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Traffico e spaccio di droga, 45enne italiana in manette a Lugano

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Fra gennaio 2019 e settembre 2020, a misura di spannometro, diciamo un 400 grammi ma potrebbero essere anche 500. Tutta cocaina, consta; tutto sulla piazza luganese, si direbbe. Per trafffico di sostanze stupefacenti, in termini almeno di compartecipazione, è incarcerata da ieri, mercoledì 16 settembre, una 45enne italiana con domicilio nel Luganese, dopo intervento condotto da effettivi di Polcantonale e Polcom. Contestazioni, le solite sul tono: infrazione (aggravata) alla Legge federale sugli stupefacenti e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. L’inchiesta è coordinata da Arturo Garzoni, procuratore pubblico capo.

Quinto, operaio schiacciato dal portone di un “hangar”: è grave

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.50) in prognosi riservata ma fuori pericolo, dopo trasferimento in elicottero all’ospedale, l’operaio 54enne che intorno alle ore 15.34 di oggi, mentre stava azionando dall’interno il portone di un “hangar” all’aerodromo di Quinto frazione Ambrì, è rimasto schiacciato contro l’infrastruttura fissa del meccanismo. L’uomo, cittadino svizzero con domicilio nel Canton Grigioni e capo del servizio tecnico di una società specializzata nel trasporto di persone e merci su ala rotante (si tratta della “Héli Rezia”, i cui vertici hanno fornito informazioni complementari in tarda serata rassicurando anche sulle condizioni di salute del 54enne), è stato assistito da sanitari della “Tre valli soccorso” e della “Rega”; vari e seri i traumi riscontrati. Sul posto anche unità della Polcantonale per quanto di loro pertinenza. Accertamenti in corso su dinamica e cause dell’episodio.

Locarno: collisione “a tre”, la peggio tocca ad uno scooterista

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Sanitari del “Salva” di Locarno all’opera, intorno alle ore 14.30, in prossimità del punto-vendita “Coop” a Locarno quartiere Solduno, intersezione su via Del Passetto, dove uno scooterista ha avuto la peggio nella collisione fra il suo dueruote, un furgone ed un’auto. Non chiara la dinamica dell’episodio; l’uomo è stato assistito dal personale medico e trasferito alla “Carità”; ancora ignote le sue condizioni.

Vermisstmeldung aus Churwalden: Polizeihund Yuna findet vermisste Person

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Am Donnerstagvormittag ist eine Vermisste durch einen Personenspürhund der Kantonspolizei Graubünden aufgefunden worden. Die Frau ist wohlauf.

Kurz vor 09.00 Uhr ging am Donnerstag bei der Einsatzleitzentrale der Kantonspolizei Graubünden die Meldung ein, wonach ein Rollator auf dem Polenweg in Churwalden gefunden wurde. Von der 62-jährigen, an Parkinson leidenden Frau fehlte jede Spur. Aufgrund dieser Meldung wurde eine Suchaktion mit einem Personenspürhund eingeleitet. Der Hund fand die marginal verletzte Frau 1 ½ Stunden nach Meldungseingang in einem Tobel in unwegsamem Gelände in der Nähe eines Baches.

Die vierjährige Yuna (Bildquelle: Kantonspolizei Graubünden) war im ersten Ernsteinsatz erfolgreich

Beim eingesetzten Personenspürhund handelt es sich um Yuna, eine vierjährige Labradorhündin, welche letzte Woche den schweizerischen Einsatztest zum Personenspürhund erfolgreich bestanden hat. Ihre Hundeführerin und die Kantonspolizei Graubünden sind stolz, dass Yuna ihren ersten Ernsteinsatz nach dem Test bereits erfolgreich abschliessen konnte.

Rogo in azienda farmaceutica a Bioggio, sgombero forzato per 60

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.32) Circa 60 persone, tra dipendenti e collaboratori esterni dell’azienda, sono state fatte sgomberare d’urgenza intorno alle ore 10.00 di oggi in séguito all’incendio divampato poco prima nell’area di produzione – linea compresse – di una società operante nel comparto farmaceutico e con stabilimento in via Mulini a Bioggio. A fuoco, secondo evidenze riferite in una nota-stampa di fonte Polcantonale, un macchinario dal quale sono sprizzate scintille in grado di trovare facile esca in materiali infiammabili. Denso il fumo sprigionatosi; sul posto cinque effettivi e tre mezzi dei Pompieri Lugano per circoscrivere e spegnere il rogo; a titolo solo precauzionale, non risultando feriti o intossicati, presenti unità della “Croce verde” Lugano; operazioni coordinate da agenti della Polcantonale con l’ausilio di colleghi della Polintercom Malcantone-est.

Niente da fare: “EspoVerbano.ch” 2020 diventa un… buco nero

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Venerdì 20 marzo: si conferma con fiducia, stessa sede, stesse date previste ovvero fra mercoledì 11 e domenica 15 novembre. Venerdì 19 giugno: saremo una forza propulsiva per mettere in gioco l’economia locale. Domenica 26 luglio: porteremo l’evento al massimo grado possibile di prossimità a ciò che si considera essere normale. Ora, e purtroppo, la resa: troppe le “criticità” rispetto a quel che si desidera e che l’ospite ha diritto di offrire o di ricevere. Ad onta delle ambizioni espresse e dell’impegno manifestato, si ferma per quest’anno la macchina organizzativa dell’evento “EspoVerbano.ch” in quel di Locarno, e per motivi sui quali non serve nemmeno che siano spese troppe parole: da una parte la probabile rarefazione dei visitatori (15’000 circa quelli rilevati all’edizione 2019, settima in ordine di tempo), dall’altra l’oggettiva difficoltà nel reperimento di espositori, e questo al di là delle agevolazioni economiche via via offerte; nel complesso, anche i problemi tecnici per garantire relazioni e distanziamento sociale ad un tempo fra esterno ed interno al “Palexpo-Fevi”. Esito: nulla per quest’anno, rinvio al prossimo anno (da mercoledì 10 a domenica 14 novembre), rimborso integrale a quanti abbiano già pagato, e garanzia di sconto pari al cinque per cento sul costo di partecipazione a quanti prenotino per l’“EspoVerbano.ch” del 2021.

Lugano, almeno un’altra rapina sul conto della banda dei teppisti

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Quel che si dice il dar spazio e tempo agli inquirenti, non sia mai che tirando un filo dall’episodio singolo si arrivi a scucire una maglia scoprendosi, per incominciare, che propriamente unico quell’episodio non era, e che vi fu almeno un altro caso dello stesso genere e, come tale, penalmente perseguibile. Nuovi addebiti si profilano a carico dei soggetti tratti in arresto or è un paio di settimane per la rapina perpetrata nella sera di venerdì 28 agosto in via Emilio Bossi a Lugano, quando due giovani vennero presi di mira e depredati dei portafogli (ma, e come si ricorderà, subitaneo e risolutivo fu l’intervento delle forze dell’ordine; a breve distanza di tempo ebbe luogo il fermo di due fiancheggiatrici): di una seconda vicenda dello stesso tipo parlano stamane dal ministero pubblico, sulla scorta di accertamenti esperiti, sempre Lugano il fulcro, area dell’aggressione il “Quartiere Maghetti”, in questo caso due minorenni le vittime, identico l’esito. Fra le contestazioni già mosse con riferimento alla prima rapina, secondo quanto figura nel “dossier” di Nicola Respini sostituto procuratore generale, figurano reati quali rapina, contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, entrata illegale e soggiorno illegale.

Raccolta di informazioni tuttora in corso: sussiste l’ipotesi secondo cui gli stessi autori avrebbero messo a segno altre rapine, eventualmente con la complicità di terzi non ancora individuati, e da qui l’appello a quanti, pur non avendo sino ad ora presentato denuncia, siano stati al centro delle “attenzioni” di quel gruppo di delinquenti. Vale anche – precisano da via Pretorio in Lugano – per situazioni rimaste allo stato di tentativo o di mero approccio a distanza. Una chiamata al centralino della Polcantonale (telefono 0848.255555), in tal senso, male non può fare.

Schlange in Oftringen gesichtet: Besitzer gesucht

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Diese Kornnatter wurde gestern Morgen (16.09.2020) in einem Garten am Mattenweg in Oftringen (Kanton Aargau) gesichtet.
Die ungiftige Schlange ist hier nicht heimisch, muss also aus privater Haltung stammen.

Das Reptil befindet sich inzwischen in geeigneter Obhut. Wer die Schlange vermisst oder etwas weiss, will sich bitte bei der Kantonspolizei Aargau melden.

Salute e cure, tre conferenze con la “Clinica sant’Anna”

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Una serie di conferenze pubbliche “in presenza”, dopo le soluzioni adottate nei mesi scorsi con i “webinar” via InterNet (in ispecie sulla piattaforma “Zoom”), è quanto i responsabili della “Clinica sant’Anna” in Sorengo propongono per il mese di ottobre su vari temi a carattere medico. In ordine cronologico: sabato 3 ottobre, ore 10.00, sala conferenze della clinica nell’edificio Villa Anna 2, “L’agopuntura nelle cure del paziente oncologico”; sabato 10 ottobre, ore 20.30, “Auditorio Stelio Molo” della Rsi in Lugano quartiere Besso, “Scienza ed arte del desiderio”; mercoledì 28 ottobre, ore 20.30, sala conferenze della clinica nell’edificio Villa Anna 2, “Desiderio, odori e profumi”. Norme ordinarie di igiene e profilassi: limite nel numero di posti; obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata dell’incontro; iscrizioni obbligatorie per ragioni di tracciabilità dei partecipanti e per il controllo del numero degli iscritti.

Attese deluse: Borse europee in calo, Zurigo resiste ma cede. Male New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.40) Frenata, provvisorio ritorno sotto quota 10’500 punti, indi parziale ancorché insufficiente recupero oggi per lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, sulla scia tanto delle avvisaglie giunte dalle sedi di contrattazione in Asia quanto dell’assenza di vere novità negli annunci dati iersera circa le strategie operative – soprattutto con riferimento alle politiche monetarie – in casa “Federal reserve” statunitense. L’indice pertinente al listino primario sulla piazza elvetica è andato al saldo in calo nella misura dello 0.31 per cento a 10’519.33 punti, su evidenza di non poche cifre rosse: al vertice “Alcon incorporated” (più 1.86 per cento), sulla coda “Swiss Re Ag” (in coda, meno 1.32); penalizzati bancari e lusso. Il passo in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.36; Ftse-Mib a Milano, meno 1.12; Ftse-100 a Londra, meno 0.47; Cac-40 a Parigi, meno 0.69; Ibex-35 a Madrid, meno 0.35. Scarsa convinzione a Wall Street: “Dow Jones”, meno 0.47; S&P-500, meno 0.84; Nasdaq, meno 1.27. Franco a 107.6 centesimi per unità di euro.

Oltre il GdT / “Echinaforce” e dintorni, in due minuti quel che s’ha da sapere

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Non poteva non essere dirompente, sulle vendite del prodotto, l’effetto della notizia secondo cui l’“Echinaforce” della turgoviese “A. Vogel Ag”, concepito come integratore delle difese immunitarie e disponibile – beh, non più tanto: è andato a ruba – nelle normali farmacie, avrebbe manifestato piena efficacia contro il “Coronavirus” e potrebbe dunque agire a contrasto della pandemia. Un riepilogo in due minuti e briciole, con linguaggio chiaro e fedele alla realtà e con qualche… sorpresa, nella consulenza che abbiamo chiesto a Manuela Agrò, titolare della “Farmacia ticinese” in Lugano quartiere Cassarate. Il filmato sulla nostra pagina “Facebook”.https://www.youtube.com/watch?v=8pDVtgA4F3M&feature=youtu.be&ab_channel=GdTicino

Covid-19, in Ticino sei nuovi casi ed un ricovero “ordinario”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.22) Nel giorno in cui i supremi portavoce della suprema “Organizzazione mondiale della sanità” dipingono un presente catastrofico ed un futuro a tinte fosche (messaggio di incoraggiamento: “La pandemia è solo all’inizio”), il microcosmo reale del Ticino risponde con numeri di cui tenersi ovviamente conto, ma ben lontani dalla dimensione propria dell’allarme: sei i nuovi casi di “Coronavirus” riscontrati, per un totale di 3’596 dall’inizio dell’infezione, in compresenza di una persona ricoverata in struttura nosocomiale (condizione ordinaria, niente terapia intensiva) e dei consueti numeri per quanto riguarda decessi (350, fermi da oltre tre mesi) e dimessi (929). Quadro complessivo all’apparenza non problematico, e sul quale tuttavia l’autorità politica cantonale ha contestualmente deciso di estendere sino a lunedì 5 ottobre quanto in essere a titolo di profilassi igienico-sanitaria, in ispecie il divieto di assembramento superiore alle 30 unità in spazi pubblici e l’uso obbligatorio della mascherina tra gli operatori della ristorazione “in presenza” di clientela. A complemento, i dati sulla Svizzera: 514 nuovi casi di infezione confermata secondo “test” di laboratorio (17’861 quelli effettuati), sette decessi (1’755 in tutto), 18 ricoveri (4’709 nel complesso), 2’034 persone tuttora in isolamento, 5’737 i loro contatti posti in quarantena.

Atemschutzmaske “Top-KN98-KEN01” wegen ungenügender Schutzwirkung zurück

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In Zusammenarbeit mit der BFU, Beratungsstelle für Unfallverhütung, ruft die SwissCommerce AG die Atemschutzmaske “Top-KN98-KEN01” wegen ungenügender Schutzwirkung zurück. Es gibt eine Gesundheitsgefährdung. Betroffene Kunden sind gebeten, mit der SwissCommerce AG für einen Austausch mit einem konformen Ersatzprodukt Kontakt aufzunehmen.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Aufgrund einer ungenügenden und falsch deklarierten Schutzwirkung besteht für die Verwenderinnen und Verwender das Risiko, gegen irreversible Gesundheitsschäden ungenügend geschützt zu sein.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind die Atemschutzmasken mit Bezeichnung «Top-KN98-KEN01» der Schutzklasse FFP2 (vgl. beiliegendes Bild des betroffenen Produkts). Die betroffenen Atemschutzmasken wurden auf der Webseite www.reitsport.ch angeboten.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Betroffene Kunden sind gebeten, die Atemschutzmaske «Top-KN98-KEN01» nicht mehr zu verwenden und mit der SwissCommere AG / www.reitsport.ch für einen Austausch mit einem konformen Ersatzprodukt Kontakt aufzunehmen:

Tötungsdelikt in Morges (Kanton Waadt): Terroristisches Motiv nicht ausgeschlossen

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Die Bundesanwaltschaft (BA) hat am, den 14. September bekannt gegeben, dass sie die Ermittlungen in Bezug auf das Tötungsdelikt vom 12. September in Morges von der Kantonspolizei Waadt übernommen hat. Gegen den 26-jährigen Tatverdächtigen mit schweizerisch-türkischer Doppelbürgerschaft führt die BA seit Oktober 2019 ein Strafverfahren wegen des Verdachts der Brandstiftung an einer Tankstelle in Prilly (VD).
Der Tatverdächtige ist dem Nachrichtendienst des Bundes (NDB) seit 2017 bekannt, unter anderem aufgrund des Konsums und der Verbreitung von dschihadistischer Propaganda.

Im April 2019 hat die Staatsanwaltschaft des Kantons Waadt gegen den schweizerisch-türkischen Doppelbürger ein Strafverfahren wegen des Verdachts der Brandstiftung (Art. 221 StGB) an einer Tankstelle in Prilly (VD) eröffnet. Im Rahmen der getätigten Ermittlungen ist die Staatsanwaltschaft des Kantons Waadt auf Hinweise gestossen in Bezug auf einen möglichen dschihadistischen Hintergrund der beschuldigten Person, welche sich mit den Informationen des NDB deckten. Aus diesem Grund hat die BA das Strafverfahren im Oktober 2019 zuständigkeitshalber übernommen und auf Art. 2 des Bundesgesetzes über das Verbot der Gruppierungen „Al-Qaïda“ und „Islamischer Staat“ sowie verwandter Organisationen (SR 122), die Unterstützung bzw. Beteiligung an einer kriminellen Organisation (Art. 260ter StGB) und der Gewaltdarstellungen (Art. 135 StGB) ausgedehnt.

Die beschuldigte Person befand sich seit der mutmasslichen Brandstiftung an der Tankstelle im April 2019 in Untersuchungshaft. Diese wurde durch das Zwangsmassnahmengericht (ZMG) mehrfach verlängert, zunächst auf Antrag der Staatsanwaltschaft des Kantons Waadt und nach Übernahme durch die BA auf deren Antrag hin. Im Juli 2020 hat das zuständige ZMG auf Antrag der BA, welche sich insbesondere auf ein psychiatrisches Gutachten stützte, die beschuldigte Person aus der Haft entlassen. Dies unter Auflage von verschiedenen Ersatzmassnahmen (Art. 237 StPO), die von den involvierten Behörden erarbeitet wurden. Zu den vom Gericht verfügten Ersatzmassnahmen gehörten unter anderem eine nächtliche Ausgangssperre, eine Meldepflicht sowie ein Waffen-Trage-Verbot. Bis zum Tötungsdelikt vom 12. September 2020 ist der BA kein Verstoss gegen die auferlegten Ersatzmassnahmen gemeldet worden, welche eine erneute Inhaftierung gerechtfertigt hätten. Die BA hat im Zusammenhang mit der Tat vom 12. September 2020 in Morges das bereits im April 2019 eröffnete Strafverfahren auf die Tatbestände der vorsätzlichen Tötung (Art. 111 StGB) und des Mordes (Art. 112 StGB) ausgedehnt. Die beschuldigte Person wurde am 13. September 2020 vorläufig festgenommen. Die BA hat beim zuständigen ZMG Untersuchungshaft beantragt.

Wie bereits kommuniziert, kann ein terroristisches Motiv für die Tat in Morges nicht ausgeschlossen werden. Die Hintergründe der Tat werden durch die BA in Zusammenarbeit mit den zuständigen Behörden des Kantons Waadt, fedpol und dem NDB abgeklärt.

Die BA macht derzeit keine weiteren Angaben. Sie wird sich zum gegebenen Zeitpunkt wieder zum Strafverfahren äussern.

Stadt Zürich: Happyend für Pudeldame „Cannelle“

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Die Pudeldame “Cannelle”, die am Dienstag, den 15. September, von der Sankt Urbangasse im Kreis 1 mitgenommen worden war, wurde am späteren Mittwochnachmittag bei einer Polizeiwache abgegeben.
Die Stadtpolizei Zürich nahm sofort mit den Hundehaltern Kontakt auf, um ihnen die erfreuliche Nachricht mitzuteilen.Gleichzeitig werden nun die Umstände des Verschwindens der Hündin abgeklärt.

Agno: precipita nel vuoto per otto metri, operaio in fin di vita

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Forte preoccupazione tra i sanitari per le condizioni di salute dell’uomo che stamane, intorno alle ore 8.07, è precipitato dall’altezza di otto metri mentre stava procedendo a lavori di manutenzione sul balcone di un’officina in via Stazione ad Agno. L’operaio, 41 anni, cittadino serbo con domicilio nel Luganese, è stato assistito da operatori della “Croce verde” di Lugano; immediato il ricovero in ospedale; sul luogo anche agenti della Polcantonale per gli accertamenti di rito.

Borsa di Zurigo, altro lieve progresso. Wall Street in attesa delle strategie Fed

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.19) “Adecco Sa” trainante (più 1.77 per cento) nello “Swiss market index” orientatosi anche oggi alla conferma in ascesa con progresso pari allo 0.30 per cento; sotto misura i soli “Novartis Ag” e “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 0.95 e meno 1.11 per cento rispettivamente). Nell’allargato, rimbalzo del titolo “Perrot Duval holding Ag”, in recupero per l’8.65 per cento dopo inattesa flessione. Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.29 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.03; Ftse-100 a Londra, meno 0.44. Incertezza a New York, nell’attesa di comunicazioni sulle strategie espansive da parte dei vertici della “Federal reserve”, pur rilevandosi un incoraggiante “più 0.66” per cento sul “Dow Jones”. In cedimento a 107.4 centesimi di franco il cambio per un euro.

“SpazioAdozione” in assemblea. Tra consapevolezza e progetti

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Nomine statutarie, progetti per il 2020 (in parte già attuati, nelle note condizioni dettate dal lungo periodo di coercizione igienico-sanitaria) ed illustrazione del preventivo 2020 fra i punti principali all’ordine del giorno dell’assemblea generale ordinaria dell’associazione “SpazioAdozione” operante quale punto di incontro e di raccordo tra genitori adottivi ed a sostegno del loro cammino nelle varie fasi evolutive dell’adottato. Appuntamento fissato per martedì 22 settembre, a Lugano quartiere Breganzona, sala multiuso delle scuole elementari (sotto la palestra). Dopo l’esame delle istanze giunte per iscritto dai soci, momento di condivisione. Per ragioni di carattere organizzativo, suggerita l’iscrizione sul sito InterNet www.spazioadozione.org, sezione “Contatti”.

“Linguissimo” 2020, finalisti in approdo sulle sponde ticinesi

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Talenti della scrittura da ogni angolo della Svizzera, sull’esito delle selezioni partite da oltre 230 testi pervenuti al Comitato organizzatore in seno al “Forum helveticum”, in convergenza sabato 26 e domenica 27 settembre su Bellinzona, città designata quest’anno quale sede per la finale nazionale del concorso “Linguissimo”. In lizza autori di età compresa fra i 16 ed i 21 anni; 30 gli ammessi all’ultima fase, “focus” l’àmbito teatrale con stesura di testi (sceneggiabili) in due lingue previ introduzione e confronto con quattro artisti-“tutor” ovvero Flavio Stroppini (Canton Ticino), Michaël Perruchoud (Canton Friborgo), Annina Sedlacek (Canton Grigioni) e Christine Schmocker (Canton Berna; fatto curioso, si tratta della stessa Christine Schmocker che fu finalista alla prima edizione del concorso, nel 2008). Fra gli appuntamenti, un assaggio di cultura musicale con Marco Zappa. Ai sei vincitori, la cui designazione avrà luogo nella giornata di domenica, un viaggio in località europea o la partecipazione ad un evento culturale in Svizzera.

Aubonne (Kanton Waadt): Motorradfahrer prallt gegen Metallabsperrung und stirbt

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Ein Motorradfahrer ist bei einem Unfall in der Nähe von Aubonne (Kanton Waadt) am Dienstag ums Leben gekommen. Der 41-jährige Portugiese verlor in einer Kurve die Kontrolle über ein Fahrzeug und prallte gegen eine Metallabsperrung eines Grundstücks. Der Mann wurde mit einem Rega-Helikopter ins Universitätsspital Chuv in Lausanne gebracht, wo er später seinen schweren Verletzungen erlag, wie die Kantonspolizei am Dienstag mitteilte. Sie startet einen Zeugenaufruf, um die Umstände des Unfalls zu klären. Die Kantonsstrasse war vier Stunden lang gesperrt.

Una fusione, tre divisioni: ecco la nuova “Copernicus wealth management”

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Con approvazione dei vertici Finma e delle autorità regolatorie, vede la luce in queste ore la “Copernicus wealth management”, realtà con sede a Lugano e generata per fusione per acquisto ed incorporazione della “Copernicus wealth management and services” nella “Copernicus asset management”. L’operazione, concepita nel contesto della valorizzazione delle risorse proprie del gruppo ovvero delle professionalità, è finalizzata ad una maggiore efficienza – identificazione dei “focus”, ancor maggiore tempestività e miglior integrazione dei processi – nel segno della semplificazione della catena partecipativa per un’offerta che nel contempo sia ampia e selettiva sia nel contesto gestionale sia in quello strettamente finanziario.

Di fatto, insieme con la garanzia di servizi finanziari costruiti e limati secondo i desideri del cliente, l’accento verrà posto sull’anticipazione di “sfide ed opportunità – per dirla con le parole di Marco Boldrin, amministratore delegato della “Copernicus wealth management” e tra i cinque soci fondatori della “Copernicus holding Sa” – che siano in grado di generare crescita e valore”. Da qui la scelta di unire le due anime “storiche” del gruppo, restando quali comuni denominatori “l’affidabiità, l’eccellenza e la personalizzazione” dell’attività; una chiave di azione – tale il proposito – in grado di soddisfare “clienti, dipendenti, comunità locale ed azionisti”. Esito della razionalizzazione è la nascita di tre divisioni operative: “Asset management” (gestione patrimoniale ed investimenti collettivi di capitale), “Wealth management” (prestazione di servizi propri del “family office” e del “wealth management”), “Corporate center” (pianificazione strategica e definizione degli “standard” di controllo e di gestione del rischio).

Paradiso, ai neo18enni un invito ad essere «parte attiva»

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Tradizione confermata anche quest’anno, con le dovute cautele ma in clima giustamente festevole, per l’appuntamento con i neo18enni a Paradiso ovvero per la cerimonia con cui le autorità del Municipio accolgono quanti giungano alla maggiore età, portando con sé nuovi diritti, nuova consapevolezza ma anche nuovi doveri civici. A celebrare il momento, negli ambienti della “Locanda del bigàtt”, il sindaco Ettore Vismara, la vicesindaca Renata Foglia, il segretario comunale Waldo Pfund ed i municipali Cinzia Longoni, Luciano Di Simone e Roberto Laurenti. “Focus” della giornata, oltre al richiamo alle novità che la cesura dei 18 anni propone, l’invito ad una piena partecipazione alla vita sociale ed economica ed al dibattito politico, con l’obiettivo di essere partecipi alle trasformazioni e di agire quali elementi dinamici per un Comune – è stato detto – “più vivibile, più sicuro e più piacevole”. In immagine, un momento della cerimonia.

“Ticino & lavoro”, Domenico Barletta lascia la presidenza

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Domenico Barletta non è più il presidente del Movimento “Ticino & lavoro”, struttura nata quale progetto per incentivare la qualità del mercato del lavoro in Ticino ed orientatasi in tempi più recenti anche come soggetto politico, l’ingresso nei Legislativi e negli Esecutivi quale obiettivo di breve termine. La notizia delle dimissioni, motivata con “ragioni personali e professionali”, è stata data oggi ma con riferimento alla data di martedì 1.o settembre scorso quale tempo dell’uscita dai ruoli. Nessuna designazione, al momento, per quanto riguarda la figura del subentrante: “Abbiamo deciso di prenderci il tempo necessario per valutare e per individuare un nuovo profilo altrettanto competente e pragmatico e che possa identificarsi nei temi-cardine del movimento, “in primis” l’emergenza occupazionale”. Nella foto, Domenico Barletta.

Melide: cocaina in quantità, due albanesi fermati ed arrestati

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Forse erano già oggetto di attenzione, o forse la loro auto è stata intercettata in un controllo di “routine”. Due albanesi, 25 e 34 anni, residenza nel Paese di origine, dovranno rispondere di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti – ma non è detto che la loro posizione non si aggravi in corso di indagini – essendo stati intercettati e fermati ieri da effettivi delle Guardie di confine in territorio comunale di Melide; dalla successiva perquisizione del veicolo su cui i due stavano viaggiando è emersa la presenza di cocaina per un peso di oltre 500 grammi; in fase di accertamento la provenienza e la destinazione della droga. Inchiesta affidata al procuratore pubblico Zaccaria Akbas.

Schadstoffe im Körper: Studien-Teilnehmende werden gesucht

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Die Pilotphase der Schweizer Gesundheitsstudie, mit der Schadstoffe im Köper untersucht werden, wird im Herbst 2020 in zwei Studienzentren wiederaufgenommen. In den Kantonen Waadt und Bern werden dafür 1’000 Personen im Alter von 20 bis 69 Jahren gesucht. Sie werden einen Fragebogen beantworten und für eine Gesundheitsuntersuchung ein Studienzentrum besuchen.

Die Schweizer Gesundheitsstudie wird dazu beitragen, besser zu verstehen, welchen Einfluss die Umwelt und unsere Lebensgewohnheiten auf unsere Gesundheit haben. Die Studie bietet auch die Möglichkeit, Fragen der öffentlichen Gesundheit zu beantworten, insbesondere im Zusammenhang mit Covid-19. Dabei sollen zum Beispiel auch Antikörper gegen das neue Coronavirus gemessen werden.

In den nächsten Wochen werden zufällig ausgewählte Personen in der Waadt und im Kanton Bern einen Einladungsbrief des Bundesamts für Gesundheit (BAG) und seiner Partner erhalten. Die Angeschriebenen werden gebeten, Fragen zu ihrem Lebensumfeld und zu ihrer Gesundheit zu beantworten. Die Teilnahme ist freiwillig und die Verwendung der Daten unterliegt einer Einwilligung, die jederzeit widerrufen werden kann.
Anschliessend werden sie zu einer allgemeinen Gesundheitsuntersuchung und zur Spende biologischer Proben (Blut, Urin) in ein nahegelegenes Studienzentrum eingeladen. Es wird ein Blutbild erstellt und der Gehalt verschiedener chemische Substanzen, wie zum Beispiel Glyphosat und Quecksilber, bestimmt.

Die Pilotphase wurde wegen Covid-19 vorübergehend ausgesetzt und wird nun wieder aufgenommen. In dieser ersten Phase sollen der Studienrahmen, die Methodik und die Koordination zwischen den Studienzentren untersucht werden. Nach der Pilotphase wird der Bundesrat 2022 aufgrund der dabei gewonnenen Erkenntnisse über das weitere Vorgehen entschieden wird.

Die vom BAG unterstützte Pilotphase wird in Lausanne vom Universitätszentrum für Allgemeinmedizin und öffentliche Gesundheit (Unisanté) und dem Universitätsspital CHUV und in Bern von der Universität Bern und dem Inselspital und von der Swiss Biobank-Koordinationsplattform SBP koordiniert. Das Studienprotokoll wurde in Zusammenarbeit mit Unisanté, SBP und dem Swiss TPH in Basel entwickelt.
Weiter unterstützen das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen und das Bundesamt für Umwelt die Studie.
Die Gesundheitsstudie wird unter strenger Berücksichtigung der schweizerischen Forschungs- und Datenschutzgesetze und internationaler Standards durchgeführt. Sie wurde von einer unabhängigen Ethikkommission genehmigt. Die erhobenen Daten werden verschlüsselt und dann streng vertraulich bearbeitet und gespeichert.

Weiterhin können Erwachsene, die permanent in der Schweiz leben, die Fragebögen der Studie beantworten, indem sie sich über die Website https://www.schweizer-gesundheitsstudie.ch/ anmelden.

Tragedia a Como, sacerdote ucciso a coltellate da un senzatetto

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Come don Renzo Beretta, nel cui apostolato c’era il cuore per drogati, emarginati e persone provenienti da ogni angolo del mondo, nel gennaio di 21 anni or sono, per mano di un nordafricano a Ponte Chiasso, distanza di 200 passi dal confine di Chiasso-strada. Ed ancora a Como, stavolta nella zona di piazza San Rocco ovvero a breve distanza dal cimitero monumentale, un altro sacerdote è stato ucciso: sul 51enne don Roberto Malgesini, poco dopo le ore 7.00, si è abbattuta la mano di un “senzatetto con problemi psichici”, come indica una nota (“Assassinato questa mattina…”) sul portale della Diocesi di Como. L’uomo, che fonti locali indicano essere uno straniero e che avrebbe inferto una o più coltellate esiziali, si è costituito pochi minuti più tardi nella vicina caserma dei Carabinieri. Don Roberto Malgesini, che a Como operava nella parrocchia di san Bartolomeo, era originario di Cosio Valtellino (Sondrio) e da anni si occupava dell’assistenza ai bisognosi sulla strada, provvedendo di persona – e con l’ausilio di alcuni volontari – a distribuire cibo ed a cercare soluzioni in alloggi temporanei.

“Swiss market index” sopra quota 10’500, conferme anche da Wall Street

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.09) Ambiziosamente dapprima in approccio ai 10’500 punti e poi in resistenza sopra tale quota (10’520.00 al saldo, più 0.60 per cento) lo “Swiss market index” in seduta apertasi senza nerbo ed animatasi via via, pur con inversione di ruolo per quanto riguarda i finanziari che, dalle posizioni di vertice conseguite ieri, si sono ritrovati oggi ai piedi del listino con perdite anche consistenti (“Credit Suisse group Ag”, meno 2.77 per cento; “Ubs group Ag”, meno 2.06). “Alcon incorporated” (più 1.68) il valore capofila, buon appoggio dagli altri farmaceutici. Nelle altre sedi primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.18; Ftse-Mib a Milano, più 0.82; Ftse-100 a Londra, più 1.32; Cac-40 a Parigi, più 0.32; Ibex-35 a Madrid, più 1.22. Conferme a New York, con progressi fra lo 0.37 e l’1.55 per cento sui principali indici. In discesa a 107.6 centesimi di franco il cambio per un euro.

Covid-19, improvvisa schiarita: triplo zero su suolo ticinese

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.26) Nella tempesta dei dati che affluiscono da luoghi vicini e lontani, ed il fronte più preoccupante pare essere al momento quello francese, il Ticino del Covid-19 torna ad offrire informazioni consolanti anche per quanto riguarda l’ultima fra le caselle aperte e “sensibili”: nel transito da ieri all’alba di oggi, secondo quanto riferisce il portavoce dell’Ufficio del medico cantonale, non è stato registrato alcun nuovo contagio, passo importante (non decisivo, certo, ma utile nella valutazione del quadro complessivo) dopo i 14 casi di cui era stata data notizia con riferimento all’ultimo fine-settimana. È, questa, la prima delle tre cifre a zero cui ci si affida in tempi di incertezza; maggior certezza si ha circa le altre due, vale a dire l’interruzione della spirale dei decessi (350, sin da venerdì 12 giugno) e l’assenza di persone ricoverate a qualunque titolo – degenza ordinaria, terapia intensiva o intubazione – in strutture nosocomiali. Intorno alle ore 12.00 l’aggiornamento sulla situazione in Svizzera.

Baggerführer stirbt bei Unfall in Oftringen (Kanton Aargau)

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Ein Bagger stürzte gestern in Oftringen einen steilen Abhang hinunter. Der Baggerführer erlag noch auf der Unfallstelle seinen schweren Verletzungen.

Der Arbeitsunfall ereignete sich am Montag, den 14. September, gegen elf Uhr am Höhenweg in Oftringen. Der Angestellte eines Gartenbaubetriebs führte dort oberhalb eines steilen Grundstückes Baggerarbeiten aus. Dabei muss der kleine Bagger abgerutscht sein, worauf er rund 15 Meter den Abhang hinunterstürzte.

Er kam schliesslich auf dem Sitzplatz eines darunter befindlichen Hauses zum Stillstand.

Rettungsdienst und Polizei fanden den Arbeiter leblos neben dem Bagger am Boden liegend vor. Trotz sofortiger Reanimationsmassnahmen kam für den 45-jährigen jede Hilfe zu spät.

Die genauen Umstände des Unfalls sind noch unklar. Die Kantonspolizei Aargau hat ihre Ermittlungen aufgenommen.

Die Staatsanwaltschaft Zofingen-Kulm eröffnete eine Untersuchung.

Quotidiani cartacei, altro cambio: Matteo Caratti lascia “laRegione”

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Cambio di timoniere alla “Regione”: dopo oltre 20 anni quale direttore responsabile, Matteo Caratti lascerà la tolda di comando sul passaggio dal 2020 al 2021. Al suo posto Daniel Ritzer, sino ad ora vicedirettore e responsabile dell'area “web”; a lui si affiancheranno Andrea Manna e Lorenzo Erroi quali vicedirettori. Per parte sua, Matteo Caratti annuncia di “guardare a nuove sfide professionali”, sfide che potrebbero pertanto situarsi all'esterno della stampa quotidiana. A titolo di cronaca, sul transito da San Silvestro 2020 al Capodanno 2021 cambierà anche il direttore responsabile all'altra testata quotidiana cartacea ticinese, ovvero il “Corriere del Ticino”, stante l'annunciato prepensionamento - su sua richiesta - di Fabio Pontiggia. In immagine, Matteo Caratti e Daniel Ritzer.

Schweizer Labor-Studie: Wirkstoff aus Rotem Sonnenhut tötet Coronaviren ab

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Am 9. September 2020 veröffentlichte das renommierte «Virology Journal» den Studienbericht über eine in-vitro-Studie mit Echinacea purpurea, dem Roten Sonnenhut. Durchgeführt hatte die Studie das Labor Spiez, mit dem seit 2015 eine Forschungskooperation besteht. Dabei wurde im Zellversuch eine Wirksamkeit gegen Coronaviren beobachtet.

Inwiefern sich die Ergebnisse des Zellversuchs auf den Menschen übertragen lassen, wissen wir heute noch nicht. Hier müssen weitere wissenschaftliche Untersuchungen für zusätzliche Beurteilungsgrundlagen sorgen.

