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Gordola, svolta e centra uno spartitraffico. Disagi e… nervi tesi

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In apparenza senza conseguenze per le persone l’incidente occorso intorno alle ore 16.04 in territorio comunale di Gordola, sull’intersezione tra la Cantonale e via Gaggiole, dove un’auto di grossa cilindrata, e proveniente da Tenero-Contra frazione Tenero, è andata ad invadere il triangolo spartitraffico – ed a collidere con un palo dell’illuminazione stradale – durante la svolta sulla sinistra ed è rimasta bloccata sul posto. Seri i disagi in viabilità ordinaria; sul luogo agenti della Polintercom del Piano per rilevamenti e gestione dei flussi veicolari. Nella foto ManBer-“Giornale del Ticino”, la scena dell’incidente.

Covid-19 in Ticino, superati i 15’000 contagi. Cinque altre vittime

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.15) Stillicidio covidiano con linea tendenziale confermata, per quanto riguarda il Canton Ticino, anche nel transito da ieri all’alba di oggi: cinque altri decessi attribuiti al “Coronavirus” o dei quali il “Coronavirus” sarebbe corresponsabile, totale 523 dall’inizio della pandemia ovvero 172 nella “seconda ondata”, espressione per la quale si può a questo punto fare a meno delle virgolette (ad utilizzarla in modo esplicito è stato questa mattina lo stesso Giorgio Merlani, medico cantonale, in conferenza-stampa sulla situazione epidemiologica da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona). 23 i nuovi ricoveri, 25 le dimissioni; ancora 357 i degenti in strutture ospedaliere, con incidenza pari al 10.92 per cento da parte dei pazienti in terapia intensiva (39 persone). Superati i 15’000 contagi complessivi da febbraio: 279 i casi nell’arco di 24 ore, cifra complessiva salita a quota 15’211, e di questi 15’211 ben 11’680 dalla tarda estate ad ora (76.79 per cento sul totale). Fermi i valori pertinenti a quota dei positivi sui tamponi effettuati e sottoposti a verifica in laboratorio (24 per cento tra giovedì 19 e venerdì 20); 1’631 i soggetti in isolamento, 3’098 quelli in quarantena stando a dati ultimi di martedì 24 novembre. Altri due morti in case per anziani, nel totale 223 da marzo (42.64 per cento sul totale delle vittime); un altro ricovero (71), 22 i nuovi casi registrati ergo effettivi 237 residenti che risultano contagiati al momento. In lieve calo (a 27 unità su 68) il numero delle residenze per anziani in cui è presente il “Coronavirus”.

Covid-19 in der Schweiz: Aktuelle Zahlen vom 27.November

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Bestätigte Fälle in der Schweiz am 27. November 2020, 800 Uhr, in den letzten 24 Stunden

Auf das neue Coronavirus positiv getestet: 318290 Personen, 4312 mehr in den letzten 24h.

Getestet: 27`266 Personen
Positivitätsrate: 15,81 %

Verstorben: 4′250 (+141) Hospitalisiert: 12’793 (+209) Personen
Positivitätsrate: 15,81 %

Die hier veröffentlichen Daten basieren auf Informationen, die uns Laboratorien, Ärztinnen und Ärzte sowie Spitäler übermittelt haben. Sie beziehen sich auf Meldungen, die wir heute früh erhalten haben und können deshalb von denjenigen Zahlen abweichen, welche die Kantone kommunizieren.

Küttigen (Kanton Argau): Bankomat bei der Clientis Bank aufgesprengt

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In der Nacht auf Freitag wurde in Küttigen AG ein Bankomat aufgesprengt. Die Täterschaft konnte, mit einer unbekannten Menge Bargeld, flüchten.

Am Freitag, den 27. November, kurz nach 3.30 Uhr, meldete ein Anwohner in Küttigen, dass er soeben einen lauten Knall gehört habe. Er war der Meinung, dass der Bankomat bei der Clientis Bank an der Hauptstrasse gesprengt wurde.
Umgehend wurden mehrere Patrouillen der Kantons- sowie Stadtpolizei aufgeboten.


Vor Ort konnte eine grosse Verwüstung festgestellt werden. Der Bankomat im Windfang der Bank dürfte mittels Sprengstoff gesprengt worden sein. Die Kantonspolizei Aargau steht in Kontakt mit der Bundespolizei fedpol.

Die Täterschaft konnte mit einer im Moment unbekannten Menge Bargeld flüchten. Als Fluchtfahrzeug dürfte ein Roller benutzt worden sein.

Eine sofort grossangelegte Fahndung führte bis Anhin nicht zum Erfolg. Bei der Bank entstand ein grosser Sachschaden. Zur Tatbestandsaufnahme musste die Hauptstrasse für mehrere Stunden gesperrt werden.

Die Kantonspolizei bittet um Hinweise aus der Bevölkerung. Personen die Feststellungen zur fraglichen Tatzeit gemacht haben oder Angaben zur Täterschaft machen können, sind gebeten, sich telefonisch bei der Dezentralen Ermittlung Süd (Tel. 062 835 80 26) zu melden.

Borsa di Zurigo, poco nerbo ma ci scappa un microguadagno

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.20) In anodina analogia anastatica delle sedute precedenti le odierne contrattazioni alla Borsa di Zurigo, ergo “Swiss market index” a ridosso della parità (più 0.03 per cento a quota 10’501.18 punti) con margini operativi ristretti (picco, “Sika group Ag”, più 1.14 per cento; coda, “The Swatch group Ag”, meno 1.12). Rimbalzo significativo (più 15.86 per cento) del titolo “Dottikon es holding Ag”, ieri oggetto di prese di beneficio; brillante anche “Vifor Pharma group Ag”, sulla conferma di possibili interessamenti da parte dei vertici di un solido “private equity”. Dalle altre piazze in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.37; Ftse-Mib a Milano, più 0.68; Ftse-100 a Londra, più 0.07. Indici positivi a New York, dove spicca il Nasdaq (più 0.92). In movimento sui 108.1-108.2 centesimi di franco il cambio per un euro.

