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Fiamme all’“Arcadia” di Locarno, 150 persone fatte sgomberare

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Massiccio esodo forzato, nella prima serata di oggi, dagli ambienti dell’“Hôtel H4 Arcadia” in fronte lago a Locarno: a titolo precauzionale, 150 ospiti della struttura alberghiera sono stati fatti sgomberare a causa dell’incendio divampato nella zona notte di una camera al quinto piano dell’edificio. L’allarme intorno alle ore 19.00; sul posto varie unità di Pompieri Locarno, Polcantonale, Polcom e, a titolo precauzionale, un’ambulanza del “Salva” Locarno. Nessuno è rimasto intossicato; uscite senza danni anche le due persone che si trovavano nella camera. In corso di valutazione l’entità dei danni materiali.

Il Covid-19 accelera: altri 150 contagiati, 26 persone in ospedale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.27) Possiamo domandarci il “perché”, possiamo e dobbiamo porci tanti “perché”, circa questa recrudescenza della pandemia da Covid-19 e circa le falle nel sistema di protezione. Non possiamo invece ignorare le cifre: che crescono, e che dicono malissimo al Ticino, tra ieri e l’alba di oggi essendo stati registrati 150 nuovi casi di contagio, massimo incremento nella cosiddetta “seconda ondata”, 4’491 in tutto dalla fine di febbraio ossia dalla conclamazione del primo caso. Incremento sensibile anche nel numero delle persone ricoverate: ora sono 26, di cui 24 in reparto ordinario, una in terapia intensiva ed una in ventilazione assistita. 940 in tutto le persone dimesse da strutture nosocomiali.

Altra riga nell’elenco: quarantena per Covid-19 al Cpc Lugano

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Allievo uno contagiato, allievo due contagiato; stesso istituto, stessa classe, ergo due sotto trattamento sanitario e tutti i loro compagni sotto quarantena. Si allunga la lista dei casi di “Coronavirus” nel sistema della formazione scolastica, ormai con frustrante quotidianità, persino nei festivi; e la cosa non fa piacere, ma dovrebbe indurre ed anzi costringere a qualche riflessione chi volle un rientro collettivo considerando forse improbabile una simile e così consistente nuova evidenza della pandemia coronavirale. Colpita, nella circostanza, una sezione del “Centro professionale commerciale” in Lugano; solite cose circa lo svolgimento dei corsi (per la classe in questione, con “attività da casa” e con quelle che vengono classificate come “videolezioni”), per tutti gli altri normale presenza in aula. “Normale”, ma con il correttivo già noto da qualche giorno: in tutti gli istituti post-obbligatori del Canton Ticino, da domani ossia lunedì 19 ottobre, vige l’obbligo generalizzato di mascherina indossata sia all’esterno dei singoli istituti scolastici, vale a dire su ogni sedime ad essi istituti pertinente, sia all’ìnterno (spazi chiusi quali aule, laboratori, corridoi, et cetera), e questo anche nel caso risulti possibile il mantenimento delle distanze fisiche tra allievo ed allievo, tra allievo e docente, tra docente e docente, e così via.

Comunali in “rottura”, Verzasca nasce nel segno dell’… “Unione”

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Quasi da “en plein” il successo della lista “Unione verzaschese” all’odierno, primo appuntamento elettorale in “rottura” – sconfitto almeno il demone del rinvio… – per la costituzione di Esecutivo e Legislativo nel neonato Comune di Verzasca, aggregazione tra Vogorno, Corippo, Lavertezzo Valle (da Lavertezzo), Brione Verzasca, Gerra Valle (da Cugnasco-Gerra), Frasco e Sonogno: quattro municipali su cinque, secondo il responso delle urne, alla compagine che sarà rappresentata in Municipio da Ivo Bordoli (sindaco “ad interim”), Pierangelo Mocettini, Claudio Scettrini e Franco Lanini (quest’ultimo per effetto di seconda ripartizione), rispettivamente con 575, 497, 446 e 364 preferenze; Lalo Pelossi, latore di 350 voti personali, il primo subentrante. In seconda battuta la lista “Acquaverde”, il cui unico esponente nella stanza dei bottoni sarà Isabelle Piazza, 246 preferenziali, cinque soltanto in più rispetto a Renato Patà, primo subentrante. Fuori dai giochi il “Gruppo Verzasca 2020”, nessun eletto. In termini di consenso, su 538 schede rientrate (737 gli iscritti in catalogo, 552 i cittadini che si sono espressi per un livello di partecipazione pari al 74.90 per cento; 474 i voti per corrispondenza, ossia un rilevantissimo 85.87 per cento), “Unione verzaschese” a 268 schede, “Acquaverde” a quota 91, “Gruppo Verzasca 2000” a 53; 126 le schede senza intestazione; nel complesso, “Unione verzaschese” capace di raccogliere tre consensi su cinque (59.9 per cento), per “Acquaverde” uno su quattro (25.3 per cento), “Gruppo Verzasca 2000” ad uno su sette (14.9 per cento). 10 in tutto le nulle, quattro le bianche.

E del successo dell’“Unione verzaschese” è testimone anche il responso sul versante del Consiglio comunale: sostanzialmente analoga la base di voto (551 schede rientrate su 737), 258 schede in convogliamento sulla formazione di maggioranza, 88 per “Acquaverde”, 51 per il “Gruppo Verzasca 2000”; a percentuali sui voti di lista, 64.2, 21.4 e 14.5 per cento rispettivamente, ergo 13, quattro e tre consiglieri comunali. Nell’ordine: per l’“Unione verzaschese”, Luca Prat, Davide Foletta, Dafne Gianettoni, Davide Bordoli, Dagmar Scettrini Titocci, Davide Capella, Daniele Piscioli, Carlo Brughelli, Mauro Bacciarini, Sheila Cappelletti, Francesco Mozzetti, Claudio Scettrini ed Igor Candolfi (Matteo Mignola ovvio primo subentrante); per “Acquaverde”, Isabelle Piazza, Renato Patà, Sergio Madorin e Marco Perozzi (Attilio Matasci ovvio primo subentrante); per il “Gruppo Verzasca 2020”, Davide Vosti, Jonathan Scolari ed Igor Canepa (Roberta Giottonini prima subentrante).

Aggregazioni, tre «sì» in Val Mara ma Arogno non va all’altare

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Non c’è pace a sud del ponte-diga: era gennaio quando Bissone, nella sede istituzionale, disse che al progetto aggregativo con altri quattro Comuni non era d’accordo; ed è ottobre (oggi) quando Arogno, alla verifica delle urne, a maggioranza di 34 schede sceglie di star fuori dal discorso. Da cinque a tre, insomma, su quel lato del Lago di Lugano dove era anche da decidersi quale nome conferire ed attribuire al nuovo Comune, e caragrazia che l’ha spuntata il tocco romantico dato da Val Mara in luogo del banalotto Basso Ceresio, ma nemmen qui con l’unanimità. In sintesi: Arogno no, mentre Melano, Maroggia e Rovio ci stanno. Per la denominazione, 1’030 favorevoli a Val Mara, 472 a propendere per Basso Ceresio; plebiscitario Arogno (423-32), devastante Maroggia (177-44), dominante Rovio (219-126), d’opposto avviso Melano (211-270). Sull’aggregazione, 155-90 a Maroggia, 353-179 a Melano, 246-144 a Rovio, ma 244-278 ad Arogno dove nulla sarebbe cambiato nemmeno con un’attribuzione delle nulle (sei) e delle bianche (quattro). Si sono espressi i due terzi degli aventi diritto (66.19 per cento). Chi vivrà, vedrà.

Aggregazioni, tra Gravesano e Bedano un «no» di troppo

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A meno d’un intervento superno per volontà coattiva d’imperio, e par proprio che a cotanta e cotal risoluzione mai si giungerà, le nozze nel Medio Vedeggio (tale sarebbe stata la denominazione della prodromica entità amministrativa) sono argomento da dimenticarsi, per un po’ almeno. Tra Bedano e Gravesano, come dire?, già accordo non c’era e nemmeno alle urne, nell’odierna votazione consultiva, la scintilla scoccò: assai ben disposti erano da una parte, 532 “sì” contro 133 “no”, proporzione quattro quinti contro un quinto precisi precisi con partecipazione al 65.10 per cento, ma da Gravesano giunse risposta maggioritaria contraria, 311 i “no” e 249 i “sì”, per effettivi cinque su nove da una parte e quattro su nove dall’altra (anche qui, fatto curioso, con precisione aritmetica). Ai numeri complessivi, 781 favorevoli e 444 contrari, ovvero 63.76 contro 36.24 per cento, in compresenza di sole 17 schede bianche e di sole quattro schede nulle.

Italiano, quo vadis? / Allarme rosso tra i dipendenti delle Afor

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Su opportuna delazione del granconsigliere Henrik “Bingo” Bang, che in qualche modo si sarà sentito chiamato in causa, la scoperta di un sicuramente notevole prodotto a marchio “Bell”. Laddove, vabbè, anziché “Salsiccia del boscaiolo” si legge “Salsiccia di boscaiolo”. Del fatto che i forestali fossero professionisti pregevoli, si sapeva; quanto all’essere arrivati alla vendita a peso netto…

Politica e partecipazione diffusa, progetto in rampa di lancio

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Conferenza sul tema “La democrazia del sorteggio e il progetto Demoscan”, venerdì 23 ottobre, all’“Auditorium BancaStato” in Bellinzona (viale Henri Guisan 5b). Relatore: Nenad Stojanovic. Tema: presentazione del progetto concepito – secondo i promotori – “per cercare di dare nuova linfa alla partecipazione dei cittadini alla vita politica” e che è già stato sperimentato a Sion. Inizio ore 18.00.

Cartelli indicatori, nell’Alto Ticino la rimozione “funzionale”

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Come ad ogni anno nell’approssimarsi del periodo invernale e dunque dell’innevamento massiccio, avviata nei giorni scorsi l’operazione di rimozione di vari cartelli indicatori sulla rete escursionistica dell’Alto Ticino. Intervento sotto responsabilità dei vertici dell’“Organizzazione turistica regionale”, che è titolare della manutenzione e della segnaletica, e funzionale ad evitare che i cartelli vengano danneggiati dagli effetti delle precipitazioni nevose; il riposizionamento avrà luogo appena ciò sarà consentito dalle condizioni meteo. Agli appassionati di montagna ed agli escursionisti la solita e doverosa raccomandazione: portare con sé buone cartine geografiche ed opportuni strumenti tecnologici che siano d’ausilo per il rilevamento della posizione

Dall’UnInsubria nove concerti. Per una riscossa culturale

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In necessaria… uscita dall’ambiente dell’aula magna dell’ateneo, e con propagazione sulla scena virtuale per determinatissimo atto di volontà, la 20.a stagione concertistica dell’UnInsubria, proposta il cui atto inaugurale avrà luogo domani, lunedì 19 ottobre, su brani in prevalenza vivaldiani (più un omaggio al violinista Giuseppe Tartini) sotto esecuzione del “Barocco italiano” e con trasmissione in “streaming”, ovvero via “Facebook”, dalla sede di via Ravasi in Varese. Nove in tutto gli appuntamenti, sempre con inizio alle ore 17.00, nel cartellone ideato da Corrado Greco; fra le prossime date, martedì 10 novembre il “recital” di Amanda Sandrelli su “Platero y Yo”, autore Juan Ramón Jiménez Mantecón che fu vincitore del Nobel per la letteratura nel 1956, musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco, esecuzioni di Claudio Piastra alla chitarra; martedì 15 dicembre, inoltre, il concerto d’arpa in veste “elettronica” con Floraleda Sacchi su pagine proprie e di autori quali Ludovico Einaudi, Olafur Arnalds e Nils Frahms. Per seguire le dirette streaming: https://www.facebook.com/uninsubria. In immagine, Corrado Greco.

Locarno, musica da tradizione subalpina con i “Vent negru”

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Sono prossimi a celebrare i 30 anni dall’avvio dell’opera di recupero della tradizione musicale a sud delle Alpi, quelli del “Vent negru”; ed un altro tassello della loro esperienza porteranno sabato 24 ottobre, alla “Chiesa nuova” di Locarno, con le “Riflessioni musicali” proposte sin dal 1999 in edifici religiosi ed oratori del Cantone sul passo di canti della liturgia popolare, brani strumentali tradizionali e proprie idee. La formazione: Esther Rietschin (voce, fisarmonica, sassofono soprano, flauto dolce e percussioni), Mattia Mirenda (voce, chitarra, organetti e mandolino) e Mauro Garbani (voce, organetti e chitarra). Inizio ore 17.00, offerta libera.

“Semi di luce”, sullo schermo del cineforum c’è “Choose love”

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Di ritorno, giovedì 22 ottobre, il cineforum promosso sotto egida dell’associazione “Semi di luce” e che viene proposto negli ambienti del “Centro Serrafiorita” a Lugano quartiere Pambio-Noranco. Sullo schermo “Choose love”, regìa di Thomas Torelli. Inizio ore 20.00. Ingresso gratuito per i soci ed a prezzo politico (cinque franchi) per i non soci. In immagine, Thomas Torelli.

Emmenbrücke (Kanton Luzern): 29-jähriger Motorradfahrer verstirbt noch auf der Unfallstelle

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Gestern Abend ereignete sich auf der Neuenkirchstrasse in Emmenbrücke ein Selbstunfall eines Motorradfahrers. Dieser kam von der Strasse ab und prallte gegen einen Metallträger einer Werbung. Der Motorradfahrer erlitt derart schwere Verletzungen, dass er noch auf der Unfallstelle verstarb. Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Emmen.
Am Samstagabend, den 17. Oktober, kurz nach 21.30 Uhr, fuhr ein Motorradfahrer auf der Neuenkirchstrasse von der Lohrenkreuzung Richtung Emmenbrücke. Bei der dortigen Rechtskurve geriet der Motorradfahrer auf die Gegenfahrbahn. Gleichzeitig fuhr ein Lieferwagenlenker mit angekoppeltem Sachentransportanhänger Richtung Neuenkirch. Der Motorradfahrer wich nach links aus, um eine Kollision mit der entgegenkommenden Fahrzeugkombination zu vermeiden. Er kam von der Strasse ab und prallte anschliessend gegen den Metallträger einer Werbetafel. Das Motorrad kam nach ca. 45 Meter zum Stillstand. Der 29-jährige Mann erlitt derart schwere Verletzungen, dass er noch auf der Unfallstelle verstarb.

Die Neuenkirchstrasse wurde während der Sachverhaltsaufnahme und den Bergungsarbeiten für zirka 4 ½ Stunden gesperrt. Der Verkehr wurde durch die Feuerwehr örtlich umgeleitet.

Im Einsatz standen Angehörige der Feuerwehr Emmen, des Rettungsdienstes 144, des Amtsoffiziums und der Luzerner Polizei.

Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Emmen.

Frankreich: Demos für getöteten Lehrer erwartet

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In Frankreich werden nach der terroristisch motivierten Ermordung eines Lehrers zahlreiche Solidaritäts-Demos erwartet.

Die Redaktion des Satiremagazins “Charlie Hebdo” rief für den Nachmittag gemeinsam mit der Organisation SOS Racisme und Lehrergewerkschaften zu einer Demo in Paris auf. Auch in anderen Städten wie Marseille oder Bordeaux wollen Menschen demonstrieren. Das mutmassliche Motiv des Täters waren laut Staatsanwaltschaft Karikaturen des Propheten Mohammed, die der Lehrer Samuel Paty zum Thema Meinungsfreiheit zeigte.

Schon am Samstag war es zu Solidaritätsbekundungen für das Opfer gekommen.

Hockey Nl / Supplementare o rigore che sia, l’Ambrì si perde in scia

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Ieri, nella sconfitta al supplementare sulla pista degli Scl Tigers, il suo goal era “tecnicamente” valso un punto; oggi, nella sconfitta ai rigori contro lo Zugo, idem. Non vorremmo supporre sin da ora una spiacevole coincidenza astrale, ma due casi di fila come questi introducono un dubbio: se Julius Nättinen segna, l’AmbrìPiotta perde una partita che per logica avrebbe dovuto fruttare tre punti. Stasera, al sesto impegno dei biancoblù nella massima serie hockeystica 2020-2021, 1-2 ai rigori con successo che sul quadrato della boxe sarebbe dovuto in ogni caso andare agli ospiti per tre ordini di motivi: la preponderanza offensiva (39 conclusioni contro 25), la miglior gestione del nervosismo durante il periodo centrale (tre penalità minori contro cinque), ed ovviamente la freddezza durante lo “shootout” (reti di Sven Senteler, Jan Kovar e Carl Klingberg; dall’altra parte, il nulla). La successione delle reti: 19.05, Yannick Zehnder, 0-1, a cinque-contro-quattro; 42.59, Julius Nättinen, 1-1, a cinque-contro-quattro. Di Dominic Zwerger e di Michael Fora gli assist; un plauso a Damiano Ciaccio titolare davanti alla gabbia; un interrogativo, infine, a tutti i membri dei blocchi d’attacco, e manco serve che la domanda venga espressa (sette goal in sei incontri, roba da retrocedere anche nel calcio).

I risultati – Davos-RapperswilJona Lakers 9-2 (tripletta più un assist per Andrés Ambühl; un assist del neoingaggiato Joe Thornton, ritornato nei Grigioni da… svizzero – per effetto di matrimonio – a distanza di 16 anni dall’esperienza nel “lockout” Nhl); BielBienne-Zsc Lions 1-5 (in presenza di 40 tiri dei padroni di casa contro 30); AmbrìPiotta-Zugo 1-2 (ai rigori).

La classifica – Zsc Lions 15 punti; Losanna 12; Zugo 11; FriborgoGottéron, ServetteGinevra 9; Lugano, RapperswilJona Lakers 6; BielBienne, AmbrìPiotta 5; Davos, Berna, Scl Tigers 3 (Zsc Lions sette partite disputate; Losanna, RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta sei; Zugo, ServetteGinevra cinque; FriborgoGottéron, Lugano, BielBienne, Berna, Scl Tigers quattro; Davos tre).

Calcio Dna / Crederci sempre, e il Lugano ci crede: punto “in extremis”

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Punto utile, per quanto rimediato, quello con cui il Lugano del calcio di Divisione nazionale A torna da Vaduz confermandosi quarto in graduatoria ed ancora imbattuto. “In extremis” l’1-1 siglato da Marcus Oss (92.o) in risposta al rigore messo a segno da Tunahan Cicek al 45.o; punizione eccessiva sarebbe stata la sconfitta, avendo i bianconeri gestito gran parte del confronto, tra l’altro con netta prevalenza nel numero di conclusioni (una dozzina quelle degne di nota, peccato che di collimare il mirino pochi siano sembrati capaci) e nel possesso-palla (61 per cento); non trascurabile la traversa colta da Sandi Lovric al 32.o. Gli altri risultati: Servette-Youngboys 0-0 (oggi); Lucerna-San Gallo (domani); Sion-Losanna 0-0 (domani); Zurigo-Basilea (domani). La classifica: San Gallo 9 punti; Youngboys 8; Losanna 7; Lugano 6; Basilea, Servette 4; Sion, Vaduz 2; Lucerna, Zurigo 1 (Youngboys, Lugano, Servette, Vaduz una partita in più).

Hockey Sl / 110 secondi di fuoco, Rockets di potenza sul Turgovia

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Il colpo (2-0) a Kloten, tre giorni addietro, con la miseria di 12 tiri aggioranti “ex post” a 13; il colpo (5-2) sul Turgovia, oggi, ancora soccombendo nel saldo di produzione. Chissà che cosa riuscirebbero a fare, i BiascaTicino Rockets dell’hockey cadetto, nel momento in cui si trovassero ad imporre gioco e pressione offensiva; è un lavoro di medio e di lungo termine, ed a sensazione si direbbe che Éric Landry allenatore abbia iniziato ad instillare nel gruppo qualcosa di molto simile al salto di qualità nell’atteggiamento. Per i numeri, prendiamo come oro il successo odierno: due reti in condizioni ordinarie (2-1 di Giona Bionda al 28.21, 4-1 di Emilijus Krakauskas al 47.01), due reti in superiorità numerica (Petr Cajka al 27.32, Jannik Canova al 29.22; con il che si capisce che la partita è stata decisa nel volgere di 110 secondi), una a porta vuota (ancora Emilijus Krakauskas, 59.46; in sei incontri l’attaccante lituano ha prodotto quanto gli era riuscito di mettere a segno in 40 presenze nella passata stagione con il Kloten). Al Turgovia il merito che spetta: un goal (11.38, a cinque-contro-quattro) ed un assist di Frantisek Rehak per lo 0-1, un goal (57.01) del ticinese Misha Moor per il 2-4. Rockets sul lato sinistro della graduatoria; chi l’avrebbe detto…

I risultati – BiascaTicino Rockets-Turgovia 5-2; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht-LaChauxdeFonds 4-3; Langenthal-AccademiaZugo 7-0; Olten-Sierre 1-5; Visp-Winterthur 3-4.

La classifica – Sierre, Turgovia 13 punti; Ajoie, LaChauxdeFonds 10; Kloten, BiascaTicino Rockets 9; Winterthur, Visp, Olten 8; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 7; Langenthal 6; AccademiaZugo 1 (Ajoie due partite in meno; Kloten, Langenthal una).

Maggia, contagi esplosi alla casa anziani: 11 ospiti in isolamento

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Il sospetto, e lo si lasci dire senza che ciò suoni come accusa per chicchessia, è che la porta della stalla sia stata chiusa quando i buoi erano scappati; in traduzione corrente, che la profilassi sia stata insufficiente. Ieri un caso di “Coronavirus”, ed oggi altri 10, alla casa per anziani “Beato Luigi Guanella” in Maggia: problema serissimo, e la preoccupazione traspare anche dalla nota-stampa che giunge da Palazzo delle Orsoline, come attesta anche l’annuncio dell’estensione della cosiddetta “indagine ambientale” a tutta la struttura, dunque ben oltre i confini del singolo piano dell’edificio in cui era stato identificato il primo contagio. Gli ospiti risultati positivi sono stati posti in isolamento; restano ovviamente sospese le visite all’interno del complesso, come da decisione assunta già giovedì; sospese nel frattempo tutte le attività di socializzazione, eliminata “pro tempore” l’opportunità dei pasti nei locali comuni; in corso di svolgimento il “test” su tutti i residenti e su tutti i collaboratori della stessa casa anziani. Possibile già nelle prossime ore, di concerto con il medico cantonale, l’adozione di altri provvedimenti.

Covid-19, contagi in espansione nelle scuole: altre tre classi in quarantena

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Lugano quartiere Barbengo, Bellinzona quartiere Giubiasco, Cadenazzo: tre le scuole medie che si aggiungono all’elenco delle sedi di istruzione in cui da ieri, e ad onta di tutti i protocolli di sicurezza e di tutti i provvedimenti a carattere igienico-sanitario, il “Coronavirus” si è manifestato con tutte le conseguenze del caso. Come indicano i portavoce del Dipartimento cantonale sanità-socialità e del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, su tre classi è stata imposta la quarantena degli studenti stante in ciascun caso la presenza di allievi contagiati. Per quanto riguarda Cadenazzo, essendo questa la seconda quarantena dettata dai vertici dell’Ufficio del medico cantonale nel volgere di una sola settimana, da lunedì 19 ottobre e sino a tutto venerdì 30 ottobre viene introdotto (“Per maggior precauzione”, così nel testo) l’obbligo di utilizzo della mascherina sia all’interno sia all’esterno dell’istituto scolastico anche se risulta possibile il mantenimento della distanza sociale secondo gli ormai consueti parametri; ciò varrà dunque tra studente e studente, tra studente e docente, tra docente e docente, tra personale ausiliario e docente, e così via in ogni possibile declinazione. Le mascherine saranno fornite a cura dei responsabili della scuola medesima. In immagine, la scuola media di Lugano quartiere Barbengo.

A margine / Tardano nell’informare. Ma poi fanno le stizze

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Poniamo l’ipotesi secondo cui, dal Dipartimento cantonale sanità-socialità e dal Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, nel tardo pomeriggio o nella serata di ieri fosse pervenuta alla stampa una puntuale informazione sulla quarantena di classe imposta in un istituto scolastico nel sistema dell’obbligo, dicasi per mero caso la media di Lugano quartiere Barbengo: ben volentieri la stampa avrebbe riportato, ché qui siamo per servir lorsignori, e nel miglior modo possibile tra quelli che attagliansi al cronista. È invece accaduto che da una specifica testata informativa – e non era “Il Giornale del Ticino”; stiamo dunque difendendo il lavoro altrui – tale notizia sia stata messa in linea sul finir di giornata; la si vide, era sensata, la si sarebbe ripubblicata volentieri con citazione della fonte. Notizia vera, e difatti giunge oggi il comunicato la cui massima evidenza consiste nella stizza dell’autore o dell’autrice, tutto teso o tutta tesa a mettere i puntini sulle “i” e quindi a far rimarcare che non tutti gli allievi sono stati sottoposti ad un “test”, “contrariamente a quanto erroneamente riportato da un portale d’informazione ieri sera”.

Notisi il tono: “Erroneamente riportato”, ed inoltre “Non corrisponde al vero”. Quand’invece l’essenzialità della notizia è indiscutibile: c’è stato un contagio, il medico cantonale ha imposto una quarantena di classe, ed il fatto è accaduto a Lugano scuola media della frazione Barbengo. Ah, l’errore che sta sempre nelle mani degli stampari; ah, l’inattitudine al vero che scivola via come sommessa attribuzione di inettitudine; ah, l’insofferenza del funzionariato verso chi cerca fatti e li racconta, almeno nei limiti del riscontrabile. Strani, questi soggetti burosaurici che a voce ti dichiarano una volontà di immaculabile trasparenza e di cristallina chiarezza, ma sulla coda pretendono di imporre regole (tra queste, e lo si rilevò già giorni addietro, la perentoria intimazione a non prendere contatto con i responsabili o con i docenti o con gli allievi degli istituti in cui il “Coronavirus” sia entrato, e cioè ad interloquire solo con chi sia stato designato dall’autorità dipartimentale): non fanno quel che sono chiamati a fare, ma protestano e sdottoreggiano poi se per caso la notizia – che era vera – risulta difettosa in un aspetto collaterale e dunque marginale.

Il punto è sempre quello: se chi è tenuto a render conto del proprio operato facesse ciò nei tempi propri dell’anno 2020, metà dei problemi sarebbe risolto in partenza. Per le risposte all’altra metà dei quesiti si preferisce aspettare un tempo in cui questa dannata buriana da Covid-19 si sarà estinta, sempre che uno dei poteri inquirenti prima non giunga, ed a quel punto…

Covid-19 in Ticino: nuovi contagi sotto la tripla cifra (ma di poco)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.14) Sia pure con scarto di qualche unità, resta in allineamento sugli ultimi giorni l’incremento quotidiano – riferimento: dalle ore 8.00 di ieri alle ore 8.00 di oggi – il numero di contagi da “Coronavirus” su suolo ticinese: 96 nuovi casi, e fanno 4’341 come dato cumulativo da martedì 25 febbraio, giorno del primo annuncio ufficiale; fermi a quota 351 i decessi; due altri ricoveri ed un ritorno a casa, ragion per cui il numero dei pazienti ospiti di strutture nosocomiali si fissa ora a 19 persone di cui almeno una in terapia intensiva. Per quanto riguarda il contesto svizzero, all’ultimo riscontro (ieri, ore 8.00) secondo fonti dell’Ufficio federale sanità pubblica, da 21’628 “test” effettuati e verificati in laboratorio nelle 24 ore precedenti sono emersi 3’105 nuovi casi di contagio, per un totale di 74’422 dall’inizio della pandemia; le vittime sono ora 1’823 (più cinque), 5’276 in tutto (più 68) le persone per le quali si è reso necessario il ricovero in ospedale.

Italiano, quo vadis? / Lingua “facile”, sì, ma non lingua presa a ceffoni

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Interessante l’integrazione, sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale, con le pagine del “Ticino in lingua facile”, servizio offerto per mano di operatori professionali della “Pro infirmis” – nel caso della lingua italiana, sezione Ticino-Moesano – e con il quale, di massima, i testi vengono rielaborati “secondo le regole del linguaggio semplificato”, in sostanza al fine di venire incontro ad “800’000 persone (che), in Svizzera, hanno difficoltà a leggere”. Non si vuol qui entrare (verrà altra occasione) nel discorso di base, cioè sulle cause del fenomeno (esiste l’analfabetismo funzionale noto anche come illetteratismo, certo, ma non è questa la sola ragione del problema); si immagina, ad ogni modo, che l’opzione data dal “linguaggio semplificato” si situi nel contesto dell’offrire uno strumento di approccio e non della pretesa di fornire una soluzione “tout court” o di comodo. E per l’appunto: nella pagina fornita al Cantone, già restandosi al solo aspetto linguistico, salta fuori un uso assai… sportivo di forme che sono invece codificate, a mo’ di esempio il “Cosa” interrogativo in luogo del corretto “Che cosa”. Sì, conosciamo bene il ritornello secondo cui il “Cosa” sta prendendo piede nel parlato comune informale; ma qui siamo in presenza di forma scritta. E ci mancherebbe altro che il semplificatore, in nome della semplificazione, si sentisse legittimato a cancellare la grammatica (quella seria).

Esercito di pace e… per le donne: conferenza al “Lac” di Lugano

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Appuntamento a cadenza annuale è quello che martedì 20 ottobre, al “Lac” di Lugano, sarà proposto a cura dei responsabili dell’“Associazione per la Rivista militare svizzera in lingua italiana”, realtà tra l’altro editrice dell’omonima rivista. Due i temi di riferimento: “La Svizzera per la pace”, con intervento di Alexander Furer, colonnello di Stato maggiore generale, dal 1.o gennaio 2020 al comando del centro di competenzza “Swissint”; a seguire, “Il ruolo della donna nell’Esercito”, con interventi del brigadiere Markus Rihs (capo del personale dell’Esercito) e della capitana Olivia de Weck, comandante di compagnia oltre che avvocata. Inizio ore 18.00. In immagine, Olivia de Weck.

COVID-19-Impfstoff: Bund unterzeichnet Vertrag mit AstraZeneca

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Der Bund will der Schweizer Bevölkerung einen raschen Zugang zu COVID-19-Impfstoffen gewährleisten. Noch ist nicht klar, welche Impfstoffe sich letztlich durchsetzen werden. Deshalb setzt der Bund auf ein diversifiziertes Vorgehen. Nun hat er mit dem britischen Pharmaunternehmen AstraZeneca und der schwedischen Regierung einen Vertrag über die Lieferung von bis zu 5,3 Millionen Impfdosen abgeschlossen. Damit erhält die Schweizer Bevölkerung Zugang zu einem weiteren Covid-19-Impfstoff – sofern die klinische Testphase und die Zulassung durch Swissmedic erfolgreich verlaufen.

Basis des Vertrags ist die Vereinbarung zwischen der Europäischen Kommission und AstraZeneca über die Lieferung von bis zu 400 Millionen Dosen für Europa. Diese können von einzelnen Staaten gemäss Bevölkerungszahlen bestellt und bei erfolgreicher Zulassung bezogen werden. Für die EWR- und EFTA-Staaten, die nicht Mitgliedstaaten der EU sind, wird Schweden die Dosen bestellen und an die entsprechenden Länder gewinnfrei weiterverkaufen. Nach einer allfälligen Zulassung wird der Impfstoff von AstraZeneca direkt in die Schweiz geliefert. AstraZeneca hat Anfang Oktober bereits ein Zulassungsgesuch bei Swissmedic gestellt.

Vektorbasierte Technologie

Der britische Konzern hat den Impfstoff AZD1222 zusammen mit der Universität Oxford und ihrer ausgegründeten Firma Vaccitech entwickelt. Es handelt sich um einen vektorbasierten Impfstoff (Adenovirus), der das Oberflächenprotein des Coronavirus (SARS-COV 2 Spike Protein) exprimiert. Dadurch soll das Immunsystem darauf vorbereitet werden, das SARS-CoV-2-Virus anzugreifen, wenn es den Körper infiziert.

Diversifizierte Strategie

Der Bund strebt die Beschaffung mehrerer COVID-19-Impfstoffe verschiedener Technologien an – das heisst mRNA, proteinbasiert, vektorbasiert – da zum heutigen Zeitpunkt noch nicht klar ist, welche Impfstoffe sich durchsetzen werden. Er steht im Gespräch mit weiteren Herstellern von vielversprechenden Impfstoffkandidaten, um allenfalls zusätzliche Verträge abzuschliessen.

Im August 2020 schloss der Bund einen Vertrag mit der Firma Moderna über 4,5 Millionen Impfdosen ab. Hinzu kommt die Teilnahme an der internationalen COVAX-Initiative, um Impfstoffe für bis zu 20 Prozent der Bevölkerung zu beschaffen. Die Impfstrategie und die Impfempfehlungen werden von den einzelnen Impfstoffen abhängen und die aktuellsten wissenschaftlichen Erkenntnisse berücksichtigen.

Nebst Prävention ist auch die Behandlung von COVID-19-Infekten relevant. Deshalb sicherte sich der Bund im Sommer 2020 ein Immunotherapeutikum von Molecular Partners. Das Medikament könnte in gewissen Fällen auch prophylaktisch zum Schutz vor einer Infektion verabreicht werden (passive Immunisierung), etwa für exponiertes Spitalpersonal oder andere Risikogruppen.

Schweiz: Viele Kantone verschärfen Corona-Regeln

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3105 neue bestätigte Ansteckungen mit dem Coronavirus und die Furcht vor steigenden Hospitalisierungen führen dazu, dass zahlreiche Kantone ihre Massnahmen verschärfen.

Am häufigsten wurde als Reaktion eine Maskentragpflicht angekündigt: 5o taten dies die Kantone Graubünden, Luzern, Ob- und Nidwalden, Freiburg, Sankt Gallen Thurgau und Appenzell Inner – sowie Ausserrhoden. In Basel-Stadt im Wallis und im Tessin wurde bestehende Maskenregeln weiter verschärft. Lediglich vier Kantone kündigten bisher keine Maskentrag pflicht an

Ascona, visita guidata all’esposizione “Handle with care”

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Visita guidata alla mostra “Handle with care”, negli ambienti di Casa Serodine in Ascona (piazza San Pietro), sabato 24 ottobre sotto egida dell’“Associazione Amici del muso di Ascona-Aama” ed insieme con Elio Schenini, curatore dell’esposizione in cui sono raccolte opere di Andrea Heller, Douglas Mandry, Nicolas Polli e Vera Trachsel. Una cinquantina le opere, tutte recenti ed in parte realizzate per l’occasione, tra installazioni, acquerelli, sculture, fotografie e video. Inizio della visita, ore 16.00; partecipazione gratuita per i soci Aama; un contributo a prezzo politico (cinque franchi) viene chiesto ai non soci. Iscrizione obbligatoria entro giovedì 22 ottobre (numero di telefono 091.7598140); il numero massimo di iscrizioni è fissato a 15 unità. In immagine, Elio Schenini.

Il ritorno della commedia musicale: al “Dimitri” è una… “Cuccagna”

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Umorismo e… fantasia – di più non si può e non s’ha da da dire, trattandosi di una “prima” in teatro – nella commedia musicale brillante “Cuccagna” che sabato 24 ottobre sarà portata sulla scena del “Dimitri” in Terre di Pedemonte frazione Verscio, latori gli artisti dell’“Officina Pestilli” vale a dire Raissa Avilés, Fabrizio Pestilli (che è anche regista ed autore della “pièce”) e Claude Sprecher; musiche di Antonio Ghezzani. Testo in tedesco ed in Schwiizertütsch, con qualche sprazzo di italiano. Inizio ore 20.30. Prenotazioni al numero telefonico 058.6666785 (dal lunedì al venerdì, ore 9.00-12.00) o via “e-mail” all’indirizzo info@teatrodimitri.ch. In immagine, un momento dello spettacolo “Cuccagna”

Covid-19, in luogo pubblico mai più (per ora) senza mascherina

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Giro di vite, stretta, adattamento, punto fermo: lo si chiami e lo si veda come si vuole, ma in Ticino, lunedì, si farà un altro mezzo passetto all’indietro e si scivola verso la fase due ed un quarto dell’Era covidiana seconda, dovendo i cittadini prendere atto d’un’altra serie di restrizioni. Sopportabili, vivaddio; ma restrizioni sono. Ergo registrare, prendere atto, metabolizzare, applicare, pur dubitandosi del loro valore risolutivo ed anche dell’effettivo impatto (come afferma un luminare, la mascherina ha anche un drammatico potere: quello di conferire false sicurezze).

