Home CRONACA Locarno, “Coronavirus” al Cpc: allieva contagiata, intera classe in quarantena

Locarno, “Coronavirus” al Cpc: allieva contagiata, intera classe in quarantena

Si schianta contro l’evidenza (prevedibilissima, ma non percepita ad ogni livello; e, quel che è peggio, non percepita al livello decisionale) il comodo dogma del rientro a scuola in piena sicurezza, quale che poi sia il significato di un assunto con il quale da settimane ci vengono riempite le orecchie: un’intera classe del “Centro professionale commerciale-Cpc” in Locarno è stata difatti posta in quarantena nelle scorse ore sull’avvenuto riscontro del contagio da “Coronavirus” per un’allieva che, nel frattempo, aveva presumibilmente avuto contatti prossimali con i compagni nel corso di una o più lezioni di educazione fisica. Non è al momento rilevabile – alla stampa è di nuovo stato intimato di “non sollecitare gli operatori e gli allievi dell’istituto” in funzione di una presunta necessità di “tutela delle persone coinvolte”; e la tutela dei cittadini, dove? – quale classe sia stata “neutralizzata” né viene identificata l’origine di tale contagio che la ragazza, in linea di eventualità, avrebbe poi potuto trasmettere ai compagni; contraddittoria ed all’apparenza persino fuorviante, nella nota-stampa diffusa a cura dei responsabili del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport e del Dipartimento cantonale sanità-socialità, è infine l’asserzione secondo cui valida e priva di falle sarebbe stata l’applicazione dei provvedimenti di protezione all’interno dell’istituto, quand’invece si parla poi di possibili “contatti fisici” pur in contesto di lezione ed a pieno regime di sorveglianza.

La quarantena di classe, strumento che non era stato utilizzato in precedenti casi di contagio rilevati nelle scuole ticinesi, comporta una serie di interventi in cui si trovano a questo punto coinvolte direttamente le famiglie degli studenti: le attività verranno svolte “da casa” e per tramite di lezioni trasmesse “online”, con reiterazione della cosiddetta “didattica a distanza” dal valore relativo ovvero nullo (si tratta, nei fatti, di una “didattica digitale” dall’impatto prossimo allo zero); irrompendo tale modifica in un fine-settimana, gli allievi riceveranno informazioni direttamente dalla direzione del Cpc. Normale attività “in presenza”, invece, per gli altri allievi non interessati dall’imposizione della quarantena.