Canton Grigioni, da maggio nuova vicecancelliera per il Cantone

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Sarà Claudia Hartmann Lütscher, 57 anni, giurista, attinente di Haldenstein e di Schiers e residente in Coira, la vicecancelliera del Canton Grigioni a decorrere da maggio 2021, in subentro al pensionando Walter Frizzoni che si appresta a lasciare il ruolo dopo 30 anni in tale funzione. Oggi la nomina da parte dei membri dell’Esecutivo. Studi in diritto all’Uni Zurigo, indi collaboratrice giuriica, da 25 anni Claudia Hartmann Lütscher opera quale quale responsabile del Servizio giuridico giustizia-polizia in seno al Dipartimento giustizia-sicurezza-sanità. La vicecancelliera si occuperà in modo specifico dell’area Diritti politici-pubblicazioni, area in cui sono preminenti materie quali lo svolgimento di votazioni ed elezioni, la qualità della legislazione cantonale ed il Servizio traduzioni. In immagine, Claudia Hartmann Lütscher.

Al “Max museo” giunge un Rubens da urlo. E la visita è gratis

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Era il 2006 quando a Mantova venne organizzata una mostra su Andrea Mantegna e sui suoi tempi; di quell’esposizione e di quell’allestimento alle “Fruttiere” di Palazzo Tè, in realtà, unico e bastevole motivo di interesse era e fu il mirabile “Cristo morto” faticosamente giunto in prestito. Analogo dovrebbe essere l’interesse, e per di più al pubblico vien fatto il regalo della gratuità di accesso, in convergenza sul “Max museo” di Chiasso nel cui atrio, da oggi e sino all’Epifania compresa, è e sarà esposta la “Madonna con Bambino” di Pieter Paul Rubens, a giudizio di molti il capolavoro dell’artista di nascita tedesca e di formazione fiamminga. L’opera, un olio su tela in… vita da ormai quattro secoli (fattura fra il 1617 ed il 1618, nella maturità dell’artista a quel punto 40enne) e dalle dimensioni ragguardevoli (142 per 107 centimetri compresa la cornice, 109 per 79.5 centimetri a sola area visibile di lavoro), giunge in visione grazie alla disponibilità di un collezionista privato ticinese ed è stata trasferita temporaneamente dal luogo – lo “Swiss logistic center” in Chiasso – in cui essa viene custodita. Ad accogliere l’arrivo della “Madonna con Bambino”, in breve cerimonia, i vertici del “Max museo” insieme con proprietari dell’opera, “sponsor” del progetto e Bruno Arrigoni sindaco di Chiasso.

“Okkio”, una conferenza “online” in luogo dell’assemblea

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L’esito dello studio sul “sacco da raccolta” (“Sammelsack”) per la plastica mista a Bellinzona fra i temi della serata informativa che i membri dell’“Osservatorio per la gestione ecosostenibile dei rifiuti” propongono per l’odierna serata informativa “online”, evento organizzato in sostituzione dell’assemblea annuale il cui svolgimento in presenza è stato reso impossibile dai provvedimenti anti-“Covid 19”. In programma anche la presentazione dell’indagine sulle immissioni al suolo intorno all’inceneritore di Bellinzona quartiere Giubiasco. Inizio ore 20.00; per le modalità di accesso consultare il sito InterNet www.okkio.ch.

Covid-19 in Ticino, salgono i degenti da terapia intensiva

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.32) Cinque altri decessi, per un totale di 518 dall’inizio della pandemia e di 167 nella cosiddetta “seconda ondata”, nel transito da ieri all’alba di oggi sul fronte del “Covid-19” in Ticino. Da allarme la nuova impennata dei pazienti in terapia intensiva, 42 su un totale di 362 degenti in strutture nosocomiali, incidenza pari all’11.60 per cento; 26 i nuovi ricoveri, a fronte di 22 dimissioni; 214 i casi in più, ovvero 14’932 dalla fine di febbraio (prima evidenza di positività) ed 11’401 nella fase dalla tarda estate ad ora. Fermi a sei giorni or sono i riscontri su tasso di positività con riferimento ai tamponi effettuati (24 per cento su 978 “test”); 1’631 le persone in isolamento, 3’098 quelle in quarantena secondo dati dell’altr’ieri. Cala invece, da 31 a 28 (su 68), il numero delle case anziani in cui il “Coronavirus” è presente; purtroppo, in compresenza con altri 13 casi di contagio, per effettivi 241 residenti al momento positivi, e di un’altra vittima (220 in totale). Riscontri a livello federale: 4’509 nuovi casi (su 313’978 da lunedì 24 febbraio, 282’955 da lunedì 8 giugno, 160’298 da giovedì 29 ottobre e 59’632 da giovedì 12 novembre); 198 i nuovi ricoveri, 79 i decessi (oltre 1’000 nello spazio di due settimane); inoltre, 27’768 persone in isolamento e 31’906 persone in quarantena (su 21 Cantoni e Principato del Liechtenstein).

Die Schweiz will Afghanistan bis 2024 mit jährlich 26 Millionen Franken helfen, sagt Cassis

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In Genf hat Bundesrat Ignazio Cassis am 24. November die Staatengemeinschaft zur Afghanistan-Konferenz begrüsst. Die wichtigsten Geberländer Afghanistans waren mehrheitlich virtuell zusammengekommen, um die Entwicklungsprioritäten sowie die finanziellen Mittel für die kommenden Jahre festzulegen. Die Schweiz engagiert sich mit 104 Millionen Franken für eine vierjährige Periode. Die Geberkonferenz erfolgt zu einem für Afghanistan wichtigen Zeitpunkt: Im September haben die afghanische Regierung und die Taliban Friedensgespräche aufgenommen. Am Rand der Konferenz führte Bundesrat Cassis bilaterale Gespräche mit den Aussenministern von Finnland und Afghanistan.

Alle vier Jahre treffen sich die afghanische Regierung und die UN-Mission in Afghanistan (UNAMA) mit den Geberländern des krisengeschüttelten Landes, um die finanziellen Mittel sowie die Entwicklungsprioritäten für die kommenden Jahre festzulegen. Die diesjährige Ausgabe fand in Genf statt. Aufgrund der COVID-Bestimmungen waren nur die Ko-Organisatoren aus Finnland, Afghanistan und der UNAMA physisch zugegen.

Bundesrat Ignazio Cassis, Vorsteher des Eidgenössischen Departementes für auswärtige Angelegenheiten EDA, begrüsste die Staatengemeinschaft als Vertreter des Gaststaates und kündigte den Schweizer Beitrag an. Die Schweiz engagiert sich mit 26 Millionen Franken pro Jahr in den Bereichen Rechtsstaatlichkeit, Landwirtschaft und Bildung, also mit insgesamt 104 Millionen Franken für den Zeitraum von 2021 bis 2024. Das entspricht den Mitteln der vergangenen vier Jahre. An der Konferenz wurden insgesamt 12 Milliarden USD für die kommenden vier Jahre gesprochen, wobei sich einige Staaten eine Neubewertung der Bedürfnisse Ende 2021 vorbehielten.

