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Berggängerin oberhalb der Ahornenalp in Näfels tot aufgefunden

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Gestern, zirka 14.00 Uhr, wurde oberhalb der Ahornenalp in Näfels eine vermisste Berggängerin tot aufgefunden. Die 61-Jährige war am Dienstag, 15.06.2021, im Kanton Zürich als vermisst gemeldet worden. Mittels Mobilfunkortung wurde der Leichnam der vermissten Frau in steilem Gelände oberhalb der Ahornenalp beim Schiberg auf rund 1700 m über Meer gefunden und in der Folge von der Rega geborgen. Die Umstände des Todesfalls werden untersucht.

Seewen (Kanton Schwyz): Personenwagen vollständig ausgebrannt

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Am Samstagnachmittag, 19. Juni 2021, wurde der Kantonspolizei Schwyz um 14.20 Uhr ein Brand eines Fahrzeuges in Seewen zuoberst auf der Engelstockstrasse gemeldet. Die sofort ausgerückte Feuerwehr Stützpunkt Schwyz konnte den Brand löschen. Es wurden keine Personen in Mitleidenschaft gezogen. Der Personenwagen hingegen brannte vollständig aus. Die Kantonspolizei Schwyz hat Ermittlungen aufgenommen.

Strada al Passo del Lucomagno, per la riapertura c’è da aspettare

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Per quanto le operazioni di ripristino siano condotte a tappe forzate, ancora nessuna certezza sui tempi di riapertura della strada al Passo del Lucomagno, percorso interrotto dal pomeriggio di domenica 13 giugno in Val Medel, poco prima del passo stesso ed in prossimità della diramazione verso la diga, causa la caduta di una massa di rocce stimata in circa 150 metri cubici e staccatasi dal costone da un’altezza di circa 10 metri metri al di sopra del piano stradale. Sulla scorta di una prima serie di ricognizioni effettuate dai geologi, isolato il tratto invaso dai materiali (sviluppo: una decina di metri lineari) e rilevata la necessità di stabilizzare le lastre rocciose distaccatesi a loro volta ma non precipitate; il volume di materiali ancora in movimento, stando alle valutazioni effettuate già domenica scorsa, sarebbe superiore a 1’000 metri cubici ed è stata oggetto della prima serie di interventi, con perforazioni funzionali al brillamento dei blocchi e che sono in corso anche in queste ore, contemporaneamente ad attività di recupero e di trasferimento dei massi laddove la ripulitura della strada sia già possibile. Stando ad indicazioni sommarie, il brillamento avrà luogo all’inizio della prossima settimana; a seguire, perizia ed aggiornamento delle valutazioni sul rischio residuo; non è da escludersi che altri blocchi, qualora in posizione non stabile, siano da rimuoversi in un secondo tempo ma sempre prima che il transito veicolare sia di nuovo consentito in piena sicurezza, e lo stesso dicasi per l’accesso di escursionisti ed appassionati di ciclismo o di “mountain-bike” (per loro resta tuttavia la facoltà di utilizzare i sentieri o la strada “vecchia”). Il prossimo punto tecnico è previsto per le ore 16.00 di martedì 22 giugno.

Agno, niente acqua potabile in via Mondonico giovedì mattina

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Disagi in vista per gli abitanti in via Mondonico nel territorio comunale di Agno, sopra Serocca, causa programmata sospensione dell’erogazione di acqua potabile nella mattinata di giovedì 24 giugno. Rubinetti “secchi” dalle ore 8.00 alle ore 11.30; il blocco è legato a lavori di manutenzione al serbatoio.

Gallerie e passi alpini, libertà di spostamento ma la notte no

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.56) Prudenza per la presenza di cantieri in prossimità delle gallerie autostradali, sempre; tabella sott’occhio circa le modifiche incombenti, nelle prossime due settimane, se possibile ancor di più. Chiusure secondo calendario di lavori programmati sono annunciate infatti, a partire da lunedì, per specifiche fasce orarie e con riferimento ai “tunnel” ed ai tratti autostradali della dorsale alpina, dal che deriverà lo spostamento dei flussi veicolari lungo la viabilità ordinaria e con le conseguenze del caso. In ordine:

– A2, galleria del San Gottardo, entrambe le direzioni, sere e notti da lunedì 21 a venerdì 25 giugno, chiusura dalle ore 20.00 alle ore 5.00;

– A2, tratto fra lo svincolo di Airolo e quello di Quinto, stesso periodo e stesse fasce orarie, chiusura al traffico veicolare in direzione Chiasso, per lavori stradali (saranno suggeriti percorsi alternativi con presenza di segnaletica e/o di personale addetto);

– A13, tratto fra lo svincolo per San Vittore e lo svincolo per Roveredo, sere e notti da lunedì 21 a sabato 26 giugno, chiusura dalle ore 20.00 alle ore 5.00 e limite di larghezza imposta a tre metri sullo sviluppo di circa quattro chilometri (saranno suggeriti percorsi alternativi con presenza di segnaletica e/o di personale addetto);

– A13, galleria del San Bernardino, entrambe le direzioni, sere e notti da domenica 27 giugno a venerdì 16 luglio, chiusura dalle ore 22.00 alle ore 5.00.

Volti e lavori “visti da vicino”: in mostra a Locarno l’estro di Aurelio Amendola

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Sino a domenica 19 settembre e dunque per tre mesi ancora, negli ambienti di “Casa Rusca” a Locarno (piazza Sant’Antonio 1), le 79 immagini della mostra “Aurelio Amendola. Visti da vicino” con cui viene offerto uno scorcio particolarissimo sugli esponenti delle avanguardie del ‘900, soggetti per l’appunto ritratti dall’ora 83enne fotografo italiano, tra l’altro specialista della ricerca e della documentazione iconografica – sempre in analogico, sempre con una “Hasselblad” – sulle opere scultoree di Michelangelo Buonarroti. Rudy Chiappini il curatore dell’evento, ingresso a pagamento, apertura tutti i giorni tranne il lunedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00. In immagine, Aurelio Amendola ripreso da… sé stesso.

Code sulla A2, ai portali del San Gottardo modesti tempi di attesa

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Sabato di “ordinarie” code alla galleria autostradale del San Gottardo, nell’uno e nell’altro senso di marcia, e tuttavia senza situazioni parossistiche. Situazione: in territorio cantonale ticinese, direzione nord, code per un chilometro e tempi di transito nell’ordine dei 10 minuti tra lo svincolo per Quinto e quello per Airolo; in territorio cantonale urano, direzione sud, code per tre chilometri e ritardi sino a 30 minuti rispetto al normale tra lo svincolo per Wassen e quello per Göschenen-Casinotta; chiuso in entrata verso sud lo svincolo di Göschenen-Casinotta. Sempre lungo la A2, ma all’estremità meridionale del Ticino, qualche difficoltà nella zona di Chiasso. Viabilità ordinaria, e rieccoci a nord delle Alpi: poco proficuo l’utilizzo della strada cantonale tra l’abitato di Erstfeld-Primocampo e l’innesto sulla A2 a Göschenen-Casinotta, anche nell’ipotesi di una prossima (ma non ancora annunciata) riapertura dello svincolo, a causa del forte traffico e degli incolonnamenti conseguenti. Aperti tutti i passi tranne Susten (per prolungamento stagione invernale) e Lucomagno (per frana, vedasi in altra parte del giornale).

“Coronavirus”, si dilatano (di poco) i tempi della campagna vaccinale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 11.46) Dal fronte delle vaccinazioni anti-“Coronavirus” in Ticino, stamane e lo stesso varrà domani, nessun aggiornamento effettivo cifra l’entità delle liste (stato dell’arte da riferirsi, quindi, ancora alle ore 8.30 di ieri, venerdì 18 giugno) ma alcune variazioni di cui prendere conoscenza per quanto riguarda dei tempi di somministrazione nelle quattro unità ancora operative. Così al riepilogo:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti esauriti sino a domenica 27 giugno: 7’564 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da mercoledì 23 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti esauriti sino a giovedì 24 giugno; 2’671 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a 15 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da lunedì 21 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a sabato 26 giugno; 5’442 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da lunedì 21 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a domenica 20 giugno; 3’042 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, sabato 19 giugno.

Covid-19, vaccinato più di un terzo dei ticinesi. Ma le cifre “ballano”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.16) Par proprio non sussistere congruità, ed a questo punto il problema si situa nell’alveo delle modalità di trattamento delle informazioni “a monte”, fra i numeri che sul fronte covidiano escono dalla viva voce di Raffaele De Rosa direttore del Dipartimento cantonale sanità-socialità e quelli che di volta in volta vengono pubblicati a cura dei suoi funzionari; l’uno dichiara che oltre 285’000 dosi sono state somministrate e ciò figura anche in un comunicato-stampa, gli altri – su contestuale punto di rilevazione – indicano a quota 283’191 l’entità delle dosi effettivamente utilizzate con buon esito (di transenna, nessun riscontro figura circa le dosi disponibili ma eliminate a causa di avvenuta contaminazione; cifre marginali, si suppone, ma qualche caso consta). L’evidenza delle dosi giunte ai destinatari, insieme con la rilevazione sui vaccinati “completi” (doppia dose) a quota 118’347, forma unica sostanziale novità in aggiornamento per quanto riguarda il Ticino almeno a ieri, venerdì 18 giugno, su riscontri in verità afferenti a due giorni prima ossia mercoledì 16 giugno; altro non si avrà sino a lunedì, essendo stato unilateralmente deciso ed annunciato – a detrimento del dovere etico di trasparenza, si direbbe; non siamo ancora nella condizione generale in cui i dati sono da stamparsi in forma di annuario – che nei fine-settimana non sarà più fornito alcun aggiornamento statistico sull’andamento della pandemia, sicché lunedì disporremo soltanto di un riscontro cumulativo sulle 72 ore precedenti. Quel che conta, è stata superata la soglia del primo terzo (33.7 per cento il dato effettivo) sul totale della popolazione avente diritto; passo incoraggiante, ancorché non risolutivo e tutt’altro che conclusivo.

Nero su bianco resta per ora quel che sappiamo: 995 i morti, di cui 37 nel quadro della terza ondata; 33’201 i contagiati, di cui 5’012 parimenti da venerdì 5 marzo, data assunta quale punto di teorica cesura; tre i degenti in struttura ospedaliera, vuoti tuttavia i reparti di terapie intensive. Logicamente esauriti, sulla fine delle lezioni scolastiche, i tempi di quarantena e/o di isolamento negli istituti pertinenti al sistema pubblico (421 sezioni di scuola dell’infanzia, 803 sezioni di scuola elementare, 607 sezioni di scuola media e 1’159 sezioni di scuole postobbligatorie cantonali). Quadruplo zero nel sistema delle case per anziani (riepilogo: niente residenti positivi, niente nuovi contagi, niente ingressi in ospedale, niente decessi).

Chiasso-Ponte Chiasso, in mostra i lavori di diploma Usi sull’“integrazione”

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Non pochi, magari sull’impressione data dal primo impatto visivo, sono portati a credere che le realtà di Chiasso e di Ponte Chiasso (quest’ultima intesa come frazione di Como) siano un tutt’uno spezzato “ex post” dal confine politico; le ricostruzioni, i documenti, le immagini, le testimonianze scritte ed orali e la realtà medesima percepibile – parlano i monumenti, parlano i manufatti, parlano le strade – ci raccontano invece che qui le cose andarono in modo assai diverso, per confronto, rispetto a quel che avvenne al Gaggiolo su altro valico di confine fra Ticino ed Italia, essendo infatti Gaggiolo un luogo ben vissuto e sicuramente preesistente (e vivace) alla definizione della frontiera in cesura del territorio mentre Chiasso era sì la “Claso” con tracce di ordito urbano attestabile a quasi un millennio fa, ma senza sviluppo al di là della frontiera ovvero oltre le acque stagnanti sul fondo della conca in calata dal Monte Olimpino, e così per secoli e secoli ed ancora sino alla metà dell’800. Contano tuttavia l’oggi ed il domani, nei materiali generati in specifico contesto (i progetti di diploma dello scorso anno all’“Accademia di architettura-Usi” in Mendrisio) ed esposti sino a domenica 27 giugno negli ambienti dello “Spazio officina” di Chiasso (via Dante Alighieri 4): tutti i lavori, per mano e cervello di 141 studenti, sono stati focalizzati sul tema “Chiasso Ponte Chiasso: integrazione”, dunque indagini ad ampio spettro e tese a sviscerare il “senso” di quella che, secondo i tempi, è stata una convivenza affiancata, una vera e propria osmosi, una dimensione affatto particolare, un tempo problematico e via elencandosi.

In riassunto, 14 gli “atelier” sviluppati sotto conduzione di docenti dalla caratura internazionale; la mostra è stata curata da Muck Petzet, direttore del percorso “Diploma 2020”. Apertura tutti i giorni dalle ore 14.00 alle ore 18.00, il sabato e la domenica anche dalle ore 10.00 alle ore 12.00; ingresso libero. In immagine: la dogana di Chiasso nel disegno dell’illustratore ginevrino Rodolphe Töpffer, dal volume “Voyages en zigzag” edito a Parigi nel 1837.

Controlli-“radar”, in Alta Leventina meglio viaggiare… leggeri

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Distribuzione a pioggia, nella settimana compresa fra lunedì 21 e domenica 27 giugno, per quanto riguarda i controlli mobili della velocità sul territorio ticinese. Così per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona, Cadenazzo e Monte Carasso; nel Distretto di Leventina, Airolo, All’Acqua, Piotta, Airolo, Ossasco e Giornico; nel Distretto di Locarno, Losone, Arcegno, Ascona e Porto Ronco; nel Distretto di Lugano, Vico Morcote, Paradiso, Morcote, Pregassona, Cassarate, Molino Nuovo, Agno, Gravesano, Bioggio, Porza e Canobbio; nel Distretto di Mendrisio, Morbio Inferiore e Balerna. In ben quattro realtà (Claro, Gerra Verzasca, Grancia e Mendrisio) i controlli con apparecchiatura semistazionaria.

Concorso letterario in dialetto, ultimo mese per le iscrizioni

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A scadenza giovedì 15 luglio il termine per la partecipazione al concorso “Ven scià… cu?nta su?”, edizione 2021, promotrice la casa “Giacomo Morandi editore” in Chiasso, terzo ciclo. Perno, come sempre, il dialetto; a rigore di esperienza maturata, da prevedersi larghissimo afflusso di opere dal Ticino e qualche contributo dalla Lombardia. Regolamento e modulo di iscrizione sul sito InterNet www.giacomomorandi.com; numerosi i premi, compresa la pubblicazione dei migliori lavori in un volume; serata di gala sabato 25 settembre all’“Hôtel Touring” in Chiasso (inizio ore 17.00), incontro in chiave di “merenda con gli autori” il giorno successivo (inizio ore 15.00) al “Grotto Canvétt” di Serravalle frazione Semione.

Unglaublich: Die Migros ruft zehn Fertigprodukte zurück

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Im Zusammenhang mit einer behördlichen Verfügung ruft die Migros zehn Fertigprodukte zurück. Bei einer Zutat wurde ein Bleigehalt festgestellt, der über dem gesetzlichen Höchstwert liegt. Ein Gesundheitsrisiko kann nicht ausgeschlossen werden. Die Migros bittet ihre Kundinnen und Kunden, diese Produkte nicht zu verzehren.

Vom Rückruf betroffen sind folgende Produkte:

Name: Bon Chef Marokkanische Linsen-Suppe 120G
Artikelnummer: 106520200000
Mindestens haltbar bis: 28.04.2022 und 03.06.2022
Verkaufspreis: Fr. 2.20

Name: Bon Chef Sauce Casimir 68G
Artikelnummer: 106508000000
Mindestens haltbar bis: 15.05.2022 und 24.06.2022
Verkaufspreis: Fr. 1.90

Name: Bon Chef Mix für Hackfleisch 50G
Artikelnummer: 106540800000
Mindestens haltbar bis: 03.06.2022
Verkaufspreis: Fr. 1.90

Name: Bon Chef Mix für Gulasch 58G
Artikelnummer: 106541100000
Mindestens haltbar bis: 12.05.2022 und 06.07.2022
Verkaufspreis: Fr. 1.90

Name: Bon Chef Salseria Bolognese all soja 63G
Artikelnummer: 106540500000
Mindestens haltbar bis: 08.05.2022 und 22.07.2022
Verkaufspreis: Fr. 1.80

Name: Subito Risotto Parmigiano 250G
Artikelnummer: 157256100000
Mindestens haltbar bis: 31.03.2023
Verkaufspreis: Fr. 4.30

Name: Subito Tomatenrisotto 250G
Artikelnummer: 157255100000
Mindestens haltbar bis: 11.12.2022
Verkaufspreis: Fr. 2.70
 
Name: Subito Risotto mit Spargeln 250G FS
Artikelnummer: 157255600000
Mindestens haltbar bis: 02.02.2023
Verkaufspreis: Fr. 3.00

Name: Subito Risotto Milanese 250G
Artikelnummer: 157256400000
Mindestens haltbar bis: 31.01.2023 und 28.02.2023
Verkaufspreis: Fr. 2.70

Name: Subito Pasta Della Nonna 160G
Artikelnummer: 157236000000
Mindestens haltbar bis: 23.01.2023 und 03.2023
Verkaufspreis: Fr. 2.25

Die betroffenen Produkte waren in allen Migros Genossenschaften und bei Migros Online er-hältlich. Das Subito Risotto Milanese und das Subito Tomaten Risotto waren auch bei Migrolino erhältlich. Sie wurden bereits aus dem Angebot entfernt.

Die Migros bittet ihre Kundinnen und Kunden, die betreffenden Produkte nicht zu konsumieren. Kundinnen und Kunden, die eines der betreffenden Produkte gekauft haben, können es zu-rückbringen und erhalten den Verkaufspreis zurückerstattet.

Rorschach: Frau stirbt bei schwerem Verkehrsunfall

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Heute, um 12.40 Uhr, ist es an der Goldacherstrasse zu einem Unfall zwischen einer Wickelmaschine für Siloballen und einer Fussgängerin gekommen. Eine 58-jährige Fussgängerin wurde dabei so schwer verletzt, dass sie noch an der Unfallstelle verstarb.

Nach jetzigen Erkenntnissen fuhr ein 70-jähriger Mann, mit seinem landwirtschaftlichen Fahrzeug mit angehängter Wickelmaschine für Heuballen, von Rorschach in Richtung Goldach. Bei der Goldacherstrasse, Höhe Bleiche 1, scherte die angehängte Wickelmaschine aus zurzeit unbekannten Gründen rechts auf das Trottoir aus.

Die 58-jährige ortsansässige Fussgängerin wurde dabei von der Wickelmaschine getroffen und schwerst verletzt. Trotz sofortiger medizinischer Betreuung durch Notarzt und die Rettung verstarb die Schweizerin noch am Unfallort. Die Kantonspolizei St.Gallen klärt nun den genauen Hergang ab.

Neben der Kantonspolizei St.Gallen mit mehreren Patrouillen, einem Notarzt sowie der Rettung waren auch die örtliche Feuerwehr sowie die Staatsanwaltschaft des Kantons St.Gallen vor Ort.

Migros ruft “Bio Fairtrade Joghurt Schokolade” zurück

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Die Schweizer Migros informiert über den Rückruf des „Bio Fairtrade Joghurt Schokolade“. Wie das Unternehmen mitteilt, erfolgt der Rückruf aufgrund einer mangelhaften Deklaration. Bei einer internen Kontrolle wurden im Joghurt die nicht ausgewiesenen Allergene Haselnuss, Mandel und Soja festgestellt.

Allergiker werden gebeten dieses Produkt nicht zu konsumieren. Für alle anderen ist der Konsum unbedenklich.

Tenero-Contra, 83enne ripescato dalle acque del Verbano: è grave

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In condizioni oltremodo gravi, non potendosi escludere pertanto conseguenze esiziali, l’anziano colpito da malore questo pomeriggio, nelle acque del Verbano, mentre si trovava a distanza di pochi metri dalla riva in corrispondenza del Lido Mappo in Comune di Tenero-Contra, frazione Tenero. L’episodio intorno alle ore 14.35; l’uomo, che risulta essere un 83enne svizzero con domicilio nel Canton Grigioni, è scivolato sotto il pelo dell’acqua e solo grazie alla provvidenziale attenzione di alcuni bagnanti la situazione di pericolo è stata momentaneamente sventata; inanimato, per principio di annegamento, l’anziano nel momento in cui è stato riportato in superficie e poi ricondotto a riva, immediati i soccorsi di operatori del “Salva” che hanno provveduto al trasferimento dell’83enne in sede nosocomiale. Sul posto anche agenti di Polcantonale e Polintercom del Piano. Preoccupante il primo responso dei sanitari.

Mendrisio come Scampia: sei poliziotti aggrediti e feriti, due giovani in manette

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.05) Diciamo tanto di Scampia a Napoli e dello Zen a Palermo, e le cronache sono in effetti dense di aggressioni alle forze dell’ordine in tali zone d’Italia; potrebb’essere tuttavia che domani, su un quotidiano della Campania o della Sicilia, non senza motivo riferiscano di aggressioni alle forze dell’ordine compiute in quel di Mendrisio, Canton Ticino, Svizzera, dove quattro agenti della Polcom Mendrisio e due colleghi della Polcom Lugano hanno dovuto fare ricorso all’assistenza di personale ospedaliero a causa delle lesioni subite durante un intervento di controllo effettuato intorno alle ore 3.05 e protrattosi per lungo tempo. I poliziotti erano parte delle varie pattuglie giunte a convergere sul parco di villa Argentina stanti notizie di schiamazzi e musica ad alto volume; quella che a rigor di logica sarebbe risultata normale operazione di controllo ha assunto invece caratteristiche da scontro frontale, constando – e la ricostruzione fornita è ricca di particolari a tale proposito – reazioni violente da parte di almeno 20 tra i presenti.

Capire la scena, prego: violenza di gruppo, individui che “con ruoli diversi” (proviamo a descrivere: qualcuno ordinava e qualcuno eseguiva, qualcuno colpiva e qualcuno lanciava sassi) “si sono ripetutamente avventati contro gli agenti, impedendone l’operato”. Cose dell’altro mondo, e difatti ci è voluto del bello e del buono per circoscrivere la scena e per giungere all’ovvia conclusione, tra l’altro con supporto venuto da effettivi della Polcantonale e della Polcom Chiasso per “normalizzare” la situazione. Esiti: un 29enne svizzero di origini non precisate ed un 26enne francese parimenti di origini non precidsate sono stati fermati, interrogati ed arrestati; la posizione di parecchi altri soggetti, già identificati, è in corso di valutazione. Un elemento del gruppo di assalitori ha riportato contusioni e ferite ed è stato trattato in tal senso; la peggio, come detto, è invece toccata ai poliziotti (i due agenti della Polcom Lugano, tra l’altro in formazione, si trovavano temporaneamente dislocati a Mendrisio per uno “stage”). Numerosi i reati ipotizzati: si va dall’aggressione alla rissa, dalle lesioni semplici alle vie di fatto, dall’impedimento di atti delle autorità alla violenza o minaccia contro le autorità e contro i funzionari; di particolare gravità il comportamento tenuto dai responsabili della sassaiola.

Sussurri ‘ndranghetisti, in manette un italiano residente a Grancia

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C’è una Filadelfia – quella degli States – in cui le organizzazioni criminali prosperarono in affiliazione a “Cosa nostra”, tanto che si parlò e si parla di “Philly mafia” con riferimento ai vari Angelo Bruno, Vincent Gigante, Peter Casella, Frank Narducci e Joseph Merlino nel succedersi delle generazioni; c’è poi un’altra Filadelfia, che sta in fondo allo Stivale, in cui la ‘ndrangheta pare possa fare quel che vuole. A contesti della Filadelfia tricolore farebbe riferimento il cittadino italiano – nome ed età non formalmente noti, ma emersi già in precedenti contesti di indagine trattandosi in effetti di una propaggine dell’“Operazione imponimento” scattata nell’agosto 2020; e difatti trattasi di un 60enne tra l’altro dipendente del Comune quale operatore ecologico – residente a Grancia e che venne arrestato nelle scorse ore in quanto presunto prestanome del capo della locale cosca “Anello-Fruci”, cioè e per l’appunto tra le province di Vibo Valentia e di Catanzaro e “con base logistica” proprio a Filadelfia, risultando tale individuo – così nello schema delle indagini – “tra i soggetti di riferimento della predetta organizzazione” su suolo svizzero. Dimensioni non dappoco, quelle della struttura, se è vero come è vero che sul blocco delle attività di inchiesta già svolte “è stata avanzata richiesta di rinvio a giudizio e si è già in fase di trattazione all’udienza preliminare per 147 responsabili”, o meglio presunti tali.

In sostanza, teorizzano gli inquirenti (indagini coordinate dal procuratore distrettuale di Catanzaro e svolte da effettivi della Guardia italiana di finanza, parte in Catanzaro e parte in Roma), l’uomo ha agito in associazione mafiosa ed ha operato un “trasferimento fraudolento di valori”; Filadelfia sarebbe stata inoltre teatro di un’“iniziativa imprenditoriale” da impiantarsi e sulla quale avrebbero messo gli occhi – in altra formula, della quale sarebbero state promotrici – figure appartenenti alla citata cosca. Sempre in Svizzera consta essere stato effettuato un altro arresto, in questo caso a Spreitenbach (Canton Argovia), manette ai polsi di un italiano trasferitosi qui nel 2018 ma indagato per ipotesi di reato connesse con la coltivazione di marijuana; stretta la collaborazione offerta dalle Polizie cantonali di Ticino ed Argovia per l’appunto.

“Coronavirus”: corsa alle vaccinazioni, si accorciano le liste di attesa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 13.24) Nell’attesa del punto che sarà fornito questo pomeriggio da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, dovendosi anche definire le strategie funzionalmente tanto alla situazione epidemiologica quanto all’esigenza di geometrie variabili e adattabili secondo circostanza, stato dell’arte secondo previsioni nelle strutture deputate alla somministrazione dei vaccini anti-“Coronavirus” in Ticino (ora quattro, essendo state chiuse le iscrizioni sia al “Fevi” di Locarno sia al “Centro protezione civile” di Capriasca frazione Tesserete per programmata rimodulazione delle risorse). Meno di 19’000 le persone prenotatesi ed in attesa di trattamento, come da riepilogo alle ore 8.30 di oggi:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti esauriti sino a domenica 27 giugno: 7’564 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da mercoledì 23 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti esauriti sino a giovedì 24 giugno; 2’671 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a 10 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da lunedì 21 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a sabato 26 giugno; 5’442 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da lunedì 21 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a domenica 20 giugno; 3’042 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, sabato 19 giugno.

Covid-19, la “normalità” ticinese: tre degenti, cinque nuovi casi

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Cinque altri positivi, sulla media dunque degli ultimi giorni, si aggiungono all’elenco dei casi di “Coronavirus” registrati in Ticino, per effettivi 5’012 contagiati nel contesto della terza fase e di 33’201 contagiati dall’inizio della pandemia. Stabile a quota tre il numero dei degenti in strutture nosocomiali, non risultando ingressi o dimissioni; nessun decesso (995 in totale, 37 nel contesto della terza ondata); nessuna informazione disponibile in aggiornamento sul numero degli individui in isolamento e di quelli in quarantena. Zero sul versante del sistema scolastico pubblico (niente quarantene di classe e/o di istituto); zero sul fronte delle residenze per anziani (niente ricoveri, niente nuovi contagi, niente contagi residui, niente vittime). Formalmente ferma al 32.4 per cento (riscontro tuttavia valido su domenica 13 giugno) l’entità dei vaccinati “completi” (doppia dose), per un totale di 113’798 soggetti a fine trattamento; in realtà, come consta da dichiarazioni al mezzogiorno di ieri (e per questo pomeriggio è annunciato un nuovo resoconto), le dosi somministrate sono oltre 285’000.

“Swiss market index”, altro primato. Ma le quattro streghe fanno un dispetto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 19.51) Non è leggenda, il “Giorno delle quattro streghe” – in immagine, la celebre stampa firmata da Albrecht Dürer – coincidente con il terzo venerdì di marzo, giugno, settembre e dicembre: arrivando al punto di non-ritorno (o si rinnova o si copre) opzioni su azioni, opzioni su indici, “future” su azioni e “future” su indici, denaro poco e realizzi molti anche stante la condizione oggettivamente favorevole. Si è dunque interrotta a 13 giorni la notevolissima serie positiva dello “Swiss market index” alla Borsa di Zurigo, anche ieri capace di ribaltare una tendenza negativa e di sfondare il muro dei 12’000 punti ed oggi slanciatosi sino ad un nuovo “record” storico (ore 11.59) a 12’072.11 punti prima di ripiegare sulla parità e, in coincidenza con le prime avvisaglie da New York, a virare sotto la linea sino ad una perdita effettiva pari allo 0.46 per cento su 11’941.25 punti; difficile l’assegnare un ruolo specifico a questa battuta d’arresto, dovendosi ad ogni modo ricordare che sino ad oggi il mese di giugno aveva regalato solo gioie agli investitori anche soltanto operanti su “asset” in replica del listino primario; rilevato a più 6.38 per cento il progresso nelle ultime quattro settimane ed a più 11.56 per cento il guadagno dall’inizio del 2021. Ragguagli: “Givaudan Sa”, “Geberit Ag” e “Nestlé Sa” i soli titoli sopra la linea (più 0.47, più 0.18 e più 0.03 per cento rispettivamente); bancari penalizzati oltre le due figure, “Compagnie financière Richemont Sa” in coda con cedimento nella misura del 2.26 per cento. Vari gli spunti nell’allargato; a doppia cifra (più 12.80) il ritorno di “Bobst group Sa”; interesse continua a raccogliere il valore “Ems-Chemie holding Ag”, il cui “più 0.34” per cento odierno – ma ad un certo punto il progresso era superiore al due per cento – si situa su una dorsale ascendente da guadagno nella misura di cinque punti percentuali in questa settimana e di 10 punti percentuali nell’arco di un mese (sui massimi di sempre, peraltro).

Così sulle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, meno 1.78 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.93; Ftse-100 a Londra, meno 1.90; Cac-40 a Parigi, meno 1.46; Ibex-35 a Madrid, meno 1.80. Analogo passo a New York: Nasdaq, meno 0.66; S&P-500, meno 0.91; “Dow Jones”, meno 1.27. Ancora in ascesa l’euro, ora scambiato a 109.4 centesimi di franco; al rinforzo anche il dollaro Usa, per una cui unità servono ora 92.17 centesimi di franco; sui 33’529 franchi il bitcoin.

“Ex-macellai”, mozione Udc: «Nuova sede a Lugano, anche no»

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Ora il problema, sempre ammesso che di problema si tratti e su questo nemmen tutti sono concordi, è cantonale e non più luganese; ergo, sia trovata una soluzione cantonale e non necessariamente luganese. Dalle sponde dell’Udc, per voce di Tiziano Galeazzi granconsigliere e primo firmatario, stamane una mozione pertinente agli ex-“molinari” o meglio “ex-macellai” per l’appunto sfrattati di recente dal comodo acquartieramento del già “Macello” di viale Cassarate 8 in Lugano; nella sostanza trattasi del rapporto di cui lo stesso Tiziano Galeazzi era stato autore con riferimento ad una mozione – poi ritirata – del collega Fabio Schnellmann (Plr). Contesto, forma e sostanza del nuovo atto: il corteo non autorizzato di sabato 5 maggio avrebbe dimostrato essere espressione priva di un “carattere” propriamente luganese e, per contro, dall’interesse cantonale; ci si aspetta pertanto che il “dossier” in àmbito granconsiliare (dove l’argomento ogni tanto fa capolino dalla sede commissionale) sia trattato secondo “linee chiare”. “Linee” che coincidono con istanze in serie: avantutto, l’istituzione di una “task force” i cui membri lavorino su “punti operativi precisi”, finalità precipua l’individuazione di “un’alternativa di localizzazione”. “Alternativa”, e “non per forza nel Comune di Lugano”. In immagine, Tiziano Galeazzi.

Calcio / Addio a Giampiero Boniperti, storico il suo goal “luganese”

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70 anni or sono all’incirca, essendo una domenica quel 25 novembre 1951, segnò al minuto 84 facendo ammutolire il pubblico di fede rossocrociata che aveva invaso Cornaredo e pertinenze pur di assistere a quella sfida tra Svizzera ed Italia, ufficialissimo il torneo che si chiamava “Coppa internazionale”, 1-1 al fischio finale dopo che sin dal quarto d’ora era stata nutrita una serena speranza di vittoria grazie a Ferdinando Riva, cioè il Riva IV del Chiasso, sotto conduzione tecnica di Franco Andreoli. Aveva 23 anni e nella Nazionale azzurra militava ormai da quattro, Giampiero Boniperti, poi calciatore di lungo corso e dirigente sportivo ed infine presidente onorario della Iuventus, deceduto nelle prime ore di oggi a Torino per un’insufficienza cardiaca; signore sul campo, giustamente pretenzioso nel tentare di finalizzare sempre il gioco perché quando hai il piede sei avanti mezzo giro sugli altri, bianconero midollare (443 partite con 178 reti in campionato, 13 partite con un goal in Coppa Italia, 129 partite con 109 tra amichevoli ed amichevoli non ufficiali); inoltre, più 38 incontri con otto goal nella rappresentativa nazionale maggiore.

Con la Svizzera, verso la quale provava forti sentimenti, il celebre “Marisa” (soprannome giuntogli sul capo per voce di Benito “Veleno” Lorenzi, storico avversario in maglia Inter) ebbe un conto aperto nelle rare occasioni di confronto: in Coppa internazionale a Palermo, nel 1952, vinse (2-0); al primo turno dei Mondiali in Losanna, nel 1954, perse (1-2) ma fu suo il goal del provvisorio 1-1 (fatto interessante: Svizzera ed Italia finirono pari nel girone di qualificazione e furono costrette a disputare uno spareggio: passò Elvezia con reboante 4-1 e tornò a casa la figlia prediletta di Eupalla, Giampiero Boniperti non venne schierato). Più della ben nota fedeltà ai colori bianconeri, di lui diranno tre cose. Quando passò alla Iuventus giungendo dalle file del Momo dove era giunto dal Barengo, egli ottenne che il prezzo del cartellino venisse ripartito tra le due società, per questioni sue affettive, con parziale rinuncia ai propri diritti; e questa è la prima. Per convincerlo a firmare il contratto, e qui siamo al secondo aneddoto, la proprietà inserì una… mucca per ogni goal che fosse stato segnato in carriera; “ex post”, un affare soltanto per il ragazzo (e per suo padre, allevatore, che ovviamente prelevava sempre una vacca gravida, di fatto raddoppiando il “bonus”). Nella Torino da sempre divisa tra fedi pedatorie inconciliabili ed in cui la maglia contava (e conta ancora) pìù di qualcosa, infine, per una volta Giampiero Boniperti volle indossare il granata, in campo con la denominazione “Torino simbolo” per una partita con il River Plate di Buenos Aires; era la fine di maggio 1949, appena 22 giorni erano trascorsi dalla tragedia di Superga in cui quasi tutti i giocatori del “Grande Torino” erano deceduti sul rientro da un’amichevole a Lisbona, e si trattava di raccogliere denaro per venire in soccorso alle famiglie degli scomparsi.

A margine / Covid-19, l’imperativa esigenza di cifre puntuali

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Se le parole sono pietre, i numeri sono mattoni; nel caso della pandemia covidiana di cui auspicabilmente stiamo attraversando l’ultima propaggine dell’ultima fase, tanto di più, spettando ai numeri il ruolo di parametro attendibile per la definizione di evidenze e tendenze; insomma, grazie alle cifre (meglio: a chi le cifre ha diffuso sulla stampa in modo responsabile, sempre in un contesto, sempre con un occhio a quanto emerso e con l’altro a quel che sarebbe accaduto) e sulla forza intrinseca delle cifre abbiamo avuto il polso della drammaticità della situazione, abbiamo pianto per le vittime, abbiamo compreso alcuni fenomeni ed abbiamo intuito qualcosa che fenomenico, nell’accezione propria dell’essere manifesto ossia del balzare all’occhio, invece non è. Grazie alle cifre e sulla forza intrinseca delle cifre, ad un certo punto ed in verità piuttosto presto, la “pars sanior” della stampa è passata dal mero riferire i dati (che erano pochi, frammentari, isole e scogli di un arcipelago mai descritto sino a quel momento) al renderli organici, al situarli, al contestualizzarli ed al trarne suggerimenti; già sull’esaurirsi della prima ondata – quella violentissima, quella delle 350 vittime su 3’531 casi dichiarati – si iniziò a capire che, pur risultando importante ciascuno dei valori disponibili, a contare erano gli indici di riproduzione del contagio e soprattutto l’entità degli ingressi in ospedale, e più ancora gli accessi (forzati, certo) ai reparti di terapie intensive, e più ancora la gravità era descritta da quanti erano sottoposti alla ventilazione assistita.

