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A2 a Manno: 109 chilometri oltre il limite, denunciato 32enne

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Un 32enne, che risulta essere cittadino svizzero con domicilio nel Canton Grigioni, è stato denunciato al ministero pubblico del Canton Ticino per grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale, segnatamente parlandosi quale pirata della strada: ad un controllo della velocità effettuato poco prima delle ore 23.30 di domenica 19 luglio in territorio di Manno, lungo la A2, la vettura guidata dal 32enne stesso transitò difatti in direzione nord alla velocità di 229 chilometri orari, appena appena oltre il limite che in quel punto è dato a 120. All’uomo è nel frattempo stata ritirata la licenza di condurre.

La foto del giorno / «Qui non si entra». Ma il piccione se ne frega

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Un campo di calcio che sia degno di questo nome ha bisogno di cure, di rigenerazione e di… erba presente e futura; lodevole, pertanto, l’attenzione posta dai responsabili dei terreni di gioco in zona Delta ad Ascona, che con intervento puntuale preparano lo stadio e le sue pertinenze – il campetto di allenamento, ad esempio, qual è quello proposto nella foto GdT – a tempi di miglior e più completa fruibilità, ovviamente limitando a zero l’ingresso di umani affinché non venga vanificato il lavoro svolto con la semina. Niente accesso ai pedestri e nemmeno ai pesinistri, per essere precisi. Quando si dice che la cultura è un danno: i piccioni, che leggere non sanno, devono aver creduto esser questo una specie di supermercato del becchime…

Borsa di Zurigo: finale in calo, “Roche” e bancari in retrovia. Wall Street in tuffo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.16) Flessione finale e saldo a 10’383.38 punti (meno 0.53 per cento) sullo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, in attestazione di un listino primario dai profondi solchi e dalle distanze significative tra rebbi: “Sika group Ag” al vertice (più 2.29 per cento), “Roche holding Ag” – del colosso farmaceutico è stata diffusa la prima semestrale: vendite in calo nella misura del quattro per cento quale effetto della pandemia coronavirale – in retrovia (meno 3.13); “Swiss Re Ag” (meno 3.61) in coda. Sotto misura i finanziari (“Ubs group Ag”, meno 2.60, il peggiore). Così nelle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.01 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.70; Ftse-100 a Londra, più 0.07; Cac-40 a Parigi, meno 0.07; Ibex-35 a Madrid, meno 0.07. Male New York, con arretramenti fra l’1.29 ed il 2.53 per cento sugli indici di riferimento. In discesa a 107.4 centesimi di franco il cambio per un euro.

Winterthur (Kanton Zürich): Zwei Minderjährige während Diebestour verhaftet

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Vorgestern Morgen, nahm die Stadtpolizei Winterthur zwei Minderjährige fest, die mutmasslich kurz zuvor mehrere Personenwagen nach Deliktsgut durchsucht und Sachbeschädigungen begangen hatten.

Kurz nach 4.30 Uhr erhielt die Einsatzzentrale der Stadtpolizei Winterthur die Meldung, dass zwei dunkel gekleidete Personen mit Kopfbedeckungen an der Buchackerstrasse von Garage zu Garage gehen würden und sich dabei Zugang zum Auto verschaffen würden.

Die sofort ausgerückten Patrouillen der Stadtpolizei Winterthur konnte zwei Jugendliche im Alter von 15 und 16 Jahren anhalten und verhaften.

Nach ersten Erkenntnissen durchsuchten die Beiden zuvor mehrere unverschlossene, im Bereich Buchackerstrasse / Bettenstrasse parkierte Personenwagen nach Deliktsgut. Dabei betraten sie auch zwei Garagen und beschädigten zwei Fahrräder. Bei zwei Cabriolets schnitten sie das Dach auf und es entstand Sachschaden insgesamt über mehrere tausend Franken. Das Deliktsgut ist noch unklar.

Die Spurensicherung sowie die weitere Sachbearbeitung wurde an die Kantonspolizei Zürich übergeben. Die beiden mutmasslichen Täter müssen sich vor der Jugendanwaltschaft Winterthur verantworten müssen.

Covid-19, contagio “statico”: in Ticino un solo caso in più

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.44) L’evidenza di un caso in più, sul transito da ieri all’alba di oggi, nel computo dei contagi da “Coronavirus” per quanto riguarda il Canton Ticino; il numero delle persone che hanno pertanto manifestato tale affezione sale dunque a quota 3’416, rimanendo invariato – ormai da un mese e mezzo a questa parte – il riscontro sulle vittime (350); sempre 917 i dimessi da strutture nosocomiali sul territorio. All’ultima statistica generale (dati da 24 Cantoni su 26, più il Principato del Liechtenstein) secondo fonte dell’Ufficio federale sanità pubblica, e dunque i valori sono da riportarsi alle ore 8.00 di ieri, mercoledì 22 luglio, due i nuovi decessi (1’693 in tutto; circa il Covid-19 in quanto tale, non viene fornita distinzione tra vittime per causa unica, vittime per causa primaria e vittime per concausa ossia stante una seria o problematica o grave condizione patologica pregressa), 12 i ricoveri (4’146) e 141 le infezioni (nel complesso, 33’883) confermate in sede di laboratorio dopo “test”; 767 risultavano i soggetti tuttora in isolamento, 2’962 quelli sottoposti a quarantena.

Motorradfahrer stirbt in Dottikon (Kanton Aargau) nach Kollision mit Auto

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Gestern Abend kam es zwischen Dottikon und Anglikon (Kanton Aargau, Photoquelle: KaPo Aargau) zu einer Frontalkollision zwischen einem Auto und einem Motorrad. Der Motorradfahrer erlag noch auf der Unfallstelle seinen schweren Verletzungen. Die Unfallursache ist noch unklar, weshalb die Kantonspolizei Augenzeugen sucht.
Der Unfall ereignete sich am Mittwoch, 22. Juli 2020, um 17.45 Uhr auf der Wohlerstrasse ausserhalb von Dottikon. In einem dunkelgrauen Renault Clio fuhr ein 19-jähriger Schweizer von Dottikon in Richtung Wohlen. Auf dieser geraden Ausserortsstrecke kam der Wagen ins Schlingern und geriet auf die Gegenfahrbahn. Dabei stiess das Auto frontal mit einem Motorradfahrer zusammen, der von Wohlen her entgegenkam. Der Renault kam danach schleudernd von der Fahrbahn ab, überschlug sich und prallte gegen einen Lieferwagen, der auf einem angrenzenden Abstellplatz parkiert war.

Noch vor dem Eintreffen der Ambulanz leiteten Ersthelfer und die Polizei die Reanimation des nicht ansprechbaren Motorradfahrers ein. Der Rettungsdienst und die Besatzung des vorsorglich aufgebotenen Rettungshelikopters führten diese Massnahmen fort, konnten aber das Leben des 43-jährigen Schweizers nicht mehr retten. Er erlag noch auf der Unfallstelle seinen schweren Verletzungen. Die Ambulanz brachte den Autofahrer ins Spital. Nach ersten Angaben ist er unverletzt geblieben.

Calcio Dna / Lugano, finalmente si vince. E, pensa un po’: non basta

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Vittoria di misura ma con merito, eppure successo ancora insufficiente per garantire alla squadra la permanenza nella categoria, quella conseguita stasera dal Lugano ai danni dello Zurigo per la quart’ultima della stagione 2019-2020 nel calcio di Divisione nazionale A. Non inganni il mero 1-0, frutto di una sabongia che il destro di Olivier Custodio sparò dalla distanza di buoni 21 metri al minuto 36; per due sole volte in zona-goal gli ospiti, la miglior occasione al 47.o con Benjamin Kololli il cui diagonale andiede a stamparsi sulla base del palo alla sinistra di Noam Baumann, e per il resto si registrò una sola altra conclusione degna di memoria. Numeri strepitosi di Maurizio Jacobacci allenatore, capace di piazzare Jonathan Sabbatini (sissignori, il capitano, non un suo omonimo) nel ruolo di effettiva prima punta; ospiti dannatamente fallosi (23 interventi sanzionati), ed allora bisognerebbe anche capire quale criterio di equanimità sussista se, a tirare una riga sul fondo del taccuino, spuntano quattro cartellini gialli da una parte e quattro cartellini gialli dall’altra. Nota di transenna preanticipata: pur incasellando tre punti, i bianconeri devono tuttora guardarsi dagli arrembanti Sion e Thun in lotta per evitare il penultimo posto.

I risultati – Lugano-Zurigo 1-0 (oggi); Thun-Servette 5-1 (oggi); Lucerna-Sion 1-2 (oggi); San Gallo-Basilea 0-5 (oggi); NeuchâtelXamaxSerrières-Youngboys (domani).

La classifica – Youngboys 64 punti; San Gallo 62; Basilea 59; Servette 46; Lucerna, Zurigo 42; Lugano 40; Thun 35; Sion 32; NeuchâtelXamaxSerrières 27 (Youngboys, Zurigo, Sion, NeuchâtelXamaxSerrières una partita in meno).

Un’auto frena, l’altra no: uomo investito alla rotatoria di Riazzino

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.10) Ha riportato la frattura di un braccio, oltre a contusioni ed escoriazioni in varie parti del corpo, il pedone investito intorno alle ore 18.22 di oggi sul punto di attraversamento parallelo alla stazione Ffs di Riazzino, lato compreso tra lo stabile “Sgheiza” e la concessionaria “Winteler”, in fregio alla rotatoria sull’innesto tra la direttrice dall’aerodromo di Locarno-Gambarogno frazione Magadino e la Cantonale Bellinzona-Locarno. L’incidente, secondo una prima ricostruzione dei fatti, è stato conseguenza di un tamponamento tra due in transito nella direzione da Gordola verso il sottopassaggio: ferma la prima vettura per dar precedenza al pedone, non sufficientemente pronto il conducente del secondo mezzo nell’arrestarsi. Sull’arrivo di due ambulanze del “Salva” di Locarno e di unità della Polcantonale, blocco parziale del traffico con deviazione del flusso in arrivo da Bellinzona ed ovvio sviluppo di colonne in ogni senso di marcia. La persona ferita ha ricevuto assistenza ed è stata poi trasportata in ospedale per il necessario trattamento. Nella foto GdT, la scena dell’incidente; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Il caso / Limite a 60 orari, il… Giano bifronte di Avegno-Gordevio

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Cantonale della ValleMaggia, gioia e dolori: cantieri a strascico (nella rete finiscono gli automobilisti) con semafori ad ogni tappa di antico Comune ora ridotto a frazione, attraversamenti pedonali snervapiedi (acceleratore frizione freno frizione marcia frizione folle freno stop), ciclisti e novelli innamorati della “trottinette” ora elevata ad emblema di passione ecologica grazie ai monopattini elettrici; insomma, un luogo stretto stretto ma lungo lungo e nel quale, piaccia o non piaccia, s’ha da abituarsi a convivere ed a condividere gli spazi, ché alternativa non dassi e nemmeno sarebbe immaginabile. Sull’ultima novità, l’imposizione di un limite a 60 chilometri orari nel tratto ora antistante il “Centro valle” (area ex-“Segheria Margaroli”) in Avegno-Gordevio frazione Avegno in direzione nord, non pochi storcono il naso: gli 80 chilometri orari, lì, erano uno “standard” tanto di più sapendosi al tempo che poco più avanti era posto un “radar” fisso vecchia maniera; ma si può anche capire, fra i due ingressi all’area del “Centro valle” corrono forse 155 metri lineari, e frequenti sono immissioni ed uscite dei veicoli. Piuttosto: come si spiega la cessazione del limite a 60 chilometri orari, appena oltre il “Centro valle” e nella direzione opposta, laddove il cartello di “via libera” è letteralmente piazzato sull’ingresso in una curva con piega a destra?

Il caso / Lattine lanciate nel recinto delle mucche. Imbecille cercasi

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Turista (come si spera di poter credere) o indigeno (come non si crede perché non si vuol credere, ma…) che sia, è un imbecille ed un criminale il tizio che, presumibilmente nella notte tra ieri ed oggi o stamane sul presto, o comunque sia in un momento nel quale nessuno poteva scorgerlo, si divertì a lanciare varie lattine (vuote) di birra su un prato in cui alberga e vive e si nutre una mandria di vacche scozzesi. Fatti riscontrati di fresco a breve distanza dal centro funerario di Riazzino, e dunque sotto amministrazione pubblica locarnese, in terreno di privati che dedicano cure assidue e continue agli animali. Gli è che, oltre all’inciviltà attestata dalla dispersione di materiali ferrosi, si è in presenza di un potenziale rischio per la salute della mandria stessa: non rari, in cronaca, i casi di ingestione di pezzi metallici (le lattine in ispecie) da parte di bovini che, di conseguenza, muoiono dopo lunga agonia. Ma i nani mentali, a questo, nemmeno arrivano. Nella composizione fotografica ManBer-“Giornale del Ticino”, la situazione riscontrata nel tardo pomeriggio di oggi sul terreno a Riazzino; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Ripresa postcovidiana, Stabio si offre idee ed opportunità

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Sostegno alle economie domestiche, incentivo all’assunzione di apprendisti e di disoccupati, sostegno alle associazioni sportive ed alle associazioni culturali operanti nel mondo della musica: vari gli obiettivi del fondo istituito dall’autorità politica comunale di Stabio, entità complessiva pari ad un milione di franchi, per tramite di interventi “mirati” e riassunti nel testo del “Regolamento Covid-19”. La proposta, in viaggio verso il Legislativo cui verrà chiesto l’avallo auspicabilmente entro la fine di agosto o all’inizio di settembre, si articola su più capitoli: prelievo della tassa-base dei rifiiuti (anno 2020) nella misura del 50 per cento, stante il prolungato periodo di chiusura dell’“Ecocentro”; distribuzione di quattro buoni da 10 franchi l’uno, di fatto denaro contante da utilizzarsi nelle attività commerciali sul territorio del Comune di Stabio, a tutti i maggiorenni domiciliati; incentivi finanziari da 1’000 franchi l’anno, e per tutta la durata del contratto di tirocinio, a favore delle aziende stabiensi in cui abbia luogo l’assunzione di apprendisti (operazione già in essere, nei prossimi giorni l’informativa ai soggetti interessati); incentivo finanziario unico da 5’000 franchi per sostenere l’assunzione di persone disoccupate e con domicilio a Stabio; sostegno alle realtà associative (sport e musica) i cui responsabili rinunzieranno al prelievo di tasse sociali e federali su bambini e ragazzi con domicilio a Stabio; maggiori contributi sulla riduzione del consumo di energie e sul maggior impiego di energie rinnovabili, sempre qualora i lavori vengano svolti in misura preponderante da imprese con domicilio a Strabio; sostegno puntuale alle economie domestiche in evidenti difficoltà finanziarie.

Euroforia archiviata: i problemi restano, al ribasso le Borse, Zurigo si salva

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.30) Passo del gambero su quasi tutte le principali piazze borsistiche europee, stamane, quasi che l’effetto propagandistico circa i presunti risultati benefici dal vertice dei “27” a Bruxelles in materia di “recovery fund” sia stato fagocitato dall’entità dei problemi per i quali è richiesta una soluzione imminente, in ispecie le politiche del lavoro, la riconquista di livelli di produttività almeno pari a quelli del periodo pre-“Coronavirus”, il sostegno al settore secondario nel rispetto di parametri idonei (nessuna fuga in avanti, nessuna pretesa di inserire regole supplementari e modalità neoluddistiche di pensiero) e, in ultimo, la carenza di liquidità con cui alcuni Governi rischiano di trovarsi a fare i conti fra un paio di mesi, non dovendosi nemmeno trascurare il riacutizzarsi di tensioni sull’asse Washington-Pechino. Le evidenze: Dax-30 a Francoforte, meno 0.51 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.60; Ftse-100 a Londra, meno 1.00; Cac-40 a Parigi, meno 1.32; Ibex-35 a Madrid, meno 1.39. Per quanto riguarda Zurigo, dove gli occhi sono rimasti puntati sulla raffica di semestrali infornate e pronte all’esame degli analisti, “Swiss market index” sotto il pelo dell’acqua dall’apertura e sino alle ore 15.00 circa, poi a ridosso della parità ed infine a limatura nell’ordine dello 0.05 per cento su quota 10’439.04 punti circa; “Abb limited” (più 2.83 per cento) capofila, “Adecco Sa” (meno 1.37) nelle retrovie, in coda il comparto lusso, sofferenti i farmaceutici; nulla di che nell’allargato. Scostamenti a misura dello 0.10-0.20 per cento nell’uno e nell’altro senso a New York. In calo a 107.5 centesimi di franco il cambio per un euro.

Stadt Schaffhausen: Vier Schläger nach heftigem Streit zwischen Jugendbanden verhaftet

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Am frühen Sonntagmorgen, den 12. Juli hat eine Gruppe junger Männer zwei andere Männer im Alter von 29 und 34 bei einem Angriff zum Teil schwer verletzt. In der Zwischenzeit konnten vier Verdächtige identifiziert und festgenommen werden.

Nach 1.00 Uhr am Sonntagmorgen kam es beim Kirchhofplatz in der Stadt Schaffhausen zu einem zunächst verbalen Disput zwischen zwei Gruppierungen in deren Verlauf ein junger Mann der einen Gruppierung auf zwei Männer der anderen Gruppierung losging. Eine weitere Gruppe junger Männer eilte dem jungen Mann zur Hilfe, wobei mindestens eine Person dieser Gruppe ebenfalls auf die zwischenzeitlich auf dem Boden liegenden Männer einzuschlagen begann. Die Angreifer schlugen dabei so sehr auf den 29- und den 34-jährigen Mann ein, dass beide ins Spital gebracht werden mussten. Einer davon befindet sich aufgrund der Schwere seiner Verletzungen nach wie vor in Spitalbehandlung. Durch intensive Ermittlungsarbeiten der Schaffhauser Polizei und der Staatsanwaltschaft des Kantons Schaffhausen konnten schliesslich vier junge Männer zwischen 16- und 21 Jahren als die mutmasslichen Täter identifiziert und festgenommen werden.

Chiasso, apertura serale straordinaria (più doppio bonus) al “Max museo”

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Da qui all’inizio di agosto, cioè prima della pausa per ferie, opportunità “estese” di visita al “Max museo” di Chiasso (viale Dante Alighieri 6), struttura nella quale è in corso la mostra “Alberto Giacometti, 1901-1966. Grafica al confine fra arte e pensiero” (sino alla prima decade di febbraio, chiuso il lunedì). Le date: venerdì 24 luglio, prolungamento dalle ore 20.00 alle ore 21.30 in coincidenza con il concerto dei “Barocchisti” al “Cinema-teatro Chiasso”; sabato 1.o agosto, apertura ad orari normali in occasione del Natale della Patria; domenica 2 agosto, apertura ad orari normali ma con ingresso gratuito. A seguire, da lunedì 3 agosto a lunedì 17 agosto compreso, sospensione delle attività per la pausa estiva.

Hünenberg (Kanton Zug): Storch verursacht Stromausfall

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Vorgestern Abend, den 21. Juli, zwischen 21.15 und 23.30 Uhr gab es in der Gemeinde Hünenberg (Kanton Zug, Photoquelle: KaPo Zug) einen Stromausfall.
Betroffen waren Teile des Dorfes Hünenberg sowie die Gebiete Drälikon, Mattenboden, Stadelmatt und Bützen. Grund: ein Storch verursachte einen Kurzschluss.

Calcio Dnb / Chiasso doppia rimonta, Aarau fermato sul pari

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Per due volte all’inseguimento coronato da successo, e da autore di tre delle quattro reti nel senso che purtroppo un pallone finì nel sacco sbagliato, il Chiasso andato a prendersi stasera un punto sul campo dell’Aarau; il che nulla migliora nella classifica dei rossoblù, destinati a finire ultimi in cadetteria pedatoria, ma almeno riduce la sensazione d’un’annata orripilante. Nel 2-2 ottenuto giocando praticamente alla pari, e potendo godere anche degli ultimi 10 minuti (più recupero) in superiorità numerica causa espulsione di Oliver Jäckle, le firme di Sofian Bahloul (42.o) e di Merlin Hadzi (76.o) in risposta a Nicolas Schindelholz (31.o) ed allo sfortunato svarione di Loïc Jacot (74.o), in entrambi i casi dovendo gli argoviesi dar merito a Kevin Spadanuda uomo-assist dapprima e colpitore di un palo nella circostanza del provvisorio 2-1. In fondo, per essere un collettivo ridotto ad 11 titolari più tre riserve più un secondo portiere, più che lodevole. Gli altri risultati: Vaduz-Losanna 2-1; Winterthur-Wil 2-2; StadeLosannaOuchy-Kriens 2-0; Grasshoppers Zurigo-Sciaffusa 5-3. La classifica: Losanna 67 punti; Grasshoppers Zurigo 59; Vaduz 58; Kriens 50; Winterthur 46; Wil 42; StadeLosannaOuchy 41; Aarau 37; Sciaffusa 31; Chiasso 19 (Grasshoppers Zurigo, Wil una partita in meno).

Odore di ‘ndrangheta: “Blitz” tra Italia e Svizzera, radici anche in Ticino

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Per quanto l’asse vada dal profondo Sud della Penisola italiana (province di Catanzaro e di Vibo Valentia) alla Svizzera interna, non manca una propaggine cantonale nostrana nell’inchiesta esplosa oggi e pertinente ad attività ‘ndranghetiste in Calabria, “dossier” da oltre 3’300 pagine che fa perno sulla Procura della Repubblica italiana in Catanzaro e dalle cui evidenze di indagini è scattata una serie di “Blitz” dai numeri impressionanti (75 arresti, 158 indagati, sequestri di beni per l’equivalente di 169 milioni di euro). Un uomo, 59 anni, origini calabresi e residenza in Ticino da circa 30 anni, sposato e con figli, nella vita dipendente amministrativo in un Comune del Luganese, è sospettato di aver svolto attività di fiancheggiamento ad una potente famigliam vari membri della quale sono per l’appunto finiti in carcere; connessione tra l’impiegato ed il sistema criminoso sarebbe stato un cugino dell’uomo, anch’egli residente in Svizzera (Canton Argovia) ed anch’egli tratto in arresto.

L’operazione, che verte di massima sul reato di associazione mafiosa con varie diramazioni tra cui riciclaggio di denaro, ricettazione, messa in circolazione di moneta falsa, importazione, acquisizione e deposito di moneta falsa e sospetta violazione della Legge federale sugli stupefacenti, è stata condotta di concerto tra oltre 700 effettivi di varie forze dell’ordine in Italia e decine di agenti e di funzionari sotto coordinamento del ministero pubblico della Confederazione e dei vertici dell’Ufficio federale di polizia. Sei in tutto, al momento, le persone indagate “direttamente” dalla Svizzera; un soggetto è stato arrestato nel Canton Argovia; oltre che nel Canton Ticino e nel Canton Argovia, perquisizioni e sequestri di materiale (cellulari, denaro, armi e munizioni) hanno avuto luogo nel Canton Zugo e nel Canton Soletta.

A riepilogo, questi i nomi degli indagati: Antonio Anania, Bruno Simone Anania, Giuseppe Anania, Cristina Anello, Francescantonio Anello, Giovanni Anello, Giuseppe Anello, Roberto Anello, Rocco Anello (nato nel 1961), Rocco Anello (nato nel 1991), Tommaso Anello, Giovanni Angotti, Francesco Apostoliti, Antonio Bruno Arone, Antonio Attisani (nato nel 1971), Antonio Attisani (nato nel 19A95), Luciano Babbino, Vincenzo Barba, Giuseppe Barbieri, Angela Bartucca, Maria Teresa Battaglia, Nazzareno Bellissimo, Luca Belsito, Giuseppe Bertucci, Raffaele Mariano Bertucci, Giovanni Bevilacqua, Domenico Bonavota, Domenico Bretti, Vito Bretti, Domenico Calabria, Francesco Caridà, Antonio Caruso, Giovanni Caruso, Mario Caruso, Filippo Catania, Simone Catanzaro, Antonio Cerra, Vito Chiefari, Damiano Ciancio, Domenico Ciconte, Patricia Ciliberto, Francesco Conidi, Salvatore Contartese, Bruno Cortese, Francesco Cortese, Francesco Cosmano, Giuseppe Costantino, Alfredo Cracolici, Domenico Cracolici, Francesco Crigna, Vincenzo Cutrullà, Salvatore Danieli, Antonio Dastoli, Giuseppe De Luca, Vincenzo De Nisi, Antonio Defina, Giovanni Damiano Deodato, Antonio Dieni, Andrea Dominelli, Gennaro D’Urso, Giovanni Fabiano, Antonio Facciolo, Giuseppe Fortuna (nato nel 1977), Giuseppe Fortuna (nato nel 1963), Nazzareno Franzè, Domenico Fraone, Giuseppe Fruci, Vincenzino Fruci, Angelo Galati, Antonio Luciano Galati, Giuseppe Galati, Marco Galati, Mario Galati, Tommaso Galati, Domenico Gallello, Giovanni Giardino, Salvatore Giorgio, Gaetano Gori, Claudio Gregorace, Teodoro Grizzaffi, Massimo Gugliotta, Ariosto Guzzo, Francesco Iannazzo, Pierdomenico Iannazzo, Romeo Ielapi, Giuseppe Iozzo, Mario Iozzo, Domenico Lo Bianco, Paolino Lo Bianco, Francesco Mallamace, Domenico Paolo Malta, Teodoro Mancari, Carmelo Masdea, Fiore Francesco Masdea, Giovanni Mastrandrea, Antonio Mazzotta, Pasquale Mazzotta, Vincenzo Mazzotta, Gianni Melina, Giuseppe Mercuri, Francesco Michienzi, Giacomo Michienzi, Maurizio Michienzi, Stefano Montauro, Cosimo Monteleone, Nicola Antonio Monteleone, Serafino Nero, Francesco Notaris, Giuseppe Panzarella, Alfredo Papa, Francesco Pellegrino, Francesco Perugino, Massimo Pezzoli, Salvatore Pilieci, Domenico Salvatore Polito, Rocco Polito, Franco Pontieri, Daniele Prestanicola, Domenico Prestanicola, Rocco Prestanicola, Rosario Pugliese, Vincenzo Renda, Domenico Rigillo, Michelino Rizzo, Giuseppe Rondinelli, Pasquale Rondinelli, Vincenzo Rondinelli, Vincenzo Rubino, Giuseppe Ruccella, Filippo Ruggiero, Domenico Ruscio, Natale Ruscio, Domenico Rutigliano, Fabio Schicchi, Pasquale Scordo, Francesco Serratore, Mario Serratore, Angelo Sgrò, Aldo Sgromo, Salvatore Sisca, Emanuele Stillitani, Francescantonio Stillitani, Gino Stranges, Maria Alfonsina Stuppia, Andrea Simone Suriano, Antonio Talarico, Francescantonio Tedesco, Alessandro Teti, Giuseppe Tonietti, Antonio-Mario Tripodi, Domenico Tripodi, Sante Tripodi, Francesco Antonello Trovato, Pietro Verdelli, Oreste Vona, Michele Zangari, Salvatore Zungri, Gaetano Ruscio.

Lugano: tentato omicidio, in carcere l’accoltellatore di Pregassona

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.09) Dall’interrogatorio al fermo, dal fermo all’arresto. Sotto custodia nel sistema penitenziario cantonale, dalle scorse ore, il 37enne iraqeno responsabile ieri pomeriggio delle vie di fatto con accoltellamento di un connazionale 36enne in prossimità del supermercato “Aldi” di via Ceresio a Lugano, quartiere Pregassona. A carico dell’uomo, come indica una nota congiunta da fonti del ministero pubblico e della Polcantonale, accuse quali tentato omicidio, esposizione della vita altrui a pericolo, lesioni gravi e lesioni semplici qualificate. Il “dossier” di inchiesta è nelle mani del procuratore pubblico Roberto Ruggeri. Proseguono nel contempo le indagini; richiesta la collaborazione dei cittadini; i testimoni dei fatti sono pregati di mettersi in contatto con il centralino della Polcantonale chiamando il numero 0848.255555.

Varese, inseguimento da film in centrocittà: preso ladro… corsaiolo

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Il “curriculum” criminale, su reati in prevalenza specifici, è di quelli che non stanno in un foglio A4 nemmeno se riassunti alle linee essenziali. Inversamente proporzionale all’entità del “dossier”, invece, l’intelligenza del soggetto: il quale nella stessa mattina, a brevissima distanza, aveva piazzato un colpo appropriandosi vari capi di abbigliamento per un controvalore commerciale di 500 euro circa, e tre ore più tardi si stava aggirando nella zona del negozio “Cisalfa” (articoli sportivi) al centro commerciale “Le corti” nel centro di Varese, con probabili intenzioni di procedere ad altro furto. Movimentatissimo il fermo dell’uomo, che nella mattinata di sabato scorso – di oggi l’informativa di fonte Questura di Varese, dopo convalida del provvedimento di arresto – era stato raggiunto da agenti della Polizia di Stato, riuscendo tuttavia a darsi alla fuga: inseguimento da piazza Della Repubblica a via Giulio Bizzozero, e da qui in ascesa oltre l’ingresso dell’UnInsubria, ed infine lungo via San Michele dove la corsa del malvivente ha avuto termine tra le braccia degli agenti.

Al momento dell’identificazione, pur in assenza di documenti, dal confronto fotodattiloscopico ecco uscire il profilo: 40 anni, cittadino peruviano, precedenti penali e pregiudizi di polizia per reati di tipo predatorio, e per di più su suolo italiano senza diritto alcuno in quanto espulso con accompagnamento alla frontiera ma rientrato; fatto, questo, avvenuto nel corso degli ultimi cinque anni, dal che l’arresto (obbligatorio per flagranza di reato). Il sudamericano è stato quindi incarcerato per reingresso illegale sul territorio dello Stato e resistenza a pubblico ufficiale, ed inoltre deferito all’autorità giudiziaria per furto aggravato. In corso le procedure per la nuova espulsione.

Sei contagi in più, Ticino covidiano verso la linea “uno su 100”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.21) Giustamente deprecante, da stante presidente istante il normalmente regolante, è Norman Gobbi capo dell’Esecutivo cantonale quand’egli fa osservare che da vari Paesi entrano in Ticino soggetti maldisposti a rispettare la quarantena, e per dir meglio ben intenzionati ad aggirarla, benché tale sia l’obbligo; sicché si meravigliano solo le anime belle ed intonse quando vien rilevato, così come oggi accade, che altri sei contagi da Covid-19 si aggiunsero al computo tra ieri e l’alba d’oggi, ed in totale si registrano 3’413 casi – prossima, dunque, dall’inizio della pandemia. Nessun altro decesso, e dunque 350 le vittime; salgono a 917 (più una) le persone dimesse da strutture nosocomiali. Tre in più i morti (1’691 a valori ufficiali), nel frattempo, a livello svizzero, come indica il portavoce dell’Ufficio federale sanità pubblica nel riferire anche di altri 108 casi confermati in laboratorio (33’742 in tutto) ed otto ricoveri (4’134) in presenza di soli 4’543 “test” effettuati nel periodo corrispondente; 612 i soggetti in isolamento, 2’632 quelli in quarantena.

Colpo di stiletto / Idea meritoria, ma il difetto sta nell’… applicazione

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Se i 30 gradi centigradi sono ormai un parametro di cui tener conto, almeno al piano, giunge gradito ogni atto che ci permetta di star meglio. “Ci”, ovvero a noi, ed a coloro che ci accompagnano; felicissimo è allora il nostro bulldog francese (o il nostro bassotto, o il nostro chihuahua, o il nostro alano, o il nostro quel che sia) se, davanti ad una piattaforma della distribuzione moderna qual è nel caso la “Migros”, esso trova un “dispenser” con biscotto ed acqua. Felicissimo è, e per meglio dire “sarebbe”: nel caso di cui in immagine “Giornale del Ticino”, l’espositore è lasciato all’esterno della struttura, sotto la stecca del sole, sicché l’acqua diventa bollente. E, anziché dare refrigerio, essa fa danno. Ottimo il pensiero sottostante; sullo sviluppo pratico, diciamo, c’è ancora da lavorare.

Wassen (Kanton Uri): Töfffahrer im Spital verstorben

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Gestern Nachmittag, ereignete sich auf der Sustenpassstrasse ein Selbstunfall mit einem Motorradlenker.

Der Mann wurde erheblich verletzt und wurde durch die “Rega” in ein ausserkantonales Spital überflogen.

Der 79-jährige Motorradfahrer ist am Montag, 20. Juli 2020 seinen schweren Verletzungen im Spital erlegen.

Koordinierte Anti-Mafia-Aktion in der Schweiz und in Italien

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Schweizerische und Italienische Behörden sind in einer koordinierten Aktion gegen eine kriminelle Organisation aus dem Umfeld der kalabrischen Mafia ‘Ndrangheta vorgegangen. Nach gemeinsam durchgeführten Ermittlungen wurden am Morgen des 21. Juli 2020 in beiden Ländern Personen verhaftet und Hausdurchsuchungen durchgeführt. In der Schweiz hat die Bundesanwaltschaft (BA) in Zusammenarbeit mit fedpol in den Kantonen Aargau, Solothurn, Zug und Tessin mehrere Hausdurchsuchungen durchgeführt und eine Person festgenommen. Im Einsatz standen neben Vertretern der BA und fedpol auch zahlreiche Polizistinnen und Polizisten der Kantonspolizeien (Bild: Fedpol).

Die Aktion ist das Resultat eines von der BA geführten Strafverfahrens, welches insbesondere wegen des Verdachts der Unterstützung bzw. Beteiligung an einer kriminellen Organisation (Art. 260ter Strafgesetzbuch [StGB]) geführt wird, der Geldwäscherei (Art. 305bis StGB), der Hehlerei (Art. 160 StGB), des in Umlaufsetzens falschen Geldes (Art. 242 StGB), des Einführens, Erwerbens und Lagerns falschen Geldes (Art. 244 StGB) und des Verdachts des Verstosses gegen Art. 19 Abs. 2 des Betäubungsmittelgesetzes (BetmG).

Das Strafverfahren richtet sich zurzeit gegen insgesamt sechs Personen mit italienischer Staatsbürgerschaft, mehrheitlich mit Wohnsitz in der Schweiz. Die beschuldigten Personen werden verdächtigt, zu einer italienischen ‘Ndrangheta-Organisation zu gehören und diese zu unterstützen. Aus den umfangreichen Ermittlungen – im Rahmen derer die BA auch zwei Kronzeugen in Italien einvernehmen konnte – hat sich ergeben, dass die beschuldigten Personen verschiedenen illegalen Aktivitäten nachgegangen sind. So soll beispielsweise Falschgeld von Italien in die Schweiz geschmuggelt worden sein. Zudem werden Aktivitäten im Bereich des Waffen- und Drogenhandels, sowie im Bereich der Geldwäscherei vermutet. Die beschuldigten Personen leben seit vielen Jahren in der Schweiz und vermutlich ging die Ausführung illegaler Aktivitäten mit legalen Tätigkeiten einher, etwa mit Investitionen, Kreditvergaben oder auch dem Betrieb eines Restaurants. In ihrer Gesamtheit sollen diese Aktivitäten zu einer Verstärkung der Schlagkraft der kriminellen Organisation beigetragen haben.

Mehrere Hausdurchsuchungen und eine Festnahme
Eine beschuldigte Person wurde im Kanton Aargau festgenommen, für diese wurde Untersuchungshaft beantragt. Eine beschuldigte Person wurde in Italien festgenommen und bleibt vorerst dort in Untersuchungshaft. Zwei beschuldigte Personen wurden in der Schweiz einvernommen und anschliessend wieder auf freien Fuss gesetzt. Eine weitere beschuldigte Person befand sich bereits in Italien in Haft; die gegen diese Person ermittelten Erkenntnisse werden den dortigen Strafverfolgungsbehörden übermittelt. Weitere Einvernahmen sind vorgesehen. In den vier Kantonen Aargau, Solothurn, Zug und Tessin wurden mehrere Wohn- und Geschäftsräumlichkeiten durchsucht, dabei wurden zahlreiche Beweismittel sichergestellt, darunter Waffen, Munition und Bargeld.

