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Pura, “biker” cade in una scarpata: ferito, ma fuori pericolo

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Lesioni e traumi di una certa rilevanza per l’appassionato di “mountain bike” che oggi, durante il transito su un tratto sterrato e piuttosto impegnativo in territorio comunale di Pura, è stato sbalzato dal sellino ed è caduto all’esterno del percorso, scivolando per alcuni metri lungo un dirupo. L’uomo è stato individuato ed assistito con intervento di operatori della “Rega”; a seguire, trasferimento in ospedale per le cure del caso.

Zollikon (Kanton Zürich): Vermisst wird Ursula Stahel

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Vermisst wird seit Samstagnachmittag (20.06.2020) ab ihrem Aufenthaltsort in Zollikon, Ursula Stahel, 77-jährig (im Bild: KaPo Zürich).
Die Frau verliess ihren Aufenthaltsort in Zollikon am Samstag gegen 13.30 Uhr und kehrte bis jetzt nicht dorthin zurück. Sie leidet an Demenz und ist deshalb zeitlich und örtlich unorientiert.

Signalement: Die Vermisste ist zirka 170 Zentimeter gross und schlank. Sie trägt einen schwarzen Hosenanzug, ein schwarz-weiss kariertes T-Shirt und schwarze Lackschuhe.

Personen, die Angaben über den Aufenthalt der Frau machen können, werden gebeten, sich mit der Kantonspolizei Zürich, Telefon 044 247 22 11, in Verbindung zu setzen.

Diemtigen (Kanton Bern): Gleitschirmpilot tödlich verunfallt

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Am Samstag ist bei Schwenden im Diemtigtal (Kanton Bern) ein Gleitschirmpilot verunfallt. Der Mann erlag seinen Verletzungen trotz umgehender Rettungsmassnahmen noch vor Ort. Der Unfallhergang wird untersucht.

Bei der Kantonspolizei Bern ging am Samstag, 20. Juni 2020, gegen 14.30 Uhr, die Meldung ein, dass bei Schwenden im Diemtigtal (Gemeinde Diemtigen) ein Gleitschirmpilot verunfallt sei. Trotz umgehender Rettungs- und Reanimationsmassnahmen durch Ersthelfer und ein Team der Rega, erlag der Mann noch auf der Unfallstelle seinen schweren Verletzungen.

Ersten Abklärungen zufolge war der 54-jährige Mann aus dem Kanton Bern, welcher mit einer Gruppe unterwegs war, am Startplatz Galm zu seinem Flug in Richtung Landeplatz Fildrich gestartet. Noch vor dem Landegebiet geriet der Gleitschirmpilot aus noch zu klärenden Gründen in Schwierigkeiten und stürzte in der Folge zu Boden.

Im Einsatz stand neben verschiedenen Diensten der Kantonspolizei Bern und der Rega auch ein Care Team des Kantons Bern. Ermittlungen zum Unfallhergang wurden aufgenommen.

Hergiswil (Kanton Nidwalden): Berggänger stürzt 40 Meter tief und verstirbt

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Am Samstagnachmittag, 20.06.2020, kurz nach 15:00 Uhr hat sich auf dem Heitertannliweg am Klimsenhorn in Hergiswil ein tödlicher Bergunfall ereignet. Ein 66-jähriger Berggänger ist im steilen Gelände abgestürzt und hat sich tödliche Verletzungen zugezogen.

Durch die Einsatzzentrale der Schweizerischen Rettungsflugwacht Rega erhielt die Kantonspolizei Nidwalden die Meldung, wonach im Bereich Klimsenhorn am Pilatus ein Wanderer über einen Abhang abgerutscht sei. Der Verunfallte konnte mittels Windenrettung nur noch tot geborgen werden.

Der Verunfallte, ein 66-jähriger in der Region wohnhafter Berggänger, war in einer Vierergruppe auf dem Abstieg am Pilatus, als er aus noch ungeklärten Gründen vom Weg abkam und rund 40 Meter über einen steilen Abhang rutschte, wobei er sich tödliche Verletzungen zugezogen hatte.

Die Staatsanwaltschaft Nidwalden ermittelt nun in Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei Nidwalden den Unfallhergang. Die Ermittlungen dauern an.
Im Einsatz standen neben der Rega die Kantonspolizei Nidwalden sowie ein ausserkantonales Care-Team zur Betreuung der Angehörigen.

Muzzano, ciclista travolto da un’auto: 34enne in condizioni critiche

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.40) Ancora in condizioni critiche e sotto prognosi riservata il 34enne che alle ore 12.12 di oggi, mentre stava transitando in bicicletta lungo via Al Laghetto in territorio comunale di Muzzano direzione Sorengo, è stato investito da una vettura in movimento nello stesso senso di marcia. L’incidente in corrispondenza del cavalcavia dell’autostrada; alla guida del mezzo si trovava un 86enne, cittadino svizzero con domicilio nel Luganese al pari del 34enne; l’anziano è rimasto illeso. Sul posto unità di Polcantonale, Polcom Lugano e “Croce verde” di Lugano; il ciclista è stato stabilizzato e trasferito in ospedale.

Costi ridotti per pausa forzata, il risparmio va in beneficenza

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Avevano in corso la pubblicazione della “Guida svizzera delle corse in montagna”, poi giunse il “lockdown” per pandemia da Covid-19; sicché il progetto editoriale, anche per la forzata rinuncia ad alcune gare, si ridusse non nell’impegno ma nelle dimensioni. E dunque? E dunque: minor dimensione, cioè meno pagine, uguale minor costo; rispetto al preventivo, nei fatti, un risparmio; risparmio che, anziché rimanere nelle casse, è stato destinato ad una buona opera. 1’000 franchi tondi, frutto di tale economia di scala, sono stati consegnati nelle scorse ore a Locarno dal 73enne artista-scrittore Gianclaudio Lanini nelle mani di fra Martino Dotta, beneficiaria ultima l’associazione di prima accoglienza “Casa Martini”. La donazione, di fatto in nome collettivo con il “Runner’s club Ticino” di cui lo stesso Gianclaudio Lanini è animatore, si situa nell’alveo delle iniziative solidaristiche attuate da Gianclaudio Lanini: risorse economiche sono state destinate, durante gli ultimi tre anni, ai terremotati di Amatrice (Rieti, Italia), all’associazione “Anà-Un ponte con il Togo” in Cevio frazione Cavergno ed all’associazione “Amici di Aprosem” in Tenero-Contra. In immagine, il momento della consegna dell’assegno.

“Serafe”, in Ticino l’ultima follia: doppia fattura se cambia il nome della via

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Se nel vostro Comune è in corso la riforma dello stradario, pregate. Pregate, ad esempio, affinché la scelta del nome della via sia non incongrua, o graficamente erronea, o tale da mettere in difficoltà il postino e voi stessi. E pregate soprattutto affinché in alto loco di tale cambiamento non si accorgano: rischiate infatti che le richieste di pagamento per qualche servizio vi arrivino in doppio, a distanza magari di pochi mesi l’una dall’altra. Evidenza concreta, giorni addietro, dalla solita aziendina subentrata alla “Billag” e, se possibile, con persino più alto tasso di incompetenza manifesta sia nella gestione della filiera di lavoro sia nel rapporto con la clientela che peraltro non è sua referente diretta: abituati come sono a sfornare fatture senza troppo riguardo, i… serafici emettitori di polizze per riscossione del canone radio-tv hanno sparacchiato nei giorni scorsi un flusso di polizze scatenando la perplessità e l’irritazione di utenti la cui unica colpa consiste nel non essersi mossi da casa – nel senso che essi proprio nulla hanno fatto per causare tale problema – mentre la casa veniva assegnata ad un… domicilio diverso. E con pretesa di immediato versamento, sia chiaro, maledetto reprobo d’un evasore che non sei altro.

Pare, a rigor di prima e sommaria indagine, che il problema sia dato soprattutto nei luoghi in cui ad un’identificazione di zona già nota sia stata sostituita la denominazione ufficiale come via. Ricorderete forse una foto qui pubblicata qualche settimana addietro sul curioso caso di Avegno-Gordevio, dove il “Quartiere Croci” (semplicemente “Croci” secondo il navigatore dell’auto…) passò dapprima alla formula “via Al Crös” e poi a quella – che si presume essere definitiva – “via Ai Crös”; è sempre la stessa strada, è sempre lo stesso percorso, nel corso dei mesi esso non è stato né allargato né allungato né in alcuna forma modificato; tra l’altro, si parla di una strada a fondo cieco e che culmina in uno slargo per sole esigenze di manovra. A quelli della “Serafe Ag”, che stanno a Bienne e che del Ticino ignorano forse la geografia e di sicuro le dinamiche, tutto ciò non interessa: nome nuovo, e chi lì vive si prepari a ricevere la fattura. Come dite? Ma la fattura per il 2020 era già stata spedita all’indirizzo del Quartiere Croci? Oh, interessante; eppure alla “Serafe Ag” la cosa non importa, e per meglio dire alla “Serafe Ag” manco si posero l’interrogativo (eppure: ti sparisce una strada e te ne salta fuori un’altra, fare uno più uno meno uno?). E se per qualche motivo paghi per due volte anziché per una, eh, poi tocca l’andar di ricorso in ricorso, “e-mail” da redigersi e da inviarsi, documenti da allegarsi, solleciti da inoltrarsi, e così elencandosi.

Stranezze non finite, tuttavia. Perché alla “Serafe Ag” fanno anche di peggio: non solo nella fattura infilano il balzello in duplica per il 2020, ma pretendono anche che sia contestualmente saldato il… 2019. 2020 più 2019? Due anni in uno? Per un 2019 di sicuro già pagato? Per un 2019, anzi, nel quale quella strada ancora corrispondeva al “Quartiere Croci”, sicché la polizza precedente fu spedita su tale indirizzo? E se qualcuno non reagisce d’acchito e non contesta, magari a causa di un’assenza di lungo periodo o del prestare un’attenzione non certosina alla posta che arriva, o semplicemente perché si sente portato a considerare tale invio come un errore che si risolverà automaticamente? Guai a stupirsi, del resto: nella fatturazione di maggio 2020, per altro motivo e con responsabilità poi scaricata con scarsa eleganza sui responsabili del centro stampa “esterno” (lo stile non si inventa…), erano state duplicate e spedite 224’000 fatture ovviamente inesigibili in quanto erroneamente emesse; ed ancora verso la fine di quello stesso mese risultavano pendenti (cioè inevasi) circa 35’000 reclami, cui si aggiungono quelli di qualche sfortunato ticinese cui in tempi recenti venne modificato l’indirizzo.

Già: sino ad ora, dalla “Serafe Ag” nessuna risposta è pervenuta alla pur tempestiva contestazione della fattura ultima scorsa. Tutto in coda; hanno troppo da fare, lì. E poi insistono nel dire che le fatture sbagliate, a quelle latitudini, sono “meno del due per cento”. Provate voi, se avete una ditta, a mandare due fatture sbagliate ogni 100 alle aziende con cui lavorate; nella migliore delle ipotesi vi cadrà addosso l’imbarazzo di dovervi scusare al telefono e per iscritto, nella peggiore avrete perso un cliente.

Genitorialità, mercoledì videoconferenza con la “Croce rossa svizzera”

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Nuovo incontro pubblico per il ciclo “Un’ora parliamo di…”, mercoledì 24 giugno, dalla sede del Settore corsi della “Croce rossa svizzera”, sezione Ticino. Tema: la genitorialità. Per note questioni, conferenza in modalità “online”. Partecipazione gratuita, inizio ore 20.00, sostegno del Dipartimento cantonale sanità-socialità.

Improvvisazione scritturale, seminario con Patrizia Barbuiani

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Se all’improvvisazione teatrale bisogna rinunciare per motivi di ordine superiore, non è detto che dell’improvvisazione si debba “tout court” fare a meno. In questo senso la… spettacolare riconversione di Patrizia Barbuiani e di Markus Zohner, attori e registi ed autori di testi, che da lunedì 27 a venerdì 31 luglio proporranno a Lugano un corso intensivo di scrittura creativa e legato appunto al criterio dell’improvvisazione, nel segno del narrare a flussi, per esempio, oscillando fra quel che si percepisce nell’immediato ed il proprio vissuto. Proposta nel contesto del “Longlake festival” della Città di Lugano; sede delle attività gli ambienti dell’ex-Municipio di Castagnola; cinque ore di studio e di formazione ogni giorno; iscrizioni entro lunedì 20 luglio. In immagine, Patrizia Barbuiani.

Tötungsdelikt in Wohnquartier in Pratteln (Basel Landschaft)

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Gestern, kurz vor 12.00 Uhr, kam es in Pratteln (Kanton Basel-Landschaft) an der Muttenzerstrasse zu einem Gewaltdelikt. Das Opfer verstarb kurze Zeit später. Die Polizei Basel-Landschaft konnte eine der Tat dringend verdächtigte Person festnehmen.

Nach ersten Erkenntnissen der Polizei Basel-Landschaft wurde heute Mittag in Pratteln eine 24-jährige Frau tödlich verletzt. Ein der Tat dringend verdächtiger, 56-jähriger Mann, konnte durch die Polizei Basel-Landschaft in der Wohnung festgenommen werden.

Der genaue Tathergang ist Gegenstand der aufgenommenen Ermittlungen durch die Polizei und die Staatsanwaltschaft Basel-Landschaft. Weitere Informationen können zurzeit nicht gemacht werden.

Umweltaktivisten blockieren Zürcher Quaibrücke: Polizei trägt Demonstranten weg

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Am Samstagnachmittag, den 20. Juni, besetzten mehrere hundert Personen die Quaibrücke in Zürich. Die Stadtpolizei ermahnte die Teilnehmenden mehrfach mit Dialogteams und Lautsprecherwagen die Brücke zu verlassen. Personen, die der Aufforderung nicht nachkamen, wurden kontrolliert, weggewiesen und werden wegen Vergehenstatbeständen zur Anzeige gebracht.

Um 12.00 Uhr blockierten mehrere hundert Aktivistinnen und Aktivisten der Extinction Rebellion die Quaibrücke. Die Stadtpolizei Zürich war mit Dialogteams, uniformierten und zivilen Kräften vor Ort und forderte die Teilnehmenden auf, die Blockade zu beenden und die Brücke für den Verkehr frei zu geben. Personen, die den mehrfachen Ermahnungen und Aufforderungen nicht nachkamen, wurden durch die Polizistinnen und Polizisten zu Kontrollstellen begleitet oder getragen, wo die Personalien aufgenommen und Wegweisungen ausgesprochen wurden.

Gesamthaft kontrollierte die Stadtpolizei Zürich 257 Personen. Davon mussten 5 Personen auf eine Polizeiwache gebracht werden. Eine 18-jährige Frau wird wegen Gewalt und Drohung gegen Beamte der Staatsanwaltschaft zugeführt.

Sämtliche kontrollierten Personen werden im Nachgang wegen verschieden Tatbeständen zur Anzeige gebracht.

Die Kontrolle wurde gegen 15.15 Uhr beendet und die Quaibrücke konnte für den Verkehr wieder frei gegeben werden.

Lausanne (Kanton Waadt): 25-jähriger bei Verkehrsunfall ums Leben gekommen

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Ein 25-jähriger Autofahrer ist in der Nacht auf Samstag in Lausanne bei einem Selbstunfall ums Leben gekommen.

Er geriet in einer Kurve von der Fahrbahn ab, touchierte einen Baum, stürzte eine Böschung hinunter und kam 15 Meter weiter unten zum Stillstand.

Als das Rettungspersonal auf der Unfallstelle eintraf, konnte es nur noch den Tod des Mannes feststellen. Die Leiche war eingeklemmt und musste in schwierigem Gelände aus dem Wagen geborgen werden, wie die Stadtpolizei Lausanne am Sonntag mitteilte.

Der Mann war am Freitagabend nicht nach Hause zurückgekehrt, worauf seine Partnerin um 3.00 Uhr in der Nacht die Polizei alarmierte. Eine Polizeipatrouille fand dann das verunfallte Fahrzeug auf der von der Partnerin vermuteten Route. Zum Hergang des Unfalls wurde eine Untersuchung eröffnet.

Calcio Dnb / Il Chiasso torna in campo, la fortuna invece no

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Una cosa è l’asserire di voler ad ogni modo rispettare l’impegno ed onorare il campionato; un’altra è il mostrare sul campo che esistono strumenti e modi adeguati al fine di conseguire tale obiettivo. Un colpo a vuoto, sul rientro alle competizioni di campionato dopo la lunga pausa dovuta alla pandemia covidiana, spara il Chiasso pedatorio che esce sconfitto dal campo dello StadeLausanneOuchy, nell’effettivo 24.o turno della cadetteria, e nel complesso rimane a distanza di sette lunghezze dallo Sciaffusa penultimo. In cronaca, illusorio vantaggio al 3.o grazie a Mickaël Almeida su assist di Sofian Bahloul; palla al centro e sconcertante disattenzione, meno di un minuto ed ecco confezionato l’1-1, in goal Roland Ndongo che si ripeterà al 56.o per l’1-2. Sostanzialmente meritata l’affermazione dei vodesi, 19 tiri contro 11 (ma soli cinque contro tre nello specchio della porta avversaria; portieri, come dire?, non impeccabili), sterile la preminenza territoriale (56 per cento) dei rossoblù; sul conto dei padroni di casa anche una traversa colta da Zeki Amdouni al 33.o ed il rigore fallito da Yanis Lahiouel all’88.o.

I risultati – StadeLosannaOuchy-Chiasso 2-1; Grasshoppers Zurigo-Aarau 5-0; Wil-Losanna 1-1; Vaduz-Winterthur 4-1; Kriens-Sciaffusa 3-0.

La classifica – Losanna 53 punti; Vaduz, Grasshoppers Zurigo 40; Kriens 39; StadeLausanneOuchy, Winterthur 31; Wil 29; Aarau 26; Sciaffusa 24; Chiasso 17.

Covid-19, un giorno di respiro: Ticino e Svizzera con numeri in stallo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.44) Da apparente incremento zero su tutti i fronti il passaggio da ieri all’alba di oggi per quanto riguarda le rilevazioni in materia di “Coronavirus”: in Ticino, fermi i contagiati (3’324), i decessi (350) ed i dimessi da strutture ospedaliere: 909). Aggiornamento ai minimi sindacali a livello federale: noti i riscontri da due soli Cantoni (Berna e Lucerna) su 26, casi registrati 31’235, invariato a quota 1’926 il numero delle vittime; in ritardo superiore alle 24 ore i dati da Zugo, Grigioni, Giura, San Gallo, Vaud, Ginevra ed Uri.

Calcio Dna / San Gallo e Youngboys, riprende la fuga in coppia

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Massima serie del calcio da oggi di nuovo alla ricerca di nomi certi per titolo, coppe e retrocessione, ma al momento senza beneficio per la chiarezza: nell’attesa di Lucerna-Basilea e di Servette-Lugano, incontri in calendario per domani pomeriggio, a segno sia lo Youngboys (3-2 sullo Zurigo) sia il San Gallo (2-1 a Sion). Nel duello in cantina, sussulto del NeuchâtelXamaxSerrières con un 2-1 sul Thun ora staccato di tre lunghezze. La classifica: San Gallo, Youngboys 48 punti; Basilea 40; Servette 37; Zurigo 32; Lucerna 31; Lugano 26; Sion 23; NeuchâtelXamaxSerrières 22; Thun 19 (Basilea, Servette, Lucerna, Lugano una partita in meno).

Balerna, da lunedì orari regolari nei servizi al pubblico

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Riapertura di tutti i servizi al cittadino, lunedì 22 giugno, a Balerna, e secondo i normali orari di accesso. La decisione, da cui è interessato anche l’Ufficio tecnico comunale, è conseguente al nuovo allentamento delle restrizioni in materia di sicurezza igienico-sanitaria da Covid-19. Nel contempo, decisa (“Non senza qualche rincrescimento”) la chiusura definitiva degli “sportelli itineranti” secondo le modalità di gestione conosciute; su chiamata, ovvero previo contatto con l’autorità municipale, da ora in poi sarà possibile il fissare appuntamenti da tenersi nelle frazioni, purché ci si trovi in presenza di motivi giustificati.

Toh, un’ortensia in vendita. E la ballerina disse: sarà casa mia

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Quella che compare in foto (e che, così come si presenta, sembra scrutarvi e scrutarci) è una ballerina bianca, “Motacilla alba” secondo la classificazione linneana; ed è caruccia, dimensioni da passero all’incirca, coda spesso vibratile, presenza non inconsueta nel nostro territorio. Dunque, al di là dell’immagine che si presta sempre ad un’occhiata affettuosa, che vi sarebbe da raccontarsi? Vi sarebbe, ed anzi, vi è un fatto curioso: giorni addietro – a raccontarci la storia è Roberto Lardelli per conto della “Ficedula”, associazione operante sul fronte dello studio e della conservazione della fauna – l’uccello si scelse quale nido un vaso di ortensie regolarmente allineato all’esterno di un negozio del “Fai-da-te” nel Sopraceneri centrooccidentale, ossia un articolo in normalissima… attesa del compratore, reparto giardinaggio.

Scoperta affascinante ma che, sulle prime, sembrava comportare anche qualche problema: che si fa, si prende di petto l’inquilina non pagante e le si cerca un’altra abitazione (vi anticipiamo: lo sfratto è vietato, i nidi sono protetti, chi li tocca muore penalmente)? Ma no, la questioni era risolvibile secondo scienza, coscienza e tatto: “Sufficiente qualche semplice accorgimento”, e la ballerina ha potuto continuare indisturbata nell’opera di nidificazione. Che non è, per dire, come una chiamata alla “Sabesa” per far trasportare un prefabbricato: trattasi di impegno che viene portato a termine nel giro di qualche settimana, e con ogni cura. Di più: a nidificazione conclusa, l’ortensia sarà “simbolicamente” acquistata dai responsabili della “Ficedula”, con tanto di ringraziamento ai gerenti il punto-vendita per la sensibilità dimostrata.

Valle di Lodrino, tragica conferma: canyonista trovato morto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.12) Le speranze di trovarlo in vita si erano azzerate dopo mezz’ora dall’allarme lanciato nel tardo pomeriggio di giovedì: nessuna traccia di lui negli anfratti, o sopra una roccia, o a ridosso di essa. Ed è stato infatti trovato morto questa mattina, dopo ricerche condotte con significativo apporto di uomini e di tecnologie, l’appassionato di “canyoning” – un 48enne, indicano fonti della Polcantonale – che insieme con otto suoi connazionali lituani si era lanciato l’altr’ieri in una discesa lungo il riale di Lodrino, nell’omonima valle, percorso particolarmente apprezzato dai torrentisti anche se caratterizzato dall’assenza di vie di fuga. L’individuazione del cadavere, ancora immerso in acqua, ha avuto luogo intorno alle ore 10.00. Le operazioni di recupero sono in corso.

Italiano, quo vadis? / Via l’emergenza sanitaria, ma l’altra resta…

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In inglese, “face mask”. In tedesco, “Gesichtsmaske”. In francese, “masque facial”. In italiano, “mascherina facciale”. Così si pensava, almeno, sino al momento in cui gli sguardi (e non solo quelli) caddero sul cartellino in un punto-vendita della grande distribuzione organizzata, dove risultano in vendita le “mascherine della federazione”. A questo punto, diteci: di quale federazione? Calcio, hockey, curling? O siamo già proiettati nel 2161 e si sta già ragionando nei termini propri di “Star trek”, sicché “Federazione” è quella dei “pianeti uniti” e quelle posteggiate fuori dal supermercato sono non auto ma astronavi della flotta stellare e sotto la benda in cotone o in altro materiale potrebbe celarsi un vulcaniano o un tellarite? O che sugli scaffali volessero elvetizzare il prodotto, sicché queste sarebbero dovute essere mascherine “confederali”? Staremo anche (ed in effetti stiamo) uscendo dall’emergenza igienico-sanitaria dovuta al Covid-19; di questo passo, tuttavia, non usciremo mai e poi mai dal’emergenza linguistica.

Schweiz organisiert Hilfsgüterflug nach Venezuela

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Ein von der Schweiz organisierter Hilfsgütertransport hat Venezuelas Hauptstadt Caracas erreicht. Das Material, vor allem medizinische Güter, war zuvor von neun verschiedenen Partnerorganisationen in die Schweiz gebracht worden, wo es umgeladen und von der Humanitären Hilfe der DEZA nach Venezuela weitertransportiert worden ist. Die Hilfsgüter sollen der Bevölkerung des südamerikanischen Landes bei der Bewältigung der humanitären Krise und der Bekämpfung der COVID19-Pandemie unterstützen.

Auf Ersuchen von mehreren UN-Organisationen, Nichtregierungsorganisationen und dem IKRK hat die Schweiz ein Frachtflugzeug gechartert und einen Hilfsgütertransport nach Venezuela in die Wege geleitet. 94 Tonnen humanitäres Material haben Caracas am 19. Juni 2020 auf dem Luftweg erreicht. Dies entspricht ungefähr der Menge, die die Vereinten Nationen seit Beginn der COVID19-Pandemie bis zu diesem Datum insgesamt nach Venezuela transportieren konnten. Die Fracht besteht grösstenteils aus medizinischen Gütern, wie etwa persönliche Schutzausrüstungen für die COVID19-Bekämpfung, Medikamente, Nothilfe-Material und Hygieneartikel, aber auch Utensilien zur Trinkwasseraufbereitung. Rund 1,2 Millionen Menschen sollen von der Aktion profitieren.

Venezuela befindet sich seit mehreren Jahren in einer schweren politischen, sozialen und wirtschaftlichen Krise. Sie hat schwerwiegende humanitäre Folgen, die von der COVID19-Pandemie noch verschlimmert wurden. Humanitäre Organisationen sind mit vielen Schwierigkeiten konfrontiert, insbesondere bei der Lieferung von medizinischer Ausrüstung.

Gemeinschaftsprojekt mit Partnerorganisationen

Die Kosten für die Hilfsgüter im Wert von rund 2 Mio. Franken tragen die neun Organisationen; jene für den Transport (rund 1,1 Mio. Franken) die Schweiz. Die beteiligten UN-Organisationen und Nichtregierungsorganisationen sowie das Internationale Komitee vom Roten Kreuz IKRK hatten die Hilfsgüter in die Schweiz verfrachtet, wo sie im Logistikbereich des Flughafens Zürich-Kloten umgerüstet wurden. Das Frachtflugzeug ist von der Humanitären Hilfe der Direktion für Entwicklung und Zusammenarbeit DEZA gechartert worden. Es flog gestern, am 18. Juni 2020, von Zürich ab und traf heute am frühen Morgen Ortszeit in Caracas ein.

Die Fracht wurde von einem Team des Schweizerischen Korps für Humanitäre Hilfe SKH begleitet. Unter Aufsicht der SKH-Angehörigen sowie von Vertretern der Schweizer Botschaft in Caracas und des UN-OCHA (UN-Amt für die Koordination von humanitären Angelegenheiten) wurde die Ladung den beteiligten Organisationen übergeben.

Diese Operation ist unter den verschiedenen nationalen und internationalen Akteuren breit abgestützt und belegt, dass die Schweiz fest zu den humanitären Grundsätzen und der humanitären Praxis steht. Dadurch ist sie in der Lage, auch den verletzlichsten Bevölkerungsgruppen selbst in einem stark polarisierten Umfeld Unterstützung zu bieten. Seit 2017 hat die Humanitäre Hilfe der DEZA 24 Millionen Franken zur Linderung der Not in Venezuela bereitgestellt. Für das Jahr 2020 plant sie zusätzliche Ausgaben von 12 Millionen Franken zur Deckung des humanitären Bedarfs im Zusammenhang mit der venezolanischen Krise. Diese wirkt sich auch auf die Nachbarstaaten aus, in denen sich Millionen von venezolanischen Staatsangehörigen aufhalten.

Unterstützung im Kampf gegen COVID-19 auf der ganzen Welt

Der Hilfsgütertransport nach Venezuela steht im Einklang mit anderen Aktionen der Schweiz zur Bekämpfung der weltweiten Verbreitung von COVID-19. Seit Beginn der Pandemie hat die Schweiz bereits Hilfsgüter in mehrere Länder Europas, Afrikas und Asiens geliefert. Darüber hinaus ist sie den Aufrufen internationaler Organisationen nachgekommen und hat in vielen Ländern Projekte zur Milderung der wirtschaftlichen und sozialen Folgen der Pandemie unterstützt. Für den weltweiten Kampf gegen COVID-19 hat die Schweiz gut 203 Millionen Franken vorgesehen.

Langwies (Kanton Graubünden): Auf Flucht vor Polizei Hang hinunter gesprungen

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Die Kantonspolizei Graubünden hat am Freitagvormittag in Arosa ein Auto mit entwendetem Kontrollschild festgestellt. Der Lenker entzog sich der Kontrolle durch die Polizei und stürzte einen Abhang hinunter. Während einer polizeilichen Überwachungstätigkeit wurde am Freitagvormittag ein Auto mit entwendetem Kontrollschild festgestellt. Die Polizeipatrouille versuchte, den Lenker des auf der Schanfiggerstrasse talwärts fahrenden Autos anzuhalten. Dieser reagierte nicht, wonach eine Nachfahrt mit Sondersignalen gestartet wurde.

Kurz nach 10.30 Uhr musste der Lenker in einer Baustelle anhalten. Er verliess das Auto, sprang eine Stützmauer hinunter und kullerte rund 150 Meter einen steilen Hang hinab.

Die Einsatzkräfte boten unverzüglich eine Rega-Crew auf, welche den unbestimmt verletzten 28-Jährigen mittels einer Windenaktion aus dem schlecht zugänglichen Gebiet barg und ihn ins Kantonsspital Graubünden nach Chur flog.

Gemeinsam mit der Staatsanwaltschaft ermittelt die Kantonspolizei Graubünden die genauen Umstände, die zur Flucht des Mannes führten.

Frasnacht (Kanton Thurgau): Mann bleibt mit Auto auf Bahngleis stecken

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Am Freitagnachmittag kam es in Frasnacht auf einem Bahnübergang zu einer Kollision zwischen einem Zug und einem Auto. Es wurde niemand verletzt.

Ein Autofahrer wollte kurz vor 15.00 Uhr auf der Frauenbadstrasse rückwärts den Bahnübergang in Richtung Seeweg überqueren. Nach bisherigen Erkenntnissen der Kantonspolizei Thurgau übersah er dabei das eingeschaltete Wechselblinklicht. Als sich die Barrieren senkten, konnte der 58-Jährige das Auto nicht mehr vom Gleis fahren. Der Mann brachte sich in Sicherheit und versuchte, den Lokführer des herannahenden Zugs mit Handzeichen zu warnen. Trotz eingeleiteter Vollbremsung kam es zur Kollision mit dem Auto, das rund 80 Meter über das Gleis geschoben wurde.

Verletzt wurde niemand, der Sachschaden beträgt mehrere zehntausend Franken. Während der Unfallaufnahme und der Bergung des Personenwagens musste die Bahnstrecke für zwei Stunden gesperrt werden.

Maggia-Leventina, dacci domani la nostra galleria in quota

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Galleria di base, scartata: sarebbe stata utile e fors’anche splendida, ma già d’acchito si prefigurano costi alti ed incoerenti con la dimensione considerata “sostenibile” per tale investimento, e non parliamo nemmeno delle oggettive o presunte incompatibilità con i vincoli territoriali ed ambientali. Due allora le ipotesi che rimangono sul tappeto: o un collegamento funiviario, o una galleria “in quota”; quest’ultima, lo si ammette, ipotesi affascinante. Non fantasie e teoremi, ma solide realtà sta imponendo l’ipotesi di giungere una volta per tutte alla realizzazione di un collegamento diretto tra la ValleMaggia zona alta altissima e la Leventina, tra di loro in effetti comunicanti al Passo Sassello, oltre i 2’300 metri, e non a caso di una “galleria del Sassello” si parla con insistenza, come affiora dai recenti colloqui (in settimana, a Bellinzona, la seconda riunione – un primo incontro aveva avuto luogo nell’autunno scorso – tra i membri della “Delegazione delle autorità” costituita allo scopo di esaminare la fattibilità del progetto. Risultato, questo dell’esame compiuto, che in un modo o nell’altro sarà da conseguirsi entro l’inizio del prossimo anno: è negli auspici, è anche nella logica delle cose, essendosi giunti a stabilire che o la cosa si fa, o non la si fa e non la si farà per un’altra generazione almeno.

In presenza di quasi tutti gli attori coinvolti, ovvero di figure apicali per Cantone, Comune di Airolo, Comune di Lavizzara oltre che enti e commissioni varie, definito anche il percorso post-“Modulo uno”: si procede infatti verso lo studio sulla realizzabilità delle varianti prese in considerazione, il che significa acquisire ed esaminare gli aspetti tecnici ed i contenuti di progetto; a cascata, una volta che siano stati visti il bello ed il buono, toccherà il prender contatto con il reale e cioè con il vil denaro da porsi sul piatto per investimento e costi di esercizio. Non mancherà infine, come riferiscono dalla Delegazione, una “valutazione di opportunità atta ad identificare la domanda e le potenzialità delle singole soluzioni”. In immagine, la zona del Sambuco.

Monte Generoso, nuova vita per la piramide sulla vetta

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Intervento di rinnovamento, con l’aggiunta di un pannello informativo, quello in calendario per martedì 23 giugno sulla vetta del Monte Generoso. Oggetto di attenzione sarà la piramide metallica utilizzata quale strumento di misurazione (la cosiddetta “triangolazione”) del territorio, ad esempio con finalità di redazione delle carte topografiche, e la cui prima presenza è attestata alla fine del 19.o secolo. Si tratta, a tutti gli effetti, di una… superstite fra le circa 80 piramidi metalliche installate a partire dal 1884 e sino al 1970; gli strumenti, in quanto esposti alle intemperie ed all’azione di ogni altro fattore climatico, abbisognano di manutenzione speciale. Le operazioni saranno svolte in presenza di Claudio Frapolli, geometra cantonale, e di Chloé Liechti, responsabile delle comunicazioni per l’Ufficio federale di tipografia (“Swisstopo”).

Ascona, 48 allievi del “Papio” al traguardo della licenza media

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Cerimonia di fine ciclo dell’obbligo, stamane, per 48 tra allieve ed allievi del “Collegio Bartolomeo Papio” in Ascona. Durante l’incontro con gli studenti, i vertici dell’istituto hanno auto modo di sottolineare la particolarità di questo traguardo nell’anno 2020, caratterizzato dalla pandemia da “Coronavirus” e con inevitabile ripercussione sulle attività scolastiche; fondamentale, in questo senso, l’effettiva ripresa delle lezioni in classe già a partire da lunedì 11 maggio e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza igienico-sanitaria incrementate in funzione di quanto prescritto. In immagine, alcuni dei neodiplomati.

Minusio, domani chiusura straordinaria al “Museo Mecrì”

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Chiusura straordinaria (e resa nota all’ultimo momento…), domani ovvero sabato 20 giugno, al “Museo Mecrì” di Minusio (frazione Mondacce, via Mondacce 207). L’attività della struttura espositiva sarà ripresa domenica con normale facoltà di accesso (ore 10.00-12.00 e 14.00-17.00).

Covid-19, triplo zero in Ticino. Nel Canton Vaud il picco dei contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.16) Nessuna variazione, nelle ultime 24 ore sino all’alba di oggi, sul fronte delle rilevazioni in materia di Covid-19 sul territorio cantonale: sempre 350 le vittime, sempre 3’324 i contagiati, sempre 909 le persone dimesse da strutture ospedaliere. In àmbito federale, valendo i riscontri pubblicati sul sito InterNet www,corona-data.ch, all’aggiornamento di 19 Cantoni su 26 (mancano Zugo, Grigioni, Giura, San Gallo, Vaud, Ginevra ed Uri), 31’235 (più 13) i casi rilevati e 1’956 i decessi accertati; il maggior numero dei contagi consta ancora nel Canton Vaud (5’490) davanti al Canton Ginevra (5’229).