Da ciò e su ciò, da questi e su questi che potremmo anche definire come sintomi, abbiamo via via costruito una serie di percorsi potenziali anche nella narrazione al cittadino, nulla nascondendo (si parla sempre della menzionata “pars sanior”, non dei compilatori di bollettini alla copia-e-incolla, soggetti che nessuna dignità giornalistica possono rivendicare) e nulla forzando, e tenendo invece i pugni – ci si consente, vero, un’umana partecipazione? – a ciascuno di coloro che stavano lottando tra vita e morte. Con il “focus” sui ricoveri in strutture nosocomiali e sulle dimissioni dalle medesime, ad esempio, abbiamo potuto dare una rappresentazione visiva anche allo sforzo compiuto da medici, infermieri, ausiliari e personale di collegamento; le centinaia sono diventate decine, le decine sono diventate unità, il reale ci racconta oggi di forse tre degenti (scriviamo “forse” nell’attesa del riscontro quotidiano alle ore 10.00, magari potremo gioire per un’altra uscita) in tutto. Certo, abbiamo anche dovuto aggiungere croci su croci: e l’espressione non suoni irrispettosa verso tutti i morti (350, lo si ripete) della prima fase, ma i 37 decessi negli ultimi 105 giorni fanno ancora più male perché ad inizio marzo 2021 – e da questo punto calcoliamo le vittime dell’anno secondo nel nome del “Coronavirus” – le condizioni-quadro erano cambiate e stavano ancora mutando. Ricorderete: a febbraio 2020 si brancolava nel buio, anche in sede ufficiale trovavano ampia eco le tesi dell’“È solo un’influenza più pesante delle altre”, “Due settimane e sarà tutto risolto”, “Don’t worry e andate tranquillamente a far cena a Milano con gli amici” (ed è argomento su cui si dovrà tornare, a bocce ferme); ora abbiamo tutt’altri parametri di riferimento.

Un giorno, e magari presto, qualcuno scriverà un lavoro di diploma – vale per Scienze della comunicazione, vale per Matematica e Statistica – sull’accaduto; un giorno qualcun altro farà tesoro dell’esperienza anche in termini di attendibilità delle notizie e delle raccomandazioni diffuse, di attitudine alla puntualità della comunicazione e di trasparenza dell’informazione. Non è che ci voglia molto, non con gli strumenti oggi a disposizione; per prima cosa basterebbe che scomparisse la discrasia fra dati dichiarati e dati pubblicati, ad esempio sul versante della campagna di vaccinazioni, sussistendo a tutt’oggi un inspiegabile scarto di qualche giorno tra quanto riferisce il competente consigliere di Stato e quel che figura nero su bianco nelle tabelle “ufficiali” del suo stesso Dipartimento. Da una parte, per fedeltà al lettore, noi siamo tenuti a scrivere che 273’710 sono le dosi somministrate, con copertura del 32.4 per cento degli aventi diritto, essendo questi i riscontri pubblicati da fonte ufficiale (punto di rilevamento: domenica 13 giugno), e non possiamo permetterci di “prevedere” un dato più aggiornato nemmeno sulla scorta di tendenze in larghissima misura attendibili (e per logica si direbbe: se per 10 giorni consecutivi vengono praticate 4’000 iniezioni ogni giorno, non vi è motivo per teorizzare qualcosa di diverso da “circa” 4’000 iniezioni anche nel giorno undecimo); ma la stessa fonte, al di fuori delle cifre codificate e cioè messe a disposizione con tanto di tabella, cio racconta che il numero effettivo di somministrazioni si situa già oltre le 285’000 unità. Il che sposta, sposta eccome: primo, perché ci fornisce una scansione attendibile circa l’avanzarsi della campagna pur nel suo essere stata rimodulata (smantellamento della struttura al “Fevi” di Locarno, idem dicasi per quella di Capriasca frazione Tesserete); secondo, perché 12’000 dosi in più – e parte di esse è necessariamente pertinente alla seconda somministrazione ovvero al completamento del ciclo – contribuiscono anche a mutare la percezione collettiva sul significato dei passi che si stanno compiendo. “Percezione”, certo: nell’udire che vi sono “tre vaccinati su 10” (stato dell’arte ad una diecina di giorni addietro) vien quasi da preoccuparsi perché mancano all’appello ancora sette persone su 10; nel leggere che è stata superata la soglia di un vaccinato su tre (ed ora qui siamo), invece, avvertiamo l’evidenza di una marcia in cui, con le rare eccezioni di coloro che non intendono farsi coinvolgere e ferme restando le garanzie di sicurezza sui trattamenti cui si viene sottoposti, tutti stiamo nel medesimo plotone.

Davvero: basta poco per dire sempre e puntualmente le cose come esse stanno, ed a beneficio della collettività (di transenna: peccato davvero che dallo specchietto statistico siano scomparsi i numeri sui soggetti in isolamento e su quelli sottoposti a regime di quarantena. Di sicuro le cifre si sono abbassate, in queste ultime settimane; e tutto quel che tende a zero, nel contesto, è un toccasana). Fatelo.

Die Tessiner Bevölkerung hilft bei der Bekämpfung des Japankäfers

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Agroscope lanciert ein innovatives Tool, um die Ausbreitung des Japankäfers zu überwachen. Der Schädling tritt seit einigen Jahren auch im Tessin auf. Deshalb startet dort ein Citizen-Science-Projekt, das auf die Unterstützung der Tessiner Bevölkerung zählt.

Die ersten Japankäfer wurden 2017 im Tessin gefangen. 2020 beobachtete man erste Schäden. Agroscope intensiviert nun die Bekämpfung des Schädlings und lanciert ein innovatives Tool. Die Tessiner Bevölkerung kann damit beobachtete Japankäfer melden und so aktiv mithelfen, den Japankäfer zu überwachen und einzudämmen.

Innovative und bedienungsfreundliche Web-Applikation

Agroscope hat die Schweizer Firma In-Finitude SA mit der Entwicklung einer interaktiven Karte beauftragt. Diese trägt den Namen Pollenn® und ist auf der Website www.japankäfer.ch verfügbar. Das innovative Tool ermöglicht es der Tessiner Bevölkerung, ihre Beobachtungen im Feld auf einfache Weise zu melden und damit mitzuhelfen, die Verbreitung des Käfers zu überwachen. Um die gemeldeten Fälle einfacher auswerten zu können, wurde in Zusammenarbeit mit dem Advanced Learning and Research Institute (ALaRI) der Universität Lugano ein Tool zur Bilderkennung entwickelt.

Den Japankäfer frühzeitig erkennen

Um den Schädling effektiv zu bekämpfen, ist eine frühzeitige Erkennung zentral. Hat sich der Japankäfer einmal etabliert, wird die Ausrottung schwierig. Die Bekämpfung von adulten Tieren, welche die grössten Schäden verursachen, ist fast unmöglich. Durch die Beobachtung des Käfers im Herbst lassen sich Eiablagen im Boden erkennen und die Larven können biologisch bekämpft werden.

Woran erkennt man den Japankäfer?

Der Japankäfer ist acht bis zwölf Millimeter lang und sieht ähnlich aus wie der Gartenlaubkäfer. Er lässt sich an den folgenden drei Merkmalen erkennen: ein auffälliger goldgrün schimmernder Halsschild, fünf weisse Haarbüschel auf beiden Seiten des Hinterleibs und zwei zusätzliche Haarbüschel am letzten Hinterleibsegment. Im Juni schlüpfen die adulten Japankäfer und beginnen sofort mit der Paarung und der Nahrungsaufnahme. Die Hauptflugzeit dauert von Juni bis September und erreicht im Juli ihren Höhepunkt. In dieser Zeit sind die Japankäfer am ehesten zu sehen.

Wo kann man den Japankäfer beobachten?

Adulte Japankäfer verursachen Schäden, indem sie sich von Blättern, Blüten und Früchten vieler Pflanzenarten ernähren. In der Schweiz befallen sie Kulturpflanzen wie Reben, Beeren (Erdbeere, Brombeere, Himbeere, Heidelbeere), Steinobst, Apfelbäume, Mais und Soja, aber auch Gehölze wie Ahorn, Birke, Buche, Eiche, Linde, Pappel und Weide. Im Tessin wurden bisher vor allem Schäden an Rebstöcken beobachtet.

Neobiota in der Schweiz auf dem Vormarsch

Neobiota sind exotische Organismen, die in den europäischen Raum eingeschleppt wurden, wo sie zuvor nicht heimisch waren. Dies erfolgte entweder absichtlich, zufällig oder weil sich die Lebensbedingungen aufgrund des Klimawandels verändert und für Neobiota günstig geworden sind. Da sie oft aus dem Süden kommen, ist das Tessin besonders betroffen. Die Organismen gelten als «invasiv», wenn ihre Ausbreitung ökologische, soziale oder wirtschaftliche Schäden zu verursachen droht.

Die Zahl der Neobionten in der Schweiz nimmt stetig zu, insbesondere durch die Globalisierung des Handels und den Klimawandel. Angesichts der erheblichen Schäden, die sie an Nutzpflanzen verursachen können, ist eine koordinierte und gezielte Bekämpfung auf nationaler Ebene unerlässlich. Dies ist eine der Aufgaben der Versuchsstation von Agroscope und seinen Partnern in Cadenazzo.

Mit dem Video «Gesucht: der Japankäfer» wird die Tessiner Bevölkerung aufgerufen, beobachtete Japankäfer zu fotografieren und auf der Plattform japankäfer.ch zu melden.

Tübach (Kanton Sankt Gallen): Rumäne in Lieferwagen mit Deliktsgut gestoppt

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Heute, kurz vor 3.00 Uhr, führte eine Patrouille der Kantonspolizei Sankt Gallen auf der Sankt Gallerstrasse eine Verkehrskontrolle durch.

Während der Kontrolle näherte sich ein Lieferwagen. Dieser bog kurz vor der Kontrollstelle ab und wendete sein Fahrzeug. Die Polizisten konnten den Lieferwagen nach kurzer Nachfahrt anhalten.

Dabei wurde festgestellt, dass der 34-jährige Rumäne mehrere hundert Kilogramm mutmasslich gestohlenes Kupfer im Lieferwagen geladen hatte. Im Zuge der Ermittlungen konnte in Erfahrung gebracht werden, dass der Kontrollierte das Kupfer vorgängig in Mörschwil gestohlen hatte.

Er wurde festgenommen. Der Deliktsbetrag beläuft sich auf einige tausend Franken.

Schrecklicher Unfall: Mann tot unter seinem Fahrzeug aufgefunden

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Ein Mann ist heute in Le Pâquier (Kanton Neuenburg) nach einem Unfall tot unter seinem Nutzfahrzeug aufgefunden worden.

Das unbeabsichtigte Anfahren des Fahrzeugs scheint die Unfallursache zu sein, wie die Kantonspolizei Neuenburg mitteilte.

Der Mann war mit Arbeiten rund um sein Haus beschäftigt, als er vom Fahrzeug überfahren wurde. Erhebliche Hilfskräfte wie Ambulanz und Feuerwehr wurden zum Tatort entsandt. Ausserdem war die Polizei vor Ort, um technische und wissenschaftliche Ermittlungen anzustellen. Die Familie des Opfers musste psychologisch betreut werden.

Die Staatsanwaltschaft leitete ein strafrechtliches Ermittlungsverfahren ein, um die Ursachen und Umstände des Unfalls zu klären.

Osi, il ritorno dal… vivo: quattro appuntamenti in otto giorni

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Due date al “Festival Ticino docg” in Mendrisio, mercoledì 23 e venerdì 25 giugno; una a Bellinzona, giovedì 24 giugno; e, ancora, un appuntamento a Lugano nella serata di mercoledì 30 giugno. Quattro impegni nello spazio di otto giorni non sono una rarità nell’esperienza storica dell’“Orchestra della Svizzera italiana”, abituata a “tournée” anche a tappe serrate, ma costituiscono fatto epocale nel tempo dell’oggi, trattandosi del ritorno ai concerti con pubblico dal vivo; da qui il duplice motivo di interesse per le proposte, tra l’altro a formazioni in geometria variabile. A Mendrisio (“Chiostro dei Serviti”), ed a Bellinzona (chiesa titolata a san Biagio, qui con diretta sulla Retedue Rsi), sempre con inizio alle ore 20.45, direzione di Alessandro Calcagnile su pagine da Ridolfo Luigi Boccherini, Petr Ilic Cajkovskij, Pablo Martín Melitón de Sarasate y Nevascués ed altri, solisti Milo Ferrazzini (violoncello), Ekaterina Györik (violino), Veronika Miecznikovski (violino), Diego Bassi (tromba) e Luca Magariello (violoncello). A Lugano (sala teatro “Lac”), per l’appunto mercoledì 30 giugno con inizio alle ore 20.30, bacchetta affidata a Kevin Griffiths per il tradizionale “Concerto dei diplomi” del “Conservatorio della Svizzera italiana”, solisti Georgiana Bordeianu (viola), Francesca Bonaita (violino) e Mery Rui Xu (pianoforte), passaggi da Wolfgang Theophilus “Amadeus” Mozart, Alfred Schnittke e Felix Mendelssohn Bartholdy.

Vaccinazioni anti-“Coronavirus”, Capriasca e Locarno ai… saluti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 12.51) Scendono da sei a quattro, come da programmazione annunciata, le strutture deputate alla somministrazione dei vaccini anti-“Coronavirus” in Ticino: chiuse infatti le iscrizioni nei centri di Locarno (“Palazzetto Fevi”) e di Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), trasferiti su Lugano (“Padiglione Conza”) i residui prenotati a Capriasca, esaurita nel frattempo la lista di attesa per l’unica unità del Sopraceneri centrooccidentale (che, pertanto, rimane “scoperto”. Forse non la migliore tra le scelte, ma a quanto pare non è disponibile una struttura dalle caratteristiche analoghe o almeno simili a quelle disponibili in precedenza). Sempre 19’000 all’incirca le persone prenotatesi ed in attesa di trattamento, come da riepilogo alle ore 8.00 di oggi:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti esauriti sino a domenica 27 giugno: 7’549 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da mercoledì 23 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti esauriti sino a giovedì 24 giugno; 1’760 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a 10 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, venerdì 18 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a sabato 26 giugno; 5’885 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, venerdì 18 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a domenica 20 giugno; 3’887 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, venerdì 18 giugno.

Covid-19 in Ticino, superati i 5’000 contagi nella terza ondata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.51) Sopra la media degli ultimi 10 giorni, ed in linea con il riscontro nel transito da avant’ieri a ieri, il numero dei nuovi contagiati – otto – su suolo ticinese secondo responso sulla situazione epidemiologica da fonti del Dipartimento cantonale sanità-socialità; nel complesso 33’196 i positivi dall’inizio della pandemia; superata la linea dei 5’000 casi (5’007) nel contesto della terza ondata (995 e 37, rispettivamente, le vittime). Niente dimissioni da strutture nosocomiali ma anche niente ricoveri nelle stesse; restano pertanto tre – e nessuno di loro si trova in reparto di terapie intensive – i degenti ospedalieri. Indicazioni sui numeri dei soggetti in isolamento ed in quarantena sono attese da un intervento annunciato per il primo pomeriggio di domani. Ovviamente azzerate le quarantene di classe e/o di istituto nel sistema scolastico pubblico (421 sezioni di scuola dell’infanzia, 803 sezioni di scuola elementare, 607 sezioni di scuola media e 1’159 sezioni di scuole post-obbligatorie cantonali). Quadrupla casella vuota (niente nuovi contagiati, niente contagiati residui, niente vittime, niente ricoverati) tra le 68 residenze per anziani del territorio. Di domenica 13 giugno l’ultimo dato attendibile circa l’andamento della campagna vaccinale: copertura totale (doppia dose) per il 32.4 per cento della popolazione avente diritto, il che corrisponde a 113’798 persone; 273’710 le dosi somministrate nel complesso.

Lugano-Mendrisio, un concorso per opere d’arte nei nuovi “campus”

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Il nuovo “Campus Usi-Supsi” a Lugano quartiere Viganello merita colore, il nuovo “Campus Supsi” a Mendrisio merita vivacità. Colore e vivacità che poi sono un tutt’uno, nelle intenzioni dei promotori – e trattasi dei vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport – di un concorso per opere artistiche da collocarsi sia all’interno sia all’esterno dei due complessi, come da bando di concorso pubblicato sul “Foglio ufficiale”. Facoltà di partecipazione aperta a singoli, coppie e collettivi sia ticinesi sia residenti in Ticino da almeno tre anni; nessun filo conduttore viene imposto. In due fasi lo svolgimento del concorso: dapprima l’invito agli interessati affinché svolgano sopralluoghi direttamente sui siti ed in funzione dell’invio dei progetti di massima; ai selezionati un contributo di 2’000 franchi per lo sviluppo del progetto; premi (sino a 25’000 franchi) per gli autori delle opere che risulteranno vincitrici. Candidature da inoltrarsi via “e-mail”, entro domenica 25 luglio, all’indirizzo decs-sc@ti.ch, con l’indicazione “Opere d’arte destinate ai campus universitari”. In immagine GdT, l’esterno della struttura luganese.

Lavori a Sant’Antonino, via Ai Paiardi in blocco per una settimana

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Anche Sant’Antonino (o “San Antonino”, come curiosamente e ripetutamente indicato in una nota-stampa del Dipartimento cantonale territorio) nel massiccio impegno estivo sul fronte dei cantieri stradali: da lunedì 21 giugno e sino a sabato 26 giugno, per lavori di pavimentazione, è prevista la chiusura di via Ai Paiardi in corrispondenza della frazione Vigana. L’accesso alle località Pianca e Paiardi, per l’appunto in territorio comunale di Sant’Antonino, sarà consentito solo da Camorino.

Sigillo positivo numero 13, lo “Swiss market index” sfonda quota 12’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.19) Non c’erano le premesse, ed anzi: tutto sembrava dire che oggi, a differenza delle ultime 12 sedute, le cose sarebbero andate fra maluccio e male. Dopo lunga permanenza sotto la linea, anche con cedimento oltre la mezza figura intera, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo è riuscito invece a centrare l’ennesimo doppio obiettivo, ovvero segno positivo (per la 13.a volta di fila, mai un arretramento sino a questo punto del mese di giugno…) e nuovo “record” storico; in questo caso con effetto ancor più notevole essendo stata superata la soglia psicologica a 12’000 punti (momento storico, ore 16.24) e fissato un nuovo picco a 12’017.76 punti (ore 16.35), con successivo saldo a quota 12’011.11 (più 0.24 per cento). Da “Alcon incorporated” (più 0.97 per cento) e “Novartis Ag” (più 0.88); “Holcim limited” e “The Swatch group Ag” sulla coda (meno 1.20 e meno 1.24 rispettivamente). Nell’allargato, flessione “pilotata” del titolo “Molecular partners Ag”, che lascia sul campo più dell’11 per cento in coincidenza con il lancio di tre milioni di azioni in offerta pubblica iniziale (a prezzo ribassato) per lo sbarco a New York.

Così sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.11 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.21; Ftse-100 a Londra, meno 0.44; Cac-40 a Parigi, più 0.20; Ibex-35 a Madrid, meno 0.07. Nordamerica fra spinte e controspinte: S&P-500 sul pari, “Dow Jones” in cedimento pari allo 0.62 per cento, Nasdaq in guadagno nella misura dello 0.87 per cento. In ripresa l’euro, scambiato a 109.2 centesimi di franco; in strappo anche il dollaro Usa, ora sui 91.79 centesimi di franco per unità; arretra a 34’752 franchi il bitcoin.

Zwei Frauen wurden in Zürich sexuell bedrängt: Polizei sucht dunkelhäutige Person

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Am frühen Samstagmorgen, den 12. Juni, wurden im Kreis 11 innert weniger Minuten zwei Frauen tätlich angegangen und sexuell belästigt. Die Stadtpolizei Zürich sucht Zeuginnen und Zeugen.

Am Wochenende alarmierten zwei Frauen im Alter von 32 und 35 Jahren die Stadtpolizei Zürich und meldeten zwei fast identische Vorfälle mit einem unbekannten Mann im Bereich Binzmühlestrasse/Thurgauerstrasse/Leutschenbachstrasse.

Beide wurden in der Zeit zwischen zirka 2.30 und 2.50 Uhr von einem Unbekannten zuerst angesprochen, danach tätlich angegangen und sexuell belästigt. Beide Opfer wehrten sich gegen den unbekannten Angreifer und sie konnten schlussendlich flüchten. In einem Fall kam dem Opfer eine andere Frau zu Hilfe, im anderen Fall gelang es der Geschädigten, ein vorbeifahrendes Taxi anzuhalten und sich auf diese Weise vom Tatort zu entfernen.

Die Stadtpolizei Zürich geht davon aus, dass es sich in beiden Fällen um den gleichen unbekannten Angreifer handelt.

Er wird wie von den Opfern wie folgt beschrieben:

Zirka 25-35 Jahre alt, dunkle Haare, eher dunkle Hautfarbe, trug ein dunkles T-Shirt und eine Stoffhose.

Zeugenaufruf:
Personen, die Angaben zu den beschriebenen Vorfällen am frühen Samstagmorgen, 12. Juni 2021, zwischen ca. 02.30 und 03.00 Uhr, im Bereich Binzmühlestrasse/Thurgauerstrasse/Leutschenbachstrasse unweit der VBZ-Haltestelle “Leutschenbach”, machen können, werden gebeten, sich bei der Stadtpolizei Zürich, Tel. 0 444 117 117, zu melden. Insbesondere werden auch die unbekannte Helferin, der Taxifahrer und zwei Personen gesucht, die sich unmittelbar beim Taxi aufgehalten haben.

Berggänger stürzt am Grossen Mythen zu Tode

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Beim Grossen Mythen ist heute in Schwyz (Kanton Schwyz) ein Mann tödlich abgestürzt.
Am Mittwoch, den 16. Juni,war ein Mann um 10.30 Uhr auf dem Abstieg vom Grossen Mythen (Kanton Schwyz). Bei der Kurve 10 machte er einen Fehltritt und stürzte rund 40 Meter in die Tiefe.

Dabei erlitt der 67-jährige heute so schwere Verletzungen, dass die aufgebotene Rega nur noch den Tod des Mannes, der im Kanton Zürich lebte, feststellen konnte.

Zur Bergung des Verunfallten stand nebst der Rega auch ein Mitglied der Alpinen Rettung Schweiz im Einsatz.

Surses (Canton Grigioni): doppio incidente aviatorio, identificate le vittime

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Formalmente identificate le cinque vittime degli incidenti aerei avvenuti fra il tardo pomeriggio e la serata di sabato scorso in zona montuosa del Comune di Surses, nel Canton Grigioni, sopra Bivio: un 51enne zurighese era il pilota dell’aliante, un 72enne ed un 44enne entrambi neocastellani si trovavano invece ai comandi del monomotore “Robin Dr400” sul quale si trovavano anche una 41enne cittadina francese abitante nel Canton Vaud e suo figlio seienne, anch’egli cittadino francese. Le cause dei due schianti (le carlinghe dei due aeromobili sono state individuate a distanza di un chilometro l’una dall’altra) sono ancora oggetto di indagine e fonti del “Servizio svizzero di inchiesta sulla sicurezza” indicano che serviranno vari mesi prima che si giunga ad un responso definitivo; secondo altra tipologia di accertamento, primaria resta l’ipotesi di una collisione in volo o, in second’ordine, di una mal riuscita manovra di elusione. L’aereo era diretto allo scalo di Locarno-Gambarogno dopo aver effettuato una sosta a Samedan.

Val Grande (Vco), ritrovato cadavere l’escursionista scomparso sabato

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Si sono spente intorno alle ore 11.00 di oggi le speranze di ritrovare in vita il 65enne Enrico Ferrazzi, cittadino italiano in Cardano al Campo (Varese), del quale non si avevano notizie dal tardo pomeriggio di sabato ossia dal momento in cui l’uomo, appassionato escursionista ed in quel momento nella zona del Parco nazionale della Val Grande (Verbano-Cusio-Ossola), si era diretto verso l’anello che dopo la “Strada Sutermeister” si apre dai 778 metri della corte di Pogallo verso i 1’123 metri del bivacco all’Alpe Pian di Boit, in territorio di Miazzina. Su quel percorso, sin dall’avvio delle ricerche, si erano indirizzati effettivi del “Soccorso alpino-speleologico piemontese” e del “Soccorso alpino” della Guardia di finanza oltre alle forze dell’ordine e ad elementi dei Vigili del fuoco. Intorno a mezzogiorno la conferma dell’identità dell’uomo.

Vaccinazioni anti-“Coronavirus”, meno di 19’000 in lista di attesa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.14) Si riduce sensibilmente nell’arco di 24 ore circa vale a dire dai quasi 22’000 soggetti alle ore 8.30 di ieri ai 18’589 soggetti alle ore 8.10 di oggi, la lista di attesa per l’accesso alle vaccinazioni anti-“Coronavirus” nelle strutture a ciò deputate su suolo cantonale; strutture che, come noto da venerdì della scorsa settimana e già più volte sottolineato nel segno dell’informazione di servizio, sono al centro di una rimodulazione funzionale sia ad esigenze strategiche (concentrare il personale laddove esso serve, e garantire la piena continuità anche nell’ipotesi di eventuali problemi durante la stagione estiva) sia alla necessità di riconsegnare gli immobili occupati agli aventi diritto (è il caso del “Fevi” di Locarno, sotto “prenotazione” per eventi legati al “Festival internazionale del film”). Questo lo stato dell’arte ad oggi, ed in particolare si prenda nota delle variazioni intervenute (per riscontro, vedasi il precedente bollettino sintetizzato sulle pagine del “Giornale del Ticino”):

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 27 giugno: 7’112 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da mercoledì 23 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 20 giugno, prenotazioni chiuse per futuro smantellamento dell’unità; 758 persone in lista, tempo di attesa stimato in quattro giorni, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a giovedì 24 giugno; 1’292 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a 10 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da venerdì 18 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a sabato 26 giugno; 5’671 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da venerdì 18 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 20 giugno; 3’756 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da venerdì 18 giugno;

– Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), vaccino “Moderna”, appuntamenti esauriti con riallocazione su Lugano per quanto riguarda i candidati a ricevere la prima dose (come indicato, il centro rimane operativo per le sole seconde dosi); zero persone in lista, ergo nessun tempo di attesa, logicamente non previsto l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti.

Covid-19 in Ticino, linea spezzata: risalgono ricoveri e contagiati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.55) Non buone notizie, o perlomeno non le notizie che era lecito aspettarsi stante la tendenza manifestatasi per parecchi giorni di fila, dal fronte ticinese della lotta al “Coronavirus”: pur in assenza di altre vittime (995 quelle registrate dall’inizio della pandemia, 37 i morti nel contesto della terza ondata ovvero da venerdì 5 marzo, data assunta quale punto teorico di cesura), tornano a salire i ricoveri in strutture nosocomiali, due gli ingressi nelle ultime 24 ore contro nessun foglio di dimissioni firmato, tre pertanto i degenti registrati stamane (nessun paziente in reparto di terapie intensive). Si impennano, ma potrebbe anche trattarsi di una mera compensazione aritmetica su dati non pervenuti o non aggregati nei giorni scorsi, anche i nuovi casi: nove quelli acquisiti alle statistiche, per effettivi 4’999 positivi nella terza fase e 33’188 dalla terza decade di febbraio 2020, tempo del primo contagio accertato. Nessuna nuova quarantena di classe e/o di istituto per quanto riguarda il sistema dell’istruzione pubblica (421 sezioni di scuola dell’infanzia, 803 sezioni di scuola elementare, 607 sezioni di scuola media, 1’159 sezioni di scuole post-obbligatorie cantonali): lista pertanto vuota per il secondo giorno consecutivo. Valori a zero anche nel mondo delle residenze per anziani (68 strutture): niente ricoveri, niente nuovi contagiati, niente contagi residui, niente decessi. Nessuna indicazione disponibile circa i soggetti in isolamento ed in quarantena. Fermi a domenica 13 giugno la quota dei vaccinati “completi” (32.4 per cento), il numero dei vaccinati “completi” (113’798) ed il numero delle dosi somministrate (273’710).

Monte Ceneri, da un’esercitazione militare il rogo del “Monna Lisa”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.34) Sarà la giustizia militare a coordinare le attività di indagine sull’incendio che fra le ore 21.45 di ieri e le ore 2.15 circa di oggi ha devastato lo stabile dell’ex-postribolo “Monna Lisa” sul versante nord della Cantonale del Ceneri, in territorio comunale di Gambarogno frazione Contone: il rogo, come riferiscono stamane fonti della Polcantonale in conferma di quanto pubblicato dal “Giornale del Ticino” nell’immediatezza dell’accaduto, si è infatti sviluppato “nel contesto di un’esercitazione militare”, sulla parte a nord dell’edificio, propagandosi ad uno stabile adiacente ed all’area boschiva. Sempre come qui anticipato, non vi sono né feriti né intossicati. Via Monte Ceneri, che dalle ore 22.00 circa era stata chiusa al traffico nel tratto dal punto di valico all’intersezione per l’abitato di Robasacco, è stata riaperta in entrambe le direzioni di marcia solo intorno all’alba, dunque tre ore circa dopo la fine degli interventi per lo spegnimento dei focolai e per la messa in sicurezza dell’area. Sul posto hanno operato effettivi dei Pompieri Bellinzona (16 uomini con sette veicoli), Pompieri Cadenazzo (12 uomini con cinque veicoli), Pompieri Ffs con il treno di spegnimento e militari con l’utilizzo di un’autobotte; coordinamento Polcantonale, in supporto agenti di Polcom Bellinzona e Polmilitare.

“Swiss market index”, altro primato storico: quattro punti a quota 12’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.12) In conferma di una linea da tempi d’oro, ossia sul 12.o segno positivo di fila, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo giunto a timbrare l’ennesimo massimo storico alle ore 17.19, con picco ad 11’995.82 punti, ossia circa 32 punti in più rispetto alla chiusura della seduta precedente; rilevazione al saldo su quota 11’982.03 punti (più 0.50 per cento), e di nuovo con listino primario ben compresso (assicurativi e farmaceutici nelle posizioni di testa con guadagni attorno alla figura intera, “Zürich insurance group Ag” (più 1.12) in vetta; “Abb limited” in coda, meno 1.09; sotto misura i bancari). Varie fibrillazioni nell’allargato, ma in prevalenza su modeste quantità trattate. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.12; Ftse-Mib a Milano, più 0.12; Ftse-100 a Londra, più 0.17; Cac-40 a Parigi, più 0.20; Ibex-35 a Madrid, meno 0.31. Indici newyorkesi in limatura fra lo 0.02 e lo 0.32 per cento. Stabile sui 108.9 centesimi di franco il cambio per un euro; sugli 89.91 centesimi di franco il controvalore di un dollaro Usa; di nuovo in arretramento il bitcoin a 34’903 franchi per unità.

Strada del Ceneri, in fiamme l’ex-“Monna Lisa”. Pompieri all’opera

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.51) Numerosi effettivi dei Pompieri Bellinzona e dei Pompieri Cadenazzo sono all’opera da oltre due ore nel tentativo di circoscrivere e di domare l’incendio divampato all’ex-“Monna Lisa” sulla Cantonale del Ceneri, versante nord, sul lato sinistro dell’ascesa verso il valico. Ignote al momento le cause del rogo, che ha investito in sostanza l’intero stabile sul fronte del bosco; sussistono tuttavia indicazioni in forza delle quali l’episodio sarebbe avvenuto nel contesto di manovre militari. Non constano né feriti né intossicati. Un tratto della Cantonale è stato chiuso al traffico nelle due direzioni; forze dell’ordine coordinano le operazioni. Le fiamme e la colonna di fumo (nell’immagine Kw-“Giornale del Ticino”) sono visibili a distanza di vari chilometri. Il “Monna Lisa”, “motel” storicamente noto quale postribolo e per il quale erano state avanzate varie ipotesi di riconversione, era stato fatto chiudere dall’autorità di polizia nell’aprile 2012 nel contesto della cosiddetta “Operazione Domino”; da quel momento solo una ridda di tracce di progetto e, su valore stimato fra 1.7 e 2.2 milioni di franchi, l’acquisto all’asta per meno di 800’000 franchi nel febbraio di due anni or sono.

Vaccinazioni a geometria variabile, 22’000 nomi in lista di attesa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.16) Restano circa 22’000, dopo ridefinizione delle priorità nelle strutture di somministrazione, le persone iscritte sulle liste di attesa per la vaccinazione anti-“Coronavirus” in Ticino. Note le variazioni intervenute in coincidenza con lo scorso fine-settimana: a Capriasca frazione Tesserete, blocco delle nuove prenotazioni per quattro settimane e somministrazione delle sole seconde dosi (chi si sia prenotato per la prima dose è ricollocato sulle liste di attesa alla piattaforma di Lugano); a Locarno, niente più prenotazioni causa prossimo smantellamento dell’unità. Questo lo stato dell’arte ad oggi, ore 8.30:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 20 giugno: 9’156 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, mercoledì 16 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 20 giugno, prenotazioni chiuse per futuro smantellamento dell’unità; 705 persone in lista, tempo di attesa stimato in quattro-cinque giorni, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a giovedì 24 giugno; 1’712 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a 10 giorni, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a sabato 26 giugno; 7’639 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 20 giugno; 4’022 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a due settimane, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti;

– Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), vaccino “Moderna”, appuntamenti esauriti con riallocazione su Lugano per quanto riguarda i candidati a ricevere la prima dose (come indicato, il centro rimane operativo per le sole seconde dosi); zero persone in lista, ergo nessun tempo di attesa, non previsto l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti.

Leukerbad (Kanton Wallis): 54-jähriger tötet seine Partnerin und sich selbst

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Am Sonntag, den 13. Juni fand die Kantonspolizei in einer Wohnung in Leukerbad zwei Personen tot auf.

Aufgrund der Meldung von Drittpersonen – welche seit einiger Zeit keinen Kontakt mehr zu ihren Bekannten hatten – suchte eine Patrouille der Kantonspolizei am Sonntagnachmittag die Wohnung in Leukerbad auf. Im Innern fanden die Agenten zwei Personen tot vor.

In der Zwischenzeit konnten die Todesopfer formell identifiziert werden. Es handelt sich um einen 54-jährigen Schweizer und eine 54-jährige Schweizerin, welche seit ca. zwei Jahren zusammen in Leukerbad in einer Mietwohnung lebten.

Die bisherigen Ermittlungen ergaben, dass beide Personen mit einer Schusswaffe getötet wurden, wobei der Mann zunächst seine Lebenspartnerin und danach sich selbst erschossen hatte. Eine Dritteinwirkung kann ausgeschlossen werden.

Die Untersuchung der Staatsanwaltschaft zur Klärung der Hintergründe der Tat wird in Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei weitergeführt. Hier gilt es auch die Frage zu klären, ob allenfalls ein erweiterter Suizid vorliegt.

Horror-Unfall in Hohentannen (Kanton Thurgau): Junger Mann gestorben

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Bei einer Frontalkollision mit einem Auto wurde am Dienstagmorgen in Hohentannen (Kanton Thurgau, Photoquelle: KaPo Thurgau) ein Motorradfahrer tödlich verletzt. Die Kantonspolizei Thurgau sucht Zeugen.

Kurz vor 8.45 Uhr fuhr ein 22-jähriger Motorradlenker auf der Hauptstrasse von Kradolf in Richtung Bischofszell. Gemäss den bisherigen Erkenntnissen der Kantonspolizei Thurgau überholte er vor einer Rechtskurve ein vorausfahrendes Fahrzeug. Dabei kam es zur Kollision mit einem entgegenkommenden Auto eines 78-Jährigen.

Durch die Kollision wurde der 22-jährige Schweizer schwer verletzt, er verstarb trotz der Erstversorgung durch den Rettungsdienst und eine Rega-Besatzung noch auf der Unfallstelle. Der Autofahrer blieb unverletzt.

Das Auto geriet nach der Kollision von der Strasse und kam auf dem Bahntrassee zum Stillstand. Der Bahnverkehr musste für mehrere Stunden unterbrochen werden.

Der Kriminaltechnische Dienst der Kantonspolizei Thurgau sicherte die Spuren an der Unfallstelle. Während der Unfallaufnahme musste der betroffene Streckenabschnitt gesperrt werden. Die Feuerwehr erstellte eine grossräumige Umleitung.

Guasto sulla linea, rotaia in “tilt” per ore fra Lugano e Mendrisio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.20) Ancora faticoso e lento il ritorno alla normalità nelle due direzioni sulla tratta ferroviaria Lugano-Mendrisio, dove alle ore 13.15 la circolazione si è interrotta a causa del guasto causato – non chiarita pubblicamente la dinamica, consta solo l’assenza di elettricità nella linea di contatto – da un treno in transito. Blocco sia sul traffico merci sia sul traffico passeggeri, con affollamenti nelle stazioni e seri problemi, da parte dei vertici Ffs, anche nella gestione del servizio sostitutivo su gomma, nonostante la disponibilità di vettori che sin dal primo pomeriggio hanno fatto la spola da uno scalo all’altro. Sino a conclusione del servizio, in ogni caso, i treni circoleranno su un solo binario; non prima delle ore 6.00 di domani, mercoledì, il ripristino del binario banale. Varie le soppressioni anche in serata ed anche sui convogli a lunga percorrenza.

Lugano, cade lungo un sentiero e batte la testa: 80enne rischia la vita

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.49) In pericolo di morte, a causa del trauma riportato nel battere la testa contro un masso, l’anziano escursionista che intorno alle ore 18.06 di ieri, lunedì 14 giugno, era caduto durante la discesa lungo il sentiero dal Monte San Salvatore, nella zona di Pazzallo. L’uomo – 80 anni, cittadino svizzero con domicilio nel Cantone Basilea-campagna – è stato assistito da operatori della “Croce verde” Lugano affiancati da effettivi dei Pompieri Lugano; sul posto anche agenti di Polcantonale e Polcom Ceresio-sud. Assai preoccupante il responso dei sanitari.

