioè in voce, più 313 ore di colloqui in forma elettronica contestuale ossia via “chat” in 310 contatti di cui tre quinti (59.68 per cento a rigor di computo, 185 le situazioni) trasformatisi in consulenze; 15’883 (43.5 il giorno, poco meno di una ogni mezz’ora e nell’arco delle 24 ore) le chiamate al numero telefonico “143”, e nel 76.33 per cento dei casi (12’123 chiamate) al primo contatto ha avuto luogo un séguito in forma di effettivo colloquio di aiuto (33.21 in media). Principali temi che vengono affrontati dai 46 volontari: relazioni interpersonali, solitudine, disturbi psichici e difficoltà connesse con la gestione della vita quotidiana; sia in voce sia via “chat”, tra l’altro, predominanti le richieste da utenti di sesso femminile.

Collina d’Oro, veicoli a collisione: strada chiusa per un’ora

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Senza serie conseguenze per i conducenti la collisione occorsa poco prima delle ore 14.00 di oggi in territorio comunale di Collina d’Oro, quartiere Montagnola, lungo via Collina d’Oro. Evidenti i danni materiali ai due veicoli. Il tratto stradale è rimasto chiuso per circa un’ora.

Faido, in posa la base portante del ponte Pardoreia-Polmengo

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A conclusione stamane, con la posa effettiva della piattabanda, la prima fase dei lavori per la realizzazione del nuovo ponte Pardoreia-Polmengo, in territorio comunale di Faido; entro la fine del 2020, con la pavimentazione per la carreggiata stradale, l’opera sarà da considerarsi conclusa. Come già indicato in precedente analisi della situazione, a causa dei movimenti del versante montagnoso su cui poggia la sua spalla sinistra, l’odierno manufatto – risalente ad un’ottantina di anni or sono – è sotto osservazione e, per quanto transitabile (ed “in tutta sicurezza”, come riferiscono i tecnici del Dipartimento cantonale territorio), è destinato a non assorbire in futuro tutte le deformazioni, dal che deriverebbe e deriverà un problema di instabilità tale da imporre il blocco del traffico. Trattandosi inoltre dell’unico passaggio stradale (A2 a parte) tra nord e sud del Ticino, la sostituzione è da considerarsi come un’esigenza primaria nel contesto complessivo dei collegamenti. In immagine, un momento dei lavori.

Ticino, da Covid-19 due contagi in più (e 23 in Svizzera)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.49) Toccano quota 31’300, con marginale apporto (due unità) dal Ticino, i casi attestati di contagio da “Coronavirus” su suolo svizzero, come da riscontro secondo i compilatori del portale www.corona-data.ch (aggiornamento ad effettivi 19 Cantoni su 26; Friborgo e Grigioni in ritardo di 24 ore, Appenzello interno di 72, Giura di 96; le cifre di Vaud e Ginevra sono riferite ancora a mezzogiorno di mercoledì 17 e di martedì 16 giugno; per Uri vale un’evidenza di 20 giorni addietro). Invariato il computo dei decessi, 1’956 a livello federale e 350 in Ticino; qui, alle ore 8.00 di oggi, constavano ancora 909 decessi da strutture nosocomiali.

Monteceneri: schizzi di soda caustica sul corpo, ferito operaio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.48) Dall’entità fortunatamente lieve, stando a prime constatazioni in sede sanitaria, le lesioni riportate da un operaio che intorno alle ore 8.53 di oggi, nell’area di scarico della “Sandro Vanini Sa” in Monteceneri frazione Rivera, zona di via Vignascia, è stato raggiunto da minime quantità di soda caustica schizzata via da un serbatoio caduto al suolo durante le operazioni di trasferimento per mezzo di un muletto. Dinamica ricostruita: vettore di società esterna in arrivo, avvio delle operazioni per il trasferimento del “tank”, sganciamento del serbatoio o errore nella manovra (sulla dinamica sono in corso verifiche), caduta e rottura del contenitore, riversamento di circa 500 litri di soda caustica al suolo e, da lì, nelle canalizzazioni dell’azienda. Sul posto effettivi di Polcom Vedeggio, Polcantonale, Pompieri Monteceneri, Pompieri Lugano e “Croce verde” di Lugano oltre ad esperti del Dipartimento cantonale territorio (Sezione protezione aria-acqua-suolo). L’operaio colpito dagli schizzi di soda caustica è stato assistito da personale sanitario. Secondo un primo riscontro, i liquidi – il cui recupero è in corso – non si sono diffusi all’esterno del sedime pertinente all’azienda, non sussistendo pertanto pericoli per i residenti.

