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Schweiz: Ab Montag neue Regelungen für Gottesdienste

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Entgegen den Tendenzen in vielen anderen Ländern Europas lockert die Schweiz ab Montag ihre Corona-Maßnahmen. Öffentliche Veranstaltungen werden unter Beachtung der Sicherheitsmaßnahmen wie Masken und Einhalten des Mindestabstandes wieder möglich sein. Die Bischofskonferenz reagierte mit einer Aktualisierung ihrer Empfehlungen für liturgische Feiern und kirchliche Zusammenkünfte.

Zwar ändert sich die zugelassene Höchstzahl von 50 Gottesdienstbesuchern – eingeschlossen der Pfarrer, Diakone und Ministranten, Musiker, Chormitglieder und andere Mitgestalter der Feier – nicht, doch ist es der Gemeinde ab sofort wieder erlaubt, während der Feier mitzusingen. Allerdings müssen die Teilnehmer dabei Masken tragen und die Abstandspflicht einhalten. Den Kirchen obliegt es auch weiterhin, für die Einhaltung der Sicherheitsmaßnahmen zu sorgen.

Für Versammlungen kirchlicher Vereinigungen, Gruppenbesuche von Museen oder andere kirchliche Veranstaltungen gilt eine Obergrenze von 15 Teilnehmern. Freiluftgottesdienste können von bis zu 100 Menschen besucht werden. Allerdings gilt dabei neben der Masken- auch die Sitzpflicht, das heißt, der Gang zur Kommunion ist nicht möglich, zitiert kath.ch aus einem Statement des Bundesamtes für Gesundheit. Eine Eucharistiefeier sei dann möglich, wenn die Kommunion am zugeteilten Sitzplatz ausgegeben werde. „Findet die religiöse Veranstaltung im Aussenbereich einer Einrichtung mit fixen Sitzplätzen statt, darf diese Einrichtung zu höchstens einem Drittel ihrer Kapazität gefüllt werden. Werden extra Stühle aufgestellt, ist ein gleichwertiger Abstand zu wahren. Eine Distanz von 1,5 Metern erscheint korrekt,” heißt es weiter.

Regelungen für Chor- und Orchesterproben

Auch Chor- und Orchesterproben können wieder stattfinden. „Proben sind bis maximal 15 Personen möglich, mit Maske und Abstand. Wo keine Maske getragen werden kann, etwa beim Singen oder Klarinette spielen, muss für jede Person eine Fläche von mindestens 25 Quadratmeter zur ausschliesslichen Nutzung zur Verfügung stehen, oder es werden zwischen den einzelnen Personen wirksame Abschrankungen angebracht“, teilte der Bundesrat mit.

Chöre und Orchester haben demnach drei Möglichkeiten: Entweder sie tragen Maske, oder sie stellen sich mit fünf Metern Abstand auf – oder sie bauen Aerosol-Barrieren auf.

Die Schweizer Bischofskonferenz hat auf ihrer Homepage eine detaillierte Auflistung der ab Montag geltenden Regelungen veröffentlicht.

Zahlreiche Lockerungen beschlossen

Die neuen Regelungen betreffen viele Bereiche des öffentlichen Lebens. So dürfen unter Auflagen auch Restaurantterrassen wieder öffnen, der Besuch und die Veranstaltung von Sportanlässen, Kino, Theateraufführungen und Konzerten sind eingeschränkt wieder möglich. Je nach Entwicklung könnten die Lockerungen allerdings wieder rückgängig gemacht werden.

(vatican news/kath.ch – cs)

Betagtes Ehepaar mit Schussverletzungen tot aufgefunden

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Ein älteres Ehepaar ist am Samstagnachmittag in Malleray (Kanton Bern) tot aufgefunden worden. Beide Personen wiesen Schussverletzungen auf. Nach aktuellen Erkenntnissen gibt es keine Hinweise auf eine Fremdeinwirkung.

Am Samstag, 17. April 2021, rückte die Kantonspolizei Bern gestützt auf eine Meldung um kurz nach 13.25 Uhr nach Malleray (Gemeinde Valbirse) zum Haus eines älteren Ehepaares aus. Vor Ort mussten die Einsatzkräfte feststellen, dass das Paar verstorben war. Beide Personen wiesen Schussverletzungen auf. Eine Schusswaffe wurde sichergestellt.

Aufgrund der angetroffenen Situation vor Ort sowie aktuellen Erkenntnissen zufolge kann eine Fremdeinwirkung ausgeschlossen werden. Bei den Verstorbenen handelt es sich um einen 89-jährigen Mann und seine 87-jährige Ehefrau.

Die Kantonspolizei Bern hat unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Berner Jura-Seeland umgehend Ermittlungen, insbesondere zum genauen Hergang, eingeleitet.

22-jähriger Raser durchfährt Islisbergtunnel mit über 180 Stundenkilometer

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Die Kantonspolizei Zürich hat in der Nacht auf Sonntag (18.4.2021) auf der A4 in Bonstetten einen Raser gestoppt.

Bei einer Patrouillenfahrt haben Verkehrspolizisten gegen 1.40 Uhr auf der Autobahn einen Personenwagen beobachtet, bei dem immer wieder der Motor aufheulte und der wiederholt stark beschleunigt wurde. Unter anderem durchfuhr der Lenker mit dem Fahrzeug den mit 100 Kilometer pro Stunde signalisierten Islisbergtunnel mit über 180 Kilometer pro Stunde. Die vier Insassen des Fahrzeuges wurden festgenommen. Mit Ausnahme des Lenkers wurden alle Personen nach der Einvernahme wieder entlassen.

Der 22-jährige Mann mit schweizer Pass musste seinen Führerausweis auf der Stelle abgeben; sein Auto wurde vorläufig sichergestellt. Die Rapporterstattung erfolgt an die zuständige Staatsanwaltschaft für Raserdelikte.

Hockey Sl / Finale di “play-off”, Kloten avanti tra le polemiche

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Sul ghiaccio e fuori dal ghiaccio, la sfida Kloten-Ajoie nella finale di “play-off” per l’hockey cadetto, in palio una promozione avendo entrambe le società acquisito il diritto al salto di categoria. Sul ghiaccio, da qualche minuto a questa parte, zurighesi avanti 1-0 nella serie al meglio delle sette partite, essendosi imposti per 5-2 con firme di Jeffrey Füglister (3.48), Jordan Gähler (5.45), Dario Meyer (20.47), Simon Kindschi (24.52) ed Eric Faille (59.20, a gabbia vuota) contro i soli timbri di Thibault Frossard (1.08, 0-1) e di Reto Schmutz (7.55, in “power-play”, tra l’altro al 12.o goal in 11 partite nella “post-season” dopo “soli” 16 centri in 41 incontri – e già questo era un primato personale in carriera – di fase regolare); ma questo, per paradosso, è il meno della questione, proprio perché resta ancora tanta pista da percorrersi e, per di più, nel fortino di Porrentruy non si va a far legna con tanta facilità.

No, il problema è un altro: la polemica in essere tra dirigenza della società giurassiana ed il “Blick”, stante l’avvenuta pubblicazione di una notizia secondo cui sia Jonathan Hazen sia Philip-Michaël Devos, canadesi in forza all’Ajoie con un totale di 192 punti prodotti quest’anno (93 in 54 partite il primo, 99 in 57 partite il secondo), sarebbero già sotto contratto con il Kloten per il torneo 2021-2022; e, peggio che mai, l’accordo sarebbe stato sottoscritto addirittura a settembre 2020. Reazione veemente dall’Ajoie, dove negano che mai vi sia stato un simile contratto e mai vi sia stato un simile contatto; malumori ad elevato tonnellaggio, tifoseria perplessa nonostante la smentita. Da Philip-Michaël Devos, oggi, il contributo di un assist in tutto; Jonathan Hazen, per parte sua, è ancora in infermeria e la sua assenza in squadra spicca almeno quanto quella del ticinese Giacomo Casserini, per infortunio, in difesa. A testimonianza del clima, il titolo pubblicato sul sito InterNet della società giurassiana a commento dell’odierna partita: “Les arrogants zurichois gagnent la première bataille”… Una mezza ammissione, o che altro?

Comunali 2021 / Lumino, un Municipio “Under 40”. Plr e Ppd fanno pari

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È di certo anche un paese per vecchi, volendosi fare il verso ai fratelli Ethan e Joel Coen, Lumino porta ticinese verso il Grigioni italofono. Da oggi è di sicuro un paese per giovani: cinque i posti in Municipio, cinque gli “Under 40” giunti al traguardo. In assenza di gloria per la lista Udc-Lega dei Ticinesi-Indipendenti, fermatasi a 54 schede per 582 voti di lista, a spuntarla è il Plr con un 42.2 per cento contro Ppd-“Generazione giovani”-Indipendenti al 35.2; socialisti in terza moneta con un 15.2 per cento che offre il seggio al più “anziano” nell’intero gruppo, al secolo Mario Baranzini che ai 40 anni giungerà nella settimana prima di Natale. Due nemiciamici, politicamente parlandosi, a disputarsi il primato: Alessandro Spano, classe 1993, in quota Plr a 627 voti personali, e Nicolò Parente, classe 1985, in quota Ppd a 601 voti personali; quadro completato da Enea Monticelli (1994) per il Ppd e da Cristina Barenco (1982) per il Plr. In immagine, Alessandro Spano.

Calcio Dna / Muro Youngboys, il Lugano sbatte (e Berna festeggia)

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Sconfitta secca e discesa al quarto posto in graduatoria, cioè virtualmente fuori dal giro dei piazzamenti che valgono l’accesso a competizioni europee, nella domenica pedatoria del Lugano che, al cospetto dello Youngboys in cerca dell’aritmetica certezza del titolo, non poco ha fatto al fine di regalarsi dolori e di premiare i bernesi, da stasera – e con anticipo di sette turni rispetto alla chiusura naturale del torneo – in ruolo di confermati campioni svizzeri. Jean-Pierre Nsame il castigator il fustigator l’affondator dei colori bianconeri, tripletta timbrata al 39.o, al 68.o ed al 76.o, in quest’ultimo caso su rigore fischiato per fallo di Mijat Maric su Cédric Zesiger; onestà di cronaca impone di dire che il successo non è immeritato, nove tiri contro quattro nello specchio della porta avversaria, prevalenza non eclatante ma costante su ogni capitolo statistico, insuperabile peraltro David von Ballmoos a difesa dei pali. La miglior occasione in casa Lugano, fatti due riscontri, al 78.o con Joaquín Ardaiz splendidamente giratosi sui 12 metri dopo aver ricevuto la sfera sul fronte sinistro dell’attacco, indi andato alla conclusione incrociata, indi costretto a disperarsi nel seguire la traiettoria del pallone ad attraversamento di tutta l’area piccola, ma senza esito. Quanto rammarico, in verità, per un numero poco fortunato di Alexander Gerndt al 40.o e per analoga opportunità toccata a Mickaël Facchinetti al 55.o; chissà quale piega avrebbe preso l’incontro, se solo uno avesse forato la difesa.

I risultati – Sion-Zurigo 2-2 (ieri); San Gallo-Lucerna 0-0 (ieri); Losanna-Vaduz 2-1 (oggi); Youngboys-Lugano 3-0 (oggi); Basilea-Servette 5-0 (oggi).

La classifica – Youngboys 66 punti; Basilea 42; Servette 41; Losanna, Lugano 40; Zurigo 35; San Gallo 34; Lucerna 33; Vaduz 32; Sion 27.

Comunali 2021 / Muralto, i “Brasileiros” la spuntano di misura

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Lo scarto di 44 schede (474 contro 430) nel successo di “Ordine progresso e indipendenti-Opei” – formazione simpaticamente ribattezzata “Brasileiros” per l’utilizzo dello stesso motto presente sulla bandiera nazionale in verdeoro – su “Muralto democratica” alle Comunali 2021 in quel di Muralto, dove tuttavia viene meno il Municipio in versione monocolore. 163 le schede senza intestazione; al computo effettivo, 52.3 contro 47.7 per cento. 1’067 le schede valide, 1’109 i votanti su 1’837 aventi diritto; tasso di partecipazione al 60.37 per cento. Suddivisione, com’è ora logico, a tre seggi contro due; eletti Stefano Gilardi (con picco di consensi, 977, e conferma almeno quale sindaco interinale), Renato Canziani ed Anna Maria Sury-Kunz per “Ordine progresso e indipendenti”, Dao Nguyen-Quang e Monica Colangiulo-Poroli per “Muralto democratica”.

Comunali 2021 / Ronco sopra Ascona, l’Udc-Svp irrompe in Municipio

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Si frammenta, con l’ingresso dell’Udc-Svp, la compagine municipale a Ronco sopra Ascona sull’esito delle Comunali 2021 (tra l’altro, primo responso in assoluto nel Cantone). Maggioritaria si conferma l’“Alleanza ronchese”, che produce due municipali (Paolo Senn, tra l’altro sindaco “ad interim”, e Marcel Krähenmann) con il consenso al 39.21 per cento ma perde un seggio proprio a favore dell’Udc-Svp (14.17, entra Luca Vögeli); lieve prevalenza del Partito socialista (24.18, dentro Sandro Galli) sul Partito liberale-radicale (22.45, sempre apprezzatissimo Guido Gheno); al 9.50 per cento le schede senza intestazione.

Comunali 2021 / 36 Comuni scrutinati, incredibile pareggio ad Avegno-Gordevio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 21.29) Ormai 36 le realtà territoriali di cui è stato completato lo scrutinio nel contesto delle Comunali 2021, giunte oggi al verdetto delle urne dopo il forzato rinvio dell’appuntamento elettorale lo scorso anno. Molti i volti distesi, dovendosi in realtà aspettare domani mattina per il responso dai grandi centri, quelli in cui entrano in gioco fattori (e ruoli) effettivamente sovraccomunali; a somme ordinarie, statica la Lega dei Ticinesi, in lieve progresso il Plr, qualche difficoltà per il Ppd, in attesa di conferme le Sinistre. Non mancano, ad ogni modo, i casi degni di menzione: a Cevio, Moira Medici per la lista “Paese libero” non solo ha rifilato un distacco siderale (594 contro 406 voti personali) a Pierluigi Martini sindaco uscente ed in riproposizione con l’“Alleanza moderata”, ma addirittura ha ottenuto due seggi pur con una sola candidatura. Sempre in ValleMaggia il caso più curioso anche perché al limite dell’incredibile in termini statistici: pareggio nei voti di lista tra le due forze politiche contrapposte, assegnati due seggi per parte ma non il quinto; per quest’ultimo sarà necessario il sorteggio con lancio della monetina.

Ore 20.55 – Senza intoppi le procedure di spoglio. Una trentina i Comuni scrutinati.

Ore 18.12 – Raffica di responsi: dopo Ronco sopra Ascona, sempre con riferimento ai Municipi, ecco Brione sopra Minusio, Lamone, Lumino, Melide, Morcote e Muralto. Singoli risultati in corso di aggiornamento e di pubblicazione nella sezione “Politica”.

Ore 16.14 – Giunge da Ronco sopra Ascona, e tra l’altro con la novità dell’ingresso dell’Udc-Svp nell’Esecutivo, il primo responso delle Comunali 2021. Risultati nella sezione “Politica”.

Ore 16.01 – Evidenze dalle Comunali 2021, per le quali a mezzogiorno sono state chiuse le urne, nei termini della partecipazione al voto: sul 58 per cento a Bellinzona, sul 54 a Lugano ed a Locarno, sul 62 a Mendrisio. Chiasso dominante nel voto per corrispondenza (94 per cento). Cresce l’attesa per i primi dati, soprattutto nelle primarie realtà urbane in cui gli equilibri potrebbero variare vogliasi per l’uscita di scena di alcuni maggiorenti non ripresentatisi (clamoroso il “Niet” di Michele Bertini in quota Plr a Lugano), vogliasi per varie candidature di peso ma non da tutti condivise (si pensi alla figura di Filippo Lombardi, già plurimo membro del Consiglio degli Stati, nelle file Ppd a Lugano). Qualche timore, non privo di logica, in casa Lega dei Ticinesi.

Ore 15.12 – Entro un’ora, secondo indicazioni di massima, le prime tracce di esito delle soffertissime Comunali 2021, giunte al termine di una campagna poco brillante e condizionatissima dalla situazione covidiana (non fanno testo le promesse, contano di più i progetti anche se annunciati sul lungo periodo. Si pensi, per dire, al “Polo sportivo” di Lugano). In linea previsionale, per quanto riguarda i Municipi, entro stasera avremo notizie concrete e definitive sulle piccole e sulle medie dimensioni e nel pomeriggio di domani, lunedì, disporremo di un quadro completo anche per Lugano, Bellinzona, Mendrisio e Chiasso; a scorrimento i risultati pertinenti ai Legislativi.

Recupero e riciclo, Stabio e Chiasso sulla via del… biogas

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Energia dal riciclo di scarti da agricoltura, ristorazione ed industrie: questo l’impegno assunto dai vertici Ams ed “Age Sa”, ovvero le aziende di servizi industriali in Stabio ed in Chiasso, con la fondazione della “Società biogas Stabio Sa” quale realtà dalla rilevanza regionale per lo smaltimento dei rifiuti organici in modo ecologico, finanziariamente sostenibile e funzionale alla produzione sia di biogas sia di un fertilizzante da collocarsi nel settore primario. In sostanza, sulla centrale saranno convogliati scarti per oltre 4’500 tonnellate l’anno, il tutto dal territorio limitrofo e quindi con trasporti in tragitto breve; garantite emissioni “climaticamente neutre”; a normale ciclo di produzione, dall’impianto uscirà gas a copertura dell’1.5 per cento del fabbisogno complessivo odierno (utenti di entrambe le aziende). In immagine, uno schema di produzione industriale del biogas.

Trittico romano per Norman Gobbi, economia e sicurezza i temi forti

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Seguirà i risultati delle Comunali soltanto via pc e Natel, Norman Gobbi presidente del Consiglio di Stato, e non per disinteresse – tutt’altro – all’esito della consultazione; da oggi a tutto martedì 20 aprile è infatti in programma una serie di impegni con fulcro su Roma, dove sarà in particolare sottoscritto un accordo con il ministero italiano degli Esteri per la ripresa dello scambio di informazioni tra Italia e Svizzera ad obiettivo funzionale, ossia il rilascio delle autorizzazioni per gli agenti privati di sicurezza; nel contempo, sul piatto varie questioni che sono prioritarie per il Canton Ticino. In calendario anche un incontro tra membri della delegazione ticinese e Fabrizio Curcio, responsabile della Protezione civile italiana, in vista dell’esercitazione internazionale “Odescalchi 2022” per forze di sicurezza e di primo intervento. In materia di relazioni d’affari, due incontri con altrettanti ministri (Giancarlo Giorgetti, per lo Sviluppo economico, e Massimo Garavaglia, per il Turismo) ed uno con un sottosegretario (Nicola Molteni, per l’Interno); sempre a Roma, ma su suolo della Città del Vaticano, appuntamento con Christoph Graf, comandante la Guardia svizzera pontificia, per un riscontro sul programma di formazione delle guardie svizzere.

Ticino, altra vittima da “Coronavirus”. E nove ricoveri in 24 ore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.43) Porta un’altra vittima, in Ticino, l’ingresso nella settima settimana della terza ondata pandemica da “Coronavirus”: nel transito da ieri all’alba di oggi il 23.o decesso da venerdì 5 marzo, punto convenzionale di cesura, ovvero il 981.o dal marzo 2020. 47 i nuovi casi registrati, per effettivi 3’248 nell’ultima fase e 31’437 nel complesso; restano 86 i degenti in strutture nosocomiali, riscontrandosi nove dimissioni ed altrettanti ingressi; 16 i pazienti sottoposti a terapie intensive, ed in larga misura con respirazione assistita. Al sei per cento, su 578 tamponi effettuati e controllati in laboratorio, il tasso di incidenza dei positivi (dati a giovedì 15 aprile); 506 i soggetti in isolamento (evidenza a venerdì 16 aprile), 716 quelli in quarantena (idem). Sull’8.4 per cento, nella più recente rilevazione ovvero a mercoledì 14 aprile, la quota dei residenti giunti a completare il ciclo di vaccinazione. Nessun aggiornamento disponibile per quanto riguarda il sistema delle residenze per anziani.

Quarantene di classe, restano due i casi su suolo cantonale

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Nessuna variazione, stamane, nell’elenco delle quarantene di classe imposte per la presenza del “Coronavirus”; come indicato nel bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, due restano pertanto gli istituti interessati, ovvero la scuola elementare di Lugano area Monte Brè-Cassarate e la scuola elementare di Bellinzona quartiere Monte Carasso. I confinamenti resteranno in vigore sino a venerdì 23 aprile e sino a sabato 24 aprile rispettivamente; agli allievi viene garantita l’offerta di lezioni con facoltà di apprendimento in remoto.

Aiuti economici al territorio, Centovalli in azione a… tre punte

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Sino a che la pandemia da Covid-19 sarà un elemento di ostacolo alle attività, e per quanto sia in vista una parziale riapertura, ai ritrovi pubblici è da offrirsi e da garantirsi un sostegno concreto, sempre nei limiti legali e delle possibilità proprie di un Comune: così pensano in quel di Centovalli, annunciando tre provvedimenti in fase di applicazione quale contributo agli operatori. Nell’ordine: a) ai ristoranti rimasti chiusi (casi di rigore) verranno ridotte le tasse per la raccolta dei rifiuti, con esclusione delle consuete chiusure invernali nel conteggio dei mesi, e computo ridefinito sui bollettini che saranno stampati e trasmessi in autunno; b) idem dicasi per quanto riguarda le tasse per la distribuzione dell’acqua potabile; c) prossima l’emissione di buoni-spesa – 10 franchi per una spesa minima di 20 franchi – da riservarsi ai cittadini domiciliati, che potranno utilizzare tali tagliandi sia in ritrovi pubblici sia nei negozi i cui titolari avranno aderito alla proposta (l’elenco sarà disponibile nel volgere di poche settimane). Obiettivi di questo intervento: da una parte, offrire aiuti finanziari diretti per la copertura dei costi di gestione; dall’altra, incentivare il ritorno – appena ciò sarà possibile – a frequentare bar, ristoranti ed attività commerciali nel territorio comunale.

“Biennale dell’immagine”, mani giovani per una visibilità da… futuro

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Otto settimane da metà settembre a metà novembre per la “Biennale dell’immagine” di Chiasso, al ritorno nel 2021 con la celebrazione del quarto di secolo ed in manifesto spirito di rinnovamento pur rimanendo il fulcro su foto, video ed arti visive. Scelta strategica compiuta: affidamento della gestione “Instagram” ad allievi di corsi superiori di formazione in contesto artistico da scegliersi fra Ticino e Lombardia, in modo che da questi studenti giungano suggerimenti, proposte e contenuti in esplorazione della fascia di età fra i 18 ed i 25 anni; primi in adesione sono alcuni giovanissimi del Liceo cantonale di Mendrisio, con la collaborazione dei docenti nelle discipline specifiche; prossime presenze dall’“Accademia di architettura-Usi” in Mendrisio e dalla Supsi (corso di laurea in comunicazione visiva); dall’Italia l’“Accademia di belle arti” in Brera a Milano e l’“Accademia “Aldo Galli” di belle arti” in Como. La 12.a edizione dell’evento sarà inaugurata venerdì 17 settembre e si concluderà domenica 14 novembre, presenti i vertici dell’omonima associazione (organizzatori) ed i responsabili del “Centro culturale Chiasso”.

Hockey Nl / “Play-off” amaro: improvvisa apnea, Lugano affondato dal Rappi

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Serata da macchina delle sberle accesa e straoliata, questa che si è appena chiusa, nei quarti di finale dell’hockey di massima serie. Suona male un 8-3 del ServetteGinevra in trasferta? Malissimo, per il FriborgoGottéron. E quale può essere lo stato d’animo nelle file del Losanna, reduce dall’aver buscato in casa uno 0-3 dagli Zsc Lions? Non servono sforzi di immaginazione, proprio no. Ma peggio di tutti sta il Lugano che, dopo aver surclassato i RapperswilJona Lakers per numero di tiri (17-10, 17-9, 12-3, totale 46-22) nell’arco dei 60 minuti, e dopo aver dominato per buoni sette minuti nel supplementare con parziale di cinque conclusioni contro zero, è d’improvviso andato in apnea, due penalità minori a causare il primo affanno, produzione offensiva annullata, ospiti trasformatisi da vittime sacrificali a martellatori impietosi, ed alla sesta conclusione ecco il botto, in goal Sandro Forrer su assist di Frantisek Rehak e di Martin Ness, 2-3 che ribalta le dinamiche della serie al meglio delle sette partite. Minuto 77.21 ed il mondo si sossopra, nella versione reseghiana delle cose che non si dovrebbero né fare né far vedere sempre se un valore qualsiasi ha il divario tra le due squadre sul lungo periodo (secondo contro decimo posto, 33-19 contro 18-32 i “record”, “più 23” contro “meno 39” nei saldi tra goal realizzati e goal subiti, così in stagione regolare).

Se per vincere bisogna curare i particolari, a condannare il Lugano sono stati stavolta i frammenti dei particolari. Si capisce la stanchezza, si capisce l’impossibilità di restare sempre lucidi, si capisce l’acido lattico nelle ginocchia; fiaccanti sono state tuttavia, nel prolungamento, due penalità minori buscate quasi di fila (68.41, Dario Bürgler; 70.53, Julian Walker), perché da quel momento gli uomini di Serge Pelletier non hanno più trovato un bandolo e tutto hanno concesso. Vanificato quindi lo sforzo compiuto nel rimontare per due volte, sì, anche lì contro la logica e contro l’inerzia della partita: in entrambe le circostanze su ispirazione di un Luca Fazzini mai così determinato, doppio assist per Giovanni Morini in “power-play” (16.03, 1-1) e per Dominic Lammer (39.26, 2-2), e ci si potrebbe anche domandare come sia possibile che sul fronte opposto si siano messi a segnare un Michael Loosli (14.05) ed un Jeremy Wick (30.51), elementi cumulativamente fermatisi a 10 goal in 84 incontri disputati sino a stamane. Ma certo: avendo così poco da perdere ed essendosi già esaltati nel buttar fuori il BielBienne con un 2-0 secco nel pre-“play-off”, i Lakers sentono moltiplicarsi energie ed ambizioni, se la giocano sempre ed in ogni caso, faticano come bestie da soma, soccombono brutalmente nelle statistiche eppure. Quale sommario parametro basti il computo sul saldo nei tiri: contro il BielBienne, “meno sei” e “meno 12” in due vittorie (2-1 e 3-1); contro il Lugano, “meno 14”, “meno 18” e “meno 23” in due vittorie (4-1 e 3-2) ed una sconfitta (2-6). Non sempre, insomma, servono un Audie Murphy ed un Charles Drake per far comparire sulla scena – di un “western”, o di un incontro di hockey, poco cambia – una pallottola senza nome.

I risultati – Lugano-RapperswilJona Lakers 2-3 (al supplementare; serie sull’1-2); Losanna-Zsc Lions 0-3 (serie sull’1-2); Zugo-Berna 3-0 (terzo goal dal ticinese Dario Simion; serie sul 2-1); FriborgoGottéron-ServetteGinevra 3-8 (a 45 tiri contro 35; tripletta di Tyler Moy nelle file degli ospiti; divario massimo sull’1-8 ancora ad oltre sette minuti dall’ultima sirena; serie sull’1-2). Lunedì nuovo appuntamento, e qualcuno è ai piedi della scala.

Vor fünf Jahren wurde das Charlie Chaplin Museum in Vevey eröffnet

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Vor fünf Jahren wurde das Charlie Chaplin Museum in Vevey eröffnet. Es ist ein Besuch wert! Auf dem einstigen Landsitz der Familie Chaplin «Manoir de Ban» in Corsier-sur-Vevey wurde eine ganze Welt rund um den Mann mit der Melone eröffnet: Im Herrenhaus mit dem riesigen Park erfahren Besucher Anschauliches aus seinem Privatleben, während im Neubau sein künstlerisches Schaffen im Mittelpunkt steht. Im Moment ist eine Spezialausstellung im Gange. In dieser neuen Wechselausstellung, die sich gänzlich dem „Diktator“ widmet, kann der Besucher Archivmaterial entdecken, das uns die Entstehungsgeschichte des Films erzählt, Kniffe und Tricks beim Dreh sowie unvollendete Szenen aufdeckt und unveröffentlichte Fotos der Dreharbeiten beinhaltet (Photoquelle: chaplinsworld.com).

Stadt Zürich: Party mit 40 Gästen aufgelöst

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Am frühen Samstagmorgen, 17. April 2021, löste die Stadtpolizei eine organisierte Party im Kreis 4 auf. Gegen 2.45 Uhr erhielt eine Patrouille der Stadtpolizei Zürich von einem Passanten den Hinweis, dass in einem Lokal an der Langstrasse eine Party im Gang sei. Die ausgerückten Einsatzkräfte stiessen bei der Kontrolle auf rund 40 feiernde Gäste. Die Party wurde aufgelöst und alle Teilnehmenden wegen Widerhandlung gegen die Covid-19-Verordnung gebüsst. Die zwei Organisatoren werden verzeigt.

Calcio Dnb / Cade il Kriens, a Chiasso tirano un respiro di sollievo

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Nel segno del “Mors tua vita mea”, i cattivi risultati degli altri diventano benzina per le speranze nostre. E così devono pensare al Chiasso, dove mal digerita fu la sconfitta (1-3) di venerdì ad Aarau nel 29.o turno del calcio cadetto ma stasera, quantomeno, fanno i conti con lo zero incasellato dal Kriens nel confronto interno con lo Sciaffusa, 0-1 il risultato, dai lucernesi tre tiri in tutto e non uno che avesse qualche parentela, almeno alla lontana, con la porta avversaria; distanza pertanto invariata tra rossoblù e Kriens, fermo restando il fatto che l’orizzonte è da mantenersi aperto sino alla settima posizione, stante la battuta d’arresto patita contestualmente dal Wil (0-1 nella trasferta sul campo del Grasshoppers Zurigo). Gli altri risultati: Thun-NeuchâtelXamaxSerrières 0-0 (ieri); Winterthur-StadeLosannaOuchy 1-1 (ieri). La classifica: Grasshoppers Zurigo 57 punti; Thun 51; Aarau 48; StadeLosannaOuchy, Sciaffusa 45; Winterthur 39; Wil 31; NeuchâtelXamaxSerrières 30; Kriens 27; Chiasso 25.

Lernfahrerin baut Unfall auf illegaler Fahrt in Suhr

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Ohne die erforderliche Begleitperson verursachte eine Lernfahrerin in einem Kreisverkehr einen Unfall. Dabei entstand Sachschaden. Verletzt wurde niemand. Die Lenkerin musste ihren Lernfahrausweis abgeben.

Der Unfall ereignete sich am Freitag, den 16. April, kurz nach 15.30 Uhr, in Suhr (Kanton Aargau, Photoquelle: dito). Von Hunzenschwil kommend fuhr eine 24-jährige Lernfahrerin auf der Bernstrasse West in den Kreisverkehr und missachtete dabei das Auto, welches bereits im Kreisverkehr unterwegs war.

Verletzt wurde niemand. An beiden Autos entstand Sachschaden.

Anlässlich der Tatbestandsaufnahme konnte festgestellt werden, dass die Unfallverursacherin mit einem Lernfahrausweis belegt war und lediglich eine Begleitperson dabei hatte, welche nicht über die geforderten Berechtigungen aufweisen konnte. Die Lenkerin musste ihren Lernfahrausweis auf der Stelle, zu Handen der Entzugsbehörde, abgeben.

Si spegne la pista “ticinese”: cadavere affiora nel Po, è quello di Stefano Barilli?

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 21.01) L’ombra di una morte violenta, e dunque di una tragedia consumatasi forse giorni o forse settimane o forse mesi addietro, si stende su quello che sino ad oggi era parso un allontanamento volontario. I documenti personali di Stefano Barilli, 23 anni, scomparso dall’abitazione a Piacenza nella tarda serata di domenica 7 febbraio e che secondo una pista di indagine si era rifugiato in Ticino (fonti italiane davano anzi per probabile il suo coinvolgimento in una psicosetta), sono stati trovati su un cadavere ripescato nel primo pomeriggio di oggi dalle acque del Po, nella zona di Caselle Landi (provincia di Lodi), a distanza di una quindicina di chilometri dal luogo dell’ultimo avvistamento. L’individuazione del corpo ha avuto luogo grazie ad un pescatore; dopo recupero, con intervento di Carabinieri e Vigili del fuoco, la salma è stata ricomposta e messa a disposizione dell’autorità inquirente. Marginali gli elementi di dubbio, da fugarsi con il “test” del Dna. Non si ha conferma, al momento, dell’avvenuto ritrovamento di un biglietto di addio la cui presenza, com’è ovvio, starebbe a rafforzare l’ipotesi dell’atto suicidario.

La scomparsa di Stefano Barilli, che in Svizzera era stato – se si deve credere al tenore di suoi racconti ad un amico – ancora in gennaio e con alcuni contatti per il possibile lancio di una “start-up”, era stata da più parti collegata con la fuga – in verità, avvenuta intorno alle ore 15.30 di sabato 5 dicembre 2020, e senza che tra i due soggetti risultasse qualsivoglia precedente collegamento – di Alessandro Venturelli, 21enne di Sassuolo (provincia di Modena). Un’ipotesi di riconoscimento da parte di terzi alla stazione ferroviaria di Milano-centrale, intorno alle ore 19.00 di giovedì 18 febbraio, era venuta meno a distanza di qualche settimana quando uno studente italiano all’“Accademia di architettura-Usi” in Mendrisio si era riconosciuto nella fotografia scattata. Ora una svolta che sembra azzerare ogni residua speranza dei familiari di Stefano Barilli e che, di fatto, spezza la già labile traccia ticinese. Nella foto, a sinistra Alessandro Venturelli, a destra Stefano Barilli.

Yuri Catania bifronte: mostra alla “Artrust” e progetto urbano in quattro Comuni

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Alla scoperta dell’America in multiformi declinazioni dedicò un lungo viaggio, nel 2018, andando alla ricerca di tempi e di luoghi tra il noto e l’inusuale, a volte sorprendendosi ed a volte sorprendendo il prossimo (ad esempio, quando si presentò bel bello alla garitta di una base militare nel New Mexico e chiese il permesso di scattare foto. Il militare di presidio cadde dalle nuvole e disse che nessuno gli aveva mai rivolto una simile istanza, e fu quasi dispiaciuto di non poter concedere tale opportunità). Ma l’America è una sorta di pretesto, questa volta, nell’evento che il “visual artist” Yuri Catania, 46 anni, italiano che da tempo fa base su New York e su Rovio, si appresta ad allestire alla “Artrust Sa” di Melano: un’installazione della serie “American flag” – ed il titolo della proposta è per l’appunto “American flag IV: videogame” – in forma di bandiera a stelle e strisce composta da 90 immagini “prelevate” dall’interno dell’ambiente virtuale di “Grand theft auto V”, videogioco tra i più celebri. Il progetto, in essere da lunedì 10 maggio a venerdì 16 luglio, giunge ihn contemporanea con un intervento urbano da “street art” che Yuri Catania attuerà nei Comuni di Rovio, Arogno, Maroggia e Melano tra maggio e giugno, denominazione “I gatti di Rovio”. Apertura dal lunedì al venerdì (ore 10.00-12.30 e 13.30-18.00) ed il sabato nel solo pomeriggio (ore 14.00-18.00); chiusura nei festivi; ingresso gratuito.

