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Ticino, la linea della sofferenza: il “Coronavirus” miete altre sei vite

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.23) Ieri, come da previsione, il superamento della soglia di 400 vittime dall’inizio della pandemia. Oggi, egualmente come da previsione perché nei modelli matematici non è rara la congruità sui dati, il superamento della soglia di 300 nuovi ricoverati, intendendosi per “nuovi” i soggetti che si trovano ora ospiti di strutture nosocomiali quale conseguenza primaria o secondaria della cosiddetta “seconda ondata”. No, non aspettiamoci notizie rasserenanti, perlomeno nel breve periodo di questa era che il “Coronavirus” domina nella cronaca e nella testa delle persone, troppe le famiglie colpite, troppi gli amici che si perdono; e si deve prendere atto, nel transito da ieri all’alba di oggi, di altri sei decessi ossia 407 nel complesso e dicansi 351 tra inverno ed inizio estate e 56 tra fine estate ed ora, su linea che nulla sembra riuscire a spezzare. Ben 323 i nuovi positivi, 10’712 in tutto; e siamo ormai al ribaltamento delle proporzioni, un terzo nella prima fase e ben due terzi nella seconda.

Crescono, sì, i pazienti in dimissione: sono 20, un piccolo primato che ci racconta indirettamente quale sia la qualità della risposta in sede ospedaliera; ma nell’arco delle stesse 24 ore ecco registrati 35 nuovi ricoveri, uno ogni 40 minuti all’incirca, altro picco e valore preoccupante; non solo, ma nell’8.25 per cento dei casi si parla di terapia intensiva, 25 i degenti fuori dal reparto ordinario. Aggiornata, ed è buona cosa, anche la statistica sulle persone in isolamento e su quelle poste o postesi in quarantena: 1’405 e 2’950 rispettivamente. Fermo invece a quattro giorni or sono il computo dei tamponi effettuati: su una media di 1’200 circa ogni 24 ore, al 30 per cento i positivi riscontrati.

Borse europee in conferma, solo Zurigo frena. New York tra luci e ombre

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.03) Contrattazioni a passo di gambero ed interruzione di un lungo “rally”, oggi, per quanto riguarda il listino primario sulla piazza borsistica di Zurigo, dove lo “Swiss market index” è andato al saldo in arretramento nella misura dello 0.55 per cento a quota 10’360.691 punt ed a ventaglio più che mai ampio (“Sgs Sa” al vertice, più 5.62 per cento; “Lonza group Ag” in coda, meno 7.06). Analoga situazione nell’allargato, con spunti rilevantissimi nell’una e nell’altra direzione (“Santhera pharmaceuticals holding Ag”, più 12.90; “Vat group Ag”, meno 7.21). Dalle altre sedi: Dax-30 a Francoforte, più 0.51; Ftse-Mib a Milano, più 0.49; Ftse-100 a Londra, più 1.79; Cac-40 a Parigi, più 1.55; Ibex-35 a Madrid, più 3.38. Ondivaghi gli indici a New York: Nasdaq, meno 0.79; S&P-500, più 0.03; “Dow Jones”, più 0.75. Euro in rivalutazione a 108.0 centesimi di franco.

Collina d’Oro, gamba sotto un escavatore: operaio in ospedale

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In apparenza dovuto allo scivolamento sul monticello di terra morbida perché appena smossa è l’infortunio toccato stamane, in un cantiere di vicolo Delle Scuole a Collina d’Oro frazione Montagnola, ad un operaio 50enne che ha riportato traumi e lesioni ad una gamba rimasta parzialmente schiacciata sotto il piccolo escavatore che lo stesso operaio aveva appena finito di manovrare. L’incidente alle ore 8.53 circa; sul posto sanitari della “Croce verde” di Lugano insieme con agenti della Polcantonale e dei Pompieri Lugano. L’uomo, immediatamente trasferito in ospedale e trattato in Pronto soccorso, è stato dichiarato fuori pericolo.

Filo di nota / Locarno, rete sfondata (e rischi per tutti) alla “Morettina”

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Di sicuro non è gente che ad ogni costo voglia tirar calci ad un pallone quella che si è presa la briga, giorni addietro, di sfondare un lato della recinzione al campo della “Morettina” di Locarno, in sostanza aprendo un varco a fianco di una delle regolari porte di accesso. Al danno si aggiunge un problema: alcune porzioni della trama della rete si protendono sul vialetto in fregio al campo sportivo, lato tra l’altro ben poco illuminato; una minaccia per l’incolumità dei passanti (che possono incespicare) e soprattutto degli animali da compagnia in passeggiata (gli spuntoni compaiono all’altezza degli occhi di gatti e cani dalla taglia media o piccola). Un intervento di messa in sicurezza è non solo gradito, ma urgente. Fare, alla svelta (e, magari, incominciare a ragionare sulla sostituzione di quella ramina con recinzioni più affidabili). Nella foto GdT, una sezione danneggiata.

Colpo di stiletto / Si fa beffe del “radar”. E vince un titolo a mani basse

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Episodio realmente avvenuto a Conthey, nel Canton Vallese: tizio si accorge della presenza di un “radar” lungo la strada, si ferma, scende dall’auto, smonta le targhe, indossa un passamontagna, risale a bordo, riparte, dà gas, accelera e sfreccia davanti al “flash” siglando un rilevantissimo transito a 159 chilometri orari su 50. Non essendo Conthey propriamente New York o Tokyo, il soggetto viene identificato in meno di un “amen” e fermato. Si tratta di un 21enne, che ora rischia il carcere senza sospensione condizionale. E che, al netto delle decisioni del giudice di turno, si è già guadagnato il titolo di “Pirla dell’anno”.

Colpo di stiletto / Cantiere stradale, stupido è chi stupido fa

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Si parlò qui, giorni addietro, del cantiere stradale in essere lungo la Cantonale della ValleMaggia, intervento a tappe da svolgersi sino ad aprile; opera necessaria, perché grazie ad essa sarà interrato e messo in piena sicurezza un elettrodotto. Osservazione tuttavia formulata nella circostanza: proprio perché su un lato il cantiere – ora in sviluppo nel territorio di Avegno-Gordevio frazione Gordevio – giunge all’intersezione con due strade entrambe aperte al traffico ed entrambe con regolare sviluppo (l’una scende sino al campeggio Tcs, l’altra passa davanti agli Uffici comunali e porta anche alla piazzetta per la raccolta differenziata dei rifiuti), utile sarebbe stato lo spostamento della linea di arresto per i veicoli provenienti da Maggia, in modo che il flusso in uscita ed in entrata sulle due strade laterali non venisse interrotto dalle inevitabili colonne che si dilatano spesso sino in corrispondenza dell’ingresso al “Cottolengo”. Logico, no? Ebbene, pare di no: anziché tracciare un segno sull’asfalto, proprio sotto il semaforo è stato piazzato l’altr’ieri un cartello con l’indicazione di arrivare sino a quel punto. Non importa se da destra e da sinistra viene bloccata l’immissione, non importa se vi è intralcio anche al passaggio sulla ciclabile che corre in parallelo alla Cantonale. Dai, diteci chi è il fenomeno: andremo volentieri a parcheggiare sul cancello di casa sua. Nella foto GdT, il punto di accesso al cantiere.

Poschiavo frazione Li Curt, ladro inseguito e arrestato. Dai cittadini

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Teorema finalmente giunto alla dimostrazione: tra un Chuck Norris con il calcio rotante già riscaldato e cinque vallerani poschiavini fuori dalla grazia di Dio, un delinquente deve sperare di incontrare Chuck Norris, anche due volte il giorno, all’occorrenza; di un pezzente nella scala criminale, infatti, Chuck Norris potrebbe anche avere pietà, mentre dall’altra parte non ci saranno né pacche sulle spalle né comprensione. La prova da un fatterello di cui vien data notizia a cura del portavoce della Polcantonale Grigioni: siamo a Poschiavo frazione Li Curt, nella serata di sabato, ore 22.00 all’incirca, ed agli occhi di un residente appare piuttosto strana la frenesia con cui un tizio sta spostando tre borsoni da un’auto in sosta ad un’altra vettura posteggiata lì vicino; non è quello, per dire, l’atteggiamento del tizio che sia stato buttato fuori di casa dalla fidanzata furente e che d’urgenza debba trasferire armi e bagagli per andare a cercarsi una camera d’albergo.

Colpo di filo a qualche vicino, ed ecco che sul luogo piombano altri quattro abitanti del paese; trattandosi a tutti gli effetti di un ladro, il tizio non ha argomenti per spiegare la sua presenza nella zona e cerca di svignarsela, dal che deriva una curiosa situazione in cui uno scappa senza conoscere il territorio e quattro lo inseguono sapendo trovare al buio vuoi le strade vuoi le vie vuoi i sentieri vuoi i paracarri e le macchie boschive; morale, il furtaiolo si trova accerchiato e deve fermarsi e viene riportato sul posteggio, in cinque dunque a montargli la guardia nell’attesa delle forze dell’ordine. Le quali arrivano, constatano ed ammanettano: perché nello spazio di due minuti si scopre che è provento di furto l’auto utilizzata dal soggetto ed indebitamente prelevata nel Canton Vaud il giorno prima, e si ha pertanto conferma dell’essere costui un ladro, e circa il “curriculum” ne verranno fuori altre. Il ladro, 58 anni e cittadino francese stando ai documenti, è stato denunciato al ministero pubblico del Canton Grigioni. In immagine, il luogo dell’arresto.

Italiano, quo vadis? / Occhio: se la bevi, rischi di strozzarti…

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Alla pubblicità molto si concede, e la pubblicità molto si prende, quanto a formule espressive; un limite dovrebbe tuttavia esserci alla frontiera della logica. Se bevi vino, tuttavia, non potranno dirti che devi berti la bottiglia nel senso del recipiente; ed allora, come mai in questa catena della distribuzione commerciale moderna pretendono che tu ingoi la noce di cocco anziché il suo latte?

Losone, rifiuti raccolti a domicilio se non puoi uscire da casa

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Sperimentale quanto si voglia, ma funzionale ad una potenziale esigenza di tutti: perché tutti possiamo trovarci con problemi di deambulazione o con problemi motori “tout court”, vuoi per danno cronico vuoi per conseguenza di un infortunio, e tutti possiamo trovarci – ahinoi – nel novero di coloro cui viene imposta una quarantena a causa del possibile contatto con una persona contagiata dal “Coronavirus”. Sperimentale, insomma, ma tale da poter raccogliere ampio consenso, è il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti che l’autorità comunale di Losone si appresta a proporre alle persone in difficoltà nei termini sopra descritti, e ciò quale supplemento (e, di fatto, quale alternativa) alla rete di “punti verdi” cui conferire i rifiuti due volte la settimana: per tre mesi, ossia sino a gennaio 2021, a cadenza settimanale, con estensione per l’appunto dagli anziani (e dalle persone che incontrino difficoltà nello spostare pesi, ad esempio) a quanti si trovino in autoconfinamento fiduciario per ragioni legate alla pandemia da Covid-19; la raccolta sarà effettuata per sacchi ufficiali e rifiuti da raccolta differenziata (vetro, carta, alluminio e Pet). Chi intenda usufruire del servizio si metta in contatto con l’Ufficio istituzioni sociali (telefono 091.7857612, dal lunedì al venerdì, ore 8.30-12.00 e 14.00-16.30, “e-mail” sportello.sociale@losone.ch; indirizzo via Municipio 7, 6616 Losone) corredando l’istanza con un certificato medico attestante l’inabilità.

Gossau (Kanton Zürich): 18-jähriger Neulenker mit 180 Stundenkilometer in 80er-Zone gemessen

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Am Samstagnachmittag, gegen 16.30 Uhr fuhr ein 18-jähriger Neulenker auf der Mönchaltorferstrasse Richtung Mönchaltorf. Im Ausserortsbereich beschleunigte er das Fahrzeug stark.

Dabei passierte er eine Geschwindigkeitskontrolle der Kantonspolizei Zürich und wurde mit einer Geschwindigkeit von 180 Stundenkilometer gemessen. Der Lenker konnte am Kontrollort angehalten und verhaftet werden.

Neben dem jungen Schweizer sassen noch zwei Mitfahrer im Fahrzeug. Den Führerausweis auf Probe nahm ihm die Polizei zuhanden des Strassenverkehrsamtes ab.

Der Neulenker überschritt die erlaubten 80 km/h massiv und muss sich betreffend dem Raserdelikt vor der Staatsanwaltschaft verantworten.

Rauchentwicklung in Granges (Kanton Freiburg): 81-jähriger Mann verstorben

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Am Dienstag, den 10. November, gegen 1.00 Uhr, wurde die Kantonspolizei Freiburg wegen einer Rauchentwicklung in Granges/Veveyse angefordert (Kanton Freiburg). Vor Ort stellten die Beamten fest, dass eine Menge Rauch aus dem Gebäude kam.

Den herbeigerufenen Feuerwehren von Châtel-St-Denis und des CSPI Basse Veveyse gelang es, den Bewohner aus dem Haus zu holen und das Feuer unter Kontrolle zu bringen. Ein Helikopter der “Rega” wurde alarmiert. Die Rettungssanitäter und die intervenierenden Beamten versuchten die 81-jährige Person wiederzubeleben, die leider vor Ort verstarb.

Es wurde eine Untersuchung eröffnet, um die Umstände dieses Ereignisses zu klären. Die Höhe des Schadens ist zurzeit noch nicht geschätzt worden.

Conthey (Kanton Wallis): 21-jähriger rast mit 159 Stundenkilometer vermummt durch 50er-Zone

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Am 7. November 2020 kurz nach 23.30 Uhr, wurde in Conthey (Wallis) ein Autolenker mit 159 Kilometer pro Stunde in einer 50er-Zone vom Radar erfasst.

Am Samstagabend führte die Kantonspolizei auf der Kantonsstrasse, innerorts von Conthey eine Radarkontrolle durch. Kurz nach 23.30 Uhr wurde ein 21-jähriger Schweizer mit Wohnsitz in der Region Mittelwallis, mit einer Geschwindigkeit von 159 Stundenkilometer gemessen.

Nach Abzug der Toleranz entspricht dies einer Überschreitung von 102 Stundenkilometer. Kurz zuvor war der Lenker langsam fahrend an der Kontrollstelle vorbeigefahren. In der Folge entfernte er offenbar die Kontrollschilder, vermummte sein Gesicht und fuhr mit hoher Geschwindigkeit erneut auf die Radarkontrolle zu. Eine Patrouille der Polizei konnte den Mann sofort anhalten.

Infolge dieser Geschwindigkeitsüberschreitung, welche mit einer Freiheitsstrafe von mindestens einem Jahr geahndet wird, hat die Polizei den Lenker in Anwesenheit eines Rechtsanwalts befragt.

Sein Führerausweis wurde ihm auf Platz entzogen. Die Staatsanwaltschaft hat eine Strafuntersuchung eröffnet. Der Lenker wird zudem bei Dienststelle für Strassenverkehr und Schifffahrt verzeigt.

Die Kantonspolizei wird auch weiterhin Kontrollen durchführen, welche sich auf präventive Massnahmen und auf gezielte Repression gegen Lenker richten, die andere Verkehrsteilnehmer gefährden.

Kanton Luzern: Zwei Selbstunfälle ohne Verletzte, beide Autofahrer alkoholisiert

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Gestern ereigneten sich in Langnau bei Reiden und in Nebikon je ein Selbstunfall eines Autofahrers. Verletzt wurde niemand. Die Atemalkoholproben ergaben einen Wert von 0,62 mg/l und 0,94 mg/l. Der Sachschaden bei den Unfällen beträgt mehrere tausend Franken.

Reiden – Ortsteil Langnau bei Reiden
Am Dienstag, den 9. November, zirka 14.30 Uhr fuhr ein Autofahrer von Richenthal her in Richtung Reiden. Im Gebiet Oberdorf im Ortsteil Langnau geriet er mit seinem Fahrzeug zu weit nach rechts und prallte gegen das Geländer des Dorfbaches. Verletzt wurde beim Unfall niemand. Die Atemalkoholprobe ergab einen Wert von 0,62 g/l. Der Führerausweis des 36-jährigen Slowenen wurde gesperrt.

Nebikon
Am Dienstag, 9. November, zirka 21.10 Uhr war der Lenker eines Personenwagens auf der Bahnhofstrasse in Nebikon unterwegs. Er prallte erst gegen ein Abweissignal und anschliessend gegen das rechtsseitige Brückengeländer. Auch bei diesem Unfall wurde niemand verletzt. Die Atemalkoholprobe ergab einen Wert von 0,94 mg/l. Der 57-jährige Schweizer musste sich einer Blutentnahme unterziehen.

Bei den beiden Unfällen entstand ein Sachschaden von mehreren tausend Franken.

Schweiz–China: Politischer Dialog zur Stärkung nachhaltiger Beziehungen

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Staatssekretärin Krystyna Marty traf am Montag, 9. November 2020, Chinas Vize-Minister für Europäische Angelegenheiten Qin Gang zum politischen Dialog. Der Austausch fand wegen der COVID-19-Pandemie virtuell statt. Neben der aktuellen epidemiologischen Lage waren insbesondere die wirtschaftlichen Beziehungen der beiden Länder sowie die Menschenrechtssituation in China Themen der Videokonferenz. Das Gespräch zeugt von der Kontinuität der guten Beziehungen zwischen der Schweiz und China.

Die anhaltende COVID-19-Pandemie unterstreicht, wie wichtig die internationale Zusammenarbeit ist – sowohl auf bilateraler als auch auf multilateraler Ebene. Globale Probleme können nur global gelöst werden. Im Video-Austausch würdigten Staatssekretärin Krystyna Marty und Chinas Vize-Minister für Europäische Angelegenheiten Qin Gang die gegenseitige Unterstützung sowie die Solidarität der beiden Länder im Kampf gegen das Coronavirus. In diesem Zusammenhang kam auch das neue Testkonzept für Reisende nach China zur Sprache. Dabei haben beide Seiten betont, dass mögliche negative Auswirkungen auf die Geschäftstätigkeit von Schweizer Unternehmen in China so gering wie möglich gehalten werden sollen.

Drittwichtigster Handelspartner der Schweiz
Die wirtschaftlichen Beziehungen zwischen der Schweiz und China sind ein elementarer Bestandteil des bilateralen Austausches der beiden Länder. Trotz eines Einbruchs des Handelsvolumens von 17 Prozent bleibt China mit 36 Milliarden Franken der drittwichtigste Handelspartner der Schweiz nach der EU und den USA. Die Schweiz begrüsst entsprechend die Bemühungen Chinas, den chinesischen Markt für den Welthandel zu öffnen, und verfolgt die politischen und wirtschaftlichen Entwicklungen genau. Im Rahmen des Austausches unterstrichen Krystyna Marty und Qin Gang zudem die Wichtigkeit dieser Öffnung auch für den chinesischen Finanzmarkt.

Offener Dialog über Menschrechte
Die Einhaltung und Förderung der Menschenrechte war ein substanzieller Bestandteil des politischen Dialogs. Die Schweiz zeigte sich besorgt über die mangelnde Achtung der Menschenrechte in China, insbesondere bezüglich des Umgangs mit den Uighuren, Tibetern sowie weiteren ethnischen und religiösen Minderheiten. Auch die Einführung des nationalen Sicherheitsgesetzes in Hongkong und die damit verbundenen Einschränkungen der Meinungsäusserungsfreiheit wurden thematisiert.

Wintersport als verbindendes Element
Zudem warfen Staatssekretärin Krystyna Marty und Chinas Vize-Minister für Europäische Angelegenheiten Qin Gang einen Blick auf zukünftige Projekte wie beispielsweise die Olympischen Winterspiele 2022 in Peking. Bei der Umsetzung dieses sportlichen Grossprojekts kann China auf die Zusammenarbeit und die Expertise der Wintersportnation Schweiz zählen.

Mit der Hoffnung auf eine baldige Normalisierung der epidemiologischen Lage, betonten zum Abschluss des politischen Dialogs beide Seiten ihre Bereitschaft, einen regelmässigen Austausch zwischen der Schweiz und China sowie einen wiederkehrenden Besucherrhythmus zu fördern.

Familiendrama in Riggisberg (Kanton Bern): Älteres Ehepaar tot aufgefunden

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Ein älteres Ehepaar ist am Mittwochmorgen in Riggisberg tot aufgefunden worden. Die Ermittlungen lassen darauf schliessen, dass eine vorsätzliche Handlung des Mannes zum Tod der beiden Personen geführt hat.

Am Mittwochmorgen, den 4. November, ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung ein, wonach ein älteres Ehepaar in einer Wohnung in Riggisberg leblos aufgefunden worden war.

Die Ermittlungen lassen darauf schliessen, dass eine vorsätzliche Handlung des Mannes zum Tod der beiden Personen geführt hat.

Italiano, quo vadis? / Siete “Philips”, il traduttore automatico non fa per voi…

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Liberissimi, in una multinazionale-colosso qual è la “Philips”, di rivolgere investimenti pubblicitari anche sulle piattaforme sociali. L’affidarsi ad un traduttore automatico, tuttavia, può non condurre sulla strada del successo: a mo’ di esempio, se per la macchina del caffè viene raccomandato l’uso di caffè in… fagioli. Borlotti, cannellini, che altro?

Pharma meldet Impfstoff-Durchbruch: Kurs-Feuerwerk an den Börsen

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Die Pharmafirmen Biontech and Pfizer haben erstmals Studien-Daten zur Wirksamkeit eines Corona-Impfstoffs publi-ziert. Demnach bietet ihr Impfstoff einen mehr als 90-prozentigen Schutz vor der Krankheit Covid-19.
Zudem seien keine schweren Nebenwirkungen registriert worden. An der internationalen Studie waren 44’000 Probanden beteiligt. Bei den Daten handelt es sich um Zwischenergebnisse aus der Studienphase drei, die für eine Zulassung entscheidend ist.

Gran Consiglio, sessione a Mendrisio: si va alle nomine in toga

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L’elezione di varie figure nell’ordinamento giudiziario (magistrato dei minorenni, sostituto magistrato dei minorenni presidente dell’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi e due giudici dei provvedimenti coercitivi), per il periodo compreso tra il 1.o gennaio 2021 ed il 31 dicembre 2030, fra i temi della sessione granconsiliare in svolgimento oggi nell’inusuale sede di Mendrisio e con sicure defezioni causa pandemia da Covid-19. Vari i crediti all’ordine del giorno: oltre 1.1 milioni di franchi per un impianto di produzione del biogas in Comune di Curio, 4.0 milioni di franchi (in forma di credito-quadro) per la lotta agli organismi alloctoni invasivi, 4.8 milioni di franchi ai Centri di intervento delle realtà pompieristiche per il rinnovamento di mezzi e materiali di dotazione, oltre 1.1 milioni di franchi per opere di premunizione sulla linea Ffs tra Paradiso e Melide.

Covid-19 in Ticino, tragica conferma: superata la soglia dei 400 decessi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.26) Inevitabile, a questo punto; eppure fa male il doverlo constatare, fa male l’apprendere che, in ragione di quattro decessi fra ieri e l’alba di oggi, in Ticino sono ora più di 400 (401 alle cifre reali) i morti per “Coronavirus” o in codipendenza da esso. A renderlo noto le consuete fonti ufficiali, nel novero di un aggiornamento che ci porta altri 151 casi di positività (totale: 10’389) e la conferma della proporzione “tre a uno” per quanto riguarda i ricoveri, essendo difatti 19 gli ingressi in strutture ospedaliere su suolo cantonale e sole sei le dimissioni contestuali; nel complesso, 267 i pazienti ricoverati in condizione ordinaria e 23 quelli che sono invece sottoposti a terapia intensiva, per un totale di 290 soggetti affidati ai reparti nosocomiali. Fermi rispettivamente a mercoledì 4 ed a giovedì 5 novembre i riscontri sul numero di tamponi effettuati (quota di negativi: 72 per cento) e su isolamento e quarantena (1’885 e 4’241 persone rispettivamente).

Borseggiavano per “attaccare” i conti correnti: due rumeni in manette

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Quel che di contante trovavano nei portafogli, beh, era grasso colante; ma a loro interessavano soprattutto le tessere magnetiche, carte di debito e di credito con cui pazientemente dedicarsi all’aspirazione di denaro dai conti correnti che a tali carte erano collegati, bastava che davanti ai loro occhi si materializzasse un “Bancomat”. Due 30enni, entrambi di passaporto rumeno e con residenza in Romania, sono stati tratti in arresto venerdì – di stamane l’informativa congiunta tra ministero pubblico e vertici di Polcantonale e Guardie di confine – in quanto autori di almeno sette borseggi in piattaforme commerciali del Bellinzonese e del Locarnese; accertati inoltre due tentativi di prelievo abusivo di denaro per tramite delle carte elettroniche. L’individuazione della coppia di delinquenti, che si muovevano a bordo di un’auto con targhe ticinesi (in corso accertamenti anche su questo aspetto), ha avuto luogo ad opera di elementi delle Guardie di confine nel contesto del dispositivo di ricerca attivato e coordinato in quota Polcantonale. Primarie ipotesi di reato: ripetuto furto e ripetuto abuso di impianto per l’elaborazione di dati. Stato di detenzione già confermmato dal giudice dei provvedimenti coercitivi; inchiesta nelle mani di Nicola Respini, sostituto procuratore generale.

Aesch (Kanton Luzern): Nach Banküberfall Serbe und Person mit Schweizerpass festgenommen

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Am Donnerstag, den 5. November wurde die Raiffeisenbank Hitzkirchertal in Aesch von einem unbekannten Täter überfallen. Dem Mann gelang die Flucht. Verletzt wurde niemand.

Aufgrund von intensiven Ermittlungen konnte die Luzerner Polizei in Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei Aargau noch am Donnerstagabend im Kanton Aargau zwei tatverdächtige Personen festnehmen. Bei Hausdurchsuchungen wurde unter anderem die mutmassliche Tatwaffe sichergestellt. Bei den festgenommenen Männern handelt es sich um einen 32-jährigen Serben und einen 24-jährigen Schweizer.

Zurzeit laufen weitere umfangreiche Ermittlungshandlungen inklusive Einvernahmen. Gegenstand dieser Ermittlungen ist unter anderem auch, ob die beiden Personen für andere Straftaten in Frage kommen. Aufgrund der laufenden Untersuchung können derzeit keine weiteren Angaben gemacht werden.

Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Luzern.

Tierquälerei: Staatsanwaltschaft beantragt unbedingte Freiheitsstrafe für mutmasslichen Täter

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Die Staatsanwaltschaft Zofingen-Kulm wirft dem Beschuldigten unter anderem mehrfache vorsätzliche und mehrfache fahrlässige Tierquälerei sowie Gewalt und Drohung gegen Behörden und Beamte vor (Photoquelle: KaPo Aargau). Letzteres deshalb, weil der Beschuldigte im April 2019 bei einer Kontrolle des Veterinärdienstes den Kontrolleuren den Zugang zum Stall der Legehennen verwehrt und ihnen mit einem Holzknüppel gedroht haben soll. Die Vorwürfe der Tierquälerei beziehen sich auf die gesamte Tierhaltung des Beschuldigten: auf die Schafund Ziegenhaltung, die Hühnerhaltung und auch auf die Haltung der Haustiere.

Bei der polizeilichen Kontrolle vom 4. Februar 2020 waren etliche tote und zum Teil in sehr schlechtem Zustand befindliche Tiere festgestellt worden. Die Schafe und Ziegen wurden in einem Gehege gehalten, in dem geeignete Fütterungseinrichtungen fehlten; die vorhandenen Futterkrippen waren zum Teil mit Mist gefüllt. Zudem lagen im Gehege Glasscherben, Holzpfähle und scharfkantige Drahtgeflechte herum. Ein Schaf war qualvoll verendet, weil es sich in einem solchen Drahtgeflecht verfangen hatte. Den Hühnern standen weder Wasser, Futter noch genügend geeignete Nester für Legehennen zur Verfügung. Auch die Hunde und Katzen des Beschuldigten wurden anlässlich der polizeilichen Kontrolle in einem stark vernachlässigten Zustand vorgefunden.

Angeklagt sind auch Widerhandlungen gegen das Tierschutzgesetz, die der Veterinärdienst im Frühling und Sommer 2019 feststellte: unter anderem Vernachlässigung der Wollschafe, weil sie trotz Verfügung des Veterinärdienstes über längere Zeit und bei sommerlichen Temperaturen nicht geschoren worden waren. Die Staatsanwaltschaft hat den Beschuldigten deswegen im November 2019 per Strafbefehl verurteilt, wogegen er Einsprache erhoben hat.

Der Beschuldigte macht geltend, durch die langjährige und intensive Pflege seiner hochbetagten Mutter sowie deren Tod mit der Tierhaltung überfordert gewesen zu sein.

Tenero-Contra: rogo notturno, 27 persone fatte sgomberare

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Sgombero forzato nella notte, causa incendio in corso, per 27 inquilini di un edificio residenziale di via Francesca a Tenero-Contra frazione Tenero. Sull’allarme giunto poco dopo le ore 3.30, in azione effettivi di Pompieri Locarno, Pompieri Tenero-Contra, “Salva” di Locarno (intervento a scopo prudenziale; nessun ferito, nessun intossicato), Polcantonale, Protezione civile Locarno e Polcom Locarno; stanti le evidenze, il rogo si è originato in un appartamento al primo dei quattro piani della palazzina. I residenti nello stabile hanno ricevuto assistenza e collocazione temporanea per il resto della notte. Impegnative le operazioni di messa in sicurezza dell’edificio. L’entità dei danni materiali sarà valutata nelle prossime ore.

Borse da “rally” tra Europa e Usa, “Swiss market index” in spolvero

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.58) Lunedì ancora sulla scia della fiducia, alla Borsa di Zurigo, con listino primario nobilitato da conferme su titoli quali “Compagnie financière Richemont Sa” (più 11.56 per cento, da sommarsi al precedente “più 8.90”) e “Alcon incorporated” (più 8.42); in coda, significativamente sotto misura, “Givaudan Sa” (meno 5.03) e “Sika group Ag” (meno 3.65); “Swiss market index” al saldo su quota 10’417.99 punti, con progresso pari allo 0.92 per cento, dopo picco oltre i 10’600 punti. Impressionanti le aspettatie nell’allargato; in volo “Dufry Ag” (più 23.06 per cento), in tuffo “Zur Rose group Ag” (meno 11.48) su scarico di posizioni dopo lunga corsa. Sulla spinta di notizie sulla possibile e prossima introduzione di un vaccino anti-“Coronavirus”, esplosivo il passo nelle piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 4.94; Ftse-Mib a Milano, più 5.43; Ftse-100 a Londra, più 4.67; Cac-40 a Parigi, più 7.57; Ibex-35 a Madrid, più 8.57. Tumultuoso il passo a Wall Street: Nasdaq, più 0.53; S&P-500, più 3.09; “Dow Jones”, più 4.70. In progresso sussultorio l’euro, scambiato ora a 107.8 centesimi di franco.

Cruda realtà covidiana: Ticino in codice rosso, dalla mezzanotte il giro di vite

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Si sospettava un possibile irrigidimento, si immaginava un riallineamento. Una chiodata di questo tipo, no. Eppure, in Consiglio di Stato, sostengono di avere fondati motivi per piantare oggi paletti profondi, tal è l’assalto che il “Coronavirus” sta dando alla nostra quotidianità. Ergo, a mezzanotte, mettersi in riga: si fa un altro passo indietro, a parametri di primavera diremmo di essere ai prodromi della “fase due” in seconda ondata, i numeri ci raccontano del resto qualcosa che rientra nella tipologia “molto seria” per quanto riguarda la situazione epidemiologica, essendo sia l’aumento dei contagi sia l’incremento dei dati sui ricoveri “troppo rapido” ovvero tale da richiedere l’introduzione di “nuovi provvedimenti”. Nuovi, e secchi, e draconiani; del resto, dice Norman Gobbi presidente dell’Esecutivo cantonale, il livello di attenzione è da codice rosso, si prenda atto e ci si comporti di conseguenza. Segue elenco, valido sino ad altra indicazione e, in linea di massima, almeno sino a lunedì 30 novembre: listone non esauriente, ma indicativo quanto basta, in aggiunta a quanto già disposto a livello federale e ad aggiornamento di quanto era noto.

Assembramenti – Vietati gli assembramenti con più di cinque persone negli spazi pubblici. Vietate “in genere” le manifestazioni, pubbliche e private, con più di cinque persone. Sole eccezioni: assemblee di organi legislativi cantonali, assemblee di organi legislativi comunali, assemblee inderogabili di diritto pubblico, raccolte di firme. Ammesse anche le celebrazioni religiose, compresi i funerali e compresi i matrimoni, con un massimo di 30 partecipanti.

Attività sportive – Vietate le attività sportive di gruppo, con alcune eccezioni come per le attività con giovani fino a 16 anni e per attività professionistiche e legate ai quadri nazionali (trattandosi di aspetti specifici, si rinvia alla risoluzione governativa numero 5692 ora pubblicata sul sito InterNet del Cantone).

Codice rosso – Elevata la soglia di attenzione al “codice rosso”. Al netto del piacere o del non piacere il nuovo “slogan” formulato (“Insieme facciamo la differenza”, è un’americanata e per di più è espressione che sembra copiata da un supermercato d’oltrefrontiera), pressante l’invito a limitare i contatti interpersonali ed a rispettare le regole (solito distanziamento sociale, solita igiene delle mani, solito utilizzo della mascherina).

Ospedali – Ordinato il potenziamento del sistema nosocomiale in funzione della maggior disponibilità di letti per i pazienti da Covid-19: previsto sino ad 82 letti per terapia intensiva, sino a 340 posti in acuto (con ripartizione fra “Clinica luganese Moncucco” in Lugano, “Cardiocentro” in Lugano e “La carità” in Locarno), sino a 150 posti in reparto ordinario laddove non sia previsto il transito del degente verso la terapia intensiva (con ripartizione tra l’ospedale in Faido, l’“Italiano” in Lugano ed il “Malcantonese” in Croglio frazione Castelrotto) e sino a 28 posti in riabilitazione (con ripartizione tra la clinica in Novaggio e la “Clinica Hildebrand” in Brissago). Previsto inoltre un eventuale passaggio a superiore livello di intervento: in caso di necessità, riservata la facoltà di imporre il blocco degli esami e dei trattamenti procrastinabili ovvero laddove non sussista pregiudizio per alcun paziente.

Perdita di guadagno – Restano in vigore i provvedimenti per quanto concerne lavoro ridotto ed indennità per perdita di guadagno: quest’ultima viene prorogata sino a giugno 2021. In corso, di concerto tra autorità cantonali ticinesi ed autorità di altri Cantoni e Confederazione, la valutazione di un nuovo strumento di sostegno finanziario da attuarsi e funzionale al sostegno delle imprese che si trovino in manifesta difficoltà e che operino in aree particolarmente in crisi.