Das Hundefleisch-Festival in Yulin (China) hat begonnen

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Obwohl China Ende Mai 2020 Hunde vom nationalen Nutztier-Katalog genommen hat und damit der Verkauf von Hundefleisch zum Verzehr verboten ist, startet laut der globalen Tierschutzorganisation “Vier Pfoten” (Quelle und Bilder: Vier Pfoten) am 21. Juni das mittlerweile privat organisierte Hundefleisch-Festival in Yulin. Es gibt zwar keine offiziellen Veranstalter, dennoch kommen weiterhin Einheimische zusammen, um anlässlich der Sommersonnenwende Hundefleisch zu essen. Angesichts der globalen COVID-19 Pandemie, deren Ursprung auf einem Lebendtiermarkt vermutet wird, fordert VIER PFOTEN die chinesischen Behörden auf, die illegalen Hundeschlachtungen in Yulin zu unterbinden. Neben Tierquälerei sind die unhygienischen Schlachtungsbedingungen auch die perfekte Brutstätte für zoonotische Viren, eine gesundheitliche Bedrohung.

Alles weist darauf hin, dass auch dieses Jahr das 2009 gegründete und seit 2014 inoffizielle Hundefleisch-Festival in China stattfindet. Lokale Beobachter berichteten VIER PFOTEN von zahlreichen LKWs beladen mit Hunden, die in den letzten Tagen in der Stadt Yulin eingetroffen sind. Dort wird das berüchtigte Festival mit der Sonnwendfeier eingeläutet und endet am 30. Juni. Während der zehn Festtage werden geschätzt 1’000 Hunde in engen Holzkisten und Metallkäfigen vorgeführt und schlussendlich in Restaurants geschlachtet, gekocht und gegessen.

Spiringen (Kanton Uri): Motorradfahrer rutscht bei Unfall in Personenwagen

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Gestern, kurz nach 15.45 Uhr, fuhr ein Motorradlenker mit Glarner Kontrollschild vom Urnerboden herkommend Richtung Passhöhe.
Im Bereich Vorfrutt kam der Motorradfahrer in einer Rechtskurve zu Fall und rutschte in der Folge in einen entgegenkommenden Schaffhauser Personenwagen. Der Motorradfahrer zog sich leichte Verletzungen zu und wurde durch den Rettungsdienst Uri ins Kantonsspital überführt. Der Sachschaden beträgt rund 5’000 Franken.

Grigiore a ciclo continuo, “Swiss market index” in affanno

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.48) Dopo aver trovato ossigeno in risalita dai minimi e con difesa della parità intorno a mezzogiorno, “Swiss market index” della Borsa di Zurigo ad incassare un cedimento secco nell’ordine dell’1.12 per cento a 10’151.13 punti, sulla sofferenza primaria del comparto lusso (“The Swatch group Ag”, meno 2.57 per cento; “Compagnie financière Richemont Sa”, meno 2.63). Dopo spunto iniziale firmato dai farmaceutici, ora e per contro rifluiti appena sotto la linea, al valore “Ubs group Ag” (più 0.43 per cento) il primato. Nell’allargato, improvviso sussulto su un “penny stock” qual è “Meyer Burger technology Ag”, che grazie ad un progresso nella misura del 23.19 per cento su oltre 29 milioni di pezzi negoziati va oltre il raddoppio rispetto alla posizione certificata poco più di tre mesi addietro. Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.55 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.71; Ftse-100 a Londra, meno 0.76; Cac-40 a Parigi, meno 0.62; Ibex-35 a Madrid, meno 0.92. Progressi fra lo 0.55 e l’1.11 per cento sugli indici di riferimento a New York. In ascesa a 106.7 centesimi di franco il cambio per un euro.