Mostra sulla grafica storica, nuova linfa al “Max museo” di Chiasso

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È caratteristica dei grandi eventi espositivi l’arricchirsi di materiali in corso d’opera; apprezzabile, dunque, l’arrivo di alcuni prestiti dal “Museo archeologico nazionale-Mann” di Napoli, già la prossima settimana, al “Max museo” di Chiasso (via Dante Alighieri 6) quale contributo alla mostra “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica”. Come indicano i promotori della mostra, ciascuno fra i pezzi sarà “elemento catalizzatore in grado di attirare l’attenzione sul tema conduttore”. In ragione dell’allestimento in essere, necessario cambiamento di programma: lunedì 19 aprile apertura (ore 10.00-12.00 e 14.00-18.00), martedì chiusura. Per ragioni di uniformità, ed anche nel rispetto di quanti intendano staccare il biglietto cumulativo, identica modifica – sulla fascia dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – per l’accesso alla mostra “Manlio Monti, attività grafica e la sua genesi” in corso allo “Spazio officina” (via Dante Alighieri 4). Confermato il calendario dei laboratori didattici: mercoledì 21 aprile, dalle ore 9.30 alle ore 11.00 e per le sole scuole, “Incontro con l’artista” (incisione e stampa con il torchio); sabato 24 aprile, dalle ore 15.00 alle ore 17.00, “Incidere ad arte”. Ed ancora, domenica 25 aprile, sotto egida dell’associazione “Amici del Max museo”, visita guidata (inizio ore 10.30) alla nuova sede della biblioteca dell’“Accademia di architettura-Usi” in Mendrisio; conduttrice della giornata di approfondimento sarà Angela Windholz, responsabile della biblioteca stessa.

Casinò Lugano, dopo il lungo “blackout” è tempo di… “blackjack”

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Alla mezzanotte di domani, domenica 18 aprile, la riapertura ufficiale del Casinò Lugano dopo una sosta durata oltre quattro mesi per le note questioni Covid-19. Tempo di zero introiti nella gestione “in presenza”, certo, ma tempo non sprecato: “Una parte dei dipendenti è rimasta operativa, chi è rimasto a casa ha mantenuto stretto contatto con la struttura ed è stato aggiornato sui lavori in corso”, come indica Gianmaria Frapolli, amministratore delegato della casa da gioco che è stata rinnovata ed arricchita nell’offerta sia negli ambienti “slot” (29 “jackpot” con oltre 500 apparecchi a disposizione) sia nella sala per i grandi giochi in tempo reale (30 sono ora i tavoli, con l’arrivo di “roulette” francese e “chemin de fer” a fianco di altre proposte quali il “blackjack”). Protocolli sanitari equi, dai separatori in “plexiglass” per i tavoli e per le “slot” ai purificatori d’aria, dalle colonnine con il “gel” igienizzante in vari punti dell’intero edificio all’attività di pulizia sistematica delle postazioni. Le aperture: per il casinò, dalle ore 10.00 alle ore 4.00 (con estensione sino alle ore 5.00 il venerdì sul sabato ed il sabato sulla domenica); per la sala tavoli, dalle ore 14.00 alle ore 4.00 (con estensione sino alle ore 5.00 il venerdì sul sabato ed il sabato sulla domenica); per il “poker”, dalle ore 16.00 alle ore 4.00 (con estensione sino alle ore 5.00 il venerdì sul sabato ed il sabato sulla domenica).

Michelangelo Pistoletto, l’omaggio di Ascona e l’omaggio ad Ascona

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“La verità di Michelangelo Pistoletto, dallo specchio al Terzo Paradiso” è il tema della mostra da cui saranno caratterizzate la fine della primavera e l’intera estate (inaugurazione domenica 30 maggio, “finissage” domenica 26 settembre) al “Museo comunale d’arte moderna” in Ascona. Oltre 40 le opere – dipinti, quadri specchianti, installazioni, video ed immagini d’archivio – nell’esposizione che, sotto cure di Mara Folini e di Alberto Fiz, copre un periodo dal 1958 al 2021 ed è di fatto la più completa retrospettiva mai dedicata all’artista. Durante l’intera estate, inoltre, al “Museo castello san Materno” saranno realizzate proposte tematiche sotto egida di vari enti culturali del Locarnese; per parte sua, Michelangelo Pistoletto donerà un suo “Terzo Paradiso” – in grandi sassi levigati dal tempo – al Monte Verità quale testimonianza destinata a rimanere per sempre fra le “presenze” nel territorio. Catalogo bilingue in italiano ed in inglese; ingressi a pagamento (prezzi popolari, accesso gratuito per bambini, ragazzi e giovani sino ai 18 anni). Aperture per entrambe le sedi: dal martedì al venerdì, ore 10.00-12.00 e 14.00-17.00; sabato, ore 10.00-17.00; domenica e festivi, ore 10.00-16.00; lunedì chiuso.

Hockey Nl-Sl / “Play-off”, si riparte da zero. A pronostici straaperti

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Sull’1-1 tutte e quattro le serie dei quarti di finale, come dire che stasera si riparte da zero in un ciclo effettivamente al meglio di cinque partite anziché di sette, nel “play-off” dell’hockey di National league. Primi ingaggi alle ore 20.00; cartellone noto con FriborgoGottéron-ServetteGinevra, Losanna-Zsc Lions, Zugo-Berna e Lugano-RapperswilJona Lakers; nel caso dei bianconeri, reduci da uno stordente 1-4, da collimarsi il mirino (ultimo incontro, 39 tiri di cui per l’appunto 38 senza esito positivo) e da registrarsi la difesa (non è tutta colpa di Niklas Schlegel portiere, che anzi resta fra le rivelazioni dell’anno con una media di 2.34 goal subiti per incontro in 42 partite disputate; ma quattro dischi raccolti in gabbia su sole 17 conclusioni potrebbero anche consigliare un avvicendamento con Sandro Zurkirchen, del cui apporto vi sarà bisogno nella lunga volata appena inauguratasi). Già al giro delle finali per il titolo – e per la promozione, cui ambiscono le dirigenze di entrambe le società – sono invece Kloten ed Ajoie nella cadetteria: per loro l’esordio è fissato a domani, ore 17.30, su ghiaccio zurighese.

Covid-19 in Ticino, più terapie intensive. E ancora un contagio ogni 20 minuti

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Sensibile incremento nella quota dei vaccinati “completi” (8.4 per cento, con 83’906 dosi somministrate, a dati di mercoledì 14 aprile), ma anche un lieve aumento dei degenti sotto terapie intensive (15, sugli 87 ricoverati, cifra stabile per effetto di cinque ingressi e di cinque dimissioni contestuali), nel transito da ieri ad oggi sul fronte Covid-19 in Ticino. Nessun altro decesso (dall’inizio della pandemia, 980 i morti, 22 dei quali nel contesto della terza ondata), cristallizzati invece sulla linea dell’ultimo periodo i nuovi casi (70 altri contagi nelle 24 ore; diventano 31’390 in tutto e 3’201 da venerdì 5 marzo). Cala al sei per cento, ma su un universo di soli 578 tamponi effettuati e controllati in laboratorio (evidenza riferita all’altr’ieri, giovedì 15 aprile), il tasso di incidenza dei contagiati. 506 le persone in isolamento a ieri, venerdì 16 aprile; 716 quelle cui è imposto il regime di quarantena (idem). Nessuna novità, come di consueto nei fine-settimana, dal sistema delle residenze per anziani.

Quarantene di classe, ci risiamo: altro caso in una scuola elementare

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Prima settimana di aule aperte dopo le vacanze pasquali e “Coronavirus” tutt’altro che debellato nel sistema scolastico ticinese: al già rilevato confinamento di una classe alla scuola elementare di Lugano area Monte Brè-Cassarate si aggiunge ora la quarantena imposta – così risulta dall’odierno bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport – ad una classe della scuola elementare di Bellinzona quartiere Monte Carasso. Nel primo caso, vincolo sino alle ore 24.00 di venerdì 23 aprile; nel secondo, blocco sino alle ore 24.00 di sabato 24 aprile.

Balerna, idiota in fuga causa incidente: grave un altro automobilista

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Due i feriti, ma si provano rispetto e compassione per uno soltanto di loro, nell’incidente occorso alle ore 12.27 di oggi lungo viale Attilio Tarchini a Balerna, dove due auto sono venute a collisione con serie conseguenze fisiche per entrambi i conducenti. A causare lo schianto è stato un 28enne italiano, con residenza in Italia (località non resa nota da fonte ufficiale), che si trovava alla guida di un veicolo con targhe ticinesi e che poco prima era scappato davanti ad un posto di controllo dell’Amministrazione federale dogane; una fuga senza senso, senza rispetto per i limiti di velocità e per le precedenze e per le corsie di marcia, sino all’impatto con l’auto che stava transitando regolarmente sulla corsia di marcia. Al pari del 28enne, di cui ci si disinteresserà sino al momento in cui avremo notizia dell’incriminazione per una serie di reati già prefiguratisi, traumi e lesioni ha qui riportato il 34enne – trattasi di un cittadino svizzero con domicilio nel Mendrisiotto – che era al volante dell’altro mezzo. Soccorsi a cura di operatori del “Servizio ambulanza Mendrisiotto”; sul posto anche Pompieri da Mendrisio ed agenti di Polcantonale e Polcom Chiasso. Gli automobilisti sono stati trasportati in ospedale e trattati secondo gravità dei danni subiti.

Controlli della velocità, settimana “leggera” ma… dipende

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Settimana non tra le peggiori per gli automobilisti in guerra con i “radar” mobili, la prossima ossia tra lunedì 19 e domenica 25 aprile, perlomeno in alcune aree del Canton Ticino. Così per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Gnosca, Lumino, Claro, Monte Carasso, Gorduno, Castione e Bellinzona; nel Distretto di Locarno, Ascona, Golino, Muralto, Losone, San Nazzaro, Riazzino, Porto Ronco, Locarno e Cugnasco; nel Distretto di Lugano, Agno, Breganzona, Castagnola, Manno, Lugano-centro e Bioggio; nel Distretto di Mendrisio, Chiasso. A Cadenazzo, Corzoneso, Ponte Cremenaga e Novazzano i controlli semistazionari.

Calcio Dnb / Disco rosso ad Aarau, il Chiasso si inguaia da sé

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Nulla di buono per il Chiasso dalla serata pedatoria in cadetteria, turno numero 29 che si completerà domani con Grasshoppers Zurigo-Wil e Kriens-Sciaffusa: oltre alla sconfitta (1-3) subita ad Aarau, i rossoblù sono costretti a prendere atto del pareggio ad occhiali colto dal NeuchâtelXamaxSerrières a Thun, punto messo in cascina e distanza accresciuta nella lotta per la salvezza. Partita sin da sùbito densa di guai: primo tiro, primo goal subito (2.o, Donat Rrhudani), poi ostinata resistenza, 0-1 alla pausa ed oltre, indi l’uno-due di Léon Bergsma (64.o) ed ancora di Donat Rrhudani (66.o); di Sofian Bahloul (72.o) la rete della bandiera. Nel computo anche il palo di Filip Stojilkovic per l’Aarau (14.o) e quello di Sebastian Malinowski per il Chiasso (17.o), non trascurandosi la traversa colta da Kevin Spadanuda a giochi fatti (89.o). Gli altri risultati: Winterthur-StadeLosannaOuchy 1-1. La classifica: Grasshoppers Zurigo 54 punti; Thun 51; Aarau 48; StadeLosannaOuchy 45; Sciaffusa 42; Winterthur 39; Wil 31; NeuchâtelXamaxSerrières 30; Kriens 27; Chiasso 25 (Grasshoppers Zurigo, Sciaffusa, Wil, Kriens una partita in meno).

Deutschsprachige Aussenminister besuchen Ignazio Cassis in Lugano

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Auf Einladung von Bundesrat Ignazio Cassis fand heute in Lugano das jährliche Fünfertreffen der deutschsprachigen Aussenministerinnen und Aussenminister statt. Im Zentrum der Gespräche stand die grenzüberschreitende Zusammenarbeit – unter anderem bei der Bewältigung der COVID-19-Pandemie, die Science Diplomacy als Teil der Digitalaussenpolitik, sowie weitere europäische und internationale Themen.

Bundesrat Cassis hiess seine Amtskollegen aus Deutschland, Österreich, und Luxemburg sowie die Amtskollegin aus Liechtenstein zum diesjährigen Treffen der deutschsprachigen Aussenminister in seiner Heimatstadt Lugano willkommen. Das jährlich stattfindende Treffen ist eine Würdigung der engen Beziehungen zwischen den deutschsprachigen Nachbarn. Der Vorsteher des EDA und seine Amtskollegen stimmten beim Treffen darin überein, dass die vertiefte Zusammenarbeit zwischen gleichgesinnten europäischen Staaten in der aktuellen Pandemie sowie auch für die Bewältigung künftiger Krisen essentiell bleibt. «Die Pandemie hat es deutlich gezeigt: Der fortlaufende Dialog, die Aufrechterhaltung der Personenfreizügigkeit und des internationalen Warenverkehrs sind unerlässlich – nicht nur für uns, sondern für ein funktionierendes, gesundes Europa», sagte Bundesrat Cassis anlässlich der Gespräche. Für die Schweiz heisst diese Zusammenarbeit konkret auch, praktische Lösungen für die knapp 340’000 Grenzgängerinnen und Grenzgänger zu finden, die täglich aus den Nachbarstaaten in die Schweiz zur Arbeit kommen. Die Rolle von regionalen Dialogplattformen, wie etwa diejenige in der Region Bodensee, wurde in diesem Rahmen hervorgehoben.

Science Diplomacy als Chance für die digitale Aussenpolitik

Auch die zunehmende Wichtigkeit der Wissenschaftsdiplomatie, der Science Diplomacy, in den internationalen Beziehungen kam beim Treffen zur Sprache. Die Stiftung Geneva Science and Diplomacy Anticipator (GESDA) stellte anlässlich der Gespräche ihre Arbeit in diesem Bereich vor. In diesem Zusammenhang wurden auch interoperable und überregionale digitale Lösungen diskutiert, wie beispielsweise die Erstellung von digitalen Einreiseformularen, die während der COVID-19-Pandemie bereits ihre Nützlichkeit bewiesen haben und in Zukunft unverzichtbar sind. Als wichtige Pfeiler der aussenpolitischen Strategie der Schweiz sollen Digitalisierung und Science Diplomacy der klassischen Aussenpolitik neue Lösungen bieten. Das internationale Genf, wo nebst multilateraler Organisationen auch die Wissenschaft und Akteure der Digitalisierung wie die Stiftung GESDA tätig sind, könnte die digitale Hauptstadt der Zukunft werden.

Weiter waren auch europäische und internationale Themen Gegenstand der Gespräche. In diesem Zusammenhang war auch die Schweizer Kandidatur für den UNO-Sicherheitsrat Thema und der EDA-Vorsteher informierte seine Amtskollegen unter anderem über den Stand des Europadossiers.

Abgerundet wird das diesjährige Treffen der Aussenminister durch den gemeinsamen Besuch des Hermann-Hesse-Museums im Stadtteil Montagnola. Die enge Einbindung der Schweiz und des Tessins im deutschsprachigen Raum inmitten Europas zeigt sich exemplarisch am Beispiel des Lebens und Werks des Nobelpreisträgers Hesse, der vor knapp einem Jahrhundert das Tessin als seine neue Heimat auserwählte.

Absturz in Saas-Fee (Kanton Wallis): 48-jähriger Vater stürzt in Gletscherspalte und stirbt

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Am Donnerstag, den 15. April 2021 ereignete sich gegen Mittag auf dem Feegletscher oberhalb von Saas-Fee ein Unfall. Ein Skitourengänger verstarb nach einem Sturz in eine Gletscherspalte.

Der Unfall ereignete sich gegen 11:50 Uhr. Ein 48-jähriger Skitourengänger befand sich in Begleitung seines Sohnes im Aufstieg über den Feegletscher in Richtung Alphubel, als plötzlich eine Spaltenbrücke unter ihm einbrach. Dabei fiel der Vater zirka 20 Meter tief in eine Gletscherspalte.

Drittpersonen alarmierten die Rettungskräfte. Der Mann konnte nur noch tot geborgen werden.

Beim Unfallopfer handelt es sich um einen 48-jährigen Walliser mit Wohnsitz im Mittelwallis.

Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eingeleitet.

Hier stehen die Radarkontrollen im Kanton Tessin

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Die Kantonspolizei Tessin hat angekündigt, dass in der Woche 16 vom 19.04.2021 bis zum 25.04.2021 an folgenden Standorten mobile und teilstationäre Geschwindigkeitskontrollen durchgeführt werden. Raser- und Schnellfahrer augepasst:

Mobile Geschwindigkeitskontrollen im Kanton Tessin

Bellinzona

  • Gnosca
  • Lumino
  • Claro
  • Monte Carasso
  • Gorduno
  • Castione
  • Bellinzona

Locarno

  • Ascona
  • Golino
  • Muralto
  • Losone
  • San Nazzaro
  • Riazzino
  • Porto Ronco
  • Locarno
  • Cugnasco

Lugano

  • Agno
  • Breganzona
  • Castagnola
  • Manno
  • Centro
  • Bioggio

Mendrisio

  • Chiasso

Teilstationäre Geschwindigkeitskontrollen

  • Cadenazzo
  • Corzoneso
  • Ponte Cremenaga
  • Novazzano

In Anbetracht der Tatsache, dass hohe Geschwindigkeit nach wie vor eine der Hauptursachen für Unfälle ist, mit teils schwerwiegenden und/oder tödlichen Folgen ist, erneuern wir die Aufforderung an die Fahrer, die Grenzwerte zum Schutz ihrer eigenen Sicherheit und der ihrer Mitfahrer einzuhalten.

Die Liste ist offiziell und wird von der Kantonspolizei Tessin für die Medien veröffentlicht.

A2 al Ceneri, furgone sbanda e si rovescia: feriti conducente e passeggero

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.24) Sarebbero non gravi le condizioni di due 38enni, l’uno cittadino italiano residente nel Locarnese e l’altro cittadino eritreo residente nel Bellinzonese, feritisi nell’incidente occorso alle ore 11.07 sulla A2, in territorio comunale di Cadenazzo ovvero appena oltre la galleria del Monte Ceneri: qui il furgone in movimento verso nord ha sbandato all’improvviso sulla destra e si è poi rovesciato, arrestandosi su una fiancata ed occupando parte di entrambe le corsie, per buona sorte senza coinvolgimento di altri mezzi. Soccorsi a cura di operatori della “Croce verde” di Bellinzona e della “Croce verde” di Lugano; per i feriti si è reso necessario il trasferimento in strutture nosocomiali. Sull’întervento di agenti della Polcantonale, chiusa provvisoriamente la carreggiata in direzione nord nel tratto fra lo svincolo di Monteceneri frazione Rivera e l’uscita di Bellinzona-sud: una corsia di marcia è stata riaperta dopo le ore 11.30, l’altra alle ore 13.05 circa.

“Coronavirus” in Ticino, un contagio su 10 dalla sola terza ondata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.51) Situazione cristallizzata, tanto che l’unico dato realmente positivo è rilevabile nella minor incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati nell’arco di 24 ore (riferimento: martedì 13 aprile; “test” sottoposti a controllo: 734; quota di contagi rilevati: sette per cento), sul versante Covid-19 in Ticino sul transito da ieri all’alba di oggi. 62 i nuovi casi, ovvero 3’131 nel contesto della terza ondata che di fatto grava ora in misura d’un decimo sul totale dei casi (31’320). Sette gli ingressi in strutture nosocomiali, otto le dimissioni; i degenti restano pertanto 87, 14 dei quali ospiti di reparti di terapia intensiva. Le vittime rimangono 980 (22 da venerdì 5 marzo). 507 i soggetti in isolamento, 741 quelli in regime di quarantena. In abbassamento al valore di 0.83, tuttavia su riscontro a lunedì 29 marzo, il tasso di riproduzione Rt. Sempre al 7.9 per cento, su stato dell’arte a domenica 11 aprile, la quota di popolazione vaccinata (doppia dose).

Impennata finale, “Swiss market index” a tre pollici dal primato storico

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.56) Primato storico sfiorato sullo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, nel finale dell’odierna seduta, con attestazione ad 11’262.97 punti (più 0.57 per cento) ossia a sette punti e briciole dal massimo di tutti i tempi. Pesantezza nel comparto lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 0.48 per cento) ma in misura assai meno rilevante rispetto ai riscontri dell’apertura; “LafargeHolcim limited” capofila (più 2.06 per cento); nell’allargato, forte interesse (più 4.90) per il valore “Schaffner holding Ag”, di ritorno sulle quotazioni del marzo 2019. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 1.34 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.88; Ftse-100 a Londra, più 0.52; Cac-40 a Parigi, più 0.85; Ibex-35 a Madrid, più 0.49. Incrementi modesti, sino ad un picco dello 0.48 per cento, negli indici di riferimento a New York. Sui 110.2 centesimi di franco il cambio per un euro; a 92.03 centesimi di franco l’acquisto di un dollaro Usa; sui 56’825 franchi il valore virtuale di un bitcoin.

Covid-19 nelle scuole, quarantene ferme al solo caso luganese

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Nessuna variazione oggi, secondo quanto figura sul bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, nell’elenco delle quarantene imposte per “Coronavirus” ad istituti del sistema scolastico ticinese (ciclo obbligatorio e ciclo post-obbligatorio, per un totale di 421 sezioni in scuole dell’infanzia, 803 in scuole elementari, 607 in scuole medie e 1’159 in scuole post-obbligatorie cantonali). Resta dunque indicato il solo confinamento di una classe alla scuola elementare di Lugano unità Monte Brè-Cassarate, e ciò sino alle ore 24.00 di venerdì 23 aprile. La lista completa delle quarantene di classe conclusesi, da settembre 2020 ad aprile 2021, è consultabile sul sito InterNet del dipartimento menzionato.

Hockey Nl / Lugano piange, le altre non ridono: si riparte daccapo

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Era una serie al meglio delle sette partite, da ora in poi è una serie al meglio dei cinque incontri: in tutti e quattro gli odierni appuntamenti dell’hockey di massima serie, secondo confronto allo stadio dei quarti di finale del “play-off”, si sono imposte le perdenti dell’altr’ieri sicché si riparte dall’1-1 ossia da zero, come se nulla fosse accaduto. Il “come se” ha tuttavia un sapore particolare: nel turno inaugurale due partite si erano concluse con scarto di una sola rete (l’affermazione del Losanna, tra l’altro, era giunta solo nel supplementare) ed un’altra era andata agli archivi con margine di due goal, mentre stasera a due reti si è fissato il divario minimo tra due squadre; difese più aperte, certo, ma anche un’attestazione del fatto che tutti intendono provarci. Compresi, per dire, i RapperswilJona Lakers, che da decimi (su 12…) in stagione regolare hanno ribaltato un pronostico avverso nel pre-“play-off” e stasera si sono goduti il 4-1 sul Lugano; il quale Lugano è e resta strafavorito per l’accesso alle semifinali, ma stavolta ha peccato in imprecisione (40 i tiri), in nervi (Mark Arcobello si domandi: era il caso di andare a buscarsi una penalità di partita a sirena finale già suonata?) ed in puntualità difensiva (i quattro goal possono anche starci, ma su soli 17 tiri costituiscono un motivo di dubbio). Kevin Clark il mattatore tra i sangallesi (doppietta, 1.15 e 52.07); provvisorio 4-0 confezionato con i contributi di Marco Lehmann (11.46) e Dominik Egli (28.59); proprio da Mark Arcobello l’unico dispiacere per Melvin Nyffeler, strepitoso a difesa della gabbia.

I risultati – RapperswilJona Lakers-Lugano 4-1 (serie sull’1-1); Berna-Zugo 6-2 (sfida anche tra ticinesi: un assist per Inti Pestoni fra i vincitori, un goal di Dario Simion tra gli ospiti; penalità complessive per 65 minuti; serie sull’1-1); ServetteGinevra-FriborgoGottéron 3-1 (un goal e due assist per Joël Vermin; serie sull’1-1); Zsc Lions-Losanna 5-0 (doppietta di Sven Andrighetto; serie sull’1-1).

Bellinzona: spaccio di cocaina, giovane dominicano in manette

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Specialista in… erba, si direbbe pur sussistendo il rischio di fraintendimenti, il giovane tratto in arresto lunedì ultimo scorso per spaccio di cocaina in varie località del territorio cantonale. Il soggetto, come indicano ora fonti di ministero pubblico e Polcantonale, è un 22enne dominicano soggiornante nel Bellinzonese; a lui gli agenti della Polcantonale sono giunti nel quadro di un’inchiesta svolta in collaborazione con i colleghi della Polcom Bellinzona. Principali ipotesi di reato, come da “dossier” nelle mani del procuratore pubblico Roberto Ruggeri: infrazione aggravata (in subordine, infrazione semplice) alla Legge federale sugli stupefacenti e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.

Bellinzonese: furti “selezionati” di biciclette, inchiesta in porto

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Ricettazione e furto gli addebiti mossi ad un 32enne dominicano e ad una 53enne svizzera di origini non precisate, entrambi con residenza nel Bellinzonese, con riferimento all’inchiesta svolta da agenti della Polcantonale sui furti di numerose biciclette – parte delle quali a propulsione elettrica – tra Bellinzona e dintorni. A conclusione, come indica un portavoce della Polcantonale, gli accertamenti esperiti sulla scorta dell’individuazione di 12 biciclette e di un “miniquad” nella cantina di uno stabile, scoperta fatta da agenti della Polcom Bellinzona; immediato il sospetto circa la provenienza illecita dei mezzi; dalle indagini la conferma del fatto che almeno tre delle biciclette, per un controvalore stimato in oltre 8’000 franchi, erano state rubate. Verifiche vengono esperite in questi giorni circa gli altri mezzi. Da approfondirsi i gradi di responsabilità della 53enne e del 32enne che avevano preso in affitto la cantina.

Covid-19 in Ticino, messaggio di speranza: meno degenti in cure intensive

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.02) Due sole, parzialissime buone notizie nel Ticino in lotta da 14 mesi contro la pandemia da Covid-19: nel transito da ieri all’alba di oggi, nessun altro decesso (restano 980 in totale, e 22 sul periodo della terza ondata ovvero da venerdì 5 marzo ad oggi) e significativa riduzione nel numero dei pazienti sottoposti a terapie intensive (ora sono 14). Sostanzialmente invariati per tendenza restano invece gli altri riscontri: 67 i nuovi contagiati (31’258 nel complesso, 3’069 in meno di sei settimane), sei i ricoveri e sette le dimissioni da strutture nosocomiali per effettivi 88 degenti; al 10 per cento, su dato afferente a venerdì 9 aprile, il tasso di incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati nelle 24 ore (nella fattispecie, 612) e controllati in laboratorio; all’altr’ieri, 443 le persone in isolamento, 711 quelle in quarantena. Al 7.9 per cento la quota di popolazione vaccinata con doppia dose; 79’236 le dosi somministrate (compresi i soggetti che hanno ricevuto la sola prima dose). Ancora in quadruplo zero le residenze per anziani.

Acquarossa, cantiere di lunga durata al ponte sul Ri Scaradra 1

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In fascia diurna (ore 7.00-17.30), dal lunedì al venerdì, il cantiere annunciato oggi con decorrenza da lunedì 19 aprile in territorio comunale di Acquarossa, sezione Corzoneso Piano, per risanamento del ponte sul Ri Scaradra 1 e costruzione del marciapiede tra il ponte e la fermata del bus all’incrocio con la Cantonale. Il traffico veicolare sarà necessariamente concentrato su un solo lato della strada, e dunque con transito alternato (operanti semafori o agenti di sicurezza, secondo le necessità). Previsione di durata del cantiere: sino a venerdì 30 luglio.

“Swiss market index” in linea da prossimo primato. New York, fuochi d’artificio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.55) Muove le pedine a ridosso della soglia ad 11’200 punti (11’198.70 punti alla rilevazione finale, più 0.38 per cento) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta ispiratissima per “Abb limited” (capofila nel listino primario, più 3.14 per cento) ed in buon sostegno con “Sika group Ag” (più 1.10); sotto linea, ma per decimi, un paio di assicurativi; “Partners group Ag” (meno 1.59) in coda. Così sulle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.30; Ftse-Mib a Milano, meno 0.19; Ftse-100 a Londra, più 0.63; Cac-40 a Parigi, più 0.41; Ibex-35 a Madrid, meno 0.20. Brillante New York: Nasdaq, più 1.31; S&P-500, più 1.11; “Dow Jones”, più 0.90. Dopo escursione piuttosto marcata, in calo l’euro, scambiato a 110.3 centesimi di franco; per un dollaro Usa servono 92.18 centesimi di franco; stabile sui 58’600 franchi circa il valore teorico di un bitcoin.

Quarantene di classe, ci risiamo: colpita una scuola elementare a Lugano

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Nemmeno il tempo di riaprire tutte le aule, nemmeno quel minimo periodo necessario al riambientamento dopo il periodo delle vacanze pasquali, ed ecco che in Ticino torna a popolarsi – porsi una domanda sulle cause e sull’efficacia della prevenzione, proprio mai, nel palazzo? – l’elenco delle realtà scolastiche sotto vincolo di quarantena. Con riscontro odierno (fonte: bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport) su informazione pertinente a ieri, mercoledì 15 aprile, acclarata di nuovo la presenza del “Coronavirus” alla scuola elementare di Lugano unità Monte Brè-Cassarate: confinamento obbligato per una classe, termine fissato alle ore 24.00 di venerdì 23 aprile. La lista completa delle quarantene di classe conclusesi, da settembre 2020 ad aprile 2021, è opportunamente consultabile sul sito InterNet del dipartimento menzionato.

Unfallgefahr: Autohersteller Opel ruft einen Vorderachskörper (Ersatzteil) zurück

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In Zusammenarbeit mit dem Bundesamt für Strassen (ASTRA) ruft Opel einen Vorderachskörper zurück, der zwischen dem 1. März 2018 und dem 19. Dezember 2018 geliefert und anschliessend bei ausgewählten Fahrzeugen der Marke «Opel» als Ersatzteile verbaut wurden. Es besteht eine Unfallgefahr. Die betroffenen Vorderachskörper werden von Opel kostenlos geprüft und – falls erforderlich – ersetzt.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Die betroffenen Vorderachskörper sind möglicherweise mangelhaft verschweisst. Dieser Produktionsfehler kann Geräusche (Quietschen, Knarren, Klopfen) im vorderen Bereich des Fahrzeugs, starke Vibrationen beim Fahren und im ungünstigsten Fall einen Riss einer Schweissnaht am Vorderachskörper verursachen. Letzteres ist mit einer Unfallgefahr verbunden.

Welche Produkte sind betroffen?

Betroffen sind nur Fahrzeuge der nachfolgenden Modelle, bei welchen zwischen dem 1. März 2018 und dem 28. Februar 2019 im Rahmen einer Reparaturarbeit ein neuer Vorderachskörper verbaut wurde:

Opel Corsa-C (Modelljahr 2001-2011) Opel Combo-C (Modelljahr 2002-2014) Opel Meriva-A (Modelljahr 2003-2010) Opel Tigra-B (Modelljahr 2004-2009) Im Produktionswerk verbaute sowie ausserhalb dem erwähnten Zeitraum ersetzte Vorderachskörper sind vom vorliegenden Rückruf nicht betroffen.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Besitzer von Fahrzeugen der oben genannten Modelle, bei welchen zwischen dem 1. März 2018 und dem 28. Februar 2019 ein neuer Vorderachskörper verbaut wurde, müssen umgehend mit einem Opel Service-Partner ihrer Wahl Kontakt aufnehmen, damit der Vorderachskörper überprüft und – falls erforderlich – ausgetauscht werden kann.

Die Überprüfung und ein allfälliger Ersatz des Vorderachskörpers ist für betroffene Kunden kostenlos.

Die Rückrufe und Sicherheitsinformationen bestehen aus teilweise oder ganz übernommenen Pressemitteilungen der entsprechenden Unternehmen oder Institutionen und werden mit deren Einverständnis publiziert.

Restaurantterrassen können ab dem 19. April wieder öffnen

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Der Bundesrat führt seine Strategie einer vorsichtigen, schrittweisen Öffnung fort. An seiner Sitzung vom 14. April 2021 hat er einen weiteren Öffnungsschritt beschlossen. Ab Montag, 19. April, sind mit Einschränkungen wieder Veranstaltungen mit Publikum möglich, etwa in Sportstadien, Kinos oder Theater- und Konzertlokalen. Auch sportliche und kulturelle Aktivitäten in Innenräumen sind wieder erlaubt, ebenso gewisse Wettkämpfe. Restaurants können ihre Terrassen wieder öffnen. Die Lage ist zwar weiterhin fragil, das Risiko einer weiteren Öffnung ist für den Bundesrat aber vertretbar. Bei allen wieder erlaubten Aktivitäten ist das Tragen einer Maske und das Einhalten des erforderlichen Abstands möglich und mit wenigen Ausnahmen auch vorgeschrieben. Ausserdem schreitet die Durchimpfung der Risikogruppen gut voran und das Testen wird laufend ausgedehnt.

Die aktuelle epidemiologische Situation ist weiterhin fragil und hat sich in den letzten Wochen weiter verschlechtert. Vier von fünf Richtwerte für Öffnungsschritte sind derzeit nicht erfüllt. Es ist zudem noch nicht klar, ob es über die Ostertage zu vermehrten Ansteckungen im Familien- und Freundeskreis gekommen ist.

Voraussetzungen für moderaten Öffnungsschritt

Der Bundesrat sieht die Voraussetzungen für einen moderaten Öffnungsschritt dennoch gegeben. Der Wiederanstieg der Hospitalisationen erfolgt im Vergleich zu den Fallzahlen relativ langsam und die Durchimpfung schreitet bei den Risikopersonen gut voran: fast 50 Prozent der über 80-Jährigen und rund 30 Prozent der 70- bis 79-Jährigen Personen sind vollständig geimpft. Ausserdem sind die Verhältnisse auf den Intensivstationen relativ stabil.

In seiner Beurteilung hat der Bundesrat auch die gesellschaftlichen und wirtschaftlichen Auswirkungen der Massnahmen berücksichtigt, insbesondere auf die Jugendlichen und jungen Erwachsenen. Der Öffnungsschritt orientiert sich am Öffnungspaket II, das Mitte März in Konsultation geschickt, aber nur zu einem kleinen Teil umgesetzt worden ist. Es ermöglicht Aktivitäten mit moderatem Risiko, bei denen das Tragen einer Maske und das Einhalten des erforderlichen Abstands mit wenigen Ausnahmen einfach möglich ist.