Situazione straordinaria – Inviata una lettera, destinatario il Consiglio federale, con l’obiettivo di ottenere la decretazione della “situazione straordinaria”, vale a dire il provvedimento in forza del quale sarebbe data “uniformità sul territorio nazionale” a quanto sia necessario per frenare i contagi e per garantire “ancora maggior efficienza ed ancora maggior chiarezza” in materia di gestione e di coordinamento tra i Cantoni.

“Prix Europa 2020”, coproduzione Rsi vince tra i documentari tv

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A “One more jump”, coproduzione Rsi-“Amka films” per la regìa di Emanuele Gerosa ed andata in onda giorni addietro su reti Rsi, il “Prix Europa 2020” per il miglior documentario televisivo europeo nell’anno corrente. L’opera, concepita sull’asse dell’amicizia tra due giovani che nel “parkour” trovano un’espressione personale in tempo di conflitto (entrambi vivono nella cosiddetta “Striscia di Gaza”), conferma una tradizione Rsi in àmbito documentaristico: nel 2019, per esempio, con “Ma quando arriva la mamma?” di Stefano Ferrari (al “Prix Europa”) e con “43. Il ponte spezzato” di Philippe Blanc (al “Prix Italia”). In immagine, un frammento del documentario “One more jump”.

Mendrisio, nodo intermodale al traguardo della… ripartenza

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In funzione da oggi il rinnovato nodo intermodale della stazione Ffs di Mendrisio, realtà oggetto di un lungo intervento (inizio giugno 2019, investimento pari a 6.6 milioni di franchi circa, primario contributo da casse confederali) di ristrutturazione e di ridefinizione degli spazi su collaborazione tra operatori di vari enti quali Dipartimento cantonale territorio, Città di Mendrisio, “Commissione regionale trasporti Mendrisiotto-Basso Ceresio”, “Autopostale Sa” ed “Autolinea mendrisiense Sa”. Integrate tutte le linee di trasporto su gomma che fanno perno su Mendrisio; disponibile spazio per la presenza simultanea di 10 vettori e di eventuali bus per corse speciali, sotto copertura lineare di 112 metri ed in area attrezzata con segnaletica, illuminazione e percorsi dedicati ai divabili. Accessibilità perfezionata verso il nuovo “Campus Usi”, che si trova alle spalle della stazione; circa 110 posti per biciclette e circa 120 posti per moto saranno a disposizione entro la fine dell’anno, a distanza di una settantina di metri dall’edificio; nuovi parcheggi riservati e nuovi spazi dedicati al “car sharing” sono in corso di definizione.

Covid-19, altre sei vittime in Ticino. Ospedali, esce uno ed entrano in tre

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.42) Un giorno ancora, ed avremo superato la soglia dei 300 pazienti ospiti effettivi di strutture nosocomiali del Ticino. Un giorno ancora, ed avremo raggiunto la soglia delle 400 vittime in tutto, 400 vittime di cui un ottavo nella cosiddetta “seconda ondata” la cui proiezione, a parere di Giorgio Merlani medico cantonale, dovrebbe condurre ad un picco dei contagi “fra quattro-cinque settimane”, ed è forse questo il peggior orizzonte temporale possibile tra quelli messi in preventivo. Non lascia respiro nemmeno l’odierna presa di conoscenza (e di coscienza) sulla situazione epidemiologica complessiva dettata ai ticinesi dal “Coronavirus”: altri sei i decessi tra ieri e l’alba di oggi, totale 397; in calo – ma constatazioni sull’acquisito inducono a valutare questo dato come episodico nel periodo e ciclico sull’arco della settimana – il numero delle positività riscontrate, 186 per un dato complessivo di 10’238 soggetti positivi al “test”, laddove la media degli infetti si fissa ora al 28 per cento circa di coloro che hanno chiesto o per i quali era stato prescritto il tampone. Sempre in proporzione da tre a uno (o più) il rapporto fra nuovi ricoverati e dimessi: 27 in un giorno contro otto, saldo “più 19”, 281 sono pertanto i degenti; di loro, 22 si trovano in terapia intensiva. Fermi a giovedì i riscontri per quanto riguarda le persone in isolamento (1’885) e quelle sottoposte oppure postesi in quarantena (4’241).

Leuggelbach (Kanton Glarus): Vermisster Wanderer unverletzt geborgen

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Am Samstagabend, den 7. November, konnte ein jugendlicher Wanderer unverletzt oberhalb Leuggelbach im Gebiet Äschenchöpf geborgen werden.

Der 16-jährige Jugendliche begab sich am Nachmittag von Leuggelbach aus auf eine Wanderung abseits der gekennzeichneten Wanderwege in allgemeinde Richtung Ijenstock.

Nachdem er über einen Felskopf hochgeklettert war, konnte er weder vor noch zurück und verharrte an Ort und Stelle. Er wurde durch die Rega entdeckt und aus seiner missliche Lage unverletzt befreit.

Zuvor hat der Vater seinen Sohn als vermisst gemeldet, worauf eine Suchaktion ausgelöst wurde. Von der Alpine Rettung Schweiz, Rega, Armee und Polizei standen insgesamt über 30 Personen im Einsatz.

Festnahmen in Zürich: Trickdiebe in flagranti verhaftet

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Am Samstagabend, den 7. November, verhaftete die Stadtpolizei Zürich vier mutmassliche Trickdiebe im Zürcher Niederdorf.

Kurz vor 22.00 Uhr klickten die Handschellen beim Central im Kreis 1. Zuvor hatten zivile Fahnder der Stadtpolizei Zürich ein Quartett beobachtet, das mit “Antanzen” mehrmals den Kontakt zu anderen Personen gesucht und so versucht hatte, diese zu bestehlen. In einem Fall gelang es den vier Männern ein Mobiltelefon zu entwenden.

Sofort entfernten sich die Vier und verliessen das Niederdorf in Richtung Central. Dort hielten die Fahnder die Gruppe an und nahmen die Männer im Alter von 18, 27, 38 und 40 Jahren fest. Das Deliktsgut konnte dem rechtmässigen Eigentümer wieder zurückgegeben werden.

Covid-19, nuove restrizioni in cantiere su suolo cantonale?

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Un aggiornamento sullo stato dell’arte ed il probabile annuncio di nuove restrizioni, conseguentemente allo sviluppo della pandemia da “Coronavirus” nella seconda ondata, sono da aspettarsi nella conferenza-stampa indetta per questo pomeriggio a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona. Interventi previsti: Norman Gobbi (presidente del Governo cantonale), Raffaele De Rosa (direttore del Dipartimento cantonale sanità-socialità) e Christian Vitta (direttore del Dipartimento cantonale finanze-economia). Diretta “streaming” a partire dalle ore 16.00 sul sito InterNet del Cantone (indirizzo sottopagina: www.ti.ch/streaming). In immagine, Norman Gobbi.

Hockey / Coppa Svizzera, ottavi di finale fatali al Lugano

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Non avremo il piacere di poter seguire altre imprese del Lugano nella corrente (ed ultima) stagione agonistica di hockey, perlomeno sul versante della Coppa Svizzera: a chiusura degli ottavi di finale, dopo rinvio per solite questioni covidiane risoltesi senza drammi, iersera la sconfitta alla “Resega” di Porza per mano degli Zsc Lions, capaci di risalire da uno 0-2 (8.29, Luca Fazzini; 23.44, Mikael Bodker; entrambe le reti in “power-play”) sino al 2-2 (26.21 e 29.22, doppietta di Fredrik Pettersson) e di reggere sino al supplementare ad onta della disponibilità di soli tre blocchi difensivi contro i quattro dei padroni di casa. Situazione poi cristallizzata sino a quando ormai ci si aspettava solo la serie dei rigori, ed invece ecco Maxim Noreau pronto a capitalizzare (64.43) il suggerimento giuntogli da Sven Andrighetto. Lugano fuori, al pari del Visp anch’esso in lizza ieri e battuto a domicilio (1-4) dal FriborgoGottéron. Con facoltà di sperare, oltre a FriborgoGottéron e Zsc Lions, restano dunque AmbrìPiotta, Berna, Langenthal, Losanna, ServetteGinevra e Ajoie.

Calcio Dnb / Punto trovato, il Chiasso prova a darsi un contegno

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Almeno, a differenza di altre sei squadre su sette tra quelle che erano a calendario in cadetteria pedatoria, in campo è andato. E, in qualche modo, ha colto un risultato utile. Indenne da Kriens è infatti uscito oggi il Chiasso, 0-0 che porta principalmente la firma di Alexandros Safarikas schierato titolare tra i pali, invero in confronto nel quale i rossoblù hanno mirato primariamente al contenimento e si sono fatti trovare scoperti soltanto nel finale del confronto, quando è parso che i lucernesi disponessero di maggior freschezza: qui la traversa colta da Lindon Berisha (87.o), qui anche il rigore fallito da Asumah Abubakar (92.o). Gli altri risultati: Sciaffusa-Thun (domani); NeuchâtelXamaxSerrières-StadeLosannaOuchy (rinviata); Aarau-Grasshoppers Zurigo (rinviata); Wil-Winterthur (rinviata). La classifica: Grasshoppers Zurigo 16 punti; StadeLosannaOuchy 12; Sciaffusa, Kriens, Thun, Aarau 11; Winterthur 10; Wil, NeuchâtelXamaxSerrières 9; Chiasso 2 (Kriens nove partite disputate; Grasshoppers Zurigo, Sciaffusa, Thun, Aarau, Wil otto; StadeLosannaOuchy, Chiasso sette; NeuchâtelXamaxSerrières sei; Winterthur cinque).

Calcio Dna / Losanna espugnata di rigore, Lugano solo in testa

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Notizia uno: nel calcio della massima serie elvetica, il Lugano è tuttora imbattuto. Notizia due: grazie ad un rigore trasformato da Mijat Maric (12.o) in partita nella quale agli avversari è stato lasciato il solo piacere di bruciarsi i polmoni in un vano tentativo di rimonta, sicché sull’1-0 si viaggiò per buoni 80 minuti comprendendosi anche i recuperi, i bianconeri si ritrovano solitari al vertice della classifica, tre vittorie (compresa questa sul campo del Losanna, all’ultima esibizione nel teatro della “Pontaise”) e tre pareggi nel ruolino di marcia. Notizia tre: il tutto in una sfida che i bianconeri hanno gestito come bisogna saper fare, quale che sia il futuro di questa disgraziatissima stagione calcistica. Onore al merito, e si arriva persino a celebrare la prova di Noam Baumann portiere. Lugano in testa, ci si contenti dell’evidenza. Gli altri risultati: Zurigo-Lucerna 2-0 (oggi); Youngboys-San Gallo (domani); Vaduz-Servette (rinviata); Basilea-Sion (rinviata). La classifica: Lugano 12 punti; Youngboys 11; Zurigo, San Gallo 10; Losanna 8; Basilea 7; Servette 4; Sion 3; Lucerna, Vaduz 2 (Lugano, Zurigo, San Gallo, Lucerna sei partite disputate; Youngboys, Losanna, Basilea, Vaduz cinque; Servette, Sion quattro).

Caduta fatale dal Poncione d’Alnasca, morto un 46enne

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L’allarme era scattato già giovedì, su indicazione del mancato rientro a domicilio dell’uomo; solo intorno alle ore 12.53 di oggi, previa concentrazione delle ricerche nella zona che si presumeva essere stata attraversata dal soggetto, l’individuazione del corpo purtroppo senza vita. Deceduto sul colpo, stando a prima indicazione dopo caduta nel vuoto per circa 50 metri, un 46enne cittadino giapponese abitante nel Luganese ed il cui cadavere è stato trovato in zona impervia, attorno a quota 1’600 metri, sotto il Poncione d’Alnasca in territorio comunale di Verzasca frazione Brione. Alle operazioni di ricerca e di recupero hanno cooperato effettivi di Polcantonale, “Soccorso alpino svizzero” e “Rega”.

Bellinzona, 10 contagi da “Coronavirus” alla casa anziani “Paganini Rè”

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Sembra che non possa esserci pace, sembra che non ci sia remissione; ed è quasi inutile – chi mai ascolta, chi mai ammetterebbe di aver ignorato le esigenze di un possibile scenario da “seconda ondata”? – l’insistere sul fatto che in una logica di prevenzione e di profilassi igienico-sanitaria ogni stabile realtà comunitaria sarebbe stata da porsi sotto una campana di vetro. Altri 10 tra ospiti ed operatori di una casa per anziani, ed in questo caso tratttasi della “Paganini Ré” in Bellinzona, sono risultati contagiati dal “Coronavirus” come da verifiche esperite nella giornata di ieri; colpito uno solo dei tre reparti dell’istituto; ad evidenza, sei i degenti – due dei quali sintomatici – e quattro i dipendenti di cui è emersa la positività; nessuno è stato trasferito in ospedale, per tutti è stata invece decisa l’assegnazione al “reparto Covid-19” interno, come indicano fonti del Consiglio di fondazione dell’istituto sulla scorta di previa intesa con il medico cantonale. Provvedimenti di igiene “rinforzata” sono stati applicati agli altri residenti; nella parte restante della struttura, visite ancora possibili con utilizzo di ambienti preposti; ridotte le attività di socializzazione. I familiari dei degenti sono stati informati.

Mezzovico-Vira, raffica di positivi da “Coronavirus” alla “Alto Vedeggio”

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Nove i degenti, in numero imprecisato i collaboratori della struttura. Contagio galoppante da “Coronavirus” anche alla casa per anziani dell’Alto Vedeggio, in territorio comunale di Mezzovico-Vira, ed a quanto pare con diffusione nell’intera sezione riservata ai malati di Alzheimer; non interessato, secondo una nota diffusa a cura della direzione dell’istituto, il corpo principale della struttura. Per tutti i malati si è reso necessario il trasferimento nell’unità predisposta per il trattamento dei casi da Covid-19.

Covid-19 in Ticino, altre tre vittime. Contagi oltre quota 10’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.38) Sempre nel “tunnel” per vittime, contagi e ricoveri connessi al Covid-19 si presenta il Ticino sul transito da ieri all’alba di oggi. Tre in più, ed è questa la cifra critica, i decessi registrati, per un totale di 391 dall’inizio della pandemia, di 27 dall’inizio del mese di novembre e di 35 da giovedì 29 ottobre (il giorno precedente l’ultimo zero agli archivi). Fattore di oltre tre ad uno per quanto riguarda il rapporto tra nuovi ricoveri (38) e dimissioni (12); i degenti in strutture nosocomiali salgono dunque a 267, di cui 246 in reparto ordinario e 21 in terapia intensiva. Per effetto delle altre 370 persone rilevate positive, superata la soglia psicologica dei 10’000 casi (10’052 ai numeri ufficiali), per due terzi ormai dovuti alla cosiddetta “seconda ondata”. A computo reale, negativo il 72 per cento dei soggetti sottopostisi o sottoposti a tampone nelle ultime settimane.

Winznau (Kanton Solothurn): 42-jähriger polnischer Einbrecher angehalten

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In Winznau hat am späten Freitagabend ein Mann einen Einbruch in eine Garage verübt. Dabei ist er durch die Hausbewohner überrascht und folglich bis zum Eintreffen der Polizei zurückgehalten worden.

Am Freitagabend, 6. November 2020, kurz vor 23 Uhr, ging auf der Alarmzentrale der Kantonspolizei Solothurn die Meldung einer Frau aus Winznau ein, wonach sie in der Garage ihrer Liegenschaft einen Einbrecher überrascht habe.

Ihr Mann halte diesen bis zum Eintreffen der Polizei zurück. Gestützt auf diese Meldung rückte unverzüglich eine Patrouille der Kantonspolizei Solothurn vor Ort aus, wo der mutmassliche Einbrecher der Polizei übergeben wurde. Im Rucksack des 42-jährigen Polen konnten diverse Gegenstände gefunden werden, die er zuvor aus dem Auto der Geschädigten entwendet haben dürfte. Die Polizei nahm ihn für weitere Ermittlungen vorläufig fest.

Agnese Z’graggen e Gardi Hutter in dialogo per “La donna crea”

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In questa sorta di ucronia impostaci dalla pandemia, fra 10 giorni sarà l’8 marzo; almeno per quanto riguarda la rassegna annuale (19.a in ordine di tempo) sul tema “La donna crea”, nel 2020 con titolo “Immaginazione donna”, che martedì 17 novembre si propone con l’incontro tematico di apertura ovvero con la proposta già programmata per domenica 8 marzo. A confronto Agnese Z’graggen, artista locarnese, e Gardi Hutter, regina della “clownerie” svizzera; introduzione con due brevi schede video; coordinamento del dialogo ed introduzione a cura di Patricia Barbetti; sede scelta il “Palacinema” di Locarno, sala due, ingresso libero con accesso garantito al limite di capienza in funzione del distanziamento sociale necessario; inizio ore 18.00. In immagine, Gardi Hutter.

Agno, ripristinato il servizio di consegna della spesa a domicilio

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Sempre prepararsi al peggio sperando nel meglio, e sempre essere al passo con le esigenze della quotidianità. Su tale base, per decisione assunta in seno al Municipio di Agno, il ripristino della consegna della spesa a domicilio, servizio destinato specificamente agli ultra65enni che vivano soli e, più in generale, alle persone che per motivi di salute si trovino nell’impossibilità di uscire da casa. Richieste da sottoporsi tra lunedì e venerdì, ore 8.30-11.00, con chiamata al numero 079.5584177 o via “e-mail” all’indirizzo spesa@agno.ch. Cercansi inoltre volontari che possano mettersi a disposizione per la consegna; chi voglia collaborare è pregato di presentarsi all’Ufficio sociale del Comune.

Verdacht auf Tierquälerei in Uttigen (Kanton Bern): Aufgehängte Katze vorgefunden!

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Am Freitagnachmittag ist in Uttigen eine tote Katze aufgefunden worden. Die Umstände sind unklar. Es werden Zeugen gesucht.

Am Freitag, 6. November, um 14.55 Uhr, wurde der Kantonspolizei Bern gemeldet, dass bei der Bahnüberführung an der Thunstrasse in Uttigen eine aufgehängte Katze vorgefunden worden sei. Eine Patrouille fand die Meldung vor Ort bestätigt.

Im Zuge erster Ermittlungen liessen sich die Umstände vorerst nicht klären. Die Kantonspolizei Bern sucht daher Zeugen – allenfalls auch Bahnpassagiere – die am Freitag, 6. November 2020, in der Zeit zwischen 12.00 und 15.00 Uhr im Bereich der Unterführung Beobachtungen gemacht haben (Symbolbild).

“Otto’s” und “Maxi Bazar” rufen Gewürz zurück

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“Ottos” und “Maxi Bazar” rufen Gewürz „Wiko Salad Mix“ zurück.

Bei einer amtlichen Analyse wurde beim Produkt „Salad Mix“ von der Firma Wiko eine Grenzwertüberschreitung festgestellt. Im Produkt können sich Rückstände vom Pflanzenschutzmittel Ethylenoxid befinden.

Produktname: Gewürzmühle Salatgewürz 46g
EAN: 9002859107412
Artikelnummer: 0093746
Betroffene Chargennummern: P135847, P128767, P128983
Mindestens haltbar bis: 30.03.2023

Wir bitten die Kundinnen und Kunden, dieses Produkt nicht mehr zu verwenden. Das Produkt wurde bereits aus den Filialen entfernt.

Gekaufte Produkte können in allen Otto’s oder Maxi Bazar Filialen zurückgegeben werden.

Controlli della velocità, lente sul Sottoceneri. E Stabio fa… doppietta

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Martellanti soprattutto sul Luganese, la prossima settimana ovvero a partire da lunedì 9 e sino a domenica 15 novembre, i controlli mobili della velocità nel territorio cantonale. In ordine, per aree e località: nel Distretto di Leventina, Bodio; nel Distretto di Riviera, Cresciano, Biasca e Lodrino; nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona, Giubiasco, Cadenazzo e Moleno; nel Distretto di Locarno, Minusio, Losone, Muralto, Piazzogna, Magadino, Ascona, Brione sopra Minusio, Cavigliano e Locarno; nel Distretto di Lugano, Pura, Ponte Tresa, Caslano, Cadempino, Mezzovico, Bedano, Canobbio, Porza, Origlio, Rovio, Cureglia, Tesserete, Comano, Pezzolo, Roveredo, Viganello, Gravesano, Agno e Manno; nel Distretto di Mendrisio, Novazzano, Chiasso, Morbio Inferiore, Stabio, Riva San Vitale e Mendrisio. Tre infine – a Dongio, a Monteceneri ed ancora a Stabio – i controlli con apparecchiatura semistazionaria.

Covid-19 in Ticino, altre 24 ore a tinte fosche: sette morti, 32 ricoveri

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.36) Chi voglia, ignori; chi voglia, consideri questa come mera evenienza; chi voglia, pensi che si tratta di qualcosa che semplicemente accade. Sono invece un macigno, sono lacrime e sono sofferenza, queste altre sette vittime – sette, il picco nel periodo – che in forma diretta o quale concausa il “Coronavirus” si è portato via nelle 24 ore tra ieri e l’alba di oggi, 388 vite stroncate dall’inizio della pandemia, dicansi 38 nella “seconda ondata”. Cifra allarmante e che si somma ad un altro indicatore cui si richiede di prestare la giusta attenzione: a fronte di 13 pazienti dimessi, altri 32 ricoveri in strutture nosocomiali, per un totale di 243 degenti di cui 21 in terapia intensiva. 372 – lieve calo, lieve e non rilevante – i nuovi casi; fanno 9’682 nel complesso, ergo circa 3’500 tra inverno ed inizio estate ed oltre 6’000 nelle ultime nove settimane. La quota di positività al tampone sale nel frattempo al 30 per cento sui controlli effettuati. Valgono ancora i dati di ieri, ossia 1’885 e 4’241 unità, per quanto riguarda le persone in isolamento e le persone sottoposte a quarantena.

Mode ohne Tierleid ist pelzfrei! “Vier Pfoten”-Kampagne gegen Madeleine

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Die internationale Tierschutzstiftung “Vier Pfoten” fordert das Modeunternehmen Madeleine in einer neuen Kampagne auf, aus dem Pelzverkauf auszusteigen (Photoquelle: “Vier Pfoten”).

Der international operierende Versandhändler gehört zu den wenigen Textilkonzernen im deutschsprachigen Raum, die nach wie vor Echtpelzmode vertreiben. Mit der Kampagne will “Vier Pfoten” die Öffentlichkeit über die Tierquälerei hinter Pelzprodukten aufklären und das Thema Pelz zur Wintersaison verstärkt auf die Agenda der Modebranche setzen.

„Echtpelz in der Mode ist schon lange nicht mehr zeitgemäss und gesellschaftlich inakzeptabel“, sagt Karin Hawelka, Kampagnenleiterin bei “Vier Pfoten” Schweiz. „Ein Grossteil der Schweizer*innen lehnt Echtpelz ab, das zeigt eine aktuelle Umfrage von “Vier Pfoten”. Madeleine ist eines der letzten international tätigen Modeunternehmen, das nach wie vor Mäntel, Schuhe und Accessoires mit Echtpelz verkauft und die grausamen Haltungsbedingungen in der Pelztierzucht ignoriert. Wir fordern daher MADELEINE auf, mit der Zeit zu gehen und keinen Pelz mehr zu verwenden. Leider hat das Unternehmen bislang nicht auf unser Angebot für einen konstruktiven Dialog zum Thema Pelz reagiert. “Vier Pfoten” ist gerne bereit, MADELEINE bei einem pelzfreien Neustart zu unterstützen.“

Madeleine ist ein Schlusslicht in der nachhaltigen Textilbranche
Während das Schwesterunternehmen Peter Hahn schon lange pelzfrei ist, finden sich im Angebot von Madeleine Pelzprodukte von Marderhunden, Füchsen, Nerzen oder Kaninchen. „Pelzmode ist nicht en vogue, sie ist grausam. Mit unserer Kampagne wollen wir uns Gehör verschaffen und MADELEINE zum Handeln bewegen. Ein trendbewusstes, zukunftsorientiertes Modeunternehmen muss Nachhaltigkeit und Tierwohl berücksichtigen“, so Hawelka.

Unter dem Titel „Pelz und die bedeutendsten Modeunternehmen in der Schweiz, Deutschland und Österreich – Gewinner und Verlierer aus Tierschutzsicht“ hat “Vier Pfoten” relevante Modemarken im deutschsprachigen Raum auf ihre Verwendung von Pelz hin analysiert. Von den 61 untersuchten Bekleidungseinzelhändlern in der Schweiz verwenden 53 keinen Echtpelz, darunter viele namhafte Marken wie z.B. C&A, Zalando und H&M. Mehr als die Hälfte dieser Firmen sind Mitglied im internationalen Fur Free Retailer Program.

Die online-Protest finden Sie hier https://help.four-paws.org/de-CH/madeleine-stoppt-den-pelzverkauf?utm_source=home&utm_medium=slider&utm_campaign=pelzkampagne

Computeruhren mit der offiziellen Schweizer Zeit synchronisieren

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Das Eidgenössische Institut für Metrologie (METAS) ist dafür zuständig, die offizielle Schweizer Zeit zu realisieren und zu verbreiten. Es stellt unter anderem Zeitserver zur Verfügung, mit denen Computeruhren mit der offiziellen Schweizer Zeit synchronisiert werden können. Diese sogenannten NTP-Server werden zurzeit migriert. Bisherige Benutzer müssen unter Umständen die von ihnen verwendeten Verbindungsadressen zu diesen NTP-Servern anpassen.

Hochgenaue Zeitmessung

Die Zeit wird schon seit Jahrtausenden gemessen. Dabei stützte man sich ursprünglich auf die Bewegung der Erde gegenüber der Sonne, besonders auf die Beobachtung der Drehung der Erde um ihre eigene Achse. Seit gut fünfzig Jahren wird die Einheit der Zeitmessung, die Sekunde, aber nun nicht mehr durch die Drehung der Erde bestimmt, sondern mittels eines atomaren Vorgangs, eines Übergangs in Atomen des Elements Cäsium. Dieser atomare Vorgang in Cäsiumatomen ist so regelmässig, dass wir mithilfe von Atomuhren die Zeit mit höchster Genauigkeit bestimmen können. Die Sekunde ist die Masseinheit, die um Grössenordnungen am genausten von allen Masseinheiten bestimmt werden kann.

Koordinierte Weltzeit und offizielle Schweizer Zeit

In der Schweiz ist das Eidgenössische Institut für Metrologie (METAS) dafür zuständig, die offizielle Schweizer Zeit zu realisieren und zu verbreiten. Dazu betreibt es in seinen Laboratorien mehrere Atomuhren. Mit diesen Atomuhren liefert das METAS den Schweizer Beitrag zur koordinierten Weltzeit (Universal Time Coordinated, UTC). Diese Zeit wird vom Internationalen Büro für Mass und Gewicht in Paris aus den Daten von rund 350 Atomuhren von 60 Zeitlaboratorien auf der ganzen Welt ermittelt.

Kostenlose NTP-Zeitserver

Aus der koordinierten Weltzeit leitet das METAS wiederum die offizielle Schweizer Zeit ab und verbreitet sie. Unter anderem stellt es kostenlos Zeitserver zur Verfügung, mit denen Computeruhren auf wenige Millisekunden genau mit der offiziellen Schweizer Zeit abgeglichen werden können.

Bis Ende November 2020 müssen die drei NTP-Server des METAS migriert werden. Wegen dieser Migration werden die Dienstleistungen einzelner Server für etwa zwei Tage unterbrochen. Alte Internetadressen der NTP-Server (z-B mit einer Erweiterung .admin.ch) werden nach der Migration nicht mehr gültig sein.

Wer seine Computeruhr mit einem METAS-NTP-Zeitserver synchronisieren will, benutzt am besten die Alias-Internetadresse ntp.metas.ch (Internetadressen der einzelnen Server: ntp11.metas.ch, ntp12.metas.ch, ntp13.metas.ch).

“Swiss market index” in navigazione a vista. E alla fine ci scappa un guadagno

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.14) Dopo lunga permanenza in segno negativo, ancora in guadagno (più 0.16 per cento su quota 10’322.57 punti) lo “Swiss market index”, di fatto capace di rimanere in “rally” da oltre una settimana con effettivo recupero di oltre 600 punti – molto “sentiment”, assai meno arrosto – pur in giornata da prevalente realizzo di posizioni a breve termine. Significativo l’influsso dato dal balzo del titolo “Compagnie financière Richemont Sa” sulla pubblicazione del consuntivo (anno societario sfalsato: in avvio, progresso sin oltre la doppia cifra, infine ridimensionamento all’8.90 per cento); in traino, “più 0.76” per cento anche per “The Swatch group Ag”. Sul fondo della graduatoria, “Lonza group Ag” (meno 0.80) e “Swisscom Ag” (meno 1.11). Nell’allargato, fibrillazione sul titolo “Implenia Ag”, ieri in volata e stamane rinviato per due volte causa vendite preponderanti, indi in attestazione sul “meno 6.15” per cento pur dovendosi riconoscere un “target” di medio periodo intorno ai 21.00-21.20 franchi rispetto alla presente quotazione sui 18.61 franchi per azione). Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.70; Ftse-Mib a Milano, meno 0.25; Ftse-100 a Londra, più 0.06; Cac-40 a Parigi, meno 0.46; Ibex-35 a Madrid, meno 0.78. Limature fra lo 0.07 e lo 0.26 per cento sugli indici primari a New York. Euro in tuffo a 106.7 centesimi di franco.

Feisbukizzami questo / L’uomo che finalmente sconfisse sé stesso

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Ammettiamo non essere facile, in questi tempi soprattutto, la posizione di Manuele Bertoli alla guida del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport. Riconosciamo tuttavia che a volte l’onorevole consigliere di Stato, a causa del suo essere tetragonico, riesce talvolta a risultare irritante anche per quanti con lui dovrebbero naturalmente condividere una linea di pensiero. Dal “Movimento per il socialismo”, che è poi penna del granconsigliere Matteo Pronzini, un ritrattino fresco fresco dopo la svolta nella “vexata quaestio” delle mascherine chirurgiche ora d’obbligo nelle scuole medie.

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“È stata dura, ma alla fine Manuele Bertoli ce l’ha fatta. Per la verità noi non abbiamo mai avuto dubbi: sapevamo che poteva farcela, e così è stato. Certo, ha dovuto combattere una grande battaglia contro tutti e tutte. Ha dovuto, ad esempio, continuamente spiegare ai docenti (che gli chiedevano da settimane di introdurre questo obbligo) che non era necessario, che le scuole non sono luogo di contagio, che poi, una volta usciti da scuola, i ragazzi la tolgono, eccetera eccetera. Le stesse spiegazioni (qui addirittura per mesi) ha dovuto darle ai medici che, imperterriti, continuavano a tempestarlo di petizioni sostenendo che le mascherine dovevano indossarle tutti, anche i ragazzi delle scuole medie. Ha dovuto infine richiamare l’attenzione dei colleghi di altri Cantoni che, da almeno due settimane, hanno introdotto questo obbligo. Ma oggi, raggiante e soddisfatto, Manuele Bertoli ci ha spiegato che le mascherine alle medie servono e sono utili e necessarie. Alla fine, ce l’ha fatta; come detto, non avevamo dubbi…” (in immagine, Matteo Pronzini).

Covid-19 in Ticino: quattro decessi, picco di contagi, salgono i ricoveri

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.18) Valesse il parametro proprio della prima fase, con simili numeri nei contagi dovremmo essere alla soglia di allarme più alta: da ieri all’alba di oggi, 452 – picco massimo della cosiddetta “seconda ondata” – i casi di infezione da “Coronavirus”, tra di loro anche la granconsigliera Giovanna Viscardi come da lei stesso reso noto; a proporzioni secche, nell’arco di 24 ore oltre un ottavo della totalità dei positivi registrati ufficialmente tra la fine dell’inverno e l’inizio dell’estate e, come si ricorderà, perse la vita il 10 per cento di quei circa 3’500 pazienti. Rapporto numerico assai diverso, ora; eppure anche questa volta sono da lamentarsi quattro decessi, per un totale di 381 dei quali 31 nella fase corrente, in presenza di effettivi 9’310 positivi dall’inizio della pandemia ovvero circa 5’800 nelle ultime nove settimane circa.

Oltremodo preoccupante si presenta inoltre l’incremento nel numero dei nuovi ricoverati: 29 gli ingressi, solo otto le dimissioni, saldo dunque pari a 21 presenze in più per un totale di 224 degenti in strutture nosocomiali ticinesi; 206 le persone in reparto ordinario, 18 quelle sottoposte a terapia intensiva. Nuovo primato per quanto riguarda i soggetti in isolamento (1’885) e quelli posti in quarantena (4’241).

Schwerer Unfall Sankt Silvester (Kanton Freiburg): Lastwagenfahrer verstorben

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In Sankt Silvester ist es heute Morgen zu einem tödlichen Unfall gekommen. Der Chauffeur geriet mit seinem Tanklastwagen eine Böschung hinunter.

Am Donnerstag, den 5. November, gegen 6.30 Uhr, fuhr ein Lastwagenfahrer mit seinem Tanklastwagen (Milchtransport) von Giffers in Richtung St. Silvester. Kurz nach der Kreuzung Hangriedstrasse/Hauptstrasse geriet der Fahrer aus noch ungeklärten Gründen auf die linke Seite und rutschte eine Böschung hinunter.

Der Lastwagen kippte auf die linke Seite und rutsche gegen ein Wohngebäude unterhalb der Kantonsstrasse. Schliesslich kam er im Garten des Privatgrundstücks, nur einige Meter vom Gebäude entfernt, zum Stillstand.

Die herbeigeilten Rettungssanitäter konnten nur noch den Tod des 47-jährigen Lenkers feststellen. Die Feuerwehr des Stützpunktes Düdingen wurde für die Rettungsmassnahmen angefordert. Sie hat ebenfalls die Wiederinstantsetzung der Fahrbahn vorgenommen und den ausgelaufenen Treibstoff neutralisiert.

Eine Untersuchung ist im Gange, um die genauen Umstände des Unfalls zu klären. Die Hauptstrasse wurde für eine Dauer von 4,5 Stunden wechselseitig geführt. Der Lastwagen wurde von der Pikett-Garage abgeschleppt.

Covid-19, mascherine obbligatorie anche nelle scuole medie

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Provano ad infiorettarla per benino, al Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, minimizzando a “numeri di scarsa entità” le reiterate quarantene delle classi di scuola media: in fondo, che cosa volete che siano 11 classi “su un totale di 607”? Si risponde: sono 11 di troppo, 11 cui il “Coronavirus” nemmeno avrebbe dovuto trovar modo di avvicinarsi; per di più, 11 nel volgere di poche settimane, e con frequenza crescente sino ad interrompersi qualche giorno fa (per forza: era l’inizio delle vacanze). E di quanto lo stato dell’arte costituisca motivo di preoccupazione parla benissimo un intento manifestato oggi in sede di Consiglio di Stato: da lunedì 9 novembre scatta l’obbligo dell’uso di mascherine chirurgiche – le stesse di cui è già imposto l’utilizzo negli istituti post-obbligatori – in tutti gli spazi delle scuole medie cantonali. Tutte, in ogni angolo, dalle aule ai corridoi, dai laboratori agli ambienti comunitari, comprese le cosiddette “componenti extrascolastiche nel sedime”, compresi i solai, compresi i tetti, comprese le cantine; insomma, qualunque centimetro quadrato sia pertinente. Provvedimento, a detta di un portavoce dell’Esecutivo, teso a contenere i contagi “aumentando ancor di più la sicurezza degli allievi” ed al fine di “garantire a questi ultimi la scuola in presenza”.

