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Ticino, niente altri decessi da Covid-19. Vaccinati “completi” verso quota 20’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.27) Zero decessi e cinque ricoveri contro nessun foglio di dimissioni sono le evidenze del transito dalla domenica all’alba di oggi, in Ticino, per quanto riguarda il fronte Covid-19: restano dunque 961 le vittime (tre quelle della terza ondata) e risalgono a quota 59 i degenti in strutture nosocomiali, tra l’altro con lieve incremento (da sei a sette persone) di coloro che sono sottoposti a terapie intensive. 22 i nuovi casi, per effettivi 28’375 contagiati. Nessun aggiornamento a disposizione per quanto concerne l’incidenza del numero di contagi rilevati sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio (tasso al sette per cento su 777 “test”, valore risalente a mercoledì 3 marzo) e circa l’entità delle persone in isolamento o in quarantena (353 e 583 rispettivamente, a dati di venerdì 5 marzo). Sempre a zero su tutta la linea (niente decessi, niente nuovi casi, niente casi residui, niente nuovi ricoveri) il sistema delle residenze per anziani con riscontro sulle ultime 72 ore. Della tarda mattinata l’aggiornamento sui dati pertinenti al procedere della campagna di vaccinazioni: con riscontro a ieri, 19’162 trattamenti completi, 5’950 in corso (somministrata la prima dose), 44’274 le dosi utilizzate.

“Swiss market index” e l’Europa in spolvero. New York come Giano bifronte

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.14) Solida ancorché attesa la reazione odierna sul listino primario della Borsa di Zurigo, sotto la spinta di valori quali “Abb limited” (più 4.47 per cento) e “Swiss Re Ag” (più 3.25) oltre al comparto lusso. Lo “Swiss market index”, varcata d’imperio la soglia dei 10’700 punti, ha spiccato il volo nel pomeriggio scavalcando anche la linea a 10’800 punti e chiudendo a quota 10’830-38 punti, con progresso pari al 2.10 per cento; sole cifre verdi, in coda il titolo “Partners group Ag” (più 0.78). Dall’allargato ottime notizie – titolo in ascesa nella misura del 4.83 per cento, ai massimi di seduta – per quanto riguarda il titolo “Vifor pharma Ag” sul “via libera” ad un farmaco antiprurito da parte dei vertici della “Food and drug administration” statunitense. Dalle altre piazze principali in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 3.31; Ftse-Mib a Milano, più 3.12; Ftse-100 a Londra, più 1.34; Cac-40 a Parigi, più 2.08; Ibex-35 a Madrid, più 1.90. Contraddittorio l’andamento a New York, laddove ad un calo del Nasdaq (meno 1.25 per cento) si oppone il progresso del “Dow Jones” (più 1.80) Stabile sui 110.9 centesimi di franco il cambio per un euro.

Hockey Nl / L’Ambrì spreca, altro “derby” sul conto del Lugano

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Nel nome di Jani Lajunen attaccante (due goal e un assist; chissà che sia una risposta indiretta a Hnat Domenichelli, “general manager” della società, poco propenso alla conferma del finlandese) e di Niklas Schlegel portiere (48 parate su 49 tiri sarebbe roba da califfi anche al Torneo amatori ValleMaggia) l’odierno quarto successo del Lugano in altrettanti “derby” dell’hockey di massima serie con l’AmbrìPiotta, “Valascia” di Quinto il teatro dell’evento, non una partita di quelle memorabili per qualità del gioco, ma la posta era pesante per entrambe le squadre e ad uscire con le ossa rotte sono i leventinesi, un po’ perché quattro sconfitte in altrettanti confronti vengono a ledere l’amor proprio, ed un po’ perché la classifica resta magra, margine di sole cinque lunghezze sul Berna penultimo e gli “Orsi”, per andar pari negli incontri disputati, possono spendere cinque “jolly” di fila. In cronaca: 6.33, Jani Lajunen, 1-0 a cinque-contro-quattro; 24.45, Luca Fazzini, 2-0 (16.a rete personale); 50.07, Petr Cajka, 2-1; 51.06, Jani Lajunen, 3-1 (in “shorthanded”). Lugano cinico con 20 tiri in meno nella direzione di Benjamin Conz.

I risultati – AmbrìPiotta-Lugano 1-3: ServetteGinevra-Losanna 5-1.

La classifica – Zugo 95 punti; Zsc Lions, FriborgoGottéron 76; ServetteGinera, Lugano 70; Losanna 68; Davos 65; BielBienne 62; AmbrìPiotta 44; RapperswilJona Lakers 43; Berna 39; Scl Tigers 30 (FriborgoGottéron, Davos, RapperswilJona Lakers 43 partite disputate; Zsc Lions, Lugano, AmbrìPiotta 42; Zugo, BielBienne, Scl Tigers 41; ServetteGinevra 39; Losanna 38; Berna 37).

Hockey Sl / Rockets in scioltezza, sistemato l’ultimo faldone

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Già sicuri dell’accesso al pre-“play-off” della cadetteria hockeystica, comodi comodi i BiascaTicino Rockets nell’affermazione odierna (7-3) a Winterthur. Vallerani sul velluto già a tre quarti del primo periodo, parziale di 4-0 con reti di Stephan De Luca (0.25), Dario Rohrbach (5.34 in “power-play”), Jannik Canova (11.32, identica condizione) ed ancora Dario Rohrbach (13.29); contro altro portiere (Justin Gianola per Damian Stettler all’intervallo) la quinta firma ospite, stavolta grazie a Marino Misani (23.39); due fiammate del medesimo autore, Silvan Hess, l’una in superiorità e l’altra in inferiorità numerica (31.35 e 48.38, nel secondo caso con assist del locarnese Samuele Pozzorini), per il parziale rientro degli zurighesi; da Tim Lutz ed Hannes Kasslatter (50.46 e 55.35) il nuovo allungo, ancora Silvan Hess (56.34) per l’ultimo disco in gabbia. Gli altri risultati: LaChauxdeFonds-Kloten 3-4; AccademiaZugo-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1-3; Langenthal-Sierre 2-1; Turgovia-Olten 4-3 (ai rigori); Visp-Ajoie 3-4 (ai rigori). La classifica: Kloten, Ajoie 102 punti; Langenthal 93; Sierre 81; Olten 69; Turgovia 68; Visp 66; LaChauxdeFonds 65; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 56; BiascaTicino Rockets 51; AccademiaZugo 43; Winterthur 32.

Calcio Dna / Punizione… doppia, Lugano battuto ed in caduta libera

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Peggior affare di questo, per di più in un quadro di coincidenze astrali sciagurate, il Lugano del calcio di massima serie oggi non avrebbe potuto fare: lo 0-1 subito oggi a Cornaredo per mano dello Zurigo diventa un macigno sulle notizie giunte da Losanna e da Lucerna, ed a conti fatti i bianconeri precipitano all’ottavo posto in graduatoria e si ritrovano con margine di sole cinque lunghezze sul Sion che, dopo la separazione dal tecnico Fabio Grosso, nella vittoriosa trasferta (3-1) a Losanna operò sotto direttive del presidente Christian Constantin. Occasioni memorabili, in Lugano-Zurigo, forse tre; decisiva al 18.o la punizione dal piede di Marco Schönbächler assai defilato sui 16 metri, tutti ad aspettarsi il “cross” ed invece ecco il siluro terra-aria che in piena inerzia si fionda fra traversa e Noam Baumann portiere, figuraccia collettiva della retroguardia ma soprattutto errore di piazzamento dell’estremo difensore. Irridente risulterà, nella lettura post-partita, l’entità del controllo-palla (63 per cento) da parte dei padroni di casa. Unica consolazione: fra seconda ed ottava posizione corrono soli quattro punti… Gli altri risultati: Youngboys-Vaduz 1-1 (ieri); Servette-Basilea 2-1 (ieri); Lucerna-San Gallo 4-2. La classifica: Youngboys 53 punti; Servette 34; Basilea 33; Zurigo 32; Lucerna, San Gallo 31; Losanna, Lugano 30; Sion 25; Vaduz 23.

Quarantene scolastiche da Covid-19, ancora 10 classi sotto scacco

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Sempre allarmante lo stato dell’arte, in Ticino, per quanto riguarda la presenza del “Coronavirus” nel sistema scolastico, con particolare riferimento al ciclo dell’obbligo: al momento, ben 10 le classi i cui allievi sono sottoposti al regime di quarantena, con evidente prevalenza del Sottoceneri sul Sopraceneri. Ai riscontri ufficiali confermati stamane: scuola elementare di Mendrisio quartiere Ligornetto, tre classi (blocco sino a tutto oggi); scuola elementare di Lugano-centro (“Lambertenghi”), due classi (blocco sino a tutto oggi per una classe e sino a tutto domani per l’altra); Liceo Lugano-2 in Savosa, una classe (sino a tutto domani); scuola media di Lugano quartiere Viganello, una classe (sino a giovedì 11 marzo); scuola elementare di Bellinzona quartiere Gudo, una classe (sino a giovedì 11 marzo); scuola elementare di Paradiso, una classe (sino a sabato 13 marzo); scuola elementare di Massagno, una classe (sino a domenica 14 marzo).

Colpo di stiletto / Ma che forse quel “radar” sia a doppia funzione?

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“Radar” semistazionario dalla visibilità mostruosa (altro che i piazzamenti “strategici” da Mausefalle a produzione di incasso sicuro…) quello piazzato per la settimana entrante in territorio comunale di Maggia, lungo la Cantonale, con occhio che punta in direzione del ponte per le frazioni Aurigeno e Moghegno oltre che delle pertinenze di un noto bar-ristorante. Sul cui piazzale esterno, all’improvviso, i capannelli di avventori del “take-away” si sono squagliati come neve al sole…

“Coronavirus”, 24 ore a zero decessi in Ticino. Contagi, segno allarmante

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.18) Niente decessi per pandemia covidiana in Ticino, dopo le tre vittime registrate nelle 48 ore precedenti, nel transito da ieri all’alba di oggi: il computo resta dunque fermo a quota 961, di cui 350 nella prima ondata, 608 nella seconda e tre, per l’appunto, sui prodromi di una terza fase in cui l’elemento dal maggior grado di incertezza consiste nella capacità di reazione alle varianti del “Coronavirus”. Saldo pari tra nuovi ricoveri (uno) e fogli di dimissioni da strutture nosocomiali (uno), per effettivi 54 degenti di cui sei sotto terapia intensiva. Stupisce la consistenza dei nuovi casi, 55, per totali 28’353 contagiati dalla data di martedì 25 febbraio 2020, “terminus a quo” dal primo episodio conclamato. Nessun aggiornamento disponibile per quanto riguarda incidenza del numero di contagi rilevati sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio (tasso al sette per cento su 777 “test”, valore risalente a mercoledì 3 marzo) e circa l’entità delle persone ristrette in isolamento o in quarantena (353 e 583 rispettivamente, a dati dell’altr’ieri). Sempre in quadruplo zero (niente decessi, niente nuovi casi, niente casi residui, niente nuovi ricoveri) per quanto riguarda il sistema delle residenze per anziani.

Polizeihund Jango findet vermissten Mann

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Am Freitagnachmittag, den 5. März 2021 konnte mit dem Einsatz eines Polizeihundes in Heiden ein vermisster Mann, welcher ein medizinisches Problem hatte, gefunden werden.

Um 15.00 Uhr ging bei der kantonalen Notrufzentrale die Meldung ein, dass in der Nähe des Spitals Heiden (Kanton Appenzell Ausserhoden) ein verlassenes Auto steht und die Türen geöffnet sind. Die Abklärungen der ausgerückten Patrouille ergaben, dass der Autobesitzer am frühen Nachmittag vom Spital entlassen wurde. Die Umstände vor Ort liessen den Schluss zu, dass dem 46-jährigen Mann etwas zugestossen sein könnte. Es wurde ein Polizeihundeführer mit dem Polizeihund Jango vom Grafenfels aufgeboten.

Kurze Zeit, nachdem der Polizeihund Jango auf die Fährte geschickt wurde, folgte er einer Spur und konnte den vermissten Mann in einem Garten liegend aufspüren. Unterkühlt und gesundheitlich angeschlagen wurde er mit der Ambulanz ins Spital überführt.

Achtjärhiges Kind stürzt beim Skifahren über Felswand und stirbt

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Am Samstag, den 6. März 2021 kurz nach 13.30, ereignete sich im Skigebiet von Saas Fee, Kanton Wallis abseits der Piste ein Skiunfall. Ein achtjähriges Kind kam dabei ums Leben.

Der Unfall ereignete sich unterhalb der Bergstation Längfluh, abseits der markierten Piste. Das Kind befand sich in Begleitung von zwei Erwachsenen und zweier Kinder.

Aus derzeit nicht geklärten Gründen stürzte das Kind über eine Felswand auf ein Schneefeld.

Die rasch aufgebotenen Rettungskräfte leiteten vor Ort die Reanimation ein. Der Junge erlag seinen Verletzungen auf der Unfallstelle.

Dozwil (Kanton Thurgau): Stark alkoholisierter Fahrer ist Führerausweis los

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Ein alkoholisierter Autofahrer musste am Samstag in Dozwil seinen Führerausweis abgeben.

Eine Patrouille der Kantonspolizei Thurgau kontrollierte kurz nach 19.45 Uhr an der Uttwilerstrasse einen Autofahrer.

Weil die Atemalkoholprobe beim 59-jährigen Schweizer einen Wert von 1,26 mg/l ergab, wurde sein Führerausweis zuhanden des Strassenverkehrsamtes eingezogen.

Alkoholisiert unterwegs: Führerausweis weg

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Die Kantonspolizei Thurgau hat in der Nacht zum Sonntag in Neukirch einen alkoholisierten Fahrzeuglenker aus dem Verkehr gezogen.

Eine Patrouille der Kantonspolizei Thurgau kontrollierte kurz nach 0.45 Uhr an der Amriswilerstrasse einen Lenker eines landwirtschaftlichen Fahrzeuges.

Weil die Atemalkoholprobe beim 20-jährigen Mann mit schweizer Pass einen Wert von 0,46 mg/l ergab, wurde sein Führerausweis zuhanden des Strassenverkehrsamtes eingezogen.

Calcio Dnb / Dal Thun un piccolo (ma gradito) regalo al Chiasso

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Un goal di Gabriel Kyeremateng al 76.o ha permesso questa sera al Thun di imporsi sul Kriens e di offrire dunque un dono indiretto al Chiasso, che con i lucernesi (e con il NeuchâtelXamaxSerrières) è in lotta per evitare l’ultima posizione nella cadetteria pedatoria elvetica a parità di partite disputate (24). I rossoblù ticinesi, ieri vittoriosi per 2-0 sull’Aarau (doppietta di Younes bnou Marzouk, 4.o e 47.o, qui direttamente su rinvio del portiere Alexandros Safarikas dal fondo…) in confronto dall’esito fortunatissimo come dimostrano i sette tiri contro 20 ed anche i due legni colpiti dagli ospiti. Gli altri risultati: Sciaffusa-StadeLosannaOuchy 1-3 (ieri); Wil-NeuchâtelXamaxSerrières 1-0 (ieri); Grasshoppers Zurigo-Winterthur 0-1 (ieri). La classifica: Grasshoppers Zurigo 45 punti; Sciaffusa 41; Thun 40; StadeLosannaOuchy 39; Aarau 36; Winterthur 34; Wil 31; Kriens, NeuchâtelXamaxSerrières 22; Chiasso 20.

Hockey / Addio a Mark Pavelich, vinse con gli Usa ed esaltò il Lugano

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Non era più lui, il suo cervello era andato in cortocircuito, le sue condizioni di salute si erano rivelate via via più preoccupanti, con un grave sconfinamento nella cronaca giudiziaria meno di due anni addietro. Diranno di tutto, ora, nel commentare la morte di Mark Thomas Pavelich hockeysta, triste annuncio giunto in queste ore da un centro di igiene mentale (l’“Eagle healing nest” di Sauk Centre, nel Minnesota), non ancora ufficialmente determinate le cause del decesso; e porranno l’accento sui tempi peggiori di quell’esistenza dipanatasi per 63 anni e quattro giorni, dimenticandosi di quel che fu e di quel che era riuscito ad essere nonostante sulla sua esistenza il senso della tragedia fosse stato sempre incombente.

Against all odds – Per una certa generazione, fu mito, Mark Pavelich da Eveleth nella contea di Saint Louis, Minnesota, e qui si impone una parentesi perché quello è uno dei migliori luoghi per nascere hockeysta: Eveleth, 3’500 abitanti ai giorni nostri, ospita infatti la sede del museo della “United States hockey Hall of fame” ed è soprannominata “Hockey town”, essendosi tra l’altro regalata un monumento – il più grande al mondo: lunghezza di poco inferiore ai 33 metri – in forma di autentico bastone da hockey; qui vennero alla luce vari fenomeni dello sport, e solo per stare al mondo del ghiaccio bastino un trittico di portieri come Frank Brimsek, Pete LoPresti e Sam LoPresti, e poi John Mayasich (oro olimpico, con gli Usa, nel 1960 a Squaw Valley), John Matchetts, John Mariucci, Tom Yurkovich, quasi infinito l’elenco dei professionisti e degli universitari di successo. Mito, si scrisse; mito perché intorno a Mark Pavelich, figlio di immigrati dalla Croazia (era il terzo di cinque fratelli; Tom il padre, carpentiere; Anne la madre, casalinga), si coagulò una rappresentativa nazionale degli Stati Uniti che riuscì a cementare orgoglio e sostegno dall’Alaska alla Florida; mito perché, dopo aver furoreggiato da liceale tra i Golden Bears della Eveleth-Gilbert high school e da universitario con la maglia dei Bulldogs di Minnesota-Duluth – 57 goal e 85 assist in 110 partite nell’arco di un triennio – e ad onta di una statura (173 centimetri) non ragguardevole, si era guadagnato la stima dell’intero mondo dell’hockey, tanto da approdare alla Nhl, dopo l’incredibile annata 1979-1980. Mito, soprattutto, perché con gli Usa “all the way” vinse l’oro olimpico a Lake Placid, tra l’altro servendo l’assist decisivo nel 4-3 sulla “Sbornaja” alias Urss durante il penultimo confronto del torneo finale, di fatto il momento-“clou” che fu causa di una certa irritazione a Mosca e di fenomeni di esaltazione collettiva sull’altro versante. E mito in Ticino: spiace il leggere, nella solitamente accurata ricostruzione storica che figura sul sito dell’Hockey club Lugano, che Mark Pavelich ed il compagno John “Bah” Harrington (anch’egli eroe dell’evento olimpico, anch’egli dunque coautore del “Miracolo sul ghiaccio” trasposto anche in un docu-film) “delusero tifosi e società” e “si fermarono solo per un campionato” (cit.; adattati solo i tempi verbali), perché i fatti successivi dimostrarono che ai bianconeri serviva ben di più che due stranieri per compiere il salto di qualità e per risalire dalla cadetteria alla Lna, operazione che riuscì solo l’anno successivo con una rivoluzione nell’organico (sulle rive del Ceresio, per la stagione 1981-1982, giunsero Aldo Zenhäusern, Bruno Rogger, Claude Domeniconi, Bernard Gagnon e – quale straniero in corso d’opera, al posto di Réal Vincent partito come allenatore-giocatore e poi chiamatosi fuori dalla pista – Robert “Bob” Sirois.

Esperienza memorabile – Negli States ed in Canada, nonostante il trionfo a Lake Placid e nonostante il ruolo determinante di Mark Pavelich all’interno di quella Nazionale Usa fosse stato riconosciuto da molti, il giocatore non trovò sùbito un’offerta all’altezza della fama conquistata. Per quale motivo, vai a sapere; ci fu chi non poteva rimangiarsi l’errore di valutazione commesso nel non inserire il giocatore tra le scelte di una “draft”; ci fu chi tirò fuori la storia – brutta, terribile, risalente a sette anni prima, ma messa agli archivi – dell’incidente di caccia in cui un amico dell’allora adolescente Mark Pavelich aveva perso la vita finendo sulla traiettoria di un colpo di arma da fuoco; nell’opinione di taluni questa restava un’ombra e le ombre, si sa, non portano buona immagine alla franchigia. In realtà, approdato a Lugano ed in tal senso erano stati decisivi i contatti personali del collega Andreas Wyden, Mark Pavelich produsse 24 goal e 25 assist in 28 incontri ufficiali, fungendo primariamente da spalla per John “Bah” Harrington che quasi sei lustri più tardi avremmo visto per quattro mesi alla transenna dell’AmbrìPiotta mentre da agonista, proprio a Lugano, in quell’annata egli cavò fuori 33 reti e 18 assist. La squadra, sotto le cure di Bernard Côté, chiuse al terzo posto nel gruppo est della Lnb, 16 vinte ed otto perse più quattro pareggi, alle spalle di Zürcher e AmbrìPiotta; girone di ferro, girone più solido e più duro rispetto a quello dell’ovest, come avrebbe dimostrato la “post-season” con il torneo promozione-relegazione (due compagini dalla Lna e quattro dalla Lnb, cinque incontri di andata e cinque di ritorno: il Davos, che proveniva dal piano superiore, si salvò, e ad accompagnarlo nella massima serie furono gli Zürcher mentre a rimetterci fu il Losanna. Olten e Sierre, in arrivo dal gruppo ovest, finirono ultimo e penultimo). Rispetto al campionato precedente, tra l’altro, il tasso di qualità offensiva del Lugano salì da 130 a 164 goal, passando dal sesto al secondo posto assoluto (su 16 formazioni).

Ambizione contro invidia – E poi, la carica emozionale: Mark Pavelich, che pure restava riservato ai limiti dell’ombroso, si rivelò assai ben disposto e non irritato – almeno, ciò egli non diede a vedere; sul “Si dice”, nel tempo del poi, pare che il richiamo di casa fosse piuttosto forte – dell’essere dovuto scendere in una Lnb elvetica, da fresco detentore dell’oro olimpico e da personaggio entrato d’autorità nella leggenda cronistica con gli Usa composti da universitari e da dilettanti, mentre altri di quel gruppo affidato alla regìa di Herb Brooks erano già approdati alla Nhl, magari per tempi brevi o magari per un decennio come fece Ken Morrow, che vinse una “Stanley cup” e, a carriera agonistica terminata, divenne dapprima assistente allenatore e poi direttore dello “scouting” nella stessa franchigia, ruolo ricoperto a tutt’oggi. Di più: Mark Pavelich piacque alla gente comune; con espressione banale, non se la tirò. E, se c’era un disagio come è peraltro sempre possibile (si pensi ad un 22enne di Eveleth che prima del “tour” preolimpico non era quasi mai uscito dal territorio del Minnesota e che si trova paracadutato nella Lugano di inizio Anni ’80…), egli tenne i problemi tra sé, i datori di lavoro e poche persone di cui si fidava.

L’esplosione in Nhl – Il rapporto con Lugano, in effetti, si concluse: la dirigenza bianconera optò per una ristrutturazione (al rialzo) dell’organico, e con il senno di oggi sappiamo che così ebbe inizio il periodo aureo. Mark Pavelich tornò a casa, avendo mantenuto relazioni strette con il suo mentore Herb Brooks che nei primi mesi della stagione 1980-1981 era stato alla transenna del Davos, ed alla prima occasione finì sotto contratto con i New York Rangers, 76 punti in 79 partite e terzo posto per produttività nel gruppo, ed ancora il miglior “plus-minus”; numeri replicati quasi in fotocopia l’anno seguente, tra l’altro con un “record” che rimarrà negli annali – primo e sino ad ora unico statunitense nella storia della Nhl a segnare cinque goal in un incontro, avversari erano gli Hartford Whalers, finì 11-3 e – e migliorati nel torneo 1983-1984 con 82 punti totali in fase regolare; minore, ma proporzionale alle partite disputate, fu l’apporto nel campionato 1984-1985, con la franchigia sempre in qualificazione al “play-off”. A settembre 1985 il matrimonio a sorpresa con Sue Koski, 21enne di una località vicina ad Eveleth; dal punto di vista agonistico, meno bene andò nelle due annate successive, complice anche l’avvento di Ted Sator sulla panchina, e nel mezzo ebbe luogo anche il passaggio ai Minnesota North Stars – chi era l’allenatore, qui? Herb Brooks, chiaro – per una dozzina di incontri. A seguire, breve esperienza nella “Autumn cup” britannica – manifestazione in cui era impegnato anche il mitragliere Fred Perlini, padre del Brandon Perlini ora in forza all’AmbrìPiotta – con la divisa dei Dundee Rockets; sarebbero seguite due stagioni di nuovo in Europa, al Bolzano nella serie A italiana, 130 punti in 80 partite, titolo tricolore nel 1987-1988 (poco dopo la nascita della figlia Tarja) e cinque apparizioni in coda al torneo con gli Zürcher. In Nhl, dopo una pausa biennale coincisa con il naufragio del matrimonio a fine 1989 (il divorzio sarebbe tuttavia arrivato solo nel 1991), la fine della carriera ed il ritiro, due timbri ed un assist nel 1991-1992 con i San Jose Sharks, per un totale di 353 punti ovvero 144 goal e 209 assist.

Il dolore del “dopo” – Pattini al chiodo, un ritorno a terra. Ed alla terra: l’acquisto di un appezzamento di terreno a Lutsen, Minnesota, per costruire lì la residenza, un’attività di compravendita di lotti, e l’inizio della frequentazione di un’altra persona, Kara Burmachuk, la giovane insegnante di pianoforte della figlia Tarja. Nel 1994 le nozze, officiate dal padre di lei; la casa, pezzo dopo pezzo, prese forma sotto le mani della coppia, quasi impercettibile la differenza di età (10 anni, 36 contro 26); nido felice, un continuo cantiere, un fulcro di creatività che divenne anche “atelier” per le opere pittoriche della moglie di Mark Pavelich che, per parte sua, diede ancor maggior impulso alla professione di mediatore fondiario. 18 anni di quasi sorprendente felicità condivisa, sino alla tarda mattinata di giovedì 6 settembre 2012, quando Kara Burmachuk cadde nel vuoto per cinque metri da un balcone di casa e battè la testa contro alcune rocce. L’inchiesta di polizia fu breve e venne chiusa con la dichiarazione del decesso per cause accidentali; anni più tardi, in coincidenza con altro e drammatico episodio, più persone – ma non i parenti di Kara – vollero esprimere dubbi sulla conduzione delle indagini e sugli esiti delle stesse.

L’inizio del declino – Quel che è certo, dal giorno della morte della seconda moglie Mark Pavelich iniziò ad essere via via più solitario: pochi i contatti, a parte le telefonate con i familiari di Kara, ed esistenza solitaria con qualche escursione sino all’Idaho per la pesca. Nel 2014 la vendita all’asta della medaglia d’oro ricevuta a Lake Placid, operazione che fruttò 262’900 dollari. Sempre più problematici, con il trascorrere del tempo, i comportamenti in pubblico: liti, denunzie all’autorità di polizia, episodi dettati da manie di persecuzione; su tutto, la crescente abitudine a dichiarare di sentirsi minacciato ed in pericolo di morte per mano altrui. Sino all’acme, Ferragosto 2019, con l’aggressione ad un vicino di casa durante una normale giornata di pesca. Aggressione, ferimento, arresto con quattro distinti addebiti; Jim Miller, la vittima, sopravvisse; al momento dell’udienza fu riconosciuto quel che era ormai chiaro, e cioè che Mar Pavelich non era in condizioni mentali adeguate a poter stare in un’aula di tribunale. Non di carcere vi era bisogno, insomma, ma di cure psichiatriche, che furono in effetti imposte a dicembre per decisione del giudice Michael Cuzzo. Tra le possibili cause menzionate – e tale è la tesi di Jean Pavelich in Gevik, sorella di Mark – anche le commozioni cerebrali che l’atleta avrebbe riportato durante gli anni della militanza nel mondo professionistico.

L’oblio e la fine – Dall’“Eagle healing nest” di Sauk Centre, centro di salute mentale, Mark Pavelich non sarebbe più uscito benché, come Jean Pavelich in Gevik scrisse stamane, vari segni di miglioramento fossero stati riscontrati negli ultimi tempi (ma dalla stessa sorella sappiamo che egli era “morto anni addietro, quando perse la sua amata Kara”). L’altr’ieri il punto terminale di una parabola che nulla toglie alla grandezza del giocatore, al suo essere stato istintivo e talentuoso allo stesso tempo, all’aver egli saputo sconfiggere i pregiudizi. Giusto tributo venne sia da “Miracle on ice” (dove la figura del giocatore fu interpretata da Jack Blessing) sia da “Miracle”, riproposizione filmica del 2004, qui con i panni dell’attore Chris Koch. Un caso, forse, o una coincidenza che fa accapponare la pelle, se dall’autopsia di Mark Pavelich emergeranno prove della relazione tra gli infortuni di gioco ed i disturbi della personalità: dopo promettente carriera sino alla gioventù, Chris Koch dovette abbandonare l’hockey per una serie di commozioni cerebrali subite.

Covid-19, il Ticino piange due morti. Isolamento o quarantena per quasi 1’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.20) La sensazione, certo, la sensazione è quella: che stia mutando il terreno su cui stiamo e su cui ci muoviamo, che sia il tempo di considerare conclusa (con scorie, ahinoi, catastrofiche) la seconda ondata della pandemia covidiana e che da oggi, o quasi nell’immediato seguente, sia da aprirsi la stagione della terza ondata. Pur nell’assenza di drammaticità manifesta sul fronte dei ricoveri (nel transito da ieri all’alba di oggi, otto gli ingressi, sette i fogli di dimissioni firmati), preoccupante l’annuncio di due altri decessi, 961 in totale, tre nello spazio di 48 ore, ed a rigore dovremmo distinguere quindi una prima fase segnata da 350 morti, una seconda da 608 ed una terza – per l’appunto, quella inauguratasi, e sommariamente conseguente ai primi effetti seriamente percepibili da varianti del “Coronavirus” – con tre croci già in triste contabilità. In strutture nosocomiali versano tuttora 54 pazienti, sei dei quali sotto terapia intensiva; 52 i nuovi casi, ovvero 109 in due giorni (scansioni precedenti: prima ondata, 3’531; seconda ondata, 24’658; totale 28’298). Fermo al sette per cento, l’indice di incidenza dei contagiati sul totale delle rilevazioni (777 nella giornata di mercoledì 3 marzo) per mezzo di tampone; alla data di ieri, venerdì 5 marzo, 353 le persone sottoposte al regime di isolamento e 583 quelle in quarantena. Situazione a mercoledì scorso sul versante delle vaccinazioni: 15’998 trattamenti completi, 7’961 in corso (somministrata la prima dose), 39’957 le dosi utilizzate.

Junglenker verliert Herrschaft über Mercedes

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Am frühen Samstagmorgen ereignete sich in der Stadt Sankt Gallen ein Selbstunfall. Personen wurden nicht verletzt, es entstand jedoch hoher Sachschaden.

Am frühen Samstagmorgen um 3.45 Uhr lenkte ein 18-Jähriger ein Auto auf der Ahornstrasse in Richtung Fürstenlandstrasse. Dabei verlor er die Kontrolle über das Fahrzeug und es kam zu einer frontalen Kollision mit einem Brückenpfeiler.

Weder der 18-jährige Fahrer noch seine beiden Mitfahrenden wurden verletzt. Es entstand jedoch grosser Sachschaden und das Auto musste abgeschleppt werden.

Hockey Nl / Berna respinto, il Lugano fa un favore al Ticino intero

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Un primo periodo di quelli che ti sogni (12 tiri, tre goal, altre tre conclusioni sibilanti quanto basta per causare un paio di extrasistoli al portiere avversario) risultò stasera sufficiente, al Lugano dell’hockey di National league, per regalarsi la vittoria sul Berna e per dare una mano all’AmbrìPiotta, che dalla risalita degli “Orsi” tutto deve temere (scarto a favore nella misura di cinque lunghezze, ma con 41 incontri disputati contro 37). A tabellino Jani Lajunen (3.49), Luca Fazzini (14.30, rigore tra l’altro causato da un ticinese su fronte opposto, al secolo Inti Pestoni) e Mikkel Boedker (19.43) per il provvisorio 3-0 al primo tè; da Cory Conacher in “power-play” (34.29) l’unico dispiacere per Niklas Schlegel schierato a protezione della gabbia bianconera; distanze ristabilite una volta per tutte da Julian Walker (55.16). Provvisoriamente riagganciato il secondo blocco di vagoni; ben difficile, tuttavia, un recupero sopra la sesta posizione in fase regolare. Gli altri risultati: ServetteGinevra-FriborgoGottéron 3-0. La classifica: Zugo 95 punti; Zsc Lions, FriborgoGottéron 76; Losanna 68; ServetteGinevra, Lugano 67; Davos 65; BielBienne 62; AmbrìPiotta 44; RapperswilJona Lakers 43; Berna 39; Scl Tigers 30 (FriborgoGottéron, Davos, RapperswilJona Lakers 43 partite disputate; Zsc Lions 42; Zugo, Lugano, BielBienne, AmbrìPiotta, Scl Tigers 41; ServetteGinevra 38; Losanna, Berna 37).

Hockey Sl / Rockets, obiettivo pre-“play-off” centrato. Ajoie a 100 punti

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Per la prima volta nella storia da quando militano in cadetteria, i BiascaTicino Rockets dell’hockey avranno una possibilità di esprimersi sul ghiaccio anche oltre la stagione regolare: pur con un “record” di 14 vinte contro 31 perse, da stasera i vallerani sono certi dell’accesso al cosiddetto pre-“play-off”, formula inserita al fine di rendere più vivace il prosieguo di un torneo nel quale, sia detto senza offesa per alcuno, chi si trova in vetta ha sino ad ora raccolto oltre il doppio dei punti e con buona probabiità, qualora non si fosse trovato costretto a recuperare sino a quattro incontri nel corso di una settimana, godrebbe di un ruolino di marcia persino superiore al peraltro eccellente 35-10 di cui dispone. Si dica tuttavia che i Rockets hanno più di un merito, primariamente nell’aver conseguito le vittorie che servivano in un momento specifico; come accadde per l’appunto oggi, con un sofferto 2-1 sul Visp in condizione logistica amica, 20 tiri contro 38, Hannes Kasslatter (30.52) ed Adrien Lauper (44.12) i marcatori di casa, tardivo il segno lasciato da Daniel Carbis (57.22) dopo richiamo del portiere Matteo Ritz. Stante la contemporanea sconfitta dell’AccademiaZugo, ininfliuente ai fini della qualificazione sarà il prossimo turno.

I risultati – BiascaTicino Rockets-Visp 2-1; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht-Visp 7-5; Kloten-AccademiaZugo 4-3 (al supplementare); Olten-Langenthal 6-0; Sierre-Turgovia 4-2; Ajoie-Winterthur 5-2.

La classifica – Ajoie 100 punti; Kloten 99; Langenthal 90; Sierre 81; Olten 68; Turgovia 66; LaChauxdeFonds, Visp 65; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 53; BiascaTicino Rockets 48; AccademiaZugo 43; Winterthur 32.

Luzerner Polizei: IQ von der Gletscherhöhle stellt sich vor

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„Ich heisse IQ von der Gletscherhöhle, bin 11 Wochen alt und habe gerade meine Ausbildung bei der Luzerner Polizei begonnen.

Mein Herrchen wird mir nun alles beibringen, damit ich später ein erfolgreicher Polizeihund werde.“

Wir wünschen dem neuen Team gutes eingewöhnen und viel Spass in der Ausbildung.

Luganese sotto sferza dei “radar”, in ValleMaggia solo un semistazionario

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Martellante soprattutto sul Luganese, nel corso della prossima settimana ovvero tra lunedì 8 e domenica 14 marzo, l’occhio elettronico dei “radar” per i controlli di velocità. In ordine, per aree e località: nel Distretto di Blenio, Dongio e Malvaglia; nel Distretto di Leventina, Pollegio; nel Distretto di Riviera, Biasca; nel Distretto di Bellinzona, Castione, Giubiasco, Bellinzona, Camorino e Cadenazzo; nel Distretto di Locarno, Ascona, Muralto, Losone, Vogorno, Brione sopra Minusio, Quartino, Tenero e Gordola; nel Distretto di Lugano, Lugano-centro, Breganzona, Muzzano, Viganello, Besso, Comano, Pezzolo, Cureglia, Vaglio, Tesserete, Roveredo Capriasca, Cadempino, Bedano, Camignolo, Monteggio, Caslano, Magliaso, Sureggio, Canobbio e Vezia; nel Distretto di Mendrisio, Rancate, Coldrerio, Mendrisio e Chiasso. In fase di installazione, inoltre, i due impianti semistazionari a Melano ed a Maggia.

Ricerca conclusa, rintracciato il 58enne scomparso da Chiasso

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Non c’era nessun mistero, si direbbe, dietro la scomparsa di Miguel Rozalen Jover, 58 anni ad ottobre prossimo, cittadino svizzero di cui non si avevano notizie ufficiali sin da mercoledì 10 febbraio: fonti della Polcantonale indicano infatti che l’uomo, residente a Chiasso, è stato rintracciato. Agli archivi per risultato conseguito, dunque, l’avviso di ricerca che era stato diramato nella giornata di ieri.

Colpo di stiletto / Nell’attesa delle vaccinazioni, guai ai daltonici…

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Ancora variazioni cromatiche secondo zone e conseguenti maggiori o minori restrizioni, nella vicina Penisola, per ragioni di profilassi anti-“Coronavirus”: se all’inizio sussistevano i soli livelli giallo, arancione e rosso con una compartimentazione per regioni (o per ristrette aree geografiche: pareva cosa siderale l’isolamento forzato di una porzione del Lodigiano), ora si è giunti sia alla frammentazione sistematica (rosso in questo Comune, bianco lì oltre il ponte, in questo ristorante la cucina è sotto tinta arancione e la sala da pranzo è invece in giallo, et cetera) sia ad un’espansione quasi illimitata dei colori utilizzati (ultimo introdotto, l’arancione rafforzato). A questa stregua, prima che del vaccino, gli italiani avranno bisogno di una mazzetta con la scala del “Pantone”.

Affettività e sessualità, con la Crs un incontro sul dialogo genitori-figli

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La gestione del dialogo con i figli, in particolare quando ci si trovi a dare risposte su temi per i quali sembra sempre che si possa rinviare ad altro momento, sarà al centro del prossimo incontro “online” nel ciclo di conferenze “Un’ora parliamo di…”, proposte sotto egida della “Croce rossa Svizzera” (Associazione cantonale Ticino). Appuntamento fissato per le ore 20.00 di mercoledì 17 marzo, temi primari dì riferimento la sessualità e l’affettività ed i contesti in cui affrontare tali temi con il giusto equilibrio tra delicatezza, capacità di fornire informazioni utili e corrette e parole “adeguate” secondo le differenti fasce di età e secondo i diversi gradi di maturità degli interlocutori. Partecipazione gratuita per tramite di dispositivi mobili o della piattaforma “Zoom”; necessaria tuttavia l’iscrizione (“e-mail” all’indirizzo info@crs-corsiti.ch o chiamata al numero 091.6823131).

“Coronavirus”, un minuto di silenzio in memoria delle vittime

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Un minuto di silenzio in raccoglimento è stato osservato oggi in tutta la Svizzera, a partire dalle ore 11.59, sulla scia dell’invito formulato da Guy Parmelin presidente della Confederazione quale atto di memoria delle vittime del “Coronavirus”, ricorrendo un anno esatto dalla prima vittima “conclamata”. Per ragioni di profilassi, nessun evento ufficiale ha avuto luogo. Al termine del minuto di silenzio, la partecipazione al quale era stata raccomandata dall’autorità politica cantonale, le campane delle chiese sono state fatte suonare con dedica ai morti per pandemia da Covid-19.