Öffnungsschritt mit kalkuliertem Risiko

Der Bundesrat ist sich des Risikos des Öffnungsschritts bewusst. Wenn die Hospitalisierungen zunehmen, betrifft dies immer mehr auch jüngere Personengruppen. So sind heute mehr als die Hälfte der hospitalisierten Personen unter 65 Jahre alt. Je nach Entwicklung in den Spitälern besteht die Gefahr, dass die Öffnungen wieder rückgängig gemacht werden müssen. Der Bundesrat appelliert an die Bevölkerung, sich weiterhin vorsichtig zu verhalten, insbesondere Risikopersonen, die in den nächsten Wochen vollständig geimpft und damit gut vor einer Infektion und einem schweren Verlauf der Krankheit geschützt sein werden.

Restaurantterrassen wieder offen

Restaurants und Bars können ab dem 19. April ihre Terrassen wieder öffnen. Es gilt eine Sitzpflicht und die Maske darf nur während der Konsumation abgelegt werden. Pro Tisch sind maximal vier Personen erlaubt. Von sämtlichen Person müssen die Kontaktdaten erhoben werden. Zwischen den Tischen muss ein Abstand von 1,5 Metern eingehalten oder eine Abschrankung angebracht werden. Diskotheken und Tanzlokale bleiben geschlossen. Weil viele Gastrobetriebe mit dieser Regelung noch nicht kostendeckend wirtschaften können, wird die wirtschaftliche Unterstützung der Gastrobranche wie bisher fortgeführt.

Öffentlich zugängliche Einrichtungen und Betriebe

Öffentlich zugängliche Freizeit- und Unterhaltungsbetriebe sollen analog zu Läden und Museen ihre Innenbereiche wieder öffnen können. Damit sind auch Zoos und botanische Gärten wieder vollständig zugänglich. In Innenräumen muss immer eine Maske getragen und der erforderliche Abstand eingehalten werden. Der Innenbereich von Wellnessanlagen und Freizeitbädern bleibt hingegen geschlossen.

Veranstaltungen mit Publikum: draussen mit 100, drinnen mit 50 Personen

Veranstaltungen mit Publikum sind mit Einschränkungen wieder möglich. Die maximale Anzahl Besucherinnen und Besucher ist beschränkt auf 100 Personen draussen – etwa für Fussballspiele oder Open-Air-Konzerte – und 50 Personen drinnen – etwa für Kinos, Theater oder Konzerte. Zusätzlich gilt eine Beschränkung auf maximal ein Drittel der Kapazität des Veranstaltungsorts. Es gilt eine Sitzpflicht und die Maske muss immer getragen werden. Zwischen den Besucherinnen und Besuchern muss jeweils ein Abstand von 1,5 Metern eingehalten oder ein Sitz freigelassen werden. Konsumation ist verboten und von Pausen ist abzusehen.

Andere Veranstaltungen: maximal 15 Personen

Mit dem Öffnungsschritt sind neben den bereits zulässigen privaten Veranstaltungen und den sportlichen und kulturellen Aktivitäten auch andere Veranstaltungen mit bis zu 15 Personen erlaubt. Dies betrifft beispielsweise Führungen in Museen, Treffen von Vereinsmitgliedern oder andere Veranstaltungen im Unterhaltungs- und Freizeitbereich. Auch hier gilt Masken- und Abstandspflicht.

Sport und Kultur: Aktivitäten für Erwachsene bis zu 15 Personen

Die Vorgaben für sportliche und kulturelle Aktivitäten werden neu auch für Erwachsene im Amateurbereich gelockert, für Einzelpersonen oder für Gruppen mit bis zu 15 Personen. Auch Wettkämpfe sind unter diesen Voraussetzungen wieder erlaubt. Draussen muss dabei entweder eine Maske getragen oder der erforderliche Abstand von 1,5 Metern eingehalten werden. In Innenräumen muss grundsätzlich sowohl die Maske getragen als auch der Abstand eingehalten werden. Es sind jedoch Ausnahmeregelungen vorgesehen für Aktivitäten, bei welchen keine Maske getragen werden kann, etwa beim Ausdauertraining in Fitnesszentren oder beim Singen im Chor. In diesen Ausnahmefällen gelten strengere Abstandsvorgaben.

Sportarten mit Körperkontakt sind in Innenräumen weiterhin nicht erlaubt, im Aussenbereich weiterhin nur, wenn eine Maske getragen wird. Es wird weiterhin empfohlen, sportliche und kulturelle Aktivitäten nach draussen zu verlegen und sich vor Veranstaltungen, sportlichen und kulturellen Aktivitäten testen zu lassen.

Präsenzunterricht an Hochschulen und in Weiterbildungen

Präsenzunterricht ist auch ausserhalb der obligatorischen Schule und der Sekundarstufe II eingeschränkt wieder möglich, also insbesondere an Hochschulen und in der Erwachsenenbildung. Es gilt eine Beschränkung auf maximal 50 Personen und eine Kapazitätsbegrenzung auf ein Drittel der Räumlichkeit, ebenso Masken- und Abstandspflicht.

Testoffensive: Keine Quarantäne für Unternehmen

Für Mitarbeitende von Unternehmen, die über ein Testkonzept verfügen und der vor Ort tätigen Belegschaft mindestens einmal pro Woche Testungen anbieten, entfällt bei ihrer beruflichen Tätigkeit die Kontaktquarantäne. Für geimpfte Bewohnerinnen und Bewohner von Alters- und Pflegeheimen können die Heime die Maskenpflicht aufheben. Dies gilt auch für Bewohnerinnen und Bewohner, die von einer Covid-19 Infektion genesen sind.

Versorgung mit wichtigen und vielversprechenden Arzneimitteln

Der Bundesrat hat heute auch Entscheide zur Versorgung mit wichtigen und vielversprechenden Arzneimitteln gegen Covid-19 gefällt. Monoklonale Antikörper-Kombinationstherapien sollen in der Schweiz möglichst bald verfügbar sein. Der Bund wird die Kosten für diese Behandlungen in einer ersten Phase bis zur Kostenübernahme durch die Krankenversicherer übernehmen.

Das EDI wird zudem beauftragt, in Zusammenarbeit mit dem WBF und dem EFD vertieft zu prüfen, in welcher Form der Bund die Herstellung und Entwicklung von Covid-19-relevanten Arzneimitteln (inkl. Impfstoffe) in der Schweiz stärken kann. Mit der Änderung des Covid-19-Gesetzes vom 20. März 2021 hat der Bund dazu einen grösseren Spielraum erhalten.

Tiro sportivo / “Lucomagno”, o della felicità per una “Challenge” meritata

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Consuntivo 2020 a tinte forti negli ambienti della “Società tiratori del Lucomagno-Stl”, la cui stagione agonistica è stata segnata da risultati notevoli pur tra mille problemi dovuti alle restrizioni da pandemia ed alle conseguenti modifiche nel calendario di attività. A spiccare è stato il primo posto nel “Concorso cantonale di società”, con il punteggio finale di 94.54 su 100; sommandosi alle vittorie conseguite nel 2012, nel 2017 e nel 2018, tale successo ha permesso ai membri della Stl di collocare in bacheca la “Challenge” che viene messa in palio ogni 10 anni. Tra i riscontri individuali, notevole il primo posto di Elio Guarisco (71 su 72 il punteggio) nel tiro in campagna; tra i giovani, a Luca Veglio il premio della Federazione ticinese tiro, mentre quello della Federazione svizzera tiro è andato allo stesso Luca Veglio ed a Lisa Veglio. Unico rammarico, l’impossibilità di battersi nella finale svizzera di sezione a Thun, sul finire di ottobre, causa annullamento della manifestazione quando ormai gli effettivi della Stl – qualificatisi per il terzo anno consecutivo – erano sul piede di partenza. In immagine, gli agonisti Stl.

Turno di vaccinazioni, a Stabio chiusa per un giorno la casa comunale

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Niente accesso pubblico alla casa comunale di Stabio, mercoledì 21 aprile, causa utilizzo di tale sede per il secondo ciclo di vaccinazioni anti-“Coronavirus” a persone iscrittesi, così come era stato fatto mercoledì 14 marzo in occasione del primo ciclo. Garantito tuttavia l’accesso ai servizi o per telefono o via “e-mail”.

Locarno, scia oleosa tra Solduno e Ponte Brolla: seri i disagi

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Pompieri di Locarno all’opera ieri pomeriggio, a partire dalle ore 17.20 circa, per il recupero di idrocarburi lungo via ValleMaggia in territorio di Locarno, tra la frazione Ponte Brolla ed il quartiere Solduno, direzione di marcia verso Locarno. La scia oleosa, a primo riscontro, sarebbe stata lasciata sull’asfalto da un veicolo finito in “panne”. Rilevanti i disagi per la circolazione, necessariamente ricondotta a transito in senso unico alternato (nella foto GdT) sotto gestione di agenti e con formazione di una coda sino ad un paio di chilometri.

Calcio / Coppa Svizzera, passano anche Servette e San Gallo

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Servette e San Gallo si aggiungono ad Aarau e Lucerna nelle semifinali della Coppa Svizzera di calcio: oggi i successi contro Kriens (3-2 neî supplementari, dopo grandi patemi e pareggio sul 2-2 raggiunto solo all’84.o) e Grasshoppers Zurigo (2-1). Ieri l’eliminazione del Lugano (1-2 ai supplementari) ad opera del Lucerna e la netta affermazione (3-0) dell’Aarau sul Winterthur. Gli accoppiamenti in semifinale (martedì 4 e/o mercoledì 5 maggio): Servette-San Gallo, Aarau-Lucerna.

Hockey Sl / Saluti e baci, Kloten e Ajoie volano in finale

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Langenthal e Olten sono stati avversari degnissimi, e grande onore ad entrambi per l’essere riusciti a portare gli avversari al sesto incontro nel ciclo al meglio delle sette partite; ma le logiche, logiche delle forze e logiche delle gerarchie, non potevano non dire Kloten e Ajoie. Che saranno finalisti, quest’anno, nel “play-off” dell’hockey cadetto, avendo chiuso sul 4-2 le rispettive serie, tra l’altro su pista avversa: gli zurighesi con un 2-0 maturato nella parte discendente del terzo periodo (seconda rete a porta vuota con soli 14 secondi sul tabellone), i giurassiani sul piede di un 5-1 in rimonta dal provvisorio 0-1 (doppietta di Reto Schmutz, all’ala in primo blocco con Philippe-Michaël Devos e con l’innovazione di Mathis Joggi al posto dell’infortunato Jonathan Hazen). Conseguenza non secondaria: nel campionato 2021-2022 della massima serie, stante l’assenza di retrocessioni, avremo 13 squadre dal momento che sia il Kloten sia l’Ajoie dispongono dei titoli per l’ascesa.

Oltre il GdT / Tamponi “fai-da-te”, un “tutorial” a misura di… tutti

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Nel dubbio, ormai, si dice “tampone”; sino alla modalità “fai-da-te” cioè con comoda soluzione domiciliare previo ritiro del “test” in farmacia. Ma come fare per ottenere un responso in qualche misura affidabile, dovendosi in ultimo fissare un “no” o un “sì”? Grazie alla collaborazione di Manuela Agrò, titolare della “Farmacia ticinese” in Lugano, ecco un “tutorial” realizzato all’impronta e che pubblichiamo (https://youtu.be/IBxB5Q-pQrQ). Nota importante ed a scanso di equivoci: non vi è certificazione del “test” se esso non è effettuato nelle sedi opportune, e dunque il “fai-da-te” serve solo quale eventuale primo orientamento…

Colpo di stiletto / Meno restrizioni, per chi ber sa Berset apre i bersò

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Non c’è nulla di meglio, sopravvendo la bella stagione, del potersi gustare un vinello o una birra al tavolo di sasso fuori dal grotto, magari sotto il pergolato. In ultimo, con gli odierni allentamenti delle restrizioni in funzione Covid-19, l’ha capito anche il titolare “pro tempore” del Dipartimento federale interno, e difatti da lunedì 19 aprile saranno riaperte le terrazze di bar e ristoranti. Scioglilingua facile, e scritto…

Bellinzona: auto finisce nella scarpata, 20enne in ospedale

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In apparenza di una certa gravità i traumi riportati dal giovane che intorno alle ore 14.26, nel tratto della Cantonale “vecchia” sull’estrema periferia di Bellinzona in frazione Gudo, è finito fuori strada con l’auto su una curva con lieve piega a destra, direzione Bellinzona-città. La vettura si è arrestata solo sul fondo della scarpata; nessun altro mezzo è stato coinvolto. Sul posto effettivi di Polcantonale, Polintercom del Piano, Polcom Bellinzona ed operatori della “Croce verde” Bellinzona; il conducente, risultato poi essere un 20enne cittadino portoghese con domicilio nel Bellinzonese, ha ricevuto assistenza sul posto ed è stato stabilizzato prima del trasferimento all’ospedale. Il tratto della Cantonale è stato chiuso al traffico sin oltre le ore 17.00.

Servizi “144”, trasferimento compiuto alla “Centrale comune di allarme”

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Per l’inaugurazione ufficiale bisognerà aspettare ancora qualche settimana, ma il fatto è compiuto: è ora operativo nel cosiddetto “Polo cantonale delle urgenze” ovvero la “Centrale comune di allarme-Cecal”, con trasferimento a Bellinzona dopo un ventennio di attività nel Luganese, anche il “144” che è sede ufficiale di ricezione e di trasmissione degli allarmi in rete fissa ed in rete mobile. Si tratta dell’ultimo tassello nel raggruppamento sotto un solo tetto, a livello ticinese, di tutti gli enti di primo intervento. Simbolica la scelta della data odierna (14 aprile, cioè 14.4 per il numero “144”); per effetto dell’accordo raggiunto tra i vertici della “Federazione cantonale ticinese servizi ambulanze-Fctsa” e le autorità cantonali, definito un contratto di affitto valido per i prossimi 10 anni e con ampi spazi in cui trovano posto anche altri servizi (area “Qualità e ricerca”, “Dispositivo eventi straordinari” ed “Accademia per la formazione in medicina d’urgenza”). Una trentina gli operatori immessi. In immagine, un’operatrice nella vecchia sede di Lugano quartiere Breganzona.

18-jähriger Neulenker eines BMW 435i baut Unfall und gerät auf Gleise

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Aus noch unbekannten Gründen verursachte ein 18-jähriger Automobilist einen Selbstunfall und geriet dabei auf die Gleise. Die Staatsanwaltschaft eröffnete eine Strafuntersuchung. Den Führerausweis musste der Lenker abgebeben.

Der Unfall ereignete sich am Dienstag, 13. April 2021, kurz vor 23 Uhr, in Zufikon. Aus noch unbekannten Gründen verlor ein 18-jähriger Lenker eines BMW 435i, auf der Mutschellenstrasse bergwärts fahrend, die Herrschaft über sein Auto. Er kam ins Schleudern und geriet auf die Gleise. Verletzt wurde niemand. Am Fahrzeug entstand Sachschaden. Die Staatsanwaltschaft Bremgarten-Muri eröffnete eine Strafuntersuchung und ordnete zur Abklärung des Verdachts auf Führen eines Fahrzeuges unter Drogen-oder Medikamenteneinfluss eine Blut-und Urinprobe an.

Den Führerausweis auf Probe, welcher der Lenker seit rund 3 Monaten besass, musste er auf der Stelle abgeben.

Göschenen (Kanton Uri): Geisterfahrer im Gotthardtunnel unterwegs

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Am Mittwoch, 14. April 2021, kurz vor 00.15 Uhr, fuhr der Lenker eines italienischen Personenwagens vom Kreisel Göschenen auf die Autobahn A2 in Fahrtrichtung Nord.

Zu Beginn der Doppelspur wendete er heute sein Fahrzeug über die Sperrfläche und fuhr als Geisterfahrer in südliche Richtung bis in den Gotthard-Strassentunnel.

Nach mehreren hundert Metern konnte der fehlbare Autolenker im Vortunnel durch einen Mitarbeiter eines privaten Sicherheitsdienstes angehalten werden.

Aufgrund der Unterhaltsarbeiten, welche diese Woche im Gotthardtunnel stattfinden, ist der Tunnel jeweils von 22.00 bis 05.00 Uhr für jeglichen Verkehr gesperrt.

Aus diesem Grund befand sich vorsorglich ein Mitarbeiter eines Sicherheitsdienstes im Tunnel. Nach Hinterlegung einer Bussenkaution konnte der ausländische Fahrzeuglenker seine Fahrt fortsetzen.

Covid-19 in Ticino: altra vittima, più di 3’000 contagi nella terza fase

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.21) Salgono a 22 nel contesto della terza ondata (punto di cesura: venerdì 5 marzo), ed a 980 in tutto, i decessi in Ticino per effetto della pandemia da Covid-19 secondo conferme che giungono da fonte ufficiale: una vittima in più viene infatti registrata nel transito da ieri all’alba di oggi, contestualmente con l’aumento del numero di degenti (ora sono 89, per effetto di otto ingressi in strutture nosocomiali a fronte di quattro dimissioni); 17 risultano i pazienti ospiti di reparti di terapia intensiva, e 14 di loro vengono trattati con respirazione assistita. Superano quota 3’000 (3’002 a rilevazione effettiva), in presenza di 76 nuovi casi, i contagiati negli ultimi 40 giorni; tutt’altro che entusiasmante la risalita dell’incidenza di positivi (10 per cento) sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio in un solo giorno (riscontro di venerdì 9 aprile); a ieri, 443 le persone in regime di isolamento, 711 quelle in quarantena.

Lentissimo il procedere della campagna vaccinale: a conclusione del ciclo con doppia dose, a cifre di domenica 11 aprile, solo il 7.9 per cento della popolazione; 79’236 le dosi somministrate nel complesso (cioè compresi i soggetti che sino ad ora hanno ricevuto una sola dose). Nessuna comunicazione su nuove quarantene di classe nel mondo scolastico (ciclo obbligatorio e ciclo post-obbligatorio); quadruplo zero (niente altri positivi, niente degenti, niente vittime, niente ricoveri) dal sistema delle residenze per anziani.

“Swiss market index” sospinto dal lusso. Bitcoin, volata sui massimi di sempre

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.12) Recupero confermato delle posizioni dell’altr’ieri, sul listino primario della Borsa di Zurigo, al saldo delle contrattazioni. Lo “Swiss market index”, sospinto dai valori “Compagnie financière Richemont Sa” e “Lonza group Ag” (più 3.31 e più 1.31 per cento rispettivamente; bene nel complesso il comparto lusso), chiude a quota 11’156.21 punti con progresso pari allo 0.30 per cento; in retroguardia gli assicurativi; “Partners group Ag” (meno 1.53) sulla coda. Dall’allargato la buona prova del titolo “Banque profil de gestion Sa” (più 16.67). Sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.17 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.10; Ftse-100 a Londra, più 0.71; Cac-40 a Parigi, più 0.40; Ibex-35 a Madrid, più 0.74. Al rialzo gli indici di New York; positivo l’umore sul “Dow Jones” (più 0.40), brillano (più 1.78) i biotecnologici del Nasdaq. Euro in riallineamento sui 110.5 centesimi di franco; servono 92.28 centesimi di franco per un dollaro; sui 57’460 franchi il bitcoin, dopo picco a 59’898 franchi intorno alle ore 12.30.

Hockey Nl / “Play-off”, quarti di finale: Lugano a bersaglio

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Tutte vincenti le squadre di casa, ancorché con declinazioni diverse, nell’odierno turno inaugurale del “play-off” nell’hockey di massima serie, stadio dei quarti di finale. E dalla porta giusta rientra sùbito in chiave agonistica il Lugano, che impiega un po’ a carburare, è vero, contro i RapperswilJona Lakers passati dalla finestra dei recuperi (erano giunti decimi su 12 in stagione regolare, ricordate?) e quindi in piena “trance” agonistica, ma in ultimo vanno a ristabilire un’equa gerarchia con lo scarto di quattro reti, 6-2 sul tabellone, vittoria priva di macchie anche se dispiace il non aver rivisto in pista Roman Cervenka dopo il primo periodo ed alla transenna Jeff Tomlinson per l’intero incontro (niente trasferta in Ticino per l’allenatore, tuttora malato; conduzione affidata a Niklas Gällstedt). In tabellino, sul piede di 40 tiri contro 26, vantaggio con Reto Suri (3.54), pari di Kay Schweri a cinque-contro-quattro (10.29), allungo con Jani Lajunen (22.59) ancora in superiorità numerica e con Romain Loeffel (41.54) ad effettivi pari. Ultimo motivo di timore dal bastone di uno che con i colori del Lugano ebbe lunga dimestichezza, al secolo Leandro Profico, azione personale al 42.03; strappo finale e risolutivo con Dario Bürgler (42.43), Luca Fazzini (52.25) e Sandro Zangger (55.40).

Sull’1-0 anche Zugo (4-2 al Berna, doppietta del vallerano Dario Simion), FriborgoGottéron (2-1 al ServetteGinevra) e Losanna (3-2 sugli Zsc Lions dopo 6.32 del supplementare). Fra 48 ore il secondo ciclo di confronti.

Unfall Mollis (Kanton Glarus): 31-jähriger Mann schneidet sich mit Trennschleifer in den Hals

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Am Dienstag, 13.04.2021, 11.45 Uhr, kam es an der Allmeindstrasse in Mollis zu einem Arbeitsunfall.

Der Unfall ereignete sich bei Leitungsbauarbeiten. Zwei Arbeiter waren mit der Reparatur einer defekten Kanalisationsleitung beschäftigt. Um ein beschädigtes Rohrstück zu entfernen, setzte der Vorarbeiter eine Motortrennscheibe ein. Dabei zog er sich aus noch ungeklärten Gründen eine Schnittverletzung am Hals zu. Der 31-Jährige war nach dem Unfall bei stabil und ansprechbar.

Er wurde mit der Rega ins Universitätsspital Zürich geflogen. Die Umstände des Unfalls werden untersucht.

Calcio / Coppa Svizzera, due episodi buttano fuori il Lugano

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Due episodi, o due errori di cui uno francamente inaccettabile, condannano il Lugano pedatorio all’eliminazione dalla Coppa Svizzera restituendo un sorriso a chi, con il Lucerna penultimo in campionato, sta soffrendo le pene dell’inferno. Due errori, cose che al livello dei quarti di finale forse non dovrebbero nemmeno entrare in linea di conto, quando la partita era già ben indirizzata: vantaggio al 20.o con Sandi Lovric, gestione coerente, pericoli non più di quel tanto; ad 11 minuti dal termine, svarione interpretativo del portiere Sebastian Osigwe che battezza malissimo una conclusione velleitaria di Pascal Schürpf e si lascia ingannare dalla raffica di vento, palla in rete e nervi a fior di pelle. Dall’1-1 allo scadere si passa ai supplementari, e qui succede il “patatrac”: Joaquín Ardaiz, subentrato ad Alexander Gerndt a metà ripresa, coglie un legno; al minuto 107 è Ibrahima Ndiaye a firmare il sorpasso. Quando ormai tutto sembra perduto, e cioè nei recuperi del secondo supplementare, rigore per il Lugano: sul dischetto Mijat Maric, parata di Marius Müller, storia chiusa. In lizza resteranno Aarau (oggi dominatore con il 3-0 sul Winterthur), Lucerna per l’appunto e le vincenti di Kriens-Servette e Grasshoppers Zurigo-San Gallo: pensate un po’ a quale occasione è stata sprecata…

Tragischer Unfall in Basel: Velofahrerin wird von Lastwagen erfasst

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Eine 50-jährige Velofahrerin ist am Dienstagmittag im Bereich der Kreuzung Luzernerring/Burgfelderstrasse von einem Lastwagen erfasst worden. Sie erlitt beim Unfall tödliche Verletzungen. Während der Unfallaufnahme musste die Kantonspolizei Basel-Stadt die Kreuzung teilweise sperren.

Gemäss ersten Erkenntnissen der Verkehrspolizei war der 48-jährige Lastwagenlenker um zirka 11.50 Uhr in Richtung Flughafenstrasse unterwegs. Der genaue Hergang, der zur Kollision zwischen Lastwagen und Velo geführt hat, ist Gegenstand der laufenden Ermittlungen. Die Kantonspolizei mass beim Lastwagenlenker 0.0 mg/l Atemalkoholgehalt. Die Staatsanwaltschaft Basel-Stadt hat eine Blut-/Urinprobe verfügt. Für die Betreuung anwesender Personen wurde ein Team des Sozialdiensts der Kantonspolizei aufgeboten.

Raccolta differenziata, in Centovalli ora tocca alla plastica

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Un anno fa l’introduzione della tassa sul sacco; ora, cioè da una dozzina di giorni a questa parte ed a titolo sperimentale, la raccolta differenziata per la plastica. Nessuna costrizione, ma un utile incoraggiamento, giunge dalle autorità comunali di Centovalli con proposta di adesione che si concretizza nella scelta di separare le plastiche dai rifiuti solidi ordinari; sacco ufficiale da 60 litri a prezzo politico (2.50 franchi), disponibilità in rotoli da 10 pezzi con acquisto alla sede della Cancelleria comunale, conferimento al punto-raccolta “Al Valàa” in Centovalli frazione Intragna. Inserimento consentito solo per “Tetrapak” e plastiche caratterizzate dai simboli “Pet”, “Pe-Hd”, “Pe-Ld”, “Pp”, “Ps” e “O”.

Energie alternative, in Ticino la sorpresa viene da Balerna

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Sono Balerna, Vernate e Campo ValleMaggia, ciascuno per singola categoria identificata, i “modelli” di protezione del clima in Ticino: l’affermazione giunge dai compilatori della piattaforma informativa www.reporterenergetico.ch, che fa riferimento a realtà quali Wwf e “Geoimpact Ag” e grazie alla quale vengono identificati i percorsi in essere sulla via della cosiddetta “transizione energetica”. Tesi, è il caso di dirlo, da relativizzarsi secondo parametri dimensionali (Campo ValleMaggia è ovviamente qualcosa di diverso da Bellinzona o da Lugano…) e territoriali (spesso il ricorso a soluzioni alternative è dettato da elementi di contesto), e tuttavia credibile sulle fondamenta cioè laddove si voglia intuire una traccia ben marcata; qui, e dunque, alcune scoperte, ad esempio l’avere Campo ValleMaggia un primato nei riscaldamenti ad energia rinnovabile (71.81 per cento sul totale rilevato), e Balerna il “record” sull’energia solare (13.38 per cento). Vernate, di suo, è al momento “leader” nella mobilità elettrica (3.38 per cento). A livello svizzero, in vetta sono Saas-Fee nel Canton Vallese (mobilità elettrica, 9.67 per cento), Onnens nel Canton Vaud (energia solare, 68.4 per cento) ed Isenthal nel Canton Uri (riscaldamenti rinnovabili, 89.52 per cento).

Ascona, un mare di tulipani per dire «no» al tumore al seno

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Non è un’aiuola come tutte le altre, quella in prossimità dell’autosilo comunale di Ascona: anche quest’anno, con la fioritura in corso, essa costituisce testimonianza dell’impegno assunto nella lotta e nella prevenzione del tumore al seno, principale causa di decesso tra le donne nella fascia di età 40-50 anni. Ascona è infatti una fra le oltre 420 realtà comunali svizzere aderenti alla campagna “Un tulipano per la vita”, di fatto un percorso che si rinnova a cadenze regolari (ottobre, messa a dimora dei bulbi di tulipani rosa e bianchi; aprile, piena esplosione di colori e profumi) sotto ispirazione delle sette promotrici dell’associazione “L’aiMant rose”; la proporzione (uno ad otto) tra tulipani rosa e tulipani bianchi sta a rappresentare statisticamente quale è l’incidenza della malattia sul totale.

“Swiss market index” sulla coda dell’Europa. A New York più sì che no

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.33) Sulla tendenza al ribasso evidenziatasi nella seduta precedente si è riproposto anche oggi il listino primario della Borsa di Zurigo, con tre valori (“Sika group Ag”, “Swiss Re Ag” ed “Ubs group Ag”) in perdita superiore alle due figure e “Swiss market index” ad 11’122.37 punti (meno 0.53 per cento). Di buon credito, oltre che di ottima reputazione, hanno goduto sul fronte opposto i titoli “Lonza group Ag” (più 2.24 per cento) e “Givaudan Sa” (più 2.13, a testimonianza di apprezzamento per i dati della trimestrale) ed il comparto lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, più 1.56, il migliore). Nell’allargato, meritevoli di attenzione “Carlo Gavazzi holding Ag” (più 12.50 per cento sulla pubblicazione dei dati preliminari afferenti all’ultimo esercizio ovvero dal 1.o aprile 2020 al 31 marzo 2021) e “Tornos Sa” (più 7.91). Dalle altre sedi: Dax-30 a Francoforte, più 0.13; Ftse-Mib a Milano, più 0.59; Ftse-100 a Londra, più 0.02; Cac-40 a Parigi, più 0.36; Ibex-35 a Madrid, meno 0.09. Prevalente segno positivo a New York: Nasdaq, più 0.74; S&P-500, più 0.16; “Dow Jones”, meno 0.48. Sui 109.9 centesimi di franco il cambio per un euro.

Lugano, per due mesi cantiere notturno su via Clemente Maraini

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Sempre in fascia serale-notturna ossia dalle ore 20.00 alle ore 6.00, fatta eccezione per alcune attività a carattere preparatorio, il cantiere stradale (intervento per posa dell’asfalto fonoassorbente) programmato da lunedì 19 aprile e con sviluppo sino a sabato 19 giugno in territorio comunale di Lugano, lungo via Clemente Maraini, a partire dall’incrocio con via Antonio Riva e sino a dopo l’incrocio con via Giuseppe Motta. Gestione del traffico con agenti di sicurezza o apparecchi semaforici; suggerito l’utilizzo di percorsi alternativi.

Ticino da “Coronavirus”: salgono i nuovi casi, più degenti in cure intensive

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Nel giorno in cui giunge ad esaurimento la lista delle quarantene di classe su tutto il territorio cantonale, ancora informazioni non rassicuranti dal fronte Covid-19 in Ticino: sette le dimissioni da strutture nosocomiali, ma sette anche i nuovi ricoveri tra ieri e l’alba di oggi, per effettivi 86 pazienti; in ascesa (17) il numero dei degenti sottoposti a terapie intensive, e per larga parte (13) con ventilazione assistita; nessun altro decesso (21 quelli registrati da venerdì 5 marzo, data assunta quale cesura fra seconda e terza fase; fermo a 979 vittime il riscontro generale dall’inizio della pandemia); incremento sensibile, con ritorno sulla media della settimana di picco nell’ultima ondata, per quanto riguarda i nuovi casi, 78 nel volgere delle 24 ore, dunque 31’115 nel complesso ovvero 2’926 da venerdì 5 marzo. Nessun aggiornamento è disponibile in materia di incidenza dei positivi sui tamponi effettuati e controllati (otto per cento, con riferimento ad un universo di 598 “test”, sull’evidenza di giovedì 8 aprile); idem dicasi circa i soggetti in isolamento (534, a venerdì 9 aprile) e quelli in quarantena (919, idem). Datatissimo lo stato dell’arte sulle vaccinazioni: 7.1 per cento della popolazione, e 71’541 dosi somministrate fra trattamenti completi e trattamenti parziali, a lunedì 5 aprile. Niente “Coronavirus”, infine, nel sistema delle residenze per anziani.

Hockey Sl / Semifinali di “play-off”, Olten e Langenthal non mollano

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Inatteso esito della serata hockeystica in cadetteria, fase delle semifinali di “play-off”, Kloten ed Ajoie (cioè le squadre giunte prima e seconda nella stagiojne regolare) al “match-point” essendosi portati in precedenza sul 3-1 nelle serie al meglio delle sette partite: in trasferta i successi di Olten (a Kloten) e Langenthal (a Porrentruy), 4-2 il punteggio in entrambi i confronti, prova di forza che rimette in discussione le gerarchie. Nel caso dell’Ajoie, indicativo lo zero nella contabilità personale di Philip-Michaël Devos, 96 punti nelle precedenti 53 partite, stante anche l’assenza improvvisa di Jonathan Hazen (infortunio ad un ginocchio). Fra 48 ore il sesto appuntamento del ciclo: Kloten ed Ajoie sempre avanti, ma stavolta costretti a tentare il colpo fuori casa.

Morbio Inferiore, principio di incendio alle medie: un intossicato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.45) Una persona trasferita in ospedale per intossicazione da fumo, docenti e personale e studenti fatti sgomberare in fretta, qualche danno materiale. Fuori dall’ordinario, e ce ne vuole in tempi nei quali l’istituzione scolastica è stata messa a dura prova, il tardo pomeriggio di oggi alle medie di via Stefano Franscini 30 a Morbio Inferiore, complesso che in condizioni di normalità accoglie circa 500 allievi ed oltre 60 fra insegnanti e figure professionali cooperanti: effettivi dei Pompieri Mendrisiotto e della Polcantonale sono dovuti intervenire a causa del principio di incendio rilevato poco dopo le ore 16.00 all’interno del blocco “B” della struttura scolastica, a quanto pare con origine in una “toilette” o nelle immediate adiacenze della stessa. La situazione è stata riportata sotto controllo in breve tempo (nota di apprezzamento per il custode dell’istituto, primo nell’intervenire); sino a conclusione dell’intervento dei Pompieri, per tutti gli ospiti della scuola una solida esperienza di… attesa nel prato e a distanza di sicurezza.

Studenti (e non solo) da 27 istituti a confronto con gli scrittori d’oggigiorno

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Alla quarta edizione (oggi il lancio) il ciclo di appuntamenti dal titolo “Incontra uno scrittore”, proposta sotto egida del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport e funzionale a favorire il confronto – ora, per note ragioni, in sola teleconferenza – fra autori di lingua italiana ed un pubblico eterogeneo. Destinatari principali dell’offerta sono infatti gli allievi di ogni ciclo scolastico al pari degli ospiti di istituti per anziani o per ipovedenti. 27 gli istituti che comparteciperanno a questa edizione, segnatamente quattro scuole dell’infanzia ed elementari, nove scuole medie, sette scuole professionali, sei case per anziani ed un istituto per ciechi ed ipovedenti; in chiave di… lettura territoriale, 10 realtà nel Luganese, sette nel Locarnese, quattro nel Mendrisiotto, tre nel Malcantone, due nelle Tre valli ed una nel Bellinzonese. Il progetto è sostenuto con un contributo di circa 20’000 franchi (finanziamento grazie all’”Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana”).

18-jähriger verprügelt und erheblich verletzt

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Ein 18-Jähriger wurde am späten Samstagabend von Unbekannten verprügelt und erheblich verletzt. Die Umstände sind unklar. Die Kantonspolizei sucht Augenzeugen.

Von einer Drittperson gerufen fanden Polizei und Rettungsdienst den Betroffenen am Samstagabend, 10. April 2021, gegen 23 Uhr beim Restaurant Summertime an der Schiffländestrasse in Aarau. Der 18-jährige Schweizer wies eine Verletzung am Kopf auf und war stark betrunken.