Den Beschuldigten wird die Unterstützung bzw. Beteiligung an einer kriminellen Organisation vorgeworfen, deren Entstehung, Existenz und kriminelle Energie durch rechtskräftige Urteile in Italien bereits nachgewiesen worden ist. Im Frühjahr 2016 übermittelte die Staatsanwaltschaft der kalabrischen Provinz Catanzaro der BA im Rahmen einer Spontanübermittlung Informationen zu strafbaren Handlungen und ersuchte die BA um Gründung eines gemeinsamen Ermittlungsteams. Die Staatsanwaltschaft von Catanzaro meldete der BA auch in der Schweiz wohnhafte Personen, welche vermutlich in die illegalen Aktivitäten der kriminellen Organisation sind. Daraufhin verständigten sich die BA und die Staatsanwaltschaft Catanzaro darauf, ein gemeinsames Ermittlungsteam zu gründen – ein sogenanntes «Joint Investigation Team» (JIT) – und bei grenzüberschreitenden strafrechtlichen Ermittlungen zusammenzuarbeiten. Im September 2016 eröffnete die BA das entsprechende Strafverfahren.

Die BA dankt den italienischen Partnerbehörden, insbesondere der Staatsanwaltschaft Catanzaro, fedpol sowie den involvierten Kantonspolizeien für die gute Zusammenarbeit.

Für Informationen zur Aktion der italienischen Partnerbehörden verweist die BA an die Staatsanwaltschaft Catanzaro: http://www.procura.catanzaro.it/

Für sämtliche Verfahrensbeteiligten gilt die Unschuldsvermutung. Weitere Angaben zum Strafverfahren und/oder zu konkreten Verfahrensschritten macht die BA zurzeit nicht.

Verfolgung und Bekämpfung von organisierter Kriminalität
Die Verfolgung und Bekämpfung von organisierter Kriminalität ist für die Bundesanwaltschaft (BA) ein Bereich mit strategischer Priorität. Die BA führt verschiedene Strafverfahren im Bereich der Strafverfolgung von kriminellen Organisationen aus dem Umfeld verschiedener Mafia-Organisationen zumeist italienischen Ursprungs. Im Rahmen dieser Strafverfahren wird wegen verschiedenen Straftatbeständen ermittelt, bei den meisten Strafverfahren ist jedoch der Verdacht der Unterstützung bzw. Beteiligung an einer kriminellen Organisation (Art. 260ter StGB) von zentraler Bedeutung. Organisierte Kriminalität ist ein grenzüberschreitendes und dynamisches Phänomen. Bei deren Verfolgung und Bekämpfung ist die Zusammenarbeit mit Partnerbehörden im In- und Ausland deshalb von entscheidender Bedeutung. In der Schweiz ist dies eine Verbundaufgabe der Strafverfolgungs- und Sicherheitsbehörden auf Bundes- und Kantonsebene, welche je über unterschiedliche Zuständigkeiten und Instrumente verfügen.

Weil die Schweiz solch schwerwiegende Formen der Kriminalität nicht im Alleingang bekämpfen kann, ist eine enge Kooperation mit anderen Staaten und ein möglichst unmittelbarer grenzüberschreitender Informationsfluss zwischen den jeweiligen Behörden zentral. Entscheidend ist der Einsatz von gemeinsamen Instrumenten, beispielsweise im Rahmen von gemeinsamen Ermittlungsteams («JIT», Joint Invetigation Teams), zur direkten und effizienten Koordination von internationaler Ermittlungen. Solche Formen der Zusammenarbeit bestehen bereits heute, insbesondere mit Italien, und haben sich als effizientes Instrument für den Informationsaustausch im Rahmen von strafrechtlichen Ermittlungen erwiesen. Ein weiterer Ansatz von grundlegender Bedeutung ist die Harmonisierung der nationalen Gesetzgebungen.

A margine / Covid-19, dalla piazza di Cevio squilli di riscossa

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Sarebbe stato un puntino (importante, ma un puntino), nel calendario normale della normale estate ticinese. In questa estate, nell’estate 2020 dai cento rinvii e dai mille annullamenti, fu invece evento vero e concreto, fu annuncio di resistenza umana, fu segno di riscossa; e difatti, su Cevio o meglio “sul” Cevio (sì, sarebbe anche il momento di riappropriarsi del diritto a lasciare ai luoghi quanto risiede tra le peculiarità ad essi conferite dalla storia), domenica tra pomeriggio e tramonto inoltrato si riversò un pezzo di mondo, dal borgo e dall’intera ValleMaggia e dal Locarnese e da fuori Distretto, ed in più con il carico degli stranieri finalmente in facoltà di convergere su qualcosa che si aspettano di trovare, se e dal momento che scelgono di trascorrere qualche frammento di vacanza in Ticino. Era il “Mercato dell’artigianato”, nella definizione canonica: il secondo, a rigor di programma originario dei membri dell’“Associazione artigiani ValleMaggia”, perché al tempo dell’Ascensione cioè di inizio terza decade di maggio era previsto un bel ritrovo sulla piazza di Avegno in Comune di Avegno-Gordevio, ma tutto andò a monte causa pandemia; doppiamente importante, allora, il rimettere sul terreno qualche paletto.

E funzionò, eccome. Senza bisogno di trasformazioni, senza necessità di gonfiare il maiale cioè di inventare qualcosa di straordinario; senza necessità di contingenti, di “app”, di prenotazioni, di tabelle; con i dovuti controlli, certo, due poliziotti in pattugliamento e con livello di massima visibilità, e transenne pavesate a festa ma anche ricoperte degli avvisi sulla profilassi anti-“Coronavirus”, e davanti ad uno “stand” due volonterose ragazze furono piazzate e deputate al tracciamento dei presenti, su base volontaria, e diremo di aver viste compilate sì e no 25 righe equivalenti a 25 soggetti, potendosi credere solo fino ad un certo punto che la schedatura di altri – ad esempio, i titolari delle bancarelle – non avesse avuto luogo in precedenza. Le cose, quelle della quotidianità: stoffe pupazzi ricami trine merletti, sassi dipinti e con il buco e buchi senza sassi un po’ come il sorriso dello Stregatto in dissolvenza nelle pagine di Lewis Carroll, fila per la “buvette” a seguire la freccia disegnata con il gesso sul terreno, e il Ruben Mossi macellaio dalla frazione Cavergno. Formaggi begli assaggi, salumi senza grumi, panini pronti ad accogliere la salsiccia grigliata, birra e via; nel mezzo, ecco, i tavoloni da festa con obbligo morale di separazione fisica tra le persone, un po’ triste il boccale di birra che nemmeno può andare a cozzare con quello del vicino perché il vicino deve stare all’altro angolo; ma per ora va bene anche così, la piazza era occupata dal lato della stazione di servizio e sino al palazzo del Pretorio alias casa dei Landfogti ed anche sul tratto verso la Cantonale. Tocco da festa popolare anche con i musici, fisarmonica e chitarra soprattutto e voci dal vivo: persino lo spazio per un’improvvisazione di “Romagna mia”, quasi a dire che se quest’anno non c’è tempo o modo per andare in Riviera tra Cervia e Riccione, beh, ecco che la Riviera vien su da noi.

Nel medesimo tempo, a Lugano, si consumava lo psicodramma della Foce semideserta così come era avvenuto il giorno prima. Non che si vogliano trarre conclusioni, ma un’idea ci si è fatta: dove imponi vincoli (registrazione preventiva, nome e cognome e numero di telefono, e chi siete e che cosa porta e quanti siete un fiorino), la reazione è refrattaria; per contro, dove dai fiducia (con diritto al controllo, niente Rambi e Rambetti ma uno spazio condiviso con qualche linea di accesso e di uscita), la gente torna a trovarsi, a salutarsi, a riconoscersi. Per una volta, nella sfida tra città e paese, ha vinto il paese.

Il caso / Avegno-Gordevio, troppa la libertà su quella strada

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Con l’ultima, forzatissima e discutibile riforma toponomastica a loro imposta e da tutti subita, l’hanno ribattezzata “via Al Campécc” (nella fotol ManBer-GdT): all’orecchio di non pochi quel “Campécc” stona e sa di artefatto, per quanto essa parola sia d’uso, e troviamo la quadra o meglio ancora una via di mezzo dicendo che ecco, essa soffre di apparente recentismo, e che forse un linguista come Carlo Salvioni avrebbe storto il naso al tempo dell’elaborazione del primo “Vocabolario dei dialetti della Svizzera italiana”. Ma non questo è l’oggetto dell’osservazione, in quel di Avegno-Gordevio; dassi invece l’essere tale via Al Campécc conforme e congrua al ruolo dichiarato dal nome, ché effettivamente per tale strada si scende, in intersezione a 90 gradi rispetto alla Cantonale e parallelamente al corso del riale Briéé, sin a rilevantissima struttura sotto egida del “Touring club svizzero” in zona Scigna. Modesto problema, modesto ma emerso con chiarezza nel sopravvenire della bella stagione: sul tratto, che sull’accesso proprio dalla Cantonale è tra l’altro in marcata pendenza, vige l’ordinario limite di velocità a 50 chilometri orari con tanto di cartello (per confronto, all’inizio dell’immediata diramazione di via Ai Crös è stato posto un cartello indicante il limite a 30 chilometri orari). E, sia detto, quello non è un limite: è un’istigazione a far danni.

Spunti in salsa mista, e rilevati. Primo, la larghezza della carreggiata è quella che è, e del resto via Al Campécc è innanzi tutto funzionale ad un transito da stagione turistica; ma in stagione turistica siamo per l’appunto, ed in determinate fasce orarie il congestionamento nei transiti può diventare persino parossistico. Secondo: lungo via Al Campécc, che porta anche ad un noto ristorante, si muovono non di rado i pedoni (ad esempio, conducenti e passeggeri delle vetture che vengono posteggiate in riservato prato all’incrocio tra le citate via Al Campécc e via Ai Crös). Terzo: al punto di incrocio con la Cantonale, l’automobilista si trova anche a dover fare i conti con una pista ciclabile assai frequentata (e non da soli dueruotisti tradizionali; il monopattino elettrico impera e dilaga). Quarto: non sono presenti marciapiedi né sul lato sinistro né sul lato destro. Quinto: i tempi di frenata e di arresto, pur con tutto il contributo tecnologico che possiamo trovare oggidì in un’auto, sono noti. E via elencandosi. Gli è che via Al Campécc, con quel suo “50 orari”, si veste con gli abiti della “normale” strada urbana, tutto a posto compreso il cappellino molto “frou-frou”, ed invece si rivela essere ispirazione a pestare sul gas (insomma, non rari la sgommata ed il colpo di acceleratore).

Percepita che sia la misura, caldo suggerimento: un limite a 30, esattamente com’è quello di via Ai Crös dove ogni due per tre il turista ingannato dalla cartina – era tutto “Quartiere Croci”, sino ad or è un paio d’anni – si infila e va ad ingolfarsi sulla piazzuola di giro in fondo alla strada a fondo cieco, farebbe il bene della collettività. A scanso di equivoci, e di rischi. Nell’eventualità, e sarebbe eventualità da prendersi in esame anche per altri luoghi e per altre circostanze, con formula a geometria variabile: un limite almeno per il periodo affolloso…

Sankt Gallen: Fünffach-Unfall nach Herzinfarkt

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Gestern hat ein 69-jähriger mutmasslich einen Herzinfarkt erlitten, während er mit dem Auto auf der Lindenstrasse in Sankt Gallen fuhr. Am Montag kurz vor 14.00 Uhr lenkte ein 69-Jähriger sein Auto von der Splügenstrasse in die Lindenstrasse. Aufgrund eines mutmasslichen Herzinfarkts verlor er die Kontrolle über sein Auto und kollidierte mit dem Auto eines 77-Jährigen, der auf der Lindenstrasse stadtauswärts fuhr.

Der 69-Jährige fuhr weiter und prallte ungebremst in eine Reihe drei parkierter Autos. Durch die Wucht des Aufpralls wurden diese zusammengestossen. Das vorderste Auto stiess mit einer 59-jährigen Frau zusammen, welche die Lindenstrasse überquerte. Bei einem dieser parkierten Autos handelt es sich um einen Geschwindigkeitsmesswagen.

In diesem sass eine Mitarbeiterin der Stadtpolizei Sankt Gallen, die Geschwindigkeitsmessungen durchführte. Die beiden Frauen wurden mit Schürfungen und Prellungen zwecks Untersuch ins Spital gebracht. Der 69-jährige musste reanimiert und mit unbestimmten Verletzungen ebenfalls ins Spital gebracht werden. An den Fahrzeugen entstand Sachschaden von mehreren zehntausend Franken. Die Lindenstrasse musste im Bereich des Unfallorts für rund zwei Stunden gesperrt werden.

Ottimismo da… ricovero, su e giù nelle Borse europee

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.15) In seduta ondivaga oggi il listino primario alla Borsa di Zurigo, sulla spinta sì dei finanziari (“Ubs group Ag”, più 2.62 per cento; “Credit Suisse group Ag”, più 1.14) e del volatile “Adecco Sa” (più 4.05, capofila) ma anche con la zavorra dei farmaceutici (“Novartis Ag”, meno 1.82 e con ruolo di lanterna rossa, trainante al ribasso causa risultati semestrali non all’altezza delle attese), per un saldo in perdita nella misura dello 0.26 per cento a 10’444.05 punti sullo “Swiss market index”; di fatto non percepito il rischiaramento dell’orizzonte in contesto europeo per avvenuto accordo di minima sul “Recovery fund” a sostegno di progetti in periodo post-covidiano. “Penny stock” a parte, nell’allargato brillante il solo titolo “SoftwareOne” (più 5.59). Nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.96; Ftse-Mib a Milano, più 0.49; Ftse-100 a Londra, più 0.13. Contrasti a New York: Nasdaq sotto misura (meno 0.64 per cento), “Dow Jones” in incremento (più 0.83). In stasi a 107.5 centesimi di franco il cambio per un euro.

Il caso / Lo danno per “veneziano”. Ma era ticinese di Breggia

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A meno che di professione siate ottici o oftalmologi o optometristi o oculisti o ortottisti, è probabile, ed anzi quasi certo, che né in casa né in ufficio abbiate un megaletoscopio, visore per immagini fotografiche dal grande formato e che venne messo a punto in tempi successivi al 1861 e precedenti il 1867. Un rarissimo esemplare di tale strumento venne in effetti presentato, al castello di Miramare in quel di Trieste (Italia), nel corso della recente inaugurazione della mostra su Marcello Dudovich, esposizione mutuata (e con gli stessi curatori, cioè Nicoletta Ossanna Cavadini e Roberto Curci) dall’evento espositivo realizzato nei mesi scorsi al “Max museo” di Chiasso; occasione data dal provenire tale pezzo dalla collezione di Massimiliano d’Asburgo-Lorena meglio conosciuto come Massimiliano I del Messico, arciduca d’Austria che il castello di Miramare aveva fatto costruire per sé e per la moglie Carlotta del Belgio, principessa nata in dinastia Sassonia-Coburgo-Gotha. Dal che si potrebbe anche dedurre che il citato Massimiliano, una volta trovatosi messo da parte sul fronte militare e sul fronte politico in Europa giacché osteggiato dal fratello Francesco Giuseppe, meglio avrebbe fatto ad impegnarsi in tutto e per tutto sulla raccolta di oggetti preziosi anziché accettare di mettersi alla guida di un impero che gli era stato offerto e raccontato in un certo modo, e che gli costò la pelle di lì (aprile 1864) a tre anni.

Detto di Massimiliano l’imprevidente, e pace all’anima sua, l’attenzione dedicata al megaletoscopio durante quella cerimonia servì per confezionare un’altra, piccola sorpresa: benché dato da parecchie fonti quale “veneziano” (sito della “Fototeca Trieste” e “Wikipedia” in lingua inglese alla voce “megaletoscopio”) o “milanese” (sito delle “National galleries Scotland”, dove egli figura anche di “nazionalità italiana”) o “italiano ma nato in Canton Ticino” (“Wikipedia commons”) o “italiano nato in Svizzera” (in varie descrizioni di sue opere), di Carlo Ponti venne precisato l’essere sì “veneziano” per l’attività commerciale da lui insediata in Laguna, tra l’altro dopo esperienza formativa di lungo periodo condotta a Parigi, ma ticinese per origine e per nascita, essendo egli venuto alla luce a Sagno in quel del Comune di Breggia. Sì: di Carlo Ponti fotografo non abbiamo un ritratto che sia uno e nemmeno troviamo una data di nascita che sia univocamente accettata, oscillando i testi fra il 1820 ed il 1824 addirittura, mentre sappiamo che proprio a lui, che da artista fece prodigi nel conferire luce e potenza evocativa alle immagini, venne a mancare la vista negli ultimi anni di esistenza terrena; ma indiscutibile, su fonti plurime ed acclarate, è la sua provenienza dal borgo che è punto d’origine anche dei vari Chiesa (Pietro disegnatore, Innocente decoratore e Francesco scrittore), e di Erennio Spinelli consigliere nazionale, e di Bartolomeo Ceppi stuccatore, e di Raffaele Suà architetto da interni di teatro.

Il che, a norma delle dimensioni del borgo e delle sue pertinenze, basta ed avanza. Viva Sagno, viva Breggia, viva il mondo che li echeggia.

L’editoriale-bonsai / “Recovery f(o)und”. Se sapete pregare, fatelo

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Al quinto giorno di un vertice organizzato e previsto su quattro, i capi di Governo dei 27 Paesi aderenti all’Unione europea hanno trovato un’intesa al ribasso (ma essi parleranno di “mediazione”, e si autoincenseranno con un “Ce l’abbiamo fatta, è stata dura ma ci siamo riusciti”) circa lo strumento finanziario da mettersi in campo per il rilancio dell’economia in soffertissima fase di uscita – sempre che di uscita si tratti – dalla crisi pandemica. È nuovo debito pubblico, nella sostanza, ma debito pubblico concordato, come se dell’onere ciò comportasse un valore “culturale” diverso: in origine erano annunciati 500 miliardi di euro in sovvenzioni e 250 miliardi di euro in prestiti necessariamente onerosi, alla fine è stata accettata una sorta di “50 e 50” (390 e 360 miliardi di euro rispettivamente). Per farla breve: il titolo ad effetto resta per noi “Recovery f(o)und” (vale il “copyleft” del “Giornale del Ticino”), ma non per tutti esso avrà il medesimo significato. Nel caso degli amici italiani, difatti, tale titolo è in corpo armistizio (per la spiegazione, chiedere ad un vecchio tipografo o guardare la foto), mentre sotto sotto sta un sommario in corpo formica (idem) che viene così concepito: “Se avete un santo al quale votarvi, incominciate a pregare”.

Saltrio (Varese), omicidio-suicidio con i gas di scarico dell’auto

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Ha detto alla moglie, malata e da tempo bloccata a letto, di voler portare la figlia – cieca dalla nascita e disabile – ad un concerto di musica classica. Da casa, a Varese, è partito verso Saltrio, sul confine, dove disponeva di un’abitazione con “garage”; e nel “garage”, dopo aver sedato la giovane con un farmaco, ha acceso il motore dell’utilitaria, ha messo la figlia su una sedia, si è seduto a sua volta ed ha atteso la morte. Un 74enne, Gualtiero Gualtieri, da tempo sofferente per tumore, è deceduto nella notte tra ieri ed oggi nell’autorimessa dello stabile di proprietà familiare in via Agraria, laterale di via Elvezia cioè della strada che porta al confine su Mendrisio quartiere Arzo, dove si è suicidato scegliendo di trascinare con sé anche la 31enne Gea Gualtieri. La tragedia si è consumata fra le ore 22.30 circa e l’alba di oggi; in assenza prolungata di notizie (solo in un secondo tempo è stato trovato un messaggio di addio rivolto da Gualtiero Gualtieri alla moglie), una parente si era allarmata ed aveva fatto in modo di indirizzare la nipote verso il luogo in cui alcuni effettivi della Compagnia carabinieri di Varese (Nucleo operativo radiomobile) hanno trovato padre e figlia ormai privi di vita. Gualtiero Gualtieri era figura particolarmente nota al pubblico ticinese in quanto già professionista dell’informazione culturale alla Rsi, scrittore e conduttore di vari programmi (“Millevoci nella notte-La linea del cuore”, “Lessico familiare”, “Giochi di memoria” tra i più noti).

Besoffene Lastwagenfahrer aus Lituanien und Polen an der Grenze bei Basel gestoppt

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Während einer Schwerverkehrskontrolle hat die Kantonspolizei Basel-Stadt am Montagmorgen beim Autobahn-Grenzübergang Basel-Sankt Louis bei 112 Lenkern die Fahrfähigkeit kontrolliert.

Zwei waren trotz des in der Schweiz geltenden Verbots unter Alkoholeinfluss unterwegs. Die Polizisten verwehrten ihnen daher die Einreise in die Schweiz bis zum vollständigen Abbau des Alkohols.

Bei einem 55-jährigen litauischen Lastwagen-Chauffeur hatte das Messgerät einen Wert von 0.23 Milligramm Alkohol pro Liter Atemluft angezeigt, bei einem 45 Jahre alten Chauffeur aus Polen 0,24 mg/L. Da diese Werte knapp unter dem in Frankreich geltenden Limit von 0.25 mg/L lagen, wurde die französische Polizei nicht beigezogen. Die Kontrolle fand zwischen fünf und acht Uhr morgens statt.

Lugano, alterco con accoltellamento tra iraqeni: un ferito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.59) Un 36enne cittadino iraqeno con residenza nel Luganese versa in gravi condizioni – i sanitari del “Civico” di Lugano hanno tuttavia escluso conseguenze esiziali – sull’esito di un alterco scoppiato intorno alle ore 14.52 a Lugano, quartiere Pregassona, zona di via Ceresio ovvero a ridosso del supermercato “Aldi”: qui l’uomo è venuto a diverbio con un connazionale 37enne e che risulta richiedente l’asilo, ignoti i motivi della discussione degenerata in vie di fatto e conclusasi solo quando una donna è intervenuta urlando e pregando l’accoltellatore di lasciare l’arma; a quel momento, tuttavia, il 36enne era già sanguinante per varie ferite al tronco. Sul posto unità di Polcantonale, Polcom ed operatori della “Croce verde” di Lugano; al ferito è stata prestata assistenza sanitaria prima del trasferimento d’urgenza in ospedale. L’altro uomo è stato sottoposto ad interrogatorio; non si ha ancora notizia di provvedimenti a carico del 37enne stesso.

Zug: Irakischer Vater verschwindet mit vierjährigem Sohn

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Seit Samstag, den 27. Juni, zirka 9.00 Uhr, werden ein 36-Jähriger Iraker und sein 4-jähriger Sohn aus Steinhausen (Kanton Zug, Bildquelle: KaPo Zug) vermisst.

Der Vater und sein Sohn wurden zuletzt am Samstagmorgen, 27. Juni 2020, in Steinhausen gesehen. Seither fehlt von ihnen jede Spur.

Signalement
Halmat Ali Aziz, ist 36-Jährig
zirka 175 Zentimeter gross, hat schlanke Statur, braune Augen, auffällig blasse Hautfarbe. Er ist Glatzenträger üblicherweise Bartträger.

Filo di nota / Inciviltà manifesta, ma chi dovrebbe controllare…

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Sussurri e voci riferiscono di un atteggiamento giustamente tollerante, da parte delle forze dell’ordine, nelle verifiche sull’occupazione dei posteggi pubblici in ValleMaggia, ad esempio sul piazzale sterrato posto in fregio all’obelisco che di fatto sovrasta la spiaggetta su sponda sinistra del fiume; e va bene così, un quarto d’ora di sosta fuori dal già pagato non è da intendersi come atto premeditato e tale da condurre all’impalamento dell’automobilista. Assai minor tolleranza s’avrebbe da manifestare, per contro, verso coloro che i bidoni per la raccolta dell’immondizia riempiono e fanno traboccare. Tirata d’orecchi, in verità, anche all’autorità costituita: tre fusti, in un fine-settimana estivo, non sono sufficienti; per di più, la totale assenza di strumenti per la raccolta differenziata (non servirebbe molto: almeno per vetro e alluminio) costituisce motivo di irritazione per i residenti che, au contraire, secondo le volontà del legislatore sarebbero tenuti persino a separare l’ossigeno dall’azoto quando si trovano a respirare. Buon esempio dall’alto? Mah, non pare proprio.

Mastectomia sbagliata, il chirurgo Piercarlo Rey condannato a… nulla

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A distanza di quasi due anni dalla condanna al carcere per otto mesi (con pena sospesa per un periodo di 24 mesi) su reati quali la falsità in documenti e le lesioni colpose gravi, in sede di Assise correzionali a Lugano, il chirurgo Piercarlo Rey è stato nuovamente condannato con sentenza resa nota oggi, 11 giorni dopo la formulazione da parte dei magistrati della Corte di appello e di revisione penale. Entità del verdetto tuttavia minimizzata, in parziale accoglimento dell’istanza di ricorso formulata a suo tempo dagli avvocati Tuto Rossi e Renzo Galfetti: per gli stessi reati, sola pena pecuniaria pari a complessivi 11’550 franchi, egualmente con sospensione condizionale per due anni, il che si traduce in un sostanziale nulla. La vicenda, apertasi nel luglio 2014 sulla notizia dell’errore medico commesso da Piercarlo Rey quando alla “Clinica sant’Anna” di Sorengo effettuò la mastectomia su un seno sano (e poi, per necessità, anche sul seno malato) e passata attraverso sospensioni dall’attività lavorativa, prese di posizione, “distinguo”, accuse e contraccuse, non è da considerarsi ancora conclusa: possibile infatti un ricorso al Tribunale federale, nel caso per mano del procuratore pubblico Pablo Fäh ora titolare del “dossier” a suo tempo istruito dal collega Paolo Bordoli.

Gambarogno: urto auto-moto sulla “bretella”, uomo in ospedale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.15) Un uomo, a quanto consta di relativamente giovane età e di nazionalità italiana, ha subito lesioni all’apparenza di media gravità in séguito alla collisione occorsa alle ore 18.32 di oggi, lunedì 20 settembre, sulla “bretella” provvisoria in intersezione tra la direttrice della A13 all’aerodromo di Locarno-Gambarogno e la Cantonale del Gambarogno, a distanza di circa 100 metri dal sovrappasso ferroviario. Coinvolte una moto, su cui per l’appunto viaggiava la persona rimasta ferita, ed un’auto di media cilindrata; entrambi i mezzi stavano procedendo nella direzione della frontiera con l’Italia a Dirinella-Zenna. Sul posto agenti ed un’ambulanza del “Salva”; il motociclista è stato trasferito alla “Carità” di Locarno; illeso l’altro conducente. Inevitabile la formazione di lunghe colonne sia dalla rotatoria in lato sinistro rispetto all’aeroporto sia da Cadenazzo in direzione confine. Nella foto GdT, la scena dell’incidente; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Riviera, canyonista si infortuna sulle rocce: soccorsa, se la caverà

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Ennesimo intervento di un equipaggio della “Rega”, poco prima delle ore 13.00 di oggi, per il soccorso ad una donna feritasi dopo scivolata su una roccia nella zona del riale Boggera, tra Osogna e Cresciano in Comune di Riviera, e durante la pratica del “canyoning”. Nell’impossibilità di recuperare una posizione spondale stabile, la vittima dell’infortunio ha chiesto soccorso ed è stata assistita al suolo e poi recuperata per il trasferimento al “San Giovanni” di Bellinzona; le conseguenze fisiche subite sarebbero tali da non costituire motivo di preoccupazione.

Novazzano, auto e “scooter” a collisione: uomo ferito in modo lieve

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Contusioni ed escoriazioni, come riscontrato dai sanitari del “Servizio ambulanza Mendrisiotto”, per lo scooterista che intorno alle ore 10.00 di oggi, mentre stava percorrendo via Gaggio in territorio comunale di Novazzano, è stato urtato da una vettura che stava procedendo in fase di immissione da una strada laterale. Relativamente contenuti anche i danni materiali.

Borse fiduciose su denaro “creativo”. Bene Zurigo, anche New York ci crede

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.50) Tendenza ascendente dopo avvisaglie di segno opposto, oggi, e addirittura con il miglior riscontro dalla fine di febbraio come dire ritorno ad 800 punti dal massimo storico, sul listino primario della Borsa di Zurigo, il cui “Swiss market index” si è infine attestato a quota 10’470.92 con progresso pari allo 0.58 per cento. “Lonza group Ag” (più 2.99 per cento) capofila; per la prima volta dall’inizio di marzo, “Geberit Ag” (più 1.90) sopra il controvalore di 500 franchi per azione; in limatura i finanziari (“Credit Suisse group Ag”, meno 0.05; “Ubs group Ag” sulla coda, meno 0.84 per cento). Ondivaghe, tra ambizioni di riscossa e preoccupazioni date dallo stallo sul fallimentare progetto di “Recovery fund” (un modello di denaro “creativo” in cui taluni devono sottoscrivere debito per finanziare l’incerto) in sede di Unione europea, le altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.99; Ftse-Mib a Milano, più 0.99; Ftse-100 a Londra, meno 0.46; Cac-40 a Parigi, più 0.47; Ibex-35 a Madrid, più 0.51. In prevalenza positivi gli indici a New York, con forte ascesa soprattutto sul Nasdaq (più 1.73 per cento). Apprezzamento per l’euro, ora scambiato a 107.4 centesimi di franco svizzero.

Neues Coronavirus in der Schweiz: Quarantänepflicht für Reisende

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Seit 6. Juli gilt Quarantänepflicht für Einreisende aus bestimmten Gebieten. Die kantonalen Behörden kontrollieren die Einhaltung der Quarantäne mit Stichproben.

Staaten und Gebiete mit erhöhtem Infektionsrisiko
Vorgehen nach der Einreise
Informationen zur Quarantäne
Haushaltsmitglieder, die selbst nicht eingereist sind
Häufige Fragen und Antworten
Kontakte der kantonalen Behörden
Für Personen, die sich in einem Staat oder Gebiet mit erhöhtem Infektionsrisiko aufgehalten haben und in die Schweiz einreisen, besteht Quarantänepflicht (dies ist nicht nur eine Empfehlung). Die rechtliche Grundlage dafür ist das Epidemiengesetz. Melden Sie Ihre Einreise innerhalb von zwei Tagen der zuständigen kantonalen Behörde.

Staaten und Gebiete mit erhöhtem Infektionsrisiko
Die Liste der Staaten oder Gebiete mit erhöhtem Infektionsrisiko ist auch in der Covid-19-Verordnung Massnahmen im Bereich des internationalen Personenverkehrs zu finden. Diese Liste wird regelmässig aktualisiert.

Argentinien
Armenien
Aserbaidschan
Bahrain
Belarus
Bolivien
Brasilien
Cabo Verde
Chile
Dominikanische Republik
Honduras
Irak
Israel
Katar
Kolumbien
Kosovo
Kuwait
Moldova
Nordmazedonien
Oman
Panama
Peru
Russland
Saudi-Arabien
Schweden
Serbien
Südafrika
Turks- und Caicos-Inseln
Vereinigte Staaten von Amerika

Covid-19 in Ticino: manciata di nuovi contagi, due ricoveri in più

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.19) Mentre dall’Italia – sin dall’inizio della pandemia lo sguardo sul versante sud resta d’obbligo quale parametro – giungono i dati più “leggeri” dal giorno del primo contagio, aggregandosi tre vittime (per un totale di 35’045) e 218 nuovi casi (per un totale di 244’434) alla drammatica contabilità da Covid-19, da rilevarsi e da interpretarsi è l’ultimo riscontro, a copertura dell’intero fine-settimana, sul fronte interno ticinese: 14 positivi in più, e quindi a quota 3’407 dall’ormai celebre spartiacque di quel martedì 25 febbraio quando fu annunciato il primo ricovero. Non è noto, ma grazie alle procedure di tracciamento una tale informazione starà di sicuro emergendo davanti agli occhi dell’autorità tecnica di controllo, se i nuovi casi siano di importazione diretta o dipendano ad ogni modo da contatto con soggetti provenienti da aree in cui sono tuttora presenti focolai dall’alto tasso di pericolosità. Necessariamente preoccupante è la risalita nel numero dei degenti: erano quattro ancora venerdì scorso, ora sono sei, quattro dei quali in ricovero “ordinario” mentre uno versa in terapia intensiva ed un altro è intubato. Ferma da sei settimane a quota 350 la rilevazione delle vittime.

Lanzenneunforn (Kanton Thurgau): Vermisster im Raum Bern aufgefunden

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Der seit Samstag vermisste Erwin Barbian konnte am Montagmorgen im Raum Bern angetroffen werden.

Kurz vor 6.00 Uhr wurde die Kantonale Notrufzentrale der Kantonspolizei Thurgau darüber verständigt, dass der Vermisste aufgefunden werden konnte. Bei einer Billettkontrolle auf einer Zugstrecke im Raum Bern wurde festgestellt, dass es sich bei der kontrollierten Person um Erwin Barbian handelt.

Er konnte wohlbehalten von seinen Angehörigen abgeholt werden.

Bastardi inside / Un perfetto caso di “Recovery not f(o)und”

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Ancora in corso con sessione notturna, a Bruxelles, il vertice in cui i rappresentanti dei alcuni tra i 27 Paesi dell’Unione europea pretendono cifre esorbitanti dagli altri “partner” per il cosiddetto “Recovery fund”, vale a dire la dotazione finanziaria collettiva ideologicamente concepita come strumento per contrastare la crisi economica connessa con la pandemia da Covid-19. In origine, tale dotazione era stata sbandierata sull’entità da 750 miliardi di euro, due terzi dei quali in sovvenzioni mentre il terzo restante sarebbe andato in forma di prestito, ovviamente con risorse da andare a cercarsi in sottoscrizione di titoli “comuni” europei; al momento della verità, i rappresentanti di alcune nazioni (Olanda, Svezia, Austria e Danimarca, cui si è aggiunta la Finlandia) hanno manifestato una disponibilità assai più ridotta, trovandosi immediatamente bollati come esponenti di Stati “avari” e/o “frugali” da coloro che si sentivano già i soldi in tasca e che qualche difficoltà incontrerebbero, al rientro a domicilio, nello spiegare d’esser stati come i musicanti di Brema, che andarono per suonare e vennero suonati. Passano le ore, la distanza resta, c’è chi parla apertamente del rischio di non giungere a nulla. Anziché il “Recovery fund”, all’orizzonte c’è il “Recovery not f(o)und”, stringa di errore ben nota agli informatici. E no, qui non basta il tasto F11…

Filo di nota / Sanno alzare il gomito. Ma un passo in più, mai…

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Dice la regola del buonsenso: se devi buttare qualcosa ma il cestino dei rifiuti è pieno, sii cortese verso il prossimo e verso te stesso e vai a cercare un cestino di rifiuti che non sia già pieno. Questa, invece, una delle varie situazioni riscontrabili nella serata di ieri a Locarno, zona della piazzetta a fianco della chiesa titolata a santa Maria Assunta. Dove magari qualcuno si sarà anche sentito artista, vero?, nell’allineare una bottiglia a fianco dell’altra, con buona precisione sotto il bidone riservato al vetro. Esiti: vari, tra cui l’essere stata quella piazza in parte inutilizzabile per i pedoni e del tutto impraticabile a causa dell’odore.

Calcio Dna / Un punto di speranza, ma il Lugano dovrà ancora sudare

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Se una sconfitta era la canonica non-opzione, il pareggio – spiace il dirlo – non risolve. Sì, certo: uscendo oggi imbattuto dal campo del Sion, il Lugano mise un mattone verso la permanenza nella massima serie del calcio elvetico; ma nel momento della verità mancò il colpo del “kappaò”, il 2-0 avrebbe chiuso ogni discorso ed invece da un rigore sbagliato (33.o, Mijat Maric) si giunse all’1-1 – poi finale – per rete di Anto Grgic (61.o); cosa grave per un collettivo che, al solito, sembra avere nelle gambe un’ora di gioco o poco di più, e spesso va avanti (come questa volta: 17.o, Alexander Gerndt su ispirazione di Numa Lavanchy) ma alla distanza non tiene e non regge. In sostanza: alla pari il confronto, al pari il punteggio, peccato che alle spalle sia il Thun (2-1 sul San Gallo, di conseguenza staccato dallo Youngboys nella corsa al titolo) sia il NeuchâtelXamaxSerrières (2-1 a Lucerna, nientemeno) stiano ora viaggiando con il cappello alato di Mercurio. Gli altri risultati: Zurigo-Youngboys 0-5 (ieri); Servette-Basilea 2-2 (oggi). La classifica: Youngboys 64 punti; San Gallo 62; Basilea 56; Servette 46; Lucerna, Zurigo 42; Lugano 37; Thun 32; Sion 29; NeuchâtelXamaxSerrières 27 (Zurigo, Sion una partita in meno).