In seiner Begrüssungsrede unterstrich Bundesrat Cassis den bedeutenden Platz, den das Internationale Genf in der Friedensbildung einnimmt. Er hob die Wichtigkeit von Frieden und Stabilität für die Entwicklung Afghanistans und für die leidgeprüfte afghanische Bevölkerung hervor. Die prekäre Sicherheitslage bilde zurzeit in einem verstärkten Masse eine Herausforderung für die internationale Kooperation. “Es ist ein wichtiges Jahr für Afghanistan, aber auch ein schwieriges für die afghanische Bevölkerung», sagte der EDA-Vorsteher. «Die Not ist real, jedoch nicht gleichbedeutend mit Hilflosigkeit.” Im Namen der Schweiz begrüsste er daher die Bereitschaft zu Gesprächen zwischen den afghanischen Konfliktparteien nach über vierzig Jahren Krieg.

Im Rahmen der Konferenz traf Bundesrat Cassis seine finnischen und afghanischen Amtskollegen, Pekka Haavisto und Mohammed Haneef Atmar. Ferner führte er Gespräche mit dem finnischen Minister für Entwicklungskooperation und Aussenhandel, Ville Skinnari, sowie dem afghanischen Finanzminister, Abdul Hadi Arghandiwal. Im Zentrum standen die Konferenz, die intra-afghanischen Gespräche in Doha sowie die Zukunft der internationalen Entwicklungskooperation in Afghanistan.

Afghanistan gehört zu den ärmsten Ländern der Welt und ist ein Schwerpunktland der schweizerischen Entwicklungszusammenarbeit. Mit einem Budget von jährlich 26 Millionen Franken unterhält die Direktion für Entwicklung und Zusammenarbeit DEZA in Afghanistan ein Kooperationsprogramm, das die Domänen Rechtsstaatlichkeit und Schutz, Landwirtschaft und Management natürlicher Ressourcen sowie Grundbildung für Mädchen und Jungen umfasst. So setzt sie sich beispielsweise für die Wiedereinschulung von Kindern in ehemaligen Kampfgebieten ein und unterstützt Afghanistan bei der Ausbildung von Lehrkräften.

Im Zug der COVID-Pandemie hat die Schweiz bestehende Programme rasch angepasst, um auf den gesteigerten Bedarf in der Nahrungsmittelversorgung reagieren zu können. Sie hat 2020 zudem zusätzliche drei Millionen Franken zur Bewältigung der Krise in Afghanistan zur Verfügung gestellt.

18-jähriger Einbrecher verhaftet und Deliktsgut sichergestellt: es ist ein afghanischer Asylbewerber

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Die Kantonspolizei Zürich hat gestern Mittag in Seuzach (Kanton Zürich) einen mutmasslichen Einbrecher festgenommen und zahlreiches Deliktsgut sichergestellt.

In den frühen Morgenstunden wurde eine Person von einer privaten Überwachungsanlage bei einem Einfamilienhaus erfasst.

Dank den Aufzeichnungen und polizeilichen Ermittlungen konnte ein Tatverdächtiger ermittelt und festgenommen werden. Bei der Durchsuchung an seinem Wohnort konnte zahlreiches Deliktsgut im Wert von mehreren zehntausend Franken sichergestellt werden. Die weiteren Ermittlungen werden zeigen, ob der Verhaftete noch für weitere Straftaten in Frage kommt.

Beim mutmasslichen Täter handelt es sich um einen 18-jährigen afghanischen Asylbewerber. Er wird der Staatsanwaltschaft Winterthur/Unterland zugeführt.

Borse europee in tenue sofferenza, Zurigo si difende sulla parità

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.16) Pur con lieve guadagno (più 0.09 per cento), mancata riattestazione oltre la soglia dei 10’500 punti (saldo a quota 10’497.79) per lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, a listino primario penalizzato dagli assicurativi (“Zürich insurance group Ag”, meno 1.40, sul fondo) e sostenuto da farmaceutici (“Roche holding Ag”, più 0.98; “Novartis Ag”, più 0.35); “Sika group Ag” (più 1.02) capofila. Nell’allargato, interesse su “Comet holding Ag” (più 8.98); scarico di posizioni per presa di beneficio su “Dottikon es holding Ag” (meno 5.23). Su altre piazze: Dax-30 a Francoforte, meno 0.02; Ftse-Mib a Milano, meno 0.46; Ftse-100 a Londra, meno 0.44; Cac-40 a Parigi, meno 0.08; Ibex-35 a Madrid, meno 0.74. New York chiusa per il “Giorno ddel ringraziamento”. In discesa a 107.9 centesimi di franco il cambio per un euro..

Case anziani, spirale senza fine: altri cinque morti da “Coronavirus”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.14) Batte cinque altri rintocchi funebri, sulla pressione esiziale del Covid-19, la campana delle case per anziani in Ticino: cinque vittime in più nell’arco delle 24 ore da ieri all’alba di oggi, per un totale di 219 morti dall’inizio della pandemia, crescente la quota – ora al 42.69 per cento – sul totale dei decessi (513; per gli altri riscontri sulla situazione epidemiologica nel territorio cantonale si veda in altra parte del giornale). Insieme con il preoccupante dato di 16 altri contagiati, per un totale di 258 residenti positivi, un ricovero in più ovvero 70 nel complesso; nuovo picco per quanto riguarda il numero delle residenze interessate, ora 31 su 68.

Molestie in casa Rsi, già 32 le denunzie. Indagine esterna sul caso

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Mai avrebbe immaginato che i suoi ultimi mesi da direttore dell’azienda sarebbero stati inquinati da uno scandalo, mai; e per di più uno scandalo che si nutre del torbido da “mobbing”, molestie psicologiche e molestie sessuali, quanto di peggio vi possa essere all’interno di una realtà primaria nel mondo della comunicazione ovvero di quell’àmbito che, oltre che sulla veridicità e sull’equità nell’informazione, sulle battaglie per la parità di trattamento, per la parità di genere e per la difesa dei diritti di ogni soggetto incardina la missione sociale e, quindi, una consistente fetta del rapporto con il pubblico. Dalla tolda Rsi, Maurizio Canetta reprime a fatica il furore e l’irritazione per la tempesta che di ora in ora monta e si abbatte su Comano e su Besso, cose che manco lo storicamente anonimo estensore del “Terrario” mattiniero avrebbe osato immaginare pur nella sua conoscenza profonda degli accadimenti; furore ed irritazione cui, da perno dell’impresa editoriale, è proprio Maurizio Canetta a dar séguito promettendo e garantendo il massimo rigore. Massimo rigore, innanzi tutto, nell’esame delle 32 informative – le si chiami come si vuole: equivalgono a 32 esposti, e 32 esposti equivalgono a 32 denunzie – già pervenute al sito InterNet del “Sindacato svizzero mass-media” sezione Ticino e che aprono uno squarcio su episodiche ancorché squallide vicende (ipotesi migliore) e su un malessere di fondo (ipotesi peggiore) nel macrocosmo Rsi. Le informative formeranno infatti oggetto – e questa è la notizia di giornata – di indagine con affidamento di ogni materiale raccolto ad un’istanza esterna ed indipendente; duplice l’intento, ossia la verifica del fondamento di ciascun caso e la determinazione della catena delle responsabilità.

