Home Blog Page 102

Covid-19, la stiamo portando a casa: soli quattro contagi in tre giorni

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.06) Mentre il mondo cade a pezzi, almeno a rigor di fresche e non confortanti indicazioni sul ventaglio dalla Spagna alla Romania, il Ticino pare avviarsi a conquistare un titolo: primo – Lombardia a parte – ad entrare nella fase acuta da Covid-19, primo (forse, speriamo; ci crediamo) ad uscirne con l’estinzione del contagio. Che debellato non è, ancora, eppure allo zero effettivo si avvicina: quattro soltanto i casi da venerdì all’alba di oggi, media 1.33 soggetti il giorno, per un totale di 3’453 da quel martedì 25 febbraio in cui irruppe sulla scena la prima conferma; e si resta in linea con il modello statistico formulato su queste pagine in avvio di pandemia, stimandosi al tempo – sull’onda primaria, e facendosi scongiuri affinché ci sia risparmiata la seconda – un contagio ogni 100 residenti ed un decesso ogni 1’000; dato anche quest’ultimo drammaticamente congruo, 350 le vittime restano sin da venerdì 12 giugno, fra 48 ore saremmo ed anzi di sicuro saremo a due mesi senza altri lutti. In ultimo, i ricoveri: una persona soltanto (forza, siamo con te) è ancora registrata nel sistema nosocomiale ticinese, normale degente, né intubata né in terapia intensiva; i dimessi, pertanto, sono saliti a quota 924, circa un quinto sul totale di coloro che sono risultati infetti.

Locarno, cantiere notturno di lavori lungo via Rinaldo Simen

0

Cantiere di lavori stradali per una settimana in soli feriali, e nella fascia serale-notturna (ore 20.00-5.30), lungo via Rinaldo Simen a Locarno, tratto compreso tra l’incrocio di via Bartolomeo Varenna e la rotatoria di piazza Castello. Avvio degli interventi, legati alla posa della pavimentazione fonoassorbente, alle ore 20.00 di lunedì 17 agosto; conclusione alle ore 5.30 di sabato 22 agosto. I disagi per rumore saranno contenuti per quanto possibile.

A margine / Ehi, questo nuovo capo ha proprio l’“X-factor”

0

Nell’incombere della calura agostana, e dopo tutte le traversie dateci dalla prima parte del 2020, il fatto è passato quasi sotto silenzio: il 48enne Gabriele Fattorini con domicilio in Sementina, economista aziendale per formazione, dapprima in àmbito amministrativo comunale e dal 2002 all’Ufficio invalidi della Divisione azione sociale-famiglie in seno al Dipartimento cantonale sanità-socialità, è stato nominato alla guida della Divisione medesima. Non proprio un avvicendamento di quelli ordinari, l’arrivo di Gabriele Fattorini sulla tolda di comando: primo, perché ciò accade in subentro al 46enne Renato Bernasconi, annunciatosi partente sull’onda dello “tsunami” da cui venne investita la Divisione azione sociale-famiglie nel caso dei mandati per la sicurezza attribuiti alla “Argo1” (proprio una cosuccia, di fatto costata la fiducia in seno al Partito popolare democratico – ed il seggio in Consiglio di Stato, sino alle ultime Cantonali – a Paolo Beltraminelli); secondo, perché Renato Bernasconi – dato e indicato in quota liberale, ma con significativi agganci in altro contesto – non cade né male né in piedi ma semplicemente si trasla e non se la passerà poi così male, essendo egli in uscita a fine ottobre ed in approdo, dal giorno dei Santi, al ruolo di direttore amministrativo della Supsi “nell’àmbito dell’implementazione del nuovo modello organizzativo” (tra l’altro, con poderosa estensione del potere decisionale, che dalle finanze e dal “controlling” si estenderà alla gestione delle risorse umane, all’informatica e persino agli asili-nido della Supsi). Terzo elemento da considerarsi, almeno sul piano temporale: Renato Bernasconi, in posizione apicale alla Divisione azione sociale-famiglie, è rimasto per un periodo effettivamente breve, avendo egli preso il posto di Claudio Blotti – ora primo manovratore alle Fart, quale direttore sotto presidenza di Paolo Caroni – sostanzialmente nel 2017; evidenza che parcheggiamo qui, e che potrebbe risultarci utile fra un po’.

C’è infatti un quarto aspetto che, come si usa dire, è frutto del caso (ma se è frutto del caso, ora che ci pensiamo, la casualità non c’entra e non può entrarci), o del fatto che in fondo nell’ambiente ci si conosce tutti, o di entrambe le cose, o insomma non facciamo dietrologia ed atteniamoci ai fatti: Gabriele Fattorini, oltre che direttore della “Pro senectute Ticino e Moesano” sin dall’agosto 2012, è dal 2015 anche alla presidenza dell’“Associazione ticinese istituti sociali”, in sigla “Atis”; uno di quei consessi – nessuno si senta offeso – che spuntano in cronaca sì e no due volte l’anno, di massima in coincidenza con l’assemblea ordinaria e poi (ma nemmen sempre) sulla richiesta di una presa di posizione. Colpa senza dubbio dei giornalisti, che in un Cantone dai contenuti associazionistici manifesti ed in qualche caso vilupposi mal riescono a districarsi ed a rilevare, per esempio, che Gabriele Fattorini diventò presidente dell’Atis nel giugno 2015, prendendo il posto della già pluriparlamentare Celestina “Mimi” Lepori-Bonetti; e diventò presidente raccogliendo, tra gli altri, il plauso di Claudio Blotti presente all’assemblea quale direttore della Divisione azione sociale-famiglie, ma questo è il meno anche se sul nome di Claudio Blotti si appuntarono gli strali, per presunto maggior carico di “responsabilità individuali” e già simili espressioni lasciano il tempo che trovano, nella confusissima “inchiesta” sul pasticcetto della “Argo1”; coincidenza da “Toh, guarda chi si vede” è invece quella pertinente al resto del quadro ufficiali alla Atis, perché l’elezione di Gabriele Fattorini a timoniere coincise con quella di un vicepresidente nella figura di un altro dal nome di arcangelo, Raffaele per battesimo, De Rosa per ascendenza familiare, pipidino così come fu la Mimi consigliera nazionale. Cioè l’odierno direttore del Dipartimento cantonale sanità-socialità, cui Gabriele Fattorini prossimo direttore della Divisione azione sociale-famiglie dovrà riferire e dal quale dovrà dipendere.

Sì, qualcuno proverà ad obiettare che in fondo la Atis è solo un gremio di rappresentanza, un consorzio in cui ci si confronta sulla gestione di temi quali disabilità, dipendenze e centri giovanili minorili; il che è, ma solo per un lato, dovendosi considerare anche il significativo bacino di consenso che è rappresentato dalle circa 40 realtà aderenti, con buoni 1’500 collaboratori posti da tempo sotto contratto collettivo e gran parte dei quali ben aventi famiglia; e Raffaele De Rosa, in quel del Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, si troverà a dettare linea politica per la Divisione azione sociale-famiglie a colui che, da suo presidente, dettava la linea strategica nell’universo Atis che con la Divisione azione sociale-famiglie è sempre stato in vincolo a doppia corda e moschettoni agganciati. Tutto nella logica, tutto opportuno. In quell’uomo c’è il cosiddetto “X-factor”. O, perlomeno, un “X-Fattorini”.

Osi al grande ritorno, doppio concerto offerto sul piazzale del “Lac”

0

Pagine da Gioachino Rossini (“Ouverture” del “Guglielmo Tell”) e da Antonin Dvorak (sinfonia numero 9 in mi minore, opera 95, “Dal Nuovo mondo”) nel doppio concerto che sarà offerto a cittadinanza luganese ed ospiti, venerdì 28 e sabato 29 agosto, sul piazzale del “Lac” di Lugano, esecuzioni a cura dell’“Orchestra della Svizzera italiana-Osi”, di fatto l’evento reinaugurale della stagione 2020 dopo la sosta forzata per note questioni. Direzione nelle mani di Markus Poschner, entrata gratuita, prenotazione obbligatoria sul sito InterNet www.luganolac.ch; biglietti nominativi con accesso a partire dalle ore 20.00; riassegnazione per i posti non rivendicati entro le ore 20.30. Ampia disponibilità di soluzioni per quanti abbiano difficoltà motorie (inviare una “e-mail” all’indirizzo amm.biglietteria.lac@lugano.ch). Nella foto, Markus Poschner.

A margine / Bus 315 da Locarno, chi protegge autista e “securino”?

0

Non si può dire che alle Fart non abbiano fatto tutto quel che è necessario per garantire il rispetto delle norme in materia igienico-sanitaria a bordo dei vettori su rotaia e su gomma; si spezza anzi una lancia a favore della direzione, ché già nei primi giorni della pandemia – quando ancora non sussistevano norme stringenti – i distanziamenti sociali a bordo dei bus erano sommessamente raccomandati agli utenti e la sezione di guida (dove sta l’autista, insomma) fu interdetta al passaggio, sì da evitarsi il contatto diretto. Ma che succede, quando le forze nemiche – spieghiamo fra un attimo – diventano soverchianti? Succede che autista e addetto alla sicurezza privata, entrambi a bordo del mezzo, si trovano nell’impossibilità di congruamente reagire all’inciviltà dei viaggiatori. Esempio, qui raccontato ieri in lingua tedesca e che riprendiamo ora in lingua italiana per non far torto a nessuno: bus numero 315 da Locarno direzione ValleMaggia, ultima corsa di sabato 8 agosto; massa di minorenni vocianti, quasi in sfida tra di loro per spingere ai volumi più alti la musica da radio ed altri dispositivi, mascherine rare o del tutto assenti; sul giusto richiamo a comportamenti più decorosi, salva di insulti e di offese condite da espliciti inviti a carattere sessuale. Encomio all’autista che ha portato a termine il servizio; encomio all’agente di sicurezza che si sarà dovuto trattenere; non si può tuttavia sottacere il problema causato a terzi, passeggeri cui rispetto e diritto alla tranquillità sono dovuti.

Ed immaginatevi, ad ogni buon conto, quali conseguenze avrebbe generato un eventuale atto di forza da parte dell’autista che, a mo’ di esempio e così come è nel suo diritto, avesse deciso di fermarsi e di far scendere gli intemperanti: proteste, genitori inviperiti, accuse, inevitabile tesi secondo cui “Bisogna tollerare, sono ragazzi…”, e via di questo passo. Oh, nessun dubbio sul fatto che di ragazzi si tratti: di ragazzi ignoranti, di ragazzi appropriatisi d’un linguaggio che – quand’essi fossero maggiorenni – li descriverebbe come sessisti e prevaricatori, e dai genitori la cui attitudine educativa non trova dimostrazione. Giusto giusto all’indirizzo dei genitori: qualora interessi, si dispone qui a bottega di ampia documentazione audio e dalla quale sono magari anche ricavabili singole voci, chissà che qualche mammina in apprensione voglia capire quali sono i comportamenti del cocco di casa quand’egli si trova in sodale cattiva compagnia. E chissà che, con una presa di posizione non equivocabile (presidente Paolo Caroni: se ci legge, ci mandi due righe al proposito), al guidatore ed all’addetto alla sicurezza sia restituita l’autorità di agire a tutela della sicurezza di tutti.

Altro che il portarsi due mani davanti alla bocca per mimare la mascherina che non si indossa, bimbetti con la faccia da schiaffi; altro che.

Stockbesoffener Sri Lanker verursacht Unfall: im Auto waren auch zwei Kinder

0


An der Niederlenzerstrasse in Lenzburg (Kanton Aargau, Photoquelle: KaPo Aargau) prallten am Sonntagnachmittag zwei Fahrzeuge zusammen. Ein BMW-Fahrer prallte heftig ins Heck eines VW Polo. Fünf Personen mussten durch die Sanität ins Spital geführt werden.
Am Sonntag, den 9. August, kurz vor 15.30 Uhr mündete eine 25-jährige Nordmazedonierin mit ihrem VW Polo in Lenzburg von der Sägestrasse nach rechts in die Niederlenzerstrasse ein. Kurz darauf prallte ein Richtung Lenzburg fahrender BMW, gelenkt von einem 29-jährigen Sri Lanker, heftig ins Heck dieses Kleinwagens.

Der BMW-Fahrer sowie die 4 Insassen (darunter zwei Kinder) des VW wurden durch die Sanität betreut und zur Kontrolle ins Spital gebracht. Lediglich ein 6-jähriges Mädchen musste stationär aufgenommen werden. Es wurde niemand schwer verletzt.

Der beim BMW-Fahrer durchgeführte Atemlufttest ergab einen Wert von über 2 Promille (1 mg/l). Die Staatsanwaltschaft Lenzburg-Aarau hat eine Strafuntersuchung eröffnet. Beim 25-jährigen Autofahrer wurde eine Blutentnahme durchgeführt. Der weisse BMW wurde vorläufig beschlagnahmt.

Die Polizei nahm dem Beschuldigten den Führerausweis vorläufig zu Handen der Administrativbehörde ab.

Die Unfallstelle musste für die Dauer der Tatbestandsaufnahme und Spurensicherung gesperrt werden. Der Verkehr wurde durch die Regio Feuerwehr Lenzburg umgeleitet. Diese Massnahme konnte um 19.35 Uhr wieder aufgehoben werden.
Der Sachschaden dürfte mehrere zehntausend Franken betragen.

Il caso / All’“Eurospin” di Luino piace il ticinese. Purché stia zitto

0

Venghino, venghino siorri svisseri tutti e siorri del Ticino in particolare; venghino, e comperino la nostra bella mercanzia, che tanto ci sono mancati, lorsignori sissignori e i loro soldi assai di più, quando dalla frontiera non si passava e la merce qui s’accastava, niente vendita niente fatturato. Ma si guardino bene dal fiatare, lorsignori svisseri, se trovano qualcosa che non è di loro gusto, se trovano qualcosa di sbagliato, se trovano qualcosa che va contro le regole: qui comandiamo noi, e voi siete più o men come la plebe secondo il pensiero del marchese del Grillo di sordiana memoria. Accade all’“Eurospin” di Luino, una fra le mete della spesa settimanale d’oltreconfine per clienti da Locarnese e Bellinzonese soprattutto, e non è cosa bella: senza esito rimangono, ad esempio, le lamentele per l’incomodo dato dalla petulante zingarella sempre incinta e che si piazza a ridosso dell’entrata, e per pari incomodo che viene da un venditore ambulante sull’area di parcheggio, e per l’assenza di controlli su quanti circolano contromano, oppure posteggiano in sfregio al Codice della strada ed alle norme di sicurezza (fa danno un’auto lasciata comodamente a ridosso delle bocchette antincendio? No, fino al momento in cui scoppia un incendio. Poi vediamo dove i pompieri vanno a prendere acqua, vediamo).

Nemmen si sta a commentare – è plateale, con cartello persino esposto – circa il cambio praticato per un franco svizzero, che vale fra i 93 ed i 94 centesimi di euro in qualunque parte del mondo ma lì “pesa” 90 centesimi, con evidente scarto a danno dell’acquirente che giunga dalla Svizzera, altro che l’appellarsi alle oscillazioni valutarie. Guai poi, peraltro in tempi nei quali l’iperlegiferata Italia impone mascherine in ogni dove ed in ambienti chiusi soprattutto, a far notare che alcuni corridoi sono impraticabili e dunque veri e propri colli di bottiglia nel flusso dei visitatori perché essi corridoi rimangono invasi ed occupati da carrelli di servizio (per la raccolta degli imballaggi, per l’allocazione di prodotti mentre è in corso l’attività di vendita, et cetera); guai a far notare che l’area frutta-verdura, appena dopo l’ingresso, è tutto fuorché l’esempio del rispetto del preteso distanziamento sociale, e che il flacone del disinfettante è vuoto: da parte del responsabile o dei responsabili, muro di gomma e ridicole scuse accampate. Una barzelletta, poi, quella dei guanti di protezione che l’acquirente è tenuto ad indossare all’ingresso: spesso non ci sono, ed al loro posto ecco comparire i sacchetti su cui è stampigliata la scritta “guanto”, ma è materiale che pare concepito in funzione antiacquisti, tanto esso risulta di impedimento all’ordinaria attività prensile da parte di soggetto dotato di pollice opponibile; e se fai notare quel che qualunque direttore o vicedirettore o quel che sia nella struttura dovrebbe sapere ben prima di te, la risposta può essere anche un “Non si preoccupi, quando avrà superato l’area frutta-verdura potrà buttare il guanto”. Profilassi totale, davvero, ma state attenti e non reagite: vi trovate in territorio nemico, e se appena girate la testa ma avete orecchie buone, in qualche caso, vi accadrà anche di intraudire i motteggi alle spalle di questi svizzeri petulanti, in fondo, pretendono di dettar legge a casa altrui. Chiamatela, se volete, geometria variabile delle norme.

Ah, in ultimo: se fate acquisti per un controvalore di 154.94 euro o più e, come è legittimo, chiedete la documentazione da “tax free”, prendetevi un ampio margine di tempo ed armatevi di pazienza perché una volta il sistema si blocca, un’altra si dimenticano di allegare qualche foglio, un’altra ancora manca la carta ed un’altra ancora – abbiamo i testimoni – è in corso la formazione del personale sulla produzione dei documenti per lo stesso “tax free” proprio mentre voi vi trovate lì in coda; ed insomma, se siete “tirati” con il tempo (negli uffici doganali ci sono orari di apertura ed anche di chiusura) per il rientro sino alla frontiera, rischiate di buttar via quattrini che sono vostri, e non del signor “Eurospin”.

Italiano, quo vadis? / Ma con il «villagio» abbiamo già perso

0

Occhio, prima che si caschi nel trappolone dell’equivoco: stanno cercando non già il borgo più bello della Svizzera, ma il luogo che meglio abbia risposto, durante la fase acuta della pandemia da “Coronavirus”, con “progetti particolarmente solidali e creativi”. Facciamo così, togliamo dall’affare la “creatività” (che è merce spesso spacciata ma di rado presente) e restiamo al punto della solidarietà: esiste un concorso, è a livello nazionale, per il 2020 sono rimasti in lizza 12 candidati, tra questi i ticinesi Gambarogno e Losone. Lotta dura senza paura, anche se si direbbe che Hergiswil e Ruswil sono concorrenza temibile e meglio accreditata; a decidere saranno in ogni caso i cittadini (cercare il sito InterNet e fare “clic”, tanti bei premi in palio compreso un soggiorno in “resort” a Collina d’Oro, ma sì, facciamo pubblicità aggratisse). Votare turandosi il naso sulla lingua italiana, tuttavia: sulla pagina “web”, la Svizzera romancia diventa “romanica” (ce ne saranno dunque una gotica ed una barocca) ed il titolo stesso del concorso, con tanto di logo ufficiale, indica “villagio” (ad orecchio, fa molto brasileiro) anziché “Villaggio”, e semanticamente parlandosi ben meglio sarebbe stato il dire “paese” o “borgo”. Un po’ di attenzione, che diamine, e uno straccio di vocabolario prima di andare in stampa; quel “villagio”, a noi, dà solo disagio.

Filo di nota / Parlamentari. Ma sempre a caccia dell’elemosina

0

Cinque parlamentari alla Camera bassa di Tricoloria, approfittando di una norma concepita per il sostegno alle “partite Iva” (professionisti con lavoro autonomo) con riferimento alla perdita di guadagno nel periodo covidiano, hanno presentato domanda ed incassato regolarmente il “bonus” da 600 euro il mese nonostante il loro stipendio da deputati non fosse nemmeno stato sfiorato. “Tutto regolare”, afferma qualcuno, perché il testo della legge ciò consentirebbe; in verità no, un vincolo sarebbe stato ignorato o aggirato. Ma non è che ci si debba ancorare ai sofismi: gli è che tizi da 140’000 euro l’anno come base, più emolumenti da attività privata, si sono buttati sull’elemosina di Stato tradendo lo spirito di quel contributo peraltro micragnoso e destinato a garantire un “plafond” di sopravvivenza. Per il tutto, c’è una frase dello sventurato Georg Büchner: “Moral ist wenn man moralisch ist”. Ma qui hanno offerto una reinterpretazione: “Moral ist wenn man moralisch is(s)t”.

Borsa di Zurigo, minimo progresso. Massa di fiducia sui “penny stock”

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.17) Modesto guadagno nel finale, dopo bello slancio rientrato alla parità a mezz’ora dalla chiusura delle contrattazioni, sullo “Swiss market index” andato al saldo con progresso pari allo 0.22 per cento su quota 10’090.91 punti. Saldo sostanzialmente neutro sui pesi massimi difensivi (“Roche holding Ag”, meno 0.18; “Nestlé Sa”, più 0.20; “Novartis Ag”, meno 0.01); sostanziale prevalenza delle cifre verdi (“Credit Suisse group Ag” capofila, più 3.06). Altri colpi a lunga gittata tra i “penny stock” dell’allargato: oltre al lanciatissimo “Relief therapeutics holding Ag”, anche oggi in progresso superiore al 20 per cento su controvalore di 0.70 franchi dopo massimo a 0.77 franchi in apertura, in volata speculativa (più 352.27 per cento) il titolo “Perfect holding Ag”, che ad inizio marzo valeva un diciannovesimo rispetto all’ultimo prezzo trattato ed un ventinovesimo rispetto al picco di seduta. Nelle altre sedi primarie europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.10; Ftse-Mib a Milano, più 0.69; Ftse-100 a Londra, più 0.31. New York senza linea coerente: Nasdaq, meno 0.39; “Dow Jones”, più 1.30; S&P-500, più 0.27. Fermo a 107.6 centesimi di franco il cambio per un euro.

Unglück in Haupt (Kanton Obwalden): Frau stürzt 350 Meter in die Tiefe

0


Am Sonntagvormittag stürzte eine Frau auf einer Bergwanderung beim Haupt zirka 350 m in die Tiefe und zog sich dabei tödliche Verletzungen zu

Die 69-jährige Frau befand sich am Sonntagvormittag in Begleitung auf dem Haupt (Lokalbezeichnung Brünighaupt). An einer Felsnase verlor sie aus ungeklärten Gründen den Halt und stürzte anschliessend über eine Felswand zirka 350 Meter in die Tiefe.

Dabei zog sie sich tödliche Verletzungen zu. Die Bergung der Frau aus dem unwegsamen Gelände erfolgte durch die Rega. Die Tour aufs Haupt, 2313 Meter über Meer, ist ein blau-weiss markierter Alpinwanderweg und entsprechend anspruchsvoll.

Staatsanwaltschaft und Kantonspolizei Obwalden haben eine Untersuchung zur Klärung der genauen Unfallumstände eingeleitet.

Tödlicher Unfall in Luzern: 18-jähriger Rumäne ertrinkt in Badi Baldegg

0


Am Sonntagnachmittag ereignete sich in der Seebadi Baldegg ein tödlicher Badeunfall. Ein junger Mann aus Rumänien ist nach dem Gang ins Wasser nicht mehr aufgetaucht. Ein Badegast konnte den bewusstlosen Mann bergen und an Land bringen. Die Reanimation blieb erfolglos.

Heute Sonntagnachmittag, den 9. August 2020, vergnügte sich ein 18-jähriger Mann aus Rumänien mit Kollegen in der Seebadi Baldegg. Kurz nach 13:00 Uhr begab sich der Mann gehend in den See.

Als er den Grund unter den Füssen verlor verschwand er im Wasser. Durch den Bademeister und Badegäste wurde sofort eine Suche eingeleitet.

Der Verunfallte konnte mehrere Minuten später aus einer Tiefe von 6-8 Metern aus dem Wasser geborgen werden. Die eingeleitete Reanimation blieb erfolglos. Der Mann verstarb. Gemäss Angaben seiner Begleiter war der Mann ein schlechter Schwimmer.

Vor Ort waren der Rettungsdient und die Rega. Die Polizei geht von einem Bade

Hockey / Rockets confusi, mezzo Lugano basta per la vendemmiata

0

Ti senti un tantino vecchio quando butti un’occhiata ad un “roster” dell’hockey non solo un Bertaggia, e vabbè, da una vita sai che è Alessio figlio di Sandro, ma anche un Näser autore di due assist, ed è Jari nemmeno 19enne figlio di Andy, e con la maglia di una prima squadra di National league quel Nicolò Ugazzi che era un bòcia promettente negli “Under 15” del ValleVerzasca ma avendone al tempo compiuti 12, e nella scorsa stagione fu capitano degli “Under 20 elit” al Lugano, e replicherà cercando onore e gloria anche con la maglia bianconera dei grandi. Come e quanto corrono, ‘sti ragazzi, nella scalata al quarto blocco d’attacco ed al secondo o magari al primo cambio della difesa, ed appena hanno modo di farsi notare non esitano ad inserirsi. Insistiamo su Nicolò Ugazzi, difensore tascabile nel giro della Nazionale rossocrociata: oggi, nell’amichevole di esordio del Lugano a Biasca, un assist (41.44) per Matteo Romanenghi ed una firma personale (49.41) con l’apporto di Luca Fazzini e proprio del citato Jari Näser. Oggi l’onore, domani la gloria, si dice; ergo, auguri.

Di quel che sia andato in scena a Biasca, in BiascaTicino Rockets-Lugano amichevole agostana con tutti i limiti del caso, si può sensatamente raccontare poco: primo, perché i bianconeri hanno polarizzato un 7-1 con comodo proprio; secondo, perché i padroni di casa hanno preteso troppo dalle proprie energie, e pur nella rotazione degli effettivi e degli elementi in prova sono parsi sottotono rispetto al collettivo inchinatosi ieri solo nel finale (1-3, terzo goal subito a gabbia vuota) al cospetto dell’AmbrìPiotta. Gli è poi che i bianconeri si sono presentati con un solo straniero (Mark Arcobello) e con un organico da gruppo sperimentale, tante erano le assenze programmate compreso Sandro Zurkirchen portiere sicché alla difesa della porta hanno avuto spazio sostanzialmente equo il già conosciuto Niklas Schlegel, che tra cadetteria e massima serie è in circolazione dal 2011 almeno, ed il meno noto Davide Fadani, 19enne milanese con licenza svizzera per filiera bianconera oltre che nazionale azzurro di categoria, quale “back-up”; via, era l’occasione per riprendere contatto con il ghiaccio in termini agonistici, ma nulla di più.

Perlomeno, i 214 spettatori propostisi nei vari settori alla “BiascArena” si sono cimentati nell’impresa di familiarizzarsi con vari talenti in prospettiva cioè nel cercare di capire che cosa fosse in pista dall’una e dall’altra parte, quello è Tizio, quello è Caio, quello è MaiVisto, quell’altro sarà PattinaBene; sano divertimento, sano eppure per nulla condiviso da Stefan Müller tra i pali dei Rockets. Tabellino asciutto asciutto: 0.22, Romain Löffel, 0-1; 14.24, Sandro Bertaggia, 0-2; 26.21, Matteo Romanenghi, 0-3; 31.05, Riccardo Werder, 0-4; 39.51, Luca Fazzini, 0-5; 41.44, Matteo Romanenghi, 0-6; 46.17, Robin Schwab, 1-6; 49.41, Nicolò Ugazzi, 1-7. Tutto lì; ed è molto per i singoli, ed è un nulla per i collettivi.

Tragischer Badeunfall in Luzern: 59-jähriger Schweizer ertrunken

0


Heute Sonntagabend ereignete sich im Seebad beim Nationalquai in der Stadt Luzern ein tödlicher Badeunfall. Ein 59-jähriger Schweizer musste aus dem Wasser gezogen und reanimiert werden. Die Reanimation verlief erfolglos.

Der Badeunfall ereignete sich am Sonntagabend, den 9. August kurz vor 18.00 Uhr im Seebad am Nationalquai in der Stadt Luzern. Gemäss ersten Abklärungen erlitt der 59-jährige Schweizer während des Schwimmens ein medizinisches Problem.

Die sofort herangeilten Bademeister retteten den Mann und reanimierten ihn bis zum Eintreffen der Notfallambulanz. Die Reanimation musste später erfolglos abgebrochen werden. Der Mann verstarb. Im Moment steht ein medizinisches Problem im Vordergrund.

Teenager-Bande ohne Schutzmaske manipuliert letzte Busfahrt ins Maggiatal

0

Leider ist die Busfahrt ins Maggiatal insbesondere die letzte Fahrt nach Mitternacht einen Alptraum für die meisten Gäste. Gestern Abend wurde die ganze Fahrt von einer Jugendbande welche besoffen und bis kurz vor dem Eintritt an der Bushaltestelle am haschen waren, manipuliert. Die meisten von Ihnen trugen keinen Mundschutz. Die Buschauffeure können nichts dafür und da sind wir uns einig, die Sicherheitsangestellten auch nicht. Sie sind leider Machtlos (Photoquelle: Symbolbild). Die ganze Fahrt wurde mit lautem Geschrei, hoher Musik und Gelächter begleitet. Es waren natürlich auch normale Gäste auf dem Fahrzeug und einige Touristen, nicht nur Jugendliche mit schlechter Kinderstube. Die ganze Fahrt verlief unter ständiger Provokation dieser Gruppierung und der arme Sicherheitsangestellte musste sich den ganze Weg den Satz hören: “Securino facci un pomxxxino”… Tja das heisst etwa “Securitasangestellter kannst du mir einen blasen”… Die Frage ist was sagen die Eltern dazu? Wo sind diese? Ist es aktzeptabel dass die Jungmannschaft noch so spät am Abend nach Hause geht und alle Fahrgäste mit lauter Musik, Gelächter und Obszönitäten stört? Wir denken nein. (Audio und Video im Besitze der Redaktion)

Bischofszell (Kanton Thurgau): Kuh haut ab und verletzt dabei Mann und sechsjähriges Kind

0


Am Samstag wurden in Bischofszell ein Mann und ein Kind von einer freilaufenden Kuh angegriffen und verletzt. Die Kantonspolizei Thurgau sucht Zeugen.

Beim Abladen aus dem Tiertransporter in Niederbüren riss sich kurz nach 14 Uhr eine Kuh los und rannte in Richtung Bischofszell. Kurz nach 14.30 Uhr gingen bei der Kantonalen Notrufzentrale Meldungen über eine freilaufende Kuh auf der Niederbürerstrasse ein.

Gemäss den bisherigen Erkenntnissen der Kantonspolizei Thurgau rannte die Kuh durch mehrere Gärten und über Garagenplätze von Liegenschaften an der Niederbürerstrasse, der Türkeistrasse und der Oberen Bisrütistrasse. Dabei wurden ein 48-jähriger Mann und ein 6-jähriges Kind durch die Kuh angegriffen und verletzt. Der Bub musste mit mittelschweren Verletzungen durch den Rettungsdienst ins Spital gebracht werden. Der 48-Jährige wurde leicht verletzt.

Das aggressive Tier musste durch einen Tierarzt sediert werden und konnte zurück zum Besitzer gebracht werden. In einigen Gärten, bei Fahrzeugen und an Liegenschaften entstand Sachschaden von mehreren hundert Franken.

Vincenzo Vela, dal tridimensionale scultoreo a quello… immaginifico

0

Evento espositivo con proiezione di immagini tridimensionali delle opere di Vincenzo Vela, di cui sono in corso celebrazioni in coincidenza con il bicentenario dalla nascita, è quello in corso in piazza Remo Rossi a Locarno quale sviluppo “extra moenia” (autori sono Philippe Antonello e Stefano Montesi, noti fotografi di scena) degli appuntamenti commemorativi stessi. Proposta sul triangolo “Museo Vincenzo Vela” a Mendrisio quartiere Ligornetto, “Palacinema” in Locarno e “Museo di Leventina” in Giornico; a Locarno, sino a sabato 5 settembre; in rimodulazione per interni, al “Museo di Leventina” in Giornico, da sabato 22 agosto a domenica 25 settembre.

A2 a Faido, furgone centra “roulotte”: cinque feriti. Gravi i disagi

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.13) Forse un rallentamento improvviso, forse una frenata, forse un mancato rispetto delle distanze di sicurezza, forse un sorpasso mal iniziato o mal concluso: tutte ipotesi da indagarsi per spiegare la collisione occorsa stamane, intorno alle ore 6.54, lungo la A2 direzione nord, in territorio di Faido frazione Mairengo, sull’uscita dalla galleria “Piumogna” al chilometro 93 virgola zero e dunque quattro chilometri dopo lo svincolo per Faido e cinque chilometri prima dello svincolo per Quinto. Cinque i feriti, tutti in modo non grave, tutti assistiti sul posto e poi trasferiti in strutture nosocomiali grazie a quattro equipaggi di ambulanza della “Tre valli soccorso” e ad un equipaggio di ambulanza della “Croce verde” di Bellinzona; necessario anche l’intervento di una squadra dei Pompieri Biasca, chiamati a domare l’incendio di uno dei due mezzi coinvolti.

Quanto alla dinamica dei fatti, secondo prima e sommaria indicazione fornita dal portavoce della Polcantonale, un veicolo commerciale con targhe ticinesi ha urtato la “roulotte” da cui era preceduto e che era trainata da una “Opel” immatricolata nel Canton Zurigo; decisamente violento l’impatto, se è vero che la “roulotte” si è frantumata in mille pezzi. I feriti: un 29enne di nazionalità non nota e residente in Leventina (soggetto alla guida del furgone), un 42enne di nazionalità non nota e domiciliato nel Canton Zurigo, ed inoltre la moglie e le figliolette del 42enne. Per esigenze legate ai soccorsi, allo sgombero dei veicoli ed al ripristino del campo stradale (opera, quest’ultima, deputata ad operatori dell’“Unità territoriale 4 Ustra”), il tratto della A2 tra Faido e Quinto è stato chiuso al traffico per oltre un’ora e mezzo, con deviazione forzata sulla Cantonale all’uscita di Faido. Inevitabili i disagi anche sulla viabilità ordinaria; nel contempo, al portale sud della galleria del San Gottardo, formazione di colonne ora giunte alla lunghezza di sei chilometri ed in aumento. Nella foto, le code in corrispondenza dell’abitato di Piotta alle ore 10.44.

Silvan Zingg, al Parco di Orselina un doppio “recital” offerto

0

Non sono è compositore, non solo canta, non solo gode di un “curriculum” con esperienze concertistiche in 40 Paesi: nel suo spettacolo, per l’alternanza tra jazz e blues (quest’ultimo con non infrequenti escursioni nel derivante boogie-woogie), inserisce racconti di vita, battute, interludi verbali e aneddoti, passando con naturalezza da una lingua all’altra. Al Parco di Orselina, per una doppia data (mercoledì 12 e mercoledì 19 agosto), ospite Silvan Zingg, formidabile interprete e talentuoso intrattenitore in quello che diventa un vero e proprio “recital” a ciclo continuo e che sembra destinato a non arrestarsi mai. Entrata libera, prenotazione obbligatoria sul sito InterNet www.pro-orselina.ch, oppure direttamente all’ingresso del parco. A causa dei noti provvedimenti di sicurezza in contesto igienico-sanitario, posti limitati.

Hockey / Sgambatina in amicizia, all’Ambrì il “test” con i Rockets

0

Nulla era da aspettarsi, per questioni legate ai carichi di lavoro ed alla condizione di forma da costruirsi giorno dopo giorno; e di un sostanziale nulla si parla, nel 3-1 ottenuto oggi dall’AmbrìPiotta a Biasca sui BiascaTicino Rockets, amichevole hockeystica con scarto di una categoria (National league versus Swiss league). Di un nulla, fatta eccezione per l’essere stato questo un evento “in sé”: di nuovo ghiaccio con lame lucenti, di nuovo bastoni ad incrociarsi, di nuovo l’emozione di vedere gente che scavalca la balaustra per entrare in pista. Ci si contenta di poco, noialtri màiagiàzz, ma di quel poco che è linfa vitale.