Brissago, operaio 21enne colpito da scarica elettrica: è grave

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.44) In condizioni gravi l’operaio – 21 anni, cittadino svizzero, domicilio nel Locarnese – che stamane a Brissago, mentre stava effettuando lavori di sostituzione della rete elettrica su un palo di distribuzione dell’alta tensione ed a circa 10 metri dal suolo, è rimasto folgorato da una scarica. L’episodio intorno alle ore 9.35 in zona Costa; serie le lesioni riscontrate dai sanitari del “Salva”, che hanno provveduto a stabilizzare il giovane prima di affidarlo agli operatori della “Rega” per l’elitrasporto in ospedale. A rigore di prima valutazione medica non sono da escludersi conseguenze esiziali. Sul posto anche agenti della Polcantonale e specialisti del “CareTeam Ticino” per l’assistenza psicologica ai colleghi del 21enne.

Covid-19 in Ticino, per uno su tre la vaccinazione è completa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.14) Il 32.4 per cento degli aventi diritto in Ticino, vale a dire poco meno di un soggetto ogni tre, è oltre il traguardo della vaccinazione “completa” anti-“Coronavirus”: ad attestarlo, proprio nel giorno in cui ufficialmente parte la distribuzione dei “certificati Covid”, fonti del Dipartimento cantonale sanità-socialità, sull’evidenza di 113’798 persone in doppia dose somministrata; altre 46’114 le dosi singole, per un totale a quota 273’710. Nessun altro decesso (995 in totale, 37 nel contesto della terza ondata). Nessuna indicazione sullo stato dell’arte per quanto concerne il numero di persone in isolamento e di persone in quarantena. In lieve risalita i nuovi casi, sette nel transito da ieri all’alba di oggi, ovvero 4’990 da venerdì 5 marzo (punto teorico di cesura fra seconda e terza fase) e 33’179 dall’inizio della pandemia. Nessun paziente in reparti ospedalieri di terapie intensive, oggi come ieri un solo ricoverato. Esauriti, e si è legittimati ad immaginare che per quest’anno scolastico non s’abbia più a toccare l’argomento, gli elenchi di quarantena per classi e/o istituti nel sistema dell’istruzione pubblica (421 sezioni di scuola dell’infanzia, 803 sezioni di scuola elementare, 607 sezioni di scuola media, 1’159 sezioni di scuole postobbligatorie cantonali). Zero su tutti i fronti nel sistema delle residenze per anziani.

Gordola, tempo di lavori stradali dalle Gaggiole verso Lavertezzo

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Opera complessa ed a più mani quella che da lunedì 21 giugno e sino a fine novembre garantirà un miglior assetto a via Gaggiole (punto di partenza il civico 71) in Gordola ovvero dalla frazione Gaggiole sino al confine comunale con Lavertezzo: in programma l’allargamento del campo stradale, vari interventi di messa in sicurezza ed il rifacimento della pavimentazione con posa di un nuovo manto fonoassorbente; saranno inoltre sostituite le infrastrutture di pertinenza sia del Comune di Gordola sia della “Società elettrica sopracenerina”. Via Gaggiole rimarrà chiusa al transito veicolare per l’intera durata dei lavori; prevista la deviazione del traffico lungo via Riaa Bollone e via Malpensata. Suggerito l’utilizzo di percorsi alternativi nell’intero comparto.

Vaccinato “completo” e… certificato. Via Sms o con timbro sul foglio

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Oggi, nelle sei strutture preposte (Locarno, Bellinzona quartiere Giubiasco, Biasca, Mendrisio, Lugano e Capriasca frazione Tesserete), le prime consegne del documento direttamente nelle mani dei vaccinati “completi” di… giornata, cioè coloro che in queste ore hanno ricevuto o stanno per ricevere la seconda dose di vaccino anti-“Coronavirus”; sempre oggi i primi 1’000 Sms ad altrettante persone interessate e che erano già giunte a conclusione del trattamento, e domani tutti gli altri; per una tipologia specifica, infine, sarà questione di un paio di settimane. Insomma, ci siamo: è in corso l’emissione dei certificati Covid-19, attestati in forma cartacea (con codice Qr scansionabile per mezzo dell’applicazione “Covid certificate” e quindi conservabile in forma digitale) di cui potranno avvalersi per ogni necessità sia quanti hanno ricevuto la seconda dose di vaccino sia chi è stato soggetto ad una sola dose avendo prodotto idonea prova – per tramite di un “test Pcr” o di un “test” antigenico rapido o di un “test” sierologico – di aver contratto la malattia e di averla superata.

Attenzione, tuttavia, essendo necessariamente differenziate le modalità di ricezione, come segue:

– nel caso dei vaccinati “completi” entro domenica 13 giugno, chi ha avuto accesso a due dosi nei centri cantonali deputati sta per ricevere un nuovo Sms con l’indicazione della procedura da seguirsi per lo scaricamento del certificato (e si tratta per l’appunto dei 1’000 Sms odierni e di circa 70’000 Sms domani. Con riferimento a questo invio di massa, fonti ufficiali tengono a sottolineare che si è “in anticipo di un giorno rispetto alle tempistiche indicate sino ad ora”);

– nel caso dei vaccinati “monodose” in quanto già contagiati ed in gradi di fornire idonea prova (come sopra indicato: “test” Prc o “test” antigenico rapido o “test” sierologico), niente Sms; a fine mese sarà invece messo a disposizione un formulario “ad hoc” e tale da consentire di procedere con richiesta individuale. Un discorso a parte è da farsi, in ultimo, per quanto concerne le persone già completamente vaccinate per tramite di strutture ospedaliere, strutture sociosanitarie (escluse le residenze per anziani), centri comunali di prossimità e studi medici oltre che nei tre centri organizzati nell’inverno scorso a Monteceneri frazione Rivera, Capriasca frazione Tesserete ed Ascona; a questi soggetti, entro l’inizio della prossima settimana, giungerà per posta una lettera con le indicazioni sulla procedura da seguirsi qualora si intenda far richiesta del certificato; in ogni caso, sempre entro la fine del mese di giugno, sarà messo a disposizione un formulario elettrico per la richiesta individuale e dunque utilizzabile qualora si manifestassero problemi nella procedura di richiesta automatizzata del documento.

Opere prime ed in sola prosa, sfida aperta per il “Premio Studer-Ganz”

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Fissato a sabato 31 luglio il termine ultimo per l’invio dei testi (solo prosa, solo inediti, solo opere prime) a concorso nel premio letterario che i vertici della “Fondazione Studer-Ganz” offrono per la quarta volta con riferimento all’area della Svizzera di lingua italiana. Ammessi romanzi, novelle (necessariamente con filo conduttore) e romanzi (idem); tassativamente esclusa la poesia; partecipanti o con passaporto svizzero o residenti in Svizzera; niente accesso a chi abbia pubblicato “un testo letterario, in forma cartacea o digitale, sia con un editore sia a proprie spese” (e va da sé il fatto che hanno pertanto facoltà di partecipazione coloro che abbiano eventualmente pubblicato testi o libri o raccolte di poesie); testo in lingua italiana, almeno 100 pagine da massimo 1’500 caratteri per cartella, spazi compresi. Al vincitore, che riceverà comunicazione in autunno (cerimonia di premiazione da programmarsi nella prima metà del prossimo anno), andranno 2’000 franchi; altri 3’000 franchi saranno destinati ad attività di “editing” professionale; pubblicazione affidata all’editore Gabriele Capelli. Per l’invio: “e-mail” all’indirizzo info@studerganzstiftung.ch.

Bellinzona, da lunedì cantiere serale-notturno in via Franco Zorzi

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Estate all’insegna dei cantieri stradali in territorio comunale di Bellinzona: con decorrenza da lunedì 21 giugno e sino a tutto venerdì 30 luglio, e di nuovo da lunedì 23 agosto a sabato 4 settembre (nel mezzo, il periodo delle vacanze estive nel comparto edile), limitazioni all’accesso saranno imposte in via Franco Zorzi, tratto compreso fra l’incrocio con via Maestri Comacini e l’incrocio con via Pierino Tatti, stanti esigenze di posa della pavimentazione fonoassorbente. Le attività saranno svolte in fascia serale-notturna, ovvero tra le ore 20.00 e le ore 5.30, con trasferimento del traffico veicolare su una sola corsia in senso unico alternato; garantita la presenza di agenti di sicurezza; per quanto riguarda le residenze private, prevedibili alcuni temporanei divieti di accesso.

“Swiss market index”, ancora saldo positivo: sfiorata quota 12’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.31) Non ci si abitua mai al meglio, e pertanto sia consentito l’atto ripetitivo che si àncora alle stesse parole usate ieri, ed avant’ieri, ed in ciascuno degli otto giorni borsistici precedenti: ancora massimi storici ed in quasi costante aggiornamento, oggi, sullo “Swiss market index” a Zurigo, acme alle ore 15.24 sugli 11’963.60 punti dopo che già alle ore 9.04 era stato registrato l’ingresso sul rettilineo degli ultimi 100 metri verso quota 12’000. Al saldo, su limatura da vendite per presa di beneficio nel breve, cartellino stampato ad 11’921.97 punti, con progresso effettivo nella misura di 55.56 punti ovvero lo 0.47 per cento. “Swiss life holding Ag” capofila (più 0.90); rafforzato (più 0.54) l’interesse per “Novartis Ag”; sotto misura in modo sostanziale (meno 0.66) solo “Lonza group Ag”. Allargato: pochi gli spunti marcati; timbra tuttavia il “record” del 2021 – più 8.37 per cento, ed a livelli sostanzialmente non più visti dalla prima decade di agosto 2018 – il titolo “Leonteq Ag” (prodotti strutturati in àmbito finanziario, significativa anche la versatilità nel contesto assicurativo). Così nelle altre sedi primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.36 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.08; Ftse-100 a Londra, più 0.36; Cac-40 a Parigi, più 0.35; Ibex-35 a Madrid, meno 0.54. Prevalenti realizzi a New York, con flessioni fra lo 0.19 e lo 0.66 per cento sugli indici di riferimento. In calo a 108.9 centesimi di franco il cambio per un euro; 89.84 centesimi di franco per un dollaro Usa; si rafforza la risalita del bitcoin, ora indicato al controvalore teorico di 35’907 franchi per unità.

“Parco del Piano di Magadino”, operativo da agosto il nuovo direttore

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Sarà operativo a decorrere da domenica 1.o agosto il nuovo direttore della “Fondazione parco del Piano di Magadino”, figura che, sull’esito di un concorso indetto mesi addietro, è stata individuata in Giovanni Antognini, 53 anni, sposato, due figli, residente a Bellinzona quartiere Gudo. Formazione in economia aziendale all’Uni Zurigo, Giovanni Antognini ha operato professionalmente a più livelli ma sempre con fulcro sul settore primario (1995-2001, responsabile dei prodotti agricoli per nota catena della distribuzione moderna; 2001-2007, direzione della “Federazione orto-frutticola ticinese-Foft”; 2007-2013, guida della Sezione agricoltura in seno all’Amministrazione cantonale; più di recente, funzioni dirigenziali in due aziende del ramo vitivinicolo); decisivi, fra i criteri per l’attribuzione dell’incarico, la conoscenza del territorio e la sensibilità ambientale per un’area di cui si è interessato in modo specifico al tempo della stesura del “Piano di utilizzazione cantonale” pertinente proprio al “Parco del Piano di Magadino”, avendo fatto egli parte del gruppo di progetto per lo strumento con cui viene regolato l’uso dello specifico territorio di interesse sovraccomunale (superficie 2’350 ettari, potenziale bacino di utenza pari a 100’000 abitanti, pertinenza dei Comuni di Bellinzona, Cadenazzo, Cugnasco-Gerra, Gambarogno, Gordola, Locarno, Sant’Antonino e Tenero-Contra; agricolo il 70 per cento della superficie utile). In immagine, Giovanni Antognini.

Contagi da “Coronavirus” in Ticino, azzeramento in vista

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.48) Ai minimi dei minimi dall’inizio della pandemia, ed ormai sulla soglia dell’impalpabilità, i numeri covidiani in Ticino secondo evidenze nel transito da ieri all’alba di oggi: a fianco dell’assenza di altre vittime (995 quelle da computo ufficiale, 37 nella terza fase) e parimenti dello zero alla casella dei nuovi ricoveri, ai registri risulta un solo caso di contagio nell’arco delle 24 ore (4’983 da venerdì 5 marzo, 33’172 in totale). Una sola persona è ancora ospite di reparto ordinario in una struttura nosocomiale; nessun degente in terapie intensive. Nessuna disponibilità di dati sui soggetti in quarantena e su quelli in isolamento. Campagna vaccinale: a mercoledì della scorsa settimana, a trattamento completo il 30.5 per cento della popolazione avente diritto ovvero 107’037 individui; 259’519 le dosi somministrate nel complesso.

Frauen färben Brunnenwasser anlässlich des Frauenstreiks lila ein

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Gleichberechtigung, faire Löhne und stärkerer Schutz vor sexueller Gewalt: Für diese Forderungen sind am Montag-abend mehrere Tausende Frauen in verschiedenen Schweizer Städten auf die Strasse gegangen.
Gemäss Medienberichten nahmen alleine in der Stadt Zürich über 5000 Personen an der Demonstration zum nationalen Frauenstreiktag teil. Rund 4000 Personen seien es in Basel gewesen, berichtet die Nachrichtenagentur Keystone-SDA. Und in Bern und Luzern je rund 1000. Die Gleichstellung von Frau und Mann wurde am 14. Juni vor 40 Jahren in der Verfassung verankert.

Bagnes (Kanton Wallis): 36-jähriger nach Lawinenniedergang vermisst

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Am Sonntagabend, den 13. Juni kam es im Gebiet des «Lac du Mauvoisin» (Gemeinde Bagnes) zu einem Lawinenniedergang. Ein Mann wurde dabei verschüttet.

Der Vorfall ereignete sich gegen 16.45 Uhr auf einer Höhe von zirka 3’400 m über Meer. Drittpersonen beobachteten, wie ein Mann – der auf der rechten Seite des Stausees in Richtung «Cabane de Chanrion» unterwegs war – von den Schneemassen verschüttet wurde.

Sie alarmierten die Einsatzzentrale der Kantonalen Walliser Rettungsorganisation. Trotz umfangreicher Sucharbeiten, welche mit technischen Einsatzmitteln unterstützt wurde, konnte der Verschüttete bislang nicht geborgen werden. Die Witterungs- und Sichtverhältnisse sowie die Gefahr weiterer Lawinen erschwerten die Suche.

Beim Vermissten handelt es sich um einen 36-jährigen Walliser mit Wohnsitz in der Region.

Eingesetzte Mittel: Kantonspolizei – Kantonale Walliser Rettungsorganisation (KWRO) – Lawinenhunde-Staffel – 3 Helikopter Air Glaciers – Regionaler Rettungsdienst Entremont – Feuerwehr Entremont – REGA

Grigioni: aereo e aliante si schiantano sopra Bivio, cinque le vittime

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 14.26) Difficile che i due episodi non siano collegati tra di loro: difficile, al limite dell’improbabile. Con il passare delle ore e via via che proseguono gli accertamenti, prende corpo il sospetto di una collisione in aria quale causa del decesso di cinque persone, pilota e tre passeggeri di un monomotore da turismo da una parte e pilota di un aliante dall’altra, nel tardo pomeriggio di sabato scorso, in zona montuosa sovrastante l’abitato di Bivio nel Comune di Surses (Canton Grigioni): carlinghe e rottami dei due velivoli sono stati infatti trovati a distanza di un chilometro circa gli uni dagli altri, intorno a quota 2’700 metri. Il monomotore, un “Robin Dr400” della già “Avions Pierre Robin”, era decollato poche ore prima da Neuchâtel; a bordo, oltre al pilota, un uomo, una donna ed un ragazzo; dopo tappa allo scalo di Samedan, intorno alle ore 17.20 il nuovo decollo in direzione dell’aerodromo di Locarno-Gambarogno frazione Magadino. L’aliante era stato invece portato in aria dal campo di aviazione di Amlikon, nel Canton Turgovia.

L’allarme era scattato intorno alle ore 21.30, sulla comunicazione pervenuta alla Polcantonale Grigioni da operatori della “Rega” e con riferimento alla caduta dell’aliante; problematiche tuttavia le condizioni meteo. Solo nella giornata di ieri, invece, l’individuazione dell’aereo; ancora questa mattina, come riferito dal portavoce della Polcantonale Grigioni, non era stata portata a termine l’identificazione formale di tutte le vittime. Alle operazioni in zona hanno cooperato effettivi dei Pompieri Samedan-Pontresina e Pompieri dell’aeroporto dell’Engadina, membri del “Club alpino svizzero” sezione Bernina ed un equipaggio della “Heli Bernina”. Accertamenti in corso a cura degli specialisti del “Servizio svizzero di inchiesta sulla sicurezza-Sisi”; “dossier” acquisito in sede di Polizia federale. Nell’immagine, la zona dei due schianti.

Quarantene di classe, alle elementari di Pura l’ultimo scoglio

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Destinata a chiudersi alla mezzanotte di oggi, lunedì 14 giugno, la preoccupante e mai spiegata – ci sarà una ragione se i cordoni sanitari predisposti si sono rivelati insufficienti o affatto inadeguati, no? – serie di quarantene di classe e/o di istituto nel sistema scolastico pubblico ticinese (421 sezioni di scuola dell’infanzia, 803 sezioni di scuola elementare, 607 sezioni di scuola media e 1’159 sezioni di scuole post-obbligatorie) a causa della pandemia coronavirale. In essere resta infatti il solo blocco all’attività “in presenza” per una classe delle scuole elementari di Pura, dove il rientro in aula è pertanto da prevedersi per la mattina di domani. La quarantena, una delle due imposte nel mese corrente (l’altra riguardò una classe delle scuole medie di Bellinzona quartiere Giubiasco), era stata decretata giovedì 3 giugno

Nuovi ranghi, “Ente regionale sviluppo Luganese” in assemblea

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Le nomine (presidente, vicepresidente, Comitato esecutivo ed ufficio esterno di revisione) per il periodo 2021-2024, il rendiconto dell’attività nel 2020 ed il consuntivo economico dell’esercizio scorso fra i punti salienti all’ordine del giorno dell’assemblea ordinaria costitutiva dell’“Ente regionale per lo sviluppo del Luganese-Ersl”, incontro in calendario per mercoledì 16 giugno in Porza (“Sala Clay Regazzoni”, piazza Soldati). Da nominarsi anche i rappresentanti del Luganese in vari consessi, dalla “Piattaforma Cantone-Comuni” al “Ticino 2020” alla “Commissione consultiva Comuni”. Ritrovo e registrazione dei partecipanti, ore 18.00; inizio dei lavori, ore 18.15. In immagine, Sabrina Romelli, presidente uscente.

Borse: Zurigo stacca un altro “record” e fa 10 su 10. New York, Nasdaq in forze

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.21) Prima la raffica di nuovi massimi storici sullo “Swiss market index” (il picco ad 11’895.54 punti, equivalenti ad un progresso nella misura dello 0.48 per cento alle ore 9.23), indi la conferma dell’orientamento positivo per buona parte del listino primario e la decima chiusura consecutiva con il segno positivo. In ottima linea ascendente, sia pure con margine utile ridottosi allo 0.21 per cento ad 11’866.41 punti sulla chiusura, la giornata borsistica a Zurigo; effettivamente sotto misura il solo titolo “The Swatch group Ag” (meno 1.16 per cento); sul versante opposto “Alcon incorporated” (più 0.82). Nelle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.13; Ftse-Mib a Milano, più 0.16; Ftse-100 a Londra, più 0.18; Cac-40 a Parigi, più 0.24; Ibex-35 a Madrid, più 0.83. New York poco reattiva sul “Dow Jones” (meno 0.25 per cento) ma ben sostenuta sul Nasdaq (più 0.74). Andamento sul mercato dei cambi: 109.0 centesimi di franco per un euro, 89.99 centesimi di euro per un franco. Ritrova vigore il bitcoin a 36’062 franchi circa per unità.

“Intelligenza intuitiva”, Anna Bacchia ospite e relatrice dell’Oms a Ginevra

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Da Lugano a Ginevra, quale ospite e relatrice in un evento dell’“Organizzazione mondiale della sanità” alle Nazioni unite, la docente e scrittrice Anna Bacchia, fondatrice del “Consciousness institute” oltre che ideatrice dell’“One earth choir” che prende forma ogni anno, il 21 febbraio, con il canto e con l’esecuzione in simultanea del medesimo brano in ogni angolo del mondo: domani, martedì 15 giugno, nel contesto degli “Obiettivi di sviluppo sostenibile-Sustainable development goals”, la presentazione del progetto culturale di formazione “Inin Edu”. A tale appuntamento farà séguito, già mercoledì 16 giugno, un seminario di prima sperimentazione dei temi fondamentali compresi nel menzionato “Programma Inin”, laddove “Inin” sta per “intelligenza intuitiva” (ed un’altra sillaba “in”, come racconta Anna Bacchia, potrebbe starci per dire che tale intelligenza intuitiva è “inesplorata”). Chiave di riferimento: “Una nuova narrazione verso una cultura della sintonia centrata sull’uomo”, su percorsi che vengono condivisi e realizzati in collaborazione con varie figure quali Alessandro Pasquali (citato quale “geniale scopritore di una innovativa tecnologia di comunicazione attraverso la luce, tecnologia che aiuta a ridurre l’impatto elettromagnetico sugli organismi viventi”), Paolo Renati (“fisico d’avanguardia, umanista, illuminato innovatore di paradigmi scientifici”), Everine van De Kraats (“scienziata, ricercatrice delle dinamiche dell’acqua, iniziatrice dell’illuminante “World water community”), Hiroo Saionji e Masami Saionji (“promulgatori della “Fuji declaration”, la più illuminata dichiarazione mondiale di pace, elevata ogni anno al mondo dal solenne monte Fuji, in Giappone”) ed altri.

Minusio, cinque lezioni per imparare a suonare con l’armonica “blues”

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A scadenza domani, martedì 15 giugno, le iscrizioni al seminario di armonica “blues” che i docenti della “Scuola di musica Sam” di Minusio si riproporranno, a partire da giovedì 24 giugno e per cinque serate in tutto, nella sede di via San Quirico 3. Incontri di 120 minuti l’uno, sempre il giovedì e sempre con inizio alle ore 20.00; corso per principianti, nessuna esperienza richiesta, idem dicasi per le conoscenze musicali; nel programma figurano elementi di teoria musicale, analisi degli aspetti tecnici ed ovviamente la pratica e l’esecuzione dei primi brani. Ad ogni iscritto sarà consegnata una “blues harp”. Conduzione a cura di Sergio La Cava, musicista e direttore della Sam. Contatti: info@scuolasam.ch.

Patrimoni dell’umanità, Bellinzona primattrice nelle “Giornate Unesco”

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Largo il consenso da remoto, ma apprezzabile anche il responso “in presenza”, per le “Giornate del patrimonio mondiale” nelle realtà sotto tutela Unesco in Svizzera, giornate alla quinta edizione tra sabato e ieri con fulcro sui tre castelli di Bellinzona. Tra gli eventi “in loco”, apprezzamento per le porte aperte al castello di Montebello e per le visite guidate; fuori dal Ticino, il “Teatro su ruote” della “Ferrovia retica Albula-Bernina” e l’escursione guidata nell’area alpina Jungfrau-Aletsch. Coronata da successo – a dirlo sono i contatti “online” da utenti di ogni dove – anche l’esperienza condotta a distanza ossia con la fruizione dei contenuti multimediali messi a disposizione per la circostanza. In immagine, il castello di Montebello.

Covid-19 in Ticino, situazione cristallizzata. E contagi quasi nulli

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.23) Nulla è da trascurarsi, nel senso che ogni dato ha un valore ed un peso, e di ogni informazione s’ha e s’avrà da far computo sino al giorno in cui in ogni categoria sarà stata raggiunta la stasi, e definitiva; ma non sono cifre come quelle rilevate nel transito da ieri all’alba di oggi a costiltuire un motivo di soverchia preoccupazione nella pur quotidiana lotta al “Coronavirus” in Ticino. In sintesi: nessun nuovo decesso (995 in totale, 37 quelli registrati nella terza ondata), nessun ricovero in ospedale (a fronte di nessuna dimissione), un solo degente in strutture nosocomiali e sempre a zero presenze i reparti di terapie intensive; tre in tutto – ed è indicazione che si colloca sulla linea dell’ultima settimana – i contagiati sull’arco delle 24 ore, vale a dire 4’982 da venerdì 5 marzo e 33’171 dall’inizio della pandemia. Su riscontri a mercoledì 9 giugno, al 30.5 per cento la quota dei vaccinati “completi” sul totale degli aventi diritto; 107’037 le persone giunte a fine ciclo, 259’519 le dosi somministrate nel complesso.

Votazioni federali, ritorno al mondo reale. E l’“euforia verde” è già uno sbiadito ricordo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.33) Fatta salva l’apparente incertezza – ma il “no” si era profilato sin dalle prime battute degli scrutini – legata al responso circa la cosiddetta “Legge sul CO2 e sulla protezione del clima”, la domenica di Elvezia alle urne ha riservato una sconfitta brutale per Sinistra e Verdi e, sia detto, anche per parte dei vertici liberali-radicali (presidente Petra Gössi “in primis”) che nei tempi più recenti avevano voluto dirottare la strategia di partito verso temi di carattere ecologista. Sui carboni ardenti, senza ironia alcuna per riferimento all’oggetto della votazione, è rimasta la socialistissima consigliera federale Simonetta Sommaruga, che si era spesa quale vessillifera della menzionata “Legge sul CO2 e sulla protezione del clima” e che in ultimo si è dovuta arrendere all’evidenza di un “no” a scarto di 3.2 punti percentuali (51.6 contro 48.4 per cento) ovvero 1’671’150 schede contro 1’568’036 (in Ticino, 59’322 contro 47’571). Bocciatura atroce nelle dimensioni, e difatti tale da non aver più costituito motivo di interesse sin da mezzogiorno ed un minuto se non per il riepilogo dei meri dati statistici, per i sostenitori delle iniziative cosiddette “Acqua potabile” e “Antipesticidi”: 1’226’395 schede contro 1’969’951, ovvero 38.4 contro 61.6 per cento, nel primo caso (in Ticino, 40’453 schede contro 66’049); 1’279’895 schede contro 1’965’036, ovvero 39.4 contro 60.6 per cento, nel secondo (in Ticino, 42’883 schede contro 63’883). Quasi immediato anche l’orientamento verso il “sì” – conferma a bocce ferme: ovvero 60.2 contro 39.8 per cento; a schede, 1’936’313 contro 1’279’802 (in Ticino, 72’826 contro 32’477) – per la cosiddetta “Legge Covid-19” a conferma dei provvedimenti assunti d’urgenza dall’autorità politica federale secondo clausola di necessità. Consenso al 56.6 per cento con 1’811’765 schede contro 1’390’355, ed in Ticino 60’379 schede contro 44’952, sul testo della legge per la lotta al terrorismo. Nessuna doppia maggioranza era richiesta.

Vaccinazioni, ripartenza “condizionata”: liste chiuse (per sempre) a Locarno

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Settimana particolarmente significativa quella che si annuncia (ed è l’ultima a prelusione dell’estate) sul fronte delle vaccinazioni anti-“Coronavirus” in Ticino, e ciò a rigore sia dello sforzo che sarà intensificato sia delle geometrie variabili in fase di introduzione. Aspetti essenziali: a Capriasca frazione Tesserete, blocco delle nuove prenotazioni per quattro settimane, e nel frattempo somministrazione delle sole seconde dosi (chi si sia prenotato per la prima dose viene ricollocato sulle liste di attesa alla piattaforma di Lugano, senza che da ciò derivi una perdita della priorità acquisita); a Locarno, niente più prenotazioni causa prossimo smantellamento dell’unità (il “Palazzetto Fevi” è da ridestinarsi alle attività del “Festival internazionale del film”), garantito tuttavia un incremento del personale al fine di smaltire le prenotazioni effettuate sino a venerdì scorso, ultimo giorno utile.

Ridefinito come segue è pertanto lo stato dell’arte (ad oggi, presenza cumulativa di oltre 40’000 prenotazioni, di cui almeno 31’000 “effettive” dovendosi giustamente considerare come prenotazione unica quella effettuata dal singolo soggetto su più strutture):

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 20 giugno: 10’292 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a cinque settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di mercoledì 16 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino ad oggi, domenica 13 giugno, prenotazioni chiuse per futuro smantellamento dell’unità; 5’172 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a quattro settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di oggi, domenica 13 giugno;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a mercoledì 16 giugno; 3’530 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di oggi, domenica 13 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino ad oggi, domenica 13 giugno; 11’838 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di oggi, domenica 13 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a mercoledì 16 giugno; 5’359 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di oggi, domenica 13 giugno;

– Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino ad oggi, domenica 13 giugno, con riallocazione su Lugano per quanto riguarda i candidati a ricevere la prima dose (come indicato, il centro rimane operativo per le sole seconde dosi); 5’599 persone in lista, tempo di attesa stimato sino ad otto settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di lunedì 28 giugno.

Chiasso: rogo in una palazzina, uomo intossicato dal fumo, sgombero forzato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.07) Un adulto in età avanzata ha manifestato sintomi di intossicazione da fumo sulle conseguenze dell’incendio divampato stamane, poco prima delle ore 8.00, all’interno di una palazzina nella zona di via Soldini a Chiasso. Rogo dalle cause ora oggetto di indagine e presto domato da effettivi dei Pompieri Mendrisiotto, sul luogo con tre veicoli; presumibile origine dalla cantina dello stabile, con propagazione del fumo sui due piani dell’edificio; necessario lo sgombero dell’intero stabile, 10 le persone costrette temporaneamente ad abbandonare le abitazioni. Soccorsi prestati da operatori del “Servizio ambulanza Mendrisiotto”; accertamenti e gestione a cura di agenti della Polcantonale e della Polcom Chiasso. L’anziano è stato assistito secondo procedura, indi trasferito al “Beata Vergine” di Mendrisio ed infine riaccompagnato al domicilio; chiuso temporaneamente alla circolazione il tratto stradale antistante l’immobile. Specialisti dell’“Azienda acqua-gas-elettricità” di Chiasso sono intervenuti per la messa in sicurezza dello stabile.

Mendrisio, una videoinstallazione per dare… forma a Vincenzo Vela

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Da oggi, domenica 13 giugno, e per tre mesi, al “Museo Vincenzo Vela” in Mendrisio quartiere Ligornetto la videoinstallazione musicale “Vincenzo Vela. Il sogno della materia” per la firma di Adriano Kestenholz, che per le celebrazioni del bicentenario della nascita dello scultore ticinese aveva già realizzato un documentario dallo stesso titolo. Installazione “distribuita” su più sale, fruizione in due tempi distinti della giornata (in “loop”, dalle ore 11.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 17.00) durante i normali giorni di accesso alla struttura museale; al centro dell’attenzione un continuo raffronto tra alcuni modelli in gesso conservati qui e le rispettive opere marmoree o bronzee che sono presenti in varie località di Ticino, Francia ed Italia; sullo sfondo, un “tappeto” musicale composto da Andreas Pflüger. Insieme con il film, la videoinstallazione fa parte di un progetto transmediale nel quale rientrano anche sette “clip” musicali (e il visitatore ha modo di ascoltarle via cellulare, ad esempio, grazie ad una serie di “Qart code” esposti alle pareti. Proposta sino a domenica 12 settembre. In immagine, Vincenzo Vela.

Barocco intenso e dilagante per il trittico estivo di “CaronAntica”

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Intenso il ritorno del “Festival estivo” sotto l’identità di “CaronAntica” e sempre in note del periodo barocco e da strumenti originali, a Lugano quartiere Carona. Sabato 26 giugno, ore 18.00, nella chiesa principale, le “Sinfonie boscarecie-A imitation de la natura”; ingresso libero, posti limitati, prenotazione obbligatoria (indirizzo “e-mail” caronantica@gmail.com). Domenica 27 giugno, ore 10.00, “brunch” musicale nel giardino dell’“Hôtel Villa Carona” sul tema delle “Fioriture” (“brunch” al prezzo di 29 franchi, gradita la prenotazione telefonica al numero 091.6497055). Mercoledì 30 giugno, ore 20.00. in piazza Montàa (alternativa in caso di maltempo: nella chiesa principale), finale con l’esecuzione del “Giardino d’amore” di Alessandro Scarlata meglio noto quale Alessandro Scarlatti, entrata libera, posti limitati tuttavia qualora sussista la necessità di trasferire al chiuso il concerto.

Lavertezzo: collisione auto-“scooter”, uomo finisce in ospedale

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Non lievi, stando ad una prima impressione, le conseguenze fisiche riportate da uno scooterista venuto a collisione con una vettura, poco dopo le ore 12.30, in territorio comunale di Lavertezzo frazione Riazzino zona Crespo, lungo la Cantonale, direzione dalla rotatoria verso Gordola e meglio in corrispondenza della fermata bus “Bivio Stradonino”, dirimpetto ad un autolavaggio. Prima assistenza medica a cura di operatori del “Salva” Locarno; l’uomo è stato trasferito al Pronto soccorso della “Carità” per i trattamenti del caso. Illeso il conducente dell’auto.

… ed allo “Choisi 2” va in scena la memoria del “comunicare stretto”

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In contemporanea con la mostra-evento multimediale di Leo Pellegatta e di Nicolas Laferrerie allo “Spazio choisi 01”, e dunque sempre da giovedì 17 giugno a venerdì 3 settembre, al complanare “Spazio choisi 02” di via Ferruccio Pelli 13 in Lugano troverà contesto il “display” di un originalissimo libro d’artista, autore Ugo La Pietra, tema il “Viaggio sul Reno 1974”. Materia non di tutti ma per tutti: si tratta infatti di un’indagine sull’esperienza artistica condotta dallo stesso Ugo La Pietra (architetto, “designer” ed altro; qui in immagine iconica) con Franco Vaccari (fotografo), Gianni Pettena (architetto) e Guido Arra (“art designer”) per l’appunto nel 1974, a bordo di un battello, con tutti gli obblighi propri del comunicare in un ambiente chiuso e dagli spazi ridotti, e per di più con la necessità di mantenere ritmi regolari nella quotidianità. Inaugurazione mercoledì 16 giugno, anche in questo caso a partire dalle ore 17.00; visite dal giorno successivo; Apertura il giovedì ed il venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

Allo “Choisi 01” un tributo poliforme all’immaginario di James Joyce…

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Due gli spazi, due i contesti, due le proposte che nel contesto degli “Choisi” di Lugano (via Ferruccio Pelli 13, primo piano) saranno fulcro di interesse per l’intera estate e con prodromo sulla coda della primavera. Diverse e distinte le figure autorali a vario livello, diversi i percorsi, convergente il richiamo al comunicare ed alle sue modalità ed alle sue possibili dimensioni. Per quanto riguarda lo “Spazio choisi 01”, giovedì 17 giugno, facoltà di accesso alla mostra-evento multimediale dal titolo “Think you’re escaping and run into yourself”, immagini del fotografo Leo Pellegatta e pagine musicali del compositore Nicolas Laferrerie, chiave di riferimento l’immaginario dello scrittore James Joyce nel 99.o anniversario dalla pubblicazione dell’“Ulisse”; ed è un “Ulisse” anche quello interpretato nelle immagini dell’esposizione, con frequenti richiami anche all’“Odissea” omerica, in racconto delle realtà territoriali di cui James Joyce cercò di impossessarsi (Trieste soprattutto); in chiave musicale, poi, sorprendente è lo spirito da ambientazione interiore, concorrendo le note di un pianoforte e di un quartetto d’archi a tratteggiare – così nella presentazione – “il flusso di coscienza degli eroi”. Inaugurazione con “performance” già mercoledì 16 giugno, ore 18.30; in occasione della mostra viene inoltre presentata un’edizione d’artista (collaborazione di Daniela Lorenzi). Apertura nei giorni di giovedì e di venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Conclusione venerdì 3 settembre. Nell’immagine, James Joyce.

Vaccinazioni anti-“Coronavirus”, iscrizioni chiuse su due strutture

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Cambia di nuovo, ma nel senso della contrazione anziché dell’espansione come era avvenuto sino ad oggi, lo scenario della campagna vaccinale in Ticino: in conferma di quanto annunciato ieri da Norman Gobbi, direttore del Dipartimento cantonale istituzioni, il personale delle strutture operative a Locarno (“Palazzetto Fevi”) ed a Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”) è già all’opera per “rimodulare” l’offerta che viene effettivamente ridotta con effetto immediato, sia pure con modalità diverse. Alla chiusura si avvia infatti Locarno, dove ieri sono state accettate le ultime prenotazioni; smantellamento funzionale ad esigenze di terzi, dovendosi predisporre gli spazi per il “Festival internazionale del film” che torna quest’anno “in presenza”, pur con qualche limitazione legata per l’appunto alla pandemia; le vaccinazioni saranno pertanto eseguite sino ad esaurimento della lista di attesa, per quanti vivono nel Sopraceneri centrooccidentale e non si sono fatti ancora vaccinare si tratterà di individuare una soluzione alternativa e logisticamente assai meno comoda. Discorso diverso per Capriasca frazione Tesserete, unità inaugurata ed attivata di recente quale supporto a Lugano: per almeno quattro settimane qui saranno somministrate soltanto le seconde dosi, e quale ovvia conseguenza chi si sia iscritto solo in questa sede sarà fatto rifluire su Lugano.