Avegno-Gordevio: frontale auto-moto, due feriti, uno è grave

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Un motociclista e la sua passeggera sono rimasti feriti in prima serata nel frontale con un’auto occorso loro lungo la Cantonale della ValleMaggia, in corrispondenza dei grotti di Avegno, territorio comunale di Avegno-Gordevio. L’incidente poco prima delle ore 19.00 su tratto con piega a sinistra per chi scende verso Locarno ed in presenza di corsie di preselezione per l’accesso a posteggi privati; non chiara la dinamica dell’episodio, presumibilmente da ricondursi ad un improvvido superamento della linea di mezzeria. Soccorsi a cura di operatori del “Salva” di Locarno; riscontrate lesioni non gravi ad una delle persone coinvolte, mentre per l’altra si è reso necessario l’intervento di un equipaggio della “Rega” per l’elitrasporto al “Civico” di Lugano. Nella foto GdT, la zona dell’incidente.

UnInsubria, secondo “click day” per le iscrizioni 2020-2021

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Secondo “round” di iscrizioni, a partire da domani ovvero lunedì 20 luglio, all’UnInsubria di Varese e Como, con immatricolazioni per le facoltà di Scienze motorie (120 posti, senza “test” di ammissione), Scienze biologiche (267) e Biotecnologie (135). Corsi, come si può rilevare, a numero chiuso; vale l’ordine cronologico nella presentazione della domanda, analogamente a quanto deciso per il corso triennale di laurea in Economia-management (da giovedì scorso, 640 posti, anche in questo caso senza “test” di ammissione). Iscrizioni già aperte da venerdì, e con termine ultimo a venerdì 7 agosto, per i corsi di Mediazione linguistica-interculturale (220 posti) e Chimica-chimica industriale (150 posti). Sino a martedì 18 agosto, infine, bando aperto per quantol riguarda le professioni sanitarie con 149 posti (74 a Varese e 75 a Como) in Infermieristica, 60 in Educazione professionale, 38 in Fisioterapia, 19 in Ostetricia, 18 in Igiene dentale, 15 in Fisiopatologia cardiotoracica, 15 in Laboratorio biomedico e 15 in Radiologia medica; i “test” di ammissione sono già fissati a martedì 8 settembre.

Lanzenneunforn (Kanton Thurgau): Erwin Barbian wird vermisst

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In Lanzenneunforn wird seit Samstag, 18. Juli der 81-jährige Erwin Barbian vermisst. Die Kantonspolizei Thurgau bittet die Bevölkerung um Mithilfe.

Erwin Barbian (Bildquelle: Kantonspolizei Thurgau) wurde am Samstag gegen 10.50 Uhr das letzte Mal bei einem Hofladen in Lanzenneunforn gesehen, nachdem er den Wohnort seiner Tochter für einen Spaziergang verlassen hatte. Die bisherigen Abklärungen und Suchaktionen der Kantonspolizei Thurgau blieben ergebnislos.
Der deutsche Staatsangehörige ist zirka 170 bis 175 Zentimeter gross und von mittlerer Statur. Er hat grau-weisse, kurze Haare an den Seiten, eine Glatze und trägt einen Schnauz. Der Gesuchte ist Brillenträger. Zum Zeitpunkt des Spaziergangs trug Erwin Barbian eine graue Stoffhose, ein blau/graues Polo-Shirt, eine rote Kopfbedeckung sowie eine schwarze Umhängetasche.

Erwin Barbian ist leicht dement und auf Medikamente angewiesen.

Pompieri Alta Mesolcina, consenso bulgaro al nuovo regolamento

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Senza discussione, oggi a Mesocco, la consultazione popolare in essere per l’approvazione dello statuto pertinente al Corpo pompieri unificato Alta Mesolcina. Pur con basso tasso di partecipazione al voto (23.79 per cento, 216 schede rientrate su 908 aventi diritto), 194 i cittadini dichiaratisi favorevoli, 12 quelli contrari. Cinque le schede bianche, cinque le nulle.

Mesocco, «via libera» alla sistemazione della “Strada italiana”

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Investimento sul lungo periodo (lavori sino al 2022 per la terza fase), investimento oneroso (2’484’000 franchi), ed infine investimento considerato utile e necessario dai cittadini. Con massicia adesione (184 “sì”, 29 “no”, una scheda bianca, quattro schede nulle), oggi a Mesocco, l’approvazione del progetto di sistemazione dello “Stradòn”, che è parte della “Strada italiana” H13 da Coira a San Vittore, sezione Mesocco paese per uno sviluppo lineare di 877 metri circa nel tratto compreso fra il progressivo 92.650 ed il progressivo 93.530 (per comodità di riferimento, tra il “Garage Restart” sino all’accesso alla Cantonale in direzione dell’edificio in cui era ospitata la stazione dell’ex-linea ferroviaria Bellinzona-Mesocco. Obiettivo, secondo relazione tecnica, è il risanamento del tratto stradale in forma completa, ergo rinnovo della pavimentazione e del sistema di scarico delle acque meteoriche, posa o rinnovamento delle infrastrutture comunali presenti, pavimentazione con asfalto a nord ed a sud mentre nel centro del borgo sarà mantenuta una pavimentazione in dadi; inoltre, sistemazione di accessi laterali, formazione di un marciapiede “a raso” sul lato della corsia da nord verso sud, due isole spartitraffico a demarcazione di entrata ed uscita dal paese, ed infine risanamento del ponte sul Ri del Béss, noto anche come Ri de Leis.

Strade cantonali, georilevamenti tra Bregaglia, Mesocco e Valposchiavo

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In svolgimento e con programma che potrebbe dilatarsi sino alla fine di agosto, giorno più giorno meno, l’opera di georeferenziamento di parte della rete stradale nel Canton Grigioni, sistema sviluppato su 1’362 chilometri di cui 539 come arterie principali ed 823 come arterie di collegamento. Per quanto riguarda la Svizzera di lingua italiana, aree interessate dalle riprese sono Mesocco, Valposchiavo e Bregaglia. L’attività viene svolta con cadenza triennale grazie all’utilizzo di un veicolo a bordo del quale è installato un sistema di ripresa costituito da sette macchine fotografiche per il rilevamento della superficie stradale; i “file” di immagini ad alta risoluzione vengono sin da sùbito anonimizzati, nel senso che risultano non riconoscibili le persone, i volti ed i numeri di targa dei veicoli; del materiale viene poi effettuata la conversione in dati tridimensionali grazie ad uno “scanner”. Nella foto, il veicolo che viene utilizzato per i rilevamenti; altra immagine sulla nostra pagina “Facebook”.

Guazzi e sprazzi di frontiera, Marco Scorti in personale al Monte Verità

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Primo “week-end”, alla “Sala Balint” del Monte Verità di Ascona, per la personale del 33enne Marco Scorti, in tutto 10 opere tra acrilici e guazzi dell’artista nato a Lugano ma malcantonese dall’infanzia all’adolescenza alla gioventù, prima di esperienze formative in Romandia (diploma alla “Haute école d’art et design-Head” di Ginevra) e di un solido percorso espositivo costruito sin dal 2014 con un riconoscimento agli “Swiss art awards” di Basilea. Quella del Monte Verità, tema il percorso tra le aree di frontiera, è tra l’altro la prima personale di Marco Scorti nel corso del 2020, per lui segnato brillantemente dalla compartecipazione alla mostra “2020 Weltenmachen” al “Museum Bruder Klaus” di Sachseln nel Canton Obvaldo; lo scorso anno, per restare solo al Ticino, due personali (alla “Rada” di Locarno ed alla “Galleria Daniele Agostini” in Lugano) ed una collettiva (in “Memoria del sublime” a Bellinzona). Non immediato, almeno per quanti non siano del territorio, il titolo scelto: “Garavée”, vale a dire i cumuli di ciottoli che qua e là si manifestano a Bombinasco, in Comune di Curio. Apertura sino a venerdì 18 settembre, tutti i giorni, ore 9.00-21.00, ingresso libero. In immagine, Marco Scorti.

Proiezioni “open air” a Chiasso, prima fase da «ottima risposta»

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Circa 600 – ed è cifra rilevantissima pur in periodo nel quale i numeri diventano relativi a causa delle esigenze di distanziamento sociale – i partecipanti complessivi alla prima parte del “Cinestate” di Chiasso, programma estivo di sei proiezioni “open air”, a partire da giovedì 18 giugno, sul piazzale del “Palapenz” (con riserva – sfruttata causa maltempo – alla pista del ghiaccio); apprezzato (“Ottima risposta”) il cartellone predisposto dai membri dell’associazione “Grande velocità”, con il sostegno dell’autorità politica comunale, ed articolato su suggerimenti e scelte di personalità legate al mondo del cinema e dell’immagine (fra queste: Lili Hinstin, neodirettrice artistica del “Festival del film” di Locarno; Alberto Cano, direttore del “Lake Como film festival”; Antonio Mariotti, in rappresentanza della “Biennale dell’immagine”) e che si sono messe a disposizione anche per presentare di persona i singoli film. Coronato da successo l’esperimento del “drive in”: 114 veicoli, cioè un “tutto esaurito” ed un… quasi “tutto esaurito”, in due serate. Nuova tappa, a partire da giovedì 23 luglio, con “Cinequartiere”: altre sei proiezioni, sempre il giovedì, in vari punti del territorio di Chiasso, con ingresso libero.

Bundesrat Ueli Maurer am virtuellen Treffen der Finanzminister der G20

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Gestern nahmen Bundesrat Ueli Maurer und Nationalbankpräsident Thomas Jordan an der Videokonferenz der G20-Finanzminister und Notenbank-gouverneure teil. Das vierte Treffen unter saudischer G20-Präsidentschaft stand ganz im Zeichen der Bewältigung der wirtschaftlichen Folgen der Covid-19-Pandemie.

Schwerpunkt der Diskussionen waren die weltweite Wirtschaftsentwicklung sowie die globale Finanzstabilität, die Aktualisierung des G20-Aktionsplans zur Bewältigung der Covid-19-Krise vom April dieses Jahres sowie die gemeinsame Sicherstellung einer globalen wirtschaftlichen Erholung. Die G20 hob dabei auch die Bedeutung der Initiative zur vorübergehenden Sistierung des Schuldendiensts der ärmsten Länder gegenüber ihren bilateralen öffentlichen Gläubigern hervor (Debt Service Suspension Initiative–Dssi). Weitere Themen waren die Reform der internationalen Unternehmensbesteuerung sowie nachhaltige Infrastrukturinvestitionen.

Bundesrat Maurer betonte die Wichtigkeit funktionierender, offener Märkte für eine rasche, nachhaltige Erholung. In seiner Intervention hob er die zentrale Rolle globaler Lieferketten hervor und sprach sich für eine verstärkte internationale Zusammenarbeit bei der Vermeidung von Lieferverzögerungen aus. Gleichzeitig unterstrich Bundesrat Maurer, dass Investoren und Unternehmen nun Planungssicherheit benötigten. In diesem Sinne mahnte er auch zu erhöhter Vorsicht bezüglich der Erarbeitung der neuen internationalen Steuerrichtlinien. Schliesslich betonte er, dass transparente und nachhaltige Staatsschulden im Zentrum einer soliden Politik stünden.

Das nächste Treffen der Finanzminister und der Notenbankgouverneure der G20 ist für Oktober 2020 geplant. Die Schweiz nimmt dieses Jahr zum fünften Mal in Folge an diesen Treffen teil.

Zürich: 15-jähriger sticht 19-jährigen mit Messer nieder

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Am späten Samstagabend, den 18. Juli, kam es am Utoquai zu einer Auseinandersetzung zwischen mehreren Personen. Ein 19-jähriger wurde dabei durch eine Stichwaffe schwer verletzt. Der mutmassliche Täter konnte verhaftet werden. Die Polizei sucht Zeuginnen und Zeugen.

Gegen 23.30 Uhr wurde eine Patrouille der Stadtpolizei Zürich in der Nähe des Seebads Utoquai durch einen Passanten angesprochen. Er teilte den Polizisten mit, dass soeben eine Person bei einer Auseinandersetzung verletzt worden sei. Die Uniformkräfte begaben sich zum Verletzten und leisteten ihm Erste Hilfe.

Offensichtlich hatte er Stichverletzungen im Bereich des Oberkörpers. Die angeforderte Sanität und der Notarzt von Schutz & Rettung Zürich übernahmen die weitere Betreuung des Schwerverletzten.

Dieser musste ins Spital gebracht und dort notoperiert werden. Dank sofort eingeleiteten Fahndungsmassnahmen und ersten Hinweisen aus der Bevölkerung konnte kurze Zeit später der mutmassliche Täter, ein 15-jähriger Teenager, beim Bahnhof Oerlikon angetroffen und verhaftet werden.

Zur Spurensicherung wurden Spezialisten des Forensischen Instituts zugezogen. Die genauen Hintergründe und der Tathergang sind unklar und Gegenstand der laufenden Ermittlungen Jugendanwaltschaft Zürich-Stadt und der Kantonspolizei Zürich.

Drama im Val d’Anniviers (Kanton Wallis): Mann stürzt mit seinem Gleitschirm ab

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Am Samstag, den 18. Juli ereignete sich gegen 18.00 Uhr im Val d’Anniviers ein Gleitschirmunfall (Bildquelle: Kantonspolizei Wallis). Eine Person wurde dabei schwer verletzt.

Der Pilot befand sich gestern auf einem Flug in der Region Val d’Anniviers. Aus noch unbekannten Gründen verlor er die Kontrolle über den Gleitschirm und stürzte im Gebiet des Hotels Weisshorn in steiniges Gelände ab.

Der Gleitschirmpilot wurde schwerverletzt mit einem Helikopter der Air-Glaciers ins Spital Sitten geflogen.

Beim Verletzten handelt es sich um einen 33-jährigen Schweizer mit Wohnsitz im Kanton Bern.

Paradiso, per quest’anno niente lido e piscina al “Conca d’oro”

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Ci hanno sperato, si sono arresi all’ineluttabile (e, tra l’altro, forse dimostrando adeguata preveggenza). Non nascondono rammarico e dispiacere, gli amministratori pubblici di Paradiso, nell’annunciare che la stagione estiva al “Conca d’Oro” è definitivamente annullata: niente lido-piscina, dunque, e nemmeno attività di bar e ristorazione nella struttura annessa. La decisione, come si comprenderà facilmente, viene presa in ragione dell’“opportuna prudenza” e dell’“opportuna salvaguardia della salute pubblica” ovvero “in linea con i provvedimenti preventivi” adottati funzionalmente alla pandemia da “Coronavirus” e, pertanto, dei necessari vincoli di distanziamento sociale in una struttura che, per quanto “moderna ed efficiente” come viene sottolineato, è di ridotte dimensioni e cioè tale da rendere “difficilmente gestibile il rispetto” delle norme.

Da Chiasso a Trieste, nuova vita per la mostra su Marcello Dudovich

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Eguali i contenuti, eguale la denominazione, eguale l’impronta. A Trieste da Chiasso, dove aveva trovato sede ed allestimento per le cure di Roberto Curci e di Nicoletta Ossanna Cavadini rispettivamente storico dell’arte e direttrice del “Max museo”, è approdata in questi giorni la peculiare mostra dedicata alla figura di Marcello Dudovich in dimensione sino all’altr’ieri poco indagata o, se si vuol essere meglio congrui al reale, scarsamente percepita quale percorso integro e parallelo anche perché mai i singoli valori pertinenti erano stati raccolti e ricondotti ad un “Leitmotiv”: non al Marcello Dudovich pittore e pubblicitario dalla consistente produzione cartellonistica, ma al Marcello Dudovich fotografo “tra arte e passione” era stata dedicata la rassegna conclusasi a febbraio, e di nuovo sul Marcello Dudovich fotografo “tra arte e passione” – di fatto, in replica per contenuti e fatte salve le differenti esigenze di allestimento – fa perno l’evento ora accolto nelle ex-sccuderie del museo e del parco al castello di Miramare in Trieste, dove l’artista – dalmata in linea ascendente dal padre Antonio, cittadino invece per parte di madre che era una Cadorini (in alcuni testi, curiosamente ridotta a “Cadorin”) di nome Elisabetta detta Elisa – era venuto alla luce nel marzo 1878. Oltre 300 le opere; notevolissimo, tanto di più alla luce delle restrizioni di carattere igienico-sanitario, il consenso ottenuto dalla mostra in questa prima settimana di apertura al pubblico, e numerose le prenotazioni già giunte per il periodo da qui a febbraio 2021 (tra l’altro, in visita a Miramare andranno in settembre – con programma da definirsi nei prossimi giorni – anche gli “Amici del Max museo”, nell’occasione per un ampio “tour” nell’area triestina). Nella foto, un momento della conferenza di inaugurazione; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Estate al “Dimitri”, tre concerti emozionali in spazio libero

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Tre concerti “open air” nell’estate del “Teatro Dimitri” a Terre di Pedemonte frazione Verscio. Venerdì 24 luglio, esecuzioni di Nina Müller Dimitri e di Silvana Gargiulo e poi di Marco Zappa e di Daria Zappa; sabato 25 luglio, di scena il “Duo loco” con Jan Laurenz e Moreno Fontana; per giovedì 13 agosto, evento-“clou” con un “Omaggio a Dimitri” (Dimitri Jakob Müller, clown e mimo e circense ed attore teatrale, fondatore del “Teatro Dimitri” e venuto a mancare quattr’anni or sono come oggi) con Pietro Bianchi, Roberto Maggini e Duilio Massimiliano Galfetti. Tutti gli spettacoli saranno ad offerta libera; inizio sempre alle ore 20.30.

Calcio Dnb / Squadre di casa, un sabato da mezza tregenda

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Due successi in trasferta nell’odierno complemento al 32.o turno del calcio cadetto elvetico: bersaglio pieno per StadeLosannaOuchy (3-1 sul campo dell’Aarau) e Vaduz (2-1 a Wil). Gli altri risultati: Chiasso-Winterthur 0-2 (ieri); Sciaffusa-Kriens 0-0 (ieri); Losanna-Grasshoppers Zurigo 1-0 (ieri). La classifica: Losanna 67 punti; Grasshoppers Zurigo 56; Vaduz 55; Kriens 50; Winterthur 45; Wil 41; StadeLosannaOuchy 38; Aarau 36; Sciaffusa 31; Chiasso 18 (Grasshoppers Zurigo, Wil una partita in meno).

Calcio Dna / Youngboys, banchetto sui rimasugli dello Zurigo

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Non essendovi ormai limite al ridicolo, benché Heinrich Schifferle futuro ex-presidente della Lega football abbia ancora la faccia tosta di affermare che non vi sono stati “errori fondamentali” nella gestione della crisi covidiana, senza storia fu stasera il successo dello Youngboys sul campo dello Zurigo nell’unico confronto in calendario per la 32.a giornata del calcio di Divisione nazionale A. Tradotto: contro una squadra crivellata dai casi di contagio da “Coronavirus” e mandata in campo con quintalate di giocatori che magari non avevano più giocato in gare ufficiali dal novembre 2020, i bernesi si sono riportati al comando della classifica (“più due” sul San Gallo, cui domani toccherà la relativamente agevole trasferta a Thun) con un 5-0 confezionato in gran parte da Jean-Pierre Nsame, uomo-assist per il primo vantaggio (33.o, in goal Miralem Sulejmani) e poi autore di una tripletta nello spazio di 17 minuti (42.o, 48.o e 59.o, in quest’ultimo caso su rigore); a Marvin Spielmann (73.o) il piacere di confezionare l’ultimo pacchetto in partita che, quanto a squilibrio, spiega al signor Heinrich Schifferle esattamente quel che egli non è in grado di riconoscere, e cioè che questo torneo si è trasformato in farsa. Qualche numero a volo d’uccello: 10 tiri contro 32, possesso-palla al 39 per cento contro il 61 per cento, tre calci d’angolo contro 14; decidete voi, a sensazione, a quale squadra assegnare le singole statistiche.

I risultati – Zurigo-Youngboys 0-5 (oggi); Lucerna-NeuchâtelXamaxSerrières (domani); Sion-Lugano (domani); Thun-San Gallo (domani); Servette-Basilea (domani).

La classifica – Youngboys 64 punti; San Gallo 62; Basilea 55; Servette 45; Lucerna, Zurigo 42; Lugano 36; Thun 29; Sion 28; NeuchâtelXamaxSerrières 24 (Youngboys 32 partite disputate; San Gallo, Basilea, Servette, Lucerna, Zurigo, Lugano, Thun, NeuchâtelXamaxSerrières 31; Sion 30).

Ovronnaz (Kanton Wallis): Vermisst wird Michaël B.

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Michaël B., geboren am 09.01.1992, verliess am 2. Juli 2020 seinen Wohnsitz in Ovronnaz (Kanton Wallis, im Bild: KaPo Wallis), wo er seit einigen Wochen eingezogen ist. Seither gilt er als vermisst.
Der vermisste junge Mann ist 173 Zentimeter gross, hat normale Statur, dunkle, kurze Haare. Keine Information betreffend Kleidung. Geht gerne in den Wald spazieren.

Sachdienliche Hinweise sind erbeten an die Einsatzzentrale der Kantonspolizei 027 326 56 56 zu richten.

Schianto con il “pick-up”, sei giovani turisti feriti in Valle Malvaglia

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.12) Sei giovani di età fra i 27 ed i 31 anni hanno riportato lesioni superficiali, escoriazioni e contusioni (al momento non si ha notizia di traumi) nell’incidente occorso loro alle ore 17.34 di oggi in territorio comunale di Serravalle, lungo la strada che dalla località Dagro porta verso la frazione Malvaglia, quando il loro “pick-up” ha sbandato – forse per errore di valutazione delle distanze in rapporto alla velocità, forse per necessità legata alla presenza eventuale di ostacoli – ed è uscito dalla carreggiata sul lato destro, slittando lungo una scarpata e terminando la corsa in dislivello di circa cinque metri. Il conducente, un 30enne cittadino svizzero con domicilio nel Canton Svitto, è rimasto momentaneamente bloccato all’interno dell’abitacolo; gli altri cinque giovani, che si trovavano sul pianale posteriore di carico e che al pari del guidatore stanno trascorrendo un periodo di vacanza a sud delle Alpi, sono stati sbalzati fuori dal veicolo. Ampio il dispositivo di assistenza medica dispiegato nell’area: sul posto effettivi dei Pompieri Biasca, un equipaggio della “Rega”, operatori della “Tre valli soccorso” e uomini della Polcantonale; tutti e sei i feriti – due con un elicottero e quattro con ambulanze – sono stati trasportati in ospedale per accertamenti.

Ascona, jazz eterortodosso e vibratile con “The Jim dandies”

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Serata-evento in contesto jazzistico, mercoledì 29 luglio, con “The Jim dandies” negli ambienti della “Fondazione Majid” di Ascona (via Borgo 7). Formazione: Paolo Fornaro (pianoforte), Paolo Busatto (chitarra) e Alessandra Perozzo (voce); repertorio denso e vibratile e spaziante verso blues classico e boogie-woogie, concerto in due parti, libera offerta per musica e bevande. Inizio ore 18.00. In immagine, “The Jim Dandies”.

Locarno, Benedicta Froelich ad “Incontra uno scrittore nel parco”

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A Benedicta Froelich, 39enne autrice nata a Milano e residente in Ticino, l’onore e l’onere del ruolo di seconda ospite al ciclo “Incontra uno scrittore al parco”, appuntamento fissato per venerdì 24 luglio nel parco adiacente alla Bibliocantonale di Locarno. Fra le opere: “Nella sua quiete”, edito in Varese (“Nuova editrice Magenta”) nel 2014 e dedicato alla figura ed alla storia di Thomas Edward Lawrence meglio noto come “Lawrence d’Arabia”. Inizio ore 18.15; introduzione e conduzione a cura di Gian Franco Ragno; in caso di maltempo, trasferimento all’interno della struttura (posti limitati).

Italiano, quo vadis? / Tranquilli, chi contravviene non paga nulla

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Costa qualcosa, il far stampare un cartello; e di certo, prima che ad una tipografia fosse affidato l’incarico, vari preventivi saranno stati richiesti ed esaminati, valendo di principio la regola del miglior prezzo in presenza del miglior servizio. Trovandoci nei panni dei committenti, nel caso di cui trattasi con riferimento all’immagine campeggiante in due piazzuole per rifiuti del territorio comunale di Avegno-Gordevio (ma non escludiamo altre copie conformi, neh…), qualcosa avremmo speso anche per istruire l’autore del testo, o per una revisione della bozze: perché una multa o un’ammenda o una sanzione o una pena si infligge ai contravventori, non alle contravvenzioni. Dicono che la confusione regni sovrana nelle praterie della lingua; certo che quando si arriva a confondere l’autore con il suo atto…

«Il sito andrà “offline”, fai “clic” qui». E ti spillano i dati (e i soldi)

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Se vi siete concessi il piacere di un vostro sito InterNet, o anche soltanto se avete bloccato un indirizzo sul “web” riservandovi di farne qualche uso in tempi prossimi o lontani, ovviamente sapete di dover rinnovare tale iscrizione – diciamo così per semplicità di riferimento – ogni “tot” tempo. Occhio, pertanto, alla truffa che sta circolando in queste ore in un numero considerevole di caselle “e-mail” del Ticino: sotto l’ombrello dell’apparente credibilità data da un altisonante indirizzo “web” (www.registrycertificate.com), e con preciso riferimento al nome del vostro portale o del progetto di vostro portale, la richiesta di inviare una conferma del fatto che al vostro “provider” voi abbiate già pagato per tempo, operazione per la quale vi basterebbe la semplice apertura – un “click”, e via – di una pagina suggerita. Lì, ovviamente, il trucco, perché agendo come da “raccomandazione” vi trovereste a spalancare una porta attraverso la quale i vostri dati sensibili verrebbero immediatamente succhiati, e non propriamente al fine di garantirvi un futuro sereno nel mondo della realtà virtuale. Strumenti per l’identificazione della fregatura, di sicuro transitata da “server” a “server” con qualche modifica sul tema: testo in lingua inglese e piuttosto curato anche nella forma; espressioni formalmente cortesi ma con lo stringente richiamo a procedere (cioè ad aprire la pagina ed a dare conferma dell’avvenuto rinnovo dell’indirizzo “web”) nell’immediato o, al più tardi, entro tre giorni lavorativi; sottintesa minaccia di cancellazione definitiva del sito InterNet, e di ogni suo contenuto, se non sarà stato dato séguito positivo alla richiesta.


Nessuna intestazione, tuttavia, e nessun timbro, e nessuna firma in calce, dal che si deduce il primo diritto ad un sospetto; in evidenza parole ed espressioni come “termination”, “suspended” e l’immancabile “As soon as possible”. Quanto all’origine del messaggio, sappiate che è tutt’un rimbalzare tra Malesia (dove consta essere stata avviata l’operazione truffaldina), India e Stati Uniti, con decine di domini dello stesso genere e della medesima natura, saltelli, cambiamenti in corso d’opera, rinnovi effettuati sei giorni addietro e così via. Alla larga, sciò, sciò.

Bivio (Kanton Graubünden): Totalschaden nach Selbstunfall

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Am Freitagnachmittag ist es auf der Julierstrasse A29 im Gebiet Stalveder zu einem Selbstunfall gekommen. Zwei Personen wurden dabei leicht verletzt. Am Fahrzeug entstand Totalschaden.

Ein Personenwagenlenker fuhr in Begleitung einer weiteren Person auf der Julierstrasse von Marmorera kommend in Richtung Bivio. An der Örtlichkeit Stalveder kam das Fahrzeug in einer langgezogenen Rechtskurve links von der Fahrbahn ab. Folglich stürzte der Personenwagen auf die darunter verlaufende alte Kantonsstrasse. Von dort weiter in Richtung des Flusses Julia. Kurz vor dem Fluss wurde das Auto durch Bäume gestoppt. Die Fahrzeuginsassen konnten das Fahrzeug aus eigener Kraft durch das Dachfenster verlassen. Sie wurden von der Rettung Mittelbünden zur Kontrolle in das Spital nach Savognin verbracht. Das total beschädigte Fahrzeug wurde abtransportiert. Die Kantonspolizei Graubünden klärt die genauen Umstände des Verkehrsunfalls ab.

Bondo: Alpinistin am Piz Badile schwer verletzt

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Am Freitagvormittag ist eine Alpinistin am Fusse der Badilewand von Steinen getroffen worden. Sie zog sich schwere Verletzungen zu und musste mit einem Rettungshelikopter geborgen werden (Kanton Graubünden, Photoquelle: KaPo Graubünden).

Die Französin war am Freitag gemeinsam mit einem Kollegen bis am Fusse der Nordostwand mit der Absicht aufgestiegen, den Piz Badile über die Cassin Route zu besteigen. Kurz vor 9.00 Uhr wurde sie am Fusse der Nordostwand von Steinen getroffen. Ihr Partner verständigte umgehend die Rettungskräfte. Gemeinsam mit einem Rettungsspezialisten Helikopter der SAC Sektion Bregaglia flog die Rega die am rechten Arm schwer verletzte Frau sowie ihren Begleiter aus einer Höhe von zirka 2’500 m ü. M. aus. Die Frau wurde ins Spital Civico nach Lugano geflogen. Die Alpinpolizei klärt den genauen Unfallhergang ab.

Zuoz (Kanton Graubünden): Vier Personen auf Rennvelos verunfallt

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Gestern verunfallten in Zuoz (Kanton Graubünden) vier Personen mit dem Rennvelo. (Bildquelle: Kantonspolizei Graubünden)
Am Freitagnachmittag ist es auf der Engadinerstrasse H27 in Zuoz zu einer Kollision zwischen fünf Personen, die mit dem Fahrrad und dem Rennvelo unterwegs waren, gekommen. Vier Personen wurden dabei verletzt.

Um 13.45 Uhr fuhr eine Radfahrerin auf der H27 von Zuoz in Richtung Madulain. Hinter ihr fuhr eine Gruppe, zwei Rennvelofahrerinnen und zwei Rennvelofahrer.

Der vorderste Fahrer der Gruppe bemerkte die vorausfahrende Velofahrerin zu spät und fuhr auf sie auf, worauf es zu einer Auffahrkollision zwischen allen Rennvelos kam.

Beim Unfall wurden gestern die beiden Frauen und die beiden Männer der Rennvelogruppe verletzt. Drei Personen wurden mit zwei Ambulanzen der Rettung Oberengadin ins Spital nach Samedan gebracht.

Die vierte verletzte Person begab sich selbständig in ärztliche Behandlung.

Colpo di stiletto / In coda, a volte, un’Odissea. O un’Eneide

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Nel tempo di mezzo che stiamo vivendo, la lampadina con un caldo invito alla prudenza ed all’autoprofilassi in materia igienico-sanitaria resta più che mai accesa. A volte, è vero, l’attesa in coda all’ingresso del ristorante (casi notevolissimi sul “quai” di Ascona, in settimana) assume caratteristiche da odissea, termine che, come ben si sa, è il figurato dal noto poema omerico, giustappunto l’Odissea. Per quanto, nel caso di specie, sembri più che altro l’Eneide (non è immediato, ma ai cultori del genere il messaggio arriva, arriva…).

Settimana da “radar” in sei Distretti, bersagliato il Luganese

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Forte concentrazione nel Luganese, nella settimana da lunedì 20 a domenica 26 luglio, per quanto riguarda i controlli mobili della velocità secondo informativa di fonte Polcantonale. Elenco secondo aree e località: nel Distretto di Leventina, Pollegio, Giornnico, Airolo, Bedretto e All’Acqua; nel Distretto di Riviera, Biasca e Osogna; nel Distretto di Bellinzona, Sant’Antonino, Claro, Camorino, Bellinzona, Arbedo, Giubiasco e Gudo; nel Distretto di Locarno, Losone, Muralto, Brissago e Ascona; nel Distretto di Lugano, Agno, Cureglia, Bioggio, Comano, Manno, Porza, Canobbio, Savosa, Breganzona, Molino Nuovo, Castagnola, Ruvigliana, Pregassona e Sorengo; nel Distretto di Mendrisio, Novazzano, Pedrinate e Balerna. Tre infine (a Pianezzo, ad Airolo e ad Ascona) le dislocazioni degli apparecchi semistazionari.

Calcio Dnb / Chiasso, una certezza. Sì: quella dell’ultimo posto

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Collezionando stasera l’ottava sconfitta su nove incontri dalla ripartenza post-fase acuta del Covid-19, il Chiasso ha centrato con discreto anticipo (quattro turni) un non-obiettivo della stagione 2019-2020 nella cadetteria calcistica elvetica: ai rossoblù la certezza dell’ultimo posto, che in altro contesto sarebbe equivalso alla retrocessione. Spiace il rilevare che, pur non demeritando anche stasera nello 0-2 interno con il Winterthur, la squadra sia venuta a mancare nella dimensione collettiva; par di ricordare (ma dev’esser stata un’impressione, un’illusione, una sensazione…) che la dirigenza avesse manifestato totale volontà di onorare la parte residua del campionato, come se effettivamente vi fosse stata in palio la salvezza. Per contro, nessuna speranza di tornare in lizza – per dire – con lo Sciaffusa penultimo e proprio oggi capace di sfilare uno 0-0 al Kriens, sostanzialmente azzerando le residue ambizioni dei lucernesi che si erano ritrovati in lizza per la piazza d’onore.

Circa l’incontro, irritante l’evidenza di una lieve supremazia (controllo-palla al 58 per cento, cinque conclusioni contro quattro, persino sette calci d’angolo contro quattro) a fronte della permeabilità della retroguardia, capitolata al 70.o (Luca Sliskovic) ed al 95.o (Anas Mahamid), nel secondo caso addirittura su subitaneo rovesciamento di fronte dopo angolo battuto dagli uomini di casa lanciatisi in massiccia proiezione offensiva per tentare il riaggancio. Mistero, o forse no, ma non stiamo a sottilizzare: che quest’agonia presto finisca, tuttavia.

I risultati – Chiasso-Winterthur 0-2 (oggi); Sciaffusa-Kriens 0-0 (oggi); Losanna-Grasshoppers Zurigo 1-0 (oggi); Aarau-StadeLosannaOuchy (domani); Wil-Vaduz (domani).

La classifica – Losanna 67 punti; Grasshoppers Zurigo 56; Vaduz 52; Kriens 50; Winterthur 45; Wil 41; Aarau 36; StadeLosannaOuchy 35; Sciaffusa 31; Chiasso 18 (Losanna, Kriens, Winterthur, Sciaffusa, Chiasso 32 partite disputate; Grasshoppers Zurigo, Vaduz, Aarau, StadeLosannaOuchy 31; Wil 30).

Bregaglia, rocciatrice colpita da massi al Pizzo Badile: è grave

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Gravi le condizioni di salute di un’alpinista – età non precisata da fonti ufficiali, cittadinanza francese – che intorno alle ore 9.00 di oggi, mentre stava procedendo con un compagno di scalata all’attacco del Pizzo Badile sulla parete nord-est e con l’intenzione di procedere lungo la storica “Via Cassin”, è stata colpita da alcuni massi precipitati dalla parete stessa. Sull’allarme lanciato dal rocciatore, intervento di un elicottero della “Rega” a bordo del quale si trovava anche uno specialista della sezione bregagliotta del “Club alpino svizzero”; i due alpinisti sono stati recuperati intorno a quota 2’500 metri. Per la donna, immediato trasferimento al “Civico” di Lugano. Avviata un’inchiesta sulle cause dell’incidente.