Obbligo e più obbligo – La mascherina (indossata; se portata sul gomito o come braccialetto, utilità zero) diventa compagna indispensabile in tutti gli spazi interni e che siano accessibili dal pubblico, ergo negozi, centri commerciali, musei, teatri, cinema, luoghi di culto, stazioni, zone di accoglienza, sportelli di stabili amministrativi, aziende di servizi e strutture della ristorazione. Niente obbligo, invece, nelle strutture per l’assistenza ai bambini e che siano complementari alla famiglia, oltre che nelle aree di strutture sportive e centri “fitness”, purché tali aree siano utilizzate per gli allenamenti. Esentati i bambini ed i ragazzi sino a 12 anni, gli artisti durante le esibizioni, gli agonisti durante le competizioni e quanti, per ragioni mediche, non possano indossare le mascherine medesime.

Luoghi pubblici – Confermata la chiusura dei locali notturni (discoteche, sale da ballo, club, piano-bar); provvedimento esteso ai locali in cui abbiano luogo attività erotiche. Restano validi i provvedimenti adottati a livello federale ed a livello cantonale per quanto riguarda gli eventi destinati ad accogliere meno di 300 persone, fermo restando il risptto dei piani di protezione. In caso di vendita di cibo e di bevande valgono le stesse norme in vigore per la ristorazione (obbligo di consumazione al tavolo e raccolta dei dati); per le manifestazioni – pubbliche o private – con presenza di oltre 300 partecipanti restano necessarie l’autorizzazione preventiva da parte dell’autorità politica comunale e l’approvazione da parte dei membri del “Gruppo di lavoro grandi eventi” operante secondo incarico governativo.

Ristorazione e dintorni – In sostanza invariate le disposizioni vigenti per il comparto ristorazione: nei bar e nei ristoranti, consumazioni solo al tavolo ed al posto assegnato; uso della mascherina obbligatorio anche per il cliente quando entra nel locale, quando si sposta all’interno del locale e quando esce da esso; prevista la raccolta dei dati di almeno una persona per ogni tavolo, sotto garanzia di veridicità da attestarsi a cura di gerente o responsabile del locale; fanno eccezione le permanenze per consumazioni veloci (meno di 15 minuti), sussistendo in questo caso la facoltà di non registrare alcunché. Tempi ancora grami per il personale addetto al servizio: obbligo di mascherina chirurgica o in tessuto (con tanto di certificazione della medesima), ed in condizioni idonee, con copertura di bocca e di naso. Resta il “niet”, per la verità introdotto “ex post”, su visiere trasparenti e dispositivi analoghi. Chi è responsabile di una struttura della ristorazione viene impegnato a trasmettere al medico cantonale, su istanza, ogni informazione circa gli avventori di un determinato giorno; comunicazione da formularsi entro due ore dalla richiesta, valendo essa per tutti i giorni della settimana, a decorrere dalle ore 7.00 e sino alle ore 22.00.

Hockey Nl / L’Ambrì cincischia, agli Scl Tigers due punti d’oro

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Una vittoria già sfornata e che a 64 secondi dalla terza sirena aspettava soltanto il fiocco sul pacchetto-regalo si trasforma nella quarta sconfitta dell’AmbrìPiotta nella stagione 2020-2021 dell’hockey di National league; fatto ancor peggiore, due punti su tre vanno ad arricchire il carniere degli Scl Tigers su cui magari l’AmbrìPiotta non fa corsa ma che sull’AmbrìPiotta fa di sicuro corsa. 2-3 al supplementare, per la cronaca, nella serata in cui Julius Nättinen si è finalmente fatto vedere in pista ed ha persino segnato, suo il 2-1 del 37.22 su assist di Cedric Hächler; lontano ancora da una condizione ideale, il finlandese, con tempo di utilizzo sul livello di Noele Trisconi, ed una perplessità rimane. In precedenza, vantaggio dei padroni di casa con Toms Andersons (22.28), risposta di Michael Fora in “power-play” ma senza assist (35.51); a seguire, superiorità per l’appunto sfruttata al 58.56 (Robbie Earl, in situazione di cinque-contro-quattro) e, ad 11 secondi dalla fine del supplementare, “power-play” convertito da Erik Brannström. Leventinesi doverosamente in confessionale per provare a spiegarsi con sé stessi: occhio, questa è una deriva preoccupante.

I risultati – Scl Tigers-AmbrìPiotta 3-2 (al supplementare); RapperswilJona Lakers-ServetteGinevra 2-1 (al supplementare); Zugo-Losanna 0-3; Zsc Lions-Berna 3-0.

La classifica – Zsc Lions, Losanna 12 punti; FriborgoGottéron, Zugo, ServetteGinevra 9; Lugano, RapperswilJona Lakers 6; BielBienne 5; AmbrìPiotta 4; Berna, Scl Tigers 3; Davos 0 (Zsc Lions, Losanna sei partite disputate; ServetteGinevra, RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta cinque; FriborgoGottéron, Zugo, Lugano, Berna, Scl Tigers quattro; BielBienne tre; Davos due).

Calcio Dnb / Il Thun passa e vince, il Chiasso passeggia e perde

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Girava entusiasmo, a fine estate, nel “giro” del Chiasso pedatorio. Un po’ meno si può credere alle qualità dei rossoblù a questo punto del campionato cadetto: stasera quinta partita e quinta sconitta, Thun a bersaglio pieno, reti di Gabriel Kyeremateng al 64.o e di Nuno da Silva a 74.o. Nulla da salvarsi nella prestazione degli ospiti: zero tiri tra i pali della porta avversaria, un espulso nella figura di Luka Stevic al 57.o e dunque mentre miglior strada non sarebbe stato possibile l’offrire agli avversari. Gli altri risultati: Chiasso-Thun 0-2; StadeLosannaOuchy-Aarau 1-1; NeuchâtelXamaxSerrières-Grasshoppers Zurigo 1-0; Wil-Kriens 0-1; Winterthur-Sciaffusa 2-2. La classifica: Grasshoppers Zurigo 9 punti; StadeLosannaOuchy 8; Sciaffusa, Winterthur 7; Wil, Kriens, NeuâtelXamaxSerrières 6; Thun, Aarau 4; Chiasso 0.

Covid-19, sotto quarantena i… regali agli ospiti delle case anziani

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Vuoi portare un regalo alla zia ospite di una casa per anziani? Se vuoi davvero, puoi; ma non aspettarti di consegnare il pacco di persona, e non aspettarti che quel pacco arrivi sùbito alla destinataria. Con effetto immediato la nuova direttiva che giunge da Palazzo delle Orsoline sponda Esecutivo, mittente Raffaele De Rosa in quanto direttore del Dipartimento cantonale sanità-socialità: documento su più punti, nulla di drammatico, ma siamo sempre nell’“in fieri” e quindi si prenda questo quale aggiornamento del venerdì, ferma restando l’opzione al mutarsi d’accento e di pensiero già la prossima settimana. I punti qualificanti del provvedimento:

Uscite dei residenti – A titolo precauzionale, sospese le uscite di residenti in case per anziani laddove sussistano situazioni da “più elevato rischio di contagio”. Ovvero? Ovvero, non volendo l’autorità politica lasciare zone d’ombra: niente negozi, niente bar, niente ristoranti, niente visite a domicilio, niente trasporti pubblici. Ancora consentita, per contro, l’uscita “per la semplice passeggiata”, ma “solo con due accompagnatori” anziché con quattro e purché l’ospite in uscita sia sempre dotata di mascherina piantata sul volto;

Ingresso di ospiti – Restano possibili le visite di ospiti nelle camere personali dei residenti. I visitatori dovranno tuttavia sottoporsi a nuove regole: bibite, cibo, abiti e regali saranno da consegnarsi al personale della casa anziani, il quale personale dovrà farsi carico di trattare ogni prodotto con cure estreme e dunque a procedere alla disinfezione del prodotto medesimo oppure a collocare tale prodotto in “quarantena”, lasciandolo cioè sotto isolamento per un “tempo congruo” non meglio precisato, prima del recapito alla persona in questione.

Covid-19, da lunedì tutti in mascherina nelle scuole post-obbligatorie

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Insistono nel pretendere che il loro modello (ritorno in aula senza né “se” né “ma”) è giusto; idea lontanissima dal mondo reale, come altri avevano preconizzato prima ancora che si giungesse a settembre. Insistono anche nell’affermare che i piani di protezione anti-“Coronavirus” nel sistema scolastico “hanno dato finora buoni risultati”, quando magari e senza magari l’evidenza sta raccontando qualcosa di assai diverso, Al Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport non hanno tuttavia torto nel proporre una stretta, in funzione della maggior sicurezza igienico-profiilattica, sulla gestione della quotidianità: negli istituti post-obbligatori del Canton Ticino, a partire da lunedì 19 ottobre, sarà obbligatorio l’uso generalizzato delle mascherine. È, questo, uno fra i provvedimenti freschi di giornata e con i quali si dovrà fare i conti sino a nuovo ordine, senza tuttavia che sia al momento indicata una prospettiva di revoca a medio o a lungo termine; altri “adattamenti”, per contro, sono ipotizzabili sull’eventuale recrudescenza. Alcune novità, peraltro, sono pertinenti anche al sistema dell’istruzione di base. Nell’ordine:

scuole dell’obbligo – Sui trasporti scolastici, siano essi di linea o speciali, imposto l’uso della mascherina dal compimento dei 12 anni. Sono dispensati i soli allievi di 12 o più anni che non possono indossare la mascherina per comprovati motivi medici. Gli allievi tenuti all’obbligo della mascherina dovranno provvedere personalmente a procurarsela per il suo uso sui trasporti scolastici;

scuole post-obbligatorie – Imposto l’uso della mascherina dentro l’istituto scolastico e fuori dall’istituto medesimo, vale a dire in tutti gli spazi chiusi (aule, laboratori, et cetera) e sedimi esterni, anche se sarebbe possibile il mantenimento della distanza fisica tra persona e persona. Per quanto possibile, il distanziamento di almeno 1.5 metri tra singoli soggetti (allievi con allievi, docenti con docenti, allievi con docenti) è in ogni caso da garantirsi. Facoltà di liberarsi della mascherina solo una volta che ci sia seduti al tavolo della mensa o nelle aule messe a disposizione per i pasti, e limitatamente al tempo necessario per consumare i pasti.

Warenrückruf: Kreuzkümmel wegen eines hohen Gehaltes an Pyrrolizidinalkaloiden

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Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen (BLV) ruft Kreuzkümmel zurück.

Rückrufendes Unternehmen: Barkat Cash + Carry GmbH

Gefahr: Gesundheitsgefährdung

Betroffene Produkte: Kreuzkümmel TRS Jeera Powder

Wiedergutmachung: Rückerstattung des Kaufpreises

Bundesrat Cassis auf offiziellem Besuch in Kopenhagen

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Seit 1920 bestehen zwischen der Schweiz und Dänemark offizielle diplomatische Beziehungen. Das 100-Jahr-Jubiläum war für Bundesrat Ignazio Cassis Anlass eines offiziellen Besuchs in Kopenhagen. Am 15. Oktober 2020 nahm er an einer von der Schweizer Botschaft organisierten Jubiläumsfeier teil. Am 15. und 16. Oktober traf der Vorsteher des EDA den dänischen Entwicklungsminister Rasmus Prehn und Finanzminister Nicolai Wammen zu bilateralen Gesprächen. Ausserdem stattete er Königin Margrethe II von Dänemark einen Höflichkeitsbesuch ab.

An der Jubiläumsfeier würdigte Bundesrat Cassis in einer Rede die exzellenten Beziehungen zwischen der Schweiz und Dänemark. Die beiden Länder gleichen sich nicht nur in Fläche und Bevölkerungszahl, sie vertreten auch auf multilateraler Ebene häufig gemeinsame Interessen. Insbesondere Themen wie Demokratie, Menschenrechte, humanitäres Völkerrecht sowie Entwicklungszusammenarbeit sind für beide Staaten von hoher Bedeutung. Auch der bilaterale Austausch ist vielseitig und eng, etwa bei der Zusammenarbeit in den Bereichen Bildung, Forschung und Innovation. «Unsere beiden Länder verbindet viel; sie teilen viele Grundwerte und können auf der internationalen Bühne so gemeinsame Ziele erreichen», sagte Ignazio Cassis, Chef des Eidgenössischen Departements für auswärtige Angelegenheiten (EDA).

Treffen mit Ministern und Höflichkeitsbesuch bei der Königin

Am 15. Oktober traf Bundesrat Cassis Entwicklungsminister Rasmus Prehn. Im Zentrum der Gespräche standen die guten bilateralen Beziehungen. Das Treffen bot zudem die Gelegenheit über die Strategie der internationalen Zusammenarbeit der Schweiz zu informieren, sowie die allgemeine Lage der Migration zu diskutieren. Am Tag danach traf Bundesrat Cassis Finanzminister Nicolai Wammen zu einem bilateralen Austausch. Im Rahmen dessen sprachen die Minister über das Thema Europa sowie über die Beziehungen Schweiz–EU. Bundesrat Cassis betonte dabei die Bedeutung stabiler und geregelter Beziehungen zur EU für die Schweiz. Zudem standen die Strategien der Schweiz und jene Dänemarks hinsichtlich der Neuregelung der Beziehungen zum Vereinigten Königreich nach dessen Austritt aus der EU auf der Agenda.

Im Rahmen des offiziellen Gesprächs kamen auch das multilaterale Engagement der Schweiz und Dänemarks sowie weitere internationale Themen zur Sprache. Begleitetwurde der EDA-Vorsteher bei den Treffen von SP-Nationalrat Eric Nussbaumer, Präsident der EFTA/EU-Delegation und Mitglied der Aussenpolitischen Kommission (APK) des Nationalrats, sowie von FDP-Nationalrätin Anna Giacometti, APK-Mitglied.

Zu guter Letzt stattete Bundesrat Cassis am 16. Oktober Ihrer Majestät, Königin Margrethe II von Dänemark einen Höflichkeitsbesuch ab.

Diplomatische Beziehungen seit 1920
Der Besuch von Ignazio Cassis ist der erste Besuch eines EDA-Vorstehers seit 2002. Damals reiste Bundesrat Joseph Deiss nach Dänemark und traf sich in Kopenhagen zu einem offiziellen Arbeitsbesuch mit Amtskollege Per Stig Møller.
Die Verbindungen der beiden Länder gehen derweil schon viele Jahrzehnte zurück. Bereits 1887 hatte die Schweiz in Kopenhagen ein Honorarkonsulat errichtet. 1921 wurde dieses in ein Generalkonsulat und 1945 in eine Gesandtschaft umgewandelt. Im Jahr 1957 wurde aus der Gesandtschaft dann offiziell eine Schweizer Botschaft.  In Bern trat 1918 der dänische Geschäftsträger seinen Posten an, er wurde mit der Aufnahme voller diplomatischer Beziehungen 1920 als bevollmächtigter Minister akkreditiert. Auch 100 Jahre später pflegen die Schweiz und Dänemark nach wie vor ausgezeichnete Beziehungen und einen engen Kontakt.

Brand in Reinach (Kanton Basel Landschaft): Eine Person verstorben

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Am Freitag, den 16. Oktober, ist bei einem Brand in Reinach eine Person verstorben. Es können noch keine Angaben zum Todesopfer gemacht werden.

Um 10.26 Uhr ging bei der Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft die Meldung ein, wonach in der Überbauung «Im Reinacherhof» in Reinach (Kanton Basel Landschaft) ein Brand in einer Wohnung ausgebrochen sei. Die umgehend alarmierte Feuerwehr fand eine Dachgeschosswohnung in Vollbrand vor.

Trotz der schnellen Intervention der involvierten Rettungsdienste ist eine Person vor Ort verstorben. Aufgrund des aktuellen Ermittlungsstandes können keine weiteren Angaben zum Todesopfer gemacht werden.

Im Einsatz standen Feuerwehr, Polizei, Sanität, ein Rettungshelikopter und die Staatsanwaltschaft Basel-Landschaft.

Die Spezialisten der Polizei Basel-Landschaft und die Staatsanwaltschaft Basel-Landschaft haben die Ermittlungen aufgenommen.

“Radar” a tutto campo, stavolta si… salva la ValleMaggia

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Sette distretti su otto sotto la lente dei “radar”, intesi quali punti mobili di controllo della velocità (altrui), nella settimana tra lunedì 19 e domenica 25 ottobre. L’elenco per aree e località: nel Distretto di Blenio, Acquarossa, Aquila ed Olivone; nel Distretto di Leventina, Giornico e Bodio; nel Distretto di Riviera, Cresciano e Biasca; nel Distretto di Bellinzona, Cadenazzo, Camorino, Sementina, Bellinzona e Galbisio; nel Distretto di Locarno, Minusio, Losone, Gordola, Riazzino, Arcegno e Contone; nel Distretto di Lugano, Caslano, Monteggio, Ponte Tresa, Lugano-centro, Breganzona, Besso, Brusino Arsizio, Muzzano, Sorengo, Bidogno, Cureglia, Roveredo, Sureggio, Tesserete, Pezzolo, Comano, Massagno, Vezia e Savosa; nel Distretto di Mendrisio, Arzo, Ligornetto, Coldrerio, Balerna, Castel San Pietro e Rancate. A Lumino, inoltre, un solo controllo semistazionario.

Sparì un anno fa, riscompare adesso: chi ha visto Dieter Zinniker?

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A casa, dalle parti di Zurigo-Oerlikon, non è. Ma potrebbe trovarsi su suolo ticinese, dicono fonti bene informate, per un periodo di vacanza. Dieter Zinniker, 64 anni, cittadino svizzero, è oggetto di un avviso di ricerca diramato nel pomeriggio dai vertici della Polcantonale; l’ultimo avvistamento del ruolo risale in verità a lunedì 24 agosto, ancora a Zurigo-Oerlikon. Fatto non trascurabile, si tratta dello stesso Dieter Zinniker (al tempo indicato come Max Dieter Zinniker) di cui erano state perse le tracce sul finire di agosto 2019, ad Ascona; a distanza di sole 24 ore dal lancio delle ricerche, il soggetto era stato trovato a Zurigo. Gradita ed apprezzata sarà quindi qualsiasi informazione su luoghi in cui Dieter Zinniker si trovi o sia stato; contattare o il centralino della Polcom Zurigo (0444.117117) o il comando della Polcantonale in Ticino (0848.255555). In immagine, l’uomo scomparso

Covid-19, mascherina obbligatoria ai servizi della Sezione circolazione

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Profilassi e controllo, controllo e profilassi: in questo senso l’adozione dell’obbligo della mascherina per gli utenti e per quanti in generale accedano allo stabile amministrativo della Sezione circolazione in Bellinzona quartiere Camorino. L’uso è fortemente raccomandato, inoltre, sia a quanti si presentino per il collaudo di un veicolo sia per un esame teorico. Suggerito inoltre l’utilizzo dello sportello “online” per le pratiche ordinarie, in ispecie la richiesta di documenti.

Covid-19 in Ticino, dai nuovi contagi un’altra tripla cifra (e più ricoveri)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.09) Linea tendenziale al peggioramento in conferma anche oggi, sul territorio ticinese, per quanto riguarda la pandemia da “Coronavirus”: per la seconda volta da giovedì 1.o ottobre, data assunta come spartiacque tra le due fasi di diffusione, in tripla cifra i contagi (112 casi, massimo del periodo; l’altr’ieri l’unico precedente in analoga dimensione, 102 le evidenze riscontrate), con saldo globale a 4’245 persone – di queste, 594 solo nella cosiddetta “seconda ondata” – in cui è stato accertato il contagio. Fermo a 351 il dato delle vittime (350 nella prima fase), sale invece da 14 a 18 il numero dei ricoverati in strutture nosocomiali ticinesi; due (uno in più) i pazienti assistiti in terapia intensiva.

“Swiss market index” in rimbalzo tecnico, Wall Street offre speranze

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.05) Da confinarsi al criterio del rimbalzo tecnico, e solo con qualche eccezione, il “più 1.38” per cento che lo “Swiss market index” si è regalato con ascesa sino a quota 10’207.13 punti, invero trovando di nuovo come capofila il titolo “Lonza group Ag” che, grazie ad un margine parziale utile pari al 5.10 per cento, si è ritrovato al massimo storico infrangendo il primato fatto registrare nella prima settimana di agosto. Distonico il solo valore “Swisscom Ag” (meno 0.21). Sulle altre piazze primarie: Dax-30 a Francoforte, più 1.62 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.70; Ftse-100 a Londra, più 1.49. Progressi fra lo 0.32 e lo 0.81 per cento sugli indici di riferimento a New York. In riposizionamento sui 107.2 centesimi di franco il cambio per un euro.

Maggia, caso di Covid-19 alla casa anziani “Beato Luigi Guanella”

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Aveva manifestato sintomi, e per questo motivo era stata posta preventivamente in isolamento; pochi giorni, ed il passo dai sintomi alla manifestazione del contagio. Un’ospite residenziale della casa per anziani “Beato Luigi Guanella” in Maggia si aggiunge oggi all’elenco dei contagiati da “Coronavirus” su territorio ticinese; a renderlo noto fonti del Dipartimento cantonale sanità-socialità. La donna è in buone condizioni di salute; la situazione e le necessarie prossime valutazioni formano oggetto di dialogo costante tra congiunti della paziente e professionisti operanti in seno all’Ufficio del medico cantonale. Già adottato il provvedimento di “lockdown” – che vale a decorrere dalle ore 0.01 di domani, venerdì 16 ottobre – per quanto riguarda le visite di congiunti ai degenti. Sottoposti a striscio i collaboratori della struttura che erano venuti a contatto con l’ospite.

Bullismo e adolescenza in scena alla “Fondazione Claudia Lombardi”

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Le conseguenze del bullismo e la testimonianza delle fragilità nel percorso adolescenziale al centro dello spettacolo “Vincenzo” che domani, venerdì 16 ottobre, farà tappa a Lugano quartiere Figino località Càsoro ovvero negli spazi della “Fondazione Claudia Lombardi per il teatro”. Di scena Stefano Iagulli, che è anche autore del testo; collaborazione registica a cura di Elisabetta Raimondi Lucchetti; si tratta, a tutti gli effetti, dell’evento di apertura della stagione teatrale. Inizio ore 20.00. Nella foto, un momento dello spettacolo.

Ticino nelle spire del Covid-19: cinque nuovi ricoveri, altri 79 contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.39) Non a tutti piace la realtà, ma essa è realtà. Ed in materia di pandemia da Covid-19, per quanto riguarda il Ticino, essa ci racconta di un brusco incremento nel numero dei ricoveri: tra ieri e l’alba di oggi, cinque in più per un’effettiva presenza di 14 pazienti in strutture nosocomiali del Cantone essendosi registrato anche un ritorno a casa; 13 i pazienti in terapia ordinaria, uno in terapia intensiva. Ferme a quota 351 (una sola nel secondo ciclo) le vittime; 79, per contro, i nuovi casi di contagio accertati in laboratorio, per un totale di 4’133 da fine febbraio. Riscontri a livello federale: 2’613 nuove infezioni (71’317 in totale), 41 i ricoveri (5’208), due i decessi (1’818), 19’750 i nuovi “test” effettuati (1’556’475). Dato parziale (18 Cantoni più Principato del Liechtenstein) per quanto riguarda le persone in isolamento: ben 5’279.

“La donna crea”, doppio appuntamento all’oratorio di Tenero

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Fine-settimana con doppio appuntamento nel contesto della “Festa del teatro” – sezione della rassegna “La donna crea”, sotto egida dell’“Organico scena artistica-Osa” – in Comune di Tenero-Contra. Sabato 17 ottobre, i “Cunti di casa” di e con Egidia Bruno, ore 20.30; domenica 18 ottobre, “La gatta Cenerentola”, di e con Anna Montalenti e Beppe Rizzo, compartecipazione del pubblico, ore 17.00. Entrambi gli spettacoli avranno luogo all’oratorio di Tenero. Eventi in collaborazione con il Municipio di Tenero-Contra. In immagine, un momento dello spettacolo “La gatta Cenerentola”.

Condizioni non favorevoli, sabato niente castagnata con l’Apm

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Programma azzerato, ergo niente appuntamento. Stanti le non favorevoli condizioni “ambientali”, salta la castagnata già in calendario per sabato 17 ottobre al Demanio cantonale di Bellinzona quartiere Gudo e sotto egida dell’“Associazione per un Piano di Magadino a misura d’uomo-Apm” in accordo con i membri della “Ficedula-Birdlife”. Possibile recupero della data, con una festa “sostitutiva”, nella primavera 2021 e sempre sul Piano di Magadino.

Disabili ed autonomia di vita, all’UnInsubria una “due giorni”

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Oltre 60 i relatori annunciati al convegno sul tema “La ricerca di vita autonoma”, ospitato da stamane e sino a domani sera all’UnInsubria in Varese quale tempo di confronto in materia di conoscenza delle disabilità cognitive e relazionali e di riflessione funzionale all’individuazione di “nuovi percodrsi di crescita per i soggetti più fragili”, come indica Giovanna Brebbia, organizzatrice e medico. Organizzazione sotto egida del “Centro internazionale Gianfranco Brebbia”, patrocinio e coordinamento a cura dei responsabili dell’UnInsubria (del rettore Angelo Tagliabue il richiamo alla relazione tra ricerca scientifica in materia di autonomia delle persone disabili e “superamento dei limiti dell’indifferenza”); in presenza alcuni interventi, da remoto altri, per tutti il collegamento in diretta “streaming”. Del fotografo Carlo Meazza le immagini a corredo dell’iniziativa; attesa una videotestimonianza del regista Giacomo Campiotti, autore della serie televisiva “Braccialetti rossi”. Accesso: https://www.uninsubria.it/ricercavitaautonoma.

Kanton Zürich: Maskenpflicht an Schulen

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Ab Montag müssen Erwachsene auf dem Areal aller Schulen im Kanton Zürich eine Maske tragen. Dies teilte die Bildungsdirektion des Kantons Zürich mit.

Mit der Maskenpflicht soll ein möglichst uneingeschränkter Schulbetrieb möglich bleiben.

Die Massnahme für Erwachsene gilt vor erst bis Ende Jahr, je nach Entwicklung der Lage könne sie vorzeitig aufgehoben oder verlängert werden, heisst es in der Mitteilung.

Die Behörden begründen den Schritt mit dem starken Anstieg der Neuansteckungen mit dem Coronavirus in den vergangenen Wochen. Im Unterricht kann auf die Mas ke verzichtet werden, falls ein Abstand von 1.5 Metern eingehalten werden kann.

Beitenwil (Kanton Bern): Fussgängerin stirbt auf Unfallstelle

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Am frühen Mittwochabend ist in Beitenwil eine Fussgängerin bei einem Unfall mit einem Lastwagen verstorben.

Die Meldung, dass es in Beitenwil (Gemeinde Rubigen) zu einem schweren Verkehrsunfall gekommen sei, ging am Mittwoch, den 14. Oktober, um zirka 17.05 Uhr bei der Kantonspolizei Bern ein.

Ersten Erkenntnissen zufolge war ein Lastwagen hinter einem Postauto auf der Worbstrasse von Rubigen herkommend in Richtung Worb unterwegs.

Auf Höhe der Haltestelle Beitenwil wurde eine Fussgängerin unter noch zu klärenden Umständen von dem Lastwagen erfasst. Sie erlitt dabei so schwere Verletzungen, dass sie noch auf der Unfallstelle verstarb. Bei der Verstorbenen handelt es sich um eine 78-jährige Schweizerin aus dem Kanton Bern.

Für die Unfallarbeiten musste die Worbstrasse in Beitenwil während mehrerer Stunden gesperrt werden. Durch die Feuerwehr Rubigen wurde eine Umleitung eingerichtet. Weiter stand das Care Team des Kantons Bern im Einsatz.

Zum Unfallhergang wurden Ermittlungen aufgenommen. Es werden Zeugen gesucht. Personen, die Angaben zum gestrigen Unfall bei der Bushaltestelle Beitenwil machen können, werden gebeten, sich unter der Telefonnummer +41 31 638 81 11 zu melden.

UPS wegen Verletzung der Auskunftspflichten sanktioniert

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Die Eidgenössische Postkommission PostCom hat mit Beschluss vom, den 23. Juni die UPS United Parcel Service (Schweiz) AG verpflichtet, für die Jahre 2015 bis 2018 Aufsichtsabgaben zuzüglich einem Verzugszins von 5 % nachzubezahlen. Die UPS war ihren gesetzlichen Auskunftspflichten nur teilweise nachgekommen. Zusätzlich wurde dem Unternehmen eine Verwaltungssanktion im Betrag von 104 000 Franken auferlegt. Der Entscheid der PostCom ist rechtskräftig.

Art. 23 Abs. zwei des Postgesetzes PG hält fest, dass eine Anbieterin von Postdiensten der PostCom und dem Fachsekretariat jährlich die Unterlagen einzureichen hat, die erforderlich sind, um die Erfüllung der gesetzlichen Anforderungen zu überprüfen. Auf der Grundlage der von der Anbieterin rapportierten Umsätzen und Sendungsvolumen erstellt die PostCom die jährliche Statistik zur Beobachtung des Postmarkts. Die Volumen- und Umsatzangaben dienen überdies als Grundlage für die Berechnung der Aufsichtsabgaben, welche die Meldepflichtigen mit einem Umsatz ab Fr. 500’000 jedes Jahr zu entrichten haben.

Unvollständiges Reporting

Die UPS United Parcel Service (Schweiz) AG ist seit 2012 als ordentlich meldepflichtige Anbieterin von Postdiensten registriert. Bei der Prüfung des Reportings 2018 stellte das Fachsekretariat im Sommer 2019 fest, dass die angepassten postalischen Umsätze und Sendungsvolumen die ursprünglich rapportierten Werte überstiegen. Es eröffnete deshalb gegen die UPS ein Aufsichtsverfahren wegen möglicher Verletzung der Auskunftspflichten.

Die von der UPS im Rahmen dieses Aufsichtsverfahrens übermittelten Dokumente und Informationen zeigten, dass die für die Geschäftsjahre zwischen 2015 und 2018 ursprünglich gemeldeten Daten unvollständig waren. Die rapportierten Umsätze und Volumen lagen insgesamt weit unter den tatsächlichen Werten. Dies hatte zur Konsequenz, dass auch die Aufsichtsabgaben, die UPS in Rechnung gestellten worden waren, wesentlich tiefer ausfielen als diejenigen, die ihr aufgrund des tatsächlichen postalischen Geschäftes in Rechnung gestellt worden wären.       

Mangelnde Sorgfalt

Von einer führenden Anbieterin im Schweizer Postmarkt wie der UPS ist zu erwarten, dass sie ihre gesetzlichen Pflichten mit der notwendigen Sorgfalt erledigt. Durch ihre unvollständigen und unsorgfältigen Auskünfte an die PostCom hat die UPS wesentlich tiefere Aufsichtsabgaben entrichtet und die Postmarkstatistik verzerrt. Unter Berücksichtigung aller erschwerenden oder strafmildernden Umstände erachtete die PostCom daher neben der Nachzahlung der Aufsichtsabgaben eine Verwaltungsbusse von 104’000 Franken als gerechtfertigt.

Veröffentlichung auf der Website der PostCom

Zusätzlich zur Nachforderung der entgangenen Aufsichtsabgaben hat die PostCom gestützt auf Art. 24 Abs. 2 Bst. b PG die Möglichkeit, die Feststellung der Rechtsverletzung in geeigneter Form zu veröffentlichen. Die PostCom publiziert ihren Entscheid von 23. Juni 2020 auf ihrer Website unter Wahrung der Geschäftsgeheimnisse von UPS, um die übrigen Meldepflichtigen und die Öffentlichkeit über die Verletzung der Auskunftspflicht zu informieren. Die entsprechend eingeschwärzte Version der Verfügung kann abgerufen werden unter:

Freddo nelle Borse europee, Zurigo colpita nelle opere vive. Ma Wall Street resiste

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.51) Con l’eccezione del titolo “Lonza group Ag”, le cui prospettive di crescita – nelle scorse ore la pubblicazione – sembrano essere state accolte con interesse dagli investitori tanto da generare un progresso pari all’1.64 per cento sul listino primario, “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in cedimento secco, oggi, con attestazione finale a 10’067.96 punti (meno 2.18 per cento) e pesantezza soprattutto su “Roche holding Ag” (meno 3.49) e “Swiss Re Ag” (meno 3.77). Una manciata in tutto i valori in cifra verde nell’allargato; “Dufry Ag” fra i migliori, più 5.9. Dalle altre sedi di contrattazione in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 2.49; Ftse-Mib a Milano, meno 2.77; Ftse-100 a Londra, meno 1.73; Cac-40 a Parigi, meno 2.11; Ibex-35 a Madrid, meno 1.44. Flessioni fra lo 0.07 e lo 0.41 per cento sugli indici a New York. Ancora in cedimento l’euro, ora scambiato a 107.0 centesimi di franco.

Lugano: rogo nella notte a Pregassona, sei persone intossicate

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.38) Sei persone intossicate, e tutte condotte in ospedale per controlli, nella notte di fuoco vissuta dagli inquilini di un edificio in via Roncobello a Lugano, quartiere Pregassona. Sgombero forzato per tutte e 17 le persone presenti intorno alle ore 3.00, quando nella zona si sono affollate unità di Polcantonale, Polcom Lugano, Pompieri Lugano ed operatori della “Croce verde”; stando all’esito della prima indagine ambientale, l’origine del rogo è da situarsi in un appartamento al secondo piano dell’edificio. Incendio domato nel volgere di breve tempo; in corso accertamenti sull’entità dei danni materiali.

Oberried am Brienzersee: 20-jährige Frau stürzt hunderte Meter tief und stirbt

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Am frühen Dienstagabend ist beim Blasenhubel in Oberried am Brienzersee eine Berggängerin verunfallt. Sie wurde schwer verletzt ins Spital geflogen, wo sie kurze Zeit später verstarb. Der Unfall wird untersucht.

Die Meldung zu einem Bergunfall in Oberried am Brienzersee erreichte die Kantonspolizei Bern am Dienstag, 13. Oktober 2020, kurz vor 16.30 Uhr. Gemäss aktuellen Erkenntnissen befand sich eine Gruppe von sechs Berggängerinnen und Berggängern auf dem Abstieg vom Blasenhubel, als eine Frau stürzte, mehrere hundert Meter den Hang hinunterrutschte und aus dem Blickfeld der übrigen Gruppenmitglieder geriet.

Umgehend stiegen zwei Begleiter hinterher, um Nachschau zu halten. Sie konnten die Verunfallte schliesslich lokalisieren und bis zu ihr hinuntersteigen, zeitgleich trafen auch die aufgebotenen Rettungshelikopter vor Ort ein.

Sofort leiteten die abgesetzten Rettungskräfte die notfallmedizinischen Massnahmen ein. Schliesslich wurde die schwer verletzte 20-jährige US-Amerikanerin ins Spital geflogen, wo sie kurze Zeit später verstarb. Die beiden unverletzten Begleiter, die bis zu ihr abgestiegen waren, wurden unverletzt ausgeflogen.

Im Einsatz standen jeweils eine Crew von Air-Glaciers und der Rega sowie Mitglieder der Alpinen Rettung Schweiz. Die Kantonspolizei Bern hat Ermittlungen zur Klärung des genauen Unfallhergangs aufgenommen.

Hockey Nl / Tre atleti sotto contagio, Lugano in quarantena

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Catena che lega è il “Coronavirus”: dove il contagio si manifesta all’interno di un gruppo, il contagiato va in trattamento sanitario e l’intero gruppo viene bloccato. Notizie del giorno, sulla scia della positività già riscontrata per Alessio Bertaggia, sono i casi di due altri elementi della prima squadra all’Hockey club Lugano, al secolo Sandro Zurkirchen e Tim Traber, e la quarantena sotto cui ricadono ora tutti gli altri giocatori, tutti i membri dello “staff” tecnico e tutti coloro che frequentano lo spogliatoio bianconero. Il blocco è stato intimato da Giorgio Merlani, medico cantonale, almeno sino a venerdì mattina; a quel punto una prima analisi sullo stato dell’arte. Sia Sandro Zurkirchen sia Tim Traber risultano asintomatici. Già deciso il rinvio dei due incontri del fine-settimana (BielBienne e Berna gli avversari designati) per il campionato di National league, analogamente a quando consta per tre partite (venerdì, sabato e martedì) del FriborgoGottéron, anch’esso posto sotto la campana di vetro – ed analogo provvedimento è stato adottato per la compagine “Under 20” – dopo che quattro elementi della prima squadra sono risultati infetti.