Lo stato dell’arte è quindi ridefinito come segue (stato ad oggi, in presenza cumulativa di oltre 40’000 prenotazioni):

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 20 giugno: 10’292 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a cinque settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di mercoledì 16 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domani, domenica 13 giugno, prenotazioni chiuse per futuro smantellamento dell’unità; 5’172 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a quattro settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di oggi, sabato 12 giugno;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a mercoledì 16 giugno; 3’530 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domani, domenica 13 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno; 11’838 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di oggi, sabato 12 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a mercoledì 16 giugno; 5’359 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domani, domenica 13 giugno;

– Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domani, domenica 13 giugno, con riallocazione su Lugano per quanto riguarda i candidati a ricevere la prima dose (il centro rimane operativo per le sole seconde dosi); 5’599 persone in lista, tempo di attesa stimato sino ad otto settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di lunedì 28 giugno.

Covid-19 in Ticino, altro minimo nei nuovi contagi: tre soli casi in 24 ore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.01) Tre nuovi contagiati in tutto sul territorio del Canton Ticino, secondo riscontro delle ultime 24 ore vale a dire da ieri all’alba di oggi, a causa del “Coronavirus”; il computo complessivo sale a 33’168 casi di cui vi è certezza dall’inizio della pandemia, ovvero 4’979 nel riscontro della sola terza ondata (punto convenzionale di cesura: venerdì 5 marzo 2021); il dato ultimo si situa nella linea tendenziale discendente per quanto riguarda i positivi, ormai tendenti a zero così come a zero è l’evidenza di altri decessi (995 in tutto, 37 nelle 13 settimane ultime) e dei nuovi ricoveri in strutture nosocomiali; così come ieri, in assenza di dimissioni, consta un solo degente in ospedale e non in reparto di terapie intensive. Lo zero vige su tutti i fronti – nuovi contagiati, precontagiati, ricoverati e deceduti – anche nel sistema costituito dalle 68 residenze per anziani (due precisazioni d’obbligo: per il fine-settimana vengono forniti soli dati cumulativi, ed inoltre i tempi di aggiornamento dei dati risultano diversi rispetto alla scansione ufficiale secondo bollettino giornaliero pubblicato sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale). Già note da ieri, con riferimento a mercoledì 9 giugno, le cifre sull’andamento della campagna vaccinale: a ciclo completo (doppia dose) il trattamento di 107’037 persone, equivalenti al 30.5 per cento degli aventi diritto; 259’519 le dosi somministrate secondo contabilità ufficiale (ma Raffaele De Rosa, consigliere di Stato, indica essere state già distribuite oltre 265’000 dosi); 45’445 pertanto i soggetti in attesa della sola seconda dose.

Quarantene di classe, martedì scatta (ed era ora) il «Liberi tutti»

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Utile ed attesa conferma stamane dal bollettino (aggiornamento effettuato alle ore 10.00) del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport: le scuole medie di Bellinzona quartiere Giubiasco escono dall’elenco degli istituti in cui era stata imposta una quarantena covidiana parziale ovvero limitata, nel caso, ad una sola classe, e ciò per avvenuta conclusione del periodo alla mezzanotte di ieri. Il periodo di blocco forzato dell’attività didattica in presenza, sempre a causa di constatati contagi da “Coronavirus”, prosegue invece per una classe delle scuole elementari di Pura: qui il vincolo – unico residuo nel sistema dell’istruzione pubblica in Ticino ossia su 421 sezioni di scuola dell’infanzia, 803 sezioni di scuola elementare, 607 sezioni di scuola media e 1’159 sezioni di scuole post-obbligatorie) – rimarrà in essere sino a tutto lunedì 14 giugno, con ritorno all’aula previsto dunque per la mattina di martedì 15 giugno.

Automobilisti verso l’estate in scarsa letizia: “radar” qui, “radar” là…

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I soli Distretti di Blenio e di ValleMaggia fuori dal raggio dei controlli-“radar” nella settimana che ci conduce verso l’estate, ovvero secondo programma diffuso oggi con riferimento al periodo tra lunedì 14 e domenica 20 giugno. Così per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Claro, Pianezzo, Giubiasco e Bellinzona; nel Distretto di Leventina, Polmengo e Giornico; nel Distretto di Riviera, Iragna e Biasca; nel Distretto di Locarno, Losone, Golino ed Ascona; nel Distretto di Lugano, Magliaso, Monteggio, Caslano, Muzzano, Breganzona, Besso, Rovio, Lugano-centro, Viganello e Molino Nuovo; nel Distretto di Mendrisio, Vacallo, Chiasso, Novazzano, Riva San Vitale, Genestrerio e Mendrisio. Due infine, ad Arzo ed a Claro, i controlli semistazionari annunciati.

Buone notizie, ritrovata a Locarno la coppia di anziani sparita da Losone

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.34) Allarme rientrato in serata sul ritrovamento della coppia di anziani – 83 anni compiuti in febbraio l’uomo, 81 anni da compiersi in novembre la donna – che non dava notizie di sé dalle ore 8.30 circa di oggi, momento in cui i due erano usciti dall’abitazione in Losone: ritrovamento in territorio comunale di Locarno, questione risolta. A preoccupare familiari e conoscenti erano state le condizioni precarie di salute dell’una e dell’altra persona. Revocato l’avviso di ricerca che era stato diramato sulla scorta della prima indicazione dell’avvenuta scomparsa.

Lotta al “Coronavirus” in Ticino: tre su 10 i vaccinati, positivi quasi azzerati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.20) C’erano i tempi in cui si giunse a considerare un successo la contemporanea assenza di decessi e di nuovi ricoveri in reparti di terapia intensiva; non li si rimpiange, ora che i parametri vitali del Ticino in lotta contro il “Coronavirus” sono di segno opposto e dicono che, per quanto a carissimo prezzo (995 morti sono ad uno ad uno nella nostra memoria; sarebbe non cosa buona e non cosa consolatoria, ma almeno un fatto, se anche pesassero sulla coscienza di qualcuno), il tempo della serenità si riavvicina. Dati rilevanti, nelle ultime 24 ore, per quanto concerne la situazione epidemiologica: soli quattro nuovi casi, per un totale di 4’976 nel contesto della terza ondata e di 33’165 dall’inizio della pandemia; sempre un solo soggetto (forza, forza, coraggio e forza) ancora ricoverato in struttura nosocomiale, vuote le terapie intensive, nessuna indicazione purtroppo circa il numero delle persone in isolamento e di quelle sottoposte al regime di quarantena. Al 30.5 per cento, per effettivi 107’037 individui, la quota dei vaccinati “completi” ovvero giunti al termine del percorso sulle due dosi (riscontro dell’altr’ieri, mercoledì 9 giugno); 259’519 in tutto le dosi somministrate, come dire che 45’445 aventi diritto si trovavano a quedl momento in attesa della seconda dose.

Quarantene di classe per Covid-19, a mezzanotte ne resterà solo una

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Ultime ore per la quarantena covidiana in una classe delle scuole medie di Bellinzona quartiere Giubiasco: alla mezzanotte, fatte salve indicazioni diverse che saranno eventualmente rese note con il consueto bollettino – ultimo aggiornamento: oggi, ore 10.00 – del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, la scadenza del periodo di blocco forzato dell’attività didattica in presenza così come in essere da martedì 1.o giugno. Per quanto riguarda il resto del sistema pubblico in Ticino (421 sezioni di scuola dell’infanzia, 803 sezioni di scuola elementare, 607 sezioni di scuola media, 1’159 sezioni di scuole post-obbligatorie), stante l’assenza di nuovi casi dichiarati nelle ultime 24 ore, rimarrà dunque in vigore la sola quarantena in una classe delle scuole elementari di Pura, e questa sino a tutto lunedì 14 giugno.

Unfall Uzwil SG: Verletzte, geflüchtete Person ausfindig gemacht

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Heute, kurz vor 2:10 Uhr, ist es auf der Wiesentalstrasse zu einem Selbstunfall eines Autos gekommen.  Ein 27-jähriger bulgarischer Beifahrer verstarb auf der Unfallstelle. Der 24-jährige Fahrer wurde unbestimmt verletzt. Ein weitere unbekannte Person flüchtete verletzt und konnte nun ausfindig gemacht werden. Die Kantonspolizei St.Gallen berichtete darüber.

Dank Informationen aus der Bevölkerung, konnte kurz vor dem Mittag in Uzwil ein 27-jähriger Mann ermittelt werden, welcher zu Fuss die Unfallstelle verlassen hatte. Der Mann gab an, als Beifahrer hinten im Unfallauto gesessen zu haben. Er wurde beim Unfall eher leicht verletzt und wird sich ärztlich behandeln lassen müssen. Warum er die Unfallstelle verliess, wird durch die Kantonspolizei St.Gallen nun ermittelt.

“Swiss market index” trionfale: nove “più” di fila ed altro massimo storico

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 10.43) Altro “record” di tutti i tempi sullo “Swiss market index” (ad 11’873.63 punti, ore 13.44) e chiusura positiva per la nona volta di fila in giornata borsistica zurighese nella quale il denaro non è mancato soprattutto sull’inossidabile “Lonza group Ag” (più 1.25 per cento, altra perla nella collezione di primati), “Partners group Ag” (più 1.28 per cento, massimo storico, più 72.32 per cento nelle 52 settimane) e finalmente il sottovalutato “Alcon incorporated” (capofila, più 1.38), per un dato finale ad 11’841.30 punti (più 0.26); in retroguardia “Swisscom Ag” (meno 0.80), di fatto unico valore significativamente sotto la linea. Bei movimenti al rialzo nell’allargato, marginali le posizioni al ribasso. Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.78; Ftse-Mib a Milano, più 0.31; Ftse-100 a Londra, più 0.65; Cac-40 a Parigi, più 0.83; Ibex-35 a Madrid, più 0.78. New York senza particolari entusiasmi: Nasdaq sul pari, “Dow Jones” in limatura per lo 0.32 per cento, S&P-500 appena al di sotto della linea. Cambi: 108.7 centesimi di franco per un euro, 89.90 centesimi di franco per un dollaro Usa; a 33’065 franchi per unità il bitcoin.

Unfall Uzwil (Kanton Sankt Gallen): 27-jähriger Beifahrer stirbt bei schwerem Crash

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Heute, kurz vor 2.10 Uhr, ist es in Uzwil zu einem tödlichen Unfall gekommen. Ein 27-jähriger Beifahrer verstarb.

Ein 24-jähriger Mann fuhr mit seinem Auto von Oberuzwil in Richtung Oberbüren. Auf der Höhe der Liegenschaft Wiesentalstrasse 58 verlor er die Herrschaft über sein Auto. Es drehte sich und prallte in die Ecke eines Hauses. Das Auto wurde stark deformiert. Der Fahrer wie auch der Beifahrer konnten aufgrund ihrer Verletzungen das Auto nicht mehr verlassen.

Die erste am Unfallort eintreffende Patrouille der Kantonspolizei Sankt Gallen begann mit der Reanimation des Beifahrers. Diese wurde durch die dann eintreffende Feuerwehr fortgesetzt. Schliesslich stellte der Notarzt den Tod des im Kanton Thurgau wohnenden Beifahrers fest.

Weitere Rettungskräfte konnten den Fahrer aus dem Auto bergen. Er wurde mit unbestimmten Verletzungen ins Spital gebracht. Eine im Moment unbekannte Person versuchte die Beifahrertüre zu öffnen, was ihr aber nicht gelang. Sie flüchtete anschliessend in Richtung Oberbüren. Aufgrund der aufgefundenen Blutspuren auf der Strasse dürfte sie verletzt sein.

Nebst mehreren Patrouillen der Kantonspolizei St.Gallen rückten zwei Rettungswagen, ein Notarzt, die zuständige Feuerwehr sowie der Staatsanwalt aus. Ein Personenspürhund und eine Drohne der Kantonspolizei St.Gallen wurden für die Suche nach der verletzten Person aufgeboten. Die Strasse musste mehrere Stunden durch die Feuerwehr gesperrt und umgeleitet werden.

Unfall Muolen (Kanton Sankt Gallen): Junger Mann tödlich verletzt

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Am Donnerstag, um 17.40 Uhr, ist es beim Neuhof zu einem Arbeitsunfall gekommen. Ein 23-jähriger Mann wurde von einem herabfallenden Holzelement getroffen und so schwer verletzt, dass er vor Ort verstarb.

Durch einen Kran wurde ein Holzelement auf einer Baustelle angehoben. Aus zurzeit unbekannten Gründen zerbrach der Holzbalken mit der angebrachten Befestigung und fiel auf eine bereits montierte Zwischenwand. Von der Zwischenwand prallte das Holzelement in den Innenbereich eines zukünftigen Heuraums und fiel auf den im Raum arbeitenden 23-jährigen Schweizer. Trotz Aufgebot der Rettung und der “Rega” musste der Notarzt noch vor Ort den Tod des jungen Mannes feststellen.

Die Staatsanwaltschaft des Kantons St.Gallen hat zur Klärung der Unfallursache die Fachdienste der Kantonspolizei St.Gallen sowie die SUVA beauftragt.

Controlli nei cantieri edili del Luganese, zero questioni da Codice penale

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Nessuna infrazione di carattere penale sull’esito dell’operazione di controllo condotta oggi da effettivi della Polcantonale in un totale di sette cantieri edili del Luganese. L’intervento è stato condotto in collaborazione con ispettori del lavoro, rappresentanti della “Commissione paritetica cantonale”, di varie commissioni paritetiche e dell’“Associazione interprofessionale di controllo”. Al solito, accertamenti verranno esperiti negli àmbiti di competenza dei singoli enti coinvolti; utile sarebbe un giorno anche il venire a conoscenza dei risultati di tali approfondimenti.

Vaccinazioni anti-“Coronavirus” a passo spedito. Oltre 40’000 i prenotati

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Sempre a pieni giri (vedasi anche in altra parte del “Giornale del Ticino”) la campagna di vaccinazioni contro il “Coronavirus” nei sei centri deputati alla somministrazione delle dosi in prima ed in seconda istanza. Struttura per struttura, questo il riepilogo sulle liste di attesa (riscontro: oggi, ore 7.30), in presenza cumulativa di oltre 40’000 prenotazioni:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 20 giugno, 10’292 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a cinque settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di mercoledì 16 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 5’172 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a quattro settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di oggi, venerdì 11 giugno;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a mercoledì 16 giugno, 3’530 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domenica 13 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 11’838 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di oggi, venerdì 11 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a mercoledì 16 giugno, 5’359 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domenica 13 giugno;

– Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 5’599 persone in lista, tempo di attesa stimato sino ad otto settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di lunedì 28 giugno, raccomandata l’iscrizione anche a Lugano.

Lugano area Valcolla, magazzino e bosco a fuoco: tutti in salvo

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Nessun ferito e nessun intossicato, e per contro danni materiali rilevanti, in séguito all’incendio divampato poco prima delle ore 17.00 in territorio comunale di Lugano, quartiere Valcolla, frazione Bogno. Le fiamme si sono rapidamente propagate ad una struttura utilizzata come magazzino e ad un’auto posteggiata, presumibilmente originandosi da un’abitazione che invece non è stata intaccata; all’arrivo degli automezzi dei Pompieri Lugano, un fronte del rogo si era già sviluppato nella vicina area boschiva. Sul posto anche effettivi della Polcantonale. In corso gli accertamenti circa le cause dell’incendio.

Tödlicher Unfall in Rorschach: Taxifahrer erfasst seinen Fahrgast

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Am Dienstagabend, den 8. Juni ist es in Rorschach (Kanton Sankt Gallen) zu einem tödlichen Unfall gekommen. Der Mann verstarb auf der Unfallstelle.

Ein 54-jähriger Taxifahrer brachte einen 72-jährigen Kunden an seinen Wohnort. Der Fahrgast stieg aus dem Auto aus. Der Chauffeur wendete sein Auto.

Dabei kollidierte es mit dem 72-jährigen Schweizer. Dieser wurde so schwer verletzt, dass er noch auf der Unfallstelle verstarb.

Unter der Leitung der Staatsanwaltschaft des Kantons Sankt Gallen untersuchen verschiedene Spezialisten der Kantonspolizei und des Institutes für Rechtsmedizin den genauen Unfallhergang. Die Feuerwehr wurde zur Absperrung der Unfallörtlichkeit aufgeboten.

Altstätten (Kanton Sankt Gallen): 36-jähriger Häftling tot aufgefunden

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Heute, kurz nach 7.30 Uhr, ist im Regionalgefängnis ein 36-jähriger Gefangener tot aufgefunden worden.

Gemäss jetzigen Erkenntnissen steht eine natürliche Todesursache im Vordergrund. Das Institut für Rechtsmedizin am Kantonsspital St.Gallen ist durch die Staatsanwaltschaft des Kantons St.Gallen mit der Ermittlung der Todesursache beauftragt worden.

Am Vorabend gegen 21:15 Uhr hatte ein Mitarbeiter des Justizvollzugs den letzten Kontakt mit dem Verstorbenen. Heute gegen 07:30 Uhr konnte der 36-jährige Algerier nicht geweckt werden. Bei der genaueren Nachschau durch den Mitarbeiter des Justizvollzugs musste der leblose Mann in der Zelle festgestellt werden. Die sofort aufgebotenen Rettungskräfte konnten nur noch seinen Tod feststellen.

Der Algerier befand sich seit Oktober 2020 in Altstätten im vorzeitigen Strafvollzug. Er sass wegen Raufhandels eine 39 monatige Haftstrafe ab. Zwecks Ermittlung der Todesursache wurde der Verstorbene ins Institut für Rechtsmedizin nach St.Gallen überführt.

Unfall Leimbach (Kanton Aargau): Polizeiauto kracht in Hausmauer

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Während einer Fahrt mittels Sondersignal kam es am Donnerstag in Leimbach zu einem Unfall. Der Patrouillenwagen prallte in die Mauer .

Der Unfall ereignete sich am Donnerstag, 10. Juni 2021, kurz vor 12.30 Uhr, in Leimbach. Ein Patrouillenwagen fuhr mit eingeschaltetem Blaulicht und Horn auf der Hauptstrasse von Zetzwil in Richtung Reinach. Dabei kam es, anlässlich eines Überholmanövers, aus noch unbekannten Gründen, zu einer Streifkollision.

Aufgrund eines umgehend eingeleiteten Brems- und Ausweichmanövers prallte der Patrouillenwagen anschliessend in eine Hausmauer.

Verletzt wurde niemand. An beiden beteiligten Fahrzeugen sowie an der Hausmauer entstand Sachschaden.
Die genauen Umstände zum Unfallhergang sind noch nicht bekannt. Die Kantonspolizei Aargau hat ihre Ermittlungen dazu aufgenommen.

Kapo AG

Rovio, non dire gatto se non l’hai in un sacco. Di gigantografie

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Sempre stati “gàtt”, nel linguaggio popolare, quelli di Rovio, in ciò accomunati per soprannome agli “sciàtt” di Vertemate con Minoprio (ma solo per la frazione vertematese) ed agli “sciàtt” di Arsago Seprio, oltre il confine, rispettivamente in provincia di Como ed in provincia di Varese. “Gàtt” e contenti di esserlo, riconoscendosi ai felini sia la nobiltà sia l’affezione sia la personalità. Agli abitanti di Rovio su due gambe e su quattro zampe è dedicato il progetto immaginifico ed immaginifero che Yuri Catania, 46 anni, fotografo e ideatore multimediale che da Milano ha fatto fortuna e scuola anche a New York ma proprio a Rovio si è insediato da tempo, si appresta ad inaugurare nelle strade del borgo: 60 circa le gigantografie visibili da sabato 12 giugno, sviluppo sul tema “I (love) gatti di Rovio” (il “Love” è attestato dal disegno di un cuore), coinvolte anche le realtà di tre Comuni limitrofi ossia Arogno, Maroggia e Melano; in sostanza, ritratti dal reale per raccontare origini e storia del paese, anche attraverso i personaggi (un’ultracentenaria nella sua casa natale, tre generazioni della famiglia Mazzetti che è attestata a Rovio almeno dal 16.o secolo, la squadra di calcio) e per tramite dei simboli (il gatto blu a “casa Bagutti”). Le immagini, scattate nelle scorse settimane con perno su piazza Fontana ed ambientazioni nelle vie del paese per le sessioni “in diretta”), sono state stampate e trattate come manifesti da incollarsi sui muri.

Specifiche dell’evento: inaugurazione per l’appunto sabato, ore 10.00, con atto ufficiale nel nucleo del paese ed alla presenza di Yuri Catania oltre che dei promotori (tra cui la “Artrust Sa” di Melano); alle ore 17.00, discorsi e presentazione a cura di Riccardo Costantini, sindaco di Rovio e dell’artista. Ed è solo l’inizio: come indica Yuri Catania, “dall’Italia abbiamo avuto già richieste di “adozione” di uno dei nostri gatti di Rovio, per esempio a Ravenna, a Siracusa ed a Cagliari; in prospettiva, arriveremo anche a New York ed a Tokyo”. Due luoghi in cui “Rovio”, alla pronuncia locale, somiglia tra l’altro ad un “Love you”. In foto, una delle gigantografie; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Covid-19 in Ticino: vuote le cure intense, un solo degente in reparto “ordinario”

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Prevalenti le buone notizie, per quanto concerne il Ticino in lotta contro il “Coronavirus”, nel transito da ieri all’alba di oggi. Invariato il numero dei decessi (995, di cui 37 durante la terza ondata della pandemia), 11 sono i nuovi casi rilevati e dichiarati, per effettivi 4’972 positivi da venerdì 5 marzo e 33’161 dalla terza decade di febbraio 2020. Incoraggiante l’aggiornamento dalle strutture nosocomiali: dimissioni per uno dei due ospiti residui, vuote le terapie intensive, zero casi di ricovero dalle residenze per anziani dalle cui statistiche era uscito ieri l’ultimo contagiato; indisponibili le cifre pertinenti ai soggetti in quarantena, idem dicasi per quelli posti in isolamento. A domenica 6 giugno l’evidenza sul passo della campagna vaccinale: a ciclo completo (doppia dose) il 29.3 per cento della popolazione avente diritto, per un totale di 102’929 persone; 47’152 risultavano a quel momento gli individui a metà del percorso, essendo state in effetti somministrate 252’980 dosi.

In ultimo, riepilogo sulle liste di attesa (riscontro: ore 7.40; prestino attenzione alle modifiche soprattutto gli iscritti a Biasca) nei singoli centri ticinesi per le vaccinazioni:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 20 giugno, 10’798 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a cinque settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di mercoledì 16 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 5’341 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a quattro settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 4’187 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 12’168 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 5’850 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 6’002 persone in lista, tempo di attesa stimato sino ad otto settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di lunedì 28 giugno, raccomandata l’iscrizione anche a Lugano.

Borsa di Zurigo, picco storico. E si scioglie la tensione sui macrodati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.01) In conferma su piccolo ma concreto margine utile ad 11’810.80 punti (più 0.19 per cento; è l’ottavo segno positivo di fila) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo dopo l’ennesima coppia di massimi storici fatti segnare, l’uno in avvio di contrattazioni (ore 9.02 su quota 11’825.65 punti) e l’altro a metà pomeriggio (ore 15.36, massimo di tutti i tempi su quota 11’834.69). Di fatto in linea con le aspettative sia le decisioni dei vertici della “Banca centrale europea” in materia di strategie per dare impulso alle economie nazionali sia i macrodati sull’inflazione negli Stati Uniti, interesse domestico su “Holcim limited”, più 1.37 per cento dopo lunga permanenza nel ruolo di battistrada; capofila “Novartis Ag” (più 1.59 per cento); assicurativi in retroguardia. Prese marginali di beneficio sul lusso: sul fondo del listino sia “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 1.38 per cento all’indomani del “record” di tutti i tempi a 116.90 franchi; si considerino il “più 20.08” per cento nello spazio di 20 giorni ovvero “più 43.17” per cento dall’inizio del 2021 ovvero “più 91.40” nell’arco delle 52 settimane) sia “The Swatch group Ag” (meno 1.81). Sull’allargato, notevole il ribaltamento subito dal titolo “Molecular partners Ag”, passato dal “più 3.22” per cento dell’avvio ad un “meno 5.63” per cento sulla chiusura; in percorso contrario, da perdita in doppia cifra all’avvio ad un poco rilevante “meno 1.75” per cento sulla campanella, il valore “Relief therapeutics holding Ag” che era tornato sui livelli della seconda decade di maggio dopo l’apertura di un’inchiesta da parte dei vertici della Borsa svizzera (al centro dell’attenzione alcune informative che, in linea di ipotesi, potrebbero aver condizionato l’andamento del titolo; problemi si sarebbero manifestati, ad esempio, nella tempestività delle comunicazioni circa acquisti di pacchetti azionari da parte di dirigenti dell’azienda).

Nessun indirizzo marcato sulle altre piazze del Vecchio Continente: Dax-30 a Francoforte, meno 0.06; Ftse-Mib a Milano, meno 0.40; Ftse-100 a Londra, più 0.10; Cac-40 a Parigi, meno 0.26; Ibex-35 a Madrid, meno 0.24. New York in progresso fra lo 0.37 e lo 0.79 per cento sul trittico di indici referenziali. A 108.9 centesimi di franco il cambio per un euro; 89.50 centesimi di franco svizzero per un dollaro Usa; stabile a 32’783 franchi circa per unità il controvalore teorico del bitcoin.

Scompare nel Canton Zugo, 53enne trovato morto vicino a Biasca

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L’ultima sua traccia risaliva a mercoledì 2 giugno, con un avvistamento a Steinhausen, nel Canton Zugo; nella serata di ieri, mercoledì 9 giugno, la notizia del ritrovamento dell’uomo, purtroppo senza vita, nella zona di Biasca. L’uomo – Thomas Ehrler, 53 anni, cittadino svizzero – è deceduto per cause che al momento non vengono precisate, anche se fonti della Polcantonale Zugo escludono l’intervento di terze persone e potendosi pertanto ipotizzare un malore accusato durante un’escursione. Revocato pertanto l’avviso di scomparsa.

Airolo, cantiere stradale sino a metà autunno sulla Cantonale per Nante

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A partire da lunedì 14 giugno e sino alla fine di ottobre il cantiere di lavori per la prima tappa di risanamento della pavimentazione stradale sulla Cantonale Airolo-Nante, in territorio comunale di Airolo. Le attività saranno in questo caso concentrate sul tratto compreso fra l’ultimo tornante e l’abitato di Nante, con limitazione alla fascia diurna (ore 7.00-17.30) e ad esclusione dei giorni di sabato e di domenica; prevista la riduzione della carreggiata ad una sola corsia di marcia, con regolazione del transito grazie a semafori e con l’occasionale apporto di agenti di sicurezza. Nel contesto del cantiere, per effetto della concertazione tra autorità cantonali ed autorità locali, saranno inoltre posate infrastrutture di pertinenza del Comune di Airolo.

Covid-19, ultime due quarantene di classe verso il traguardo

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In dirittura d’arrivo le due residue quarantene negli istituti scolastici del sistema pubblico in Ticino (421 sezioni di scuola dell’infanzia, 803 sezioni di scuola elementare, 607 sezioni di scuola media, 1’159 sezioni di scuole post-obbligatorie): a scadenza domani, venerdì 11 giugno, è difatti il blocco forzato dell’attività didattica in presenza per una classe delle scuole medie di Bellinzona quartiere Giubiasco, ed a tutto lunedì 14 giugno è limitato l’obbligo per quanto riguarda una classe delle scuole elementari di Pura. Nessun nuovo caso, secondo quanto figura sul bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport (aggiornamento odierno, ore 10.00), risulta essere stato rilevato o comunicato all’autorità sanitaria nell’arco delle ultime 24 ore.

Ticino, 11 casi di “Coronavirus” in 24 ore. Sale la richiesta di vaccinazioni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 16.13) Differenze quasi nulle ergo linea sostanzialmente costante, in Ticino, per quanto riguarda le evidenze da pandemia covidiana: nel transito da ieri all’alba di oggi soltanto 11 i nuovi contagiati, per effettivi 4’961 casi nella terza ondata e 33’150 casi dall’inizio; invariato il numero dei degenti, due in tutto, per effetto presumibile di nessun ingresso in strutture nosocomiali e di nessun foglio di dimissioni firmato; sempre a zero posti-letto occupati i reparti di terapie intensive; 995 nel complesso le vittime, e di loro 37 sono state registrate nel contesto della terza fase. Si azzera formalmente la presenza del “Coronavirus” nelle residenze per anziani; l’effettiva cessazione dello stato morboso risale tuttavia a qualche giorno fa (solo oggi l’aggiornamento sul sito InterNet dell’“Associazione direttori case di riposo-Adicasi”). Nessuna informazione disponibile per quanto riguarda le cifre sui soggetti in isolamento ed in quarantena; a domenica scorsa le evidenze sull’andamento della campagna di vaccinazione (il 29.3 per cento degli aventi diritto, ovvero 102’929 persone, è già giunto al traguardo della doppia dose; 252’980 le dosi somministrate).

Come da riscontro alle ore 8.00 di oggi, questo lo stato dell’arte per le liste di attesa nei singoli centri deputati:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 11’986 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a cinque settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di mercoledì 9 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 5’198 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a quattro settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 4’078 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 12’049 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 5’723 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 5’929 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a sei settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno, raccomandata l’iscrizione anche a Lugano.

Covid-19, obiettivo zero quarantene prima che la scuola sia finita

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A bocce ferme sarà anche il caso di ricomputare il tutto e di fare il punto, statistiche alla mano, su quanto abbiano funzionato i cordoni sanitari attorno agli istituti scolastici in Ticino: poco, a sensazione, e si spera che le cifre complessive ci diano torto almeno nel raffronto sull’universo del sistema (421 sezioni di scuola dell’infanzia, 803 sezioni di scuola elementare, 607 sezioni di scuola media, 1’159 sezioni di scuole post-obbligatorie). Un obiettivo hanno tuttavia, al Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport: riuscire ad azzerare le quarantene di classe, nel sistema pubblico, prima che l’attività didattica 2020-2021 giunga a conclusione naturale. Due restano al momento le realtà iscritte sul bollettino: una classe a Bellinzona quartiere Giubiasco, scuole medie, sino a venerdì 11 giugno come dire rientro lunedì 14 giugno, ed una classe a Pura, scuole elementari, sino a lunedì 14 giugno; alle ore 10.00 di oggi l’ultimo aggiornamento da fonte ufficiale.

31-jähriger Mazedonier stirbt nach Schussabgabe an Gasstrasse

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Am 7. Juni, zirka 21.30 Uhr, gab ein Unbekannter in einem Lokal an der Gasstrasse mehrere Schüsse ab. Es wurde niemand verletzt. Der mutmassliche Täter wurde festgenommen.

Da der Verdacht bestand, dass er unter Einfluss von Drogen stand, wurden Sanität und Notarzt beigezogen. Auf dem Weg in die Notfallstation kollabierte er und musste reanimiert werden.

Am Abend des 8.06.2021 teilte das Universitätsspital mit, dass der zwischenzeitlich identifizierte Mann, ein 31-jähriger Mazedonier, gestorben war. Erste Hinweise, dass er zum Zeitpunkt der Tat unter Einfluss von Drogen stand, wurden zwischenzeitlich bestätigt.

Zwecks Abklärung der Todesursache hat die Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft eine Obduktion angeordnet. Zudem werden weitere toxikologische Untersuchungen durch das Institut für Rechtsmedizin vorgenommen. Die Ermittlungen sind noch nicht abgeschlossen.

Paura delle streghe, a Poschiavo una mostra “interattiva”

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Da domenica 13 giugno a domenica 11 luglio, negli ambienti della “Galleria Pro Grigioni italiano-Pgi” in Poschiavo, facoltà di accesso alla mostra “Ciclo di streghe-Hexenzyklus” con opere di Ulrike Streck-Plath, 56 anni, germanica di Uetersen nello Schleswig-Holstein ed artista che in carriera ha spaziato dal “design” alla pubblicità all’arte visiva alla musica, tra l’altro impegnata in questi mesi nell’esposizione itinerante “24-29-3-45 Kollektive performance“ (tappe portate a termine: Francoforte, Hünfeld, Fulda, Gelnhausen, Steinau, Schlüchtern, Bad Soden-Salmünster, Langenselbold e Maintal, luogo quest’ultimo in cui Ulrike Streck-Plath vive riservandosi tuttavia ogni anno le vacanze in Valposchiavo). Scelta tematica quanto mai opportuna, quella dell’artista: “È importante affrontare in modo razionale e scientifico la storia della caccia alle streghe (fra il 16.o secolo e la prima metà del 18.o secolo, come è noto, Poschiavo fu teatro di oltre 300 processi a donne denunciate quali praticanti arti magiche a nocumento del prossimo, ndr) ed è inoltre importante l’apertura di una prospettiva emotiva su quello che gli uomini si sono fattï l’un l’altro e su quel che essi continuano a farsi, ma anche su ciò che può portare pace all’interno di ognuno e tra le persone”. Da qui anche l’originalità della mostra: quadri, oggetti ed installazioni sono stati realizzati con feltro di lana, legno, acciaio e filo di ortica, ed ai visitatori è dato modo di toccare le opere e di diventarne parte; presente, in particolare, una figura tridimensionale modificabile con chiodi, ganci e filo metallico.

La proposta, che è sostenuta dai responsabili di varie realtà del territorio, si situa nel contesto della rassegna culturale “Streghe”, già concepita lo scorso anno e poi rinviata al 2021 causa pandemia ed infine inaugurata sabato 29 maggio, e nella struttura museale Pgi si affianca alla mostra temporanea “Streghe-Storie di persecuzione in Valposchiavo”; sabato 12 giugno il taglio virtuale del nastro (ore 16.00) in presenza di Ulrike Streck-Plath e la presentazione della mostra (ore 17.00); a seguire, aperitivo offerto. Ingresso nei giorni di martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle ore 14.00 alle ore 17.00. In immagine, Ulrike Streck-Plath.

Alla “Carità” di Locarno il florilegio dell’arte di Maria Konovov

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Farà tappa negli ambienti della “Carità” di Locarno, da venerdì 11 giugno a giovedì 30 settembre, una selezione delle opere più recenti della pittrice Maria Konovov, ora 24enne, già “enfant prodige” sulla scena artistica (prima esposizione all’età di otto anni), statunitense nata nel New Jersey e di origine russa (il nonno Vladimir Naidin, che fu anche il suo scopritore, è tuttora riconosciuto fra i maestri della neurochirurgia). Una prima mostra di Maria Konovov era stata proposta nel 2019 alla “Fondazione Majid” di Ascona. In immagine, l’artista.

Dalla stasi all’euforia, “Swiss market index” sull’ennesimo massimo storico

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.22) Dalla quiete – anzi, con avvisaglia di prese di beneficio – dopo la lunga rincorsa delle ultime due settimane ad una progressione costante e capace di coprire quasi per intero lo specchio dell’odierna seduta borsistica, con esito sull’ennesimo massimo storico: così, in descrizione sintetica, l’andamento del listino primario sulla piazza di Zurigo, con saldo dello “Swiss market index” a quota 11’788.10 punti (più 1.13 per cento) proprio sulla chiusura. “Lonza group Ag” ancora al vertice, più 3.33 per cento; fiammeggianti i farmaceutici, “Roche holding Ag” e “Novartis Ag” sul podio (più 3.08 e più 2.33 per cento rispettivamente); nel comparto lusso, penalizzato il titolo “The Swatch group Ag” (meno 0.42), mentre per “Compagnie financière Richemont Sa” (più 0.82) si tratta semplicemente di rilevare un altro “record” di tutti i tempi; in sofferenza i finanziari (“Credit Suisse group Ag”, meno 0.94) e gli assicurativi (¨Swiss Re Ag” in coda, meno 1.15). Nell’allargato, fiducia su “Dufry Ag” (più 9.33 per cento). Dalle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.38; Ftse-Mib a Milano, meno 0.26; Ftse-100 a Londra, meno 0.20; Cac-40 a Parigi, più 0.19; Ibex-35 a Madrid, più 0.03 Cambi: 109.1 centesimi di franco per un euro, 89.64 centesimi di franco per un dollaro Usa; in lieve ripresa il bitcoin, rilevato al rapporto teorico di 32’730 franchi per unità.

Filo di nota / Doccia scozzese sui laudatori di Kamala Harris

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Oh: quanti entusiasti codini, sette mesi addietro, nell’inveire contro Donald Trump non più presidente degli Stati Uniti e potendosi invece esaltare le magnifiche sorti e progressive che sarebbero state garantite da Joe Biden. Oh: quanto trionfale compiacimento, tra i reggitori delle sorti nelle nazioni europee (si pensi a Giuseppe Conte, in quel momento e da lì ancora per poco sulla tolda del Governo italiano), nell’emozionarsi per l’avvento di Kamala Harris alla vicepresidenza, e quanti a dire di non veder l’ora di “lavorare con lei”, riverita profetessa del ribaltamento delle politiche trumpiane, ad esempio, in materia di immigrazione illegale. Ed infatti: con breve discorso tenuto durante una delle visite che sta effettuando in questi giorni nel Centramerica, Kamala Harris ha stroncato ogni speranza di ingresso su suolo Usa ai migranti che viaggiano magari per centinaia o migliaia di chilometri verso nord e giungono ai confini via Messico. I virgolettati: “Non venite, non venite”; “Vogliamo aiutarvi (discorso rivolto ai cittadini del Guatemala, ndr) a trovare speranza in patria”; “Continueremo a far rispettare le nostre leggi ed a proteggere i nostri confini”. Categoria: non tentate di entrare illegalmente, vi respingeremo. Cifra molto “dem”, stile molto aperturista, davvero.