Niente remore, niente pietà – Sulla falsariga dell’“Andremo sino in fondo”, che qui è dicitura riassuntiva e non virgolettato, Maurizio Canetta è un fiume in piena: via, “Sarebbe di troppo anche un caso soltanto”, e qui si viaggia invece a palate su palate, con accenni e con accenti svarianti per intensità e per campo di definizione; si sta poi parlando di testimonianze date “da colleghe e colleghi, parliamo di persone che soffrono, parliamo di persone che hanno subito o che subiscono”. Situazioni “non ammissibili, non solo in Rsi, ma nella società”: di esse “non siamo a conoscenza”, ma ciascun caso “vogliamo assolutamente ed al più presto chiarire ed affrontare, in accordo con il Consiglio di amministrazione e con il direttore generale della Ssr, nel rispetto delle regole di “governance” della Ssr”. Auspicata una diretta collaborazione con i responsabili del sindacato, ai quali viene lanciato l’invito a condividere tra l’altro l’individuazione della premenzionata autorità esterna di indagine; le parole più importanti (“Trasparenza, imparzialità, confidenzialità e protezione”) vanno tuttavia ai collaboratori ed alle collaboratrici dell’azienda.

Tutela ad ogni livello – Ed ancora “piena trasparenza” richiamano i responsabili della comunicazione d’impresa in Rsi: “Piena trasparenza nella presa a carico, piena trasparenza nella gestione, piena trasparenza nell’approfondimento” di ogni singolo caso. Detto del fatto che con il mandato all’istanza esterna sarà assicurata “totale ed assoluta confidenzialità”, tanto che nessuno, né in quota Rsi né in quota Ssm, potrà “avere accesso alle testimonianze o a qualsiasi altro elemento” sia stato o sarà raccolto nel contesto delle indagini, definita anche una sorta di “road map” a tappe forzate: i risultati dell’inchiesta saranno consegnati alla direzione Rsi e verranno condivisi con il sindacato, la direzione Rsi effettuerà una valutazione e stabilirà quali provvedimenti adottare. Nel caso infine consti il diretto coinvolgimento di dirigenti della Rsi, a definire gli interventi sanzionatori saranno figure nominate dal direttore generale o da coloro che siedono nel Consiglio di amministrazione della Ssr.

Bundesrat bekräftigt Massnahmen gegen weibliche Genitalverstümmelung

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In der Schweiz leben schätzungsweise 22 400 Mädchen und Frauen, die von weiblicher Genitalverstümmelung betroffen oder gefährdet sind, verstümmelt zu werden. Obwohl die sexuellen Verstümmelungen an Frauen in der Schweiz eine Straftat sind, kam es bisher nur zu einer einzigen Verurteilung. An seiner Sitzung vom 25. November 2020 hat der Bundesrat den Bericht in Erfüllung des Postulats von alt Nationalrätin Nathalie Rickli (18.3551 “Massnahmen gegen Mädchenbeschneidungen”) verabschiedet, der verschiedene Massnahmen für einen besseren Schutz von Mädchen und Frauen vorsieht. Im Fokus stehen dabei neben der Strafverfolgung eine intensive Präventionsarbeit und die engere Zusammenarbeit aller beteiligten Akteure.

Seit 2012 steht die Verstümmelung weiblicher Genitalien unter Strafe (Art. 124 StGB). Bestraft werden nicht nur Beschneiderinnen und Beschneider, sondern auch die Eltern oder Verwandten, die ein Mädchen beschneiden lassen. Und: Bestraft wird auch, wer die Beschneidung im Ausland durchgeführt oder ermöglicht hat. Diese strafrechtliche Verfolgung ist ein klares Signal und wichtiges Element in der Bekämpfung der weiblichen Genitalverstümmelung. Der heute vom Bundesrat gutgeheissene Bericht zeigt auf, dass die schweren Delikte innerhalb der Familie oder des sozialen Umfelds stattfinden und die Opfer in den meisten Fällen Kleinkinder oder Kinder sind. Die Verankerung der weiblichen Genitalverstümmelung in den unterschiedlichsten Kulturen und die starke Bindung der Betroffenen an die eigene Familie erschweren deshalb die strafrechtliche Verfolgung. Es zeigte sich in den letzten Jahren, dass das Strafrecht allein kein Umdenken bewirken oder tief verwurzelte Überzeugungen und Wertesysteme verändern kann. Daher braucht es gemäss Bericht verschiedene und differenzierte Handlungsansätze, um diese schweren Körperverletzungen mit gravierenden seelischen Folgen nachhaltig zu bekämpfen.

Zusammenarbeit stärken, Datenlage verbessern

Der Bundesrat setzt deshalb auf einen umfassenden Lösungsansatz, der sich auf mehrere Säulen stützt: Strafverfolgung und Prävention, interdisziplinäre Vernetzung, Stärkung der nationalen und internationalen Zusammenarbeit sowie Betreuung und gesundheitliche Versorgung der betroffenen Mädchen und Frauen.

Der Bund beteiligt sich insbesondere an der Finanzierung des Netzwerks gegen Mädchenbeschneidung Schweiz. Um ein umfassendes gesamtschweizerisches Bild der von der weiblichen Genitalverstümmelung bedrohten und betroffenen Mädchen und Frauen zu erhalten, sowie um die Wirksamkeit getroffener Massnahmen zu evaluieren, prüft der Bund ausserdem Massnahmen zur Verbesserung der Datenlage.