Non che ci si debba sconvolgere per simile afflizione, per quanto esso sia poco sopportabile da parte di ragazzi che chiedono soltanto di poter studiare in pace e con metodi seri anziché con una didattica a distanza che, al netto di qualsivoglia altra considerazione, è impraticabile e destinata a produrre zero successo (esistono esperienze che spiegano con chiarezza il perché ed il percome. Cerchino su InterNet, ‘sti burosauri rivestitisi di panni da innovatori): una possibile adozione di tale strumento era del resto balenata tra le righe di quella che con un giro di parole viene venduta come “pianificazione graduale condizionata dall’evoluzione pandemica” in Ticino, sicché l’autorità politica cantonale ha dialogato con il medico cantonale e funzionalmente deciso, motivando tale opzione adottata come intervento necessario al fine di “garantire la scuola in presenza in tutti gli istituti del ciclo interessato”, essendosi in effetti rilevato – toh – un incremento dei “singoli contagi” (“singoli” non troppo, in verità, a rigore di quanto fissato nei protocolli).

L’obbligo di mascherine chirurgiche indossate a copertura di naso e bocca è dato per allievi, docenti e personale operante nelle scuole, e così senza eccezione sino alle vacanze natalizie. Fornitura garantita – alla media di un pezzo per persona ogni giorno – a cura dei responsabili dei singoli plessi.

Italiano, quo vadis? / Il cappottino dell’arachide dal sesso incerto

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Punto primo, a scanso di equivoci perché esistono effettivamente alcune aree italofone in cui l’uso dialettale si insinua sulla buona lingua e la inquina: l’arachide è femminile ed in nessun modo vi è letteratura dalla quale essa risulti maschile. Sconfessato il concetto espresso in questo cartellino finito sotto l’obiettivo, al responsabile del punto-vendita in questione si domanda: in quale senso le arachidi sarebbero “avvolte”, essendo la paprika un macinato del peperone ed il wasabi l’estratto di un rizoma, ossia in entrambi i casi quanto di più lontano vi sia da una foglia o da uno strato di qualcosa che possa avvolgere? O bisogna pensare che, lì dentro, ci sia un prodotto ben diverso da quello che ci aspetterebbe di trovare?

Lugano, alla Bibliocantonale risorse dalla “Fondazione culturale Casoni”

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Si appresta ad uscire dalla cronaca per entrare nella storia, la “Fondazione culturale Casoni” in Basilea: istituita nel 1962 da Carlo Casoni imprenditore originario di Davesco-Soragno al tempo Comune autonomo, finalità la promozione dell’italofonia e della cultura ticinese (in prima battuta, quella diffusa per tramite della sezione renana della “Pro Ticino”) e di quella italiana: in coincidenza con lo scioglimento della fondazione medesima, scioglimento legato al fatto che “con l’utilizzo delle nuove tecnologie è cambiata la modalità di fruizione dell’offerta culturale precedentemente sostenuta”, devoluta la somma di 18’500 franchi – ovvero il capitale residuo – alla Bibliocantonale di Lugano quale sostegno da destinarsi ad eventi culturali e ad acquisizioni legate alla “Libreria patria”, realtà fondata da Luigi Lavizzari nel 1861 e deputata ad accogliere le pubblicazioni pertinenti al Canton Ticino. La simbolica cerimonia della donazione ha avuto luogo alcuni giorni addietro, alla “Sala Tami” della stessa Bibliiocantonale, in presenza dei membri del Consiglio di fondazione e della direzione dell’istituto.

Coronavirus: Bundesasylzentrum Brugg ab 30. November eröffnet

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Nach mehrmonatigen Vorbereitungsarbeiten nimmt das Staatssekretariat für Migration SEM am 30. November 2020 in den militärischen Hallen der Stadt Brugg ein weiteres Bundesasylzentrum (BAZ) in Betrieb. Wegen der ansteigenden Asylgesuchszahlen und den nach wie vor geltenden Empfehlungen des Bundes zum Schutz vor einer Ansteckung mit dem Coronavirus sind zusätzliche Unterbringungskapazitäten notwendig geworden. In Brugg stehen vorerst bis zu 230 Unterbringungsplätze während maximal drei Jahren zur Verfügung.

Aktuell sind die Kapazitäten der 16 über die ganze Schweiz verteilten Bundesasylzentren (BAZ) durchschnittlich zu über 90 Prozent ausgeschöpft. Von den 4400 in den bestehenden BAZ zur Verfügung stehenden Unterbringungsplätzen können aktuell lediglich 2200 genutzt werden, weil die coronabedingten Verhaltens- und Hygienemassnahmen – Abstandsregeln, Isolation, Quarantäne etc. – strikt einzuhalten sind. In den letzten Wochen verzeichnete das SEM zudem einen konstanten Wiederanstieg der Asylgesuchszahlen. Die Kombination dieser beiden Parameter löst zusätzlichen Kapazitätsbedarf aus, die Zahl der verfügbaren BAZ-Plätze muss vorausschauend erhöht werden. Zumal das BAZ Muttenz mit seinen rund 500 Unterbringungsplätzen per Ende Oktober 2020 geschlossen werden musste. Bereits im Juni 2020 hat das SEM die Kaserne Boltigen mit ihren 120 Unterbringungsplätzen für die Dauer eines Jahres vorübergehend als BAZ wiedereröffnet. Um dem zusätzlichen Platzbedarf rechtzeitig entsprechen zu können, nimmt das SEM nun ab November in den Motorfahrzeugdienst-Hallen Ländi (MWD) in Brugg ein weiteres temporäres Bundesasylzentrum mit vorerst maximal bis zu 230 Unterbringungsplätzen in Betrieb.

Brugg: Nutzung für maximal drei Jahre
Wie mit dem Kanton Aargau und der Stadt Brugg im Juni 2020 im Rahmen der Notfallplanung Asyl vereinbart, hat das SEM die Hallen während mehrerer Monate für die mögliche vorübergehende Unterbringung von Asylsuchenden für die Dauer von bis zu drei Jahren hergerichtet. Unter anderem wurden Kanalisations- und Wasseranschlüsse sowie Heizungs- und Sanitäranlagen installiert, Bodenplatten verlegt, Bedachungsarbeiten vorgenommen, Trennwände und Türen eingebaut, eine Arealumzäunung hochgezogen etc.

Im BAZ Brugg kommt das in den anderen BAZ bewährte Betriebskonzept zur Anwendung. Es regelt alle Fragen der Betreuung, der Unterbringung und der Sicherheit in den BAZ. Mit der Betreuung der Asylsuchenden in Brugg hat das SEM die Firma ORS beauftragt, die Sicherheitsaufgaben im und rund um das BAZ nimmt die Firma Securitas wahr. Zudem wird eine Begleitgruppe eingesetzt. Unter Leitung des Bundes werden relevante Themen rund um den Betrieb besprochen. Die Begleitgruppe setzt sich zusammen aus Vertretungen der Bevölkerung, der Stadt Brugg, des Kantons und des Bundes resp. der Betreiber.

Selbstverständlich unterliegt auch das BAZ Brugg den strikten Verhaltens- und Hygienemassnahmen, die das SEM nach dem Ausbruch der Corona-Pandemie für den Betrieb seiner BAZ in Zusammenarbeit mit dem Bundesamt für Gesundheit BAG erlassen hat.

Unfall in Ruswil (Kanton Luzern) fordert zwei Verletzte

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Gestern Abend ereignete sich auf der K10 in Ruswil (Kanton Luzern, Photoquelle: KaPo Luzern)ein Unfall zwischen einem Lieferwagen und einem Personenwagen. Dabei wurden zwei Personen verletzt.

Am Mittwoch, den 4. November, kurz vor 19.00, Uhr fuhren ein Motorradfahrer, ein unbekannter Autofahrer, eine Autofahrerin und ein Lieferwagenlenker in dieser Reihenfolge auf der K10 in Ruswil von Wolhusen Richtung Malters. Nach dem Bahnübergang «Dietenei» setze der unbekannte Autofahrer zu einem Überholmanöver an.
Der Motorradfahrer musste bremsen und die nachfolgende Autofahrerin bremste ihr Fahrzeug ebenfalls ab. Der Lieferwagenlenker konnte nicht mehr rechtzeitig anhalten und prallte gegen das Heck des Autos. Der Motorradfahrer und der überholende, unbekannte Fahrzeuglenker fuhren weiter. Die Autofahrerin und der Lenker des Lieferwagens verletzten sich beim Unfall und wurden durch den Rettungsdienst 144 ins Spital gefahren.

Der Motorradfahrer konnte wenig später in Emmenbrücke angehalten und kontrolliert werden. Es stellte sich heraus, dass dieser ohne gültigen Führerausweis unterwegs war. Zudem ergab eine Atemalkoholprobe einen Wert von 0,66 mg/l. Er musste sich einer Blutentnahme unterziehen.

Beim Unfall entstand ein Sachscahden von zirka 10’000 Franken.

Die Luzerner Polizei sucht den unbekannten Fahrer des dunklen Personenwagens, der das Überholmanöver ausführte, oder Personen, welche Angaben zum gesuchten Fahrzeug machen können oder den Unfall beobachtet haben. Diese werden gebeten, sich unter der Telefonnummer 041 248 81 17 zu melden.

Flüelen (Kanton Uri): Mann bei Bagger-Unfall tödlich verletzt

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Am Mittwoch, den 4. November, kurz vor 15.30 Uhr, erhielt die “Rega” die Meldung von einem Arbeitsunfall im Bereich Bodmi. Die Einsatzkräfte rückten umgehend vor Ort aus und konnten eine leblose Person neben zwei abgestürzten Fahrzeugen feststellen.

Aufgrund der vorgefundenen Situation muss von einem Arbeitsunfall ausgegangen werden. Gemäss dem derzeitigen Stand der Abklärungen kam ein landwirtschaftliches Fahrzeug vom Weg ab und stürzte rund 20 bis 30 Meter das steile Wiesland hinunter.

Mutmasslich beim Versuch dieses mit einem Bagger zu bergen, stürzte der Bagger ebenfalls ab. Dabei zog sich ein 61-jähriger Mann tödliche Verletzungen zu. Der genaue Unfallhergang ist Gegenstand der laufenden Ermittlungen, welche durch die Kantonspolizei Uri, unter der Leitung der Staatsanwaltschaft Uri, erfolgen.

Im Einsatz standen die Rega, die Feuerwehr Flüelen, zwei Forstwarte, das Amt für Umweltschutz, die Staatsanwaltschaft Uri und die Kantonspolizei Uri.

Borse, Zurigo a piccoli passi ma altre piazze volano. E New York forza ancora

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.14) Solo moderatamente positivo – un’eccezione nel contesto europeo, dove il segno “più” si è proposto a tinte calde – l’odierno passo della Borsa di Zurigo, dopo avvio a tratti brillante ma non confermatosi già dalla metà della mattinata. “Swiss market index” al netto in guadagno nella misura dello 0.19 per cento a 10’306.35 punti, peraltro su movimento diffuso tra i singoli comparti. “Compagnie financière Richemont Sa” nel ruolo di capolista (più 3.12 per cento); di poco inferiori i guadagni di “Credit Suisse group Ag” e “Geberit Ag” (2.21 e 2.54 per cento rispettivamente); curiosamente in coda i pesi massimi difensivi, “Nestlé Sa” lanterna rossa (meno 1.20). Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 1.98; Ftse-Mib a Milano, più 1.93; Ftse-100 a Londra, più 0.39. Ancora esplosiva Wall Street, con progressi fra l’1.77 ed il 2.31 per cento sugli indici di riferimento. In attestazione sui 107.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

“Test” Covid-19, 10 negativi erano positivi (e viceversa). Colpa di chi?

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O negligenza, o idiozia: non scusabile l’una, non scusabile l’altra, e con totale sincerità ci si augura che il o la colpevole sia posto o posta, da ora in poi, in condizione di non nuocere, previo accompagnamento alla porta con lettera di licenziamento e caldo invito ad occuparsi d’altro, o meglio ancora a non occuparsi più di nulla. Inammissibile, semplicemente inammissibile l’errore – così esso viene classificato dal portavoce del Dipartimento cantonale sanità-socialità – in séguito al quale ben 20 persone hanno ricevuto esiti sbagliati, vale a dire diametralmente opposti all’effetfiva risultanza, dopo essersi sottoposte al “test Pcr” per il Covid-19; fatti occorsi in Ticino, località non resa nota, lunedì 2 novembre, o almeno questo viene riferito. Per capirci, e per comprendere la gravità dell’episodio che si spera rimanga isolato ed a monito, si sappia che 10 soggetti effettivamente negativi si sono sentiti dire che il contagio li aveva raggiunti e colpiti, e si sappia anche che altri 10 soggetti effettivamente positivi, pur manifestando magari sintomi anche consistenti, hanno avuto responso negativo. Lo “sbaglio”, foriero di una serie di conseguenze facilmente intuibili, sarebbe occorso all’interno di un laboratorio di analisi durante la fase di registrazione dei dati. Di fatto, 20 volte. Non solo, nessuno si è posto un dubbio prima di procedere alla comunicazione, che si suppone sia stata individuale e quindi reiterata nel tempo.

Come l’incidente sia stato rilevato “ex post”, non si sa. Consta invece che dall’Ufficio del medico cantonale sia stato preso contatto diretto con tutte e 20 le persone interessate, e si immaginano le reazioni, e si comprende l’incredulità dal falsamente positivo che scopre di essere negativo, e si teme anche la reazione (legittima: mettetevi nei panni) di chi fosse ormai convinto di averla sfangata pur avvertendo qualche sintomo, ma si sa, potrebb’essere anche semplice prodromo d’un’influenza di stagione. Da delirio il passaggio successivo: gli operatori del servizio di tracciamento contatti, sulla scorta della documentazione in precedenza raccolta e contestualmente consultata, si sono dovuti dedicare all’opera di informazione a tutti i contatti “stretti” delle persone a suo tempo indicate come positive ma che erano negative, in modo da dir loro che possono interrompere la quarantena cui essi erano stati sottoposti da un momento all’altro, e chissà se sarà bastato uno “Scusateci per l’incomodo arrecatovi”, e chissà se qualcuno dei quarantenati senza motivo avrà reagito come si conviene. Peggio: sempre dall’Ufficio del medico cantonale è nel frattempo partita la ricostruzione dei contatti stretti avuti dalle persone ad un tempo dichiarate negative e che per contro si sono ritrovate ad essere contagiate, e questo al fine di far collocare in quarantena tale gruppo di soggetti.

Una figuraccia, certo, che l’istituzione delegata si sarebbe potuta risparmiare. E che, soprattutto, avrebbe dovuto evitare a quanti inopinatamente si sono trovati coinvolti in un’esperienza da allucinazione

Bellinzona, assalto armato ad una stazione di servizio: bandito in fuga

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.16) Ancora uccel di bosco il rapinatore che alle ore 20.34 di oggi, in azione solitaria, ha preso di mira una stazione di servizio in via San Gottardo a Bellinzona, zona Molinazzo, aggredendo verbalmente la commessa – a quanto consta, unica persona presente in quel momento nel punto-vendita – e poi, giunto a breve distanza dalla stessa, agitando un coltello e pretendendo che venisse aperta la cassa. A denaro ottenuto, il criminale si è dato alla fuga a piedi, non si sa al momento se potendo egli contare sulla collaborazione di un complice. Sull’allarme lanciato dalla commessa, che non ha riportato danni fisici, immediato l’avvio delle ricerche da parte di effettivi della Polcantonale e della Polcom Bellinzona. Alcuni elementi utili per il riconoscimento del malvivente: uomo, altezza 175-180 centimetri, felpa di colore scuro, pantaloni di tipo sportivo scuri e con striscia laterale bianca, scarpe sportive chiare, guanti chiari, zainetto di colore verde sulle spalle.

Covid-19 in Ticino: altri cinque morti, picco di ricoveri, oltre mille in isolamento

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.33) Non piacciono, su un fronte fanno orrore (si ha ancora il coraggio di provare orrore davanti ad una morte che probabilmente era evitabile? Sì, se si è umani), i numeri; ma sono la quintessenza della realtà, e con la realtà si trova a fare i conti il Ticino ormai nella 37.a settimana dalla conclamazione del “Coronavirus” con il primo ricovero per riconosciuto contagio. Si apprende e dunque si constata, nel transito da ieri all’alba di oggi, che altre cinque vittime si sono aggiunte al tragico elenco, 377 in tutto, e di loro 27 nella “seconda ondata”; inoltre, che i degenti in strutture nosocomiali sono tornati per la prima volta sopra quota 200, ovvero 207 in quanto 33 (un picco) sono i nuovi ricoverati mentre 14 sono state le persone dimesse; e sale anche la presenza di pazienti sotto terapia intensiva, ora ben 16. Preoccupante inoltre l’incremento dei casi di positività: 378 in 24 ore, per un totale di 8’858 dall’inizio della pandemia. Disponibili infine un aggiornamento sul totale delle persone in isolamento: 1’379, con fattore superiore a 2.5 per quanto riguarda i soggetti posti in quarantena (al momento, 3’102).

Eroina e cocaina, Mendrisiotto sempre focale: altri due arresti

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A somme prossime scopriremo che, a tappe vuoi di tre giorni vuoi d’uno solo, su suolo cantonale l’autunno 2020 sarà da ricordarsi per una campagna di eradicazione senza precedenti sul fronte delle reti locali di rifornimento e di spaccio delle sostanze stupefacenti. Ultimo in ordine di tempo – e si parla d’un intervento portato a termine ieri e di cui viene stamane data contezza – lo smantellamento di un traffico di eroina e di cocaina con vertice sul Mendrisiotto e con due arresti messi a segno in territorio comunale di Chiasso: in concorso tra effettivi della Polcantonale e della Polcom Chiasso, manette ai polsi di una 53enne italiana e di un 40enne svizzero di origini non precisate, entrambi con domicilio nel distretto. Sequestrate sostanze stupefacenti per il peso di alcune decine di grammi. Secondo quanto figura sul “dossier” nelle mani di Nicola Respini, sostituto procuratore generale, quali ipotesi di reato valgono l’infrazione aggravata e la contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.

Eine Person bei Auseinandersetzung verletzt: mutmassliche Täter sind zwei 15-jährige Teenies

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Am Samstag, den 17. Oktober kam es am Schweizerhofquai zu einer tätlichen Auseinandersetzung zwischen mehreren Personen. Ein Mann wurde dabei mit einer Flasche am Kopf verletzt.

Ein mutmasslicher Täter konnte kurze Zeit später festgenommen, ein Weiterer konnte ermittelt werden. Die Untersuchung führt die Jugendanwaltschaft des Kantons Luzern.

Am Samstag, den 17. Oktober, kurz nach 20.45 Uhr, kam es am Schweizerhofquai in Luzern zu einer tätlichen Auseinandersetzung zwischen mehreren Personen. Zwei Jugendliche sollen sich bei der Bushaltestelle ungebührlich verhalten haben und deshalb durch die anwesenden Personen zurechtgewiesen worden sein.

Daraus ergab sich eine tätliche Auseinandersetzung, bei welcher einer der Jugendlichen eine Person mit einer Flasche am Kopf verletzt hat.

Der 45-jährige Mann wurde durch den Rettungsdienst 144 ins Spital gefahren. Er konnte dieses nach erfolgter Behandlung wieder verlassen. Einer der Jugendlichen konnte im Rahmen der Nahfahndung durch die Polizei festgenommen werden.

Ein Weiterer konnte ermittelt werden. Die beiden Schweizer sind 15 Jahre alt und wurden nach den erfolgten Einvernahmen wieder entlassen.

Die Untersuchung führt die Jugendanwaltschaft des Kantons Luzern.

Bundesrat präsentiert Zulassungskriterien für Ärztinnen und Ärzte

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Der Bedarf an Ärztinnen und Ärzten soll sich künftig an einem regionalen Versorgungsgrad orientieren. An seiner Sitzung vom 4. November 2020 hat der Bundesrat das Vernehmlassungsverfahren zur Änderung der Verordnung über die Krankenversicherung (KVV) und weiterer Verordnungen zur Umsetzung der KVG-Revision «Zulassung von Leistungserbringern» eröffnet. Die Revision ermöglicht es den Kantonen, mit einem dauerhaften Instrument die Anzahl der Ärztinnen und Ärzte zu regeln. Damit kann eine Überversorgung im Gesundheitswesen verhindert und das Kostenwachstum gedämpft werden.

In der diesjährigen Sommersession hat das Parlament eine neue und unbefristete Lösung für die Zulassung der Ärztinnen und Ärzten geschaffen, die zu Lasten der obligatorischen Krankenpflegeversicherung (OKP) abrechnen dürfen. In Zukunft können die Kantone selber bestimmen, ob sie für medizinische Fachgebiete oder in bestimmten Regionen die Anzahl der Ärzte und Ärztinnen beschränken wollen. Der Bundesrat muss dazu die Kriterien und die methodischen Grundsätze festlegen. Der heute in Vernehmlassung geschickte Vorschlag sieht vor, dass die Festlegung dieser Höchstzahlen auf der Ermittlung eines regionalen Versorgungsgrades beruht. Die Kantone erhalten so ein Instrument in die Hand, um Angebot und Nachfrage medizinischer Leistungen besser aufeinander abzustimmen.

Neue Anforderungen an die Qualität
Die Kantone sind in Zukunft für die Zulassung sämtlicher Leistungserbringer im ambulanten Bereich zuständig. Die Vernehmlassungsvorlage erhöht die Qualitätsanforderungen. Ärztinnen und Ärzte, die neu zulasten der OKP tätig sein wollen, müssen mindestens drei Jahre lang an einer anerkannten schweizerischen Weiterbildungsstätte im beantragten Fachgebiet gearbeitet haben. Sie müssen sich zudem einem elektronischen Patientendossier anschliessen und über die notwendigen Sprachkenntnisse verfügen. Das Niveau dieser Sprachkenntnisse legt der Bundesrat neu in der Verordnung über die Krankenversicherung fest. Um den Kantonen einen Informationsaustausch über die zugelassenen Leistungserbringer zu ermöglichen, schlägt der Bundesrat eine Registerverordnung vor.

Bundesrat passt Verordnungen an
Die Umsetzung dieser KVG-Revision bedingt eine Änderung der Verordnung über die Krankenversicherung und der Verordnung des EDI über Leistungen in der OKP. Ebenfalls in Vernehmlassung geschickt werden der Neuerlass einer Verordnung über ein Register der Leistungserbringer im ambulanten Bereich sowie einer Verordnung über die Festlegung von Höchstzahlen für Ärztinnen und Ärzte im ambulanten Bereich.

Das Inkrafttreten der neuen Regeln für die Festlegung der Höchstzahlen muss per 1. Juli 2021 erfolgen. Bis zu diesem Zeitpunkt ist eine Übergangsregelung in Kraft, die es den Kantonen erlaubt, die Anzahl der Ärztinnen und Ärzte, die auf ihrem Gebiet zulasten der OKP tätig sind, bei Bedarf einzuschränken. Die restlichen Bestimmungen können zu einem späteren Zeitpunkt in Kraft treten.

Alla “ConsArc” di Chiasso i “Paesaggi improbabili” di Stefania Beretta

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Di nuovo l’identità artistica di Stefania Beretta, fotografa ticinese da oltre 30 anni impegnatasi nel cogliere angoli e tempi, in un evento espositivo che da domenica 8 novembre alla vigilia di Natale sarà ospitato negli ambienti della “ConsArc galleria” di Chiasso (via Gruetli 1) sotto il titolo “Paesaggi improbabili-Religamen”. Inaugurazione ore 11.00, in presenza dell’artista; apertura nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì tra le ore 10.00 e le ore 12.00 e tra le ore 15.00 e le ore 18.00, oltre che il sabato su appuntamento; chiuso nei festivi. Entrata libera, prenotazione obbligatoria. In immagine, Stefania Beretta.

Scatto imperioso nelle Borse: Zurigo brilla, Wall Street fiammeggiante

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.11) In decisa ultima spinta al rialzo, oggi, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, in slancio sino ad un saldo su 10’286.79 punti ovvero con progresso nella misura del 2.83 per cento. Farmaceutici fra i battistrada (“Roche holding Ag”, più 5.36; “Novartis Ag”, più 3.55); “Lonza group Ag” capofila (più 5.75); finanziari in retrovia (“Credit Suisse group Ag”, parità; “Ubs group Ag”, meno 0.64). Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 1.95; Ftse-Mib a Milano, più 1.96; Ftse-100 a Londra, più 1.67; Cac-40 a Parigi, più 2.44; Ibex-35 a Madrid, più 0.45. Bollente la situazione a Wall Street: Nasdaq, più 4.07; S&P-500, più 2.93; “Dow Jones”, più 2.41. Euro in calo al cambio di 106.9 centesimi di franco.

Hockey Sl / Rockets piallati a domicilio, il Winterthur ringrazia

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Tanto fumo e niente arrosto nei BiascaTicino Rockets che stasera, all’11.o impegno nella terremotata cadetteria hockeystica elvetica (su tre incontri, uno rinviato per solite questioni da Covid-19), non sono riusciti a cavare un goal che sia uno su 37 tiri scagliati contro la gabbia del Winterthur, affogando sotto uno 0-3 comodamente distribuito alla media di una rete per singolo periodo. Firme note, ed anche qui bisognerebbe porsi un interrogativo sulla scelta e sull’utilizzo degli stranieri: ché gli zurighesi si affidano alla coppia Riley Brace-Zack Torquato, secondo anno per entrambi qui ma militanza parallela precedente all’Herning Blue fox in Danimarca, e prima ancora al Cortina in Italia ed ai Wheeling Nailers in Echl, ed è dunque probabile che i due sappiano come collaborare; difatti l’1-0 (15.43) è del solo Riley Brace, il 2-0 (39.07) è di Riley Brace su assist di Zack Torquato ed il 3-0 (50.20) è del solo Zack Torquato. Di sette superiorità numeriche, sfruttato nulla. E non ci si illuda per il temporaneo terzo posto: c’è chi ha un solo punto in meno avendo disputato cinque partite contro le 11 dei vallerani…

I risultati – BiascaTicino Rockets-Winterthur 0-3; Turgovia-Sierre 6-1 (tripletta dell’austriaco Patrick Spannring); AccademiaZugo-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht (rinviata).

La classifica – Turgovia 21 punti; Kloten 17; LaChauxdeFonds, BiascaTicino Rockets 14; Ajoie, Sierre 13; Winterthur, Olten, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 11; Langenthal 9; Visp, AccademiaZugo 8 (Turgovia, BiascaTicino Rockets, AccademiaZugo 11 partite disputate; Kloten, LaChauxdeFonds nove; Winterthur, Olten, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht otto; Sierre, Visp sette; Langenthal sei; Ajoie cinque).

Dübendorf (Kanton Zürich): Vermisst wird der 17-jährige Uranik

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Vermisst wird seit Dienstmittag, den 3. November in Dübendorf Der 17-jährige Uranik Hajdari. Der junge Mann verliess am seine Arbeitsstelle gegen Mittag und wird seither vermisst. Er ist beeinträchtigt (Trisonomie 21) weshalb um schonendes Anhalten gebeten wird. Der Vermisste ist ungefähr 160 Zentimeter gross und von fester Statur. Er hat braune, kurze Haare. Er ist mit einer blauen Trainerhose und einem dunkelgrauen Pullover bekleidet. Er trägt zurzeit keine Regenjacke und dürfte deshalb auffallen.

Gordola, escavatore si ribalta: operaio ferito, serie le lesioni riportate

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Traumi e ferite in più parti del corpo per l’operaio 51enne, cittadino svizzero con domicilio nel Locarnese, sbalzato dal sedile di un escavatore e precipitato dall’altezza di circa quattro metri mentre questo pomeriggio stava operando su un cantiere di via Passaroro a Gordola frazione Gordemo. L’incidente intorno alle ore 15.06, presumibilmente a causa di un carico eccessivo nella benna deputata al trasferimento di terra in un “dumper” sottostante. Sul posto unità di Polcantonale ed operatori del “Salva” di Locarno; il 51enne è stato stabilizzato e poi trasferito in ospedale.

Furgone a fuoco sul Ceneri: conducente in salvo, veicolo distrutto

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Nessuna conseguenza per le persone, e per contro ridotto a rottame il veicolo, in séguito al rogo che intorno alle ore 15.06 ha avvolto un furgone immatricolato in Ticino ed in transito lungo via Monte Ceneri a Cadenazzo, direzione il centro del paese. All’opera Pompieri di Cadenazzo e di Bellinzona; fiamme estinte in breve tempo. Per motivi di sicurezza e per garantire gli spazi necessari alle attività dei soccorritori, il tratto stradale è stato dapprima chiuso alla circolazione in entrambi i sensi di marcia e poi riattivato a senso unico alternato. Condizioni di transitabilità ripristinate dopo oltre due ore.

Covid-19 in Ticino, tre altri decessi ed oltre 30 in più negli ospedali

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.04) Tre vittime, quando già una sarebbe stata di troppo, si aggiungono alla lunga teoria di decessi per causa o per concausa del “Coronavirus” in Ticino; fanno 22 dall’inizio della seconda ondata, più 350 dal tardo inverno ad inizio estate, ed è poco consolante l’apprendere che, nello stesso transito da ieri all’alba di oggi, 72 sono stati i morti sul territorio svizzero, e che quindi appare marginale l’incidenza dal sud delle Alpi. Di nessun aiuto è il rilevare poi una diminuzione nel numero dei nuovi positivi, 255 per effettivi 8’480 dall’ultima settimana di febbraio, quando purtroppo s’ha da registrare un balzo tra i nuovi ricoverati in strutture nosocomiali: 31 gli ingressi contro 14 dimissioni, proporzione ben diversa rispetto al 18 contro 10 delle 24 ore precedenti; diventano pertanto 191 i pazienti, 14 dei quali in cure intensive. Raffronto e complemento a livello nazionale: altre 6’126 infezioni confermate in laboratorio, per 182’303 casi; ben 316 i ricoveri, in totale 7’792, ovvero il 4.23 per cento del totale in un sol giorno. In isolamento si trovano 39’951 persone; 31’906 i contatti in quarantena.

A margine / Meglio una notizia secca che l’incertezza speranzosa

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Un minirecupero venerdì scorso, due colpi d’ala tra ieri ed oggi, e lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo (utilizziamo la piattaforma di casa quale riferimento; ma il discorso sarebbe ed anzi è replicabile “tout court” su Francoforte e su Londra e su Parigi) si ritrova stamane sugli ultimi 100 metri prima della quinta cifra, 9’943 punti circa alle ore 14.16 ossia quando s’infornano queste quattro righe, ad interruzione di una lunga fase di progressivo cedimento, vuoi con scarto secco (anche un due per cento dall’alba al tramonto) vuoi con limature che alla lunga diventano flessione. La cifra in sé potrebbe non dire molto, se non fosse che ancora giovedì 29 ottobre, nelle analisi tecniche sull’orizzonte del listino primario, era rilevato l’ampliamento della tendenza al ribasso sicché alla chiusura corrente su 9’556.14 punti sarebbero stati da ipotizzarsi un primo supporto sui 9’400 punti e, ancora, un indirizzo all’ingiù sino a 9’240-9’250 punti.

Tra l’un rebbio e l’altro corrono oltre 700 punti, e ponesi dunque il quesito: è cambiato qualcosa, e per “qualcosa” si intende il qualcosa che è significativo, dallo scorso fine-settimana ad oggi? Risposta: a parte un paio di informazioni topiche cioè pertinenti a singola realtà quotata, vedasi ad esempio una consistente commessa giunta alla “Abb” dai coreani di casa “Daewoo” ed un episodico rallentamento del calo per quanto riguarda la propensione agli acquisti da parte del pubblico (concetto tradotto: per i regali di Natale prima ero disposto a spendere “100 ics” ed oggi sarei disposto – secondo le rilevazioni a campione – a spenderne 105), proprio no, nulla di positivo né all’interno né in quell’esosfera che grava sul mondo finanziario; al contrario, siamo tuttora nel mezzo della tempesta da Covid-19, la notte prossima avrà luogo il grande ballo della Casa Bianca, sull’Europa incombono nuove minacce terroristiche (per di più, a breve raggio). Eppure il percorso degli indici è altro, e contraddice il modello deterministico, e solo in parte rispetta i dettami del modello stocastico in cui viene accettato ed accolto l’ingrediente aleatorio. Ergo?

Ergo, questa è – per paradosso – una conferma. La conferma di un antico assioma: quando mancano notizie finanziarie eclatanti eppure gli indici di Borsa salgono, v’è chi sommariamente crede che in Borsa sappiano qualcosa che il comune cittadino non sa; in realtà, nessuno sa nulla, ma all’incertezza di medio e di lungo termine – per quanto da tale incertezza possano eventualmente derivare un dato utile ed un beneficio – l’operatore preferisce di gran lunga scommettere su un punto fermo, sia esso dell’uno o dell’altro segno. Esempio: al momento nessuno è in grado di attribuire o a Donald Trump o a Joe Biden la vittoria nelle Presidenziali Usa, odierno titolare quotato in media a 2.35, candidato democratico a 1.55, e questo ci dicono i “bookmaker” di mezzo mondo; ma lo “stakeholder” in Borsa sembra disposto a puntare sul fatto che avremo un’informazione certa e sicura nel volgere di poche ore, e non in tempi biblici, non in un’estenuante battaglia all’ultimo tra i cosiddetti “grandi elettori”. In un tempo nel quale abbiamo mille volte udito il “Black lives matter”, e meglio sarebbe stato un “All lives matter” checché pensino i “blogger” orientati a cercar facile consenso, qui entra in gioco il “No matter what”, basta che la cosa avvenga alla svelta e passi. Questo nella lettura più ampia; in frangia, s’intenda, ci sarà anche chi si aspetta un secondo, clamoroso “comeback” di Donald Trump, che la prima volta colò a picco i sondaggisti (ed Hillary Rodham Clinton, andata a dormire da quasi incoronata e ridestatasi scornata). Allo stesso modo, dopo settimane all’insegna dei traccheggiamenti sulle decisioni da assumersi in materia di profilassi anti-“Coronavirus”, anche i “lockdown” generalizzati suonano meglio del “Nessuna strategia manifesta”.

Il resto sta all’indicativo presente, o futuro in immediato divenire. Stay tuned, riprove (o smentite) a stretto giro di consultazione e di decreto.

