Home CULTURA Guazzi e sprazzi di frontiera, Marco Scorti in personale al Monte Verità

Guazzi e sprazzi di frontiera, Marco Scorti in personale al Monte Verità

Primo “week-end”, alla “Sala Balint” del Monte Verità di Ascona, per la personale del 33enne Marco Scorti, in tutto 10 opere tra acrilici e guazzi dell’artista nato a Lugano ma malcantonese dall’infanzia all’adolescenza alla gioventù, prima di esperienze formative in Romandia (diploma alla “Haute école d’art et design-Head” di Ginevra) e di un solido percorso espositivo costruito sin dal 2014 con un riconoscimento agli “Swiss art awards” di Basilea. Quella del Monte Verità, tema il percorso tra le aree di frontiera, è tra l’altro la prima personale di Marco Scorti nel corso del 2020, per lui segnato brillantemente dalla compartecipazione alla mostra “2020 Weltenmachen” al “Museum Bruder Klaus” di Sachseln nel Canton Obvaldo; lo scorso anno, per restare solo al Ticino, due personali (alla “Rada” di Locarno ed alla “Galleria Daniele Agostini” in Lugano) ed una collettiva (in “Memoria del sublime” a Bellinzona). Non immediato, almeno per quanti non siano del territorio, il titolo scelto: “Garavée”, vale a dire i cumuli di ciottoli che qua e là si manifestano a Bombinasco, in Comune di Curio. Apertura sino a venerdì 18 settembre, tutti i giorni, ore 9.00-21.00, ingresso libero. In immagine, Marco Scorti.