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Calcio / Coppa Svizzera, due episodi buttano fuori il Lugano

Due episodi, o due errori di cui uno francamente inaccettabile, condannano il Lugano pedatorio all’eliminazione dalla Coppa Svizzera restituendo un sorriso a chi, con il Lucerna penultimo in campionato, sta soffrendo le pene dell’inferno. Due errori, cose che al livello dei quarti di finale forse non dovrebbero nemmeno entrare in linea di conto, quando la partita era già ben indirizzata: vantaggio al 20.o con Sandi Lovric, gestione coerente, pericoli non più di quel tanto; ad 11 minuti dal termine, svarione interpretativo del portiere Sebastian Osigwe che battezza malissimo una conclusione velleitaria di Pascal Schürpf e si lascia ingannare dalla raffica di vento, palla in rete e nervi a fior di pelle. Dall’1-1 allo scadere si passa ai supplementari, e qui succede il “patatrac”: Joaquín Ardaiz, subentrato ad Alexander Gerndt a metà ripresa, coglie un legno; al minuto 107 è Ibrahima Ndiaye a firmare il sorpasso. Quando ormai tutto sembra perduto, e cioè nei recuperi del secondo supplementare, rigore per il Lugano: sul dischetto Mijat Maric, parata di Marius Müller, storia chiusa. In lizza resteranno Aarau (oggi dominatore con il 3-0 sul Winterthur), Lucerna per l’appunto e le vincenti di Kriens-Servette e Grasshoppers Zurigo-San Gallo: pensate un po’ a quale occasione è stata sprecata…