Sfondano un posto di blocco, criminali dell’Est in manette a Lugano

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Hanno rubato una vettura, sono stati intercettati a distanza di una dozzina di chilometri, hanno sfondato con l’auto un posto di blocco della Polcantonale, sono stati inseguiti ed infine bloccati nel contesto urbano di Lugano. Tre uomini, due rumeni (27 e 36 anni rispettivamente) residenti in Moldavia ed un moldavo (30 anni) residente in Moldavia, delinquenti abituali per quanto consta, sono chiamati ora a rispondere di reati in doppio versante, prevalendo nettamente quelli cumulati nella fuga su ciò che sarebbe normale oggetto di attenzione per via delle attività illecite poste in opera dal terzetto, cioè l’essere costoro ladri con attitudine primaria allo scasso; entrano dunque in linea di conto l’impedimento di atti dell’autorità e l’esposizione della vita altrui a pericolo e la grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale, in aggiunta a furto, furto d’uso, danneggiamento e violazione di domicilio.

I fatti tra le ore 3.45 e le ore 5.00 circa dell’altr’ieri, domenica 1.o novembre; atto primo in via Enrica Clerici Curioni a Riva San Vitale, dove consta la scomparsa di un veicolo e, si direbbe, qualcuno riesce a scorgere tre teste di altrettanti figuri a bordo del mezzo medesimo; segue normale procedura con dispositivo di ricerca cui concorrono pattuglie di Polcantonale, Polcom Lugano, Polcom Mendrisio e Polcom Chiasso, coperto dunque ogni lato della possibile esfiltrazione. Ma questi sono criminali che hanno fatto male i conti sia con le forze dell’ordine sia con l’orologio: direzioni ovvie sarebbero infatti quelle verso qualche valico con l’Italia, ma là c’è poi il rischio – diciamo meglio: la certezza – di incappare in effettivi dell’Arma dei Carabinieri o della Polizia di Stato o della Guardia di finanza, e per prima cosa – prima ancora di aver rilevato la targa dell’auto – essi si domanderebbero che cosa tre soggetti facciano in giro nella fascia di coprifuoco per note ragioni covidiane; non importa in verità molto se questo ragionamento venga o non venga fatto, perché il conducente – che è poi quel 30enne moldavo sopra indicato – tira secco sulla A2 ed allo svincolo di Lugano-sud si trova davanti i poliziotti. Tra il fermarsi ed il dare gas, la scelta peggiore: forzato il posto di blocco, fortunatamente senza conseguenze fisiche per alcuno, e via in gimkana giù da Pambio-Noranco verso Paradiso, indi sterzata sulla sinistra e risaita sino alla dorsale di via Clemente Maraini a Lugano. Dove la corsa si interrompe, “cul-de-sac” organizzato da agenti della Polcom Lugano. Delle due, l’una: o ci si arrende, o ci si arrende.

Nel finale non sono ammesse sorprese, e sorprese non ci sono in effetti: arresto immediato dei tre malviventi, attrezzi da scasso trovati durante la perquisizione dell’auto ed anche sulla persona, addebiti in serie. Inchiesta nelle mani del capoprocuratore pubblico Arturo Garzoni; da stabilirsi dove, quando e come i tre abbiano colpito su territorio cantonale e/o di altri Cantoni.

Armee lanciert Wettbewerb für einen zentralen Gedenkort

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Die Schweizer Armee hat einen Wettbewerb für die Gestaltung eines zentralen Gedenkortes auf dem Gelände des Armee-Ausbildungszentrums Luzern (AAL) lanciert. Der Gedenkort wird Armeeangehörigen gewidmet, die im Militärdienst ihr Leben gelassen haben, sowie Zivilpersonen, die als Folge eines Militärunfalls verstorben sind. Der Gedenkort soll 2021 konzipiert und 2022 gebaut werden. Die Eröffnung ist für Ende 2022 vorgesehen.

Seit Übertragung der “Verfügung über das Bundesheer” von den Kantonen an den Bund 1874 sind zahlreiche Armeeangehörige bei der Wahrnehmung ihrer Dienstpflicht gestorben, ebenso sind auch Zivilpersonen infolge von Militärunfällen ums Leben gekommen. Bis heute fehlt der Schweiz ein zentraler Ort, an dem kollektiv und in würdiger Weise an diese Personen erinnert werden kann.

Die armasuisse Immobilien veranstaltet nun im Namen der Schweizer Armee einen Ideenwettbewerb im offenen Verfahren für die Errichtung eines solchen Gedenkortes. Das Verfahren unterliegt den Bestimmungen des öffentlichen Beschaffungswesens. Durch die Zusammenarbeit mit Experten aus den Bereichen Kunst- und Architektur soll der Gedenkort eine breite Abstützung und Anerkennung erhalten.

Im Sinne eines Kollektivdenkmals wird beim Armee-Ausbildungszentrum Luzern (AAL) ein symbolischer Ort des Respekts, der Dankbarkeit, des Andenkens und der Versöhnung entstehen. Es ist der Armee ein Anliegen, ihrer Verstorbenen an einem zentralen Ort gedenken zu können. Gedenkfeiern, Andachten und gemeinsame Abschiedszeremonien können bislang nur dezentral durchgeführt werden. Es geht darum, an die Menschen zu erinnern, die sich täglich – auch zu Friedenszeiten – für die Sicherheit der Schweiz einsetzen und die dieses Engagement mit dem eigenen Leben bezahlt haben. Als Standort der höheren militärischen Führungsausbildung ist das AAL ein Begegnungsort für Berufs- und Milizpersonal der Armee und der Zivilgesellschaft. Es ist öffentlich zugänglich, zentral gelegen und bietet mit der angrenzenden Parkanlage eine respektvolle Atmosphäre.

Die Wettbewerbsausschreibung und -anmeldung für interessierte Kunstschaffende, Architektinnen und Architekten erfolgt über das Informationssystem über das öffentliche Beschaffungswesen in der Schweiz, www.simap.ch. Im Rahmen des Ideenwettbewerbs können die Teilnehmenden bis Ende Januar 2021 eine Konzeptidee einreichen. Die von der Jury ausgewählten Vorschläge sollen anschliessend bis im Juni 2021 mittels eines Studienauftrags ausgearbeitet werden, das Siegerprojekt wird schliesslich umgesetzt. Die Jury setzt sich aus Vertretern aus den Bereichen Kunst, Architektur und Denkmalpflege sowie aus Vertretern der Armee zusammen. Stadt und Kanton Luzern sind in die Projektierung eng einbezogen und unterstützen das Vorhaben.

Indici e fiducia all’insù, lo “Swiss market index” si ritrova di colpo in quinta cifra

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.18) Impressionanti conferme al rialzo anche oggi sul listino primario della Borsa di Zurigo, laddove lo “Swiss market index” è andato in progressione sino a staccare un clamoroso “più 2.17” per cento sino a recuperare la quinta cifra su effettivi 10’003.82 punti. Tutto in cifra verde il listino primario, “Ubs group Ag” e “Credit Suisse group Ag” in vetta (più 5.77 e più 4.78 per cento rispettivamente) e ad un improvviso ritorno di interesse sul comparto lusso (“The Swatch group Ag”, più 3.56). “Swisscom Ag” lanterna rossa (più 0.51). Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 2.55; Ftse-Mib a Milano, più 3.19; Ftse-100 a Londra, più 2.33; Cac-40 a Parigi, più 2.44; Ibex-35 a Madrid, più 2.52. Volante anche Wall Street, con incrementi fra l’1.53 e l’1.72 per cento sugli indici consueti. Euro in ribasso sul franco svizzero, quest’ultimo scambiato a 106.8 centesimi per unità.

Covid-19 in Ticino: altri due decessi, migliora il saldo dei ricoveri

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.39) Si prova, si prova eccome, a cercare un segno, un messaggio, una traccia di incoraggiamento in questo turbine da pandemia covidiana. Troviamolo: per quanto ancora pesante, si assottiglia di giorno in giorno – e si spera che questo sia prodromo di una tendenza – il saldo tra nuovi ricoverati e dimessi dalle strutture nosocomiali ticinesi; tra ieri e l’alba di oggi, difatti, 18 gli ingressi e 10 le uscite, dal che deriva un totale di 176 degenti in ospedale; tra di loro, il 92.62 per cento versa in reparto ordinario, la quota restante – effettivi 13 soggetti, minimo l’incremento – in terapia intensiva. A fronte di ciò, purtroppo, l’evidenza di altre due vittime, totale 369 dall’inizio della mattanza, 19 nella cosiddetta “seconda fase”; e poi, serissimo motivo di preoccupazione, i 333 nuovi casi, per effettive 8’225 persone risultate positive al tampone. Pesante anche il bollettino a livello nazionale: sull’arco delle 72 ore , 93 decessi (2’130 in tutto) e 497 ricoveri (7’476); 88’863 i “test” Covid-19 condotti, 21’926 le infezioni confermate in sede di laboratorio. Infine, all’ultimo riscontro nel quale sono tuttavia considerati solo 21 Cantoni più il Principato del Liechtenstein, in isolamento 39’883 soggetti, di cui 31’903 in quarantena.

Atto finale con… debutto: Oskar Boldre in quartetto per “Voci audaci”

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Ancora nell’aria gli applausi per la “due giorni” concertistica alla chiesa titolata a santa Maria in Selva a Locarno ed ecco profilarsi l’ultimo appuntamento del ciclo “Voci audaci”, sabato 7 novembre, “Sala congressi” di Muralto la sede scelta. Di scena il nuovo quartetto – anzi: “4tet” – che fa perno sulla figura di Oskar Boldre, mattatore in voce, canto difonico, chitarra classica, chitarra a 12 corde, composizioni e arrangiamenti; con lui Clara Tadini (voce), Costanza Sansoni (voce) e Davide Bianchi (voce); nuovo e dunque in debutto il progetto, denominato “Canzoni raccolte”; nel mezzo anche varie rivisitazioni di brani da Luisa Cottifogli, Eugenio Bennato ed Ivan Segreto. Inizio ore 20.30. In immagine, il nuovo quartetto.

“Ven scià… cünta sü”: vincono Mary Alberti e Sandro Mombelli

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Mary Alberti di Biasca per le poesie e Sandro Mombelli di Stabio per i racconti brevi sono i vincitori del secondo concorso letterario “Ven scià… cünta sü” la cui premiazione – purtroppo in assenza di pubblico per rispetto delle note norme di sicurezza igienico-sanitaria – ebbe luogo sabato 31 ottobre negli ambienti dell’“Hôtel Touring” in Chiasso. Organizzazione sotto egida della “Giacomo Morandi editore”, per i cui tipi viene edita la raccolta dei migliori lavori presentati; conduzione della serata a cura di Edo Bobbià; presenze di spicco l’attrice Leonia Rezzonico, per la lettura di alcuni dei testi, ed il cantautore Luca Maciacchini, per la proposta di vari brani in dialetto.

Le classifiche: per la categoria “Poesie”, alle spalle di Mary Alberti con “Fagòtt”, un “ex aequo” tra Massimo Enzo Grandi di Castel San Pietro (“Sòt i fest”) e Silvia Manzoni Dogan di Bellinzona (“Maméta”), e quarto ovvero terzo posto attribuito ad Elena Sanna Bullo di Bellinzona quartiere Claro per “On’ estèt ala cassini di Boratt”; per la categoria “Racconti brevi”, dietro a Sandro Mombelli con “La surgent da l’Ulcelina”, Fabio Masdonati di Melide con “Quattro ricordi gandriesi” e Mariella Caccia di Mendrisio quartiere Rancate con “La scatula da la memoria”. Sette le menzioni speciali dell’editore: Zoe Taborelli (soli 15 anni…) da Breggia frazione Caneggio con “Un ann senza da ti”; Maurizio Rusca da Balerna con “La banchèta da l’ussàri”; Gemma Barzaghi da Novazzano con “La Madunina dala sciùra Lena”; ancora Mariella Caccia da Mendrisio frazione Rancate con “La scatula da la memoria”; Mario Boschetti di Caslano con “Oh Nicola da la Flüü”; Valerio Bianchi da Coldrerio con “I rann dal Paü”; ancora Elena Sanna Bullo da Bellinzona quartiere Claro con “On’ estet ala cassini di Boratt”.

Tötungsdelikt in Buchs: Polizei findet Vater und drei Kinder tot auf

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Heute Morgen, den 2. November, zirka 7.15 Uhr, wurde der Kantonspolizei Aargau durch eine Drittperson gemeldet, dass in einem Einfamilienhaus in Buchs vier tote Personen aufgefunden worden seien.

Gemäss den ersten Erkenntnissen handelt es sich dabei um einen Vater und seine drei Kinder. Der Tatverdächtige dürfte sich unter den Toten befinden.

Die Staatsanwaltschaft Lenzburg-Aarau hat eine Strafuntersuchung eröffnet. Die Kantonspolizei Aargau hat die Ermittlungen aufgenommen.

21-jähriger alkoholisierter Fahrer baut Unfall in Gams (Kanton Sankt Gallen)

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Gestern Nachmittag, kurz vor 15.00 Uhr, ist es in Gams (Kanton Sankt Gallen) zu einem Unfall mit zwei beteiligten Autos gekommen. Ein 21-jähriger Autofahrer war alkoholisiert.

Der 21-Jährige fuhr mit seinem Auto von Buchs herkommend auf der Grabserstrasse. Er beabsichtigte bei der Verzweigung Haagerstrasse/Gasenzenstrasse geradeaus zu fahren. Gleichzeitig fuhr eine 25-jährige Frau mit ihrem Auto auf der Gasenzenstrasse auf dieselbe Kreuzung zu mit der Absicht, nach links in die Haagerstrasse einzubiegen.

Dabei kam es auf der Verzweigung aus zurzeit unbekannten Gründen zur Kollision zwischen den beiden Autos. Die Atemalkoholmessung des 21-Jährigen ergab einen positiven Wert.

Der Sachschaden an den beiden Autos beträgt rund 12’000 Franken.

Borse: Europa fiammeggiante, anche a New York prevale l’ottimismo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.14) Preceduto da buone sensazioni registrate sui mercati asiatici (Nikkei-225 a Tokyo, più 1.39 per cento; “Hang Seng” a Hong-Kong, più 1.46), in seduta nettamente positiva il listino principale alla Borsa di Zurigo, come rivela e rileva lo “Swiss market index” al saldo sui 9’791.68 punti ovvero in progresso pari al 2.13 per cento; “LafargeHolcim limited” e “Partners group holding Ag” a spuntare i massimi guadagni (più 4.35 e più 4.67 per cento); sulla coda “Alcon incorporated” (più 0.31). Nell’allargato, tensioni sul titolo “Santhera pharmaceuticals holding Ag” (meno 8.29) sull’annuncio del dimezzamento dell’organico dopo l’abbandono di una linea di ricerca. Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 2.01 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.55; Ftse-100 a Londra, più 1.39. Prevalente segno positivo a New York: Nasdaq a filo di parità; “Dow Jones”, più 1.49; S&P-500, più 1.19. In recupero a 106.9-107.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

Hockey Sl / Rockets, passo indietro: ai rigori passa l’AccademiaZugo

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Inutile e fuorviante il ricorrere agli stereotipi, uno soprattutto, e sarebbe poi quello della mancanza di lucidità al momento di concretizzare: gli è che i BiascaTicino Rockets questo riescono sempre a fare, illudere e poi deludere, ed un risolutore principe non riescono a trovare benché in qualche modo, nel crivellatissimo calendario della cadetteria hockeystica 2020-2021, 10 partite siano state messe agli archivi mentre nello stesso torneo, per stare agli esempi, c’è chi è sceso in pista solo cinque o sei volte. Insomma, valutabile come passo indietro è la sconfitta subita oggi dai vallerani che a domicilio, contro l’AccademiaZugo, incassano un punto soltanto soccombendo ai rigori; peccato che l’AccademiaZugo sia compagine dalla qualità media inferiore, cioè un collettivo che i Rockets del nuovo ciclo – cioè i Rockets che hanno una struttura di squadra in pianta stabile e che si sono scrollati le ruggini di varie gestioni tecniche fra lo sciagurato e l’insultante – dovrebbero metter sotto senza sforzo apparente. In cronaca, ospiti avanti con Dario Allenspach (16.25) in “power-play”, replica di Giona Bionda (25.02), poi più nulla compreso il supplementare; ai rigori, primo vantaggio proprio per i Rockets con Emilijus Krakauskas, poi due dischi messi in gabbia da Dario Allenspach e da Anton Gradin per l’1-2 finale.

I risultati – BiascaTicino Rockets-AccademiaZugo 1-2 (ai rigori); Winterthur-Kloten 0-9; Turgovia-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 3-2 (al supplementare); LaChauxdeFonds-Ajoie (rinviata).

La classifica – Turgovia 18 punti; Kloten 17; LaChauxdeFonds, BiascaTicino Rockets 14; Ajoie, Sierre 13; Olten, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 11; Langenthal 9; Winterthur, Visp, AccademiaZugo 8 (AccademiaZugo 11 partite disputate; Turgovia, BiascaTicino Rockets 10; Kloten, LaChauxdeFonds nove; Olten, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht otto; Winterthur, Visp sette; Sierre, Langenthal sei; Ajoie cinque).

Junglenker kracht in Hauswand: 18-jähriger Beifahrer und Bruder schwer verletzt

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Bei einem Unfall zwischen zwei Autos am Sonntag in Hefenhofen (Kanton Thurgau) wurden zwei Personen verletzt, eine davon schwer.

Ein 22-jähriger Autofahrer war kurz vor 15.00 Uhr auf der Romanshornerstrasse von Amriswil in Richtung Romanshorn unterwegs. Gemäss den bisherigen Erkenntnissen der Kantonspolizei Thurgau kam es im Bereich der Verzweigung mit der Moosmühlestrasse zur Kollision mit einem Auto, das von der Moosmühlestrasse die Romanshornerstrasse überqueren wollte.

Durch die Kollision prallte das Fahrzeug des 22-Jährigen in eine Hauswand. Der Lenker wurde mittelschwer verletzt und musste durch den Rettungsdienst ins Spital gebracht werden. Sein 18-jähriger Beifahrer wurde im Fahrzeug eingeklemmt und musste durch die Stützpunktfeuerwehr Amriswil geborgen werden. Mit schweren Verletzungen wurde er durch die “Rega” ins Spital geflogen. Der 43-jährige Autofahrer und seine Mitfahrer blieben beim Unfall unverletzt. Es entstand Sachschaden von mehreren tausend Franken.

Zur Spurensicherung und Klärung der Unfallursache kam der Kriminaltechnische Dienst der Kantonspolizei Thurgau vor Ort. Während der Unfallaufnahme musste der betroffene Streckenabschnitt zwischen Amriswil und Romanshorn gesperrt werden. Die Feuerwehr leitete den Verkehr um.

Kapo TG

Calcio Dna / Tutti fermi tranne il Basilea. E lo Youngboys sorride

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Successo esterno (3-1) del Basilea a San Gallo, oggi, in uno dei due confronti rimasti sul calendario per la sesta giornata del calcio di Divisione nazionale A dopo i rinvii degli incontri Losanna-Vaduz, Servette-Zurigo e Lugano-Youngboys e nell’attesa del posticipo Lucerna-Sion (mercoledì). Renani a bersaglio con Arthur Cabral (6.o), Fabian Frei (39.o) e Pajtim Kasami (70.o); per il San Gallo il solo e provvisorio 1-1 siglato da Kwadwo Duah (13.o). La classifica: Youngboys 11 punti; San Gallo 10; Lugano 9; Losanna 8; Basilea 7; Servette, Zurigo 4; Sion 3; Lucerna, Vaduz 2 (San Gallo sei partite disputate; Youngboys, Lugano, Lucerna, Vaduz cinque; Losanna, Basilea, Servette, Zurigo quattro).

Filo di nota / Dietro allo “spray” le mani dei conigli picchiatori

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Quattro scritte “spray” sull’esterno di edifici altrui è il massimo dell’atto rivoluzionario che certi soggetti sanno mettere in campo quale rivendicazione di “libertà”. Ora, irritazione a parte per i costi di rimozione della vernice, la cosa indurrebbe al sorriso – tanto di più per la banalità dei messaggi prodotti e lasciati a non imperitura memoria – se dietro a quelle bombolette non ci fossero mani affini a quelle che l’altr’ieri presero di mira alcuni colleghi, fatto quest’ultimo deplorato anche da fonti sindacali pertinenti alla categoria, sia pure con toni che a taluno sono apparsi tenui e con un’ultima riflessione non pertinente al problema in sé. Il “prendere di mira” si tradusse tra l’altro, dalle parti di Lugano quartiere Molino Nuovo, nell’aggressione fisica alla giovane collega Federica Ciommiento, presa a testate e, come riferiscono da casa “Syndicom”, trovatasi con il naso rotto solo per l’aver provato a fare quel che si usa fare in quanto cronisti, cioè raccontare i fatti. Non sappiamo, al momento, se l’autrice di tale aggressione sia stata identificata e/o interrogata e/o fermata; non sappiamo se, fra quanti si trovavano dalla sua parte, qualcuno l’abbia doverosamente denunciata o se invece l’omertà sia stata signora e padrona. Una raccomandazione, tuttavia, possiamo dare a quella tizia: sii conseguente e congrua a te stessa, ed incomincia a scappare, perché solo questo sanno fare i conigli.

Il caso / Avegno-Gordevio, un cantiere stradale da doppio intralcio

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Attivato nel corso della settimana – ed era previsto, ed è opera importante – un cantiere di lavori sulla Cantonale della ValleMaggia, in territorio comunale di Avegno-Gordevio, dovendosi e volendosi mettere in cavo la linea da 50 kiloVolt della “Società elettrica sopracenerina-Ses”. L’intervento grava sulla dorsale di attraversamento veloce della frazione Gordevio, con opere da svolgersi in varie tappe fra il confine nord dell’abitato (cioè sul limitare verso Maggia frazione Aurigeno località Ronchini) e l’intersezione con la cosiddetta “piazza Del Verde”, e diciamo che se ne avrà sino ad aprile 2021; no problem.

Un problemino, invece, dà l’odierna dislocazione del semaforo provvisorio a monte del cantiere: ai veicoli in movimento da Maggia direzione Locarno viene imposto un punto di arresto appena oltre l’intersezione con due strade piuttosto frequentate, l’una dando sviluppo verso il “Camping Tcs” in località Scigna, ad un’adiacente attività di ristorazione e – in immediata deviazione, vero e proprio collo d’oca a ridosso dell’incrocio – con il pregiatissimo quartierino “ex-Croci” ora ribattezzato “via Al Crös”, mentre l’altra costituisce accesso primario agli Uffici comunali (piazzale), al campo di calcio, a strutture per uso collettivo ed alla piattaforma per i rifiuti differenziati. Esito? Sull’inevitabile formazione di colonne, immissione impossibile da entrambi i lati se non a coda smaltita, il che equivale in media ad un ciclo pieno dal rosso al verde al rosso; la peggio tocca a chi venga dalla zona del campeggio, dovendosi anche far conto con il non infrequente passaggio di biciclette e “trottinette” lungo la pista ciclabile in fregio alla Cantonale. Eppure la soluzione è elementare: senza nemmeno che s’abbia a spostare il semaforo provvisorio, basterebbe che la linea di arresto sulla Cantonale, in direzione Locarno, fosse arretrata di 20 metri; distanza, questa, da cui un rosso e un verde si vedono benissimo. Tutti avrebbero normale spazio di manovra, nessuno dovrebbe mettersi lì a sperare di infilarsi in un buco tra paraurti e paraurti.

Provvedere, alla svelta, su, su. Nella foto GdT, il punto di origine del cantiere per quanti provengano da Maggia.

Viola il coprifuoco, brasiliana multata al valico su Ponte Tresa

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È cittadina brasiliana, risiede oltreconfine, e dal Ticino stava rientrando su suolo tricolore cioè nel Varesotto; ma era tarduccio, ed in ragione di questo fatto è stata multata da uomini della Polizia italiana di Stato per violazione del coprifuoco imposto e che vale dalle ore 23.00 alle ore 5.00. L’episodio intorno alle ore 2.00 di ieri, quando la donna è comparsa in zona valico tra Ponte Tresa e Lavena-Ponte Tresa; posta davanti alla contestazione del transito per così dire “irrituale”, la cittadina brasiliana non sarebbe stata in grado di fornire un motivo adeguato per giustificare il suo spostamento notturno, o per meglio dire le ragioni addotte non sono state considerate pertinenti e rientranti “nelle straordinarie esigenze ammesse” in fregio al divieto. Non è detto che la cittadina brasiliana non interponga ricorso contro la sanzione: sempre che, al momento opportuno, ella dichiari effettivamente di essere una lavoratrice frontaliera e che il suo ritorno a quell’ora era sia verso casa sia conseguente ad esigenze di carattere strettamente professionale…

Lebloser Mann in Basel-Stadt aufgefunden

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Heute, kurz nach 7.00 Uhr, wurde beim Zoo-Parkplatz unterhalb der Viaduktstrasse ein lebloser Mann durch einen Mitarbeiter der Stadtreinigung festgestellt. Die bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft ergaben, dass der Mann ab der Brücke in die Tiefe gestürzt war. Dabei erlitt er tödliche Verletzungen.

Die Umstände des Todesfalls sind Gegenstand der Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft und des Instituts für Rechtsmedizin. Hinweise auf Dritteinwirkung bzw. einen Unfall liegen nicht vor. Weitere Angaben werden aus Gründen der Pietät und aus Rücksicht gegenüber den Angehörigen nicht gemacht.

Beim Überholen eines Postautos: Junglenker verliert Kontrolle über seinen Dodge Challenger

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Ein junger Automobilist verursachte am Freitag einen Selbstunfall mit einem leistungsstarken Auto. Verletzt wurde niemand. Es entstand grosser Sachschaden.

Der Unfall ereignete sich am Freitag, den 30. Oktober, kurz nach 21.00 Uhr, auf der Bruggerstrasse in Bad Zurzach. Ein 22-jähriger Automobilist beabsichtige im Ausserortsbereich der vor ihm fahrende Linienbus zu überholen. Dabei verlor er die Herrschaft über das leistungsstarke Fahrzeug, kollidierte mit dem Postauto, schlitterte über die Gegenfahrbahn, kollidierte mit einer Signaltafel und kam schliesslich neben der Strasse in einem Bachbett zum Stillstand.

Verletzt wurde niemand. Am den beiden beteiligten Fahrzeugen sowie an der Strasseneinrichtung entstand grosser Sachschaden.

Der Lenker des Dodge Challenger wurde bei der zuständigen Staatsanwaltschaft zur Anzeige gebracht und musste seinen Führerausweis auf der Stelle – zu Handen der Entzugsbehörde – abgeben.

Covid-19 in Ticino, novembre porta altre tre vittime accertate

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.31) Tre vittime in più, e diventano 17 nella “seconda ondata” ovvero 367 dal tempo in cui si ebbe il primo paziente “ufficiale”, nel Ticino covidiano che affronta il mese di novembre tra alcune certezze e molte incertezze; di queste ultime, la principale si situa sul versante della capacità di gestire la massa dei nuovi positivi, oltre 4’300 quelli registrati dagli ultimi scampoli dell’estate ad oggi, ed erano stati invece poco più di 3’500 nell’intera e drammatica fase. Dovrebbe dirci qualcosa, in termini statistici, la dicotomia nel raffronto fra contagiati ed esiti letali; ma non basta, costituendo ogni decesso una tragedia e non una mera evenienza. Tra le evenienze si pongono invece i ricoveri in strutture nosocomiali del territorio: 18 gli ingressi, 12 le dimissioni, saldo di sei unità e pertanto il numero dei degenti sale a quota 168, di cui 157 in reparto ordinario ed 11 sotto terapia intensiva.

Calcio Dnb / Miracolo a Chiasso, finalmente il primo punto…

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Nel sabato in cui il Grasshoppers Zurigo rimane solitario in vetta alla graduatoria della cadetteria pedatoria, staccando di tre lunghezze lo StadeLosannaOuchy battuto nello scontro diretto in campo esterno, un mezzo prodigio matura al “Riva IV” di Chiasso dove il Chiasso, dopo aver inanellato cinque sconfitte su cinque incontri ed essendosi presentato all'appuntamento odierno con il Wil sul passo di tre goal subiti in media per partita, rimedia un punto e perlomeno offre una vaga sensazione di sussistenza in vita. Equilibrato il confronto, simile il numero delle occasioni avute da una parte e dall'altra; anzi, con maggior precisione vicini al goal i rossoblù, cui per trovare la via della rete è stato tuttavia necessario un rigore convertito da Sofian Bahloul (50.o) dopo atterramento di Stephan Andrist da parte di Marik Talabidi. Ospiti al pareggio sull'inizio dell'ultimo quarto d'ora, a bersaglio Noah Jones imbeccato da Valon Fazliu. Gli altri risultati: StadeLosannaOuchy-Grasshoppers Zurigo 1-2; Thun-Aarau 1-0; Sciaffusa-Kriens 3-1. La classifica: Grasshoppers Zurigo 15 punti; StadeLosannaOuchy 12; Winterthur, Sciaffusa, Thun, Aarau 10; Kriens, NeuchâteXamaxSerrières 9; Wil 8; Chiasso 1 (Winterthur due partite da recuperare; NeuchâteXamaxSerrières, Chiasso una).

Covid-19 in Ticino, case anziani sotto scacco: 16 casi a Brissago

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Erano i presidi primi da difendersi, erano i bastioni da presidiarsi, erano i castelli attorno ai quali scavare un fossato da riempirsi con caimani o coccodrilli, secondo gusto. Macché: ogni giorno una casa per anziani finisce nel tritacarne, ogni giorno si è costretti a registrare manciate di casi di contagio da “Coronavirus” all’interno di strutture che per loro natura avrebbero dovuto e dovrebbero garantire barriere dall’efficienza simile a quella di Fort Knox per le riserve auree statunitensi. Dall’ultimo bollettino del Dipartimento cantonale sanità-socialità ecco la notizia della presenza di ben 12 positivi tra gli ospiti della “Casa san Giorgio” di Brissago, struttura operante sotto egida di una fondazione privata; non solo, perché nelle medesime condizioni risultano anche quattro collaboratori della struttura. I 12 residenti sono stati trasferiti nell’apposito “reparto Covid” all’interno della casa anziani, nel rispetto del protocollo predefinito. Ordinaria la procedura seguita “ex post”: ciascuno degli ospiti è stato posto precauzionalmente in isolamento nella sua camera, le visite all’interno della casa sono state nel frattempo sospese, e sino a nuova indicazione non avranno luogo né attività socializzanti né pranzi in comune. Possibili provvedimenti supplementari sono al vaglio della direzione, di concerto con i membri dell’Ufficio del medico cantonale.

19-jähriger “Löli” kracht in Schaufenster mit seinem BMW

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Am frühen Morgen des Samstags, den 31. Oktober, verlor der Lenker eines Personenwagens im Zürcher Kreis 4 die Herrschaft über sein Fahrzeug. Das Fahrzeug kam in der Folge von der Strasse ab und kollidierte schlussendlich mit einer Hausfassade.

Über verletzte Personen ist bis jetzt nichts bekannt.

Um 1.08 Uhr erhielt die Einsatzzentrale der Stadtpolizei Zürich von Passanten die Meldung, dass an der Lagerstrasse ein Fahrzeug mit einer Hausfassade kollidiert sei. Umgehend rückten mehrere Patrouillen an die Örtlichkeit aus. Gemäss bisherigen Erkenntnissen verlor der Lenker eines schwarzen BMW, ein 19-jähriger junger Mann, beim Abbiegen aus der Kanonengasse links in die Lagerstrasse die Herrschaft über sein Auto und kam von der Strasse ab. In der Folge kollidierte das Fahrzeug mit einem Baum, einer Parkbank und einem Blumentopf und kam schlussendlich in einem grossen Fenster eines Restaurants zum Stillstand.

Abklärungen zum genauen Unfallhergang sind aufgenommen worden. Insbesondere wird abgeklärt, ob allenfalls ein weiteres Fahrzeug am Unfall beteiligt gewesen sein könnte. Die an der Unfallstelle anwesenden Personen wurden polizeilich befragt. Über verletzte Personen ist bis dato nichts bekannt. Es entstand Sachschaden in der Höhe von mehreren zehntausend Franken.

Zur Spurensicherung rückte der Unfalltechnische Dienst der Stadtpolizei Zürich (Photoquelle: KaPo Zürich) aus. Für die Dokumentation des Schadenbilds ist dabei auch ein Multikopter eingesetzt worden.

Unfall in Oberriet (Kanton Sankt Gallen): Auto knallt in E-Bike, 92-jähriger Seniorin tot

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Heute, kurz nach 12.15 Uhr, ist es auf der Eichbergstrasse zu einer Kollision zwischen einem Auto und einem E-Bike gekommen. Die 92-jährige Zweiradfahrerin wurde schwerst verletzt und verstarb auf dem Flug ins Spital. Die Strasse musste über drei Stunden gesperrt werden. Die zuständige Feuerwehr leitete den Verkehr um.

Eine 92-jährige ortsansässige Frau fuhr mit ihrem E-Bike auf einem Feldweg (alte Rötelbachstrasse) von Oberriet in Richtung Kobelwis. Sie wollte die Eichbergstrasse überqueren und mutmasslich in die Schörgisknorrenstrasse einfahren. Dabei übersah sie das Auto einer 56-jährigen Frau. Diese fuhr von Oberriet her in Richtung Eichberg. Das Auto erfasste die Zweiradfahrerin frontal. Sie prallte an die Windschutzscheibe und fiel schwer verletzt auf die Strasse.

Centovalli, il transito via Camedo resta (per ora) su tre fasce

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In provvisoria conferma le tre fasce (ore 5.30-8.00, ore 12.30-13.30 ed ore 17.00-20.00) per quanto riguarda la circolazione lungo la Cantonale delle Centovalli nel tratto corrispondente all’abitato di Camedo, dove mercoledì 7 ottobre era stato imposto il blocco del transito in ambo i sensi di marcia a causa di una frana. La riapertura parziale ai veicoli era stata decisa in settimana, e con effetto dalla serata di giovedì 29 ottobre, previo ultimo sopralluogo da parte dei tecnici del Dipartimento cantonale territorio, Divisione costruzioni. I flussi restano gestiti per mezzo di un impianto semaforico.

Covid-19 in Ticino: un’altra vittima, volano contagi e ricoveri

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.49) Sono numeri su numeri, e sono numeri in nessun modo incoraggianti. Se tutto è Covid-19, e così sta scritto, cattive nuove ci ha portato il transito tra ieri e l’alba di oggi sul fronte della pandemia per quanto riguarda il Canton Ticino: ben 404 in 24 ore i nuovi positivi, per un totale di 7’660 dall’inizio delle registrazioni ufficiali, nell’ultima settimana di febbraio; un’altra vittima su cui piangere, e diventano 364 di cui 14 nella “seconda ondata”; impressionante l’“escalation” nei ricoveri, 33 in più, che a fronte di sette dimissioni comportano un saldo effettivo di 26 unità in più ospiti delle strutture nosocomiali ticinesi, ovvero 165 ricoverati in tutto; resta sostanzialmente costante la presenza in terapia intensiva, 11 i pazienti su cui si concentrano le cure. La situazione in Svizzera all’ultimo riscontro (ieri, ore 8.00, riferimento sempre sulle 24 ore precedenti): 9’207 nuove infezioni confermate in laboratorio, 279 ricoveri, 52 decessi (superata quota 2’000), 38’211 “test” condotti.

