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Cocaina transfrontaliera, due giovani albanesi fermate a Melano

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Un complesso “giro” di sostanze stupefacenti, e materia di ampia inchiesta cui concorrono Polcantonale, Polcom Chiasso, Polcom Mendrisio e Polcom Lugano, alle spalle dell’arresto di due albanesi nel corso della giornata di mercoledì 28 aprile. In manette una 20enne residente in provincia di Brescia (Italia) ed una 22enne formalmente residente in Albania; in due tappe, a Melano, il fermo delle giovani, la prima mentre si trovava a bordo di un’auto con targhe ticinesi sul posteggio comunale, la seconda all’interno di spazi in uso alla 22enne. In tali ambienti l’individuazione di una cospicua somma di denaro (varie migliaia di franchi) e di cocaina per oltre 100 grammi. Ipotesi di reato: infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti, ripetuta entrata illegale, attività lucrativa senza autorizzazione. Inchiesta nelle mani della procuratrice pubblica Margherita Lanzillo.

Lugano, al “Liceo diocesano” le porte si aprono a… distanza

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Giornata di porte aperte ma nella versione “in remoto”, cioè via InterNet, quella in programma per sabato 8 maggio al “Liceo diocesano” di Lugano quartiere Breganzona: a partire dalle ore 8.30 e sino alle ore 12.30, dagli ambienti dell’istituto, collegamento continuo e focalizzato su peculiarità quali preparazione agli esami svizzeri di maturità, percorsi formativi per sportivi di “élite” e per musicisti, Liceo artistico (proposta unica sul territorio cantonale) e certificati linguistici riconosciuti per tedesco, inglese e francese. Partecipazione all’evento previa iscrizione per tramite del sito InterNet www.liceodiocesano.ch; in tempi brevissimi sarà trasmessa una comunicazione per il collegamento “online”.

Covid-19 in Ticino, cure intense per 13. Vaccinazioni, prima lista in Capriasca

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.14) Nessun sussulto degno di attenzione sul fronte covidiano, in Ticino, nel transito da ieri ad oggi. Di ritorno sugli “standard” consueti il numero dei nuovi contagi, 57, il triplo rispetto a quelli dichiarati nelle 24 ore precedenti; nei due mesi della terza ondata, la cui cesura è data a venerdì 5 marzo, 4’139 i casi per un totale di 32’328 positivi dall’inizio della manifestazione della pandemia. Invariati i decessi, 991, di cui 33 durante l’ultima fase; cinque gli ingressi in strutture nosocomiali, sette le dimissioni; i degenti sono pertanto 60, 13 dei quali in reparti di terapia intensiva. Al sei per cento su 560 tamponi effettuati l’incidenza dei positivi (riscontro di giovedì 29 aprile); 443 le persone in isolamento (a venerdì 30 aprile), 759 quelle in quarantena (idem). Ferma sul 12 per cento la quota dei vaccinati “totali”; 121’225 le dosi somministrate. Un solo caso di contagio nel sistema delle residenze per anziani.

Esaurita nel frattempo, e sino a tutta domenica 9 maggio, la facoltà di prenotare appuntamenti nei quattro centri vaccinali attivi su territorio cantonale; 3’326 persone in lista di attesa all’unità di Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 2’706 persone in lista di attesa all’unità di Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 5’666 persone in lista di attesa all’unità di Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”) e 2’998 persone in lista di attesa all’unità di Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”); 55 sono inoltre i soggetti già prenotatisi per accedere all’unità in Capriasca frazione Tesserete, struttura che sarà inaugurata martedì 11 maggio quale supporto al Luganese (anche qui, somministrazione del vaccino “Moderna”).

Schweizer Armee: Vier bewusstlose Rekruten in Panzer gefunden

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Bei einer Übung der Armee am Simplonpass mit einem Panzer (Symbolbild) sind vier Rekruten verletzt worden. Drei davon sind schwer verletzt und mussten an ein Beatmungsgerät angeschlossen werden.

Das Unglück ereignete sich in der Nacht auf Dienstag auf einem Artellerie-Schiessplatz. Ein Sprecher der Armee bestätigte den Vorfall.

Die vier Soldaten seien mit einer Kohlenmonoxidvergiftung gefunden worden, sagte der Sprecher. Sie befinden sich im Spital. Ihr Zustand sei jedoch nicht lebensbedrohlich.

Ersten Erkenntnissen zu Folge hatten die vier Männer in einem Panzer übernachtet und den Motor laufen lassen.

15-jähriger Algerier stiehlt Handy: Polizei sucht Opfer

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Ein 15-jähriger Algerier entwendete einer bis anhin unbekannten Dame das Mobiltelefon. Die Tat wurde auf einem Video festgestellt worauf der mutmassliche Täter identifiziert und angehalten werden konnte.

Am Montag, 03. Mai 2020, meldete der Sicherheitsdienst des Kantonspital Aarau, wonach er während der Sichtung der Videoüberwachung festgestellt habe, dass kurz vor 8 Uhr ein Jugendlicher einer Dame das Mobiltelefon aus der Handtasche entwendete. Die Dame dürfte den Diebstahl nicht bemerkt haben.

Die Kantonspolizei Aargau konnte sodann den Jugendlichen, anhand der Videobilder, identifizieren und an dessen Wohnort anhalten.

Die zuständige Jugendanwaltschaft eröffnete eine Strafuntersuchung.

Kanton Zürich: 26-jährige stirbt bei Reitunfall in Stäfa

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Bei einem Reitunfall zwischen Stäfa und Hombrechtikon (Kanton Zürich) hat sich am Montagabend, den 3. Mai eine Reiterin tödliche Verletzungen zugezogen.

Kurz vor 20 Uhr meldete ein Passant, dass er zwischen Stäfa und Hombrechtikon ein trabendes Pferd gesehen hätte, welches eine Frau am Boden mitschleifen würde. Im Weiler Buen in Hombrechtikon konnte das Pferd durch Passanten angehalten und die Reiterin befreit werden. Die schnell am Ort eingetroffene Rettungsmannschaft konnte nur noch den Tod der 26 Jahre alten Frau feststellen.

Nach bisherigen Erkenntnissen dürfte der Ursprung des Unfalls in der Nähe des Jugendhauses Stäfa an der Eggacherstrasse oder in der Nähe des dort benachbarten Kieswerks gewesen sein. Anschliessend dürfte die Frau vom Tier über eine unbekannte Strecke bis zum Weiler Buen in Hombrechtikon gezogen worden sein.

Das Pferd wurde bei diesem Unfall ebenfalls verletzt; es befindet sich zurzeit im Tierspital.

Der genaue Unfallhergang ist bislang nicht bekannt. Er wird durch die Kantonspolizei Zürich, in Zusammenarbeit mi der Staatsanwaltschaft See/Oberland, abgeklärt.

Neben der Kantonspolizei Zürich standen ein Notarzt von Regio 144, ein Rettungsteam des Spitals Männedorf sowie die Feuerwehr Hombrechtikon im Einsatz.

Centovalli, scuola fuori dalla quarantena. Ticino, cinque i casi aperti

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Quarantena scaduta e senza problemi, alla mezzanotte di ieri, per varie realtà scolastiche del territorio ticinese, ed in particolare per l’intero complesso delle elementari in Centovalli frazione Intragna. Allo stato dell’arte, restano sotto vincolo di confinamento cinque classi di quattro sedi distinte, come da lista pubblicata sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale: Bioggio, scuola dell’infanzia, due classi (entrambe sino a giovedì 6 maggio, casi già noti); Faido, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 6 maggio, caso già noto); Bellinzona quartiere Giubiasco zona Palasio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 7 maggio, caso già noto); Comano, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 10 maggio, caso già noto).

Fantasmi sulle Borse mondiali, “Swiss market index” sotto quota 11’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.22) Cielo offuscato, e con minaccia di temporali legati sia al rischio di inflazione negli Stati Uniti sia alle tensioni internazionali nell’Est asiatico, oggi sulle piazze borsistiche mondiali. Dopo iniziale resistenza con modesta propensione al rialzo, e che a tutti gli effetti si era proposta come mero esaurimento della tendenza manifestatasi ieri, seduta pesante per quanto riguarda il listino primario alla Borsa di Zurigo: “Swiss market index” rilevato a 10’970.93 punti, con calo pari all’1.33 per cento, e per la prima volta sotto la soglia degli 11’000 punti da sei settimane a questa parte; “Geberit Ag” capofila ed unico titolo in cifra verde (più 0.59 per cento, trimestrale al di sopra delle aspettative); discreta difesa per “Swisscom Ag” (meno 0.20) e “The Swatch group Ag” (meno 0.07); pesanti arretramenti nell’area dei finanziari (“Ubs group Ag”, meno 2.75; “Credit Suisse group Ag”, meno 3.28 e posizione in coda). Nell’allargato, interesse (più 3.13 per cento) su “Santhera pharmaceuticals holding Ag”, azienda reduce da due settimane in cui gli annunci di utili passi in materia di ricerca scientifica (trattamento della distrofia muscolare “di Duchenne” in ispecie) si sono sommati alla dichiarazione dei risultati 2020 ed a sei informative su procedure in essere per ristrutturazione del debito ed ampliamento della ricerca di finanziatori. Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, meno 2.49 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.81; Ftse-100 a Londra, meno 0.67; Cac-40 a Parigi, meno 0.89; Ibex-35 a Madrid, meno 0.71. Frenata brusca a New York: “Dow Jones”, meno 0.42; S&P-500, meno 1.14; Nasdaq, meno 2.58. In calo a 109.7 centesimi di franco il cambio per un euro; a 91.35 centesimi di franco il dollaro Usa; secca flessione per il bitcoin, ora intorno ai 49’074 franchi secondo riscontro teorico.

Hockey Nl / Finale di “play-off”, Zugo di misura ma con testa avanti

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Pronostico rispettato, per quanto con scarto minimo, nell’odierno turno inaugurale del “play-off” per l’hockey di massima serie: Zugo sull’1-0 nella serie, battuto di misura (1-0) il ServetteGinevra in confronto aperto e caratterizzato da una lieve prevalenza degli ospiti quanto a ricerca del goal (37 tiri contro 30). Di Gregory Hofmann al 20.21, su assist di Jan Kovar, l’unico timbro su partita in verità assai corretta, quattro minuti di penalità sul conto dei padroni di casa ed otto su quello degli ospiti; ServetteGinevra capace di uscire indenne da una lunga situazione (112 secondi) a tre-contro-cinque giocatori di movimento nel primo periodo; dal 58.18 il “rover” per i romandi con richiamo di Daniel Manzato in panchina, ma senza beneficio. Dopodomani, su ghiaccio ginevrino, la seconda sfida.

Istituzioni-contadini, una visita con confronto a tutto… campo

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Ultimo atto in… esterna prima del passaggio di consegne al collega Nicola Pini, venerdì 30 aprile, per Daniele Caverzasio nel ruolo di presidente del Gran Consiglio, e ciò nel segno di un confronto con vari esponenti del settore primario sotto insegne dell’“Unione contadini ticinesi”. A Bellinzona quartiere Giubiasco, negli ambienti e negli spazi dell’“Azienda agricola Roberto Mozzini”, l’incontro nel corso del quale è stato tracciato il profilo del settore primario in Ticino: circa 1’000 imprese, gestione del 13 per cento circa del territorio cantonale (alpeggi compresi), circa 3’000 persone salariate. Richiamati inoltre i temi di attualità: mobilità, presenza degli ungulati nel Piano di Magadino, votazione sulle due iniziative federali (“Estreme e penalizzanti per la filiera agroalimentare”) in calendario su domenica 13 giugno, condizionamenti esterni. In immagine, un momento della visita compiuta da Daniele Caverzasio all’azienda agricola.

Val Monastero, un orso in… visita nel lungo fine-settimana

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Si sa che se ne è già andato, varcando il passo del Forno. E si sa che nello scorso “week-end” ha battuto sentieri (suoi) in Val Monastero. Un orso, età e dimensioni da stabilirsi sulla scorta degli elementi già rilevati e di quanto sia eventuale oggetto di altre osservazioni, è transitato nelle scorse ore – accertata la presenza nella giornata di ieri, domenica 2 maggio – alle falde del Piz Turettas, come indicano le impronte rilevate nella neve. Messaggi di avvertimento sono stati inviati agli agricoltori ed agli apicoltori della regione; sulle tracce dell’animale sono i sorveglianti del “Parco nazionale svizzero” ed i guardiani della selvaggina. Nell’immagine, alcune orme lasciate dal plantigrado.

Tragödie in Crans-Montana (Kanton Wallis): Mann ertrinkt in Bergsee

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Gestern wurde ein Mann bewusstlos an der Wasseroberfläche des Chermignon-Sees in Crans-Montana entdeckt. Er verstarb im Spital von Sitten.

Gegen 17:40 bemerkte ein Spaziergänger im Chermignon-See in Crans-Montana einen Schwimmer, der regungslos auf der Wasseroberfläche trieb. Drittpersonen zogen den Mann aus dem Wasser und leisteten Erste Hilfe. Trotz Reanimation verstarb der Mann im Spital von Sitten.

Beim Opfer handelt es ich um einen 63-jährigen Mann mit Wohnsitz im Kanton Bern. Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eingeleitet.

Aufgebotene Einsatzkräfte: Kantonspolizei – Gemeindepolizei Crans-Montana, KWRO 144, Arzt, Helikopter Air-Glaciers

Stadt Zürich: Mann stirbt nach Messer-Attacke

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Am Montag, den 3. Mai, wurde ein Mann in einer Liegenschaft im Kreis 9 durch eine Stichwaffe so schwer verletzt, dass er noch vor Ort verstarb. Die Stadtpolizei Zürich verhaftete den mutmasslichen Täter unweit des Tatorts.

Um ca. 9 Uhr ging bei der Stadtpolizei Zürich eine Meldung wegen eines verletzten Mannes in einer Liegenschaft an der Herrligstrasse ein. Vor Ort trafen die Einsatzkräfte auf einen schwer verletzten Mann.

Trotz sofort eingeleiteten Reanimationsmassnahmen durch die Stadtpolizei Zürich und danach durch Rettungssanitäter und einen Notarzt von Schutz & Rettung Zürich, verstarb der Verletzte noch vor Ort. Eine Patrouille der Stadtpolizei Zürich konnte den mutmasslichen Täter anlässlich der sofort eingeleiteten Nahbereichsfahndung unweit des Tatorts anhalten und festnehmen.

Er wird der Staatsanwaltschaft zugeführt. Die Identität der Beteiligten steht zurzeit noch nicht fest. Die Hintergründe und der Tatablauf sind Gegenstand der laufenden Ermittlungen. Diese werden durch die Staatsanwaltschaft I für schwere Gewaltkriminalität und die Kantonspolizei Zürich geführt.

Zur Spurensicherung wurden Spezialisten des Forensischen Instituts Zürich aufgeboten. Abklärungen zur Todesursache werden durch das Institut für Rechtsmedizin Zürich vorgenommen.

Zwei freilaufende Hunde beissen und verletzten einen Vierbeiner: Besitzer gesucht

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Am Dienstagabend, den 27. April wurde ein Hund, welcher sich bei seiner Halterin befand, von zwei freilaufenden Hunden gebissen und verletzt. Die Schaffhauser Polizei bittet Personen, die sachdienliche Hinweise zum Vorfall, respektive den unbekannten Hundehaltern, geben können, sich zu melden.

Um ca. 18.30 Uhr am Dienstag (27.04.2021) war eine Frau in Begleitung ihres Hundes in der Nähe des Lindenhofes in Trasadingen unterwegs. Auf Höhe des dortigen Bauernhofes rannten zwei freilaufende Hunde auf ihren Hund zu, griffen diesen unverzüglich an und verletzten ihn schwer.

Die beiden Halter der angreifenden Hunde, eine Frau und ein Mann, befanden sich zwar einige Meter entfernt, kümmerten sich jedoch nicht um den Vorfall. Als die angreifenden Hunde durch die Halterin des verletzten Hundes vertrieben werden konnten, nahmen die beiden unbekannten Personen ihre Hunde zu sich und entfernten sich über den Fussweg beim “Klingengraben” in Richtung Erzingen (D). Der verletzte Hund musste in der Folge in tierärztliche Behandlung gebracht werden.

Die Halter werden wie folgt beschrieben:

Halter 1 : männlich, sehr gross, 25-30 Jahre alt, schwarze Haare, schwarzer Bart

Halter 2 : weiblich, sehr gross, 25-30 Jahre alt, lange, gerade blonde Haare

Bei den Hunden dürfte es sich um einen American Pit Bull Terrier (rot-bräunlich) sowie einen Rottweiler Mastiff/Labrador-Mischling (gräulich) handeln. Die Schaffhauser Polizei bittet um sachdienliche Hinweise unter der Telefonnummer +41 52 624 24 24.

Covid-19, nuovo centro vaccinale in Capriasca. Iscrizioni già aperte

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Un quinto centro per la somministrazione dei vaccini anti-“Coronavirus” sarà attivato fra otto giorni ovvero martedì 11 maggio, quale primario supporto per l’evasione delle richieste dal Luganese, negli ambienti della Protezione civile a Capriasca frazione Tesserete. La conferma giunge oggi da ambienti del Dipartimento cantonale sanità-socialità; analogamente a quanto avviene a Lugano (“Padiglione Conza”), a Locarno (“Palazzetto Fevi”) ed a Mendrisio (“Mercato coperto”), nella struttura sarà utilizzato il vaccino “Moderna”. Iscrizioni possibili già da oggi.

30-jähriger Eritreer wird vermisst: er könnte sich in Italien befinden

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Die Tessiner Kantonspolizei bittet die Bevölkerung um Mithilfe bei der Suche nach einem 30-jährigen, der seit dem 16.03.2021 vermisst wird.

Vermisst wird Tekle Filmon, 04.01.1988, Staatsangehöriger von Eritrea, wohnhaft in Giubiasco.

Er verschwand am 16.03.2021 um 10:30 Uhr aus seinem Haus.

Merkmale:

Dunkler Teint, scheinbares Alter 30 Jahre, schlanke Statur, Größe 180 cm, Gewicht ca. 80 kg, langes Gesicht, dunkle Augen, kurze glatte schwarze Haare. Er trägt einen Schnauzbart.

Er spricht Italienisch, Englisch und Tigrinya.

Zum Zeitpunkt seines Verschwindens trug er eine schwarze Jacke, blaue Jeans und rote Adidas-Schuhe. Er sollte einen Trolley-Koffer, Farbe schwarz, dabei haben.

Es ist nicht ausgeschlossen, dass er nach Italien (Raum Mailand) ging.

Pochi casi, pochi ricoveri. Ma in Ticino il “Coronavirus” fa altri due morti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.41) Quando mancano due giorni al compimento dei due mesi dalla cesura teorica fra seconda e terza ondata della pandemia covidiana, altri due nomi si aggiungono al tragico elenco delle vittime da “Coronavirus”, per effettivi 33 decessi da venerdì 5 marzo e 991 sul periodo da 14 mesi a questa parte. Pochi per contro – ma c’era di mezzo un fine-settimana “lungo” e particolare – i nuovi contagiati, 19 nello spazio di 24 ore, con effettivi quattro ricoveri a fronte di due dimissioni da strutture nosocomiali; 62 restano pertanto i degenti, 13 dei quali ospiti di reparti di terapia intensiva; 4’082 i casi nell’ultimo periodo, 32’271 quelli totali. Nessun aggiornamento è disponibile circa soggetti in isolamento (443 a venerdì 30 aprile) ed in quarantena (759, stessa data); sempre indicato al sei per cento, su valori pertinenti a giovedì 29 aprile, il tasso di incidenza dei positivi sul totale dei “test” effettuati in un giorno. Ferma ad un solo caso la presenza del virus nel sistema delle residenze per anziani. Su fotografia scattata alle ore 8.00 di oggi, questa la situazione nei centri di vaccinazione già operativi: a Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, 3’326 persone in lista d’attesa e prenotazioni esaurite sino a domenica 9 maggio; a Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, 2’705 persone in lista d’attesa e prenotazioni esaurite sino a giovedì 6 maggio; a Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, 5’666 persone in lista d’attesa e prenotazioni esaurite sino a giovedì 6 maggio; a Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”, 2’998 persone in lista d’attesa e prenotazioni esaurite sino a giovedì 6 maggio.

Consiglio di Stato, mercoledì il passaggio di consegne sulla tolda

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Cambio della guardia, mercoledì 5 maggio, alla presidenza del Consiglio di Stato ticinese: secondo l’ordinaria rotazione tra membri dell’Esecutivo, Norman Gobbi lascerà a Manuele Bertoli il timone del Governo cantonale per il terzo anno della legislatura 2019-2023. Il passaggio delle consegne avrà luogo alle ore 9.30, nella sede istituzionale di Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, in coincidenza con l’apertura della seduta settimanale del Consiglio di Stato. Nella foto, Norman Gobbi.

Eritreo scompare da Bellinzona, ricerche anche nel Norditalia

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Prima che l’allerta sia percepita come allarme, un’ipotesi avvalorata anche da fonti della Polcantonale: non è da escludersi che l’uomo abbia deliberatamente scelto di passare su territorio italiano, nella zona di Milano, tuttavia senza lasciare traccia di sé e senza avvertire le autorità. Formale avviso di ricerca-persone, come s’impone in simili casi, quello diramato nel pomeriggio per il 33enne Filmon Tekle, cittadino eritreo con domicilio in Bellinzona quartiere Giubiasco, età apparente 30 anni, carnagione scura e corporatura snella, ultimo riscontro di presenza in vita – a casa sua – addirittura intorno alle ore 10.30 di martedì 16 marzo. Connotati: altezza 180 centimetri, peso 80 chilogrammi circa, occhi scuri, capelli neri e lisci e portati corti, baffi. Al momento della scomparsa, Filmon Tekle indossava giacca nera, pantaloni blu tipo “jeans”, scarpe rosse di marca “Adidas”; l’uomo, che parla italiano ed inglese oltre alla lingua tigrina, avrebbe portato con sé anche un “trolley” di colore nero. Chi abbia informazioni utili si metta in contatto con il centralino della Polcantonale chiamando il numero 0848.255555. Nelle foto, Filmon Tekle.

Hockey Nl / Zugo-ServetteGinevra, «via» all’atto conclusivo

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Sensazione: prima o poi ci scapperà il “break”, e la serie non giungerà allo spareggio. Ma non fidatevi dell’apparenza, e soprattutto non date retta a quelli che indicano il ServetteGinevra in condizioni di totale appagamento, ora che la finale del “play-off” – un obiettivo nemmeno preventivato, in linea di massima i romandi si sarebbero contentati di entrare fra le prime quattro – è stata conquistata e che stasera verrà anzi affrontata; logica vorrebbe infatti che il titolo 2020-2021 nell’hockey di National league vada allo Zugo, dominatore della fase regolare e, per quanto senza percorso netto, costretto sì a soffrire ma mai ad impazzire nelle due serie disputate (4-2 sul Berna, con rottura degli equilibri all’ultimo confronto; 3-1 sui RapperswilJona Lakers, pur con l’ombra della sconfitta interna nel terzo appuntamento). Pronostico insomma favorevole allo Zugo, anche per il fattore-pista che vuol dire miglior conoscenza del ghiaccio, nell’evidenza di un ciclo al meglio delle cinque partite, giovedì 11 l’eventuale “bella” il che equivale a dire un incontro ogni 48 da oggi; per sola conoscenza, si ricordi che dei quattro confronti durante la stagione regolare ben tre andarono agli svizzero-tedeschi.

Lavori sulla Cantonale, sabato “problematico” in territorio di Melide

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Chiusura alla circolazione stradale, sabato 8 maggio tra le ore 7.00 e le ore 18.00, per il tratto della Cantonale corrispondente a lungolago Giuseppe Motta in territorio comunale di Melide, e ciò per esigenze legate a lavori di pavimentazione. L’accesso a Morcote ed a Vico Morcote su questa direttrice avrà luogo soltanto via Grancia-Barbengo. Deviazioni con segnaletica apposita; agli utenti viene raccomandata la massima attenzione.

Verde su tutta la linea nel listino primario, “Swiss market index” di slancio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.15) Avanzata a blocco compatto, ossia con intero listino primario in cifra verde, nel lunedì borsistico a Zurigo. Con progresso pari allo 0.88 per cento ad 11’119.00 punti, lo “Swiss market index” trasse oggi alimento soprattutto da “Lonza group Ag” (più 1.58 per cento) e “Swiss Re Ag” (più 1.39); “Nestlé Sa” sulla coda (più 0.29). Molte ma laterali le fibrillazioni nell’allargato. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.66; Ftse-Mib a Milano, più 0.58; Cac-40 a Parigi, più 0.61; Ibex-35 a Madrid, più 0.89; Londra chiusa per festività. Incertezza a New York: Nasdaq, meno 0.38 per cento; S&P-500, più 0.37; “Dow Jones”, più 0.84. Riallineato a 109.9 centesimi di franco il cambio per un euro; dollaro Usa a 91.20 centesimi di franco; in netta ascesa il bitcoin, valore teorico a 52’735 franchi circa per unità.

Quarantene di classe, nel Luganese un caso in meno ed uno in più

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Nuova settimana dopo lungo fine-settimana con impronta festiva e nuovo ingresso nell’elenco delle quarantene coronavirali imposte a realtà del sistema scolastico in Ticino: sotto confinamento finisce una classe della scuola elementare di Comano, con vincolo sino a tutto lunedì 10 maggio. In uscita dalla lista, alla mezzanotte di ieri ovvero domenica 2 maggio, proprio un’altra classe di scuole elementari nel Luganese, sede di Savosa. Così nel resto del Ticino: Centovalli frazione Intragna, scuola elementare, intero istituto (sino ad oggi, lunedì 3 maggio, caso già noto); Bellinzona quartiere Gudo, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, lunedì 3 maggio, caso già noto). Lugano zona Molino Nuovo, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, lunedì 3 maggio, caso già noto); Faido, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, lunedì 3 maggio, caso già noto); Bioggio, scuola dell’infanzia, due classi (entrambe sino a giovedì 6 maggio, casi già noti); Bellinzona quartiere Giubiasco zona Palasio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 7 maggio, caso già noto).

Aziende formatrici, confermato l’incentivo a chi assume apprendisti

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1’000 franchi per ogni nuovo contratto sottoscritto con inizio tra martedì 1.o giugno e lunedì 1.o novembre, con estensione anche alle nuove assunzioni al secondo, al terzo ed al quarto anno di formazione: tale il “bonus” finanziario che nei giorni scorsi è stato confermato a favore delle aziende formatrici in Ticino, nel contesto del pacchetto “Più duale plus”, in reiterazione di provvedimento già adottato quale incentivo all’inserimento di apprendisti nel mondo del lavoro. L’allocazione delle risorse è stata determinata in seno alla “Commissione tripartita” del “Fondo cantonale formazione professionale”; esclusi dalla prestazione, quali datori di lavoro, sono Comuni, Cantone e Confederazione. Da ipotizzarsi un investimento complessivo attorno ai 2.5 milioni di franchi, essendo fissato a quota 2’500 il numero dei nuovi contratti di apprendistato quale obiettivo per l’anno scolastico 2021-2022; ai responsabili delle aziende interessate, nel mese di marzo 2022, sarà fatto pervenire un modulo precompilato; versamento a partire dall’aprile 2022.

Calcio Dna / Caduta a Zurigo, Lugano risucchiato fuori dal podio

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La certezza della permanenza nella categoria, vabbè, non sussiste ancora per l’aritmetica ma è da darsi come sostanzialmente acquisita. Si allontanano e si riducono invece, per il Lugano del calcio di massima serie, le prospettive di qualificazione in campo europeo: per effetto dell’odierno 0-3 subito a Zurigo, sconfitta cui fanno da contraltare i successi di Basilea (1-0 sul San Gallo) e Servette (2-1 sullo Youngboys già certo del titolo), i bianconeri slittano verso il centro della graduatoria e, con soli quattro turni alla fine del torneo, si ritrovano a distanza di quattro lunghezze da quello che appena 180 minuti prima sembrava obiettivo più che possibile, se non quasi agli archivi. Di un ticinese che ben conosciamo, al secolo Antonio Marchesano, la doppia firma su rigore nell’odierna “débâcle” degli uomini di Maurizio Jacobacci, minuti 37 e 54, nel primo caso dopo fallo di Mijat Maric (ammonizione) e nel secondo dopo fallo di Miroslav Covilo (idem); ma alle due reti segnate sono da aggiungersi almeno due goal sfiorati dallo stesso attaccante, 39.o e 40.o cioè per buoni 40 secondi tra batti, ribatti, palla vagante nei 16 metri ed in ultimo le proteste dei padroni di casa a causa di un atterramento sospetto; tanto ci racconta della “verve” di uno che fa testo ed immagini a modo suo, ma sempre. Al 58.o il timbro di Blaz Kramer per chiudere la sfida, pessima impostazione del Lugano sul lato destro, sfera intercettata, triangolazione stretta poi lancio sul filo del fuorigioco, quasi un rigore a portiere il movimento. Diranno le statistiche, in ultimo, che del Lugano sarà stato il possesso-palla per il 57 per cento del tempo, ma con zero – zero – conclusioni arrivate tra i pali dell’avversaria; statisticamente parlandosi, in questo modo non si vince mai.

I risultati – Vaduz-Lucerna 1-2; Basilea-San Gallo 1-0; Servette-Youngboys 2-1; Sion-Losanna 1-1; Zurigo-Lugano 3-0.

La classilfica – Youngboys 72 punti; Basilea, Servette 47; Lugano 43; Lucerna, Losanna 42; Zurigo 38; San Gallo 37; Vaduz 33; Sion 31.

Roveredo (Canton Grigioni): cercasi 20enne sparito da una settimana

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Da 48 ore a questa parte, il “tam-tam” sulle piattaforme sociali; oggi, dal portavoce della Polcantonale Grigioni, una conferma. Un giovane, Aleksander Olbrys, 20 anni, risulta scomparso da Roveredo (Canton Grigioni), ultima traccia al domicilio nel cuore del borgo; ultimo avvistamento, stando a fonte ufficiale, nella giornata di domenica 25 aprile. 180 centimetri, corporatura snella, capelli castani di media lunghezza, il giovane indossa occhiali da vista con montatura rettangolare e parla quattro lingue (italiano, polacco, tedesco ed inglese). Possibile abbigliamento: felpa, scarpe nere e pantaloni scuri. Chi abbia notizie utili si metta in contatto con il Centro di polizia Moesa (telefono 081.2576520 o 091.8228500) o con qualsiasi altro posto di Polizia.

Musica, video e visite: al “Vela” una grande “Giornata dei musei”

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In forma ibrida, cioè in parte grazie ad eventi sul posto ed in parte su gestione soltanto “online”, il prossimo, grande appuntamento con il “Museo Vincenzo Vela” di Mendrisio quartiere Ligornetto, nell’occasione offerta dalla “Giornata internazionale dei musei” ossia domenica 16 maggio. Le proposte principali: visite guidate al museo (gruppi di massimo otto persone, la prima alle ore 10.30 e la seconda alle ore 15.30); accesso gratuito alla struttura, ore 10.00-18.00, con facoltà di percorrere i corridoi e le sale della mostra “Vincenzo Vela 1820-1891”; passeggiate per le vie di Ligornetto sulle… orme della presenza della famiglia Vela (ore 10.30 ed ore 16.00, gruppi di massimo 15 persone); “matinée” (ore 11.00) organizzata di concerto con i responsabili di “Musica nel Mendrisiotto” e su pagine di Gaetano Donizetti, Georges Bizet e Giuseppe Verdi oltre che di vari altri contemporanei di Vincenzo Vela, su interpretazioni di Stefano Maffizzoni (flauto) e Giampaolo Stuani (pianoforte); diffusione su quattro schermi, in varie modalità, dei quattro episodi di videoletture dell’antologia “Poeti per Vincenzo Vela”; presentazione di un progetto ideato “ad hoc” con video di “testimonial” quali Gardi Hutter, attrice, e Marco Solari, presidente del “Festival del film” di Locarno.

Roveredo: Aleksander Olbrys wird seit einer Woche vermisst

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Der 20-jährige Aleksander Olbrys wird in Roveredo (Kanton Graubünden, Photoquelle: dito) vermisst. Der junge Mann wurde zuletzt am Sonntag, den 25. April 2021, in seinem Haus gesehen.
Aleksander Olbrys ist 1.80 Meter groß und hat eine schlanke Statur. Er hat mittellanges braunes Haar. Er trägt eine rechteckige Korrektionsbrille. Er war zuletzt mit einem Sweatshirt, einer dunklen Hose und schwarzen Schuhen bekleidet. Die vermisste Person spricht Italienisch, Deutsch, Polnisch und Englisch.

Ticino covidiano, minimi scostamenti. Ancora 14 degenti in terapie intensive

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.16) Senza sussulti sul fronte covidiano il lungo “week-end” in Ticino: bassi i numeri, molti i segni di “invariato” (in gran parte, e tuttavia, perché nell’arco delle 48 o delle 72 ore non è stato effettuato un rilevamento specifico). In ordine, da ieri all’alba di oggi: 38 nuovi casi, per un totale di 4’063 nella terza ondata e di 32’252 nel complesso; nessun’altra vittima (i decessi rimangono 989, di cui 31 da venerdì 5 marzo che è data di cesura fra seconda e terza fase pandemica); tre i ricoveri, quattro le dimissioni, ergo 62 i pazienti in strutture nosocomiali; più di un degente ogni cinque, per effettive 14 persone, versa in reparti di terapia intensiva e con preponderante esigenza di ventilazione assistita. Al sei per cento (dato di giovedì 29 aprile) l’incidenza dei positivi sulla scorta dei tamponi (560) effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio nel volgere di un giorno solare; 443 i soggetti in isolamento, 759 quelli in quarantena, e ciò su evidenze a venerdì 30 aprile. Di mercoledì 28 aprile l’ultimo riferimento per quanto riguarda la quota dei vaccinati (12 per cento della popolazione già a trattamento completo; 121’225 le dosi somministrate). Un solo soggetto risulta contagiato all’interno del sistema delle residenze per anziani. Stato dell’arte circa le prenotazioni in essere sui singoli centri cantonali (riscontro alle ore 11.00 di venerdì 30 aprile): a Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), appuntamenti esauriti sino a domenica 9 maggio, 2’573 persone; a Locarno (“Palazzetto Fevi”), appuntamenti esauriti sino a martedì 4 maggio, 2’874 persone; Lugano (“Padiglione Conza”), appuntamenti esauriti sino a martedì 4 maggio, 6’314 persone; Mendrisio (“Mercato coperto”), appuntamenti esauriti sino a martedì 4 maggio, 3’208 persone.

Gossau (Kanton Sankt Gallen): 22-jährige durch Stromstoss in Badewanne getötet

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Am Donnerstag, den 29. April , kurz vor 21.00 Uhr, ist es an der Neuchlenstrasse zu einem Stromunfall in einer Badewanne gekommen. Dabei zog sich eine 22-jährige Frau tödliche Verletzungen zu.

Die 22-jährige Frau begab sich nach 20.00 Uhr ins Badezimmer, bestieg die mit Wasser gefüllte Badewanne und schaute sich auf ihrem Mobiltelefon eine Sendung an. Dabei war das Mobiltelefon zum Laden des Akkus an den Strom angeschlossen.

Aus unbekannten Gründen muss das eingesteckte Mobiltelefon während des Badens ins Wasser gefallen sein. Durch den entstandenen Stromschlag zog sich die 22-jährige Schweizerin tödliche Verletzungen zu. Nebst dem vor Ort anwesenden Rettungsdienst mit Notarzt und mehreren Patrouillen der Kantonspolizei Sankt Gallen wurde zudem der Kriminaltechnische Dienst der Kantonspolizei St.Gallen für die Abklärung des Unfallhergangs aufgeboten. Für die Betreuung der Angestellten wurde die psychologische Erste Hilfe angefordert.

Die Kantonspolizei St.Gallen weist an dieser Stelle darauf hin, beim Baden keine am Stromnetz angeschlossenen Elektrogeräte im Bereich der gefüllten Badewanne zu benutzen.

Kanton Luzern: Alishia Bucher aus Adligenswil wird seit Mittwoch vermisst

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Seit Mittwoch, den 21. April, wird die in Adligenswil (Kanton Luzern) wohnhafte, 21-jährige Alishia Bucher vermisst.

Bucher Alishia verliess ihren Wohnort am Mittwoch, 21.04.2021, um zirka 22.30 Uhr. Seither ist ihr Aufenthaltsort unbekannt.