Die Ambulanz brachte den 18-jährigen ins Kantonsspital Aarau. Dort zeigte sich, dass er erhebliche Verletzungen am Schädel sowie an der Wirbelsäule erlitten hatte. Aus ihren bisherigen Ermittlungen weiss die Kantonspolizei, dass der 18-Jährige im Zuge einer Auseinandersetzung zweier Gruppen verprügelt worden war. Die Widersacher sollen noch vor dem Eintreffen der Polizei geflüchtet sein.

Die näheren Umstände des Vorfalls sind allerdings nach wie vor unklar. Die Staatsanwaltschaft hat eine Strafuntersuchung eröffnet. Die Kriminalpolizei (Telefon 062 835 80 26) sucht Augenzeugen, die Hinweise zum Vorfall sowie zu den beteiligten Personen machen können.

Covid-19, degenti in ascesa. Oltre quota 31’000 il totale dei contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.24) Nessun decesso (21 nelle ultime cinque settimane, 979 in totale) ma riscontri di nuovo in peggioramento, sul transito da ieri all’alba di oggi, per quanto riguarda la pandemia da Covid-19 in Ticino: a fianco di 49 altri contagiati (2’848 nel contesto della terza ondata, superata la soglia dei 31’000 casi – dato effettivo a quota 31’037 – dal febbraio 2020), sei gli ingressi in strutture nosocomiali e nessun foglio di dimissioni firmato, risultando dunque degenti 86 persone di cui 15 in reparti di terapie intensive. Sull’otto per cento in presenza di 598 tamponi, ad evidenze di giovedì 8 aprile, l’incidenza dei positivi; da presumersi in calo sia i soggetti in quarantena sia quelli in isolamento (ultimo riscontro, alla data di venerdì 9 aprile, con 534 e 919 unità rispettivamente). Atteso l’aggiornamento sul passo delle vaccinazioni: a lunedì 5 aprile risultavano essere state somministrate 71’541 dosi, con copertura totale (ossia ciclo completo) per il 7.1 per cento della popolazione. A quadruplo zero (niente nuovi contagiati, nessun altro ricoverato, nessun altro decesso, nessun’altra struttura interessata) l’evidenza del fine-settimana dal sistema delle residenze per anziani.

Covid-19, in… esaurimento (si spera) l’ultima quarantena di classe

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In coincidenza con la riapertura delle scuole, oggi, una sola quarantena da Covid-19 – ed è quella imposta ad una classe del Liceo cantonale in Mendrisio – rimane nell’elenco dei confinamenti di gruppo vogliasi nel ciclo obbligatorio vogliasi nel ciclo post-obbligatorio in Ticino. La conclusione del periodo di quarantena, in questo caso, è fissata alle ore 24.00 di oggi. Dalla lista delle quarantene di classe nel frattempo conclusesi emerge la particolare serietà del problema durante il mese di aprile quando, pur nella coincidenza delle non brevi ferie pasquali, l’“off limits” è stato decretato per ben 23 classi (compresa quella in cui l’obbligo resta in vigore) oltre che, a titolo precauzionale, per l’intero complesso della scuola elementare di Chiasso, dove la presenza del “Coronavirus” era stata riscontrata in sei classi su 15.

“Swiss market index” sotto misura, prevalgono vendite e prudenza

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.21) Sfuma per oggi il sogno di un nuovo primato sullo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo: prevalgono gli scostamenti verso il basso, sintomo in questo caso di realizzi e di prudenza, con “Partners group Ag” al vertice (più 1.27 per cento) e “Lonza group Ag” in coda (meno 2.19). Ondivaghi i finanziari, sulle prime assai penalizzati; stato complessivo ad 11’181,35 punti (meno 0.51 per cento); balzo (più 20.42 per cento) per il titolo “Banque profil de gestion” nell’allargato. Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.13 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.11; Ftse-100 a Londra, meno 0.39; Cac-40 a Parigi, meno 0.13; Ibex-35 a Madrid, meno 0.39. Flessioni fra lo 0.17 e lo 0.39 per cento sugli indici di riferimento a New York. In calo a 109.8 centesimi di franco il cambio per un euro; 92.23 centesimi di franco bastano per un dollaro Usa; a 55’246 franchi circa per unità il bitcoin.

La scoperta: era Günther Tschanun il ciclista morto nel 2015 a Losone

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Dopo la scarcerazione nel 2000, ossia ad avvenuta espiazione di 14 anni in carcere, era venuto a vivere in Ticino; e ciò si era appreso da fonti giornalistiche, ad esempio un articolo pubblicato sulla “Luzerner Zeitung” a fine maggio 2016. Si sapeva anche che l’uomo aveva cambiato nome e cognome e che, per quanto con solida formazione da architetto, durante la detenzione egli si era dedicato ad una riqualificazione come giardiniere. Non si sapeva, invece, quel che la collega Michèle Binswanger ha rivelato oggi in un articolo sulla “Sonntagszeitung”, e cioè che sotto l’identità di Claudio Trentinaglia, morto nel pomeriggio di mercoledì 25 febbraio dopo una caduta dalla bici lungo l’argine della Maggia a Losone, si celava Günther Tschanun, già capo della Polizia delle costruzioni a Zurigo, autore nell’aprile 1986 di una strage (quattro le vittime, più un ferito grave) tra i colleghi di lavoro. Caso passato direttamente dalla cronaca alla storia, quello di Günther Tschanun, per la premeditazione dell’atto ed anche per l’essere stato compiuto tale plurimo delitto con un’arma da fuoco all’interno di un ufficio pubblico, durante una normale mattinata di lavoro. L’assassino si diede poi alla fuga, dalla Svizzera passò in Francia e per tre settimane rimase uccel di bosco; individuazione ed arresto ebbero luogo a Saint-Loup-de-la-Salle, oggi nel Comune di Saint-Loup-Géanges, Dipartimento Saona e Loira.

La notizia dell’incidente mortale è tuttora presente nell’archivio dei comunicati-stampa della Polcantonale ticinese, con riferimento ad “un 73enne della regione” che aveva riportato ferite “gravi” ovvero tali da comportare il decesso sul posto, come constatato da operatori del “Salva” di Locarno. Accertamenti cronistici permisero di rilevare che l’anziano stava procedendo a pedalata piuttosto sostenuta, tanto da aver appena sorpassato un gruppo di podisti, ed era piombato dal sentiero sul sottostante argine sommergibile, con un volo di quasi cinque metri; episodio, questo, che contribuì ad indurre gli amministratori pubblici ad una ridefinizione dei livelli di sicurezza nella zona mediante interventi strutturali. In recupero “ex post”, il nome di Claudio Trentinaglia figura in un bollettino della “Fondazione casa san Giorgio” in Brissago (marzo 2015, capitolo “Donazioni”), e prima ancora quale apprezzato collaboratore – per un triennio, dal 2008 al 2011 – dell’associazione “Amici della montagna” in Brissago, tra l’altro con ruolo di gestore delle prenotazioni in capanna. Alla vicenda ed al processo, come è noto, vennero dedicati articoli a migliaia e varie ricostruzioni in documentari. In immagine, una parte del volantino (aprile 1986) con l’offerta di una taglia per il rintracciamento del pluriomicida.

Hockey Nl / Spareggio: colpo di coda del Berna, estromesso il Davos

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Poi non si dica che la formula del pre-“play-off” nell’hockey di massima serie – è stata la novità dell’anno – non ha bisogno di una revisioncina, di un affinamento, di una ridefinizione quantomeno sulla sua durata: dopo quello perpetrato dai RapperswilJona Lakers, un secondo delitto perfetto andò in scena stasera ad opera del Berna, sicché ai quarti di finale per il titolo troveremo in lizza chi giunse nono e chi giunse decimo nella fase regolare, squadre da 112 punti in complessive 98 partite, 36 vinte e 62 perse a rigore di ruolini di marcia cumulati, medie-punti pari ad 1.120 (su 3.000) ed a 1.167 (idem, com’è ovvio). A spanne, è come se al “play-off” accedessero due squadre sempre sconfitte al supplementare o ai rigori dall’inizio di ottobre 2020 alla prima settimana di aprile 2021: situazione per nulla commendevole, una cosa è il torneo dell’oratorio in cui per carità cristiana si cerca di non lasciare indietro nessuno ed un’altra è il contesto in cui ballano franchetti a diecine di milioni.

Da consimile premessa si è compreso che bon e bah, il cammino si è interrotto oggi per il Davos così come l’altr’ieri era finito per il BielBienne. Anzi, forse il “Bitte aussteigen” è più amaro per i grigionesi, che dopo aver perso in casa si erano imposti in trasferta ed avevano conquistato il diritto alla “bella” sul proprio ghiaccio; così come per 3-0 l’avevano spuntata, con uno 0-3 essi sono costretti ad uscire di scena, doppietta di Vincent Praplan (23.31 e 50.38) e sigillo di Jesper Olofsson a porta vuota (59.03); sulle prime, seconda rete degli “Orsi” in attribuzione ad Inti Pestoni, poi “declassato” a fornitore dell’assist decisivo; per inciso, l’attaccante leventinese era andato a referto per due volte nel primo confronto, quello dei 60 tiri del Davos contro 30 del Berna, statistica che suonava come “record” (ma erano nel computo anche i 17 minuti e 46 secondi del prolungamento) fino alle cifre di stasera (potete anche non crederci, ma è finita sul 53-16 per i padroni di casa, come dire che a 53 parate su 53 conclusioni si è fissato lo “shut-out” di Tomi Karhunen).

Dal momento che il superamento del turno nel pre-“play-off” era concepito come difesa del piazzamento ottenuto (nel caso avesse vinto la compagine meglio qualificatasi) o subentro nel piazzamento altrui (nel caso si fosse imposta la formazione avversaria), ecco che i RapperswilJona Lakers diventano effettivi settimi sulla griglia di partenza del “play-off” e che il Berna è ottavo, con i seguenti accoppiamenti: Zugo-Berna, Lugano-RapperswilJona Lakers, FriborgoGottéron-ServetteGinevra e Losanna-Zsc Lions. Da martedì 13 aprile la serie, questa sì al meglio delle sette partite e quindi con impegno teorico sino a domenica 25 aprile.

Calcio Dna / Servette in risorpasso, il Lugano scende al terzo posto

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Magmatica la classifica del calcio di Divisione nazionale A dopo l’odierno completamento del 28.o turno. Slitta dal secondo al terzo posto il Lugano, vittorioso (1-0) ieri sul Losanna ma risorpassato questo pomeriggio dal Servette impostosi (2-1) sul campo dello Zurigo. Si rafforza al vertice lo Youngboys, cui il 2-0 interno sul San Gallo (guarda caso, a distanza di 72 ore dall’1-4 nel confronto diretto e dall’eliminazione in Coppa Svizzera…) vale un “più 22” e l’ormai certo trionfo; in coda, colpo formidabile del Vaduz che infligge un 3-0 al Sion e lo stacca di sei lunghezze. Youngboys a parte, nessuno ha facoltà di sentirsi al sicuro: soli nove punti separano la seconda dalla penultima in graduatoria. Gli altri risultati: Lucerna-Basilea 3-4 (ieri). La classifica: Youngboys 63 punti; Servette 41; Lugano 40; Basilea 39; Losanna 37; Zurigo 34; San Gallo 33; Lucerna, Vaduz 32; Sion 26.

Agno, in mostra al “Museo plebano” il lascito in nome di Walter Brunner

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Da oggi e per oltre otto mesi (il “finissage” è annunciato per giovedì 16 dicembre; pausa estiva da inizio a fine agosto), al “Museo plebano” in Agno, la mostra delle opere provenienti dalla “Donazione Walter Brunner” e ricevute quale lascito dell’artista zurighese Walter Wilhelm Brunner in séguito alla scomparsa di una nipote. L’evento giunge tra l’altro nel 50.o anniversario dalla scomparsa dello stesso Walter Wilhelm Brunner, che per oltre metà dell’esistenza terrena ebbe Agno frazione Cassina quale residenza principale (ma era innamorato anche della Verzasca; e qui, nell’odierna frazione Brione, egli volle che venissero disperse le sue ceneri). Apertura ogni giovedì ed ogni domenica dalle ore 16.00 alle ore 19.00, ed inoltre su prenotazione.

Porza, da domani nella nuova sede gli studenti della “Parsifal”

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Integrazione portata a termine fra le sedi scolastiche della “Fondazione san Benedetto”, e proprio a ridosso della riapertura dopo le ferie pasquali, in quel del cosiddetto “Nuovo quartiere Cornaredo” a Porza. Da domani, in particolare, gli oltre 160 allievi della media “Parsifal” avranno modo di far capo ad una struttura nuova, più ampia e realizzata secondo criteri di assoluta modernità, di fatto aprendo una nuova tappa nel percorso avviato due anni or sono sul lancio del progetto di unificazione dei tre istituti (“La carovana” quale scuola dell’infanzia, “Il piccolo principe” quale scuola elementare e per l’appunto la “Parsifal” quale scuola media già in Sorengo). Nel nuovo edificio della “Parsifal” – per inciso, si tratta della prima scuola media privata in Ticino con certificazione “Minergie P” – trovano spazio otto aule di classe più aule speciali, aula magna polifunzionale, biblioteca con sala di lettura e palestra; a disposizione anche ambienti modulari per lavori a piccoli gruppi; completa la copertura InterNet, significativa la presenza di impianti audiovisivi. L’inaugurazione ufficiale avrà luogo soltanto in settembre, con l’avvio del nuovo anno scolastico. Nella foto, l’edificio della “Parsifal”.

Mendrisio, in tripla sede l’arte “dalla natura” di Miriam Siragusa

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Natura ed ecosostenibilità quali temi di riferimento nelle opere che Miriam Siragusa porta dalle ore 17.00 di oggi, domenica 11 aprile, e sino a domenica 30 maggio, su tre sedi in contemporanea, ovvero gli ambienti della “Filanda” di Mendrisio e le agenzie “Raiffeisen” di Mendrisio-città e di Mendrisio quartiere Rancate. Titolo dell’esposizione: “Lasciati fiorire”; progetto generale “Arteorto-Atelier selvatico”; coordinamento sotto egida dell’associazione culturale “Creattivati”. In immagine, Miriam Siragusa.

Osi al “Lac” di Lugano, giovedì evento in “streaming” video

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Baiba Skride al violino ed Ivan Vukcevic alla viola i solisti nel prossimo concerto dell’“Orchestra della Svizzera italiana-Osi”, evento in calendario per giovedì 15 aprile (ore 20.30) al “Lac” di Lugano. Sotto direzione di Markus Poschner, programma con pagine da Jan Sibelius (“Finlandia”, poema sinfonico per orchestra opera 26), Benjamin Britten (“Concerto per violino, viola e orchestra”) e Gioachino Rossini (tre “ouverture”, rispettivamente dalla “Gazza ladra”, da “Semiramide” e dal “Guglielmo Tell”). “Streaming” video della Rsi sul sito InterNet www.osi.swiss, diretta radiofonica su RSI Rete Due. In immagine, Ivan Vukcevic.

Il “Coronavirus” non si arresta: ventesima vittima nella terza ondata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.18) Un’altra vittima, la 21.a nel contesto della terza ondata (venerdì 5 marzo il punto di cesura) e la 979.a dall’inizio, si aggiunge all’elenco delle tragiche conseguenze della pandemia da Covid-19 sul territorio cantonale. Nel transito da ieri all’alba di oggi, 46 altri contagiati ossia 2’799 durante la fase in corso e 30’988 nel complesso; scende il numero dei ricoverati, ora 80, stanti i sette fogli di dimissioni firmati a fronte di un solo ingresso in struttura nosocomiale; allarmante è tuttavia la permanenza di 16 persone (il 20 per cento dei degenti) in reparti di terapie intensive. Sempre all’otto per cento, su riscontri di tre giorni addietro, l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati in 24 ore (598, nella fattispecie) e sottoposti a controllo in laboratorio; da evidenze di venerdì 9 aprile abbiamo inoltre 534 soggetti in isolamento e 919 soggetti in quarantena. Nessuna novità per quanto concerne le vaccinazioni, risultando al momento somministrate 71’541 dosi e dandosi al 7.1 per cento la quota dei residenti giunti al termine del trattamento (due dosi).

Der Bund bleibt auf 740’000 abgelaufenen Corona-Tests sitzen

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Der Bund hat im letzten Frühling mehr als eine Million Corona-Tests als Notreserve gekauft. 740’000 dieser PCR-Tests haben inzwischen das Verfalldatum überschritten. Das kostet den Bund fast 14 Millionen Franken.

Im März und April dieses Jahres lief für die meisten dieser Test das Verfalldatum ab. PCR-Tests sind wegen ihrer chemischen Bestandteile nicht unbegrenzt haltbar.

740000 PCR-Tests blieben in den Lagern und haben in diesen Tagen ihr Ablaufdatum überschritten. Der Bund muss demnach die Kosten für die Notreserve abschreiben, also rund 13,7 Millionen Franken. Ob die Tests vernichtet werden, ist laut Hofer noch offen. Es werde geprüft, ob einzelne Komponenten noch verwendet werden könnten.

Besoffene Slowakin fährt in Signaltafel und haut ab

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Eine 39-jährige Slowakin ist am Samstagabend in Islikon (Kanton Thurgau) mit einer Signaltafel kollidiert und danach weitergefahren. Die Polizei konnte die Frau wenig später an ihrem Wohnort ausfindig machen. Ein Test ergab umgerechnet einen Blutalkoholgehalt von 2.52 Promille.

Warenrückruf: Vegetarische “Hack-Selig Burger” der Firma Unilever

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Unilever Deutschland, Österreich, Schweiz informiert über den Rückruf des Artikels „Hack-Selig Burger“ mit den Verbrauchsdaten 16.04.2021 oder 21.04.2021 und den Produktionschargen beginnend mit 1078 und 1083.

Wie das Unternehmen mitteilt, könnten aufgrund eines Produktionsfehlers zwei Chargen des Hack-Selig Burgers Kunststoffstückchen enthalten. Aus diesem Grund hat Unilever entschieden, alle möglicherweise betroffenen Hack-Selig Burger aus dem Regal zu nehmen.

Vom Verzehr der betroffenen Burger wird abgeraten.

Betroffener Artikel

  • Artikel: Hack-Selig Burger
  • Verbrauchsdaten: 16.04.2021 oder 21.04.2021
  • Produktionschargen beginnend mit 1078 und 1083

Betroffen sind nur die Hack-Selig Burger mit den Verbrauchsdaten 16.04.2021 oder 21.04.2021 und den Produktionschargen beginnend mit 1078 und 1083 (die Produktionscharge ist die 9-stellige Angabe links vom Verbrauchsdatum).

Kundenservice

Eine Rückerstattung erhalten Sie bei unserem Konsumentenservice: telefonisch über die kostenlose Servicenummer 0800 1013 916 oder über unser Kontaktformular unter www.thevegetarianbutcher.de/kontakt.html.

Dies gilt nur für Hack-Selig Burger mit den oben genannten Verbrauchsdaten und nicht für die anderen Produkte von The Vegetarian Butcher.

Vesti e ornamenti ai tempi dei Romani, conferenza in “streaming” video

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Sarà dedicata all’abbigliamento, in forma di indagine per tramite di fonti letterarie ed iconografiche, la prossima conferenza del ciclo “Realia, aspetti di vita pratica nel mondo greco-romano”, proposta sotto egida della Delegazione della Svizzera di lingua italiana in seno all’“Associazione italiana di cultura classica” e nel quadro delle attività della Bibliocantonale di Locarno. Appuntamento in “streaming” video, mercoledì 14 aprile, con inizio alle ore 18.00; relatrice Elisabetta Gagetti, professore associato in archeologia classica e dottore di ricerca in archeologia greca e romana all’Unistudi Milano oltre che autrice di numerosi saggi. Per seguire la videoconferenza è sufficiente l’accesso al “link” sulla pagina principale del sito Aicc-Dsi (www.culturaclassica.ch). In immagine, Elisabetta Gagetti.

Quarantene di classe, lista in esaurimento tra oggi e domani. Forse

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In linea teorica, situazioni destinate a risolversi entro la mezzanotte di domani; nella realtà, vedremo, essendo contestuale la riapertura degli istituti scolastici dopo la lunga pausa per le ferie pasquali. Restano ad ogni modo due le classi in quarantena per cause coronavirali, tra ciclo obbligatorio e ciclo post-obbligatorio, sul territorio cantonale: una a Cademario, scuola elementare (sino ad oggi, domenica 11 aprile, caso già noto), ed una a Mendrisio, Liceo cantonale (sino a domani, lunedì 12 aprile, caso già noto). Nessun altro caso di giornata consta – e vi sarebbe stato di che meravigliarsi su notizia di segno opposto – dal bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport.

Pandemia imperante, rinvio al 2022 anche per “Al nos mangée…”

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Non ci sarà un 2021 nella storia della rassegna gastronomica “Al nos mangée…”: sotto la pressione della pandemia coronavirale alzano bandiera bianca i membri dell’“Associazione Etc”, che stamane annunciano un rinvio dell’evento – edizione numero otto, per solito con cadenza biennale – al 2022 sempre che la situazione sanitaria ciò consenta. All’ultimo appuntamento, quello del 2019, erano stati in lizza i cuochi di 34 ristoranti sul territorio cantonale. Messaggio accompagnatorio non privo di spirito polemico: “(…) Decisione difficile, proprio perché gli esercenti, in questo periodo, hanno bisogno del sostegno di ogni organizzazione per cercare di riprendersi da una situazione (che è stata) creata dalle autorità competenti con le chiusure obbligate, (chiusure) incomprensibili alla luce di oggi”.

Hockey Sl / “Play-off”: Kloten al primo “kappaò”, Ajoie in striscia vincente

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Servirà almeno un altro turno per definire le finaliste nel “play-off” dell’hockey cadetto 2020-2021: stasera, ad Olten, la prima caduta del Kloten che al termine del primo periodo, sul 3-2, sembrava destinato a chiudere in “sweep” la serie al meglio delle sette partite pur avendo perso già dal 3.23 l’attaccante canadese Éric Faille per penalità di partita, salvo subire rimonta e sorpasso sino ad un 3-6 che pone la corsa sul 3-1 a favore degli zurighesi. Egualmente sul 3-1, ma con tendenza ora delineatasi, il riscontro che arriva dall’altro versante del tabellone, dove l’Ajoie battuto all’esordio è andato a prendersi la terza vittoria consecutiva, 6-2 costruito con uno strappo dallo 0-0 al 3-0 fra il 22.26 ed il 31.59, mattatore del confronto il noto Philip-Michael Devos con tre goal ed un assist. Lunedì il quinto appuntamento.

Calcio Dna / Spallata e difesa, Lugano solitario in piazza d’onore

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Vale di più e meglio per altri sport di squadra, ma il messaggio rimane utile in ogni declinazione: l’attacco fa vendere i biglietti (in versione di epoca covidiana: ci ricordiamo delle azioni da goal), ma a vincere le partite è la difesa. Difesa oggi esaltante ed impenetrabile, in casa Lugano, per il più meritato tra gli 1-0 della storia; da una parte perché a lasciarci le penne è stato il Losanna, avversario diretto in un ipotetico spalla-a-spalla per le piazze che valgono una qualificazione in Europa, e dall’altra perché i tre punti significano secondo posto solitario ed un margine rassicurante su Vaduz e Sion, chiamati domani alla sfida della paura sul fondo della graduatoria. In cronaca, quattro spunti di primaria importanza: cinque soli tiri dei bianconeri contro 24 degli ospiti, con 10 parate – tre quelle decisive – di Sebastian Osigwe ancora titolare al posto di Noam Baumann; al 18.o, il goal di Mijat Maric dopo “cross” di Reto Ziegler in battuta dall’angolo sulla sinistra del fronte d’attacco, palla comoda per un’esecuzione di prima; sul finire del primo tempo, conclusione di Lucas Da Cunha e deviazione di Sebastian Osigwe a fil di palo; ancora, minuto 78, un palo colto da Jonathan Bolingi e con rimbalzo non sfruttato dai losannesi. Non si sta a guardare per il sottile, dunque va bene anche così.

I risultati – Lugano-Losanna 1-0 (oggi): Lucerna-Basilea 3-4 (oggi); Vaduz-Sion (domani); Youngboys-San Gallo (domani); Zurigo-Servette (domani).

La classifica – Youngboys 60; Lugano 40; Basilea 39; Servette 38; Losanna 37; Zurigo 34; San Gallo 33; Lucerna 32; Vaduz 29; Sion 26 (Lugano, Basilea, Losanna, Lucerna una partita in più).

Kanton Freiburg: Waldbrand in Crésuz

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Am Freitag, den 9. April 2021, um 15 Uhr 20 wurde die Einsatz- und Alarmzentrale der Kantonspolizei über einen Waldbrand im Sektor «Gros Mont», in Crésuz, informiert.

Aufgrund des schwer zugänglichen Geländes wurden 2 Hubschrauber von Swisshelicopter zur Unterstützung der Feuerwehrendes CSPI 4C (Crésuz-Cerniat-Charmey-Châtel-sur-Montsalvens) sowie der Stützpunktfeuerwehr Bulle gerufen.

Der Brand war gegen 20 Uhr 30 unter Kontrolle. Die Löscharbeiten dauerten jedoch die ganze Nacht hindurch an und zogen sich bis zum Morgen hin. Das Feuer breitete sich auf einer Fläche von ca. 17’000 m2aus.

Es wurde niemand verletzt. Eine Untersuchung zur Ermittlung der Brandursache ist im Gange.

Zwei Tote bei Berg-Unfall im Fieschertal (Kanton Wallis)

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Am Freitag, 9. April 2021 ereignete sich am Finsteraarhorn ein Unfall. Dabei kamen ein Bergführer-Aspirant und sein Gast bei einem Sturz ums Leben.

Am Freitagmorgen bestiegen zwei Seilschaften – ein Bergführer mit zwei Gästen sowie ein Bergführer-Aspirant mit einem Gast – das Finsteraarhorn.

Der Unfall ereignete sich gegen 12:45 Uhr im Gebiet des Hugisattels (4’088 Meter über Meer). Aus derzeit nicht geklärten Gründen kam die Zweierseilschaft beim Abstieg vom Finsteraarhorn zu Fall. In der Folge stürzten der Bergführer-Aspirant und sein Gast rund 200 Meter über Felsen und ein Schneefeld ab.

Drittpersonen, welche den Unfall beobachtet hatten, alarmierten die Rettungskräfte. Vor Ort konnten die Einsatzkräfte nur noch den Tod der beiden Männer feststellen. Beim verunglückten Bergführer-Aspirant handelt es sich um einen 24-jährigen Schweizer mit Wohnsitz im Kanton Waadt. Das zweite Unfallopfer ist ein 55-jähriger Schweizer mit Wohnsitz im Berner Jura. Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eingeleitet.

Gemeinsam mit der Kantonspolizei standen die Kantonale Walliser Rettungsorganisation (KWRO 144), die Air-Zermatt mit Notarzt und Rettungssanitätern, die Air-Glaciers sowie die Bergrettung Goms im Einsatz.

Kapo VS

Katze läuft vors Rad: Velofahrer nach Sturz in Waldstatt verletzt, Vierbeiner gestorben

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Gestern, ist es in Waldstatt (Kanton Appenzell Ausserrhoden) zu einem Selbstunfall eines Radfahrers gekommen. Der Lenker hat sich dabei verletzt und musste ins Spital gebracht werden.

Kurz vor 16.00 Uhr fuhr ein 43-jähriger Mann mit seinem Rennrad auf einer Nebenstrasse in Richtung Waldstatt. Im Bereich Steblen sprang ihm unvermittelt eine Katze vor sein Fahrrad. Er leitete sofort eine Vollbremsung ein und versuchte dem Tier auszuweichen. Trotz dieses Manövers kam die Katze unter das Vorderrad und der Velofahrer kam zu Fall.

Der Lenker zog sich beim Sturz einen Bruch des Oberarmes zu und musste mit dem aufgebotenen Rettungsdienst in ein Spital überführt werden. Der Sachschaden am Rennrad wird auf einige Hundert Franken geschätzt. Die Katze wurde ebenfalls verletzt und musste durch den Tierarzt eingeschläfert werden.

“Maggio gastronomico”, Bellinzonese e Tre valli costretti al… rinvio

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Ad un’uscita immediata dalla pandemia covidiana non credono, ed in ogni caso sarebbe impossibile l’organizzazione dell’evento in tempi così stretti; ergo, per il 2021, niente “Maggio gastronomico” delle Tre valli e del Bellinzonese, la cui 34.a edizione è da considerarsi rinviata d’ufficio al 2022 così come quella del 2020 era stata procrastinata al 2021. Bandiera bianca, et pour cause, sulla torretta della “GastroBellinzona-Alto Ticino”: “La situazione epidemiologica non ci consente di stabilire date precise, e quindi soprassediamo. Non a cuor leggero: la categoria degli esercenti aspettava la rassegna con ancor maggiore speranza e con ancora maggiore fiducia”. Ma “sono stati valutati con attenzione i “pro” ed i “contra” di una rinuncia; le incertezze e le incognite hanno prevalso”, e del resto le “possibili restrizioni” giujgerebbero a “snaturare lo spirito della rassegna”. Rimane una minima fiammella accesa, almeno in forma di testimonianza: “Vedremo se organizzare un piccolo e simbolico appuntamento, giusto per ricordare ai clienti che, appena ciò i sarà consentito, saremo felici di lanciare un “Maggio gastronomico” degno di questo nome ed ancora più solido”.

Grigioni, senzalavoro sotto quota 2’000. Tra gli occupati, voglia di cambiare

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Sacca di disoccupazione in discesa sotto la soglia psicologica delle 2’000 unità, nel Canton Grigioni, secondo dati forniti da Coira sulla scorta dei dati raccolti con riferimento al marzo 2021; 186 in meno rispetto al mese precedente, quando vi era evidenza di 2’184 senzalavoro, per effettive 1’998 persone ferme ai “box” e con tasso di disoccupazione all’1.8 per cento. Registrate inoltre 1’571 persone che, pur svolgendo un’attività (si pensi ai lavori da guadagno intermedio o alla partecipazione a programmi di perfezionamento professionale o a programmi occupazionali), sono alla ricerca di un posto diverso; sulla somma tra disoccupati effettivi e soggetti alla ricerca di un’opportunità professionale diversa, 3’569 (117 in meno rispetto a febbraio) sono dunque le persone da considerarsi in cerca di impiego.

Canton Grigioni, nuovo responsabile all’Ufficio economia-turismo

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Reto Bleisch, 46 anni, è stato nominato nelle scorse ore al ruolo di nuovo responsabile dell’Ufficio cantonale economia-turismo nel Canton Grigioni, con ingresso in servizio ad inizio agosto. Studi in economia pubblica e finanze all’Uni Zurigo, già in ruoli rilevanti sia nel parapubblico (“Posta svizzera Sa” e “Ferrovie federali svizzere”) sia nel privato (“Swisscom Ag”), Reto Bleisch dispone anche di esperienze maturate all’estero, Stati Uniti in particolare. In immagine, Reto Bleisch.

Covid-19, in Ticino meno ricoverati ma tante le terapie intensive

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.41) Lieve riduzione nel numero dei ricoverati (ora 87 – di cui purtroppo 15 in reparti di terapia intensiva – per effetto di 11 dimissioni a fronte di sette ingressi in strutture nosocomiali) e leggero incremento nel tasso dei positivi (dal sette all’otto per cento) sul totale dei tamponi effettuati ossia 598 “test” alla data dell’altr’ieri quali notizie primarie, sul fronte Covid-19, nel transito da ieri all’alba di oggi. Restano 978 i decessi dall’inizio della pandemia, con 20 vittime nel corso della terza ondata; 74, ossia uno ogni meno di 20 minuti, i nuovi contagiati, per un valore effettivo a 2’753 casi da venerdì 5 marzo 2021 e di 30’942 dalla fine di febbraio. Su cifre aggiornate a ieri i soggetti in isolamento (534) e quelli in quarantena (919). Calo netto al valore 0.85, secondo gli indicatori di fonte Ufficio federale sanità pubblica e con riferimento a due settimane or sono quale ultimo riscontro, nel tasso di riproduzione Rt (numero di contagi causati da un contagiato); ferme a lunedì 5 aprile le evidenze sui vaccinati (7.1 per cento sulla popolazione; in totale, 71’541 le dosi somministrate, compresi cioè quanti hanno ricevuto al momento una sola parte del trattamento). Nessun aggiornamento disponibile sino a lunedì per quanto riguarda il sistema delle residenze per anziani.

Fine-settimana con quarantene di classe, in Ticino ancora due casi aperti

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Ultime due quarantene di classe, mentre si è ormai alla vigilia della riapertura delle attività scolastiche in chiusura del periodo di festività pasquali, tra ciclo obbligatorio e cicli post-obbligatori in Ticino. Il confinamento resta imposto a Cademario, scuola elementare, una classe (sino a domani, domenica 11 aprile, caso già noto), ed a Mendrisio, Liceo cantonale, una classe (sino a lunedì 12 aprile, caso già noto). Per “quarantena”, è il caso di ricordarlo, si intende il provvedimento a carattere preventivo e consistente nell’isolamento domestico e nell’evitare di avere contatti con altre persone; le lezioni agli allievi coinvolti vengono temporaneamente offerte con la modalità a distanza.

Calcio Dnb / Altra occasione mal spesa, Chiasso ultimo e statico

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Per restare in vita nella corsa verso la salvezza nella cadetteria pedatoria aveva un solo obbligo, il Chiasso, e cioè un successo interno sul Kriens questa sera; lo 0-0 maturato al “Riva IV”, per di più in confronto sciapo e bloccatissimo (due tiri in porta per i rossoblù, uno per gli ospiti), dice invece che la squadra dovrà soffrire ancora e parecchio, 28 i turni alle spalle e disavanzo di due lunghezze rispetto allo stesso Kriens o di quattro rispetto al NeuchâtelXamaxSerrières. Gli altri risultati: Sciaffusa-Grasshoppers Zurigo 0-2 (oggî); StadeLosannaOuchy-Thun 2-3 (oggi); NeuchâtelXamaxSerrières-Aarau (domani); Wînterthur-Wil (domani). La classifica: Grasshoppers Zurigo 54 punti; Thun 50; StadeLosannaOuchy 44; Aarau, Sciaffusa 42; Winterthur 35; Wil 31; NeuchâtelXamaxSerrières 29; Kriens 27; Chiasso 25 (Aarau, Winterthur, Wil, NeuchâtelXamaxSerrières una partita in meno).