Nessuno, tra i 600 spettatori presenti per incasso sui 10’000 franchi a rigor di prezzi calamitosi, avrà trovato modo di lamentarsi per quel che in pista è stato espresso. Circa il pubblico, diremo, la questione-mascherine non è stata ben digerita da tutti, e salutiamo in particolare la sciôra bipargolareggiata ad un tocchello dalla panca di casa, quasi sopra Éric Landry esordiente allenatore per i biaschesi; si garantisce tuttavia la serietà dell’organizzazione schierata in assetto anticovidiano, almeno all’ingresso. Sulle squadre: nell’Ambrì, che da una settimana sta viaggiando a ritmi di doppio allenamento quotidiano, molte le assenze per infortunio o per scelta di rotazione, sicché in presidio della gabbia è stato posto Damiano Ciaccio, di rado sottoposto poi a vera pressione. Stiloso Jiri Novotny, schierato con i leventinesi pur essendo egli destinato alla quota contrattuale per i Rockets in qualità di “farm team”; nessun apparente postumo da infortunio, goal della vittoria al 53.13 su assist di Dario Rohrbach, sicché si capirà d’acchito che, pur prevalendo i biancoblù per gioco sviluppato e per pattinaggio e per intesa insomma per le solite cose che si raccontano quando bisogna dar corpo ad una partita da anteprima dell’anteprima, per fissare un punteggio e per dare un senso all’incontro ci si è dati appuntamento alla metà discendente dell’ultimo periodo, avendo in precedenza apposto firme Johnny Kneubuehler (19.33, di fatto su disco in gentile omaggio da Viktor Östlund portiere avversario) per gli ospiti e Robin Schwab (53.13; vuol essere più centro che ala, e per fare il centro in modo efficace gli servono otto chili in più a pari velocità. Ma nelle giovanili dello Zugo era discreto) per i Rockets. Timbro ultimo (59.06, a porta vuota) da Noele Trisconi, cui andrebbe anche un virtuale primo posto per impegno e per livello di preparazione; sullo stesso gradino Matt D’Agostini che vabbè, il suo fa dal momento in cui accende la luce nel palazzetto a quando se ne va per ultimo – è un modo di dire, non ci si prenda alla lettera – dagli spogliatoi, e non perché sia lento nel fare la doccia. Forse i Rockets sarebbero riusciti a sfangarla ed a tirarla oltre i 60 minuti regolamentari e magari anche a vincerla se, funzionalmente al “try-out” in corso con vari elementi potenzialmente organicabili, Éric Landry non avesse voluto dar spazio (20 minuti, terza frazione) anche a Darian McTavish, 21 anni a novembre, canadese di Carp titolare di licenza svizzera e figlio di Dale McTavish giocatore e poi allenatore; ma anche i suoi, o per meglio dire quelli che potrebbero diventare suoi compagni, sul finale non ne avevano più pur gettandosi in folate a ridosso della blu altrui e lasciando metri quadrati privi di presidio, ed a questa stregua qualche incertezza ci può stare.

Niente male è parso poi un attaccante d’ala, al secolo Josselin Dufey da Forel nel Canton Vaud, fresco di triennio nel Saskatchewan e non per la pesca del temolo artico al Lago Wollaston: con i Notre Dame Hounds di Wilcox, nella Smaaahl che è poi una bella anticamera per gli “junior A” della Western hockey league, 50 goal e 56 assist in 133 incontri; potrebbe essere un 13.o attaccante quasi sistematico, già così com’è. Ma no: dovrebbe disputare il posto a colui che venne preceduto dalla fama, e che invece del “comeback” compiuto non ha dato prova. Non facciamo il nome per non scatenare l’ululeggìo di coloro che già giurano sull’essere Julius Nättinen (ops, ci è scappato) il nuovo Dominik Kubalik; ma una fiammata, o una giocata d’estro, o la traccia di due scambi in punta di lama, questo almeno si fosse visto per far brillare gli occhi ai tifosi e per mandarli via con la soddisfazione d’aver ben speso i soldi del biglietto. Così non è stato, ed amen: l’hockey agostano, del resto, vale quanto un torneo a biglie di ghiaccio nel Kalahari.

Filo di nota / Rispetto per Corippo. Anche nella raccolta dei rifiuti

0

Non che vi sia molto da indagarsi circa le mani che stanno dietro a questo scempio: tutti campioni nel pretendere ordine e pulizia quando si tratta del giardino di casa, ma su terra altrui la libertà sconfina facilmente in arbitrio. In tempi di prevedibile massimo afflusso di turisti, tuttavia, anche chi si occupa di mantenere idonee condizioni di igiene pubblica è tenuto a programmarsi ed a compiere qualche sforzo, se del caso in supplemento all’ordinario. Ora, quella in immagine era oggi la situazione dei rifiuti abbandonati attorno al cestino sul bivio di Corippo: che sarà anche micronazione verzaschese destinata entro breve a perdere sia il primato quale Comune più piccolo della Svizzera sia l’identità autonoma dopo quasi due secoli, e questo è altro discorso, ma ha diritto ad un servizio puntuale di raccolta quale che sia il comportamento di turisti, avventizi e terzi. Nulla di più, nulla di meno: in una città sarebbero già partiti stormi di “e-mail” all’indirizzo di Municipio e responsabili del servizio, qui si tratta solo di far ciò che sta al minimo sindacale.Filo di nota / Rispetto per Corippo. Anche nella raccolta dei rifiuti Non che vi sia molto da indagarsi circa le mani che stanno dietro a questo scempio: tutti campioni nel pretendere ordine e pulizia quando si tratta del giardino di casa, ma su terra altrui la libertà sconfina facilmente in arbitrio. In tempi di prevedibile massimo afflusso di turisti, tuttavia, anche chi si occupa di mantenere idonee condizioni di igiene pubblica è tenuto a programmarsi ed a compiere qualche sforzo, se del caso in supplemento all’ordinario. Ora, quella in immagine era oggi la situazione dei rifiuti abbandonati attorno al cestino sul bivio di Corippo: che sarà anche micronazione verzaschese destinata entro breve a perdere sia il primato quale Comune più piccolo della Svizzera sia l’identità autonoma dopo quasi due secoli, e questo è altro discorso, ma ha diritto ad un servizio puntuale di raccolta quale che sia il comportamento di turisti, avventizi e terzi. Nulla di più, nulla di meno: in una città sarebbero già partiti stormi di “e-mail” all’indirizzo di Municipio e responsabili del servizio, qui si tratta solo di far ciò che sta al minimo sindacale.

Öffentliche Warnung: Erstickungsgefahr durch Kunststoffeiswürfel “Fruits” von Depot

0

Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen BLV warnt vor dem im Eiswürfelset «Fruits» enthaltenen Eiswürfel «Erdbeere» der Marke DEPOT. Das Set war vom 14.07.2020 bis zum 05.08.2020 in den DEPOT-Verkaufsstellen und im DEPOT-Online-Shop im Verkauf. Es kann nicht ausgeschlossen werden, dass insbesondere Kinder den Eiswürfel «Erdbeere» mit Lebensmitteln verwechseln und verschlucken. Es besteht Erstickungsgefahr. Das BLV empfiehlt, das betroffene Produkt nicht mehr zu verwenden.

Das deutsche Bundesamt für Verbraucherschutz und Lebensmittelsicherheit hat das BLV über die Verschluckungs- und Erstickungsgefahr durch die Kunststoffeiswürfel «Fruits» informiert. Das betroffene Produkt wurde umgehend vom Markt genommen und zurückgerufen.

Betroffen ist das folgende Produkt:

Produktname: Eiswürfelset Fruits

Artikelnummer: YTL0021240

Verkaufstellen: DEPOT Filialen und DEPOT Online Shop

Um eventuelle Risiken auszuschliessen und die Sicherheit von Kindern zu gewährleisten, empfiehlt das BLV die betroffenen Produkte nicht zu verwenden.

A2 al San Gottardo: “week-end” di rientri, colonne e… tanta pazienza

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.52) Nella logica, e per paradosso – non serve che si spieghino le ragioni – un’ottima notizia, il lungo serpentone di veicoli dipanatosi nel pomeriggio al portale sud della galleria del San Gottardo, direzione Svizzera interna, con punte di sviluppo sino a nove chilometri su doppia fila. Stato dell’arte: tra lo svincolo per Quinto e quello per Airolo, code per tre chilometri, tempi di transito nell’ordine dei 30 minuti; problema supplementare nel tratto fra l’uscita per Biasca e l’area di attesa a Bodio-Personico causa veicolo in avaria e conseguente blocco della corsia di destra; ad Airolo, svincolo chiuso in entrata direzione nord. In immagine, la situazione alle ore 20.52.

Badeunfall Bodensee Rorschach (Kanton Sankt Gallen): Jugendlicher reanimiert

0

Heute Mittag, ist es im Bodensee an der Seepromenade zu einem Unfall im Wasser gekommen. Ein 15-jähriger Jugendlicher ging in Ufernähe unter und musste geborgen werden.

Die Kantonspolizei St.Gallen hat am Freitagmittag um 13 Uhr die Meldung erhalten, dass ein 15-jähriger Junge unter Wasser getaucht und nicht mehr an die Wasseroberfläche gekommen sei. Aufgrund dieser Meldung wurden mehrere Patrouillen und Rettungskräfte aufgeboten. Es stellte sich heraus, dass sich der Jugendliche alleine ins Wasser begeben hatte und von einer Aufsichtsperson beobachtet wurde.

Aus bisher unbekannten Gründen geriet er im Wasser in Not und tauchte ab. Die Aufsichtsperson sowie weitere Helfer begaben sich sofort ins Wasser und konnten den 15-Jährigen nach wenigen Minuten aus einer Tiefe von zirka 3,5 Meter an die Wasseroberfläche holen. Dort wurde er sofort reanimiert und von der Rettung ins Spital gebracht.

Nebst mehreren Patrouillen der Kantonspolizei St.Gallen standen ein Rettungsteam mit Notarzt und die Feuerwehr Rorschach im Einsatz. Der genaue Unfallhergang wird unter der Leitung der Staatsanwaltschaft Sankt Gallen abgeklärt.

Orny (Kanton Waadt): 32-jähriger Motorradfahrer nach Unfall verstorben

0



Ein 32-jähriger Motorradfahrer ist nach einer Kollision mit einem Auto in Orny (Kanton Waadt, Photoquelle.: KaPo Waadt) kurze Zeit später im Spital gestorben.

Beim Rechtsabbiegen an einer Verzweigung hatte er die Herrschaft über sein Gefährt verloren und stiess frontal mit einem korrekt entgegenkommenden Wagen zusammen.

Der Unfall ereignete sich vom Samstag am Vortag um 18.50 Uhr zwischen La Sarraz und Orny. Trotz einer Vollbremsung war der Aufprall mit dem Auto unvermeidlich.

Der Motorradfahrer wurde mit dem Helikopter ins Unispital nach Lausanne geflogen, wo er am Samstag seinen schweren Verletzungen erlag. Beim Opfer handelt es sich um einen 32-jährigen Schweizer.

Kapo VD

Tragica caduta sulle Grandes Jorasses, muore alpinista varesino

0

Un rocciatore di Varese, Matteo Pasquetto, 26 anni da compiersi fra tre giorni, aspirante guida alpina, ha perso la vita ieri sul versante italiano delle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco, dopo essere precipitato nel vuoto da un passaggio roccioso che il giovane aveva affrontato insieme con due compagni di avventura, in discesa sulla Cresta Reposoir, dopo aver tracciato una nuova via sulla parete est. Il corpo del giovane è stato recuperato da specialisti del “Soccorso alpino” in collaborazione con militari del “Soccorso alpino” della Guardia di finanza. Appena tre mesi or sono, investito da una valanga durante il trasferimento lungo il canale della Malgina (Pizzo del Diavolo, Valtellina), era morto Matteo “Berna” Bernasconi, 38 anni, comasco, che con Matteo Pasquetto, a febbraio, aveva aperto una nuova via sulla parete nord dell’Aguja Standhardt in Patagonia. I funerali di Matteo Pasquetto avranno luogo martedì 11 agosto, con inizio alle ore 15.00, alla chiesetta di Entreves (Courmayeur).

Lugano zona Gandria: a fuoco tre auto ed una moto, comasco in manette

0

Forti sospetti su un 24enne, cittadino italiano con residenza in provincia di Como, quale esito immediato di indagini condotte con riferimento agli incendi appiccati la notte scorsa a tre auto e ad una moto, tutte con targhe o confederate o ticinesi, in territorio comunale di Lugano quartiere Gandria ed a distanza di circa 100 metri dal punto di valico verso la Valsolda (Como). Intorno alle ore 1.08, per intervento di alcuni effettivi delle Guardie di confine, il rilevamento del primo rogo che dalle ruote di un’auto si stava propagando alla carrozzeria; sull’intervento di una pattuglia della Polcantonale la scoperta di altri tre mezzi ormai danneggiati dalle fiamme. Sulla scorta di informazioni acquisite il fermo del 24enne, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti previo arresto al termine dell’interrogatorio. Alle operazioni hanno preso parte anche agenti della Polcom Lugano e, per quanto di loro competenza, operatori dei Pompieri Lugano. Il “dossier” è nelle mani del procuratore pubblico Moreno Capella.

Chi si rivede: Andrea Pronzini nei quadri del “Centro formazione polizia”

0

Sarà Andrea Pronzini, originario di Lumino, 49 anni, gli ultimi 10 dei quali alla “Fondazione Sag” – struttura “no profit” operante nella formazione e nella consulenza per soggetti in situazione di difficoltà – con sede ad Uster e quale direttore per Ticino e Grigioni di lingua italiana (negli ultimi tre anche quale membro della direzione generale), il nuovo responsabile di settore alla Sezione formazione della Polcantonale, con compiti primari legati alla direzione del “Centro formazione polizia” ed al coordinamento delle attività di selezione dei candidati. Tra le funzioni, coordinamento e collaborazione con l’“Istituto svizzero di polizia” e con gli altri centri di formazione regionali. Nel “curriculum” di Andrea Pronzini, che si appresta a prendere il posto di Manuela Romanelli Nicoli in uscita dal ruolo dopo oltre otto anni, una licenza in Sociologia-psicologia antropologica-criminologia all’Uni Zurigo, la partecipazione a vari progetti di ricerca in tre atenei (Zurigo, Lugano e Lucerna) ed una “consolidata esperienza quale formatore”, ma anche un curioso caso di rinuncia, a designazione già avvenuta, all’incarico di delegato cantonale all’integrazione degli stranieri e alla lotta al razzismo: era la fine di novembre 2009 e, per quanto già scelto quale figura destinata a prendere il posto di Ermete Gauro con decorrenza dal Capodanno 2010, l’ora neodirettore del “Centro formazione polizia” disse “no” a Luigi Pedrazzini, a quel tempo titolare del Dipartimento cantonale istituzioni, riferendo di essere impegnato in progetti di ricerca e, per di più e forse soprattutto, di avere di meglio da fare (in versione edulcorata, essendogli state prospttate sfide professionali da considerarsi “più congeniali in relazione a quanto svolto” sino a quel momento). In immagine, Andrea Pronzini.

Controlli-“radar”, settimana di Ferragosto da quasi… “sold-out”

0

In consistente pressione sul Luganese, ma con equo riversamento anche su sei degli altri sette Distretti del Cantone (esclusa la sola ValleMaggia), i controlli mobili della velocità annunciati per la settimana sul Ferragosto ovvero tra lunedì 10 e domenica 16 agosto. Per aree e località: nel Distretto di Leventina, Lavorgo e Pollegio; nel Distretto di Blenio, Motto; nel Distretto di Riviera, Biasca e Loderio; nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona, Giubiasco, Arbedo e Galbisio; nel Distretto di Locarno, Piazzogna, Magadino, Locarno, Tegna e Gerra Piano; nel Distretto di Lugano, Breganzona, Barbengo, Molino Nuovo, Poiana, Brusino Arsizio, Paradiso, Melide, Agra, Taverne, Cadempino, Origlio, Canobbio, Porza e Loreto; nel Distretto di Mendrisio, Balerna e Morbio Inferiore. A Camperio, a Morcote ed a Visletto, infine, i controlli con apparecchiatura semistazionaria.

Calcio Dna-Dnb / Thun stordito, al Vaduz l’andata del “barrage”

0

Prima, mezza sorpresa dal “barrage” promozione-salvezza tra massima e seconda serie del calcio elvetico: il Vaduz, sino a qualche settimana fa lontano persino dal poter sognare un aggancio alla piazza d’onore della cadetteria dove il terreno era largamente presidiato dal Grasshoppers Zurigo (ed anzi, il dubbio sembrava semmai legato al possibile spalla-a-spalla di quest’ultima squadra con il Losanna poi vincitore del torneo), ha piazzato questa sera un colpo forse mortale al corpo del Thun, trovatosi per parte sua a dover improvvisare disputare lo spareggio avendo subito in ultimo il sorpasso da parte del Sion. Sfruttando al meglio il fattore-campo nel turno di andata, la compagine del Principato del Liechtenstein si è imposta per 2-0 grazie ad un superlativo Manuel Sutter, uomo-assist nel recupero del primo tempo per Tunahan Cicek ed a sua volta marcatore (58.o) su suggerimento del già chiassese Nicolae Milinceanu. Sul conto del Thun una massiccia prevalenza nelle opportunità (11 calci d’angolo contro due, ad esempio, e possesso-palla nella misura del 60 per cento) oltre al palo colto da Miguel Castroman all’86.o. Lunedì 10 agosto il confronto di ritorno.

Scuol (Kanton Graubünden): Dreijähriger Knabe nach Verkehrsunfall ins Spital geflogen

0


Am Donnerstag ist es in Scuol innerorts zu einem Verkehrsunfall zwischen einem Personenwagen und einem Kind gekommen. Der Knabe wurde dabei verletzt.
Um 15.25 Uhr ging bei der Einsatzleitzentrale der Kantonspolizei Graubünden die Meldung von einem Verkehrsunfall zwischen einem Personenwagen und einem 3- jährigen Knaben ein. Beim Eintreffen der Polizei befanden sich die Beteiligten nicht mehr auf der Unfallstelle. Nachdem der Knabe unter dem Fahrzeug geborgen worden war, fuhr der beteiligte 57- jährige Lenker ihn ins Spital Scuol. Aufgrund der Verletzungen des Knaben wurde er mit der Rega ins Kinderspital St. Gallen geflogen.

Die Kantonspolizei Graubünden bittet Personen, welche den Unfallhergang gesehen haben, sich beim Polizeiposten Scuol, Telefon 081 257 66 00, zu melden.

Die Unfallursache wird durch die Kantonspolizei Graubünden abgeklärt.

Pala & piccone / Collega, scegliti meglio le fonti. E le foto a corredo

0

Nell’editoria quotidiana, si sa, ciascuno si sceglie i propri maestri; tutto da vedersi, poi, se i maestri siano capaci. Nell’editoria quotidiana, poi, ciascuno si sceglie le proprie fonti; tutto da vedersi, poi, se quelle fonti siano attendibili. Stupisce allora che giusto ieri pomeriggio, sotto una testata ticinese, sia comparsa la pedissequa attestazione di affidabilità per uno “youtuber” magari anche simpatico e magari anche ammiccante – non da oggi – alla Svizzera ed al Ticino, ma dagli epiteliali e limitati strumenti di percezione della realtà: secondo tesi espressa, e fatta propria nel titolo (niente virgolettato, ci credono proprio), “Adriatico con poca gente, Marche deserte, qualcosa in più al sud con chi torna a casa”; il tutto corredato da un’immagine da spiaggia con ombrelloni chiusi e sdraio vuote.

Peccato – nel senso della constatazione cronistica sull’atto cronistico; si è per contro felici di quel che la realtà sta raccontando e testimoniando – che dal territorio emerga l’opposto. Parlandosi proprio dell’Adriatico, certo, l’intera fase ascendente dell’estate è stata crivellata dalle incertezze da “Coronavirus”, e certo, sono venuti a mancare i connotati festaioli da balera e discoteca, e certo, non tutte le attività del ludico-ricreativo sono ripartite; già venerdì 31 luglio, con riferimento al periodo ferragostano, fonti dell’“Agenzia nazionale del turismo-Enit” indicavano tuttavia che le disponibilità “online” per le mete balneari più conosciute erano state prosciugate nella misura del 79 per cento (raffronto: per le destinazioni in Spagna, 72 per cento), con valori dell’80 per cento a Rimini (che fa parte del suesposto “Adriatico con poca gente”) e del 98 per cento nel Salento (che fa parte sempre del sunnominato “Adriatico con poca gente”, ma anche del “(…) qualcosa di più al sud con chi torna a casa”; s’avrebbe da credere che questo sia mero riflusso estivo degli “Emigratis” pugliesi in Svizzera ed in Germania, allora?). Il constatato ed il constatabile, cioè quel che è in essere senza che debbasi aspettare la prossima settimana, manifestano a loro volta qualcosa di diverso rispetto al percepito dalla sicuramente autorevole fonte su cui la sicuramente autorevole testata ticinese vuol far perno: da un paio di settimane a questa parte vi sono località – dell’“Adriatico con poca gente”, stando al titolo – in “sold-out” a livelli tali che i residenti stessi, se non proprietari di un “garage”, si trovano costretti a lasciar l’auto in parcheggio a distanza d’un paio di chilometri (è una iattura, ma anche un elemento utile per capire), tal è l’affollamento di mascherine e di persone dietro alle mascherine: per trovare una camera a Numana (Ancona, perla del Conero, targhe ticinesi non infrequenti; circa il Covid-19, zero casi di contagio) bisogna sperare nelle disdette dell’ultim’ora, o nel rapporto fiduciario con qualche albergatore che si rassegni a dormire dalla madre e ti lasci libera casa sua. Ma persino aree solitamente non primarie, come è il caso del Molise, vanno via come l’anguria in piena canicola: manco si fa in tempo a tagliare ed a mettere in ghiaccio.

Un altro paio di maniche sarebbe il sostenere che, nella contabilità finale, il 2020 del turismo italiano sarà uguale al 2019: no, verrà a mancare una quota significativa sui 232 miliardi di euro – di cui oltre 44 in entrata dall’estero – del fatturato complessivo; a stime in epoca di uscita dalla “fase uno” covidiana era dato per plausibile un abbattimento sino a 160-165 miliardi di euro, 175 è cifra più probabile, a 180 qualcuno metterebbe la firma, poi vai a sapere come si evolverà la pandemia e vai a sapere quanto a lungo reggerà il bel tempo (che, come Ticino insegna, fa due terzi del turismo: se piove per due giorni di fila, l’ospite paga, saluta e riparte). Ma a proposito dell’“Adriatico con poca gente”, e delle “Marche deserte”, consta l’esatto opposto. Come dice, signora, sì, Lei lì in terza fila? Ha ragione: la notizia edita per firma sicuramente autorevole sotto la sicuramente autorevole testata ticinese e grazie alla sicuramente autorevole fonte, quella notizia, insomma, è corredata da un’immagine inequivocabile, nemmeno un’anima sulla rena, la tristezza degli ombrelloni chiusi, manca solo il gabbiano alla ricerca del pezzo di pane ed il quadro crepuscolarnostalgicotristedesolante sarebbe completo.

Le rispondiamo, allora, signora: quella foto non c’entra nulla con lo stato dell’arte, è roba vecchia, e ben difficilmente potrebbe rappresentare l’“Adriatico con poca gente” o le “Marche deserte”: sussurro algoritmico indica che esso corredo iconografico sarebbe stato prelevato tomo tomo quatto quatto dal quotidiano “Il golfo 24”, fulcro dell’operatività le isole di Ischia e di Procida che ci risultano ancora allogarsi nel Golfo di Napoli, dunque nel Mar Tirreno cioè sul lato sinistro della Penisola italiana quand’invece il Mar Adriatico sta sul lato destro, fatti salvi non comunicati spostamenti di zolle tettoniche che siano intervenuti nelle scorse settimane. E di più: l’articolo di riferimento sul quotidiano “Il golfo 24” (indirizzo InterNet: www.ilgolfo24.it/crisi-del-turismo-e-ruolo-delleuropa-la-ricetta-di-giosi-ferrandino) risale a mercoledì. No, non l’altr’ieri, e non quello precedente: trattasi di pubblicazione avvenuta mercoledì 22 aprile, dal che si desume che la foto, nella migliore tra le ipotesi migliori cioè sempre che essa non arrivi da archivio millenario, venne scattata il giorno stesso. Al che beh, chiaro, in un mercoledì 22 aprile può anche accadere che gli ombrelloni al mare siano ancora chiusi, mentre non può accadere che la stessa foto venga presa, e semplicemente rivoltata da destra a sinistra, alla prima settimana di agosto con la finalità di sostenere che in qualche luogo del mondo è tutt’un mortorio, è tutt’una desolazione. Nella foto, l’immagine pubblicata sul quotidiano “Il golfo 24” in data di mercoledì 22 aprile 2020 e quella comparsa ieri sulla sicuramente autorevole testata ticinese a corredo della sicuramente autorevole informazione rilevata dalla sicuramente autorevole fonte.

Bastardi inside / Influenza è quando zona “interessante” trovi

0

Crisi in Libia: ed ecco spuntare, quale amico interessato soltanto al bene delle altrui sorti, un Recep Tayyip Erdogan presidente-dittatore della Turchia. Crisi in Libano: ed ecco spuntare, nelle stesse vesti, un Emmanuel Macron presidente presidenziale (cosuccia: tra i suoi poteri stanno la direzione degli Affari esteri ed il comando delle forze armate). Guarda caso: ogni volta che nel bacino del Mediterraneo si manifesta un malanno, sempre pronto qualcuno ad interpretare a suo modo il concetto di “influenza”.

Pressioni e depressioni, “Swiss market index” a saldo sul pari

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.22) Emozioni assenti dal listino primario della Borsa di Zurigo, nel corso delle odierne contrattazioni, tra debolezza dei finanziari (“Ubs group Ag”, meno 0.63; “Credit suisse group Ag”, meno 0.79) e qualche spunto contrapposto (“Alcon incorporated”, più 1.37, il capofila); incerti i pesi massimi difensivi (“Nestlé Sa” il migliore, più 0.26). Nell’allargato continua a destare sensazione la cavalcata del titolo “Relief therapeutics holding Ag”, giunto stamane a stampare un massimo incremento nella misura del 92.90 per cento sino a 0.80 franchi (nei fatti, valore precisamente milluplicato in sei mesi esatti, sull’evidenza di venerdì 7 febbraio 2020 a 0.0008 franchi per azione) prima di massicce prese di beneficio per una limatura a 0.58 franchi (più 41.46 per cento). Stato dell’arte sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.66 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.21; Ftse-100 a Londra, più 0.09; Cac-40 a Parigi, più 0.09; Ibex-35 a Madrid, meno 0.11. Prevalenza di segno negativo a New York, soprattutto sul Nasdaq (meno 0.87). In calo a 107.6 centesimi di franco il cambio per un euro.

Oltre il GdT / Alessandro Sallusti: «Una vita in… stampa. E ancora ci credo»

0

63 anni, comasco con mezzo piede sul confine, da una vita nell’editoria quotidiana, oggi direttore del “Giornale” che fu di Indro Montanelli, uno tra coloro cui “rubò” il mestiere: ecco Alessandro Sallusti, intercettato a Numana (Ancona, Italia), in poche immagini ed in breve flusso di risposte al “Giornale del Ticino”. Tre temi spesi al volo: la passione per un lavoro frequentato ormai da più di 40 anni, il suo rapporto – ed il rapporto “non lineare, ma è nelle cose” dei comaschi – con il Canton Ticino e con la Svizzera, ed il “quid” in più (è l’importanza dell’“essere basici, senza sovrastrutture”) che sembrano avere quelli che, da ogni periferia di ogni impero, si trovano a raccontare realtà complesse. L’intervista ad Alessandro Sallusti (nella foto GdT) sulla nostra pagina “Facebook”.

Contrasto al Covid-19, in Ticino norme invariate per altri 18 giorni

0

Confermate oggi da Palazzo delle Orsoline, sponda Esecutivo, le disposizioni vigenti in materia di contrasto al “Coronavirus” sul territorio cantonale, disposizioni pertanto valide in protrazione e fino a lunedì 24 agosto. La decisione è stata presa in considerazione dell’evolversi della situazione e dell’“efficacia dimostrata” – così una nota ufficiale – dei provvedimenti adottati ed in essere a livello federale ed a livello cantonale. Restano dunque: a) per il personale addetto al servizio alla clientela, in ogni genere di struttura della ristorazione, l’obbligo di indossare la mascherina facciale (copertura di naso e bocca) o un adeguato dispositivo di protezione individuale, laddove non sia installato un dispositivo strutturale in “plexiglas” o equivalente; b) per quanto riguarda le attività nelle quali sia possibile la consumazione anche restandosi in piedi, oltre che in bar, “club”, discoteche e sale da ballo, sempre 100 ospiti come massimo nell’arco dell’intera serata, tra le ore 18.00 e la chiusura, ed obbligo di rilevamento dei dati personali dei clienti, ed obbligo di procedere alla verifica di tali identità; c) sempre vietate le riunioni in cui si ritrovino più di 30 persone a ridosso l’una dell’altra, valendo ciò per parchi, sentieri e luoghi pubblici “in genere”; d) sempre caldo invito al rispetto del distanziamento sociale e dell’igiene, obbligo da cui sono esentate le sole persone che vivono nella medesima economia domestica.

Covid-19, sul conto del Ticino un ricoverato in più per contagio

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.09) Salgono da due a tre, nel transito da ieri all’alba di oggi, i ricoverati in strutture nosocomiali del Canton Ticino a causa dell’infezione da “Coronavirus”: è quanto si evince dall’analisi sul consueto e sintetico bollettino in uscita dall’Ufficio del medico cantonale, laddove viene ovviamente registrato un caso in più di contagio (3’446 in tutto dall’inizio della pandemia) ed altrettanto ovviamente resta fermo il numero dei dimessi (922) così come quello delle vittime (350). Aggiornato nel frattempo a livello federale, e con validità da sabato 8 agosto, l’elenco dei Paesi (o delle regioni di Paesi) considerati “a rischio elevato di contagio” e con obbligo di quarantena per le persone che da essi giungano su suolo svizzero: esclusi Russia, Azerbaigian ed Emirati arabi uniti; inseriti invece Bahamas, Guinea equatoriale, Romania, São Tomé e Príncipe, Singapore, Sint Maarten (compresi Aruba e Curaçao) e Spagna (ad eccezione delle Isole Baleari e delle Isole Canarie); esenzioni e condizioni particolari figurano come sempre sulle pagine InterNet dell’Amministrazione federale, sezione Ufficio federale sanità pubblica.

Warenrückruf: New Asia Market ruft die schnell kochende Nudeln wegen Schimmelpilzgiften zurück

0

Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen (BLV)

Rückrufendes Unternehmen: New Asia Market

Gefahr: Gesundheitsgefährdung (Schimmelpilzgifte)

Betroffene Produkte: Quick Cooking Noodle 500gr

Wiedergutmachung: Rückerstattung des Kaufpreises

Kanton Zürich: Wespen beschäftigen die Rettungsdienste

0

Die Zahl der Rettungsdiensteinsätze infolge Wespenstichen war im Monat Juli aussergewöhnlich hoch. So musste die Einsatzleitzentrale (ELZ) von Schutz & Rettung Zürich die verschiedenen Rettungsdienste im Kanton Zürich insgesamt 139 Mal wegen allergischer Reaktionen aufbieten. Die Folgen dieser allergischen Reaktionen waren sehr unterschiedlich. In einzelnen Fällen kamen auch Notärztinnen und -ärzte sowie Rettungshelikopter zum Einsatz.

Die Zahl der Rettungsdiensteinsätze mit dem Stichwort «allergische Reaktion» war im vergangenen Monat Juli auffallend hoch. Während in 2018 insgesamt 83 und 2019 total 79 solcher Einsätze zu verzeichnen waren, gingen in diesem Jahr im selben Zeitraum 139 Meldungen auf der Notrufnummer 144 ein.

Ursache für die Notrufe waren stets Stiche von Wespen oder Hornissen, welche bei den Betroffenen zu allergischen Reaktionen führten und starke Schwellungen, Kreislaufprobleme oder Atemnot zur Folge hatten und in einzelnen Fällen sogar zur Bewusstlosigkeit führten. Für den Transport ins Spital wurden auch Rettungshelikopter eingesetzt.

Allergische Reaktionen können durchaus lebensbedrohlich sein, weshalb bei starken Anschwellungen oder Atembeschwerden umgehend eine Ärztin oder ein Arzt aufgesucht oder in dringenden Fällen der Notruf 144 gewählt werden sollte. Menschen, die wissen, dass sie allergisch reagieren und über entsprechende Medikamente verfügen, sollten diese immer und überall mitführen.

Im gleichen Zeitraum gab es auch 249 «Wespeneinsätze», bei denen die verschiedenen Ortsfeuerwehren zur Beseitigung von Wespen- oder Hornissennestern ausrücken mussten. In den Vorjahren waren es lediglich 84 (2018) und 96 (2019).

“Baby-sitting”, a Losone un corso con la “Croce rossa svizzera”

0

Corso di “baby-sitting”, destinatari ragazzi e ragazze dall’età compresa fra i 13 ed i 17 anni, sotto l’egida della “Croce rossa svizzera” (Associazione cantonale Ticino), nei giorni di lunedì 24 e di mercoledì 26 agosto. Sede della formazione: Losone, ambienti della parrocchia San Giorgio, salita Ciani 1. Durata: 11 ore complessivamente, ovvero in ciascun giorno dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 13.30 alle ore 16.00; supporti mediatici per tramite di un’applicazione. Per informazioni su costi di partecipazione e disponibilità di posti rivolgersi agli uffici della “Croce rossa Ticino” (settore corsi), telefono 091.6823131, indirizzo “e-mail” info@crs-corsiti.ch.

“Swiss market index”, sofferenza poi mezzo recupero. New York, piccoli passi

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.32) Altra seduta in cifra rossa alla Borsa di Zurigo, per quanto riguarda il listino principale, in presenza di scarso denaro e, semmai, di qualche speculazione sul breve termine. Lo “Swiss market index”, a lungo in apnea anche pesante, chiude con saldo negativo nella misura dello 0.31 per cento a quota 10’067.13 punti; rientrato lo slancio iniziale dei finanziari (“Credit Suisse group Ag”, meno 0.30 per cento da guadagno superiore alla figura intera; “Ubs group Ag”, più 0.05), conferma (più 0.52 per cento) di “Adecco Sa” quale valore di riferimento nel listino; in coda “Swisscom Ag”, con perdita pari all’1.60 per cento e pur rimanendo assai incoraggiante il profilo di medio termine. Nell’allargato, ancora in marcia trionfale il titolo “Relief therapeutics holding Ag”, sul quale prende forza l’ipotesi di un “takeover” in corso stante l’ennesimo balzo (più 171.52 per cento a 41.0 centesimi di franco, sul picco di seduta; sei mesi or sono, l’azione era scambiata a 0.0008 franchi. In traduzione corrente, chi abbia investito 1’000 franchi in quel momento si ritrova con il capitale e con un margine utile di 511’500 franchi). In recupero sin quasi alla parità (meno 0.29 per cento a 6.78 franchi) il valore “Santhera pharmaceuticals holding Ag”, in avvio arrivato a perdere il 16 per cento circa. Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.54 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.34; Ftse-100 a Londra, meno 1.27; Cac-40 a Parigi, meno 0.98; Ibex-35 a Madrid, meno 1.16. Indici di riferimento a Wall Street in guadagno fra lo 0.06 e lo 0.32 per cento. Rafforzamento sino a a 108.1-108.2 centesimi di franco per l’euro.

Covid-19, minimo scostamento nei contagi in Ticino. Ma oltrefrontiera…

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.39) Più che preoccuparci di quel che accade qui, s’avrebbe e s’ha da interrogarsi per quel che accade là, ed è un “là” d’appena oltre frontiera, non potendosi trascurare il recente incremento nel numero di contagi e di decessi su suolo italiano, 384 e 10 rispettivamente con soli 29’739 “test” effettuati; insomma, situazione di potenziale recrudescenza è quella che il Covid-19 propone da sud, per di più in un periodo caratterizzato da forte mobilità e da osmosi crescente. Detto di quel che è da tenersi d’occhio, sull’affaccio di specie in Lombardia, valga in materia la consapevolezza dell’essere la situazione ben sotto controllo in Ticino: fermo a quota 350 – ed è importante, si procede verso lo zero continuo da due mesi a questa parte – il numero dei decessi, sempre due le persone ricoverate in strutture nosocomiali, e nessuna di loro è intubata o in terapia intensiva, e pertanto rimane fermo a quota 922 il numero dei dimessi; tre in più, per un totale di 3’445, i casi di contagio, che a livello nazionale salgono invece a quota 35’927 per effetto delle 181 nuove infezioni confermate in laboratorio.

Teatro con figure, felicità è il ritorno del “Castello incantato”

0

È uno di quei ritorni che scaldano il cuore e che ti dicono che, d’accordo, la stagione è mezza andata ma non del tutto persa, e che per gli occhi dei bimbi ci sarà ancora motivo di brillare. Da Ferragosto, e per tre settimane sino a sabato 5 settembre, riecco “Il castello incantato”, “festival” internazionale di teatro con figure, edizione numero 22, e di nuovo con la formula degli spettacoli gratuiti per ogni età sulle piazze del Locarnese e del Gambarogno. Vero: non sarà come negli scorsi anni, per via del necessario ed imposto distanziamento, e per via del fatto che in alcuni Comuni – realtà già “partner” dell’evento – non è stato possibile il procedere al riallestimento; lodevolissima in ogni caso la scelta di organizzare tutto l’organizzabile (Santuzza Oberholzer, direttrice artistica, ha mano felice: “Il fare teatro è anche un impegno civile”) e per di più con un programma denso di spettacoli “leggeri, che invitano ad una filosofia lieve di comunità, in un’estate diversa dalle altre”, stessa fonte.