Seminario sui “chakra”, l’evento si fa ma solo in diretta “streaming”

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Variazione di programma per il seminario “Chakra: la luce nel corpo” in calendario per sabato 7 novembre al “Centro Serrafiorita” di Lugano quartiere Pambio-Noranco: in séguito all’inasprimento delle norme di profilassi anti-“Coronavirus”, l’evento avrà luogo in diretta “streaming” sulla piattaforma “Zoom”. Organizzazione sotto egida dell’associazione “Semi di luce”; inizio ore 14.00, conclusione ore 18.00; conduzione sempre a cura di Lina Malfiore. I dati di accesso saranno comunicati agli iscritti nella giornata di venerdì 6 novembre. Per altre informazioni inviare una “e-mail” all’indirizzo segreteria@acsemidiluce.ch.

È morto Sean Connery. Rimarrà un “Highlander” per sempre

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All’età di 90 anni, due mesi e sei giorni è morto oggi Sean Connery, attore scozzese con origini irlandesi per parte di padre. Il decesso, presumibilmente da attribuirsi a cause naturali, alle Bahamas, dove l’artista originario di Fountainbridge (un “City council” di Edimburgo) si era ritirato da tempo. Due premi Bafta, tre “Golden globe” ed un “Oscar” in bacheca, insieme con mille altri riconoscimenti; fu un James Bond in sette pellicole, la prima delle quali (“Agente 007-Licenza di uccidere”) con l’elvetica Ursula Andress nel ruolo di “Bond girl”; divenne figura-“cult” dal drammatico al “fantasy”, in “Marnie” così come in un “Indiana Jones”, e per molti rimarrà l’icona dell’immortalità – per quanto nel film egli perda la vita – per l’interpretazione di Juan Sánchez Villa-Lobos Ramírez spadaccino ed insegnante di Christopher Lambert, sullo schermo nei panni di Connor MacLeod, in “Highlander”. Nella vita privata, due mogli (l’australiana Diane Cilento, attrice venuta a mancare nel 2011, e la franco-marocchina Micheline Roquebrune, pittrice tuttora vivente), oltre a varie relazioni documentate o semplicemente a lui attribuite. Nazionalista scozzese, sostenitore del diritto della Scozia all’indipendenza, Sean Connery ha avuto un solo figlio nella persona di Jason Joseph Connery, nato nel 1963, poi attore e regista, ed un solo nipote nella persona di Dashiell Quinn Connery, nato nel 1997.

Locarno, per due giorni l’… audacia di voci che «incantano l’attimo»

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Cristallizzare il momento, inventare un contesto ed un messaggio a… chilometro zero, e nel contempo aprire una nuova pagina nell’ormai enciclopedica esperienza di “Voci audaci”. Su questa chiave l’evento inaugurale, tra oggi e domani, della rassegna musicale “Incanta l’attimo”, al lancio con inserimento nell’ambiente della chiesa titolata a santa Maria in selva a Locarno; 21 gli artisti del territorio, per tutti e da tutti l’offerta di musica acustica e con nuovi brani da ogni gruppo; inizio sempre alle ore 15.30. Oggi: ore 15.30, Rossana Taddei; ore 16.15, Sarah Lerch e Lianca Pandolfini; ore 17.00, Raissa Avilés e Sara Magon; ore 17.45, “Greensleeves”. Domani: ore 15.30, “Cocoband”; ore 16.15, “Vent negru”; ore 17.00, “Duo Orifici-Boldre”; ore 17.45, “Modulata carmina”. Posti limitati, offerta libera. In immagine, i “Modulata carmina”.

Dübendorf (Kanton Zürich): Frau wird von Tram erfasst und stirbt auf der Unfallstelle

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Bei einer Kollision zwischen einer Fussgängerin und einem Tram ist am Freitagabendm den 30. Oktober in Dübendorf (Kanton Zürich, Photoquelle: KaPo Zürich) eine Frau tödlich verletzt worden.
Gegen 17.40 Uhr fuhr ein 60-jähriger Chauffeur mit einem Tram der Linie 12 von der Sonnentalstrasse in Richtung Wallisellen. Auf der Höhe der Gärtnerstrasse betrat eine 40-jährige Frau den Fussgängerübergang und wurde vom Tram erfasst. Sie erlitt dabei so schwere Verletzungen, dass sie noch auf der Unfallstelle verstarb. Für die Bergung der Verunfallten musste das Tram mit Luftkissen angehoben werden. Die Ringstrasse musste wegen des Unfalls in beiden Richtungen gesperrt werden. Für Bergungs- und Verkehrsaufgaben wurde die Feuerwehr aufgeboten.

Neben der Kantonspolizei Zürich standen der zuständige Staatsanwalt, die Stadtpolizei Dübendorf, die Feuerwehr Dübendorf-Wangen-Brüttisellen, die Stützpunktfeuerwehr Wallisellen, das Forensische Institut Zürich (FOR) sowie Spezialisten der VBZ und der VBG im Einsatz.

Timori sul lungo termine, a marzo niente “Espoprofessioni”

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Un altro appuntamento ormai tradizionale sulla scena cantonale – e su quella luganese, per ragioni logistiche – scompare “pro tempore” dall’agenda: tra lunedì 21 e sabato 27 marzo 2021 niente edizione di “Espoprofessioni”, evento a questo punto annullato dopo che, per motivi legati alla pandemia da Covid-19, già era stata deciso un posticipo. Gli organizzatori, d’intesa con i “partner” nel mondo del lavoro e nel sistema della formazione scolastica, si metteranno presto al lavoro per fissare un programma alternativo di appuntamenti che siano congrui all’obiettivo di “Espoprofessioni”, vale a dire la scoperta e l’esplorazione dei mestieri di oggi e di domani e delle vie da seguirsi per una formazione all’altezza delle esigenze; previsto un ampio utilizzo dei canali “web”, auspicata una quota di eventi “in presenza”. In immagine, un ambiente locale dell’“Espoprofessioni” edizione 2018.

Losone, dall’istanza all’adesione: riparte il servizio di spesa a domicilio

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Qualche giorno fa, il sondaggio tra i cittadini per verificare quanti fossero eventualmente disposti a replicare l’esperienza (emergenziale) della primavera scorsa, quando in tempo di “lockdown” ebbe luogo una discutibile penalizzazione degli ultra65enni nell’accesso agli acquisti di derrate e beni dall’utilizzo quotidiano. Ora, la certezza del ripristino dell’attività, su adesione entusiastica di varie decine di volontari. In riattivazione dunque già da lunedì 2 novembre, sul territorio comunale di Losone, il servizio di approvvigionamento di alimentari e non alimentari di prima necessità: nessun onere a carico dei destinatari, richiesta di consegna reiterabile una volta la settimana (vale per la spesa ed anche per i medicinali non sotto ricetta); pagamento o direttamente nelle mani del volontario che si presenti a casa (e che, a scanso di equivoci, dispone di regolare tesserino di legittimazione ovvero di un’autorizzazione fornita dall’autorità municipale) o su fattura.

Non solo: nel caso ci si trovi in quarantena o in isolamento e si sia proprietari di un cane, i volontari si occuperanno anche della passeggiata dell’animale, con tutte le… esigenze potenzialmente connesse. Il servizio è rivolto alle persone domiciliate a Losone e che siano in quarantena, o in isolamento, o semplicemente anziane e ricomprese nelle categorie cosiddette “a rischio” e che non possano far conto sull’aiuto di familiari o di persone di fiducia. Istanza da formularsi con preavviso di almeno due giorni; i referenti sono a disposizione al numero di telefono 079.4795186, le prenotazioni saranno registrate dalle ore 8,00 alle ore 10.00 dei giorni compresi tra lunedì e venerdì. Non potendosi al momento prevedere uno scenario definito nel contesto della pandemia da “Coronavirus”, ed anche al fine di garantire la regolarità del servizio, all’ufficio dell’assistente sociale vengono tuttora raccolte nuove adesioni di volontari (unici requisiti, età inferiore ai 65 anni e adeguata mobilità): per contatti inviare una “e-mail” all’indirizzo elena.balzano@losone.ch, indicando i dati di riferimento vale a dire nome, cognome, età, disponibilità in quali giorni ed in quali orari, indirizzo di domicilio e numero di telefono.

“Panathlon international”, Stefano Giulieri (Lugano) confermato ai vertici

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Brillante rielezione, in seno al Consiglio internazionale del “Panathlon international”, per Stefano Giulieri, figura di spicco del “Panathlon club Lugano” di cui fu tra l’altro presidente per un quadriennio e sino al gennaio scorso (gli subentrò Claudio Ortelli, già membro del Comitato direttivo). Il professionista ticinese, lunga carriera a vari livelli e con precipua attenzione al mondo finanziario (operò alla “Banca popolare svizzera” e per 14 anni, ovvero sino al 2015 anno del pensionamento, fu direttore della “Banca Coop” – ora “Banca Cler” – per il Ticino), ha ricevuto un sostegno unanime nel consesso della 49.a assemblea generale elettiva svoltasi ad Osimo (provincia di Ancona, Italia) e tra i cui temi figurava anche la nuova definizione dei vertici per il quadriennio 2021-2024

155 gli aventi diritto al voto che si sono espressi – anche per corrispondenza – rinnovando la fiducia, in primo luogo, al presidente Pierre Zappelli (Svizzera; è stato presidente del Distretto Svizzera – cui è associato quello del Principato del Liechtenstein – e del “Panathlon club Losanna”); per la prima volta nei 69 anni di vita del “Panathlon international”, del quale tra l’altro il “Panathlon club Lugano” fu prima espressione (1954) al di fuori dal territorio italiano, al ruolo di vicepresidente è stata chiamata una donna nella persona di Orietta Maggi (Italia). Gli altri membri del “Consiglio internazionale”: Giorgio Chinellato (Italia), Eugenio Guglielmino (Italia), Luigi Innocenzi (Italia), Patrick van Campenhout (Belgio), Luis Moreno Gonzales (Perù). Segretaria generale resta Simona Callo; per Stefano Giulieri anche la soddisfazione della conferma quale tesoriere. Nel corso dell’assemblea sono stati inoltre rinnovati gli organici delle strutture interne: Marino Albani (Repubblica di San Marino), Andrea Sbardellati (Italia) e Giuseppe Ravasi (Italia) membri effettivi del Collegio dei revisori contabili, con Nicola Fiore (Italia) e Gabriel del Monte (Uruguay) quali supplenti; Sandro Carlo Fagiolino (Italia), Franco Fähndrich (Svizzera; è socio del “Panathlon club Lucerna”) e Riccardo Galassi (Italia) membri effetttivi del Collegio arbitrale e di garanzia statutaria, con Fatima Muoio (Italia) e Mario Romano (Uruguay) quali supplenti. La prima riunione del nuovo “Consiglio internazionale” è stata fissata per venerdì 27 novembre. Nella foto, Stefano Giulieri (a destra) con Pierre Zappelli; altre immagini dalla 49.a assemblea del “Panathlon international” sulla nostra pagina “Facebook”.

L’editoriale-bonsai / Si dicono “no mask”, sono solo “no brain”

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Episodi di violenza (prima verbale, poi fisica) sono stati registrati nella prima serata di ieri a Lugano, quartiere Molino Nuovo e con fulcro nell’omonima piazza, quando alcuni giornalisti giunti per documentare una manifestazione in odore di assembramento sono stati aggrediti da vari tra i partecipanti al raduno. Unica “colpa” dei cronisti, l’essere lì a fare il proprio mestiere e cioè a documentare quanto in corso: che era poi cosa da nulla per numero di presenti, una trentina di strepenati convertitisi occasionalmente alla lotta contro la “dittatura sanitaria” cioè latori della tesi secondo cui, “con il pretesto dell’emergenza” e con il “placet” della borghesia, sarebbe in corso un’opera di coercizione collettiva. Unica coercizione reale, come confermano varie fonti, quella contro i cronisti: uno è stato preso a male parole e spintonato, un’altra è stata colpita con una testata. Limitati, all’apparenza, i danni fisici, provenendo in effetti l’aggressione da soggetti dalla testa priva di materiale organico: sono “no mask”, infatti, perché non devono proteggere un cervello. In immagine, piazza Molino Nuovo a Lugano.

Covid-19, il richiamo a giovani e adulti: «Halloween in sicurezza»

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Arriva questo “Halloween” che nemmeno può legare le stringhe alle scarpe del “Bandì gianée”, e pazienza, lo digeriremo in quanto adulti ed in quanto genitori e/o tutori diremo ai figli ed ai nipoti ed ai bimbi degli amici di divertirsi, ma anche di essere prudenti e più che mai attenti: le restrizioni causa Covid-19, del resto, hanno un peso e richiedono vigilanza. A ricordarlo, nelle scorse ore, anche l’autorità politica cantonale con un appello rivolto ad ogni persona che sarà interessata o coinvolta nei festeggiamenti e, per esteso, nell’intera settimana delle vacanze scolastiche: in sostanza, una reiterazione del messaggio “Le scelte giuste ci proteggono”, fondamentalmente corretto tranne per il fatto che varie tra le scelte suggerite in passato si sono rivelate infelici, foriere di altri problemi o “tout court” catastrofiche. Al momento, la regola sta nel limitare i contatti, nel mantenere le distanze, nell’indossare la mascherina (ed in modo corretto, con la copertura di naso e bocca), nel lavare frequentemente le mani e nell’isolarsi immediatamente in caso di sintomi

Hockey Sl / L’Ajoie non fa sconti, Rockets demoliti a domicilio

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Si sgretola davanti all’armata-Ajoie, che della cadetteria è compagine effettivamente capolista (con oggi, cinque soli incontri disputati e tutte vittorie, tre delle quali nei regolamentari), la rincorsa dei BiascaTicino Rockets che pure, sotto la conduzione di Éric Landry allenatore, rimangono al momento sul lato sinistro della graduatoria nella cadetteria hockeystica. Chiave di lettura del confronto, ben testimoniato dal 2-6 finale: l’azzeramento dei padroni di casa sul fronte offensivo nell’intero primo periodo (da primato negativo i due soli tiri scagliati in direzione della gabbia difesa da Stefan Müller, tra l’altro “ex” di quattro stagioni consecutive più addirittura una presenza ai tempi in cui i vallerani militavano ancora in Prima lega), ed a quel punto gli ospiti erano già in volo sul 3-0; sullo sviluppo, egualmente un dominio a proporzione di due a uno, totali 14 conclusioni contro 28 per un 16-36 che è contabilità da ovvio verdetto di condanna, fatti salvi casi che rimangono nella storia e sconfinano nella leggenda; resta ad ogni modo introvabile a questi livelli un secondo blocco difensivo qual è quello offerto dal capitano Jordane Hauert, bandiera degli alsegaugensi e tra l’altro in firma nei primi due assist, e dal ticinese Giacomo Casserini. Quanto a ciò che si trova là davanti, nemmeno da dirsi: 27 goal prodotti in cinque partite costituiscono testimonianza sufficiente.

In cronaca, sola trascrizione da taccuino: 1.06, Lars Frei, 0-1; 13.25, Devin Muller, 0-2; 17.58, Jonathan Hazen, 0-3; 20.48, Colin Fontana, 1-3 (primo sigillo in tre campionati per il capitano dei Rockets), a cinque-contro-quattro; 28.26, Mathias Joggi, 1-4, a cinque-contro-quattro; 45.52, Marino Misani, 2-4 (prima firma nell’… adultità per l’attaccante di scuola Sankt-Moritz; null’altro sino agli ultimi due giri della lancetta sottile, fuori Viktor Östlund portiere (58.05) ed immediata punizione (58.14, Jonathan Hazen, 2-5); a 19 secondi dall’ultima sirena, rinifitura di Devin Muller per la doppietta personale, 2-6. Unica consolazione, se così vorranno e potranno definirla nello spogliatoio Rockets, l’essere riusciti a limitare Philip-Michael Devos al contributo nella misura di un solo assist.

I risultati – BiascaTicino Rockets-Ajoie 2-6; LaChauxdeFonds-AccademiaZugo 2-3 (al supplementare); Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht-Turgovia 3-0.

La classifica – Turgovia 16 punti; Kloten, LaChauxdeFonds 14; Ajoie, Sierre, BiascaTicino Rocket 13; Olten 11; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 10; Langenthal 9; Winterthur, Visp 8; AccademiaZugo 6 (AccademiaZugo 10 partite disputate; Turgovia, LaChauxdeFonds, BiascaTicino Rockets nove; Kloten, Olten otto; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, Visp sette; Sierre, Langenthal, Winterthur sei; Ajoie cinque).

Hockey Nl / Vincono gli Zsc Lions, ma a dilagare è il Covid-19

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Si comprende, sicuro, quanto vogliono i presidenti delle singole società, che almeno sino all’inizio di dicembre intendono andare avanti e pretendono di andare avanti, quale che sia il livello delle presenze (ormai quasi azzerato) su spalti e tribune; ma lo stato dell’arte è lampante, e dice che così non si può andare avanti. Su cinque incontri in calendario oggi nell’hockey di National league, infatti, quattro i rinvii per questioni legate al contagio da “Coronavirus”; oltre a ciò che era noto con riferimento ad AmbrìPiotta-BielBienne ed a Lugano-RapperswilJona Lakers, dell’ultim’ora proprio i problemi sia nelle file del ServetteGinevra (atteso all’incontro con il Losanna) sia in quelle degli Scl Tigers (che avrebbero dovuto giocare a Zugo), nel primo caso con situazione da analizzarsi nelle prossime ore e nel secondo con quarantena già stabilita sino a sabato 7 novembre. All’esito, in pista stasera soltanto Zsc Lions e Davos, con successo dei padroni di casa per 6-3 (doppietta di Chris Baltisberger; tra gli ospiti, lo stesso sul conto di Andrés Ambühl). Domani Berna-FriborgoGottéron. La classifica: Losanna 19 punti; Zsc Lions 18; Zugo 17; ServetteGinevra 12; FriborgoGottéron, RapperswilJona Lakers 11; Lugano, Berna, AmbrìPiotta 9; BielBienne, Scl Tigers 5; Davos 4 (Zsc Lions 11 partite disputate; Losanna, AmbrìPiotta nove; RapperswilJona Lakers otto; Zugo, Berna, Scl Tigers sette; ServetteGinevra, Lugano, BielBienne sei; FriborgoGottéron, Davos cinque).

Covid-19, applicate le norme federali. E i bordelli possono riaprire

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Quel che Bellinzona tolse, Berna restituisce: i bordelli, ricorrenti nella terminologia ufficiale quali “locali erotici”, tornano in servizio per effetto dell’applicazione su scala ticinese del nuovo quadro di restrizioni connesse alla pandemia da “Coronavirus”. È, questa, la sola e sostanziale novità acquisita a fianco dei provvedimenti “ordinari” giunti dal Consiglio federale e che l’autorità politica cantonale, in una nota diffusa ieri pomeriggio, ha dichiarato di accogliere “con favore”, tanto di più perché “sostanzialmente in linea con quanto era già stato deciso” a Palazzo delle Orsoline: nell’intervento della Confederazione viene rilevato un pregio particolare, dal momento che si genera “uniformità tra i Cantoni in àmbiti che superano i loro confini, rispettandosi tuttavia il nostro sistema federalista e le differenti sensibilità ed esigenze locali”, ad esempio nel mondo della scuola.

Per quanto riguarda i bordelli, riapertura autorizzata ma con limitazione dei servizi di ristorazione (chiusura dalle ore 23.00 alle ore 6.00, solo servizio al tavolo, massimo quattro persone per tavolo, obbligo di registrazione del nome di almeno una persona per singolo tavolo, et cetera). Le nuove norme federali, tra cui i limiti massimi di 50 spettatori per tutte le manifestazioni pubbliche e di 10 partecipanti per gli eventi privati, sono state estese anche a tutte le strutture accessibili al pubblico e nelle quali sia possibile il consumo di alimenti e bevande

Covid-19 in Ticino, in meno di un mese più contagi che nell’intera prima ondata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.30) Due altre vittime, due altri morti nel bollettino quotidiano da Covid-19 in Ticino: sono 13 dall’inizio della seconda ondata, proporzione uno a 25 rispetto alla tragica serie da tardo inverno a prima estate quando si giunse a dover far conto di 350 bare. E le ultime 24 ore, sino all’alba di oggi, ci hanno consegnato un’altra cifra preoccupante: 346 in più le persone positive al “Coronavirus”, per un totale di 7’256 dall’inizio della pandemia; di fatto nel volgere di un mese, in quella che consideriamo essere la “seconda ondata”; già superato il numero dei contagiati durante la prima fase. In ascesa, ma nel rispetto della tendenza constatata, anche i ricoveri: 20 persone in entrata nelle strutture nosocomiali, quattro quelle dimesse, proporzione cinque ad uno ed in linea di massima questo valore dovrebbe ridimensionarsi nel volgere di una settimana; in tutto sono però ben 139 i pazienti ospiti di reparti ospedalieri, e di loro 11 si trovano in terapia intensiva o con respirazione assistita. Purtroppo non comunicata nemmeno oggi, da fonti ufficiali (leggasi Dipartimento cantonale sanità-socialità), il numero dei soggetti in isolamento e in quarantena: l’ultimo dato in questo senso risale a domenica 18 ottobre, 353 e 1’139 persone rispettivamente, ma significa zero stante l’evoluzione dei contagi.

Winterthur (Kanton Zürich): Frau rettet ertrinkendes Mädchen

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Heute, kam es im Hallenbad Geiselweid (Kanton Zürich, Photoquelle: Wintethur.glossar.ch) zu einem Unfall mit einem dreijährigen Kind. Es konnte von einer Frau aus dem Wasser gerettet werden.

Kurz vor 14:30 Uhr erreichte die Stadtpolizei Winterthur die Meldung, dass ein dreijähriges Mädchen im Hallenbad Geiselweid aus dem Wasser gerettet werden musste.

Nach ersten Erkenntnissen gelangte das Kind auf eine Rutschbahn. Unten angekommen war dann das Wasser im Bassin zu tief und das Kind drohte zu ertrinken. Eine aufmerksame Frau holte das Kind aus dem Wasser und leistete erste Hilfe. Das Kind wurde danach durch den Rettungsdienst Winterthur betreut und ins Spital gebracht. Es erlitt leichte Verletzungen.

Der Unfallhergang ist noch nicht restlos geklärt. Aus diesem Grund werden Zeugen gesucht.

Armee setzt Rekrutierung für vorerst drei Wochen aus

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Die Armee setzt die Rekrutierung zum Schutz der Stellungspflichtigen per sofort und für voraussichtlich drei Wochen aus. Die Lage wird laufend neu beurteilt.

Die Armee ergreift eine weitere Massnahme zur Reduktion der Ausbreitung des Coronavirus. Die Rekrutierung wird für voraussichtlich drei Wochen ausgesetzt. Die Lage in Bezug auf die Wiederaufnahme wird laufend beurteilt.

Stellungspflichtige, die ab Montag, 2. November in einem der schweizweit sechs Rekrutierungszentren der Armee zur Rekrutierung aufgeboten sind, werden zu einem späteren Zeitpunkt einen neuen Marschbefehl erhalten. Die Armee leistet mit dieser Massnahme nach dem Aussetzen von grossen Truppenübungen und Wiederholungskursen einen weiteren Beitrag zur Eindämmung der Covid-19-Pandemie.

Controlli mobili della velocità, settimana “tesa” nel Luganese

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Massima concentrazione nel Luganese, la prossima settimana ossia da lunedì 2 a domenica 8 novembre, per quanto riguarda i controlli mobili della velocità sul territorio cantonale: occhio elettronico dunque annunciato a Comano, Lugaggia, Tesserete, Sureggio, Sala Capriasca, Lugano-centro, Cadro, Molino Nuovo, Viganello, Bironico, Molinazzo di Monteggio, Banco, Bioggio, Gravesano, Agno, Caslano e Taverne. Per quanto riguarda gli altri Distretti, così per zone e località: nel Distretto di Bellinzona, Cadenazzo, Bellinzona, Castione, Sementina e Gnosca; nel Distretto di Leventina, Bodio e Quinto; nel Distretto di Locarno, Gordola, Losone, Brissago, Ascona, Locarno, Gerra Gambarogno e Magadino; nel Distretto di ValleMaggia, Gordevio; nel Distretto di Mendrisio, Vacallo e Breggia. Un solo punto, a Monteceneri, per quanto riguarda i controlli semistazionari.

Verzasca, pista di ghiaccio aperta per le vacanze scolastiche

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Pista di ghiaccio aperta ogni giorno, nel Comune di Verzasca frazione Sonogno, in coincidenza con il periodo delle vacanze scolastiche. Richiesto il normale rispetto delle direttive Covid-19 (per eventuali informazioni: telefono 079.7234521); facoltà di noleggio pattini; in caso di tempo incerto, chiamare il numero 091.7461523 per notizie sull’agibilità della pista. Scuola di hockey e di pattinaggio il sabato dalle ore 10.00 alle ore 11.15 e nel pomeriggio di mercoledì.

Schweiz: Wettbewerbskommission bewilligt Kauf von Sunrise

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Die Wettbewerbskommission (WEKO) genehmigt den Kauf von Sunrise durch UPC (Liberty Global). Durch diese Übernahme entsteht das zweitgrösste Telekommunikationsunternehmen in der Schweiz.

UPC/Sunrise wird wie Swisscom über eine eigene Mobilfunk- und Festnetzinfrastruktur verfügen. Eine Beseitigung des wirksamen Wettbewerbs droht nicht. So ist nicht davon auszugehen, dass UPC/Sunrise und Swisscom sich zukünftig koordinieren. Daher genehmigt die WEKO die Übernahme ohne Auflagen und Bedingungen.

Vor einem Jahr plante Sunrise UPC zu übernehmen. Die WEKO prüfte jene Übernahme vertieft und genehmigte sie. Anschliessend lehnte jedoch die Mehrheit der Aktionäre/innen die Übernahme ab. Die WEKO untersuchte bei der aktuellen Fusion erneut die Marktverhältnisse, die weitgehend unverändert blieben

“Swiss market index” sussultorio, buono lo spunto finale. New York sotto pressione

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.03) Continuo saliscendi nella seduta borsistica a Zurigo, e con spunto finale positivo per quanto riguarda il listino primario, in presenza di notizie contraddittorie e, nella sostanza, condizionate dalla pressione sul fronte Covid-19. “Swiss market index” in attestazione a 9’587.15 punti, ovvero in guadagno pari allo 0.32 per cento. “Swiss Re Ag” titolo capofila (più 3.53 per cento); in coda al rimorchio il titolo “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 1.10). Nell’allargato, ancora interesse per il valore “Molecular partners group Ag” (più 6.35 per cento). Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, meno 0.36; Ftse-Mib a Milano, più 0.40; Ftse-100 a Londra, meno 0.08; Cac-40 a Parigi, più 0.54; Ibex-35 a Madrid, più 0.63. Di nuovo procelle a Wall Street, con flessioni fra l’1.30 ed il 2.59 per cento sugli indici di riferimento. In discesa sui 106.7 centesimi di franco il cambio per un euro.

Ciao ciao passo del San Gottardo, ci si rivede a primavera

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Con decisione repentina e resa nota all’alba di oggi previa consultazione con Bellinzona sponda Esecutivo, le autorità del Canton Uri hanno proceduto alla chiusura del transito sulla strada che porta al passo del San Gottardo, di fatto determinando la chiusura del transito in quota. Il provvedimento, che giunge in anticipo di una settimana circa rispetto ai tempi consueti, è conseguenza dell’innevamento e della ponderazione dei rischi sul percorso. La stagione “estiva” del passo si chiude dunque a 163 giorni effettivi di esercizio, peraltro con un apparente incremento – tale è l’indicazione che giunge da analisi per ora non organiche – dei flussi veicolari lungo questo asse. Prossimo appuntamento con il cartello al punto di valico sulle coordinate 46.558797-8.562103: primavera 2021, a Dio piacendo.

Chiasso, Covid-19 alla casa anziani “Santa Lucia”: nove contagiati

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A distanza di sole 48 ore da analoghe situazioni conclamatesi alla “Santa Lucia” di Mendrisio quartiere Arzo ed alla “Beato Luigi Orione” di Capriasca frazione Lopagno, nuovo e preoccupante caso di penetrazione del “Coronavirus” in una casa per anziani: colpita nei giorni scorsi – solo oggi l’informativa dai vertici del Dipartimento cantonale sanità-socialità – la struttura “Casa Soave” di via Francesco Soave 8 in Chiasso, dove ben nove residenti sono risultati positivi e pertanto, in conseguenza del provvedimento preso dalla direzione dell’istituto in accordo con il medico cantonale, si trovano ora in isolamento nelle rispettive stanze. La decisione è stata adottata in tal senso, anziché nelle prescrittte forme dell’istituzione di un “Reparto Covid-19” – come peraltro già previsto – alla casa per anziani “Giardino” di via Stefano Franscini, in quanto “più indicata”, cioè non risultando al momento casi di positività tra gli ospiti della stessa “Giardino”. A situazione ormai conclamata, in fase di applicazione l’ormai solita procedure: sino a nuovo ordine, nessuna visita dall’esterno, nessuna attività di socializzazione tra gli ospiti della struttura, niente pranzi in locali comuni, e filo diretto tra direzione ed Ufficio del medico cantonale.

Hockey Nl / Ambrì steso dal Covid-19: un contagio, tutti in quarantena

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Un contagiato da “Coronavirus”, ed anche l’AmbrìPiotta dell’hockey di National league deve arrendersi. L’intera squadra leventinese, insieme con il suo “staff” tecnico, si trova da oggi in quarantena fiduciaria sino a giovedì 5 novembre, come deciso e decretato da Giorgio Merlani medico cantonale sulla scorta dell’evidenza di una positività al “test” del Covid-19 nella persona di Diego Kostner, attaccante dei biancoblù. Il 28enne italiano, uscito dalla filiera giovanile tra Gherdeina, Pikes Oberturgovia e Lugano ed alla sesta stagione in maglia AmbrìPiotta dopo cinque campionati con il Lugano, aveva accusato “lievi sintomi influenzali” (così nella nota-stampa diffusa) nella serata di ieri e per tale motivo non si era presentato all’allenamento, comunicando ai dirigenti della società le sue condizioni di salute ed agendo dunque secondo protocollo concordato; da qui il riscontro con strumenti diagnostici e l’evidenza del contagio con imposizione dell’isolamento domiciliare. Il blocco della squadra per quarantena si concluderà non prima di giovedì 5 novembre. Rinviato dunque a data da destinarsi l’incontro in calendario per domenica contro lo Zugo.

Mendrisio nodo del traffico di coca: quattro giovani in arresto

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Cocaina per alcune centinaia di grammi, denaro contante per alcune migliaia di franchi, e questo come prove a suffragio; un’intensa attività investigativa, e questo come substrato per l’affinamento e per l’impalcatura degli indizi raccolti. I fatti, del resto, sembrano lampanti, ed in ragione dell’accertato con il concorso di varie realtà delle forze dell’ordine (Polcantonale, Polcom Mendrisio, Polcom Chiasso), più determinante apporto delle Guardie di confine, quattro giovani sono finiti in carcere nella giornata di ieri, mercoledì, in quanto fortemente sospettati di aver organizzato e gestito un traffico di cocaina dai flussi rilevanti per quantità trattate. Mendrisio il fulcro dell’attività, e residente nel Mendrisiotto è uno dei quattro, 26 anni l’età, cittadino svizzero di origini non precisate; i presunti complici sono un 21enne albanese residente in Italia, un 22enne albanese residente in Albania ed una 24enne albanese anch’ella residente in Albania. Dalle perquisizioni le evidenze sufficienti per addebiti quali l’infrazione aggravata (in subordine, infrazione semplice) alla Legge federale sugli stupefacenti; il 22enne è accusato inoltre di riciclaggio di denaro. Inchiesta nelle mani del procuratore pubblico Moreno Capella.

Faido, “e-biker” sbalzato dal sellino: vari traumi, ma è fuori pericolo

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Traumi e lesioni di una certa gravità, ma non tali da costituire rischio per la vita secondo quanto indicato da fonti sanitarie per tramite del portavoce della Polcantonale, ha riportato il 65enne che intorno alle ore 11.54, mentre in sella ad una “e-bike” stava transitando in territorio comunale di Faido frazione Freggio, è caduto pesantemente al suolo dopo aver perso il controllo del mezzo. L’uomo, cittadino svizzero con domicilio nel Canton Turgovia, è stato assistito da operatori della “Tre valli soccorso” e da una squadra della “Rega”, stabilizzato e trasferito in elicottero all’ospedale. Sul posto anche unità della Polcantonale.

Morte di un anziano a Chiasso, dopo cinque anni in due alla sbarra

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Uno di loro, Pasquale Ignorato, 56 anni, è reo confesso e sta scontando la pena in forma di espiazione anticipata; l’altro, 28 anni, si era proclamato estraneo al fatto di sangue ed è tornato da tempo a piede libero. Per entrambi, tuttavia, sta per giungere il momento del “redde rationem”: alle Assise criminali di Mendrisio dovranno infatti rispondere di assassinio (in subordine, omicidio intenzionale) ed aggressione per la morte di un 73enne, Angelo Falconi, nel novembre 2015 a Chiasso, in quello che per tutti è il “delitto di via Valdani”. Il decesso dell’anziano sarebbe stato determinato – lunghissima la serie di perizie e controperizie istruite e prodotte – da una sprangata inferta da Pasquale Ignorato, mentre il figlio avrebbe colpito due volte con un coltello; dopo l’accaduto, i due uomini si erano dati alla fuga cercando riparo nella zona di origine, ad Ercolano in provincia di Napoli, e qui erano stati individuati e tratti in arresto

Covid-19 in Ticino, la dura realtà: cinque morti in 24 ore e picco di contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 12.16) In quella che per convenzione è ormai la seconda ondata della pandemia coronavirale, per il Ticino, le 24 ore più pesanti e più dense di preoccupazione e di dolore: secondo indicazione di fonte ufficiale ovvero dal Dipartimento cantonale sanità-socialità, tra ieri e l’alba di oggi ben cinque le persone decedute, con un picco che tra l’altro ci racconta dell’oggettiva problematicità di casi personali nei quali siano in gioco varie possibili concause. Il numero complessivo delle vittime sale dunque a 361, di cui 350 nella prima ondata ed 11 nella seconda (“rectius”, la prima vittima risale a martedì 13 ottobre). Al dato numerico più alto nelle 24 ore è anche la cifra pertinente ai nuovi positivi al “test”: 380, per un totale di 6’910, aspetto questo che impressiona considerandosi il fatto che nell’intera prima fase erano stati registrati 3’500 casi all’incirca, o se vogliamo 3’500 casi a venerdì 21 agosto, diventati 3’646 casi a mercoledì 30 settembre ossia sulle avvisaglie della seconda ondata; ciò sta a significare che nelle ultime nove settimane è stata conclamata circa la metà (49.35 per cento al valore odierno) dei casi totali, tuttavia con esito manifestamente diverso.