Hockey Nl / Rappi, delitto perfetto. E nei quarti la sfida al Lugano

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Si pensava che il momento peggiore dell’annata corrente, dalle parti di Bienne, fosse giunto sulla certezza aritmetica (imposta) dell’esclusione dal lotto delle prime sei squadre nell’hockey svizzero di massima serie, e cioè quando fu aritmetico l’ingresso del ServetteGinevra nel lotto delle migliori (o delle privilegiate, secondo i punti di vista, per le note disparità nel numero di incontri disputatI). Ebbene: era nulla rispetto al verdetto uscito nel volgere delle ultime 48 ore o poco di più; perché il BielBienne, pur sempre settimo nella prima fase con “record” di 26 vittorie contro 22 sconfitte, ci saluta già dopo 120 minuti del pre-“play-off”, trafitto per la seconda volta di fila dai RapperswilJona Lakers che, nulla avendo da perdere come chiunque provenga da un ruolino di marcia da 18 vinte contro 32 perse, anche stasera hanno dato prova di cinismo agonistico per chiudere la serie sul 2-0. 2-1 in trasferta l’altr’ieri, 3-1 in casa stavolta pur con 23 tiri contro 35; sangallesi pertanto qualificati e, nei quarti di finale del “play-off”, da avversari del Lugano. Servirà invece lo spareggio, tra Davos e Berna, per stabilire chi avrà l’onore e l’onere di affrontare lo Zugo vincitore della prima fase: dopo aver perso in casa (3-4), i grigionesi sono andati a violare il ghiaccio del Berna con un 3-0 meno perentorio rispetto all’apparenza, stante la definizione del punteggio solo tra il 56.20 ed il 58.25 con doppietta di Benjamin Baumgartner; domenica la decisione. In immagine, la pagina di apertura del sito InterNet dei RapperswilJona Lakers dopo la vittoria.

Ticino sotto Covid-19: niente altri decessi, ancora troppi ricoveri

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.22) Dall’assenza di altri decessi (sono 20 nella fase corrente, e 978 in totale) e dalla repentina discesa nel tasso di positivi sul totale dei tamponi effettuati in 24 ore (sette per cento, alla data di lunedì 5 aprile; base di riferimento, tuttavia, soltanto 453 “test”) le migliori notizie di giornata sul fronte Covid-19 in Ticino. Non è granché, ma deve bastare, in compresenza di 78 nuovi casi (2’679 durante la terza ondata, 30’868 nel complesso) e di altri valori non incoraggianti: 13 i fogli di dimissioni compilati e consegnati, ma otto gli ingressi in strutture nosocomiali, dunque in quota superiore al 10 per cento sul riscontro dei contagiati da ieri all’alba di oggi; 91 in tutto i ricoverati, e ben 15 di loro versano in reparti di terapie intensive. Ad evidenze di ieri, 563 le persone ristrette in isolamento e 955 quelle in quarantena. Sempre sul piede del 7.1 per cento i vaccinati a doppia dose; 71’541 le dosi somministrate (evidenze aggiornate a lunedì 5 aprile). Quadruplo zero confermato nelle rilevazioni pertinenti alle residenze per anziani.

“Radar” come se piovesse, arriva una settimana a copertura totale

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Otto Distretti su otto nel mirino della Polcantonale, la prossima settimana ovvero da lunedì 12 a domenica 18 aprile, per quanto riguarda i controlli mobili della velocità. Così per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Gudo, Giubiasco, Bellinzona e Sementina; nel Distretto di Blenio, Motto ed Aquila; nel Distretto di Leventina, Pollegio e Quinto; nel Distretto di Riviera, Biasca; nel Distretto di Locarno, Minusio, San Nazzaro, Losone, Brione sopra Minusio, Vogorno, Gordola, Arcegno, Vira Gambarogno, Magadino, Locarno e Gerra Piano; nel Distretto di ValleMaggia, Gordevio; nel Distretto di Lugano, Caslano, Ponte Tresa, Astano, Vignaello, Cassarate, Comano, Sureggio, Tesserete, Molino Nuovo, Breganzona, Agra, Melide, Paradiso, Bissone e Melano; nel Distretto di Mendrisio, Pedrinate, Chiasso, Coldrerio, Mendrisio, Seseglio e Vacallo. Tre infine – a Sant’Antonino, a Cadenazzo ed a Novazzano – i controlli semistazionari.

Unfallgefahr: Brompton ruft ausgewählte Modelle des E-Faltvelos “Electric” zurück

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In Zusammenarbeit mit der BFU, Beratungsstelle für Unfallverhütung, ruft Brompton ausgewählte Modelle des E-Faltvelos «Electric» zurück. Es gibt eine Unfallgefahr. Die betroffenen E-Bikes werden kostenlos repariert.

Achtung Rückruf: Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Aufgrund eines Softwarefehlers kann nicht ausgeschlossen werden, dass die Motorunterstützung auch dann nicht aussetzt, wenn der Fahrer nicht mehr in die Pedale tritt. Dies ist mit einer Unfallgefahr verbunden.

Welche Produkte sind betroffen?

Betroffen können Modelle des E-Faltvelos «Electric» sein, die zwischen dem 1. Mai 2020 und dem 1. Februar 2021 produziert wurden oder bei welchen zwischen dem 1. Mai 2020 und dem 1. März 2021 von einem akkreditierten Brompton-Händler ein Sofware-Update vorgenommen wurde.

Auf der Webseite von Brompton zum Produktrückruf kann anhand der Seriennummer und dem Kaufdatum überprüft werden, ob ein Modell vom Produktrückruf betroffen ist: www.brompton.com/recall

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die ein E-Faltvelo «Electric» besitzen, sind gebeten, auf www.brompton.com/recall zu überprüfen, ob ihr E-Bike von dem Produktrückruf betroffen ist. Wenn dies der Fall ist, müssen sie bei einem akkreditierten Brompton-Händler eine aktualisierte Softwareversion installieren lassen.

Ertrinkungsefahr: Décathlon ruft Schwimmweste der Marke “Tribord” zurück

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In Zusammenarbeit mit der BFU, Beratungsstelle für Unfallverhütung, ruft Décathlon die Schwimmweste «LJ150 N NEW» der Marke «TRIBORD» zurück. Es besteht eine Ertrinkungsgefahr. Die möglicherweise defekten Gaskartuschen werden kostenlos ersetzt.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Es kann nicht ausgeschlossen werden, dass die Gaskartusche der betroffenen Schwimmwesten Löcher aufweist, so dass die Schwimmweste nicht mit Gas aufgefüllt wird. Dies ist mit einer Ertrinkungsgefahr verbunden.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind defekte Gaskartuschen der Schwimmwesten «LJ 150 N NEW» der Marke «TRIBORD», die von Décathlon zwischen dem 15. Februar 2021 und dem 10. März 2021 verkauft wurden.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die eine Schwimmweste «LJ 150 N NEW» der Marke «TRIBORD» besitzen, sind aufgefordert, diese nicht mehr zu verwenden und zu überprüfen, ob die die Gaskartusche der Schwimmweste Löcher aufweist (vgl. Bild in beiliegendem Informationsschreiben von Décathlon). Wenn die Gaskartusche durchgestanzt und leer ist, sollen sich die Kunden an ihr Décathlon-Geschäft wenden, damit die defekte Gaskartusche kostenlos ersetzt werden kann.

Falls die Gaskartusche keine Löcher aufweist, kann die Schwimmweste sicher weiterverwendet werden.

Non commise abusi, poliziotto scagionato (una volta per tutte)

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Né favoreggiamento, né abuso di autorità, né violazione del segreto d’ufficio; in altre parole, ogni azione era stata compiuta nel contesto delle competenze del soggetto, senza superamento di alcun limite, e pertanto non si configura alcun elemento sostanziante eventuali indizi di colpevolezza. In tal senso il pronunciamento giunto dalla Corte dei reclami penali (Mauro Mini presidente, Raffaele Guffi e Giovan Maria Tattarletti gli altri giudici) a fresca conferma del decreto di abbandono già emanato nel giugno dello scorso anno circa il preteso coinvolgimento dell’agente medesimo in un’inchiesta su presunti reati finanziari e facente fulcro su un fiduciario 54enne; proprio da quest’ultimo, ed in varie sedi giudiziarie, erano state avanzate contestazioni anche afferenti all’operato del poliziotto. Punto fermo all’intera vicenda, si direbbe: contro la sentenza uscita dalla Corte dei reclami penali, infatti, non è stato interposto ricorso.

Eroina e metadone in spaccio, 58enne del Bellinzonese nella rete

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Si intendeva di eroina e trattava il metadone, e sul resto si vedrà di capire nel contesto delle indagini. Un 58enne italiano con domicilio nel Bellinzonese è finito in manette martedì scorso (di oggi l’informativa da fonte ufficiale) quale sospettato dello spaccio di rilevanti quantità dei menzionati stupefacenti su varie piazze del territorio cantonale, non volendosi dire del consumo personale parimenti significativo. All’identità del soggetto sono giunti di concerto agenti di Polcantonale, Polcom Bellinzona e Polcom Lugano; nel contesto della perquisizione domiciliare sono state sequestrate eroina per una decina di grammi e ketalgina in pastiglie per circa 450 grammi. Ipotesi di reato: infrazione aggravata (in subordine, infrazione semplice) alla Legge federale sugli stupefacenti e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. “Dossier” nelle mani della procuratrice pubblica Margherita Lanzillo.

Doppio piede pesante, doppio “radar” in mezz’ora: italiano nei guai

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Dovrà rispondere di grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale il conducente – trattasi di un 40enne italiano che fonti del ministero pubblico riferiscono sommariamente essere residente in Italia, nessuna specifica sul domicilio – identificato dopo brevi indagini quale responsabile di un transito a 140 chilometri orari sulla A2, in territorio di Quinto, contro limite fissato ad 80 chilometri orari. L’episodio risale a venerdì scorso, intorno alle ore 18.33, e con sorprendente reiterazione una mezz’ora più tardi, a distanza di 53 chilometri ossia davanti al “radar” di Balerna, in questo caso con uno sfondamento a 133 chilometri contro 100; fatto curioso, il conducente è stato fermato ieri, in territorio di Bioggio, ancora lungo la A2.

Covid-19, nelle scuole ticinesi ancora quattro quarantene collettive

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In… programmata riduzione, stante l’assenza di attività negli istituti scolastici per le ferie pasquali, il numero delle classi colpite da provvedimento di quarantena: da sette a quattro i casi aperti, e di fatto con prospettiva di riduzione ad una sola unità sulla riapertura delle aule. Questo il quadro della situazione: Mendrisio, Liceo cantonale, due classi (una sino ad oggi, venerdì 9 aprile, ed una sino a lunedì 12 aprile, entrambi casi già noti); Paradiso, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, venerdì 9 aprile, caso già noto); Cademario, scuola elementare, una classe (sino a domenica 11 aprile, caso già noto).

“Swiss market index”, piccolo ma utile progresso. Anche New York ci crede

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.39) Spunta ancora un minimo progresso, limando dunque la distanza dal massimo storico, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo al saldo di una settimana sostanzialmente positiva: progresso nella misura dello 0.28 per cento ad 11’238.52 punti, “Lonza group Ag” capofila (più 1.90 per cento), listino positivo in forte prevalenza, sulla coda “Zürich insurance group Ag” (meno 4.67 per cento) ma in mera congruità dello stacco di un dividendo da 20 franchi per azione; in discesa a 9.80 franchi (meno 2.33 per cento) il titolo “Credit Suisse group Ag”. Nell’allargato, interesse su “Valartis group Ag” (più 7.61). Dalle altre piazze primarie: Dax-30 a Francoforte, più 0.20; Ftse-Mib a Milano, meno 0.60; Ftse-100 a Londra, meno 0.38; Cac-40 a Parigi, più 0.06; Ibex-35 a Madrid, meno 0.77. Orientamento al rialzo sugli indici primari a New York. In discesa a 110.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

Hockey Nl / Pre-“play-off”, BielBienne e Davos sono spalle al muro

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Inattesa o per meglio dire non prevedibile era una simile evoluzione, ma tant’è: in 60 minuti e su pista avversa, stasera, BielBienne e Davos andranno a spendere le residue speranze di rimanere in vita nel pre-“play-off” della massima serie nell’hockey elvetico, avversari rispettivamente i RapperswilJona Lakers ed il Berna ovvero squadre cui, al termine della stagione regolare, erano stati rifilati distacchi nell’ordine dei 22 e dei 18 punti rispettivamente ovvero 0.284 e 0.505 punti in media sul totale delle partite disputate. Per dirsi della differenza nel lungo periodo (e su questo sarà utile una riflessione a tre livelli: sulla valenza effettiva di una fase preliminare così concepita, sull’eccessiva perentorietà del neoistituito ciclo di pre-“play-off” – ma come, vanno al meglio delle sette partite persino i quarti di finale nella cadetteria e qui un intero campionato rischia di sciogliersi in due ore di ghiaccio? – e sul computo “forzato” a media-punti), egualmente rilevante era stato lo scarto tra goal segnati e goal subiti, avendo per esempio concluso il BielBienne con un “più 12” (149-137) in 48 incontri ed i RapperswilJona Lakers sul piede del “meno 39” (141-180) in 50 partite. Berna e RapperswilJona Lakers possono alimentare una fiammella di speranza; in caso di replica dei successi (4-3 e 2-1) conseguiti l’altr’ieri, agli “Orsi” toccherà il compito di dare l’assalto allo Zugo mentre avversario dei sangallesi sarà il Lugano.

Hockey Sl / Kloten di corsa (e l’Ajoie segue) sulla via delle finali

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Gerarchie ristabilite o confermate, iersera, nel terzo turno delle semifinali del “play-off” per l’hockey cadetto: a segno sia il Kloten sia l’Ajoie, primo e secondo nella stagione regolare, rispettivamente su Olten (5-2 dopo avvio difficile; un solo goal su sette in situazione di parità tra gli uomini di movimento, 46 tiri sul conto degli ospiti) e Langenthal (4-0, doppietta di Reto Schmutz). Nelle serie al meglio delle sette partite, Kloten sul 3-0 ed Ajoie sul 2-1; domani il quarto impegno, che per gli zurighesi equivale già ad un “match-point”.

Ticino senza “Facebook” e “Instagram”. Ripartenza fallita, i problemi restano…

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Seri problemi in Ticino oltre che nel Norditalia, a partire dalle ore 23.35 circa e sino alle ore 23.49, sulle piattaforme “Facebook” ed “Instagram”, entrambe finite fuori servizio. Sugli schermi la nota espressione “Sorry, something went wrong” (“Spiacenti, qualcosa è andato storto”), con promessa di riattivazione il più presto possibile e problema per l’appunto risolto in apparenza nel volgere di un quarto d’ora; difficoltà vengono invero riscontrate ancora nel caricamento dei dati e nella regolarità dell’accesso sia a pagine aziendali sia a pagine personali, con frequenti interruzioni del servizio e blocchi nell’accesso anche ad altre tipologie di portali. Non è da escludersi un attacco di pirati informatici, sulla linea di quello emerso tre giorni or sono ed in séguito al quale risultano essere stati prelevati indebitamente da terzi almeno 533 milioni di utenze registrate su “Facebook” – indirizzi e numeri di telefono compresi – da un totale di 106 Paesi.

Sicurezza cibernetica, quattro “webinar” sotto egida del Cantone

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Quattro seminari “online”, nelle forme dunque del “webinar”, saranno proposti sotto egida del Cantone ed a cura dei membri del cosiddetto “Gruppo di lavoro strategico Cybersicuro”, con primaria attenzione ai temi specifici di quattro àmbiti ovvero sanità, economia, formazione ed amministrazioni pubbliche. Il primo appuntamento, dedicato alla sanità, è fissato per giovedì 15 aprile a partire dalle ore 18.00 e sino alle ore 19.30; destinatarie dell’offerta sono principalmente le persone operanti nel contesto professionale e che entro breve, per effetto dell’entrata in vigore della nuova Legge federale sulla protezione dei dati, saranno tenute a conoscere alcuni aspetti propri della gestione dei dati personali e della sicurezza informatica ad essi pertinente. Formulario per le iscrizioni sul sito www.cybersicuro.ch.

Humanitäre Hilfe und Syrienkrise im Zentrum des Besuchs von Ignazio Cassis im Libanon

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Während seines Aufenthalts im Libanon besuchte Bundesrat Ignazio Cassis den Hafen von Beirut und ein Spital, das durch die Explosion vom 4. August 2020 zerstört und mit Hilfe der Schweiz wieder aufgebaut wurde. Zudem besuchte er eine Siedlung syrischer Flüchtlinge. Gemeinsam mit Aussenminister Charbel Wehbe und Präsident Michel Aoun erörterte er die wirtschaftlichen und politischen Probleme im Libanon. Dieser Besuch bildet den Abschluss einer Reise in den Nahen und Mittleren Osten, die Bundesrat Cassis auch in den Irak und den Oman geführt hat.

In Beirut besichtigte Bundesrat Ignazio Cassis den Hafen, der durch die verheerende Explosion vor acht Monaten zerstört wurde. Die Schweiz entsandte nach der Katastrophe rasch Nothilfeteams nach Beirut und stellte sechs Millionen Franken für die Hilfe vor Ort zur Verfügung. Im Einklang mit der Strategie der Internationalen Zusammenarbeit 2021-2024 des Bundes, hat sich die Schweiz dabei auf die Bereiche Gesundheit und Bildung fokussiert.

Nach der Besichtigung des Hafens besuchte der EDA-Vorsteher eines von zwei Spitälern, welches mit Schweizer Hilfe wieder aufgebaut wurde. «Wir waren alle schockiert vom Ausmass der Explosion, die das Herz von Beirut getroffen hat. Es ist eine Erleichterung zu sehen, dass dank der schweizerischen Solidarität in diesem Spital wieder Patienten behandelt werden können», erklärte Bundesrat Cassis. Die Schweiz ist das erste Land, das mit dem Wiederaufbau zweier Spitäler und von 19 Schulen die zugesagte Unterstützung abgeschlossen hat.

Der EDA-Vorsteher besuchte zudem die Schweizer Botschaft, die bei der Explosion schwer beschädigt wurde und bedankte sich bei den Mitarbeitenden für ihren Einsatz unter schwierigen Bedingungen.

In den Gesprächen mit seinem Amtskollegen Charbel Wehbe und Präsident Michel Aoun unterstrich Bundesrat Cassis die Solidarität der Schweiz gegenüber dem Libanon. Er drückte seine Hoffnung aus, dass bald eine Regierung ernannt wird, welche die dringend nötigen Reformen umsetzt, damit der Libanon aus der schweren wirtschaftlichen und politischen Krise herausfindet.

Besuch einer informellen Siedlung syrischer Flüchtlinge
Bundesrat Ignazio Cassis besichtige auch eine informelle Siedlung syrischer Flüchtlinge. Er bekräftigte dabei die Unterstützung der Schweiz. «Dieses Jahr begehen wir den traurigen zehnten Jahrestag des Ausbruchs der Syrienkrise. Der Libanon hat mit der Aufnahme von 1.5 Millionen syrischen Flüchtlingen beispielhafte Solidarität bewiesen. Auch die Schweiz setzt sich für die Flüchtlinge und ihre Aufnahmegemeinschaften ein.» Seit Beginn der Syrienkrise vor zehn Jahren beläuft sich die Hilfe der Schweiz auf über 520 Millionen Franken. Es handelt sich dabei um das bisher grösste humanitäre Engagement der Schweiz.

Basel: 13 Anzeigen gegen “Autoposer” und 61 Ordnungsbussen

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Bei Kontrollen am Osterwochenende innerhalb der Autoposer-Szene mussten die Kantonspolizei Basel-Stadt diverse Autolenker verzeigen oder büssen.

In der Nacht von Samstag auf Sonntag wurden acht Lenker verzeigt wegen technischer Änderungen an den Fahrzeugen. Zwei weitere Kontrollen in der Nacht vom Sonntag auf den Montag ergaben fünf Verzeigungen wegen Verursachens von vermeidbarem Lärm und 61 Ordnungsbussen wegen diversen Übertretungen im Strassenverkehr.

Lavertezzo, collisione sulla Cantonale: illesi conducente e passeggeri

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Senza conseguenze per le persone l’incidente occorso poco prima delle ore 15.00 sulla direttrice della Cantonale “vecchia” tra Locarno e Bellinzona, in territorio comunale di Lavertezzo frazione Lavertezzo Piano località Riazzino, dirimpetto alla “Carrozzeria Monzeglio” ovvero a pochi metri dal posteggio antistante la struttura commerciale “Migros”: qui, secondo una prima e sommaria ricostruzione dell’episodio, un’utilitaria con targhe ticinesi che stava procedendo in direzione di Cugnasco-Gerra ha sbandato andando a collidere contro porzioni di manufatto in fregio alla carreggiata. Seri i danni al veicolo, per il cui recupero è stato fatto intervenire il carro attrezzi (foto GdT); in salvo conducente e passeggeri; inevitabile la formazione di colonne sin oltre la rotatoria di Riazzino.

Un decesso e più contagi, il Ticino covidiano si interroga

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.55) Non porta serenità nel transito da ieri all’alba di oggi, sul fronte del Covid-19 in Ticino, il lieve calo dei ricoverati, ora sotto la tripla cifra a quota 96 stanti le nove dimissioni a fronte di quattro ingressi in strutture nosocomiali; ci si interroga per contro sull’evoluzione possibile di breve periodo, essendo al contrario da registrarsi la 20.a vittima nella sola terza ondata della pandemia, per effettivi 978 morti dal febbraio 2020. 16 restano i degenti ospiti di reparti di terapie intensive; sopra la media i nuovi contagi, 83 nell’arco di 24 ore, per un totale di 30’790 positivi di cui 2’601 da venerdì 5 marzo, inteso quale punto di virtuale cesura fra seconda e terza fase. Quadro generale sui dati accessori: tasso di incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio, nove per cento (800 i “test”, riscontro di venerdì 2 aprile); al 7.1 per cento la quota dei vaccinati “completi” ovvero a due dosi, e somministrate 71’541 dosi (evidenze a lunedì 5 aprile); 560 le persone in isolamento (all’altr’ieri); 991 le persone in quarantena (all’altr’ieri). Quadruplo zero dal sistema delle residenze per anziani.

Buon recupero, lo “Swiss market index” ad un passo dal massimo storico

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.50) Pur in presenza di qualche difficoltà nel comparto assicurativo (“Zürich insurance group Ag”, meno 0.76 per cento; “Swiss life holding Ag”, meno 0.90 ed in ruolo da lanterna rossa), “Swiss market index” in netta ripresa oggi con attestazione finale sugli 11’206.88 punti, ossia a meno di 70 punti dal massimo storico, e risultando un progresso pari allo 0.71 per cento. “Partners group Ag” in vetta (più 1.94 per cento); interessante recupero per “Lonza group Ag” (più 1.20). Pochi gli elementi di effettivo interesse nell’allargato. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.17 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.66; Ftse-100 a Londra, più 0.83; Cac-40 a Parigi, più 0.57; Ibex-35 a Madrid, più 0.47. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.04; Nasdaq, più 0.96; S&P-500, più 0.38. In calo a 110.1 centesimi di franco il cambio per un euro; bitcoin attorno ai 53’253 franchi.

Quarantene di classe, sette ancora i casi. Ma tre sono a scadenza

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Sempre in periodo di vacanze pasquali le scuole, nessuna novità pertanto sul fronte delle quarantene di classe in Ticino. Sette restano i casi, tre dei quali in naturale scadenza alle ore 24.00 di oggi, come da elenco: Lugano, scuola elementare zona Monte Brè-Viganello, una classe (sino ad oggi, giovedì 8 aprile, caso già noto); Lugano, scuola elementare zona Monte Boglia-Probello, una classe (sino ad oggi, giovedì 8 aprile, caso già noto); Cugnasco-Gerra, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, giovedì 8 aprile, caso già noto); Mendrisio, Liceo cantonale, due classi (una sino a domani, venerdì 9 aprile ed una sino a lunedì 12 aprile, entrambi casi già noti); Paradiso, scuola elementare, una classe (sino a domani, venerdì 9 aprile, caso già noto); Cademario, scuola elementare, una classe (sino a domenica 11 aprile, caso già noto).

Cade durante l’escursione sul Monte Madone, grave una 31enne

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Un’escursionista 31enne, cittadina svizzera con domicilio nel Locarnese, versa in gravi condizioni dopo essere caduta questo pomeriggio da un sentiero sul Madone – monte della catena che separa la Valle Verzasca dalla ValleMaggia – in un punto parallelo agli abitati di Vogorno e di Gordevio. Frammentarie e prive di contesto le notizie pervenute da fonte ufficiale. La donna è stata assistita da operatori della “Rega” ed elitrasportata in ospedale.

Hockey Nl / Pre-“play-off”, fattore-pista ribaltato: avanti Berna e Rappi

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Dice bene chi sostiene che, nell’hockey, il passaggio dalla stagione regolare al “play-off” – o al pre-“play-off”, come avviene quest’anno nella massima serie elvetica – è come il transito dal liceo all’università: quali che siano stati i problemi alle superiori, si riparte da zero e con il “curriculum” ripulito. Riprova stasera, al primo atto della fase intermedia: sconfitti in casa il BielBienne (“record” 26-22, media-punti 1.625) ed il Davos (“record” 25-26, media-punti 1.451) rispettivamente ad opera di RapperswilJona Lakers (“record” 18-32, media-punti 1.120) e Berna (“record” 18-30, media-punti 1.167), 1-2 e 3-4 rispettivamente gli esiti maturati entrambi nel supplementare, serie al meglio delle tre partite e dunque si capisce quale peso abbiano i risultati degli incontri di stasera. Gli accoppiamenti nei quarti di finale del “play-off”: Zugo contro Davos o Berna, Lugano contro BielBienne o RapperswilJona Lakers, FriborgoGottéron contro ServetteGinevra, Losanna contro Zsc Lions.

Calcio / Coppa Svizzera: Christopher Lungoyi in tripletta, Lugano ai quarti

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Potremo contare ancora su una ticinese al livello dei quarti di finale della Coppa Svizzera di calcio edizione 2020-2021: una tripletta di Christopher Lungoyi fu oggi bastevole e d’avanzo, al Lugano, per il superamento del turno in vittoriosa trasferta sul campo del Monthey, compagine dall’onusto passato e dall’onesto presente in Seconda lega interregionale e ben disposta in campo, sicché lo 0-3 finale non deve suonare a disdoro. Le reti ai minuti 35, 39 e 67; non particolarmente sollecitato Sebastian Osigwe, schierato titolare tra i pali. Al Lugano toccherà ora un avversario stranoto qual è il Lucerna, nel turno precedente impostosi (2-1) sul Chiasso; quadro degli ottavi di finale in verità non ancora completo, dovendosi disputare domani il confronto San Gallo-Youngboys, mentre e curiosamente è già semifinalista l’Aarau, vittorioso oggi (3-0) sul Winterthur. Gli altri risultati degli ottavi: Aarau-Sion 4-2 (ai supplementari); Soletta-Kriens 0-3; Winterthur-Basilea 6-2; Grasshoppers Zurigo-Losanna 2-0; Vevey-Servette 2-4. Gli altri incontri dei quarti: Servette contro Kriens; Grasshoppers Zurigo contro la vincente di San Gallo-Youngboys.

Valle Cannobina (Vco), lotta senza tregua contro il rogo in zona Cavaglio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.34) Nonostante l’impegno di Vigili del fuoco (varie decine di effettivi), volontari (cinque squadre organizzate) ed equipaggi dei velivoli utilizzati per il lancio di acqua, resta grave la situazione in Comune di Valle Cannobina, dove dal pomeriggio di ieri, a ridosso della frazione Cavaglio-Spoccia e per meglio dire in località Ponte Cavaglio, un incendio sta devastando ampie aree boschive. Il rogo, ben visibile dalla frontiera e da parte del Sopraceneri centrooccidentale, è stato contenuto in un primo tempo al fine di evitare che le fiamme giungessero in prossimità degl insediamenti abitativi; incessante, sulla zona, l’azione di un “Canadair” e di due elicotteri. Nella foto GdT, il rogo rilevato a distanza di vari chilometri; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Frenata in Borsa a Zurigo, anodina l’Europa. New York al pari e senza emozioni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.33) In reazione dai minimi di seduta, ma sotto la parità ancora al saldo (meno 0.49 per cento su quota 11’128.18 punti), lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta appesantita dal lusso (ieri in spinta, oggi rappresentato dal “meno 1.50” per cento del titolo “Compagnie financière Richemont Sa” in coda) e da qualche vendita su “Novartis Ag” (meno 1.33). Sul fronte dei migliori, “LafargeHolcim limited” capofila con progresso modesto (più 0.74). Nell’allargato, in flessione (meno 3.57 per cento) il sottovalutato “Zur Rose group Ag” sulla richiesta di un aumento di capitale da sottoporsi all’assemblea degli azionisti in programma per la fine del mese. Andamento sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.24; Ftse-Mib a Milano, meno 0.08; Ftse-100 a Londra, più 0.91; Cac-40 a Parigi, meno 0.01; Ibex-35 a Madrid, meno 0.43. Scostamenti centesimali sugli indici primari a New York. In discesa a 110.3 centesimi di franco il cambio per un euro.

Tenero-Contra: legnaia in fiamme, abitazione messa in sicurezza

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Domato in tempi brevi, e prima che le fiamme si propagassero ad area adiacente ovvero attaccando un’abitazione, il rogo scoppiato poco prima delle ore 1.30 di ieri, martedì 6 aprile, in territorio comunale di Tenero-Contra frazione Tenero, di fatto sul confine tra Tenero-Contra e Minusio. Il punto di origine dell’incendio è stato individuato in una legnaia; all’opera effettivi di picchetto dei Pompieri Locarno, in quel mentre a distaccamento dal contingente che stava procedendo a mettere in sicurezza la zona del centro recupero materiali andato a fuoco poche ore prima in quel di Lavertezzo frazione Lavertezzo Piano località Riazzino. Fiamme domate, struttura sottoposta a rapido raffreddamento, problema risolto. Nessuna conseguenza per l’edificio annesso alla legnaia. Nelle immagini, alcuni momenti delle operazioni.

Warenrückruf: Rüben mit nicht erlaubtem Farbstoff

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Alpascha GmbH ruft die Rüben der Marke Cham Farms (Turnip Pickles) wegen nicht erlaubtem Farbstoff zurück.

Im Labor wurde in diesem Produkt der Farbstoff Rhodamin B nachgewiesen. Dieser Stoff ist in Lebensmitteln nicht zulässig. Es wurden zudem Konservierungsmittel nachgewiesen, welche nicht deklariert sind.

Falls Sie das Produkt noch vorrätig haben, dieses bitte nicht mehr konsumieren. Alle anderen Mindesthaltbarkeitsdaten
oder Chargencodes sind nicht betroffen. Sie können das entsprechende Produkt in den Geschäften, in denen sie es
erworben haben, zurückgeben.
Der Verkaufspreis wird Ihnen auch ohne Kassenbeleg zurückerstattet. Alpascha bedauert den Vorfall und
entschuldigt sich für die entstandenen Unannehmlichkeiten.

Terre di Pedemonte, va a fuoco un camino: danni contenuti

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La tempestività dell’intervento dei Pompieri di Locarno, nel tardo pomeriggio di ieri, ha permesso di evitare danni più seri alle strutture per l’incendio del camino di un’abitazione in Comune di Terre di Pedemonte, frazione Cavigliano, zona di via Valégia nel nucleo abitato. Intorno alle ore 18.45 l’allarme; operatori di sicurezza all’opera con tre mezzi più il veicolo comando e vari effettivi; sul posto anche una pattuglia della Polcantonale. Nessuna conseguenze per le persone. Nella foto (fonte: Pompieri Locarno) una fase dell’intervento.

Locarno: blocco nella Mappo-Morettina, situazione risolta dai Pompieri

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Risolta nel volgere di breve tempo, ieri mattina, la situazione problematica in séguito alla quale era scattato il blocco automatico della circolazione (semafori rossi fissi ai due portali) all’interno della galleria Mappo-Morettina. All’origine dell’episodio, occorso poco prima delle ore 9.00, l’arresto di un camion per esplosione di uno pneumatico con la conseguente dispersione di frammenti del copertone; effettivi dei Pompieri di Locarno (servizio di picchetto) hanno provveduto al recupero del veicolo ed alla ripulitura dai detriti. In immagine (fonte: Pompieri Locarno), un momento delle operazioni.

Covid-19, la paura si veste in grigio: più degenti, tasso di contagi in ascesa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.14) Il ritorno dei nuovi casi sulla media della fase più acuta nel corso della terza ondata ed un altro incremento nel numero dei degenti tra le rilevazioni statistiche di giornata (confronto e riscontro, come sempre, sulle 24 ore da ieri all’alba di oggi) circa la gravità della pandemia coronavirale in Ticino, una gravità che da qualche settimana a questa parte è tornata a declinarsi in grigio, rari ma dolorosi i sussulti, lento ma in apparenza inesorabile il peggioramento del quadro generale. Le cifre: 77 contagi in più, 2’518 nella fase corrente ovvero su computo da venerdì 5 marzo, 30’707 in totale; nessun’altra vittima dopo le due registrate ieri, 19 nel periodo, 977 dal tempo del primo decesso; cinque le dimissioni da strutture nosocomiali, sette gli ingressi, dunque a conferma su tripla cifra (102 persone) i posti-letto occupati (di questi, 15 in reparti di terapia intensiva). Su indicazioni risalenti tuttavia a venerdì scorso, al nove per cento il tasso di incidenza dei contagiati sull’effettiva evidenza dai tamponi effettuati (800 “test” in un giorno) e sottoposti a controllo in laboratorio. 560 le persone in isolamento, 991 quelle in quarantena (valori a ieri, martedì 6 aprile). Ultima indicazione utile sull’andamento della campagna di vaccinazioni: somministrate 71’541 dosi, giunto a fine ciclo (doppia dose) il 7.1 per cento della popolazione in Ticino.

Quarantene da “Coronavirus”, sette classi ancora in confinamento

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Sette erano ieri e logicamente sette restano oggi, stante il periodo di vacanze pasquali, le situazioni di quarantena nel sistema scolastico ticinese in funzione della conclamata e non sporadica presenza del “Coronavirus” tra gli allievi. In ordine di prossima uscita dal confinamento: Lugano, scuola elementare zona Monte Brè-Viganello, una classe (sino a domani, giovedì 8 aprile, caso già noto); Lugano, scuola elementare zona Monte Boglia-Probello, una classe (sino a domani, giovedì 8 aprile, caso già noto); Cugnasco-Gerra, scuola elementare, una classe (sino a domani, giovedì 8 aprile, caso già noto); Mendrisio, Liceo cantonale, due classi (una sino a venerdì 9 aprile ed una sino a lunedì 12 aprile, entrambi casi già noti); Paradiso, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 9 aprile, caso già noto); Cademario, scuola elementare, una classe (sino a domenica 11 aprile, caso già noto).

Hockey Sl / Semifinali di “play-off”: il Kloten raddoppia, l’Ajoie si riscatta

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Secondo previsioni gli esiti nell’odierno secondo turno delle semifinali di “play-off” nell’hockey cadetto. Pur con minimo scarto (1-0, rete di Robin Figren), il Kloten espugna Olten e va sul 2-0 nella serie al meglio delle sette partite; linea definita, pur nella quasi impercettibile differenza emersa nel confronto tra le due squadre. Una reazione era attesa ed una reazione è venuta dall’Ajoie, secondo nella stagione regolare ma trafitto a sorpresa (4-5) nella prima sfida con il Langenthal: in pista avversa il 5-3 a favore dei giurassiani, due goal e due assist per Jonathan Hazen, due assist per Philip-Michael Devos, solo a 16 secondi dall’ultima sirena la certezza del successo sul goal di Reto Schmutz; 1-1 nella serie. Fra 48 ore il terzo appuntamento.