Tragedia in Val Grande, morto il collega Erminio Ferrari

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Una caduta fatale dal sentiero appena sotto il Pizzo Marona, nella verbanese Val Grande che era il suo “habitat” ecoculturale – lì gli accadeva anche di svolgere attività di volontariato nel soccorso alpino civile – e che stava percorrendo in direzione del Monte Zeda, ci ha strappato stamane il collega Erminio Ferrari, già all’“Eco di Locarno” e poi alla “Regione” dove riversava attenzione peculiare alle pagine degli Esteri. Giornalista senza pagine in grigio, Erminio Ferrari: con le sue idee dalle quali si poteva anche dissentire, con le sue tesi che trasfondeva sulle pagine e sulle quali si poteva anche non essere d’accordo, con titoli che non sempre facevano l’unanimità e Deo gratias che così fosse, perché l’ultima cosa che il lettore possa desiderare è una stampa in Xerox. Ogni tanto ci scappava la telefonata, “Erminio, che diamine, toccarla piano proprio mai?”; “Prometto, la prossima volta”, era l’invariabile risposta. Una prossima volta nel tempo del mai, il sottinteso noto a lui ed all’interlocutore.

Aveva 61 anni, Erminio Ferrari che eravamo abituati a pronunciare tutt’insieme, in saldatura tra nome e cognome; cannobiese in quanto di Cannobio nel Verbano-Cusio-Ossola e cannobino nel senso della cultura incretata di cui egli si faceva latore. Fu un affascinante “Baedeker” dal titolo “Val Cannobina”, ormai nel 1988, a farlo conoscere come autore; in precedenza, essenziale era stato il suo contributo al volume fotografico “Luoghi non tanto comuni”, con Lillo Alaimo e con Daniele Grassi. A sostenerlo, nel rivelare le pieghe del territorio (altre proposte in questo solco: “Montagne di carta” e “Valgrande”), anche una competenza rara in materia di botanica, frutto sia di studi sia del decennio passato alle dipendenze di un’azienda florovivaistica. Ma gli interessi erano destinati a svariare: dai racconti “Porporì” al romanzo (“Passavano di là”, “Fransé”) alla saggistica (“La liberazione”), non trascurandosi opere di ricostruzione storica e qualche traduzione “sentita” (dal francese, la “Luce rubata” di Hubert Mingarelli).

Cordoglio viene espresso, in queste ore, almeno da quella parte del giornalismo ticinese che sa essere memore degli anni condivisi, e che ad Erminio Ferrari resta riconoscente foss’anche per un solo sprazzo. E tra tutti scegliamo il pensiero di Mauro Antonini: “Ha descritto e raccontato il mondo di oggi come pochi”. Potessimo andarcene lasciando dietro di noi un simile epitaffio, potessimo.

Stillicidio covidiano: due casi alla “Commercio” di Bellinzona, altra quarantena

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Imbocca la via della quotidianità quel tipo di notizia che, alla vigilia della riapertura delle scuole, gli “apparatchik” dipartimentali davano come scenario dell’improbabile, o quantomeno del confinabile a misure trascurabili: in séguito all’identificazione di altri due casi di contagio da “Coronavirus”, in quarantena è finita oggi una classe della “Commercio” di Bellinzona, secondo indicazione venuta dall’Ufficio del medico cantonale. Nessun dramma ma serio problema, tanto di più ponendosi tale fatto in coda ad una serie di altri episodi sia nel ciclo obbligatorio sia nel ciclo post-obbligatorio. Conseguenze: per i due studenti, trattamento sanitario; per i loro compagni, moduli di apprendimento a distanza; per gli altri allievi dell’istituto, ordinaria frequenza.

Lamone, incendio in un’azienda. Ingenti i danni, uomo intossicato

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Cause da stabilirsi per l’incendio divampato intorno alle ore 12.22 di oggi in uno stabile di via Industria a Lamone, con propagazione delle fiamme dal piano terreno sino al secondo piano della struttura. Sgombero forzato; per un uomo si è resa necessaria l’assistenza di personale sanitario della “Croce verde” di Lugano causa principio di intossicazione riscontrato. Fiamme domate da effettivi dei Pompieri di Lugano; sul posto anche agenti della Polcantonale e della Polintercom Malcantone-est. A prima ricognizione, ingenti i danni rilevabili.

Covid-19 in Ticino, sul fronte dei contagi torna la tripla cifra

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.02) La speranza è che questa sia appunto un’ondata; meglio, un’onda anomala, un “hàpax” nel pur non rassicurante contesto che il Covid-19 sta proponendo al Canton Ticino dall’inizio del mese di ottobre, spartiacque acquisito tra un primo ed un secondo tempo della pandemia. Perché stamane i numeri “ufficiali”, quelli per i quali vi è conferma dall’Ufficio del medico cantonale, si distaccano in modo netto dalla pur non gradevole tendenza rilevata: 102 – tripla cifra, non accadeva da un millennio – i contagi dichiarati in sede di laboratorio sull’esame dei tamponi tra ieri e l’alba di oggi, dunque 403 da giovedì 1.o ottobre; come dire che in sole 24 ore è stato registrato un quarto abbondante dei nuovi casi, e che in proporzione questo salto “vale” un 34 per cento del totale. Su un computo complessivo (ma, e lo si ribadisce, sussiste uno iato fra i citati primo e secondo tempo), 4’054 le persone risultate infette; sempre 351 (di cui 350 in prima fase, quella che è da considerarsi chiusa alla data di venerdì 12 giugno, ed una tra l’altr’ieri e ieri) le vittime. Tra i 10 ricoverati (due pazienti dimessi, e fanno 936 nel totale; un altro ingresso) in strutture nosocomiali del Cantone, preoccupano le condizioni di salute di un ospite che si trova in terapia intensiva e con respirazione indotta.

Bancari e lusso mandano lo “Swiss market index” al tuffo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.06) Fallita l’operazione di rilancio su cui il listino primario alla Borsa di Zurigo sembrava essersi orientato sin verso metà della seduta di oggi. Confortato solo da un numero sparuto di titoli (“Alcon incorporated”, più 0.88 per cento; “Abb limited”, più 0.37; “Sgs Sa”, più 0.08), lo “Swiss market index” ha accusato una flessione nella misura dello 0.42 per cento a 10’292.66 punti, subendo per contro per effetto di bancari e lusso. Nell’allargato, in reazione il valore “Santhera pharmaceuticals Ag” (più 9.68). Sulle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, più 0.07; Ftse-Mib a Milano, più 0.25; Ftse-100 a Londra, meno 0.58; Cac-40 a Parigi, meno 0.12; Ibex-35 a Madrid, più 0.60. Flessioni fra lo 0.47 e lo 0.79 per cento sugli indici di riferimento a New York. In discesa a 107.2 centesimi di franco il cambio per un euro.

Hockey Sl / Rockets minimalisti, sbancata la pista di Kloten

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All’amichevole del precampionato, sull’inizio della terza decade di settembre, le due squadre non erano giunte causa annullamento “prudenziale” in materia sanitaria. Alla prima sfida nella cadetteria, beh, è accaduto quel che un “bookmaker” era disposto ad offrire a quote altissime: capaci, i BiascaTicino Rockets, di sbancare Kloten; capaci di rimanere in “shutout” con Viktor Östlund a respingere 39 tiri su 39; capaci, soprattutto, di portare a casa tre punti con un totale di 12 conclusioni, di cui otto nel terzo periodo contro due (due) nella prima frazione e due (due) nella seconda. Lampi del confronto: vantaggio al 9.24 con Stephan Deluca, su assistenze di Tim Lutz e di Robin Schwab; sventate cinque inferiorità numeriche consecutive; goal del Kloten, a metà confronto, o così almeno pare ed è solo illusione ottica come gli arbitri riscontrano dalla visione delle immagini in prolungata permanenza alla balaustra; padroni di casa con i nervi che diventano via via più tesi, tanto da collezionare penalità minori in serie, anche se serve proprio il meglio del repertorio di Viktor Östlund per sventare un contropiede degli zurighesi in “shorthanded”.

Non solo: nella volata finale, ed in situazione di cinque-contro-tre, firma di Karim Del Ponte per il raddoppio (55.50); Kloten nel panico, assalto confuso, fuori il portiere Dominic Nyffeler (58.28) ma a distanza di 24 secondi ecco un’altra penalità e la sostanziale fine delle speranze di rimonta. Tra i padroni di casa, occhi sbarrati; ma con quelli non si guadagna nulla, nemmeno se sei la squadra favorita per il successo finale.

I risultati – Kloten-BiascaTicino Rockets 0-2 (oggi); Sierre-Ajoie 3-4 (ai rigori, oggi); Turgovia-Visp 3-2 (oggi); Winterthur-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 2-1 (oggi); AccademiaZugo-Olten (domani); LaChauxdeFonds-Langenthal (domani).

La classifica – Turgovia 13 punti; Ajoie, Sierre 10; Kloten 9; Visp 8; LaChauxdeFonds 7; BiascaTicino Rockets 6; Olten, Winterthur 5; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 4; Langenthal 3; AccademiaZugo 1 (Turgovia, Sierre, Kloten, Visp, BiascaTicino Rockets, Winterthur, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht cinque partite disputate; Ajoie, LaChauxdeFonds, Olten, AccademiaZugo quattro; Langenthal tre).

Scuola media di Cadenazzo, due contagiati e classe in quarantena

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Un altro colpo di accetta al tronco dell’ideologico dogma del “Purché si ritorni a scuola, non esiste nessuna opzione al di fuori del ritorno a scuola” preteso dai funzionari del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, ed anche questa volta nel ciclo dell’obbligo: a causa dell’avvenuto riscontro di due situazioni di contagio da “Coronavirus” alla scuola media di Cadenazzo, per un’intera classe – quella cui sono iscritti i ragazzi ammalatisi – è stata decretata oggi la quarantena forzata. Conseguenze primarie: per gli studenti della classe “congelata”, lezioni temporaneamente a distanza come previsto dal solito protocollo che ormai viene mandato a memoria in ogni angolo del Cantone, tanto numerosi sono ormai i casi di contagio; quanto agli altri allievi della scuola media, normale prosecuzione dell’attività didattica.

Hockey Nl / Anticipo “utile”, Zsc Lions in aggancio alla vetta

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Successo degli Zsc Lions sul Losanna (3-1), con fiammata decisiva solo ad inizio del terzo periodo (43.01, Garrett Roe; 45.53, Christian Marti), nell’odierno anticipo per il 12.o turno dell’hockey di National league. Aggancio al vertice: quattro ora le squadre a quota nove, in realtà il solo Zugo rimane a basi piene. La classifica: Zugo, FriborgoGottéron, Zsc Lions, Losanna 9 punti; Lugano 6; BielBienne, ServetteGinevra 5; RapperswilJona Lakers 4; Berna, AmbrìPiotta 3; Scl Tigers 1; Davos 0 (Zsc Lions, Losanna cinque partite disputate; FriborgoGottéron, Lugano, RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta quattro; Zugo, BielBienne, ServetteGinevra, Berna tre; Scl Tigers, Davos due)

Chiasso, pavimentazione sul cavalcavia Ffs: blocco stradale per 26 ore

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Blocco della circolazione, a partire dalle ore 6.00 di sabato 17 ottobre alle ore 8.00 di domenica 18 ottobre, in territorio comunale di Chiasso, tratto della Cantonale fra la rotatoria di largo John FitzGerald Kennedy e la rotatoria di via Soldini: secondo programma di lavori, prevista infatti la posa della pavimentazione sulla cavalcavia Ffs. Non sarà garantito il transito nemmeno ai mezzi di primo intervento. Deviazioni stradali indicate sul posto; possibili variazioni nella tempistica secondo la situazione meteorologica.

Emil von Allmen, 87-jähriger Mann aus Wilderswil wird vermisst

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In Wilderswil wird seit letzten Mittwoch, den 7. Oktober ein 87-jähriger Mann vermisst. Trotz umfangreicher Suchmassnahmen konnte er noch nicht gefunden werden.

Am Mittwochabend, 7. Oktober 2020, wurde der Kantonspolizei Bern gemeldet, dass in Wilderswil Emil von Allmen vermisst werde. Der 87-jährige Mann war zuletzt tags zuvor an seinem Wohnort in Wilderswil gesehen worden.

Nach Eingang der Vermisstmeldung wurden sofort umfangreiche Suchmassnahmen eingeleitet, die jedoch bis zum jetzigen Zeitpunkt erfolglos blieben.

Gemäss den bisher getätigten Abklärungen, in deren Rahmen unter anderem auch Personensuchhunde zum Einsatz kamen, dürfte Emil von Allmen am Dienstag, 6. Oktober 2020, seinen Wohnort mit einem kleinen, blauen Damenvelo, das über einen kleinen Frontgepäckträger verfügt, in unbekannte Richtung verlassen haben. Derzeit kann nicht ausgeschlossen werden, dass der Vermisste auch öffentliche Verkehrsmittel genutzt hat.

Emil von Allmen spricht Berndeutsch, ist zirka 160 bis 170 Zentimeter gross, von schlanker Statur und hat grauweisse Haare. Er ist mit einer hellbeigen Jacke, einer grünen Arbeitshose und schwarzen Arbeitsschuhen bekleidet. Weiter trägt er möglicherweise eine blaue Schirmmütze. Der Vermisste hat eine vornübergebeugte Haltung und einen etwas unsicheren Gang, ist aber grundsätzlich körperlich und geistig in guter Verfassung.

Die Kantonspolizei Bern bittet die Bevölkerung um Mithilfe. Personen, die den Vermissten gesehen haben oder sachdienliche Hinweise geben können, werden gebeten, sich unter der Telefonnummer +41 33 227 61 11 zu melden.

Kapo BEhttps://player.skystream.tv/playlist/Nut6us0A54?website=DSTrDWuoZf   Redaktion Polizei-Schweiz        13 Oktober, 2020 15:53

Somalier randaliert in Schaffhauser Linienbus und geht auf Buschauffeur los

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Von Freitag, den 9. Oktober auf Samstag randalierte in Dörflingen (Kanton Schaffhausen) ein Fahrgast in einem Linienbus und wurde dem Buschauffeur gegenüber handgreiflich.
Ein Buschauffeur meldete der Schaffhauser Polizei am Freitag auf den Samstag kurz nach Mitternacht, dass er einen Passagier im Bus habe, der randaliere.

Die sofort ausgerückten Polizeifunktionäre konnten in der Folge im kurz vor Dörflingen wartenden Linienbus einen 36-jährigen Mann somalischer Staatsangehörigkeit festnehmen.

Gemäss den Angaben der anwesenden Personen hatte der am Bahnhof Schaffhausen zugestiegene Mann den Buschauffeur kroatischer Staatsangehörigkeit auf dem Weg nach Dörflingen bedroht und unter anderem mit rassistischen Aussagen beschimpft und ihn gleichzeitig als Rassisten betitelt.

Nachdem der Chauffeur die Polizei avisiert hatte, wurde der psychisch auffällige Fahrgast ihm gegenüber handgreiflich, wobei sich der Fahrer leicht verletzte. Weiter habe er die Frontscheibe beschädigt und mit beiden Beinen gegen eine Seitenscheibe getreten, worauf diese zu Bruch ging.

Aufgrund dessen lagen auf der Büsingerstrasse zwischen Büsingen und Dörflingen über eine längere Strecke Glasscherben. Die Strasse musste entsprechend durch das kantonale Tiefbauamt gereinigt werden. Zusätzlich mussten die anderen Fahrgäste auf einen Ersatzbus umsteigen.

Bellinzona, morti “sospette” in casa anziani: tre indagati per omicidio colposo

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Supera la soglia tra indagine e prime valutazioni di carattere penale, nel giorno stesso in cui al ministero pubblico viene aperto formalmente un procedimento sulla gestione della pandemia nelle case per anziani (vedasi in altra parte del “Giornale del Ticino”), l’inchiesta avviata con la raccolta di informazioni su quanto occorso alla casa per anziani “Circolo del Ticino” di Bellinzona quartiere Sementina durante la fase acuta della pandemia da Sars-Cov-2 ovvero “Coronavirus”, periodo marzo-maggio 2020: pesantissime le contestazioni mosse a tre persone, tutte operanti all’interno della struttura, primariamente per omicidio colposo con riferimento ai decessi di persone degenti nell’istituto e risultate positive al virus medesimo. Non solo: nel “dossier” coordinato dal procuratore generale Andrea Pagani e dalla procuratrice pubblica Pamela Pedretti figura anche l’addebito per contravvenzione alla Legge federale sulle epidemie, stante il “possibile mancato rispetto delle direttive impartite dalle competenti autorità” e dai responsabili di specifici uffici statali.

Le prime conclusioni – vale per tutti il principio della presunzione di innocenza, ma siamo alle prese con definizioni di accusa assai perentorie – sono state formulate sulla scorta della documentazione particolareggiata che era stata acquisita e raccolta all’Ufficio del medico cantonale. E da qui muovono gli inquirenti, che si stanno occupando dell’analisi dei materiali; al vaglio, precisano dal ministero pubblico, anche la posizione di altri soggetti che lavoravano alla stessa casa per anziani o che con essa hanno avuto contatti professionali.

Tenta di “passare” con l’eroina: 43enne albanese in manette

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Celata, ben celata, tuttavia non celata in modo perfetto. E, difatti, al controllo condotto da effettivi delle Guardie di confine la droga è venuta fuori: era nell’abitacolo della vettura, semplicemente collocata sotto i sedili posteriori. Ed è eroina, per il peso di oltre cinque chilogrammi; più che sufficiente per condurre all’immediato arresto del conducente della vettura, un 43enne cittadino albanese con residenza in Italia, nella circostanza al transito sul valico di Chiasso-Brogeda direzione Ticino. A carico dell’uomo, che da sabato 26 settembre – giorno dell’arresto; solo oggi l’informativa di fonte ministero pubblico – si trova temporaneamente associato al sistema penitenziario ticinese, l’addebito per infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti; fermata ma già scarcerata, invece, la 38enne cittadina albanese che si trovava in compagnia del 43enne e che, a rigore di quanto viene riferito da fonte ufficiale, è stata considerata estranea al trasporto della droga. Inchiesta nelle mani della procuratrice pubblica Valentina Tuoni.

Anziana raggirata da sedicente parente. E i gioielli s’involano

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Nella piena casistica della truffa del “falso nipote”, ieri, l’azione indegna perpetrata ai danni di un’anziana del Mendrisiotto che, messa sotto pressione dalla sedicente figlia della sorella della vittima designata, è riuscita ad indurre la donna a raccogliere i propri gioielli ed a consegnarli sulla porta di casa ad un uomo, a quanto consta presentatosi come emissario dell’“Ente ospedaliero cantonale”. Al telefono, secondo quanto riferito da fonti della Polcantonale sulla scorta delle dichiarazioni raccolte, la falsa nipote aveva affermato di trovarsi alle prese con un problema drammatico di denaro per le cure da prestarsi alla parente comune, descritta come degente in gravi condizioni all’interno di una struttura nosocomiale del territorio. L’entità del bottino è stimata in decine di migliaia di franchi.

Truffa del “falso nipote”, colpo a segno nel Locarnese

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Ha ritirato una somma rilevante (di “diverse migliaia di franchi” parlano fonti della Polcantonale), e l’ha consegnata ad un uomo presentatosi su appuntamento al suo domicilio. Una donna in età avanzata e residente nel Locarnese, come riferisce in una nota-stampa, è rimasta ieri vittima di una truffa del “falso nipote”, questa volta secondo “modus operandi” sulla variante della persona conosciuta in famiglia e, come tale, degna di fede e di credito; per l’appunto sull’esigenza di un credito immediato aveva puntato il truffatore, capace di portare la conversazione sull’esigenza di una certa cifra al fine di perfezionare sui due piedi l’investimento in un affare immobiliare. Indagini in corso.

A13 a Mesocco: camion perde olio, motociclista scivola e si ferisce

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Un motociclista 60enne ha riportato lesioni dall’entità contenuta (trauma alla mano destra) nell’urto con il “guard-rail” della semiautostrada A13, intorno alle ore 15.13 di ieri ovvero lunedì 12 ottobre, dopo essere scivolato sull’asfalto in carreggiata nord – dunque, in direzione del San Bernardino – nel tratto compreso fra lo svincolo per Mesocco-nord e quello per Pian San Giacomo, in territorio comunale di Mesocco. Illesi gli altri due motociclisti con cui il 60enne stava viaggiando; il ferito ha ricevuto assistenza medica da sanitari del “Servizio ambulanza Moesano” ed è stato trasportato a Grono per un controllo. Una volta constatata la presenza della striscia di olio (800 metri circa la lunghezza), agenti della Polcantonale Grigioni sono risaliti sino ad un autoarticolato fermo per “panne” tecnica – rottura della turbina, stando all’esito del primo controllo – a distanza di alcuni chilometri; riscontrata dunque qui la causa della dispersione di idrocarburi, per il cui recupero è stata attivata una squadra dell’Ufficio tecnico cantonale. In immagine, la scena dell’incidente.

Speronò ed uccise lo scooterista: condannato per omicidio intenzionale

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Se ti metti alla guida sotto influsso di psicofarmaci e di alcool, e se causi un incidente in séguito al quale una persona perde la vita, la prospettiva della tua condanna rientra sotto le specie dell’omicidio intenzionale. Intenzionale, ha stabilito oggi il giudice Mauro Ermani presidente delle Assise criminali in Lugano, tra l’altro fissando una “prima” giudiziaria per il Ticino nel trattare il caso dell’ora 39enne italiano che tre anni or sono investì ed uccise uno scooterista suo coetaneo lungo la A2, in territorio comunale di Monteceneri, zona corrispondente all’abitato di Sigirino. L’incidente occorse poco prima delle ore 17.00 di venerdì 10 novembre 2017 e fu l’atto conclusivo di una folle scorribanda sul filo dei 150 chilometri orari; all’automobilista gli agenti riscontrarono un tasso alcoolemico medio pari al 2.18 per mille; pur essendo stata riconosciuta una lieve scemata responsabilità, inevitabile il verdetto di condanna: 10 anni, uno in meno rispetto alla richiesta che era stata formulata dal procuratore pubblico Nicola Respini.

“Prix montagne 2020”, Ticino e Grigioni italiano senza finalisti

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Nemmeno stavolta un’esperienza ticinese, o del Grigioni di lingua italiana, nel lotto dei sei finalisti al “Prix montagne 2020” bandito dai responsabili dell’“Aiuto svizzero alla montagna” e del “Gruppo svizzero per le regioni di montagna”; e si ammette un filo di delusione, 42 erano le testimonianze di progetti (realizzati ed in essere) giunti sul tavolo della giuria alla cui presidenza siede l’ex-sciatore professionista Bernhard Russi, quello in corso sembrava essere anno ideale per il rientro delle nostre valli in un gioco nel quale sono criteri primari di valutazione “la redditività, l’esemplarità e la sostenibilità ecologica, economica e sociale”. Su questi punti la sfida, che “vale” tra l’altro una dotazione da 40’000 franchi per il premio in quanto tale oltre ai 20’000 franchi messi in palio da uno “sponsor” privato sulla scorta dei voti che giungeranno dal pubblico (trasmissione “online” sino a giovedì 19 novembre); in finale la “Communicaziun.ch” di llanz-Gion frazione Ilanz (Canton Grigioni), il “Gantrisch Goldkorn” di Forst-Längenbühl frazione Längenbühl (Canton Berna), la rete “Goût et région” di Val-de-Travers frazione Couvet (Canton Neuchâtel), la “Tessanda” di Val Müstair frazione Santa Maria (Canton Grigioni), la “Von Rickenbach energy” di Muotathal (Canton Svitto) e la “Votre cercle de vie” di Château d’Oex (Canton Vaud).

Covid-19, il Ticino torna a piantar croci: dopo quattro mesi, un’altra vittima

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.40) Avevamo piantato l’ultima croce, l’ultima di 350, quattro mesi esatti or sono; da venerdì 12 giugno ad oggi, o per meglio dire al transito tra ieri e l’alba di oggi, una consolante successione di numeri zero sotto quella colonna luttuosa. Stamane, in conferma dal Dipartimento cantonale sanità-socialità, la notizia che ci eravamo abituati ad esorcizzare per traslato (s’usa dire che esorcizziamo le paure; qui, al sommarsi dei giorni sui giorni, speravamo di aver allontanato per sempre tale tipologia di comunicazione): in Ticino il “Coronavirus” è tornato a mietere vittime, una, “tra i pazienti già ospedalizzati” come indica la nota diffusa alla stampa. Alle cifre, il tributo di sangue sale a quota 351 persone: cordoglio si esprime ai familiari, tutt’altro che certa è purtroppo l’unicità di tale morte, da qui in poi si dovrà di nuovo considerare tale evenienza. Scendono nel frattempo ad 11 i ricoverati in strutture nosocomiali sul territorio cantonale: erano 12 ieri, registrati un ingresso, un decesso e la firma sulle dimissioni di un altro paziente (il 934.o). Pesante l’evidenza dei nuovi casi di contagio: 45, per un totale di 3’952 dalla prima conclamazione della pandemia, ovvero di 301 da giovedì 1.o ottobre.

Substrato magmatico, lo “Swiss market index” perde smalto e chiude sotto linea

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.14) Dopo tentativi marginali di emersione dalla linea, “Swiss market index” in afflosciamento sul finire dell’odierna seduta con saldo in perdita (meno 0.27 per cento a quota 10’336.36 punti) pur con qualche spunto apprezzabile su titoli sparsi (“Givaudan Sa”, più 0.72 per cento; “Swisscom Ag”, più 0.48); in coda, nel listino primario, gli assicurativi (“Swiss life holding Ag”, meno 2.32, il peggiore); quanto all’allargato, ancora in flessione “Dufry Ag” (meno 9.22) e “Santhera pharmaceuticals holding Ag” (meno 6.37). Nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.91; Ftse-Mib a Milano, meno 0.81; Ftse-100 a Londra, meno 0.53; Cac-40 a Parigi, meno 0.64; Ibex-35 a Madrid, meno 1.09. Flessioni contenute fra lo 0.10 e lo 0.63 per cento a New York. In riallocazione a 107.4 centesimi di franco il cambio per un euro.

Schwerer Unfall in Andermatt (Kanton Uri): Lastwagen landet auf Bahngleis

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Gestern ist es in Andermatt (Kanton Uri) zu einem schweren Unfall gekommen. Ein 28-jähriger Mann verlor die Kontrolle über sein Sattelmotorfahrzeug und landete auf dem Bahntrassee der Matterhorn-Gotthard-Bahn.
Am Montag, den 12. Oktober, kurz nach 11.30 Uhr, fuhr der Lenker eines Sattelmotorfahrzeugs mit Graubündner Kontrollschildern vom Oberalppass talwärts in Richtung Andermatt.

Im Bereich Gand, bei der dortigen Rechtskurve, verlor er aus derzeit unbekannten Gründen die Beherrschung über sein Fahrzeug und kam ins Schleudern. In der Folge kollidierte er mit der rechtsseitigen Leitplanke und geriet auf die Gegenfahrbahn, wo er über das linksseitige, steil abfallende Wiesland ca. 15 Meter auf das Bahntrassee der Matterhorn-Gotthard-Bahn stürzte.

Der 28-jährige Mann zog sich erhebliche Verletzungen zu und wurde durch die “Rega” in ein ausserkantonales Spital überführt. Der Sachschaden beträgt insgesamt rund 190’000 Franken.

Während des Schleuderns verlor der Lastwagen geladenes Murgangmaterial. Ein entgegenkommender Urner Personenwagen wurde durch das herabfallende Material beschädigt. Der Sachschaden beläuft sich auf rund 2’000 Franken. Der Lenker blieb unverletzt.

Die Oberalppassstrasse musste für die Bergungs- und Aufräumarbeiten kurzzeitig gesperrt werden. Im Verlauf des heutigen Tages ist mit erneuten Verkehrsbehinderungen auf der Passstrasse zu rechnen.

Im Einsatz standen die Einsatzkräfte der Matterhorn Gotthardbahn, die Feuerwehr Andermatt, die Baudirektion Uri, ein Rapid Responder, private Abschleppdienste, die Rega und die Kantonspolizei Uri.

Bastardi inside / La Stasi in casa degli italiani. Con un’altra “app”…

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Per rallentare e contrastare la diffusione del “Coronavirus” in Italia, il comunista ministro Roberto Speranza impone uno “stop” alle festicciole in privato: ma sì, il ritrovo a casa di Carlo o di Alessandra per guardare la partita di calcio, ad esempio, o il taglio della torta con tanti auguri al nonno Giovanni per l’88.o genetliaco. Ma qualcuno vorrà trasgredire, no? Ed ecco l’arma potente: l’espressa richiesta – quasi una pretesa – di denuncia alle autorità da parte dei vicini di casa, eccome, pura e semplice delazione da parte del tizio che abita al piano di sotto. Roba da Stasi ai tempi di Erich Mielke comandante, imperanti dapprima Walter Ulbricht e poi Erich Honecker. Questo mentre su ogni rete televisiva tricolore circola martellante l’invito a scaricare una “app” per il tracciamento dei contatti, ovvero l’equivalente della “SwissCovid”. Tale “app” si chiama “Immuni”; per il tracciamento delle feste, ora, manca solo la “app” denominata “Infami”.

Covid-19 in Ticino, minima traccia di rallentamento. Ricoveri a quota 12

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.00) Lieve calo, e potrebbe essere anche un buon indizio nel turbinio di notizie che giungono da fuori Svizzera e da fuori Cantone, sul versante dei nuovi contagi da “Coronavirus” nel transito dal fine-settimana all’alba di oggi: 13 i nuovi casi, a fronte dei 29 del giorno precedente e dei 47 registrati fra venerdì e sabato, come dire 256 da giovedì 1.o ottobre ovvero dalla data che viene assunta quale riferimento per il secondo ciclo (o quel che sia) della pandemia; 3’907, invece, i casi complessivi da fine febbraio. In ascesa il numero dei ricoveri, saliti a 12 (più uno) e con cifra stabile per quanto riguarda le degenze in terapia intensiva (una). Nessun decesso (350 nel complesso), nessun altro referto per le dimissioni di pazienti da strutture nosocomiali.

Eroina in transito e in… consegna: due arresti a Chiasso

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Quel che è stato trovato, cioè eroina per una quindicina di grammi e sostanze da taglio per alcune centinaia di grammi, poco dice rispetto a quanto l’autorità inquirente considera assodato; e cioè che i due soggetti, un 43enne svizzero domiciliato nel Mendrisiotto ed un 27enne albanese residente in Albania, a vario titolo e con diverso grado di responsabilità avrebbero partecipato ad un rilevantissimo traffico di sostanze stupefacenti, eroina per l’appunto. A Chiasso il fermo di entrambi, giovedì scorso; decisiva la perquisizione dell’appartamento di cui era inquilino il 43enne e nel quale era ospitato il 27enne. Sul primo individuo gravano addebiti per infrazione aggravata e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, ed ancora per infrazione alla Legge federale sugli stranieri; di sola infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti ed infrazione alla Legge federale sugli stranieri deve rispondere il 27enne. L’inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri; alle attività di indagine hanno cooperato effettivi di Polcantonale, Polcom Lugano, Polcom Mendrisio e Polcom Chiasso.

Möglicher Pilzbefall von zurückgerufenen Schutzmasken des Bundes: Expertenbericht gibt Entwarnung

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Aufgrund eines möglichen Schimmelpilzbefalls wurden Schutzmasken, welche der Bund verteilt hat, vorsorglich zurückgerufen. Zwei unabhängig in Auftrag gegebene Analysen beurteilen mögliche gesundheitliche Risiken durch das Tragen der betroffenen Schutzmasken als unwahrscheinlich.

Der Bund rief am 09.07.2020 vorsorglich drei Typen von Schutzmasken zurück, welche die Armeeapotheke (AApot) im Auftrag des Bundesamts für Gesundheit (BAG) an alle Kantone zu Weiterverteilung an das Gesundheitswesen und den Bevölkerungsschutz geliefert hatte. Das Labor des Universitätsspitals Genf (HUG) hatte den Bund darüber informiert, dass in Proben von Schutzmasken – unter anderem auch des Bundes – eine mikrobiologische Verunreinigung mit Schimmelpilz festgestellt worden war. Als Sofortmassnahme rief der Bund die betroffenen Maskenchargen zurück und bot den Kantonen und weiteren Bezügern den kostenlosen Ersatz durch nicht betroffene Schutzmasken an. Schimmelpilze sind überall zu finden, insbesondere auch in den Sommermonaten in der Luft – vergleichbar mit Pollen. Besonders gut wachsen sie bei Temperaturen von 20 bis 25 Grad Celsius und einer Luftfeuchtigkeit von über 60 Prozent.

Unabhängige Analysen beauftragt
Da der Bericht des HUG keinen Aufschluss bezüglich Ausmass des Schimmelbefalls (Quantifizierung) und mögliche gesundheitliche Risiken zuliess, beauftragte der Bund das Universitätsspital Basel-Stadt (USB) mit einer Analyse der zurückgerufenen sowie der neu ausgelieferten Schutzmasken. Auf Anraten des USB wurde zusätzlich ein zertifiziertes, unabhängiges Umweltlabor beauftragt, eine Quantifizierung des Pilzbefalls vorzunehmen.

Insgesamt haben das Labor des USB und das zertifizierte Umweltlabor 25 Chargen von Masken unterschiedlicher Typen und Ursprungsorte getestet. Für die abschliessende Untersuchung der beiden unabhängigen Analysen war Prof. Dr. med. Andreas F. Widmer, Leiter Abteilung für Spitalhygiene der Klinik für Infektiologie & Spitalhygiene des USB, verantwortlich.

Grenzwerte deutlich unterschritten
Das inzwischen erstellte Gutachten von Prof. Dr. med. Andreas Widmer kommt zu folgendem Schluss: “Die beiden unabhängigen Untersuchungen der von der Armeeapotheke zur Verfügung gestellten Masken zeigen keine Hinweise auf einen systematischen Fehler bezüglich Verkeimung in Herstellung, Verpackung oder Lagerung. (…) Insgesamt sind in 0.65 Prozent der Proben Schimmelpilze verschiedener Spezies nachweisbar. Ein Wert, der aus Umweltproben von Produkten, die nicht steril sein müssen und es auch nicht sind, erwartet wird.” Dies trifft auf handelsübliche Schutzmasken zu, die als nicht steril gekennzeichnet werden. Bei der quantitativen Überprüfung haben alle untersuchten Muster den Grenzwert der europäischen Norm weit unterschritten und somit das Kriterium der mikrobiologischen Reinheit bestanden.
Abschliessend hält Prof. Dr. med. Andreas F. Widmer fest: “Eine gesundheitliche Gefährdung durch die 0,65 Prozent positiver Proben ist nicht nachweisbar, auch ein Risiko einer allergischen Reaktion durch Einatmen von Sporen ist extrem unwahrscheinlich, da die Exposition durch die Atemluft in der warmen Jahreszeit eine höhere Belastung der Lunge darstellt, als durch das Einatmen durch diese Masken.”

Umtausch der Schutzmasken
Der Bund hat am 09.07.2020 den Kantonen und weiteren Bezügern das Angebot gemacht, als Ersatz der zurückgezogenen Schutzmasken andere Schutzmasken auszuliefern. Dieser Umtausch fand gemäss den Vorgaben von swissmedic statt. Die Mehrheit der Kantone und weitere Bezüger haben von diesem Angebot Gebrauch gemacht.

“Swiss market index”, progresso generale. Wall Street mette il turbo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.04) Seduta sostanzialmente positiva anche oggi alla Borsa di Zurigo, il cui listino primario è stato caratterizzato da forte prevalenza del segno “più” ovvero da un incremento pari allo 0.43 per cento (in cifra, 10’364.10 punti alla chiusura) sullo “Swiss market index”. Brillanti “Sika group Ag” ed “Alcon incorporated” (più 1.79 e più 1.75 per cento rispettivamente); apprezzamento per “Swiss Re Ag” (più 1.39); in coda i farmaceutici (“Roche holding Ag”, meno 0.12 per cento; “Novartis Ag”, meno 0.49). Nell’allargato, raffreddamento dell’interesse per il titolo “Dufry Ag” (meno 12.05). Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.67; Ftse-Mib a Milano, più 0.63; Ftse-100 a Londra, meno 0.25. Di slancio New York: Nasdaq, più 2.91 per cento; “Dow Jones”, più 1.12; S&P-500, più 1.91. Euro in calo a 107.3 centesimi di franco.

La foto del giorno / Mascherine, qualcuna. Distanze, ma per cortesia…

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Scena di stamane a ridosso della Ramogna, lato Locarno: ordinatamente incolonnati, ecco i turisti nell’attesa della funicolare per Orselina, e ben venga ovviamente l’ospite che anche in ottobre prenota una camera qui e va alla scoperta del nostro territorio. Marginale l’intralcio ai pedoni di passaggio (ai “dehors” dei bar è concesso il giusto, lo spazio si riduce ad una specie di corridoio); preoccupante, invece, l’assenza di distanziamento sociale, tanto di più perché fra gli adulti le mascherine si contavano sulle dita di due mani, ed in coda – compreso il budello dell’androne verso la biglietteria – si trovavano non meno di 116 persone. E qui un interrogativo: l’azienda di trasporti è privata, il suolo su cui si dipanava la colonna è in gran parte pubblico; a chi il compito di controllare?