Lugano: auto bloccata sui binari, il treno la sventra. Nessun ferito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.28) Quando si è accorto di non poter venire a capo della situazione, ha accettato l’ineluttabile ed ha scelto di “sacrificare” la vettura, mettendosi in salvo poco prima che un treno passeggeri in fase di trasferimento, e cioè privo di passeggeri, piombasse sul mezzo e lo danneggiasse come si può immaginare. Sciagura sfiorata alle ore 15.56 di oggi, a Lugano, sul passaggio a livello in derivazione da via Clemente Maraini su via Basilea, a distanza di circa 300 metri dalla stazione Ffs; qui l’auto guidata da un 33enne, cittadino italiano con domicilio nel Luganese, è rimasta bloccata sui binari e tra le barriere a quel punto abbassatesi; nonostante l’allarme, la rimozione del veicolo è risultata impossibile ed al conducente del mezzo, sull’arrivo del convoglio da sud, non è rimasto altro che l’abbandonare la scena. Allo schianto hanno assistito numerose persone. Nessun ferito, blocco del traffico sul passaggio a livello per varie ore, traffico ferroviario dirottato su binario unico ed a velocità ridotta sulla tratta Paradiso-Lugano. Sul posto agenti di Polcantonale, Polcom Lugano, Poltrasporti, addetti Ffs ed operatori sanitari della “Croce verde” di Lugano, questi ultimi a titolo cautelativo.

Covid-19 in Ticino, tre contagi in più. Ma il problema non abita qui

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.03) Nessun’altra vittima (350 in tutto, dato fermo ormai da un mese), nessun’altra dimissione da strutture nosocomiali (916 i pazienti che hanno lasciato gli ospedali sulle proprie gambe), e tuttavia tre casi di contagio in più (totale: 3’393 dall’inizio della pandemia) quali elementi da acquisirsi nella lunga e non ancora vinta lotta al “Coronavirus” su suolo ticinese, valori timbrati nel passaggio da ieri all’alba di oggi. Indicativamente, sempre quattro (due in reparto, due in terapia intennsiva) i soggetti ricoverati. Stato dell’arte effettivo sul territorio elvetico: decessi, 1’688 (numero invariato; sempre da tenersi d’occhio la statistica “parallela” secondo indagine dei compilatori di www.corona-data.ch, laddove sarebbero da computarsi circa 300 vittime in più); nuovi ricoveri, quattro (4’116 in totale); nuovi contagiati, 92 (33’382 in totale); nuovi “test” effettuati, 7’117 (715’487 in totale). 630 le persone tuttora in isolamento, 2’328 quelle sottoposte a quarantena.

Altre crocette sul calendario, salta la “Giornata agricola leventinese”

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Da oggi sotto stralcio, causa Covid-19, alltri due eventi della stagione calda: saltano infatti, e vengono rinviate alle ultime propaggini dell’estate 2021, sia la “Giornata agricola leventinese” sia la “Rassegna dei formagggi leventinesi”, entrambe poste in calendario alla data di sabato 19 settembre con svolgimento all’aerodromo di Quinto frazione Ambrì. “Troppe le incognite, troppe le incertezze da affrontarsi in questo momento – questa la parola che esce dal Comitato organizzativo -. Abbiamo ponderato la situazione, ed in conformità con le direttive in materia di emergenza sanitaria non c’è dubbio circa le priorità, la salute delle persone anzitutto”. A condizioni ordinarie, l’edizione numero 30 della “Giornata agricola leventinese” avrà luogo sabato 18 settembre 2021.

Lugano, ragazzo in motorino steso da un’auto. Che se la fila

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Quasi un decollo verticale dal sellino, dopo l’urto; la capriola in aria, per inerzia (“Cose da film, cose da stuntman”, riferisce un testimone); poi la ricaduta sull’asfalto con impatto su una spalla, sicure escoriazioni, varie contusioni, fors’anche un trauma articolare non accusato all’impronta per la scarica di adrenalina. In apparenza con danni fisici contenuti ma non irrilevanti se l’è cavata il giovanissimo ciclomotorista, età sui 15-16 anni, che alle ore 16.07 di ieri, all’intersezione tra viale Carlo Cattaneo e viale Castagnola in Lugano e per la precisione appena oltre il ponte direzione Gandria, è stato centrato da una vettura con targhe ticinesi che di fatto aveva tagliato la strada al giovane in corrispondenza dell’accesso a via Foce, durante manovra di svolta sulla sinistra ovvero in via Pietro Capelli. Dopo la collisione, il conducente della vettura si è fermato solo per pochi secondi e senza uscire dall’abitacolo, salvo ripartire dopo aver soltanto domandato al giovane, ma da distanza, se egli si fosse fatto male, salvo filarsela prima di un effettivo accertamento. Il ragazzo è stato poi aiutato da alcuni passanti. Di non poco conto i danni materiali al ciclomotore. In immagine GdT, la vettura fermatasi per alcuni istanti dopo l’incidente. Post scriptum: nel caso abbia bisogno di testimoni dell’accaduto, il giovane ciclomotorista non esiti a contattare la redazione del “Giornale del Ticino”.

Lugano-Ponte Tresa su rotaia, per tre notti solo bus da Agno a Bioggio

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Interventi di manutenzione sulla tratta Agno-Bioggio della linea ferroviaria Lugano-Ponte Tresa sono annunciati per la fascia serale-notturna, in tre date consecutive della prossima settimana, di fatto tra le ore 21.00 di lunedì 20 luglio e le ore 4.30 di giovedì 23 luglio. Nessuna modifica agli orari; i viaggiatori potranno usufruire del servizio di trasporto con bus-navetta dalla stazione di Agno a quella di Bioggio (e viceversa); per il trasporto di persone con problemi di disabilità sarà messo a disposizione un vettore attrezzato (sufficiente la richiesta alla centrale operativa, numero di telefono 091.9232392).

Mendrisio, fiamme in via Paolo Torriani. Intossicata una donna

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.40) Principio di intossicazione da diossido di carbonio, intorno alle ore 8.24 di oggi, per una donna che, al pari di altri inquilini, è stata fatta sgomberare d’urgenza da una palazzina di via Paolo Torriani a Mendrisio, edificio al cui primo piano era scoppiato un incendio dalle proporzioni non modeste. Il rogo, le cui cause appaiono essere accidentali o dovute a disattenzione, consta essere partito dal locale cucina ed ha determinato danni ingenti all’appartamento ed ai vani adiacenti, tra l’altro con evidenti tracce di fumo nella tromba delle scale. Sul posto effettivi dei Pompieri Mendrisio, del “Servizio ambulanza Mendrisiotto”, della Polcom Mendrisio e della Polcantonale.

Zufikon (Kanton Aargau): Hausbrand fordert Todesopfer

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In der Nacht auf Freitag geriet ein Einfamilienhaus in Vollbrand. Eine Person kam dabei ums Leben.
Am 17. Juli 2020, um 3.18 Uhr ging bei der Kantonalen Notrufzentrale die Meldung über einen Brand in Zufikon (Kanton Aargau, Photoquelle: KaPo Aargau) ein. Anwohner wurden durch Scheibengeklirr aus dem Schlaf gerissen und stellten fest, dass das Nachbarshaus in Flammen stand. Beim Eintreffen der ersten Einsatzkräfte
schlugen die Flammen bereits aus dem Dachstock.

Die Feuerwehren Zufikon und Bremgarten waren mit einem Grossaufgebot ausgerückt. Für die aufwändigen Löscharbeiten wurden zur Unterstützung ebenfalls die umliegenden Feuerwehren beigezogen. Erst in den Morgenstunden konnte der Brand gelöscht werden.

Beim Absuchen der Brandruine konnte eine leblose Person geborgen werden. Für diese kam leider jede Hilfe zu spät. Die Brandursache ist noch unklar. Die Staatsanwaltschaft Muri-Bremgarten hat ein Verfahren eröffnet und zusammen mit der Kantonspolizei die Ermittlungen aufgenommen.

Im Einsatz standen rund neunzig Feuerwehrleute, eine Ambulanz der Intermedic sowie mehrere Patrouillen der Regionalpolizei und der Kantonspolizei Aargau.

Agno, 18enne rapina 16enne e prova a scappare: arrestato

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Nella dinamica dell’episodio, nei suoi eventuali pregressi e nel suo contesto nemmeno si prova ad entrare; sta di fatto che, quando mancavano sei minuti alla mezzanotte dell’altr’ieri ovvero mercoledì 15 luglio, dalle tasche di un 18enne uscì il canonico coltellino svizzero e tale strumento il 18enne fece balenare sotto gli occhi di un 16enne sicché il 16enne, sotto minaccia, si trovò a dover consegnare il portafogli. Fatti occorsi in quel di Agno, in prossimità della stazione ferroviaria linea Lugano-Ponte Tresa, e conclusisi nei primi attimi di giovedì 16 luglio giacché da quelle parti giunse una pattuglia della Polintercom Malcantone-est, veni vidi vici, per il 18enne un rapido passaggio di stato da gassoso (in fuga) a solido (in manette, previo conferimento del pacco ad agenti della Polcantonale). Il 16enne, cittadino svizzero con domicilio nel Luganese, se l’è cavata con uno spavento ma senza conseguenze fisiche; per il 18enne, parimenti indicato come cittadino svizzero e dalle origini purtroppo non precisate da fonte ufficiale, interrogatorio con verbale, e si immagina che quanto accaduto sia stato ammesso senza troppi fronzoli; a seguire, addebiti per rapina ed anche per contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, indi rilascio del 18enne.

Bennau (Kanton Schwyz): 26-jähriger Autofahrer landet nach Selbstunfall auf den Bahngleisen

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Am Donnerstag, den 16. Juli, war der Bahnverkehr zwischen Biberbrugg und Rothenthurm aufgrund eines Verkehrsunfalls während rund zwei Stunden unterbrochen.
Ein 26-jähriger Autofahrer fuhr kurz vor 17.30 Uhr auf der Hauptstrasse H8 in Richtung Rothenthurm und wollte ein vorausfahrendes Fahrzeug überholen. Da dieses zum gleichen Zeitpunkt zu einem Überholmanöver ansetzte, musste er nach links ausweichen, verlor die Beherrschung über sein Fahrzeug und kam auf den Bahngeleisen zum Stillstand.

Verletzt wurde niemand.

Limature e prese di beneficio, “Swiss market index” appena sotto misura

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.06) Sotto il pelo dell’acqua per marginale scarto (meno 0.22 per cento sui 10’410.52 punti) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta che ha permesso agli operatori di mandare agli archivi un’altra settimana in cifra verde (più 1.76 per cento), con saldo tornato positivo a “più 1.40” per cento anche nel periodo delle ultime quattro settimane (confronto sulla distanza dell’anno solare: più 4.76; scostamento dall’inizio dell’anno, meno 1.94). Indicazioni: “Sgs Sa” (più 0.91) in vetta, “Lonza group Ag” (meno 2.66) in coda; massicce le prese di beneficio; ancora sotto tensione il comparto lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 0.62; “The Swatch group Ag”, meno 1.80). Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.35; Ftse-Mib a Milano, più 0.31; Ftse-100 a Londra, più 0.63; Cac-40 a Parigi, meno 0.31; Ibex-35 a Madrid, meno 0.46. Prevalenza del segno positivo, ma per centesimi, a New York. In discesa a 107.3 centesimi di franco il cambio per un euro.

Calcio Dna / Quaterna al Lucerna, San Gallo capofila solitario

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Risorpasso al vertice del calcio di Divisione nazionale A sull’esito degli odierni due ultimi incontri per il 31.o turno: per effetto del 4-1 rifilato al Lucerna, San Gallo nuovo capolista solitario con margine di una lunghezza sullo Youngboys (ieri impostosi per 4-2 sul Servette). Pari ad occhiali che nulla risolve, in coda, tra NeuchâtelXamaxSerrières e Sion, sempre ultimo e penultimo, margine di quattro lunghezze a favore dei vallesani. Gli altri risultati: Basilea-Zurigo 4-0 (martedì); Lugano-Thun 1-1 (ieri). La classifica: San Gallo 62 punti; Youngboys 61; Basilea 55; Servette 45; Lucerna, Zurigo 42; Lugano 36; Thun 29; Sion 28; NeuchâtelXamaxSerrières 24 (Zurigo, Sion una partita in meno).

Contagi da “Coronavirus”, nove casi in più su suolo cantonale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.56) Nove altri casi di infezione da “Coronavirus” sono stati registrati in Ticino nel transito da ieri all’alba di oggi, giovedì 16 luglio, per un dato effettivo secondo accertamento – valgono sempre le cifre concordi tra Ufficio del medico cantonale e Stato maggiore cantonale di condotta – a quota 3’390 unità. Sempre quattro le persone che risultano ricoverate in strutture nosocomiali; di queste, due versano in terapia intensiva; sempre 350 le vittime. L’incremento nel numero di contagi su suolo svizzero è risultato nel contempo pari a 142 unità, per effettivi 33’290 soggetti contagiati dall’inizio della pandemia; 4’112 (più otto) le ospedalizzazioni, 1’688 (dato invariato) i decessi; 8’044 i nuovi “test” condotti (in totale, 708’370); 708 le persone tuttora in isolamento, 3’245 quelle in quarantena.

Deitingen (Kanton Solothurn): 63-jähriger Mann wird vermisst

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Seit Freitag, den 10. Juli, wird der 63-jährige Urs Bätscher aus Deitingen vermisst. Er dürfte mit seinem Auto, Opel Vectra, grau, SO-121’540 unterwegs sein. Die Kantonspolizei Solothurn bittet die Bevölkerung bei der Suche nach dem Vermissten um Mithilfe.

Urs Bätscher wurde am Freitagabend, 10. Juli 2020, letztmals gesehen. Seither fehlt von ihm jede Spur. Die bisherigen Suchmassnahmen und Abklärungen durch Angehörige und die Polizei ergaben bislang keine Anhaltspunkte über seinen Verbleib.

Personenbeschreibung
Der Vermisste ist zirka 175 Zentimeter gross, schlank, hat braun-graue kurze Haare, einen grauen Bart, eine Stirnglatze und ist Brillenträger. Er dürfte mit seinem Auto, Opel Vectra, grau, SO-121’540 unterwegs sein.

Profilassi anti-“Coronavirus”, da lunedì obbligo (unidirezionale) di mascherina

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Meno di due settimane or sono, parlandosi del percorso di uscita dall’era coronavirale, si discese dalla “fase tre” alla “fase due e tre quarti”; resteremo su questo livello, ed anzi una tacca sotto sicché potremmo parlare di “fase due e cinque ottavi”, da lunedì 20 luglio. In tale data, come disposto oggi a Palazzo delle Orsoline sponda Esecutivo quale unico intervento sostanziale sul pacchetto dei provvedimenti antipandemia, quanti si trovino ad operare al fronte nella ristorazione – “maître”, “chef de salle”, camerieri, “sommelier” ed altri affini – saranno tenuti ad indossare la mascherina o un adeguato dispositivo di protezione individuale, che sarebbe poi la visiera in polimetilmetacrilato a copertura quasi integrale sino ad oltre il mento. Diventa obbligo, in sostanza, quel che sino a domenica sera rimarrà una forte raccomandazione. Amen.

Invariato nella “quidditas” quanto stava già nelle disposizioni cantonali introdotto lunedì 3 luglio; si tenga a mente, le prescrizioni varranno sino a domenica 9 agosto, fatta salva l’eventuale proroga. Puntualizzazione utile – chissà come reagiranno dalle parti della “GastroTicino” – in materia di ristorazione: laddove il consumo ha luogo anche in piedi, e ad ogni modo in tutti i bar, in tutti i “club”, in tutte le discoteche, in tutte le sale da ballo, sarà possibile la presenza di 100 persone “complessivamente sull’arco dell’intera serata”, valendo quale periodo la fascia dalle ore 18.00 alla chiusura; egualmente d’obbligo la raccolta e la verifica dei dati personali dei clienti. Come sino ad ora, vietati gli assembramenti di più di 30 persone nello spazio pubblico, il che significa luoghi pubblici, sentieri e parchi; inoltre, anche laddove siano presenti meno di 30 persone, espresso il richiamo alle raccomandazioni sull’igiene sul distanziamento, escluse le sole persone che vivono nella medesima economia domestica.

Scuola 2020-2021, scenario covidiano da ibrido. E da brivido

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Scenario numero uno, tutto secondo l’ordinario ovvero in presenza (che era poi il sistema sino a prima della pandemia da Covid-19); e non ci sarebbe molto da dirsi, le cattedre sono cattedre ed i banchi sono banchi e l’insegnamento è esattamente quello cui si ha diritto, ché le altre opzioni sono antitesi al concetto stesso di didattica. Scenario numero tre, tutto in solo telelavoro, frasi buttate là a distanza, assegnazioni di compiti a distanza, interrogazioni a distanza, pagine non ancora stampate perché in corso di ideazione e di produzione, si suggerirebbe di non buttar tempo ed inchiostro dalla finestra, ché Dio ci scampi da simile ipotesi di non-lavoro. Ma Dio ci scampi anche dal brividante scenario ibrido, che è invece quanto vogliono ammannire agli studenti ticinesi – e persino fingendo di credere che questa sia una soluzione ai problemi – i vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport prefigurando i parametri ed i confini dell’anno scolastico 2020-2021 per quanto di loro competenza.

Un po’ dentro, un po’ fuori – Klar und laut: non si sa se entro la fine del mese prossimo il “Coronavirus” sarà stato debellato o ricondotto almeno nell’alveo della mera eventualità, e quindi gli allievi e le loro famiglie dovranno piegarsi al risibile sistema “misto” il cui “piano di protezione” – nel senso igienico-sanitario, si immagina; ma questo è anche un modo per proteggersi dal rischio di dover insegnare e di poter imparare – è stato diffuso stamane, quale modello “al quale ispirarsi” al fine di redigere in tempo utile altro “piano di protezione” pertinente al singolo istituto. Documento, quello inviato, che viaggia su binario parallelo al piano di apertura delle scuole, decorrenza lunedì 31 agosto, testo elaborato – così sostengono dopo consultazione nelle segrete stanze – tenendosi conto delle “numerose indicazioni raccolte durante la consultazione” svoltasi fra la metà di giugno e l’inizio di luglio; e sarebbe caruccio il poter conoscere quali e quante indicazioni eterodosse, rispetto a quelle funzionali al funzionario principe ed all’ideologia scolastica subsidente, siano entrate in linea di conto. Scommettiamo: poche, forse nessuna. Premesso dunque che sia il delapalissiano di “default” (“L’auspicio è poter svolgere l’anno scolastico secondo lo scenario numero uno, ma le decisioni verranno prese a mano a mano dal Consiglio di Stato a dipendenza dell’evoluzione dei dati inerenti alla pandemia”; da trofeo al Quadrangolare dell’ovvietà), v’è da riconoscersi l’essere tale “piano di protezione” una specie di scatola con i mattoncini “Lego”, cioè con quanto è essenziale; secondo specifiche situazioni logistiche dei singoli istituti, in pratica, gli adattamenti a cura dei responsabili delle direzioni scolastiche.

Giù la mascher(in)a – Niente obbligo di mascherine, da elementari a tutto il ciclo di superiori compresa la formazione duale, quando si sta sui banchi. Per i docenti, uso facoltativo nelle aule di insegnamento ed obbligatorio negli spazi condivisi (corridoi, sala docenti, ingresso della scuola, uscita dalla scuola); e questa è una novità adottata quale “conseguenza delle esperienze fatte in altri Cantoni della Svizzera, (Cantoni) nei quali sono stati registrati casi di contagio all’interno degli istituti scolastici”. Bella contraddizione rispetto a quanto urlato – e guai a pensarla in diversa forma, neh – al tempo in cui fu preteso il ritorno degli studenti alle sedi scolastiche, foss’anche per sei o sette giorni effettivi compreso “almeno un colloquio” con i docenti. Sentite un po’ che cosa ammettono ora i capi del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport: “Nella quasi totalità dei casi (riferimento a quanto avvenuto in altri Cantoni, ndr) il contagio è stato dovuto a insegnanti positivi al virus e si è espanso nel quadro degli incontri negli spazi comuni e nelle aule docenti”, ragion per cui “appare giudizioso il tenere conto di questi precedenti”. Fatti che, “se non gestiti adeguatamente, possono condurre alla chiusura della scuola ed alla quarantena per docenti e allievi”. Interessante, istruttivo, convincente: ma dov’erano, questi Soloni dall’improvvisa sollecitudine, quando almeno una parte della stampa chiedeva a gran voce che si evitasse un rischio inutile (traduzione: al Ticino è andata di lusso, sul ritorno in classe)?

Obbligo di quarantena – Un appello alla “responsabilità individuale” (sì, certo, come no…) viene rivolto a coloro che rientrano o giungono in Svizzera da Paesi in cui sia presente un rischio elevato di contagio da “Coronavirus”, secondo provvedimento in vigore da lunedì 6 luglio con lista di nazioni: sussste l’obbligo di quarantena decadale, l’aggiornamento dell’elenco è costante, vale il suggerimento ad evitare soggiorni in quegli stessi Paesi.

Burocrazia su burocrazia – Come se non fosse bastato il papirotto proposto con obiettivi panaceici ai tempi del primo rientro “soft” dal dramma coronavirale, sullo scenario numero tre – per il quale non c’è invero molto da sottoporsi ad esame – verrà infine prodotto un “documento complementare” sul quale far svolgere adeguata consultazione in agosto, sicché il “Visto si stampi” sarà dato per l’appunto entro la fine del mese. Ai docenti saranno trasmesse apposite “schede” con “indicazioni supplementari di carattere pedagogico-didattico”. Come se con le schede si riuscisse ad insegnare il modo per esercitare l’arte didattica a distanza, ossimoro nell’ossimoro, pensa tu.

Sofferenza nel lusso, “Swiss market index” al ribasso. Sotto tono anche New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.45) Gravato dal secco cedimento (meno 4.60 per cento) del titolo “Compagnie financière Richemont Sa”, su evidenze peraltro logiche e logicamente prevedibili circa il calo delle vendite nel primo semestre 2020, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta parzialmente rianimatasi in recupero dai minimi solo nelle ultime battute: saldo a quota 10’433.43 punti (meno 0.25 per cento), al ribasso per osmosi anche il valore “The Swatch group Ag” (meno 3.71); sostanzialmente incoraggiante il solo “Geberit Ag” (più 2.96). Nelle altre sedi primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.43 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.37; Ftse-100 a Londra, meno 0.67. Flessioni fra lo 0.46 e lo 0.78 per cento sugli indici a New York. Cambio franco-euro stabile a 107.6 centesimi per unità.

Wer Tiere illegal über die Grenze bringt, handelt verantwortungslos

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Reisende, welche lebende Tiere in die Schweiz mitbringen möchten, müssen sich vor der Einreise gründlich informieren. Haustiere wie Katzen und Hunde, aber auch Nutztiere wie beispielsweise Schweine, brauchen für die Einfuhr in die Schweiz entsprechenden Papiere und je nach Herkunftsland Bewilligungen. Sind die Einfuhrbedingungen nicht erfüllt wird das Tier an der Grenze konfisziert und im schlimmsten Fall eingeschläfert. Illegal über die Grenze eingeführte Tiere stellen eine Gefährdung für die Gesundheit hiesiger Tiere dar. Ohne dass sich die neuen Besitzer dessen bewusst sind, können mitgebrachte Tiere ansteckende Seuchen wie zum Beispiel die Tollwut einschleppen.

Bevor Reisende ein Tier aus dem Ausland in die Schweiz einführen, sollten sie sich vorab gründlich informieren. Niemand sollte ein Tier aus Mitleid oder aus einer Ferienlaune heraus erwerben und unvorbereitet mit nach Hause nehmen. Das gilt sowohl für Haustiere wie auch für Tiere wie Schweine, Esel und Ziervögel. Einerseits können diese Tiere Träger von ansteckenden Krankheiten oder Tierseuchen sein. Andererseits können sie Verhaltensauffälligkeiten aufweisen, die für die Tierhalter dann rasch zu einem Problem werden können.

Illegaler Import gefährdet gesamte Tierpopulationen

Für die Einreise von Hunden und Katzen aus Tollwutrisikoländern gelten strenge Vorschriften, und für die Einfuhr in die Schweiz ist eine Bewilligung nötig. Sind die Anforderungen für die Einreise von lebenden Tiere nicht erfüllt, werden letztere entweder zurückgeschickt oder unter Umständen sogar eingeschläfert.

Auch Nutztiere, wie zum Beispiel Schweine, dürfen nicht ohne Weiteres eingeführt werden. Diese Tiere können ebenfalls Träger von ansteckenden Tierseuchen. Schweine können beispielsweise am Porcinen reproduktiven und respiratorischen Syndrom (PRRS) erkrankt sein. Diese auszurottende Krankheit kann bei Ausbreitung ganze Schweinebestände in Gefahr bringen. Angesteckte Tiere oder Herden müssen getötet werden. Die Abklärung bei einem Ansteckungsverdacht ist aufwändig und sehr kostspielig.

Wer Tiere illegal über die Grenze bringt, handelt verantwortungslos. Auch wenn sie gesund aussehen, können illegal importierte Tiere an schweren Tierseuchen wie zum Beispiel bei Tollwut erkrankt sein, die sie dann, einmal in der Schweiz, weiterverbreiten. Die Einfuhr solcher Tiere ist eine Bedrohung für die Tierpopulationen der Schweiz.

A3 Bözbergtunnel Densbüren (Kanton Aargau): Am Steuer eingeschlafen

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Am frühen gestrigen Morgen sowie mitten im Nachmittagsverkehr nickte jeweils ein Automobilist während der Fahrt ein und verursachte je einen Selbstunfall. Verletzt wurde niemand. Die beiden Lenker mussten ihre Führerausweise abgeben.
Am Mittwoch, den 15. Juli, kurz nach 8.00 Uhr, erhielt die Notrufzentrale die Meldung, wonach ein Autolenker im Bözbergtunnel auf der A3 in Richtung Basel kurz eingenickt sei. Wie sich vor Ort herausstellte, dürfte der 41-jährige Automobilist dadurch die Herrschaft über sein Fahrzeug verloren haben und mit dem Randstein des Tunnels kollidiert sein.

Ein ähnlicher Fall ereignete sich kurz nach 14.00 Uhr in Densbüren. Eine 39-jährige Automobilistin nickte während ihrer Fahrt auf der Hauptstrasse ebenfalls ein und kollidierte mit einem Gartenzaun. Verletzt wurde niemand. Es entstand lediglich Sachschaden.

Beide Lenker wurden bei der zuständigen Staatsanwaltschaft zur Anzeige gebracht. Ihre Führerausweise mussten sie, zu Handen der Entzugsbehörde, abgeben.

Bellinzona, lavori lungo via Galbisio: occhio a chiusure e deviazioni

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Altro passo, tra lunedì 20 e venerdì 31 luglio, nel complesso quadro delle attività di cantiere in corso lungo la dorsale “vecchia” in uscita da Bellinzona verso Locarno, quartiere Carasso, zona di via Galbisio: in programma infatti i lavori per la posa della pavimentazione fonoassorbente nel tratto compreso fra l’incrocio con vicolo Prati Sara e l’entrata nord del quartiere di Carasso. Le attività preparatorie avranno luogo nel corso della giornata, con gestione del traffico a cura di agenti di sicurezza; l’opera in quanto tale sarà svolta nella fascia serale-notturna tra giovedì 23 e sabato 25 luglio e tra lunedì 27 e venerdì 31 luglio (ore 20.00-5.00). Durante i primi tre giorni di lavori notturni, ovvero giovedì 23 su venerdì 24, venerdì 24 su sabato 25 e lunedì 27 su martedì 28 luglio, chiusura al traffico con transito consentito solo a residenti e mezzi di soccorso; nessun accesso nelle tre notti successive; deviazioni in direzione sud a partire dall’abitato di Galbisio e lungo via San Gottardo (località Molinazzo), in direzione nord a partire dall’abitato di Carasso e lungo via Giuseppe Lepori.

Kanton Zürich: Frau nach Badeunfall verstorben

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Die Frau, die am Dienstagnachmittag, den 14. Juli, nach einem Badeunfall reanimiert werden konnte, ist leider im Spital verstorben.

Die Stadtpolizei Zürich teilte am Mittwochmorgen, 15. Juli 2020, mit, dass eine Frau nach einem Badeunfall im Strandbad Tiefenbrunnen erfolgreich reanimiert werden konnte, nachdem sie von Badegästen bewusstlos im Wasser entdeckt und geborgen worden war.

Am Mittwochabend ist die Rentnerin leider im Spital verstorben.

Lugano-Sorengo, per due mesi cantiere lungo la dorsale

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Posa di pavimentazione fonoassorbente all’… ordine del giorno, con decorrenza da lunedì 20 luglio ed in linea di massima sino al termine del mese di settembre, in cantiere stradale pertinente alla dorsale tra Sorengo e Lugano, rispettivamente a partire dall’incrocio di via Ponte Tresa con via Collina d’Oro e sino all’incrocio tra via Antonio Riva e via Clemente Maraini. Lavori preparatori in fascia diurna; posa dell’asfalto nella fascia serale-notturna, dalle ore 20.00 alle ore 6.00, con inizio il lunedì alle ore 20.00 e conclusione il sabato alle ore 6.00. Gestione del traffico in affidamento ad agenti di sicurezza.

Meno emissioni negli edifici, al Ticino una dozzina di milioni di franchi

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Valgono circa 11.9 milioni di franchi in forma di contributo dalle casse della Confederazione, per l’anno corrente, i programmi attuati dall’autorità politica cantonale ticinese in materia di riduzione delle emissioni di diossido di carbonio negli edifici. Le risorse, provenienti dal prelievo ex-tassa specifica, fanno parte di un fondo con dotazione sino a 450 milioni di franchi l’anno e da utilizzarsi per interventi di riduzione delle emissioni su percorsi di lungo periodo; il contributo è tuttavia assegnato ai Cantoni in cui siano attivati programmi promozionali “mirati” ovvero a sostegno dell’uso “efficiente” dell’energia così come dell’impiego di energie rinnovabili; in Ticino, ad esempio, sussiste un credito-quadro complessivo da 105 milioni di franchi per il periodo 2011-2020, e basti il pensare al fatto che, nel corso del solo 2019, al Dipartimento cantonale territorio sono state inoltrate 1’237 richieste di incentivo, per un totale di 6’059 dall’inizio del programma medesimo; a quasi 26 milioni di franchi l’entità delle concessioni rilasciate lo scorso anno, oltre 104 milioni di franchi quelli in concessione complessiva. Da Berna, contestualmente, contributi per 65.3 milioni di franchi, cui andranno ad aggiungersi i menzionati 11.9 millioni di franchi circa. Un nuovo credito-quadro è inoltre in corso di elaborazione secondo quanto previsto nel testo della Legge cantonale sull’energia.

Varese: prostituzione minorile, in carcere “maitresse” dominicana

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Prostituta “in proprio”, e passi; gerente dell’attività di prostituzione altrui, nulla su cui essere d’accordo; gerente dell’attività di prostituzione di una minorenne, per quanto costei fosse consenziente, malissimo. In manette l’altr’ieri a Varese, su intervento di effettivi della Squadra mobile (seconda sezione) della Polizia di Stato e con immediato trasferimento alla casa circondariale di Como, una 57enne dominicana con residenza nel capoluogo e condannata a quattro anni (pena da espiarsi) oltre che all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni; come da esito di indagini sfociate in procedimento penale già nel 2016, la donna aveva per un certo periodo incamerato parte dei guadagni ottenuto da una connazionale 17enne – sua ospite in appartamento – grazie all’occasionale attività di meretricio, e ciò a titolo di compenso per un sostanziale subaffitto non esclusivo dei locali; in un secondo tempo, il rapporto era scaduto sotto le specie dell’esercizio regolare della prostituzione da parte della 17enne, che avrebbe sistematicamente passato gli incassi alla donna più anziana. Il caso era venuto alla luce su attività “mirata” di inchiesta: una volta rilevati i possibili fulcri dell’esercizio della prostituzione, uomini della Squadra mobile avevano finto di essere clienti e si erano “prenotati” per prestazioni sessuali, con ciò giungendo all’appartamento. E qui, ad aprire in abbigliamento inequivocabile, era stata proprio la 17enne.

Bolle di Magadino e dintorni, credito cantonale per la valorizzazione

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Ammonta a 584’360 franchi il credito approvato a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, sponda Esecutivo, per la salvaguardia e per la valorizzazione delle Bolle di Magadino e della riserva naturale alla foce della Maggia nel periodo 2020-2023, destinataria delle risorse la “Fondazione Bolle di Magadino”. Il finanziamento delle attività è coperto inoltre da contributi del “Fondo lotteria” e della Confederazione, in quest’ultimo caso per tramite dell’Ufficio federale ambiente. Nel testo del messaggio di accompagnamento al credito è stata inoltre sottolineata l’efficienza e la professionalità nello svolgimento dei compiti durante il quadriennio 2016-2019 sotto l’egida della fondazione.

Giudici di pace, niente candidature per due ruoli da supplenti

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A vuoto la… chiamata alle armi per i ruoli di giudice di pace supplente nel Circolo di Airolo e di giudice di pace supplente nel Circolo della Verzasca: alla data prevista, come rendono noto fonti della Cancelleria dello Stato, nessuna candidatura è stata presentata, sicché si renderà necessaria la determinazione di una nuova data per l’elezione e per i relativi atti di procedura. Per contro, una candidatura è pervenuta tempestivamente per il ruolo di giudice di pace del Circolo di Quinto, e ciò nella persona di Max Hofmann, 56 anni, da Prato Leventina, quale sostituto di Sergio Barloggio.

Tragedia a Lezzeno (Como), donna annega nelle acque del Lario

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Il cadavere di una donna dell’apparente età di 55-60 anni è stato tratto a riva nella serata di ieri, mercoledì 15 luglio, dalle acque del Lario, dirimpetto all’abitato di Lezzeno. Annegamento la più che probabile causa del decesso, avvenuto presumibilmente poco prima delle ore 20.00; stando a primi riscontri, la vittima sarebbe residente in paese. Il recupero del corpo ha avuto luogo grazie all’intervento di sommozzatori dei Vigili del fuoco.

Calcio Dnb / Wil corsaro, classifica spezzata in tre tronconi

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Frattura nella zona bassa della graduatoria del calcio cadetto quale esito, oggi, dell’ultimo incontro in calendario per il 31.o turno: in trasferta (2-1) il successo del Wil sullo StadeLosannaOuchy, sangallesi pertanto a “più sei” sui diretti avversari che rimangono terz’ultimi. Gli altri risultati: Winterthur-Sciaffusa 1-0 (ieri); Kriens-Losanna 0-3 (ieri); Vaduz-Aarau 1-1 (ieri); Grasshoppers Zurigo-Chiasso 2-1 (ieri). La classifica: Losanna 64 punti; Grasshoppers Zurigo 56; Vaduz 52; Kriens 49; Winterthur 42; Wil 41; Aarau 36; StadeLosannaOuchy 35; Sciaffusa 30; Chiasso 18 (Grasshoppers Zurigo, Wil una partita in meno).

Unfall in Bonstetten (Kanton Zürich): Verkehrsunfall fordert Todesopfer

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Bei einem Verkehrsunfall zwischen einem Radbagger und einem Velofahrer ist am Mittwochmittag (15.7.20) in Bonstetten (Kanton Zürich) ist der Zweiradfahrer tödlich verletzt worden.

Kurz nach 11.00 Uhr fuhr ein 70 Jahre alter Mann mit seinem Fahrrad auf der Dorfstrasse Richtung Stationsstrasse. Nach bisherigem Ermittlungsstand hielt er vor einem auf Rot stehenden, temporären, Baustellenlichtsignal an. Von hinten näherte sich ein Radbagger. Aus bislang unbekannten Gründen geriet der Velofahrer unter ein Rad der Baumaschine und zog sich dabei schwere Verletzungen zu. Nach der Erstversorgung durch einen Notarzt wurde der Verletzte mit einem Helikopter der Alpine Air Ambulance in ein Spital geflogen. Dort erlag der Mann seinen Verletzungen.

Der genaue Unfallhergang ist nicht bekannt. Er wird durch die Kantonspolizei Zürich, in Zusammenarbeit mit der Staatsanwaltschaft Limmattal / Albis, abgeklärt. Wegen des Unfalls musste Kreuzung Dorf- Stationsstrasse für vier Stunden gesperrt werden.