Darüber hinaus will der Bundesrat auf nationaler Ebene den Austausch und die interdisziplinäre Zusammenarbeit aller vom Thema betroffenen Stellen auf Ebene Bund und Kantone weiterführen und ausbauen. So soll ein Gremium aus Vertreterinnen und Vertretern aus den Bereichen Gesundheit, Strafverfolgung und Justiz, aber auch Integration, Asyl, Gleichstellung und Kindesschutz gebildet werden, welches die Massnahmen von Bund und Kantonen begleitet.

Stadtpolizei Uster greift ein: Hobby-Schatzsucher ist tausend Fundstücke wieder los

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Am vergangenen Freitag, den 20. November kontrollierte die Stadtpolizei einen Hobby-Schatzsucher in einem Waldstück in Uster. Im Zuge einer späteren Hausdurchsuchung kamen über 1000 archäologische Funde zum Vorschein. Nach 17:00 Uhr fiel einer Patrouille der Stadtpolizei Uster ein Mann in einem Waldstück in der Nähe des Autobahnanschlusses Uster-West auf. Bei genauerem Hinsehen, konnten die Polizisten erkennen, dass der Verdächtige mit einem Metalldetektor nach Bodenschätzen suchte.

Die anschliessende Kontrolle ergab, dass der 33-jährige Hobby-Schatzsucher keine Bewilligung für die Suche vorlegen konnte. Da der kontrollierte Mann aber archäologisches Fundgut auf sich trug und mit entsprechendem Werkzeug ausgestattet war, drängten sich weitere Ermittlungen auf.

Diese ergaben, dass archäologische Funde, die auf zürcherischem Gebiet gefunden werden, dem Kanton Zürich gehören. Zudem ist die aktive Suche nach archäologischem Kulturgut nur mit Bewilligung der Kantonsarchäologie erlaubt.

Nach Absprache mit der Untersuchungsbehörde wurde eine Hausdurchsuchung angeordnet. Im Zuge dieser Durchsuchung kamen über 1000 archäologische Funde zum Vorschein – unter anderem auch viele Münzen, Fibeln und Schnallen aus der Kelten- und Römerzeit.

Diese mussten sichergestellt, dokumentiert und dem Amt für Raumentwicklung – Archäologie und Denkmalpflege des Kantons Zürich weitergeleitet werden.

Der Mann wird sich nun vor dem Statthalteramt Uster für die verbotene Suche verantworten müssen.

Sicherheits- und Verkehrspolizei der Stadtpolizei Uster

Graubünden: Junger Wolf in der Surselva von Auto überfahren

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Am frühen Morgen des 25. November wurde in der Surselva ein Wolf überfahren. Zwischen Disentis und Sedrun wurde der Jungwolf von einem Auto erfasst und getötet. Der beteiligte Autofahrer hat den Vorfall sofort dem zuständigen Wildhüter gemeldet.

Das männliche Tier stammt wahrscheinlich aus dem diesjährigen Wurf des Stagias Rudel. Das Streifgebiet dieses Rudels erstreckt sich vom Oberalppass über Sedrun bis Disentis und das ganze Val Medel. Der getötete Wolf wird nun für weitere Untersuchungen ans FiWi in Bern beziehungsweise ans Laboratoire de Biologie de la Conservation an der Uni Lausanne transportiert.

Verändertes Verhalten im Winter

Auf Grund des Schnees in den höheren Lagen ist momentan vermehrt damit zu rechnen, dass sich Wölfe auf Futtersuche im Tal und in Siedlungsnähe aufhalten. Dahingehende Beobachtungen sollten jeweils beim zuständigen Wildhüter gemeldet werden.

Traffico di droga, due appenzellesi in manette a Dirinella-Zenna

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Fra una ventina di possibili punti di valico fra Ticino e Lombardia prossimale, intendendosi Varesotto e Comasco, erano andati a scegliersi proprio quello di Zenna-Dirinella, forse credendo di incontrare minor livello di controllo rispetto al Gaggiolo o a Chiasso-Brogeda; pessima l’idea, ma pessima era del resto l’intera impresa, come entrambi potranno ora constatare dai ristretti delle loro celle, l’uomo ai “Miogni” di Varese e la donna al “Bassone” di Como: dovranno infatti rispondere entrambi di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, essendo stati trovati 99 panetti di hascisc, per un peso attorno ai cinque chilogrammi, a bordo del “camper” con il quale stavano rientrando su suolo svizzero. In manette nei giorni scorsi – di oggi l’informativa – un 65enne ed una 40enne, indicati da fonti italiane come cittadini svizzeri con domicilio nel Canton Appenzello esterno, padre e figlia; la scoperta del carico, su prima indicazione di un cane antidroga operante per la Guardia italiana di finanza all’aeroporto della Malpensa, dopo trasferimento del “camper” in un’officina a Luino e smontaggio di parte dell’abitacolo; i panetti, suddivisi in cinque blocchi, erano stati alloggiati in un vano ricavato grazie a due superfici in legno compensato.

Covid-19, decessi ticinesi in doppia cifra nelle 24 ore. Confermate le restrizioni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.08) Nel giorno in cui l’autorità politica cantonale decide di confermare sino a venerdì 18 dicembre le restrizioni presenti in materia di profilassi (in più, l’invito ad evitare la sensazione da “via libera” nell’ultima settimana di acquisti prenatalizi), si conferma preoccupante la situazione epidemiologica in Ticino con riferimento alla pandemia coronavirale. Tornano in doppia cifra (10) i decessi nel transito da ieri all’alba di oggi, per un totale di 513 vittime dalla prima decade di marzo e di effettivi 162 morti nella cosiddetta “seconda ondata”; in presenza di altri 253 casi, per un totale di 14’718 positivi di cui 11’367 nella fase tardoestiva-autunnale, rilevansi 21 nuovi ricoveri a fronte di 29 dimissioni; nelle strutture nosocomiali ticinesi sono ora ospiti 362 persone, 40 delle quali in terapia intensiva. Non muta – valori di riferimento alla data di venerdì 20 novembre, 24 per cento – l’incidenza dei contagiati sul totale dei tamponi (978) effettuati nel corso delle 24 ore; su conteggio riportato a ieri, invece, ben 1’631 sono i soggetti in isolamento e 3’098 quelli in quarantena.

Orsernone, si sgretola un muraglione: 52enne ferito, se la caverà

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Fuori pericolo, pur nella gravità dei traumi subiti e delle lesioni riportate, il 52enne che intorno alle ore 8.53 di oggi, mentre stava procedendo alla rimozione ed alla potatura di alcuni alberi in territorio comunale di Onsernone frazione Vergeletto zona Vendulo, è stato travolto da masselli e detriti di un muraglione alto circa tre metri e mezzo e sgretolatosi sull’area dell’attività di taglio. Soccorso medico a cura di operatori della “Rega”, sul posto anche unità della Polcantonale; l’uomo, risultato poi essere cittadino svizzero con domicilio nella regione, è stato elitrasportato in ospedale per le cure del caso. Relativamente tranquillizzante il responso dei sanitari.

