Home CRONACA Covid-19, in Ticino casi marginali. Ma c’è chi ne fa una tragedia

Covid-19, in Ticino casi marginali. Ma c’è chi ne fa una tragedia

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.20) Dramma è stato ognuno dei 350 che ci hanno lasciato, e cui in parte nemmeno abbiamo potuto tributare l’estremo saluto. Non dramma, e non si capisce quale bieca ostinazione da giorni stia animando certa parte culturalmente minoritaria della stampa nel votarsi allo spirito del catastrofismo, costituiscono i quattro contagi in più rilevati – valgono fonti dello Stato maggiore cantonale di condotta e dell’Ufficio del medico cantonale – nel transito da ieri all’alba di oggi; quattro che fanno salire il totale a 3’355 unità in quattro mesi e mezzo; il che è da leggersi non già quale incremento (10 casi nei tre giorni precedenti, si resta su questa media, non vi è notizia di nuovi focolai, il passaggio del “Coronavirus” parrebbe da ricondursi a contatti con persone che giungono dall’esterno del territorio cantonale) ma come dato previsto e ricompreso sin dal primo modello matematico qui elaborato e, purtroppo, assai preciso quanto al totale dei decessi che si sarebbero registrati, contemplandosi sia le situazioni “one shot” (persona sana viene colpita dalla pandemia per Covid-19 e muore in conseguenza di essa) sia le situazioni da quadro clinico precedentemente compromesso (cioè in compresenza di patologie pregresse e significativamente conclamatesi).

Di ben maggior rilevanza è per contro un altro fatto di cui proprio Giorgio Merlani, medico cantonale, diede notizia nel corso dell’ultima informativa pubblica: nient più pazienti ricoverati in strutture ospedaliere ticinesi. All’odierno livello di allerta – fra due e tre su una scala con vertice a cinque tacche – in territorio cantonale, per la verità, corrisponde al momento un efffettivo livello tre su valutazione che investa l’intero territorio della Svizzera. Salgono infatti a 32’369, secondo fonti dell’Ufficio federale sanità pubblica, i contagiati di cui vi è conferma con “test” di laboratorio; 54 in più, dunque, i casi; 1’686 i decessi attestati. In definizione temporale sulle ultime cinque settimane, ossia a decorrere da lunedì 1.o giugno, sempre interessante l’estrapolazione proposta dai compilatori del portale InterNet www.corona-data.ch: a rigore dell’ultimo aggiornamento (21 Cantoni su 26: all’appello mancano Appenzello interno, Ginevra, Grigioni, Soletta e Vaud), 1’507 i contagiati e 15 i morti. Sui nuovi casi, Ticino in retrovia rispetto a buona parte delle altre regioni; nel Canton Zurigo la più alta concentrazione, circa nove volte il dato dell’intera Svizzera di lingua italiana.