Neben der Kantonspolizei Zürich standen die Stützpunktfeuerwehr Affoltern a.A. die Feuerwehr Unteramt, ein Rettungswagen des Spitals Limmattal, das Forensische Institut Zürich sowie der zuständig Staatsanwalt im Einsatz.

Calcio Dna / Lugano, solo “in extremis” evitata la folle beffa

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Mai sputare su un punto, soprattutto quando lo si sia rimediato nella volata di un incontro postosi sotto infame congiunzione astrale; ma né stasera (1-1 di rincorsa con il Thun) né domenica scorsa (3-3 da vantaggio sul 3-0 con il Lucerna) avremmo voluto essere nei panni, nella mente e nella testa di Angelo Renzetti presidente del Lugano, squadra della cui salvezza, in questa falsata stagione 2019-2020 del calcio di Divisione nazionale A, peraltro non dubitasi. Gli è che, stante il maggior numero di incontri disputati (31 contro 29) rispetto al Sion penultimo, nello scenario del lato destro nella graduatoria i bianconeri devono far corsa e perno proprio sul Thun, che a tre minuti dalla sfida diretta in quel di Cornaredo stava vincendo (55.o, prima rete nella massima serie per Nias Hefti) e dunque si era portato a sole quattro lunghezze dal Lugano stesso. E sarebbe stata una cosa infame, a fronte del dominio territoriale esercitato dagli uomini di Maurizio Jacobacci soprattutto nell’ultima mezz’ora di gioco, ché il 56 per cento effettivo di possesso-palla dice e non dice.

È poi andata come da minimo delle esigenze, grazie al pareggio cercato con caparbietà, in una selva di gambe, da Stefano Guidotti, lestissimo ad infilare una porzione d’arto inferiore – ma con giusta determinazione – sull’incursione di Christopher Lungoyi; minuto 88, sospiro di sollievo. Ma in quello spazio di 33 minuti, perdiana, quante labbra serrate e quanta sofferenza per le occasioni fallite: una diecina fra tiri fuori bersaglio e palloni ribattuti a fil di linea, da infarto la traversa colta da Alexander Gerndt all’87.o; di suo, il Thun stava agendo di… rimessa nel senso alternativo del termine, cioè mai uscendo dal “garage” di casa ed affidandosi un po’ alla buona sorte, un po’ al mirino mal collimato dei padroni di casa. Liberatorio, per i bernesi, il fischio finale: altri tre minuti ed il Lugano avrebbe sfondato, sicuro. Eh, peccato che per gli universi paralleli si debba solo agire secondo fantasia.

I risultati – Basilea-Zurigo 4-0 (ieri); Youngboys-Servette 4-2 (oggi); Lugano-Thun 1-1 (oggi); NeuchâtelXamaxSerrières-Sion (domani, per rinvio); San Gallo-Lucerna (domani).

La classifica – Youngboys 61 punti; San Gallo 59; Basilea 55; Servette 45; Lucerna, Zurigo 42; Lugano 36; Thun 29; Sion 27; NeuchâtelXamaxSerrières 23 (Youngboys, Basilea, Servette, Lugano, Thun 31 partite disputate; San Gallo, Lucerna, Zurigo, NeuchâtelXamaxSerrières 30; Sion 29).

Sitten (Kanton Wallis): Ein Mann stirbt nach Sturz aus Fenster

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Am Mittwochmorgen, den 15. Juli stürzte ein Mann in Sitten (Kanton Wallis) aus dem Fenster eines Hotelzimmers. Er erlag seinen schweren Verletzungen.

Der Vorfall ereignete sich gegen 6.10 Uhr in einem Hotel in Sitten. Aus derzeit nicht geklärten Gründen stürzte der Hotelgast aus einem Fenster eines Hotelzimmers im dritten Stock. Dabei zog er sich schwere Verletzungen zu.

Trotz eingeleiteter Reanimation der Einsatzkräfte verstarb er noch auf Platz. Beim Opfer handelt es sich um einen 37-jährigen Franzosen mit Wohnsitz in der Region Unterwallis.

Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eingeleitet. Aufgrund der bisherigen Ermittlungen kann eine Dritteinwirkung ausgeschlossen werden.

Agno, niente “Open air” e niente festeggiamenti del Primo agosto

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C’è qualche differenza, e sostanziale, tra il fare un passo indietro per desistenza mentale ed il fare un passo indietro dopo averci creduto sino all’ultimo. Ad una doppia rinuncia, nelle scorse ore, l’autorità politica comunale di Agno: a causa della situazione sanitaria e delle necessarie azioni di profilassi igienica, non escluse le esigenze di distanziamento fisico tra persone, deciso l’annullamento dell’“Open air festival” al parco comunale “Al lago”. Doloroso anche un altro “no”: quest’anno niente celebrazioni per il Primo agosto.

Contagi “vaganti”, altri cinque casi da Covid-19 in TIcino

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.12) Numeri che non piacciono, ma sempre da contenersi – legittima presunzione di verità – tra i confini del contagio indotto, quelli che si aggiungono alla contabilità covidiana in Ticino: cinque casi in più tra ieri e l’alba di oggi, ergo sei nello spazio di 48 ore, 3’381 unità in tutto; da tenersi invero sotto controllo, quali riferimenti significativi, i quattro soggetti che, stando alle ultime informazioni di fonte ufficiale ovvero Stato maggiore cantonale di condotta ed Ufficio del medico cantonale, constano essere tuttora ospiti di strutture nosocomiali, ed uno di loro in terapia intensiva. Sul binario ad alto criterio di sorveglianza resta invece lo stato dell’arte a livello svizzero: 132 i contagi da “Coronavirus” riscontrati contestualmente per un totale di 33’148, nove le persone per le quali si è reso opportuno il ricovero e siamo dunque a 4’104 unità, nessun altro decesso (1’688 in tutto secondo statistica ufficiale; manca una suddivisione tra vittime “dirette” per pandemia da Covid-19 e vittime in concausa patologica). I “test” effettuati sono ora 700’326 (9’625 in più); a riscontri per 25 Cantoni su 26 più il Principato del Liechtenstein, 640 persone restano in isolamento e 2’897 rimangono in quarantena.

Stadt Zug: Rettungsaktion auf dem Zugersee

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Eine als vermisst gemeldete Frau konnte durch die Rettungskräfte unverletzt aus dem Wasser geborgen werden. Die 23-Jährige hatte zu diesem Zeitpunkt eine Strecke von rund drei Kilometer schwimmend zurückgelegt.

Am Dienstagabend (14. Juli 2020), kurz vor 18:15 Uhr, ging auf der Einsatzleitzentrale der Zuger Polizei (Photoquelle: KaPo Zug) ein Notruf ein, wonach in Oberwil eine Frau im Zugersee vermisst wird. Die 23-Jährige war zuvor beim Restaurant Kreuz in Oberwil mit einem Kollegen am Baden. Nachdem ihr Begleiter das Wasser verlassen hatte und die Frau auch nach längerer Zeit nicht an den Liegeplatz zurückkehrte, machte sich der Mann grosse Sorgen und alarmierte die Polizei.

Umgehend wurde eine koordinierte Rettungsaktion gestartet. Daran waren die Seerettung der Freiwilligen Feuerwehr Zug (FFZ), die Seerettung Ennetsee, ein Rettungshelikopter der REGA sowie die Seepolizei der Zuger Polizei beteiligt.

Nach kurzer Suche wurde die Frau fast auf der gegenüberliegenden Seeseite entdeckt. Sie befand sich zu diesem Zeitpunkt in der Nähe der Badestelle Choller, rund 500 Meter vom Ufer entfernt. Um kein Risiko einzugehen, wurde die Frau aus dem Wasser geborgen und sicher ans Ufer gefahren. Zu diesem Zeitpunkt hatte die 23-Jährige rund 3 Kilometer schwimmend zurückgelegt.

Spinta collettiva, “Swiss market index” in slancio. E New York… replica

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.06) Risposta luminosa, persino effervescente, quella offerta oggi dal listino primario alla Borsa di Zurigo in ribaltamento dei malumori addensatisi nella seduta precedente. Dopo picco a quota 10’500, soprattutto sull’onda di valori quali “Lonza group Ag” (più 4.54 per cento) ed “Alcon incorporated” (più 6.68), lo “Swiss market index” si fissa a 10’460.01 punti con progresso pari all’1.95 per cento e denunciando sotto misura il solo titolo “Swisscom Ag” (meno 0.76); nell’allargato, gran recupero per “Dufry Ag” e “Sonova holding Ag” (più 10.31 e più 5.30 per cento rispettivamente). Andamento analogo sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 1.84; Ftse-Mib a Milano, più 2.02; Ftse-100 a Londra, più 1.83; Cac-40 a Parigi, più 2.03; Ibex-35 a Madrid, più 1.84. Wall Street in ascesa fra lo 0.34 e lo 0.77 per cento sugli indici di riferimento a New York. In improvvisa ascesa a 107.7-107.8 centesimi di franco il cambio per un euro.

Filo di nota / «Black Aldi matter», nel nome della grigliata

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Le somiglianze sono somiglianze: per dire, il volto del pacifico Fiorenzo Dadò granconsigliere oltre che cardinal Giulio Raimondo Mazzarino in casa Ppd è fotocopia di quell’Yves Rausch che da giorni sta tenendo in scacco le forze dell’ordine nella Germania sud-occidentale e che è già stato ribattezzato “Rambo della Foresta nera”. Ma una domanda si pone: tra i promotori del movimento “Black lives matter” che sta scuotendo gli Stati Uniti ed i creativi nell’area pubblicitaria della catena commerciale “Aldi”, chi arrivò per primo? E non pare che “Più carne al fuoco”, alla luce di quanto sta al fondo di “Black lives matter”, sia forse lo “slogan” meno opportuno in questo momento?

Polizei warnt vor Bande rumänischer Trickbetrüger: Ein Mann festgenommen

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Die Kantonspolizei Aargau nahm gestern in Reinach einen 37-jährigen Rumänen fest. Dieser hatte sich zuvor das Vertrauen eines Seniors erschlichen und mehrere hundert Franken erbettelt.

Der 85-Jährige war vor einigen Tagen in Reinach gerade im Begriff, von einem Geschäft wegzufahren, als ein Unbekannter an die Scheibe des Autos klopfte. In Begleitung eines Mädchens bat der Mann um Geld für Essen und klagte, dass seine Frau schwer krank sei. Um seine vermeintliche Glaubwürdigkeit zu betonen, verwies er darauf, dass er den Nachbarn des Seniors kenne. Der 85-Jährige glaubte dem Schwindel und gab dem Unbekannten schliesslich mehrere hundert Franken. Dieser versprach, ihm das Geld demnächst zurückzugeben.

Tatsächlich meldete sich der Unbekannte einige Tage später telefonisch beim Senior. Über Angehörige war allerdings inzwischen die Polizei verständigt worden. Diese war dann auch in der Nähe, als der Unbekannte am Montag, 13. Juli 2020, erneut mit dem 85-Jährigen zusammentraf. Die Kantonspolizei nahm den Verdächtigen in der Folge fest.

Beim Festgenommenen handelt es sich um einen 37-jährigen Rumänen ohne Wohnsitz in der Schweiz. Er ist mit Landesverweisung belegt. Vorübergehend auf den Polizeistützpunkt gebracht wurden auch die rumänische Ehefrau und drei Kinder, welche zusammen mit dem Beschuldigten in einem bulgarischen Lieferwagen unterwegs waren. Die Staatsanwaltschaft Zofingen-Kulm hat gegen den mutmasslichen Betrüger eine Strafuntersuchung eröffnet.

Birmenstorf / Mellingen (Kanton Aargau): Vermisster Mann tot aufgefunden

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Der vermisste Hans Dätwyler wurde am vergangenen Donnerstag tot aus der Reuss geborgen.
Ein Spaziergänger sichtete die männliche Leiche am Donnerstag, 9. Juli 2020, in der Reuss bei Birmenstorf. Die weiteren Abklärungen haben inzwischen gezeigt, dass es sich um den vermissten Hans Dätwyler handelt. Hinweise auf ein Verbrechen liegen nicht vor. Der 88-jährige Hans Dätwyler hatte am 2. Juli seinen Wohnort in Mellingen verlassen und galt seither als vermisst.

Zofingen (Kanton Aargau): Drei Personen im Spital nach Brand in Mehrfamilienhaus

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In einer Wohnung eines Mehrfamilienhauses brach am vergangenen Dienstag ein Brand aus. Dieser verwüstete die Wohnung und richtete einen grossen Schaden an. Die ganze Überbauung musste evakuiert werden.

Der Brand ereignete sich am Dienstag, 14. Juli 2020. Kurz nach 23 Uhr meldete ein Anwohner, dass er im neunten Stock Rauch aus einer Wohnung aus dem fünften Stock feststellen könne. Eine Kontaktaufnahme mit dem Wohnungsbesitzer sei nicht möglich. Umgehend wurde die Feuerwehr mit einem Grossaufgebot aufgeboten.

Als die Feuerwehr wenig später eintraf, stand die ganze Wohnung in Flammen. Die ganze Überbauung musste evakuiert werden. Der Brand konnte jedoch rasch unter Kontrolle gebracht werden, sodass eine Ausbreitung im Mehrfamilienhaus verhindert werden konnte.

Drei Personen mussten, wegen Verdacht auf eine Rauchgasvergiftung, durch die Ambulanz ins Spital überführt werden.

Zur Klärung der Brandursache hat die Kantonspolizei Aargau ihre Ermittlungen aufgenommen. Die Brandursache ist noch unklar im Vordergrund steht eine Fahrlässigkeit.

Die zuständige Staatsanwaltschaft Zofingen-Kulm eröffnete eine Strafuntersuchung und ordnete eine Blut- und Urinprobe beim 44-jährigen Wohnungsbesitzer an.

Colpo di stiletto / Comunisti (ti)cinesi, un pochino sotto l’ala di Pechino

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Malcelato ed anzi manifesto entusiasmo, da parte di Massimiliano Arif Ay segretario del Partito comunista della Svizzera italiana e “conducàtor” delle sorti della Sinistra ortodossa anche in quel del PalaOrsoline, per un significativo riconoscimento giuntogli da Pechino in forma di elogi per l’attività svolta. Del testo, sulla pagina “Facebook” dello stesso Massimiliano Arif Ay, è stato pubblicato un paio di pagine in foto ben nitida. Testo, tuttavia, in cinese; e d’accordo sulla fiducia, d’accordo sul fatto che Massimiliano Arif Ay è fededegno (e nemmen trinariciuto), ma il testo della traduzione ci sarebbe stato non sgradito… Post scriptum: compagno, passi per l’amicizia con i vertici dello Zhongguó Gòngchandang, che è poi il Partito comunista cinese; ma in questo momento storico non sarebbe meglio lo stare dalla parte del popolo in protesta ad Hong-Kong?

Calcio Dna / Basilea facile sui resti dello Zurigo. Xamax a rischio Covid-19

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Non poteva mancare, in una falsatissima stagione qual è quella del calcio di Divisione nazionale A, la farsa di una squadra che si presenta in campo imbottita di “Under 21” rimasti senza attività agonistica ufficiale sin dal novembre dello scorso anno, e ciò per ovviare alle assenze dettate dalla pandemia da “Coronavirus” ovvero dalla somma tra infetti “tout court” e soggetti in quarantena. Ad organico messo lì secondo quel che si poteva fare con i resti, il che significa anche assenza di coesione tra reparti e persino tra elementi trovatisi per la prima volta fianco a fianco, difficilmente lo Zurigo avrebbe potuto far meglio di una sconfitta secca, stasera, nell’unico anticipo del 31.o turno sul campo del Basilea: 0-4 il punteggio, partita in cassaforte prima della pausa con le reti di Fabian Frei (14.o) e di Valentin Stocker (37.o); risultato più rotondo solo nei minuti di recupero, Ricky van Wolfswinkel al 92.o ed ancora Fabian Frei al 94.o; la sproporzione di forze (onore ai resistenti, ma i numeri non mentono) è data anche dal palo di Valentin Stocker al 50.o, dai 31 tiri contro sette e dagli 11 calci d’angolo contro uno, ed infine dalle altre 13 occasioni avute dai renani.

“Pochade”, insomma, che rischia di replicarsi fra poche ore: un caso di contagio è stato riscontrato infatti fra i giocatori del NeuchâtelXamaxSerrières, squadra che fra poche ore andrà a spendersi gli spiccioli delle speranze di salvezza contro il Sion penultimo; probabilmente solo nell’imminenza dell’incontro si verrà a sapere quali intenzioni abbiano gli sprovveduti vertici della Federazione svizzera di calcio.

I risultati – Basilea-Zurigo 4-0 (oggi); NeuchâtelXamaxSerrières-Sion (domani); Youngboys-Servette (domani); Lugano-Thun (domani); San Gallo-Lucerna (giovedì).

La classifica – San Gallo 59 punti; Youngboys 58; Basilea 55; Servette 45; Lucerna, Zurigo 42; Lugano 35; Thun 28; Sion 27; NeuchâtelXamaxSerrières 23 (Basilea 31 partite disputate; San Gallo, Youngboys, Servette, Lucerna, Zurigo, Lugano, Thun, NeuchâtelXamaxSerrières 30; Sion 29).

Calcio Dnb / Chiasso al minimo sindacale, pareggio… mancato a Zurigo

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Non sfigura al cospetto del Grasshoppers Zurigo, ma nondimeno incassa la 21.a sconfitta su 31 incontri ed in altro contesto questo si sarebbe tradotto in retrocessione conclamata ancorché non aritmetica dalla cadetteria pedatoria, il Chiasso gravemente colpevole di negligenza nella serata di oggi, trasferta effettuata con due soli cambi di movimento (ma sì, la prossima volta si provi a sperimentare l’inferiorità numerica sin dal calcio d’inizio, giusto per vedere l’effetto che fa…) eppure rimessa in piedi all’81.o con subitaneo pareggio firmato da Matteo Piccinni, in risposta al goal di Randy Schneider all’11.o. Peccato, infatti, per il fallo di lì a poco commesso da Stefan Wolf su Nikola Gjorgjev, rigore, Mychell Chagas a trasformare per il 2-1 e tanti saluti. Sensato, per una volta, il rammarico, considerandosi anche il fatto che nel computo delle opportunità (due) presentatesi ai rossoblù è da tenersi in debita nota anche il palo colto da Sofiah Bahloul al 37.o.

I risultati – Winterthur-Sciaffusa 1-0 (oggi); Kriens-Losanna 0-3 (oggi); Vaduz-Aarau 1-1 (oggi); Grasshoppers Zurigo-Chiasso 2-1 (oggi); StadeLosannaOuchy-Wil (domani).

La classifica – Losanna 64 punti; Grasshoppers Zurigo 56; Vaduz 52; Kriens 49; Winterthur 42; Wil 38; Aarau 36; StadeLosannaOuchy 35; Sciaffusa 30; Chiasso 18 (Wil due partite in meno; Grasshoppers Zurigo, StadeLosannaOuchy una).

Hockey Sl / Cantiere Rockets: resta Giona Bionda, arriva Stephan Deluca

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Una conferma ed un innesto in casa BiascaTicino Rockets per la stagione 2020-2021 nella cadetteria hockeystica. Nuovo contratto annuale, e dunque quarta stagione consecutiva in vista, per Giona Bionda, 23 anni, 182 centimetri per 74 chilogrammi, ruolo ala sinistra, giovanili in filiera AmbrìPiotta con frequenti transiti da Bellinzona, idem dicasi anche durante il periodo con i Rockets (in Prima lega e poi anche in Msl, 33 presenze tra GdT1 e Sierre con 14 goal e 12 assist), sino ad ora con sei goal e 10 assist in 96 presenze in Swiss league e sempre con i colori biaschesi. In arrivo è poi Stephan Deluca, 20 anni compiuti a marzo, 178 centimetri per 82 chilogrammi, passaporto italiano con prime giovanili al Fassa, nazionale azzurro sino ad ancora recenti convocazioni in “Under 20”, da cinque campionati con la filiera BielBienne più un passaggio a Neuchâtel e, nell’ultima stagione, anche per 60 minuti ai Rockets; riferimenti utili, ma da prendersi con le molle, i 119 incontri da “Under 20-Elit” secondo la nuova denominazione (ovvero ex-Iuniores “élite A”) con 35 goal e 56 assist.

Wegen Maskenkontrolle: Jugendlicher greift Buschauffeur und Polizisten an

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Weil sie sich nicht an die Maskenpflicht im öffentlichen Verkehrsmittel halten wollten, eskalierte in einem Bus in Bulle ein Streit. Dabei wurde nicht nur der Chauffeur attackiert, sondern auch zwei Polizisten tätlich angegriffen.

Am Montag, den 13. Juli 2020, gegen 13:45 Uhr, wurde von der TPF-Einsatzzentrale ein Polizeieinsatz für zwei Personen verlangt, die in einem Bus, an der Haltestelle in der Nähe des Bahnhofs Bulle, Ärger machten. Einer von ihnen hielt sich nicht an die Maskenpflicht im öffentlichen Verkehr. Während die Beamten auf Platz die Kontrolle durchführten, griff ein junger Passant ein und begann die Polizisten zu beleidigen.

Plötzlich wollte er gegen den Busfahrer tätlich werden. Als die Beamten dazwischen gehen wollten, wurden sie geschlagen. Der Unruhestifter musste dann gebändigt werden.

Während der Intervention gruppierten sich mehrere Personen rund herum und standen dem Polizeieinsatz feindselig gegenüber. Patrouillen, darunter ein Polizeihundeführer, gingen als Verstärkung zum Einsatzort. Eine Polizistin und ein Polizist wurden beim Einsatz verletzt.

Schlussendlich wurden vier Personen verhaftet (Nationalität wurde nicht bekanntgegeben) und identifiziert. Die drei Erstgenannten sind jeweils 16, 18 und 15 Jahre alt. Der vierte Junge, 14 Jahre alt, behinderte das Eingreifen der Polizei. Auf die Polizeiwache geführt, wurden drei von ihnen vorläufig festgenommen, während der Hauptprotagonist, der 15-jährige Passant, vom Jugendrichter in Untersuchungshaft genommen wurde. Eine Untersuchung ist im Gange und den zuständigen Behörden wird ein Bericht übermittelt.

A7 Gachnang (Kanton Thurgau): “Maserati-Fahrer” begeht Unfallflucht

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Ein unbekannter Autofahrer oder eine unbekannte Autofahrerin verursachte am Samstagmorgen auf der Autobahn A7 bei Gachnang einen Selbstunfall und beschädigte die Leitplanke. Die Kantonspolizei Thurgau sucht Zeugen.

Nach bisherigen Erkenntnissen der Kantonspolizei Thurgau war das Unfallfahrzeug zwischen 6.00 und 7.00 Uhr auf der Autobahn A7 in Richtung Konstanz unterwegs. Aus bislang unbekannten Gründen kam es kurz vor der Ausfahrt Frauenfeld West zur Kollision mit der rechten Leitplanke. Anschliessend setzte der oder die Lenkerin die Fahrt fort, ohne sich um den Schaden zu kümmern. Der Sachschaden beträgt mehrere tausend Franken.

Beim Verursacherfahrzeug handelt es sich um einen Maserati GranTurismo, dessen Heck inklusive der linken Heckleuchte beschädigt sein muss.

Zeugenaufruf

Die Lenkerin oder der Lenker des Maserati oder Personen, die Beobachtungen gemacht haben, sollen sich beim Kantonspolizeiposten Frauenfeld unter 058 345 24 60 melden.

Tragedia alla piazza d’armi di Isone, recluta muore durante una marcia

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.24) Lo aspettavano al punto di arrivo previsto, un percorso della piazza d’armi, a 6.5 chilometri dalla partenza; e, preoccupati per il ritardo che stava diventando inspiegabile, sono andati a cercarlo e l’hanno trovato, a breve distanza, ma ormai cadavere. Un effettivo della Scuola reclute granatieri ad Isone, 21 anni l’età, a quanto consta proveniente dal Canton Vaud, è morto stamane, nel corso di un’ordinaria marcia di prestazione con zaino da 15 chilogrammi, per cause che sono in corso di accertamento; inutili i tentativi di rianimazione da parte di altri militi, personale medico dell’Esercito e sanitari giunti con un elicottero della “Rega”. La notizia è stata confermata dai vertici dell’Esercito. Aperta un’inchiesta sotto giurisdizione militare; ai familiari della vittima, che era entrata in servizio da otto giorni, sono state espresse condoglianze e sentimenti di vicinanza. I commilitoni del giovane si sono stretti nel cordoglio e vengono assistiti da specialisti del “CareTeam”.

Melano, pista ciclopedonale in formazione: lavori per un mese

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A decorrere da lunedì 20 luglio, con un cantiere che in linea di massima si prolungherà sino a venerdì 21 agosto, i lavori di pavimentazione per la posa dello strato di usura in territorio comunale di Melano, tratto compreso fra lo stabile della stazione Ffs Maroggia-Melano e l’abitato di Melano. Le attività preparatorie verranno svolte in prevalenza nella fascia diurna, mentre l’esecuzione della posa della pavimentazione avrà luogo tra le ore 20.00 e le ore 5.30, dalla sera di lunedì alle prime luci del sabato. Prevista la presenza di agenti di sicurezza per la gestione del traffico.

Borse europee allarmate dal nulla, Wall Street risponde di slancio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.06) Da un lato i timori per un’eventuale recrudescenza della pandemia da Covid-19, dall’altro la percezione dell’assenza di strategie comuni ed omogenee – anche tra Paesi limitrofi – nella lotta al virus, dall’altro un’effettiva incapacità di gestione unitaria dei problemi sottostanti quali elementi che hanno gravato oggi sulle Borse europee e, quasi per osmosi, sullo “Swiss market index”, determinando di quest’ultimo l’afflosciamento sino a quota 10’117.64 dopo 41 minuti dall’apertura delle contrattazioni e, pur con spinta al recupero, andando al saldo a 10’259.50 punti ovvero in perdita pari allo 0.40 per cento. Sopra la linea i finanziari (“Credit Suisse group Ag”, più 1.15 per cento; “Ubs group Ag”, più 1.25); “Swiss life holding Ag” capolista (più 1.71); sotto pressione i farmaceutici (“Roche holding Ag”, meno 1.59, sulla coda; “Novartis Ag”, meno 0.83). Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.80; Ftse-Mib a Milano, meno 0.62; Ftse-100 a Londra, più 0.06; Cac-40 a Parigi, meno 0.96; Ibex-35 a Madrid, meno 1.01. Di tutt’altro segno le indicazioni da New York; del Nasdaq il maggior apprezzamento (più 1.32). In ascesa a 107.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

Polizei sucht “Südländer-Typ” nachdem ein Opfer ohnmächtig geschlagen wurde

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Am 12. Juli, um zirka 11.30 Uhr, kam es im De-Wette Park in Basel-Stadt zu einem Raubversuch, bei welchem ein 55-jähriger Mann verletzt wurde. Die bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft ergaben, dass drei Unbekannte beim Pavillon auf den 55-Jährigen zukamen und um ihn herumtänzelten. Plötzlich versuchte einer der Männer, das Portemonnaie aus der Hosentasche des 55-Jährigen zu ziehen.

Als sich dieser dagegen wehrte, schlug ihm einer der Männer mit einem Schlagstock auf den Rücken und den Kopf, worauf das Opfer zu Boden stürzte und kurze Zeit ohnmächtig war. Die Täter flüchteten ohne Beute in unbekannte Richtung. Der 55-Jährige konnte später die Polizei verständigen, welche eine Fahndung einleitete. Durch die Sanität der Rettung Basel-Stadt musste er in die Notfallstation eingewiesen werden.

Gesucht werden:

  1. Unbekannter, zirka 20-22 Jahre alt, zirka 165 – 170 Zentimeter gross, weisse Hautfarbe, südländischer Typ, lange schwarze Haare, trug ¾ Jeans-Hose, helles T-Shirt mit der Aufschrift „GAP“
  2. Unbekannter, zirka 20-22 Jahre alt, zirka 165 – 170 Zentimeter gross, weisse Hautfarbe, südländischer Typ, Haare rasiert, trug ¾ Jeans-Hose, helles T-Shirt mit der Aufschrift „GAP“
  3. Unbekannter, zirka 20-22 Jahre alt, zirka 165 – 170 Zentimeter gross, weisse Hautfarbe, südländischer Typ, lange schwarze Haare, trug ¾ Jeans-Hose, helles T-Shirt mit der Aufschrift „Uncle Sam Legend“

Il caso / Con l’auto della Rsi, al valico di Dirinella per il “tax free”

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Dirinella e la spesa in Italia costarono tanticchia, in immagine, alla già consigliera federale Doris Leuthard, pizzicata dal “Giornale del Ticino” a far la spesa al supermerato “Unes” in quel dell’odierno Comune di Maccagno con Pino e Veddasca; tanto di più perché, proprio nelle stesse ore, Johann Schneider-Ammann collega della citata Doris Leuthard picchiava duro, e pubblicamente, sull’importanza di preferire gli acquisti indigeni. Corsi e ricorsi della storia: Enzo Lucibello presidente della “Disti”, cioè degli operatori ticinesi nella grande distribuzione organizzata tra alimentare e non alimentare, parlò giusto oggi di quanto tra i ticinesi, in qualche modo per effetto del maggior contatto diretto durante il periodo acuto della pandemia da “Coronavirus”, sia cresciuta la sensibilità verso il mondo del commercio locale. Più o meno nello stesso momento, un giovanotto sui 30-35 anni ha posteggiato in appositi spazi doganali al valico di Zenna-Dirinella direzione dall’Italia verso la Svizzera, è uscito dall’abitacolo dell’auto su cui aveva viaggiato solin soletto e si è infilato nell’ufficio preposto per far timbrare il regolare “tax free” (scomputo e recupero dell’Iva, per i non addetti) sugli acquisti effettuati in Italia. Dopodiché il soggetto è risalito alla guida della vettura, color bianco, targa Ticino più sei cifre, in bella vista il marchio della Rsi radiotelevisione svizzera (ah, sì, le immagini sono sempre del “Giornale del Ticino”). Se c’è una spiegazione, si ascolta volentieri e con interessata curiosità.

Hockey Sl / Svizzera, Austria e Italia nel precampionato dei Rockets

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Parte del programma era già noto per interposta società, del resto si apprende oggi. Definito il calendario delle amichevoli che i BiascaTicino Rockets disputeranno in estate quale preparazione al torneo 2020-2021 nella cadetteria hockeystica, come segue: sabato 8 agosto, ore 15.00, a Biasca, contro l’AmbrìPiotta; domenica 9 agosto, ore 18.00, a Biasca, contro il Lugano; martedì 18 agosto, ore 19.30, a Biasca, contro il Basilea; venerdì 21 agosto, ore 19.30, a Selva di Val Gardena, contro il Gherdëina-Gardena; sabato 22 agosto, ore 20.00, a Dornbirn, contro il Bregenzerwald; venerdì 4 settembre, ore 18.00, a Biasca, contro il Martigny; venerdì 11 settembre, ore 20.15, a Coira, contro il Coira.

Colpo di stiletto / Mappo-Morettina, complimenti vivissimi per l’intuizione…

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A distanza di un quarto di secolo dall’inaugurazione della struttura, e di sei mesi e rotti dal momento in cui rilevarono la titolarità del manufatto con onori ed oneri, i vertici dell’Ustra intendono imporre regole più stringenti per l’utilizzo della galleria Mappo-Morettina, ad esempio i 60 chilometri orari (su un tratto con rivendicazione autostradale…) e persino una gestione sistematica dei flussi per mezzo di semafori. Questo perché proprio all’Ustra, dove probabilmente conoscono il calibro di ogni singolo bullone presente all’interno del “tunnel”, dall’oggi al domani hanno “scoperto” che le nicchie interne di sicurezza sono “troppo distanti” l’una dall’altra. E niente, fa già ridere troppo così.

Avegno-Gordevio, infortunio nell’alveo della Maggia: ferita una persona

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.22) Una persona, sesso e nazionalità al momento ignoti, all’apparenza di giovane età, ha riportato lesioni e traumi di una certa entità infortunandosi questo pomeriggio, intorno alle ore 15.00, in prossimità del pozzone appena a monte del “ponte di ferro” (ex-tracciato della linea ferroviaria Locarno-Bignasco), in territorio comunale di Avegno-Gordevio. L’incidente in piena luce, sulla riva destra secondo il senso di scorrimento del fiume, una ventina di metri piu in basso rispetto al sentiero asfaltato che conduce alla sottostazione Aet. Al dramma hanno assistito numerosi bagnanti, alcuni dei quali si sono immediatamente prodigati al fine di prestare soccorso al soggetto feritosi a ridosso di uno sperone roccioso. Sul posto è intervenuta una squadra della “Rega” facente base all’aerodromo di Locarno-Gambarogno frazione Magadino; dopo non semplice serie di manovre di avvicinamento, dall’elicottero è stato calato il gancio del verricello per il trasferimento della persona infortunata sino al campo sportivo di Terre di Pedemonte frazione Tegna, dove era in attesa un’ambulanza del “Salva” di Locarno. Nella foto GdT, un momento dei soccorsi; altre immagini e filmati sulla nostra pagina “Facebook”.

Covid-19 in Ticino, pesano i contagi esogeni: otto casi, un intubato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.33) Spiacevole il dover fare i conti con nuovi casi di infezione nel contesto della pandemia covidiana, alta o bassa che sia la carica virale; spiacevole perché bisognerebbe anche spiegare da dove questi contagi arrivino, come mai essi si insinuino nella comunità ticinese che per vari giorni consecutivi si era abbonata al “doppio zero”, e come mai essi si manifestino in tale forma cioè risultando giusto giusto sufficienti per indurre qualcuno a titoli reboanti e qualcun altro, o per apprensione diretta o per conseguenza di ciò che sia stato letto, a preoccuparsi. Fatta questa premessa, riportansi qui le cifre aggiornate, due sole delle quali inducono ad increspare le labbra: s’ha da far conto con quattro persone ricoverate, e di queste una si trova in terapia intensiva; otto in tutto i contagi acquisiti alla statistica nel transito dal fine-settimana alle ore 8.00 di oggi, per un totale di 3’375 unità. A quota 916 (più uno) sale il numero dei dimessi; si conferma a 350, ed è fermo da settimane, il dato pertinente ai decessi. Stato dell’arte, infine, a livello svizzero, secondo riscontri forniti dai vertici dell’Ufficio federale sanità pubblica: 63 nuovi casi confermati in laboratorio, per un totale di 32’946; tre ricoverati, per un totale di 4’091; nessun altro decesso, e vale dunque l’indicazione a 1’686 unità (oltre 1’900, come si ricorderà, era il dato fornito dai compilatori del portale www.corona-data.ch).

Stechelberg (Kanton Bern): Hochtourengänger tödlich verunfallt

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Gestern Vormittag ist beim Rottalsattel in Stechelberg ein Hochtourengänger verunfallt. Er konnte nur noch tot geborgen werden. Seine beiden Begleiter blieben unverletzt. Der Unfall wird untersucht.

Die Meldung zu einem Bergunfall im Bereich Rottalsattel in Stechelberg (Gemeinde Lauterbrunnen) erreichte die Kantonspolizei Bern am Sonntag, 12. Juli, kurz nach 9.00 Uhr. Gemäss aktuellen Erkenntnissen befanden sich drei Hochtourengänger auf dem Abstieg von der Jungfrau über den Rottalsattel, als einer von ihnen aus noch ungeklärten Gründen zu Fall kam und mehrere hundert Meter abstürzte.

Im Zuge eines umgehend in die Wege geleiteten Suchflugs über das Unfallgebiet gelang es rasch, den Verunfallten zu lokalisieren. Er konnte jedoch durch die Rettungskräfte nur noch tot geborgen werden. Die formelle Identifikation des Mannes ist noch ausstehend, es bestehen aber konkrete Hinweise auf seine Identität. Die beiden Begleiter des Verunfallten wurden unverletzt ausgeflogen.