Con l’auto rubata andavano a scassinare: due rumeni in manette

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Un problema hanno avuto per via della vettura su cui stavano viaggiando: era rubata, mani ignote (si fa per dire) l’avevano prelevata alcuni giorni prima dalle parti di Stabio, bisogna essere stupidi per viaggiare sulla A2 con un mezzo del genere, ed in verità i due soggetti non brillano per intelligenza. Un secondo problema hanno avuto per via di quel che nella vettura si trovava: attrezzi per lo scasso e guanti. Due rumeni, 50 e 51 anni rispettivamente, entrambi residenti in Romania, sono stati intercettati e tratti in arresto da effettivi della Polcantonale a Cadenazzo frazione Robasaco nella giornata di giovedì 8 ottobre – di oggi l’informativa – in quanto sospettati di varie effrazioni commesse sia in Ticino sia in Svizzera; l’individuazione ha avuto luogo in A2, direzione sud, essendo il veicolo – tra l’altro ben riconoscibile perché immatricolato in Italia – oggetto di ricerca almeno da 24 ore. Ipotesi di reato: furto, violazione di domicilio, danneggiamento, infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale e guida senza autorizzazione. “Dossier” di inchiesta nelle mani del procuratore pubblico Roberto Ruggeri.

Filo di nota / Gambarogno ostaggio di un cantiere. E della stupidità

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Sufficiente un microcantiere in rettilineo, questo pomeriggio, per mandare in “tilt” il traffico nel Gambarogno, con formazione di colonne sino alla lunghezza di tre chilometri nella direzione della frontiera. Gestione affidata a personale con palettoni per il “rosso” e per il “verde”; a rigore di risultati, esercizio fallimentare. Con un’aggravante: tra gli addetti o tra i responsabili, nessuno che si sia preoccupato di dare un’occhiata che fosse una oltre la prima curva, dove il serpentone di auto per accumulo si trascinava sino alla strada di accesso al centro sportivo; sarebbe bastato questo per regolare in modo diverso i tempi di transito, tanto di più perché logica impone di valutare in modo opportuno – per dire – i tempi di rientro dei frontalieri. Nella foto ManBer-“Giornale del Ticino”, la situazione alle ore 16.50 circa

Colpo di stiletto / Sventola (di nuovo) alto il vessillo di Avegno-Gordevio

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Rilevato ieri, ed evidenziato alle ore 10.28 con una noterella sulla nostra pagina “Facebook”, lo sbrego che aveva trasformato in straccio il vessillo del Comune di Avegno-Gordevio posto su uno dei pennoni a fianco della “nuova” casa comunale (fabbricato ex-“Poste” quale sede provvisoria). Ebbene: il tempo di ripassare, e diciamo che erano le ore 12.20, ed una bandiera fresca di stireria stava già gagliardeggiando di fianco a quelle della Confederazione e del Cantone. Un plauso alla tempestività (ed all’occhio dell’amministratore pubblico che ci legge).

e + h Services AG ruft eine Atemschutzmaske “record” wegen ungenügender Schutzwirkung zurück

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Die e + h Services AG ruft eine Atemschutzmaske mit Bezeichnung “KN95” zurück. Bei einer Marktkontrolle im Rahmen des Produktesicherheitsgesetzes stellte die Suva fest, dass vom Produkt wegen ungenügender Schutzwirkung eine Gesundheitsgefährdung ausgeht. Kunden können die betroffenen Masken gegen Rückerstattung des Kaufpreises zurückgeben.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Aufgrund einer ungenügenden und falsch deklarierten Schutzwirkung besteht für die Verwenderinnen und Verwender das Risiko, gegen irreversible Gesundheitsschäden ungenügend geschützt zu sein.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen ist die Atemschutzmaske mit Bezeichnung «KN95» und Artikelnummer 2581098: vgl. das beiliegende Bild des betroffenen Produkts. Die betroffenen Masken wurden im Eisenwarenfachhandel verkauft.

Andere Atemschutzmasken mit Bezeichnung «KN95» sind von diesem Rückruf nicht betroffen.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Betroffene Kunden sind gebeten, die betroffenen Atemschutzmasken nicht mehr zu verwenden. Sie können am Verkaufsort gegen Rückerstattung des Kaufpreises zurückgegeben werden.

Mädchen tot in einer Wohnung in Le Landeron entdeckt

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Etwa 40-jähriger Mann ist nach dem Fund eines toten Mädchens in Le Landeron (Kanton Neuenburg) in Untersuchungshaft. Die genauen Umstände des Todes des Mädchens waren zunächst unklar.

Bereits am 12. September wurde die Leiche des Mädchens in einer Wohnung in Le Landeron entdeckt, bestätigte die Kantonspolizei am Montag. Das Mädchen soll sich in einer Beziehung, mit einem Mann befunden haben. Sie soll aus dem Ausland stammen und etwa 12 bis 15 Jahren alt gewesen sein. Das genaue Alter stehe noch nicht mit Sicherheit fest, hiess es von der Kantonspolizei.

Zur genauen Todesursache wurden bisher keine Angaben gemacht. Tests zeigten, dass das Mädchen Alkohol und Drogen konsumiert haben soll. Der Mann, in dessen Wohnung das Mädchen tot aufgefunden wurde, befinde sich aktuell wegen des Vorwurfs der sexuellen Beziehung mit einer Minderjährigen sowie der Unterlassung der Nothilfe in Untersuchungshaft. Er sei der Polizei bereits wegen Betäubungsmittelhandels bekannt gewesen.

A margine / Hockey da “record”. Per dovere, prima che per piacere

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Sabato, al secondo turno dell’hockey di Terza lega (gruppo 1-est), devastante per entità il successo conseguito dal Cramosina sul ghiaccio del Chiasso2: 31-2 il punteggio, addirittura 10-0 nel primo periodo e 16-0 nel terzo, in pista entrambi gli Isabella (Giuseppe detto “Joey”, sempre nella memoria dei tifosi Ambrì per un goal-salvezza in massima serie, e Claudio solitamente allenatore), Paolo Calanca schierato tra gli uomini di movimento anziché nel consueto ruolo di portiere ed autore di una tripletta, messe di punti per i vari Damiano Luraschi (in doppia cifra, cinque reti e cinque assist), Damiano Piccoli ed Aaron Azzali e Benny-Ben Beneventi, bersagli centrati sia in “power-play” sia in “shorthanded”; 58 punti cumulati tra goal più assist in prima più assist in seconda. Già all’esordio, sette giorni prima, gli uomini del presidente Michele Clerici avevano menato strage con un 19-0 sul Locarno schieratosi, ad onor del vero, in organico liofilizzato.

50 goal in due partite, insomma; e qualcuno potrebbe pensare che si tratti di un’inutile prova di forza e di uno stolido accanimento sulla vittima designata, potendosi sin da ora sommariamente stabilire quali sono e saranno le gerarchie nel torneo. In realtà, quei numeri a favore “servono”, nel senso che in ultimo esse possono determinare le posizioni apicali da cui dipende l’eventuale accesso alla “post-season” per la promozione; e ad altri livelli si è già visto quanto incidesse una differenza-reti. Morale: una squadra – già forte, indiscutibilmente forte; nell’assai problematica annata scorsa fu suo il successo – si trova “costretta” ad… andar giù pesante anche quando nessuno vorrebbe infierire. Esistono soluzioni alternative? Una di sicuro: l’introduzione della “mercy rule”, come avviene nel baseball in caso di manifesta superiorità, nel momento in cui tra l’una e l’altra squadra sussista uno scarto – diciamo – di nove goal e l’allenatore della compagine soccombente dica che così basta, non è il caso di insistere. Al computo finale, ogni vittoria conseguita in nome della “mercy rule” avrebbe un valore specifico e sarebbe da considerarsi quale criterio prevalente rispetto alla stessa differenza-reti. Volendosi proprio rispettare i tempi, potrebbe emergere anche una formula mista: applicazione della “mercy rule” dal momento in cui essa venga richiesta, determinazione di un 5-0 quale risultato “ufficiale” e da consegnarsi agli archivi, prosecuzione dell’incontro come se nulla fosse accaduto in modo che le statistiche individuali non risultino penalizzate. Se ne guadagnerebbe in spirito sportivo, in dignità dell’hockey ed in termini di rispetto dell’avversario che oggi ti sta di fronte, domani potrebbe essere tuo compagno, ed in ogni tempo è uno con cui stai condividendo passione e sudore.

Filo di nota / La passione non ha età: Rico Giani, ri-esordio a… 59 anni

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Non rari sono i casi di sportivi veterani che, all’occorrenza altrui primariamente, si rimettono “pro tempore” a disposizione di un allenatore pur avendo interrotto da un pezzo l’attività. Più difficile che tali veterani tornino e stiano lodevolmente in campo quando si trovano sulla soglia dei 60 anni; ed è quel che ha fatto ieri Enrico “Rico” Giani, classe 1961 da compleanno fra 16 giorni, ruolo difensore ben attestato dalla scelta di un tradizionalissimo numero 2, con la maglia del Locarno (prima squadra, non formazione Seniores “+30”…) in Quarta lega gruppo 2. Per lui, asconese, nella vita giudice al Tribunale di appello in Lugano, semplicemente una… conferma: lo scorso anno il rientro alle competizioni, proprio con il Loc in cui aveva militato sino alla massima serie, ed ora una presenza tutt’altro che simbolica come attesta la solida prestazione da uomo-diga per buoni 25 minuti sul campo di Airolo, largo successo (9-0) contro il Leventina. Che , dalla sua parte, non è arrivato nemmeno una volta ai 16 metri…

Hockey Sl / L’Olten punta in alto, Rockets trafitti a domicilio

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Niente gloria nell’orizzonte dei BiascaTicino Rockets dalla domenica hockeystica in Swiss league: in valle passa comodo l’Olten, che gode di esperienza e di amalgama e che soprattutto sa sfruttare le occasioni spaccapartita, dicansi l’uno-due dell’allungo (34.51, Cédric Maurer; 36.18, Evgenj Chiriaev; valenza specifica, dall’1-1 all’1-3) e la firma di Garry Nunn a porta vuota per il 5-2 poi definitivo (58.36). Non tutto male, ad ogni modo, tra le file degli uomini condotti alla transenna da Éric Landry: pur in primo periodo infame sul fronte d’attacco (la miseria di quattro tiri contro 14), solo un goal al passivo (3.15, Evgenj Chiriaev); nell’equilibrio della frazione centrale, il timbro personale di Loic Vedova per il provvisorio pareggio in “power-play” (30.52); un altro sussulto con Sandro Zangger (47.33, ancora in superiorità numerica) in risposta al 4-1 di Daniel Carbis (45.27).

I risultati – Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht-Ajoie 0-5 (strepitosa rete di apertura dal bastone del ticinese Giacomo Casserini); Kloten-Langenthal 5-1; BiascaTicino Rockets-Olten 2-5; Winterthur-Turgovia 3-5; Visp-LaChauxdeFonds 4-3 (al supplementare); AccademiaZugo-Sierre 1-4.

La classifica – Turgovia 10 punti; Kloten, Sierre 9; Ajoie, Visp 8; LaChauxdeFonds 7; Olten 5; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnach 4; Langenthal, BiascaTicino Rockets 3; Winterthur 2; AccademiaZugo 1 (Ajoie, Langenthal una partita in meno).

Cama, sassi e detriti giù da un costone: feriti due scalatori

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Tragedia sfiorata intorno alle ore 17.06 di ieri, sabato 10 ottobre, in territorio comunale di Cama, zona Piani di Verdabbio, dove due scalatori sono rimasti feriti in séguito al distacco di sassi e detriti dal costone di una parete rocciosa. La peggio è toccata ad una 31enne cittadina italiana, che ha subito traumi e lesioni alla testa ed alla schiena; per la giovane si è reso necessario il trasferimento al “Civico” di Lugano con un elicottero della “Rega”. Dalla minore entità i danni fisici riportati da un altro rocciatore, 29 anni, cittadino svizzero: per lui, dopo trasferimento al “San Giovanni” di Bellinzona, medicazione e dimissioni. Illesi gli altri membri del gruppo. Aperta un’inchiesta sulla dinamica dell’accaduto. In immagine (fonte: Polcantonale Grigioni) la zona dell’incidente.

Mesocco, manca la lepre ma colpisce un collega: cacciatore denunciato

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Puntava alla lepre, l’ha mancata ma ha rischiato di spedire all’altro mondo l’amico con cui stava andando a caccia; e siamo qui a raccontare la storia con una certa levità solo perché il ferito se la caverà con poco e perché l’episodio, pur sfociato in una denuncia al ministero pubblico del Canton Grigioni, è dovuto ad una fra le accidentalità che rientrano nella casistica dell’improbabile tendente ad impossibile. I fatti risalgono alle ore 8.25 di venerdì ultimo scorso, quando i due cacciatori, giunti al San Bernardino in Comune di Mesocco e saliti alla zona Funtanalba, si erano piazzati lungo una forestale, a distanza di circa 35 metri l’uno dall’altro, con l’intenzione di far bottino; sull’avvistamento di una prima lepre uscita dalla macchia boschiva ed in procinto di attraversare la strada, inquadramento e sparo. E qui la svolta inattesa: proiettile che si spezza sull’impatto con il suolo, scheggia che si stacca e che raggiunge l’altro uomo in appostamento, urlo di dolore, sangue da una tempia per l’appunto raggiunta dal frammento metallico. Immediato trasporto dell’uomo sino a Roveredo, situazione risolta con riscontro e medicazione; d’ufficio la trasmissione dell’informativa dal medico d’urgenza all’autorità costituita ossia alla Polizia cantonale. Il cui portavoce, a giusto completamento dell’informativa, precisa anche quale sia stata la sorte della lepre: “Mancata, si è allontanata nel bosco”.

Covid-19 in Ticino, ricoverati alla doppia cifra e 29 contagiati in più

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.36) Rilevazioni non incoraggianti, eppure nel solco del previsto almeno sulla scorta dei dati dei giorni precedenti, quelle che giungono in materia di nuova diffusione del “Coronavirus” su territorio cantonale: 29 in più, da ieri all’alba di oggi, sono i contagiati, per un totale di 243 casi dall’inizio di ottobre – “terminus a quo” su cui far perno per la valutazione del fenomeno corrente – e di 3’894 dalla fine di febbraio, quando si ebbe notizia del primo caso conclamato. Fermo – da quattro mesi – a quota 350 il numero delle vittime, salgono a quota 11 (più tre) i ricoverati in strutture nosocomiali, ossia 10 in terapia ordinaria ed uno in terapia intensiva.

Schweizer Geisel in Mali von Terroristen getötet

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Die Französischen Behörden haben Freitagnachmittag die Schweizer Behörden darüber informiert, dass die Schweizer Geisel in Mali tot ist. Sie wurde offenbar von Entführern der islamistischen Terrororganisation Jama’at Nasr al-Islam wal Muslimin (JNIM) vor rund einem Monat umgebracht.

«Mit grosser Betroffenheit habe ich vom Tod unserer Mitbürgerin erfahren», sagte Bundesrat Ignazio Cassis. «Ich verurteile diese grausame Tat und spreche den Angehörigen mein tief empfundenes Beileid aus.» 

Die genauen Umstände der Tötung der Schweizer Geisel sind derzeit noch unklar. Die Information über die Tötung haben die französischen Behörden von der kürzlich freigelassenen französischen Geisel erhalten. 

Schweiz fordert Übergabe der sterblichen Überreste 

Die Schweizer Behörden unter der Leitung des Eidgenössischen Departements für auswärtige Angelegenheiten (EDA) setzen alles daran, mehr über die Umstände der Tötung und über den Verbleib der sterblichen Überreste zu erfahren. Die Schweiz wird sich dafür einsetzen, die sterblichen Überreste der Schweizer Geisel zu erhalten. Dafür wird das EDA auch an die Transitionsregierung in Mali gelangen. 

Interdepartementale Taskforce im Einsatz 

Zusammen mit den zuständigen malischen Behörden und mit Partnern haben die Schweizer Behörden in den vergangenen vier Jahren daran gearbeitet, dass die Schweizer Bürgerin freigelassen wird und zu ihrer Familie zurückkehren kann. Mitglieder des Bundesrates haben sich persönlich und wiederholt bei den zuständigen malischen Behörden für die Freilassung eingesetzt. Im Einsatz stand eine interdepartementale Taskforce unter der Leitung des EDA. Die Taskforce umfasste unter anderem Vertreterinnen und Vertreter des EDA, des Bundesamts für Polizei (fedpol), des Nachrichtendiensts des Bundes (NDB) und der Bundesanwaltschaft. Auch standen die Behörden in ständigem Kontakt mit der Familie des Opfers

A1 / Wiesendangen (Kanton Zürich): Deutscher Raser gestoppt

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Die Kantonspolizei hat am Samstagmorgen, den 10. Oktober auf der A1, auf dem Gemeindegebiet von Wiesendangen, einen Raser gestoppt.

Einer zivilen Patrouille der Kantonspolizei Zürich fiel kurz nach 6.30 Uhr auf der A1 bei Wiesendangen in Fahrtrichtung St. Gallen ein Auto auf, das massiv zu schnell fuhr.

Die Polizisten nahmen umgehend eine Nachfahrmessung vor und beobachteten, wie der Fahrer seinen Wagen bis zu einer Spitzengeschwindigkeit von mehr als 220 Kilometer pro Stunde beschleunigte.

Das Fahrzeug konnte angehalten werden. Der Führerausweis des in der Schweiz wohnhaften deutschen Staatsbürgers wurde an Ort und Stelle konfisziert. Das Auto des 46-jährigen wurde sichergestellt. Er wird sich vor der zuständigen Staatsanwaltschaft verantworten müssen.

Hockey Nl / Ambrì, finalmente una vittoria. Lugano, fatale un passaggio a vuoto

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Di metter in cantiere sei punti in un solo colpo, si direbbe, il Ticino dell’hockey di National league proprio non ha voglia: al primo successo dell’AmbrìPiotta, stasera, ha fatto da contraltare la seconda sconfitta consecutiva del Lugano, ora in riflusso verso il centro della graduatoria. Nel 3-2 a Ginevra sul ServetteGinevra, tre superiorità numeriche convertite dall’AmbrìPiotta (17.07, Marco Müller, 1-0; 22.18, Stanislav Horansky, 2-0; 34.18, Matt D’Agostini, 3-1) a fronte di uno sciagurato “shorthanded” concesso al 29.54 (Richard Tanner il marcatore, 2-1) e della prima firma stagionale di Noah Rod (39.06); Damiano Ciaccio spesso salvifico davanti alla gabbia; padroni di casa oltremodo nervosi. Contro la logica il “kappaò” subito dal Lugano a Friborgo contro il FriborgoGottéron: dopo 40 minuti relativamente fluidi (5.15, Killian Mottet, 0-1; 35.20, Bernd Wolf, 1-1), determinanti due colpi incassati al mento nel volgere di 30 secondi sulla metà del terzo periodo (49.27, Christopher DiDomenico, 1-2; 49.57, Viktor Stalberg, 1-3 a cinque-contro-quattro), frazione in cui i bianconeri hanno effettivamente prodotto uno sforzo al massimo livello (15 tiri contro otto nel computo parziale), dovendo tuttavia rincorrere con affanno; agli ultimi due giri di lancette, Sandro Zurkirchen portiere per tre volte in dentro-e-fuori, in un primo caso con beneficio dal “rover” (58.23, Luca Fazzini, 2-3) ed in un secondo caso con infausto esito (58.51, Nathan Marchon, 2-4 ovviamente a porta vuota).

I risultati – FriborgoGottéron-Lugano 4-2; ServetteGinevra-AmbrìPiotta 2-3; Scl Tigers-BielBienne 4-5 (al supplementare); Losanna-Davos 4-3; RapperswilJona Lakers-Zsc Lions 1-2 (al supplementare); Zugo-Berna 2-1.

La classifica – Zugo, FriborgoGottéron, Losanna 9 punti; Lugano, Zsc Lions 6; BielBienne, ServetteGinevra 5; RapperswilJona Lakers 4; Berna, AmbrìPiotta 3; Scl Tigers 1; Davos 0 (FriborgoGottéron, Losanna, Lugano, Zsc Lions, RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta quattro partite disputate; Zugo, BielBienne, ServetteGinevra, Berna tre; Scl Tigers, Davos due).

Stadt Sankt Gallen: Besoffen mit E-Roller verunfallt

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Gestern Abend stürzte auf der Oberstrasse ein Mann mit seinem E-Trottinett. Der 49-Jährige verletzte sich um musste ins Spital eingeliefert werden. Er war alkoholisiert.
Am Freitag kurz vor 23.30 Uhr fuhr ein Mann mit seinem privaten E-Trottinett auf der Oberstrasse. Aus noch unklaren Gründen stürzte er und verletzte sich dabei. Er wurde mit unbestimmten, eher leichten Verletzungen, ins Spital gebracht. Eine Atemalkoholmessung ergab einen Wert von 0,79 mg/l. Beim Mann wurde ein Blut- und Urinprobe verfügt. Die genauen Hintergründe werden durch die Stadtpolizei St.Gallen abgeklärt.

Frontale auto-moto sulla Cantonale a Pura: gravissimo un 19enne

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Traumi da prognosi riservata, non potendosi al momento escludere conseguenze esiziali, per il motociclista 19enne venuto questo pomeriggio a collisione con un’auto lungo la Cantonale in territorio di Pura. L’incidente intorno alle ore 15.54; stando alla ricostruzione fornita dal portavoce della Polcantonale, il dueruote era in movimento verso Curio ed ha urtato frontalmente con la vettura guidata da un 47enne cittadino svizzero con domicilio nel Luganese; il ragazzo, anch’egli cittadino svizzero ed abitante nella zona, è stato assistito da operatori della “Croce verde” di Lugano e trasferito in ospedale. Sul posto anche agenti di Polcantonale, Polintercom Malcantone-ovest e Polcom Lugano. Per esigenze di approfondimento e di rilevazione da parte degli agenti, il tratto stradale è rimasto chiuso alla circolazione sino al tramonto.

Sospetto contagio coronavirale, partita rinviata nel calcio regionale

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Cattive nuove sul fronte covidiano, ancora nel mondo dello sport, di nuovo nel macrocosmo dell’arte pedatoria regionale. Come riferito dal portale “Chalcio.com”, salta – e viene rinviato a data da concordarsi – il confronto tutto “momò” tra Ligornetto e Vacallo, turno numero otto di Terza lega (gruppo 1), appuntamento in calendario per domani ossia domenica 11 ottobre; decisione assunta a titolo precauzionale, risultando in verità un mero sospetto da sintomi che un giocatore ha manifestato. Analoga situazione, come si ricorderà, era occorsa con riferimento alla partita Monteceneri-Insubrica, stesso torneo e stesso girone.

Junge besoffene und drogierte Frau entwendet Stretchlimo und baut Unfall

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Eine 22-jährige Frau entwendete am Freitagabend, den 9. Oktober eine Stretchlimousine und kollidierte mit einer Leuchtreklame. Sie war fahrunfähig.
Eine 22-jährige Frau feierte am Freitagabend mit einer Gruppe in einem Lokal in der Innenstadt. Vor dem Lokal stand eine Stretchlimousine, welche nicht zu diesem gehört.

Kurz vor Mitternacht entwendete die Frau den Schlüssel der Limousine, setzte sich hinter das Steuer und fuhr davon. Auf dem roten Platz wollte sie wenden und kollidierte dabei mit einer Leuchtreklame.

Dies konnte ein Passant beobachten, welcher den Vorfall der Stadtpolizei Sankt Gallen meldete. Eine Patrouille konnte die Stretchlimousine mit der Frau kurz darauf anhalten. Sie gab sofort zu, die Limousine entwendet und den Unfall verursacht zu haben.

Die Patrouille stufte sie als fahrunfähig ein. Gemäss Aussagen der 22-jährigen soll sie Alkohol und Drogen konsumiert haben. Sie musste eine Blut- und Urinprobe abgeben. Zudem wurde ihr der Führerausweis vorläufig abgenommen. Verletzt wurde beim Vorfall niemand.

Die genauen Hintergründe sind noch unklar und werden durch die Stadtpolizei St.Gallen abgeklärt.

Covid-19 in Ticino, 47 casi (ed un ricoverato in più) nelle 24 ore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.49) Non perdere di vista il punto focale, evitare dispersioni di energie, valutare il presente per quel che esso è, prepararsi all’eventualità di tre distinti scenari da seconda ondata: su tale falsariga s’ha da muoversi, in questo che a molti pare essere un tempo ucronico (ci eravamo liberati del “Coronavirus”, stiamo ripiombando verso un grado qualsiasi di allerta) di un contesto distopico (qui siamo, ma il ritorno della pandemia dipende da quanto occorso – e propagatosi – in altri luoghi), nel Ticino tornato a preoccuparsi per una serie di situazioni conclamatesi e che hanno spinto i numeri verso l’alto. Numeri, si dovrebbe dire, dall’apporto relativo o nullo alla complessità del problema: nel transito da ieri all’alba di oggi, in strutture nosocomiali troviamo infatti una persona in più, il che si traduce in complessivi otto ospiti, sette dei quali in regime di ricovero ordinario mentre un ottavo si trova in terapia intensiva. Ovviamente privo di variazione il dato afferente alle vittime, 350, ultimo decesso ad inizio della seconda decade di giugno; quanto ai nuovi contagi, 47 sono quelli riscontrati nelle ultime 24 ore sono 47. I riferimenti: da martedì 25 febbraio, momento del primo annuncio di contagio conclamato, 3’865 positivi in tutto; da giovedì 1.o ottobre, che “grosso modo” è da prendersi quale casella-base per la cosiddetta “seconda ondata”, 214 nuovi casi.

L’editoriale / No, non è questo il modo di garantire la trasparenza

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Già si fece notare a più riprese, nei giorni scorsi, che in Ticino non tutto sta procedendo per il meglio in materia di tempestività e di chiarezza sul versante dell’informazione pertinente al “Coronavirus”: a titolo di esempio, stante l’intimazione – tra l’altro ribadita anche in un comunicato di ieri – a non prendere contatto con operatori ed allievi degli istituti scolastici in cui siano registrati casi di contagio e sia pertanto imposta una profilassi straordinaria. Le proteste ripetutamente espresse non hanno per ora generato esito alcuno; per contro, i vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport (gli stessi che hanno imposto un ritorno a scuola senza “se” e senza “ma”) e del Dipartimento cantonale sanità-socialità (lo stesso che strategicamente si rimette al parere del medico cantonale, non sia mai che spunti un ragionamento eterodosso) annunciano che sarà data ancora comunicazione circa i casi di quarantene di classe, mentre non saranno più resi noti “casi di allievi o di docenti positivi” qualora da tali casi consegua “un numero inferiore di quarantene”, e difatti tale informazione verrà “gestita all’interno di ogni singolo istituto”.

Straordinaria e fulminante chiave di lettura, questa: l’informazione viene negata (persino soppressa, e lasciata sotto il pelo dell’acqua) su valutazione “ad libitum”, e si noti il fatto che ad una quarantena da “numero inferiore” – cioè ad una quarantena di cui non sarà più data notizia – potrebbe anche corrispondere l’effettiva quarantena di un’intera classe o di un gruppo con esperienza scolastica temporaneamente condivisa, ma sotto “escamotage” dal momento che, per dire, tre allievi erano assenti per ragioni familiari nel giorno in cui il contagio si stava rivelando. Quasi che la discriminante tra ciò che conta e ciò che non conta sia data da una cifra fuori contesto; per di più, quella valutazione “ad libitum” viene formulata in nome di non si sa che cosa (un’opinione personale?) e per indicazione di non si sa chi (un funzionario, un addetto, un leccabuste di Palazzo delle Orsoline a Bellinzona?) e sulla scorta di non si sa quale competenza (che, sulla scorta della decisione assunta ed esplicitata con tali parole, manifestamente non esiste. Informiamo ad ogni modo l’ideatore di cotanta idiozia che i fatti sono fatti al di là del suo grado di apprezzamento).

Detta allora fuori dai denti: siamo alle prese con un problema serio, siamo alle prese con qualcosa la cui dimensione nemmeno viene percepita dal mezzemaniche amministrativo in appagamento da orario fisso e magari in fregola da “home working” sempiterno; dunque, l’impiegatuccio non si azzardi nemmeno a dettare la linea ai cronisti. Ci saranno ovviamente quelli che preferiranno la pappa pronta ed il copia-incolla dei comunicati, ed i comunicati risulteranno in effetti sempre graditi, purché espressi come si conviene per buona norma dell’arte; non saranno per contro accettati né silenzi né atteggiamenti ostativi né comportamenti atti ad intralciare l’accertamento della verità e la trasmissione di tale evidenza ai cittadini. Nei limiti, sia detto anche questo, di quanto possibile e delle forze dei cronisti. Perlomeno, di quelli che ai loro molti limiti (e chi vorrà mai negarli?) si rifiutano di aggiungere comportamenti omissivi e silenzi complici.

Biasca, cantiere in via Generale Guisan: disagi per due giorni

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In programma fra le ore 7.00 e le ore 19.00 di martedì 13 ottobre e di mercoledì 14 ottobre il cantiere di lavori stradali lungo via Generale Guisan a Biasca, tratto compreso fra la rotatoria zona “Albergo Giardinetto” e la rotatoria di incrocio con via Iragna, per la posa della pavimentazione fonoassorbente. Transito sotto controllo di agenti di sicurezza; sbarramento alle strade laterali; purtroppo non possibile una garanzia piena di accesso alle proprietà private; da sud, una deviazione lungo via Alfredo Giovannini ed una deviazione lungo via Iragna; da nord, normale passaggio lungo via Generale Guisan sulla corsia adiacente al cantiere. Possibili procrastinazioni o cambiamentii di data in caso di maltempo.

Ascona, al Monte Verità la “prima” di “Straordinaria tu”

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Una storia tutta al femminile, nell’incontro virtuale fra tre personaggi di cui due realmente vissuti (Emily Dickinson, poetessa; Ella Maillart, viaggiatrice e fotografa ed hockeysta) ed una partorita dalla fantasia teatrale di Eduardo De Filippo I ovvero Eduardo Scarpetta II (Filumena Marturano, ex-prostituta), al centro del nuovo spettacolo “Straordinaria tu” che l’autrice ed attrice Stefania Mariani si appresta a portare sulla scena del Monte Verità di Ascona. Giovedì 15 ottobre, alla “Sala Balint”, la prima assoluta di una proposta scenica in cui, negli intendimenti di Stefania Mariani, figurano “la bellezza e la forza delle donne a fianco dell’incredibile potenzialità dell’essere umano”. Inizio ore 20.30; entrata libera; prenotazione obbligatoria sino ad esaurimento dei posti (“e-mail” info@monteverita.org). Consuete restrizioni di carattere igienico-sanitario, consueta registrazione dei dati dei partecipanti. In immagine, Emily Dickinson.

Tutto lo “swing” del mondo: a “Jazz in Bess” il trio di François Lana

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Amore per la tradizione del jazz e passione per lo “swing” del jazz, con predilezione per ciò che costituisce essenza della composizione istantanea, dell'improvvisazione libera e della costruzione di “paesaggi sonori”: di questo e di altro è latore François Lana, in approdo oggi, sabato 10 ottobre, a “Jazz in Bess” di Lugano quartiere Besso (via Besso 42a) con il suo trio. A partire dalle ore 21.00, esecuzioni a circuito misto con Fabien Iannone (contrabbasso), Phelan Burgoyne (batteria) e François Lana (pianoforte). Suggerita la prenotazione (numero di telefono 079.3370059). Nella foto, François Lana.

Hockey Nl / Waterloo delle ticinesi, AmbrìPiotta ancora al palo

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Avaro ed anzi privo di soddisfazioni, per le ticinesi, il terzo turno dell’hockey di National league. In una serata tutta a misura delle squadre viaggianti (cinque vittorie su cinque partite, ed una sola dopo i 60 minuti regolamentari), prima battuta d’arresto nella stagione 2020-2021 per il Lugano, pur assai più produttivo (45 tiri contro 28) rispetto ad uno Zugo utilitaristico e sostenuto da brillantissimo primo blocco; di nostrane conoscenze l’1-0 (2.36, Grégory Hofmann, a cinque-contro-quattro) ed il 2-1 (15.11, Dario Simion, identica situazione), risolutore Calvin Thürkauf (46.05); sul fronte bianconero l’1-1 di Luca Fazzini (2.56) ed il 2-3 siglato da Tim Heed (51.08); due assist sul conto di Mark Arcobello. In caduta verticale, e preoccupante, l’AmbrìPiotta: finalmente rotto il digiuno in attacco (due partite senza goal, primo timbro – ma anche unico nell’odierno confronto con i RapperswilJona Lakers, infine vincitori per 5-1 – al 6.52 dal bastone di Matt D’Agostini in “power-play”), tre assist di Kevin Clark a supporto di Roman Cervenka (3.58, 1-0), Leandro Profico (43.48, 3-1) e Kay Schweri (49.46, 4-1); le altre reti da Andrew Rowe (37.25) e da quel Lukas Lhotak (54.22) da cui la dirigenza biancoblù volle inopportunamente separarsi.

I risultati – AmbrìPiotta-RapperswilJona Lakers 1-5; BielBienne-FriborgoGottéron 4-5; Lugano-Zugo 2-3; Zsc Lions-ServetteGinevra 4-5 (ai rigori); Berna-Losanna 3-4.

La classifica – Zugo, Lugano, FriborgoGottéron, Losanna 6 punti; ServetteGinevra 5; Zsc Lions 4; BielBienne, Berna, RapperswilJona Lakers 3; Davos, Scl Tigers, AmbrìPiotta 0 (Davos, Scl Tigers due partite in meno; Zugo, ServetteGinevra, BielBienne, Berna una).

Hockey Sl / Rockets, a Sierre niente frutto e niente costrutto

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Niente gioia giunge ai BiascaTicino Rockets ed alla loro causa dall’odierna trasferta a Sierre, compagine in effetti attrezzata per ruoli di vertice nella cadetteria hockeystica: illusorio il vantaggio procurato da Anthony Neuenschwander (8.16), quattro proiettili di fila a trafiggere Davide Fadani – nell’occasione inserito quale titolare al posto di Viktor Östlund – durante la fase ascendente dell’incontro (10.43, Goran Bezina, 1-1; 21.28, Guillaume Asselin, 2-1; 24.26, Rémy Rimann, 3-1 in “power-play”; 27.30, Eric Castonguay, 4-1 in “power-play”) ad inevitabile sofferenza degli ospiti, che all’ultimo tè scopriranno di essere stati soverchiati ed oppressi da 38 tiri (contro 16); quasi sorprendente, allora, l’approdo al terzo conclusivo con disavanzo contenuto a due goal (28.32, Emilijus Krakauskas, 4-2); a porta vuota, con soli quattro secondi ancora sul tabellone, il 5-2 di Tomas Dolana.

I risultati – LaChauxdeFonds-Winterthur 8-4; Olten-Ajoie 5-8; Langenthal-Visp 1-2; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht-Kloten 2-1; Sierre-BiascaTicino Rockets 5-2; Turgovia-AccademiaZugo 2-0.

La classifica – Turgovia 7 punti; Kloten, Sierre, Visp, LaChauxdeFonds 6; Ajoie 5; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 4; Langenthal, BiascaTicino Rockets 3; Olten, Winterthur 2; AccademiaZugo 1.

Rückruf von Atemschutzmaske wegen ungenügender Schutzwirkung

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In Zusammenarbeit mit der BFU, Beratungsstelle für Unfallverhütung, ruft die Prowork Tools Handels & Vertriebs GmbH eine Atemschutzmaske mit Bezeichnung «KN95/CE FFP2 Face Mask» des Herstellers «ANHUI QINGQING LABOR MASK CO., LTD» wegen ungenügender Schutzwirkung zurück. Es gibt eine Gesundheitsgefährdung. Betroffene Kunden sind gebeten, mit der Prowork Tools Handels & Vertriebs GmbH für einen Austausch mit einem konformen Ersatzprodukt Kontakt aufzunehmen.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Aufgrund einer ungenügenden und falsch deklarierten Schutzwirkung besteht für die Verwenderinnen und Verwender das Risiko, gegen irreversible Gesundheitsschäden ungenügend geschützt zu sein.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind die Atemschutzmasken mit Bezeichnung «KN95/CE FFP2 Face Mask» des Herstellers «ANHUI QINGQING LABOR MASK CO., LTD». Die betroffenen Masken können anhand der Etikette auf der Verpackung identifiziert werden (vgl. beiliegendes Bild der Etikette auf der Verpackung).