Folle gimkana dal Ceneri a Faido: 38enne serbo in manette

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Non era nelle condizioni idonee alla guida: si fosse fermato sul primo avviso, okay, sicura la multa e magari sarebbe “saltata” la licenza di guida e magari sarebbe scattato un divieto temporaneo di circolazione su suolo elvetico, ma nessuno avrebbe rischiato la pelle, né lui né – a questo punto, soprattutto – poliziotti e civili terzi. Un 38enne, risultato poi essere cittadino serbo con residenza in Germania, è in manette da stamane e dovrà rispondere di vari addebiti, tra cui l’esposizione della vita altrui a pericolo, avendo seminato il panico – sissignori, non ci è scappato il morto ma seguite la storia e capirete – in una folle gimkana dapprima lungo la A2, direzione nord, e poi su strade ordinarie.

I fatti: in territorio di Monteceneri, intorno alle ore 5.34, la rilevazione di un veicolo in movimento ed il cui conducente stava guidando in modo improprio; agenti della Polcantonale pertanto all’opera, con dispositivo di intercettazione in corrispondenza dell’area di sosta a Moleno; senza esito, qui, i “ripetuti inviti” espressi dai poliziotti all’indirizzo del soggetto che, anziché fermarsi, si è scatenato in fuga con punte da capogiro (i limiti di velocità, questi sconosciuti…) anche nei tratti al momento caratterizzati da cantieri per lavori. Ma sarebbe stata questione di poco tempo, e forse il 38enne di ciò era al corrente, prima che tutte le uscite venissero presidiate e bloccate; improvviso dunque l’abbandono della A2, a seguire il tuffo sulla Cantonale, sicuro obiettivo l’occultamento. Operazione invero non riuscita: infruttuosa, è vero, la ricerca dell’uomo in prossimità dello svincolo di Faido, evidente tuttavia la direzione presa dalla vettura, stavolta in direzione sud. Ancora in territorio comunale di Faido, frazione Lavorgo, l’ultimo colpo di gas prima della fine della corsa.

Auto sotto sequestro, 38enne arrestato; oltre a quanto già detto, l’uomo dovrà rispondere di impedimento di atti dell’autorità, di grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale e di guida in stato di inattitudine.

Controlli-“radar”, la magica doppietta di Avegno-Gordevio

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Pioggia di controlli in arrivo sulle strade del Ticino, la prossima settimana ossia tra lunedì 22 e domenica 28 giugno, con particolare insistenza su Luganese e Locarnese. A vincere su tutta la linea è però il Comune di Avegno-Gordevio, di fatto una strada soltanto (la Cantonale della ValleMaggia) più normalissimi reticoli da paese: qui ben due controlli, l’uno appunto a valle e l’altro a monte, dunque l’uno ad Avegno e l’altro a Gordevio, per di più quali unici punti “caldi” nell’intero Distretto della ValleMaggia. Così nel resto del Ticino, per zone e località: nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona-città, Camorino, Giubiasco e Galbisio; nel Distretto di Leventina, Bodio; nel Distretto di Riviera, Osogna, Biasca ed Iragna; nel Distretto di Locarno, Brissago, Riazzino, Ascona, Cugnasco, Muralto, Losone, Vogorno, Brione Verzasca, Arcegno, Verscio e Locarno; nel Distretto di Lugano, Sigirino, Monteceneri, Bedano, Comano, Cureglia, Sala Capriasca, Tesserete, Pezzolo, Bioggio, Vernate, Porza, Canobbio, Massagno, Loreto, Pregassona, Origlio, Viganello, Vaglio, Davesco-Soragno, Lugano-centro, Molino Nuovo e Castagnola; nel Distretto di Mendrisio, Mendrisio, Rancate, Arzo e Ligornetto. Tre infine (a Prosito, a Lamone ed a Lavertezzo-valle) i controlli semistazionari previsti.

“Acque sicure”, all’amico ospite un invito: usa il cervello

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Tre cartelle abbondanti in edulcorazioni e spiegazioni suadenti possono servire ma non risolvono quello che è e resta un problema di fondo: se ti immergi nelle acque di laghi, fiumi, riali e pozzi sottostanti una cascata o quel che sia, devi alzare di una tacca la soglia di attenzione a partire dal momento stesso in cui il tuo alluce sinistro si bagna. Tutto il resto – dalle raccomandazioni ai suggerimenti, dagli interventi di sensibilizzazione al dialogo – rientra nella categoria di quel che entra da un orecchio ed esce dall’altro; ed al Dipartimento cantonale istituzioni, nel dare avvio oggi alla campagna per la stagione estiva 2020, a puntare di nuovo sul messaggio secondo cui la sicurezza in acqua “dipende da te”. Elementare, ma non per tutti in cima alla scala della logica.

Nuovi pannelli informativi a formato mondiale sono in fase di installazione in luoghi strategici (pozzo di Tegna, imbarcatoio centrale di Lugano, pozzi naturali di Osogna, di Lodrino e di Iragna): da sperarsi che, a differenza di quelli utilizzati negli ultimi anni, stavolta il messaggio sia chiaro e non da cortocircuito (bambino con braccioli uguale livello incrementato di sicurezza; non puoi allora sostenere, in testo ed immagine, che quello è un comportamento rischioso). Prodotto un opuscolo in cinque lingue, inoltre, in materia di prevenzione per quanto riguarda i canyonisti, argomento tra l’altro già in evidenza di cronaca causa incidente occorso ieri pomeriggio in Distretto di Riviera, corrente del riale di Lodrino. In registrazione, inoltre, una serie di “spot” radiofonici e tv in più lingue, destinatari i turisti; sui lidi di Ceresio e Verbano, oltre che nelle piscine pubbliche, saranno distribuiti liquidi disinfettanti con il marchio “Acque sicure”. Pattugliatori dotati di nuovi zainetti marcapresenza (in linea di massima, chi non li veda ha problemi seri) saranno infine all’opera sulle rive della Maggia e della Verzasca, sette giorni su sette, da sabato 27 giugno a domenica 30 agosto. In ultimo, solito concorso a premi con modalità che saranno rese note nelle prossime ore.

E insomma: buon arrivo, buona permanenza, buon soggiorno, buon divertimento, buon bagno, ma niente scherzi.

Funzionari dipartimentali, il «Grazie per tutto» di Christian Vitta

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Una settantina i funzionari dirigenti del Dipartimento cantonale finanze-economia che ad inizio settimana, su invito di Christian Vitta consigliere di Stato, si sono ritrovati al “Palasport” di Bellinzona – sede scelta funzionalmente a note questioni di igiene e di profilassi e di distanziamento sociale – per il consueto evento annuale dedicato. Al centro dell’attenzione, come era ovvio, un’analisi sulla gestione delle attività nel periodo covidiano; Christian Vitta si è soffermato, in particolare, sulla “declinazione concreta di ognuno dei cinque valori-guida del Dipartimento”, ossia “responsabilità, qualità, innovazione, dialogo e spirito di squadra”, ringraziando ciascuno dei coattori per l’impegno manifestato “nell’affrontare questo difficile momento”. A seguire, interventi di alcuni professionisti. In immagine (fonte Cancelleria dello Stato), un momento dell’incontro.

Elgg (Kanton Zürich): Hund reisst sechs Schafe

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Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Diese Nacht hat in Elgg (Kanton Zürich) ein Hund sechs Schafe gerissen und ein weiteres verletzt.

Gegen 1.00 Uhr ging bei der Einsatzzentrale der Kantonspolizei Zürich die Meldung ein, dass es in Elgg zu einer verdächtigen Situation gekommen sei. Dabei sei eine gebrochen Deutsch sprechende Person mitten in der Nacht zusammen mit einem Hund auf einer Schafweide unterwegs gewesen.

Vor Ort stellte die ausgerückte Polizeipatrouille sechs gerissene sowie ein verletztes Jungschaf fest. Aufgrund der gemeldeten Situation sowie den gesicherten Spuren ist davon auszugehen, dass die Schafe von einem Hund angegriffen und zum Teil tödlich verletzt wurden. Durch den Verlust der Tiere entstand ein Schaden von über tausend Franken.

Die Kantonspolizei Zürich hat die Ermittlungen zum Tathergang und zur Identifizierung der unbekannten Täterschaft aufgenommen.

Zeugenaufruf:

Personen, die Angaben zum Vorfall auf der Schafweide in Elgg machen können oder in diesem Zusammenhang verdächtige Beobachtungen gemacht haben, werden gebeten, sich mit der Kantonspolizei Zürich, Telefon 044 247 22 11, in Verbindung zu setzen.

Bertschikon (Kanton Zürich): Verwirrter Turmfalke auf A1 gerettet

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Am vergangenen Dienstagabend wurde der Kantonspolizei Zürich ein verletzter Greifvogel gemeldet, der sich neben der Mittelleitplanke der A1 zwischen Bertschikon und Wiesendangen befand (Photoquelle: KaPo Zürich).
Eine sofort ausgerückte Polizeipatrouille konnte den Turmfalken einfangen. Der Vogel war offenbar etwas verwirrt, er hatte sich vermutlich den Kopf angeschlagen. Ansonsten schien er unverletzt. Die Polizisten brachten den Turmfalken in die Greifvogelstation Berg am Irchel, wo dieser artgerecht und professionell gepflegt wird, bis der Patient wieder gesund genug ist, um in die Freiheit entlassen zu werden.

Italiano, quo vadis? / Sul prezzo ci s’intende. Sulla concordanza, no

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D’acchito, problema di prezzo: se 280 grammi costano un franco e 35, impossibile che il prezzo “unitario” per 100 grammi stia a 90 centesimi; ma poi si arriva a capire, i 280 grammi sono da intendersi in quanto prodotto confezionato e dunque la mozzarella con il latticello; da ciò si arriva a dedurre che il prodotto “effettivo”, quello post-sgocciolamento, pesa circa la metà, 150 grammi effettivi. Si nota: il cartellino è ad ogni modo tutt’altro che perfetto, quantomeno per quello a cui esso serve e cioè ad informare correttamente il cliente. Ma da disastro è poi la descrizione: nemmeno la concordanza tra referenza (necessariamente al femminile, non si è mai dato il “mozzarello” a men che trattisi di Giovanni Mozzarello che con sue liriche riempiva i momenti vuoti nella giornata di papa Leone X, e si parla d’or è mezzo millennio) ed aggettivo, nemmeno. O che sia questa un’altra tappa della “neutralizzazione linguistica” in corso sulla fiiera della distribuzione moderna in Ticino?

“Swiss market index” a 1’000 punti dal picco. New York sotto misura

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.02) In impronta soddisfacente, all’ultima seduta della settimana, il listino primario della Borsa di Zurigo, con margine utile sullo 0.78 per cento a quota 10’266.29 punti – circa 1’000 in meno rispetto al massimo dell’epoca precovidiana – grazie soprattutto ai pesi massimi difensivi (“Roche holding Ag”, più 1.73 per cento, il migliore) ed al buon tono del comparto lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, più 2.87, capolista); “Ubs group Ag” (meno 1.42) sulla coda. Situazione analoga nelle altre sedi di contrattazione in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.40; Ftse-Mib a Milano, più 0.68; Ftse-100 a Londra, più 1.10. Flessioni fra lo 0.22 e lo 0.79 per cento a Wall Street. In discesa a 106.4 centesimi di franco il cambio per un euro.

La foto del giorno / Ciao, siamo qui dall’alba. Si fa colazione insieme?

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Due ospiti in… visita estemporanea, stamane poco dopo l’alba, dalle parti di Cugnasco-Gerra frazione Gerra Verzasca: con sincera fiducia, gli ungulati ruminanti si sono avvicinati ad un insediamento abitativo e, se si deve giudicare a percezione di sguardo, con l’intento di condividere la prima colazione (tipologia “Ciascuno porta quel che ha, noi abbiamo portato noi stessi come commensali”). Belli gli esemplari; semplicemente magistrali il tocco e la tempestività di… scatto da parte di Valerie Haldi, autrice della foto per il “Giornale del Ticino”. Ah, per informazione: entro breve, dalla stessa mano, sulla nostra pagina “Facebook” pubblicheremo anche un filmato…

Colpo d’ala alle economie regionali: il ritorno di “EspoVerbano.ch”

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Mettersi in gioco, mettere in gioco l’economia locale. Sia pure sotto traccia, tale era stato il “Leitmotiv” delle sette edizioni precedenti; tanto di più oggi è questo il senso di “EspoVerbano.ch”, i cui organizzatori hanno infine scelto di “spingere” su date certe – da mercoledì 11 a domenica 15 novembre, ecco la conferma – per un prodotto-evento necessariamente improntato all’ottimismo ed alla voglia di far prendere quota al “sistema Paese”. Nessun dubbio sul luogo, che resta il “Fevi-Palaexpo” di Locarno; vari i “partner” nell’economia e nelle istituzioni; a lunga gittata la ricerca di operatori che vogliano associarsi nel progetto con presenza in “stand”, angoli, punti informativi e supporto. Quanto agli ospiti, già una certezza: gratuito l’ingresso in tutti i giorni della manifestazione.

Airolo, frontale nella galleria di Fieud: due giovani in fin di vita, feriti altri quattro

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 6.41) Due persone in pericolo di morte, ed altre quattro ferite in modo grave, secondo le prime evidenze dalla scena dell’incidente occorso alle ore 22.36 di ieri, giovedì 18 giugno, nella galleria detta “di Fieud” della strada verso il passo del San Gottardo, territorio comunale di Airolo, sotto l’Alpe di Sorecia che viene attraversata dalla strada “vecchia” della Tremola. Lo schianto al portale nord del “tunnel”; in direzione nord si stava muovendo una “Bmw” immatricolata in Belgio e sulla quale si trovavano tre cittadini albanesi (25, 33 e 39 anni rispettivamente, tutti di sesso maschile); verso sud stava procedendo una “Seat” con targhe italiane, anche in questo caso tre gli occupanti, tutti di passaporto britannico e con residenza nell’Irlanda del nord (24 anni l’unica donna, 25 e 27 anni gli uomini); ignota, al momento, l’identità delle persone che si trovavano al volante dei due mezzi, dal momento che all’arrivo dei soccorritori tutti e sei i soggetti coinvolti si trovavano all’esterno dei mezzi.

Sul posto cinque ambulanze (due della “Tre valli soccorso”, due della “Croce verde” di Bellinzona, una del “Salva” di Locarno), quattro unità dei Pompieri San Gottardo, pattuglie della Polcantonale ed un velivolo della “Rega”. La galleria di Fieud, zona già nota per episodi simili e dalla significativa gravità (due feriti nel luglio 2009, quattro nell’agosto 2016, per restare ad episodi che restano in cronaca), è stata chiusa al traffico sull’intervento dei soccorritori; stante il contemporaneo blocco della galleria autostradale del San Gottardo per il previsto ciclo di lavori notturni, il flusso veicolare è stato deviato lungo la Tremola “vecchia”; non prima delle ore 8.00 di oggi il ritorno alla normalità. In immagine, uno scorcio della galleria di Fieud.

Dramma in Distretto di Riviera, canyonista scompare nelle acque di un riale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.29) Sono praticamente nulle, a questo punto, le speranze di ritrovare in vita un membro della comitiva di canyonisti che questo pomeriggio si erano lanciati nelle acque del riale di Lodrino, in territorio comunale di Riviera e nell’omonimo Distretto. Nove, tutte di nazionalità lituana, le persone che si erano immerse per una discesa interrottasi poco prima delle ore 18.30 sull’allarme lanciato da un componente il gruppo; immediato l’intervento di effettivi della Polcantonale, personale del “Soccorso alpino svizzero” e sanitari della “Tre valli soccorso”, cui in breve tempo si è aggiunta una squadra della “Rega”. Le rive del riale sono state scandagliate metro per metro, purtroppo senza esito; le ricerche sono state sospese al sopraggiungere dell’oscurità, prevista la ripresa delle operazioni all’alba di domani.

Covid-19 in Ticino: un contagio in più, ed uno in più torna a casa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.07) Nel giorno in cui viene lanciato un sondaggio (condizioni, termini, modalità e formulario sul sito InterNet del Cantone) finalizzato all’esame delle modalità di comunicazione adottate durante il periodo di emergenza da “Coronavirus”, numeri in marginale scostamento nell’uno e nell’altro senso sul fronte covidiano in Ticino riscontrandosi un nuovo contagio (aggiornamento: 3’324 unità), nessun nuovo caso esiziale (350 nel complesso) ed una persona in più tra i dimessi da strutture ospedaliere (ora 909). A livello federale, con rilevazione alle ore 14.30 per un totale di 14 Cantoni (Zurigo, Glarona, Svitto, Basilea-campagna, Sciaffusa, Argovia, Berna, Zugo, Basilea-città, Lucerna, Nidvaldo, Soletta e Turgovia oltre al Ticino) su 26, le vittime attribuite alla pandemia sono ora 1’956 e 31’217 risultano invece i contagiati.

Acquarossa, interventi a lungo raggio sulle aree forestali di Leontica

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Approvato oggi a Bellinzona, sponda Esecutivo cantonale, il progetto selvicolturale per interventi di cura su àmbiti forestali (area complessiva: 110 ettari) nel bosco di protezione di Acquarossa frazione Leontica, in titolarità al Patriziato di Leontica, periodo 2021-2030. Investimento complessivo da 1’768’000 franchi, finanziamento da Cantone e Confederazione nella misura dell’80 per cento, attivazione sotto egida del Patriziato di Leontica; garantito un incremento dei livelli di sicurezza per gli abitati di Leontica, Comprovasco e Cumiasca oltre che su varie infrastrutture nel territorio comunale di Acquarossa; costi restanti a carico delle casse dell’ente esecutore con facoltà di recupero grazie alla vendita del legname e di un sostegno finanziario da enti locali beneficiari del progetto. Fra le attività previste: tagli di rinnovamento, tagli di stabilità, interventi fitosanitari nei popolamenti boschivi naturali, rimozione degli alberi che si trovano in alvei di fiume e riale ed eliminazione degli alberi dalla stabilità limitata; previste infine opere di miglioria alle infrastrutture forestali di allacciamento.

Venti d’ogni tipo sulle Borse, Zurigo slitta ma recupera. Incerta New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.03) Sul peso di valori solitamente graditi quali riferimento (“Roche holding Ag”, meno 0.62 per cento; “Nestlé Sa”, meno 1.00) la relativamente modeta flessione che lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo ha accusato al termine della seduta odierna, cedendo lo 0.15 per cento a 10’186.50 punti nonostante le prese di beneficio per valori quali “Lonza group Ag” (meno 0.69) e “Swiss life holding Ag” (meno 0.73). Nervosa la seduta, poco propensi al rischio gli operatori, non rari gli sbalzi di umore (oltre 60 punti persi in meno di un’ora appena oltre la metà della giornata). In vetta “Swisscom Ag” (più 1.28). Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.81; Ftse-Mib a Milano, meno 0.51; Ftse-100 a Londra, meno 0.47; Cac-40 a Parigi, meno 0.75; Ibex-35 a Madrid, meno 1.18. A New York, Nasdaq e S&P-500 sulla parità; lieve flessione sul “Dow Jones” (meno 0.45). In calo a 106.6 centesimi di franco il cambio per un euro.

Calanca: tragica esplosione in una cascina, 77enne perde la vita

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.55) Era morto da alcune ore, probabilmente già dalla sera del giorno precedente; per lui, dunque, i soccorritori non hanno potuto far altro che il procedere alla ricomposizione del corpo, da loro individuato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 17 giugno, all’interno di una cascina sopra l’abitato di Arvigo, in territorio comunale di Calanca. Stando ai primi accertamenti riportati in nota-stampa di fonte Polcantonale Grigioni, l’uomo – un 77enne residente in Ticino, identità emersa nel corso della giornata: si tratta di Luigi Jori, noto anche per la lunga carriera quale allenatore dei portieri in varie società tra cui Lugano, Bellinzona e Locarno – è deceduto a causa di un’esplosione durante l’intervento che egli stava effettuando a sostituzione di una bombola vuota. L’allarme era stato dato in giornata da una congiunta dell’anziano, stante l’impossibilità da lei riscontrata di comunicare con l’uomo o con altre persone che si trovassero nella zona indicata in toponomastica come Mont de Sora; sul posto effettivi di Polcantonale e Pompieri Calanca; immediato il riscontro del decesso. Avviata l’inchiesta di prammatica sulle cause dell’incidente.

Roveredo, la storia (politica) infinita: Comune commissariato…

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Non c’è pace tra gli ulivi, come predicava un film di inizio Anni ’50, e non c’è pace nemmeno tra la Cima dello Stagn e la diga della Roggiasca e la chiesa della Madonna del Ponte chiuso. Sfocia in un atto d’autorità superiore la crisi politica scatenatasi a Roveredo (Canton Grigioni) dopo le ultime Comunali e dunque ormai trascinantesi dall’ottobre 2018 a colpi di conteggi (in due uffici elettorali distinti…) delle schede, ricorsi, proclamazioni, ribaltamenti dei numeri, estromissioni ed inserimenti nell’Esecutivo, sconfessioni di un organo giudiziario da parte dei membri di altro organo giudiziario, e così a risalirsi sino al Tribunale federale: per decisione uscita stamane dall’Esecutivo cantonale in Coira, il Comune sarà affidato temporaneamente ad una figura in ruolo di commissario governativo. Mezza sorpresa: per tale incarico, che andrà a scadenza in settembre (o prima, qualora il problema della ricomposizione “corretta” dell’Esecutivo sia stato nel frattempo risolto), è stata infatti scelta Anna Giacometti, 59 anni a settembre, da Bregaglia, da meno di sei mesi in Consiglio nazionale quale esponente in quota Plr (ossia, in declinazione locale, Pld) e, per quanto dimissionaria su scelta personale, per un’altra dozzina di giorni ancora sindaca di Bregaglia, al cui timone era stata rieletta per un mandato sino al 2023 (com’è noto, nel fine-settimana su domenica 28 giugno avrà luogo il ballottaggio fra tre dei soggetti – e si tratta di Marco Giacometti, Fernando Giovanoli e Maurizio Michael – rimasti in lizza dopo primo turno privo di vincitore con la necessaria maggioranza assoluta).

Al di là dell’entità dell’impegno da profondersi nella gestione della crisi istituzionale, per di più in tre mesi che si annunciano come un percorso minato stanti le tensioni in essere, Anna Giacometti sarà chiamata ad un’opera di massimo equilibrio potendo per esempio taluno contestarle la contiguità politica con una delle parti (il Plr era in coalizione con la lista civica “RoréEtica” ed in contrapposizione alla lista civica “Roré viva”); è tuttavia il caso di ricordare che la funzione di commissario governativo è da interpretarsi quale intervento di sostegno in materia di vigilanza, tanto di più dovendosi garantire la piena continuità amministrativa anche negli atti ordinari (il che, alla luce di numerosi avvicendamenti nel personale come peraltro constatato anche a Coira, non è dato di principio). Di più: la commissaria si troverà ad operare su binario parallelo a quello della magistratura civile, perché ad un paio di sentenze in àmbito di Tribunale amministrativo cantonale e ad un paio di risposte a picche da “Mon repos” si è aggiunto un altro pronunciamento ancora in sede di Tribunale amministrativo cantonale, e si parla di cose d’or è un paio di settimane; l’ultimo atto non è ancora cresciuto in giudicato, possibile anzi probabile che nulla più cambi, ma la Roveredo grigionese degli ultimi due-tre anni ha abituato ad ogni genere di giravolte e di mutamenti d’accento e di pensiero. Perché tutto si gioca sulla questione dell’essere maggioranza o minoranza, tutto dipende dal nome – e dall’appartenenza politica – del quinto municipale, che a questo punto dovrebbe essere il liberale Ivano Boldini (a fianco di Juri Ponzio, anch’egli per il Pld, e di Silva Ponzio, per “RoréEtica”; nella compagine di “Roré viva” figuravano eletti Guido Schenini ed Andrea Pellandini più, ormai quale “jolly” entrante ed… uscente, Moreno Lussana). Solo per il dovere cronistico di ripercorrere le tappe della vicenda: computo primo delle schede ed assegnazione dei risultati, domenica 28 ottobre 2018; computo secondo delle schede ed assegnazione dei risultati, martedì 11 dicembre 2018; prima sentenza del Tribunale amministrativo cantonale, giovedì 4 luglio 2019; prima sentenza del Tribunale federale (con annullamento di quanto disposto nell’altra sede), venerdì 8 novembre 2019; seconda sentenza del Tribunale amministrativo cantonale, domenica 2 febbraio 2020; seconda sentenza del Tribunale federale (di nuovo con annullamento di quanto disposto nell’altra sede), venerdì 15 maggio 2020; terza sentenza del Tribunale amministrativo cantonale, giovedì 4 giugno 2020.

L’intervento dell’autorità politica cantonale, come risulta da una nota diffusa stamane, era stato invocato “per ragioni diverse” (ed anche questo la dice lunga circa il clima politico nel borgo e nelle frazioni) da due municipali e dal rappresentante la Commissione gestione del Comune, tra l’altro senza presa di posizione ufficiale per voce del Municipio – e qui siamo davvero al cortocircuito – perché alla seduta posta in calendario alla data di lunedì 8 giugno venne a mancare il… numero legale. Comunque vada, a fine settembre la commissaria governativa sarà tenuta a presentare un rapporto all’Esecutivo cantonale con proprie “constatazioni e conclusioni”; da lì l’eventuale adozione di eventuali provvedimenti, et cetera. In immagine, l’edificio del Municipio di Roveredo.

Mendrisio, laboratori tra danza ed arte al “Museo Vincenzo Vela”

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Pur nelle restrizioni dovute ai provvedimenti antipandemici, ha avuto un ruolo (e primario) nel recente incontro tra esponenti di governo di Italia e Svizzera; ed al ruolo di fulcro culturale, benché le attività espositive fruibili dal pubblico siano forzatamente ferme, i suoi promotori non intendono rinunciare. È un “Museo Vincenzo Vela” dalla connotazione proattiva (traduzione: se il pubblico non può andare al museo, il museo va metaforicamente incontro al pubblico) quello che tra luglio ed agosto si appresta a diventare “atelier” artistico, nel contesto del programma denominato “Intra-muros”, e ciò con due proposte per bambini e ragazzi dai cinque ai 12 anni e su sviluppo per tre settimane. “Leitmotiv” delle proposte, tutte all’interno del complesso architettonico in Mendrisio quartiere Ligornetto, è e resta la celebrazione del bicentenario dalla nascita dello scultore Vincenzo Vela. Le date: da lunedì 13 a venerdì 17 luglio, ed ancora da lunedì 10 a venerdì 14 agosto, laboratorio di danza dal titolo “La casa dell’artista” e condotto da Eleonora Speroni, Alessia Della Casa ed Anna Keller; da lunedì 17 a venerdì 21 agosto, laboratorio di arti dal titolo “Buon compleanno, Vincenzo Vela” e condotto da Sara Matasci e Laura-Irena Signorini.

Losone, dal Municipio doppio contributo alle attività commerciali

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Due decisioni “pro” economia locale, con riflessi nel breve e nel medio termine, dal Municipio di Losone. Quale primario contributo al rapido ritorno verso la normalità, nel contesto di un pacchetto di interventi la cui elaborazione ebbe inizio in coincidenza con l’esplosione della pandemia da “Coronavirus”, l’esenzione dalla tassa-base per i rifiuti (anno 2020) per tutti gli operatori in àmbito economico ovvero per le loro attività, intervento che comporterà un minor introito nell’ordine di varie centinaia di migliaia di franchi. Inoltre, sempre a sostegno delle imprese ed in ispecie di quelle che operano sul fronte commerciale, definito un sistema di buoni-acquisto (anch’essi con il contributo economico dalle casse comunali per l’entità di mezzo milione di franchi) da spendersi solo nelle piccole attività i cui titolari avranno aderito al programma: nella sostanza, ogni residente a Losone potrà acquistare sino a 10 buoni – che diventano dunque una sorta di… divisa complementare – del controvalore di 20 franchi ciascuno ma posti in vendita con sconto pari al 30 per cento, ossia ad effettivi 14 franchi per ogni buono; la differenza di prezzo sarà coperta, in rimborso agli operatori commerciali, con risorse dell’ente pubblico. La scadenza dei buoni è fissata a giovedì 31 dicembre, ferma restando la facoltà di prolungamento.

Filo di nota / Sia promosso il turismo. Ma si evitino le iperboli (e i trucchi)…

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Il piacere di veder pubblicata una propria testimonianza, in parole e/o in foto e/o in immagini video, e non importa se si abbia esperienza da “blogger” di viaggio o se si sia alle prime cinque righe di scrittura nella vita; in più, la possibilità di vincere uno dei numerosi premi – controvalore complessivo nell’ordine di varie migliaia di franchi – che vengono messi in palio: sono, questi, i pilastri dell’iniziativa denominata “#iltuoticino” e che in queste ore viene messa in campo quale elemento di supporto al progetto “Vivi il tuo Ticino” a sua volta articolato in “Gusta il Ticino” (ristorazione) e “Soggiorna in Ticino” (albergheria ed affini); in sostanza, ai partecipanti viene chiesto e suggerito di condividere su apposito gruppo “Facebook” quanto avrà fatto parte della loro esperienza durante le vacanze, brevi o lunghe che siano, su suolo cantonale. Tutto molto bello, ma qualche rischio si corre: ad esempio, quello delle rappresentazioni irreali, tra panegirici ed iperboli. Inoltre: chi controlla quel che viene pubblicato, chi lo seleziona, chi lo legge, chi lo valuta prima dell’uscita, e chi stabilisce se una cosa sia pubblicabile oppure no, e se essa sia veridica, e sulla scorta di quali criteri? E chi, in ultimo, avrà il potere di decidere se il materiale in uscita sia di preminente interesse collettivo oppure funzionale al singolo attore ovvero a qualche operatore (magari uno di quelli che si affidano al professionista in ruolo di “social media manager”) che in tal modo vorrà farsi pubblicità aggratisse?

Kreuzlingen: Bundesrat Cassis betont die Wichtigkeit von offenen Grenzen

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Bundesrat Ignazio Cassis hat sich gestern in Kreuzlingen (Kanton Thurgau) mit Österreichs Aussenminister Alexander Schallenberg, Liechtensteins Aussenministerin Katrin Eggenberger, dem stellvertretenden Ministerpräsidenten von Baden-Württemberg Thomas Strobl sowie den Vertretern der Internationalen Bodensee-Konferenz Günther Eberle, Landesamtsdirektor von Vorarlberg sowie Walter Schönholzer, Regierungspräsident des Kantons Thurgau getroffen. Im Zentrum der Arbeitsgespräche standen die Wiedereröffnung der Grenzen, die Zusammenarbeit während der Coronakrise sowie europapolitische Themen.

Nachdem Bundesrat Cassis gestern im Grenzgebiet zu Italien seinen italienischen Amtskollegen Di Maio getroffen hat, folgten heute Arbeitsgespräche im Grenzgebiet zu Deutschland, Österreich und Liechtenstein. Der Chef des Eidgenössischen Departementes für auswärtige Angelegenheiten (EDA) betonte dabei die gute und pragmatische Zusammenarbeit zwischen den vier Ländern während der Krise. Dies trifft insbesondere auf die gegenseitige Unterstützung bei den Rückholaktionen von Reisenden und das Management des Personen- und Warenverkehrs an den Grenzen zu.  

Offene Grenzen

Die Pandemie hat die Bedeutung der Grenzregionen und deren wirtschaftliche und soziale Vernetzung noch deutlicher gemacht: «Die Krise hat gezeigt, wie wichtig offene Grenzen sind, nicht nur für die Wirtschaft, sondern auch für die Menschen. Es ist zentral, dass sich diese zwischen den Ländern frei bewegen können», sagte Bundesrat Cassis. Dabei betonten er und seine Gesprächspartner die Relevanz der Hygiene- und Schutzmassnahmen, die zur Eindämmung der Pandemie ergriffen wurden und immer noch gültig sind.
 
Die Beziehungen zu den Grenzregionen sind für die Schweiz wirtschaftlich von grosser Bedeutung. Baden-Württemberg ist mit einem Handelsvolumen von 35 Milliarden Franken der siebtwichtigste Handelspartner der Schweiz. Auch das Handelsvolumen mit den österreichischen Nachbarregionen Tirol und Vorarlberg ist mit insgesamt sechs Milliarden Franken bedeutend.

Gute Beziehungen

Zur Sprache kamen auch europapolitische und internationale Themen. Bundesrat Cassis informierte seine Gesprächspartner über den Stand des Europadossiers. Er unterstrich diesbezüglich die Bedeutung der pragmatischen Kooperation während der Krise für die künftige Zusammenarbeit der Schweiz mit der EU und ihren Mitgliedstaaten.

Nach den Treffen an den Grenzen zu Italien und Deutschland, wird Bundesrat Cassis am 26. Juni 2020 auch die Grenzregion zu Frankreich besuchen.

Italiano, quo vadis? / Mah, par proprio che resti un retrogusto legnoso

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Ci risultava, sino a stamane, che in linea di massima l’aceto in quanto condimento fosse esito di un procedimento da fermentazione di sostanze liquide. Grazie a nota catena della distribuzione moderna, apprendiamo ora che, in àmbito alimentare, esso viene invece prodotto per tramite della compressione del legno sino a che dal legno sia ricavato il succo…

Sankt Gallen: Reh von Hund tödlich verletzt

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Gestern ist an der Schneebergstrasse in Sankt Gallen, ein Reh tödlich verletzt worden. Gemäss Aussagen eines Anwohners hatte ein Hund das Reh vorgängig attackiert.
Am Mittwoch kurz vor 10.00 Uhr ging bei der Stadtpolizei Sankt Gallen eine Meldung über ein verletztes Reh an der Schneebergstrasse, nahe der Berneggtreppe, ein. Vor Ort konnte der Tierschutz der Stadtpolizei Sankt Gallen nur noch den Tod des Rehs feststellen. Todesursache waren Bissverletzungen im Halsbereich. Gemäss Aussagen des Meldeerstatters hatte ein mittelgrosser, brauner Hund das Reh vorgängig gejagt und attackiert. Der Hund konnte nicht festgehalten werden.

Die Stadtpolizei St.Gallen sucht deshalb Zeugen. Personen, die den Vorfall beobachten konnten oder Angaben dazu machen können, wem der Hund gehört, melden sich bitte bei der Stadtpolizei St.Gallen unter 071 224 60 00

21-jähriger Kosovare knallt mit Mercedes in Baum

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Letzte Nacht kam ein junger Automobilist in Wohlen (Kanton Aargau) von der Strasse ab und prallte gegen einen Baum. Der Selbstunfall ereignete sich am Donnerstag, den 18. Juni, kurz nach drei Uhr auf der Bremgarterstrasse in Wohlen. In einem Mercedes-Benz fuhr der 21-jährige Kosovare in allgemeiner Richtung Bremgarten durch das Dorf. In einer leichten Linkskurve kam er rechts von der Fahrbahn ab und geriet in eine Bepflanzung am Strassenrand. Dort rammte der Mercedes einen Baum und fällte diesen. Der Wagen blieb anschliessend stark beschädigt stehen.

Die Kantonspolizei Aargau, die mit einiger Verzögerung verständigt wurde, traf den 21-Jährigen unverletzt an. Als Unfallursache steht im Vordergrund, dass dieser am Steuer eingenickt war. Die Kantonspolizei nahm ihm den Führerausweis daher zu Handen des Strassenverkehrsamtes ab.

Scuole medie e superiori, primo “giro” di futuri vicedirettori

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Prende quota il “giro” delle nomine per il prossimo quadriennio (periodi scolastici dal 2020-2021 al 2023-2024) nelle scuole medie e medie superiori del Canton Ticino. Come da odierna informativa di Palazzo delle Orsoline sponda Esecutivo, al ruolo di vicedirettori sono stati chiamati Fabrizio Bernasconi (al Liceo di Bellinzona), Corrado Nastasi (Scuola cantonale di commercio in Bellinzona), Filippo Fiscalini (scuola media Locarno1, via Varesi 1) e Matteo Soldati (scuola media di Riva San Vitale).

Covid-19, in Ticino nessun’altra vittima, ma calma con gli entusiasmi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.46) Ferma a 350 vittime l’evidenza luttuosa da “Coronavirus” in Ticino, le ultime 24 ore sino all’alba di oggi portano purtroppo alla scoperta ed all’acquisizione di due altri casi, per un totale di 3’323 contagiati, come indicano fonti dello Stato maggiore cantonale di condotta e dell’Ufficio del medico cantonale. Stabile a 908 unità il numero dei dimessi da strutture ospedaliere; sempre nell’ordine di un paio di decine i ricoverati in reparto. Cifre ancor meno rassicuranti a livello federale: casi in incremento a quota 31’172, idem dicasi per i decessi che risultano ora essere 1’956, valendo quale aggiornamento il dato di 10 Cantoni (Glarona, Svitto, Basilea-campagna, Appenzello interno, Friborgo, Lucerna, San Gallo, Soletta e Turgovia oltre al Ticino) su 26; per quanto riguarda i singoli Cantoni, Vaud (5’475 casi) precede Ginevra (5’229); seguono Zurigo (3’670) e Ticino (3’323); all’ultimo posto Appenzello interno (25).