Un cenno prodromico al calendario: sabato 15 agosto, alla pineta di Cardada (annullamento in caso di maltempo), ore 20.30, “Pirù e la vendetta di Teodoro” con la “Compagnia Walter BrogginI”; venerdì 21 agosto, sul lungolago Portigòn di Minusio (o al teatro dell’oratorio in caso di maltempo), ore 21.00, “Pizz’n’Zip”, con Eleonora Savini e Federica Vecchio; domenica 23 agosto, stessa sede e stessa ipotesi alternativa, ore 18.00, “Sacco vuoto, sacco pieno” con la “Compagnia C’è un asino che vola”; martedì 25 agosto, piazza Grande in Locarno (annullamento in caso di maltempo), ore 21.00, “La strega Cioccolata” con il “Teatro dei fauni”; mercoledì 26 agosto, bagno-spiaggia di Gambarogno frazione Magadino (salone comunale in caso di maltempo), ore 21.00, “Lo strano pranzo di Hansel e Gretel”, con la “Compagnia La casa degli gnomi”. In immagine, un momento dello spettacolo “Lo strano pranzo di Hansel e Gretel”.

“Clown syndrom” bicomica, doppia tappa in Canton Ticino

0

Hanno alle spalle oltre 150 spettacoli nell’arco di tre anni e dopo prove durate per tre anni, Olli Hauenstein ed Eric Gadient; altri 150 spettacoli almeno sono all’orizzonte, e due in territorio ticinese, nei prossimi giorni, per “Clown syndrom”. Per lo spettatore, un tempo sospeso ed un’esperienza di conoscenza su doppio binario. Prima tappa al “Teatro Dimitri” in Terre di Pedemonte frazione Verscio, venerdì 14 agosto, ore 20.30.

Italiano, quo vadis? / Coira, grazie per lo sforzo. Ma puoi fare di meglio

0

Molto stanno facendo, le autorità politiche grigionesi, per conferire piena ed equa dignità a tutte le lingue utilizzate su suolo cantonale; a dimostrarlo, per esempio, l’incremento dei testi tradotti in italiano anche per quanto riguarda l’informazione quotidiana (comunicati-stampa delle forze dell’ordine, notizie da Coira, documentazione consultabile, tracce di articolo). In ragione di ciò, ed a mo’ di incoraggiamento, ci sentiamo di raccomandare anche una rapida revisione delle strutture nel portale InterNet dell’Amministrazione cantonale stessa; in modo da evitare, ad esempio, che ci si trovi ancora alle prese con il “sito del Ufficio per l’esecuzione giudiziaria”. Ogni piccolo passo vale, e conta ogni goccia che lavi via l’imperfezione.

Grigioni, nella Valle dell’Albula un settimo branco di lupi

0

Babbo, mamma e almeno sei cuccioli: tale la consistenza del nuovo branco di lupi, che diventa il settimo ad insediamento prevalente sul territorio grigionese, scoperto e confermato nelle scorse ore grazie alle osservazioni degli operatori vigilanti sull’attività venatoria. Il gruppo, le cui dimensioni saranno oggetto di altro approfondimento in presenza di nuovo materiale proveniente dalle fototrappole, si è attestato nell’area della Valle dell’Albula; e, a rigore di immagini, esso gode di buona – anzi, di ottima – salute.

Grigioni, sotto esame le nuove norme sull’esecuzione giudiziaria

0

“Via libera” da Coira alla consultazione (facoltà di esame e di osservazioni sino a martedì 3 novembre; “dossier” documentale sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale grigionese) circa la revisione parziale della Legge sull’esecuzione giudiziaria, testo per il quale non si ha a che fare con una rielaborazione radicale ancorché siano state ora considerate le modifiche del diritto federale e le variazioni intervenute nella prassi. Temi principali: il trattamento dei dati personali, la protezione giuridica, la delega di compiti a terzi esterni (fornitori uffficiali di pretazioni e privati che non sono alle dipendenze dirette dell’Amministrazione cantonale). Significativa inoltre l’istanza funzionale ad una maggior collaborazione tra i Cantoni (ipotizzata la forma associativa, in grado di garantire prestazioni pertinenti) sul fronte dell’esecuzione delle pene e dei provvedimenti.

Unfall Villigen (Kanton Aargau): Zwei Verletzte und ein Todesopfer

0

Ein junger Automobilist kam zwischen Mandach und Villigen (Kanton Aargau, Photoquelle: KaPo Aargau) mit seinem Auto von der Strasse ab. Beim Befahren einer Linkskurve geriet er nach rechts und prallte in den angrenzenden Wald, unterhalb der Strasse. Der Lenker und der Beifahrer wurden verletzt, ein weiterer Insasse des Unfallfahrzeugs kam ums Leben. Es stand eine grosse Anzahl an Rettungskräften im Einsatz. Die Strasse musste während der Tatbestandsaufnahme für mehrere Stunden gesperrt werden. Die Kantonspolizei sucht Zeugen.
Gestern Dienstag, den 4. August 2020, kurz nach 18.20 Uhr ging beim Polizeinotruf 117 die Meldung einer Drittperson ein, wonach ein Auto oberhalb Villigen von der Strasse abgekommen und verunfallt sei. Rasch rückten mehrere Einsatzkräfte der Kantons- und Regionalpolizei, die Strassenrettung der Feuerwehr sowie Ambulanzteams sowie ein Rettungshelikopter aus. Insasse erlag am Unfallort den Verletzungen.

Der Unfallfahrer, ein 19-jähriger Schweizer aus der Region sowie sein 21-jähriger Beifahrer konnten geborgen werden. Der Beifahrer wurde mit dem Rettungshelikopter in Spital geflogen, der Lenker wurde mit der Ambulanz ins Spital eingeliefert. Die Schwere der Verletzungen kann noch nicht bezeichnet werden.

Eine dritte männliche Person, welche auf dem Rücksitz im Auto mitgefahren ist, kam bei der heftigen Kollision ums Leben. Die Identität konnte noch nicht zweifelsfrei ermittelt werden. Zur Durchführung der polizeilichen Tatbestandsaufnahme sowie der späteren Bergung des total beschädigten VW Golf musste die Ausserortsstrecke zwischen Villigen und Mandach durch die Feuerwehren gesperrt werden. Diese Massnahme konnte erst um 00.45 Uhr wieder aufgehoben werden.

Die Staatsanwaltschaft Brugg-Zurzach hat eine Strafuntersuchung eröffnet. Beim Lenker wurde eine Blut- und Urinprobe abgenommen. Die Polizei nahm ihm den Führerausweis auf Probe vorläufig ab

Ferie in… sicurezza. E la farmacista ti fa un maxisconto sui preservativi

0

Non che, dopo aver alzato ogni possibile barriera (anche di troppo, ad avviso di taluni) in materia di prevenzione anti-“Coronavirus”, degli altri e permanenti rischi igienico-sanitari ci si debba disinteressare. Nel segno delle vacanze in totale sicurezza, il suggerimento che la titolare della “Farmacia ticinese” in Lugano quartiere Cassarate ha voluto esplicitare in modo originale e “mirato” ai giovani: insieme con mascherine e guanti, in valigia non dimenticatevi di mettere i preservativi; raccomandazione, questa, rivolta a soggetti di entrambi i sessi, perché – tale l’evidenza e tali i timori – non sempre è dato ad ogni soggetto un adeguato senso di responsabilità e non sempre la gestione del tasso ormonale coincide con un adeguato grado di maturità. Ergo, niente ambasce e niente imbarazzi da parte dell’acquirente, e maxisconto – con manifesto richiamo proprio all’esigenza di garantirsi piena sicurezza per vacanze in serenità, sia che si parta in coppia sia che ci si muova da singoli – sulle linee di profilattici. E buon viaggio, ma antenne sempre alzate.

Borse: Zurigo si affloscia nel finale, New York risponde in rilancio

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.18) Spento in corso di seduta il tentativo di rilancio dello “Swiss market index”, giunto a 10’220.36 punti alle ore 9.36 e rimasto intorno a tale quota prima d’un repentino afflosciamento sulla parità e poi ad attestazione su friabile terreno sino a 10’097.97 punti (meno 0.63 per cento). “Adecco Sa” (più 1.66 per cento) il valore-guida; ancora in apprezzamento i finanziari (“Credit Suisse group Ag”, più 0.45; “Ubs group Ag”, più 0.68); sostenuto il lusso; “Novartis Ag” (meno 1.48) in retrovia. Nell’allargato, terzo giorno consecutivo da capofila per quello che si configura come un “penny stock” esplosivo: quotato ad otto decimillesimi di franco (in cifra, 0.0008) al termine della prima settimana di febbraio 2020, il titolo “Relief therapeutics holding Ag” (più 16.15 per cento) si situa ora a 15.1 centesimi di franco (in cifra, 0.1510) avendo toccato ieri anche quota 19.75 centesimi di franco e, ad ogni modo, con due raddoppi effettivi di valore nell’arco di due sedute. Dalle altre sedi primarie: Dax-30 a Francoforte, più 0.47 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.64; Ftse-100 a Londra, più 1.14; Cac-40 a Parigi, più 0.90; Ibex-35 a Madrid, più 0.26. Wall Street ancora in spinta con guadagni fra lo 0.49 e l’1.21 per cento sugli indici di riferimento. Fermo sui 107.7 centesimi di franco il cambio per un euro.

Sacro pagano e sacro cristiano, “Terra insubre” indaga sul confine

0

A stretto giro di posta, ed a distanza minima dal fascicolo precedente (la cui distribuzione era stata posticipata per ragioni sanitarie), il numero 94 della rivista “Terra insubre”, edita in copertura del secondo trimestre 2020 e con immediata disponibilità sia per gli abbonati sia per i lettori occasionali (riferimento per prenotazioni copie: segreteria@terrainsubre.org). Fra i temi di questo numero: un’indagine centrata sul cosiddetto “Triangolo lariano” e sui limitrofi, e con riferimenti anche alla realtà sottocenerina (Mendrisio il fulcro), circa l’iconografia nei luoghi di culto dedicati ai santi Cosma e Damiano; la riscoperta del Sass di Böll, trimillenario insediamento sacrale sul Monte Marzio (area Piambello, provincia di Varese, a distanza di otto chilometri in linea d’aria – direzione sud-sud-ovest – dalla frontiera su Ponte Tresa) e da alcuni definito come “Stonehenge prealpina”; ancora, le credenze e le tradizioni legate alla “Notte di san Giovanni” e ben attestate su suolo ticinese (si pensi al rituale di attesa per l’osservazione del “Sole sulla sedia” in Onsernone e del “Sole che balla” in Malcantone, non mancando su ampi archi vallerani, dal Bellinzonese al Mendrisiotto alla Calanca, l’accensione dei fuochi propiziatori). In immagine, il tabernacolo della chiesa titolata ai santi Cosma e Damiano in Mendrisio.

Calcio Dnb / Salta tutto, al Chiasso non è più tempo da Lupi

0

Via l’allenatore, dentro un nuovo allenatore. Di più: arriva anche un viceallenatore, arriva anche un direttore tecnico, e nello stesso momento viene messo sotto contratto uno di quei giocatori che, ancora tre anni or sono, appartenevano alla categoria degli inarrivabili. Strano martedì, quello che sta per chiudersi, in casa Chiasso; e strano perché tutto era deciso già prima dell’ultima giornata, buon per il tecnico Alessandro Lupi – pardon, ex-tecnico, perché se tanti arrivano qualcuno deve far spazio – che la disgraziatissima stagione 2019-2020 della cadetteria pedatoria sia almeno stata coronata da una vittoria. Ma della latitanza di risultati, cinque vinte ed otto pari contro 23 sconfitte con un “meno 26” in differenza-reti, e più ancora il distacco di nove lunghezze dallo Sciaffusa penultimo e di 18 lunghezze dall’Aarau terz’ultimo, a qualcuno deve pagare il fio. Càpita.

Sufficit, e prima cosa secondo annunci di casa rossoblù. Via Alessandro Lupi, arriva Giovanni Zichella, “allenatore professionista”, sottolineano a Chiasso, come se il nome fosse privo di notorietà; il che non è, anzi. Pugliese della provincia di Foggia, Cerignola il luogo di nascita nello stesso giorno di Courtney Cox attrice in “Friends” e quindi all’anagrafe gli anni sono 56, forgiatore di giovani dalla buona carriera e di alcuni talenti confermatisi tali; tre lustri, a partire dal 1989, da tecnico nelle giovanili del Torino; viceallenatore all’Avellino prima di un ritorno sotto la Mole antonelliana sempre per le giovanili, indi titolare della panca al Valle d’Aosta ed al Chieri, poi vice al FeralpiSalò, indi ancora vice e poi titolare al Teramo; i numeri sono tutti dalla sua parte. Assistente di Giovanni Zichella sarà Andrea Vitali: un quintale di lavoro anche per lui, se ad avviso dei vertici societari si considera “opportuno e necessario ripartire (…) con nuovo entusiasmo e nuove motivazioni”, ferma restando la “convinzione secondo cui il lavoro svolto da (Alessandro) Lupi e dal suo “staff” sia (stato) una base solida su cui costruire il futuro sportivo” della società “in virtù del percorso di crescita fatto dalla squadra stessa e da molti suoi calciatori”, et cetera et cetera, elucubrazioni senza dubbio interessanti ma poi.

Si sarà per forza di cose brevi nel raccontare anche dell’innesto in squadra d’uno Stephan Andrist da Erlenbach per il centrocampo: sissignori, Stephan Andrist che a dicembre sarà 33enne e che, pur non arrivando mai in Nazionale rossocrociata maggiore, porta addosso carriera tra Thun e Basilea e Lucerna e Aarau e poi Hansa Rostock e Wiesbaden (36 reti in 120 partite nell’arco di quattro annate a partire al 2015) ed in tempi ultimi nella terza serie germanica, che diamine, il ragazzo torna in Svizzera e se lo piglia il Chiasso, chissà che sia l’investimento concettuale di cui ogni squadra ha bisogno. Peccato soltanto, per lui, che l’annuncio sia stato dato insieme con altre info dalla rilevante caratura; l’arrivo, non foss’altro che per l’esperienza, sarebbe stato da celebrarsi. Ed il botto, se si permette, arriva al piano superiore. Ruolo da direttore tecnico e da coordinatore generale nelle mani di uno che rischiò di fare la storia del calcio, ad Ezequiel Alejo Carboni, argentino da Buenos Aires con passaporto italiano, già centrocampista, almeno 14 anni – sui 41 anagrafici – di carriera da professionista compresi due trienni tra Salisburgo e Catania, poi tecnico al Lanùs sua “alma mater” ed all’Argentinos Juniors e proprio al Catania; fu nazionale giovanile, mai nella Selezione maggiore, mai nel taschino destro in alto dei vari Marcelo Bielsa, José Pekerman, Alfio Basile e via elencandosi i numerosi commissari tecnici della Albiceleste; eppure, stando anche soltanto ai suoi coetanei pariruolo, era meglio d’un Pablo Cèsar Aimar Giordano, salvo forse nell’ostinazione da dribblatore che tanto fa spettacolo, ma risultati non sempre produce. Buon lavoro a tutti, e boh, una cosa è certa: peggio di quanto si vide nella stagione 2019-2020 sarà impossibile il fare.

Courtemaîche (Kanton Jura): Colette Allimann seit Stunden verschwunden

0

Heute, gegen 8.00 Uhr, verschwand Frau Colette Allimann aus dem PINOS-Haus in Courtemaîche. Sie verliess die Wohnung ohne Geld und Mobiltelefon.

Signalement, 165 Zentimeter gross, etwa 68 Kilogramm schwer, kurze hellblonde Haare, spricht Französisch
Frau Colette Allimann ist mit einer hellen, lachsfarbenen Jacke, einer schwarz-weißen Hose mit Längsstreifen, rosa/rosa und fluoreszierenden Turnschuhen bekleidet, kann eine Brille tragen, rot/graue Fassungen.

Personen, die Frau Colette ALLIMANN gesehen haben, werden gebeten, sich mit der Polizei in Verbindung zu setzen. Kantonale Polizeidienststelle in Delémont unter 032 / 420 65 65 oder bei der nächsten Polizeidienststelle

:

Intercity-Zug: Bösewicht verletzt zwei Passagiere mit Flasche

0

(LETZTE AKTUALISIERUNG, MITTWOCH, DEN 5. AUGUST 2020, 10.26 UHR) In einem Intercity-Zug sind am Dienstag in der Westschweiz eine Frau und ein Mann von einem Mann angegriffen und mit einer zerbrochenen Flasche verletzt worden. Der mutmassliche Täter, ein Afrikaner, wurde festgenommen. Beim Opfer handelt es sich um eine Portugiesin; beim Mann, der zur Hilfe kam, um einen Schweizer.

Der Vorfall ereignete sich am Vormittag in einem Intercity-Zug zwischen Genf und Freiburg, wie die Freiburger Kantonspolizei mitteilte. Nachdem um 10.25 Uhr der Alarm eingegangen war, wurde der Zug in Chénens (Kanton Freiburg) angehalten. Mehrere Polizeipatrouillen und zwei Krankenwagen wurden in das Dorf geschickt. Der Tatverdächtige hatte gemäss ersten Ermittlungen zuerst die 27-jährige Frau angegriffen und mit einer zerbrochenen Glasflasche ernsthaft verletzt, wie die Polizei schrieb. Ein 20-jähriger Passagier ging dazwischen und wurde vom Mann mit der Flasche ebenfalls schwer verletzt. Die Opfer wurden in ein Spital gebracht.

Der 26-jährige mutmassliche Angreifer konnte beim Halt in Chénens von Polizisten überwältigt und immobilisiert werden, wie es in der Mitteilung hiess. Er wurde vorläufig festgenommen. Sein Motiv und auch seine Identität waren bis am frühen Nachmittag nicht bekannt. Etwa 40 Reisende wurden nach dem Angriff aus dem Zug evakuiert. Die SBB übernahmen die Betreuung dieser Passagiere. Die Staatsanwaltschaft leitete eine Untersuchung ein. Weitere Angaben wollte die Polizei nicht machen

Kanton Luzern: Unfall mit Gummiboot auf der Reuss, Mann verstorben

0

Am 1. August ist es auf der Reuss zu einem Unfall mit einem Gummiboot gekommen. Ein Mann wurde in kritischem Zustand in das Spital gebracht. Er ist am 3. August gestorben.
Der Unfall ereignete sich am Samstag (1. August 2020), ca. 14.30 Uhr, auf der Reuss bei Buchrain. Zwei Männer aus Eritrea waren mit einem Gummiboot von Luzern flussabwärts unterwegs. Kurz vor Buchrain fiel einer der beiden Männer ins Wasser und wurde abgetrieben. Später konnte der 34-jährige Mann bewusstlos im Uferbereich aufgefunden werden. Von Passanten wurde er umgehend betreut und dann vom Rettungsdienst 144 in einem kritschen Zustand in das Spital gebracht. Am 3. August ist der Mann gestorben.

Il caso / Strada a 50 orari. Ma la usano come zona pedonale

0

Non basta la Cantonale, in quel di Avegno-Gordevio, quale teatro di possibili (e purtroppo reali) tragedie. E non si vuole vestire i panni dei profeti di sventura; alle condizioni odierne, di via Al Campécc ad Avegno-Gordevio frazione Gordevio, prima o poi dovremo occuparci in cronaca e quale teatro di una tragedia. Motivi, vari, ad iniziarsi dall’esser questa una strada regolarmente aperta al traffico, dunque una strada di scorrimento con ordinario limite di velocità a 50 chilometri orari su tutto il percorso: per tipologia, e per quel che di cui si dirà ora, elemento primario di rischio.

E poi: a) larghezza utile della carreggiata, due veicoli che passano a raso l’uno dall’altro; b) discesa con immediato grado di ripidità, idem la salita con l’aggiunta di un ridotto grado di visibilità; c) facoltà di posteggio consentita lungo l’intero lato destro in discesa, a volte con automobilisti che lasciano il mezzo con due ruote sull’asfalto, ed in ogni caso con limitazione dello spazio di manovra qualora ad incontrarsi siano per esempio due furgoni; d) incredibile attitudine all’utilizzo della strada, da parte dei turisti (molti gli ospiti del campeggio Tcs sottostante, molti i frequentatori del ristorante “Bellariva”), come se si trattasse di una zona pedonale in cui siano dunque liberi gli attraversamenti repentini da un lato all’altro, i movimenti in gregge su due gambe e le traslazioni su due ruote a motorizzazione umana, in totale disconoscenza delle regole e del fatto che in qualsiasi momento, lì, può irrompere un veicolo.

Per sovrammercato, nell’uscita sulla Cantonale e nell’ingresso sulla medesima, un grosso dubbio sulla precedenza da via Ai Crös (su cui giustamente vige un limite a 30 chilometri orari); ancora, l’inghippo dell’intersezione, prima di tutto, su una ciclabile che in questa estate è diventata preda di cicloturisti e di trottinettisti “sovralimentati” (si capisce il concetto?), e spesso in branco. Non si dica, poi, che l’evidenza non era stata denunciata.

Covid-19 in Ticino, il gradito ritorno del “triplo zero”

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.32) Nessuna nuova buona nuova, altrimenti detto: zero altri contagi, zero altri ricoveri, zero altre vittime per “Coronavirus” nel transito da ieri all’alba di oggi, come indica il consueto bollettino dell’Ufficio del medico cantonale. Invariati dunque i numeri, come da infografia (350 vittime, ultime sette settimane senza variazioni; dall’inizio della pandemia, in tutto 3’442 infetti; 922 persone dimesse da strutture nosocomiali); fuori quadro, due sole persone ricoverate (forza forza forza), ed entrambe in reparto ordinario (niente intubati, niente terapia intensiva). Nessun aggiornamento, per ora, circa la situazione a livello nazionale.

A margine / “Swisscom tv”, le scuse di maniera non bastano

0

Presi in castagna dal “Giornale del Ticino” (https://giornale.jcloud.ik-server.com/filo-di-nota-swisscom-tv-la-vergogna-del-primo-agosto-italiano) grazie a fonte qualificata ed opportunamente delatrice, alla “Swisscom tv” hanno scelto di mandare avanti qualcun altro, e cioè la Rsi, per abborracciare le solite e peraltro prefigurate scuse di maniera quale strumento di riparazione all’indecente pubblicazione della bandiera italiana, a fianco del lancio sulla celebrazione del Primo agosto festa nazionale svizzera, sulla guida elettronica di servizio (insomma, il pannello su cui gli utenti della “Swisscom tv” trovano palinsesti ed orari di trasmissione). La questione viene in effetti liquidata con 20 parole – più articoli e preposizioni – quale riassunto del fatto, modalità “Nascondi la polvere sotto il tappeto”, più la frase “L’errore è stato di “Swisscom tv”, che si scusa con Rsi e (con) i suoi utenti”, ed amen. Un mezzo capolavoro diviso su due piatti: alla “Swisscom tv” considerano evasa la questione affidando a terzi il compito di far da scudo, alla Rsi si sfilano da qualunque grado di responsabilità e addirittura tentano di accreditarsi come parte lesa ed offesa ma disposta a perdonare sull’immediato, nel segno del vieto “Tout passé tout cassé”.

Risposta: manco per nulla. Primo, e lo si era richiesto a titolo almeno vagamente risarcitorio: chi combina un guaio mette la faccia, aggiunge nome e cognome in calce alla presa di posizione, chiarisce quel che è accaduto guardandosi bene dal minimizzare, illustra – se ci riesce, e non vi era in questo caso un motivo alcuno per non riuscire ad illustrare – le dinamiche, spiega quale filiera segua un pacchetto di informazioni, infine si scusa senza strizzatine d’occhio ed indica papale papale che la persona responsabile di tale sciagura è stata allontanata, non diciamo “licenziata” perché non si augura a nessuno la perdita del lavoro ma almeno si pretende che costei sia messa nella condizione di non più nuocere, e dunque sia stata trasferita ad altro incarico (in necessario demansionamento, perché è palese l’assenza di professionalità a questo livello (e già si sta parlando del dover curare l’accoppiamento testo-immagine in una schermata, roba appena sopra il livello dell’utilizzo del pollice opponibile, non di operare pazienti a cuore aperto in un ospedale da campo sul fronte e sotto pioggia di proiettili nemici). Secondo: “Swisscom tv” distribuisce un “tot” di segnali televisivi, nella filiera c’è per forza di cose un esecutore, e se esiste un esecutore esisterà anche un suo controllore; parimenti da rimuoversi, dandosi di ciò pubblica notizia. Terzo: si suppone che, così come avveniva in tempi catodici, alla Rsi postcatodica qualcuno sia deputato al controllo di ciò che viene mandato in onda, sia “in proprio” (quel che esce da Comano) sia da parte di terzi (il prodotto “Swisscom tv” con la sua confezione, in questo caso la suesposta Epg ovvero “Electronic program guide”; non è infatti che la facoltà di spendita del marchio o dell’identità di Tizio da parte di Caio esima Tizio dal sincerarsi circa l’uso che Caio fa del nome di Tizio; ma avete letto, in quelle righe, un’assunzione di responsabilità da parte dei vertici Rsi, o almeno l’espressione di vivo rammarico con l’annuncio dell’adozione di provvedimenti? No, anche se pare che a Maurizio Canetta direttore generale – e responsabile dell’immagine aziendale – la cosa sia andata di traverso persin più dell’aver dovuto prendere atto d’un altro giro a “zero tituli” per la sua amata Inter.

Perché la questione, signori, è un’altra: l’accoppiamento immagine-testo sarà anche frutto di un algoritmo nella ricerca, operatore invia richiesta al sistema e sistema manda foto sbagliata; ma all’operatore è chiesto di effettuare un controllo su ciò che la macchina, stupida per sua natura, sia in grado di fornire o abbia già fornito. L’elemento umano, dunque, dovrebbe ancora valere un grammo in più rispetto all’elemento tecnico; nessun soggetto bipede almeno vagamente senziente e con sia pure marginali competenze culturali, nell’assenza di supporto tecnologico, avrebbe mai associato il “Salmo svizzero” alla bandiera italiana; nessun soggetto bipede et cetera come sopra, nella presenza di supporto tecnologico, si sarebbe dovuto permettere un atto di superficialità quale l’emissione di tale incongruenza; nessun soggetto bipede tantum ergo sacramentum, alle condizioni date ed a danno fatto, avrebbe dovuto lasciar passare la cosa sotto silenzio. Davvero nessuno, tra dirigenti e tecnici e giornalisti e magazzinieri e collaboratori esterni Rsi, si accorse del problema in essere, e davvero nessuno si sentì in dovere di fare una telefonata per dire di togliere di mezzo quell’abominio? Strano; o magari si sta scoprendo in questo momento che l’“Electronic program guide” non serve (se non lo guardano né gli interni alla “Swisscom tv” né gli interni alla Rsi, esso potrebbe anche risultare privo di utilità), e pertanto non si vede un motivo per pagare questa porzione di servizio. Ma pensiamola in altro modo, e poniamoci una domanda: se tutto è deputato ad una macchina, che cosa possiamo aspettarci in un’altra occasione? Se l’immagine è andata in linea (e ci è rimasta per ore ed ore ed ore ed ore, in pratica sino ad avvenuta pubblicazione del nostro articolo) per un errore tecnico dovuto all’algoritmo, per di più con l’associazione che più di tutte avrebbe potuto irritare l’utente pagante in Svizzera, e se la filiera è dunque attiva o attivata senza sistema di controllo da parte dell’uomo, un giorno o l’altro potremmo trovarci lì una foto da piena pornografia perché nella finca sulla sinistra sta scritto “Leche”, per intendere “latte”, ed il sistema “pensa” invece che si tratti dell’imperativo presente, seconda persona singolare, di un verbo che in spagnolo è invece “lamer”. Poi parleremo del come scusarsi, d’accordo?

Borse europee in marcia dispersa, Zurigo senza nerbo e sotto misura

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.14) Con la sostanziale eccezione dei finanziari (“Ubs group Ag” e “Credit Suisse group Ag”, primo e terzo posto, più 0.96 e più 0.22 per cento), “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta negativa sin dall’apertura delle contrattazioni: ragguaglio finale con parziale recupero dai minimi ma perdente a 10’162.04 punti ovvero in calo nella misura dello 0.66 per cento, penalizzati i pesi massimi difensivi (“Roche holding Ag”, meno 1.02; “Novartis Ag”, meno 0.39; “Nestlé Sa”, meno 0.15). Sul fondo il titolo “Sgs Sa” (meno 3.09). Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.36; Ftse-Mib a Milano, più 1.21; Ftse-100 a Londra, più 0.05; Cac-40 a Parigi, più 0.28; Ibex-35 a Madrid, più 0.67. Progressi fra lo 0.12 e lo 0.39 per cento sugli indici a New York. In calo a 107.7 centesimi di franco il cambio per un euro.

Italiano, quo vadis? / Se nel piatto metti l’inverso di un prodotto

0

Ci stiamo abituando, e non è detto che sia sempre un male, a gusti diversi da quelli dei piatti di nonna Elvira e persino a pietanze concepite in antitesi alla loro denominazione: un esempio per tutti, l’affettato di “finta carne” per vegetariani, assai spesso un prodotto eccellente anche per rapporto tra qualità e prezzo. Ma che cosa dobbiamo aspettarci se, per di più con tanto di garanzia svizzera da fattorie svizzere con marchio di produzione svizzera e sotto il riferimento “Natura svizzera”, sul piatto ci arriva la “salcissia”, come preteso per uno specifico cervelas di casa “Aldi”? O che per caso vogliano reinventarsi l’intera gastronomia a partire dalle denominazioni dei prodotti, lì, nel nome di una neolingua?

Calcio Dna / Lugano, vittoria da quinto posto. Thun al “barrage”

0

Due notizie vere nello stesso turno, beh, di rado s’ebbe ad udire durante l’intiera stagione del calcio elvetico di Divisione nazionale A; le caviamo fuori all’ultima giornata, e spiace che il discorso per il titolo fosse chiuso già da tempo con il successo dello Youngboys, terzo titolo consecutivo, 14.o nel complesso. Primo aspetto, quello che più direttamente ci riguarda: per effetto dell’1-0 (goal di Christopher Lungoyi al 72.o; tre tiri utili per parte, ed è detto tutto) sul campo del NeuchâtelXamaxSerrières già pronto a salutare la categoria per riprovarci dal livello sottostante, e stante il contemporaneo pareggio (0-0) del Lucerna a Basilea, il Lugano chiude al quinto posto ovvero sul lato sinistro della graduatoria, a sole due lunghezze dal Servette. Argomento secondo, coincidente con il verdetto ultimo della fase regolare: al “barrage” con il Vaduz, secondo classificato della cadetteria, andrà il Thun mentre salvo in via diretta è il Sion che, alla vigilia, appariva sfavorito; in sviluppo parallelo, Thun capace di risalire dallo 0-3 al 3-3 sul terreno dello Zurigo, con tre reti fra il 74.o ed il 90.o (seconda firma tutta ticinese, Simone Rapp in goal su assist di Matteo Tosetti) e 4-3 fallito da Ridge Munsy al 92.o, ma sorpasso riuscito ai vallesani grazie al 2-1 in rimonta a Ginevra contro il Servette. Ininfluente il 3-1 dello Youngboys sul San Gallo.

La classifica finale – Youngboys 76 punti; San Gallo 68; Basilea 62; Servette 49; Lugano 47; Lucerna 46; Zurigo 43; Sion 39; Thun 38; NeuchâtelXamaxSerrières 27.

La domanda del giorno / Mascherine sui bus, ma chi mai controlla…

0

Nessuno, nemmeno tra i fautori dello “Stammi a distanza d’un miglio”, si sente di affermare che l’indossare quella mascherina costituisce motivo di piacere; e tuttavia, obtorto collo e magari senza convinzione, si accetta di far uso dello strumento di autotortura, almeno quando si è a bordo di un mezzo pubblico di trasporto. Domanda: a chi il compito – diciamo meglio: l’onere, la rottura di scatole, ma pur sempre un atto dovuto – di esercitare il controllo sui viaggiatori nel caso qualcuno faccia lo gnorri o esprima manifestamente la contrarietà? A chi sono deputati i controlli, per esempio sul glorioso “315” delle Fart tra Locarno ed il profondo della ValleMaggia, dove giust’appunto questo pomeriggio parte del turistame sembrava dimentico dell’obbligo, e forse fra gli avventizi allignava anche qualche territoriale? E quando hanno mai luogo, questi controlli, sì che s’abbia modo di fotografare non i reprobi ma i verificatori, ed eventualmente sanzionatori? O bisogna rassegnarsi al “Nulla lex”, con tutto quel che segue? (In immagine, sotto i pixel c’è un bimbo, che non c’entra. La donna a fianco, invece, c’entra eccome).

Covid-19 in Ticino, sette altri contagiati ma gli ospedali si svuotano

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.43) Dati da prendersi come sempre per quel che valgono, e cioè dandosi priorità ai fatti che contano, quelli che si dipanano dopo il fine-settimana sul fronte della lotta al “Coronavirus” in Ticino: a fronte di sette nuovi casi di contagio annunciati (3’442 dalla prima situazione annunciata, ovvero dalla metà della terza decade di febbraio) consta infatti la permanenza dello zero alla casella dei decessi, 350 in tutto e così è ormai da venerdì 12 giugno. Ancor meglio, come emerge dagli aggiornamenti sulle pagine InterNet dell’Ufficio del medico cantonale, lo stato dell’arte per quanto riguarda i ricoverati: dimissioni a quota 922 (più una), uscita dalla terapia intensiva per l’unico paziente che lì ancora si trovava, due in tutto (e, dunque, entrambi in reparto) gli ospiti di strutture nosocomiali. Quadro generale dalla Svizzera, con riferimento alle informazioni numeriche (su quelle “commentate”, ad esempio con riferimento all’errore mostruoso sul primato dei luoghi di contagio, si preferisce al momento sorvolare) secondo riscontri dell’Ufficio federale sanità pubblica: 66 nuove infezioni confermate in laboratorio (35’616 in tutto), zero decessi (1’707), zero ricoveri (4’347), 1’983 “test” effettuati (803’725); 1’041 risultano le persone in isolamento, 2’877 i loro “contatti” postisi o posti in quarantena.

Giuseppe Perale nuovo console onorario d’Austria per il Ticino

0

Passaggio ufficiale di consegne, oggi, tra l’ormai “ex” ed il nuovo console onorario d’Austria per il Ticino. Documenti, titoli ed accreditamenti sono dunque transitati dalle mani di Brenno Brunoni, avvocato, 72 anni, da sei in tale incarico con ufficio di rappresentanza in via Carlo Frasca 5 a Lugano, a quelle di Giuseppe Perale, 42 anni, docente Supsi, cofondatore della “Industrie biomediche insubri-Ibi Sa” in Mezzovico-Vira. La nuova sede del Consolato onorario d’Austria è stata posta in Mezzovico-Vira, via Cantonale 67, sede della citata “Ibi Sa”. Nella foto, a sinistra Brenno Brunoni, a destra Giuseppe Perale.

Droghe sintetiche “fai-da-te”: condannato l’alchimista-spacciatore

0

In casa, e dopo aver acquisito qualche competenza, si era costruito un laboratorio ad alto tasso di specializzazione. Non da intagliatore del legno o da vasaio o da artigiano della meccanica, ma per un’edizione 2.0 del mestiere da novello Cagliostro alias Giuseppe Balsamo sedicente possessore d’una pietra filosofale; pietra filosofale, l’amuleto per eccellenza, l’amuleto che con un athanor per l’esecuzione alchemica ad un tempo avrebbe saputo trasmutare in oro il vile metallo, e che oggi invece si ha, con qualche base chimica artificiale, per produrre droghe sintetiche, diciamo sui livelli delle metanfetamine quale àmbito di riferimento. Pericolo grave, per lui stesso in quanto consumatore e per quelli cui la merce veniva spacciata, e che si spera sia ora scongiurato per sempre sull’effetto del decreto di accusa fresco di transito in giudicato dal momento che il colpevole non si è opposto: pena detentiva pari a 180 giorni, ma con la sospensione condizionale. L’uomo, un 24enne cittadino svizzero di origine non precisata e con domicilio nel Luganese, doveva rispondere della produzione di droghe per il peso di alcuni ettogrammi; fra le ipotesi di reato figuravano infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti, contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, contravvenzione alla Legge federale sulla protezione contro le sostanze e contro i preparati pericolosi. Posti sotto sequestro le sostanze chimiche ed il materiale trovato durante la perquisizione del laboratorio artigianale.

Mendrisio, schianto contro una casa: automobilista muore sul colpo

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.53) Perse la vita sul colpo l’automobilista il cui veicolo, intorno alle ore 12.48 di oggi, andò a schiantarsi contro il muro di un’abitazione in territorio comunale di Mendrisio, quartiere Genestrerio, lungo la dorsale di via Antonio Canova e sul lato sinistro della carreggiata: tale la prima evidenza dai soccorritori, intervenuti in forze al fine di assistere l’uomo, un 67enne cittadino svizzero con domicilio nella regione. In corso di ricostruzione la dinamica dell’episodio, nel quale nessun altro mezzo sarebbe stato coinvolto (richiesta tuttavia la collaborazione di eventuali testimoni dell’accaduto: referente il centralino della Polcantonale, telefono 0848.255555); esiziali i traumi riportati dal conducente. Sul posto effettivi di Polcantonale, Guardie di confine, Polcom Mendrisio, Polcom Chiasso, Pompieri Mendrisiotto, “Servizio ambulanza Mendrisiotto” e “Rega”. Il tratto stradale è interdetto al traffico almeno sino alle ore 16.30; deviazioni su viabilità secondaria sono state imposte nell’uno e nell’altro senso di marcia.