Covid-19 in Ticino, vaccinati “completi” oltre quota 100’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.50) Situazione sostanzialmente invariata, almeno per i dati disponibili, nel Ticino in lotta contro il “Coronavirus”: nel passaggio da ieri all’alba di oggi nessun decesso (995 in totale, 37 nel contesto della terza ondata), nessun nuovo ricovero e nessun foglio di dimissioni, due pertanto i degenti residui in strutture nosocomiali; letti vuoti nei reparti di terapia intensiva. Sette in tutto i contagiati emersi nell’arco delle 24 ore; 33’139 quelli complessivi dall’inizio della pandemia, 4’950 i positivi nella terza fase. Non più disponibili da fonte ufficiale i riscontri sul numero delle persone in quarantena e delle persone sottoposte al vincolo dell’isolamento; invariato lo stato dell’arte nel sistema delle residenze per anziani (un contagiato in una delle 68 strutture contemplate). Vaccinati “completi” sulla soglia del 30 per cento (29.3 per la precisione: 102’929 soggetti al traguardo della doppia dose, 252’980 le dosi somministrate).

Questa, infine, la situazione (ultimo riscontro: oggi, ore 8.15) per quanto riguarda le liste di attesa nei sei centri vaccinali in Ticino:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 11’772 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a cinque settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di mercoledì 9 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 4’991 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a quattro settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 3’859 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 11’829 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 5’492 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 5’742 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a sei settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno, raccomandata l’iscrizione anche a Lugano.

Manutenzione periodica, Vedeggio-Cassarate chiusa per due notti

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Blocco della circolazione in fascia serale-notturna, nella galleria Vedeggio-Cassarate, da martedì 15 a mercoledì 16 giugno e da mercoledì 16 a giovedì 17 giugno, ore 22.00-5.00. La chiusura al traffico è determinata da esigenze di verifica annuale degli impianti elettromeccanici. Deviazioni con segnaletica sul posto.

Lehrling zwischen LKW und Anhänger eingeklemmt und stirbt

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Gestern, wurde ein Fahrschüler beim Ankuppeln eines Anhängers zwischen dem Anhänger und dem Lkw eingeklemmt. Wie die Kantonspolizei Waadt mitteilt, starb er noch am Unfallort.

Am Montag, den 7. Juni 2021, gegen 16 Uhr, war ein Fahrschüler in St-Légier-La Chiésaz damit beschäftigt, den Anhänger seines Lkw anzukoppeln. Zu einem bestimmten Zeitpunkt begann der Anhänger aus Gründen, die die Ermittlungen noch klären müssen, sich auf den Lkw zu bewegen, wo sich das Opfer befand. Der 18-jährige Schweizer, der in der Region Broye wohnte, geriet zwischen die beiden Elemente und starb auf der Stelle.

Dieser Einsatz erforderte die Beteiligung mehrerer Gendarmeriepatrouillen, darunter eine von Spezialisten der Verkehrseinheit, zwei ASR-Patrouillen, der SMUR und eines Krankenwagens des Krankenhauses Riviera Chablais, der SPSL Lausanne und des SDIS Riviera sowie eines Mitglieds des Emergency Support Teams (ESU).

Borse, a Zurigo altro massimo storico. Bitcoin di corsa (da gambero)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.42) Non è un “rally” nel senso stretto del termine; è tuttavia indice di un certo ottimismo, sul listino primario della Borsa di Zurigo, l’ennesimo massimo storico stampato oggi – ore 14.47 – sullo “Swiss market index” a quota 11’702.92, come dire margine utile di quasi 500 punti nelle due settimane dallo sfondamento della linea fissatasi ad 11’270.00 punti nella seconda decade del febbraio 2020, prima del tuffo coincidente con il periodo più buio della fase pandemica; ultimo riscontro ad 11’656.89 punti (più 0.23 per cento). “Lonza group Ag” (più 2.33, dopo strappo sin oltre le cinque figure intere) capofila ed al picco di sempre; ancora interesse su “Geberit Ag”, con progresso pari all’1.49 per cento; “Credit Suisse group Ag” (meno 1.65) ed “Alcon incorporated” (meno 1.27) in coda. Assestamenti nell’allargato, apprezzati i soliti “Molecular partners Ag” ed “U-blox Ag” (più 5.63 e più 5.44 per cento rispettivamente). Andamento sulle altre piazze borsistiche europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.23 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.06; Ftse-100 a Londra, più 0.25; Cac-40 a Parigi, più 0.11; Ibex-35 a Madrid, meno 0.11. Stabili gli indici di riferimento a New York; sul Nasdaq la massima escursione in progresso (più 0.16 per cento). In calo a 109.2 centesimi di franco il cambio per un euro; 89.67 centesimi di franco sono richiesti per un dollaro Usa; di nuovo in sbandata il bitcoin, sceso sotto la soglia dei 30’000 franchi per unità ed ora attorno a quota 28’711.

Quarantene covidiane di classe, ultimi giorni di sofferenza

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Restano due le situazioni problematiche su suolo cantonale per quanto riguarda le quarantene covidiane nel sistema scolastico pubblico: una classe a Bellinzona quartiere Giubiasco, scuole medie, sino a venerdì 11 giugno, ed una classe a Pura, scuole elementari, sino a lunedì 14 giugno. Le indicazioni sono confermate dal bollettino quotidiano sulle pagine “web” del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, nel quadro generale di quanto imposto dal medico cantonale.

Emmen (Kanton Luzern): Alije Veseli, 51-jährig wird vermisst

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Seit Montag, den 7. Juni, wird die in Emmen wohnhafte, 51-jährige Alije Veseli vermisst .

Veseli Alije verliess ihren Wohnort am Montag, 7. Juni 2021, in der Zeit von 6.10 bis 9.45 Uhr. Seither ist ihr Aufenthaltsort unbekannt.

Signalement:

Veseli Alije ist zirka 170 cm gross und von mittlerer Statur. Sie hat braune, schulterlange Haare und braune Augen. Ihre Bekleidung ist nicht bekannt.

Personen, welche Angaben über den Verbleib der vermissten Veseli Alije machen können, werden gebeten sich bei der Luzerner Polizei unter Telefon 041 248 81 17 zu melden.

Filo di nota / Stampa aggredita, gli ex-“macellai” stiano in campana

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Due parole due, in nome di quella parte della stampa che non è né connivente né complice, agli ex-“macellai” ovvero ex-“molinari”. Ancora in questi giorni, ed a più riprese, qualcuno di voi o di coloro che proteggete o di coloro che a voi si associano ha espressamente affermato e scritto che “i giornalisti non sono benvenuti”. Parimenti in questi giorni, ed a più riprese, qualcuno di voi o di coloro che proteggete o di coloro che a voi si associano ha insultato, aggredito, minacciato più di un giornalista e di più di una testata; a proposito di testate, non giornalistica ma “craniale” fu quella inferta da taluna fra di voi ad una collega della “Regione”, sempre in contesti nei quali ex-“macellari” ovvero ex-“molinari” pretendevano di dettare legge. Ora: per quanto ben poco ci piaccia, noi che facciamo un certo mestiere siamo tenuti a non reagire, pur trovandoci nel pieno diritto di esercizio dell’attività di cronaca, dal testo alle immagini. Sappiate tuttavia che avete passato il segno, e che in tali situazioni scatta l’avvertimento, unico ed ultimo. Consideratevi pertanto avvertiti: per ogni atto che anche soltanto mostri una parvenza di ostilità, da oggi in poi, partono la denuncia ed una risposta non necessariamente proporzionale.

16 und einen 25-jähriger Algerier schlagen bei Festnahme auf Polizisten ein

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Heute zirka 2.00 Uhr, wurden in der Jungstrasse in Basel-Stadt zwei Männer festgenommen, welche kurz zuvor in ein Geschäft eingebrochen waren.

Die bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft ergaben, dass Anwohner zwei Männer festgestellt hatten, welche versuchten, ein Fahrradschloss aufzubrechen. Im Rahmen einer sofortigen Fahndung bemerkte die Polizei bei einem Lebensmittelgeschäft eine aufgebrochene Türe. Als sie Nachschau hielt, entdeckte sie zwei Männer, welche sich im Lagerraum aufhielten.

Einer versteckte sich und der andere versuchte zu flüchten. In der Folge konnten sie gestellt werden, wehrten sich aber erheblich gegen die Festnahme und schlugen auf die Polizisten ein. Die beiden mutmasslichen Täter führten Diebesgut auf sich. Bei den Festgenommenen handelt es sich um einen 16 und einen 25-jährigen Algerier.

Personen, die sachdienliche Hinweise geben können, werden gebeten, sich mit der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft bzw. der Jugendanwaltschaft, Tel. 061 267 71 11, oder mit der nächsten Polizeiwache in Verbindung zu setzen.

Prevenzione degli incidenti, buon successo della giornata al Lucomagno

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Circa 200 i motociclisti coinvolti ieri, domenica 6 giugno, nella giornata di prevenzione svoltasi sul piazzale dell’Ospizio al passo del Lucomagno quale attività coordinata tra le Polcantonali Ticino, Grigioni e Uri. Didattica e verifiche dei mezzi le chiavi principali di conduzione dell’evento, tra le ore 10.00 e le ore 15.00, dopo forzato rinvio dal sabato a causa delle condizioni meteo previste; gli agenti si sono avvalsi di materiale fotografico e video; su un piazzale il dialogo con gli interlocutori in transito nelle due direzioni del passo, tra l’area deputata e gli “stand” il confronto con esponenti dell’“Interessengruppe Motorrad” e della “Federazione motociclistica svizzera-Fms” oltre che con un maestro di scuola guida in Ticino. Nella foto, l’area dell’incontro; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Muzzano, cantiere stradale per sei settimane su via Mondino

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Cantiere per la posa dell’asfaltatura fonoassorbente, a partire da domani ovvero martedì 8 giugno e sino a venerdì 16 luglio, in territorio comunale di Muzzano. Interessato un tratto di circa 500 metri lineari lungo via Mondino, a partire dall’incrocio con via Piodella. Attività sia in fascia diurna sia in fascia notturna; gestione del traffico con agenti di sicurezza e/o semaforo.

Marijuana a bordo del furgone, due albanesi in manette sul valico

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Peso netto, 1’789 grammi. Qualità, tale per cui ciascuno dei 1’789 grammi sarebbe stato pagato. Possesso, oggettivamente vietato, trattandosi di sostanze stupefacenti ovvero di marijuana che due uomini, entrambi di passaporto albanese, stavano cercando di trasferire dall’Italia al Ticino con transito al valico di Chiasso-Brogeda; e proprio in frontiera, giorni addietro (di oggi l’informativa da fonte ufficiale), l’intervento di effettivi della Guardia italiana di finanza e di funzionari dei Monopoli di Stato, con l’esito ovvio del sequestro della droga e dell’arresto dei due soggetti. Accertamenti sono in corso circa la destinazione della marijuana, che era stata avvolta in 10 panetti confezionati sottovuoto ed occultata in un vano del furgone; da stabilirsi anche il ruolo dei due albanesi nella filiera del trasporto di droga.

Gefährlicher Schadorganismus mit Zierpflanzen eingeschleppt

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Zwischen März und Mai wurden in der Schweiz mehrere Zierpflanzen verkauft, die mit einem bisher in Europa nicht dokumentierten Schadorganismus befallen sind. Um eine mögliche Ausbreitung sofort zu stoppen, ruft der Eidgenössische Pflanzenschutzdienst Käuferinnen und Käufer dazu auf, sich umgehend zu melden.

Im März wurden 50 Callistemon-Pflanzen, auch «Zylinderputzer» genannt, von einem italienischen Betrieb in die Schweiz eingeführt, bei dem später ein Ausbruch von Ripersiella hibisci festgestellt wurde. Es handelt sich dabei um eine Schmier- oder Wolllaus, die ihren Lebenszyklus auf Pflanzenwurzeln verbringt. Der Schadorganismus war bisher noch nie in Europa festgestellt worden. Die Laus wird in der Schweiz und der EU als besonders gefährlicher Schadorganismus eingestuft. Sie kann verschiedene Wirtspflanzen befallen, insbesondere Topfpflanzen, wie Hibiskus (Hibiscus), Oleander (Nerium oleander), Zylinderputzer (Callistemon), Rhododendren (Rhododendron), Feigen (Ficus) und verschiedene Bonsaiarten. Die Pflanzen zeigen zunächst ein verzögertes Wachstum, werden gelb und welk und sterben letztlich ab.

Es gilt zu vermeiden, dass sich dieser neue und gefährliche Schadorganismus in der Schweiz etabliert und eine Gefahr für den produzierenden Gartenbau wird. Die Betriebe, welche befallene Pflanzen erhalten hatten, wurden bereits informiert.  Rückmeldungen zeigen, dass die meisten der 50 importieren Callistemon-Pflanzen zwischen März und Mai 2021 an Privatpersonen verkauft wurden. Käuferinnen und Käufer von Callistemon-Pflanzen werden dazu aufgerufen, sich sofort beim Eidgenössischen Pflanzenschutzdienst zu melden, um eine Ausbreitung des Organismus in der Schweiz zu verhindern. Die Töpfe der befallenen Callistemon-Pflanzen sind mit einem Pflanzenpass (Plant Passport) mit Europäischer Flagge und der Nummer IT-19-0327 versehen.

Vaccinazioni anti-“Coronavirus”, oltre 40’000 in lista d’attesa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 11.31) Flusso stabilizzato, sul versante della campagna di vaccinazioni anti-“Coronavirus”, è quello che si riscontra nel confronto dei dati sulle prenotazioni nei singoli centri di somministrazione: via via che gli appuntamenti vengono fissati, rimangono intorno a quota 40’000 gli iscritti, con marginale scostamento da una settimana all’altra dovendosi peraltro ricordare che trattasi di cifre “lorde” (non pochi, seguendo le raccomandazioni giunte dall’Ufficio del medico cantonale e legate al miglior sfruttamento delle disponibilità di materiale e di personale, hanno prenotato in due centri anziché in uno solo). Ricondotto ad un sostanziale equilibrio anche il carico sulle singole unità: di fatto equivalente l’offerta garantita dalle due strutture più grandi (Bellinzona e Lugano), marginale lo scarto tra minimo e massimo nelle altre quattro strutture deputate; sensibile riduzione – in media, una settimana in meno – nei tempi di attesa. Questo lo stato dell’arte su ultima verifica alle ore 8.20 di oggi secondo quanto riferito sul portale “web” dell’Amministrazione cantonale:

– dati generali (aggiornamento ultimo a venerdì 4 giugno): al termine del ciclo completo (doppia dose) il 26.6 per cento della popolazione ovvero 93’606 individui; 235’749 in tutto le dosi somministrate;

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 11’509 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a cinque settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di mercoledì 9 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 4’751 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a quattro settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 3’602 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 11’540 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 5’243 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 5’562 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a sei settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno, raccomandata l’iscrizione anche a Lugano.

Contagi e ricoverati ai minimi. Covid-19, in Ticino lo zero è vicino

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.25) Un foglio di dimissioni ieri, un altro foglio di dimissioni nel transito da ieri all’alba di oggi, e nel contempo nessun ingresso. Due soli restano dunque – e, insieme con l’assenza di altri decessi (995 in totale, 37 nel contesto della terza ondata), la notizia è rassicurante – i pazienti in strutture nosocomiali del Canton Ticino a causa del “Coronavirus”, con un totale di 16 contagiati nelle 48 ore (12 tra sabato e domenica, quattro fra domenica ed oggi) per totali 4’943 positivi da venerdì 5 marzo – data assunta quale cesura fra seconda fase e fase corrente – e 33’132 casi dall’inizio della pandemia; non più disponibili, per scelta unilaterale, i dati sul numero delle persone in quarantena e delle persone sottoposte al vincolo dell’isolamento. Un contagiato consta ancora nel sistema delle residenze per anziani, dove dalla fine di febbraio 2020 risultano 383 vittime per “Coronavirus”, 1’275 decessi per “altre cause” (sei soltanto nel fine-settimana) e 1’359 persone guarite.

Schwerer Unfall in Teufenthal nach Sekundenschlaf

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In Teufenthal ist es gestern zu einem schweren Unfall gekommen. Ein junger Autolenker geriet mit seinem Mercedes auf die Gegenfahrbahn.

Der Unfall ereignete sich am Sonntag, 6. Juni 2021, um 16.20 Uhr auf der Hauptstrasse eingangs Teufenthal. Der 20-jährige Lenker eines Mercedes-Benz A180 war in Richtung Zentrum unterwegs, als er am Steuer einnickte. Dadurch geriet sein Wagen auf die Gegenfahrbahn und stiess dort frontal mit einem entgegenkommenden Mercedes-Benz B180 zusammen. Dieser wurde auf die angrenzenden Geleise der Wynental-/Suhrentalbahn geschleudert.

Durch den heftigen Aufprall wurde der 20-jährige in seinem demolierten Wagen eingeklemmt. Die Feuerwehr musste ihn aus seiner misslichen Lage befreien. Aufgrund des Verdachts auf schwere Verletzungen forderte die Ambulanz einen Rettungshelikopter an. Dieser flog den jungen Mann ins Spital. Dort zeigte sich, dass die Verletzungen nicht schwerer Natur waren.

Ebenso brachten Ambulanzen die vierköpfige Familie im anderen Auto zur Kontrolle ins Spital. Auch sie kamen mit leichten Verletzungen davon. An beiden Autos entstand Totalschaden.

Für die Rettungs- und Bergungsarbeiten musste die Polizei die Strasse sperren. Die Feuerwehr leitete den Verkehr um. Auch die Bahnstrecke wurde unterbrochen. Die Unfallstelle war um 19.30 Uhr geräumt.
Die Kantonspolizei Aargau nahm dem Unfallverursacher den Führerausweis ab.

Inspektion militärischer Aktivitäten der Schweizer Armee durch Slowenien

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Auf Ersuchen von Slowenien und nach erfolgter Zustimmung der Schweiz wird heute eine vierköpfige Inspektionsgruppe, bestehend aus drei slowenischen und einem spanischen Inspektor, zur Durchführung einer Inspektion im Rahmen der Organisation für Sicherheit und Zusammenarbeit in Europa (OSZE) in der Schweiz eintreffen.

Die Inspektion ist eine Überprüfungsmöglichkeit gemäss den Bestimmungen des Wiener Dokumentes 2011 und erlaubt jedem OSZE-Teilnehmerstaat, sich hinsichtlich Einhaltung der vereinbarten vertrauens- und sicherheitsbildenden Massnahmen vor Ort Informationen zu beschaffen.

Die Inspektion durch Slowenien findet im Mittelland und der Zentralschweiz statt. Sie dauert maximal 48 Stunden und wird spätestens am 9. Juni beendet sein. Die Inspektoren werden über militärische Aktivitäten (Kurse, Schulen und Übungen), die während dieser Zeit in den erwähnten Gebieten durchgeführt werden, informiert und können Truppen und Schulen besuchen.

Die Inspektionsgruppe kann sich im erwähnten Raum in Begleitung schweizerischer Armeeangehöriger frei bewegen. Sensitive Objekte sind von den Inspektionen ausgenommen.

Covid-19 in Ticino, quarantene di classe confermate in due istituti

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Nessuna variazione stamane, secondo l’elenco pubblicato sulle pagine InterNet del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, nel quadro generale delle quarantene imposte dal medico cantonale in ragione della presenza del “Coronavirus” all’interno dei singoli istituti scolastici. Sempre due, pertanto, le situazioni problematiche in Ticino: a Bellinzona quartiere Giubiasco, scuole medie, una classe (sino a venerdì 11 giugno), ed a Pura, scuole elementari, sino a lunedì 14 giugno.

“Swiss market index”, altro primato storico. Biotech volante a New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.22) Sufficienti 40 minuti dall’apertura per riportare lo “Swiss market index” dal minimo di seduta ad un primo, nuovo massimo storico; sufficiente la fiammata dell’ultima ora di contrattazioni per fissare in volata l’ennesimo “record”, stavolta ad 11’641.31 punti, con saldo effettivo a quota 11’630.66 per un margine di giornata nell’ordine dello 0.52 per cento (progresso nelle ultime quattro settimane, 4.56 per cento, ovvero oltre la metà del guadagno – 8.66 per cento – fatto registrare dall’inizio dell’anno. “Lonza group Ag” capofila (più 3.95 per cento), apprezzamento per “Roche holding Ag” (più 2.41, ma il prezzo-“target” non può non situarsi almeno sette-otto punti percentuali sopra l’odierna valutazione); sempre in spinta il lusso (“The Swatch group Ag”, più 2.19; “Compagnie financière Richemont Sa”, più 1.59). Nell’allargato, “Santhera pharmaceuticals holding Ag” di nuovo nell’interesse degli investitori (più 10.00); attenzione anche per “U-blox Ag” (più 2.37); incertezze su “Valora holding Ag” (meno 3.57). Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.10; Ftse-Mib a Milano, più 0.99; Ftse-100 a Londra, più 0.12; Cac-40 a Parigi, più 0.43; Ibex-35 a Madrid, più 0.83. In prevalenza sotto misura New York (“Dow Jones”, meno 0.49; S&P-500, meno 0.25; Nasdaq, più 0,22), tuttavia con notevolissima eccezione (più 4.07) dal comparto biotecnologico del Nasdaq. In calo a 109.4 centesimi di franco il cambio per un euro; ad 89.71 centesimi di franco il dollaro Usa; in oscillazione non rilevante attorno ai 32’000 franchi (ultimo riscontro a 31’991) il bitcoin.

Quarantene covidiane, colpo di coda alle elementari di Pura

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.20) Una situazione problematica in più, sul versante delle quarantene per Covid-19, nel sistema scolastico pubblico del Canton Ticino: colpita dal “Coronavirus” una classe delle scuole elementari di Pura, con conseguente imposizione del vincolo – come indicato stamane sul bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport – sino a tutto lunedì 14 giugno. Con scadenza formale a venerdì 11 giugno, ed effettiva ancora a lunedì 14 giugno, la quarantena che grava invece su una classe delle scuole medie di Bellinzona quartiere Giubiasco. In immagine, la scuola elementare di Pura.

Motocicli(sti) in… forma, sul Lucomagno la giornata tricantonale

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Ieri no causa rischi di maltempo, oggi invece sì: sino alle ore 15.00, sul piazzale antistante l’“Ospizio santa Maria” al passo del Lucomagno), la “Giornata intercantonale di prevenzione moto” in coordinamento tra vertici delle Polcantonali di Ticino, Grigioni ed Uri, obiettivo il garantire agli appassionati delle dueruote un’informazione aggiornata sugli incidenti della circolazione e sulle modalità per prevenirli. Presenti anche “stand” informativi della “Federazione motociclistica svizzera-Fms” e della “Ig Motorrad Schweiz”. Nel corso delle attività vengono effettuati controlli sulle condizioni della moto e sull’equipaggiamento personale.

Lugano, ex-“macellai” e soci in corteo. Soli segni tangibili: i vandalismi

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Nella sostanziale indifferenza di 67’000 luganesi e di 350’000 e più ticinesi, perché tale è la realtà e tali sono le proporzioni e ci manca solo che ad una questioncella locale – fatte salve le evidenze di cronaca e quelle eventualmente in sede giudiziaria – si abbocchi lasciandosi dettare l’agenda politica e le priorità di informazione sui quotidiani dal “web” al cartaceo, questo pomeriggio a Lugano la preannunciata manifestazione di qualche centinaio di ex-“macellai” – intesi quali ex-frequentatori del defunto “Macello” di viale Cassarate 8, nella foto GdT – con l’apporto di simpatizzanti, di vari politici territoriali e di nutriti gruppi da Oltresangottardo e dal Norditalia (qui in repentina e comodissima applicazione della neointrodotta libertà di transito transfrontaliero sino alla distanza dei 60 chilometri dal domicilio, si direbbe). Aria fritta in movimento da piazza Della Riforma in Lugano al “Parco Ciani” e verso destinazione a tutti gli effetti ignota, ricordandosi il precedente del “Tomtom” taroccato – o che forse si voglia credere ad un atto prestabilito? Mai, giammai – che portò taluni ad occupare l’ex-“Istituto Antonia Vanoni” in via Rinaldo Simen 11 quand’invece il citato ex-“Macello”, cioè il fortino che negli “slogan” nessuno sarebbe mai riuscito a toccare, stava crollando sotto i colpi delle ruspe e con tanto di decisione maggioritaria dell’autorità municipale; coretti sparati al vento, colori fin troppi, fischietti, frasi inneggianti all’autogestione (problematica, non essendovi più una sede), solito clima da autoesaltazione fra quanti amano il megafono, ma nemmeno dal megafono trovandosi riamati. Per carità: un bel giro di assembrati, ma tra di loro non uno che, per dire, fosse pronto “pro tempore” a sacrificare qualcosa di suo per venire incontro agli altri ovvero, pur avendo la possibilità, dicesse ai già “molinari” di voler mettere a disposizione la propria casa ed il proprio giardino, almeno come base per la ripartenza, e no, ragazzi, non preoccupatevi, rimanete fino a quando avrete bisogno; solidali sì, insomma, purché non si vada oltre la pacca sulla spalla.

Sul taccuino di giornata finiscono poche e flebili tracce: la merce in viaggio è stata già trattata in tutte le salse, nulla l’originalità, siamo sempre al solito punto e cioê a dover capire se un centro sociale di questo genere sia necessario o almeno utile in modalità biunivoca, e cioè restituendo esso – in valori e in dimensione culturale, a mo’ di esempio – alla Città o al comprensorio, non essendo un obbligo l’eventuale riallocazione proprio a Lugano, quanto la Città o il comprensorio offrirebbero, ovvero una sede ed i servizi a tale sede collegati. Si tratta in subordine di capire se tale luogo, prefigurato al Piano della Stampa, verrà preso in considerazione ed accettato; e c’è la sensazione del “Niet” incombente, figurarsi, chi mai andrebbe in periferia dopo aver vissuto in centro, e lì con tutti i benefici annessi e connessi? Nel mezzo, l’altro interrogativo: in un’ipotetica trattativa del dopodomani, da chi – fisicamente, in prima persona – sarebbero rappresentati i cosiddetti “molinari”, ovvero chi di loro potrebbe agire come referente, dovendosi con la massima certezza evitare la farsa dell’ipotetica figura di un mediatore o facilitatore che dir si voglia? Non si sa.

Non esiste, del resto, nemmeno un responsabile effettivo per il corteo odierno, ed è un peccato: a lui si sarebbe potuta presentare la fattura per i danneggiamenti già rilevati, ad onta di una cospicua presenza di forze dell’ordine il cui servizio viene pagato dall’intera collettività, a causa dei bombolettomani. Costoro, ben allenatisi giorni addietro nei dintorni dell’ex-“Macello”, stavolta hanno scelto viale Carlo Cattaneo e piazza Castello quali obiettivi principali e viale Stefano Franscini, dove il fronte avanzato del corteo è approdato poco dopo le ore 17.00, quale bersaglio di passaggio. Non essendovi né arte né qualità in quel che gli “sprayer” lasciano scritto, altro costo inutile (a carico dell’ente pubblico e, purtroppo, anche di non pochi privati operatori commerciali) ed altra fatica sprecata. Per che cosa? Per un problema di cinquantesimo ordine, sempre che questo un problema sia, ed oggettivamente parlandosi si è ora portati a propendere per il “no”.

Numeri al minimo, si rialza (speriamo) il Ticino postcovidiano

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.29) Sempre sul margine di poche unità gli scostamenti nelle 24 ore per quanto riguarda la pandemia covidiana in Ticino. Nessun decesso, innanzi tutto, restando 995 quelli rilevati da marzo dello scorso anno e 37 quelli nel trimestre ultimo, coincidente a tutti gli effetti con la terza ondata del “Coronavirus”. Sette in tutto, da ieri all’alba di oggi, i nuovi contagiati, per un totale di 4’927 sui tre mesi citati e di 33’116 nel complesso; in lieve aumento, da tre a quattro, i posti-letto occupati in strutture nosocomiali, rilevandosi due ingressi in ospedale a fronte di un foglio di dimissioni firmato; zero presenze, ed è quel che conta, nei reparti di terapie intensive. Ormai indisponibili le evidenze circa il numero di persone in quarantena o in isolamento, in mera conferma sui valori di ieri, venerdì 4 giugno, lo stato dell’arte circa quota dei vaccinati (26.6 per cento), numero dei vaccinati “completi” (93’606) e numero di dosi somministrate (235’749). Nessun altro caso da quarantena nel sistema scolastico pubblico, rimanendo quindi il vincolo (sino a tutto venerdì 11 giugno, ed effettivo sino a tutta domenica 13 giugno) per una sola classe alla scuola media di Belllinzona quartiere Giubiasco. Parimenti fermo ad un solo soggetto contagiato il riscontro dal sistema delle residenze per anziani.

Locarno, Benedicta Cagnone ospite agli incontri autorali

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Sarà Benedicta Cagnone, nota anche come Benedicta Froelich, la prossima ospite del ciclo di incontri “Chilometro zero” che viene proposto sotto egida della Divisione cultura-studi universitari del Canton Ticino ed in collaborazione con i vertici delle Bibliocantonali. A Locarno, corte di Palazzo Morettini (via Cappuccini 12), l’appuntamento di mercoledì 9 giugno con la 40enne scrittrice e traduttrice milanese, tra l’altro figlia dei poeti Nanni Cagnone e Sandra Holt, sempre sul filo da cui la proposta è caratterizzata ossia la possibilità di mettere a contatto, in spazi aperti, il pubblico e le figure professionali legate alla letteratura ed alla produzione di libri. Inizio ore 18.15, moderatore Gian Franco Ragno. Le date seguenti: giovedì 10 giugno, Bellinzona, Flavio Stroppini e Francesco Lombardo, moderatrice Paola Piffaretti, ore 18.30; venerdì 11 giugno, Lugano (Parco Ciani), Luigi Maffezzoli, Corinne Zaugg e Daria Pezzoli-Olgiati, moderatore Luca Saltini, ore 18.00; venerdì 11 giugno, Mendrisio, Roland Hochstrasser e Michele Amadò, moderatore Stefano Vassere, ore 20.30; mercoledì 16 giugno, Locarno, Attilio Wismer, moderatore Gian Franco Ragno, ore 18.15. In immagine, Benedicta Cagnone.

Morcote, un secolo di vita (con applausi) per Maria Bernaschina

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Coronato dalla visita del sindaco Giacomo Caratti e della consigliera comunale Elena Schwerzmann il traguardo del secolo di vita che Maria Bernaschina ha celebrato mercoledì scorso negli ambienti della casa anziani “Fondazione Caccia Rusca” in Morcote. Parenti, amici e conoscenti all’intorno; da tutti gli auguri e l’… invito alla rievocazione di fatti del passato, spesso ben tradotti in forma aneddotica. In immagine, da sinistra, Giacomo Caratti, Maria Bernaschina, Elena Schwerzmann e Floriano Beretta (nipote della festeggiata).

Wasserauen (Kanton Appenzell Innerrhoden): Berggänger tödlich verunfallt

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Ein 46-jähriger Mann kam auf dem Wanderweg Äscher / Chobel zu Fall und stürzte in das abfallende Gelände.

Am Donnerstag, den 3. Juni wanderten zwei Kollegen vom Äscher in Richtung Seealpsee. Aus bislang noch ungeklärten Gründen stürzte der Mann das abfallende Gelände hinunter.

Die sofort ausgerückte Rettungsflugwacht (Rega) konnte in Zusammenarbeit mit der Alpinen Rettungsstaffel Schweiz den Berggänger nach kurzer Zeit lokalisieren.

Es konnte nur noch der Tod des 46-Jährigen festgestellt werden.

Gossau (Kanton Sankt Gallen): Pick-Up verliert Ladung

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Heute, kurz vor 8:30 Uhr, hat ein 33-jähriger Pick-Up-Fahrer an der Herisauerstrasse seine Ladung verloren. Dabei stürzten mehrere schwere Bodenplatten auf die Strasse und das Trottoir. Der Fahrer hatte seinen Pick-Up in alkoholisiertem Zustand gelenkt. Zudem musste festgestellt werden, dass die Anhängelast der Fahrzeugkombination um mehr als 16% überschritten wurde.

Der 33-jährige Mann hatte mehrere schwere Bodenplatten auf einem Anhänger geladen. Anlässlich einer Vollbremsung riss ein Teil der Spannsets und die Bodenplatten verschoben sich. Während dem Abbiegen in die Poststrasse fielen mehrere Bodenplatten auf die Herisauerstrasse sowie auf das Trottoir. Glücklicherweise ohne grössere Schäden zu verursachen.

Der Fahrer hatte den Pick-Up in angetrunkenem Zustand gelenkt. Die beweissichere Atemalkoholprobe ergab einen zu hohen Wert. Der Führerausweis wurde dem 33-jährigen Mann durch die Kantonspolizei St.Gallen auf der Stelle abgenommen.

Bei der Fahrzeugüberprüfung wurde zudem festgestellt, dass die Anhängelast der Fahrzeugkombination um mehr als 16% überschritten wurde.

“Radar” mobili, nel Sottoceneri arriva una settimana di fuoco

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In forte prevalenza nel Sottoceneri i controlli mobili della velocità annunciati per la settimana tra lunedi 7 e domenica 13 giugno. Quadro generale per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Giubiasco, Lumino, Gnosca, Bellinzona-città, Galbisio, Sementina, Carasso, Gudo e Arbedo; nel Distretto di Leventina, Lavorgo; nel Distretto di Riviera, Lodrino e Biasca; nel Distretto di Locarno, Losone; nel Distretto di Lugano, Breganzona, Loreto, Barbengo, Molino Nuovo, Comano, Oggio, Sureggio, Pezzolo, Sala Capriasca, Vico Morcote, Grancia, Paradiso, Breno, Manno, Agno, Lamone, Rivera e Mezzovico; nel Distretto di Mendrisio, Ligornetto, Castel San Pietro, Mendrisio, Coldrerio, Rancate, Breggia, Balerna e Novazzano. Due infine, a Paradiso ed a Morbio Inferiore, i controlli semistazionari.

Covid-19 in Ticino, tre soli degenti. Oltre 93’000 i vaccinati “totali”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.00) Tre in meno rispetto a ieri, tre soltanto quelli che restano. Si dimezza nel volgere delle 24 ore da ieri all’alba di oggi, e sarebbe difficile il pretendere di più, il numero dei degenti in strutture nosocomiali ticinesi a causa del “Coronavirus”; ciò in assenza di soggetti nei reparti di terapia intensiva, come rilevato da alcuni giorni a questa parte, ed in coincidenza con un minimo afflusso di nuovi contagiati, 10 in tutto, per complessivi 4’920 positivi nella terza ondata (punto di cesura: venerdì 5 marzo, siamo dunque alla scadenza dei tre mesi) e 33’109 dall’inizio della pandemia. Aggiornato nel pomeriggio lo stato dell’arte per quanto riguarda la campagna di vaccinazioni: doppia dose e dunque ciclo completo per il 26.6 per cento della popolazione, ovvero 93’606 persone; 235’749 le dosi somministrate in totale. Resta in vigore la quarantena (sino a tutto venerdì 11 giugno, ed in effetti sino alla mattinata di lunedì 14 giugno) per una classe delle scuole medie di Bellinzona quartiere Giubiasco. Nessuna variazione nelle statistiche che giungono dal sistema delle residenze per anziani, realtà in cui viene dichiarata tuttora la presenza di un solo contagiato (non ricoverato).

Volata nel pomeriggio, sullo “Swiss market index” chiusura al massimo di sempre

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.41) Un refolo di vento era bastato in avvio per il primo ritocco al massimo storico; l’afflusso di denaro nel pomeriggio ha fatto altro e di più, spingendo lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo ad un consistente rafforzamento sul massimo storico a quota 11’570.68 punti (più 0.52 per cento) proprio all’ultimo istante. “Roche holding Ag” (più 1.25 per cento) il capofila; ancora gli assicurativi in retroguardia (“Swiss life holding Ag”, meno 1.09, il peggiore); vendite per presa di beneficio su “Ubs group Ag” (meno 1.14). Dalla relativa importanza gli scostamenti nell’allargato, fatta eccezione per i realizzi sul titolo “Santhera pharmaceuticals group Ag” (meno 10.60). Nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.39; Ftse-Mib a Milano, più 0.46; Ftse-100 a Londra, più 0.07; Cac-40 a Parigi, più 0.12; Ibex-35 a Madrid, meno 0.59. Andamento positivo a New York: Nasdaq, più 1.38 per cento; S&P-500, più 0.71; “Dow Jones”, più 0.33. Sui 109.4 centesimi di franco il cambio per un euro; in calo ad 89.95 centesimi di franco il cambio per un dollaro Usa; sussultorio il bitcoin, ora al controvalore teorico di 33’212 franchi circa.

Vaccinazioni anti-“Coronavirus”, l’esercito dei 40’000 (circa) in attesa

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Ai numeri fanno quasi 40’000, nella grossa misura, e 38’397 sulle cifre minute; si ha poi ragione di credere che, tra questi, qualche centinaio di persone abbia aderito all’istanza della doppia prenotazione e si sia pertanto messa in lista su due strutture, risultando figurativamente… doppia. Sta di fatto che è ben consistente l’esercito dei prossimi candidati a ricevere le vaccinazioni anti-“Coronavirus” sul territorio cantonale, potendosi prevedere circa 17’000 somministrazioni nel volgere delle due settimane da oggi. Così suggerisce infatti lo stato dell’arte secondo riscontri forniti stamane (ore 9.10) sul portale “web” dell’Amministrazione cantonale, e nell’ordine:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 10’685 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a sei settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di mercoledì 9 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 4’077 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 2’927 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 10’819 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a quattro settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 4’706 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a quattro settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno;

– Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 5’183 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a sette settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno, raccomandata l’iscrizione anche a Lugano.