Aus rechtlichen Gründen darf die A. Vogel AG keine Studienresultate der Arzneimittelforschung kommentieren.

Echinaforce ist zugelassen zur Steigerung der körpereigenen Abwehr bei Anfälligkeit gegen Erkältungskrankheiten sowie bei fiebrigen Erkältungskrankheiten.

Wir verweisen auf die behördlich genehmigte Arzneimittelinformation. Patientinnen und Patienten können sich bei spezifischen Fragen zum Arzneimittel an medizinische Fachpersonen wenden.

Als ein führendes Unternehmen im Bereich von pflanzlichen Arzneimitteln sind wir daran, die Forschung in diesem Bereich zu intensivieren.

“Fondazione Claudia Lombardi”, atto teatrale a chiusura della stagione

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Il “finissage” della mostra “Garten”, mercoledì 16 settembre, e lo spettacolo “Un alt(r)o Everest”, sabato 19 settembre, quali atti conclusivi della stagione estiva alla “Fondazione Claudia Lombardi per il teatro” in Lugano quartiere Figino località Càsoro. Al primo evento (inizio ore 18.00) interverranno gli artisti Giada Bianchi, Manuela Mollwitz, Gianmarco Torriani, Pascal Murer e Giorgia Voneschen; quanto alla rappresentazione “Un alt(r)o Everest” (inizio ore 19.00), sul palco Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi per la compagnia “(S)legati”; proposta all’aperto, annullamento in caso di maltempo. In immagine, Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi.

Prostituzione fuori dai canali ordinari, 55enne arrestato a Muralto

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Dicono, dal ministero pubblico, che la sua attività era fortemente polarizzata: disponendo in vario modo di appartamenti sia in Ticino sia nel Grigioni italiano versante mesolcinese, l’uomo avrebbe in sostanza operato come affittacamere garantendo una decina di alloggi ad altrettante operatrici del sesso. Motivo sufficiente per un’inchiestona, qual è quella in essere da tempo, e per un intervento infine condotto da effettivi di Polcantonale Ticino, Polcantonale Grigioni, Polcom Lugano, Polcom Chiasso e Polcom Muralto, con il che si prende conoscenza anche dei luoghi in cui l’attività prossenetica veniva svolta; cinque giorni or sono – di oggi l’informativa – l’arresto del soggetto, 55 anni, cittadino spagnolo con residenza nel Canton Grigioni; a Muralto il fermo, poi la contestazione di reati che vanno dall’usura al promovimento della prostituzione all’esercizio illecito della prostituzione. Stato di detenzione già convalidato dal giudice dei provvedimenti coercitivi, e non è tutto: per il solo esercizio illecito della prostituzione sono state denunziate tre persone, due di nazionalità rumena ed una di nazionalità spagnola. Inchiesta nelle mani di Nicola Respini, sostituto procuratore generale.

Quarantena obbligatoria causa Covid-19, la lista cambia ancora

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Fuori Ecuador, Guatemala, Isole Faroe e Sudafrica; dentro Isole Vergini britanniche, Repubblica ceca, più gran parte della Francia (per regioni: Alta Francia, Centro-Valle della Loira, Corsica, Isola di Francia, Normandia, Nuova Aquitania, Occitania, Paesi della Loira, Provenza-Alpi-Costa Azzurra e sette aree d’Oltremare – Guyana francese, Guadalupa, Martinic, Mayotte, La Riunione, Saint-Barthélemy e Saint-Martin – oltre alla già contemplata Polinesia francese), infine le Isole Canarie (a completamento dei territori soggetti alla Spagna) e la regione (Stato federato) di Vienna per quanto riguarda l’Austria. Tale l’effetto dell’ultimo aggiornamento – disposizioni valide con decorrenza da oggi e sino a nuova indicazione – per quanto riguarda la lista dei singoli Paesi o delle aree geografiche (laddove dal provvedimento non sia interessata un’intera nazione) sottoposti a vincolo quarantenico rispetto alla Svizzera, il che si traduce nell’obbligo di quarantena, nelle forme prescritte e con avviso entro 48 ore all’autorità cantonale competente qualora negli ultimi 10 giorni si sia soggiornato in tali sedi in un “qualsiasi momento”, per quanti entrino su suolo elvetico in provenienza da una delle realtà poste in elenco perché considerate “ad elevato rischio di contagio”.

Esenti dalla quarantena restano i passeggeri in solo transito, sempre qualora la loro permanenza in una zona “ad elevato rischio di contagio” sia durata meno di 24 ore; altre deroghe in tal senso sono presenti nel testo dell’“Ordinanza Covid-19, provvedimenti nel settore del traffico internazionale viaggiatori”. Questo l’elenco completo ed aggiornato: Albania, Andorra, Argentina, Armenia, Aruba, Bahamas, Bahrein, Belize, Bolivia, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Capo Verde, Cile, Colombia, Costa Rica, Croazia, Emirati arabi uniti, Gibilterra, Guyana, Honduras, India, Iraq, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini britanniche, Israele e Territori occupati, Kosovo, Kuwait, Libano, Libia, Macedonia, Maldive, Malta, Moldavia, Monaco, Montenegro, Namibia, Panama, Paraguay, Perù, Qatar, Repubblica ceca, Repubblica dominicana, Romania, San Marino, Sint Maarten, Spagna, Stati Uniti (compresi Portorico, Isole Vergini Americane e Guam), Suriname, Trinidad e Tobago, Ucraina.

Contagi da Covid-19, fine-settimana a doppia cifra in Ticino

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.03) Numeri da ordinaria linea di tendenza, almeno per quanto riguarda, il Ticino, nel fine-settimana dei contagi da “Coronavirus”: 13 casi in più, per un totale di 3’590 da martedì 25 febbraio ovvero dalla prima manifestazione della pandemia su suolo cantonale. Nulla che cambi la sostanza delle cose, sempre con riferimento al territorio, sapendosi dell’essere questo un fenomeno di “rientro”; conta assai di più l’assenza di novità sia sul fronte dei decessi (che restano a quota 350 da tre mesi e due giorni) sia in materia di ricoveri ospedalieri (a fronte delle 929 persone dimesse, zero nuovi ingressi in strutture nosocomiali e zero degenti). Altro il discorso per quanto riguarda la Svizzera (numeri per ora pertinenti a 24 Cantoni su 26, più il Principato del Liechtenstein): nel transito del fine-settimana sino alle ore 8.00 di oggi, 257 i casi confermati in laboratorio (47’436 in totale) su 6’356 “test” effettuati (1’193’180 nel complesso), otto ingressi in ospedale (4’673 quelli computati dall’inizio della pandemia) e nessun decesso (1’747 le vittime “ufficiali”); 1’918 restano i soggetti in isolamento, 5’483 le persone costrette alla quarantena causa probabile o accertato contatto con i contagiati.

Chlorothalonil-Rückstände im Trinkwasser: Weisung an die Kantone angepasst

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Die Chlorothalonil-Abbauprodukte im Trinkwasser übersteigen in gewissen Regionen der Schweiz die erlaubten Höchstwerte. Das haben Erhebungen der Kantone ergeben. Die Trinkwasserversorger haben zwei Jahre Zeit, dies zu korrigieren. Dazu sind sie seit letztem Jahr verpflichtet. In Ausnahmefällen können die Kantone nun den Trinkwasserversorgern eine längere Frist gewähren. Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen (BLV) hat heute eine neue Weisung erlassen.

Erhebungen des BLV bei den Kantonen haben ergeben, dass von über 1700 Proben rund 73% die rechtlichen Anforderungen erfüllen. 27% der Proben haben Rückstände, die über dem Höchstwert liegen. Die Messungen fanden an Standorten statt, wo Probleme vermutet wurden, wie in landwirtschaftlich intensiv genutzten Gebieten. Die Erhebungen zeigen, dass meistens grossflächige Regionen wie das Mittelland von Höchstwertüberschreitungen betroffen sind. Schnelle und einfache Lösungen wie das Mischen aus verschiedenen Quellen sind nicht möglich.

Das BLV hat im August 2019 zur Sicherstellung eines einheitlichen Vollzugs die Kantone angewiesen, bei einer Überschreitung des Höchstwerts im Trinkwasser Massnahmen zu verfügen, sodass das Trinkwasser innerhalb von 2 Jahren die rechtlichen Anforderungen erfüllt. Das BLV hat nun beschlossen, die Weisung an die Kantone diesen neuen Erkenntnissen anzupassen. Es bleibt grundsätzlich dabei, dass die Kantone verfügen müssen, dass das Trinkwasser zwei Jahre ab Beanstandung die rechtlichen Anforderungen erfüllen muss. Ist aber eine Umsetzung der Massnahmen innert zwei Jahren aus zeitlichen, finanziellen, politischen oder ökologischen Gründen nicht möglich, so kann der Kanton eine längere Frist verfügen.

Die Kantone müssen das BLV über die verfügten Massnahmen informieren. Hinzu kommt, dass die Kantone dafür zuständig sind, dass der Trinkwasserversorger die Öffentlichkeit regelmässig über die Ergebnisse der Analysen und die getroffenen Massnahmen informiert.

Wird der Höchstwert an Chlorothalonil-Abbauprodukten überschritten, bedeutet dies noch keine akute Gefahr für die Gesundheit. Vielmehr muss der Höchstwert eingehalten werden, um vorbeugend den Schutz der Gesundheit zu gewährleisten. Zudem sind im Trinkwasser Abbauprodukte von Wirkstoffen, die besorgniserregende toxikologische Eigenschaften aufweisen, generell einzuschränken.

Seit dem 1. Januar 2020 dürfen Produkte, die den Wirkstoff Chlorothalonil enthalten, nicht mehr verkauft werden. Damit ist die wichtigste Massnahme getroffen, die zu einer Reduktion der Abbauprodukte im Trinkwasser führen wird. Das Fungizid Chlorothalonil wird durch die Europäische Behörde für Lebensmittel-sicherheit (EFSA) als wahrscheinlich krebserregend beurteilt. Für den Wirkstoff und seine Metaboliten (Abbauprodukte) im Trinkwasser gilt ein Höchstwert von 0,1 μg/l gemäss Lebensmittelrecht.

Mehr Informationen zu den Massnahmen, welche die Kantonen anordnen, sind in der Weisung zu finden.

Thurgauer Naturheilmittel der Firma Vogel AG wirkt gegen Corona

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Wird ein Thurgauer Naturheilmittel zum Wundermittel? Möglich! Das renommierte Labor Spiez hat mit einer Studie eine virentötende Wirkung bewiesen. In der Petrischale ist das Naturheilmittel Echinaforce ein wahrer Corona-Killer! In einem Versuch im Labor Spiez wirkt das Naturheilmittel Echinaforce der Thurgauer Firma A. Vogel gegen das Coronavirus. Und es tötet in dem Test auch gleich Erreger der Pandemien von 2002 und 2012.

Dai bancari la spinta, “Swiss market index” in conferma. New York, brilla il biotech

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.31) L’incoraggiamento dai finanziari (“Credit Suisse group Ag” ed “Ubs group Ag”, più 4.33 e più 2.47 per cento rispettivamente, primo e secondo nel listino primario) quale motivo di spinta al rialzo per lo “Swiss market index” che si è confermato oggi sui massimi del periodo, segmento da lungo tempo compreso (con rarissime ed estemporanee escursioni) fra i 10’000 ed i 10’500 punti. Ultimo riscontro a quota 10’457.43, margine utile pari allo 0.17 per cento, apprezzamento anche per il lusso (“The Swatch group Ag”, più 1.70; “Compagnie financière Richemont Sa”, più 0.85), in retroguardia “Swiss Re Ag” (meno 1.28) e “Swisscom Ag” (meno 1.18). Dalle altre sedi: Dax-30 a Francoforte, meno 0.07; Ftse-Mib a Milano, meno 0.14; Ftse-100 a Londra, meno 0.10; Cac-40 a Parigi, più 0.35; Ibex-35 a Madrid, più 0.11. Wall Street in volo: “Dow Jones”, più 1.18; Nasdaq, più 1.87 (ma con stacco sul “più 5.30” per cento sul ramo biotecnologie). In permanenza sui 107.7 centesimi di franco il cambio per un euro.

Altdorf (Kanton Uri): Lamborghini-Unfall fordert 130’000 Franken Sachschaden

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Gestern, kam es in Altdorf (Kanton Uri) zu einem Unfall mit einem Lamborghini. Der Sachschaden ist beträchtlich.
Kurz nach 19.30 Uhr, fuhr der Lenker eines Personenwagens mit Zürcher Kontrollschildern auf der Attinghauserstrasse von Attinghausen Richtung Altdorf.

Nach Angaben des PW-Lenkers brach kurz vor dem Kreisel Wysshus West das Fahrzeugheck aus. In der Folge kam der Personenwagen auf die Gegenfahrbahn, wo er zuerst gegen den Randstein prallte und anschliessend mit einem korrekt entgegenkommenden Urner Personenwagen kollidierte.

Die Lenkerin des Urner Personenwagens zog sich leichte Verletzungen zu und wurde durch den Rettungsdienst Uri ins Kantonsspital überführt. Der Sachschaden beträgt rund 130’000 Franken.

Wegen des Verdachts auf Alkoholkonsum wurde beim Zürcher PW-Lenker eine Blutprobe durch die Staatsanwaltschaft Uri angeordnet.

Därstetten (Kanton Bern): Berggänger stirbt bei Absturz am Gantrischgipfel

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In der Gantrisch-Region bei Därstetten ist am Samstagmittag ein Mann beim Abstieg vom Gantrischgipfel verunfallt. Er konnte nur noch tot geborgen werden. Ermittlungen zur Klärung des Unfallhergangs wurden aufgenommen.

Der Kantonspolizei Bern wurde am Samstag, 12. September 2020, kurz nach 11.30 Uhr, ein Bergunfall in der Region Gantrisch (Gemeinde Därstetten) gemeldet. Gemäss aktuellen Erkenntnissen befanden sich ein Mann und eine Frau auf dem Abstieg vom Gantrischgipfel, als der Mann im obersten Bereich bei den Fixseilen aus ungeklärten Gründen zu Fall kam und daraufhin über einen felsdurchsetzten Abhang hinunterstürzte.

Die sofort aufgebotenen Rettungskräfte konnten den verunfallten Mann rasch lokalisieren, jedoch vor Ort nur noch seinen Tod feststellen. Beim Verunglückten dürfte es sich gemäss vorliegenden Informationen um einen 43-jährigen deutschen Staatsangehörigen handeln. Die formelle Identifikation steht jedoch noch aus.

Im Einsatz standen neben Gebirgsspezialisten der Kantonspolizei Bern die Rega, Spezialisten der Alpinen Rettung Schweiz sowie das Careteam des Kantons Bern. Unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Oberland wurden Ermittlungen zur Klärung des genauen Unfallhergangs und der Umstände aufgenommen.

Regionale Staatsanwaltschaft Oberland

Hockey / Ambrì raffazzonato, Berna comodo nell’amichevole di Biasca

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Sottotono entrambi gli stranieri schierati, vale a dire Matt D’Agostini e Brian Flynn; ancora parecchio lavoro da svolgersi per l’amalgama delle linee; in più, la sensazione di carenze in almeno due situazioni di campo (e, diremmo senza esitazione qualora ci si trovasse in corso di campionato, in un ruolo che è scoperto. Lo si vede; si spera che al problema venga trovata una soluzione). Ambrì poco convincente, oggi sulla pista di Biasca, nell’1-4 contro il Berna, altra tappa di avvicinamento alla stagione 2020-2021 dell’hockey di massima serie elvetica; da considerarsi anche gli avvicendamenti “a pacchetto” voluti da Luca Cereda allenatore e l’assenza – per infortunio – di Julius Nättinen, sul cui essere panacea si invita a valutare con prudenza. A tabellino: vantaggio subitaneo grazie a Dominic Zwerger (3.40), indi Dustin Jeffrey (19.41, 1-1), Ted Brithén (26.59, 1-2), Eric-Ray Blum (31.17, 1-3) e di nuovo Ted Brithén (59.44). Non conterà nulla, ma è la terza sconfitta di fila per i biancoblù nel ciclo di preparazione; inspiegabile, nel frattempo, l’eccesso di penalità in cui la squadra incappa.

Hockey / Colpo di coda, il Lugano passa sul Rappi in amichevole

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Dicono che costino parecchio, a rigore di ingaggio, sia Mark Arcobello sia Mikkel Boedker; se tuttavia loro compito precipuo è il rimediare a situazioni complicate, e per di più il soggetto ci riesce, sono soldi spesi bene. Firmando il pareggio sul 3-3 al 59.59, oggi, Mark Arcobello ha aperto al Lugano la strada per imporsi sui RapperswilJona Lakers nell’amichevole disputata oggi a San Gallo, nulla di che dal punto di vista tecnico ma a meno di tre settimane dal “via” alla stagione 2020-2021 dell’hockey di National league bisogna ragionare sull’esistente ed insomma, tutti vorrebbero uno che non mugugna e che cava fuori il tiro risolutivo. Per l’ovvia conseguenza di quanto detto, i bianconeri si sono infine imposti per 4-3, centrando la sesta vittoria su otto incontri, proprio grazie a Mikkel Boedker (63.54); allarmanti i due goal subiti in situazione di superiorità numerica

Mendrisio, in tripla sede la personale di Elena Bisignani

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Personale della ticinese Elena Bisignani, da oggi ovvero sabato 12 settembre a domenica 11 ottobre, con sviluppo su tre spazi espositivi di Mendrisio ovvero “La filanda”, la sede della filiale “Raiffeisen” in quartiere Rancate e l’“atelier” personale alla “Happening house” ed in forma di racconto sull’evoluzione delle opere, dalla materia allo studio all’atto artistico. Inaugurazione oggi, ore 18.00, alla “Filanda”, con prosecuzione della serata in laboratorio alla “Happening house”. Iniziativa nel contesto delle attività della piattaforma “Creattivati.ch”. In immagine, Elena Bisignani.

Chiasso-Brogeda, valuta in eccesso uguale sequestro garantito

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Una modestissima eccedenza di 45’000 euro rispetto al consentito, ovvero rispetto a quanto rientra nel lecito secondo le restrittive norme valutarie tricolori, è costato un guaio (oltre al sequestro di 22’500 euro) ad un 55enne, fermato nelle scorse ore da effettivi della Guardia italiana di finanza al valico di Chiasso-Brogeda, in entrata dal Ticino su suolo peninsulare. Il denaro si trovava all’interno di alcuni bagagli dell’uomo, cittadino svizzero di origini bosniache, che ha “giustificato” la cifra sostenendo di doversi recare all’appuntamento con il venditore di un’imbarcazione. Tesi interessante, ma né concludente né risolutiva…

Lastwagen mit defekten Bremsen aus dem Verkehr gezogen

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Am Mittwoch hat die Kantonspolizei Solothurn auf der Autobahn einen nicht betriebssicheren Lastwagen festgestellt.

Das Fahrzeug wies erhebliche Mängel auf. Am Mittwoch, den 9. September, stellte eine Patrouille der Kantonspolizei Solothurn auf dem Parkplatz Gunzgen Nord an der Autobahn A1 einen Lastwagen fest. Der in Italien zugelassene Autotransporter behinderte den Verkehr und befand sich in einem offensichtlich schlechten Zustand. Das gesamte Motorenöl (zirka 30 Liter) war aufgrund eines Schadens an einem Motorteil ausgelaufen und verschmutzte die Fahrbahn. Diese musste später durch den Nationalstrassenunterhalt Nordwestschweiz NSNW gereinigt werden.

Der Lastwagen mit Anhänger wurde abgeschleppt und anschliessend genauer begutachtet. Dabei zeigte sich, dass unter anderem die Bremsen der Vorderachse massiv beschädigt waren und keine Bremswirkung mehr erreichten (Photoquelle: KaPo Solothurn). Der italienische Chauffeur konnte seine Fahrt fortsetzen, nachdem er die Mängel repariert und eine Busse beglichen hatte.

“Fondazione Sasso Corbaro”, due premi ed una borsa di studio

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Due premi da 3’000 franchi l’uno ed una borsa di studio da 4’000 franchi nella dotazione 2020 (con riferimento all’annata 2019-2020) dei sussidi di studio che, in memoria di Venka Miletic, vengono riproposti sotto egida della “Fondazione Sasso Corbaro” ed in collaborazione con i vertici della “Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana-Supsi”. I “Premi Venka Miletic” sono destinati a studenti Supsi autori di una tesi di laurea triennale, o di un lavoro di diploma in àmbito sanitario-sociale-economico, in cui siano riscontrati “elementi di autentico interesse” per temi pertinenti all’etica clinica e/o alla salute pubblica e/o alle scienze umane mediche; la borsa di studio è invece riservata a studenti iscritti ad un “master” in scienze umane mediche. Per tesi di laurea e lavori di diploma saranno tenuti primariamente in considerazione criteri quali l’originalità delle argomentazioni, la chiarezza nell’esposizione, la coerenza con le finalità del bando, l’appropriatezza e la varietà delle fonti, infine il “curriculum vitae” ed il “curriculum studiorum” del candidato; quanto alla borsa di studio, ancora il “curriculum vitae” ed il “curriculum studiorum” del candidato, i risultati conseguiti, la sensibilità e la propensione per temi connessi alle scienze umane mediche. Modalità tecniche di partecipazione e formulario sul sito InterNet della fondazione (www.sasso-corbaro.ch/content/premio) entro giovedì 31 dicembre.

Bellinzona, in concerto al “Turéta” il “Duo Moccetti-Jablokov”

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Autori e generi diversissimi tra di loro nel concerto del “Duo Moccetti-Jablokov” (Stefano Moccetti e Anton Jablokov, entrambi già allievi del “Conservatorio della Svizzera italiana”) proporranno martedì 15 settembre alla “Sala Nobile” dell’“Hôtel La turéta” in Bellinzona quartiere Giubiasco. Nel programma di “Ispirazioni popolari” – questo il titolo scelto – pagine da Gioachino Rossini, Niccolò Paganini, Jules Massenet, Manuel de Falla, Johann Sebastian Bach, Astor Piazzolla ed altri. Inizio ore 20.00; al termine, rinfresco offerto. In immagine, Stefano Moccetti.

Locarno, “Coronavirus” al Cpc: allieva contagiata, intera classe in quarantena

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Si schianta contro l’evidenza (prevedibilissima, ma non percepita ad ogni livello; e, quel che è peggio, non percepita al livello decisionale) il comodo dogma del rientro a scuola in piena sicurezza, quale che poi sia il significato di un assunto con il quale da settimane ci vengono riempite le orecchie: un’intera classe del “Centro professionale commerciale-Cpc” in Locarno è stata difatti posta in quarantena nelle scorse ore sull’avvenuto riscontro del contagio da “Coronavirus” per un’allieva che, nel frattempo, aveva presumibilmente avuto contatti prossimali con i compagni nel corso di una o più lezioni di educazione fisica. Non è al momento rilevabile – alla stampa è di nuovo stato intimato di “non sollecitare gli operatori e gli allievi dell’istituto” in funzione di una presunta necessità di “tutela delle persone coinvolte”; e la tutela dei cittadini, dove? – quale classe sia stata “neutralizzata” né viene identificata l’origine di tale contagio che la ragazza, in linea di eventualità, avrebbe poi potuto trasmettere ai compagni; contraddittoria ed all’apparenza persino fuorviante, nella nota-stampa diffusa a cura dei responsabili del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport e del Dipartimento cantonale sanità-socialità, è infine l’asserzione secondo cui valida e priva di falle sarebbe stata l’applicazione dei provvedimenti di protezione all’interno dell’istituto, quand’invece si parla poi di possibili “contatti fisici” pur in contesto di lezione ed a pieno regime di sorveglianza.

La quarantena di classe, strumento che non era stato utilizzato in precedenti casi di contagio rilevati nelle scuole ticinesi, comporta una serie di interventi in cui si trovano a questo punto coinvolte direttamente le famiglie degli studenti: le attività verranno svolte “da casa” e per tramite di lezioni trasmesse “online”, con reiterazione della cosiddetta “didattica a distanza” dal valore relativo ovvero nullo (si tratta, nei fatti, di una “didattica digitale” dall’impatto prossimo allo zero); irrompendo tale modifica in un fine-settimana, gli allievi riceveranno informazioni direttamente dalla direzione del Cpc. Normale attività “in presenza”, invece, per gli altri allievi non interessati dall’imposizione della quarantena.

Sankt Gallen Stadt: Verletzte Fussgängerin ist nach Unfall verstorben

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Gestern Abend kam es an der Rorschacher Strasse in Sankt Gallen zu einem Unfall zwischen einer Fussgängerin und einem Auto. Die Frau ist in der Nacht verstorben.

Am Freitag um 16:45 Uhr kam es an der Rorschacher Strasse zu einem schweren Verkehrsunfall zwischen einer Fussgängerin und einem Auto. Die Stadtpolizei berichtete darüber. Die 42-jährige Fussgängerin ist in der Nacht auf Samstag aufgrund ihrer schweren Verletzungen verstorben.

Basel-Stadt: Zwei Einbrecher in flagranti festgenommen, es sind zwei Teenager aus Albanien

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Am 11. September, zirka 22.30 Uhr, brachen zwei Männer in ein Geschäft am Spalenberg ein. Die mutmasslichen Täter wurden in flagranti festgenommen.

Die Polizei wurde alarmiert, weil sich zwei Einbrecher in einem Geschäft befanden. Die Polizei umstellte daraufhin die Liegenschaft und bemerkte zwei Männer, welche sich anschickten das Haus mit Rucksäcken zu verlassen. Während einer der beiden sofort festgenommen werden konnte, flüchtete der andere auf das Dach, konnte jedoch später durch die Polizei angehalten werden. Die Festgenommenen, ein 16- und ein 19-jähriger Albaner, führten Einbruchswerkzeug sowie mehrere Rucksäcke mit diversem Diebesgut mit sich.

Im Einsatz waren mehrere Patrouillen der Polizei sowie ein Diensthund. Personen, die sachdienliche Hinweise geben können, werden gebeten, sich mit der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft bzw. der Jugendanwaltschaft Basel-Stadt, Tel. 061 267 71 11, oder mit der nächsten Polizeiwache in Verbindung zu setzen.

“Game show” in tv, sacerdote di… frontiera sfiora il colpo

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Colpo… mancato per un nonnulla, all’atto conclusivo dell’odierna puntata del programma “Caduta libera” condotto da Virginio “Gerry” Scotti sull’emittente italiana “Canale cinque”, per don Andrea Rabassini, 46 anni di cui gli ultimi 10 da consacrato, primo concorrente in abito talare nelle oltre 800 puntate del “game show” e figura piuttosto nota alle nostre latitudini per la stretta collaborazione attivata con istituzioni religiose ticinesi operanti in missione su suolo africano: dopo aver sbaragliato la concorrenza ed aver capitalizzato un potenziale montepremi da 135’000 euro, il sacerdote nato ad Angera (provincia di Varese) e cresciuto a ridosso del confine (Malnate frazione Gurone, sempre in provincia di Varese) si è presentato in gran spolvero alla serie di domande finali. ma nei tre minuti concessi non è riuscito a completare la serie. Occasione che potrebbe ripresentarsi, tuttavia, già alla prossima puntata, quando su don Andrea Rabassini graverà anche il compito di difendere il titolo conquistato. In immagine, il sacerdote.

Calcio / Coppa Svizzera, Lugano agli ottavi con aspri duoli

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Vero: sbaglia chi consideri ora lo Sciaffusa secondo la triste impressione data sino a qualche settimana fa, da squadra penultima nella cadetteria pedatoria 2019-2020. Difficile tuttavia il non rilevare una differenza di sistema, e di livello, tra un collettivo “in fieri” ed il Lugano in fase di preparazione alla disputa della stagione nella massima serie; differenza che è venuta a mancare, per almeno 110 dei 120 minuti dell’odierno confronto diretto, per ragioni che sfuggono alla comprensione. Sta di fatto che ai bianconeri, strafavoriti alla vigilia, sono serviti i supplementari per avere ragione della squadra avversaria e per qualificarsi dunque agli ottavi di finale della Coppa Svizzera, torneo di fatto entrato oggi nel vivo con questo incontro; 2-1 il risultato a favore degli ospiti, avanti al 6.o grazie a Sandi Lovric (palla scodellata di precisione da Alexander Gerndt) ma raggiunti al 31.o da Imran Bunjaku. 1-1 allo scadere dei regolamentari, idem all’ultimo calcio di avvio; indi traversa colta da Fabio Daprelà e solo al 117.o, su firma di Miroslav Covilo, la liberazione da un incubo.

Per quanto riguarda l’uscita dagli ottavi, già qualificate d’autorità quattro compagini (Basilea, Servette, San Gallo e Youngboys), da registrarsi proprio oggi un rinvio dell’ultim’ora: la sfida Balerna-Monthey, fissata secondo calendario per domani ovvero sabato 12 settembre, slitta di due settimane causa vari contagi (tre quelli accertati) da “Coronavirus” all’interno della formazione romanda. Gli atleti colpiti da Covid-19 sono in isolamento e trattati secondo procedure mediche primarie; tutto il gruppo, compreso lo “staff” tecnico, si trova in stato di quarantena.

Lugano, serata “movimentata” in zona Besso: forze dell’ordine in azione

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Una persona sarebbe rimasta ferita (condizionale d’obbligo in assenza, per il momento, di conferma ufficiale) in séguito ad una discussione probabilmente degenerata in vie di fatto, stasera, nel quartiere Besso di Lugano, a breve distanza dalla dorsale di via Besso, lato verso la ferrovia. L’episodio intorno alle ore 22.00; rilevata la presenza di pattuglie della Polcantonale ed un veicolo della “Croce verde”.

Die Schweiz und Usbekistan unterzeichnen Vereinbarung im Hinblick auf die Rückführung eingezogener Gelder

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Die Schweiz und Usbekistan haben eine Rahmenvereinbarung im Hinblick auf die Rückführung eingezogener Gelder nach Usbekistan unterzeichnet. Diese Vereinbarung bezieht sich einerseits auf rund USD 131 Millionen, die im Rahmen eines der Strafverfahren im Zusammenhang mit Gulnara Karimova, der Tochter des ehemaligen usbekischen Präsidenten, bereits definitiv eingezogen wurden. Sie bezieht sich andererseits auf Vermögenswerte, die im Rahmen der noch laufenden Strafverfahren zukünftig definitiv eingezogen werden könnten. In der Vereinbarung werden die Prinzipien und die Schritte zur Rückführung definiert. Die Gelder sollen der usbekischen Bevölkerung zugutekommen.

Die Direktorin der Direktion für Völkerrecht, Botschafterin Corinne Cicéron Bühler, hat eine rechtlich nicht verbindliche Rahmenvereinbarung unterzeichnet, die vom Bundesrat genehmigt worden ist. Diese wurde mit Blick auf die Rückführung unrechtmässig erworbener Vermögenswerte abgeschlossen, welche in der Schweiz eingezogen wurden.

2012 hatte die Bundesanwaltschaft rund 800 Millionen Franken im Rahmen der Strafverfahren im Zusammenhang mit Gulnara Karimova gesperrt. Von dieser Summe sind 2019 rund USD 131 Millionen definitiv eingezogen worden. Die unterzeichnete Vereinbarung definiert den Rahmen für die Rückführung dieser Summe an Usbekistan. Sie erläutert den Rückführungsprozess und legt die Prinzipien für die Rückführung fest. Zu diesen Prinzipien zählen insbesondere:

  • Transparenz und Rechenschaftspflicht im Rückführungsprozess;
  • Verwendung der Vermögenswerte zur Verbesserung der Lebensbedingungen der usbekischen Bevölkerung;
  • Investition der Gelder in Projekte, welche die nachhaltige Entwicklung unterstützen (in Übereinstimmung mit der Agenda 2030 der UNO sowie der Entwicklungsstrategie Usbekistans);
  • Einrichten eines Überprüfungsmechanismus (Monitoring);
  • Potentieller Einbezug von nichtstaatlichen Akteuren.

Der Rahmenvereinbarung folgend, werden demnächst Verhandlungen über rechtlich verbindliche Verträge zwischen der Schweiz und Usbekistan beginnen. Dabei soll festgehalten werden, dass die Schweiz die gesamten rund USD 131 Millionen zurückführen wird. Zudem werden die konkreten Modalitäten der Rückführung definiert.

Vermögenswerte in der Höhe von über 650 Millionen Franken bleiben im Rahmen der laufenden Strafverfahren im Zusammenhang mit Gulnara Karimova gesperrt. Die unterzeichnete Rahmenvereinbarung wird auch auf die Rückführung von weiteren Vermögenswerten Anwendung finden, die in diesen Strafverfahren in Zukunft definitiv eingezogen werden könnten.

Die Rahmenvereinbarung steht im Einklang mit der Strategie der Schweiz zur Sperrung, Einziehung und Rückführung von Potentatengeldern («Asset Recovery»).

In Reiden prallte ein Lastwagen in einen Aufpralldämpfer

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Gestern Mittag ereignete sich auf der Autobahn A2 in Reiden eine Kollision zwischen einem Anhängerzug und einem Anpralldämpfer. Der Chauffeur verletzte sich dabei und wurde durch einen Rettungshelikopter ins Spital geflogen. Die Autobahn wurde gesperrt. Der Verkehr wurde über die Aus- bzw. Einfahrt umgeleitet. Die Bergungsarbeiten sind am Laufen.

Am Freitag, 11. September 2020, kurz vor 12:30 Uhr, fuhr ein Anhängerzug auf der Autobahn A2 Fahrtrichtung Norden. Bei einer Baustelle in Reiden prallte der Anhängerzug gegen einen Lastwagen mit Anpralldämpfer des zentras. Dieser war zur Sicherung der Baustelle auf dem rechten Fahrstreifen abgestellt.

Der 45-jährige Chauffeur des Anhängerzuges verletzte sich beim Unfall. Er wurde durch den Rettungsdienst in Zusammenarbeit mit der Feuerwehr Region Sursee geborgen und mit einem Helikopter der Alpine Air Ambulance (AAA) ins Spital geflogen.

Während der Sachverhaltsaufnahme und den Bergungsarbeiten wurde die Autobahn gesperrt. Der Verkehr wurde über die Aus-, bzw. Einfahrt Reiden umgeleitet. Die Bergungsarbeiten sind derzeit noch im Gange. Der Unfall führte zu massiven Verkehrsbehinderungen auf der Autobahn und den Zufahrtsstrassen in der Umgebung.

Der Sachschaden kann derzeit nicht beziffert werden. Dieser dürfte über 100’000 Franken betragen.

Velocità nel mirino, cari conducenti siate in rima con «Attenti»

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Grandinata di controlli mobili della velocità quella che si annunzia per la prossima settimana, ovvero tra lunedì 14 e domenica 20 settembre, in ispecie sul Luganese dove possibili “osservazioni” dalle conseguenze letali per il portafogli sono annunciate a Massagno, Porza, Canobbio, Comano, Ponte Capriasca, Tesserete, Carnago, Pianroncate, Pambio-Noranco, Breganzona, Castagnola, Lamone, Bedano, Rivera, Cadempino, Viganello, Cadro, Novaggio, Molino Nuovo e Banco. Così negli altri Distretti, per aree e località: nel Distretto di Leventina, Ambrì, Pollegio, Giornico e Rodi-Fiesso; nel Distretto di Riviera, Cresciano e Biasca; nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona, Giubiasco, Gudo, Pianezzo e Gnosca; nel Distretto di Locarno, San Nazzaro, Magadino, Gordola e Losone; nel Distretto di Mendrisio, Mendrisio, Castel San Pietro, Rancate, Coldrerio e Novazzano. Due infine, a Bedano ed a Coldrerio, i controlli semistazionari.

Lavori stradali, disagi per due giorni su via San Gottardo a Biasca

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Posa dello strato di usura fonoassorbente, martedì 15 e mercoledì 16 settembre, lungo la Cantonale P2 (via San Gottardo) a Biasca, tratto compreso fra il ponte sul Brenno e la rotatoria antistante il “Ristorante Giardinetto”. Le attività saranno limitate alla fascia alle ore 6.00 alle ore 18.30, con gestione del traffico nel’area di cantiere a cura di agenti di sicurezza privata; blocco del transito anche sulle strade laterali; non garantito in modo sistematico l’accesso alle proprietà private. Percorsi alternativi: per chi venga a nord, in corrispondenza della rotatoria per la località Pasquerio, deviazione su via Al Brenno, indi svincolo autostradale e via Iragna; il traffico in uscita da Biasca verso la località Pasquerio sarà invece fatto scorrere lungo via San Gottardo, in corsia adiacente al cantiere.