Im Einsatz standen neben verschiedenen Diensten der Kantonspolizei Bern, darunter Gebirgsspezialisten, jeweils eine Crew der Rega und von Air-Glaciers sowie Mitglieder der Alpinen Rettung Schweiz. Ermittlungen zur Klärung des genauen Unfallhergangs und der Umstände wurden aufgenommen.

Colpo di stiletto / Il “Katja boat” si disarma. Che sia merito del karma?

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A quanto pare (ne parlò stamane, e con dovizia di particolari, il collega Davide Martinoni sulla “Regione”, tra l’altro con pezzo godibilissimo), il “Katja boat” solcante le acque del Verbano rimase or non è guari in “panne” al largo, o almeno non allo stretto, sicché s’ebbe bisogno di soccorsi anche in forza della ragionevole preoccupazione di 60 passeggeri partecipanti ad una festa di compleanno (calcoliamo un paio di fette da mille per il noleggio? Calcoliamo). Elica bloccata, fortunoso rientro verso riva (sì, ma al porto patriziale di Ascona), sbarco per tutti e da qui ognun per sé e Dio per tutti. Pare che una cosa del genere non fosse mai capitata, ai tempi in cui il timone e la proprietà erano nelle mani di “capitan” Roby Bottani. À bon entendeur: quando si dice la nemesi, quando si dice il karma…

L’ancestrale tra difonico e forza fisica, doppio spettacolo a Losone

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Doppio spettacolo aperto al pubblico (posti limitati, d’obbligo la prenotazione), giovedì 16 luglio, alla “Fabbrica” di Losone, ospiti ed interpreti alcuni tra i più apprezzati “vocalist” di due mondi distinti quali sono la Sardegna (Italia) ed il Brasile. Nel programma, esecuzioni di canto difonico con Giovanni Bortoluzzi ed Ilaria Orefice e la “performance” dal titolo “Pf-Pessoa fisica”, di e con Charles Raszl. Proposta sotto coordinamento di Santuzza Oberholzer per l’“Organico scena artistica-Osa” e nel solco dei seminari internazionali di canto “Voci audaci”, alla 17.a edizione; inizio ore 21.00. In immagine, Charles Raszl.

“Semi di luce”, riprogrammato su InterNet il convegno di “etica vivente”

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Date confermate, da giovedì 1.o ottobre a domenica 4 ottobre; cambia tuttavia la modalità, dunque non “in presenza” ma su piattaforma InterNet. Intervento in corsa – anzi, con ampio anticipo sui tempi – per quanto riguarda l’organizzazione del convegno dal titolo “L’umanità e il cosmo, sfida cruciale per il futuro”, proposta sotto egida della “Comunità internazionale di etica vivente” (agni yoga) di cui, su suolol ticinese, è compartecipe l’associazione “Semi di luce” in Lugano quartiere Pambio-Noranco. “Abbiamo seguito con attenzione l’evolversi della situazione (in materia di prevenzione igienico-sanitaria legata al Covid-19, ndr), sempre pensando alla migliore decisione da adottarsi per far svolgere questo nostro convegno”, che era stato “originariamente pensato prevedendosi la partecipazione fisica delle persone”; d’obbligo dunque una ridefinizione sia dei tempi degli incontri, sia del “budget” per costi di organizzazione e partecipazione, sia della gestione dei sistemi informatici in modo funzionale alla piena fruibilità da parte degli iscritti alle giornate di studio, ed in ragione di ciò il programma sarà rielaborato e comunicato in un secondo tempo. Per informazioni: ayconference@comunitadieticavivente.org. In immagine, Marina Bernardi, esponente della “Comunità internazionale di etica vivente” e promotrice del convegno.

Bergunfall in Pontresina (Kanton Graubünden): Mann stürzt 400 Meter in den Tod

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Am gestrigen Vormittag ist es am Piz Bernina (Kanton Graubünden, Photoquelle: KaPo Graubünden) zu einem Bergunfall gekommen. Ein Alpinist stürzte mehrere hundert Meter ab. Er konnte nur noch tot geborgen werden.
Der 56-Jährige, als Mitglied einer Zweierseilschaft, befand sich mit zwei weiteren Zweierseilschaften von der Tschiervahütte kommend im Aufstieg zum Piz Bernina. Nach ersten Erkenntnissen rutschte er um 10 Uhr kurz unterhalb des Gipfels auf einer Höhe von rund 4’020 m ü. M. aus und stürzte rund 400 Meter auf den Morteratschgletscher ab. Die Rettungskräfte konnten nur noch den Tod des Abgestürzten feststellen. Die weiteren fünf Mitglieder der Seilschaften wurden in Zusammenarbeit der Rega mit Rettungsspezialisten Helikopter (RSH) und der SAC-Sektion Bernina ausgeflogen. Die Berggänger wurden vom Careteam Grischun psychologisch betreut. Die Kantonspolizei Graubünden sucht weitere Berggänger, die Angaben zum Hergang des Absturzes machen können. Diese melden sich bitte beim Polizeiposten St. Moritz, Telefon 081 257 76 80. Die Staatsanwaltschaft sowie die Alpinpolizei der Kantonspolizei Graubünden ermitteln den genauen Hergang des Bergunfalls.

“Swiss market index” a 1’000 punti dal primato, Wall Street risponde con vigore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.39) Alla migliore esposizione in linea ascendente dai giorni del “buio covidiano” (metà marzo, minimo a 7’650.23 punti), e sia sull’apertura sia sulla chiusura delle contrattazioni addirittura in rientro nell’area a 1’000 punti dal massimo storico fatto registrare giovedì 20 febbraio, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in giornata che ha offerto spunti incoraggianti ed antitetici al malinchismo da Covid-19 che dovrebbe per contro costituire fattore deprimente nei listini. Saldo su quota 10’300.96 punti, con guadagno pari allo 0.69 per cento; “Adecco Sa” (più 2.76 per cento) capofila, “Swiss Re Ag” (meno 0.05, unico valore sottol la linea) in coda; fra i secondari, riammesso alle contrattazioni (con calo pari al 24.00 per cento in avvio, al pari sulla chiusura, dicotomia a fattore “3x” fra prezzo richiesto e prezzo offerto) il titolo “The native Sa”. Andamento sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 1.32 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.19; Ftse-100 a Londra, più 1.33; Cac-40 a Parigi, più 1.73; Ibex-35 a Madrid, più 1.45. Volante Wall Street, con incrementi fra l’1.49 e l’1.95 per cento sugli indici di consueto riferimento. In ascesa sino a 106.9 centesimi di franco il cambio per un euro.

Riederalp (Kanton Wallis): Schwerverletzter nach heftigem Unfall mit Elektrobus

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Am Sonntagabend, den 12. Juli ereignete sich auf der Riederalp (Kanton Wallis, Photoquelle: KaPo Wallis) ein Verkehrsunfall mit einem Elektrobus. Der Chauffeur zog sich dabei schwere Verletzungen zu.

Der Unfall ereignete sich gegen 17.15 Uhr auf dem Aletschpromenadenweg, am Orte genannt „Schweiben“. Aus derzeit nicht geklärten Gründen kam der Elektrobus von der Fahrbahn ab und stürzte über eine Stützmauer.

Der Chauffeur wurde vom Fahrzeug eingeklemmt. Einsatzkräfte der Stützpunktfeuerwehr Riederalp/Bettmeralp konnten ihn bergen.

Er wurde anschliessend mit schwersten Verletzungen mit einem Helikopter der Air Zermatt ins Inselspital Bern geflogen.

Beim Verletzten handelt es sich um einen 65-jährigen Walliser mit Wohnsitz im Oberwallis.

Calcio Dna / Dal 3-0 al 3-3: l’abominevole Lugano si butta nel cesso

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Lo si confessa: al momento non abbiamo idea alcuna circa quel che avverrà nel calcio di massima serie, e per esempio non sappiamo se, dopo i casi di “Coronavirus” in seno allo Zurigo, questo falsatissimo campionato andrà avanti o se, come peraltro e giustamente richiesto da Christian Constantin prima della ripresa, ci si debba fermare e basta, chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato. Al momento non sappiamo nemmeno se i vertici della Federazione svizzera di calcio resteranno al loro posto; parer nostro, tutti da licenziarsi e con ignominia, essendo inaccettabile – proprio nell’occorrenza di quanto indicato a proposito dello Zurigo – quel che s’ebbe stamane ad udire, e cioè che “non avevamo preso in considerazione l’ipotesi di uno scenario come questo”, come dire che nessuno dei capintesta aveva pensato alla possibilità di un rientro della pandemia covidiana sull’arrivo di uno o più giocatori sfuggiti alla rete dei controlli. Di certezze s’ha solo l’evidenza dell’essere il Lugano squadra abominevole: avanti 3-0 a Lucerna, e con una bell’ora di gioco alle spalle, i bianconeri riuscirono oggi a farsi raggiungere sul 3-3, per di più nel giro di 16 minuti. Sul trattarsi di due punti persi anziché di uno guadagnato, nemmeno un dubbio. Certo, maggior controllo del gioco da parte del Lucerna, 61 contro 39 per cento e 10 calci d’angolo contro zero ed in ultimo conteremo 16 conclusioni contro 10; ma guai a meravigliarsi, spettando a chi insegue il compito di provarci con ogni mezzo. Ed all’inizio della ripresa, per l’appunto, gli uomini di Maurizio Jacobacci stavano letteralmente volando, dapprima (15.o) per merito di Numa Lavanchy su impostazione di Jonathan Sabbatini, poi in mutuo scambio fra Filip Holender suggeritore per Sandi Lovric (23.o) e fra Sandi Lovric e Filip Holender (47.o).

Partita incanalata, canonica situazione in cui arretrare il baricentro e colpire di rimessa, ma senza gettare il fiato dalla finestra; operazione riuscita per meno d’un quarto d’ora, e da quel momento la buriana; per l’appunto tre palloni da raccogliersi nel sacco, Pascal Schürpf al 61.o, un rigore trasformato da Francesco Margiotta al 69.o, il pareggio ancora da Pascal Schürpf (77.o). A tempo largamente scaduto (94.o) l’ultima possibilità per il Lugano, palo dell’indomabile Numa Lavanchy; nel computo anche un episodio (9.o) deciso dal Var. Folle, ma vero.

I risultati – Zurigo-Sion (ieri, rinviata); Basilea-Youngboys 3-2 (ieri); Lucerna-Lugano 3-3 (oggi); Thun-NeuchâtelXamaxSerrières 3-0 (oggi); Servette-San Gallo 1-1 (oggi).

La classifica – San Gallo 59 punti; Youngboys 58; Basilea 52; Servette 45; Lucerna, Zurigo 42; Lugano 35; Thun 28; Sion 27; NeuchâtelXamaxSerrières 23 (Zurigo, Sion una partita in meno).

Orselina, mercoledì in concerto l’“Accademia ticinese di musica”

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Le note di un quintetto jazz dell’“Accademia ticinese di musica-Atm”, mercoledì 15 luglio, al Parco di Orselina su iniziativa dei membri della “Pro loco”. Repertorio debordante sino al pop, al contemporaneo italiano ed allo swing degli Anni ’40, con spirito da “jam session”. Iscrizione obbligatoria via piattaforma www.pro-orselina.ch entro le ore 18.00 del giorno del concerto, oppure sul posto a partire dalle ore 20.00; inizio ore 21.00.

Lugano, collisione tra auto in zona Gandria: ferita una donna

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Dall’apparentemente lieve entità le lesioni riportate dalla conducente di una vettura che alle ore 13.26 di oggi, domenica 12 luglio, in territorio comunale di Lugano ovvero lungo la Cantonale di Gandria, è stata urtata da altro mezzo in transito direzione frontiera, a quanto pare mentre la prima auto stava per lasciare la carreggiata per accedere ad un posteggio. La donna è stata assistita da operatori della “Croce verde” di Lugano e trasferita in ospedale. Di una certa rilevanza i disagi per la circolazione.

Elezioni patriziali, tornata unica in coincidenza con le Comunali 2021

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Fissata a domenica 18 aprile 2021, in coincidenza con le Comunali necessariamente posposte causa epidemia covidiana, la data delle elezioni per il rinnovo quadriennale delle Amministrazioni e dei Consigli patriziali. Le candidature per presidenti, membri e supplenti degli Uffici patriziali oltre dei consiglieri patriziali (periodo 2021-2025) saranno da presentarsi entro le ore 18.00 di lunedì 25 gennaio al rispettivo Ufficio patriziale. All’atto del deposito delle candidature è richiesta la sola dichiarazione di accettazione da parte del candidato.

Ceresio lago che unisce, teatro e cultura a… “Vasi comunicanti”

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Per due settimane a partire formalmente da oggi, domenica 12 luglio, e dunque sino a tutta domenica 26 luglio, la seconda edizione del “festival” dal titolo “Vasi comunicanti”, in compartecipazione tra quattro realtà amministrative sul Ceresio (Porto Ceresio e Lavena-Ponte Tresa in Italia, Lugano e Morcote in Ticino). L’evento, articolato primariamente su teatro e cultura, costituisce parte organica del “Longlake festival” e poggia sulla collaborazione tra “Associazione culturale Karakorum” e “Fondazione Claudia Lombardi per il teatro”. I pilastri dell’evento: quattro residenze (una per ciascuna realtà) articolate a carattere artistico-territoriale, con il coinvolgimento dei cittadini in indagine e ricerca sulla storia e sulla cultura locale, in funzione di quattro “performance” teatrali inedite da mettersi in scena; uno spettacolo teatrale a Lugano quartiere Figino zona Càsoro, ovvero nelle pertinenze della “Fondazione Claudia Lombardi per il teatro”, su temi legati ai confini ed alle frontiere; sei giornate di “Storie in viaggio”, vera e propria “tournée” tra piazze, cortili e spiagge per “mettere in scena il territorio, facendo in modo – tale il proposito enunciato – che le storie dei quattro paesi si fondano in un’unica storia del lago”.

Fra le date già note: giovedì 16 luglio, spettacolo “Pop economix” a Lugano quartiere Figino zona Càsoro, ore 20.00, con Andrea Della Neve; domenica 19 luglio, spettacolo “Storie di lago” a Lugano zona parco Ciani, ore 13.00, con Alice Pavan; giovedì 23 luglio, spettacolo “Storie di lago” a Lugano quartiere Figino zona Càsoro, ore 18.00, con Alice Pavan.

Handbike divabili / “GiroSuisse” 2020, una tappa anche in Ticino

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47 chilometri da Personico a Tenero-Contra frazione Tenero quale unica tappa ticinese nel “GiroSuisse” che da martedì 25 agosto a domenica 6 settembre, su un percorso da 700 chilometri con partenza da Kriens ed arrivo a Nottwil e con dislivello complessivo pari a 6’500 metri, condurrà gli appassionati della handbike – con o senza ausilio elettrico – ed accompagnatori in un percorso di 13 date lungo le strade del Paese. A fianco dell’aspetto sportivo ancorché con opzione non agonistica (27 le società presenti su suolo elvetico; tra queste il “Gruppo paraplegici Ticino” ed il “Gruppo carrozzella InsuperAbili”), occasione unica per sensibilizzare sui temi della divabilità e dell’inclusione. Alla tappa ticinese, con ruolo di “testimonial”, sarà presente anche Oliver Zaugg, già professionista nel mondo del ciclismo. In immagine, alcuni tra i candidati partecipanti al “GiroSuisse”.

Osi in versione… “juke-box”: ultime ore per la vostra lista dei desideri

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Di sicuro (oh, compatibilmente con il reale così come lo conosciamo oggi; è un “di sicuro” da prendersi come espressione ottativa) torneranno a suonare, venerdì 28 e sabato 29 agosto, sull’area antistante il “Lac” di Lugano; quel che essi suoneranno, tuttavia, sta a voi il decidere. Musicisti dell’“Orchestra della Svizzera italiana” in attesa dei vostri… suggerimenti, e della vostra lista dei desideri, in vista dei primi concerti dopo il periodo di “lockdown” e di stretto distanziamento fisico: sino a mercoledì 15 luglio, per tramite della piattaforma InterNet www.osi.swiss (sottopagina “PerMe”), la facoltà di indicare brani di cui si vorrebbe ascoltare un’esecuzione pubblica negli eventi “open air” in piazza Bernardino Luini, nelle due date di cui sopra, sempre con inizio alle ore 21.00. Dei concerti sarà offerta anche la diretta sulla Retedue Rsi.

Rifiuti, a Losone l’“Okkio d’oro”. Bocciatura per gli enti locali

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Va al Comune di Losone, con 30 punti su un “tetto” di 40 nella somma delle singole note, l’“Okkio d’oro” edizione 2020, riconoscimento attribuito dai membri di una giuria sotto egida dell’osservatorio “Okkio”. L’assegnazione ha avuto luogo nei giorni scorsi, nel corso di breve cerimonia, sulla scorta non del maggiore o minor carico di rifiuti “pro capite”, come era in origine, ma in forza della valutazione effettuata circa la “qualità” dei regolamenti che riguardano la raccolta dei rifiuti. I criteri: a) tassa-base, divieto di discriminazione ed obbligo di informazione (tre note da zero a quattro punti); b) tassa-base, chiarezza e correttezza nella copertura dei costi (quattro note da zero a quattro punti); c) sensibilità ecologica (tre note da zero a quattro punti). “Okkio d’oro” per singoli criteri anche al Comune di Monteggio ed al Comune di Brusino Arsizio. Per contro, “Okkio nero” sia all’Ufficio rifiuti-siti inquinati sia alla Sezione enti locali: a “gran parte dei regolamenti analizzati” sono stati assegnati punteggi di valutazione “modesti o insufficienti”, ma i responsabili delle singole amministrazioni pubbliche – sempre secondo la tesi sostenuta dai vertici dell’“Okkio” – “sono stati mal accompagnati e mal consigliati dalle competenti autorità cantonali”. In immagine, il momento della consegna dei riconoscimenti.

Sankt Gallen: Polizei rückt 40 Mal wegen Ruhestörungen aus

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In der Zeit zwischen Freitag und Sonntagmorgen (12.07.2020) ist die Kantonspolizei Sankt Gallen auf Kantonsgebiet über 40 Mal wegen Ruhestörungen ausgerückt. Die Zunahme der Ruhestörungen ist seit mehreren Wochenenden feststellbar. Die Zahlen haben sich im Vergleich zum Vorjahr verdoppelt.

Während einige Meldungen erst in den frühen Morgenstunden eingingen, meldeten sich andere Bürger nach 22 Uhr und beschwerten sich um Ruhestörungen von Privatwohnungen, Restaurants oder lärmenden Fussgängern. Die ausgerückten Patrouillen der Kantonspolizei Sankt Gallen versuchten im Dialog die Lärmenden auf ihr Verhalten aufmerksam zu machen. In einzelnen Fällen wurden Einsatzgebühren in der Höhe von 80 Franken ausgestellt (Photoquelle: symbolbid aus Pixabay)

Die Kantonspolizei St.Gallen stellt eine deutliche Zunahme der Ruhestörungen fest. Ein Grund dafür dürfte sicher sein, dass sich aufgrund der Corona-Situation mehr Leute zu Hause aufhalten und den Lärm daher als störend empfinden.

Die Kantonspolizei St.Gallen appelliert an die Bevölkerung, sich in der kommenden Ferienzeit bewusst zu sein, dass Lärm im Freien als störend empfunden wird. Mit Rücksicht auf Ruhesuchende sollte es gelingen, dass für alle der Sommer eine erholende und konfliktfreie Zeit wird.

Kapo SG

Niederteufen (Kanton Appenzell Ausserrhoden): Aufmerksamer Anwohner verhindert Einbruch

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Gestern Abend, ist es in Niederteufen (Appenzell Ausserrhoden) zu einem Einschleichediebstahl gekommen. Die Polizei konnte dank aufmerksamen Anwohnern zwei mutmassliche Täter verhaften.

Kurz vor 21.30 Uhr meldete ein Anwohner, dass zwei Männer ein Haus betreten und möglicherweise einen Einschleichediebstahl begangen hätten. Die sofort aufgebotene Polizeipatrouille konnte die zwei beschriebenen Personen antreffen und festnehmen. Die beiden 45- und 41-jährigen Männer, welche Diebesgut aus einem Keller auf sich trugen, wurden in Haft genommen.

Abklärungen bezüglich weiteren Einschleiche- oder Einbruchdiebstählen in Liegenschaften oder Fahrzeuge, für welche die beiden Männer in Frage kommen könnten, sind durch die Kantonspolizei Appenzell Ausserrhoden aufgenommen worden.

Seewis (Kanton Graubünden): Autolenker gerät vom Weg ab und stirbt

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Auf einem Maiensäss oberhalb Seewis (Kanton Graubünden, Photoquelle: KaPo Graubünden) wurde am Samstagnachmittag ein Mann gefunden, welcher bei einem Verkehrsunfall ums Leben gekommen ist.

Am Samstagnachmittag erhielt die Einsatzzentrale der Kantonspolizei Graubünden die Meldung, dass der Sohn seinen 84-jährigen Vater auf dem Maiensäss tot aufgefunden habe. Der 84-jährige war mit seinem Geländefahrzeug bei seinem Maiensäss auf einem Wiesenweg unterwegs. Aus noch nicht restlos geklärten Gründen geriet er mit seinem Fahrzeug rechts vom Weg ab und fuhr über das steil abfallende Wiesland zirka 40 Meter hinunter. Daraufhin kollidierte der Wagen mit einem liegenden Baumstamm, worauf es das Fahrzeug mehrfach überschlug. Dabei wurde der Fahrzeuglenker aus dem Personenwagen geschleudert. Die Kantonspolizei klärt zusammen mit der Staatsanwaltschaft die genaue Unfallursache ab.

Locarno, utopie e distopie sul grande schermo con la “Majid”

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Un capolavoro – non a caso vincitore della “Palma d’oro” a Cannes nel 2017 – oggi, domenica 12 luglio, al “Palacinema” di Locarno quale nuovo appuntamento del ciclo “Filosofia e cinema-Tra filosofia ed utopia”, secondo programma di attività sotto egida della “Fondazione Majid” in Locarno ed Ascona. Sullo schermo “The square”, regìa di Ruben Östlund. Inizio ore 18.00.

“Prix montagne” edizione 2020, se per il Ticino fosse mai la volta buona…

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Sul trampolino di lancio la 10.a edizione del “Prix montagne”, concorso riservato alle realtà d’impresa (aziende, progetti comunitari, concetti d’ambiente, et similia) presenti e sviluppatesi nelle regioni di montagna. Il riconoscimento, per la presentazione del quale vale la data ultima di martedì 18 agosto, è dotato di montepremi pari a 40’000 franchi e viene assegnato con cadenza annuale sotto egida del “Gruppo svizzero per le regioni di montagna” e dell’“Aiuto svizzero alla montagna”; grazie alla presenza di uno “sponsor” privato, in palio anche un “Premio del pubblico” per il controvalore di 20’000 franchi. Ottime le opportunità di successo o almeno di inserimento nella sestina finale, anche in forza dei criteri di rotazione nelle scelte secondo regioni linguistiche, per le aziende ticinesi. Presidente della giuria è Bernhard Russi, già sportivo dall’alto profilo in rossocrociato; invariate le regole, essendo data facoltà di partecipazione a tutti coloro che “forniscono un contributo diretto alla creazione di valore aggiunto, allo sviluppo dell’occupazione o alla diversificazione delle strutture economiche nelle regioni svizzere di montagna”, purché operativi da almeno tre anni. Il bando di concorso è pubblicato sul sito InterNet www.prixmontagne.ch/it. In immagine, un momento della premiazione dello scorso anno

“Sociale” di Bellinzona, teatro e monumento: ciclo di visite libere

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Il teatro non in quanto luogo di rappresentazione e di spettacolo, ma nella sua entità e nella sua dimensione di monumento, di contenitore, di espressione artistica a sé stante e di concetto: questa la chiave primaria, cui altre si potrebbero aggiungere, nella proposta di visite libere al “Sociale” di Bellinzona, tra l’altro unica struttura “all’italiana” ancora presente su suolo elvetico, con programma di attività a dipanarsi sino a sabato 5 settembre. La realtà fisica del “Sociale”; che è iscritto nella “Strada europea dei teatri storici”, è stata valorizzata con un’illuminazione suggestiva e tale da mettere in risalto gli aspetti architettonici e decorativi. Le prossime date: venerdì 17 luglio, ore 18.00-21.00; sabato 25 luglio, ore 10.00-13.00; venerdì 31 luglio, ore 18.00-21.00; venerdì 7 agosto, ore 18.00-21.00; sabato 8 agosto, ore 10.00-13.00; giovedì 20 agosto, ore 18.00-21.00; sabato 22 agosto, ore 10.00-13.00; venerdì 28 agosto, ore 18.00-21.00; sabato 5 settembre, ore 10.00-13.00.

Vezia, per “Villa Negroni” ecco l’accreditamento implementato

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Era già titolare della certificazione “Eduqua”, marchio di qualità riservato alle istituzioni operanti nell’àmbito della formazione continua; e dalla fine di giugno – in settimana la comunicazione ufficiale – la “Fondazione centro studi Villa Negroni” in Vezia è titolare anche dell’accreditamento Uni En Iso 9001:2015, accreditamento rilasciato sotto identità della “Certification Srl” di Milano che è organismo di certificazione dei sistemi di gestione per qualità, ambiente, sicurezza, sicurezza dell’informazione e contrasto alla corruzione. Il sistema di gestione per la qualità, nel caso di Villa Negroni, è stato giudicato conforme in materia di progettazione e di erogazione dei servizi di formazione professionale continua e del relativo aggiornamento per i comparti finanziario e bancario.

Calcio Dnb / Chiasso crivellato a domicilio, sconfitta numero 20

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Si aggiunge un altro colpo a vuoto, oggi, alla sciagurata stagione del Chiasso nell’ansiogeno calcio cadetto, tra l’altro colpito nelle opere vive dal rinvio di Wil-Grasshoppers Zurigo per avvenuta constatazione di contagio covidiano in un giocatore della compagine ospite. Disponendo di un totale di tre cambi effettivi (più il secondo portiere), a fronte di sette dichiarati in infortunio e di uno squalifficato, non molto avrebbe del resto potuto fare l’allenatore Alessandro Lupi contro il Kriens che paradossalmente entra ora in lizza per la piazza d’onore: 2-4 il punteggio al “Riva IV” per quella che diventa la sconfitta numero 20 nell’annata, estremi difensori in condizione di forma preoccupante dovendosi per l’appunto computare sei goal su otto tiri inquadrati tra i pali avversari; ben disposti al sacrificio, vero, i rossoblù, cui va l’onore delle armi per l’averci provato a ripetizione (15 conclusioni senza costrutto, possesso-palla al 68 per cento); partita tuttavia mal incanalatasi ed ancor peggio al triplice fischio finale. In cronaca, i soli goal: 14.o, Asumah Abubakar, 0-1; 23.o, Enes Yesilcayir, 0-2; 47.o, Svajunas Cyzas, 1-2; 63.o, Robin Busset, 1-3; 70.o, Rrezart Hoxha, 1-4; 78.o, Sofian Bahloul, 2-4.

I risultati – Losanna-Sciaffusa 1-0 (ieri); Vaduz-StadeLosannaOuchy 5-1 (ieri); Chiasso-Kriens 2-4 (oggi); Wil-Grasshoppers Zurigo (rinviata); Aarau-Winterthur 2-3 (oggi).

La classifica – Losanna 61 punti; Grasshoppers Zurigo 53; Vaduz 51; Kriens 49; Winterthur 39; Wil 38; Aarau, StadeLosannaOuchy 35; Sciaffusa 30; Chiasso 18 (Grasshoppers Zurigo, Wil una partita in meno).

Calcio Dna / Basilea, sussulto per un’ultima traccia di speranza

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Nel pieno delle polemiche causa temporanea ma necessaria autoesclusione dello Zurigo (contagi da “Coronavirus” in massa, rinviate due partite, probabile procrastinazione anche per una terza) dal torneo, calcio di Divisione nazionale A faticosamente in marcia oggi con l’anticipo Basilea-Youngboys, ultimo appello per il titolo che i renani hanno sfruttato con un sofferto 3-2 (margine netto sino a 25 minuti dal termine sul 3-0, poi fiammata dei bernesi). Sempre per il 30.o turno, domani Lucerna-Lugano, Thun-NeuchâtelXamaxSerrières e Servette-San Gallo. La classifica: Youngboys, San Gallo 58 punti; Basilea 52; Servette 44; Zurigo 42; Lucerna 41; Lugano 34; Sion 27; Thun 25; NeuchâtelXamaxSerrières 23 (Youngboys, Basilea una partita in più).

La foto del giorno / Felicità è una doccia scozzese mentre corri

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Colta intorno alle ore 18.30 di oggi, Ascona il territorio comunale, zona Terreni alla Maggia: il getto dell’irrigatore rotante stampa acqua sui campi e, per qualche secondo, anche sulla strada di attraversamento. Dove il “runner” viene investito da una doccia scozzese, e se la gode. Da manifesto della felicità.

Lugano, alla “Gipsoteca Gianluigi Giudici” si riparte dai… fondamentali

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Fissata a mercoledì 15 luglio, con ingresso libero, la riapertura della “Gipsoteca Gianluigi Giudici” di riva Antonio Caccia 1 in Lugano. Quale atto reinaugurale dopo la lunga sosta per causa del Covid-19, esposizione secondo… fondamentali delle opere astratte e figurative di Gianluigi Giudici, cui da quasi cinque anni è dedicata la galleria; accesso ogni pomeriggio, dal mercoledì al sabato, ore 14.00-18.00. In corso anche la pianificazione delle iniziative e degli eventi che avranno luogo in autunno.

Miracolo sopra Gordola: grave (ma vivo) l’uomo scomparso da otto giorni

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Avremo tempo, sempre che si trovi una disponibilità (e sarebbe cosa dovuta) alle spiegazioni, per articolare e per soddisfare le domande su quel che sia accaduto tra venerdì 3 luglio e questa mattina. Ma la notizia, di suo, ha quasi dell’incredibile: intorno alle ore 11.34, nella zona dei Monti di Metri (territorio comunale di Gordola) ovvero a distanza lineare di forse un chilometro e mezzo dai Monti di Motti dove aveva avuto luogo l’ultimo avvistamento, è stato ritrovato vivo il 34enne Aurèle Donis, cittadino svizzero domiciliato nel Canton Ginevra, del quale non si avevano notizie da quasi 200 ore. 200 ore di nulla, nella peggiore tra le ipotesi in piena esposizione al caldo ed al freddo, dopo una caduta in zona impervia, e per di più avendo l’uomo riportato lesioni e traumi definiti “gravi”; ma potrebb’anch’essere che Aurèle Donis abbia girovagato per qualche giorno sui sentieri (non a caso era stata indicata una sua possibile “condizione confusionale”), addirittura trovando riparo a ridosso di qualche manufatto, e che solo in tempi più recenti si sia infortunato durante il tentativo di passaggio in direzione valle.

Appena ieri, come si ricorderà e come riferito dal “Giornale del Ticino”, il lancio di un nuovo avviso di ricerca da parte dei vertici della Polcantonale; sulla scorta delle informazioni ricevute, nuovo impulso alle ricerche con operatività ad ampio raggio (in azione effettivi di Polcantonale e uomini del “Soccorso alpino svizzero”). L’individuazione, tuttavia, grazie ad un privato cittadino che si era portato ai Monti di Metri, intorno a quota 900 metri. Sul posto è stato fatto giungere un elicottero della “Rega”; il 34enne è stato assistito, stabilizzato, imbracato e trasferito d’urgenza in sede nosocomiale.

18-järhiger Junglenker mit Mercedes bei Unfall schwer verletzt: Auto prallte frontal in Betonmauer

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Auf der Aarauerstrasse in Olten hat am frühen Samstagmorgen ein Automobilist die Kontrolle über das Fahrzeug verloren und ist folglich frontal gegen eine Betonmauer geprallt. Dabei hat sich der Lenker schwere Verletzungen zugezogen. Die Polizei hat Ermittlungen zum Unfallhergang aufgenommen und sucht in diesem Zusammenhang Zeugen.
Am Samstagmorgen, 11. Juli 2020, um zirka 4.10 Uhr, war ein 18-jähriger Automobilist in Olten auf der Aarauerstrasse in Richtung Dulliken unterwegs. Vermutlich aufgrund überhöhter Geschwindigkeit verlor er in einer leichten Linkskurve die Kontrolle über das Auto, kam rechts von der Fahrbahn ab und prallte schliesslich frontal in eine Betonmauer. Beim Eintreffen der Rettungskräfte war der Fahrzeuglenker im Auto eingeklemmt und dieses begann an zu brennen.

Mit vereinten Kräften gelang es Passanten, der Polizei und der Feuerwehr den Verunfallten aus dem Auto zu bergen und ihn dem Ambulanzteam zu übergeben. Zeitgleich konnte das brennende Auto gelöscht werden. Mit Verdacht auf schwere Verletzungen wurde der Junglenker in ein Spital gebracht. Das Unfallauto erlitt Totalschaden. Durch Angehörige der Feuerwehr Olten wurde im Bereich der Unfallstelle eine Umleitung eingerichtet.

Terremoti, a Bellinzona una microscossa. Ma l’hanno sentita in tanti

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Valutata a 2.9 gradi sulla scala Richter, come conferma il tabulato del “Servizio sismico svizzero” in appoggio al “Poli” di Zurigo, la magnitudo della scossa di terremoto registrata alle ore 13.53 con epicentro nella zona della Cima dell’Uomo, al confine fra il territorio comunale di Bellinzona (sopra l’abitato di Preonzo) e quello di Cugnasco-Gerra, profondità 13.6 chilometri. Il movimento tellurico è stato percepito – valgono i riscontri via piattaforme “social” – in buona parte del Sopraceneri, e nel Locarnese in modo particolare. Conseguenze nulle. In immagine, il sismogramma secondo registrazione con lo strumento del Liceo cantonale a Bellinzona.

Italiano, quo vadis? / No, qui non si affittano architetti

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Indiscutibile, in àmbito culturale, il contributo plurisecolare – almeno dalla seconda parte del 14.o secolo, per dire – dato dalle dinastie in cognome Spazzi e nelle varie varianti tra cui “Spazio” e “Spacio”, tutte propinque al Ticino sulla radice e sull’espressione in Valle d’Intelvi. Dubitasi tuttavia che quello comparso su un immobile ad Ascona, ad un passo dalla stazione di servizio “Socar”, sia cartello indicante la possibilità di prendere in affitto un architetto o un decoratore della nota famiglia…

Frankreich: Busfahrer nach brutalem Angriff hirntot

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Nachdem er von Fahrgästen verprügelt wurde, ist ein Buschauffeur in Frankreich gestorben (Photoquelle: Unsa Transport, Familie bewilligt Teilnahme des Bildes). Der Fahrer hatte die Passagiere auf die Maskenpflicht im Bus hingewiesen und wollte sie nicht ohne Schutzmaske einsteigen lassen. Daraufhin griffen die Zurückgewiesenen den Chauffeur an und schlugen ihm heftig gegen den Kopf. Nach knapp einer Woche im Spital ist der Mann nun verstorben, wie seine Tochter mitteilte. Der Angriff hatte in Frankreich für Entsetzen gesorgt. Vier Verdächtige wurden festgenommen, darunter ein 22- und ein 23-Jähriger. Gegen sie wird wegen versuchten Totschlags ermittelt.

Colpo di stiletto / Ah, questione vostra, se non lo sapete voi…

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A sette anni dall’inizio effettivo dei lavori (ma il primo concorso pubblico in funzione di tale opera risale al 1975…), e dopo vicissitudini di vario genere non esclusi nove ricorsi, un’inchiesta per frode fiscale ed un’inchiesta per tangenti con 50 e più arresti complessivamente, ieri a Venezia è stato premuto il pulsante di avvio del cosiddetto “Mose”, sistema mobile di sbarramento con tre dighe “a scomparsa” che, secondo progetto, dovrebbero proteggere Venezia dall’acqua alta. L’opera, in verità, non è ancora conclusa, e sulla sua efficacia permangono varie perplessità. Ma, a giudicarsi sulla base del titolo di “Mediavideo”, restano anche altri dubbi.