Die Weltgesundheitsorganisation ist erfreut über Corona-Medikament

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Die Weltgesundheitsorganisation WHO ist erfreut über einen Erfolg bei der Behandlung von Covid-19-Patienten. Die positiven Ergebnisse einer Studie mit dem günstigen und leicht erhältlichen Entzündungshemmer Dexamethason seien eine grossartige Nachricht, wird WHO Direktor Tedros Ghebreyesus in einer Mitteilung zitiert. Forschende aus Grossbritannien hatten erste Erkenntnisse mit dem Medikament veröffentlicht, nun erwarte man die kompletten Daten in den nächsten Tagen für die genaue Analyse. Wenn die Wirksamkeit des Medikamentes erwiesen sei, werde man die Richtlinien für dessen Anwendung aktualisieren, schreibt die WHO.

Migros führt schweizweit neues Plastikrecycling ein

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Als erste Detailhändlerin der Schweiz schliesst die Migros den Plastikkreislauf: Sie führt einen eigenen Migros Plastik-Sammelsack ein, in dem neu praktisch alle Verpackungen aus Plastik gesammelt werden können. Ab dem 29. Juni 2020 werden dafür in Migros-Filialen in der gesamten Schweiz schrittweise neue Plastiksammelstellen aufgebaut. Aus dem gesammelten Plastikabfall sollen zukünftig Verpackungen für die Migros-Industrie hergestellt werden.

Die Migros startet Ende Juni ein nationales Pionierprojekt und bringt damit das Recycling von Plastik in der Schweiz auf ein neues Level. Mit dem Migros Plastik-Sammelsack und neuen Rücknahmestellen für Plastikverpackungen bietet die Migros der Schweizer Bevölkerung erstmals eine einfache Möglichkeit, ihre Plastikabfälle bequem zuhause zu sammeln und in einer Migros-Filiale in der Nähe zu retournieren1.

Der Startschuss für das schweizweite Plastikrecycling erfolgt in der Zentralschweiz, und zwar am 29. Juni 2020 in der Genossenschaft Migros Luzern. Sofern die erste Etappe erfolgreich verläuft und das Angebot auf Anklang stösst, kommen bereits Ende August die Genossenschaften Genf, Neuenburg-Freiburg, Waadt und Wallis hinzu. Voraussichtlich bis zum Frühjahr 2021 werden sämtliche regionalen Migros-Genossenschaften der Schweiz die neuen Plastiksammelstellen anbieten.

Die Schweizer Bevölkerung kann in Zukunft somit einen grossen Beitrag für den Plastikkreislauf leisten, indem sie leere Plastikverpackungen im Migros Plastik-Sammelsack sammelt und die vollen Säcke an den Rücknahmestellen der Migros-Filialen retourniert. Der spezielle Sammelsack ist in drei Grössen in der Migros erhältlich und kostet zwischen 0.90 und 2.50 Franken.

Umweltschonend, kundenfreundlich und zukunftsgerichtet
Für dieses Pionierprojekt geht die Migros eine Partnerschaft mit führenden Kunststoffrecyclern in der Schweiz ein. Das gesammelte Plastikmaterial wird zuerst durch die Firma InnoRecycling AG der Sortierung zugeführt. Anschliessend rezykliert die Firma InnoPlastics AG das sortierte Material und produziert Regranulate, die zukünftig wieder in der Migros-Industrie Verwendung finden sollen. So entstehen aus altem Plastik neue Verpackungen für Migros-Produkte. Damit reduziert die Migros den Anteil an neuem Plastikmaterial signifikant und trägt dazu bei, die Umwelt zu schonen.

Gemeinsam mit den Recyclingpartnern möchte die Migros zudem künftig in ein modernes Sortierwerk für gemischtes Plastikmaterial in der Schweiz investieren – und damit die letzte technologische Lücke schliessen, um ein erfolgreiches und umfassendes Recycling von Plastikabfällen in der Schweiz zu ermöglichen.

Gleichzeitig wird die Migros den Einsatz von Plastik weiter reduzieren. Sie arbeitet permanent daran, Verpackungen zu optimieren, oder befreit beispielsweise Bio-Früchte und -Gemüse von Plastikverpackungen.

Gambarogno, settimana di lavori stradali fra Neggia e Indemini

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Opere di rifacimento della pavimentazione stradale, fra lunedì 22 e venerdì 26 giugno, nel tratto Neggia-Indemini della Cantonale che si sviluppa in territorio di Gambarogno dalla frazione Vira al confine con l’Italia sul valico Indemini-Biegno. Le attività di cantiere saranno svolte fra le ore 7.30 e le ore 17.30, con possibili attese sino a 15 minuti; da lunedì 22 a giovedì 25, il traffico veicolare sarà diretto su una sola corsia con transito alternato (gestione per mezzo di semafori); venerdì 26, inoltre, chiusura totale in località Indemini.

Borsa di Zurigo: pillole rivitalizzanti in circolo, i pesi massimi dettano legge

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.50) Pur con il gravame del comparto lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 0.77) e di incertezze soprattutto fra gli assicurativi (“Swiss Re Ag”, meno 1.27, il peggiore di giornata), “Swiss market index” oggi alla conferma della quinta cifra, con incremento progressivo sino ai 10’202.19 punti ovvero in guadagno nella misura dell’1.67 per cento. Spinta primaria dai farmaceutici (“Novartis Ag”, più 2.99 per cento; “Alcon incorporated”, più 2.97; “Roche holding Ag”, più 2.49); a completamento, nel lotto dei pesi massimi difensivi, lo spunto del valore “Nestlé Sa” (più 3.15, capolista). Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.54; Ftse-Mib a Milano, meno 0.20; Ftse-100 a Londra, più 0.17; Cac-40 a Parigi, più 0.88; Ibex-35 a Madrid, meno 0.22. Incertezza a New York, con il solo Nasdaq in cifra nera (più 0.15 per cento). Euro in calo a 106.6 centesimi di franco.

Weltflüchtlingstag 2020: Digitales Lehrmittel “Flucht”

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Pünktlich zum Weltflüchtlingstag am 20. Juni geht die erfolgreiche Ausstellung «FLUCHT» (Photoquelle: http://www.flucht-fuir.ch/home/) online. Das digitale Lehrmittel gibt jungen Menschen die Möglichkeit, die verschiedenen Stationen einer Flucht kennenzulernen und so das komplexe Thema Flucht und Asyl besser zu verstehen. Das Online Tool gibt es auf Deutsch, Französisch, Italienisch und Englisch.

Das digitale Lehrmittel «FLUCHT» basiert auf den Materialien der gleichnamigen Wanderausstellung, die 2016 im Landesmuseum Zürich eröffnet und danach in verschiedenen Schweizer Museen von insgesamt rund 100’000 Besuchern und über 1’800 Schulklassen besucht wurde. Die online Version wurde auf vielfältigen Wunsch und in Zusammenarbeit mit der Pädagogischen Hochschule St. Gallen realisiert.

«FLUCHT» steht nun mit all seinen Inhalten online zur Verfügung und lädt zum virtuellen Rundgang ein. Das Lehrmittel ist in erster Linie für die Sek I und II entwickelt. Verschiedenste Bereiche des Lehrmittels (Kapitel Menschen + Und du) können auch für jüngere Kinder benutzt werden.

«FLUCHT» beleuchtet das Thema aus verschiedenen Blickwinkeln und lässt die Besucherinnen und Besucher anhand typischer Biografien die schwierigen und vielfältigen Wege von Flüchtlingen begehen. Die Jugendlichen können die verschiedenen Stationen einer Flucht nacherleben und werden durch die Filmaufnahmen des Regisseurs Mano Khalil – einst selber Flüchtling – Zeuge der anstrengenden und gefährlichen Reise. Sie erfahren, wie das Asylverfahren funktioniert und wer in der Schweiz als Flüchtling anerkannt wird. Zudem lernen sie die internationale Hilfe kennen, auf die mehr als 90 Prozent aller Vertriebenen weltweit angewiesen sind.

«FLUCHT» ist ein Gemeinschaftsprojekt der Eidgenössischen Migrationskommission EKM, des Staatssekretariats für Migration SEM, der UN Flüchtlingsorganisation UNHCR und der Direktion für Entwicklung und Zusammenarbeit DEZA.

Cibo e vacanze, la… carica dei 101 (giorni): sconto vicino se spendi in Ticino

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Proprio mentre Luigi Di Maio saliva in landa ticinese con l’obiettivo di vendere un popoino di pacchetti turistici concentrati sull’Italia d’arte (deserta) e di mare (idem), in quel di Bellinzona lato Esecutivo cantonale prese ieri forma la sana ed autarchica risposta ticinese a favore del Ticino, nel segno del “Primum vivere deinde philosophari”, e cioè benissimo ogni discorso da markettari su quant’è bello questo e su quanto piace quest’altro, ma si sa – a differenza di quel che con stucchevole superficialità venne qui ad affermare una consigliera federale, tra l’altro – che le camere di albergo non si vendono da sé e che faticheremo alquanto prima di rivedere il “quai” di Ascona a pieno presidio di ospiti; insomma, non deprecabile sarebbe il riuscire a darsi una mano in modo vicendevole, se ogni voce è importante allora anche ogni goccia conta, e viceversa. In formula corrente, come preannunciato tempo addietro, ecco dunque i particolari del progetto “Vivi il tuo Ticino”, propulsore Christian Vitta con il Dipartimento cantonale finanze-economia e di concerto con un paio di colleghi nel Governo, motore acceso già lunedi 22 giugno, obiettivi il generare sostegno alle economie locali ed il produrre indotto grazie all’apporto di quanti, vivendo in Ticino, scelgano di investire giorni di vacanza su suolo ticinese. 101 giorni in tutto sino a mercoledì 30 settembre – modesto e spontaneo contributo: suggeriamo “La carica dei 101” quale messaggio promozionale – per scoprire il territorio approfittando anche di due regalini non disprezzabili ovvero “Gusta il Ticino” e “Soggiorna in Ticino”.

A farla grossa, sulla scorta delle denominazioni scelte, si direbbe che per una volta si mangia e si dorme con il beneplacito e con il sostegno dello Stato. Ed infatti, per quanto riguarda “Gusta il Ticino”, accade che in bar ristoranti capanne osterie canvetti trattorie birrerie ed altri ancora, purché i titolari di tali esercizi abbiano aderito all’iniziativa, sarà possibile il fruire di uno sconto di 25 franchi “una tantum” su spesa dall’importo minimo di 40 franchi (per le modalità si rinvia al sito InterNet www.viviiltuoticino.ch: occhio, s’ha da essere residenti e maggiorenni, ed il “voucher” con lo sconto è da acquisirsi – te lo spediscono a casa, tranquillo – prima dell’uscita a cena. Sempre in presenza di adesione del titolare al programma, per quanto riguarda alberghi ostelli campeggi et similia, grazie a “Soggiorna in Ticino” sarà garantito uno sconto del 20 per cento su pernottamenti e colazioni in una struttura di alloggio del Ticino; per sovrammercato, all’arrivo nella sede scelta, il beneficio della convenzione “TicinoTicket” per il libero movimento su mezzi pubblici nell’area della “Comunità tariffale Arcobaleno” durante l’intero periodo del soggiorno (da ricordarsi: il “TicinoTicket” serve anche per sconti ed agevolazioni in numerose strutture quali musei, parchi a tema ed impianti di risalita); a conti fatti, un soggiorno del prezzo di 150 franchi (è la base minima di applicazione) verrà a costare 120 franchi, con sconto direttamente al momento del “check-out”; tetto di ammissibilità fissato a 500 franchi.

Per esercenti e titolari delle strutture per alloggio, infine, è stata studiata una procedura rapida di dialogo sulla stessa piattaforma InterNet www.viviiltuoticino.ch: registrazione “online”, compilazione del formulario per la richiesta di incasso, stampa dei documenti generati, invio dei medesimi ad indirizzo specifico; dopo convalida a cura degli operatori dell’“Agenzia turistica ticinese-Att”, liquidazione della richiesta direttamente sul conto corrente bancario. La promessa: soldi pronti nel giro di una settimana, giorno più giorno medio, ma quella sarà la media.

L’editoriale / Giggino piazzista in Ticino. Tra silenzi, omissioni e balle spaziali

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Varie cose in modo perfetto volle ignorare Ignazio Cassis consigliere federale, oggi, nell’accogliere in Ticino l’omologo tricolore al secolo Luigi Di Maio (in foto, dalla pagina “Facebook” dell’ospite, didascalia “Sguardi fieri e protesi al futuro”): volle ignorare il fatto che tale interlocutore con tale ruolo oggi c’è e domani, magari fra tre o quattro mesi, non ci sarà; volle ignorare il fatto che tale interlocutore è un esponente autodepotenziatosi nell’Esecutivo guidato da Giuseppe Conte (di cui era “vice”, eppure volle scendere di categoria e fare soltanto il minstro); volle ignorare il fatto che tale interlocutore è espressione di un partito in disfacimento all’interno di un Governo di minoranza rispetto ai numeri politici del Paese. Insomma, Ignazio Cassis fece finta di essere al cospetto di qualcuno che conta. Una posizione equa, ponderata, assai elvetica. Ed anche una posizione che ci spiega, per certi versi, la strategia adottata nell’incontro: prendere atto, lasciar dire, lasciar parlare, ma non muovere una pedina che fosse una.

Perché, proprio per essere chiari, a giornata conclusa non si sa ancora per quale motivo Luigi Di Maio sia salito in Ticino, orbitando tra Agno ed il confine con vertice in quel della mendrisiense Ligornetto, con poderoso codazzo di auto di servizio che manco per una marchesa Paola Travasa, benché ella fosse vüna di prìmm damàzz da Lômbardia. Per chiudere la questione sull’accordo pertinente ai frontalieri, o per dare almeno un aggiornamento sui tempi, no; e sì che quel testo, a memoria spannometrica, resta parafato (cioè sottoscritto dai delegati delle rispettive segreterie) da cinque anni a questa parte, senza che Roma l’abbia mandato avanti lungo la filiera burocratica. Per tirare una riga – con promessa di non rimangiarsi tale atto – su “blacklist” parziali o totali, nemmeno. Per cavar fuori in soluzione unica i denari del debito di Campione d’Italia verso il Ticino, neanche. Per garantire i pagamenti prossimi venturi, manco. Per appianare le divergenze insorte quando – e siamo a meno di due settimane or sono – della Svizzera egli disse peste e corna? No; o, quantomeno, parole di scuse non si sono udite; per contro, sono girate le solite frasi viete e trite con dichiarazioni di priorità (“Salvaguardare gli interessi dei frontalieri”) che fanno a pugni con quanto è già stato firmato in prima battuta (spieghi un po’ l’onorevole ministro tricolore: i plenipotenziari della nazione che egli rappresenta avrebbero sottoscritto un testo antitetico agli interessi dei frontalieri? E di questo egli, o un suo collega, si sarebbe accorto? E su quali punti il documento non andrebbe bene?). Un momento, dai, siamo seri: tieni fermo in casa un “dossier” e adesso vieni fuori a sostenere che devi parlarne con un altro ministro, e fai anche sembrare che l’argomento sia di sostanziale interesse solo per la controparte, cioè per Berna (“Sono al corrente delle sensibilità svizzere”)? Non ci siamo; e l’ha fatto notare, con l’unico sbaglio di eccedere in cortesia, Norman Gobbi presidente del Governo ticinese, nei toni dell’appello all’ospite ma anche lasciando percepire disagio ed irritazione. Oh insomma: le cose, o si fanno, o non si fanno. Si aggiunga: tempora mutantur, proprio in Italia si sono già manifestate alcune richieste di altro tipo (Attilio Fontana presidente della Regione Lombardia, per dire, sulla destinazione dei ristorni ha idee assai diverse rispetto ai termini fissati nell’accordo del 1974 ed anche sul testo ora giacente in qualche cassetto); stai a vedere che, aspetta oggi ed aspetta domani, i fogli si autodistruggeranno e bisognerà ricominciare da zero.

Non avendo Luigi Di Maio fatto pertanto quel che si immaginava che egli avrebbe fatto, che cosa rimarrà della visita del futuro ex-ministro, peraltro in una giornataccia per sé e per i vertici del suo movimento politico (bufera su supposti finanziamenti dal Venezuela, secondo lo spagnolo “Abc”; inchiesta delle “Iene” sui rapporti preferenziali del soggetto in questione con una quantità di ex-compagni di liceo)? Una frase, un messaggio: “Venite in Italia a fare le vacanze, l’Italia ha riaperto, vi aspettiamo”. Roba da piazzista, roba da commesso viaggiatore con il blocchetto delle prenotazioni in una mano e con la penna nell’altra, prego, firmi, troverà tutto secondo il suo desiderio. Oh, sia chiaro: in linea di massima un simile messaggio ci sta anche, per quanto esso appaia inelegante se non calato in apposito e preconcordato contesto; insomma, non si va in casa d’altri a far pubblicità per sé stessi, non si fa se non esistono premesse di mutuo scambio e di reciprocità, non si fa – soprattutto – se non si viene esplicitamente invitati. Ma ci sta, quisque auctor fortunae suae, e se ti mettono un microfono sotto il naso può capitare che tu ti senta Freddie Mercury anche se hai la voce di un ramarro.

Fossimo stati nei panni di Luigi Di Maio, in verità, ci saremmo astenuti anche per un motivo altro, e grave: l’Italia che egli ha provato a vendere in “dépliant” multicolore, oggi, non c’è, e non ci sarà per un pezzo. Volete sapere di Rimini? Rimini è un deserto, le sue spiagge non hanno bisogno di strategie di distanziamento coattivo perché non c’è un’anima da “distanziare” dall’altra. Volete sapere di Parma? Parma è una pista da bowling senza nemmeno i birilli, gli “Affittasi” ed i “Vendesi” sfondano sino al centrocittà. Volete sapere di Loreto, perla delle Marche e cara ai ticinesi per via di architetti come Giovan Battista Rusca e Pietro Bernasconi? Ieri, uno di noi si trovava da quelle parti per nostre ragioni editoriali di genere diverso; in pieno anno giubilare proclamato, nel pieno di quella che sarebbe la prima tornata della stagione turistica, era l’unico con targa straniera sull’auto ed alle ore 17.30 andò comodamente a parcheggiare (erano liberi 12 posti su 20 circa) appena fuori dal muraglione in area absidale del santuario, una zona dove di solito nemmeno si riesce ad appoggiarsi per una fermata carico-scarico; e sull’accesso alla piazza, uno sterminio di negozi chiusi; e dentro la piazza, tre o quattro ragazzi con il frisbee, un madonnaro dal canestrello privo di offerte dei passanti che non passano, né comitive né singoli pellegrini, una suora ed un prete in mezz’ora di sosta. Ma quale Italia “pronta”, onorevole, quale…

Bundesrat Ignazio Cassis trifft den italienischen Aussenminister Luigi Di Maio im Tessin

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Am Tag nach den Grenzöffnungen in Europa hat Bundesrat Ignazio Cassis im Tessin Luigi di Maio, den italienischen Minister für auswärtige Angelegenheiten und internationale Zusammenarbeit, getroffen. Der Vorsteher des Eidgenössischen Departements für auswärtige Angelegenheiten (EDA) betonte gegenüber seinem italienischen Amtskollegen die gute Zusammenarbeit zwischen der Schweiz und Italien bei der Bewältigung der COVID-19-Pandemie. Er richtete ermutigende Worte an die Bevölkerung der Grenzregionen und bekundete seine Solidarität.

Die Delegationen kamen am Grenzübergang Chiasso-Brogeda zusammen, wo die beiden Amtskollegen die Grenzwachtkorps der Schweiz und Italiens begrüssten und ihnen für ihre Arbeit während der Krise dankten. Das offizielle Treffen der Delegationen fand im Museum Vincenzo Vela in Ligornetto statt. Im Vorfeld traf sich Bundesrat Cassis mit Aussenminister Di Maio zu einem privaten Gespräch.
 
Der Vorsteher des EDA hob die gute Zusammenarbeit zwischen den beiden Ländern und die häufigen Kontakte mit dem italienischen Amtskollegen seit Beginn der Pandemie hervor. Dadurch wurde sichergestellt, dass die Grenzgängerinnen und Grenzgänger – insbesondere die Beschäftigten im Gesundheitsbereich – weiterhin zur Arbeit fahren konnten und dass der Warenverkehr effizient abgewickelt werden konnte. Die zwischenstaatlichen Kontakte erleichterten auch die gemeinsamen Repatriierungsaktionen für schweizerische und italienische Staatsangehörige, die im Ausland blockiert waren.

Ignazio Cassis unterstrich die Bedeutung der Grenzregionen zwischen der Schweiz und Italien. «In der aktuellen Krise», sagte der Bundesrat, «trat die grosse wirtschaftliche, gesellschaftliche und kulturelle Bedeutung dieser Gegend mit aller Klarheit hervor.» Der EDA-Vorsteher richtete ermutigende Worte an die Bevölkerung des Tessins und Norditaliens, die besonders stark vom Virus betroffen war, und bekundete seine Solidarität.

Die beiden Amtskollegen sprachen über die von der Schweiz und von Italien beschlossenen Lockerungsmassnahmen und über die innereuropäischen Grenzöffnungen, die am Montag, dem 15. Juni 2020, in Kraft getreten sind. Ignazio Cassis bezeichnete die Wiederherstellung der Personenfreizügigkeit als Schlüsselelement im Übergang zu einer neuen Normalität. Die Zusammenarbeit zwischen Nachbarländern und auf gesamteuropäischer Ebene wird in dieser Phase, gerade auch im Bereich des Grenzverkehrs, weiterhin eine wichtige Rolle spielen. Die beiden Amtskollegen betonten, dass die Vorsichtsmassnahmen der jeweiligen Behörden zum Schutz vor einer Ansteckung nach wie vor eingehalten werden müssen.

Nach der Grenzregion zwischen der Schweiz und Italien wird Bundesrat Cassis am Mittwoch, dem 17. Juni 2020, der Grenzregion zu Deutschland, Österreich und Liechtenstein und am 26. Juni in Genf der Landesgrenze zwischen der Schweiz und Frankreich einen Besuch abstatten.

Bilaterale Themen, Europapolitik und internationale Fragen

Die Delegationen behandelten verschiedene Themen von bilateraler Bedeutung, wie das im Entwurf vorliegende Memorandum für eine engere Zusammenarbeit zwischen den Ministerien der beiden Länder, die Vereinbarung über die Besteuerung der Grenzgängerinnen und Grenzgänger sowie die Situation der Gemeinde von Campione d’Italia.

Die Schweiz und Italien verbindet nicht nur eine 740 Kilometer lange gemeinsame Grenze. Die beiden Länder haben im Laufe der vergangenen Jahrhunderte eine enge Beziehung zueinander aufgebaut, die auf intensiven menschlichen, kulturellen, wissenschaftlichen und wirtschaftlichen Verbindungen beruht. Die Grenzgängerinnen und Grenzgänger stellen eine wichtige Ressource für die Wirtschaft des Tessins und der ganzen Schweiz wie auch der italienischen Grenzregionen dar. Italien ist nach Deutschland und den USA der drittgrösste Handelspartner der Schweiz. Das Handelsvolumen im Austausch mit den italienischen Grenzregionen übersteigt den Handel mit Japan oder Indien.

Zudem informierte Bundesrat Cassis Aussenminister Di Maio über den aktuellen Stand des Europadossiers und unterstrich erneut, dass die Zusammenarbeit zwischen der Schweiz und der Europäischen Union (EU) und ihren Mitgliedstaaten wesentlich zur Bewältigung der Krise beigetragen hat. Der Pragmatismus bei der gemeinsamen Bewältigung der Pandemie dürfte sich auch bei den künftigen Gesprächen zwischen der Schweiz und der EU als nützlich erweisen, erklärte Ignazio Cassis.

Der EDA-Vorsteher und der italienische Aussenminister besprachen zudem einige aktuelle internationale Themen, wobei insbesondere Migrationsfragen und die Situation in Libyen vertieft behandelt wurden. 

Unfall in Aeschlen (Kanton Bern): Autofahrer schwer verletzt

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Am Montagabend ist es auf der Lindenstrasse in Aeschlen (Kanton Bern) zu einem Selbstunfall gekommen, bei dem sich das Auto überschlagen hat. Der Autolenker wurde schwer verletzt mit einem Helikopter ins Spital geflogen.

Die Meldung, dass sich auf der Lindenstrasse in Aeschlen (Gemeinde Oberdiessbach) ein Unfall ereignet habe, ging am Montag, 15. Juni, um zirka 19.00 Uhr ein.

Ersten Erkenntnissen zufolge fuhr der 38-jährige Autolenker von Oberdiessbach herkommend auf der Lindenstrasse in Richtung Aeschlen, als er in einer Rechtskurve aus noch zu klärenden Gründen links von der Strasse abkam. In der Folge überschlug sich das Auto und kam auf dem Dach liegend in einem Bachbett zum Stillstand.

Der schwer verletzte Mann wurde durch Ersthelfer aus dem Fahrzeug geborgen und anschliessend mit einem Helikopter der Rega ins Spital geflogen. Durch die Regiofeuerwehr Oberdiessbach und die Feuerwehr Steffisburg wurde der Verkehr auf der Lindenstrasse für die Dauer der Unfall- und Rettungsarbeiten umgeleitet und im Bachbett eine vorsorgliche Ölsperre errichtet.

Zum Hergang und den Umständen des Unfalls sind weitere Ermittlungen im Gange.

Psychisch angeschlagener Mann mit Skalpell unterwegs

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Ein psychisch angeschlagener Mann war in Unterägeri ZG mit einem Skalpell in der Hand unterwegs und hat sich selbst leichte Verletzungen zugefügt.

Gestern, kurz nach 16.00 Uhr, gingen bei der Einsatzleitzentrale der Zuger Polizei mehrere Meldungen ein, dass in Oberägeri ein Mann mit einem Messer unterwegs sei. Die sofort ausgerückten Einsatzkräfte konnten den signalisierten Mann kurze Zeit später in Unterägeri an der Zugerstrasse antreffen. Als der 43-Jährige die Polizisten erblickte, ergriff er unvermittelt die Flucht. Nach wenigen Schritten konnte er aber eingeholt und angehalten werden. Zuvor hatte sich der Norweger mit einem mitgeführten Skalpell mehrere oberflächliche Schnittverletzungen zugefügt.

Der 43-Jährige wurde mit dem Rettungsdienst Zug ins Spital überführt. Durch einen Facharzt wurde eine fürsorgerische Unterbringung verfügt und der Betroffene folglich in eine psychiatrische Institution gebracht (Symbolbild).

Da sich der Mann der Polizeikontrolle entziehen wollte und die Polizisten während des Einsatzes mehrfach massiv bedrohte, muss er sich wegen Hinderung einer Amtshandlung sowie Gewalt und Drohung gegen Beamte und Behörden bei der Staatsanwaltschaft des Kantons Zug verantworten.

A margine / L’irritante tristezza del disonorevole saluto gomitin-gomitino

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Esistono modi e modi per il saluto tra persone civili; essi variano, di massima, a dipendenza dei luoghi, della persona che si incontra, del livello cui sia giunto il rapporto (primo contatto, conoscenza acquisita, relazione approfondita, simpatia, stima professionale, amicizia, affetto, e via via a salire e ad allargare). A motivo delle restrizioni igienico-sanitarie funzionali all’evitare contagi da “Coronavirus”, di molte forme dialogiche ci si è dovuti privare, trovandosi ed inventandosi nel contempo qualche alternativa distanzial-prossimale; ad esempio, il tocco del proprio gomito (sollevato ad altezza spalla) con il gomito (in pari guisa) dell’interlocutore.

È una forma, quest’ultima, che necessariamente si situa nel contesto dell’amicizia conclamata. Non ci importa il sapere che a metà marzo, una volta saliti sul palco per un dibattito in vista delle Presidenziali Usa, si diedero di gomito i candidati Joe Biden e Bernie Sanders: sono dello stesso Paese, appartengono alla medesima parrocchia politica, nutrono identiche ambizioni, ed alla sostanza sono due sodali tanto che, meno d’un mese dopo ed appena ritiratosi dalla competizione per fallimento di strategia e per carenza di consenso, Bernie Sanders dichiarò l’“endorsement” ovvero il sostegno al già avversario. Scoccia invece, e fa a cazzotti sia con il “bon ton” sia con il ruolo istituzionale, il gomitino-gomitino che Ignazio Cassis consigliere federale si è scambiato stamane con l’omologo italiano Luigi Di Maio, all’arrivo di quest’ultimo per l’incontro ufficiale poi sviluppatosi in quel di Mendrisio quartiere Ligornetto. Due rappresentanti di due Stati sovrani, ma distinti, e sino a ieri – perché può non piacere ai politici, ma delle loro parole ci si ricorda – non propriamente al miglior tasso di rapporti diretti, si pensi soltanto a quel che Luigi Di Mario affermò circa la Svizzera al solito cinica e non collaborativa nel giorno in cui egli volle unilateralmente dichiarare riaperte le frontiere.

Una cosa è il voler dialogare in modo fruttifero, una cosa è anche il farlo nella miglior condizione di spirito; ma queste sono americanate da ragazzini che si salutano con il “Gimme five” dopo la partitella a basket. A distanza di un metro, con voce chiara e forte, sarebbe semmai stato bello se o l’uno o l’altro avesse detto: “Amico, vorrei davvero abbracciarti, ma la situazione non ce lo consente. Lo faremo appena possibile, da me o a te”. Purtroppo, se non ci arrivano, non ci arrivano.

Covid-19, in Ticino torna il “doppio zero”. Svizzera, decessi verso quota 2’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.21) Informazioni contraddittorie al fronte Covid-19, oggi, dai due versanti di primario interesse: a fronte di un nuovo ed auspicato “doppio zero” in Ticino per quanto riguarda decessi e contagi (350 e 3’321 rispettivamente; sempre 908 le persone dimesse da strutture nosocomiali), non tranquilizzante è il riscontro a livello federale, in parte per evidenze fresche ed in parte per effetto dell’integrazione di dati rimasti sotto traccia in varie aree del Paese (com’è noto, le modalità di aggiornamento risultano disomogenee secondo tempi e luoghi; aspetto deprecabile soprattutto ora che di alcuni Cantoni mancano rilevazioni ufficiali da due settimane esatte, ma tant’è). Le cifre in Svizzera: vittime accertate, 1’953, 14 in più rispetto a quelle indicate ieri (vale sempre l’attestazione dal portale www.corona-data.ch); casi di contagio, 31’074 (più 12 nelle ultime 24 ore sino all’alba di oggi).

Promozione culturale, estate nel segno del dialogo con gli autori

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Autori, editori e figure attive nel mondo librario al centro di una campagna di promozione culturale per la stagione estiva e che sarà in capo al Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, con la collaborazione dei vertici delle Biblioteche cantonali in Bellinzona, Locarno e Lugano. Il ciclo “Incontra uno scrittore al parco” sarà sviluppato da lunedì 22 giugno a fine agosto, obiettivo il dar spazio soprattutto agli scrittori – ma anche a coloro che li pubblicano – operanti nella Svizzera di lingua italiana; stanti le note restrizioni in materia di accesso agli ambienti chiusi, gli appuntamenti avranno luogo negli spazi adiacenti agli istituti. Il programma è in fase di definizione e sarà pubblicato via via sulle pagine InterNet del “Sistema bibliotecario ticinese” (www.sbt.ti.ch).

Minusio, altro cantiere sul percorso della nuova ciclabile

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Cantiere serale-notturno (ore 20.00-5.30) per cinque giorni consecutivi, da lunedì 22 a sabato 27 giugno, nella zona Verbanella del Comune di Minusio, su lavori di pavimentazione stradale e di sistemazione della scarpata. In ragione di tali interventi, la “bretella” di accesso al Centro sportivo in località Mappo, compresa la rotatoria, sarà chiusa al traffico con divieto di transito anche ai mezzi di primo intervento; il blocco interesserà pertanto sia una porzione di via Rinaldo Simen sia un accesso su via San Gottardo.

Bedano, ragazzina cade dalla bici: è grave. Cercansi testimoni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.44) Sono gravi, ed i sanitari non si sentono al momento di escludere conseguenze esiziali, le condizioni di salute della 12enne che alle ore 7.43 di oggi, mentre percorreva in bicicletta un tratto di via Bellavista a Bedano sulla discesa verso via Degli Emigranti, è stata sbalzata dal sellino del dueruote, ha urtato contro un muretto e poi contro un paletto ed è rimasta infine sull’asfalto. In corso accertamenti sulla dinamica dell’episodio. La ragazza è stata assistita da personale della “Croce verde” di Lugano e trasferita in ospedale; preoccupanti i traumi riscontrati. In corso la ricerca di eventuali testimoni dell’episodio; chi abbia informazioni utili è pregato i mettersi in contatto con la Polcantonale chiamando il numero 0848.255555.

Borse brillanti: “Swiss market index” in quinta cifra, New York conferma

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.32) Ieri una traccia di preannuncio con il rapido recupero da avvio largamente negativo, oggi un rilancio secco nella prima ora di contrattazioni. “Swiss market index” di ritorno alla quinta cifra, con attestazione ultima a 10’034.29 punti ovvero in progresso pari all’1.95 per cento, in seduta propostasi a listino primario quasi per intero in cifra verde pur a rebbi dalla notevole distanza l’uno dall’altro: quasi impetuosi i finanziari (“Credit Suisse group Ag” capofila, più 3.64, il migliore); “Sika group Ag” capofila (più 4.32), lusso in retroguardia (“Compagnie financière Richemont Sa”, più 0.10); “Givaudan Sa” sulla coda (meno 0.30). Nell’allargato, vistosi movimenti (oltre 4.6 milioni di pezzi negoziati) sul titolo “Ams Ag”, in guadagno di poco inferiore al tre per cento; interesse anche per “Vifor pharma Ag” (più 3.66). In spinta anche le altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 3.39; Ftse-Mib a Milano, più 3.46; Ftse-100 a Londra, più 2.94; Cac-40 a Parigi, più 2.84; Ibex-35 a Madrid, più 3.25. Margine utile fra l’1.35 e l’1.76 per cento sugli indici a New York. In cedimento a 106.9 centesimi di franco il cambio per un euro.

Colpo di stiletto / Como c’è, ma Chiasso fa ancora corsa a sé

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Varie cose, pur a distanza d’un’intera pandemia, riscontransi essere immutabili in Italia: ad esempio, non è mutata l’idiosincrasia all’uso corretto delle rotatorie da parte degli automobilisti (ne parli domani, Ignazio Cassis consigliere federale, con il suo omologo Luigi Di Maio: quale piano di assistenza post-“Coronavirus”, si potrebbe ipotizzare una “task force” elvetica quale contributo culturale). Immutabile anche l’abitudine a fare d’ogni erba un fascio: stasera, nelle dirette informative dell’emittente televisiva “Sky”, un’insistenza reiterata in grafica su Chiasso quale parte di… Como. E d’accordo sull’essere stata riaperta la frontiera, ma non è il caso di prendersi tutto il braccio…

Covid-19, notizie a tinte chiaroscure. Ticino, quattro contagi in più

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.25) Fermo il numero dei decessi, 350; riparte invece, e non è una buona notizia anche se il riscontro appare quantitativamente non rilevante, il “giro” dei contagi, quattro in più per un totale di 3’321. In chiaroscuro il ritorno di comunicazioni ufficiali sulle evidenze della pandemia da Covid-19 in Ticino, tanto di più sull’assenza di certezze circa l’origine di tali nuovi casi; in lieve ascesa, nel frattempo, le dimissioni (908) da strutture nosocomiali. Da prendersi con le pinze anche i riscontri a livello federale: su valori aggiornati per 16 Cantoni su 26, ma con preoccupanti ritardi – sino ad una settimana – per realtà quali Ginevra, Grigioni e Vaud, le vittime attribuite al “Coronavirus” sono ora 1’939, su un totale di 31’062 casi conclamati; ciò equivale a dire che il tasso medio di decessi rispetto ai contagi si situa al 6.24 per cento in contesto svizzero ed al 10.54 per cento in Ticino.