Buchrain (Kanton Luzern): Besoffener Türke haut nach Crash ab

0

Am Samstagmorgen ereignete sich auf der Kantonsstrasse in Buchrain (Kanton Luzern) ein Unfall zwischen einem Auto und einem Lieferwagen. Ein Lieferwagenlenker fuhr nach dem Unfall weiter.
Am Samstag, 1. August, kurz nach 10.20 Uhr fuhr ein Autofahrer auf der Kantonsstrasse von Inwil Richtung Buchrain. Im Bereich der Einmündung der Schiltwaldstrasse kam es zu einer Kollision mit einem Lieferwagen, welcher von Buchrain herkommend, nach links, in die Schiltwaldstrasse abbog.

Der Lenker des Lieferwagens fuhr ohne anzuhalten weiter. Der Autofahrer und seine Beifahrerin verletzten sich beim Unfall leicht und mussten mit dem Rettungsdienst 144 ins Spital gefahren werden.

Der Fahrer des Lieferwagens konnte einige Zeit später im Kanton Solothurn angehalten und vorläufig festgenommen werden. Ein Atemlufttest ergab einen Wert von 0,9 mg/l. Sein Führerausweis wurde zuhanden der Administrativbehörde abgenommen. Der 22-jährige Türke wurde nach den Einvernahmen am Sonntag vor dem Mittag wieder entlassen.

Beim Unfall entstand ein Sachschaden von ca. 35’000 Franken.

Wegen ausgelaufener Flüssigkeiten wurden die Feuerwehr Buchrain und eine Reinigungsmaschine aufgeboten.

Riciclare da professionisti, Ivo Bazzanella “campione” del Ticino

0

Per una casualità di quelle che si manifestano ogni morte di papa (il comparto è in espansione, la ricerca di elementi qualificati cresce) nello sviluppo dei corsi, nel corso dell’ultimo anno gli toccò l’esperienza di essere l’… unico in dirittura di arrivo per la formazione specifica. Non che la cosa gli abbia guastato il sonno e l’impegno: portando a termine (in giugno; tre settimane or sono la cerimonia di premiazione) il triennio da apprendista riciclatore con attestato federale di capacità, il “momò” Ivo Bazzanella ha anzi scritto una pagina che conta nell’economia del sistema. Per dirla semplice: stante la crescente complessità dei materiali, sempre maggiori conoscenze richiedono i processi di separazione del riciclabile in modo da ricavare le materie prime; da qui la necessità di aver piena confidenza on tecniche, contesto, macchinari e processi, dovendo il riciclatore occuparsi di demolizioni, smontaggi, individuazione e recupero di metalli e di quant’altro sia utilmente da rimettersi in circolo. Le fonti, una miriade: dall’edilizia alla tipografia, dalla plastica alla meccanica, dall’industria del metallo (cela va sans dire) a quella dell’auto, ed ancora dalla raccolta differenziata.

La formazione: parte scolastica al “Centro professionale” di Locarno, pratica alla “Mse-Metal service ecologic Sa” – una delle 10 aziende formatrici su suolo cantonale – in Novazzano; altri sette, per la cronaca, i giovani instradatisi su un percorso che apre prospettive sia nel privato sia nel pubblico, tra l’altro – come illustra Giacomo Bassanini, docente sotto le cui cure Ivo Bazzanella è giunto al traguardo del diploma – “con orizzonte ampliato alle altre regioni della Svizzera e con opportunità di proseguire gli studi nello stesso àmbito o in àmbiti affini”. A conti fatti: professione dell’oggi e del domani, arte imparata ed al futuro destinata. Nella foto, da sinistra, il docente Giacomo Bassanini con Ivo Bazzanella.

Zug: Irakischer Vater verschwindet mit vierjährigem Sohn / Belohnung ausgesetzt

0


Die Suche nach dem vermissten Familienvater und seinen Sohn ist weiterhin im Gang. Für Hinweise, die zum Auffinden der Beiden führen, wurde eine Belohnung ausgesetzt. Seit Samstag, den 27. Juni 2020, werden der 36-jährige Halmat Ali Aziz und sein vierjähriger Sohn Any vermisst (siehe Medung vom 20. Juli 2020 https://giornale.jcloud.ik-server.com/zug-irakischer-vater-verschwindet-mit-vierjahrigem-sohn/). Trotz intensiven Ermittlungen ist der Aufenthaltsort der beiden Personen weiterhin unklar.

Nach der Öffentlichkeitsfahndung sind bei der Zuger Polizei rund ein Dutzend Hinweise eingegangen. Zu einem entscheidenden Durchbruch führten diese bisher aber nicht. Die Zuger Polizei bittet deshalb weiterhin um Hinweise über den Verbleib der beiden Vermissten (T 041 728 41 41 oder per E-Mail info.polizei@zg.ch).

Für Hinweise, die zur Klärung des Falles führen, ist eine Belohnung von dreitausend Franken ausgesetzt worden.

Halmat Ali Aziz wie auch sein vierjähriger Sohn wurden im nationalen Fahndungssystem sowie im Schengener Informationssystem ausgeschrieben.

Italiano, quo vadis? / Nel bisogno, tutti alla conquista di un seggio

0

Colta da ottimo e sensibile artista musicale ticinese durante trasferta professionale nella Svizzera romanda, area Gruyère: in “toilette” di primaria attività alberghiera, descrizione quadrilingue di quanto viene puntualmente effettuato in materia di profilassi igienico-sanitaria, vogliasi per ragioni covidiane vogliasi per motivi dalla prosaicità a noi nota sin da che s’era neonati. Ed ecco che la seduta, o il sedile, o l’asse a ribalta del comunissimo “water closet” con vaso e sciacquone, insomma l’oggetto in sé viene tradotto come “seggio”. D’accordo: intendendosi una prossima attività a porta del bagno chiusa con doppia mandata di chiave, nel colloquialfamiliare dicesi anche d’esser in procinto di andare sul trono. Ma parlandosi di “seggio”, insomma, sembra quasi che si stia dando ragione ai chiacchieratori secondo cui la politica è sempre una cosa sporca…

“Fondazione Lombardi”, un agosto tra scultura, scrittura e poesia

0

Agosto da programmazione arrembante nel calendario di attività della “Fondazione Claudia Lombardi per il teatro” in Lugano quartiere Figino località Càsoro. Sempre in corso la mostra di sculture all’aperto (area parco) dal titolo “Garten”, proprio ad un’espositrice – Giorgia Voneschen, da Lugano – sarà dedicato giovedì 6 agosto l’appuntamento “Meet the artist” (ore 18.00); giovedì 13 agosto, stesso orario, dialogo interattivo tra autori e pubblico sul mondo della scrittura e della narrazione, ospiti gli scrittori ticinesi Mattia Bertoldi, Luca Brunoni e Dario Neron; giovedì 20 agosto, stesso orario, spettacolo di magìa in contesto poetico e comico ed a volte da… “thriller” con Renato Laurenza, proposta ad ampio spettro ed in interscambio tra scena e platea; giovedì 27 agosto, stesso orario, lettura di liriche con l’artista e poetessa Margherita Coldesina. Offerta ludico-educativa per il benessere: mercoledì 5 agosto e mercoledì 19 agosto, ore 10.00-11.00, yoga per bambini e ragazzi (fascia dai sei ai 12 anni); mercoledì 12 agosto e mercoledì 19 agosto, ore 18.30-19.30, yoga per adulti. La chiusura della stagione estiva alla “Fondazione Claudia Lombardi per il teatro” è sin da ora fissata a sabato 5 settembre, con “Càsoro in festa” (teatro, spettacoli, musica dal vivo, musica con “deejay”, animazioni ed altro, inizio ore 16.00, conclusione a mezzanotte). In immagine, Giorgia Voneschen.

Hockey Sl / “Try-out” ai Rockets: il cognome conta, ma non basta

0

Come sia possibile che un Kevin Bozon attaccante in ala sinistra non abbia al momento un ingaggio, nemmeno in cadetteria e pur essend’egli un nazionale di Marianna che non impegna quote di stranieri in quanto sotto licenza svizzera, spiegasi con un concetto: nell’hockey non basta un cognome. Che è poi quello di nonno Alain, dai 19 ai 42 anni con maglie di Chamonix – dove faceva prodigi con i fratelli Chappot, Roger purtroppo venuto a mancare in aprile per Covid-19 e Maurice, e con loro cugino Jean-Claude Guennelon – e Gap e Megève ed Annecy soprattutto; che è inoltre quello di babbo Philippe, crivellatore di gabbie ai tempi della “junior A” canadese, primo francese per nascita e per formazione ad approdare in Nhl, dove ad ogni modo cavò fuori 160 partite e 43 punti in una stagione e mezzo più scampoli di altre due ai Saint Louis Blues, e prima e durante e poi gran finalizzatore tra Francia, Svizzera, Germania ed ancora Svizzera; che è infine quello di Timothé detto Tim, figlio di Philippe e nipote di Alain e dunque fratello di Kevin, giovanili tra Kloten e Lugano prima della “junior A” in Western hockey league e di varie “minor” con tre maglie in Ahl e due in Echl, e poi in Svizzera con contratto in essere al ServetteGinevra. Non basta il dire “Mi manda papà”, con un genitore che pure dall’estate 2004 ad oggi è sempre stato sul libro-paga di qualcuno come allenatore, e le cose andarono in modo diverso dal desiderabile soltanto in quel di Lugano a cavallo tra 2009 e 2011, subentro nel primo campionato – la panca era di Kent Johansson – e siluramento nel secondo.

Va dunque da oggi a cercarsi un contratto, Kevin Bozon, come un “journeyman” qualunque; e ci prova dal Ticino, ai BiascaTicino Rockets, portandosi dietro 187 centimetri per 86 chilogrammi e le speranze di uno che la vigilia di San Silvestro compirà 25 anni e boh, le prospettive erano differenti ai tempi delle giovanili tra ServetteGinevra e Lugano ed infine LaChauxdeFonds, e valsero un quinto posto tra i marcatori del campionato, quei 52 punti in 47 incontri all’ultima annata degli allora “Iuniores élite A”, che sono poi gli “U20 elit” nella versione più recente; poi, e però, 213 partite al secondo piano dell’Elvezia discatoria e con tre squadre, LaChauxdeFonds ed Ajoie e Winterthur, qui per il triennio appena conclusosi, massimo impatto i 12 goal e 14 assist in 46 incontri nel torneo 2019-2020. Sfortuna? Giri infelici nei blocchi (all’Ajoie, per esempio, c’è gente la cui presenza sul ghiaccio è imprescindibile)? Valutazione inadeguata da parte di qualche allenatore più propenso a cercare chilogrammi e solidità, o magari ancora convinto dell’assioma – valido di massima, ma solo per i talenti veramente talentuosi – secondo cui ad un’ala sinistra “pura” è da preferirsi un centro capace anche di svariare all’ala sinistra? Potendosi scegliere, ai tempi non ci saremmo privati di un Luc Robitaille ed oggi non rinunzieremmo ad un Aleksandr Mikhailovic Ovechkin. E chissà, allora, che Kevin Bozon peschi in valle quella serenità che gli serve e quell’occasione che metterebbe carburante nella sua carriera; pare che si sia un po’ all’ultimo appello, Éric Landry allenatore e Mike McNamara suo vice (ma meglio sarebbe il dire “assistente senior”, non foss’altro che per il rispetto dovuto all’età ed al “curriculum”) sembrano orientati a ristrutturare ingresso cucina soggiorno camere da letto e bagni, sulla pista di Biasca si vedrà un bell’affollamento, da questo pomeriggio a fine settimana e cioè al tempo delle amichevoli con AmbrìPiotta (sabato 8 agosto) e Lugano (domenica 9 agosto).

Insieme con Kevin Bozon da Chamonix-Mont-Blanc, tra i giocatori non più di primo pelo, andrà in particolare sotto osservazione Thomas Devesvres, 24 anni, difensore, 179 centimetri per 83 chilogrammi, da Porrentruy, uscito dalle filiere Ajoie-Losanna indi tra Ajoie e Sierre – qui nello scorso campionato – per un goal e sei assist in 128 presenze, più una singolare escursione da quattro goal e 15 assist in 38 partite con i Mentor Ice Breakers della Federal hockey league, ora Federal prospects hockey league; non sappiamo quale futuro abbia tale torneo professionistico, già minato dalla concorrenza della Southern professional hockey league, ma si sospetta che da quelle parti mettano in porta un po’ quel che si possa trovare fuori da contesti come Ncaa e Naia, sicché anche un terzinaccio può mettere gonfie statistiche all’attivo. Postilla: in visita per allenamento, sempre a Biasca, troverete anche il 23enne Jason Fritsche, 172 centimetri per 83 chilogrammi, da Bellinzona con giovanili tra i Cleveland Lumberjacks e l’AmbrìPiotta; cioè il capitano dell’ultima stagione, ruolo centro con facoltà di svariare all’ala destra, ed un militante fedele negli ultimi tre campionati, 10 goal e 12 assist in 47 presenze nel 2019-2020. Forse il giocatore, a contratto scaduto, non figurava più nei piani societari, o forse si erano delineate tracce diverse; vai a sapere, vai a capire. Ma anche qui: quale garanzia di un posto di alvoro non basta il “pedigree” e non basta l’essere un Fritsche, fratello di John che sta al ServetteGinevra, ovvero figlio di John dalla quasi ventennale carriera tra Zugo, Lugano ed AmbrìPiotta più ottimo assaggio di Ahl, ovvero ancora cugino di Tom che fu “pro” in Ahl ed in Chl dopo ciclo in Ncaa-1 con i Buckeyes della Ohio State university, ovvero ancora cugino di Dan prima in Nhl ed in Ahl e poi tra Ginevra, Lugano e Zsc Lions.

E vabbè, si dica e si speri: almeno nell’hockey si passi per merito, e non per nome.

Borsa di Zurigo al fulmicotone. E Wall Street strappa sulle biotecnologie

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.04) Ambizioni di ascesa verticale ben confermate, oggi, sul listino primario della Borsa di Zurigo, a cifra verde su tutta la linea e con escursioni notevolissime per “Abb limited” (capofila, più 4.13 per cento) oltre che per i bancari. “Swiss market index” in attestazione finale a 10’229.67 punti ovvero in progresso pari al 2.24 per cento; in coda il lusso. Nell’allargato, quasi al raddoppio (più 87.65 per cento) il valore “Relief therapeutics”. Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 2.71 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.51; Ftse-100 a Londra, più 2.29. Conferme anche a New York: Nasdaq, più 1.47 (ma più 3.15 nel segmento del biotecnologico); S&P-500, più 0.72; “Dow Jones”, più 0.89. In ascesa l’euro, scambiato ora a 107.9 centesimi di franco.

Ascona, fuochi d’artificio cadono su un giardino: palmeto distrutto

0

Imperizia o idiozia, ciascun scelga secondo propria sensazione. Di fatto, grave danno causato e rischio fatto correre a varie persone è quello conseguente all’incendio divampato intorno alle ore 23.35 di ieri, sabato 1.o agosto, nella zona di via Giovanni Serodine ad Ascona: qui, sulla ricaduta di fuochi d’artificio mal indirizzati, il rogo che ha devastato un palmeto, riducendo a scheletro cinque alberi dall’alto fusto ed uno a medio fusto oltre ad aggredire sei piante dalle dimensioni più modeste. Le fiamme hanno lasciato tracce anche sull’asfalto e lambito un edificio residenziale privato e nel quale risultano ospiti alcuni turisti dalla Svizzera interna. Il rogo è stato domato dopo la mezzanotte. Nelle immagini BubiBer-“Giornale del Ticino” e nella composizione fotografica GdT, l’incendio e la situazione rilevabile questa mattina.

Calcio Dnb / Chiasso, congedo con vittoria. Grasshoppers, tristezza infinita

0

Ben dice, del senso di stordimento che stasera aleggia in casa Grasshoppers Zurigo (sì, quello del calcio cadetto), la “homepage” del sito InterNet: ci hanno sperato, hanno subito uno “choc”, sono stati presi a ceffoni. Non dice, tale titolo, della percezione avutasi all’esterno: una resa incondizionata, nella partita che tutto contava, con la squadra in mani sbagliate e priva di testa, di gambe, di intelligenza tattica; e suicida al cospetto del Winterthur, in partita che per i viaggianti contava meno di zero e che i “bookmaker” davano in quote da 1.35 ad 1.49 in caso di successo dei padroni di casa, sino a 5.90 sul pareggio, tra 4.80 e 7.50 nell’ipotesi di vittoria degli ospiti, tra 9.00 e 9.75 qualora il Winterthur fosse stato in vantaggio al termine del primo tempo ed alla fine dell’incontro, e ad 11.00 se il Grasshoppers Zurigo non avesse segnato, nemmeno considerata una possibilità di “débâcle” sopra lo 0-4. Ed invece è finita 0-6, l’assurdo degli assurdi: squadra umiliata e ferma a quota 61 punti, nel giorno in cui l’invero previsto successo, anche con scarto non rilevante, sarebbe stato bastevole all’aggancio del Vaduz (nel frattempo capitolato a Kriens, 1-2 il punteggio) ed al sorpasso. Al “barrage” la squadra del Principato, fuori dalla competizione le “Cavallette”.

Di notevole, nell’ultimo turno di una faticatissima stagione pedatoria, la quinta vittoria del Chiasso: 3-1 allo StadeLosannaOuchy, tripletta di Alexis Antunes (43.o, 54.o e 60.o), vodesi a bersaglio solo al 66.o con rigore trasformato da Andréa Mutombo, 36 tiri complessivi ma soli nove (sette contro due) a trovar direzione tra i pali, il resto fa parte della letteratura perché nemmeno portandola a casa con un 28-0 i rossoblù avrebbero conferito valore diverso all’indecente annata chiusa con 23 sconfitte su 36 partite ed a distanza di nove lunghezze dalla penultima ovvero di 18 lunghezze dalla terz’ultima.

I risultati – Chiasso-StadeLosannaOuchy 3-1; Grasshoppers Zurigo-Winterthur 0-6; Losanna-Wil 5-3, Sciaffusa-Aarau 2-4; Kriens-Vaduz 2-1.

La classifica finale – Losanna 73 punti; Vaduz 64; Grasshoppers Zurigo 61; Winterthur 55; Kriens 54; Wil 42; StadeLosannaOuchy 42; Aarau 41; Sciaffusa 32; Chiasso 23.

Filo di nota / Al turista “da fuori” si dà sempre il peggio di sé

0

Visto e constatato: in Ticino ci sono ristoratori che, nel periodo post-“lockdown”, a pari tipologia di prodotto e di servizio hanno alzato i prezzi; e, sempre in Ticino ed in pari guisa, ci sono albergatori che hanno rialzato il listino, quattro-cinque per cento come “standard”, in qualche caso il 10. Visto e constatato: in Ticino c’è anche qualche organizzatore di aree per “camper” con pretese esose rispetto all’offerta. Malissimo: nel tempo in cui bisogna recuperare attrattività e costruire credibilità, la logica si sarebbe semmai dovuta situare all’opposto, margine di guadagno magari eroso ma basi piene. Vi diremo: cose persino peggiori, ed i turisti svizzeri di ciò si stanno accorgendo, accadono all’esterno della landa cantonale. Un esempio? Albergheria in Riviera adriatica, visti rincari da 15-20 per cento; spiagge sullo stesso litorale, idem. E, sempre in misura tangibile: area di servizio nel Norditalia, lungo la A1, punto di ristoro, mezzo sfilatino con tre fette di prosciutto crudo, prezzo 7.30 euro. Sette euro e 30, al cambio ordinario, fanno sette franchi e 80. Prezzi svizzeri di fascia alta in un Paese dagli stipendi ad un terzo di quelli svizzeri: difficile che un italiano abbocchi, ma nel trattare a pesci in faccia il turista “da fuori” c’è sempre chi riesce a dare il peggio di sé.

Riccione (Italia), segregava gli anziani in un “Lager”: arrestata

0

Una 46enne italiana titolare anche di passaporto svizzero – all’anagrafe Fatima Sebastianelli, nata a Richterswil nel Canton Zurigo, residente formalmente a Senigallia (Ancona) ma con domicilio effettivo a Riccione (Rimini) – è stata tratta in arresto nella serata di venerdì 31 luglio e posta ai domiciliari con varie accuse tra cui maltrattamenti, circonvenzione di incapace ed estorsione ai danni di più anziani. Un primo intervento dei Carabinieri della stazione di Riccione aveva avuto luogo già a febbraio, quando due delle vittime di Fatima Sebastianelli – un 80enne ed una 83enne – erano state prelevate e trasferite in strutture idonee; ora la definizione del caso con l’arresto; in corso di valutazione le disponibilità finanziarie acquisite dalla donna. Dall’inchiesta, svolta sotto coordinamento del sostituto procuratore Davide Ercolani, sono emersi sia la strategia criminale (avvicinamento a persone in difficoltà, conquista della loro fiducia, manifestazione della disponibilità ad accudirle, infine controllo sulla loro vita e sulle loro sostanze) adottata dalla 46enne sia la condizione di degrado in cui più anziani sono stati tenuti in un appartamento-“Lager” (muffa, lenzuola sporche, niente acqua calda, niente gas, ed ovviamente preclusa ogni facoltà di contatto con l’esterno) con la collaborazione o almeno con l’acquiescenza di almeno due salariate a lei sottoposte.

Ad uno degli “ospiti”, disabile, ora 60enne, da qualche mese sfuggito alle sue grinfie per intuizione avuta da alcuni familiari, Fatima Sebastianelli avrebbe sottratto oltre 100’000 euro; di un altro, l’80enne, non vedente dalla nascita ma figura noto anche per attività ad alto livello istituzionale, nell’arco di un lustro la donna sarebbe riuscita ad appropriarsi almeno 150’000 euro più beni vari tra cui quadri e libri preziosi, questi ultimi addirittura prelevati in altro domicilio dell’uomo cui veniva consentito di uscire da casa, e sotto stretta sorveglianza, per il solo ritiro della pensione da riversarsi immediatamente nelle tasche della sfruttatrice. Infine, identico trattamento da prigioniera era stato riservato ad una terza persona, 83 anni, affetta da demenza senile, madre della stessa Fatima Sebastianelli.

Colpo di stiletto / Utinam sic esset. Ed invece, e purtroppo, non è

0

Sulla miglior resa dell’“Utinam sic esset”, nel rispetto dell’intento di singoli autori almeno da Tito Livio al secolo decimonono, si scozzonarono generazioni intere di aspiranti latinisti, invariabilmente ripiegando sul “Magari così fosse” o su un più provvidenziale “Volesse il Cielo che così fosse”. Eh, certo: quanto risulterebbe desiderabile una situazione nella quale soltanto 65, e non 65’000 circa, fossero i contagiati da “Coronavirus”, nelle ultime 24 ore, sul territorio degli Stati Uniti. Per la cronaca, sottopancia da attribuirsi ad uno stolto operatore in qualche studio Rai; il canale, per la precisione, si chiama “RaiNews”…

Mann wird Opfer eines Raubüberfalls und verletzt sich beim Sturz: Polizei sucht zwei “Südländer-Typen”

0

Gerstern um zirka 2.00 Uhr, wurde im Buschweilerweg ein 67-jähriger Mann Opfer eines Raubes. Dabei wurde er leicht verletzt.

Die bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft ergaben, dass der 67-jährige, von der Lindenstrasse (Allschwil) kommend, durch den Buschweilerweg in Richtung Blotzheimerstrasse unterwegs war.

Auf Höhe Sportplatz wurde er plötzlich von zwei Unbekannten von hinten gepackt, welche ihm seine Umhängetasche entreissen wollten. Dabei stürzte er zu Boden. In der Folge gelang es den Tätern, ihm die Tasche zu rauben und in Richtung Lindenstrasse zu flüchten. Das Opfer erstatte später Anzeige.

Unbekannter, zirka 25-30 Jahre alt, braune Hautfarbe, südländischer Typ, kurze, dunkelbraune Haare, trug eine schwarze Hygienemaske, dunkles T-Shirt, kurze dunkle Hose
Unbekannter, zirka 25-30 Jahre alt, braune Hautfarbe, südländischer Typ, kurze, dunkelbraune Haare, trug eine schwarze Hygienemaske, dunkles T-Shirt, kurze dunkle Hose
Zeugenaufruf

Klinik Winterthur (Kanton Zürich): Albanischer Straftäter entwichen, achtung sehr aggressiv

0
Halit Muljaku

Die Kantonspolizei Zürich sucht einen 36-jährigen Straftäter. Der Mann ist am Samstag aus einer Klinik in Winterthur geflüchtet. Er kann sich gegenüber Drittpersonen aggressiv verhalten.

Gesucht wird seit Samstag, den 1. August ab Klinik in Winterthur Halit Muljaku, 36-jährig
Der Gesuchte entwich gegen 16.20 Uhr aus der Klinik. Halit Muljaku ist zirka 180Zentimeter gross, hat eine kräftige Statur und braune Augen. Am linken Arm ist eine Verletzung sichtbar.

Er spricht schweizerdeutsch, französisch und albanisch. Der Entwichene kann sich gegenüber Drittperson aggressiv verhalten. Zurzeit steht er wegen BM-Konsums und Vermögensdelikten in einer Strafuntersuchung.

Filo di nota / “Swisscom tv”, la vergogna del Primo agosto… italiano

0

Ieri, Primo agosto, su “Swisscom tv”, schermata sull’offerta della programmazione quotidiana tra i vari canali. Parti dal lato sinistro, leggi “Buona festa nazionale” ma sopra trovi che è in programma qualcosa di afferente all’anno 2011; viviamo già in un’epoca di ucronia, a Berna non c’erano cinque su sette tra gli odierni consiglieri federali, pazienza. Ma lì di fianco, in evidenza mostruosa, un cazzotto che esplode sulla faccia del teleutente: non la bandiera svizzera, ma quella italiana. Non la croce bianca in campo rosso, ma il tricolore. Onorevolissimo, dalla meravigliosa storia, tutto quel che si voglia; ma che non c’entra, e che proprio in un Primo agosto sembra piazzato a sfregino. E dunque: o stupidi, o ignoranti, o privi di professionalità, scelgano per bene come qualificarsi, alla “Swisscom tv”; e ci facciano sapere – senza scuse, senza giri di parole, senza atteggiamenti di superiorità o (peggio) di finta contrizione, senza frasette di comodo tipo “Sbaglia solo chi non lavora” – se prenderanno provvedimenti, se licenzieranno l’autore di questa indecenza e chi avrebbe dovuto esercitare un controllo di qualità su di lui. La vergogna resta; facciano almeno piazza pulita del colpevole.

Filo di nota / “Teletext” Rsi, sul Covid-19 il terrorismo della stupidità

0

S’ha l’abitudine di pensare che il “Teletext” in qualsivoglia sua espressione (italiana, francese, tedesca) sia rivolto primariamente ad un lettore-fruitore-utente svizzero che vive in Svizzera o ad un soggetto almeno residente o domiciliato o dimorante in Svizzera o ad uno svizzero che vive fuori dalla Svizzera; o, in ultima istanza, a qualcuno che verso la Svizzera manifesta un interesse di carattere almeno conoscitivo. Ergo, se sul “Teletext” compare il titolo “Tre Cantoni sono zona rossa”, possiamo anche passar sopra al’ellissi dell’elemento causale (che è poi il Covid-19), ma non avremo dubbi sulla natura della notizia, e cioè circa l’avvenuta collocazione di tre Cantoni in “zona rossa” – a mo’ di esempio, per determinazione delle autorità politiche dei singoli Cantoni ed in accordo con i vertici dell’Ufficio federale sanità pubblica – con tutte le conseguenze del caso (non si entra e non si esce, per dire). Tanto di più perché, nel rimando alla pagina 107 del “Teletext” italiano, troviamo la reiterazione e la riaffermazione del titolo in una sua variante, cioè “Vaud, Vallese e Ginevra (sono) zona rossa”, dal che il messaggio risulta – se ci passate l’espressione – “svizzero” e destinato a svizzeri, e come tale assai allarmante. Ma poi, alla lettura del testo, le cose cambiano radicalmente: in “zona rossa”, infatti, i tre Cantoni figurano secondo un elenco pubblicato sul sito InterNet degli Affari esteri. Non della Svizzera, ma del… Belgio. Colleghi del “Teletext”, a muso duro una domanda: siete arrivati ai trucchetti da “acchiappaclick”, e nemmeno vi accorgete di aver sparso paura e seminato terrore?

Serbo e croato amici furtaioli: rubano a San Vittore, presi a Stabio

0

Stretta collaborazione fra Guardie di confine, Polcantonale Ticino e Polcantonale Grigioni nella cattura di due giovani criminali, un 20enne di nazionalità serba ed un 19enne di nazionalità croata, a quanto pare entrambi residenti in un campo-nomadi del Norditalia, ladri accreditati ed accertati ed infine intercettati nelle prime ore di giovedì – di stamane l’informativa da fonte ufficiale – al valico di Stabio-Gaggiolo, che insomma insomma proprio secondario per le esfiltrazioni (e per le infiltrazioni) dei delinquenti non è. Operazione partita da lontano, ed anzi, da fuori Ticino: per quest’ultima trasferta da turismo furtaiolo, difatti, i due avevano scelto di puntare sul Grigioni italofono, infilandosi mercoledì sera, con attitudine, azione e gesto effrattivi, in un edificio plurifamiliare di San Vittore e qui non contentandosi, per dire, di esaminare le offerte di affitto e di vendita, nossignori, ma impadronendosi di gioielli e di una cassaforte trasportabile quel tanto che serviva per l’ispezione “ex post”.

Stanti gli accertamenti esperiti nel volgere di poche ore, altezza peso volto ed ogni altro connotato dei due esfiltranti divennero noti alle forze dell’ordine grigionesi e ticinesi prima ancora che la coppia avesse modo di porre un piede in qualsivoglia ultimo miglio precedente un qualsivoglia valico di confine; ergo, controllino da parte delle Guardie di confine che sapevano benissimo quel che stavano per controllare, consegna agli agenti della Polcantonale Ticino, e da questi la necessaria traslazione ai colleghi della Polcantonale Grigioni, grazie a tutti, ottimo lavoro. Al momento dell’interrogatorio, reato ammesso – segue denuncia alla Procura pubblica dei Grigioni – così come consta l’ammissione degli atti preparatori e pianificatori per altri furti che non sarebbero invece andati ad effetto. Uh, giusto, corollario con consolatoria informazione di servizio ai proprietari degli appartamenti svaligiati: per i danni alle porte ed alle serrature non si può far nulla, ma la refurtiva è stata recuperata, e per intero.

Cadono durante la scalata del Pizzo Badile: due feriti, uno è grave

0

Un 39enne germanico versa in gravi condizioni all’“Ospedale cantonale” in Coira sull’esito di una caduta dalla parete del Pizzo Badile, versante sul Comune di Bregaglia frazione Bondo, lungo la celebre “via Cassin”. Ferito in modo più lieve un altro alpinista, 50 anni e parimenti germanico, che si trovava da secondo in cordata con il 39enne. L’episodio intorno alle ore 6.26 di ieri, venerdì 31 luglio: i due uomini erano partiti alle ore 4.00 circa dal rifugio “Sasc’ furä”, su terrazza della Val Bondasca sottostante il Pizzo Badile a quota 1’904 metri. Per quanto feriti, i due uomini sono riusciti a mettersi in contatto con la “Rega” ed a far convergere su di loro i soccorsi. Aperta un’inchiesta sulle cause dell’incidente.

Hockey Sl / Rockets, figlio di nobili lombi in prova per la gabbia

0

10 giorni decisivi, in casa BiascaTicino Rockets, per una prima definizione del “roster” in vista della prossima stagione hockeystica in Swiss league: oltre a qualche effettivo sotto contratto diretto con la società ed al “giro” degli atleti che vengono e che verranno “appoggiati” in landa vallerana per accordi di “partnership” a primo o secondo livello, e cioè in partecipazione diretta alla società o per ordinaria affiliazione, agli ordini del neoallenatore Éric Landry e di Mike McNamara suo vice, da lunedì 3 agosto saranno in prova ben otto elementi. Di un certo interesse, nel solito solco degli agonisti stranieri (questo è canadese dell’Ontario, da Carp) con licenza svizzera, è Darian McTavish, portiere, 24 novembre 1999, 185 centimetri per 85 chilogrammi, figlio di Dale McTavish per un decennio tra RapperswilJona Lakers, Zsc Lions e Zugo: restandosi alle ultime tre stagioni, molta Central Canada hockey league (Cchl) in prima ed in seconda fascia con i Pembroke Lumber Kings e con i Whitewater Kings, più un salto nella Greater Ontario junior hockey league ai Chatham Maroons. Statistiche individuali tuttavia e sempre sotto il 90 per cento di efficienza; per raffronto con un altro che conosciamo e che rimase parcheggiato per qualche tempo davanti alla gabbia dei Pembroke Lumber Kings, e si sta parlando di un tizio che fu grande speranza all’AmbrìPiotta e poi ai BiascaTicino Rockets e che si trova ora sotto contratto a Friborgo, Connor Hughes chiuse l’esperienza in Cchl con i Carleton Place Canadiens al 92.2 per cento in stagione regolare ed al 92.0 per cento nel “play-off”, tra l’altro disputando 64 partite in un’annata e non nove più 17 più sette in tre campionati, come consta dal “curriculum” del neocandidato al contratto.

Guai a pensar male, poi: ma sulla diuturna presenza di Darian McTavish a “roster” – e ciò sin dal percorso giovanile con gli “Under 18” nella Hockey eastern Ontario, sempre a Pembroke – potrebbe anche aver influito un fatterello marginalissimo, cioè l’essere stato Dale McTavish (babbo) proprietario del “club” dal maggio 2013 (in acquisizione da Sheldon Keefe, ex-pro ed ora allenatore dei Toronto Maple Leafs) sino all’estate 2019, quando ebbe luogo la vendita ad Alex Armstrong. Senza pregiudizio, ma a misura di giudizio: giovane età, buon messaggio; niente incidenza sul contingente stranieri, bene; nel complesso, in giro c’è di meglio.

Flumserberg Portels (Kanton Sankt Gallen): Nach E-Bike-Unfall im Spital verstorben

0

Am Freitag, den 31. Juli, kurz nach 12.00 Uhr, ist eine 56-jährige Frau auf der Sässliwiesenstrasse Richtung Flums mit ihrem E-Bike gestürzt und dabei schwer verletzt worden. In der Nacht auf Samstag ist die Frau im Spital verstorben. Die Unfallursache ist unklar und wird durch die Kantonspolizei St.Gallen abgeklärt.

Die Frau befand sich auf einer E-Bike-Tour im Flumser Kleinberg und fuhr über die Sässliwiesenstrasse talwärts. Im Bereich zwischen Egg und Foppa geriet das E-Bike in einer Linkskurve aus bislang unbekannten Gründen über den rechten Strassenrand und die Frau stürzte gegen eine stark ansteigende Böschung. Das Team der umgehend aufgebotenen AP3-Luftrettung musste die 56-Jährige vor Ort reanimieren und flog sie anschiessend mit schwersten Verletzungen ins Spital. Dort ist sie in der Nacht auf Samstag verstorben.

Controlli-“radar” a pioggia, una settimana da… piede superleggero

0

Il solo Distretto di Blenio in condizione di… immunità dai controlli mobili della velocità secondo programma dichiarato, su territorio cantonale, per la settimana compresa trra lunedì 3 e domenica 9 agosto. Così per aree e località: nel Distretto di Leventina, Bedretto, Airolo, Faido e Giornico; nel Distretto di Riviera, Biasca ed Osogna; nel Distretto di Bellinzona, Gnosca, Sementina, Bellinzona e Giubiasco; nel Distretto di Locarno, Lavertezzo-valle, Vogorno, Vairano ed Ascona; nel Distretto di ValleMaggia, Visletto; nel Distretto di Lugano, Pambio-Noranco, Figino, Barbengo, Monteggio, Ponte Tresa, Magliaso, Banco, Mezzovico, Rivera, Lamone, Viganello, Davesco-Soragno, Pregassona, Bioggio, Manno, Massagno, Agno, Vezia e Savosa; nel Distretto di Mendrisio, Chiasso, Balerna, Novazzano e Morbio Inferiore. Tre infine (a Camperio, a Bedretto ed a Lugano) i controlli semistazionari annunciati.

Guttannen (Kanton Bern): Mann unter Felsbrocken eingeklemmt und tödlich verlezt

0

Gestern ist es in der Region Strahlegg-Gletscher (Kanton Bern) zu einem Bergunfall gekommen. Ein Mann wurde unter Felsgestein eingeklemmt und dabei tödlich verletzt. Ermittlungen zum Unfallhergang wurden aufgenommen.

Der Kantonspolizei Bern wurde am Freitag, 31. Juli 2020, gegen 16.15 Uhr, gemeldet, dass es in der Region Strahlegg-Gletscher bei Guttannen zu einem schweren Unfall gekommen sei. Nach bisherigen Erkenntnissen waren drei Berggänger vom Strahleggpass herkommend kurz vor dem Aarbiwak unterwegs gewesen, als sich aus noch zu klärenden Gründen oberhalb der Gruppe Felsgestein löste.