Signalement
Alishia Bucher ist 163 Zentimeter gross und hat eine schlanke Statur. Sie hat kurzgeschnittene braune Haare, trägt ein Nasenpiercing. Sie trägt einen schwarzen Parka, weisse Turnschuhe und ein schwarzes Cap.

Stabio, Simone Castelletti sindaco alla dichiarazione di fedeltà

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Nel pieno degli effettivi anche il Municipio di Stabio, il cui insediamento post-Comunali ebbe luogo lunedì scorso con i consueti adempimenti davanti ad un giudice di pace e con l’assegnazione dei dicasteri e delle funzioni; per quanto riguarda l’Esecutivo, all’espletamento delle formalità manca dunque la sola dichiarazione di fedeltà alla Costituzione ed alle leggi da parte di Simone Castelletti ora in quanto sindaco a tutti gli effetti, dopo il periodo in qualità di sindaco “ad interim” (appuntamento fissato per domani, lunedì 3 maggio, alle ore 17.00, negli ambienti della Casa comunale di Stabio). La compagine amministrativa è pertanto composta dal citato Simone Castelletti in quota Plr al pari dei municipali Evaristo Reggi e Cihan Aydemir, da Mauro Durini (nel frattempo nominato vicesindaco) e Francesca Frigerio per il “Gruppo unità di Sinistra-Gus”, da Mattia Rossi per Ppd-“Generazione giovani” e da Katia Fabris per Lega dei Ticinesi-Udc-Udf. I dicasteri: Amministrazione generale, Simone Castelletti (supplente Mauro Durini); Ordine pubblico-sicurezza sociale, Francesca Frigerio (supplente Mauro Durini); Formazione, Mauro Durini (supplente Francesca Frigerio); Cultura-sport-tempo libero, Chiesa-museo, “Città dell’energia”, Informatica-digitalizzazione, Cihan Aydemir (supplente Evaristo Reggi); Protezione ambiente-economia pubblica-trasporti pubblici, Katia Fabris /(supplente Mattia Rossi); Edilizia-trasporti-comunicazioni-strade, Mattia Rossi (supplente Katia Fabris); Pianificazione del territorio, Mauro Durini, Katia Fabris, Mattia Rossi ed Evaristo Reggi; Finanze-imposte- sviluppo economico, Simone Castelletti (supplente Cihan Aydemir); Aziende municipalizzate, Evaristo Reggi (supplente Cihan Aydemir). Nella foto, Simone Castelletti.

Quarantene di classe, l’elenco si accorcia. Che sia di buon auspicio…

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Lungo fine-settimana di vacanza uguale progressivo svuotamento – e questo è motivo di non vaga speranza – della lista di classi ed istituti scolastici ticinesi sottoposti al vincolo della quarantena a causa della manifestatasi presenza del “Coronavirus”. Dall’elenco, alla mezzanotte di ieri ovvero sabato 1.o maggio, uscirono la scuola elementare di Bellinzona zona Bellinzona-sud (una classe), la scuola elementare di Lugano zona Monte Brè-Cassarate (una classe) e la scuola dell’infanzia di Paradiso (una classe). Restano pertanto in regime di confinamento: Savosa, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, domenica 2 maggio, caso già noto); Centovalli frazione Intragna, scuola elementare, intero istituto (sino a domani, lunedì 3 maggio, caso già noto); Bellinzona quartiere Gudo, scuola elementare, una classe (sino a domani, lunedì 3 maggio, caso già noto). Lugano zona Molino Nuovo, scuola elementare, una classe (sino a domani, lunedì 3 maggio, caso già noto); Faido, scuola elementare, una classe (sino a domani, lunedì 3 maggio, caso già noto); Bioggio, scuola dell’infanzia, due classi (entrambe sino a giovedì 6 maggio, casi già noti); Bellinzona quartiere Giubiasco zona Palasio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 7 maggio, caso già noto).

“Spazio officina” in Chiasso, martedì conferenza di Manlio Monti

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Alla “Genesi dell’attività grafica” nel contesto di un laboratorio-“atelier” sarà dedicata martedì 4 maggio la conferenza pubblica di Manlio Monti, docente ed artista su cui sino a giovedì 3 giugno verte una mostra negli stessi ambienti, allo “Spazio officina” di via Dante Alighieri 4 in Chiasso. Proposta con il sostegno del circolo “Cultura, insieme”; inizio ore 20.30; nell’occasione, lo “Spazio officina” resterà aperto sino alle ore 23.00. Per note norme di carattere igienico-sanitario, l’accesso sarà limitato a 50 persone; suggerita pertanto l’iscrizione (via “e-mail”, indirizzo eventi-spaziofficina@chiasso.ch). Per quanto riguarda la mostra, a sabato 8 maggio (ore 10.30) è fissato l’appuntamento con una visita guidata gratuita (ingresso a pagamento); sempre in ottemperanza alle regole Covid-19, la partecipazione sarà limitata a 15 presenze (iscrizioni sempre all’indirizzo “e-mail” eventi-spaziofficina@chiasso.ch). In immagine, Manlio Monti durante una fase dell’allestimento della mostra.

Hockey Nl / Zugo in finale. Rappi, grazie per l’averci provato

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Al 53.11, sul goal di Nando Eggenberger per il 3-4, più d’uno ha creduto che il prodigio si sarebbe ripetuto: in fondo, se uno non crolla psicologicamente dopo essere precipitato sullo 0-3 prima ancora della fine del primo periodo, un riaggancio ed un successo sono tutt’altro che da escludersi. Ma non sempre si può dar retta al sentimento o all’incoscio desiderio di assistere a qualcosa di fragoroso; e, difatti, stasera l’impresa non ha avuto luogo; e, per conseguenza, avremo lo Zugo a disputare la serie finale del “play-off” nell’hockey di massima serie, mentre i RapperswilJona Lakers vanno in vacanza. Era gara-quattro in un ciclo al meglio delle cinque partite, lo Zugo si trovava sul 2-1 avendo tuttavia perso in casa il terzo confronto, e nelle cose stava anche l’ipotesi di un rinvio della decisione alla “bella”; cosa non avvenuta perché, dopo essere risalito sino al 2-3 (con Martin Ness al 28.52 e con Steve Moses al 31.07, per rispondere a Lino Martschini, Sven Senteler e Justin Abdelkader) e dopo aver marcato anche un 3-4 (il citato Nando Eggenberger in replica al ticinese Dario Simion, già a tabellino con un assist), i Lakers sono stati trafitti da Carl Klingberg (54.31) e, a gabbia lasciata sguarnita, da Sven Leuenberger (58.12); 3-6 sul tabellone, lacrime ed applausi tra i 50 tifosi autorizzati a seguire il confronto.

Onore in ogni caso al merito dei sangallesi, approdati al play-off per il rotto della cuffia (a danno dell’AmbrìPiotta, 10.o contro 11.o posto in stagione regolare) con il doppio colpo sul BielBienne e poi con l’impresa sul Lugano, ed in semifinale capaci di mettere alla frusta la squadra dominatrice assoluta della prima fase. Zugo e ServetteGinevra di fronte, la numero uno e la numero sei del “ranking”; pronostico piuttosto chiaro, ma sulla distanza di sole cinque partite…

Ticino, pandemia in marcia sul posto. Oltre 4’000 casi nella terza ondata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.12) Microscopiche le oscillazioni registrate in Ticino, sul fronte covidiano, nel transito da ieri all’alba di oggi: ad una notizia positiva, per esempio il calo nel numero di letti occupati in strutture nosocomiali (a stamane sono 63, saldo tra sette dimissioni e due ricoveri), fa da immediato contraltare la lieve ascesa nella quota dei positivi sul totale dei tamponi effettuati nell’arco di specifiche 24 ore (riscontro dell’altr’ieri: 560 i “test”, incidenza al sei per cento). Situazione dunque cristallizzata nella sostanza: 43 i nuovi casi, per un totale di 32’214 dall’inizio della pandemia, e risulta pertanto superata la soglia dei 4’000 contagiati (4’025 in effetti) nel contesto della terza ondata ossia di otto settimane ed un giorno; sempre 989 le vittime, di cui 31 nell’ultima fase, media superiore ad un decesso ogni due giorni; restano 14 i pazienti ricoverati in reparti di cure intensive, e per la maggior parte sotto ventilazione assistita. A ieri, venerdì 30 aprile, 443 le persone in isolamento e 759 quelle in quarantena. Sempre un solo caso all’interno di residenze per anziani. Nessuna modifica nelle cifre circa i prenotati per le vaccinazioni nei centri cantonali di vaccinazione: a Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), appuntamenti esauriti sino a domenica 9 maggio, 2’573 persone; a Locarno (“Palazzetto Fevi”), appuntamenti esauriti sino a martedì 4 maggio, 2’874 persone; Lugano (“Padiglione Conza”), appuntamenti esauriti sino a martedì 4 maggio, 6’314 persone; Mendrisio (“Mercato coperto”), appuntamenti esauriti sino a martedì 4 maggio, 3’208 persone.

Calano (di poco) le quarantene di classe. Ma tra oggi e lunedì…

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Una presenza in meno, per sopravvenuta conclusione del periodo di confinamento alla scuola dell’infanzia di Lugano località Gemmo, nell’elenco delle quarantene di classe imposte in Ticino nel contesto covidiano. Sempre a doppia cifra (10 unità) restano pertanto le classi per le quali vige l’“off limits”; inoltre, e come è noto, sotto vincolo di blocco c’è anche un intero istituto. Lista: Bellinzona zona Bellinzona-sud, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, sabato 1.o maggio, caso già noto); Lugano zona Monte Brè-Cassarate, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, sabato 1.o maggio, caso già noto); Paradiso, scuola dell’infanzia, una classe (sino ad oggi, sabato 1.o maggio, caso già noto); Savosa, scuola elementare, una classe (sino a domani, domenica 2 maggio, caso già noto); Centovalli frazione Intragna, scuola elementare, intero istituto (sino a lunedì 3 maggio, caso già noto); Bellinzona quartiere Gudo, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 3 maggio, caso già noto). Lugano zona Molino Nuovo, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 3 maggio, caso già noto); Faido, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 3 maggio, caso già noto); Bioggio, scuola dell’infanzia, due classi (entrambe sino a giovedì 6 maggio, casi già noti); Bellinzona quartiere Giubiasco zona Palasio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 7 maggio, caso già noto).

Impressionismo ad Ascona, due capolavori per… sette domeniche

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Negli ambienti dell’“Hôtel Castello del sole” in Ascona (via Muraccio 142), da domani ovvero domenica 2 maggio e per sette domeniche sino a quella del 13 giugno compresa, in visione ad accesso pubblico – regolamentato ex-norme covidiane – due straordinari dipinti che giungono dalla “Collezione Emil Bührle”, la stessa da cui nell’autunno 2020 erano state “attinte” tre opere della cui presenza poterono godere in 300 o forse 305 ma quelli soltanto, a gruppi di 10, sempre per le note limitazioni. Sempre l’Impressionismo al centro dell’attenzione, e si parla qui di materiali che raramente uscirono dalle sale private (tra l’altro, gran parte di quanto raccolto negli anni dall’industriale Emil Georg Bührle è destinato al trasferimento sotto il tetto della “Kunsthaus” di Zurigo, già in autunno, dopo lunga permanenza in una villa privata): “Camille au jardin”, per la firma di Claude Monet, anno 1873, e “L’Olivette”, per la firma di Vincent van Gogh, anno 1889. Sia l’uno sia l’altro lavoro non faranno parte della collezione in approdo alla “Kunsthaus”; opportunità dunque quasi unica. Visite guidate a gruppi di 10 persone, da programmarsi, con prenotazione sul sito InterNet www.terreniallamaggia.ch; accesso per l’appunto la domenica, ore 10.00-12.00 e 13.30-15.30. Se solo si ha piacere, vale la pena di mettersi in lista. In immagine, “Camille au jardin”.

“Dies academicus” dell’Usi, celebrazione in forma… policentrica

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Se questo è un ateneo “diffuso”, e lo è, giusto che la celebrazione del 25.o “Dies academicus” abbia luogo in tutte le sedi indigene sulle quali l’ateneo si esprime. Ergo, più che dell’annunciata presenza di Ignazio Cassis consigliere federale, interessa ed affascina la scelta di evidenziare quanto l’“Università della Svizzera italiana-Usi” sia (diventata) policentrica e permeante territorio e società; e sabato 8 maggio, in effetti, fulcro sarà Lugano (“Campus ovest”, aula magna, ore 10.00; presenze ad inviti) ma in contemporanea si parlerà e si discuterà e si commenterà e si darà spazio al vissuto ed ai progetti su ben quattro altre piazze. Nessuno rimanga indietro, nessuno sia escluso: figure di riferimento, accademici e politici convergeranno dunque su Bellinzona (“Scuola cantonale di commercio”), Mendrisio (“Teatro dell’architettura”), Locarno (“GranRex”) ed Airolo (“Caseificio”), tutte sedi in cui vengono sviluppate le attività Usi. Purtroppo, niente pubblico; eventi in diffusione con diretta “streaming”, pagina InterNet dell’ateneo, indirizzo www.usi.ch/dies25.

Covid-19 in Ticino, un altro decesso. Tornano a salire i degenti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.28) Un decesso, il 31.o nel contesto della terza ondata ed il 989.o dall’inizio della pandemia, è riscontro di giornata su suolo ticinese ovvero nel transito da ieri all’alba di oggi. Evidenza grave, pur nel procedere (o si dovrebbe dire: proprio ad onta del procedere) della campagna di vaccinazioni, che su fresco riscontro afferente all’altr’ieri stampa l’avvenuta somministrazione di 121’225 dosi e la copertura completa – doppia dose, “Pfizer-Biontech” o “Moderna” che sia – del 12 per cento della popolazione, ossia quasi una persona ogni otto; grave anche per via dell’incremento nel numero dei ricoveri, nove gli ingressi a fronte di sei dimissioni, 68 pertanto i degenti in strutture nosocomiali, e di loro ben 14 versano in reparti di terapie intensive, e due soltanto di quest’ultimo gruppo non sono sottoposti a ventilazione assistita. Duro anche il dover prendere atto di 54 nuovi contagiati, in traduzione 32’171 casi nel complesso e 3’982 da venerdì 5 marzo ovvero nello spazio di otto settimane; spunto apprezzato il calo dell’incidenza di positivi sul totale dei tamponi effettuati e controllati in laboratorio nell’arco di 24 ore (cinque per cento su 844 “test”, riscontro di martedì 27 aprile). 463 le persone in isolamento, 729 quelle in quarantena, e sono valori di ieri.

Aggiornamento sulle liste di attesa nei centri cantonali di vaccinazione: a Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), appuntamenti esauriti sino a domenica 9 maggio, 2’573 persone; a Locarno (“Palazzetto Fevi”), appuntamenti esauriti sino a martedì 4 maggio, 2’874 persone; Lugano (“Padiglione Conza”), appuntamenti esauriti sino a martedì 4 maggio, 6’314 persone; Mendrisio (“Mercato coperto”), appuntamenti esauriti sino a martedì 4 maggio, 3’208 persone.

Calcio Dnb / Peggio di così si retrocede: Chiasso kappaò, e gli altri scappano

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Non si scriverà qui nulla che non sia provabile con documenti e testimoni; non si formuleranno dunque osservazioni peculiari circa il fatto che un Kriens sino ad ora capace di vincere solo sette volte su 31 partite si inventa all’improvviso la vittoria in trasferta a Losanna sullo StadeLosannaOuchy, 2-1, giusto oggi; né si presterà soverchia attenzione all’altrettanto estemporaneo successo del NeuchâtelXamaxSerrières in trasferta, 1-0 a Winterthur, sempre oggi. Guai a pensar male, e del resto il Chiasso ultimo nel calcio cadetto avrebbe dovuto scegliere strade proprie per raggiungere la salvezza; obiettivo, la permanenza nella categoria, che da stasera è assai meno visibile, bruma nera all’orizzonte, ci vorrà un mezzo miracolo perché i rossoblù, per parte loro, sono usciti battuti dal campo di Thun. 0-2 il punteggio, reti di Dominik Schwizer su rigore al 45.o e di Nikki Havenaar al 72.o; sul conto dei padroni di casa anche un palo colto da Saleh Chihadeh (16.o); 32 tiri complessivi, ma per gli ospiti sono da annoverarsi due sole conclusioni nello specchio della porta avversaria. Chiasso in ambasce: la distanza dalla penultima è ora pari a quattro lunghezze. Gli altri risultati: Aarau-Grasshoppers Zurigo 2-1 (oggi); Wil-Sciaffusa (domani). La classifica: Grasshoppers Zurigo 61 punti; Thun 57; Aarau 52; Sciaffusa, StadeLosannaOuchy 48; Winterthur 40; Wil 35; Kriens 34; NeuchâtelXamaxSerrières 33; Chiasso 29 (Sciaffusa, Wil una partita in meno).

Gsteigwiler-Wilderswil (Kanton Bern): Vermisster Mann tot aufgefunden

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Am Montagmorgen ist in Gsteigwiler ein seit Oktober 2020 in Wilderswil vermisster Mann leblos aufgefunden worden.

Seit 7. Oktober 2020 wurde in Wilderswil ein damals 87-jähriger Mann vermisst. Am Montag, 26. April 2021, hat ein Diensthundeführer der Kantonspolizei Bern im Rahmen einer erneuten Suche nach dem Vermissten in einem unwegsamen Waldstück in Gsteigwiler eine leblose Person aufgefunden.

Abklärungen am Institut für Rechtsmedizin der Universität Bern ergaben in der Folge, dass es sich bei der verstorbenen Person um den vermissten Mann handelt. Gemäss aktuellem Kenntnisstand bestehen keine Hinweise auf eine Dritteinwirkung.

Wohlen (Kanton Aargau): Das Unfallopfer ist im Spital verstorben

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Die Seniorin, die letzte Woche als Fussgängerin von einem Auto erfasst worden war, erlag im Spital ihren Verletzungen.

Die 81-Jährige verstarb vergangene Nacht im Spital. Sie war am 21. April in Wohlen als Fussgängerin von einem Auto erfasst und mitgeschleift worden. Dabei hatte sie schwere Verletzungen erlitten.

Giro di coca e denaro in quantità: due arresti nel Sopraceneri

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Difficile il negare; difficilissimo, anzi, quando e se – al di là dei sospetti, delle evidenze di indagine e degli accertamenti esperiti – nelle mani degli inquirenti cascano cocaina in quantità non modica, facciamo un paio di ettogrammi puliti, e varie migliaia di franchi. All’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti ed al riciclaggio di denaro sono afferenti gli addebiti mossi a due persone, uomo e donna, tratti in arresto l’altr’ieri nel quadro di un’inchiesta proteiforme e condotta da effettivi della Polcantonale in collaborazione con colleghi della Polcom Bellinzona (servizi antidroga), Polcom Biasca, Polintercom del Piano e Polcom Minusio, dal che ben si comprende quali fossero estensione e sviluppo dell’attività illecita. In manette un 31enne albanese con residenza ufficiale in Albania ed una 39enne svizzera con residenza nel Locarnese. Inchiesta sotto coordinamento del procuratore pubblico Roberto Ruggeri.

Riscatto previdenziale, al consigliere di Stato nulla sia imputato

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Al capolinea, e senza traccia alcuna di valenza penale, le valutazioni compiute in sede di ministero pubblico circa possibili elementi di interesse con riferimento a riscatti previdenziali da parte di alcuni membri del Consiglio di Stato. Come indica una nota ufficiale diramata questo pomeriggio, dall’esame di atti, procedure e materiale legislativo in essere, “non risultano adempiuti gli elementi costitutivi del reato ipotizzato” secondo ipotesi pertinente all’abuso di autorità, ex-articolo 312 del Codice penale svizzero, sulla scia delle comunicazioni pervenute all’autorità giudiziaria dal granconsigliere Matteo Pronzini. Conseguenza, in data di ieri e per la firma del procuratore generale Andrea Pagani, il decreto di non luogo a procedere.

Comparto auto, controlli a tappeto: nessuna infrazione nel penale

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Senza riscontro di infrazioni aventi carattere penale l’operazione di controllo eseguita nella giornata di ieri, giovedì 29 aprile, in ben 22 imprese operanti nel comparto auto, area di riferimento il Sopraceneri e nello specifico il Bellinzonese, la Riviera e la Valle di Blenio. 60 i collaboratori sottoposti a controllo con azione congiunta di effettivi della Polcantonale e della Polcom Biasca oltre che di funzionari dell’Ispettorato del lavoro e di membri della “Commissione paritetica cantonale”. Accertamenti saranno eseguiti sugli aspetti meramente amministrativi pertinenti a quanto acquisito.

“Radar”, maggio giunge. E porta controlli dalle Alpi al confine

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A forti tinte elettriche, di “radar” trattandosi, il novero dei controlli mobili della velocità annunciato per la settimana compresa tra lunedì 3 e domenica 9 maggio. In ordine, per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona, Sementina e Giubiasco; nel Distretto di Leventina, Lavorgo; nel Distretto di Riviera, Cresciano, Iragna e Biasca; nel Distretto di Locarno, Locarno, Losone, Minusio, Brissago ed Ascona; nel Distretto di Lugano, Molinazzo di Monteggio, Caslano, Sessa, Magliaso, Maroggia, Medeglia, Mezzovico, Taverne, Muzzano, Besso, Lugano-centro, Pambio-Noranco, Carabbia, Barbengo, Vezia, Origlio e Canobbio; nel Distretto di Mendrisio, Novazzano, Morbio Inferiore, Chiasso, Rancate, Ligornetto e Mendrisio. Tre infine – a Minusio, a Rivera ed a Stabio – i controlli con apparecchiatura semistazionaria.

Eroina smerciata in quantità, 46enne in manette a Lugano

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Dall’ottobre 2019 a qualche giorno fa, in modo sistematico, si era dedicato allo smercio di eroina sul territorio del Ticino. In manette da martedì (di oggi l’informativa da ministero pubblico e Polcantonale) un 46enne che fonti ufficiali indicano essere cittadino svizzero e domiciliato nel Luganese; infrazione aggravata (in subordine, infrazione semplice) e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti i principali addebiti in testa al “dossier” di cui è titolare la procuratrice pubblica Margherita Lanzillo. Nel corso del controllo effettuato all’interno dell’abitazione dell’uomo è stata trovata eroina per il peso di alcuni grammi. L’operazione è stata condotta da effettivi della Polcantonale e nel contesto di un’operazione coordinata con i vertici della Polcom Lugano (servizi antidroga).

Quarantene covidiane, sotto confinamento una scuola ed altre 11 classi

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Nessun ingresso oggi, stando al bollettino pubblicato sulle pagine “web” del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, nell’elenco delle quarantene di classe imposte in Ticino a causa del “Coronavirus”. 11 dunque le singole realtà, più un intero istituto, ancora sotto confinamento, come segue: Lugano località Gemmo, scuola dell’infanzia, una classe (sino ad oggi, venerdì 30 aprile, caso già noto); Bellinzona zona Bellinzona-sud, scuola elementare, una classe (sino a domani, sabato 1.o maggio, caso già noto); Lugano zona Monte Brè-Cassarate, scuola elementare, una classe (sino a domani, sabato 1.o maggio, caso già noto); Paradiso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domani, sabato 1.o maggio, caso già noto); Savosa, scuola elementare, una classe (sino a domenica 2 maggio, caso già noto); Centovalli frazione Intragna, scuola elementare, intero istituto (sino a lunedì 3 maggio, caso già noto); Bellinzona quartiere Gudo, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 3 maggio, caso già noto). Lugano zona Molino Nuovo, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 3 maggio, caso già noto); Faido, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 3 maggio, caso già noto); Bioggio, scuola dell’infanzia, due classi (entrambe sino a giovedì 6 maggio, casi già noti); Bellinzona quartiere Giubiasco zona Palasio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 7 maggio, caso già noto).

Borsa di Zurigo, quadrimestre sottotono nel finale. Ansima anche New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.41) Insufficiente l’impennata del titolo “Swiss Re Ag” (più 2.91 per cento) per garantire allo “Swiss market index” un margine utile nell’odierna seduta, ultima del quadrimestre: chiusura in perdita (meno 0.57 per cento ad 11’022.34 punti), positivo anche “Lonza group Ag” (più 1.72); ancora in retroguardia i finanziari (“Ubs group Ag”, meno 1.38). Così nelle altre sedi primarie europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.12 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.56; Ftse-100 a Londra, più 0.12; Cac-40 a Parigi, meno 0.53; Ibex-35 a Madrid, meno 0.09. Flessioni fra lo 0.46 e lo 0.53 per cento anche a New York. In calo a 109.7 centesimi di franco il cambio per un euro; discesa secca a 91.32 centesimi di franco per un dollaro Usa; riattestazione sui 51’770 franchi circa per il bitcoin.

Viaggio tra i sapori con la “Pro Grigioni italiano”: ecco il “ris cundì”

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“Ris cundì” o “ris cönsc” che sia nelle distinte declinazioni sui 10 chilometri da Brusio e Poschiavo, trattasi di presenza essenziale nella cultura culinaria del Grigioni di lingua italiana; e proprio sotto egida della “Pro Grigioni italiano” esso si appresta ad andare in pubblica disponibilità all’interno del progetto denominato “Gri-cettario”, riprese e testimonianze dirette – prodotto, cuciniere, racconto, immagini, suoni; in video mancano soltanto profumi e sapori… – per idea e mano dell’operatore culturale Giovanni Ruatti e con il prezioso contributo di Gianmarco Peroschi al montaggio. Da Brusio, sui fornelli di Daniele Dorsa, quella che diventa quinta puntata del percorso tra le identità del desco nelle valli italofone (tappe precedenti: “Pan e i polt” in Mesolcina, “Li manfriguli” in Valposchiavo, “Castegna cöcia da Calendamärz” in Bregaglia, “I gnocc da la palétta” in Calanca), e qui con un interrogativo di fondo: come mai un cereale difficilmente o per nulla coltivabile in determinate condizioni ambientali (conta la latitudine, ed in questo senso Brusio si trova poco più a nord rispetto ad Ascona, dove la produzione fu reintrodotta – dopo vari esperimenti fallimentari in varie parti del Ticino – sul finire degli Anni ’90; ma contano anche altitudine, vento, disponibilità di superficie, quantità di risorse idriche…) gode di un ruolo primario nell’alimentazione sul territorio? Una serie di risposte giunge proprio dall’indagine documentaristica di Giovanni Ruatti: per quanto dapprima considerato come una spezia (ed utilizzato con parsimonia) e poi destinato alla produzione di dolci, il riso divenne alternativa alimentare durante e dopo tempi di carestia ed incominciò ad affermarsi nel Norditalia sul finire del 14.o secolo, con rapida diffusione su aree estese ed attraversate da corsi d’acqua; di fatto, ideali le pianure dell’odierna Lombardia e dell’odierno Piemonte. Il punto di svolta anche concettuale – nel segno del “Magari non sei in grado di produrre quel bene, ma potrai sempre commerciarlo” – sarebbe in questo senso da cercarsi in due grandi fiere che ebbero luogo a Tirano poco dopo il 1500. Insomma, mezzo millennio di scambi (compreso il contrabbando, sissignori, un sanissimo contrabbando per sfamare la gente quando sul piatto finivano aria e nuvole).

C’è poi qualcosa di assai particolare, nella richiesta di Giovanni Ruatti e nelle conseguenti scelte del cuciniere Daniele Dorsa: al pari della maggior parte dei piatti provenienti dal contesto agreste, il “ris cundì” viene qui proposto al di fuori dello schema e delle convenzioni proprie di una ricetta; al cereale vengono dunque aggiunte verdure del campo e dell’orto secondo disponibilità, oggi e dunque anche con il prodotto surgelato, ad un tempo con il fresco… ma non soltanto. Prendiamo il caso di Brusio, per l’appunto: in cottura vengono aggiunte anche le castagne appena raccolte, ed opportunamente sbucciate, o in alternative le castagne essiccate. Per informazioni sul “Gri-cettario” consultare il sito InterNet della “Pro Grigioni italiano”; filmato all’indirizzo www.youtube.com/watch?v=iURtMZ5f0wk&t=20s e sulla nostra pagina “Facebook”. In prossima pubblicazione, sempre sulla pagina “Facebook” del “Giornale del Ticino”, anche i precedenti quattro documentari Pgi. Nella foto, Daniele Dorsa.

San Vittore (Canton Grigioni), servono due municipali. E alla svelta

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Entro le ore 18.00 di martedì 11 maggio saranno da presentarsi le candidature per l’elezione di due municipali a San Vittore (Canton Grigioni), quadriennio 2021-2024, stanti le dimissioni presentate da Pasqualina Cavadini e da Cornelia Zgraggen – entrambe elette in forma tacita a fine ottobre 2020 – ed accettate ad inizio aprile dai membri dell’Assemblea comunale. I futuri eletti andranno ad affiancarsi alla sindaca Nicoletta Noi-Togni ed ai municipali Flavio Raveglia (vicesindaco) e Margherita Gervasoni, in linea di massima trovandosi l’uno o l’una a raccogliere la titolarità del Dicastero costruzioni-manutenzione-pianificazione (già diretto da Pasqualina Cavadini) e l’altro o l’altra a condurre il Dicastero agricoltura-alpi-forestale-Polcom-Pompieri-palestra. Per ogni lista di candidati sono richieste le firme di almeno sette cittadini aventi diritto di voto negli affari comunali oltre all’accettazione da parte del singolo candidato, che si impegna a rimanere in carica per l’intero periodo di nomina fatte salve le dimissioni per motivi fondati. Alla stessa scadenza è proposto l’invio di due candidature per due supplenti nel Consiglio scolastico.

Matran (Kanton Freiburg): Heftiger Unfall mit Kuhherde auf der Autobahn, vier Tiere gestorben

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Letzte Nacht wurde ein Autofahrer auf der Autobahn A12 in Matran von einer Kuhherde überrascht und kollidierte folglich mit vier Kühen.

Am Donnerstag, 29. April 2021, gegen 00:15 Uhr, wurde die Einsatz- und Alarmzentrale der Kantonspolizei über einen Verkehrsunfall auf der Autobahn A12, Höhe Ausfahrt Matran, in Richtung Freiburg informiert.

Vor Ort stellten die Polizisten fest, dass ein Autofahrer, der von Rossens herkam, von zirka fünfzig Kühen auf der Fahrbahn überrascht worden war. Er vermochte es nicht allen auszuweichen. Folglich starben bei dieser Kollision zwei Tiere auf der Stelle, zwei weitere mussten von einem Wildhüter erlöst werden.

Der 58-jährige Autofahrer wurde bei diesem Unfall glücklicherweise nicht verletzt. Die A12 wurde zwischen Rossens und Freiburg während 2 Stunden für den Verkehr gesperrt.

Mon (Kanton Graubünden): Leiche von vermisster Frau entdeckt

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In Mon sind am Mittwoch die sterblichen Überreste einer Vermissten aufgefunden worden. Die Frau war seit Herbst 2020 als vermisst gemeldet.

Die 83-Jährige hatte sich am 22. September 2020 von einem Ferienhaus in Mon entfernt. Als sie nicht dorthin zurückkehrte, wurde die Kantonspolizei Graubünden verständigt. Die Suchaktionen nach der Vermissten verliefen erfolglos.

Am Mittwoch fand ein Mann im Gebiet Planets die Überreste einer Person. Die Ermittlungen der Kantonspolizei Graubünden ergaben, dass es sich um die sterblichen Überreste der Vermissten handelt.

Die genauen Umstände, die zum Tod der Vermissten führten, werden abgeklärt.

Hockey Nl / “Play-off”, gli Zsc Lions salutano: Servette finalista

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Tre partite e via, una volta con minimo scarto (2-1) e nelle altre due con margine chiaro (4-1, 4-1): è del ServetteGinevra il primo biglietto di ingresso alla finale del “play-off” nell’hockey di National league, serie chiusa sugli Zsc Lions senza bisogno di valutazioni supplementari, ennesimo ribaltamento delle gerarchie emerse durante la stagione regolare avendo i romandi chiuso al sesto posto e gli zurighesi al quinto; e si potrà anche dire che lo scarto era modestissimo, 0.051 punti nella classifica computata sulle medie, ma si ricordi anche che fu una differenza di 0.048 punti a precludere la piazza d’onore agli Zsc Lions. In cronaca, padroni di casa sotto pressione sin dalle prime battute: “power-play” convertito da Daniel Winnik all’8.40 su assist di Linus Omark, replica di Dario Trutmann all’11.18, di nuovo Daniel Winnik con la collaborazione di Linus Omark (29.41) per il secondo tentativo di allungo ospite; e con tale situazione si giunge all’ultimo tè.

Massima opportunità sullo scollinamento della frazione, fuori per due minuti prima Henrik Tömmernes e poi Joël Vermin; nessun beneficio, ed è anzi Mathieu Vouillamoz (indovinate con quali collaborazioni? Daniel Winnik e Linus Omark, toh) a piazzare il doppio margine (55.58). Daniel Manzato chiude ogni angolo, gli Zsc Lions si producono nel “forcing” a testa bassa: fuori Ludovic Waeber portiere al 56.46, assalto per quel che è possibile e mentre il cronometro diventa nemico; sul primo disco utile, Richard Tanner infila la porta vuota e firma l’1-4. Saluti e baci; in finale la Romandia c’è.

Hockey Nl / “Play-off”: il Rappi non molla, Zugo costretto a gara-quattro

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Sembravano finiti, sembravano appagati. Beh: non mollano, invece, i RapperswilJona Lakers arrivati dalla terra di nessuno al “play-off” dell’hockey di massima serie e stasera autori di un’altra impresa, 2-1 in trasferta a Zugo e serie di semifinale prolungata almeno al quarto incontro, di nuovo su ghiaccio sangallese. Ospiti tesi a spezzare il gioco avversario nel primo periodo, e di ciò giunge prova nei soli tre tiri concessi tra cui il provvisorio 1-1 siglato da Gregory Hofmann (13.21); a bersaglio invece due delle sette conclusioni dei sangallesi, Daniel Vuckovic al 9.57 e Nando Eggenberger al 19.21. Periodo centrale alla “Fort Alamo”; alla media di un’occasione ogni minuto, lo Zugo nulla cava. Stesso tono nella fase ascendente della terza frazione, 10 colpi a vuoto nonostante due superiorità numeriche; ospiti in mera resistenza, zugani a logorarsi ma sempre più spenti, gli ultimi 102 secondi vengono spesi a sei-contro-cinque – su richiamo del portiere Leonardo Genoni – ma non producono frutto. Se ne riparla sabato, di sicuro; e sarebbe clamoroso, ma non ingiusto, se si dovesse arrivare a lunedì.

Lugano, Municipio insediato. Alla Lega sindaco e vicesindaco

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Il sindaco era certo, il vicesindaco è arrivato. Quale “vice” di Marco Borradori, nel nuovo Esecutivo comunale a Lugano, la Lega dei Ticinesi aggancia Michele Foletti, in effetti secondo per numero di personali (10’288; a Marco Borradori ne sono andati 12’942) alle Comunali di qualche settimana fa, sponda Esecutivo; la nomina stamane durante la prima riunione del Municipio, previa sottoscrizione della dichiarazione di fedeltà alla Costituzione ed alle leggi con acquisizione delle credenziali da Roberto Martinotti, giudice di pace. Due supplenti municipali, secondo regolamento della Città, sono stati attribuiti alla Lega dei Ticinesi nelle figure di Giovanni Luraschi e di Flavio Ortelli; un supplente municipale è andato al Plr nella persona di Deborah Moccetti Bernasconi.

Nessuna sorpresa per quanto riguarda l’attribuzione dei dicasteri, come da sintesi. A Marco Borradori le Istituzioni (Cancelleria comunale, Comunicazione-relazioni istituzionali, Risorse umane, Sviluppo economico, Ufficio quartieri e Ufficio conciliazione); supplente, Michele Foletti. Per Michele Foletti il Dicastero consulenza-gestione (Finanze, Affari giuridici e Informatica); supplente, Karin Valenzano Rossi. A Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi, 10’046 personali) il Dicastero formazione-sostegno-socialità (Istituto scolastico, Socialità e Autorità regionale di protezione): supplente, Roberto Badaracco; per Roberto Badaracco (Plr, 7’676 personali) la conferma alla guida del Dicastero cultura-sport-eventi (Cultura, Sport ed Eventi-congressi); supplente, Lorenzo Quadri. Niente cambio di ufficio anche per Cristina Zanini Barzaghi (Ps, 5’627 personali), e dunque legislatura al timone del Dicastero immobili (Edilizia pubblica e Gestione-manutenzione immobili: supplente, Filippo Lombardi. Assegnazioni ai neoeletti: per Karin Valenzano Rossi (Plr, 6’462 personali) il Dicastero sicurezza-spazi urbani (Spazi urbani, Polizia, Civici pompieri e Sicurezza-salute); supplente, Marco Borradori; per Filippo Lombardi (Ppd, 6’213 personali) il Dicastero sviluppo territoriale (Edilizia privata-pianificazione-ambiente-mobilità); supplente, Cristina Zanini Barzaghi. In immagine, Marco Borradori.