Covid-19, 959.o decesso in Ticino. Vaccinati “completi” a quota 16’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.05) Non è mai un buon giorno, nel tempo covidiano, quando corre l’obbligo di annunciare un altro decesso sul territorio cantonale a causa del “Coronavirus”: accade oggi, di nuovo, dal gruppo dei pazienti ospedalieri sottoposti a terapia intensiva, ed è il 959.o nome che si iscrive nel tragico elenco inauguratosi – lo si ricordi – meno di un anno fa. In presenza di due nuovi ricoveri e di sei fogli di dimissione compilati e sottoscritti, 55 restano i degenti in strutture nosocomiali e cinque di loro, per l’appunto, sulla linea della difesa della vita. 57 i nuovi casi, per effettivi 28’246 contagiati “ufficiali” dall’inizio della pandemia. In discesa, dal nove al sette per cento, la quota dei positivi sul totale dei tamponi prelevati e sottoposti a controllo in laboratorio (giornata di riferimento: martedì 2 marzo, 756 “test” condotti). Al rilevamento di ieri, infine, 343 le persone in isolamento e 566 quelle cui è stata ordinata la quarantena. Situazione sul versante delle vaccinazioni: 15’998 trattamenti completi, 7’961 in corso (somministrata la prima dose), 39’957 le dosi utilizzate.

Calo secco in Borsa a Zurigo. New York, improvviso scatto verso l’alto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.24) In grigio, e con accentuata diffidenza verso gli assicurativi (“Swiss life holding Ag”, meno 2.00 per cento) e verso il lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 2.21), il listino primario della Borsa di Zurigo in seduta caratterizzata dalla quasi totale assenza di titoli sopra la linea. “Swiss market index”, dunque, al ribasso nella misura dell’1.32 per cento su quota 10’607.79 punti; “Swisscom Ag” in vetta (più 0.13 per cento), con “Nestlé Sa” (più 0.07) a seguire; contenuto il calo (meno 0.66) del valore “Ubs group Ag”, di cui è stato fornito oggi l’utile 2020 rettificato. Non agevole l’individuazione di spunti utili nell’allargato: interessante, ad ogni modo, il progresso di “Bobst group Ag” (più 6.91). Il passo sulle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.97; Ftse-Mib a Milano, meno 0.55; Ftse-100 a Londra, meno 0.31. Improvvisa reazione positiva a New York: Nasdaq, più 1.55; “Dow Jones”, più 1.85; S&P-500, più 1.95. Riposizionamento a 111.0 centesimi di franco nel cambio per un’unità di euro.

Hockey Nl / Sbaglio sul finale, Ambrì punito nel supplementare

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Se la differenza risiede nei particolari, all’AmbrìPiotta un particolare è da scriversi in caratteri cubitali sul primo foglio della discussione: mai beccare una penalità minore, se non per stato di mostruoso ed incombente bisogno, negli ultimi due minuti dei tempi regolamentari; si resterà in sofferenza sino alla sirena, e si andrà in apnea sulla ripresa del gioco. Il “mai” è da rafforzarsi se per caso – ed è proprio il tipo di caso del quale imponesi l’esclusione – l’infrazione rientra nella categoria delle sbadataggini benché il meccanismo sia stato studiato, provato e ripetuto migliaia di volte tanto da dover risultare automatico. Ad un errato cambio di linee quando mancavano 55 secondi alla fine del terzo periodo i leventinesi devono ascrivere una stupida sconfitta patita stasera alla “Valascia” di Quinto, ordinario hockey di National league, trovandosi difatti il BielBienne a poter gestire l’ingresso nel supplementare ed a finalizzare per il 4-3 che lascia l’AmbrìPiotta in qualche difficoltà, per quanto al nono posto in solitaria con risicato margine sui RapperswilJona Lakers; gli è che alle spalle è in rimonta il Berna, variabile pericolosa in un’ipotetica volata spalla-a-spalla.

Ma non pensiamoci, per ora: in fondo, un passettino verso la salvezza i biancoblù – privi di Julius Nättinen per postumi di infortunio e certi di non poter più disporre di Matt D’Agostini; per lui, campionato finito – hanno compiuto, con Viktor Östlund portiere chiamato a fare l’impossibile in presenza di blocchi difensivi permeabili, e difatti 41 parate su 45 tiri (sull’altro versante, 25 conclusioni) risultarono insufficienti per far “girare” il senso dell’incontro. Si tenga poi conto dello sforzo compiuto per un doppio recupero, dallo 0-2 (21.32, Toni Rajala; 26.04, Michael Hügli in superiorità numerica) al 2-2 (34.51, Diego Kostner in “shorthanded”; 36.33, Brendan Perlini) e dal 2-3 (49.25, ancora Michael Hügli) al 3-3 (53.56, ancora Brendan Perlini, nella circostanza in superiorità numerica). Poi una collezione di penalità e l’esito descritto in avvio di prolungamento; dal bastone di Luca Cunti (61.01) il tocco ferale.

I risultati – AmbrìPiotta-BielBienne 3-4 (al supplementare); Davos-Berna 2-5; Losanna-Zsc Lions 5-1.

La classifica – Zugo 95 punti; Zsc Lions, FriborgoGottéron 76; Losanna 68; Davos 65; ServetteGinevra, Lugano 64; BielBienne 62; AmbrìPiotta 44; RapperswilJona Lakers 43; Berna 39; Scl Tigers 30 (Davos, RapperswilJona Lakers 43 partite disputate; Zsc Lions, FriborgoGottéron 42; Zugo, BielBienne, AmbrìPiotta, Scl Tigers 41; Lugano 40; Losanna, ServetteGinevra 37; Berna 36).

Trotz Versammlungsverbot: Amphibien machen sich zu Tausenden auf den Weg

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Von Social Distancing haben sie noch nie gehört, Versammlungsverbote ignorieren sie: Bei den milden Temperaturen machen sich Amphibien zu Tausenden auf den Weg zu ihren Laichgewässern, queren Fahrbahnen und werden dabei von unachtsamen Automobilisten totgefahren.

Auf den Strassen ist nun wieder besondere Vorsicht geboten.

Nach der Winterruhe, geschützt unter Laub oder Erdhaufen, locken milde Temperaturen und Niederschläge die Tiere nun ins Freie: Einheimische Amphibien – Frösche, Kröten, Molche – machen sich auf zu den Tümpeln, Bächen und Weihern, in denen sie geboren wurden, um dort ihren Laich abzulegen.

Es ist eine gefährliche Wanderung. Oft kilometerweit sind sie unterwegs, überqueren Wege und Strassen und viele von ihnen finden dabei den Tod. Besonders dramatisch ist die Situation bei der Erdkröte. Da sich ganze Populationen zeitgleich in Bewegung setzen, und da die Tiere sehr langsam wandern, kann es zu wahren „Massakern“ auf den Strassen und zur Ausrottung ganzer Lokalbestände kommen.

Nächtliche Rettungsaktion
Um Amphibien vor dem Strassentod zu bewahren und bedrohte Populationen zu erhalten, errichten Freiwillige jedes Jahr an besonders kritischen Strassenabschnitten in der ganzen Schweiz Amphibien-Sperren. Diese „Leitplanken“ aus Plastik entlang von Strassen leiten die wandernden Tiere in spezielle Auffangvorrichtungen, wo sie von freiwilligen Helferinnen und Helfern eingesammelt und über die Strasse transportiert werden. Allein diejenigen Sektionen des STS, die alljährliche Rettungsaktionen zugunsten der wandernden Amphibien durchführen, sammeln jedes Frühjahr mehr als 20’000 Tiere ein und bringen sie sicher über die Strassen.

HelferInnen und Tiere sind nun auf die Rücksicht der Autofahrer angewiesen. Der Schweizer Tierschutz STS ruft alle Autofahrer auf, bei Nacht, insbesondere in Gewässernähe und am Rande von Feuchtgebieten, mit grosser Vorsicht und angepasster Geschwindigkeit (< 30 km/h) zu fahren und auf Amphibien auf der Fahrbahn zu achten. Wenn möglich sollen bekannte Strecken mit Amphibienwanderungen gemieden und Umfahrungsstrassen benutzt werden. (Quelle: Tierweltnews)

Calcio Dna / Lugano drastico, silurati il Sion e il suo allenatore

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Nubi spazzate d’un colpo in casa Lugano, stasera, grazie alla perentoria affermazione in trasferta (3-0) sul Sion nell’odierno 23.o turno del calcio di massima serie elvetica. Partita decisa e chiusa nel volgere di meno d’un quarto d’ora, fra il 27.o (a segno Olivier Custodio) ed il 41.o (firma di Mattia Bottani, forse l’uomo più prezioso in questo momento) con il companatico di un rigore trasformato al 32.o (Mijat Maric il cecchino). Privo di efficacia – sul taccuino tre soli tiri degni di attenzione – il volume di gioco sviluppato dai vallesani, il cui ultimo posto sta per costare (questione di ore, di minuti anzi) la panchina a Fabio Grosso allenatore. Gli altri risultati: San Gallo-Servette 0-1 (ieri); Basilea-Youngboys 1-1 (ieri); Vaduz-Losanna 0-3 (ieri); Zurigo-Lucerna 1-2 (oggi). La classifica: Youngboys 52 punti; Basilea 33; San Gallo, Servette 31; Losanna, Lugano 30; Zurigo 29; Lucerna 28; Sion, Vaduz 22.

Deutsche Grenzpolizisten decken Welpenschmuggel auf

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Einen illegalen Hundetransport zogen am Mittwoch Beamte der Grenzpolizeiinspektion Selb aus dem Verkehr. Die drei jungen Zwergspitzwelpen kamen auf behördliche Anordnung in Obhut.
Die Grenzpolizisten kontrollierten am Mittwochvormittag an der Grenzkontrollstelle nahe Wildenau einen Kleintransporter aus Osteuropa. Die beiden Insassen wollten, von der Tschechischen Republik aus, nach Deutschland einreisen. Im Verlauf der Kontrolle entdeckten die Beamten zwischen den vorderen Sitzen des Mercedes Sprinter eine kleine Tiertransportbox. In der Box waren drei junge Zwergspitzwelpen auf engsten Raum eingesperrt. Der Fahrer gab an, dass die jungen Hunde zum Weiterverkauf nach Belgien gebracht werden sollten. Da die vorgezeigten Dokumente nicht den Vorschriften entsprachen und die Angaben nicht stimmig waren, verständigten die Polizisten den Amtsveterinär. Der Veterinär stellte bei der Untersuchung fest, dass die jungen Hunde nicht bzw. nicht ausreichend geimpft waren. Eine Genehmigung zur Einfuhr lag nicht vor und die Zwergspitzwelpen hatten keinen Chip. Zudem waren die Hunde für eine legale Einfuhr deutlich zu jung.

Die Welpen wurden auf Anordnung des Veterinärs eingezogen und kamen in Quarantäne. Der 59-jährige Fahrer des Kleintransporters musste nach Anordnung der Staatsanwaltschaft eine Sicherheitsleistung im oberen dreistelligen Bereich hinterlegen. Gegen den 43-jährigen Beifahrer bestand zudem eine aktuelle Fahndungsausschreibung. Die Polzisten bearbeiteten dieses Ersuchen, im Zuge der Anzeigenaufnahme, ebenfalls. Die Einreise nach Deutschland wurde den beiden Männern verwehrt. Die Einreisevoraussetzungen waren, nach den derzeit geltenden Regelungen, nicht gegeben. Sie mussten in die Tschechische Republik zurückkehren.

Uomo scompare da Chiasso, preoccupazione per la sua sorte

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Avviso di ricerca persona, da questo pomeriggio e con una comprensibile preoccupazione di fondo, per il non ancora 58enne Miguel Rozalen Jover, cittadino svizzero che si suppone sia stato visto per l’ultima volta intorno alle ore 9.00 di mercoledì 10 febbraio nell’abitazione in Chiasso. Connotati: altezza 175 centimetri, peso 75 chilogrammi, corporatura media, carnagione bruna, viso ovale-rotondo, occhi castani, capeli lisci e brizzolati; l’uomo, che si esprime sia in italiano sia in francese sia in tedesco, porta occhiali da vista. Contatto per fornire informazioni: centralino Polcantonale, telefono 0848.255555. In immagine, Miguel Rozalen Jover.

A2, incidente sullo svincolo di Lugano-sud: traffico in “tilt” per ore

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Un tamponamento senza apparenti gravi conseguenze per le persone coinvolte si è tramutato oggi nella più classica fra le cause di ingorgo lungo la A2, direzione nord, con formazione di colonne in sviluppo per vari chilometri tanto da impegnare sia lo svincolo di Lugano-sud, chiuso per l’appunto a causa dell’incidente, sia gli innesti della A2 e della A394 a Mendrisio. Problemi di viabilità sono stati pertanto registrati, a partire dalle ore 8.00 circa e sin verso le ore 10.45, con evidenti difficoltà anche sulle direttrici di transito attraverso Lugano per quanti, giunti a Lugano-nord, si sono trovati a dover ripiegare verso il nucleo urbano e ad attraversarlo. Intasamenti anche sulla dorsale della Cantonale da Melide a Paradiso via Forca di San Martino. In immagine, la situazione alle ore 10.20 circa sulla A2 in corrispondenza dell’abitato di Maroggia

Un’altra vittima da Covid-19 in Ticino. Tamponi, positivo uno su 11

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.27) Non importa, al momento, il sapere se si sia sulle code della seconda ondata o sui prodromi della terza; importa invece di quanti stanno soffrendo e di quanti si trovano ad iniziare un percorso ospedaliero, con tutte le ansie e con tutte le angosce che da esso derivano. Importano, ecco, le vite; e di una vita in meno, stamane, si deve parlare nell’aggiungere una pagina al tragico elenco delle vittime da “Coronavirus” in Ticino, deceduto un paziente già in terapia intensiva, 958 i morti in meno di un anno (della prima vittima, una 80enne residente nel Mendrisiotto ed al tempo ospite di una casa per anziani, fu data notizia martedì 10 marzo 2020). Sei i nuovi ricoverati, cinque le dimissioni, per effettive 60 persone tuttora ospiti in strutture nosocomiali; sei ancora i degenti nel reparto iperacuti; 50 i contagi in più, per totali 28’189 dall’inizio della pandemia. A valori di 72 ore addietro, l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati si situa ad un tasso del nove per cento (bacino: 518 “test” effettuati e sottoposti a controllo). In cifre aggiornate all’altr’ieri, inoltre, 316 i soggetti in isolamento e 552 quelli in quarantena. Ferme a domenica 28 febbraio le statistiche pertinenti al procedere della campagna di vaccinazione: 37’331 le dosi somministrate, 9’547 coloro che hanno ricevuto solo un primo trattamento, 13’892 gli individui a ciclo completato.

Giornata sottotono, “Swiss market index” con più «no» che «sì»

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.21) Il brusco raffreddamento dell’attenzione su titoli quali “Lonza group Ag” e “Novartis Ag”, con scarico di posizioni e cali in misura del 3.61 e del 3.19 per cento rispettivamente, quale nota greve sul listino primario nelle odierne contrattazioni alla Borsa di Zurigo. Al ribasso (ma assai contenuto rispetto al momento peggiore della seduta: meno 0.20 per cento a 10’750.09 punti) lo “Swiss market index”, guidato da “Zürich insurance group Ag” (più 1.78) e con “Roche holding Ag” a ruota (più 1.72). Non bastevoli gli ottimi risultati dell’esercizio 2020 per dare un colpo d’ala al titolo “Vifor pharma Ag” (meno 1.85 per cento), uno tra i più attesi nell’allargato. Dalle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.17; Ftse-Mib a Milano, più 0.20; Ftse-100 a Londra, meno 0.37. Negativo l’andamento a New York: Nasdaq, meno 2.11; “Dow Jones”, meno 1.11; S&P-500, meno 1.34. In spinta a 111.2 centesimi di franco il cambio per un euro.

Covid-19, meno degenti in cure intensive. Ma i contagi salgono

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.20) Nessun altro decesso in Ticino, ed è la prima buona notizia, nel passaggio da ieri ad oggi sul fronte della lotta alla pandemia da Covid-19. Secondo aspetto positivo, il calo del numero di degenti in strutture nosocomiali: cinque gli ingressi, otto i fogli di dimissioni firmati, 60 i pazienti effettivi, e di loro solo otto versano ancora in reparti di terapia intensiva. Preoccupante, per contro, l’incremento nei contagi rilevati: 72 casi, uno ogni 20 minuti, per un totale di 28’139 soggetti. Fermo al nove per cento il tasso di incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati nell’arco di 24 ore (riscontro da lunedì 1.o marzo); a dati di ieri, invece, 316 le persone in isolamento e 552 quelle in quarantena. Nessun caso, niente ricoveri, niente decessi nelle strutture residenziali per anziani. Peggiora, per contro, la situazione delle quarantene imposte in istituti scolastici: colpiti gli allievi di una classe del Liceo Lugano-2 (scadenza fissata a lunedì 8 marzo), salgono pertanto a sette le unità sotto scacco (già acquisite un’altra classe dello stesso Liceo Lugano-2, una classe della scuola elementare di Morbio Inferiore, una classe della scuola elementare di Minusio, tre classi della scuola elementare di Mendrisio quartiere Ligornetto.

Hockey Sl / Rockets a bersaglio. E padroni del loro destino

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LaChauxdeFonds in casa, Winterthur in trasferta: due soli ostacoli ancora sulla strada dei BiascaTicino Rockets, da stasera ufficialmente in lizza per la disputa del cosiddetto pre-“play-off” nell’hockey cadetto. In lizza da stasera, si diceva, avendo i vallerani strappato tre punti all’AccademiaZugo in uno scontro diretto dal valore altissimo e che è segnato da due nomi: Benjamin Conz, portiere, 26 parate su 26 tiri, e Loic Vedova, attaccante, in goal (17.o timbro personale nella stagione 2020-2021) al 20.59 su assist di Karim Del Ponte e di Colin Fontana. Finale con ottima prova di concentrazione sulle ripetute superiorità numeriche generate dall’innesto del “rover” su richiamo del portiere Robin Meyer. Gli altri risultati: LaChauxdeFonds-Ajoie 2-5; Visp-Olten 5-4 (al supplementare); Langenthal-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 7-1; Turgovia-Kloten 0-2; Winterthur-Sierre 1-8. La classifica: Kloten, Ajoie 97 punti; Langenthal 90; Sierre 78; Turgovia 66; Visp, Olten, LaChauxdeFonds 65; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 50; BiascaTicino Rockets 45; AccademiaZugo 42; Winterthur 32.

Horrenbach-Buchen (Kanton Bern): Paar kommt bei Winterwanderung ums Leben

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Am Dienstagabend ist im Gebiet der Sieben Hengste in Horrenbach-Buchen ein Paar von einer Winterwanderung nicht zurückgekehrt. Die Rettungskräfte leiteten eine aufwändige Suche ein. Beide konnten jedoch nur noch tot aufgefunden werden.

Um zirka 19.30 Uhr gingdie Meldung bei der Kantonspolizei Bern ein, dass ein Paar von einer Winterwanderung im Gebiet der Sieben Hengste (Gemeinde Horrenbach-Buchen) nicht wie erwartet zurückgekehrt und nicht mehr erreichbar sei.

In der Folge wurde eine Suche mit Beteiligung von Spezialdiensten der Kantonspolizei und einem Rettungshelikopter der Rega eingeleitet. Der Mann und die Frau konnten schliesslich im Gebiet Grätli oberhalb Innereriz in unwegsamem, steilem Gelände lokalisiert werden. Durch die Einsatzkräfte konnte jedoch nur noch der Tod der 25-Jährigen und des 31-Jährigen festgestellt werden. Die Bergung erfolgte unter Mithilfe eines Spezialisten der Alpinen Rettung Schweiz. Bei den Verstorbenen handelt es sich um Schweizer Staatsangehörige mit Wohnsitz im Kanton Bern.

Ersten Erkenntnissen zufolge waren der Mann und die Frau, von Eriz ausgehend, auf einer Winterwanderung im Gebiet der Sieben Hengste unterwegs, als sie aus noch zu klärenden Gründen im Bereich Grätli abstürzten. Durch Gebirgsspezialisten der Kantonspolizei Bern sind Ermittlungen zu den Umständen des Unfalls aufgenommen worden.

Eroina a pacchi in auto, macedone arrestato sul valico a Chiasso

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10 panetti di droga, tutta eroina al saggio, per un peso effettivo intorno ai cinque chilogrammi sono stati sequestrati ieri – di questo pomeriggio l’informativa congiunta da ministero pubblico e vertici di Polcantonale ed Amministrazione federale delle dogane – al valico di Chiasso-Brogeda sull’ingresso dall’Italia. Il carico era occultato in una vettura al cui volante si trovava un 41enne macedone con residenza in Germania; l’uomo è stato opportunamente tratto in arresto, l’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti quale primario addebito. Inchiesta nelle mani del procuratore pubblico Moreno Capella.

Polizei verhaftet Diebesbande: zwei Algerier, ein Schweizer und ein Deutscher

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Am Montag, den 1. März, nahm die Stadtpolizei Winterthur drei mutmassliche Ladendiebe fest, die zuvor in verschiedenen Multimedia-Fachgeschäften Deliktsgut von mehreren tausend Franken erbeutet hatten. Ein vierter Täter konnte nach Ermittlungen einen Tag später verhaftet werden.

Am Montag, kurz nach 13.30 Uhr, meldete sich ein Angestellter eines Verkaufsgeschäfts, dass am Vormittag ein Mobiltelefon im Wert von über tausend Franken entwendet worden sei.

Die Täterschaft sei jedoch nicht mehr vor Ort. Am Nachmittag meldete sich der Anrufer erneut und teilte mit, dass die gleiche Täterschaft einige Minuten zuvor erneut ein Mobiltelefon gestohlen habe und flüchtig sei. Die sofort ausgerückten Patrouillen der Stadtpolizei Winterthur konnten darauf in der Nähe das mutmassliche Täterfahrzeug sichten und drei Tatverdächtige, einen 53-jährigen Schweizer, einen 39-jährigen Algerier und einen 22-jährigen Algerier verhaften.

Anlässlich weitere Hausdurchsuchungen konnte bei zwei Beschuldigten weiteres Deliktsgut aufgefunden werden. Der Deliktsbetrag beläuft sich auf mehrere tausend Franken.

Am 2. März 2021 konnten Polizistinnen und Polizisten der Stadtpolizei Winterthur einen weiteren Tatverdächtigen, einen 50-jährigen Deutschen, ermitteln und festnehmen, der ebenfalls involviert war.

Alle Beteiligten wurden der Staatsanwaltschaft Winterthur / Unterland zugeführt.

Conferma mancata, ripresina nel finale: “Swiss market index” in riflusso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.45) Interrotta oggi la striscia positiva che il listino primario della Borsa di Zurigo aveva inanellato con solido avvio nel secondo bimestre: dopo esordio interessante e con margini positivi per un’ora e sino allo 0.40 per cento, lo “Swiss market index” ha iniziato a declinare attraversando a mezzogiorno la linea ed in ultimo, dopo minimo sui 10’698 punti, attestandosi con parziale recupero a quota 10’771.88 (meno 0.42 per cento). Condizionanti, nel pomeriggio, le notizie sulla disoccupazione negli Stati Uniti. “Partners group Ag” capofila (più 1.10 per cento), in discreta difesa alcuni assicurativi; sulla coda “Lonza group Ag” (meno 2.21) e “Givaudan Sa” (meno 2.16). Nell’allargato, flessione netta per il valore “Molecular partners Ag” (meno 5.18). Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.29; Ftse-Mib a Milano, meno 0.16; Ftse-100 a Londra, più 0.93; Cac-40 a Parigi, più 0.35; Ibex-35 a Madrid, meno 0.32. Incertezza a New York: “Dow Jones”, più 0.07; S&P-500, meno 0.74; Nasdaq, meno 2.39. Cambio franco-euro a 110.9 centesimi per unità su evidente operazione di casa Bns.

Hinwil (Kanton Zürich): Grossbrand wütet in Fabrik

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In der Nähe des Bahnhofs Hinwil (Kanton Zürich) brennt ein Fabrikgebäude lichterloh. Eine gewaltige Rauchsäule türmt sich über das Dorf.

Mehrere Feuerwehrtruppen, Polizei und Sanitäter stehen im Einsatz. Die Meldung über das Feuer ging um 13.45 Uhr bei den Einsatzkräften ein. Die Rauchsäule, die derzeit in den Himmel steigt, ist kilometerweit zu sehen.

Auch die SBB ist mit einem Lösch-Zug im Einsatz.

Wegen des vielen Rauchs ist die Bevölkerung gemäss Polizeiangaben angehalten, Fenster und Türen zu schliessen. Sie rät zudem, das Zentrum von Hinwil grossräumig zu umfahren.

Chiasso, rapinato distributore a Pedrinate. Due in fuga oltre il confine

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Si saranno detti: l’intera provincia di Como è ad un passo dal finire in “zona rossa” causa Covid-19, approfittiamo dell’occasione sino a che si può, e dall’Italia vennero, in Italia si rifugiarono sùbito dopo il colpo. Due malviventi, età imprecisabile sui primi accertamenti esperiti da agenti della Polcantonale intervenuti sul luogo del crimine, sono ricercati dalle ore 11.00 circa di oggi in quanto responsabili di una rapina perpetrata ai danni della stazione di servizio “Eni” a Chiasso, frazione Pedrinate, tratto di via Tinelle a ridosso del valico di frontiera. Nel corso del colpo, condotto a volti coperti da caschi da motociclista e con l’utilizzo di quelle che parvero essere armi da fuoco, un cliente del punto-vendita annesso alle pompe di benzina è stato a sua volta rapinato del portafogli e del telefono cellulare e colpito – esito: contusione ad una mano – da uno dei delinquenti. Una volta prelevato il contenuto della cassa, i due rapinatori si sono dileguati a bordo di uno “scooter” di colore grigio. Le ricerche sono in corso con interessamento delle autorità inquirenti d’oltreconfine. Pochi gli elementi utili per l’identificazione dei malviventi: entrambi uomini, l’uno con indumenti scuri, l’altro con giacca marrone e pantaloni neri.

Covid-19 in Ticino, nessun altro decesso. Si impenna la quota dei contagi

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Situazione sostanzialmente invariata nel transito da ieri ad oggi, fatta salva la repentina ascesa – nove per cento – nella quota dei positivi sui tamponi sottoposti a verifica in laboratorio (518 durante la giornata di ieri), sul versante della lotta al “Coronavirus” in Ticino. Note rilevanti: nessun decesso (957 in tutto le vittime sino ad ora), sette ricoveri in strutture nosocomiali e pari numero di fogli di dimissione firmati; i degenti sono dunque 63, 10 dei quali – lieve ma significativo il calo – in regime di terapia intensiva. A stamane, 316 le persone in isolamento e 552 quelle ristrette al regime di quarantena; su valori dell’ultimo giorno di febbraio, 9’547 i soggetti cui è stata somministrata una sola dose di vaccino, 13’892 quelli giunti a fine trattamento avendo essi ricevuto anche la seconda dose, 37’331 dunque le dosi somministrate. Situazione invariata con tutte cifre a zero (nessun contagiato, nessun ricoverato, nessun decesso) nel sistema delle residenze per anziani. Fronte scuola: in quarantena gli allievi di sei classi in quattro distinti istituti, vale a dire scuola elementare di Mendrisio quartiere Ligornetto (tre classi), scuola elementare di Morbio Inferiore (una classe), scuola elementare di Minusio (una classe) e Liceo Lugano-2 (una classe).

Hockey Nl / Doppio giro a vuoto, sulla ruota del Ticino esce lo zero

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Doppia sconfitta delle ticinesi nella serata hockeystica di National league, in calendario incontri dell’11.a, della 39.a, della 41.a e della 51.a giornata. In lizza sino all’ultimo l’AmbrìPiotta, caduto a Zugo (4-5) con aggancio e sorpasso subiti nella terza frazione (40.54, Nick Shore; 58.02, Yannick Zehnder in superiorità numerica); sullo sviluppo del confronto, padroni di casa avanti con Dario Simion vallerano (1.14, 21.o goal stagionale, in corso di confronto giungerà anche il 16.o assist nel torneo), rapide risposte in assolo sia da Brian Flynn (3.29) sia da Patrick Incir (4.46), altra inversione di tendenza con i nomi di Lino Martschini (7.45) e di Santeri Alatalo (28.09) ad iscriversi in tabellino, indi due superiorità numeriche semplici per le firme di Brendan Perlini (34.44) e Diego Kostner (38.08); forte irritazione dalla panchina biancoblù a sfida conclusa, con penalità di partita a sirena suonata. Senza condizioni, invece, la resa interna del Lugano al BielBienne: illusorio il vantaggio prodotto da Thomas Wellinger (5.12), indi serie mortifera altrui con doppietta di Fabio Hofer (6.53 e 17.15) inframmezzata dall’1-2 di Tino Kessler; allungo sino all’1-4 prima della conclusione del periodo centrale (38.31, Konstantin Komarek), di Dario Bürgler il sussulto per il 2-4 (45.05) finalizzato a cinque-contro-quattro; Marc-Antoine Pouliot a porta vuota (57.43) ed ancora Fabio Hofer (tripletta e titolarità del disco della partita, 57.59) i giustizieri per il 2-6 finale.

I risultati – Zugo-AmbrìPiotta 5-4; Lugano-BielBienne 2-6; Berna-ServetteGinevra 4-3 (al supplementare); Losanna-FriborgoGottéron 4-5 (al supplementare).

La classifica – Zugo 95 punti; Zsc Lions, FriborgoGottéron 76; Losanna, Davos 65; ServetteGinevra, Lugano 64; BielBienne 60; AmbrìPiotta, RapperswilJona Lakers 43; Berna 36; Scl Tigers 30 (RapperswilJona Lakers 43 partite disputate; FriborgoGottéron, Davos 42; Zugo, Zsc Lions, Scl Tigers 41; Lugano, BielBienne, AmbrìPiotta 40; ServetteGinevra 37; Losanna 36; Berna 35).

Calcio Dnb / Passo falso nella sfida diretta, Chiasso in ambasce

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Nulla è compromesso, ma questi sono i punti che pesano doppio nell’economia di una stagione. E tali punti lasciò oggi il Chiasso, sul campo del NeuchâtelXamaxSerrières, in una sfida diretta per la salvezza nella cadetteria pedatoria: la boa di primo approdo si allontana ora a cinque lunghezze, contro ogni diritto logico (a parte il risultato, 1-2) se si considera la cifra del confronto disputato: tiri utili in misura superiore agli avversari, tiri complessivi almeno al doppio, vantaggio conseguito con Michel Morganella all’11.o, palo colto da Sofian Bahloul al 23.o e quello sarebbe stato il colpo risolutivo; intervallo raggiunto in confortevole situazione, fra il 50.o (rigore trasformato da Louis Mafouta) ed il 54.o (rete di Maxime Dominguez) il ribaltamento della tendenza. Vano lo sforzo dei rossoblù nella mezz’ora seguente, otto in tutto i calci d’angolo, maggior possesso di palla, nessun esito. Gli altri risultati: Aarau-Thun 4-2; Sciaffusa-Kriens 2-0; StadeLosannaOuchy-Grasshoppers Zurigo 1-1. La classifica: Grasshoppers Zurigo 45 punti; Sciaffusa 41; Thun 37; Aarau, StadeLosannaOuchy 36; Winterthur 31; Wil 28; Kriens, NeuchâtelXamaxSerrières 22; Chiasso 17.

“Càvea festival”, salta l’edizione dell’estate 2021. Ma con una speranza

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Troppe le incertezze: incognite di carattere organizzativo, effettiva tipologia dei provvedimenti di profilassi igienico-sanitaria da applicarsi al momento della manifestazione, condizioni di ingresso all’area. E, aspetto non trascurabile, problemi di autonomia finanziaria, pur restando il teorico sostegno degli “sponsor”. Con rammarico e con sofferenza, questo pomeriggio, nelle parole di Luca Ruggeri presidente l’annuncio dell’annullamento della terza edizione del “Càvea festival” in calendario per luglio alle cave di Arzo, territorio comunale di Mendrisio: perdurante la pandemia da “Coronavirus” e restando impossibile la definizione di un quadro sufficientemente stabile (chiamasi scenario del praticabile), impossibile l’agire in modo organico, tra l’altro volendosi mantenere elevato lo “standard” qualitativo dei musicisti da invitarsi. Appuntamento rinviato al 2022, tuttavia con una promessa estemporanea: “Qualora la situazione sanitaria dovesse permettercelo, in estate intendiamo proporre alcuni concerti al di fuori delle cave, su scala ridotta e più intima, sempre nel segno della valorizzazione dei luoghi più belli e suggestivi del nostro territorio”. Auguri, ragazzi.

Salvador Dalì ad Ascona, 100 xilografie dantesche e… qualcosa in più

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Buone notizie espositive anche da Ascona, dove da ieri è riaperta a tutti gli effetti la mostra (ingresso a pagamento; verificare le condizioni sul sito InterNet www.ascona-locarno.com) dedicata alle 100 xilografie realizzate da Salvador Domingo Felipe Jacinto Dalí i Domènech, meglio noto come Salvador Dalì, ad illustrazione dei canti della “Divina commedia”. La mostra, la cui conclusione giunge in concomitanza con i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri autore dell’opera letteraria, è accolta negli spazi della “Fondazione Majid” di via Borgo 7, con accesso dal martedì alla domenica tra le ore 10.00 e le ore 17.00 sino a domenica 28 marzo. Interessante integrazione, in ultimo, sono alcuni pannelli con disegni di allievi delle scuole elementari di Ascona, allievi che durante una visita all’esposizione erano stati invitati a partecipare fattivamente all’evento. In immagine, alcuni tra i disegni.

Lugano, prorogata per un mese la mostra su Renato Bruscaglia

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Prolungamento sino a sabato 3 aprile, e si tratta di una scelta saggia oltre che rispettosa del valore della rassegna e della figura cui essa è dedicata, per la mostra “Renato Bruscaglia, 1921-1999” proposta nel porticato della “Biblioteca Salita dei frati” in Lugano a cura degli “Amici dell’atelier calcografico” di Novazzano. Stanti le nuove disposizioni in essere circa la profilassi anti-“Coronavirus”, e pertanto l’accessibilità garantita ad alcune tipologie di eventi culturali, il “finissage” è stato procrastinato a sabato 3 aprile. Alessandro Soldini e Gianstefano Galli i curatori; filo conduttore, l’interpretazione del dialogo tra parola ed immagine oltre che tra scrittore-poeta ed artista-incisore. Apertura mercoledì (ore 14.00-18.00), giovedì (idem) e venerdì (idem) oltre al sabato in fascia antimeridiana (ore 9.00-12.00).

Via un corso ecco l’altro: pronto il bando per la Scuola di polizia 2022

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Ieri, a Bellinzona quartiere Giubiasco, il primo atto ufficiale del corso 2021; oggi, sul “Foglio ufficiale”, il bando per il corso 2022. In conferma della prassi – avviato un ciclo, da avviarsi sùbito quello seguente – il lancio della Scuola di polizia 2022, formazione da iniziarsi martedì 1.o marzo 2022, proposta su tre versanti ovvero per aspiranti ispettori della Polgiudiziaria in seno alla Polcantonale, per aspiranti gendarmi alla Polcantonale e per aspiranti agenti in Polcom e Polintercom varie (Ascona, Bellinzona, Ceresio-sud, Chiasso, Locarno, Lugano, Mendrisio e Muralto). Modalità biennale, primi 12 mesi alla Scuola di polizia del quinto Circondario e successivi 12 mesi ai corpi di appartenenza. Idoneità da stabilirsi con processo di selezione; candidature inoltrabili da oggi e sino a venerdì 2 aprile (moduli e testo sul sito InterNet della Polcantonale), l’ammissione (o la non ammissione) sarà comunicata al più tardi entro tre mesi dall’inizio della formazione.

Mehr Neulenkende auf Motorrädern in der Schweiz

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Im vergangenen Jahr haben über 30 000 Personen den Motorradführerausweis erworben. Das sind 27 % mehr als im Vorjahr. Grund für den markanten Anstieg dürfte sein, dass der Direkteinstieg in die höchste Motorradkategorie A nur noch bis Ende 2020 möglich war. Bei den Führerausweisentzügen ist ein Rückgang von 1,8 % zu verzeichnen. Diese erfolgten am häufigsten wegen überhöhter Geschwindigkeit und Fahren in angetrunkenem Zustand. Das geht aus der jährlichen Statistik des Bundesamts für Strassen (ASTRA) zu den Administrativmassnahmen und Fahrberechtigungen hervor.

In der Schweiz besassen Ende 2020 insgesamt 4 204 665 Menschen einen Motorradführerausweis. Dies entspricht einer Zunahme von 19 989 gegenüber dem Vorjahr (+0,5 %). Stark angestiegen ist die Zahl der Neulenkenden auf Motorrädern, und zwar auf 30 472 (+27 %). Dies dürfte grösstenteils darauf zurückzuführen sein, dass der Direkteinstieg in die höchste Motorradkategorie A nur noch bis Ende 2020 möglich war und viele diese Gelegenheit noch nutzen wollten. Einen Führerausweis für Personenwagen besassen Ende 2020 insgesamt 6 055 570 Menschen. Diese Zahl hat sich im Vergleich zum Vorjahr kaum verändert (+1 %).

Zahl der Ausweisentzüge wiederum leicht gesunken

Laut der ASTRA-Statistik zu den Administrativmassnahmen belief sich die Anzahl der Ausweisentzüge 2020 auf 78 483 und lag damit zum zweiten Mal in Folge unter der Marke von 80 000. Die Annullierung von Führerausweisen auf Probe nahm indes um 9,7 % auf 1335 zu, ebenso die Entzüge von Lernfahrausweisen (+15 % auf 4043).

In 29 553 Fällen wurde der Ausweis wegen überhöhter Geschwindigkeit entzogen (+7,8 % gegenüber 2019), in 11 931 Fällen wegen Angetrunkenheit (-9,1 % gegenüber 2019). 7985 Ausweise wurden wegen Gefährdung Dritter durch Unaufmerksamkeit entzogen (+1,3 % gegenüber 2019). Nach Jahren konstant rückläufiger Zahlen ist hier zum zweiten Mal in Folge eine Zunahme zu beobachten.

Die Ausweisentzüge wegen Fahren unter Drogeneinfluss gingen 2020 im Vergleich zum Vorjahr zurück (-7,6 % auf 4402 Fälle). Zu den weiteren Gründen für Ausweisentzüge zählen Drogensucht mit 2170 Fällen (-12,2 % im Vergleich zu 2019), Alkoholabhängigkeit (1349 Fälle, -6,0 %) oder Ablenkung (essen, telefonieren). Anders als in den drei Vorjahren ist die Zahl der Ausweisentzüge infolge Ablenkung am Steuer 2020 auf 1674 Fälle gestiegen (+10,5% gegenüber 2019).

Weniger Aberkennungen ausländischer Führerausweise

Im vergangenen Jahr wurden 18 157 ausländische Führerausweise aberkannt. Dies entspricht einer Abnahme von 18,7 % gegenüber 2019. Der häufigste Grund war wie beim Entzug von Schweizer Ausweisen überhöhte Geschwindigkeit (9477 Aberkennungen, -22,3 %).

Hinweise zu den Statistiken

Die Führerausweisstatistik umfasst die Inhaberinnen und Inhaber eines Führerausweises auf Probe oder eines unbefristeten Führerausweises für Personenwagen (Kategorie B) und für Motorräder (Kategorie A1 Kleinmotorrad, Kategorie A Motorrad beschränkt und Kategorie A Motorrad unbeschränkt).

