Home GRIGIONI ITALIANO Bregaglia, nulla di fatto: per il nuovo sindaco serve un ballottaggio

Bregaglia, nulla di fatto: per il nuovo sindaco serve un ballottaggio

Ci vorrà un turno di ballottaggio fra tre settimane da oggi, e teoricamente con la partecipazione di tutti coloro che si erano proposti al primo turno (venerdì 12 giugno il termine ultimo per le ri-candidature), per scoprire chi erediterà da Anna Giacometti la poltrona di sindaco (o di sindaca) a Bregaglia stanti le dimissioni presentate dall’ora consigliera nazionale che, peraltro, era stata riconfermata nel settembre 2019 per un quarto mandato completo (nel 2009, sull’ormai imminente aggregazione tra i cinque Comuni della valle, indi nel 2012 e nel 2015 i precedenti successi elettorali). In presenza di un soddisfacente 72.93 per cento di voti espressi (881 su 1’208 aventi diritto), e con effettivi 852 schede valide (otto le bianche, 21 le nulle), nessuno tra i quattro in lizza è riuscito ad approdare alla maggioranza assoluta fissata in 427 voti per la legislatura che a questo punto si concluderà il 31 dicembre 2023; la competizione rimane apertissima – fatto salvo un eventuale ritiro – fra Fernando Giovanoli e Maurizio Michael, 371 e 299 consensi rispettivamente, mentre solo in terzo rango – ed a distanza rilevante, con 95 voti – si è piazzato Marco Giacometti, fratello della sindaca uscente ma suo concorrente diretto, e da posizioni politiche diverse, nella tornata elettorale di nove mesi addietro. Un altro Giovanoli, Gianluca, in quarta moneta a quota 78 voti; nove i consensi dispersi.

Aggiornamento, infine, per quanto riguarda il Municipio: sempre 1’208 gli aventi diritto, 853 le schede scrutinate, 10 le bianche e 27 le nulle ergo 816 i voti validi con maggioranza a fissarsi a 409 unità: facile affermazione per Stefano Maurizio, a bersaglio con 478 preferenziali contro i 190 raccolti da Stefano Crüzer ed i 118 ottenuti da Jürg Wünsch (30 i voti dispersi). In immagine, la sede del Municipio di Bregaglia.