“Deficit” di attenzione, come riconoscerlo ed agire: un corso con la Crs

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Al disturbo da “deficit” di attenzione-iperattività, in sigla “Adhd”, si può rispondere con due armi che si chiamano conoscenza del problema e conoscenza delle modalità con cui affrontarlo. Su tali aspetti farà perno il corso “online” dal titolo “Quando l’argento è un po’ troppo vivo” e che i responsabili del Settore corsi della “Croce rossa svizzera” proporrà mercoledì 19 maggio, ore 18.00-20.00, su piattaforma “Zoom”; il breve seminario è rivolto a madri, padri, nonne, nonni, insegnanti e quanti a vario titolo svolgono un’azione educativa. Obiettivo: riconoscere e non sottovalutare i comportamenti durante l’età evolutiva, in particolare la difficoltà a stare seduti e fermi quando si dovrebbe farlo, l’avere continue distrazioni per qualsiasi stimolo esterno, il dare risposte talvolta incongrue rispetto alle domande, et cetera; sotto la guida di Emanuela Iacchia, psicologca dell’età evolutiva, saranno poste basi per interventi di aiuto in termini educativi. Per informazioni ed iscrizioni: “Croce rossa svizzera” (Associazione cantonale Ticino), settore corsi, telefono 091.6823131, indirizzo “e-mail” info@crs-corsiti.ch.

Due vittime in Ticino da “Coronavirus”. In cure intensive un degente su quattro

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 14.45) Il peggior dato da lungo tempo, in materia di decessi da “Coronavirus” su suolo ticinese, giunge portandoci due vittime nell’arco delle ultime 24 ore ossia da ieri all’alba di oggi; salgono pertanto a 30 i decessi durante la terza ondata, ed a 988 quelli dall’inizio della pandemia. Cala, ma non in misura bastevole a far intuire una linea di tendenza destinata a rimanere costante, il numero delle persone ricoverate: per effetto di un solo ingresso a fronte di sette dimissioni, 66 restano i letti occupati all’interno di strutture nosocomiali, peraltro con il peso di 16 ospiti in reparti di terapie intensive, ed in gran parte con utilizzo di apparecchi per la ventilazione assistita. 50 i nuovi positivi, ossia 3’928 da venerdì 5 marzo e 32’117 nel complesso; in calo al cinque per cento, su valori afferenti all’altr’ieri, l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e controllati in laboratorio (844 “test” in un giorno). 463 le persone in isolamento, 729 quelle in quarantena secondo rilevazione delle ore 8.00 di oggi. Invariata all’11.1 per cento la quota dei vaccinati “completi” (doppia dose); 112’114 le dosi ufficialmente somministrate; un solo contagiato rimane nel sistema delle residenze per anziani.

Stato dell’arte per quanto riguarda le opportunità di vaccinazione (riscontro: ieri, ore 8.45): Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), lista completa ossia nessun posto disponibile sino a domenica 9 maggio, 1’369 persone in attesa, vaccino tipologia “Pfizer-Biontech”; Locarno (“Palazzetto Fevi”), lista completa ossia nessun posto disponibile sino a domenica 2 maggio, 2’708 persone in attesa, vaccino tipologia “Moderna”; Lugano (“Padiglione Conza”), lista completa ossia nessun posto disponibile sino a domenica 2 maggio, 6’021 persone in attesa, vaccino tipologia “Moderna”; Mendrisio (“Mercato coperto”), lista completa ossia nessun posto disponbile sino a domenica 2 maggio, 3’022 persone in attesa, vaccino tipologia “Moderna”,

Fuochi all’aperto, revocato il divieto di accensione sul territorio cantonale

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Con effetto dalle ore 10.00 di oggi, giovedì 29 aprile, e sino a nuova indicazione, è revocato il divieto assoluto di accensione dei fuochi all’aperto. Il provvedimento, diramato dai responsabili della Sezione forestale in seno al Dipartimento cantonale territorio, vale per tutto il Ticino. Restano ovviamente in vigore le prescrizioni generali secondo regolamento di applicazione dell’Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico.

Quarantene da Covid-19, l’allerta: altre cinque classi sotto vincolo

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Non allarme ma allerta, sul versante delle quarantene nel sistema scolastico ticinese, per la manifesta esplosione dei casi nelle ultime ore: ben cinque le classi, in quattro distinti istituti, che entrano di colpo nell’elenco delle realtà sotto confinamento a causa del “Coronavirus”. In ordine di prossima uscita dal blocco dell’attività in presenza: Lugano zona Molino Nuovo, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 3 maggio, nuovo caso); Faido, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 3 maggio, nuovo caso); Bioggio, scuola dell’infanzia, due classi (entrambe sino a giovedì 6 maggio, nuovi casi); Bellinzona quartiere Giubiasco zona Palasio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 7 maggio, nuovo caso). Le altre situazioni di quarantena: Breggia frazione Caneggio, scuola dell’infanzia, una classe (sino ad oggi, giovedì 29 aprile, caso già noto); Lugano località Gemmo, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domani, venerdì 30 aprile, caso già noto); Bellinzona zona Bellinzona-sud, scuola elementare, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto); Lugano zona Monte Brè-Cassarate, scuola elementare, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto); Paradiso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto); Savosa, scuola elementare, una classe (sino a domenica 2 maggio, caso già noto); Centovalli frazione Intragna, scuola elementare, intero istituto (sino a lunedì 3 maggio, caso già noto); Bellinzona quartiere Gudo, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 3 maggio, caso già noto).

Borse: “Swisscom Ag” in forza, ma Zurigo soffre. Wall Street prende quota

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.26) Tendenza negativa nel finale della seduta alla Borsa di Zurigo, per quanto riguarda il listino primario, su realizzo al breve dei benefici che si stavano manifestando; al saldo, perdita nella misura dello 0.22 per cento con slittamento ad 11’079.51 punti. Vertice stabilmente occupato da “Swisscom Ag” (più 4.36 per cento); in ottimo spunto anche “Lonza group Ag” (più 2.48). “Swiss Re Ag” in retroguardia (meno 1.55). Nell’allargato, secca flessione (meno 7.88) per “Santhera pharmaceuticals holding Ag” sull’annuncio di risultati 2020 peraltro largamente previsti; volante la basilese “Straumann holding Ag” (più 7.31 per cento) su dichiarazioni di un’eccellente prima trimestrale. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.90 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.74; Ftse-100 a Londra, meno 0.03; Cac-40 a Parigi, meno 0.07; Ibex-35 a Madrid, più 0.27. Progressi fra lo 0.20 e lo 0.61 per cento sugli indici di riferimento a New York. Fermo sui 110.3 centesimi di franco il cambio per un euro; per un dollaro Usa bastano ora 91.02 centesimi di franco; in calo a 48’025 franchi circa il valore teorico di un bitcoin.

Cugnasco-Gerra sotto “choc”, consigliera comunale muore a 40 anni

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Un lutto colpisce la comunità di Cugnasco-Gerra ed il suo Legislativo: nelle scorse ore è deceduta improvvisamente Jenny Molteni Drew, 40 anni, formazione quale specialista finanziaria dopo gli studi alla “Commercio” di Locarno, sposata con il britannico Mervyn Drew da Portsmouth, due figli, figura dinamica oltre che attiva in varie realtà associative e di famiglia notissima (il padre Leandro aveva lavorato per le Poste ed era stato titolare dello storico bocciodromo “Le Gaggiole” nell’omonima frazione di Gordola). Jenny Molteni Drew era stata brillantemente rieletta consigliera comunale a Cugnasco-Gerra, nell’ultima tornata, quinta assoluta e di fatto terza – per opzione di due suoi colleghi a favore del seggio in Municipio – quale esponente di Ppd-“Generazione giovani”.

Torricella-Taverne: giuramento prestato, Municipio in… opera

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Nel pieno dei poteri, dal tardo pomeriggio di martedì ossia dopo giuramento di fedeltà alla Costituzione e alle leggi davanti a Renata Pisati in funzione di giudice di pace del Circolo di Taverne, il nuovo Esecutivo comunale di Torricella-Taverne così come emerso dalla tornata elettorale. Attribuiti i dicasteri: a Tullio Crivelli sindaco (Roberta Passardi la sostituta), amministrazione, informazione ai cittadini, tempo libero, edilizia privata ed approvvigionamento idrico; a Franco Voci vicesindaco (Tullio Crivelli il sostituto), educazione, finanze-imposte, extrascolastico ed economia pubblica; a Roberta Passardi municipale (Franco Voci il sostituto), opere pubbliche, traffico, cultura e Piano regolatore; a Francesco Giudici (Lorenzo Montini il sostituto), salute pubblica e previdenza sociale; a Lorenzo Montini (Francesco Giudici il sostituto), sicurezza pubblica, cimitero, culto ed ambiente. Nella foto, da sinistra a destra: Franco Voci (vicesindaco, 1968, Gitt-Lega dei Ticinesi-Udc), Tullio Crivelli (sindaco, 1963, Gitt-Lega dei Ticinesi-Udc), Roberta Passardi (municipale, 1961, Plr), Francesco Giudici (municipale, 1951, Ps-Verdi) e Lorenzo Montini (municipale, 1967, Ppd-“Per Torricella-Taverne”).

Unfall Walperswil (Kanton Bern): Verletzter E-Bike-Fahrer stirbt im Spital

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Am Sonntagnachmittag ist in Walperswil ein E-Bike-Fahrer verunfallt. Er wurde verletzt mit einer Ambulanz ins Spital gebracht. Am Montag ist der Mann verstorben. Der Unfallhergang und die Todesursache werden untersucht.

Am Sonntag, den 25. April, gegen 15.00 Uhr, ereignete sich auf der Siselenstrasse in Walperswil ein Unfall. Ersten Erkenntnissen zufolge war ein E-Bike-Fahrer vom Hagneck-Kanal herkommend in Richtung Verzweigung Ausserdorf unterwegs gewesen, als er rechts von der Strasse abkam und stürzte.

Der Mann wurde beim Selbstunfall verletzt. Ein Ambulanzteam brachte den E-Bike-Fahrer ins Spital. Am Montag verstarb der Mann. Beim Verstorbenen handelt es sich um einen 85-jährigen Schweizer aus dem Kanton Bern. Die Kantonspolizei Bern hat Ermittlungen zum Unfallhergang und zur Todesursache aufgenommen.

Hockey Sl / Vittoria e titolo, esplode di gioia l’Ajoie del “Casse”

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Ajoie in paradiso, Kloten all’inferno. Nel senso: giurassiani campioni della Swiss league di hockey 2020-2021, in trionfale esperienza delle finali di “play-off”, con serie chiusa stasera sul 4-2 grazie a Mathias Joggi autore del 5-4 dopo 11.17 del supplementare; e zurighesi disillusi, delusi, abbattuti al momento di raccogliere i frutti di una lunga corsa culminata nel primo posto (sì, di fatto a pari merito con lo stesso Ajoie, ma con vantaggio del fattore-pista nella finale che da eventuale divenne realtà). Di mezzo anche la promozione alla massima serie: che per il Kloten era questione vitale, per l’Ajoie forse no ma il salto di categoria, nell’occasione, era stato preso in considerazione ed accettato; ed ora si tratta di capire se nessuno si metterà di traverso, magari accampando la “vexata quaestio” dell’essere la contabilitâ dei giurassiani assai più modesta rispetto a quella della media delle altre prime squadre, argomento improponibile in un contesto nel quale non esiste un “salary cap” e non esiste nemmeno un reale controllo – né si capisce chi potrebbe esercitarlo – sulle finanze societarie. Per ora ci si contenti di dire che l’Ajoie vince, ed è in National league con merito, tra l’altro raccogliendo tanta simpatia da un lato all’altro della Svizzera; e che stasera, pur in debito di ossigeno, gli uomini di Gary Sheehan si dimostrano vivi e doverosamente spietati, portando a casa il risultato.

Cronaca. Dell’essere questa la classica battaglia senza quartiere, tutta sul filo del talento e dei nervi, si ha certezza sin dai primi scambi: Kloten avanti dopo 77 secondi (a bersaglio Nicholas Steiner, primo goal nella stagione corrente dopo 56 incontri con bottino di soli 12 assist), situazione ribaltata fra l’8.24 (Thibault Froissard) ed il 9.48 (Philip-Michael Devos con il contributo di Jonathan Hazen; sono i due stranieri di cui, proprio all’inizio della serie finale del “play-off”, era stato ventilato un futuro ingaggio al Kloten nel caso di promozione degli zurighesi). Ajoie nel crivello sulla fase ascendente del periodo centrale: “power-play” per la conversione di Andri Spiller (21.34), indi sorpasso per la firma di Niki Altorfer (23.58), strappo sino al 2-4 sul rigore che Robin Figren piazza a gabbia dopo fallo di Anthony Rouiller (28.17); subitanea reazione dei giurassiani, prima fa tutto da sé Philip-Michael Devos (29.38) a definizione individuale di una superiorità numerica, poi Jonathan Hazen a chiudere un dialogo con Jordane Hauert e Philip-Michael Devos una volta ancora (32.59). 4-4 ancora all’ultima pausa, sul piatto il Kloten mette per ora 23 tiri contro 18. Massima prudenza di entrambe le squadre sull’avvio dell’ultimo periodo, e sul piede dell’equilibrio se ne vanno i primi 16 minuti e più, di fatto con i soli segni di due penalità minori per parte; sempre più pressanti gli zurighesi, che infilano un 13-5 nelle conclusioni sui 20 minuti, totale 23 per l’Ajoie e 36 per il Kloten, ma nulla muta. Supplementare, ed è il tempo della paura: i padroni di casa sembrano alle corde, bloccano le sfuriate zurighesi ma non trovano modo di impensierire Dominic Nyffeler sull’altro fronte. Sette saranno le conclusioni degli ospiti prima che l’Ajoie ci provi: calata, disco dietro alla gabbia, uscita su un lato non protetto, e spunta un 35enne che si chiama Mathias Joggi, forse all’827.a partita in una Lega nazionale, già campione svizzero con il Davos, già per due volte vincitore della cadetteria ma con il BielBienne, per il primo suo goal nella “post-season”. Primo ed incredibile, così come incredibile per potenza è l’urlo che si leva dal ghiaccio di Porrentruy.

Quel che sarà sarà, da ora in poi. Ma una postilla si impone, ed è atto doveroso e d’affetto verso Giacomo Casserini da Locarno: il trionfo dell’Ajoie è anche e soprattutto merito di questo classe 1990 che, all’ottavo campionato consecutivo con i giurassiani dopo avere a lungo contribuito alle sorti dell’AmbrìPiotta, nella fase ascendente della stagione regolare stava viaggiando sui massimi storici di produttività in termini di goal, di assist e di “plus-minus”, possibile obiettivo la replica del “record” fissato nel torneo 2014-2015 per il maggior numero di punti dal bastone di un difensore. Poi, il “Coronavirus”, battaglia combattuta e vinta; poi, l’infortunio ad un ginocchio, ed il conseguente riposo forzato in tribuna. Alla ripresa dei campionati, Giacomo Casserini non sarà più nei ranghi dell’Ajoie, essendosi definito un accordo almeno annuale con il Visp ancora nella cadetteria (ed occhio, i vallesani potrebbero sorprendere); ciò non toglie che questo successo abbia, fra gli autori primari, un autentico campione di modestia e di onestà hockeystica.

Kantonspolizei Zürich verhaftet syrischer Schlepper

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Die Kantonspolizei Zürich hat am heutigen Morgen in den Bezirken Bülach, Dielsdorf und Dietikon verschiedene kriminalpolizeiliche Kontrollen durchgeführt. Dabei sind mehrere Schwarzarbeiter sowie ein mutmasslicher Schlepper verhaftet worden.

Im Bezirk Dietikon kontrollierte heute die Kantonspolizei Zürich auf verschiedenen Baustellen gegen 90 Arbeiter. Die Polizisten und zwei Kontrolleure des Amts für Wirtschaft und Arbeit legten den Fokus auf die Überprüfung der Einhaltung ausländerrechtlicher Bestimmungen. Dabei sind zwei ungarische Staatsangehörige sowie ein Italiener angetroffen worden, welche durch ihre Arbeitgeber nicht ordnungsgemäss angemeldet wurden. Die Arbeitgeber werden der Untersuchungsbehörde gemeldet.

Im Zürcher Unterland kontrollierte die Kantonspolizei rund 110 Fahrzeuge sowie gegen 190 Insassen. Dabei stellten sie fünf Beanstandungsrapporte wegen kleinerer technischen Beanstandungen sowie acht Ordnungsbussen aus.

Sieben Fahrzeuglenkende mussten aufgrund von strassenverkehrsrechtlichen Widerhandlungen zur Anzeige gebracht werden. In zwei Fahrzeugen stellte die Polizei je einen mutmasslichen Schwarzarbeiter und dessen Arbeitgeber fest. Die beiden 27- und 28-jährigen Männer, albanischer und türkischer Herkunft, wurden vor Ort verhaftet. Sie wurden nach den Befragungen der Staatsanwaltschaft zugeführt.

In Bülach passierte ein in Deutschland lebender 36-jähriger Syrer die Kontrollstelle. Bei der Überprüfung der Insassen, einer fünfköpfigen syrischen Familie, stellten die Polizisten fest, dass diese illegal in die Schweiz eingereist ist. Gegen den Fahrzeuglenker drängte sich der Verdacht auf, dass er als Schlepper auf der Reise von Italien nach Deutschland agierte. Alle Insassen wurden verhaftet und der Staatsanwaltschaft zugeführt.

Mezzovico-Vira, risorse e progettualità sulla casa anziani

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Viaggia sulla misura di 5.5 milioni di franchi il contributo unico a fondo perduto che è oggetto dell’odierno messaggio di Palazzo delle Orsoline, necessariamente sponda Esecutivo, con destinazione la “Casa anziani Alto Vedeggio” in Mezzovico-Vira frazione Mezzovico. Denaro su opere di ampliamento e di ristrutturazione, 23 nuovi posti-letto (di fatto un terzo in più, per arrivare a quota 95) e rimessa a nuovo degli spazi esistenti, unità abitativa protetta per persone affette da disturbi cognitivi, “foyer” per la presa in carico psicogeriatrica; prevista una dotazione di otto posti in specifico centro diurno terapeutico e di 16 posti per un asilo-nido; attesa la realizzazione di uno studio medico “integrato” ed un servizio di fisioterapia-ergoterapia aperto anche ai cittadini. Investimento complessivo da 13.7 milioni di franchi: oltre ai 5.5 milioni di franchi “visibili” nel contributo figura il riconoscimento, all’interno dei costi di gestione, degli oneri ipotecari riguardanti gli altri 8.2 milioni di franchi (20 per cento a carico del Cantone, 80 per cento a carico dei Comuni).

Si vaccina e si muore. Covid-19 in Ticino, una vittima in più

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.17) Giunge finalmente ad aggiornamento, su notizie che in verità erano conosciute e pubblicate da 48 ore sulla stampa, il quadro sinottico sulle vaccinazioni anti-“Coronavirus” in Ticino: 112’114 dunque le dosi somministrate, all’11.1 per cento la quota dei soggetti con trattamento completo, e dunque parliamo di poco più di 38’000 persone. È un passo che ci dice che siamo sulla via giusta, e che bisogna accelerare, e che servono forniture perché la macchina organizzativa funziona a pieno regime ed all’occorrenza può fare di più; ma non basta, perché anche nel transito da ieri all’alba di oggi s’ha da registrare una vittima, la 28.a nel corso della terza ondata, e diventano 986 i morti dall’inizio della pandemia. 59 i contagi nell’arco delle 24 ore, per effettivi 3’878 da venerdì 5 marzo ovvero 32’067 nel complesso; nessun miglioramento reale per quanto riguarda i degenti in ospedale, 74 in tutto sulle dimissioni di sei pazienti e sull’ingresso di altri cinque; ancora 15 i ricoverati sotto terapie intensive. Al nove per cento, su evidenze di cinque giorni addietro con 457 tamponi sottoposti a verifica in laboratorio, l’incidenza dei positivi; su cifre riferite a ieri, 457 le persone in isolamento, 732 quelle in quarantena. Sempre limitata ad un caso la presenza di contagi all’interno del sistema delle residenze per anziani.

Serravalle: auto contro camion, 79enne in gravi condizioni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.48) Traumi e lezioni di una certa gravità riportò questo pomeriggio un 79enne la cui auto, nell’uscire da un’area di raccolta-rifiuti in territorio comunale di Serravalle frazione Malvaglia, venne a collisione con un camion transitante sulla Cantonale. L’incidente alle ore 15.06 circa; illeso il 32enne – trattasi di cittadino svizzero con residenza in Leventina – che si trovava alla guida del camion, immediatamente preoccupanti parvero per contro le condizioni di salute dell’anziano per i soccorsi al quale intervennero operatori della “Tre valli soccorso”, effettivi dei Pompieri Biasca ed un equipaggio della “Rega”, tutti sul posto insieme con agenti di Polcantonale e Polcom Biasca. Stante la situazione sanitaria riscontrata, per il ferito si rese necessario l’elitrasferimento in struttura nosocomiale.

Bellinzona, 33 vaccinati a… tempo scaduto: aperta un’inchiestina

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Come sia stato possibile, nessun sa: Giovan Maria Zanini farmacista cantonale dice di aver “avviato una verifica” per “ricostruire le procedure seguite” e per “chiarire la dinamica dell’accaduto”; e vedremo quando e come giungeranno risposte tanto dalla Città di Bellinzona quanto dalla “Croce verde” Bellinzona, essendo questi i referenti (nel primo caso, per responsabilità del coordinamento amministrativo e logistico del “Centro di prossimità” nella capitale; nel secondo, per responsabilità della gestione sanitaria), e sentiremo se ci sarà una spiegazione logica. Per ora ci premerebbe l’aver contezza e certezza del non aver subito il cittadino alcun pregiudizio, cosa che invece scopriremo solo vivendo. Questo infatti accadde sabato 10 aprile, ed è un peccato che lo si venga a sapere soltanto oggi: nel corso della somministrazione delle seconde dosi di vaccino (il “Moderna”, nella fattispecie) a persone affidatesi alla struttura di Bellinzona, ben 33 soggetti su 300 trattati sono stati destinatari di una dose tecnicamente scaduta. Intendiamoci sull’aggettivo “scaduta” ed intendiamoci sull’avverbio “tecnicamente”: sul vaccino, nel momento in cui esso esce dallo stabilimento, è presente una chiarissima data a 30 giorni quale indicazione della “deadline” di utilizzo del vaccino medesimo; qui, invece, la somministrazione ebbe luogo nel giorno numero 32.

È un dramma? No, nel senso che la salute delle singole persone non viene posta in pericolo. È un problema? Beh, sì, da un lato per la diligenza che si chiede agli operatori (tanto di più in un contesto così “sensibile”), dall’altro perché, al di là delle rassicurazioni fornite individualmente ai 33 vaccinati, non è da escludersi che l’efficacia del prodotto sia diminuita a causa dell’avvenuta conservazione del prodotto stesso oltre la soglia temporale indicata. Come capire se ci fu danno? Con la prova inversa, sull’accertamento della risposta sierologica; ergo, a tutti è stata offerta la possibilità di sottoporsi ad un “test” sierologico. Ora confermateci che 33 su 33 godono del 100 per cento di copertura, e nessuno si farà male.

Germignaga (Varese): schianto sulla Statale 394, muore un motociclista

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Un motociclista ha perso la vita stamane, intorno alle ore 8.18, in séguito alla collisione tra la sua moto ed un’auto lungo la Strada statale numero 394 “del Verbano orientale” che porta a Varese dal confine di Stato sul valico di Dirinella-Zenna. L’incidente in territorio comunale di Germignaga, appena oltre Luino, nel tratto con titolo di via Alessandro Volta ed in prossimità del ponte detto “del Bric”; a perdere la vita è stato Fausto Costa, 53 anni, cittadino italiano residente a Brissago Valtravaglia e già responsabile di un’azienda agricola, tuttora operante nel settore primario. In ospedale il 27enne che si trovava al volante della vettura; le condizioni del giovane appaiono normali.

Brinzio (Varese): omicidio del generale Riziero Galvaligi, prese due terroriste

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Riportano ad un tragico fatto di sangue da cui furono colpite al cuore le comunità di confine nel Medio e nell’Alto Varesotto, ovvero l’assassinio del generale Enrico Riziero Galvaligi nel giorno di San Silvestro 1980 a Roma, due tra gli arresti messi a segno stamane in territorio francese per gravi reati di terrorismo commessi su suolo italiano: in manette Roberta Cappelli, anno 1955, e Marina Petrella, anno 1954, entrambe romane per nascita e ricercate con mandati europei in scadenza rispettivamente a fine luglio 2022 e ad inizio gennaio 2022, entrambe condannate all’ergastolo per vari reati commessi durante la militanza attiva nell’organizzazione denominata “Brigate rosse”. Secondo evidenze processuali, Enrico Riziero Galvaligi – meglio noto con il secondo nome, originario di Solbiate Arno e che era di fatto cittadino di Brinzio, dove tra l’altro aveva conosciuto la moglie Federica – fu ucciso da Remo Pancelli e Pietro Vanzi, entrambi brigatisti, fintisi corrieri per la consegna di un pacco e che con tale scusa attirarono il generale – al tempo 60enne e nel ruolo di vicecomandante l’Ufficio coordinamento servizi di sicurezza negli istituti penitenziari – nell’androne del palazzo in cui egli abitava. Àl pari di Roberta Cappelli e di Marina Petrella, in manette sono finiti tre già appartenenti alle “Brigate rosse”, ossia Giovanni Alimonti, Enzo Calvitti e Sergio Tornaghi, ed ancora Giorgio Pietrostefani cofondatore di “Lotta continua” e Narciso Manenti proveniente dalle file dei “Nuclei armati contropotere territoriale”; per tutti si profila l’estradizione in Italia. Tre altri soggetti, al secolo Raffaele Ventura (che è originario di Varese), Maurizio Di Marzio e Luigi Bergamin, sono riusciti per il momento a sottrarsi alla cattura. Nella foto, Enrico Riziero Galvaligi.

Borsa di Zurigo, primario in difesa. Allargato, brilla “Santhera”. New York incerta

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.12) Ancora statico (più 0.10 per cento ad 11’103.46 punti) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta per la verità non ricca di emozioni. “The Swatch group Ag” (più 2.23 per cento) capofila; in discreto recupero “Swiss life holding Ag” (più 1.33); fiammata dai bancari; “Roche holding Ag” (meno 0.97) in ruolo da lanterna rossa). “Santhera pharmaceuticals holding Ag” fra i migliori nell’allargato (più 9.18, dopo escursione anche in doppia cifra) sugli incoraggianti esiti di una sperimentazione farmacologica a contrasto della “sindrome di Duchenne”; flessione intorno al 5.85 per cento per il titolo “Barry Callebaut Ag”, stante la procedura accelerata di vendita a terzi per una significativa quota (10 per cento) delle azioni per decisione dei vertici della “Jacobs holding Ag”, che scenderà pertanto al 30.1 del capitale. Dalle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.28 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.05; Ftse-100 a Londra, più 0.27; Cac-40 a Parigi, più 0.53; Ibex-35 a Madrid, più 0.49. New York sotto misura fra lo 0.04 e lo 0.43 per cento sugli indici di riferimento. In discesa sui 110.3 centesimi di franco il cambio per un euro; 91.33 centesimi di franco per un dollaro Usa. Stabile sui 50’203 franchi circa il valore teorico di un bitcoin.

San Vittore: furgone e cassone a fuoco, danni per 20’000 franchi

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Ammontano a circa 20’000 franchi i danni materiali causati dall’incendio divampato iersera nella zona industriale di San Vittore (Canton Grigioni), dove un veicolo commerciale ed un cassone sono andati a fuoco per cause in corso di accertamento da parte degli specialisti della Polcantonale. Intorno alle ore 22.06 l’allarme alle forze dell’ordine dall’area di una falegnameria; sul posto 15 effettivi dei Pompieri Bassa Mesolcina; roghi rapidamente circoscritti, nel volgere di un’ora la fine della parte essenziale dell’intervento. In immagine (fonte: Polcantonale Grigioni), la scena dell’incendio.

“Coronavirus” nelle scuole ticinesi, sette classi ed un istituto intero

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Un’altra classe di scuola elementare, in questo caso a Bellinzona quartiere Gudo, entra nella lista delle quarantene imposte nel sistema scolastico ticinese a causa della (ri)-manifestazione del “Coronavirus”, con blocco delle attività “in presenza” sino a tutto lunedì 3 maggio. Questa, secondo bollettino pubblicato sulle pagine InterNet del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, la lista delle altre realtà sotto confinamento: Breggia frazione Caneggio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domani, giovedì 29 aprile, caso già noto); Lugano località Gemmo, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 30 aprile, caso già noto); Bellinzona zona Bellinzona-sud, scuola elementare, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto); Lugano zona Monte Brè-Cassarate, scuola elementare, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto); Paradiso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto); Savosa, scuola elementare, una classe (sino a domenica 2 maggio, caso già noto); Centovalli frazione Intragna, scuola elementare, intero istituto (sino a lunedì 3 maggio, caso già noto).

Hockey Nl / “Play-off”, Zugo e ServetteGinevra in odore di finale

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Potrebbe persino chiudersi in soli tre incontri il ciclo delle semifinali di “play-off” nell’hockey di massima serie elvetica: sul 2-0 nelle rispettive serie si ritrovano ServetteGinevra e Zugo, stasera a bersaglio con un 4-1 sugli Zsc Lions e con un 4-2 a RapperswilJona rispettivamente. Potrebbe, ma almeno nel caso degli Zsc Lions non si è disposti a crederci in modo acritico: non foss’altro che il ServetteGinevra ha dovuto contare sul miglior Daniel Manzato davanti alla gabbia, 35 parate su 36 tiri, producendo per contro una diecina di conclusioni in meno, ed è improbabile che gente come Sven Andrighetto sia disposta alla resa prima di aver cavato fuori l’ultima goccia di energia. Di RapperswilJona Lakers-Zugo s’ha poi da dire che i sangallesi ci hanno provato come non mai, trasformandosi da sparagnini (vedansi le statistiche dei turni precedenti) in prodighi sul fronte offensivo e cioè generando 40 tiri contro 28; ma lo Zugo è sempre capace di trovare due goal in 47 secondi (e l’ha fatto: 25.13, Gregory Hofmann; 26.00, Nick Shore) per ribaltare la tendenza di un incontro, quello che i Lakers erano riusciti ad inaugurare con la firma di Andrew Rowe (16.58); nemmen da dirsi circa l’attitudine al controllo del ghiaccio, 3-1 di Justin Abdelkader (36.19) e 4-2 di Lino Martschini (42.17, in “power-play”), qui a ghiacciare le speranze di rimonta che Roman Cervenka aveva provato ad alimentare prima dell’ultimo tè (37.11). Dopodomani l’epilogo? Non scommetteteci.

Referendum gegen die “Ehe für alle” zustande gekommen

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Das Referendum gegen die Änderung vom 18. Dezember 2020 des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Ehe für alle) ist zustande gekommen.

Am 12. April 2021 haben drei Referendumskomitees insgesamt 69’392 Unterschriften gegen  die Änderung vom 18. Dezember 2020 des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Ehe für alle)  eingereicht. Die Überprüfung der 62’241 mit Stimmrechtsbescheinigung eingereichten Unterschriften durch die Bundeskanzlei hat ergeben, dass davon 61’027 gültig sind.  Gestützt auf Artikel 2 des Covid-19-Gesetzes (SR 818.102) konnten die Komitees auch  Unterschriftenlisten ohne Stimmrechtsbescheinigung bei der Bundeskanzlei einreichen.  Soweit dies nötig war, hat die Bundeskanzlei die Stimmrechtsbescheinigungen bei den  zuständigen Stellen (i.d.R. Gemeinden) eingeholt. Die temporäre Erleichterung für Komitees bei der Bescheinigung der Unterschriftenlisten gilt für Erlasse des Parlamentes, die bis zum 31. Juli 2021 im Bundesblatt publiziert werden (Covid-19-Verordnung  Stimmrechtsbescheinigung; SR 161.17). Da genug bescheinigte Unterschriften eingereicht wurden, verzichtete die Bundeskanzlei, wie in der Verordnung vorgesehen, auf die Einholung  von weiteren Bescheinigungen. Damit ist das Referendum formell zustande gekommen.

Reussbühl (Kanton Luzern): Crash zwischen Auto und vbl-Bus

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Heute Mittag ereignete sich auf der Hauptstrasse in Reussbühl eine Streifkollision zwischen einem vbl-Bus und einem Auto mit angekoppeltem Verkaufsanhänger. Vier Passagiere im vbl-Bus und der Chauffeur wurden leicht verletzt. Die Hauptstrasse war für rund zweieinhalb Stunden gesperrt.

Am Dienstag, den 27. April, kurz vor 12:30 Uhr, fuhr ein Personenwagen mit angekoppeltem Sachentransportanhänger auf der Hauptstrasse in der Stadt Luzern vom Kreisel Kreuzstutz in Richtung Seetalplatz. Auf der Höhe der Liegenschaft Hauptstrasse 11 öffnete sich aus noch ungeklärten Gründen die Seitenklappe des Verkaufsanhängers. Dabei kam es zu einer Streifkollision mit einem entgegenkommenden vbl-Bus. Vier Buspassagiere und der Chauffeur wurden beim Unfall leicht verletzt. Sie wurden mit mehreren Fahrzeugen des Rettungsdienstes 144 ins Spital gefahren. Die anderen zirka 25 Passagiere im Bus blieben unverletzt.

An den Fahrzeugen entstand ein Sachschaden von zirka 75’000 Franken.

Im Einsatz standen Angehörige der Feuerwehr der Stadt Luzern, des Rettungsdienstes und des Strassenverkehrsamtes des Kantons Luzern.

Die Hauptstrasse war für ca. zweieinhalb Stunden gesperrt. Der Verkehr wurde durch die Feuerwehr örtlich umgeleitet.

Stalden: Verkehrsunfall fordert ein Todesopfer

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Am Dienstag, 27. April 2021 ereignete sich gegen 15.40 auf der Strecke Stalden-St. Niklaus eine Kollision zwischen einem Personenwagen und einem Lastwagen. Dabei zog sich der Lenker des Personenwagens tödliche Verletzungen zu.

Ein 25-jähriger Lenker fuhr mit seinem Personenwagen (Pickup) auf der Talstrasse von Stalden in Richtung Sankt Niklaus (Kanton Wallis, Photoquelle: KaPo Wallis). Kurz vor der Ausfahrt aus dem «Stägjitschugge-Tunnel» geriet das Fahrzeug aus derzeit nicht geklärten Gründen auf die Gegenfahrbahn. Dabei kam es zur Frontalkollision mit einem Lastwagen, welcher korrekt in Richtung Stalden fuhr.

Der Lenker des Personenwagens verstarb auf der Unfallstelle. Es handelt sich um einen 25-jährigen Walliser mit Wohnsitz in der Region.

Der Lastwagenchauffeur wurde mit einer Ambulanz ins Spital Visp eingeliefert. Beim Verletzten handelt es sich um einen 28-jährigen Walliser mit Wohnsitz im Oberwallis.

Aufgrund des Unfalls blieb die Mattertalstrasse bis 18:30 für den Strassenverkehr gesperrt.

Die Staatsanwaltschaft hat in Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei eine Untersuchung eingeleitet.

Hockey Nl / Peter Regin Jensen, un danese alla corte dell’Ambrì

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Mentre sul destino di un danese si interrogano a Lugano, perché è vero che Mikkel Boedker gode di un biennale ma i contratti di lavoro dovrebbero servire anche per il “play-off”, all’AmbrìPiotta si buttano su un danese che si chiama Peter Regin Jensen, fresco dell’aver compiuto 35 anni, ruolo centro e messo or ora sotto contratto sull’anno che verrà per far squadra nell’hockey di National league. Per far che, con tutto il rispetto, domandarsi: alto il giusto (187 centimetri), di peso adeguato (90 chilogrammi), il meglio in Khl con lo Jokerit Helsinki nel torneo 2015-2016 a 19 goal più 35 assist in 66 partite ma in generale i finnici non sono mai andati oltre l’eliminazione nel secondo turno di “play-off”; per due volte il titolo danese (ad inizio millennio), 26 goal più 45 assist in 254 partite di Nhl; indubbio ma anche largamente esplicativo è il “curriculum”, e si fatica a comprendere se a costui sia chiesto d’essere un perno o se si stia parlando dell’utile comprimario, magari dell’apripista per il compagno in versione cecchino, magari ancora dell’“enforcer” sempre spendibile nelle situazioni emergenziali. Ottawa Senators, New York Islanders e Chicago Blackhawks le tappe principali d’Oltreatlantico; non si vuol trascurare anche un trascorso elvetico, quattro presenze con il Langenthal in cadetteria (due goal, tre assist) durante il “lock-out” dei professionisti durante l’annata 2012-2013. Vedremo, neh.