Unfall Marly (Kanton Freiburg): Autofahrer prallt in Einkaufszentrum und stirbt

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Gestern Nachmittag wurde in Marly ein Autofahrer bei einem Verkehrsunfall getötet. Ein Fußgänger wurde verletzt. Die Straße war für rund drei Stunden gesperrt.

Am Donnerstag, 9. Juli 2020, kurz vor 15:00 Uhr, fuhr ein 79-jähriger Autofahrer von Marly in Richtung Freiburg, dies auf der Freiburgstrasse, welche zu einem Einkaufszentrum führt.

Aus einem bisher noch unbekannten Grund touchierte er, als er vor einer Garage vorbeifuhr, einen 46-jährigen Fußgänger, der sich auf einem Parkplatz befand. Unmittelbar danach kollidierte er mit seinem Fahrzeug mit einer kleinen Mauer, bevor der Wagen in die Wand eines Einkaufszentrums hineinfuhr.

Der Feuerwehrstützpunkt Freiburg und die Interkommunale Feuerwehr von Marly wurden hinzugezogen, um den Fahrer zu befreien. Der an Ort und Stelle entsandten Ambulanzdienst und der SMUR-Arzt konnten nur noch den Tod des verunglückten Mannes feststellen. Der Fußgänger ging selbstständig zu einem Arzt für eine medizinische Kontrolle.

Zwecks der Intervention wurde die Freiburgstrasse für drei Stunden und 20 Minuten gesperrt.

Bundesrat Alain Berset am französischen Nationalfeiertag in Paris

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Auf Einladung des französischen Präsidenten Emmanuel Macron nimmt Bundesrat Alain Berset, Vorsteher des Eidgenössischen Departements des Innern, an der Militärparade zum Nationalfeiertag am 14. Juli 2020 teil.

Mit dieser Zeremonie soll dem Gesundheitspersonal und allen im Kampf gegen Covid-19 mobilisierten Akteurinnen und Akteuren die Ehre erwiesen werden. Um die europäische Solidarität bei der Bewältigung der Pandemie zu würdigen, nehmen die Schweiz zusammen mit Deutschland, Luxemburg und Österreich – sie alle haben französische Covid-19-Patientinnen und Patienten aufgenommen – auf der Präsidententribüne an den Feierlichkeiten zum 14. Juli teil.

Zwischen Ende März und Anfang April wurden 52 an Covid-19 erkrankte Patientinnen und Patienten in Schweizer Spitäler überführt und dort behandelt. Im Geist der engen Freundschaft mit Frankreich und der humanitären Tradition der Schweiz haben 15 Kantone ihre Solidarität gezeigt und die zumeist aus benachbarten Departementen stammenden Patientinnen und Patienten betreut.

Bundesrat Berset wird auf Einladung von Olivier Véran, Minister für Solidarität und Gesundheit, auch an einem Mittagessen teilnehmen. Bei dieser Gelegenheit wird er sich mit seinen französischen, deutschen, österreichischen Amtskollegen und seiner luxemburgischen Amtskollegin austauschen. Bei den Gesprächen wird es um die grenzüberschreitende Zusammenarbeit bei der Covid-19-Krise gehen sowie um kommende Herausforderungen wie die Impfstofffrage. Die Bedeutung der internationalen Zusammenarbeit wird ebenfalls Thema sein.

Drama in Pont (Kanton Freiburg): Baum stürzt auf zwei Frauen die am Picknicken sind

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Gestern Nachmittag stürzte in einem Wald in Pont (Kanton Freiburg, Photoquelle: KaPo Freiburg) ein Baum auf zwei Spaziergängerinnen. Eine von ihnen wurde dabei schwer verletzt und musste von örtlichen Ambulanz- und Feuerwehrleuten geborgen werden, bevor sie mit der Rega in ein Krankenhaus geflogen werden konnte. Als Vorsichtsmassnahme fällte der kantonale Förster zwei weitere Bäume entlang des Weges; es besteht keine unmittelbare Gefahr mehr.

Am Donnerstag, den 9. Juli 2020, gegen 14,30 Uhr, saßen zwei Wanderer auf einem Picknickplatz im Wald in Pont (Gemeinde Le Flon), in der Nähe des Baches “Maflon”.

Plötzlich zerbrach ein trockener Baum, der flussaufwärts im Hang stand und fiel auf die beiden Frauen. Eine 66-Jährige wurde dabei schwer verletzt. Ihrer Freundin gelang es, sich vom heruntergefallenen Baum zu befreien und um Hilfe zu rufen. Ihre Freundin wurde schwer verletzt und von der “Rega” in ein Krankenhaus geflogen.

Ein Krankenwagen sowie die Feuerwehr des Korps Le Flon – Sankt Martin waren an der Rettungsaktion beteiligt.

Das Amt für Wald und Natur war mit einem Förster vor Ort. Vorsichtshalber wurden zwei weitere Bäume gefällt; der Waldweg stellt keine unmittelbare Gefahr mehr dar.

Eine Untersuchung ist im Gange und wird die genauen Umstände dieses Ereignisses aufklären.

Covid-19 in Ticino, due contagi. E la vergogna delle mascherine contaminate

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Come ciò sia accaduto, mistero. Come mai nessuno abbia effettuato un controllo – uno – prima della distribuzione, mistero. Come si verrà fuori da questo problema di cui non c’era proprio bisogno, non si sa, così come non si sa se qualcuno porgerà scuse ai cittadini. Sta di fatto che i due nuovi casi di “Coronavirus” su suolo ticinese, per un totale di 3’367 contagi accertati (nessun altro decesso, 350 in tutto; sempre 915 le persone dimesse), passano oggi in second’ordine rispetto all’incredibile vicenda delle mascherine che sull’irrompere della pandemia vennero prelevate dagli “stock” della Confederazione e che furono distribuite: materiale, come rilevato sull’esito di analisi svolte al laboratorio dell’“Ospedale universitario” di Ginevra, che è risultato contaminato dall’“Aspergillus fumigatus”, un agente microbiologico cioè un fungo. Dicono, da Berna, che nel corso di precedenti controlli non era stata rilevata alcuna contaminazione “di questo genere”; credibile, ma non tale da risolvere i dubbi generati da incuria o incuranza o imperizia o sciatteria o disattenzione o, peggio, negligenza. Anche perché, oltre a partire, le mascherine giunsero anche a destinazione; e quasi un decimo dei 13.5 milioni di pezzi costituenti le disponibilità, per effettive 1’338’000 mascherine, si riversò proprio sul Ticino. Non si tratta dell’unico contingente contaminato: tracce del fungo sono state rilevate anche in un altro lotto di mascherine Ffp2, 305’000 pezzi.

Nulla che si possa sottovalutare, per quanto anodina possa risultare l’informazione giunta dalla capitale: primo, perché l’“Aspergillus fumigatus” è causa di infezioni polmonari ed all’apparato respiratorio, con possibili manifestazioni anche sull’orecchio e sulla pelle senza che si trascurino le allergie. Questione doppia, poi: oltre ad arrivare, il materiale – tutto da giacenza che era stata costituita nel 2007 quale dotazione preventiva in caso di pandemia, con immagazzinamento nella farmacia dell’Esercito – venne distribuito “su richiesta dei Cantoni” ed a titolo di gratuità (caragrazia…) a “grandi e piccoli consumatori oltre che del settore sanitario dei Cantoni”. Solo in Ticino, 308’000 pezzi furono distribuiti nell’immediato tra farmacie, medici di famiglia ed ospedali, per restare ai destinatari più comuni; gran parte del resto, come rendono noto dall’ufficio del farmacista cantonale, è stato individuato e recuperato e messo al sicuro, sicché all’appello mancherebbero ora 182’000 pezzi presumibilmente già utilizzati. “Molto basso”, a parere del farmacista cantonale, il coefficiente di rischio insito nell’utilizzo delle mascherine; realtà dice tuttavia che, “non essendo possibile l’analisi su tutte le mascherine” (bravissimi: di sicuro non è analisi che sia possibile condurre “ex post”…), l’intero lotto – o quel che di esso rimane – viene ritirato.

Esclusi problemi analoghi per quanto riguarda la fornitura di aprile, 18 milioni di pezzi in tutto. In corso indagini sull’origine del danno: “Analisi approfondita, è possibile che la contaminazione sia da ricondursi allo stoccaggio o al trasporto”, che è come dire tutto e nulla allo stesso tempo. Unica consolazione: le dotazioni residue saranno sostituite gratuitamente con materiali idonei.

Nord sud ovest est, Luganese per sette giorni sotto assedio-“radar”

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Fortemente concentrati sul Luganese i controlli mobili della velocità nella settimana da lunedì 13 a domenica 19 luglio. Nell’ordine, per area e località: nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona e Claro; nel Distretto di Locarno, Brissago, Gordola, Brione sopra Minusio, Ascona e Tenero; nel Distretto di Lugano, Gandria, Bissone, Viganello, Molino Nuovo, Caslano, Magliaso, Ponte Tresa, Paradiso, Gentilino, Morcote, Manno, Agno, Loreto, Lugano-centro e Monteggio; nel Distretto di Mendrisio, Vacallo, Riva San Vitale, Arzo, Chiasso, Novazzano, San Pietro di Stabio e Breggia. Due infine, ad Airolo ed a Locarno, i “radar” semistazionari. In immagine GdT, uno dei “radar” semistazionari in servizio sulle strade del Ticino.

Colpo di stiletto / Prodotto di qualità, e ti faccio lo sconto. Di zero

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Giustamente sosteniamo l’imprenditoria ticinese, ad ogni livello, giorno dopo giorno. Giustamente vogliamo che i prodotti del Ticino, compresi quelli immateriali, godano di acquirenti in numero sempre maggiore. Si pensa tuttavia che al potenziale compratore, soprattutto sull’articolo di lusso, sia dovuto un equo rispetto: ad esempio evitandosi quel che compare (thx DeadRat per la delazione) sul sito InterNet dei “Terreni alla Maggia”, con l’offerta di un gin, bottiglia da mezzo litro, prezzo di listino 43.00 franchi, prezzo scontato… 43.00 franchi. Suvvia, almeno il “marketing” di base…

Gordola, minime le speranze di ritrovare l’uomo scomparso

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Ancora nessuna traccia di di Aurèle Donis, 34enne con domicilio a Ginevra, avvistato per l’ultima volta una settimana fa in territorio comunale di Gordola, zona Monti di Motti; evidente, a questo punto, il timore di una disgrazia, tanto di più alla luce delle precarie condizioni psicofisiche dell’uomo che, come indicano oggi fonti della Polcantonale, si era già smarrito nel medesimo comprensorio fra le ore 11.00 e le ore 21.00 di lunedì 29 giugno. In quella circostanza, Aurèle Donis aveva fortunosamente incontrato una persona e, su indicazione di quest’ultima, era riuscito a ritrovare la via dei Monti di Motti. Chi abbia informazioni utili, compreso il soggetto che aveva incontrato Aurèle Donis nella prima circostanza, è pregato di mettersi in contatto con la “Centrale comune di allarme” (telefono 0848.255555). Del soggetto, a parte la descrizione già fornita in coincidenza con l’avviso di ricerca, viene indicato che egli potrebbe trovarsi in stato confusionale.

Olten: Spezialkontrolle der Kantonspolizei Solothurn in CBDShop / Betäubungsmittel sichergestellt

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Die Kantonspolizei Solothurn hat am Donnerstagabend in Olten in einem CBDShop eine Spezialkontrolle durchgeführt. Dabei konnten diverse Betäubungsmittel sichergestellt werden.
Am Donnerstagabend, den 9. Juli 2020, haben Mitarbeitende der Kantonspolizei Solothurn in
Olten einen CBD-Shop kontrolliert. Eingesetzt wurde unter anderem auch ein Drogenspürhund. Im Verlauf dieser Spezialkontrolle konnte die Polizei über 100 Gramm Marihuana sowie mehrere Dutzend Gramm Kokain und Haschisch sicherstellen. Entsprechende Ermittlungen wegen Widerhandlungen gegen das Betäubungsmittelgesetz sind derzeit im Gang.

Rumore sopra i limiti, su auto e moto in arrivo un giro di vite

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È un’operazione di “routine”, nel senso che non vi sono picchi particolari in questo periodo dell’anno anche se pare che fiocchino le telefonate di protesta, al di là – per dire – di un maggior uso della moto rispetto a quanto avviene in inverno; ma anche le “routine”, ogni tanto, vanno alla cassa. Messaggio agli smarmittatori in auto e moto, ed informativa specifica ai teorici dell’allentamento dei chiusini, e postilla con dedica a quanti infilano un componente non omologato a sostituzione del pezzo originale: nelle prossime settimane, notte o giorno che sia, massiccia campagna di controlli lungo le strade del Ticino, obiettivo dichiarato la repressione dei rumori molesti. A numeri, nel corso del 2019 tali controlli portarono al… deferimento di 72 veicoli alla Sezione circolazione per conseguenti 72 nuovi collaudi; in alcuni casi, come viene sottolineato stamane dal portavoce della Polcantonale, le modifiche riscontrate erano tali da porre fuori norma il veicolo in misura preponderante, come dire che il mezzo si fermò lì e che il suo proprietario non venne autorizzato a rimetterlo in circolazione. Occhio, quindi.

Traffico di cocaina, nel Luganese il “terminal”: quattro arresti

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C’è persino un 75enne, aspetto quest’ultimo che sarà da inquadrarsi (ipotesi: supporto logistico, ossia l’aver messo a disposizione un appartamento? E, in tal caso, con conoscenza dei fatti?), fra i quattro soggetti tratti in arresto l’altr’ieri – di stamane l’informativa congiunta da fonti di ministero pubblico, Polcom Lugano e Polcantonale – quali sospettati per la gestione di un traffico di cocaina il cui vertice ed il cui “terminal” si trovavano nel Luganese, con spaccio a consumatori locali per un’entità imprecisata (a “diverse centinaia di grammi” fa riferimento una stringata nota-stampa) e per periodo non breve. Le manette sono scattate contestualmente ai polsi di un 34enne dominicano con residenza in Italia, di una 27enne kosovara domiciliata nel Luganese, di un 54enne kosovaro egualmente domiciliato nel Luganese e del precitato 75enne, quest’ultimo cittadino svizzero. Da definirsi il grado di responsabilità nella catena; sequestrati denaro contante e stupefacenti per alcune decine di grammi. Ipotesi primaria di reato: infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti; inchiesta nelle mani della procuratrice pubblica Chiara Borelli.

Spunto all’insù, “Swiss market index” in zona di sicurezza

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.21) Settimana agli archivi con saldo positivo (più 1.03 per cento), di fatto su linea tendenziale moderatamente ascendente nell’ultimo mese (più 4.43), sul listino primario della Borsa di Zurigo; oggi consolidamento delle posizioni, “Swiss market index” al saldo su quota 10’229.97 punti con progresso pari allo 0.85 per cento in gabbia dai pesi sostanzialmente equilibrati; “Lonza group Ag” capofila con guadagno pari al 2.12 per cento, “Roche holding Ag” in coda con perdita pari allo 0.27 per cento. Nessuna decisa linea tendenziale per comparto. Nell’allargato, prese di beneficio su “Molecular partners Ag”, titolo scivolato sino a perdita nell’ordine dell’11 per cento e poi risalito ad un più confortevole “meno 4.05”; flessione secca su “Dufry Ag” (meno 3.14), onda lunga al ribasso per “Idorsia limited” (meno 4.20). Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 1.15; Ftse-Mib a Milano, più 1.34; Ftse-100 a Londra, più 0.76; Cac-40 a Parigi, più 1.01; Ibex-35 a Madrid, più 1.16. Discreti progressi sugli indici di riferimento a New York; “Dow Jones” (più 0.79 per cento ai limiti dei 26’000 punti. In riallineamento sui 106.3 centesimi di franco il cambio per un euro.

Zürich: 13 Professorinnen und Professoren an den beiden ETH ernannt

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Der ETH-Rat hat an seiner Sitzung vom 8./9. Juli 2020 auf Antrag des Präsidenten der ETH Zürich, Prof. Dr. Joël Mesot, und des Präsidenten der EPFL, Prof. Dr. Martin Vetterli, insgesamt 13 Professorinnen und Professoren ernannt, 3 Professorentitel verliehen und den Rücktritt von 2 Professoren mit Verdankung zur Kenntnis genommen.

Ernennungen ETH Zürich
Prof. Dr. Beatrice Acciaio (*1978), zurzeit ausserordentliche Professorin an der London School of Economics and Political Science, Grossbritannien, zur ordentlichen Professorin für Mathe­matik. Mit ihrer Forschung hat Beatrice Acciaio alle modernen Gebiete der Finanz­mathematik mitgeprägt. Für ihre ausgezeichnete Arbeit als Hochschullehrerin und Betreuerin wurde sie 2019 mit dem Excellence in Education Award der London School of Economics and Political Science gewürdigt. Ein besonderes Anliegen ist ihr die Förderung von Mathemati­ke­rin­nen. Mit der Berufung von Beatrice Acciaio verstärkt das Departement Mathe­matik die Schnitt­stelle Finanzmathematik und maschinelles Lernen. Die ETH Zürich wird von ihrer Arbeit, die über die Grenzen der Mathematik hinweg bis in die Industrie geht, stark profitieren.

Prof. Dr. Andrea Carminati (*1977), zurzeit Professor an der Universität Bayreuth, Deutschland, zum ordentlichen Professor für Physik der Böden und terrestrischen Ökosysteme. Andrea Carminati befasst sich mit dem Wasserhaushalt von Böden, Wurzeln und Pflanzen. Seine Forschung hat gezeigt, dass bodenphysikalische Prozesse von zentraler Bedeutung sind für die Reaktionen terrestrischer Ökosysteme auf extreme Trockenheit. Mit der Berufung von Andrea Carminati verstärkt das Departement Umweltsystemwissenschaften seine Kompetenz im Bereich Bodenphysik und baut das wichtige Gebiet der Erforschung von Zusammenhängen zwischen Klimawandel, Landnutzung und terrestrischen Ökosystemen aus.

Prof. Dr. Niao He (*1990), zurzeit Assistenzprofessorin an der University of Illinois Urbana-Champaign, USA, zur Tenure-Track-Assistenzprofessorin für Informatik. Die Forschung von Niao He beleuchtet die Schnittstelle zwischen der Optimierung grosser Systeme und dem Verfahren des maschinellen Lernens. Mit der Berufung von Niao He verstärkt das Departement Informatik die strategische Ausrichtung in den Bereichen des maschinellen Lernens und der künstlichen Intelligenz. Durch ihre Berufung verspricht sich die ETH Zürich wichtige Impulse für die Zusammenarbeit zwischen den Departementen Mathematik, Informatik sowie Informa­tions­­technologie und Elektrotechnik, insbesondere für den Master-Studiengang Data Science.

Prof. Dr. Niao He(*1982), zurzeit ausserordentlicher Professor an der ETH Zürich, zum ordentlichen Professor für Anorganische Funktionsmaterialien. Maksym V. Kovalenko und seine Arbeitsgruppe, die teils an der Empa angesiedelt ist, erforschen die Synthese und die Eigenschaften von verschiedenen anorganischen Funktionsmaterialien mit dem Ziel, diese Materialien zum Beispiel als zukünftige Quantum-Lichtquellen und als Komponenten für hocheffiziente Batterien zu nutzen. Er erhielt unter anderem 2018 einen ERC Consolidator Grant und wurde 2019 für seine Forschung über hell leuchtende Nanopartikel mit dem Rössler-Preis der ETH Zürich ausgezeichnet.

Prof. Dr. Dylan Possamaï (*1985), zurzeit Assistenzprofessor an der Columbia University, New York, USA, zum ordentlichen Professor für Mathematik. Dylan Possamaï befasst sich mit stochastischer Analysis, stochastischen Optimierungsproblemen und ökonomischen Gleichgewichtsmodellen. Er hat zu einem besseren Verständnis von Modellunsicherheiten und den Auswirkungen von Transaktionskosten auf das Verhalten von Marktteilnehmern beigetragen. Mit der Berufung von Dylan Possamaï verstärkt das Departement Mathematik die Forschung und Lehre an der Nahtstelle zwischen Wahrscheinlichkeitstheorie, Finanzmathe­matik und Ökonomie. Zusätzlich werden sich wichtige Synergien für die Zusammenarbeit mit der Finanz-, Versicherungs- und Energiewirtschaft ergeben.

Dr. Shweta Shivaji Shinde (*1991), zurzeit Postdoktorandin an der University of California Berkeley, USA, zur Tenure-Track-Assistenzprofessorin für Informatik. Shweta Shivaji Shinde konzentriert sich mit ihrer Forschung auf die Schnittpunkte zwischen Trusted Computing, System Security und Program Analysis. Dank der spezifischen Ausrichtung ihrer Forschung wird sie eine führende Rolle auf dem Gebiet der Sicherung von zukünftigen Computing Systems spielen können. Mit der Ernennung von Shweta Shivaji Shinde verstärkt das Departement Informatik seine Forschung im Bereich Information Security und trägt somit zum Wachstum des Zurich Information Security and Privacy Center (ZISC) bei.

Dr. Anna Sótér (*1986), zurzeit Dozentin und SNF-Ambizione-Fellow an der ETH Zürich, zur Tenure-Track-Assistenzprofessorin für Niederenergie-Teilchenphysik. Anna Sótérs Forschung ist im Gebiet der exotischen Atome, an der Schnittstelle zwischen Teilchenphysik, Atomphysik und Quantenoptik, angesiedelt. Sie ist anerkannte Expertin in der Laserspektroskopie von exotischem Helium, in dem ein Elektron durch ein Antiproton oder ein negatives Pion ersetzt wurde. Mit der Berufung von Anna Sótér verstärkt das Departement Physik in idealer Weise Synergien moderner Teilchendetektion, Quantenoptik und Kryotechnik zur Beantwortung fundamentaler Fragestellungen mit einer Spannbreite von Teilchenphysik bis Kosmologie.

Prof. Dr. David Steurer (*1984), zurzeit Tenure-Track-Assistenzprofessor an der ETH Zürich, zum ausserordentlichen Professor für Theoretische Informatik. David Steurers Forschung beschäftigt sich mit grundlegenden Fragen zur effizienten Berechenbarkeit (Komplexitäts­theorie), vor allem im Hinblick auf Optimierung und Datenanalyse. Zu den vielen Auszeichnungen, die David Steurer gewonnen hat, gehören unter anderem der prestige­trächtige Held Prize der U.S. National Academy of Sciences sowie ein ERC Consolidator Grant, die er beide 2018 erhalten hat. David Steurer verfügt über eingehende Lehrerfahrung in den Bereichen Algorithmen, Komplexitätstheorie, Theorie der Optimierung und Datenanalyse.

Ernennungen EPFL
Dr. Josie Hughes (*1992), zurzeit wissenschaftliche Mitarbeiterin am Massachusetts Institute of Technology (MIT), Boston, USA, zur Tenure-Track-Assistenzprofessorin für Maschinenbau. Josie Hughes forscht im Bereich der Konzeption intelligenter datengesteuerter Systeme. Ihr Schwer­punkt liegt in der Robotik, wobei sich die «Intelligenz» ihrer Roboter auf die mechanische Struktur stützt, statt dass die einzelnen Teile extern kontrolliert werden. So hat sie etwa eine mechanische Hand an einem Roboterarm entwickelt, die einfache Musikstücke auf einem Klavier spielen kann. Die Forscherin ist für ihre einzigartige Kreativität bekannt und wird die Forschung und Lehre an der EPFL im Hinblick auf den Maschinenbau der Zukunft bereichern.

Dr. Sanidhya Kashyap (*1988), kürzlich promoviert am Georgia Institute of Technology in Atlanta, USA, zum Tenure-Track-Assistenzprofessor für Informatik und Kommunikations­systeme. Sanidhya Kashyap befasst sich mit Betriebssystemen, einem der Hauptgebiete der Informatik. Gerade hinsichtlich Effizienz, Zuverlässigkeit, Sicherheit sowie grosser Datenmengen konnte er mit seiner Forschung wichtige Fortschritte erzielen. Seine Resultate fanden sogar konkrete Anwendung bei grossen Unternehmen wie Amazon oder Google. An der EPFL wird Sanidhya Kashyap nicht nur auf die gegenwärtigen Bedürfnisse antworten, sondern auch hinsichtlich zukünftiger Evolutionen eine Pionierrolle einnehmen können.

Prof. Dr. Florent Krzakala (*1976), zurzeit Professor an der Sorbonne Université und Forscher an der Ecole normale supérieure, Paris, Frankreich, zum ordentlichen Professor für Elektrotechnik/Elektronik und für Physik. Mit seiner interdisziplinären Herangehensweise hat Florent Krzakala zur Schaffung neuer Forschungsgebiete an der Schnittstelle von Mathematik, Physik und Computerwissenschaften beigetragen. Er gehört zu den Pionieren im Bereich der auf maschinelles Lernen sowie auf Signalverarbeitung angewandten statistischen Physik und wird dazu an der EPFL ein Forschungsprogramm kreieren. Der international bekannte Forscher bringt zudem ein grosses Netzwerk mit sich, von dem auch die EPFL profitieren wird.

Prof. Dr. Jürg Schiffmann (*1974), zurzeit Tenure-Track-Assistenzprofessor an der EPFL, zum ausserordentlichen Professor für Maschinenbau. Jürg Schiffmann befasst sich mit der Aerodynamik kleiner Kompressoren und Turbinen, gasgeschmierten Lagern sowie automatisierten Konstruktions- und Optimierungsmethoden. Seine Forschung zeichnet sich insbesondere durch deren konkrete Anwendung aus; während seiner ganzen Karriere hat Jürg Schiffmann eng mit Partnern aus der Industrie zusammengearbeitet. Mittel- und langfristig möchte er mit seiner Forschung vor allem zur Reduktion des Primärenergieverbrauchs sowie der CO2-Emmissionen bei der Energieumwandlung auf Haushaltsebene beitragen.

Dr. Lenka Zdeborová (*1980), zurzeit Forschungsdirektorin am Institut de physique théorique du CEA Saclay, Gif-sur-Yvette, Frankreich, zur ausserordentlichen Professorin für Physik sowie für Informatik und Kommunikationssysteme. Lenka Zdeborová ist eine weltweit renommierte Forscherin im Bereich der statistischen Physik und wurde mehrfach ausgezeichnet, unter anderem mit einem ERC Starting Grant im Jahr 2016. Ihr einzigartiges Fachwissen wird massgeblich zur Schaffung neuer Synergien mit anderen Forschungsbereichen der EPFL beitragen, wie etwa in der Mathematik, in den Materialwissenschaften und in den Informationswissenschaften, sowie mit der Industrie, insbesondere mit grossen Unternehmen in der Informationstechnologie.

Verleihung des Titels «Professor»
Dr. Martin Gossner (*1972), zurzeit Lehrbeauftragter am Departement Umweltsystem­wissenschaften der ETH Zürich sowie Gruppenleiter und Senior Scientist an der WSL, zum Titularprofessor der ETH Zürich. Dr. Martin Gossner ist ein herausragender, international anerkannter und hochgeschätzter Tierökologe. Er gehört in der Schweiz sowie im internationalen Umfeld zu den führenden Wissenschaftlern in der Biodiversitätsforschung und hat eine ausgezeichnete Publikationsleistung vorzuweisen.

Dr. Sandro Carrara (*1964), zurzeit Leitender Wissenschaftlicher Mitarbeiter an der Fakultät für Ingenieur­wissenschaften und -technik der EPFL, zum Titularprofessor der EPFL. Sandro Carrara forscht an der Entwicklung von Geräten, die in der Diagnose, medizinischen Versorgung und Prävention zur Anwendung kommen. Der renommierte, mehrfach ausgezeichnete Forscher ist zudem Pionier im Bereich von Memristoren für Biosensorik-Anwendungen.

Dr. Gerardo Turcatti (*1959), zurzeit Leitender Wissenschaftlicher Mitarbeiter an der Fakultät für Life Sciences der EPFL, zum Titularprofessor der EPFL. Gerardo Turcatti hat an der EPFL 2005 eine Technologieplattform für molekularbiologisches Screening entwickelt (Biomolecular Screening Facility, BSF), die zum Ausgangspunkt zahlreicher Forschungsprojekte wurde. Durch sein eigenes Forschungs- und Entwicklungsprogramm trägt er dazu bei, dass die Plattform ihre Vorreiterrolle auf diesem Gebiet behält.

Verabschiedung ETH Zürich
Prof. Dr. Joao Matos (*1979), zurzeit Assistenzprofessor für Zelluläre Biochemie, wird die ETH Zürich per 31. August 2020 verlassen. Er wurde 2014 zum Assistenzprofessor an der ETH Zürich ernannt und erforschte mit seiner Gruppe das Gebiet der DNA-Rekombination und Genomstabilität in Zusammenhang mit den verschiedenen Modalitäten der Zellteilung. Seine Forschung ist insbesondere auch deshalb wichtig, um die Entstehung bestimmter Erbkrankheiten und Krebs verstehen und möglicherweise unterbinden zu können. Joao Matos verlässt die ETH Zürich, um an der Universität Wien eine ordentliche Professur anzunehmen.

Verabschiedung EPFL
Prof. Dr. Stephan Morgenthaler (*1955), zurzeit ordentlicher Professor für Statistik, wird Ende September 2020 in den Ruhestand treten. Stephan Morgenthaler kam 1988 als ausser­ordentlicher Professor an die EPFL und wurde 1991 zum ordentlichen Professor ernannt. Seine Forschung befasst sich unter anderem mit der Anwendung statistischer Modelle und grossen Datenbanken. In seiner langen Karriere an der EPFL hatte der weltweit renommierte und mehrfach ausgezeichnete Forscher verschiedene Leitungspositionen inne und war Mitglied zahlreicher Ernennungskommissionen an der EPFL, der ETH Zürich sowie mehreren internationalen Institutionen.

Unbekannter belästigt weibliche Teenager: Polizei sucht dunkelhäutiger Mann

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Bei der Kantonspolizei Zürich sind seit anfangs Juli Meldungen eingegangen, dass ein unbekannter junger Mann in Andelfingen weibliche Teenager belästigt haben soll.

Die Kantonspolizei Zürich hat Ermittlungen aufgenommen und steht mit diversen Institutionen in Kontakt (Symbolbid: pixabay).

Seit anfangs Juli gingen Meldungen ein, dass sich ein dunkelhäutiger Mann an diversen Örtlichkeiten in Andelfingen weiblichen Teenagern genähert und diese berührt habe.

Signalement: Die Opfer beschreiben den unbekannten Mann als dunkelhäutig, zwischen 20-30 Jahre alt und zirka 160 bis 170 Zentimeter gross.

Basel: Lastwagen mit kaputtem Pneu aus dem Verkehr gezogen

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Mitarbeitende der Eidgenössischen Zollverwaltung (EZV) kontrollierten kürzlich einen Lastwagen, der durch die Schweiz nach Italien fahren wollte. Dabei entdeckten sie einen defekten Reifen und beschädigte Felgen. Vor der Weiterfahrt mussten die Schäden repariert werden.

Am Mittwoch, den 8. Juli, wurde beim Zollamt Basel-Weil am Rhein Autobahn ein in Litauen immatrikulierter Lastwagen kontrolliert, der im Transit durch die Schweiz nach Italien fahren wollte. Dabei bemerkten Mitarbeitende der EZV erhebliche Mängel an den Rädern. Ein Pneu war defekt und zwei Felgen waren stark beschädigt. Bevor der 55-jährige, ukrainische Chauffeur seine Fahrt fortsetzen konnte, mussten die Mängel behoben werden.

Covid-19, Bellinzona parla e ordina: alzare la soglia di attenzione

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Due contagi in più, e diventano 36 dall’inizio del mese di luglio per un totale di 3’365 casi, si incidono nella contabilità da Covid-19 in Ticino sul passaggio da ieri all’alba di oggi e risultando pertanto accertati su fonte sia del medico cantonale sia dello Stato maggiore cantonale di condotta. Non si tratta, ed è il caso di ribadirlo, di una recrudescenza dell’epidemia, ma primariamente dell’esito – diamo qui il compendio di una lunga riflessione pubblicata dall’autorità sanitaria, integrando tale riflessione con elementi di carattere più generale – di comportamenti non ortodossi vuoi nel contesto sociale, vuoi in relazioni all’esterno del territorio ma che comportano un potenziale sviluppo all’interno del medesimo; esempio elementare, persona che parte dal Ticino, resta per breve tempo all’estero e torna in Ticino. Testualmente: “I numeri dei nuovi contagi, ancorché sotto la decina il giorno, indicano alcune tendenze riconducibili in particolare ai contatti fra giovani ed all’accresciuta mobilità delle persone che approfittano della ritrovata possibilità di viaggiare all’estero”; ergo, “nel constatare questo cambiamento”, l’autorità politica cantonale “ha sùbito provveduto ad attuare” provvedimenti più restrittivi rispetto a quelli in vigore nel resto della Svizzera

Di fatto, al fine di far sì che sia recepita dai cittadini “la necessità di continuare a mantenere l’attenzione sulla delicata situazione sanitaria”, il livello di guardia viene alzato di una tacca “anche dal punto di vista della sensibilizzazione”. Per doveroso accertamento, invariata è la cifra (350) dei decessi acclarati; due, da una, diventano le persone per le quali è stato disposto il ricovero in struttura nosocomiale. In Svizzera, nel frattempo, 88 in più i contagiati per un totale di 33’586 persone (fonte Ufficio federale sanità pubblica); 1’686 i deceduti (oltre 1’900, invece, nella rilevazione a suo tempo fornita dai compilatori del portale www.corona-data.ch).

Calcio Dna / Lugano pirotecnico, San Gallo inchiodato sul 3-3

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Lo si era detto tempo addietro: nella probabile impossibilità di costruire qualcosa di meglio per sé in questa stagione, il Lugano del calcio di Divisione nazionale A sarebbe stato arbitro nella lotta per il titolo. Et voilà: dopo aver di fatto estromesso il Basilea, stasera i bianconeri si sono permessi di riallineare le residue forze in campo costringendo il San Gallo ad un pareggio (aggancio riuscito all’83.o) che fissa a quota 58 il punto di partenza della volata tra lo stesso San Gallo e lo Youngboys, quest’ultimo impostosi ieri per 4-0 sul Thun. Di rincorsa la gara degli uomini allenati da Maurizio Jacobacci, sempre alle prese con un’infermeria strapiena; Numa Lavanchy l’uomo-partita, due assist (10.o, per Jonathan Sabbatini, 1-0; 46.o, per Alexander Gerndt, 2-2) ed il goal del 3-3; nel mezzo il rigore trasformato da Jordi Quintillà (26.o), l’allungo di Víctor Ruiz (39.o) ed il 2-3 di Ermedin Demirovic (83.o); nel complesso, nulla di rubato ed anzi qualche motivo per recriminare, se non sull’oggi, su quel che sarebbe potuto essere almeno in prospettiva europea (rassicuranti, a sette turni dalla fine, il “più 11” sull’ultima ed il “più nove” sulla penultima).

I risultati – NeuchâtelXamaxSerrières-Zurigo 1-1 (martedì); Sion-Basilea 1-0 (ieri); Youngboys-Thun 4-0 (ieri); Servette-Lucerna 2-0 (ieri).

La classifica – Youngboys, San Gallo 58 punti; Basilea 49; Servette 44; Zurigo 42; Lucerna 41; Lugano 34; Sion 27; Thun 25; NeuchâtelXamaxSerrières 23.

Bund ruft vorsorglich Masken aus alten Beständen zurück

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Als Sofortmassnahme zu Beginn der Coronakrise hatte der Bund verschiedenen Grossverbrauchern und Kantonen Masken zur Verfügung gestellt, die noch von der Pandemievorsorge von 2007 stammten. Diese Masken werden vom Bund nun vorsorglich zurückgerufen, da bei einem Untersuch Spuren von Pilzbefall festgestellt wurden. Alle diese Masken werden kostenlos ersetzt.

Das Labor des Universitätsspitals Genf (HUG) hat den Bund darüber informiert, dass in einer Probe von Schutzmasken eine mikrobiologische Kontamination festgestellt wurde. Dabei handelt es sich um einen Befall eines Schimmelpilzes (Aspergillus fumigatus). Bei früheren Proben wurde keine solche Verunreinigung festgestellt.