Mesocco, frontale auto-moto sul passo del San Bernardino: grave un 52enne

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Un motociclista 52enne versa in gravi condizioni all'“Ospedale cantonale” in Coira sulle conseguenze del frontale occorsogli intorno alle ore 10.56 di ieri sul passo del San Bernardino, sul limitare del territorio comunale di Mesocco (Canton Grigioni) nella percorrenza della “Strada italiana” in direzione di Hinterrhein; illeso, per contro, l'automobilista - un 66enne cittadino olandese - che, trovatosi poco prima a dover evitare un'altra motociclista da cui il 52enne era preceduto, si era trovato costretto a sterzare sulla destra con uscita del veicolo dalla carreggiata ed arresto solo dopo qualche metro nel sottostante declivio. Il ferito ha ricevuto assistenza da operatori della “Rega”. Sul posto anche unità della Polcantonale Grigioni per i riscontri del caso.

Landquart (Kanton Graubünden): Acht Verletzte nach schwerem Unfall

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Gestern ist es in Landquart (Kanton Graubünden) auf der Prättigauerstrasse zu Kollisionen mehrerer Fahrzeuge gekommen. Dabei wurden acht Personen verletzt!

Am Donnerstag kurz nach 19.00 Uhr fuhr ein 37-jähriger Personenwagenlenker auf der Prättigauerstrasse von Grüsch in Richtung Landquart.
Unmittelbar hinter ihm fuhren ein 44-jähriger Automobilist und hinter diesem eine 75-jährige Autolenkerin mit einem Mitfahrer. Gleichzeitig nahte aus der Gegenrichtung ein 26-Jähriger mit einem mit vier weiteren Personen besetzten Lieferwagen. Bei der Örtlichkeit Felsenbach geriet das Auto des 37-Jährigen auf die Gegenfahrspur und kollidierte dort frontal mit dem Lieferwagen (Photoquelle: KaPo Graubünden).

Der Lieferwagen prallte rechts in die Leitplanke, wurde nach links abgewiesen und kollidierte dort, wiederum frontal, mit dem Auto der 75-Jährigen. Das Auto des vor ihr fahrenden 44-Jährigen wurde durch Kollisionsteile beschädigt.

Verletzte auf mehrere Spitäler verteilt

Die 75-Jährige wurde schwer verletzt und ihr Mitfahrer mittelschwer verletzt. Die beiden mussten von der Stützpunkt-Feuerwehr Landquart mit Brechwerkzeug aus dem Auto befreit werden. Der Lenker des unfallverursachenden Autos sowie alle fünf Insassen des Lieferwagens wurden leicht verletzt. Der leitende Notarzt vor Ort koordinierte gemeinsam mit dem Einsatzleiter Sanität den Transport der Verletzten ins Kantonsspital Graubünden nach Chur, ins Spital Grabs sowie ins Spital Schiers. Dafür standen eine Rega-Crew, drei Ambulanzen der Rettung Chur und eine Ambulanz des Spitals Schiers im Einsatz.

Auswirkungen auf den Verkehr und Zeugenaufruf

Bis 21.30 Uhr waren sowohl die Prättigauerstrasse als auch die Chlusstrasse komplett gesperrt. Die Route vom und ins Prättigau musste grossräumig umfahren werden. Bis zur Freigabe der Prättigauerstrasse kurz vor Mitternacht wurde der Verkehr wechselseitig über die Chlusstrasse geleitet. Die Kantonspolizei Graubünden bittet Personen welche die Fahrweise des 37-jährigen Lenkers, er fuhr einen hellbraunen Toyota Auris, oder weitere Beobachtungen im Zusammenhang mit diesem Verkehrsunfall gemacht haben, sich beim Verkehrsstützpunkt in Chur, Telefon 081 257 72 50, zu melden. Die Staatsanwaltschaft und die Kantonspolizei Graubünden klären die genauen Umstände des Verkehrsunfalls ab.

Kapo GR

Verkehrskontrollen in Basel-Landschaft: Schwerpunktaktion in Bezug auf Ablenkung

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Ganzer Kanton Die Polizei Basel-Landschaft wird ab Montag, 14. September 2020, bis und mit Sonntag, 20. September 2020, auf dem gesamten Kantonsgebiet intensive Verkehrskontrollen in Bezug auf «Ablenkung» durchführen. Damit will die Polizei Basel-Landschaft die Verkehrsteilnehmenden zur Einhaltung der Verkehrsregeln sensibilisieren.

Ablenkung im Strassenverkehr ist eine der Hauptursachen für Verkehrsunfälle. Die Polizei Basel-Landschaft stellt praktisch täglich Fahrzeuglenkende fest, welche verbotenerweise während der Fahrt das Mobiltelefon benutzen, Navigationsgeräte programmieren oder anderweitig abgelenkt sind.

Verkehrssicherheit steht im Zentrum

Das Ziel dieser flächendeckenden Kontrollen ist die Erhöhung der allgemeinen Verkehrssicherheit. Die Polizei Basel-Landschaft möchte mit dieser Schwerpunktaktion die Verkehrsteilnehmenden zur Einhaltung der Verkehrsregeln sensibilisieren (Photoquelle: KaPo Basel-Landschaft).

Die Polizei Basel-Landschaft appelliert an alle Verkehrsteilnehmenden, sich an die gesetzlichen Vorgaben zu halten und wünscht allerseits gute und unfallfreie Fahrt.

Borse europee incerte, Zurigo trova la via del guadagno

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.23) Scostamenti non rilevanti ma in conferma sul rialzo, per quanto riguarda il listino primario, nell’odierna seduta alla Borsa di Zurigo, laddove ad un effettivo “più 0.50” per cento sullo “Swiss market index” a quota 10’439.52 punti ha corrisposto un congruo numero di valori in ascesa. Buon passo nel comparto lusso, “Compagnie financière Richemont Sa” capofila (più 2.93 per cento) il migliore; apprezzamento per “Adecco Sa” (più 1.70); in emersione anche il valore “Novartis Ag”, il cui “più 0.91” per cento equivale ad un riavvicinamento alla soglia degli 82 franchi per azione (“target” ragionevole di breve termine intorno agli 84.50 franchi). In retrovia i bancari, “Ubs group Ag” (meno 0.80 per cento) il peggiore. Nelle altre sedi di riferimento in campo europeo: Dax-30 a Francoforte, meno 0.05; Ftse-Mib a Milano, parità; Ftse-100 a Londra, più 0.48; Cac-40 a Parigi, più 0.20; Ibex-35 a Madrid, meno 0.80. Flessioni prevalenti a New York, per increspature su “Dow Jones” e S&P-500 ed in misura più marcata per quanto riguarda il Nasdaq (meno 1.34 per cento). In marcia sul posto il cambio franco-euro, ora attestato a 107.6 centesimi per unità.

Locarno, pedone attraversa e viene falciato: è in pericolo di morte

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 2.20) Versa in prognosi riservata al “Civico” di Lugano, dove i sanitari temono per la sua vita, il pedone investito alle ore 22.27 di ieri, giovedì 10 settembre, sull’intersezione tra via Giovanni Antonio Orelli e via Della Posta a Locarno. Stando alla ricostruzione fornita, l’uomo – un 55enne cittadino macedone con domicilio nel Distretto – stava procedendo nell’attraversamento della carreggiata da sinistra verso destra quando è stato falciato da un’auto al cui volante si trovava un 21enne, cittadino svizzero anch’egli abitante nel Locarnese, ed in movimento direzione sponda Verbano; sull’urto, il 55enne è stato sbalzato all’indietro per vari metri ed è rimasto quasi esanime sull’asfalto. Nessun’altra persona è rimasta coinvolta nell’incidente. Soccorsi a cura di operatori del “Salva” di Locarno e, stante l’evidenza di gravi traumi, di un equipaggio della “Rega” per l’elitrasporto dell’uomo dalla “Carità” di Locarno all’altra struttura nosocomiale; rilevamenti a cura di effettivi della Polcantonale con l’apporto di colleghi della Polcom; via Giovanni Antonio Orelli è stata interdetta al traffico per alcune ore.

Trasporto pericoloso, vettura e rimorchio bloccati al San Bernardino

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Stava scendendo verso il Ticino, lungo la A13 in territorio grigionese; e d’accordo, il suo era un trasporto per esigenze presumibilmente familiari, peccato che vettura e rimorchio fossero in condizioni tali da non poter viaggiare ed anzi da costituire motivo di pericolo per la circolazione. Davanti all’autorità giudiziaria rischia di doversi presentare il 45enne che intorno alle ore 10.00 di ieri, giovedì 10 settembre, venne fermato da agenti della Polcantonale Grigioni in corrispondenza del posteggio “Isola”, zona del San Bernardino, territorio comunale di Mesocco: peso complessivo delle due sezioni ben superiore al massimo ammesso per legge (per dire, il carico del dispositivo di appoggio era eccedente per 80 chilogrammi), e gravi carenze tecniche (ad esempio, la ruota di sostegno del timone del rimorchio stava strisciando sull’asfalto). Stanti le condizioni del mezzo, il conducente è stato fatto fermare ed il mezzo è stato posto fuori circolazione. Ignota, per ora, la sorte delle masserizie che erano state caricate su auto e rimorchio…

Unfall in Beinwil (Kanton Aargau): Besoffener Slowake in Dorfschild geprallt

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Vergangene Nacht verursachte in Beinwil (Freiamt) ein Autolenker einen Selbstunfall. Der Verursacher entfernte sich im Anschluss von der Unfallstelle.
Der Unfall ereignete sich am Mittwoch, 9. September, kurz nach 22.00 Uhr. Eine Patrouille der Kantonspolizei Aargau konnte anlässlich der Patrouillentätigkeit ein umgefahrenes Dorfschild feststellen.

Aufgrund von Spuren an der Unfallstelle konnte der Verursacher ermittelt werden. Anlässlich der Tatbestandsaufnahme konnte festgestellt werden, dass der 32-jährige Slowake alkoholisiert von Rüstenschwil in Richtung Beinwil (Freiamt) unterwegs war. Dabei dürfte er die Herrschaft über sein Fahrzeug verloren, mit dem Dorfschild und einer angrenzenden Hausmauer kollidiert sein und sich im Anschluss von der Unfallstelle entfernt haben.

Der Lenker wurde bei der zuständigen Staatsanwaltschaft Muri-Bremgarten zur Anzeige gebracht. Der durchgeführte Atemalkoholtest ergab einen Wert von 0.9 Promille. Den Führerausweis musste der Lenker, zu Handen der Entzugsbehörde, abgeben.

Kapo AG

Drama in Walenstadtberg (Kanton Sankt Gallen): Wingsuitpilot stürzt ab und stirbt

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Heute, nach 13.30 Uhr, ist ein 34-jähriger Amerikaner nach einem Sprung ab den Churfirsten mit seinem Wingsuit verunglückt. Er konnte nur noch tot geborgen werden.

Der 34-Jährige sprang mit seinem Wingsuit vom Absprungpunkt Sputnik am Hinterrugg. Aus noch ungeklärten Gründen stürzte er auf der Flugroute Richtung Walenstadt ab. Die nach dem Absturz aufgebotene Rega-Crew konnte den Verunfallten finden, jedoch nur noch seinen Tod feststellen.

Die Ursache für den Absturz wird durch die Alpine Einsatzgruppe der Kantonspolizei St.Gallen abgeklärt.

Koblenz (Kanton Aargau): Fahrradfahrer nach Selbstunfall verstorben

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Am 26. August 2020 verunfallte in Koblenz ein 83-jähriger Fahrradlenker. Dieser wurde verletzt durch die Ambulanz ins Spital überführt. Der Lenker verstarb im Spital. Auskunftspersonen werden nun gesucht.

Der Unfall ereignete sich am Mittwoch, den 26. August 2020, kurz nach 15.00 Uhr. Ein 83-jähriger Fahrradlenker stürzte in Koblenz, auf der Bahnhofstrasse, Höhe Einfahrt Kraftwerk aus noch unbekannten Gründen. Der Lenker wurde mit unbekannten Verletzungen, durch die Ambulanz, ins Spital überführt. Der Lenker verstarb im Spital. Die Ersthelfer vor Ort werden nun gesucht.

Der Unfallhergang ist noch nicht restlos geklärt. Die Kantonspolizei Aargau hat ihre Ermittlungen dazu aufgenommen. Durch die zuständige Staatsanwaltschaft Brugg-Zurzach wurde ein Strafverfahren eröffnet.

Zeugenaufruf
Personen, welche Angaben zum Unfallhergang machen können resp. die Ersthelfer vor Ort werden gebeten, sich mit der Stationierten Polizei in Baden (Tel. 056/ 200 11 11) in Verbindung zu setzen.

Dramma di Beirut, Stabio torna in campo con spirito solidale

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Si conferma anche sulla tragedia da cui è stata di recente colpita Beirut (Libano) la linea solidaristica attuata dagli amministratori pubblici di Stabio: alla popolazione, per tramite della “Catena della solidarietà”, andrà un contributo di 5’000 franchi che operatori locali potranno distribuire secondo esigenze primarie. La decisione è immediatamente esecutiva.

Tragödie in Bern: 55-jährige Frau tödlich verunfallt

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Am Mittwochnachmittag ist in Bern eine Frau über eine Felswand ans Aareufer hinuntergestürzt. Trotz umgehender Rettungsmassnahmen verstarb die Frau noch auf der Unfallstelle.

Die Meldung zum Unfall an der Reichenbachstrasse in Bern ging bei der Kantonspolizei Bern am Mittwoch, 9. September 2020, um zirka 15.30 Uhr ein. Ersten Angaben zufolge war die Frau über eine Felswand hinuntergestürzt. Ein Arzt, der zufällig in der Nähe war, eilte umgehend zur Unfallstelle unweit des Zehendermätteli und begann mit der Reanimation. Trotz der raschen Rettungsmassnahmen verstarb die Frau noch auf der Unfallstelle.

Ersten Abklärungen zufolge war die Frau alleine unterwegs, als sie von einem Waldweg zunächst ein Bord und in der Folge eine Felswand hinunter ans Aareufer stürzte. Zum Unfallhergang wurden Ermittlungen aufgenommen, Hinweise auf Dritteinwirkung bestehen nicht.

Bei der Verstorbenen handelt es sich um eine 55-jährige im Kanton Bern wohnhafte Schweizerin. Im Einsatz standen mehrere Dienste der Kantonspolizei Bern sowie die Sanität von Schutz und Rettung Bern.

“Swiss market index” in limatura. New York, prevale l’incertezza

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.14) Per quanto uscito brillantemente dalla seduta di ieri e sulla spinta dell’improvvisa accelerazione degli indici a Wall Street (Nasdaq, più 2.71 per cento; “Dow Jones”, più 1.60; S&P-500, più 2.01), lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo non è riuscito oggi a confermarsi sulla linea, infilandosi dapprima in discesa libera ed infine rientrando su quota 10’387.44 punti circa (meno 0.18 per cento). “Compagnie financière Richemont Sa” (più 4.33 per cento) capofila ed unico valore in spicco; sotto misura titoli primari quali “Swiss Re Ag” (meno 2.17, su realizzi di brevissimo termine) e “Swisscom Ag” (meno 1.53). Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.21; Ftse-Mib a Milano, più 0.25. Ftse-100 a Londra, meno 0.16. Flessioni fra lo 0.09 e lo 0.46 per cento sugli indici di riferimento a New York. Dopo calo sino a quota 107.5, in assestamento sui 107.8 centesimi di franco il cambio per un euro.

Brig (Kanton Wallis): Vermisst wird Manfred S. aus Bonn

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Auf Wunsch der Familie verbreitet die Kantonspolizei Wallis folgende Vermisstmeldung: Seit Samstag, den 5. September, um 8.00 Uhr wird der 69-jährige Manfred S. aus Bonn/Deutschland vermisst.
Zu diesem Zeitpunkt befand er sich in Brig. Er plante Wanderungen in der Region Belalp-Foggenhorn, Lötschentaler-Höhenweg und im Gebiet Bietschtal-Jolital zu unternehmen.

Manfred S. ist rund 1.80 Meter gross, zirka 75 Kilogramm schwer; schlanke Statur; mittellange weisse Haare; trägt einen weissen Bart, Augenfarbe grau;

Bekleidung: Er trug eine graue Wanderhose, eine rote Jacke sowie einen grauen Rucksack.
Sachdienliche Hinweise sind erbeten an die Einsatzzentrale der Kantonspolizei 027 326 56 56 zu richten.

L’editoriale / “Ikea”, occupati dei tuoi legnetti. E lascia perdere la politica

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Sull’ipotesi dell’introduzione di un congedo pagato in coincidenza con la paternità (iniziativa, poi ritirata, per un obiettivo da quattro settimane; controprogetto, ed è quel che resta sul piatto, per due settimane effettive da prendersi nei primi sei mesi dopo la nascita del popo), tìcinesi e svizzeri si stanno esprimendo e si esprimeranno ancora da qui a domenica 27 settembre. La pressione di “lobby” d’ogni genere si fa sentire anche sulla stampa, e si dirà: vi è chi pubblichi la qualunque allo scopo di “fare massa” nei contatti, ma il tema è già chiaro a sufficienza nella sua espressione, e l’argomentario a disposizione dell’una e dell’altra parte è già stato speso sino all’ultima virgola. Dal momento che i parerizzanti e gli opiniorroici dilagano, si diverta chi ha voglia ma la questione, per quanto ci riguarda, è al capolinea.

È, o sarebbe. Stupisce, infatti, l’entrata a piedi uniti da parte di soggetto terzo che non è un partito, non è un gruppo di pressione, non è un’organizzazione caritatevole o religiosa, non è un comitato di adulti e non è nemmeno un’associazione senza scopi di lucro: su un progetto non generato all’interno di tale realtà (ed è ben altro rispetto alle spettacolari e coraggiose campagne lanciate dalla Grubenstrasse 10 in Zurigo ai tempi della “Denner” di Karl Schweri), ecco piombare sui “social” i vertici della catena “Ikea”, proiettati a pieno supporto del congedo con tanto di “post” ispirato al “Dedicare tempo ai bebé”, al “Tempo con papà”, al “Sì” senza né “se” né “ma”. Perché in tal modo “la famiglia si sente più unita e si favoriscono le pari opportunità”. Nel nome del “Congedo paternità”, anzi, del “Conskjedo påternitå”. Lasciamo da parte la raffigurazione della coppia nel disegnino, benché essa appaia essere concepita nel segno della più rigorosa neutralità di genere, e forse solo su Alpha Centauri o nella famiglia dell’“Omino Michelin” esistono soggetti in tal modo disegnabili. Quale che sia l’orientamento di ciascuno in materia, restano l’improprietà e l’incongruità di un’epifania politica da parte di un produttore-distributore commerciale che ai propri dipendenti – e così avviene – è liberissimo di offrire condizioni sociali di privilegio, ma di sicuro non può pretendere di imporre una propria visione delle cose al prossimo.

L’“Ikea” messa in piedi da Ingvar Kamprad buonanima – uno, tra l’altro, il cui rapporto con la discendenza naturale non fu idilliaco – ha di certo molti meriti e qualche difetto, esattamente come avviene in ogni sistema di vendita il cui obiettivo consiste nel vendere, e nel vendere di più, e nel vendere meglio di ogni concorrente; grosso dubbio sussiste, tuttavia, sul diritto di ingerenza in una questione pertinente alla democrazia di un Paese sovrano. Per delirio di ipotesi, poniamoci in un’ipotetica condizione parallela e retroversa ed immaginiamo che gli svedesi, in replica di quel che fecero nel 2003, siano chiamati alle urne per decidere sull’adozione dell’euro; che cosa verrebbe detto se il direttore di una delle circa 100 aziende svizzere con piena rappresentanza in Svezia mettesse soldi sul piatto per indurre i cittadini delle “Tre corone” ad esprimersi nell’uno o nell’altro senso? Così, a sensazione, quelli di Stoccolma telefonerebbero a Berna per complimentarsi di cotanto sguardo sollecito su un tema di interesse nazionale o magari cercherebbero parole idonee per manifestare un filo di irritazione circa tale atto? Dicano lorsignori, liberamente dicano, mentre continuano a giochicchiare con i legnetti accostando colore con colore.

Monte Verità, ultime ore sui colori della mostra “Garavée”

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In volata di “finissage”, venerdì 18 settembre, la mostra personale “Garavée” portata da Marco Scorti alla “Sala Balint” del Monte Verità di Ascona. In occasione dell’atto conclusivo, tra l’altro momento coincidente con il termine del periodo trascorso dallo stesso Marco Scorti in residenza nel contesto del Monescia, sarà presentato un libretto d’artista contenente il lavoro di ricerca sui colori del paesaggio che lo stesso artista ha svolto sul luogo e nei dintorni. Inizio dell’incontro fissato per le ore 18.30. In immagine, Marco Scorti.

Solothurn Stadt: Goldhaus-Räuber, 23-jähriger Syrier nun in Haft

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In Solothurn hat am Freitag, den 21. August, ein Unbekannter das Goldhaus in Solothurn überfallen und Deliktsgut von mehreren 10’000 Franken gestohlen. Die Kantonspolizei Solothurn konnte den mutmasslichen Täter unterdessen ermitteln. Er befindet sich derzeit in Haft.

Am Freitag, 21. August 2020, ereignete sich in der Hauptgasse in Solothurn ein Raubüberfall auf das Goldhaus. Der unbekannte Täter forderte Bargeld und Schmuck im Wert von mehreren 10’000 Franken.

Die Kantonspolizei Solothurn hat unverzüglich umfangreiche Ermittlungen zur Täterschaft in die Wege geleitet. In der Zwischenzeit konnte der mutmassliche Täter ermittelt werden. Der 23-jährige Syrer befindet sich derzeit in Haft und wird bei der Staatsanwaltschaft zur Anzeige gebracht.

Kapo SO

Die Migros ruft “M-Classic chicken saladbowl 250 Gramm” zurück

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Bei einer internen Kontrolle wurden krankheitserregende Listerien festgestellt. Ein Gesundheitsrisiko kann nicht ausgeschlossen werden. Die Migros bittet ihre Kundinnen und Kunden dieses Produkt nicht zu verzehren.

Vom Rückruf betroffen ist folgendes Produkt:

Name: M-Classic Chicken Saladbowl 250g
Artikelnummer: 1303.233
Zu verbrauchen bis 10.9.20 und 11.09.20
Verkaufspreis: Fr. 4.90

Das betreffende Produkt wurde bereits aus den Regalen der Migros entfernt. Es wurde in Filialen der Genossenschaften Zürich (Zürich, Glarus), Aare (Aargau, Bern, Solothurn) und Neuenburg/Freiburg verkauft.

Die Migros bittet ihre Kunden, das betreffende Produkt nicht zu essen. Listerien können gesundheitliche Konsequenzen haben. In Einzelfällen könnten nach dem Verzehr grippeartige Symptome (Fieber, Kopfschmerzen, Übelkeit) auftreten. Schwangeren Frauen sowie Personen mit einem geschwächten Immunsystem, bei denen die beschriebenen Symptome erscheinen, wird empfohlen, sofort einen Arzt aufzusuchen.

Bellinzona, cantiere serale-notturno sulla Cantonale in frazione Gorduno

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Altra serie di interventi, e pertanto con nuova sezione di cantiere stradale, a partire da lunedì 14 settembre e sino a giovedì 24 settembre (solo fascia serale-notturna, ovvero dalle ore 20.00 alle ore 5.30. ed esclusi i fine-settimana) lungo la Cantonale in uscita da Bellinzona direzione Locarno, e specificamente in corrispondenza dell’abitato di Gorduno, tratto compreso fra l’ex-“Ristorante Pasinetti” e l’incrocio con via Galbisio. Nel corso delle attività, di fatto convergenti sulla posa dell’asfaltatura fonoassorbente, il traffico veicolare verrà reindirizzato su una sola corsia e regolato da agenti di sicurezza. Agli automobilisti viene richiesta la massima prudenza durante il transito, e ciò in funzione dell’incolumità e della sicurezza degli operai addetti.

Coraggio chiama coraggio, “Swiss market index” e Borse mondiali al rialzo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.26) Lunedì fiammeggiante, martedì dapprima in difesa e poi in caduta plumbea prima di un rattoppo, oggi di nuovo sul passo di una secca ripresa: non ci si meravigli, questo offrire e continuerà ad offrire il listino primario della Borsa di Zurigo in tempo di opportunità (poche) e di timori (molti), quasi che ad un’effettiva uscita dal buio del 2020 gli operatori vogliano dar fiducia nel solo breve termine. “Swiss market index” ad ogni modo in progresso, oggi, nella misura dell’1.52 per cento su quota 10’406.57 punti; “Swiss Re Ag” (più 4.14 per cento) il capofila, in cifra verde quasi tutti i valori, bancari in guadagno superiore ai due punti percentuali, lusso unico penalizzato (“Compagnie financière Richemont Sa” lanterna rossa, meno 1.44 per cento). Nulla di che dall’allargato. Nelle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, più 2.07 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.02; Ftse-100 a Londra, più 1.39; Cac-40 a Parigi, più 1.40; Ibex-35 a Madrid, più 0.95. Slancio ritrovato a Wall Street, dove gli indici si propongono in ascesa fra il 2.33 ed il 2.88 per cento. In cedimento a 107.7 centesimi di franco il cambio per un euro.

Sorengo, alla “Sant’Anna” un nuovo ambulatorio pediatrico

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A nuova quota l’offerta di servizi della “Clinica sant’Anna” in Sorengo (via Sant’Anna 1), una delle due realtà ticinesi – a Gravesano si trova la “Ars medica” – appartenenti allo “Swiss medical network”, direzione generale affidata a Michela Pfyffer von Altishofen e direzione sanitaria nelle mani di Francesco Volonté, servizio infermieristico coordinato da Chiara Cattaneo: lunedì 14 settembre l’inaugurazione dell’ambulatorio pediatrico, collocato al quarto piano e concepito – così Francesco Volonté – quale “risposta alle esigenze pediatriche, anche senza appuntamento, quando gli studi pediatrici sono chiusi o quando non si riesce a fissare un appuntamento a tempi brevi”. Apertura: dal lunedì al venerdì (giorni non festivi), ore 16.30-19.00; sabato, domenica e festivi, ore 10.00-14.00.

Alla “ConsArc” di Chiasso il paesaggio urbano in… “dilatazione”

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L’unione di analogico e digitale, nella ricerca di risultati quasi scultorei, quale chiave di interpretazione tecnica del gruppo di opere che il fotografo e grafico Giancarlo Dell’Antonia si appresta a portare quale atto reinaugurale nel calendario di attività della “ConsArc galleria” in Chiasso (via Grutli 1). Il tema: una nuova visione “dilatata” dei contesti urbani o urbanizzati, come rappresenta il titolo “Mentre cammino si spostano i luoghi”. Inaugurazione domenica 13 settembre, a partire dalle ore 11.00, in presenza dell’autore; ingresso libero; “finissage” previsto per sabato 24 ottobre. Apertura al pubblico: mercoledì, giovedì e venerdì, ore 10.00-12.00 e 15.00-18.00; sabato su appuntamento. Nell’immagine, Giancarlo Dell’Antonia.

Filo di nota / Sugli scaffali un risibile scherzetto da Halloween

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Si è sempre detto: una volta che il sole incomincia a tramontare quando ancora vorresti stare in giro, l’autunno è alle porte. Ma ai professionisti della distribuzione moderna in casa “Migros” non viene in mente, magari e senza magari, di essere davvero troppo fuori tempo – per eccesso di anticipo – quando fanno riempire interi scaffali di plasticame tipo zucche da Halloween; ciò alla data di martedì 8 settembre ovvero quando, per quel che ci consta, alla tediosissima accoppiata “Dolcetto o scherzetto?” mancano otto settimane meno briciole. E, tra l’altro, deve ancora finire l’estate. Che ci teniamo ben stretta…

Listerien im Denner Mmmh-Mischsalat mit Poulet und Ei

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Der Detailhändler Denner ruft seinen “Mmmh Mischsalat mit Poulet und Ei” für 2.95 Franken zurück. Der Grund: In dem Produkt seien bei einer Selbstkontrolle Listerien nachgewiesen worden. Ein Gesundheitsrisiko könne nicht ausgeschlossen werden.
Im Mmmh-Mischsalat von Denner mit Poulet und Ei wurden potenziell gesundheitsgefährdende Listerien festgestellt.Im Mmmh-Mischsalat von Denner mit Poulet und Ei wurden potenziell gesundheitsgefährdende Listerien festgestellt.DENNER
Der Salat solle deshalb nicht konsumiert und in die Filiale zurückgebracht werden, teilte Denner am Dienstag mit. Denn in Einzelfällen könnten nach dem Verzehr «grippeartige Symptome» wie Fieber, Kopfschmerzen oder Übelkeit auftreten.

Schwangere Frauen oder Personen mit einem geschwächten Immunsystem sollten sofort einen Arzt aufsuchen, wenn bei ihnen nach dem Konsum des Salats solche Symptome aufträten, hiess es. Betroffen sind die Mmmh Mischsalate mit einem Verbrauchsdatum bis und mit Freitag, den 11. September 2020.

Ellikon am Rhein (Kanton Zürich): Unfall fordert Todesopfer

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Bei einem Selbstunfall ist am Dienstagnachmittag, den 8. September in Ellikon am Rhein (Gemeindegebiet Marthalen) die Lenkerin eines Personenwagens verstorben.

Kurz vor 16:30 Uhr fuhr eine 75-jährige Frau mit ihrem Personenwagen auf der Ellikerstrasse Richtung Flaach. In einer Rechtskurve geriet das Fahrzeug links von der Fahrbahn ab, fuhr mehrere Meter über Wiesland und kollidierte frontal mit einem Baum. Die ausgerückten Rettungskräfte konnten nur noch den Tod der Frau feststellen. Die genaue Unfallursache ist derzeit nicht bekannt, eine medizinische Ursache kann nicht ausgeschlossen werden.

Wegen des Unfalls musste die Ellikerstrasse für rund drei Stunden gesperrt werden. Eine Umleitung wurde durch die Feuerwehr signalisiert.

Neben der Kantonspolizei Zürich standen die Feuerwehr Flaachtal mit First-Respondern und Verkehrsgruppe, ein Rettungswagen des Rettungsdienstes Winterthur, die zuständige Staatsanwaltschaft Winterthur/Unterland sowie ein Abschleppunternehmen im Einsatz.

Kapo ZH

Importas GmbH ruft “Kings raw red country rice” wegen Mykotoxine zurück

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Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen (BLV) bittet Sie um Ihre Aufmerksamkeit.

Rückrufendes Unternehmen: Importas GmbH

Gefahr: Gesundheitsgefährdung (Mykotoxine)

Betroffene Produkte: Kings raw raed country rice

Wiedergutmachung: Rückerstattung des Kaufpreises

In pedalò sulle acque del Ceresio, sabato torna la sfida

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Il distanziamento sociale, fatta salva la fase di partenza che sarà gestita secondo solidi criteri, non costituirà un problema: avranno davanti a sé l’intero specchio d’acqua, se per caso vorranno cercare percorsi “alternativi” a quelli più logici, i partecipanti alla terza edizione della gara di pedalò, sabato 12 settembre, secondo sfida che viene riproposta sotto egida dell’associazione “Amici del Lago Ceresio”. La proposta: competizione alla pari, equipaggi formati da un uomo e da una donna, pedalò “Forsa” per tutti; partenza dalla rivetta Belvedere di Lugano, zona antistante il “Lac”, con ampio programma; finale alle ore 17.00 per la conquista della coppa. Per eventuali ultime iscrizioni consultare il sito InterNet all’indirizzo www.garadipedalo.ch. Nella foto, un momento della scorsa edizione; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

“Jaguar XE 300 P R-Dynamic AWD”, occhi di gatto e potenza da pantera

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a cura di Claus Winterhalter

Aspetto, lusso e potenza: ciascuno scelga secondo il proprio gusto, e sappia che non sbaglierà. Nella rinnovata “Jaguar XE”, ora proposta come “Jaguar XE 300 P R-Dynamic AWD”, la compatta “limousine” del giaguaro si presenta infatti con un affinamento della linea grazie al recente “restyling”, con modifiche – al frontale ed al paraurti anteriore – che rendono la vettura più caratteristica, mentre un aspetto più sportivo viene conferito dalla maggior ampiezza di calandra e prese d’aria; ancora, i nuovi fari a Led ricordano gli occhi di un gatto incorporando luci diurne a forma di lama ricurva; nella zona posteriore, inoltre, sono stati sottoposti a revisione i paraurti e la grafica delle luci a Led, ora più sottili e con indicatori di direzione più dinamici.

Qualità nei particolari – Detto dell’aspetto, eccoci al capitolo “lusso”. Nell’abitacolo si respira un’aria più lussuosa rispetto a prima, e ciò principalmente quale conseguenza del miglioramento nell’apporto di contenuti tecnologici. Ad esempio: per le finiture sono stati scelti materiali di qualità superiore (scomparse le plastiche dure), e sono al debutto un doppio schermo centrale per la gestione del sistema multimediale ed un volante nuovo, simile a quello della “I-Pace” elettrica, mentre la leva del cambio è uguale a quella della “F-Type”; non mancano specchietto retrovisore con visione per tramite di telecamera e la possibilità di ricarica “wireless” degli “Smartphone”. Ed infine, perché l’obiettivo-perfezione ha un senso quando si dimostra di poterlo raggiungere, rivisti anche i motori; ebbene, dicasi che la versione con propulsore 2.0 benzina da 300 cavalli sorprende per l’ottima erogazione anche a bassi giri, sempre in abbinamento alla trazione integrale.

La scheda tecnica – Motore, 2.0 Turbo; potenza, 300 cavalli e 400 Nm; ripresa 0-100 chilometri orari, 5.8 secondi; velocità massima, 250 chilometri orari; consumo medio, 9.7 litri per 100 chilometri; efficienza energetica: F, con 220 g/km Co2; prezzo, a partire da 61’000 franchi.

Stadt Zürich: Hamster nach Zimmerbrand aus Wohnung gerettet und reanimiert

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Dank dem schnellen Eingreifen unserer Berufsfeuerwehr konnte ein Zimmerbrand im Kreis 10 heute Vormittag erfolgreich gelöscht werden.

Glücklicherweise gab es keine verletzten Personen.

Allerdings befand sich ein Hamster über längere Zeit im Rauch. Die Rettungskräfte konnten ihn aus der Wohnung retten und den Kolleginnen und Kollegen vom Rettungsdienst übergeben. Sie versorgten das fast leblose Tier (Bildquelle: Schutz und Rettung Zürich) im Rettungswagen mit Sauerstoff und hauchten ihm dadurch wieder Leben ein, worauf die Besitzer ihr Haustier kurze Zeit später wohlauf entgegennehmen konnten.


Schweiz: Neue Eidgenössische Anleihe (Aufstockung)

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Die Schweizerische Eidgenossenschaft legt folgende Anleihe zur öffentlichen Zeichnung im Auktionsverfahren auf: 0.00%, Laufzeit 26.06.2034

Zinssatz: 0.00%
Laufzeit: 26.06.2034
Betrag: Wird aufgrund der eingegangenen Offerten festgelegt.
Auktion: 09.09.2020/11:00 Uhr
Liberierung: 23.09.2020
ISIN Nr.: Prov.: CH0557778146
Fungibel mit ISIN Nr.: CH0440081393
Eigentranche der Eidgenossenschaft: CHF 0 Mio.

Reuters: SWIW, Bloomberg: SWIT

Offerten können auch ohne Preisangabe eingereicht werden, sie werden zum Emissionspreis berücksichtigt. Ab Liberierungsdatum ist die Aufstockungstranche fungibel mit der entsprechenden ausstehenden Anleihe.

Lavena-Ponte Tresa, sospetta corruzione: in manette il capo della Polizia locale

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In cambio dell’annullamento di sanzioni inflitte, o della derubricazione delle stesse sicché l’onere a carico del multato risultava inferiore, otteneva piccoli ma sistematici e tangibili benefici da parte dei commercianti sia fissi (negozio) sia ambulanti (per il tradizionale mercato che richiama clientela anche dal Ticino): così, almeno, recita l’addebito principale a carico di Stefano Ceratonio, 64 anni compiuti da tre mesi, originario di Bagheria in provincia di Palermo, dal gennaio 1999 comandante della Polizia locale a Lavena-Ponte Tresa, sul confine con Ponte Tresa, e in periodo più recente operativo con il medesimo grado anche nel contesto della convenzione con il limitrofo Comune di Cadegliano Viconago. All’uomo, tratto in arresto stamane da operatori della Guardia italiana di finanza (compagnia di Luino) e poi posto ai domiciliari, viene contestato un sostanziale sfruttamento della posizione professionale sia per agevolare alcune pratiche (in cambio del trattamento di favore in vari ristoranti: traduzione, pranzo gratis) sia per risolvere pendenze che del tutto fortuitamente fossero insorte per violazioni di vario genere (e qui la “dazione ambientale” proposta sotto forma di borse contenenti cibo).