Die betroffenen Atemschutzmasken wurden in der Schweiz von der Prowork Tools auf der Webseite www.prowork-tools.ch angeboten und an Unternehmen verkauft, welche die betroffenen Masken über weitere Vertriebskanäle und Zwischenhändler veräussert haben.

Andere Atemschutzmasken mit Bezeichnung «KN95» sind von diesem Rückruf nicht betroffen.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Betroffene Kunden sind gebeten, die beschriebene Atemschutzmaske «KN95/CE FFP2 Face Mask» des Herstellers «ANHUI QINGQING LABOR MASK CO., LTD» nicht mehr zu verwenden und mit der Prowork Tools Handels & Vertriebs GmbH / www.prowork-tools.ch für einen Austausch mit einem konformen Ersatzprodukt Kontakt aufzunehmen.

Oltre il GdT / Covid-19, nuove regole al ristorante. E qui ce le spiegano

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Dalle ore 19.00 di oggi, secondo disposizione venuta da Bellinzona sponda Governo, nuove regole di profilassi igienico-sanitaria in Ticino, con riferimento principale ai luoghi di incontro tra persone. Oltre ai confermati limiti numerici sugli assembramenti, di primaria importanza il ritorno dell’obbligo di uso delle mascherine in ambienti chiusi quali negozi e centri commerciali; disposizioni specifiche sono inoltre state introdotte nella ristorazione. Davide Gizzi, “chef” della “Rotonda” di Gordola, illustra al “Giornale del Ticino” le novità. In immagine, Davide Gizzi. Il “link”: https://business.facebook.com/GdTicino/videos/371092184258345/

“Radar” in agguato, Locarnese e Luganese sotto sferza

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Settimana da sana preoccupazione, dal punto di vista degli automobilisti, quella che si annuncia a decorrere da lunedì 12 ottobre: controlli mobili della velocità in sei Distretti su otto, Luganese e Locarnese in competizione per il maggior numero di presidi. In ordine, per aree e località: nel Distretto di Leventina, Lavorgo; nel Distretto di Riviera, Iragna, Prosito e Biasca; nel Distretto di Bellinzona, Arbedo, Carasso, Monte Carasso e Claro; nel Distretto di Locarno, Gerra Gambarogno, Losone, Arcegno, Gordola, Vogorno, Brione Verzasca, Muralto, Ascona, Brione sopra Minusio, Cavigliano e Orselina; nel Distretto di Lugano, Pregassona, Lugano-centro, Agno, Gravesano, Breganzona, Viganello, Grancia, Pianroncate, Molinazzo di Monteggio, Magliaso, Ponte Tresa, Curio e Caslano; nel Distretto di Mendrisio, Balerna, Seseglio e Chiasso. Tre infine (a Cadenazzo, a Lumino ed a Castel San Pietro) i controlli semistazionari.

Covid-19, due contagi tra allievi alla scuola elementare di Ambrì

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“Contatti stretti avvenuti all’esterno del contesto scolastico”, dicono dal Dipartimento cantonale sanità-socialità, parlando della causa di un nuovo contagio; peccato che l’effetto di quei “contatti stretti” sia stato portato all’interno della scuola, esattamente come era nei logici timori di quanti sconsigliavano una riapertura indiscriminata degli istituti in Ticino. Nelle scorse ore, due allievi delle elementari di Quinto frazione Ambrì – entrambi iscritti alla medesima sezione – sono risultati positivi al “Coronavirus” e per tale motivo vengono ora trattati secondo scienza e coscienza; dall’Ufficio del medico cantonale è partita quindi la disposizione della quarantena di classe e, nel rispetto di quanto sta scritto sulle pagine dell’apposito protocollo pertinente alle scuole elementari, dalla direzione dell’istituto è sùbito partita l’informativa ai genitori degli allievi in questione; per tutti, dunque, temporanea sospensione dell’attività didattica “in presenza”. Accertamenti sono in corso; l’erogazione dei servizi scolastici proseguirà “secondo le modalità previste”; ciò significa anche che nulla cambia per gli altri allievi dell’istituto e che non sono toccati dal provvedimento di quarantena.

Gordola, virus in casa anziani: un contagiato, tamponi per 30 ospiti

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Nell’opinione di contorno che giunge dal portavoce del Dipartimento cantonale sanità-socialità, alla luce del riscontrato aumento dei casi di positività al “Coronavirus” tra i cittadini era “inevitabile il rischio” del manifestarsi di tale problema anche nelle case per anziani; ma, con adeguati e dovuti provvedimenti igienici “di accompagnamento”, sia gli “allentamenti attuati nelle ultime settimane sull’accesso” sia “la vita comunitaria nelle strutture” risulterebbero “ancora compatibili con l’odierno andamento epidemiologico. Sarà anche, e l’argomento rimane tuttavia opinabile in larga misura, ma sta di fatto che i contagi messi fuori con tanta fatica (e con tutti i lutti di cui non si può seppellire la memoria) stanno rientrando, ed in forza: prova provata giunge oggi dal “Solarium” di Gordola, dove ben 30 ospiti sono stati sottoposti d’urgenza ai tamponi – e con esito purtroppo positivo in un caso – dopo che una persona esterna, ed a sua volta positiva al “Coronavirus”, era entrata nella struttura “nel rispetto delle direttive e del piano di protezione in vigore”, come con puntigliosa e pedissequa tempestività viene puntualizzato da fonte ufficiale.

L’evidenza della visita da parte del non meglio precisato soggetto sarebbe emersa nel contesto di un’indagine “ambientale”. I familiari degli ospiti del “Solarium” sono stati resi edotti circa la situazione in essere; per quanto riguarda l’ospite contagiato, isolamento immediato nel “reparto Covid-19” ed assistenza da parte di “personale dedicato”; allo striscio diagnostico sono nel frattempo stati sottoposti tutti i collaboratori che si siano occupati direttamente della persona contagiata, scopo l’individuazione di eventuali altri casi che al momento non sono da escludersi. Sospese inoltre le visite dei residenti ai familiari (uscite dalla sede dell’istituto); sospese anche le visite nelle stanze dei residenti durante i fine-settimana; resta possibile l’incontro sia in ambienti predisposti sia all’esterno dell’edificio; stretto contatto viene assicurato tra l’Ufficio del medico cantonale e la direzione del “Solarium” per la valutazione congiunta di “eventuali nuovi provvedimenti”, che nella logica adottata – altro paio di maniche è l’essere tale strategia in qualche modo condivisibile – saranno dettati da principi di proporzionalità, “se del caso in maniera puntuale in singoli istituti, tenendosi conto anche della sofferenza patita dai residenti, dai familiari e dal personale per le restrizioni più severe adottate negli scorsi mesi”.

Nella foto ManBer-“Giornale del Ticino”, il complesso del “Solarium” di Gordola.

Focolaio Covid-19 sul… ghiaccio: 14 casi ai GdT1 Bellinzona

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Hanno “l’hockey nel sangue”, come recita il “claim” pubblicitario della società, ai “Giovani discatori Turrita” in Bellinzona. Dentro di sé, oltre all’hockey, qualche ora fa ben 14 giocatori dei GdT1 (prima squadra, una fondamentale presenza nella filiera del disco su ghiaccio ticinese, militanza in Prima lega) si sono ritrovati anche il “Coronavirus”, presumibilmente per infezione acquisita nei recenti contatti con un giocatore di squadra avversaria ossia durante un incontro di campionato. L’intero gruppo, vale a dire atleti e membri dello “staff”, era stato posto in quarantena per indicazione del medico cantonale dopo l’emersione di tre “test” positivi su altrettanti agonisti che si erano allarmati sull’insorgere di sintomi similinfluenzali; a questo punto l’indagine individuale su 24 soggetti; ovviamente confermate le tre positività di ui sopra, con “regolari” sintomi, mentre altri 11 soggetti sono risultati contagiati ma asintomatici. La partita di hockey in programma per domenica contro il Frauenfeld viene ovviamente rinviata a data da definirsi.

Covid-19, sparisce un altro zero: terapia intensiva per un paziente

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.14) Purtroppo, uno in terapia intensiva: non accadeva da luglio. Purtroppo, 40 nuovi casi di contagio da ieri all’alba di oggi: e siamo sulla stessa entità riscontrata nel transito dall’altr’ieri a ieri. Gente, coraggio: ci siamo in mezzo, stiamo sperando che la seconda ondata da “Coronavirus” sia soltanto un’ondina, ma ci siamo dentro. Ci siamo in mezzo – lo si capisca – per i numeri, e non per atto decretale dell’autorità politica di governo; non piace (se è per quello, non piace nemmeno il sentire che non vi è modo di comprendere da dove arrivi un 55-60 per cento dei nuovi casi: tant’è), non piace per nulla, ma bisogna far conto con il reale e non con quel che si vorrebbe. Il reale, ecco: nelle strutture nosocomiali ticinesi vale l’evangelico “Estote parati”, quel ricovero stona rispetto all’evidenza cui ci si era abituati negli ultimi 10 giorni e cioè ai tre-cinque-massimo sette ospiti in degenza ordinaria. Siamo a sette in tutto, sei più uno dunque; quanto a contagi, il totale recita ora 3’818; decessi fermi a venerdì 12 giugno, 350 la tragica cifra.

Gordola, dramma in cantiere: cassero piomba su un operaio e lo uccide

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Un 52enne cittadino italiano, Giuseppe De Angelis, residente a Germignaga in provincia di Varese, è morto sul colpo, intorno alle ore 10.08 di oggi, rimanendo schiacciato da un cassero che l’uomo stava agganciando al cavo di una gru da cantiere nella zona di via Santa Maria a Gordola, dove è in corso l’edificazione di due immobili. In corso di ricostruzione la dinamica dell’episodio. Rapidi ma inutili i soccorsi portati da operatori del “Salva”: a questi ultimi non è rimasto che il constatare l’avvenuto decesso del 52enne a causa dei traumi. Le attività sul cantiere sono state sospese. Sul posto agenti della Polcantonale e specialisti del “CareTeam Ticino”, questi ultimi per portare sostegno psicologico. In immagine GdT, il cantiere di via Santa Maria a Gordola.

“Swiss market index”, esercizio riuscito. E Wall Street spunta in odore di primato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.16) Senza eccessi, ma dando la sensazione di un riposizionamento funzionale almeno alla difesa dello stato dell’arte, lo “Swiss market index” capace oggi di mettere agli atti un incremento pari allo 0.48 per cento riguadagnando quota 10’300 e con saldo sui 10’320.03 punti. Forte l’affidamento ai farmaceutici (“Novartis Ag”, più 0.77 per cento; “Roche holding Ag”, più 1.81, capfila); sempre per quanto riguarda il listino primario, sulla coda il titolo “Zürich insurance group Ag” (meno 1.29). Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, più 0.07; Ftse-Mib a Milano, più 0.07; Ftse-100 a Londra, più 0.65. Wall Street in stampo di altri picchi da primato: Nasdaq, più 1.39; “Dow Jones”, più 0.57; S&P-500, più 0.88. In discesa a 107.6 centesimi di franco il cambio per un euro.

Sturz aus dem Fenster: Zwei Asylbewerber aus Algerien verletzen sich

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Am Mittwochmorgen fielen zwei abgewiesene Asylbewerber aus dem Fenster des ehemaligen Pflegezentrums Erlenhof in Zürich. Die Männer befinden sich dort in Isolation oder Quarantäne seit dem Corona-Ausbruch im Rückkehrzentrum Urdorf. Die Sicherheitsdirektion kritisiert das Verhalten der Betroffenen.

An der Zürcher Lagerstrasse ereignete sich am Mittwochmorgen ein Unfall. Zwei Personen kletterten aus einem Fenster und stürzten. Sie wurden verletzt ins Spital gebracht, wie die Kantonspolizei mitteilt. Bei den beiden Männern handelt es sich um abgewiesene Asylbewerber aus dem Rückkehrzentrum Urdorf.

Während sich der 19-Jährige mit Frakturen noch in Spitalpflege befindet, konnte sein 23-jähriger leicht verletzter Landsmann nach einer ambulanten Behandlung das Spital bereits wieder verlassen. Er befindet sich wieder im Erlenhof.

Covid-19 in Ticino, il dodecalogo per provare a (far finta di) esser sani

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Unica modalità che ci si sente di suggerire per la digestione dei nuovi provvedimenti restrittivi, in materia di profilassi igienico-sanitaria anti-“Coronavirus”, come da odierna illustrazione a cura dell’autorità politica cantonale e del medico cantonale: azzerare il passato, non nella sua storicità ma nella sua continuità, e cioè dare come assunto il fatto che alcune cose sono accadute, che poche di esse ci hanno aiutato a vivere meglio, e che dobbiamo voltare pagina; dal momento che s’ha da voltar pagina, tanto vale che si cambi anche il libro. Insomma, che si faccia tabula rasa, che ci si ponga nella situazione da primo giorno: ecco, come se domani, venerdì 9 ottobre, alle ore 19.00, si dovesse partire da zero. E come se queste prossime tre settimane, cioè da venerdì 9 ottobre a venerdì 30 ottobre, costituissero il tempo della nuova sperimentazione di un progetto salvifico: purtroppo, a numeri di contagio che sono crescenti, a numeri di ricovero che potrebbero salire, a numeri di decessi che vogliamo sperare restino quelli cristallizzatisi ad inizio della seconda decade di giugno. Ergo, sintesi secondo dettato da Palazzo delle Orsoline lato Esecutivo: da inventarsi nulla del resto vi è, ogni precedente decisione viene qui riassunta o cassata ed in ogni caso sostituita. I punti:

a) sono vietati gli assembramenti con più di 30 persone nello spazio pubblico, segnatamente nei luoghi pubblici, sui sentieri e nei parchi. Negli assembramenti fino a 30 persone sono da rispettarsi le raccomandazioni concernenti l’igiene ed il distanziamento sociale, salvo per le persone che vivono nella stessa economia domestica;

b) è decretata la chiusura di discoteche, sale da ballo e “club”;

c) in tutte le strutture della ristorazione è ammessa unicamente la consumazione al tavolo o al posto assegnato. I gerenti sono tenuti a provvedere alla raccolta dei dati degli ospiti, per almeno una persona al tavolo registrando, in particolare nome, cognome, domicilio, numero di telefono, ora di arrivo ed ora di partenza. Al gerente o al responsabile è imposto di garantire con misure adeguate la correttezza dei dati di contatto rilevati. I dati sugli avventori sono da conservarsi in forma elettronica, e suddivisi con cadenza quotidiana, per un periodo di 14 giorni;

d) per il personale che lavora nelle strutture della ristorazione è da tenersi un piano di lavoro in cui siano indicate l’ora di arrivo e l’ora di partenza dal locale;

e) occorre che i responsabili delle strutture della ristorazione siano in grado di trasmettere al medico cantonale, ed a prima richiesta, l’elenco degli avventori di un determinato giorno con le indicazioni prescritte entro due ore, ossia tra le ore 7.00 e le ore 22.00, sette giorni su sette. Il gerente e/o il responsabile comunica ai clienti il numero da chiamarsi in caso di necessità;

f) il personale addetto al servizio alla clientela nelle strutture della ristorazione è tenuto a indossare una mascherina facciale. È obbligatoria la mascherina chirurgica o una mascherina in tessuto certificata, in buono stato e indossata in maniera da coprire bocca e naso. Visiere e dispositivi analoghi non possono sostituire la mascherina. Viene ammesso al lavoro il personale addetto alla clientela che per motivi particolari, segnatamente di natura medica, con certificato medico abbia ottenuto l’esenzione della mascherina facciale;

g) nei negozi e nei centri commerciali è obbligatorio l’uso della mascherina facciale da parte della clientela. I gestori e/o i responsabili provvedono alla messa a disposizione dei necessari disinfettanti per le mani. In tutti gli spazi interni accessibili al pubblico, laddove non sia presente un dispositivo strutturale in “plexiglas” o ad esso equivalente, il personale addetto alla clientela è obbligato a portare la mascherina facciale. Da questi ultimi obblighi sono esentati i bambini ed i ragazzi sino al compimento dei 12 anni oltre alle persone che per motivi particolari, segnatamente di natura medica e che risultino da un certificato, non possono portare mascherine facciali;

h) per gli edifici scolastici e di formazione valgono le disposizioni degli specifici piani di protezione;

i) l’uso della mascherina rimane per il resto fortemente raccomandato in tutte le situazioni nelle quali non è possibile il mantenimento della distanza fisica, negli spazi chiusi accessibili al pubblico e nei veicoli privati su cui viaggiano persone non appartenenti ad una medesima economia domestica;

j) per le manifestazioni pubbliche o private con presenza cumulativamente superiore ai 300 partecipanti occorre una preventiva autorizzazione da parte dell’autorità comunale nel cui territorio avrà luogo l’evento; il documento autorizzativo sarà poi sottoposto all’approvazione dei membri del “Gruppo di lavoro grandi eventi” operante sotto incarico dal Consiglio di Stato. Per gli eventi con presenza inferiore a 300 persone valgono i provvedimenti previsti a livello federale e/o cantonale e le norme previste nei singoli piani di protezione settoriali. Durante tali eventi ed a margine dei medesimi, qualora siano possibili contatti tra i partecipanti, sono sempre da rispettarsi le distanze sociali o è sempre da indossarsi la mascherina. Il gestore o l’organizzatore è tenuto a vigilare;

k) ai gestori di strutture accessibili al pubblico ed agli organizzatori di manifestazioni è ribadito l’obbligo di elaborare e di attuare un piano di protezione, garantendo l‘adempimento delle prescrizioni stabilite dall’“Ordinanza Covid-19 situazione particolare”, compreso l’obbligo di mettere a disposizione disinfettanti per le mani;

l) chi è tenuto a mettersi in quarantena secondo l’“Ordinanza Covid-19 provvedimenti nel settore del traffico internazionale di viaggiatori” è tenuto a dare comunicazione della propria presenza entro due giorni dall’entrata sul territorio cantonale, e ciò mediante compilazione dell’apposito formulario.

Kriens (Kanton Luzern): Hund geht auf Passantin los

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Gestern Nachmittag wurde in Kriens eine Passantin von einem angebundenen Hund zwei Mal gebissen. Sie erlitt Bisswunden an den Beinen und ging anschliessend weiter.

Am Mittwoch, 7. Oktober 2020, kurz nach 15.15 Uhr, war eine 65-jährige Passantin am Hofmattweg in Kriens unterwegs. Zwischen den Gebäuden, bei den dortigen Sitzgelegenheiten, war ein Hund an der entsprechenden Vorrichtung festgebunden.

Beim Vorbeigehen der Frau soll der Hund diese angesprungen und gebissen haben. Die Frau ging anschliessend weiter und meldete den Vorfall heute Nachmittag der Polizei.

Beim Hund soll es sich um einen mittelgrossen Mischling handeln. Er hat ein hellbraun-weisses, mittelanges Fell. Er soll ein schwarzes Halsband getragen haben und sei mit einer hellblauen Hundeleine festgemacht gewesen sein.

Die Polizei sucht den unbekannten Halter des beschriebenen Hundes oder Personen, welche Angaben zum Vorfall machen können. Diese werden gebeten, sich unter der Telefonnummer 041/ 248 81 17 zu melden.

Luzerner Polizeihttps://player.skystream.tv/playlist/Nut6us0A54?website=DSTrDWuoZf   Redaktion Polizei-Schweiz        8 Oktober, 2020 16:55

«Coviddi ce n’è», da domani il Ticino si (ri)mette in maschera

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Metti la mascherina, togli la mascherina, rimetti la mascherina. Se non fosse un “refrain” dichiarato da più parti come necessario e quindi imposto (un giorno sarà tuttavia il caso di discutere circa il grado di efficacia di tale strumento, perlomeno nelle tipologie commercialmente più conosciute e diffuse), parrebbe una parodia del “Metti la cera, togli la cera” con cui il maestro Nariyoshi Miyagi educa Daniel LaRusso, futuro “Karate kid”. Ed invece, signore e signori, ci va già di lusso così: dalle ore 19.00 di domani, venerdì 9 ottobre, forse perché il dire “sùbito” con accento tonico sdrucciolo sarebbe stato letto e percepito come un “subito” con accento tonico sulla penultima (e tutto vuolsi fuorché l’irritazione dei cittadini per loro parte già a sufficienza tesi), la mascherina tornerà ad incombere sul nostro vissuto quotidiano covidiano similitaliano. Bon, certo: appena si metta un piede oltre la Tresa o sulla sponda tricolore d’un Gaggiolo o della Breggia si sale di tre gradini verso l’apice del paradosso, risultando preteso l’uso della fascia di sbarramento dal setto nasale al mento compreso ed in qualunque momento, così ordinò Giuseppe alias Giuseppi “Dictator” Conte presidente del Consiglio, e con effetto immediato, sicché sanzioni draconiane cadranno sulla testa di coloro che la mascherina si saranno dimenticati di indossare scendendo le scale e persino sull’uscio di casa. No, qui non vi saranno forzature; ma si arretra, eccome, nello scenario del possibile che dovrebbe tendere al reale.

Mai giunto ufficialmente ad una “fase quattro”, che è più o meno quella in cui comodamente si soggiorna nella confinante Andermatt (Canton Uri) e nell’ancor più limitrofa – se si vuol comprendere ed accettare la forzatura – San Vittore (Canton Grigioni), in materia di autodifesa dal “Coronavirus” e dai suoi complici – “in primis” la Signora Paura ed il Signor Terrore – il Ticino in quanto Cantone s’appresta dunque a tornare ad una posizione che sta fra il “due e un terzo” ed il “due e mezzo”: qualcosa vien tolto alla libertà individuale in nome del sempre conclamato bene(ficio) collettivo, qualcosa viene aggiunto alla profilassi; qualcosa inoltre si cambia, talun con diritto affermando che si cambia per esigenza conclamata, talun non meno legittimamente sostenendo già che impera il gattopardo e dunque si cambia al fine di non cambiare. Mutata è ad ogni modo la situazione: eravamo quasi felici, ai tempi in cui per tre giorni di fila si constatava il triplo zero (zero nuove vittime, zero nuovi ricoverati, zero nuovi contagi), ed ora dobbiamo per contro rilevare che i casi si sono impennati, fermo restando a venerdì 12 giugno – e Dio voglia che così rimanga – il già drammatico dato pertinente alle vittime e ben sapendosi che i ricoveri in strutture ospedaliere sono dato marginalissimo, sei in tutto i degenti (due in più rispetto a ieri, è vero anche questo) e nessuno di loro al di fuori del ricovero di tipologia ordinaria ossia senza terapia intensiva. Gli è che, a parte la massa di quarantene dichiarate ed imposte dallo sport alla “movida” (vedasi quanto riferito negli ultimi giorni in cronaca: Novazzano e Monteceneri nel calcio, discobar “La clava” a Bellinzona per i locali di ritrovo), la cifra dei contagiati è in espansione netta: 40 casi nel transito da ieri all’alba di oggi, linea tendenziale ad accumulo.

In altra parte del “Giornale del Ticino” la sintesi dei provvedimenti adottati, e che primariamente fanno giust’appunto perno sull’obbligo di utilizzo della mascherina nei supermercati, nei negozi, nei centri commerciali ed in altre strutture frequentate da più persone non appartenenti al proprio nucleo familiare, più la raccomandazione all’uso laddove il mantenimento della distanza sociale (il solito metro e mezzo, facciamo due per comodità, sui quattro punti cardinali rispetto al proprio torace) risulti impossibile o dubbio. Sul resto, a cattivo gioco si faccia buon viso; o, almeno, buon viso per tutta la parte che rimane scoperta, sino a che si potrà ancora ridere a denti stretti o mugugnare.

Locarno, saggia scelta: prorogata la mostra “Gilbert & George”

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Buon riscontro di pubblico, ampio apprezzamento da visitatori e turisti, ed ovviamente la disponibilità degli spazi: tre buoni motivi per una novità che riguarda la mostra “Gilbert & George”, in corso alla pinacoteca comunale “Casa Rusca” in Locarno (piazza Sant’Antonio 1) e di cui viene annunciato oggi il prolungamento sino a tutta l’Epifania 2021. In prima battuta, il “finissage” era stato previsto per domenica 18 ottobre. In immagine, Gilbert Prousch e George Passmore.

Centovalli, pessime nuove: strada interrotta per due settimane

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Ci vorrà non meno di due settimane, e si procede già di stima a rigor di idonee condizioni meteo, per rimuovere i detriti riversatisi iersera sulla carreggiata della Cantonale delle Centovalli, in frazione Camedo, a breve distanza dalla piattaforma dell’“Ecocentro”. Sconsolante l’esito della ricognizione effettuata stamane da tecnici e specialisti: come se non bastasse il numero dei massi di grandi dimensioni, come se non fosse sufficiente l’entità delle colate di fango, in tutta ampiezza si è manifestato il fronte della frana (a riscontri effettuati, una sola ma incanalatasi in due percorsi quasi paralleli) e chiara risulta l’instabilità del costone sovrastante. Il traffico veicolare su suolo italiano, ed in particolare quello legato al flusso dei frontalieri, rimarrà pertanto dirottato lungo la sola Strada provinciale numero 75 della Valle Cannobina verso il valico di Brissago. Resta aperta la facoltà di attraversamento della frontiera a Ponte Ribellasca (frazione del Comune di Re) su Camedo con i treni della “Centovallina”.

“Swiss market index” al recupero, Wall Street si conferma in ascesa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.22) Quel che fu perso ieri venne ripreso oggi, quel che fu ripreso oggi sarà materia incerta domani. Sempre sulla traccia del “Più qualcosa, meno qualcosa”, ma restando privo sia di dinamica autogena sia di adesione alla prevalente tendenza in contesto europeo, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo che in seduta incoraggiante sin dall’avvio estrae un progresso pari allo 0.81 per cento a quota 10’270.24 punti avendo confidato in “Alcon incorporated” (più 4.26 per cento) quale capofila oltre che nel titolo “Swiss Re Ag”, ieri in coda ed oggi alla piazza d’onore (più 2.19); a tutti gli effetti, “Givaudan Sa” l’unico titolo in flessione (meno 1.04) tra quelli del listino primario. Spunti interessanti per “U-blox Ag” (più 6.43) e “Dufry Ag” (più 6.55) nell’allargato. Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, più 0.88; Ftse-Mib a Milano, più 0.76; Ftse-100 a Londra, più 0.53. Conferme a Wall Street, con incrementi fra lo 0.32 e lo 0.67 per cento sugli indici di riferimento. Invariato a 107.8 centesimi di franco il cambio per un euro.

Moutier wird am 28. März 2021 über seine Kantonszugehörigkeit abstimmen

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Die Vorsteherin des Eidgenössischen Justiz- und Polizeidepartements (EJPD), Bundesrätin Karin Keller-Sutter, hat am 6. Oktober in Bern die Tripartite Jurakonferenz unter Beteiligung der Juradelegationen der Regierungen der Kantone Bern und Jura präsidiert. Namentlich um das Abstimmungsdatum zu besprechen, war auch eine Delegation des Gemeinderats von Moutier zur Konferenz eingeladen worden. Die Modalitäten für die neue Abstimmung über die Kantonszugehörigkeit der Gemeinde Moutier sind abschliessend festgelegt und genehmigt worden. Die vertiefte Überprüfung des Stimmregisters wird fortgesetzt und nunmehr von der Staatskanzlei des Kantons Bern und der Gemeindekanzlei von Moutier gemeinsam vorgenommen. Bei Bedarf vermittelt das Bundesamt für Justiz (BJ).

Die Vorsteherin des EJPD betonte eingangs erneut, dass das Dispositiv für die neue Abstimmung die uneingeschränkte Genehmigung und Unterstützung durch die betroffenen Behörden von Bund, Kantonen und Gemeinden voraussetzt.

Abstimmungsdatum
Die neue Abstimmung ist auf den 28. März 2021 angesetzt. Der Gemeinderat von Moutier konnte das Datum kurz nach der Tripartiten Jurakonferenz formell bestätigen. Da am 7. März eine eidgenössische Abstimmung stattfinden wird und jegliche Verwechslung der Abstimmungsunterlagen vermieden werden soll, werden die Unterlagen für die Abstimmung vom 28. März am Samstag, 6. März, per A-Post Plus versendet werden.

Festlegung der Massnahmen für eine sichere Abstimmung
Die Tripartite Jurakonferenz hat das ganze Dispositiv für die Durchführung der Abstimmung genehmigt. Es gelten die bereits für die erste Abstimmung im Jahr 2017 ergriffenen Massnahmen (Anwesenheit von Beobachterinnen und Beobachtern des Bundes, briefliche Stimmabgabe an die Adresse des BJ, Vorsichtsmassnahmen bei der Post von Moutier, Sensibilisierung der Leitungen der Altersheime und Spitäler). Daneben sind neue Massnahmen vorgesehen, die der Berner Regierungsrat in einem Beschluss festhalten wird. Sie bestimmen im Wesentlichen Folgendes:

Das BJ wird die Abstimmungsunterlagen sichern und an die Bürgerinnen und Bürger von Moutier senden, die Auszählung der Stimmen überwachen und die Stimmausweise systematisch kontrollieren.
Die Aushändigung der Abstimmungsunterlagen an Personen in Spitälern und Altersheimen wird protokolliert.
In der Eingangshalle des Rathauses wird während der drei Wochen vor der Abstimmung (ab dem 8. März) ein einziger, vom BJ versiegelter Behälter aufgestellt.
Überprüfung des Stimmregisters
Die Berner Staatskanzlei hatte der Gemeinde Moutier und dem BJ Anfang Juli 2020 ihre Anmerkungen zum Stimmregister mitgeteilt. Die Gemeinde Moutier hat Mitte September dazu Stellung genommen. Ab nun bearbeiten die beiden Kanzleien die noch zu klärenden oder zu regelnden Fälle gemeinsam und transparent. Bei Bedarf wird das BJ das Verfahren unterstützend begleiten.

Stiftung für die Wiedervereinigung des Jura
Auf Ersuchen der Berner Regierung wurde das Thema der Stiftung für die Wiedervereinigung des Jura behandelt. Gemäss der Regierung des Kantons Jura wird die Stiftung demnächst über ihre Zukunft informieren.

Interkantonale Arbeitsgruppe zum Spital von Moutier
Das Mandat der von der Tripartiten Jurakonferenz geschaffenen interkantonalen Arbeitsgruppe, die über die Zukunft des Spitals von Moutier Bericht erstatten soll, wurde verlängert. Gewisse Aspekte im Zusammenhang mit der Verwaltung und Finanzierung des Spitals sollten noch vertieft abgeklärt werden.

Stadt Bern: Velofahrer nach Unfall im Spital verstorben

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Am 1. Oktober ist es in Bern zu einem Unfall gekommen wobei der Velofahrer schwer verletzt wurde. Am Mittwochabend ist er im Spital verstorben.

Am Donnerstag, 1. Oktober 2020, war ein Velofahrer beim Bollwerk in Bern verunfallt. Der Mann ist am Mittwochabend, den 7. Oktober 2020, seinen Verletzungen erlegen. Es handelt sich um einen 69-jährigen im Kanton Bern wohnhaften Schweizer.

Gemäss ersten Erkenntnissen waren ein Autolenker und ein Velolenker vom Bahnhof herkommend in Richtung Lorrainebrücke unterwegs gewesen. Aus noch zu klärenden Gründen musste der Velolenker auf Höhe Speichergasse stark abbremsen. In der Folge stürzte er und wurde dabei schwer verletzt.

Die Ermittlungen zur Klärung des genauen Unfallhergangs und der Rollen der beiden Fahrzeuge sind weiterhin im Gang.

Im Kanton Aargau wird Tierschutz durch Kontrollen erhöht: Vier Betriebe angezeigt

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Der Veterinärdienst im Amt für Verbraucherschutz (AVS) führte im dritten Quartal 2020 die verstärkte Kontrolltätigkeit fort. Die Massnahmen stehen im Rahmen eines spezifischen Konzepts zum verbesserten Tierschutz.

In den Monaten Juli bis September 2020 führte der Veterinärdienst 33 zusätzliche Kontrollen auf Betrieben mit bekannten Problemen im Bereich Tierschutz durch. Er erliess ein Tierhalteverbot und reichte gegen 4 Betriebe eine Strafanzeige ein.

Der Grossteil der Aargauer Nutztierhaltungen schneidet aber bei den nun vermehrt unangemeldet durchgeführten Kontrollen gut ab. Der Veterinärdienst nimmt weiter konsequent unangemeldete und risikobasierte Kontrollen vor und geht Meldungen aus der Bevölkerung nach.

Die festgestellten Tierschutzmängel werden registriert und deren Behebung mittels zeitnahen Nachkontrollen überprüft. Die Massnahmen stehen im Rahmen eines spezifischen Konzepts mit Kontrollen, Nachkontrollen, Verfügungen und weiterführenden verwaltungs- und strafrechtlichen Schritten zum verbesserten Tierschutz.

Altro colpo covidiano al calcio: in quarantena il Monteceneri

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Nuovi problemi da contagio per “Coronavirus” nel mondo dello sport: a distanza di poche ore dalla messa in quarantena del Novazzano (calcio, prima squadra, Seconda lega interregionale) sul riscontro della positività di un suo giovane giocatore, analogo provvedimento è stato disposto dal medico cantonale per effettivi e “staff” del Monteceneri, compagine militante in Terza lega, stante analogo esito dei “test” riguardanti un atleta che aveva accusato sintomi febbrili dopo la partita disputata sabato 3 ottobre. Stante l’esigenza di un’immediata profilassi, la comunicazione è stata diramata per le vie brevi.

Hockey Sl / Il vento è cambiato: ora ai Rockets riesce persino di vincere

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Da una sconfitta ai rigori (per mano dell’Ajoie, 3-4, dopo aver condotto il ballo sino al 3-0) ad una vittoria ai rigori (sui Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, identico risultato). È forse la miglior dimostrazione del nuovo spirito che pare permeare i BiascaTicino Rockets dell’hockey cadetto quanto accaduto stasera a Küsnacht, turno numero due della stagione 2020-2021: padroni di casa dominanti, 50 tiri contro 25 sarà scrtto infine sul tabellino, cosa peraltro comprensibile alla luce dell’essere il nazionale rossocrociato Pius Suter (capocannoniere da 30 goal e 23 assist in 50 partite nell’ultima annata con gli Zsc Lions, “pro tempore” riallocatosi qui in prestito dai Chicago Blackhawks della Nhl) alla guida di un blocco offensivo; fra prodigi di Viktor Östlund davanti alla gabbia e resistenza morale (un solo sbandamento, 47.33 e 48.28 gli estremi, compromesso un doppio vantaggio sulle reti di Ryan Hayes in “power-play” e del neoingaggiato Tyler Benson per il riaggancio dall’1-3 al 3-3), squadre al supplementare e poi allo “shootout” vinto al 14.o tiro su due esecuzioni magistrali di Loic Vedova contro una sola firma per gli avversari, marcatore Pius Suter. In precedenza: 1.50, Nicola Christen, 1-0; 6.56, Giona Bionda, 1-1, in situazione di traffico a due metri dalla porta avversaria; 15.00, Anthony Neuenschwander, 1-2 (a cinque-contro-quattro); 44.14, Timo Haussener, 1-3, su azione individuale; nel computo, un assist a testa per Filippo Franzoni, Hannes Kasslatter, Colin Fontana e Loic Vedova. Uomo del giorno, Viktor Östlund, tra l’altro autore di un salvataggio miracolistico con il gambale, nelle ultime battute del primo periodo, in spaccata su conclusione a colpo sicuro; alla premiazione viene invece designato Peter Cajka, per carità, bravo ma nell’occorrenza si sarebbe ragionato in altro modo.

In ultimo, menzione per un episodio che rimarrà negli annali: minuto 59.57, goal della vittoria per i Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, e non ci sarebbe discussione; ma a quel punto l’arbitro principale era già intervenuto per interrompere il gioco, avendo lo stesso zebrato perso di vista il disco. Caragrazia, un minimo regalo della sorte, dopo le annate da perenne credito…

I risultati – Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht-BiascaTicino Rockets 3-4 (ai rigori); LaChauxdeFonds-Turgovia 3-2 (ai rigori); Kloten-Olten 4-2; Visp-Sierre 4-5; Winterthur-AccademiaZugo 4-3 (al supplementare).

La classifica – Kloten 6 punti; Turgovia 4; Langenthal, Sierre, Visp, BiascaTicino Rockets, LaChauxdeFonds 3; Ajoie, Olten, Winterthur 2; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, AccademiaZugo 1 (Langenthal, Ajoie una partita in meno).

