Home CRONACA Chi si rivede: Andrea Pronzini nei quadri del “Centro formazione polizia”

Chi si rivede: Andrea Pronzini nei quadri del “Centro formazione polizia”

Sarà Andrea Pronzini, originario di Lumino, 49 anni, gli ultimi 10 dei quali alla “Fondazione Sag” – struttura “no profit” operante nella formazione e nella consulenza per soggetti in situazione di difficoltà – con sede ad Uster e quale direttore per Ticino e Grigioni di lingua italiana (negli ultimi tre anche quale membro della direzione generale), il nuovo responsabile di settore alla Sezione formazione della Polcantonale, con compiti primari legati alla direzione del “Centro formazione polizia” ed al coordinamento delle attività di selezione dei candidati. Tra le funzioni, coordinamento e collaborazione con l’“Istituto svizzero di polizia” e con gli altri centri di formazione regionali. Nel “curriculum” di Andrea Pronzini, che si appresta a prendere il posto di Manuela Romanelli Nicoli in uscita dal ruolo dopo oltre otto anni, una licenza in Sociologia-psicologia antropologica-criminologia all’Uni Zurigo, la partecipazione a vari progetti di ricerca in tre atenei (Zurigo, Lugano e Lucerna) ed una “consolidata esperienza quale formatore”, ma anche un curioso caso di rinuncia, a designazione già avvenuta, all’incarico di delegato cantonale all’integrazione degli stranieri e alla lotta al razzismo: era la fine di novembre 2009 e, per quanto già scelto quale figura destinata a prendere il posto di Ermete Gauro con decorrenza dal Capodanno 2010, l’ora neodirettore del “Centro formazione polizia” disse “no” a Luigi Pedrazzini, a quel tempo titolare del Dipartimento cantonale istituzioni, riferendo di essere impegnato in progetti di ricerca e, per di più e forse soprattutto, di avere di meglio da fare (in versione edulcorata, essendogli state prospttate sfide professionali da considerarsi “più congeniali in relazione a quanto svolto” sino a quel momento). In immagine, Andrea Pronzini.