Home CRONACA Covid-19, su le antenne: focolaio a Novazzano, tre contagiati, 100 in quarantena

Covid-19, su le antenne: focolaio a Novazzano, tre contagiati, 100 in quarantena

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.51) Prende una piega inattesa ed oltremodo sgradevole, proprio alla luce del fatto che ogni passo era stato compiuto al fine di eradicare tali presenze e tale rischio, la battaglia quotidiana condotta in Ticino contro il “Coronavirus”. Sulla scorta di un’indagine ambientale svolta oggi dai componenti la squadra di tracciamento dei contatti, come riferito in serata da un portavoce del Dipartimento cantonale sanità-socialità, all’Ufficio del medico cantonale consta infatti l’improvvisa presenza di un focolaio pandemico da Covid-19 e sviluppatosi allo “Zuma disco-pub” di via Cios 1 a Novazzano; evidenza risalente almeno alla serata di venerdì 28 agosto quando risulta che tre avventori, tutti risultati positivi ai “test”, erano stati ospiti del “pub” stesso. Già sulla prima comunicazione da parte delle autorità, il gerente del locale – rinnovato e riaperto solo da quattro settimane – ha messo a disposizione un elenco completo degli avventori in quella giornata, vale a dire 100 persone in tutto, nel rispetto delle prescrizioni cantonali; tolti dal computo i tre infetti, per le altre 97 persone è scattata la notifica via Sms con l’obbligo di autoquarantena immediata, nell’attesa di comunicazioni che già in queste ore stanno giungendo proprio dalla struttura deputata al tracciamento dei contatti. In caso di sintomi anche lievi, quanti si siano trovati a frequentare lo “Zuma” nella serata di venerdì 28 agosto sono invitati a consultare al più presto il medico di famiglia e/o di chiamare la “hotline” cantonale al numero 0800.144144, servizio tuttora operativo ogni giorno dalle ore 9.00 alle ore 17.00 (vale anche l’indirizzo “e-mail” hotline@fctsa.ch).

Per quanto riguarda gli altri numeri di giornata, cioè quelli in acquisizione ordinaria, nulla di che: tre casi in più, per un totale di 3’551 dall’ormai celebre martedì 25 febbraio alla “Moncucco” di Lugano, nessun’altra dimissione (sono state 928) da strutture nosocomiali, un solo ricoverato in ospedale (reparto semplice, niente terapia intensiva e niente intubazione). Le disposizioni cantonali sono state nel frattempo prorogate sino a lunedì 21 settembre, non essendosi riscontrate “novità tali da indurre a riconsiderare” i provvedimenti in vigore, pur confermandosi, sulla base dell’evoluzione dei contagi (concetto espresso, è da precisarsi, prima della notizia sul focolaio a Novazzano), “che la popolazione ticinese continua a rispettare le norme di protezione formulate a più riprese dalle istituzioni e dagli operatori sanitari”; si continua dunque sul passo delle disposizioni particolari per quanto riguarda il comparto ristorazione e del divieto di assembramenti di oltre 30 persone in spazi pubblici, oltre a tutto quanto vale a livello nazionale. Dove le cifre sono da prendersi con primario riferimento al numero dei “test” effettuati, ben 14’911 nelle ultime 24 ore sino all’alba di oggi (1’054’652 in totale) per 364 nuovi casi di contagio (43’127 in totale), 11 nuovi ricoveri (4’570) e tre decessi ricondotti a Covid-19 (1’730 in totale). In isolamento 1’764 persone, che “producono” 5’001 contatti in quarantena; 10’622, infine, le persone poste in quarantena dopo l’entrata su territorio elvetico.