Pericoli naturali, soldi pronti per tre interventi nel Grigioni italiano

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Anche tre realtà dell’area italofona fra le 47 opere di protezione contro i pericoli naturali che saranno oggetto del “Programma di ripristino 2020” come definito ed approvato nei giorni scorsi a Coira, sponda Esecutivo cantonale, su documentazioni giunte da vari Comuni, dai vertici della “Ferrovia retica” e dai responsabili dell’Ufficio tecnico dei Grigioni. Di parte del contributo finanziario da circa 5’150’000 franchi avranno beneficio il riale Lant in Comune di Mesocco, il sistema di protezioni antivalangarie della Forcella in Comune di Calanca ed il sistema di canalizzazioni e di convogliamento nella frazione Roticcio del Comune di Bregaglia. Obiettivo del progetto: conervare le opere di protezione migliorandone la funzionalità e mantenendosi lo “standard” originario di costruzione. In immagine, un sistema di barriere frangivento che figura tra le opere su cui intervenire.

Disentis-Mustér, contributo ticinese per il futuro “Center Fontauna”

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Non manca un apporto finanziario del Ticino, nel contesto del “Programma San Gottardo 2020-2023” all’interno della “Nuova politica regionale” della Confederazione, al progetto del “Center Fontauna” in Disentis-Mustér (Canton Grigioni): dalle casse della stessa Confederazione e dei Cantoni sangottardisti (Uri, Vallese e Grigioni oltre al Ticino) sono definiti un prestito ad interessi zero e per la cifra di due milioni di franchi, oltre a prestazioni equivalenti cantonali per un controvalore di circa 460’000 franchi. La struttura, come da definizione progettuale, è a tutti gli effetti un… livello 2.0 dell’odierno “Center da sport e cultura”, di cui saranno valorizzati gli ambienti anche con l’ampliamento dell’offerta (locali “fitness”, per “spinning” ed aerobica, e nuove infrastrutture per arrampicata libera e “bouldering”, a fianco dei contenuti esistenti ovvero tre palestre, palestra di arrampicata e campo per tennis). Nela foto, un “rendering” del futuro “Center Fontauna”; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Giudici nei tribunali regionali, grigionesi al voto in settembre

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Fissate al fine-settimana culminante su domenica 27 settembre le elezioni per le cariche giudiziarie (magistratura) da coprirsi nei tribunali regionali Albula, Bassa Engadina-Val Monastero e Plessur (Canton Grigioni). Eventuali turni di ballottaggio avranno luogo tre settimane più tardi. La scelta di domenica 27 settembre è congrua allo svolgimento delle votazioni popolari su vari argomenti federali (iniziativa popolare “Per un’immigrazione moderata (iniziativa per la limitazione)”, modifica della Legge federale sulla e caccia e sulla protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici, modifica della Legge federale sull’imposta federale diretta (in materia di trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi), modifica della Legge federale sulle indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità, ed inoltre – fatta salva la riuscita del “referendum” – decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento. In tale data non sono invece previste votazioni su temi a carattere cantonale.

Covid-19, dati fermi in Ticino. Tre contagi in più su suolo svizzero

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Nessun altro decesso e tre casi in più a livello svizzero, ma su apporto di informazioni aggiornate per due soli Cantoni (Berna e Lucerna), secondo le evidenze pertinenti alla pandemia da Covid-19. Nel complesso, valendo i riscontri pubblicati sul portale www.corona-data.ch, fermi a 1’956 restano i decessi mentre salgono a 31’238 i contagiati; in Ticino, 3’324 i contagiati, 350 le vittime, 909 le persone dimesse da strutture nosocomiali.

Calcio Dna / Illusione poi la paura, ma il Lugano strappa un punto

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Su un punto in trasferta, tanto di più stanti le incognite dettate dalla lunga e forzata sosta causa “Coronavirus” e conseguenti provvedimenti, guai a sputare; anche se l’1-1 è giunto in sviluppo di una possibile vittoria, anche se l’esito è stato sudatissimo, anche se i meccanismi nella squadra sono parsi oliati un momento sì e due no (tranquilli, stanno così un po’ tutti, compreso il Basilea che al momento sembra fuori dalla lotta per il titolo). Lugano al pari, oggi, sul campo del Servette per l’atto inaugurale della “fase tre” del calcio di Divisione nazionale A, e contiamo chiaramente sull’essere questo l’ultimo tempo dell’annata agonistica 2019-2020; considerato “ex post” l’elenco dei riscontri negativi (possesso-palla, 38 per cento; tiri complessivi, otto contro 20; tiri nello specchio della porta avversaria, tre contro sette; calci d’angolo, quattro contro sei), e detto anche dell’esser rimasti i bianconeri in 10 per 22 minuti più quattro del recupero (Jonathan Sabbatini, già bersaglio di cartellino giallo al 56.o, fuori dal 68.o per somma di ammonizioni), non può non andare bene così. Tutte luganesi anche le reti: al 21.o, vantaggio con Alexander Gerndt; al 61.o, autogoal di Eloge Yao.

