Home CULTURA “Max museo” a Chiasso, il ritorno con un… affresco sulla grafica storica

“Max museo” a Chiasso, il ritorno con un… affresco sulla grafica storica

Incisioni all’acquaforte ed a bulino, stampe acquarellate, litografie e cromolitografie, per un totale di quasi 200 opere, con firme che vannno da Johann Joachim Winckelmann a Francesco Piranesi a Giovan Battista Piranesi, ed ancora da Luigi Rossini (di quest’ultimo, anche una raccolta trasferita in formato digitale e pertanto “sfogliabile”) a Nicolas-Marie-Joseph Chapuy ed Johann Jakob Wetzel; tra i soggetti, di primaria rilevanza alcuni paesaggi di città europee che erano tappe obbligate nel cosiddetto “Grand tour”, sin dalla tarda prima metà del secolo decimosettimo, da parte di aristocratici, aspiranti letterati, cultori dell’arte ed altri ancora. Spettacolare il ritorno del “Max museo” di Chiasso ad una parvenza di libertà nell’accogliere, così come sul parziale allentamento delle normative di profilassi anti-“Coronavirus” avverrà martedì 2 marzo in forma di nuova mostra dal titolo “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica”; sondati in particolare il ‘700 e l’800, parte della cui produzione incisoria fu per l’appunto dedicata alla riscoperta degli studi dei monumenti classici e dell’era premedievale, di fatto in coincidenza – ma non necessariamente o non in tutto quale conseguenza – del sorgere del Neoclassicismo teorico di cui, proprio ad attestazione della valenza di questa proposta, i menzionati Giovan Battista Piranesi e Johann Joachim Winckelmann furono ispiratori ed interpreti.

Da “parterre de roi” la compartecipazione operativa: “Museo archeologico nazionale” di Napoli (con cui i vertici del “Max museo” cooperano da tempo), biblioteca dell’“Accademia di architettura-Usi” in Mendrisio, Bibliocantonale in Lugano, associazione “Avvenire dell’Antico”, ed in più un nutrito drappello di collezionisti privati oltre ad istituzioni locali oltre agli “Amici del Max museo”. Curatori dell’evento sono Susanne Bieri e Nicoletta Ossanna Cavadini con il contributo di Massimo Lolli, Pierluigi Panza (che è come dire l’enciclopedia vivente sui sullodati Johann Joachim Winckelmann e Giovan Battista Piranesi), Mauro Reali ed Angela Windholz. “Extra moenia”, ovvero alla Bibliocomunale di via Alfonso Turconi 3, anche una rassegna di pubblicazioni (con illustrazioni grafiche) sulle guide di viaggio nei secoli decimoottavo e decimonono. Apertura della mostra, ore 10.00. Periodo espositivo da martedì 2 marzo a domenica 12 settembre. Accesso: da martedì a domenica, più nei giorni di apertura speciale, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00; chiusura il lunedì.