In un caso, Stefano Ceratonio – che a Lavena-Ponte Tresa è un’istituzione, avendo egli operato nel territorio comunale sin dal giugno 1981 come agente sino al tempo della promozione; in precedenza, ruoli di Polizia locale a Varese (1978-1979) e nella vicina Bisuschio (1979-1981) – avrebbe accettato anche un regalo più “visibile”, nelle forme di una vacanza all’estero. Sottoposti a restrizione, con obbligo di firma, anche quattro commercianti che si sarebbero resi responsabili di collusione con il comandante la Polizia locale. Per contro, stando a primi riscontri i cui contorni restano tuttavia da definirsi, particolare puntigliosità sarebbe stata manifestata negli accertamenti a carico di operatori commerciali non propensi ad… aderire al sistema. Non sono per ora noti i tempi in cui si è sviluppata l’inchiesta, né si sa se all’origine dell’inchiesta vi sia una denuncia, ad esempio, da parte di persone che si siano sentite “taglieggiate”.

A margine / Il senso primario e profondo di “Telefono amico”

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I giornali danno notizie; ma gli amici di “Telefono amico” – e si perdoni la ridondanza – troveranno sempre porte aperte, qui a bottega, anche quando non vi sia una notizia nel senso stretto del termine. Porte aperte, sempre, per il valore intrinseco di quel che essi fanno (0-24, sette giorni su sette, 365 giorni l’anno, in voce e da tempo, in parte cospicua della giornata, anche con una “chatroom” individuale: salvare la pelle al prossimo. Si può discutere di tutto, di quel che nella vita non stia andando e di quel che la testa ti stia raccontando; ma per prima cosa, al “Telefono amico” (per quanto ci riguarda, area Ticino e Grigioni italiano), sono presenti per salvarti la pelle, per trattenerti da un atto di cui non potresti poi pentirti. In questo senso, alla vigilia – dopodomani, giovedì 10 settembre, la celebrazione – della “Giornata mondiale di prevenzione dei suicidi”, ricorre un invito che ci viene sottoposto e che riverberiamo: “Nelle situazioni di crisi acuta occorre un aiuto tempestivo; può essere di grande aiuto, in caso di emergenza, il rivolgersi ad una persona di fiducia, oppure il far capo al proprio medico o al Pronto soccorso dell’ospedale più vicino”.

Non solo: “Ai nostri volontari, che rispondono sulla linea di urgenza “143”, facciamo seguire una formazione specifica al cui interno viene trattato anche il tema del suicidio (…): vogliamo comprendere i sentimenti di chi ci chiama, a questa persona vogliamo mostrare che riconosciamo il suo stare male”. Perché “i volontari hanno una grande possibilità di entrare in empatia: anche se non si riesce a sviluppare un “risultato” risolutivo, per tramite dell’empatia si trasmette vicinnza nel momento del bisogno”. Il tutto sapendosi che, come recita il titolo della campagna di prevenzione in essere, “Un suicidio spezza molte vite”. Quelle di chi, in un momento critico, dice a sé stesso “Non ce la faccio più”, e spesso, quasi sempre quelle di coloro che a tale persona erano contigui, ma forse non pienamente percepiti come “presenti”. Solo per ragguaglio: dell’altr’ieri, in un convegno internazionale proposto all’Uni “La Sapienza” in Roma, l’esito di un’indagine circa l’impatto avuto dalla pandemia coronavirale sulla salute mentale in Italia; “Presumibilmente correlati al Covid-19”, è stato detto, 71 suicidi e 46 tentati suicidi da marzo alla metà dell’estate, assai di più rispetto ai suicidi (44) ai tentati suicidi (42) riscontrati nel corrispondente lasso di tempo del 2019 per quello che era il tema dominante nel periodo, vale a dire la crisi economica. Danni e drammi che trovano causa (o, perlomeno, seria concausa) nell’isolamento sociale, permesso o subito che esso sia.

Pensate, a questo punto, quanto una telefonata possa cambiare le cose.

Bregaglia: saltano i freni, fuori strada l’auto, feriti conducente e passeggera

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Sarà oggetto di indagine, e per tale motivo il veicolo è stato già posto sotto sequestro su ordine dell’autorità investigativa per tramite della Procura pubblica dei Grigioni, l’incidente occorso intorno alle ore 12.07 di ieri, lunedì 7 settembre, lungo la Strada del Maloja (H3), in territorio comunale di Bregaglia, località Pranzaira nel tratto compreso fra gli abitati di Casaccia e di Vicosoprano, episodio in séguito al quale un 63enne ha riportato lesioni di una certa gravità mentre la passeggera, una 67enne, se l’è cavata con ferite dall’entità relativamente modesta. Nel momento in cui sono giunti sul posto per prestare soccorso, sanitari ed effettivi della Polcantonale Grigioni hanno infatti potuto rilevare che l’auto era ruote all’aria dopo aver presumibilmente capottato, e forse più volte, lungo un pendio; più in alto, a distanza di qualche decina di metri ed in corrispondenza di una curva, rilevabile la presenza di una barriera di protezione parzialmente sfondata. Stando alla ricostruzione fornita dal 63enne, che si trovava al volante del veicolo, l’episodio sarebbe stato generato dall’improvviso cedimento dell’impianto frenante del mezzo; nel tentativo di evitare uno schianto, il guidatore avrebbe a quel punto cambiato direzione spingendo l’auto verso sinistra, in salita, verso l’accesso ad una proprietà privata e sfondandone la recinzione. Entrambi i feriti sono stati trasportati all’“Ospedale dell’Alta Engadina” in Samedan.

Avegno-Gordevio, graffitari all’attacco del Torbeccio. Dall’interno

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Avranno anche agito rapidamente, per carità; avranno anche approfittato delle tenebre e, dunque, dei tempi in cui più scarso è il passaggio di auto. Un bel danno, in ogni caso, lasciarono giorni addietro i soliti “sprayer” perditempo, andati a colpire sia all’esterno (pilastri) sia all’interno (parete destra per quanti percorrano la ValleMaggia in direzione Locarno) della galleria stradale “Torbeccio”, in attraversamento della montagna sotto l’omonima placca, in territorio comunale di Avegno-Gordevio; problema tanto più evidente perché, su sfondo parietale bianco, alcune tra le brevi scritte piazzate su tratto curvilineo possono disorientare il conducente di una vettura in transito. Urge rimozione; quanto ai peraltro scadentissimi graffitari, che magari sono poi quegli stessi che sul finire della primavera 2019 andarono ad imbrattare l’obelisco “PietraViva” sempre ad Avegno-Gordevio e sempre sul margine della Cantonale, contrappasso li vorrebbe appesi per qualche mezz’ora sulle placche del Torbeccio… Nella composizione di immagini GdT, le scritte sui pilastri ed all’interno della galleria.

Menznau (Kanton Luzern): Mit Bierbüchse in Polizeikontrolle

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Gestern hat die Luzerner Polizei in Menznau (Kanton Luzern) einen Autofahrer angehalten. Dieser war mit 1.82 Promille unterwegs!

Am Montagnachmittag führte die Luzerner Polizei auf der Wolhuserstrasse in Menznau eine Kontrolle durch.

Der Polizei ist dabei ein Autofahrer aufgefallen, welcher die Kontrollstelle mit einer Bierbüchse in der Hand passierte.

Ein Atemalkoholtest ergabe beim 33-jährige Schweizer einen Wert von 0.91mg/L (1.82 Promille). Dem Autofahrer wurde umgehend der Führerausweis abgenommen.

Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Sursee.

Musica, letture e… visioni per il nuovo ciclo di “Semi di luce”

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Pomeriggio culturale, domenica 20 settembre con inizio alle ore 15.00, al ristorante “La serra” del “Centro Serrafiorita” in Lugano quartiere Pambio-Noranco (via Pian Scairolo 2): quale atto inaugurale del nuovo ciclo di attività dell’associazione “Semi di luce”, momento di convivialità con brani di musica classica, sguardi sui dipinti di Nicholas Roerich e letture tratte da testi la cui paternità è attribuita al cosiddetto “maestro Morya”, da alcuni riconosciuto come “mahatma” e vissuto a cavallo tra 19.o e 20.o secolo. Esecuzioni al pianoforte a cura di Leonardo Crespi Bonalli, su pagine a Franz Liszt, Ludwig van Beethoven e Johann Sebastian Bach. Entrata libera; per ragioni di carattere organizzativo, richiesta l’iscrizione entro mercoledì 16 settembre (“e-mail” all’indirizzo info@acsemidiluce.ch). In immagine, Leonardo Crespi Bonelli.

“Swiss market index”, cedimento contenuto. New York giù con i tecnologici

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.19) Dopo resistenza prolungata sui livelli della seduta precedente, “Swiss market index” della Borsa di Zurigo sofferente al pari degli altri listini primari in Europa e tuttavia in grado di spuntare un minimo recupero sul finale di seduta, con saldo negativo ridotto allo 0.46 per cento su quota 10’250.44 punti e tuttavia in presenza di pochi titoli salvatisi sopra la linea; “The Swatch group Ag” il migliore (più 1.14 per cento), dall’altra parte in sbandata i finanziari (“Ubs group Ag” e “Credit Suisse group Ag”, meno 1.99 e meno 3.22 per cento rispettivamente). Nell’allargato, a netto ridimensionamento ancorché in buon progresso (più 3.73 per cento) lo slancio fatto registrare in avvio dal valore “Adval tech holding Ag”, addirittura con subitaneo progresso intorno al 17 per cento sino alla quotazione di 160 franchi il pezzo. Andamento sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 1.01 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.81; Ftse-100 a Londra, meno 0.12. Secca flessione a New York: Nasdaq, meno 4.11; S&P-500, meno 2.78; “Dow Jones”, meno 2.25. In riallineamento sui 108.1 centesimi di franco il cambio per un euro.

Quando l’auto è tutta chiacchiere e rumore molesto: denunciati due giovani

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Con buona probabilità, in modo legale non saprebbero distinguere il carburatore dal filtro dell’olio. In forma illegale, vabbè, capaci tutti, o almeno quelli che riescono a seguire un “tutorial” via InterNet e senza prendere la scossa quando collegano i cavi della batteria. Ma a loro piace il rumore, a loro piace il rombo, a loro piace il “tomb-tomb-tomb” in diminuendo catarroso dopo sgommata che lascia 50 franchi di pneumatico sull’asfalto ma vuoi mettere la soddisfazione di una virgolona nera alla “Questo l’ho fatto io, questa è la mia firma”? E metticela; poi non lamentarti se, quando incappi in un controllino delle forze dell’ordine, scatta la denuncia e del tuo bolide ti puoi dimenticare anche il colore. Cosa accaduta, nel volgere di una dozzina di giorni, a ben due proprietari di veicoli intercettati da effettivi di Polcantonale e Polcom Lugano, come riferito da fonti degli enti interessati. Contestazioni di massima: infrazione alle norme della circolazione e stato difettoso dei veicoli.

Ordine cronologico, prego. Primo caso, sabato 22 agosto, Lugano zona via Zurigo, ore 18.30 circa: alla guida un 25enne svizzero di origini non precisate e con domicilio nel Luganese, e tra l’altro gli agenti vengono a sapere in diretta che lo stesso soggetto era transitato pochi minuti prima per le vie di Paradiso – concordanti le telefonate di varie persone abitanti nella zona – pensando di trovarsi sulla griglia di partenza del Nürburgring. Controllino, e vi sorprenderete per la quantità di modifiche illegali riscontrate: eliminati i due catalizzatori primari, difettoso il silenziatore posteriore, montato un dispositivo elettronico per l’apertura delle valvole dello scarico e per eliminare i catalizzatori del veicolo. Alla verifica delle emissioni sonore, vabbè, quel che si può immaginare: “Rumore generato (…) ben oltre i limiti concessi”, con edulcorata evasione del tema e con sensibile elusione dei numeri che invece, non foss’altro che per una migliore comprensione di quanto ampia possa essere la stupidità di alcuni bipedi consumatori di ossigeno, sarebbe stato opportuno il conoscere. Vicenda numero due, ed è storia di cinque giorni addietro, ore 15.30 circa, via Castellanza a Lugano quartiere Cadro. Davanti agli agenti della Polcom Lugano, una vettura la cui proprietà risulta essere di una 21enne cittadina macedone con domicilio nel Locarnese. Modifiche illegali constatate: manomissione del catalizzatore originale, silenziatori posteriori non conformi, presenza di alettone posteriore in carbonio non omologato per uso stradale, aggancio dell’alettone in maniera non conforme alle prescrizioni, baule posteriore in materiale composito non omologato per uso stradale, “intercooler” e relativi tubi di raccordo non omologati per uso stradale, potenza del motore incrementata con modifiche meccaniche non omologate, luci posteriori oscurate

Di che nemmeno sapere da quale parte iniziare…

Gossau (Kanton Sankt Gallen): Vermisster tot aufgefunden

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Der seit Freitagvormittag, den 4. September in Gossau vermisste 70-jährige Mann ist heute Montag tot aufgefunden worden. Er schied freiwillig aus dem Leben.

Warenrückruf: Cycling Sports Group ruft Front-Gepäckträger für Cannondale Treadwell zurück

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In Zusammenarbeit mit der BFU, Beratungsstelle für Unfallverhütung, ruft die Cycling Sports Group die Front-Gepäckträger für Cannondale Treadwell Fahrräder und E-Bikes zurück. Es gibt eine Sturz- und Unfallgefahr. Die betroffenen Gepäckträger werden mit einem verbesserten Befestigungssystem kostenlos neu montiert.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Die Befestigungsschrauben, mit denen die betroffenen Front-Gepäckträger montiert sind, können sich lösen. Dadurch kann sich der Gepäckträger lösen. Bei Kontakt mit dem Vorderrad kann das Fahrrad abrupt zum Stillstand kommen. Dies ist mit einer Sturz- und Unfallgefahr verbunden.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind die Front-Gepäckträger für Cannondale Treadwell EQ Fahrräder und Treadwell Neo EQ E-Bikes.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Die betroffenen Front-Gepäckträger dürfen nicht mehr verwendet werden und müssen demontiert werden. Eine Demontageanleitung findet sich in beiliegendem Informationsschreiben von Cannondale. Die Bauteile müssen für eine spätere Wiedermontage mit einem verbesserten Befestigungssystem durch einen Cannondale-Händler aufbewahrt werden.

Damit die Montage mit einem verbesserten Befestigungssystem organisiert werden kann, müssen sich die betroffenen Konsumentinnen und Konsumenten mittels der Cannondale App oder unter www.cannondale.com registrieren.

Tiro sportivo / Individuali ticinesi, è Tomas Rovati il “Carabina Quigley” 2020

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Inarrivabile sembra ancora il “record” cantonale, quei 1’161 punti che Andrea Rossi da Bellinzona mise sui bersagli sette anni or sono a Winterthur; ma un nuovo “Carabina Quigley”, quasi infallibile sulla distanza dei 300 metri nella posizione all’impiedi come il Matthew Quigley protagonista di un film culturalmente da cineteca, sabato il Ticino trovò nella persona di Tomas Rovati da Gordola, autore di una spettacolare rimonta nell’ultimo ciclo (quattro serie di 10 colpi, per l’appunto in piena estensione eretta) al poligono di Airolo nei Campionati individuali ticinesi di tiro sportivo, ovviamente carabina l’arma, obiettivo centrato la conquista dell’oro e del titolo. Sfida tesissima, e basti il pensare che al riscontro ultimo soli 66 punti separeranno il primo dall’ottavo di nove partecipanti, che tra il secondo e l’ottavo in graduatoria ne corrono soli 42, e sarebbero potuti essere assai di meno se il bellinzonese Angelo Beltraminelli non fosse incappato in una sfortunatissima ultima decina da 62 punti; continui sorpassi e controsorpassi in corso di competizione, primo giro (40 colpi da posizione in ginoccchio) appannaggio del “momò” Mario Bianchi a quota 375 con margine di due lunghezze su Marco Zimmermann da Tenero-Contra frazione Contra; da Marco Zimmermann una prova quasi mostruosa al transito intermedio, quello dei 40 colpi sparati da terra, 98 più 99 più 99 più 99 per complessivi 395 punti, passo stroncante per tanti ma non per tutti e proprio sull’ultima decina, ecco, la sensazione dell’essere i giochi non ancora chiusi, registrandosi infatti il “100” netto di Tomas Rovati.

Atto conclusivo: 354 punti sul conto di Tomas Rovati, soli 313 per Marco Zimmermann che si ritroverà fuori dal podio con distacco di due lunghezze dall’ultimo gradino; in parità, sul parziale di 329 punti, Mauro Nesa da Capriasca frazione Sala e la sempre formidabile Daniela Pandiscia da Mezzovico-Vira frazione Mezzovico, campionessa uscente; piazza d’onore a Mauro Nesa con 1’086 punti, terza Daniela Pandiscia a 1’083. In immagine, il podio: da sinistra, Mauro Nesa, Tomas Rovati e Daniela Pandiscia.

Poschiavo (Kanton Graubünden): Tote Kuh mit Projektil im Körper aufgefunden

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Bei der Örtlichkeit Cavaglia in Poschiavo ist am Samstagmorgen eine tote Kuh mit einem Projektil im Körper aufgefunden worden.
Die Patrouille der Kantonspolizei Graubünden und die Wildhüter fanden vor Ort eine tote Kuh mit einem Steckschuss in der Flanke vor. Am Freitag hatte ein Jäger in Cavaglia mit seiner Jagdwaffe drei Kontrollschüsse abgegeben.

Ob ein Zusammenhang zwischen den Kontrollschüssen und der toten Kuh besteht, ermittelt die Kantonspolizei Graubünden

Unfall in Zug: Mit 2.44 Promille in Polizeiauto gefahren

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Bei einem Selbstunfall in Zug, hat eine stark alkoholisierte Lenkerin ein parkiertes Auto beschädigt. Sie entfernte sich unerlaubt von der Unfallstelle, konnte jedoch wenig später angehalten werden.

Der Vorfall ereignete sich in der Nacht auf Samstag. Kurz vor 3.30 Uhr war eine 55-jährige Autofahrerin auf der Steinhauserstrasse unterwegs.
Auf Höhe der Einmündung Riedmatt verlor sie die Kontrolle über ihr Fahrzeug, fuhr auf die Gegenfahrbahn, über das dortige Trottoir sowie das angrenzende Wiesland auf einen Privatparkplatz. Dort prallte sie frontal in ein parkiertes Auto. Dieses wurde durch den Aufprall rund 2 Meter nach hinten geschoben und stark beschädigt.

Ohne sich um den entstandenen Schaden zu kümmern, setzte die Unfallverursacherin ihre Fahrt in Richtung Chamerstrasse weiter. Dort erblickte eine Polizeipatrouille das signalisierte Fahrzeug und forderte die Lenkerin mittels Frontmatrix «STOP POLIZEI» zum Anhalten auf.

Diese setzte ihre Fahrt vorerst jedoch weiter. Schliesslich bog sie beim Kulturzentrum Galvanik nach rechts auf das Areal der dortigen Tankstelle ein. Als die Einsatzkräfte die alkoholisierte Lenkerin kontrollieren wollten, fuhr sie rückwärts in das stehende Patrouillenfahrzug.

Die durchgeführte Atemalkoholprobe ergab einen Wert von 2.44 Promille (1.22 mg/l). Der Führerausweis wurde ihr zuhanden der Administrativbehörde (Strassenverkehrsamt) abgenommen. Für ihr Verhalten muss sich die 55-Jährige bei der Staatsanwaltschaft des Kantons Zug verantworten.Während der Schaden am Patrouillenfahrzeug gering ist, entstand am parkierten Auto Totalschaden.

Weiter wurde am Samstagabend, den 5. September, kurz nach 17:00 Uhr, an der Neugasse in Baar ein 58-jähriger Italiener kontrolliert, der ohne gültigen Führerausweis hinter dem Steuer sass. Abklärungen ergaben, dass sein Führerausweis seit mehreren Jahren gesperrt ist.

Zudem fiel ein durchgeführter Drogenschnelltest positiv auf Kokain aus. Die Staatsanwaltschaft des Kantons Zug ordnete daraufhin im Spital eine Blut- und Urinprobe an. Für den 58-Jährigen war die Fahrt damit zu Ende.

Rapina “transfrontaliera” da Monteggio alla Valceresio, bandito si costituisce

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Ad uno ad uno, pare che proprio stiano arrivando tutti. Dopo 14 mesi dall’assalto ad un furgone portavalori in quel di Monteggio frazione Molinazzo ed alla quasi incredibile prosecuzione dei fatti ben oltre il confine ed anzi sino alla periferia di Arcisate, in piena Valceresio (provincia di Varese), ed a distanza di tre settimane da alcuni arresti pertinenti a quel caso, un altro tra i partecipanti al colpo si aggiunge alla lista degli ospiti di strutture carcerarie ticinesi: l’uomo, 40 anni, cittadino italiano residente all’estero e sul quale gravava un mandato di cattura spiccato dall’autorità inquirente, ha scelto infatti di costituirsi giovedì 3 settembre e, dopo interrogatorio, è stato posto in stato di detenzione; la decisione restrittiva della libertà personale è stata nel frattempo confermata dal giudice dei provvedimenti coercitivi. Principali addebiti: sequestro di persona, rapimento, infrazione alla Legge federale sulle armi e sulle munizioni e rapina aggravata. “Dossier” nelle mani della procuratrice pubblica Marisa Alfier.

“Swiss market index”, rilancio confermato. Se son rose, rosicheranno (i gufi)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.30) Potrebbe non essere un fuoco di paglia, e potrebbe non essere nemmeno una reazione solo nervosa da rimbalzo (tanto più che, stanti gli umori evidenziatisi nella scorsa settimana, un rimbalzo “tecnico” risulta materalmente impossibile…), il margine utile manifestatosi e consolidatosi oggi sul listino primario della Borsa di Zurigo, con progresso effettivo pari all’1.43 per cento secondo uno “Swiss market index” attestatosi a 10’297.80 punti. In ordine sparso l’avanzata, dal picco del titolo “Lonza group Ag” (più 2.71 per cento) agli ancora discreti incrementi nel comparto farmaceutico; in retrovia “Nestlé Sa” (più 0.37) e “Swisscom Ag” (più 0.48). Nell’allargato, segni di nuova attenzione sul capofila “Molecular partners Ag” (più 8.42 per cento, capofila, prezzo finale a 17.76 franchi per azione, “target” da porsi almeno a 20 franchi se non a 22 più variabili positive su notizie da terapie anti-“Coronavirus”) e su “Santhera pharmaceuticals Ag” (più 5.11). Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 2.01; Ftse-Mib a Milano, più 1.79; Ftse-100 a Londra, più 2.39; Cac-40 a Parigi, più 1.79; Ibex-35 a Madrid, più 1.30. Chiusa la piazza di New York per il “Labour day”. Attestato sui 108.2 centesimi di franco il cambio per un euro.

Economie di domani, a Muralto dibattito con il “Club Plinio Verda”

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Due visioni opposte sulle modalità con cui l’economia può evolversi nelle parole di Sergio Rossi e di Paolo Pamini che mercoledì 23 settembre, alla Sala congressi di Muralto, si confronteranno in un dibattito su “Produrre meno, produrre meglio”, ovvero sfide mondiali nel post-pandemia. Organizzazione sotto egida del “Club Plinio Verda”, inizio ore 18.00, distanziamento fisico garantito, moderazione a cura del collega Generoso Chiaradonna. In immagine, Sergio Rossi e Paolo Pamini.

Ascona, un viaggio in musica sulle orme del “supereroe” d’altri tempi

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Un Ulisse omerico reinventato come “supereroe” di altri tempi, e già da questo si capisce quale investimento di ricerca culturale sia stato svolto; per di più, con la necessità di rivolgersi ad un pubblico formato da bambini ai quali un Polifemo, una Nausicaa, una Penelope sono da proporsi con linguaggio semplice eppure affascinante, su un registro tra avventura e fantasia. Tutto da godersi lo spettacolo interattivo che gli “Amici delle Settimane musicali” di Ascona, insieme con i membri del “Gruppo genitori Locarnese”, offriranno sabato 12 settembre al “Teatro di Locarno”, in produzione sotto egida della “Scuola di musica” del “Conservatorio della Svizzera italiana”; fulcro del racconto sarà per l’appunto il protagonista dell’“Odissea”, con esecuzioni vocali e musicali compartecipate dalla platea su brani di Giuseppe Verdi, Igor Stravinskij, Sergej Profokiev, Richard Strauss, “Led Zeppelin”, autori brasiliani contemporanei ed altri. Il titolo: “Sol si re… Ulisse. Il musiviaggio del re di Itaca”; direzione artistica di Paola Anselmi, coordinamento a cura di Carla de Lieme e Silvia Klemm; narrazione di Sibilla Rizzo; strumenti affidati a Matteo Ballabio (pianoforte e voce), Lia Bardelli (flauto traverso e voce), Marta Bove (flauto traverso e voce), Stefano Marinuci (batteria, percussioni e voce), Tiziano La Face (corno e voce) e Arianna Marinoni (chitarra e voce). Inizio ore 17.00 (apertura sala ore 16.00); ingresso libero; prenotazioni obbligatorie con “e-mail” all’indirizzo amici.settimanemusicali@gmail.com.

Roveredo (Grigioni): frontale nella galleria “San Fedele”, quattro feriti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.12) Quattro feriti in tutto, uno dei quali in modo serio mentre gli altri tre se la sono cavata con lesioni e traumi dalla modesta entità, in séguito al frontale avvenuto stamane all’interno della galleria “San Fedele” della A13, in territorio comunale di Roveredo ed a scavalcamento del centro abitato. A collisione due auto; alle ore 9.29 la prima chiamata alle unità di soccorso; tutte le persone coinvolte sono uscite con le proprie forze dagli abitacoli dei veicoli e sono state assistite da operatori sanitari; sul posto la stabilizzazione, a seguire il trasporto con ambulanze al “San Giovanni” di Bellinzona ed al “Civico” di Lugano. In corso di determinazione le responsabilità dello scontro. Sul luogo, oltre ad effettivi della Polcantonale Grigioni ed ai soccorritori, 21 addetti del Servizio stradale Alta Mesolcina e Bassa Mesolcina. Il tratto della A13 dall’ingresso all’uscita di Roveredo è stato chiuso per circa tre ore e mezzo, con deviazione dei flussi veicolari lungo la Cantonale.

Economia ed ambiente, Joseph Deiss conferenziere a Lugano

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Confermato per giovedì 17 settembre, all’aula magna dell’“Università della Svizzera italiana-Usi” in Lugano, l’incontro pubblico con Joseph Deiss, già consigliere federale e presidente della Confederazione, per anni docente di economia politica e di politica economica all’Uni Friborgo. L’appuntamento, posto in essere grazie all’abnegazione dei membri del gruppo “Osservatore democratico”, si situa quale quarto ed ultimo evento – primo anche con partecipazione diretta del pubblico; i tre precedenti, per le note restrizioni di carattere igienico-sanitario, erano stati confinati al mero “webinar” ovvero seminario via InterNet – del ciclo “Economia e ambiente: nuovi approcci, nuove pratiche, nuove politiche”. Inizio alle ore 19.00 con il saluto di esponenti dell’ateneo (tra cui Marco Meneguzzo, per la facoltà di Economia) e di Raffaele De Rosa consigliere di Stato; ore 19.15, introduzione a cura di Markus Krienke; ore 19.20, intervento (in lingua francese) di Joseph Deiss. Iscrizione obbligatoria (nome, cognome, indirizzo “e-mail” e numero di telefono al “link” https://doodle.com/poll/7wzni3uqzpket5ni); limite di capienza fissato a 130 unità. In immagine, Joseph Deiss.

Luganese e Locarnese, stavolta i “radar” sono (quasi) tutti vostri

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Per cinque Distretti, nemmeno l’ombra di un controllo con strumento ordinario (occhio però alle altre diavolerie tecnologiche); per il Bellinzonese, cosucce di maniera nella sola capitale (più quartieri Giubiasco, Claro e Gorduno). Il resto dei controlli mobili della velocità nella settimana compresa tra domani, lunedì 7, e domenica 13 settembre, sarà dunque tutta per Locarnese e Luganese, isole felici pardon infelici per gli automobilisti dal piede non morbido. In ordine: nel Distretto di Locarno, Muralto, Gordola, Losone, Riazzino, Tenero, Brissago, Ascona, Locarno e Orselina; nel Distretto di Lugano, Muzzano, Sorengo, Pregassona, Montagnola, Paradiso, Vico Morcote, Purasca, Magliaso, Caslano, Pazzallo, Agno e Breganzona. Due infine, a Maroggia ed a Bedano, i controlli con apparecchiatura semistazionaria.

53-jährige Frau niedergestochen: 27-jähriger Tatverdächtiger festgenommen

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Eine 53-jährige Frau erlitt schwere Stichverletzungen und musste ins Spital eingeliefert werden.

Der mutmassliche Täter, ein 27-jähriger Schweizer, konnte noch am Tatort durch die erstintervenierenden Polizeikräfte angehalten werden. Er blieb unverletzt. Die Staatsanwaltschaft Baden eröffnete eine Strafuntersuchung.

Am Samstag, 05. September 2020, kurz vor 10.30 Uhr ging beim Polizeinotruf 117 die Meldung ein, wonach an der Hombergstrasse in Nussbaumen ein junger Mann umherschreie und Drohungen ausspreche. Kurze Zeit darauf erhielt die Polizei die Nachricht, dass der Mann mit einem Messer bewaffnet sein dürfte.

Rasch rückten mehr als ein Dutzend Kantons- und Regionalpolizisten an den Ereignisort aus.

Rasche Intervention und Festnahme

Bereits nach weniger als einer Viertelstunde gelang es der erstintervenierenden Patrouille der Kantonspolizei Aargau, im ersten Obergeschoss des Wohnhauses einen Tatervdächtigen anzusprechen und zu arretieren. Er befand sich zusammen mit einer schwer verletzten 53- jährigen Frau auf dem Balkon.

Die medizinische Versorgung der verletzten Frau wurde rasch sichergestellt. Sie wurde durch die Ambulanz mit Verdacht auf schwere Stichverletzungen ins Spital geführt.
Das Objekt konnte durchsucht werden. Es bestand sodann keine Gefahr für Dritte in der näheren Umgebung der Liegenschaft. Zur Einleitung der Ermittlungen rückten weitere Kräfte vor Ort aus. Für die Dauer der Tatortarbeit und Spurensicherung musste die Hertensteinstrasse für den Verkehr gesperrt werden. Die Feuerwehr Obersiggenthal richtete eine Umleitung ein.

Strafuntersuchung eröffnet
Gegen den mutmasslichen Täter, einen 27-jährigen Schweizer aus dem Kanton Zürich eröffnete die Staatsanwaltschaft Baden eine Strafuntersuchung.
Vor der Intervention dürfte es in der Umgebung des Hauses, in dem er sich zu Besuch aufhielt, zu einem Streit mit zwei Personen gekommen sein. Eine 51-jährige Frau erlitt geringfügige Verletzungen. Sie musste durch eine Fachperson des Care Team Aargau betreut werden.

Die eingeleitete Strafuntersuchung soll nun den Ablauf und das Motiv des Gewaltdeliktes klären. Weitere Informationen können derzeit nicht zur Verfügung gestellt werden.

Chamoson (Kanton Wallis): Todesopfer nach Motorradunfall

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Am Donnerstag, den 3. September ereignete sich bei Chamoson ein Verkehrsunfall. Ein Motorradfahrer wurde dabei schwer verletzt ins Spital eingeliefert, wo er am Freitag, 4. September verstorben ist.

Der Mann fuhr gegen 5.00 Uhr mit einem Motorrad auf der «Route du Vin» von Ardon in Richtung Chamoson. Aus derzeit nicht geklärten Gründen kam das Motorrad von der Fahrbahn ab und prallte in der Folge gegen mehrere Rebstöcke. Eine Drittperson alarmierte die Einsatzzentrale der Kantonspolizei. In Zusammenarbeit mit der Kantonalen Walliser Rettungsorganisation (Kwro) wurden die Einsatzkräfte aufgeboten. Nach der medizinischen Erstversorgung auf der Unfallstelle wurde der Lenker schwer verletzt ins Spital von Sitten eingeliefert, wo er am 4. September verstorben ist. Beim Opfer handelt es sich um einen 33-jährigen portugiesischen Staatsangehörigen mit Wohnsitz im Mittelwallis.

Serravalle: stalla brucia, immobile distrutto, quasi tutti salvi gli animali

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Nell'impossibilità di fermare il fronte delle fiamme, hanno tentato di mettere in salvo almeno gli animali; e, tra questi, l'unica a non farcela è stata una capra. Dovranno farsi tuttavia una ragione per quanto riguarda l'entità dei danni, e darsi una spiegazione sulle cause dell'accaduto, i proprietari di una stalla andata a fuoco nella serata di ieri, con devastazione dello stabile e distruzione di vari macchinari agricoli e nonostante i Pompieri di Biasca, intervenuti con cospicuo numero di effettivi, abbiano operato al massimo della potenza; perché la situazione è seria, e per di più la dinamica dell'episodio è tutt'altro che chiara, tanto che stamane hanno avuto inizio i rilevamenti da parte degli esperti della Polscientifica. Luogo dell'accaduto: Comune di Serravalle, frazione Malvaglia, zona di via Mondate; allarme lanciato alle ore 21.34 circa; sul posto anche effettivi di Polcantonale, sanitari della “Tre valli soccorso” ed un tecnico del “Servizio protezione acqua-aria-suolo”.

Gossau (Kanton Sankt Gallen): Giuseppe Olivieri, 70 Jahre alt, seit Freitag vermisst

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Seit Freitagvormittag (04.09.2020) wird in Gossau der 70-jährige Giuseppe Olivieri vermisst. Angehörige meldeten dies am Freitagabend der Kantonspolizei Sankt Gallen. Der Vermisste ist auf Medikamente angewiesen. Seither läuft eine grosse Suchaktion nach ihm. An dieser sind mehrere Patrouillen, Hundeführer mit Suchhunden sowie Drohnenpiloten der Kantonspolizeien Sankt Gallen, Appenzell Ausserrhoden sowie Zürich beteiligt.

Giuseppe Olivieri ist zirka 165 Zentimeter gross hat eine schlanke bis mittlere Statur, trägt eine Brille und einen weissen Bart. Zuletzt wurde er mit einem hellfarbigen Poloshirt, dunklen Hosen mit braunem Gürtel sowie braunen oder beigen Schuhen gesehen. Er dürfte entweder zu Fuss oder mit öffentlichen Verkehrsmitteln unterwegs sein.

Amriswil (Kanton Thurgau): Türke alkoholisiert unterwegs

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Die Kantonspolizei Thurgau hat in der Nacht auf Sonntag in Amriswil einen alkoholisierten Autofahrer aus dem Verkehr gezogen.

Eine Patrouille der Kantonspolizei Thurgau kontrollierte kurz nach 4.00 Uhr beim Bahnhofplatz einen Autofahrer.

Weil die Atemalkoholprobe beim 25-jährigen Türken einen Wert von 0,67 mg/l ergab, wurde sein Führerausweis zuhanden des Strassenverkehrsamtes eingezogen.

Lugano o dintorni, sospette brutalità in un asilo-nido: arrestate due educatrici

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Al momento, con la delicatezza e con la discrezione che si impongono ma anche nel rispetto del minimo sindacale della verità, si parla di “possibili strattonamenti”, di “modi bruschi”, e di “utilizzo di linguaggi inappropriati” verso “minori”. Poi scopri che la questione riguarda un asilo-nido, e sull’adeguatezza del linguaggio incominciano a salirti i brividi lungo la schiena, giacché chi solo scandalizza uno di questi piccoli et cetera; e, ad ogni modo, si sta parlando non di un indagato, ma di due donne – classificate come “educatrici”, e dunque responsabili in prima persona e quali persone al fronte in rappresentanza di un istituto – tratte in arresto al termine dell’interrogatorio e per le quali il provvedimento restrittivo della libertà è già stato convalidato. Storiaccia, insomma, quella che balza alla ribalta della cronaca sull’individuazione di due operatrici professionali che forse professionali non sono poi tanto, se è vero che a loro carico sono ipotizzabili (ma al ministero pubblico tirano il freno: gli accertamenti “sono finalizzati a comprendere se sussistano i presupposti di reati di natura penale”) addebiti quali coazione, lesioni semplici, violazione del dovere di assistenza o di educazione, e si aggiungano liberamente le vie di fatto.