Poche le notizie incoraggianti dal fronte ricoveri in strutture nosocomiali ticinesi: ogni miglior augurio di rapida e serena convalescenza ai sette pazienti dimessi, purtroppo 27 le persone che sono dovute ricorrere al sistema ospedaliero e dunque 123 constano essere i ricoverati; di questi 123, sette i soggetti sottoposti a terapia intensiva. In questo àmbito, tra l’altro, per le ore 15.00 di oggi è prevista a Bellinzona una conferenza-stampa nella quale Raffaele De Rosa (consigliere di Stato) e Giorgio Merlani (medico cantonale) presenteranno una sintesi dello stato dell’arte per quanto pertinente alla situazione epidemiologica ed illustreranno la strategia di adeguamento del dispositivo ospedaliero su suolo cantonale. A margine, ancora carente – ultimi dati validi, domenica 18 ottobre – resta l’aggiornamento per quanto riguarda persone in isolamento (erano 353, valore ormai del tutto inattendibile) e persone in quarantena (erano 1’139, idem).

Coronavirus Schweiz: Woche 43: 39’441 neue Fälle, 89 Corona-Tote

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Das Bundesamt für Gesundheit hat am Mittwoch 8’616 neue Fälle gemeldet, die in den letzten Tagen positiv auf das Coronavirus getestet wurden. Damit liegt der Sieben-Tage-Schnitt bei 5’994. Das sind 88 Prozent mehr als in der Vorwoche. In der Woche 43, 39’441 neue Fälle, 89 Corona-Tote.

Die Positivrate im Sieben-Tage-Schnitt liegt aktuell bei 23.4 Prozent. Das heisst, von 100 Tests waren im Schnitt rund 23 Tests positiv. Damit ist der kritische Schwellenwert von fünf Prozent überschritten. Das Testvolumen im sieben-Tage-Schnitt liegt bei 26’029 Tests pro Tag. Im Vergleich zur Vorwoche sind das 37 Prozent mehr Tests.

“Pearl Schweiz” ruft UV-C Desinfektionsgeräte wegen Gesundheitsgefährdung zurück

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In Zusammenarbeit mit dem Eidgenössischen Starkstrominspektorat (ESTI) ruft PEARL Schweiz vier UV-C-Desinfektionsgeräte zurück. Es besteht eine Gefahr von Schäden an Augen und Haut. Betroffene Kunden erhalten den Kaufpreis rückerstattet.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Die betroffenen UV-C-Reinigungsgeräte können Schäden an Augen und Haut verursachen. Sie erfüllen die Anforderungen an die elektrische und die photobiologische Sicherheit gemäss anwendbaren Normen nicht.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Rückruf betroffen sind die nachfolgenden UV-C-Desinfektionsgeräte, die im Online-Shop unter www.pearl.ch und den Outlets in Pratteln, Spreitenbach, Egerkingen und Basel verkauft wurden:

Name: 2in1-Smartphone-Ladestation mit UV-Desinfektions-Lampe
Artikelnummer: HZ2902
Verkaufspreis: Fr. 39.95

Name: Universeller Anti-Milben-Staubsaugeraufsatz mit UV-Licht
Artikelnummer: NX5885
Verkaufspreis: Fr. 29.95

Name: UV-C-Desinfektionsstab gegen Schimmel, Keime, Milben
Artikelnummer: NX5017
Verkaufspreis: Fr. 24.95

Name: Zusammenklappbare UV-C-Desinfektions-Lampe gegen Keime
Artikelnummer: NX8634
Verkaufspreis: Fr. 12.95

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Kundinnen und Kunden, die das Produkt gekauft haben, sind dringend aufgefordert, das Produkt nicht mehr zu benutzen und in einem der Outlets abzugeben oder an PEARL Schweiz zurückzuschicken. Sie erhalten den Verkaufspreis zurückerstattet.

Cham (Kanton Zug): Karosserieteile auf dem Beifahrersitz

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Im Feierabendverkehr ist ein Autofahrer gestoppt worden, dessen Ladung die Sicht durch das Beifahrerfenster verhinderte. Gestern, kurz nach 16.30 Uhr, kontrollieren Einsatzkräfte der Zuger Polizei auf der Sinserstrasse in Cham einen Autofahrer.

Dabei stellten sie auf dem Beifahrersitz eine sichtbehindernde Ladung in Form von Karosserieteilen fest. Diese ragten oben nahe an das Fahrzeugdach, vorne bis an die Windschutzscheibe und zur Seite an die Mittelkonsole.

Durch die Ladung war die Sicht aus dem rechten Seitenfenster sowie auf den rechten Seitenspiegel verdeckt.
Bevor der 24-jährige Lenker die Fahrt fortsetzen durfte, musste er für die Karosserieteile ein geeignetes Transportmittel organisieren.

Zudem wird er zur Anzeige gebracht und muss sich vor der Staatsanwaltschaft des Kantons Zug verantworten.

Spesa a domicilio, Losone riattiva il servizio di consegna

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Del doman non vi è certezza, tanto di più nel contesto coronavirale delle decisioni che sono state prese e che saranno da prendersi; ma trattandosi di un “domani”, nell’oggi vi è modo di attrezzarsi e di organizzarsi. Verso la riattivazione del servizio di consegna a domicilio opera in queste ore l’autorità municipale di Losone, alla ricerca di nuovi volontari disposti a recarsi a fare la spesa per conto di chi possa trovarsi in difficoltà nel caso di prossime restrizioni legate alla situazione igienico-sanitaria; sufficiente una “e-mail” all’indirizzo dell’assistente sociale comunale (elena.balzano@losone.ch) o una chiamata al numero 079.6371981, con indicazione di nome, cognome, età, disponibilità (giorni e fasce orarie), indirizzo di domicilio e numero di telefono. Soli requisiti, età compresa fra i 18 anni compiuti ed i 65 anni non compiuti e logica autosufficienza nella mobilità. A titolo di cronaca, nel periodo di confinamento a marzo si misero a disposizione oltre 50 volontari, per una collaborazione sviluppata su un centinaio di destinatari del servizio.

Valcolla: cantiere stradale, martedì blocco fra Treciò e Piandera

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Sarà limitato alla fascia dalle ore 8.00 alle ore 17.00, martedì 3 novembre, il blocco della circolazione per lavori di asfaltatura lungo la Cantonale tra Sonvico e Maglio di Colla, in territorio comunale di Lugano. Interessato il tratto compreso fra la località Treciò e la frazione Piandera. Per l’accesso a Piandera, Cimadera e Certara vale il normale transito dalla Cantonale su sponda destra della Valcolla.

Divisione contribuzioni, è Giordano Macchi il futuro direttore

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Aria di avvicendamenti anche nei ranghi del Dipartimento cantonale finanze-economia: Giordano Macchi, 48 anni di cui gli ultimi sette quale vicedirettore alla Divisione contribuzioni, passa nel ruolo di responsabile della divvisione medesima con effetto da lunedì 1.o febbraio 2021, in subentro a Lino Ramelli prossimo al pensionamento. Oggi la nomina in sede di Consiglio di Stato. Nel “curriculum” di Giordano Macchi figurano diploma al “Poli” di Zurigo, laurea in economia all’Usi di Lugano e “master” in diritto tributario alla Supsi di Lugano.

Borse tra bufera e bonaccia, Zurigo cede ma non frana. E Wall Street reagisce

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.36) Nessuna linea di tendenza attendibile, oggi, nel listino primario della Borsa di Zurigo, pur risultando esaurito lo “tsunami” ribassistico che ieri aveva imperversato su tutta l’Europa e con pesante riverbero a Wall Street. Dopo sussulti nell’uno e nell’altro senso, e soprattutto dopo uno sbandamento ad inizio pomeriggio, “Swiss market index” al saldo con cedimento contenuto allo 0.65 per cento a 9’556.14 punti); progresso marcato per i soli titoli “Swisscom Ag” e “Sika group Ag” (più 1.75 e più 1.25 per cento). In coda “Credit Suisse group Ag”, il cui utile trimestrale ultimo da 546 milioni di franchi si è situato al di sotto delle aspettative di vari analisti; da qui un “meno 5.56” per cento in quotazione. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.32; Ftse-Mib a Milano, meno 0.14; Ftse-100 a Londra, meno 0.02; Cac-40 a Parigi, meno 0.03; Ibex-35 a Madrid, meno 0.97. Improvvisa volata, per contro, a New York, con progressi fra l’1.33 ed il 2.15 per cento. Altro indebolimento per l’euro, scambiato ora a 106.8 centesimi di franco.

Oneri di accudimento, con l’Agna un pomeriggio informativo

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Sotto gli auspici dell’“Associazione genitori non affidatari-Agna”, mercoledì 25 novembre, pomeriggio informativo sul calcolo degli oneri di accudimento (e con presentazione del programma informatico “Mu©k”) all’“Auditorium BancaStato” in Bellinzona (viale Henri Guisan 5b). Nella circostanza saranno presentate anche le attività dell’associazione in materia di sostegno alle famiglie in cui abbia luogo una separazione o un divorzio; destinatari dell’incontro sono in primo luogo gli operatori che si trovino ad affronare tali situazioni, in ispecie avvocati, membri delle “Autorità regionali di protezione”, pretori, giudici, responsabili di enti. Relatrice principale: Anna Campiotti Marazza, psicologa e psicoterapeuta, sul tema “L’io nelle relazioni familiari difficili”. A seguire, presentazione degli sportelli Agna in Lugano e Locarno per consulenza legale, sociopsicologico e per l’appunto tecnico-contributivo. Facoltà di partecipazione anche in forma di “webinar”. Inizio ore 13.30.

Coronavirus Schweiz: Das sind die neuen, schweizweiten Corona-Massnahmen

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Der Bundesrat hat an der Sitzung vom 28. Oktober 2020 weitere schweizweite Massnahmen gegen die schnelle Ausbreitung des Coronavirus ergriffen. Ziel ist, die Zahl der Kontakte unter den Menschen stark zu reduzieren.

Discos und Tanzlokale werden geschlossen, Bars und Restaurants haben um 23 Uhr zu schliessen. Alle Veranstaltungen mit mehr als 50 Personen sowie sportliche und kulturelle Freizeitaktivitäten mit mehr als 15 Personen sind untersagt. Zudem wird die Maskenpflicht ausgeweitet. Die Massnahmen gelten ab Donnerstag, 29. Oktober, und sind nicht befristet.

Ab Montag, den 2. November, müssen Hochschulen auf Präsenzunterricht verzichten. Nach Konsultation der Kantone hat der Bundesrat die «Covid-19-Verordnung besondere Lage» entsprechend angepasst. Er hat ausserdem die Regeln für die Reisequarantäne angepasst sowie die Einführung von Schnelltests beschlossen.

Die Fallzahlen sowie die Anzahl Hospitalisationen nehmen drastisch zu. Der Bundesrat will die Ausbreitung von Covid-19 Infektionen eindämmen und die Überlastung der Intensivpflegestationen sowie des Gesundheitspersonals in den Spitälern verhindern. Dazu hat er Massnahmen ergriffen, welche die Zahl der Kontakte unter den Menschen reduzieren.

Tanzlokale geschlossen – Der Betrieb von Diskotheken und Tanzlokalen ist verboten. Diese bergen ein erhöhtes Risiko für die Verbreitung des Virus. In Restaurants und Bars dürfen höchsten vier Personen an einem Tisch sitzen, ausgenommen Familien mit Kindern. Es gilt eine Sperrstunde von 23 bis 6 Uhr.

Verbot von Veranstaltungen mit mehr als 50 Personen – Veranstaltungen mit mehr als 50 Personen sind nicht mehr erlaubt. Das betrifft alle sportlichen, kulturellen und anderen Veranstaltungen, ausgenommen sind Parlaments- und Gemeindeversammlungen. Weiterhin möglich sind auch politische Demonstrationen sowie Unterschriftensammlungen für Referenden und Initiativen – wie bisher mit den nötigen Schutzvorkehrungen. Weil sich viele Ansteckungen im privaten Rahmen ereignen, wird die Anzahl Personen für Veranstaltungen im Familien- und Freundeskreis im privaten Raum auf 10 eingeschränkt.

Keine sportlichen und kulturellen Freizeitaktivitäten mit mehr als 15 Personen – Sportliche und kulturelle Freizeitaktivitäten sind in Innenräumen mit bis zu 15 Personen erlaubt, wenn sowohl genügend Abstand eingehalten werden kann als auch Masken getragen werden. Von einer Maske kann abgesehen werden, wenn grosszügige Raumverhältnisse vorherrschen, etwa in Tennishallen oder grossen Sälen. Im Freien muss nur der Abstand eingehalten werden. Kontaktsport ist verboten. Von den Regeln ausgenommen sind Kinder unter 16 Jahren. Im professionellen Bereich von Sport und Kultur sind Trainings und Wettkämpfe sowie Proben und Auftritte zulässig. Da beim Singen besonders viele Tröpfchen ausgestossen werden sind Anlässe von Laien-Chören verboten, professionellen Chören ist das Proben erlaubt.

Verbot von Präsenzunterricht an Hochschulen – Hochschulen müssen ab Montag, 2. November, auf Fernunterricht umstellen. Präsenzunterricht bleibt in den obligatorischen Schulen und den Schulen der Sekundarstufe II (Gymnasien und Berufsbildung) erlaubt.

Maskenpflicht wird weiter ausgedehnt – Seit dem 19. Oktober gilt eine Maskenpflicht für alle Personen in öffentlich zugänglichen Innenräumen sowie in Wartebereichen des öffentlichen Verkehrs und an Bahn- und Flughäfen. Neu muss auch in den Aussenbereichen von Einrichtungen und Betrieben eine Maske getragen werden, wie zum Beispiel Läden, Veranstaltungsorte, Restaurants und Bars oder Wochen- und Weihnachtsmärkte. Eine Maskenpflicht gilt auch in belebten Fussgängerbereichen und überall dort, wo der erforderliche Abstand im öffentlichen Raum nicht eingehalten werden kann.

Auch in Schulen ab der Sekundarstufe II gilt neu eine Maskenpflicht. Ebenso gilt eine Maskenpflicht am Arbeitsplatz, es sei denn der Abstand zwischen den Arbeitsplätzen kann eingehalten werden (z.B. Einzelbüros). Die Arbeitgeberinnen und Arbeitgeber sollen soweit möglich Homeoffice ermöglichen und an Arbeitsstätten für den Schutz der Mitarbeitenden sorgen. Ausgenommen von der Maskenpflicht sind Kinder bis zu 12 Jahren, Personen, die aus medizinischen Gründen keine Maske tragen können und Gäste in Restaurants und Bars, wenn sie am Tisch sitzen.

Bundesrat beschliesst Einführung von Schnelltests – Um eine Covid-19 Infektion festzustellen, können zusätzlich zu den bereits angewendeten Tests (PCR-Tests) ab dem 2. November 2020 auch Antigen-Schnelltests eingesetzt werden. Dies ermöglicht eine breitere und schnellere Testung der Bevölkerung. Es können mehr positive Fälle in der Bevölkerung rasch nachgewiesen und isoliert werden.

Die Genauigkeit der Schnelltests wurde durch das «Centre national de Référence pour Infections Virales Emergentes» (CRIVE) in Genf evaluiert. Die Schnelltests sind im Vergleich zu den PCR-Test weniger empfindlich. Sie sind vor allem dann einsetzbar, wenn eine Person infektiös ist. Das Bundesamt für Gesundheit (BAG) sieht daher den Einsatz dieser Schnelltests nur bei denjenigen Personen vor, die gemäss den Kriterien des BAG als symptomatisch gelten und nicht zu den besonders gefährdeten Personen gehören. Zudem sollte das Auftreten der Symptome weniger als vier Tage her sein. Auch bei asymptomatischen Personen, die eine Meldung der Swiss Covid App erhalten haben, ist der Einsatz dieser Schnelltests möglich. Diese sollen – falls sie positiv getestet werden – zur Absicherung einen zweiten Test mittels PCR durchführen lassen. Alle Personen, die mittels eines Schnelltests positiv getestet wurden, sollten sich dennoch umgehend in Isolation begeben. Die Schnelltests werden vom Bund vergütet – allerdings ausschliesslich für diejenigen Personen, auf die die Empfehlungen des BAG zutreffen.

Bundesrat definiert neuen Schwellenwert für die Reisequarantäne – Der Bundesrat hat zudem den Schwellenwert für die Aufnahme von Staaten und Gebieten auf die Quarantäneliste sowie die Ausnahme von der Quarantänepflicht für Geschäftsreisende angepasst. Die Änderung tritt am 29.10.2020 in Kraft.

Da die Inzidenz der Schweiz verglichen mit dem europäischen Umfeld inzwischen überdurchschnittlich hoch ist, wird der Schwellenwert angehoben. Mit der Verordnungsanpassung kommen nur noch Staaten und Gebiete auf die Quarantäneliste, deren Inzidenz um mehr als 60 höher ist als die Inzidenz der Schweiz. Angepasst werden auch die Ausnahmebestimmungen für Geschäftsreisende und für Personen, die aus medizinischen Gründen reisen. Die Regel, dass solche Reisen höchstens fünf Tage dauern dürfen wird aufgehoben.

Pratteln (Kanton Basel Landschaft): Mann versucht Mädchen in sein Auto zu zerren

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Am Dienstagabend, 20. Oktober 2020, zwischen 17.45 Uhr und 18.00 Uhr, fand auf der Wartenbergstrasse in Pratteln (Kanton Basel Landschaft) ein mutmasslicher Versuch einer Kindsentführung statt. Dabei versuchte eine unbekannte Täterschaft ein Mädchen in ein Fahrzeug zu zerren. Die Polizei sucht Zeugen.
Gemäss den bisherigen Erkenntnissen der Polizei Basel-Landschaft war das achtjährige Mädchen auf der Wartenbergstrasse unterwegs, als sich ein kleiner grauer Personenwagen ihr näherte.

Als das Fahrzeug auf gleicher Höhe war, versuchte eine unbekannte männliche Person das Kind am Arm zu packen. Das Opfer konnte allerdings flüchten. Anschliessend rannte der mutmassliche Täter dem Mädchen in Richtung Gempenstrasse hinterher.

Als eine unbekannte Drittperson auf die Situation aufmerksam wurde, entfernte sich der Mann in Richtung Muttenzerstrasse.

Signalement des mutmasslichen Täters: männlich, zwischen 175 Zentimeter und 180 Zentimeter gross, mittlere Statur, braune Haare und Drei-Tage-Bart.

Die Polizei sucht Zeugen. Personen, insbesondere die unbekannte Drittperson, welche sachdienliche Angaben zum Vorfall machen können, werden gebeten, sich bei der Einsatzleitzentrale in Liestal (Telefon: 061 553 35 35) zu melden.

Cause di forza maggiore, annullato il doppio concerto al “Lac”

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Ad annullamento per cause di forza maggiore, ovvero in ossequio alle disposizioni giunte oggi dall’autorità politica federale, i due concerti in programma per domani, giovedì 29 ottobre, e per venerdì 30 ottobre al “Lac” di Lugano nel quadro della programmazione “Osi al Lac”. Secondo quanto riferisce la portavoce della “Fondazione per l’Orchestra della Svizzera italiana-Fosi”, al momento “non sono realizzate le condizioni per poter far svolgere regolarmente i concerti” e di conseguenza scatta l’annullamento per quanto riguarda il pubblico in presenza nella sala. Il concerto di domani avrà regolarmente luogo in forma di mera esecuzione con la giovanissima solista Alexandra Dovgan al pianoforte e François Leleux direttore dell’orchestra; confermata la diretta radiofonica sulla Retedue Rsi, idem dicasi per la diffusione in “streaming” video (www.osi.swiss/rsi-livestream). Al più presto le informazioni per quanto riguarda il rimborso dei biglietti già venduti.

Candidatura a bersaglio, Fabio Regazzi nuovo presidente dell’Usam

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L’“Unione svizzera arti e mestieri-Usam” ha da oggi un nuovo presidente nella figura del ticinese Fabio Regazzi, 58 anni, locarnese per nascita, imprenditore, tra l’altro esponente del Partito popolare-democratico in seno al Consiglio nazionale (terzo mandato). L’elezione di Fabio Regazzi era da darsi per scontata essendo egli rimasto unico candidato in lizza dopo il ritiro di Diana Gutjahr, 36enne in quota Svp-Udc ed anch’ella parlamentare alla Camera bassa; come si ricorderà, il passaggio di consegne da Jean-François Rime al neopresidente era prevista per il mese di aprile ma venne posposta per le note questioni di carattere igienico-sanitario. In immagine, Fabio Regazzi.

Italiano, quo vadis? / Copia-e-incolla uguale a taglia-e-sbaglia

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Densa di rarità lessicali è la lingua italiana, computandosi mill’anni abbondanti dai “Placiti di Capua” che convenzionalmente sono assunti quale base del novello volgare; densa, ma non tale da sdoganarsi la qualunque. Valgano dunque verbi quali obtrettare e obiurgare, e per azione di recupero si potrebbe financo ammettere un naturale obsolescere; ma ci spiegano, quelli del “Credit Suisse”, dove hanno pescato questo “ostringere” che dilaga in campagne pubblicitarie? E dicano: possibile che, dopo il copia-e-incolla da “costringere”, nessuno si sia accorto della riduzione forzata di tale verbo sino a che esso fosse reso inintelligibile? E come si sentirebbero, per dire, se si parlasse di loro come “Redit Uisse”?

Paradiso, quattro identità del territorio in… dono al Comune

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Sono dedicate agli “angoli di Paradiso”, e dunque raffigurano luoghi dal primario impatto sul territorio comunale, le quattro opere che gli artisti Casimiro Piazza, Edgar Prêtre, Eugenia Petrova e Valentino Santin hanno scelto di donare alla comunità di Paradiso quale atto conclusivo della stagione espositiva estiva che, pur nel mezzo di mille problemi causati dalla pandemia, ha trovato almeno espressione nella mostra temporanea “Pittori en plein air”, evento realizzato con la collaborazione dei membri dell’“Associazione pittori e scultori ticinesi”. I quattro lavori “extra”, su scorci dal lungo lago alla piazza del Municipio alla piazza Dei Cavalli, sono state presentate al sindaco Ettore Vismara che, per parte sua, ha garantito una più che idonea valorizzazione delle opere stesse. In immagine, da sinistra, Casimiro Piazza, Ettore Vismara, Edgar Pretre, Eugenia Petrova e Valentino Santin.

Dalla “Arvi Sa” un assegno da 21’150 franchi alla “Fondazione Francesco”

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Un sostanzioso apporto alle attività del “Centro sociale Bethlehem” operante in Lugano sotto gestione della “Fondazione Francesco” diretta da fra Martino Dotta, con “focus” sulla distribuzione di pasti caldi alle persone che si trovano in difficoltà economiche a causa dell’emergenza da pandemia covidiana, giunge in queste ore dai responsabili della “Arvi Sa” in Melano: un assegno da 21’150 franchi, fondi raccolti per tramite della vendita di speciali cofanetti da collezione con vini bordolesi dell’annata 2016. Il progetto è stato realizzato grazie sia alla collaborazione di clienti assai ben disposti verso iniziative di beneficenza sia alla disponibilità della “Maison Ginestet” di Bordeaux e dei responsabili dei sei tra i principali operatori vitivinicoli (“Château Brane Cantenac”, “Château Beau-Séjour Bécot”, “Château Clinet”, “Château Haut-Bailly”, “Château Léoville Poyferré” e “Château Pichon Baron”). In immagine, il passaggio dell’assegno nelle mani di fra Martino Dotta.

Collina d’Oro, rogo in una cava: distrutto nastro trasportatore

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Sole conseguenze materiali per l’incendio divampato intorno alle ore 19.48 di ieri, martedì 27 ottobre, in una cava a Collina d’Oro frazione Montagnola, zona di via Civra: danneggiato un nastro trasportatore per massi e materiale di risulta, nessun intossicato e nessun ferito tra gli addetti. Le cause del rogo sono presumibilmente da attribuirsi al surriscaldamento del macchinario ed al conseguente sprigionarsi di scintille che avrebbero raggiunto i condotti idraulici contenenti olio ed altre sostanze infiammabili. Le fiamme sono state domate da effettivi del Corpo Pompieri di Lugano.

Covid-19 in Ticino: ricoverati in tripla cifra, nuovi contagi oltre quota 300

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.18) Fermi i decessi, sempre 356 di cui soli sei dall’inizio della “seconda ondata”, in Ticino; ed è purtroppo questa l’unica buona notizia che giunge stamane dal fronte della lotta al “Coronavirus”, rilevandosi per contro un nuovo massimo di giornata (ovvero nel transito da ieri alle ore 10.00 di oggi) per quanto riguarda i nuovi casi di contagio (308, e fanno 6’530 dalla fine di febbraio) ed i nuovi ricoveri (22) in strutture nosocomiali su territorio cantonale; saldo effettivo dei pazienti ora a quota 105, potendosi far buon assegnamento su sette dimissioni (valore compensato nelle 24 ore, dunque, a 15 unità). Sale purtroppo a quota otto (più due) il numero dei degenti in reparto non ordinario; quattro le persone sottoposte a terapia intensiva “normale”, quattro quelle per le quali è stata disposta la ventilazione assistita.

Armee setzt weitere Wiederholungskurse aus

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Die Armee setzt im Lichte der aktuellen Lage der Covid-19-Pandemie sämtliche Wiederholungskurse aus, die nicht zu einer möglichen Unterstützung der zivilen Behörden oder zur Sicherstellung von Basisleistungen der Armee notwendig sind(Foto: VBS, Clemens Laub, Seite Admin)

Die Armee bereitet sich darauf vor, bei einer weiteren Lageverschlechterung erneut zugunsten der zivilen Behörden eingesetzt zu werden. Dabei stehen allfällige Leistungen zugunsten des Gesundheitswesens, der Eidgenössischen Zollverwaltung und/oder kantonaler Polizeikorps im Bereich des Botschaftsschutzes im Vordergrund.

Es finden nur noch Wiederholungskurse statt, die für einen erneuten Assistenzdiensteinsatz der Armee im Rahmen der Covid-19-Pandemie notwendig wären; ebenfalls durchgeführt werden Wiederholungskurse, die notwendige Voraussetzungen schaffen, damit geplante Einsätze im nächsten Jahr, beispielsweise die Unterstützung der zivilen Behörden für die Durchführung des WEF, stattfinden können.

Alle weiteren Wiederholungskurse werden entweder vorzeitig beendet oder bis zum Ende dieses Jahres ausgesetzt. Auf diese Weise soll die Bereitschaft und Durchhaltefähigkeit der Armee im Hinblick auf einen möglichen Assistenzdiensteinsatz sichergestellt werden.

Die Armee beurteilt laufend die Lage. Je nach Entwicklung können weitere Massnahmen ergriffen werden. Wiederholungskurse, die von der Armee ausgesetzt werden, haben keine Wehrpflichtersatz-Abgabe zur Folge. Die Dienstleistung wird in den Folgejahren wie geplant mit den ordentlichen Terminen erbracht.

Aktuelle Informationen der Armee zum Coronavirus finden Sie unter www.armee.ch/corona.

Timori di “lockdown”, Borse in tuffo. Zurigo, “Molecular partners” da urlo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.22) Scena borsistica europea dominata oggi da nubi sempre più minacciose circa opzioni da “lockdown” parziale o generale in vari Stati. Ad onta di un tentativo di risalita a metà seduta, lo “Swiss market index” a Zurigo lascia sul campo un 2.72 per cento rifluendo su quota 9’618.65 punti; intero listino primario in cifra rossa, deprimenti i finanziari (“Ubs group Ag”, meno 4.08 per cento, sulla gara) e gli assicurativi (“Swiss life holding Ag”, meno 3.81); punti di riferimento sul fronte opposto sono “Swisscom Ag” e “Partners group holding Ag”, meno 0.94 e meno 0.36 per cento rispettivamente. Tracce interessanti da ricercarsi nell’allargato: gran botto per il qui più volte raccomandato titolo “Molecular partners Ag”, rimasto senza prezzo per una ventina di minuti dopo l’apertura e più volte rinviato (la prima per eccesso di rialzo) sulla notizia dell’effettiva partecipazione del colosso “Novartis” alle fasi operative finali per un vaccino anti-“Coronavirus” su cui era stato indirizzato gran parte del recente sforzo in seno alla “Molecular partners” stessa; valore ultimo a 19.82 franchi, con incremento pari al 28.91 per cento rispetto alla chiusura di ieri. Andamento nelle altre sedi: Dax-30 a Francoforte, meno 4.17; Ftse-Mib a Milano, meno 4.06; Ftse-100 a Londra, meno 2.55; Cac-40 a Parigi, meno 3.37. Frenata brusca anche a Wall Street: Nasdaq, meno 2.94; S&P-500, meno 2.91; “Dow Jones”, meno 3.02. Franco svizzero in rafforzamento sull’euro, con ultimo cambio a 106.9 centesimi per unità.

Orselina, passa dalla nuova bibliocabina l’invito alla lettura

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Una dotazione in più a favore della diffusione della cultura in territorio comunale di Orselina: sotto gli auspici della “Pro Orselina”, di recente inaugurazione è la bibliocabina sita in via Al Parco. Noto ormai il meccanismo: chi voglia cogliere un’opportunità di lettura non ha che da scegliere, chi sia in grado di conferire un’opera è pregato di farlo. Offerta distinta in letteratura per adulti e per ragazzi. Unica raccomandazione a chi porta un contributo: i libri siano in buone condizioni, si eviti di considerare la bibliocabina come discarica per liberare la cantina… In immagine, la nuova bibliocabina.

Hockey Sl / Serata di anticipi, doppio colpo in pista avversa

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Doppio successo esterno nella serata hockeystica di Swiss league: LaChauxdeFonds a bersaglio pieno (3-2 a Kloten), Turgovia con beneficio solo parziale (anche qui 3-2, ma solo al supplementare, sul ghiaccio dell’AccademiaZugo). Al palo, invece, i BiascaTicino Rockets cui solo poche ore prima del confronto interno con il Langenthal è stata comunicata l’indisponibilità degli avversari, flagellati dai casi di “Coronavirus”; appena quattro giorni or sono, tra l’altro, la partita era stata ricollocata nel calendario agonistico quale anticipo da sabato 12 dicembre. La classifica: Turgovia 16 punti; Kloten 14; Sierre, BiascaTicino Rockets, LaChauxdeFonds 13; Olten 11; Ajoie 10; Langenthal 9; Winterthur, Visp 8; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 7; AccademiaZugo 4 (AccademiaZugo nove partite disputate; Turgovia, Kloten, BiascaTicino Rockets, LaChauxdeFonds, Olten otto; Visp sette; Sierre, Langenthal, Winterthur, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht sei; Ajoie quattro).

Hockey Nl / Ambrì più forte delle disgrazie. Lugano, solo un punto

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Serata hockeystica con più luci che ombre, pur nella provvisorietà in cui le squadre si stanno muovendo, per le ticinesi di National league. Risponde con fierezza all’ultima tegola (Matt D’Agostini infortunato e destinato ai ferri del chirurgo, rientro all’attività non prima di 10 settimane) l’AmbrìPiotta che si affida ad un Julius Nättinen finalmente convincente: mostruoso il “poker” dell’attaccante finlandese che, d’intesa primaria con Dominic Zwerger (quattro assist…), contribuisce a seppellire gli Zsc Lions sotto un 5-2 quasi irriverente; in cronaca, ospiti al timbro solo con Garrett Roe (23.27, 0-1) e con Axel Simic (47.57, 2-4) in un complesso di 41 tiri; sole sei conclusioni, dall’altra parte, per le quattro firme (27.33, a cinque-contro-quattro, 1-1; 31.22, a cinque-contro-quattro, 3-1; 36.14, 4-1; 57.37, a porta vuota, 5-2) di Julius Nättinen, peraltro rimasto in pista per soli 17 minuti e 49 secondi; di Michael Fora (27.58) il 2-1. Supplementare invece fatale al Lugano che a Losanna dapprima vivacchia sul vantaggio prodotto da Daniel Carr (3.00), indi incassa l’1-1 da Charles Hudon (25.43), ed al 62.09 subisce l’1-2 definitivo da Josh Jooris; nulla di che da obiettarsi ai bianconeri, al solo sesto impegno della stagione quando accade, per esempio, che gli Zsc Lions siano già a doppia cifra).

I risultati – Losanna-Lugano 2-1 (al supplementare); AmbrìPiotta-Zsc Lions 5-2; ServetteGinevra-Berna 5-3 (quattro goal di Eric Fehr nelle file dei padroni di casa); BielBienne-RapperswilJona Lakers (rinviata causa contagi da “Coronavirus” nello spogliatoio dei bernesi); Scl Tigers-FriborgoGottéron 3-4 (al supplementare).ù

La classifica – Losanna 19 punti; Zugo 17; Zsc Lions 15; ServetteGinevra 12; FriborgoGottéron, RapperswilJona Lakers 11; Lugano, Berna, AmbrìPiotta 9; BielBienne, Scl Tigers 5; Davos 4 (Zsc Lions 10 partite disputate; Losanna, AmbrìPiotta nove; RapperswilJona Lakers otto; Zugo, Berna, Scl Tigers sette; ServetteGinevra, Lugano, BielBienne sei; FriborgoGottéron cinque; Davos quattro).

Capriasca, “Coronavirus” all’attacco della “Casa don Orione”

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Un numero imprecisato ma sicuramente alto – elusiva, in questo senso, la nota-stampa diramata dai vertici del Dipartimento cantonale sanità-socialità – di contagi da “Coronavirus” è emerso nelle scorse ore all’interno dell’istituto per invalidi “Casa don Orione” in Capriasca frazione Lopagno, realtà operante sotto egida della “Fondazione san Gottardo”. Colpiti sia utenti sia collaboratori della struttura; per alcuni ospiti si è reso necessario il ricovero, mentre all’interno della struttura è stato allestito un reparto Covid-19 per quanti non necessitano di cure ospedaliere; tutti gli altri residenti sono stati posti in quarantena. Sospese (“prontamente”, secondo il comunicato; per evidenza, in ogni caso troppo tardi) le visite da parte di parenti ed amici degli ospiti; l’unico contatto consentito tra interno ed esterno della “Casa don Orione” è ora proposto sotto forma di videochiamate secondo programma che viene organizzato a discrezione degli operatori nella struttura. Eventuali altri provvedimenti saranno valutati e presi di concerto tra la direzione dell’istituto ed il medico cantonale.

Dramma nel triathlon, ucciso da un’auto il ticinese Damiano Vedova

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Era in Turchia per unire il dilettevole all’utile, un pezzo di vacanza insieme con l’annunciata partecipazione alla “Ironman 70.3”, fra quattro giorni; a stroncare la sua vita ed i suoi sogni è stato l’impatto con una vettura, su un incrocio. Ha perso la vita in un incidente stradale il ticinese Damiano Vedova, classe 1973, Bellinzona la sua città, l’informatica quale professione con tanto di diploma universitario, il triathlon quale sfida quotidiana anche sulla scena internazionale, dove tuttora all’alfiere del “Tre team Ticino” non mancavano risultati di primo piano. Frammentarie le informazioni pervenute circa luoghi e dinamica dell’incidente. I tempi di rientro della salma non sono ancora not

Kanton Freiburg: Polizei nach einer Auseinandersetzung angegriffen

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Gestern Abend ist die Kantonspolizei Freiburg wegen einer Auseinandersetzung zwischen mehreren Personen am Bahnhof von Freiburg interveniert. Vor Ort griffen die Beamten ein, als eine Frau belästigt wurde.