Auto-poser aus Serbien, Türkei, Sri Lanka und der Schweiz an die Staatsanwaltschaft verzeigt

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Die Polizei Basel-Landschaft führte am Samstag, 13. Juni 2020, zusammen mit zwei Spezialisten der Kantonspolizei Zürich, eine Fokuskontrolle bezüglich Auto-Poser durch.
Bei der durchgeführten Kontrolle wurden diverse Fahrzeuge auf mögliche technischen Mängel überprüft sowie Lärm- und Abgasmessungen durchgeführt. Dabei wurden bei zwei Fahrzeugen eine manipulierte Auspuffanlage festgestellt, welche massiven Lärm verursacht hat. Die beiden Fahrzeuge wurden von der Polizei Basel-Landschaft sichergestellt.

Des Weiteren wurden bei drei weiteren Fahrzeugen technische Mängel festgestellt, wie beispielsweise unzulässige oder fehlende Schalldämpfer, unzulässige Auspuffanlagen oder fehlende Katalysatoren. Die Fahrzeuge müssen erneut dem Strassenverkehrsamt vorgeführt werden.

Die fünf Männer im Alter zwischen 21 und 37 Jahren und stammen aus, Serbien, Türkei, Sri Lanka und der Schweiz. Sie werden an die Staatsanwaltschaft verzeigt.

Die Polizei Basel-Landschaft wird auch in Zukunft weitere (Lärm- und Geschwindigkeits-) Kontrollen durchführen und appelliert an alle Verkehrsteilnehmenden, sich an die gesetzlichen Vorgaben zu halten und unnötigen Lärm zu unterlassen.

Kanton Zürich: Internetbetrüger verhaftet, es ist ein 37-jähriger Serbe

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Die Kantonspolizei Zürich verhaftete am Sonntag, den 14. Juni einen Internetbetrüger. Nach bisherigem Ermittlungsstand kann ihm eine Gesamtdeliktsumme von mehreren zehntausend Franken nachgewiesen werden.

Anfang Mai meldeten sich diverse Personen, welche von Onlinefirmen gemahnt wurden, ohne bei diesen jemals etwas gekauft oder Lieferungen erhalten zu haben. Entsprechende Ermittlungen führten die Spezialisten Kantonspolizei Zürich zu einem in der Schweiz illegal anwesenden, 37 Jahre alten Serben.
Nach seiner Verhaftung zeigte er sich geständig, im Namen von ihm fremden, jedoch offiziell gemeldeten Personen, hochwertige und teure Elektronikartikel bestellt zu haben. Die Sendungen entwendete er anschliessend aus den Ablagefächern und verkaufte die betrügerisch erlangte Ware im Internet.

Der Festgenommene wurde der Staatsanwaltschaft Winterthur / Unterland zugeführt.

Tenero-Contra: fiamme al “Camping Miralago”, sgombero forzato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.12) Circa 30 ospiti del “Camping Miralago” di Tenero-Contra frazione Tenero sono stati fatti sgomberare questo pomeriggio, a titolo precauzionale, sulle evidenze dell’incendio scoppiato in un locale tecnico e dell’immediato propagarsi di fiamme e fumo dalla struttura medesima. Intorno alle ore 15.38 l’allarme al “118”; l’allontanamento forzato di parte dei campeggiatori, la cui incolumità non è mai stata in pericolo e che infatti non hanno riportato conseguenze fisiche, ha avuto luogo senza problemi; ingenti, per contro, i danni alle installazioni elettriche e ad alcuni manufatti. Il rogo è stato circoscritto e domato nel volgere di un’ora; sino alla prima serata le attività di messa in sicurezza; sul posto unità dei Pompieri di Locarno ed effettivi di Polcom Locarno e Polintercom del Piano. Le cause dell’incendio sono state identificate in un quadro di comando elettrico appena installato e messo in funzione da parte di personale specializzato.

Italiano, quo vadis? / Alla “Siberia” davvero tutto è… possibile

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Nelle istruzioni, quando si scrivono istruzioni, farla sempre corta, ché c’è il rischio che qualcuno non arrivi in fondo al testo. E chissà a quanti sarà passato sotto gli occhi, nel tempo, quel che compare in bella evidenza sull’accesso alla “Siberia” di Ascona, la cui recinzione è notoriamente da non scavalcarsi (ma neanche un geco ci riuscirebbe…) così come è vietata un’illecita… penetrazione della pista. Cosa più preoccupante, qui vacilla la certezza del diritto: se il biglietto d’ingresso non si acquista, si finisce nei guai ossia sotto minaccia di sanzione. Minaccia, ovvero probabilità e basta: sta infatti scritto tautologicamente che i contravventori sono passibili di contravvenzione. Meglio ancora: “possibili”. In pratica, l’attenuazione dell’attenuazione di una norma, quasi un buffetto sulla guancia…

Riaperte le frontiere a sud: libera spesa in Stato incarcerato

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Nell’attesa dello storico “vertice di Ligornetto” annunciato per domani tra gli omologhi Luigi Di Maio ed Ignazio Cassis, in rappresentanza di Italia e Svizzera, riaperti oggi tutti i valichi di confine della Confederella e rimossa pertanto ogni restrizione residua; nel senso, per stare alle nostre latitudini, che libero è l’accesso dall’Italia in modalità schengeniana, e che privo di condizioni è l’ingresso dalla Svizzera ad Azzurrolandia. Andare e venire a piacimento, per esigenze reali o per diporto, per il gusto d’un caffè da qualche parte a Maccagno con Pino e Veddasca (provincia di Varese, ma per modo di dire: Maccagno e limitrofi hanno sempre formato Repubblica ed anzi nazione a sé stante) o perché nella brianzola Veduggio con Colzano s’hanno da sbrigare affarucci rimasti in sospeso, e nemmen dicesi della trascurata e struggentesi amante da lungi allogata in quel di Solarolo Monasterolo frazione di Motta Baruffi (chi, in Ticino, non potrebbe vantare una relazione clandestina dalle parti di Solarolo et cetera?); idem dicasi per i movimenti in direzione opposta, da Trevano nel comasco Comune di Uggiate-Trevano a Trevano inteso quale zona cinturale di Lugano, e da Carnago varesotta verso Carnago capriaschese, nientemeno. Al concreto, per non pochi si tratta e si tratterà del ritorno alla spesa settimanale in un “Eurospin” a Luino o in un “Bennet” ad Olgiate Comasco, investimento massiccio in carne affettati pesce per giocare sul risparmio, in più l’accortezza dello scomputo dell’Iva per la merce destinata all’esportazione definitiva (cioè all’ingresso, una volta per tutte, su suolo elvetico). Con facoltà di movimento in auto di privata proprietà (uno davanti ed uno dietro, non è uno scherzo, se si viaggia in due), in bus e persino nel ritrovato “Tilo” transfrontaliero, ché da stamane non più Chiasso e Stabio sono le stazioni terminali della linea in territorio ticinese.

Constatiamo: pur nell’avvenuta rimozione del blocco già disallineatosi da una dozzina di giorni (Italia dice frontiera aperta, Svizzera mantiene frontiera chiusa se non per frontalierato, casi di rigore e quel popoino di cui si sapeva), non è che all’“ora X” di lunedì 15 giugno gli sbarramenti siano stati divelti e rimossi sotto la spinta di torme di cittadini in fascia tricolore e proiettatisi contro i cancelli al grido di “Lasciateci entrare”, come i 3’000 che nell’ultima notte del “Muro di Berlino” divennero falange macedone al “Checkpoint Charlie”; non è poi che stamane i valichi siano stati presi d’assalto, non è che si siano viste colonne di veicoli in allegra marcia sull’urlo “Wir kommen wieder”, non è che si sia assistito a scene di giubilo con italiani e svizzeri virtualmente abbracciantisi. Si è rientrati ordinariamente ed ordinatamente nell’ordine delle cose, that’s all, con la speranza di essersi messi alle spalle il peggio della stagione oscura da Covid-19, e dunque il carico luttuoso ed il gravame di interrogativi irrisolti perché nemmeno la medicina, che per sua natura è somma ed a volte (solo a volte) sintesi di esperienze, è ad oggi riuscita a dilavare una serie di dubbi ed a fornir risposta da punto fermo ad una quantità di domande. Giustamente torna garantito il diritto all’incontro tra persone che erano abituate a contare l’una sull’altra, per quanto l’uno in targa “I” e l’altro in targa “Ch”; osservasi tuttavia il fatto che gran parte del problema sarebbe rimasto irrisolto anche se nessun divieto fosse pervenuto ad affliggere l’osmosi transconfinale, giacché l’ira dell’autorità costituita in Italia si sarebbe abbattuta su chiunque – sempre con l’eccezione dei frontalieri – avesse avuto l’ardire d’uscire dalle irreali frontiere della Regione di residenza, e già la cosa fa ridere di suo per conclamata illiceità, ed in prima battuta persino dal territorio comunale e persino dall’uscio di casa.

Sulle regole da seguirsi appena si varchi questa frontiera non ci si dilungherà: in primo luogo perché sembra che si sia ripiombati ai tempi delle Signorie con il Marchesato di Saluzzo ad occidente ed il Regno di Napoli a sud e la Repubblica di Venezia ad oriente, ed ogni regione si è fatta norme proprie, sicché fino a venerdì ultimo scorso si sapeva che in Lombardia la mascherina facciale – quella che il capo della Protezione civile in Italia afferma essere inutile – era obbligatoria sino ad oggi mentre venerdì tale utilizzo è stato prorogato, sempre sotto minaccia di pene draconiane, almeno sino alla fine di giugno, e ciò mentre già nelle Marche parlano di proroga per l’intero periodo estivo (ma le cose potrebbero mutare da un minuto all’altro); in seconda battuta, perché l’unico modo per stare tranquilli consiste nel leggere tutto, nel leggere in fretta, nel memorizzare e nel metabolizzare, ed alla meglio nell’avvicinare un poliziotto o un carabiniere per chiedergli indicazioni. Si sappia ad ogni modo che nei negozi s’ha da entrare vestiti e bardati a guisa d’una che sia costretta ad indossare o il niqab o il burqa, e che la voce del Grande fratello audiovisivo vi piomberà addosso se, per errore o per distrazione, vi sarete avvicinati o vi sarete fatti avvicinare al di sotto della soglia di rispetto. Ah, giusto per complemento: se avete fatto code di cinque minuti davanti ad un “Aldi” a Losone, preparatevi a file da manicomio davanti ad un “Carrefour”. E chissà di che parleranno domani, nella Yalta de noantri, Gigi Di Maio ed Ignazio Cassis, dopo le scaramuce da “Confine spalancato, confine paralizzato, se tu apri non vale”.

Timori da Covid-19, poi la reazione: “Swiss market index” in saldo positivo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.59) Dopo avvio sotto ansie da timore di recrudescenza del Covid-19, soprattutto in ragione della denuncia di numerosi nuovi focolai a Pechino, Borsa di Zurigo in reazione ed al saldo finale con margine utile (più 0.47 per cento a quota 9’842.56 punti) che equivale al guadagno di due figure intere rispetto al minimo di seduta. Listino capitanato da “Lonza group Ag” (più 2.60) e “Sika group Ag” (più 2.16); maluccio il lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 1.41; “The Swatch group Ag”, meno 1.00) sulla coda. Nell’allargato, slancio per “Sensirion holding Ag” (ramo microsensori, più 22.70 per cento), rimbalzo per “Dufry Ag” (punti-vendita “duty-free”, più 1.70 a recupero di una perdita intorno ai cinque punti). Analogo l’andamento nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.32 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.43; Ftse-100 a Londra, meno 0.66; Cac-40 a Parigi, meno 0.49; Ibex-35 a Madrid, meno 0.46. Buon passo anche a New York, con progressi fra lo 0.62 e l’1.43 per cento. In rialzo a 107.3 centesimi di franco il cambio per un euro.

“Settimane musicali”, il coraggio di resistere. Non tutto, ma qualcosa si farà

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Sono parole insufficienti, e probabilmente inadeguate, per consolare gli organizzatori e chi, in loro nome, si è speso per settimane e per mesi al fine di garantire all’evento una veste extralusso, tanto di più maturando nel 2020 i tre quarti di secolo dalla prima edizione; ma complimenti per il coraggio, e complimenti per la capacità di adeguamento alla situazione, a coloro che siedono nel Consiglio di fondazione delle “Settimane musicali” di Ascona. Erano stati capaci di abituarci ad un calendario da califfi; per l’anno corrente si erano inventati qualcosa che, se non il meglio del contemporaneo in sala per tipologia di repertorio, al meglio si avvicinava parecchio. Poi arrivò l’epidemia da “Coronavirus”, e giunsero le restrizioni, e si manifestò l’esigenza di incominciare a vivere giorno dopo giorno all’interno di un “tunnel” invaso dal grigiore del fumo dell’incertezza. Eppure essi restano in piedi, e ci resteranno. Cancellare tutto? No. A costo di lavorare sui minimi, sotto i minimi, anche sotto il pelo dell’acqua; a costo di dover ritagliare, e di lavorare in perdita.

L’oggi ed il domani, tuttavia, non si raccontano senza l’ieri. Giorno dopo giorno, in quel periodo, dev’essere stato un gran brutto risvegliarsi ogni mattina: per le date che svanivano, per la progressiva indisponibilità degli artisti (che erano a contratto e che sarebbero venuti di corsa, ma era per loro impossibile il programmare un volo ed una permanenza), per le regole che diventavano via via più problematiche sino a costituire un ostacolo allo svolgimento di ogni attività; colpo decisivo dalle disposizioni federali di fine maggio, oltre che dalle norme fissate nel cosiddetto “concetto di protezione” dell’“Unione teatri svizzeri” e dell’“Associazione svizzera orchestre professionali”. Con il trascorrere del tempo, insomma, un’evidenza si stava materializzando: anche in forza dei criteri di sicurezza da applicarsi a tutela del pubblico e dei professionisti esecutori, lo svolgimento dei concerti “così come previsto” era diventato “impossibile”, ed è un virgolettato da dichiarazione. “Impossibile”, l’aggettivo che un promotore culturale non vuole mai sentire: “Ma in causa sono le dimensioni ridotte dei palchi e la struttura stessa delle due chiese in cui i concerti della rassegna si svolgono”; si pensi, per dire, alle esecuzioni di un complesso sinfonico, che già a condizioni ordinarie viene “compresso” e sfrutta ogni angolo possibile.

E quindi, da che si riparte? Dal messaggio di continuità: “Stiamo per varare un cartellone alternativo, un cartellone in cui sia tenuto conto di ogni particolare dettato dalla nuova situazione” e dalle sue evoluzioni. In linea di massima, un “recital” pianistico, due concerti di musica da camera nella chiesa del “Collegio Bartolomeo Papio” (qui a capienza forzosamente limitata), e magari una “performance” sul lungolago di Ascona, da intendersi come scena aperta. Quattro appuntamenti, rispetto al nulla cosmico, costituirebbero già un motivo di soddisfazione; per tutto il resto bisognerà ragionare nel 2021, “ed abbiamo la ferma volontà di tornare ad una normale programmazione, confidando nella comprensione del pubblico”. Al quale, nel frattempo, sarà stato rimborsato il prezzo dei biglietti acquistati (tra l’altro, prevendita ovviamente sospesa).

Covid-19, in Ticino dati fermi. Svizzera, contagi oltre quota 31’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.05) Numeri ancora fermi in Ticino, e di fatto siamo ad oltre 60 ore dall’ultimo dato acquisito e reso noto da fonti dell’Ufficio del medico cantonale, al tragico capitolo della pandemia da Covid-19: 350 dunque i decessi, 3’317 i casi di contagio riscontrati, 907 i dimessi, presumibilmente una ventina le persone tuttora ricoverate in strutture nosocomiali. A riscontro, sull’aggiornamento effettivo da due Cantoni (Berna e Basilea-campagna) su 26 e dovendosi tuttavia rilevare che da alcune aree del Paese mancano dati dell’ultima settimana, 1’938 risultano le vittime a livello federale; superata nel frattempo, secondo i compilatori del portale www.corona-data.ch, la soglia dei 31’000 contagiati (31’008 casi).

Lavena-Ponte Tresa: rissa sul lungolago, quattro denunciati

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Al fondo della questione, insomma, c’era una donna. Una ragazza che contava parecchio per gli uni e contava parecchio per gli altri, o su cui sussistevano opinioni divergenti, vai a capire e ad ogni modo non è che la cosa sia così importante; ciò bastò invece per far alzare la voce e per scatenare una rissa, nella notte di sabato 30 maggio, in prossimità di un bar sul lungolago di Lavena-Ponte Tresa, due gli schieramenti con numerosi sostenitori e con qualche… avventizio, e tutt’altro che facile fu il lavoro degli agenti della Polizia italiana di Stato che dovettero intervenire dal vicino punto di frontiera. A distanza di due settimane dati fatti, e “nonostante la scarsissima collaborazione” – come viene fatto rilevare – fornita dalle persone coinvolte, quattro dei soggetti coinvolti sono stati infine identificati: tutti residenti in provincia di Varese e tutti abitanti in fascia di confine, ovvero un 19enne di Cadegliano Viconago, un 21enne di Marchirolo, un 27enne di Lavena-Ponte Tresa e (indicazione all’apparenza sorprendente) un 56enne di Cremenaga; decisivi i filmati di videosorveglianza urbana, alcune testimonianze e soprattutto i riscontri negli ospedali della zona, dove alcuni tra i soggetti si erano presentati per farsi curare da lezioni e traumi. Per tutti i quattro gli uomini è scattata la denuncia.

Spiritualità e cura, seminario rinviato a febbraio 2021

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Nuovo rinvio, sempre in funzione dei provvedimenti di profilassi sull’uscita dal periodo covidiano ovvero sia di ragioni di opportunità sia dell’indisponibiità degli spazi previsti, per il seminario “La parte degli angeli. Spiritualità e cura” sotto egida dell’“Associazione triangolo”. L’appuntamento viene spostato a giovedì 4 febbraio, con inizio alle ore 9.00 e conclusione alle ore 16.00, al “Palacongressi” di Lugano. Le iscrizioni pervenute alla segreteria dell’evento sono considerate valide; chi intenda rinunciare può chiedere il rimborso della quota già pagata inviando una “e-mail” all’indirizzo chiara@swissoncology.com.

Neulenkerin auf A2 ins Schleudern geraten

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Gestern, kurz nach 19.00 Uhr, ereignete sich in der A2 in Diegten (Kanton Basel-Landschaft), Fahrtrichtung Bern/Luzern, ein Selbstunfall eines Personenwagens. Personen wurden keine verletzt.
Gemäss den bisherigen Erkenntnissen der Polizei Basel-Landschaft fuhr die 19-jährige Personenwagenlenkerin in der A2 Richtung Bern/Luzern. Aus bis anhin nicht restlos geklärten Gründen geriet ihr Fahrzeug auf der regennassen Fahrbahn ins Schleudern. Dabei kollidierte der Personenwagen sowohl mit der Mittelleitplanke als auch mit der rechtsseitigen Begrenzungsmauer und kam schlussendlich auf dem Normalstreifen zum Stillstand.

In der Unfallendphase kollidierte das Unfallfahrzeug, langsam rückwärts rollend, mit einem Personenwagen, welcher hinter dem Unfallgeschehen angehalten hatte. Die Personenwagenlenkerin wurde bei dem Unfall nicht verletzt. Am Fahrzeug entstand erheblicher Sachschaden. Dieses musste durch ein Abschleppunternehmen abtransportiert werden.

Chiasso, aperture prolungate (su… misura) al “Max museo”

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Altri segni di intensificato rapporto fra attori sulla scena culturale chiassese. In occasione di vari appuntamenti che saranno proposti sull’ingresso nella stagione estiva e durante la stessa, annunciato il prolungamento dell’apertura del “Max museo” (via Dante Alighieri 6) dalle ore 20.00 alle ore 21.30. Prima data: sabato 20 giugno, in coincidenza con il concerto dei “Vad vuc” per la rassegna teatrale estiva “Open air” al “Cinema-teatro Chiasso”.

19-Jährige Neulenkerin und Mitfahrer stürzen in den Gonzenbach

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Heute, kurz vor 2.00 Uhr, ist es auf Höhe Brücke Gonzenbach in Dreien (Kanton Sankt Gallen) zu einem Selbstunfall eines Autos gekommen. Eine 19-jährige Autofahrerin und ihre vier Mitfahrer stürzten über einen kleinen Wasserfall in den Gonzenbach. Alle blieben unverletzt.
Die 19-jährige Frau fuhr mit ihrem Auto von Bodmen kommend in Richtung Dreien. Im Auto befanden sich noch vier Mitfahrer. In einer Linkskurve, kurz vor einer Brücke, kam das Auto aus unbekannten Gründen von der Fahrbahn ab und befuhr das rechtseitige Wiesland. Danach legte das Auto eine Strecke von 25 Meter zurück und stürzte über einen kleinen Wasserfall in den Gonzenbach. Die Autofahrerin und ihre Mitfahrer konnten selbständig das Auto verlassen.

Sie blieben alle unverletzt. Nebst mehreren Patrouillen der Kantonspolizei St.Gallen waren auch die Strassenrettung der Feuerwehr Wil sowie die Feuerwehr Mosnang im Einsatz. Abklärungen ergaben, dass keine umweltschädlichen Stoffe in den Bach ausliefen. Durch den Unfall entstand Sachschaden von mehreren tausend Franken.

Aarau: Drei Verletzte nach Schlägerei / Kantonspolizei sucht Zeugen

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Eine Gruppe junger Männer wurde in der Nacht auf Sonntag beim Behmenplatz angegriffen. Die Täter konnten unerkannt flüchten.

Am 14. Juni 2020, kurz nach Mitternacht, querten rund zwanzig Männer zu Fuss den Behmenplatz in Richtung Bahnhofstrasse. Unvermittelt wurden Sie von einer unbekannten Gruppierung angegriffen und mit Schlägen eingedeckt. Nach wenigen Augenblicken flüchteten die teils vermummten Angreifer in unbekannte Richtung.

Beim Angriff zogen sich drei Personen im Alter zwischen 20 und 25 Jahren Prellungen, Schürfungen und aufgeplatzte Lippen zu.

Die Polizei war mit einem Grossaufgebot vor Ort und hat die Ermittlungen aufgenommen. Zur Klärung der Hintergründe und dem Tatablauf werden Zeugen gesucht, welche entsprechende Angaben machen können oder gar die Ereignisse gefilmt haben. Sie werden gebeten, sich bei der Dezentralen Ermittlung in Buchs (Tel.: 062 835 80 26) zu melden.

Marianne Werefkin-Alexej Jawlensky, ad Ascona l’evento dell’anno

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Avrebbe conquistato un posto di rilievo, nella percezione degli appassionati all’evento culturale in quanto concetto (e cioè al netto della sua declinazione e della sua modalità espressiva); nel contesto di un’annata culturale che per forza di cose rimarrà priva di molti capisaldi e di vari appuntamenti “consolidati”, sarà un punto di ripartenza e, allo stesso tempo, una proposta di valore assoluto. In uscita dall’estate ed a copertura sino all’intero periodo delle festività natalizie – interessante anche la collocazione temporale, dettata da accordi costruiti nel tempo con i responsabili di altri enti coinvolti – la mostra “Alexej Jawlensky e Marianne Werefkin. Compagni di vita”, occasione che sarà offerta negli ambienti del “Museo comunale d’arte moderna” in Ascona (via Borgo 34) quale indagine “documentata” – 100 le opere selezionate – sul rapporto fra i due artisti e sul loro apporto quali pionieri dell’Avanguardia nel ‘900; nella sostanza, oltre ad un viaggio nelle carriere di entrambi (Alexej Jawlensky visse tra il 1864 ed il 1941, Marianne Werefkin fra il 1860 ed il 1938), luce sarà portata verso gli aspetti di una complessa relazione privata, sulla convivenza tra San Pietroburgo e Monaco di Baviera (dal 1892; l’incontro tra i due è forse da retrodatarsi al 1891), sui passaggi che condurranno entrambi a far nascere la “Nuova associazione tra artisti” (1909) ed all’adesione al movimento del “Cavaliere azzurro” (1911: fu il secondo pilastro dell’Espressionismo tedesco, a fianco del “Ponte” formatosi sei anni prima a Dresda sotto la spinta di Hermann Obrist, e che al tempo del “Cavaliere azzurro” era peraltro in fase calante tanto da giungere all’epilogo già nel 1913); della sola Marianne Werefkin, ormai asconese per residenza e separatasi una volta per tutte da Alexej Jawlensky (non fu rose e fiori, la condivisione di tempi e di spazi, in quei 29 anni fra il 1892 ed il 1921), l’avvio dell’esperienza (1924) con il gruppo dell’“Orsa maggiore”.

All’alchimia tra i due artisti russi germanizzatisi era già stata dedicata una mostra a Monaco di Baviera (sede la “Galleria civica della Lenbachhaus” sulla Luisenstrasse) tra ottobre 2019 e febbraio 2020, sotto titolo “Anime gemelle” e per le cure di Roman Zieglgänsberger e di Annegret Hoberg. Ma negli spazi del “Museo d’arte moderna” di Ascona, tra domenica 20 settembre e domenica 10 gennaio 2021, varrà la pena di prestare attenzione alla chiave di lettura che la direttrice Mara Folini avrà voluto imporre: avantutto, perché questa è la terza ed ultima tappa di un itinerario tra Wiesbaden e Monaco di Baviera, ed un atto conclusivo abbisogna di accenti forti anche per tramite dell’allestimento; in seconda battuta, perché gli ultimi 14 anni della vita di Marianne Werefkin – quelli vissuti sulle sponde del Verbano – furono non meno importanti rispetto ai precedenti; in terza istanza, perché Marianne Werefkin fu artista, poi artista “interrotta” per decisione propria (un decennio senza pennelli, per sottostima delle proprie qualità e per autoaffermata volontà di operare quale promotrice di Alexej Jawlensky che in quel tempo ella letteralmente mitizzava), poi artista riscopertasi (prime tempere, guazzo, pastelli, carboncini, gessetti ed altro) e di nuovo produttiva, in verità fra un trauma emotivo e l’altro (il compagno aveva dedicato da tempo attenzioni alla 16enne Helena Nesnakomova, assunta quale collaboratrice familiare e divenuta familiarissima nel letto, come rivelò la nascita di un figlio – Andrej, poi meglio noto come Andreas – agli inizi del 1902; e poi fu lo stesso Alexej Jawlensky a voler prendere un’altra via in chiave artistica, in sostanza senza nemmen chiedere un parere). Parrà strano, in mezzo a questi e ad altri motivi di dissapore, il permanere di un dialogo intenso e che porterà questa singola forma di coppia a riunirsi in forma tipica del “living together apart”, a fuggire in Svizzera sui prodromi della Prima guerra mondiale (tappe: Saint-Prex nel Canton Vaud, 1914; Zurigo, 1917; Ascona, 1918), a fare la fame insieme e, tra mille conflitti interpersonali, a superare il periodo bellico; nel 1921 accadrà quel che si conosce, un “addio” brutale, Marianne ad Ascona ed Alexej – che, l’anno dopo, si sposerà con Helene Nesnakomova – a Wiesbaden.

Divisi per sempre? Divisi mai, verrebbe da rispondere: un po’ perché nell’artista con stimmate di originalità ogni substrato aiuta – nell’eventualità, anche per contraddizione e/o per rinuncia e/o per negazione – a far maturare nuove forme di manifestazione e di maturazione culturale (per tutti valga, in Marianne Werefkin, il riconciliarsi con il mondo); ed un po’ perché, con un salto quantico nella lettura dei messaggi lasciati dall’uno e dall’altro, la curatrice dell’evento asconese ha voluto giustapporre un terzo soggetto quale sigillo ideale al percorso. Il nome: Andrej “Andreas” Jawlensky, proprio il figlio di Alexej Jawlensky e della domestica Helena Nesnakomova, venuto alla luce nell’odierna Lettonia e destinato ad un’esistenza dall’incredibile intensità, densa di rischi, di sofferenze, di amori, di talento artistico (era prodigioso sin dall’età di cinque anni), di viaggi, di trasferimenti o voluti o forzati, di prigionia durissima e prolungata ben oltre la fine della Seconda guerra mondiale (il rientro a Wiesbaden dalla Russia ebbe luogo solo nel settembre 1955…) ed infine entrato ovvero tornato in Svizzera sulle notizie dell’invasione dell’Ungheria da parte dei militari dell’Armata rossa; sarebbe stato, quello, l’“incipit” di una nuova esistenza, Locarno il perno, dal 1974 anche quale cittadino svizzero.

Ein Jahr Frauenstreik: Bundespräsidentin Sommaruga zieht Bilanz im Gespräch mit Frauen

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Vor einem Jahr gingen anlässlich des Frauenstreiks in der Schweiz über 500’000 Frauen auf die Strasse, um auf ihre Anliegen aufmerksam zu machen. Was haben die Kundgebungen gebracht? Welchen Einfluss hat die Corona-Krise auf die Debatte? Und wie haben Frauen in Führungspositionen die Krise bewältigt? Darüber hat Bundespräsidentin Sommaruga heute in Fribourg mit Nicole Loeb, Leiterin der Berner Warenhaus-Gruppe Loeb, Ursi Barandun, Pflege-Expertin des Unispitals Basel, und Anne Challandes, Präsidentin des Schweizerischen Bäuerinnen- und Landfrauenverbandes, gesprochen.

Der Frauenstreik vom 14. Juni 2019 hat über eine halbe Million Frauen mobilisiert. Unter dem Motto «Lohn. Zeit. Respekt.» setzten sie sich dafür ein, dass ihre Arbeit finanziell und gesellschaftlich aufgewertet wird und es für die Betreuungsarbeit mehr Zeit und Geld gibt. Diese Forderungen sind nach wie vor aktuell, wie die Corona-Pandemie gezeigt hat. Die Frauen haben in der Pflege und in der Betreuung, im Verkauf und am Schalter, in der Logistik und in zahlreichen weiteren Bereichen viel zur Bewältigung der Krise beigetragen. «Sie haben oft im Hintergrund gewirkt, waren aber unersetzlich», sagte Bundespräsidentin Simonetta Sommaruga im Gespräch mit Nicole Loeb, Ursi Barandun und Anne Challandes.

Die vier Frauen tauschten sich auch darüber aus, wie Frauen in Führungsfunktionen die Corona-Krise angepackt und gemeistert haben. «Viele setzen darauf, im Team gemeinsam Lösungen zu finden», sagte Bundespräsidentin Sommaruga. Die Gesprächsrunde fand in Fribourg im Espace Jean Tinguely et Niki de Saint Phalle statt, wo derzeit auch die Sonderausstellung «Héroines» der Künstlerin Isabelle Pilloud zu sehen ist.

Ascona in aiuto di New Orleans, due concerti jazz per ripartire

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Due serate in dedica alla musica, quale segno concreto di impegno ad uscire “culturalmente” dall’emergenza covidiana, proprio sulla scena di quella Ascona che nel 2020 dovrà rinunciare alle migliori parti del suo messaggio ancorato al jazz: a proporle saranno i responsabili di “JazzAscona” e della “Fondazione Majid”, venerdì 26 e sabato 27 giugno, negli ambienti della stessa fondazione in via Borgo. Finalità: momento conviviale che spezzi il lungo periodo buio, occasione di sostegno all’economia locale, e soprattutto un segno di solidarietà verso i musicisti di New Orleans, cui andranno un pensiero e le risorse raccolte fra il pubblico (offerte spontanee). Le proposte: prima serata, di scena i “Blue dream”, gruppo nato a Lugano nel 2018 e formato da studenti della Smum; seconda serata, “Olivia & The funcats”, dal jazz al gospel allo swing al rhythm’n’blues. Inizio sempre alle ore 21.30, conclusione sempre alle ore 23.00.

La foto del giorno / Moretti sì, moretti no. E l’estro irrompe

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Trasformazione grafica più che opportuna (a proporla in immagine il nostro Kw, che è acronimo e non la sigla del kiloWatt), sul tema dei “Moretti sì, moretti no” dopo pessima idea avuta da qualche raddrizzatore di gambe dei cani in casa “Migros”, in zona stazione Ffs di Muralto, lato Locarno, ingresso del “Palazzo Pax”. Del resto, si rimane sempre in àmbito di pasticceria: panettoni erano, e da travestiti diventano moretti…

Riviera, cantiere di lavori per tutta l’estate in quartiere Cresciano

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Cantiere estivo di lavori stradali, con avvio martedì 16 giugno, lungo via Cantonale in Comune di Riviera, quartiere Cresciano. Interessato dall’intervento, legato primariamente alla posa dello strato di asfalto fonoassorbente, sarà il tratto compreso fra la fermata Ffs di Osogna-Cresciano ed il ponte sopra la linea Ffs in quartiere Cresciano. Sviluppo dal lunedì al venerdì, fascia diurna (ore 7.00-17.30), con trasferimento del traffico veicolare su una sola corsia e transito alternato (da prevedersi qualche restringimento di carreggiata; possibile l’impiego di apparecchi semaforici). La conclusione dei lavori è da ipotizzarsi alla fine di settembre.

Luzerner Behörden suchen Besitzer von 3.5 Kilogramm Gold

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In einem Zug von St. Gallen nach Luzern fand die Polizei Goldbarren im Wert von fast 200’000 Franken. Bisher konnten die Besitzer nicht eruiert werden.Im Oktober 2019 fanden sie in einem SBB-Wagon, der von St. Gallen nach Luzern fuhr, ein Paket mit Goldbarren. Den Wert beziffert die Luzerner Staatsanwaltschaft auf 182’000 Franken. Wem sie gehören, konnten die Fahnder «trotz umfangreicher Abklärungen» dagegen nicht eruieren. Darum publizierten sie nun eine Bekanntmachung im Luzerner Kantonsblatt. «Begründete Ansprüche auf die Goldbarren können durch Berechtigte innert fünf Jahren seit Bekanntmachung bei der Staatsanwaltschaft angemeldet werden», heisst es in der Bekanntmachung. Ein Kilo Gold kostet derzeit rund 53’000 Franken.

18-jähriger Fussgänger von drei Männern überwältigt

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Am Freitagabend wurde in Bürglen (Mantoni Thurgau) ein Fussgänger überfallen. Die Kantonspolizei Thurgau sucht Zeugen.

Ein 18-jähriger Fussgänger war gegen 23.00 Uhr auf der Kanalstrasse unterwegs. Wie er gegenüber der Kantonspolizei Thurgau sagte, wurde er auf der Höhe des Friedhofs von drei Männern überwältigt, zu Boden gedrückt und zur Herausgabe von Wertsachen gezwungen. Anschliessend flüchteten die Täter zu Fuss in Richtung Bahnhof, der Fussgänger blieb unverletzt. Eine sofort eingeleitete Fahndung der Kantonspolizei Thurgau verlief bisher ergebnislos.

Bei den Tätern handelt es sich um drei junge Männer. Zwei von ihnen werden als schlank respektive athletisch beschrieben. Sie trugen dunkle Oberbekleidung, einer von ihnen hatte zudem einen kräftigen Schnauz. Der dritte Täter war von fester Statur und trug ein weisses T-Shirt mit dünnen Streifen.

Zeugenaufruf

Wer Angaben zur Täterschaft oder zur Tat machen kann, soll sich bitte beim Kantonspolizeiposten Weinfelden unter der Nummer 058 345 25 00 melden.