Nel mirino, per quel che si apprende, sono una 24enne cittadina svizzera di origini non precisate e con domicilio nel Luganese ed una 41enne cittadina portoghese anch’ella abitante nel Distretto. Le indagini sarebbero state svolte in tempi relativamente brevi, sulla scorta di un’informativa da cui sarebbe stata possibile l’arguizione di maltrattamenti, o almeno di comportamenti inappropriati, all’interno della struttura sommariamente indicata con riferimento al Luganese e che, per quanto consta al “Giornale del Ticino”, è da individuarsi in una struttura privata con sede a Torricella-Taverne frazione Taverne e dall’attività ufficiale svolta nell’arco di oltre 20 anni. Secondo quanto viene riferito a margine delle acquisizioni già compiute dalla procuratrice pubblica Pamela Pedretti, titolare dell’incarto, nessuna evidenza di reato consterebbe a carico di colleghe delle due donne arrestate; non è noto, invece, se gli sviluppi di indagine stiano conducendo a stabilire responsabilità, non foss’altro che a carattere omissivo, da parte di referenti delle due educatrici e/o di quanti stanno al vertice della piramide organizzativa e gestionale della struttura di accoglienza, sempre che una delle persone tratte in arresto non sia proprio colei che figura quale titolare del servizio. Al fine di conferire consistenza alle informazioni raccolte, ed anche al fine di rassicurare i genitori dei bambini, garantito un dialogo tra forze dell’ordine e le famiglie, con presa diretta di contatto già in queste ore.

Maggia, esplode bombola di gas: nessun ferito, danni ad un rustico

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.32) Molto allarme tra i residenti nella zona ma nessuna conseguenza per le persone sull’esplosione di una bombola di gas all’interno di un rustico, questo pomeriggio, in territorio comunale di Maggia, frazione Someo, a breve distanza dal ponte pedonale ossia in zona Da l’Ovi. Poco prima delle ore 14.00 l’allarme alle forze dell’ordine; sul posto effettivi di Polcantonale, Polcom Locarno e Pompieri di Maggia, questi ultimi trovatisi di fronte ad un incendio che è stato posto sotto controllo prima che le fiamme si propagassero ad altri edifici. Previo isolamento della zona, il problema è stato risolto nel volgere di breve tempo. Seri i danni all’immobile.

Frontale auto-moto, due feriti sulla Cantonale delle Centovalli

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Due feriti, in apparenza non gravi, in séguito al frontale occorso alle ore 18.11 sulla Cantonale delle Centovalli, tra gli abitati di Intragna e di Corcapolo, coinvolte un’auto con targhe ticinesi e di grossa cilindrata ed una moto immatricolata nel Canton San Gallo. Entrambi i conducenti sono stati assistiti da operatori del “Salva” di Locarno e trasportati alla “Carità” per gli accertamenti del caso. Inevitabile il blocco temporaneo della circolazione; traffico deviato per circa un’ora su percorso alternativo.

San Vittore-Roveredo-Grono, una pista ciclabile dove c’era la rotaia

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Ammonta a 2’250’000 franchi circa – cifra corrispondente al massimo erogabile – il contributo cantonale autorizzato da Coira sponda Esecutivo per la realizzazione della nuova pista ciclabile tra San Vittore, Roveredo e Grono, 6.6 chilometri la lunghezza, per gran parte in sfruttamento del tracciato che era sedime della storica linea ferroviaria Bellinzona-Mesocco (tracciato, tra l’altro, quasi per intero conservatosi). Nell’ipotesi formulata, previsto anche l’allacciamento alla futura pista ciclabile in interconnessione dal Ticino con partenza dalla stazione di Castione-Arbedo. In immagine, il ponte tra San Vittore e Roveredo in località Sassello.

“Lions club Lugano-Monte Brè”, Michele Guglielmini nuovo presidente

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Un cambio della guardia, Michele Guglielmini alla presidenza in subentro a Katia Corti, e la soddisfazione di un’operatività ininterrotta nonostante l’apparente paralisi da “lockdown” quali temi al centro della recente riunione dei membri del “Lions club Lugano-Monte Brè” come punto di cesura tra vecchio e nuovo anno secondo calendario di una fra le più antiche cellule di servizio al mondo. L’incontro all’“Hôtel Villa Sassa”, storica sede di quello che tra gli otto “club” ticinesi è il più recente per nascita (2005); punto focale la constatazione del buon esito delle raccolte a scopo benefico, 7’000 franchi cui si sono aggiunte devoluzioni personali e private da parte di singoli membri; le risorse sono state indirizzate su “Croce verde” Bellinzona, “Fondazione della Svizzera italiana per aiuto-sostegno-protezione infanzia-Aspi” e “Progetto Water for life” che è sostenuto a livello internazionale in àmbito “Lions”. Nel Comitato direttivo, a fianco di Michele Guglielmini, opereranno Elke Scholz (vicepresidente), la citata Katia Corti, Sylvia De Angelis, Martina Giudici, Paolo Gattigo, Silvano Parini, Sandro Patocchi, Matteo Poretti e Natascia Valenta. In immagine, il momento del passaggio di consegne tra Katia Corti e Michele Guglielmini.

Filo di nota / Nel frattempo, magari estirpare con i vecchi metodi?

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Due nuove tecniche di trattamento delle neofite invasive, che sono poi piante alloctone cioè giunte da lontano e di fatto dall’Estremo oriente in senso lato, furono presentate l’altr’ieri nella zona delle Bolle di Magadino a cura dei responsabili del Dipartimento cantonale territorio e con dispiegamento – così apprendiamo da comunicato ufficiale – degli “alti funzionari della Divisione ambiente, dell’Ufficio natura-paesaggio e del Centro di manutenzione stradale di Bellinzona del Dipartimento del territorio, dell’Ufficio consulenza agricola e del Servizio fitosanitario, della “Fondazione Bolle di Magadino” e dei servizi della Città di Lugano” (in pratica, più funzionari e addetti che radici delle varie “Reynoutriae” insinuatesi nelle nostre zone protette). Nessun dubbio circa la validità di entrambi i metodi proposti, l’uno da vero e proprio “elettroshock” (si tratta di sparare flussi di corrente elettrica fra i 3’000 ed i 5’000 Volt nella materia vegetale, in modo da “friggere” i tessuti cellulari. Fa un po’ impressione, sì) e l’altro con bonifica in vagliatura (frantumi setacci tratti bonifichi il terreno, ad esempio in caso di grandi scavi). E tuttavia: passata la fase acuta da Covid-19, quando alla sospensione delle attività umane corrispose una maggior diffusione delle neofite invasive e giusto qui ne parlammo, non sarebbe il caso di far procedere – e rapidamente – allo sfalcio delle piante ed alla rimozione dei rizomi nelle aree tuttora largamente presidiate da tali piante, disponendosi tra l’altro di non scarso e di non impreparato personale? Disponiamo di rilevazioni a dimensioni di centinaia di metri quadrati, qua e là, nel Sopraceneri soprattutto; per non sbagliare e per andare a colpo sicuro, dalla foce della Maggia in quel di Locarno, tra l’altro a distanza di quattro passi da tutto ciò che è stato ben sistemato e messi pulitin pulitino davanti agli occhi dei cittadini…

Sankt Antönien (Kanton Graubünden): Tödlicher Bergunfall am Klettersteig der Sulzfluh

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Am Freitagnachmittag ist es auf Gemeindegebiet Luzein (Kanton Graubünden, Photoquelle: KaPo Graubünden), beim Aufstieg am Klettersteig der Sulzfluh, zu einem tödlichen Bergunfall gekommen.

Um 13.56 Uhr ging bei der Einsatzleitzentrale der Kantonspolizei Graubünden die Meldung ein, dass ein Mann an der Sulzfluh abgestürzt sei.

Ein 52-jähriger deutscher Berggänger befand sich zusammen mit seiner Ehefrau und weiteren Familienangehörigen im Aufstieg über den Klettersteig der Sulzfluh. Im oberen Teil des Klettersteiges, stürzte der Ehemann aus unerklärlichem Grund plötzlich ca 100 in die Tiefe. Dabei zog er sich tödliche Verletzungen zu. Die Bergung wurde anschliessend durch die Rega durchgeführt. Die Kantonspolizei Graubünden ermittelt den genauen Unfallhergang.

𝗚𝗿𝗼𝘀𝘀𝗲𝗶𝗻𝘀𝗮𝘁𝘇 𝗶𝗻 𝗙𝗿𝗮𝘂𝗲𝗻𝗳𝗲𝗹𝗱 𝗯𝗲𝗲𝗻𝗱𝗲𝘁: 𝗧𝗮̈𝘁𝗲𝗿, 𝗲𝗶𝗻 𝟯𝟯-𝗷𝗮̈𝗵𝗿𝗶𝗴𝗲𝗿 𝗠𝗮𝗿𝗼𝗸𝗸𝗮𝗻𝗲𝗿 𝗵𝗮𝘁 𝗗𝗮𝗰𝗵 𝘃𝗲𝗿𝗹𝗮𝘀𝘀𝗲𝗻 𝘂𝗻𝗱 𝘄𝘂𝗿𝗱𝗲 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗴𝗲𝗻𝗼𝗺𝗺𝗲𝗻

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Bei einer Auseinandersetzung zwischen mehreren Personen wurde am Samstagmorgen in Frauenfeld ein Mann durch eine Stichwaffe mittelschwer verletzt. Der 33-jährige Täter verschanzte sich auf dem Dach der Liegenschaft und konnte nach mehreren Stunden durch Spezialisten der Kantonspolizei Thurgau festgenommen werden.

Kurz nach 6.30 Uhr kam es in einer Liegenschaft an der Grabenstrasse zu einer Auseinandersetzung zwischen mehreren Personen. Gemäss den bisherigen Erkenntnissen der Kantonspolizei Thurgau wurde dabei ein 30-jähriger Mann durch eine Stichwaffe mittelschwer verletzt. Er musste mit dem Rettungsdienst ins Spital gebracht werden. Der Täter verschanzte sich beim Eintreffen der Patrouillen der Kantonspolizei Thurgau auf dem Dach der Liegenschaft. Spezialisten der Kantonspolizei Thurgau standen mit dem Mann in Kontakt. Kurz vor 13.30 Uhr gelang es ihnen, den Täter zur Aufgabe zu bewegen. Der 33-jährige Marokkaner liess sich in der Folge von den Einsatzkräften widerstandslos festnehmen.

Ein weiterer 37-jähriger Mann wurde leicht verletzt. Die genauen Hintergründe der Tat sind noch unbekannt und werden derzeit abgeklärt.

Die Kantonspolizei Thurgau war zusammen mit der Feuerwehr Frauenfeld und dem Rettungsdienst mit einem Grossaufgebot vor Ort. Der Bereich um die Liegenschaft musste für mehrere Stunden grossräumig abgesperrt werden.

Gewaltdelikt in Frauenfeld (Kanton Thurgau): Grosseinsatz läuft, Person auf Hausdach

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Heute Morgen hat sich in Frauenfeld an der Grabenstrasse (Photoquelle: googlemaps) ein Gewaltdelikt ereignet. Polizei, Sanität und Feuerwehr stehen im Einsatz. Ein Teil der Stadt Frauenfeld ist abgeriegelt. Person verschanzt sich nach Gewaltdelikt auf Hausdach.

15-jähriger Kosovare nach Raubversuch und zwei Raubüberfällen festgenommen

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Heute Morgen früh in Basel-Stadt wurden eine Frau sowie zwei Männer Opfer eines Raubversuches beziehungsweise zweier Raubüberfälle. Der mutmassliche Täter konnte festgenommen werden.

Die bisherigen Ermittlungen der Jugendanwaltschaft ergaben, dass im ersten Fall, zirka 5.00 Uhr, ein 54-jähriger Mann bei der Kaserne von einem Unbekannten angegriffen und zu Boden geschlagen wurde. Der Täter raubte dem 54-Jährigen das Portemonnaie und flüchtete in unbekannte Richtung. Das Opfer erstattete im Verlauf des Morgens Anzeige.

Im zweiten Fall, zirka 6.00 Uhr, alarmierten Passanten die Polizei, weil in der Unteren Rebgasse ein Mann eine Frau angegriffen, sie zu Boden geschlagen und versuchte habe, sie auszurauben. Die Passanten eilten der Frau zu Hilfe und konnten den Täter zurückhalten. Diesem gelang es jedoch, sich loszureissen und zu flüchten. Das Opfer, welches möglicherweise verletzt wurde und unter Schock stand, entfernte sich noch vor Eintreffen der Polizei vom Tatort. Wenig später, zirka 6.10 Uhr, wurde bei der Verzweigung Klybeckstrasse/Klingentalgraben, ein 27-jähriger Mann von einem Unbekannten um Geld angegangen. Plötzlich wurde er von diesem angegriffen und ebenfalls zu Boden geschlagen. Dem Opfer wurden Schläge und Fusstritte versetzt. Der Täter raubte in der Folge das Portemonnaie und flüchtete in unbekannte Richtung.

Im Rahmen einer sofortigen Fahndung konnte kurze Zeit später der mutmassliche Täter, ein 15- jähriger Kosovare, festgenommen werden. Er wird dringend verdächtigt, die drei Delikte begangen zu haben.

A margine / Quarantena covidiana per i sanmarinesi, uno schiaffo al buonsenso

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Sfuggono oggettivamente alla comprensione umana i criteri – e non ci si parli di algoritmi: nel caso del Covid-19, di modelli previsionali sbagliati sono piene le forre, materia buona per prossime riflesioni – sulla scorta dei quali una realtà territoriale entra o esce dalla lista di Paesi o regioni caratterizzate da “elevato rischio di contagio”, stanto al dotto parere di Berna federale per tramite di apposito ufficio deputato alla sanità pubblica. Da lunedì, per esempio, nessun obbligo di quarantena sarà più imposto a coloro che giungano dal Belgio, dove nel passaggio da mercoledì a giovedì ed in quello da giovedì a ieri furono riscontrati 633 e 630 nuovi contagi rispettivamente, dunque sui livelli massimi rilevati sabato 29 agosto (647) e non in alcuna altra data precedente venerdì 21 agosto; in 48 ore, pertanto, il saldo dei casi “attivi” (nuovi contagiati meno dimessi meno deceduti) salì di 1’216 unità. Sempre a partire da lunedì, per contro, nell’elenco dei reprobi entrerà San Marino: dove, se valgono le indicazioni riportate da più fonti e tra di loro concordanti, 42 in tutto sono stati i morti, l’ultimo dei quali nel transito da venerdì 22 a sabato 23 maggio, e nell’arco degli ultimi tre mesi emersero 55 nuovi contagi in aggiunta ai 680 registrati sino a quel momento; o, se si vuole, possiamo parlare di 37 nuovi contagi da martedì 23 giugno ad oggi, ed i casi “attivi” – nella stragrande maggioranza dei casi, causa rientri – constano in numero di 33.

Dicano, ci raccontino, ci spieghino allora, e con dovizia di particolari: perché l’obbligo di 10 giorni ininterrotti di quarantena, al domicilio o in alloggio “adeguato”, se si torna dall’aver trascorso 24 ore ed un minuto nel territorio sanmarinese – in tutto e per tutto osmotico con l’Italia (Marche ed Emilia-Romagna) nei 39 chilometri dei suoi confini – in uno qualunque degli ultimi 14 giorni precedenti l’ingresso su suolo svizzero, mentre ciò non vale se si siano anche fatti bagordi senza protezione alcuna nell’ultima casa della Strada provinciale numero 131 in quel di Montescudo-Monte Colombo, provincia di Rimini (Italia), a distacco dalla Serenissima Repubblica in Castello (equivalente del Comune) di Faetano sul torrente Marano, al cui confronto il Dirinella è un Orinoco molto largo e tanto tanto impetuoso? Le frontiere fra San Marino ed Italia, dopo poco meno di due mesi all’insegna del blocco totale, furono riaperte martedì 5 maggio, e parliamo di quattro mesi esatti retrocedendosi nel computo da stamane; qual è la logica nel distinguere tra sammarinesi-no e riminesi-sì, per di più contro l’evidenza delle cifre? Ma poi, da quando un consigliere federale non va in visita a San Marino, almeno per avere contezza delle sue peculiarità confinarie?

Peraltro, e nondimeno: quale fondamento per la “riabilitazione” del Belgio, sui due piedi, quando i numeri indurrebbero invece a cautela? E, allargandosi lo spettro, come mai non sussiste più restrizione alcuna dal Kazakistan, dove aggiunsero 126 nuovi casi domenica 30 agosto, 111 nuovi casi lunedì 31 agosto, 77 nuovi casi martedì 1.o settembre, 72 nuovi casi mercoledì 2 settembre, 88 nuovi casi giovedì 3 settembre, 89 nuovi casi ieri e 104 nuovi casi oggi? E, più di tutti, mentre la stampa mondiale ci parla del Messico quale area altamente problematica (tra l’altr’ieri e ieri, 6’196 contagi in più per un totale di 623’090 persone, e 522 morti ad aggiungersi ai 66’329 computati sino al giorno prima ovvero 2’693 altre vittime nel volgere di una settimana), come mai il Messico stesso esce dall’elenco?

Zwei Autofahrer auf der A12 mit 207 und 216 Stundenkilometer geblitzt

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In der Nacht von Freitag auf Samstag wurden in Châtel-St-Denis um ca. 0145 Uhr auf der Autobahn A12 zwei Autofahrer mit Nettogeschwindigkeiten von 216 Stundenkilometern beziehungsweise 207 Kilometer pro Stunde statt 120 Stundenkilometer gemessen. Sie wurden von Polizeistreifen in Matran und La Tour-de-Trême abgefangen (Bildquelle: KaPo Freiburg).

Ihre Führerscheine wurden provisorisch entzogen und ihre Fahrzeuge beschlagnahmt.

Heute, um zirka 1.45 Uhr, fuhren ein 20-jähriger und ein 24-jähriger Mann mit ihren jeweiligen Fahrzeugen auf der Autobahn A12 von Vevey in Richtung Freiburg. Bei einer Geschwindigkeitskontrolle in Châtel-St-Denis wurden diese beiden Autofahrer mit einer Nettogeschwindigkeit von 216 km/h für den Ersten und 207 km/h für den Zweiten auf einem auf 120 km/h begrenzten Abschnitt gemessen.

Patrouillen konnten den ersten Fahrer in Matran und den Zweiten in La Tour-de-Trême anhalten. Anschließend wurden sie auf dem Polizeirevier in Anwesenheit eines Anwalts befragt. Ihre Führerscheine wurden provisorisch entzogen und ihre Fahrzeuge beschlagnahmt. Sie werden der zuständigen Behörde gemeldet.

Kollision auf Rodelbahn in Flumserberg fordert eine Verletzte

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Ein 14-jähriges Mädchen verunfallte in Flumserberg SG gestern auf der Rodelbahn schwer. (Bildquelle: Kantonspolizei Sankt Gallen). Gestern, kurz nach 14.30 Uhr, ist es auf der Rodelbahn Flumserberg zu einem Unfall gekommen. Dabei wurde ein 14-jähriges Mädchen verletzt und musste mit dem Helikopter ins Spital gebracht werden

Zwei Schulklassen waren mit mehreren Lehrpersonen am Flumserberg am Rodeln. Bei der Einfahrt in einen Tunnel im Zielgelände musste ein 14-jähriges Mädchen ihren Rodel abbremsen.

Dies merkten zwei nachfolgende Schülerinnen zu spät und es kam zur heftigen Auffahrkollision.

Dabei wurde die 14-Jährige unbestimmt verletzt und musste nach der Erstversorgung durch den Rettungsdienst von der AP3-Luftrettung ins Spital geflogen werden.

Colpo di stiletto / Celebrano il Ceneri. Ma si dimenticano dell’italiano

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Dai punzoni della “Swissmint”, che è poi la zecca elvetica anglofonizzata e d’acchito continua a venirci semmai in mente la menta in quanto pianta, già ad inizio settembre uscirono le prime monete commemorative su quattro nuovi temi, tra cui l’inaugurazione della galleria di base al Monte Ceneri quale sezione a “completamento” della Nuova trasversale ferroviaria nota quale “AlpTransit”. Si dirà, da appassionati di numismatica, che il pezzo uscito dalle mani del grafico Remo Mascherini è tutt’altro che male al recto mentre dà la sensazione del vuoto pneumatico al verso; ma si vide di assai peggio, negli anni. Ci si domanda tuttavia per quale motivo, stante tra l’altro il prezzo indicativo di vendita della moneta (circa quattro volte il valore facciale; stiamo in effetti parlando di un prodotto da collezionisti), nello scarno foglietto di accompagnamento i testi siano stati editi in tedesco, in francese ed in… inglese, niente italiano e niente romancio. Per un’opera che fa perno sul Ticino, che di sicuro porterà qualche beneficio al Ticino ma che sino ad ora al Ticino è costata tanti e tanti disagi, non una bella figura.

Fatta l’“AlpTransit” del Ceneri. A sud di Lugano, buio e amen

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Con il transito del primo treno-merci alle ore 11.34 in direzione sud, la nuova galleria ferroviaria di base al Monte Ceneri – opera la consegna del cui cantiere aveva avuto luogo tre giorni or sono – è stata inaugurata stamane in presenza di varie autorità tra cui Norman Gobbi, presidente del Consiglio di Stato, ed un paio di consiglieri federali. Secondo la nota versione formulata vari decenni addietro ed approvata 28 anni or sono, il sistema della trasversale “AlpTransit” sarebbe da considerarsi completata; asserzione che in realtà confligge con il concetto stesso di attraversamento della Svizzera per flussi più intensi di passeggeri e di merci, trovando tale progetto il capolinea effettivo a Lugano e con una strozzatura a sud – ancora in territorio ticinese – che verrà risolta solo fra il 2040 ed il 2045, in ogni caso non trovando per ora progettazione in sviluppo funzionale (vale a dire senza addensamento sul nodo di Milano) oltre il confine.

Oltre a rappresentanti delle maestranze, fra gli intervenuti alla cerimonia – per forza di cose con programma liofilizzzato – Vincent Ducrot e Dieter Schwank, rispettivamente amministratori delegati di Ffs ed “AlpTransit San Gottardo Sa”. Benefici sottolineati ed invero arcinoti: riduzione sensibile dei tempi di percorrenza fra le stazioni di Bellinzona, Locarno e Lugano (in sostanza, rafforzamento del sistema di trasporto celere delle persone; capacità delle linee e disponibilità di vettori sono tuttavia un altro paio di maniche); implementazione del corridoio per le merci sul tracciato da Rotterdam a Genova; sostegno alla politica ambientale con trasferimento delle merci (ma anche delle persone, negli auspici di taluni) dalla strada alla ferrovia. I primi effetti saranno registrabili, secondo previsioni, a partire dal prossimo cambio di orario ufficiale, ovvero poco prima di metà dicembre. Il transito del primo convoglio passeggeri a lunga percorrenza è previsto per domenica 13 dicembre, seconda giornata delle celebrazioni inaugurali.

Ceresio, tossine da alghe nel Golfo di Agno: bagni sconsigliati

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Se avete la pelle sensibile, evitate. Se per caso toccate l’acqua, evitate di ingerire. Se per caso volete proprio fare il bagno lì, sùbito dopo buttatevi sotto la doccia sino a far sbottare una qualunque Greta Thunberg ma non toglietevi da lì prima che le abluzioni vi siano arrivate tre centimetri sotto l’epidermide. Se per caso vedete un tappetino verde affiorare dall’acqua ma quello non vi sembra essere prodotto di un’azienda, evitate. Se avete un cane, evitate che il botolo in questione si bagni. Raccomandazioni che possono bastare – ce ne sarebbero altre, ma siamo in tempi di leggi leggine e lacciuoli in ogni dove e ci si consentirà pertanto di limitarci alle direttive più utili – per suggerire di stare alla larga dal Golfo di Agno, dove riscontrasi una rilevante fioritura di alghe azzurrine già di solito presenti nel Ceresio, ma ora esplose con accumuli in corrispondenza di varie spiagge; alghe azzurrine fa rima con tossine, quelle rilasciate e che a loro volta rimano quali microcistine ed anche neurotossine, e ad ogni modo le microcistine (dal nome dell’alga, Microcystis aeruginosa) sono notevolmente irritanti potendo sia scatenare reazioni allergiche cutanee sia sintomi gastrointestinali.

Un motivo in più per invitarci a tener d’occhio tali ammassi che vanno dal color rosso mattone al color verde brillante (in Australia, per esempio, il verde è di un verde accecante), a restare sulla riva e ad aspettare gli eventi; guai a limitarsi della prima impressione, ché la Microcystis aeruginosa è infida ed a volte seguendo il vento, a volte facendosi trascinare dalle correnti, a volte appoggiandosi ad animali acquatici riesce a spostarsi ed a raggiungere parti del lago in cui all’apparenza non vi sarebbe traccia del pericolo. Fra i “comportamenti” che possono mettere a repentaglio l’incolumità del bagnante o di un suo animale, il celarsi dietro a masse filamentose ed a schiume che dunque occultano gli addensamenti medesimi; in piena luce, nessuna difficoltà di riconoscere il problema; all’alba o al tramonto, discorso diverso. Morale: si aspetti che le temperature calino ancora un po’ e che giunga un’altra ondata di piogge; quanto alla prevenzione del rischio di contatto, in alcune zone è già in corso l’opera di transennamento o di delimitazione delle aree.

Warenrückruf: Ovomaltine Schokolade 100 Gramm der Firma Wander AG

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Die Wander AG ruft die Ovomaltine Tafel Schokolade 100 Gramm mit dem Mindesthaltbarkeitsdatum 08.05.2021 als Vorsichtsmassnahme zurück. Obwohl das Risiko sehr klein ist, kann nicht ganz ausgeschlossen werden, dass sich in dieser Schokolade geringe Rückstände von Plastik befinden. Bei einer Routinekontrolle bei der Produktionsanlage haben wir das Risiko einer möglichen Verunreinigung der Tafelschokolade mit Fremdkörper (Plastik) identifiziert. Obwohl wir in unserer Schokolade bisher keine Rückstände nachweisen konnten, übernehmen wir als Hersteller von
qualitativ hochwertigen Produkten Verantwortung. Deshalb ziehen wir die Ovomaltine Tafel Schokolade 100 Gramm mit Mindesthaltbarkeitsdatum 08.05.2021 vorsichtshalber zurück.


Vom Rückruf betroffen ist nur folgende Ovomaltine Schokolade Tafel 100 Gramm
Name: Ovomaltine Schokolade 100 Gramm
Chargennummer: 1328918 A und B
Mindestens haltbar bis: 08.05.2021
Hergestellt in: Der Schweiz
Konsumenten, die eine Schokolade Tafel 100g mit dem Mindesthaltbarkeitsdatum 08.05.2021 gekauft
haben, können diese entweder in den Handel zurückbringen wo sie den Verkaufspreis zurückerstattet
erhalten oder an Wander AG, Fabrikstrasse 10, 3176 Neuenegg einsenden und sie erhalten Ersatz.
Schokoladen mit anderen Mindesthaltbarkeitsdaten der Marke Ovomaltine können bedenkenlos
verzehrt werden.

Kanton Luzern: Vermisste Frau tot aufgefunden

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Die seit Donnerstag, den 3. September, vermisste Frau wurde am Freitag im Pilatusgebiet im Kanton Nidwalden tot aufgefunden. Es ist von einem Bergunfall auszugehen. Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Nidwalden.

Silvaplana (Kanton Graubünden): Alpinist stürzt in den Tod

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Gestern Nachmittag ist in Silvaplana (Kanton Graubünden, Photoquelle: dito) am Piz Polaschin ein Alpinist abgestürzt. Während des Abseilens fiel er rund dreissig Meter in die Tiefe und verletzte sich tödlich.
Um 16.55 Uhr ging bei der Einsatzleitzentrale der Kantonspolizei Graubünden vom Begleiter des Alpinisten die Meldung ein, dass sein Kollege am Piz Polaschin abgestürzt sei. Die beiden waren zuvor im Aufstieg und brachen diesen aufgrund der fortgeschrittenen Zeit ab.

Beim Abseilen stürzte der erste der beiden auf einer Höhe von rund 2’500 Meter über Meer zirka dreissig Meter in die Tiefe. Beim Aufprall zog er sich tödliche Verletzungen zu. Eine Rega-Crew barg den Alpinisten gemeinsam mit einem Rettungsspezialisten Helikopter der SAC Sektion Bernina.

Die Alpinpolizei ermittelt die genauen Umstände, die zum Absturz des Alpinisten führten.

Potenziell gefährlicher Mann am Freitagnachmittag gefasst

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Die Kantonspolizei Basel-Stadt hat den aus den Universitären Psychiatrischen Kliniken Basel entwichenen Mann am Freitagnachmittag aufgrund eines Hinweises aus der Bevölkerung in der Innenstadt anhalten können.

Der 31-Jährige war am Mittwochabend aus der Forensischen Klinik geflohen.

Covid-19 in Ticino, cinque altri contagi: tre in disco-pub, due nelle scuole

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 13.22) Si impiega un attimo, stamane, nell’assegnare luoghi tempi condizioni e situazioni ai cinque nuovi casi di contagio da “Coronavirus” di cui riferiscono fonti dell’Ufficio del medico cantonale, periodo di riferimento tra ieri e l’alba di oggi, computo complessivo a quota 3’556 dall’inizio del manifestarsi della pandemia su suolo ticinese: da una parte, i tre soggetti individuati quali avventori dello “Zuma disco-pub” di Novazzano (vedasi servizio pubblicato iersera in cronaca); dall’altra, le due distinte situazioni – nessuna allarme ma doverosa allerta – di cui danno or ora contezza dal Dipartimento cantonale sanità-socialità e dal Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport. Ci si trova infatti a dover registrare che è risultata positiva al Covid-19, non si sa con quale livello di carica virale, un’allieva del “Centro professionale sociosanitario” di via Ronchetto 14 in Lugano, e che lo stesso s’ha da dire circa un “giovane studente” (prima o seconda classe, si può dunque immaginare) del Liceo Lugano-2 in Savosa; situazioni “non connesse” tra di loro, viene precisato, ed “almeno uno dei contagi è molto verisimilmente avvenuto al di fuori dell’àmbito scolastico”, e quindi trattasi di problematica importazione del virus con soggetto la cui condizione non era stata rilevata “a monte” né in contesto domestico né nel medesimo contesto della sede di istruzione.

Checché fosse stato detto circa l’altissimo grado di sicurezza determinato dall’attuazione di metodi e formule preventive alla diffusione del contagio durante la delicata fase del rientro a scuola, e checché il pompierismo da ufficio-stampa provi adesso a spandere rivendicando la tesi secondo cui dall’indagine ambientale “sùbito avviata” sarebbe giunta conferma della “bontà delle misure di protezione attuate dai rispettivi istituti, in particolare l’obbligo di portare la mascherina laddove non è garantita la distanza di un metro e mezzo fra gli allievi”, i fatti raccontano che sono stati inoltre posti in quarantena “alcuni compagni” (quanti, impossibile il saperlo: alla stampa viene sostanzialmente intimato di “non sollecitare gli operatori e gli allievi dei due istituti”, cioè nemmeno di provare ad avvicinarsi per dare preciso riscontro sull’evidenza e sull’eventuale gravità del fenomeno epidemico) con cui i due contagiati avevano avuto “contatti stretti durante la pausa-pranzo all’esterno delle sedi scolastiche”, e per deduzione fra martedì e ieri. In nessuno dei due casi – a parlare sono sempre i pompieristi della comunicazione istituzionale – è stata necessaria l’adozione di una quarantena per le intere classi. Doverosa citazione, a tale proposito, anche per quanto posto in essere da parte dei responsabili del Liceo Lugano-2 in Savosa e del “Centro professionale sociosanitario” in Lugano: i compagni di classe ed i compagni di sezione dei due studenti sono stati informati sullo stato dell’arte, in particolare con rassicurazioni “sull’efficacia dei piani di protezione” e con richiamo al “comportamento da adottarsi in caso di sintomi, anche leggeri”.

Come si dice a questo punto delle cose, il danno è fatto e si può solo sperare che esso rimanga inquadrato entro una cornice episodica, per quanto gli episodi siano già due e tra di loro – è un punto sottolineato proprio dalle fonti istituzionali – non connessi. Ci si consoli con le evidenze primarie: di vittime (troppi in ogni caso, quei 350 lutti che sembrano non interessare più nessuno a parte i familiari dei deceduti) non si parla sin dagli inizi della seconda decade di giugno, e 928 sono i dimessi da strutture nosocomiali ticinesi, il che dovrebbe equivalere alla presenza di un solo ricoverato (ordinario, non in terapia intensiva e non in intubazione) in ospedale. E si prenda atto, nel contempo, dell’evoluzione a livello federale: 16’258 “test” verificati in laboratorio nel ciclo delle 24 ore sino all’alba di oggi (totale: 1’070’910), 405 nuovi contagi (totale: 43’532), 14 nuovi ricoveri (totale: 4’584), due altri decessi (totale: 1’732); riscontri pertinenti invero, si rileva, a soli 19 Cantoni più il Principato del Liechtenstein. 1’412 i soggetti in isolamento, 4’032 quelli in quarantena perché contatti dei soggetti di cui sopra.

Wassen (Kanton Uri): Mann wird aus Cabriolet geschleudert und stirbt

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In Wassen (Kanton Uri) kam es am 3. September gegen 18.00 Uhr zu einem schrecklichen Unfall. Eine Person wurde aus dem Cabriolet geschleudert und verstarb noch auf der Unfallstelle.

Unterhalb Meien im Bereich Arnihöhe kam das Fahrzeug aus ungeklärten Gründen von der Strasse ab und stürzte zirka 35 Meter den Hang hinunter.

Dabei wurde eine Person aus dem Cabriolet geschleudert und sie verstarb noch auf der Unfallstelle. Die beiden weiteren Fahrzeuginsassen verletzten sich erheblich und wurden durch den Rettungsdienst Uri medizinisch erstversorgt.

Sie wurden danach durch die Luftrettung in das Kantonsspital Uri sowie in ein ausserkantonales Spital geflogen. Am Fahrzeug wie an den Verkehrseinrichtungen entstanden Sachschäden in der Höhe von Fr. 35‘000.-

Die Sustenpassstrasse musste wegen der Unfallaufnahme und den Bergungsarbeiten für zirka drei Stunden gesperrt werden.

Im Einsatz standen der Rettungsdienst Uri, die “Rega”, die Air Glacier, die Feuerwehr Wassen, die Stützpunktfeuerwehr Altdorf, ein regionaler Bestattungsunternehmer, ein regionales Abschleppunternehmen, die Staatsanwaltschaft Uri sowie die Kantonspolizei Uri.

Kanton Schwyz: 73-jährige Frau am Grossen Mythen tödlich verunglückt

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Am Grossen Mythen ereignete sich am Donnerstag, 3. September 2020, ein tödlicher Bergunfall.

Eine 73-jährige Frau kam gegen 18.00 Uhr aus unbekannten Gründen vom Wanderweg ab, stürzte rund 25 Meter tief.

Dabei erlitt sie so schwere Verletzungen, dass sie noch auf der Unfallstelle verstarb. Nebst der Kantonspolizei Schwyz stand die “Rega” im Einsatz.

Buchs (Kanton Sankt Gallen): 83-jährige Frau in Kanal gestürzt und gestorben

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Gestern, kurz vor 18.00 Uhr, ist eine 83-jährige Frau bei einem Spaziergang auf einem Naturweg an der WBK-Strasse in einen Kanal gestürzt und mitgerissen worden.

Die eingetroffenen Rettungskräfte konnten die Frau nur noch tot bergen.

Die 83-Jährige war mit ihrer 55-jährigen Begleiterin auf einem Naturweg entlang dem Werdenberger Binnenkanal von Haag in Richtung Buchs unterwegs. Aus zurzeit noch unbekannten Gründen stürzte sie dabei das rechtsseitige Wiesland hinunter und fiel in den Kanal. Die Strömung riss die 83-jährige mit, weshalb die Rettungsversuche der 55-Jährigen ohne Erfolg blieben. Die eingetroffenen Rettungskräfte konnten später den leblosen Körper der 83-jährigen aus dem Wasser bergen. Sie begannen umgehend mit der Reanimation, welche ohne Erfolg blieb.