Palco… comune in tutta la Confederazione: nasce “Scena svizzera”

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Si chiama “Scena svizzera”, nella denominazione di lingua italiana, il nuovo organo costituitosi sulla fusione tra “Teatri associati scena indipendente-Tasi” e “Schweizerischer Bühnenkünstlerverband-Sbkv”, associazioni professionali degli artisti di spettacolo, l’una ticinese e l’altra centrata sulla Svizzera di lingua tedesca, 34 anni di vita l’una e 101 l’altra. L’annuncio dell’accordo, nel quale è già preso in considerazione uno sviluppo per la Romandia, giunge quale attestazione della volontà di rappresentare “più efficacemente gli interessi dei membri in tutta la Svizzera”, vale a dire “migliorare la presenza dell’associazione” verso datori di lavoro e pubblico oltre che “nella politica culturale”; non estranea all’operazione è la facoltà di ottenere in futuro l’“accesso al sostegno finanziario in futuro”. Zurigo la sede principale; alle sezioni è lasciata la facoltà di “curare autonomamente gli interessi delle loro regioni in accordo con l’organizzazione generale”.

Ticino, l’impietoso incedere del Covid-19: un’altra vittima, superati i 32’000 casi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.32) La 27.a vittima in Ticino nel contesto della terza ondata, ovvero la 985.a dall’inizio della pandemia covidiana, si iscrive nel triste elenco di una strage resasi più silente, ma non meno temibile, sull’avanzarsi di risposte sia strategiche sia vaccinali; nei fatti, anche in questa fase caratterizzata da alto numero di contagi ma con tasso di letalità in proporzione di uno a 13 rispetto alla prima fase, dobbiamo ancora registrare un morto ogni due giorni, ed è la tragica evidenza di un esistente sempre assai lontano dal desiderato e dall’autentica normalità. Nel transito da ieri all’alba di oggi, parametro cui si cerca di rimanere agganciati pur nella distonia delle informazioni da fonte ufficiale (in conferenza-stampa si apprese ieri che la quota dei vaccinati “completi” si fissa già oltre l’11 per cento della popolazione e con oltre 112’000 dosi somministrate; sul sito InterNet del Dipartimento cantonale sanità-socialità restano valori al 9.9 per cento con 99’245 dosi), rilevasi infatti che ci troviamo ormai oltre i 32’000 contagiati nel complesso e cioè sull’arco di 14 mesi, 32’008 i positivi a tutti gli effetti, e di questi 3’218 in poco più di sette settimane.

Buon messaggio dal calo nell’occupazione di posti-letto in strutture nosocomiali, 76 a dato cumulativo fra le varie realtà, per effetto di 13 dimissioni a fronte di cinque ingressi; 14 tuttavia restano i pazienti sottoposti a terapie intensive, e di loro gran parte con ventilazione assistita. Nessun aggiornamento per quanto concerne il tasso di contagi emersi sul totale dei tamponi effettuati e controllati in laboratorio sul periodo di 24 ore (a mercoledì 21 aprile, nove per cento con 629 “test”); sul dato di venerdì 23 aprile, 545 le persone in isolamento, 751 quelli in quarantena. Un solo contagio permanente nel sistema delle residenze per anziani.

Covid-19, quarantena in Centovalli: “confinate” le elementari di Intragna

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Per una classe (e si tratta di una delle due alle scuole elementari di Savosa) che esce dall’elenco, un intero istituto all’ingresso in lista. Quarantena complessiva per cause coronavirali, come da odierno bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, per tutte le scuole elementari di Centovalli frazione Intragna, con blocco immediato di ogni attività “in presenza” e fine del confinamento dichiarata a lunedì 3 maggio. Altre sei le sedi colpite, per pari numero di classi con situazioni “aperte”: Breggia frazione Caneggio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a giovedì 29 aprile, caso già noto); Lugano località Gemmo, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 30 aprile, caso già noto); Bellinzona zona Bellinzona-sud, scuola elementare, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto); Lugano zona Monte Brè-Cassarate, scuola elementare, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto); Paradiso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto); Savosa, scuola elementare, una classe (sino a domenica 2 maggio, caso già noto).

Borse, Zurigo debole su lusso e “Ubs group”. Europa senza nerbo, New York sul posto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.15) Cedimento contenuto e con qualche spiegazione plausibile (meno 0.63 per cento ad 11’092.08 punti sullo “Swiss market index”) sul cammino degli operatori nell’odierna seduta borsistica a Zurigo, trattandosi infatti di evidenza resistenziale ad onta del “meno 5.54” per cento del titolo “Swiss life holding Ag” (per stacco di dividendo) e del “meno 1.98” per cento del valore “Ubs group Ag” (utile trimestrale da 1.8 miliardi di dollari Usa, ma anche l’annuncio della dimensione delle perdite – 774 milioni di dollari Usa – per il coinvolgimento nel “crack” del fondo speculativo “Archegos capital management”, già latore di pessime notizie in casa “Credit Suisse”). In flessione il comparto lusso; al vertice proprio “Credit Suisse group Ag” (più 2.04 per cento). Nell’allargato, in apparenza da mera presa di beneficio sul breve o sul medio (alle spalle un “rally” che dura da gennaio) il calo fatto registrare in avvio dal valore “KuehneNagel international Ag”, colosso della logistica navale ed aerea, in ultimo capace di dimezzare le perdite di giornata. Nelle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.31 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.17; Ftse-100 a Londra, meno 0.26; Cac-40 a Parigi, meno 0.03; Ibex-35 a Madrid, più 0.63. Limature fra lo 0.04 e lo 0.36 per cento sugli indici di riferimento a New York. Tendente in calo a 110.3 centesimi di franco il cambio per un euro; a 91.33 centesimi di franco il dollaro Usa; torna oltre la soglia dei 50’000 franchi (50’180.16 all’ultima rilevazione) il valore teorico del bitcoin.

Flums (Kanton Sankt Gallen): Maserati kracht in Biene Maja und flüchtet

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Am Sonntagmorgen, den 25. April ist eine unbekannte Person mit ihrem Auto auf der Bergstrasse in einen Verkehrsteiler (Biene Maja) gefahren. Die Kantonspolizei Sankt Gallen sucht Zeugen.

Die unbekannte Person war mit ihrem Auto auf der Bergstrasse vom Autobahnanschluss in Richtung Flumserberg unterwegs. Auf Höhe der Kreuzung Kirchstrasse kollidierte das Auto mit der Biene Maja und beschädigte diese.

Ohne sich um den Schaden zu kümmern, entfernte sich die Person. Der entstandene Sachschaden wird auf mehrere hundert Franken geschätzt.

An der Unfallörtlichkeit blieben Fahrzeugteile zurück, welche auf einen Maserati als Verursacher schliessen lassen.

Die Kantonspolizei St.Gallen sucht Zeugen. Personen, welche Angaben zum Unfallhergang oder zum Unfallauto sowie dessen Fahrerin oder Fahrer machen können, werden gebeten, sich beim Polizeistützpunkt Mels, 058 229 78 00, zu melden.

Hockey Sl / Reto Schmutz abbatte il Kloten: Ajoie avanti nella serie

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Si ribalta l’inerzia nel ciclo finale del “play-off” per l’hockey cadetto, ed è uno svizzero – non uno fra gli invero nobilissimi stranieri in sfîda – a spezzare gli equilibri manifestatisi nei quattro turni precedenti con due vittorie casalinghe del Kloten e due vittorie casalinghe dell’Ajoie: Reto Schmutz, sole 36 partite di massima serie con la maglia del Rappi ed un solo punto (di firma propria) in tale contesto ma a 500 presenze e con produttività costante in 13 campionati della seconda serie, diventa eroe da impresa omerica, apre e chiude con la tripletta che vale un disco in bacheca e provoca un clangore da lamiere schiantate nella gioiosa macchina da guerra degli zurighesi. 4-2, sta scritto; e 3-2 per l’Ajoie dice ora il profilo di una sfida affrontata con il coltello tra i denti proprio dai giurassiani, restando sullo sfondo l’irritazione per presunti contatti tra i propri due stranieri e la dirigenza del Kloten, su azione di quest’ultima et cetera et cetera.

Cronaca. 14 secondi, nell’ultimo giro di lancette del primo periodo, producono il “break” inatteso: dapprima Reto Schmutz finalizza una superiorità numerica con il 13.o goal personale nel “play-off” (19.26), poi Jordane Hauert gestisce e Lars Frei va secco al raddoppio (19.40) incrinando l’autostima di Dominic Nyffeler titolare davanti alla gabbia degli zurighesi. E quando Reto Schmutz va a chiudere un altro “power-play” con gli stessi coautori della prima rete, avvalendosi cioè della collaborazione di Philip-Michaël Devos in celebrazione del suo 31.o compleanno e di Daniel Eigenamnn, il dramma del Kloten sembra compiuto così come in effetti si compirà: minuto 34.22, tabellone sullo 0-3, cercasi il gufo fra i 50 spettatori “autorizzati”. Ma la reazione arriva, dal secondo blocco: prima dell’ultima pausa (38.31) con Andri Spiller, in avvio di ultima frazione con Dario Meyer (44.03) già a tabellino sul goal precedente, Niki Altorfer in doppio assist. Cronometro tuttavia nemico; sesto uomo di movimento in pista già al 57.28, Ajoie in resistenza con le poche forze residue, Philip-Michaël Devos – sì, proprio il faro offensivo, a questo punto 104 punti all’attivo in 60 partite ed un pezzo – a spendere un fallo con 36 secondi ancora da giocarsi. Kloten da assedio, e la punizione è dietro all’angolo: in “shorthanded”, al 59.44, esulta ancora Reto Schmutz.

Resa degli zurighesi, 2-4; si va al sesto confronto, fra 48 ore, in quel di Porrentruy. Con quale diverso spirito, nelle due squadre, nemmeno si sta a raccontare.

Lens (Kanton Wallis): Töff-Fahrer stirbt bei Kollision mit Auto

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Am 17. April 2021 ereignete sich auf der «Route d’Icogne» in Lens ein schwerer Verkehrsunfall. Im Rahmen der Ermittlungen sucht die Staatsanwaltschaft in Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei nach Zeugen.

Der Unfall ereignete sich gegen 16:20 Uhr. Zu diesem Zeitpunkt verkehrte der Lenker eines Personenwagens (VW Golf 8 Kombi, grau) auf der «Route d’Icogne» von Lens in Richtung Icogne. In einer Rechtskurve kollidierte der Personwagen mit einem Motorrad (Kawasaki Z900, grau). In der Folge wurde ein Radfahrer (Rennrad, weiss-rot) in den Unfall verwickelt. Der Motorradfahrer verstarb auf der Unfallstelle, währenddessen der Radfahrer schwer verletzt wurde.

Asfaltature a Lugano, cantiere tra via San Gottardo e via Zurigo

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Lavori per la posa della pavimentazione fonoassorbente a Lugano, lungo via San Gottardo e lungo via Zurigo, a partire da lunedì 3 maggio e sino a sabato 12 giugno, sempre con attività nella sola fascia serale-notturna (ore 20.00-6.00). Interessata la sezione dall’incrocio di via Clemente Maraini e sino all’întersezione con via Ferruccio Pelli. Il traffico sarà gestito a senso unico alternato, con l’ausilio di agenti di sicurezza.

Vaccinazioni, il piacere di prenotarsi: in Ticino si passa agli “Over 55”

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Siamo a più di 112’000 dosi somministrate, ci dicono dalla regìa, regalandoci un balzo di circa 13’000 unità rispetto al dato che tuttora compare sulle pagine InterNet dell’Amministrazione cantonale (suggerimento: aggiornare, quei valori risalgono a cinque giorni addietro e noi tutti s’ha bisogno di cifre fresche, quand’esse possono infondere entusiasmo e consapevolezza d’un domani che si profila migliore rispetto all’oggi). Siamo inoltre a più di 38’000 soggetti la cui vaccinazione consta essere completa, cioè a doppia dose somministrata, per un effettivo 11 virgola qualcosa sul totale (diciamo una persona ogni nove; sempre secondo l’evidenza del “web” dipartimentale, il valore precedente si situava al 9.9 per cento, cioè una persona ogni 10). E siamo anche ad una svolta, dichiarano da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona: da oggi chiunque sia già transitato sotto lo striscione dei 55 anni – anche da un giorno, anche da un minuto, neh – è autorizzato a prenotarsi sulla piattaforma “online”, ovvero a mettersi in lista per accedere al servizio in uno dei quattro centri cantonali (Bellinzona quartiere Giubiasco, “Mercato coperto”; Locarno, “Palazzetto Fevi”; Lugano, “Padiglione Conza”; Mendrisio, “Mercato coperto”); ed il discorso vale anche per coloro che si trovino “a stretto contatto con una persona vulnerabile non vaccinata” o “con una persona immunodepressa, anche se vaccinata”, ed ancora per chi sia incinta e soffra di “malattie ad alto rischio” o “con un aumentato rischio di esposizione alla malattia” (negli ultimi due casi farà fede uno specifico certificato medico).

Di tutto il resto si sa, dal momento che nulla muta nella procedura: iscrizione sulla piattaforma “web” consultabile all’indirizzo www.ti.ch/vaccinazione, laddove viene regolarmente riportata la disponibilità di appuntamenti in ognuno dei quattro centri cantonali; da lì si capisce anche quale sia la miglior scelta possibile, anche secondo tipologia di vaccinazione, sicché al momento l’elenco è completo sino a tutto sabato 1.o maggio in Lugano (trattamento “Moderna”, 62 persone in lista) e sino a domenica 2 maggio nelle altre tre sedi (a Locarno, trattamento “Moderna”, 28 persone in lista; a Mendrisio, trattamento “Moderna”, 20 persone in lista; a Bellinzona quartiere Giubiasco, trattamento “Pfizer-Biontech”, 905 persone in lista. Okay, in situazione di cogenza forse Bellinzona non è al primo posto del raccomandabile. E poi, senza che si ecceda negli “slogan”, vediamo di aiutare chi ci sta aiutando: meglio che si scelga la destinazione meno affollata, l’ingolfamento della filiera non fa bene a nessuno ed anzi riduce efficienza e tempestività di azione soprattutto laddove si manifesti una priorità). Per iscriversi bastano domicilio in Ticino, tessera sanitaria (viene richiesta un’informazione specifica) e numero di cellulare (non importa se intestato a terzi; basta che lo si abbia sott’occhio, a chiamata si risponde e ci si toglie il problema). Giusto: chi non abbia modo di prenotarsi “online” può chiamare lo 0800.128128 tutti i giorni, dalle ore 8.00 alle ore 17.30. Un’esigenza, questa, in apparente riduzione via via che si scende nella fascia “assistita” di età; tra l’altro, negli “Over 65” su cui si focalizza l’attenzione in questo periodo, il grado di adesione si situa sopra il 75 per cento del totale, ed in generale il tasso è dichiarato come “ottimo”.

Insomma: Berna ci mandi tutti i vaccini di cui abbiamo bisogno, e vi faremo vedere che per efficienza il Ticino può battere tutti…

Covid-19 in Ticino: fine-settimana a tinte tenui, pochi i nuovi contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.20) Variazioni irrilevanti in Ticino, nel transito da ieri all’alba di oggi, sul fronte della lotta al “Coronavirus”: nessun altro decesso (26 nella terza ondata, 984 in tutto), 34 i positivi rilevati (3’752 e 31’941 rispettivamente), due i ricoveri in strutture nosocomiali e sei le dimissioni per effettivi 85 degenti di cui 16 in reparti di terapie intensive. Nessun aggiornamento per ciò che riguarda tasso di positività sui tamponi effettuati (nove per cento, 629 i “test”, riscontri a mercoledì 21 aprile), numero di soggetti in isolamento (545, fotografia di venerdì 23 aprile), numero di soggetti in quarantena (751, idem) e quota di copertura vaccinale completa (9.9 per cento della popolazione a fine ciclo; 99’245 le dosi somministrate considerandosi anche quanti hanno ricevuto la sola prima parte del trattamento; evidenze di mercoledì 21 aprile). Sempre a quota uno i casi di contagio all’interno del sistema delle residenze per anziani.

Sette le classi sotto quarantena, raddoppiano i casi a Savosa

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Si concluderà presumibilmente alle ore 24.00 di oggi, lunedì 26 aprile, uno tra i confinamenti per cause covidiane nel sistema scolastico ticinese, nella fattispecie per una classe alle elementari di Savosa; nel frattempo, e tuttavia, dello stesso istituto s’ha da parlare a causa di quarantene, risultando stamane – così nel bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport – altri casi per un’altra classe, e con obbligo di vincolo sino a domenica 2 maggio. Sette in sei sedi distinte diventano quindi i riscontri. In conferma di situazioni “aperte”: Breggia frazione Caneggio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a giovedì 29 aprile, caso già noto), Bellinzona zona Bellinzona-sud, scuola elementare, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto); Lugano località Gemmo, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 30 aprile, caso già noto); Lugano zona Monte Brè-Cassarate, scuola elementare, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto); Paradiso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto).

Tracce di fiducia nelle Borse, ma Zurigo stenta. New York solida sul biotech

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.34) Privo di vere emozioni l’avvio dell’ultima settimana di contrattazioni nel quadrimestre per quanto riguarda il listino primario alla Borsa di Zurigo: “Swiss market index” in cedimento pari allo 0.34 per cento ad 11’162.09 punti, addensamento fra la figura intera (“Partners group holding Ag” e “Ubs group Ag” in vetta, più 0.89 per cento) e la figura in discesa (“Nestlé Sa” sulla coda, meno 1.00). Nell’allargato, di nuovo interesse per “Relief therapeutics holding Ag” (più 9.86) e discreta prova per “Santhera pharmaceuticals holding Ag” (più 8.33, tra l’altro con ragionevole prospettiva di conferma). Dalle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.11 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.52; Ftse-100 a Londra, più 0.35; Cac-40 a Parigi, più 0.28; Ibex-35 a Madrid, più 0.97. New York senza entusiasmi particolari, ma con rilevante interesse sul comparto biotecnologico. Euro in risalita a 110.5 centesimi di franco per unità; 91.45 centesimi di franco bastano per un dollaro Usa; sui 49’570 franchi il prezzo teorico di un bitcoin.

Filo di nota / Drammi, nessuno. Ma quanto ci mancherà quel passaggio

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Un mese esatto, come oggi, dall’avvenuta chiusura dello storico passaggio a livello tra via Clemente Maraini e via Basilea a Lugano (storico; “ab immemorabili”, si direbbe se non si sapesse che la strada ferrata fu posta a sedime in un tempo specifico), a distanza di appena qualche decina di metri dalla stazione Ffs in direzione Paradiso. Motivi legati alla sicurezza e fasi di apertura “non più compatibili con il flusso viario”, fu il concetto di fonte ufficiale a giustificazione dell’intervento in due tempi (prima la rimozione delle barriere mobili del passaggio, a seguire la posa del “guard-rail” definitivo); come dire che la minor frequenza di apertura avrebbe determinato “ricadute non sostenibili sui transiti viari” e cioè un blocco del transito lungo via Clemente Maraini. Sia detto: al momento, stante anche la riduzione dei flussi veicolari “in genere” sulla città per effetto della pandemia coronavirale, non constano drammi sia sugli accessi veicolari sia suglî accessi pedonali. Ma in condizioni ordinarie, cioè quando – ed auspicabilmente – Lugano sarà tornata punto focale delle attività e del turismo, basterà il volume delle soluzioni compensative sulle principali direttrici di traffico da e verso le stazioni (Ffs, come indicato, e Flp)? Da transitanti su gambe, forse, sfruttandosi altre vie e confidando nell’ascensore a fianco della scalinata “Mimosa”; da vetturali, si dubita alquanto, dovendosi mettere in conto anche i lavori – avvio: aprile 2022 – per il nuovo sottopassaggio pedonale nell’area del piazzale dI Besso…

Lugano, altre cinque settimane (a maglie strette) in pîscina coperta

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Imminente – è questione di giorni – l’arrivo di informazioni per via ufficiale sui tempi e sulle modalità di apertura del Lido a Lugano; confermata nel frattempo la disponibilità della piscina coperta per altre cinque settimane, vale a dire sino a domenica 30 maggio, quando avrà inizio la seconda tappa dei lavori di manutenzione straordinaria, programma avviato durante la pausa estiva dello scorso anno. Non semplice la gestione in tempi pandemici, restando assai strette le maglie delle restrizioni imposte: da contemperarsi sono gli obblighi pertinenti agli spazi d’acqua (25 metri quadrati…) da mettersi a disposizione di ogni utente, al “tetto” massimo di persone presenti (15, esclusi i collaboratori della Divisione sport) ed all’utilizzo della piscina anche da parte di chi svolge attività agonistica, di chi frequenta le scuole, di chi conduce corsi di nuoto e di chi è iscritto ai medesimi. L’accesso al pubblico, previa prenotazione sul sito InterNet www.my.lugano.ch, è pertanto consentito come segue: il lunedì, ore 9.00-10.30, ore 10.30-12.00, ore 12.00-14.00 ed ore 14.00-16.00; il martedì, il giovedì ed il venerdì, ore 7.00-8.15, ore 11.45-14.00 ed ore 14.00-16.00; il mercoledì, ore 7.00-8.15 ed ore 11.45-13.00; il sabato e la domenica, ore 8.00-10.30, ore 10.30-12.00, ore 12.00-14.00, ore 14.00-16.00, ore 16.00-18.00 ed ore 18.00-21.00. Riattivati, nel frattempo, gli abbonamenti annuali e stagionali che erano stati giocoforza sospesi da martedì 22 dicembre; il periodo di mancato utilizzo, vale a dire quattro mesi, viene automaticamente aggiunto alla validità delle tessere.

“Prix montagne”, forza Ticino: ultimi cinque giorni per candidarsi

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Ultimi giorni, anzi, ultime ore per la presentazione delle candidature al “Prix montagne” edizione 2021, concorso riservato alle aziende “di successo” nelle regioni elvetiche di montagna. Proposta sotto egida del “Gruppo svizzero per le regioni di montagna-Sab” e dell’“Aiuto svizzero alla montagna”; dotazione pari a 40’000 franchi ogni anno, cui si aggiunge un premio del pubblico da 20’000 franchi per intervento di uno “sponsor” privato; vengono prese in considerazione le realtà che “contribuiscono direttamente alla diversificazione economica ed alla generazione di valore aggiunto e di posti di lavoro nelle regioni di montagna”, sempre a condizione di risultati positivi – e riscontrabili – che siano conseguiti almeno negli ultimi tre anni. Il Ticino, per dovere di cronaca, fatica ad imporsi (vittorie assenti; al più, qualche piazzamento nel gruppo dei finalisti), mentre miglior fortuna hanno avuto i Grigioni (nel 2020 addirittura con la doppietta, “Prix montagne” e “Premio del pubblico”; nel 2019, tra l’altro, il “Premio del pubblico” era andato ad un’azienda del Grigioni di lingua italiana). Termine ultimo di invio dei “dossier”: venerdì 30 aprile; riferimento, sito InterNet www.prixmontagne.ch; i nomi dei vincitori saranno resi noti martedì 7 settembre, nel corso di una cerimonia in programma a Berna.

“CaronAntica”, cambio di programma. Con pagine del Barocco norditalico

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Una modifica – è l’ennesimo effetto della pandemia da Covid-19, nel senso proprio della disponibilità degli interpreti – nella programmazione dell’evento musicale “CaronAntica” edizione 2021 a Lugano quartiere Carona: sabato 8 maggio, in luogo del già previsto concerto su pagine della Napoli secentesca, negli ambienti della chiesa principale saranno infatti proposti i… dialoghi barocchi tra Venezia e Bologna, o per meglio dire passaggi dalla Venezia barocca alla Bologna preclassica. Interpreti Francesca Aspromonte soprano e Jacopo Raffaele organista; repertorio da Antonio Vivaldi (del cui “Laudate pueri Dominum” sarà offerta una versione intima e raffinatissima) e da padre Giovanni Battista Martini. Inizio ore 18.00, entrata libera, 50 i posti; prenotazione obbligatoria (“e-mail” all’indirizzo caronantica@gmail.com, telefono 076.3358505). Nella foto, Francesca Aspromonte.

“101 misure” masoniane, 25 anni dopo: le riflessioni in un “webcast”

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Interessante dappuntamento stasera sul canale “YouTube” di “AreaLiberale”; formazione politica presieduta da Paolo Pamini e granconsiliarmente congrua nello schieramento udicino: Sergio Morisoli, esponente che siede nel Legislativo cantonale, presenterà in tale occasione un’indagine sulla politica economica dell’ultimo quarto di secolo in Ticino, ricorrendo oggi i 25 anni dalla presentazione delle cosiddette “101 misure” messe in campo sotto firma di Marina Masoni (al tempo direttrice del Dipartimento cantonale finanze-economia) e dello stesso Sergio Morisoli (al tempo segretario generale del dipartimento medesimo). Nello studio, oltre ad una sintetica ricostruzione sui fatti che condussero all’elaborazione del documento, vengono messe a confronto le politiche economiche dei primi 12 anni e quelle dei 12 anni successivi: un’analisi, quella compiuta su scelte e conseguenze, che ad avviso di Paolo Pamini è “utile anche in ottica futura prossima”, stante “il disastroso stato delle finanze cantonali” per le quali è necessario “un immediato risanamento”; “In una legislatura il debito pubblico salirà del 50 per cento, passando da due a tre miliardi di franchi”, con l’aggiunta dei “quasi tre miliardi di franchi” da “buco della Cassa pensioni del Cantone”. All’“incontro” odierno (inizio ore 21.00) seguirà, in giugno, un altro “webcast”, questa volta con la partecipazione di Marina Masoni. In immagine, Sergio Morisoli.

Hockey Nl / Zugo facile facile. A sorpresa spunta il Servette

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Si preconizzò e non s’ebbe torto, non pretendendosi tuttavia – per l’istante, sia inteso, a cagione dell’assenza materiale d’altri riscontri – d’esser nel giusto: un beneficio avrebbero tratto le squadre peggio qualificatesi al “play-off”, nello sviluppo delle semifinali, dalla modifica procedurale in maturatissimo corso d’opera ovvero dall’esser stata imposta o concordata una riduzione a cinque soli incontri da sette ch’erano. E difatti: in uno dei due casi saltò iersera il fattore-pista, sicché il ServetteGinevra sesto in stagione regolare, e reduce dall’essersi sbarazzato del FriborgoGottéron già terzo con una serie da 4-1, se n’andiede bel bello a generar un cenno di profligazione dell’esercito tigurino che in campo proprio, standosi al pregresso, di rado concesse e concede, ed in prima fase fu classificato sopra il ServetteGinevra di cui fecesi menzione; capirete d’acchito quanto una vittoria esterna diventi greve pondo se il ciclo è più breve, ché ad ogni buon conto, per accedere all’atto conclusivo e sempre che ciò essi vogliano, gli Zsc Lions dovranno vincere almeno una volta in trasferta. Dalla cronaca di Zsc Lions-ServetteGinevra, 1-2 sul tabellone e doppietta ospite di Henrik Tömmernes (36.43 e 47.21) sempre in “power-play”; a cinque-contro-quattro anche il provvisorio 1-1 siglato da Ryan Lasch (41.10).

D’altro tenore, e di ciò è testimone il punteggio, Zugo-RapperswilJona Lakers sul versante opposto del tabellone: meno sicuro rispetto al solito, e di certo rispetto a quel che aveva mostrato nella fortunata serie dei quarti contro il Lugano, si rivelò Melvin Nyffener portiere dei Kinderzoo, dovendosi egli chinare per raccogliere tre dischi fra il 7.27 e l’11.36 (a bersaglio Yannick Zehnder, Justin Abdelkader e Lino Martschini) ed altri due nello spazio di 23 secondi fra il 34.23 ed il 34.46 (firme di Carl Klingberg e di Jan Kovar); sul conto dello Zugo c’erano a quel punto 28 tiri ed un confortante 5-1 (nel mezzo, dallo 0-3 all’1-3, un timbro di Kevin Clark al 30.54), e Jeff Tomlinson allenatore dei sangallesi pensò probabilmente di considerare chiusa la questione e di non dover insistere con il suo titolare e di potersi affidare a Noël Bader, che sui successivi 18 tentativi dei padroni di casa avrebbe in effetti sfoderato un discreto repertorio, una sola rete al passivo in 25.14 di gioco, ancora Justin Abdelkader (53.34) il marcatore. Valutazione: al netto dello scarto, i Lakers – ricordate? Decimi su 12 nella prima fase – non sono finiti ma sembrano ragionevolmente appagati dell’essere giunti sino a qui avendo fatto fuori il BielBienne in due incontri ed il Lugano in cinque (sissignori: la squadra da “record” sul 18-32 nella stagione regolare si era offerta un sontuoso 6-1 tra pre-“play-off” e quarti di finale del “play-off”); e lo Zugo, nel breve e nel medio e nel lungo periodo, ha qualcosa in più. Posdomani la riprova

Epesses (Kanton Waadt): Töfffahrer stirbt bei schwerem Unfall

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Ein Motorradfahrer hat am Samstagnachmittag bei einem Unfall in Epesses (Kanton Waadt) die Kontrolle über seine Maschine verloren.

Er stürzte und verletzte sich tödlich. Die Rettungskräfte konnten nur noch seinen Tod feststellen.

Ein Zeuge löste den Alarm aus, wie die Kantonspolizei am Sonntag mitteilte. Der Motorradfahrer verlor in einer Linkskurve die Kontrolle und prallte am rechten Strassenrand in parkierte Fahrzeuge.

Dann stürzte er schwer auf die Strasse.

Lachen (Kanton Schwyz): E-Bike-Lenker nach Unfall verstorben

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Am Donnerstagmittag, 15. April 2021, wurde ein 83-jähriger Lenker eines E-Bikes bei einer Kollision mit einem Sattelmotorfahrzeug in Lachen lebensbedrohlich verletzt.

Der Verunfallte ist am Freitagnachmittag, 23. April 2021, im Spital verstorben.

Calcio Dna / Lugano: un episodio e via, sfumata la grande occasione

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Si può buttar via l’inerzia, il buon tono emotivo e financo i favori di Eupalla in un sol colpo, autodetronizzandosi da una potenziale piazza d’onore solitaria, o almeno nella forma dell’appartamento in multiproprietà, ad un quarto posto che al momento non offre nemmeno garanzia aritmetica della permanenza nella categoria? Si può; ci è splendidamente riuscito il Lugano pedatorio in massima serie, oggi a Cornaredo sua casa, facendosi sorprendere dal Servette in un caso che più caso non poteva essere e che al minuto otto ha condizionato l’intera partita. Fatterello: alleggerimento del portiere Sebastian Osigwe, palla troppo lenta e tale da consentire un invero legittimo atto predatorio da parte di Miroslav Stevanovic semipuntero svariante sull’ala, Fabio Daprelà prova a far da tampone ed invece stende l’avversario in area, causa il rigore e si fa espellere con rosso diretto; sul dischetto Théo Valls, rincorsa a tre passi e mezzo e fiondata mancina ad incrocio, ijl portiere intuisce e sfiora ma non deflette.

Basterà questo per fissare lo 0-1 finale, ad onta di reiterati tentativi specialmente dai piedi di Oliver Custodio (piazzatone dai 17 metri, facile presa a due mani da parte di Jérémy Frick, 33.o) e Sandi Lovric (destro al volo, deviazione tra mani e polsi, 56.o) ed ancora dalla testa di Miroslav Covilo (pensate a quegli sferici transeunti che non sono né “cross” né tiro; ecco, una sperindiata del genere, 67.o); zero fortuna, sempre per Miroslav Covilo, pallone dalla destra a spiovente sul limite dell’area piccola, aggancio prodigiosamente riuscito, controllo volante e persino il secondo tocco con punta di scarpino, e stavolta la presa è un colpo di lusso da tavolo sbancato al casinò. E possiamo anche dirvi che a tempo scaduto viene pronunciato un distico esiziale: 91.o, colpo di testa e parata (buffonesca, obiettivo il furto di qualche secondo); 93.o, colpo di testa in smorzata che diventa spizzo morbido, ma un compagno non ci arriva. Sulle note di “Losa sreca”, si direbbe, con testo e musica di Violeta Miljkovic che di Miroslav Covilo è connazionale.

Finisce così, ed il Lugano slitta fuori dal podio, ed al secondo posto si ritrova una squadra – il Servette – che porta un “meno sette” come differenza-reti. Roba da matti, roba da calcio svizzero d’oggidì, potendosi del resto rilevare che lo Youngboys campione viaggia con margine di 28 punti sulle più immediate inseguitrici.

I risultati – San Gallo-Vaduz 1-0 (ieri); Losanna-Basilea 3-3 (ieri); Youngboys-Sion 2-1 (oggi); Lucerna-Zurigo 3-1 (oggi); Lugano-Servette 0-1 (oggi).

La classifica – Youngboys 72 punti; Basilea, Servette 44; Lugano 43; Losanna 41; Lucerna 39; San Gallo 37; Zurigo 35; Vaduz 33; Sion 30.

Mesocco, pianificazioni locali sotto revisione: pubblicati i documenti

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Disponibile sino a giovedì 20 maggio, nella sede della casa comunale in Mesocco, la documentazione completa pertinente alle due revisioni parziali della pianificazione locale denominate “San Bernardino” e “Pendenze Mesocco e Pian San Giacomo”, revisioni decise in votazione popolare nel settembre 2018. Insieme con tali materiali sono pubblicati sia la decisione di dissodamento sia il decreto di approvazione del Governo cantonale. Come è noto, alcune modifiche e riserve sono intervenute rispetto alle revisioni così come esse erano state concepite: a) per quanto riguarda la zona alberghiera Acuforta, qualità da garantirsi “nel quadro della procedura consecutiva”; b) con riferimento alla stessa area, da coinvolgersi il Servizio monumenti; c) sospesa la procedura di approvazione (zona Frach) per insediamenti turistici; d) escluso dall’approvazione, sostituito con altro testo, l’articolo 34 riguardante la zona con spazi riservati alle acque; e) sospesa la procedure di approvazione pertinente alla nuova pianificazione delle utilizzazioni in zona San Carlo; f) approvato nella sola misura di 59 metri quadrati il cambio di destinazione sulla particella numero 1’416 (zona Fornas); g) sospesa la procedura di approvazione per la zona con spazi riservati alle acque su tre particelle specifiche; h) da verificarsi la zona con spazi riservati alle acque (zona Salec); i) sospesa la procedura di approvazione per la zona artigianale a Geira; j) revocata, per quanto l’area è coperta da bosco, la zona artigianale (zona Caciavena) e già oggetto di approvazione cantonale nel 2012; k) sospesi i ricorsi di pianificazione inoltrati contro la pianificazione (zona San Carlo). Eventuali ricorsi sono da presentarsi al Tribunale amministrativo cantonale in Coira.

Rossa, rogo al Pro di Leura: fiamme domate, scoperto il responsabile

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Incendio “appiccato”, secondo fonte ufficiale; “appiccato”, quindi con qualche grado di responsabilità da parte di una persona nel frattempo identificata e che consta essere “nota alla Polizia cantonale fdei Grigioni”. Prime certezze giungono circa il rogo divampato nel primo pomeriggio di ieri, sabato 24 aprile, in territorio comunale di Rossa, località Pro de Leura intorno a quota 1’400 metri, dove al fine di domare le fiamme si è reso necessario l’intervento di due elicotteri civili per il lancio di acqua; interessata una vasta area – più o meno sulle dimensioni di un campo da calcio – in scarpata sottostante una cascina. Sul posto, dopo l’allarme ricevuto alle ore 13.20, 12 effettivi dei Pompieri Calanca ed agenti della Polcantonale; l’attività concertata tra terra ed aria è valsa a circoscrivere l’incendio ed a spegnerlo nel volgere di un’ora circa. In immagine, la zona interessata dalle fiamme.