Italiano, quo vadis? / Sì, il salmone è andato di traverso

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Dev’essere stata una giornataccia infame, quella del traduttore di cartelli promozionali nella solita e nota catena della distribuzione moderna. Sulla sinistra, l’offerta dei “tranchetti”, per i quali si immagina una soluzione più elementare come “trancetti” mentre non sposeremmo la tesi dei “tronchetti”; sulla destra, la meraviglia della “spezialità”. Che potremmo anche prendere a prestito, sapete?, laddove volessimo indicare una specialità assai speziata; ma non questo era l’intento del pubblicitario…

Luganese, una caterva di punti rossi per i controlli della velocità

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Netta prevalenza di Luganese e Locarnese nelle scelte dei vertici della Polcantonale per i controlli mobili della velocità nella settimana compresa tra lunedì 15 e domenica 21 giugno. Qui di séguito, per area e località: nel Distretto di Bellinzona, Gorduno, Giubiasco, Sementina, Monte Carasso ed Isole; nel Distretto di Leventina, Bodio e Lavorgo; nel Distretto di Locarno, Losone, Minusio, Gerra Piano, Orselina, Vira Gambarogno, Ponte Brolla, Cavigliano e Magadino; nel Distretto di ValleMaggia, Bignasco e Gordevio; nel Distretto di Lugano, Pregassona, Cadro, Davesco-Soragno, Montagnola, Paradiso, Melide, Sonvico, Lugano-centro, Loreto, Monteceneri, Rivera, Bironico, Medeglia, Arosio, Gravesano ed Agno; nel Distretto di Mendrisio, Balerna, Coldrerio, Ligornetto, Rancate e Morbio Inferiore. Tre infine (Airolo, Lavertezzo-valle e Rancate) i controlli semistazionari.

Schlieren (Kanton Zürich): Mann nach Tramunfall lebensbedrohlich verletzt

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Bei einem Unfall heute (12.06.2020) mit einem Tram, hat sich in Schlieren (Kanton Zürich) ein Mann schwere Verletzungen zugezogen. Gegen 9.30 Uhr fuhr ein Tram der Linie 2 Richtung Zürich. Auf Höhe der Haltestelle Gasometerbrücke kam es aus zurzeit nicht bekannten Gründen zur Kollision mit einem Passanten, welcher zuvor die Zürcherstrasse auf dem Fussgängerstreifen von rechts her überquerte. Der 83-jährige Mann wurde beim Unfall lebensbedrohlich verletzt und nach der Erstversorgung durch ein Ambulanzteam mit einem Rettungswagen ins Spital gebracht.

Die genaue Unfallursache ist zurzeit nicht geklärt und wird durch die Kantonspolizei Zürich sowie durch die Staatsanwaltschaft Limmattal/Albis untersucht. Neben der Kantonspolizei Zürich standen eine Patrouille der Stadtpolizei Schlieren/Urdorf, Angehörige der Feuerwehr Schlieren, das Forensische Institut Zürich, der Rettungsdienst des Limmattalspitals mit einem Notarzt sowie Vertreter der VBZ im Einsatz.

Zeugenaufruf: Personen, die Angaben zum genauen Unfallhergang machen können, insbesondere eine Frau, welche die Tramgeleise kurz zuvor überquert hatte, werden gebeten, sich mit der Kantonspolizei Zürich, Verkehrszug Urdorf, Telefon 044 247 64 64, in Verbindung zu setzen.

“A. Steffen AG” ruft Lichterkette der Marke “GardenLine” wegen Stromschlaggefahr zurück

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In Zusammenarbeit mit dem Eidgenössischen Starkstrominspektorat (Esti) ruft die A. Steffen AG eine Party-Lichterkette der Marke «GardenLine» zurück. Es gibt eine Stromschlaggefahr. Betroffene Konsumentinnen und Konsumenten erhalten den Kaufpreis rückerstattet.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

An den betroffenen Lichterketten können Teile, die unter voller Spannung stehen, direkt berührt werden. Es besteht die Gefahr eines tödlichen Stromschlages.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen ist die erweiterbare Party-Lichterkette «GardenLine outdoor» (vgl. beiliegendes Bild des betroffenen Produkts). Die betroffenen Lichterketten wurden ab Juni 2019 in Baumärkten, im Online-Handel, in Eisenwarengeschäften und in Werkzeugfachgeschäfte verkauft.

Andere Produkte der Serie «GardenLine» sind nicht betroffen.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die eine der betroffenen Lichterketten besitzen, sind dringend aufgefordert, das Produkt auszustecken und nicht mehr zu verwenden. Sie sind gebeten, alle Teile der betroffenen Lichterkette an den Händler zu retournieren, bei welchem sie das Produkt gekauft haben. Sie erhalten den Kaufpreis rückerstattet.

Disclaimer: Die Rückrufe und Sicherheitsinformationen bestehen aus teilweise oder ganz übernommenen Pressemitteilungen der entsprechenden Unternehmen oder Institutionen und werden mit deren Einverständnis publiziert.

Drammatico tuffo nella realtà, di Covid-19 in Ticino si torna a morire

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.50) Ci eravamo illusi nel pretendere che quella fosse la linea invalicabile, l’apice, il punto terminale di una tragica statistica; e, da gran tempo essendosi indicato che uno su 1’000 non ce l’avrebbe fatta così come una persona su 100 sarebbe rimasta contagiata, si credeva che lo zero sarebbe diventato cifra fissa alla voce “vittime”. Di un altro decesso, il 350.o in ordine di tempo, si deve invece prendere atto per quanto riguarda il Ticino crivellato di sofferenza e di lutti a causa della pandemia da Covid-19; allo stesso modo, come indicano fonti dello Stato maggiore cantonale di condotta e dell’Ufficio del medico cantonale, sale di un’unità il numero dei contagiati, ora 3’317, e sempre 907 risultano i dimessi da strutture nosocomiali. Con rilevazione aggiornata a sette Cantoni (Glarona, Svitto, Basilea-città, Sciaffusa, Appenzello esterno e Turgovia oltre al Ticino) su 26, 1’938 i decessi su suolo elvetico, e 30’998 (picco nel Canton Vaud, 5’466 unità) i contagiati.

Nervi e coraggio bastano a metà, lo “Swiss market index” prima spinge poi si affloscia

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.07) Parziale reazione stamane, indi resistenza, indi flessione contenuta – ed è già cosa notevole, considerandosi sia l’esito della seduta precedente sia le chiusure di Wall Street sia il passo a gambero nelle piazze asiatiche – nella Borsa di Zurigo, il cui “Swiss market index” lascia sul campo uno 0.33 per cento a 9’796.37 punti. Da “Adecco Sa” (più 0.93) e da “Compagnie financière Richemont Sa” (più 1.50), ossia i valori più penalizzati ieri, i migliori spunti; “Alcon incorporated” (meno 1.68) sulla coda. Nell’allargato, balzi per “Ams Ag” (più 3.31) e “Medartis holding Ag” (più 6.60). Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.18; Ftse-Mib a Milano, più 0.43; Ftse-100 a Londra, più 0.47; Cac-40 a Parigi, più 0.49; Ibex-35 a Madrid, più 0.20. Rimbalzino a New York, con progressi fra lo 0.62 e l’1.14 per cento. In risalita a 107.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

Valico Bizzarone-Novazzano: lingotto d’oro in auto, uomo denunciato

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I contanti, non pochi ma in regola; quel lingotto d’oro da 100 grammi, invece, no. Due pregiudicati, entrambi cittadini italiani con residenza nella provincia di Bergamo, sono stati intercettati e fermati nei giorni scorsi ad un valico italo-svizzero di Bizzarone (Como) su Novazzano, sul momento del passaggio del confine direzione nord, ed uno di loro è stato denunciato per vari addebti tra cui l’autoriciclaggio, l’aver posto in essere “una condotta criminosa idonea ad ostacolare concretamente la riscossione delle tasse da parte del Fisco italiano”, la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e persino la falsa attestazione finalizzata al conseguimento del cosiddetto “reddito di cittadinanza”, vale a dire un beneficio cui possono chiedere di accedere le persone in condizione di temporanea o prolungata indigenza. Sulla scorta degli accertamenti condotti a cura di operatori della Guardia di finanza (compagnia di Olgiate Comasco), è emerso tra l’altro che uno dei due uomini era in debito verso l’Erario italiano in misura prossima ai 400’000 euro; cifra che forse, se bisogna credere alle dichiarazioni rilasciate in prima battuta ai finanzieri, egli credeva di poter recuperare proprio su suolo ticinese, avendo i due sostenuto in sostanza di essere… giocatori abituali e diretti verso un… casinò.

Covid-19, incoraggianti i dati nazionali. Ticino in “stand-by”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.41) Pur con aggiornamenti da soli nove Cantoni (Glarona, Argovia, Zurigo, Svitto, Basilea-città, Sciaffusa, Berna, Basilea-campagna e Turgovia) su 26, stato dell’arte in solo lieve peggioramento sul fronte interno per quanto riguarda i numeri da Covid-19: 1’937 le vittime in tutto, 30’995 (10 in più) i contagiati. Fermi invece alle ore 8.00 di ieri, mercoledì 10 giugno, i riscontri per quanto concerne il Ticino, ossia su 349 decessi, 3’316 casi conclamati e 907 dimessi da strutture nosocomiali.

Breggia, giovane scivola e precipita sul greto di un fiume: è grave

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.29) Decisamente preoccupanti le lesioni riportate da un giovane del Mendrisiotto che intorno alle ore 11.43, mentre si trovava in escursione con un amico in territorio comunale di Breggia frazione Caneggio, ha perso l’equilibrio nel passaggio lungo un tratto malagevole ed è scivolato lungo il pendio sottostante, arrestandosi una dozzina di metri più in basso e di fatto già sul greto di un corso d’acqua. Largamente problematica l’operazione di soccorso condotta da operatori della “Rega”, sia per l’esigenza di traguardare la zona sulla scorta di informazioni riferite al cellulare dall’altro giovane sia per la presenza di ostacoli sia naturali sia artificiali. Una volta recuperato e caricato a bordo dell’elicottero, il giovane è stato trasferito d’urgenza in una struttura ospedaliera e sottoposto alle cure del caso.

Canton Grigioni, nell’elenco dei beni protetti la chiesa di Schiers

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Ha “vissuto” tutto il vivibile, e subito tutto quel che si può subire: gode di una storia risalente al quinto o al sesto secolo dopo Cristo (tracce e vestigia di due edifici sono tuttora presenti a minima distanza), del 1101 è l’attestazione pertinente ad un nuovo edificio, tra il 1519 ed il 1522 fu riedificata (è originale la volta “a rete” ben visibile nel coro); da sede di celebrazione cattolica divenne sede di celebrazione protestante; durante la “Rivolta della Prettigovia”, nel 1622, fu danneggiata gravemente nella sezione della volta della navata, causa esplosione di polvere da sparo; 19 anni più tardi il suo soffitto venne ricostruito ma durò solo fino al 1767, quando l’intero villaggio andò a fuoco, sicché nel 1768 divenne necessaria la sostituzione con un soffitto in gesso e ad arco ribassato, operazione svolta anche sul sistema delle finestre. Decisamente meritevole di uno sguardo protettivo, e di un inserimento nel registro dei beni protetti come deciso oggi in sede di Governo cantonal retico, la chiesa riformata in Schiers (Canton Grigioni), dedica a san Giovanni, edificio che è testimonianza di prima forza circa la diffusione del Cristianesimo nel cuore dell’Europa.

Fuori dalla protezione, et pour cause, rimagono invece gli arredamenti interni, realizzati nel 1928 su progetto di Nicolaus Hartmann iunior e comprendenti un organo; è infatti emerso che da un’eventuale protezione deriverebbe il blocco nel rinnovamento e nella sostituzione dei materiali secondo le modalità previste, ed anzi sussisterebbe il rischio di non poter utilizzare la struttura nella sua intierezza. La decisione, quindi: fra interesse all’utilizzo ed interesse alla conservazione, il primo prevale. In immagine, la chiesa.

Giustizia nel Canton Grigioni, arrivano i magistrati straordinari

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È, e resterà, uno strumento da utilizzarsi in situazioni eccezionali, atipiche, emergenziali; le quali situazioni possono tuttavia manifestarsi più spesso rispetto a quanto si creda, si pensi al caso in cui un magistrato rimane assente per vari mesi a causa di infortunio o malattia o ai tempi in cui sia registrato un picco di “dossier” in uscita. Sulla scorta di un caldo invito giunto dal Legislativo cantonale, oggi, il “via libera” dall’autorità politica in Coira alla consultazione per una revisione parziale della Legge sull’organizzazione giudiziaria, concetto da interpretarsi in ispecie con la facoltà di rafforzamento temporaneo dei tribunali, e per un periodo limitato, con l’elezione di giudizi straordinari. Una risposta pragmatica, è il caso di dire, all’eventualità sino ad ora non prevista nel diritto grigionese, e ciò sia per il Tribunale cantonale sia per il Tribunale amministrativo.

Nell’ipotesi assunta e propugnata in seno all’Esecutivo, l’elezione supplementare sarebbe da considerarsi per l’appunto a condizioni precise: ad esempio, se per problemi fisici, mentali o psichici o per motivi personali un giudice si trova nell’impossibilità di esercitare la propria carica e la data del rientro resta imprecisabile ma, di certo, lontana alcuni mesi; inoltre, per un periodo massimo di 24 mesi, l’elezione dovrebbe entrare in linea di conto qualora si riscontri che l’autorità giudiziaria “non è più in grado di evadere controversie giuridiche entro un termine ragionevole” o anche soltanto “se una tale situazione (del genere, ndr) potrebbe aver luogo in forza di un aumento straordinario del volume delle pratiche”. Documentazione “online” sino alla prima decade di settembre sul sito InterNet del Cantone.

“InSmoke Ag” ruft Ladegerät für E-Zigaretten wegen Stromschlaggefahr zurück

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In Zusammenarbeit mit dem Eidgenössischen Starkstrominspektorat (Esti) ruft “InSmoke Ag” das Ladegerät für E-Zigaretten mit LCD-Display «Golisi S4» zurück. Es gibt eine Stromschlaggefahr. Betroffene Konsumentinnen und Konsumenten erhalten kostenlos ein Ersatzgerät.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Die elektrische Isolation des Ladegeräts ist nicht ausreichend und es entspricht deshalb nicht den Anforderungen der Verordnung über elektrische Niederspannungserzeugnisse und der europäischen Norm EN 60335.

Ein Stromschlag beim Berühren des Ladegeräts kann nicht ausgeschlossen werden.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind die Ladegeräte für E-Zigaretten «Golisi S4 Smart Charger» mit LCD-Display, welche ab 2018 produziert wurden. Die betroffenen Geräte sind mit «Golisi S4» auf der Rückseite des Gerätes gekennzeichnet (vgl. beiliegende Bilder zum betroffenen Produkt).

Weitere Modelle wie das «Golisi S2» und «Golisi S6» sind nicht betroffen und können ohne Einschränkungen sicher verwendet werden.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die ein Ladegerät «Golisi S4» besitzen, sind gebeten, dieses nicht mehr zu verwenden und bei InSmoke AG per E-Mail ein Rücksendeformular anzufordern: office@hemagnova.ch. Danach können sie das Gerät zurücksenden und erhalten kostenlos ein Ersatzgerät.

Oeschinensee (Kanton Bern): Vermisster Quad-Fahrer tot aufgefunden

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Ein am Dienstagnachmittag, den 9. Juni als vermisst gemeldeter Mann ist in Kandersteg oberhalb des Oeschinensees (Kanton Bern) tot aufgefunden worden.

Die Meldung, dass im Berner Oberland seit Anfang Juni ein Mann vermisst werde, ging am Dienstag, 9. Juni 2020 um zirka 13.30 Uhr bei der Kantonspolizei Bern ein. Im Rahmen einer intensiven Suche wurde noch am gleichen Tag gegen 19.15 Uhr in einem Waldstück oberhalb des Oeschinensees (Gemeinde Kandersteg) ein Mann tot aufgefunden.

Ersten Erkenntnissen zufolge handelt es sich beim Verstorbenen um den Vermissten, die formelle Identifikation steht indes noch aus. Nach derzeitigem Kenntnisstand war der Mann zwischen dem Oeschinensee und der Alpschaft Underbärgli mit dem Quad unterwegs gewesen und vom Weg abgekommen. In der Folge war er abgestürzt und mehrere Dutzend Meter unterhalb des Weges in unwegsamem Gelände zu liegen gekommen. Für die Arbeiten am Fundort und die Bergung standen Spezialdienste der Kantonspolizei Bern und die Alpine Rettung Schweiz im Einsatz.

Die genauen Umstände der Ereignisse sind Gegenstand der unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Oberland aufgenommenen Ermittlungen der Kantonspolizei Bern.

Losone, sotto la “Tenda bianca” tornano magìe da favola

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Due date di fila alla “Tenda bianca” in Losone, mercoledì 17 e giovedì 18 giugno, sotto egida dell’“Organico scena artistica-Osa” e per l’interpretazione di Nicole Gubler Schranz e di Martin Gubler sotto ditta di coppia come “Compagnia Nicole & Martin”. Mercoledì 17 giugno, ore 18.30, un “Hansel & Gretel” rivisitato e reso sanamente umoristico; il giorno dopo, stesso orario, “Gian di Ferro”. Spettacoli per un pubblico a partire dai cinque anni, ingresso ad offerta libera; posti limitati, suggerita la prenotazione via sito InterNet www.nicole-et-martin.ch.

Basel-Landschaft: Mann verschanzt sich in Birsfelder Wohnung

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Am Mittwochnachmittag, 10. Juni 2020, kurz nach 16.15 Uhr, kam es „Am Stausee“ in Birsfelden BL zu einem Polizeieinsatz in einem Mehrfamilienhaus. Dies nachdem sich ein Mann in seiner Wohnung verbarrikadiert hatte. Der Mann konnte durch die Polizei angehalten werden.

Der Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft wurde gemeldet, dass sich ein 45-jähriger Mann in seiner Wohnung in einem Mehrfamilienhaus „Am Stausee“ in Birsfelden (Kanton Basel-Landschaft) verbarrikadiert habe. Zuvor bedrohte er in einer anderen Wohnung im Gebäude mehrere Personen.

Nach rund 90 Minuten öffnete der Mann die Wohnungstüre und konnte durch die Polizei angehalten werden. Aus Gründen des Persönlichkeitsschutzes können keine weiterführenden Angaben gemacht werden.

Varese-Como, UnInsubria in “Open day” con le lauree magistrali

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“Open day” in versione “online”, domani ovvero venerdì 12 giugno a partire dalle ore 10.00, per l’UnInsubria (ateneo bicefalo ed ancorato sull’asse Varese-Como) di cui sarà presentato il pacchetto delle lauree magistrali. Sul sito InterNet www.uninsubria.it/openday-lm, messaggio “Accendi il tuo talento” e proposta di materiali e di video che resteranno poi disponibili nelle pagine dedicate; agli studenti la testimonianza su ambiente e formazione, dalla voce di docenti e ricercatori la definizione di materie e programmi oltre che degli sbocchi professionali offerti dai vari percorsi. I numeri essenziali dell’UnInsubria: quasi 12’000 iscritti, 400 docenti, sette dipartimenti, 37 corsi di laurea tra cui 22 triennali, 12 magistrali (economia-diritto-finanza d’impresa; global entrepreneurship economics and management; scienze biomediche; biotecnologie molecolari e industriali; chimica; fisica; informatica; ingegneria ambientale e per la sostenibilità degli ambienti di lavoro; matematica; scienze ambientali; lingue moderne per comunicazione-cooperazione internazionale; scienze e tecniche della comunicazione) e tre magistrali a ciclo unico (giurisprudenza, odontoiatria e medicina-chirurgia). Cinque dei corsi magistrali sono proposti in lingua inglese; sette vertono inoltre su accordi di doppio titolo (è data facoltà di frequenza parziale in un ateneo straniero, con il conseguimento della laurea nelle due sedi). L’“Open day” avrà una coda, tra lunedì 15 e venerdì 19 giugno, con la serie di minieventi interattivi sulla piattaforma “Microsoft teams”.

Ansie improvvise nelle Borse, Zurigo slitta sotto la quinta cifra

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.26) In sbandamento sin sotto la quinta cifra, su frontiera riattraversata una settimana fa e che si credeva messa alle spalle, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, sede di contrattazioni dove sin dall’apertura, oltre alle previsioni di tempi lunghi per la ripresa (fonte: “Federal reserve” statunitense), sono stati avvertiti i venti gelidi da voci su una recrudescenza della pandemia coronavirale in vari Paesi; notizia, questa, che aveva già depresso le piazze asiatiche (Nikkei-225 a Tokyo, meno 2.82 per cento; “Hang Seng” ad Hong Kong, meno 2.19) e che è bastata per affossare l’intera Europa (Dax-30 a Francoforte, meno 4.47; Ftse-Mib a Milano, meno 4.81; Ftse-100 a Londra, meno 3.99; Cac-40 a Parigi, meno 4.71; Ibex-35 a Madrid, meno 5.04), a tutti gli effetti con i sintomi propri della orrezione. Sulla sede elvetica di contrattazioni, saldo a 9’828.58 punti ed attestazione in perdita pari al 3.14 per cento; lusso (“The Swatch group Ag”, meno 5.16; “Compagnie financière Richemont Sa”, meno 6.20) e bancari (“Ubs group Ag”, meno 5.97; “Credit Suisse group Ag”, meno 6.69; 47 milioni di pezzi scambiati sui due valori) i più penalizzati; “Adecco Sa” sulla coda (meno 6.86). Largamente sotto misura anche i fondamentali; solo “Givaudan Sa” (più 1.45) in cifra verde, marginale resistenza da “Roche holding Ag” e “Nestlé Sa” (meno 1.97 e meno 1.67 per cento rispettivamente).

Nell’allargato, netto ridimensionamento per il titolo “Dufry Ag”, che era risalito appena l’altr’ieri sino alla soglia dei 40 franchi per azione salvo accusare una doppia battuta d’arresto (oggi, meno 9.67 per cento) e rifluire appena sopra quota 32 franchi. In tuffo l’euro, deprezzatosi nella misura del due per cento nello spazio di tre sedute e scambiato ora a 106.6 centesimi di franco.

Italiano, quo vadis? / Viva la revolución, viva anche la desinfección…

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Speciale post-covidiano in rubrica: ecco la proposta commerciale dell’enigmatico prodotto “Disinfecione”, collocato sul banco di nota catena della grande distribuzione organizzata e, tra l’altro, ad un prezzo che non… aiuta a comprendere la natura del prodotto. Non è poi che ci si orienti meglio alla prima correzione che viene in mente, cioè “disinfezione” in luogo di “disinfecione”. Che, per caso, intendessero “disinfettante”? Forse; nel caso, e per nostra curiosità, ci spiegano il percorso seguito per arrivare a simile mostruosità verbale?

Udc, a Bellinzona salta tutto. E per commissario arriva un… liberale

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Sergio Morisoli, 56 anni, cattolico liberale di pura fede (nell’una e nell’altra valenza) oltre che consorte di una diretta discendente di Niklaus von Flüe da Flüeli in Ranft (il che non guasta: pare che qui serva un miracolo), capogruppo in Gran Consiglio per l’Unione democratica di Centro dove era confluito in provenienza dalla componente “Area liberale”, è il nuovo coordinatore “pro tempore” della sezione Udc di Bellinzona, schiantata da lotte intestine, da dissapori di taluni con gli alleati leghisti, da una visione non concorde sul progetto del partito (chi lo vuole “omnibus”, chi lo vuole di ritorno su linee da Destra seria e sociale in ancoraggio sulla difesa del ceto medio, chi infine nulla sa se non della difesa della cadrega) ed infine dalle dimissioni in blocco dell’Ufficio presidenziale, un “Non ci sto” maturato formalmente nelle scorse ore ma che testimonia di ruggini tali da aver ridotto la putrella ad un lamierino, se si vuol cogliere almeno l’aspetto dimensionale del problema.

Nessuna indicazione, al momento, circa l’effettivo compito affidato al novello “conducàtor”, che per analogia somatica apicale già qualcuno chiamava Salvo Montalbano e che a questo punto diventa d’obbligo il “commissario Montecarasso”, vivendo egli in quel quartiere: se egli debba agire da pontiere, nel tentativo di ricondurre ad unità o almeno a punto di sintesi le varie anime del partito nella capitale, oppure se il prossimo passo coincida con un punto di svolta e con l’adozione “tout court” della linea ispirata a Piero Marchesi, consigliere nazionale e presidente cantonale, che circa il lavoro svolto negli ultimi mesi ai vertici della sezione Udc di Bellinzona fornisce un giudizio piuttosto netto (“Difficile ed improduttiva conduzione”) e che anzi sembra aver addirittura auspicato l’uscita di scena del blocco già guidato da Ivano De Luigi e completato da Alessandro Torriani, Arturo Burini ed Antonio Micheli (nell’ordine, presidente, vicepresidente1, vicepresidente2 equipollente a vicepresidente1, cassiere). Sta scritto infatti, ed è parola attribuita a voce unica dell’intiera Direttiva cantonale, che “si lavora per ripartire con entusiasmo e serenità”, che le dimissioni sono state accolte e che tali dimissioni “permettono al partito di guardare al futuro con ottimismo, nella ricerca di un nuova squadra” cui spetterà il compito di guidare la sezione. Modalità: un’assemblea straordinaria – sotto regìa di Sergio Morisoli, tuttavia – con il solo obiettivo di nominare l’Ufficio presidenziale “e così rilanciare la sezione”. Perché una necessità sussiste, a detta di Piero Marchesi (quel che esce dall’ufficio-stampa passa da lui, nemmeno una virgola senza avallo): “Tornare a breve ad avere una sezione comunale funzionante, costruttiva e politicamente attiva”, ed ammettiamolo, non è il migliore tra i ringraziamenti che alla precedente gestione si sarebbero potuti rivolgere.

Per inciso: quali saranno i primi interlocutori del neocommissario? I membri della “pars construens” nell’Udc bellinzonese, in sostanza l’area rimasta in ruolo di minoranza silenziosa e nel frattempo coagulatasi attorno allo psichiatra Orlando Del Don (sì, oltre che del miracolo la sezione del partito potrebbe aver bisogno anche di un comodo lettino, possibilmente in stile lecorbusieriano)? E che sarà del nucleo consolidatosi nel tempo – perché tale gruppo, gradito o sgradito che sia, esiste – intorno ad Ivano De Luigi, tra l’altro con il contributo giunto dalla mente di Simona Sassi Ceresola, già presidente della sezione Udc di Lugano e di recente trasferitasi proprio a Bellinzona?

Congiurati convenuti con Venuti (Adriano). E i socialisti s’ingrossano

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Prima avevano un presidente, e qualche mese fa – non che sia illegittimo o incongruo; irrituale, magari. Ecco, irrituale – scelsero di raddoppiare e quindi, in sede di congresso, elessero Laura Riget e Fabrizio Sirica in copresidenza; oggi, giungendo il tempo del Comitato cantonale, si preparavano ad organizzarsi con i regolari otto membri della Direzione, e tra quegli otto era da scegliersi un vicepresidente; ed invece i copresidenti – non che sia illegittimo o incongruo, ops, ci si sta ripetendo – diventano due, più sei, no, che diamine, più sette elementi, sicché nove sono e saranno i nomi nella Direzione. Tetragonia immarcescibile mostrano una volta ancora i socialisti ticinesi, ritrovatisi in quel di Bellinzona quartiere Giubiasco per una sorta di sintesi strategica post-“Coronavirus” e piombati invece nel pieno di uno psicodramma in cui qualcuno ha sorpreso e qualcuno si è fatto sorprendere, cioè prendere in contropiede; morale, al momento di tirare le somme, Adriano Venuti municipale di Massagno ha detto papale papale di voler essere preso in considerazione e di voler contare, espressione che ad avviso di più d’uno significa voler comandare. E ce l’ha fatta, eccome: previo strapuntino offerto dalla “pasionaria” Anna Biscossa, votazione ed appoggio significativo, il che induce a credere che o Adriano Venuti è il Giucas Casella (absit iniuria verbis) della Sinistra ticinese, nel senso che egli dispone di facoltà da ipnotizzatore professionista, o parte della platea era ben disponibile a farsi suggerire un’alternativa, e via, non saremo venuti sino a qui per far soltanto gli alzamanina da ratifica del già deliberato, vero? Vero, o almeno verosimile.

A cinque minuti dalla votazione, tutto limpido: la candidatura di Adriano Venuti stava andando di traverso sia a Laura Riget (nel frattempo espressasi quale latrice dell’ipotesi di una sorta di “reddito di cittadinanza” in modalità pentastellata tricolore, ma qui la cittadinanza quale discriminante è vista come fumo negli occhi, ed infatti si parla di “reddito di base”) sia a Fabrizio Sirica; per la proprietà commutativa dell’antisimpatia, da intendersi come simpatia antitetica e cioè l’amico del mio amico è mio amico ma fuori da questa filiera è tutta giungla, Adriano Venuti piaceva dunque ad almeno una parte dei compresenti. Gioco fatto: si va, si dice, si produce, si computano i consensi, sussistendo sullo sfondo qualche incognita (non avesse trovato posto, Adriano Venuti se ne sarebbe andato, magari con opzione di rafforzamento di altra squadra? Paurissima, con questi chiari di luna, in casa socialista). Promossi secchi per acclamazione erano stati Carlo Zoppi, Nathalie Tami, Federica Caggia, Antonia Boschetti, Martina Malacrida, Igor Cima e un attimo, sì, ovviamente Danilo Forini calamitato verso la politica militante dalla cosiddetta “società civile” (era stato agganciato in corsa per la candidatura al Consiglio di Stato ultimo scorso ma già a novembre, profilandosi le Comunali poi assassinate dalla pandemia da Covid-19, si era dichiarato indisponibile); rimaneva l’opzione su Evaristo Roncelli, già in lizza per la presidenza del partito, ma ad insistere su otto membri e non di più qualcuno sarebbe rimasto deluso e scocciato. Al che allegra, tücc inséma, ma lo sfidante aveva ragione almeno su un punto: la doppia vicepresidenza, quale facoltà, sta nelle carte.

Polemica vera e propria, a parte quanto intraudito sino alle propaggini estreme della sala, non vi è stata: schermaglie, diciamo, ma sempre al piano superiore giacché chi ruolo ha un ruolo è tenuto ad esprimere. E poi, volendosi vedere il bicchiere pieno, un’utilità l’operazione ha comportato: faticando i socialisti nell’incrementare la base, almeno si dilatano i vertici…

Schiers (Kanton Graubünden): Frau tot aufgefunden

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Am Dienstagnachmittag ist in Schiers im Gebiet Crestawald (Kanton Graubünden, Photoquelle: KaPo Graubünden) eine Frau tot aufgefunden worden. Die Frau dürfte Opfer eines Verkehrsunfalls geworden sein.

Kurz vor 17 Uhr entdeckten Passanten im Schraubachtobel einen total beschädigten Personenwagen. Sie alarmierten die Kantonspolizei Graubünden. Einsatzkräfte fanden oberhalb des Fahrzeugs im steilen Gelände eine 85-jährige tote Frau. Gemäss ersten Ermittlungen der Kantonspolizei Graubünden dürfte die Frau auf der Fahrt von Schiers nach Schuders rechts von der Strasse abgekommen und rund 160 Meter über steiles Gelände abgestürzt sein. Von der Rega wurde der Leichnam geborgen. Die Kantonspolizei Graubünden klärt die genauen Umstände.

Der 57-jährige Daniel Aebersold aus Kloten wird vermisst

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Die Zürcher Kantonspolizei bittet die Bevölkerung um Hinweise.

Vermisst wird seit Sonntag, den 31. Mai 2020 ab Wohnort Daniel Aebersold, 57-jährig.

Der Mann wurde am Sonntagabend nach 20.00 Uhr zuletzt an seinem Wohnort in Kloten gesehen und wird seither vermisst. Der Gesuchte könnte sich im Kanton Wallis aufhalten.

Signalement: Der Vermisste ist etwa 170 Zentimeter gross, von schlanker Statur und hat grauweiss/braune kurze Haare. Über die Kleidung bestehen keine Hinweise.

“Coronavirus”, numeri fermi in Ticino. 12 vittime (da ricalcolo) in Svizzera

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.20) Situazione stabile in Ticino, a rigore delle elaborazioni fornite stamane dai portavoce di Ufficio del medico cantonale e Stato maggiore cantonale di condotta, circa i numeri da pandemia covidiana: 349 restano i decessi, 3’316 rimangono i contagiati “ufficiali”; 907 sono ora i dimessi da strutture nosocomiali. Ad orizzonte allargato sull’intera Svizzera, procede il “riallineamento” dei riscontri statistici all’Ufficio federale di sanità pubblica, dove vengono computati 23 nuovi casi di “Coronavirus” e ben 12 vittime in più; valore, quest’ultimo, che è in realtà da computarsi quale “recupero” di informazioni in precedenza non considerate; sempre stando alle cifre Ufsp, 363 risultano le persone in quarantena e 106 quelle in isolamento, su un totale di 31’011 contagi “confermati in laboratorio”. Qualche discrepanza resta dunque rispetto alle evidenze fornite dai compilatori del portale www.corona-data.ch: qui contano 30 contagi in meno (valore numerico: 30’981) ma 1’937 decessi.

L’editoriale / 10 anni di “Giornale del Ticino”, 10 anni di lettori amici

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Oh, dunque. Nello stesso giorno in cui celebrano il genetliaco un ex-hockeysta come Brent Sutter dei sette fratelli Sutter (tutti sul ghiaccio, sei al massimo livello “pro”) ed un fumettista come Thomas Ott, ma anche Cheung Ka Long, fiorettista di Hong-Kong (come direbbe l’attore Fabio De Luigi, cerchiamo di non perdere di vista Cheung Ka Long di Hong-Kong, soggetto della cui esistenza abbiamo in realtà appreso solo stamattina…), in questo stesso giorno che è poi il 10 giugno cioè oggi, il “Giornale del Ticino” va al traguardo dei 10 anni di vita. In traduzione, 3’653 giorni, un congruo numero di settimane e di mesi e di ore e di minuti, articoli, titoli, interviste, storie, riflessioni, fatti. Soprattutto fatti: cose di cronaca raccontate in chiave di cronaca, pari l’impegno sia che si tratti d’un’elezione sia che s’abbia a parlare d’una minima questioncella paesana. Nessun inseguimento agli “scoop”: su qualcosa si giunse primi (non c’è di che gloriarsi), su tutto si arrivò sempre nel rispetto della verità (e questo ci preme). La regola è quella di sempre: onesta rappresentazione del reale, nulla di più, nulla di meno; e l’essere un “home companion”, una presenza (da qui la stretta integrazione con le nostre pagine “social”, su “Facebook” e su “Instagram” soprattutto) a fianco del territorio e dei territori, con il buonsenso come base della cultura e come antidoto sia agli urlatori che sparacchiano alla luna sia ai legulei che di un codice fanno arma, e non strumento.

Non stiamo nemmeno a raccontarvi di quel che è cambiato, all’intorno, rispetto al primo giorno di uscita del GdT: tutti, noi e voi, siamo testimoni dell’evidenza, e nella peggiore delle ipotesi spunta sempre fuori un album di fotografie a dirci di questo e di quello. Possiamo tuttavia formulare un ragionamento – ed estenderlo al lungo termine – sul “che cosa” è cambiato nell’editoria: il cartaceo si è ridotto sino a liofilizzarsi; il radiotelevisivo si è concentrato; il “web” si è contratto per qualità e dilatato per numero di attori, parte dei quali sono nei fatti meri aggregatori di comunicati-stampa o “blog” travestiti da presenza cronistica. Di più: solo qualche anziano del mestiere, tra coloro che rimangono sul campo, riesce a ricordarsi del Ticino in cui battagliavano sette quotidiani (“Gazzetta ticinese”, “Corriere del Ticino”, “Il Dovere”, “Libera stampa”, “Popolo e libertà”, “Giornale del popolo” ed “Il quotidiano”) ed un trisettimanale (“L’eco di Locarno”); non ci sentiamo proprio di affermare che la qualità di quella stampa – non esistevano ancora i domenicali, che costituiscono percorso a sé stante – si sia trasferita su InterNet, pur essendosi per molti versi semplificato il lavoro (si pensi agli strumenti ora disponibili, si pensi all’avvenuta eliminazione di vari elementi intermedi nella filiera di produzione). Qualcosa di analogo invero c’è; essendo materia poco commendevole, si sorvola.