Borse europee senza mordente, anche Wall Street si prende una pausa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.11) Non trae beneficio dalla volata di ieri a Wall Street, dove il Nasdaq si è issato per la prima volta oltre quota 30’000 punti, il listino primario alla Borsa di Zurigo: “Swiss market index” poco mosso ed al saldo con marginalissima limatura (meno 0.03 per cento a 10’488.27 punti), rebbi esterni assai ravvicinati (“Swisscom Ag”, più 1.37 per cento; “Sika group Ag” dall’altra, meno 1.14), nessuna indicazione tendenziale per comparti. Nell’allargato, altro “exploit” del titolo “Dottikon es holding Ag”, issatosi a 1’530 franchi per azione (più 8.51 per cento). Sulle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.02; Ftse-Mib a Milano, più 0.72; Ftse-100 a Londra, meno 0.64; Cac-40 a Parigi, più 0.23; Ibex-35 a Madrid, più 0.26. Ondivaghi gli indici a New York, con oscillazioni nell’ordine di mezza figura sull’uno e sull’altro fronte. In calo a 108.2 centesimi di franco il cambio per un euro.

Hockey Sl / Grave passo indietro, Rockets ribaltati a Langenthal

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Sette marcatori diversi, e quattro di loro addirittura al primo timbro personale nella stagione corrente della cadetteria hockeystica, nella pesante sconfitta subita stasera dai BiascaTicino Rockets di fatto spentosi a metà del confronto di Langenthal: piuttosto casuale infatti il provvisorio 1-1 del 5.02 (ingaggio dopo goal subito al 4.54 da Vincenzo Küng, assist da Robin Schwab per Elia Mazzolini), quasi immediato l’1-2 firmato da Dario Kummer in “power-play” (12.43), indi resistenza sino all’avvio della fase discendente, vallerani alla pausa sotto doppio scarto (33.30, Alain Bircher); nell’ultimo terzo il cedimento strutturale, in goal Johnny Dähler (42.11), Yves Müller (50.21, a cinque-contro-quattro), Tom Gerber (53.58) ed Hans Pienitz (56.52, addirittura in “shorthanded”) per i padroni di casa contro un solo, inutile segno di presenza messo a referto da Petr Cajka (46.11). Gli altri risultati: Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht-Sierre 2-5; LaChauxdeFonds-AccademiaZugo 3-6; Ajoie-Turgovia 4-0; Winterthur-Olten 2-3 (ai rigori); Visp-Olten (domani). La classifica: Turgovia 30 punti; Langenthal 25; Kloten 23; Sierre 22; Ajoie, Olten 19; LaChauxdeFonds, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, Winterthur 17; BiascaTicino Rockets 14; AccademiaZugo 11; Visp 8 (Turgovia 16 partite disputate; Winterthur, BiascaTicino Rockets 14; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, AccademiaZugo 13; Langenthal, Sierre, Olten, LaChauxdeFonds 12; Kloten, Visp 11; Ajoie otto).

Hockey Nl / “Shut-out” e concretezza, il Lugano si libera del Servette

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Storia tesa ma ben gestita, all’insegna di uno “shut-out” da 38 parate di Niklas Schlegel, quella che regala fiducia e tre punti al Lugano dominante sul ServetteGinevra nel 10.o impegno della stagione hockeystica maggiore. Luca Fazzini, alla quinta firma nel torneo, autore del vantaggio (32.40) su assist di Philipp Kurashev e di Raphael Herburger, “power-play” ben convertito alle spalle di Gauthier Descloux; a Dario Bürgler l’onore del 2-0, a porta vuota, con soli 26 secondi sul tabellone. Gli altri risultati: Losanna-FriborgoGottéron 6-1; Zsc Lions-Scl Tigers 2-1. La classifica: Zsc Lions 26 punti; Losanna 25; FriborgoGottéron 24; Zugo 22; Lugano 20; ServetteGinevra 19; RapperswilJona Lakers 17; AmbrìPiotta 14; Berna 13; BielBienne 12; Scl Tigers 8; Davos 7 (Zsc Lions, AmbrìPiotta 14 partite disputate; FriborgoGottéron, RapperswilJona Lakers 13; Berna 12; Losanna, ServetteGinevra, BielBienne, Scl Tigers 11; Zugo, Lugano 10; Davos otto).

Rückruf von Mammut-Lawinenairbag wegen möglicher Mängel

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In Zusammenarbeit mit der BFU, Beratungsstelle für Unfallverhütung, informiert die Mammut Sports Group AG über ein mögliches Sicherheitsproblem bei den Mammut Lawinenairbag der Generation 3.0 mit dem Removable Airbag System (RAS) der Wintersaison 20/21. Die Funktionalität des Airbags könnte beeinträchtigt sein, was im Fall eines Lawinenunfalls mit einem Sicherheitsrisiko verbunden wäre. Die Besitzer der genannten Lawinenairbags sind aufgefordert, eine Sicherheitsüberprüfung vorzunehmen. Lawinenairbags, die vom Sicherheitsproblem betroffen sind, dürfen nicht mehr verwendet werden und werden kostenlos ersetzt.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Es kann nicht ausgeschlossen werden, dass die Kartusche nicht bis zum Anschlag in den Mechanismus des Airbag Inflation-System geschraubt werden kann. In diesem Fall wäre die Funktionalität der Sicherheitsausrüstung nicht mehr gewährleistet, was bei einem Lawinenunfall mit einem Sicherheitsrisiko verbunden wäre.

Welche Produkte sind betroffen?

Das mögliche Sicherheitsproblem betrifft die Mammut Lawinenairbags der Generation 3.0 mit dem Removable Airbag System (RAS) der Wintersaison 20/21 mit neon-orangem Auslösegriff. Die Lawinenairbags der Generation 3.0 der Wintersaisons 16/17, 17/18, 18/19 und 19/20, die ebenfalls einen neon-orangen Auslösegriff haben, sind nicht betroffen.