Sale su un tetto, la lastra cede: 20enne precipita nel vuoto e muore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.20) Un 20enne, cittadino svizzero con domicilio nel Luganese, ha perso la vita stasera a Canobbio in séguito ad una caduta nel vuoto dall’altezza di 10 metri circa. Il decesso intorno alle ore 21.38 nella zona di via Belvedere, a quanto sembra – la ricostruzione dei fatti, nell’immediatezza dell’accaduto, è ancora frammentaria – in séguito al cedimento di una lastra di “Eternit” sotto i piedi del giovane che, per ragioni non ancora chiare, si era arrampicato sino al tetto di un edificio e lo stava percorrendo da lato a lato: ancora pochi passi, per quanto è stato possibile riscontrare, ed il 20enne sarebbe riuscito a raggiungere l’obiettivo. Sul posto agenti della Polcantonale e sanitari della “Croce verde” di Lugano insieme con alcune unità dei Pompieri Lugano e, in supporto psicologico, con alcuni specialisti del “Care team”; immediata l’evidenza della morte del giovane.

Muzzano: lite per motivi oscuri, 21enne ferito alla testa

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Del motivo di tale diverbio, sempre che ci sia stato un motivo, non si sa. E nemmeno si sa circa l’identità di due dei tre soggetti coinvolti; già qualcosa che si abbia almeno contezza del numero dei presenti, intorno alle ore 18.00 di ieri, dalle parti della stazione di Agnuzzo (Comune di Muzzano) lungo la linea ferroviaria Lugano-Ponte Tresa, dove un 21enne è stato ferito alla nuca – lesione non grave, ma tale da richiedere il ricovero in ospedale – e gli altri due individui, per ragioni in questo caso intuibili, si sono dileguati. Lite, vie di fatto, vicenda degenerata; accertamenti in corso, il giovane ferito – risultato essere cittadino svizzero con domicilio nel Canton San Gallo – avrebbe già fornito indicazioni utili agli inquirenti. “Dossier” nelle mani del procuratore pubblico Roberto Ruggeri.

Centovalli, doppia frana a Camedo: nessun ferito, strada bloccata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.10) Dalle ore 20.52 circa di oggi, mercoledì 7 ottobre, la Cantonale delle Centovalli è chiusa in corrispondenza dell’abitato di Camedo, a breve distanza dal confine con l’Italia, a causa di due frane – o di una frana sola suddivisasi in due fronti: solo domattina sarà possibile avere prime certezze sulla dinamica dell’accaduto – abbattutesi sulla carreggiata a breve distanza dall’accesso all’“Ecocentro”. Nessuno è rimasto ferito. Prime valutazioni conducono a stimare in almeno 30-40 metri cubici la massa di rocce, sassi e detriti precipitati a valle dal costone che nei giorni scorsi era stato martellato dalla pioggia. Per quanto operatori della sicurezza siano già all’opera, al momento non vi è possibilità di formulare un’indicazione sui tempi necessari per il ripristino del sedime stradale e per riscontrarne la praticabilità; d’obbligo, per ora, l’utilizzo di un percorso alternativo.

Filo di nota / Mario Gavranovic, dica, dica: questa maglia Le fa davvero schifo?

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“Preferisco non giocare contro il Paese delle mie origini”: così un pedatore di ruolo attaccante, nato a Lugano il 24 novembre 1989, cresciuto calcisticamente nel Vezia e nella filiera del TeamTicino, indi affermatosi quale professionista nel Lugano prima di spiccare il volo verso altre mete. L’espressione è venuta dalla bocca di Mario Gavranovic al termine dell’odierna amichevole tra Rossocrociazia e Croazia a San Gallo, tra l’altro con sconfitta (1-2) degli uomini allenati da Vladimir Petkovic; Mario Gavranovic, di ascendenze croate e bosniache ed ora sotto tesseramento della Dinamo Zagabria, nell’occasione è stato autore del goal del provvisorio vantaggio e per qualche minuto ha anche portato al braccio la fascia di capitano. Sarebbe un onore, e lo è, e migliaia di ragazzi sognano di poter indossare quella pezzuola; ma, si direbbe, per Mario Gavranovic era la fascia di capitano della Nazionale “sbagliata”. Nella quale, come minimo, è il caso che non venga mai più convocato.

Bellinzona: contagio al bar, per 99 clienti scatta la quarantena

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Contagiato che sia uno, bastonati in 100: sembra un orribile adattamento del “Colpirne uno” di maozedonghiana memoria, è invece il naturale e necessario esito di quanto riscontrato dall’autorità sanitaria cantonale con riferimento all’avvenuta individuazione, in specifico contesto, di una persona colpita dal “Coronavirus”; in quello stesso locale, conformemente ai disposti in materia igienico-sanitaria e nel rispetto dei medesimi, durante la serata erano infatti entrati altri 99 avventori, tutti “rilevati” grazie al tracciamento dei contatti. Il luogo, per dovere di precisione: il discobar “La clava” di via Camminata 9 a Bellinzona. La data: sabato 3 ottobre. Quanto ai fatti, nulla per cui vi sia bisogno di descrizioni.

Ticino covidiano in chiaroscuro: un paziente torna a casa, ma i contagi volano

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 13.58) 21 nel fine-settimana, 17 nel transito da lunedì all’alba di martedì, 39 nel passaggio da ieri all’alba di oggi. Lo si è detto sin dal momento in cui della pandemia vennero prese le misure, e lo si ribadisce: a costituire motivo di allarme, nel contesto legato al Covid-19 e stante la recrudescenza in corso, sono non i contagi in quanto tali, ma i decessi (dato fermo a 350 vittime sin da venerdì 12 giugno) ed i ricoverati in strutture ospedaliere (che restano pochi); per di più, sul versante della cronaca, di alcune situazioni specifiche – i due casi di positività nella stessa classe del “Centro scolastico industrie artistiche-Csia” di Lugano, i due casi tra frequentatori del “Seven” di Lugano, il giovane calciatore della prima squadra del Novazzano – si era già al corrente.

Nessun innalzamento della soglia di attenzione, dunque, al momento sembra imporsi, pur dovendo preoccupare sia i messaggi che giungono dall’estero (Francia primariamente, Italia in seconda battuta anche sull’inasprimento dettato fresco fresco dall’autorità di governo) sia i riscontri da Canton Grigioni (24 nuovi contagi, 72 in essere nel complesso, 1’153 i casi di infezione rilevati nel complesso) e dal resto della Svizzera (tolti Ticino e Grigioni, altri 1’009 casi confermati dal portavoce dell’Ufficio federale sanità pubblica, 10 ricoveri, due decessi); ai numeri, dall’ormai celebre “data zero” coincidente con martedì 25 febbraio quando ebbe luogo il primo accertamento con ricovero di un uomo alla “Clinica luganese Moncucco”, 3’738 le situazioni conclamate. Motivo di incoraggiamento, perché anche di incoraggiamento si ha bisogno: è tornata a casa, per dimissioni, una delle cinque persone che si trovavano ancora degenti in strutture ospedaliere.

Bundesrat vereinheitlicht Finanzhilfen für Tiergesundheitsdienste

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Der Bundesrat hat an seiner Sitzung vom 7. Oktober 2020 die Verordnung über die Unterstützung der Tiergesundheitsdienste verabschiedet. Tiergesundheitsdienste sind Selbsthilfeorganisationen mit dem Ziel, die Gesundheit von Nutztieren und damit die Produktion von einwandfreien Lebensmitteln zu fördern. Sie werden vom Bund finanziell unterstützt. Die Grundlagen dafür werden nun vereinheitlicht. Die Verordnung tritt am 1. Dezember 2020 in Kraft.

Die Tiergesundheitsdienste stehen in regelmässigem Kontakt mit den Halterinnen und Haltern von Nutztieren wie Rindern, Schweinen oder Bienen und den Bestandestierärztinnen und -tierärzten. Sie führen in den Nutztierhaltungen verschiedene Programme durch, um Krankheiten zu verhüten oder zu bekämpfen. Zudem organisieren sie Kurse zu Themen wie Fütterung, Haltung oder Tiergesundheit und unterstützen die Betriebe im Management ganzer Tierbestände.

Es gibt vier Tiergesundheitsdienste: den Gesundheitsdienst für Kleinwiederkäuer (BGK), den Schweinegesundheitsdienst (SGD), den Bienengesundheitsdienst (BGD) und den Rindergesundheitsdienst (RGD). In Zukunft gibt es für alle Tiergesundheitsdienste eine einzige Verordnung, welche die Unterstützung durch den Bund einheitlich regelt. Damit ist neu auch der Rindergesundheitsdienst auf Verordnungsstufe geregelt. Für diesen gelten nun dieselben Regeln wie für die anderen Tiergesundheitsdienste; die Unterstützung durch den Bund ist davon abhängig, dass die Kantone ebenfalls einen Beitrag leisten.

Über Leistungsvereinbarungen regelt das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen (BLV) die tierartspezifischen Einzelheiten mit jedem einzelnen Tiergesundheitsdienst.

Novazzano, la conferma: «Nostro il calciatore colpito dal “Coronavirus”»

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Come anticipato ieri dal “Giornale del Ticino”, milita nelle file dell’“Associazione sportiva Novazzano 1968” (calcio, Seconda lega interregionale, gruppo 4) il giovane giocatore del cui constatato contagio da “Coronavirus” diede notizia ieri il portavoce dell’Ufficio del medico cantonale “in uno” con i vertici del Dipartimento cantonale sanità-socialità. La conferma giunge direttamente dalla dirigenza della società “momò” con una nota diffusa via “Facebook”: l’evidenza dell’infezione è giunta ieri, martedì 6 ottobre, ma consta il fatto che già il giorno precedente, sull’insorgere e sulla rilevazione dei primi sintomi, l’atleta abbia dato compiuta informazione ad allenatore e compagni e che da ciò sia derivata un’informazione preventiva a tutte le persone che erano state a stretto contatto con il ragazzo; contestuale il blocco delle attività sportive della prima squadra. Per tramite delle autorità sanitarie, tutte le persone coinvolte sono state poste in quarantena sino a martedì 13 ottobre, sussistendo “l speranza che nessun altro abbia contratto il virus”. In tal senso, verifiche sarebbero già state avviate anche a Buchrain, nel Canton Lucerna, dove sabato 3 ottobre il Novazzano aveva giocato contro il PerlenBuchrain.

Der vermisste 24-jährige aus dem Kanton Sankt Gallen wurde am Montagabend tot aufgefunden

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Am Montag, den 5. Oktober hat die Stadtpolizei Sankt Gallen eine Vermisstmeldung veröffentlicht und die Bevölkerung um Mithilfe gebeten. Der 24-Jährige wurde am späten Montagabend in der Nähe seines Fahrzeuges durch die Kantonspolizei Schwyz tot aufgefunden. Es gibt keine Hinweise auf Dritteinwirkung.

Die Stadtpolizei St.Gallen bedankt sich bei der Bevölkerung für die Mithilfe.

Riviera, per due mesi cantiere stradale (e restrizioni) a Blono-Dundru

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Il risanamento della pavimentazione stradale al centro degli interventi di cantiere programmati con decorrenza da lunedì 12 ottobre, ed indicativamente sino a venerdì 11 dicembre, lungo la Cantonale in territorio comunale di Riviera, frazione Iragna, località Blono-Dundru. Attività limitata alla fascia diurna (ore 7.00-17.30), tra lunedì e venerdì; il traffico sarà convogliato su una sola corsia a transito in senso unico alternato, con semafori e segnaletica apposita.

Borse: “Swiss market index” al ribasso, Europa in bonaccia, New York di spinta

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.21) Ancora in slittamento all’indietro, dopo lunga navigazione a pelo d’acqua, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo: sul saldo una perdita pari allo 0.44 per cento a quota 10’187.88 punti, spunti interessanti per valori quali “Sika group Ag” (più 2.72 per cento) e “Partners group Ag” (più 1.89); in retroguardia gli assicurativi, “Swiss Re Ag” in coda (meno 1.98). Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, più 0.17; Ftse-Mib a Milano, più 0.03; Ftse-100 a Londra, meno 0.06. Poderosa reazione a New York, come attestano i consistenti progressi (fra l’1.74 e l’1.91 per cento) sui tre indici primari. Riallineato sui 107.9 centesimi di franco il cambio per un euro.

Spunta la scheda dal monte: 69 plichi “dimenticati” in Centovalli

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E d’accordo, la cosa è palese: non sarebbe cambiato nulla, nel risultato finale, anche se su ciascun tema il responso fosse stato concorde, cioè se alla domanda 1 tutti avessero detto “sì” e così via enumerando. E sì, siamo d’accordo, si perdona tutto, oh Signore è stata una svista, abbi un po’ di riguardo per il tuo chitarrista; ma non si può non esprimere meraviglia, sorpresa, ed anche un po’ di perplessità nell’apprendere oggi che al giro delle votazioni federali culminate su domenica 27 settembre, in Ticino, il contenuto di un bel pacco di plichi non venne computato, e che esso non venne computato perché i plichi non furono aperti, e che i plichi non furono aperti perché essi non arrivarono a destinazione benché i “sì” ed i “no” fossero stati regolarmente espressi. Ed allora il “Siamo d’accordo” lascia spazio allo stupore da bocca aperta: perché il pacchetto era composto da ben 69 buste di trasmissione, e perché 69 buste dovrebbero dare nell’occhio, se non altro brillando per assenza, in un Comune qual è Centovalli cioè un posto dai numeri necessariamente minimi.

Come sia andata, con atto di cortesia, ci spiegano “ex post” dalla Cancelleria dello Stato: buste pervenute da voto per corrispondenza, e per meglio dire buste depositate nell’apposita cassetta, ma o non ritirate o ritirate e messe da parte. Possibile? Possibile, viene riferito da fonte terza, stante il fatto che in quei giorni sarebbero intervenuti avvicendamenti tra i funzionari ed insomma Tizio confidava in Caio e Caio confidava in Sempronio e Sempronio era invece convinto convintissimo più che mai convinto di non doversi occupare della questione, ergo un bel “qui pro quo” sufficiente per far lasciare lì il fardello. Poi qualcuno avrà buttato un occhio sulla cassetta, sarà sbiancato in volto, avrà cavato il Natel fuori dal taschino e chiamato il sindaco Ottavio Guerra e ehm, sciôr sìndigh e caro Ottavio, problema problemone.

Venerdì 2 ottobre, per le brevi che ormai coincidono con “e-mail” fatta precedere da una telefonata, informativa alle autorità cantonali; trasferimento del materiale, lunedì 5 ottobre lo spoglio supplementare sotto supervisione del cancelliere dello Stato e di vari suoi collaboratori del Servizio diritti politici; pubblicazione sul “Foglio ufficiale” prevista appena dopo la proclamazione dei risultati. E vabbè, ci siamo regalati anche quest’ultima emozione…

Covid-19, numeri all’insù: tre contagi tra bar e sport, quarantena per 150 e più

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Nessun commento, please: a questo punto non servono, il “Coronavirus” colpisce e fa esattamente quel che ha fatto da quando esiste, e gli ambienti in cui vi sia contatto diretto sono sedi ideali per la sua propagazione. Sulla scia di tre casi di positività riscontrati negli ultimi giorni e pertinenti al Ticino, insieme con l’avvio dei trattamenti sanitari per ciascuno dei soggetti coinvolti, è infatti stata disposta ed intimata la quarantena preventiva di oltre 150 persone che domani verranno rese edotte circa la situazione con informativa diretta da parte dei responsabili del servizio di tracciamento dei contatti. Senza bisogno di troppe telefonate, in verità, ottimi e fondati sospetti sull’essere nei premi – a parte l’esplicitazione del problema così come appreso da un Sms – avranno coloro che nella notte di venerdì 2 ottobre si trovavano tra le luci e le penombre del “Seven” di Lugano; fondamentale la precisione nell’elenco degli avventori fornito dal gerente il locale, tempestiva l’azione di Giorgio Merlani, medico cantonale. Nel secondo caso, bersaglio del “Coronavirus” è stato un calciatore militante in squadra di serie interregionale – così nella generica trasmissione di notizie da fonte ufficiale: come appreso dal “Giornale del Ticino”, si tratta del Novazzano, che sabato 3 ottobre era in trasferta a Buchrain (Canton Lucerna) ospite del PerlenBuchrain); contagiato l’individuo, informati i dirigenti della società sportiva, da domani scatterà il ciclo delle verifiche e delle relazioni in interscambio per mano e per voce di quanti si stanno occupando del tracciamento dei contatti

Comparto scolastico a Losone, riqualificazione conclusa

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Nuovo passaggio pedonale sopraelevato, nuovo dosso stradale, nuovo marciapiede passante; ancora, sviluppo del marciapiede lungo via Dei Patrizi e conseguente formazione di una fascia “a verde”, con caratteristiche boschive, verso l’edificio della centrale termica. Queste le principali novità acquisite dalla comunità di Losone, a cavallo tra estate ed inizio autunno, nel contesto dei lavori di riqualificazione del comparto scolastico, intervento concepito sin dall’inizio della legislatura e formulato nel contesto del “Piano mobilità scolastica” finalizzato a far mettere in sicurezza ed a razionalizzare i percorsi pedonali e ciclabili. Interessato anche il parco-giochi di via Rivercegno, ai margini della nuova “zona 30”: qui, stante anche l’esigenza di procedere alla sostituzione di alcune altalene, è stato realizzato un percorso con giochi ed ostacoli per bambine e bimbi più piccoli; collocata una pavimentazione antitrauma attorno alle principali attrazioni; ammodernato, tra l’altro con messa a norma della scaletta di accessso, il gioco del “castello”. Grazie all’intervento di Dario Gagliardi e di Gioele Martinoli, due giovani losonesi conosciuti anche come “Ecru team street artworks”, le pareti dei due edifici all’ingresso del parco sono stati decorati con graffiti “a tema”. Nella foto, una porzione del parco; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Csia Lugano, due contagiati da “Coronavirus” e classe in quarantena

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Un’altra classe (intera) nei guai, un altro messaggio trasversale dal Covid-19 al sistema, un altro motivo di preoccupazione per due contagi contemporanei nel medesimo contesto, ed un altro colpo di accetta al tronco della pretesa ideologica ancorata al “Riaprire le aule, riaprire sùbito” e propalata come verbo incontestabile. Non piacerà ai vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport e del Dipartimento cantonale sanità-socialità, e pazienza; quando nemmeno siamo giunti alla fine della prima settimana di ottobre, la realtà racconta che alla prova del virus la scuola sta sbandando pericolosamente. Accadimento ultimo, e fresco di giornata, di nuovo nel ciclo post-obbligatorio: sotto la lente il “Centro scolastico industrie artistiche-Csia” di Lugano, dove due allievi della medesima classe sono risultati positivi; morale, trattamento sanitario per i soggetti in questione, e tutti gli altri – come imposto dal medico cantonale – a doversi sorbire una quarantena in forma individualcollettiva, cioè ognuno per sé ma tutti fermi sino a certezza conclamata del non essere a loro volta stati contagiati.

Ci diranno una volta ancora che il “rischio zero”, in materia di contagio, non esiste: è questa, difatti, una tra le frasi in apparenza spendibili quando le cose non vanno secondo i migliori auspici. Peccato che essa non abbia attinenza con il vero, esistendo una chiara, lampante ed applicabile modalità di intervento (l’altra passa attraverso i vaccini, di cui per questa situazione specifica al momento non si dispone) al fine di evitare la propagazione della malattia. Tale modalità, pur nella prevista ipotesi del previsto diffondersi di una prevista “seconda ondata” pandemica da Covid-19, nel Ticino scolastico venne scolasticamente e di fatto esclusa, tra l’altro con il corredo di affermazioni che avrebbero dovuto rassicurare tanto gli studenti quanto i genitori. I fatti giungono a smentire asserti ed assertori; e quindi già ieri entrambi i ragazzi, che denunciavano sintomi non estremi ma configurabili sul versante patologico più temuto, erano stati tenuti a casa, ed a distanza di 24 ore è stato formulato l’invito (perentorio) all’assenza fisica in forma di presenza didattica. I diretti interessati hanno ricevuto regolare informazione, non così la stampa cui è stato una volta ancora imposto di non andare a disturbare il manovratore e cioè di non provare a sapere di più dalla fonte diretta, sempre con la scusa di una discutibilissima “tutela delle persone coinvolte” (che si racconta, allora, circa la tutela di quanti non siano stati coinvolti, o non ancora?); qualcosa manca anche sui fondamentali della trasparenza, ma sarà discorso da affrontarsi in terza battuta. Così come utile sarebbe il poter sapere quali esiti stiano effettivamente producendo le cosiddette “indagini ambientali”, e non solo quella in corso nell’istituto di cui trattasi, da parte degli operatori nel tracciamento dei contatti. Nulla, tra l’altro, vien detto circa il personale docente per la stessa classe e circa quanti prestino servizio ordinario di complemento all’interno della scuola medesima.

Sul fronte dell’insegnamento, in ogni caso, qualcosa verrà fatto (o, almeno, qualcosa proveranno a fare): sino al termine della quarantena, “come previsto dalle indicazioni relative alle scuole professionali del Protocollo di quarantena di classe predisposto dal Decs” e così avremo fatto contento anche qualche burosauro autore di papiri, nessuna sospensione e per contro la prosecuzione con “videolezioni ed attività da casa”. Normale operatività per tutti gli altri.

Lugano: il carico della gru lo urta, camionista cade e si infortuna

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Versa in gravi condizioni al “Civico” di Lugano, dove è stato trasportato da sanitari della “Croce verde” dopo prima stabilizzazione sul posto, il 45enne che alle ore 9.24 di oggi, mentre in piazza Alessandro Manzoni a Lugano stava manovrando la gru in fase di carico dal cassone del suo camion, è stato colpito dal carico agganciato e, sull’urto, è precipitato al suolo dall’altezza di circa quattro metri. Dinamica dell’episodio ancora al vaglio degli agenti di Polcantonale e Polcom Lugano; l’uomo, cittadino italiano con residenza in provincia di Varese, ha riportato lesioni agli arti inferiori ed agli arti superiori oltre che un sospetto trauma al bacino.

Covid-19 in Ticino, cattive nuove: altri 17 casi (più un ricovero)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.05) Forse un punto di svolta, ma nella direzione sbagliata: altri 17 casi di contagio da “Coronavirus”, nelle 24 ore ultime sino all’alba di oggi, si sono aggiunti ai 21 registrati nel corso del fine-settimana, per un totale di 3’699 dall’inizio della pandemia e sempre dovendosi ricordare che questi sono i meri valori accertati. Nessuna variazione per quanto riguarda il numero dei decessi, 350 ormai da quattro mesi meno una settimana; cresce invece il riscontro sui ricoverati, un paziente in più tra i degenti per un totale di cinque (tutti per trattamento stazionario ordinario, nessuna terapia intensiva) in strutture nosocomiali ticinesi.

Bundesrat will Umwelt und Menschenrechte schützen: Haftung der Initiative geht aber zu weit

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Die Schweizer Bevölkerung stimmt am 29. November 2020 über die Volksinitiative “Für verantwortungsvolle Unternehmen – zum Schutz von Mensch und Umwelt” (sog. Konzernverantwortungsinitiative) ab. Auch der Bundesrat will Menschenrechte und Umwelt besser schützen. Die Initiative ist für den Bundesrat aber der falsche Weg. Er unterstützt stattdessen den Gegenvorschlag des Parlaments, der auf neue Sorgfalts- und Berichterstattungspflichten für Schweizer Unternehmen setzt. Diese treten nur in Kraft, wenn die Volksinitiative abgelehnt wird.

Die sogenannte Konzernverantwortungsinitiative verlangt, dass Schweizer Unternehmen künftig nicht mehr nur für eigenes Fehlverhalten haften, sondern neu auch für das Fehlverhalten ihrer Tochterunternehmen und wirtschaftlich abhängigen Zulieferer. Eine solch weitgehende Haftung wäre in dieser Form international einmalig und würde weit über das Ziel hinausschiessen, wie die Vorsteherin des Eidgenössischen Justiz- und Polizeidepartements (EJPD), Bundesrätin Keller-Sutter, am Dienstag vor den Medien erklärte. Deshalb lehnen Bundesrat und Parlament die Volksinitiative ab.

Schweizer Unternehmen haften schon heute für Schäden im Ausland
Schon heute haften Schweizer Unternehmen, wenn sie im Ausland einen Schaden verursachen und sie dafür verantwortlich sind. Das sei auch richtig so, betonte Bundesrätin Keller-Sutter. Die neue Konzernhaftung, wie sie die Initiative vorsieht, wäre hingegen weltweit einzigartig und würde folglich Schweizer Unternehmen gegenüber ihren ausländischen Konkurrenten benachteiligen. Damit gefährdet die Initiative Arbeitsplätze und Wohlstand in der Schweiz, aber auch Investitionen von Schweizer Unternehmen in Schwellen- und Entwicklungsländern.

Bundesrat setzt auf neue Transparenz- und Sorgfaltspflichten
Dem Bundesrat ist der Schutz von Menschenrechten und Umwelt wichtig. Auch er möchte Schweizer Unternehmen daher stärker in die Pflicht nehmen und mehr Transparenz schaffen als heute. Er unterstützt deshalb den indirekten Gegenvorschlag des Parlaments. Dieser verzichtet auf neue Haftungsnormen, führt aber neue Berichterstattungs- und Sorgfaltsprüfungspflichten ein, die im Gegensatz zur Initiative international abgestimmt sind. Ausserdem sieht der indirekte Gegenvorschlag vor, dass Unternehmen, die sich nicht an die Berichterstattungspflichten halten, mit einer Busse von bis zu 100 000 Franken bestraft werden. Er tritt allerdings nur in Kraft, wenn die sogenannte Konzernverantwortungsinitiative abgelehnt wird.

Nein zur Initiative bedeutet Ja zum indirekten Gegenvorschlag
Für Bundesrätin Keller-Sutter ist klar: ein Nein zur Initiative führt nicht zu weniger Umwelt- und Menschenrechtsschutz. Ein Nein zur Initiative bedeutet vielmehr ein Ja zu den neuen Berichterstattungs- und Sorgfaltsprüfungspflichten sowie zur neuen Bussenregelung für fehlbare Unternehmen. Der Bundesrat unterstützt deshalb den indirekten Gegenvorschlag des Parlaments und empfiehlt den Stimmbürgerinnen und Stimmbürgern die sogenannte Konzernverantwortungsinitiative abzulehnen.

Oftringen (Kanton Aargau): Vermisster Mann aufgefunden

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Der seit Donnerstag vermisste Hans Deschler wurde am Samstagnachmittag lebend im Freien aufgefunden. Die Kantonspolizei Aargau setzte ihre Suchaktion am Samstagmorgen, 3. Oktober 2020, fort. Dabei forderte sie die Feuerwehr Oftringen zur Unterstützung an.

Diese durchsuchte die gesamte Umgebung samt eines Baches. Auf freiwilliger Basis unterstützten zudem private Hundeführerinnen die Suche.

Eine von ihnen war es schliesslich, die auf dem Gelände eines Gewerbebetriebs auf den Vermissten stiess.

Dieser gab Lebenszeichen von sich, weshalb sofort eine Ambulanz aufgeboten wurde.

Diese brachte den 94-Jährigen ins Spital. Der unter Demenz leidende Hans Deschler hatte sich am Donnerstagvormittag unweit des späteren Fundorts unbemerkt entfernt und galt seither als vermisst.

Sankt Gallen: der 24-jährige Sandro wird vermisst

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Seit Samstagnachmittag, 3. Oktober 2020, wird in St.Gallen Sandro Koster vermisst. Vermutlich ist er mit seinem Fahrzeug VW Passat, weiss, SG 393 081 unterwegs.

Der vermistte Sandro ist:

▪ 24-jährig
▪ zirka 182 cm gross
▪ braune, dunkelblonde, lockige Haare
▪ blaue Augenfarbe
▪ Schlanke Statur
▪ Ohrenringe an beiden Ohren

Sandro wird seit Samstagnachmittag, 3. Oktober 2020 vermisst. Er ist vermutlich mit seinem Auto, einem weissen VW Passat, Baujahr 2002, mit den Kontrollschildern SG 393 081 unterwegs. Hinweise deuten darauf hin, dass er selbstgefährdet ist.

Trotz diverser polizeilichen Abklärungen konnte der Vermisste nicht aufgefunden werden und sein Aufenthaltsort ist unbekannt. Die Stadtpolizei St.Gallen bittet die Bevölkerung um Mithilfe.
Frage an die Bevölkerung:

– Wer hat seit Samstag, 3. Oktober 2020, Herr Koster gesehen und wo?
– Wer hat seit Samstag, 3. Oktober 2020, das Fahrzeug VW Passat, weiss, SG 393 081 gesehen und wo?

Hinweise nimmt die Stadtpolizei Sankt Gallen unter der Telefonnummer 071 224 60 00 entgegen.

Borse, l’Europa spinge ma Zurigo arretra. New York ghiacciata dalle previsioni Fed

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.20) Risponde picche ai preavvisi in progresso sugli indici di riferimento a New York, e picche due volte ai buoni riscontri odierni dalle piazze asiatiche (“Hang Seng” ad Hong Kong, più 0.75 per cento; Nikkei-225 a Tokyo, più 0.52), lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo che, dopo seduta tutta sotto il pelo dell’acqua, è andato al saldo su quota 10’233.16 punti ovvero cedendo lo 0.68 per cento. “Ubs group Ag” e “Credit Suisse group Ag” sugli scudi (più 1.89 e più 1.60 per cento), “Swiss Re Ag” tra i migliori (più 1.11); retroguardia per “Givaudan Sa” e “Lonza group Ag” (meno 2.31 e meno 2.09 per cento rispettivamente). Fuoco e fiamme dal comparto farmaceutico per quanto riguarda l’allargato: ascesa sino al 12 per cento (poi a ridimensionamento su progresso pari al 3.21 per cento) per il valore “Molecular partners Ag” per effetto di notizie incoraggianti circa la sperimentazione di un farmaco anti-“Coronavirus”; in tuffo (meno 26.59 per cento a 4.50 franchi per azione, ma già con netto recupero dal minimo a 3.00 franchi) il titolo “Santhera pharmaceuticals holding Ag”, qui sull’annuncio della dismissione delle ricerche legate ad uno specifico progetto terapeutico sulla cosiddetta “sindrome di Duchenne”. Nelle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.61 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.85; Ftse-100 a Londra, più 0.12; Cac-40 a Parigi, più 0.48; Ibex-35 a Madrid, più 1.44. Dopo lievi incrementi in avvio, New York raggelata dalle parole di Jerome Powell, presidente della “Federal reserve” statunitense, ad avviso del quale sussistono ancora troppe incognite sulla strada della ripresa economica: Nasdaq, meno 1.57; “Dow Jones”, meno 1.34; S&P-500, meno 1.40. In conferma a 107.8 centesimi di franco il cambio per un euro.

Il caso / “Lady Meteo” insultata dagli pseudoanimalisti. Ignoranti e… miopi

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A Simona Guidicelli Bernasconi, che con pari entusiasmo va sul palco di un teatro e davanti alle telecamere Rsi per dirci se domani dovremo uscire con l’ombrello sotto il braccio destro, non dispiacciono le critiche motivate e sensate: chi abbia buon senso e si trovi sotto esposizione mediatica, del resto, accoglie le osservazioni come suggerimento e coglie le osservazioni come strumento per affinarsi. Altro discorso è quello degli insulti che sul “web” – dicansi le solite piattaforme sociali che si trasformano in coacervo di asocialità – piovono a raffica su “Lady Meteo” ad ogni sua apparizione in abbigliamento particolare, ad esempio quando indossa una certa cintura (vedasi in immagine) o un altro capo in zebrato o in maculato o eventualmente in pitonato; giusto lo sfogo espresso via “Facebook”, c’è chi urla perché “inciterei alla caccia”, c’è chi sbraita perché “dovrei vergognarmi di indossare capi in pelle o di pelo animale”. Parole ed espressioni che la dicono lunga sia sulla povertà mentale dei mittenti, sia sulla loro miopia: vestiti ed accessori sono in stile “animalier”, e dunque ed esclusivamente… tessuti stampati. Ma poi, santa pace: proprio a Simona Guidicelli Bernasconi, che sulla tutela degli animali si è spesa persino in campagne di comunicazione, andate a pensare di poter fare le pulci su questo argomento

Da Biasca al Malcantone, tre date con l’umorismo di Mariangela Martino

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Monologhi di satira sociale con musica dal vivo nello spettacolo comico “Riso al latte” che Mariangela Martino, artista poliedrica – è attrice, cantante, pianista ed autrice di testi – da Milano in Varese, porterà sabato 24 ottobre al “Tan” di Biasca sotto direzione artistica di Cristian Pezzotti. Un ritorno alle scene ticinesi, già frequentate in sedi quali il “Longlake festival” a Lugano ed il “Càvea festival” di Mendrisio frazione Arzo, per la 42enne formatasi tra “Teatro Aleph” a Bellusco (Monza-Brianza) e “Teatro Dimitri” in Terre di Pedemonte frazione Verscio, qui sotto la guida di Bernard Stöckli; seguiranno la “standup comedy” dal titolo “Virulenta” (sensato riferimento al periodo delle massime restrizioni igienico-sanitario causa pandemia), sabato 12 dicembre, a Bedigliora frazione Banco (“Teatro di Banco”, direzione artistica di Ivano Torre), e di nuovo “Riso al latte”, domenica 20 dicembre, a Curio (“Circolo Allocale”, direzione artistica di Sandro Schneebeli, partecipazione della pianista e compositrice Micaela Natili).

Veleni a Palazzo Pretorio, parla il procuratore generale. E mena strage

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Cinque soggetti, cinque procuratori pubblici la cui posizione, sulla scorta di analisi del lavoro svolto, è diventata precaria in vista del possibile – ma, a questo punto, non probabilissimo – rinnovo degli incarichi. Un messaggio, via Sms o via Whatsapp, che sarebbe forse dovuto rimanere riservato e la cui diffusione è andata invece a rivelare che la pentola dei malumori stava per scoperchiarsi. Le reazioni, il fuoco di fila, gli amici che si rivelano Vietcong, le inevitabili tensioni; e, nel mezzo, la massa di incarti che è da trattarsi, il pregresso che grava, i nuovi casi che diventano impellenti. Ed oggi, sui pennacchi di fumo – dove c’è fumo c’è incendio, si suole affermare – che si levano dal ministero pubblico in quel di Lugano, non inattesa per i tempi ma imprevista per proporzioni si è levata una sistola di quelle che possono bruciare tutto o spegnere il rogo, dipende dal contenuto dei serbatoi: a parlare, con una lunga e perentoria nota-stampa, è stato il procuratore generale Andrea Pagani. Il cui racconto, sosterrà qualcuno, è una delle tante e possibili “versioni di Barney”; ma è pur sempre quanto pensa e scrive il procuratore generale, non una figura che possa oggi dire “Mario” e dichiarare domani di aver voluto intendere “Dario” o di essere stato frainteso su “Bario”. Ergo, si trascrive con minimo apporto sintattico; al quadro generale, per sommi capi, si è del resto già fatto ampio cenno.

La ricostruzione – “Nel 2014 il Consiglio della magistratura ha statuito che il procuratore generale, coadiuvato dai suoi sostituti, alla luce delle competenze di sorveglianza demandategli dalla òegge, deve fattivamente vigilare sull’operato dei singoli procuratori, ferma restando la loro autonomia decisionale. Di conseguenza, dopo qualche mese dalla mia entrata in carica (ossia domenica 1.o luglio 2018, ndr), ho chiesto ai sostituti procuratori generali Andrea Maria Balerna e Nicola Respini di verificare l’operato dei procuratori delle rispettive sezioni (finanziario e Polizia). Le audizioni sono state effettuate da aprile ad ottobre 2019. Già allora su taluni magistrati sono state evidenziate e discusse problematiche meritevoli di attenzione”.

L’indagine – “Nel 2020, fra marzo e giugno, tenuto conto di due mesi di “lockdown”, a prescindere dall’avvicinarsi dello scadere delle cariche, ho pertanto personalmente esaminato i dati di tutti i magistrati, che ho poi ascoltato, con verbali discussi e controfirmati, trasmessi in luglio al Consiglio della magistratura. Temi delle audizioni sono stati i dati statistici rivisti (con indicatori di produttività e di impegno), il carico di lavoro (per poter spostare degli incarti da un procuratore più oberato ad un altro transitoriamente meno), la gestione dei propri collaboratori diretti (segretario giudiziario e segreteria amministrativa), la presenza di incarti sensibili (datati, complessi o mediatizzati) per la corretta futura monitorizzazione, e le lamentele di terzi al procuratore generale sull’operato dei procuratori pubblici. Ebbene, questa seconda serie di audizioni, particolarmente impegnativa e che nessuno aveva mai svolto in precedenza, ha fatto emergere altre problematiche o criticità di diversa natura, le quali, senza mie conclusioni, sono state sottoposte al Consiglio della magistratura, come esplicitamente richiesto. Di questo i procuratori erano a perfetta conoscenza”.