Aggiungeremo invece che qui a bottega si continuerà a fare al solito modo, sino a che ci andrà di pubblicare questo quotidiano. Potrà capitarci di mettere la nascita di un lacualissimo cignetto quale notizia di apertura: sono nostre scelte. Potrà accadere di esprimere tesi controcorrente. Potrà avvenire che di una storia si dia qui l’anticipazione, e magari l’esclusiva con margine temporale di mesi, e che poi altri arrivino a scipparla. Due cose non potranno invece succedere: che vi si dia una notizia per il gusto di andare all’acchiappo dei “click”, e che vi si dia una notizia agendo in subordine a terzi ovvero per fare un favore a Tizio o a Caio. Per le comunicazioni “di comodo”, tranquilli, ci sono ben altre e ben più condiscendenti sponde. Noi si resta così, con un obiettivo: quello d’essere un secondo quotidiano indispensabile, o almeno utile. Leggete, leggete tutto il leggibile, e poi (o prima; meglio prima, anzi) venite a leggere quel che raccontiamo, ed a scoprire il “come” lo raccontiamo. Non vi chiediamo soldi, tra l’altro. Se vi va di farci un regalo, per questi 10 anni condivisi, un modo tuttavia c’è: nel caso non siate “fan” del giornale su “Facebook”, iscrivetevi; e nel caso lo siate, spedite un invito a 10, magari 20, magari anche 30 o 50 vostre conoscenze di “Facebook” e raccomandate loro di diventare anch’esse “fan”. Siate nostri “sponsor”, insomma: “sponsor” di un pensiero libero, di un impegno quotidiano, di un’attenzione costante alla persona. Ci fareste, ci farete felici.

Gewaltsame Auseinandersetzung bei Kurden-Kundgebung in Bern: Dieser Mann wird gesucht

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Im Zuge der von der zuständigen Staatsanwaltschaft verfügten Öffentlichkeitsfahndung nach einer gewaltsamen Auseinandersetzung anlässlich einer Kundgebung im August 2019 in Bern werden unverdeckte Bilder eines mutmasslichen Täters veröffentlicht. Im Nachgang zur Publikation der verdeckten Bilder sind keine Hinweise eingegangen, die zur Identifikation des Mannes führten.
Die Regionale Staatsanwaltschaft Bern-Mittelland hat im Rahmen eines laufenden Strafverfahrens im Zusammenhang mit einer gewaltsamen Auseinandersetzung anlässlich einer Kundgebung vom Montag, den 19. August 2019 am Bahnhof Bern eine zweistufige Öffentlichkeitsfahndung verfügt.

Dabei wurden in einem ersten Schritt zwei verdeckte Bilder eines bezeichneten mutmasslichen Täters veröffentlich. Er wird dringend verdächtigt, einen Mann bei der Auseinandersetzung mit Fusstritten, davon auch gegen dessen Kopf, angegriffen zu haben.

Im Nachgang zur Publikation der verdeckten Bilder sind innert Wochenfrist keine Hinweise eingegangen, die zur Identifikation des Mannes führten. Deshalb hat die Staatsanwaltschaft die angekündigte Veröffentlichung der unverdeckten Bilder des Mannes verfügt.

Grigiore nelle Borse europee, Zurigo salva il salvabile

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.04) Andamento sussultorio per l’intera seduta, e saldo negativo sulla chiusura (meno 0.37 per cento a quota 10’147.18 punti), sullo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta peraltro apertasi sotto discreti auspici. Sofferenti soprattutto il lusso (“Compagnie financière Richemont Sa” e “The Swatch group Ag”, meno 1.69 e meno 1.65 per cento rispettivamente); “Givaudan Sa” e “Lonza group Ag” in vetta (più 0.90 e più 1.02 per cento); tutti in limatura i pesi massimi difensivi. Il passo sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.70; Ftse-Mib a Milano, meno 0.86; Ftse-100 a Londra, meno 0.10; Cac-40 a Parigi, meno 0.82; Ibex-35 a Madrid, meno 1.14. Incertezza a New York: Nasdaq, più 0.53 per cento; S&P-500, meno 0.18; “Dow Jones”, meno 0.37. In calo sotto i 107.4 centesimi di franco il cambio per un euro.

Monthey (Kanton Wallis): Die 44-jährige Frau wurde gefunden

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Die seit dem 8. Juni 2020 vermisste Frau., konnte am Morgen des 10.06.2020 in der Region Monthey wohlbehalten aufgefunden werden

Junges Pärchen mit einer Glasflasche attackiert: Polizei sucht “Balkan-Typ”

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Der Bahnhof St. Gallen, aufgenommen am Mittwoch, 26. September 2018, in St. Gallen. (SBB/Gian Ehrenzeller)

Vorgestern Abend, kurz vor 21:30 Uhr, ist es beim Busbahnhof, Haltekante C, zu einem Angriff auf einen 22-jährigen Mann gekommen. Ihm wurde eine Flasche auf den Kopf geschlagen. Seine 20-jährige Begleiterin wurde im Verlaufe des Gerangels ebenfalls verletzt. Beide mussten mit unbestimmten, jedoch nicht lebensgefährlichen Verletzungen, ins Spital gebracht werden. Die Kantonspolizei St.Gallen sucht Personen, welche die Tat gefilmt haben.

Ein 22-jähriger Mann befand sich mit seiner zwei Jahre jüngeren Freundin beim Busbahnhof-Unterstand, Haltekante C. Dort wurde ihm unvermittelt durch einen Unbekannten eine Flasche auf den Kopf geschlagen. Beim darauffolgenden Gerangel verletzte sich die 20-jährige Frau relativ massiv an der Hand. Der unbekannte Täter flüchtete zu Fuss in Richtung Kornhausstrasse – Merkurstrasse. Er wird als ‘Balkan-Typ’ beschrieben, zirka 20-30 Jahre alt geschätzt, zirka 170-180 Zentimeter gross, trug eine dunkle Hose und ein olivfarbenes Oberteil mit Kapuze. Das Motiv des Angriffs ist im Moment unklar.

Personen, die diese Tat allenfalls gefilmt haben oder andere Hinweise zum Vorfall machen können, werden gebeten, sich mit der Kantonspolizei St.Gallen, 058 229 49 49, in Verbindung zu setzen.

Italiano, quo vadis? / Anche le pastiglie hanno una sensibilità

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Giusto, giustissimo: l’acquirente è tenuto a sapere quale funzione abbia il prodotto che egli sta per comperare. Importante è allora il fatto che ad esempio, nel caso di un certo tipo di pastiglie proposte sugli scaffali di un supermercato ticinese, si conosca la reazione nel momento stesso in cui le pastiglie stesse vengono introdotte nell’acqua. Perché, una volta che le si sia comprese…

Paradiso, frontale nella notte: tre feriti, una donna è grave

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.12) L’eccesso di velocità rispetto alle condizioni raccomandabili di marcia a quell’ora, e presumibilmente un sorpasso azzardato su altro veicolo poi non coinvolto, quale probabile causa della collisione semifrontale occorsa intorno alle ore 0.53 di oggi nel tratto della Cantonale fra Paradiso e Melide, sull’“angolo” prossimo al piazzale di Capo San Martino. Tre i feriti; fra di loro, agli occhi dei soccorritori sono immediatamente apparse gravi le condizioni di una 31enne svizzera, e domiciliata nel Luganese, che era alla guida del veicolo in movimento verso Lugano; dalla minor entità i traumi e le lesioni riportati dal conducente e dal passeggero dell’altra auto, 18 e 17 anni rispettivamente, entrambi con residenza nel Mendrisiotto; ridotti a carcasse i mezzi, entrambi con targhe ticinesi. Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto; sull’arrivo degli operatori sanitari e di sicurezza, il tratto stradale è stato chiuso al transito, con deviazione obbligatoria su percorsi secondari, sino alle ore 5.00 circa. All’opera unità di Pompieri Lugano, Polcantonale, Polcom Lugano e “Croce verde” di Lugano.

Agricoltura e dintorni, concorso fotografico a… campo libero

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Avete una sensibilità spiccata per il mondo rurale, e siete in grado di trasferirla in un’immagine? A vostra misura la seconda edizione del concorso fotografico “Obiettivo agricoltura”, oggi il lancio sotto egida del Dipartimento cantonale finanze-economia (Sezione agricoltura) e dell’“Unione contadini ticinesi-Uct”. Massimo quattro foto per concorrente, una per ciascuna categoria (“Persone in fattoria”, “Animali della fattoria”, “Paesaggi agricoli” e “Macchinari-utensili agricoli”); invio entro sabato 15 agosto all’indirizzo “e-mail” obiettivoagricoltura@ti.ch; facoltà di condivisione su “Facebook” e su “instagram” (nel primo caso, con “tag” all’“Unione contadini ticinesi”; nel secondo, con “hashtag” #obiettivoagricolturaticino). Partecipazione non consentita ai professionisti della fotografia. Premi: ai vincitori delle singole categorie, pranzo per due persone (più eventuali figli del partecipante) all’Alpe Giumello, luogo di estivazione dell’“Azienda agraria cantonale” di Balerna frazione Mezzana). Regolamento sulle pagine InterNet dell’Amministrazione cantonale, indirizzo www.ti.ch/obiettivo-agricoltura.

Cademario, acqua non potabile. Occhio alle prescrizioni

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Porta conseguenze sgraditissime l’ondata di maltempo abbattutasi nelle scorse ore su gran parte del Ticino: a Cademario, in particolare, l’acqua della rete per la distribuzione domestica è stata dichiarata non potabile per presumibili infiltrazioni nella falda. Da ciò una serie di prescrizioni: acqua da non bersi, da non utilizzarsi per l’igiene orale e da non usarsi per la preparazione di bevande e cibi freddi e/o per il lavaggio di alimento e/o per la pulitura di utensili da cucina e di stoviglie. Nessun problema, per contro, se l’acqua viene fatta bollire per almeno cinque minuti, sempre che essa non abbia odore o colore anormale.

Ti conosco, mascherina: mai più rischi (dicono) sugli “stock” sanitari

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Non avendo fatto tali calcoli sulla pandemia avvenuta, provano a farli sulla pandemia che forse un giorno verrà. Nuove direttive in materia di stoccaggio di materiali di protezione (mascherine, guanti, camici, occhiali e disinfettanti) sono state elaborate ed imposte da fine maggio – ma rese note solo oggi – in forma concorde da Giorgio Merlani medico cantonale e da Giovan Maria Zanini farmacista cantonale a nome dei rispettivi uffici, obiettivo il “garantire disponibilità ed approvvigionamento a lungo termine”. Nel protocollo, i cui concetti sono stati elaborati – così in comunicazione ufficiale – “sulla scorta dell’esperienza avuta con il Covid-19 nel corso dei mesi di marzo e di aprile” – sono stabilite tipologie e numeri per quanto riguarda: a) ospedali e istituti designati per l’assistenza ai pazienti contagiati; b) strutture sanitarie designate per la riabilitazione; c) altri ospedali e cliniche; d) istituti per anziani, invalidi e disabili; e) servizi di aiuto e cure a domicilio; f) servizi di soccorso preospedaliero; g) studi medici; h) farmacie; i) altri operatori sanitari.

Punto di partenza, ed ovviamente l’aspetto viene sottolineato, è l’essersi trovato il Ticino in una condizione diversa rispetto al resto della Svizzera al momento in cui la crisi sanitaria iniziò a manifestarsi: si disponeva di materiale di protezione in quantità superiori “a quanto raccomandato dalla Confederazione in caso di pandemia influenzale”. Peccato che il fabbisogno effettivo si sia “dimostrato (…) superiore rispetto a quanto era stato previsto dagli esperti”, al che tra l’altro sarebbe da porsi un interrogativo sulla capacità predittiva (o, peggio, di lettura della situazione) da parte dei menzionati esperti (menzionati, ma non indicati); ed ancora, “in alcuni àmbiti”, accadde che “taluni operatori erano sprovvisti di riserve proprie adeguate”, tanto che la fornitura del materiale venne “garantita dalla farmacia cantonale”, sicché la disponibilità risultò “sufficiente”.

Una copertura effettiva, dunque, non mancò mai, fatti salvi gli eventuali e normalissimi disguidi nell’ordine di poche ore o di qualche giorno. E, per di più, si sa – ad affermarlo sono lo stesso medico cantonale e lo stesso farmacista cantonale – che non sussiste più “difficoltà di approvvigionamento sul mercato internazionale”. Perché, dunque, procedere ad un adattamento (leggasi: incremento) delle soglie di “stock” secondo piano pandemico? E perché, quale parametro per ogni area (operatore sanitario, servizio e struttura), viene assunto il “consumo effettivo riscontrato nelle scorse settimane”? In via empirica, è l’unica risposta. Certezze al proposito non hanno né Giorgio Merlani né Giovan Maria Zanini: “In futuro, questo dovrebbe consentire alla farmacia cantonale, le cui scorte sono nel frattempo già state ristabilite, di intervenire nella distribuzione di materiale solo a titolo sussidiario e in una fase più avanzata dell’ondata pandemica”. Ah, ecco.

Monte Verità, partenza ritardata. Primo obiettivo, l’ospitalità

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Riapertura del museo a “Casa Anatta”, del ristorante e della struttura alberghiera, e questo nell’immediato, cioè già domani, mercoledì 10 giugno; nel frattempo, una ridefinizione del progetto sull’anno 2000, stagione che “si presenta diversa dalla modalità con cui la avevamo programmata”. A dimensione operativa rielaborata, ed in queste ore l’annuncio, le attività del Monte Verità ad Ascona: “La nostra sarà un’estate in cui ci racconteremo, ed in cui proporremo di vivere l’esperienza del monte”, tale il messaggio. E per esempio: ogni camera dell’“hôtel” è stata personalizzata con la biografia di un personaggio che ha avuto ruolo nella storia ormai secolare del complesso; nella galleria del ristorante sono inserite alcune riproduzioni fotografiche acquisite dal “Fondo Harald Szeemann”; annunciata la presentazione di una nuova “media guide” del Monte Verità, con una sezione in dedica all’unità museale. Per quanto riguarda i programmi immediati, sino a fine luglio un ciclo di lezioni gratuite di yoga nel parco (sufficiente la prenotazione; fino ad esaurimento posti) ogni mercoledì sera. Per quanto riguarda il padiglione “Elisarion”, invece, già certo il rinvio della riapertura al 2021.

Chiasso, il ritorno di “Cinestate”. Nel ricordo di Marco Zucchi

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A programmazione ordinaria, ovvero con semplice applicazione delle norme di sicurezza e di igiene rafforzata, l’ampio calendario di “Cinestate Chiasso”, proposta sotto egida del Comune di Chiasso ed in calendario da giovedì 18 giugno a giovedì 27 agosto con 12 titoli tra “open air” e “drive in”. Dedica dell’edizione 2000 a Marco Zucchi, critico cinematografico e giornalista Rsi, scomparso all’inizio dell’anno. Apertura con due serate “drive in”, giovedì 18 e venerdì 19 giugno, nel piazzale retrostante il “Palapenz”, secondo percorso ideato dall’associazione “Grande velocità”; seguiranno quattro date, sempre il giovedì, stessa sede ma… senza auto. Da giovedì 23 luglio, invece, lo… schermo itinerante del “Cinequartiere”. Tutte le proiezioni saranno offerte gratuitamente e con libero accesso; d’obbligo la prenotazione solo per le due date del “drive in” (contatto via sito InterNet www.chiasso.ch, a partire da lunedì 15 giugno, ore 9.00). In caso di maltempo, trasferimento delle proiezioni alla pista del ghiaccio.

Covid-19: nuovo “doppio zero” in Ticino, frenata in Svizzera

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.30) Fermo (ed è la miglior risposta agli auspici) il computo dei decessi, sempre 349; fermo (vale lo stesso discorso) il computo dei contagi ufficiali, ancora 3’316; a quota 906 i dimessi dalle strutture nosocomiali. Ritorna il “doppio zero”, nel Ticino in uscita dall’emergenza sanitaria causa Covid-19, ed a questo punto – fatti salvi i rischi di una recrudescenza, rischi che al momento non risultano percepibili – i motivi di interesse si spostano da un lato sul costante svuotamento dei reparti (ormai si dovrebbe essere all’ultima decina di pazienti), dall’altro sull’eventuale azione dell’autorità giudiziaria nella ricerca di informazioni su sempre possibili responsabilità oggettive di terze persone nella gestione della crisi. Di poco diversi i riscontri a livello federale: ad avvenuto aggiornamento per 15 Cantoni su 26, saliti a 1’923 i decessi ed a 30’953 i casi di contagio.

Nohl (Kanton Zürich): Nach Suchaktion am Rheinfall / Mann tot geborgen

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Ein Mann, der am Pfingstmontagnachmittag, den 1. Juni den Rheinfall bei Neuhausen heruntergespült worden war, wurde am Sonntag, den 7. Juni tot aus dem Rhein bei Nohl (Kanton Zürich) geborgen.

Gemäss ersten Ermittlungen der Kantonspolizei Zürich und der Schafhauser Polizei kann ein Drittverschulden ausgeschlossen werden.

Aufgrund von Meldungen aus der Bevölkerung bargen am Sonntag (07.06.2020) Taucher der Schaffhauser Polizei bei der Nohlbrücke ZH unterhalb des Rheinfalls einen leblosen Körper aus dem Rhein. Gemäss Ermittlungen der Kantonspolizei Zürich und der Schaffhauser Polizei, sowie Untersuchungen des Institutes für Rechtsmedizin Zürich (IRM ZH), handelt es sich hierbei um den Mann, der am Pfingstmontagnachmittag den Rheinfall hinuntergespült worden war.

Aufgrund erster Ermittlungen wird ein Drittverschulden ausgeschlossen.

Die Staatsanwaltschaft des Kantons Schaffhausen und die Schaffhauser Polizei entbieten den Angehörigen des Mannes ihr Beileid.

Öffentliche Warnung: Enterobakterien (Cronobacter sakazakii) in Bimbosan Getreidebeikost

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In der Bimbosan Getreidebeikost „Bio-Hosana“ und „Bio-2“ im Nachfüllbeutel wurde eine mikrobiologische Belastung durch Cronobacter sakazakii festgestellt. Eine Gesundheitsgefährdung kann nicht ausgeschlossen werden. Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen BLV empfiehlt, die betroffenen Produkte nicht zu konsumieren.

Im Rahmen einer risikobasierten, amtlichen Kontrolle haben die kantonalen Lebensmittelvollzugsbehörden in der Getreidebeikost „Bio-Hosana“ und „Bio-2“ im Nachfüllbeutel eine mikrobiologische Belastung durch Cronobacter sakazakii festgestellt.

Betroffen sind folgende Produkte:

1)

  • Getreidebeikost „Bio-Hosana“ 3-Korn im Nachfüllbeutel 300 Gramm
  • Lotnummer: L19432S1
  • Mindesthaltbarkeitsdatum: 19.07.2021

2)

  • Getreidebeikost „Bio-2“ Hafer und Dinkel im Nachfüllbeutel 300 Gramm
  • Lotnummer: L27057200201
  • Mindesthaltbarkeitsdatum: 13.10.2021

Verkauft in Apotheken, Drogerien, Coop und Webshops

Cronobacter können bei Neugeborenen und Säuglingen bis 12 Monaten zu schwerwiegenden Infektionen wie Meningitis (Hirnhautentzündung) führen.

Monthey (Kanton Wallis): 44-jährige Frau wird seit gestern vermisst

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Auf Wunsch der Familie verbreiten wir folgende Vermisstmeldung:

Seit dem 8. Juni 2020 um 11.30 Uhr, wird in Monthey Frau Donatella O. (im Bild: KaPo Wallis) vermisst.

Signalement: weiblich, 44-jährig, 170 Zentimeter gross, 45 Kilogramma schwer, schlanke Statur, schulterlanges braunes Haar, braune Augen, schwarzer Pullover und schwarze Hosen.

Zeugenaufruf Sachdienliche Hinweise sind erbeten an die Einsatzzentrale der Kantonspolizei 027 326 56 56 zu richten.

Bellinzona, cantiere notturno in zona centro a Giubiasco

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Cantiere stradale per cinque notti, tra mercoledì 17 e mercoledì 24 giugno, in territorio comunale di Bellinzona, quartiere Giubiasco, tratto di via Bellinzona fra l’incrocio con via Della Posta e la rotatoria di piazza Grande. I lavori, legati alla necessità di una nuova pavimentazione sull’intera carreggiata, saranno svolti tra le ore 20.00 e le ore 5.00, con blocco del traffico lungo la Cantonale e deviazione lungo viale 1814, quest’ultimo percorribile nelle due direzioni.

Grigiore nelle Borse europee, regge solo Zurigo. Stenta anche Wall Street

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.05) Male i finanziari (“Ubs group Ag”, meno 2.68 per cento; “Credit Suisse group Ag”, meno 2.63), pessima “Adecco Sa” (meno 3.28) e sofferenti gli assicurativi (“Swiss life holding Ag”, meno 2.62) in una seduta della Borsa di Zurigo caratterizzata dal nervosismo, trovandosi di fatto i soli pesi massimi difensivi (“Novartis Ag”, più 2.04 per cento; “Nestlé Sa”, più 1.76; “Roche holding Ag”, più 1.20) a controbilanciare il resto del listino primario, con l’apporto del sempre solido “Lonza group Ag” (più 3.21, capofila), per uno “Swiss market index” attestatosi infine a 10’184.82 punti (più 0.32 per cento). Pesantezza prevalente anche nell’allargato. Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 1.57 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.49; Ftse-100 a Londra, meno 2.11; Cac-40 a Parigi, meno 1.55; Ibex-35 a Madrid, meno 1.82. A New York, solo il Nasdaq sopra la linea (più 0.15 per cento), mentre S&P-500 e “Dow Jones” navigano in perdita prossima alla figura intera. In discesa a 107.7 centesimi di franco il cambio per un euro.

Piede pesante sulla A2 in Leventina: saltano patente e… veicolo

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Se viaggi a 172 chilometri orari su un limite di 80 e non puoi dimostrare di essere inseguito da un T-rex con due razzi al posto delle zampe, sei prima un pirla e poi un pirata della strada; passi direttamente nella categoria del delinquente, quale che sia poi la valutazione in sede giudiziaria, nel momento in cui il tuo transito a quella velocità abbia luogo in un’area su cui insistono cantieri stradali e dunque siano presenti operai e mezzi di manovra. Difficile dunque immaginare una linea di difesa per il 43enne, indicato da fonte ufficiale come cittadino svizzero con domicilio nel Canton Zurigo, che intorno alle ore 15.00 dell’altr’ieri, ovvero domenica 7 giugno, pensò malissimo di sfrecciare su tali ritmi dalle parti di Quinto, lungo la A2, transitando davanti ad un rilevatore della Polcantonale. Morale e logica: denuncia al ministero pubblico per grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale, ritiro della licenza di guida, sequestro del mezzo, ed il resto verrà nelle sedi opportune. A margine, un monito: si va verso la bella stagione e verso l’uscita dalla lotta pandemica, il flusso veicolare sugli assi primari del Ticino è destinato a crescere, ergo i controlli diventeranno sistematici. Automobilista avvisato, mezzo salvato (dalle multe).

Italiano, quo vadis? / Dalla pasticceria al banco dei prodotti ittici…

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Sulla questione del prezzo non mettiamo becco: certo che, se questa è una promozione all’interno di un supermercato, tanto vale l’andare in gioielleria. Piuttosto, un po’ incuriosisce la tipologia del prodotto così com’esso viene descritto: dolce tipico con metatesi tra due lettere o fauna ittica farcita con frutta secca e pronta per il consumo

Colpo di stiletto / Ed anche stavolta si resta fuori dalla Svizzera…

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“Teletext” Rsi, ieri: due fonti a distanza di mezz’ora, due notizie incompatibili l’una con l’altra. Sì, non siamo nati ieri, abbiamo capito che sussiste uno iato temporale fra quel che viene rilevato a livello federale e ciò che, con maggior immediatezza, consta a livello cantonale; e, difatti, non si sta facendo una colpa al collega estensore del bollettino di giornata. Una domanda diversa, tuttavia, ci si pone: possibile che, a distanza di 105 o di 106 giorni dall’annuncio del primo caso da “Coronavirus” in Ticino, ancora non sia stato calibrato e reso omogeneo il sistema di rilevazione e di computo delle vittime e dei contagiati?

Simonetta Martini, quasi un “instant book” sulle pareti del “Mecrì”

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Mentre già qualche cronista tenta di storicizzare (auguri) la pandemia ancora non uscita dalla cronaca, c’è chi, in quanto artista, dal tempo del Covid-19 ha tratto l’occasione per un viaggio sul breve, sul brevissimo. Vero e proprio “intorno a me” quello che Simonetta Martini, 59enne pittrice ticinese itinerante (formazione tra Lugano, Ginevra e Zurigo; lunghe residenze professionali a San Salvador ed in Italia; ogni genere di viaggio in ogni genere di contesto, c’est tout dit), si appresta a collocare sulle pareti del “Museo Mecrì” di Minusio (via Mondacce 207), quale testimonianza del periodo in cui tutti abbiamo dovuto vivere sotto restrizione di varie libertà; e, per descrivere il concetto, ecco la scelta di 40 lavori realizzati nel corso della primavera 2020 ed attestanti i numeri propri di una quarantena. In “Primavera eccetera. Disegni nel bosco in quarantena”, tutto materiale su arta, con le parole dell’artista ecco “scorci di paesaggio boschivo, frammenti di natura, sentieri, alberi, rocce, cespugli che, a dispetto della forzata immobilità umana, sono mutati, sospinti dall’inevitabile arrivo della primavera”. Inaugurazione domenica 14 giugno, a partire dalle ore 11.00, in presenza della stessa Simonetta Martini e con piccolo “brunch”; apertura dal martedì alla domenica tra le ore 14.00 e le ore 17.00, la domenica anche tra le ore 10.00 e le ore 12.00.

Ascona, sistema museale gratis nel “ponte” del Corpus Domini

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Oltre che un invito alla conoscenza di ambienti che di per sé costituiscono patrimonio culturale, sarà anche un modo per celebrare l’uscita dalla fase “acuta” della pandemia e per dare il segno della volontà di ritorno alla piena fruizione del tempo e dei luoghi. Da giovedì 11 a domenica 14 giugno, dunque per l’intero “ponte” del Corpus Domini, apertura gratuita in entrambe le sedi museali di Ascona, vale a dire “Museo comunale d’arte moderna” e “Museo castello san Materno”; nella prima struttura sono in corso le esposizioni “Maestri del silenzio” e “Marianne Werefkin: un grido d’allarme contro il progresso”, nella seconda vengono proposte le mostre “La collezione in fiore” e la “Permanente” costituita a opere della “Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten”. Valgono le ormai note raccomandazioni di carattere igienico-sanitario e di distanziamento fisico tra le persone. Aperture: in entrambe le strutture, venerdì e sabato, ore 10.00-12.00 e 14.00-17.00; giovedì e domenica, invece, ore 10.30-12.30 al “Museo comunale d’arte moderna” ed ore 14.00-16.00 al “Museo castello san Materno”.

Seconda lingua per il medico “universitario”? No, non si può…

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Massì, figurarsi se è importante che un medico esercitante professione universitaria possa andare a consulto con un collega nella lingua madre di quest’ultimo; massì, figurarsi se in Ticino può avere importanza la conoscenza di un secondo idioma nazionale, che si presume ogni medico (medico: un professionista con formazione completa e maturata nell’arco di decenni, non di quarti d’ora). E guai a coloro che osarono sostenere il contrario: quasi che il sistema debba puntare all’abbassamento sistematico dell’asticella delle competenze, bocciata al massimo livello elvetico, vale a dire in sede di Tribunale federale, la fuga in avanti tentata in Ticino nel contesto della revisione della Legge sanitaria, laddove gli onorevoli membri del Gran Consiglio, a buona maggioranza, avevano sostenuto una piccola ma opportuna esigenza, da tradursi nel segno dell’autonomia in conoscenza di una seconda lingua nazionale quale condizione per l’esercizio dell’attività. Sì, vero: nella legislazione federale è richiesta una sola lingua nazionale, e quindi sussisteva una “criticità” dal punto di vista giuridico; logica vorrebbe tuttavia che, in un Paese qual è la Svizzera e per di più in un àmbito nel quale la letteratura è proposta in vari idiomi, et cetera et cetera senza che sussista il bisogno di troppe spiegazioni.

Ecco, invece no. Materia oggetto di ben due sentenze, e dal testo pervenuto oggi a Bellinzona, in accoglimento di ricorsi partiti da due cliniche private (il che potrebbe anche non stupire) e dall’“Ente ospedaliero cantonale” (e questo, per contro, sorprende assai); non che a “Mon repos” sembrino essersi sforzati più di quel tanto, ed infatti viene sostenuto – citasi da nota-stampa, che auspicabilmente precede soltanto la diffusione del documento nella sua integrità – che “le disposizioni federali in materia di requisiti per l’autorizzazione dell’esercizio alla professione” sono esaurienti. Basta quello, e chissà che cos’era pretendevano, i legislatori ticinesi, nel rilevare che un medico non può aver minor competenza linguistica – che sappiamo noi? – di un contabile o di un giornalista, i quali contabile e giornalista produrrebbero in ogni caso minor danno, per un fraintendimento linguistico, rispetto al professionista sanitario dalla cui valutazione può dipendere la vita di una persona; e non è facile ironia, perché al tempo del dibattito granconsiliare il punto nodale era stato riconosciuto proprio nell’imprescindibilità della competenza linguistica (suvvia, una seconda lingua oltre all’italiano, in Ticino…) al fine di garantire uno svolgimento in sicurezza delle funzioni professionali.

Maltempo, seconda ondata in arrivo: massima cautela…

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Utilizzare il veicolo privato solo se strettamente necessario, evitare di sostare su ponti o in prossimità di corsi d’acqua; e, ancora, prestare attenzione ai sottopassaggi, alle zone in cui sia ipotizzabile un accumulo di acqua, ai ruscellamenti dai versanti di colline e montagne. Queste alcune tra le raccomandazioni che giungono dai vertici della Polcantonale in previsione di una nuova ondata di piogge intense che dovrebbero abbattersi su parte del Ticino – valli del Sottoceneri e Bellinzonese soprattutto – nella serata di oggi e proseguire per l’intera notte; suggerita inoltre la massima attenzione su sentieri e percorsi soggetti a rischio di scoscendimenti, oltre che sulla caduta di alberi e di fronde lungo le vie di comunicazione.

Torricella-Taverne, elettricista precipita da una scala: è grave

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Lesioni e traumi di rilevante entità quelli riportati da un elettricista che intorno alle ore 8.54 di oggi, mentre stava operando sul sistema antincendio di un opificio sito tra via San Gottardo e via Ponte Vecchio a Taverne-Torricella frazione Taverne, è precipitato dall’altezza di quattro metri collidendo violentemente con il suolo. L’uomo, un 47enne cittadino svizzero con domicilio nel Luganese e risultato essere dipendente di un’azienda esterna, è stato assistito da operatori della “Croce verde” di Lugano; rilevamenti a cura di effettivi della Polcantonale; l’uomo è stato trasferito d’urgenza in ospedale per il trattamento del caso.

Maggia, investimento decennale sul bosco di protezione ad Aurigeno

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Progetto su base decennale (2020-2029) quello attivato oggi con il messaggio dedicato alla cura del bosco di protezione in territorio comunale di Maggia, sopra la frazione Aurigeno, per un’estensione pari a 172 ettari. Due le componenti, una selvicolturale ed una pertinente al risanamento della strada forestale da Aurigeno alla Forcola di Dunzio. Entità dell’investimento: 4’136’377.00 franchi, suddivisi in “tranche” da 1’698’377.00 e da 2’438’000.00 franchi per i due segmenti descritti. Fra gli interventi: tagli puntuali di rinnovamento, al fine di garantire spazio alle giovani piante; diradamento di stabilità nei boschi naturali di latifoglie; popolamento negli alvei dei riali e sulle sponde, a prevenzione di smottamenti e del rischio di trascinamento di legname a valle; lotta alle neofite invasive. Previsto un miglioramento dell’infrastruttura esistente (riasfaltatura, allargamenti della sede straale, potenziamento di piazzali di deposito temporaneo del legname le opere principali), e ciò su sviluppo pari a 2’545 metri lineari, al fine di garantire il transito agli automezzi di peso sino a 28 tonnellate lungo il tratto forestale. Ente promotore: Comune di Maggia, in stretta collaborazione con i responsabili della Sezione forestale del Cantone; finanziamento sostenuto primariamente da fondi di Cantone e Confederazione, nella misura dell’80 per cento per i lavori selvicolturali e del 70 per cento per il tratto stradale; una parte dei costi restanti sarà coperto con il ricavato della vendita del legname.

Asylunterkunft Mettlen: Algerier verletzt zwei Männer aus Sri Lanka mit einem Messer

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Bei einem Angriff mit einem Messer in der Asylunterkunft Mettlen kam es zu mehreren Verletzten.

Am Samstagabend, den 6. Juni, kam es in der Asylunterkunft Mettlen, Appenzell Innerrhoden, zu einem Angriff mit einem Messer. Der Tat ging nach bisherigen Erkenntnissen ein Streit unter Asylbewerbern voraus. Im Verlauf der Auseinandersetzung griff einer der Beteiligten, ein 34-jähriger Mann aus Algerien, zu einem mitgeführten Messer und stach damit unvermittelt auf zwei 30 und 31 Jahre alte Beteiligte aus Sri Lanka ein.

Eine Person wurde dabei am Oberschenkel und die andere am Kopf verletzt. Auch der mutmassliche Täter wurde bei der Auseinandersetzung verletzt. Dieser konnte kurz nach der Tat festgenommen werden. Alle drei Beteiligten mussten im Notfall des Spitals Appenzell medizinisch versorgt werden, wobei keiner der Beteiligten lebensgefährliche Verletzungen aufwies.

Die Staatsanwaltschaft Appenzell I.Rh. hat ein Strafverfahren wegen versuchter vorsätzlicher Tötung und Körperverletzung eingeleitet und die Kantonspolizei mit weiteren Ermittlungen beauftragt. Der mutmassliche Täter befindet sich in Haft.

Covid-19 in Ticino, un decesso in più e nessun nuovo contagio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.27) In capo a tre giorni, non essendo state fornite informazioni né sabato né domenica (e si ribadisce: così come non è il momento di credere che tutto sia finito, non è nemmeno il tempo di sospendere la fluidità e la regolarità delle comunicazioni da fonte ufficiale), si sperava in un altro “doppio zero” ed invece così non è: una vittima, la 349.a in ordine di tempo, si aggiunge infatti all’elenco per quanto riguarda il Ticino colpito dalla pandemia covidiana. Dalla scarna infografica che si compone su dati dello Stato maggiore cantonale di condotta e dell’Ufficio del medico cantonale emerge inoltre l’assenza di altri contagiati (3’316 in tutto quelli computati dall’ultima settimana di febbraio); 905 i dimessi dagli ospedali. In ascesa a 1’923, nel frattempo, i decessi su suolo svizzero, come da rilevazione pubblicata sul portale www.corona-data.ch (aggiornamento a 12 Cantoni su 26); otto in più, per un totale di 30’930, i casi certi di contagio.

Kanton Solothurn: Drei junge Schafe ausgebüxt

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Das haben sich diese drei jungen Ausreisser sicher anders vorgestellt! Um «über den Zaun fressen zu können» rissen sie am Wochenende kurzerhand aus und machten sich an fremden Gräsern und Pflanzen zu schaffen.

Nachdem der erste Versuch, die Tiere mit Hilfe eines Absperrbandes in ihr Gehege zu führen scheiterte, wurde beim zweiten Versuch Hand angelegt.

Kurzerhand wurden die Tiere gekonnt nach Hause getragen – tierisch guter Einsatz der Kantonspolizei Solothurn!

Bellinzona, rissa fuori da un bar: 20 coinvolti, quattro feriti, sei arrestati

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“Fazioni”, dicono dal ministero pubblico; opposte fazioni, due gruppi di giovani, almeno 20 soggetti coinvolti. Ed un esito che sarebbe potuto risultare tragico, da quella rissa da “saloon” scoppiata sabato sera all’esterno del “Bar Viale” di viale Stazione 18 a Bellinzona: all’evidenza, tre feriti – tutti da trattamento ospedaliero – fra i contendenti o tra coloro che assistevano, più il grave danno fisico arrecato ad una donna estranea ai fatti e che, trovandosi da quelle parti per caso, è stata spintonata e sbattuta a terra ed ha subito la frattura di una clavicola. Per le forze dell’ordine (sul posto effettivi di Polcantonale e Polcom Bellinzona), impegno a ranghi di più pattuglie e retata con l’arresto, per ora e per ora soltanto dal momento che sono in corso accertamenti su altre figure compartecipanti alla vicenda, di sei persone la cui posizione è al vaglio degli inquirenti: a parte un 16enne svizzero di origini non precisate e residente in Riviera, tutti gli altri finiti in manette abitano nel Bellinzonese, due i maggiorenni (un 25enne svizzero di origini non precisate ed un 19enne italiano), tre i minorenni (tutti sui 17 anni: un iraqeno, un croato ed uno svizzero di origini non precisate). Non noti, ma si suppone che nemmeno dovremmo preoccuparci di conoscerli, i motivi dell’alterco degenerato in battaglia. Rilevanti anche i danni causati all’esercizio pubblico, di cui sono state sfondate alcune vetrine. Inchiesta cogestita dal magistrato dei minorenni e da Nicola Respini, sostituto procuratore generale.