Zu den Neulenkerinnen und Neulenkern zählen jene Personen, die ihre praktische Führerprüfung im Berichtsjahr absolviert haben. Die Neulenkenden von Motorrädern werden nur beim erstmaligen Erwerb eines Führerausweises der Kategorie A1 oder A gezählt.

Die Zahl der Ausweisentzüge bezieht sich auf Führerausweise sowie alle anderen Ausweisarten wie zum Beispiel den Lernfahrausweis. Ausweisentzüge können befristet oder unbefristet verfügt werden.

Summe der Gründe ist nicht gleich Summe der Ausweisentzüge; ein Entzug kann aus mehreren Gründen erfolgen.

Slancio confermato, “Swiss market index” oltre quota 10’800. Frenata a New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.01) Con la sola e sostanziale eccezione del titolo “Credit Suisse group Ag” (meno 2.58 per cento), listino primario della Borsa di Zurigo in solida conferma della già brillante prova offerta nella seduta di ieri. “Swiss market index” al saldo su quota 10’817,15 punti con guadagno pari all’1.03 per cento; “Sika group Ag” (più 3.09 per cento) il capofila; ben apprezzati gli assicurativi (“Swiss Re Ag”, più 2.57, il migliore). Dalle altre sedi: Dax-30 a Francoforte, più 0.19; Ftse-Mib a Milano, meno 0.78; Ftse-100 a Londra, più 0.38; Cac-40 a Parigi, più 0.29; Ibex-35 a Madrid, meno 0.27. Serie positiva interrotta, per contro, a New York: Nasdaq, meno 1.69; “Dow Jones”, meno 0.46; S&P-500, meno 0.81. In ascesa a 110.5 centesimi di franco il cambio per un euro.

Schweiz: Ja zum Burkaverbot am 7. März 2021

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Die Initiative “Ja zum Verhüllungsverbot” kommt Anfang März vors Volk. Mit ihr wird gefordert, die Bundesverfassung um einen neuen Artikel zu ergänzen. Mit dieser Ergänzung soll die Gesichtsverhüllung im öffentlichen Raum und an öffentlich zugänglichen Orten, mit Ausnahme von Sakralstätten, verboten werden. Das am 7. März zur Abstimmung gelangende Burka-Verbot erhält auch in einer weiteren Umfrage mehrheitlich Zustimmung.

Ausnahmen sollen dabei aus Gesundheitsgründen, zur Sicherheit, aufgrund klimatischer Bedingungen und im Rahmen des einheimischen Brauchtums erlaubt sein. Ein weiterer Punkt der Initiative fordert, dass es verboten sein soll, eine Person aufgrund ihres Geschlechts zur Verhüllung zu zwingen.

Mann erleidet mehrere Stichverletzungen: 17-jähriger Marokkaner festgenommen

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Am 27. Februar, zirka 22.00 Uhr, kam es am Unteren Rheinweg, Basel-Stadt, zu einer gewalttätigen Auseinandersetzung, bei welcher ein 25-jähriger Mann mehrere Stichverletzungen erlitt.

Im Rahmen der Ermittlungen konnte zwischenzeitlich der mutmassliche Täter, ein 17-jähriger Marokkaner, durch die Jugendanwaltschaft festgenommen werden.

Der Tathergang und der Grund der gewalttätigen Auseinandersetzung sind noch nicht geklärt und nach wir vor Gegenstand der Ermittlungen.

Bastardi inside / Italia, al boiardo di Stato un rapido e indolore saluto

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Primo sussulto, oggi, in un’Italia che in qualche modo, dopo essersi liberata del nocchiero Giuseppe Conte per affidarsi al “tecnico” Mario Draghi, sembra intenzionata a cambiare passo anche in materia di strategie per il contenimento e per l’eradicazione del “Coronavirus”: silurato Domenico Arcuri, boiardo di Stato a suo tempo imposto quale supercommissario per la gestione dell’emergenza, soggetto criticatissimo ed invero autoaffossatosi causa congerie di errori strategici commessi (approvvigionamenti, mascherine, vaccini, in ballo anche un’inchiesta dalla Procura della Repubblica in Roma). Una liberazione, si dica, essendo da più parti stata invocata la revoca di tale soggetto. In pratica, è stato un vadaviArcù.

“Coronavirus”: cifre stabili nei ricoveri, raddoppiano le quarantene scolastiche

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.20) Numeri stabili nel transito da ieri all’alba di oggi sul versante Covid-19 in Ticino: in assenza di altri decessi (957 in tutto) e già acquisita l’immediatezza del superamento dei 28’000 contagi complessivi (sono 28’023, 28 quelli registrati nelle ultime 24 ore), nessun altro ricovero in strutture nosocomiali e, per contro, un’uscita; in ospedale restano dunque 63 degenti, 11 dei quali in reparti di terapia intensiva. Stimata sempre intorno al sette per cento l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti ad esame di laboratorio (ultimo valore attestato a giovedì 25 febbraio, 521 i “test”); a riscontri del giorno successivo, 332 i soggetti in isolamento e 486 quelli in quarantena. Riportati a ieri i numeri sul progresso della campagna di vaccinazione: 9’547 le persone cui è stata somministrata la sola prima dose, 13’892 sono invece quelle giunte al termine del trattamento, dunque 37’331 le dosi sino ad ora utilizzate.

Rassicurante conferma (zero nuovi casi, zero ricoveri, zero decessi) dell’avvenuta eradicazione del “Coronavirus” dalle residenze per anziani (fonte: “Adicasi”, associazione dei direttori delle case di riposo nella Svizzera di lingua italiana. Torna altamente problematica, per contro, lo stato dell’arte nel sistema scolastico tra ciclo dell’obbligo e percorsi post-obbligatori: in atto il confinamento per una classe delle scuole elementari di Morbio Inferiore (sino a giovedì 4 marzo), per una classe della scuola elementare di Minusio (sino a venerdì 5 marzo) e per una classe del Liceo Lugano-2 (sino a sabato 6 marzo); effettivamente di stamane il blocco di ben tre classi alle scuole elementari di Mendrisio quartiere Ligornetto (sino a domenica 7 marzo).

Scuola di polizia 2021, prima chiamata per 34 aspiranti

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21 gli aspiranti gendarmi (di cui cinque donne) in quota Polcantonale, un aspirante ispettore della Polgiudiziaria, ed inoltre otto aspiranti (due le donne) da Polcom e Polintercom, due aspiranti della Poltrasporti e due aspiranti della Polmilitare: questo il contingente presentatosi stamane a Bellinzona quartiere Giubiasco per il primo atto ufficiale della Scuola di polizia 2021 pertinente al Quinto circondario di esame. A fare gli onori di casa sono stati Cristiano Nenzi, capo della Sezione formazione, ed Andrea Pronzini, direttore della scuola. Il percorso: 12 mesi in scuola, poi 12 mesi come agenti in formazione nei corpi di appartenenza. Nella foto, un momento del primo contatto tra aspiranti e vertici della Polcantonale; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Gendarmeria stradale, operativa da oggi la sede-bis a Mendrisio

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Attivata stamane, negli ambienti dell’ex-Pretorio di Mendrisio, la nuova sede operativa della Gendarmeria stradale (quinto reparto) in seno alla Polcantonale, struttura che si affianca dun que alla storica realtà di Bellinzona quartiere Camorino. L’innesto della nuova realtà è funzionale ad esigenze di gestione dei problemi connessi con la viabilità, compresa la capacità di reazione a situazioni problematiche grazie ad un rapido intervento di pattuglie sull’area a sud del ponte-diga di Melide, e si affianca all’avvenuta implementazione del reparto di Gendarmeria del Mendrisiotto al “Centro pronto intervento”, di fatto con la costituzione di un vero e proprio centro di competenza (come più volte riferito in cronaca, dall’aprile 2020 ricadono sotto il quinto reparto della Gendarmeria stradale le attività di intervento sull’asse autostradale tra le ore 6.00 e le ore 22.00, mentre dal novembre 2020 è stata subordinata al reparto anche la centrale del traffico); prossima tappa, la progressiva assunzione del personale cui dal 2023 spetterà il compito di gestire l’edificando “Centro controllo veicoli pesanti” a Giornico.

Alla formale inaugurazione della struttura di Mendrisio sono intervenuti Norman Gobbi (direttore del Dipartimento cantonale istituzioni), Matteo Cocchi (comandante la Polcantonale), Marco Zambetti (capoarea della Gendarmeria) e Marco Guscio (responsabile del quinto reparto di Gendarmeria stradale). Nella foto, Norman Gobbi a colloquio con gli agenti; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Distanziamento, capannelli e mascherine: 535 “irregolarità” in un mese

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Nel caso si dubiti: i controlli ci sono, eccome. E ci sono anche le sanzioni. E, oltre alle verifiche di “routine”, ci sono anche gli interventi puntuali, vuoi su comunicazione da parte di terzi vuoi su riscontro diretto di situazioni che confliggono con quanto prescritto. A distanza di un mese dall’introduzione delle nuove disposizioni penali pertinenti alla profilassi anti-“Coronavirus”, oggi un quadro sinottico e sostanziale – cifre e fatti – sull’operato di Polcantonale e Polcom-Polintercom in aggregazione d’intenti e di azione: nel volgere di 28 giorni, dunque, 878 i controlli e 535 le irregolarità riscontrate, per effettive 490 multe disciplinari e 16 informative al ministero pubblico con invito a dar séguito secondo legge. Principali aspetti oggetto di attenzione: l’osservanza dell’obbligo di indossare la mascherina e le limitazioni nel numero delle persone a formare capannelli o in gruppi eventualmente incongrui per presenze e per rispetto del distanziamento sociale. La maggior parte delle sanzioni disciplinari inflitte sono in effetti pertinenti alla partecipazione ad assembramenti con più di cinque persone (255 casi) ed all’omissione del porto della mascherina (153); facile il rilevare quale àmbito sia stato poco o per nulla toccato. Evidenza viene posta, in una nota-stampa diffusa questo pomeriggio, all’avvenuta constatazione di un progressivo calo dei comportamenti contrari alle disposizioni (manca tuttavia un riscontro su altro ed anch’esso intuibile aspetto): nella prima settimana, 255 multe; nella seconda, 153; nella terza, 59; nella quarta, 53.

Ufficio cantonale sanità, Patrizia Bottinelli Cancellara sulla tolda

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Avvicendamento formale questa mattina ai vertici dell’Ufficio cantonale di sanità: in subentro a Stefano Radczuweit, passato al beneficio della pensione, responsabile del servizio è ora Patrizia Bottinelli Cancellara, licenza in diritto a Friborgo e brevetto da avvocato in Ticino, tra il 2001 ed il 2009 nei ruoli di collaboratrice scientifica al Dipartimento cantonale sanità-socialità, indi operante quale ispettrice alla Camera di protezione del Tribunale di appello. Competenze da assumersi: coordinamento dell’attività autorizzativa e compiti di vigilanza su operatori, servizi e strutture sanitarie oltre che sull’agibilità degli edifici di uso pubblico e collettivo; ancora, organizzazione e gestione del finanziamento di servizi ed attività in materia di salute pubblica.

Bellinzona, restano tutti in custodia i rissaioli di Giubiasco

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Qui, nessun allentamento. Restano tutti sotto custodia diretta o indiretta del sistema penitenziario ticinese (uno dei soggetti, come si ricorderà, era stato ricoverato causa grave lesione alla testa da probabile oggetto contundente) i sei giovani fermati, uno via l’altro, a partire dal pomeriggio di mercoledì 24 febbraio per la rissa scoppiata intorno al mezzogiorno in quel di Bellinzona quartiere Giubiasco, zona di via Linoleum: così nelle determinazioni del giudice dei provvedimenti coercitivi. Nell’inchiesta, con “dossier” aperto davanti alla procuratrice pubblica Marisa Alfier, sono coinvolti un 21enne svizzero di origini non precisate (si tratta del ferito più grave quale conseguenza degli atti di violenza intercorsi; fu urgente il ricovero, ignote al momento le condizioni di salute), tre altri svizzeri (28, 21 e 18 anni) di origini non precisate, un 26enne colombiano e un 19enne italiano, tutti con domicilio nel Bellinzonese. Tentato omicidio, lesioni gravi (in subordine, lesioni semplici), aggressione, rissa e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti i principali addebiti mossi sull’avvio delle indagini.

Lo “smog” se ne va, cancellati gli 80 orari a sud del Ceneri

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Così come all’improvviso era giunto quale provvedimento emergenziale in presenza di forti concentrazioni di “smog”, all’improvviso – e diciamo anche: ben in anticipo rispetto a quanto preconizzato da fonte ufficiale – se ne è andato: con effetto dalle ore 13.30 di oggi, revocato il provvedimento straordinario di riduzione della velocità sulla rete autostradale a sud della galleria del Ceneri, segnatamente sulla A2 in entrambi i sensi di marcia e sulla A394 dall’intersezione con la A2 sino a Stabio e viceversa. Contestualmente abolito anche il divieto di sorpasso per i veicoli pesanti. Azzerato anche l’obbligo di rispettare la temperatura massima di 20 gradi centigradi in tutti gli stabili dell’Amministrazione cantonale in cui i sistemi di riscaldamento funzionino con olio combustibile o con combustibili solidi.

Digitale Geodaten von swisstopo sind neu kostenlos und können frei genutzt werden

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Ab dem 1. März 2021 stellt das Bundesamt für Landestopografie swisstopo seine amtlichen digitalen Daten und Dienste online kostenlos zur Verfügung. Damit schafft swisstopo für innovative Unternehmen, Privatpersonen und Organisationen neue Möglichkeiten, um Informationsdienstleistungen zu entwickeln. Die bisherigen Beschaffungskosten und Nutzungsgebühren fallen weg. Diese Öffnung der Daten ist Teil der im November 2018 vom Bundesrat verabschiedeten «Strategie für offene Verwaltungsdaten in der Schweiz 2019 ̶ 2023».

Künftig werden alle digitalen Standardprodukte von swisstopo, wie beispielsweise die digitalen Landeskarten, Luftbilder, Landschaftsmodelle oder geologische Vektordaten, kostenlos als Open Government Data (OGD) zur Verfügung gestellt. Sie können kostenlos genutzt, weiterverteilt und wiederverwendet werden. Ausser einer Quellenangabe ist keine Genehmigung mehr erforderlich. Auch einer kommerziellen Nutzung steht nichts im Weg.

Ein Beitrag zur digitalen Transformation

Die für diese Öffnung erforderliche Verordnungsänderungen hat der Bundesrat am 4. April 2020 beschlossen und auf den 1. März 2021 in Kraft gesetzt. Der Bundesrat verfolgt damit das Ziel einer noch breiteren Nutzung der Geoinformationen. Zudem gehört diese Öffnung zur «Strategie für offene Verwaltungsdaten in der Schweiz 2019  ̶  2023», die der Bundesrat im Herbst 2018 verabschiedet hatte.

Die digitalen Geodaten von swisstopo richten sich in erster Linie an professionelle Anwenderinnen und Anwender. Für Ingenieure, Architekten, Programmierer oder Planer aber auch für die Forschung und Wissenschaft wird der Zugang zu den amtlichen Geodaten, die nach den Grundsätzen von OGD abgegeben werden, einfacher. Der Anreiz zur Entwicklung von neuen Informationsdienstleistungen wird grösser. Dadurch kann swisstopo einen aktiven Beitrag für Innovation und wirtschaftliches Wachstum leisten und gleichzeitig die digitale Transformation in der Schweiz unterstützen.

Möglichst einfacher Zugang zu den Daten

Die meisten Geobasisdaten von swisstopo sind so bereitgestellt, dass sie von den Nutzerinnen und Nutzern selbständig vom Internet heruntergeladen oder mittels Geodienste online genutzt werden können. Jeder Datensatz wird mit dem aktuellen Zeitstand und in den am meisten nachgefragten Formaten und Varianten angeboten. Für den Download der Daten oder die Nutzung der Geodienste ist keine Registrierung erforderlich. Einige ältere oder besonders grosse Bestände an Fachgeodaten wie beispielsweise Luftbildstreifen oder historische Karten stehen nicht zum Download zur Verfügung. Diese können bei geodata@swisstopo.ch bestellt werden, wobei die Kosten für die Bereitstellung der Daten verrechnet werden. Die Nutzung ist selbstverständlich kostenlos.

Da die swisstopo-Geodaten in maschinenlesbarer Form vorliegen, können sie einfach in digitale Prozesse eingebunden werden. So kann ein Unternehmen beispielsweise mittels Programmierschnittstellen eine regelmässige und automatische Aktualisierung von digitalen Landeskarten für ihr geografisches Informationssystem einrichten.


Adresse für Rückfragen

Leichefund in Bruggerberg: Polizei vermutet Tötungsdelikt

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Der am 5. April 2020 tot in einer Höhle am Bruggerberg aufgefundene junge Mann ist gestützt auf die bisherigen Ermittlungsergebnisse Opfer eines Verbrechens geworden. Kantonspolizei und Staatsanwaltschaft Aargau bitten die Bevölkerung um Mithilfe zur Klärung des Tötungsdelikts.

Am 5. April 2020 hatten Passanten am Bruggerberg eine Höhle freigeschaufelt und waren darin auf die sterblichen Überreste eines jungen Mannes gestossen, der ein Jahr zuvor im Kanton Zürich als vermisst gemeldet worden war.

Waren die Umstände, die zum Tod des jungen Mannes geführt hatten, im vergangenen Frühling noch unklar, gehen Kantonspolizei und Staatsanwaltschaft inzwischen davon aus, dass er Opfer eines Tötungsdelikts wurde.

Sonderkommission eingesetzt

Zur Klärung dieses Tötungsdelikts hat die Kantonspolizei eine Sonderkommission eingesetzt. Kantonspolizei und Staatsanwaltschaft Aargau bitten die Bevölkerung um Mithilfe.

Die Sonderkommission der Kantonspolizei Aargau richtet folgende Fragen an die Bevölkerung:

– Wer hat am Sonntag, 7. April 2019 zum Zeitpunkt des Verschwindens von Deyan Dups in der Umgebung Brugg irgendwelche verdächtige Personen oder Wahrnehmungen festgestellt?

– Wer kann Angaben machen zu allfälligen Personen, mit denen Deyan Dups vor seinem Verschwinden in der Umgebung Brugg noch gesehen wurde?

– Wer hat am Sonntag, 7. April 2019 und/oder in den Tagen danach am Bruggerberg verdächtige Personen und Handlungen festgestellt? Hinweise nimmt die Kantonspolizei Aargau unter Tel.062 835 81 81 entgegen.

Aus ermittlungstaktischen Gründen können Kantonspolizei und Staatsanwaltschaft Aargau derzeit keinerlei Angaben zu den bisher gewonnenen Erkenntnissen machen. Sobald es die Ermittlungen erlauben, werden Kantonspolizei und Staatsanwaltschaft aktiv kommunizieren.

Marzo giunge, fiammata sullo “Swiss market index”. New York, triplo balzo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.40) Colori di speranza, in un listino primario integralmente votato al rialzo, nel primo giorno del secondo bimestre 2021 di contrattazioni alla Borsa di Zurigo. Lo “Swiss market index”, sospinto soprattutto dal comparto lusso (“The Swatch group Ag”, più 3.21 per cento) e da titoli sparsi quali “LafargeHolcim limited” (più 3.47), piazza un margine utile nell’ordine dell’1.75 per cento oltre la soglia dei 10’700 punti e su saldo a quota 10’706.59; “Lonza group Ag” a chiudere il listino con progresso pari allo 0.31 per cento. Nell’allargato, a parte il subitaneo e rientrato “exploit” del valore “Santhera pharmaceuticals holding Ag” su significativi risultati sperimentali legati alla lotta contro la fibrosi cistica, ancora un’escursione brillante per “CiCom Sa” (più 14.37); inatteso, improvviso ma tutt’altro che improprio interesse per il valore “Schlatter industries Ag”, solitamente poco mosso ma espressione di una formidabile realtà di gruppo. Così in altre sedi di riferimento: Dax-30 a Francoforte, più 1.64; Ftse-Mib a Milano, più 1.82; Ftse-100 a Londra, più 1.62. Sprazzo anche a New York: Nasdaq, più 3.01; “Dow Jones”, più 1.95; S&P-500, più 2.38. In riallineamento a 110.2 centesimi di franco il cambio per un euro.

Kaiseraugst (Kanton Aargau): Sechs Wüstenrennmäuse lebendig im Müll entsorgt

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Eine unbekannte Person entsorgte am vergangenen Samstag in einem Grüncontainer sechs Wüstenrennmäuse. Zur Täterschaft fehlt jede Spur. Die Kantonspolizei sucht Auskunftspersonen.

Ein Anwohner meldete am Samstag, den 27. Februar, kurz nach 17.30 Uhr, dem Polizeinotruf, dass er in Kaiseraugst am Junkholzweg lebende Mäuse in einem Grüncontainer gefunden habe. Es dürfte sich dabei um Haustiere handeln.

Die ausgerückte Patrouille konnte sodann die Mäuse (zwei Erwachsene und vier Junge) aus dem öffentlichen Grüncontainer bergen. Die Tiere sind wohlauf und konnten in eine Tierklinik verbracht werden.

Der Grund, weshalb die Tiere auf diese Art und Weise ‚entsorgt‘ worden sind, ist noch unbekannt. Personen, welche Angaben zum Vorfall oder zum möglichen Besitzer machen können sind gebeten, sich mit der Kantonspolizei Aargau, Stützpunkt Brugg (Tel. 062/835 85 00) in Verbindung zu setzen.

Hockey Nl / Ambrì, tre vittorie di fila. E la “zona rossa” si allontana

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Terza vittoria consecutiva, e forse salvifica, oggi per l’AmbrìPiotta nell’unico incontro di hockey programmato in massima serie: 3-1 sugli Scl Tigers alla “Valascia” di Quinto frazione Ambrì, molto gioco e parecchia la libertà di azione sull’uno e sull’altro fronte come conferma tra l’altro il numero dei tiri (47 contro 34), prestazioni lodevoli di entrambi i portieri. Marco Müller l’uomo del giorno in casa biancoblù con una doppietta (25.52, 2-1; 38.16, 3-1) al pari di Dominic Zwerger (rete dell’1-0, 14.30, più un assist) e di Daniele Grassi (due assist); sul conto degli ospiti il provvisorio 1-1 firmato da Stefan Rüegsegger (16.50) ed un sussulto nel finale, tuttavia senza esito in 74 secondi di doppia superiorità numerica. La classifica: Zugo 92 punti; Zsc Lions 76; FriborgoGottéron 74; Davos 65; Losanna, Lugano 64; ServetteGinevra 63; BielBienne 57; AmbrìPiotta, RapperswilJona Lakers 43; Berna 34; Scl Tigers 30 (RapperswilJona Lakers 43 partite disputate; Davos 42; Zsc Lions, FriborgoGottéron, Scl Tigers 41; Zugo 40; Lugano, BielBienne, AmbrìPiotta 39; ServetteGinevra 36; Losanna 35; Berna 34).

Calcio Dna / Lugano non pervenuto, il Losanna furoreggia e ringrazia

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Si complica all’improvviso il cammino del Lugano nella massima serie pedatoria elvetica: sconfitti per 0-2 a Losanna in partita malissimo interpretata, i bianconeri vengono agganciati dallo stesso Losanna e, complice l’inatteso successo del Vaduz a Sion, si ritrovano con margine di sole cinque lunghezze sull’ultimo posto ovvero di due sull’ottava piazza, spiaggia estrema della sicurezza. Un goal per tempo nel tabellino, Hicham Mahou al 21.o e Cameron Puertas al 73.o; per sovrammercato, due legni colpiti, il primo da Hicham Mahou al 5.o su palla rubata dai piedi di uno storditissimo Noam Baumann portiere, il secondo da Evann Guessand al 32.o, qui con battuta dal limite respinta dal palo e ritoccata inutilmente – causa fuorigioco – in goal da un compagno. Tre soli tiri degni di nota da parte degli ospiti; tardivo, ed anzi a situazione ormai cristallizzatasi, il blocco delle sostituzioni. Gli altri risultati: Servette-Zurigo 3-1 (ieri); San Gallo-Basilea 3-1 (ieri); Lucerna-Youngboys 2-2 (oggi). La classifica: Youngboys 51 punti; Basilea 32; San Gallo 31; Zurigo 29; Servette 28; Losanna, Lugano 27; Lucerna 25; Sion, Vaduz 22.

Hockey / Coppa Svizzera, Berna in trionfo. Una certezza: il torneo continua

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L’anno scorso il titolo andò – con merito – all’Ajoie militante nella cadetteria; ed una sorpresa garantì anche stasera, all’atto finale, la Coppa Svizzera di hockey, con l’affermazione del Berna sugli Zsc Lions, 5-2 secco contro la logica dei pronostici (nel campionato di National league, “Orsi” penultimi e zurighesi secondi, 34 punti in 34 partite contro 76 punti in 41 partite; per di più, Zsc Lions paroni di casa). In cronaca, decisivo il periodo centrale con parziale di 3-0; doppietta per Jesper Olofsson, un assist per il ticinese Inti Pestoni. Notizia contestuale confermata al “Giornale del Ticino” da esponenti dei vertici federali in antitesi a quanto pubblicato da varie testate (“Teletext Rsi” compreso): compatibilmente con eventuali problemi sanitari da pandemia coronavirale, il torneo sarà regolarmente in calendario anche nella stagione 2021-2022, tuttavia con sole società qualificate come dilettantistiche. Nell’albo d’oro, il Berna si porta in vetta con tre successi a fianco degli stessi Zsc Lions e dei defunti Neuchâtel Youngsprinters; fra le squadre ticinesi, un trofeo nella bacheca dell’AmbrìPiotta (1962).

L’editoriale-bonsai / Terrazze “off limits”, se l’ottusità va oltre la strategia

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Fissano, stabiliscono, strepitano, determinano: comandiamo noi, voi fate cito e obbedite. Persino sul minimo dei minimi, da Berna, sono giunti a volersi imporre con una protervia d’impronta staliniana su sudditi trattati come kulaki: sicché dalle ore 17.00 di oggi, domenica 28 febbraio, le terrazze prossime ai “take away” nei comprensori sciistici sono chiuse a tempo indeterminato, a ridosso delle piste uno può prelevare il caffè ma senza modo di appoggiarsi (leggasi: sedersi) a men dell’essere fuori dalle pertinenze, e meglio ancora fuori dal consorzio civile. Chissà se a questo punto saranno inviati contingenti dell’Esercito con tanto di ordini da vecchia “Polizeistunde” per controlli puntuali con fragoroso sbattimento di tacchi sulle lignee pedane; ma passa anche la voglia di scherzare, davanti a cotanto trinariciutismo che confligge con il buonsenso degli operatori, con il loro impegno (e con i denari spesi) per assicurare distanziamenti e rispetto delle regole su tavoli e tracciamento (a proposito del tracciamento, spontanea la rima con fallimento. Un “flop” indecoroso di cui qualcuno – l’ideatore di quella farsa, per esempio, al pari dei suoi manutengoli – dovrebbe rispondere). Poi passi davanti ad altri bar convertitisi formalmente al “take-away” e li vedi perfettamente classificabili quali bar con giardinetto all’aperto, e magari 12 o 15 o 20 persone a formare capannelli lì fuori con agevole aggiramento delle norme scritte o da un deficiente o da un connivente, punto.

A5 Brügg (Kanton Bern): Eine schwer verletzte nach Unfall

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Am Sonntagnachmittag ist es auf der A5 im Längholztunnel bei Brügg zu einem Selbstunfall gekommen. Eine Person wurde schwer verletzt. Der Verkehr auf dem Autobahnabschnitt war unterbrochen.

Am Sonntag, den 28. Februar, kurz nach 15.05 Uhr, wurde der Kantonspolizei Bern gemeldet, dass auf der A5 bei Brügg im Längholztunnel zu einem Selbstunfall gekommen sei.

Gemäss ersten Erkenntnissen war ein Auto von Orpund her in Richtung Brügg gefahren, als es aus noch zu klärenden Gründen in die linke Tunnelwand prallte und in der Folge auf der Seite liegend zum Stillstand kam. Die Lenkerin dürfte dabei aus dem Fahrzeug geschleudert worden sein. Sie wurde schwer verletzt mit der Ambulanz ins Spital gebracht. Am Auto entstand Totalschaden.

Für die Unfallarbeiten musste der Tunnel während mehrerer Stunden für den Verkehr gesperrt werden. Die Berufsfeuerwehr Biel war mit sechs Angehörigen vor Ort, um ausgelaufene Flüssigkeiten zu binden und unterstützten die Polizei dabei, die nicht in den Unfall involvierten Fahrzeuge und Verkehrsteilnehmer aus dem Tunnel zu bringen. Der genaue Unfallhergang sowie dessen Ursache werden durch die Kantonspolizei Bern untersucht.

Covid-19 in Ticino: meno ricoverati, ma risalgono le terapie intensive

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.02) Alla soglia dei 28’000 casi complessivi in Ticino – 27’995 secondo computo ufficiale, 21 in più nel transito da ieri all’alba di oggi – in un anno e quattro giorni, valendo sempre la data di martedì 25 febbraio 2020 quale “terminus a quo”, informazioni contraddittorie giungono oggi dal fronte della pandemia coronavirale: nessun altro decesso (957 in tutto), ed in netta diminuzione il numero dei degenti in strutture nosocomiali (64 contro i 69 di ieri, conseguenza di un solo ricovero e di sei fogli di dimissioni), ma risale (da 10 ad 11) la presenza di pazienti sottoposti a terapia intensiva. 22 i nuovi positivi, con incidenza stimata sempre intorno al sette per cento (ultimo valore attestato all’altr’ieri, su 521 tamponi); 332 i soggetti in isolamento, 486 quelli in quarantena. Fermi a mercoledì 24 febbraio i dati sul progresso della campagna di vaccinazione: 11’470 le persone cui è stata somministrata la prima dose, 12’019 sono invece quelle giunte al termine del trattamento, dunque 35’508 le dosi sino ad ora utilizzate.

Motoslitta, passione e… rischio: 20 controlli, 23 provvedimenti

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14 le contravvenzioni e nove i provvedimenti supplementari adottati, su un totale di circa 20 mezzi – e dei relativi conducenti – sottoposti a controllo, nel corso dell’operazione che effettivi della Polcantonale effettuarono l’altr’ieri, venerdì 26 febbraio, su motoslitte utilizzate in varie zone alpestri del Ticino, in particolare nell’area di Dötra in Valle di Blenio e nell’area della Traversa in Leventina. Le multe sono state irrogate vuoi per guida al di fuori dei percorsi autorizzati (sette casi), vuoi per guida di un mezzo difettoso (uno), vuoi per mancata applicazione della targa (cinque), vuoi ancora per guida senza casco (uno). Quasi la metà delle motoslitte intercettate, inoltre, è da sottoporsi al collaudo obbligatorio. Ai controlli hanno cooperato operatori dell’Ufficio cantonale caccia-pesca e della Sezione circolazione.

“Max museo” a Chiasso, il ritorno con un… affresco sulla grafica storica

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Incisioni all’acquaforte ed a bulino, stampe acquarellate, litografie e cromolitografie, per un totale di quasi 200 opere, con firme che vannno da Johann Joachim Winckelmann a Francesco Piranesi a Giovan Battista Piranesi, ed ancora da Luigi Rossini (di quest’ultimo, anche una raccolta trasferita in formato digitale e pertanto “sfogliabile”) a Nicolas-Marie-Joseph Chapuy ed Johann Jakob Wetzel; tra i soggetti, di primaria rilevanza alcuni paesaggi di città europee che erano tappe obbligate nel cosiddetto “Grand tour”, sin dalla tarda prima metà del secolo decimosettimo, da parte di aristocratici, aspiranti letterati, cultori dell’arte ed altri ancora. Spettacolare il ritorno del “Max museo” di Chiasso ad una parvenza di libertà nell’accogliere, così come sul parziale allentamento delle normative di profilassi anti-“Coronavirus” avverrà martedì 2 marzo in forma di nuova mostra dal titolo “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica”; sondati in particolare il ‘700 e l’800, parte della cui produzione incisoria fu per l’appunto dedicata alla riscoperta degli studi dei monumenti classici e dell’era premedievale, di fatto in coincidenza – ma non necessariamente o non in tutto quale conseguenza – del sorgere del Neoclassicismo teorico di cui, proprio ad attestazione della valenza di questa proposta, i menzionati Giovan Battista Piranesi e Johann Joachim Winckelmann furono ispiratori ed interpreti.

Da “parterre de roi” la compartecipazione operativa: “Museo archeologico nazionale” di Napoli (con cui i vertici del “Max museo” cooperano da tempo), biblioteca dell’“Accademia di architettura-Usi” in Mendrisio, Bibliocantonale in Lugano, associazione “Avvenire dell’Antico”, ed in più un nutrito drappello di collezionisti privati oltre ad istituzioni locali oltre agli “Amici del Max museo”. Curatori dell’evento sono Susanne Bieri e Nicoletta Ossanna Cavadini con il contributo di Massimo Lolli, Pierluigi Panza (che è come dire l’enciclopedia vivente sui sullodati Johann Joachim Winckelmann e Giovan Battista Piranesi), Mauro Reali ed Angela Windholz. “Extra moenia”, ovvero alla Bibliocomunale di via Alfonso Turconi 3, anche una rassegna di pubblicazioni (con illustrazioni grafiche) sulle guide di viaggio nei secoli decimoottavo e decimonono. Apertura della mostra, ore 10.00. Periodo espositivo da martedì 2 marzo a domenica 12 settembre. Accesso: da martedì a domenica, più nei giorni di apertura speciale, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00; chiusura il lunedì.

Hockey Sl / Resistenza ad oltranza, i Rockets rimediano un punto

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Fra il 10.o e l’11.o posto nell’hockey cadetto, oggi, non c’è aria: per quanto battuti (3-4) a Visp sulle prime battute del supplementare (goal decisivo dopo 17 secondi, a segno Sandro Wiedmer, concessione difficilmente perdonabile nel contesto), i BiascaTicino Rockets approfittarono oggi della contemporanea sconfitta (2-5) dell’AccademiaZugo a Porrentruy contro l’Ajoie. Pari in graduatoria, pari per numero di incontri disputati, in palese vantaggio per quanto riguarda la differenza-reti; per le certezze servirà altro, mentre per la consapevolezza di essere in lizza può bastare anche quel che si ha. Spiacerà ovviamente per il punto lasciato quand’esso avrebbe fatto stracomodo, ma non si pretenda nemmeno troppo: contro ogni logica il 3-3 al termine dei regolamentari, notevole il merito di Alessandro Ongaro-Molinaro schierato titolare davanti alla gabbia avendo sino ad ora esperienza sostanziale tra gli “Under 20 elit” dell’AmbrìPiotta, 33 parate su 37 tiri quand’invece dai bastoni dei suoi compagni era uscita la miseria di 19 conclusioni. Peraltro: vallerani avanti con Hannes Kasslatter (2.20), ribaltati da Makai Holdener (5.16, in “power-play”) e Troy Josephs (8.18), alla controffensiva per il 2-2 (24.07, Sandro Zangger) e per il 3-2 (27.50, Josselin Dufey), e per l’appunto riagganciati sul 3-3 (33.18, ancora Troy Josephs); da lì all’ultimo giro di lancette, tanto agonismo e tanta pressione ma punteggio cristallizzato. Poi l’epilogo descritto.

I risultati – Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht-Olten 5-2; Visp-BiascaTicino Rockets 4-3 (al supplementare); Langenthal-Turgovia 3-2; Winterthur-Kloten 2-6; Ajoie-AccademiaZugo 5-2; LaChauxdeFonds-Sierre 3-1.

La classifica – Ajoie, Kloten 94 punti; Langenthal 87; Sierre 75; Turgovia 66; Olten 64; LaChauxdeFonds 62; Visp 60; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 50; AccademiaZugo, BiascaTicino Rockets 42; Winterthur 32 (LaChauxdeFonds, Visp una partita in meno).

Unglück in Zürich: Fussgänger stirbt nach Kollision mit Tram

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Am Samstagvormittag, den 27. Februar, kam es im Kreis 3 zu einem schweren Verkehrsunfall zwischen einem Tram und einem Fussgänger. Dabei wurde er so schwer verletzt, dass er noch vor Ort verstarb. Die Polizei sucht Zeuginnen und Zeugen.

Kurz nach 11.00 Uhr erhielt die Stadtpolizei Zürich die Meldung, dass es an der Birmensdorferstrasse zu einer Kollision zwischen einem Tram und einem Fussgänger kam. Im Bereich der Haltestelle Talwiesenstrasse kam es aus noch ungeklärten Gründen zum Zusammenprall zwischen dem stadteinwärts fahrenden Tram der Linie 9 und einem 82-jährigen Fussgänger.

Trotz sofortigen Reanimationsmassnahmen durch die Einsatzkräfte der Polizei und Schutz & Rettung Zürich verstarb der Fussgänger leider noch auf der Unfallstelle. Zur Abklärung des Unfallherganges und für die Spurensicherung wurde der Unfalltechnische Dienst der Stadtpolizei Zürich sowie Spezialisten des Forensischen Instituts Zürich aufgeboten.

Da due a… tre: incontro “online” con la Crs sulla genitorialità

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Sarà dedicato al passaggio dall’“essere in due” alla famiglia, ovvero al momento in cui tra due adulti si manifesta la presenza del primo figlio, il prossimo appuntamento con “Un’ora parliamo di…”, ciclo di incontri – quest’anno, per note ragioni, in modalità “online” – sotto egida della “Croce rossa Svizzera-Associazione cantonale Ticino”, settore corsi. Data: lunedì 15 marzo; inizio ore 20.00, conclusione ore 21.00; partecipazione gratuita, necessario l’utilizzo della piattaforma “Zoom” sia per “personal computer” sia per dispositivi mobili. Per ragioni organizzative è necessaria la prenotazione, via “e-mail” (indirizzo: info@crs-corsiti.ch) o per telefono (numero 091.6823131).

“Coronavirus”, altro decesso in Ticino. Contagi in ascesa, ricoveri stabili

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.42) Uno di quegli 11, nelle ultime ore, non ce l’ha fatta. Erano 11, sono scesi a 10, i degenti in reparti di terapia intensiva nelle strutture nosocomiali ticinesi preposte al trattamento dei casi da “Coronavirus”; nel transito da ieri all’alba di oggi, purtroppo e dunque, è da registrarsi la 957.a vittima attribuita alla pandemia covidiana, 607.o decesso nella seconda ondata che ci ha portato sette casi sugli otto totali, ovvero 24’442 su 27’973 unità equivalenti appunto all’87.38 per cento del totale. In lieve ascesa, tra l’altro, l’entità dei contagiati nel volgere di 24 ore, 63 i riscontri come dato giornaliero; tre gli ingressi in ospedale, tre le dimissioni, 69 pertanto i ricoverati e 10, come detto, quelli che stanno resistendo in lotta per la vita. Statistiche in accertamento circa l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti ad analisi di laboratorio (riferimento: giovedì 25 febbraio, 683 “test”, tasso al sette per cento ossia identico a quello della rilevazione di due giorni prima); su evidenze di ieri, 332 (meno 12 in un giorno) le persone sottoposte al regime di isolamento, 498 (anche in questo caso, meno 12) quelle cui è stata imposta la quarantena. Fermi a mercoledì 24 febbraio i dati sul progresso della campagna di vaccinazione: 11’470 le persone cui è stata somministrata la prima dose, 12’019 sono invece quelle giunte al termine del trattamento, dunque 35’508 le dosi sino ad ora utilizzate.

