Home POLITICA Aggregazione “a quattro”, in ottobre il voto sull’ipotesi Val Mara

Aggregazione “a quattro”, in ottobre il voto sull’ipotesi Val Mara

Potranno e dovranno decidere: se aggregarsi, rendendo realtà unica il complesso collegato di Maroggia, Melano, Arogno e Rovio, e se dare a questo nuovo Comune (sempre che l’operazione passi) il nome di “Val Mara” o un’alternativa qual è “Basso Ceresio” (vi scongiuriamo, no, “Basso Ceresio” fa tristezza da mane a sera). Comunque sia, al fine-settimana culminante su domenica 18 ottobre è stata fissata oggi la votazione consutiva sul progetto di fusione fra le quattro realtà ancorate sotto il ponte-diga, e ciò in forza dell’avvenuta approvazione dello studio realizzato dai membri dell’apposita commissione incaricata; quattro in campo e non cinque, era stato detto in marzo, stante la richiesta collettiva di lasciar fuori Bissone da questa operazione; ad inizio giugno le firme in calce al rapporto finale, ora il “via libera” da Palazzo delle Orsoline sponda Esecutivo per un’entità da 4’000 abitanti circa, Municipio con sette membri, Legislativo con 30 rappresentanti, moltiplicatore massimo di imposta all’85 per cento, potenzialità di investimento stimabile fra i 3.0 ed i 3.5 milioni di franchi l’anno (oh, detto a parametri ordinari; nessuno sa realmente quale scenario ci offrirà il post-“Coronavirus”, ma che si vuole che cambi, tra realtà omologhe e congrue, sia che esse operino sotto unica regìa sia che esse rimangano separate?).

Il viatico: Bellinzona governativa si è impegnata a riconoscere 1.6 milioni di franchi per investimenti di sviluppo e 400’000 franchi quale contributo alla riorganizzazione amministrativa, ed in più sarà mantenuto distinto il calcolo del contributo di livellamento per i prossimi quattro anni; ciliegina, il supporto al futuro Comune per la realizzazione di un servizio a favore della popolazione anziana.