Lugano, auto investita da treno al passaggio a livello: nessun ferito

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Senza conseguenze fisiche né per il conducente dell’auto né per quanti si trovavano a bordo del treno la collisione occorsa stamane, intorno alle ore 9.14, al passaggio a livello sull’uscita dalla stazione Ffs di Lugano direzione Chiasso, transito da via Clemente Maraini verso via Basilea, dove consta che una vettura sia rimasta inspiegabilmente bloccata senza che risultasse possibile la sua rimozione prima dell’arrivo del convoglio in movimento da sud. Il guidatore, 50 anni, cittadino svizzero, una volta trovatosi nella condizione di non riuscire a manovrare in modo utile, si era messo in salvo uscendo dall’abitacolo del mezzo. Appena dopo l’impatto, blocco della circolazione per circa un’ora tra Chiasso e Lugano, ritardi consistenti da Bellinzona verso Lugano, inevitabile formazione di colonne di auto lungo la dorsale antistante la stazione verso la zona Loreto. Sul posto effettivi di Polcantonale, Polcom Lugano e Pompieri Ffs; nel volgere di una mezz’ora i rilevamenti e la rimozione degli ostacoli rimasti sulle rotaie. Per la cronaca, si tratta del terzo episodio dello stesso genere nel volgere di nove mesi.

Colpo di stiletto / Nuova “AlpTransit” cenerina, viatico… sconsolante

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A distanza di tre giorni dal passaggio di consegne per quanto riguarda il cantiere, oggi inaugurazione ufficiale della galleria ferroviaria “AlpTransit” al Ceneri, sempre con riserva sui lavori non completati e sempre ben sapendosi che la cerimonia ha luogo in tono minore per le note questioni di profilassi igienico-sanitaria. Nell’immagine, la cui paternità spetta al collega JoeP pertanto prenotato per un birrino offerto dalla casa, la premessa al fausto evento.

Borsa di Zurigo, altra doccia scozzese. Tecnologici ancora in ribasso a New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.41) Verrà il momento della riscossa, ma non ora, per quanto stamane le avvisaglie fossero positive tanto da spingere il listino primario sin oltre la soglia dei 10’300 punti; poi, cambiamento di umore, prime notizie negative ancora da Wall Street, frenata e “Swiss market index” in flessione sino ai 10’153.00 punti della chiusura (meno 0.66 per cento). In cifra verde i soli valori “Abb limited” (più 1.22), “Sika group Ag” (più 0.66) e “The Swatch group Ag” (più 0.22); alta la volatilità, sulla coda “Lonza group Ag” (meno 1.82); nell’allargato, balzo per il titolo “Dottikon exclusive synthesis Ag” (più 10.00). Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 1.65; Ftse-Mib a Milano, meno 0.82; Ftse-100 a Londra, meno 0.88; Cac-40 a Parigi, meno 0.89; Ibex-35 a Madrid, meno 0.23. New York ancora a rosso pieno sullo scarico dei tecnologici (Nasdaq, meno 2.68). In ascesa sino a 108.2 centesimi di franco il cambio per un euro.

Valle Malvaglia: precipita per 100 metri, 81enne perde la vita

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Tragica la morte di un 81enne, ieri in zona Monti di Ciüéi, Valle Malvaglia, territorio comunale di Serravalle, frazione Malvaglia: l’anziano, cittadino svizzero con domicilio nella regione, consta essere stato vittima di una caduta fatale per circa 100 metri in zona impervia. Il cadavere dell’uomo, come indicano stamane fonti ufficiali, è stato individuato da effettivi della Polcantonale, intorno alle ore 17.00 e dunque a distanza di poco più di due ore dal momento in cui l’avviso di scomparsa era giunto alla “Centrale comune di allarme-Cecal”; pronta ma prima di esito positivo l’assistenza medica portata da operatori della “Rega”, che unitamente ad elementi del “Soccorso alpino svizzero” non hanno potuto far altro che il constatare l’avvenuto decesso dell’81enne.

Covid-19, su le antenne: focolaio a Novazzano, tre contagiati, 100 in quarantena

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.51) Prende una piega inattesa ed oltremodo sgradevole, proprio alla luce del fatto che ogni passo era stato compiuto al fine di eradicare tali presenze e tale rischio, la battaglia quotidiana condotta in Ticino contro il “Coronavirus”. Sulla scorta di un’indagine ambientale svolta oggi dai componenti la squadra di tracciamento dei contatti, come riferito in serata da un portavoce del Dipartimento cantonale sanità-socialità, all’Ufficio del medico cantonale consta infatti l’improvvisa presenza di un focolaio pandemico da Covid-19 e sviluppatosi allo “Zuma disco-pub” di via Cios 1 a Novazzano; evidenza risalente almeno alla serata di venerdì 28 agosto quando risulta che tre avventori, tutti risultati positivi ai “test”, erano stati ospiti del “pub” stesso. Già sulla prima comunicazione da parte delle autorità, il gerente del locale – rinnovato e riaperto solo da quattro settimane – ha messo a disposizione un elenco completo degli avventori in quella giornata, vale a dire 100 persone in tutto, nel rispetto delle prescrizioni cantonali; tolti dal computo i tre infetti, per le altre 97 persone è scattata la notifica via Sms con l’obbligo di autoquarantena immediata, nell’attesa di comunicazioni che già in queste ore stanno giungendo proprio dalla struttura deputata al tracciamento dei contatti. In caso di sintomi anche lievi, quanti si siano trovati a frequentare lo “Zuma” nella serata di venerdì 28 agosto sono invitati a consultare al più presto il medico di famiglia e/o di chiamare la “hotline” cantonale al numero 0800.144144, servizio tuttora operativo ogni giorno dalle ore 9.00 alle ore 17.00 (vale anche l’indirizzo “e-mail” hotline@fctsa.ch).

Per quanto riguarda gli altri numeri di giornata, cioè quelli in acquisizione ordinaria, nulla di che: tre casi in più, per un totale di 3’551 dall’ormai celebre martedì 25 febbraio alla “Moncucco” di Lugano, nessun’altra dimissione (sono state 928) da strutture nosocomiali, un solo ricoverato in ospedale (reparto semplice, niente terapia intensiva e niente intubazione). Le disposizioni cantonali sono state nel frattempo prorogate sino a lunedì 21 settembre, non essendosi riscontrate “novità tali da indurre a riconsiderare” i provvedimenti in vigore, pur confermandosi, sulla base dell’evoluzione dei contagi (concetto espresso, è da precisarsi, prima della notizia sul focolaio a Novazzano), “che la popolazione ticinese continua a rispettare le norme di protezione formulate a più riprese dalle istituzioni e dagli operatori sanitari”; si continua dunque sul passo delle disposizioni particolari per quanto riguarda il comparto ristorazione e del divieto di assembramenti di oltre 30 persone in spazi pubblici, oltre a tutto quanto vale a livello nazionale. Dove le cifre sono da prendersi con primario riferimento al numero dei “test” effettuati, ben 14’911 nelle ultime 24 ore sino all’alba di oggi (1’054’652 in totale) per 364 nuovi casi di contagio (43’127 in totale), 11 nuovi ricoveri (4’570) e tre decessi ricondotti a Covid-19 (1’730 in totale). In isolamento 1’764 persone, che “producono” 5’001 contatti in quarantena; 10’622, infine, le persone poste in quarantena dopo l’entrata su territorio elvetico.

Prometteva amore ma puntava ai soldi: presa. Sospetti su un complice

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Dietro alla povera e tenera e derelitta studentessa in ambasce perché l’università costa tantissimo sai e i libri e l’affitto della camera ed i materiali sussidiari ed i trasporti e nessuno mi dà una mano tutti mi dicono di aspettare non è vita questa davvero, dietro alla storia lacrimevole e commovente e costruita con sapienti passaggi in cui alla mozione degli affetti si sommavano i singhiozzi, dietro insomma a soggetto ed oggetto stava una truffatrice di quelle che si esercitano professionalmente nel prendere di mira un qualche tizio e nel circuirlo, vuoi con blandizie amichevoli e che magari lasciano intendere la possibilità di andare oltre vuoi con lacrimucce ben spese, e insomma si buttano 10 ami e chissà che qualcuno abbocchi. A molto ma non a tutto aveva tuttavia pensato la truffatrice in questione: sicché qualche giorno fa, dalle parti della stazione Ffs di Bellinzona, tale donna – risultata essere una cittadina italiana con residenza in Italia – fu intercettata e delicatamente prelevata da agenti della Polcantonale. Accusa, cela va sans dire: truffa. Elementi acquisiti, cela va sans dire edizione 2.0: tutto quel che serve a carico della tizia, e parecchio circa il figlio della medesima. Come dite, non vi tornano i conti circa l’età della tizia, nel senso che per ragioni anagrafiche una studentessa università non può essere madre di uno che commetta reati in combutta? Oh, ma quanto siamo ingenui, stasera, noi compresi: la “studentessa” straziata dai debiti e quasi quasi vado a fare la commessa alla “Migros” piuttosto che un’esistenza di stenti com’è questa, ecco, la “studentessa” viaggia sui 64 anni compiuti ed i prossimi denari sul suo conto corrente, in linea di massima, dovrebbero arrivare dai funzionari dell’Inps, ente italiano dalle cui casse escono le pensioni.

Con modalità ancora in fase di approfondimento, ad ogni modo, la donna finita in manette (ed ora scarcerata) aveva imbastito un trucchetto da comunissima “chat” via InterNet, modello “romance scam” cioè ti faccio innamorare di me e tu mi darai quel che voglio; un messaggio qui, una frase sdolcinata là, sul profilo le migliori foto (rubate, all’occorrenza rielaborate) orientate a far ribollire il sangue a qualcuno, per il momento solo amicizia e domani chissà, certo che sei un bel tipo, ma sì che dobbiamo vederci, oh quanto mi piacerebbe uno come te, ma dai figurati se sei libero, oh io sono liberissima ma l’ultimo “boy-friend” mi ha lasciato nel guano e non ti dico altro sennò mi metto a piangere, eh insisteva per andare a vivere insieme ed io, stupida, gli ho dato retta e ho intestato a me il contratto di affitto, poi le cose non sono decollate e mi ritrovo qui a far fatica a tenere in piedi la situazione, non è che hai qualche amico che possa darmi un lavoretto per tirare avanti? Sull’inevitabile “no” come risposta, un oh ma non farci caso ne verrò fuori in qualche modo no non pensarci nemmeno lo so che sarebbe solo un prestito per breve tempo ma mai e poi mai certo capisco come dici per te non è un problema ma ti ringrazio no no e poi no ho una mia dignità vabbè lo so che con la dignità non si mangia e che l’università dovrei sognarmela vero? Beh che io sia messa male te lo può dire chiunque mi conosca, guarda, ti faccio parlare (“parlare” sempre nel senso del contatto informatico, magari un messaggio vocale, ma nulla di che) con mia zia che è venuta a trovarmi ed a portarmi un pasto caldo, poveretta, fa quel che può e le voglio tanto bene, ma non se la passa bene a sua volta. E spunta dal monte la zia provvidente ma non prodiga, eh questa mia brava nipote così sfortunata anche in amore e che adesso proprio non sta a galla io ci provo a darle una mano ma se lei signore che è così buono e tac gioco fatto. Almeno, nella testa della truffatrice in duplice concetto generazionale, nipote e zia in tal modo riunite. Potere della messaggistica istantanea e di una sapiente selezione delle immagini e delle parole, da qui allo spillamento di denaro il passo è o sarebbe breve.

Le difficoltà finanziarie, sulle prime soltanto sussurrate e fumosamente descritte come qualcosa che la tenera ed ingenua studentessa indebitatasi sarebbe stata prima o poi in grado di sistemare, in ultimo diventavano insormontabili se non fosse intervenuto un demiurgo con doti anche da taumaturgo, o un cavaliere bianco senza macchia e senza paura, o uno con il portafogli bello gonfio. Gonfio, quanto? Per mettere a posto le cose e ti giuro ti giuro ti giuro che già dal giorno dopo inizierò a risarcirti e sarò anche tanto carina con te, beh, cough cough errrgh franchi. Ne servirebbero bbrrr urgh mila. 6’000 in verità 7’000 ma devo proprio tirarmi il collo penso che 8’000 mi darebbero ossigeno per un po’ ti ho già detto oggi quanto tu conti nella mia vita, vero? Guarda, se non riesci per 8’000 allora vanno bene anche 7’000 adesso e magari 2’000 fra una settimana, mi è venuta in mente una scadenza che mi era sfuggita e devo dire una volta ancora grazie a mia zia che me l’ha ricordata. Anzi, guarda: magari potete mettervi d’accordo voi per vedervi e per la consegna dei soldi, come ti ho detto sto studiando forte e non alzo la testa dai libri se non per i messaggi con te perché io tengo proprio a te allora fai in modo di vederti con mia zia ma presto, vero? Scopriremo presto, si spera, anche quale fosse in questa vicenda il ruolo del figlio della 64enne, “fortemente indiziato” di avere a sua volta preso parte all’operazione. Lo si beccherà, prima o poi, da qualche parte: è residente all’estero, e forse nei suoi progetti non è così immediata una visita di cortesia al procuratore pubblico Claudio Luraschi, titolare del “dossier”.

Per parte loro, i vertici della Polcantonale approfittano dell’occasione e ricordano quel che dovrebbe essere ben noto, ma noto a tutti non è: “In InterNet si può falsificare tutto, dagli interi profili con elenco di amici alle foto, dai documenti ufficiali ai video, dai giustificativi alle fotocopie di passaporti ai numeri di telefono”. Figurarsi se non si può taroccare un amorazzo “spontaneo” e concepito con finalità di mungitura del malcapitato, figurarsi.

Buttikon (Kanton Schwyz): Dreijähriger von Auto erfasst und verstorben

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Am Mittwoch, 2. September 2020, kam es um 17.15 Uhr an der Margaritenstrasse in Buttikon zu einem Unfall.

Ein dreijähriger Knabe fuhr mit einem Kickboard die Einfahrt einer Tiefgarage hinunter. Dabei kollidierte er mit einem Auto einer 33-jährigen Frau, die gleichzeitig aus der Tiefgarage herausfuhr (Symbolbild).

Dabei erlitt der Junge lebensbedrohliche Verletzungen. Nach einer Erstversorgung durch den Rettungsdienst brachte ihn die Rega in eine ausserkantonale Spezialklinik, wo er in Verlaufe der Nacht verstarb.

Nebst der Kantonspolizei standen der Rettungsdienst, die “Rega” und ein Care-Team im Einsatz.

Esito temuto: trovato morto il “fungiàtt” scomparso sotto il Lago Delio

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A metà mattina del quinto giorno di ricerche, individuato e recuperato stamane il cadavere del 38enne Andrea Galimberti, escursionista e “fungiàtt” che era scomparso nelle acque del torrente Molinera, sotto il Lago Delio in Valle Veddasca (territorio di Maccagno con Pino e Veddasca, provincia di Varese, a ridosso del confine con il Gambarogno sui versanti di Indemini e di Dirinella). L’uomo, cittadino italiano con residenza ad Oltrona di San Mamette (provincia di Como), era scomparso durante un tentativo di guado del corso d’acqua, di fatto sotto gli occhi di un’altra persona con cui stava effettuando l’escursione. Di fatto nulle, sin dalle prime ore, erano state le speranze di ritrovare Andrea Galimberti in vita: impetuosa la corrente, rafforzata dalle consistenti piogge che si stavano abbattendo sull’intera area dal Ticino all’Alto Varesotto, e denso di punti pericolosi l’alveo del torrente già in condizioni normali.

L’individuazione del corpo, come riferisce un portavoce del “Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico-Cnsas”, ha avuto luogo in prossimità del secondo salto della terza di quattro sezioni in cui erano stati suddivisi i sei chilometri circa della forra del Molinera, tra l’altro su dislivello effettivo pari ad 800 metri; già l’altr’ieri e ieri erano stati trovati lembi e brandelli dell’abbigliamento utilizzato dall’uomo. Varie decine gli effettivi coordinatisi nelle operazioni; la salma è stata infine recuperata e trasferita all’ospedale “Luini Confalonieri” di Luino per l’autopsia che sarà effettuata domani. Nella foto ManBer-“Giornale del Ticino”, la postazione di comando degli interventi che era stata allestita davanti alla sede del Comune di Maccagno con Pino e Veddasca.

Quattro sorpassi nel “tunnel” del San Gottardo, fermato pirata della strada

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In meno di 20 minuti, 40 chilometri, sino a poco prima dell’ingresso nella galleria del Seelisberg; e già su questo l’evidenza di una serie di eccessi di velocità, essendo tale tratto in direzione nord caratterizzato da frequenti limitazioni e ben al di sotto dei 120 chilometri orari. Prima, persino di peggio: almeno quattro sorpassi effettuati all’interno della galleria del San Gottardo, di fatto a partire dal confine tra Canton Ticino e Canton Uri e sino all’uscita, con ovvio superamento della doppia linea continua ed invasione della singola corsia di marcia opposta. Tale l’“avventura” di uno sconsiderato automobilista che nella serata di ieri, a partire dalle ore 21.30 circa, ha seminato il panico lungo la A2 al volante di una vettura con targhe italiane; nessun incidente, per buona sorte, e così sino al punto in cui agenti della Polcantonale Uri sono riusciti ad intercettare il mezzo, poco prima delle ore 21.50. Il guidatore è stato denunciato all’autorità giudiziaria e, nel frattempo, ha versato una cauzione di varie migliaia di franchi; in corso gli accertamenti sulle violazioni commesse.

22-jähriger Mann tötet 46-jährige Frau: Polizei erschiesst Täter

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Gestern, den 2. September wurde die Stadtpolizei Sankt Gallen über ein Gewaltdelikt in einer Wohnung an der Speicherstrasse informiert.

Bei der anschliessenden polizeilichen Intervention kam es zum Schusswaffeneinsatz. Am Tag danach liegen neue Erkenntnisse zu diesem Ereignis vor.

Bei der Stadtpolizei Sankt Gallen ging am 2. September kurz nach 12.00 Uhr die Meldung ein, dass es in einer Wohnung an der Speicherstrasse zu einem Gewaltdelikt gekommen sei. Nach diesem Meldungseingang rückte eine Patrouille der Stadtpolizei unverzüglich an die Speicherstrasse aus.

Gemäss neuesten Erkenntnissen, betrat ein 22-jähriger Schweizer, mit psychischen Problemen, ein Wohnhaus an der Speicherstrasse in Sankt Gallen. In der Folge verschaffte er sich Zutritt in eine Wohnung und schlug mit einem stumpfkantigen Gegenstand äusserst brutal auf eine dort anwesende 46-jährige Italienerin ein. Die eintreffenden Polizeibeamten forderten den mutmasslichen Täter mehrfach auf, inne zu halten, worauf er jedoch nicht reagierte und weiter massivst auf die Frau einschlug. Darauf gaben die beiden Polizisten mehrere Schüsse auf den mutmasslichen Täter ab.

Der 22-jährige verstarb noch am Tatort. Die 46-jährige Frau wurde mit schwerwiegendsten Kopfverletzungen ins Kantonsspital gebracht, wo sie jedoch an den Folgen eines schweren Schädel-Hirn-Traumas verstarb.

Die Umstände, wie es zu dieser Tat kam und was das Motiv des mutmasslichen Täters war, sind Gegenstand der weiteren Ermittlungen. Zum jetzigen Zeitpunkt erscheinen sowohl die Auswahl der Wohnung als auch des Opfers völlig zufällig. Es bestehen Anhaltspunkte, dass der mutmassliche Täter psychische Probleme hatte.

Volo nella scarpata, “e-biker” perde la vita in Terre di Pedemonte

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.20) Prima l’urto contro il “guard-rail” sul lato destro della carreggiata, poi il volo nella scarpata sottostante. E l’impatto: violento, secco, tale da non lasciar scampo. Tale la dinamica del decesso di un “e-biker” 72enne, episodio occorso intorno alle ore 14.53 in Comune di Terre di Pedemonte, frazione Cavigliano, lungo la Cantonale in direzione di Locarno: l’uomo – cittadinanza olandese, residenza in Olanda – non è infatti sopravvissuto all’urto con il suolo, come constatato dai soccorritori del “Salva” di Locarno e della “Rega” dall’aerodromo di Locarno-Gambarogno. Stando alla più probabile ricostruzione dell’accaduto (ma è richiesta e sollecitata la collaborazione di eventuali testimoni dell’incidente: riferimento al centralino della Polcantonale, telefono 0848.255555), il mezzo – targato, dunque con pedalata assistita per velocità anche superiori ai 25 chilometri orari – ha colliso contro il guidovia laterale nel tratto stradale curvilineo con piega a sinistra, di fatto slittando sul metallo e trovando una via di fuga solo verso l’esterno. Sul posto anche effettivi di Polcantonale e Polcom Locarno oltre agli esperti del “CareTeam”, questi ultimi chiamati a fornire supporto psicologico; le operazioni di soccorso e di recupero del cadavere, insieme con i rilevamenti del caso, terranno impegnate le forze dell’ordine sin verso le ore 18.30, con blocco della circolazione su ambo i sensi di marcia della Cantonale e deviazioni imposte su altri percorsi.

Italiener überholt im Gotthard-Tunnel vier Autos

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Gestern Abend, den 2. September, kurz nach 21.30 Uhr, wurde der Kantonspolizei Uri ein Überholmanöver im Sankt Gotthard-Strassentunnel gemeldet. Der Lenker eines Personenwagens mit italienischen Kontrollschildern fuhr im Sankt Gotthard-Strassentunnel in Fahrtrichtung Nord. Während der Durchfahrt überfuhr er viermal die doppelte Sicherheitslinie und überholte jeweils ein Auto.

Die Mitarbeitenden der Kantonspolizei Uri konnten den Lenker kurz vor 21.50 Uhr ausgangs des Seelisbergtunnels anhalten und kontrollieren. Nach Hinterlegung einer Bussenkaution wurde der fehlbare Fahrzeuglenker wieder entlassen. Er wird bei der Staatsanwaltschaft Uri zur Anzeige gebracht. Aufgrund der kurzen Zeitspanne, in welcher er die Strecke zwischen dem Sankt Gotthard- und dem Seelisbergtunnel passierte, muss von einer überhöhten Geschwindigkeit ausgegangen werden. Der genaue Hergang wird durch die Kantonspolizei Uri ermittelt.

Zwei ausländische Autoknacker gefasst: Ein Syrier und eine Staatenlose Person

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Anlässlich einer Fahndung durch Kantons- und Stadtpolizei gingen zwei tatverdächtige Männer ins Netz. Die Stadtpolizeipatrouille konnte um 2.30 Uhr zwei Männer im Alter von 22 und 27 Jahren festnehmen. Diese dürften parkierte Fahrzeuge aufgebrochen haben.

In der Nacht auf Dienstag, 1. September, zirka 2.30 Uhr gelang einer Patrouille der Stadtpolizei Baden (Kanton Aargau) die Festnahme von zwei tatverdächtigen Personen. Im Zuge einer Fahndung mit Patrouillen der Kantons- und Stadtpolizei nach einem Automatenaufbruch in Baden fielen zwei Männer auf, die sich unweit des Grand Casino Baden an einem parkierten Mercedes mit ZH-Schildern zu schaffen machten.

Die beiden Männer wurden umgehend arretiert. Es handelt sich um einen 22-jährigen Syrier sowie einem staatenlosen 27-jährigen Mann.

In der Umgebung stellte die Polizei drei parkierte Fahrzeuge fest, die von einem Fahrzeugaufbruch betroffen gewesen sein dürften.

Die Kantonspolizei übernahm die Festgenommenen in der Nacht und leitete umgehend die Ermittlungen ein. Die beiden dürften für die Begehung von Vermögensdelikte (Fahrzeugaufbruch, Automatenaufbruch) in Frage kommen.

Basel-Stadt: Mann aus den Universitären Psychiatrischen Kliniken Basel entwichen

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Ein 31-jähriger Mann, der im Rahmen des vorzeitigen stationären Massnahmenvollzugs in einer geschlossenen Abteilung der Universitären Psychiatrischen Kliniken Basel behandelt wird, ist am Mittwochabend aus der Forensischen Klinik geflohen.

Eine umgehend eingeleitete Fahndung blieb bisher erfolglos. Die Kantonspolizei Basel-Stadt hat für die Fahndung ihre Partner im In- und Ausland beigezogen.

Die entwichene Person ist rund zwei Meter gross, von stämmiger Statur und hat braune Augen. Er hat einen Millimeter-Haarschnitt oder eine Glatze. Bei seiner Entweichung trug er ein olivgrünes T-Shirt, schwarze halblange Hosen, weisse Socken und weisse Finken. Er könnte hinken.

Der Mann wurde unter anderem wegen strafbaren Handlungen gegen Leib und Leben, Vermögensdelikten sowie Delikten gegen die Freiheit zu einer Freiheitsstrafe von vier Jahren und acht Monaten verurteilt, welche zugunsten einer stationären psychiatrischen Behandlung aufgeschoben wurde; das Urteil ist nicht rechtskräftig.

Personen, welche Angaben zum Gesuchten oder zu dessen Aufenthaltsort machen können, werden gebeten sich bei der Kantonspolizei Basel-Stadt, via Notruf 117 zu melden oder sich mit der nächsten Polizeiwache in Verbindung zu setzen.

Il caso / Ceneri stradale, trappola per topi. Pardon, per ciclisti

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Nessuno discute sull’importanza dei lavori in corso lungo la dorsale del Ceneri “vecchio”, versante da Cadenazzo alla sommità e viceversa: sono stati programmati, sono da farsi, vengono fatti. Furente ha invece da essere la critica alla disposizione del cantiere nell’uno e nell’altro senso: corsia stretta (e piazzata al centro della carreggiata) in discesa, corsia stretta in ascesa. Qui, per di più, è corsia di transito veicolare la somma tra una striscia di corsia ordinaria e la sezione normalmente riservata ai ciclisti, con regolare striscia gialla continua; dunque i ciclisti salgono, ad unità singole o in teoria, e si trovano un’auto sulla coda, e non hanno modo di spostarsi a meno che si tuffino oltre il “guard-rail”, e l’automobilista non ha a sua volta modo di sorpassare se non aspettando uno slargo (inesistente per centinaia e centinaia di metri) o rischiando di arrotare il ciclista medesimo (per mancanza dello spazio minimo) o ponendosi nella condizione di invadere la corsia di marcia opposta cioè facendo uno “slalom” tra i birilli posti provvisoriamente a delimitazione.

Aggiungiamo, per avvenuta constatazione: nella direzione di marcia opposta, dopo imposizione di un limite di velocità provvisorio a 60 chilometri orari nella sezione ordinariamente regolata ad 80 chilometri orari, nessun cartello di “via libera” – cioè di ritorno agli 80 chilometri orari – era presente stamane a partire dal punto in cui il cantiere non esiste più. Che si fa, si aspetta l’incidente e poi ci si ragiona? Nella foto GdT, un punto di… faticoso sorpasso (ma nemmeno quello più difficile) lungo il percorso in ascesa.

Sbandata a Wall Street, Europa colpita nelle opere vive. Zurigo, paura dopo l’euforia

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.20) Sciagurato ribaltamento della tendenza e tuffo nel pozzo della paura, sulle ultime due ore di contrattazione alla Borsa di Zurigo, stante l’improvvisa ventata di gelo giunta da Wall Street dove gli indici primari si tingono di rosso sangue sulla scia dei tecnologici (all’ultimo riscontro: Nasdaq, meno 4.81 per cento; S&P-500, meno 3.53; “Dow Jones”, meno 2.85). Azzerata la spinta ottimistica, “Swiss market index” in arretramento con perdita effettiva pari all’1.58 per cento sui 10’220.64 punti; in salvo il solo comparto lusso (“The Swatch group Ag”, più 1.58 per cento; “Compagnie financière Richemont Sa”, più 0.03) oltre a “Credit Suisse group Ag” ed a “Adecco Sa” (più 0.75 e più 0.31 rispettivamente); retroguardia pesante per “Sika group Ag” (meno 3.82, in coda). Cedimenti anche più ampi nell’allargato. Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 1.40; Ftse-Mib a Milano, meno 1.54; Ftse-100 a Londra, meno 1.52. Stabile sui 107.7 centesimi di franco il cambio per un euro.

Medicina e odontoiatria, uno… “stress test” anche per l’UnInsubria

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1’699 candidati, 849 per il territorio provinciale di Varese ed 850 per il territorio provinciale di Como, oggi al “test” di ammissione alle facoltà di Medicina e di Odontoiatria nelle due sedi – “MalpensaFiere” a Busto Arsizio e “LarioFiere” ad Erba – designate dall’autorità ministeriale itaiana per l’organizzazione e per la gestione delle prove sotto egida dell’UnInsubria, come da disposizioni adottate in corso d’opera nella logica della miglior profilassi teorizzata in contesto covidiano. Nella sostanza, i 66’638 – circa 2’000 in meno rispetto allo scorso anno – iscrittisi a livello nazionale sono in lizza per 13’072 posti, con selezione che inevitabilmente escluderà l’80.38 per cento degli odierni aspiranti alla carriera, ma con suddivisione secondo la sede di esame preliminare che risulti più vicina a quella di residenza del candidato e non, come avvenuto sino ad oggi, secondo l’università scelta dall’aspirante medico o dall’aspirante dentista.

Chiaro ma alieno dall’autocompiacimento è Angelo Tagliabue, rettore dell’UnInsubria, “abbiamo saputo rispondere in tempi rapidi e con capacità alle richieste del ministero”, richieste fondate su numeri (1’699 candidati, più tutto il personale della macchina organizzativa) e su efficienza (garantire la piena sicurezza sanitaria a ciascuno tra gli ospiti). In 100 minuti, a partire da mezzogiorno, una sfida su 60 quesiti a risposta multipla (12 domande di cultura generale, 10 di ragionamento logico, 18 di biologia, 12 di chimica, otto tra fisica e matematica); e ciò dopo lunga ma necessaria procedura di accoglienza (misurazione della temperatura corporea, igienizzazione delle mani, disponibilità di almeno due mascherine, documenti di identità e/o permessi di soggiorno, autocertificazione Covid-19). L’elenco degli ammessi sarà pubblicato martedì 29 settembre; per quanto riguarda l’UnInsubria, 150 i posti disponibili per Medicina, 20 quelli disponibili per Odontoiatria; un posto per ciascun corso è riservato inoltre a cittadini non comunitari e residenti all’estero.

In immagine, la sede del rettorato UnInsubria in Varese.

Bellinzona, acqua di nuovo potabile a Moleno ed a Preonzo

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A distanza di tre giorni dall’adozione del provvedimento per problemi causati dal maltempo. rientrato il divieto di utilizzo dell’acqua potabile a Bellinzona, quartieri Moleno e Preonzo, come da informativa dal portavoce della Municipalizzata. Parimenti annullato l’invito all’uso parsimonioso per altri scopi.

Colpo di stiletto / Mascherina e pitale al tifoso… viscerale

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Occupazione spazi, nelle piste di hockey, a due terzi dei posti teoricamente disponibili: tale la “ricetta” di Alain Berset, consigliere federale, quale via di progressivo ritorno alla normalità anche nella presenza fisica ad eventi sportivi. Probabile che Alain Berset non abbia idea di quel che è la struttura di un palaghiaccio: si faticherebbe a rispettare una simile norma al mitico “Zardin” nell’onsernonese Vergeletto dove osano solo le Aquile, figurarsi alla “Resega” o in “Valascia”, tali sono i vincoli a partire dall’accesso previa registrazione ed in fila e con distanziamento, più soli posti a sedere. Fra gli obblighi, ovviamente, mascherina sin dal momento dell’ingresso. Dal momento che diventerà impossibile anche l’andare a far pipì, si prevede per caso anche la dotazione di un “pappagallo”, o di un pitale individuale (in immagine, un antico urinale cinese)?

Accuse (gravi) dalla Svezia, 27enne arrestato a Campione d’Italia

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Tratta di esseri umani, istigazione alla prostituzione, sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento della prostituzione: quattro accuse come macigni, quelle all’oggetto di un mandato europeo di arresto che effettivi dell’Arma dei Carabinieri in Campione d’Italia (Como) hanno eseguito nel tardo pomeriggio di ieri a carico di un 27enne residente proprio nell’“enclave”. Da assai lontano – Stoccolma, Svezia – gli addebiti contestati al giovane, all’anagrafe Malik Mauriello, doppia nazionalità svizzera e francese, figura nota anche in Ticino per altra tipologia di attività; i fatti sarebbero avvenuti tra aprile e maggio, nei pressi di un bar l’identificazione del soggetto, a carico del quale figura una condanna al carcere per 16 mesi su furto con destrezza (derubricazione da primaria accusa per rapina) e violenza sessuale (riconosciuta nella forma lieve) con sentenza da rito abbreviato emessa nel giugno 2014, a distanza di oltre due anni da fatti commessi proprio a Campione d’Italia. Una volta espletate le formalità di rito, il 27enne è stato trasferito al carcere “Bassone” di Como e messo a disposizione della magistratura.

“Endorfine festival”, salta l’appuntamento più atteso (e più discusso)

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Non ci sarà, all’“Endorfine 2020” in Lugano, quello che era atteso come “clou” dell’evento, vero e proprio “festival” del pensiero: l’ex-brigatista Adriana Faranda, 70 anni, che coorganizzò a Roma il tragico rapimento di Aldo Moro al tempo presidente della Democrazia cristiana e reduce dall’aver guidato cinque Esecutivi nazionali, ed Agnese Moro, 68 anni, figlia di Aldo Moro, hanno dato “forfait” con una comunicazione a Roberta Nicolò, direttrice della “tre giorni” luganese, solo nelle scorse ore. Durante la presentazione della “kermesse”, oggi nella sala del Consiglio comunale a Palazzo civico in Lugano e presente Marco Borradori sindaco, è stato espresso “rammarico” per una rinuncia che sarebbe stata dettata – così nella nota-stampa diffusa – “a causa della ripresa dell’epidemia da Covid-19” (non consta, ndr) e da una presunta e conseguente “impossibilità (…) di affrontare la trasferta fino a Lugano”. Agnese Moro e Adriana Faranda, secondo prima indicazione, si sarebbero dovute confrontare sul tema della giustizia riparativa; inevitabile, nell’osmosi con i partecipanti all’incontro, sarebbe tuttavia stata un’indagine sul pregresso, ricostruzione storica fondamentale – tanto di più davanti ad un pubblico non italiano – ma sulla quale Adriana Faranda, in precedente occasione, aveva glissato.

Restano dunque in cartellone tre dei quattro appuntamenti (ma gli organizzatori affermano di essere all’opera per un’integrazione del programma), tutti al “Parco Ciani”: venerdì 11 settembre, ore 21.15, conferenza di Roberto Burioni sul tema “Il virus che ha cambiato il mondo”, introduzione e dialogo con Sergio Savoia; sabato 12 settembre, ore 16.30, confronto sulla giustizia riparativa in materia di trattamento dei responsabili di reati sessuali, ospiti Paolo Giulini e Francesca Garbarini, moderatrice ed interlocutrice Roberta Nicolò; domenica 13 settembre, ore 11.00, confronto in materia di lotta alla criminalità organizzata, ospiti la giornalista Dina Lauricella e l’ex-procuratrice Carla Del Ponte, dialogo e conduzione di Sacha Dalcol. Ingresso gratuito, obbligatoria la prenotazione con registrazione sul sito InterNet www.endorfine.site.

Nella foto: Adriana Faranda ed Agnese Moro durante l’incontro al “Festival francescano” di Bologna, nel 2019.

Migranti in rinvio verso l’Italia, in agosto anche statistiche a doppia cifra

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Lo zero, nemmeno all’ultima rilevazione statistica sull’ultimo periodo: media di poco inferiore alla singola unità, e picco con 12 presenze per la notte di giovedì 6, nel mese di agosto 2020 del “Centro unico temporaneo per migranti” ovvero della struttura – con sede a Mendrisio quartiere Rancate – utilizzata quale base per i soggetti in procedura di riammissione semplificata verso l’Italia. Il complesso è stato nel frattempo lasciato e viene sottoposto in questi giorni ad interventi di sanificazione e di sistemazione; com’è noto, con decorrenza da ieri le attività vengono svolte negli ambienti della Protezione civile a Stabio.

Nuova linfa, nuove idee: “Lugano pas(s)teggia” si fa… in quattro (Comuni)

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Lo scorso anno fu tutto facile e tutto comodo, come l’immagine posta a corredo iconografico racconta e ben testimonia. Quest’anno sarà un po’ meno facile e magari un po’ meno comodo per via delle limitazioni da profilassi anticovidiana, ma i motivi di divertimento e di piacer proprio non mancheranno; e, del resto, i 300 posti disponibili sono stati “bruciati” in meno di 24 ore, tanto da vanificare ogni residua speranza di partecipazione. Comunque la si veda, meteo permettendolo, avremo domenica 6 settembre una regolarissima settima edizione di “Lugano pas(s)teggia”, evento in cui vengono associati gusto del camminare e gastronomia, ma stavolta su sviluppo anche fuori dal territorio comunale: oltre a Lugano, nel tracciato sono stati inseriti Sorengo, Paradiso e Collina d’Oro, per un totale di 11 chilometri con otto tappe, ed in ciascuna di queste saranno offerte specialità con proposta a cura dei membri di associazioni locali. Tra i punti salienti del tracciato: Paradiso, lungolago, terrazza del debarcadero e “Parco Guidino”; Collina d’Oro, salita del Sapèll da Pambio-Noranco a Gentiilino e “Ra cürta” sino all’ingresso del “Museo Hermann Hesse”, “Centro ricreativo” in quartiere Gentilino. Ritrovo sul lungolago, prima partenza alle ore 8.15 ed ogni 15 minuti successivi, ultima partenza prevista alle ore 10.30.

