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Calcio Dna / Illusione poi la paura, ma il Lugano strappa un punto

Su un punto in trasferta, tanto di più stanti le incognite dettate dalla lunga e forzata sosta causa “Coronavirus” e conseguenti provvedimenti, guai a sputare; anche se l’1-1 è giunto in sviluppo di una possibile vittoria, anche se l’esito è stato sudatissimo, anche se i meccanismi nella squadra sono parsi oliati un momento sì e due no (tranquilli, stanno così un po’ tutti, compreso il Basilea che al momento sembra fuori dalla lotta per il titolo). Lugano al pari, oggi, sul campo del Servette per l’atto inaugurale della “fase tre” del calcio di Divisione nazionale A, e contiamo chiaramente sull’essere questo l’ultimo tempo dell’annata agonistica 2019-2020; considerato “ex post” l’elenco dei riscontri negativi (possesso-palla, 38 per cento; tiri complessivi, otto contro 20; tiri nello specchio della porta avversaria, tre contro sette; calci d’angolo, quattro contro sei), e detto anche dell’esser rimasti i bianconeri in 10 per 22 minuti più quattro del recupero (Jonathan Sabbatini, già bersaglio di cartellino giallo al 56.o, fuori dal 68.o per somma di ammonizioni), non può non andare bene così. Tutte luganesi anche le reti: al 21.o, vantaggio con Alexander Gerndt; al 61.o, autogoal di Eloge Yao.

I risultati – Youngboys-Zurigo 3-2 (venerdì); NeuchâtelXamaxSerrières-Thun 2-1 (ieri); Sion-San Gallo 1-2 (ieri); Lucerna-Basilea 2-1 (oggi); Servette-Lugano 1-1 (oggi).

La classifica – San Gallo, Youngboys 48 punti; Basilea 40; Servette 38; Lucerna 34; Zurigo 32; Lugano 27; Sion 23; NeuchâtelXamaxSerrières 22; Thun 19.