Ticino verso la… guarigione: soltanto sei i degenti per “Coronavirus”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.18) Dal mondo ospedaliero la miglior notizia di giornata, per il Ticino, sul fronte della lotta alla pandemia da Covid-19: insieme con l’assenza di altri decessi (995 i morti in totale, 37 quelli registrati negli ultimi tre mesi) ormai da una settimana a questa parte, e parimenti insieme con l’avvenuto azzeramento dei ricoverati in reparti di terapia intensiva, giunge riscontro di un’altra, consistente riduzione dei posti-letto occupati in strutture nosocomiali del Cantone, a tutti gli effetti con soli sei pazienti rimasti dopo i quattro fogli di dimissioni firmati tra ieri e stamane. 11 i nuovi contagiati, vale a dire 4’910 nel contesto della terza ondata e 33’099 dal febbraio 2020. Sempre a quota uno i casi nel sistema delle residenze per anziani; nessuna indicazione supplementare viene fornita circa l’andamento della campagna vaccinale (ultima evidenza: domenica 30 maggio, a ciclo ultimato il 24.7 per cento della popolazione ovvero 86’869 soggetti trattati con la doppia dose, 225’082 dosi somministrate nel complesso).

Quarantene covidiane di classe, resta aperto un solo caso

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Confermata sino a tutto venerdì 11 giugno, il che significa effettivo rientro degli studenti in aula solo alla data di lunedì 14 giugno per l’ultima settimana in presenza, la quarantena imposta ad una classe della scuola media di Bellinzona quartiere Giubiasco, come da pubblicazione sul bollettino ufficiale del Dipartimento cantonale sanità-socialità. Nessun altro caso, stando a quanto reso noto stamane, sarebbe stato rilevato nel sistema scolastico pubblico (sino a tutto il ciclo post-obbligatorio).

Lugano, Alex Oberholzer nuovo timoniere della “Round table 40”

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È Alex Oberholzer, nella vita responsabile della clientela istituzionale alla “Banca Credinvest Sa” in Lugano, il nuovo presidente della “Round table 40”, realtà di servizio giunta nel frattempo al traguardo dei 20 anni di attività (nel marzo 2001 la fondazione): elezione all’unanimità durante l’assemblea annuale svoltasi sabato 29 maggio al “Centro ricreativo Collina d’Oro”, rinnovato il Comitato direttivo per l’anno sociale 2021-2022 con le figure di Stefano Dell’Ava (vicepresidente), Lorenzo Corsini (segretario), Alessandro Viri (“past president”), Christian Witzig (relazioni internazionali), Giorgio Massarotto (tesoriere), Aleksej Negri Senzani (relazioni pubbliche) e Federico Luppi (“webmaster”). Un particolare ringraziamento è stato rivolto ad Alessandro Viri, che in qualità di presidente nell’anno sociale 2020-2021 è stato referente sul… fronte, stante l’impegno del “club” nel sostegno concreto a quanti – i medici, gli infermieri, i soccorritori e i fornitori di servizi di assistenza soprattutto – hanno lavorato per contrastare la pandemia da “Coronavirus”. Presentato il programma con varie attività sociali sul territorio.

Achtung: Kontaktlinsentrager! Bausch + Lomb ruft einige Produkte zurück

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In Zusammenarbeit mit Swissmedic, dem Schweizerischen Heilmittelinstitut, ruft Bausch + Lomb bestimmte Chargen von Kontaktlinsenlösungen sowie augenspülender und augenbefeuchtender Pflegeprodukte zurück. Es gibt ein Infektionsrisiko. Betroffene Kunden erhalten ein Ersatzprodukt oder den Kaufpreis rückerstattet.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Aufgrund eines Compliance-Problems eines Lieferanten in Bezug auf den Sterilisationsprozess kann ein geringes Infektionsrisiko nicht ausgeschlossen werden.

Es wurden bisher keine schwerwiegenden unerwünschten Ereignisse im Zusammenhang mit diesem Umstand gemeldet.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind bestimmte Chargen der folgenden Produkte:

Biotrue All-in-one
ReNu MPS Sensitive Eyes,
ReNu MultiPlus Fresh Lens Comfort
Boston Advance Cleaner
Boston Advance Conditioner
Boston Simplus
Sensitive Eyes Kochsalzlösung
EasySept
Ophtaxia Augenspüllösung
Sensitive Eyes Augenbefeuchtungslösung
Eine vollständige Liste der betroffenen Produkte inklusive Produktfoto findet sich in beiliegendem Informationsschreiben von Bausch + Lomb. Betroffen sind nur bestimmte Chargen. Informationen zu den betroffenen Produktchargen finden sich unter www.blrecall.expertinquiry.com.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die eines der genannten Produkte besitzen, sind gebeten, auf www.blrecall.expertinquiry.com zu überprüfen, ob ihr Produkt vom Rückruf betroffen ist. Sie erhalten ein Ersatzprodukt oder den Kaufpreis rückerstattet.

Die Rückrufe und Sicherheitsinformationen bestehen aus teilweise oder ganz übernommenen Pressemitteilungen der entsprechenden Unternehmen oder Institutionen und werden mit deren Einverständnis publiziert.

Pontresina: Bei Wartungsarbeiten an Luftseilbahn 50 Meter in die Tiefe gestürzt

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Am Mittwoch ist in Pontresina ein Mann bei Wartungsarbeiten von einer Stütze einer Luftseilbahn rund 50 Meter in die Tiefe gestürzt.

Der 59-jährige italienische Angestellte der Diavolezza – Lagalb AG führte am Mittwoch gemeinsam mit drei Arbeitskollegen auf einer Stütze der Pendelbahn Diavolezza Unterhaltsarbeiten durch. Bei einer angekündigten Durchfahrt der Bahn stürzte der Mann um 13.30 Uhr von der Stütze zuerst auf die talwärts fahrende Kabine und danach rund 50 Meter in die Tiefe.

Er schlug im Schnee auf und blieb schwer verletzt liegen. Eine “Rega”-Crew führte vor Ort notfallmedizinische Massnahmen beim Verunfallten aus und flog ihn anschliessend ins Spital nach Chur. Gemeinsam mit der Schweizerischen Sicherheitsuntersuchungsstelle (SUST) und der Staatsanwaltschaft ermittelt die Kantonspolizei Graubünden den genauen Unfallhergang. Für die Betreuung der Mitarbeitenden der Bahn stand das Care Team Grischun im Einsatz.

Kapo GR

Lastwagen und Motorrad nach Brand in Einstelhalle in Reichenburg (Kanton Schwyz) zerstört

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Am Mittwochabend, den 2. Juni, kurz vor 22.30 Uhr, ist es an der Industriestrasse in Reichenburg zu einem Brand in einer Fahrzeugeinstellhalle gekommen.

Drittpersonen wurden gestern durch einen Knall aufgeschreckt. Als sie nachschauten was los ist, stellten sie das Feuer in der Halle fest. Die sofort alarmierte und ausgerückte Feuerwehr Reichenburg konnte das Feuer rasch unter Kontrolle bringen und Schlimmeres verhindern. Verletzt wurde niemand.

Ein abgestellter Lastwagen und ein Motorrad wurden durch den Brand zerstört. Die Kantonspolizei Schwyz hat zusammen mit dem Forensischen Institut Zürich die Ermittlungen zur Brandursache aufgenommen.

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“Swiss market index”, prima la bonaccia e poi il nuovo primato storico

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.24) Stampa un nuovo primato storico, e proprio sulla sirena di fine contrattazioni, lo “Swiss market index” di una Borsa di Zurigo il cui listino primario aveva navigato a vista, e per meglio dire se ne era rimasto in ancoraggio al largo, per gran parte dell’odierna seduta. Finale con timbro ad 11’510.60 punti, progresso pari allo 0.35 per cento, in evidenza i finanziari (“Ubs group Ag” capofila, più 1,19 per cento; “Credit Suisse group Ag” in guadagno pari allo 0.84 per cento e di nuovo sopra il controvalore di 10 franchi per azione); sulla coda “Compagnie financière Richemont Sa”, meno 1.00 per cento dopo lunga rincorsa. Di qualche interesse gli scostamenti sull’allargato. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.19 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.29; Ftse-100 a Londra, meno 0.61; Cac-40 a Parigi, meno 0.21; Ibex-35 a Madrid, meno 0.42. Ancora prevalente il segno negativo a New York: Nasdaq, meno 0.71; S&P-500, meno 0.16; “Dow Jones”, più 0.06. Cambi: 109.6 centesimi di franco per un euro, 90.44 centesimi di franco per un dollaro Usa; in apprezzamento a 35’160 franchi circa il controvalore teorico di un bitcoin.

Poschiavo, risorse sul piatto per il raccordo “Miralago sud”

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Ampliamento a norma su un tratto della lunghezza di circa 250 metri, realizzazione di una nuova corsia di preselezione a sinistra, allargamento del ponte che si dirama dalla strada cantonale ed attraversa il corso del Poschiavino. Tre interventi in blocco figurano nel progetto approvato oggi dall’autorità politica cantonale in Coira e con il quale verranno risolti gli ormai annosi problemi viabilistici – primi fra tutti, la larghezza della carreggiata e la pavimentazione in cattivo stato oltre che non resistente al gelo – al raccordo “Miralago sud” della strada del Bernina, in prossimità del Lago di Poschiavo. Costi complessivi per circa 3.6 milioni di franchi; il gravame finanziario legato all’allargamento del ponte – che tra l’altro è via di accesso alla discarica “Motta di Miralago” – si situerà intorno agli 800’000 franchi e ricadrà sul Comune di Brusio, proprietario del ponte stesso. Nella foto, il tratto interessato; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Covid-19 in Ticino, nessun’altra vittima e situazione cristallizzata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.49) Senza particolari evidenze, fatto salvo un incremento nel numero dei nuovi contagiati (20 nello spazio delle 24 ore, totali 4’899 nella terza ondata e 33’088 dall’inizio della pandemia), il transito da ieri all’alba di oggi per quanto riguarda la lotta al “Coronavirus” in Ticino. Sempre 10 i posti-letto occupati, per effetto di zero ingressi in strutture ospedaliere e di zero dimissioni; nessun paziente versa in reparto di terapie intensive. Fermo a 995 il riscontro sul numero delle vittime (37 da venerdì 5 marzo). Dati sulle vaccinazioni a domenica 30 maggio: 86’869 le persone giunte a concludere il ciclo (doppia dose), al 24.7 per cento la quota dei soggetti pienamente coperti, 225’082 le dosi somministrate. Un caso di infezione covidiana resta presente nel sistema delle residenze per anziani.

Lugano, in sicurezza il sedime e le macerie dell’ex-Macello”

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In teoria, altre incursioni di soggetti non autorizzati non sono da escludersi; ma esse appaiono improbabili per decisione volontaria e, soprattutto, è ben probabile che si rivelino impossibili per intervenuti provvedimenti. Parole brevi per dire che nell’area dell’ex-“Macello” di viale Cassarate 8 a Lugano, da oggi, è in corso la “ridefinizione” finalizzata alla messa in sicurezza precauzionale, con coperture preventive di salvaguardia e confini circoscritti, anche in funzione delle esigenze di inchiesta su possibili presenze di amianto deperito; a renderlo noto fonti del ministero pubblico, sulla base delle indicazioni tecniche fornite dai responsabili della Sezione protezione aria-acqua-suolo. Interessata, per la precisione, è la sola area posta sotto sequestro – e limitatamente alle macerie – dopo l’opera di demolizione attuata per decisione dell’autorità municipale.

Sant’Antonino: inversione ad “U”, motociclista centra motociclista

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.38) Dichiarate gravi, e tali da costituire motivo di preoccupazione per la sopravvivenza dell’uomo, le lesioni riportate da un motociclista 64enne il cui dueruote consta essere stato speronato, intorno alle ore 12.52, da un’altra moto lungo la direttrice di via Industrie. Alla guida del secondo mezzo si trovava un 58enne svizzero; a rigore di ricostruzione fornita dal portavoce della Polcantonale, quest’ultimo soggetto – di cui risulta il domicilio nel Canton Zurigo – avrebbe deciso all’improvviso di invertire il senso di marcia quand’era ormai al termine del tratto stradale, con ciò invadendo il senso di marcia opposto e poi centrando il 64enne. Quest’ultimo, cittadino svizzero con domicilio nel Luganese, è finito sull’asfalto ed è stato assistito da operatori della “Croce verde” Bellinzona, stabilizzato e trasportato d’urgenza in sede nosocomiale; sul posto agenti di Polcantonale e Polcom Bellinzona.

Quarantene di classe, rieccoci: colpita una scuola a Bellinzona

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Giorni e giorni all’insegna dell’assenza di notizie da questo fronte avevano autorizzato a credere che, almeno per quanto riguarda l’anno 2020-2021, nel sistema scolastico pubblico in Ticino non vi sarebbe più stato motivo per parlare di quarantene di classe o di istituto. Errore di sottostima, si direbbe: un caso, alla scuola media di Bellinzona quartiere Giubiasco, compare infatti stamane sul bollettino del Dipartimento cantonale sanità-socialità, con blocco dell’attività didattica in presenza sin da ieri. Il vincolo è destinato a rimanere sino a tutto venerdì 11 giugno.

Segni positivi, vento nelle vele dello “Swiss market index”. Stabile New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.11) Dopo aver stampato ieri un massimo storico a quota 11’501.35 per cento, tra l’altro affacciandosi per la prima volta nella storia sul secondo segmento verso i 12’000 punti, in discrete prospettive del breve si è mosso anche oggi il listino primario alla Borsa di Zurigo, pur in assenza di un trascinatore a piena forza: “Compagnie financière Richemont Sa” in vetta (più 1.69 per cento), “Novartis Ag” al guadagno di quasi una figura intera; pochi i valori sotto misura (“Swiss life holding Ag”, meno 0.83, il peggiore); “Swiss market index” sugli 11’470.35 punti (più 0.31 per cento). Messaggi dall’allargato: tracce di interesse per le solitamente illiquide “Schlatter industries Ag”, giunte a spuntare un margine utile massimo pari al 5.38 per cento prima di rifluire sulla parità; “U-blox Ag” ben richieste, blocco delle contrattazioni dopo il “più 9.22” per cento dell’apertura sull’annuncio di un imprevisto rialzo della cifra d’affari, saldo a “più 6.31”. Così sulle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.23 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.23; Ftse-100 a Londra, più 0.39; Cac-40 a Parigi, più 0.49; Ibex-35 a Madrid, meno 0.10. Positivi per centesimi gli indici di riferimento a New York. Sui 109.7 centesimi di franco il cambio per un euro; fermo ad 89.83 centesimi di franco il dollaro Usa; in rialzo 33’961 franchi circa il controvalore teorico di un bitcoin.

Warenrückruf: Primäre aromatische Amine in Küchenhelfer Set 5-teilig verkauft bei Otto’s

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Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen BLV wurde über das europäische Schnellwarnsystem RASFF informiert, dass aus dem 5-teiligen Küchenhelfer Set der Marke HI Haushalt International eine zu hohe Abgabe an primären aromatischen Aminen (chemische Verbindungen) nachgewiesen wurde. Eine Gesundheitsgefährdung kann nicht ausgeschlossen werden. Das BLV empfiehlt, die betroffenen Gegenstände nicht mehr zu verwenden.

Welche Gefahr geht von dem Produkt aus?

Primäre aromatische Amine (PAA) sind chemische Verbindungen, die zum Beispiel bei der Herstellung von bestimmten Farbmitteln verwendet werden. Einige davon werden als krebserregend eingestuft. Im Rahmen einer Analyse wurde in den betroffenen Küchenhelfer eine zu hohe Abgabe eines krebserregenden PAA festgestellt.

Welches Produkt ist betroffen?

Produkt: Küchenhelfer Set 5-teilig

Marke: HI Haushalt International

EAN-Code: 4 034127 120477

Verkauft: in allen Filialen von OTTO’S

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Das BLV empfiehlt, das betroffene Produkt nicht mehr zu verwenden.

Cazis (Kanton Graubünden): Häftling in Justizvollzugsanstalt verstorben

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Am Montagmorgen ist in der Justizvollzugsanstalt Realta in Cazis (Kanton Graubünden) ein Häftling tot aufgefunden worden. Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eröffnet.

Der 36-jährige Häftling wurde am Montag um 6.00 Uhr von einem Mitarbeiter der Justizvollzugsanstalt Realta beim ordentlichen Kontrollgang tot in seiner Zelle aufgefunden.

Wie in solchen Fällen üblich, klärt die Kantonspolizei Graubünden zusammen mit der Staatsanwaltschaft die genaue Todesursache ab.

Coazione e stupro, definitiva la condanna ad un ex-funzionario

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Il suo nome compare ancora – basta che si faccia una ricerca su InterNet – tra i promotori di eventi legati ai diritti umani, e come autore di testi sull’importanza della partecipazione dei giovani al mondo degli adulti, ed ovviamente in varie espressioni autoreferenziali funzionalmente ai ruoli occupati nel corso della carriera in àmbito pubblico. Da oggi lo stesso nome figura anche, ed in modalità definitiva, tra quelli dei condannati per coazione sessuale e violenza carnale: non ha infatti presentato ricorso al Tribunale federale l’ora 61enne che, ai tempi in cui era dipendente dall’alto profilo dell’Amministrazione cantonale nel contesto del Dipartimento cantonale sanità-socialità, e nello specifico parliamo dell’anno 2004, ai sensi di quanto emerso e stabilito in sede processuale ebbe rapporti non consensuali con una 18enne che frequentava il servizio di cui lo stesso funzionario era di fatto responsabile. 18 mesi con sospensione condizionale per due anni, come stabilito a fine aprile nella sentenza uscita dalla Corte d’appello-revisione penale (giudici Giovanna Roggero Will, Rosa Item e Chiarella Rei-Ferrari), l’entità della condanna; in primo grado, alle Assise criminali in Lugano, nel gennaio 2019 era stata riconosciuta la sola coazione e limitatamente ad un episodio, il tutto a tradursi in mera pena pecuniaria e con il beneficio della sospensione. Il verdetto era stato oggetto di impugnazione sia da parte del già funzionario sia da parte della procuratrice pubblica Chiara Borelli.

Lotta al Covid-19 in Ticino, uno su quattro è vaccinato “totale”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.55) Un residente su quattro, a misure grosse, non rischia più. Secondo l’odierno bollettino da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, su riscontri ufficiali dell’altr’ieri si situa al 24.7 per cento la quota dei vaccinati “completi” (doppia dose) nel contesto della campagna condotta a prevenzione dal “Coronavirus”; in cifre del mondo reale 86’869 persone sono giunte al traguardo, dunque per effettive 173’138 dosi somministrate su un totale di 225’082. Buone nuove anche dal fronte dei nuovi contagi, 12 soltanto i positivi sulle 24 ore da ieri all’alba di oggi, ovvero 4’789 nel contesto della terza ondata e 33’068 (con 995 vittime) dall’inizio della pandemia. 10 soltanto i posti-letto occupati in strutture nosocomiali, e ciò in forza di un altro foglio di dimissioni firmato mentre non constano altri ricoveri; svuotate le terapie intensive. Utile ed apprezzata la conferma dell’assenza di quarantene di classe e/o di istituto nel mondo dell’istruzione pubblica; un solo degente risulta tuttora colpito da “Coronavirus” fra i residenti in case per anziani. Come indicato ieri, da fonte ufficiale non vengono più fornite le cifre pertinenti ai soggetti in quarantena o in regime di isolamento.

Stato dell’arte nei singoli centri secondo riscontri forniti stamane (ore 7.10), tra l’altro con indicazione della facoltà di vaccinarsi sin da ora – e non più a partire da martedì 8 giugno – nella struttura di Biasca): Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 6 giugno, 11’181 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a cinque settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domani, mercoledì 2 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca; Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 3’386 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a due-tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno; Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 2’134 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno; Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 10’111 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre-quattro settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno; Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 4’298 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno; Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 13 giugno, 4’817 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a sette settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di giovedì 10 giugno, raccomandata l’iscrizione anche a Lugano.

Lugano, inchiesta penale sulla demolizione dell’ex-“Macello”

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Ieri la prefigurazione di una denuncia penale sostenuta da tre avvocati in nome dei “Verdi del Ticino” in Lugano, oggi l’apertura del “dossier” in sede di ministero pubblico. Violazione intenzionale (in subordine, violazione colposa) delle regole dell’arte edilizia ed infrazione alla Legge federale sulla protezione dell’ambiente le ipotesi di reato su cui lavorano in queste ore il procuratore generale Andrea Pagani ed il capoprocuratore pubblico Arturo Garzoni con riferimento alla demolizione di parte degli immobili facendi parte del complesso edilizio all’ex-“Macello” di Lugano. Prediposti inoltre approfondimenti circa un’eventuale estensione del procedimento penale – unico “dossier”, dunque, e solo formalmente indirizzato contro ignoti – al reato di abuso di autorità. Nella foto ManBer-“Giornale del Ticino”, uno striscione esposto sull’esterno della struttura durante la fase acuta della pandemia covidiana.

Lugano, violata l’area dell’ex-“Macello”: due individui in manette

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Due persone, a quanto pare riconducibili alla sedicente “area antagonista”, sono state identificate ed arrestate nel corso della notte in quanto responsabili della violazione dei sigilli a vincolo del sedime su cui insiste parte dell’ex-“Macello” di viale Cassarate 8 a Lugano, struttura già sede delle attività del “Centro sociale il Molino” e che nelle prime ore di domenica 30 maggio venne parzialmente demolita con intervento di ruspe su ordine dell’autorità municipale. Come già riferito ieri in cronaca, lo sfondamento delle transenne e l’abbattimento di una recinzione erano giunti al termine di una manifestazione originatasi fra piazza Della Riforma e piazza Alessandro Manzoni ed alla quale presero parte fra le 200 e le 350 persone secondo i diversi momenti (riunione a carattere assembleare, corteo sin sotto le finestre dell’abitazione di Marco Borradori sindaco di Lugano, traslazione sul lungolago e poi davanti al casinò, infine nuovo spostamento proprio all’ex-“Macello”); alcune decine le persone introdottesi illegalmente nell’area, che limitatamente a quanto occupato dalle macerie ed alle immediate pertinenze era stata posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria per esigenze di carattere istruttorio. L’întervento di effettivi della Polcantonale è stato sufficiente per neutralizzare le frange più violente; la posizione dei due soggetti messi in manette viene vagliata in queste ore, e verifiche vengono esperite anche su altri individui la cui identità è nel frattempo stata accertata. Da prevedersi atti istruttori anche nelle prossime ore.

“Swiss market index” di slancio, bene il lusso. Prodigio “Santhera” nell’allargato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.40) Solido recupero, con ritorno sulle posizioni abbandonate nella seduta precedente, per quanto riguarda il listino primario della Borsa di Zurigo: “Swiss market index” al saldo con progresso pari allo 0.63 per cento sugli 11’434.88 punti, i soli valori “Partners group Ag” e “Sgs Sa” effettivamente sotto la linea (meno 0.84 e meno 0.36 per cento rispettivamente), denaro per contro su “Holcim limited” (capofila, più 2.73) e sul lusso. Nell’allargato, vasto credito torna a tornare il titolo “Santhera pharmaceuticals holding Ag” sulle notizie di significativi risultati nella sperimentazione di uno steroide dissociativo da utilizzarsi contro la cosiddetta “sindrome di Duchenne”: volata dai 2.04 franchi della chiusura di ieri sino a quota 3.49, poi riallineamento sui 3.19 franchi il pezzo e dunque con progresso pari al 56.37 per cento. Sulle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, più 0.95; Ftse-Mib a Milano, più 0.60; Ftse-100 a Londra, più 0.82; Cac-40 a Parigi, più 0.66; Ibex-35 a Madrid, più 0.45. Minima prevalenza del segno positivo sugli indici di riferimento a New York; dal “Dow Jones” il meglio (più 0.27). Sui 109.6 centesimi di franco il cambio per un euro; 89.60 centesimi di franco per un dollaro Usa; stabile sui 32’198 franchi il controvalore teorico di un bitcoin.

“Molinari” in piazza. Minacce a Marco Borradori e alla stampa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.55) Dopo le sassaiole ed il lancio di bottiglie e di lattine contro gli agenti di polizia nella notte precedente dello sgombero dell’ex-“Macello”, di violenza – per ora verbale, ma nelle forme delle minacce di aggressione ai giornalisti ed a Marco Borradori sindaco di Lugano – si è tinta anche l’odierna protesta dei “molinari” sfrattati dal fortino di viale Cassarate 8 e reduci anche dall’effimera presa di possesso di sedime e locali dell’ex-“Istituto Antonia Vanoni” in via Rinaldo Simen 11. Una nuova manifestazione degli autogestiti e dei loro sodali, con numeri stimabili fra i 200 ed i 300 partecipanti (ad occhio, anche 350 considerandosi un rivolo di giovani aggiuntisi in corso di corteo), è infatti degenerata questa sera in atti tali da mettere in pericolo l’altrui incolumità, tanto che agenti della Polcantonale – con il supporto di colleghi della Polcom Lugano – si sono dovuti interporre formando cordoni di sicurezza via via che i gruppi hanno incominciato a muoversi in più direzioni, di fatto convergendo dapprima verso la residenza di Marco Borradori (destinatario delle più pesanti invettive), poi verso il lungolago, poi verso il casinò ed infine verso verso l’ex-“Macello” reso inagibile dall’azione delle ruspe; qui, poco altro potendo fare, alcuni manifestanti hanno scelto di sfogare la rabbia contro oggetti e manufatti, massimo obiettivo conseguito lo strappo di un pezzo della staccionata provvisoria che era stata collocata a delimitazione dell’area. Contro i giornalisti, analogamente a quanto era avvenuto a fine ottobre 2020 in zona Molino Nuovo (lì, durante una manifestazione dei sedicenti “antagonisti”, una collega della “Regione” era stata presa a testate e ferita), a più riprese quel tipo di “avvertimenti” che sanno di intimidazione.

Nella giornata, peraltro, non la stampa ma parte della politica era stata al centro dell’attenzione, avantutto perché nell’aula del Gran Consiglio – primo giorno di sessione – non ha trovato consenso bastevole la pretesa di un immediato ed ampio dibattito sugli ultimi accadimenti, sicché la palla è anzi tornata alla sede commissionale per quanto riguarda l’ipotesi di trovare una collocazione “alternativa”. Ma non solo: chi (ahinoi, una minoranza esigua) per riflessione lucida, chi per adesione ideologica, chi a causa dell’essersi sentito scavalcato, chi perché “naturalmente” portato all’ostentazione di pubblica virtù, sta di fatto che non pochi hanno tentato di prendere le distanze dalle decisioni liberamente e maggioritariamente assunte in seno al Municipio cittadino luganese, peraltro essendo pendente da tempo uno sfratto per avvenuta disdetta delle pattuizioni risalenti a quasi 20 anni or sono. L’azione più eclatante, almeno sulla carta, da parte dei “Verdi del Ticino”: con specifico riferimento alla demolizione di parte dell’ex-“Macello”, annunciata la presentazione di una querela penale contro il Municipio di Lugano.

Dai “molinari”, ormai a notte fonda, la promessa del “Ritorneremo”. Altri problemi, a quanto consta, sono dietro all’angolo.

Bellinzona, mancano le condizioni: salta l’“EuroGiubiasco” in piazza

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Tutto sarebbe stato pronto, nel 2020, in coincidenza con gli Europei di calcio; venne poi meno il torneo e mancarono anche le condizioni d’attorno per una proposta alternativa. Quest’anno gli Europei di calcio invece ci saranno, ma di nuovo manca la piena sicurezza sanitaria e per meglio dire siamo ancora lontani dalle ordinarie condizioni di libertà. Morale: come reso noto questo pomeriggio, i responsabili della “Società commercianti” di Giubiasco, quartiere di Bellinzona, hanno deciso di rinunciare al “villaggio” il cui insediamento era previsto e programmato da venerdì 11 giugno a domenica 11 luglio in piazza Grande. Varie le “possibili soluzioni” valutate, anche alla luce dell’andamento pandemico al ribasso e dell’avanzamento del programma di vaccinazione; ma una modalità coerente, concreta ed in totale sicurezza, al momento, non risulta essere ancora data. Niente Europei, niente “EuroGiubiasco”, niente maxischermo, insomma. Nella foto, un momento delle attività al “villaggio” giubiaschese durante i Mondiali di calcio 2018; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Covid-19 in Ticino, stabili i ricoverati e zero degenti in cure intense

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 15.04) Torna lo zero tra i ricoverati in reparti di terapie intensive, ed a fianco dell’assenza di altri decessi miglior notizia non potrebbe esserci, nel Ticino in lotta contro il “Coronavirus”. Cristallizzata la situazione per quanto riguarda gli ospedali, un nuovo ingresso ed un foglio di dimissioni, totale 11 posti-letto occupati. Sei soltanto, per effettivi 4’867 nella terza ondata e 33’056 dall’inizio della pandemia, i nuovi contagiati. Non più offerte, nelle statistiche ufficiali, le cifre pertinenti ai soggetti in isolamento ed a quelli sottoposti al vincolo della quarantena, così come il dato circa l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati in un giorno specifico (ultima evidenza, due per cento sull’universo delle 24 ore con riferimento a venerdì 28 maggio, 477 i “test”). Nessun caso di quarantena nelle classi o negli istituti della rete scolastica pubblica; sempre alla singola unità i contagiati ra gli ospiti del sistema delle residenze per anziani.

Andamento della campagna di vaccinazioni: a mercoledì 26 maggio, 209’048 le dosi somministrate, quota vaccinati al 21.8 per cento sulla popolazione, 76’735 dunque le persone che sono giunte a fine ciclo (doppia dose). Stato dell’arte nei singoli centri secondo riscontri forniti stamane (ore 7.55): Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 6 giugno, 13’863 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a sette settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domani, martedì 1.o giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca; Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 6 giugno, 4’929 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di oggi, lunedì 31 maggio; Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, apertura martedì 8 giugno, 4’523 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di oggi, lunedì 31 maggio; Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 6 giugno, 12’522 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a quattro settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di oggi, lunedì 31 maggio; Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 6 giugno, 5’438 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di oggi, lunedì 31 maggio; Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 6 giugno, 6’055 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a sette settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domenica 30 maggio, raccomandata l’iscrizione anche a Lugano.

Winterthur: Polizeihund “Flash” findet gestohlene Handtasche

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In der Nacht auf Samstag, 29. Mai 2021, wurde einer Frau in der Winterthurer Innenstadt die Handtasche gestohlen.

Kurz nach 3.00 Uhr meldete sich eine Frau auf der Polizeiwache und sagte, dass ihr soeben zwei unbekannte Männer am oberen Graben die Handtasche aus dem Fahrradkorb gestohlen hätten.

Im Rahmen der dadurch ausgelösten Nahbereichsfahndung konnten zwei Tatverdächtige wenig später an der Steinberggasse festgenommen werden. Die beiden Schweizer im Alter von 18 und 19 Jahren hatten Bargeld bei sich, das mutmasslich der Frau gehörte. Von der Handtasche fehlte jedoch jede Spur.

Um das Deliktsgut aufzuspüren wurde ein Diensthund eingesetzt. Der erfahrene Polizeihund «Flash» fand mit seiner feinen Nase nach kurzer Suchzeit die gestohlene Handtasche tatsächlich in einem Hauseingang, unweit des Tatortes.

Die beiden Diebe zeigten sich gegenüber der Polizei geständig. Sie werden sich vor der Staatsanwaltschaft verantworten müssen.

Antibabypille “Minesse 3×28 Tabletten” wird zurückgerufen

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In Zusammenarbeit mit Swissmedic, dem Schweizerischen Heilmittelinstitut, ruft die Pfizer AG die Charge «DP2822» des oralen, hormonellen Kontrazeptivums «Minesse 3×28 Tabletten» zurück. In den betroffenen Packungen kann sich ein anderes Verhütungsmittel befinden (Präparat «Loette» mit spanischer Beschriftung). Die betroffenen Packungen werden kostenlos ersetzt.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Es kann nicht ausgeschlossen werden, dass sich in vereinzelten Packungen der betroffenen Charge ein anderes, in der Schweiz nicht zugelassenes Verhütungsmittel befindet (Präparat «Loette» mit spanischer Beschriftung).

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen ist die Charge «DP2822» mit Verfalldatum «EXP 03.2023» des oralen, hormonellen Verhütungsmittels «Minesse 3×28 Tabletten» (vgl. beiliegendes Bild des betroffenen Produkts).

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen, die eine Packung des betroffenen Verhütungsmittels «Minesse 3×28 Tabletten» besitzen, sind aufgefordert, zu überprüfen, ob es sich bei der Packung um eine der betroffenen Charge «DP2822» mit Verfalldatum «EXP 03.2023» handelt. Packungen der betroffenen Charge sollen umgehend an den Arzt oder Apotheker retourniert werden.

Die Rückrufe und Sicherheitsinformationen bestehen aus teilweise oder ganz übernommenen Pressemitteilungen der entsprechenden Unternehmen oder Institutionen und werden mit deren Einverständnis publiziert.

Tresa: escursione tragica, 69enne precipita per 25 metri e muore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.56) Il cadavere di un escursionista 69enne, cittadino svizzero con domicilio nel Canton Turgovia, è stato trovato intorno alle ore 2.00 in territorio comunale di Tresa, frazione Monteggio, sull’esito delle ricerche attivate dal pomeriggio di ieri sull’indicazione dell’irrintracciabilità dell’uomo via telefono e, a quanto pare, del mancato arrivo in luogo prefissato con terzi. L’individuazione del corpo ha avuto luogo in zona sottostante il “Sentiero dell’acqua ripensata”, percorso che attraversa i già Comuni autonomi di Sessa e di Monteggio; presumibile una caduta dall’altezza di circa 25 metri e con impatto immediatamente letale. Alle operazioni hanno concorso effettivi di Polcantonale e Polcom Lugano, specialisti della “Rega” e uomini del “Soccorso alpino svizzero”. La salma è stata recuperata intorno alle ore 6.00 con un elicottero della “Rega”.

Listino primario orientato al ribasso, lunedì infelice sullo “Swiss market index”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.43) In forte prevalenza al ribasso, oggi, il listino primario della Borsa di Zurigo: in salvo i soli “Partners group Ag” e “Compagnie financière Richemont Sa” (più 0.51 e più 0.32 per cento), penalizzati i farmaceutici, in perdita secca (meno 0.55 per cento ad 11’363.45 punti) lo “Swiss market index”. Nell’allargato, assai positivo il comportamento del titolo “Groupe Minoteries Sa” (più 8.57). Dalle altre piazze in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.64 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.46; Ftse-100 a Londra, chiuso per il “Bank holiday”; Cac-40 a Parigi, meno 0.57; Ibex-35 a Madrid, meno 0.82. Niente attività a New York in coincidenza con il “Memorial day”. Sui 109.8 centesimi di franco il cambio per un euro; 89.89 centesimi di franco per un dollaro Usa; intorno ai 33’438 franchi il controvalore teorico di un bitcoin.

Lugano frazione Colla, veicolo si ribalta nel dirupo: morto un 51enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, LUNEDÌ 31 MAGGIO ORE 9.42) Riconoscimento formale espletato per la vittima dell’incidente occorso nella serata di ieri in territorio comunale di Lugano, frazione Colla, dove secondo informazioni pervenute intorno alle ore 21.24 alla “Centrale comune di allarme-Cecal” risultava la presenza di un mezzo ribaltatosi fuori strada: a perdere la vita, come riferisce un portavoce della Polcantonale, è stato un 51enne cittadino svizzero con domicilio nel Mendrisiotto; come risulta al “Giornale del Ticino”, si tratta di Christian Signer, noto imprenditore originario del Cantone Appenzello interno, abitante a Bruzella nel Comune di Breggia ed operante nel ramo della produzione di formaggini tipici; l’uomo era presumibilmente in viaggio da o verso l’Alpe Pietrarossa, dove nel fine-settimana era stata riaperta l’attività di vendita diretta dei prodotti caseari. All’arrivo sul luogo, i soccorritori avevano effettivamente individuato in un dirupo la sagoma di un veicolo con rimorchio per il trasporto di animali; non agevole l’accesso al punto in cui il mezzo si era arrestato ruote all’aria, a distanza di circa 150 metri dalla strada soprastante. A bordo del veicolo era stato poi individuato il corpo di un individuo di sesso maschile e per il quale i sanitari di “Croce verde” Lugano e “Rega”, giunti in zona insieme con effettivi di Polcantonale, Polcom Lugano e Pompieri Lugano, nulla avevano potuto fare. La salma del 51enne era stata poi ricomposta e trasferita a valle. Aperta l’inchiesta di prammatica sulle cause dell’incidente.