I risultati – Youngboys-Zurigo 3-2 (venerdì); NeuchâtelXamaxSerrières-Thun 2-1 (ieri); Sion-San Gallo 1-2 (ieri); Lucerna-Basilea 2-1 (oggi); Servette-Lugano 1-1 (oggi).

La classifica – San Gallo, Youngboys 48 punti; Basilea 40; Servette 38; Lucerna 34; Zurigo 32; Lugano 27; Sion 23; NeuchâtelXamaxSerrières 22; Thun 19.

Lugano, fiamme in un edificio: inquilini costretti allo sgombero

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Inquilini di un condominio costretti allo sgombero forzato, ma senza conseguenze fisiche e senza effettivo pericolo per alcuno, in séguito all’incendio divampato nel tardo pomeriggio di oggi in via Clemente Maraini a Lugano. Intorno alle ore 18.10 l’allarme al “118”; rapido l’intervento di unità dei Pompieri di Lugano, che hanno posto in sicurezza l’area antistante l’edificio e provveduto a gestire l’uscita dei residenti. L’origine del rogo, le cui cause sono oggetto di indagine, è stata individuata al livello sottostante il tetto. Sul posto, a titolo cautelativo, anche un’ambulanza della “Croce verde”; operazione portata a termine intorno alle ore 20.00.

Pura, “biker” cade in una scarpata: ferito, ma fuori pericolo

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Lesioni e traumi di una certa rilevanza per l’appassionato di “mountain bike” che oggi, durante il transito su un tratto sterrato e piuttosto impegnativo in territorio comunale di Pura, è stato sbalzato dal sellino ed è caduto all’esterno del percorso, scivolando per alcuni metri lungo un dirupo. L’uomo è stato individuato ed assistito con intervento di operatori della “Rega”; a seguire, trasferimento in ospedale per le cure del caso.

Zollikon (Kanton Zürich): Vermisst wird Ursula Stahel

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Vermisst wird seit Samstagnachmittag (20.06.2020) ab ihrem Aufenthaltsort in Zollikon, Ursula Stahel, 77-jährig (im Bild: KaPo Zürich).
Die Frau verliess ihren Aufenthaltsort in Zollikon am Samstag gegen 13.30 Uhr und kehrte bis jetzt nicht dorthin zurück. Sie leidet an Demenz und ist deshalb zeitlich und örtlich unorientiert.

Signalement: Die Vermisste ist zirka 170 Zentimeter gross und schlank. Sie trägt einen schwarzen Hosenanzug, ein schwarz-weiss kariertes T-Shirt und schwarze Lackschuhe.

Personen, die Angaben über den Aufenthalt der Frau machen können, werden gebeten, sich mit der Kantonspolizei Zürich, Telefon 044 247 22 11, in Verbindung zu setzen.

Diemtigen (Kanton Bern): Gleitschirmpilot tödlich verunfallt

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Am Samstag ist bei Schwenden im Diemtigtal (Kanton Bern) ein Gleitschirmpilot verunfallt. Der Mann erlag seinen Verletzungen trotz umgehender Rettungsmassnahmen noch vor Ort. Der Unfallhergang wird untersucht.

Bei der Kantonspolizei Bern ging am Samstag, 20. Juni 2020, gegen 14.30 Uhr, die Meldung ein, dass bei Schwenden im Diemtigtal (Gemeinde Diemtigen) ein Gleitschirmpilot verunfallt sei. Trotz umgehender Rettungs- und Reanimationsmassnahmen durch Ersthelfer und ein Team der Rega, erlag der Mann noch auf der Unfallstelle seinen schweren Verletzungen.

Ersten Abklärungen zufolge war der 54-jährige Mann aus dem Kanton Bern, welcher mit einer Gruppe unterwegs war, am Startplatz Galm zu seinem Flug in Richtung Landeplatz Fildrich gestartet. Noch vor dem Landegebiet geriet der Gleitschirmpilot aus noch zu klärenden Gründen in Schwierigkeiten und stürzte in der Folge zu Boden.