Hockey Nl / Lugano, pronto riscatto. Ambrì, i Lakers non fanno più paura

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Serata finalmente a doppio corpo, ossia sei punti incamerati e due fantasmi scacciati, sul versante ticinese dell’hockey di massima serie, essendo in calendario incontri di tre distinte giornate (34.a, 46.a e 47.a). Si scuote dal torpore il Lugano, che al ServetteGinevra da cui era stato piallato appena ieri oppone un perentorio 7-2 su doppiette di Mikkel Boedker (1.00 per l’1-0, 31.38 per il 6-1) e di Luca Fazzini (21.57 per il 5-1, 36.45 per il 7-2) di fatto chiudendo la pendenza già a metà confronto; 33 contro 23 i tiri, a segno anche Jani Lajunen (6.16, 2-0), Mark Arcobello in “power-play” (16.17, 3-1) e Dario Bürgler (21.04, 4-1); dai romandi due messaggi nei nomi di Noah Rod (6.41, 1-2) e Stéphane Patry (47.30, 2-7); in difesa della gabbia, primi 20 minuti per Daniel Manzato, tutto il resto su bastone e scudo di Gauthier Descloux. Riesce a liberarsi del tabù-Rappi un AmbrìPiotta capace di ribaltare la situazione sfavorevole negli ultimi quattro minuti scarsi: di Diego Kostner a cinque-contro-quattro il pareggio (3-3, minuto 56.07), sul conto di Johnny Kneubueher (4-3, 59.39), al primo tiro dopo ingaggio la firma della sicurezza da parte di Daniele Grassi a porta vuota (59.45). In precedenza, sùbito Diego Kostner (9.24), pareggio di Kevin Clark (23.01), ancora biancoblù avanti (27.42, superiorità numerica convertita) grazie al rientrante Michael Fora, indi un timbro di Nando Eggenberger (31.43) e l’evitabilissimo 2-3 del 39.59 (Steve Moses il marcatore).

I risultati – AmbrìPiotta-RapperswilJona Lakers 5-3; Berna-Zugo 4-5; BielBienne-Zsc Lions 4-5 (al supplementare); Davos-FriborgoGottéron 5-2; Lugano-ServetteGinevra 7-2.

La classifica – Zugo 92 punti; Zsc Lions 76; FriborgoGottéron 74; Davos 65; Lugano 64; ServetteGinevra 63; Losanna 62; BielBienne 57; RapperswilJona Lakers 42; AmbrìPiotta 40; Berna 34; Scl Tigers 30 (Davos, RapperswilJona Lakers 42 partite disputate; Zsc Lions, FriborgoGottéron 41; Zugo, Scl Tigers 40; Lugano, BielBienne 39; AmbrìPiotta 38; ServetteGinevra 36; Losanna, Berna 34).

Calcio Dnb / Chiasso, sussulto di speranza contro il nulla cosmico

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Tre punti di vitale importanza nella lotta per la permanenza in contesto di cadetteria pedatoria colse stasera il Chiasso, che dell’argomento “vittoria” erasi sino ad ora interessato di rado ed in modo vago, cogliendo difatti uno spunto in media ogni sette occasioni e da ciò traendo sorti pallide ed evanescenti onori. Trovandosi tuttavia alle prese con la manifestazione del nulla cosmico, nemmeno i rossoblù si sarebbero potuti esimere oggi dal tentare la sorte, e dal darsi una raddrizzata, e dal rimettersi in sfida almeno con quei due che sono da tenersi nel mirino, leggansi Kriens (ahi lasso, or è stagion di doler tanto: del Chiasso esso fu piallatore sei giorni addietro) e NeuchâtelXamaxSerrières; o che al Wil fossero debilitati per digiuno quaresimale o che avessero tutt’altri pensieri, prima di entrare in campo al “Riva IV”, giacché persino il Sonogno Underground Veterani 50+ sarebbe stato capace di cavar fuori non diciamo un goal, ma almeno un tiro (uno, in 90 minuti più cinque del recupero) collocabile logisticamente fra palo destro e palo sinistro della porta al cui presidio stava Alexandros Safarikas, senza voto nella circostanza causa mancato utilizzo. Macché: quattro cosucce piazzate qua e là, zero parate dell’estremo, persino zero fuorigioco (si dirà: il fuorigioco non è un bene. D’accordo, ma almeno metti a statistica il fatto che ti trovavi in un’area di campo propizia).

Per portare a casa il guiderdone, dunque, al Chiasso risultò adeguata e bastevole un’azione – una: da manuale, sissignori, di solito ci si riesce alla “Playstation” ma sull’erba è tutt’altro paio di maniche – nel corso del quarto minuto, e si descrive: impostazione sui propri 25 metri, lancio in corsia di destra con sfera saltellante (avete in mente l’effetto di rimbalzo dei sassi piatti scagliati a pelo d’acqua d’un lago o d’un fiume? Preciso inscì) ben agganciata in corsa da Adniellyson da Silva Oliveira, galoppata con vana opposizione d’un tizio che tira un mezzo cazzotto quale primario contrasto e poi tiene la marcatura larga, non sia mai che io incorra nel fallo e che poi mi ammoniscano, indi crossetttino del brasiliano ad altezza di ginocchio per “tagliare” sia quell’avversario sia un altro accorrente come può accorrere un medico cui sia stato detto che il paziente è già defunto, velo di Markos Sifneos che si porta via un terzino versione ciprinide nel senso che il giovanotto abbocca alla finta come le alborelle all’amo nei tempi del Ceresio ittiologicamente saturo, giunge bel bello Roberto Gabriel Strechie che la stringe in diagonaluccio a 30 gradi, interno sinistro ad incrocio con la traiettoria del portiere, il portiere non prende la palla passa. Oltre che per la prova di malleabilità difensiva in tale circostanza, il Wil si farà notare ancora una volta, minuto 40, espulsione con “rosso” diretto per Valon Fazliu causa fallo atroce su Samuel Delli Carri, quest’ultimo tra l’altro in discreta ispirazione ma anche bersaglio sistematico dei tacchetti altrui. Noterella per una conclusione di Andrea Maccoppi al 50.o (arzigogolato schema a sviluppo di un calcio d’angolo, tiro frontale da fuori area, parata a due mani sopra la testa), d’un ette il mancato raddoppio al 59.o (thx Adniellyson da Silva Oliveira, peccato, tra palla e rete non c’era più nemmen l’erba). Niente di che, a parte il numero circense di un traversone sparato nell’orbita di Mercurio e ripiombato a filo di linea di fondo e da lì rimesso in mezzo con impresa balistica degna di un mortaio della “Ruag”, nell’ultimo assalto portato ancora da Andrea Maccoppi. 1-0, ci si contenta, si spera, si aspetta.

I risultati – Chiasso-Wil 1-0 (oggi): Kriens-NeuchâtelXamaxSerrières 1-1 (oggi); Aarau-Winterthur 0-0 (oggi); Thun-StadeLosannaOuchy 0-2 (oggi); Grasshoppers Zurigo-Sciaffusa (domani).

La classifica – Grasshoppers Zurigo 43 punti; Sciaffusa, Thun 37; StadeLosannaOuchy 35; Aarau 33, Winterthur 30; Wil 27; Kriens 22; NeuchâtelXamaxSerrières 19; Chiasso 17 (Grasshoppers Zurigo, Sciaffusa una partita in meno).

Kanton Uri: Takeaway in Skigebieten erlaubt, Sitzgelegenheiten müssen entfernt werden

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Seit Jahresbeginn war es den Betreiberinnen und Betreibern von Takeawaybetrieben in Skigebieten erlaubt Sitzplätze im Aussenbereich anzubieten.

Dies im Rahmen der vom Kanton erteilten Betriebsbewilligung. Dort konnten ihre Gäste die erworbenen Speisen und Getränke im Aussenbereich der Gastrobetriebe konsumieren. Dabei war ein Schutzkonzept einzuhalten. Diese Praxis wurde vom Kanton, den Tourismusorganisationen und von Gemeinden begleitet und kontrolliert.

In den vergangenen Tagen hat der Bundesrat die Kantone mehrmals angehalten, die Regelung für Takeawaybetriebe in den Skigebieten nach seiner Auslegung einzuhalten. Gleichzeitig stellte er die mögliche Öffnung zumindest von Aussenbereichen von Gastronomiebetrieben auf den 22. März 2021 in Aussicht. Der Regierungsrat hat heute beschlossen, der Aufforderung des Bundesrats stattzugeben und eine Anpassung vorzunehmen.

Somit ist es ab morgen Samstag, 27. Februar 2021 auf dem ganzen Kantonsgebiet nicht gestattet, Tische und Sitzgelegenheiten im Ausssenbereich von Takeawaybetrieben anzubieten. Damit herrscht in Uri das gleiche Regime wie im durch die Skiarena verbundenen Nachbarkanton Graubünden. Sitzgelegenheiten und Tische sind zu entfernen. Der Takeawaybetrieb bleibt aber getreu dem Bundesrecht ausdrücklich erlaubt. Im Aussenbereich sind ab dem 1. März 2021 in der Schweiz wieder Gruppen von 15 Personen erlaubt (Symbolbild: Cimetta 26.02.2021).

Der Kanton Uri bedauert, das aus epidemiologischer Sicht gute Konzept aus staatspolitischen Gründen aufgeben zu müssen.

Unfall Steg im Tösstal: Landwirt mit Traktor tödlich verunglückt

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Bei einem Unfall mit einem landwirtschaftlichen Traktor in Steg im Tösstal, ist am Donnerstag ein Landwirt tödlich verunfallt.

Kurz vor 20.00 Uhr ging in der Einsatzzentrale der Kantonspolizei Zürich die Meldung ein, dass ein Landwirt vermisst werde. Dieser habe nachmittags für Waldarbeiten den Hof mit dem Traktor verlassen. Vor mit dem Eintreffen der Einsatzkräfte fanden Bekannte den leblosen Mann und dessen Traktor in unwegsamem Gelände im Wald.

Gemäss ersten Erkenntnissen stürzte der 51-jährige Mann mit dem landwirtschaftlichen Fahrzeug aus ungeklärten Gründen ab einem Waldweg rund 40 Meter in die Tiefe und verstarb an der Unfallstelle. Der Unfallhergang wird untersucht. Neben der Kantonspolizei Zürich standen die Feuerwehren Fischenthal und Bauma, ein Forst- und ein Abschleppunternehmen sowie ein Notfallseelsorger im Einsatz.

Ruswil (Kanton Luzern): Mehrfamilienhaus bei Brand evakuiert

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Nach der Benützung eines Elektrogrills geriet gestern Abend ein Balkon eines Mehrfamilienhauses in Ruswil in Brand. Die Bewohner mussten die Nacht auswärts verbringen. Verletzt wurde niemand.

Am Mittwoch, 24. Februar 2021, verwendete ein Bewohner eines Mehrfamilienhauses in Ruswil auf dem Balkon einen Elektrogrill. Vermutlich wurde dieser nach der Benützung nicht richtig ausgeschaltet. Gegen 23.30 Uhr wurde eine Rauchentwicklung festgestellt. Die aufgebotene Feuerwehr Ruswil konnte den Brand löschen.

Die Bewohner des Mehrfamilienhauses wurden evakuiert. Sie mussten die Nacht auswärts verbringen. Verletzt wurde niemand. Am Balkon entstand massiver Brandschaden, weiteren Rauschschaden erlitt die Wohnung. Zudem wurden durch den Brand auch ein Unterstand sowie ein dort abgestelltes Fahrzeug beschädigt. Es entstand ein hoher Sachschaden.

Nebst der Feuerwehr Ruswil mit 35 Angehörigen standen auch ein Team des Sanitätsdienstes sowie ein Branddetektiv der Luzerner Polizei im Einsatz.

Stansstad (Kanton Nidwalden): Deutscher mit 160 Stundenkilometer im 80er–Bereich

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Gestern hat die Kantonspolizei Nidwalden bei einer Geschwindigkeitskontrolle auf der Autobahn A2 in Stansstad einen Autofahrer mit 160 Kilometer pro Stunde (Nettogeschwindigkeit) gemessen. Erlaubt wären in diesem Bereich 80 km/h. Dem Mann wurde der Führerausweis abgenommen und sein Auto sichergestellt.

Am Donnerstag, 25. Februar 2021, hat die Kantonspolizei Nidwalden auf der Autobahn A2 in Fahrtrichtung Süden, Bereich Galerie Stansstad, eine Geschwindigkeitskontrolle durchgeführt. Dabei passierte kurz vor 18:00 Uhr ein Automobilist die Messstelle mit Kilometer pro Stunde. Erlaubt sind in diesem Streckenabschnitt 80 Kilometer pro Stunde. Der Fahrzeuglenker konnte in der Folge durch die Kantonspolizei Uri an seinem Wohnort vorläufig festgenommen werden. Ein im Anschluss durchgeführter Drogenschnelltest resultierte mit einem positiven Ergebnis Cannabis, worauf durch die Staatsanwaltschaft eine Blut- und Urinprobe angeordnet wurde.

Sein Auto wurde sichergestellt. Der Führerausweis des 23-jährigen Deutschen mit Wohnsitz in der Schweiz wurde zuhanden der Administrativbehörde abgenommen.

Der Mann wird wegen der qualifizierten, groben Geschwindigkeitsüberschreitung (Rasertatbestand) sowie wegen Führens eines Fahrzeuges in nicht fahrfähigem Zustand zur Anzeige gebracht. Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Nidwalden.

Quarantene di classe, il capitolo si riapre a Morbio Inferiore

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Quando si pensava che il fenomeno fosse ormai da considerarsi esaurito, tale e tanta è la profilassi adottata e tali e tanti sono i provvedimenti posti in atto a tutela della sicurezza dei docenti, del personale non insegnante e degli allievi, si riapre il capitolo delle quarantene di classe in istituti del ciclo obbligatorio: su odierna comunicazione lo “stop” alle attività in presenza per una classe della scuola elementare di Morbio Inferiore, conseguenti gli obblighi di isolamento per tutti i soggetti coinvolti. Il congelamento della didattica in presenza è imposto sino a tutto giovedì 4 marzo, salvo verifiche.

“Radar” marzolini, occhio di bue su Locarnese e Mendrisiotto

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Prevalenza di obiettivi distrettuali noti, ossia Locarnese e Mendrisiotto che nella circostanza lasciano il Luganese a distanza siderale, nella programmazione dei controlli mobili della velocità per la settimana compresa tra lunedì 1.o marzo e domenica 7 marzo. In ordine, per aree e località: nel Distretto di Blenio, Dongio; nel Distretto di Riviera, Iragna; nel Distretto di Bellinzona, Carasso, Bellinzona, Claro, Cadenazzo, Gudo e Giubiasco; nel Distretto di Locarno, Losone, Ascona, Brissago, Arcegno, Muralto, Piazzogna, Riazzino, Gordola e Vira Gambarogno; nel Distretto di Lugano, Cadro, Lamone, Cassarate e Davesco-Soragno; nel Distretto di Mendrisio, Chiasso, Ligornetto, Rancate, Mendrisio, Castel San Pietro, Coldrerio, Arzo, Novazzano, Balerna e Morbio Inferiore. Due infine, a Ruvigliana ed a Maggia, i controlli semistazionari.

Castel San Pietro, donna schiacciata tra due veicoli: è grave

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Gravi i traumi e le lesioni riportati da una 49enne che intorno alle ore 14.07 di oggi, nel tratto di via Alle Zocche in territorio comunale di Castel San Pietro, è rimasta schiacciata tra un’auto posteggiata ed un veicolo commerciale ripartito a retromarcia, presumibilmente per il cedimento dell’impianto frenante o per mancato utilizzo del freno di stazionamento, lungo la rampa di accesso ad un’azienda. La donna, cittadina italiana residente in provincia di Como, è stata assistita da operatori del “Servizio ambulanza Mendrisiotto” e trasferita in ospedale per i trattamenti sanitari urgenti; sul posto anche unità di Polcantonale e della Polcom Mendrisio.

Covid-19 in Ticino, niente altri decessi. 11 in lotta sotto cure intense

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.21) Ci dicono in linea tendenziale, i numeri, che allo scadere del corrente febbraio il Ticino avrà avuto 28’000 contagiati da “Coronavirus” e che serviranno ancora tempo, dedizione dei curanti e resistenza dei pazienti per uscire dalla sacca di quel che negli ospedali è oggetto della massima attenzione da un anno a questa parte. Buone notizie di giornata, sul fronte Covid-19, sono tuttavia l’assenza di altri decessi (le vittime restano 956, 606 delle quali nel contesto della seconda ondata della pandemia) ed il sostanziale equilibrio tra nuovi ricoveri (quattro) e dimissioni (sei), per effettivi 70 degenti in strutture nosocomiali; rimangono ancora 11 gli ospiti sottoposti a terapia intensiva. In linea con la media della settimana ultima anche il numero dei nuovi casi, 48 ovvero due ogni ora. Nessun aggiornamento circa l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti ad analisi di laboratorio (riferimento: martedì 23 febbraio, 683 “test”, tasso al sette per cento); su evidenze di ieri, 344 le persone sottoposte al regime di isolamento, 498 quelle cui è stata imposta la quarantena. Equamente fermi a mercoledì 24 febbraio i dati sul progresso della campagna di vaccinazione: 11’470 le persone cui è stata somministrata la prima dose, 12’019 sono invece quelle giunte al termine del trattamento, dunque 35’508 le dosi sino ad ora utilizzate. Di mero contorno, stante l’acclarata eradicazione del morbo, il triplo zero (niente morti, niente altri contagi, niente altri ricoveri) nel sistema delle residenze per anziani, laddove da lunedì saranno tra l’altro allentate alcune restrizioni.

“Swiss market index” giù dall’altalena. New York, respira solo il Nasdaq

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.21) Sotto pressione in apertura, stanti i venti gelidi giunti nella serata di ieri da New York, poi in ripresa sin oltre la parità, poi ancora nelle cifre rosse scure. Da autentico venerdì quaresimale l’odierno passo dello “Swiss market index”, a testimonianza di una Borsa di Zurigo attraversata da preoccupazioni e da notizie incerte; di fatto, chiusura sul gradino dell’apertura, quota 10’522.22 punti ovvero perdita nella misura dell’1.28 per cento. “The Swatch group Ag” (più 0.59) e “Roche holding Ag” (più 0.30) i soli titoli sopra la linea; assai penalizzati “Ubs group Ag” e “Sgs Sa” (meno 2.62 e meno 2.52 per cento rispettivamente). Pochi gli elementi di interesse nell’allargato. Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.67; Ftse-Mib a Milano, meno 0.93; Ftse-100 a Londra, meno 2.53. Ancora tensioni a New York; pesantezza sul “Dow Jones” (meno 1.04 per cento), S&P-500 sulla parità, parziale recupero (più 1.13) per il Nasdaq. In riallineamento a 109.8 centesimi di franco il cambio per un euro.

Hockey Nl / Avvio da tragicommedia, Lugano in autoaffondamento

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Ciò che non uccide ti fortifica e ti farà vincere poi, dicono taluni: tesi interessante, senza dubbio. Quando all’hockey vai sotto di quattro goal in meno di sette minuti, ecco, non muori ma è improbabile che tu riesca a portare a casa un risultato utile: si domandi, in tal e cotanta materia, a qualcuno del Lugano discatorio che, ben reduce da riposo commisurato in una settimana stanti impegni altrui in massima serie, alla “Resega” pigliò stasera un’imbarcata memorabile, scarto pari a quattro reti era e scarto pari a quattro reti rimase, 2-6 sul tabellone con i ringraziamenti di un ServetteGinevra trovatosi di colpo ad incamerare i tre punti ed a scavalcare i bianconeri in graduatoria. Ah, suggerimento: non guardate le statistiche, vi verrebbe l’ulcera nello scoprire che i padroni di casa ci provarono per 37 volte contro 30 e che si guadagnarono oltre il 55 per cento degli ingaggi. Sintesi di cronaca, dunque: 1.46, Marco Miranda, 0-1; 2.19, Deniss Smirnovs, 0-2; 5.08, Noah Rod in “power-play”, 0-3; a questo punto, fuori Niklas Schlegel e dentro Sandro Zurkirchen per la difesa della gabbia bianconera; quasi mmediato esito (6.52), lo 0-4 prodotto da Jonathan Mercier; 23.04, Mikkel Boedker, 1-4; 29.51, Tyler Moy, 1-5; 35.01, Joël Vermin, 1-6; 54.47, Luca Fazzini, 2-6. Altro da dirsi non vi è.

I risultati – Lugano-ServetteGinevra 2-6; Losanna-Scl Tigers 0-1; Zugo-Berna 7-1.

La classifica – Zugo 89 punti; Zsc Lions, FriborgoGottéron 74; ServetteGinevra 63; Losanna, Davos 62; Lugano 61; BielBienne 56; RapperswilJona Lakers 42; AmbrìPiotta 37; Berna 34; Scl Tigers 30 (Davos, RapperswilJona Lakers 41 partite disputate; Zsc Lions, FriborgoGottéron, Scl Tigers 40; Zugo 39; Lugano, BielBienne 38; AmbrìPiotta 37; ServetteGinevra 35; Losanna 34; Berna 33).

Covid-19 in Ticino, un anno dopo. E si continua a soffrire

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Diremo oggi, a distanza di un anno esatto dal momento in cui riportammo in cronaca l’avvenuto ricovero di un 70enne alla “Clinica luganese Moncucco”, che mai in quel momento si sarebbero immaginate la tempesta e la tragedia e la sofferenza e l’incertezza di cui il “Coronavirus” si sarebbe fatto latore; né si sarebbe immaginata la vastità dell’incertezza – l’uomo è per sua natura disposto ad accettare l’incerto, purché di esso si conoscano un inizio ed un punto di arrivo, almeno a titolo di orientamento – che a tutt’oggi ci avvolge pur nell’evidenza dell’esservi una soluzione, ed una soluzione in essere, per quanto condizionata da ancora marginali disponibilità di vaccino oltre che di formule di somministrazione in tutto e per tutto vicine alla popolazione. E diremo anche delle cifre, che pur in assenza di nuovi decessi sul territorio cantonale (le vittime restano 956, di cui 350 nella prima fase della pandemia e 606 nella seconda) non inducono a valutazioni dall’immediato conforto: 52 i nuovi positivi nell’arco di 24 ore da ieri all’alba di oggi, per un totale di 27’862 contagiati; cinque nuovi ricoverati in compresenza di quattro dimissioni da strutture nosocomiali; 72 in tutto i soggetti ricoverati, e di loro 11 versano tuttora in reparti di terapia intensiva.

Non si schioda poi dal sette per cento il tasso di incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti ad anaisi di laboratorio (riferimento: martedì 23 febbraio, 683 “test”); su evidenze odierne, 344 le persone sottoposte al regime di isolamento, 498 quelle cui è stata imposta la quarantena. Fronte delle vaccinazioni: 35’508 le dosi somministrate, sempre secondo la catena di priorità stabilita e secondo le prenotazioni nelle strutture preposte; 12’019 gli individui che hanno avuto accesso alla vaccinazione completa (prima e seconda dose), 11’470 quelli che per ora hanno ricevuto la sola prima dose. Sempre a zero tutti i valori numerici pertinenti al sistema delle residenze per anziani. Nessuna classe in quarantena tra istituti scolastici obbligatori ed istituti scolastici post-obbligatori

Tre giorni di bel tempo, tac: 80 orari a sud del Ceneri, e guai a chi sgarra

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Le polveri sottili fanno male, e nessuno lo discute. Circa le polveri sottili, e parliamo in buona misura del Pm10, è tuttavia arbitrario (cioè fissato perché un piolo, da qualche parte nel terreno, è d’uopo in ogni caso piantare), e difatti non propriamente condiviso nell’intiero orbe terracqueo, il valore di 50 microgrammi per metro cubico di aria quale spartiacque tra il bene ed il male. A concentrazioni medie tuttavia rilevate ben oltre questa soglia, ed anzi in congruità o al di sopra del valore massimo giornaliero pari a 90 microgrammi per metro cubico di aria secondo ordinanza sui provvedimenti di urgenza (dati ufficiali secondo rilevamenti: Chiasso, 107 microgrammi; Lugano, 90; Mendrisio, 99), dalle ore 13.30 di oggi e sino a nuova disposizione è imposto il limite di velocità ad 80 chilometri orari su autostrade e semiautostrade a sud del Ceneri; il che si traduce, nei termini propri di riduzione degli spazi nella libertà di movimento, cartello permanente sull’intero asse della A2 dallo svincolo Monteceneri frazione Rivera alla frontiera in Chiasso e viceversa e cartello permanente sulla cerniera della A394 dagli svincoli di Mendrisio sino a Stabio. Su tali tratti, inoltre, è imposto il divieto di sorpasso limitatamente ai veicoli pesanti.

A che si deve tutto questo, a chi dobbiamo inviare un ringraziamento sentito? Bon: al fatto che si viaggia verso la primavera e che le temperature si alzano, per prima cosa, nel senso che questo è l’effetto dell’alta pressione et patati et patata. Gli è poi che, in assenza di venti forti, su gran parte del Centroeuropa alloggia “una massa d’aria di origine sahariana” e carica di polveri fini “che dagli strati più alti dell’atmosfera (si) stanno lentamente sedimentando”; insomma, nel virgolettato degli esperti della “MeteoSvizzera”, che dall’Africa arrivarono carichi di rumenta in particelle sospese e che pian piano queste particelle, sin da giovedì della scorsa settimana quando fu rilevato un primo peggioramento dello stato dell’aria, calano verso il suolo complicando la vita agli umani che per parte loro contribuiscono con traffico veicolare, fumi da economie domestiche e dalle imprese industrialiì e cose consimili. Sarebbe anche giusto che i menzionati specialisti si facessero parte diligente nello spiegare quali siano le rispettive incidenze dei singoli fenomeni, potendosi infatti stabilire sin da ora – e sta scritto nel bollettino di fresca edizione – che “in base alle previsioni meteorologiche” la presenza delle polveri sottili sospese e calanti “dovrebbe rivelarsi di breve durata”. Rapido ritorno all’ordinario, dunque? Ennò: di traverso si mettono le piogge (che non ci saranno: niente acqua, niente abbattimento delle scorie vaganti) ed i venti (che sulle Alpi soffieranno deboli e che non si proporranno nelle invero auspicabili fasi da nord, ergo niente ricambio della massa d’aria sulle zone pianeggianti del Ticino; per contro, possibile arrivo di masse d’aria dalla Pianura padana, e toh, anche lì ballano male quanto a polveri fini, sicché si corre il rischio di dover sommare anziché di poter sottrarre). A passarsela maluccio saranno soprattutto i residenti nel Mendrisiotto; ma nemmen questa è una novità, vero?

Per buon conto, restrizioni in vigore e l’adeguarsi è un dovere. Limiti di velocità, come detto, e qualche accessorio: torna il divieto di accensione dei fuochi all’aperto, torna l’obbligo di adeguare al massimo di 20 gradi centigradi la temperatura in tutti gli edifici dell’Amministrazione cantonale i cui impianti di riscaldamento operino con combustibili solidi o con oli combustibili. Non che ciò possa fare gran differenza, sosterrà qualcuno; e chissà se ha torto.

Bellinzona: rissa tra giovani, quattro feriti (uno è grave), sei fermi

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C’è un ferito, grave, causa presumibile la non casuale collisione di un oggetto contendente contro la testa del soggetto. E ci sono altri tre soggetti per i quali si è reso necessario un trattamento medico; nessuno di loro, per buona sorte, è in condizioni tali da costituire problema ed ingombro in strutture sanitarie. E c’è, a questo punto, anche una serie di accuse – la più grave: tentato omicidio – in fase di distribuzione secondo accertabili ruoli avuti da almeno sei giovani, compreso quello che ha avuto la peggio, nella rissa scoppiata poco prima delle ore 12.00 di ieri a Bellinzona quartiere Giubiasco, zona di via Linoleum; sullo sfondo, sempre in linea di presunzione ma nel pieno campo delle elevate probabilità, questioni di droga, denaro contro merce, merce forse non pagata, denaro forse non sufficiente, solite storie da ordinaria, piccola, stupida delinquenza interpretata da fenomeni che credono di essere approdati all’età adulta.

Non sfuggono all’attenzione, nell’episodio di fresca e presente cronaca, le sorprendenti analogie con quanto occorse nella serata di giovedì 28 gennaio a Cadempino: di mezzo, in primo luogo, un gruppo formato all’incirca dallo stesso numero di individui; poi l’età media delle persone coinvoltesi; poi, ed ancora, la tipologia del luogo. Del pregresso e della dinamica, nella sostanza, ben poco ci cale; interessa invece il sapere che ad avere la peggio ossia a subire una lesione alla testa è stato un 21enne cittadino svizzero di origini non precisate e con domicilio nel Bellinzonese, e che le forze dell’ordine hanno agito con ampio e subitaneo impiego di risorse al fine di individure chi fosse in qualche modo implicato; nel volgere di meno di 24 ore, oltre al 21enne di cui si è detto, fermati dunque tre svizzeri (28, 21 e 18 anni) di origini non precisate, un 26enne colombiano e un 19enne italiano, tutti con domicilio nel Bellinzonese. A fianco del tentato omicidio, che basta di suo per far preconizzare tempi grami, nel “dossier” aperto davanti agli occhi della procuratrice pubblica Marisa Alfier figurano ipotesi di reato quali lesioni gravi (in subordine, lesioni semplici), aggressione, rissa e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.

Frenata nel finale, “Swiss market index” in flessione. Gelo da… tassi su New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.41) Immediate prese di beneficio in prevalenza, oggi, sul listino primario della Borsa di Zurigo reduce invero da una seduta fiammeggiante. Lo “Swiss market index”, dopo lunga navigazione a ridosso della parità, ha accusato nel finale un cedimento a 10’658.87 punti, ovvero in misura dello 0.64 per cento, aggrappandosi a “Swiss life holding Ag” (più 1.16 per cento) quale capofila e trovando supporto in “Credit Suisse group Ag” (più 0.75) e “Swiss Re Ag” (più 0.55); in retrovia i pesi massimi difensivi, “Roche holding Ag” il peggiore (meno 1.82). Di un certo interesse sia per il portafoglio sia per speculazioni di breve o brevissimo termine, nell’allargato, il comportamento del titolo “Kudelski Sa”, il cui consuntivo annuale va a cifre rosse ma con impatto negativo assai minore rispetto al previsto: prezzo rifissato a 4.72 franchi per unità (meno 6.16 per cento), in nostra valutazione una possibile, immediata ripresa sino a 4.89-4.90 franchi il pezzo; quale suggerimento di indagine per i cassettisti, da considerarsi interessante soprattutto il passo del gruppo nel corso del secondo semestre 2020. Sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.69 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.15; Ftse-100 a Londra, meno 0.11; Cac-40 a Parigi, meno 0.24; Ibex-35 a Madrid, più 0.58. In corrispondenza dell’annuncio di forti incrementi sui tassi governativi negli States, cedimento secco degli indici di riferimento: Nasdaq, meno 3.52 per cento; S&P-500, meno 2.52; “Dow Jones”, meno 1.75. Sempre in corso l’allentamento “pilotato” della pressione sul franco svizzero, ora quotato a 110.1 centesimi per un euro dopo escursione sino a 110.9 tendente su 111.0.

Bolla di sapone, don Azzolino Chiappini scagionato da ogni accusa

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Né sequestro di persona, né coazione, né lesioni semplici. Una bolla di sapone che scoppia, e che si traduce in decreto di abbandono “non essendosi corroborati gli indizi dei reati ipotizzati”, nel caso – a questo punto insussistente – che nel novembre dello scorso anno portò all’arresto di don Azzolino Chiappini, posto nella circostanza sotto accusa circa la posizione di una 48enne finlandese che dimorava da parecchio tempo – un paio di lustri almeno, secondo ricostruzioni giornalistiche – nell’abitazione luganese del sacerdote. Come indica una nota-stampa del ministero pubblico, la vicenda si chiude con firma della procuratrice pubblica Pamela Pedretti e spontanea rinuncia di don Azzolino Chiappini “a postulare un indennizzo allo Stato” con riferimento al procedimento penale. Per parte sua, il presbitero ha fatto sapere di volersi ritirare da qualsivoglia incarico ricoperto in seno alla Diocesi di Lugano, compreso pertanto l’insegnamento alla facoltà di teologia.

Hockey Sl / Rockets, finale rossiniano. Ma con il Langenthal non basta

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Nel giorno in cui l’Ajoie si conferma capolista a parità di punti con il Kloten, ma con l’“atout” dell’aver disputato una partita in meno ed a questo punto del torneo si tratta di una differenza dal peso doppio, un’occasione di sganciamento dalla penultima posizione nella graduatoria dell’hockey cadetto viene mal sprecata dai BiascaTicino Rockets, sconfitti (1-3) a domicilio dal Langenthal e dunque incapaci di riagganciare o di superare l’AccademiaZugo, nello stesso tempo battuta anch’essa in casa. Senza demeriti particolari, goal subiti a parte, i vallerani, tra l’altro orgogliosi nell’assalto dell’ultimo periodo con l’enormità di 20 tiri (contro 11) dei 36 scagliati durante l’intero incontro; in cronaca, ospiti avanti con Fabio Kläy (18.33), al raddoppio in “power-play” nella fase discendente della frazione centrale (35.46, a tabellino il nome di Luca Christen); da una doppia superiorità numerica il goal della speranza nel finale convulso (58.29, Giona Bionda il marcatore); a porta vuota, 29 secondi più tardi, il sigillo avversario dal bastone di Marc Kämpf.

I risultati – BiascaTicino Rockets-Langenthal 1-3; AccademiaZugo-LaChauxdeFonds 2-3; Kloten-Visp 5-4; Olten-Winterthur 9-2; Sierre-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 7-2; Turgovia-Ajoie 3-4.

La classifica – Ajoie, Kloten 91 punti; Langenthal 84; Sierre 75; Turgovia 66; Olten 64; LaChauxdeFonds 59; Visp 58; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 47; AccademiaZugo 42; BiascaTicino Rockets 41; Winterthur 32 (Ajoie, Turgovia, LaChauxdeFonds, Visp una partita in meno).

Due decessi, 58 altri contagi: nel limbo il Ticino del “Coronavirus”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 14.11) Nell’attesa del nuovo elenco di disposizioni bernesi in materia di profilassi, per quanto nulla di realmente nuovo fosse da prevedersi (e resta sullo sfondo la ghigliottina di venerdì 12 marzo, quando vi sarà l’effettivo pronunciamento dell’autorità politica federale in conferma o in rinvio delle “concessioni” – primariamente, apertura di bar e ristoranti da giovedì 1.o aprile, ed eventualmente una settimana prima – già prefigurate), suona a lutto una volta ancora la campana del Ticino stretto nella morsa del “Coronavirus”. Due altre vittime si aggiungono infatti, nel transito da ieri all’alba di oggi, ad una catena formata ormai da 956 vite spezzate, 606 delle quali nella seconda ondata della pandemia; 58 i nuovi casi di positività, per totali 27’810 contagiati quando siamo alla vigilia del primo anno dalla conclamazione del morbo in colui che è tuttora da considerarsi come primo soggetto giunto alle cronache in quanto trattato all’interno di una struttura ospedaliera. Sempre pesante, a questo proposito, la situazione nei nosocomi: quattro i nuovi ricoveri, cinque le dimissioni; i degenti restano 71, 11 dei quali sottoposti a terapia intensiva. In fotocopia da ieri le informazioni accessorie: resta fissa al sette per cento, su evidenze della giornata di lunedì, l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi – nella fattispecie, 535 – effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio nell’arco di 24 ore; su dati di ieri, sempre 282 i soggetti vincolati a quarantena e sempre 463 quelli in isolamento (463). Nessuna variazione rispetto al conosciuto triplo zero nel sistema delle strutture residenziali per anziani: 383 i decessi cumulati, 125 le persone di cui si rese necessario il ricovero, 1’358 quelle di cui venne dichiarata l’avvenuta guarigione. Per quanto pertinente sia al ciclo scolastico dell’obbligo sia a quello del post-obbligo, nessuna quarantena di classe e/o di istituto risulta in essere.

Moderazione del traffico, pipidini in… movimento a Vacallo

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O si passa da lì, o non si passa da nessuna parte; ergo, sono percorsi obbligati, e percorsi a denso livello di criticità per volumi di transito veicolare ed esigenze di coesistenza tra motori e pedoni. Strade su cui servirebbero interventi di sicurezza e di moderazione del traffico, previa serie di studi di fattibilità, se in sede di Esecutivo comunale sarà accolto il suggerimento trasmesso nel corpo di una fresca interrogazione sotto firma degli esponenti del gruppo “Per Vacallo-Ppd & indipendenti”. Bersagli di attenzione, le arterie di accesso agli istituti scolastici ovvero via Fontanella e via Stefano Franscini per le scuole elementari e via Pizzamiglio per la scuola dell’infanzia.

Un discorso a parte merita poi via Al Colle, nastro quest’ultimo di quasi imprescindibile connessione verso Chiasso e verso gli svincoli per la A2 e per la “bretella” verso Stabio; a rilevazione ordinaria, 8’000 veicoli di passaggio ogni giorno su uno storico tracciato a forte tasso di conurbazione e di densità abitativa (non poche, tra l’altro, le famiglie con bambini ed anziani) ma che è rimasta sostanzialmente identica a quella di 50 anni or sono almeno; inevitabile la constatazione dell’inadeguatezza della via, in assenza di marciapiedi, moderatori di velocità e strisce pedonali, mentre le vetture circolano ad andatura non proporzionata alla zona. Le opzioni: su via Al Colle, indagine finalizzata all’esecuzione di interventi tali da moderare il traffico e da garantire un adeguato arredo urbano, esiti la riqualificazione dello spazio stradale ed il miglioramento della sicurezza generale; per quanto afferente invece ai tre accessi agli istituti scolastici, uno studio nel quale si ragioni su elementi di prevenzione degli incidenti e di sicurezza “in base al modello Upi 50/30” con cui vengono categorizzate le velocità di circolazione nell’abitato, “distinguendosi tra strade orientate al traffico e strade orientate all’insediamento”, dunque con provvedimenti “di sistemazione e di moderazione e messa in sicurezza come passaggi pedonali sicuri, marciapiedi e corsie ciclabili ovvero con l’introduzione di zone 30 e con l’uso misto dello spazio stradale”. Nella foto, due sezioni stradali oggetto dell’istanza di moderazione del traffico.

Borsa di Zurigo, finalmente una reazione. Euro-franco in “soglia 110”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.31) Reazione decisa, dopo qualche seduta in costante umor grigio al di là dell’effettiva dimensione delle perdite, oggi sul listino principale della Borsa di Zurigo: “Swiss market index” attestato al saldo sui 10’727.70 punti (più 1.12 per cento), “Swiss Re Ag” (più 2.58) la capofila, “Alcon incorporated” (meno 0.96) unico valore distonico in compresenza di soli altri valori sopra la linea. Consuete fibrillazioni su alcuni titoli nell’allargato; brillante “Relief therapeutics holding Ag”, in rimbalzo nella misura del 16.50 per cento sull’annuncio di ottimi esiti clinici sull’uso del farmaco “Aviptadil” nel recupero respiratorio degli ex-pazienti covidiani. Nelle altre sedi: Dax-30 a Francoforte, più 0.80; Ftse-Mib a Milano, più 0.69; Ftse-100 a Londra, più 0.50. Assai positivo anche il passo a New York: Nasdaq, più 0.99 per cento; S&P-500, più 1.14; “Dow Jones”, più 1.35. Nuova soglia (massimo dalla fine di ottobre 2020) nel concambio franco svizzero-euro, ora a 110.3 centesimi per unità.