Beiliegendem Informationsschreiben von Mammut kann entnommen werden, welche Artikel mit dem betroffenen Lawinenairbag ausgestattet sind entsprechend überprüft werden müssen.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die ein Mammut Lawinenairbag der Generation 3.0 der Wintersaison 20/21 besitzen, sind aufgefordert, zu kontrollieren, ob die Kartusche bis zum Anschlag in den Mechanismus des Airbag Inflation-System einschraubbar ist. Eine Überprüfungs-Anleitung befindet sich in beiliegendem Informationsschreiben von Mammut.

Sollte die Kartusche nicht vollständig eingeschraubt werden können, darf das betroffene Airbag-System nicht mehr eingesetzt werden und muss umgehend zum kostenlosen Austausch an den Mammut Kundenservice retourniert werden.

Zürich Flughafen: Zwei Drogenkuriere festgenommen

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Die Kantonspolizei Zürich hat innert Wochenfrist (16./22.11.2020) am Flughafen Zürich zwei Drogenkuriere festgenommen. Die beiden Männer haben die Betäubungsmittel in Form von Fingerlingen in ihren Körpern mitgeführt.

Die 47 und 68 Jahre alten Drogenkuriere aus Holland reisten von Punta Cana nach Zürich. Bei Routinekontrollen durch Kantonspolizisten kam der Verdacht auf, dass es sich bei den beiden Reisenden um sogenannte Bodypacker handeln könnte.

Die weiteren Abklärungen zeigten, dass die Männer Fingerlinge mit einem geschätzten Gesamtgewicht von jeweils rund 800 Gramm Kokain geschluckt hatten. Zur genauen Bestimmung wurden die Fingerlinge dem Forensischen Institut Zürich (FOR) überbracht.

Im Anschluss an die polizeilichen Befragungen wurden die Festgenommenen der Staatsanwaltschaft Winterthur/Unterland zugeführt.

Lugano, urla «Sono dell’Isis» e accoltella due donne. Presa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.44) L’hanno bloccata, con sprezzo del pericolo e ciò è già stato riconosciuto dalle autorità, due cittadini che si trovano lì come normali clienti; l’hanno bloccata, ma non prima che le sue mani fossero riuscite a colpire, ferendo due donne, una delle quali in modo grave. Una 28enne con cittadinanza svizzera, presumibilmente convertitasi da tempo all’Islam e radicalizzatasi, domicilio nel Luganese e più precisamente a Vezia, è in stato di arresto per la duplice aggressione perpetrata alle ore 13.53 di oggi al quinto piano della “Manor” di piazza Dante Alighieri a Lugano: dopo aver acquistato un coltello nel reparto al quinto piano, la giovane si è lanciata addosso alle persone a lei più vicine, secondo alcune testimonianze urlando di appartenere all’Isis – l’organizzazione configuratasi anche nelle forme del cosiddetto “Califfato islamico” – e vibrando fendenti all’altezza del collo delle due donne. La prima, che era stata trattenuta con forte presa sulla nuca, ha subito lesioni gravi ma non tali da costituire pericolo per la vita della persona; l’altra, per quanto a sua volta raggiunta dalla lama, se la caverà in qualche settimana.

Persona “non ignota” – La 28enne, messa per l’appunto al suolo dai clienti e tenuta sotto controllo da personale di sicurezza, è stata poi ammanettata dalle forze dell’ordine e portata via con ampio dispositivo di sicurezza. Gran parte di piazza Dante Alighieri è rimasta transennata per ore. Nessuna ipotesi sulle cause dell’episodio viene al momento esclusa; in evidenza, per ovvi motivi, la pista terroristica che è stata più volte evocata sia direttamente dai vertici dell’Ufficio federale di polizia (Fedpol), sia nel corso di una conferenza-stampa svoltasi a partire dalle ore 19.00 negli spazi della “Centrale comune di allarme-Cecal” in Bellinzona, presenti Norman Gobbi quale titolare del Dipartimento cantonale istituzioni e presidente del Governo, Matteo Cocchi comandante la Polcantonale e, in collegamento da Berna, Nicoletta Della Valle quale direttrice del citato Ufficio federale di polizia (Fedpol), con cui le autorità ticinesi stanno lavorando in stretta collaborazione. Tre le evidenze: a) la 28enne è figura non ignota alle autorità “per fatti di competenza della Polgiudiziaria”, come dichiarato sia da Matteo Cocchi sia da Nicoletta Della Valle e come fonti Fedpol hanno potuto precisare in tarda serata ricollegando tale soggetto ad un’inchiesta del 2017 in àmbiti jihadisti (a memoria, in tale contesto emerge la vicenda legata ad una cellula dell’estremismo islamista con insediamento in area insubre e propaggini ticinesi, cellula che venne individuata e sbriciolata); b) non vi è ancora certezza di collegamenti con altri episodi dello stesso genere, anche se proprio in sede Fedpol viene dedicata la massima attenzione a qualsiasi segno possa essere riferito a minacce di tipo terroristico, ed in tal senso esiste un drammatico precedente alla data di sabato 12 settembre, quando nel centro di Morges (Canton Vaud) un 29enne di cittadinanza portoghese venne accoltellato a morte; meno di 24 ore più tardi, nella vicina Renens, l’arresto dell’aggressore, un 27enne già presente nei “dossier” del “Servizio attività informative-Sic” della Confederazione; c) aspetto ancora più significativo, l’autorità inquirente ha già raccolto un pacchetto di altre informazioni che dovrebbero condurre, quale primo esito, ad indirizzare le indagini su tracce primarie e, quindi, a scartare i percorsi infruttiferi.

Essenziale la collaborazione – Da una parte, anche per la rilevanza dell’accaduto (al netto dell’eventuale matrice terroristica islamica), la preoccupazione; dall’altra, la certezza dell’essere presente un sistema di sicurezza e di intervento pronto laddove si manifestino rischi di infiltrazione e di azione da parte vuoi di soggetti isolati, vuoi di strutture organizzate in cellule. In tali termini Norman Gobbi, che ha ricordato l’essere la Svizzera “un Paese di pace, laddove tuttavia pace non significa rendersi inermi”, e Matteo Cocchi, nella circostanza pronto a riferire circa il già previsto rafforzamento dei dispositivi di sicurezza durante il periodo natalizio. Sullo sfondo, una collaborazione coerente e paritaria fra forze dell’ordine e strutture di “intelligence”.