Einer der Männer wurde vom Gestein getroffen, unter einem Felsbrocken eingeklemmt und dabei schwer verletzt. Er wurde sofort durch andere Berggänger bis zum Eintreffen der umgehend alarmierten Rettungskräfte betreut. Trotz des Einsatzes eines Teams der Rega und Angehörigen der Alpinen Rettung Schweiz, konnte nicht verhindert werden, dass der Mann noch auf der Unfallstelle seinen Verletzungen erlag. Beim Verstorbenen handelt es sich um einen 61-jährigen Schweizer aus dem Kanton Aargau. Die beiden Begleiter des Mannes wurden unverletzt ausgeflogen.

Die Kantonspolizei Bern hat Ermittlungen zum genauen Hergang und den Umständen des Unfalls aufgenommen. Im Einsatz standen neben Polizei und Rega auch ein Helikopter von Air-Glaciers sowie Angehörige der Feuerwehr Meiringen für die Bergungsarbeiten.

Polizei sucht “Südländer-Typ” nachdem ein Opfer erheblich verletzt wurde

0

Heute, zwischen zirka 4.30 und 5.00 Uhr, kam es in der Steinentorstrasse bzw. Binningerstrasse zu einem Angriff, bei welchem ein 27-jähriger Mann erheblich verletzt wurde.

Die bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft ergaben, dass sich der 27-jährige mit Bekannten im Club „The Stone Cocktail Bar“, aufgehalten hatte. Aus noch unbekannten Gründen kam es zwischen ihm und mehreren Männern zu einem Streit, worauf die Security ihn und die anderen aus dem Lokal wies. Die Auseinandersetzung verlagerte sich auf die andere Strassenseite, wobei offensichtlich mehrere Personen beteiligt waren. In der Folge flüchtete der 27-Jährige, verfolgt von mehreren Männern. Diese schlugen ihn in der Binningerstrasse zu Boden und versetzten ihm Fusstritte. Anschliessend flüchteten die Täter in unbekannte Richtung. Das Opfer, welches zeitweise nicht mehr ansprechbar war, musste mit erheblichen Kopfverletzungen durch die Sanität der Rettung Basel-Stadt in die Notfallstation eingewiesen werden.

Gesucht werden vier bis sieben Männer:
Ein Unbekannter, zirka 180 Zentimeter gross, südländischer Typ, schwarze, hochgestylte Haare, trug ein rotes T-Shirt und kurze Hose.

Über die anderen Täter liegt zum aktuellen Zeitpunkt kein Signalement vor.

Derjenige, welcher ein rotes T-Shirt trug, stieg beim Birsigparkplatz einem Taxi zu und entfernte sich in unbekannte Richtung. Der genaue Tathergang und der Grund des Angriffs sind noch nicht geklärt und Gegenstand der Ermittlungen. Der Taxichauffeur sowie Personen, die sachdienliche Hinweise geben können, werden gebeten, sich mit der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft Basel-Stadt Tel. 061 267 71 11, oder mit der nächsten Polizeiwache in Verbindung zu setzen.

Assistenti di sicurezza pubblica, in 24 al traguardo dell’attestato

0

Ospiti di riguardo (tra di loro Reto Habermacher, già comandante della Polcantonale Uri ed odierno direttore dell’“Istituto svizzero di polizia-Isp”) alla consegna degli attestati a 24 effettivi giunti ieri al termine del percorso formativo dopo specifico corso. La cerimonia ha avuto luogo a Bellinzona quartiere Monte Carasso, negli ambienti dell’ex-convento delle Agostiniane, presenti anche Matteo Cocchi comandante della Polcantonale, Cristiano Nenzi caposezione formazione della Polcantonale oltre che direttore del corso, Norman Gobbi presidente del Consiglio di Stato ed altri. Gli assistenti di sicurezza pubblica, ora qualificati anche con un certificato dello stesso Isp, hanno competenze per àmbiti quali circolazione stradale, gestione detenuti ed altro, con già prevista estensione dell’attività in coincidenza con l’avvenuta realizzazione del “Centro controllo traffico pesante” sulla A2 a Giornico. Nella foto, il gruppo dei neoassistenti con le autorità; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Cima della Trosa, chi la dura la vince: domato l’incendio

0

Obiettivo raggiunto sul fronte dell’incendio alle pendici della Cima della Trosa, sopra Cardada: grazie in particolare all’impegno dei Pompieri Locarno (sezione montagna), fiamme domate nella tarda serata di ieri dopo giorni di lotta contro i focolai spesso ravvivati dal vento. Il rogo, come accertato, era stato innescato da un fulmine e si era propagato rapidamente ad una zona impervia, trovando facile esca tra sottobosco e prativi disseccati. Pur in assenza di rischio effettivo ovvero imminente, resta valida la raccomandazione ad evitare di forzare il transito in sentieri di accesso o anche di semplice passaggio.

Schianto nella notte ad Avegno-Gordevio, motociclista perde la vita

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.33) Un motociclista 29enne, cittadino svizzero con domicilio in Terre di Pedemonte frazione Tegna, ha perso la vita la notte scorsa quale conseguenza dell’incidente stradale occorsogli lungo la Cantonale della ValleMaggia, direzione Ponte Brolla-Solduno, in territorio comunale di Avegno-Gordevio frazione Avegno, nel tratto compreso fra l’ex-“radar” fisso ed un’attività florovivaistica, lato opposto della strada. Non chiara, al momento, la dinamica dell’episodio: stando ad una prima e sommaria ricostruzione, il dueruote è uscito dalla carreggiata nel percorrere la curva con piega a sinistra, ha centrato in pieno un muretto ed infine percorso una quarantina di metri nel prato adiacente prima di arrestarsi. Intorno alle ore 1.49 l’impatto, rapido l’intervento dei soccorritori (sul posto unità di Polcantonale e sanitari del “Salva” di Locarno; insieme con loro anche operatori del “CareTeam” per il sostegno psicologico); del 29enne è stato constatato il decesso. Eventuali testimoni dell’incidente sono invitati a prendere contatto con la Polcantonale (telefono 0848.255555).

Calcio Dna / Lugano, vittoria e salvezza. Youngboys campione

0

A rigor di quel che ci riguarda, tutto risolto: oltre che per la logica, il Lugano del calcio di Divisione nazionale A è salvo anche per l’aritmetica, questione risolta stasera con un 3-1 in rimonta sul Servette grazie alle reti di Alexander Gerndt (50.o) e di Mijat Maric (82.o), in entrambi i casi su assist di Olivier Custodio, dopo vantaggio ospite firmato da Koro Kone (20.o) ed 1-1 generato dall’autogoal di Steve Rouillier (42.o); questione chiusa con l’anticipo d’una giornata e grazie a prova orgogliosa, benché ormai fosse chiaro che a dover evitare il penultimo posto saranno Thun (0-0 interno con il Basilea) e Sion (0-1, sempre a domicilio, con lo Youngboys). Dello Youngboys si conferma in via ufficiale la conquista del titolo 2019-2020; scornato il San Gallo, splendido combattente sino all’ultimo tanto che, per rispettare un’ipotetica strategia da riaggancio ai bernesi (tipologia “Noi giochiamocela al massimo, se la va la va”), i biancoverdi hanno rifilato un 6-0 all’ormai scoraggiato NeuchâtelXamaxSerrières, che dovrà ripartire dalla cadetteria. Infine, rimescolamento a centro graduatoria per effetto del successo (2-1) conseguito dal Lucerna sullo Zurigo. La classifica: Youngboys 73 punti; San Gallo 68; Basilea 61; Servette 49; Lucerna 45; Lugano 44, Zurigo 42; Thun 37; Sion 36; NeuchâtelXamaxSerrières 27.

Metti un filtro in frontiera, e tac: un arresto, due fermi, tre respinti

0

Esiti persino sorprendenti dall’operazione di controllo a doppia chiave, ossia in compartecipazione tra forze dell’ordine svizzere (Polcantonale, Guardie di confine, et alii) e colleghi italiani e con l’apporto di operatori di altre realtà (da questa parte del confine: Amministrazione federale delle dogane, ispettorato del lavoro, “Commissione paritetica cantonale”, “Associazione interprofessionale di controllo”), che è stata condotta stamane sui valichi di Chiasso-Brogeda e Chiasso-strada, obiettivi il contrasto alla criminalità transfrontaliera e la lotta al lavoro nero: in particolare, tratto in arresto un cittadino marocchino di età non precisata e sul quale gravavano tre ordini di arresto e due ricerche del luogo di soggiorno, all’attivo furti e violazioni di domicilio quali reati principali perpetrati in vari Cantoni svizzeri (a quanto pare, non in Ticino). Fermato poi un cittadino georgiano per infrazione alla Legge federale sugli stranieri; intercettato e fermato inoltre un cittadino italiano a carico del quale figurava un ordine di arresto per multa commutata (la somma è stata incassata sul “pronti”). Niente accesso al territorio svizzero, con respingimento immediato, per tre cittadini pachistani sprovvisti di documenti e di titolo e che stavano cercando di sgusciare tra le maglie dei controlli.

Non solo: una diecina di persone non residenti in Ticino, ma intenzionate ad entrarvi e provenienti da Paesi iscritti sulla “lista rossa” per l’emergenza-“Coronavirus”, è stata avvertita circa l’obbligo di notifica (ma no, figurarsi se erano al corrente…) e circa l’obbligo di quarantena (ma no, idem…) e circa le conseguenze che può comportare l’eventuale mancato annuncio (vedrem vedremo. A margine, poi ci si sorprende se emergono tre o quattro casi di contagio da Covid-19 in assenza di focolai e dopo che il problema, in Ticino, era stato eradicato). Per la cronaca, i risultati di cui sopra sono stati conseguiti grazie a verifiche su un totale di 104 veicoli e di 184 persone. Cioè, un nulla statistico. Nella foto, un momento dei controlli; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

L’illusione si spegne al sesto giorno, parapendista trovato morto

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 14.03) Rientrano alle basi le ali rotanti, in calo dalle gole montuose verso il piano; rientrano, a gruppi o alla spicciolata, dopo il “debriefing” o dopo una sosta alla fontana, gli specialisti ed i volontari che per sei giorni, con ostinazione inversamente proporzionale alle reali speranze di trovare in vita quel giovane, martellarono da terra e dall’aria l’arco dal confine tra Vallese ed Italia alla ValleMaggia, decine e decine di chilometri tra pendii e creste e scoscendimenti e picchi, volendo credere ad un miracolo cui noi tutti, in realtà, abbiamo sperato. Ed invece, alle ore 11.34 di oggi, della morte di Reto Compagnoni parapendista da Tenero-Contra frazione Tenero si dovette prendere atto e coscienza: il cadavere del 35enne, un califfo della disciplina con le stimmate dei migliori al “Club volo libero Ticino”, è stato individuato in una zona impervia della Valle del Chignolàsc, laterale della Valle Maggia sul fronte destro, per gli escursionisti il riferimento in valle è Cevio in quanto Comune, indi dalla frazione Bignasco si sale sin verso il Lago di Chignolàsc a quota 1’975 metri passando per la chiesina di Madonna di Monte e per la località Airòn intorno a quota 1’600 metri. Dall’esame autoptico sarà forse possibile il risalire alla data ed al momento del decesso, che tuttavia si presume essere stato immediato in quanto conseguente all’urto contro il fianco della montagna.

Esito temuto, dunque; e nessuna consolazione dà il fatto che i soccorritori – imponente, formidabile, senza limiti il dispiegamento di forze – erano riusciti ad orientarsi correttamente, ed a cogliere e ad interpretare in modo esatto ogni notizia utile, dando l’esatto valore a due informazioni in particolare. Punto primo, il fatto che in altre circostanze lo “spot” rilevatore di posizione – si pensi, quale riferimento, ad un ordinario “transponder” da aereo di linea – del parapendio di Reto Compagnoni si era guastato ed aveva smesso di inviare informazioni nel corso di un’attività, sicché quel valore acquisito (ore 15.33, zona apicale della Valle Bognanco sul versante occidentale estremo della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, a distanza di quattro ore dal decollo da Cimetta) era da relativizzarsi, offrendo esso semmai la prova di un passaggio e non di una caduta; punto secondo, l’improvviso, brevissimo aggancio del cellulare del 35enne ad un ripetitore telefonico a Someo, frazione di Maggia, a distanza di tempo dal mancato rientro a domicilio; per distanza in linea d’aria, Someo è a distanza quasi prossimale in un quadrangolo che abbia Someo e Bignasco come riferimenti in valle e la Cima di Broglio ed il Poncione Piancascia in zona montuosa. Ma sono aree, quelle, in cui risulterebbe difficile l’arrivare su un bersaglio persino disponendosi delle coordinate precise.

La scoperta del corpo inanimato ebbe luogo grazie all’ennesimo sorvolo di un “Eucocopter Ec635” dell’Esercito svizzero, altitudine stimata a 1’720 metri; recupero a cura di esperti della “Rega” con altro velivolo dotato di argano. Immediatamente comunicata la situazione alle autorità italiane di coordinamento delle ricerche oltre confine. La salma sarà ricomposta e messa a disposizione per gli accertamenti e per la riconsegna alla famiglia.

Esce e scompare un altro parapendista. Revocato l’avviso di ricerca

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.25) Può avere un senso preciso, forse si tratta di una coincidenza, ma non è detto: anche il suo, infatti, è un nome assai noto tra i parapendisti ticinesi, ed anch’egli figura da anni nei registri degli appassionati e dei soci del “Club volo libero Ticino-Cvlt”. In tarda serata di oggi, con una revoca dell’avviso di ricerca che appare segno non incoraggiante ed ancor meno rassicurante, va tristemente agli archivi la notizia del mancato rientro a casa da parte di Adrian Mario Sangiorgio, 50 anni compiuti cinque giorni or sono, in domicilio a Bioggio frazione Bosco Luganese: di lui nessuna notizia dalle ore 10.00 di ieri sino alle ore 22.00 di oggi, e la preoccupazione data dall’informativa di fonte Polcantonale si incrocia necessariamente con la notizia dell’avvenuto ritrovamento – vedasi in altra parte del “Giornale del Ticino” – del cadavere di Reto Compagnoni, 35 anni, da Tenero-Contra frazione Tenero, passione condivisa sotto la stessa bandiera sia con Adrian Mario Sangiorgio sia con persona assai vicina a quest’ultimo. Sabato scorso l’ultimo segno vitale percepito dallo “spot” (rilevatore) del giovane sopracenerino, e si disse che il parapendista doveva trovarsi nella zona di confine tra Vallese e Italia e più precisamente dalla zona più alta della Valle Bognanco (Verbano-Cusio-Ossola), ed ora sappiamo invece che l’incidente mortale ebbe luogo nell’impervia Valle del Chignolasc, laterale della ValleMaggia; ieri l’uscita di Adrian Mario Sangiorgio da casa, per un giorno e mezzo il nome sull’elenco ufficiale degli scomparsi con il consueto corredo di connotati (carnagione bianca, corporatura snella, altezza 176 centimetri, occhi grigi, barba non rasata, capelli corti lisci di colore castano chiaro) e di elementi utili per l’individuazione (facoltà di espressione in italiano ed in Schwiizertuetsch, abbigliamento da capo a piedi, borsa a tracolla). Infine, l’invito a chiudere la questione. Con l’interrogativo irrisolto sullo sfondo: c’era, c’è forse un nesso? In immagine, Adrian Sangiorgio.

Lavori in rotaia sulla Lugano-Ponte Tresa, bus-navetta da Agno a Bioggio

0

Interventi per la sostituzione di binari lungo la linea ferroviaria Lugano-Ponte Tresa, nel periodo compreso tra lunedì 3 e domenica 23 agosto, nella tratta compresa fra la stazione di Agno e quella di Bioggio. Per tale motivo, il servizio su rotaia sarà svolto solo da Lugano a Bioggio e da Agno a Ponte Tresa, e viceversa, con trasbordo dei passeggeri su bus-navetta.

Italiano, quo vadis? / Del gusto al «pistachio» non sappiamo che fare

0

Per carità: aperti, apertissimi alla scoperta di gusti esotici, di preparazioni diverse da quelle cui si venne abituati in casa, e via elencandosi. Ben disponibili un po’ tutti, dunque, ad assaporare il gusto dei gelati “à la japonaise”, come essi ci vengono proposti in noto punto-vendita di nota catena della distribuzione alimentare. E tuttavia: potete provare a sedurci con i vostri aromi e con i vostri sapori, ma non azzardatevi a tentare di cambiare la lingua italiana. Il “pistachio”, noi, non si sa che cosa sia; ed il vostro prodotto, signori, rimarrà nel banco-frigo.

Lebenspartnerinnen und Lebenspartner aus Drittstaaten können ab dritten August 2020 einreisen

0

Am 20. Juli 2020 hat der Bundesrat alle coronabedingten Einreisebeschränkungen für die ersten zwölf Drittstaaten ausserhalb des EU/EFTA-Raums aufgehoben. Aus allen anderen Drittstaaten ist die Einreise in die Schweiz für einen Kurzaufenthalt weiterhin nur in Ausnahmefällen möglich. Ab dem 3. August dürfen Personen, die eine Lebenspartnerin oder einen Lebenspartner in der Schweiz haben, neu einreisen, sofern sie diese Beziehung belegen können. Personen aus Staaten und Gebieten mit erhöhtem Infektionsrisiko unterstehen unabhängig davon der Quarantänepflicht.

Wer mit einer in der Schweiz lebenden Person verheiratet ist, in einer eingetragenen Partnerschaft lebt oder mit dieser Person minderjährige Kinder hat, gilt gemäss Covid-Verordnung als Härtefall und ist deshalb von den coronabedingten Einreisebeschränkungen ausgenommen. Auf diese Härtefallbestimmung können sich ab 3. August 2020 neu auch Personen berufen, die mit einer in der Schweiz lebenden Person eine Liebesbeziehung oder eine andere enge Partnerschaft pflegen, auch wenn sie nicht verheiratet sind, nicht in einer eingetragenen Partnerschaft leben und keine gemeinsamen minderjährigen Kinder haben.

Partnerschaft muss seit längerer Zeit bestehen und belegt werden

Diese Personen brauchen eine Einladung der in der Schweiz lebenden Person. Zudem müssen sie belegen, dass ihre Partnerschaft seit längerem besteht und regelmässig gepflegt wurde und sie sich mindestens einmal vor Erlass der Einreisebeschränkungen mit der Partnerin oder dem Partner in der Schweiz oder im Ausland persönlich getroffen haben. Als Belege gelten neben der schriftlichen Einladung mit Kopie des Schweizer Passes oder des Ausländerausweises etwa eine von beiden Personen unterzeichnete Bestätigung der Partnerschaft, eine Brief- oder Emailkorrespondenz, Flugtickets sowie Fotos und Kopien von Ein-und Ausreisestempeln in Reisepässen.

Die Schweizer Vertretungen im Ausland können Personen aus visumspflichtigen Staaten ein Visum erteilen, wenn sowohl diese als auch alle anderen Einreisevoraussetzungen erfüllt sind. Bei Personen aus nicht-visumspflichtigen Staaten können die Auslandvertretungen eine Bescheinigung ausstellen, wenn die betreffende Person sonst ihre Reise in die Schweiz nicht antreten kann. Es wird empfohlen, direkt in die Schweiz einzureisen, da der Transit durch andere Staaten nicht gewährleistet ist. Nach Beendigung des Besuches muss eine fristgerechte Ausreise sichergestellt und möglich sein. Alle einreisenden Personen aus Staaten und Gebieten mit erhöhtem Infektionsrisiko unterstehen auch bei einer bewilligten Einreise einer Quarantänepflicht.

Umsätze im Schweizer Detailhandel gehen im Juni 2020 nach oben

0

Die um Verkaufs- und Feiertagseffekte bereinigten Detailhandelsumsätze sind im Juni 2020 im Vergleich zum Vorjahresmonat nominal um 0,4% gestiegen. Saisonbereinigt sind die nominalen Detailhandelsumsätze gegenüber dem Vormonat um 3,6% zurückgegangen. Dies zeigen die provisorischen Ergebnisse des Bundesamtes für Statistik (BFS).

Basel Stadt: Mann ausgeraubt und verletzt / Polizei sucht zwei Nordafrikaner

0

Gestern, um zirka 19.30 Uhr, wurde am Elsässerrheinweg in Basel ein Mann ausgeraubt und dabei verletzt.

Die bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft ergaben, dass der 42-jährige, welcher sich am Elsässerrheinweg aufhielt, feststellte, wie sich zwei Unbekannte an seiner auf dem Boden abgestellten Tasche zu schaffen machten, ihm sein Portemonnaie stahlen und in Richtung Grenze davonliefen.

Daraufhin verfolgte er die Männer mit seinem Fahrrad und konnte sie einholen. Als er sein Portemonnaie zurückverlangte, wurde er mit einem Pfefferspray angegriffen, sodass die Täter flüchten konnten. Dem 42-Jährigen gelang es, die beiden bis über die Grenze nach Frankreich zu verfolgen, worauf er erneut mit dem Pfefferspray attackiert wurde. Daraufhin konnten die Täter flüchten. Ein Passant eilte dem Verletzten zu Hilfe. Der 42- Jährige wurde durch die Sanität der Rettung Basel-Stadt in die Notfallstation eingewiesen. Eine sofortige Fahndung blieb erfolglos. Gesucht werden:

  1. Unbekannter, 25-30 Jahre alt, zirka 175 bis 180 Zentimeter gross, schlank, braune Hautfarbe, schwarze Haare, braune Augen, trug rotes Trikotoberteil mit „FC Bayern München“ Schriftzug auf dem Rücken, dunkle Baseballmütze, dunkle Shorts, rote Nike-Sneaker mit weissem „Swoosh“-Logo, hatte am Handgelenk mehrere diverse Armbändchen
  2. Unbekannter, 25-30 Jahre alt, weisse Hautfarbe, sprach Französisch, mittellange, schwarze Haare zu einem Rossschwanz gebunden, trug schwarzes T-Shirt, 3⁄4 Jeans, dunkler Leibgurt, weisse Sneakers, schwarze Umhängetasche, eventuell kleines Tattoo an rechter Wade.

Die Täter wurden als Nordafrikaner beschrieben.

Personen, die sachdienliche Hinweise geben können, werden gebeten, sich mit der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft Basel-Stadt, Tel. 061 267 71 11, oder mit der nächsten Polizeiwache in Verbindung zu setzen.

Rogo sulla Cima della Trosa. Area interdetta, evitare il transito

0

Interdizione del transito veicolare e pedonale, sino a nuovo ordine, in ampia area alle pendici della Cima della Trosa, sopra Cardada, e ciò a causa del rogo in corso da giorni a causa di un fulmine abbattutosi sulla zona caratterizzata da vegetazione (ericacee) piuttosto secca e facilmente infiammabile. L’incendio, sul cui contenimento stanno operando effettivi dei Pompieri Locarno (sezione montagna) e con presenza di agenti della Polcantonale per quanto di loro competenza, si è ravvivato nelle scorse ore a causa del forte vento; ampio il fronte delle fiamme, che hanno tra l’altro investito una zona impervia rendendo necessario l’intervento di un elicottero per i lanci di acqua all’alto. Raccomandazione ad escursionisti, gitanti ed avventizi: tenersi alla larga, rispettare le indicazioni, evitare di forzare il transito in sentieri di accesso o anche di semplice passaggio.

«Ho il “Coronavirus”, mi servono soldi»: truffa del falso nipote a segno

0

Nell’emergenza si prova a chiedere; e, se ci si trova dall’altra parte, si è portati a dare. Sotto l’impulso della mozione degli affetti, e per di più subendo richieste via via più pressanti, vittima di una truffa del falso nipote – a darne notizia sono fonti della Polcantonale – è stata l’altr’ieri una persona residente nel Luganese; truffa nella formulazione adattata ai tempi, una sorta di versione 2.0 del dramma presunto, e cioè sempre con impellente richiesta di denaro ma per emergenza legata al “Coronavirus”; in altre parole, il truffatore si è spacciato per un parente al momento ospite – causa Covid-19 – di una struttura ospedaliera del territorio e, per tale condizione patologica, nella necessità di sottoporsi a terapie urgenti e non differibili. Si obietterà: come se non vi fosse copertura finanziaria per tali prestazioni sanitarie, per dire; eppoi, come se uno che si trova in terapia intensiva potesse liberamente mettersi alla ricerca di cugini agnati cognati ed altri da cui farsi pagare il soggiorno ed i trattamenti in ospedale; tutto vero, ma non qui s’ha da esprimere un giudizio sull’accaduto, mentre volentierissimo si agirebbe – fors’anche un passo al di là di quanto la legge consente – su faccia e glutei di simili malviventi.

La vittima, certo, ci ha messo del suo. Chissà quali verifiche avrà esperito, sempre che le abbia effettuate; come riferisce il portavoce della Polcantonale, il sedicente malato avrebbe detto di trovarsi in “un ospedale della regione”, dal che sarebbe stata esclusa ogni possibilità di contatto diretto proprio per via del ricovero e del possibile rischio di contagio; di più, la richiesta è stata esaudita previo prelievo di varie migliaia di franchi da un conto bancario (prelievo effettuato allo sportello, pare di poter capire; mah…) e con la consegna diretta della busta con i contanti. A chi? Tocco finale: ad un soggetto che si sarebbe presentato all’appuntamento dichiarando di essere un dipendente della struttura nosocomiale il cui il sedicente parente era ricoverato. E, da lì, denaro sparito e “contatto” in fuga.

Rimbalzo vanificato in mezz’ora, cifra rossa sullo “Swiss market index”

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.05) Insufficiente il rimbalzo di finanziari (“Credit Suisse group Ag” capofila, più 2.64 per cento) ed assicurativi (“Swiss Re Ag”, più 0.70 per cento; il titolo resta largamente sottostimato) per salvare oggi lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, dopo seduta in cifra verde sino all’ultima mezz’ora di contrattazioni ed infine afflosciatosi a 10’005.90 punti (meno 0.89 per cento); dal titolo “Compagie financière Richemont Sa” (meno 1.70) il massimo scostamento al ribasso. Pochi gli spunti di interesse dall’allargato. Nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.54 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.71; Ftse-100 a Londra, meno 1.54; Cac-40 a Parigi, meno 1.43; Ibex-35 a Madrid, meno 1.70. In controtendenza New York: Nasdaq, più 1.49; S&P-500, più 0.77; “Dow Jones”, più 0.44. In flessione a 107.5 centesimi di franco il cambio per un euro.

Locarno, collisione sulla rotatoria dell’aeroporto: tutti salvi

0

Senza conseguenze per le persone, ma con danni evidenti ai mezzi e tale da determinare il blocco della circolazione nei due sensi con sviluppo di colonne per almeno tre chilometri in entrambi i sensi di marcia, l’incidente della circolazione occorso intorno alle ore 17.49 sull’intersezione della A13 a monte dell’aerodromo di Locarno-Gambarogno frazione Magadino. Due i veicoli a collisione, presumibilmente per un “taglio” dalla corsia interna verso quella esterna della rotatoria nell’immissione verso la Mappo-Morettina. Uno dei mezzi è stato sbalzato a ridosso del “guard-rail” centrale; dell’altro sono stati recuperati pezzi a distanza di una ventina di metri dal punto dell’impatto. I disagi si sono risolti nel volgere di tre quarti d’ora. Nella foto GdT, le forze dell’ordine ed i mezzi coinvolti.

Calcio Dnb / Chiasso, un punto a Wil. Losanna promosso, Vaduz in scia

0

Primi responsi dalla cadetteria pedatoria al termine dell’odierno 35.o turno: Losanna di ritorno nella massima serie, a due stagioni da una retrocessione che aveva incrinato i rapporti tra dirigenza e tifoseria, grazie al 4-0 sullo StadeLosannaOuchy; alle spalle della battistrada il balzo del Vaduz, 3-1 allo Sciaffusa e margine portato da una a tre lunghezze sul Grasshoppers Zurigo inchiodato sul 2-2 ad Aarau. Facile 4-0 del Winterthur sul Kriens. Un punto infine per il Chiasso, in confronto dalle molte occasioni su un fronte e sull’altro (addirittura 43 tiri…) a Wil; in goal Valon Fazliu (29.o) per i padroni di casa e Alexis Antunes (45.o) per il Chiasso, capace ad ogni modo di chiudere l’incontro all’attacco (attivissimo Sofian Bahloul). La classifica: Losanna 70 punti; Vaduz 64; Grasshoppers Zurigo 61; Winterthur 52; Kriens 51; Wil 49; StadeLosannaOuchy 42; Aarau 38; Sciaffusa 32; Chiasso 20.

Poschiavo, tamponamento tra moto: un uomo in ospedale

0

Traumi al torace e varie escoriazioni per uno dei due motociclisti tamponatisi ieri mattina sulla Strada del Bernina, località Bernina ospizio, direzione Poschiavo, in prossimità di un cantiere di lavori. Alle ore 10.21 l’allarme alla centrale operativa della Polcantonale Grigioni. Illeso il primo conducente; per l’altro uomo si è reso necessario l’intervento degli operatori della “Rega”; dopo assistenza medica, il motociclista ferito è stato elitrasportato con un velivolo della “Rega” all’ospedale di Samedan. Accertamenti in corso sulla dinamica dell’accaduto.

Presidenza nazionale Svp, il luganese Marco Chiesa candidato unico

0

Marco Chiesa, 46 anni ad ottobre, luganese in attinenza familiare nell’ex-Comune di Viganello, è in volo verso la presidenza nazionale della Svp. Come da annuncio giunto nel tardo pomeriggio, l’odierno consigliere agli Stati in rappresentanza del Ticino è emerso quale candidato unico, dopo approfondimenti condotti in seno alla Commissione cerca, per il subentro ad Albert Rösti; rimasti sul binario morto, invece, sia Alfred Heer (consigliere nazionale del Canton Zurigo) sia Andreas Glarner (consigliere nazionale del Canton Argovia), entrambi dichiaratisi disponibili. I termini per l’inserimento nella rosa dei papabili si era chiuso formalmente ad inizio febbraio, ma a quel momento era maturata la sola ipotesi legata al nome di Alfred Heer. L’elezione del nuovo presidente avrà luogo all’assemblea dei delegati in programma per sabato 22 agosto.

A2 a Maroggia, schianto auto-furgone: tre feriti, uno è grave

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.26) Collisione tra i mezzi, carambola, schianto di entrambi contro il “guard-rail” sulla destra della carreggiata: tale la dinamica ricostruita da agenti della Polcantonale circa l’incidente occorso intorno alle ore 7.27 di oggi sulla A2, direzione sud, dirimpetto all’abitato di Maroggia, episodio in séguito al quale sono rimaste ferite tre persone, una di loro in modo piuttosto grave. La peggio è toccata ad un 38enne, cittadino dominicano con domicilio nel Bellinzonese, passeggero del furgone guidato da un connazionale 42enne che ha riportato traumi e lesioni dalla minore entità; ferito, anch’egli in modo non grave, il 28enne – trattasi di un cittadino italiano con domicilio nel Locarnese – che era al volante dell’auto. Sul posto unità di Polcantonale, “Croce verde” di Lugano, “Servizio ambulanza Mendrisiotto” da Mendrisio e Pompieri Lugano. Il tratto della A2 da Bissone a Mendrisio è stato riaperto poco dopo le ore 9.00.

Germania e Usa, giù il Pil. Borse europee in tuffo, Wall Street reagisce

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.43) Piega negativa con forti ribassi, soprattutto a causa del gravame dato dal comparto assicurativo (“Zürich insurance group Ag”, meno 3.80 per cento; “Swiss Re Ag”, meno 4.35; “Swiss life holding Ag”, meno 3.80, sul fondo del listino), alla fine delle odierne contrattazioni alla Borsa di Zurigo, con arretramento dello “Swiss market index” sino a 10’095.34 punti (meno 1.73 per cento). Nessun titolo in cifra verde, “The Swatch group Ag” unico a salvarsi sul pari; in difesa “Lonza group Ag” (meno 0.25). Così nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 3.45 (rilevanti le notizie sulla flessione del Prodotto interno lordo in Germania); Ftse-Mib a Milano, meno 3.28; Ftse-100 a Londra, meno 2.31; Cac-40 a Parigi, meno 2.13; Ibex-35 a Madrid, meno 2.91. Contraccolpi accusati anche a New York, anche qui sul crollo del Prodotto interno lordo (meno 32 per cento) causa periodo covidiano, tuttavia con progressivo recupero dai minimi: Nasdaq, più 0.43 per cento; S&P-500, meno 0.38; “Dow Jones”, meno 0.85. Intorno ai 107.5-107.6 centesimi di franco il cambio per un euro.

Cerentino località Da l’Ovi, cantiere notturno sulla Cantonale

0

Cantiere stradale notturno, lunedì 3 agosto, sulla Cantonale da Cevio a Bosco-Gurin, dove è prevista l’asfaltatura del ponte “Rovana 1” in territorio comunale di Cerentino, località Da l’Ovi. Transito vietato ad ogni veicolo a partire dalle ore 0.30 e sino alle ore 5.30.

Kanton Jura: Polizeihund wegen Bissen eingeschläfert

0

Die oben aufgeführten kantonalen Dienststellen berichten, dass die Polizeileitung im Fall eines Polizeihundes, der ausserhalb des Polizeidienstes gebissen hatte, nach Kenntnis der Fakten sofort die Entscheidung traf, den Hund einzuschläfern.

Nach einer von der CSAS in Auftrag gegebenen Verhaltensstudie des Tieres wurde festgestellt, dass das fragliche Tier eine Gefahr für die Öffentlichkeit darstellen könnte.

Angesichts dieser Situation beschlossen der Hundeführer und Besitzer dieses Hundes, ihn einschläfern zu lassen. Es sei auch darauf hingewiesen, dass in den Schlussfolgerungen des Tierverhaltensspezialisten die Fähigkeiten des Hundeführers in keiner Weise in Frage gestellt wurden.

(Symbolbild: Malinoishund)

Frechdachs fährt mit gestohlenem Boot durch Flussbad

0


Gestern, fuhr ein Mann mit einem Motorboot vom See her auf der Limmat bis zum Bad Oberer Letten. Dort sprang er ins Wasser und liess das Boot unkontrolliert weiterfahren. Er wurde durch die Stadtpolizei Zürich verhaftet.

Kurz nach 14.15 Uhr ging bei der Stadtpolizei Zürich die Meldung ein, dass ein Motorboot auf der Limmat bis zum Bad Oberer Letten gefahren sei. Gemäss ersten Erkenntnissen fuhr ein 35-jähriger Mann mit einem Boot, dass er zuvor entwendet hatte, vom See her bis zum Bad Oberer Letten. Dort sprang er ins Wasser und liess das Boot unkontrolliert weiterfahren. Der anwesende Badmeister holte den Mann an Land und hielt ihn bis zum Eintreffen der Polizei zurück. Einem Badegast gelang es, ins führerlose Boot zu klettern und es unter Kontrolle zu bringen. Der 35-Jährige wurde verhaftet und für weitere Abklärungen in eine Polizeiwache gebracht.

Das Boot wurde durch die Wasserschutzpolizei abgeschleppt und dem rechtmässigen Besitzer zurückgebracht. Glücklicherweise wurde bei diesem Vorfall niemand verletzt.

Das Befahren der Limmat mit einem Motorboot ist ab der Münsterbrücke verboten.

Scuola media, ampia offerta di corsi estivi. Con sovvenzione

0

Qualcuno vuole “portarsi avanti”, qualcuno vuole “tirarsi in pari”, qualcuno spera semplicemente – e, per tale proposta, questo sarebbe il miglior obiettivo raggiungibile – di trovare qui il metodo e la chiave per immergersi in una materia che a prima vista gli sembri ostica. Allievi di scuola media all’appello, chi voglia e soprattutto chi avverta il bisogno, per i corsi estivi che varie sedi didattiche ospiteranno nel corso del mese di agosto, ad esempio per italiano, inglese, tedesco e matematica; proposte coordinate in àmbito locale da singoli operatori (in nome di assemblee genitori, di associazioni come la “Mise-Studenti che aiutano studenti” e la “Art’è bambini”, et cetera); offerte a diffusione capillare (elenco sul sito InterNet delle sedi di scuola media e della stessa “Mise”). Disponibili ancora alcuni posti; limite di 12 allievi per gruppo e per corso; sovvenzione economica dal Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, e nella misura del 50 per cento sul costo di partecipazione, alle famiglie degli scolari che scelgano di iscriversi.

Colpo di stiletto / Per caso, fornite anche lenti graduate e binocoli?

