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Covid-19 in Ticino, la dura realtà: cinque morti in 24 ore e picco di contagi

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 12.16) In quella che per convenzione è ormai la seconda ondata della pandemia coronavirale, per il Ticino, le 24 ore più pesanti e più dense di preoccupazione e di dolore: secondo indicazione di fonte ufficiale ovvero dal Dipartimento cantonale sanità-socialità, tra ieri e l’alba di oggi ben cinque le persone decedute, con un picco che tra l’altro ci racconta dell’oggettiva problematicità di casi personali nei quali siano in gioco varie possibili concause. Il numero complessivo delle vittime sale dunque a 361, di cui 350 nella prima ondata ed 11 nella seconda (“rectius”, la prima vittima risale a martedì 13 ottobre). Al dato numerico più alto nelle 24 ore è anche la cifra pertinente ai nuovi positivi al “test”: 380, per un totale di 6’910, aspetto questo che impressiona considerandosi il fatto che nell’intera prima fase erano stati registrati 3’500 casi all’incirca, o se vogliamo 3’500 casi a venerdì 21 agosto, diventati 3’646 casi a mercoledì 30 settembre ossia sulle avvisaglie della seconda ondata; ciò sta a significare che nelle ultime nove settimane è stata conclamata circa la metà (49.35 per cento al valore odierno) dei casi totali, tuttavia con esito manifestamente diverso.

Poche le notizie incoraggianti dal fronte ricoveri in strutture nosocomiali ticinesi: ogni miglior augurio di rapida e serena convalescenza ai sette pazienti dimessi, purtroppo 27 le persone che sono dovute ricorrere al sistema ospedaliero e dunque 123 constano essere i ricoverati; di questi 123, sette i soggetti sottoposti a terapia intensiva. In questo àmbito, tra l’altro, per le ore 15.00 di oggi è prevista a Bellinzona una conferenza-stampa nella quale Raffaele De Rosa (consigliere di Stato) e Giorgio Merlani (medico cantonale) presenteranno una sintesi dello stato dell’arte per quanto pertinente alla situazione epidemiologica ed illustreranno la strategia di adeguamento del dispositivo ospedaliero su suolo cantonale. A margine, ancora carente – ultimi dati validi, domenica 18 ottobre – resta l’aggiornamento per quanto riguarda persone in isolamento (erano 353, valore ormai del tutto inattendibile) e persone in quarantena (erano 1’139, idem).