Es musste Gewalt angewendet werden, um die Protagonisten anzuhalten. Die Polizei fordert Zeugen und Opfer auf, sich zu melden

Am Montag 26. Oktober 2020, gegen 22:30 Uhr verlangten Drittpersonen die Intervention der Kantonspolizei am Bahnhof von Freiburg, da ein 41-jähriger Mann sich körperlich an anwesende Personen ranmachte und Frauen in aggressiver Art und Weise anging.

Ein Beamter in zivil, der sich in der Nähe befand, ging dazwischen, als der fragliche Mann eine Frau belästigte. Der Protagonist griff sodann den Beamten an und das unbekannte Opfer konnte die Örtlichkeiten verlassen.

Die zur Verstärkung eingetroffenen Patrouillen konnten den Mann unter Kontrolle bringen. Zum selben Zeitpunkt griff ein 23-jähriger Mann die Beamten an, indem er ihnen Schläge austeilte. Die beiden Männer standen sichtlich unter Alkoholeinfluss. Daraufhin bildete sich eine Gruppe von zirka 15 Personen um die intervenierenden Beamten und zeigte sich feindselig gegenüber der Polizeiaktion.

Es wurde niemand verletzt. Die beiden verhafteten Personen sind vorläufig festgenommen worden, und eine Untersuchung ist im Gange.

Zeugenaufruf
Die Kantonspolizei bittet eventuelle Zeugen des Geschehens sowie Opfer, sich bei einem Polizeiposten oder unter der Telefonnummer 026 304 17 17 zu melden.

Mendrisio, contagi coronavirali alla “Casa santa Lucia” di Arzo

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Si allunga l’elenco delle strutture comunitarie in cui il “Coronavirus” trova spazio e, purtroppo, si manifesta in ripetuti contagi. Quattro i residenti della “Casa santa Lucia” di Mendrisio quartiere Arzo risultati positivi sul controllo con tampone cui 14 persone presenti nella struttura erano state sottoposte nei giorni scorsi, essendo peraltro emerso già nella giornata di sabato il caso di una singola ospite palesemente contagiata. Non solo: due casi di positività, entrambi asintomatici, sono stati evidenziati dai “test” condotti sul gruppo di collaboratori della struttura e che erano operativi nella medesima ala in cui sono stati riscontrati i contagi tra gli ospiti. Disposta quindi, all’interno del complesso, la costituzione di un reparto Covid-19 che sarà tuttavia attivato solo qualora, ai controlli tuttora in corso, risultassero altri contagi e dunque un’espansione del virus. A situazione ormai conclamata, decisioni tipiche dell’“ex-post”: sospese le visite dall’esterno, sospese le attività di socializzazione tra gli ospiti, sospesi i pranzi nei locali comuni; quale atto prudenziale, rinviate inoltre le ammissioni al Reparto cure acute transitorie, “nonostante questo reparto non sia interessato dai contagi”.

A margine / Ma per cortesia, piantatela di nascondere la palla

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Due situazioni distinte, e lo possiamo leggere in cronaca, anche oggi in materia di diffusione del “Coronavirus” all’interno di strutture sociosanitarie del Cantone, di fatto una tra le aree più sensibili ed attaccabili dalla pandemia come purtroppo ci insegnò la prima ondata covidiana. Ed abbiamo anche appreso che il problema, in realtà, era emerso già sabato scorso, stante il contagio subito da un ospite: notizia non giunta alla stampa da fonte ufficiale, nel caso di specie da ambienti del Dipartimento cantonale sanità-socialità. Per quale motivo? Perché, ad avviso di tale autorità o di chi malissimo la consiglia, “Informazioni sulle strutture sociosanitarie” in cui siano riscontrati casi positivi al “Coronavirus” vengono “fornite pubblicamente solo quando si riscontra un focolaio fra gli ospiti”, e ciò sulla scorta del fatto che i provvedimenti “attuati localmente implicano restrizioni più importanti per i residenti e per i loro familiari”.

In altre parole, sulla scorta di non si sa quale logica dal momento che siamo alle prese con una pandemia e non – per dire – con qualche caso di varicella, le singole manifestazioni di contagio non costituirebbero motivo sufficiente per una comunicazione all’esterno: tesi autogiustificatoria, questa, che fa a cazzotti con la trasparenza verso l’esterno “in genere” e con l’esercizio del diritto di cronaca. Prassi non condivisibile, e peraltro i fatti dicono che essa non serve a nulla: dove c’era una persona contagiata eccone altre tre, ergo focolaio, ergo problema esploso e non sottacibile. Strana abitudine, vero, hanno i fatti quando si decidono ad emergere?

Covid-19 in Ticino, linea ancora ascendente su ricoveri e contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.01) I numeri quelli sono: una manciata in più, una manciata in meno, ma di giorno in giorno si conferma la linea e la linea indica che nel transito da ieri alle ore 10.00 di oggi, sul territorio cantonale, altre 235 persone sono risultate positive al “Coronavirus”, per un totale di 6’222 dall’inizio della pandemia o, per meglio dire, dal momento in cui fu rilevato il paziente numero uno; storia di otto mesi addietro, come si ricorderà, eppure pare ieri. Rilevante è anche la costanza nella crescita del numero di ricoverati in strutture nosocomiali ticinesi: a fronte di sei dimissioni, 16 i nuovi ospiti sotto cure sanitarie, saldo dunque a doppia cifra, 90 in tutto i degenti, 84 di loro in reparto ordinario e sei, invece, in terapia intensiva. Sei le vittime nella cosiddetta “seconda ondata”, 350 quelle della “prima ondata”. Singolarmente in ritardo gli aggiornamenti per quanto riguarda i soggettti posti in isolamento e quelli posti in quarantena: l’ultima comunicazione in questo senso, con indicazione di 353 e 1’139 unità, risale a domenica 18 ottobre ed è ovviamente stata scavalcata dalle evidenze (si pensi soltanto alla serie di quarantene imposte nell’ultima settima all’interno del sistema scolastico obbligatorio e post-obbligatorio). Rilevazioni alle ore 14.00 di oggi per quanto riguarda l’intera Svizzera: nelle 24 ore ultime scorse, 20’709 “test” effettuati, 5’949 nuove infezioni confermate in laboratorio, 167 ricoveri, 16 decessi.

Colpo di stiletto / Ennò, quel provvedimento val ben più di quattro giorni

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Abitudine di Norman Gobbi, presidente dell’Esecutivo cantonale, è il far ampio ricorso alle piattaforme sociali per la diffusione di messaggi pertinenti al suo àmbito operativo; ad esempio, affidandosi ad infografie in cui immagine e testo riportino sinteticamente una decisione o un progetto. Peccato che, ai servizi della Cancelleria dello Stato, qualcuno lavori con la testa nel sacco pur essendo investito di un ruolo fondamentale qual è l’informazione precisa; non illogica la sorpresa di quanti, nel dare un’occhiata al materiale prodotto, in materia di nuove prescrizioni anti-“Coronavirus” hanno avuto la sensazione del valere l’obbligo della mascherina facciale per un totale di quattro giorni, ossia sino al 30 ottobre anziché al 30 novembre. In verità, c’era scritto “30.11”, ma pare che al cervello una parola arrivi prima del numero, e dunque l’occhio cadeva proprio sull’erronea indicazione di “ottobre”. Del resto, solo in Italia c’è un tizio che produce decreti con scadenza dall’alba al tramonto…

Rassismus: Was hat sich mit dem Tod von George Floyd verändert?

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Die neuste Ausgabe der Zeitschrift Tangram der Eidgenössischen Kommission gegen Rassismus (EKR) befasst sich mit der Definition und der Wahrnehmung von Rassismus heute. In welcher Form zeigt er sich in der Schweiz? Gibt es in unserem Land einen institutionellen Rassismus? Was hat sich mit dem Tod von George Floyd verändert? Inwiefern ist Antirassismus neu zu überdenken? Diese Nummer des Tangram macht deutlich, dass nach wie vor viele Menschen von Rassismus im Alltag betroffen sind. Die Stärkung des gesetzlichen Diskriminierungsschutzes wäre eine angebrachte Antwort darauf.

Der Kampf gegen Rassismus ist 2020 weltweit auf Resonanz gestossen. Der Tod des Afroamerikaners George Floyd, der in Minneapolis unter dem Knie eines weissen Polizisten erstickte, hat in der Schweiz wie in vielen anderen Ländern eine Welle der Empörung ausgelöst. Seither wird in der Gesellschaft und in den Medien eine Debatte über den Umgang unseres Landes mit Rassismus geführt. Die neue Nummer des Tangram setzt sich mit der Rassismusproblematik in der Schweiz 2020 auseinander.

«Es öffnete sich ein günstiges Zeitfenster, um über Rassismus zu sprechen», sagen die Pädagogin Myriam Diarra und die Soziologin Franziska Schutzbach. Die beiden Expertinnen stellen eine grössere Beachtung des Phänomens in der Bevölkerung fest, gleichzeitig jedoch auch eine heftigere Abwehrreaktion gegen seine Thematisierung: «Je selbstbewusster die Forderungen nach Veränderung vorgetragen werden, desto aggressiver wird versucht, diese abzuwehren und den Status quo zu wahren.» In einem Interview über die Entwicklung der Rassismus- und Antirassismus-Debatte der vergangenen 30 Jahre weist die Soziologin Monique Eckmann darauf hin, dass Rassismus ein schwieriges Thema bleibt, auch weil er sich oft latent, unbewusst äussert. «Auch deshalb werden die Rassismuserfahrungen der Betroffenen immer wieder geleugnet. Das gilt für alle Formen von Rassismus, ob Antisemitismus, Antiziganismus oder Anti-Schwarze-Rassismus. Es besteht noch immer nicht genügend Bewusstsein dafür, dass Rassismus ein reales gesellschaftliches Problem ist.» Für die Expertin für antirassistische Pädagogik liegt die grosse Herausforderung gegenwärtig darin, einen dringend notwendigen inklusiven gesellschaftlichen Dialog der Erinnerung zu führen, der unterschiedliche Perspektiven zulässt.

Gegen die in diesem Tangram thematisierten Probleme werden von der EKR seit langem verschiedene Massnahmen gefordert, insbesondere ein besseres Verständnis der Rolle der Schweiz in der Geschichte des Kolonialismus oder eine grössere Aufmerksamkeit für den spezifischen Rassismus gegen Schwarze. Rassendiskriminierung bleibt in der Schweiz sehr präsent und zeigt sich meist im Alltag: bei der Arbeit, der Wohnungssuche und im öffentlichen Raum. «Viele weisse Schweizerinnen und Schweizer realisieren nicht, dass rassistische Vorannahmen noch immer viele Entscheidungen beeinflussen – zum Beispiel, wer eine Wohnung oder eine Stelle bekommt oder als potentiell kriminell eingeschätzt wird. Dadurch entsteht eine Kluft in der Bevölkerung: die einen behaupten, es gebe kaum oder gar keinen Rassismus, die anderen erfahren ihn Tag für Tag», sagt die Philosophin Patricia Purtschert.

Seit langem weisen die EKR und andere gesellschaftliche Akteure darauf hin, dass es neue gesetzliche Bestimmungen braucht, um den Kampf gegen Rassismus im Alltag zu verstärken. Die Lücken in diesem Bereich haben eine doppelte Konsequenz: Sie schwächen alle Massnahmen gegen Rassismus ab und berauben die rechtlichen Mittel ihrer abschreckenden und präventiven Wirkung. Angesichts der in der Zivilgesellschaft und in diesem Tangram angestossenen Debatten und Reflexionen plädiert die EKR für eine Verschärfung der zivilrechtlichen Bestimmungen gegen Rassendiskriminierung.

Borsa di Zurigo, flessione senza drammi. New York prova a reagire

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.41) Pur sotto linea (meno 0.98 per cento a 9’887.49 punti), “Swiss market index” poco condizionato dalla secca flessione accusata nelle scorse ore sia a Wall Street sia sui mercati asiatici. “Givaudan Sa” capofila (più 0.94 per cento) battistrada nel listino primario; soddisfacente il comportamento di “Roche holding Ag” (più 0.35) e “Lonza group Ag” (più 0.59); assicurativi in retrovia (“Swiss life holding Ag” il peggiore, meno 3.03). Nell’allargato, a spiccare la secca perdita (al saldo, meno 21.85 per cento) del valore “Implenia Ag”, realtà di punta nel ramo costruzioni, sulla notizia di 2’000 licenziamenti per ristrutturazione interna (750 i posti di lavoro destinati a saltare quasi nell’immediato, per un terzo in Svizzera). Dalle altre sedi: Dax-30 a Francoforte, meno 0.93; Ftse-Mib a Milano, meno 1.53; Ftse-100 a Londra, meno 1.09. Prevalenza del segno positivo a New York, massima espressione il Nasdaq (più 0.79). In discesa a 107.2 centesimi di franco il cambio per un euro.

Schweiz: Unterschriftensammlung für Referendum gegen Covid-19 Gesetz startet

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Die “Freunde der Verfassung” lancieren das Referendum gegen das Covid-19-Gesetz.

Die Unterschriftensammlung für ein Referendum gegen das Covid-19-Gesetz läuft seit Gestern. Ein Referendumskomitee will verhindern, dass notrechtliche Kompetenzen des Bundesrates während der Pandemie nachträglich legitimiert und bis Ende 2021 verlängert werden.

Das Referendum ergriffen hat der Verein «Freunde der Verfassung», der sich am Dienstag den Medien stellte. «Seit Jahren verlagern sich die politischen Kräfte vom Souverän zum Parlament, zur Regierung und zu Experten», erklärte Marion Russek, Co-Präsidentin des Vereins. Immer weniger Menschen würden so Entscheide treffen, die für die Bevölkerung von grösster Bedeutung seien. Das Referendum wolle den Trend zur Entmachtung des Souveräns brechen.

Die Unterschriftenbögen sind jetzt dreisprachig verfügbar und auf dieser Seite können Sie den Unterschriftsbogen in Ihrer Sprache herunterladen https://notrecht-referendum.ch/#unterstuetzen

Covid-19, Ticino sull’onda italiana: mascherine anche all’esterno

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.43) Riposizionarsi per difendersi, difendersi per resistere, resistere per sperare di avere un orizzonte diverso e più ampio fra qualche settimana: così ve la racconteranno quanti ben volentieri si prestano al sostegno di una decisione giunta dall’autorità costituita. Adattamento a scelte compiute oltre la frontiera a sud, sosterranno altri, rilevando una non irrilevante congruità con la parte meno bizzarra tra i provvedimenti – alcuni dei quali cervellotici e sconcertanti per violenza – imposti ieri con l’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Al netto di tutto, restrizioni; e la prima, quella più immediatamente percepibile, sta nell’imposizione dell’uso delle mascherine in qualsiasi spazio e dunque anche all’esterno, laddove il convenzionalissimo distanziamento sociale non sia garantito di “default”.

Novità, in effetti, non molte ma tali da far avvertire la morsa da rientro in piena “fase due” dell’“ondata uno”. Pagano dazio quelli della ristorazione, restano al palo i locali notturni e le discoteche, servono le registrazioni di almeno un soggetto per ogni tavolo. Prospettive, come detto da Norman Gobbi presidente del Governo cantonale, con segno da qui ad un mese e meglio a lunedì 30 novembre; fatti salvi, aggiungiamo, eventuali e purtroppo non impronosticabili interventi di ordine superiore. Nell’ordine:

– confermata la chiusura di locali notturni, discoteche, piano-bar, sale da ballo, “club” e locali erotici;

– nelle strutture della ristorazione, ed allo stesso modo nelle manifestazioni con servizio di cibi e bevande, gli ospiti sono tenuti a sedersi; al singolo tavolo possono prendere posto al massimo quattro persone (ad eccezione dei genitori con figli); i tavoli sono da disporsi in modo da garantire una distanza minima di 150 centimetri fra i diversi gruppi di ospiti, a meno che essi siano separati da dispositivi strutturali (pannelli in plexiglas); dei clienti – al minimo, uno per tavolo – sono da raccogliersi i dati, con registrazione di cognome e nome, domicilio, numero di telefono ed orario di arrivo e di partenza (registrazione non obbligatoria qualora i clienti si fermino per meno di 15 minuti);

– per il personale addetto al servizio nelle strutture della ristorazione è obbligatoria la mascherina chirurgica o una mascherina in tessuto e che sia certificata, in buono stato ed indossata in maniera da coprire bocca e naso. Visiere e dispositivi analoghi non possono sostituire la mascherina;

– il gerente e/o il responsabile sono tenuti a garantire che i dati di contatto rilevati siano corretti e conservati in forma elettronica, con suddivisione su base giornaliera, per due settimane (ammesso l’utilizzo di applicazioni per “Smartphone”). Su semplice richiesta del medico cantonale, il responsabile e/o il gerente dell’attività sono tenuti a fornire l’elenco degli avventori di un qualsiasi giorno, e con tutte le indicazioni prescritte, entro due ore tra le ore 7.00 e le ore 22.00, sette giorni su sette; con riferimento al personale, d’obbligo la tenuta di un piano di lavoro con indicazione dell’ora di arrivo e dell’ora di partenza;

– oltre ai contesti in cui esso è obbligatorio per disposizioni federali, prescritto l’uso della mascherina facciale, e ciò con anticipo alle ore 24.00 di oggi (gli altri provvedimenti scatteranno un giorno più tardi), in vari contesti: a) negli spazi esterni accessibili al pubblico laddove non sia possibile il rispetto del distanziamento; b) nel perimetro in cui si svolgono manifestazioni all’aperto; c) nell’area di mercati. L’uso della mascherina rimane per il resto fortemente raccomandato in tutte le situazioni in cui non è possibile mantenere il distanziamento fisico, compresi i veicoli privati su cui viaggiano persone non appartenenti ad una medesima economia domestica;

– nei piani di protezione delle strutture accessibili liberamente al pubblico e delle manifestazioni sono da prevedersi provvedimenti di limitazione dell’accesso in modo da poter farsempre rispettare il distanziamento. Alle persone considerate particolarmente “a rischio” per età o patologie pregresse la raccomandazione di limitare la frequentazione di queste strutture e manifestazioni in cui sussista un’elevata concentrazione di persone;

– d’obbligo la doppia autorizzazione preventiva (Comune e “Gruppo di lavoro grandi eventi” operante su incarico dell’autorità politica cantonale) le manifestazioni pubbliche o private con presenza cumulativamente superiore ai 300 partecipanti. Sotto tale soglia valgono le norme previste a livello federale e/o cantonale; in caso di offerta della ristorazione, consentita la sola consumazione al tavolo, con raccolta dei dati dei partecipanti; mascherina facciale obbligatoria se, durante tali incontri, o a margine di essi, sono possibili contatti tra i partecipanti;

– vietate le manifestazioni private che non si svolgono in strutture accessibili al pubblico con presenza cumulativamente superiore alle 15 persone;

– vietate le attività sportive amatoriali in cui sussista possibile contatto fisico fra i partecipanti, fatta eccezione per gli allenamenti di bambini e ragazzi in età della scuola dell’obbligo, come pure i ragazzi in età di scuola dell’obbligo che implicano contatti fisici tra i partecipanti sono vietate. Fanno eccezione le attività sportive di allenamento (non competizioni con altre squadre) dei bambini e dei ragazzi in età di scuola dell’obbligo così come l’educazione fisica scolastica.

Gambarogno: carrozzeria a fuoco, intossicato un 56enne

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Un operaio 56enne con residenza nel Bellinzonese è ricoverato in ospedale per un principio di intossicazione da ossido di carbonio in séguito all’incendio divampato intorno alle ore 18.24 in un “garage”-carrozzeria nel territorio comunale di Gambarogno, frazione Quartino, zona di via Mondette. Secondo ricostruzione fornita da fonti della Polcantonale, all’origine del rogo sono state le scintille sprigionatesi durante attività di smerigliatura; fiamme poi alimentate da idrocarburi ed altri liquidi infiammabili, tanto che lo stabile è stato investito e danneggiato in strutture ed infrastrutture. Soccorsi portati da operatori del “Salva” di Locarno insieme con effettivi dei Pompieri Gambarogno, della Polintercom del Piano e della Polcantonale. Bloccato il transito veicolare lungo una porzione della strada su cui si affaccia la carrozzeria; ingenti i danni materiali riscontrati in prima battuta. Diffusa ai residenti la raccomandazione di mantenere chiuse porte e finestre e di evitare di avvicinarsi all’area dell’incendio.

Unfall in Bern: Velofahrerin im Spital verstorben

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Die Velofahrerin, die am Dienstag in Bern nach einem Sturz in kritischem Zustand ins Spital gebracht worden war, ist am Samstag verstorben.

Am Dienstag, den 20. Oktober, war eine Velofahrerin auf der Thunstrasse in Bern verunfallt. Die Frau wurde in kritischem Zustand ins Spital gebracht, wo sie am Samstag, 24. Oktober 2020, ihren Verletzungen erlegen ist. Es handelt sich um eine 61-jährige im Kanton Bern wohnhafte Schweizerin.

Gemäss ersten Erkenntnissen fuhr die Velofahrerin auf der Thunstrasse in Richtung Helvetiaplatz, als sie kurz nach der Verzweigung mit dem Justinerweg aus noch zu klärenden Gründen stürzte und seitlich in ein entgegenkommendes Tram prallte.

Dramatisches Unglück in Münsingen (Kanton Bern): Kleinkind von Zug erfasst und verstorben

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Am Donnerstagmittag ist auf der Bahnstrecke zwischen Worb und Konolfingen ein Kleinkind von einem Zug erfasst und tödlich verletzt worden. Im Vordergrund der laufenden Abklärungen steht ein Unfallgeschehen.

Kurz vor 12.55 Uhr, wurde der Kantonspolizei Bern gemeldet, dass auf der Bahnstrecke zwischen Worb und Konolfingen ein Kleinkind von einem Zug erfasst worden sei. Die Rettungskräfte konnten vor Ort nur noch den Tod des Kindes feststellen.

Zur Betreuung der Angehörigen und betroffener Personen stand ebenfalls das Care Team des Kantons Bern im Einsatz. Ein Unfallgeschehen steht gemäss aktuellen Erkenntnissen im Vordergrund.

Bonstetten (Kanton Zürich): Rumänische Diebesbande verhaftet

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Die Kantonspolizei Zürich hat am Samstagmittag, den 24. Oktober in Bonstetten (Kanton Zürich) einen mutmasslichen Dieb verhaftet. Polizeiliche Ermittlungen haben zur Verhaftung von zwei weiteren Tatverdächtigen und zur Sicherstellung von Deliktsgut geführt.

Aufgrund von Meldungen aus der Bevölkerung kontrollierten Fahnder der Kantonspolizei Zürich einen jungen Mann. Der 24-jährige Rumäne wurde verdächtigt, kurze Zeit zuvor in Hedingen einen Trickdiebstahl unter dem Vorwand des Bettelns verübt zu haben. Der Mann wurde festgenommen.

Die weiteren Ermittlungen führten zur Verhaftung von zwei mutmasslichen Mittätern, einer 19-Jährigen und eines 24-Jährigen, beide aus Rumänien. Bei der Durchsuchung ihrer Unterkunft im Limmattal konnte ein Teil des Deliktsguts im Wert von mehreren tausend Franken sichergestellt werden.

Nach den polizeilichen Befragungen wurden die Festgenommenen wegen des Verdachts der Begehung von Vermögensdelikten, wegen Widerhandlungen gegen das Ausländer- und Integrationsgesetz und wegen Bettelns der zuständigen Staatsanwaltschaft zugeführt.

Die Kantonspolizei Zürich warnt ausdrücklich: Gewähren Sie fremden Personen keinen Zutritt in Wohnräume und lassen Sie sich von Unbekannten nicht umarmen. Werden fremde Personen aufdringlich, wählen Sie die Notrufnummer 117.

Covid-19, Ticino in chiaroscuro: meno contagi, ma sale l’onda dei ricoveri

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.19) In rallentamento il numero dei nuovi contagiati, crescente invece il numero dei ricoverati. Volge al chiaroscuro la giornata di cronaca sul versante del Covid-19 in Ticino: tra ieri e stamane, dunque nella scansione delle ultime 24 ore, 147 persone sono risultate positive al tampone, per un totale di 5’987 dall’inizio della pandemia (ma si consideri più correttamente il dato: circa il 40 per cento dei casi si è manifestato nella cosiddetta “seconda ondata”); ben 15 gli accessi forzati alle strutture nosocomiali del Cantone, per un totale di 80 ospiti; tra questi, sei sono ora i pazienti in terapia intensiva. Fermi a quota 356 i decessi. Valori a livello nazionale: 17’440 nuovi casi confermati in laboratorio (totale: 121’903), 259 i ricoverati (6’097), 37 le vittime (1’914); 82’026 i “test” condotti (1’808’464).

Covid-19 in Ticino, quarantene di classe alla media di una il giorno

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Non la sesta, a differenza di quanto riferito ieri sulla scorta di informazioni ufficiali risultate carenti per difetto dei comunicatori di palazzo, ma addirittura la sesta e la settima nel volgere di una settimana. Due e non una, infatti, furono ieri – lo si apprende ora, a margine delle nuove informative sulle strategie da porsi in essere – le classi messe in quarantena per disposizione del medico cantonale con riferimento alla pandemia da Covid-19: oltre alla “Commercio” di Bellinzona, colpito anche il Liceo-2 Lugano in Savosa; significativo e rilevantissimo consta essere, per quanto anche questa notizia non venga fornita, il numero degli allievi contagiatisi. I genitori degli allievi interessati dal provvedimento sono stati resi edotti del problema sanitario a cura delle direzioni dei due istituti, previa intesa di queste ultime con l’autorità competente.

Monte Verità di Ascona, cancellato lo spettacolo “Suoni al buio”

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Altro annullamento, per cause di forza maggiore, nel calendario degli eventi primari sui palchi ticinesi. Come annunciato stamane, non avrà infatti luogo lo spettacolo “Suoni al buio”, previsto per mercoledì 28 ottobre al Monte Verità di Ascona e che era proposto sotto egida della “Teatri associati scena indipendente-Tasi”. Non è prevista una data di recupero.

Borse nervose: Zurigo lima le perdite, New York sbanda sui timori da Covid-19

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.05) Sotto misura e sotto la soglia dei 10’000 punti, pur con parziale recupero dai minimi di seduta, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in attestazione finale a 9’985.62 punti circa con perdita contenuta allo 0.38 per cento e da attribuirsi primariamente al lusso (“Compagnie financière Richemont Sa” e “The Swatch group Ag”, meno 2.19 e meno 2.50 per cento rispettivamente) oltre che all’ondivago “Swiss Re Ag” (meno 2.15). In tolda di comando, una volta ancora, “Roche holding Ag” (più 0.77). Nulla di significativo dall’allargato, fatta eccezione per il nuovo tuffo del titolo “Aryzta Ag” (meno 14.64) e per la brusca frenata del valore “Dottikon Es holding Ag” (meno 8.94). Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 3.71; Ftse-Mib a Milano, meno 1.76; Ftse-100 a Londra, meno 1.16; Cac-40 a Parigi, meno 1.90; Ibex-35 a Madrid, meno 1.40. Cedimento secco a New York, con flessioni fra il 2.36 ed il 2.95 per cento sugli indici primari; a pesare sembrano essere soprattutto le preoccupazioni per la pandemia da Covid-19. In riposizionamento a 107.2 centesimi di franco il cambio per un euro.

Hockey / Coppa Svizzera: Ambrì ai quarti, Lugano agli ottavi

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Doppia qualificazione ai turni successivi, stasera, per le due ticinesi superstiti nella Coppa Svizzera di hockey edizione 2020-2021. Ai quarti approda con fatica l’AmbrìPiotta, il cui successo (3-2) sul ghiaccio dei RapperswilJona Lakers matura solo nel supplementare grazie a Daniele Grassi (62.29) su assist di Dominic Zwerger, quest’ultimo autore anche del passaggio decisivo a Julius Nättinen (13.32) in occasione dell’1-1 in “power-play”; in precedenza, goal a freddo subito dal bastone di Andrew Rowe dopo soli nove secondi di ghiaccio; testa avanti con Giacomo Dal Pian in “shorthanded” (29.21), vantaggio vanificato da un “penalty killing” privo di successo (56.55, Marco Lehmann, 2-2). Approda ai soli ottavi, causa precedente rinvio per problemi legati alla pandemia da Covid-19, il Lugano cui risulta agevole l’affermazione a Romanshorn sui Pikes Oberturgovia militanti in Prima lega e solitamente avversari di un’altra ticinese, i GdT1 Bellinzona: ai padroni di casa l’onore dell’essere andati in vantaggio (4.24, Marcel Huber, a cinque-contro-quattro) prima della grandinata che Michal Chmel – ricordate? Era la grande speranza delle giovanili Ambrì, difese anche la porta dei BiascaTicino Rockets in cadetteria – prova ad arginare sino al 51.30, quando sull’1-7 (5.08, Eliot Antonietti; 6.32, Philipp Kurashev; 10.47, Giovanni Morini; 32.58, Dominic Lammer; 35.58, Daniel Carr; 46.03, Mikkel Bodmer; 51.30, Philipp Kurashev) lascia il posto a Raphael Imhof sino all’1-11 sulla sirena (54.53, Daniel Carr; 56.09, Romain Loeffel; 56.24, Raphael Herburger; 58.53, Philipp Kurashev).

Fra gli altri risultati, clamorosa l’eliminazione dello Zugo (1-2 ad opera del Langenthal, al supplementare). Inoltre: Berna-Davos 2-0; Losanna-BielBienne 5-2; Kloten-Ajoie 1-3; ServetteGinevra-Scl Tigers 4-2; Visp-FriborgoGottéron (rinviata); Lugano-Zurigo (da destinarsi). Già definito il quadro dei quarti di finale: Ajoie-Berna, ServetteGinevra-Losanna, AmbrìPiotta-vincente confronto Visp-FriborgoGottéron, Langenthal-vincente Lugano-Zsc Lions

“Pro militia”, assemblea annuale rinviata al 2021 causa Covid-19

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Rinviata a data da destinarsi nel 2021, per ragioni di profilassi igienico-sanitaria ovvero funzionalmente alla prevenzione dal contagio coronavirale, l'assemblea dell'associazione “Pro militia”, evento già in programma per sabato 14 novembre nei pressi di Lugano. Notizie sulla nuova convocazione dell'assemblea saranno date sul prossimo numero del periodico “Pro militia”.

Covid-19, altra scuola nel mirino: quarantena alla “Commercio” di Bellinzona

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Un’altra classe, la sesta nel giro di una settimana, e di nuovo nel complesso della “Commercio” di Bellinzona, si aggiunge all’elenco delle “quarantenate” forzose nel contesto della diffusione della pandemia da Covid-19 nel sistema scolastico ticinese: a dare la notizia, in tarda giornata domenicale, i portavoce del Dipartimento cantonale sanità-socialità e del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport. Il provvedimento, che decorre da oggi, è stato adottato dal medico cantonale e comunicato ai responsabili dell’istituto che a loro volta, secondo quanto definito nel protocollo operativo fra i due dipartimenti menzionati, si sono messi in contatto con i genitori degli allievi interessati. Una volta ancora non viene indicato il numero di studenti risultati sotto contagio da “Coronavirus”, né è data informazione circa il contesto in cui il contagio ha avuto luogo. L’ultimo caso di quarantena di classe alla “Commercio” di Bellinzona risaliva a soli quattro giorni addietro.

Colpo di stiletto / No, era un blocco causa guasto tecnico…

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Filiale “Migros” ad ampia superficie, Sopraceneri centrooccidentale, l’altr’ieri: sull’ingresso al punto-vendita, a distanza di forse tre metri dai flaconi con l’igienizzante per le mani, il semaforo: “Go” in colore verde, “Stop” in colore rosso, è un residuo della Prima era covidiana – serviva per regolare il numero di presenti nell’area commerciale, “tot” persone per “tot” superficie – e si vede che l’hanno riattivato, tant’esso brilla. C’è il rosso, e una cliente con carrello si ferma (foto GdT): per un minuto, due minuti, quattro minuti, sei minuti. Dietro a lei, altre persone; dalle casse fluiscono quelli che hanno pagato, ma il rosso resta. Solo in ultimo arriva un addetto: “Ah, non ci badi, si è bloccato di nuovo, ma non è in servizio”. E santa pace, almeno scusarsi per il disagio causato; ma poi, chi ha avuto la stupida pensata di riaccendere quel che non serviva?

Filo di nota / Deprecano l’episodio di razzismo. Che non c’era

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Nel giorno in cui spendono un comunicato-stampa per annunciare che sono migliorate le condizioni di salute del presidente Angelo Renzetti (è degente da 10 giorni alla “Clinica luganese Moncucco” causa “Coronavirus”, per le dimissioni servirà qualche altro giorno: ehi, auguri, siamo con Lei), al Football club Lugano sono stati costretti a produrre una lunghissima nota anche per dichiarare che iersera, allo stadio di Cornaredo ovvero in coincidenza con l’incontro Lugano-San Gallo della massima serie pedatoria, non vi fu alcun episodio di razzismo all’indirizzo di Lawrence Ati-Zigi, portiere della formazione ospite; razzismo che, in prima battuta, era stato invece denunciato e deplorato a tinte da trenodia a lamentazione con timbro preficale. È saltato invece fuori che i cori c’erano stati, sì, ma da parte di una dozzina di sostenitori della squadra ospite e come forma di incoraggiamento al proprio giocatore; il quale chiamati per l’appunto Ati-Zigi detto “Zigi”, e da qui la ridondanza del motivetto “Ziggy Zaggy Ziggy Zaggy Oi Oi Oi” che sta di contorno all’“Ein Prosit”; insomma, sostegno da una parte e rilancio da simpatico sfottò sull’altro versante. Per la serie “Quando si vuol vedere nero dappertutto”, e absit iniuria verbis. D’inciso: la dirigenza della società bianconera ha espresso scuse sentite alla tifoseria. “Ex-post”, ma la va ben inscì.

Ab Morgen: Italiens Lockdown, der nicht so heißen soll

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Mit rund 20.000 Neuinfektionen verzeichnete Italien am Samstag einen neuen Höchststand. Unter anderem eine Sperrstunde für Bars und Restaurants soll die Zahlen senken. Im Kampf gegen rasant steigende Infektionszahlen schränkt Italien das öffentliche Leben weiter ein. Ab 18.00 Uhr müssen alle Bars, Restaurants und Eisdielen schließen. Ausgenommen sind nur gewisse Angebote – wie etwa an Autobahnen oder Flughäfen. Bis zuletzt hatten sich offenbar die Regionen heftig dagegen gewehrt, sie wollten spezifische Regelungen haben.