0

Viabilità, la nostra quotidianità. E la nostra croce, quando su un tratto stradale venga aperto un cantiere: perché la carreggiata è più stretta, perché c’è l’agente di sicurezza privata in presidio, perché c’è il semaforo a tempi da interpretarsi, perché et cetera et cetera. A Bellinzona lato Galbisio, tuttavia, siamo giunti almeno alla versione 3.0 delle complicazioni: deviazioni e regole non su un pannello a piena vista, ma su foglietti appiccicati al cartello indicatore, sicché l’automobilista dovrebbe quantomeno fermarsi, uscire dall’abitacolo, leggere, memorizzare, risalire ed andare. A men che lì di fianco sia posto un gabbiotto con addetto alla distribuzione di opportuni strumenti per la visione secondo canoni ordinari…

Locarno, alla Bibliocantonale un autore da… esterno sinistro

0

Una visione personalissima sull’invasione dell’Europa dai Paesi dell’Africa nera, sulle tracce di un lavoro di diploma realizzato durante la formazione in seno all’Amministrazione cantonale, è quella che Jonathan Nyamekeh proporrà mercoledì 5 agosto nell’appuntamento “Incontra uno scrittore al parco”, terzo appuntamento nel ciclo ideato dai vertici della Bibliocantonale in Locarno (via Cappuccini 12) e con svolgimento nell’area “a verde” adiacente all’edificio. In caso di maltempo, necessario spostamento all’interno.

È figura in realtà atipica rispetto alla linea generale dell’evento, Jonathan Nyamekeh: primo, perché scrittore nel senso proprio del termine egli non è (e, difatti, viene presentato un lavoro di diploma circa la cui pubblicazione non si ha al momento notizia); secondo, dal momento che l’autore – pur essendo in possesso di doppio passaporto – è nato in Italia, a Verona, e non nella Nigeria delle radici familiari, e si deve pertanto supporre che egli abbia qualità semplicemente eccezionali nel saper rispondere in modo congruo alla presentazione confezionatagli come abito sartoriale (“Riassume… la vicenda dell’emigrazione dai Paesi dell’Africa nera verso l’Europa”: impegno gravoso e non alla portata di tutti, tantomeno di scrittori che siano coetanei dello stesso Jonathan Nyamekeh); terzo, in ragione del fatto che si parla di un ragazzo le cui prospettive erano indirizzate verso tutt’altro, un rettangolo di verde il suo àmbito naturale, calcio la sua potenziale professione, e difatti ecco le giovanili al Verona e due contratti – con tanto di agente in rappresentanza – in distinte squadre del calcio italiano di serie D (al Marano in provincia di Vicenza ed al Budoni in provincia di Sassari) salvo successivo approdo a Locarno con tesseramento per il ValleMaggia.

Da scoprirsi, insomma, questo difensore esterno sinistro con notevole propensione offensiva. Inizio ore 18.15, interlocutore Antonio Bolzani (Rsi), moderazione a cura di Stefano Vassere. In immagine, Jonathan Nyamekeh.

Drei Algerier vergnügen sich quietschfidel auf fremden Boot

0

In der vergangenen Nacht hat die Luzerner Polizei drei Männer festgenommen. Diese haben sich vorgängig auf ein angelegtes Boot begeben und wollten dort nächtigen. Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Luzern.

Am Mittwoch, den 29. Juli 2020, kurz nach Mitternacht wurde der Polizei gemeldet, dass sich auf einem angelegten Boot am Werftsteg mehrere Personen aufhalten, welche vermutlich nicht auf das Boot gehörten.

Bei der Kontrolle durch die Polizei konnten drei Personen angehalten und kontrolliert werden. Die Männer gaben an, dass sie eine Übernachtungsmöglichkeit gesucht hätten und auf diesem Boot nächtigen wollten.

Die drei Algerier im Alter von 27, 29 und 30 Jahren wurden vorläufig festgenommen.

Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Luzern.

Covid-19: niente decessi in Svizzera, due soli ricoverati in Ticino

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.05) Sale a 3’428 unità (più quattro), tuttavia in assenza di focolai dichiarati e pertanto dovendosi considerare tali casi come acquisiti da territorio esterno, il numero dei contagiati da “Coronavirus” in Ticino dall’inizio della conclamazione della pandemia, ovvero cinque mesi e quattro giorni or sono. Veri parametri utili per riferimento: nessun altro decesso (sempre 350 nomi nella lista, stato dell’arte senza variazioni da oltre un mese e mezzo), due sole persone ancora ricoverate (dunque, una in meno nel transito da ieri all’alba di oggi), ed entrambe in reparto ordinario (niente terapia intensiva, niente intubazione). Analoga a quella precedente resta la situazione a livello svizzero: nessun’altra vittima (totale, 1’703 stando ai dati dell’Ufficio federale sanità pubblica), 14 ricoveri (4’304) e 193 infezioni confermate da “test” di laboratorio (34’802 in totale).

“Swiss market index” senza emozioni, da Wall Street uno slancio inatteso

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.38) Zavorra dai finanziari (“Credit Suisse group Ag”, meno 0.95 per cento; “Ubs group Ag”, meno 2.16 per cento e penultimo posto) nel listino principale della Borsa di Zurigo alla chiusura delle odierne contrattazioni, e tuttavia con “Swiss market index” capace di reggere a ridoso della parità (meno 0.04 per cento a quota 10’272.81 punti). “Alcon incorporated” al vertice (più 1.99 per cento); “Geberit Ag” (più 0.90) in riavvicinamento alla zona blu sottostante il massimo storico. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.10; Ftse-Mib a Milano, meno 0.11; Ftse-100 a Londra, più 0.04. Wall Street in rilancio fuori previsione, con incrementi fra lo 0.61 e l’1.35 per cento sugli indici di riferimento. In calo a 107.5 centesimi di franco il cambio per un euro.

Fuochi all’aperto, divieto in vigore per Ticino, Bregaglia e Moesano

0

In vigore dalle ore 12.00 di oggi, mercoledì 29 luglio, il divieto di accensione dei fuochi all’aperto. Provvedimento valido per tutto il Canton Ticino, ed inoltre per Valle Bregaglia e Moesano; decisiokne assunta dai vertici della Sezione forestale del Dipartimento cantonale territorio dopo valutazione sullo stato della vegetazione in rapporto al rischio di roghi boschivi.

Ambulanza (e Carabinieri) da Verbania al confine. Per far nascere il bimbo

0

Ha esercitato un diritto, ed avrà avuto anche i suoi motivi, potendosi escludere di principio la sfiducia verso il sistema sanitario italiano al quale, infatti, ella stessa si era rivolta. Una cittadina svizzera, età e domicilio non noti al momento, è stata protagonista ieri di un episodio inusuale sull’asse tra Verbania e la frontiera a Brissago: in ambulanza (con targa elvetica) a velocità sostenuta, con un bimbo lì lì per venire alla luce, ed in coda la scorta di una pattuglia dei Carabinieri. Agli occhi di uno che si trovasse in quel momento dalle parti di Ghiffa o di Oggebbio o di Cannero Riviera sulla Strada statale numero 34, transito bastevole per un punto di domanda e potendosi di base escludersi un incidente stradale. Trasporto di un detenuto malato, allora? Ambulanza “rapita” da un Diabolik in fuga ed inseguita dalle forze dell’ordine? Operazione sotto copertura? Si sa, poco impiega la fantasia, quando si tratta di passare dalla sosta in scuderia al galoppo.

Spiegazione c’è, e qualcuno l’avrà intuita. La futura mamma era dalle parti di Verbania quando ha accusato dolori un po’ più acuti rispetto a quelli cui era abituata nella condizione propria della gravidanza, insomma, contrazioni più frequenti e sintomi classici; meglio un controllo, non si sa mai, ed ecco l’accesso all’Unità di trattamento iniziale in caso di urgenze e di emergenze del presidio ospedaliero locale. Accettazione, visita e responso: “Signora, sta per arrivare, procediamo?”. Sì, ma a rigor di volontà della… titolare dell’esercizio: la quale titolare preferisce – immaginiamo; ma potrebbe esserci anche qualche ragione superiore a carattere sanitario – che il pargolo trovi primo raggio di sole in Rossocrociazia anziché in Azzurrolandia, meglio Canobbio di Cannobio e meglio Brissago Toscanelli di Brissago Valtravaglia, fosse mai che si ponga un caso d’omonimia. Conseguenze: chiamata al servizio di ambulanza su suolo ticinese, ambulanza che parte, ambulanza che arriva a Verbania, paziente che viene presa in carico e con la massima sollecitudine. Sia all’andata sia al ritorno, lungo la dorsale che costeggia il Verbano, i Carabinieri in assistenza vigile e puntuale.

E ci si augura, com’è ovvio, che al di qua del confine tutto sia andato per il meglio. Ottimo esempio di collaborazione transfrontaliera, ad ogni modo.

Stadt Zürich: Blinder Hund ist wieder zu Hause

0


Der blinde Hund der am Donnerstag, den 23. Juli 2020, aus einem Einkaufszentrum im Kreis 9 von einer Frau mitgenommen wurde, konnte am Dienstagabend, 28. Juli 2020, gefunden und wohlbehalten seinem Besitzer übergeben werden.
Nach dem Zeugenaufruf der Stadtpolizei Zürich, welcher auch in diversen Medien verbreitet wurde, ging bei der Einsatzzentrale der Stadtpolizei Zürich ein Hinweis zum gesuchten Hund ein. Weitere Ermittlungen der Polizei führten zu einer Wohnung im Kreis 3. „Jack“ und auch die gesuchte Frau wurden dort angetroffen.

Kurz darauf konnten der Vierbeiner und sein Halter, die beide sichtlich Freude am Wiedersehen hatten, wieder vereint werden.

Unfall Samedan (Kanton Graubünden): 34-jährige stürzt und ist tot

0

Gestern Morgen früh ist es auf Gemeindegebiet Samedan, im Aufstieg zum Piz Bernina, zu einem tödlichen Bergunfall gekommen.
Um 5.13 Uhr ging bei der Einsatzleitzentrale der Kantonspolizei Graubünden die Meldung ein, dass die Rega im Gebiet Fuorcla Prievlusa an einen Einsatz aufgeboten wurde. Eine 34-jährige Schweizerin befand sich zusammen mit ihrem Lebenspartner im Aufstieg von der Tschiervahütte mit dem Ziel Piz Bernina.

Dabei habe sich die Frau an einem Fels halten wollen, worauf sich dieser löste, sie dann 50-100 Meter in die Tiefe stürzte und sich dabei tödliche Verletzungen zuzog. Die Bergung wurde durch die Rega durchgeführt. Die Kantonspolizei Graubünden ermittelt den genauen Unfallhergang.

La regina e la bestia 2020: a spasso con la “Harley Davidson FXDR114”

0

a cura di Claus Winterhalter

Se cerchi una moto scattante sui rettilinei, agile in curva e con prestazioni eccellenti, eccola: si chiama “FXDR114”, è piena impronta “Harley Davidson”. E questa sia la premessa; per capire, tiriamo fuori un po’ di “storytelling” sull’esperienza, ben attestata a partire dalla scelta del titolo. Il quale, in origine, sarebbe dovuto essere “La bella e la bestia”; ma nel corso di lungo giro attorno al Lago Maggiore dallo splendido paesaggio a volte davvero molto mediterraneo e simile alla Costa Azzurra, e nel momento stesso in cui si stava giungendo per una tappa – e per lo scatto di una foto – al mitico “Regina Palace” di Stresa (uno dei pochi “hôtel” di lusso aperti quest’anno), tac, ecco l’illuminazione. Andiamo dunque a capo, e spieghiamo.

La “Harley Davidson FXDR114”, oltre ad essere una vera bestia così come si presenta (lunga, bassa e larga, con copertone posteriore da 240; insomma, fisico scultoreo e muscoloso ben in vista), è infatti una tra le “power cruiser” più aggressive e prepotenti tra quelle presenti sul mercato, e ciò grazie al potente bicilindrico “Milwaukee-Eight 114” da 1’868 centimetri cubici, 103 cavalli e 163 Nm. Straordinariamente ben coniugata con questa potenza esuberante a qualsiasi regime è la bellezza intrinseca della moto, con il suo “design” che o piace da morire o non piace affatto (e qui il giudizio del recensore è espresso in modo chiaro, vero?); in ogni caso, la via di mezzo non esiste. La FXDR114 è assai diversa, per dire, rispetto a quel che molti “percepiscono” al semplice udire il nome “Harley”: secondo stereotipo, una dueruote piena di cromature e con la sella borchiata, et cetera. Qui, di cromature, nemmeno l’ombra; per contro, soprattutto nella colorazione nera opaca (come il modello con rifiniture arancioni utilizzato per il nostro “test”), la moto è… molto diversa ed essenziale.

E sintetizziamo, a questo punto, quel che serve circa l’esperienza provata; già dopo i primi metri ci si ritrova con il sorriso stampato in faccia, perché non si è semplicemente seduti “sulla” moto, ma praticamente sdraiati “nella” moto, a mo’ di coltellino svizzero. I cerchi sono da 19 e 18 pollici; i dettagli estetici sono realizzati con estrema cura; la strumentazione LCD è piccola, ma completa, comprese le informazioni su marcia inserita, ora, consumo e livello di carburante (a proposito: dati leggibili con facilità anche sotto la luce del sole). La sella è alta 720 millimetri, il che facilita le manovre a bassa velocità su questo bestione da 303 chilogrammi in ordine di marcia. Da urlo il prezzo, a partire da 22’800 franchi. Per altre informazioni: www.harley-davidson.com/ch/it/index.html.

La speranza non muore, in centinaia sulle tracce del parapendista scomparso

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 7.02) Nonostante l’impegno di circa 180 uomini tra forze dell’ordine, specialisti del “Soccorso alpino svizzero”, operatori della “Rega”, militari con un “SuperPuma” dell’Esercito e volontari (circa 80 solo questi ultimi), infruttuose anche ieri le ricerche di Reto Compagnoni, parapendista 35enne abitante a Tenero-Contra frazione Tenero e del quale non si hanno notizie dal pomeriggio di sabato 25 luglio quando, insieme con altri appassionati della disciplina, si era staccato dal pendio di Cimetta per compiere un lungo sorvolo in direzione ultima verso i confini italo-elvetici dal vertice occidentale del Verbano-Cusio-Ossola (perno la porzione superiore della Valle Bognanco) sul Vallese, zona tra passo del Sempione e Corno Gries. A quel punto l’ultima indicazione dallo “spot” di localizzazione, strumento che tuttavia – e vale in tal senso la testimonianza portata da alcuni colleghi del 35enne – già in altra circostanza aveva cessato di funzionare correttamente; da qui l’impossibilità di concentrare le operazioni di soccorso in area ristretta.

Su suolo ticinese, l’attenzione è necessariamente concentrata su ValleMaggia e propaggini della stessa. In Italia, specialisti del “Soccorso alpino civile” (Delegazione Val d’Ossola, realtà forte di 200 collaboratori) ed effettivi del “Soccorso alpino” della Guardia di finanza hanno effettuato ieri una mappatura su fronte di circa 170 chilometri, scattando non meno di 1’600 foto dall’elicottero in quota media sui 3’000 metri ossia cercando di coprire il tracciato del sorvolo compiuto da Reto Compagnoni; sùbito dopo, grazie ad un “software” sofisticato, l’avvio dell’indagine su ogni punto che risulti corrispondente a valori assegnati.

In immagine, il “SuperPuma” dell’Esercito svizzero utilizzato per le ricerche.

Calcio Dna / Sion corsaro, lo Zurigo s’inchina, Xamax retrocesso

0

A due turni dalla fine del torneo, un responso certo ed una complicazione in più nelle retrovie del calcio di Divisione nazionale A. Retrocede secco e senza appello il NeuchâtelXamaxSerrières, ritrovatosi aritmeticamente tagliato fuori dalla corsa al penultimo posto dopo l’“exploit” del Sion andato a vincere (2-0, reti di Roberts Uldrikis al 34.o e di Filip Stojilkovic a tempo scaduto) sul campo dello Zurigo nell’odierno ed unico recupero della 30.a giornata (per quanti si fossero persi gli scampoli di riprogrammazione post-covidiana, nel frattempo è già andato per intero agli archivi il 34.o dei 36 turni previsti). Stato dell’arte nelle retrovie: ancora cinque squadre potenzialmente in zona-rischio cioè candidabili al “barrage”, in realtà questione tra i soli Sion e Thun, con lieve vantaggio per i vallesani causa differenza-goal (“meno 15” contro “meno 22”). La classifica: Youngboys 70 punti; San Gallo 65; Basilea 60; Servette 49; Lucerna, Zurigo 42; Lugano 41; Sion, Thun 36; NeuchâtelXamaxSerrières 27.

Mesocco (Canton Grigioni): incidente al Frassen, agricoltore ferito

0

Traumi e lesioni agli arti inferiori per l’uomo – 47 anni, operatore del settore primario, domiciliato nel territorio – che intorno alle ore 13.57 di ieri, lunedì 27 luglio, è stato travolto e schiacciato dalla cabina di guida del trattore con cui stava effettuando il trasporto di un carico di fieno in località Frassen, intorno a quota 1’200 metri. Come accertato dagli agenti della Polcantonale Grigioni, l’agricoltore si trovava alla guida del mezzo lungo un pendio da percorrersi in trasversale; a causare il semiribaltamento del veicolo è stata una pietra incastratasi a blocco della ruota posteriore sinistra, e sull’inerzia la cabina di guida si è proiettata sulle gambe del 47enne. Soccorsi a cura di operatori della “Rega”; l’agricoltore è stato elitrasportato al “Civico” di Lugano. Sul posto anche effettivi dei Pompieri Alta Mesolcina.

Colpo di stiletto / Bello il messaggio. Peccato che arrivi… secondo

0

Due le caratteristiche – semplicità ed originalità – che conferiscono forza ad un messaggio pubblicitario o promozionale o affine a tale concetto. Nulla da obiettarsi, circa il primo punto, all’“I love Lugano” posto in essere nelle scorse ore in un punto strategico sulle rive del Ceresio e quale strumento per invitare turisti e residenti e chiunque altro a fotografarsi lì, di fatto garantendosi un ricordino e diventando “testimonial” indiretto della città: “I love Lugano” è in effetti concetto semplice (oltre che atto di fede, ma ciò esula dal contesto). Quanto all’originalità, purtroppo, una piccola pecca si trova: la stessa modalità espressiva, e con dinamiche eguali anche negli intenti e persino con uno spunto in più nel segno della tridimensionalità dei moduli, era già stata adottata ad Ascona. E insomma, dal cilindro si sarebbe potuto (e dovuto) cavar fuori qualcosa di diverso…

Colpo di stiletto / Grazie, onorevole. Ma sulla cifra si può negoziare?

0

In pagine da “network” sociale, oggi, la comparsa di un Norman Gobbi presidente del Governo nella vesti di proponente affari tutto sommato degni di essere presi in considerazione: in particolare, l’offerta di un prestito sino a “tot” centinaia di formiconi ed al tasso del tre per cento secco, nessuna garanzia richiesta, nessuna credenziale pretesa. Trattasi ovviamente della solita truffa dei soliti nigeriani o di delinquenti consimili: ti clonano immagine e profilo, e buttano la rete per agganciare o lo stolto o il disperato, e dei soldi promessi tu non vedrai nulla et cetera et cetera. Ma, in questo caso, l’indegna farsa si è smontata da sé. Perché Norman Gobbi non presterebbe mai un ghello? Non è vero. Perché Norman Gobbi non lavora per il prefigurato “Credit mutuel” con indirizzo “e-mail” sotto la “aol.com”? Neanche. Semplicemente detto, gli stolti criminali delinquenti farabutti Diolistrafulmini vollero attribuire a Norman Gobbi un’origine fuori contesto geografico; e, come si suol dire, a lui potete togliere tutto fuorché il radicamento leventinese. A margine, onorevole: al prestito, in linea generale, potremmo anche essere interessati, se c’è modo di ridurre d’un po’ il tasso d’interesse…

Bombaroli per… vedere l’effetto che fa. E non in due soli casi

0

Si sapeva di Bellinzona, area della scuola elementare di via Lugano, mercoledì 26 febbraio. E si sapeva di Bellinzona, zona di via Golena, venerdì 13 marzo. Ebbene: non solo quelli furono gli atti delinquenziali d’un gruppetto di sciocchi ragazzi cui l’anagrafe conferisce vari diritti, e ad un altro li avrebbe garantiti entro breve, e che di cotanta libertà fecero uso andando in giro a piazzar ordigni artigianali che causarono danni ed avrebbero potuto ammazzare qualcuno, solo che uno si fosse trovato da quelle parti perché voleva prendere una boccata d’aria.

Vari ed a maggior raggio, intendendosi almeno la dimensione del Distretto della capitale, gli episodi che le autorità inquirenti – ministero pubblico nella persona della procuratrice Petra Alexakis Canonica e magistrato dei minorenni – addebitano al gruppetto di giovani dilettatisi nel far esplodere bombette e bomboni nel Bellinzonese, e sulla chiusura della fase di indagine salta fuori che già in precedenza, di episodi dello stesso genere, era stato costellato il percorso di alcuni tra i tizi implicati. Nel senso: per Bellinzona zona scuole, indagati tre domiciliati nel Bellinzonese, ovvero un 21enne svizzero di origine non precisata, un 20enne spagnolo ed un 17enne dato genericamente per “straniero” e che fonti consultate dal “Giornale del Ticino” indicano essere iraqeno; per il solo caso di Bellinzona via Golena, indagato anche un altro 21enne svizzero di origine non precisata e che era stato intercettato al tempo dell’accaduto. Ma il gruppetto – e tac, guarda un po’ che cosa si scopre appena uno gratta sotto la superficie – era anche spalleggiato: non da una mente diabolica, non dal Lato oscuro della Forza, ma da un tizio che si prese in carico il compito di custodire almeno una parte del materiale poi servito per causare la grave esplosione di via Lugano. Trattasi, nella fattispecie, di un non propriamente giovane: anni 62 (sei-due), cittadino italiano, residenza nel Bellinzonese ed almeno in questo c’è elemento di congruità. Linea probabile di difesa: tutto a mia insaputa.

Per tutto quanto è ancora da configurarsi, bon, basta il pedice della nota-stampa diffusa oggi: fra le accuse principali figurano danneggiamento, esplosione, uso delittuoso di materie esplosive o gas velenosi e delitto contro la Legge federale sugli esplosivi. Non solo: il 21enne su cui avrebbe fatto perno l’intera ghenga si trova a tutt’oggi in stato di detenzione preventiva, risultando egli recidivo specifico. In fondo in fondo, potrà dire, si cercava soltanto di ingannare il tempo e di sconfiggere la noia.

La foto del giorno / Due dita di buon asfalto. A scanso di problemi

0

Locarno, solito esterno giorno stile villaggio da “western” (in fondo, siamo a “CineCity”, per quanto quest’anno “CineCity” sia stata cloroformizzata, no?). Passaggio pedonale di via Bernardino Luini, settore verso la rotatoria di piazza Castello; precisa l’indicazione, regolari per dimensione e per colore le strisce. Quanto al doversi fidare nell’attraversamento, dipende dalle scarpe che vi trovate ai piedi: con due cingolati non dovrebbe esserci problema, con un tacco qualsivoglia il buco nell’asfalto si inghiottirà caviglie e malleoli e vi garantirà un paio di immediate conoscenze dirette tra i soccorritori del “Salva”. Tutto sommato, meglio che qualcuno si decida a passare una mano di buon materiale da pavimentazione stradale.

Colpo di stiletto / Regione Maloja al Ticino: l’ha detto il “Teletext”

0

Amici grigionesi, rassegnatevi: come del resto era nelle cose, da stamane appartiene al Ticino l’intera Regione Maloja. Come dite? Sì, è roba ticinese: e non solo la Bregaglia italofona, neh, ma su su sino a Samedan (che riattualizziamo dunque in Samedano) ed a Pontresina ed a Celerina ed a Zozzio (che sarebbe Zuoz) ed a Sankt-Moritz. Sta scritto sul “Teletext” Rsi: “Sono tre i nuovi casi di contagio (da Covid-19, trascurabilissima dimenticanza, nevvero?, ndr) registrati nelle ultime 24 ore in Ticino (…). I nuovi contagi sono stati riscontrati tutti nella Regione Maloja”. Oh: i mesolcinesi si sentiranno ora figli della serva…

Massenschlägerei in Schaffhausen fordert Schwerverletzten

0

UPDATE: Bei den beteiligten Personen handelt es sich um: ein Mazedonier, drei Personen mit schweizer Pass, 1 Kosovare und 1 Türke. Am Wochenende ist es in der Schaffhauser Altstadt zu einer Schlägerei mit sechs Personen gekommen. Ein 37-Jähriger musste in der Folge mit schweren Gesichtsverletzungen ins Spital gebracht werden. Die Meldung über die Massenschlägerei in der Altstadt ging am frühen Sonntagmorgen ein, teilt die Schaffhauser Polizei am Dienstag mit. Als die Polizisten vor Ort eintrafen, konnten sie drei beteiligte Schläger festnehmen. Kurze Zeit später konnten die Polizisten auch die weiteren beteiligten Personen ausfindig machen. Auch sie wurden vorübergehend festgenommen. Gemäss Polizeiangaben wurden bei der Massenschlägerei zwei Personen verletzt. Ein 37-Jähriger musste deshalb ins Spital gebracht werden. Die Beteiligten waren alle zwischen 18 und 30 Jahre alt.

A4, Henggart (Kanton Zürich): Ein Toter bei Unfall mit Lastwagen

0

Bei einer Frontalkollision zwischen einem Personenwagen und einem Lastwagen mit Anhänger in Henggart ist am Dienstagmorgen, den 28. Juli der Lenker des Personenwagens tödlich verletzt worden
Um 9.50 Uhr fuhr ein 49-jähriger Mann auf der A4 Richtung Schaffhausen. Aus zurzeit ungeklärten Gründen geriet er auf die Gegenfahrbahn, wo er frontal mit dem entgegenkommenden Anhängerzug eines 28-jährigen Chauffeurs kollidierte. Durch den heftigen Aufprall wurde das Auto mehrere Meter zurückgeschleudert und kam auf dem Dach liegend zum Stillstand. Der Lenker wurde dabei so schwer verletzt, dass er noch auf der Unfallstelle verstarb.

Die Autobahn musste für mehrere Stunden gesperrt werden. Für Bergungs- und Verkehrsdienste wurde die Stützpunktfeuerwehr Weinland beigezogen.

Neben der Kantonspolizei Zürich standen das Forensische Institut Zürich, ein Arzt, die zuständige Staatsanwältin, Mitarbeiter des Strassenunterhaltsdienstes sowie ein Abschleppunternehmen im Einsatz.

Martinach (Kanton Wallis): Junger Motorradfahrer verstorben

0

Am Freitag, den 24. Juli kurz nach 7.00 Uhr, ereignete sich auf einer Nebenstrasse zwischen Fully und Martinach (Kanton Wallis) ein Verkehrsunfall. Ein Motorradfahrer wurde dabei schwer verletzt.
Der junge Motorradfahrer erlag an seinen schweren Verletzungen am 27. Juli 2020 im Spital von Sitten.Es handelt sich dabei um einen 18-jährigen portugiesischen Staatsangehörigen mit Wohnsitz in der Region.

Covid-19: casi sporadici in Ticino, tre altre vittime in Svizzera

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.40) Non piace ai disfattisti, non piace ai catastrofisti; ma i numeri, quelli su cui fare perno con i parametri di valutazione odierni (che sono necessariamente diversi da quelli utilizzati all’inizio della pandemia: si pensi anche soltanto alla diversa misura nell’utilizzo di “test” diagnostici), dicono che in Ticino il Covid-19 marcia ora sul posto, domani non si sa, per il momento questo è il riscontro ed a questo bisogna attenersi. Valori essenziali nelle 24 ore sino all’alba di oggi: un altro zero alla casella dei decessi, che restano 350 e fermi da sei settimane a questa parte; 920 le persone dimesse da strutture nosocomiali; tre in più, per un totale di 3’424 unità, le persone contagiate, ed anche in questo caso vale come primaria l’ipotesi di un’infezione acquisita fuori dal territorio svizzero. Meno rassicurante il quadro generale in Svizzera: sempre sullo stesso periodo, ed a totalità di situazioni considerate (26 Cantoni su 26, più il Principato del Liechtenstein), tre altre vittime (1’703 nel complesso), sette ricoveri (4’290) e 132 nuove infezioni confermate da analisi di laboratorio (totale, 34’609). 4’278 i “test” effettuati, 769’622 quelli che risultano nel complesso.

L’editoriale-bonsai / Sono futuri adulti. Dall’ignoranza esplosiva

0

Tra la stupidità e l’incoscienza, per loro, vogliamo ancora scegliere l’incoscienza, avendo costoro un’età anagrafica che potrebbe non corrispondere a quella mentale (per maturazione, per acquisita adultità, s’intenda). Quel che di loro sarà in sede penale – sì, si sta parlando della ghenga giovanile costituita nel Bellinzonese tra due frescosvizzeri, uno spagnolo ed un minorenne a quanto pare d’origine iraqena, e giunta in soglia di cronaca per ripetute attività d’ordine esplosivo – verremo a sapere dallo sviluppo giudiziario dell’inchiesta ora giunta a conclusione; resta il problema di capire se la situazione sia già cristallizzata e senza sbocco, un po’ come si è costretti a pensare nel caso dell’ormai famigerato “Carlos” a Zurigo, o se delle vite di questi soggetti resti ancora possibile un riorientamento.

A lasciar spazio ad un barlume di speranza, cioè a definire il confine tra un’irrimediabile idiozia dei quattro tizi – idiozia sulla cui sussistenza potrebbe ad ogni modo rimanere più di un sospetto – e la loro eventuale recuperabilità, sta insomma il solo voler credere che costoro siano sostanzialmente incoscienti della serietà di quanto accadde e della gravità di quanto sarebbe potuto accadere, perché – lo si dice a loro, ed ai loro genitori, “in primis” – con la polvere pirica e con materiali consimili si rischia di far male al prossimo, e di farsi male. Sia detto: della prima cosa ci si dispiacerebbe alquanto, della seconda ci si preoccupa poco o nulla, a parte l’aspetto dei costi sanitari che tutti noi saremmo chiamati a sostenere per le conseguenze di altrui scelte imbecilli.

Tragedia familiare, ultimo capitolo: morta la moglie di Gualtiero Gualtieri

0

Si chiamava Silvia Vedani, e sino ad otto giorni or sono tutti la conoscevano come madre di Gea Gualtieri e moglie di Gualtiero Gualtieri, quest’ultimo già docente, poi – ed a lungo – una fra le voci più note della Rsi. È morta nelle scorse ore, Silvia Vedani Gualtieri, donna dal crespuscolo devastante: nel corpo, e da tempo, a minarla era un male contro cui la medicina si era rivelata impotente; nella mente e nell’anima, da ben poco eppure molto egualmente, colpite com’erano state entrambe dalla tragedia occorsa all’intorno, e cioè all’improvviso restando Silvia Vedani priva della presenza del marito e della figlia, 74 anni l’uno e 31 l’altra, per atto volontario posto in essere dall’uomo. Nella serata di domenica 19 luglio, come da ricostruzione già fornita in cronaca, Gualtiero Gualtieri era infatti uscito da casa portando con sé Gea, disabile e cieca dalla nascita, direzione Saltrio; e qui, secondo un piano già elaborato, l’omicidio-suicidio con i gas di scarico dell’auto all’interno del “garage” di un edificio di proprietà. Ora la notizia dell’ultimo atto della tragedia, sofferta nel pieno valore dell’essere consorte, colei o colui che condivide ogni fortuna, lieta o avversa che essa sia. Il congedo da Silvia Vedani avrà luogo domani, mercoledì 29 luglio, alle ore 15.00, nella Sala del commiato al cimitero monumentale di Varese quartiere Giubiano.

Cureglia, fiamme in un cantiere nel nucleo: soli danni materiali

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.49) Danni materiali ingenti, secondo fonti della Polcantonale, quelli rilevati dopo le operazioni di spegnimento di un rogo divampato intorno alle ore 5.34 di oggi in via Ca’ d’Fund a Cureglia, area nucleo, direzione Vezia. A prendere fuoco, per cause il cui accertamento è in corso, il tetto di un edificio di cui era stata intrapresa la ristrutturazione. Né feriti né intossicati; sul posto effettivi di Polcom Lugano, Polcantonale, Polintercom Torre di Redde e squadre dei Pompieri Lugano.

“Swiss market index” tra spinte e controspinte, New York priva di nerbo

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.48) Seduta anodina, soprattutto in presenza di un comparto lusso votato al ribasso (“The Swatch group Ag”, meno 0.52 per cento; “Compagnie financière Richemont Sa”, meno 2.22, in coda), sullo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo con attestazione finale a 10’277.20 punti (più 0.05 per cento) ed a listino primario in prevalenza positivo. Buon passo (più 1.90) per “Roche holding Ag” attesa ad una reazione dopo lungo scarico di posizioni (calo nell’ordine del 10 per cento dai picchi di metà maggio) per riallineamento dopo tumultuoso recupero. Dalle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.03 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.59; Ftse-100 a Londra, più 0.40. Sotto misura gli indici di riferimento a New York, con massima esposizione sul Nasdaq (meno 0.34 per cento). In calo a 107.6 centesimi di franco il cambio per un euro.

Calcio Dnb / Grasshoppers, schianto (da paura) all’ultima curva

0

Primo in graduatoria, al termine della stagione regolare, non sarà, come dire che il discorso per la promozione diretta nel calcio di Divisione nazionale A è ora questione tra i soli Losanna e Vaduz; a questo punto, tuttavia, il Grasshoppers Zurigo rischia anche di bruciarsi l’altro biglietto, quello che permette almeno di provare ad accedere dalla porta di servizio. Sconfitta bruciante, quella patita stasera dagli uomini di Zoltan Kadar nell’unico confronto ancora in calendario a complemento del 30.o turno – disputato tra venerdì 10 e sabato 11 luglio – della cadetteria pedatoria, sul campo di un Wil in sola gestione dell’esistente e ritrovatosi vincitore per 3-2 dopo primo vantaggio sino al 2-0 ed aggancio subito sul 2-2; nel momento del massimo sforzo da parte degli ospiti, la firma di Julian von Moos (86.o) ed il materializzarsi di una sconfitta magari anche ingiusta (ma, come si suol dire, se il calcio fosse equo basterebbe la “Playstation”). Tra i motivi di rammarico per gli zurighesi, un possesso-palla da dominatori del terreno (69 per cento del tempo) e le due traverse colte (13.o, Marcin Dickenmann, e 20.o, Veroljub Salatic). Gli altri risultati: Losanna-Sciaffusa 1-0; Vaduz-StadeLosannaOuchy 5-1; Chiasso-Kriens 2-4; Aarau-Winterthur 2-3. La classifica: Losanna 67 punti; Vaduz 61; Grasshoppers Zurigo 60; Kriens 51; Winterthur 49; Wil 48; StadeLosannaOuchy 42; Aarau 37; Sciaffusa 32; Chiasso 19.

Parapendista scomparso, sussurri e voci ma nessun avvistamento

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.29) Molte le voci, molti i sussurri, molti i presunti avvistamenti, molti i sussulti: ed è un segno di partecipazione umana, di presenza, di resistenza umana. L’intero Ticino sta sperando e pregando, pregando e sperando in un segno, in un messaggio, in un “Eccomi” da parte di Reto Compagnoni, il parapendista 35enne del quale non si hanno più notizie dalle ore 15.33 circa (tale l’ultima indicazione dal suo “spot” localizzatore) dalla zona dell’Alta Valle Bognanco (Verbano-Cusio-Ossola), dove sarebbe giunto a distanza di quattro ore dal decollo da Cimetta, direzione Val Formazza-Val Devero secondo il piano di sorvolo; diciamo “sarebbe giunto” senza garanzia alcuna, dal momento che per voce di altri soci del “Club volo libero Ticino-Cvlt”, realtà di cui Reto Compagnoni fa parte, è emerso che già in altre circostanze lo “spot” del collega si era spento per un problema di natura tecnica. Non a caso, sulla notizia del possibile aggancio di una connessione telefonica in ValleMaggia, ricerche specifiche sono state condotte da Ponte Brolla sino a Cevio ed oltre, con frequenti passaggi di velivoli; nessun esito anche qui, e lo stesso dicasi dopo l’avvistamento, dirimpetto all’abitato di Gordevio in Comune di Avegno-Gordevio e sul versante montuoso oltre l’alveo della Maggia, di una specie di pallone somigliante ad una vela ripiegata e di colore rosso.

Al fine di favorire le ricerche – cui continuano a partecipare organizzazioni del soccorso dei due Paesi – e di concentrare anche le informazioni, un appello è stato diffuso dai vertici della Polcantonale con invito alla collaborazione da parte dei cittadini (contatto: “Centrale comune di allarme-Cecal”, telefono 0848.255555); i timori restano, ma serve che il coraggio di andare avanti nell’indagine sul territorio – metro dopo metro, valle dopo valle, cima dopo cima, sentiero dopo sentiero – sia di un refolo di vento più forte delle paure.

