Home CRONACA Esce e scompare un altro parapendista. Revocato l’avviso di ricerca

Esce e scompare un altro parapendista. Revocato l’avviso di ricerca

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.25) Può avere un senso preciso, forse si tratta di una coincidenza, ma non è detto: anche il suo, infatti, è un nome assai noto tra i parapendisti ticinesi, ed anch’egli figura da anni nei registri degli appassionati e dei soci del “Club volo libero Ticino-Cvlt”. In tarda serata di oggi, con una revoca dell’avviso di ricerca che appare segno non incoraggiante ed ancor meno rassicurante, va tristemente agli archivi la notizia del mancato rientro a casa da parte di Adrian Mario Sangiorgio, 50 anni compiuti cinque giorni or sono, in domicilio a Bioggio frazione Bosco Luganese: di lui nessuna notizia dalle ore 10.00 di ieri sino alle ore 22.00 di oggi, e la preoccupazione data dall’informativa di fonte Polcantonale si incrocia necessariamente con la notizia dell’avvenuto ritrovamento – vedasi in altra parte del “Giornale del Ticino” – del cadavere di Reto Compagnoni, 35 anni, da Tenero-Contra frazione Tenero, passione condivisa sotto la stessa bandiera sia con Adrian Mario Sangiorgio sia con persona assai vicina a quest’ultimo. Sabato scorso l’ultimo segno vitale percepito dallo “spot” (rilevatore) del giovane sopracenerino, e si disse che il parapendista doveva trovarsi nella zona di confine tra Vallese e Italia e più precisamente dalla zona più alta della Valle Bognanco (Verbano-Cusio-Ossola), ed ora sappiamo invece che l’incidente mortale ebbe luogo nell’impervia Valle del Chignolasc, laterale della ValleMaggia; ieri l’uscita di Adrian Mario Sangiorgio da casa, per un giorno e mezzo il nome sull’elenco ufficiale degli scomparsi con il consueto corredo di connotati (carnagione bianca, corporatura snella, altezza 176 centimetri, occhi grigi, barba non rasata, capelli corti lisci di colore castano chiaro) e di elementi utili per l’individuazione (facoltà di espressione in italiano ed in Schwiizertuetsch, abbigliamento da capo a piedi, borsa a tracolla). Infine, l’invito a chiudere la questione. Con l’interrogativo irrisolto sullo sfondo: c’era, c’è forse un nesso? In immagine, Adrian Sangiorgio.