Home SVIZZERA Italiano, quo vadis? / Nel bisogno, tutti alla conquista di un seggio

Italiano, quo vadis? / Nel bisogno, tutti alla conquista di un seggio

Colta da ottimo e sensibile artista musicale ticinese durante trasferta professionale nella Svizzera romanda, area Gruyère: in “toilette” di primaria attività alberghiera, descrizione quadrilingue di quanto viene puntualmente effettuato in materia di profilassi igienico-sanitaria, vogliasi per ragioni covidiane vogliasi per motivi dalla prosaicità a noi nota sin da che s’era neonati. Ed ecco che la seduta, o il sedile, o l’asse a ribalta del comunissimo “water closet” con vaso e sciacquone, insomma l’oggetto in sé viene tradotto come “seggio”. D’accordo: intendendosi una prossima attività a porta del bagno chiusa con doppia mandata di chiave, nel colloquialfamiliare dicesi anche d’esser in procinto di andare sul trono. Ma parlandosi di “seggio”, insomma, sembra quasi che si stia dando ragione ai chiacchieratori secondo cui la politica è sempre una cosa sporca…