Canicola in collina e al piano, cautela da domani a sabato

0

Dovrebbe forse ricalibrare e smagrire il peso del messaggio, in linea generale, chi parla in nome delle istituzioni, soprattutto su concetti come “allarme” ed “allerta”; e dovrebbero anche smetterla, i teorici che si gloriano di appartenere a qualche conventicola, con le raccomandazioni che invariabilmente diventano oggetto di motteggi sulle pagine “Facebook” e di altri “network” sociali. In sostanza, è un non-stato di allerta, o se proprio volete è uno stato di allerta al minimo sindacale, quello che si impone con decorrenza dalle ore 12.00 di domani, martedì 27 luglio, e sino alla serata di sabato, quando avremo canicola (cioè caldo afoso ed opprimente, per definizione) al di sotto di quota 600 metri e su tutto il territorio cantonale; temperature dunque elevate, disagi possibili anche per persone che godono di buona salute. Tra i molti suggerimenti, il 95 per cento dei quali pertinenti alla categoria della banalridondanza, la “forte raccomandazione” a “ridurre le attività all’aperto” ed a “moderare l’esposizione al sole”. Amen.

Covid-19 in Ticino, altri quattro casi. Svizzera, 110 contagi in più

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.07) Segnato da quattro nuovi casi di “Coronavirus” su suolo cantonale, e la somma sale quindi a 3’421 unità, il passaggio del “week-end” coincidente con i cinque mesi dal primo contagio rilevato ufficialmente. Invariato il numero dei decessi, dato fermo a 350 persone sin da venerdì 12 giugno; stanti le intervenute tre dimissioni – per un totale di 920 – da strutture nosocomiali ticinesi, tre restano le persone ricoverate, due in degenza ordinaria ed una in terapia intensiva. A livello nazionale, secondo riscontri che giungono dall’Ufficio federale sanità pubblica e che sono omologate alle ore 8.00 di ieri, domenica 26 luglio: decessi, 1’701 (più uno); ricoveri, 4’182 (più quattro); contagi confermati in laboratorio, 34’412 (più 110); in isolamento, 739 (evidenza parziale, 21 Cantoni su 26, più Principato del Liechtenstein).

Inselipark Luzern: Algerischer Taschendieb schnell gefasst

0

Am Samstagnachmittag hat die Luzerner Polizei in der Stadt Luzern einen Taschendieb festgenommen. Weil das Opfer gut und schnell gehandelt hat, konnte der Dieb von der Luzerner Polizei festgenommen werden.

Der 26-jährige Algerier hat am Samstagnachmittag, den 25. Juli 2020, kurz vor 14.00 Uhr, einer Frau im Inselipark die Handtasche gestohlen. Danach ist er zu Fuss in Richtung Aufschütti geflüchtet. Das Opfer hat umgehend die Polizei informiert.

Sie konnte der Polizei den Täter gut und detailliert beschreiben. Diese konnte den Taschendieb im Bereich der Kantonsschule Alpenquai festnehmen.

Luzerner Polizei

Ennetmoos (Kanton Nidwalden): Beifahrerin bei Autounfall verstorben

0

Gestern, zirka 18.05, hat sich in Ennetmoos (Kanton Nidwalden, Photoquelle: KaPo Nidwalden) auf der Kernserstrasse ein schwerer Verkehrsunfall ereignet.
Ein Autofahrer ist mit seinem Fahrzeug frontal mit einer Steinmauer kollidiert. Der Lenker wurde leicht verletzt. Die Beifahrerin erlag noch auf der Unfallstelle an ihren Verletzungen.

Ein 69-jähriger Automobilist fuhr mit seinem Personenwagen von Stans herkommend auf der Kernserstrasse in Richtung Kerns. Auf der Höhe der Verzweigung Kernserstrasse – Bielistrasse, kam der Personenwagen aus noch ungeklärten Gründen von der Strasse ab und kollidierte frontal mit den Granitblöcken, welche das Areal begrenzen. Dabei wurde der Lenker leicht verletzt und wurde durch die Rega in ein Spital geflogen.

Seine 73-jährige Beifahrerin wurde so schwer verletzt, dass sie noch auf der Unfallstelle an ihren Verletzungen erlag. Die genaue Unfallursache wird von der Kantonspolizei Nidwalden in Zusammenarbeit mit der Staatsanwaltschaft Nidwalden abgeklärt.

Die Hauptstrasse zwischen Ennetmoos und Sankt Jakob musste für die Unfallaufnahme sowie der Bergungsarbeiten für rund vier Stunden gesperrt werden.

Für die Ereignisbewältigung standen nebst der Kantonspolizei Nidwalden, ein Rettungsteam und die Rega, die Feuerwehr Ennetmoos, ein Bestattungsinstitut sowie ein Abschleppunternehmen im Einsatz.

“Swiss market index” in corrente positiva, mattoni buoni anche per Wall street

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.34) Dopo avvio ansimante e sottotono, “Swiss market index” capace di trovare sentiero solido per una seduta in progresso, come in effetti dimostrato dal “più 0.57” per cento lentamente accumulato sino a quota 10’272.34 punti sul saldo di giornata. Reazione dal titolo “The Swatch group Ag”, in ascesa nella misura del 2.01 per cento e capofila; sempre in odore di ritocco del massimo storico il valore “Sika group Ag” (più 2.41); sulla coda “Swiss life holding Ag” (meno 0.60). Andamento sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, parità; Ftse-Mib a Milano, meno 0.28; Ftse-100 a Londra, meno 0.31; Cac-40 a Parigi, meno 0.34; Ibex-35 a Madrid, meno 1.70. Progressi fra lo 0.43 e l’1.67 per cento sugli indici principali a New York. In secca ascesa sino a 108.1 centesimi di franco il cambio per un euro.

Calcio Dna / Lugano, salvezza “sfiorata”: folle 4-4 a Basilea

0

Minuto 93 e qualche secondo: dopo essere andato avanti sull’1-0 (6.o, Sandi Lovric), e poi sul 3-2 (41.o, Jefferson Moreira Nascimento, e 45.o in tempo di recupero, Akos Kecskes, per rispondere a Kemal Ademi ed a Fabian Frei in goal rispettivamente al 7.o ed al 10.o), e poi ancora sul 4-3 (79.o, Christopher Lungoyi, in replica a Kemal Ademi andato a segno al 67.o), il Lugano spreca un “match-ball” per la salvezza aritmetica ed anticipata lasciandosi agganciare sul 4-4 dal Basilea, Arthur Cabral il marcatore. Pareggio dunque folle, ma in quella che risulta essere la miglior partita esterna dei bianconeri nella corrente stagione del calcio di Divisione nazionale A e la cosa non è dappoco considerandosi le assenze; rinviato l’appuntamento con le certezze. Aspetti interessanti: 10 conclusioni contro cinque nello specchio della porta avversaria, e non a favore dei padroni di casa; un 4-4 a Basilea c’era già stato, nel 1945; il pareggio era quotato sino a quattro volte la posta, ed il 4-4 sarebbe stato premiato (fateci sapere se conoscete uno scommettitore incosciente o preveggente a tal punto) sino a 126 volte la puntata; 34 falli e nove cartellini gialli raccontano ad ogni modo di atteggiamenti coerenti con il gioco, se la palla passa non deve passare la caviglia. Gli altri risultati: Sion-Thun 1-1 (ieri); Zurigo-San Gallo 1-3 (ieri); Youngboys-Lucerna 1-0 (oggi); Servette-NeuchâtelXamaxSerrières 4-1 (oggi). La classifica: Youngboys 70 punti; San Gallo 65; Basilea 60; Servette 49; Lucerna, Zurigo 42; Lugano 41; Thun 36; Sion 33; NeuchâtelXamaxSerrières 27 (Zurigo, Sion una partita in meno.

Ebnat-Kappel: Sieben verletzte Personen bei Frontalkollision von drei Autos

0


Heute Nachmittag, kurz nach 14 Uhr, ist es auf der Umfahrungsstrasse in Ebnat-Kappel (Bildquelle: Kantonspolizei Sankt Gallen) zu einer schweren Frontalkollision von drei Personenwagen gekommen. Es wurden sieben Personen teilweise schwer verletzt. Es erfolgte ein Grossaufgebot aller Blaulichtorganisationen.

Eine 19-jährige Automobilistin fuhr mit ihrem silbernen Golf auf der Umfahrungsstrasse von Ebnat-Kappel her in Richtung Wattwil. Nach der Überführung der Hüslibergstrasse geriet ihr Auto auf die linke Fahrbahn. Dort kollidierte es frontal mit einem roten Peugeot und wies diesen ab. Anschliessend prallte der Golf frontal in einen ebenfalls entgegenkommenden blauen Skoda.

Filo di nota / Il dramma della morte. In due pesi e due misure

0

Strano mondo, quello che getta la croce addosso ad un veterinario – manifestamente privo di qualunque responsabilità – per la soppressione di un cane (su istanza, richiesta e pretesa della proprietaria). Strano mondo soprattutto essendo lo stesso che non dice una parola, ed anzi fa finta di nulla e peggio ancora nasconde l’enormità della tragedia causata, davanti ad un uomo famoso che si toglie la vita uccidendo deliberatamente la figlia disabile.

Collina d’Oro, da lunedì cantiere stradale in quartiere Gentilino

0

Interventi di pavimentazione stradale in Comune di Collina d’Oro, quartiere Gentilino, a decorrere da domani, lunedì 27 luglio, ed indicativamente sino a metà settembre 2020. Attività preparatorie nel corso della giornata; la posa del materiale fonoassorbente seguirà in fascia notturna, ovvero fra lunedì sera e sabato mattina (ore 20.00-6.00); il trafffico sarà gestito con impianti semaforici nella fascia diurna e con agenti di sicurezza nella fascia notturna.

Pavimentazione stradale, cantiere per tre mesi a Biasca

0

Scampoli di luglio (da domani), indi agosto settembre ed un paio di settimane di ottobre per il canttiere che sarà inaugurato domani lungo via San Gottardo, via Generale Guisan e via Iragna in territorio comunale di Biasca, in programma la posa della pavimentazione fonoassorbente. I lavori saranno svolti con prime transenne da via San Gottardo e, in linea di massima, avranno luogo dal lunedì al venerdì in fascia diurna piena (ore 7.00-17.30). Prevedibili disagi sia per i residenti sia per la circolazione; secondo le circostanze il transito veicolare sarà regolato con semafori o con agenti di sicurezza.

Frauenfeld (Kanton Thurgau): Polizei sucht “Südländer-Typ” nach Angriff

0


Nach einem Angriff am Donnerstag in Frauenfeld sucht die Kantonspolizei Thurgau Zeugen.

Gemäss den bisherigen Erkenntnissen der Kantonspolizei Thurgau kam es kurz nach 18.30 Uhr bei der Rorerbrücke zu einer Auseinandersetzung zwischen zwei Männern.

Dabei wurde ein 53-jähriger Mann von einem Unbekannten tätlich angegriffen und verletzt. In der Folge flüchtete der Täter mit einem Motorrad in Richtung Frauenfeld.

Beim Angriff wurde der Mann leicht verletzt, er begab sich selbständig in ärztliche Behandlung.

Der unbekannte Täter wird als südländischer Typ, zirka 175 Zentimeter gross, zwischen 20 und 25 Jahre alt und von athletischer Statur beschrieben. Er sprach schweizerdeutsch. Das Motorrad hatte einen auffälligen Tank in weisser Farbe.

Valle Bognanco (Vco), disperso parapendista ticinese: timori per la sua sorte

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 21.26) Timori sempre più seri, con il trascorrere delle ore, per la sorte di Reto Compagnoni, 35enne parapendista membro del “Club volo libero Ticino-Cvlt” che risulta non essere rientrato a casa – notizie in tal senso erano attese, dopo che i compagni di avventura si erano trovati a perdere contatto visivo con lui – dopo lancio effettuato intorno alle ore 11.30 dalla zona di Cimetta, intorno a quota 1’650 metri. Come riferito in un appello da Andrea Voumard, secondo i piani era stato deciso il sorvolo della zona di confine Vallese-Italia tra passo del Sempione e Corno Gries; secondo lo “spot” localizzatore, l’ultima indicazione utile si situa nell’area della Valle Bognanco, in prossimità della Cima d’Azoglio (provincia del Verbano-Cusio-Ossola) che “stacca” a quota 2’611 metri. Ma – e qui un elemento supplementare di incertezza – alcuni appassionati della disciplina oltre che amici di Reto Compagnoni riferiscono che in altre circostanze lo “spot” si era bloccato, in sostanza smettendo di fornire informazioni attendibili. Da prendersi con le molle anche un’indicazione secondo cui il cellulare del 35enne, nel tardo pomeriggio di oggi, sarebbe stato “rilevato” in ValleMaggia, territorio comunale di Maggia, frazione Someo: probabile ed anzi quasi certo un aggancio alla cella telefonica, ma questo fatto è da relativizzarsi per note questioni di carattere tecnico.

Sul luogo dell’ultimo rilevamento si sono già diretti operatori per aria (compreso un elicottero della “Rega”, il cui equipaggio è rimasto impegnato anche nel corso della notte) e via terra (Guardia di finanza, “Soccorso alpino-speleologico” e Vigili del fuoco); “Tutte le indicazioni, tutte le notiie di avvistamento, tutti i riferimenti orari sono utili”, questo il messaggio. Reto Compagnoni, decisamente un esperto del volo libero (ancora nel “week-end” scorso era partito da Cimetta per un’esperienza sulle linee fino ad Ambrì, indi al Pizzo Predélp, indi appena a sud di Lavorgo e, con ultima piega ad angolo acutissimo, in rilancio sin verso il Pizzo Rotondo e poi a monte della Tremola), indossa un casco color verde ed utilizza una vela “Nova Mentor5” – dunque, uno strumento ad altissima soglia di sicurezza passiva – color rosso con bordo di attacco colore giallo.

“EspoVerbano.ch” in marcia. Tra preoccupazione e… incentivi

0

Se non potrà essere come gli altri anni, che sia almeno il più vicina possibile alla normalità. Ad un canone coerente con il passato viene proposta ed ipotizzata – ma per le decisioni “particolareggiate” bisognerà aspettare sin verso la fine del mese prossimo – l’edizione 2020 della rassegna fieristica “EspoVerbano.ch”, evento sotto egida di apposito Comitato direttivo i cui membri hanno esposto stato dell’arte, conti consuntivi e programmi nel corso della recente assemblea. Elementi certi: sede, sempre al “Palexpo Fevi” di Locarno (via Alla Peschiera 9); svolgimento, sempre sull’arco di cinque giorni, stavolta da mercoledì 11 a domenica 15 novembre. Elementi incerti: il condizionamento dal futuro livello di restrizioni igienico-sanitarie per ciò che attiene al Covid-19 ed alle strategie di profilassi, non escluse le esigenze di distanziamento sociale; in retrovia, il grado di disponibilità alla partecipazione da parte degli operatori commerciali (“Già colpiti a sufficienza dalla pandemia”, commenta con amarezza un portavoce del Comitato direttivo). In questo senso, due piccoli ma incoraggiamenti messaggi: l’autorità politica comunale di Minusio, al fine di favorire la presenza di standisti con attività nel suo territorio, ha stanziato un contributo unitario pari a 500 franchi; inoltre, per decisione assunta in seno al Municipio di Locarno, è stato ridotto il costo dell’affitto di spazi al “Fevi”. Segni di attenzione, per di più in congruità con un evento ad ingresso gratuito; basteranno?

Nidwalden: Ereignisreiche Mittagszeit forderte die Kantonspolizei Nidwalden

0

Kurz vor dem Mittag ereignete sich in Obbürgen ein schwerer Arbeitsunfall. Dabei stürzte ein 70-jähriger Mann von seiner Arbeitsmaschine und zog sich dabei schwere Verletzungen zu. Er erlag wenig später den Verletzungen in einem ausserkantonalen Spital. Zum genauen Unfallhergang können aktuell noch keine Angaben gemacht werden. Der genaue Unfallhergang wird nun durch die Kantonspolizei Nidwalden zusammen mit der Staatsanwalt Nidwalden abgeklärt. Im Einsatz standen neben der Kantonspolizei Nidwalden ein Rettungsteam sowie die Rega und das Care-Team NW.

Beim Startplatz Bergstation Geissmattli-Büelen in Wolfenschiessen ereignete sich wenige Minuten später ein Gleitschirmunfall. Der Gleitschirmpilot zog sich nach Abbruch des Start Manövers leichte Verletzungen am linken Oberarm zu. Er wurde mit einem Rettungsteam zur medizinischen Kontrolle in ein Spital gebracht.

Innert wenigen Minuten ereigneten sich kurz nach dem Mittag, Verkehrsunfälle in den Gemeinden Hergiswil und Ennetmoos. Bei beiden Unfällen waren Radfahrer beteiligt. Auch diese Personen wurden mit unbekannten Verletzungen in ein Spital gebracht. Wie es zu den Unfällen kam, wird nun durch die Kantonspolizei Nidwalden abgeklärt.

Basel-Stadt: Berufsfeuerwehr birgt Rehkitz aus Kanal

0


Die Berufsfeuerwehr der Rettung Basel-Stadt (Photoquelle: dito) hat am Samstagabend ein Rehkitz aus dem Riehenteich geborgen. Das Jungtier ist wieder bei seiner Mutter im Wald.
Gegen 19.30 Uhr hatte eine aufmerksame Passantin der Berufsfeuerwehr Basel gemeldet, dass ein Rehkitz in den Riehenteich – ein künstliches Fliessgewässer im Waldpark Lange Erlen – gefallen sei und nicht mehr selbständig herauskomme. Das Tier schwamm wiederholt von einem Ufer zum andern und versuchte, die Böschungen hochzuklettern. Dabei zog es sich leichte Schürfwunden zu. Einem Feuerwehrmann gelang es, das Tier an Land zu ziehen. Nach Rücksprache mit einer Fachperson setzten die Feuerwehrleute das junge Rehböcklein wieder aus. Dessen Mutter näherte sich ihm nach wenigen Sekunden und nahm es mit in den Wald.

Podismo / “Ladies run Ticino” verso il traguardo della… partenza

0

Due percorsi, l’uno da cinque e l’altro da 10 chilometri, partenza dal lungolago di Lugano e, nell’area di piazza Della Riforma-piazza Alessandro Manzoni; il gusto della competizione, dunque, su tracciati l’uno adatto ad ogni livello di preparazione atletica e l’altro più impegnativo. Con la sola incognita (non dappoco…) legata al quadro sanitario per quel momento, confermata per domenica 20 settembre l’edizione 2020 della “Ladies run Ticino”, evento dai connotati anche agonistici riservato alle donne; nelle intenzioni dei promotori, modello precedente da replicarsi e da qui anche l’allestimento del villaggio sportivo con attività collaterali di intrattenimento e di animazione, ma a tutti è chiara la necessità di agire stavolta con particolari attenzioni e con un… appello alle potenziali partecipanti: “I costi (di organizzazione, ndr) saranno quest’anno più elevati”, ergo – ed al netto del corredo di “sponsor” – servono più iscrizioni. Implicito lo stato di massima cautela: “L’iscrizione rimane valida anche in caso di rinvio dell’evento”. Premi alle prime tre classificate di ciascuna categoria; per tutte, una canotta di color rosa. Wow, nientemeno.

Anche Le Corbusier fu giovanotto, a Mendrisio i suoi primi disegni

0

Coda dell’estate, intero autunno e parte dell’inverno sotto l’impronta di un formidabile appuntamento in mostra, al “Teatro dell’architettura” di Mendrisio, nel nome di Charles-Édouard Jeanneret-Gris alias Le Corbusier: dell’architetto-“designer”-urbanista-artista e chi più ne ha si accodi sarà infatti proposto uno spaccato sul tema dei “Disegni giovanili”, periodo compreso fra il 1902 ed il 1916 ossia tra i 15 ed i 29 anni; “terminus ad quem” non arbitrario, considerandosi il fatto che nel 1917 il giovane vallerano partito dalla regione del Doubs, e che tradizione familiare avrebbe condotto a svolgere per tutta la vita un’attività da smaltatore di quadranti d’orologio, si stabilì a Parigi avendo già realizzato opere significative ed essendosi concesso due percorsi di autoistruzione, l’uno tra le città italiane e l’altro nell’Est europeo (è il celebre “Voyage d’Orient”, Praga Vienna Budapest Istanbul Monte Athos ed Atene le tappe primarie, rientro in Svizzera via Italia con soste a Pompei ed a Pisa).

Non sapendosi ancora (ma potendosi immaginare…) circa la qualità, di tale proposta espositiva stupisce d’acchito l’entità: dichiarati l’arrivo e l’allestimento di oltre 80 disegni originali inediti e provenienti da collezioni private e pubbliche in Svizzera; per sovrammercato, una consistente serie di riproduzioni di disegni acquisiti dalla “Fondazione Le Corbusier” in Parigi. Di più: si giunge alla data di sabato 19 settembre, giorno dell’inaugurazione (giovedì 17 settembre l’anteprima ad inviti, compartecipi Boas Erez quale rettore dell’“Università della Svizzera italiana”, Mario Botta quale presidente della “Fondazione Teatro dell’architettura” ed altri), in coincidenza con la pubblicazione del primo volume del “Catalogue raisonné des dessins de Le Corbusier”, opera curata da Danièle Pauly (che sarà presente al primo “vernissage”) e pubblicata in Bruxelles con il contributo della “Fondazione Teatro dell’architettura”. Apertura sino a domenica 24 gennaio 2021.

Calcio Dna / Risorge il San Gallo. Ma per sperare nel titolo…

0

Sussulto non trascurabile, oggi, nel calcio di Divisione nazionale A, dove il San Gallo si è scosso dall’ultima coppia di sconfitte andando a vincere (3-1) a Zurigo e quindi portandosi a due lunghezze dallo Youngboys capolista, tuttavia avendo disputato un incontro in più; i bernesi avranno facoltà di riallungare con un pareggio o con un successo nel confronto di domani con il Lucerna. In retrovia, botta-e-risposta nel finale di Sion-Thun per un 1-1 che fa piacere ai soli ospiti, per quanto il Sion sia chiamato anche al recupero di una partita e quindi si trovi potenzialmente sullo stesso piano dei diretti avversari nella corsa per evitare il penultimo posto. Gli altri incontri: Youngboys-Lucerna (domani); Basilea-Lugano (domani); Servette-NeuchâtelXamaxSerrières (domani). La classifica: Youngboys 67 punti; San Gallo 65; Basilea 59; Servette 46; Lucerna, Zurigo 42; Lugano 40; Thun 36; Sion 33; NeuchâtelXamaxSerrières 27 (San Gallo, Thun una partita in più).

Zwei Nigerianer festgenommen: Schlägerei in Nachtclub in Sankt Gallen

0

Heute Morgen früh, um 0.40 Uhr, ist es in einem Club an der Oberstrasse zu einer Schlägerei von zwei Nigerianern gekommen. Beide wurden festgenommen. Einer von ihnen musste verletzt ins Spital gebracht werden.

Gemäss jetzigen Erkenntnissen kam es in einem Club, zwischen einem 33-jährigen und einem 42-jährigen Nigerianer, zu einem Streit. Dieser artete in gegenseitigen Schlägen aus. Als die beiden zu Boden stürzten, behändigte der Jüngere mutmasslich ein Glas und verletzte damit seinen älteren Landsmann am Kopf. Dieser musste verletzt ins Spital gebracht werden. Bei ihm wurde festgestellt, dass er im Schweizerischen Fahndungsregister zur Festnahme ausgeschrieben ist. Nebst Patrouillen der Kantons- und Stadtpolizei St.Gallen wurde auch ein Rettungswagen aufgeboten. Die Kantonspolizei Sankt Gallen hat nun unter der Leitung der Staatsanwaltschaft St.Gallen die Ermittlungen aufgenommen.

Vier Todesopfer bei Absturz eines Kleinflugzeugs im Wallis

0

Am Samstag 25. Juli 2020, stürzte in der Region Gletscherspitze ein Kleinflugzeug ab. Dabei kamen vier Personen ums Leben.

Um 12.25 Uhr meldete eine Drittperson der Einsatzzentrale der Kantonspolizei, dass in der Region Gletscherspitz ein Kleinflugzeug abgestürzt sei.Einige Minuten später meldete dieselbe Person eine starke Rauchentwicklung.

Die aufgebotene Feuerwehr Lötschental, sowie die Rettungskräfte, wurden mit einem Helikopter der Air Zermatt auf Platz geflogen. Diese konnte nur noch den Tod der Flugzeuginsassen feststellen.

Die Kantonspolizei und die Schweizerische Sicherheitsuntersuchungsstelle (SUST) begaben sich ebenfalls auf die Unfallstelle. Um die Unfallursache zu klären wurde eine Untersuchung eingeleitet.

Das Kleinflugzeug startete am Morgen vom Flugplatz Reichenbach/BE. Dort sollte dieses im Laufe des Tages wieder landen.

Bei den Opfern handelt es sich um zwei Schweizer im Alter von 66 und 50 Jahren und zwei Österreichern im Alter von 50 und 46 Jahren.

Calcio Dnb / Sconfitta numero 23, il Chiasso non batte chiodo

0

Ennesimo disco rosso (il 23.o in 34 partite) quello in cui incappò oggi il Chiasso, ultimo a distanza siderale dalla penultima nella graduatoria della cadetteria elvetica ma ad ogni modo salvo: davanti al pubblico del “Riva IV”, successo di misura (2-1) del Vaduz sui rossoblù con doppietta di Tunahan Cicek (31.o su rigore e 37), unica risposta a bersaglio il messaggio di Sofian Bahloul al 78.o. In cronaca, prevalenza dell’iniziativa in mano ospite pur con possesso-palla che statisticamente rimarrà appannaggio del Chiasso (62 per cento). Gli altri risultati: Kriens-Grasshoppers Zurigo 4-4 (venerdì); Sciaffusa-StadeLosannaOuchy 2-2 (venerdì); Losanna-Winterthur 1-2 (ieri); Wil-Aarau 3-1 (ieri). La classifica: Losanna 67 punti; Vaduz 61; Grasshoppers Zurigo 60; Kriens 51; Winterthur 49; Wil 45; StadeLosannaOuchy 42; Aarau 37; Sciaffusa 32; Chiasso 19 (Grasshoppers Zurigo, Wil una partita in meno).

Muralto: auto posteggiata prende fuoco, danni contenuti

0

Un probabile surriscaldamento del propulsore o dei freni all’origine del principio di incendio occorso alle ore 17.55 circa a Muralto, lato destro in discesa lungo via Stazione, fra il punto-vendita “McOptic” ed il ristorante “McDonald’s”: a fuoco una vettura tipo “jeep” che il conducente aveva lasciato in… appoggio per qualche momento. Dispiegamento di risorse umane e tecniche decisamente significativo: sul posto unità dei Pompieri Locarno, del “Salva” Locarno a titolo precauzionale, della Polcom Muralto e della Polcantonale. Le fiamme sono state domate in breve tempo; nessuna conseguenza per le persone. Nella foto BubiBer-“Giornale del Ticino”, il veicolo andato a fuoco; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Caro turista, prendi il la(r)go: Ascona ti paga un… pezzo di biglietto

0

La questione è semplice: per dare impulso al turismo bisogna agevolare l’accesso ai contenuti del turismo. In tal senso l’operazione lanciata nelle scorse ore dall’autorità politica comunale di Ascona con un doppio finanziamento – uno diretto, uno indiretto – alla “Navigazione Lago Maggiore”: sostegno a fondo perduto per il valore di 10’000 franchi, più 1’000 buoni da 10 franchi l’uno per altri 10’000 franchi; i buoni saranno distribuiti alle strutture alberghiere – criterio di proporzionalità legato al numero di posti-letto – del borgo, consentendo ai turisti di sfruttare l’occasione di una gita sul Verbano a prezzo scontato e, nel contempo, incentivando l’interesse per le escursioni lacuali. I buoni, da utilizzarsi quale storno sull’acquisto delle carte giornaliere, saranno peraltro validi sino a domenica 24 ottobre 2021.

Pigra-Argegno (Como), tornata in funzione la funivia quasi… verticale

0

12 posti come massima capienza per singola cabina, viaggio in continua (niente attese) appena vi siano passeggeri, e nel primo mese – cioè sino a domenica 23 agosto – copertura del servizio tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 21.00; soddisfacenti inoltre sono le prospettive di esercizio, se è vero che la ripresa, avvenuta oggi dopo periodo di sosta causa autorizzazione attesa per mesi e pervenuta solo nella tarda serata di giovedì, ha avuto luogo a pieno organico. Tornata dunque in funzione la funivia bifune Pigra-Argegno, in provincia di Como, indicandosi nel nome le stazioni di monte e di valle (dislivello pari a 648 metri su lunghezza effettiva della linea pari a poco meno di 924 metri, percorso in quattro minuti, pendenza media al 71 per cento, pendenza massima al 95 per cento): ormai alla vigilia del mezzo secolo di vita (l’inaugurazione dell’impianto, prodotto della storica e non più esistente “Antonio Badoni Lecco”, ebbe luogo nel 1971), la struttura è ora sotto gestione della “Scf Monterosa srl” di Macugnaga (provincia del Verbano-Cusio-Ossola), azienda vincitrice dell’appalto, operativa dal 2006 e titolare di concessioni in Valle Formazza; massima attenzione, soprattutto nella prima fase, al rispetto delle disposizioni anti-“Coronavirus”. Già definito il programma per i periodi successivi: a partire da lunedì 24 agosto e sino a domenica 13 settembre, tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00; a seguire, sabato e domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.00, negli altri giorni dalle ore 6.30 alle ore 19.00.

Mendrisio, “salta” l’incrocio e si schianta: automobilista muore sul colpo

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.56) O un malore, o un guasto tecnico al veicolo, o un tragico errore nella gestione della pedaliera: nessuna ipotesi viene al momento esclusa nella ricerca delle cause dell’incidente costato la vita, intorno alle ore 12.13 di oggi, ad un’automobilista italiana in transito nel territorio comunale di Mendrisio, tratto finale di via Francesco Borromini in direzione di via Cercera. Stando alla ricostruzione fornita dal portavoce della Polcantonale, la vettura guidata dalla donna – risultata poi essere una 73enne con residenza in provincia di Como – è giunta effettivamente all’intersezione, proseguendo tuttavia in rettilineo sino ad andare a schiantarsi contro il muraglione frontistante. Inutili i tentativi di rianimazione esperiti da personale medico del “Servizio ambulanza Mendrisiotto”, con il supporto di operatori della “Rega”: la donna consta essere deceduta sul colpo. Sul posto anche effettivi di Polcom Mendrisio, Polcantonale e Pompieri del “Centro soccorso cantonale” del Mendrisiotto. Inevitabili le ripercussioni sulla viabilità.

Soazza-Mesocco, volontari da Italia e Spagna a tutela della natura

0

Ripulitura delle selve castanili e lavori di conservazione paesaggistica tra i principali impegni di cui, da domani ovvero domenica 26 luglio e sino a sabato 8 agosto, numerosi volontari si faranno carico nella zona tra Soazza e Mesocco (Canton Grigioni) aderendo all’invito dei responsabili della “Fondazione Mont grand” di Soazza, realtà tra i cui scopi rientrano la manutenzione dei terreni agricoli ed agroforestali del Mont Grand, la promozione di studi e ricerche sui vari aspetti degli insediamenti nel Mont Grand e la valorizzazione degli edifici degni di conservazione, I giovani, annunciati in provenienza da Spagna ed Italia, saranno coordinati da una volontaria svizzera e seguiti dai responsabili della fondazione, in mutuo scambio di lavoro e di esperienze tra cui l’apprendimento di nozioni legate a botanica, biodiversità, storia e gestione del paesaggio culturale.

Alto Malcantone, sei volontari da sei Paesi per un’esperienza “en plein air”

0

Si conferma anche quest’anno, con perno sulla “Fattoria Alma” in territorio comunale di Alto Malcantone frazione Breno, l’esperienza collettiva dei lavori di riparazione nelle zone forestali ed in montagna quale forma di volontariato del “Servizio civile internazionale”. Sei i giovani in disponibilità da domani, domenica 26 luglio, e sino a sabato 8 agosto; origini da Italia, Ungheria, Polonia, Olanda, Francia e Repubblica ceca; per loro la disponibilità di un coordinatore svizzero, anch’egli volontario, ed un ampio ventaglio di lavori possibili, dalla raccolta della legna alla ripulitura del castagneto e dei pascoli, dal miglioramento dei sentieri alla riparazione delle staccionate alla ricostruzione delle fontane. Il tutto in pieno contesto bioagricolo dato da una realtà d’impresa esistente ormai da 26 anni a questa parte e nella quale sono allevati oltre 100 bovini, non trascurandosi una superficie agricola utile di circa 80 ettari nell’Alto Malcantone ed aree a pascolo alpestre per oltre 250 ettari alle pendici del Monte Gradiccioli.

Jenaz (Kanton Graubünden): Heftiger Frontalunfall fordert drei Verletzte

0


Am Freitagnachmittag ist es in Jenaz auf der Nationalstrasse N28 zu einer heftigen Frontalkollision zwischen einem Personen- und einem Lieferwagen gekommen. Die drei beteiligten Personen zogen sich dabei mittel bis schwere Verletzungen zu.
Am Freitag um 14.30 Uhr war ein 20-jähriger Lenker mit seinem 24-jährigen Beifahrer von Landquart herkommend in Richtung Klosters mit seinem Fahrzeug unterwegs. Zur selben Zeit lenkte ein 24-Jähriger Mann einen Lieferwagen in Richtung Landquart. Im Bereich der Umfahrung Jenaz, in einer langgezogenen Rechtskurve, geriet der Lieferwagen aus noch unbekannten Gründen auf die Gegenfahrbahn. In Folge kollidierte dieser mit dem korrekt entgegenkommenden Personenwagen.

Zu den zwei Ambulanzteams, der Rega-Crew wurde die Feuerwehr Mittelprättigau mit 12 Mann aufgeboten. Die drei verletzten Personen wurden vor Ort durch die Ambulanzteams sowie der Rega-Crew notfallmedizinisch versorgt. Aufgrund schwerer Verletzungen wurde der Autolenker mit der Rega-Crew sowie sein Beifahrer mit einem Ambulanzfahrzeug nach Chur ins Kantonsspital Graubünden gebracht. Während der Lieferwagenlenker mit einer weiteren Ambulanz nach Schiers ins Spital überführt wurde. Zur Zeit der Unfallaufnahmen wurde die Nationalstrasse N28 für rund 3 ½ Stunden für jeglichen Verkehr gesperrt. Eine Umfahrung wurde eingerichtet. An beiden Fahrzeugen entstand Totalschaden. Der genaue Unfallhergang wird durch die Kantonspolizei Graubünden abgeklärt.

Stadt Zürich: Flüchtender Handtaschendieb stürzt direkt vor einer Polizeipatrouille

0


UPDATE 27 JULI 2020: BEIM HANDTASCHENDIEB HANDELT ES SICH UM EINEN SOMALIER. Gestern Morgen stürzte ein flüchtender mutmasslicher Handtaschendieb im Kreis 4 direkt vor einem Patrouillenfahrzeug der Stadtpolizei Zürich. Er konnte durch die Besatzung verhaftet werden.

Gegen 4.15 Uhr fuhr eine Streifenpatrouille auf der Militärstrasse in Richtung Langstrasse. An der Verzweigung rannte ein Mann über die Strasse und kam vor dem Polizeifahrzeug zu Fall. Dabei liess er eine Damenhandtasche fallen. Schnell fiel den Polizisten auf, dass der am Boden Liegende vor einem weiteren Mann auf der Flucht war.

Sie stiegen aus dem Fahrzeug aus und kontrollierten den Gestürzten. Dabei stellten die Polizisten beim 23-Jährigen nebst der Damenhandtasche ein Portemonnaie fest, dass offensichtlich nicht ihm gehörte. Während dieser Kontrolle kam eine Frau zu den Polizisten und teilte ihnen mit, dass ihr die Handtasche gestohlen wurde.

Sie gab zudem an, dass es sich beim Täter, um den sich in der Kontrolle befindenden Mann handle. Der mutmassliche Dieb wurde verhaftet und für weitere Abklärungen in eine Polizeiwache gebracht.

Primo agosto in Rsi catodica, “Speciale stereotipi” dal Ticino

0

Se effettivamente si tratti di un omaggio dell’intera Svizzera a “quanto fatto dal Canton Ticino per affrontare” il “Coronavirus”, come sta scritto nella presentazione dell’appuntamento, dica il cittadino-lettore: avantutto, perché si rende omaggio non a “quanto fatto” ma a coloro che hanno fatto (traslazione davvero curiosa: si rende omaggio all’insegnamento – concetto di per sé astratto – o semmai all’insegnante, si rende omaggio alla cultura – idem – o al pittore, allo scrittore, al poeta?); in seconda battuta, perché se di omaggio si tratta, beh, è un omaggio postumo, potendosi o dovendosi ricordare – o qualcuno pensa che debba valere il “Tout passé tout cassé”? – le resistenze che Berna opponeva alle strategie di profilassi imbastite e messe in campo su suolo cantonale, laddove Palazzo delle Orsoline sponda Esecutivo, tra l’altro a crisi sanitaria conclamata perché i contagi in Ticino duravano da un mese e da due settimane si era aperta la tragica contabilità delle vittime, dovette scegliere l’“Alleingang” sulla chiusura delle attività economiche, ponendosi ad esempio in condizione di unilateralmente pretesa “illegalità” (non si era “conformi al diritto federale”, vero?) sul blocco dei cantieri.