Rogo in serata sul Monte Mondini, ampio il fronte delle fiamme

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Pompieri all’opera in serata per un grosso incendio divampato intorno alle ore 20.45 sul costone del Monte Mondini, nel Malcantone, lato verso Purasca in Comune di Croglio. Impervia la zona, problematico l’intervento teso dapprima a circoscrivere le fiamme e poi al loro contenimento; a complicare le cose resta il vento, battente per l’intera giornata. Non si ha notizia di feriti e/o di intossicati.

Rogo attacca il bosco tra Arosio e Bedano: cittadini in allerta

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.29) Si sta spostando rapidamente in direzione dell’abitato di Arosio la nuvola di fumo generatasi dal rogo che intorno alle ore 11.52 è divampato a ridosso del confine tra il territorio comunale di Bedano e quello di Arosio per l’appunto, sotto la zona Prato Grande. L’încendio, le cui cause sono al momento ignote, ha attaccato rapidamente una macchia boschiva e viene fronteggiato da effettivi dei Pompieri Lugano con l’apporto dei Pompieri di montagna di Novaggio e dei Pompieri di montagna di Mendrisio; richiesto ed ottenuto il supporto di elicotteri per il lancio di acqua dall’alto. Secondo informazioni date dal portavoce della Polcantonale, entità di coordinamento delle operazioni cui concorrono anche agenti della Polintercom Malcantone-est e della Polintercom Vedeggio, non vi sono né feriti né intossicati ed al momento non sussiste esigenza di sgombero dalle abitazioni. Ai residenti nell’area interessata le consuete raccomandazioni; spegnere gli impianti di ventilazione e/o l’aria condizionata, e chiudere porte e finestre.

Oberwangen bei Bern: Vermisster Junge wohlauf gefunden

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Der Junge, der seit Ostermontag in Oberwangen b. Bern vermisst war, ist am Dienstagnachmittag in Frankreich aufgefunden worden. Der 12-Jährige war alleine unterwegs und ist wohlauf.

Der seit Ostermontag, 5. April 2021, in Oberwangen b. Bern (Gemeinde Köniz) vermisste 12-Jährige konnte aufgefunden werden. Er wurde am Dienstagnachmittag, 6. April 2021, in Frankreich durch die französische Polizei angetroffen und in der Folge identifiziert. Der Junge war zu diesem Zeitpunkt alleine mit öffentlichen Verkehrsmitteln unterwegs und ist wohlauf. Aus Rücksicht auf Betroffene und insbesondere mit Blick darauf, dass eine minderjährige Person involviert ist, werden keine Angaben zu den Hintergründen gemacht.

Die Kantonspolizei dankt der Bevölkerung sowie allen beteiligten Stellen für die Unterstützung bei der Suche. 

Nessuna tregua dal “Coronavirus”: due decessi, degenti in tripla cifra

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.55) Il peggioramento delle cifre nei giorni scorsi in Ticino, fatta salva l’apparente frenata nel numero dei nuovi contagi, era solo un preludio all’ennesima, dolorosa sferzata – e si spera che sia l’acme, punto e basta – che il “Coronavirus” ci impone nel transito da ieri all’alba di oggi. Due vittime in sole 24 si aggiungono alle 17 già registrate nell’ultimo mese, da prendersi quale periodo della cosiddetta “terza ondata” pandemica, per un totale di 977 decessi; ancora pochi i nuovi positivi, 36, effettivi 2’441 da venerdì 5 marzo, 30’630 nel complesso; allarmante è per contro l’evidenza dei degenti in strutture nosocomiali, essendo tornata la tripla cifra a 100 ricoverati per effetto di 10 ingressi contro due sole dimissioni. Salgono inoltre a 15 i pazienti ospiti di reparti di terapie intensive. A riscontri odierni, 560 i soggetti in isolamento e 991 quelli in regime di quarantena; al nove per cento, su riscontri pertinenti a venerdì scorso, l’incidenza degli infetti sul totale dei tamponi effettuati e controllati in laboratorio (800 “test”). Al 7.1 per cento giunge la quota dei vaccinati a ciclo completo, con 71’541 dosi somministrate (dati di ieri, lunedì 5 aprile). Torna a manifestarsi il contagio nelle case per anziani: oltre al caso del residente ricoverato la scorsa settimana, sono rilevati un positivo in più ed un ospedalizzato in più.

Bergunglück in Zermatt (Kanton Wallis): 26-jähriger stürzt in den Tod

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Am Freitag, den 2. April ereignete sich in Zermatt (Kanton Wallis) unterhalb der Hörnlihütte ein Wanderunfall. Der 26-jährige verstarb am folgenden Tag im Spital.

Eine 5er-Gruppe war von Zermatt aus in Richtung Hörnlihütte unterwegs. Im Gebiet «Hirli» brachen drei Wanderer den Aufstieg zur Hütte ab.

Der Unfall ereignete sich kurz vor 17:00 auf einer Höhe von zirka 3’120 Meter über Meer Auf dem Rückweg von der Hörnlihütte rutschte ein Mann auf einem Schneefeld aus und stürzte zirka 300 Meter tief über Schnee und Felsen ins steil abfallende Gelände. Sein Begleiter alarmierte die Rettungskräfte.

Nach der medizinischen Erstversorgung auf der Unfallstelle wurde der Schwerverletzte mit einem Helikopter der Air Zermatt ins Inselspital Bern geflogen.

Am 3. April 2021 erlag er seinen Verletzungen. Beim Opfer handelt es sich um einen 26-jährigen Polen mit Wohnsitz in Deutschland.

Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eingeleitet.

Borse europee positive, Zurigo al massimo dell’anno (e in odore di primato)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.10) Tendenza largamente positiva, nella prima seduta di una settimana abbreviata dai festivi, sul listino primario della Borsa di Zurigo: “Swiss market index” in progresso pari allo 0.58 per cento ad 11’182.95 punti dopo massimo ben oltre gli 11’200 punti ovvero sul massimo dell’anno e ad una spanna dal primato storico. “Compagnie financière Richemont Sa” (più 2.84 per cento) in ruolo da capofila, “Credit Suisse group Ag” in coda (meno 0.39) non dovendo entrare in linea di conto il titolo “Swisscom Ag”, oggi in stacco del dividendo che sarà pagato giovedì e dunque ridimensionatosi intorno ai 485 franchi per azione (meno 5.11 per cento). Nell’allargato, ritorno di interesse sulla “Kudelski group Sa” (più 3.68). Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.70; Ftse-Mib a Milano, più 0.21; Ftse-100 a Londra, più 1.28; Cac-40 a Parigi, più 0.47; Ibex-35 a Madrid, più 0.66. Scostamenti minimi a New York, tuttavia con vago incoraggiamento sul Nasdaq (più 0.20). Sui 110.6 centesimi di franco il cambio per un euro.

Schlechtes Wochenende für Auto-Poser: Polizei sackt mehrere Autos ein

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An den vergangenen Ostertagen vom Donnerstag 1. April bis Montag 5. April 2021, führte die Stadtpolizei Zürich mehrere Kontrollen mit dem Fokus auf “Auto-Poser” und unerlaubt technisch abgeänderte Fahrzeuge durch.

Neun Fahrzeuge wurden sichergestellt. Nach einer Geschwindigkeitskontrolle wurde einem Lenker der Führerausweis an Ort und Stelle abgenommen.

Über die Ostertage kontrollierten Einsatzkräfte der Verkehrspolizei der Stadtpolizei Zürich mehrere Fahrzeuge in den Stadtkreisen 1, 2 und 8, die der Auto-Poser-Szene zugeordnet werden konnten. Insgesamt stellte die Stadtpolizei Zürich neun Fahrzeuge sicher, die aufgrund technischer Abänderungen an den Auspuffanlagen zu laute Messwerte ergaben. Die beschlagnahmten Fahrzeuge wurden für weitere Abklärungen ins Strassenverkehrsamt Zürich (Photoquelle: KaPo Zürich) gebracht. Alle Fahrzeuglenkenden im Alter zwischen 20 und 51 Jahren werden bei der zuständigen Behörde angezeigt.

Zudem führte die Verkehrspolizei eine Geschwindigkeitskontrolle am Mythenquai durch.

Dabei passierte ein Fahrzeug die Kontrollstelle mit 94 Kilometer pro Stunde anstelle der vorgeschriebenen Höchstgeschwindigkeit von 50 Stundenkilometer. Das Fahrzeug konnte angehalten und der Lenker kontrolliert werden. Dem 24-jährigen Mann wurde der Führerausweis an Ort und Stelle abgenommen.

Bei der angegebenen Geschwindigkeit handelt es sich um den Wert nach Abzug der gesetzlichen Sicherheitsmarge.

Oberwangen bei Bern: 12-jähriger Junge wird vermisst

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Seit Ostermontagnachmittag wird in Oberwangen bei Bern ein 12-jähriger Junge vermisst. Trotz umfangreicher Suchmassnahmen konnte er bisher nicht gefunden werden. Die gross angelegte Suche dauert weiter an. Die Kantonspolizei Bern bittet die Bevölkerung um Mithilfe.

Seit Ostermontag, den 5. April 2021, gegen 15.00 Uhr, wird in Oberwangen b. Bern (Gemeinde Köniz) der 12-jährige Alessio vermisst. Gemäss polizeilichen Abklärungen war der Vermisste am Montagnachmittag im Forstwald mit dem Velo unterwegs. Nachdem die Kantonspolizei Bern am Montagabend über das Verschwinden des Jungen informiert worden war, leitete sie umgehend umfangreiche Suchmassnahmen ein. Die grossflächige Suche dauert zur Stunde nach wie vor an.

Symbolbild des Velos, mit dem der Vermisste unterwegs war.
Symbolbild des Velos, mit dem der Vermisste unterwegs war. (Bildquelle: Kantonspolizei Bern)

Neben zahlreichen Mitarbeitenden aus verschiedenen Diensten der Kantonspolizei Bern, darunter Diensthundeführer, waren auch Angehörige der Feuerwehr Köniz beteiligt. Weiter wurden in der Nacht Drohnen im teilweise unwegsamen Gelände des Forstwaldes eingesetzt und aus der Luft mit einem Helikopter der Armee gesucht. Trotz dieser umfangreichen Massnahmen fehlt vom Vermissten bisher jede Spur. Zurzeit kann nicht ausgeschlossen werden, dass Alessio mit dem Velo oder im öffentlichen Verkehr unterwegs ist. Aktuell bestehen keine Hinweise auf ein Delikt.

Signalement
Alessio ist zirka 150 Zentimeter gross, von sportlicher Statur und hat dunkle gewellte Haare. Zum Zeitpunkt seines Verschwindens trug der Junge einen schwarzen Adidas-Trainer und einen Velohelm. Er war mit einem türkisfarbenen Mountainbike unterwegs und spricht Schweizerdeutsch.

Meno quarantene di classe in Ticino. Ma spunta il caso di Cademario

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Non proprio fresca di giornata, ma solo da oggi (benché risalente a giovedì 1.o aprile) inserita nell’elenco ufficiale, è la quarantena imposta per cause covidiane ad una classe della scuola elementare di Cademario, pertanto in blocco formale dell’attività didattica sino a tutta domenica 11 aprile. Diventano pertanto sei, sulla contestuale uscita del blocco alle elementari di Chiasso, gli istituti su parte dei quali è stato imposto in confinamento per un totale di sette classi, come segue: Lugano, scuola elementare zona Monte Brè-Viganello, una classe (sino a giovedì 8 aprile, caso già noto); Lugano, scuola elementare zona Monte Boglia-Probello, una classe (sino a giovedì 8 aprile, caso già noto); Cugnasco-Gerra, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 8 aprile, caso già noto); Mendrisio, Liceo cantonale, due classi (una sino a venerdì 9 aprile ed una sino a lunedì 12 aprile, entrambi casi già noti); Paradiso, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 9 aprile, caso già noto); Cademario, scuola elementare, una classe (sino a domenica 11 aprile, nuovo caso). In immagine, il complesso scolastico a Cademario.

Chiasso, allo “Spazio officina” l’universo… incisivo di Manlio Monti

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A Manlio Monti, alla sua attività grafica ed alla genesi di quest’ultima è dedicato il prossimo appuntamento espositivo negli ambienti dello “Spazio officina” in Chiasso (via Dante Alighieri 4), con presentazione “online” venerdì 9 aprile, ore 17.30 ed apertura alle ore 10.00 del giorno successivo. Il battesimo alla mostra sarà dato, tra gli altri, da Nicoletta Ossanna Cavadini (direttrice del “Max museo” e dello “Spazio officina” e cocuratrice dell’evento), Emily Caroselli (storica e critica d’arte) e Manlio Monti (incisore e cocuratore dell’evento). Fra i materiali, l’intera raccolta di stampe denominata “Club 365”, progetto ideato da Manlio Monti nel 1998 quale atto concreto di sostegno alla conoscenza ed alla diffusione dell’arte calcografica; inoltre, opere di altri 63 artisti ovvero Bruno Aller, Iván Araujo, Vincenzo Arena, Arion Bajrami, Jean-Marie Balogh, Gianluigi Bellucci, Aldo Bertolini, Marina Bindella, Giancarlo Bisi, Luigi Boille, Adalberto Borioli, Riccardo Bucella, Gianfredo Camesi, Alessia Consiglio, Rosanna Carloni, Giovanni Carta, Davide Cascio, Pierre Casè, Daniele Cleis, Giuseppe De Giacomi, Elisabetta Diamanti, Pietro Diana, Paolo D’Orazio, Nino Dore, Samuele Gabai, Myriam Gesalaga, Calisto Gritti, Marisa Facchinetti, Renzo Ferrari, Dominique Fidanza, Manuela Ferretti, Lucilla Caporilli Ferro, Carla Ferriroli, Alessandro Fornaci, Luciano Fornera, Gabriella Locci, Carlo Lorenzetti, Francesco Lorenzetti, Bernard Mandeville, Giovanna Martinelli, Paolo “Pam” Mazzuchelli, Luca Mengoni, Giacomo Meschini, Marco Mucha, Gianluca Murasecchi, Francine Mury, Carlo Nangeroni, Giulia Napoleone, Achille Pace, Igino Panzino, Flavio Paolucci, Piergiorgio Piffaretti, Gianni Realini, Reto Rigassi, Carmen Santacatalina, Pasquale Santoro, Maurizio Scotti. Guido Strazza, Georg Tanno, Angelo Titonel, Italo Valenti, Mauro Valsangiacomo e Sidi Vanetti. Periodo espositivo sino a giovedì 3 giugno; ingresso dal martedì alla domenica (più giorni speciali) dalle ore 14.00 alle ore 18.00, sabato e domenica anche dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

Canalizzazione delle acque “nere”, sul piatto quasi sei milioni di franchi

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Ammonta a 5’906’464 franchi l’entità complessiva del sussidio approvato nei giorni scorsi in sede di Consiglio di Stato quale credito per il sussidio di opere di canalizzazione e di depurazione delle acque “nere”. 37 i Comuni interessati: Airolo, Alto Malcantone, Arbedo-Castione, Ascona, Balerna, Bedano, Bellinzona, Bissone, Capriasca, Cureglia, Faido, Gambarogno, Gordola, Isone, Locarno, Lugano, Magliaso, Maroggia, Mendrisio, Morbio Inferiore, Novazzano, Origlio, Personico, Ponte Tresa, Porza, Pura, Quinto, Riviera, Ronco Sopra Ascona, Savosa, Serravalle, Sessa, Sorengo, Stabio, Tenero-Contra, Vernate e Verzasca. Nel complesso, dal 1974 alla fine di dicembre 2020, crediti di sussidio da destinarsi ad interventi comunali di smaltimento delle acque sono stati stanziati per un totale di 359.4 milioni di franchi, corrispondenti a un volume d’investimento di 1’286.0 milioni di franchi.

Settore primario sotto… “click”: ritorna il concorso fotografico

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In fase di lancio la terza edizione del concorso fotografico “Obiettivo agricoltura”, sotto auspici del Dipartimento cantonale finanze-economia e dell’“Unione contadini ticinesi”. Obiettivo: fare in modo che le famiglie ticinesi si avvicinino al mondo dell’agricoltura e con coinvolgimento diretto alla promozione del settore primario per tramite di “immagini originali e rappresentative”. Massimo cinque foto per concorrente, una per ciascuna delle categorie “Agricoltori”, “Visitatori”, “Animali (sull’alpe o al pascolo”, “Paesaggi” e “Macchinari-Utensili agricoli”; necessari titolo, data e luogo in cui gli scatti hanno avuto luogo. Invio entro sabato 31 luglio all’indirizzo “e-mail” obiettivoagricoltura@ti.ch; facoltà di condivisione su “Facebook” e su “Instagram”; esclusi dal concorso i professionisti del mondo della fotografia. Premi: pranzi all’Alpe Giumello, luogo di estivazione dell’“Azienda agraria cantonale” di Balerna frazione Mezzana, ed abbonamenti annuali al settimanale “Agricoltore ticinese”. Regolamento sul portale dell’Amministrazione cantonale, sezione “Agricoltura”.

Hockey Nl / Ticinesi, doppia sconfitta. Ma il Lugano chiude secondo

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Pronunciati stasera gli ultimi verdetti nella stagione regolare 2020-2021 dell’hockey elvetico di massima serie: per quanto sconfitto, il Lugano chiude secondo e dunque, nei quarti di finale del “play-off”, si troverà ad affrontare o il BielBienne o i RapperswilJona Lakers, che saranno avversari diretti nella fase intermedia ad eliminazione diretta; niente gloria e qualche lacrima (per il rammarico della mancata qualificazione, e per l’essere stata questa – in teoria – l’ultima partita di campionato nello storico impianto della “Valascia”) sul fronte dell’AmbrìPiotta. In ServetteGinevra-Lugano 5-2, vano il continuo bussare dei bianconeri che chiuderanno con 35 tiri contro 25, e stradominando nel terzo periodo con parziale di 15 tiri contro tre; partita in realtà compromessa già nel primo periodo, sotto un parziale di 0-3 (doppietta di Linus Omark, 3.01 e 4.19, poi Mathieu Vouillamoz, 6.02) trasformatosi rapidamente in 1-4 (Enzo Guebey al 16.29 in risposta a Dominic Lammer, “power-play” convertito al 12.40); di Tyler Moy l’ultimo strappo (23.00), per le mere statistiche il 2-5 di Matteo Nodari (52.58) sul secondo assist di Luca Fazzini nella serata. Ai saldi delle energie l’AmbriPiotta nel 2-3 con il FriborgoGottéron: leventinesi per due volte avanti (3.03, Brendan Perlini in “power-play”; 16.24, Noele Trisconi) e per due volte raggiunti (13.01, Sandro Schmid; 19.59, Christopher DiDomenico a cinque-contro-quattro); decisiva la firma di Nathan Marchon (44.59).

I risultati – ServetteGinevra-Lugano 5-2; AmbrìPiotta-FriborgoGottéron 2-3; Davos-Berna (non disputata per quarantene covidiane); RapperswilJona Lakers-Losanna 7-5; Scl Tigers-Zsc Lions 2-5; Zugo-BielBienne 3-1.

La classifica finale – Zugo, 119 punti in 52 partite, media 2.288; Lugano, 92 in 52, media 1.769; FriborgoGottéron, 90 in 51, media 1.765; Losanna. 89 in 51, media 1.745; Zsc Lions, 90 in 52, media 1.731; ServetteGinevra, 84 in 50, media 1.680; BielBienne, 78 in 48, media 1.625; Davos, 74 in 51, media 1.451; Berna, 56 in 48, media 1.167; RapperswilJona Lakers, 56 in 50, media 1.120; AmbrìPiotta, 50 in 51, media 0.980; Scl Tigers, 34 in 52, media 0.654.

Locarnese, rogo in un centro recupero materiali: fiamme domate, nessun ferito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, MARTEDì 6 APRILE, ORE 11.44) Vaste le proporzioni dell’incendio scoppiato ieri sera, intorno alle ore 20.24, sul sedime della “Mauro e Franchino Giuliani Sa”, struttura autorizzata per la rottamazione e per il recupero di scarti – principalmente ferrosi e da cantieri edili – in territorio comunale di Lavertezzo, frazione Lavertezzo Piano, località Riazzino. Le fiamme, per circoscrivere le quali hanno operato numerosi effettivi dei Pompieri Locarno, si erano allargagte su un fronte piuttosto ampio investendo in pieno il deposito rottami ed hanno causato una colonna di fumo dall’odore forte e sgradevole che è stato percepito su una parte del Piano di Magadino oltre che lungo la direttrice della Cantonale da Gordola a Cugnasco-Gerra; non vi sono notizie di feriti o di ustionati o di intossicati e nemmeno è al momento ipotizzabile la causa del rogo; ai residenti nella zona, per tramite dell’applicazione “AlertSwiss”, in prima battuta era stato raccomandato di chiudere le finestre e le porte e di spegnere gli impianti di ventilazione e/o quelli dell’aria condizionata. Cordone sanitario sul perimetro attorno al complesso, con deviazione del traffico veicolare ed interdizione dell’accesso pedonale; sul posto anche uno specialista del “Servizio protezione aria-acqua-suolo”, varie unità di Polcantonale, Polintercom del Piano e Polcom Locarno e, a titolo precauzionale, una squadra del “Salva” di Locarno. In immagine, uno scorcio dell’area interessata dall’incendio.

Losone, mascherine ed istruzioni ai frequentatori del “Merige”

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Difficile il pretendere un’immediata e totale risposta positiva all’obbligo introdotto dall’oggi al domani; non semplice anche il far comprendere la distinzione tra luogo e luogo, ovvero dove l’esigenza non sia ravvisata e dove, invece, un’area sia stata posta sotto “vincolo” e quali siano le norme per l’utilizzo anche provvisorio (transito a piedi o in bici) della zona medesima. Sulla scorta di tale consapevolezza, già dall’inizio dello scorso fine-settimana e con prosecuzione prevista anche per oggi, le mascherine di protezione igienico-sanitaria vengono messe gratuitamente a disposizione di quanti frequentano il “Merige” di Losone, obiettivo la sensibilizzazione al rispetto delle norme di distanziamento e di convivenza civile; durante il pattugliamento dell’area “a verde”, la sola che sia oggetto delle restrizioni, agenti della Polcom Losone provvedono inoltre a distribuire volantini informativi.

Covid-19 in Ticino: pochi nuovi contagi, preoccupano le terapie intensive

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.31) Casi rilevati da minimo storico nel periodo, ma secco incremento nel numero sia dei ricoveri sia dei degenti, secondo statistiche delle ultime 24 ore sul fronte covidiano in Ticino. Lato accettabile della situazione: scendono da tre-quattro ad uno i nuovi contagi, 23 in tutto per 2’405 positivi nell’arco di un mese esatto ovvero di 30’594 dall’inizio della pandemia. Lato preoccupante: in assenza di dimissioni dalle strutture ospedaliere, sette degenti in più ovvero occupazione di posti-letto a quota 94; allarmante l’impennata dei pazienti (ora 13) sotto terapie intensive; nessun altro decesso (17 da venerdì 5 marzo, 975 nel complesso). Nessun aggiornamento disponibile sui valori collaterali: ferma a mercoledì 31 marzo, sull’otto per cento in presenza di 1’206 tamponi effettuati, l’incidenza dei contagi rilevati; secondo dati di venerdì 2 aprile, 655 le persone in isolamento e 1’148 quelle cui è stata imposta la quarantena; parimenti a venerdì 2 aprile l’ultima informazione utile (quadruplo zero) dal contesto delle residenze per anziani. Vaccinazione completa per un abitante ogni 15 (6.7 per cento), ancora alla data di mercoledì 31 marzo; 66’689 le dosi somministrate.

Brand in Oberkulm (Kanton Aargau): Mehrfamilienhaus verwüstet, Haustiere gestorben

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Ein Brand verwüstete vergangene Nacht ein Mehrfamilienhaus in Oberkulm. Dieses ist vorübergehend nicht mehr bewohnbar. Verletzt wurde niemand.

Der Brand ereignete sich am Montag, 5. April 2021 in Oberkulm. Kurz vor 5.00 Uhr meldete ein Anwohner, dass in einem Mehrfamilienhaus an der Dorfstrasse ein Brand ausgebrochen sei. Der Rauch sei bereits im ganzen Haus. Umgehend wurde die Feuerwehr Mittleres Wynental mit einem Grossaufgebot aufgeboten. Bei deren Eintreffen stand das Gebäude bereits in Vollbrand.

Alle Bewohner konnten das Gebäude selbständig und unverletzt verlassen. Für die Haustiere, drei Hasen, ein Hamster sowie drei Rennmäuse, kam jedoch jede Hilfe zu spät.

Die Brandursache ist noch unbekannt. Die Kantonspolizei Aargau hat ihre Ermittlungen dazu aufgenommen. Am Gebäude entstand ein grosser Sachschaden. Die Wohnungen sind vorübergehend nicht mehr bewohnbar.

Kosovare geblitzt: Zürcher Polizei stoppt Raser

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Die Kantonspolizei Zürich hat am Samstagabend, den 3. April in Schlieren (Kanton Zürich) eine Geschwindigkeitskontrolle durchgeführt und dabei einen Raser und zwei Schnellfahrer angehalten.

Verkehrspolizisten führten an der Bernstrasse eine Geschwindigkeitskontrolle im Innerortsbereich (60 Stundenkilometer) durch. Dabei wurde ein Fahrzeug registriert, dass die Messstelle mit 130 Stundenkilometer (netto) passierte. Dem 19-jährigen Kosovaren wurde der Führerausweis vorläufig abgenommen. Gegen ihn wird bei der Staatsanwaltschaft ein Strafverfahren wegen eines Raserdelikts eingeleitet.

Ein 27 Jahre alter Kosovare durchfuhr die Messstelle mit 99 Stundenkilometer. Ihm wurde der Führerausweis ebenfalls vor Ort abgenommen. Er wird sich bei der Staatsanwaltschaft wegen grober Verletzung der Verkehrsregeln verantworten müssen.

Ein 25-jähriger Schweizer wurde mit 77 Stundenkilometer kontrolliert. Er wird beim zuständigen Statthalteramt angezeigt.

La scuola si prende un respiro, Pasquetta senza altre quarantene

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Si accorcia, per uscita di alcune voci dall’elenco e soprattutto per assenza di nuovi casi, l’elenco delle quarantene di classe per cause covidiane nel sistema scolastico ticinese. Il riepilogo: Massagno, scuola media, due classi (entrambe sino ad oggi, lunedì 5 aprile, casi già noti); Chiasso, scuola elementare, quattro classi (tutte sino ad oggi, lunedì 5 aprile, casi già noti); Lugano zona Monte Brè-Viganello, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 8 aprile, caso già noto); Lugano zona Monte Boglia-Probello, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 8 aprile, caso già noto); Cugnasco-Gerra, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 8 aprile, caso già noto); Paradiso, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 9 aprile, caso già noto); Mendrisio, Liceo cantonale, due classi (una sino a venerdì 9 aprile, caso già noto, ed una sino a lunedì 12 aprile, caso già noto).

Coira e dintorni, prende forma il cantiere del “Centro prima accoglienza”

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Entro metà maggio la fine della fase preparatoria e di scavo, opere da capomastro in completamento entro metà luglio, struttura in legno da considerarsi ultimata entro i primi di dicembre; a seguire, interventi di rinifitura da diluirsi tra dicembre e l’estate del prossimo anno. Tali le tappe del programma edilizio per il “Centro di prima accoglienza” che sta per sorgere in territorio comunale di Churwalden (Canton Grigioni), frazione Meiersboden, di fatto un quartiere di Coira; in corso la rimozione del terreno edificabile contaminato, mentre per la messa in esercizio vale al momento la seconda o la terza decade di agosto 2022. L’operatività del cantiere era stata soggetta ad una decisione dei magistrati del Tribunale federale, nel luglio 2019, in conferma della licenza edilizia prodotta nel febbraio 2017; le attività di pianificazione, in sede di Ufficio edile del Cantone, erano riprese pertanto nell’autunno 2020. In immagine, i primi interventi nell’area di cantiere.

Fra due anni (ma fors’anche prima) il centro sportivo a Torricella-Taverne

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Lugano avrà anche una grande casa nel segno del futuro “Polo sportivo e degli eventi”, sempre che su tale tema il consenso popolare venga raggiunto (ed anche questo è argomento soggetto ad altro fatto); ciò non toglie che appena a nord ci sia chi si è mosso nella medesima direzione, diciamo a proporzioni in sedicesimo, e sul finire della legislatura abbia messo le basi per analogo progetto. Ad un vero e proprio centro sportivo potranno infatti accedere, da qui ad un massimo di due anni, primariamente gli abitanti di Torricella-Taverne, essendo tale progetto transitato in aula di Consiglio comunale nella serata di venerdì 21 marzo: con voto unanime il “via libera” al credito da 2.8 milioni di franchi per un’operazione che si affianca a quella della scuola dell’infanzia in fase di realizzazione e che sarà aperta dopo le vacanze estive, e di affiancamento si può parlare sia nei termini strategici (entrambi i “pacchetti” sono stati esaminati, adottati e messi sulla rampa di lancio nel corso della legislatura 2016-2020 giunta in proroga sino a parte del 2021) sia in contesto logistico (per entrambe le unità era stato individuato un sedime in zona Traversée, a fianco della sede della scuola elementare ed in prossimità del campo da calcio).

In sintesi le caratteristiche del complesso: superficie di poco inferiore ad un ettaro; pista omologata ed illuminata per lo “skating” (qui, del resto, operano con successo gli Eagles Vedeggio), spogliatoio seminterrato, pista da “pump track”, campo da calcetto con superficie in sintetico, terreno polivalente in asfalto per varie attività collettive (pallacanestro e pallavolo, ad esempio) ed utilizzabile anche quale area per manifestazioni (concerti, attività culturali, Carnevale) con il montaggio di capannoni mobili; infine, parco pubblico con aree “a verde” attrezzate per un 40 per cento circa dell’intera superficie. Diretta, e cioè in capo al Comune, la gestione. In immagine, il futuro centro sportivo di Torricella-Taverne.

Drama in Diessenhofen (Kanton Thurgau): Junge Taucherin tödlich verunglückt

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Polizei findet Leiche der vermissten Taucherin im Rhein in Diessenhofen.
Eine 29-jährige Taucherin ist am Sonntag im Rhein bei Diessenhofen tödlich verunglückt.

Heute kurz vor 10.30 Uhr ging bei der Kantonalen Notrufzentrale die Meldung ein, dass im Rhein bei der Wiffe 74, Höhe Diessenhofen, eine Taucherin vermisst werde.

Sofort wurde eine grossangelegte Suchaktion durch die Kantonspolizei Thurgau eingeleitet.

An der Suche waren Einsatzkräfte der Seepolizei der Kantonspolizei Thurgau, der Wasserpolizei Schaffhausen, der Rheinrettung Diessenhofen, der Deutschen Lebens-Rettungs-Gesellschaft und ein Helikopter beteiligt.

Taucher der Seepolizei konnten die leblose Frau kurz nach 11.15 Uhr vor der Rheinbrücke bergen. Der Notarzt konnte nur noch den Tod der 29-jährigen Schweizerin feststellen.

Die genauen Umstände werden derzeit durch die Kantonspolizei Thurgau abgeklärt.

Calcio Dna / Lugano ad un nulla dall’“exploit”: punto in carniere

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Due punti persi anziché uno guadagnato, dirà qualcuno non senza ragione e non senza motivo. Ma è un punto preso in trasferta, contro avversaria diretta per le migliori posizioni alle spalle dell’imprendibile Youngboys, e nell’attesa dell’esito di Basilea-Vaduz (posticipo fissato a domani) questo 21.o risultato positivo su 27 incontri vale la terza posizione nel calcio elvetico di massima serie; ed anche di questo s’ha da tener conto. Pasqua insomma non pessima, per i colori del Lugano, come giocatori e dirigenza staranno rilevando sulla via del ritorno da Ginevra, 1-1 sul tabellone dopo effettivi 95 minuti di prevalente pressione dei padroni di casa (al 54 per cento il possesso-palla, nove contro uno i calci d’angolo) ma, dovendosi stare alla sostanza delle cose, in confronto che i bianconeri avevano affrontato guardinghi e scegliendosi le occasioni; su 10 conclusioni, cinque a distanza minima dai pali avversari, una a scheggiare i legni su punizione frontale battuta da Olivier Custodio (minuto 48, traversa e rammarico) ed una in goal dal piede dello stesso Olivier Custodio (sfera ricevuta sulla tre quarti ed in posizione quasi centrale, tiro radente a beffa del portiere). Unica svista, all’85.o, la carenza di marcatura su Miroslav Stevanovic: palla mal rinviata a candela con fiammella bassa, irruzione dell’attaccante bosniaco, “stop” di petto e fiondata al volo con il sinistro, pareggio. Non il peggio che possa capitare, via.

I risultati – Losanna-Lucerna 2-1 (ieri); San Gallo-Zurigo 1-1 (ieri); Servette-Lugano 1-1 (oggi); Sion-Youngboys 0-3 (oggi); Basilea-Vaduz (domani).

La classifica – Youngboys 60 punti; Servette 38; Lugano, Losanna 37; Basilea 36; Zurigo 34; San Gallo 33; Lucerna 32; Sion, Vaduz 26 (Basilea, Vaduz una partita in meno).

Covid-19, nuovi contagi in rallentamento. Purché non sia un’illusione…

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.14) Situazione cristallizzata sull’assenza di altri decessi (restano 17 nell’ultimo mese, ossia dal punto di cesura stabilito fra seconda e terza ondata, e 975 in totale) e su un equilibrio tra nuovi ricoveri e dimissioni da strutture nosocomiali (sei ingressi, sei uscite), nel transito da ieri all’alba di oggi, sul fronte covidiano in Ticino. 87 restano pertanto i degenti; di questi, 10 sono ancora in reparti di terapia intensiva; 59 – dato da prendersi con le pinze, in forza della considerevole escursione al ribasso rispetto alla media delle ultime due settimane – i positivi registrati nelle 24 ore, 2’382 dunque da venerdì 5 marzo, 30’571 in totale. Ferma a mercoledì 31 marzo, sull’otto per cento in presenza di 1’206 tamponi effettuati, l’incidenza dei contagi rilevati. Secondo dati dell’altr’ieri, 655 le persone tuttora in isolamento e 1’148 quelle cui è stata imposta la quarantena. Vaccinazione completa per un abitante ogni 15 (6.7 per cento), ancora alla data di mercoledì 31 marzo; 66’689 le dosi somministrate. Nessun aggiornamento disponibile dal contesto delle residenze per anziani.