Im Einsatz stand neben verschiedenen Diensten der Kantonspolizei Bern und der Rega auch ein Care Team des Kantons Bern. Ermittlungen zum Unfallhergang wurden aufgenommen.

Hergiswil (Kanton Nidwalden): Berggänger stürzt 40 Meter tief und verstirbt

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Am Samstagnachmittag, 20.06.2020, kurz nach 15:00 Uhr hat sich auf dem Heitertannliweg am Klimsenhorn in Hergiswil ein tödlicher Bergunfall ereignet. Ein 66-jähriger Berggänger ist im steilen Gelände abgestürzt und hat sich tödliche Verletzungen zugezogen.

Durch die Einsatzzentrale der Schweizerischen Rettungsflugwacht Rega erhielt die Kantonspolizei Nidwalden die Meldung, wonach im Bereich Klimsenhorn am Pilatus ein Wanderer über einen Abhang abgerutscht sei. Der Verunfallte konnte mittels Windenrettung nur noch tot geborgen werden.

Der Verunfallte, ein 66-jähriger in der Region wohnhafter Berggänger, war in einer Vierergruppe auf dem Abstieg am Pilatus, als er aus noch ungeklärten Gründen vom Weg abkam und rund 40 Meter über einen steilen Abhang rutschte, wobei er sich tödliche Verletzungen zugezogen hatte.

Die Staatsanwaltschaft Nidwalden ermittelt nun in Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei Nidwalden den Unfallhergang. Die Ermittlungen dauern an.
Im Einsatz standen neben der Rega die Kantonspolizei Nidwalden sowie ein ausserkantonales Care-Team zur Betreuung der Angehörigen.

Muzzano, ciclista travolto da un’auto: 34enne in condizioni critiche

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.40) Ancora in condizioni critiche e sotto prognosi riservata il 34enne che alle ore 12.12 di oggi, mentre stava transitando in bicicletta lungo via Al Laghetto in territorio comunale di Muzzano direzione Sorengo, è stato investito da una vettura in movimento nello stesso senso di marcia. L’incidente in corrispondenza del cavalcavia dell’autostrada; alla guida del mezzo si trovava un 86enne, cittadino svizzero con domicilio nel Luganese al pari del 34enne; l’anziano è rimasto illeso. Sul posto unità di Polcantonale, Polcom Lugano e “Croce verde” di Lugano; il ciclista è stato stabilizzato e trasferito in ospedale.

Costi ridotti per pausa forzata, il risparmio va in beneficenza

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Avevano in corso la pubblicazione della “Guida svizzera delle corse in montagna”, poi giunse il “lockdown” per pandemia da Covid-19; sicché il progetto editoriale, anche per la forzata rinuncia ad alcune gare, si ridusse non nell’impegno ma nelle dimensioni. E dunque? E dunque: minor dimensione, cioè meno pagine, uguale minor costo; rispetto al preventivo, nei fatti, un risparmio; risparmio che, anziché rimanere nelle casse, è stato destinato ad una buona opera. 1’000 franchi tondi, frutto di tale economia di scala, sono stati consegnati nelle scorse ore a Locarno dal 73enne artista-scrittore Gianclaudio Lanini nelle mani di fra Martino Dotta, beneficiaria ultima l’associazione di prima accoglienza “Casa Martini”. La donazione, di fatto in nome collettivo con il “Runner’s club Ticino” di cui lo stesso Gianclaudio Lanini è animatore, si situa nell’alveo delle iniziative solidaristiche attuate da Gianclaudio Lanini: risorse economiche sono state destinate, durante gli ultimi tre anni, ai terremotati di Amatrice (Rieti, Italia), all’associazione “Anà-Un ponte con il Togo” in Cevio frazione Cavergno ed all’associazione “Amici di Aprosem” in Tenero-Contra. In immagine, il momento della consegna dell’assegno.