“Coronavirus”, la morsa non si allenta. Ma le scuole “respirano”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.15) Pesa come un macigno, l’unica e 954.a vittima da “Coronavirus” in Ticino, nel transito da ieri all’alba di oggi; pesa per il lutto in sé, pesa per l’evidenza del non esservi una via di uscita se non nel vaccino. E non è questa l’unica cattiva notizia nello scenario della lotta quotidiana alla pandemia: si confermano a quota 14 i pazienti sottoposti a terapia intensiva, salgono a 74 gi ospiti in strutture nosocomiali del Cantone, quattro gli ingressi, due i fogli di dimissioni; 54 i nuovi casi, per effettivi 27’752 contagiati. Resta fissa al sette per cento, su evidenze della giornata di ieri, l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi – nella fattispecie, 535 – effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio nell’arco di 24 ore. Nuovi riscontri, in verifica sulla giornata odierna, per quanto riguarda i soggetti sottoposti a quarantena (282) e quelli in isolamento (463). Nessuna variazione rispetto al conosciuto triplo zero nel sistema delle strutture residenziali per anziani. Per quanto pertinente sia al ciclo scolastico dell’obbligo sia a quello del post-obbligo, azzerate le quarantene di classe e/o di istituto.

Stadt Sankt Gallen: Anzeige wegen ungenügender Ladungssicherung

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Gestern Abend wurde im Zuge der Patrouillentätigkeit ein Personenwagen angehalten, bei welchem die Ladung ungenügend gesichert war.

Die 55-jährige Lenkerin hatte ein Holzregal im offenen Kofferraum geladen, dass nur leicht mit Gummispanner gesichert war. Sie wurde darauf aufmerksam gemacht und angezeigt.

Während Patrouillentätigkeiten wurden Einsatzkräfte der Stadtpolizei St.Gallen auf einen Personenwagen aufmerksam. Dieser hatte ein Holzregal im offenen Kofferraum geladen, welches ungenügend mit Gummispannern gesichert war. Die Lenkerin wurde angehalten und auf die ungenügende Ladungssicherung aufmerksam gemacht. Gegen die 55-jährige Schweizerin wurde eine Anzeige erhoben.

Hinweis
Ladungen müssen so gesichert sein, dass niemand gefährdet wird und sie nicht herunterfallen können. Ausserdem müssen überhängende Ladungen bei Tag und Nacht auffällig gekennzeichnet sein. Zudem müssen auch die Beleuchtung und das Kontrollschild ersichtlich sein. Auch die Sicht aus der Frontscheibe, den beiden vorderen Seitenscheiben und auf die Seitenspiegeln muss frei sein. Es darf also beispielsweise nichts auf dem Beifahrersitz transportiert werden, dass die Sicht aus dem Seitenfester verhindert.

Quelle: Stadtpolizei St.Gallen
Bildquelle: Stadtpolizei St.Gallen

Kongolesischer Priester wegen Kinderpornografie verurteilt

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Ein kongolesischer Priester ist von der Walliser Justiz wegen Besitzes und Teilens eines kinderpornografischen Videos verurteilt worden. Zur Zeit des Vorfalls absolvierte der Mann in der Abtei von Saint-Maurice ein Praktikum.

In einer am Dienstagmorgen veröffentlichten Erklärung zeigte sich das Kloster „bestürzt“ und „schockiert“ über den Fall. Der kongolesische Priester hatte das Video per WhatsApp erhalten.

Das Kloster bedauert, dass es der Gottesmann „nicht für wichtig hielt, uns unverzüglich zu benachrichtigen“ und dass er die Bilder an drei seiner Kontakte in Afrika weiter geleitet habe. „Wir sind besorgt über dieses verwerfliche Verhalten eines unserer Mitglieder unserer Mission im Kongo,“ heisst es in der Pressemitteilung weiter.

Der Priester war im vergangenen November per Strafbefehl zu einer Geldstrafe von 60 Tagen auf Bewährung verurteilt worden, wie die Staatsanwaltschaft des Kantons Wallis auf Anfrage bestätigte.

Der Mann ist unterdessen in die Demokratische Republik Kongo zurückgekehrt. Die Abtei von Saint-Maurice hat den Erzbischof von Kananga über den Fall informiert. Dieser werde bestimmen, welche Folgemassnahmen zu dieser Akte zu treffen seien, schreibt die Abtei.

Sankt Gallen: Mercedes-Lenker flüchtet vor Polizei und baut Unfall

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Heute Morgen früh kam es in Sankt Gallen zu einem Unfall. Dies nachdem der Lenker vor der Polizei flüchtete.

Um 2.20 Uhr fiel einer Patrouille der Stadtpolizei St.Gallen ein schwarzer Mercedes auf. Als sie ihr Fahrzeug wendeten, um das Auto zu kontrollieren, beschleunigte der Fahrer und entzog sich der Kontrolle. Danach verlor sich die Spur des Autos.


Rund 30 Minuten später wurde eine Patrouille der Kantonspolizei St.Gallen auf einen Selbstunfall an der Zwinglistrasse aufmerksam. Beim verunfallten Fahrzeug handelte es sich um das Auto, welches die Stadtpolizei zuvor kontrollieren wollte. Das Auto prallte aus noch unklaren Gründen frontal gegen eine Stützmauer. Verletzt wurde niemand. Es entstand jedoch ein hoher Sachschaden. Die Polizei sucht nach Zeugen, denen das Fahrzeug aufgefallen ist oder welche Angaben zum Unfall machen können. Hinweise nimmt die Stadtpolizei Sankt Gallen unter 071 224 60 00 entgegen.

Smi, freccia all’ingiù. New York male ma al recupero. Franco in debilitazione assistita

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.35) Di breve durata, oggi, la resistenza dello “Swiss market index” sopra la linea: dopo vistoso arretramento sino a 10’545 punti, ovvero in misura attorno all’1.30 per cento, il rilevatore dello stato di salute del listino primario ha provato ad invertire tendenza e cifre limando le perdite al di sotto della figura intera, salvo tornare a calare ed attestarsi su quota 10’572 punti (meno 1.17 per cento) a circa un’ora dalla fine delle contrattazioni e, in ultimo, recuperare in parte sino a 10’609.03 punti (meno 0.83 per cento). In vetta il titolo “Credit Suisse group Ag” (più 1.45); attestazioni di stima per “Swiss Re group Ag”, più 1.17); in retroguardia “Abb limited” (meno 2.20) e “Sika group Ag” (meno 2.69). Sull’allargato, escursioni sommariamente positive per “Dufry Ag” (più 2.52) e “Novavest real estate Ag” (più 2.70); vari i titoli in tuffo. Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.61; Ftse-Mib a Milano, meno 0.30; Ftse-100 a Londra, più 0.21; Cac-40 a Parigi, più 0.21; Ibex-35 a Madrid, più 1.72. Schizofrenico l’andamento a New York: dopo aver accusato una perdita superiore al due per cento, il Nasdaq va al saldo con cedimento nell’ordine della mezza figura, “Dow Jones” e S&P-500 in marginale progresso. Prosegue l’allentamento strategico della pressione sul franco svizzero, ora scambiato a 109.9 centesimi di franco.

Hockey Nl / Brendan Perlini, croce e delizia: l’Ambrì torna a vincere

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Tutto nel nome di Brendan Perlini, l’anglocanadese figlio del mitologico Fred Perlini sfracellatore di reti da un lato all’altro dell’Atlantico, l’odierno ritorno alla vittoria dell’AmbrìPiotta nell’hockey di massima serie; successo che spezza una serie negativa giunta a quota sette, successo che poco risolve nella precaria situazione dei biancoblù (terz’ultimo posto con margine di tre lunghezze sul Berna, ma con 37 incontri disputati contro 32; necessario il fare corsa sui RapperswilJona Lakers, una boa non troppo lontana ma verso la quale bisogna nuotare controcorrente). E Brendan Perlini, recente ingaggiato quale rinforzo in corso d’opera, potrà raccontare un giorno di questa serata: trasferta a Zurigo sul ghiaccio degli Zsc Lions in lotta per la piazza d’onore, pronostico figurarsi con un’impresa degli ospiti in quotazione dal 3.80 in su, Viktor Östlund schierato a difesa della gabbia; primo periodo segnato solo da penalità minori, a metà confronto un “power-play” mal imbastito e disco che Brendan Perlini himself regala a Sven Andrighetto, “shorthanded” comodo comodo e 0-1 (30.37).

E qui si erge il giocatore vero: anziché deprimersi, attesa del momento opportuno e firma sul pareggio, tra l’altro con la prima rete personale in maglia leventinese (50.02). Da quel momento, tutto Ambrì e quasi nulla Zsc Lions: sorpasso al 56.00 sull’autorete – da cineteca – del difensore Tim Berni, con attribuzione del punto a Jannik Fischer pariruolo; sicurezza conquistata al 58.08, secondo assist consecutivo di Brian Flynn, secondo goal di Brendan Perlini. Negli ultimi due minuti, i padroni di casa si giocheranno tutto quel che hanno; fuori Lukas Flüeler, “rover” in pista, 2-3 di Maxim Noreau (59.16), ma non basterà.

La classifica – Zugo 84 punti; Zsc Lions, FriborgoGottéron 74; Lugano 61; Losanna, ServetteGinevra, Davos 59; BielBienne 56; RapperswilJona Lakers 42; AmbrìPiotta 37; Berna 34; Scl Tigers 27 (RapperswilJona Lakers 41 partite disputate; Zsc Lions, FriborgoGottéron, Davos 40; Scl Tigers 38; Zugo, Lugano, BielBienne, AmbrìPiotta 37; ServetteGinevra 33; Losanna, Berna 32).

“Coronavirus”, in Ticino un altro decesso. Salgono ancora i casi gravi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.02) Giorni e giorni di zero costante alla casella dei decessi avevano autorizzato a sperare; si ripiomba nella tristezza della realtà, dunque, dovendosi acquisire la notizia di un’altra vittima – è la 953.a in ordine di tempo, ovvero la 603.a nel contesto della seconda ondata pandemica – da “Coronavirus” in Ticino. Così indica il bollettino nel transito da ieri all’alba di oggi, ed il riscontro è accompagnato da altre evidenze non consolanti: tre i pazienti dimessi ma quattro quelli ricoverati, per un saldo effettivo a quota 73; ancora in ascesa – 14 i casi – il numero dei degenti sottoposti a terapie intensive; significativo, trattandosi di valori rilevati nella giornata domenicale, l’ìncremento dei contagi, altri 29 casi che portano il totale a 27’698 unità (sole 3’531, si ricordi, nella prima fase). Riepilogo sui dati accessori: sempre al sette per cento, ossia uno su 14, l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati nell’arco di 24 ore e sottoposti ad esame di laboratorio (riferimento ultimo: mercoledì 17 febbraio, 495 “test”); secondo statistiche risalenti a venerdì 19 febbraio, 253 i soggetti in isolamento e 445 le persone in quarantena. Infine, nessuna evidenza di ritorno del “Coronavirus” in strutture residenziali per anziani secondo i dati aggiornati a stamane sul complesso delle informazioni raccolte da venerdì a domenica (come già indicato in altra circostanza, per decisione dei vertici “Adicasi” – associazione tra i direttori di tali realtà nella Svizzera di lingua italiana – le cifre del fine-settimana sono ora fornite in blocco unico).

Quarantene nelle scuole, a mezzanotte “scade” l’ultimo confinamento

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Una sola, residua quarantena da Covid-19 nel sistema scolastico (ciclo obbligatorio) in Ticino, ed ancora per poche ore ovvero sino alla mezzanotte di oggi, secondo il quotidiano bollettino diffuso dai vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport: in confinamento restano gli allievi di una classe della scuola dell’infanzia di Riviera quartiere Cresciano. Riscontro riepilogativo, considerandosi anche il livello di istruzione superiore: nell’arco di 164 giorni, ossia da sabato 12 settembre 2020, colpite dal provvedimento ben 66 classi in 63 sedi (in vari casi, ovviamente, con reiterazione ma su accadimenti distinti), più l’intero istituto scolastico comunale di Tenero-Contra frazione Tenero (in febbraio, tutte le classi della scuola dell’infanzia e tutte le classi della scuola elementare), più tutta la scuola media di Morbio Inferiore (in gennaio).

Borse in affanno, Zurigo “compensa” ma non basta. New York, gelo sul Nasdaq

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.04) Scoraggiante l’entrata in materia, decisamente migliore l’umore nel corso della giornata sul listino primario della Borsa di Zurigo, stante la quasi riconquistata parità (“Swiss market index”, meno 0.07 per cento a 10’697.38 punti) dopo cedimento dall’entità di poco inferiore alla figura intera. I finanziari (“Credit Suisse group Ag” e “Ubs Ag”, più 1.55 e più 1.29 per cento rispettivamente) ai vertici; quasi speculare la perdita di “Sgs Sa” (meno 2.00) e “Lonza group Ag” (meno 1.60) sull’altro fronte. Ancora fibrillazioni nell’allargato: balzo (più 20.77) per “Obseva Sa”. Dalle altre sedi primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.31; Ftse-Mib a Milano, meno 0.55; Ftse-100 a Londra, meno 0.18; Cac-40 a Parigi, meno 0.11; Ibex-35 a Madrid, meno 0.48. A New York, stabile il “Dow Jones” (più 0.07 per cento), S&P-500 in flessione (meno 0.77), caduta secca per il Nasdaq (meno 2.77). In slancio sino a 109.0 centesimi di franco, e poi in limatura a 108.9 centesimi, il cambio per un euro; sottostante un ipotizzato intervento strategico da parte dei vertici della “Banca nazionale svizzera”.

Calcio Dna / Si esaurisce la benzina, Lugano ancora sconfitto

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A questo punto, preoccuparsi meno delle ambizioni e più di quel che possa accadere nel rapporto con chi sta in fondo: battuto oggi a domicilio (2-3) ad opera del Lucerna, il Lugano rimane inchiodato in ruolo subalterno nella graduatoria della massima serie pedatoria ed altro non può fare se non rammaricarsi per gli ultimi 10 minuti, quando un 2-1 faticosamente costruito contro l’inerzia della partita (10.o, Miroslav Covilo, 1-0; 45.o, Marvin Schulz su rigore dopo verifica del Var; 65.o, Mattia Bottani) si è trasformato nel 2-3 della sconfitta (doppietta di Varol Tasar, 81.o e 88.o). Ospiti oggettivamente più decisi a vender cara la pelle, e dalla loro parte stanno anche le statistiche per occasioni avute e così via. Nulla è perduto fuorché la speranza, si direbbe; certo che i punti lasciati così rischiano di trasformarsi in punti regalati a future, dirette concorrenti per un mero obiettivo di minima. Gli altri risultati: Vaduz-San Gallo 2-1; Basilea-Losanna 0-0; Youngboys-Servette 2-0; Zurigo-Sion 1-1. La classifica: Youngboys 50 punti; Basilea 32; Zurigo 29; San Gallo 28; Lugano 27; Servette 25; Losanna 24; Lucerna 23; Sion 22; Vaduz 18 (Lucerna, Vaduz una partita in meno).

A margine / Covid-19, Berna fa la stordita. E pesta sulle altrui dita

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Ma almeno a Berna lo ammettessero. Almeno dicessero: “Gente, sulla gestione del Covid-19 non sappiamo quali pesci pigliare, non abbiamo un’idea, non abbiamo una strategia, ci svegliamo la mattina e tiriamo i dadi, pari si aprono gli zoo e dispari si aprono le librerie”. Almeno dimostrassero di saper gestire culturalmente la situazione (è questione di cultura, di intelletto, di talento nell’esercizio del potere; in altro caso non servono statisti e basta un discreto amministratore di condominio che sappia spiegarci la proprietà per piani, tutto lì); almeno evitassero di rifugiarsi dietro al “Vedremo, decideremo, consulteremo, fra un paio di settimane, meglio non avere fretta, preferiamo aspettare”. Ed invece no: essendo stati incapaci dapprima di comprendere il fenomeno in quanto tale (e cioè che non era un’influenza e non era nemmeno una bronchitina), e poi di definire uno scenario tra minimi e massimi del potenziale di danno, e poi ancora di interpretare le cifre tanto che se la pigliavano con Bellinzona governativa postasi fuori dall’ortodossia per aver voluto imporre alcuni e minimi provvedimenti in materia di igiene e profilassi, a Berna si inventano ogni giorno un qualcosa da affidare ai portavoce.

Il “qualcosa” gettato nell’oceano, come si può immaginare, ben di rado si trasforma in ciambella di salvataggio; con ben maggior grado di probabilità, invece, il “qualcosa” cola a picco e non lascia traccia di sé, oppure resta a galleggiare inutile e diventa motivo di ironia sicché si hanno librerie in cui puoi comperare riviste ma non libri, negozi in cui puoi prendere di tutto ma non un casco per motociclista anche se questo è il tuo mezzo di trasporto da tardo inverno ad autunno avanzato (ed il casco è obbligatorio per legge se vuoi salire su una moto, anche da passeggero), e bar che sono chiusissimi, no?, salvo il diritto al “take-away” sicché all’esterno dei bar stessi le persone si raggruppano e si addensano (certo, ad inizio mese vi fu un richiamo ai dettami della rigorosissima ordinanza federale: talmente rigorosa da esplicitare persino quale fosse e sia la scappatoia). Ogni volta, per di più, con la presa in giro dei cittadini sulla pretesa di una concertazione tra autorità federale e Governi dei singoli Cantoni; perché parlano, sapete?, Berna ed i membri degli Esecutivi cantonali; eccome, se parlano. Tu Bellinzona esprimi una valutazione sulla scorta del tuo problema topico, per esempio – ma davvero, si indica il primo caso che viene alla mente – l’esigenza di un filtro sanitario alle frontiere? E Berna prende nota, e Berna ti ascolta, e Berna si fa parte diligente nel rappresentare le tue istanze, che cosa credi? E lo fa talmente bene che a te pare di non aver nemmeno aperto bocca, altro che.

Convinti come sono di reincarnare Quinto Fabio Massimo Verrucoso detto “il Temporeggiatore”, mentre nella migliore delle ipotesi essi interpretano il ruolo dei legionari romani alle prese con Astérix nei fumetti di René Goscinny e Albert Uderzo, Alain Berset e quanti gli reggono la coda continueranno purtroppo a trepestare con annunci dilatori e fumosi, scegliendosi i tempi ed il linguaggio ed il messaggio né più né meno come un qualunque Giuseppe Conte già capo del Governo in Italia. Difatti, come chiosa una brillante e giovane collega, nell’ambiente nota anche come “signora della Ghironda”: “Le consultazioni del Consiglio federale mi ricordano tanto mia madre quando mi domandava che cosa io volessi per cena e, prima che io potessi rispondere, diceva: “Ad ogni modo, stasera c’è la pasta”.

Pala & piccone / Variante covidiana, vediam vediamo a chi dare la colpa…

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Vecchia regola in certi ambienti: quando non sai con chi prendertela, cerca qualcuno o qualcuna che stia lontano e scarica su di lui la responsabilità. Se ti va male, non avrai che da correggere il tiro in seconda battuta; se ti va di lusso, nel senso che alla tua intemerata non giunge risposta perché da quelle parti nemmeno si accorgono dell’invettiva, beh, ti va per l’appunto di lusso, pillola sganciata e niente smentita, obiettivo centrato. Succede anche nell’era della comunicazione che si presume essere “globale”: globale solo in potenza, quand’invece è assai improbabile – potreste compilare voi stessi l’elenco degli ostacoli – che “tutti” vedano “tutto” quanto, e che chi sia chiamato in causa abbia anche solo modo di risultare informato. Per dire: abbiamo tutti un “browser” a disposizione, ma non è detto che in questo momento – per quanto si vada a cercare, per quante e precise chiavi di ricerca si utilizzino – siamo in grado di arrivare a sapere se a Buenos Aires o a Kiev qualcuno abbia appena scritto qualcosa circa noi.

Cotale e cotanta premessa per dire di Gualtiero “Walter” Ricciardi, medico con ruoli attoriali che secondo un’addomesticatissima paginata su “Wikipedia” sarebbero stati “di primo piano” ma nella filmografia si esprimono su vette ineguagliabili quali “Il mammasantissima”, “L’ultimo guappo” e “Napoli: la camorra sfida, la città risponde”. Giorni or sono l’ineffabile Walter, agendo quale consigliere (per nomina, e funzionalmente all’emergenza Covid-19) del ministro Roberto Speranza nel frattempo confermatosi a cavallo tra il defunto secondo Governo di Giuseppe Conte ed il neonato Governo di Mario Draghi, sparò a palle incatenate sulla Svizzera definendola sentina di ogni vizio covidiano, giacché a dir suo – del Walter di cui trattasi, s’intenda – il “Coronavirus” nella cosiddetta “variante inglese” è presente su suolo tricolore essendovi stato taluno che in Italia lo lasciò entrare, e questo taluno sarebbe per l’appunto la Svizzera, tra l’altro per una via specifica corrispondente agli impianti da sci. “Sarebbe” diciamo noi per ragioni di “consecutio”; Walter Ricciardi usò l’indicativo nella massima espressione di assertività. In condizioni relazionali ordinarie, e sappiamo bene che quanto dovrebbe essere ordinario non può oggi sussistere sia per l’essere complicato il quadro generale sia perché l’interlocuzione con le autorità italiane è tutt’altro che semplice sia perché sussistono dubbi sull’efficacia del latore elvetico di tale interlocuzione, davanti a simile asserzione Berna avrebbe dovuto richiamare l’ambasciatore per consultazioni o almeno produrre una sprezzante nota ufficiale di dissenso; l’insulto (è insulto, si capisca, quel che non corrisponde al vero e che viene propalato come accusa) rischiò invece di passare all’acqua bassa, sicché un portavoce dell’Ufficio federale sanità pubblica manifestò la necessaria ed opportuna presa di posizione solo dopo sollecitazione venuta dalla stampa, e dichiarò che non sussiste alcuna evidenza scientifica circa la tesi secondo cui i focolai della “variante inglese” in Europa avrebbero “avuto origine dagli impianti di risalita elvetici”. Al che Walter Ricciardi fece spallucce e bofonchiò qualcosa sul genere del magari non solo, ma abbiamo le nostre tabelle e le nostre tabelle valgono più della vostra verità.

Chissà se dalle tabelle e dai diagrammi di Walter Ricciardi, che è anche rappresentante dell’Italia al Consiglio esecutivo dell’“Organizzazione mondiale della sanità” (ma non uno che a nome della Oms possa parlare, come fu chiarito a muso duro con tanto di nota ufficiale; sussisteva il rischio di un’autentica usurpazione di ruolo, almeno nel percepito dall’esterno), risulta anche la massa dei frontalieri che possono viaggiare nell’uno e nell’altro senso, e senza limitazioni, da un anno a questa parte. E chissà se, nell’eventuale compresenza di freccine che si intersecano da un versante all’altro del confine, alle freccine medesime sarà conferito uno spessore a rappresentanza della dimensione dei flussi: per dire, 70’000 frontalieri in spostamento con frequenza media su ciascuno di quattro giorni la settimana (è un calcolo a spanne, considerandosi anche coloro che rientrano in Italia solo una o due volte la settimana) contro qualche migliaio di turisti occasionalmente giunti sulle piste elvetiche di sci. Così, nell’estrema eventualità, per far capire da dove spunti il sole e da dove prendano origine le celeberrime “probabilità” che piacciono tanto a Walter Ricciardi.

Post scriptum – Egregio signor consulente del ministro oltre che rappresentante italiano et cetera et cetera, le dice nulla il fatto che siano finiti in zona rossa cioè sotto isolamento due Comuni di confine, Viggiù in provincia di Varese e Re in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, in entrambi i casi per la manifestazione di focolai? Colpa degli sciatori, per caso? In immagine, Walter Ricciardi.

UnInsubria, prove di normalità: domani prime “nuove” lezioni in presenza

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Ad un anno esatto dall’annuncio della chiusura degli atenei italiani a causa dell’emergenza per “Coronavirus”, prove tecniche di normalità da domani, lunedì 22 febbraio, all’UnInsubria nelle due sedi di Varese e di Como: nuovamente consentite le lezioni in presenza per alcune materie dei corsi di laurea triennali e magistrali, fatte salve – come indica una portavoce del complesso accademico d’oltrefrontiera – “nuove e diverse indicazioni legate all’evoluzione della pandemia”. Il graduale ritorno alle pratiche quotiiane sarà regolato da un protocollo di sicurezza già pubblicato sul sito InterNet dell’UnInsubria; in linea sommaria, i posti disponibili nelle aule sono opportunamente distanziati e limitati per numero, con obbligo di prenotazione via applicazione “web” (la “Student booking”, che garantisce accesso al calendario delle lezioni e scelta di quanto costituisca motivo di interesse); assicurata la didattica a distanza per tutti i corsi del secondo semestre; già fissata per venerdì 9 aprile, inoltre, la seconda edizione “online” dell’“Open day”.

Nel frattempo, resi noti i numeri dell’anno in… sospensione: costante fra i 4’000 e gli 8’000 utenti la linea di connessione nei mesi di ordinaria attività accademica, con punte di 10’000 unità, per un totale di oltre due milioni di sessioni di lavoro e di oltre 18 milioni di visualizzazioni della piattaforma “e-learning”; quasi 650’000 le ore impiegate per lezioni, eventi “live” e seminari grazie alla piattaforma “Microsoft teams”; circa 46’000 gli esami fatti sostenere a distanza. A margine, non trascurabile l’incremento delle iscrizioni: su un totale di 12’444 studenti (più tre per cento rispetto all’anno accademico 2019-2020), 4’192 i nuovi immatricolati (più uno per cento sempre rispetto al periodo citato); 2’046 i laureati nel periodo pandemico, per un totale di 30’000 laureati dal 1998, anno di fondazione dell’ateneo. In immagine, una foto quasi simbolica per il “lockdown” all’UnInsubria: la cerimonia di laurea degli infermieri nella giornata di sabato 14 marzo 2020, ultimo atto in presenza prima del blocco.

“Coronavirus” in Ticino, lieve incremento nel numero dei ricoveri

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.14) Sempre fermo a quota 952 il dato sui decessi, sta in un lieve aggravio nel numero dei ricoverati (da 71 a 73, in presenza di due ingressi contro nessun foglio di dimissioni) la nota negativa del transito dal sabato alla domenica sul fronte del Covid-19 in Ticino. 37 i nuovi casi di positività, per un totale di 27’669 contagiati dalla conclamazione della pandemia; sempre 13 i degenti in reparti di cure intense del sistema ospedaliero cantonale. In fotocopia da quanto pubblicato ieri i riscontri accessori: su dati di venerdì, 253 le persone in isolamento e 445 quelle ristrette sotto provvedimento di quarantena. Nessuna evidenza di ritorno del “Coronavirus” in strutture residenziali per anziani (dati fermi sempre a venerdì; per decisione dei vertici “Adicasi”, associazione tra i direttori di tali realtà nella Svizzera di lingua italiana, le cifre del fine-settimana sono ora fornite in blocco unico). Aperte, ma auspicabilmente alla soluzione, tre casi di quarantena di classe: in territorio comunale di Riviera frazione Cresciano, una classe della scuola dell’infanzia (sino a domani, lunedì 22 febbraio, compreso); in territorio comunale di Lugano, due classi della scuola media di Lugano-centro (sino ad oggi, domenica 21 febbraio, compreso).

Hockey Nl / Sconfitta a doppio effetto, Ambrì deluso e sorpassato

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Occhio al Berna che risale, occhio alla risalita del Berna, occhio a questi che non sono mai morti, occhio santa pace occhiooo. Quante volte lo si disse, nell’ultima paiata di settimane? Varie; e, puntuale, oggi giunse il Berna e lacerò cuore e fegato dell’AmbrìPiotta, 4-1 sul ghiaccio della “Valascia” di Quinto in una serata peraltro di sole vittorie esterne; morale, gli “Orsi” vanno all’aggancio dei leventinesi e li spediscono al penultimo posto nella graduatoria dell’hockey di National league causa maggior ovvero minor numero di incontri disputati, scarto di quattro partite. Nella 26.a sconfitta dei biancoblù in 36 partite, e purtroppo a conferma della sterilità offensiva in media inferiore a due reti per incontro, il brivido emozionale in apertura con la prima firma di Patrick Incir (1.22) nel torneo 2020-2021, prova di riguadagnata salute dopo lungo periodo di sosta causa infortunio; dovrebbe essere l’inizio di una cavalcata, ma Tristan Scherwey per primo si dichiara in disaccordo e va a siglare l’1-1 in superiorità numerica (4.41); sorpasso (20.24) per mano di Calle Andersson con altro “power-play” ben sfruttato, allungo (52.12) grazie a Jesper Olofsson; a gabbia vuota l’ultimo sigillo di Cory Conacher (58.15). Sostanziale parità (25 contro 26) nel computo dei tiri, ma si sarebbe desiderato esito ben differente.

I risultati – AmbrìPiotta-Berna 1-4; BielBienne-FriborgoGottéron 1-4; Davos-Zugo 2-7; Losanna-ServetteGinevra 2-3 (al supplementare); RapperswilJona Lakers-Zsc Lions 2-6.

La classifica – Zugo 84 punti; Zsc Lions, FriborgoGottéron 74; Lugano 61; Losanna, ServetteGinevra, Davos 59; BielBienne 56; RapperswilJona Lakers 42; Berna, AmbrìPiotta 34; Scl Tigers 27 (RapperswilJona Lakers 41 partite disputate; FriborgoGottéron, Davos 40; Zsc Lions 39; Scl Tigers 38; Zugo, Lugano, BielBienne 37; AmbrìPiotta 36; ServetteGinevra 33; Losanna, Berna 32).

Calcio Dnb / Chiasso trafitto, se ne va un altro spareggio-salvezza

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Era uno spareggio-salvezza, era un modo per rimanere nel treno di quelle poche squadre che stanno soffrendo, e cioè per cercare di evitare che la sofferenza continui; occasione mancata, tre punti consegnati all’avversario ora portatosi a “più sei” e per di più con il “jolly” di una partita da recuperarsi. Raccontino facile facile per dire del Chiasso, fanalino di coda nel calcio cadetto, oggi ridottosi alla produzione di un solo tiro in porta (toh, e di altri cinque non lontanissimi dai legni: è merce che non fa né contabilità né buon sangue) e sconfitto a Kriens, 0-2 il punteggio, situazione di classifica sempre più infelice. Cronaca effettiva: il vuoto pneumatico nel primo tempo, rigore trasformato da Patrick Luan al 58.o (destro verso l’angolino sinistro, portiere dall’altra parte), traversa colta da Burim Kukeli al 65.o (battuta tagliatissima da sinistra, quasi sul fondo del campo, palla a rimbalzo sopra la testa di tutti ma pericolosa per modo di dire), infine rigore convertito da Mark Marleku all’83.o (rincorsa a stretto angolo rispetto all’asse ideale, portiere a sinistra, palla piazzata frontale). Non molto altro da dirsi: i commenti, del resto, sono riservati a chi ci prova sino in fondo, e non pare questo il quadro utile d’insieme.

I risultati – StadeLosannaOuchy-Aarau 1-1; Sciaffusa-Thun 4-0; Wil-Grasshoppers Zurigo 1-1; NeuchâtelXamaxSerrières-Winterthur 3-1; Kriens-Chiasso 2-0.

La classifica – Grasshoppers Zurigo 43 punti; Sciaffusa, Thun 37; StadeLosannaOuchy 32; Aarau 29; Winterthur 28; Wil 27; Kriens 20; NeuchâtelXamaxSerrières 18; Chiasso 14 (Aarau, Winterthur, Kriens, NeuchâtelXamaxSerrières una partita in meno).

Hockey Sl / Sussulto Rockets sul Visp: rimonta, sorpasso, vittoria

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12.a vittoria stagionale, purtroppo non sufficiente a produrre un progresso in classifica, quella colta oggi dai BiascaTicino Rockets grazie ad un “power-play” convertito da Loic Vedova (16.a rete personale nella stagione 2020-2021) al 53.51 dell’incontro con il Visp, formalmente in anticipo del 44.o turno nella cadetteria hockeystica elvetica. Vallerani per due volte sotto (4.45, Anton Ranov; 24.40, Andy Furrer) e per due volte alla rimonta (14.41, Adrian Lauper; 28.28, Giona Bionda); del sorpasso per il 3-2 definitivo si è detto; nel mezzo, stucchevole ed infruttifera concatenazione doppia di penalità minori, a detrimento e non a nobilitazione del gioco. Notizione, a disco fermo ossia in serata, da Zugo per via della pesante sconfitta interna patita dall’AccademiaZugo ad opera dell’Ajoie: a parità di incontri disputati, BiascaTicino Rockets ora sulla scia della stessa AccademiaZugo con scarto di una lunghezza.

I risultati – BiascaTicino Rockets-Visp 3-2; Olten-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 5-0; LaChauxdeFonds-Langenthal 3-4 (al supplementare); Sierre-Winterthur 5-2; AccademiaZugo-Ajoie 2-10; Kloten-Turgovia 1-4.

La classifica – Kloten 88 punti; Ajoie 86; Langenthal 81; Sierre 72; Turgovia 63; Olten 61; LaChauxdeFonds, Visp 55; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 47; AccademiaZugo 42; BiascaTicino Rockets 41; Winterthur 32 (Kloten, Langenthal, Olten, AccademiaZugo, BiascaTicino Rockets, Winterthur 41 partite disputate; Sierre, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 40; Ajoie, Turgovia, LaChauxdeFonds, Visp 39).

Covid-19 in Ticino, zero decessi in 24 ore. Risale la quota dei contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.39) La lieve ma percettibile risalita (dal cinque al sei al sette per cento in pochi giorni) nella quota dei contagiati, secondo evidenza dei tamponi – 495 al riscontro di mercoledì scorso – sottoposti a verifica in laboratorio, quale elemento distonico nel transito da ieri all’alba di oggi sul fronte Covid-19 in Ticino. In assenza di altri decessi (952 le vittime, di cui 350 nella prima fase della pandemia), dati stabili e pertanto preoccupanti: cinque nuovi ricoveri a fronte di cinque dimissioni da strutture ospedaliere, ancora 71 i i degenti, e di questi ben 13 in terapia intensiva. 49, più di uno ogni mezz’ora, i nuovi contagiati, per effettivi 27’632 casi dalla fine di febbraio 2020. A riscontri di ieri, 253 le persone in isolamento e 445 quelle ristrette sotto provvedimento di quarantena. Nessuna evidenza di ritorno del “Coronavirus” in strutture residenziali per anziani (dati fermi a ieri; per decisione dei vertici “Adicasi”, che è l’associazione tra i direttori di tali realtà nella Svizzera di lingua italiana, i numeri dal venerdì alla domenica compresa vengono forniti ora in blocco unico). Rimangono aperte ben tre situazioni di quarantena di classe: in territorio comunale di Riviera frazione Cresciano, una classe della scuola dell’infanzia (sino a lunedì 22 febbraio compreso); in territorio comunale di Lugano, due classi della scuola media di Lugano-centro (sino a domani, domenica 21 febbraio, compresa)

Drama in Steinhausen (Kanton Zug): Mann stirbt bei Wohnungsbrand

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Am frühen Donnerstag Morgen ist in einer Wohnung an der Allmendstrasse in Steinhausen (Kanton Zug, Photoquelle: KaPo Zug) ein Brand ausgebrochen. Ein Mann ist ums Leben gekommen. Die Staatsanwaltschaft des Kantons Zug und die Zuger Polizei haben die Ermittlungen zu den Umständen sowie der Brandursache aufge in nommen.

Kurz nach 5.00 Uhr ging bei der Einsatzleitzentrale der Zuger Polizei die Meldung ein, dass es in einer Wohnung an der Allmendstrasse in Steinhausen brenne. Beim betroffenen Gebäude handelt es sich um ein dreistöckiges Mehrfamilienhaus. Aufgrund dieser Meldung rückten sowohl die Feuerwehr Steinhausen wie auch die Stützpunktfeuerwehr Zug (FFZ) aus. Ebenso wurden mehrere Rettungswagen des Rettungsdienstes Zug aufgeboten.

Die eintreffende Feuerwehr Steinhausen drang umgehend mit zwei Atemschutztrupps in die Wohnung der vierköpfigen Familie ein und konnte die Flammen rasch löschen. Im Zimmer, in dem das Feuer ausgebrochen war, fanden die Einsatzkräfte eine leblose männliche Person. Gemäss den bisherigen Ermittlungen dürfte es sich dabei um den 56-jährigen Familienvater handeln. Die formelle Identifikation steht noch aus.

Die übrigen Familienmitglieder konnten sich selbstständig in Sicherheit bringen und das Gebäude unverletzt verlassen. Sie wurden anschliessend durch das Care-Team Zug betreut.

Aufgrund der starken Rauchentwicklung sowie aus Sicherheitsgründen wurden die weiteren Bewohner des Mehrfamilienhauses, vier Erwachsene und drei Kinder, vorsorglich evakuiert. Nachdem die Löscharbeiten abgeschlossen waren, konnten sie wieder zurück in ihre Wohnungen. Die betroffene Wohnung hingegen ist nicht mehr bewohnbar. Die Familie wird selbstständig eine Unterkunft organisieren.

Wegen Verdacht auf Rauchintoxikation wurden vor Ort drei Personen durch den Rettungsdienst Zug medizinisch untersucht. Diese Untersuchungen verliefen jedoch negativ, es musste niemand hospitalisiert werden.

Die Brandursache ist noch nicht geklärt und wird durch den Kriminaltechnischen Dienst der Zuger Polizei sowie dem Forensischen Institut Zürich (FOR) untersucht.

Torricella-Taverne, da lunedì cantiere per la nuova rotatoria

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Lungo cantiere di lavori stradali, a partire da lunedì 22 febbraio e prevedibilmente sino a tutto luglio, in territorio comunale di Torricella-Taverne ovvero fra via San Gottardo e via Industria dove troverà sede una nuova rotaroria. Attività primaria dal lunedì al venerdì, tra le ore 7.00 e le ore 17.00, con restringimenti della carreggiata e traslazione di corsie, ma restando assicurati i flussi di transito così come essi sono noti; per alcune tipologie di interventi si renderanno necessarie opere in esecuzione serale e notturna, ossia nella fascia tra le ore 20.00 e le ore 5.30, con destinazione del traffico di passaggio su una sola corsia a senso unico alternato ed in presenza di agenti di sicurezza. Da considerarsi inoltre possibili colonne temporanee su via San Gottardo e su via Industria.

Hockey Nl / Avvio sciagurato, a Friborgo l’Ambrì si smarrisce

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Aveva fretta e bisogno di confermarsi in piazza d’onore, nella consapevolezza dell’essere la sua posizione in graduatoria un po’ sopravvalutata (tre incontri disputati in più rispetto allo Zugo capofila, ecco la misura, a disavanzo che – premessa che dà sostanza allo “spoiler”, svelandosi già il finale del romanzetto – si ridusse stasera da 13 a 10 lunghezze); figurarsi se era in condizioni di spirito idonee, il FriborgoGottéron, per regalare punti all’AmbrìPiotta nel confronto incasellato quale 44.a giornata dell’hockey di National league, turno reso in buona parte pregressos (quattro partite in tutto) dal momento che, come si sa, ormai si gioca a fari spenti, si programma per quel che è dato e si piazza a calendario una partita dopo l’altra. Prova provata, il non eccezionale 3-1 con cui i friborghesi si sono imposti; non eccezionale, è d’uopo il precisare, sia per la scarsa vena propositiva degli ospiti (18 tiri in 60 minuti) sia per l’essersi l’incontro sin da sùbito incanalato nel peggiore dei modi: minuto 1.02, Brendan Perlini si busca una penalità minore; 11 secondi più tardi, 0-1 in ovvio “power-play” per la firma di Killian Mottet, al 20.o goal nella stagione; minuto 2.30, ancora Killian Mottet nel ruolo di uomo-assist per Andrej Bykov, e fanno due al passivo; scarsa la reazione, inevaso il beneficio dato da due panche obbligate tra i padroni di casa, ed al 12.46 ecco servito il patatrac con lo 0-3 di Sandro Schmid.