In den Lokalen dürfen künftig nur noch vier Personen an einem Tisch sitzen, außer sie leben zusammen. Auch alle Theater, Kinos, Fitnessstudios und Schwimmbäder müssen schließen.

Traffico di cocaina (e varie), rete stroncata: cinque persone in manette

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Tre cittadini svizzeri (59, 56 e 27 anni) domiciliati nel Luganese, una 34enne rumena soggiornante nella regione ed un 40enne tunisino residente in Italia si trovano in carcere da giovedì 22 ottobre – di stamane l’informativa di fonte ministero pubblico “in uno” con i vertici della Polcantonale – sull’esito di un’inchiesta legata al traffico di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina. Sotto sequestro cocaina per oltre 250 grammi ed eroina, marijuana ed hascisc per alcuni grammi; solida prova delle attività commerciali illecite anche i circa 12’000 franchi in contante. L’operazione è stata portata a termine sulla piazza di Lugano, di concerto tra effettivi di Polcom Lugano, Polintercom Ceresio-sud e Polcantonale. Addebiti sparsi, secondo “dossier” nelle mani della procuratrice pubblica Marisa Alfier: infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti, contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, infrazione alla Legge federale sugli stranieri.

Rapperswil-Jona (Kanton Sankt Gallen): Drei Autos bei Poser-Kontrolle stillgelegt

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Gestern, in der Zeit zwischen 14.00 Uhr und 2115 Uhr, hat die Kantonspolizei Sankt Gallen in Rapperswil-Jona an der Rütistrasse und am Bahnhof Rapperswil Poserkontrollen durchgeführt.

Fünf Personen wurden wegen technischen Änderungen und zwei weitere wegen Verursachung von vermeidbarem Lärm zur Anzeige gebracht. Drei Autos mussten vor Ort stillgelegt werden.

Mehrere Patrouillen führten im Raum Rapperswil-Jona Verkehrskontrollen durch. Dabei mussten vier Autos beanstandet werden. Drei Fahrer, sowie eine Fahrerin wurden wegen Manipulationen an Abgasanlagen oder nicht eingetragenen, typenfremden Fahrzeugteile wie beispielsweise Luftfilter zur Anzeige gebracht. Drei der Autos mussten noch vor Ort stillgelegt werden. Zudem wurde ein Autobesitzer wegen Überlassens eines nicht betriebssicheren Autos sowie eine Autofahrerin und ein Autofahrer wegen der Verursachung von vermeidbarem Lärm zur Anzeige gebracht.

Ticino-Croazia, dialogo istituzionale in confronto amichevole

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Gli intensi scambi economici e culturali fra Svizzera e Croazia e le ultime informazioni utili sulla gestione della pandemia da Covid-19 nei due Paesi fra i temi al centro dell’incontro avuto giovedì scorso da Norman Gobbi, presidente del Consiglio di Stato, con Andrea Bekic, ambasciatrice della Croazia per la Svizzera. In immagine (fonte: Cancelleria dello Stato), un momento dell’incontro.

Plenilunio del Capricorno, incontro di meditazione con “Semi di luce”

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Incontro di meditazione in coincidenza con il plenilunio dello Scorpione, sabato 31 ottobre, sotto gli auspici dei membri di “Semi di luce” e di “Coscienza etica”. Sede dell’appuntamento: Lugano quartiere Pambio-Noranco, “Centro Serrafiorita”, via Pian Scairolo 2. Entrata libera, inizio ore 20.30; in prolusione, letture dal libro “Le fatiche di Ercole”. Facoltà di partecipazione anche in diretta “streaming” a partire dalle ore 20.15 (per le specifiche tecniche inviare una “e-mail” all’indirizzo info@acsemidiluce.ch).

Covid-19, il Ticino piange altre due vittime. Contagiati al picco

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.08) Poco importa, in questo momento specifico, la distinzione (che pure non è speciosa, ed anzi, un giorno servirà per comprendere meglio la sostanza del fenomeno). Poco importa, cioè, se in Ticino si continua a morire di “Coronavirus” o per concorso del “Coronavirus”; sta di fatto che si continua a morire. Due altri nomi in 24 ore, ossia nel transito da ieri a stamane, si aggiungono all’elenco delle vittime attribuite alla pandemia covidiana; e fanno 356, in una realtà nella quale i timori crescono non per franamento della resistenza umana (si spera) ma in forza dei numeri che si ingigantiscono. In ascesa costante sono infatti i ricoveri, altri 11, dal che deriva che delle strutture nosocomiali del Cantone sono ospiti 65 pazienti, 61 dei quali in reparto ordinario e quattro in terapia intensiva. Preoccupante il numero dei nuovi contagi: 256 in un giorno, dunque sulla linea delle ultime 72 ore (ieri, 257; l’altr’ieri, 295) per effettivi 808 positivi all’esame di laboratorio su tampone; in tre giorni è stato dunque registrato il 13.84 per cento sul totale dei contagiati (5’840), in traduzione un incremento pari al 16.06 per cento.

Horrorfund in Zürich: Tote Person im Wald gefunden

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Am Samstagnachmittag, den 24. Oktober, wurde in einem Waldstück im Kreis 9 eine unbekannte Tote Person gefunden. Zurzeit bestehen keine Hinweise auf Dritteinwirkung.

Kurz nach 16.00 Uhr meldete eine Spaziergängerin der Stadtpolizei Zürich, dass sie in einem Waldstück im Kreis 9 eine Leiche entdeckt habe. Der Fundort wurde im Anschluss durch die Stadtpolizei Zürich abgesperrt. Die Identität der verstorbenen Person konnte noch nicht geklärt werden.

Die Umstände und Hintergründe die zum Tod der Person geführt haben, sind zurzeit unklar und werden durch Detektive der Stadtpolizei Zürich und das Institut für Rechtsmedizin untersucht. Zur Spurensicherung wurden Spezialisten des forensischen Instituts aufgeboten. Zum jetzigen Zeitpunkt bestehen keine Hinweise auf Dritteinwirkung.

Warenrückruf: Mögliche Glassplitter in Kanne Brottrunk

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Das Produkt Kanne Brottrunk in der 0.75 Liter Glasflasche mit der Charge L20094, der Loskennung MHD 03.04.2023 und einer Uhrzeitangabe von 10.00 bis 11.00 wird vorsorglich zurückgerufen. Im Rahmen der Produktabfüllung am Standort Selm-Bork kam es zu Glasbruch aufgrund einer technischen Störung. Es kann nicht ausgeschlossen werden, dass einzelne Glaspartikel in Flaschen dieser Produktion gelangt sind.

Vorsorglich wird Kunden angeraten, die Produkte der betroffenen Charge nicht zu verzehren.

Die Charge ist ausschließlich am 06.04.2020 am Standort in Selm-Bork abgefüllt worden und wurde ausschließlich von Alnatura Deutschland, Alnatura Schweiz und tegut verkauft. Alnatura Deutschland, Alnatura Schweiz und tegut haben sofort reagiert und das betroffene Produkt aus dem Verkauf genommen.

Betroffener Artikel

Produkt: Kanne Brottrunk
Inhalt: 0,75 Liter Glasflasche
Charge: L20094
Loskennung: MHD 03.04.2023
Uhrzeitangabe: von 10:00 bis 11:00
Sie können Produkte mit dieser Loskennung über Ihren gewohnten Bezugsweg zurückzugeben. Selbstverständlich wird Ihnen der Kaufpreis des Produkts erstattet. Bitte beachten Sie: Andere Chargen oder Produkte sind von diesem Rückruf nicht betroffen.

Kundenservice
Für Rückfragen steht das Service Team unter der Hotline 02592/974090 oder unter info@kanne-brottrunk.de zur Verfügung

Con Samuel Blaser un quartetto da… progetto a “Jazz in Bess”

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Samuel Blaser (trombone), Benoît Delbecq (pianoforte), Masa Kamaguchi (contrabbasso) e Gerry Hemingway (batteria) per il concerto “Early in the mornin’” in calendario mercoledì 28 ottobre a “Jazz in Bess” di Lugano (via Besso 42a) quale nuovo appuntamento nella collaborazione con la Retedue Rsi. Considerato tra i maggiori improvvisatori del genere jazz in Svizzera, il 39enne Samuel Blaser viene da lunga esperienza a New York dopo diploma di conservatorio alla Chaux-de-Fonds, sua città natale; nell’occasione la proposta dell’ultimo lavoro discografico (2018 l’anno di pubblicazione) sotto direzione artistica di Robert Sadin e con la presenza di ben due degli artisti – Masa Kamaguchi e Gerry Hemingway – compartecipi nella realizzazione di quel progetto (di fatto, Benoît Delbecq prende qui il posto di Russ Lossing alle tastiere). Inizio ore 21.00. In immagine, Samuel Blaser.

“Comunità radio-tv italofona”, Maurizio Canetta confermato ai vertici

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Maurizio Canetta, 64 anni, in uscita annunciata (primo semestre 2021) dalla direzione Rsi, continuerà ad avere un ruolo di primaria importanza nel mondo dell’informazione di lingua italiana: per lui, alla recente assemblea generale tenutasi in Roma, la conferma quale presidente della “Comunità radiotelevisiva italofona-Cri”, realtà-ombrello sotto la quale si trovano 15 strutture radiotelevisive di tre Continenti ed una ventina tra associazioni ed università in funzione di livello periferico. A fianco di Maurizio Canetta saranno Maria Du Bessé (Rai), in qualità di confermata segretaria generale, e Donatella Pohar (Radio Capodistria), in qualità di nuova vicepresidente in subentro ad Antonio Rocco. In immagine, Maurizio Canetta

Gestione dello “stress”, corso di supporto con la “Croce rossa”

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Se da un’esperienza traumatica discendono condizioni di “stress”, una sana risposta può venire dal trattamento dei sintomi dello “stress” e dall’incremento dei fattori di resilienza. In breve corso (sei incontri da 90 minuti, a partire da lunedì 9 e sino a mercoledì 18 novembre compreso) la proposta che giunge dai vertici della “Croce rossa Svizzera-Associazione cantonale Ticino” nel segno dell’accompagnamento e del supporto con l’utilizzo del metodo Emdr, approccio terapeutico cui viene da più parti riconosciuta la capacità di rafforzare le risorse utili a farci migliorare la prospettiva con cui si vedono le esperienze: in altre parole, come indicano gli organizzatori, “il presente risulta meno condizionato dalle esperienze negative se vengono ridimensionati gli aspetti traumatici”. Sede del corso: Sezione Sottoceneri Crs, via Alla Campagna 9, Lugano. Per altre informazioni ed iscrizioni: telefono 091.6823131, indirizzo “e-mail” info@crs-corsiti.ch.

Calcio Dnb / Una coppia al comando, Chiasso sempre al palo

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Fermo il Chiasso per questioni covidiane afferenti al Winterthur avversario designato, turno sostanzialmente privo di emozioni nella cadetteria pedatoria elvetica. I risultati: Kriens-Thun 1-2 (ieri); Wil-StadeLosannaOuchy 0-0 (oggi); Winterthur-Chiasso rinviata; Aarau-NeuchâtelXamaxSerrières 3-1 (oggi); Grasshoppers Zurigo-Sciaffusa 2-1 (oggi). La classifica: StadeLosannaOuchy, Grasshoppers Zurigo 12 punti; Winterthur, Aarau 10; Kriens, NeuchâtelXamaxSerrières 9; Sciaffusa, Wil, Thun 7; Chiasso 0 (Winterthur, Chiasso una partita in meno).

Calcio Dna / Minimalismo alla luganese, San Gallo con le pive nel sacco

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Disceso in Ticino portando con sé un arsenale offensivo da titolo, il San Gallo scoprì oggi a Cornaredo quanto si possa essere poderosi in attacco e rimediare zero benefici: al netto di 22 conclusioni scagliate contro la porta del Lugano, nel “big match” del quinto turno nel calcio di Divisione nazionale A, i tre punti sono andati ai padroni di casa che, per dire, hanno tirato da calcio fermo forse in tre occasioni compreso l’unico calcio d’angolo (contro 13) conquistato. 1-0 che basta ed avanza per la firma di Numa Lavanchy, minuto 16; miglior momento degli ospiti sul finire del confronto, anche un palo (82.o) colto da Lukas Görtler. Bianconeri alla seconda piazza: desiderare di meglio sarebbe stato difficile.

I risultati – Vaduz-Zurigo 1-4 (oggi); Lugano-San Gallo 1-0 (oggi); Sion-Servette rinviata; Youngboys-Lucerna (domani); Basilea-Losanna (lunedì).

La classifica – San Gallo 10 punti; Lugano 9; Losanna, Youngboys 8; Basilea, Servette, Zurigo 4; Sion 3; Lucerna, Vaduz 2 (San Gallo, Lugano, Vaduz cinque partite disputate; Losanna, Youngboys, Servette, Zurigo, Sion, Lucerna quattro; Basilea tre).

Cede un costone, blocco sulla rotaia nella zona di Gordola

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.49) Risolto nel corso della giornata il problema tecnico in séguito al quale, dalle prime ore di oggi, è rimasta interrotta nei due sensi la tratta ferroviaria Cadenazzo-Locarno. Dalle discrete dimensioni lo smottamento dal costone dell’infrastruttura all’origine del blocco al traffico in prossimità della stazione di Gordola, in corrispondenza del tracciato della Cantonale; in quel momento nessun convoglio stava transitando. Immediato l’allarme; temporaneo capolinea posto a Cadenazzo, con servizio complementare di trasporto su gomma.

Hockey / Coppa Svizzera: Ambrì per gli ottavi, Lugano per i sedicesimi

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Sola Coppa Svizzera, domani, con “full immersion” da buon hockey nazionale; turno di fatto pieno, e per qualche tempo le squadre di categoria non professionistica dovranno rassegnarsi a ricordare questa come l’unica occasione di scendere sul ghiaccio. Salvo altri rinvii dell’ultim’ora per note questioni di carattere igienico-sanitario, sei gli incontri (Berna-Davos, Langenthal-Zugo, Losanna-BielBienne, Kloten-Ajoie, ServetteGinevra-Scl Tigers e RapperswilJona Lakers-AmbrìPiotta) per gli ottavi di finale; già ordinato lo spostamento di Visp-FriborgoGottéron. Al solo stadio dei 16.i di finale, invece, il Lugano che dovrà rendere visita ai Pikes Oberturgovia.

Ebikon (Kanton Luzern): Unbewilligte Kundgebung gegen Maskenzwang auf Schulhausplatz

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Auf den sozialen Medien wurde zu einer Kundgebung zum Thema „Kein Maskenzwang für Kinder“ aufgerufen. Vor Ort trafen sich rund 50 Personen an der unbewilligten Kundgebung. Eine Person wurde in Gewahrsam genommen.

Die durch die Polizei kontrollierten Teilnehmenden werden an die zuständige Staatsanwaltschaft verzeigt.

Am Donnerstag, den 22. Oktober, fand beim Schulhaus Wydenhof in Ebikon eine unbewilligte Demonstration statt. Zuvor war in sozialen Medien zu einer Anti-Masken-Demonstration aufgerufen worden. Ab 7.45 Uhr erschienen die ersten Demonstranten, in der Folge versammelten sich rund 50 Personen auf dem Schuhausplatz. Nach zweimaliger Abmahnung, den Platz zu verlassen, wurde die Demonstration gegen 9.30 Uhr mit Verweis auf die bundesrätliche Verordnung über Massnahmen in der besonderen Lage zur Bekämpfung der Covid-19-Epidemie, Art. 3c, aufgelöst.

Die durch die Polizei (Photoquelle: KaPo Luzern) kontrollierten Teilnehmenden werden an die zuständige Staatsanwaltschaft verzeigt. Eine Person wurde zur Wahrung der öffentlichen Sicherheit und Ordnung vorläufig in Gewahrsam genommen

Covid-19 in Ticino: un’altra vittima, altri 10 ricoveri, altri 257 contagiati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.40) Spiace l’aver avuto ragione, sulle prime avvisaglie di questa che ormai tutti classificano come “seconda ondata” della pandemia da Covid-19; spiace l’aver avuto ragione, soprattutto, nel preconizzare altre vittime oltre alle 350 della prima fase. Di un altro decesso, e siamo a 354, si deve drammaticamente prendere atto nel transito da ieri ad oggi, secondo cifre dall’Ufficio del medico cantonale; della linea ascendente nei ricoveri, inoltre, si rileva una presenza allarmante, altri 10 pazienti accolti in strutture nosocomiali, totale 62 di cui cinque in terapia intensiva. Sempre ai massimi del periodo, inoltre, i nuovi positivi: 257 nell’arco di 24 ore, ritmo impressionante, quasi 2’000 sono ormai le persone colpite dal “Coronavirus” nel secondo blocco e 5’584 quelle ammalatesi dall’inizio della registrazione dei contagi. Fermi a domenica 18 ottobre, ed a questo punto sarebbe invece necessaria una rivalutazione dei criteri informativi al pubblico da parte dell’autorità competente, i riscontri sui soggetti in isolamento (353) ed in quarantena (1’139).

Lugano, all’“Elvetico” una nuova rampa d’accesso per disabili

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Formale taglio del nastro per la nuova rampa di accesso alla palestra, in coincidenza con la recente serata promozionale per la scherma paralimpica, all’“Istituto elvetico” in Lugano. Il manufatto, realizzato secondo regole dell’arte e con ampi spazi supplementari per la manovra, è stato “presentato” al sindaco Marco Borradori ed al municipale Roberto Badaracco, ospiti in nome della Città di Lugano. In immagine, il momento dell’inaugurazione.

Sport divabili / Scherma paralimpica, il Ticino prende quota

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Serata dimostrativa e di presentazione, giovedì 22 ottobre all’“Istituto elvetico” in Lugano, per la scherma paralimpica su cui sempre meglio convergenti sono gli interessi e le attenzioni dei responsabili della “Lugano scherma” e del “Gruppo carrozzella Insuperabili”. In crescita il movimento, soprattutto nel corso dell’ultimo anno, grazie alla disponibilità di istruttori qualificati ed alla percezione della disciplina quale opportunità per un’esperienza formativa ed agonistica. Apprezzabile, in questo senso, la sempre più solida partecipazione di persone divabili ai corsi che vengono svolti con lezioni il martedì ed il giovedì; per molti, d’impatto, è una scoperta la possibile integrazione con la scherma in piedi dal momento che materiali, regole, armi, fioretto, spada e sciabola sono esattamente gli stessi. In immagine, un momento di competizione.

Professioni senza limite di genere, niente “Giornata nuovo futuro”

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Un altro segno di spunta, per intervenuto annullamento della manifestazione, tra le date ricorrenti e degne di attenzione: per quest’anno niente “Giornata nuovo futuro”, proposta tesa a sostenere scelte formative e professionali antitetiche agli stereotipi di genere. Causa diffusione del “Coronavirus”, come indicano gli organizzatori in seno all’Ufficio cantonale pari opportunità, difficile sarebbe stato il rispettare distanziamento ed igiene personale; nello stesso tempo, “vogliamo evitare un altro numero di spostamenti e la formazione di gruppi di allievi provenienti da sedi scolastiche diverse”. Aspetto non ultimo: in molte aziende è stata reintrodotta la formula del telelavoro, il che avrebbe ridotto in misura significativa l’accoglienza degli studenti. La data di giovedì 12 novembre non sarà recuperata; in linea di massima, per il 2021 è fissata una “Giornata nuovo futuro” a giovedì 11 novembre.

Covid-19, un decesso e contagio galoppante alla casa anziani di Maggia

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Giunge dalla casa per anziani “Beato Luigi Guanella” in Maggia la notizia del nuovo decesso ascrivibile alla pandemia da Covid-19. La vittima è una delle persone residenti e risultate positive al “Coronavirus” nei giorni scorsi e che fonti del Dipartimento cantonale sanità-socialità, con precisazione che meglio permetterebbe di inquadrare lo storico di questa tragedia qualora essa venisse declinata con riferimento a ciascuno dei 352 precedenti decessi, indicano essere stata “già gravemente malata”. Altamente problematica resta la situazione nell’istituto. Vari tra ospiti ed operatori, dopo essere risultati negativi al tampone la scorsa settimana, hanno infatti manifestato una “sintomatologia compatibile con il Covid-19” e sono di nuovo stati sottoposti al “test” con esiti allarmanti: numerosi i casi riscontrati, tanto che ad oggi, nell’istituto, 16 sono le persone in chiaro contagio. Tutti gli ospiti risultati positivi sono stati collocati in isolamento nell’apposito reparto; eventuali altri provvedimenti saranno adottati di concerto tra direzione del “Beato Luigi Guanella” e referenti all’Ufficio del medico cantonale. Sospese ovviamente le visite alla struttura, sospesi i pranzi in comune, sospese le attività socializzanti.

Hockey Nl / Ticinesi, quattro punti buttati. Sorride (un po’) il Lugano

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Fra i sei punti quasi presi dalle ticinesi ed i due punti rimediati dal solo Lugano nella serata hockeystica di National league, come si suol dire, c’è un abisso. Spiacevolmente constatasi dunque che mancano sempre 95 centesimi per fare un franco, che qualcuno getta il cuore oltre l’ostacolo e tant’altro, e che soprattutto il fondo della classifica è più vicino rispetto alla vetta.

Qui Lugano – Un demerito e non un merito, sul conto dei bianconeri, l’essersi imposti al supplementare sul Davos: confronto sotto controllo sia pur con minimo margine, infatti, sul 2-0 (16.47, Dario Bürgler, in superiorità numerica; 26.18, Luca Fazzini) e poi di nuovo sul 3-2 (47.49, Reto Suri in risposta a Simon Knak, 36.04, ed a Joe Thornton, 44.35, a cinque-contro-quattro); a due secondi dall’ultima sirena il 3-3 firmato da Magnus Nygren. Di Mark Arcobello, al 63.44, il 4-3 definitivo.

Qui Ambrì – 2-3 al supplementare contro gli Scl Tigers, 1-2 ai rigori con lo Zugo, 2-3 al supplementare con il Losanna, 2-3 nei regolamentari con lo stesso Losanna: cammino che qualche problema denuncia è quello dei leventinesi, e per carità, in quest’epoca di ben altro s’ha da curarsi, ma tre punti in quattro incontri sono media da retrocessione tanto di più essendosi i biancoblù presentati in vantaggio a poco più d’un minuto dalla fine dei regolamentari. La successione delle reti nell’odierna sfida di Losanna: 22.28, Toms Andersons, 0-1; 35.51, Michael Fora, 1-1 (a cinque-contro-quattro); 37.22, Julius Nättinen, 2-1; 58.56, Robbie Earl (a cinque-contro-quattro), 2-2; 64.49, Erik Brannström, 2-3 (a cinque-contro-quattro). 1’000 presenze in Lega nazionale per Michael Ngoy. Si conferma anche quella che è ormai leggenda autoinverantesi: ogni volta che Julius Nättinen va a bersaglio, e siamo per l’appunto alla quarta firma di fila, i leventinesi perdono.

I risultati – Berna-BielBienne 6-0 (un goal ed un assist sul conto di Inti Pestoni, un goal sul conto di Grégory Sciaroni); RapperswilJona Lakers-Scl Tigers 3-2 (al supplementare); Losanna-AmbrìPiotta 3-2; Lugano-Davos 4-3 (al supplementare); Zugo-Zsc Lions 8-2 (nelle file dei padroni di casa, al tiro per sole 20 volte contro 38, doppietta di Dario Simion ed un assist di Gregory Hofmann).

La classifica – Zugo, Losanna 17 punti; Zsc Lions 15; RapperswilJona Lakers 11; FriborgoGottéron, ServetteGinevra, Berna 9; Lugano 8; AmbrìPiotta 6; BielBienne 5; Davos, Scl Tigers 4 (Zsc Lions nove partite disputate; Losanna, RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta otto; Zugo sette; Berna, BielBienne, Scl Tigers sei; ServetteGinevra, Lugano cinque; FriborgoGottéron, Davos quattro).

Hockey Sl / Rockets killer silenziosi, espugnata La Chaux-de-Fonds

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Brogliaccio di sceneggiatura da rapina perfetta quello interpretato stasera dai BiascaTicino Rockets (hockey, Swiss league) nella trasferta sul ghiaccio della ChauxdeFonds: sotto 1-2 agli ultimi tre giri scarsi di lancetta fine, vallerani ordinatamente a sfruttare una superiorità numerica per il pareggio (57.44, Emilijus Krakauskas) ed a piazzare il colpo mortifero quando per i padroni di casa non c’era ormai più modo di risalire (59.38, Tim Lutz). In precedenza, vantaggio Rockets (14.25) con Timo Haussener, poi sempre a tabellino come uomo-assist; risposta da un cinque-contro-tre (26.42, Kyen Sopa), indi nulla per quasi mezz’ora ossia sino al minaccioso sorpasso subito (55.18, Dominik Volejnicek). Constatazioni: nei fatti, squadra mai così in alto nel campionato; Emilijus Krakauskas, una sorpresa (quinto centro stagionale, eguagliato il “record” personale di marcature raggiunto in entrambi i tornei precedenti a questo livello, ma con 48 presenze nell’un caso e con 45 presenze nell’altro); Viktor Östlund, davanti alla gabbia, una sicurezza (meno di due goal subiti ad incontro).

I risultati – AccademiaZugo-Kloten 6-7 (ieri); LaChauxdeFonds-BiascaTicino Rockets 2-3 (oggi); Langenthal-Olten 4-3 (oggi); rinviati tutti gli altri incontri.

La classifica – Kloten, Turgovia 14 punti; Sierre, BiascaTicino Rockets 13; Olten 11; Ajoie, LaChauxdeFonds 10; Langenthal 9; Winterthur, Visp 8; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 7; AccademiaZugo 3 (BiascaTicino Rockets, Olten, AccademiaZugo otto partite disputate; Kloten, Turgovia, LaChauxdeFonds, Visp sette; Sierre, Langenthal, Winterthur, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht sei; Ajoie quattro).

Warenrückruf: “Bio Kerne, Sorte Kerne-Mix 275 g” von Aldi wegen Pestizidrückständen

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Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen (BLV) ruft folgendes Produkt von Aldi zurück:

Im Zuge interner Qualitätskontrollen wurde bei einzelnen Produkten des Artikels Bio Kerne,
Sorte Kerne-Mix, Ethylenoxid festgestellt. Die betroffenen Produkte waren bei Aldi Suisse in
den Filialen in den Regionen Ostschweiz, Graubünden und Zürich erhältlich.

Rückrufendes Unternehmen: Aldi

Gefahr: Gesundheitsgefährdung (Pestizidrückständen)

Betroffene Produkte: Bio Kerne, Sorte Kerne-Mix 275 g

Wiedergutmachung: Rückerstattung des Kaufpreises

Covid-19 a scuola, quinta quarantena nel giro di cinque giorni

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Non trovano nemmen più le parole, al Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, per provare a difendere l’indifendibile strategia del rientro obbligato a scuola nel tempo della pandemia covidiana, fosse quel che fosse ché ad ogni modo ogni scenario era stato previsto: oggi ennesimo annuncio di una quarantena nel sistema della formazione di base, colpita una classe della scuola media di Lugano quartiere Viganello, ignoto (perché non comunicato) il numero degli allievi contagiati; dall’Ufficio del medico cantonale l’informativa alla direzione dell’istituto, dalla direzione dell’istituto la chiamata ai genitori degli studenti interessati. Si tratta, a rigore di mera statistica, della quinta quarantena proclamata nell’arco di cinque giorni tra sistema obbligatorio e sistema post-obbligatorio: dell’altr’ieri lo stesso problema al Liceo-1 di Lugano ed alla “Scuola cantonale di commercio” in Bellinzona, mentre lunedì 19 ottobre era stata annunciata la diffusione del “Coronavirus” alla scuola media di Minusio ed il giorno precedente era stata imposta la quarantena ad un gruppo del “Centro professionale commerciale” di Lugano.

Controlli della velocità, sotto la lente otto Distretti su otto

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Settimana all’insegna dell’equa distribuzione di controlli sulla velocità (altrui) quella che viene annunciata a partire da lunedì 26 ottobre e sino a domenica 2 novembre compresa. In ordine, per aree e località: nel Distretto di Leventina, Lavorgo e Pollegio; nel Distretto di Blenio, Motto; nel Distretto di Riviera, Biasca; nel Distretto di Bellinzona, Gudo, Cadenazzo, Bellinzona, Giubiasco, Gnosca, Monte Carasso e Claro; nel Distretto di Locarno, Riazzino, Brione sopra Minusio, Tenero, Muralto, Brissago, Ascona, Losone, Tegna e Locarno; nel Distretto di ValleMaggia, Bignasco e Giumaglio; nel Distretto di Lugano, Viganello, Cassarate, Cantonetto, Paradiso, Morcote, Maroggia, Bissone, Rivera, Bedano, Lamone, Taverne, Gravesano, Ponte Cremenaga, Lugano-centro, Molino Nuovo, Cagiallo, Sala Capriasca, Manno, Agno, Bioggio e Cadempino; nel Distretto di Mendrisio, Arzo e Novazzano.

Happy End in Bern: Vermisste Cheyenne wieder gefunden

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Die vermisste 15-jährige aus Bern ist wieder da. Sie konnte wenige Stunden nach der öffentlichen Fahndung via Facebook gefunden und noch am heutigen Nachmittag zurück gebracht werden. Es geht ihr gut. Die Fahndung nach der Jugendlichen hat sich hiermit erledigt. Wir bedanken uns außerdem für die Mithilfe bei der Suche.

Rete dello spaccio, 33enne albanese arrestato a Bellinzona

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33 anni, albanese con residenza in Albania ma effettiva attestazione domiciliare “pro tempore” ad Arbedo-Castione frazione Arbedo, specialista in eroina: tale il profilo del soggetto tratto in arresto ieri a Bellinzona quartiere Sementina, su intervento coordinato tra Polcantonale, Polcom Bellinzona (servizi antidroga) e Polcom Biasca, quale spacciatore di sostanze stupefacenti e, per meglio dire, responsabile di una rilevante attività di distribuzione sul territorio. In perquisizione personale, sequestrata eroina per alcuni grammi; durante la visita al domicilio del soggetto, trovate sostanze da taglio per alcune centinaia di grammi. Infrazione aggravata (in subordine, infrazione semplice) alla Legge federale sugli stupefacenti l’addebito contestato.

Covid-19 in Ticino, terza vittima nella seconda ondata (e quasi 300 casi)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.23) Breve è il passo dalla preoccupazione all’allerta e dall’allerta all’allarme, anche in questo secondo ciclo (l’espressione è sempre da contestualizzarsi e da assumersi nella sua relatività) della pandemia da Covid-19 in Ticino. Ed ora, sì, ora si ha diritto ad esprimere un vago sentore di allarme: nel transito da ieri all’alba di oggi (di cronistica rilevanza: l’attestazione viene effettuata alle ore 10.00 anziché alle ore 8.00 come sino a qualche giorno fa), una vittima in più (è la terza nell’autunno, erano state 350 in prima fase), 295 persone risultate positive (5’327 in tutto) e soprattutto altri 16 altri ricoverati in strutture nosocomiali, con effettivo riscontro di 58 pazienti sotto cura residenziale; sui 58, ben sette in situazione di terapia intensiva. Cifre a livello federale, passaggio da ieri all’alba di oggi: 6’634 nuovi contagi confermati in laboratorio (totale 103’653); 10 altri decessi (1’877); 117 ricoveri (5’838); 25’061 “test” effettuati (1’726’438). Su dato parziale ossia afferente a 20 Cantoni più Principato del Liechtenstein, 17’888 le persone in isolamento e 19’215 i contatti posti in quarantena.

Furti con scasso, giornata di prevenzione con… consigli

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A volte basta un nulla: la luce lasciata accesa in camera da letto, un minimo dispositivo che generi l’apparenza di movimento all’interno dell’edificio, l’accortezza di lasciare le chiavi ad un parente o ad un vicino (fidato) in modo che qualcuno passi nel vostro appartamento e “testimoni”, anche agli occhi di un malintenzionato, che lì c’è vita e che quindi non è il caso di farsi idee strane. A volte, perché la piaga dei furti con scasso e delle violazioni di domicilio e delle attività consimili è tutt’altro che debellata pur risultando in calo i riscontri a livello nazionale; e l’argomento è tanto più pregnante in Ticino dove da due anni a questa parte si viaggia con freccia all’insù, tra l’altro con spaventosa incidenza di responsabilità da parte della criminalità transfrontaliera e straniera. A questi temi va il richiamo dei promotori della “Giornata nazionale per la prevenzione dei furti con scasso”, appuntamento che torna lunedì 26 ottobre, per la sesta volta, in forma cooperativa tra forze svizzere di polizia, “Prevenzione svizzera della criminalità” e “Sicurezza dell’alloggio in Svizzera”: nel periodo autunnale, tra l’altro, piuttosto marcata è la recrudescenza del fenomeno sul territorio cantonale, dato questo da cogliersi nella sua pienezza e la cui natura è indagabile, ad esempio, sul rilevamento delle nazionalità degli autori di crimini. I numeri ultimi, a confronto tra 2019 e 2018: furti con scasso, 1’240 (più sette per cento); furti senza scasso, 2’263 (più sette per cento); reati contro il patrimonio, 8’501 (più sei per cento).

Suggerimenti, come detto, vari e dal minimo costo: simulare la presenza, utilizzare un “timer” per fare accendere la radio o la tv, chiudere sempre a chiave (anche in caso di brevi assenze), avvertire vicini e conoscenti circa vostre prolungate assenze in modo che qualcuno tenga d’occhio casa vostra; in ultimo, contattare le forze dell’ordine qualora si constatino presenze sospette. Oh, “cum grano salis”, senza cioè che l’attenzione si trasformi in ossessione…

Das junge Mädchen bleibt verschwunden: die Suche konzentriert sich aber in Bern

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Aktualisierung der Notiz von Gestern: https://giornale.jcloud.ik-server.com/15-jahriges-madchen-seit-samstag-vermisst-schweter-bittet-um-hilfe-durch-ihre-facebook-seite/ Die Familie ist überwältigt von so viel Mithilfe! Die junge Cheyenne Held bleibt verschwunden. Die Familie hat aber anhand der vielen Nachrichten die suche in Bern beschleunigt.

Bene i bancari, “Swiss market index” al recupero della quinta cifra

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.19) In riemersione sulle cinque cifre, dopo lungo periodo oscillatorio, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, in verità con spinta effettiva dai soli finanziari (“Credit Suisse group Ag”, più 2.72 per cento, capofila) e con qualche contributo dagli assicurativi (“Zürich insurance group Ag”, più 1.38); in retroguardia “Abb limited” (meno 1.71), listino primario dunque in progresso a quota 10’023.90 punti con progresso pari allo 0.25 per cento. Maggior entusiasmo nell’allargato; ancora impressionante la marcia del titolo “Dottikon Es holding Ag”, ora sui 1’230 franchi per azione (più 6.03 per cento) dopo volata sino a 1’270 franchi. Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.82 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.09; Ftse-100 a Londra, più 1.29. Flessioni fra lo 0.28 e lo 0.60 per cento sugli indici di riferimento a New York. In progresso a 107.2 centesimi di franco il cambio per un euro.