Gurtnellen (Kanton Uri): Verkehrsbehinderungen und Strassensperre

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Die Baudirektion Uri erneuert auf einem rund 110 Meter langen Abschnitt der Gurtnellenstrasse den Belag. Die Arbeiten dauern vom 15. Juni bis 26. Juni 2020. Wegen den engen Platzverhältnissen sind Verkehrsbehinderungen leider unumgänglich.

Es ist deshalb vereinzelt mit kurzen Wartezeiten von bis zu 10 Minuten zu rechnen. An drei Nächten, am 22., 23. und 24. Juni 2020, muss die Strasse für den Belagseinbau in der Nacht von 19.30 Uhr bis 5.00 Uhr komplett gesperrt werden. Für die Bevölkerung wird ein Shuttle-Bus eingerichtet. Blaulichtorganisationen können die Baustelle im Notfall jederzeit passieren. Die Investition beläuft sich auf rund 125’000 Franken.

“Swiss market index”, tanti sussulti ma nessun decollo. Wall Street in slancio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.33) Pur nella difesa della quinta cifra faticosamente recuperata nel corso della scorsa settimana, “Swiss market index” della Borsa di Zurigo anfosamente combattente sotto misura per l’intera seduta, con ultima attestazione su quota 10’152.77 punti ovvero in perdita pari allo 0.37 e con saldo negativo superiore a quattro per cento rispetto all’inizio dell’anno. Trainanti i finanziari (“Credit Suisse group Ag”, più 2.40 per cento, il migliore); fra i pesi massimi difensivi, solo “Nestlé Sa” (più 0.92) sopra la linea; “Lonza group Ag” (meno 3.03) sulla coda. Lunedì ondivago sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.22 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.22; Ftse-100 a Londra, meno 0.18; Cac-40 a Parigi, meno 0.43; Ibex-35 a Madrid, più 0.30. Progressi fra l’1.13 e l’1.70 per cento sugli indici di riferimento a Wall Street. In tuffo improvviso l’euro, scambiato a 108.1 centesimi di franco.

Italiano, quo vadis? / E sì che di quattrini dovrebbero intendersi…

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Sta forse fra gli impegni più complessi, dopo un blocco quale fu il “lockdown” covidiano, il rilancio dei casinò, attività tuttora costretta a sottostare a vincoli rigorosi e che tuttavia, grazie all’“online”, trova una via di accesso al mercato dei giocatori. E con poderosa enfasi, difatti, il casinò virtuale dilaga sui cartelloni pubblicitari di una licenziataria ovvero concessionaria: si viaggia ad obiettivi da sei zeri, peccato che neppure sappiano scrivere correttamente la parola “milione”. Provare a capire: hanno preso il “Million” in lingua tedesca e l’hanno “applicato” pedissequamente? Hanno ideato, prodotto, messo in bozza, stampato, distribuito ed infine affisso centinaia e forse migliaia di pezzi senza che uno si ponesse domande elementari, dovendosi cioè controllare la grafia di due termini in tutto? Mmhhh: qui, su tutti i giochi, il banco perde.

Maltempo, Alto Varesotto sotto sferza: seri danni sino al capoluogo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.44) Lugano, Mendrisiotto e Malcantone, pur nella gravità dei problemi riscontrati, sono stati soltanto la propaggine del maltempo che per l’intera giornata ha infuriato in una sacca a ridosso delle Prealpi nord-occidentali, colpendo in misura massiccia – e con serie conseguenze – Varese e l’Alto Varesotto. Anche qui, nel volgere di cinque-sei ore e con differenze di modesto conto fra localitò, pioggia battente e rilevata fra i 110 ed i 160 millimetri il metro quadrato; flagellata la dorsale del Ceresio in ascesa da Lavena-Ponte Tresa, dove una porzione di territorio comunale a ridosso del confine con Ponte Tresa è finita sott’acqua a causa dello straripamento del Dovrana. Chiuso temporaneamente il ponte principale di connessione fra Germignaga e Luino (Strada statale numero 394, quella che porta alla frontiera sul Gambarogno in frazione Dirinella), in corrispondenza della strada che dalla caserma dei Vigili del fuoco porta verso un noto supermercato, sull’ingrossamento del Margorabbia le cui acque erano giunte a lambire il colmo degli argini; analogo provvedimento è stato adottato lungo la Strada provinciale numero 69, in prossimità di Laveno Mombello per quanti provengano da Castelveccana, causa caduta di detriti dalla parete rocciosa sovrastante la carreggiata (le reti paramassi hanno trattenuto solo parte dei frammenti).

Innumerevoli, lungo la Valcuvia e lungo la Valganna e sino a Gavirate ed al capoluogo, le comunicazioni circa smottamenti, frane ed interruzione dei servizi (rilevante il blocco sulla tratta ferroviaria Luino-Milano, sezione compresa fra la stazione di Laveno Mombello e quella di Barasso-Comerio); particolarmente sollecitate le sedi di comando dei Vigili del fuoco; una quindicina almeno, stando a prime evidenze, le persone messe in salvo previo sgombero dalle abitazioni sotto minaccia di acqua, fango e detriti. In immagine, uno degli interventi compiuti dai Vigili del fuoco per mettere in salvo le famiglie rimaste bloccate in casa a causa dell’improvviso allagamento di ampie superfici tra Luino, Lavena-Ponte Tresa e Laveno Mombello.

Prendi i soldi (covidiani) e scappa. Ditta saltata, due persone indagate

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Due cittadini italiani, entrambi con residenza nel Mendrisiotto ma al momento irreperibili e presumibilmente tornati nel Paese di origine, sono sotto inchiesta in quanto presunti responsabili di una truffa su provvidenze pubbliche messe a disposizione per aziende in difficoltà a causa dello “stop” da pandemia covidiana. A dare la notizia i colleghi della Rsi, riferendo di crediti – richiesti, ed a quanto pare ottenuti nel mese di aprile – per oltre 40’000 franchi; nella sostanza, a tale denaro i due soggetti non avevano diritto, operando essi in una società o per conto di una società attiva nel comparto turistico e, al momento dell’istanza, già sotto procedura fallimentare. Meccanismo ipotizzato per quella che, a rigor di constatazione cronistica, sarebbe una delle circa 30 truffe perpetrate con infiltrazione illecita sulla rete di protezione organizzata per dare ossigeno all’economia elvetica: al ricevimento della somma, i due avrebbero provveduto a bonificare la cifra a sé stessi in quanto soggetti fisici, a prendere il volo e contestualmente a mandare la ditta al fallimento. Parte della somma sarebbe stata nel frattempo recuperata.

Covid-19, dati stabili. Contagi, in Svizzera fa capolino lo zero

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.53) Ferma – per il secondo giorno consecutivo – la pubblicazione di dati specifici pertinenti al Canton Ticino, e potendosi pertanto ipotizzare un altro “doppio zero” sul fronte dei decessi (348) e dei contagiati (3’316), da aspettarsi almeno per domattina l’evidenza sullo stato dell’arte in àmbito covidiano per quanto concerne i ricoverati in strutture nosocomiali del territorio, con l’auspicio di un abbattimento della cifra dai 16 pazienti in reparto più uno sotto intubazione. Nel frattempo, stato dell’arte confermato – e nessun nuovo contagio; in totale sono 30’914 – a livello svizzero; secondo i compilatori del portale www.corona-data.ch, 1’921 restano le vittime accertate, pur con valore suscettibile di variazione al rialzo essendo due soltanto (Berna e Basilea-campagna) i Cantoni oggi computati in aggiornamento. In immagine, il raffronto delle curve (fonte: www.corona-data.ch) per quanto riguarda numero dei contagiati (a sinistra) e numero delle vittime (a destra).

Sopraceneri, piogge intense. Ed al San Gottardo riappare la neve

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.34) Pur in misura ridotta rispetto a quanto avvenuto ed in corso nel Sottoceneri, per il quale era stato diramato uno stato di allerta di grado quattro, notizie non tranquillizzanti sul versante del maltempo anche da Bellinzonese, Locarnese e valli pertinenti, area sotto allerta di grado due. Pioggia per oltre 100 millimetri nell’arco di cinque-sei ore sul Piano di Magadino, il più colpito come si riscontra dall’allagamento parziale o totale di alcuni sottopassaggi (uno in zona aerodromo di Locarno-Gambarogno) e dai danni a strade di campagna e di collina, soprattutto in presenza di riali e di canali ingrossatisi all’improvviso; lavoro a tutto campo per i Pompieri di Locarno e di Cadenazzo, chiamati a plurimi interventi in serie ed appoggiati da colleghi di altre unità.

Difficoltà sul confine tra i Comuni di Lavertezzo frazione Riazzino e di Locarno zona del piano (portata della Verzasca sino a 191 metri cubici il secondo a Lavertezzo località Campiòi). Verbano a quota 194.25 metri secondo l’idrometro di Locarno (quota 194.24 secondo quello di Brissago) alle ore 19.30; portata della Maggia a 35 metri cubici (picco delle ultime 24 ore: 113) a Cevio frazione Bignasco ed a 253 metri cubici (picco delle ultime 24 ore: 516) a Locarno quartiere Solduno; gonfio anche il Calnègia, principale tributario della Bavona, con punte di 16 metri cubici alla cascata di Foroglio. Ed infine, quale tocco magico a due settimane dall’estate, la neve: a partire dalle ore 11.00 in spolverata, ad esempio, sul passo del San Gottardo (nella foto; altre immagini di giornata sulla nostra pagina “Facebook”).

Maltempo inclemente, Sottoceneri flagellato. Danni nel Malcantone

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.21) Pioggia, neve, vento teso: un tuffo all’indietro verso l’inverno, quello vissuto dal Ticino – e dalla Svizzera di lingua italiana “in genere” – nel fine-settimana, tra l’altro il primo di reale “via libera” per i campeggiatori. Con declinazioni diverse quasi per singoli distretti, certo, l’espressione del maltempo che, per quanto annunciato, ha colto di sorpresa più di qualcuno. Sul Luganese il martellamento più intenso: unico aspetto positivo, al momento, l’assenza di vittime e di feriti pur in una situazione che, per le sue caratteristiche e per l’improvvisa virulenza, è ordinariamente riscontrabile una volta ogni quattro o cinque anni. Danni seri soprattutto nel Malcantone, a partire da Agno (zona Vallone, vari gli straripamenti, chiuso temporaneamente un tratto della Cantonale) e sino a Vernate (smottamenti), a Novaggio (massi e terra sul campo stradale) ed a Magliaso (qui fuori le acque di un riale in prossimità della linea ferroviaria Lugano-Ponte Tresa).

Al massimo della portata settimanale, su punte da 93 metri cubici il secondo, la Tresa alla località Rocchetta di Ponte; sul Vedeggio, sino a 129 metri cubici alla stazione principale di rilevamento ad Agno. Livello del Ceresio a 270.96-270.99 metri secondo gli indicatori di Ponte Tresa e di Melide; giunto sino ai limiti di argine il Cassarate su carico da 86 metri cubici il secondo (ma in calo a 26 metri cubici in prima serata); per quanto riguarda il Mendrisiotto, significativo il dato della Breggia a 22 metri cubici il secondo. In immagine, uno scorcio del lido di Caslano alle ore 10.10 circa.

Italiano, quo vadis? / Ma questa è una scoperta che ghiaccia il sangue…

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Una manciata di cubetti di ghiaccio, in certi momenti, può risolvere la vita; e, a volte, persino salvarla. Sempre ben trovati, allora, i frigoriferi esterni ad alcune stazioni di servizio, laddove a modico prezzo si può liberamente pescare dalla vasca interna. A volte, e tuttavia, con il rischio di cattivi incontri: il “ghiaggio” scoperto dalle parti di Losone, in effetti, è davvero… agghiacciante.

Bregaglia, nulla di fatto: per il nuovo sindaco serve un ballottaggio

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Ci vorrà un turno di ballottaggio fra tre settimane da oggi, e teoricamente con la partecipazione di tutti coloro che si erano proposti al primo turno (venerdì 12 giugno il termine ultimo per le ri-candidature), per scoprire chi erediterà da Anna Giacometti la poltrona di sindaco (o di sindaca) a Bregaglia stanti le dimissioni presentate dall’ora consigliera nazionale che, peraltro, era stata riconfermata nel settembre 2019 per un quarto mandato completo (nel 2009, sull’ormai imminente aggregazione tra i cinque Comuni della valle, indi nel 2012 e nel 2015 i precedenti successi elettorali). In presenza di un soddisfacente 72.93 per cento di voti espressi (881 su 1’208 aventi diritto), e con effettivi 852 schede valide (otto le bianche, 21 le nulle), nessuno tra i quattro in lizza è riuscito ad approdare alla maggioranza assoluta fissata in 427 voti per la legislatura che a questo punto si concluderà il 31 dicembre 2023; la competizione rimane apertissima – fatto salvo un eventuale ritiro – fra Fernando Giovanoli e Maurizio Michael, 371 e 299 consensi rispettivamente, mentre solo in terzo rango – ed a distanza rilevante, con 95 voti – si è piazzato Marco Giacometti, fratello della sindaca uscente ma suo concorrente diretto, e da posizioni politiche diverse, nella tornata elettorale di nove mesi addietro. Un altro Giovanoli, Gianluca, in quarta moneta a quota 78 voti; nove i consensi dispersi.

Aggiornamento, infine, per quanto riguarda il Municipio: sempre 1’208 gli aventi diritto, 853 le schede scrutinate, 10 le bianche e 27 le nulle ergo 816 i voti validi con maggioranza a fissarsi a 409 unità: facile affermazione per Stefano Maurizio, a bersaglio con 478 preferenziali contro i 190 raccolti da Stefano Crüzer ed i 118 ottenuti da Jürg Wünsch (30 i voti dispersi). In immagine, la sede del Municipio di Bregaglia.

Ohne Fahrausweis und mit Kokainspuren in der Nase erwischt

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In der Nacht auf Sonntag (07.06.2020) hat die Stadtpolizei Sankt Gallen einen fahrunfähigen Mann, welcher trotz Führerausweisentzug hinter dem Steuer sass, angehalten. Wie sich herausstellte, war der Mann zudem ausgeschrieben und im Besitz von Kokain.

In der Nacht auf Sonntag kontrollierte die Stadtpolizei Sankt Gallen um 2.15 Uhr auf der Zürcher Strasse einen Autolenker. Dieser wurde aufgrund diverser Auffälligkeits- und Ausfallerscheinungen als fahrunfähig eingestuft. Der 35-Jährige hatte zudem auch sichtbare Kokainrückstände in seiner Nase. Im Fahrzeug stellten die Polizisten Kleinmengen von Kokain sowie Utensilien für den Konsum sicher.

Seitens Staatsanwaltschaft St.Gallen wurde eine Blut- und Urinprobe angeordnet. Weitere Abklärungen ergaben, dass der 35-Jährige das Fahrzeug trotz Entzug des Führerausweises lenkte. Zudem war er wegen offener Bussen ausgeschrieben, welche er jedoch nun begleichen konnte. Der Mann wird wegen Verstössen gegen das Strassenverkehrsgesetz zur Anzeige gebracht.

14-jähriger aus der Elfenbeinküste verletzt jungen Schweizer schwer und beisst Polizisten in den Oberschenkel

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Bei einer Auseinandersetzung ist am Sonntagmorgen im Hauptbahnhof Zürich ein Mann verletzt worden. Bei seiner Verhaftung verletzte der mutmassliche Täter einen Angestellten der Securitrans AG und einen Kantonspolizisten.

Kurz nach 6.15 Uhr ist es im Hauptbahnhof zu einer Auseinandersetzung zwischen einem 14-Jährigen und einem 18-Jährigen gekommen. Im Zuge des Disputs schlug der erstere seinen Kontrahenten gegen den Kopf, wodurch dieser so schwer verletzt wurde, dass der Schweizer später von der Sanität in Spitalpflege gebracht werden musste.

Die herbeigerufenen Einsatzkräfte versuchten, den mutmasslichen Täter zu weiteren Abklärungen in den Posten der Kantonspolizei Zürich im Hauptbahnhof mitzunehmen. Der Jugendliche aus der Elfenbeinküste setzte sich jedoch vehement zur Wehr und biss einen Mitarbeitenden der Securitrans AG in den Oberarm.

Dennoch wurde der Jugendliche verhaftet und zu weiteren Abklärungen in den Posten mitgenommen, wo er einen Kantonspolizisten durch dessen Jeans-Hose biss. Dies führte zu einer offenen Wunde im Oberschenkel, die im Spital versorgt werden musste.

Der 14-Jährige wird für weitere Abklärungen der zuständigen Jugendanwaltschaft zugeführt.

Congedo paternità, campagna per il «sì» sui toni del “vincere facile”

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Sotto gli auspici di “Pro familia” della Svizzera di lingua italiana, “Faft plus”, Ocst e “Travail suisse”, e con l’appoggio di una “ampia coalizione” secondo quanto riferiscono i promotori, al lancio stamane la campagna di sostegno al congedo paternità per la durata di due settimane, tema su cui i cittadini svizzeri saranno chiamati ad esprimersi nell’ultimo fine-settimana di settembre. Vittoria facile è quella che si annuncia, a rigor di quanto indicano fonti della “Pro familia”: “Ci viene offerta la possibilità di investire sul futuro delle famiglie, ed un nuovo sondaggio rappresentativo mostra che il 71 per cento degli aventi diritto al voto è favorevole al congedo paternità da due settimane, mentre solo il 16 per cento risulta contrario”.

Il tema, come si ricorderà, giunge al giudizio degli svizzeri dopo lungo percorso: in origine, iniziativa popolare – a traguardo nell’estate 2017 – dal titolo “Per un congedo di paternità ragionevole, a favore di tutta la famiglia” con istanza per congedo paternità da “almeno quattro settimane” a favore di tutti i padri esercitanti attività lucrativa, con reddito sostitutivo nel periodo di assenza; iniziativa respinta da Governo e Parlamento, tuttavia con elaborazione di un controprogetto indiretto (approvazione avvenuta nel settembre dello scorso anno) sulla formula del congedo di paternità pagato per due settimane, da utilizzarsi – non necessariamente in modalità contigua, e dunque anche per giorni singoli – entro sei mesi dalla nascita del figlio, indennità dall’entità uguale a quella prevista nel caso di congedo maternità ovvero l’80 per cento del reddito da attività lucrativa che veniva conseguito prima della nascita del figlio (limite a 196 franchi il giorno); infine, “referendum” – e per tale motivo si andrà al voto – sostenuto dai membri di un comitato interpartitico, premiato con 54’489 firme valide alla fine di gennaio ed articolato anche sui costi vivi determinati da simile operazione (fra i 175 ed i 230 milioni di franchi l’anno, stando ad una stima provvisoria, al solo calcolo del carico sull’ente pubblico).

A margine, nell’ottobre 2019, anche il ritiro “condizionato” del testo dell’iniziativa popolare (vincoli: se il “referendum” riesce ed il controprogetto indiretto viene respinto, l’iniziativa popolare viene sottoposta al voto del popolo e dei Cantoni, fermo restando il diritto al ritiro da parte dei membri del Comitato di iniziativa; se il “referendum” non riesce o se il progetto viene accolto, Berna sponda Esecutivo può mettere in vigore la revisione di legge).

Sankt Gallen: Betrunkener Autofahrer hat mehrere Waffen dabei

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In der Nacht auf Samstag, den 6. Juni hat die Stadtpolizei Sankt Gallen einen betrunkenen Autofahrer aus dem Verkehr gezogen, welcher mehrere Waffen dabei hatte. Die Waffen wurden sichergestellt und der Mann wird zur Anzeige gebracht.
In der Nacht auf Samstag hielt eine Patrouille der Stadtpolizei Sankt Gallen einen Fahrzeuglenker an, welcher zuvor ein Fahrverbot beim Bohl missachtete. Die beweissichere Atemalkoholprobe fiel mit 0.55 mg/l belastend für den 25-jährigen Autofahrer aus. Zudem führte er unerlaubterweise eine Glock 19 Pistole auf sich, wobei er das Magazin separat in seinem Hosenbund trug

Neben der Pistole führte der 25-Jährige im Fahrzeug eine KelTec 2000 mit entsprechendem 30-Schuss-Magazin sowie eine M4-Softairwaffe mit. Die Waffen wurden sichergestellt. Der 25-Jährige wird neben seinen Verstössen gegen das Strassenverkehrsgesetz auch wegen unerlaubtem Tragen und Mitführen von Waffen zur Anzeige gebracht.

Utensili a portata di… prestito: a Locarno nasce un’oggettoteca

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Abbiamo le cantine piene di apparecchiature che non usiamo, di elettrodomestici passati tra le nostre mani per il tempo necessario al solo acquisto, di strumenti indiscutibilmente importanti ma la cui ricorrenza, nella nostra quotidianità, è pari ad un quarto d’ora l’anno. Tutto materiale che può rientrare virtuosamente in circolo: così pensa chi sta mettendo in campo il “Progetto oggettoteca”, vera e propria “biblioteca degli oggetti” che, prima del genere sul territorio, sorgerà in ottobre negli ambienti dello “SpazioElle” (piazza Giovanni Pedrazzini 2). La formula: ampia disponibilità di pezzi forniti, e chi voglia potrà entrare, firmare e prendere in prestito materiali come un trapano, una macchina per fare il pane o per scrivere, una tenda da campeggio, una saldatrice, un “set” di attrezzi; il tutto nel segno della condivisione, ricetta applicata in “grandi servizi come gli “airbnb” che si basano su tali principi, in grandi iniziative sociali”, et cetera. In settembre, i membri del “Gruppo oggettoteca” lanceranno una campagna di “crowdfunding”; la raccolta dei materiali avrà luogo già in estate.

Locarno, Bibliocantonale a (quasi) pieno regime da martedì

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Riapertura ordinariamente “condizionata”, martedì 9 giugno, alla Bibliocantonale di Locarno (via Cappuccini 12), con disponibilità di sale e servizi. Per le note questioni pertinenti al rispetto delle norme igienico-sanitarie e di distanziamento sociale, resta raccomandata la prenotazione dei documenti per tramite del catalogo, tra l’altro potendosi in questo modo eitare tempi di attesa e potenziali code. Accesso dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30 nei giorni di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì; all’ingresso, l’utente sarà tenuto a prelevare un talloncino colorato dall’apposito “dispenser” (tinte differenziate secondo i singoli servizi). Garantita la disponibilità dell’intera offerta, compresi il servizio di giornali e periodici e l’accesso alla sala emeroteca; limitazioni sono tuttora in vigore per le postazioni di studio, InterNet ed Opac; sussiste infine il divieto temporaneo di accesso alle postazioni di consultazione Cd-Dvd.

Oltre il GdT / Stagione da salvarsi, le Centovalli puntano sui rustici

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Come rispondere al rischio di crisi sulla scia della pandemia da Covid-19? Stefan “Stefano” Früh, municipale e promotore del territorio, gioca in… casa e rilancia: nel territorio che va da Intragna a Palagnedra a Borgnone alla frontiera su Camedo non mancano le opportunità, principalmente legate alle opzioni semistanziali ovvero ai visitatori che scelgono un ambiente più che mai tradizionale (ma dotato di comodità). Una certezza: non sarà facile, ma si parte da buone premesse… Il “link” all’intervista con il “Giornale del Ticino”: www.youtube.com/watch?v=BW9USnGpcS4&feature=share.

San Gottardo contro Lucomagno, indagine sulla “guerra ferroviaria”

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Fu questione che impegnò, e parecchio, anche il Ticino: una vera e propria “guerra ferroviaria”, combattuta a colpi di progetti spesso realistici e talvolta onirici, e trascinatasi per decenni; ad esempio, sulla metà del 19.o secolo, si fronteggiarono senza esclusione di colpi i sangottardisti ed i lucomagnisti, con successo dei primi a danno dei secondi perché in effetti fu realizzata solo la linea via Airolo-Göschenen; considerandosi il fatto che l’unica altra opera del genere giunse a distanza di vari decenni, e si parla notoriamente della linea Sempione-Lötschberg, si può ben sostenere che vennero tradite o almeno deluse le pur legittime ambizioni di trasversale alpina della Svizzera orientale. Al tema è dedicata la recentissima pubblicazione della collana “Quellen und Forschungen zur Bündner Geschichte”, per i tipi dell’Archivio di Stato del Canton Grigioni, nelle forme di una solida indagine in materia di… politica dei trasporti e con “focus”, com’è logico, sulle aspettative grigionesi. Dalla retrospettiva sui dibattiti fra i sostenitori dei diversi progetti ferroviari, tra l’altro, emerge una nuova prospettiva sulla realizzazione della “Ferrovia retica”. In immagine, una caricatura pubblicata nel 1853 sulla rivista satirica “Der Postheiri”: sulla sinistra i lucomagnisti grigionesi), sulla destra i sostenitori della linea sotto il San Gottardo.

Covid-19, statistiche ferme. Ticino secondo per incidenza di contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.19) Nessun aggiornamento ufficiale oggi, ed è una novità nella comunicazione che forse sarebbe stata da introdursi solo a pandemia conclusa (o, perlomeno, una volta che nessuno risultasse ospite di strutture nosocomiali), per quanto riguarda le evidenze ticinesi da Covid-19, segnatamente sul numero delle vittime (che restano 348) e dei contagiati (che restano 3’316) oltre che dei dimessi (che restano 902), tutte cifre pertanto ancorate alle ore 8.00 di ieri, venerdì 5 giugno. La media dei casi constatati, in Ticino, rimane a 930 unità ogni 100’000 abitanti, in seconda piazza rispetto al Canton Ginevra (1’049 unità) e davanti al Canton Vaud (695 unità). Stato dell’arte a livello nazionale, peraltro con soli tre Cantoni (Svitto, Berna e Basilea-campagna) a riferimento puntuale mentre di Uri e Zugo sono presenti evidenze solo a martedì 2 giugno: 1’921 vittime, 30’914 contagiati.

Albula: frane di Brienz, da Coira un contributo per gli… antidoti

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Il rischio c’è, ed è grosso, e bastano i numeri per spiegarlo: una zona viene considerata “a pericolo elevato” se la velocità di scivolamento della frana sottostante risulta superiore a circa un centimetro il mese ovvero 10 centimetri ogni 12 mesi; non a caso, sulla scorta di prime percezioni, un’indagine era stata avviata tre anni addietro sulla frana cosiddetta “paese” cioè a valle, frana il cui slittamento è stato calcolato alla media di 120 centimetri ogni 12 mesi nell’arco dell’ultimo biennio. Ma, in territorio comunale di Albula/Alvra, a destare letteralmente allarme è l’“altra” frana, quella che si situa a monte della frazione Brienz/Brinzauls: qui l’accelerazione risulta palese, con spostamenti sino a sei metri l’anno, tanto che i tecnici non si sentono di escludere un cedimento franoso ed improvviso. Per tale motivo, con approvazione rapida del progetto elaborato in seno al Municipio di Albula/Alvra, l’autorità politica cantonale grigionese ha deciso nelle scorse ore di mettere a disposizione un cospicuo contributo – si parla di oltre quattro milioni di franchi – da destinarsi primariamente al rilevamento delle basi della frana “a monte”; fra gli obiettivi, uno studio dell’eventuale correlazione e dell’eventuale interazione fra le due porzioni della frana, con nuove perforazioni e nuove analisi geologiche e geofisiche. Strettissimi i tempi: in ragione sia del pericolo di franamento sia della rapidità nello scivolamento, rilevamento e perforazioni saranno messe in programma già nel corso dell’estate. Lavoro, comunque sia, tutt’altro che semplice: “Le frane di Brienz/Brinzauls – è la spiegazione – sono assai complesse e, al momento, costituiscono una fra le sfide maggiori nella gestione di movimenti di massa nell’area alpina”. In immagine, la zona della frazione Brienz/Brinzauls in Comune di Albula/Alvra.

Unbewilligte Anti-Rassismus-Demonstration in Zürich: Eine Person festgenommen

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Gegen 14.00 Uhr versammelten sich mehrere Personengruppen gleichzeitig, um eine Kundgebung und zwei Demonstrationsumzüge durchzuführen.

Ein bewilligter Demonstrationsumzug führte vom Rathaus durch das Limmatquai, Bahnhofquai zur Platzpromenade. Dabei demonstrierten die über hundert Teilnehmenden gegen die aktuelle Situation in der Türkei und Süd-Kurdistan. Diese Demonstration und die anschliessende Schlusskundgebung verliefen ohne Probleme.

Gleichzeitig befanden sich auf dem Sechseläutenplatz gegen 100 Personen. Ein Teil von ihnen führte kurz nach 14 Uhr einen kurzen, sogenannten “Flashmob” gegen die Covid-Verordnungen durch. Anschliessend löste sich diese unbewilligte Kundgebung auf.

Ebenfalls um 14 Uhr versammelten sich mehrere Personen bei der Pestalozzianlage und beim Hauptbahnhof. In der Folge kam es im Bereich Bahnhofstrasse/Bahnhofplatz zu einem Zusammenschluss dieser beiden Gruppierungen. Gegen 14.15 Uhr formierte sich spontan ein Demonstrationszug mit über 1000 Personen. Erste Versuche mit den Demonstrierenden ein Gespräch zu führen verliefen zähflüssig. Die Demonstrierenden wollten anfänglich in Richtung Paradeplatz oder Innenstadt marschieren. Die Stadtpolizei Zürich verhinderte dies mit Dialogteams und Präsenz, sodass sich der friedliche Demozug vom Bahnhofplatz durch die Löwenstrasse in Richtung Helvetiaplatz bewegte.

Die Demonstrierenden wurden entlang der Route von vielen Schaulustigen begleitet. Vom Helvetiaplatz bewegten sich die Teilnehmenden auf der Langstrasse in Richtung Militärstrasse und wollten so in den Kreis 5 gelangen. Weil die Polizei diese Route abgeriegelt hatte, bogen sie nach einem kurzen Sitzprotest bei der Verzweigung Militär-/Langstrasse nach rechts ab und begaben sich ins Kasernenareal. Nach Lautsprecherdurchsagen, in denen die Teilnehmenden auf die Covid-Verordnung aufmerksam gemacht wurden, löste sich die Versammlung nach rund 30 Minuten auf.

Die Einsatzleitung entschied sich, aufgrund der Verhältnismässigkeit, den nicht bewilligten Demonstrationsumzug zu tolerieren und folgte damit den Empfehlungen der Konferenz der Kantonalen Justiz- und Polizeidirektoren (KKJPD).

Eine Frau, die als Organisatorin der illegalen Demonstration erkannt wurde, konnte festgenommen werden. Gegen eine zweite Person wird wegen Gewalt und Drohung gegen Behörden und Beamte an die Staatsanwaltschaft rapportiert.

Mann stürtzt in die Tiefe und stirbt

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Am 03.06.2020, zirka 16.45 Uhr, kam es in der Nähe des Parkplatzes des Zoos, Höhe Birsigstrasse, zu einem Todesfall. Die bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft ergaben, dass ein Mann vom Birsigviadukt in die Tiefe gestürzt war (Symbolbild: pixabay). Dabei erlitt er tödliche Verletzungen.

Hinweise auf Dritteinwirkung bzw. einen Unfall liegen nicht vor. Weitere Angaben werden aus Gründen der Pietät und aus Rücksicht auf die Angehörigen nicht gemacht. Die Medien werden um zurückhaltende Berichterstattung ersucht.

Im Einsatz waren die Sanität der Rettung Basel-Stadt sowie mehrere Patrouillen der Kantonspolizei. Der Durchgangsverkehr beim Parkplatz musste vorübergehend gesperrt werden.

Stadtpolizei Zürich löst Pokerrunde auf

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Am späten Donnerstagabend, den 4. Juni, trafen Polizisten in einem Lokal auf eine illegale Pokerrunde und stellten 3’440 Franken sicher. Aufgrund von Hinweisen, dass sich ein Lokalbetreiber nicht an die geltenden Covid-19-Verordnungen hält, führten Detektive der Verwaltungsabteilung gemeinsam mit uniformierten Kolleginnen und Kollegen, kurz nach 23.30 Uhr eine Kontrolle in einer Bar im Kreis Vier durch. Beim Eintreffen der Polizei hielten sich mehrere Personen im Untergeschoss des Lokals auf. In diesem Zusammenhang fielen zehn Personen auf, die an einem Tisch verbotenerweise Poker spielten. Die Teilnehmenden wurden kontrolliert und befragt. Zudem stellten die Polizisten 3’440 Franken sowie diverse Pokerutensilien sicher. Der Betreiber des Lokals und der Organisator der Pokerrunde werden wegen Widerhandlung gegen das Spielbankengesetz, Lotteriegesetz sowie das Gastgewerbegesetz und der geltenden Covid Verordnungen bei der Staatsanwaltschaft angezeigt. In diesem Zusammenhang weist die Stadtpolizei Zürich darauf hin, dass ein Spielabend unter Freunden nur erlaubt ist, solange er keinen gewerblichen Charakter hat.

Transito pedonale a Mesocco, interventi sulla “Strada italiana”

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Proteggere i pedoni all’interno del centro abitato, rettificare – si tratti anche di una manciata di centimetri – il tracciato, rendere le fermate dei bus compatibili con le esigenze dei portatori di “handicap” fisico: questi, a grandi linee, gli assi portanti del progetto di sistemazione della cosiddetta “Strada italiana” a Mesocco, come da progetto approvato in settimana a Coira. Risolutiva, negli auspici, sarà la costruzione di un collegamento pedonale privo di cesure oltre che di due passaggi pedonali con isola centrale, l’uno all’ingresso ed uno all’uscita del borgo, con miglioramento della visuale. A margine anche un progetto di risanamento fonico: previsto il mantenimento del selciato a dadi, con imposizione del limite di velocità a 30 chilometri orari (anziché a 50) su un totale di 490 metri lineari.

Albula (Canton Grigioni), finanziamento per l’acquedotto di Alvaschein

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Ammonta a 553’370 franchi il contributo che Coira sponda Esecutivo metterà a disposizione per il risanamento degli impianti all’acquedotto di Albula-Alvra, frazione Alvaschein. Nel contesto del progetto è ipotizzata la costruzione di un nuovo serbatoio capace di garantire una riserva di utilizzo pari a 100 metri cubici ed una riserva antiincendio pari a 250 metri cubici; contestuale sarà il rinnovamento delle condotte principali su uno sviluppo di circa 2’600 metri. In immagine, l’accesso all’acquedotto di Alvaschein.

Rebstein (Kanton Sankt Gallen): Frau mit Messer verletzt

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Am Samstagmorgen, den 6. Juni, kurz vor 6.00 Uhr, hat die Kantonspolizei Sankt Gallen die Meldung von einer verletzten Person in einer Wohnung an der Bahnhofstrasse erhalten.

Eine 18-jährige Frau wurde dabei von einem 19-jährigen Mann unbestimmt verletzt. Der Mann stellte sich anschliessend selbst der Kantonspolizei Sankt Gallen.

Connubio moda-diritto, nuovo percorso di studi all’UnInsubria

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Sarà dedicato al connubio tra moda e diritto il nuovo percorso di studi nel contesto della laurea magistrale in giurisprudenza all’UnInsubria di Varese-Como, sede di Como. Presentazione mercoledì 10 giugno, ore 17.00, con seminario via “web” (tema: “Quando il diritto incontra la moda”) a cura di Barbara Pozzo, direttrice del Dipartimento di diritto-economia-culture dell’ateneo. Incontro sulla piattaforma “Microsoft teams”, con “link” di accesso già presente sul sito InterNet dell’UnInsubria. Previsti interventi di legali e consulenti legali per importanti marchi (“Prada”, “Ermenegildo Zegna”, “Dla piper”, “Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & partners”, “CastaldiPartners” tra gli altri); al termine, facoltà di interlocuzione sia sui profili professionali presentati sia sul piano di studi (cinque – moda nel diritto del commercio internazionale e diritto doganale; diritto della pubblicità, degli “influencer” e moda; “marketing” della moda e del lusso; diritto dei contratti della moda; diritto della proprietà industriale e intellettuale – gli esami caratterizzanti), tutti da otto crediti e tutti collocati fra il terzo ed il quinto anno del percorso di laurea in giurisprudenza.