Da qui alla ratifica della sconfitta, alle odierne condizioni di salute e di forma dell’AmbrìPiotta, breve e stretta è la strada, lastricabile semmai dei lodevoli commenti di un Pierre Cambronne che alle disfatte militari fece il callo, Waterloo compresa, ma almeno opponendo fierezza e ardimento. Spunterà, al proposito di sporcare il tabellino anche sull’altro versante, un “power-play” convertito da Jiri Novotny al 24.35; e tanto sarebbe stato il tempo, ma dal punto di vista cronistico rimarranno assai pochi gli episodi memorabili (toh, un sereno diverbio tra Killian Mottet e Daniele Grassi, nulla di che). Sciagurato avvio a parte, non diffamabile resta Damiano Ciaccio davanti alla gabbia; qualche dubbio in più sull’“animus pugnandi” – o sull’attitudine, e sarebbe peggio – di Julius Nättinen attaccante dai grandi numeri ma anche responsabile di qualche momento di avulsione dalla realtà. Glielo si dica, prima che sia troppo tardi: alle spalle dei leventinesi c’è chi sta rimontando.

I risultati – Berna-Losanna 6-5 (al supplementare); FriborgoGottéron-AmbrìPiotta 3-1; ServetteGinevra-RapperswilJona Lakers 7-5; Zsc Lions-Scl Tigers 5-2.

La classifica – Zugo 81 punti; Zsc Lions, FriborgoGottéron 71; Lugano 61; Davos 59; Losanna 58; ServetteGinevra 57; BielBienne 56; RapperswilJona Lakers 42; AmbrìPiotta 34; Berna 31; Scl Tigers 27 (RapperswilJona Lakers 40 partite disputate; FriborgoGottéron, Davos 39; Zsc Lions, Scl Tigers 38; Lugano 37; Zugo, BielBienne 36; AmbrìPiotta 35; ServetteGinevra 32; Losanna, Berna 31).

“Radar” a… mano libera, settimana pesantuccia in arrivo

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Massiccio il dispiegamento di controlli-“radar” sul territorio cantonale secondo annuncio odierno per la settimana compresa tra lunedì 22 e domenica 28 febbraio. Per aree e località: nel Distretto di Leventina, Lavorgo e Pollegio; nel Distretto di Riviera, Loderio e Biasca; nel Distretto di Bellinzona, Galbisio, Monte Carasso, Gnosca, Claro, Cadenazzo, Camorino, Bellinzona, Giubiasco e Gudo; nel Distretto di Locarno, Arcegno, Losone, Muralto, Riazzino, Minusio, Gerra Gambarogno, Quartino e Tenero; nel Distretto di Lugano, Viganello, Pregassona, Maroggia, Molino Nuovo, Bissone, Bioggio, Gravesano, Cureglia, Rivera, Besso, Paradiso, Melide, Grancia, Breganzona, Davesco-Soragno ed Agno; nel Distretto di Mendrisio, Chiasso, Castel San Pietro, Riva San Vitale, Mendrisio, Vacallo e Balerna. Sempre nel Distretto di Mendrisio, Stabio unico Comune in cui saranno disposti controlli con apparecchiature semistazionarie.

Ticino, nessun decesso per “Coronavirus” ma salgono i ricoverati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.45) L’inattesa e presumibilmente episodica inversione di tendenza sul versante dei ricoveri, sette gli ingressi contro quattro dimissioni nel volgere delle ultime 24 ore ovvero sino all’alba di oggi, quale elemento distonico nel passaggio da ieri ad oggi in un Ticino devastato dalla catena di lutti ancoratisi alla pandemia covidiana e colpito nelle opere vive dalla teoria delle sofferenze, essendovi almeno due contesti accessori e parimenti vulnerati. Pur confermandosi lo zero alla casella delle vittime (in totale 952, di cui 602 nella seconda ondata), il quadro da “Coronavirus” resta preoccupante per l’assenza di continuità nelle notizie buone (scarse, rarissime sino ad ora) e per il rifluire di informazioni che non si sposano con il crescente ed insopprimibile bisogno di certezze: 71 sono ora i degenti in strutture ospedaliere, in lieve aumento (da 12 a 13 casi) il numero dei pazienti sottoposti a terapia intensiva; 39 i nuovi contagiati, per effettivi 27’583 casi dall’inizio della pandemia. Nessun aggiornamento disponibile sul tasso di positività nei “test” (sei per cento, a valori di martedì 16 febbraio, su 516 tamponi effettuati e verificati in sede di laboratorio); idem dicasi per quanto concerne le persone in isolamento (255, a dati di ieri) e le persone vincolate alla quarantena (480, idem).

Borse europee al rialzo (ma Zurigo stenta). New York, né infamia né lode

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.17) Aperura incoraggiante, indi lungo periodo in apnea e finale con tentativo di risalita per lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, indice oggi condizionato dall’andamento poco soddisfacente del comparto farmaceutico (“Roche holding Ag”, meno 1.13 per cento; “Novartis Ag”; meno 0.94) e dalla pesantezza del titolo “Lonza group Ag” (meno 1.09). Ultima rilevazione a 10’704.75 punti, in limatura nell’ordine dello 0.12 per cento; in spinta il lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, più 1.79); “Abb limited” (più 2.50). Nell’allargato, interesse (più 5.97 per cento) sul valore “Implenia Ag”, di ritorno ai livelli della prima decade di settembre 2020. Così il passo nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.77 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.94; Ftse-100 a Londra, più 0.10; Cac-40 a Parigi, più 0.79; Ibex-35 a Madrid, più 1.16. New York sul piede del “Primo non mettere fuori la testa”, conseguenti i minimi scarti nell’uno e nell’altro senso sui principali indici. In slancio sino a 108.6 centesimi di franco il cambio per un euro.

«O paghi o parlo con tua moglie»: arrestato ricattatore a luci rosse

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L’hanno beccato, il genio, il fenomeno, l’aspirante novello don Pietro Savastano che magari sognava una patente da “boss” del settore, nicchia di mercato per carità, ma con l’obiettivo del dominio su un ramo altamente lucrativo. L’hanno arrestato l’altr’ieri: per farla breve diremo che è un 37enne italiano con domicilio nel Luganese e che dovrà rispondere primariamente del reato di estorsione. Se volete tutta la storia, criminale nella sua pirlaggine nel senso che bisogna avere un ego smisurato per credere di portare a casa un esito da simili riflessioni strategiche (perché dietro al reato, a parere del soggetto finito in manette, c’era un piano. Bum), seguiteci.

Abbiamo detto di un “piano”. Sullo sfondo, la pensata da fine estorsore, proprio un coraggio da leone, poi: mettersi in fila a tener d’occhio le targhe e le facce di chi – con licenza parlandosi – si accosta a serie professioniste che vendono merce propria, sempre che non siano soggette a sfruttamento ma questo è altro paio di maniche rispetto alla vicenda di cui trattasi al momento, e paga per un servizio, volendosi e qui dovendosi ridurre la questione a mero mercimonio. Nel mettersi in fila a tener d’occhio le targhe e le facce dei clienti delle prostitute, il soggetto pensava forse di aver inventato il colpo da ripetersi ogni volta, tirando la leva di una macchinetta per fare “jackpot” quando e come gli piacesse: identificato il singolo bersaglio, cioè il cliente della prostituta, a costui egli faceva pervenire messaggi che a questo punto siamo autorizzati a credere che fossero prodotti con lettere ritagliate dai giornali, e vince una bambolina chi indovina il senso della comunicazione. Bravi, non vi affollate, era fin troppo facile: amico caro, ti ho scoperto e so quel che fai eh eh eh sporcaccione, dunque abbiamo un segreto in comune ed io sono ben disposto a mantenere il segreto, nel senso che tu mi paghi ed io non racconto nulla a tua moglie, o al tuo capo sul posto di lavoro, o alla tua fidanzata, o al tuo fidanzato. Non mi paghi? Eh, ti vedo e male, se non mi paghi.

Ricatto riccattoso da poveri deficienti del crimine, via, già per il fatto del minacciare con l’arma della rivelazione che diventa delazione. Ma non è detto che la vittima designata ci stia: magari perché se ne frega, o perché non la vuol dar vinta ad uno che sin da lontano, spartanamente parlandosi, è fetente in quanto fete; sicché, una volta giunti tali messaggi all’attenzione dell’autorità costituita ed una volta che gli inquirenti ebbero compreso che dietro a varie comunicazioni (l’abbiamo detto: stiamo parlando di un pisquano seriale, di un delinquente da ambizioni di reato in fotocopia) c’era la stessa mano, tac, rilevazioni e manette dopo quella che suolsi definire “articolata attività investigativa”. Dalle evidenze di indagine spuntano fatterelli che la dicono lunga sulla personalità del 37enne: il prezzo del silenzio, il prezzo della connivenza variava tra i 500 ed i 2’000 franchi, e ci si dovrebbe tra l’altro porre un interrogativo circa la natura di tale discrepanza, santi numi, 2’000 franchi se l’operatrice sessuale era di alto bordo e 500 nel caso si fosse invece trattato di un’esperienza rapida e consumata dove nemmeno le luci dell’“Oceano” possono arrivare? E poi: sarà sempre il mestiere più vecchio nel mondo, ma si impone un adeguamento all’“esprit du temps” e quindi, nel nome della rivendicazione alla presunta non tracciabilità delle transazioni truffaldine e disoneste, il guiderdone del peccato sarebbe stato da tramutarsi in criptovaluta, sai mai che con il bitcoin sparato a tappo di champagne si riesca a festeggiare due volte, la prima perché il gonzo allupato e saziatosi di carni proibite ma timoroso dell’ira muliebre avrà pagato, tra l’altro dovendosi destreggiare tra procedure varie (su indicazione e suggerimento del delinquente: no, non è una prova di intelligenza del tizio, è quel tipo di istruzioni che potete trovare via “Google”), e la seconda perché la criptovaluta principe sta volando ed i 500 franchi di ieri, essendo stati trasformati in altra e virtualissima valuta, potrebbero domani valerne già 600. Ganzissimo e fico, davvero.

L’abbiamo messa sul ridere, un po’ perché serve ed un po’ perché il tutto sapeva di filmotto pecoreccio da fine Anni ’70 in incrocio con un “Krimi” da produzione indipendente e a basso “budget”. Sorriderà ben poco, invece, la procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis nel prospettare una condannuccia all’ideatore dell’operazione. Sempre che sia tutta farina del sacco del 37enne, vero anche questo.

Covid-19 in Ticino, una seconda ondata da 24’000 contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.30) Di tutto ci era stato raccontato e di tutto ci era stato preconizzato, al tempo estivo di quella che speravamo fosse pace ed invece era soltanto una tregua, circa il possibile e persino probabile arrivo di una seconda ondata da “Coronavirus” sul Ticino; di tutto, fuorché della dimensione luttuosa e dell’entità del contagio. A numeri freschi, ossia nel transito da ieri mercoledì 17 febbraio all’alba di oggi giovedì 18 febbraio come è ormai in formula cristallizzata nella cronaca, nessuna vittima ossia dato fermo a 952 vittime nel complesso, e di queste 350 nella prima fase della pandemia; sull’evidenza di 50 altri casi nello spazio di 24 ore, salito a 27’544 il numero di positività rilevate, il che equivale al superamento della soglia di 24’000 contagiati durante il secondo ciclo (erano stati 3’531 in quello che ci era parso il periodo più buio). Confortante il lieve calo nel numero dei degenti: 68 sono ora le persone ospiti di strutture nosocomiali, 12 di loro restano purtroppo astretti alle terapie intensive, cinque i nuovi ricoveri, otto i fogli di dimissione firmati. In risalita l’incidenza (ora al sei per cento) dei casi di positività riscontrati sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti ad esame di laboratorio (parametro ultimo disponibile: martedì 16 febbraio, 516 “test”). Freschi di giornata, infine, i numeri sui soggetti in isolamento (255) ed in quarantena (480). Fronte delle residenze per anziani: due decessi, ma non per “Coronavirus”, al momento da considerarsi debellato.

Hascisc per 36 chilogrammi in auto, marocchino fermato a Ponte Tresa

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Si capisca: in certe zone del mondo la produzione di droghe viaggia sulla misura delle tonnellate, non dei grammi. Non ci si meravigli allora se un 25enne marocchino senza fissa dimora, alla guida di una vettura con targhe di un Cantone della Svizzera interna, tentò domenica ultima scorsa di filtrare tra le maglie doganali italoelvetiche al valico di Lavena-Ponte Tresa (Varese) su Ponte Tresa, trovando tuttavia accoglienza non confortevole tra le braccia di alcuni collaboratori dell’Amministrazione federale delle dogane. A rigor di primi sospetti la perquisizione dell’auto; magari nulla nel cassetto portaoggetti, ma tra sedili e ripostigli all’uopo organizzati ecco comparire hascisc per il peso complessivo prossimo ai 36 chilogrammi. L’uomo è stato tratto in arresto; a suo carico, come da “dossier” aperto sul tavolo della procuratrice pubblica Margherita Lanzillo, ipotesi di reato sul passo dell’infrazione aggravata e della contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.

A2 a Sant’Antonino, tamponamento auto-moto: un ferito

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Prognosi tranquillizzante, stante la relativa gravità delle lesioni subite, per il 37enne il cui dueruote, in transito intorno alle ore 6.34 sulla A2 direzione nord in corrispondenza dell’abitato di Sant’Antonino, è stato tamponato da una vettura al cui volante si trovava un 42enne italiano con residenza in provincia di Lecco. Il conducente della moto, risultato essere cittadino dominicano con residenza nel Mendrisiotto, è stato sbalzato dal sellino ed è rotolato per vari metri sull’asfalto. Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto; sul posto unità di Polcantonale e “Croce verde” Bellinzona per i soccorsi, con blocco di una corsia dell’autostrada e conseguenti disagi. Il 37enne è stato trasferito in ospedale e sottoposto alle cure del caso; il flusso veicolare a pieno regime sulla A2 è ripreso intorno alle ore 8.07.

“Swiss market index” in giornata grama, New York limita le perdite

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.00) Ancora sotto misura, secondo onda ribassistica presa intorno alle ore 13.30 e da quel momento lineare, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta pesante sulla scia dei finanziari principalmente (“Ubs group Ag”, meno 1.65 per cento; “Credit Suisse group Ag”, meno 3.23 per cento e ruolo da lanterna rossa su risultati 2020 discreti ma non all’altezza delle aspettative). Ultimo ragguaglio a 10’717.71 punti, “Abb limited” capofila con progresso pari allo 0.61 per cento; nell’allargato, fiammata per “Temenos Ag” (informatica e fornitura di “software” a grandi clienti) in guadagno superiore al 19 per cento; penalizzati “Cicom Sa” (meno 5.56) e “Santhera pharmaceuticals group Ag (meno 4.89, qui sempre sui fermenti da prossimo aumento di capitale). Nelle altre sedi primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.16; Ftse-Mib a Milano, meno 1.11; Ftse-100 a Londra, meno 1.40; Cac-40 a Parigi, meno 0.65; Ibex-35 a Madrid, meno 0.80. Dopo avvio in secco ribasso, New York sempre a passo di gambero ma con riduzione delle perdite: “Dow Jones”, meno 0.38; S&P-500, meno 0.44; Nasdaq, meno 0.72. In riflusso sui 108.4 centesimi di franco il cambio per un euro.

Hockey Nl / Lugano, sprazzo al supplementare. Ambrì, tardivo risveglio

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Non l’hockey sopraffino che in altri tempi, con l’approssimarsi della fase di “play-off”, a questo punto della stagione hockeystica nella massima serie ci si aspetterebbe persino dall’ultima della pista; perché si va avanti a scatti di nervi, a capitale intaccato e ad ansia crescente. Di riffa o di raffa, il Ticino esce stasera con due punti sulla sola contabilità del Lugano, andato a prendersi una soddisfazione a Losanna con il 3-2 firmato di Mikkel Boedker al 60.13, su rilancio da Mark Arcobello e dunque al primo tiro bianconero nel supplementare; in precedenza, due botte (4.15, Aurélien Marti, 1-0, e 37.42, Denis Malgin, 2-1) e due risposte (26.51, Alessio Bertaggia, 1-1 a cinque-contro-quattro; 37.53 e cioè appena 11 secondi dopo il nuovo vantaggio del Losanna, Reto Suri, 2-2). Con la consapevolezza di aver sbiellato torna invece l’AmbrìPiotta da Davos: di certo apprezzabile la reazione nell’ultimo periodo, con i goal di Michael Ngoy (41.45), Julius Nättinen (44.23, in “power-play”) e Dominic Zwerger (54.29); peccato che tale preponderanza offensiva, ben documentata anche dal parziale 16-8 nei tiri del terzo periodo, fosse stata preceduta da cinque proiettili altrui, quattro alle spalle di Damiano Ciaccio (13.48, Benjamin Baumgartner; 23.20, Enzo Corvi in “shorthanded”; 25.09, Yannick Frehner; 33.45, Magnus Nygren in superiorità numerica) ed uno a trafiggere il cuore di Benjamin Conz in subentro proprio sullo 0-4 (39.08, Lorenz Kienzle). Ormai precaria la situazione dei biancoblù.

I risultati – Losanna-Lugano 2-3 (al supplementare); Davos-AmbrìPiotta 5-3; Scl Tigers-Berna 2-4.

La classifica – Zugo 81 punti; Zsc Lions, FriborgoGottéron 68; Lugano 61; Davos 59; Losanna 57; BielBienne 56; ServetteGinevra 54; RapperswilJona Lakers 42; AmbrìPiotta 34; Berna 29; Scl Tigers 27 (Davos, RapperswilJona Lakers 39 partite disputate; FriborgoGottéron 38; Zurigo, Lugano, Scl Tigers 37; Zugo, BielBienne 36; AmbrìPiotta 34; ServetteGinevra 31; Losanna, Berna 30).

Hockey Sl / Visp e Olten, due spallate per puntare in alto

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Vittorie “pesanti” per Visp (7-5 ai Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht) e Olten (5-2 in trasferta a Winterthur) negli odierni anticipi della 43.a giornata nell’hockey cadetto. Ieri le affermazioni del Turgovia (3-2 sul Sierre) e, a sorpresa, del Langenthal (4-3) sul ghiaccio di un Ajoie allo stremo delle energie dopo la maratona di recuperi imposti; non che il problema sia risolto a tutt’oggi, trovandosi varie compagini in ritardo di tre partite rispetto ad altre. La classifica: Kloten 88 punti; Ajoie 83; Langenthal 79; Sierre 66; Olten 58; Turgovia 57; Visp 55; LaChauxdeFonds 54; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 47; AccademiaZugo 42; BiascaTicino Rockets 38; Winterthur 32 (Kloten, Langenthal, Olten, AccademiaZugo, Winterthur 40 partite disputate; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, BiascaTicino Rockets 39; Sierre, Visp, LaChauxdeFonds 38; Ajoie, Turgovia 37.

Calcio Dna / Lugano, o del come liquefare due punti “in extremis”

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Passi per la stanchezza da calendario asfissiante, passi per ogni altra considerazione dovuta al fatto che chi sia chiamato a recuperare turni di campionato – ed è questa la situazione del Lugano – è spesso costretto ad inventarsi qualche slalom tra le risorse umane disponibili. Ma grida vendetta, con tutto quel che segue, l’aver oggi buttato via due punti dei tre ormai incamerati contro il Servette, recupero dellla 16.a giornata nella massima serie pedatoria, partita straordinariamente ben incanalata sin dal 18.o con il vantaggio firmato da Asumah Abubakar e gestita tra botte e botti, spesso lasciandosi l’iniziativa agli avversari, in qualche caso rimediando ad un buco di centrocampo con il fallo da spendersi pur nella pregressa consapevolezza dell’essere ineluttabile un cartellino giallo (cinque le ammonizioni rimediate), a tratti anche rinunciando a trame di gioco dilatorie sicché nel computo statistico ultimo figurerà un controllo-palla del 62 per cento da parte dei ginevrini.

Con tutto questo, e pur con tutto questo, al 90.o c’era un meritato vincitore, ed il vincitore si chiamava Lugano, per via dell’1-0 ed in ragione anche di una percepibile maggior consistenza offensiva, vedasi il lodevole attivismo di Mattia Bottani vicino al raddoppio al 71.o, e ad ogni modo saranno almeno cinque le occasioni non sfruttate dai bianconeri; dovendosi essere tassonomici, con l’aiuto di un palo e di mezza mano sinistra di Noam Baumann portiere sul rigore piazzato basso da Alex Schalk all’87.o, pallone a schizzar via e basta, suvvia, chi ha vinto ha vinto e chi ha perso ha perso. Eh, no: ultimo anfoso assalto del Servette al minuto 93, “cross” sventagliato alla sperindio dalla destra verso il centro dell’area, colpo di testa di un attaccante in direzione opposta alla porta, palla che si abbatte fortunosamente sul sinistro di Théo Valis sui 20-22 metri, pedata tipo “squibb” nel football americano sicché la sfera descrive una stupida parabola svergolata a mezz’altezza, balzella in diagonale sulla chiamata di uno smarcatisimo Alex Schalk (sempre quello di cui, già), Noam Baumann infilato ed arbitro cui resta solo il congedare le squadre. 1-1, delusione profonda, il passo del Lugano è ora pesante e c’è il rischio che l’allegra banda di Maurizio Jacobacci finisca fuori anche dal campionato degli “altri” (si vuol forse stare a discutere sul nome del vincitore nella stagione 2020-2021, visto come si è visto il margine di 16 punti tra Youngboys capofila e Basilea in piazza d’onore?). Un paio di interrogativi, ecco, è il momento di porsi, ché si fa presto a trovarsi al posto del Lucerna…

I risultati – Lugano-Servette 1-1; San Gallo-Lucerna 2-1.

La classifica – Youngboys 47 punti; Basilea 31; Zurigo, San Gallo 28; Lugano 27; Servette 25; Losanna 23; Sion 21; Lucerna 20; Vaduz 15 (Lucerna, Vaduz una partita in meno).

“Coronavirus”, zero decessi nelle 24 ore. Lieve rialzo nei nuovi contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.42) Marginalmente positivo, nel segno dell’assenza di nuovi decessi in spazio di 24 ore consecutive (952 in totale dall’inizio della pandemia; 350 le vittime nella prima ondata, 602 nella seconda), il transito da ieri all’alba di oggi nel Ticino che si approssima ai rintocchi per il primo anno di sottomissione al “Coronavirus”. Numeri sostanzialmente invariati sul fronte ospedaliero, dove vengono registrati quattro ricoveri a fronte di cinque dimissioni, per effettivi 71 degenti tuttora in strutture del territorio; restano 12 i pazienti in lotta nei reparti di terapia intensiva. Leggera risalita nel numero dei nuovi contagiati, 45, per un totale di 27’494 positivi da martedì 25 febbraio 2020 che vale tuttora quale “terminus a quo” nel computo delle conseguenze da diffusione del morbo. Modesto calo, dal cinque al quattro per cento, per ciò che riguarda l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti ad esame in laboratorio; il dato è pertinente alla giornata di lunedì 15 febbraio. Su rilevazione pertinente a ieri, invece, le evidenze sulle persone in isolamento (271) e sulle persone in quarantena (526). Confermato lo zero su tutta la linea (nuovi contagi, nuovi ricoveri, decessi e presenze), e confermata quindi l’avvenuta eradicazione del virus, nel sistema delle residenze per anziani.

Morbio Inferiore, auto sbatte e rimane “appesa” al viadotto

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Lesioni e traumi dalla media entità per l’automobilista la cui “Ford Mustang”, poco prima delle ore 9.00 di oggi, è andata a collidere con una protezione metallica nel tratto stradale curvilineo coincidente con il viadotto tra Morbio Inferiore e Balerna, sfondando la barriera e proiettandosi in parte sull’esterno ovvero rimanendo bloccata sul vuoto con parte della scocca. L’uomo è stato soccorso con intervento congiunti di effettivi dei Pompieri Mendrisiotto e di operatori del “Servizio ambulanza Mendrisiotto”. Sul posto anche unità della Polcantonale. A causa dell’incidente, nel quale non sono rimasti coinvoltri altri mezzi, il transito lungo la strada è stato interdetto per oltre un’ora.

“Coronavirus” e profilassi, ancora tre classi in regime di quarantena

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Rimangono tre, nel sistema scolastico di base, le classi sotto scacco da “Coronavirus” ed i cui allievi rimangono forzati alla quarantena. La conferma giunge dal consueto bollettino pubblicato sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale, sezione pertinente al Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, con le sommarie indicazioni di riferimento: due classi alla scuola media di Lugano-centro, con scadenza del periodo blindato a domenica 21 febbraio; una classe alla scuola elementare di Arbedo-Castione frazione Castione, con scadenza del periodo blindato a venerdì 19 febbraio. Per quanto riguarda le modalità di comportamento da tenersi nel periodo di quarantena, gli utenti del servizio ed i genitori o i tutori degli utenti del servizio sono invitati a seguire le prescrizioni come da sintesi presente sulla stessa pagina “web” del dipartimento.

“Swiss market index” in perdita secca. New York, giù il tecnologico

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.51) Clima da Mercoledì delle Ceneri, oggi, alla Borsa di Zurigo: magro e digiuno, digiuno e magro sui titoli portanti, trovandosi sopra la linea i soli valori “Swisscom Ag” (più 0.45 per cento) e “Nestlé Sa” (più 0.06); in linea di massima, non disprezzabili gli assicurativi a fior di parità. A pagar dazio pesante, per contro, “Partners group Ag” (meno 2.61 per cento) e “LafargeHolcim limited” (meno 2.31) sul listino primario, con evidenza dello “Swiss market index” a quota 10’809.28 punti ovvero in ribasso pari allo 0.90 per cento; scarse, nell’allargato le offerte irripetibili. In arretramento anche Francoforte (Dax-30, meno 1.10 per cento), Milano (Ftse-Mib, meno 1.12), Londra (Ftse-100, meno 0.56), Parigi (Cac-40, meno 0.36) e Madrid (meno 0.38). Andamento sussultorio a New York: vendite sul Nasdaq, che rifluisce (meno 0.89 per cento) sotto i 14’000 punti, mentre regge (più 0.12) il “Dow Jones”. Ascendente a 108.2 centesimi di franco il cambio per un euro.

32-jährige Serbin durch Schüsse getötet: 76-jähriger Serbe in Haft

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In einer Wohnung in Oberwinterthur ist am Dienstagmittag, 16. Februar eine tote Frau aufgefunden worden. Sie ist Opfer eines Tötungsdeliktes. Der mutmassliche Täter ist verhaftet worden.

Kurz nach 12.00 Uhr erhielt heute die Einsatzzentrale der Stadtpolizei Winterthur die Meldung, dass in einem Mehrfamilienhaus eine tote Person liegen würde. Die umgehend ausgerückten Kräfte von Polizei und Rettungsdienst fanden in der bezeichneten Wohnung eine leblose 32-jährige Serbin mit Schussverletzungen vor. In den Räumlichkeiten trafen die Polizisten auf den mutmasslichen Täter, einen 76-jährigen Mann aus Serbien. Dieser wurde von der Stadtpolizei Winterthur verhaftet. Ein knapp 2-jähriges Kind des Opfers wurde in einer geeigneten Institution untergebracht.

Die genauen Umstände und Hintergründe der Tat sind noch unklar und bilden Gegenstand laufender Ermittlungen, welche durch die Staatsanwaltschaft l des Kantons Zürich, in enger Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei Zürich, geführt werden.

Neben der Kantonpolizei Zürich standen die Stadtpolizei Winterthur, ein Rettungswagen vom Rettungsdienst Winterthur, das Forensische Institut Zürich FOR und das Institut für Rechtsmedizin der Universität Zürich im Einsatz.

Büren an der Aare (Kanton Bern): Neulenker mit 155 Stundenkilometer im 80er-Bereich erwischt

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Am Montagabend ist in Büren an der Aare (Kanton Bern) ein Auto mit deutlich überhöhter Geschwindigkeit gemessen worden. Das Auto wurde sichergestellt, der Lenker wird sich vor der Justiz verantworten müssen.

Am Montag, den 15. Februar, wurde durch die Kantonspolizei Bern auf der Bielstrasse in Büren an der Aare eine Geschwindigkeitskontrolle durchgeführt.

Dabei wurde kurz vor 18.00 Uhr ein Auto mit deutlich überhöhter Geschwindigkeit gemessen. Das Fahrzeug war nach Abzug der gesetzlichen Toleranz mit 155 km/h anstatt der dort erlaubten 80 km/h in Richtung Meienried unterwegs und wurde angehalten. Für weitere Abklärungen wurde das Auto sichergestellt und der 18-jährige Lenker wurde auf eine Polizeiwache gebracht.

Nach Abschluss der Ermittlungen unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Berner Jura-Seeland wird sich der Beschuldigte nach den gesetzlichen Bestimmungen über Raserdelikte vor der Justiz verantworten müssen.

Sisikon (Kanton Uri): Axenstrasse wegen Steinschlag gesperrt

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Heute Mittwoch, 17. Februar 2021, um zirka 0.40 Uhr, stellten die Überwachungsinstrumente Geländebewegungen im Bereich «Gumpisch» fest, die in der Folge zu Aufschlägen von Steinen in den Schutznetzen oberhalb der Axenstrasse führten. Folgedessen musste die Axenstrasse umgehend gesperrt und die Fahrzeuge auf der Axenstrasse gewendet werden. Personen wurden keine verletzt. Strasse und Brücke wurden nach bisherigem Kenntnisstand nicht beschädigt.

Sobald es die Situation zulässt, wird die Lage vor Ort durch Fachspezialisten beurteilt. Weitere Steinschläge/Murgänge können nicht ausgeschlossen werden. Die Axenstrasse bleibt daher aus Sicherheitsgründen für den Verkehr zwischen dem Kreisel Flüelen und der Abzweigung Wolfsprung bis auf Weiteres gesperrt. Sobald weitere Erkenntnisse vorliegen, wird das Bundesamt für Strassen ASTRA informieren.

Sichergestellt sind die Zufahrten aus Richtung Süd bis zur Tellsplatte und aus Richtung Nord nach Sisikon und Riemenstalden.

Es wird empfohlen, die Signalisationen zu beachten und die gesperrte Axenstrasse grossräumig via Seelisbergtunnel und Luzern zu umfahren.

Im Einsatz stehen das Amt für Betrieb Nationalstrassen, Spezialisten des Bundesamts für Strassen, ein privater Sicherheitsdienst, die Kantonspolizei Schwyz sowie die Kantonspolizei

Eroina e cocaina per tutto il Ticino, in manette “Madame Spaccio”

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Tra giugno 2020 e l’inizio del mese corrente, cocaina ed eroina passarono dalle sue mani in quantità notevole, e dalle sue mani per nulla prodighe uscirono a favore di destinatari autolesionisticamente ricompensanti, ché questo s’ha da intendere come rapporto tra spacciatore e consumatore di droga: uno vende morte, l’altro acquista morte. Una 55enne cittadina svizzera di origini non precisate, e con domicilio nel Luganese, è stata tratta in arresto quattro giorni or sono – di oggi l’informativa da fonti di ministero pubblico e Polcantonale – in quanto fortemente sospettata della gestione di un significativo traffico di sostanze stupefacenti, l’intero Ticino quale campo di esercizio dell’attività; di sospetti, come natura della mera ipotesi di reato impone, si deve parlare, pur avendo gli agenti della Polcantonale individuato e sequestrato droga per circa 700 grammi durante la perquisizione nell’appartamento della 55enne stessa. Infrazione aggravata e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti gli addebiti mossi; inchiesta affidata alla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo.

Contagi pochi, ricoveri meno. Ma per “Coronavirus” si continua a morire

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.28) Il peso sta nel passato, nel carico, nel cumulo: 952 vittime da “Coronavirus” in Ticino nello spazio di 11 mesi e poco più sono realtà la cui dimensione non abbiamo ancora metabolizzato e le cui propaggini sono e resteranno devastanti per i familiari e per le comunità. A fianco di quel gravame, tuttavia, resta la cronaca; e la cronaca ci colpisce con lo stillicidio dei decessi, uno anche nel transito da ieri ad oggi, 602.o nome nella seconda ondata della pandemia, ed è motivo di ancor maggior sofferenza perché i numeri generali appaiono modesti, addirittura modestissimi rispetto ai tempi di picco del morbo infuriante. Otto infatti i nuovi ricoveri in strutture nosocomiali, nove i fogli di dimissione compilati e consegnati; 72 in tutto i degenti, 13 di loro in piena battaglia per la vita nei reparti di terapia intensiva; e 32, per un totale di 27’449 casi, constano essere i nuovi contagiati nell’arco di 24 ore. Nessun aggiornamento disponibile sul numero dei soggetti in isolamento (355, dati risalenti a giovedì) ed in quarantena (633, idem); al cinque per cento si fissa la quota dei positivi sul totale dei campioni prelevati e verificati in laboratorio. Confermato l’azzeramento del “Coronavirus” nelle residenze per anziani: nessun nuovo contagio, niente decessi, niente ricoveri.

“Swiss market index” nervoso e sotto misura. New York legata… al palo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.08) Nervosismo diffuso ed umore grigio, oggi, alla Borsa di Zurigo, con evidente prevalenza di titoli in ribasso nel listino primario. Dopo primo cedimento sino alla soglia dei 10’900 punti e recupero sin sopra la linea, “Swiss market index” di nuovo in calo con perdita finale pari allo 0.31 per cento su quota 10’907-60 punti, alimentandosi ancora con i finanziari (“Ubs group Ag”, più 1.22 per cento, capofila, e “Credit Suisse group Ag”, più 0.75 per cento, sul podio) ma accusando sofferenza anche su valori quali “Novartis Ag” e “Alcon incorporated” (meno 0.97 e meno 1.14 per cento rispettivamente). Allargato ancora una volta teatro di balzi e controbalzi: in contrazione violenta sino al 17.92 per cento della chiusura (prezzo dell’azione sceso sotto i quattro franchi il pezzo) il titolo “Santhera pharmaceuticals holding Ag” su annuncio di prossima ricapitalizzazione ovvero di una nuova ricerca di sostegno finanziario dal mercato, in presenza peraltro di significativi progetti di ricerca; dal diverso impatto il “meno 5.04” per cento del valore “Schlatter industries Ag”, su ampia divaricazione tra denaro e lettera. Nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.32; Ftse-Mib a Milano, meno 0.69; Ftse-100 a Londra, meno 0.11; Cac-40 a Parigi, parità; Ibex-35 a Madrid, meno 0.61. Marginali dicotomie a New York: “Dow Jones”, più 0.20; S&P-500, meno 0.06; Nasdaq, meno 0.34. In recupero a 108.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

Hockey Nl / Secondo passo falso in 24 ore: Lugano in ambasce

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Ieri la battuta d’arresto interna causa maggior senso dell’opportunità da parte dei RapperswilJona Lakers, e l’interruzione di un’ottima striscia di successi; oggi un supplementare sventurato, e di nuovo passo falso contro lo Zugo peraltro privo – sosta forzata nell’ordine di sei settimane – del fromboliere Gregory Hofmann. Non che sia mancato il coraggio, tra l’altro in partita messasi male (11.33, Carl Klingberg, 0-1) e su doppio scarto appena dopo lo scollinamento (32.40, Nick Shore, 0-2); rapida la reazione dei bianconeri con Mikkel Boedker (33.02) e con Mark Arcobello (36.52); da qui all’ultima sirena non pochi falli ma anche bella serie di opportunità ad esaltazione dei portieri. Il risolutore, al 61.45, nei panni ancora di Nick Shore. Gli altri risultati: Berna-Davos 1-2 (oggi); Zsc Lions-ServetteGinevra 3-4 (oggi); BielBienne-Losanna (domani); RapperswilJona Lakers-FriborgoGottéron (domani. La classifica: Zugo 81 punti; Zsc Lions 68; FriborgoGottéron 65; Lugano 59; Losanna, Davos 56; ServetteGinevra 54; BielBienne 53; RapperswilJona Lakers 42; AmbrìPiotta 34; Scl Tigers 27; Berna 26 (Davos, RapperswilJona Lakers 38 partite disputate; Zsc Lions, FriborgoGottéron 37; Zugo, Lugano, Scl Tigers 36; BielBienne 35; AmbrìPiotta 33; ServetteGinevra 31; Berna 29; Losanna 28).

Aggressione di gruppo a Cadempino, scattano di nuovo le manette

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Un altro arresto, a distanza di un paio di settimane dalla restrizione della libertà individuale per cinque soggetti, nel quadro dell’inchiesta in essere per l’aggressione di gruppo subita nella serata di giovedì 28 gennaio a Cadempino, zona di via Industria, da un 18enne svizzero, fatto evidenziatosi in cronaca ad avvenuti primi accertamenti da parte delle forze dell’ordine. A finire nella rete della Polcantonale è stato questa volta un 21enne svizzero di origini non precisate e con domicilio nel Luganese; sul giovane, tratto in manette venerdì 12 febbraio come da nota-stampa diffusa nelle scorse ore, gravano accuse che vanno dalle lesioni gravi alle lesioni semplici, dall’aggressione alla coazione, dal sequestro di persona al rapimento, ed ancora dall’infrazione alla contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. Per la medesima aggressione, di fatto in blocco unico, erano finiti in carcere un 26enne italiano domiciliato nel Luganese, un 32enne colombiano dimorante nel Luganese, un 22enne svizzero domiciliato nel Luganese, un 20enne rumeno dimorante nel Luganese ed un 20enne svizzero domiciliato nel Luganese. “Dossier” di inchiesta nelle mani della procuratrice pubblica Valentina Tuoni.

Domenica ai minimi covidiani: zero decessi, nove contagi, due ricoveri

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.27) Si fissa su livelli da ordinarissima gestione – se si tratti di episodio o di avvio di nuova tendenza, tuttavia, non si sa né s’ha a sapere – il transito dalla domenica all’alba di oggi per quanto riguarda le evidenze da pandemia covidiana sul territorio ticinese: nessuno decesso (951 in tutto le vittime), nove i nuovi contagiati, per un totale di 27’417 nell’arco di un anno meno 10 giorni, e situazione pari in materia di ricoveri e di dimissioni in strutture nosocomiali (due ingressi, due uscite). 74 restano dunque i degenti; di loro, 13 sono tuttora sottoposti a terapie intensive. Nessun aggiornamento disponibile sul numero dei soggetti in isolamento (355, dati risalenti a giovedì) ed in quarantena (633, idem); al cinque per cento si fissa la quota dei positivi sul totale dei campioni prelevati e verificati in laboratorio.

Slancio sui fondamentali, “Swiss market index” in proiezione sugli 11’000 punti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.21) Sulla propulsione dei finanziari (“Credit Suisse group Ag”, più 2.92 per cento; “Ubs group Ag”, più 1.82) l’utile abbrivo del listino primario alla Borsa di Zurigo, come attesta uno “Swiss market index” al saldo nel mezzo degli ultimi 100 metri verso quota 11’000 ovvero a 10’940.99 punti, con incremento generale pari allo 0.56 per cento. Sotto misura, e sul fondo dell’elenco, “Givaudan Sa” e “Lonza group Ag” (meno 0.79 e meno 0.16 per cento rispettivamente). Ormai consuete fibrillazioni, nell’allargato, su un ristretto gruppo di titoli non necessariamente da considerarsi secondari. Cenni sul panorama europeo: Dax-30 a Francoforte, più 0.42; Ftse-Mib a Milano, più 0.83; Ftse-100 a Londra, più 2.52. Chiusa Wall Street per festività. In oscillazione minima attorno ai 108.1 centesimi di franco il cambio per un euro.