Nuove quarantene di classe, non ci si salva nemmeno a Pasqua

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Sorprendente, stanti la giornata pasquale ed il contesto festivo di medio periodo, il manifestarsi di un nuovo caso da quarantena per cause covidiane nel sistema scolastico ticinese: il che per l’appunto accade, a Cugnasco-Gerra, scuola elementare, una classe in confinamento sino a giovedì 8 aprile. Lo stato dell’arte nel resto del Cantone: Savosa, Liceo cantonale Lugano-2, una classe (sino ad oggi, domenica 4 aprile, caso già noto); Acquarossa frazione Dongio, scuola dell’infanzia, una classe (sino ad oggi, domenica 4 aprile, caso già noto); Massagno, scuola media, due classi (entrambe sino a domani, lunedì 5 aprile, casi già noti); Chiasso, scuola elementare, quattro classi (tutte sino a domani, lunedì 5 aprile, casi già noti); Lugano zona Monte Brè-Viganello, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 8 aprile, caso già noto); Lugano zona Monte Boglia-Probello, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 8 aprile, caso già noto); Paradiso, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 9 aprile, caso già noto); Mendrisio, Liceo cantonale, due classi (una sino a venerdì 9 aprile, caso già noto, ed una sino a lunedì 12 aprile, caso già noto). In immagine, la scuola elementare di via Terricciuole in territorio comunale di Cugnasco-Gerra.

Ascona, negozio a fuoco nella notte: massiccio dispiegamento, danni ingenti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, DOMENICA 4 APRILE ORE 11.23) Massiccio dispiegamento di effettivi della Polcom Ascona, della Polcom Locarno e della Polcantonale in appoggio ai Pompieri Locarno intervenuti con sette veicoli e 18 uomini, intorno alle ore 22.27 di ieri ovvero sabato 3 aprile, sull’area pedonalizzata di Ascona all’intersezione tra la parte terminale di viale Monte Verità direzione lago (accesso a via Borgo) e viale Bartolomeo Papio. L’allarme era scattato poco prima a causa di un incendio divampato all’interno di un negozio di abbigliamento e veicoli elettrici a due ruote; le fiamme sono state domate con non poca fatica, previo transennamento dell’intera zona prospiciente l’ufficio postale; non constano né feriti né intossicati; a titolo precauzionale, quattro inquilini dell’edificio sono stati fatti sgomberare durante le operazioni; ingenti i danni riscontrati sia al punto-vendita sia alle referenze in esposizione. In immagine Dome-“Giornale del Ticino”, la prima fase dell’intervento di Pompieri ed agenti; filmato GdT sulla nostra pagina “Facebook”.

Hockey Sl / Semifinali di “play-off”, è del Langenthal la sorpresa

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Un risultato prevedibile ed uno affatto sorprendente, stasera, nel turno di esordio delle semifinali di “play-off” per l’hockey cadetto. Cade difatti in casa l’Ajoie, secondo in stagione regolare, al cospetto del Langenthal proveniente da una serie piuttosto complicata con il Turgovia (a memoria bastino i 40.26 di soli supplementari in gara-cinque); ai giurassiani, trovatisi sotto per 1-3 dopo 12.07 ed in pari ritardo sul 2-4 ancora a due secondi dalla fine del periodo centrale, non basta la solita e generosa propulsione di Philip-Michael Devos (tre assist); 4-5 il finale, serie al meglio delle sette partite, ancora lunga – in linea di ipotesi, la “bella” sarà da disputarsi venerdì 16 aprile – ma un primo fatto clamoroso c’è. Non scontato ma secondo logica, sull’altro versante del tabellone, il 6-2 del Kloten sull’Olten, pur avendo gli ospiti combattuto sino all’ultimo e chiuso con 37 tiri contro 31.

Hockey Nl / Lugano, obiettivo centrato. Ambrì, vittoria di Pirro

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Sei punti per le ticinesi erano il massimo bottino disponibile, sei punti sono arrivati stasera; ma con quale differenza di valore, per le sorti delle due squadre, avendo il Lugano trovato certezze di uno dei primi quattro posti sulla griglia di partenza del “play-off” mentre all’AmbrìPiotta non resta che il piangere sul latte versato e sull’iniquità della formula modificata in corso d’opera e, per essere più precisi, sul finire del torneo, sicché l’accesso al pre-“play-off” è aritmeticamente fuori discussione. Sintesi del 2-1 in AmbrìPiotta-Davos: vantaggio con Dominic Zwerger (35.00) sul 25.o assist di Brian Flynn, risposta di Fabrice Herzog in “shorthanded” al 47.11, altro “shortanded” per la soluzione positiva del caso (Marco Müller, 57.09); grigionesi smorti e demotivati stante la quasi certezza del dover disputare la fase preliminare, al loro attivo soli 14 tiri contro 35; quanto ai leventinesi, situazione riequilibrata in classifica nel segno che è stata raggiunta la media di un punto preso contro due concessi. Sùbito avanti (1.44, Julian Walker a segno), Lugano di potenza nel periodo centrale sul ghiaccio dei RapperswilJona Lakers: quattro le reti, Luca Fazzini (22.o centro) al 20.48, Mark Arcobello (in “shorthanded”) al 22.51, Sandro Zangger al 32.00 e Reto Suri al 38.50; seratona per Giovanni Morini, tre assist nel carniere, e 5-0 confezionato per la gioia di Niklas Schlegel in “shut-out”.

I risultati – AmbrìPiotta-Davos 2-1; ServetteGinevra-BielBienne 1-5 (padroni di casa in suicidio tattico nel tentativo di portare a casa il successo contro l’avversaria diretta per il sesto posto: 1-0 ancora al 57.28, 1-1 subito al 57.29, poi quattro goal in 100 secondi ovvero cinque reti in 112 secondi); RapperswilJona Lakers-Lugano 0-5; Scl Tigers-Zugo 5-3; Zsc Lions-Losanna 0-2 (altro caso di dubbia gestione del finale, 0-1 subito al 57.47 e 0-2 incassato a gabbia vuota al 58.56); FriborgoGottéron-Berna (rinviata).

La classifica (tra parentesi, la media-partita) – Zugo 116 punti (2.275); Lugano 92 (1.804); Losanna 89 (1.780); FriborgoGottéron 87 (1.740); Zsc Lions 87 (1.706); BielBienne 78 (1.660); ServetteGinevra 81 (1.653); Davos 74 (1.451); Berna 56 (1.167); RapperswilJona Lakers 53 (1.082); AmbrìPiotta 50 (1.000); Scl Tigers 34 (0.667).

Calcio Dnb / Chiasso, tre punti a Winterthur: lotta riaperta in coda

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Sorprese a raffica, oggi, nel 27.o turno del calcio cadetto, in linea generale piuttosto soddisfacente per il Chiasso che a Winterthur rapina tre punti con firma di Younes bnou Marzouk (12.o, 1-0 preso, cristallizzato e messo in ghiaccio) e da tale episodio trae il massimo beneficio, dovendosi riscontrare peraltro la quasi totale assenza di pericoli per la porta difesa da Alexandros Safarikas; massimo pericolo corso sul palo centrato da Samuel Ballet all’87.o, punizione quasi frontale dai 20 metri e lì la fortuna ci ha messo una mano; ma sarebbe stata una beffa per i colori rossoblù, considerandosi avantutto che quella era stata l’unica conclusione degna di merito ed in seconda istanza che un legno era stato colto anche da Kreshnik Hajrizi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto corto e poi convertito in “cross”, al 34.o (testata dal limite dell’area piccola, portiere avversario in stato criogenico, segue quella parola che si inizia con “sfi” e finisce come un sinonimo di “linea”). Vittoria incoraggiante, e tuttavia in parte vanificata da uno dei risultati concomitanti, al secolo lo sconcertante 4-1 esterno ottenuto dal NeuchâtelXamaxSerrières sul campo del Grasshoppers Zurigo capolista (28 goal subiti nelle 26 partite precedenti e quattro così all’improvviso? Vai a capire). E lo stesso Kriens, che è poi boa vicina, non può lamentarsi dell’aver limitato i danni grazie all’1-1 interno con lo StadeLosannaOuchy; insomma, è andata bene ma sarebbe potuta andare assai meglio…

I risultati – Winterthur-Chiasso 0-1; Aarau-Sciaffusa 1-0; Grasshoppers Zurigo-NeuchâtelXamaxSerrières 1-4; Kriens-StadeLosannaOuchy 1-1; Thun-Wil 3-1.

La classifica – Grasshoppers Zurigo 51 punti; Thun 47; StadeLosannaOuchy 44; Sciaffusa, Aarau 42; Winterthur 35; Wil 31; NeuchâtelXamaxSerrières 29; Kriens 26; Chiasso 24.

“CaronAntica” edizione 2021, apertura confermata ma in… remoto

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Non rinunciano al programma, pur nella manifesta impossibilità di portare pubblico in scenari sacrali com’è nella loro cifra, a “CaronAntica”; e dunque il concerto di apertura dell’edizione 2021 avrà luogo, pur senza ospiti, con registrazione video e trasmissione “online” (sito InterNet e canale “YouTube” oltre alla condivisione sulla pagina “Facebook”) alle ore 18.00 di sabato 17 aprile. La proposta: cantata “Gottes Zeit is die allerbeste Zeit” di Johann Sebastian Bach e brani da Dietrich Buxtehude. Le voci: Miriam Feuersinger soprano, Elena Carzaniga contralto, Andrés Montilla tenore, Riccardo Pisani baritono. Gli strumenti: Lorenzo Ghielmi organo, Priska Comploi flauto dolce, Giulia Genini flauto dolce, Amélie Chemin viola da gamba, Soma Salat Zakarias viola da gamba, Marco Testori violoncello, Luca Bandini violone; direzione affidata a Lorenzo Ghielmi. Il “link” di prossima attivazione: www.youtube.com/channel/UCWMYd8cuh29sP4npfUxe_Jg. In immagine, alcuni tra gli esecutori che daranno vita al concerto.

Lodano (Maggiatal): Auto erfasst Fahrrad, 30-jähriger Zuger verstorben

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Wie die Kantonspolizei mitteilt, ereignete sich heute kurz vor 14.30 Uhr ein Verkehrsunfall in Lodano (Maggiatal) auf der Kantonsstrasse, in der Nähe der Bushaltestelle.

Ein 20-jähriger Schweizer Autofahrer, der in der Region wohnt, fuhr in Richtung Cevio. Aus noch zu klärenden Gründen überquerte er den Radweg am rechten Fahrbahnrand und überfuhr einen 30-jährigen Schweizer Radfahrer aus dem Kanton Zug. Er war Teil einer Gruppe von sieben anderen Radfahrern. Das Auto endete dann auf dem Dach der darunter liegenden Strasse (Unterführung Lodano).

Beamte der Kantonspolizei, der Polizei Locarno, der Feuerwehr aus Maggia und der Rettungsdienste Salva und Rega wurden zum Unfallort gerufen, doch der 30-jährige Mann erlag seinen schweren Verletzungen. Das Care Team wurde zur psychologischen Betreuung hinzugezogen, ebenso wie der Zivilschutz zur logistischen Unterstützung der Beteiligten.

Incidente del 3 aprile l2021 a Lodano

Maggia, collisione fatale tra auto e bici: morto un 30enne

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Vigilia di Pasqua funestata da un lutto sulla Cantonale della ValleMaggia, territorio comunale di Maggia, in corrispondenza dell’intersezione da e per la frazione Lodano: un giovane, risultato poi essere un 30enne svizzero con domicilio nel Canton Zugo, è morto sulle conseguenze dell’impatto tra la sua bici ed un’auto in movimento da sud-est verso nord-ovest, direzione Cevio. Alla guida della vettura si trovava un 20enne con passaporto svizzero e domiciliato nella regione. L’episodio intorno alle ore 14.26 dirimpetto alla fermata-bus della linea Fart 315 Locarno-Cavergno: stando ad una prima, sommaria ricostruzione dell’accaduto e sulla scorta di conferme dal portavoce della Polcantonale, l’uomo faceva parte di un gruppo di otto ciclisti che stavano regolarmente pedalando sulla corsia ciclabile, sulla destra della carreggiata; stante l’assenza di altri feriti o contusi, probabile che il 30enne si trovasse sulla coda del drappello o che il drappello stesso egli stesse precedendo con margine di qualche metro. Dopo l’impatto, e sull’inerzia, l’auto si è ribaltata andando ad arrestarsi ruote all’aria nel sottopasso per Lodano. Nessuna notizia da fonte ufficiale circa le condizioni del 20enne, che tuttavia sarebbe rimasto illeso o avrebbe riportato solo contusioni ed escoriazioni.

Sul posto operatori del “Salva” Locarno, una squadra della “Rega”, effettivi dei Pompieri Maggia ed agenti di Polcantonale e Polcom Locarno. Alle persone coinvolte sono stati garantiti sostegno psicologico con esperti del “CareTeam Ticino” ed assistenza logistica da parte di personale della Protezione civile. Nella foto ManBer-“Giornale del Ticino”, la scena dell’incidente; altre immagini e filmati sulla nostra pagina “Facebook”.

“Coronavirus” in Ticino, di nuovo a tripla cifra i contagi quotidiani

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.04) Risalgono alla tripla cifra fissandosi a 102 unità, dopo il lieve calo avvertito ieri (83), i nuovi casi di positività da “Coronavirus” in Ticino sull’arco delle ultime 24 ore; nella sola terza ondata, mancando ancora due giorni al raggiungimento del primo mese, 2’323 i contagi (30’512 quelli registrati dall’inizio della pandemia), con 17 decessi sui 975 complessivi. Lieve calo nell’occupazione di posti-letto, 87 per effetto di otto nuovi ricoveri a fronte di 10 dimissioni; 10 i degenti sottoposti a terapie intensive, in gran parte con ventilazione assistita; scende dall’11 all’otto per cento, su numero quasi equivalente (1’206 rispetto a 1’142, dati afferenti a mercoledì 31 marzo) di “test”, l’incidenza dei contagiati sul totale dei tamponi eseguiti e controllati in laboratorio. Ancora in ascesa, per contro e valendo cifre rilevate ieri ovvero venerdì 2 aprile, sia i soggetti in isolamento (655) sia quelli in quarantena (1’148). Il tasso di riproduzione Rt, con il quale viene data misura del numero di contagi indotti da un singolo infettato, scende ad 1.11 alla data di venerdì 19 marzo (precedente riscontro: 1.12 alla data di lunedì 15 marzo), tuttavia in presenza di una media di contagiati superiore (331 persone ogni 100’000 contro 316 ogni 100’000). Nessuna novità – stato dell’arte: martedì 31 marzo – per quanto riguarda la campagna vaccinale, risultando a ciclo completo il 6.7 per cento della popolazione e 66’689 le dosi somministrate.

Alla “Majid” di Ascona un… tuffo nella “pop art” con Daniele Dondè

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Sino a domenica 30 maggio, negli ambienti della “Fondazione Majid” in Ascona (via Borgo 7), la mostra “I want you” su opere ed allestimento di Daniele Dondè, in questo caso con riferimento “speculare” (i visitatori potranno meglio comprendere ed apprezzare…) ad Andy Warhol nella sua esperienza di “pop art”. Per Daniele Dondè, 70 anni compiuti a dicembre, cremonese per nascita e da lungo tempo insediatosi a Lugano, si tratta di un ritorno alla “Fondazione Majid”, dove tra luglio ed agosto 2020 l’artista aveva sviluppato un’esposizione dal titolo “Profane icons” sul filo rosso dell’“arte effervescente”. Apertura ogni giorno dalle ore 10.00 alle ore 19.00. Nella foto, Daniele Dondè.

Porte chiuse per la Pasqua, ma a scuola le quarantene fioccano

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Una classe alle elementari di Paradiso, ed un’altra classe al Liceo cantonale di Mendrisio dove il problema era già presente, si aggiungono stamane – e cioè a porte chiuse per il periodo pasquale – all’apparentemente inesauribile lista delle sedi scolastiche poste in quarantena a causa della pandemia da Covid-19. 14 in tutto sono quindi le classi sotto confinamento, come da riepilogo: Mendrisio, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, sabato 3 aprile, caso già noto); Savosa, Liceo cantonale Lugano-2, una classe (sino a domani, domenica 4 aprile, caso già noto); Acquarossa frazione Dongio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domani, domenica 4 aprile, caso già noto); Massagno, scuola media, due classi (entrambe sino a lunedì 5 aprile, casi già noti); Chiasso, scuola elementare, quattro classi (tutte sino a lunedì 5 aprile, casi già noti); Lugano zona Monte Brè-Viganello, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 8 aprile, caso già noto); Lugano zona Monte Boglia-Probello, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 8 aprile, caso già noto); Paradiso, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 9 aprile, nuovo caso); Mendrisio, Liceo cantonale, due classi (una sino a venerdì 9 aprile, caso già noto, ed una sino a lunedì 12 aprile, nuovo caso).

Mendrisio, stagione lanciata al parco archeologico di Tremona

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Primo “week-end” di apertura, dopo la reinaugurazione avvenuta giovedì, al “Parco archeologico di Tremona” in territorio comunale di Mendrisio, prima realtà in Ticino ad offrire anche l’esperienza con occhiali “3d” per consentire al visitatore di scoprire il villaggio medievale di Tremona, ultimo atto di un percorso durato almeno 5’000 anni. Riferimento per l’accesso, oltre che per il noleggio degli occhiali, è l’“Infopoint” situato nell’ex-casa comunale di Tremona, all’ingresso del parco. Definito anche il calendario per l’accesso nella stagione 2021: di regola, nei festivi e dal giovedì alla domenica tra le ore 10.00 e le ore 18.00; tutti i giorni, inoltre, in tre periodi (sino a domenica 18 aprile, da giovedì 1.o luglio a domenica 22 agosto e da giovedì 30 settembre a domenica 24 ottobre); per le visite dei gruppi è inoltre offerta una “finestra” il martedì (prenotazioni previo invio di una “e-mail” all’indirizzo info@mendrisiottoturismo.ch o con chiamata al numero 091.6413050 o al numero 058.6883202). In immagine, una porzione dei ruderi a Tremona.

Ricoveri da Covid-19, cifre in ascesa. Ed i contagi restano alti

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Numeri ancora in ascesa, pur nell’assenza di altre vittime (restano 17 nella terza ondata e 975 in totale), sul fronte del Covid-19 in Ticino: nel passaggio da ieri all’alba di oggi, 83 nuovi casi riscontrati (ben 2’221 da venerdì 5 marzo e 30’410 nel complesso), e soprattutto un altro saldo preoccupante fra ricoverati di giornata (12) e dimissioni (nove) da strutture nosocomiali, con effettivi 89 degenti di cui 10 sotto terapie intensive. All’11 per cento l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e controllati in laboratorio nell’arco di una sola giornata (martedì 30 marzo, 1’142 “test”); confermato su ieri il numero dei soggetti in isolamento (634) ed in quarantena (1’062). Fisso su 1.12, secondo indicazioni di fonte Ufficio federale sanità pubblica, il tasso di riproduzione Rt ossia l’entità dei contagi che vengono generati da un infetto (valore tuttavia pertinente a lunedì 15 marzo, con 316 persone contagiate ogni 100’000). Al 6.7 per cento la quota di vaccinati “completi”; 66’689 in tutto le dosi somministrate. Per quanto riguarda il sistema delle case anziani, azzerate le presenze anche tra i contagiati in ricovero ospedaliero.

Unfall in Genf: Fussgängerin gerät unter Lastwagen und stirbt

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Eine Fussgängerin ist bei einem Unfall in der Genfer Innenstadt am Donnerstag von einem Lastwagen angefahren worden und tags darauf im Spital gestorben.

Die Frau war auf einem Trottoir unterwegs gewesen, als der Lastwagen zu einer Laderampe eines Einkaufszentrums einfuhr.

Die Rentnerin (94) wurde unter der rechten Vorderachse des schweren Fahrzeugs eingeklemmt, wie die Genfer Kantonspolizei am Freitag mitteilte.

Die Feuerwehr und der Rettungsdienst mussten die Frau erst befreien. Sie wurde danach in kritischem Zustand in ein Spital eingeliefert. Dort starb sie am Freitag.

Non c’è pace tra gli ulivi: tre altre quarantene di classe in Ticino

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Persino ad aule ormai chiuse per le festività pasquali si complica la situazione covidiana sul fronte scolastico in Ticino. Con effettiva decorrenza da ieri, e su pubblicazione avvenuta oggi, tre istituti entrano nell’elenco delle quarantene imposte a causa della rilevata presenza del “Coronavirus”: trattasi della scuola elementare di Lugano zona Monte Brè-Viganello (una classe, sino a giovedì 8 aprile), della scuola elementare di Lugano zona Monte Boglia-Probello (una classe, sino a giovedì 8 aprile) e di bel nuovo del Liceo cantonale di Mendrisio (una classe, sino a venerdì 9 aprile). Inoltre, in “eredità” dal periodo precedente: Chiasso, scuola elementare, cinque classi (una sino ad oggi, venerdì 2 aprile, caso già noto; quattro fino a lunedì 5 aprile, casi già noti); Morbio Inferiore, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, venerdì 2 aprile, caso già noto); Savosa, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, venerdì 2 aprile, caso già noto); Melide, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, venerdì 2 aprile, caso già noto); Mendrisio, scuola elementare, una classe (sino a domani, sabato 3 aprile, caso già noto); Savosa, Liceo cantonale Lugano-2, una classe (sino a lunedì 4 aprile, caso già noto); Acquarossa frazione Dongio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domenica 4 aprile, caso già noto); Massagno, scuola media, due classi (entrambe sino a lunedì 5 aprile, casi già noti).

“Radar” dopo Pasqua, “salve” solo Valle di Blenio e ValleMaggia

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Sei Distretti ticinesi su otto nel mirino dei “radar” nella settimana dopo Pasqua ovvero tra lunedì 5 e domenica 11 aprile. Così per aree e località: nel Distretto di Leventina, Faido e Giornico; nel Distretto di Riviera, Biasca ed Osogna; nel Distretto di Bellinzona, Cadenazzo, Camorino, Bellinzona ed Arbedo; nel Distretto di Locarno, Gordola, Magadino, Muralto, Losone ed Arcegno; nel Distretto di Lugano, Davesco-Soragno, Castagnola, Molino Nuovo, Monteceneri, Bedano e Taverne; nel Distretto di Mendrisio, Genestrerio, Riva San Vitale, Besazio, Stabio, Vacallo, Ligornetto, Rancate e Mendrisio. Quattro infine – a Sant’Antonino, a Cevio, ad Agno ed a Vezia – le postazioni semistazionarie.

Spariti e (forse) riapparsi a Lugano. Ma i ragazzi fotografati a Milano sono… altri

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Era una tra le poche e labili tracce cui i familiari, prima ancora degli inquirenti, volevano affidarsi; ed è caduta, di colpo, riportando quasi a zero – quasi: un possibile punto di aggancio rimane, e ci riguarda da vicino perché in… mezzo a noi – le ricostruzioni sulle sparizioni dei due giovani. Perché in quell’immagine, in quella foto scattata da una ragazza all’interno della stazione ferroviaria di Milano-centrale intorno alle ore 19.00 di giovedì 18 febbraio, in quel frammento che aveva cristallizzato un attimo di vita altrui, compaiono sì due soggetti in età postliceale, sì due viaggiatori in partenza verso la Svizzera con un treno che avrebbe fatto varie tappe in Ticino, sì un tizio alto con capelli lisci e portati a media lunghezza e sì un altro tizio di statura inferiore con massa di capelli ricci, ma non si tratta di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli, 21 e 23 anni rispettivamente, allontanatisi dalle rispettive abitazioni in Sassuolo (provincia di Modena) ed in Piacenza l’uno intorno alle ore 15.30 di sabato 5 dicembre 2020 e l’altro nella tarda serata di domenica 7 febbraio 2021. E di questo, al di là delle dichiarate identificazioni da parte di terzi, vi è ora assoluta certezza: nell’istantanea del cellulare si sono riconosciuti infatti due studenti italiani in ciclo atenaico all’“Accademia di architettura-Usi” in Mendrisio, noti i nomi di battesimo ossia Alex (mera coincidenza con uno degli scomparsi) e Edoardo. Che erano per l’appunto lì, in attesa di salire su un treno direzione nord.

La rivelazione è giunta, con evidente fragore, durante la trasmissione “Chi l’ha visto?” in onda l’altr’ieri sera sulla tricolore Raitrè, Federica Sciarelli giornalista conduttrice in videotelefonata con il citato Edoardo. Il quale non ha fatto altro che prendere contatto per dire che, primo, dell’ipotesi di riconoscimento egli non aveva sentito parlare e che probabilmente sarebbe passato altro tempo prima che tale notizia giungesse alle sue orecchie, e che, secondo, egli ricordava perfettamente la “situazione”; Edoardo ed Alex si trovano infatti su un lato dell’atrio superiore dello scalo, probabilmente in attesa di rilevare il numero di binario assegnato al loro treno che sarebbe dovuto partire di lì ad una decina di minuti. Circa i “loden” di colore scuro indossati da entrambi, “normale abbigliamento” da periodo invernale; quanto all’oggetto che uno dei due sembra porgere all’altro, non una sigaretta elettronica come da taluno ipotizzato ma “soltanto la penna con cui compilare l’autocertificazione Covid-19” in vista dei controlli alla frontiera; quanto a valigia e zaino, ordinaria dotazione di chi vada a studiare fuori sede e si porti i cambi di vestiario e gli oggetti di uso comune. Una fiammata di interesse aveva destato la presenza di uno “skateboard”; e proprio dalla testimonianza in video si è appreso che uno dei due studenti a Mendrisio è appassionato della disciplina. Fatti ripresi, riassunti, riconsiderati, implementati e commentati sia ieri sia oggi nel corso del programma “MattinoCinque” dell’omonimo canale, in verità con il corredo di qualche dichiarazione improvvida da parte di uno degli ospiti in collegamento. Cade dunque uno dei pochi pilastri apparenti su cui le ricerche erano state attivate, e la cosa è raggelante per le speranze di genitori ed amici dei due giovani. Si scioglie tuttavia uno dei nodi, dal momento che la linea temporale degli avvistamenti (o presunti tali) appariva contraddittoria: giovedì 18 febbraio, alle ore 19.00, i due individui vengono fotografati mentre si trovano alla stazione di Milano-centrale e nell’atteggiamento di chi sta aspettando qualcosa, ma nello stesso giovedì 18 febbraio, alle ore 8.00, Stefano Barilli – sempre che a lui corrisponda la fotografia; siamo sul friabile terreno del “Potrebbe essere” – viene colto da una telecamera di sicurezza mentre transita nella zona di piazza Della Riforma a Lugano ed ha tra le mani un caffè appena acquistato al “take-away”. Stando ad una prima ricostruzione, dovendosi per l’appunto far concordare cioè mettere in fila i due “riscontri”, era stata presa in considerazione anche l’eventualità di un avvistamento ceresino non già giovedì 18 febbraio ma 24 ore più tardi; in altro scenario, l’ipotesi secondo cui la foto scattata a Milano sarebbe stata da collocarsi o alle ore 19.00 di mercoledì 17 febbraio o effettivamente alle ore 19.00 di giovedì 18 febbraio, presupponendosi in quest’ultimo caso che Stefano Barilli ed Alessandro Venturelli fossero non in partenza ma in arrivo. Tesi costruite necessariamente a tavolino, con tutti gli incerti e con tutti i “se” a precedere i “ma”, anche alla luce della “somiglianza incredibile” – parole di Roberto Venturelli, padre di Alessandro, stamane a “MattinoCinque” – tra suo figlio ed uno dei due studenti all’“Accademia di architettura”.

Tralasciandosi la panna montata all’intorno (in varie trasmissioni televisive di sponda azzurra la Svizzera è stata descritta come sede e terreno fertile per centinaia di sette, ed un’inviata si è spinta a raccogliere dichiarazioni nella zona di Sessa con riferimento ad una “fondazione esoterica”, e via elencandosi), poche sono le informazioni attendibili e concrete. Si sa, ad esempio, che in gennaio Stefano Barilli era stato a Zurigo (o, almeno, da Zurigo aveva inviato comunicazioni alla madre) e che Lugano era stata una sua tappa di breve o di medio termine; si sa che un tizio “uguale” a Stefano Barilli, e tra l’altro espressosi in lingua italiana dalla forte impronta emiliana, ha interloquito con più persone in prossimità del lungolago e chiesto informazioni stradali; si sa che Stefano Barilli, durante il soggiorno elvetico precedente alla scomparsa, aveva preso contatti con varie persone nel tentativo di farsi finanziare una “start-up”, operazione tuttavia rimasta in congelatore dopo un paio di risposte negative. Si sa, ancora, dalla cronologia delle ricerche effettuate su InterNet, che altre destinazioni possibili sarebbero state Helsinki ed Amsterdam. Viene invece a mancare, e questo complica indagini ed approfondimenti, l’elemento della congruità fra Stefano Barilli ed Alessandro Venturelli: i quali non si conoscevano di persona, né nutrivano i medesimi interessi, né avevano svolto la medesima professione, né infine – a parte l’origine regionale: ma da Piacenza a Sassuolo c’è una distanza di 125 chilometri in linea retta – avrebbero avuto ragioni per prendere contatto l’uno con l’altro, nemmeno per tramite di terzi. In immagine, Alessandro Venturelli e Stefano Barilli.

Lugano, il segno della sacralità alla “Gipsoteca Gianluigi Giudici”

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Porte aperte anche domani, sabato 3 aprile, alla “Gipsoteca Gianluigi Giudici” in Lugano (riva Antonio Caccia 1, primo piano). In mostra, tra i vari bozzetti di progettazione, anche l’ideazione del “Cristo risorto”, poi collocato a Balerna, e di varie altre opere: com’è noto, proprio alla scultura di impronta religiosa Gianluigi Giudici aveva dedicato ampia parte dell’impegno professionale (si pensi all’imponente intervento, concluso nel 1992, per la caratterizzazione della chiesa titolata al “Buon pastore” in Vienna). Facoltà di accesso dalle ore 14.00 alle ore 18.00. In immagine, Gianluigi Giudici.

Hockey Nl / Prima il terrore, poi la liberazione: Lugano al “play-off”

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Sotto 0-2 quando nemmeno si era consumato il primo periodo, ed avendo incassato a pattini freddi la prima rete (0.48, Jules Sturny) ed in “shorthanded” la seconda (13.53, Flavio Schmutz), il Lugano dell’hockey di massima serie fece correre stasera un brivido lungo la schiena ai suoi tifosi ed anche ai frequentatori dello “SportTip”, dove un successo dei bianconeri nei tempi regolamentari era dato in quota ad 1.35 mentre l’assurda ipotesi di una vittoria degli Scl Tigers (avete presente? Ultimi alla media di un punto conquistato ogni cinque sul piatto, con rispetto ma anche con licenza parlandosi) godeva di quotazioni da sbalzo della lira turca al mercato dei cambi. Timori rimasti sul ghiaccio sino all’avvio della fase discendente del periodo centrale, sull’effettivo risveglio di un collettivo che ai soli sei tiri dei primi 20 minuti farà seguire 41 colpi negli altri 40, timbrando scudo del portiere, pezzi di palo e per ben sette volte la rete nell’occasione presidiata da Luca Zaetta. Oh, nulla di facile, tanto che l’incubo si era manifestato di nuovo sulla terza firma degli ospiti (40.36, Antonin Huguenin) in risposta al provvisorio 1-2 siglato da Julian Walker (30.18); e tuttavia, nel quarto d’ora successivo al nuovo doppio svantaggio, ecco abbattersi una tempesta sugli Emmentaler, primattore Luca Fazzini (43.32 per il 2-3 e 54.42 per il 6-3 a cinque-contro-quattro, 56.41 per il 7-3 a cinque-contro-tre), dominanti Raphael Herburger (41.01), Romain Loeffel (48.20, in “power-play”) e Raffaele Sannitz (50.10); curiosamente all’asciutto, nell’eventualità anche come uomini-assist, Mikkel Boedker e Troy Josephs.

I risultati – Davos-Zsc Lions 2-3; Lugano-Scl Tigers 7-3; Losanna-ServetteGinevra 1-5; Zugo-FriborgoGottéron 4-0.

La classifica (tra parentesi, media-punti) – Zugo 116 punti (2.320); Lugano 89 (1.780); Losanna 86 (1.755); FriborgoGottéron, Zsc Lions 87 (1.740 per entrambe le squadre); ServetteGinevra 81 (1.688); BielBienne 75 (1.630); Davos 74 (1.480); Berna 56 (1.167); RapperswilJona Lakers 53 (1.104); AmbrìPiotta 47 (0.959); Scl Tigers 31 (0.620).

Studente scarso? Con un “Tichcoin” la salvezza è… assicurata

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(EDIT DI SABATO 2 APRILE, ORE 10.40: l’articolo non viene modificato nemmeno nelle virgole e rimarrà dunque agli archivi, ma era il nostro pesce d’aprile per il 2021. Spiacenti per qualcuno che ci aveva creduto e sperato…).

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Due mesi e mezzo, di fatto da oggi alla fine dell’anno scolastico, nei termini propri della fase sperimentale; e da settembre, qualora perduri la pandemia covidiana o di essa vi siano ancora strascichi significativi ovvero influenti sulla regolarità delle lezioni, un’applicazione metodica in stile da “whatever it takes”, quel che ci vorrà ci vorrà. È questa la formula prospettata oggi dai vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, e valida al momento per il ciclo dell’obbligo (scelto come contesto principe; scarne e scarse invero le probabilità di un’estensione ai percorsi post-obbligatori), per l’introduzione del progetto denominato “Tichcoin”. “Tichcoin”, cioè una sorta di valuta virtuale con cui gli studenti, grazie anche alla collaborazione dei docenti, potranno procedere con adeguata autonomia a “compensare” aritmeticamente le proprie note. In pratica: se si trova con non più di quattro note insufficienti – ma a scarto non grave o non gravissimo rispetto alla sufficienza – in prossimità della valutazione finale, l’allievo potrà liberamente “trasferire” eventuali margini utili di altre materie verso le materie in cui egli si ritrova insufficiente. Ci sono ovviamente alcune limitazioni: non è possibile uno spostamento da materia umanistica a materia scientifica, e dunque si procede per gruppi (nel segno dell’interdisciplinarietà, aspetto meritevole di considerazione e di apprezzamento); il limite per singola materia è fissato ad un punto (sicché l’eventuale “cinque” in italiano andrà a compensare il “tre” in una lingua straniera, ed avremo il “quattro” da una parte ed il “quattro” dall’altra); è inoltre fissato un tetto (tre punti) come massimo “bonus” utilizzabile; la scansione minima, infine, è pari a mezza nota; è chiaramente escluso l’utilizzo sulla sola nota media finale.

Assai bene viene speso, questo “Tichcoin”, nel momento specifico: siamo all’ultima pausa prima della volata verso l’estate, i responsabili dei singoli istituti sono stati informati già questa mattina ed entro la mezzanotte saranno partite le ultime “e-mail” informative al corpo insegnante, in realtà toccato per misura non rilevantissima dalla scelta strategica che è risposta pratica ad una serie di emergenze conclamatesi nel corso dell’anno scolastico: problematica (meglio: fallimentare, in quanto inesistente) la didattica a distanza, quotidiano il lardellamento dei tempi “in presenza” per effetto dei contagi tra gli allievi e delle reiterate quarantene; non ultimo è l’aspetto della responsabilizzazione, volendosi offrire ad alllievi di elementari e medie un’opportunità per autovalutarsi e per amministrare un bene virtuale loro conferito. Proprio all’“amministrare” hanno fatto riferimento i funzionari dipartimentali responsabili del progetto nel proporre anche un supporto multimediale in immagini e metafora: lo studente viene raffigurato ad un cacciatore rimasto con poche cartucce e ad un pescatore rimasto con pochi ami, ma con l’obbligo sia l’uno sia l’altro “di portare a casa la cena” e, quindi, di “riempire il carniere, o la cesta”, in questo caso con “elementi del sapere”. Lo stesso nome scelto, solo che lo si voglia percepire sino alle sfumature, sta ad indicare una serie di valori propri del progetto concepito ed affinato sul lungo periodo (da fonte ufficiosa, proprio oggi, si è appreso che una prima traccia di lavoro era stata presa in considerazione esattamente 12 mesi or sono, in piena prima ondata pandemica): c’è il “Ti” per “Ticino”, c’è il “Ch” per “Svizzera”, c’è il richiamo alla criptovaluta per eccellenza cioè il bitcoin; ma si legge “Ticc-coin”, come sarebbe la pronuncia di un “Teach-coin” laddove “teach” corrisponde ad “insegnare, insegnamento”. Didattica, autodidattica e formazione, tutto insieme.