Covid-19 in Ticino: a cifre calanti quarantene, isolamenti e positivi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.15) Quasi tutti incoraggianti, in Ticino, i riscontri nel transito da ieri all’alba di oggi sul fronte della lotta al “Coronavirus”. 12 soltanto i nuovi positivi, per un totale di 4’861 nel contesto della terza ondata e di 33’050 contagiati dall’inizio della pandemia; in lieve incremento, da 10 ad 11, il numero dei ricoverati in strutture nosocomiali, e questo per effetto di un ingresso contro nessun foglio di dimissioni; un solo degente resta ospite del reparto di terapie intensive. Sempre 995 le vittime complessive (37 quelle da venerdì 5 marzo). Al due per cento l’incidenza dei positivi sull’universo dei tamponi effettuati e sottoposti a verifica in laboratorio nell’arco di 24 ore (riferimento: mercoledì 26 maggio, 477 “test”); su evidenze all’altr’ieri, scendono a 111 le persone in isolamento ed a 152 le persone in quarantena. Nessun nuovo caso dichiarato di quarantene per classi o istituti nel sistema scolastico pubblico; all’altr’ieri l’ultimo aggiornamento disponibile per quanto riguarda il sistema delle residenze per anziani (un contagiato, nessun ricoverato).

Calcio Dna / Thun, l’impresa non basta: tra le elette resta il Sion

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Ci sarà un solo nome nuovo, ed è quello del Grasshoppers Zurigo in luogo del retrocesso Vaduz, nella massima serie pedatoria elvetica 2021-2022: pur compiendo oggi un’impresa memorabile, e cioè imponendosi in trasferta per 3-2, il Thun proveniente dalla cadetteria non è riuscito a ribaltare l’esito del “barrage” da 180 minuti, cioè andata e ritorno, avendo subito giovedì scorso un greve 1-4 a domicilio. Combattivi, ad ogni modo, i bernesi che nulla avevano ormai da perdere: primo vantaggio al 3.o con Omer Dzonlagic, speranze di rimonta ricostruite al 38.o con Helaku-Josuè Schmidt per il 2-1, discorso-promozione una volta ancora riaperto al 55.o con il 3-2 firmato da Nikki Havelaar; nel mezzo, 1-1 e 2-2 sempre in timbro dello slovacco Lubomir Tupta per il Sion. Fra l’86.o ed il 91.o due residue e nitide occasioni per gli ospiti, trovatisi in 11 contro 10 – espulso Baltazar Costa – nella gestione del solo ultimo minuto di recupero.

Lugano, il doposgomberi: agenti aggrediti, vandalismi, fermi e denunzie

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.56) Da una parte l’atto “politico”, sulla cui legittimità si può e si deve discutere ma che è pur sempre atto con propria natura e con propria struttura concettuale; dall’altra, quanto a fianco dell’atto “politico” è stato posto in opera, e qui senza rispetto delle cose e del prossimo. Era nelle cose e le cose, a Lugano, stanno maturando rapidamente, nel senso che non resteranno senza conseguenze, né sul piano del giudizio etico né su quello giudiziario, le 12 ore tra pomeriggio di ieri e notte tra ieri ed oggi, sulla scia della manifestazione trasformatasi in occupazione di un immobile ed in attacco alle forze dell’ordine; fatti cui seguirono, come riferito in cronaca, lo sgombero forzato dell’ex-“Macello” di viale Cassarate 8 e l’abbattimento di una parte degli edifici che insistevano su tale sedime (per la ricostruzione dell’accaduto e per i commenti si veda in altre parti del “Giornale del Ticino”).

Tre gli aspetti rilevanti e confermati questo pomeriggio da un portavoce della Polcantonale. Primo teatro, l’ex-“Istituto Antonia Vanoni” di via Rinaldo Simen, per l’appunto la struttura di cui un gruppo nutrito di manifestanti si era impossessato: nel corso della notte tutti gli occupanti sono stati fatti sloggiare, con identificazione di un centinaio di persone la cui posizione è ora al vaglio delle autorità; all’operazione hanno cooperato agenti di Polcantonale, Polcom Lugano, altre Polcom e Polintercom ed effettivi della Polcantonale Vaud; varie ore di registrazioni video vengono analizzate in queste ore, non sono da escludersi denunzie a vario titolo. Già allo stadio successivo, cioè con denuncia già compilata, l’indagine sulla seconda scena, quella sul percorso tra via Pietro Capelli e via Rinaldo Simen: qui sono emersi infatti i segni di vandalismi compiuti durante il corteo o in tempi appena successivi, autori identificati, vi sarebbero state tra l’altro alcune ammissioni di responsabilità. Terzo contesto: intorno all’area dell’ex-“Macello”, ancora nelle prime ore della mattinata di oggi, contro i poliziotti schierati in cordone di sicurezza sono stati lanciati sassi, bottiglie ed oggetti contundenti; gli assembramenti sono stati sciolti con intervento di agenti, due persone fermate per accertamenti, rilascio dopo identificazione. Non sono da escludersi altri provvedimenti nel breve.

A margine / “Molinari”: fine di un’esperienza, non fine della storia

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Tornati nella zona del loro storico accampamento, i “molinari” di Lugano scoprirono la notte scorsa che dell’accampamento medesimo erano rimaste soltanto rovine; ed è di sicuro un contraccolpo pesante, per qualcuno esiziale. Più che per gli stabili in sé (chi voglia produrre cultura può farlo anche su un palco improvvisato e senza muri all’intorno), per la storia generatasi all’interno dell’ex-“Macello”: i giovani di un tempo o sono andati via o sono ormai nella mezza età, tra i nuovi non tutti hanno chiara conoscenza delle radici di un’esperienza che qualcuno vorrebbe ricondurre addirittura alla celebre occupazione dell’aula 20 della “Magistrale” di Locarno nel 1968 (e no, tale pretesa connessione sconfina nella mitomania), ma che in ogni caso poggia su fatti e persone dell’ultimo quarto di secolo almeno, non dovendosi né potendosi dimenticare quali e quante relazioni di interesse e di prossimità i “molinari” abbiano intessuto con ampi strati della politica luganese e cantonale, a tratti garantendosi la connivenza di vertici politici o di figure qualificate. Assai minore, per contro, il consenso raccolto tra i cittadini, restando l’ex-“Macello” (per meglio dire, il “contenuto” di ciò che all’ex-“Macello” veniva generato o accolto) sostanzialmente un corpo estraneo sia all’identità luganese sia ai suoi flussi; se è per quello, tuttavia, nemmeno la “Rote Fabrik” riuscì mai a garantirsi apprezzamento unanime fra gli zurighesi, e già si sta parlando di una dimensione del fenomeno e di un contesto affatto diversi rispetto a quelli riscontrabili in riva al Ceresio.

Perché, allora, la caduta del fortino all’ex-“Macello” viene avvertita come una cesura non sanabile, quasi che da ora in poi quanto avvenuto la notte scorsa sia da considerarsi come spartiacque? Per due ordini di ragioni almeno: primo, perché quanto a logistica nulla vi è di meglio; secondo, perché un fatto reale – l’intervento delle ruspe, lavoretto da due ore scarse – fu bastevole per fare piazza pulita di tutti i proclami con cui Tizio cercava di convincere Caio e Caio spingeva Sempronio ad autosuggestionarsi circa una presunta “invincibilità” del progetto, quale che esso fosse, e del suo irrinunciabile ancoraggio a quel luogo, che era nelle mire dei cosiddetti “antagonisti” – ciò sappiamo da ricostruzioni spontaneamente fornite – sin dai primi tempi delle occupazioni selvagge, e dunque quando ancora non si profilava l’ipotesi del contratto con la Città di Lugano per l’utilizzo dell’area di viale Cassarate 8. Come si ricorderà, le esperienze dell’autogestione si erano concretizzate in prima battuta – scarto di pochi giorni – non a Lugano ma a Bellinzona, zona di via Giovanni Jauch e dunque proprio a due passi da Palazzo delle Orsoline, “domenica 6 ottobre 1996” la data sul calendario; occupata “Casa Cinzia”, immobile con qualche oggettivo problema di solidità, la cifra del confronto è a toni asperrimi, vero e proprio dialogo non vi sarà mai e sabato 1.o marzo 1997, cioè meno di cinque mesi dopo l’irruzione, gli occupanti verranno estromessi con un “Blitz” di oltre 50 agenti e nel cui contesto saranno sequestrate armi e droga. Ma questo è discorso del “poi” e tema destinato alla marginalità nel quadro generale, essendosi gli occhi di tutto il Cantone ormai fissati su quanto in corso intorno a Lugano: sabato 12 ottobre 1996, al termine di una manifestazione pubblica con corteo (curiosa analogia con quanto avvenuto ieri all’ex-“Istituto Antonia Vanoni”), ebbe luogo la presa proditoria di possesso degli stabili agli ex-“Molini Bernasconi” – da qui la definizione “molinari” – di via Molinazzo 2 a Viganello, in quel tempo ancora Comune autonomo di Viganello.

Nell’area, che nel frattempo era stata acquisita dai titolari della “Electrowatt Ag” (poi confluita nel gruppo “Siemens”), gli alfieri dell’autogestione riuscirono in realtà a rimanere per pochi mesi: lo sgombero era stato intimato per le ore 24.00 di lunedì 30 giugno 1997 al più tardi, ma già intorno alle ore 2.00 di sabato 7 giugno 1997 scoppiò un incendio da cui vennero gravemente danneggiati quattro piani dello stabile; insieme con le fiamme, divamparono anche le polemiche sul presunto dolo e sul presunto ritardo nelle operazioni di soccorso. Dopo aver espresso l’intenzione di non muoversi dagli ex-“Molini Bernasconi” e di voler riutilizzare altri spazi edificati nella medesima area, da Viganello i promotori dell’autogestione si traslarono invece all’ex-“Grotto del maglio” (meglio noto come “ex-Maglio”) di Canobbio, essendo nel frattempo intercorse trattative frenetiche cui presero parte delegati di una decina di Comuni e del Cantone. Concessione provvisoria, l’ex-“Maglio”; scaduti i termini, nessuno si mosse e dalla concessione si passò dunque all’occupazione, per oltre cinque anni fra pretese ed intimazioni; dalle autorità comunali, alle prese con una situazione a poco a poco divenuta ingestibile, partì l’“aut-aut” (“O agite, o ci dimettiamo”) all’indirizzo del Dipartimento cantonale istituzioni alla cui guida si trovava il pipidino Luigi Pedrazzini, sicché un’ora prima dell’alba di venerdì 18 ottobre 2002 entrarono in azione circa 70 poliziotti ed il sedime fu liberato da cose e persone, 87 in tutto i soggetti che vennero identificati. Esattamente due mesi dopo, ossia mercoledì 18 dicembre, e dopo trattative risoltesi con il canonico taglio del nodo gordiano da parte delle autorità cittadine luganesi, la consegna delle chiavi dell’ex-“Macello”, l’inizio della nuova fase dell’autogestione e, per quanto “ex post” ciò possa sembrare irrealistico, una permanenza di lungo periodo.

Con vari limiti, certo: l’incapacità di andare oltre i limiti propri, il linguaggio inadeguato alle situazioni, l’assenza di reale gemmazione sul territorio (risibile e dalla brevissima durata fu l’occupazione di un altro edificio, a Massagno), e soprattutto una sostanziale carenza strategica essendo stata scarsa se non nulla l’attitudine ad acquisire referenzialità. Difetti che, in ultimo, hanno condotto ad un errore nell’analisi della situazione; o, come suggeriscono alcuni meccanismi, alla preponderanza decisionale da parte della “new wave” sulla vecchia guardia. Nel gruppo dei “molinari” sarebbe insomma maturata – ma si può anche passare dal condizionale all’indicativo – una spaccatura tale da condizionare le scelte e da indirizzarle su binari frontisti; se così è, pessima pensata.

Lugano, ruspe dopo lo sgombero: demolita parte dell’ex-“Macello”

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Da un’ora prima dell’alba l’ex-“Macello” di viale Cassarate a Lugano è un po’ più “ex”: perché sgomberato dagli autogestiti costituitisi sotto la bandiera del “Csoa il Molino”, sull’intervento delle forze dell’ordine come riferito ieri in cronaca; e perché parzialmente ridotto in macerie, sull’azione delle ruspe che nella notte hanno abbattuto una parte degli edifici, di fatto rendendo inutilizzabile ed inaccessibile il sedime che era stato concesso nel 2002 con una convenzione su base annuale e tacitamente rinnovata (ma in ultimo disdetta). Seguendo precise indicazioni, essendo da preservarsi parte degli stabili che godono di protezione in quanto beni culturali, gli operatori con i mezzi meccanici sono entrati in azione intorno alle ore 2.00, una volta che dall’area e dalle strade limitrofe erano stati allontanati gli “irriducibili” – o aspiranti tali – della manifestazione di protesta avviatasi nel primo pomeriggio di ieri dalla zona tra piazza Della Riforma e piazza Alessandro Manzoni e degenerata tra l’altro in un atto di pura violenza qual è stata l’occupazione di immobile e pertinenze dell’ex-“Istituto Antonia Vanoni”.

Proprio in séguito all’inattesa ma non casuale occupazione della struttura di via Rinaldo Simen, quartiere Molino Nuovo, a distanza di 800 metri dall’ex-“Macello”, l’autorità politica comunale ha optato per un intervento risolutivo e la cui natura era stata prefigurata ancora in una nota di giovedì 8 aprile: essendo stata disdetta la convenzione, ed in forza anche del progetto di riqualificazione del sedime, il lunedì successivo sarebbe infatti scaduto il termine a suo tempo assegnato per l’uscita dagli spazi di viale Cassarate 8; in caso di mancata esecuzione di quanto disposto, con regolare diffida sarebbe stato fissato “un ultimo breve termine per lo sgombero prima dell’esecuzione d’ufficio”. Esecuzione infine giunta, per quanto non prevista propriamente in questa data, in contesto per certi versi surreale: andati all’attacco e probabilmente galvanizzatisi per la subitanea espugnazione di un immobile non presidiato (il citato “Istituto Antonia Vanoni”, già centro di educazione minorile), ben presto gli occupanti sono stati fatti sloggiare da qui e nel frattempo hanno scoperto di aver perso il caposaldo gestito, tra alti e bassi, per quasi quattro lustri. Ora, un futuro incerto: dal Municipio l’offerta di una soluzione pratica ed alternativa, sempre su territorio comunale, credibile l’ipotesi di una collocazione al Piano della Stampa; l’offerta verrà tuttavia o respinta, o declinata, o nemmeno presa in considerazione.

Rabius (Kanton Graubünden): Schwerverletzte Person und ein Todesopfer bei Frontal-Unfall

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Am Samstagnachmittag kurz vor 16.00 Uhr ist es in Rabius (Kanton Graubünden, Photoquelle: KaPo Graubünden) zu einem Verkehrsunfall gekommen. Der Fahrzeuglenker eines Personenwagens starb später im Kantonsspital Graubünden in Chur.

Ein Personenwagenlenker fuhr mit einer Beifahrerin und einem Kleinkind von Rabius auf der H19 in Richtung Disentis. Ausgangs der langgezogenen Rechtskurve auf der Brücke Val Mulinaun geriet der Personenwagen auf die Gegenfahrbahn, wo er mit einem entgegenkommenden Personenwagen, besetzt mit Lenker und Beifahrerin, frontal kollidierte.

Die drei Personen, des in Richtung Disentis fahrenden Personenwagens wurden leicht verletzt, vor Ort durch zwei Ambulanz-Teams medizinisch versorgt und anschliessend ins Regionalspital Surselva nach Ilanz gefahren.

Lenker und Beifahrerin des in Richtung Ilanz fahrenden Personenwagens wurden im Fahrzeug eingeklemmt und mussten durch die Strassenrettung der Feuerwehr Sursassiala geborgen werden. Anschliessend wurden die beiden Schwerverletzten mit je einem Helikopter der Rega und der Alpine Air Ambulance ins Kantonsspital Graubünden nach Chur überflogen. Am Abend verstarb der Lenker aufgrund der schweren Verletzungen im Spital.

Die H19 musste während der Tatbestandsaufnahme für rund zwei Stunden gesperrt werden. Es wurde eine Umfahrung eingerichtet.

Jack Russel in der Stadt Neuenburg vor einem Geschäft misshandelt und verletzt

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Am Donnerstag, den 20. Mai 2021, gegen 18.45 Uhr, wurde ein schwarz-weisser Jack-Russel-Hund misshandelt. Der Hund war am Eingang eines grossen Geschäfts an einer Tafel gefesselt.

Als die Besitzerin zu ihrem Tier zurückkehrte, stellte sie fest, dass es ein gebrochenes linkes Hinterbein hatte.

Nach der Untersuchung des Tieres bestätigte der Tierarzt des Tierspitals Bern, dass es sich um eine Fraktur handelt, was auf menschliches Eingreifen schliessen lässt und einen Fahrzeugunfall ausschliessen.

27-jähriger Eritreer belästigt eine junge Frau: Freund schlägt in bewusstlos

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Diese Nacht rückte die Stadtpolizei Sank Gallen wegen einer Schlägerei am Bahnhofplatz aus. Dabei schlug ein 21-jähriger Mann einen 27-Jährigen nieder, nachdem dieser seine Kollegin ungebührlich angesprochen haben soll. Der 27-Jährige wurde zwecks Kontrolle ins Spital gebracht.

Am frühen Sonntagmorgen, kurz vor 3.30 Uhr, wurde die Stadtpolizei Sankt Gallen zum Bahnhofplatz gerufen. Vorgängig kam es zu einer Auseinandersetzung zwischen fünf Personen, alle zwischen 21 und 27 Jahre alt. Dabei soll eine 21-jährige Frau, welche mit zwei Schweizern unterwegs war, von zwei Männern aus Eritrea ungebührlich angesprochen worden sein. Dies führte nach einem verbalen Disput schliesslich zu einer Schlägerei unter den vier Männern. Dabei ging, gemäss Aussagen einer Drittperson, ein 27-jähriger Eritreer zu Boden, nachdem er einen Schlag gegen den Kopf erhalten hatte.

Aufgrund des Sturzes auf den Hinterkopf wurde seitens Stadtpolizei ein Rettungswagen aufgeboten, welcher den 27-Jährigen zur Kontrolle ins Spital brachte. Während beim Verletzten keine Atemalkoholprobe möglich war, hatten die Frau und die anderen drei Männer zwischen 0.35 und 0.67 mg/l Alkohol intus. Alle Beteiligten wurden auf ihre rechtlichen Möglichkeiten hingewiesen.

Lugano, la svolta: “molinari” fatti sloggiare dall’ex-“Macello”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.40) L’ex-“Macello” di viale Cassarate 8 a Lugano è stato demolinarizzato questa sera, con massiccio intervento delle forze dell’ordine intorno alle ore 20.55, in esecuzione del mandato dell’autorità politica comunale di Lugano. Il sedime e le strutture sono state liberate dalla presenza di persone che si riconoscevano e si riconoscono sotto la bandiera del cosiddetto “Csoa il Molino”; all’operazione hanno cooperato agenti di Polcantonale, Polcom Lugano, “forze intercantonali” secondo quanto indica una nota-stampa diffusa in tarda serata (sicuramente presenti effettivi della Polcantonale Vaud) ed “altre polizie comunali”. Numerosi “molinari” hanno scelto la via dello scontro frontale con gli agenti, costretti a formare cordoni di sicurezza sia attorno all’ormai ex-sede del centro sociale, con sviluppo sino a via Serafino Balestra ed alla dorsale di via Giacomo e Filippo Ciani, sia a cesura del quartiere Molino Nuovo, nella zona dell’ex-“Istituto Antonia Vanoni” (proprietà dell’omonima fondazione) lungo via Rinaldo Simen; quest’ultima struttura, già adibita a centro educativo minorile e da tempo dismessa, era stata presa d’assalto nel pomeriggio da oltre 100 partecipanti ad un corteo non autorizzato (ma tollerato; nessun dispiegamento di poliziotti) che dopo breve “sit-in” in piazza Della Riforma si era dipanato per l’appunto in direzione dell’ex-“Macello”. Ancora alle ore 23.15 circa 40 persone risultavano asserragliate nell’edificio dell’istituto; all’intorno, strade chiuse al traffico e curiosi tenuti a distanza.

Come riferisce la nota esplicativa di fonte Polcantonale, a rendere “necessario” – virgolettato da citazione – lo sgombero dell’area dell’ex-“Macello” è stata la situazione determinatasi nel pomeriggio sull’inatteso degenerare della manifestazione di protesta contro l’ipotesi di sgombero del centro sociale. Illecita – ma, si può legittimamente pensare, ben pianificata anziché improvvisata – l’invasione dell’area all’ex-“Istituto Antonia Vanoni”; sino alla prima serata l’attesa di un’evoluzione pacifica nel segno dell’abbandono delle strutture da parte degli occupanti; in ultimo, stante la reiterata indisponibilità della controparte ad un dialogo su basi di ordinaria civiltà, una risposta fisicamente proporzionale. Alcuni manifestanti hanno reagito con insulti e con il lancio di oggetti e di lattine di birra all’indirizzo dei poliziotti e del sindaco Marco Borradori, presente quale potenziale interlocutore per un confronto dialettico reso in realtà impossibile dalla protervia dei “molinari”; non è noto se vi siano feriti o contusi. Lo stesso Marco Borradori, in breve colloquio con i cronisti, conferma di essere intenzionato a proseguire nel dialogo, essendo tra l’altro stata individuata un’altra area, sempre sul territorio comunale di Lugano, per la prosecuzione dell’esperienza del “Csoa il Molino” (in origine, come si ricorderà, operante in struttura nel quartiere Viganello). Dubbi sulla possibilità di riattivare la mediazione, per contro, sono stati espressi a colleghi Rsi da Karin Valenzano Rossi, municipale da poco insediatasi nel ruolo di titolare del Dicastero sicurezza-spazi urbani.

“Giro d’Italia”, fra Ticino e Mesolcina una festa di colori e di passione

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Secondo programma e senza sostanziali problemi – ma bisogna ammetterlo: qualche direttore sportivo dovrebbe far studiare un po’ meglio i passaggi in corrispondenza delle rotatorie, certi saltelli in “taglio” sulle banchine hanno fatto temere il peggio – l’odierno transito del “Giro d’Italia” in territorio della Svizzera di lingua italiana, tappa numero 20 ovvero penultima dell’edizione 2021, tracciato da Verbania all’Alpe Motta via Ticino e Grigioni di lingua italiana, dunque Sopraceneri da Brissago a Lumino e Mesolcina da San Vittore al passo del San Bernardino, indi Grigioni via Hinterrhein e Splügen sino al passo dello Spluga per un ultimo rientro su suolo italiano ed arrivo all’Alpe Motta sopra Madesimo (Sondrio). Notevole il séguito di pubblico da frontiera a frontiera, segno e messaggio di vitalità del ciclismo; indiscutibile l’affetto mostrato, ad esempio verso Vincenzo Nibali siciliano traslatosi a Lugano e che, per quanto ormai privo di ambizioni di classifica (cadute a ripetizione in corsa, gravame supplementare ricordandosi l’incidente occorso a metà aprile durante un allenamento nella zona di Ponte Tresa), ha continuato a stringere i denti dando prova di voler concludere il “Giro” ad ogni costo. Per la cronaca, successo – con arrivo in solitaria – dell’italiano Damiano Caruso, capace di consolidare la piazza d’onore in graduatoria generale imponendosi, al termine di una tappa da 164 chilometri, con margine di 23 secondi sul colombiano Egan Arley Bernal Gómez, quest’ultimo confermatosi in maglia rosa. Domani cronometro da Senago (Milano) a Milano, 30 chilometri che in nulla dovrebbero incidere sulla classifica. Nella foto TamBri-“Giornale del Ticino”, il passaggio dei corridori sull’ingresso a Locarno.

Gambarogno, con la moto contro un’auto: 19enne in ospedale

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Serie lesioni per il 19enne la cui moto, intorno alle ore 12.53 di oggi, è andata a collidere con un’auto lungo la Cantonale in territorio di Gambarogno frazione Magadino, direzione Bellinzona. Secondo quanto riferiscono fonti della Polcantonale, il dueruote stava procedendo al sorpasso di una fila di vetture; secco l’impatto con la vettura in fase di svolta sulla sinistra verso l’area di un parcheggio. Illeso il 53enne, cittadino germanico residente all’estero, che si trovava al volante dell’auto; non così il giovane, risultato essere cittadino svizzero con domicilio nel Locarnese. Soccorsi a cura di operatori del “Salva” Locarno; sul posto agenti di Polcantonale e Polintercom del Piano. Il 19enne è stato stabilizzato e trasferito in ospedale.

Cultura a “chilometri zero”, incontri in serie tra giugno ed agosto

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Mutano, è vero, le condizioni-quadro per l’accesso agli eventi; prima che si torni alla piena normalità, normalità che peraltro si ha diritto di pretendere, ci vorranno tempo e coraggio. Giusto quindi che ancora all’aperto abbia luogo l’evento “Chilometro zero”, articolato in una diecina di appuntamenti sulle aree esterne delle Bibliocantonali a Bellinzona, Lugano, Locarno e Mendrisio, obiettivo – così come nel 2020 – l’offrire un’opportunità di incontro tra pubblico da una parte e scrittori e figure professionali legate alla letteratura e/o alla produzione libraria in tutta la Svizzera. Programma in corso di definizione, periodo da inizio giugno a fine agosto; particolare attenzione sarà riservata agli scrittori esordienti o semiesordienti. Per il calendario consultare l’agenda del “Sistema bibliotecario ticinese” (www.sbt.ti.ch) o quella dell’“Osservatorio culturale del Cantone Ticino” (www.ti.ch/agendaculturale), In caso di maltempo, le conferenze avranno luogo negli spazi interni delle singole sedi, con facoltà di accesso tuttavia limitata alla capienza consentita nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza.

Vaccinazioni anti-“Coronavirus”, balzo improvviso nei tempi di attesa

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Pur essendo rimasti invariati i termini della disponibilità di appuntamenti attribuiti, in fase esplosiva – o forse le cifre fatte pervenire ieri alla stampa erano in gran parte fuori schema o frutto di sottovalutazione – constano essere i tempi di attesa per quanto riguarda l’accesso alle vaccinazioni nei cinque centri (più uno, quello all’ex-“Nickelmash Ag” in Biasca, servizio che sarà disponibile solo da martedì 8 giugno). Liste più lunghe, ed un apparente cortocircuito: dopo che per giorni è stata raccomandata la prenotazione nei centri aperti quali strutture di supporto, e cioè Capriasca frazione Tesserete a sgravio di Lugano e Biasca (prossima apertura) a sgravio di Bellinzona, proprio a coloro che si prenotano per la vaccinazione a Capriasca viene ora raccomandato di iscriversi in lista anche a Lugano.

Secondo l’aggiornamento fornito stamane (ore 7.30), così nel Sopraceneri: Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 6 giugno, 14’703 persone in lista (ieri: 13’130), tempo di attesa stimato sino ad otto settimane (ieri: cinque), Sms con i prossimi appuntamenti non prima di martedì 1.o giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca; Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a mercoledì 2 giugno, 7’152 persone in lista (ieri: 5’956), tempo di attesa stimato fino a tre settimane (ieri: una), Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domenica 30 maggio; Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, apertura martedì 8 giugno, 4’291 persone in lista (ieri: 3’073), tempo di attesa stimato fino a due settimane (ieri: tre giorni), Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domenica 30 maggio. Questa la situazione nel Sottoceneri: Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a mercoledì 2 giugno, 13’806 persone in lista (ieri: 12’237), tempo di attesa stimato sino a cinque settimane (ieri: tre), Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domenica 30 maggio; Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a mercoledì 2 giugno, 6’945 persone in lista (ieri: 5’799), tempo di attesa stimato sino a tre settimane (ieri: una), Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domenica 30 maggio; Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a mercoledì 2 giugno, 7’393 persone in lista (ieri: 6’130), tempo di attesa stimato sino ad otto settimane (ieri: una), Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domenica 30 maggio, raccomandata l’iscrizione anche a Lugano.

Covid-19 in Ticino, calano i ricoverati. Vaccino “completo” per due su nove

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 11.16) Pur dovendosi constatare un’improvvisa accelerazione nel numero dei nuovi contagi (17; erano stati otto nelle 24 ore precedenti; totali 33’038 dall’inizio della pandemia e 4’849 nella terza ondata) sul suolo cantonale, assai apprezzabili gli altri riscontri sul transito da ieri ad oggi in materia di lotta al “Coronavirus”: oltre all’assenza di altri decessi (995 in tutto, 37 da venerdì 5 marzo, data di effettiva cesura fra seconda fase e fase corrente), in calo a sole 10 unità il numero dei posti-letto occupati in strutture nosocomiali, stanti un solo nuovo ricovero a fronte di sei dimissioni; un solo degente resta sottoposto a terapie intensive. Sale dal 20.3 al 21.8 per cento, nello spazio di tre giorni e valendo dunque l’evidenza a mercoledì 26 maggio, la quota dei vaccinati “completi”; alla stessa data, 209’048 (indicazione a 72 ore prima: 200’438) le dosi somministrate. Sempre 134 le persone in isolamento (a martedì 25 maggio), sempre 234 quelle in quarantena (identico parametro temporale); sempre al quattro per cento il tasso di incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio nell’arco di specifiche 24 ore ossia domenica 23 maggio. Nessuna nuova quarantena di classe o di istituto nel sistema scolastico pubblico. Fermi ad un caso – statistica tuttavia ad ultimo aggiornamento solo ieri mattina – i contagi nel sistema delle residenze per anziani.

Wiederaufnahme des Flugbetriebs der Tiger F-5 der Luftwaffe

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Am Mittwochmorgen ist im Raum Melchsee-Frutt ein Tiger F-5 der Schweizer Luftwaffe abgestürzt. Nach dem Unfall wurde der Flugbetrieb der F-5 Tiger bis auf Weiteres eingestellt. In Absprache mit dem militärischen Untersuchungsrichter hat der Kommandant der Luftwaffe, Divisionär Bernhard Müller, beschlossen, den Flugbetrieb mit den Tiger F-5 ab heute wiederaufzunehmen.

Am Mittwochmorgen gegen 9.00 Uhr ist im Raum Melchsee-Frutt ein Tiger F-5 der Schweizer Luftwaffe aus noch unbekannten Gründen abgestürzt. Der Pilot konnte sich mit dem Schleudersitz retten und blieb unverletzt.
Der Flugbetrieb mit den F-5 Tiger der Luftwaffe wurde in der Folge bis auf Weiteres eingestellt. In Absprache mit dem militärischen Untersuchungsrichter hat der Kommandant der Luftwaffe, Divisionär Bernhard Müller, beschlossen, den Flugbetrieb mit den Tiger F-5 ab heute wiederaufzunehmen. Zur Zeit gibt es keine Hinweise auf Umstände, die der Luftwaffe die Wiederaufnahme des Flugbetriebs mit der ganzen Flotte verunmöglichen würden.  
Der militärische Untersuchungsrichter setzt die am Mittwoch eröffnete Untersuchung des Unfalls fort.

Die Arbeiten zur Bergung des verunfallten Flugzeugs werden baldmöglichst abgeschlossen.

Leiche eines 17-jährigen entdeckt

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Die Leiche eines jungen Mannes ist am Freitag in Noirmont in den Jura-Freibergen entdeckt worden.

Den leblosen Körper, der sich im Abschnitt La Goule am Grenzfluss Doubs zu Frankreich befand, ordnet die Polizei einem seit dem 7. Mai vermissten 17-Jährigen aus Noirmont zu.

Raub in Basel: Polizei sucht drei dunkelhäutige Täter

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Heute, zirka 1.15 Uhr, wurde ein 66-jähriger Mann in der Webergasse, auf Höhe der Ochsengasse, Opfer eines Raubes. Er wurde dabei leicht verletzt.

Die bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft ergaben, dass der 66- Jährige in der Webergasse in Basel von einer Unbekannten angesprochen und in ein Gespräch verwickelt wurde. Dabei bemerkte er, dass ihm zwei Unbekannte das Mobiltelefon aus der Jackentasche raubten.

Er versuchte heute die Männer zurück zu halten, worauf er geschlagen und zu Boden gestossen wurde. Die drei Personen flüchteten anschliessend in unbekannte Richtung. Eine sofortige Fahndung verlief erfolglos.

Gesucht werden:

  1. Unbekannter, 20-23 Jahre alt, 160-165 Zentimeter gross, braune Hautfarbe, schlanke Statur, sprach gebrochen Deutsch, gepflegte Erscheinung, dunkelbraune, kurze Haare, trug hellgraues T-Shirt
  2. Unbekannter, 20-23 Jahre alt, ca. 170 Zentimeter gross, 65-70 kg schwer, braune Hautfarbe, schlanke Statur, sprach gebrochen Deutsch, gepflegte Erscheinung, gebeugte Haltung, 3-Tage-Bart, trug pinkfarbene Kapuzenjacke
  3. Unbekannte, 20-23 Jahre alt, 160-165 Zentimeter gross, braune Hautfarbe, feste Statur, sprach gebrochen Deutsch, gepflegte Erscheinung, schwarze, kurze und glatte Haare, trug weisses TShirt und weisse Hosen.

Bellinzona, al Mact-Cact una personale ed una retrospettiva

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Due scelte delicate ed aspre al contempo, in evento unico, da domenica 6 giugno negli ambienti del “Museo e centro d’arte contemporanea Ticino” (in acronimi, Mact-Cact) di via Tamaro 3 a Bellinzona. Fulcro su una personale dell’italiana Francesca Guffanti (Monza, 1962) con opere sia recenti sia provenienti dalla collezione, tendenza espressionistica, impronta di ricerca analitica tanto da rendere la pittura medesima – come indica Mario Casanova, che del museo è direttore artistico e nume tutelare – “marginale rispetto alla poetica dei suoi contenuti”; a fianco, la sezione denominata “Cabinet: opere dalla collezione” con lavori dell’elvetica Katia Bassanini, luganese per nascita (1969) e che operò tra Lugano e New York sino alla morte, nel 2010, per cancro; una grande occasione, quella offerta al Mact-Cact, per far scorrere lo sguardo su un periodo intenso (1996-2004; proposte opere plastiche e su carta) dell’attività di una vera e propria “visual artist” dai vari linguaggi figurativi e multimediali. “Vernissage” sabato 5 giugno, ore 17.30; apertura venerdì, sabato e domenica dalle ore 14.00 alle ore 18.00; ingresso a pagamento (prezzi modici, sconti per gruppi); conclusione domenica 22 agosto. In immagine, Francesca Guffanti.

Natel vecchi e inservibili, oggi raccolta per una “buona azione”

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Fa perno sulla raccolta di vecchi telefoni cellulari (quelli usati e lasciati da tempo in un cassetto, quelli che non funzionano più, quelli di cui è stata persa una batteria, et cetera) la “Giornata della buona azione” che stamane ha luogo a Bellinzona, lungo viale Stazione, ad uno “stand” del Wwf sezione Svizzera di lingua italiana. Obiettivo: ritirare i pezzi e da essi far poi estrarre i materiali preziosi – in particolare oro, cobalto e tantalio – che in caso contrario sarebbero destinati a perdersi anziché godere di una seconda vita dopo riciclo. La mattinata di raccolta dei cellulari si pone al termine di un percorso nel quale, durante l’intero mese di maggio, sono stati coinvolti gli allievi di Liceo Locarno, Liceo Bellinzona, Liceo Mendrisio, Liceo Lugano-1 e Liceo Lugano-2, con l’apporto dei vertici della Supsi Mendrisio (Dipartimento ambiente-costruzioni-“design”), per un’indagine e per una discussione sullo spreco di risorse invero presenti in apparecchi e strumenti non più utilizzati. In questo caso, i cellulari saranno consegnati all’organizzazione “Swico recycling”, operante senza fine di lucro nel recupero di apparecchi elettrici ed elettronici provenienti dai più diversi àmbiti professionali (informatica, tecnologia medica, elettronica di consumo, ufficio, comunicazione, industria grafica e sistemi di rilevamento).

“Radar” sulle strade, in arrivo una settimana da… “stress” relativo

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Cinque soli distretti su otto saranno interessati dai controlli mobili della velocità nella settimana da lunedì 31 maggio a domenica 6 giugno. In ordine, per aree e località: nel Distretto di Riviera, Lodrino e Biasca; nel Distretto di Bellinzona, Claro, Castione, Sant’Antonino, Carasso e Bellinzona; nel Distretto di Locarno, Ascona e Brissago; nel Distretto di Lugano, Davesco-Soragno, Sonvico, Villa Luganese, Ponte Tresa, Monteggio, Caslano, Sessa, Carabbia, Loreto e Ruvigliana; nel Distretto di Mendrisio, Novazzano e Pedrinate. Tre infine – a Sementina, a Brusino Arsizio ed a Morbio Inferiore – i controlli previsti con apparecchi semistazionari.

Vaccinazioni anti-“Coronavirus”, liste rapide in quattro centri su sei

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Viaggia attorno alla settimana, con un “circa” che può portare anche al dimezzamento dei tempi, il periodo di attesa tra prenotazione ed appuntamento per la vaccinazione anti-“Coronavirus” in ben quattro dei sei centri prediposti sul territorio del Canton Ticino (si considera in tal senso anche la struttura all’ex-“Nickelmash Ag” di via Industria 12 a Biasca, realtà la cui attivazione è effettivamente prevista per martedì 8 giugno). L’evidenza giunge oggi, ed è una buona ancorché non puntualissima risposta alle sollecitazioni più e più volte formulate stante il bisogno di trasparenza anche formale nel rapporto tra somministratori e destinatari del vaccino, dal nuovo schema pubblicato sul sito dell’Amministrazione cantonale con riferimento alle liste di attesa nelle varie sedi; di pari passo si apprende che allo stato dell’arte, e pur riscontrandosi una differenza nei termini ultimi per quanto concerne la disponibilità di appuntamenti, sotto maggior pressione è l’unità di Bellinzona quartiere Giubiasco, dove il periodo di attesa è stimato sino a cinque settimane mentre nell’unità di Lugano, a numero di iscrizioni non molto più basso (divario inferiore a 900 persone su oltre 13’000), tre settimane risultano generalmente bastevoli. Notevole, nel frattempo, la crescita di importanza dell’unità di Capriasca frazione Tesserete, dove in lista si trovano più soggetti rispetto a quelli iscritti a Locarno o a Mendrisio.