Biomateriali da scarti grazie alle larve: un progetto all’UnInsubria

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L’ipotesi di lavoro: convertire rifiuti organici dal basso valore in biomolecole, proteine e lipidi utilizzabili per dar vita a prodotti innovativi, e ciò facendosi affidamento su una cosiddetta “mosca soldato” meglio nota come “Hermetia illucens”. Tale la tesi in corso di indagine – nella prima decade del mese corrente l’atto inaugurale – all’UnInsubria in Varese e Como, nel contesto delle attività nel Dipartimento di biotecnologie-scienze della vita, sotto le forme del “Progetto Rich” coordinato da Gianluca Tettamanti. “Rich”, acronimo per “Rubbish into chain”, si sviluppa su un arco di 36 mesi nel quadro del bando “Economia circolare, ricerca per un futuro sostenibile” sotto sostegno economico della “Fondazione Cariplo” (900’000 euro nel complesso, cioè 300’000 ogni anno); con il contributo finanziario dello stesso istituto era stato condotto a compimento nel 2019 un altro progetto, dal titolo “InBioProFeed”, che era stato centrato sul processo di generazione del mangime per pesci a partirsi dalle larve allevate su scarti di frutta e di verdura.

Nel percorso sotto osservazione per il “Progetto Rich”, come indica Gianluca Tettamanti, la “Hermetia illucens” fornisce uova dalle quali si schiudono le larve che vengono collocate sulla frazione organica dei rifiuti solidi urbani; da un lato si riduce l’entità degli scarti, dal momento che le larve si nutrono del substrato cioè del materiale predetto, e dall’altro le larve si ingrassano e pertanto producono biomassa (ed in un secondo tempo, dalle larve stesse, vengono estratte e purificate le proteine da destinarsi alla produzione dei biomateriali). Intuibile lo sviluppo ultimo: “Generare una filiera innovativa ed integrata di economia circolare per la gestione dei rifiuti”. Al programma cooperano figure con competenze multidisciplinari di realtà quali Unistudi Milano, “Poli” Milano e “Deutsches Institut für Kautschuktechnologie” in Hannover. Della squadra all’UnInsubria, oltre al coordinatore Gianluca Tettamanti ed a Gianluca Molla per il Dipartimento di biotecnologie-scienze della vita nel medesimo ateneo, fanno parte Vincenzo Torretta (Dipartimento di scienze teoriche ed applicate), Andrea Vezzulli (Dipartimento di economia), Raffaello Seri (idem) ed Elena Maggi (idem). In immagine, il gruppo di lavoro all’interno del laboratorio di biologia degli invertebrati: da sinistra, Gianluca Tettamanti, Annalisa Grimaldi, Deborah Muraca, Daniele Bruno, Nicolò Baranzini, Laura Pulze ed Aurora Montali.

Novazzano, kosovaro pendolare dall’Italia per rubare: arrestato

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Pare che, in più incursioni nell’arco di vari mesi su suolo ticinese (predilezione per l’area di frontiera; tutto nel miglior comodo, arrivando egli dall’Italia), abbia passato al tappeto una bella fetta del Mendrisiotto, portando con sé la specialità della casa ossia il furto con scasso e dedicando visite non meramente ispettive ad attività commerciali, aziende, laboratori e financo una stazione di servizio (una sola; serve forse per il “curriculum” quando si intenda poi rendersi appetibili per ingaggio in una banda). Ruba un giorno e ruba l’altro, tuttavia, per lui la soglia di rischio si alza ed accade in ultimo di finire in trappola: alle ore 1.36 circa dell’altr’ieri, per i riscontri di cronaca, in quel di Novazzano, dove agenti della Polcantonale hanno avuto modo di far uso di strumenti coercitivi ordinari per misurare il diametro dei polsi d’un 45enne cittadino kosovaro per l’appunto residente nella propinqua Penisola. Arresto non mero frutto del caso, riferiscono fonti di Polcantonale e ministero pubblico, essendo a quel punto l’identità del soggetto già nota nel contesto di “mirata attività investigativa posta in essere” e di “specifici dispositivi messi in atto”, nel senso che sul campo ed a vario stadio delle operazioni si sono trovati anche agenti della Polcom Chiasso e specialisti dell’Amministrazione federale dogane. Accertamenti d’inchiesta: su un fronte, eventuale responsabilità del 45enne kosovaro in altre azioni criminose; sull’altro, eventuale coinvolgimento di soggetti terzi. Gli addebiti, al momento, nel “dossier” aperto sul tavolo di Nicola Respini sostituto procuratore generale: ripetuto furto aggravato, ripetuto danneggiamento, ripetuta violazione di domicilio.

Pandemia, alti i numeri del Ticino. Ospedali: per uno che esce, uno che entra

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Variazioni non significative nelle cifre, al di là dell’assenza di altri decessi (26 nel contesto della terza ondata, 984 in totale), sul transito da ieri all’alba di oggi per quanto riguarda la pandemia covidiana in Ticino: a fronte di otto dimissioni da strutture nosocomiali, infatti, sette gli ingressi in ospedale e dunque 89 (di cui 15 in reparti di terapia intensiva) le persone tuttora ricoverate. Al nove per cento, su riscontri di quattro giorni addietro così come a mercoledì 21 aprile risale l’ultimo aggiornamento sul tasso (9.9 per cento) di vaccinati “completi”, l’incidenza dei positivi sull’universo dei tamponi (629 i “test”) effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio; 545 le persone in isolamento e 751 quelle in regime di quarantena (evidenze di venerdì 23 aprile). In calo, e si spera sempre che non si tratti del solito dato fisiologico da fine-settimana, il numero dei contagiati nelle ultime 24 ore: 57, per effettivi 31’907 positivi dall’inizio della pandemia e 3’718 positivi nella terza ondata (punto di riferimento: venerdì 5 marzo).

Michel Poletti, marionette “texane” per una fiaba su micropalco

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Siamo nei tempi grami del secolo decimonono e c’è una ragazzina, Lena Hildesmuller, che ha 11 anni quando viene mandata a fare la sguattera nel “saloon” del “Quarrymen’s hôtel” in un villaggio sperduto nel Texas, a 50 chilometri da Fredericksburg suo borgo natio; la piccola sgobba come una matta e trova consolazione soltanto nella lettura di un libro con le fiabe dei fratelli Wilhelm e Jacob Grimm; e c’è poi la storia del libro che nottetempo viene fatto sparire dalla tenutaria dell’albergo, e di una lettera spedita da Lena alla madre per farsi togliere da quel luogo di disperazione, e del bandito Hondo Bill che assalta un treno con la sua banda e trova la lettera e se la fa tradurre e va a salvare Lena. Questo ed altro nel racconto che Michel Poletti si appresta a portare sulla scena del “Museo delle marionette” in Lugano (viale Cassarate 4), sabato 1.o maggio e domenica 2 maggio (ore 15.00 ed ore 17.30), quale atto reinaugurale dopo lunga sosta forzata; il lavoro, “Texas”, è una rielaborazione da ottimo testo dello scrittore William Sydney Porter meglio noto con lo pseudonimo “O. Henry”. Margherita Coldesina la voce narrante; marionette costruite appositamente da Michel Poletti; colonna sonora a cura di Lucia Bassetti. Posti limitati, prenotazione obbligatoria (“e-mail” all’indirizzo museo@palco.ch); prezzi popolari, e la sola idea di ripescare questo lavoro e di portarlo nel “close-up” marionettistico vale più del prezzo del biglietto.

Quarantene di classe, sotto tiro tre scuole dell’infanzia e tre elementari

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Nessuna variazione, stamane, nell’elenco delle quarantene di classe imposte in istituti scolastici ticinesi a causa della manifestazione del “Coronavirus”. Sulla scorta della lista fornita stamane sulle pagine InterNet Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, sei restano i casi aperti: Savosa, scuola elementare, una classe (sino a domani, lunedì 26 aprile, caso già noto); Breggia frazione Caneggio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a giovedì 29 aprile, caso già noto); Bellinzona zona Bellinzona-sud, scuola elementare, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto); Lugano località Gemmo, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 30 aprile, caso già noto); Lugano zona Monte Brè-Cassarate, scuola elementare, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto); Paradiso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto).

Aranno si riscopre… “En plein air”. Tra arte, riti ed un “bagno sonoro”

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Giornata di porte aperte sul tema “En plein air”, oggi, a partire dalle ore 9.00, con fulcro sulla residenza “Nellimya arthouse” (Ur stradòn 11) di Aranno, sede sociale della “Rosa delle donne” e di “Aranno landart”. Nel programma della mattinata: riti tibetani, colazione e “picnic” con pranzo al sacco; seguiranno (ore 13.30-17.00) un laboratorio creativo per bambini e ragazzi sul tema “Nessie, il mostro di Loch Ness nel… Malcantone” (iscrizione a pagamento), e per gli adulti un “bagno sonoro” (ore 15.00) con Liliane Foglia (in contorno, “happening” a sorpresa per le cure di Liliane Hochapfel). Dalle ore 18.00, “cocktail” e falò. Occasioni per un tuffo in varie espressioni culturali, inoltre, sono le proposte espositive alla “Nellimya arthouse” ossia opere di “light art” della collezione residente, lavori di Chiara Fiorini ed un’installazione di Anna Mazzucco. In proiezione, infine, il video “Three trees” ideato sulla scorta di un’installazione (tuttora presente lungo il sentiero “Vitart parcours”) di Natascia Melis.

Calcio Dna / Losanna e Basilea, fuochi d’artificio. E il Lugano gode

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Detronizzato “pro tempore” dalla piazza d’onore, è vero; ma per lo scarto d’un punto, ed essendo negli occhi l’opportunità di far legna con il Servette, fra poche ore, a Cornaredo, con occasione di riaggancio o anche di sorpasso. Al Lugano non dev’essere proprio dispiaciuto l’esito di uno tra gli odierni anticipi nella 31.a giornata del calcio di massima serie: sul 3-3, in confronto pirotecnico (43 tiri, ospiti risaliti prima dallo 0-2 e poi dal 2-3; un rigore per parte nello spazio di tre minuti attorno alla prima mezz’ora di gioco), si sono lasciati Losanna e Basilea, e da qui il minimo allungo dei renani sui bianconeri ticinesi mentre il Losanna rimane sotto di due lunghezze. Nell’altro incontro odierno, preziosa vittoria (1-0) del San Gallo sul Vaduz; biancoverdi a “più quattro” sulla seconda linea, ma un eventuale successo del Sion a Berna sullo Youngboys (è questo uno tra gli appuntamenti in calendario per domani) determinerebbe il riaggancio da parte dei vallesani ed una sostanziale riapertura della lotta per la salvezza. Gli altri incontri: Lugano-Servette (domani); Lucerna-Zurigo (domani). La classifica: Youngboys 69 punti; Basilea 44; Lugano 43; Losanna, Servette 41; San Gallo 37; Lucerna 36; Zurigo 35; Vaduz 33; Sion 30 (Basilea, Losanna, San Gallo, Vaduz una partita in più).

Oberneunforn (Kanton Thurgau): Dreijähriger Bub stirbt bei Unfall mit Schiebetor

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Bei einem Unfall in Oberneunforn ist am Freitag ein Kind verstorben.

Kurz vor 16.30 Uhr ging bei der Kantonalen Notrufzentrale die Meldung ein, dass auf dem Vorplatz einer Liegenschaft ein Kind in einem Tor eingeklemmt worden sei. Trotz des sofortigen Einsatzes von Ersthelfern, Polizei, Rettungsdienst und Rega verstarb der 3-jährige Knabe noch auf der Unfallstelle.

Der genaue Unfallhergang wird von der Kantonspolizei Thurgau abgeklärt.

Willisau (Kanton Luzern): Vermisster 13-jähriges Kind aufgefunden

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Seit Mittwoch, den 21. April, wurde ein in Gettnau wohnhafter, 13-jähriger Junge vermisst. Der Vermisste konnte heute Abend in Luzern wohlbehalten angehalten werden.

Ursprungsmeldung

Seit Mittwoch, 21. April 2021, wird der in Gettnau wohnhafte, 13-jährige J. vermisst.

Niederhauser J. verliess seinen Wohnort am Mittwoch, 21.04.2021, um ca. 09:30 Uhr. Seither ist sein Aufenthaltsort unbekannt.

Signalement

Niederhauser J. ist 165 cm gross und hat eine schlanke Statur. Er hat kurze, blonde Haare. Als er den Wohnort verliess, trug er einen schwarzen Kapuzenpullover mit grossem Adidas-Logo auf der Vorderseite, graue Trainerhosen und weiss-schwarze Sneakers. Er ist Raucher.

Hockey Sl / A(h)joie et bonheur: Kloten battuto, finale sul 2-2

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Giurassiani contratti nell’approccio al confronto (sei soli tiri in 20 minuti), ma avanti sul tabellone grazie ad un quarto blocco speso in modalità strategica (9.39, Arnaud Schnegg con gli assist di Devin Muller e di Steven Macquat); due minuti più tardi, perso per penalità di partita il veterano Mathias Joggi. Sempre sull’1-0 la situazione dopo lo scollinamento di metà seconda frazione, con gli ospiti a dover fare i conti con quattro inferiorità numeriche e messi alla frusta tanto da riuscire a produrre tre sole conclusioni contro 17; in avvio di terzo periodo il timbro dell’attesissimo Philip-Michaël Devos, uomo-mercato al pari del compagno Jonathan Hazen con la cui collaborazione viene generato il raddoppio (40.42). Non sfrutta due superiorità numeriche il Kloten, ed anzi è Steven Macquat a scombinare i giochi con uno “shorthanded” fulmineo e tagliagambe (49.19); mortifero Ueli Huber (51.26) per il 4-0; agli zurighesi non rimane che il prendere atto, con la consapevolezza dell’esser riusciti a ritrovare, se non il goal, almeno la voglia di provarci (15 tiri nel periodo). Sul 2-2 la serie al meglio delle sette partite, e per la terza volta di fila con “shut-out” (uno per il Kloten, due per l’Ajoie).

Calcio Dnb / Wil di rimonta a Kriens, un pari che va bene. Al Chiasso…

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Rimangono almeno due, ed è questa una buona notizia di giornata, le boe di riferimento del Chiasso impegnato in un complesso inseguimento alla salvezza nella cadetteria pedatoria: oltre al NeuchâtelXamaxSerrières, bastonato ieri (0-3) a Sciaffusa, in zona pericolo resta anche il Kriens, trovatosi oggi sul 2-0 nel confronto interno con il Wil ma in ultimo costretto a contentarsi di un punto per effetto del 2-2 sul tabellone. Stante l’affermazione (2-1) conseguita dallo stesso Chiasso ai danni dello StadeLosannaOuchy, tra l’ottavo ed il decimo posto si trovano ora tre squadre con distacco di una lunghezza l’una dall’altra; non che peraltro il Wil, che vanta un margine di quattro punti sulla terz’ultima, sia da considerarsi al sicuro, tanto di più dovendo affrontare Sciaffusa (in casa) e NeuchâtelXamaxSerrières (in trasferta) prima del confronto diretto con i rossoblù ticinesi. Gli altri risultati del 31.o turno: Grasshoppers Zurigo-Thun 3-1 (ieri); Winterthur-Aarau 3-3 (ieri). La classifica: Grasshoppers Zurigo 61 punti; Thun 54; Aarau 49; StadeLosannaOuchy, Sciaffusa 48; Winterthur 40; Wil 35; Kriens 31; NeuchâtelXamaxSerrières 30; Chiasso 29.

Covid-19 in Ticino, decessi a quota 984. Vaccinati “totali”, uno su 10

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.34) Lo stillicidio è tale perché ripetizione e reiterazione di un fatto grave, e senza che di questo corso si veda o si possa intuire il tempo della fine. E di impronta da stillicidio s’ha da parlare nel prendere atto di un’altra vittima, sul fronte ticinese, per effetto di pandemia coronavirale; 26 i morti nella terza ondata ossia neglî ultimi 50 giorni esatti, 984 i decessi dall’inizio e dunque nell’arco di 13 mesi e mezzo. Calano i degenti, per effetto di nove dimissioni cui purtroppo si associano cinque ingressi in strutture nosocomiali; i ricoverati sono ora 90, di cui un sesto (15) sottoposti a terapie intensive e, nella maggior parte, anche a ventilazione assistita. In rialzo il numero dei contagiati nell’arco delle 24 ore: 85, per totali 31’850 di cui 3’661 nel volgere della terza ondata. Al nove per cento su 629 tamponi in un solo giorno (riferimento a mercoledì 21 aprile) il tasso di incidenza dei positivi; su evidenze di ieri, venerdì 23 aprile, 545 le persone in isolamento e 751 quelle in quarantena. Sale al 9.9 per cento la quota dei vaccinati “completi”; 99’245 in tutto le dosi somministrate; in crescita consta tuttavia essere – fonte: Ufficio federale sanità pubblica; riferimento effettivo, venerdì 9 aprile – il tasso di riproduzione Rt, collocatosi al valore di 1.03. Nessun aggiornamento (come ormai avviene da varie settimane, i dati tra venerdì e domenica vengono pubblicati in forma cumulativa) dal sistema delle residenze per anziani.

Avegno-Gordevio: rogo domato, caccia ai piccoli focolai nel bosco

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.21) Massicci lanci di acqua con due elicotteri e l’ïmpegno di Pompieri civici Locarno, Pompieri Maggia e Pompieri di montagna Locarno hanno avuto infine ragione del rogo divampato nel pomeriggio di ieri in territorio comunale di Avegno-Gordevio, frazione Gordevio, sul versante montuoso opposto all’alveo della Maggia e con fulcro a mezza costa sopra il “Grotto Cà rossa”. Di “situazione normalizzata” parla un bollettino diffuso dai vertici dei Pompieri Locarno, ancora presenti sul terreno con una decina di effettivi che, spente le fiamme, stanno procedendo alle ultime opere di bonifica sul campo, battendo passo dopo passo un terreno dell’ampiezza di circa un ettaro al fine di individuare e di spegnere eventuali focolai nel bosco e fra le sterpaglie. Al termine degli interventi sarà recuperato il materiale presente in quota.

Quarantene covidiane, altro balzo: sette classi in sette istituti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.18) Pur in presenza di vari casi giunti progressivamente ad esaurimento, si allunga ancora l’elenco delle classi sottoposte a quarantena per attestata manifestazione del “Coronavirus” in istituti scolastici del territorio cantonale. Ad onta dell’asserita profilassi, secondo aggiornamento fornito stamane dai portavoce del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, altre due realtà si aggiungono stamane alla lista: si tratta della scuola dell’infanzia di Lugano località Gemmo (una classe, sino a venerdì 30 aprile) e della scuola dell’infanzia di Paradiso (una classe, sino a sabato 1.o maggio). Questa la situazione dei confinamenti nelle altre sedi: Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, sabato 24 aprile, caso già noto); Savosa, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 26 aprile, caso già noto); Breggia frazione Caneggio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a giovedì 29 aprile, caso già noto); Bellinzona zona Bellinzona-sud, scuola elementare, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto); Lugano zona Monte Brè-Cassarate, scuola elementare, una classe (sino a sabato 1.o maggio, caso già noto).

Lugano, nascita di una Diocesi: mezzo secolo fa l’atto solenne

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Era una domenica, quel 25 aprile 1971; e di nuovo in domenica cade il 25 aprile 2021, giorno del 50.o anniversario dall’inaugurazione ufficiale (inaugurazione, si ripete e si ribadisce: vedremo il “perché”) della Diocesi di Lugano, monsignor Giuseppe Martinoli primo vescovo. Mezzo secolo, a domani, ma sulla scia di un lunghissimo percorso dal tempo in cui le prime ambizioni di “autonomia” ecclesiastica si erano manifestate e fatte sentire: gran parte dell’800 (e sino al 1884, momento delle “Convenzioni” tra Santa sede e Berna) fu occupato da discussioni ed analisi che condussero in ultimo al distacco delle parrocchie ticinesi dalle Diocesi lombarde limitrofe, ossia Milano e Como, tra l’altro con note situazioni in parte organiche per contiguità ed in parte a macchia di leopardo; solo nell’agosto 1885 giunse in Ticino monsignor Eugenio Lachat, già arcivescovo di Basilea, e tra l’altro la sua esperienza quale amministratore apostolico fu di brevissima durata per intervenuto decesso sul farsi del novembre 1886; e nel pieno della funzione era giâ da un anno e mezzo monsignor Vincenzo Molo da Bellinzona, successore di monsignor Eugenio Lachat, quando maturò l’atto costitutivo della Diocesi grazie alla bolla pontificia “Ad universum” per la firma di papa Leone XIII: testo inequivocabile, giacché “(…) erigiamo in perpetuo la chiesa parrocchiale e collegiata di Lugano, denominata San Lorenzo, a cattedrale. Perciò costituiamo e fondiamo “in perpetuo”, nella predetta chiesa di San Lorenzo, una sede ed una cattedra vescovili per un prelato insignito di carattere episcopale che in qualità di amministratore apostolico della Santa Sede, ad essa immediatamente soggetto, governerà tutt’intero il Cantone Ticino”.

Se così era, così sarebbe stato… ma non proprio, insomma. Autonomia, non discutibile; incompleta, tuttavia, la titolarità propria di vescovado, restando Lugano soggiacente – in termini canonici – a Basilea. Da “semplici” amministratori apostolici opereranno infatti, dopo monsignor Vincenzo Molo venuto a morte nel 1904, gli ecclesiastici mnemonicamente materializzati dalle tre “A”, ossia Alfredo Peri-Morosini, Aurelio Bacciarini ed Angelo Jelmini, e con ciò si attraversano due terzi dell’ultimo secolo sino al 1968; tre anni dopo l’insediamento del menzionato monsignor Giuseppe Martinoli, ed eccoci a lunedì 8 marzo 1971, l’annuncio del distacco di Lugano da ogni… obbligo verso il Reno, dal che il diritto a portare il titolo di vescovo. Vescovo sarà dunque monsignor Giuseppe Martinoli, e vescovi si avranno poi nelle figure di Ernesto Togni, Eugenio Corecco, Giuseppe Torti, Pier Giacomo Grampa e, dal novembre 2013, Valerio Lazzeri. Raccontano, le cronache di parte ed anche quelle di sponda neutrale o avversa, che la cerimonia di domenica 25 aprile 1971 fu sontuosa ma, per volontà del neovescovo che avrebbe inserito il motto “In umiltà e carità” nel cartiglio sottostante il suo stemma, solo nel senso del rispetto di impegni assunti verso il Cantone e verso la Città di Lugano.

Un fatto è certo: da quel giorno, anche trovandosi ad affrontare momenti non semplici, la Diocesi seppe ed ha saputo camminare sulle proprie gambe. In immagine, monsignor Giuseppe Martinoli.

Hockey Sl / Finali del “play-off”, l’Ajoie tenta di recuperare

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Sul filo del massimo equilibrio, e non era da immaginarsi qualcosa di diverso stante anche la quasi incredibile consonanza di risultati conseguiti dalle due squadre nella fase regolare (“record”: 34-12 contro 36-10, 102 punti per entrambe, “più 99” contro “più 100” nella differenza-reti), la serie di finale del “play-off” nell’hockey cadetto tra Kloten ed Ajoie: tre gli incontri sino ad ora disputati, dominante sempre il fattore-pista, sette (cinque nella prima partita, due nella terza) i goal messi a segno dagli zurighesi, sette (due nella prima partita, cinque nella seconda) quelli segnati dai giurassiani. Stasera un possibile punto di svolta nel ciclo strutturato al meglio delle sette sfide (a differenza di quanto avvenuto nella massima serie, dove il calendario è stato ridefinito in funzione di possibili impegni internazionali della Nazionale rossocrociata, qui nessuna modifica all’ultimo istante): a Porrentruy il possibile 3-1 del Kloten o il riaggancio dell’Ajoie sul 2-2. Stanti le ambizioni di ascesa manifestate da entrambe le dirigenze, pronostico ancora difficile.

Hockey Nl / In corsa per il titolo restano tre “underdog” su quattro

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Mentre a Lugano stanno fioccando i processi sull’infausto esito della stagione 2020-2021, laddove ad un secondo posto nella fase regolare fece da contraltare l’eliminazione nel “play-off” già ai quarti di finale e per mano di una compagine arrivata dal nulla, da iersera conosciamo il lotto completo delle quattro residue aspiranti al titolo nell’hockey di massima serie elvetica. Sui sette incontri previsti quale massima estensione del ciclo, sufficiente infatti la sesta partita per decretare il superamento del turno da parte dello Zugo (1-0 sul ghiaccio del Berna in confronto nel quale gli “Orsi” sono apparsi alla corda: 15 tiri in tutto, grande occasione persa per il riaggancio in volata con 120 secondi in sei-contro-quattro e 13 più 72 secondi in sei-contro-cinque) e degli Zsc Lions (3-0 al Losanna, qui con repentino scatto a metà confronto ovvero grazie a due goal fra il 32.58 ed il 33.50 e contro l’inerzia della sfida, chiusasi in effetti sul piede di 18 tiri per i padroni di casa e 29 per gli ospiti).

Sui 10 piccoli indiani che avevano staccato un biglietto per il grande ballo, in lizza per il successo rimangono dunque lo Zugo dominatore della prima fase con “record” da 40 vinte contro 12 perse (ma costretto a due sconfitte dal Berna, giunto soltanto nono e passato dalle Forche caudine del pre-“play-off”…) e tre “underdog” se si considera per l’appunto il passo tenuto da giovedì 1.o ottobre – inizio procrastinato del torneo, in origine previsto a decorrere da metà settembre – alla prima settimana di aprile: ServetteGinevra (già sesto, 4-1 nella serie ai danni del FriborgoGottéron già terzo), Zsc Lions (già quinti, 4-2 nella serie ai danni del Losanna già quarto) e, fatto ancor più rilevante oltre che causa di dolore sulla pelle di parte dei tifosi ticinesi, RapperswilJona Lakers (già decimi, 2-0 nel pre-“play-off” sul BielBienne già settimo, indi 4-1 sul Lugano già in piazza d’onore come sopra ricordato). Gli accoppiamenti in semifinale, da domani ossia domenica 25 aprile: Zugo-RapperswilJona Lakers, Zsc Lions-ServetteGinevra. Con una novità in corso d’opera (sia detto: tale ipotesi era stata ventilata nei primi giorni di marzo, con riserva di decisione da prendersi sulla scia dello sviluppo della “post-season”): dopo che i quarti di finale sono stati fatti disputare al meglio delle sette partite, nelle semifinali il ciclo verrà limitato a cinque incontri. Il che, per paradosso, diventa un vantaggio per le sfavorite…

Altnau (Kanton Thurgau): Nach Diebstahl Marokkaner festgenommen

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Die Kantonspolizei Thurgau hat am Freitagmorgen in Altnau einen Mann festgenommen und bittet um Vorsicht.

Kurz vor 7 Uhr meldete ein aufmerksamer Anwohner, dass eine Person um sein Haus schleiche und versucht habe, die Tür zu öffnen. Eine Patrouille der Kantonspolizei Thurgau war wenige Minuten später vor Ort und konnte den unbekannten Mann kontrollieren.

Im Verlauf der Abklärungen stellte sich heraus, dass der 26-jährige Marokkaner zur Verhaftung ausgeschrieben war. Zusätzlich trug er Gegenstände auf sich, die kurz zuvor bei einem Einschleichdiebstahl in der Nähe entwendet worden waren.

Der Mann wurde festgenommen, die Staatsanwaltschaft Kreuzlingen hat eine Strafuntersuchung eröffnet. Die Kantonspolizei Thurgau klärt nun ab, ob der 26-Jährige für weitere Delikte in Frage kommt.

Die Kantonspolizei Thurgau ruft einmal mehr dazu auf, Haustüren während der Nacht und Abwesenheit konsequent abzuschliessen, dasselbe gilt für parkierte Fahrzeuge. Wer verdächtige Feststellungen macht, soll dies bitte sofort über die Notrufnummer 117 melden.

Willisau (Kanton Luzern): 13-jähriger Bub seit Mittwoch vermisst

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Seit Mittwoch, 21. April, wird der in Gettnau wohnhafte, 13-jährige Joe Daniel N. vermisst.

Niederhauser Joe Daniel verliess seinen Wohnort am Mittwoch, 21. April, um zirka 9.30 Uhr. Seither ist sein Aufenthaltsort unbekannt.

Signalement
Niederhauser Joe Daniel ist 165 Zentimeter gross und hat eine schlanke Statur. Er hat kurze, blonde Haare. Als er den Wohnort verliess, trug er einen schwarzen Kapuzenpullover mit grossem Adidas-Logo auf der Vorderseite, graue Trainerhosen und weiss-schwarze Sneakers. Er ist Raucher.

Tragödie in Basel: Fussgängerin stirbt nach Verkehrsunfall

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Nach einem Verkehrsunfall in der Bäumlihofstrasse ist am frühen Freitagnachmittag eine Fussgängerin gestorben. Der genaue Unfallhergang ist unklar. Die Kantonspolizei Basel-Stadt sperrte die Strasse in Richtung Riehen während der Unfallaufnahme.

Der Unfall passierte kurz nach 13.00 Uhr beim Fussgängerstreifen auf der Höhe der Liegenschaft Nr. 132. Nach ersten Erkenntnissen der Verkehrspolizei erfasste das Fahrzeug einer 31-jährigen Lenkerin, die nach einem Stopp von der Hirzbrunnenstrasse nach rechts abbiegen wollte, dort eine Fussgängerin. Zur Hilfe geeilte First-Responder begannen, die Frau bis zum Eintreffen der Sanität und des Notarztes der Rettung Basel-Stadt zu reanimieren. Die noch nicht identifizierte Frau erlag auf der Unfallstelle ihren Verletzungen.

Die Kantonspolizei mass bei der Lenkerin 0.0 mg/l Atemalkoholgehalt. Die Staatsanwaltschaft Basel-Stadt hat eine Blut-/Urinprobe verfügt. Für die Betreuung anwesender Personen wurde ein Team des Sozialdiensts der Kantonspolizei aufgeboten.

Calcio Dnb / Il Chiasso è ancora vivo: zona-salvezza ad un punto

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Nessun’idea, al momento, su quel che convenga tifare domani: se cioè sia da augurarsi un successo del Wil, quello del fresco 7-0 all’Aarau, sicché il Kriens rimarrebbe invischiato brutalmente nella lotta per evitare la retrocessione, o se sia auspicabile un’affermazione dei lucernesi, sicché il Wil sarebbe a sua volta nelle peste. Per ora ci si goda il balzo del Chiasso, d’improvviso ritrovatosi stasera ad un punto dal NeuchâtelXamaxSerrières avendo i rossoblù messo sotto uno StadeLosannaOuchy di fatto all’ultima spiaggia per le residue ambizioni di piazza d’onore mentre i neocastellani andavano a buscare tre pere e tutti zitti in quel di Sciaffusa. Tutti nel primo tempo e cadenzatissimi i timbri del confronto: ospiti avanti al 22.o con Alban Ajdini, traversa colta al 25.o da Younes bnou Marzouk la conclusione sarà invece buona al 32.o per il pareggio; sorpasso e tabellone cristallizzato al 42.o grazie a Sebastian Malinowski. Chiasso meritevole, ma un “Grazie di cuore” va anche ad Unai Albizua difensore in quota losannese e fuori già al 17.o sotto sventolio di cartellino rosso diretto causa fallo incommentabile su Adniellyson da Silva Oliveira. Salvarsi sarà opra dura, ma da stasera è qualcosa che sembra meno impossibile.

I risultati – Chiasso-StadeLosannaOuchy 2-1 (oggi); Sciaffusa-NeuchâtelXamaxSerrières 3-0 (oggi); Grasshoppers Zurigo-Thun 3-1 (oggi); Winterthur-Aarau 3-3 (oggi); Kriens-Wil (domani).

La classifica – Grasshoppers Zurigo 61 punti; Thun 54; Aarau 49; StadeLosannaOuchy, Sciaffusa 48; Winterthur 40; Wil 34; Kriens, NeuchâtelXamaxSerrières 30; Chiasso 29 (Wil, Kriens una partita in meno).

Avegno-Gordevio, vasto incendio sopra la Cantonale: Pompieri all’opera

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.28) Solo in parte sotto controllo, nonostante l’impegno degli effettivi di vari enti (Pompieri Locarno, Pompieri di montagna Locarno, Pompieri Maggia, specialisti del Servizio forestale), l’incendio divampato poco prima delle ore 17.00 nei boschi sovrastanti l’abitato di Gordevio in Comune di Avegno-Gordevio. Massiccio il dispiegamento di forze, compresi numerosi agenti della Polcantonale per le esigenze di gestione e di contenimento; il dispositivo si sviluppa dal lato destro della Cantonale, in direzione nord, di fatto sul costone a monte del “Grotto Cà rossa”; lanci di acqua sono stati effettuati a più riprese da due elicotteri. Principale obiettivo, insieme con il contenimento dei due fronti del rogo, la protezione dei rustici e di altri manufatti che sono minacciati dalle fiamme. Non si ha al momento notizia di feriti o di intossicati. Nella foto BubiBer-“Giornale del Ticino”, una porzione del fronte del fuoco; altre immagini e filmati sulla nostra pagina “Facebook”.

Verifiche sui cantieri, 121 lavoratori controllati in un giorno

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121 i lavoratori la cui posizione venne controllata ieri – di questo pomeriggio una sommaria informativa a riassunto dell’accaduto – durante quattro attività di ispezione su altrettanti cantieri edili tra Lugano, Sorengo e Grancia. Nessuna infrazione di carattere penale consta in materia di Legge federale sugli stranieri; accertamenti saranno esperiti nei prossimi giorni sui dati raccolti. Alle operazioni hanno partecipato effettivi di Polcantonale, Polcom Lugano, Polintercom Ceresio-sud, funzionari dell’Ispettorato del lavoro, membri della Commissione paritetica cantonale e delegati dell’“Associazione interprofessionale di controllo”.

Controlli-“radar”, settimana grama in sette Distretti su otto

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Il solo Distretto di ValleMaggia a salvarsi dall’occhio elettronico del “radar”, la prossima settimana ovvero da lunedì 26 aprile a domenica 2 maggio, secondo programma operativo diffuso oggi. Così per aree e località: nel Distretto di Leventina, Giornico e Bodio; nel Distretto di Blenio, Motto; nel Distretto di Riviera, Prosito, Biasca ed Osogna; nel Distretto di Bellinzona, Claro, Giubiasco, Arbedo e Carasso; nel Distretto di Locarno, Gerra Gambarogno, Gordola, Arcegno, Losone, Cavigliano, Locarno e Riazzino; nel Distretto di Lugano, Lugano-centro, Breganzona, Cadro, Origlio, Vezia, Porza, Cadempino, Mezzovico, Taverne, Brusino Arsizio, Gravesano, Cantonetto, Bioggio, Grancia ed Agno; nel Distretto di Mendrisio, Seseglio e Riva San Vitale. A Corzoneso, a Coldrerio ed a Stabio i controlli semistazionari.

Covid-19 in Ticino: una vittima in più, aumentano anche i ricoverati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.46) Il calo del tasso di casi riscontrati sui tamponi di un giorno, e quale ultimo riferimento fornito stamane vale martedì 20 aprile con un’incidenza del sei per cento su 656 “test” sottoposti a controllo in laboratorio, non è sufficiente per conferire prospettive migliori alla lotta del Ticino contro il “Coronavirus”. Nel transito da ieri ad oggi compare infatti un’altra vittima, la 25.a nel corso della terza ondata cioè da nove settimane esatte a questa parte, la 983.a dall’inizio della pandemia; in ascesa anche il numero dei ricoverati, 95 di cui 17 in reparti di terapia intensiva e per buona quota sotto ventilazione assistita, per effetto di 10 ingressi in strutture nosocomiali a fronte di otto fogli di dimissioni firmati. 445 le persone in regime di isolamento ad evidenze di lunedì scorso, 659 quelle in quarantena. Secondo indicazioni provenienti dall’Ufficio federale sanità pubblica, ma su fotografia risalente a lunedì 5 aprile, il tasso di riproduzione Rt (contagi causati da soggetto contagiato) è in ascesa al valore di 1.01. In 24 ore da ieri all’alba di oggi, 62 i nuovi positivi per effettivi 31’765 casi dal febbraio 2020; a titolo di riscontro, i casi nella terza ondata sono ora 3’576 (per l’appunto con 25 decessi), essendo stata dunque superata la già drammatica cifra della prima ondata (3’531, con 350 morti). Costante al dato di una persona positiva il riscontro dal sistema delle residenze per anziani. Al 9.0 per cento l’evidenza dei vaccinati con doppia dose.