Il giudizio – “Osservo, infine, che non spetta a me giudicare i pareri emessi dall’autorità di vigilanza (Consiglio della magistratura), di cui peraltro non sono stato destinatario. Dalla mia ottica parziale, (parziale, ndr) poiché non ho partecipato alle audizioni dei procuratori dinnanzi al Consiglio della magistratura che ha per di più emesso i suoi preavvisi sulla scorta di elementi forniti da diversi anelli della catena penale (comprese beninteso le considerazioni del procuratore generale), posso tuttavia anche condividere i preavvisi stessi nella sostanza, ognuno nella sua specificità. Per contro, sono rimasto sorpreso dalla durezza formale degli stessi e dai termini utilizzati”.

Intenti e bisogni – “Per concludere, auspicando che il ministero pubblico possa tornare a lavorare al più presto con la necessaria serenità, sottolineo che, per migliorare la vigilanza sull’operato dei procuratori, occorra disporre di maggiori strumenti che oggi il procuratore generale non ha. Io ed i miei sostituti siamo disponibili a partecipare attivamente a questo processo di “riforma”, nella misura in cui le autorità competenti lo considereranno opportuno o necessario. Non senza dimenticare che, in parte, l’odierna situazione è dipesa dal considerevole carico di lavoro che non tutti sono sempre in grado di reggere garantendo l’imprescindibile qualità che le parti devono poter esigere nell’àmbito dei procedimenti penali”.

Lugano, anziano scomparso e ritrovato nel giro di 24 ore

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Dal domicilio di Lugano, dove era stato avvistato per l’ultima volta intorno alle ore 16.00 di ieri, si era mosso presumibilmente a piedi; e, infatti, nell’informativa di ricerca-persone diramata nel primo pomeriggio dal portavoce della Polcantonale, l’area cittadina di Lugano era indicata quale luogo in cui l’uomo si sarebbe dovuto trovare. È stato invece rintracciato a Bissone, questo pomeriggio ed a distanza di poche ore dal lancio dell’avviso, l’85enne cittadino svizzero per le cui sorti era stata manifestata ovvia preoccupazione; l’uomo, non privo di una certa eleganza come attestano pantaloni in velluto, giacca blu scuro su maglietta tipo “Polo” marchiata “Lacoste” ed occhiali da sole, è stato trovato in buone condizioni di salute. Allarme rientrato; e buon appetito, stasera, signor Giovanni.

“Festival del film”, la locarnese Nadia Dresti direttrice “ad interim”

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Non è occorso gran tempo per individuare chi potesse prendere il posto dell’insostenibile Lili Hinstin, già direttrice del “Festival internazionale del film” di Locarno per un biennio di cui si ricordano lo zero virgola di interesse culturale dell’edizione 72 (fatto salvo il plauso a “Vitalina Varela”, che resta tuttavia un prodotto da cinema documentario) ed il sostanziale vuoto dell’edizione non numerata in ordine progressivo (causa Covid-19, tutto sull’“online”, è come il discorso afferente alla didattica a distanza: non pervenuta).

Almeno sul provvisorio, con nomina odierna, ecco spuntare il nome di Nadia Dresti, che della rassegna è un “must” dall’interno e dall’esterno, avendo operato con varie funzioni sotto almeno sei direttori (da Carlo Chatrian a risalire sino a David Streiff, ed in mezzo ci furono Frédéric Maire, Marco Müller, Irene Bignardi ed Olivier Père) e due presidenti (Raimondo Rezzonico e Marco Solari): anche vicedirettrice, prima che tale funzione venisse soppressa; anche a capo di “Locarno pro”, e via elencandosi. Insomma, cosa fatta: interinale l’incarico, ma non è detto che non si possa arrivare ad un titolo sullo stile dell’“Ispettrice Dresti, il caso Skorpio è tuo”. Da Locarno ripartono i locarnesi, e con una locarnese di ascendenze prossimali ché i Dresti sono attestati nella “gaelica” e vallerana Gurro cannobina. 62 anni, cinque lingue in padronanza, prima formazione come segretaria commerciale, poi dipendente del Comune di Muralto e poi ancora collaboratrice di un istituto bancario e poi ancora in trasferta negli Stati Uniti per migliorare la conoscenza dell’inglese ma svolgendo un lavoro da normalissima ragazza dei tempi, e cioè in qualità di “baby-sitter”, Nadia Dresti era lontanissima dall’idea stessa di orientarsi verso il mondo del cinema quando nel 1984, di rientro in Ticino, rispose all’offerta di un posto nel quale serviva per l’appunto la conoscenza delle lingue. Per osmosi, attrazione fatale; per attrazione fatale, ruoli mai banali, in Ticino ma anche a Ginevra (con la costituzione di una società) e nel resto del Paese. “Curriculum” ad ogni modo noto agli appassionati, ché di Nadia Dresti si è parlato in pratica ad ogni ritorno del “festival”, grazie anche a significative innovazioni quali l’indirizzamento dell’evento sulla chiave del rapporto internazionale per tramite degli “Industry days”. Altre competenze, fuori dall’uscio di casa, con nota realtà distributrice e dalla caratura mondiale.

Tutto sommato, ben fatto. Ma il “tutto sommato” non suoni a disdoro di Nadia Dresti: ci si domanda infatti, e semmai, per quale motivo la scelta non fosse caduta su tale figura già al momento di congedarsi da Carlo Chatrian. Per stare ai minimi, ci saremmo risparmiati un inutile passaggio a vuoto…

Anstieg der Leerwohnungsziffer hält 2020 weiter an

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Am 1. Juni 2020 wurden in der Schweiz 78 832 Leerwohnungen gezählt, das sind 1,72% des Gesamtwohnungsbestands (einschliesslich der Einfamilienhäuser). Im Vergleich zum Vorjahr standen damit 3449 Wohnungen mehr leer, was einem Anstieg von 4,6% entspricht. Damit hält der vor über zehn Jahren eingesetzte Anstieg der Leerwohnungsziffer unverändert an. Dies geht aus der Leerwohnungszählung des Bundesamtes für Statistik (BFS) hervor.

Zürich: Betäubungsmittel-Fahnder und Diensthund stellen Drogen sicher

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Am Samstagabend, den 3. Oktober, nahm die Stadtpolizei Zürich im Kreis 3 einen Mann fest und stellte diverse verbotene Betäubungsmittel sicher.

Kurz nach 20 Uhr kontrollierten Betäubungsmittel-Fahnder der Stadtpolizei Zürich an der Rebgasse aufgrund von Hinweisen zwei Männer. Bei der Kontrolle trug einer von ihnen eine Portion Kokain auf sich.

Erste Ermittlungen führten die Polizisten zu einer Wohnung im Kreis 3. Bei der Durchsuchung dieser Wohnung, mit Einbezug eines Diensthundes der Stadtpolizei Zürich, konnten fünf weitere Personen, darunter auch der Wohnungsmieter, angetroffen und kontrolliert werden.

Gesamthaft konnten rund 200 Gramm Kokain, 360 Gramm Marihuana, 130 Gramm Haschisch, Streckmittel sowie rund 28’000 Franken Bargeld sichergestellt werden. Der 33-jährige Wohnungsmieter wurde verhaftet und nach der polizeilichen Befragung der Staatsanwaltschaft Zürich zugeführt.

Concerti Osi al “Lac”, Bertrand Chamayou solista in subentro

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Cambio di solista al pianoforte per il prossimo concerto del ciclo “Osi al Lac”, appuntamento in calendario per giovedì 15 ottobre a Lugano: indisponibile il canadese Marc-André Hamelin, rientrato in pubblico solo nei giorni scorsi al “Festival international de Lanaudière” – massimo evento di musica classica in Canada, sede a Joliette nel Québec – ma costretto per motivi familiari a cancellare i concerti già programmati in Europa, le esecuzioni saranno affidate al poliedrico francese Bertrand Chamayou, sempre sotto la direzione di Fabien Gabel e con programma invariato ossia pagine da Maurice Ravel, Béla Bartók, Richard Wagner e Giacomo Puccini. Inizio ore 20.30, diretta sulla ReteDue Rsi. Nella foto, Bertrand Chamayou.

Orselina, la festa popolare si trasforma in passeggiata (con pranzo)

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Il pranzo ci sarà: minestrone e minigrigliata, gusti naturali da prodotti di qualità. Ci sarà anche la festa, ma in versione rimodulata secondo le esigenze dettate da norme di carattere igienico-sanitario: quindi, niente assembramenti ma fluidità. E che cosa può dare fluidità ad un incontro? Il muoversi, si sono detti alla “Pro Orselina” nel confermare per domenica 11 ottobre il tradizionale evento collettivo autunnale, stavolta in forma di… “Passeggiata in collina” cioè di esperienza diretta su percorso per famiglie. Ciascuno in movimento a piacer suo, su sviluppo di circa 10 chilometri con partenza dal parco a Locarno-Monti, indi transito lungo via Giovanni Patocchi e sul sentiero di Collina alta sino a Brione sopra Minusio, infine rientro verso Orselina lungo via Panoramica e ritorno al parco lungo via Caselle. Iscrizioni a passeggiata e pranzo entro le ore 17.00 di sabato 10 ottobre (contatto via sito InterNet www.pro-orselina.ch) o direttamente al parco la mattina stessa (ritrovo alle ore 9.00); per la sola passeggiata, direttamente al parco (sempre con ritrovo alle ore 9.00); per il solo pranzo, egualmente al parco (identica condizione), ma senza garanzia del posto causa limite di capienza fissato a 120 persone; lungo il percorso sono previsti quattro punti di ristoro grazie all’impegno dei membri delle “Pro loco” collinari; per le parti in salita sarà predisposto un bus-navetta. Al parco, infine, esposizione micologica. In caso di condizioni meteorologiche incerte, contattare il numero 076.5348787 a partire dalle ore 7.30.

Lo “Swiss market index” riprende fiato. New York di slancio con il biotech

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.43) Spinta sufficiente per il recupero di quota 10’300 (10’303.06 punti al riscontro finale, più 0.49 per cento), oggi, sullo “Swiss market index” il cui progresso è in larga parte da ricondursi al recupero di lusso (“Compagnie financière Richemont Sa” il titolo migliore, più 2.74 per cento) e bancari (“Credit Suisse group Ag” ed “Ubs group Ag” in guadagno rispettivamente nella misura del 2.35 e dell’1.93 per cento); solo “Sika group Ag” e “Nestlé Sa” in effettivo cedimento (meno 0.61 e meno 0.49 per cento rispettivamente). Dall’allargato qualche segno di vitalità per il valore “Dufry Ag” (più 19.46 per cento) sulla notizia dell’interesse dei vertici “Alibaba” per una quota significativa della società. Dalle altre sedi primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 1.10; Ftse-Mib a Milano, più 1.06; Ftse-100 a Londra, più 0.69. Volata poderosa a Wall Street: “Dow Jones”, più 1.68; Nasdaq, più 2.32 (e con slancio pari al 4.39 per cento per il comparto biotecnologico); S&P-500, più 1.80. In ripresa a 107.8 centesimi di franco il cambio per un euro.

A margine / L’hockey che non piace (e oggi siamo tutti Flavian Wyer)

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Compirà 31 anni, domani, Flavian Wyer: che è un serenissimo attaccante in quell’hockey che s’usa definire di seconda schiera ma che non è di secondaria importanza, trattandosi per contro del tessuto trofoconnettivo che ci porta da sempre e per sempre ad aspettare il momento in cui si possa tornare con le lame sul ghiaccio e, quando la stagione finisce (ed in qualsiasi modo essa sia finita), a contare i giorni che ci separano dalla ripresa dell’attività. Flavian Wyer, dopo aver ben galleggiato per quattro stagioni anche in cadetteria elvetica con il Visp dalla cui filiera giovanile era uscito e dopo aver prestato il bastone anche nella allora Prima lega con Saastal e CransMontana, si era fermato nel 2010 per dedicarsi anima e corpo allo studio ed al lavoro; dopo un paio di anni, il rientro sul livello della Seconda lega, impegno sì ma nessuna pretesa, ed anzi con manifesta volontà di non andare oltre questo livello. A suon di goal e di assist, in verità: 378 punti in 184 partite nell’arco di otto campionati più lo scampolo di quello corrente, roba da fuoriclasse per la categoria.

Non è l’unico, Flavian Wyer, ad aver compiuto una scelta personale lontano dal professionismo pur con l’opportunità di restarci. Oggi, tuttavia, a lui è accaduto di potersi di nuovo misurare con i professionisti, con il suo Raron sorteggiato quale avversario dello Zugo nei 16.i di finale della Coppa Svizzera; ed è andato a bersaglio, minuto 21.48, assist da Kevin Moren anch’egli per qualche tempo allogatosi in Swiss league con il Sierre. Sarebbe questa una bella storia di sport, se non fosse che quel goal è rimasto solingo ed unico sul conto del Raron-Rarogne allenato da Jan Zenhäusern tra l’altro a noi caro in quanto figlio del defunto Aldo già in maglia luganese: dei vallesani, fieri rappresentanti di un borgo da meno di 2’000 anime, lo Zugo militante al massimo livello nazionale ha voluto fare strame, maramaldeggiando ad organico di fatto completo (per dire degli stranieri, c’era Santeri Alatalo finlandese, c’era Ryan McLeod canadese, c’era Carl Klingberg svedese, c’era Jan Kovar ceco; per dire dei nomi grossi, c’era Raphaël Diaz ex-Nhl, c’era Leonardo Genoni da Serravalle frazione Semione) per chiudere sul 25-1. 25 (venticinque) dischi piazzati nella gabbia avversaria, nove alle spalle di Yacine Djerrah e 16 alle spalle di Thibaud Bernazzi; a statistiche, sei goal e tre assist per il solo Lino Martschini, doppiette per tanti, e via.

La domanda: a quale pro? Per far rimarcare la differenza di rango? Per timbrare in cronaca un “evento” memorabile? Per far dire, ai circa 700 che si erano dati appuntamento sugli spalti della pista di Visp dal momento che nell’impianto di Raron sarebbe stato impossibile l’allestimento di un numero sufficiente di posti a sedere), di aver assistito ad una “Fort Alamo” in cui qualcuno usava i kalashnikov e qualcun altro aveva a disposizione un arco e tre frecce in tutto? Perché Dan Tangnes allenatore dello Zugo aveva bisogno di provare qualche situazione, ad esempio il reinserimento del menzionato Lino Martschini, e poche erano state sino ad ora le opportunità? Ma fateci il piacere, fateci. Diciamo piuttosto che è stata una pessima pagina, un’attestazione di antisportività, una prova di forza esercitata contro chi pari forza non avrebbe potuto esprimere perché non tale forza non ha. National league contro Seconda lega regionale, vogliamo per caso discuterne pensando che nell’hockey la si possa mettere sullo stesso piano, per di più a piena efficienza di assetto? Per di più: 3-0 sul tabellone dopo 71 secondi dal primo ingaggio, forse che già a quel momento sussistevano dubbi sul nome della squadra destinata a vincere? Passi per le reti in superiorità numerica, in fondo due sole su due penalità minori perché il Raron, pur sotto la tempesta, si è rifiutato mentalmente di buttarla sull’aggressivo (direte: sarebbe stato un modo stupido per farsi anche male; rispondiamo: abbiamo visto cose anche più stupide, ed a buttarsi in un vicolo cieco come i rissaioli da bar nella periferia di Chicago erano soggetti da contratto a cinque zeri per quadrimestre) ed è rimasto sereno e tranquillo; tutto il resto è letteratura buona per quelli che invocano l’importanza dell’essere professionisti e professionali quale che sia il contesto.

Dobbiamo semmai domandarci quale esempio lasci questa partita. Che cosa potrà pensare stasera Thibaud Bernazzi, età 20 anni, trafitto per 16 volte in 30 minuti e 19 secondi? Che l’hockey fa schifo, e che gli idoli che egli ammira (non è questo il tempo in cui ci viene inculcato l’effimero principio dell’ispirarsi a qualcuno, dell’imitare qualcuno, del far di qualcuno un modello?) non hanno né rispetto né pietà per altri atleti magari meno talentuosi, magari meno fortunati, magari meno dotati fisicamente e di certo non predestinati, ma che al loro stesso modo sudano, macinano chilometri, sacrificano tempo e caviglie e ginocchia? Che ci si deve inchinare? In altri sport parimenti competitivi – si pensi al football americano dei “college” Ncaa, àmbito da cui esce la stragrande maggioranza dei giocatori da National football league – esiste una “mercy rule”, una formula con cui i due allenatori possono accordarsi per la riduzione della durata di un incontro qualora l’esito sia segnato e magari prenda consistenza il rischio di un risultato umiliante; non potendosi abbreviare la partita, a qualcuno che nello spogliatoio dello Zugo ha qualche livello di responsabilità non è venuto per caso in mente di dire che bon, mo’ basta, i quattro stranieri vadano a farsi la doccia, giochiamo a due linee con il terzo e con il quarto blocco e la chiudiamo qui? Evidentemente, no.

Poi lo Zugo, chissà, vincerà campionato e Coppa Svizzera, chissà, mentre il Raron farà fatica a confermarsi nel “play-off” della sua Seconda lega; e pazienza. Ma stasera offriremmo volentieri da bere a Flavien Wyer, mentre non daremmo un passaggio ai dirigenti dello Zugo nemmeno se sul ciglio della strada vedessimo ferma la loro auto per guasto meccanico irreversibile, e nel frattempo stesse diluviando, e da quel luogo al più vicino consorzio umano si dovesse camminare per tre ore. In immagine, un momento del confronto Raron-Zugo, che i tabellini ufficiali dicono essersi concluso sull’1-25, mentre a noi conta il superamento del turno da parte dei vallesani, causa autokappaò culturale e morale dello Zugo.

Calcio Dnb / Wil schiantato, Grasshoppers in azzardo di fuga

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Tre successi in trasferta e nessun pareggio a caratterizzare il terzo turno nel calcio cadetto, torneo nel quale il solo Chiasso rimane tuttora a quota zero e trovandosi tra l’altro ad autodenunciarsi sia per l’attacco meno prolifico (tre goal all’attivo) sia per la difesa più perforata (nove goal subiti). Capofila a ruoli pieni si conferma il Grasshoppers Zurigo, stavolta a bersaglio (3-1) sul Wil al primo passo falso nella stagione 2020-2021. Gli altri risultati: Thun-NeuchâtelXamaxSerrières 1-3; Kriens-Winterthur 0-2; Aarau-Chiasso 1-2; Sciaffusa-StadeLosannaOuchy 1-3. La classifica: Grasshoppers Zurigo 9 punti; StadeLosannaOuchy 7; Sciaffusa, Winterthur, Wil 6; Kriens, NeuchâtelXamaxSerrières, Aarau 3; Thun 1; Chiasso 0.

Calcio Dna / San Gallo campione di utilitarismo. E capolista solitario

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Sembra volersi attenere al minimalismo pedatorio, perlomeno in materia di risultati, il San Gallo ora capolista solitario nella massima serie elvetica: tre partite, terzo 1-0 (oggi, sul Servette), difesa dunque inviolata, attacco che si limita a cogliere benefici. In riemersione il Basilea, peraltro con sofferto 3-2 (decisivo Valentin Stocker) sul Lucerna. Gli altri risultati: Losanna-Zurigo 4-0; Lugano-Sion 2-2; Youngboys-Vaduz 1-0. La classifica: San Gallo 9 punti; Losanna, Youngboys 7; Lugano 5; Basilea 4; Servette 3; Sion 2; Lucerna, Vaduz, Zurigo 1.

Colpo di stiletto / Un asilante a casa di Norman Gobbi presidente

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Nell’abitazione di Norman Gobbi, presidente del Consiglio di Stato e direttore del Dipartimento cantonale istituzioni, è effettivamente ospite un richiedente l’asilo. Prima che altri – avversari politici o fonti di stampa – potessero lanciare la notizia con ampio corollario di commenti, è stato oggi lo stesso onorevole a dar comunicazione utilizzando un canale “social”, vale a dire “Instagram”. L’asilante in questione è un… gufo, a quanto pare comparso d’improvviso nei paraggi dell’abitazione e direttamente andato a cercar riparo nel “garage” di Norman Gobbi; il quale ha aderito volentieri all’istanza, ben sapendo tra l’altro che il rapace in questione ha fama di portar buono. Cercasi semmai un nome: si propone “Anacleto”, che nei disegni animati della “Spada della roccia” era compagno inseparabile (e simpatico) del mago Merlino, ruolo ormai acquisito da Norman Gobbi in coppia con Christian Vitta alias Harry Potter…

Ascona, orari prolungati alla mostra “Compagni di vita”

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Notevole il successo, indicano gli organizzatori; conseguente il cambio in corso d’opera. Esteso al tempo continuato, nel corso dei fine-settimana, l’accesso al “Museo comunale d’arte moderna” in Ascona sino a tutta domenica 10 gennaio 2021 ossia all’atto finale della mostra “Alexej Jawlensky e Marianne Werefkin-Compagni di vita” inauguratasi due settimane or sono. Nuovo assetto, dunque: il sabato, ore 10.00-17.00; la domenica, ore 10.00-16.00.

Scienza dello spirito, corso con l’associazione “Semi di luce”

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Corso introduttivo sul tema “La scienza dello spirito”, a partire da martedì 6 ottobre, sotto egida dell’associazione “Semi di luce” in Lugano quartiere Pambio-Noranco. Sei le lezioni, ciascuna da 90 minuti, da qui alla metà di dicembre; relatrici Anna Benedetta Galazzo e Claudia Risi; inizio sempre alle ore 19.30. Per informazioni e prezzi: info@acsemidiluce.ch. Nella foto, Anna Benedetta Galazzo.

“Autorità di bacino”, sul Ceresio un natante in più per funzioni di sicurezza

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È lungo nove metri, è largo tre metri, è dotato di un propulsore “Mercury Mercruiser” da 350 cavalli e, in parametro terrestre, può raggiungere una velocità di 87 chilometri orari; quel che più conta, proviene da una confisca ai danni della criminalità organizzata italiana, colpo messo a segno nel contesto di un’ampia indagine condotta da effettivi della Guardia di finanza (Gruppo investigativo di Milano), e sarà destinato a servizio pubblico ossia come strumento per il controllo delle acque del Lago di Lugano. Domani, lunedì 5 ottobre, all’“Autorità di bacino Ceresio-Piano-Ghirla” con sede in Campione d’Italia (Como) sarà consegnato un gommone “Alson 750 Efb” tra le cui destinazioni d’uso figurano controlli nautici e controlli di sicurezza sulla navigazione e sulle rive, oltre alle funzioni di ordinaria assistenza e di straordinario soccorso; un’assegnzione giunta dal Nucleo Polizia economico-finanziaria di Milano e che permette ai responsabili dell’ente di disporre ora di due natanti, il gommone per l’appunto ed un motoscafo. Consentendolo le condizioni meteo, l’ultima tappa del trasferimento avrà luogo proprio nella mattinata di domani, partenza da Lavagna (provincia di Genova) ed arrivo a Porto Ceresio (Varese) per la nuova messa in acqua.

Archeologia dalle… ossa, dall’UnInsubria una spedizione a Vercelli

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Focalizzato sulla cripta della settecentesca chiesa titolata a santa Maria Maggiore in Vercelli, edificio religioso sotto il quale un’antica leggenda afferma scorrere un “fiume di ossa”, il lavoro che dottorandi e borsisti dell’Uninsubria in Varese e Como, tutti operanti in nome del “Centro ricerca in osteoarcheologia e paleopatologia” e sotto la guida di Marta Licata, stanno svolgendo con analisi ed indagini macroscopiche al fine di redigere uno studio dal quale potrebbero emergere informazioni determinanti – e non recuperabili in altro modo – sugli abitanti di alcuni secoli addietro nella zona. Il progetto viene sviluppato con approvazione di monsignor Giuseppe Cavallone (per la Curia di Vercelli), Daniele De Luca (architetto dei beni della Diocesi di Vercelli) e Francesca Garanzini (Sopraintendenza archeologica). Nella foto, Marta Licata durante i lavori di recupero e di catalogazione delle ossa.

50-jähriger Mann nach Unfall mit Elektro-Trottinette schwer verletzt

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Gestern zwischen 16.30 und 17.05, ereignete sich auf der alten Kantonsstrasse in Saint Maurice ein Unfall mit einem ElektroTrottinette. Eine Person wurde dabei schwer verletzt.
Ein 50-jähriger Mann fuhr mit einem Elektro-Trottinette von Evionnaz auf der alten Bois-Noir-Strasse in Richtung Saint Maurice. Aus noch nicht geklärten Gründen kam er zu Fall und verletzte sich.

Der in der Gegend wohnhafte Lenker des Elektro-Trottinettes, wurde schwer verletzt und mit einer Ambulanz in das Spital von Sion transportiert. Die Staatsanwaltschaft leitete eine Untersuchung ein. Aufgebotene Einsatzkräfte: Kantonspolizei – KWRO144 – Arzt – Ambulanz

Osi, quattro appuntamenti con le prove generali al “Lac”

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Intenso il programma di appuntamenti con le prove generali dell’“Orchestra della Svizzera italiana”, proposta riattivata a fine settembre con la presenza del solista Nils Mönkemeyer alla viola, sotto direzione di Markus Poschner ed ovviamente nella cornice del “Lac” di Lugano. Le prossime date: giovedì 15 ottobre, ore 10.30-13.30, Fabien Fabe direttore con Marc-André Hamelin al pianoforte, pagine da Giacomo Puccini, Maurice Ravel, Richard Wagner e Bela Bartók; giovedì 29 ottobre, ore 10.30-13.30, François Leleux direttore con Alexandra Dovgan al pianoforte, pagine da Luigi Dallapiccola, Wolfgang Theophilus “Amadeus” Mozart e Felix Mendelssohn; giovedì 19 novembre, ore 10.30-13.30, François Leleux direttore con Sergej Krylov al violino, pagine da Nicolò Paganini, Carl Maria von Weber e Johannes Brahms; mercoledì 2 dicembre, ore 10.30-13.30, Markus Poschner direttore con “Orchestra della Svizzera italiana” e “Conservatorio della Svizzera italiana”, pagine da Igor Stravinskij Obbligatorie la preiscrizione. Per informazioni: “e-mail” all’indirizzo osi@osi.swiss.

Biasca, a passi misurati la riapertura del “Forte Mondascia”

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Per cause di forza maggiore ed a tutti note, la stagione dei grandi eventi programmati è persa ed il servizio di ristorazione rimane chiuso. Ma al “Forte Mondascia” di Biasca, storica struttura difensiva convertita in museo militare, hanno scelto egualmente di rimboccarsi le maniche e di rimettersi in gioco: giovedì scorso, a distanza di quasi sei mesi dal blocco per pandemia da Covid-19 e dopo opera di adattamento alle norme di profilassi igienico-sanitaria ovvero funzionali alla garanzia del distanziamento sociale tra gli ospiti, la riapertura parziale ad opera del nutrito gruppo di membri dello “staff”. In fase di elaborazione un programma di… recupero per conferenze, incontri, mostre ed ovviamente visite guidate; valgono le limitazioni nel numero di presenze autorizzate, d’obbligo la prenotazione (“e-mail” all’indirizzo grossiosvaldo@ticino.com, telefono 079.4440223). In immagine, il gruppo di conduzione al “Forte Mondascia”.

Eritreerin in Rombach schwer verletzt: Ehemann verhaftet

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Eine 34-jährige Eritreerin wurde letzte Nacht schwer verletzt in ihrer Wohnung gefunden. Die Polizei nahm ihren Ehemann unter dringendem Tatverdacht fest. Die Umstände sind noch unklar.

Tatort war eine Wohnung an der Gysulastrasse in Rombach. Eine Drittperson meldete der Notrufzentrale am Sonntag, 4. Oktober 2020, um 0.50 Uhr, dass sie an dieser Adresse eine verletzte Frau gefunden habe. Polizei und Rettungsdienstverletzte Frau gefunden habe. Polizei und Rettungsdienst waren rasch in der Wohnung und trafen dort deren Bewohnerin sowie die beiden Kinder an.

Die Frau wies stark blutende Schnitt- und Stichverletzungen auf. Eine Ambulanz brachte die lebensgefährlich verletzte Frau ins Spital, wo sie notoperiert wurde. Die Kinder sind unverletzt.

Aufgrund der Situation war rasch klar, dass die 34-jährige Eritreerin Opfer eines Gewaltdelikts geworden war. Die Kantonspolizei Aargau nahm daher sofort intensive Ermittlungen auf und führte am Tatort eine umfangreiche Spurensicherung durch.

Percorsi professionali femminili, Usi in campo: martedì evento a Mendrisio

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Visibilità e forza ai percorsi professionali femminili sono i valori al centro della campagna di sensibilizzazione dal titolo “100 donne e 1’000 altre”, proposta sostenuta dai vertici dell’“Università della Svizzera italiana-Usi” e di altri atenei elvetici e che si esprime nella scelta di figure che possano fungere da ispirazione per i giovani. In tale contesto la serata aperta al pubblico – tema: “Forme, immagini e materia” – in programma per martedì 6 ottobre a Palazzo Canavée, sede dell’“Accademia di architettura-Usi” in Mendrisio; quattro le professioniste, tra cui Donatella Fioretti docente alla “Kunstakademie” di Düsseldorf e Gianna Antonia Mina direttrice del “Museo Vincenzo Vela” in Mendrisio quartiere Ligornetto, chiamate alla tavola rotonda che sarà moderata da Daniela Mondini, prorettrice Usi per la ricerca nelle scienze umane e per le pari opportunità. Chiave dell’incontro: per dirla con Boas Erez, rettore Usi, “il valore che la diversità di genere apporta ad architettura, arte ed ingegneria, oltre al “perché ancor oggi la parità rimanga traguardo difficile da raggiungersi”. Inizio ore 18.30, facoltà di accesso limitata a 50 persone, prenotazione consigliata (telefono 058.6664612, “e-mail” equality@usi.ch). In immagine, Daniela Mondini.

Poschiavo fa opera… riparatoria: convegno in onore di Renato Maranta

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Nella Svizzera di lingua italiana generatrice di talenti su vari fronti delle arti liberali (Remigio Nussio compositore e musicista, la dinastia dei Giacometti tra pittura e scultura ed ogni altra forma dimensionale, Arnoldo Marcelliano Zendralli tra storia ed impegno quale editore, don Felice Menghini letterato e poeta; potrebbero bastare…) non ebbe tutta la fortuna che avrebbe meritato; non la ebbe, e non l’ha avuta, fors’anche perché fu breve la sua esistenza terrena. Oltre che tributo alla memoria del personaggio, nel centenario dalla nascita, suona allora anche come opera di… riparazione dalla collettività al singolo il convegno che Poschiavo si appresta a dedicare a Renato Maranta, “incompreso genio musicale e letterario” secondo una felice definizione di Massimo Lardi, già docente e cultore del territorio oltre che responsabile di un’intensa attività pubblicistica; alla “Sala Torre” la tavola rotonda, ampio lo spettro della ricerca tra vita, musica e testi di un uomo dall’esistenza densa ma tormentata e che, dopo sempre più frequenti periodi di depressione culminata in un esaurimento nervoso, si concluderà nel 1954, quando questo soggetto poliedrico per attitudine e per spirito di indagine aveva solo 34 anni, causa un’insufficienza cardiaca.

Perdita significativa, per il territorio e per la sua cultura, fu quella di Renato Maranta: che da ragazzo aveva imparato a suonare organo, harmonium e pianoforte, e che già a 18 anni era presenza quasi ineludibile in matrimoni, sagre, celebrazioni e sante Messe tra Poschiavo e gli altri nuclei della valle. Passo breve dai primi esperimenti di composizione alla diffusione di tali lavori che, in effetti, iniziano a circolare tanto nelle cerimonie religiose quanto in occasioni laiche: nel volgere di cinque anni, ecco un “Canzoniere” ricco di quasi 100 brani. In trasferta a Zurigo, Renato Maranta scelse di fondare una propria impresa, la “Edizioni orali svizzere-Ecs”; nel frattempo vari suoi lavori passano sia a “Radio Monteceneri” sia a “Radio Beromünster”. Non mancano contributi per le pagine culturali del “Grigione italiano”, liriche e saggi sull’“Almanacco” e sui “Quaderni grigionitaliani”, ed altro ancora. La cultura, purtroppo, non sempre dà pane a sufficienza; e si direbbe – ma qui, per miglior comprensione, utile sarà quanto all’oggetto del convegno – che anche questo aspetto influì sulla quotidianità di un uomo che si sentiva circondato da scarsa comprensione anche nei termini del mancato sostegno da terzi sui quali, invece, egli confidava nel turbinio dei mille impegni (studiava al Conservatorio, era sotto servizio militare, e lavorava come organista, pedagogista in àmbito musicale, catechista, compositore, editore ed autore di testi). In un momento di piena crisi, Renato Maranta giunse persino a distrugge parte della sua opera; solo di recente, per dire, una parte del “Canzoniere” è stata ritrovata ed andrà in pubblicazione, a cavallo tra il 2020 ed il 2021, sotto identità della “Pro Grigioni italiano”.

Al convegno, nel cui contesto sono annunciati interventi di vari esperti (Pietro Bianchi, Giovanni Sanvito, Achille Pola, Paul Widmer e Fernando Iseppi tra gli altri), verrà affiancata una parte concertista con brani di Renato Maranta e per l’esecuzione di Giovanni Sanvito (voce di Manuela Tuena, soprano). Inizio ore 9.00; ingresso gratuito, richiesta l’iscrizione (contatto: “e-mail” all’indirizzo valposchiavo@pgi.ch).

Calcio Dna / Due volte sotto, due volte riemerso: il Lugano si accontenta

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Si può dominare nel possesso-palla (qui al 58 per cento) e produrre soltanto la metà delle conclusioni degli avversari; con quella metà, in traduzione tre tiri, si può anche trovare un paio di goal con i quali risalire la china. Si contentino, al Lugano, del punto strappato al Sion al termine del confronto odierno sul terreno di Cornaredo, terzo turno della massima serie pedatoria, finalmente con corredo e concorso di pubblico: 2-2 grazie a Stefano Guidotti (57.o, in risposta ad Anto Grgic, 40.o) ed a Fabio Daprelà (82.o, in risposta a Geoffrey Seren Dié, 73.o, su rigore fatto battere per due volte). Uomo del giorno, tra gli ospiti, il ticinese Matteo Tosetti, di fatto fromboliere impegnatissimo e determinato oltre che autore dell’assist per il 2-1. Gli altri risultati: Losanna-Zurigo 4-0 (oggi); Youngboys-Vaduz (domani); San Gallo-Servette (domani); Basilea-Lucerna (domani). La classifica: Losanna 7 punti; San Gallo 6; Lugano 5; Youngboys 4; Servette 3; Sion 2; Lucerna, Basilea, Vaduz, Zurigo 1 (Losanna, Lugano, Sion, Zurigo una partita in più).

Calcio Dnb / Terzo giro a vuoto, il Chiasso ci prova ma non sfonda

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Se è vero (come è vero) che ad un allenamento in settimana erano presenti 38 giocatori, il problema del Chiasso è legato non ai contingenti disponibili ma ad una serie di altre cose che oggi, a compimento del terzo turno nella cadetteria pedatoria, lasciano i rossoblù a quota zero. Ad Aarau, 1-2 sulle reti di Olivier Jäckle al 16.o, Shkelzen Gashi (toh, l’ex-bellinzonese colpisce ancora…) nei recuperi del primo tempo e Markos Sifneos per gli ospiti all’82.o; tanto l’impegno, qualche motivo per disperarsi sia per l’assenza di riscontri dalla pressione iniziale (tre conclusioni nello spazio di due minuti dai piedi di Sofian Bahloul, Stephan Andrist e Younes bnou Marzouk) sia per i legni colti (7.o, palo di Sofian Bahloul; 82.o, traversa di Luca Tonelli, e da qui il goal); ultime speranze di riaggancio bruciate sull’espulsione di Fabio Dixon al 92.o. Gli altri risultati: Thun-NeuchâtelXamaxSerrières 1-3 (ieri); Kriens-Winterthur 0-2 (ieri); Grasshoppers Zurigo-Wil 3-0 (oggi); Sciaffusa-StadeLosannaOuchy (domani). La classifica: Grasshoppers Zurigo 9 punti; Sciaffusa, Winterthur, Wil 6; StadeLosannaOuchy 4; Kriens, NeuchâtelXamaxSerrières, Aarau 3; Thun 1; Chiasso 0 (Sciaffusa, StadeLausanneOuchy una partita in meno).