“Serafe”, in Ticino l’ultima follia: doppia fattura se cambia il nome della via

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Se nel vostro Comune è in corso la riforma dello stradario, pregate. Pregate, ad esempio, affinché la scelta del nome della via sia non incongrua, o graficamente erronea, o tale da mettere in difficoltà il postino e voi stessi. E pregate soprattutto affinché in alto loco di tale cambiamento non si accorgano: rischiate infatti che le richieste di pagamento per qualche servizio vi arrivino in doppio, a distanza magari di pochi mesi l’una dall’altra. Evidenza concreta, giorni addietro, dalla solita aziendina subentrata alla “Billag” e, se possibile, con persino più alto tasso di incompetenza manifesta sia nella gestione della filiera di lavoro sia nel rapporto con la clientela che peraltro non è sua referente diretta: abituati come sono a sfornare fatture senza troppo riguardo, i… serafici emettitori di polizze per riscossione del canone radio-tv hanno sparacchiato nei giorni scorsi un flusso di polizze scatenando la perplessità e l’irritazione di utenti la cui unica colpa consiste nel non essersi mossi da casa – nel senso che essi proprio nulla hanno fatto per causare tale problema – mentre la casa veniva assegnata ad un… domicilio diverso. E con pretesa di immediato versamento, sia chiaro, maledetto reprobo d’un evasore che non sei altro.

Pare, a rigor di prima e sommaria indagine, che il problema sia dato soprattutto nei luoghi in cui ad un’identificazione di zona già nota sia stata sostituita la denominazione ufficiale come via. Ricorderete forse una foto qui pubblicata qualche settimana addietro sul curioso caso di Avegno-Gordevio, dove il “Quartiere Croci” (semplicemente “Croci” secondo il navigatore dell’auto…) passò dapprima alla formula “via Al Crös” e poi a quella – che si presume essere definitiva – “via Ai Crös”; è sempre la stessa strada, è sempre lo stesso percorso, nel corso dei mesi esso non è stato né allargato né allungato né in alcuna forma modificato; tra l’altro, si parla di una strada a fondo cieco e che culmina in uno slargo per sole esigenze di manovra. A quelli della “Serafe Ag”, che stanno a Bienne e che del Ticino ignorano forse la geografia e di sicuro le dinamiche, tutto ciò non interessa: nome nuovo, e chi lì vive si prepari a ricevere la fattura. Come dite? Ma la fattura per il 2020 era già stata spedita all’indirizzo del Quartiere Croci? Oh, interessante; eppure alla “Serafe Ag” la cosa non importa, e per meglio dire alla “Serafe Ag” manco si posero l’interrogativo (eppure: ti sparisce una strada e te ne salta fuori un’altra, fare uno più uno meno uno?). E se per qualche motivo paghi per due volte anziché per una, eh, poi tocca l’andar di ricorso in ricorso, “e-mail” da redigersi e da inviarsi, documenti da allegarsi, solleciti da inoltrarsi, e così elencandosi.

Stranezze non finite, tuttavia. Perché alla “Serafe Ag” fanno anche di peggio: non solo nella fattura infilano il balzello in duplica per il 2020, ma pretendono anche che sia contestualmente saldato il… 2019. 2020 più 2019? Due anni in uno? Per un 2019 di sicuro già pagato? Per un 2019, anzi, nel quale quella strada ancora corrispondeva al “Quartiere Croci”, sicché la polizza precedente fu spedita su tale indirizzo? E se qualcuno non reagisce d’acchito e non contesta, magari a causa di un’assenza di lungo periodo o del prestare un’attenzione non certosina alla posta che arriva, o semplicemente perché si sente portato a considerare tale invio come un errore che si risolverà automaticamente? Guai a stupirsi, del resto: nella fatturazione di maggio 2020, per altro motivo e con responsabilità poi scaricata con scarsa eleganza sui responsabili del centro stampa “esterno” (lo stile non si inventa…), erano state duplicate e spedite 224’000 fatture ovviamente inesigibili in quanto erroneamente emesse; ed ancora verso la fine di quello stesso mese risultavano pendenti (cioè inevasi) circa 35’000 reclami, cui si aggiungono quelli di qualche sfortunato ticinese cui in tempi recenti venne modificato l’indirizzo.

Già: sino ad ora, dalla “Serafe Ag” nessuna risposta è pervenuta alla pur tempestiva contestazione della fattura ultima scorsa. Tutto in coda; hanno troppo da fare, lì. E poi insistono nel dire che le fatture sbagliate, a quelle latitudini, sono “meno del due per cento”. Provate voi, se avete una ditta, a mandare due fatture sbagliate ogni 100 alle aziende con cui lavorate; nella migliore delle ipotesi vi cadrà addosso l’imbarazzo di dovervi scusare al telefono e per iscritto, nella peggiore avrete perso un cliente.