Questa la situazione ad oggi (ultimo riscontro, ore 15.45): Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a domenica 6 giugno, 13’130 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a cinque settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di martedì 1.o giugno; Locarno (“Palazzetto Fevi”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a mercoledì 2 giugno, 5’956 persone in lista, tempo di attesa stimato pari a circa una settimana, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domenica 30 maggio; Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a mercoledì 2 giugno, 12’237 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domenica 30 maggio; Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a mercoledì 2 giugno, 5’799 persone in lista, tempo di attesa stimato pari a circa una settimana, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domenica 30 maggio; Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili attribuiti sino a mercoledì 2 giugno, 6’130 persone in lista, tempo di attesa stimato pari a circa una settimana, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domenica 30 maggio; Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, apertura martedì 8 giugno, 3’073 persone in lista, tempo di attesa stimato pari a tre giorni, Sms con i prossimi appuntamenti non prima di domenica 30 maggio. In immagine, il “Mercato coperto” di Bellinzona quartiere Giubiasco.

Covid-19 in Ticino, vaccinazioni anche dai 16 anni. Nuova unità a Biasca

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L’avvio delle prenotazioni per il vaccino anche in fascia dai 16 anni in su, l’apertura di un nuovo centro vaccinale (a Biasca, nello stabile della ex-“Nickelmesh Ag” in via Industria 12) ed una formulazione più chiara dello schema per gli appuntamenti da prendersi figurano tra gli odierni ed utili annunci da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona per quanto riguarda la lotta alla pandemia da Covid-19. Partiamo dalla struttura di Biasca: iscrizioni già aperte, attivazione prevista tuttavia per martedì 8 giugno, obiettivi l’accelerazione della campagna ed uno sgravio dal centro di vaccinazione a Bellinzona quartiere Giubiasco, in ciò con modalità operativa analoga a quella applicata su Lugano con l’ampliamento della rete al tempo in cui entrò in funzione il centro di Capriasca frazione Tesserete; nessuna modifica è prevista per Locarno e Mendrisio. Secondo aspetto: in giugno giungeranno significative quantità di vaccino a marchio “Moderna”, ed anche grazie a ciò godremo di una significativa accelerazione nei processi distributivi; per quanto riguarda i 16enni ed i 17enni, tuttavia, il servizio sarà erogato con il solo vaccino “Pfizer-BionTech” che è disponibile nella sola realtà di Bellinzona quartiere Giubiasco; opportuno pertanto che, al momento della prenotazione “online” sulla specifica piattaforma, l’utente specifichi di voler accedere alle prestazioni nella citata struttura (in pratica, ci si creda o no, nel “software” non è stato introdotto un blocco automatico capace di far rilevare in tempo reale l’impossibilità di far uso del vaccino “Moderna” e dunque di servirsi di uno fra gli altri cinque punti vaccinali istituiti sul territorio del Canton Ticino. Se non viene indicata l’opzione – che di fatto è una “non scelta” – per Bellinzona quartiere Giubiasco, l’appuntamento non viene assegnato.

Tra l’altro: mentre aumentano in modo considerevole gli afflussi di forniture del vaccino “Moderna”, i contingenti del vaccino “Pfizer-BionTech” non mutano). Nel segno della trasparenza a lungo invocata, anche perché le cifre sulle liste di attesa (non solo quelle: si pensi al numero delle dosi somministrate, che secondo fonte ufficiali sarebbero… scese di un buon 10 per cento da un giorno all’altro) erano diventate ballerine al punto da risultare inattendibili, da ora in poi il sito InterNet dell’Amministrazione cantonale ospita una tabella riformulata ed aggiornata circa le disponibilità di appuntamenti nei vari centri. Come prima si ha dunque contezza della struttura, della tipologia del vaccino, del numero di persone in attesa di appuntamento; chiarita finalmente la questione delle date (giorno mese anno stanno ad indicare che gli appuntamenti disponibili sono stati assegnati sino a quella data); aggiunta una stima (in giorni o settimane) del tempo di attesa per l’appuntamento, sicché ciascuno – parole di Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento cantonale sanità-socialità, in un ragguaglio fornito nel primo pomeriggio – ha modo di “valutare la soluzione più adeguata alle proprie esigenze”. Vale insomma il consueto invito: si scelga con consapevolezza, è di certo importante la vicinanza al proprio domicilio ma si tenga per l’appunto conto dei tempi di attesa, sicché “la campagna vaccinale possa procedere più velocemente e con la massima efficienza”. Un esempio per tutti: se solo a Bellinzona quartiere Giubiasco è disponibile il vaccino “Pfizer-BionTech” e se le quantità di tale vaccino non aumentano mentre sta crescendo l’entità delle forniture del vaccino “Moderna”, i ritmi di smaltimento delle pendenze saranno necessariamente diversi rispetto a quelli rilevabili negli altri centri. E quindi? E quindi, se siete iscritti su Bellinzona quartiere Giubiasco, già oggi riceverete un messaggino sul cellulare; nel testo figura un “link” e tranquilli, non è la solita truffa dei soliti nigeriani che vi prosciugano il credito, ma l’indicazione della facoltà di prenotarsi in un altro centro di vaccinazione. Occhio: prenotazione parallela e non sostitutiva, sicché la nuova iscrizione non avrà incidenza alcuna sull’ordine acquisito nella lista di attesa (in altri termini, a fare stato sarà sempre la data dell’iscrizione. Non è invece chiaro, al momento, se nelle statistiche delle liste di attesa sarà precisato il numero delle prenotazioni “in doppio”).

In ultimo: chi non possa o non voglia prenotarsi “online” viene messo nella condizione di iscriversi con una chiamata allo 0800.128128 (“numero verde”), tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 17.30; allo stesso referente ci si può rivolgere qualora si abbia bisogno di spostare il secondo appuntamento con la vaccinazione (ma, si ricordi, sempre entro il termine delle sei settimane dall’avvenuta somministrazione della prima dose).

Covid-19 in Ticino, al minimo i nuovi contagi. Restano 15 i degenti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.40) L’assenza di nuovi decessi (37 nel contesto della terza ondata, 995 in tutto) ed un sensibile calo nel numero dei degenti in strutture nosocomiali (nessun ingresso, tre dimissioni, 15 posti-letto occupati, un solo paziente ancora in reparto di terapie intensive) tra le notizie di giornata sul versante ticinese della lotta al “Coronavirus”. 33’021 in tutto i positivi registrati, otto dei quali nel transito da ieri all’alba di oggi per effettivi 4’832 casi da venerdì 5 marzo, data assunta quale cesura fra seconda e terza fase. Invariati i riscontri accessori: 134 le persone in isolamento a martedì 25 maggio, 234 quelle in quarantena (stesso parametro temporale), al quattro per cento il tasso di incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio nell’arco di specifiche 24 ore ossia a domenica 23 maggio; sempre a domenica 23 maggio sono da riferirsi la quota ufficiale dei vaccinati “completi” (20.3 per cento della popolazione) ed il numero delle dosi somministrate (200’438). Nessuna nuova quarantena di classe o di istituto nel sistema scolastico pubblico. Un contagio da “Coronavirus”, senza esigenza di ricovero, nel microcosmo delle residenze per anziani, dove nel periodo compreso tra la conclamazione della pandemia ed oggi sono stati registrati 383 decessi e 127 ingressi in ospedali per causa covidiana, 1’262 decessi per causa dichiarata non covidiana e 1’359 guarigioni.

Mendrisio: spaccio e riciclaggio, quinto arresto su singola filiera

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Da una parte si situava con ruolo rilevante all’interno di una filiera del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, cocaina nella fattispecie; dall’altra si prestava a fungere da “intermediario” per le spedizioni di denaro dal Ticino alla Repubblica dominicana, per tramite di qualcuno tra i vari servizi di trasferimento valuta, il che diventa un tantino illecito quando i quattrini in viaggio sono provento di attività legata allo smercio di droga. Un 26enne, che stando ai portavoce del ministero pubblico e della Polcantonale è cittadino svizzero con domicilio nel Mendrisiotto, si aggiunge alla lista degli arrestati nel contesto delle indagini a tre punte (Polcantonale, Polcom Mendrisio e Polcom Lugano) che già nel luglio 2020 avevano prodotto l’arresto di un 34enne dominicano con residenza su suolo italiano, di una 27enne kosovara, di un 54enne kosovaro e di un 75enne svizzero, gli ultimi tre tutti domiciliati nel Luganese. Al 26enne, fermato l’altr’ieri, vengono contestati i consueti addebiti per infrazione (aggravata, o semplice in subordine) alla Legge federale sugli stupefacenti; inoltre, come emerso con chiarezza in sede di inchiesta, il riciclaggio di denaro.

Ascona, alla “Maison Majid” la pittura “musicale” di Walter Marin

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L’interpretazione dell’arte pittorica in chiave musicale è al centro dell’attività di Walter Marin, in mostra personale da martedì 1.o giugno a mercoledì 30 giugno negli ambienti della “Maison Majid” in via Borgo 7 ad Ascona. “Vernissage” con ospiti – iscrizione obbligatoria per i partecipanti: “e-mail” all’indirizzo info@foundationmajid.com – sabato 5 giugno, ore 18.00. In immagine, Walter Marin.

Bregaglia, da Coira oltre 13 milioni di franchi per Maira e Bondasca

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Sette milioni di franchi in funzione di quanto previsto dalla Legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua, circa 6.6 milioni di franchi grazie alla Legge stradale: di tale entità i contributi che Coira garantirà al Comune di Bregaglia per gli interventi di arginatura dei fiumi Bondasca e Maira, in risposta dunque – con qualche modifica – al progetto formulato nell’ottobre 2020 e con scelte da cui saranno investiti anche vari àmbiti esterni e prossimi. Le opere: Bondasca, due nuovi ponti (il “Punt” e quello sulla strada del Maloja), allargamento dell’alveo ed innalzamento degli argini con terrapiedi e muraglioni dall’altezza fra i due ed i tre metri, ed inoltre introduzione di elementi di arredo naturale (giardini pensili, boschetti recintati, et similia) al fine di integrare i manufatti; Maira, un nuovo ponte (lo “Spizarun”) ed innalzamento della sponda destra a protezione della frazione Spino e delle strade per le frazioni Promontogno e Soglio. Adeguamenti saranno apportati a strade cantonali ed infrastrutture comunali (strade di collegamento, condotte di servizio e fermate bus); nuova rotatoria, infine, sul punto nodale tra strada del Maloja e strada per Promontogno.

Muzzano, lavori di asfaltatura (per una notte) lungo via Piodella

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Lavori di asfaltatura in fascia serale-notturna, ma limitati al periodo fra le ore 20.00 di giovedì 3 giugno e le ore 6.00 di venerdì 4 giugno, lungo via Piodella a Muzzano. Durante le attività di cantiere non sarà consentito l’accesso a e da via Molino. La gestione del traffico sarà affidata ad agenti di sicurezza.

Tödlicher Absturz am Grossen Mythen bei Schwyz

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Am Donnerstagabend, den 27. Mai, nach 18.30 Uhr, befanden sich zwei Personen auf dem Abstieg vom Grossen Mythen.

Kurz nach dem Gipfel geriet gestern ein 57-Jähriger vom Weg ab und stürzte über ein Felsband in die Tiefe. Die Rettungsflugwacht konnte den Mann im steilen Gelände rasch finden. Er hatte sich beim rund 400 Meter langen Sturz tödliche Verletzungen zugezogen.

Weshalb der Berggänger aus dem Kanton Schwyz abgestürzt ist, steht zurzeit nicht fest. Die Kantonspolizei Schwyz hat entsprechende Ermittlungen aufgenommen.

Nebst der Rettungsflugwacht, der Alpinen Rettung Schweiz und der Kantonspolizei Schwyz stand das Care Team des Kantons Schwyz für die Betreuung der Begleitperson im Einsatz.

Autolenker fuhr in Sankt Gallen so beladen mit dem Auto

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Während Patrouillentätigkeiten am Donnerstagabend, den 27. Mai, kurz nach halb neun, wurde die Stadtpolizei Sankt Gallen auf einen Personenwagen aufmerksam und hielt ihn zur Verkehrskontrolle an. Dabei wurde gestern festgestellt, dass die Ladung die Sicht nach rechts komplett verdeckte. Zudem war keine Ladungssicherung vorhanden, weshalb die Fracht ohne Probleme verrutschte. Gegen den 22-jährigen Autolenker wird in Sank Gallen Anzeige erhoben.

Ladungen müssen so gesichert sein, dass niemand gefährdet wird und sie nicht herunterfallen können. Ausserdem müssen überhängende Ladungen bei Tag und Nacht auffällig gekennzeichnet sein. Die Beleuchtungselemente und das Kontrollschild müssen jederzeit ersichtlich sein. Auch die Sicht aus der Frontscheibe, den beiden vorderen Seitenscheiben und auf die Seitenspiegel muss frei sein. Es darf also beispielsweise nichts auf dem Beifahrersitz transportiert werden, das die Sicht aus dem Seitenfester verhindert.

“Swiss market index” al nuovo primato, New York in ritocco verso l’alto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.55) Ancora il lusso in funzione di battistrada con il titolo “The Swatch group Ag” capofila (più 3.16 per cento; di fatto, quotazione passata dai 225 ai 326 franchi nel volgere degli ultimi cinque mesi) nell’ultima seduta della settimana borsistica a Zurigo. Giornata brillante in generale, come attesta lo “Swiss market index” giunto a fissare un nuovo massimo storico sugli 11’443.97 punti alle ore 16.23 e ad un saldo sugli 11’426.15 punti con progresso effettivo pari allo 0.76 per cento; “Holcim limited” l’unico titolo sotto la linea (meno 0.22 per cento). Movimenti laterali sull’allargato. Dalle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.74 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.45; Ftse-100 a Londra, più 0.04; Cac-40 a Parigi, più 0.75; Ibex-35 a Madrid, più 0.42. Positiva anche New York, con incrementi fra lo 0.08 e lo 0.19 per cento sui listini più importanti. Cambi: 109.7 centesimi di franco per un euro, 89.98 centesimi di franco per un dollaro Usa; a circa 31’642 franchi il controvalore teorico del bitcoin.

Losone, passeggiata teatrale sulle storie di tre famiglie

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Se in teatro si può per ora andare in pochi e sotto rigide restrizioni, portiamo il teatro in strada e rendiamolo itinerante, facendo in modo che il palcoscenico venga a noi: c’è anche questa fra le varie chiavi di interpretazione dell’appuntamento di domani, sabato 29 maggio, a Losone, con la… passeggiata teatrale sul tema “Anime e sassi”, occasione per andare alla scoperta di luoghi del borgo sulla scia delle storie e delle vicende di tre famiglie ticinesi. Ritrovo ore 16.00 dall’area antistante la chiesa titolata a san Giorgio, poi avvio lungo le strade della contrada San Giorgio e spazio agli attori del “Teatro dei fauni”. Spettacolo gratuito, organizzazione sotto egida del Comune di Losone; iscrizione obbligatoria via “e-mail” (indirizzo: info@organicoscenaartistica.ch) o con telefonata al numero 076.2809690.

Balerna, a fuoco vagone e tetto di un magazzino: nessun ferito

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Incendio senza conseguenze per le persone, ma con significativi danni materiali, nel primo pomeriggio di oggi a Balerna, zona di via Passeggiata: a prendere fuoco il carico di bobine di carta che si trovavano all’interno di un vagone ferroviario fermo sul binario in fascio a lato del magazzino della “Fiege logistica (Svizzera) Sa”, succursale del gruppo operante nella logistica. Intorno alle ore 14.34 l’allarme; all’arrivo di effettivi dei Pompieri Mendrisiotto, coadiuvati poi nelle operazioni dagli operatori di un treno di spegnimento-salvataggio Ffs, le fiamme avevano già attaccato anche un tetto del magazzino stesso, necessariamente fatto sgomberare dagli addetti. Sul posto anche sanitari del “Servizio ambulanza Mendrisiotto” ed agenti di Polcantonale e Polcom Chiasso. In corso le valutazioni sull’entità dei danni e sulle cause del rogo.

Covid-19, in Ticino torna ad allungarsi la lista dei decessi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.59) Notizie antitetiche al desiderabile nel transito da ieri ad oggi sul fronte della lotta al “Coronavirus” in Ticino: si riscontra infatti un altro decesso, il 37.o nel contesto della terza ondata ed il 995.o dall’inizio della pandemia, e nel frattempo tornano ad aprirsi i reparti di terapia intensiva (un ingresso). Stabile il numero dei posti-letto occupati: un ricovero, un foglio di dimissioni firmato, 18 i degenti in tutto. Ferma al quattro per cento l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti a verifica in laboratorio (riferimento: domenica 23 maggio; 260 i “test”). 13 nuovi positivi, 33’013 in tutto, 4’824 da venerdì 5 marzo. Sempre al 20.3 per cento il dato pertinente ai vaccinati “completi”, con 200’438 dosi somministrate nel complesso. Nessuna nuova quarantena di classe o di istituto nel sistema scolastico pubblico; nessun aggiornamento dal mondo delle residenze per anziani, dove consta da ieri la presenza di un contagiato.

Rifiata lo “Swiss market index”, spunti dai bancari. New York, fiducia sul “Dow Jones”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.19) Giornata non fiacca ma da pesi e contrappesi sul listino primario della Borsa di Zurigo, con rappresentazione di equilibrio (meno 0.07 per cento a quota 11’340.27 punti sullo “Swiss market index”) pur non essendo mancati i motivi di interesse. Discreto l’apprezzamento per i finanziari (“Ubs group Ag”, più 1.90 per cento; “Credit Suisse group Ag”, più 1.71) oltre che per “Swiss life holding Ag” capofila (più 2.14); sul fronte opposto “Alcon incorporated” (meno 1.60). Nell’allargato, forte interesse per “Sulzer Ag”, in guadagno superiore all’otto per cento. Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.28 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.12; Ftse-100 a Londra, meno 0.10; Cac-40 a Parigi, più 0.69; Ibex-35 a Madrid, meno 0.12. Da New York: stabile il Nasdaq, lievi incrementi su S&P-500 (più 0.12) e “Dow Jones” (più 0.41). In calo a 109.3 centesimi di franco il cambio per un euro; sugli 89.70 centesimi di franco il dollaro Usa; riposizionamento a 34’629 franchi circa per un bitcoin.

Berna ne fa una giusta: abbattuto l’accordo-quadro con Bruxelles

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Come mettere insieme l’utile ed il necessario, e per di più parandosi le terga da una sicura sconfessione popolare. Con opportuna comunicazione per iscritto all’indirizzo dell’altezzosa Ursula von der Leyen presidente della Commissione europea, l’autorità politica federale si è chiamata oggi fuori dal lungo, faticoso, irritante e soprattutto inconcludente confronto sul cosiddetto “accordo-quadro” tra Berna e Bruxelles; testo semplicemente inqualificabile per le pretese della controparte (percorsi principali: libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea, protezione dei salari, aiuti di Stato) e non più emendabile in forza del muro opposto ai negoziatori elvetici, aspetto quest’ultimo che Guy Parmelin in nome del Consiglio federale aveva ben chiarito alla stessa Ursula von der Leyen in occasione di un recente incontro. Ebbene: indisponibili voi, disinteressati noi, ergo ci si alza e si saluta con l’ossequio che vi è dovuto, e giù il telone sulla stucchevole pantomima. Che nemmeno si sarebbe dovuto iniziare a scrivere, stante l’incompatibilità di sistema tra Unione europea e Svizzera, e non per difetto elvetico; e che sarebbe stata vaporizzata alle urne, dovendosi passare per l’appunto dal responso popolare; sicché si potrebbe anche dire che a Berna hanno scelto di ragionare proattivamente, risparmiandosi fatica nell’immediato e parole inutili al tempo dell’esito del sicuro “referendum”.

Divergenze “sostanziali” uguale non vale la pena di andare avanti, uguale niente firma, uguale negoziati chiusi dopo un processo negoziale protrattosi per sette anni. Il che non significa porte sbattute e toni da insulto: sussiste l’intenzione di “salvaguardare la collaudata via bilaterale”, portandosi avanti “con convinzione glia ccordi esistenti”, e per tale motivo chiedendosi di “avviare un dialogo politico con l’Unione europea sul proseguimento della collaborazione”; quale atto di comprova della buona fede, saranno autonomamente esaminate le modalità per una stabilizzazione delle relazioni bilaterali “attraverso eventuali adeguamenti autonomi della legislazione nazionale”. Prospettive per una riapertura del discorso, sostanzialmente nessuna: “Nel caso di un eventuale recepimento della direttiva sulla libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea” sarebbero “esplicitamente” da stabilirsi “alcune eccezioni, senza le quali c’è il rischio che i diritti delle persone che beneficiano della libera circolazione siano estesi, con possibili ripercussioni anche sui costi dell’assistenza sociale. Il recepimento integrale equivarrebbe di fatto a un cambio di paradigma nella politica migratoria, che gode di ampia accettazione tra la popolazione ed i Cantoni”.

Detto dei benefici reali, due parole sui rischi: si è coscienti “del fatto che la mancata conclusione dell’accordo porterà con sé anche effetti negativi”, avendo Bruxelles affermato, per esempio, di “non essere disposta a concludere nuovi accordi di accesso al mercato in mancanza di un accordo istituzionale”; ma è “nell’interesse di entrambe le parti che gli accordi esistenti, come quello relativo agli ostacoli tecnici al commercio per quanto riguarda i dispositivi medici, vengano via via aggiornati”, senza vincolo alcuno a “collegamenti politici non pertinenti” (esempi portati: cooperazione nel campo della ricerca ed equivalenza delle Borse), così come fuori discussione sarebbe un’interruzione o una riduzione dei rapporti cooperativi “in àmbiti collaudati, come quelli della sanità e dell’elettricità”. Del resto, la cooperazione ha luogo “su un complesso di oltre 100 accordi bilaterali”; ma non si pretenderà forse che l’euroscienza brusselliana sia al corrente di ciò…

Lugano: ipotesi di riciclaggio e tangenti, nei guai fiduciario comasco

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.12) Un 63enne, cittadino italiano da Como in Lugano ed attivo quale “manager” e fiduciario commercialista in una società luganese con sede in viale Stefano Franscini, ed il fratello 54enne parimenti cittadino italiano ed attivo nel medesimo àmbito ma con base operativa su Como, sono destinatari di ordinanze di custodia cautelare emesse su suolo tricolore nel contesto dell’inchiesta “Swift my cash”, attivata in seno alla Guardia italiana di finanza in Milano e che fa perno su sospetti di corruzione internazionale, riciclaggio e frode per un importo complessivo non inferiore all’equivalente di 23 milioni di franchi, cifra che sarebbe stata fatta “girare” con un complesso meccanismo grazie al concorso di società e/o soggetti tra Stati Uniti, Bahamas, Mauritius, Canada, Ungheria, Austria, Cipro, Regno Unito, Germania e Slovacchia. Gli arresti dei due professionisti, i cui nomi sono noti alla redazione così come le sedi delle attività ed i “curricula”, sarebbero già stati eseguiti; nel contempo perquisizioni hanno avuto luogo a Lugano ed in sette capoluoghi oltre confine (Varese, Como, Milano, Bergamo, Perugia, Torino e Genova) e sotto sequestro sono finiti beni mobili, beni immobili e disponibilità su conti correnti per un valore stimabile in circa 16 milioni di franchi.

Gli indagati, per quanto appreso dal “Giornale del Ticino”, sono almeno nove e per tutti dovrebbe valere l’addebito più semplice, ossia il riciclaggio internazionale aggravato (l’aggravio deriva dalla “finalità di consentire a terzi di commettere condotte di corruzione fra privati, frode fiscale e corruzione fra privati“), Il “sistema” si sarebbe infatti espresso al massimo livello – ma vari altri episodi sono sotto la lente degli inquirenti – con una tangente da oltre 800’000 franchi, cifra asseritamente partita dalla sede milanese di una multinazionale a beneficio della figura di riferimento all’interno di una grossa impresa francese nel ramo oli ed affini, e questo al fine di “garantire” l’attribuzione di una commessa del valore di circa 22 milioni di franchi; per mascherare la parte grigia dell’operazione sarebbero pertanto state emesse fatture fittizie per circa 1’700’000 franchi; al netto di pagamenti in chiaro ed in nero, delle “commissioni”, delle spese e di quanto versato ad intermediari, si sarebbe prodotto un margine effettivo da circa 13 milioni di franchi, parte dei quali infossato su relazioni bancarie fuori dall’Italia (nelle carte, anzi, compare con chiarezza il riferimento a “conti elvetici dei destinatari delle tangenti”. Destinatari che, a questo punto, risultano essere vari, considerandosi nel novero anche quelle che erano dichiarate come “consulenze” o “intermediazioni”). Alla fase esecutiva, perquisizioni comprese, hanno cooperato elementi della Polcantonale Ticino.

Tiger F-5 der Luftwaffe abgestürzt: Pilot unverletzt

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Heute Morgen ist im Raum Melchsee-Frutt ein Tiger F-5 der Schweizer Luftwaffe abgestürzt. Der Pilot konnte sich mit dem Schleudersitz retten und blieb unverletzt.

Heute Morgen um ca. 09.00 Uhr ist im Raum Melchsee-Frutt ein Tiger F-5 der Luftwaffe aus noch unbekannten Gründen abgestürzt. Der Pilot blieb dabei unverletzt, er konnte sich mit dem Schleudersitz retten. Der Absturz erfolgte über unbewohntem Gebiet. Der Tiger F-5 war in Payerne gestartet und befand sich auf einem Trainingsflug als Sparringpartner für die F/A-18 der Luftwaffe.

Der Pilot konnte durch die Rega geborgen werden. Ein militärischer Untersuchungsrichter hat seine Arbeit aufgenommen.

Das Institutionelle Abkommen Schweiz-EU wird nicht abgeschlossen

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Der Bundesrat hat an seiner Sitzung vom 26. Mai das Resultat der Verhandlungen über das Institutionelle Abkommen (InstA) einer Gesamtevaluation unterzogen. Dabei ist er zum Schluss gekommen, dass zwischen der Schweiz und der EU in zentralen Bereichen dieses Abkommens weiterhin substantielle Differenzen bestehen. Die Bedingungen für einen Abschluss sind für ihn deshalb nicht gegeben. Er hat entschieden, das InstA nicht zu unterzeichnen und diesen Entscheid der EU heute mitgeteilt. Die Verhandlungen über den Entwurf des InstA sind somit beendet. Der Bundesrat sieht es aber im gemeinsamen Interesse der Schweiz und der EU, die bewährte bilaterale Zusammenarbeit zu sichern und die bestehenden Abkommen konsequent weiterzuführen. Deshalb will er mit der EU einen politischen Dialog über die weitere Zusammenarbeit aufnehmen. Gleichzeitig hat er das EJPD beauftragt zu prüfen, wie das bilaterale Verhältnis mit möglichen, autonomen Anpassungen im nationalen Recht stabilisiert werden könnte.

Die Gespräche mit der EU haben in den Bereichen Unionsbürgerrichtlinie (UBRL), Lohnschutz und staatliche Beihilfen nicht zu den für die Schweiz notwendigen Lösungen geführt. Vor allem beim Lohnschutz und bei der Unionsbürgerrichtlinie bestehen weiterhin substanzielle Differenzen (siehe Beilage «Ergebnisse der Gespräche Schweiz-EU zu den Klärungspunkten Lohnschutz, Unionsbürgerrichtlinie und staatliche Beihilfen»).

Die genannten Punkte betreffen wesentliche Interessensbereiche der Schweiz. Ohne die gewünschten Nachbesserungen wäre insbesondere die Schutzwirkung der aktuell geltenden flankierenden Massnahmen nicht gesichert. Bei einer allfälligen Übernahme der UBRL ins Freizügigkeitsabkommen (FZA) braucht es eine explizite Zusicherung von Ausnahmen. Ohne solche Ausnahmen besteht das Risiko, dass Rechte von freizügigkeitsberechtigten Personen ausgeweitet werden. Das könnte unter anderem auch Folgen für die Sozialhilfekosten haben. Eine volle Übernahme der UBRL käme einem Paradigmenwechsel bezogen auf die –  in Bevölkerung und den Kantonen breit akzeptierten – Zuwanderungspolitik gleich.

Der Bundesrat will diese wesentlichen Interessen verteidigen. Für ihn sind daher die Bedingungen für einen Abschluss des InstA nicht gegeben. Er hat entschieden, das InstA nicht zu unterzeichnen. Bundespräsident Guy Parmelin hat EU-Kommissionspräsidentin Ursula von der Leyen heute schriftlich über diesen Entscheid informiert. Die Verhandlungen mit der EU über den Entwurf des InstA sind somit beendet.
Der Bundesrat hat vor diesem Entscheid die Aussenpolitischen Kommissionen der eidgenössischen Räte und die Kantone konsultiert und angehört. Auch die Sozialpartner wurden informiert. Die Ergebnisse dieser Gespräche sind in den Entscheid des Bundesrates eingeflossen.

Deutlicher Klärungsbedarf
Mit dem Institutionellen Abkommen sollte der Zugang der Schweiz zum EU-Binnenmarkt gesichert und dessen Ausbau ermöglicht werden.

Das InstA hätte das Verhältnis Schweiz-EU in grundsätzlicher Weise verändert. Im Bereich der Marktzugangsabkommen wäre die dynamische Rechtsübernahme eingeführt worden. Ausserdem hätte das Abkommen die Schaffung eines Streitschlichtungsverfahrens mittels eines Schiedsgerichts vorgesehen. Der Europäische Gerichtshof wäre immer dann einbezogen worden, wenn die Auslegung von EU-Recht betroffen gewesen wäre.

Mit seinem Verhandlungsmandat von 2013 wollte der Bundesrat die flankierenden Massnahmen für die Zukunft absichern und ausschliessen, dass die Schweiz zur Übernahme der UBRL ins FZA hätte verpflichtet werden können. Im Entwurf des InstA von November 2018 waren diese Punkte dann aber nicht bzw. nicht ausreichend geregelt. Deshalb verzichtete der Bundesrat damals auf eine Paraphierung des Abkommens und führte innenpolitische Konsultationen durch. Diese ergaben einen deutlichen Klärungsbedarf in den beiden genannten Bereichen sowie im Bereich der staatlichen Beihilfen. Die entsprechenden Forderungen gegenüber der EU in diesen drei Punkten waren innenpolitisch breit abgestützt und wurden von den Kantonen, den Sozialpartnern und einer Mehrheit der Parteien mitgetragen.

Substanzielle Gespräche mit der EU
An seiner Sitzung vom 11. November 2020 hatte der Bundesrat seine Position in Bezug auf die drei zu klärenden Punkte präzisiert. Die Kantone und die Sozialpartner waren an der Erarbeitung beteiligt. Auf dieser Basis wurden Gespräche mit der EU aufgenommen. Seit Januar 2021 fanden insgesamt sechs substanzielle Gesprächsrunden und weitere Kontakte zwischen der Schweizer Chefunterhändlerin, Staatssekretärin Livia Leu, und Stéphanie Riso, der stellvertretenden Kabinettschefin von EU-Kommissionspräsidentin Ursula von der Leyen, statt.

Staatssekretärin Leu wurde an diesen Gesprächen je nach Thema von Staatssekretär Mario Gattiker (Staatssekretariat für Migration SEM) oder Staatssekretärin Marie-Gabrielle Ineichen-Fleisch (Staatssekretariat für Wirtschaft SECO), begleitet. Die Schweiz lieferte für diese Gespräche schriftliche Vorschläge mit konkreten Forderungen und erläuterte ihre Positionen zudem mündlich. Auf konkrete Vorschläge der EU hat die Schweiz stets klar reagiert.

Durch die Gespräche konnte das gegenseitige Verständnis der jeweiligen Positionen verbessert werden; allerdings wurde keine inhaltlich ausreichende Annäherung erzielt. Um auf politischer Ebene eine Bilanz zu ziehen, trafen sich Bundespräsident Guy Parmelin und die Präsidentin der EU-Kommission am 23. April 2021 in Brüssel.

Auffangmassnahmen 
Mit dem Entscheid, das Institutionelle Abkommen nicht abzuschliessen, geht ein siebenjähriger Verhandlungsprozess zu Ende, während dem der Bundesrat dessen Verlauf immer wieder evaluiert und bei Bedarf neue Schritte definiert hat.

Der Bundesrat ist sich bewusst, dass das Nichtzustandekommen des InstA auch mit Nachteilen verbunden ist. Dies hat er immer wieder kommuniziert. Die EU hat beispielsweise immer wieder erklärt, dass sie ohne institutionelles Abkommen keine neuen Marktzugangsabkommen abschliessen will.

Der Bundesrat erachtet es aber als im beidseitigen Interesse, dass die bestehenden Abkommen (wie das Abkommen über die technischen Handelshemmnisse, MRA, in Bezug auf die Medizinprodukte) weiterhin aktualisiert werden und dass keine sachfremden politischen Verknüpfungen (etwa zur Forschungszusammenarbeit oder zur Börsenäquivalenz) hergestellt werden. Darüber hinaus zählt er darauf, dass auch bewährte Kooperationen, wie diejenigen im Gesundheits- und Strombereich, fortgesetzt werden.

Zur Abfederung negativer Konsequenzen hat der Bundesrat seit längerer Zeit begonnen, Auffangmassnahmen zu planen und teilweise umzusetzen. Diese betreffen beispielsweise die im Juni 2019 aktivierte Verordnung zum Schutz der Schweizer Börseninfrastruktur. Damit reagierte die Schweiz auf die Aberkennung der Börsenäquivalenz durch die EU.

Im Bereich der Medizinprodukte hat der Bundesrat für den Fall der Nichtaktualisierung des entsprechenden Kapitels des MRA bereits unilaterale Massnahmen zur Gewährleistung der Versorgungssicherheit und der Marktüberwachung beschlossen.

Fortführung des bilateralen Weges
Aus Sicht des Bundesrates liegt es im gemeinsamen Interesse der Schweiz und der EU, trotz des Nichtzustandekommens des InstA die bewährte bilaterale Zusammenarbeit weiterzuführen. 

Diese Zusammenarbeit gründet unter anderem auf über 100 bilateralen Verträgen. Die Europäische Union ist mit ihren 27 Mitgliedstaaten die bedeutendste Partnerin der Schweiz. Umgekehrt ist die Schweiz einer der wichtigsten Handelspartner für die EU: Nummer 4 beim Warenhandel, Nummer 3 bei den Dienstleistungen und Nummer 2 bei den Investitionen.  Hinzu kommt ein Handelsbilanzüberschuss der EU in zweistelliger Milliardenhöhe. 1.4 Millionen EU-Bürgerinnen und Bürger leben in der Schweiz. Dazu kommen etwa 340’000 Grenzgänger aus der EU, sowie jährlich in der Regel deutlich über 200’000 meldepflichtige Personen aus dem EU/EFTA-Raum.

Als Teil der europäischen Wertegemeinschaft engagiert sich die Schweiz zusammen mit der EU in ihren Bemühungen zur Bewältigung der globalen Herausforderungen, insbesondere beim Klimaschutz, der Förderung von Menschenrechten, Frieden und Sicherheit und der Bekämpfung von Armut. Zusammen mit der EU setzt sie sich für eine Verstärkung der Kooperation im Bereich der Gesundheit, des Umweltschutzes, der regionalen Entwicklung und der Digitalisierung ein. In Fragen der Migration zeigt sie sich mit der EU solidarisch.

Politischer Dialog für eine gemeinsame Agenda
Die Schweiz bleibt auch ohne das Institutionelle Abkommen eine zuverlässige und engagierte Partnerin der EU. Sie leistet ihren konstruktiven Beitrag für eine gut funktionierende Partnerschaft, die wie bisher im Interesse beider Seiten liegt.

Der Bundesrat wird sich bezüglich des zweiten Schweizer Beitrags für eine rasche Deblockierung der Kredite durch das Parlament einsetzen und strebt eine zügige Finalisierung des Memorandum of Understanding mit der EU an.

Weiter will der Bundesrat die Partnerschaft mit der EU auf der Basis des bilateralen Vertragswerks pflegen und – wo möglich und im gegenseitigen Interesse – ausbauen. Er bietet deshalb der EU die Aufnahme eines politischen Dialoges an, um eine gemeinsame Agenda über die weitere Zusammenarbeit zu entwickeln und zu begleiten. Er ist zudem bestrebt, mit der EU konkrete Probleme zu lösen, um eine möglichst friktionslose Anwendung der bilateralen Verträge zu gewährleisten. 

Autonome Prüfung des nationalen Rechts zur Stabilisierung der Bilateralen
Gleichzeitig hat der Bundesrat das Eidgenössische Justiz- und Polizeidepartement (EJPD) beauftragt, in Zusammenarbeit mit den anderen Departementen die Möglichkeit von eigenständigen Anpassungen im nationalen Recht zu prüfen mit dem Ziel, die bilateralen Beziehungen zu stabilisieren. Das Bundesamt für Justiz wird analysieren, wo es heute Differenzen zwischen dem EU-Recht und der schweizerischen Rechtsordnung gibt und wo eine rechtliche Angleichung sinnvoll und im gegenseitigen Interesse sein könnte. Dieser Prozess soll autonom und unter Einbezug der Sozialpartner und der Kantone erfolgen.