Home CRONACA L’editoriale-bonsai / Si dicono “no mask”, sono solo “no brain”

L’editoriale-bonsai / Si dicono “no mask”, sono solo “no brain”

Episodi di violenza (prima verbale, poi fisica) sono stati registrati nella prima serata di ieri a Lugano, quartiere Molino Nuovo e con fulcro nell’omonima piazza, quando alcuni giornalisti giunti per documentare una manifestazione in odore di assembramento sono stati aggrediti da vari tra i partecipanti al raduno. Unica “colpa” dei cronisti, l’essere lì a fare il proprio mestiere e cioè a documentare quanto in corso: che era poi cosa da nulla per numero di presenti, una trentina di strepenati convertitisi occasionalmente alla lotta contro la “dittatura sanitaria” cioè latori della tesi secondo cui, “con il pretesto dell’emergenza” e con il “placet” della borghesia, sarebbe in corso un’opera di coercizione collettiva. Unica coercizione reale, come confermano varie fonti, quella contro i cronisti: uno è stato preso a male parole e spintonato, un’altra è stata colpita con una testata. Limitati, all’apparenza, i danni fisici, provenendo in effetti l’aggressione da soggetti dalla testa priva di materiale organico: sono “no mask”, infatti, perché non devono proteggere un cervello. In immagine, piazza Molino Nuovo a Lugano.