Alter Bestand von 2007 wird zurückgerufen

Da nicht alle Masken getestet werden können wird vorsorglich das gesamte Los zurückgezogen.

Die kontaminierten Hygienemasken stammen aus einem alten Bestand von 13,5 Millionen Masken, die der Bund im Rahmen der Pandemievorsorge beschafft hatte und die bei der Armeeapotheke gelagert waren. Zu Beginn der Coronakrise wurden diese Masken auf Antrag der Kantone verschiedenen Gross- und Kleinverbrauchern sowie dem Gesundheitswesen der Kantone kostenlos zur Verfügung gestellt. Bei einigen dieser Masken wurden nun Spuren von Pilzbefall nachgewiesen. Es gibt aber auch Masken aus diesem Bestand, bei denen Labortests ein negatives Resultat gezeigt haben.

Bei einem weiteren Los von 305’000 FFP2-Masken wurden ebenfalls Spuren von Verunreinigung festgestellt. Auch diese werden vorsorglich zurückgezogen und überprüft.

Es ist möglich, dass die Kontamination der Masken auf die Lagerung oder den Transport zurückgehen. Eine eingehende Analyse, woher diese Verunreinigung stammt, ist im Gang.

Vorsorglicher Austausch

Die Armeeapotheke hat sofort reagiert und ruft alle Masken vorsorglich aus diesen Beständen vorsorglich zurück.

Alle Verbraucher, die von diesen Maskenlieferungen betroffen sein könnten, wurden bereits oder werden noch durch die Armeeapotheke kontaktiert und über die vorsorgliche Rückrufaktion informiert. Die Masken aus den alten Bestanden waren den Kantonen kostenlos abgegeben worden. Die Masken werden ab nächster Woche ebenfalls kostenlos ersetzt.

Masken für den Detailhandel nicht betroffen

Nicht betroffen sind die 18 Millionen Masken, die im April im Sinne einer Anschubversorgung an Detailhändler zum Selbstkostenpreis abgegeben worden sind.

Hockey Sl / Colin Fontana, centimetri e peso al servizio dei Rockets

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Ritorno in Ticino, come da odierno annuncio, per Colin Fontana, 24 anni ad ottobre, ruolo difensore, 201 centimetri (statura da babbo Ruben Fontana che girò tra Lugano Basilea Zugo Kloten BielBienne per dire delle tappe principali e zio Thomas Stehli che militò primariamente nello Zugo) in sviluppo su 98 chilogrammi: per lui un contratto annuale ai BiascaTicino Rockets dopo l’annata completa (45 incontri, tre assist all’attivo) ed un precedente ciclo di “play-off” (12 incontri, zero punti) in maglia LaChauxdeFonds. Il giocatore, uscito dalla filiera Lugano dove era stato anche capitano in categoria Iuniores “élite A”, ha alle spalle 11 presenze in National league (con i bianconeri, zero punti) e 150 presenze in Swiss league (93 con i BiascaTicino Rockets, due goal e 10 assist, e 57 con il LaChauxdeFonds, tre assist). In pari contesto, confermato per un anno l’impegno di Sébastien Reuille quale responsabile dell’area sport-management.

Il caso / Sui moretti, tutta etica. Sui prezzi, nemmeno etichetta

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Altro che cincischiare sui minuetti che fanno rima con i moretti: meglio farebbero, in casa “Migros”, a tener d’occhio quel che offrono, e la corrispondenza tra quel che offrono e quel che dicono di offrire, e la congruenza tra prodotto e prezzo. Tralasciamo le chiacchiere di contorno e i “distinguo” cavillosi, e stiamo al punto: una volta che al cliente sia stato offerto il prodotto “ics” (per dire, un sacco di patate) al prezzo “ipsilon” (per dire, cinque franchi il pezzo) e che siano state rispettate le condizioni “zeta” (per dire, l’eventuale limite di “tot” pezzi per persona), chi compera ha diritto di pagare esattamente quella cifra, e non un centesimo di più; ciò vale anche nel caso delle offerte di medio e di lungo termine, delle promozioni estemporanee (leggasi alla voce “Azioni”) e degli eventuali sottoprezzo tipo il pane fresco nell’ultima mezz’ora di apertura del supermercato.

Ebbene, questo accade – riscontro indiretto e poi diretto – in una “Migros”: prodotto lanciato a prezzo assai invitante, “2.30 franchi” (in riduzione dal precedente “3.50 franchi”, meno 34 per cento), costo unitario per la vaschetta da circa 360 grammi; della veridicità di tale offerta viene tra l’altro dato riscontro, in caratteri più piccoli, con l’indicazione del prezzo di 0.64 franchi per 100 grammi. Storia (incontestabile) di qualche settimana fa, e che si propone solo ora perché, al di là dell’avvenuta osservazione diretta, sembrava introvabile una prova documentaria ossia la foto che inchioda. Torniamo all’accaduto. La proposta, si capisce, si colloca di diritto nella categoria dell’imperdibile; benché la fine della giornata sia ancora lontanissima, difatti, nel banco-vasca del “freddo” c’è un bel cratere e restano sì e no sei pezzi. Si butta nel carrello e poi ci si ferma, l’occhio ha colto qualcosa: sull’etichetta dell’articolo, a parte il fatto che quei dichiarati “circa 360 grammi” sono 353 ed uno si domanda come mai nel commercio il “circa” viaggia sempre al ribasso mentre 361 grammi sarebbero stati sicuramente un “oltre”, le cifre non corrispondono. Non corrisponde il prezzo dell’articolo, e non corrisponde il prezzo unitario per un chilogrammo (che, a meno di colpi di Stato nel frattempo intercorsi e dei quali nessuno ci rese edotti, corrisponde ancora a 10 volte un ettogrammo, e per “ettogrammo” s’intende ancora l’agglomerato fra 100 singoli grammi). Al costo unitario di 23 franchi il chilogrammo ossia di 2.30 franchi l’ettogrammo, fanno 8.10 franchi. Due volte virgola 31 il prezzo di base dell’articolo, e tre volte virgola 52 il prezzo indicato nella superofferta.

A qualcuno dei clienti la cosa sarà di sicuro sfuggita; in un carrello da 150 o da 200 franchi è possibile che non ci si accorga della differenza, ed è pertanto probabile che taluno abbia pagato a prezzo pieno credendo invece di aver fatto l’affare. A qualcuno, ma non a tutti, e qui va in scena la “pochade”: si richiama l’attenzione di un’addetta andandola a cercare, l’addetta arriva, guarda, compulsa, tenta – o così pare – di fare un calcolo a mente, operazione in apparenza senza esito, la solita scusa sulla falsariga dell’“In realtà non è di mia competenza” (e allora, benedetta ragazza, perché poco prima e sulla mia puntuale descrizione mi hai detto che ti saresti occupata della cosa?), viene fatta subentrare una figura che si presume sia superiore in rango, arrivo, osservazione, compulsazione, tentativo-bis di calcolo a mente, sguardo smarrito, ravanatura nel banco-vasca del freddo nella vana speranza di pescare un articolo sul quale il prezzo esposto a caratteri cubitali sia stato funzionalmente riportato, infine la resa: “Eh, è vero”. E zac, il colpo magistrale: non si fa sparire il prodotto, si fa sparire il cartello. L’“azione” sul “Prosciutto cotto Vivaldi”, tra l’altro marchio che sembra un’incitazione a sostegno di un “discounter” concorrente, scompare e finisce lì.

“Eh, ma si sarebbe dovuto capire che il prezzo non poteva essere tale”, direbbe l’avvocato delle cause perse, aggrappandosi ad un cavillo. Sì, certo, come no: è, questa, una vecchia convenzione unilaterale che ogni tanto, quando non si sa più a quale santo votarsi, viene infilata nei ragionamenti in modo da dissolvere magari i vincoli di un contratto. Ma su un’“azione”, che di fondo è strumento utile per forzare una vendita, trattasi di discorso che proprio non si può accampare: il consumatore, per quanto attento e responsabile, non è tenuto ad estendere l’attenzione (e tantomeno la responsabilità) sino a dover pensare che chi sta vendendo sia incorso in un doppio errore, errore di calcolo ed errore in diligenza. E che altre, altre, altre volte ciò sia avvenuto, magari con la medesima evidenza o magari sui marginali, 20 centesimi qui, un franchetto là. Altro che fare gli splendidi sulla nomenclatura dei moretti, altro che.

“Swiss market index”, all’ultim’ora il tuffo. Wall Street, più no che sì

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.27) Rovinata da un’ultima ora in tuffo, da quota 10’140 circa ad un minimo sui 10’117.65 ed infine al saldo su quota 10’143.38 punti (rilevazione effettiva: meno 0.34 per cento), la seduta borsistica odierna secondo evidenza dello “Swiss market index” a lungo propostosi sotto segno positivo. “Roche holding Ag” (più 0.73 per cento) il migliore tra i pesi massimi difensivi, sulla coda “Credit Suisse group Ag” (meno 1.81), listino primario affidato agli spunti di “Givaudan Sa” (più 1.05). Ancora notevole, sull’allargato, l’interesse per il titolo “Molecular partners Ag”, stamane giunto anche a 22.20 franchi il pezzo sulla scia dell’“exploit” fatto registrare nella seduta precedente ed in chiusura sui 21.00 franchi (più 13.51 per cento); flessione improvvisa (meno 11.93) per il valore “Idorsia limited”, su scarico massiccio di posizioni da “stakeholder” ma per esigenze non correlate all’azienda. Nelle altre sedi primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.04; Ftse-Mib a Milano, meno 1.98; Ftse-100 a Londra, meno 1.73; Cac-40 a Parigi, più 1.21; Ibex-35 a Madrid, meno 1.22. Difficoltà a New York (“Idorsia limited”, meno 1.23) su tensioni esogene e legate ad un nuovo scontro fra Donald Trump, presidente Usa, ed i magistrati della Corte suprema. In calo a 106.1 centesimi di franco il cambio per un euro.

Gegenseitige Anerkennung der Bio-Standards für Tiere und Produkte tierischer Herkunft

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Japan ist ein langjähriger Agrarhandelspartner der Schweiz. Bereits 2013 haben Japan und die Schweiz gegenseitig die Gleichwertigkeit ihrer Bio-Vorschriften für pflanzliche Produkte anerkannt. Heute haben sich Japan und die Schweiz gegenseitig bestätigt, dass neu auch Bio-Produkte tierischen Ursprungs oder solche, welche Bestandteile tierischen Ursprungs enthalten, als gleichwertig anerkannt werden. Damit wird der Handel von Bio-Produkten zwischen den beiden Ländern stark vereinfacht.

Die Schweiz und Japan haben im April 2013 gegenseitig die Gleichwertigkeit ihrer Regelungen für den Biolandbau, die Verarbeitung und Etikettierung von Bio-Produkten sowie die Kontrollsysteme anerkannt. Die Äquivalenz war allerdings bisher auf unverarbeitete pflanzliche Erzeugnisse und Produkte pflanzlicher Herkunft beschränkt.

Japan und die Schweiz haben heute die gegenseitige Anerkennung der Regelungen für Tiere und Produkte tierischer Herkunft aus biologischer Landwirtschaft beschlossen. Das neue Arrangement tritt rechtzeitig am 16. Juli in Kraft. Dieser Beschluss ist wichtig für die Schweiz, weil am 16. Juli ein neuer japanischer Standard für biologische Tiere und Produkte tierischer Herkunft in Kraft tritt.

Das erweiterte Arrangement wird die Handelsregeln zwischen der Schweiz und Japan deutlich verbessern und den Handel mit biologischen landwirtschaftlichen Produkten fördern. Dies bringt insbesondere einen verbesserten Marktzugang für Schweizer Exporteure von verarbeiteten Bioprodukten.

Tödlicher Bergunfall in Zermatt (Kanton Wallis)

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Am Mittwochabend, den 8. Juli ereignete sich an der Dent Blanche ein Bergunfall. Ein deutscher Alpinist kam dabei ums Leben.

Der Unfall ereignete sich kurz nach 18.00 Uhr. Drei Alpinisten befanden sich im Abstieg von der Dent Blanche (4’357 Meter über Meer) in Richtung der «Dent Blanche-Hütte». Im Bereich des «Grand Gendarme», auf einer Höhe von rund 4’000 Meter über Meer stürzte einer der Bergsteiger rund 200 Meter in die Tiefe. Zu diesem Zeitpunkt war der Alpinist nicht angeseilt.

Die aufgebotenen Einsatzkräfte der Air Zermatt und der Bergrettung Zermatt konnten nur noch den Tod feststellen.

Beim Opfer handelt es sich um einen 55-jährigen deutschen Staatsangehörigen. Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eingeleitet.

Calcio Dna / Basilea suicida, la corsa al titolo è questione per due

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Salutiamo il Basilea, a questo punto della corsa al titolo nel calcio di Divisione nazionale A: sconfitti stasera a Sion (0-1), i renani rimangono a “meno nove” dallo Youngboys capolista (ieri, 4-0 al Thun) e con il rischio di scivolare a “meno 11” dal San Gallo che domani sarà impegnato a Lugano. Gli altri risultati: NeuchâtelXamaxSerrières-Zurigo 1-1 (ieri); Servette-Lucerna 2-0 (oggi). La classifica: Youngboys 58 punti; San Gallo 57; Basilea 49; Servette 44; Zurigo 42; Lucerna 41; Lugano 33; Sion 27; Thun 25; NeuchâtelXamaxSerrières 23.

Covid-19: 10 nuovi contagiati in Ticino, 125 in Svizzera

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.10) 10 casi di contagio da “Coronavirus” sono stati registrati su territorio ticinese nel transito da ieri all’alba di oggi, invero in presenza di un massiccio numero di “test” effettuati, come indicano fonti dell’Ufficio del medico cantonale e dello Stato maggiore cantonale di condotta; in totale sono dunque 3’363 le evidenze di positività, fermo restando per contro a quota 350 il numero dei decessi. 915 le persone dimesse da strutture nosocomiali; rispetto agli ultimi quattro giorni, quando i reparti ospedalieri erano liberi da pazienti, una persona risulta ora ricoverata. Sotto attento sguardo l’evolversi della situazione a livello svizzero: secondo i vertici dell’Ufficio federale sanità pubblica, 129 in più i casi, per un totale di 32’498 soggetti colpiti, e 1’686 i decessi.

Hockey Nl / Ambrì, nove amichevoli ma niente presentazione

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Come andranno le cose da qui ad un mese, sul fronte igienico-sanitario pertinente alla pandemia da Covid-19, non sappiamo ma si spera in bene. E da qui a due mesi, nemmeno ma si spera anche in meglio. Ma i tifosi dell’AmbrìPiotta, in fase di avvio verso la stagione 2020-2021 nell’hockey di National league, per quest’anno faranno meglio a scordarsi dell’incontro di presentazione ufficiale della squadra: appuntamento annullato “tout court”, se del caso – ed una data ad ogni modo non c’è – verrà proposto un non meglio definito “evento”; scelta della dirigenza, scelta anche logica nel rispetto delle norme sul divieto di assembramento, sicuro motivo di dispiacimento tra i sostenitori che, per dare un’occhiata da vicino alla squadra, dovranno dunque far perno sul ciclo di amichevoli perfezionato ed annunciato giust’oggi. Elenco: sabato 8 agosto, Biasca, ore 15.00, BiascaTicino Rockets-AmbrìPiotta; venerdì 14 agosto, Visp, ore 19.00, Visp-AmbrìPiotta; venerdì 21 agosto, Sursee, ore 19.30, AmbrìPiotta-Zugo; sabato 22 agosto, Sursee, ore 15.00, Kloten-AmbrìPiotta; venerdì 28 agosto, Biasca, ore 19.00, AmbrìPiotta-Davos; venerdì 4 settembre, Bellinzona, ore 18.30, AmbrìPiotta-FriborgoGottéron; sabato 5 settembre, Rapperswil-Jona, ore 17.45, RapperswilJona Lakers-AmbrìPiotta; martedì 8 settembre, Olten, ore 19.00, Olten-AmbrìPiotta; sabato 12 settembre, Quinto frazione Ambrì, AmbrìPiotta-Berna.

Bissone: collisione tra due camion, un ferito, disagi sulla A2

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.57) Mercoledì da mezza tregenda sulla A2, direzione sud, nel tratto compreso fra lo svincolo per Melide-Bissone e quello di Mendrisio, causa collisione occorsa poco dopo le ore 18.00 tra due mezzi pesanti presumibilmente affiancatisi ed agganciatisi in corsa. I mezzi, arrestatisi sulla carreggiata, hanno causato un blocco alla circolazione che al momento sfila sulla sola corsia di sinistra; sul posto unità di Polcantonale e “Croce verde” di Lugano; uno dei due conducenti ha subito lesioni in apparenza non gravi ed è stato assistito da personale medico. Colonne si sono formate anche lungo la Cantonale. Il ripristino completo della viabilità avrà luogo non prima delle ore 19.30. In immagine, la situazione intorno alle ore 18.41.

Arbedo-Castione: tamponamento a catena, ferito un conducente

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Il conducente di una vettura è rimasto ferito in modo non grave in séguito al tamponamento a catena occorso stamane ad un semaforo di Arbedo-Castione frazione Castione, direzione Claro. Quattro i mezzi coinvolti; necessaria un’ora circa per il ripristino della circolazione. Per l’uomo ferito si è reso necessario l’intervento dei sanitari.

Cartografie sorprendenti, con “Terra insubre” un’indagine sul… campo

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La… resa dei conti per il dominio di Milano nella seconda metà del ‘200 e le conseguenze della Battaglia di Pavia (1525) fra i temi di primario interesse nel nuovo numero – il 93.o, primo trimestre 2020 – della rivista “Terra insubre”, in distribuzione ritardata per questioni organizzative conseguenti al “Coronavirus”. Dall’interesse notevole un approfondimento sulla figura del pittore Carlo Fornara (1871-1968), vigezzino di Craveggia – al tempo nel già Comune autonomo di Prestinone – che fu allievo di Giovanni Segantini e che dal 1922 scelse di autoesiliarsi nella valle confinaria. Densa di riferimenti al Ticino ed alla Svizzera di lingua italiana, infine, l’indagine sulle più antiche cartografie della Lombardia, materiali di cui sono disponibili ancora esemplari risalenti al ‘400. Il prossimo numero (secondo semestre 2020), come riferiscono dalla segreteria di “Terra insubre”, è in corso di lavorazione, sarà spedito invece entro la fine di luglio e contestualmente risulterà disponibile anche per copia singola. Per informazioni inviare una “e-mail” all’indirizzo segreteria@terrainsubre.org.

Kanton Solothurn: Wer hat diesen weissen Lieferwagen “Ford” gesehen?

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Im Zusammenhang mit einer Vermisstenangelegenheit sucht die Kantonspolizei Solothurn einen weissen Lieferwagen, Ford Transit Connect, mit Luzerner Kontrollschilder.
Die Kantonspolizei Solothurn bittet die Bevölkerung bei der Suche nach einem Fahrzeug um Mithilfe. Konkret wird ein weisser Lieferwagen, Ford Transit Connect mit Luzerner Kontrollschilder gesucht, welcher vorne links einen Schaden aufweist. Die Suche dieses Fahrzeuges steht im Zusammenhang mit einer Vermisstmeldung. Das Fahrzeug muss nicht
zwingend im Kanton Solothurn stehen.

Personen, die Angaben zum Standort des gesuchten Fahrzeuges machen können, werden gebeten, sich bei der Kantonspolizei Solothurn zu melden, Telefon 032 627 71 11.

Elgg (Kanton Zürich): 15-jähriger bei Traktorunfall schwer verletzt

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Bei einem Arbeitsunfall mit einem Traktor und angehängtem Kreiselheuer ist in Elgg (Kanton Zürich) am Montagmorgen (6.7.2020) der junge Traktorlenker schwer verletzt worden.

Kurz nach 10.30 Uhr war ein 15-jähriger mit einem Traktor samt Kreiselheuer damit beschäftigt, eine grössere Fläche Heu zu Walmen zusammenzubringen. Im abschüssigen Gelände geriet die Komposition aus bisher nicht geklärten Gründen ausser Kontrolle und kippte zur Seite.

Dabei zog sich der Lenker schwere Verletzungen zu. Nach der Erstversorgung durch einen Notarzt wurde der Verunfallte mit einem Rettungshelikopter der “Rega” ins Spital geflogen.

Stadt Zürich: Frau klaut zwei Sparschweine im Kreis 4

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An der Badenerstrasse in Zürich hat eine Frau zwei Sparschweine aus einem Kosmetikgeschäft geklaut. Dank einer genauer Beschreibung der Täterin, konnte diese von der Stadtpolizei Zürich später festgenommen werden.

Die Stadtpolizei Zürich hat kurz nach 14.00 Uhr die Meldung erhalten, dass eine Frau zwei Sparschweine aus einem Kosmetikgeschäft an der Badenerstrasse im Kreis 4 geklaut hat. Eine Mitarbeiterin hatte versucht, die Diebin auf ihre Tat anzusprechen. Dabei sei es zu einem Handgemenge gekommen, schreibt die Stadtpolizei in einer Mitteilung. Eines der Sparschweine sei zu Boden gefallen und zerbrochen. Vor der Flucht hat die Diebin noch einige auf dem Boden liegende Münzen aufgenommen.

Die Mitarbeiterin konnte die Täterin nach der Flucht sehr gut beschreiben. Dank diesem genauen Signalement konnte die Stadtpolizei die mutmassliche Täterin in der Nähe des Tatorts festnehmen. Die 39-jährige Diebin wurde für weitere Abklärungen auf die Polizeiwache gebracht.

Mendrisio, al “Vela” salta l’inaugurazione di “G come…”

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Motivi di carattere logistico, secondo quanto riferisce la portavoce del “Museo Vincenzo Vela” in Mendrisio quartiere Ligornetto, all’origine dell’annullamento della cerimonia già prevista per domenica 19 luglio, quando era previsto lo scoprimento dell’installazione “G come…” realizzata dall’artista Fiorenza Bassetti e posta nel parco del museo quale parte del progetto complessivo di attività nel 200.o anniversario dalla nascita di Vincenzo Vela. Pur stante la cancellazione dell’evento, già definito nel programma con letture ed intermezzi musicali, i visitatori potranno prendere contatto con l’opera (un innesto vegetale dal diametro di 13 metri e costituito da oltre 1’500 bulbi di gladiolo, tra l’altro in piena fioritura) nei giorni di sabato 18 e di domenica 19 luglio.

Lugano, poliziotti in azione. Parte un colpo, nessun ferito

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Accertamenti in corso da parte dell’autorità inquirente, come indica una nota-stampa proveniente dallo stesso ministero pubblico, per chiarire la dinamica dell’episodio occorso alle ore 9.30 esatte di oggi, a Lugano, quartiere Molino Nuovo: qui, nel corso di un intervento all’interno di una palazzina, dall’arma di un agente è partito accidentalmente un colpo, per buona sorte senza che alcuno sia rimasto ferito. Stando alla prima e sommaria ricostruzione dell’episodio, l’arma era in quel momento puntata verso il basso e non contro persone o cose, pur trovandosi gli agenti in fase di ingresso nell’appartamento oggetto di attenzione per motivi al momento non conosciuti. Stretto il riserbo sull’accaduto e sul quadro generale in cui era maturata l’operazione.

La foto del giorno / Napo Orso capo vola in sella. Chapeau

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31 gradi centigradi, intorno alle ore 13.57, sullo strappo che da Solduno quartiere di Locarno va sino all’incrocio di Ponte Brolla, intersezione al passaggio a livello per la ValleMaggia. In sella, felicemente diretto verso le Terre di Pedemonte, un motociclista con tanto di casco dall’originalità a tutta prova, e che approviamo con tentazione di applauso a scena aperta. Solo un suggerimento: occhio, da quelle parti proliferano i “supporter” dell’abbattimento degli orsi, e non è detto che tutti sappiano distinguere, nemmeno a breve distanza…

Hockey Nl / Nemo propheta in patria, Misha Moor emigra in Turgovia

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Provasi rammarico per ogni ticinese che prenda la via d’un altro Cantone volendo egli continuare a frequentare il ghiaccio da professionista, quand’invece dell’hockey giungono a sud del San Gottardo lamaioli da bastone nastrato e trituratori di ghiaccio utili solo per lo “shaker” del barista. Provasi doppio rammarico oggi nell’apprendere che Misha Moor, difensore 23enne venuto alla luce in quel di Savosa e che si fece tutta la filiera delle giovanili rossocrociate sino alla “Under 20” ed al quale mancano forse cinque chilogrammi – ci stanno, dai 90 ai 95, su sviluppo verticale da 187 centimetri: ma verranno con il progredire dell’età – per essere un intimidatore, si appresta ad indossare una maglia diversa da quella dell’AmbrìPiotta, sua “alma mater” e sua vita quotidiana dal giorno del primo tesseramento responsabile, e dei BiascaTicino Rockets cui prestò garretti ed intelligenza nei tre ultimi campionati cadetti, in continuo saliscendi dalla National alla Swiss league, pur con risultati non felicissimi ma sulle cui cause si stanno ancora aspettando o spiegazioni o scuse.

Sissignori, Misha Moor ci abbandona: se lo sono accaparrati quelli del Turgovia, quinto in stagione regolare nel campionato 2019-2020. 23 presenze con un goal nella massima serie, 139 presenze con cinque goal e 10 assist al piano inferiore, il difensore vanta anche una bella esperienza con gli Oshawa Generals della Ontario hockey league nel 2015-2016, 41 presenze con due assist. Entusiastica l’accoglienza riservata al giocatore sul sito InterNet della società di Weinfelden, e qui la scommessa: vediamo, più avanti, chi abbia fatto l’affare?

Nervi tesi nelle Borse, a Zurigo brilla la stella della “Molecular partners”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.25) Quattro minimi e quattro creste, con ultima attestazione in calo a 10’178.41 punti (meno 0.29 per cento), lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo che, pur a volumi ridotti (190 milioni di franchi sui tre pesi massimi difensivi nelle prime due ore, 960 nell’intera sedut), si è affidato oggi a titoli quali “Nestlé Sa” e “Abb limited” (più 0.68 e più 0.57 per cento) per sostenere la resistenza del listino primario. In retrovia il lusso (“Compagnie financière Richemont Sa” e “The Swatch group Ag”, meno 1.49 e meno 1.58 per cento rispettivamente); “Adecco Sa” (meno 2.31) in coda. Dall’allargato l’impressionante reazione (più 24.50 per cento, picco oltre il 32 per cento a tre quarti d’ora dalla chiusura, indi prese di beneficio per una quotazione finale a 18.50 franchi il pezzo) del titolo “Molecular partners Ag” sull’esito positivo di un collocamento di azioni tra investitori istituzionali e con criterio di straordinarietà, obiettivo il sostegno alla filiera di produzione e sperimentazione di un farmaco anti-“Coronavirus”. Sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.97 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.57; Ftse-100 a Londra, meno 0.55. In oscillazione fra i 106.2 ed i 106.3 centesimi di franco il cambio per un euro.

Drei Verhaftungen nach Messerstecherei am Zürich HB: es sind drei Afganische Flüchtlinge

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Bei einer tätlichen Auseinandersetzung zwischen drei Beteiligten ist am Montagabend, den 6. Juli im Hauptbahnhof Zürich eine Person mit einem Messer verletzt worden.

Kurz nach 23.00 Uhr ging bei der Einsatzzentrale der Kantonspolizei Zürich die Meldung ein, dass es beim Treppenabgang zu den Gleisen 43/44 zu einer Auseinandersetzung gekommen sei. Dabei sei auch ein Messer eingesetzt worden. Die ausgerückten Polizisten fanden einen stark blutenden Mann vor, welcher von einer zweiten Person betreut wurde.

Kurz danach erschien ein dritter Beteiligter, der sich während des Streits durch einen Treppensturz leicht verletzt hatte. Der als Haupttäter bezeichnete Mann befand sich bereits auf der Flucht. Aufgrund sofort eingeleiteter Ermittlungen wurde der 16-jährige Hauptverdächtige, durch die Kantonspolizei Aargau, in einem Flüchtlingsheim im Kanton Aargau verhaftet. Das Opfer konnte nach Behandlung seiner Stichverletzungen das Spital wieder verlassen.

Bei den Beteiligten handelt es sich um drei Afghanen im Alter zwischen 16 und 26 Jahren.

Neben den Kantonspolizeien Zürich und Aargau standen die Stadtpolizei Zürich, die Transportpolizei sowie ein Rettungsfahrzeug von Schutz und Rettung im Einsatz.
Die weiteren Ermittlungen werden durch die Kantonspolizei Zürich in Zusammenarbeit mit den zuständigen Strafverfolgungsbehörden geführt.

Zeugenaufruf:

Personen, die Angaben zum geschilderten Sachverhalt machen können, werden gebeten, sich mit der Kantonspolizei Zürich, Telefon Nr. 044 247 22 11, in Verbindung zu setzen.

Tödlicher Unfall auf der A3 in Walenstadt (Kanton Sankt Gallen)

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Heute, kurz vor 11.30 Uhr, ist eine Frau mit ihrem Auto auf der Autobahn A3 eingangs Raischibe Tunnel mit der Tunnelmauer kollidiert. Das Auto kippte auf die Seite. Sie wurde schwer verletzt. Ihr Beifahrer zog sich tödliche Verletzungen zu.

Eine 75-jährige Frau fuhr mit ihrem Auto auf der Autobahn A3 von Flums in Richtung Zürich. Aus unbekannten Gründen kam es kurz vor der Einfahrt des Raischibe Tunnels rechtsseitig von der Fahrbahn ab und touchierte das Tunnelportal. Ihr Auto hob es an, streifte die Tunnelwand und überschlug sich. Das Ehepaar aus dem Kanton Aargau musste durch die Feuerwehr mit Spezialwerkzeugen aus dem Auto geborgen werden.

Trotz sofortigem Ausrücken der Rettungskräfte verstarb der 80-jährige Beifahrer an der Unfallstelle. Die Autofahrerin musste mit schweren Verletzungen von der Rega ins Spital geflogen werden. Die Autobahn A3 zwischen Flums und Murg wurde über längere Zeit gesperrt.

Nebst mehreren Patrouillen der Kantonspolizei St.Gallen standen ein Rettungsteam mit Notarzt, zwei Rettungshelikopter und die zuständige Feuerwehr im Einsatz. Der Nationalstrassenunterhaltsdienst organisierte die Umleitung.

Covid-19, in Ticino casi marginali. Ma c’è chi ne fa una tragedia

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.20) Dramma è stato ognuno dei 350 che ci hanno lasciato, e cui in parte nemmeno abbiamo potuto tributare l’estremo saluto. Non dramma, e non si capisce quale bieca ostinazione da giorni stia animando certa parte culturalmente minoritaria della stampa nel votarsi allo spirito del catastrofismo, costituiscono i quattro contagi in più rilevati – valgono fonti dello Stato maggiore cantonale di condotta e dell’Ufficio del medico cantonale – nel transito da ieri all’alba di oggi; quattro che fanno salire il totale a 3’355 unità in quattro mesi e mezzo; il che è da leggersi non già quale incremento (10 casi nei tre giorni precedenti, si resta su questa media, non vi è notizia di nuovi focolai, il passaggio del “Coronavirus” parrebbe da ricondursi a contatti con persone che giungono dall’esterno del territorio cantonale) ma come dato previsto e ricompreso sin dal primo modello matematico qui elaborato e, purtroppo, assai preciso quanto al totale dei decessi che si sarebbero registrati, contemplandosi sia le situazioni “one shot” (persona sana viene colpita dalla pandemia per Covid-19 e muore in conseguenza di essa) sia le situazioni da quadro clinico precedentemente compromesso (cioè in compresenza di patologie pregresse e significativamente conclamatesi).

Di ben maggior rilevanza è per contro un altro fatto di cui proprio Giorgio Merlani, medico cantonale, diede notizia nel corso dell’ultima informativa pubblica: nient più pazienti ricoverati in strutture ospedaliere ticinesi. All’odierno livello di allerta – fra due e tre su una scala con vertice a cinque tacche – in territorio cantonale, per la verità, corrisponde al momento un efffettivo livello tre su valutazione che investa l’intero territorio della Svizzera. Salgono infatti a 32’369, secondo fonti dell’Ufficio federale sanità pubblica, i contagiati di cui vi è conferma con “test” di laboratorio; 54 in più, dunque, i casi; 1’686 i decessi attestati. In definizione temporale sulle ultime cinque settimane, ossia a decorrere da lunedì 1.o giugno, sempre interessante l’estrapolazione proposta dai compilatori del portale InterNet www.corona-data.ch: a rigore dell’ultimo aggiornamento (21 Cantoni su 26: all’appello mancano Appenzello interno, Ginevra, Grigioni, Soletta e Vaud), 1’507 i contagiati e 15 i morti. Sui nuovi casi, Ticino in retrovia rispetto a buona parte delle altre regioni; nel Canton Zurigo la più alta concentrazione, circa nove volte il dato dell’intera Svizzera di lingua italiana.

Calcio Dnb / Losanna d’un altro pianeta, il Chiasso cede con dignità

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La differenza fra un pareggio messo in cassaforte giocando così così ed una sconfitta subita battendosi al meglio delle proprie capacità consiste nell’aspetto materialmente più rilevante: al turno scorso, un punto; stasera, zero punti. Viaggio a vuoto, ma con qualche informazione fondamentalmente utile in chiave futura nel senso del dopodomani “lungo” e cioè della stagione ventura nel calcio cadetto, quello compiuto dal Chiasso che sul campo del Losanna capolista: pessima la partenza (0-1 al 7.o, in goal Andi Zeqiri; 0-2 al 17.o, rete di Dan Ndoye), evidente la preponderanza dei padroni di casa che tuttavia appaiono assai meno brillanti rispetto alla fase precedente la sosta forzata, 18 conclusioni contro tre ma a tutti gli effetti cinque tiri contro uno nello specchio della porta avversaria, e si capirà allora che un certo merito il Chiasso ha avuto, quantomeno nel capitalizzare l’unica occasione reale avuta (Svajunas Cyzas, 39.o, 1-2 che sarà anche risultato finale, essenziale contributo di Sofian Bahloul). Dai numeri anche la conferma di una sproporzione di forze che è stata in qualche modo contenuta: otto contro zero i calci d’angolo, un ammonito nel Losanna contro cinque nelle file degli ospiti.

I risultati – Losanna-Chiasso 2-1 (oggi); Winterthur-Vaduz 1-4 (oggi); Sciaffusa-Wil 2-3 (oggi); Grasshoppers Zurigo-StadeLosannaOuchy 4-0 (oggi); Kriens-Aarau (domani).

La classifica – Losanna 58 punti; Grasshoppers Zurigo 53; Vaduz 48; Kriens 43; Wil 38; Winterthur 36; Aarau, StadeLosannaOuchy 35; Sciaffusa 30; Chiasso 18 (Kriens, Aarau una partita in meno).

Calcio Dna / Xamax nuovo corso, punto strappato allo Zurigo

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Confusionario ed impreciso o almeno poco efficace negli ultimi 16 metri (17 tiri, 14 dei quali o fuori bersaglio o facile preda del portiere avversario), eppure capace di prendere un punto allo Zurigo con l’odierno 1-1 interno, il NeuchâtelXamaxSerrières affidatosi alla guida di Stéphane Henchoz per l’ultimo tratto del cammino nella Dna del calcio 2019-2020. Stasera, pur nel riappalesarsi di limiti forse endemici (compresa una quasi naturale predisposizione agli interventi scorretti: 18 falli commessi contro nove), i romandi sono parsi almeno in grado di reggere l’urto; in goal Raphaël Nuzzolo per l’1-0 (23.o), aggancio da Nathan Raphael Pelae Cardoso (27.o). Gli altri incontri: Youngboys-Thun (domani); Sion-Basilea (domani); Servette-Lucerna (domani); Lugano-San Gallo (giovedì). La classifica: San Gallo 57 punti; Youngboys 55; Basilea 49; Zurigo 42; Servette, Lucerna 41; Lugano 33; Thun 25; Sion 24; NeuchâtelXamaxSerrières 23 (Zurigo, NeuchâtelXamaxSerrières una partita in più).