“Prix Lignum” edizione 2021, dal Ticino un progetto ogni 30

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18 i progetti con il timbro del Ticino, su un totale di 530 iscrizioni (media: uno ogni poco meno di 30…) su suolo elvetico, in concorso all’edizione 2021 – del “Prix lignum” con cui, a cadenza periodica, viene proposta una valorizzazione dell’impiego del legno “in forme innovative ed avveniristiche nell’edilizia, nelle sistemazioni interne, nelle opere artistiche” ed in altri contesti. Da “record” la cifra dei partecipanti, 67 in più rispetto al concorso 2018; tutti i progetti sono pubblicati, con testi ed immagini, sul sito InterNet www.prixlignum.ch. Le date di premiazione: livello nazionale, giovedì 30 settembre; livello regionale, venerdì 1.o ottobre; da sabato 2 ottobre a fine 2022, nelle cinque macroregioni nazionali (il Ticino è inserito in un comparto con Lucerna, Zugo, Svitto, Obvaldo, Nidvaldo e Uri), mostra con le opere migliori. Responsabile strutturale per il Ticino è la “Federlegno.ch”.

Quarantene covidiane di classe: stessa scuola, casi raddoppiati

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In drastico peggioramento, con raddoppio nell’arco di 48 ore e nuova manifestazione del problema all’interno di un istituto già in parte sotto confinamento forzato, il numero delle quarantene di classe imposte nel sistema scolastico ticinese (ciclo obbligatorio e ciclo postobbligatorio). Come da bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, nell’elenco entra un’altra classe della scuola elementare di Lugano zona Monte Brè-Cassarate, con informazione pervenuta stamane e blocco dell’attività “in presenza” sino almeno a sabato 1.o maggio. Le altre quarantene in essere, nell’ordine temporale di esaurimento: Lugano zona Monte Brè-Cassarate, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, venerdì 23 aprile); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola elementare, una classe (sino a domani, sabato 24 aprile); Savosa, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 26 aprile); Breggia frazione Caneggio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a giovedì 29 aprile); Bellinzona zona Bellinzona-sud, scuola elementare, una classe (sino a sabato 1.o maggio).

Si avvicina (pare) il tempo delle vacanze. Per i documenti, provvedere

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Laddove si scelga una meta all’estero per le future ed auspicate vacanze, verificare tempestivamente la validità dei propri documenti di identità: tale il suggerimento che giunge dai vertici del Dipartimento cantonale istituzioni, per tramite della Sezione popolazione, stante l’evidenza del fatto che nel 2020 molte persone non hanno proceduto al rinnovo del passaporto o della carta d’identità a causa dell’aggravarsi della situazione pandemica. In sostanza, temuto un massiccio afflusso di richieste, cui in verità si crede che la macchina amministrativa, anche in forza della formidabile dotazione tecnologica e della larga disponibilità di personale, sia ben in grado di rispondere e senza alcuna procrastinazione nei tempi (ma c’è già chi mette le mani avanti ed afferma che in estate, per ottenere un appuntamento, le attese rischiano di diventare “più lunghe” rispetto ad oggi). Raccomandato l’utilizzo di procedure “online” o mediante contatto con il centro di registrazione (Bellinzona o Lugano o Mendrisio o Locarno o Biasca) più prossimo al proprio domicilio.

Lugano, “Jazz in Bess” riapre le porte con un trio di talenti

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Spazio in sala limitato a 30 presenze, ma pur sempre una scintilla dopo il lungo buio da cui è stato avvolto il mondo della cultura e dello spettacolo a causa della pandemia covidiana, nel concerto speciale (diretta radiofonica sulla Retedue Rsi e “streaming” video) in calendario per giovedì 29 aprile a “Jazz in Bess” di Lugano (via Besso 42a). Sul palco il formidabile trio formato da Philipp Eden (pianoforte, tastiere ed elettronica), Xaver Rüegg (contrabbasso) e Martin Perret (batteria ed elettronica); evento sotto egida dell’associazione “Jazzy-jams” nel solco della rassegna “Tra jazz e nuove musiche”; inizio ore 21.00. Prenotazione obbligatoria (telefono 079.3370059, indirizzo “e-mail” prenotazioni@jazzinbess.ch. In immagine, Philipp Eden.

Danni collaterali dai farmaceutici, “Swiss market index” in lieve ribasso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.10) Dopo avvio sofferente sui finanziari, in particolare il titolo “Credit Suisse group Ag” partito con una perdita superiore alle due figure intere ed il cui saldo si situerà invece al picco del listino con progresso pari al 2.24 per cento, “Swiss market index” della Borsa di Zurigo penalizzato dai farmaceutici anche se la flessione finale rimane contenuta allo 0.22 per cento sugli 11’200.54 punti (ma per due volte, in altrettante sedute precedenti, era stato avvicinato il punto del massimo storico ad 11’270 punti). Detto del capofila e del buon comportamento del titolo “The Swatch group Ag” (più 1.81 per cento), in retroguardia “Roche holding Ag” (meno 1.09). Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.27; Ftse-Mib a Milano, meno 0.05; Ftse-100 a Londra, parità; Cac-40 a Parigi, meno 0.15; Ibex-35 a Madrid, meno 0.44. Ottimo passo a New York, in ispecie sul Nasdaq che si situa sopra la soglia dei 14’000 punti (più 1.49 per cento). Sui 110.4 centesimi di franco il cambio per un euro; dollaro Usa convertito a 91.44 centesimi di franco. In cedimento quasi tutte le criptovalute: bitcoin a 45’733 franchi con flessione intorno al 3.55 per cento, altre divise sotto misura fra l’otto ed il 10 per cento.

Besoffener rumänischer Chauffeur verursacht mehrere Unfälle

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Gestern, am späten Nachmittag, wurde die Kantonspolizei Freiburg darüber informiert, dass ein Lastwagen einen Unfall verursacht und die Örtlichkeiten verlassen habe, ohne sich um den Schaden zu kümmern. Der Chauffeur konnte angehalten werden. Er war unter Alkoholeinfluss unterwegs.

Am Mittwoch, 21. April 2021, gegen 1630 Uhr, wurde die Kantonspolizei Freiburg avisiert, wonach ein Lastwagenchauffeur mit ausländischen Kennzeichen beim Manövrieren im Quartier Vullyweg in Düdingen, mehrere Schäden verursacht hatte. Anschliessend setzte er seine Fahrt fort, ohne sich darum zu kümmern.

Dank der von Zeugen aufgenommenen Fotos des Lastwagens konnten die Beamten Kontakt zu dem in Deutschland ansässigen Unternehmen aufnehmen. Dieses war in der Lage, den genauen Standort des Lastwagens anzugeben. Er befand sich immer noch in Düdingen, und zwar an der Duensstrasse.

Dort konnte der verantwortliche Chauffeur von der Polizei angehalten werden. Bei der Kontrolle wurde festgestellt, dass der 44-jährige Chauffeur aus Rumänien einen Alkoholwert von 1.03 mg/l aufwies (früher 2.06‰). Der Lastwagenführer wurde für die weiteren Ermittlungen vorläufig festgenommen.

Er wird bei der zuständigen Behörde angezeigt. Sein Führerausweis wurde ihm abgenommen und ein Fahrverbot ausgesprochen.

Calcio Dna / Sion, vittoria della disperazione. E favore al Lugano

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Ringraziamenti al Sion, stasera, dagli ambienti del Lugano pedatorio nella massima serie: per effetto del 5-3 ottenuto in trasferta sul campo del ServetteGinevra, i vallesani si sono riportati a distanza di tre lunghezze dal Vaduz penultimo e di quattro lunghezze dal San Gallo, prefigurando quindi un pirotecnico finale di stagione; di contro, il Servette rimane inchiodato al quarto posto e staccato di due punti dalla coppia Basilea-Lugano in piazza d’onore. A sei turni dalla fine del torneo, nella lotta per la permanenza ai vertici nazionali è da considerarsi invischiato l’intero lato destro della graduatoria, tra l’altro con la sorprendente presenza dello Zurigo dopo l’1-2 subito oggi ad opera dello Youngboys già campione. Gli altri risultati: Lucerna-Losanna 1-0 (ieri); Lugano-San Gallo 2-0 (ieri); Vaduz-Basilea 1-1 (ieri). La classifica: Youngboys 69 punti; Lugano, Basilea 43; Servette 41; Losanna 40; Lucerna 36; Zurigo 35; San Gallo 34; Vaduz 33; Sion 30.

Messer-Attacke in Peseux (Kanton Neuenburg): Ehemann ersticht Eritreerin

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In Peseux wurde eine 34-jährige Frau infolge eines Messerangriffs in ihrer Wohnung getötet. Eine Person wurde von der Polizei Neuchâtel festgenommen.

Die Polizei von Neuchâtel teilt mit, dass die Notruf von Neuchâtel heute um 8:50 Uhr darüber informiert wurde, dass eine Person in einer Wohnung in einem Gebäude in der Rue du Chasselas in Peseux schwer verletzt wurde. Vor Ort entdeckte die Polizei eine 34-jährige Frau eritreischer Nationalität mit schweren Verletzungen. Von der SMUR behandelt, wurde sie dann mit einem Krankenwagen des SCS von Neuchâtel in das Krankenhaus Pourtalès gebracht. Sie starb leider am späten Morgen an diesen Verletzungen.

In diesem Fall wurde der ebenfalls eritreische Ehemann des Opfers an Ort und Stelle und kurz nach dem Vorfall festgenommen. Der diensthabende Staatsanwalt Nicolas Feuz leitete eine Untersuchung ein. Die Polizei von Neuenburg intervenierte vor Ort mit etwa fünfzig Beamten sowie technischen und wissenschaftlichen Mitteln zur Untersuchung der Justizpolizei. In den Räumlichkeiten der Neuenburgischen Polizei werden derzeit mehrere Personen über diese Angelegenheit gehört.

Die Kinder des Opfers im schulpflichtigen Alter, die zum Zeitpunkt der Tat nicht anwesend waren, wurden in die Obhut der zuständigen Dienste genommen.

Hockey Sl / Finali del “play-off”, Kloten di nuovo avanti sull’Ajoie

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Meno di tre minuti a cavallo di metà confronto sono bastati stasera al Kloten per incamerare il successo nella terza sfida delle finali di “play-off” per l’hockey cadetto: 2-0 sull’Ajoie, con reti di Andri Spiller (29.43) e Niki Altorfer (32.35); tardiva la reazione dei giurassiani, 10 soli tiri nei primi 40 minuti ed 11 (contro cinque) nella frazione conclusiva. Serie sul 2-1 a favore degli zurighesi, dopodomani sfida sulla pista di Porrentruy.

Bellinzona, la poltrona che fa gola: Plr all’attacco del Brandaleone

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Altri tempi davvero quelli in cui Bellinzona era la terra del “Prego dopo di lei” e del “Ma si figuri non potrei mai” e dei minuetti e di una simpatetica “entente cordiale” tra Sinistra e radicali, non potendosi dimenticare travasi di preferenziali sia in città sia sul livello superiore, quando vi fosse l’esigenza di garantirsi margini di sicurezza in qualche tornata elettorale. Altri tempi: ora una poltrona da sindaco, nella capitale, può diventare motivo di discussione e di contesa. Nel senso: Mario Branda, quota Partito socialista, l’ha spuntata anche stavolta, con un po’ di fatica in più rispetto a quel che fu registrato nel 2017 ma pur sempre da primo sotto lo striscione; la titolarità del ruolo di sindaco sarà tuttavia contestata, sicché potrebbe anche accadere che il sindaco “ad interim”, cioè quello provvisorio che ad un tempo era detto “di quindicina”, non sia poi sindaco per la legislatura. E da chi viene l’attacco? Dalle sponde Plr, cela va sans dire: stamane l’annuncio, Simone Gianini il nome dello sfidante.

Pretesa fuori luogo, no, ovviamente: dalle parti di piazza Nosetto i lib-rad sono presenti con tre municipali e con 20 membri del Legislativo e su Simone Gianini, nelle Comunali ultime scorse, si sono indirizzati 9’764 personali di cui 5’949 preferenziali (“300 in più rispetto all’elezione del 2017”) mentre 3’815 sono stati i consensi in scheda di partito. Pare che già nella mattinata di lunedì, sulle prime avvisaglie del largo consenso, Marco Nobile presidente della sezione abbia incominciato a prendere carta e penna ed a far di conto; a cifre consolidatesi, il confronto con la proposta non indecente al candidato; in ultimo, e pare che qualche consultazione abbia avuto luogo anche in altra sede perché è bellissimo il mettersi in competizione ma bisogna andare a caccia di voti fuori dal giardino di casa, lo scioglimento della riserva da parte di Simone Gianini cui è stato garantito che l’intera macchina elettorale sarà al suo servizio a guisa di falange macedone. Sul piatto, in vista del ballottaggio, finiranno nove anni da municipale in carica ed un’indiscussa credibilità; vero è anche che, se in Ticino esiste un luogo politicamente imperscrutabile e nel quale le dinamiche del lunedì sera sono neve scioltasi al sole già sul mezzogiorno del martedì, quel posto si chiama Bellinzona. Ma evitiamo le speculazioni, raccomandano proprio dal fronte Plr, e godiamoci la sfida al Brandaleone.

Il classico “reinterpretato”, quattro opere in prestito al “Max museo”

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Quattro i pezzi giunti nei giorni scorsi al “Max museo” di Chiasso (viale Dante Alighieri 6) quale contributo supplementare ossia in corso d’opera alla mostra “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica”, evento in essere sino a domenica 12 settembre. Grazie alla collaborazione dei vertici del “Museo archeologico nazionale-Mann” di Napoli, con cui è da tempo in corso una solida collaborazione, in disponibilità una coppia di candelabri risalenti al 1784 circa (produzione della bottega di Giovanni Battista Piranesi), una testa di atleta ispirata a modelli del quinto secolo avanti Cristo e una testa di Apollo. Nella foto, la delicata operazione di “accoglienza” dei nuovi arrivi; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

“Jazz cat club”, doppio concerto per una ripresa secondo gusto e… talento

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Doppio evento nella sede del “Teatro del gatto” in Ascona, venerdì 30 aprile ossia in coincidenza con l’“International jazz day”, quale atto di riapertura del “Jazz cat club”. Primo concerto alle ore 19.00, secondo concerto alle ore 21.00; ospiti quattro solisti ossia Denny Ilett (chitarra e voce), Enrico Tomasso (tromba e voce), Adrian Cox (clarinetto, sassofoni e voce) e Sebastien Girardot (basso). Ingresso gratuito grazie alla compartecipazione di alcuni “sponsor” asconesi; raccomandata un’offerta libera a favore dei musicisti; limite di ingresso a 50 persone, obbligatoria pertanto l’iscrizione con “e-mail” all’indirizzo info@jazzcatclub.ch o per telefono al numero 078.7336612. Definita nel frattempo una prima traccia di cartellone: nel periodo di Pentecoste, in particolare, sarà collocata la “Festa di primavera”, quest’anno strutturata su cinque appuntamenti.

Ticino, dal fronte pandemico solo numeri che non “risolvono”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.59) Un giorno in più ma nessuna svolta, in Ticino, sul fronte della lotta al “Coronavirus”. Riscontri: altri 69 contagiati, dunque sulla media di uno ogni 20 minuti circa, per effettivi 31’703 casi dall’inizio della pandemia e 3’514 casi nel corso della terza ondata; lieve incremento nel numero dei ricoverati, da 93 a 94, per effetto di sei ingressi e di cinque dimissioni; preoccupante la risalita del numero di degenti (ora 17) ospiti di reparti di terapie intensive e nella stragrande maggioranza sottoposti a ventilazione assistita. Fermi a 982 i decessi, di cui 24 nel periodo da venerdì 5 marzo ad oggi. Nessun aggiornamento disponibile circa i dati accessori: sempre all’11 per cento il tasso di incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio (555 i “test”, riferimento la giornata di venerdì 16 aprile); 445 le persone in isolamento (riscontro a lunedì 19 aprile), 659 quelle in quarantena (idem); sempre al 9.0 per cento la quota di vaccinati “completi” (evidenza di domenica 18 aprile), con 91’246 dosi somministrate. Limitata ad un caso – e, pertanto, ad una sola struttura – la presenza del virus nel sistema delle residenze per anziani.

Covid-19: da capitale a frontiera, quarantene di classe in ascesa

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Si allunga da tre a cinque presenze, nel volgere delle ultime 24 ore, l’elenco delle quarantene di classe imposte nel sistema scolastico ticinese a causa di riscontrate presenze del “Coronavirus”. Nuovi ingressi: Breggia frazione Caneggio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a giovedì 29 aprile); Bellinzona zona Bellinzona-sud, scuola elementare, una classe (sino a sabato 1.o maggio). Le altre situazioni di confinamento: Lugano zona Monte Brè-Cassarate, scuola elementare, una classe (sino a domani, venerdì 23 aprile); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola elementare, una classe (sino a sabato 24 aprile); Savosa, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 26 aprile).

Scuole superiori, giro di nomine per il quadriennio che verrà

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Nuovo giro di nomine nel sistema scolastico ticinese. Alla “Scuola cantonale di commercio” si appresta a salire di grado Walter Benedetti, odierno vicedirettore, che sarà direttore per il quadriennio dal 2021-2022 al 2024-2025 al posto di Adriano Agustoni, in uscita “per una nuova sfida professionale” (la decisione, giunta dopo conduzione dell’istituto per nove anni, era in verità stata comunicata al collegio dei docenti, per voce dello stesso Adriano Agustoni, nel novembre 2020, e parte delle funzioni era già in delega a terzi dal gennaio 2021). In nomina per pari periodo, al Liceo cantonale in Locarno dove è già docente di economia e diritto e svolge funzioni da collaboratore di direzione, Emanuele Vitali quale vicedirettore. Confermati inoltre Maurizio Clericetti quale vicedirettore dello stesso Liceo cantonale in Locarno e Paolo Hägler quale vicedirettore del Liceo cantonale in Mendrisio.

Nuovo semaforo, asfaltatura e fermate bus: maxicantiere a Bellinzona

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A partire da mercoledì 28 aprile e sino a tutto luglio, in territorio comunale di Belinzona e meglio sull’incrocio tra via Mirasole e via Giuseppe Lepori, il cantiere per tre interventi ossia l’innesto di un impianto semaforico, la posa dell’asfaltatura fonoassorbente (che riguarda entrambe le strade) e la sistemazione delle due fermate per il bus lungo via Giuseppe Lepori. Attività di principio in fascia diurna, ossia dal lunedì al venerdì fra le ore 7.00 e le ore 17.30; in alcune circostanze saranno tuttavia necessarie opere da svolgersi in fasi notturne, con limitazione tra le ore 20.00 e le ore 5.30; nel primo caso sono previsti restringimenti di carreggiata e traslazioni delle corsie di marcia, nel secondo i flussi di transito saranno alternati su una sola corsia di marcia con presenza di agenti di sicurezza. Inevitabili le ripercussioni sulla fluidità del traffico.

Paradiso, all’insediamento-“bis” il Municipio eletto senza urne

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Si erano salutati prima di domenica, si sono ritrovati ora. Compagine riformulata, sull’effetto delle elezioni in forma tacita per la legislatura 2021-2024, nel Municipio di Paradiso, dove nelle scorse ore, ed alla presenza di Carlo Canonica nel ruolo di giudice di pace, ha avuto luogo la cerimonia di insediamento del sindaco e dei municipali con la firma della dichiarazione di fedeltà alla Costituzione ed alle leggi. L’unica novità è data dal ritorno dei socialisti nell’Esecutivo, stante l’avvenuta rinuncia di un municipale Plr; è il caso ricordare che, nella ripetizione delle Comunali in tornata precedente a causa di errori di procedura legittimamente contestati – a muoversi erano stati esponenti dell’area Lega-Udc-Indipendenti – e riconosciuti in sede di Tribunale amministrativo cantonale, proprio i socialisti erano rimasti estromessi a favore dei liberali-radicali, passati da quattro a cinque esponenti; ora, e di fatto, il ritorno allo “status quo”. Nell’immagine, da sinistra verso destra: Fulvia Guglielmini (Partito popolare-democratico), Marco Foglia (Partito socialista), Renata Foglia (Partito liberale-radicale), Ettore Vismara (Partito liberale-radicale, sindaco), Cinzia Longoni (Partito liberale-radicale), Luciano Di Simone (Partito liberale-radicale), Antonio Caggiano (Lega-Udc-Indipendenti).

“Nestlé” illumina, “Swiss market index” in guadagno. New York, indici in calo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.35) Decisamente in minor slancio rispetto alla volata di ieri, ma con margine (più 0.14 per cento) che porta lo “Swiss market index” sugli 11’224.90 punti ossia a circa 45 punti dal massimo storico di oltre un anno fa, il listino primario della Borsa di Zurigo sul quale agisce come propulsore un brillantissimo “Nestlé Sa” (più 2.88 per cento oltre i 110 franchi per azione; apprezzamento chiaro per i risultati trimestrali); in ottima tenuta il lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, più 0.38; “The Swatch group Ag”, più 1.89). Sempre in materia di trimestrali, una perdita pari a 252 milioni di franchi tra gennaio e marzo 2021 (nel 2020, stesso periodo, utile da 1.3 miliardi di franchi) manda il titolo “Credit Suisse group Ag” a ridosso dei nove franchi (minimo di giornata ad 8.73 franchi) il pezzo, con cedimento finale pari al 2.11 per cento; al 19.44 per cento la flessione dall’inizio dell’anno. In tuffo (meno 17.29 per cento) il valore “Banque profil de gestion Sa” nell’allargato. Così nelle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.82; Ftse-Mib a Milano, più 0.98; Ftse-100 a Londra, più 0.62; Cac-40 a Parigi, più 0.91; Ibex-35 a Madrid, più 1.61. In calo attorno alla figura intera gli indici di riferimento a New York. Fermo a 110.2 centesimi di franco il cambio per un euro; per un dollaro Usa sono sufficienti 91.83 centesimi di franco; di nuovo in secco ribasso il bitcoin, ritransitato sotto la soglia dei 50’000 franchi per unità ed ora in conversione teorica a 48’856 franchi circa.

Hockey Nl / L’incubo diventa realtà, Lugano cacciato dal “play-off”

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Finisce come peggio non si sarebbe potuto preconizzare, l’annata del Lugano nell’hockey di massima serie: fuori ai quarti di finale, il che vanifica tutto quanto di buono era stato fatto in fase regolare con una meritatissima piazza d’onore; fuori per mano dei RapperswilJona Lakers, vale a dire l’ultima squadra saltata per caso sulla coda del treno del pre-“play-off” (era stata 10.a su 12, 1.12 punti in media per incontro, “meno 39” nel saldo tra goal realizzati e goal subiti, distacco pari a 36 lunghezze dai bianconeri) e da lì capace di inventarsi il futuro vivendo alla giornata. Finisce perché al 16.55 del secondo supplementare, dopo che i bianconeri erano riusciti prodigiosamente a rimettersi in carreggiata (due goal da recuperarsi a 160 secondi dalla fine, aggancio riuscito al 59.48), un classe 2000 ancora non giunto al 21.o compleanno – ed è Gian-Marco Wetter, ala-centro visto per due mezzi campionati di fila con la maglia dei BiascaTicino Rockets – fredda Niklas Schlegel e quei 50 finalmente infilatisi sotto le volte della “Resega”. 3-4, signori. Ed 1-4 nella serie al meglio delle sette partite, e quattro sconfitte di fila nel ruolino di marcia di un gruppo che al momento del bisogno ben poco ha potuto contare sulla vena realizzativa degli stranieri (sì, lì sta uno dei problemi se non “il” problema; se ne riparlerà).

Paura e illusione – Fra Lugano e Lakers nessuno ingrana nei primi 40 minuti, pur trovando gli uomini di Serge Pelletier un maggior controllo del ghiaccio durante la frazione centrale come attestano i 13 tiri contro quattro; sull’apertura dell’ultima frazione, sangallesi avanti con Jeremy Wick (41.41) grazie al prezioso assist di Steve Moses, che diventerà imprendibile da lì a poco. Pareggia infatti (44.35) Romain Loeffel, uno fra i più positivi nelle file bianconere durante la fase post-stagione regolare, e pare questa l’apertura di un nuovo capitolo; sull’asse Jeremy Wick-Steve Moses, a ruoli stavolta invertiti, il nuovo allungo degli ospiti (47.33). Da assolo l’1-3, di nuovo a bersaglio l’attaccante tascabile rivelatosi in Khl dopo che per tre volte le porte della Ahl erano sembrate per lui troppo strette; è il 51.37, doppio margine, il terrore serpeggia sul ghiaccio della “Resega”. Minuto 57.08, fuori Niklas Schlegel portiere, e miracolo, Jani Lajunen trova lo spiraglio (57.21); estremo difensore al rientro e poi di nuovo richiamato in panca al 58.10, è l’assalto alla baionetta e qui non esiste domani; 12 secondi all’ultima sirena, lacrime già negli occhi ed invece un urlo strozzato accompagna l’incredibile 3-3 di Luca Fazzini, sulla soglia ormai dei 50 punti nel campionato corrente.

Attesa e speranza – Supplementare, ed è da immaginarsi che il Lugano abbia nuova energia nel serbatoio e che i Lakers si ritrovino con il morale sotto le lame dei pattini; in fondo, per l’ennesima volta la differenza in produttività è sino a questo punto stata documentata da 38 tiri contro 23. Ed invece gli ospiti rispondono colpo su colpo: 20 minuti senza reti, 14 conclusioni per i bianconeri, 11 sul fronte opposto, momenti da brivido su due penalità minori consecutive (77.04, Igor Jelovac in campo avverso; 79.38, Reto Suri tra i bianconeri). Vento nelle vele dei Lakers sulla metà del secondo supplementare, parziale di otto a quattro nei tiri, superiorità numerica al 90.31 per penalità minore affibbiata a Dario Bürgler. Situazione ancora in “impasse” quando le conclusioni diventano 14 contro 10 per gli ospiti, cioè 62 contro 48 per il Lugano. Il 49.o tiro dei Lakers sarà esiziale, Sandro Forrer e Martin Ness gli ispiratori, Gian-Marco Wetter (quante reti nelle 41 partite disputate in fase regolare? Tre. Quante reti nel “play-off” sino ad oggi? Zero) il risolutore.

Ed ora, “via” ai processi. Perché di questo Lugano, a conti fatti e se prevalesse la meritocrazia, a salvarsi sarebbero proprio pochi.

Hockey Nl / “Play-off”, quarti di finale: eliminato anche il FriborgoGottéron

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Primo verdetto, e clamoroso, dai quarti di finale del “play-off” nell’hockey di National league: terzo in stagione regolare, il FriborgoGottéron è fuori per mano del ServetteGinevra, giunto sesto, per effetto di uno 0-5 interno che va a chiudere la serie sull’1-4. Gli altri risultati: Losanna-Zsc Lions 5-2 (serie sul 2-3); Zugo-Berna 5-2 (nelle file dei padroni di casa, un goal di Dario Simion e due assist di Gregory Hofmann; serie sul 3-2); Lugano-RapperswilJona Lakers 3-4 (serie sull’1-4, Lugano eliminato, Rapperswil-Jona Lakers in semifinale).

Calcio Dna / Lugano spietato e felice: vittoria uguale piazza d’onore

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100 fortunati spettatori in quel di Cornaredo per assistere stasera al 10.o successo (23.o risultato utile: pas mal; ritorno alla piazza d’onore, méj amò) del Lugano nella stagione 2020-2021: strategia e cuore nel 2-0 inflitto al San Gallo, ora alle prese con questioni di retrovia dal momento che nel contempo il Vaduz, quello che sino ad un mese fa si candidava al titolo di derelitto dell’anno, un punticino stava nel frattempo strappando al Basilea, e bon, non sarà vendemmia copiosa ma ciascuno fa vino con l’uva che ha, e nel Principato si contentano. Non si vuol pensare a quel che in coda accadrebbe se domani, per dire, il Sion andasse a vincere sul campo del Servette; ma possiamo anche pensarci, se abbiamo tempo per le speculazioni stupide, trattandosi per una volta di questioni altrui.

Spremitura a freddo – Nemmeno il tempo di scaldare gli alluci dei piedi sinistri e Lugano avanti: discesa torrentizia a doppio cursore sul lato sinistro, azione che sembra destinata a perdersi sul fondo, palla a rientrare in diagonale da Asumah Abubakar verso il centro dell’area, traiettoria miracolosamente rettilinea in una selva di gambe, irrompe quello che nel basket d’un tempo era detto “terzo entrante” e tac, Numa Lavanchy la piazza di giustezza a fil di palo e rasoterra, va dentro nove volte su 10 e non è questo il giorno dell’eccezione. Minuto 2, bianconeri in vantaggio, sangallesi già fuori dalla grazia di Dio tanto da diventare martellanti nella prima frazione, con massiccio controllo del campo – possesso-palla oltre il 60 per cento – e tentativi a raffica ma con nullo esito (al 5.o la migliore opportunità, palla recuperata a centrocampo da Lukas Görtler che vede il portiere Sebastian Osigwe fuori posizione, o almeno è ciò che egli pensa, e tenta l’opera di uccellagione. Au contraire, comoda raccolta del pallone ad una mano).

Concretezza e fortuna – Tendenza in conferma nella ripresa: velleitaria la conclusione di Basil Stillhart al 50.o (boh, che cos’era? Un tiro, un appoggio, una palombella speranzosa?), spinta non discontinua ma infruttifera. Quando poi il San Gallo prova a partire da dietro, la fortuna e l’audacia scelgono di schierarsi dalla parte del Lugano: impostazione degli ospiti, lancio intercettato da Jonathan Sabbatini appena oltre la metà campo, è più che altro un rinvio spezzaritmo ma Joaquín Ardaiz interpreta questo come un suggerimento e parte in sgroppata sul filo del fuorigioco, presi d’infilata i due difensori, due tocchi per spingere la sfera ed interno destro a scavalcamento del portiere su un’uscita non propriamente da manuale. Seguono cambi a raffica, invenzioni, consolidamenti della trincea; il San Gallo chiuderà con statistiche tutte a suo favore, tranne che nel risultato, e saluti alla cuoca.

I risultati – Lugano-San Gallo 2-0 (oggi); Lucerna-Losanna 1-0 (oggi); Vaduz-Basilea 1-1 (oggi); Servette-Sion (domani); Zurigo-Youngboys (domani).

La classifica – Youngboys 66 punti; Lugano, Basilea 43; Servette 41; Losanna 40; Lucerna 36; Zurigo 35; San Gallo 34; Vaduz 33; Sion 27 (Youngboys, Servette, Zurigo, Sion una partita in meno).

Rapperswil (Kanton Bern): Zwei Raser mit über 200 Stundenkilometer gefasst

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Bei einer Geschwindigkeitskontrolle auf der Autobahn A6 bei Rapperswil BE sind am Samstag zwei Autos mit über 200 km/h geblitzt worden.

Beiden Lenkern wurde der Führerausweis abgenommen. Sie werden sich vor der Justiz verantworten müssen.

Am Samstag, den 17. April, hat die Kantonspolizei Bern auf der Autobahn A6 bei Rapperswil eine Geschwindigkeitskontrolle ohne Anhaltemannschaft durchgeführt. Kurz nach 14.20 Uhr wurden zwei Autos, die direkt hintereinander unterwegs waren, von der Radaranlage mit 218 Kilometer pro Stunden beziehungsweise 216 Kilometer pro Stunde nach Abzug der gesetzlichen Toleranz erfasst.

Die zulässige Höchstgeschwindigkeit beträgt auf dem betreffenden Autobahnabschnitt 120 Stundenkilometer.

Die beiden Lenker konnten identifiziert und am Dienstag, 20. April 2021, am Domizil angehalten werden. Ihnen wurde der Führerausweis zuhanden der Administrativbehörde abgenommen.

Die beiden Männer im Alter von 25 und 29 Jahren sind geständig und werden sich nach den gesetzlichen Bestimmungen über Raserdelikte vor der Justiz verantworten müssen.

Coronavirus: Bundesrat zeigt mit Drei-Phasen-Modell das weitere Vorgehen auf

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Der Bundesrat hat an seiner heutigen Sitzung die Strategie für die kommenden Monate konkretisiert. Er hat dazu drei Phasen definiert, bis alle erwachsenen impfwilligen Personen geimpft sind und die Massnahmen zum Schutz gegen Covid-19 weitgehend aufgehoben werden können. Wie lange die einzelnen Phasen dauern, hängt von der Impfbereitschaft der jeweiligen Bevölkerungsgruppen und dem Verlauf der Impfkampagne ab. Der Bundesrat hat das Drei-Phasen-Modell bei den Kantonen in Konsultation geschickt. Aufgrund der weitreichenden Öffnungen per 19. April 2021 und der fragilen epidemiologischen Lage werden vor dem 26. Mai 2021 kaum weitere Öffnungsschritte möglich sein.

Je mehr Menschen geimpft sind, desto weniger sind Schliessungen und Kapazitätsbeschränkungen notwendig, um eine Überlastung des Gesundheitswesens (Hospitalisierungen, Belegung der Intensivstationen) zu verhindern. Der Bundesrat zeigt anhand eines Drei-Phasen-Modells den strategischen Weg auf, bis alle erwachsenen impfwilligen Personen geimpft sind und die Massnahmen zum Schutz vor Covid-19 weitgehend aufgehoben werden können.

Schutzphase: Impfen der besonders gefährdeten Personen

Die Schutzphase dauert so lange an, bis alle impfwilligen besonders gefährdeten Personen vollständig, das heisst mit zwei Dosen, geimpft sind. Sofern die Impfbereitschaft in dieser Gruppe bei 75 Prozent liegt, geht der Bundesrat davon aus, dass diese Phase Ende Mai 2021 beendet sein wird. Aufgrund des Schutzbedürfnisses der noch nicht geimpften Risikopersonen, der Öffnungen per 19. April 2021 und der ohnehin fragilen epidemiologischen Lage werden vor dem 26. Mai 2021 kaum weitere Öffnungsschritte möglich sein. Der Bundesrat wird am 12. Mai 2021 eine Auslegeordnung vornehmen und allenfalls ein Öffnungspaket in die Konsultation senden. Bis dahin müssen die aktuell bestehenden Schutzmassnahmen beibehalten werden, um einen unkontrollierten Anstieg der Fallzahlen und in der Folge einen Anstieg der Hospitalisierungen und Todesfälle zu vermeiden. Der Bundesrat hat zur Beurteilung der epidemiologischen Lage Richtwerte für allfällige Verschärfungen definiert. Werden einzelne oder mehrere dieser Richtwerte überschritten, wird der Bundesrat erneute Massnahmenverschärfungen prüfen und gegebenenfalls ergreifen.

Während der Stabilisierungs-Phase sind noch nicht alle Personen geimpft, die sich schützen möchten. Erfahrungen aus anderen Ländern zeigen, dass gerade bei einer starken Zunahme an verabreichten Impfungen nochmals mit einer Beschleunigung der epidemischen Entwicklung gerechnet werden muss, weil die Akzeptanz der Schutzmassnahmen laufend abnimmt. Deshalb hat der Bundesrat auch für diese Phase Richtwerte für allfällige Verschärfungen definiert. Dabei dürfen die Fallzahlen höher sein als in der Schutzphase; die Richtwerte für den Re-Wert, die IPS-Auslastung und die Hospitalisierung sind jedoch unverändert.

In der Stabilisierungsphase stehen grosse Impfstoffmengen zur Verfügung. Während dieser Phase erhält die gesamte erwachsene Bevölkerung Zugang zur Impfung. Bei einer Impfbereitschaft der Bevölkerung von 60 Prozent (Schätzungen aufgrund von Umfragen) ist davon auszugehen, dass alle impfwilligen Erwachsenen bis Ende Juni mindestens eine erste Impfung erhalten haben. Der Abschluss dieser Phase hängt von der Impfbereitschaft der Bevölkerung ab. Es kann angenommen werden, dass die vollständige Impfung (2 Dosen) der erwachsenen Bevölkerung bis Ende Juli 2021 abgeschlossen ist. Voraussetzung ist, dass es bei den Impfstoffproduzenten zu keinen weiteren Lieferproblemen kommt und die Verimpfung planmässig voranschreitet.