Filo di nota / “Camping” aperti da oggi. Ma diciamo anche che…

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Come da annuncio dato una diecina di giorni addietro, da stamane sono finalmente aperte su tutto il suolo svizzero – e, dunque, anche in Ticino – le strutture di accoglienza nei “camping”. Già da martedì 19 maggio era consentito l’alloggio in formula “glamping” (è la parola-macedonia con cui si indica il “camping” versione “glamour”, tipo il “pod” in legno ad Avegno-Gordevio frazione Gordevio) e nelle strutture in affitto (tipo i “bungalow”) purché “dotati di servizi igienici privati”, e si suppone che il concetto valesse in rapporto uno ad uno, ovvero non in formula di condivisione dei servizi igienici “privati” da parte di due o più nuclei. A rigore del numero di targhe non indigene rilevate in una specifica zona del Sopraceneri centrooccidentale, ed anche dell’atteggiamento sospettoso tenuto da alcuni nel momento in cui li si avvicinò, forse ci fu qualche “sbavatura” in anticipo. Oh, cose da nulla, e su cui è bene che, nel caso, un occhio sia stato chiuso: nel percorso di ritorno alla normalità, ai titolari ed ai fruitori dei “camping” nessuno l’ha resa dolce.

“Voci audaci”, il ritorno con sette seminari a metà luglio

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Su nove appuntamenti già in programma per la stagione primaverile, per nove volte sono stati costretti ad annullare causa pandemia da Covid-19; con doppio motivo di soddisfazione, dunque, i responsabili dell’“Organico scena artistica-Osa” mettono ora in campo sette seminari distinti e diversi, alcuni dei quali a doppio livello di difficoltà, quale messaggio di vitalità e di progressivo ritorno alla vita ordinaria. I corsi, tutti articolati su lezioni di due ore ogni giorno e tutti dedicati al canto sotto la storica cifra di “Voci audaci”, saranno tenuti alla “Fabbrica” di Losone tra giovedì 16 e domenica 19 luglio; fra i docenti figurano Charles Razsl (“body percussion” e canti afrobrasiliani), Ilaria Orefice (canto armonico), Giovanni Bortoluzzi (canto armonico), Oskar Boldre (improvvisazione vocale e conduzione “circlesong”). Iscrizioni entro venerdì 12 giugno. In immagine, Charles Razsl.

Laghetti alpini, canne da pesca pronte. Ma occhio all’ambiente

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Ultime ore di fibrillazione, tra gli appassionati, prima dell’apertura della stagione di pesca nei bacini e nei laghetti alpini, avvio fissato a domani, domenica 7 giugno. Anche in forza dell’avvenuta e recente individuazione di rifiuti solidi abbandonati lungo le rive, nascosti tra le rocce o dispersi nelle macchie boschive, dai vertici del Dipartimento cantonale territorio e della “Federazione ticinese acquicoltura-pesca” giunge un appello ai frequentatori degli ambienti naturali affinché sia rispettata una logica norma di comportamento, vale a dire il riconferimento dei propri rifiuti a valle. In immagine, il laghetto di Alzasca (altitudine 1’855 metri), che si trova a distanza d’un quarto d’ora di cammino dalla “Capanna Alzasca” raggiungibile dalla Valle del Soladino.

Scatta il «Liberi tutti». E da metà mese niente più vincoli sul confine

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Cambio di registro, cambio di paradigma. Sino ad ora abbiamo ragionato su periodizzazioni caratterizzate da numeri, sicché “fase uno” fu quella acuta, “fase due” (con necessarie formule intermedie) risultò quella della prima uscita dalle restrizioni, e “fase tre” è nella sostanza quella che stiamo vivendo, con relative limitazioni più disagi vari nell’uso dei trasporti pubblici e nell’accesso a varie attività collettive, et cetera; da oggi si abbandonano i numeri e si procede con i colori, sicché nel Ticino quasi post-covidiano parleremo di “fase blu”. Nel contesto, stante la situazione epidemiologica largamente sotto controllo, si va verso un effettivo “Liberi tutti”; e la notizia del giorno – Berna disse, Bellinzona confermò – sta nella prossima riapertura totale delle frontiere. A metà mese, ore 0.01 di lunedì 15 giugno, in allineamento con quanto già deciso per Austria, Francia e Germania, anche l’Italia godrà del privilegio di una piena osmosi con la Confederazione elvetica: verranno cioè a cadere i vincoli sul transito dall’una all’altra parte della frontiera (sì, anche per la benedetta spesa settimanale…), con modalità da definirsi per alcuni aspetti di carattere pratico e sempre stante la facoltà di controlli puntuali laddove emerga il sospetto di “criticità”. Sul fronte interno, prevista anche la totale riattivazione – sempre purché siano rispettati i parametri di sicurezza igienico-sanitaria – delle visite in ospedali e strutture residenziali per anziani. I parametri dei nuovi allentamenti delle restrizioni figureranno nel testo di modifica all’ultima ordinanza Covid-19.

Ticino, doppio zero sul versante Covid-19. Meno di 20 i ricoverati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.42) Il timore per la seconda ondata, inutile il sottolinearlo, c’è e resta; ma quasi quattro mesi all’insegna delle cattive o delle incerte notizie ci hanno insegnato a cogliere il meglio da ciò che i portavoce dello Stato maggiore cantonale di condotta e dell’Ufficio del medico cantonale ci propongono, e pertanto viene accolto con entusiasmo un nuovo “doppio zero” (zero nuove vittime, e restano 348; zero nuovi contagi, e restano 3’316) nei riscontri da epidemia covidiana in Ticino. Fatti cui si aggiunge l’ormai quasi completo svuotamento dei reparti nosocomiali in cui vengono trattati i ricoverati: ne restano 17, di cui uno intubato e nessuno in terapia intensiva “ordinaria”. Al computo aggiornato di 19 Cantoni su 26 (mancano all’appello Argovia, Ginevra, Grigioni, Vaud, San Gallo, Uri e Zugo), 1’921 i decessi accertati a livello federale, e 30’912 i casi di contagio.

Balerna: Vermisster Mann tot aufgefunden

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Seit dem 30. Mai 2020, wurde in Balerna ein Mann vermisst. Nun wurde der Mann tot aufgefunden.

Die Umstände, die zum Tod des Mannes geführt haben, sind zurzeit unklar.

Mayens-de-Sion (Kanton Wallis): 15-jähriger Teenager wieder da

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Der seit dem 1. Juni 2020 vermisste Teenager, konnte auf Grund von Hinweisen der Bevölkerung in der Region Conthey wohlbehalten aufgefunden werden. Der 15-jährige verliess am 1. Juni 2020 gegen 10:00 Uhr, mit seinem Fahrrad seinen Wohnsitz in Mayens-de-Sion. Seither gilt er als vermisst.

Schweiz öffnet am 15. Juni Grenzen zu “Eu/Efta-Staaten”

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Bundesrätin Karin Keller-Sutter hat den Bundesrat an seiner Sitzung vom 5. Juni 2020 informiert, dass das Eidgenössische Justiz- und Polizeidepartement (EJPD) beabsichtigt, die geltenden Einreisebeschränkungen gegenüber allen EU/EFTA-Staaten und dem Vereinigten Königreich per 15. Juni aufzuheben.

Das EJPD hatte bereits Mitte Mai angekündigt, dass die Grenzen zu Österreich, Deutschland und Frankreich in Absprache mit den Behörden dieser Länder am 15. Juni vollständig geöffnet werden sollen. Angesichts der aktuellen epidemiologischen Lage können die geltenden Einreisebeschränkungen nun auch gegenüber den weiteren EU/EFTA-Staaten und dem Vereinigten Königreich per 15. Juni aufgehoben werden.

Die Linie des Bundesrates entspricht derjenigen vieler europäischer Länder. Anlässlich der informellen Videokonferenz der Innenminister der Schengen-Staaten von Freitag haben zahlreiche Minister den Wunsch geäussert, zur Normalität zurückzukehren und am 15. Juni die Kontrollen an den europäischen Binnengrenzen aufzuheben. Die Schweiz war durch Staatssekretär Mario Gattiker an der Konferenz vertreten.

Das EJPD wird die notwendigen Anpassungen in der Covid-Verordnung in Absprache mit dem Eidgenössischen Departement des Innern (EDI), dem Eidgenössischen Finanzdepartement (EFD) und dem Eidgenössischen Departement für auswärtige Angelegenheiten (EDA) dem Bundesrat beantragen.

Zwischen der Schweiz, Österreich und Deutschland wurden die Einreisebeschränkungen bereits am 16. Mai 2020 gelockert. Aus allen anderen EU/EFTA-Staaten ist die Einreise in die Schweiz bis am 15. Juni nur in Ausnahmefällen erlaubt.

Tragico esito, trovato morto l’ex-infermiere scomparso da Balerna

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Cause e circostanze al momento ignote, luogo al momento non precisabile. Unica certezza, l’avvenuto decesso. Come anticipato dai colleghi della Rsi, è stato ritrovato morto oggi il 45enne Sandro Veneziano, della cui scomparsa da Balerna, nella mattinata di sabato 30 maggio, era stata data notizia ieri contestualmente con l’avviso di ricerca da parte del portavoce della Polcantonale ticinese. L’individuazione del cadavere ha avuto luogo a distanza di poche ore dalla scoperta dell’auto – una “Skoda Roomster 1.6 Tdi” immatricolata in Ticino – con cui l’uomo si era allontanato e che era stata avvistata ieri in territorio comunale di Buseno (Valle Calanca, Canton Grigioni). L’uomo, già alle dipendenze dell’“Ospedale Beata Vergine” di Mendrisio quale infermiere, era balzato all’attenzione delle cronache quale sospettato per l’alterazione di dosaggi dei farmaci ad un numero imprecisato di ospiti del nosocomio, determinando il decesso di almeno 17 pazienti (tutti in fase terminale), e dopo un lungo periodo di detenzione – circa nove mesi, a partire dalla prima settimana di dicembre 2018 – era stato rimesso in libertà provvisoria nell’attesa del processo in cui egli avrebbe dovuto rispondere di omicidio intenzionale (in subordine, di omicidio colposo) secondo il “dossier” del procuratore pubblico Nicola Respini. Sandro Veneziano si era sempre dichiarato estraneo alle contestazioni.

Dalle valli alla pianura, piede sul gas uguale multa sicura

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In equa ripartizione sul territorio cantonale i controlli mobili della velocità annunciati oggi per la settimana compresa tra lunedì 8 e domenica 14 giugno. Nell’ordine, per area e località: in Distretto di Bellinzona, Gnosca, Giubiasco, Sementina ed Arbedo; in Distretto di Blenio, Olivone, Acquacalda e Camperio; in Distretto di Locarno, Tegna, Brissago, Ascona, Losone, Locarno, Gerra Piano e Verdasio; in Distretto di ValleMaggia, Avegno e Ronchini; in Distretto di Lugano, Caslano, Pura, Monteggio, Barbengo, Lugano-centro, Sorengo, Gandria, Breganzona, Pambio-Noranco, Bedano, Gravesano, Ruvigliana e Viganello; in Distretto di Mendrisio, Novazzano, Chiasso, Balerna, Morbio Superiore, Castel San Pietro e Seseglio. Ad Airolo, a San Nazzaro ed a Poiana, infine, i controlli semistazionari.

Isole di Brissago, ripartenza (controllata) sotto nuovo timoniere

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In riapertura ed a piena fruibilità da parte degli ospiti, lunedì 8 giugno, anche le Isole di Brissago, tra l’altro in coincidenza con la riattivazione del servizio – e con l’impostazione di una prima griglia oraria – della “Società navigazione Lago di Lugano”. L’accesso sarà garantito nel rispetto scrupoloso della segnaletica sui percorsi guidati, delle regole igienico-sanitarie e delle norme di distanziamento fisico. La gestione delle isole, dal dicembre 2019, è pertinenza del Cantone, divenuto unico proprietario delle isole; oltre all’opera di salvaguardia e di valorizzazione dei beni naturalistici (nel giardino botanico dell’Isola Grande, area di cui verrà celebrato quest’anno il 70.o dall’apertura, sono presenti oltre 2’000 varietà vegetali subtropicali), rilevante l’impegno alla divulgazione scientifica e didattica, valore rappresentato anche dall’offerta dell’ingresso gratuito a tutti i ragazzi in età scolastica ed attivi su suolo cantonale; fra gli obiettivi anche la sostenibilità ambientale e sociale, sicché sia le attività da svolgersi sia i prodotti da vendersi sul posto sottostanno a criteri di ecocompatibilità e di ecosostenibilità. Di contorno le nuove uniformi per il personale e l’ideazione di un nuovo logo e di una nuova veste grafica per le pubblicazioni d’ogni genere, quale “inizio del nuovo capitolo nella storia delle isole” (così nella nota-stampa ufficiale).

Borse: Europa di rincorsa, Zurigo si inventa uno strappo nel finale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.35) In recupero dal e del cedimento accusato ieri, con strappo decisivo a metà pomeriggio, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, al saldo oggi su quota 10’190.37 punti ovvero con progresso pari all’1.14 per cento e dunque in chiusura di una settimana in cui sono stati realizzati i due terzi del progresso d’un mese intero. Slancio ravvisabile nel comparto bancario (“Ubs group Ag”, più 3.04 per cento; “Credit Suisse group Ag”, più 5.26); “Compagnie financière Richemont Sa” (più 6.99 per cento) in punta; decisamente sotto misura “Swisscom Ag” (meno 1.38) e “Givaudan Sa” (meno 2.67). Ancora in spinta, per di più su inattese notizie di ripresa dell’occupazione negli Stati Uniti, i valori sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 3.36; Ftse-Mib a Milano, più 2.82; Ftse-100 a Londra, più 2.25; Cac-40 a Parigi, più 3.71; Ibex-35 a Madrid, più 4.04. Balzo poderoso a Wall Street, con incrementi fra il 2.14 ed il 3.34 per cento sugli indici di riferimento. Sempre più in alto l’euro, ora scambiato a 108.6-108.7 centesimi di franco.

“Corriere del Ticino”, in uscita (a fine 2020) il direttore Fabio Pontiggia

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Festeggerà i 62 anni, 40 dei quali nell’editoria quotidiana fatta salva una parentesi (2000-2007) dall’altra parte della barricata e cioè in ente pubblico, all’antivigilia di Natale, e poi si congederà. Fabio Pontiggia, giornalista, si appresta all’uscita dal ruolo di direttore responsabile del “Corriere del Ticino”, quotidiano in cui ha operato dal 1991 al 2000 e di nuovo negli ultimi 12 anni, tra l’altro a tappe equidistanti (vicedirezione, 2008; condirezione, 2012; vertice, 2016). In precedenza, e cioè nel decennio 1980-1990, la formidabile esperienza condivisa a “Gazzetta ticinese”, quotidiano che fu terreno di formazione, di confronto e di espressione per vari e validi professionisti; letteralmente “storica”, anche per i ruoli poi assunti in più àmbiti editoriali, la redazione degli anni 1987-1988, con nomi quali Bruno Costantini caporedattore (è l’odierno vicedirettore dello stesso “Corriere del Ticino”), Marco Pellegrinelli, Leo Terzi, Fabio Pontiggia ed un altro ancora in circolazione, nucleo sotto la direzione di Giovanni Casella. Il nome del futuro direttore, che entrerà in ruolo venerdì 1.o gennaio 2021, sarà reso noto già nelle prossime settimane. Nella foto, doverosamente scippata al “Corriere del Ticino”, Fabio Pontiggia.

Flums (Kanton Sankt Gallen): Lastwagen bei Unfall umgekippt

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Am Donnerstag kurz nach 16.00 Uhr, ist in Flums (Kanton Sankt Gallen, Photoquelle: KaPo Sankt Gallen) ein Lastwagen umgekippt. Die Strasse musste gesperrt werden.
Ein 57-jähriger Mann fuhr mit seinem Lastwagen talwärts. Aus zurzeit noch unbekannten Gründen stellte sich der Lastwagen vor einer Linkskurve quer und kippte auf die linke Seite. Dadurch lief eine geringe Menge Diesel aus, welche von der örtlichen Feuerwehr gebunden werden konnte. Für die Bergung des Lastwagens musste die Strasse für rund eine Stunde gesperrt und der Verkehr umgeleitet werden.

Der entstandene Sachschaden beläuft sich auf mehrere tausend Franken.

Salvataggio professionale, Coira fa… decollare i “First responder plus”

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Un salto di qualità nell’offerta di sicurezza, ed un passo che basta per eliminare la zona d’ombra (e di rischio) generata da condizioni particolari negli interventi di assistenza sanitaria in emergenza. In firma nelle scorse ore, a Coira, l’accordo “First responder plus” con cui l’autorità politica cantonale ed i responsabili del “Soccorso alpino svizzero” sviluppano e mettono in campo una formula ad alto grado di efficienza per quanto riguarda il contatto diretto (ed immediato) con persone gravemente malate o infortunate, e questo sino all’arrivo di forze professionali il cui intervento, su gran parte del territorio grigionese, richiede tempo per ragioni logistiche, tecniche e di risorse; alla formazione “ordinaria” per emergenze cardiache, di fatto, i “first responder plus” aggiungono competenze per l’azione immediata in situazioni di vario genere, dagli svenimenti alle emorragie gravi e visibili, dai dolori al torace alle difficoltà respiratorie alla protezione da caldo e freddo. Ai professionisti dell’intervento, che per l’appunto possono trovarsi a giungere sul luogo in un secondo tempo, l’assistenza fornita nel frattempo permette dunque di partire da una base informativa e sanitaria in qualche modo già definita, tanto di più laddove la tempestività del soccorso portato dai “first responder” (e, nel caso, dai “first responder plus”) abbia permesso di scongiurare rischi immediati per la sopravvivenza delle persone assistite (si pensi ai casi dati da infarto ed ictus o da infortuni).

L’organizzazione dei “first responder plus” nel Canton Grigioni, come da decisione assunta or è una diecina di giorni in sede di Governo cantonale, viene demandata ai vertici del “Soccorso alpino svizzero”; dichiarata la volontà di giungere entro 18 mesi circa, ed indicativamente entro la fine del 2021, al potenziamento del servizio con 70 unità costituite ognuna da cinque elementi qualificati come “first responder plus”, per un totale di 350 effettivi. Ogni gruppo di “first responder plus” disporrà di zaino per le emergenze, defibrillatore automatico esterno e materiale sanitario necessario. Per la formazione e per l’aggiornamento, i responsabili del “Soccorso alpino svizzero” agiranno di concerto con varie realtà tra cui organizzazioni locali dei “Samaritani”, servizi di salvataggio e “Federazione cantonale delle associazioni grigionesi di Samaritani” e/o ospedali regionali. L’intervento dei “first responder plus” sarà attivato per tramite della “Centrale chiamate emergenza sanitaria-144” del Canton Grigioni e, per quanto riguarda più direttamente il Moesano, grazie all’omologa strutttura ticinese (“TicinoSoccorso-144”).

In ultimo, le cifre. Dotazioni, formazione ed aggiornamento dei “first responder plus” comporteranno un investimento iniziale nell’ordine di 700’000 franchi, con partecipazione pari ad un terzo circa (250’000 franchi) da parte dei vertici dell’“Aiuto svizzero alla montagna” mentre la quota rimanente sarà prefinanziata con prelievo dalle casse del “Soccorso alpino svizzero”. Per la copertura degli investimenti iniziali prefinanziati con risorse del “Soccorso alpino svizzero”, oltre che per garantire l’esercizio annuale, sul periodo 2021-2030 è già garantito un contributo annuale da 141’000 franchi a carico del Cantone. In immagine, il momento della firma dell’accordo (da sinistra, Franz Stämpfli quale presidente del “Soccorso alpino svizzero”, Peter Peyer consigliere di Stato ed Andres Bardill direttore del personale e delle finanze del “Soccorso alpino svizzero”).

“Max museo”, un atto di coraggio: Alberto Giacometti a 360 gradi

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Apertura sì, inaugurazione no. Senza atto cerimoniale per note questioni di carattere igienico-sanitario, ma è un peccato perché spesso si è obbligati a sorbirsi i “vernissage” per manifestazioni al limite dell’improponibile mentre qui l’evento è degno di tal nome, la mostra “Alberto Giacometti (1901-1966). Grafica al confine fra arte e pensiero” che da martedì 9 giugno troverà tangibile sviluppo negli ambienti del “Max museo” di Chiasso (via Dante Alighieri 6). La proposta, qui già in più occasioni illustrata, per le cure di Jean Soldini e sotto sguardo di Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del “Max museo” e dello “Spazio officina”: un viaggio alla scoperta della figura dell’artista grigionese anche quale disegnatore, incisore e litografo, per un totale di oltre 400 fogli realizzati; in piena vista anche vari tra dipinti, sculture, fotografie e tavole, queste ultime provenienti dalla raccolta “45 disegni di Alberto Giacometti” che venne pubblicata nel 1963 per i tipi della “Einaudi”. Primi accessi alla mostra dalle ore 10.00; svolgimento sino a domenica 10 gennaio 2021; apertura dal martedì alla domenica tra le ore 10.00 e le ore 12.00 e tra le ore 14.00 e le ore 18.00.

Mendrisiotto, colonie diurne regolari con gli “Scoiattoli”

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Alle spalle l’emergenza sanitaria, il ritorno ad un regime di normale vita quotidiana passa anche e soprattutto attraverso le attività sociali. E regolari, su autorizzazione dell’autorità cantonale competente, saranno ad esempio i programmi delle colonie “di giornata” e degli asili estivi nel Mendrisiotto, sotto egida dell’“Associazione famiglie diurne”, secondo la ben sperimentata formula dei centri extrascolastici “Lo scoiattolo”: in tutte le sedi, di massima, apertura lunedì 22 giugno e conclusione venerdì 28 agosto, con eccezioni per Mendrisio (chiusura per tre settimane nel mese di luglio) e per Chiasso (idem, ma nel mese di agosto). Le attività saranno svolte come di consueto, e tuttavia con vincoli dati dall’applicazione delle norme igienico-sanitarie. Agevolazioni economiche con prezzi speciali (anche “à forfait” per iscrizioni a settimane intere); formulari di iscrizione ed informazioni supplementari sul sito InterNet www.famigliediurne.ch, sezione “Mendrisiotto”.

Balerna: Sandro Veneziano wird vermisst

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Wie die Tessiner Kantonspolizei mitteilt, wird seit dem 30. Mai 2020 ein 45-jähriger Mann aus Balerna vermisst. Die Polizei bittet die Bevölkerung um Mithilfe. Sandro Veneziano (Bildquelle: KaPo Tessin), geboren am 25.02.1975, wohnhaft in Balerna. Verschwunden von Balerna am 30.05.2020 um 10.30 Uhr. Merkmale: Weisser Teint, kräftiger Körperbau, 180 Zentimeter gross, dunkelbraune Augen, trägt einen Bart, graues schwarzes Haar mit Glatze auf der Vorderseite. Trägt eine Brille. Zum Zeitpunkt seines Verschwindens trug er eine blaue Jeanshose und ein hellblaues Hemd. Er ist mit einem Skoda Roomster 1.6TDI, Farbe blau, Kennzeichen TI 73716 unterwegs.

Nessuna notizia da cinque giorni, cercasi 45enne sparito da Balerna

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.25) Di lui, per quel che è dato sapere, non ci sono notizie utili dalle ore 10.30 circa di sabato 30 maggio; e, a distanza di cinque giorni dall’ultimo avvistamento, risulta ufficialmente scomparso – ovvero destinatario di un avviso di ricerca-persone – il 45enne Sandro Veneziano, domiciliato in Balerna, e da lì allontanatosi. Connotati utili per il riconoscimento: carnagione bianca, corporatura robusta, altezza 180 centimetri, occhi castani scuri, capelli neri brizzolati, calvizie sulla parte frontale e barba. Sandro Veneziano porta occhiali da vista e potrebbe indossare pantaloni tipo “jeans” di colore blu e camicia di colore celeste; auto “Skoda roomster 1.6 Tdi” di colore blu, targa Ti 73716. In caso di rintracciamento, prendere contatto con il centralino della Polcantonale chiamando il numero 0848.255555.

Elezioni per gli Stati, respinto il (primo) ricorso sulla regolarità

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Irregolarità, nell’operato di quanti lavorano nelle Cancellerie comunali ticinesi, non vi fu; o, perlomeno, le attività svolte corrisposero a quanto prescritto, dal che deriva che non sussiste responsabilità né che essa è configurabile. In tali termini è sommariamente da leggersi il senso della sentenza con cui, nelle scorse ore, in sede di Tribunale amministrativo cantonale è stato respinto il ricorso pertinente ai lavori preparatori del turno di ballottaggio per l’elezione dei parlamentari agli Stati, novembre 2019, quando Marco Chiesa ebbe strada spianata mentre Giovanni Merlini finì fuori giri sin dalle prime battute dello spoglio e dunque il secondo seggio divenne prova di forza tra Marina Carobbio-Guscetti e l’uscente Filippo Lombardi, 45 (con successiva correzione, 46) le preferenze a favore della prima su colui che, in caso di rielezione, sarebbe giunto al sesto mandato consecutivo. Il ricorso, formulato dall’avvocato Roberto Padlina, verteva sulla tesi secondo cui il materiale di voto per il ballottaggio sarebbe stato spedito in carenza di sollecitudine ai cittadini svizzeri residenti all’estero, sicché in sostanza molti si sarebbero trovati nell’impossibilità di far pervenire la propria scheda in tempo utile per lo spoglio. Problema, si ricordi, considerato non estraneo al mondo reale, tanto che le buste giunte alle Cancellerie oltre il mezzogiorno di domenica 17 novembre 2019 vennero “bloccate” per ordine di Palazzo delle Orsoline in Bellinzona.

Dicasi giustamente, a tutela di ogni parte in gioco, che ben lontani si è tuttora dalla soluzione della sciarada. Primo, perché contro la decisione del Tribunale amministrativo cantonale – decisione, tra l’altro, accolta con favore proprio negli ambienti dell’ente di controllo – è data facoltà di ricorso al Tribunale federale; secondo, perché proprio davanti ai magistrati di “Mon repos” giace un altro ricorso, anch’esso proposto dall’avvocato Giancarlo Padlina. In fondo, siamo solo a giugno 2020 in una legislatura destinata ad esaurirsi nel 2023.

Weltgipfel zu Impfungen mobilisiert Mittel für “Gavi” und ihre Covid-19 Aktivitäten

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Bundespräsidentin Simonetta Sommaruga hat die Schweiz an einem Weltgipfel zu Impfungen vertreten. Der Gipfel am Donnerstag, 4. Juni 2020, hätte ursprünglich auf Einladung des Vereinigten Königreiches in London stattfinden sollen, wurde nun aber per Videokonferenz durchgeführt. Thematisiert wurde unter anderem die Frage, wie dereinst eine Impfung gegen COVID-19 weltweit zugänglich werden kann.

Die Schweiz wird die Impfallianz GAVI mit einem Beitrag von 30 Millionen Franken unterstützen. Die Aussicht auf die Entwicklung eines Impfstoffes gebe den Menschen Hoffnung, sagte die Bundespräsidentin am Donnerstag in ihrem Videostatement: «Die Schweiz verfolgt gemeinsam mit anderen das Ziel, die Forschung, Entwicklung und Produktion eines Impfstoffes voranzutreiben und für eine gerechte Verteilung zu sorgen». Den Organisationen, die in diesen Themenbereichen tätig sind, käme dabei eine Schlüsselrolle zu. Aufgrund ihres Mandats und ihrer Erfahrung könne GAVI wesentlich dazu beitragen, dass eine künftige Impfung gegen COVID-19 auch die Menschen in den ärmsten Ländern erreiche.

Die in Genf angesiedelte Impfallianz ist eine wichtige Akteurin im Gesundheitsbereich; sie beruht auf Partnerschaften zwischen öffentlicher Hand und Privatwirtschaft. GAVI finanziert Impfprogramme in Entwicklungsländern, vor allem für Kinder, und fördert die Stärkung von Gesundheitssystemen, damit Impfungen alle Menschen überall erreichen.

Lastwagenchauffeur fällt während der Fahrt in Ohnmacht

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Heute Morgen hat in der Stadt Schaffhausen (Photoquelle: KaPo Schaffhausen) der Chauffeur eines fahrenden Lastwagens das Bewusstsein verloren und einen Unfall verursacht. Um 9.45 Uhr lenkte ein 59-jähriger Mann einen Lastwagen auf der Grabenstrasse in der Stadt Schaffhausen in Richtung Rheinufer. Gemäss eigenen Angaben verlor er unerwartet das Bewusstsein und in der Folge die Kontrolle über den Lastwagen. Dieser fuhr über die Kreuzung (Rheinuferstrasse-Grabenstrasse) und kollidierte mit einem gegenüberliegenden Fussweggeländer.

Der Lastwagenchauffeur musste nach diesem Alleinunfall von einer Ambulanz-Crew ins Spital gebracht werden. Der beschädigte Unfalllastwagen musste von einer privaten Bergungsfirma abtransportiert werden. Am Fussweggeländer war ebenfalls Sachschaden entstanden. Aufgrund der Bergungsarbeiten kam es im Bereich der Unfallstelle kurzzeitig zu Verkehrsbehinderungen.

Losone, per cinque settimane niente transito su un tratto di via Mezzana

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Obiettivo dichiarato ancora ieri mattina: “Rispettare i termini di scadenza e concludere i lavori entro metà dicembre 2020, quando sarà messa in funzione la galleria di base del Ceneri”. Ma anche ora che sappiamo che la galleria di base non sarà messa in funzione entro tale data, e che l’attivazione del servizio avrà luogo non prima di aprile 2021, a Losone il programma non cambia: pur dovendo considerare il gravame da blocco delle attività durante la fase “acuta” della pandemia covidiana, ancora a metà dicembre rimane fissato il termine per la conclusione definitiva del ciclo di cantieri stradali con cui è effettivamente in corso una revisione complessiva delle modalità per il trasporto privato e pubblico sul territorio comunale. In questo senso il nuovo intervento programmato a partire da lunedì 8 giugno, e sino a lunedì 13 luglio, lungo un tratto di via Mezzana, riferimenti l’incrocio con via Primore (in provenienza dalla rotatoria di via Locarno) e la corrispondenza con via Papogna (in provenienza dall’abitato di Golino). Il traffico da e per Centovalli, oltre che da e per la zona industriale Zandone, sarà pertanto deviato lungo via Municipio e via Lusciago, dove è stato confermato anche il passaggio del bus di linea (numero sette) grazie a nuove fermate con dotazione di biglietteria automatica. Nelle ore di punta, il traffico agli incroci “Arbigo” e “Municipio” sarà gestito con l’ausilio di agenti di sicurezza qualora di ciò sia ravvisata la necessità. Gli accessi di via Cesura su via Mezzana saranno chiusi al traffico; niente transito, inoltre, verso le scuole comunali. La circolazione in entrambi i sensi di marcia all’incrocio fra via Mezzana e via Primore sarà possibile fino a domenica 21 giugno (blocco a decorrere da lunedì 22 giugno e sino a lunedì 13 luglio). Rimarrà inoltre attiva, con accesso da via Primore, la postazione “via Mezzana” del sistema di “bike sharing”.

Paradiso, potenziato nei mezzi l’Ufficio tecnico comunale

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Potenziamento in corso, all’Ufficio tecnico comunale di Paradiso, con acquisti “mirati” e funzionali, ad esempio, al rinnovamento del parco-mezzi. Nei giorni scorsi, come da programma stabilito ad ampio spettro (dotazione complessiva: 700’000 franchi) in seno al Municipio, l’acquisizione di un veicolo “Daf” a tre assi, con dotazione di gru ed impianto scarrabile, destinato a prendere il posto di un biasse con gru, ed a ponte ribaltabile, immatricolato 23 anni or sono; il nuovo mezzo, un “Euro 6” con carico utile pari a 12.5 tonnellate e gru “Hiab X-HiDuo” con sfili idraulici radiocomandati, sarà utilizzato dai componenti la squadra esterna, primari impieghi il trasporto di materiale necessario sui cantieri, il trasporto del materiale per le manifestazioni pubbliche (panchine, tavoli e capannoni), il supporto dei giardinieri e della squadra dell’“Azienda acqua potabile”, ed infine per lo svuotamento delle benne ai centri di raccolta (Carzo e Sguancia). Nella foto, la consegna delle chiavi in presenza di Ettore Vismara (sindaco di Paradiso), Waldo Pfund (segretario comunale) ed altri.

Somalier sticht auf Schweizer ein und verletzt ihn schwer

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Am Mittwochabend, den 3. Juni, kurz nach 20.00 Uhr, kam es in der SBahn, auf der Strecke Basel – Olten, kurz vor dem Halt in Frenkendorf, zu einer tätlichen Auseinandersetzung. Dabei wurde eine Person mit einer Stichwaffe schwer verletzt. Der mutmassliche Täter konnte zwischenzeitlich angehalten werden.

Gemäss den bisherigen Erkenntnissen der Polizei Basel-Landschaft kam es in einer S-Bahn der Linie S3, zwischen Pratteln und Frenkendorf, zu einem Disput zwischen zwei Personen. Diese, anfänglich verbale Auseinandersetzung, führte dazu, dass eine der beiden Personen eine Stichwaffe zückte und folglich mehrfach auf den Kontrahenten einstach. Als die S-Bahn fahrplanmässig in Frenkendorf stoppte, flüchtete der Täter sowie ein Begleiter in unbekannter Richtung.

Der schwer verletzte Geschädigte verliess die S-Bahn in Liestal. Dort wurde er durch Drittpersonen, bis zum Eintreffen des Sanitätsdienstes, betreut. Anschliessend wurde er in ein Spital eingeliefert. Der mutmassliche Täter, ein 21-jähriger Somalier sowie sein 18-jähriger Begleiter aus Äthiopien, konnten im Zuge einer umgehend eingeleiteten Fahndung, in der Nähe des Bahnhofes Frenkendorf, angehalten werden.

Coda di Covid-19: in Ticino un contagio (ma niente altre vittime)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.01) Si interrompe la catena degli apprezzati “doppio zero” nel riscontro statistico sul Ticino in battaglia quotidiana contro il Covid-19: nessun’altra vittima, per l’11.o giorno consecutivo, sicché il dato rimane fermo a 348 unità, mentre dalle note di fonte Ufficio del medico cantonale e Stato maggiore cantonale di condotta emerge che tra ieri e l’alba di oggi è stato registrato un nuovo caso di contagio, 3’316 in tutto. Salgono a 902 i dimessi da strutture nosocomiali; meno di 30 le persone ancora ospiti di reparti ospedalieri. Sguardo allargato all’intera Svizzera: sulla base di aggiornamento per otto Cantoni (oltre al Ticino, Basilea-campagna, Svitto, Sciaffusa, Appenzello esterno, Berna, Soletta e Turgovia) su 26, 1’921 sono le vittime accertate, e 30’871 i contagiati.

Colpo di stiletto / Il segreto del buon sonno. Eterno, si direbbe

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Al fine di promuovere le vendite di un articolo che non va propriamente via come il burro, in nota piattaforma sopracenerina di altrettanto nota catena distributiva del non-alimentare hanno scelto di dialogare con il cliente per via… informativa: ecco dunque, a presidio dell’area di vendita, un pannello in cui vengono elencati alcuni buoni motivi per cambiare materasso e rete. “In media – sta scritto – passiamo nel nostro letto un terzo della nostra vita”, al che vien già da pensare che qualcuno ci stia spiando e che tenga conto con puntigliosità anche del tempo che passiamo nel letto di un’altra persona, in modo legittimo o di sfroso cioè all’insaputa del o della titolare di cotal talamo. Ma poi: un terzo della nostra vita corrisponderebbe, come indica l’autore del testo, a 24 anni? In altre parole, noi non sappiamo ma lì sanno che al giungere dei 72 anni vi sarà una Atropo pronta a spezzare il filo della nostra esistenza terrena, quand’invece in Svizzera la speranza di vita si attesta sugli 83 anni? Scusate il gesto poco elegante, ma voi menate gramo. Sciò.