Warenrückruf von “Golisi S4”: Vorsicht Stromschlag

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In Zusammenarbeit mit dem Eidgenössischen Starkstrominspektorat (ESTI) ruft die Dampfqueen GmbH das Ladegerät für E-Zigaretten mit LCD-Display «Golisi S4» zurück. Es gibt eine Stromschlaggefahr. Betroffene Konsumentinnen und Konsumenten erhalten ein Ersatzgerät oder den Kaufpreis rückerstattet.
Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Die elektrische Isolation des Ladegeräts ist nicht ausreichend und es entspricht deshalb nicht den Anforderungen der Verordnung über elektrische Niederspannungserzeugnisse und der europäischen Norm EN 60335.

Ein Stromschlag beim Berühren des Ladegeräts kann nicht ausgeschlossen werden.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind die Ladegeräte für E-Zigaretten «Golisi S4 Smart Charger» mit LCD-Display, welche ab 2018 produziert wurden. Die betroffenen Geräte sind mit «Golisi S4» auf der Rückseite des Gerätes gekennzeichnet.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die ein Ladegerät «Golisi S4» besitzen, sind gebeten, dieses nicht mehr zu verwenden und in einen Laden der Dampfqueen GmbH in Thun, Bern oder Burgdorf zurückbringen. Gegen Vorlage des Kaufbelegs erhalten Sie ein anderes Ladegerät oder den Kaufpreis rückerstattet.

Bastardi inside / Stesso vestito stesso colore. Beh, non si fa

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100 film e 1’000 telefilm ci hanno raccontato dell’imbarazzo e del malumore che esplodono quando protagonista e deuteragonista, magari innamorate dello stesso uomo, si trovano alla stessa cena di gala e scoprono di potersi specchiare l’una nell’altra, avendo entrambe indossato il medesimo vestito appena uscito dall’“atelier” del noto ma esclusivissimo stilista. Curioso fu dunque, iersera, il rilevare che una coconduttrice di “Democrazia diretta” sulla Rsi catodica era vestita come la parlamentare Marina Carobbio Guscetti in collegamento da Berna; ed anzi, stessa giacca, stesso colore, stesso “top” sotto la giacca, e per aggiunta lo stesso taglio di capelli con ciocca frontale al taglio da un lato all’altro. Pensiero ordinario: meglio sarebbe stato se vi fosse stata una sia pur sommaria consultazione preventiva, e se anche all’ultimo fosse stata cavata fuori una soluzione di emergenza (suvvia, qualcosa si trova sempre; alla peggio, in prestito). Pensiero in retrocarica: l’hanno fatto apposta. Cattiveria gratuita, eddai; anche se tra le miriadi di citazioni citabili in materia di democrazia c’è anche quella secondo cui democrazia è quando padrone e servo indossano lo stesso abito…

Positiver Corona-Fall bei “Lugano Bar”: 50 Frauen im Zürcher Milieu in Quarantäne

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Am Sonntagmorgen erhielt die Stadtpolizei Zürich vom Contact Tracing-Team des Kantonsärztlichen Dienstes Zürich den Auftrag, einer Frau an der Langstrasse 108 auszurichten, dass sie sich im Zusammenhang mit einem Corona-Test, der am 28.08.2020 bei ihr durchgeführt wurde, beim Contact Tracing-Team melden müsse, da sie zuvor telefonisch nicht erreicht werden konnte.

Die Betroffene konnte erst am Sonntagnachmittag kurz vor 15.00 Uhr angetroffen und orientiert werden, dass sie positiv auf das Corona-Virus getestet worden sei.

Die weiteren Abklärungen der Stadtpolizei zeigten, dass in der Liegenschaft Langstrasse 108 rund 50 Frauen auf engem Raum zusammenwohnen. Im Haus befindet sich auch die als Kontaktbar bekannte “Lugano-Bar”, in der sich regelmässig Freier und Prostituierte treffen.

Der Kantonsärztliche Dienst hat in der Zwischenzeit verfügt, dass die rund 50 Frauen aufgrund des positiven Resultats einer Mitbewohnerin in Quarantäne begeben müssen. Die zwei Polizisten, welche die Frau über das positive Resultat informierten, wurden von den emotional reagierenden Kolleginnen körperlich bedrängt. Dadurch verschoben sich ihre getragenen Gesichtsmasken. Darum wurde entschieden, dass sie sich nach dem Einsatz in Quarantäne begeben müssen. Die positiv getestete 23-jährige Frau wurde bereits am Sonntag in ein Isolationszimmer gebracht. Die Behörden von Stadt- und Kanton Zürich arbeiten in diesem aussergewöhnlichen Fall eng zusammen.

Warenrückruf: Paleo “Granola Cocoa & Hazelnut” von Globus

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Im Produkt “Granola Cocoa & Hazelnut” wurden bei einer internen Stichprobenkontrolle unseres Lieferanten Salmonellen nachgewiesen.

Eine Gesundheitsgefährdung kann nicht ausgeschlossen werden und das Produkt wurde sofort aus dem Verkauf genommen.

Wir bitten Sie, falls das Produkt noch vorrätig ist, es nicht mehr zu konsumieren und entweder zu entsorgen oder am Kundendienst der nächsten Globus Filiale gegen Rückerstattung des Kaufpreises zurückzugeben.

Die Salmonellose ist eine infektiöse Durchfallerkrankung, die durch Bakterien der Gattung Salmonella ausgelöst wird. Stunden bis Tage nach der Infektion beginnen die Symptome mit Durchfall, begleitet von Bauchschmerzen, manchmal Erbrechen, Übelkeit und Fieber. Personen, die dieses Produkt bereits konsumiert haben, sollen bei Auftreten der oben genannten Symptome ihren Hausarzt aufsuchen.

Folgender Artikel ist vom Rückruf betroffen:

Name: Cocoa & Hazelnut grain-free granola
Artikelnummer: 1280919900
EAN Code: 5060375300148
Gewicht: 285 Gramm
MHD: Aug 2020, Sep 2020, Oct 2020, Nov 2020, Jan 2021, Feb 2021, Mar 2021
Preis: 10.90 Franken

Quelle: Magazine zum Globus
Bildquelle: Magazine zum Globus

Warenrückruf: “Hirschpfeffer gekocht 350 Gramm” der Migros wird zurückgerufen

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Die Migros ruft Hirschpfeffer gekocht 350 Gramm zurück. Der Rückruf erfolgt aufgrund einer mangelhaften Deklaration. Die Allergene Sellerie, Soja und Weizen wurden nicht deklariert. Allergiker werden gebeten dieses Produkt nicht zu konsumieren. Für alle anderen ist der Konsum unbedenklich.

Bundesrat Ignazio Cassis reist nach Teheran

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Bundesrat Ignazio Cassis weilt vom 5. bis 7. September 2020 im Iran. Der offizielle Besuch findet im Rahmen der Feierlichkeiten zu 100 Jahren diplomatischer Präsenz der Schweiz im Iran statt. Der Vorsteher des EDA wird unter anderem den iranischen Präsidenten Hassan Rouhani und Aussenminister Mohammad Javad Zarif treffen. Im Zentrum der Diskussionen stehen die bilateralen Beziehungen und die Schutzmachtmandate der Schweiz.

Am 6. September 2020 wird der Vorsteher des Eidgenössischen Departements für auswärtige Angelegenheiten im historischen Negarestan-Garten eine Ausstellung zur Geschichte der bilateralen Beziehungen Schweiz-Iran eröffnen. Zudem besucht er die Sektion Fremde Interessen, welche im Rahmen des Schutzmachtmandats die Interessen der USA vertritt. Schliesslich wird Ignazio Cassis mit Vertretern von Schweizer Firmen, der Wissenschaft und dem Gesundheitsbereich zusammentreffen.

Am 7. September trifft Bundesrat Ignazio Cassis den iranischen Präsidenten Rouhani, Aussenminister Zarif und den Sekretär des Hohen Nationalen Sicherheitsrats, Ali Shamkhani. Neben bilateralen Themen wie Menschenrechten oder dem Schweizer Finanzierungskanal für den Export von humanitären Gütern in den Iran (SHTA), stehen auch die aktuellen Entwicklungen um das Nuklearabkommen und die Situation im Mittleren Osten auf der Agenda. Bundesrat Cassis wird auf seiner Reise von GLP-Nationalrätin Tiana Angelina Moser, Präsidentin der Aussenpolitischen Kommission des Nationalrats, und Ständerat Thomas Minder, Präsident der Sicherheitspolitischen Kommission des Ständerats begleitet. Sie werden dem neuen Parlamentspräsidenten Qalibaf einen Höflichkeitsbesuch abstatten.

Langjährige Partnerschaft
Die Schweiz und der Iran vereinbarten 2016 eine Roadmap, welche den langjährigen Beziehungen Breite und Struktur verleiht. Seit 1980 vertritt die Schweiz die Interessen der USA im Iran. 2017 hat sie die Schutzmachtmandate für den Iran in Saudi-Arabien und für Saudi-Arabien im Iran übernommen. Seit 2019 vertritt sie den Iran auch in Kanada.

Buon “rally” alla Borsa di Zurigo, in spinta anche Wall Street

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.32) Dopo un decollo fallito ed un rilancio utile solo a copertura delle perdite cumulate nella seduta precedente, in giornata da effettivo “rally” il listino primario della Borsa di Zurigo, con incremento pari all’1.92 per cento sullo “Swiss market index” a quota 10’384.84 punti e listino in sola cifra verde. Spicca il comparto lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, più 2.38 per cento; “The Swatch group Ag”, più 2.51 per cento, entrambi fra i primi cinque); interessante apprezzamento su “Roche holding Ag” (più 3.18, capolista); “Adecco Sa” (più 0.08) in coda. Senza effetti sull’andamento del titolo “Credit Suisse group Ag” (più 0.93) la notizia dell’apertura di un’inchiesta da parte dei vertici dell’autorità federale di controllo (Finma) circa i pedinamenti di alcune figure di vertice dell’istituto. Inattesa flessione (meno 5.93) del valore “Molecular partners Ag” nell’allargato. Andamento nelle altre piazze primarie: Dax-30 a Francoforte, più 2.07; Ftse-Mib a Milano, più 1.34; Ftse-100 a Londra, più 1.35; Cac-40 a Parigi, più 1.90; Ibex-35 a Madrid, più 0.57. Progressi fra lo 0.65 e l’1.03 per cento sugli indici di riferimento a New York. In riflusso su 107.9 centesimi di franco il cambio per un euro.

Oltre il GdT / In memoria di Ivano Biasca, o dell’arte immaginifica

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Oggi, martedì 1.o settembre, avremmo voluto celebrare e festeggiare con lui il suo 60.o compleanno. A metà ottobre 2019, invece, da lui ci si dovette congedare. In memoria di Ivano “BiascArt” Biasca, artista ticinese dalle visioni immaginifiche e dalla continua, incessante, assillante tensione alla ricerca, il “Giornale del Ticino” propone un’intervista di fatto inedita (un passaggio fu proposto tempo addietro sulla nostra pagina “Instagram”): l’occasione per ricordare la persona, per riascoltarne la voce, per reincrociarne lo sguardo. L’intervista sulla nostra pagina “Facebook”.

Tiro sportivo / Jason Solari, ai Nazionali uno iunior da… soli ori

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Gran cognome è il suo, ma per un giorno l’ha portato anche con l’apofonia vocalica: Jason Solari vuol dire anche Jason Soli Ori, due nel volgere di poche ore, come ci ha raccontato l’ultima domenica in quel di Thun (Canton Berna), dove si sono aperti i Campionati nazionali di tiro sportivo. Dagli Iuniores soddisfazioni su soddisfazioni: pronti via, Jason Solari sui 60 colpi in meno di due ore per la specialità pistola libera alla distanza di 50 metri, affermazione davanti al sangallese Max Zöpfel e ad un altro ticinese, Ivan Castelli, da Faido. A seguire, competizione nella disciplina pistola sport a distanza di 25 metri, su un totale di 60 colpi di cui 30 di precisione e gli altri 30 in versione “duello” (bersaglio visibile per soli tre secondi ad ogni colpo), ed altro oro. Nella foto, il podio della specialità pistola libera alla distanza di 50 metri: da sinistra Max Zöpfel, Jason Solari ed Ivan Castelli.

Filo di nota / Agenda scolastica, il pateracchio dell’idiocrazia ideologica

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Sotto pessima stella, causa l’orripilante agenda scolastica prodotta sull’asse tra Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport e Dipartimento cantonale sanità-socialità, parte l’anno scolastico 2020-2021, già condizionato da retropensieri e da allarmi veterocovidiani e neocovidiani e postcovidiani e ricovidiani. Orripilante, il diario distribuito nelle scuole medie del Cantone oltre che agli allievi delle scuole speciali, del primo anno delle superiori e delle quinte classi negli istituti comunali: per i contenuti, per il tasso di ideologia spicciola (e stolida, su alcuni temi almeno) spacciata come pensiero da necessario consenso, per la rappresentazione degli strumenti con cui bisognerebbe raggiungere determinati obiettivi. Ma non ci si meraviglia, basti che s’abbia memoria dei papiri rifilatici quale “supporto strategico” in vista della forzata riapertura delle scuole nello scampolo finale dell’annata ultima scorsa. Si domanda tuttavia: gli altri onorevoli membri del Consiglio di Stato erano al corrente di siffatta propaganda unilaterale sotto forma di diario?

Novazzano, bimbo di due anni “evade” dall’asilo-nido. Ritrovato sano e salvo

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Unica cosa buona, in ciò che si sta per raccontarvi: il bimbo – che chiameremo Max, per capirci e per non ripeterci – è stato ritrovato, è sano e salvo, ed in un giorno del 2086 o del 2093 potrà testimoniare ai nipotini, per la centordicesima volta perché per almeno in centordici circostanze egli sarà chiamato a raccontare, di quel giorno in cui gli capitò un’avventura e tutto il mondo si mobilitò per andare a cercarlo. Ma ci spieghino, da quell’asilo-nido in Novazzano e dalle sedi delle autorità preposte, come sia stato possibile che un bimbo di anni due (d-u-e), ieri pomeriggio e giusto ieri era il giorno della grande adunanza ad ogni livello delle istituzioni comunitarie e collettive, abbia avuto modo di filarsela insalutato ospite dall’asilo-nido medesimo, e non perché codesto esserino alto come un “peluche” avesse preso qualcosa che non doveva toccare; ci spieghino come sia stato possibile, poi, che egli sia sfuggito ad ogni controllo, immaginandosi che una persona fosse deputata a sorvegliarlo e che un’altra persona avesse l’incarico di tener d’occhio chi è deputato alla sorveglianza, in ordinarissima catena di responsabilità; ci spieghino come sia stato possibile, inoltre, che tale naso tali occhi tale fronte tale viso tale occupazione fisica di spazio siano stati percepiti sino ad un certo momento, salvo diventare fantasmatici sùbito dopo.

Ci spieghino infine come sia stato possibile che Max di anni due (d-u-e), in ventrale o alla Fosbury o più probabilmente pasito a pasito suave suavecito, abbia superato la netta linea di demarcazione tra asilo-nido ed ambiente esterno (un cancello, una porta, un portone, una siepe alta il giusto, magari con il corredo di un sistema di rilevazione degli spostamenti e con la copertura da impianto video sul perimetro dell’area di pertinenza; quel che sia) ed in totale, piena ed insignoreggiata autonomia, cioè senza intervento di terzi ché questo recita la nota-stampa di fonte Polcantonale, sia riuscito ad attraversare la strada e poi ancora ad avviarsi lungo un sentiero sterrato, solin soletto, un trotterellino dopo l’altro, buon quarto di chilometro (sapete quanto sono, 250 metri e rotti in processo lineare, nella mente e nella storia quotidiana di un microMax qualsivoglia?) messo alle spalle prima che sull’intervento delle forze dell’ordine il piccolo venisse ritrovato. Ci spieghino tutto questo, senza giri di parole e dando contezza delle responsabilità: di cose simili nemmeno dovrebbe occuparsi la cronaca, non perché manchi la notizia ma in ragione del fatto che episodi del genere, nel mondo reale, sono inammissibili.

Mentre da mesi e da settimane e da giorni, qui e lì e là, ci hanno sbrindellato e stanno tuttora frantumando le teche craniche ed i subcondotti uditivi ed il resistenziario dell’anima a furia di manifestare preoccupazione sulla ripresa delle scuole e di proclamare provvedimenti per la sicurezza in materia coronavirale, e mascherine per Tizio e per Caio e distanziamento fisico e prestare attenzione e temperature e profilassi e genitori venire e genitori andare e genitori aspettare e genitori mani lavate linee-guida emesse nastri separatori tirati comunicazioni ribaltate ordinanze prodotte testi plurimi adottati, su un altro versante – quello più elementare, quello più noto, quello che stabilisce l’offerta di un servizio in risposta ad un’esigenza e con adeguato compenso per le ore di cui s’abbisogna – emerge una lacuna nella cui natura vuoi episodica vuoi occasionale vuoi sporadica si vuol credere ma non si è disposti a concedere, non foss’altro per il rischio cui quel bimbo dueenne – cioè nel tempo della prima caparra di consapevolezza, ma siamo proprio alla caparra, al confine iniziale della tappa che porta ad una scoperta di autoreferenzialità e di costruzione del rapporto con il mondo – è andato incontro. Poche cose sappiamo, della vicenda; e, ad eccezione del salvamento compiuto, ogni tassello è angosciante. L’individuazione, poco prima delle ore 16.00, sta scritto; con la tara, facciamo che fossero le ore 15.55. La scoperta della fuga, dell’esfiltrazione, del defilamento? Beh, parecchio prima, se è vero che soltanto “verso le ore 15.30” (ed a parlare è sempre il portavoce della Polcantonale) la scomparsa del piccolo è stata resa nota con una chiamata alla “Centrale comune di allarme-Cecal”; mancano informazioni specifiche, ma secondo logica il contatto con i servizi di assistenza e di soccorso sarà avvenuto non prima di 15-20 minuti dalla prima constatazione dell’assenza di Max. In mezzo, una vita.

Buon che il dispositivo esiste e che esso viene approntato secondo manuale, in questo caso con la convergenza di agenti della Polcantonale, di effettivi delle Polcom e Polintercom interessate (sia dalla “Regione 1” ovvero Mendrisiotto-sud con polo su Chiasso, sia dalla “Regione 2” ovvero Mendrisiotto-nord con polo su Mendrisio) e di contingenti delle Guardie di confine. Giusto merito per il ritrovamento vada a uomini delle Guardie di confine e della Polcom Stabio. Circa i demeriti, e le colpe, accertamenti sono in corso; e nessuno si accontenterà del “Sarebbe potuto capitare in ogni posto, sarebbe potuto accadere a qualunque persona”.

Covid-19, in Ticino i numeri restano in soglia di marginalità

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.42) Nel tempo della ripresa di attività collettive ad ampio spettro, le scuole in ispecie, fisso in Ticino resta lo sguardo sui riscontri statistici legati al “Coronavirus”: non rilevanti quelli sui casi di contagio, saliti di due unità tra ieri e l’alba di oggi (erano stati otto nel fine-settimana) e dunque ora a quota 3’543, mentre parametri affidabili circa lo stato dell’arte sono sia l’assenza di altre vittime (l’ultimo dei 350 morti attribuiti al Covid-19 risale peraltro a venerdì 12 giugno), sia il saldo a zero (un ingresso, un’uscita, dunque un solo paziente ospite) per quanto riguarda le persone ricoverate nelle strutture nosocomiali del Cantone. Un decesso in più con afferenza alla pandemia, e pertanto il totale è ora di 1’727, viene invece riferito da fonti dell’Ufficio federale di sanità pubblica a valori constatati ed accorpati per 25 Cantoni su 26 più il Principato del Liechtenstein; constano poi nove altri ricoveri (4’550 in totale) ed altre 216 infezioni (42’393) confermate in laboratorio, ad un’evidenza di 7’517 “test” effettuati (1’023’203 nel complesso). 1’795 persone rimangono in isolamento, 5’589 rimangono in quarantena; 12’396 le persone poste in quarantena dopo l’ingresso su suolo elvetico.

Ceneri-Basistunnel geht von AlpTransit Gotthard AG an SBB über

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In der Nacht vom 31. August auf den 1. September 2020 geht der Ceneri-Basistunnel, das letzte Element der NEAT, von der Erstellerin AlpTransit Gotthard AG an die SBB als Betreiberin über. Die SBB wird anschliessend im Rahmen des sogenannten Probebetriebs rund 4000 bis 5000 Züge mit Reisenden oder Gütern durch den Tunnel schicken, bevor sie dann den Tunnel im Dezember 2020 fahrplanmässig in Betrieb nimmt.

Der rechtliche Übergang von der AlpTransit Gotthard AG (ATG) an die SBB markiert den Auftakt zu den Feierlichkeiten rund um die Eröffnung des Ceneri-Basistunnels und die Fertigstellung der Neuen Eisenbahn-Alpentransversalen NEAT. An einem Mediengespräch beim Nordportal in Camorino (TI) informierten Vertreter der ATG, der SBB und des Bundesamts für Verkehr (BAV) über den aktuellen Stand der Arbeiten:

Dieter Schwank, CEO der ATG, informierte über die letzten Arbeiten im Ceneri-Basistunnel sowie über den Stand des Testbetriebs. Vom 1. März 2020 bis Ende August 2020 wurden insgesamt mehr als 2000 Testfahrten mit einer Fahrdistanz von gegen 40’000 km absolviert. Solche Tests werden ohne Passagiere oder Güter durchgeführt, um die sichere Funktion aller Anlagen und Systeme im neuen Tunnel zu überprüfen. Aufgrund der Auswirkungen der Corona-Pandemie musste der Testbetrieb während vier Wochen unterbrochen werden. Er wurde am 20. April unter Einhaltung von Vorgaben des Bundesamtes für Gesundheit wieder aufgenommen. Am frühen Morgen des 1. Mai fuhr ein Testzug ICE-S mit 275 km/h durch den Tunnel.
Der Leiter der Projektorganisation Nord-Süd Achse Gotthard der SBB, Daniel Salzmann, zeigte auf, wie der Bahnbetrieb nach dem Übergang des Tunnels an die SBB im Probebetrieb sukzessive hochgefahren wird. Insgesamt sind 4000 bis 5000 Fahrten von regulären Zügen mit Reisenden oder Gütern an Bord durch den Tunnel geplant. Die SBB nutzt den gut drei Monate dauernden Probebetrieb als «Generalprobe» vor dem Fahrplanwechsel, um den Betrieb, die Erhaltung und die Intervention einzuüben.
Gregor Saladin, Co-Projektleiter der Feierlichkeiten zur Fertigstellung der NEAT («Ceneri 2020») beim BAV, gab einen Ausblick auf die Veranstaltungen am 3. und 4. September. Am 3. September treffen sich auf Einladung von Bundespräsidentin Simonetta Sommaruga Delegationen aus den Verkehrsministerien der Nachbarländer in Locarno. Dabei geht es um den alpenquerenden Schienengüterverkehr, um internationale Personenzüge und um eine umweltfreundliche Verkehrspolitik. Am 4. September findet die Feier zur Eröffnung des Tunnels und zur Fertigstellung der NEAT statt. Bundespräsidentin Simonetta Sommaruga, Bundesrat Ignazio Cassis und der Tessiner Staatsratspräsident Norman Gobbi werden die Eröffnungsansprachen halten. Die Fertigstellung des Tunnels wird mit dem traditionellen Band-Durchschneiden markiert. Während der Zeremonie erfolgt die offizielle Erstfahrt eines Güterzugs durch den Ceneri-Basistunnel.
Medienanlässe rund um die Fertigstellung der NEAT
Im Zusammenhang mit den Feierlichkeiten zur Eröffnung des Ceneri-Basistunnels und zur Fertigstellung der NEAT («Ceneri 2020») finden folgende weitere Medientermine statt:
Donnerstag, 3.9.2020: Point de presse in Camorino (TI)
Zum Treffen von Bundespräsidentin Simonetta Sommaruga mit Delegationen der Verkehrsministerin der Nachbarländer findet am Donnerstag, 3.9.2020, um 14.45 ein Point de presse beim Nordportal des Ceneri-Basistunnel statt. Treffpunkt für Medien ist um 14.15 Uhr beim «Nodo di Camorino» (Al Campisc 8, 6528 Camorino). Wegen Corona ist eine Anmeldung nötig: Teilnehmende sind gebeten, ihre Personen- und Kontaktangaben (Name, Vorname, E-Mail-Adresse und Telefonnummer) per Mail bis zum 1. September 2020 an presse@bav.admin.ch zu schicken.
Freitag, 4.9.2020: Eröffnungszeremonie «Ceneri 2020» in Camorino (TI) Akkreditierte Medien können vor Ort über die Zeremonie zur Eröffnung des Ceneri-Basistunnels berichten. Die Akkreditierungsfrist ist abgelaufen. Eine tagesaktuelle Akkreditierung auf Platz ist wegen den Corona-Vorkehrungen und aus Sicherheitsgründen nicht möglich. Für Medien, die nicht vor Ort sind, stehen auf www.ceneri2020.ch sowie www.bav.admin.ch Faktenblätter und Hintergrundinformationen zur Verfügung. Am 4.9.2020 werden auf dieser Seite zudem zeitnah Fotos der Eröffnungszeremonie zum Download zur Verfügung gestellt. RSI berichtet live über den Anlass.

Genitorialità e aspettative sui (e dai) figli, incontro pubblico con la Crs

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Di ritorno mercoledì 23 settembre, sempre sotto egida della “Croce rossa svizzera” (Associazione cantonale Ticino, settore corsi), il ciclo di incontri sul tema della genitorialità e richiamato sotto il titolo “Un’ora parliamo di…”. Argomento: lo “stress” infantile, cioè una lettura critica sul rischio di eccesso di impegni (e di eccesso di aspettative da parte altrui) dal punto di vista dei bambini, aspetto sul quale non di rado si proiettano desideri ed ambizioni di padri e madri. Sede: sezione Sottoceneri in Lugano, via Alla Campagna 9; inizio ore 20.00; conduzione della serata a cura di Emanuela Iacchia, psicologa dell’età evolutiva. Partecipazione gratuita. Per questioni organizzative è necessaria la prenotazione (telefono 091.6823131, “e-mail” info@crs-corsiti.ch). In immagine, Emanuela Iacchia.

Nigerianischer Bodypacker in Zug verhaftet: in seinem Körper mehrere Fingerlinge

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Am Mittwochmorgen (26. August 2020) kontrollierte das Grenzwachtkorps im Reisezug von Milano nach Zürich einen 30-jährigen Mann. Da der Drogenschnelltest positiv ausfiel, wurde er für weitere Abklärungen der Zuger Polizei übergeben.

Bei der anschliessenden Befragung kam der Verdacht auf, dass es sich beim Reisenden um einen sogenannten Bodypacker handelt. Die Staatsanwaltschaft des Kantons Zug ordnete daraufhin eine Röntgenuntersuchung im Spital an. Dabei wurde festgestellt, dass der Nigerianer gesamthaft 20 sogenannte Fingerlinge im Verdauungstrakt hatte. Zur genauen Substanz- sowie Gewichtsbestimmung wurden diese dem Forensischen Institut Zürich (FOR) übergeben.

Der mutmassliche Drogenkurier wurde der Staatsanwaltschaft des Kantons Zug zugeführt. Der zuständige Staatsanwalt eröffnete daraufhin ein Strafverfahren wegen Widerhandlung gegen das Betäubungsmittelgesetz. Der 30-jährige Nigerianer befindet sich in Untersuchungshaft.

Strappo riuscito a metà, “Swiss market index” a caccia di coraggiosi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.39) Ieri fu incendio sino a tre quarti della giornata ma fu doccia scozzese quando le cose iniziavano a contare; oggi, pur dopo buone avvisaglie ed anche migliori tracce di maggior concretezza, l’ipotizzato e sostanzioso saldo positivo sul listino primario della Borsa di Zurigo risultò un po’ meno sostanzioso rispetto a quel che pareva ormai acquisito. In evidenza, “Swiss market index” al saldo con progresso pari allo 0.53 per cento su quota 10’188.85 punti; pochi i valori in cifra rossa (“Lonza group Ag”, meno 1.36 per cento, sulla coda); non straordinari tuttavia gli slanci (“Swiss life holding Ag”, più 1.26). Sulle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, più 0.22; Ftse-Mib a Milano, meno 0.20; Ftse-100 a Londra (sede chiusa ieri), meno 1.70; Cac-40 a Parigi, meno 0.18; Ibex-35 a Madrid, meno 0.18. Volata sugli indici a New York, con incrementi fra lo 0.75 e l’1.39 per cento. Netta spinta al rialzo per l’euro, scambiato ora a 108.3 centesimi di franco per unità.

Galleria del San Gottardo, 40 anni dopo il ritrovo delle maestranze

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Si danno appuntamento ogni cinque anni, da otto lustri a questa parte, per una celebrazione particolare e con gli occhi di coloro che fecero l’impresa: ad Airolo, sabato 5 settembre, in raduno le maestranze che operarono sul cantiere della galleria autostradale del San Gottardo, sezione che fu inaugurata venerdì 5 settembre 1980 – cioè 11 anni dopo l’avvio della fase di approccio, e 10 anni e quattro mesi dopo l’inizio della fase di avanzamento – con il concorso di migliaia di operai da vari Paesi (al tempo del massimo sforzo, sui due lotti di cantiere ovvero nord verso sud e sud verso nord erano presenti sino a 730 addetti in contemporanea). Il programma della ricorrenza: ore 11.15, ritrovo dei partecipanti all’ingresso del “Centro manutenzione” in Airolo; ore 11.30, posa di mazzi di fiori davanti al monumento ai caduti (19 furono in tutto le vittime) all’entrata del “Centro intervento San Gottardo” e preghiera condotta da don Elizalde Demdam, parroco di Airolo; ore 12.00, fuoriprogramma promozionalturistico con… intercettazione di un’auto in uscita dalla galleria ed omaggio floreale (più il regalo di un soggiorno per un intero fine-settimana in Ticino) alle persone che si troveranno a bordo di tale vettura; ore 12.45, rinfresco sul piazzale del “Centro manutenzione” in Airolo. Regìa della giornata nelle mani di Mauro Chinotti e di Walter Scheidegger, in nome del comitato “Gruppo raduno ex-maestranze”; tra i partecipanti Norman Gobbi, presidente del Consiglio di Stato, e Franco Pedrini, sindaco di Airolo.

“Centrale comune d’allarme”, fine-settimana da sfida alla resistenza umana

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Sono i primi a riconoscerlo: non tutto è andato alla perfezione. Nel senso, e lo sanno: esiste un limite di sistema che nemmeno nella peggiore delle ipotesi si immaginava sarebbe stato raggiunto; ma qui la peggiore delle ipotesi è stata superata, perché mai in Ticino, dal tempo in cui venne istituita tale scala, vi era stata la dichiarazione del quinto grado di allarme su cinque; ergo, si consideri questa esperienza come una cifra per l’adeguamento alle necessità future. Resta ad ogni modo largamente apprezzabile la risposta data dalla “Centrale comune di allarme-Cecal”, nel fine-settimana, in presenza di fenomeni atmosferici imperversanti su territorio, strade, collegamenti ferroviari e nuclei abitati: oltre 4’000, sui numeri “117” e “118”, le chiamate ricevute con richiesta di intervento da parte di forze dell’ordine, Pompieri ed effettivi della Protezione civile; computate anche le 789 chiamate in uscita, dalle prime rilevazioni statistiche constano quindi circa 5’000 contatti “sostenuti” anche perché, stanti le previsioni meteorologiche, l’entità del personale disponibile era stata incrementata ed ogni postazione di lavoro era presidiata da un operatore, con possibilità di fronteggiare 50 chiamate in simultanea. Che sembrano molte, e lo sono; sul picco dell’allarme, e qui il rammarico, “non è stato possibile il fornire risposta ad alcune chiamate degli utenti, mentre una ventina di telefonate è stata deviata oltre San Gottardo e poi reindirizzata sulla Cecal”.

Problema ovviabile, e lo si capisce: non a caso, “come per ogni evento di carattere straordinario, il primo di questa portata dall’introduzione del nuovo sistema di condotta, in settimana effettueremo una prima valutazione particolareggiata, al fine di migliorare gli aspetti tecnici”. Nell’attesa, contano le cifre di quel che ha funzionato: 370 gli interventi comunicati alla Cecal, con casistica primaria secondo allarmi acqua, allarmi, eventi naturali ed inquinamenti. Altri interventi sono stati richiesti direttamente nelle zone colpite dal maltempo e con situazioni particolari. Analisi oggettiva: si eviti di pretendere l’impossibile…

Valle Veddasca, poche le speranze di ritrovare l’uomo scomparso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.44) Tuttora senza esito le ricerche del corpo di Andrea Galimberti, 38enne comasco con residenza ad Oltrona di San Mamette (Como), presumibilmente deceduto per annegamento nelle acque del torrente Molinera, sotto il Lago Delio, nella parte centrale della Valle Veddasca (Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, provincia di Varese, a breve distanza dal confine sul valico di Gambarogno frazione Indemini). Dell’uomo, appassionato escursionista e “fungiàtt”, non si hanno notizie dall’altr’ieri, quando le condizioni meteo erano drammaticamente peggiorate e forti piogge si erano abbattute sulla zona; l’allarme era stato lanciato da un amico con cui Andrea Galimberti si stava muovendo per raggiungere un’area sicura. Alcuni frammenti di abiti indossati dal 38enne sono stati individuati nella tarda mattinata su un lato della valletta in cui aveva avuto luogo l’ultimo contatto tra i due, a quanto pare trovatisi davanti al torrente nel frattempo ingrossatosi; a questo punto Andrea Galimberti avrebbe tentato di procedere al guado, restando travolto dalle acque. Alle ricerche cooperano unità delle forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco e del “Soccorso alpino” civile, anche con l’utilizzo di droni. In immagine, una porzione del torrente Molinera.

Lugano: rapina fu, e con l’esca. Identificate due giovani, una finisce in manette

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Alla fine, tout se tient. Come fu che venerdì scorso, intorno alle ore 23.28, in via Emilio Bossi a Lugano due giovani vennero rapinati da tre individui all’incirca loro coetanei, e poi rapidamente assicurati alla giustizia per intervento di agenti ad elevato livello di prontezza? Beh, possiamo immaginare per interpolazione, stante quel che riferiscono ora fonti del ministero pubblico e della Polcantonale: i due erano stati messi nel mirino, erano bersagli, erano vittime designate, e per avvicinarli – meglio: per bloccarli, per metterli spalle al muro, per porli in condizione di non reagire – era stato utilizzato un trucco vecchio come il cucco, approcio da parte di due tizie, ma ciao qui e ciao là e che cosa fai a quest’ora e dove vai, e poi tac, le ragazze in tacco 12 e rossetto in tinte “must have” si fanno da parte e davanti si parano quelli che puntano al portafogli, e che lo portano via. Sommariamente questo l’antefatto alla rapina in quanto tale, e con rapidità a bersaglio gli inquirenti nell’accertare la dinamica dell’episodio: sicché le due giovani fiancheggiatrici del terzetto di giovani cannibali di cui sopra sono state identificate e fermate nelle scorse ore, e da entrambe sono giunte ammissioni tali da farle associare nel reato di rapina; la prima, una 27enne di nazionalità non resa nota e domiciliata nel Mendrisiotto, è stata tratta in arresto; a carico della seconda, una 17enne di nazionalità parimenti non resa nota e domiciliata in Italia, non risultano ancora provvedimenti.

In manette, sulla rapida azione di agenti della Polcantonale e di loro colleghi della Polcom Lugano, erano già finiti un 29enne tunisino senza fissa dimora, un 18enne svizzero di origini non precisate ed abitante nel Mendrisiotto ed un 18enne rumeno dimorante nel Mendrisiotto; fra gli addebiti, oltre alla rapina, il danneggiamento, la contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti e, in un caso, l’entrata illegale ed il soggiorno illegale su suolo svizzero. Inchiesta nelle mani del magistrato dei minorenni e di Nicola Respini, sostituto procuratore generale.