Wenn die Fallzahlen, die Hospitalisierungen und die Belegung der Intensivstationen stabil sind, sind in dieser Phase weitere Öffnungsschritte vorgesehen, der erste allenfalls am 26. Mai 2021. Möglich sind etwa der Präsenzunterricht an den Hochschulen und das Ersetzen der Home-Office-Pflicht durch eine Empfehlung. Voraussetzung ist, dass in den Bildungseinrichtungen und den Betrieben Testkonzepte vorliegen, die ein regelmässiges Testen erlauben. Möglich sind zudem weitere Lockerungen im Sport- und Freizeitbereich, im Detailhandel und – sofern es die epidemiologische Lage erlaubt – auch die Wiedereröffnung der Innenbereiche der Restaurants. Weitere mögliche Öffnungen in Schritten in der Stabilisierungs-Phase betreffen Orte mit hohem Übertragungsrisiko wie Grossveranstaltungen, Bars oder Diskotheken. Hat die Durchimpfungsrate rund 40 bis 50 Prozent erreicht, soll ein selektiver Zugang für Geimpfte, Getestete und Genesene eingeführt werden. Zum Nachweis wird derzeit ein einheitliches, fälschungssicheres und leicht überprüfbares Zertifikat entwickelt (Covid-Zertifikat).

Sind alle impfwilligen erwachsenen Personen vollständig geimpft, beginnt die Normalisierungsphase. Der Bundesrat ist der Ansicht, dass dann keine starken gesellschaftlichen und wirtschaftlichen Einschränkungen mehr zu rechtfertigen sind. Die verbleibenden Massnahmen (Zugangs- und Kapazitätsbeschränkungen) sollen schrittweise aufgehoben werden. An dieser Strategie soll auch dann festgehalten werden, wenn die Impfbereitschaft der Bevölkerung entgegen der Erwartungen tief bleibt.

Auch nach der Impfung aller impfbereiten Personen wird aber das Virus weiter zirkulieren. Es ist davon auszugehen, dass sich langfristig nicht-geimpfte und nicht-genesene Personen anstecken werden. Je grösser der Anteil dieser Personen ist, desto wahrscheinlicher dürften mögliche Ausbrüche sein, und desto höher wird auch die Zahl der schweren Krankheitsverläufe und Todesfälle ausfallen. Mit der kostenlosen Impfung steht eine hoch wirksame Möglichkeit zur Verfügung, sich individuell vor einer Ansteckung und einer Erkrankung zu schützen. Diese Tatsache wird der Bundesrat bei seinen zukünftigen Entscheiden berücksichtigen und gleichzeitig den persönlichen Impfentscheid jeder und jedes einzelnen respektieren. Um eine erneute Krankheitswelle und eine Überlastung des Gesundheitssystems zu verhindern, ist es aber von grösster Bedeutung, dass sich möglichst viele Menschen in der Schweiz impfen lassen.

Sollte sich das epidemischen Geschehens trotz allem verschärfen und eine Überlastung des Gesundheitssystems drohen, behält sich der Bundesrat vor, bestimmte Massnahmen wie Maskentragpflicht, Schutzkonzepte, Abstandregeln oder Kapazitätsbeschränkungen für eine gewisse Zeit beizubehalten oder erneut einzuführen. Diese sollen jedoch nur noch für die Personen vorgesehen werden, die kein Covid-Zertifikat vorweisen können.

Schwerer Unfall Wittinsburg (Kanton Basel Landschaft): Mann tödlich verletzt

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Heute, kurz vor 8.30 Uhr, ereignete sich auf einer Baustelle in Wittinsburg (Kanton Basel Landschaft) ein schwerer Arbeitsunfall. Eine Person wurde dabei tödlich verletzt.

Gemäss den bisherigen Erkenntnissen der Polizei Basel-Landschaft war ein 58-jähriger Bauarbeiter auf der Baustelle eines Einfamilienhauses mit der Demontage eines Baukranes beschäftigt. Aus noch unklaren Gründen wurde der Mann zwischen zwei Kranelementen eingeklemmt. Dabei wurde er so schwer verletzt, dass er noch auf der Unfallstelle verstarb.

Der genaue Unfallhergang ist unklar und wird von der Polizei Basel-Landschaft und der Staatsanwaltschaft Basel-Landschaft abgeklärt.

Auguri, “Eticinforma.ch”. Un concorso fotografico nella ricorrenza

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Celebrazione sobria, oggi, per i 15 anni di esistenza del portale “Eticinforma” dell’associazione “Etc” con sede in Faido. La ricorrenza viene battezzata con il lancio di un concorso fotografico sul tema “Il Ticino che aiuta il prossimo”, con data di inoltro ultimo fissata a sabato 11 settembre (indirizzo: ufficiostampa.etc@gmail.com). Facoltà di partecipazione riservata ai domiciliati in Ticino e nella Regione Moesa, con esclusione dei fotografi professionisti e con limite di un’immagine per persona; i 10 migliori lavori (peso minimo: un Megabyte) saranno selezionati dai membri di una giuria di qualità; la miglior opera diventerà copertina del numero 27 della rivista “FattoreEtc”.

Covid-19 in Ticino, quota-contagi in salita. E il virus riaffiora nelle case anziani

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.22) L’impennata all’11 per cento del tasso di positivi sul totale dei tamponi effettuati nell’arco di 24 ore (555 i “test”, riscontro tuttavia risalente a venerdì 16 aprile) e l’assenza di notizie incoraggianti sul versante dei ricoveri (i degenti restano 93, 15 dei quali in reparti di terapia intensiva, alla luce di sei ingressi e di sei uscite) quali elementi-chiave nel transito da ieri all’alba di oggi sul versante Covid-19 in Ticino. Nonostante il procedere della campagna vaccinale, e cioè riscontrandosi l’essere giunta a fine trattamento una persona ogni 11 (9.0 per cento; le dosi somministrate sono nel complesso 91’246), altri 68 i casi, per un totale di 31’634 contagiati dall’inizio della pandemia. Nessun altro decesso (982 in tutto); a valori dell’altr’ieri, 445 i soggetti in isolamento, 659 quelli in quarantena. Vicino al pari il tasso di riproduzione Rt (numero di contagi determinati da un contagiato). Cattive nuove dal sistema delle residenze per anziani: registrato un nuovo caso, tuttavia senza bisogno di immediato ricovero.

Come affrontare la dislessia, conferenza con la “Croce rossa svizzera”

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Frustrante, problematica, fonte di inibizioni: la dislessia è un problema presente e che per non pochi diventa fonte di preoccupazione e di distacco dal mondo reale, quando invece si tratta soltanto di saper prendere coscienza delle difficoltà e di superarle o, nel caso si sia a contatto con un dislessico, di aiutare a superarle. Ai disturbi dell’apprendimento sarà dedicato il prossimo appuntamento – ancora nella formula “in remoto”, e dunque via InterNet – del ciclo di conferenze “Un’ora parliamo di…” sotto egida della “Croce rossa svizzera” (settore corsi): mercoledì 5 maggio, ore 20.00, conferenza con proposta di alcune facili soluzioni “per aiutare i genitori che ogni giorno accompagnano i figli”, ad esempio, nello svolgimento dei compiti. Partecipazione gratuita, suggerita la conferma della presenza con chiamata al numero 091.6823131 o con l’invio di una “e-mail” all’indirizzo info@crs-corsiti.ch. Le informazioni sull’accesso alla conferenza saranno pubblicate sul sito InterNet www.crs-corsisti.ch.

“Swiss market index”, rimbalzone oltre gli 11’200 punti. Anche New York in spinta

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.51) Nonostante la confermata tendenza al ribasso del comparto finanziario (“Ubs group Ag”, meno 1.16 per cento a 14.05 franchi per azione; “Credit Suisse group Ag”, meno 0.51 per cento a 9.38 franchi per azione, equivalente ad una perdita sul passo del 18 per cento dall’inizio del 2021), listino primario della Borsa di Zurigo in ottima riemersione dopo due sedute poco soddisfacenti ed infine attestantesi ad 11’209.09 punti (più 1.17 per cento) sullo “Swiss market index”. “The Swatch group Ag” (meno 0.97) fra i peggiori; buon interesse per farmaceutici ed affini (“Roche holding Ag”, più 2.95; “Alcon incorporated”, più 2.40; “Novartis Ag”, più 1.10). Solito coacervo di fibrillazioni nell’allargato; in spolvero “Relief therapeutics holding Ag” (più 11.68). Altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.44; Ftse-Mib a Milano, più 0.30; Ftse-100 a Londra, più 0.52; Cac-40 a Parigi, più 0.74; Ibex-35 a Madrid, più 0.71. Buon passo a New York, con incrementi fra lo 0.55 e lo 0.62 per cento sugli indici di riferimento. Minimo scarto verso l’alto, sin oltre i 110.3 centesimi di franco, nel cambio per un euro; 91.66 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin oscillante nella finestra di circa 1’000 franchi su un versante e sull’altro ed ora quotato attorno ai 51’579 franchi.

Quarantene di classe, tregua da 48 ore (a casi aperti) in Ticino

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Per il secondo giorno consecutivo, e la notizia è incoraggiante per nella modestia dell’evidenza, nessun altro ingresso nella lista delle quarantene di classe per ragioni coronavirali sul territorio ticinese. Questi, dunque, i confinamenti imposti dall’autorità sanitaria: Lugano zona Monte Brè-Cassarate, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 23 aprile); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola elementare, una classe (sino a sabato 24 aprile); Savosa, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 26 aprile). 21 le quarantene di classe già concluse in aprile.

Lugano, in moto a 104 orari su 50: denuncia, e patente “bruciata”

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Via Circonvallazione, a Lugano quartiere Cadro, in alcuni tratti forma una mezza istigazione a considerare come un “optional” il limite di velocità a 50 chilometri orari; ma una cosa è lo scarto del 10 per cento ed un’altra è il transitare a più del doppio rispetto al consentito. Cosa, quest’ultima, che viene contestata ad un 19enne svizzero con domicilio nel Luganese, sull’evidenza del controllo effettuato giorni addietro con pistola-“laser” da parte di agenti della Polcom Lugano: al riscontro, 104 su 50, e si capisce che la semplice multa è fuori discussione. Dopo accertamenti in seno alla Polcantonale, il 19enne è stato denunciato al ministero pubblico per grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale. La licenza di condurre, ed anche questo va da sé, è da considerarsi sepolta sotto una campana di cemento.

Lugano, nel nome della “pòlis” il fulcro sociosanitario di Pregassona

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Si chiamerà “Centro Polis”, come da suggerimento di ben tre partecipanti al concorso lanciato dai vertici della “Lugano istituti sociali-Lis”, il “Polifunzionale” di Lugano quartiere Pregassona la cui inaugurazione avrà luogo in autunno. 311 le proposte pervenute; con motivazioni in gran parte coincidenti, su “pòlis” – tipologia della città autonoma e della sua società nella Grecia classica – si sono indirizzati Fabrizia Sormani (Canobbio), Fabian Schönwetter (Losone), Brenno Mazzucchelli (Lugano quartiere Pregassona) e Marco Nirosi (Lugano quartiere Villa Luganese). Nella struttura troveranno posto una residenza per anziani con 114 posti-letto, un centro diurno per soggetti colpiti da demenza senile, un nido dell’infanzia e la direzione della “Lugano istituti sociali”. In immagine, il progetto definito dall’architetto Rosario Galgano.

Truffe informatiche alla nigeriana, “e-mail” a raffica sul Ticino

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Ci risiamo: nelle caselle di posta elettronica dei ticinesi è tornato il martellamento di “e-mail” a carattere estorsivo, solita pretesa di pagamento in bitcoin, solita minaccia sul tono dell’“O mi spedisci i soldi e alla svelta o mando la registrazione di quel che fai a tua moglie e ai tuoi amici ed a tutti coloro che stanno nella tua rubrica”, e nel “(…) quel che fai” entrano le visite a siti InterNet dai contenuti a luci rosse e le attività del soggetto-bersaglio in materia sessuale. Materiali compromettenti di cui, sostengono dalla Polcantonale, chi organizza la truffa non dispone; vero è tuttavia che fra i mezzi di pressione compaiono spesso elementi che possono indurre ad una reazione d’istinto, ad esempio l’indicazione di una “password” della quale il destinatario della missiva si è servito per qualche tempo o che è tuttora presente a… tutela della propria corrispondenza o del proprio “personal computer”. Come è possibile? Beh, è possibile su almeno due percorsi: magari i delinquenti hanno avuto accesso ad una delle masse di “account” di vario genere ed i cui estremi sono provento di attacchi da parte di criminali informatici (ad inizio aprile, per esempio, su una piattaforma InterNet furono pubblicate informazioni sensibili pertinenti ad oltre 533 milioni di utenti “Facebook” da almeno 106 nazioni); in alternativa, vale il solito trucco dell’andare per tentativi cioè per approssimazione, dal momento che di rado gli utenti si servono di “password” particolarmente elaborate.

Per quanto riguarda l’ultima ondata di truffe tentate, una diecina le comunicazioni pervenute alla Polcantonale nel volgere di pochi giorni e probabilmente centinaia le “e-mail” truffaldine che sono state o bloccate e cestinate dai sistemi di sicurezza sui “server”, o eliminate direttamente dai proprietari delle caselle di posta elettronica. Qualche riscontro costante: la richiesta è pari a 1’000 dollari per l’appunto da convertirsi in criptovaluta predefinita; il testo è in tedesco da traduzione googleana su base mal scritta in altro idioma, presumibilmente l’inglese ma da soggetto o soggetti non madrelingua, e con errori sia di grammatica sia di sintassi; del resto, sorgenti primarie di questi attacchi al portafogli altrui sono Paesi africani, la Nigeria soprattutto. Consueto “phishing”, consueta delinquenza contro cui le armi sono spuntate (e lo si dica: le denunzie sono tempo perso, stante anche la rete di protezioni dirette ed indirette di cui i criminali godono a casa loro). Suggerimenti: fregarsene cioè mai dare séguito alle richieste, e cambiare spesso le “password”, e ripulire spesso la cronologia del sistema; insomma, ordinaria ecologia sul “personal computer”.

Calcio Dnb / Chiasso raggiunto “in extremis”. E la boa si allontana

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A sei turni dalla fine del torneo, due pessime notizie per chi si ostina a tifare Chiasso ed a sperare che i rossoblù riescano a conservare il posto nella cadetteria pedatoria elvetica. La prima: il Kriens, sino ad oggi boa di riferimento nella rincorsa alla salvezza, è andato oggi a vincere di netto (3-0) sul campo del NeuchâtelXamaxSerrières, agganciandosi al diretto avversario a quota 30 sul penultimo gradino. La seconda: da artefice primario del proprio destino, contestualmente il Chiasso è giunto a zero secondi dal mettere in cascina tre punti ai danni del Grasshoppers Zurigo capolista, e sarebbe stato un colpo mirabile; l’uso del condizionale dice da sé che quel prodigio, purtroppo, si è ridotto ad un mero pareggio sul goal di Petar Pusic al 94.o. Morale: anziché rientrare a “meno due” dalla spiaggia salvifica, gli uomini di Baldo Raineri pagano ora uno scarto pari a quattro lunghezze e, si capisce, la distanza ha ora un peso maggiore rispetto all’altr’ieri o ad un mese fa. Tanto di più perché altri agganci possibili, all’orizzonte, non ci sono; vien tra l’altro da pensare che succedono cose strane, nel frattempo, scoprendosi ad esempio che un qualunque Wil rifila sette goal all’Aarau mettendo a posto classifica ed in buona parte la differenza-reti, per di più tirando 12 sole volte contro le 28 degli avversari, e centrando anche un legno, ed in tre occasioni sfiorando la rete. Mah.

Circa Chiasso-Grasshoppers Zurigo, detto quel che si è detto, c’è poco di cui si debba raccontare: sotto al 5.o per un rigore trasformato da Léo Bonatini, padroni di casa al pari prima dell’intervallo (39.o, Andrea Maccoppi con piatto in controbalzo sugli sviluppi d’un calcio d’angolo) ed al sorpasso su rigore con soli otto minuti al 90.o, Younes bnou Marzouk dal dischetto, portiere capace di intuire ma non di respingere, vantaggio quale giusta compensazione per l’impegno e per le occasioni avute (una, clamorosa, al 70.o con palo collto dallo stesso Younes bnou Marzouk); e vero, un palo sta anche sul conto del Grasshoppers Zurigo, ma al minuto 2 (Nuno da Silva), e la linea della gara – al di là del maggior possesso-palla, 57 per cento a favore degli ospiti – avrebbe largamente giustificato un successo dei rossoblù. Occasione persa, occasione forse irripetibile: non che sia calato il sipario, perché lo spirito della squadra sembra esserci; ma l’aritmetica sa essere giudice spietata.

I risultati – Winterthur-Thun 1-2 (ieri); Chiasso-Grasshoppers Zurigo 2-2 (oggi); NeuchâtelXamaxSerrières-Kriens 0-3 (oggi); StadeLosannaOuchy-Sciaffusa 2-1 (oggi); Wil-Aarau 7-0 (oggi).

La classifica – Grasshoppers Zurigo 58 punti; Thun 54; StadeLosannaOuchy, Aarau 48; Sciaffusa 45; Winterthur 39; Wil 34; Kriens, NeuchâtelXamaxSerrières 30; Chiasso 26.

Hockey Sl / Finale del “play-off”, l’Ajoie reagisce e va sul pari

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Vendetta tremenda vendetta, e cinque dischi suonati al Kloten per dire che la promozione non è né sarà affare dei soli zurighesi. Ajoie dirompente, stasera, nel secondo confronto della finale di “play-off” per l’hockey cadetto: 2-0, 2-0, 1-0 i parziali in una serata nella quale i giurassiani, reduci dal 2-5 nel turno di esordio, hanno ritrovato Jonathan Hazen in disponibilità ed una rinfrancata vena realizzativa, doppietta con il 100.o e con il 101.o punto sul tabellino personale nella stagione 2020-2021. Sul taccuino 26 tiri contro 34, ma vero dominio del Kloten da limitarsi alla frazione centrale; al timbro Thibault Frossard (9.02), Ueli Huber (14.09), Philip-Michael Devos (24.07 e 52.04, nel secondo caso a cinque-contro-tre) e Jonathan Hazen (39.40, in “power-play”). Tumultuoso il finale, a testimonianza del nervosismo nelle file degli zurighesi: fuori con penalità di partita Juraj Simek (53.34) e Marc Marchon (54.44). Fra 48 ore altro “round”.

Bundesrat Ignazio Cassis empfängt den Aussenminister von Belarus in Bern

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Bundesrat Ignazio Cassis hat am 20. April 2021 den Aussenminister von Belarus, Uladzimir Makei, zu einem Höflichkeitsbesuch in Bern empfangen. Im Mittelpunkt des Austauschs standen die aktuelle Lage in Belarus sowie der Fall der inhaftierten Doppelbürgerin Natallia Hersche.

Ignazio Cassis nutzte den persönlichen Austausch mit Aussenminister Uladzimir Makei, um die Besorgnis der Schweiz über die nach wie vor schwierige Menschenrechtslage in Belarus auszudrücken: «Die Position der Schweiz ist klar: Grundrechte in Belarus müssen gewährleistet sein, schwere Menschenrechtsverletzungen geahndet werden», sagte Bundesrat Cassis. Ebenso rief er dazu auf, alle willkürlich inhaftierten Personen freizulassen.

Die beiden Aussenminister besprachen auch den Fall der inhaftierten schweizerisch-belarussischen Doppelbürgerin Natallia Hersche. Sie steht unter konsularischem Schutz der Schweiz, der Botschafter vor Ort konnte sie bereits acht Mal besuchen. Natallia Hersche wurde in Belarus zu einer zweieinhalbjährigen Haftstrafe verurteilt. Die Schweiz setzt sich im Rahmen des konsularischen Schutzes weiterhin für Natallia Hersche ein.

Beim Treffen wurden zudem die aktuellen Spannungen im Osten der Ukraine besprochen.

Charmey (Kanton Freiburg): Tödlicher Absturz während der Arbeit an einer Gondelbahn

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Am späten Montagnachmittag stürzte ein Arbeiter bei Wartungsarbeiten an der Charmey-Gondelbahn mehrere Meter in die Tiefe. Der Mann starb auf der Stelle. Eine Untersuchung wurde eingeleitet.

Am gestrigen Montag, 19. April 2021, kurz nach 16.30 Uhr, wurde die Kantonspolizei Freiburg informiert, dass eine Person vom Dach der Mittelstation der Gondelbahn Charmey gestürzt sei. Die Gondel stand während den Wartungsarbeiten still. Die Höhe des Sturzes wird auf etwa 14 Meter geschätzt.

Die Polizei, die Ambulanz und die REGA trafen an der Unfallstelle ein. Trotz Wiederbelebungsversuchen erlag das Opfer, ein 35-jähriger Mann aus der Region, seinen Verletzungen.

Eine Untersuchung wurde eingeleitet, um die genaue Unfallursache zu ermitteln.

Autoraser und Neulenker mit 152 Stundenkilometer auf 80er-Strecke erwischt

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Am Freitagabend hat die Kantonspolizei Bern in Ins ein Auto mit massiv überhöhter Geschwindigkeit gemessen. Dem Lenker wurde der Führerausweis abgenommen. Er wird sich vor der Justiz verantworten müssen.

Am Freitag, 16. April 2021, um 21.25 Uhr, hat die Kantonspolizei Bern in Ins ein Auto gemessen, das massiv zu schnell in Richtung Neuenburg unterwegs war. Das Auto passierte die Kontrollstelle mit 152 km/h nach Abzug der gesetzlichen Toleranz. Erlaubt sind auf dem betreffenden Streckenabschnitt 80 km/h.

Eine Patrouille konnte das Auto kurz darauf in Gampelen anhalten. Der 20-jährige Lenker wurde für weitere Abklärungen auf eine Polizeiwache gebracht. Ihm wurde der Führerausweis zuhanden der Administrativbehörde abgenommen. Ein durchgeführter Drogenschnelltest fiel positiv aus.

Der Beschuldigte wird sich nach den gesetzlichen Bestimmungen über Raserdelikte vor der Justiz verantworten müssen

Bellinzona, al “Sociale” la ripartenza è un evento in segno di speranza

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Scelta non casuale, trattandosi di spettacolo che parla dell’attesa e della speranza di una ripartenza, quella con cui si appresta al nuovo esordio il cartellone di attività del “Teatro sociale” di Bellinzona: martedì 27 aprile, ore 20.45 e ad accesso gratuito dopo quattro mesi sotto il vincolo del “lockdown”, in scena “Il dolore”, produzione interna per adattamento e regìa di Margherita Saltamacchia, cointerprete con Raissa Avilés e Rocco Schira. Il lavoro è tratto dall’omonima opera di Marguerite Germaine Marie Donnadieu meglio nota come Marguerite Duras; pur nella differente ambientazione (oggi, sull’auspicata fase di uscita dalla pandemia coronavirale; al tempo, negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale, dove una donna aspetta a Parigi il ritorno del consorte dal campo di concentramento), nel “Dolore” trovano riflesso – così la regista – “le sensazioni che abbiamo appena vissuto e che in parte ancora stiamo vivendo”. Riallestimento posto in essere nelle ultime settimane, “comprendendo nuove sfumature”. Massima capienza ammessa: 50 spettatori. Raccomandata la prenotazione all’Ufficio turistico in Bellinzona (telefono 091.8254818). Nella foto, Margherita Saltamacchia.

Grigioni e Covid-19, giovedì altro scatto nella campagna vaccinale

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Potranno prenotarsi per la vaccinazione anti-“Coronavirus”, già da dopodomani ossia giovedì 22 aprile, i residenti nel Canton Grigioni che appartengono agli ultimi tre gruppi identificati per fasce di età ossia 35-44 anni, 25-34 anni e 16-24 anni. La priorità all’interno dei singoli gruppi di età, in conferma di prassi adottata, sarà data nel segno del “Chi primo si annuncia, per primo viene trattato”. Allo stato delle cose, nei nove centri di vaccinazione attivati, circa 1’300 le persone che vengono ammesse ogni giorni; accesso prioritario hanno sempre gli “Over 75” e coloro che sono affetti da gravi malattie croniche, e nel frattempo è in corso la convocazione degli “Over 65”: secondo cifre correnti, oltre 30’000 soggetti hanno già ricevuto la prima dose e 20’000 individui sono giunti già alla fine del trattamento. Per quanti appartengono ai gruppi 25-34 anni e 16-24 anni, il tempo intercorrente fra prenotazione e chiamata è fissato ad un massimo di due mesi e mezzo. In base alle raccomandazioni giunte ed aggiornate dai vertici dell’Ufficio federale sanità pubblica, nel caso di comprovato contagio da “Coronavirus” viene suggerita la vaccinazione a distanza di sei mesi dal momento in cui è stata accertata la positività; fa eccezione, e qui vale l’ipotesi di vaccinazione dopo soli tre mesi, chi sia particolarmente “a rischio”. Inoltre, alle persone che siano state contagiate viene somministrata una sola dose di vaccino mRna (a questa modalità di trattamento fanno eccezione i soggetti immunodepressi o immunodeficienti).

Distretto ValleMaggia, da oggi Petra Vanoni nel ruolo pretorile

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Rilascio della dichiarazione di fedeltà alla Costituzione ed alle leggi, oggi in Bellinzona, da parte di Petra Vanoni, neoeletta al ruolo pretorile per il Distretto di ValleMaggia. La cerimonia ha avuto luogo davanti a Daniele Caverzasio, presidente del Gran Consiglio. In immagine, la neopretora.

Barca “Ch”, titolare “Ue”: per Ceresio e Verbano basterà una carta grigia

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Non rischieranno più di incorrere in procedimenti per sospette violazioni delle convenzioni doganali i cittadini dell’Unione europea che, da intestatari di natanti con targa svizzera, vogliano legittimamente solcare le acque del Ceresio e del Verbano. È questo l’esito di un accordo definito sull’asse Svizzera-Italia, e per meglio dire tra vertici del Dipartimento cantonale istituzioni (per tramite della Sezione circolazione) e responsabili dell’“Autorità di bacino lacuale Ceresio-Piano-Ghirla”, dovendosi e volendosi sciogliere un nodo burocratico in effetti emerso sei anni or sono, ossia quando all’attenzione dei membri della “Commissione internazionale sulla navigazione” era stato posto il problema originatosi sulla scorta di diverse disposizioni doganali tra i due Stati. Nei fatti, come emerso già durante le prime analisi effettuate da Maurizio Tumbiolo per la parte italiana e da Guido Santini per il Dipartimento cantonale istituzioni, la questione era di non difficile soluzione, essendo la navigazione limitata alle acque interne (cioè senza sbocchi marittimi, e su quel punto era da leggersi e da applicarsi la normativa) sia sul Ceresio sia sul Verbano. Per giungere alla chiusura del “dossier” sono serviti sei anni, ed il tutto si risolve con un tratto di penna. In questi casi specifici, una carta grigia dall’Ufficio cantonale circolazione con limitazione ai due laghi. E, ancora, la possibilità di staccare una licenza svizzera senza che vi sia bisogno di sostenere esami: al cittadino dell’Unione europea basterà la presentazione della patente nautica di cui è in possesso.

Territorio e identità, il presidente del Gran Consiglio in… “tour”

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Lunga serie di incontri e di confronti sul territorio, nei giorni scorsi, per Daniele Caverzasio, presidente del Legislativo cantonale. Fra le tappe principali: mercoledì 31 marzo all’“Ospedale Beata Vergine” in Mendrisio (riconoscimento per l’opera svolta nella fase acuta da Covid-19, accento posto sugli scenari post-pandemia e con riferimento alla progettualità 2021-2025, ipotizzandosi per questo nosocomio un ruolo da polo sanitario in Mendrisiotto e Basso Ceresio anche stante la futura disponibilità di una nuova ala, al momento in fase di costruzione); mercoledì 14 aprile al “Centro logistico e di smistamento” dell’associazione “Tavolino magico” in Cadenazzo, realtà operante in Ticino con 15 centri di distribuzione nei quali sono attivi circa 300 volontari per garantire beni di prima necessità, ogni settimana, a circa 3’000 persone (e su questo aspetto è stato evidenziato l’incremento – nell’ordine del 15 per cento – delle richieste di assistenza rispetto al periodo precedente la pandemia da “Coronavirus”); giovedì 15 aprile alla “Scuola specializzata superiore in cure infermieristiche” a Lugano (qui anche una lezione pratica di simulazione svolta dagli studenti di cure urgenti); venerdì ultimo scorso, alla scuola media di Balerna, dove ha tra l’altro avuto luogo un momento di dialogo con allievi di una quarta classe circa le attività istituzionali. In immagine, Daniele Caverzasio e le autorità scolastiche durante la visita all’istituto delle medie in Balerna.

Covid-19, mai abbassare la guardia: salgono positivi e ricoverati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.53) Improvvisa fiammata nei nuovi casi (94, ma l’evidenza potrebbe essere inquinata da mancata registrazione di parte dei positivi del giorno precedente, quando ne erano stati riscontrati soltanto 35) ed aumento dei degenti in strutture nosocomiali (ora 93, effetto di nove ingressi contro sei dimissioni) nei numeri che su suolo cantonale descrivono il transito da ieri all’alba di oggi sul fronte Covid-19. Salgono a 31’566 i contagiati in totale, di cui 3’377 nella terza ondata ovvero da venerdì 5 marzo a questa parte; purtroppo in ascesa le presenze – ora 17 – in reparti di terapie intensive, e per gran parte sotto ventilazione assistita. Fermi a quota 982 i decessi. Nessun aggiornamento disponibile per quanto riguarda il tasso di incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio (sei per cento, 578 i “test” nell’arco delle 24 ore, dati di giovedì 15 aprile). 506 i soggetti in isolamento, 716 quelli in quarantena secondo fotografia scattata venerdì 16 aprile. Sempre all’8.4 per cento la quota dei residenti giunti a completamento del ciclo di vaccinazioni. Quadruplo zero dal sistema delle residenze per anziani.

“Coronavirus”, nessuna svolta: restano tre le quarantene di classe

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Nessuna variazione stamane nell’elenco delle quarantene di classe imposte in Ticino a causa della pandemia covidiana. Tre erano e tre restano i confinamenti imposti dall’autorità sanitaria su notizie pervenute dalle direzioni scolastiche, come segue: Lugano zona Monte Brè-Cassarate, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 23 aprile); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola elementare, una classe (sino a sabato 24 aprile); Savosa, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 26 aprile). Nel solo mese di aprile, tra l’altro caratterizzato dal lungo periodo di vacanze scolastiche per la Pasqua, ben 21 le quarantene di classe già concluse.

Colpo di stiletto / Da Destra a Sinistra, non fa breccia il «Vota Durmishi»

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Alle Comunali 2021 si erano presentati in tre, stessa realtà territoriale cioè quella di Riviera, campagna elettorale con manifesto a rappresentarli insieme ma… su schieramenti distinti, di fatto dicendo agli elettori che intatta sarebbe stata la loro facoltà di scelta dal momento che ci si sarebbe potuti indirizzare o a destra o al centro o a sinistra. I nomi: Fexhëri “Felix” Durmishi per le liste del Partito socialista, Municipio e Consiglio comunale; Faton Durmishi per le liste di Lega-Udc-Indipendenti, Municipio e Consiglio comunale; Remzi “Rem” Durmishi per la lista del Partito popolare democratico, solo Consiglio comunale. Il responso: nada de nada, non un seggio e nemmeno uno strapuntino. Stante il periodo di Ramadan, nemmeno la consolazione del poterci bere e mangiar sopra; ma sarà per la prossimâ volta, okay.

Freddo polare nelle Borse europee. New York soffre, il Bitcoin risale dai minimi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.56) Si spegne in corso di seduta la traccia di resistenza fatta denotare dallo “Swiss market index” nella prima ora delle odierne contrattazioni: “Sika group Ag” capofila ed unico titolo sopra la linea (più 0.78 per cento) tra quelli del listino primario, in resistenza “Sgs Sa” (meno 0.04) e la coppia “Givaudan Sa”-“Alcon incorporated” (meno 0.18 per entrambi); affossati invece i finanziari (“Ubs group Ag”, meno 2.64; “Credit Suisse group Ag”, meno 3.38) dopo iniziale dicotomia; sul fondo, ma con perdita da depurarsi ossia da porsi al netto dell’avvenuto distacco di un cospicuo dividendo, “Swiss Re Ag” (meno 7.49). Sull’allargato, volante “Mikron holding Ag” (più 11.48 per cento) ed in sbandata “Ams Ag” (meno 12.90). Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 1.55; Ftse-Mib a Milano, meno 2.44; Ftse-100 a Londra, meno 2.00; Cac-40 a Parigi, meno 2.09; Ibex-35 a Madrid, meno 2.89. In ascesa a 110.2 centesimi di franco il cambio per un euro; sempre più debole il dollaro Usa, per una cui unità sono ora sufficienti 91.67 centesimi di franco. Dopo manifesta perdita di velocità sin sotto la soglia dei 50’000 franchi il pezzo (49’731 franchi circa in mattinata), bitcoin attorno ai 51’696 franchi il pezzo.

Colpo di stiletto / Cinque anni da “Tommaso”: che giustizia sia resa…

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Si ricandidava, l’hanno rieletto e dunque sarà ancora municipale, Tomaso Bernasconi, ad Avegno-Gordevio. Raccomandazione circa il primo, semplicissimo provvedimento da adottarsi: ottenere che, dopo quattro anni più uno da “Tommaso” con doppia “m”, sul sito InterNet del Comune il nome di battesimo sia riportato all’evidenza anagrafica. Pur nella “naturale” lentezza del corso delle cose ad Avegno-Gordevio, intervento non impossibile.

Filo di nota / Comunali 2021, uniti si… perde. Disuniti, figurarsi

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Anche tra alleati, quando non tutto va a meraviglia, forse non volano gli stracci ma corrono paroline non tenui. Ieri, in nota-stampa tra l’altro trasmessa per tre volte e con più e più correzioni ed aggiunte, dai vertici dell’Udc ticinese venne una lamentela sotto traccia all’indirizzo della Lega dei Ticinesi; sotto traccia, cioè in forma di constatazione, il rimpianto per “la perdita di voti e di diversi seggi” in non pochi Comuni nei quali era stata “presentata una lista comune con la Lega dei Ticinesi”. Il che è vero e non discutibile (lo dicono le cifre, per quanto da via Monte Boglia in Lugano rivendichino propri 63 eletti a fronte dei 67 nella tornata precedente, dichiaratamente “eccezionale”): si tratterebbe semmai di capire chi abbia una responsabilità in ciò. Vera è invece, e senza bisogno di indagini sul come e sul percome, un’altra rilevazione: perdite di consensi (e di seggiole nell’Esecutivo) constano anche laddove un posto era stato conquistato da figura sotto l’ombrello della Lega, e poi passata alla casacca dell’Udc, e udicina nel ripresentarsi con lista distinta da quella della Lega, ed in ultimo rimasta a bocca asciutta così come a bocca asciutta sono rimasti i suoi ex-compagni di viaggio. Insomma: da uniti, non tutte le certezze ma qualche certezza; nell’altra versione, nemmeno la certezza minima…

Hockey Nl / Terzo schianto di fila, Lugano ad un passo dall’eliminazione

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Non diteci nulla; non provate nemmeno a spiegarci quali dinamiche si siano insinuate nella squadra, o ad accreditare gli avversari di chissà quali risorse umane e morali, o a sostenere che la fortuna – “vox media”, insegnavano i Latini – si è messa di traverso. Non si può credere a quel che si sta vedendo, non si può: il Lugano, secondo nella stagione regolare dell’hockey di massima serie e ragionevolmente da inserirsi nel novero dei possibili pretendenti al titolo 2020-2021, è a 60 minuti dalla possibile eliminazione già allo stadio dei quarti di finale del “play-off”, e ciò per mano dei RapperswilJona Lakers che in 50 partite della prima fase aveva raggranellato una media di 1.12 punti per turno, con 18 successi contro 32 sconfitte. In landa sangallese, stasera, risultato che coincide con lo stato nel ciclo al meglio dei sette incontri: 1-3 sul tabellone, 1-3 in serie la cui tendenza sarà difficile ribaltare. Difficile? Un ottavo grado in scalata senza ramponi e senza corde e senza bombole di ossigeno.

Oh, quest’anno sembra che vada così un po’ dappertutto; ma non è né giustificazione né motivo di rasserenamento. 34 tiri contro 22, ci raccontano gli appassionati di statistica; uh, interessante, come il 48 contro 29 di 48 ore prima a Lugano (sconfitta per 2-3 al supplementare), e come il 39 contro 17 di giovedì scorso a RapperswilJona (sconfitta per 1-4); vana la gran mole di gioco, si sarebbe scritto ad un tempo, ed a contare sono i tre “kappaò” di fila dopo primo e sciolto successo. Come la mettiamo, piuttosto, con il fatto che il tiratore più assiduo e più produttivo (suo l’unico goal) risulta essere Giovanni Morini, tempo effettivo di impiego pari a 10 minuti e 40 secondi nei quali registransi sei conclusioni e cinque ingaggi, tutti vinti – tra l’altro – questi ultimi? Ed a che cosa dobbiamo la scomparsa degli stranieri dal tabellino, oggi il segno – come detto – di Giovanni Morini su assist di Romain Loeffel, e nel turno precedente i timbri di Giovanni Morini (toh) e di Dominic Lammer con due assist di Luca Fazzini ed uno a testa di Romain Loeffel ed Elia Riva? Così, per sapere. Altri interrogativi si affollano, e non è il caso di tirarli fuori proprio adesso. Per carità di patria, solo per quello.