I tempi di applicazione, questa la promessa, saranno elastici, diciamo sino agli ultimi 10 giorni di lezioni. Specifici “tutor”, nelle persone di insegnanti già operativi all’interno degli stessi istituti ma non coinvolti nel corso in cui si trova l’allievo, saranno deputati a fornire una consulenza. E chissà che il “Teachcoin”, pardon, il “Tichcoin” faccia anche… scuola.

Zwei Personen verlieren das Leben: ein Autoinsasse erheblich verletzt!

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Auf der Gempenstrasse in Dornach hat sich am Mittwochabend ein Selbstunfall mit einem Auto ereignet. Dabei wurden der Fahrzeuglenker und sein Beifahrer tödlich verletzt. Der dritte Fahrzeuginsasse wurde erheblich verletzt in ein Spital gebracht. Die Polizei sucht Zeugen.

Am Mittwoch, 31. März 2021, um zirka 21.25 Uhr, war ein Automobilist auf der Gempenstrasse zwischen Dornach und Gempen unterwegs. Im Bereich einer Linkskurve verlor er aus noch zu klärenden Gründen die Kontrolle über sein Fahrzeug und prallte auf der rechten Strassenseite heftig gegen einen Baum. Schliesslich kam das Unfallauto auf der Seite liegend zum Stillstand. Der Fahrzeuglenker und sein Beifahrer verstarben noch auf der Unfallstelle. Der dritte Fahrzeuginsasse wurde mit erheblichen Verletzungen mit einem Rettungshelikopter in ein Spital geflogen. Bei den Insassen handelt es sich um drei Männer im Alter zwischen 22 bis 27 Jahren. Die Bergung der Verunfallten aus dem total beschädigten Auto erfolgte durch Angehörige der Feuerwehren. Das Unfallauto konnte schliesslich mit einem Kran geborgen und durch ein Abschleppunternehmen abtransportiert werden.

Im Einsatz standen nebst mehreren Polizeipatrouillen die Feuerwehren Dornach und Gempen, zwei Helikopter mit Notarzt-Teams der Rettungsflugwacht REGA, drei Ambulanzteams mit weiteren Notärzten, ein Abschleppunternehmen, ein Care-Team sowie die Staatsanwaltschaft Kanton Solothurn. Die Strasse zwischen Dornach und Gempen war für den Durchgangsverkehr bis in die frühen Morgenstunden gesperrt.

Nuovi casi sempre in tripla cifra, la morsa del “Coronavirus” non si attenua

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.20) Unica buona notizia, sul fronte Covid-19 per quanto riguarda il Ticino nell’ingresso sul nuovo mese, è l’assenza di altre vittime, restando 17 quelle registrate nella terza ondata (venerdì 5 marzo 2021 il punto convenzionale di cesura) e 975 quelle dall’inizio della pandemia. Peggiorano invece, ed è una linea drammaticamente confermatasi nell’ultima settimana, i riscontri globali su contagi e loro effetti; dopo estemporaneo calo (ma, è il caso di ricordare, tale dato può dipendere da valutazioni specifiche all’interno dei singoli ospedali), torna a salire il numero dei ricoverati, ora 86 e con nove degenti in reparti di terapie intensive, in compresenza di 16 nuovi ingressi contro soli otto fogli di dimissione firmati e consegnati. Si confermano in tripla cifra i casi nell’arco di 24 ore, ovvero 103 dopo i 138 della rilevazione precedente; 2’138 le evidenze nel periodo (in proiezione 2’500 nel mese ossia alla scadenza del 30.o giorno), e 30’327 dall’ultima settimana del febbraio 2020, quando su suolo cantonale fu acquisita certezza della presenza del morbo.

Passa dal nove all’11 per cento l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e controllati in laboratorio nell’arco di una sola giornata (martedì 30 marzo, 1’142 “test”); ancora in ascesa il numero dei soggetti in isolamento (634, dato riferito ad oggi) ed in quarantena (1’062, idem). Invariato ad 1.12, secondo indicazioni di fonte Ufficio federale sanità pubblica, il tasso di riproduzione Rt ossia l’entità dei contagi che vengono generati da un infetto (valore tuttavia pertinente a lunedì 15 marzo, con 316 persone contagiate ogni 100’000). Lieve progresso dal 6.6 al 6.7 per cento nel volgere di 72 ore, cioè tra domenica 28 marzo e mercoledì 31 marzo,il riscontro pertinente alla quota di vaccinati “completi”; 66’689 in tutto le dosi somministrate (compresi dunque quanti hanno ricevuto il solo primo trattamento). Vago allarme dal sistema delle case per anziani: torna lo zero nella casella dei residenti, ma solo per effetto dell’ingresso dell’unico contagiato nella lista dei pazienti in ricovero ospedaliero.

Hockey Nl / Turno “semipieno”, Lugano costretto a prendere i tre punti

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Serata di verdetti, pur con soli quattro incontri sui sei programmati (niente ghiaccio in Berna-RapperswilJona Lakers e BielBienne-AmbrìPiotta, per note questioni covidiane da cui peraltro derivò pregiudizio decisivo ai soli leventinesi), nell’hockey di massima serie. Chiamato a cogliere tre punti, dacché qualunque esito inferiore sarebbe deleterio, è il Lugano in quasi certezza del “play-off” ma anche costretto a cercarsi un piazzamento congruo sulla griglia di partenza; obiettivo il cui raggiungimento, sia detto, dipende in larga misura anche dall’esito di Losanna-ServetteGinevra e di Zugo-FriborgoGottéron. Tifo bianconero, infine, pro-Davos, dovendo i grigionesi ospitare gli Zsc Lions diretti avversari dei ceresini nel blocco di compagini in lizza per la piazza d’onore. La classifica (tra parentesi, la media-punti) – Zugo 113 punti (2.306); Losanna 86 (1.792); FriborgoGottéron 87 (1.776); Lugano 86 (1.755); Zsc Lions 84 (1.714); ServetteGinevra 78 (1.660); BielBienne 75 (1.630); Davos 74 (1.510); Berna 56 (1.167); RapperswilJona Lakers 53 (1.104); AmbrìPiotta 47 (0.959); Scl Tigers 31 (0.633) (Zugo, FriborgoGottéron, Lugano, Zsc Lions, Davos, AmbrìPiotta, Scl Tigers 49 partite disputate; Losanna, Berna, RapperswilJona Lakers 48; ServetteGinevra 47; BielBienne 46).

Covid-19, ancora 16 classi sotto quarantena. Il “focus” su Chiasso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 15.23) Pur in assenza di nuovi riscontri nel transito da ieri ad oggi, nel sistema scolastico ticinese restano ancora 16 – un’enormità – le classi sotto quarantena a causa del “Coronavirus” e che di fatto, al di là delle scadenze dichiarate, in tale condizione rimarranno sino alla ripresa dopo Pasqua. Per quanto riguarda la scuola elementare di Chiasso, come riferito qui ieri, alle quattro classi sotto vincolo di confinamento – si tratta della prima sezione “A”, della terza sezione “B”, della terza sezione “C” e della quarta sezione “A” – si aggiungono altre 11 classi poste “off limits” – ergo, in blocco dell’attività didattica nelle aule ma senza quarantena – per effetto del cordone sanitario che a titolo precauzionale è stato imposto attorno all’intero istituto. Questo il quadro generale in riepilogo: Chiasso, scuola elementare, sei classi (una sino ad oggi, giovedì 1.o aprile, caso già noto; una sino a domani, venerdì 2 aprile, caso già noto; quattro fino a lunedì 5 aprile, casi già noti); Mendrisio, Liceo cantonale, una classe (sino ad oggi, giovedì 1.o aprile, caso già noto); Stabio, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, giovedì 1.o aprile, caso già noto); Morbio Inferiore, scuola elementare, una classe (sino a domani, venerdì 2 aprile, caso già noto); Savosa, scuola elementare, una classe (sino a domani, venerdì 2 aprile, caso già noto); Melide, scuola elementare, una classe (sino a domani, venerdì 2 aprile, caso già noto); Mendrisio, scuola elementare, una classe (sino a sabato 3 aprile, caso già noto); Savosa, Liceo cantonale Lugano-2, una classe (sino a lunedì 4 aprile, caso già noto); Massagno, scuola media, due classi (entrambe sino a lunedì 5 aprile, casi già noti); Acquarossa frazione Dongio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domenica 4 aprile).

Eroina la sua specialità, spacciatrice 55enne finisce nella rete

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L’eroina era specialità della casa, ma all’occorrenza si poteva provare anche il contorno di hascisc. Una 55enne italiana con domicilio nel Luganese è finita in manette l’altr’ieri – di questo pomeriggio la conferma da fonti del ministero pubblico – sui primi esiti di un’inchiesta antidroga condotta da agenti della Polcantonale e con appoggio garantito da specialisti della Polcom Lugano; infrazione aggravata (in subordine, infrazione semplice) e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti gli addebiti a carico della donna; quantitativo “importante” di eroina quello che, stando agli estremi del “dossier” nelle mani della procuratrice pubblica Margherita Lanzillo, sarebbe stato piazzato sul territorio ticinese nell’arco di un annetto, facciamo da marzo 2020 a febbraio 2021. Nell’abitazione della donna sono stati sequestrati hascisc per alcuni grammi ed eroina per una decina di grammi.

Maggia, dopo Pasqua un cantiere per tre mesi sulla Cantonale

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Asfaltatura in vista sulla Cantonale della ValleMaggia, in territorio comunale di Maggia, tratto compreso fra l’abitato di Someo e quello di Giumaglio. Avvio del cantiere all’alba di martedì 6 aprile, conclusione prevista per fine giugno, attività dal lunedì al venerdì tra le ore 7.00 e le ore 17.00; gestione dei flussi veicolari su una sola corsia a senso unico alternato, con utilizzo di semafori e con eventuale supporto di agenti di sicurezza.

Segni positivi dalla Borsa di Zurigo. New York sui binari della sicurezza

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.37) Profilo discretamente positivo sul listino principale della Borsa di Zurigo, ed in misura sufficiente per il rientro sulle posizioni dell’altr’ieri, anche al saldo delle odierne contrattazioni, primo atto del secondo trimestre 2021; “Swiss market index” da rilevazione finale ad 11’118.03 punti (più 0.64 per cento), in vetta “Credit Suisse group Ag” in marginale recupero (più 2.61 per cento) dopo lo sprofondamento fatto registrare nei quattro giorni precedenti (venerdì 26 marzo, ancora una cresta a 12.58 franchi per azione; ieri, minimo a 9.90 franchi; ora, 10.16 franchi; situazione affatto imprevedibile appena cinque settimane or sono, in presenza a quel momento del “record” sull’arco dell’ultimo anno a 13.50 franchi). Ascendente anche “Partners group Ag” (più 1.91); in retroguardia i pesi massimi difensivi (“Roche holding Ag” il meno brillante, meno 0.02 per cento). Buon equilibrio tra acquisti e vendite nell’allargato, pur con qualche sbalzo al ribasso sui valori collaterali. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.66 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.25; Ftse-100 a Londra, più 0.35; Cac-40 a Parigi, più 0.59; Ibex-35 a Madrid, meno 0.03. Buon passo a New York, con progressi fra lo 0.49 e l’1.51 per cento sugli indici di riferimento. In ascesa a 110.8 centesimi di franco il cambio per un euro; per un dollaro Usa servono 94.15 centesimi di franco; bitcoin al teorico valore di 55’015 franchi.

Covid-19 flagello del Ticino: due altri decessi, nuovo picco di contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.19) Altre due vittime, e siamo a quota 975 morti in tutto ovvero a 17 lutti in meno di un mese da che fu convenzionalmente indicato l’avvio della terza ondata pandemica, giungono a funestare il transito da ieri all’alba di oggi nel Ticino che prova a resistere al “Coronavirus”. Non costituisce motivo di incoraggiamento il marginalissimo calo nel numero dei ricoverati, 78 di cui nove sottoposti a terapie intensive, essendo nove i nuovi ingressi a fronte di 12 dimissioni; impressionante il dato dei contagiati nelle ultime 24 ore, 138 i positivi rilevati ed è un picco nel periodo, uno ogni meno di 11 minuti, superata la soglia dei 2’000 casi (2’035 in tutto) nella fase corrente e 30’224 dal febbraio 2020. Al nove per cento l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e controllati in laboratorio nell’arco di una sola giornata (venerdì 26 marzo, 1’075 “test”); in ascesa il numero dei soggetti in isolamento (607, dato riferito a ieri) ed in quarantena (1’061, idem). Sale ad 1.12, secondo indicazioni di fonte Ufficio federale sanità pubblica, il tasso di riproduzione Rt ossia l’entità dei contagi che vengono generati da un infetto (valore tuttavia pertinente a lunedì 15 marzo, con 316 persone contagiate ogni 100’000). Fermo a domenica 28 marzo, sul 6.6 per cento, il riscontro sulla quota di vaccinati “completi”; 62’993 in tutto le dosi somministrate (compresi dunque quanti hanno ricevuto il solo primo trattamento). Un solo caso è tuttora presente nel sistema delle residenze per anziani.

Concerto del Venerdì santo, l’evento lascia Bellinzona e va al “Lac”

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Non nella tradizionale sede della Collegiata di Bellinzona, stante la conclamata impossibilità di rispettare il distanziamento minimo necessario per profilassi anti-“Coronavirus”, ma al “Lac” di Lugano l’edizione 2021 del maestoso concerto del Venerdì santo, inderogabile ed irrinunciabile evento pur in tempi di restrizione della libertà di accesso alle manifestazioni culturali. Senza pubblico, purtroppo, l’appuntamento in programma venerdì 2 aprile con inizio alle ore 20.30 e diretta sulla Retedue Rsi. La proposta in due identità specifiche di Ludwig van Beethoven: il “Christus am Ölberge” (“Cristo sul Monte degli Ulivi”), unico oratorio mai uscito dalle mani e dalla mente del compositore, ed il “Kyrie” quale brano di apertura della “Messa in do maggiore”. Esecuzioni dell’“Orchestra della Svizzera italiana” con il “Coro della Radiotelevisione svizzera”; direzione di Diego Fasolis; solisti Tehila Nini Goldstein (soprano), Christoph Strehl (tenore) e Gabriel Rollinson (basso-baritono). In immagine, Christoph Strehl.

Borsa di Zurigo in retromarcia, “Credit Suisse group” sofferente. Vola il Nasdaq

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.41) Al saldo sui minimi di seduta, dopo essere anche riuscito ad issarsi sopra la soglia degli 11’100 punti, il listino primario della Borsa di Zurigo appesantito dalle vendite sul comparto lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 1.99; “The Swatch group Ag”, meno 2.19) dopo ottima prova nella giornata precedente ed assai sofferente sotto i ripetuti colpi di maglio che stanno ammaccando il titolo “Credit Suisse group Ag”, in coda con perdita pari al 4.93 per cento ed avendo perso oltre un quarto del valore nel volgere di un mese. “Swiss market index” in cedimento pari allo 0.67 per cento su 11’047.37 punti; “Givaudan Sa” capofila (più 0.66 per cento). Senza acuti particolari l’allargato (interessante l’evoluzione su “Tecan group Ag”, più 4.12; progressivo ma consistente ritorno di fiamma su “Zur Rose group Ag”). Così nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, parità; Ftse-Mib a Milano, più 0.05; Ftse-100 a Londra, meno 0.86; Cac-40 a Parigi, meno 0.34; Ibex-35 a Madrid, meno 0.18. Positivi gli indici a New York, con ottimo slancio soprattutto sul Nasdaq (più 1.80). In ascesa l’euro, scambiato a 110.8 centesimi di franco; 94.44 centesimi di franco bastano per un dollaro Usa; a 56’260 franchi per unità il bitcoin.

La domanda del giorno / Henri Guisan, ma sì, tout à fait négligeable…

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È un sussurro, ha trovato in verità (beh, siamo andati a scavicchiare…) una conferma; per la certezza, come da giornalismo “old school”, servirebbe una seconda voce concorde ma indipendente rispetto alla prima. Per ora, dunque, vogliamo non crederci e ci contentiamo di trasformare in domanda quel che è traccia di presente e di futura indagine: sapendosi che in una scuola di formazione professionale del Canton Ticino, durante le lezioni di lingua italiana più attività affini, agli allievi è stato assegnato il compito di produrre e di presentare una ricerca su singolo personaggio dalla rilevanza storica e/o culturale e/o quel che si voglia, e sapendosi che prima di dedicarsi a quel lavoro di ricerca lo studente era tenuto a concordare il soggetto con il docente della materia, è vero o non è vero che il docente medesimo ha bocciato un nome quale è Henri Guisan, addirittura affermando di non sapere chi colui sia stato, ed ha preteso che l’allievo o l’allieva scegliesse un soggetto diverso?

Hockey Nl / Lugano, caduta che fa male. Ambrì, pre-“play-off” addio

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Ecco: arriva una serata così e tutto il buonumore se ne va a braccetto con i residui delle speranze. Abbattuto il sogno di accesso al pre-“play-off” in casa AmbrìPiotta, su un versante; persa l’opportunità di staccare sin da oggi il biglietto per il “play-off” diretto in casa Lugano, sull’altro fronte, per di più con provvisorio declassamento dalla piazza d’onore al quarto posto. Come se non bastassero i mugugni per un furente ritorno del “Coronavirus” negli spogliatori delle squadre, e per il conseguente ricorso alla classifica secondo media-punti su quanto disputato (formula quest’ultima, sia detto, che sarà anche pratica ma risulta iniqua ed irrispettosa), al danno si aggiunge la beffa del pagare dazio pesantissimo per ciascun errore. Minimi quelli dei bianconeri, che si trovano a 0.021 punti in media dal FriborgoGottéron già qualificato ed a 0.037 punti in media dal Losanna ora secondo; esiziali quelli dei biancoblù, le cui prospettive di resistenza passavano da necessari successi negli scontri diretti con i RapperswilJona Lakers e sappiamo invece come andò.

Delle odierne due sconfitte, amendue con scarto pari ad un paio di goal, si eviterebbe volentieri di parlare. Cronisticamente si rimane a dire che l’AmbrìPiotta avrebbe dovuto replicare sul ghiaccio degli Zsc Lions quanto era riuscito 11 giorni prima a Zugo; non facile, pur dovendosi riconoscere spirito bellico adeguato e bastevole, per esempio, a generare un recupero dallo 0-2 (0.54, Marcus Krüger; 7.25, Simon Bodenmann) al 2-2 con utilizzo congruo di due superiorità numeriche (14.47, Brendan Perlini; 16.39, Michael Fora); sulla fase di discesa il nuovo allungo dei padroni di casa (ci credereste? Soltanto il primo goal stagionale del veterano Roman Wick, 35.16), in avvio di terza frazione il 4-2 dal bastone di Raphael Prassl (40.54). Quanto al Lugano, sconfitta da scontro diretto alla “Resega” di Porza contro il Losanna nuovamente arrembante; illusorio il vantaggio (12.47, Raphael Herburger), sciagurato il periodo centrale (15 tiri subiti, tre goal incassati: Tim Bozon al 26.11, Cody Almond al 33.27 e Christoph Bertschy al 38.40); null’altro sino alla sirena. Otto successi consecutivi formavano una bella striscia, il nono avrebbe garantito certezze; peccato.

I risultati – Berna-ServetteGinevra (rinviata causa Covid-19); RapperswilJona Lakers-BielBienne (rinviata causa Covid-19); Lugano-Losanna 1-3; Zsc Lions-AmbrìPiotta 4-2; FriborgoGottéron-Scl Tigers 6-2; Zugo-Davos 4-2.

La classifica (tra parentesi, la media-punti) – Zugo 113 punti (2.306); Losanna 86 (1.792); FriborgoGottéron 87 (1.776); Lugano 86 (1.755); Zsc Lions 84 (1.714); ServetteGinevra 78 (1.660); BielBienne 75 (1.630); Davos 74 (1.510); Berna 56 (1.167); RapperswilJona Lakers 53 (1.104); AmbrìPiotta 47 (0.959); Scl Tigers 31 (0.633) (Zugo, FriborgoGottéron, Lugano, Zsc Lions, Davos, AmbrìPiotta, Scl Tigers 49 partite disputate; Losanna, Berna, RapperswilJona Lakers 48; ServetteGinevra 47; BielBienne 46).

Funivie delle Centovalli, nuove cabine con spazi e tanto “appeal”

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Garantire una piena integrazione nel paesaggio, offrire un serio “appeal” turistico: due pilastri per trasformare il viaggio in un’“esperienza indimenticabile”, volendosi dire con le parole di Ottavio Guerra, sindaco di Centovalli. Integrazione ed “appeal”, a fianco di elementi di substrato quali il miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico e di un’accresciuta sostenibilità ecologica pur nell’adozione di criteri tecnologici avanzatissimi, sono infatti i canoni cui si ispirano le nuove cabine delle funivie Intragna-Pila-Costa e Verdasio-Rasa. La firma è del “designer” Thomas Küchler, progettista anche della cabina “CabriO” sullo Stanserhorn; idea tradotta in realtà, per l’area delle Centovalli, una “Pergola-Bahn” che esprima l’atmosfera da pergola in… movimento. Caratteristiche tecniche: possibilità di ospitare sino ad otto persone, con spazio triplicato rispetto alle cabine in uso al momento; ingresso privo di ostacoli e dunque accessibile in modo semplice anche a persone con difficoltà motorie ed a mamme con carrozzine per bimbi; facoltà anche di agevole trasporto delle merci, risultato possibile il carico su “pallet”. In immagine, il disegno di una nuova cabina.

“Open day” e minieventi, ventaglio di proposte all’UnInsubria

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Otto giorni caratterizzati da minieventi con dedica ai singoli corsi di laurea, a partire da venerdì 9 e sino a venerdì 16 aprile compreso, sotto l’egida dell’UnInsubria Varese-Como. La campagna “Scegli oggi per il tuo domani” è articolata su due macroaree: la prima, per l’appunto venerdì 9 aprile, con un “Open day online” proposto sotto in forma di nuovi materiali e di nuovi video; la seconda, da lunedì 12 a venerdì 16 aprile, con incontri di approfondimento sulla piattaforma informatica “Teams”, A questi appuntamenti, legati vuoi ai corsi di laurea triennali vuoi ai corsi di laurea a ciclo unico, prenderanno parte docenti, studenti e membri della struttura tecnico-amministrativa, funzionalmente alla presentazione di materie e contenuti, alla proposta di lezioni-modello, al racconto ed alla testimonianza di esperienze; non mancheranno spazi per l’illustrazione dei possibili sbocchi professionali e per il colloquio diretto con gli interlocutori (criterio domanda-risposta). In attivazione, per lo stesso periodo, gli sportelli “online” di orientamento, con tempi dedicati a studenti divabili o con disturbi specifici dell’apprendimento.

Le aree di interesse: giuridico-economica (Economia e “management”; Giurisprudenza), scienze umane e sociali (Scienze della comunicazione; Scienze della mediazione interlinguistica e interculturale; Scienze del turismo; Storia e storie del mondo contemporaneo), sanitaria (Medicina e chirurgia; Odontoiatria e protesi dentaria; Infermieristica; Ostetricia; Educazione professionale; Fisioterapia; Igiene dentale; Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare; Tecniche di laboratorio biomedico; Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia), sportiva (Scienze motorie) e scientifica-tecnologica (Biotecnologie; Scienze biologiche; Chimica e chimica industriale; Fisica; Matematica; Informatica; Ingegneria per la sicurezza del lavoro e dell’ambiente; Scienze dell’ambiente e della natura). Chi sia interessato ai corsi di laurea in Giurisprudenza ed in Scienze del turismo ha anche facoltà di mettersi alla prova con i “test” di verifica delle conoscenze iniziali, prova non selettiva (ma obbligatoria) grazie alla quale gli studenti possono autovaluitare le competenze in vista del percorso universitario (tra l’altro, qualora venga superato, tale “test” è valido per la futura immatricolazione).

Un incontro sul “test” di ammissione (modalità di iscrizione, di svoilgimento e di preparazione) è previsto er i corsi dell’area sanitaria. Lunedì 12 aprile, tra le ore 15.00 e le ore 16.00, appuntamento conoscitivo speciale su contributi, borse e collegi. Per la partecipazione ai minieventi è sufficiente l’iscrizione “online” sul sito InterNet dell’UnInsubria, sezione “Openday”.

Covid-19 in Ticino: balzo nei ricoveri, lento il passo delle vaccinazioni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.27) Lievissimo ed insoddisfacente l’incremento sul fronte delle vaccinazioni anti-“Coronavirus” completate (dal 6.5 al 6.6 per cento dei cittadini nell’arco di una settimana, ultimo riscontro a domenica 28 marzo; 62’993 le dosi effettivamente somministrate; non vengono più forniti da fonte ufficiale i dati numerici sui cicli portati a termine e su quelli avviati con la somministrazione di una dose), come da odierno bollettino pubblicato sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale. Nel contempo, si gonfiano le cifre che destano preoccupazione: dopo un apparente calo (34 soltanto i positivi registrati) nel transito dall’altr’ieri a ieri, 81 i nuovi contagi per effettivi 1’897 nella terza ondata (“terminus a quo” acquisito: venerdì 5 marzo, media 75.88 unità il giorno) ovvero 30’086 dall’inizio della pandemia; ben 16 i nuovi ricoverati, contro soli quattro fogli di dimissioni firmati, per conseguenti 83 degenti in strutture nosocomiali; nove le persone in reparti di terapia intensiva, e tutte sotto ventilazione assistita; nessun altro decesso (973 in totale, 15 nella terza fase). Nessun aggiornamento per quanto riguarda l’incidenza dei positivi (11 per cento, uno ogni nove) sul totale dei tamponi (799 su giovedì 25 marzo) effettuati e controllati in laboratorio; a venerdì 26 marzo erano 601 i soggetti in isolamento e 1’041 quelli ristretti in regime di quarantena. Sotto contagio covidiano, da ieri, resta un ospite nel sistema delle residenze per anziani.

Coca da spaccio tra Ascona e Locarno, 42enne croato in manette

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Su di lui convergevano vari sospetti, dalla perquisizione al suo domicilio sono emerse anche le prove, nella forma di sostanze da taglio per alcune decine di grammi. Sotto provvisorie restrizioni del sistema penitenziario ticinese, dopo l’arresto effettuato venerdì scorso (di stamane l’informativa dal ministero pubblico) da effettivi della Polcantonale, un 42enne croato con domicilio nel Locarnese: l’uomo, stando a sommarie notizie dal “dossier” di inchiesta, si sarebbe reso responsabile di un’attività di spaccio, o avrebbe collaborato alla medesima, per non breve lasso di tempo. L’entità della droga smerciata si situa nell’ordine di almeno 200 grammi. Alle indagini hanno cooperato specialisti dei servizi antidroga della Polcom Ascona e della Polcom Locarno. Ipotesi di reato: infrazione aggravata e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. Fatti, documenti e prove sul tavolo della procuratrice pubblica Marisa Alfier.

Borse europee, spinta positiva. Ma New York non riesce a decollare

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.26) Tenue progresso (più 0.29 per cento intorno ad 11’121.42 punti) sullo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in giornata priva di scossoni ossia su toni ben diversi, per quanto riguarda il listino primario, da quella di ieri. Imbarca ancora acqua (meno 3.07 per cento) il valore “Credit Suisse group Ag”, già reduce da un cedimento superiore al 13 per cento ed oltre a causa del crollo di un “hedge fund” statunitense che era stato ampiamente sostenuto. “The Swatch group Ag” (più 3.27) in vetta, con parziale effetto di traino sull’intero comparto lusso; limatura per il titolo “Novartis Ag” (meno 0.63); umoralità (meno 2.87) attorno a “Lonza group Ag”, in presenza di varie tesi e della pretesa di chiarezza sulla “querelle” insorta tra i vertici dell’azienda e l’autorità politica federale sull’ipotesi della produzione indigena di vaccini anti-“Coronavirus”.

Solite escursioni per movimenti di masse critiche, nell’allargato, su presenze quali “WiseKey international holding Ag” (meno 12.50) e “Relief therapeutics holding Ag” (meno 11.50, a dimezzamento del margine utile incamerato nella sola seduta precedente); scema l’interesse (meno 0.17 per cento) su “Santhera pharmaceuticals holding Ag” nel giorno in cui viene portato a termine un aumento di capitale; e “SoftwareOne holding Ag” (più 2.37). Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 1.29; Ftse-Mib a Milano, più 0.88; Ftse-100 a Londra, più 0.53; Cac-40 a Parigi, più 1.21; Ibex-35 a Madrid, più 1.21. Incerta New York, con tutti gli indici di riferimento in lieve perdita. Mercato dei cambi: 110.4 centesimi di franco per un euro, 94.21 centesimi di franco per un dollaro Usa; in spinta a 55’443 franchi circa il controvalore teorico di un bitcoin.

Quarantene di classe, tre ingressi da Acquarossa a Massagno

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Si allunga d’improvviso l’elenco delle quarantene imposte a vari livelli del sistema scolastico cantonale causa pandemia da Covid-19, a riprova della sempre massiccia diffusione dei contagi ed anche in sedi affatto nuove alle rilevazioni che perdurano dal settembre scorso, e senza effettiva soluzione di continuità: sotto vincolo di confinamento entrano la scuola dell’infanzia di Acquarossa frazione Dongio (una classe, sino a tutta domenica 4 aprile) e la scuola media di Massagno, addirittura con due classi in un colpo solo (sino a tutto lunedì 5 aprile per entrambe). Le altre quarantene in ordine per scadenza: Chiasso, scuola elementare, due classi (una sino a giovedì 1.o aprile, nuovo caso, ed una sino a venerdì 2 aprile, caso già noto); Mendrisio, Liceo cantonale, una classe (sino a giovedì 1.o aprile, caso già noto); Stabio, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 1.o aprile, caso già noto); Morbio Inferiore, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 2 aprile, caso già noto); Savosa, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 2 aprile, caso già noto); Melide, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 2 aprile, caso già noto); Mendrisio, scuola elementare, una classe (sino a sabato 3 aprile, caso già noto); Savosa, Liceo cantonale Lugano-2, una classe (sino a lunedì 4 aprile, caso già noto). In immagine, uno scorcio della scuola media di Massagno.

Bellinzona, furtaioli da auto: due in manette e cinque indagati

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Due arrestati, altre cinque persone sotto inchiesta per responsabilità di gradi diversi nelle vicende collegate: a tale esito conduce oggi una complessa indagine svolta da uomini della Polcantonale tra Bellinzona e territori limitrofi sulle tracce di una serie di furti senza scasso in auto posteggiate. Almeno 18 gli episodi contestati alla coppia degli autori dei furti, un 24enne con passaporto svizzero e senza fissa dimora ed un 36enne svizzero soggiornante nel Bellinzonese; l’entità delle appropriazioni è stimabile in non meno di 10’000 franchi. La svolta all’inizio del mese scorso, quando un giovane aveva azzardato una serie di acquisti nel punto-vendita annesso ad un distributore di carburante nel Bellinzonese ed aveva tentato di pagare con tessera indebitamente “prelevata” in un veicolo; filo allentato uguale trama in disfacimento, e difatti già nei primi giorni del mese corrente ecco il fermo del 24enne e del 36enne. Dagli accertamenti è emerso che i due puntavano in particolare alle carte di credito ed alle carte-carburante e le utilizzavano in negozi nei quali è presente il sistema di pagamento “contactless”. Principali ipotesi di reato: furto, abuso di un impianto per l’elaborazione di dati, ricettazione e violazione di domicilio.

A2 a Riviera, catena di tamponamenti: un 30enne finisce in ospedale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.37) Ferita alla testa, ma senza gravi conseguenze, per uno dei quattro automobilisti rimasti coinvolti stamane in una serie di collisioni occorse lungo la A2, direzione sud, in territorio comunale di Riviera e dirimpetto alla frazione Osogna. Intorno alle ore 6.34 l’episodio da cui è scaturita la catena di incidenti, ovvero quando la vettura guidata da una 26enne cittadina svizzera abitante in Riviera si è schiantata contro le protezioni dello spartitraffico centrale e, sul rimbalzo, è andata a carambolare e ad arrestarsi sulla corsia di sinistra; a distanza di pochi secondi l’arrivo di un veicolo commerciale al cui volante si trovava un 30enne svizzero con domicilio in Leventina e che, nel tentativo di schivare l’ostacolo, ha urtato l’auto ferma. In presenza di ben due mezzi a quel punto sulla carreggiata, inevitabile l’urto da parte di altre due vetture che seguivano, una 53enne svizzera domiciliata in Riviera ed un 43enne svizzero domiciliato in Leventina i conducenti. La peggio è toccata al 30enne, per il quale si è reso necessario il trasferimento in ospedale a cura degli specialisti della “Tre valli soccorso”; sul posto anche agenti della Polcantonale ed effettivi (10 uomini con quattro mezzi) dei Pompieri Biasca.

Hockey Nl / Davos vincente nel recupero, bel favore al Lugano

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Successo di misura (4-3) del Davos sul Losanna, stasera, nel recupero della 36.a giornata per l’hockey di massima serie. Grigionesi in consolidamento all’ottavo posto, e buon per loro anche se nel pre-“play-off”, a questo punto, è da prevedersi uno scontro diretto con il Berna, mina vagante contro mina vagante; notizia eccellente soprattutto per il Lugano, che risale al secondo posto per la nota formula della media-punti funzionale alla graduatoria effettiva (in sostanza, stante l’acclarata impossibilità di far svolgere lo stesso numero di incontri a tutte le squadre, con dubbio criterio di equità viene a valere il risultato della divisione dei punti per le partite effettivamente disputate). La classifica (tra parentesi, la media-punti): Zugo 110 punti (2.29); Lugano 86 (1.79); Losanna 83 (1.77); FriborgoGottéron 84 (1.75); Zsc Lions 81 (1.69); ServetteGinevra 78 (1.66); BielBienne 75 (1.63); Davos 74 (1.54); Berna 56 (1.17); RapperswilJona Lakers 53 (1.10); AmbrìPiotta 47 (0.98); Scl Tigers 31 (0.65) (Zugo, Lugano, FriborgoGottéron, Zsc Lions, Davos, Berna, RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta, Scl Tigers 48 partite disputate; Losanna, ServetteGinevra 47; BielBienne 46).