Calcio Dna / Youngboys in volo verso il titolo, Lugano ridimensionato

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Siete bravini, ma non ancora bravi; non abbastanza bravi, almeno, per poter competere con noi su obiettivi di massima importanza. Un po’ questo il messaggio lasciato oggi dallo Youngboys al Lugano sull’esito (3-1) del confronto diretto per la 20.a giornata nel calcio di Divisione nazionale A. Realtà: partita chiusa già all’intervallo, 0-3 il parziale, reti di Jean-Pierre Nsame su rigore (10.o), Meschack Elia (17.o) e Sandro Lauper nel recupero; da Alexander Gerndt (59.o) l’unico sussulto con dimensione risolutiva. Nelle statistiche, Lugano dominato in ogni categoria fatta eccezione per il tempo di gestione della palla (50 per cento).

I risultati – Losanna-Servette 3-1 (ieri); Sion-San Gallo 1-1 (ieri); Lucerna-Vaduz 4-0 (oggi); Zurigo-Basilea 2-0 (oggi); Lugano-Youngboys 1-3.

La classifica – Youngboys 47 punti; Basilea 31; Zurigo 28; Lugano 26; San Gallo 25; Servette 24; Losanna 23; Sion 21; Lucerna 20; Vaduz 15 (Youngboys, Basilea, Zurigo, Losanna, Sion 20 partite disputate; Lugano, San Gallo, Servette, Vaduz 19; Lucerna 18).

Hockey Sl / Rockets, la sconfitta che proprio non ci voleva

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Rischia di costare l’intera stagione 2020-2021, ai BiascaTicino Rockets, un “penalty killing” non riuscito al minuto 58.51 dell’odierno confronto con l’AccademiaZugo: per effetto della sconfitta subita (2-3), i vallerani allenati da Éric Landry scivolano sul “record” di 11 vinte contro 28 perse e, soprattutto, non si liberano dal limo del fondoclassifica slittando a quattro lunghezze dalla stessa AccademiaZugo, che ha tuttavia disputato una partita in più. In cronaca, partenza dignitosissima dei ticinesi tuttavia infilati al 7.11 da Daniel Neumann; gli assist di Matteo Romanenghi (16.58, in “power-play”, per Karim Del Ponte, e 45.08, in identica situazione, per Loic Vedova) per pareggio e vantaggio, unico rammarico il rigore fallito al 24.50; 2-2 di Marco Forrer (52.27), poi “power-play” sfruttato da Livio Langenegger e la certezza che si frantuma. Prospettive: poche. Ma chissà.

I risultati – AccademiaZugo-BiascaTicino Rockets 3-2; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht-Turgovia 8-2; Kloten-Winterthur 7-0; Langenthal-Olten 6-4; Sierre-Visp 8-5; Ajoie-LaChauxdeFonds 4-1.

La classifica – Kloten 88 punti; Ajoie 83; Langenthal 76; Sierre 66; Olten 55; Turgovia, LaChauxdeFonds 54; Visp 52; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 47; AccademiaZugo 42; BiascaTicino Rockets 38; Winterthur 32 (Kloten, AccademiaZugo 40 partite disputate; Langenthal, Olten, BiascaTicino Rockets, Winterthur 39; LaChauxdeFonds, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 38; Sierre, Visp 37; Ajoie, Turgovia 36).

Hockey Nl / Sfortuna ed imperizia, il Ticino centra un doppio scoglio

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Lugano a striscia vincente interrotta, AmbrìPiotta battuto al rientro dopo lunga pausa forzata causa “Coronavirus”. Infausta la domenica delle ticinesi nell’hockey di massima serie, infornata di anticipi dalla 50.a e dalla 52.a giornata, e si parte dai leventinesi che alla “Valascia”, contro il Losanna, soccombono (2-3) sul primo tiro subito nel supplementare; biancoblù capaci di reagire all’uno-due incassato nello spazio di 31 secondi (28.47, Christoph Bertschy; 29.18, Cody Almond) ed a bersaglio con Jiri Novotny (“power-play” convertito al 36.16) e con Brian Flynn (45.36), in entrambi i casi su assist del neoacquisto Brendan Perlini; pari confermato alla terza sirena, primo nuovo ingaggio, disco da Christoph Bertschy a Cory Emmerton, leventinese nel cuore per un triennio ma non stavolta.

Niente nona vittoria di fila, e la cosa scoccia soprattutto perché trattasi di battuta d’arresto in partita nella quale gli ospiti sono stati messi sotto sferza (30 tiri contro 19), per il Lugano al cospetto dei RapperswilJona Lakers: grande confusione sotto il cielo fra il 24.02 (Dominik Egli a cinque-contro-tre, 0-1) ed il 34.05 (Kay Schweri, 2-3), con doppio ribaltamento della tendenza (24.41, Mark Arcobello in “shorthanded” per l’1-1 e 27.16, Raphael Herburger per il 2-1, indi 29.54 da Kevin Clark per il 2-2 ed il citato risorpasso); finale con richiamo di Sandro Zurkirchen portiere e punizione del 2-4 a porta vuota (58.53, Steve Moses).

I risultati – AmbrìPiotta-Losanna 2-3 (al supplementare); Lugano-RapperswilJona Lakers 2-4; Berna-Davos 5-1; FriborgoGottéron-BielBienne 2-4; Scl Tigers-Zugo 2-4.

La classifica – Zugo 79 punti; Zsc Lions 67; FriborgoGottéron 65; Lugano 58; Losanna 56; BielBienne, Davos 53; ServetteGinevra 52; RapperswilJona Lakers 42; AmbrìPiotta 34; Scl Tigers 27; Berna 26 (RapperswilJona Lakers 38 partite disputate; FriborgoGottéron, Davos 37; Zsc Lions, Scl Tigers 36; Zugo, Lugano, BielBienne 35; AmbrìPiotta 33; ServetteGinevra 30; Losanna, Berna 28).

Quarantene di classe, l’elenco si svuota. Salvo imprevisti

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Nessuna nuova quarantena di classe, secondo quanto viene reso noto dai portavoce del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, nel sistema scolastico ticinese sul passaggio da ieri ad oggi. Esce pertanto dalla lista delle sedi sotto blocco delle attività in presenza, oltre che con prescrizione dell’isolamento per gli allievi interessati, una classe della scuola media di Monteceneri frazione Camignolo; solo sino alle ore 24.00 di oggi, una classe della scuola speciale in appoggio al Liceo Lugano-2; scadenza fissata a tutto domani, ovvero lunedì 15 febbraio, per una classe in ciascuna delle scuole elementari di Stabio e di Arbedo-Castione frazione Castione oltre che per una classe della scuola speciale in appoggio al Liceo Lugano-1. Per un’altra classe della scuola elementare di Arbedo-Castione frazione Castione, infine, imprevisto comunicato ieri con quarantena in proroga sino a venerdì 19 febbraio.

Covid-19 in Ticino, numeri costanti ed un’altra vittima

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.12) Disillusione dolorosa, per la presenza di un’altra vittima che diventa la 951.a dall’inizio della pandemia ovvero la 601.a nella seconda ondata del “Coronavirus”, per noi tutti che sul transito da un giorno all’altro, e qui da ieri all’alba di oggi, confidiamo sempre in una luce rassicurante ed in messaggi inequivocabili che ci portino verso la fine dell’incubo. Messaggi latenti o affatto mancanti, per contro: altri 38 contagi (27’408 nel complesso), tre nuovi ricoveri, sette le dimissioni, ancora 74 le presenze in strutture ospedaliere, e di queste ancora 12 i casi da terapie intensive. Fermo a cinque per cento, su effettivi 581 “test” effettuati e verificati in laboratorio a valori di giovedì scorso, il tasso di positività riscontrato; su dati dell’altr’ieri, 355 le persone in isolamento, 633 quelle sottoposte al regime della quarantena. Nessuna informazione aggiornata, per scelta unilaterale (motivo indicato, l’“evoluzione epidemiologica favorevole”) dei responsabili delle strutture, circa lo stato dell’arte nelle residenze per anziani: i dati non sono più disponibili secondo la scansione ormai usuale, ovvero le 24 ore, nell’intero fine-settimana, ma verranno raggruppati in aggregazione dal venerdì alla domenica compresa. Come già riferito in cronaca, al momento non risulta traccia della presenza covidiana in alcuna fra le 68 realtà del territorio cantonale; il totale delle vittime si fermerebbe quindi a quota 383.

Sezione forestale, nuovo responsabile per il primo Circondario

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Diploma in ingegneria forestale, con specializzazione in pericoli naturali, per Cristian Gobbin, fresco di nomina a responsabile dell’Ufficio forestale primo Circondario in seno alla Sezione forestale del Dipartimento cantonale territorio. Esperienza decennale nel privato, dal 2012 alle dipendenze dell’Amministrazione cantonale (Ufficio corsi d’acqua, funzioni di consulenza nella progettazione e nella realizzazione di opere di premunizione in àmbito idraulico), Cristian Gobbin opera dal 2017 al servizio della Sezione forestale, con ruoli sia amministrativi sia tecnici; dalle sue mani, per stare ad un tema di interesse quotidiano soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, passano ad esempio le decisioni in materia di imposizione e di revoca del divieto di accensione dei fuochi all’aperto. In immagine, Cristian Gobbin.

Warenrückruf: “Palexia Lösung” zum Einnehmen, der Firma Grünenthal Pharma AG

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In Absprache mit Swissmedic ruft Grünenthal Pharma AG alle Chargen mit Restlaufzeit der Arzneimittel «Palexia, 20mg/ml Lösung zum Einnehmen, 100ml» und «Palexia, 4mg/ml Lösung zum Einnehmen, 100ml» vorsorglich bis auf Patientenstufe zurück.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Im Rahmen von routinemässigen Stabilitätsuntersuchungen wurde eine mögliche mikrobielle Verunreinigung der oben erwähnten Chargen mit Burkholderia contaminans festgestellt.

Burkholderia contaminans kann aufgrund seines Potenzials zur Resistenzentwicklung insbesondere bei Patienten mit Immunschwäche zu schweren Infektionen bis hin zur Sepsis führen.

Welche Produkte sind betroffen?

Folgende Chargen sind betroffen (Chargen-Nummer/Verfalldatum):

Palexia, 20mg/ml Lösung zum Einnehmen, 100ml:

  • 01243I / 28.02.2022
  • 01520I / 28.02.2022
  • 00190N / 28.02.2022
  • 00189N / 28.02.2022
  • 00601N / 28.02.2022
  • 00800N / 28.02.2022
  • 01515N / 28.02.2022
  • 01514N / 28.02.2022
  • 00412P / 31.08.2023
  • 00965PA / 30.04.2024
  • 00964P / 30.04.2024
  • 01291P / 30.06.2024
  • 01415P / 30.06.2024
  • 00457R / 30.06.2024
  • 00458R / 30.06.2024
  • 00447R / 31.01.2025
  • 01102R / 31.01.2025
  • 01632R / 30.09.2025

Palexia, 4mg/ml Lösung zum Einnehmen, 100ml:

  • 00939P / 30.04.2024

Andere galenische Formen von Palexia (Palexia Filmtabletten) oder Palexia retard (Retardtabletten) sind von diesem Rückruf nicht betroffen und dürfen weiterhin gemäss Verschreibung des Arztes verwendet werden.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die mit «Palexia 20 mg/ml Lösung zum Einnehmen, 100ml» oder «Palexia 4 mg/ml Lösung zum Einnehmen, 100ml» der betroffenen Chargen behandelt werden, dürfen dieses nicht weiter einnehmen. Die betroffenen Packungen müssen dem Arzt/Ärztin oder in die Apotheke zurückgebracht werden. Für die Weiterführung der Therapie sollen sie Rücksprache mit ihrem Arzt/ihrer Ärztin nehmen.

Disclaimer: Die Rückrufe und Sicherheitsinformationen bestehen aus teilweise oder ganz übernommenen Pressemitteilungen der entsprechenden Unternehmen oder Institutionen und werden mit deren Einverständnis publiziert.

Stabio, impegno… civico nell’ecologia: arriva la spazzatrice elettrica

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Nel quadro delle operazioni di rinnovamento del parco-veicoli comunale, in disponibilità da questa settimana a Stabio una spazzatrice elettrica che si aggiunge alla ormai ampia dotazione di veicoli ad alimentazione alternativa (un furgone con propulsore elettrico e due furgoni a gas naturale). A ricevere le chiavi del mezzo, progettato e costruito funzionalmente al trittico di “emissioni zero” (niente biossido di carbonio, niente gas nocivi, niente polveri reimmesse nell’ambiente) e con sviluppo a tre spazzole frontali, sono stati il sindaco Simone Castelletti e la municipale Katia Fabris. In immagine, il momento della consegna del mezzo.

Möhlin (Kanton Aargau): Stark besoffener Lenker auf drei Reifen unterwegs

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Die Kantonspolizei Aargau zog gestern Abend einen stark betrunkenen Automobilisten aus dem Verkehr, der nach einer Kollision nur noch auf drei Reifen unterwegs war.

Eine Patrouille sichtete den VW-Bus am späten Samstagabend, den 13. Februar, auf einem Parkplatz in Möhlin. Auffällig daran war, dass das Auto vorne links keinen Reifen mehr aufwies. Am Steuer sass ein 59-jähriger, der sichtlich alkoholisiert war. Die folgende Messung ergab einen Wert von rund zwei Promille.

Ein Augenzeuge sagte den Polizisten, dass ihm der VW durch die unsichere Fahrweise und eine Beinahe-Kollision aufgefallen sei. Während der Fahrt habe sich plötzlich ein Reifen gelöst.

Der VW wies einen massiven Schaden auf, was auf eine vorgängige Kollision schliessen lässt. Die Umstände sind allerdings unklar. Die Kantonspolizei Aargau verzeigte den Mann und nahm ihm den Führerausweis auf der Stelle ab.

Calcio Dnb / Chiasso, in archivio un pari. Tra rimorsi e malasorte

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Sfuma a nove minuti dal triplice fischio finale il sogno di un successo del Chiasso – sarebbe stato il quarto nella stagione pedatoria cadetta 2020-2021 – su uno Sciaffusa calato in Ticino con rilevanti onori di classifica ma soccombente in campo, e le statistiche non mentono, in confronto segnato da 15 conclusioni contro quattro, e da sette contro due in area di porta. Vantaggio rossoblù con Sofian Bahloul al 46.o (magistrale lancio di Bastian Conus da 40 metri, difesa pollaccionesca nel lasciar passare il pallone); ospiti all’aggancio con Ivan Prtajin all’81.o (mezzo traversone morbido dalla destra in azione ordinaria, stop comodo di petto ed a seguire tra due avversari convergenti da opposta direzione, allungo e puntina di destro per battere Alexandros Safarikas); ultimo sussulto del Chiasso con Carlo Manicone all’88.o; in pieno recupero, Sciaffusa autoridottosi a 10 effettivi causa espulsione del capitano Imre Bunjaku. Squadra sempre all’ultimo posto; è tuttavia un passetto.

I risultati – Wil-StadeLosannaOuchy 2-0 (ieri); Thun-Grasshoppers Zurigo 0-2 (ieri); Chiasso-Sciaffusa 1-1; Aarau-NeuchâtelXamaxSerrières (rinviata); Winterthur-Kriens (rinviata).

La classifica – Grasshoppers Zurigo 39 punti; Thun 37; Sciaffusa 34; StadeLosannaOuchy 31; Winterthur, Aarau 28; Wil 26; Kriens 17; NeuchâtelXamaxSerrières 15; Chiasso 14 (Thun, Sciaffusa, StadeLosannaOuchy, Wil, Chiasso 20 partite disputate; Grasshoppers Zurigo, Winterthur, Kriens, NeuchâtelXamaxSerrières 19; Aarau 18).

“Coronavirus” a scuola, muta l’orizzonte delle quarantene

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Si complica la situazione covidiana nel sistema scolastico ticinese: stamane l’annuncio di una nuova quarantena, su decorrenza effettiva da ieri, per una classe della scuola elementare di Stabio, con scadenza fissata a posdomani ovvero lunedì 15 febbraio. Nuovo termine imposto, inoltre, per la quarantena di una classe alla scuola elementare di Arbedo-Castione frazione Castione; il blocco delle attività in presenza e le prescrizioni di isolamento per gli allievi interessati sono validi ora sino a venerdì 19 febbraio. Restano inoltre in confinamento: una classe della scuola media di Monteceneri frazione Camignolo (sino ad oggi); un’altra classe della scuola elementare di Arbedo-Castione frazione Castione (sino a lunedì 15 febbraio); una classe della scuola speciale in appoggio al Liceo Lugano-2 (sino a domani, domenica 14 febbraio); una classe della scuola speciale in appoggio al Liceo Lugano-1 (sino a lunedì 15 febbraio).

Il “Coronavirus” non molla: Ticino, niente decessi ma numeri stabili

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.32) Pur in assenza di decessi (appena ieri il 950.o in assoluto ovvero il 600.o nella seconda ondata del “Coronavirus”), non soddisfacente in Ticino il transito da ieri all’alba di oggi per quanto riguarda la lotta alla pandemia da Covid-19; risultano 38 i nuovi contagiati nell’arco delle 24 ore, per un totale di 27’370 casi cumulati in oltre 360 giorni ovvero dal momento in cui la pandemia fu conclamata. Scende al cinque per cento, su effettivi 581 “test” effettuati e verificati in laboratorio a valori di giovedì ultimo scorso, il tasso di positività riscontrato; su dati di ieri, 355 le persone in isolamento, 633 quelle sottoposte al regime della quarantena. Stabile l’evidenza nelle realtà ospedaliere: sei i nuovi ricoveri, cinque le dimissioni; 79 restano i degenti, per circa un sesto (13) in reparti di terapia intensiva.

Case anziani, la liberazione: “Coronavirus” eradicato (nelle cifre)

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C’è forse chi sosterrà che bisogna ancora distinguere; all’evidenza dei numeri, per contro, si direbbe e si afferma che la campagna di vaccinazioni ha prodotto in Ticino un primo, tangibile e non contestabile risultato nell’eradicazione del “Coronavirus” dal sistema delle residenze per anziani. In conferma del dato diffuso ieri, come indicano fonti della “Adicasi” che è poi l’associazione dei direttori di tali strutture sul territorio della Svizzera di lingua italiana, non solo nelle statistiche si disegna il triplo zero (nessun nuovo contagiato, nessun altro ricovero, ed ovviamente nessun decesso), ma soprattutto resta l’attestazione dell’avvenuto eradicamento del morbo dalle strutture, 68 in tutto. Constano, a ieri, due decessi per altre cause. Il tragico dato di riepilogo: 125 i ricoveri, 383 i morti, 1’358 i soggetti di cui è stata dichiarata la guarigione.

Schianto al “Centro Lugano sud”: muore una 17enne, quattro i feriti

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Lì, al buio, a sera tarda, non è raro che qualcuno approfitti degli spazi lasciati liberi da altri veicoli e creda di poter sperimentare il senso di euforia che viene da un acceleratore spinto a tavoletta. Potrebb’essere questo – una prova solitaria di malinteso coraggio, con la voglia di stupire qualche amico – il contesto in cui una 17enne ha perso la vita, alle ore 22.58 circa di ieri, nell’area dei piazzali al “Centro Lugano sud”, a causa di traumi e lesioni riportati nello schianto di un’auto al cui volante si trovava un 20enne rimasto ferito in modo lieve: come constatato da agenti di Polcantonale, Polcom Lugano e Polintercome Ceresio-sud, il veicolo è andato a centrare una struttura in cemento a base quadrangolare e posta a sostegno della scala di un magazzino, ostacolo dunque tale da opporre resistenza a sollecitazioni meccaniche ben superiori a quelle di un’auto, per quanto in movimento a velocità sostenuta.

Oltre ad estrarre il corpo della 17enne deceduta (si tratta di una cittadina svizzera con domicilio nel Luganese) e ad assistere il 20enne portoghese parimenti abitante nel Distretto, i soccorritori – sul posto tre ambulanze della “Croce verde” e varie unità dei Pompieri Lugano – hanno dovuto agire con la massima rapidità anche per quanto riguarda i tre occupanti il sedile posteriore del mezzo: un 16enne ed un 19enne, entrambi svizzeri con domicilio nella regione, sono da considerarsi fuori pericolo pur nella serietà dei danni fisici riportati; non così dicasi per un altro 16enne, anch’egli svizzero ed abitante nel Luganese, per il quale sono da temersi conseguenze esiziali. Il transito nell’area è stato interdetto per varie ore.

24-jährige Schweizerin mit Säure angegriffen: junger Afghane verhaftet

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Eine junge Frau ist in einer Tiefgarage in Neuenburg (Kanton Neuenburg) mit Säure angegriffen worden. Die 24-Jährige wurde in das Universitätsspital Chuv in Lausanne transportiert.

Ein junger Mann konnte verhaftet werden.

Grancia Einkaufszentrum Lugano-Süd : 17-jähriges Mädchen stirbt bei Unfall

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Im Tessiner Ort Grancia nahe dem Einkaufszentrum Lugano-Süd ist es am Freitag gegen 23.00 Uhr zu einem schweren Unfall gekommen.

Ein 20-jähriger Portugiese fuhr am späten Freitagabend mit seinem Auto auf einen Parkplatz bei einem Einkaufszentrum, wie die Tessiner Kantonspolizei in der Nacht auf Samstag mitteilte. Während der Fahrt prallte das Fahrzeug aus bisher noch ungeklärter Ursache gegen einen Pfosten, der die Treppe eines Lagerhauses stützte.

Bei der Kollision mit der Betonkonstruktion erlitt ein 17-jähriges Mädchen, das auf dem Beifahrersitz sass, schwere Verletzungen und verstarb noch an der Unfallstelle. Der 20-jährige Fahrer des Autos kam mit leichten Verletzungen davon.

Auf den Rücksitzen im Auto befanden sich weitere zwei Jugendliche im Alter von 16 Jahren und ein Mann im Alter von 19 Jahren. Während einer der 16-jährigen Knaben lebensgefährlich verletzt wurde, erlitten die beiden anderen Personen mittelschwere Verletzungen.

Alle drei Insassen auf dem Rücksitz sind Schweizer Bürger, die in der Region Lugano leben. Auch das tödlich verletzte Mädchen und der Fahrer stammen aus der Gegend. Die vier verletzten Personen wurden mit Rettungswagen in umliegende Spitäler gebracht.

Drama in Safiental (Kanton Graubünden): Skitourengänger von Lawine mitgerissen

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Am Donnerstagnachmittag, den 11. Februar hat sich im Safiental ein Lawinenunfall ereignet. Ein Skitourengänger wurde dabei tödlich verletzt.

Zwei Kollegen begaben sich am späteren Nachmittag mit Ski und Splitboard von Tenna aus auf das 2’282 Meter hohe Schlüechtli. Auf der Abfahrt nach Versam oberhalb des Runggatobels befuhren sie einen Steilhang einzeln.

Der vorausfahrende 27-jährige Skitourengänger löste eine Lawine aus und wurde verschüttet. Die alarmierte Rega konnte den Verunfallten nur noch tot bergen. Für seinen Begleiter wurde das Careteam Grischun aufgeboten.

Hockey Nl / Lugano forza otto, la striscia vincente si allunga

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Le speranze che si inverano, nel Lugano dell’hockey di massima serie, hanno forma di una striscia il cui ultimo precedente per dimensioni risale a 17 anni or sono; e la striscia di otto successi di fila, quanti essi sono da stasera stante l’acquisito 3-2 al supplementare sul FriborgoGottéron, incomincia ad alimentare ed a nutrire ambizioni affatto assenti appena un mese fa. Per issarsi sul “record” di 21-13 da un precedente ruolino sulla mera parità, i bianconeri scelgono peraltro una via non inconsueta e che si chiama sofferenza, dovendo infatti essi risalire per due volte la china: Raphael Herburger (24.36) in “power-play” per rispondere a David Desharnais (19.19), Mark Arcobello (39.10) sempre a cinque-contro-quattro quale replica a Killian Mottet (31.39). Nulla di utile nella terza frazione, supplementare caratterizzato da una sterile prevalenza dei padroni di casa; ad un secondo dalla sirena pre-rigori, soluzione trovata da Tim Heed.

I risultati – Zugo-Scl Tigers 3-1; Berna-Zsc Lions 3-6; Lugano-FriborgoGottéron 3-2; Davo-ServetteGinevra 1-4; Losanna-RapperswilJona Lakers 4-1.

La classifica – Zugo 76 punti; Zsc Lions 67; FriborgoGottéron 65; Lugano 58; Losanna 54; Davos 53; ServetteGinevra 52; BielBienne 50; RapperswilJona Lakers 39; AmbrìPiotta 33; Scl Tigers 27; Berna 23 (RapperswilJona Lakers 37 partite disputate; Zsc Lions, FriborgoGottéron, Davos 36; Scl Tigers 35; Zugo, Lugano, BielBienne 34; AmbrìPiotta 32; ServetteGinevra 30; Losanna, Berna 27).

Hockey Sl / Rimonta subita, Rockets sconfitti dall’ultima

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Inizio del periodo centrale, 3-0 per effetto delle reti di Hannes Kasslatter (5.06), Loic Vedova (5.14) e Giona Bionda (22.00, in “power-play”); partita vinta, no? No, nel caso dei BiascaTicino Rockets, oggi al cospetto del Winterthur ultimo nella graduatoria dell’hockey cadetto e dagli zurighesi infine sconfitto (3-4): Fabian Haldimann (33.16), Nico Engeler (36.06) e Tim Wieser (44.16) gli autori della rimonta sino al pareggio, a questo momento la scelta – necessaria, forzata, dipendente da che? – di un cambio a difesa della gabbia con il subentro di Kilian Bernasconi, 17enne transitato nelle giovanili di Chiasso e Lugano e qui albergante sul giro degli “Under 20”, a Davide Fadani titolare e sino a quel momento autore di 24 parate su 27 tiri; sùbito un prodigio, rigore esorcizzato al 46.27, impossibile invece l’impresa su Tim Wieser in superiorità numerica al 52.17. Kilian Bernasconi chiuderà con un lodevole otto su nove, il suo richiamo al 58.28 non sarà tuttavia sufficiente per garantire un’altra occasione ai vallerani, 3-4 sul tabellone ed amen. Note positive: il 14.o goal di Loic Vedova, tornato sui livelli di produttività offensiva del primo anno tra gli “Under 20”, ed il 13.o assist di Colin Fontana, a dimostrazione del ruolo che un difensore da 201 centimetri può trovare nelle dinamiche di una squadra. Note negative: il “record” scende ad 11-27, ed il perdere con la lanterna rossa del torneo non fa bene alla salute…

I risultati – BiascaTicino Rockets-Winterthur 3-4; Ajoie-AccademiaZugo 3-1.

La classifica – Kloten 85 punti; Ajoie 80; Langenthal 73; Sierre 63; Olten 55; Turgovia, LaChauxdeFonds 54; Visp 52; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 44; AccademiaZugo 39; BiascaTicino Rockets 38; Winterthur 32 (Kloten, AccademiaZugo 39 partite disputate; Langenthal, Olten, BiascaTicino Rockets, Winterthur 38; LaChauxdeFonds, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 37; Sierre, Visp 36; Ajoie, Turgovia 35).

Incidente a Lugano, il pilota Fernando Alonso operato con successo

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Come da anticipazione diffusa ieri dal “Giornale del Ticino”, confermata la frattura della mandibola per Fernando Alonso, pilota il cui rientro nel circuito motoristico di “Formula uno” rischia di essere posticipato in séguito all’incidente stradale occorso poco prima delle ore 14.00 di ieri a Lugano quartiere Viganello. Il 39enne, e due volte campione del mondo al massimo livello delle quattro ruote non coperte, è stato trasferito già iersera a Berna e qui sottoposto ad intervento chirurgico oltre a cure per le altre lesioni riportate nella caduta dalla bicicletta dopo collisione con una vettura. Dell’episodio, sia pure con un certo ritardo, hanno fornito oggi una ricostruzione le fonti ufficiali della Polcantonale, ridimensionando indirettamente quanto comparso su varie testate ed in numerosi servizi giornalistici: effettivamente il “39enne cittadino spagnolo” è venuto a collisione contro la fiancata destra della vettura al cui volante si trovava 42enne svizzera domiciliata nel Luganese, mezzo in quel momento nella fase di svolta sulla sinistra per l’immissione nel parcheggio del supermercato “Lidl” nella zona di via La Santa; a rigor di ricostruzione, consta il fatto che Fernando Alonso stava procedendo in senso di marcia opposto a quello della vettura, con superamento – sul lato destro – della colonna di veicoli fermi. Impatto spiacevole, ma con esiti oggettivamente limitati. Auguri di buona guarigione, e quel che sia.

Calcio Dnb / Trasferta a colpo doppio, Grasshoppers in vetta

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Due anticipi dall’esito non scontato, stasera, nel calcio cadetto elvetico: a bersaglio pieno il Grasshoppers Zurigo (2-0 in trasferta a Thun nella sfida al vertice) ed il Wil (2-0 interno sullo StadeLosannaOuchy). Domani i confronti Aarau-NeuchâtelXamaxSerrières e Chiasso-Sciaffusa; sotto rinvio forzato, per le ormai note questioni di carattere igienico-sanitario, il confronto Winterthur-Kriens. La classifica: Grasshoppers Zurigo 39 punti; Thun 37; Sciaffusa 33; StadeLosannaOuchy 31; Winterthur, Aarau 28; Wil 26; Kriens 17; NeuchâtelXamaxSerrières 15; Chiasso 13 (Thun, StadeLosannaOuchy, Wil 20 partite disputate; Grasshoppers Zurigo, Sciaffusa, Winterthur, Kriens, NeuchâtelXamaxSerrières, Chiasso 19; Aarau 18).

Controlli-“radar”, settimana polarizzata tra Luganese e Locarnese

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Di nuovo in prevalente orientamento su Luganese e Locarnese i controlli mobili della velocità in programma per la settimana compresa tra lunedì 15 febbraio e domenica 21 febbraio. In ordine, per aree e località: nel Distretto di Leventina, Lavorgo, Ambrì e Pollegio; nel Distretto di Riviera, Iragna; nel Distretto di Bellinzona, Claro, Sementina, Bellinzona, Gudo e Giubiasco; nel Distretto di Locarno, Riazzino, Cugnasco, Ascona, Gordola, Losone, Gerra Gambarogno, Ranzo, Tenero, Verscio e Locarno; nel Distretto di ValleMaggia, Gordevio; nel Distretto di Lugano, Besso, Molino Nuovo, Ruvigliana, Caslano, Ponte Tresa, Magliaso, Tesserete, Comano, Cureglia, Roveredo Capriasca, Lopagno, Bioggio, Manno, Gravesano, Pregassona e Viganello; nel Distretto di Mendrisio, Novazzano e Balerna. Una sola postazione, a Caslano, per quanto riguarda i controlli semistazionari.

Lugano, in fiamme negozio e magazzino: soli danni materiali

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Né feriti né intossicati in séguito all’incendio divampato intorno alle ore 0.08 in uno stabile di piazzetta San Carlo a Lugano. Investiti il piano terra ed il livello “meno uno” dell’edificio, di fatto un punto-vendita ed il suo magazzino. Le fiamme sono state domate da effettivi dei Pompieri Lugano giunti sul luogo insieme con agenti di Polcantonale e Polcom e con operatori della “Croce verde” a titolo cautelare. In corso gli accertamenti di rito sulle cause del rogo.

Covid-19 in Ticino, tragica statistica: vittima numero 600 nella seconda ondata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.20) Dopo una tregua durata per quasi 72 ore, una vittima – ed è la 600.a nella seconda ondata della pandemia covidiana, ovvero la 950.o in 11 mesi, considerandosi sempre giovedì 12 marzo come “terminus a quo” nella compilazione delle statistiche – si aggiunge al tragico elenco compilato per quanto riguarda il Canton Ticino. Il “Coronavirus” non cede, il “Coronavirus” resta presenza quotidiana; a numeri che su altri versanti si riducono e si contraggono, certo, ma senza che da ciò venga certezza sulle modalità e sui tempi di uscita. Alle cifre: un solo nuovo ricovero in strutture nosocomiali, a fronte di 13 fogli di dimissioni, e quindi restano 78 i degenti nei vari ospedali; tra questi, purtroppo, ancora 15 i pazienti sottoposti a cure intense. Registrati 27 altri contagiati; i casi cumulati di positività risultano ora essere 27’332, di cui quasi 24’000 solo dalla fine dell’estate. Su valori risalenti a quattro giorni addietro, sempre al sei per cento la quota dei positivi sul totale dei tamponi (836 nel periodo determinato) effettuati e sottoposti a verifica in sede di laboratorio; di ieri il riscontro della presenza di 363 soggetti in isolamento e di 596 soggetti in quarantena.

Borse europee dal grigio al verde, Zurigo si conferma. Spunto utile a New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.26) Finale ascendente nella settimana sul listino primario della Borsa di Zurigo: “Swiss market index” in progresso pari allo 0.25 per cento a quota 10’880.37 punti, rebbi estremi della forchetta a distanza di poco più di due figure intere (“Lonza group Ag” capofila, più 1.36 per cento; “The Swatch group Ag” sulla coda, meno 0.75), prevalenza di movimenti ameboidi. Poco o nulla di rilevante anche dall’allargato: in rimbalzo (più 6.34 per cento) il titolo “CiCom Sa”, invero fibrillante con escursioni di valore nell’ordine del 30 per cento tra richiesta ed offerta. Nelle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.06 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.44; Ftse-100 a Londra, più 0.94; Cac-40 a Parigi, più 0.60; Ibex-35 a Madrid, più 0.22. Positivi i primari indici newyorkesi con incrementi fra lo 0.09 e lo 0.50 per cento. In ascesa a 108.1 centesimi di franco il cambio per un euro.

Bedano-Gravesano, matrimonio mancato e progetto abbandonato

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Manca la sola ratifica in sede di Legislativo cantonale, ma la questione è da considerarsi archiviata, ancorché suscettibile di recupero – in eventuale e più ampio contesto – nel volgere di qualche anno. Con valutazione espressa durante l’ultima seduta in data di mercoledì, i membri del Consiglio di Stato hanno messo definitivamente sul binario morto un progetto di aggregazione tra il Comune di Bedano ed il Comune di Gravesano, progetto già venuto alla luce sotto incerti auspici e, in ultimo, liquidato sotto la mannaia della votazione consultiva a metà ottobre 2020, quando emerse il “no” maggioritario (55.54 per cento) dei cittadini di Gravesano pur in compresenza di un buon 80 per cento di consenso da parte dei dirimpettai di Bedano. Non un dramma per le comunità e non un dramma, sia detto, nemmeno per chi al Dipartimento cantonale istituzioni ha sostenuto e continua a sostenere una politica di aggregazioni orientata a ridurre i centri decisionali sul territorio: sia Bedano sia Gravesano – così Bellinzona governativa a commento dell’abbandono dell’aggregazione – “erano e rimangono autonome sia dal profilo finanziario sia dal profilo amministrativo”, ed inoltre “in grado di assolvere i propri compiti istituzionali”. Morale: amen e pace, istanza nel tritacarte, in Gran Consiglio si confermi.

La prospettiva di un’aggregazione, volendosi ben vedere, rimane sullo sfondo con lo scenario denominato “Malcantone est”, secondo “Piano cantonale aggregazioni”: 11 i Comuni individuati quale comprensorio, in pratica da Torricella-Taverne in discesa lungo la valle del Vedeggio e sino ad Agno, con copertura del residuo territorio malcantonese. Operazione non facile, tesi concettualmente da interpretarsi, ma chissà.

Incidente stradale a Lugano, ferito il pilota Fernando Alonso

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Un incidente stradale occorsogli a Lugano rischia di costare caro a Fernando Alonso, 39enne pilota automobilistico in “Formula 1”, tra l’altro assai atteso nella stagione 2021 quale guida di una “Alpine” (ex-scuderia “Renault”): oggi, mentre era in allenamento con la bici da corsa, il due volte campione del mondo è venuto a collisione con un veicolo in prossimità della “Lidl” nel quartiere Pregassona ed ha riportato – così fonti consultate dal “Giornale del Ticino” – una frattura al volto, con probabile interessamento della mandibola, oltre alla perdita di due denti e ad una vistosa lesione facciale. Su assistenza di operatori della “Croce verde”, Fernando Alonso è stato trasferito in sede nosocomiale, stabilizzato e trattato. Non probabile, a rigore delle prime indicazioni, un rientro puntuale del pilota alle competizioni.

Bastardi inside / Più che i circuiti di “Formula 1” poté il Pvp

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Sino a stamane, il 39enne Fernando Alonso pilota era sul trampolino per un rilancio con la scuderia “Alpine”, erede della “Renault”. Intrattabile, Fernando Alonso, sino a che oggi si trovò a saggiare l’asfalto di Lugano in quartiere Pregassona zona La Santa; che il Pvp sia più feroce di qualsiasi circuito di “Formula 1”?

Offizieller Besuch in Mali: Bundesrat Ignazio Cassis ruft zu dauerhaftem Frieden auf

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Bundesrat Ignazio Cassis reiste am 9. Februar 2021 zu einem zweitägigen offiziellen Besuch nach Mali. In Bamako traf er Präsident Bah N’Daw und Aussenminister Zeyni Moulaye. Im Zentrum der Gespräche standen die Übergangsphase bis zur Bildung einer neuen Regierung und die Anstrengungen für Frieden und Stabilität in der Region. Auch das Engagement der internationalen Zusammenarbeit der Schweiz in Mali wurde erörtert. Die vorgenannten Themen gehören zu den Schwerpunkten der ersten Subsahara-Afrika-Strategie, die der Bundesrat vor Kurzem verabschiedet hat. Sie deckt den Zeitraum 2021–2024 ab. Des Weiteren besuchte Bundesrat Ignazio Cassis mehrere von der Schweiz unterstützte Projekte.

Bei den offiziellen Gesprächen betonte Bundesrat Ignazio Cassis das Engagement der Schweiz in der Region: «Wir setzen uns für die Entwicklung und die Förderung des Friedens in der Sahelzone ein und leisten gleichzeitig dringende humanitäre Hilfe», sagte er. Stabilität und Sicherheit in Mali sind Schwerpunkte der neuen Subsahara-Afrika-Strategie der Schweiz. In diesem Zusammenhang informierte der Vorsteher des EDA seine Gesprächspartner über die Bereitschaft der Schweiz, Initiativen zur Förderung des Dialogs zu unterstützen. Die Ereignisse im August 2020 und die Notwendigkeit eines friedlichen Übergangs zu einer neuen Regierung wurden ebenfalls diskutiert. Diese Übergangsphase muss die Durchführung von freien und transparenten Wahlen zum Ziel haben.

Besuch der MINUSMA und verschiedener Projekte
Bundesrat Ignazio Cassis stattete auch dem Schweizer Kontingent der MINUSMA (Mehrdimensionale integrierte Stabilisierungsmission der Vereinten Nationen in Mali) einen Besuch ab. Dabei handelt es sich um den personell bedeutendsten Einsatz von Schweizer Armee- und Polizeikräften für die UNO. Im Austausch mit Mahamat Saleh Annadif, dem UNO-Sonderbeauftragten für Mali, hob der EDA-Vorsteher die Rolle der MINUSMA bei der Festigung der Stabilität und Sicherheit in Mali hervor.

In Begleitung von Nationalrätin Elisabeth Schneider-Schneiter und Nationalrat Nicolas Walder reiste Bundesrat Ignazio Cassis nach Sikasso, um verschiedene von der Schweiz unterstützte Projekte zu besuchen. Dieses Engagement zugunsten von Frauen, Jugendlichen und Vertriebenen steht im Einklang mit den Zielen der neuen Subsahara-Afrika-Strategie 2021–2024.