Pretenderete un minimo di cronaca, a questo punto, e vi s’accontenta al minimo del tabellino tant’è il nervoso che monta (non è questione di simpatie o di antipatie o di tifo “pro” o di tifo “contra”; sul palato e sulla lingua si avvertirebbe l’acido da reflusso anche se nell’identica situazione si fosse trovato un AmbrìPiotta. Qui, come direbbe Filippo Lombardi presidente dei leventinesi e da oggi luganesizzatosi per prossimo accesso all’Esecutivo, è in ballo il Ticino). Raccontiamo, dunque: di Niklas Schlegel scelto ancora quale titolare a protezione della gabbia bianconera, giocatore affidabile, sicuro, ma all’ultima spremitura anche le migliori olive danno sansa e nocciolino; e della partenza in salita, 65 secondi appena, RapperswilJona Lakers avanti con Roman Cervenka su assist di Kevin Clark. Dell’esser rimaste prive di conseguenze tre penalità minori, mentre a parità di effettivi (17.32) venne lo 0-2 siglato da Nando Eggenberger; dell’esser stato in bianco il periodo centrale, con passaggio dei padroni di casa alla versione trincea (tre soli tiri all’attivo, ma senza esito anche le 11 conclusioni di marca luganese); dell’aver gli ospiti martellato anche nell’ultima frazione, con beneficio menzionato da Giovanni Morini al 46.18, indi tre innesti e due richiami del “rover” in luogo di Niklas Schlegel fra il 57.49 ed il 59.40; e dell’essere venuto l’ultimo goal al 59.59, felicità sul volto di Nando Eggenberger, facce immaginabili tra i bianconeri. Null’altro, se non il manifestarsi dell’avvenire in forma d’un buco nero in fondo al tram, per stare ad Enzo Jannacci.

I risultati – RapperswilJona Lakers-Lugano 3-1 (serie sul 3-1); Berna-Zugo 6-2 (secondo goal degli “Orsi” dal ticinese Inti Pestoni; serie sul 2-2); ServetteGinevra-FriborgoGottéron 4-0 (Daniel Manzato in subentro a Gauthier Descloux, a difesa della porta, dopo 6.58 del primo periodo; serie sul 3-1); Zsc Lions-Losanna 3-1 (rissa al 58.12, una penalità di partita sul conto di Patrick Geering nelle file dei padroni di casa e due penalità di partita sul conto di Tim Bozon e di Mark Barberio nelle file degli ospiti; serie sul 3-1). Mercoledì il ritorno in pista.

Au (Kanton Sankt Gallen): Mehrere Hundert Packungen Rasierklingen in Reisekoffer gefunden

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Bei der Kontrolle eines Lieferwagens kam der Verdacht auf, dass sich die Passagiere womöglich deliktisch betätigt hatten. Der Verdacht erhärtete sich, als bei eingehender Gepäckbeschau mehrere Hundert Packungen Rasierklingen gefunden wurden.

Am 10. April 2021 stoppten Mitarbeitende der Eidgenössischen Zollverwaltung (EZV) beim Grenzübergang Au einen Lieferwagen mit bulgarischem Kennzeichen, dessen insgesamt fünf Passagiere im Begriff waren, nach Österreich auszureisen. Während des Gesprächs keimte Verdacht auf deliktische Tätigkeiten auf. Deshalb unterzogen die EZV-Mitarbeitenden das Fahrzeug sowie das mitgeführte Gepäck im Anschluss einer eingehenden Kontrolle.

Dabei stiessen sie in einem Reisekoffer auf 351 Packungen neuer und mutmasslich gestohlener Marken-Rasierklingen. Das Fahrzeug, die Personen sowie das Deliktsgut wurden der Kantonspolizei St. Gallen für das weitere Verfahren übergeben.

Massenschlägerei in Herblingen fordert mehrere Verletzte

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Kurz vor 22.00 Uhr am Freitagabend, den 16. April, ging bei der Einsatz- und Verkehrsleitzentrale der Schaffhauser Polizei eine Meldung ein, dass beim Majorenacker in Herblingen eine Massenschlägerei stattfinden würde. Die sofort ausgerückten Polizeifunktionäre konnten in der Folge mehrere Personen anhalten, die an der Schlägerei beteiligt gewesen sein dürften.

Bei der Schlägerei wurden auch Messer und weitere gefährliche Gegenstände wie Metallstangen, Holzlatten etc. eingesetzt. Entsprechend wiesen drei der Beteiligten mittelschwere bis schwere Verletzungen auf und mussten in Spitalpflege gehen und operiert werden. Die Nationalität der Personen wurde nicht bekannt gegeben.

Bei den festgenommenen Personen handelt es sich um mehrere Männer im Alter zwischen 22 bis 42 Jahren. Erste Ermittlungen ergaben, dass es bereits am Tag zuvor (Donnerstag 15. April 2021) an der Neutalstrasse in Schaffhausen zu einer Auseinandersetzung zwischen mehreren Männern gekommen war, bei dem ein 30 Jähriger mit einer Eisenstange angegriffen und verletzt wurde. Es wird davon ausgegangen, dass der Vorfall vom Donnerstag mit der Schlägerei vom Freitag in Zusammenhang steht

Comunali 2021 / Plr bifronte, Ppd maluccio, Lega incerta, Sinistra felice

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.21) Con la definizione dei risultati sia per tutti gli Esecutivi locali sia per larga parte dei Legislativi in cui si è effettivamente andati al voto (e nel frattempo essendo stato portato a termine il sorteggio per le situazioni rimaste “aperte” per… coincidenza aritmetica), conclusa la seconda giornata di scrutinio per le Comunali 2021. La ripresa delle operazioni è prevista per domani, mercoledì, alle ore 8.00. Le notizie essenziali: in progresso parziale il Plr, che diventa maggioritario nel Municipio a Mendrisio, già feudo pipidino, ma non sfonda a Lugano (dove, tra l’altro, Guido Tognola presidente della sezione si dichiara dimissionario per mancato raggiungimento degli obiettivi, come dire che nessuno sa spiegarsi – davvero? – l’emorragia di consensi); frenata degli “azzurri” a Locarno, dove la perdita di un seggio diventa motivo di grande perplessità (anche se Fiorenzo Dadò, in qualità di presidente del partito, invita a valutare serenamente il complesso degli esiti. Notevole l’affermazione di Filippo Lombardi, già pluriconsigliere agli Stati, per il Municipio di Lugano); Lega dei Ticinesi in perdita di qualche voto e di qualche esponente, ma non logorata dall’esercizio del potere in quel di Lugano (nella stanza dei bottoni sono confermati Marco Borradori, Lorenzo Quadri e Michele Foletti) anche se possono bruciare esiti come quello registrato a Chiasso (solo conferma, niente guadagno).

Sorrisi, per contro, sulla sinistra dello schieramento, vogliasi per varie conferme vogliasi per qualche ingresso che è frutto di strategiche alleanze rosso-verdi e della disponibilità di figure di non secondo piano. Soddisfazione parziale in casa Udc: rilevate “la perdita di voti e di diversi seggi in vari Comuni nei quali è stata presentata una lista comune con la Lega dei Ticinesi”, viene “salutato positivamente l’aumento dei seggi negli Esecutivi”, tendenza che ad avviso dei vertici del partito è “certamente conseguente alla costituzione di nuove sezioni comunali del partito”, ma anche dovuta “ai recenti risultati ottenuti nelle Cantonali e nelle Federali”. Altri aggiornamenti sui risultati locali nelle nostre pagine.

Comunali 2021 / Avegno-Gordevio, lista “Insieme” premiata dal sorteggio

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Spetta al 55enne Cesare Cattori, che era giunto terzo sulla lista “Insieme” con 570 preferenziali ovvero a distanza di 11 suffragi dal collega Raffaele Dadò, l’ultimo seggio disponibile nell’Esecutivo comunale di Avegno-Gordevio sull’esito delle elezioni giunte ieri a compimento. La decisione, oggi, dal sorteggio effettuato a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona essendo questa la via… istituzionale per risolvere il “busillis” lasciato dalle urne: alle 315 schede ottenute dalla “Nuova Avegno-Gordevio” del sindaco Mario Laloli si erano opposte le 305 schede di “Insieme”, ma con effettivi voti di lista a quota 3’485 per entrambi i contendenti. Delusione immaginabile quella di Simone Zanini, che era il terzo in ordine di risultati sulla lista della “Nuova Avegno-Gordevio” con 594 personali. Gli altri eletti: Mario Laloli (699) e Tomaso Bernasconi (601) per “La Nuova Avegno-Gordevio”; Roberta Iuva (625) e Raffaele Dadò (581) per “Insieme”; nei fatti, di Cesare Cattori – già consigliere comunale nella precedente legislatura, ed ora titolare del posto già occupato dal non ricandidatosi Jonathan Pozzoni – è l’unico nuovo arrivo nel Municipio.

Colpo di stiletto / Lugano nella SuperLega di calcio? «Vi faremo sapere…»

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Fa discutere, farà discutere, la SuperLega del calcio europeo con 12 realtà fondatrici (sei britanniche, tre italiane, tre spagnole) ed altre tre società (corrono i nomi di Bayern Monaco e Paris Saint-Germain) attese in compartecipazione del progetto; da un punto di vista sportivo trattasi di “vulnus” inferto all’orbe intiero, in chiave finanziaria – e di tutela della miglior qualità del prodotto – si tratta invece di un progetto sensato, da “élite” quanto si voglia ma pur sempre qualcosa che sta nell’alveo dello sport professionistico come una Nba della palla a spicchi ed una Nfl dello sferoide prolato. Notizia del giorno è l’ipotesi di un’adesione del… Lugano; nel senso che, in un ritaglio di tempo, il presidente Angelo Renzetti o più probabilmente qualcuno per lui spedì oggi un “tweet” dall’impronta possibilista. Né sì né no, sia chiaro, ci stiamo ragionando. E vi faremo sapere, tranquilli, date ogni tanto un’occhiata alle “e-mail”… Scherzino, ma gustoso.

Eroina sul treno, cane antidroga ci mette il naso: due arresti a Lamone

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Chissà se i cani antidroga vengono ricompensati in misura proporzionale all’importanza delle scoperte che fanno; in caso affermativo (il che non è; ma, per un momento almeno, reggeteci il gioco), in Ticino c’è un Wolf o un Lupo o un Rex che sta festeggiando con inviti ad amici e conoscenti, venite tranquilli, offro io e ce n’è per tutti. Per l’appunto grazie al contributo di un naso umido ed assai fine, collaboratori dell’Amministrazione federale dogane individuarono giovedì qualche pacco di eroina su un treno proveniente da nord ed in transito nella zona di Lamone; dagli effetti personali di due persone ecco spuntare la droga, per il peso di tre chilogrammi all’incirca, prezzo in spaccio minuto sull’equivalente di 65’000 franchi considerandosi come area di vendita le piazze del Norditalia dove probabilmente la merce sarebbe dovuta giungere. In manette su intervento di agenti della Polcantonale, e questa è mera conseguenza delle cose, i soggetti nelle cui disponibilità si trovavano gli stupefacenti: trattasi di un 29enne cittadino del Gambia e con residenza in Olanda e di una 20enne cittadina della Repubblica ceca ed abitante in Germania.

Da accertarsi la posizione di una terza persona, da presumersi minorenne se è vero che del caso si sta interessando lo specifico magistrato, che stando alla nota-stampa diramata questo pomeriggio si trovava in compagnia della coppia. Filone di inchiesta nelle mani della procuratrice pubblica Valentina Tuoni, che al 29enne gambiano ed alla 20enne ceca contesta l’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti.

Mani “audaci” su una ragazzina, locarnese nei guai oltrefrontiera

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Avrebbe avvicinato e palpeggiato una 15enne, inseguendola poi sino ad un’abitazione privata davanti alla quale è stato bloccato dalle forze dell’ordinke. Consta essere un 42enne svizzero con domicilio nel Locarnese, secondo fonti d’oltreconfine, l’uomo tratto in arresto ieri, domenica 18 aprile, nel territorio comunale di Premeno (provincia del Verbano-Cusio-Ossola), località Tornicco, e rimesso in libertà questa mattina dopo udienza davanti al giudice per le indagini preliminari in Verbania e nell’attesa del processo ordinario, provvisoriamente su addebito per violenza sessuale aggravata. Fatti in realtà da definirsi e da chiarirsi nelle sedi opportune, quelli contestati al 42enne che, secondo la ricostruzione fornita da fonti ufficiali e che forma oggetto di attenzione da parte dei Carabinieri di Verbania, nella zona era giunto in bici da Locarno; intorno alle ore 13.00 il “contatto” improprio con la ragazzina, che a quel punto si sarebbe data alla fuga e da un’area privata avrebbe chiamato i genitori. Condizionali d’obbligo circa la ricostruzione; all’indicativo, per contro, il fermo del soggetto che si trovava in effetti a breve distanza dal luogo in cui la 15enne si era rifugiata e nascosta. Dopo una notte in camera di sicurezza nella sede del Comando provinciale Carabinieri a Verbania, la convalida dell’arresto da parte del giudice per le indagini preliminari e la remissione in libertà.

Novazzano: a 105 orari su 50, motociclista sotto denuncia

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Denuncia al ministero pubblico come pirata della strada per grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale, divieto di circolazione su territorio svizzero, e per di più il sequestro del mezzo. Tripletta poco lusinghiera quella incassata intorno alle ore 6.06 di venerdì scorso a Novazzano, lungo via Resiga, da un motociclista risultato poi essere cittadino italiano con residenza in Italia: non poteva passare inosservato, tanto di più ad un rilevatore di velocità, il transito a 105 chilometri orari in tratto con limite a 50. L’identità del soggetto è stata rilevata dopo indagine a risalire dalla targa e dal modello della moto.

Maggia, urto violento contro una roccia: canyonista in gravi condizioni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.04) Prognosi riservata senza esclusione di rischi esiziali per la canyonista 33enne, cittadina svizzera con domicilio nel Canton Vaud, che intorno alle ore 16.36 di sabato scorso si infortunò in modo grave nell’affrontare una discesa in sezione verticale lungo un corso d’acqua in ValleMaggia, Comune di Maggia, frazione Someo. La donna, che si trovava insieme con vari esperti della medesima disciplina sportiva, stava percorrendo un tratto pericoloso della lunghezza di circa 100 metri lineari; ad un terzo di tale percorso, tuttavia, improvvisa accelerazione e perdita di controllo sul senso del movimento diretto al centro dell’alveo del fiume, con derivazione su un lato e caduta sulle rocce. A lanciare l’allarme sono stati gli altri membri della comitiva; sul posto agenti della Polcantonale, operatori del “Soccorso alpino svizzero” e specialisti della “Rega” per la necessaria assistenza all’infortunata; la 33enne è stata recuperata, stabilizzata e trasferita in ospedale con un elicottero. Preoccupante il responso dei sanitari.

Ticino covidiano: pochi nuovi contagi ma una vittima (e cinque ricoveri) in più

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.54) Inizio di settimana a tinte cupe sul versante Covid-19 in Ticino: pur in presenza di un numero relativamente basso di nuovi contagi (35 quelli dichiarati nelle ultime 24 ore, 31’472 in totale), da riscontrarsi un decesso in più, dunque il 982.o dall’inizio della pandemia ed il 24.o nella terza ondata, valendo venerdì 5 marzo quale “terminus a quo”. Cinque gli ingressi in strutture ospedaliere a fronte di zero dimissioni; i posti-letto occupati per “Coronavirus” sono ora 90, di cui 16 all’interno di reparti di terapia intensiva. Nessun aggiornamento è disponibile per quanto riguarda il tasso di incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati in un giorno e sottoposti a controllo in laboratorio (sei per cento, ad indicazione di quattro giorni addietro, con universo pari a 578 “test”); a venerdì risultavano 506 le persone in isolamento e 716 quelle in quarantena. Nel giorno di avvio della campagna vaccinale “dedicata” agli operatori sanitari, sempre all’8.4 per cento l’evidenza dei soggetti giunti a completamento delle somministrazioni (doppia dose). Quadruplo zero dal sistema delle residenze per anziani.

Filo di nota / Municipale rieletto, ma sul “Teletext” spunta il diavoletto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.50) Svarione in casa “Teletext” Rsi sui risultati delle Comunali 2021 a Lugano: uno dei rieletti municipali leghisti, e tra l’altro consigliere nazionale e già granconsigliere, si ritrova pubblicato con il nome in declinazione al femminile. Sarebbe un ordinario ancorché evitabilissimo errore (suvvia, si sta parlando non di un neofita ma di figura dalla primaria notorietà, anche per la storica attività con il “Mattino della domenica” e per la caratterizzazione quale alfiere della Destra sociale); alla luce di spiacevoli precedenti (il “Lorenzina” circolante da anni nelle chiacchiere da cortile tra i “Vorrei ma non posso” della politica cantonale; un’autorità giudiziaria trovò tuttavia modo di affermare che era solo satira), vi è già chi in quel “Lorenza Quadri” stia leggendo un dolo, o quantomeno una punta di malizia. L’emendare ed il correggere, in ogni caso, saranno operazioni non prive di significato. E al volo, per cortesia (EDIT ORE 17.50: presa visione di quanto qui scritto, al “Teletext” Rsi hanno provveduto alla correzione. Non si dubitava).

Locarno, in mostra i mirabili Anni ’60 di Jean Arp e signora

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Al riavvio domenica 25 aprile, tra l’altro con una mostra tematica che sarà espressione della quintessenza del luogo e delle figure da cui il luogo fu frequentato, l’attività dello spazio espositivo alla “Fondazione Marguerite Arp” in Locarno quartiere Solduno. È infatti tempo dell’esposizione “Jean e Marguerite Arp al Ronco dei fiori”, tenuta che fu acquistata nel 1959 da Jean Arp e Marguerite Hagenbach in coincidenza con il matrimonio e che divenne loro dimora, oltre che “atelier”, già a partire dal 1960; nella proposta museale in sviluppo dall’edificio al giardino figurano una cinquantina di opere realizzate da Jean Arp negli Anni ’60 ed una selezione di immagini e di documenti, il tutto proveniente dalla collezione della “Fondazione Marguerite Arp”. Di particolare interesse i lavori su carta (“découpage”, disegni, dipinti e “collage”) e le sculture in marmo di Peccia ed in granito belga. Facoltà di accesso sino a fine ottobre, limitatamente alla domenica ed in due festivi (giovedì 13 maggio, Ascensione; lunedì 24 maggio, Pentecoste), dalle ore 14.00 alle ore 18.00; per visite guidate, prenotazione all’indirizzo “e-mail” info@fondazionearp.ch; prezzi popolari, entrata gratuita per bambini e ragazzi sino ai 16 anni. Nella foto, Jean Arp.

“Swiss market index”: massimo storico sfiorato, poi il calo. Frena New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.54) Rifluito ad 11’209.84 punti (meno 0.47 per cento), dopo picco a quota 11’266.78 punti ossia a 3.22 punti dal massimo storico fatto registrare nel primo trimestre 2020, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta da interpretarsi secondo valori reali: effettivamente sul fondo del listino i finanziari (“Credit Suisse group Ag”, meno 1.41 per cento; “Ubs group Ag”, meno 1.42), dovendosi stralciare la posizione di “Nestlé Sa” (meno 2.04) in coincidenza con la data di stacco del dividendo. “The Swatch group Ag” (più 1.29) al vertice del listino primario. Nell’allargato, qualche problema per “Relief therapeutics holding Ag”, in calo nella misura del 16.53 per cento dopo flessione superiore al 20 per cento in apertura, su notizie di tensioni con un’azienda-“partner” negli Stati Uniti; in secco ribasso anche “Tornos holding Ag” (meno 6.36), pur stante l’attestazione di buone prospettive sul semestrale. Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.59 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.21; Ftse-100 a Londra, meno 0.28; Cac-40 a Parigi, più 0.15; Ibex-35 a Madrid, più 1.14. Stenta New York, con flessioni fra lo 0.53 e l’1.40 per cento sugli indici di riferimento. Sui 110.1 centesimi di franco il cambio per un euro; in deprezzamento il dollaro Usa, per il quale bastano ora 91.53 centesimi di franco. Brutale cedimento del bitcoin nel corso del fine-settimana ed ancora durante l’intera giornata, con ultima valutazione intorno ai 50’261 franchi svizzeri.

Covid-19, quarantena di classe anche alle elementari di Bedano

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Un caso, due casi, tre casi. A distanza di una settimana esatta dall’avvenuta riapertura delle scuole dopo la pausa per le vacanze pasquali, un altro ordine di quarantena per “Coronavirus” in istituti scolastici del Canton Ticino si aggiunge alla lista, per la verità con riferimento a venerdì scorso ma a pubblicazione soltanto stamane sul bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport; e trattasi nuovamente di confinamento pertinente ad una scuola elementare, quella di Bedano, per una classe, sino a tutto lunedì 26 aprile. Nella lista rimangono inoltre: Lugano zona Monte Brè-Cassarate, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 23 aprile); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola elementare, una classe (sino a sabato 24 aprile). Il riepilogo delle quarantene di classe imposte in Ticino da settembre ad oggi è pubblicato sulle pagine InterNet dell’Amministrazione cantonale. Nella foto, la scuola elementare di Bedano.

“Asset” alternativi, con la “Finlantern” un seminario via InterNet

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“Webinar” ad accesso libero, ma raccomandato ai soli professionisti ed agli investitori, quello che viene proposto per la mattinata di giovedì 29 aprile sotto egida della luganese “Finlantern”, tema i “private equity” e le opportunità sul fronte del cosiddetto “private debt” in vari contesti quali la microfinanza, le infrastrutture, l’immobiliare e più in generale gli “asset” finanziari illiquidi. Inizio ore 10.00, conclusione ore 11.30; al termine, facoltà di colloqui diretti con i relatori. Per richieste di informazioni inviare una “e-mail” all’indirizzo Events@FinLantern.com o chiamare il numero 091.2247250.

Covid-19 in Ticino, da oggi campagna vaccinale sul personale sanitario

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Tempi non propriamente definiti – in una nota-stampa da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona è stato fatto cenno a “prospettive per le prossime settimane”: urgono Avemarie e Paternostri al fine di rendere concreta tale dichiarazione fideistica – circa le massicce forniture di vaccino che in funzione anti-“Coronavirus” dovrebbero calare sul Ticino, anche in risposta alle invocazioni di Norman Gobbi che, da cittadino e da presidente dell’Esecutivo cantonale, non più tardi dell’altr’ieri rese chiaro via “Facebook” il pensiero comune (“La Confederazione continua a chiedere ai Cantoni di aumentare le vaccinazioni, ma poi non garantisce gli approvvigionamenti di vaccino… I Cantoni si organizzano e sono pronti, la Berna federale non fornisce, la popolazione è pronta ma deve attendere: male, malissimo…”). E tuttavia, dandosi per buono l’annuncio, un piccolo progresso viene compiuto: grazie a tali forniture, infatti, risulterà possibile lo svolgimento delle vaccinazioni agli operatori nel mondo sanitario o, per meglio dire, a quello che è il prossimo gruppo previsto secondo pianificazione cantonale, e per l’appunto trattasi del personale sanitario e di assistenza in contatto diretto con i pazienti “nell’àmbito delle cure, dei trattamenti e dell’assistenza”. Trattasi, a misura grossa, di circa 12’000 soggetti, e per loro sono stabilite due modalità distinte: chi lavora nelle strutture ospedaliere sarà vaccinato sul posto, mentre agli altri operatori sanitari attivi in contesto ambulatoriale è data facoltà immediata di mettersi in lista di attesa nei quattro centri cantonali dove, al momento, è in corso la vaccinazione degli “Over 65” (di transenna, adesione nella misura di oltre il 70 per cento da parte di questo segmento della popolazione ticinese).

In ordine cronologico, dunque, il personale sanitario attivo all’interno dei nosocomi godrà di un’effettiva corsia preferenziale: stante la rapidità nella raccolta dell’adesione dei collaboratori all’interno degli ospedali e delle cliniche, e d’intesa con il farmacista cantonale, la campagna ha inizio oggi, lunedì 19 aprile. Gli appartenenti all’altra categoria, una volta registratisi, rimarranno in linea per l’assegnazione di un appuntamento. A questo proposito, condizione vincolante è l’essere in possesso del formulario di comprova dell’appartenenza alla categoria professionale; il modulo è scaricabile dal sito InterNet dell’Amministrazione cantonale e sarà da presentarsi al momento della vaccinazione (per ragioni pertinenti agli afflussi rilevati, consigliabile l’iscrizione per il centro vaccinazioni di Locarno o per quello di Mendrisio, dove in generale sussiste minor richiesta e quindi risultano più brevi i tempi di attesa).

Un ponte di solidarietà dalla “Fondazione Romulus” al Kenya

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Circa 30 sono gli ospiti della struttura, con accompagnamento e strumenti adeguati che garantiscono una vita dignitosa, dalla scuola alle terapie; ed a loro, se il progetto giungerà in porto, sarà dedicato l’ampliamento dei servizi, in ispecie per la formazione professionale. Ad un consolidamento dell’attività in essere alla “Nerkwo small house” di Nerkwo, area della Rift Valley in Kenya, punta la raccolta di fondi lanciata dai responsabili della “Fondazione Romulus” costituita e presieduta da Romolo Pignone in Lugano; “Nerkwo small house”, ovvero una casa di accoglienza per bambini disabili in regione assai distante sia dalla capitale Nairobi sia dalle città costiere come Malindi e Mombasa. La raccolta di fondi è organizzata in collaborazione con i membri dell’“Associazione volontari per l’aiuto allo sviluppo-Avaid” con sedi in Lugano ed in Bellinzona. Una presentazione avrà luogo giovedì 29 aprile, ore 21.00, in videoconferenza (sito InterNet https://www.romulus.foundation), presenti Romolo Pignone per la “Fondazione Romulus” ed Antonino Masuri per l’Avaid.

Comunali 2021 / Ripartito lo scrutinio, in gioco gli assetti delle macrorealtà

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 8.27) Ed ora si gioca pesante: dall’esito dello scrutinio odierno, per le Comunali 2021, dipende infatti l’assetto delle macrorealtà (Lugano e Bellinzona “in primis”, ma anche Locarno che nutre ambizioni da polo di una invero non agevole aggregazione e Mendrisio in cerca di un ruolo plurivocazionale) le cui scelte politiche hanno rilevanza sovraccomunale. Alle spalle, sul blocco delle operazioni alla mezzanotte di ieri, i risultati di altri 64 Comuni; macchina riattivata alle ore 7.00 di oggi per gli ultimi 19. Pubblicazione in linea continua, sul “Giornale del Ticino”, sino ad esaurimento dei risultati per i Municipi e con primi cenni sui Legislativi.

Comunali 2021 / Ascona, Municipio così “Xerox” che più “Xerox” non si può

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Sette seggi erano, sette seggi sono. Sui sette seggi, tre al Plr, due al Ppd, uno a Lega dei Ticinesi-Udc-Svp-Indipendenti ed uno alla Sinistra; tali erano, tali rimangono, unica variante l’essersi riqualificata la Sinistra medesima da “Progressisti e Verdi” in “Gruppo rosso-verde e Forum alternativo”. Ma di più, di più si trova ad Ascona dopo questa tornata delle Comunali: tutti e sette gli uscenti sono anche rientranti, e nulla è contestato e nulla pare essere contestabile. Nei numeri: 2’104 i votanti sui 3’663 aventi diritto, al 95.82 per cento il voto per corrispondenza; Plr al 44.5 per cento, Ppd-“Generazione giovani” al 24.7, “Gruppo rosso-verde e Forum alternativo” al 15.7, Lega dei Ticinesi-Udc-Svp-Indipendenti al 15.2. I nomi: Plr, Luca Pissoglio (sindaco uscente) a 1’830 preferenziali, Michela Ris a 1’309, Stefano Steiger a 1’247; Ppd-“Generazione giovani”, Maurizio Checchi (già vicesindaco) a 1’103 e Margherita D’Andrea ad 828; sulla Sinistra, Ulrich “Uli” Zimmermann a 564; per Lega dei Ticinesi-Udc-Svp-Indipendenti, Tiziano Broggini a 662. Più fotocopia di così non si potrebbe avere, nemmeno in elezioni tacite… Nella foto, Luca Pissoglio.

Comunali 2021 / E la vispa Tresa si scoprì… Marchesato

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Dall’unione tra Sessa, Ponte Tresa, Croglio e Monteggio nacque Tresa, da oggi Comune formalmente nella pienezza dei poteri stante l’avvenuta consultazione elettorale per Municipio e Legislativo; ma qualcuno commenta già che, sugli altri animali negli stemmi dei borghi che furono, l’aquila nera non poteva non prevalere e dominare. Aquila nera uguale Monteggio, Monteggio uguale Piero Marchesi consigliere nazionale udicino e sindaco uscente ma anche rientrante, e questa è più che un’impressione, nel condurre il primo, storico Esecutivo del territorio aggregato; cinque i seggi disponibili, a traguardo tutte e tre le formazioni presentatesi al cospetto dei cittadini, 2’332 i voti da disputarsi ma 1’406 le schede pervenute in via postale (74.73 per cento) o conferite alle urne. In ordine di preferenze, 43.0 per cento alla lista “Per Tresa”, giust’appunto quella di Piero Marchesi (il più votato, a quota 990) e di Massimo Tavoli (759); al 32.2 per cento il Plr con Margherita Manzini (676 per la già sindaca di Croglio) e Daniel Buser (594 per il già sindaco di Ponte Tresa); sui 658 consensi l’unico eletto per “TresaSostenibile”, capace di richiamare l’attenzione di un quarto dei cittadini (24.8 per cento) e promossa nel nome di Giuliano Zanetti. Ben 382 le schede senza intestazione, per un effettivo 28.2 per cento sul totale.

Comunali 2021 / Massagno, maggioranza (sempre) Ppd e socialisti felici

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Quattro Ppd, due sulla sinistra (ossia socialisti e Verdi in alleanza strategica) ed un liberale-radicale nell’Esecutivo prossimo venturo a Massagno, dove le notizie dall’odierna tornata elettorale sono in sostanza due: su un fronte, resta azzurra la maggioranza in Municipio, e si tratta di un indubbio successo di Giovanni Bruschetti sindaco; nel contempo, la compagine si riduce da quattro a tre formazioni, essendo uscita di scena – anche formalmente – la Lega dei Ticinesi. Spiegazione si impone: sotto il capello del movimento in origine bignaschiano, cinque anni or sono, si era presentato Renato Tami, che in corso d’opera si era tuttavia dichiarato udicino ed aveva anzi dato vita alla sezione Udc in paese; separazione confermata in sede di candidature, Udc-Udf con lista propria e Lega dei Ticinesi (più Indipendenti) con pari lista propria. Esito: 5.2 per cento ad Udc-Udf, 9.2 per cento a Lega dei Ticinesi più Indipendenti, qualcuno dovrà interrogarsi sul seggio buttato via (a quoziente di seconda ripartizione, la somma dei consensi sarebbe stata più che sufficiente per la conferma della presenza nella stanza dei bottoni) ed a sorridere sono per l’appunto socialisti e Verdi, trovatisi a raccogliere un raddoppio grazie a non clamoroso incremento nei voti di lista.

Riassunto: 3’256 gli aventi diritto al voto, ma soli 1’762 partecipanti (54.12 per cento); Ppd più “Generazione giovani” più “Verdi liberali” al 44.0 per cento, socialisti più Verdi al 24.1, Plr al 17.5, degli altri si è detto, 339 le schede senza intestazione e stiamo pertanto parlando del 19.7 per cento sul totale. Ai seggi, pipidini e affini con Giovanni Bruschetti (1’282 preferenziali), Giovanni Pozzi (1’027), Sabrina Gendotti (1’001) e Simona Rusconi (975), mentre prima esclusa (930) è Anke van der Mei Lombardi, consorte di Filippo Lombardi già pluriconsigliere agli Stati ed ora in corsa per il Municipio a Lugano, ed alle spalle di Anke van der Mei Lombardi si piazza (911) Alessandra Zumthor Bernasconi, ultima direttrice responsabile del defunto “Giornale del popolo” ed ora responsabile della comunicazione per l’“Orchestra della Svizzera italiana”; sul versante sinistro, conferma per Adriano Venuti municipale uscente, ma alle spalle di Rosario Talarico “new entry” (598 contro 609 preferenziali); i liberali-radicali si rallegrano ma non possono contentarsi di aver trovato un’epigona per Paola Bagutti nella figura di Gabriella Bruschetti-Zürcher, già vista all’opera anche come presidente del Legislativo; a causa dello stretto legame di parentela con Giovanni Bruschetti, infatti, Gabriella Bruschetti-Zürcher dovrà lasciare il seggio ad un collega di partito. In immagine, Giovanni Bruschetti.

Comunali 2021 / Avegno-Gordevio, folle stallo: servirà la monetina

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 22.45) Un pareggio, alle elezioni in qualche microComune, è improbabile ma potrebbe anche starci: tre famiglie da una parte, tre famiglie dall’altra, equipollenza di figli, basta che uno manchi e l’“impasse” si materializza. Antitetico ai riscontri storici, alla logica e soprattutto alle statistiche (a questi numeri, c’era di fatto una sola possibilità su 6’970) il pareggio uscito oggi dalle urne di Avegno-Gordevio, realtâ territoriale con cesura geografica alla galleria del Torbeccio e cesura culturale tuttora presente tra le due identità, benché all’aprile 2007 risalga la consultazione aggregativa e dell’aprile 2008 sia stata l’unione formale: a somme dagli 800 votanti sui 1’122 aventi diritto, tra Briéé e Villa e Crös in campo gordeviese così come fra le varie entità di Avegno (di Dentro, di Fuori e Chiesa), una leggera prevalenza in schede della “Nuova Avegno-Gordevio” capitanata dal pluridecennale sindaco Mario Laloli sulla dirompente lista “Insieme” in cui non si ripresentava Jonathan Pozzoni vicesindaco, ma che nell’Esecutivo ultimo scorso era preponderante con tre municipali su cinque (Roberta Iuva, Raffaele Dadò ed il citato Jonathan Pozzoni; sull’altro versante Mario Laloli e Tomaso Bernasconi).

Cifre precise: 315 schede contro 305, in proiezione uno scarto da 230-240 voti di lista. Al contrario, e molto per effetto della naturale ondivaghezza di quanto si insinua nelle schede senza intestazione, ecco il responso stupefacente: 3’485 voti di lista su un fronte, 3’485 sull’altro. Stallo, blocco, meraviglia: a beneficio di tutti, si sappia che il quoziente di seconda ripartizione (cioè quello che avrebbe consentito di assegnare il quinto seggio) era fissato a quota 1’162.00 e che invece sia “La nuova Avegno-Gordevio” sia “Insieme” si sono fermati a quota 1’161.67. A tutti gli effetti sono quindi eletti Mario Laloli (699 preferenziali) e Tomaso Bernasconi (601) da una parte, Roberta Iuva (625) e Raffaele Dadò (581) dall’altra; Simone Zanini il primo non eletto per “La nuova Avegno-Gordevio”, a distanza invero di soli sette preferenziali da Tomaso Bernasconi, e non molto diversa è la situazione di Cesare Cattori per “Insieme” (570, cioè 11 in meno rispetto a Raffaele Dadò). Che cosa sia dato in casi consimili è presto detto: sempre che non sussistano – e non sussistono – contestazioni di altro genere (10 risultano infatti essere state le schede nulle, 1.25 per cento; due quelle “con segni di riconoscimento o espressioni estranee”; addirittura 18 le schede bianche, 2.25 per cento), si andrà al sorteggio.

Monetina, sissignori; e con tanto di diretta “streaming”, domani pomeriggio, per le esigenze di trasparenza che ad Avegno-Gordevio si impongono. In fondo in fondo, un precedente in Ticino c’è, e nientemeno che in àmbito di elezioni federali; ma lì, a battagliare per un seggio alla Camera bassa, erano due della stessa parrocchia… In immagine, Mario Laloli, sindaco uscente e “ad interim”.