“Mais c’est symbolique, ça”, sosterrà qualcuno, nell’apprendere che la serata televisiva Rsi del Primo agosto sarà monade monotematica monoprogrammatica su “tutti i canali tv Ssr” (e diremmo d’acchito che è una svista dell’estensore del testo: basta un canale per lingua, no?) con fulcro dal Ceresio. Ben scelto il battello “Lugano” quale vettore, purché ci sia risparmiato lo stereotipo del viaggio quale attesa dell’agognata destinazione ma anch’esso contenitore e contenuto, sicché si imporrebbero il “Verso che cosa andiamo?” ed il “Come arriveremo?” con tutto il chiacchiericcio sulla sicuramente sopraggiunta maggior consapevolezza collettiva (ma dove, ma per cortesia…); stante il pregresso cioè quanto ricordato circa la scarsa sensibilità dei bernesi rispetto al dramma che a sud delle Alpi si stava vivendo e del quale non veniva nemmeno percepita la dimensione, tristemente irridente e quasi irrisorio il titolare ora che siamo “Tutti sulla stessa barca”; ma di sicuro i presentatori Clarissa Tami, Corina Schmed, Sven Epiney e Jean-Marc Richard non mancheranno di porre l’accento su tale aspetto nelle interlocuzioni con almeno uno tra gli ospiti, al secolo il consigliere federale Alain Berset.

Avremo in ogni caso un politico cui non sarà opposto contraddittorio equipollente (ed invece la Svizzera, anche nel giorno della Festa nazionale, è Paese del dialogo che non può prescindere dal confronto e tanto di più questa volta, a men che vogliasi ridurre la celebrazione ad un minuetto); e, insieme con Alain Berset, un esponente della cultura e dello spettacolo (Daniele Finzi Pasca) e due sportivi (Mujinga Kambundji e Nino Schurter) “tra i più vincenti”. Anche qui, questione di immagine; chissà perché, se proprio si trattava dell’omaggio al Ticino frangiflutti nello “tsunami” da Covid-19, non vedremo sul “Lugano” un professionista – per dire: noi avremmo puntato su uno dei medici battutisi in trincea – capace di coniugare dolore e sorrisi, lacrime e speranza, espressione mimica dell’“Abbiamo fatto l’impossibile” (sul fronte sanitario d’urgenza, lo si vuol credere) e dichiarazioni di sana resistenza umana. Confidiamo, in tal senso, nella prolusione (preregistrata) di Norman Gobbi, presidente del Consiglio di Stato; il quale Norman Gobbi andrà tuttavia in onda dopo 25 minuti di iperflusso monologale della consigliera federale Simonetta Odonima Sommaruga, occhio allo “share” in caduta libera dopo la terza frase. Compito dei viaggiatori così posti a bordo del naviglio sarà il parlare “dei loro luoghi del cuore, dei paesaggi ai quali sono più legati, ma anche di come stanno vivendo questo momento così particolare anche per il nostro Paese”; siamo a cinque mesi esatti dal primo caso dichiarato di contagio, forse e senza forse l’ultimo tema è bell’e decotto. Promesse anche “le belle storie di persone che si sono particolarmente distinte, durante la pandemia, per piccoli o grandi gesti di solidarietà che riscaldano il cuore”, e santa pace, questa è proprio melassa della comunicazione, questo è il pantano in cui i fatti – nella loro potenza, nella loro immediatezza, nella loro esplosività, nella loro dimensione e nel loro valore contingente – vengono anestetizzati ed affogati.

Dio voglia che Lorenzo Duca regista conferisca all’evento un taglio non conformistico, tra l’altro trovandosi gravato dal dover infilare brani di colonna sonora e di intrattenimento musicale con interpreti scelti con il bilancino del farmacista, cioè Chiara Dubey da Ronco sopra Ascona per l’area italofona, i “Da Lombris” (gruppo, Claudia Lombris da Schluein in Basilea e la sua “band”) per l’area retoromancia, Adrian Stern da Zurigo per l’area germanofona e Gjon Muharremaj alias Gjon’s Tears da Broc nel Canton Friborgo per quel che resta sulla sinistra della cartina. Spérem. In immagine: Corina Schmed, Sven Epinay, Clarissa Tami e Jean-Marc Richard.

Ascona, annullato il concerto di domani al Monte Verità

0

Una crocetta sul calendario, non per fissare l’appuntamento ma per annullarlo, si aggiunge al lungo elenco di manifestazioni saltate nella stagione estiva 2020 del Ticino: domani, domenica 26 luglio, niente concerto del ciclo “Musiche dal bosco” al Monte Verità di Ascona. Come riferiscono i promotori per tramite di Nicoletta Mongini, responsabile del settore cultura, “per la tipologia di evento e di organizzazione non saremmo in grado di assicurare il rispetto” dei provvedimenti vigenti o consigliati in materia di profilassi igienico-sanitaria anti-“Coronavirus”, ad iniziarsi dal distanziamento sociale.

“Giallo Ceresio”, il luganese Dario Galimberti tra i finalisti

0

Dario Galimberti, 65 anni, luganese del quartiere Pregassona, è tra i finalisti di “Giallo Ceresio”, sezione “Romanzi editi”, con “Un’ombra sul lago” per i tipi della “Libro/mania”. Su 254 opere pervenute, 14 quelle preselezionate dalla giuria di lettori; allo scrittore ed architetto e docente Supsi, già in menzione all’edizione inaugurale del concorso letterario lo scorso anno, il compito di tener alta la bandiera in cotanto senno. I nomi dei vincitori saranno resi noti entro domenica 25 ottobre; in palio 1’500.00 euro per il primo classificato, 700.00 euro per il secondo e 500.00 euro per il terzo. Organizzazione sotto egida del Comune di Porto Ceresio. In immagine, Dario Galimberti.

Calcio Dnb / Losanna, sconfitta indolore. Grasshoppers inguaiato

0

Come certe squadre possano complicarsi l’esistenza ad un passo dai traguardi, non si sa ma si intuisce, magari anche dall’entità numerica di qualche risultato che si gonfia a nobilitazione delle qualità balistiche di singoli i cui contratti aspettano soltanto di essere o confermati o ritoccati verso l’alto: ci si domandi infatti, pur nella pecualirissima situazione in cui versa la cadetteria pedatoria elvetica dopo la ripresa dalla forzata pausa covidiana, quanto sia credibile un 4-4 tra Kriens e Grasshoppers Zurigo dopo che gli ospiti si erano ritrovati avanti di tre reti già al 16.o; e ci si ponga un interrogativo sulla sconfitta interna del Losanna, 1-2 ad opera del Winterthur, come se non tutti fossero felici di festeggiare con largo anticipo il successo nel torneo. Morale: il Losanna resta comodamente al vertice, mentre non facile sarà la nottata di quelli del Grasshoppers Zurigo dal momento che nel posticipo di domani, a Chiasso, il Vaduz potrebbe persino andare al sorpasso in piazza d’onore. Gli altri risultati: Sciaffusa-StadeLosannaOuchy 2-2 (oggi); Wil-Aarau 3-1 (oggi). La classifica: Losanna 67 punti; Grasshoppers Zurigo 60; Vaduz 58; Kriens 51; Winterthur 49; Wil 45; StadeLosannaOuchy 42; Aarau 37; Sciaffusa 32; Chiasso 19 (Losanna, Kriens, Winterthur, StadeLosannaOuchy, Aarau, Sciaffusa una partita in più).

Covid-19, pandemia ferma: in Ticino un solo altro contagio

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.53) Minimo l’incremento nel numero dei casi, da 3’416 a 3’417, e fermi sia i dimessi da strutture nosocomiali (917) sia i decessi (350), per quanto riguarda la pandemia da Covid-19 in Ticino quando sta per scoccare il quinto mese dall’annuncio del primo contagio. Stato dell’arte incoraggiante, potendosi con buona certezza affermare che i nuovi numeri sono determinati da incidenza esogena ovvero non autoctona; stato dell’arte che tuttavia non viene considerato tranquillizzante dai vertici del Dipartimento cantonale sanità-socialità, tanto che, a fianco del richiamo all’osservanza delle norme da parte dei cittadini, è stato oggi confermato il potenziamento dei controlli.

Al riepilogo dello stretto necessario (il pacchetto completo di regole e disposizioni viene aggiornato imperiodicamente sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale): a) qualora vi sia la necessità di una quarantena per un contatto stretto con un caso positivo, a prendere direttamente contatto con le persone che sono da porsi in quarantena sono i responsabili del servizio di “contact tracing”; b) nel caso di rientro in Ticino da un Paese che compare sulla lista delle regioni “a rischio” è d’obbligo la chiamata alla “hotline” cantonale (numero di telefono 0800.144144); c) se si utilizza l’app denominata “SwissCovid” e da questa viene evidenziato un potenziale contatto, è d’obbligo il contatto con la “Infoline” federale (numero di telefono 0041.58.4630000). Infine: d) le comunicazioni da parte di privati cittadini in merito a potenziali violazioni della quarantena da parte di terzi sono da indirizzarsui alla Polcantonale (numero di telefono 0848.255555, “e-mail” polizia@polca.ti.ch; vengono prese in considerazione le sole informative concrete, ossia con generalità dei presunti autori di violazioni e non anonime).

Tragödie in Rafz (Kanton Zürich): Kind nach Badeunfall im Spital verstorben

0


Nach einem Badeunfall in einem privaten Swimmingpool ist am Donnerstagabend, den 23. Juli in Rafz ein Knabe mit einem Rettungshelikopter in kritischem Zustand ins Spital geflogen worden. Das Kind ist am heute Nachmittag verstorben.

Gegen 19.15 Uhr ging bei der Einsatzzentrale von Schutz und Rettung Zürich die Meldung ein, dass ein achtjähriger Knabe bewusstlos aus einem privaten Swimmingpool geborgen worden sei. Ein sofort ausgerücktes Ambulanzteam des Spitals Bülach kümmerte sich bis zum Eintreffen des Rettungshelikopters der Rega und des Notarztes um den verunfallten Knaben.

Er wurde anschliessend in kritischem Zustand ins Spital geflogen. Der Junge ist am Freitagnachmittag an den Folgen des Badeunfalls gestorben.

Die genaue Ursache des Unfalls ist zurzeit nicht geklärt und wird durch die Kantonspolizei Zürich in enger Zusammenarbeit mit der zuständigen Staatsanwaltschaft untersucht.

Settimana di controlli-“radar”, si salverà solo la ValleMaggia

0

Fuoco di fila sul Luganese, ValleMaggia per contro risparmiata. Settimana a copertura quasi totale del territorio ticinese, tra lunedì 27 luglio e domenica 2 agosto, per quanto riguarda i controlli mobili della velocità: attività ufficiale in sette Distretti su otto. Nell’ordine, per area e località: nel Distretto di Bellinzona, Gnosca; nel Distretto di Riviera, Iragna e Biasca; nel Distretto di Leventina, Bodio; nel Distretto di Blenio, Dongio; nel Distretto di Locarno, Locarno, Gerra Piano, Gerra Gambarogno, Quartino ed Ascona; nel Distretto di Lugano, Canobbio, Cadempino, Camignolo, Taverne, Gandria, Loreto, Muzzano, Molino Nuovo, Besso, Comano, Tesserete, Pezzolo, Vaglio, Sureggio, Roveredo, Grancia, Gentilino e Melide; nel Distretto di Mendrisio, Novazzano, Mendrisio, Genestrerio e Stabio. Tre infine (a Pianezzo, a Bedretto e ad Ascona) i controlli semistazionari previsti.

Lugano, incontro di meditazione con “Semi di luce”

0

Meditazione di gruppo, sotto l’egida dell’associazione “Semi di luce”, lunedì 3 agosto alla “Sala Girasole” del “Centro Serrafiorita” in Lugano, quartiere Pambio-Noranco (via Pian Scairolo 2). Tema: “Il plenilunio del Leone”. Inizio ore 20.30.

Italiano, quo vadis? / Occhio al terriccio che atterrisce

0

D’accordo, la referenza è di buona e fors’anche ottima qualità. D’accordo, il prezzo è eccellente. Ma potrebbero spendere anche un centesimo del guadagno, codesti non nominabili fornitori della catena distributiva “Migros”, e pagare un traduttore decente e qualcuno che poi verifichi la traduzione da stamparsi sul sacco di plastica: è prodotto per “fiori” e non per “fiora” (toh, sono riusciti ad introdurre istituzionalmente il plurale neutro nella lingua italiana), ed l’espressione “(…) questro terricio” sembra più che altro uno scioglilingua alla “Tre tigri contro tre tigri”. Una separazione assassina come “cres-cita”, infine, ci ricorda anni nei quali le madri parevano esistere solo per poterci dire che “(…) come ti ho fatto ti disfo o ti fermo lo sviluppo”. Insomma, collezione completa; e della quale disfarsi alla svelta.

Öffentliche Warnung: Cronobacter in Migros “mibébé” Getreidebeikost

0

In den Migros mibébé Getreidebeikost „mibébé Reisbrei“ und „mibébé Weizengriessbrei“ wurde eine mikrobiologische Belastung durch Cronobacter festgestellt. Eine Gesundheitsgefährdung kann nicht ausgeschlossen werden. Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen BLV empfiehlt, Babys nicht mit den betroffenen Produkten zu füttern. Die Produkte wurden umgehend vom Markt genommen.

Die Migros hat via die kantonale Lebensmittelkontrolle Zürich das BLV informiert, dass bei internen Kontrollen in der Getreidebeikost „mibébé Reisbrei“ und „mibébé Weizengriessbrei“ eine mikrobiologische Belastung durch Cronobacter festgestellt wurde.

Betroffen sind folgenden Produkte, die in der Migros in der ganzen Schweiz verkauft wurden:

Getreidebeikost „mibébé Reisbrei“ in der Packung 200 Gramm:

  • Artikelnummer: 521016800000
  • Mindesthaltbarkeitsdatum: 15.07.2021

Getreidebeikost „mibébé Weizengriessbrei“ in der Packung 200 Gramm:

  • Artikelnummer: 521016900000
  • Mindesthaltbarkeitsdatum: 12.08.2021

Getreidebeikost „mibébé Gute Nacht Milchbrei Früchte“ in der Packung 200 Gramm:

  • Artikelnummer: 521017000000
  • Mindesthaltbarkeitsdatum: 14.07.2021

Getreidebeikost „mibébé 5-Kornbrei“ in der Packung 200 Gramm:

  • Artikelnummer: 521015100000
  • Mindesthaltbarkeitsdatum: 10.04.2021

Cronobacter können bei Neugeborenen, Säuglingen und Kleinkindern in seltenen Fällen zu schwerwiegenden Infektionen wie Meningitis (Hirnhautentzündung) führen. Eltern, die ihrem Kind vom betroffenen Produkt zu essen gegeben haben, sollten einen Kinderarzt aufsuchen, wenn das Kind gesundheitliche Beschwerden zeigt.

Rubano a Chiasso, beccate a Novazzano: due nomadi in manette

0

Una 26enne ed una 19enne, entrambe cittadine italiane (e, come risulta al “Giornale del Ticino”, entrambe nomadi con domicilio in un campo del Nord della Penisola), sono state tratte in arresto ieri – di questo pomeriggio l’informativa da fonti del ministero pubblico, delle Guardie di confine e della Polcantonale – in territorio comunale di Novazzano, poco prima dell’esfiltrazione oltre il confine, su specifica indicazione di ricerca conseguente all’attività investigativa avviata per un furto con scasso non portato a termine su territorio comunale di Muralto. Il fermo a cura di effettivi delle Guardie di confine; nel quadro delle perquisizioni personali e della perquisizione al veicolo su cui le due giovani stavano viaggiando, emerse evidenze (denaro, gioielli ed altra refurtiva) di un colpo messo a segno a Chiasso. In corso accertamenti finalizzati ad individuare eventuali responsabilità delle arrestate (su cui gravano vari addebiti: ripetuto furto, ripetuta violazione di domicilio e ripetuto danneggiamento i principali, secondo “dossier” nelle mani del prouratore pubblico Roberto Ruggeri) in altre attività predatorie di beni privati su suolo ticinese.

Bahnhof Stettbach (Kanton Zürich): Wie durch ein Wunder nicht vom Zug überfahren

0

Gestern Abend, hatte ein Mann mehrere Schutzengel, als er am Bahnhof Stettbach auf die Gleise stürzte und vom einfahrenden Zug nicht überfahren wurde.

Kurz vor 19.45 Uhr stürzte ein Mann beim Bahnhof Stettbach rückwärts vom Perron auf das Bahntrassee, wo er direkt neben dem Gleis verletzt liegen blieb. Bevor er von einem zu Hilfe eilenden Mann aus der misslichen Lage gerettet werden konnte, fuhr die S-Bahn der Linie 9, Richtung Uster, in den Bahnhof ein. Wie durch ein Wunder wurde der Mann durch den einfahrenden Zug nicht erfasst und konnte in der Folge von mehreren Passanten vom Trassee auf den Perron zurückgezogen werden.

Gemäss jetzigen Erkenntnissen steht ein Unfallgeschehen im Vordergrund.

Aufgrund der Kopfverletzung, die sich der 52-Jährige durch den Sturz zugezogen hatte, musste er durch die Sanität ins Spital gebracht werden.

Tensioni Usa e Cina, sotto misura le Borse europee. E New York non reagisce

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.23) Largamente deficitario, cause principali le tensioni riacutizzatesi sull’asse Washington-Pechino ed i conseguenti riflessi sulle piazze asiatiche, l’andamento odierno nelle Borse europee: rosso cupo in ogni sede (Dax-30 a Francoforte, meno 2.02 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.85; Ftse-100 a Londra, meno 1.41), vistoso arretramento anche a Zurigo laddove lo “Swiss market index” si è attestato infine a 10’214.21 punti ovvero in flessione pari all’1.63 per cento. Sopra la linea i soli “Ubs group Ag” (più 0.36) e “Swiss Re Ag” (più 0.30); in discreta difesa “Swisscom Ag” (meno 0.28) e “Credit Suisse group Ag” (meno 0.55); in retrovia l’intero comparto farmaceutico (scarico su “Alcon incorporated”, meno 3.60, sulla coda). Ancora sotto pressione Wall Street, con cedimenti fra lo 0.54 e lo 0.67 per cento sugli indici di riferimento. In oscillazione fra i 107.3 ed i 107.4 centesimi di franco il cambio per un euro.

Frauen heimlich unter Rock gefilmt: Mann in Zürich angehalten

0

Gestern, ertappten Stadtpolizisten in der Zürcher Innenstadt einen Mann, der einer Frau unter den Rock filmte.

Gegen 16.30 Uhr hielten sich Detektive der Stadtpolizei Zürich im Rahmen ihrer Fahndungstätigkeit an der Bahnhofstrasse im Kreis 1 auf. Dabei beobachteten sie einen Mann, der sich wiederholt Frauen näherte, die alle einen Rock trugen. In der Folge bemerkten die Polizisten, wie der Mann seine mitgeführte Tasche einer Frau auffällig unter den Rock hielt. Daraufhin intervenierten die Polizisten und kontrollierten den Mann. Dabei stellte sich heraus, dass der Mann in seiner Tasche eine Kamera mitführte, mit der er der Frau unter ihren Rock gefilmt hatte.

Die Detektive informierten das bis dahin ahnungslose Opfer über das Vorgefallene. Die Geschädigte stellte daraufhin einen Strafantrag gegen den ihr unbekannten Mann. Danach wurde der 37-Jährige für weitere Abklärungen festgenommen.

Drogenabhängiger Lenker bleibt auf Fahrbahntrennung stecken

0

Gestern, kurz nach 23.00 Uhr, ist ein 22-jähriger Mann mit seinem Auto auf der Chamerstrasse von Zug in Richtung Cham gefahren. Kurz vor der Verzweigung Alpenblick hat der Mann die Kontrolle über sein Fahrzeug verloren, ist auf die Gegenfahrbahn geraten und anschliessend auf der dortigen, mit Randsteinen erhöhten, Fahrbahntrennung stecken geblieben. Vor Ort gab der Mann an Alkohol und Drogen konsumiert zu haben.

Infolgedessen wurde durch den Pikett-Staatsanwalt eine Blut- und Urinprobe im Spital angeordnet. Aufgrund seines Zustandes durch den Alkohol- und Drogenkonsum, musste der 22-jährige mit dem Rettungsdienst Zug ins Spital eingeliefert werden.

Der Führeausweis wurde dem jungen Mann zuhanden der Administrativbehörde (Strassenverkehrsamt) abgenommen. Veletzt wurde niemand.

Der fehlbare Lenker muss sich vor der Staatsanwaltschaft des Kantons Zug verantworten.

Trova un proiettile da mortaio e lo porta a casa. Rischio non c’era, ma…

0

Regola dice che, se ci si imbatte in qualcosa che somigli ad un proiettile per mortaio, s’ha da evitare di toccarlo e per contro bisogna rilevare il punto (basta un fazzoletto fissato in cima ad un bastone) ed avvertire il “117”. Cosa non fatta, e da qui una situazione di potenziale rischio che “ex post” si rivelò inesistente, da un ragazzo che, durante una gita nella zona della Novena, aveva trovato un pezzo di munizione da 120 millimetri per mortaio; inevitabile la tentazione di trasformare quell’oggetto in un “ricordino” della giornata, e da qui il prelievo del pezzo ed il trasferimento nello zaino per il viaggio di ritorno verso casa. Dove la madre del giovane, intorno alle ore 16.35 dell’altr’ieri, fors’anche si spaventò ma di sicuro seppe ragionare mantenendo sangue freddo e cioè contattando sùbito la Polcantonale, i cui artificieri intervennero e poterono constatare che la carica propulsiva della munizione, cioè la parte posteriore di un proiettile, non costituiva più pericolo alcuno. Il pezzo è stato trasferito in luogo sicuro; nei prossimi giorni lo smaltimento.

Calcio Dna / Youngboys, urlo liberatorio: il titolo è ad un passo

0

Due mezzi verdetti dall’odierna serata a chiusura del 33.o turno nel calcio di Divisione nazionale A: passando di misura (1-0, in goal Jean-Pierre Nsame all’8.o) sul campo del NeuchâtelXamaxSerrières, a questo punto in odore di retrocessione, lo Youngboys è andato ad ipotecare il titolo 2019-2020 godendo ora di un margine ampio (cinque lunghezze) sul San Gallo schiantatosi 24 ore prima contro il Basilea (0-5 interno). I bernesi restano teoricamente nella portata di tiro sia degli avversari diretti sia del Basilea, ma il calendario non è tale da far prefigurare colpi di scena. Buone nuove, ed è questo un effetto collaterale, per il Lugano che resta a “più 13” proprio sul NeuchâtelXamaxSerrières; parametri restano in realtà Thun e Sion, che nella percezione dei bianconeri sono da considerarsi entrambi a quota 35, dovendo in effetti il Sion recuperare una partita con lo Zurigo. Gli altri risultati: Thun-Servette 5-1 (ieri); Lugano-Zurigo 1-0 (ieri); Lucerna-Sion 1-2 (ieri). La classifica: Youngboys 67 punti; San Gallo 62; Basilea 59; Servette 46; Lucerna, Zurigo 42; Lugano 40; Thun 35; Sion 32; NeuchchâtelXamaxSerrières 27 (Zurigo, Sion una partita in meno).

Manno (Tessin): Raser mit 229 Studenkilometer auf dem Tacho erwischt

0


Im Kanton Tessin hat die Polizei einen Autofahrer mit Tempo 229 Kilometer pro Stunde auf der Autobahn A2 aus dem Verkehr gezogen. Auf dem Streckenabschnitt bei Lugano erlaubt gewesen wären 120 Kilometer pro Stunde.

Der Vorfall ereignete sich bereits am Sonntag im Gebiet Manno nordwestlich von Lugano, wie die Tessiner Polizei am Donnerstag mitteilte. Der 32-jährige Mann mit Wohnsitz im Kanton Graubünden war kurz vor 23.30 Uhr in Richtung Norden unterwegs, als er in die Kontrolle geriet.

Der Mann wurde von der Staatsanwaltschaft wegen schweren Verstosses gegen das Strassenverkehrsgesetz angezeigt. Den Führerschein musste er abgeben.

Gambarogno: manovra fuori misura, auto contro muro, donna ferita

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.02) La passeggera di un’auto con targhe del Canton Zurigo è rimasta ferita, alle ore 14.02 di oggi, in séguito alla collisione della vettura contro il muraglione di destra al sottopassaggio della linea ferroviaria Cadenazzo-Luino, in territorio comunale di Gambarogno frazione Quartino, direzione Locarno. All’origine del violento urto, nel quale non sono rimasti coinvolti altri mezzi e che è avvenuto a distanza di 40 metri (ma in senso di marcia opposta) dal luogo di altro incidente occorso intorno alle ore 18.20 di lunedì, una valutazione errata delle distanze e dei margini di rientro dopo la “chicane” in provenienza dalla rotatoria antistante il ristorante “Nuova pergola”. Sul posto unità del “Salva” di Locarno e della Polcantonale; dopo assistenza sul posto, la donna è stata trasferita alla “Carità” di Locarno. Rilevantissime le ripercussioni sul già intenso traffico veicolare; alle ore 14.21 la colonna da Bellinzona si sviluppava sino alla rotatoria di Cadenazzo, sull’intersezione dalla Cantonale del Ceneri; i disagi sono stati risolti nel volgere di circa un’ora. Nella foto GdT, i socccorsi alla donna; altre immagini dalla scena dell’incidente sulla nostra pagina “Facebook”.

A2 a Manno: 109 chilometri oltre il limite, denunciato 32enne

0

Un 32enne, che risulta essere cittadino svizzero con domicilio nel Canton Grigioni, è stato denunciato al ministero pubblico del Canton Ticino per grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale, segnatamente parlandosi quale pirata della strada: ad un controllo della velocità effettuato poco prima delle ore 23.30 di domenica 19 luglio in territorio di Manno, lungo la A2, la vettura guidata dal 32enne stesso transitò difatti in direzione nord alla velocità di 229 chilometri orari, appena appena oltre il limite che in quel punto è dato a 120. All’uomo è nel frattempo stata ritirata la licenza di condurre.

La foto del giorno / «Qui non si entra». Ma il piccione se ne frega

0

Un campo di calcio che sia degno di questo nome ha bisogno di cure, di rigenerazione e di… erba presente e futura; lodevole, pertanto, l’attenzione posta dai responsabili dei terreni di gioco in zona Delta ad Ascona, che con intervento puntuale preparano lo stadio e le sue pertinenze – il campetto di allenamento, ad esempio, qual è quello proposto nella foto GdT – a tempi di miglior e più completa fruibilità, ovviamente limitando a zero l’ingresso di umani affinché non venga vanificato il lavoro svolto con la semina. Niente accesso ai pedestri e nemmeno ai pesinistri, per essere precisi. Quando si dice che la cultura è un danno: i piccioni, che leggere non sanno, devono aver creduto esser questo una specie di supermercato del becchime…

Borsa di Zurigo: finale in calo, “Roche” e bancari in retrovia. Wall Street in tuffo

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.16) Flessione finale e saldo a 10’383.38 punti (meno 0.53 per cento) sullo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, in attestazione di un listino primario dai profondi solchi e dalle distanze significative tra rebbi: “Sika group Ag” al vertice (più 2.29 per cento), “Roche holding Ag” – del colosso farmaceutico è stata diffusa la prima semestrale: vendite in calo nella misura del quattro per cento quale effetto della pandemia coronavirale – in retrovia (meno 3.13); “Swiss Re Ag” (meno 3.61) in coda. Sotto misura i finanziari (“Ubs group Ag”, meno 2.60, il peggiore). Così nelle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.01 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.70; Ftse-100 a Londra, più 0.07; Cac-40 a Parigi, meno 0.07; Ibex-35 a Madrid, meno 0.07. Male New York, con arretramenti fra l’1.29 ed il 2.53 per cento sugli indici di riferimento. In discesa a 107.4 centesimi di franco il cambio per un euro.

Winterthur (Kanton Zürich): Zwei Minderjährige während Diebestour verhaftet

0

Vorgestern Morgen, nahm die Stadtpolizei Winterthur zwei Minderjährige fest, die mutmasslich kurz zuvor mehrere Personenwagen nach Deliktsgut durchsucht und Sachbeschädigungen begangen hatten.

Kurz nach 4.30 Uhr erhielt die Einsatzzentrale der Stadtpolizei Winterthur die Meldung, dass zwei dunkel gekleidete Personen mit Kopfbedeckungen an der Buchackerstrasse von Garage zu Garage gehen würden und sich dabei Zugang zum Auto verschaffen würden.

Die sofort ausgerückten Patrouillen der Stadtpolizei Winterthur konnte zwei Jugendliche im Alter von 15 und 16 Jahren anhalten und verhaften.

Nach ersten Erkenntnissen durchsuchten die Beiden zuvor mehrere unverschlossene, im Bereich Buchackerstrasse / Bettenstrasse parkierte Personenwagen nach Deliktsgut. Dabei betraten sie auch zwei Garagen und beschädigten zwei Fahrräder. Bei zwei Cabriolets schnitten sie das Dach auf und es entstand Sachschaden insgesamt über mehrere tausend Franken. Das Deliktsgut ist noch unklar.

Die Spurensicherung sowie die weitere Sachbearbeitung wurde an die Kantonspolizei Zürich übergeben. Die beiden mutmasslichen Täter müssen sich vor der Jugendanwaltschaft Winterthur verantworten müssen.

Covid-19, contagio “statico”: in Ticino un solo caso in più

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.44) L’evidenza di un caso in più, sul transito da ieri all’alba di oggi, nel computo dei contagi da “Coronavirus” per quanto riguarda il Canton Ticino; il numero delle persone che hanno pertanto manifestato tale affezione sale dunque a quota 3’416, rimanendo invariato – ormai da un mese e mezzo a questa parte – il riscontro sulle vittime (350); sempre 917 i dimessi da strutture nosocomiali sul territorio. All’ultima statistica generale (dati da 24 Cantoni su 26, più il Principato del Liechtenstein) secondo fonte dell’Ufficio federale sanità pubblica, e dunque i valori sono da riportarsi alle ore 8.00 di ieri, mercoledì 22 luglio, due i nuovi decessi (1’693 in tutto; circa il Covid-19 in quanto tale, non viene fornita distinzione tra vittime per causa unica, vittime per causa primaria e vittime per concausa ossia stante una seria o problematica o grave condizione patologica pregressa), 12 i ricoveri (4’146) e 141 le infezioni (nel complesso, 33’883) confermate in sede di laboratorio dopo “test”; 767 risultavano i soggetti tuttora in isolamento, 2’962 quelli sottoposti a quarantena.

Motorradfahrer stirbt in Dottikon (Kanton Aargau) nach Kollision mit Auto

0

Gestern Abend kam es zwischen Dottikon und Anglikon (Kanton Aargau, Photoquelle: KaPo Aargau) zu einer Frontalkollision zwischen einem Auto und einem Motorrad. Der Motorradfahrer erlag noch auf der Unfallstelle seinen schweren Verletzungen. Die Unfallursache ist noch unklar, weshalb die Kantonspolizei Augenzeugen sucht.
Der Unfall ereignete sich am Mittwoch, 22. Juli 2020, um 17.45 Uhr auf der Wohlerstrasse ausserhalb von Dottikon. In einem dunkelgrauen Renault Clio fuhr ein 19-jähriger Schweizer von Dottikon in Richtung Wohlen. Auf dieser geraden Ausserortsstrecke kam der Wagen ins Schlingern und geriet auf die Gegenfahrbahn. Dabei stiess das Auto frontal mit einem Motorradfahrer zusammen, der von Wohlen her entgegenkam. Der Renault kam danach schleudernd von der Fahrbahn ab, überschlug sich und prallte gegen einen Lieferwagen, der auf einem angrenzenden Abstellplatz parkiert war.

Noch vor dem Eintreffen der Ambulanz leiteten Ersthelfer und die Polizei die Reanimation des nicht ansprechbaren Motorradfahrers ein. Der Rettungsdienst und die Besatzung des vorsorglich aufgebotenen Rettungshelikopters führten diese Massnahmen fort, konnten aber das Leben des 43-jährigen Schweizers nicht mehr retten. Er erlag noch auf der Unfallstelle seinen schweren Verletzungen. Die Ambulanz brachte den Autofahrer ins Spital. Nach ersten Angaben ist er unverletzt geblieben.

Calcio Dna / Lugano, finalmente si vince. E, pensa un po’: non basta

0

Vittoria di misura ma con merito, eppure successo ancora insufficiente per garantire alla squadra la permanenza nella categoria, quella conseguita stasera dal Lugano ai danni dello Zurigo per la quart’ultima della stagione 2019-2020 nel calcio di Divisione nazionale A. Non inganni il mero 1-0, frutto di una sabongia che il destro di Olivier Custodio sparò dalla distanza di buoni 21 metri al minuto 36; per due sole volte in zona-goal gli ospiti, la miglior occasione al 47.o con Benjamin Kololli il cui diagonale andiede a stamparsi sulla base del palo alla sinistra di Noam Baumann, e per il resto si registrò una sola altra conclusione degna di memoria. Numeri strepitosi di Maurizio Jacobacci allenatore, capace di piazzare Jonathan Sabbatini (sissignori, il capitano, non un suo omonimo) nel ruolo di effettiva prima punta; ospiti dannatamente fallosi (23 interventi sanzionati), ed allora bisognerebbe anche capire quale criterio di equanimità sussista se, a tirare una riga sul fondo del taccuino, spuntano quattro cartellini gialli da una parte e quattro cartellini gialli dall’altra. Nota di transenna preanticipata: pur incasellando tre punti, i bianconeri devono tuttora guardarsi dagli arrembanti Sion e Thun in lotta per evitare il penultimo posto.

I risultati – Lugano-Zurigo 1-0 (oggi); Thun-Servette 5-1 (oggi); Lucerna-Sion 1-2 (oggi); San Gallo-Basilea 0-5 (oggi); NeuchâtelXamaxSerrières-Youngboys (domani).

La classifica – Youngboys 64 punti; San Gallo 62; Basilea 59; Servette 46; Lucerna, Zurigo 42; Lugano 40; Thun 35; Sion 32; NeuchâtelXamaxSerrières 27 (Youngboys, Zurigo, Sion, NeuchâtelXamaxSerrières una partita in meno).

Un’auto frena, l’altra no: uomo investito alla rotatoria di Riazzino

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.10) Ha riportato la frattura di un braccio, oltre a contusioni ed escoriazioni in varie parti del corpo, il pedone investito intorno alle ore 18.22 di oggi sul punto di attraversamento parallelo alla stazione Ffs di Riazzino, lato compreso tra lo stabile “Sgheiza” e la concessionaria “Winteler”, in fregio alla rotatoria sull’innesto tra la direttrice dall’aerodromo di Locarno-Gambarogno frazione Magadino e la Cantonale Bellinzona-Locarno. L’incidente, secondo una prima ricostruzione dei fatti, è stato conseguenza di un tamponamento tra due in transito nella direzione da Gordola verso il sottopassaggio: ferma la prima vettura per dar precedenza al pedone, non sufficientemente pronto il conducente del secondo mezzo nell’arrestarsi. Sull’arrivo di due ambulanze del “Salva” di Locarno e di unità della Polcantonale, blocco parziale del traffico con deviazione del flusso in arrivo da Bellinzona ed ovvio sviluppo di colonne in ogni senso di marcia. La persona ferita ha ricevuto assistenza ed è stata poi trasportata in ospedale per il necessario trattamento. Nella foto GdT, la scena dell’incidente; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Il caso / Limite a 60 orari, il… Giano bifronte di Avegno-Gordevio

0

Cantonale della ValleMaggia, gioia e dolori: cantieri a strascico (nella rete finiscono gli automobilisti) con semafori ad ogni tappa di antico Comune ora ridotto a frazione, attraversamenti pedonali snervapiedi (acceleratore frizione freno frizione marcia frizione folle freno stop), ciclisti e novelli innamorati della “trottinette” ora elevata ad emblema di passione ecologica grazie ai monopattini elettrici; insomma, un luogo stretto stretto ma lungo lungo e nel quale, piaccia o non piaccia, s’ha da abituarsi a convivere ed a condividere gli spazi, ché alternativa non dassi e nemmeno sarebbe immaginabile. Sull’ultima novità, l’imposizione di un limite a 60 chilometri orari nel tratto ora antistante il “Centro valle” (area ex-“Segheria Margaroli”) in Avegno-Gordevio frazione Avegno in direzione nord, non pochi storcono il naso: gli 80 chilometri orari, lì, erano uno “standard” tanto di più sapendosi al tempo che poco più avanti era posto un “radar” fisso vecchia maniera; ma si può anche capire, fra i due ingressi all’area del “Centro valle” corrono forse 155 metri lineari, e frequenti sono immissioni ed uscite dei veicoli. Piuttosto: come si spiega la cessazione del limite a 60 chilometri orari, appena oltre il “Centro valle” e nella direzione opposta, laddove il cartello di “via libera” è letteralmente piazzato sull’ingresso in una curva con piega a destra?