Genitorialità, mercoledì videoconferenza con la “Croce rossa svizzera”

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Nuovo incontro pubblico per il ciclo “Un’ora parliamo di…”, mercoledì 24 giugno, dalla sede del Settore corsi della “Croce rossa svizzera”, sezione Ticino. Tema: la genitorialità. Per note questioni, conferenza in modalità “online”. Partecipazione gratuita, inizio ore 20.00, sostegno del Dipartimento cantonale sanità-socialità.

Improvvisazione scritturale, seminario con Patrizia Barbuiani

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Se all’improvvisazione teatrale bisogna rinunciare per motivi di ordine superiore, non è detto che dell’improvvisazione si debba “tout court” fare a meno. In questo senso la… spettacolare riconversione di Patrizia Barbuiani e di Markus Zohner, attori e registi ed autori di testi, che da lunedì 27 a venerdì 31 luglio proporranno a Lugano un corso intensivo di scrittura creativa e legato appunto al criterio dell’improvvisazione, nel segno del narrare a flussi, per esempio, oscillando fra quel che si percepisce nell’immediato ed il proprio vissuto. Proposta nel contesto del “Longlake festival” della Città di Lugano; sede delle attività gli ambienti dell’ex-Municipio di Castagnola; cinque ore di studio e di formazione ogni giorno; iscrizioni entro lunedì 20 luglio. In immagine, Patrizia Barbuiani.

Tötungsdelikt in Wohnquartier in Pratteln (Basel Landschaft)

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Gestern, kurz vor 12.00 Uhr, kam es in Pratteln (Kanton Basel-Landschaft) an der Muttenzerstrasse zu einem Gewaltdelikt. Das Opfer verstarb kurze Zeit später. Die Polizei Basel-Landschaft konnte eine der Tat dringend verdächtigte Person festnehmen.

Nach ersten Erkenntnissen der Polizei Basel-Landschaft wurde heute Mittag in Pratteln eine 24-jährige Frau tödlich verletzt. Ein der Tat dringend verdächtiger, 56-jähriger Mann, konnte durch die Polizei Basel-Landschaft in der Wohnung festgenommen werden.

Der genaue Tathergang ist Gegenstand der aufgenommenen Ermittlungen durch die Polizei und die Staatsanwaltschaft Basel-Landschaft. Weitere Informationen können zurzeit nicht gemacht werden.

Umweltaktivisten blockieren Zürcher Quaibrücke: Polizei trägt Demonstranten weg

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Am Samstagnachmittag, den 20. Juni, besetzten mehrere hundert Personen die Quaibrücke in Zürich. Die Stadtpolizei ermahnte die Teilnehmenden mehrfach mit Dialogteams und Lautsprecherwagen die Brücke zu verlassen. Personen, die der Aufforderung nicht nachkamen, wurden kontrolliert, weggewiesen und werden wegen Vergehenstatbeständen zur Anzeige gebracht.

Um 12.00 Uhr blockierten mehrere hundert Aktivistinnen und Aktivisten der Extinction Rebellion die Quaibrücke. Die Stadtpolizei Zürich war mit Dialogteams, uniformierten und zivilen Kräften vor Ort und forderte die Teilnehmenden auf, die Blockade zu beenden und die Brücke für den Verkehr frei zu geben. Personen, die den mehrfachen Ermahnungen und Aufforderungen nicht nachkamen, wurden durch die Polizistinnen und Polizisten zu Kontrollstellen begleitet oder getragen, wo die Personalien aufgenommen und Wegweisungen ausgesprochen wurden.

Gesamthaft kontrollierte die Stadtpolizei Zürich 257 Personen. Davon mussten 5 Personen auf eine Polizeiwache gebracht werden. Eine 18-jährige Frau wird wegen Gewalt und Drohung gegen Beamte der Staatsanwaltschaft zugeführt.

Sämtliche kontrollierten Personen werden im Nachgang wegen verschieden Tatbeständen zur Anzeige gebracht.

Die Kontrolle wurde gegen 15.15 Uhr beendet und die Quaibrücke konnte für den Verkehr wieder frei gegeben werden.