Gedenken an Beatrix Stöckli
Während seines Mali-Besuchs gedachte Bundesrat Ignazio Cassis Beatrix Stöckli, die 2020 von ihren Entführern getötet wurde. Er pflanzte im Garten des Schweizer Kooperationsbüros in Mali einen Baum zu ihrem Gedenken und legte anschliessend eine Schweigeminute ein. Bundesrat Ignazio Cassis bat die malischen Behörden um Unterstützung bei der Aufklärung der Umstände des Todes der Schweizerin und der Rückführung ihrer sterblichen Überreste. Bei seinem Treffen mit dem malischen Präsidenten N’Daw übergab er einen Brief der Familie der Verstorbenen.

44 Jahre Schweizer Zusammenarbeit in Mali
Die Schweiz ist seit 1977 in Mali aktiv, hauptsächlich über die internationale Zusammenarbeit, die humanitäre Hilfe und die Friedensförderung. Seit 2009 hat sie in Zusammenarbeit mit verschiedenen staatlichen und zivilgesellschaftlichen Partnern eine Reihe von Projekten zur Stärkung der Kapazitäten und zur Förderung des politischen Dialogs lanciert. Diese Themen gehören zu den Schwerpunkten der Schweizer Strategie der internationalen Zusammenarbeit 2021–2024.

Der letzte offizielle Besuch eines EDA-Vorstehers in Mali fand 2009 statt.

Nach seinem offiziellen Besuch in Mali reist Bundesrat Ignazio Cassis in den Senegal und nach Gambia.

Stadt Zürich: Corona lässt illegalem Spielclub auffliegen

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Am Mittwochnachmittag, den 10. Februar, hob die Stadtpolizei Zürich einen illegalen Spielclub im Kreis 4 aus. Zehn Glücksspiel-Stationen und rund 2’300 Franken wurden sichergestellt.

Aufgrund von Hinweisen, dass sich in einem Vereinslokal an der Langstrasse zu viele Personen aufhalten würden, intervenierten Mitarbeitende der Verwaltungspolizei mit Unterstützung von uniformierten Kolleginnen und Kollegen gegen 15 Uhr in der entsprechenden Räumlichkeit. Bei der Kontrolle trafen die Polizisten auf zehn Personen in einem Raum.

Zudem stellten sie zehn Computer fest, die zur Teilnahme an illegalen Online-Glücksspielen eingesetzt werden. Die anwesenden Personen, alles Männer zwischen 33 und 68 Jahren, wurden wegen Widerhandlung gegen die Covid-Verordnung zur Anzeige gebracht, die Glücksspiel-Stationen zuhanden der Eidgenössischen Spielbankenkommission sichergestellt. Zudem wird gegen den Mieter ein Verfahren eröffnet.

Oberhofen bei Lengwil (Kanton Thurgau): Bei Forstarbeiten tödlich verunfallt

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Bei einem Arbeitsunfall am Donnerstag in Oberhofen bei Lengwil verstarb ein 17-jähriger noch auf der Unfallstelle.

Gemäss den bisherigen Erkenntnissen der Kantonspolizei Thurgau war der 17-jährige gegen 9.30 Uhr zusammen mit weiteren Arbeitern im Waldgebiet “Rüütene” mit Holzfällerarbeiten beschäftigt. Aus noch unbekannten Gründen wurde der Lehrling durch einen umstürzenden Baum getroffen und schwer verletzt.
Trotz der sofortigen Reanimation durch die Anwesenden und den Rettungsdienst erlag der Schweizer noch am Unfallort seinen schweren Verletzungen.

Zur Spurensicherung und Klärung der Unfallursache wurde der Kriminaltechnische Dienst der Kantonspolizei Thurgau beigezogen.

Quarantene di gruppo per “Coronavirus”, colpita un’altra classe

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Una classe della scuola speciale in appoggio sul Liceo Lugano-1 si aggiunge al lungo elenco di sedi colpite da “Coronavirus” ed i cui frequentatori, per conseguenza, sono da oggi sottoposti al vincolo della quarantena oltre che alle consuete raccomandazioni da parte dell’autorità sanitaria. Il blocco è dichiarato formalmente sino a tutto lunedì 15 febbraio. Secondo l’elenco sulla pagina InterNet del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, oltre a quanto sopra indicato sono al momento vincolate al confinamento una classe per ciascuno dei seguenti istituti: Liceo cantonale Lugano-1 (scadenza oggi), scuola dell’infanzia a Bedano (scadenza domani), scuola elementare a Locarno-Monti (scadenza domani), scuola media a Monteceneri frazione Camignolo (scadenza sabato 13 febbraio), scuola speciale in appoggio al Liceo Lugano-2 (scadenza domenica 14 febbraio); inoltre, due classi alla scuola elementare di Arbedo-Castione frazione Castione (scadenza lunedì 15 febbraio). Doppia cintura sanitaria, infine, attorno all’intero istituto scolastico di Tenero-Contra frazione Tenero, ovvero scuola dell’infanzia e scuola elementare (scadenza domani).

Come da prassi, non sono coinvolti nella quarantena – e, pertanto, proseguono normalmente con l’attività didattica in presenza – gli allievi cui non viene destinata un’informativa vuoi dalla direzione, vuoi dall’Ufficio del medico cantonale vuoi dai responsabili del servizio di tracciamento dei contatti. Inoltre, spetta alle figure referenti dell’Ufficio del medico cantonale il mettersi in contatto con le direzioni degli istituti in merito ad eventuali quarantene di classe pertinenti a scuole cantonali (scuole medie, scuole medie superiori e scuole professionali); l’ordine di quarantena viene poi trasmesso direttamente dalla direzione agli allievi della classe in cui siano stati individuati i casi di contagio; analoga informativa viene indirizzata ai detentori dell’autorità parentale. Modalità operativa successiva: sino al termine della quarantena, le lezioni per gli allievi direttamente coinvolti proseguono a distanza; al termine della quarantena (che, si ricorda, consiste effettivamente nel porsi in isolamento al proprio domicilio e nell’evitare di avere contatti con altre persone), gli allievi che non presentano sintomi hanno facoltà di ritornare normalmente a scuola.

Covid-19 in Ticino, 24 ore senza decessi. Meno di 100 i degenti

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Stasi da calma piatta nel transito da ieri ad oggi sul versante della lotta al “Coronavirus” in Ticino: nessun altro decesso (949 quelli agli archivi) viene registrato su territorio cantonale, in compresenza di sei nuovi ricoveri e di otto dimissioni da strutture nosocomiali; in reparto ordinario restano 74 pazienti, mentre per altri 17 è d’uopo la restrizione in terapia intensiva. Inattesa la permanenza di troppi altri contagi, 60 nelle ultime 24 ore, 27’305 i casi cumulati dall’inizio della pandemia. Fisso al sei per cento il tasso di incidenza dei positivi sull’universo dei soggetti sottopostisi al “test” (836 i tamponi prelevati ed inviati in laboratorio); a valori di stamane, 363 i soggetti in regime di isolamento, 596 quelli sottoposti alla quarantena. Ancora sulla soglia dell’azzeramento dei casi il sistema delle residenze per anziani: il morbo resta presente in un solo individuo e, per conseguenza, in una sola struttura delle 68 presenti sul territorio cantonale; fermo a 383 il numero degli ospiti.

“Swiss market index”, progresso lieve ma utile. Wall Street sceglie di prendere fiato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.14) Un significativo impegno su titoli già privilegiati dagli operatori (“Lonza group Ag”, più 1.01 per cento; “Sika group Ag”, più 0.96) spinge lo “Swiss market index” ad un lieve progresso (più 0.25 per cento su quota 10’852.91 punti) e, in generale, a compensare qualche zavorramento giunto oggi da valori quali “Zürich insurance group Ag” (meno 1.13 per cento; pesa il pagamento di copertura per polizze sul periodo di massima incidenza del “Coronavirus”) e “Ubs group Ag” (meno 0.97). Nell’allargato, balzo per “Leonteq Ag” (più 10.83) e flessione – invero incongrua rispetto al passo del gruppo – per “Vontobel holding Ag” (meno 8.45). Nelle altre sedi primarie: Dax-30 a Francoforte, più 0.77; Ftse-Mib a Milano, più 0.18; Ftse-100 a Londra, più 0.07. In flessione sino allo 0.50 per cento gli indici di riferimento a New York. Stabile sui 108.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

Calcio Dna / Lugano sofferente ma coerente, utile pari a Lucerna

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Ben strappato oggi il pareggio del Lugano a Lucerna in un recupero della 15.a giornata nel calcio di massima serie: 1-1 per le reti di Olivier Custodio (rigore trasformato al 25.o dopo fallo subito da Asumah Abubakar, 0-1) e di Dejan Sorgic (53.o); bianconeri assai limitati sul fronte offensivo, sole quattro opportunità a fronte delle 14 conclusioni da parte dei padroni di casa, peraltro dominatori anche nel fraseggio (possesso-palla al 65.o). Pesante l’assenza di Sandi Lovric squalificato; a tutti gli effetti, 16.o risultato utile su 18 incontri e terzo posto. Gli altri risultati: Servette-San Gallo 2-2; Youngboys-Losanna 1-0. La classifica: Youngboys 44 punti; Basilea 31; Lugano 26; Zurigo 25; San Gallo, Servette 24; Losanna, Sion 20; Lucerna 17; Vaduz 15 (Youngboys, Basilea, Zurigo, Losanna, Sion 19 partite disputate; Lugano, San Gallo, Servette, Vaduz 18; Lucerna 17).

Hockey Sl / Finale senza fortuna, Rockets appiedati a domicilio

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In corsa sino a meno di tre minuti dall’ultima sirena, sul disavanzo di una sola lunghezza, i BiascaTicino Rockets hanno mancato oggi un’opportunità impagabile per disancorarsi dalla palude del fondograduatoria nell’hockey cadetto: a chiudere le porte della speranza, nell’odierno confronto interno con il Sierre (2-5 il punteggio, 28 contro 46 i tiri), le firme di Rémy Rimann in “power-play” (57.11) e di Sandis Smons (59.14). In precedenza, doppio vantaggio dei romandi con Maxime Montandon (3.14) e Goran Bezina (13.19), replica di Loic Vedova al 13.o goal personale nella stagione (13.57), distanza ristabilita da Arnaud Montandon (31.41), ultimo rientro grazie ad una superiorità numerica convertita da Giona Bionda (40.21). Significativa l’assenza di Petr Cajka, improvvisamente richiamato dalla dirigenza del Losanna. Gli altri risultati: LaChauxdeFonds-Visp 3-5; AccademiaZugo-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1-4; Olten-Kloten 1-2; Langenthal-Ajoie 0-4. La classifica: Kloten 85 punti; Ajoie 77; Langenthal 73; Sierre 63; Olten 55; Turgovia, LaChauxdeFonds 54; Visp 52; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 44; AccademiaZugo 39; BiascaTicino Rockets 38; Winterthur 29 (Kloten 39 partite disputate; Langenthal, Olten, AccademiaZugo 38; LaChauxdeFonds, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, BiascaTicino Rockets, Winterthur 37; Sierre, Visp 36; Turgovia 35; Winterthur 34).

Verlängerung Corona-Lockdown in Deutschland

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Der Lockdown zur Bekämpfung der Corona Pandemie in Deutschland soll weitgehend bis zum 7. März verlängert werden. Das haben Kanzlerin Angela Merkel und die Ministerpräsidentinnen und -präsidenten der Bundesländer beschlossen

Eine Ausnahme bilden Coiffeure, die unter strikten Hygieneauflagen bereits am 1. März wieder aufmachen dürfen. Über das öffnen von Schulen und Kitas können die einzelnen Bundesländer selber entscheiden.

Die sich besonders schnell ausbreiten den Virusmutationen erforderten erhebliche zusätzliche Anstrengungen, hiess es. Daher blieben ein Grossteil der Läden sowie Restaurants, Museen und Theater weiterhin geschlossen.

Marokkanischer Dieb flüchtet auf Velo vor Polizei und versteckt sich auf Baustelle

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Die Kantonspolizei Solothurn konnte in der Nacht auf Mittwoch in Biberist einen mutmasslichen Dieb festnehmen.

In der Nacht auf Mittwoch, den 10. Februar, wurde der Kantonspolizei Solothurn gegen 1.45 Uhr gemeldet, dass am Dahlienweg in Biberist eine Person versucht habe, ein dort parkiertes Auto zu öffnen.

Beim Eintreffen der Polizei war die beschriebene Person nicht mehr vor Ort, worauf mehrere Patrouillen in die Suche miteinbezogen wurden.

Im Verlauf dieser Fahndung konnte eine tatverdächtige Person auf einem Fahrrad gesichtet werden. Nach einer kurzen Flucht, zuerst auf dem Fahrrad und anschliessend zu Fuss, versteckte sich die gesuchte Person auf einer Baustelle.

Dank einem Hinweis eines Passanten konnte die flüchtende Person schliesslich angehalten werden. Gemäss ersten Abklärungen dürfte es sich um einen 38-jährigen Marokkaner ohne festen Wohnsitz in der Schweiz handeln. Bei seiner Anhaltung trug dieser mutmassliches Deliktsgut auf sich. Er wurde für weitere Ermittlungen vorläufig festgenommen.

Grenchen: Unfallauto verkeilt sich in einem Brückengeländer

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Im Bereich der Autobahnausfahrt Grenchen hat sich in der Nacht auf Mittwoch ein Verkehrsunfall ereignet. Der Fahrzeuglenker wurde dabei leicht verletzt.

Aufgrund dieses Ereignisses musste die betroffene Autobahnausfahrt und die Archbrücke während mehreren Stunden gesperrt werden (Bildquelle: Polizei Kanton Solothurn).

In der Nacht auf Mittwoch, den 10. Februar, wurde der Kantonspolizei Solothurn kurz vor 0.50 Uhr gemeldet, dass sich im Bereich der Autobahnausfahrt Grenchen in Richtung Neuenburg ein Verkehrsunfall ereignet habe.

Beim Eintreffen von Polizei und Rettungsdienst konnte das Unfallauto verkeilt in einem Geländer im Bereich des Brückenkopfs der Archbrücke festgestellt werden. Weil das Fahrzeug unter die Brücke abzurutschen drohte, wurde dieses durch Angehörige der Feuerwehr Grenchen gesichert. Der leicht verletzte Autolenker konnte aus dem Fahrzeug geborgen und anschliessend durch eine Ambulanzbesatzung medizinisch betreut werden.

Gemäss ersten Erkenntnissen war der Verunfallte auf der A5 von Solothurn in Richtung Neuenburg unterwegs. Der genaue Unfallhergang ist derzeit noch in Abklärung. Im Einsatz standen mehrere Polizeipatrouillen, eine Ambulanzbesatzung, Einsatzkräfte der Feuerwehr Grenchen, Mitarbeitende der Firma NSNW (Nationalstrassen Nordwestschweiz), das Amt für Umwelt und die Staatsanwaltschaft Kanton Solothurn.

Die Autobahnausfahrt Grenchen musste aufgrund dieses Ereignisses bis um zirka 8.30 Uhr gesperrt werden. Im Bereich der Unfallstelle kam es zu entsprechenden Verkehrsbehinderungen. Zur Klärung des Unfallhergangs sucht die Polizei Zeugen. Personen, welche den Unfall beobachtet haben oder Angaben zur Fahrweise des Autolenkers machen können, werden gebeten, sich mit der Kantonspolizei Solothurn in Grenchen in Verbindung zu setzen, Telefon 032 654 39 69.

Quelle: Polizei Kanton Solothurn
Bildquelle: Polizei Kanton Solothurn

Scomparve in agosto a Zurigo: ritrovato morto nelle Bolle di Magadino

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Già una volta era scomparso, ed era stato ritrovato a distanza di parecchio tempo: fatto, questo, che in coincidenza con il lancio di un nuovo avviso di ricerca aveva fatto credere all’allontanamento volontario e, in sostanza, ad un rintracciamento che sarebbe avvenuto quando ciò fosse stato consentito dalla persona in questione. Lo si sperava, ci si contava; ed invece era morto, Dieter Max Zinniker, ultimo avvistamento nella giornata di lunedì 24 agosto scorso al domicilio di Zurigo-Oerlikon, presumibile acquartieramento – su questo senso era orientata una nota-stampa diffusa quasi nell’immediatezza della sparizione – in Canton Ticino. Morto in data al momento imprecisabile, ed il punto interrogativo non trova risposta nella scarna comunicazione data oggi ai “media”; cause egualmente non comunicate; non sorprende invece il luogo, area delle Bolle di Magadino, a quanto pare spesso frequentate dal 64enne. Come riferiscono fonti della Polcantonale, l’individuazione del cadavere risale a lunedì 1.o febbraio; da quel momento gli esami necessari per l’identificazione.

Covid-19 in Ticino: un decesso in più, risale la linea dei nuovi contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.41) Non è un buon viatico quello con cui il Ticino si affaccia sulle ultime due settimane al cadere di un anno dal primo caso di “Coronavirus” conclamato sul territorio: nel transito da ieri ad oggi, una vittima in più (la 599.a nella seconda ondata, e 949.a dall’inizio della pandemia), mera stabilità sostanziale fra ingressi in ospedale (sette) e fogli di dimissioni (nove), ergo ancora 93 le persone ospiti di strutture nosocomiali e con alta incidenza dei contagiati (16) accolti in reparti di terapia intensiva. In aumento, tra l’altro, il numero dei nuovi positivi: 71 nell’arco di 24 ore, media uno ogni 20 minuti circa, per un totale di 27’245 casi accertati. A riscontri di quattro giorni addietro la conferma della presenza di un caso di positività ogni 16 tamponi effettuati e sottoposti a verifica in laboratorio; secondo evidenze alla mattinata di ieri, invece, 303 i soggetti in isolamento e 524 quelli in quarantena.

Borsa di Zurigo, altro passo in avanti. Wall Street, marcia sul posto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.14) L’apporto di titoli quali “Lonza group Ag” e “Zürich insurance group Ag” (più 1.36 e più 1.23 per cento rispettivamente) quale propellente in un listino primario della Borsa di Zurigo anche oggi in lieve progresso, peraltro rilevandosi il segno negativo a misure inferiori all’unità (“Alcon incorporated”, meno 0.96 per cento, il peggiore). Al saldo, “Swiss market index” in guadagno pari allo 0.20 per cento su quota 10’825.75 punti; per quanto riguarda l’allargato, ancora lanciatissimo il titolo “CiCom Sa” (più 39.29 per cento), fibrillante “Relief therapeutics holding Ag” (più 5.81), di nuovo ben richiesto “Santhera pharmaceuticals holding Ag” (più 10.37). Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.56; Ftse-Mib a Milano, meno 0.15; Ftse-100 a Londra, meno 0.11; Cac-40 a Parigi, meno 0.36; Ibex-35 a Madrid, meno 0.44. Movimenti attorno alla parità sugli indici di riferimento a New York. In calo a 107.9 centesimi di franco il cambio per un euro.

Schianto in Riviera: ragazza in fin di vita, grave un altro giovane

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.43) Versa in condizioni disperate (riservata la prognosi, non potendosi escludere conseguenze esiziali) l’automobilista 24enne il cui veicolo, alle ore 3.13 di oggi, in territorio comunale di Riviera frazione Cresciano e più precisamente lungo via Cantonale nella direzione di Biasca, è andato dapprima a collidere con un muretto posto alla destra della carreggiata, in corrispondenza di via Trobia, e sul rimbalzo si è arrestato al centro della carreggiata. Per quanto ferito in modo grave, consta essere fuori pericolo il passeggero – un 29enne, domiciliato nel Bellinzonese al pari della conducente – che si trovava sul sedile anteriore. Assistenza medica a cura di operatori della “Tre valli soccorso”; sul posto anche unità di Polcantonale e Pompieri Biasca, questi ultimi con 10 effettivi e quattro mezzi. Il tratto di via Cantonale è rimasto chiuso al traffico per varie ore.

Hockey Nl / Fatica sì, ma il Lugano allunga: settima vittoria di fila

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In condizioni ordinarie di un campionato ordinario, i tifosi inizierebbero ad issare cartelloni a tonitruante densità di entusiasmo. Ed invece no, gli occhi vedono ormai solo attraverso uno schermo; sappiano dunque gli innamorati dei colori bianconeri che il Lugano dell’hockey di massima serie è in serie calda e che, con quella di stasera nell’Emmental, la striscia di successi consecutivi è giunta a quota sette. In una serata su cui, pur con la solita serie di differimenti per cause pandemiche, vennero a convergere anticipi dalla 42.a, dalla 44.a e dalla 45.a giornata, addirittura “seven in a row” per passare da un ruolino sul pari (13 vinte contro 13 perse) ad un sontuoso dominio sul 20-13; e sette di fila è roba che sotto le volte della “Resega” non faceva stato almeno dal 2004; per un confronto c’è chi si ricorda dei Pittsburgh Penguins che infilarono 17 vittorie di fila in Nhl una trentina di anni or sono, e sarebbe interessante se energia chiamasse energia e sulla spinta giungessero altre grandinate di punti.

Ad oggi, giurin giurello, va benissimo anche un 2-1 in trasferta sugli Scl Tigers, va benissimo anche l’aver concesso agli avversari un paio di ingenuissime penalità, va benissimo anche l’aver chiuso in sofferenza. Nel tabellino, vantaggio dovuto a Dario Bürgler (4.59, 12.o sigillo personale, un “contre” da manuale sull’abominevole cambio di linee dei padroni di casa), replica di Flavio Schmutz (25.09, da disco più casuale che rubato), un palo centrato ed un palo scheggiato dai Tigers; risolutivo (37.45) Mikkel Boedker la cui vena realizzativa incomincia ad irrorare sangue e ossigeno; per gli appassionati alle statistiche valgono anche il 24.o assist stagionale di Mark Arcobello e le 36 parate di Sandro Zurkirchen.

I risultati – Scl Tigers-Lugano 1-2; FriborgoGottéron-Berna 4-1; ServetteGinevra-Davos 4-5; Zugo-BielBienne 4-5 (ai rigori).

La classifica – Zugo 73 punti; Zsc Lions, FriborgoGottéron 64; Lugano 56; Davos 53; Losanna 51; BielBienne 50; ServetteGinevra 49; RapperswilJona Lakers 39; AmbrìPiotta 33; Scl Tigers 27; Berna 23 (RapperswilJona Lakers 36 partite disputate; Zsc Lions, FriborgoGottéron, Davos 35; BielBienne, Scl Tigers 34; Zugo, Lugano 33; AmbrìPiotta 32; ServetteGinevra 29; Losanna, Berna 26).

Aussenminister Cassis startet Afrikareise mit Besuch in Algerien

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Bundesrat Ignazio Cassis hat seine Afrikareise mit einem offiziellen Besuch in Algerien vom 7. bis 9. Februar 2021 begonnen. In Algier wurde er von Premierminister Abdelaziz Djerad und von Aussenminister Sabri Boukadoum empfangen. Im Mittelpunkt der Gespräche standen die Diversifizierung der bilateralen Beziehungen, die regionale Sicherheitslage und die Bewältigung der Covid-19-Krise. Anlässlich seines Besuchs tauschte sich der Vorsteher des EDA auch mit Mitgliedern der neuen Handelskammer Schweiz-Algerien über die wirtschaftliche Zusammenarbeit aus.

Die Algerienreise von Bundesrat Ignazio Cassis steht im Zusammenhang mit der Verabschiedung von zwei regionalen Strategien durch den Bundesrat: der Strategie für den Mittleren Osten und Nordafrika (MENA) und jener für Subsahara-Afrika. Die MENA-Strategie legt den Fokus auf die Stärkung der Beziehungen mit den Ländern Nordafrikas. In Algier boten die offiziellen Gespräche die Gelegenheit, die regionsübergreifenden Herausforderungen der beiden Strategien zu thematisieren, namentlich Frieden und Sicherheit in der Sahelzone sowie Migration und Menschenrechte. Erörtert wurde auch die Unterstützung der beiden Länder im Rahmen des UNO-Friedensprozesses in Libyen.

Wirtschaftliche Zusammenarbeit und Berufsbildung

Am 8. Februar 2021 traf Bundesrat Ignazio Cassis Gesundheitsminister Abderrahmane Benbouzid. Im Zentrum der Gespräche standen die Pandemie und der Beitrag der Schweizer Unternehmen zu den Reformen im Spitalsektor. Im Beisein von EDA-Vorsteher Cassis und Minister Benbouzid wurden zwei Abkommen zwischen diesen Unternehmen und dem algerischen Gesundheitsministerium unterzeichnet.

Bundesrat Ignazio Cassis tauschte sich anschliessend mit Mitgliedern der neuen Handelskammer Schweiz-Algerien über die wirtschaftliche Zusammenarbeit zwischen den beiden Ländern aus. Diese neue Einrichtung kann die algerische Regierung bei der wirtschaftlichen Transition unterstützen und begleiten. Den Abschluss des Treffens bildete der Besuch eines Berufsbildungsprogramms.

Treffen mit algerischen Parlamentarierinnen und Parlamentariern

Bundesrat Ignazio Cassis wurde auf seiner Reise von zwei Mitgliedern der Aussenpolitischen Kommission des Nationalrats, Nationalrätin Elisabeth Schneider-Schneiter und Nationalrat Nicolas Walder, begleitet. Die beiden Nationalratsmitglieder aus der Schweiz tauschten sich mit dem Präsidenten der Nationalen Volksversammlung, Slimane Chenine, sowie mit Mitgliedern der Aussenpolitischen Kommissionen des algerischen Parlaments aus.

Enge Verbundenheit mit der Schweiz

Die Schweiz und Nordafrika sind durch ihre geografische Nähe und durch kulturelle Gemeinsamkeiten verbunden, namentlich die französische Sprache. Die Beziehungen zu Algerien haben historische Wurzeln. Die guten Dienste der Schweiz spielten eine wichtige Rolle bei der Aushandlung der 1962 in Evian unterzeichneten Abkommen, die das Kriegsende und die Unabhängigkeit Algeriens besiegelten. Im gleichen Jahr eröffnete die Schweiz in Algier eine Botschaft. Seitdem pflegen die beiden Staaten ausgezeichnete Beziehungen.

Zum Abschluss des Besuchs lud Bundesrat Ignazio Cassis seinen Amtskollegen, Aussenminister Sabri Boukadoum, ein, die Schweiz in naher Zukunft zu besuchen. Der letzte Besuch eines Vorstehers des EDA in Algier war 2006.

Nach seinem offiziellen Besuch in Algerien wird Bundesrat Ignazio Cassis seine Afrikareise in Mali, im Senegal und in Gambia fortsetzen.

Steg im Tösstal (Kanton Zürich): Schwerer Unfall fordert mehrere Verletzte

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Bei einem Unfall in Steg im Tösstal (Kanton Zürich, Photoquelle: KaPo Zürich), hat sich am Dienstag ein Auto überschlagen – es wurden mehrere Insassen verletzt.

Kurz vor 7.30 Uhr fuhr eine 40-jährige Personenwagenlenkerin mit drei Kindern im Fahrzeug aus der Umgebung des TCS Parkplatzes Bärloch Richtung Steg. Aus bislang unbekannten Gründen kam das Fahrzeug von der Strasse ab und stürzte rund 30 Meter den Hang hinunter. Dabei dürfte sich das Fahrzeug mehrfach überschlagen haben und prallte schliesslich an einen Baum, wo es zum Stillstand kam.

Durch den Unfall wurden die Kinder leicht verletzt. Die Lenkerin zog sich mittelschwere Verletzungen zu. Sie wurden vor Ort durch Rettungssanitäter der Spitäler Lachen und Uster sowie von Regio 144 medizinisch versorgt und anschliessend in Spitäler transportiert.

Die Bergungsarbeiten gestalteten sich für die Feuerwehren aus Fischenthal und Bauma aufgrund der topografischen Gegebenheiten sowie des anhaltenden Schneefalls herausfordernd. Bereits die Anfahrt zum Unfallort erwies sich aufgrund der Strassenverhältnisse als schwierig.

Schwerer Unfall in Zug: Mann lebensbedrohlich verletzt

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In Zug ist es am Dienstag zu einem schweren Unfall gekommen. Ein Fussgänger wurde dabei lebensbedrohlich verletzt.

Der Unfall ereignete sich am Dienstagnachmittag , den 9. Februar, kurz vor 15.00 Uhr auf der Steinhauserstrasse. Eine 45-jährige Autofahrerin, die von Zug kommend in Richtung Steinhausen fuhr, übersah im Bereich eines Fussgängerstreifens einen Mann und erfasste diesen frontal.

Der 59-jährige Mann wurde durch den Zusammenprall lebensbedrohlich verletzt. Nach der medizinischen Erstversorgung durch den Rettungsdienst Zug wurde er mit der Rega in ein ausserkantonales Spital überführt.

Der genaue Unfallhergang ist Gegenstand weiterer Ermittlungen. Die Spurensicherung am Unfallort erfolgte durch den Kriminaltechnischen Dienst der Zuger Polizei. Die Staatsanwaltschaft des Kantons Zug hat bei der Unfallverursacherin eine Blut- und Urinprobe im Spital angeordnet.

Im Einsatz standen Mitarbeitende des Rettungsdienstes Zug, der Rega, der Staatsanwaltschaft des Kantons Zug sowie der Zuger Polizei.

Colpo di stiletto / Colleghi, forse l’avete sparata un po’ alta…

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A differenti sistemi, ed a differente nomenclatura, va già di lusso che oltrefrontiera siano così poco frequenti le sbavature lessicali in materia di politica ticinese o elvetica. Certo che i colleghi del quotidiano “Il Giorno”, stavolta, sono andati lunghetti nell’assegnare potere all’onorevole Norman Gobbi: da presidente dell’Esecutivo cantonale, “primus inter pares” secondo ordinaria rotazione, ad un ruolo che sarebbe omologo a quello di un Attilio Fontana in Regione Lombardia e di un Luca Zaia in Regione Veneto…

Ticino, un’altra vittima causa “Coronavirus”. In calo i ricoverati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.42) A 16 giorni dal compiersi del primo anno dal primo contagio da “Coronavirus” al tempo conclamato, e si tiene per l’appunto quale riferimento il caso del 70enne che fu ricoverato alla “Clinica luganese Moncucco”, il Ticino patisce un altro “vulnus” nel decesso di un paziente, 948.a vittima dall’inizio della pandemia, 598.a nella seconda ondata. In lieve miglioramento le cifre pertinenti alle strutture ospedaliere: a fronte di quattro nuovi ricoveri, 13 i fogli di dimissioni firmati, e dunque i degenti tornano a due cifre per effettive 96 persone, 16 delle quali purtroppo in terapia intensiva.

Preoccupa invece il ripresentarsi quotidiano di un nuovo zoccolo di contagiati, ben 38 nel transito da ieri all”alba di oggi, per un totale di 27’174 positivi cumulati. A riscontri di tre giorni addietro la conferma della presenza di un caso di positività ogni 16 tamponi effettuati e sottoposti a verifica in laboratorio; secondo evidenze di stamane, invece, 303 i soggetti in isolamento e 524 quelli in quarantena. Nessuna variazione per quanto riguarda il sistema delle residenze per anziani: sempre due (su 68) le strutture interessate, sempre tre gli individui affetti dal morbo, niente altri ricoveri, niente altri decessi. Dal fronte dell’istruzione, nessuna nuova quarantena di classe o di scuola: restano pertanto sotto tale regime una classe della scuola dell’infanzia a Bedano (sino a venerdì 12 febbraio), una classe del Liceo cantonale Lugano-1 (sino a giovedì 11 febbraio), l’intero istituto scolastico comunale (infanzia ed elementari) di Tenero-Contra frazione Tenero (sino a venerdì 12 febbraio) ed una classe della scuola elementare di Locarno-Monti (sino a venerdì 12 febbraio).

Borsa di Zurigo, progresso in conferma. Fuoco e fiamme nell’allargato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.20) Dopo lunga permanenza a ridosso della parità, listino primario della Borsa di Zurigo a spuntare un minimo guadagno (“Swiss market index”, più 0.23 per cento su quota 10’803.67 punti) restando compresso fra “Lonza group Ag” (più 3.12 per cento, unico titolo in fuga) e “Alcon incorporated” (meno 1.18), peraltro con prevalenza dei valori sotto la linea. Maggior interesse dall’allargato, dove per il secondo giorno di fila è stato dominante il titolo “Santhera pharmaceuticals holding Ag”, qui più volte proposto in quanto sottostimato: al “più 20.00” per cento secco della chiusura di ieri si è aggiunto un “più 16.80” per cento, peraltro dopo escursione al picco di un “più 36” per cento circa; significativo interesse anche per “CiCom Sa” (più 9.80); in tuffo, e poi parziale recupero (chiusura sul “meno 40.28” per cento), il sempre sussultorio “Relief therapeutics holding Ag” sull’annuncio delle improvvise dimissioni di Thomaz Burckhardt dai ruoli apicali dell’azienda). Dalle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.34; Ftse-Mib a Milano, meno 0.54; Ftse-100 a Londra, più 0.12; Cac-40 a Parigi, più 0.10; Ibex-35 a Madrid, meno 1.44. Progressi fra lo 0.12 e lo 0.22 per cento sugli indici di riferimento a New York. In calo a 108.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

Hünenberg (Kanton Zug): Sprayer dank Polizeihund gestoppt

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Am Samstagabend, den 6. Februar haben mehrere Personen bei einer Autobahnunterführung Sprayereien angebracht. Die Gruppe konnte wenig später, auch dank dem Polizeihund Dartos, angehalten und kontrolliert werden. Drei Personen wurden festgenommen.

Kurz nach 17.30 Uhr meldete eine aufmerksame Bürgerin der Einsatzleitzentrale der Zuger Polizei, dass bei der Autobahnunterführung beim Fildernweg mehrere Personen dabei seien, die Wand zu besprayen. Umgehend wurden mehrere Patrouillen aufgeboten. Ganz in der Nähe des Tatorts erblickten die Einsatzkräfte eine grössere Personengruppe und wollten diese kontrollieren. Als diese die Polizei erblickten, rannten drei von ihnen in Richtung Huobrain davon.

Der ebenfalls im Einsatz stehende Polizeihundeführer nahm zusammen mit seinem Diensthund Dartos (Photoquelle: KaPo Zug) die Verfolgung auf. In der Folge konnte Dartos zwei der mutmasslichen Sprayer einholen und stoppen. Die dritte Person, die sich vorerst entfernen konnte, wurde telefonisch aufgefordert, zurückzukommen. Dieser Aufforderung kam sie wenig später nach.

Bei der anschliessenden Befragung stellte sich heraus, dass drei Personen der Gruppe für die Sprayerei verantwortlich sind. Es handelt sich dabei um drei junge Männer im Alter von 17, 18 und 19 Jahren. Sie wurden vorübergehend festgenommen.

Alle drei sind geständig und wurden im Verlaufe des Sonntags aus der Polizeihaft entlassen. Sie müssen sich bei der Staatsanwaltschaft, respektive der zuständigen Jugendanwaltschaft für ihre Tat verantworten. Wie hoch der angerichtete Schaden ist, kann zurzeit noch nicht beziffert werden.

Leblose Person in Basler Hinterhof gefunden

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Heute, um zirka 9.15 Uhr, kam es an der Dornacherstrasse in Basel Stadt zu einem Todesfall. Anwohner verständigten die Polizei, weil sie im Hinterhof einer Liegenschaft eine leblose Person festgestellt hatten.

Kurze Zeit später waren die Polizei, die Sanität der Rettung Basel-Stadt und der Notarzt vor Ort. Diese konnten nur noch den Tod feststellen.

Die Umstände des Todesfalles sowie die Todesursache sind noch nicht geklärt und Gegenstand der Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft und des Instituts für Rechtsmedizin.

19-jähriger Autolenker stirbt auf der Unfallstelle

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Am Montagvormittag sind auf der A28 zwei PW frontal miteinander kollidiert. Ein Fahrzeuglenker starb auf der Unfallstelle.

Nach ersten Erkenntnissen fuhr ein 19-jähriger Automobilist am Montagmorgen kurz nach 9.00 Uhr von Küblis kommend auf der Prättigauerstrasse A28 talauswärts. Aus der Gegenrichtung nahte eine 50-jährige Automobilistin. Bei der Örtlichkeit “Über der Landquart” kollidierten die beiden Autos heftig frontal miteinander und die beiden Lenkenden wurden eingeklemmt.

Rettungsarbeiten

Für die medizinische Versorgung standen eine Rega-Crew und eine Ambulanz des Spitals Schiers im Einsatz. Der 19-jährige Mann erlag noch auf der Unfallstelle seinen schweren Verletzungen. Die Strassenrettung des Feuerwehrstützpunktes Mittelprättigau befreite die 50-Jährige mit Brechwerkzeug aus dem Auto. Sie wurde mit der “Rega” ins Kantonsspital Graubünden nach Chur geflogen. Die Strasse blieb während zirka vier Stunden gesperrt und der Verkehr wurde wechselseitig über die Chlusstrasse umgeleitet.

Covid-19 in Ticino: decessi azzerati, nuovi ricoveri al minimo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.42) Non basta, per una piena rassicurazione sul “trend” della pandemia covidiana, l'assenza di decessi comunicati nel transito dal festivo ad oggi (dato effettivo cumulato, dunque, fermo a 947 unità): sostanzialmente stabili, e si tratta sempre di una stabilità nella zona rossa del tabellone, i numeri del morbo in Ticino, dovendosi computare quattro ricoveri a fronte di tre dimissioni, e dunque la permanenza di 106 persone in strutture nosocomiali, con 89 degenti in reparto ordinario e, purtroppo, 19 degenti tuttora sottoposti a terapie intensive. 22 i nuovi casi, per un totale di 27'136 contagiati nell'arco di poco meno d'un anno; nessun aggiornamento sul versante del tasso di positività (sei per cento in misura di 671 tamponi effettuati e sottoposti a verifica in laboratorio; dati di giovedì scorso); 323 le persone dichiarate in isolamento, 540 quelle di cui è riferito lo stato in quarantena. “Coronavirus” di rientro in una residenza per anziani, risultando ora due le realtà in cui è riscontrata tale presenza, e ciò in forza di un caso che si aggiunge ai due ancora rilevati (in sostanza, un contagio a fronte di una guarigione dichiarata); zero vittime, con saldo quindi a 383 persone, e zero altri ricoveri.

Arbedo-Castione, a fuoco deposito di auto: sgombero forzato

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Nessun ferito e nessun intossicato, pur nel tumulto dato da quanto stava accadendo e dall’ora, in séguito all’incendio divampato stamane in territorio comunale di Arbedo-Castione frazione Castione, lungo via San Gottardo, teatro un deposito di auto e di materiali. Intorno alle ore 5.44 l’allarme alle forze dell’ordine; sul posto effettivi di Polcantonale, Polcom Bellinzona, Pompieri Bellinzona e, a titolo cautelativo, unità della “Croce verde”; immediata la constatazione dell’essersi il rogo ormai impadronito del capannone. Per esigenze di sicurezza, il tratto di strada è stato chiuso al traffico sino alle ore 8.00; due persone residenti in un edificio prossimo all’area interessata dall’incendio sono state fatte sgomberare e poste in condizioni di sicurezza.

Lugano, ritrovato dopo 10 giorni il 59enne scomparso da Viganello

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A distanza di 10 giorni dall’avvenuta diramazione di un avviso di ricerca-persone, dall’elenco dei “missing” su suolo ticinese esce il 59enne Antonio Dicandia, cittadino italiano con dimora a Lugano quartiere Viganello. Come indicano fonti della Polcantonale, l’uomo – le cui ultime tracce risalivano alle ore 8.42 di giovedì 28 gennaio – è stato ritrovato già nel corso della giornata di sabato, ed in buone condizioni fisiche, in località non precisata del Luganese.