Schweizer Detailhandelsumsätze steigen im Juli 2020 um 3.4%

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Die um Verkaufs- und Feiertagseffekte bereinigten Detailhandelsumsätze sind im Juli 2020 im Vergleich zum Vorjahresmonat nominal um 3.4% gestiegen. Saisonbereinigt sind die nominalen Detailhandelsumsätze gegenüber dem Vormonat um 0.7% angewachsen. Dies zeigen die provisorischen Ergebnisse des Bundesamtes für Statistik (BFS).

Besoffener Portugiese mit 2.34 Promille in Weinfelden verunfallt

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Ein Autofahrer kollidierte am Sonntag (30. August 2020) in Weinfelden TG mit einem Brunnen und musste seinen Führerausweis abgeben.
Nach bisherigen Erkenntnissen der Kantonspolizei Thurgau war ein Autofahrer kurz nach 19.30 Uhr auf der Thurfeldstrasse in Richtung Eierlenstrasse unterwegs.

Dabei geriet er rechts von der Fahrbahn ab und kollidierte mit einem Brunnen.

Der 49-jährige Portugiese blieb unverletzt, der Sachschaden ist einige tausend Franken hoch. Weil die Atemalkoholprobe einen Wert von 2.34 Promille (1.17 mg/l) ergab, wurde sein Führerausweis zu Handen des Strassenverkehrsamts eingezogen.

Slancio frustrato, allo “Swiss market index” non riesce il gioco d’anticipo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.44) “Swiss market index” al ribasso in chiusura con perdita pari allo 0.28 per cento su quota 10’135.56 punti, oggi, dopo avvisaglie di seduta positiva e lungo periodo a listino quasi per intero in cifra verde. Sofferenza da assicurativi (“Swiss life holding Ag”, meno 2.04 per cento; “Zürich insurance group Ag”, meno 1.68) e finanziari (“Credit Suisse group Ag”, meno 1.45; “Ubs group Ag”, meno 1.42); “Lonza group Ag” sul fronte opposto (più 1.37 per cento). Nell’allargato, attenzione focalizzata sul titolo “Hiag Immobilien holding Ag”, in ascesa pari al 9.05 per cento sull’annuncio di un’ottima semestrale sia per utile sia per incremento del portafoglio. Dalle altre sedi: Dax-30 a Francoforte, meno 0.67; Ftse-Mib a Milano, meno 1.08; Cac-40 a Parigi, meno 1.11; Ibex-35 a Madrid, meno 2.29; Londra chiusa per festività. Contraddittorio il passo a New York: Nasdaq, più 0.99 per cento; S&P-500, parità; “Dow Jones”, meno 0.72. In improvvisa ascesa a 107.8 centesimi di franco il cambio per un euro.

Il maltempo se ne va. Restano i danni (e qualche problema)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.54) Dopo 36 ore (oltre 40 in varie zone) di piogge ininterrotte ad ampio spettro, ma con anticipo di una mezza giornata rispetto alle prime previsioni, di fatto estintasi l’ondata di maltempo da cui il Ticino è stato flagellato e che sul territorio lascia danni al momento non quantificabili. Numeri impressionanti, al riscontro, per quanto riguarda l’entità delle precipitazioni, giunte in un giorno e mezzo al picco di 346 millimetri per metro quadrato in Valle Verzasca e con medie fra i 140 ed i 260 millimetri per metro quadrato nelle altre aree sia montuose sia al piano; a riprova del massiccio afflusso di acque meteoriche consta ad esempio il livello del Verbano, salito a 193.54 metri sul livello del mare dai 192.40 metri dell’altr’ieri. In progressivo rientro anche i disagi sulla rete viaria: restano interruzioni in Valle Malvaglia, nel territorio comunale di Serravalle, per gli smottamenti tra l’abitato di Malvaglia e la località Dagro, e su altri tratti stradali sono tuttora in corso opere di ripristino e di consolidamento. Solo nella mattinata di domani sarà riattivato il servizio su rotaia tra Cadenazzo e Luino, servizio bloccato a causa della presenza di detriti sulla linea appena oltre confine. Restano infine i problemi di potabilità dell’acqua ad Avegno-Gordevio frazione Avegno zona paese ed a Bellinzona nei quartieri Preonzo e Moleno. In immagine, il sottopassaggio allagato tra Riazzino e Cugnasco.

Natale Albisetti, l’omaggio (dovuto) di Stabio. E fra tre anni…

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Come rimediare ad un piccolo delitto collettivo (tale è l’assenza di memoria e di tributo a chi ha lasciato di sé una traccia per il bene di tutti) e preparare la strada verso celebrazioni che permetteranno di valorizzare e di inserire un personaggio nel giusto contesto storico ed artistico: è quanto fatto a Stabio, nel corso dell’estate, con l’esecuzione e con la conclusione dei lavori di restauro alla tomba dello scultore Natale Albisetti, la cui ultima dimora – nota anche come “Cappella Albisetti”: in essa sono ospiti anche i genitori Antonia e Ignazio e la moglie Fortunata – si trova al cimitero comunale ed è riconoscibile anche per quella che è considerata l’opera più celebre, l’“Arnoldo da Melchtal”, o meglio “Melchtal e suo figlio”. Atto dovuto, si dirà, nel rispetto di colui che a Stabio venne alla luce e che da Stabio si mosse portando arte e valori in Italia, nel resto della Svizzera ed in Francia, per restare ai fondamentali di una carriera dipanatasi per quasi 40 dei 60 anni di vita; atto ancor più dovuto se si pensa al fatto che quella tomba, dal 1923 cioè dal momento dell’edificazione a tumulo di Natale Albisetti, non era mai stata oggetto di attenzione, se non nel quadro dell’ordinaria manutenzione del camposanto.

Di “condizioni deplorevoli”, e tanto per iniziare a causa di residui atmosferici e di sporcizia “ambientale”, parla Sergio Pescia, già conservatore del “Museo della civiltà contadina” in Stabio ed in squadra di restauro con Tiziano Riva e con Enrico Gambardella: “Erano compromesse tutte le componenti della tomba, dalla scultura dell’“Arnoldo da Melchtal” al piedistallo, dal basamento ai pilastrini, dalla recinzione al cancelletto”, per l’azione di “acidi, particellati, funghi, muschi e licheni che negli anni hanno alterato e corroso i materiali e le superfici. Le lapidi erano ricoperte in alcune parti di verderame, colato dai chiodi di sostegno e dai gocciolatoi della piccola grandaia sul muro retrostante, e gli elementi in metallo erano tutti arrugginiti”. Ergo: da un lato, ripulitura delle componenti la cappella; dall’altro, il risanamento ed il consolidamento dei materiali. Massimo l’impegno dedicato alla scultura, una delle tre testimonianze omologhe sul territorio di Stabio (nell’atrio del Municipio è conservato un gesso, restaurato anni addietro in occasione di una mostra e considerato alla stregua di un modello preparatorio; in piazza Maggiore si trova invece la versione bronzea, realizzata negli Anni ’70): poroso il materiale (marmo di Carrara), e questo era di suo un problema, ed altri danni erano stati arrecati dalle piogge acide; da qui la necessità di effettuare una pulitura meticolosa con aggiunta di protezione idrorepellente per garantire lo “status quo” almeno sino al 2025, tempo in cui – come precisa Tiziano Riva – serviranno “una manutenzione ed una nuova, leggera pulitura”.

Tomba e scultura ora a nuovo, per quel che si possa dire; ed un trampolino di lancio per altro, precisa Simone Castelletti, sindaco di Stabio, nel prefigurare un ampio programma celebrativo nel 2023, centenario dalla scomparsa di Natale Albisetti. Gli occhi, a quel momento, saranno puntati sugli eventi e sugli eventi soltanto: il resto – restauro della gipsoteca, donata dallo stesso Natale Albisetti al suo paese; lavoro sulla monografia dell’artista, la prima nel genere; costituzione dello “Spazio Albisetti”, inaugurato due anni or sono con sede in piazza Maggiore – sarà acquisito e, si spera, verrà sfruttato a dovere quale strumento. In fondo, si tratta di compiere un’opera di equità: tra gli allievi di Vincenzo Vela, degnissimo; tra gli artisti militanti, e nel segno del patriottismo, un campione. Chissà, forse per questo c’è chi di Natale Albisetti ha fatto finta di potersi dimenticare… In immagine, Natale Albisetti.

Mendrisio, sullo schermo “Non sono più Cappuccetto rosso”

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Martedì 2 settembre, al parco di Villa Argentina in Mendrisio, proiezione in anteprima – e finalmente: il precedente programma di attività era stato rinviato a causa della pandemia da “Coronavirus” – per il cortometraggio “Non sono più Cappuccetto rosso”, durata 23 minuti, regìa di Giona Pellegrini, storia tratta dal racconto autobiografico della collega Roberta Nicolò. Annunciata la presenza di autrice, regista e “staff”. Obiettivo dell’opera, in ripresa del tema del racconto, è la sensibilizzazione dell pubblico sul tema della pedofilia con sostegno a realtà operanti nell’àmbito della prevenzione. Inizio ore 21.00. In immagine, un momento dal “backstage” durante la produzione di “Non sono più Cappuccetto rosso”.

Tiro sportivo / Lucomagno, tra resistenza e nuove ambizioni

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Il superamento del primo turno al Campionato svizzero di sezione e la qualifica in tutte le discipline (categorie A, E e D) al primo turno dei Campionati svizzeri a gruppi fra i risultati conseguiti dagli agonisti della “Società tiratori del Lucomagno” in un 2020 per forza di cose limitato nei programmi, nelle attività e persino nella disponibilità di luoghi in cui esercitare la propria passione. Per quanto riguarda i citati Campionati svizzeri a gruppi, unico rammarico l’essersi fermati nel mezzo dei tre turni necessari per l’accesso alla finale. Ottime notizie, per contro, giungono dai due gruppi “Under 21-Élite”, che saranno in lizza alla finale nazionale in programma sabato 19 settembre ad Emmen (Canton Lucerna); fatto ancor più notevole, terza qualificazione consecutiva nei tre anni di esistenza del concorso.

“Giovani Udc”, cambio della guardia: a Diego Baratti la presidenza

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Elezione con voto unanime convogliatosi su Diego Baratti, oggi nell’assemblea di Mezzovico-Vira frazione Mezzovico, per la presidenza dei “Giovani Udc” del Canton Ticino, in subentro a Daniel Grumelli che, dopo un quadriennio, aveva scelto di passare la mano per dedicarsi, sul versante politico, agli impegni nella sezione Udc Monteceneri. Diego Baratti, 23 anni, prossimo al “bachelor” in economia aziendale all’Uni San Gallo, è consigliere comunale a Ponte Capriasca e membro del Direttivo nazionale dei “Giovani Udc” oltre che membro del Comitato “Contro una strisciante adesione all’Unione europea”. Nella squadra di… gestione dei “Giovani Udc” ticinesi anche Davide Piatti (vicepresidente), Claudia Carelle (vicepresidente), Matteo Ortelli (segretario cantonale) e Tiziano Sala (responsabile campagne). Nella foto, il passaggio virtuale di consegne tra Daniel Grumelli e Diego Baratti; sulla nostra pagina “Facebook”, l’intero gruppo direttivo.

Beschwerde gegen “DOK”-Film über Adam Quadroni gutgeheissen

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Der von Fernsehen SRF ausgestrahlte Film über den Bündner Whistleblower Adam Quadroni hat das Sachgerechtigkeitsgebot verletzt. Dies entschied die Unabhängige Beschwerdeinstanz für Radio und Fernsehen UBI an ihren heutigen öffentlichen Beratungen. Beschwerden gegen zwei andere Ausstrahlungen von Fernsehen SRF wies sie dagegen ab.

An den öffentlichen Beratungen behandelte die UBI drei Beschwerden, die sich alle gegen Sendungen von Fernsehen SRF richteten. Es wurde in den Eingaben jeweils geltend gemacht, das Publikum habe sich keine eigene Meinung im Sinne des Sachgerechtigkeitsgebots bilden können.

Im Zentrum des am 4. Dezember 2019 ausgestrahlten “DOK”-Films steht Adam Quadroni, der die Wettbewerbskommission über Absprachen zwischen Bündner Bauunternehmen informierte. Die Auswirkungen auf das Leben des Whistleblowers mit dem Titel “Der Preis der Aufrichtigkeit – Adam Quadronis Leben nach dem Baukartell” stehen im Zentrum des Films. In der dagegen erhobenen Beschwerde wird primär die Darstellung des zuständigen Regionalgerichtspräsidenten moniert, der im Film mehrmals namentlich erwähnt und mit Bild gezeigt wird. Mehrere Personen erheben gegen ihn schwere Vorwürfe. Bei einer entsprechenden Konstellation bestehen erhöhte journalistische Sorgfaltspflichten. In der kontroversen Beratung kam die UBI schliesslich zum Schluss, dass diese nicht eingehalten wurden, und sich das Publikum keine eigene Meinung zur Rolle des kritisierten Regionalgerichtspräsidenten bilden konnte. Obwohl eigentlich das berührende Schicksal von Adam Quadroni im Zentrum des Films stand, handelte es sich bei den festgestellten Mängeln nicht um blosse Nebenpunkte aus programmrechtlicher Sicht. In der Abstimmung hiess die UBI die Beschwerde knapp mit vier zu drei Stimmen gut.

Teil der Sendung “Schweiz Aktuell” vom 25. Februar 2020 bildete ein Beitrag über das Windkraftprojekt “Les Quatre Bornes” im Berner und Neuenburger Jura. Gegen diese Ausstrahlung wurde aus Kreisen des Landschaftsschutzes Beschwerde erhoben und gerügt, dass wesentliche Fakten zum Projekt nicht erwähnt worden seien. Zudem habe die Redaktion Befürworter der Windkraft bevorzugt. In der Beratung wiesen Mitglieder der UBI darauf hin, dass es im Beitrag nicht um das Für und Wider zu Windenergie bzw. zum Windkraftpojekt ging. Vielmehr zeigte der Beitrag an einem Beispiel auf, warum Windenergie in der Schweiz einen schweren Stand hat. Aufgrund der vermittelten Fakten und Ansichten im Filmbericht konnte sich das Publikum dazu eine eigene Meinung bilden. Die UBI wies die Beschwerde deshalb einstimmig ab.

In der Nachrichtensendung “10 vor 10” strahlte Fernsehen SRF am 13. Februar 2020 einen Beitrag über die Bombardierung Dresdens durch die Alliierten vor 75 Jahren und die Folgen aus. Dagegen wurde eine Popularbeschwerde eingereicht und moniert, etliche Aussagen aus dem Filmbericht seien nicht korrekt, wie die Zahl der Toten oder die Darstellung der heutigen innenpolitischen Diskussion in Deutschland. In der Beratung wurde darauf hingewiesen, dass in einem gut vier Minuten dauernden Beitrag, der sich an ein Schweizer Publikum richtet, keine vertiefte und detaillierte Aufarbeitung des Themas möglich ist. Die wesentlichen Fakten zur Bombardierung und der bis heute andauernden politischen Instrumentalisierung des Ereignisses sind korrekt vermittelt worden. Zudem ist der Schrecken der Bombardierung nicht verharmlost worden. Da die UBI den Beitrag als sachgerecht erachtete, wies sie die Beschwerde einstimmig ab.

Die UBI ist eine ausserparlamentarische Kommission des Bundes, die von der Rechtsanwältin und Kommunikationsberaterin Mascha Santschi Kallay präsidiert wird. Sie besteht aus neun nebenamtlichen Mitgliedern und einem dreiköpfigen Sekretariat. Die UBI hat auf Beschwerde hin festzustellen, ob ausgestrahlte Radio- und Fernsehsendungen schweizerischer Programmveranstalter oder Publikationen aus dem übrigen publizistischen Angebot der SRG Bestimmungen des Radio- und Fernsehrechts verletzt haben oder ob eine rechtswidrige Verweigerung des Zugangs zum Programm bzw. zu einer Publikation vorliegt. Entscheide der UBI können nach Vorliegen der schriftlichen Entscheidbegründung beim Bundesgericht angefochten werden.

Kanton Graubünden: Heftiger Frontal- und Auffahrcrash mit neun Verletzten

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Gestern ist es auf der Autostrasse A13 in Domat-Ems (Kanton Graubünden) zu einer Frontalkollision zwischen zwei Autos und einer Auffahrkollision mit einem weiteren Auto gekommen. Mehrere Personen verletzt.
Ein 58-jähriger deutscher Automobilist fuhr am Samstagvormittag kurz vor acht Uhr auf der Autostrasse A13 von Chur in Richtung Thusis. Zeitgleich nahte von der Gegenrichtung ein 25-jähriger schweizer Automobilist. Aus noch nicht geklärten Gründen kam es auf der Höhe des Bahnhofs Reichenau zu einer heftigen Frontalkollision. Hinter dem in Richtung Süden Fahrenden fuhr ein 83-jähriger deutscher Automobilist, welcher eine Auffahrkollision nicht meiden konnte. Neun Personen wurden dabei leicht bis schwer verletzt ins Kantonsspital nach Chur und Sankt Gallen sowie ins Spital nach Schiers gebracht.

Bergungs- und Räumungsarbeiten

Die Autostrasse war während rund 3.5 Stunden gesperrt und der Verkehr wurde über die Italienische Strasse H13 umgeleitet. Vor Ort standen neben der Kantonspolizei Graubünden, ein Helikopter der AAA Alpine Air Ambulance, ein Helikopter der Rega, zwei Ambulanzen des Spital Chur, eine Ambulanz des Spital Schiers und Thusis sowie die Strassenrettung Chur im Einsatz. Gemeinsam mit der Staatsanwaltschaft Graubünden ermittelt die Kantonspolizei Graubünden den genauen Unfallhergang.

Unfall Kiesen (Kanton Bern): 18-jähriger Aaresurfer tödlich verunglückt

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Am Samstagmittag ist in Kiesen (Kanton Bern) ein Aaresurfer im Wasser verunglückt. Der junge Mann konnte im Rahmen einer Suchaktion aus der Aare geborgen werden. Er wurde in kritischem Zustand ins Spital gebracht, wo er kurze Zeit später verstarb. Ermittlungen zum Unfallhergang wurden aufgenommen.

Am Samstag, 29. August, kurz vor 12.20 Uhr, wurde der Kantonspolizei Bern gemeldet, dass bei der Jabergbrücke in Kiesen ein Aaresurfer in Not geraten und in der Aare verschwunden sei. Gemäss ersten Erkenntnissen war der Mann zusammen mit einer weiteren Person in der Aare am Surfen, als dieser plötzlich um Hilfe rief. Trotz sofortigen Rettungsmassnahmen durch die Begleitperson verschwand der Mann im Wasser.

Die umgehend alarmierten und ausgerückten Einsatzkräfte konnten den Mann im Rahmen der Suchaktion unter Mithilfe von Passanten bei Münsingen in der Aare lokalisieren und aus dem Wasser bergen. Umgehend wurde der Mann reanimiert und anschliessend in kritischem Zustand durch ein Ambulanzteam ins Spital gebracht, wo er kurze Zeit später verstarb. Beim Opfer handelt es sich um einen 18-jährigen Schweizer aus dem Kanton Bern.

Im Einsatz standen unter anderem verschiedene Dienste der Kantonspolizei Bern, ein Boot und ein Ambulanzteam von Schutz und Rettung Bern sowie das Care Team des Kantons Bern. Die Kantonspolizei Bern hat unter der Leitung der Staatsanwaltschaft Bern-Mittelland Ermittlungen zur Klärung des genauen Unfallhergangs und der Umstände aufgenommen.

Terza età, liriche in stampa per celebrare i 40 anni dell’associazione

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Niente celebrazioni ufficiali, causa Covid-19, nel 2020 dell’“Associazione ticinese terza età-Atte”, pur ricorrendo il 40.o anniversario dalla fondazione di una realtà che ora poggia su cinque sezioni regionali, 12 centri diurni di tipo socioricreativo e due centri diurni di tipo socioassistenziale. E allora? E allora, un’idea: fissare nella storia e nella cronaca questo momento, rinviando i festeggiamenti alla prima occasione possibile e lasciando invece un segno ed un’impronta nella cultura. Da qui ideazione, elaborazione e pubblicazione – per i tipi della “Alla chiara fonte” di Lugano quartiere Viganello – del volumetto dal titolo “Figurine d’antenati”, copertina caratterizzata da un dipinto di Mauro Valsangiacomo, testi in nove poesie inedite dalla penna di Fabio Pusterla: una proposta editoriale – come spiega Giampaolo Cereghetti, presidente Atte – che si colloca proprio nel contesto di quanto accaduto quest’anno, risultando consolante il fatto “che molti abbiano avvertito il bisogno di affrontare ansie e paure riportando il proprio sguardo alla bellezza dell’arte”; ergo, “la decisione di pubblicare un libretto di poesie nasce dall’esigenza di riaffermare il valore alto del bello, come segno di fiducia e di speranza”. Disponibilità in varie librerie ticinesi; il ricavato delle vendite sarà destinato primariamente alla ricopertura dei costi sostenuti nel corso della pandemia, in ispecie il “numero verde” per immediato contatto telefonico, le edizioni speciali della rivista e la preparazione tecnica dei corsi della “Uni3”.

Mani provvidenti dal Ticino per la sanità nell’est della Tanzania

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Il determinante contributo economico di una fondazione operante nella Svizzera di lingua italiana, insieme con il cofinanziamento venuto dalla Direzione sviluppo-cooperazione per tramite del bando indetto dai vertici della “Federazione Ong della Svizzera italiana-Fosit”, per l’avvio della seconda fase di un progetto ideato e sviluppato in seno alla ticinese “SwissLimbs” – organizzazione non governativa operante soprattutto in àmbito di riabilitazione ortoprostetica – al fine di garantire cure sanitarie e servizi nel “Centro ospedaliero-riabilitativo” di Kibaha, cittadina di circa 23’000 abitanti nell’est della Tanzania e capoluogo della regione di Pwani. Ad avvenuta costruzione dello stabile (nell’immagine, un momento del periodo di cantiere) in cui il centro nosocomiale sarà accolto, è prevista ora l’installazione di un impianto fotovoltaico per l’approvvigionamento di energia elettrica; a fianco di tale intervento, in arrivo le prime dotazioni di apparecchiature mediche ed ortopediche, dal che deriverà l’avvio dell’offerta di servizi ai pazienti. Nella struttura troveranno posto due sale operatorie, un laboratorio medico, un laboratorio ortopedico, un servizio di fisioterapia, un centro di formazione e strutture cliniche. In linea di massima, l’apertura è da ipotizzarsi entro la fine dell’anno.

Lugano, a Ed Ruscha un duplice omaggio artistico. In doppia sede

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Un tributo a Edward “Ed” Joseph Ruscha, pittore e fotografo statunitense nato nel Nebraska e residente in California, nelle due mostre “Non-gasoline stations” di prossima inaugurazione a Lugano in distinte sedi, ovvero lo “Spazio Choisi 01” di via Ferruccio Pelli 13 e l’“Istituto internazionale di architettura-I2a” alla “Limonaia” di villa Saroli in viale Stefano Franscini 9. Artisti ospiti: Tonatiuh Ambrosetti, Alessandra Calò, Simone Casetta, Bruno Cattani, Gabriele Chiapparini con Camilla Marrese, Giuseppe Chietera, Marco D’Anna, Aline d’Auria, Matteo Di Giovanni, Délio Jasse, Milo Keller, Anastasia Khoroshilova, Ángel Marcos, Stefan Milosavljevic, Enrico Minasso, Maurizio Montagna, Davide Monteleone, Pino Musi, Igor Ponti, Luca Reffo, Caio Reisewitz, Carolina Sandretto, Laura Santamaria, Domenico Scarano, Fabio Tasca, Andrea Tonellotto, Salvatore Vitale e Jean-Marc Yersin. Inaugurazioni: allo “Spazio Choisi 01”, martedì 1.o settembre, ore 11.00-18.30; alla “Limonaia”, martedì 1.o settembre, ore 16.00-18.30. Apertura: nella prima sede, ogni giovedì ed ogni venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00 oltre che su appuntamento, sino a venerdì 30 ottobre; nella seconda sede, su appuntamento, sino a sabato 26 settembre. Nella foto, lo “Spazio Choisi 01” durante un recente allestimento.

Filo di nota / Demente è chi da demente tratta la demenza

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Notevoli ed estesi sono i diritti della pubblicità, ossia di una campagna pubblicitaria e di coloro che la inventano e di coloro che la realizzano e di coloro che – da committenti – la approvano; e, difatti, liberamente accettiamo che la pubblicità ci racconti solo un 10 per cento di verità avvolta, nella migliore delle ipotesi, in un 90 per cento di aria fritta. Soglia tra accettabile e non accettabile è tuttavia la lesione di una sensibilità; e, nella campagna di affissioni di cui viene qui proposta un’immagine la soglia risulta di gran lunga e malamente superata. Non ci vengano a raccontare che si tratterebbe di una provocazione, o di una carezza in un pugno, o di un approccio diverso al problema della demenza senile e di uno sguardo diverso – dolce, caritatevole, amorevole – verso coloro che dalla demenza senile sono affetti; non ci provino nemmeno, ché l’arsenale di argomenti pronti basterebbe per seppellirli. Questa campagna, pertinente a nota compagnia assicurativa, è semplicemente indegna, irrispettosa e brutalmente commerciale. Ma è vero, si parla di un demente: l’autore.

Maltempo incessante, Ticino sotto sferza: strade chiuse, danni, allagamenti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 21.40) Allo scadere delle prime 24 ore dall’inizio dell’ondata di maltempo su territorio cantonale (anticipazioni si erano avute dalla tarda mattinata di ieri nel Luganese e dalle ore 14.00 circa nelle valli del Locarnese), situazione assai problematica in gran parte del Ticino ma sotto controllo effettivo, pur tra i mille disagi patiti da residenti in zone specifiche e dagli automobilisti su reti viarie di varia categoria oltre che nell’erogazione di vari servizi.

Strade – Oltre al problema già rilevato su via Ai Ronchi a Bissone, dove nella prima serata di ieri un’abitazione era stata fatta sgomberare per la minaccia di sommersione da detriti e colata di fango, i disagi di maggior rilevanza sono stati constatati a Locarno (via ValleMaggia e via Giovanni Antonio Marcacci), lungo la Cantonale da Bellinzona frazione Gudo a Cugnasco-Gerra frazione Cugnasco, a Serravalle in Valle Malvaglia a partire dall’abitato di Madra, a Vogorno in Valle Verzasca a partire da Vogorno, e sempre per il Sopraceneri a Tenero-Contra frazione Tenero in corrispondenza del centro commerciale “Coop”, a Brione sopra Minusio in via Val Resa, in Gambarogno frazione Gerra ed a Bellinzona quartiere Preonzo lungo la Cantonale, ed ancora – sin da ieri – fra gli abitati di Lodrino e di Osogna in territorio comunale di Riviera; tutti questi tratti sono stati chiusi alla circolazione o per brevi periodi o a tempo indeterminato a causa della presenza di ghiaia, sassi, fango da smottamento, caduta di alberi e fessurazioni nel sedime; in alcuni casi la riapertura ha avuto luogo solo a senso unico alternato e con la presenza di semafori o di agenti di sicurezza o di forze dell’ordine. Analoghe situazioni nel Sottoceneri sul tratto da Melano a Lugano frazione Caprino, da Melano a Rovio e ad Arogno lungo via Pugerna. Allagamenti e crolli – A decine le chiamate ai Pompieri per l’ingrossamento di riali, fiumi e ruscelli. Invaso dalle acque meteoriche il piano inferiore dell’autosilo di via Giuseppe Motta a Lugano. Insufficiente, in più punti della città, lo smaltimento delle acque meteoriche: saltati i tombini, riversamenti di fiumi d’acqua sull’asfalto. Modesti cedimenti strutturali sono stati rilevati in varie località, compreso l’interno del citato “Centro Coop” a Tenero-Contra frazione Tenero. Raccomandazioni alla massima prudenza riguardano inoltre parte del Malcantone fronte lago. Bloccati numerosi sottopassaggi.

Ondate su ondate – Su allerta meteo elevata sino al massimo livello (cinque di cinque: è la prima volta da quando è stato istituito tale sistema di classificazione), impressionante il martellamento subito dal territorio, con carichi d’acqua che si sono abbattuti sino a più di 50 millimetri per metro quadrato in una sola ora. I livelli dei bacini lacustri sono in rapida risalita: Verbano a Brissago, ore 21.10, 192.80 metri sul livello del mare (era a 192.30 metri sul livello del mare alle ore 18.40 di giovedì 27 agosto); Ceresio a Melide località Ferrera, ore 21.10, 270.58 metri sul livello del mare (era a 270.39 metri sul livello del mare alle ore 9.40 di ieri). Per quanto riguarda la portata dei fiumi principali: Maggia a Locarno quartiere Solduno, 512 metri cubici il secondo alle ore 21.00 (20 volte il riscontro di ieri, ore 17.00); Verzasca a Lavertezzo zona Campiòi, 282 metri cubici il secondo alle ore 14.20 (60 volte il riscontro di ieri, ore 12.00); Ticino a Bellinzona, 856 metri cubici il secondo alle ore 14.00 (28 volte il riscontro di ieri, ore 10.00). Servizi in crisi – Problemi di approvvigionamento idrico sono indicati ad Avegno-Gordevio (solo frazione Avegno zona paese), Lavertezzo (frazione Valle) e Bellinzona (quartiere Preonzo e quartiere Moleno) causa possibili infiltrazioni di sostanze estranee nella rete dell’acqua potabile. Conseguente il divieto di utilizzo dell’acqua dai rubinetti così come essa è fornita; valgono le consuete procedure (niente igiene orale, niente preparazione di cibi freddi, niente risciacquo di stoviglie ed utensili, bollitura per cinque minuti, prestare attenzione al colore, et cetera). Per quanto riguarda i collegamenti non viari, problemi tecnici riscontrati oltre confine paralizzano la tratta ferroviaria transfrontaliera Cadenazzo-Luino; la riattivazione della linea è da prevedersi solo per l’alba di lunedì 31 agosto, la copertura del servizio è offerta con trasporto collettivo su gomma.

Suggerimenti… stringenti – Stante la conferma di previsioni meteo pessime ancora sino alle ore 20.00 di domani, domenica 30 agosto, per ValleMaggia, Bellinzonese, Valle di Blenio, Valle Leventina, Locarnese, Luganese, Mendrisiotto, Riviera, Valle Verzasca e Basso Moesano restano valide le raccomandazioni già formulate, ovvero: a) far uso del veicolo privato solo se necessario; b) evitare di sostare in prossimità di corsi d’acqua e sui ponti; c) prestare attenzione ai sottopassaggi, alle zone di possibile accumulo delle acque ed ai ruscellamenti da versanti e terrapieni; d) tener presente il pericolo di frane e della caduta di alberi.

Nella foto ManBer-“Giornale del Ticino”, la Maggia vista dalla Cantonale in territorio comunale di Avegno-Gordevio frazione Avegno. Altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Rissa tra gruppi a Bellinzona: 21enne ferito, 17enne arrestato

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Un 21enne croato è rimasto ferito, e per tale motivo ha ricevuto cure al “San Giovanni” di Bellinzona rimanendo in ospedale per l’intera notte salvo dimissioni stamane, quale conseguenza principale della rissa scoppiata intorno alle ore 0.28 di oggi all’esterno di un bar di viale Stazione a Bellinzona, rissa intervenuta fra vari soggetti di due fazioni e sul cui esito, per intervento delle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto un 17enne svizzero di origini non precisate e domiciliato nel Bellinzonese. Cause e dinamiche dell’accaduto sono al vaglio degli inquirenti; i fatti sono stati accertati da agenti della Polcantonale con il supporto di colleghi della Polcom Bellinzona. I riscontri, anche sulla scorta degli interrogatori in corso, potrebbero condurre entro breve all’identificazione ed al fermo di altri individui coinvolti. Dell’inchiesta sono contitolari Nicola Respini, sostituto procuratore generale, ed il magistrato dei minorenni.

Lugano, la… retrocarica dei 35 neomaturati al “Liceo diocesano”

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Cerimonia di congedo, al Liceo diocesano “Collegio Pio XII” di Lugano quartiere Breganzona, per i 35 allievi giunti alla maturità svizzera. L’appuntamento, che per ragioni legate alla difficile situazione igienico-sanitaria si è svolto con scarto di due mesi rispetto alla data prevista in origine, ha avuto luogo sotto la conduzione del direttore Alberto Moccetti e con la sola presenza di allievi ed insegnanti, mentre parenti ed amici degli ormai ex-studenti hanno potuto seguire l’incontro in diretta “streaming”. Momento apicale dell’evento, la consegna dei premi degli “Amici del Liceo diocesano” ed intitolati alla memoria di monsignor Eugenio Corecco, vescovo di Lugano fra il 1986 ed il 1995, anno quest’ultimo della sua morte all’età di 64 anni: i riconoscimenti sono andati a Francesca Meuli (migliore maturità dell’intera sessione di maturità svizzera per la Svizzera di lingua italiana, 116.5 punti su 126), Caterina Zampa (secondo posto) e Massimiliano Torriani (terzo posto); a Serena Fusini (miglior maturità del percorso artistico) ed a Samara Santarelli (miglior maturità del percorso musicale) i “premi Ubs”.

L’elenco dei maturati: Mario Affolter, Sara Badaracco, Kasandra Balzaretti, Patrick Bernasconi, Martina Bianchi, Laetitia Calebasso, Noah Canonica, Béatrice Cattaneo, Chiara Colella, Jonathan Corabi, Luca Doveri, Jenny Eberhardt, Anna Sofia Febo, Teo Ferrari, Giorgia Frei, Inès Fumagalli, Serena Fusini, Greta Galli, Caterina Katsikantamis, Tobias Lotti, Annick Mercolli, Francesca Meuli, Chiara Milani, Gaia Mottis, Matteo Ortelli, Samara Santarelli, Alessandra Selle, Andrea Sellici, Giada Tistarelli Natalicchi, Massimiliano Torriani, Luis Toti, Alessandro Trunfio, Maira Vezzoli, Riccardo Werder, Caterina Zampa. In immagine, i premiati con Alberto Moccetti (direttore dell’istituto) e con i delegati di “Amici del Liceo diocesano” ed “Ubs Ticino”.

Lugano, rapinano due giovani ma la loro fuga è breve: tre in manette

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È durata pochi minuti, nemmeno il tempo dell’esfiltrazione dalla zona in cui dalla zona in cui si erano impossessati del denaro, la fuga dei tre giovani malviventi resisi responsabili iersera di una rapina lungo via Emilio Bossi a Lugano. In manette, come confermano fonti di ministero pubblico, Polcantonale e Polcom Lugano, un 29enne tunisino senza fissa dimora, un 18enne svizzero di origini non precisate e con domicilio nel Mendrisiotto ed un 18enne rumeno dimorante nel Mendrisiotto; secondo la sommaria ricostruzione fornita, i membri del terzetto avevano preso di mira un 18enne serbo ed un 20enne lettone, entrambi con domicilio nel Luganese, arrivando a minacciarli ed a farsi consegnare il contenuto dei portamonete. Intorno alle ore 23.30 il colpo, in contesto peraltro ancora non chiaro ma in qualche modo definibile sulla scia degli addebiti (“dossier” nelle mani di Nicola Respini, sostituto procuratore generale); a distanza di forse cinque minuti, sull’intervento di agenti della Polcantonale e della Polcom Lugano, il fermo, l’interrogatorio dei tre soggetti ed il puntuale arresto. Ipotesi di reato: rapina, contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, danneggiamento e, in un caso, entrata e soggiorno illegale su territorio svizzero.

Un Gustav Klimt mai visto così, a Locarno l’evento dell’autunno

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Prima il “Van Gogh alive” a Lugano, ora un Gustav Klimt ricaratterizzato in versione riscoperta. Sul taccuino della “Gc events”, più nota sino ad ora quale realtà per l’organizzazione di concerti e di spettacoli, si appresta ad entrare la mostra “Klimt experience”, contesto idoneo il “Palacinema” di Locarno, proposta nel segno di un’immersione “nel mondo simbolico, enigmatico e sensuale dove si concretizza il trionfo di un’arte senza tempo e senza confini”, secondo il profilo di lancio della proposta che si articolerà su 700 immagini tra cui ricostruzioni tridimensionali della Vienna ai primi del ‘900. Esperienze di realtà virtuale con visori, “ingresso” in varie opere per la percezione tridimensionale dei particolari figurativi e cromatici, espressione in tre lingue (italiano, tedesco ed inglese); dichiarato un obiettivo di oltre 20’000 spettatori, garantiti prezzi popolari. Inaugurazione: martedì 22 settembre. Conclusione: domenica 22 novembre. Apertura (di massima, definizione in corso): tutti i giorni dalle ore 13.00 alle ore 20.00, sabato e domenica con anticipo alle ore 10.00.