Anche Le Corbusier fu… giovane. E Mendrisio ce lo racconta

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Giornata aperta al pubblico e con ingresso gratuito, domani ovvero domenica 4 ottobre, al “Teatro dell'architettura” in Mendrisio. Proposta espositiva, i disegni giovanili di Charles-Édouard Jeanneret-Gris meglio noto come “Le Corbusier”. Evento in concomitanza con la pubblicazione del primo volume del “Catalogue raisonné des dessins de Le Corbusier”, edito con il contributo della “Fondazione teatro dell'architettura”. Nella rassegna, a cura di Danièle Pauly, trovano posto i lavori realizzati dall'artista e “designer” fra il 1902 ed il 1916, ossia dal momento dell'ingresso all’“École d’arts appliqués” della Chaux-de-Fonds al tempo immediatamente precedente il definitivo trasferimento in Francia e l'avvio dello studio di architettura a Parigi. Per la quasi totalità, i disegni originali esposti appartengono a collezioni private e pubbliche svizzere; molti gli inediti. A completare la mostra una serie di riproduzioni da immagini originali. Apertura dalle ore 10.00 alle ore 18.00, ultimi ingressi alle ore 17.00; accessi limitati per numero, possibili tempi di attesa, gradita la prenotazione (“e-mail” all'indirizzo eventi.tam@usi.ch, telefono numero 058.6665867). In immagine, Charles-Édouard Jeanneret-Gris.

Al “Sociale” di Bellinzona approda una… “Questione in sospeso”

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Tappa al “Teatro sociale” di Bellinzona, stasera, per “Questione in sospeso”, proposta del duo “Fourès-Rougier” ovvero René Fourès ed Amanda Rougier, rispettivamente attore e regista ed attrice e cantante. “Pièce” interessante, con richiesta di attenzione al pubblico. Inizio ore 20.45. In immagine, René Fourès.

Nuova casa anziani a Canobbio, risorse finanziarie dal Cantone

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Un contributo unico a fondo perso, per la cifra di otto milioni di franchi, al centro del messaggio licenziato in settimana da Palazzo delle Orsoline sponda Esecutivo e funzionale alle opere di realizzazione della nuova casa per anziani a Canobbio, struttura da 80 posti-letto (più alcuni posti-letto per soggiorni temporanei) e dotata anche di un’unità abitativa protetta per persone con disturbi cognitivi. Investimento complessivo, secondo progetto sotto egida dell’“Ente autonomo casa per anziani Canobbio-Lugano”: 30.5 milioni di franchi, di cui per l’appunto otto in forma di contributo a fondo perso, più 16 (20 per cento a carico del Cantone, 80 per cento a carico dei Comuni) quale riconoscimento degli oneri ipotecari nei costi di gestione della nuova casa, più 6.5 residui in forma di partecipazione diretta da parte dell’ente.

Con l’“Associazione storici dell’arte” alla scoperta del Rinascimento

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Sul tema “La scoperta di un capolavoro: il “Polittico Griffoni” ed il Rinascimento a Bologna” verterà la prossima conferenza dell’“Associazione storici dell’arte della Svizzera italiana-Asasi”, incontro in programma per giovedì 8 ottobre alla Bibliocantonale in Lugano (viale Carlo Cattaneo 6). Relatore Mauro Natale, docente emerito di storia dell’arte moderna all’Uni Ginevra e curatore della mostra in corso a Bologna sullo stesso tema oltre che già curatore della mostra “Bramantino. L’arte nuova del Rinascimento lombardo” a Lugano (2014-2015). Inizio ore 18.00; iscrizione obbligatoria via “e-mail” all’indirizzo bclu-segr.sbt@ti.ch. In immagine, Mauro Natale.

Se le lacrime sono messaggio: a Chiasso un corso della “Croce rossa”

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Sarà dedicato all’interpretazione del pianto nel bambino – non necessariamente un segno di malessere, ma una modalità di comunicazione per i bisogni – il prossimo corso “full immersion” dedicato alla figura della “baby-sitter” e che sarà proposto a cura dei responsabili della “Croce rossa Svizzera”, associazione cantonale Ticino. Data e sede dell’incontro: sabato 10 ottobre, ore 9.00-17.00, struttura Crs in corso San Gottardo 70 a Chiasso. Per iscrizioni ed approfondimenti: “e-mail” all’indirizzo info@crs-corsiti.ch, telefono 091.6823131.

Autobahn A2 zwischen Beckenried und Erstfeld mindestens bis Samstagnachmittag gesperrt

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Am Freitag, den 2. Oktober 2020, setzte am Nachmittag im südlichen Teil des Kantons Uri starker Regen ein. Um Mitternacht wurde in Seedorf der Hochwasseralarm der Reuss ausgelöst, worauf die Kantonspolizei Uri verschiedene Partnerorganisationen zur Bewältigung der Hochwasserlage aufbot. Aufgrund des steigenden Wasserpegels in der Reuss mussten diverse Massnahmen bezüglich Verkehrsführung und Hochwasser getroffen worden.

Seit Mitternacht sind mehrere Feuerwehren des Kantons Uri damit beschäftigt, Bauten vor Hochwasser zu schützen, Sturm- und Wasserschäden zu beheben und Sperren des Hochwasserschutzkonzeptes in Betrieb zu nehmen.

Im Kanton Uri mussten diverse Strassen gesperrt werden. Betroffen ist insbesondere die Autobahn A2 zwischen dem Anschluss Beckenried und dem Anschluss Erstfeld in beide Fahrrichtungen, da die Fahrbahn zwischen Seedorf und Attinghausen unter Wasser steht. Zwischen Gurtnellen und Wassen ist die Kantonsstrasse im Bereich Pfaffensprung gesperrt. Gesperrt sind ausserdem der Furka-, Gotthard-, Susten- und Oberalppass. Vorsorglich wurden auch Last- und Personenwagen, welche auf diversen Parkplätzen zwecks Übernachtung abgestellt waren, evakuiert, damit diese nicht durch ein allfälliges Hochwasser blockiert oder gar beschädigt werden. So wurden im Schwerverkehrszentrum in Erstfeld die 120 anwesenden Lastwagenchauffeure geweckt und in Absprache mit der Kantonspolizei Tessin zur Weiterfahrt, grösstenteils ins Tessin, aufgefordert.

Die Autobahn A2 bleibt vom Anschluss Beckenried bis Anschluss Erstfeld in beide Fahrrichtungen bis mindestens am Samstagnachmittag geschlossen. Der Transitverkehr, insbesondere der Schwerverkehr wird in beide Richtungen über die A13, San Bernardino umgeleitet. Es ist aufgrund der aktuellen Wetterlage und nachfolgenden Aufräum- und Reinigungsarbeiten sowie der schweizerischen Schulferien im ganzen Kanton Uri mit starken Verkehrsbehinderungen zu rechnen.

Tragödie in Bern: Verunfallte Frau im Spital verstorben

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Die Autolenkerin, die am Dienstag nach einem Unfall in Bern schwer verletzt ins Spital gebracht worden war, ist am Freitagabend im Spital ihren Verletzungen erlegen.

Die Frau, die bei einem Unfall am Dienstag auf der Turnierstrasse in Bern schwer verletzt worden war, ist am Freitagabend, den 2. Oktober 2020, im Spital verstorben. Es handelt sich um eine 42-jährige im Kanton Solothurn wohnhafte, deutsche Staatsangehörige.

Gemäss ersten Erkenntnissen war das Auto von Liebefeld herkommend in Richtung Bern unterwegs gewesen, als es aus noch zu klärenden Gründen auf die Gegenfahrbahn geriet, eine Böschung hinauffuhr und schliesslich auf dem Dach liegend zum Stillstand kam.

Die Ermittlungen zum Unfall sind weiterhin im Gang.

Oftringen (Kanton Aargau): Der 94-jähriger Hans Gerd Deschler wird vermisst

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Vermisst wird seit Donnerstag, den 1. Oktober, in Oftringen Hans Gerd Deschler (94).

Gerd Deschler ist 168 Zentimeter gross, von normaler Statur und weist eine Glatze auf. Er trug zuletzt eine braune Jacke, eine schwarze Hose, schwarze Schuhe und hatte eine braune Baseballmütze aufgesetzt. Der Vermisste ist schlecht zu Fuss und desorientiert.

In Begleitung seiner Ehefrau weilte Hans Deschler am Donnerstagmorgen, den 1. Oktober, im Einkaufszentrum EOTychboden im Zentrum von Oftringen. Etwa um 10.00 Uhr entfernte er sich unbemerkt zu Fuss und blieb verschwunden. Die Angehörigen meldeten den unter Demenz leidenden Mann am frühen Nachmittag bei der Kantonspolizei Aargau als vermisst. Diese löste umgehend verschiedene Suchmassnahmen aus, welche am Abend eingestellt werden mussten. Die Suchaktion wurde heute Freitag abermals mit Polizeihunden und nun auch einem Polizeihelikopter fortgesetzt. Vom Vermissten fehlt weiterhin allerdings jede Spur.

Muralto, divertimento e storie a lieto fine con il “Re Fu”

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Sette spettacoli nell’arco di due mesi, a partire da domenica 11 ottobre, nel cartellone della stagione teatrale “Organico scena artistica-Osa” nel Locarnese. Ripartenza domenica 11 ottobre, alla “Sala congressi” in Muralto, con una “pièce” capace di coinvolgere adulti e ragazzi con storie, fiabe tradizionali, invenzioni e clownerie: si tratta di “Re Fu”, produzione del “Wakouwa teatro” ossia Sarah Lerch e Gerardo Tetilla. Inizio ore 17.00, prezzi modici, spettacolo per tutti.

“Scienza ed arte del desiderio”, conferenza in… dialogo a Lugano

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Terzo appuntamento, sabato 10 ottobre, con il ciclo di conferenze pubbliche sul tema “L’ora blu: un altro modo per parlare di medicina” e sotto egida della “Clinica sant’Anna” di Sorengo: all’“Auditorio Stelio Molo” in Lugano quartiere Besso, dialogo scientifico-musicale tra Francesco Bianchi-Demicheli (esperto in medicina sessuale) e Thomas Dieuleveut (pianista e compositore). Materia: “Scienza ed arte del desiderio”. Inizio ore 20.30. Ingresso gratuito; per ragioni organizzative è richiesta l’iscrizione. Per contatto: info@clinicasantanna.ch.

Ticino flagellato dal maltempo: frane ed interruzioni, disagi, un ferito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 9.55) Dai punti estremi vallerani ai confini (ed oltre), notte di tregenda per il maltempo da allerta di grado quattro su cinque sul Ticino: sferzante il vento, ingrossati (e, in taluni punti, straripati) vari corsi d’acqua, più casi di allagamento in strade ed aree rurali. Non manca, purtroppo, anche una prima evidenza da bollettini medici: traumi di una certa entità per la caduta da una massicciata ha riportato, intorno alle ore 21.50 di ieri, un collaboratore del Servizio forestale cantonale i cui addetti erano all’opera in territorio comunale di Morbio Inferiore quale supporto ai Pompieri Mendrisio per la rimozione di rami d’albero abbattutisi lungo via San Nicolao, a breve distanza dal ponte sulla Breggia; soccorsi portati da sanitari del “Servizio ambulanza Mendrisiotto”, l’uomo è stato trasferito al “Beata Vergine” di Mendrisio per radiografie e trattamento del caso. Messi invece in salvo prima dell’alba, e senza particolari problemi, alcuni capi di bestiame in Comune di Gambarogno frazione Contone ed in Comune di Bellinzona frazione Gudo: in entrambi i casi gli armenti si trovavano in aree prossime agli argini del Ticino.

Difficoltà sono rilevate su varie arterie primarie e secondarie. Causa tronco di albero precipitato sul sedime stradale, difficoltà constano nel transito da Maroggia verso Rovio; analoga situazione sulla Cantonale Paradiso-Morcote, sezione fra Vico Morcote e Lugano quartiere Carona, e nella zona di Brione sopra Minusio. Blocco temporaneo lungo la A2, in forza della presenza di materiali sulla carreggiata ed in entrambe le direzioni di marcia, alla galleria della Collina d’Oro. Non si passa lungo l’arteria da Lugano quartiere Cureggia a Lugano quartiere Cornaredo, tratto Cureggia-Pregassona; idem dicasi fra Breggia e Coldrerio, sezione tra gli abitati di Scudellate e di Muggio. Chiusa la dorsale di Riva San Vitale tra Riva San Vitale e la frazione Poiana (suggerito l’utilizzo di percorsi alternativi tra la frontiera a Porto Ceresio, provincia di Varese, e Mendrisio quartiere Capolago ovvero sino all’innesto sulla direttrice da Chiasso a Lugano).

Dal Sottoceneri al Sopraceneri. Probabilmente causato dalla scarsa visibilità per pioggia l’incidente che sta determinando rallentamenti vistosi tra lo svincolo per Bellinzona-sud e l’area di servizio Bellinzona-sud, direzione San Gottardo. Frane in Comune di Onsernone, fra gli abitati di Russo e di Mosogno: uno smottamento interessa la strada principale, rendendo necessario il passaggio a senso unico alternato. Lo slittamento a valle di massi e di detriti, in territorio comunale di Bedretto, ha determinato un temporaneo blocco al transito veicolare fra gli abitati di Ronco e di Ossasco. Bloccata in entrambe le direzioni la strada da Mergoscia a Gordola nel tratto pertinente al territorio comunale di Tenero-Contra frazione Contra; eguali situazioni in Comune di Serravalle, tratto fra la frazione Malvaglia e l’abitato di Dandrio, ed in Comune di Centovalli, tratto fra la frazione Borgnone e l’abitato di Camedo e tratto fra l’abitato di Camedo e l’abitato di Verdasio; per la presenza di piante cadute e di detriti sui due lati della strada, provvisoria riduzione di carreggiata imposta fra Cugnasco-Gerra frazione Cugnasco e la località Monti di Ditto; identica situazione in territorio comunale di Bellinzona, tra le frazioni Gnosca e Gorduno. Chiusi i passi del San Gottardo, del Lucomagno, della Novena e del San Bernardino.

Hockey Sl / Rockets, che diamine: avanti 3-0, battuti ai rigori

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Sensazione uno: un saltone di qualità, avantutto nella conduzione alla transenna, rispetto alle due ultime esperienze vissute. Sensazione due: così com’è, e sappiamo che non sempre sarà così perché in un “farm-team” qual è questo le porte sono girevoli a velocità da frullatore, un’idea di miglior assetto e di maggior valore intrinseco esiste già. Detto questo, spiace il dover constatare che all’odierno esordio nella cadetteria hockeystica 2020-2021 i BiascaTicino Rockets ora affidati ad Éric Landry sono rimasti sulla falsariga del “wannabe”, facendosi trafiggere a domicilio dall’Ajoie (e ci potrebbe stare, i giurassiani orbitano ogni anno in area primato) dopo essere andati sino al 3-0 (5.49, Jannik Canova; 13.54, Loic Vedova; 22.34, Loic Vedova, a cinque-contro-quattro); ospiti infatti alla rimonta con Stefan Mäder (24.51), Lars Frei (28.45, a cinque-contro-quattro) e Jonathan Hazen (50.41, a cinque-contro-quattro), quest’ultimo sul secondo assist della serata per Philip-Michael Devos. Dal quale Philip-Michael Devos giungerà la prima firma ai rigori, a seguire Marc Camichel, e zero invece tra i vallerani, esito un 3-4 stampato sul tabellone a 32 tiri contro 46 (non male, dunque, Viktor Östlund piazzato a difesa della gabbia).

I risultati – BiascaTicino Rockets-Ajoie 3-4 (ai rigori); AccademiaZugo-Visp 1-7; Olten-LaChauxdeFonds 2-1 (ai rigori); Langenthal-Winterthur 6-2; Sierre-Kloten 0-5; Turgovia-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht.

La classifica – Visp, Kloten, Langenthal, Turgovia 3 punti; Ajoie, Olten 2; BiascaTicino Rockets, LaChauxdeFonds 1; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, Winterthur, Sierre, AccademiaZugo 0.

Hockey Nl / “Derby” sul filo: l’Ambrì ci prova, il Lugano ci riesce

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Fatto salvo il sussulto emozionale per una sacrosanta rissa da penalità per 46 minuti su due soli soggetti, ed a quel punto mancavano 35 secondi all’ultimo tè, ci si stava annoiando alquantino, stasera, nell’attesa d’una svolta qualsivoglia al primo “derby” ticinese dell’hockey maggiore; e capiamoci, non è che sino a tal momento dall’una e dall’altra parte fossero mancate le idee, peccato che le idee vivessero sull’estemporaneità e sul guizzo del singolo; e capiamoci ancora, non è che sino a tal momento dall’una e dall’altra parte fosse venuto meno il sacro fuoco di Achille, ma pareva un po’ la partita che si gioca alla “Playstation”, belle giocate teleguidate e dominio di ogni difensore su ogni attaccante. Poi, bum-bum combinato tra Matteo Nodari (serve o non serve, gente, il veterano cavallo di ritorno? Fate voi: due partite, due assist) e Daniel Carr (ancora a tabellino dopo la doppietta personale nell’esordio) e Markobello come lo chiamano ormai dalle parti della “Resega”, et voilà, Mark Arcobello a sbloccare e tutto il Lugano a seguire.

Quel che stia per venire avrete già compreso: sotto le volte della futura ex-“Valascia” passeranno i bianconeri, 3-0 addirittura con gli apporti di Dario Bürgler (54.51, in “power-play”, attaccante già a quota due) e di Mikkel Boedker (59.15, numero a porta vuota e direttamente da distanza spalti con bastone prelevato al volo dalle mani del difensore Bernd Wolf: avrebbe segnato anche con una stecca da biliardo, il danese). E qui, al di là del risultato, due o tre cosucce brillano e ridondano di luce: a) Niklas Schlegel, per dimensione fisica, è tutt’altro che una copia di Ben Bishop o di Mikko Koskinen ed anzi fa venire semmai in mente Jorma Valtonen che giocò sino a 41 anni e tirava fuori dalla gabbia financo i dischi immaginari; ebbene, Niklas Schlegel si sta giocando alla grandissima un’opportunità qual è quella di star titolare davanti alla porta del Lugano, due “shut-out” nello spazio di 120 minuti; b) per contro, l’AmbrìPiotta non segna mai, 64 tiri in due incontri e nulla; passi per la prolungata assenza dell’attaccante Julius Nättinen invocato come il Messia, ma lo zero in quella casella è foriero di soli disastri; c) un dubbio si pone sugli assetti in casa biancoblù, soprattutto per le situazioni (sporadiche, ma accidenti, sempre quando si stava guardando proprio da quella parte…) di affastellamento dei giocatori sulla medesima corsia; d) vista per contro, e da entrambe le parti, un’attitudine ad inventare qualcosa sul perimetro di quadrangolo o addirittura di pentagono in attacco; apprezzamento e rispetto.

I risultati – AmbrìPiotta-Lugano 0-3; BielBienne-Losanna 6-0; ServetteGinevra-Davos 5-2; RapperswilJona Lakers-Zugo 2-3; Zsc Lions-FriborgoGottéron 5-2.

La classifica – Lugano 6 punti; BielBienne, ServetteGinevra, Berna, Zugo, Zsc Lions, FriborgoGottéron, Losanna 3; Davos, Scl Tigers, RapperswilJona Lakers 0 (Lugano, Zsc Lions, FriborgoGottéron, Losanna, RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta una partita in più).

Economia, etica e contesti: dibattito pubblico con “Semi di luce”

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Non vi è dicotomia fra economia ed etica se l’etica dirige atti e concetti; a volte, e tuttavia, la competizione che è motore dell’economia si trova a viaggiare su binari assai prossimi al confine su cui ci si deve porre la domanda a sapere se quanto è stato fatto, e soprattutto quanto si farà, risponde appieno a valori etici oppure se si sta facendo transitare in zona grigia un lembo della propria azione. Intorno a questi temi la conferenza che sarà proposta giovedì 8 ottobre, sotto egida dell’associazione “Semi di luce”, al “Centro Serrafiorita” di Lugano quartiere Pambio-Noranco (via Pian Scairolo 2). Gli ospiti: Alfonso Tuor e Roberto Giannetti. Al termine, facoltà di interlocuzione fra pubblico e relatori. Inizio ore 20.30, ingresso libero ma con posti limitati per noti aspetti legati al “Coronavirus” ed alle esigenze di distanziamento sociale; gradita pertanto l’iscrizione. Per conferme e contatti: Info@acsemidiluce.ch. In immagine, Alfonso Tuor.

Controlli mobili della velocità, chi va a Lugano si muova pian piano

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Distretto di Lugano netto trionfatore sotto lo striscione, per numero di possibili postazioni di rilevamento da parte delle forze dell’ordine, nella prossima settimana di controlli mobili della velocità su suolo cantonale, valendo il periodo compreso tra lunedì 5 e domenica 11 ottobre. In ordine, per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Castione, Bellinzona e Giubiasco; nel Distretto di Riviera, Iragna e Biasca; nel Distretto di Leventina, Pollegio; nel Distretto di Blenio, Motto; nel Distretto di Locarno, Losone, Minusio, Ascona, Brissago, Locarno e Cugnasco; nel Distretto di Lugano, Barbengo, Montagnola, Maroggia, Melide, Paradiso, Loreto, Sala Capriasca, Roveredo Capriasca, Pezzolo, Sureggio, Tesserete, Agno, Gravesano e Bioggio; nel Distretto di Mendrisio, Balerna, Castel San Pietro, Coldrerio, Rancate e Novazzano. Tre infine (a Cadenazzo, ad Avegno – per la seconda settimana di fila – ed a Cureglia) i controlli semistazionari previsti.

Covid-19, quel che fu fatto, come e perché: in partenza il messaggio

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Nessuno, “ex post”, contesta provvedimenti adottati e strumenti utilizzati. Manca tuttavia un atto, a metà tra il formale ed il riepilogativo, e tale atto sta arrivando: in viaggio da Palazzo delle Orsoline a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, mittenti i consiglieri di Stato e destinatari i granconsiglieri, un messaggio in cui sono illustrati i motivi che condussero l’autorità politica cantonale, nel marzo scorso, a dichiarare lo “stato di necessità” e ad istituire lo Stato maggiore cantonale di condotta. All’interno del documento è inoltre proposto un quadro particolareggiato circa i crediti stanziati al fine di affrontare la fase di emergenza da Covid-19.

Covid-19 in Ticino: nuovi casi a doppia cifra, un solo degente in ospedale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.25) Doveroso, pur nulla mutando nella sostanza, il cronistico aggiornamento sul passo della pandemia da Covid-19 in Ticino. Dopo due passaggi omologhi (sei e cinque nuovi contagi rispettivamente), tra ieri e l’alba di oggi la risalita a doppia cifra per quanto riguarda i contagi (10 casi, per un totale di 3’661 da martedì 25 febbraio), sempre 350 i decessi (dato fermo a venerdì 12 giugno), 932 per contro le dimissioni da strutture nosocomiali il che significa che una sola persona rimane ricoverata in ospedale, tra l’altro a condizioni di degenza ordinaria.

“Coronavirus” in Ticino, restrizioni igienico-sanitarie confermate

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Chi l’avrebbe detto, tra febbraio e marzo, quando più voci invitavano a fare uno sforzo collettivo sicché nel volgere di un paio di settimane ci saremmo tolti di dosso questa fastidiosa situazione di disagio sanitario, e poi non saremmo più stati costretti a pensarci; chi l’avrebbe detto che alla data di venerdì 2 ottobre ci si sarebbe di nuovo trovati sotto un mezzo assedio (in Svizzera, scarsi i timori per l’ipotesi di un altro “lockdown” ma situazione definita “preoccupante” in vari Cantoni, Ginevra in testa; all’intorno, Francia e Spagna da “allerta”, problemi seri ad est, incertezza per quanto riguarda l’Italia), pur rimanendo ampiamente gestibile il contesto cantonale. Chi l’avrebbe detto, insomma, che per difenderci dal “Coronavirus” sarebbero restate in vigore serie restrizioni di carattere igienico-sanitario, restrizioni la cui conferma giunse stamane da Palazzo delle Orsoline sponda Esecutivo, e per altre due settimane abbondanti ovvero almeno sino a lunedì 19 ottobre; saranno pur date condizioni di “stabilità” – e ci sono, al di là di una crescita nel numero dei contagi – sull’intero territorio cantonale, ma non sussistono novità tali “da indurre a riconsiderare” i provvedimenti in vigore. Ergo: permane il divieto di assembramenti spontanei in cui siano compresenti più di 30 persone; permane il limite di 100 persone ogni sera nei bar in cui abbia luogo la consumazione in piedi, e lo stesso dicasi per i locali notturni; permane l’obbligo di mascherina facciale o di altro dispositivo di protezione individuale per quanti siano addetti al servizio alla clientela.

Nessun cambiamento, inoltre, per quanto riguarda le strutture di riferimento: restano aperti sino a tutto ottobre i quattro “checkpoint” sanitari; confermato sino a tutto novembre il dispositivo ospedaliero ancorato sulle strutture nosocomiali della “Carità” di Locarno e della “Clinica luganese Moncucco” di Lugano, e ciò al fine di “mantenere alto lo stato di prontezza”, qualora peggiorasse “la situazione sul fronte delle ospedalizzazioni”; in pratica, nessun allentamento nel livello di efficienza, e da questo consegue la protrazione di una serie di disposizioni temporanee (“temporanee”; da vari mesi a questa parte…) per alcuni servizi nelle unità pertinenti all’“Ente ospedaliero cantonale”. Capitolo a parte è quello che riguarda le cosiddette “grandi manifestazioni”: da ieri, difatti, in tutta la Svizzera sono nuovamente consentiti gli eventi con oltre 1’000 partecipanti, ma per ciascun appuntamento in cui sia previsto un afflusso a tre zeri serve l’autorizzazione preventiva da parte dei membri di un apposito gruppo di lavvoro istituito in seno all’Amministrazione cantonale, autorizzazione pertanto soggetta all’avvenuto inoltro, da parte degli organizzatori, di uno specifico piano di protezione.

Pari opportunità nei Grigioni, passaggio di consegne al coordinamento

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Spetterà a Barbara Wülser, 51 anni, formazione in àmbito giornalistico ed esperienza sia nella comunicazione sia nella conduzione di attività dall’interesse collettivo (ultimo incarico, e per oltre 10 anni, in seno alla “Commissione internazionale per la protezione delle Alpi”), il ruolo di responsabile dell’Ufficio coordinamento pari opportunità del Canton Grigioni in subentro a Tamara Gianera, 38 anni, da quattro in tale funzione avendo ripreso le redini da Silvia Hoffman Auf der Maur. L’ingresso, di cui è stata data notizia stamane sulla scia della nomina giunta dai vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-protezione ambiente, avrà luogo a febbraio 2021. Al pari di Tamara Gianera, Barbara Wülser sarà operativa con un grado di occupazione pari al 60 per cento. In immagine, la futura direttrice dell’ufficio.

Terrorbekämpfung: Hausdurchsuchungen und Festnahmen im Kanton Freiburg

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Die Bundesanwaltschaft (BA) hat am 2. Oktober im Rahmen von zwei Strafverfahren drei Hausdurchsuchungen im Kanton Freiburg durchgeführt und vier Personen festgenommen. Ihnen wird der Verstoss gegen Art. 2 des Bundesgesetzes über das Verbot der Gruppierungen „Al-Qaïda“ und „Islamischer Staat“ sowie verwandter Organisationen (SR 122) und die Unterstützung bzw. Beteiligung an einer kriminellen Organisation (Art. 260ter StGB) vorgeworfen.

Die drei Hausdurchsuchungen fanden im Rahmen von zwei Strafverfahren statt, welche die BA gegen je zwei beschuldigte Personen führt. Ein Strafverfahren wurde im August 2020 eröffnet gegen eine 28-jährige kosovarische Staatsbürgerin und einen 29-jährigen mazedonischen Staatsbürger. Das andere Strafverfahren hat die BA im September 2020 eröffnet gegen einen 26-jährigen kosovarischen Staatsbürger und einen 34-jährigen schweizerisch-kosovarischen Doppelbürger. Alle vier beschuldigten Personen haben ihren Wohnsitz im Kanton Freiburg. Die beiden Strafverfahren werden wegen des Verdachts des Verstosses gegen Art. 2 des Bundesgesetzes über das Verbot der Gruppierungen „Al-Qaïda“ und „Islamischer Staat“ sowie verwandter Organisationen (SR 122) und der Unterstützung bzw. Beteiligung an einer kriminellen Organisation (Art. 260ter StGB) geführt.

Die vier beschuldigten Personen wurden festgenommen und der BA zugeführt. Da sie in Kontakt miteinander standen, wurden die Hausdurchsuchungen und Festnahmen zeitgleich durchgeführt.

Die BA dankt dem Nachrichtendienst des Bundes NDB und fedpol sowie der Kantonspolizei Freiburg für die wertvolle Zusammenarbeit in dieser Angelegenheit.

Weitere Angaben können aus ermittlungstaktischen Gründen im Moment nicht gemacht werden, die BA wird sich zum gegebenen Zeitpunkt wieder zu den Strafverfahren äussern. Für alle beschuldigten Personen gilt die Unschuldsvermutung.

Strafverfolgung im Bereich dschihadistisch motivierter Terrorismus
Die heutigen Hausdurchsuchungen und Festnahmen reihen sich ein in die konsequente Strafverfolgung der Bundesanwaltschaft von allen Personen in der Schweiz, die sich am dschihadistisch motivierten Terrorismus zu beteiligen versuchen oder diesen mit Propagandamitteln unterstützen. Zurzeit sind bei der BA in diesem Bereich rund 70 Strafverfahren hängig. Diese werden hauptsächlich geführt wegen mutmasslicher Propaganda oder Rekrutierung für Terrororganisationen, Finanzierung derselben sowie gegen dschihadistisch motivierte Reisende, darunter sogenannte Rückkehrer.

Tragischer Sturz in Bern: Velofahrer in kritischem Zustand

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Gestern ist in Bern ein Velofahrer gestürzt und schwer verletzt worden. (Bildquelle: Kantonspolizei Bern).
Am Donnerstagnachmittag, den 1. Oktober ist es in Bern zu einem Unfall gekommen. Ein Velofahrer wurde bei einem Sturz schwer verletzt. Er wurde in kritischem Zustand ins Spital gebracht. Zum genauen Unfallhergang sind Ermittlungen im Gang.

Am Donnerstag, 1. Oktober 2020, kurz nach 15.40 Uhr, ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung ein, dass es beim Bollwerk in Bern zu einem Unfall gekommen sei.

Gemäss ersten Erkenntnissen fuhren heute ein Auto und ein Velo vom Bahnhof herkommend in Richtung Lorrainebrücke. Auf Höhe Speichergasse musste der Velolenker aus noch zu klärenden Gründen stark abbremsen. Er stürzte in der Folge und wurde dabei schwer verletzt.

Umgehend kümmerten sich Passanten um den 68-jährigen. Nach der Versorgung durch ein umgehend ausgerücktes Ambulanzteam wurde er in kritischem Zustand ins Spital gebracht.

Für die Rettungs- und Unfallarbeiten musste die Speichergasse für rund zwei Stunden gesperrt werden. Der Verkehr beim Bollwerk in Richtung Lorrainebrücke wurde einspurig geführt. Im Einsatz stand ebenfalls das Careteam des Kantons Bern.

“Swiss market index”, pessima partenza e buon arrivo. Nasdaq sofferente a Wall Street

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.49) Dopo lunga permanenza sotto la linea, conseguenza di una partenza al ribasso peraltro prevedibile sull’onda di notizie extrafinanziarie, “Swiss market index” della Borsa di Zurigo capace di strappare un minimo margine utile (più 0.14 per cento a quota 10’252.40 punti) in seduta per la verità a listino primario largamente in cifra rossa. Dai bancari (“Credit Suisse group Ag” il migliore, più 1.09 per cento) la spinta alla risalita; in retroguardia il lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 2.57; The Swatch group Ag”, meno 2.07 e “Lonza group Ag” (meno 2.81). Nelle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.33; Ftse-Mib a Milano, più 0.01; Ftse-100 a Londra, più 0.39; Cac-40 a Parigi, più 0.02; Ibex-35 a Madrid, più 0.35. Flessione a New York; penalizzato in particolare il Nasdaq (meno 1.99). Franco svizzero stabile nel concambio con l’euro alla misura di 107.8 centesimi per unità

Hockey Nl / Ticinesi in chiaroscuro: vince il Lugano, perde l’Ambrì

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E luce fu. Disco sul ghiaccio, stasera, anche per la National league, massima serie di bel nuovo nobilitata da due ticinesi: l’una stavolta vincente, ed è il Lugano impostosi sugli Zsc Lions, alla “Resega” di Porza, con l’accoppiata “poker-shutout” (8.30, Dario Bürgler, 1-0 a cinque-contro-quattro; 17.28, Daniel Carr, 2-0; 27.01, Luca Fazzini, 3-0; 50.41, Daniel Carr, 4-0); l’altra in pari tempo sconfitta, ed è l’AmbrìPiotta caduto a Berna, 0-2 a timbro di Gaëtan Haas (20.14) e di Dustin Jeffrey (39.59, “shorthanded” mortifero come attesta il cronometro. Note: nella vittoria bianconera, ovvio tributo a Daniel Carr 29enne ala canadese sotto contratto per altre sette settimane; non avrà propriamente sfondato in Nhl, 111 incontri con 18 goal e 20 assist, ma in Ahl è un viaggiante a media di più d’un punto per partita nell’ultimo biennio e questo è “standard” di rendimento anziché prodotto del caso; ergo, interessante contributo; quanto al giro a vuoto dei leventinesi, non tutto il male vien per nuocere dacché sì, l’attacco è rimasto a secco nonostante la prevalenza secca nei tiri (37 contro 27), ma almeno Damiano Ciaccio schierato portiere titolare si è ben difeso, neutralizzato anche un rigore al 36.21.

Gli altri risultati: Losanna-Scl Tigers 5-2 (un goal e tre assist per Josh Jooris in confronto dominato con 42 tiri contro 23); FriborgoGottéron-RapperswilJona Lakers 2-1 (tardivo il rientro degli ospiti con Roman Cervenka a segno con poco più di un minuto sul tabellone).

“Max museo”, Susanne Bieri alla guida del Comitato scientifico

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Cambio al vertice del Comitato scientifico del “Max museo” in Chiasso: in subentro allo storico Carsten Juhl, da Copenaghen, per 10 anni in ruolo di referente primo e che lascia per raggiunti limiti di età (74 quelli anagrafici), eletta Susanne Bieri, bernese, sino ad ora vicepresidente. Susanne Bieri, 60 anni, storica dell’arte e dal 1995 direttrice del “Gabinetto stampe-collezioni speciali-archivio federale dei monumenti storici” alla “Biblioteca nazionale svizzera”, entra in carica con effetto immediato; pur se dal suo domicilio in Danimarca, Carsten Juhl rimarrà vicino al “Max museo” in qualità di presidente onorario. Nel ruolo di vicepresidente è stato nominato Luigi Sansone, critico d’arte contemporanea, curatore di varie esposizioni internazionali. Del Comitato scientifico fanno inoltre parte Gabriella Belli (direttrice della “Fondazione musei civici” in Venezia, già direttrice del “Museo arte moderna-contemporanea” di Trento e Rovereto), Francesco Casetti (docente alla “Yale university” a New Haven), Francesco Paolo Campione (direttore del “Museo delle culture” in Lugano), Marco Fagioli (studioso di critica d’arte, già docente all’UnInsubria in Varese-Como), Pierluigi Cerri (curatore di mostre e “graphic designer”) e Nicoletta Ossanna Cavadini (direttrice del “Max museo”). In immagine, Susanne Bieri.

Bellinzona: seduti ad un caffè, in otto si contagiano tra di sé

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Andavano per bar, da amici o almeno da conoscenti, Tizio con Caio e Sempronio con Luigi e poi Luigi con Tizio e Caio con Giovanni che tuttavia è in relazione stretta con Luigi; ed insomma, pur con tutte le precauzioni che si impongono, il loro “giro” si è trasformato in focolaio. Otto persone, nel novero dei contagiati ticinesi da “Coronavirus”, sono state rilevate come nucleo (a ciclo chiuso, gente seduta allo stesso tavolo qui e seduta allo stesso tavolo là) in cui si è trasmessa l’infezione nell’area del Bellinzonese: a renderlo noto i vertici del Dipartimento cantonale sanità-socialità sull’evidenza di indicazioni raccolte grazie al servizio di tracciamento dei contatti. Le altre persone trovatesi in prossimità con gli otto contagiati sono state avvertite e poste in quarantena; dal momento tuttavia che per la somministrazione di bevande e/o alimenti, negli esercizi pubblici, è al momento consentito il solo servizio al tavolo, e stanti le distanze imposte e rispettate per quanto riguarda la collocazione dei tavoli stessi, in questo specifico caso non hanno luogo né ricerca attiva né messa in quarantena di altri clienti dei medesimi locali pubblici.