Covid-19 in Ticino, oltre 500 i decessi. Case anziani da “allarme rosso”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.37) Sette altre vittime su suolo cantonale, tra ieri e l’alba di oggi, per “Coronavirus” in forma diretta o quale concausa del decesso; come da previsione in linea tendenziale, superata quota 500 vittime con ultimo dato a 503 unità dall’inizio di marzo, punto identificato quale inizio del tragico manifestarsi della pandemia. In crescita rispetto a ieri (ma i riscontri del lunedì sono sempre al pedice della settimana) il numero dei nuovi contagiati: 196 i casi, per un totale di 14’465, quasi 11’000 quelli della cosiddetta “seconda ondata”. Allarmante l’incremento per quanto concerne i ricoveri in ospedale: 41, pur a fronte di 45 persone dimesse; gli ospiti di strutture nosocomiali sono ora 375, con incidenza superiore al 10 per cento (38 soggetti) da parte dei degenti in terapia intensiva. Sempre in attesa di aggiornamento i valori su quota dei tamponi positivi (24 per cento in presenza di 1’063 “test” condotti, dato risalente a mercoledì scorso), persone in isolamento (1’706, evidenza di giovedì scorso) e persone in quarantena (3’241, idem). Sempre più preoccupante la situazione all’interno delle case per anziani: con gli ultimi quattro nel volgere di 24 ore, i decessi salgono a quota 214, ovvero il 4.56 per cento della popolazione residenziale considerandosi gli effettivi 4’692 posti-letto disponibili in Ticino; altri 21, con incremento pari al 7.55 per cento in un solo giorno, i contagi rilevati, per un totale di 299 positivi; un ricovero in più (e fanno 69), 30 su 68 le strutture in cui il “Coronavirus” è presente.

Slancio nelle Borse, Zurigo si accontenta. “Dow Jones” oltre quota 30’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.53) Saldo solo moderatamente positivo, oggi, sul listino primario della Borsa di Zurigo: “Swiss market index” al saldo su quota 10’491.59 punti, con progresso pari allo 0.26 per cento; sempre vivace “Credit Suisse group Ag” (capofila, più 3.86), apprezzati gli assicurativi (“Swiss Re Ag” il migliore, più 2.72); “Lonza group Ag” e “Sika group Ag” in retrovia (meno 3.23 e meno 2.60 rispettivamente). Nell’allargato, marcia spedita per il titolo “Dottikon es holding Ag”, infine scambiato a 1’4100 franchi secchi per azione (più 3.86 per cento) e di fatto al raddoppio di valore nell’arco degli ultimi sei mesi (lunedì 25 maggio, quotazione a 730 franchi). Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 1.26 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.04; Ftse-100 a Londra, più 1.55; Cac-40 a Parigi, più 1.21; Ibex-35 a Madrid, più 2.03. Guadagni fra l’1.14 e l’1.62 per cento sugli indici di riferimento a New York; brillante il “Dow Jones”, giunto ad infrangere la barriera dei 30’000 punti. In forte ascesa l’euro, scambiato ora a 108.2-108.3 centesimi di franco.

Sospetta coercizione di una donna, rilasciato il prorettore di Teologia

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.08) In uscita nella prima serata di oggi dal cancello della “Farera”, su disposizione del giudice dei provvedimenti coercitivi, l’anziano sacerdote che era stato tratto in arresto tre giorni addietro con addebiti che vanno dalle lesioni semplici (per condotta omissiva) alla coazione al sequestro di persona, e ciò con riferimento ad una 48enne cittadina finlandese che per lungo tempo sarebbe stata sua “ospite” in un appartamento al Borghetto di Lugano, in prossimità della cattedrale titolata a san Lorenzo. Il presbitero, don Azzolino Chiappini, 80 anni, noto anche in quanto ex-arciprete di Lugano e docente e prorettore alla facoltà di Teologia, avrebbe respinto ogni addebito e rimarrà a piede libero nel periodo necessario per altri e “numerosi atti istruttori già predisposti ed ancora da svolgersi”, come indicano fonti del ministero pubblico. Il “dossier” di inchiesta è nelle mani della procuratrice pubblica Pamela Pedretti.

A fuoco il “Mulino di Maroggia”. Gravi i danni, nessun ferito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.40) Nessun ferito stando a fonti ufficiali, alcune persone con sintomi da intossicazione da fumo secondo notizie acquisite sul posto in séguito al grave incendio che dalle ore 17.06 circa sta devastando gli ambienti del “Mulino di Maroggia”, storica azienda con sede in via Ai Molini nel borgo ceresino. Ancora non note le cause del rogo, visibile a distanza di chilometri e tale da aver imposto provvedimenti straordinari in termini di salute pubblica e di sicurezza: fatti sgomberare d’urgenza gli inquilini di vari edifici nella zona, chiusa la Cantonale nel tratto compreso tra Maroggia e Bissone (approntate deviazioni in accesso su viabilità secondaria o sulla A2), disposto il blocco della linea ferroviaria (posto in essere un servizio sostitutivo su gomma); ai residenti nell’area prossima all’edificio è stato raccomandato di non aprire porte e finestre e di non avvicinarsi alla zona dell’incendio. Nel quadrilatero attorno al “Mulino” stanno operando agenti di Polcantonale, Polcom Lugano, Polcom Mendrisio, Polcom Chiasso e Polintercom Ceresio-sud, operatori del “Servizio ambulanza Mendrisiotto” e Pompieri di Lugano, Melide, “Centro soccorso Mendrisiotto” e “Difesa dell’impresa Ffs”, questi ultimi con il treno di spegnimento.

“WhatsApp” tra magistrati: non ci fu alcuna rilevanza penale

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Non avrà séguito, perlomeno in sede giudiziaria, l’informativa del granconsigliere Matteo Pronzini circa la vicenda dell’ormai noto messaggio “WhatsApp” con cui Mauro Ermani, presidente del Tribunale penale cantonale, si era indirizzato al procuratore generale Andrea Pagani nell’agosto dell’anno corrente. Tale la sostanza della formale decisione di “non luogo a procedere” emessa oggi dal sostituto procuratore generale Andrea Maria Balerna, non ravvisandosi “rilevanza penale del fatto in questione” ovvero non avendo tale comunicazione “aggiunto nulla a quanto già di pubblico dominio e dunque già noto anche al ministero pubblico dai primi giorni di ottobre”.

Case anziani, il “Coronavirus” dilaga: oltre 300 i contagiati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.20) Dati in sensibile peggioramento, per quanto riguarda la diffusione del “Coronavirus”, nelle case anziani del Canton Ticino. Come da statistica aggiornata a cura dei membri dell’Adicasi, organo nel quale sono raggruppati i direttori di tali strutture nella Svizzera di lingua italiana, nel passaggio da ieri ad oggi è stata superata la soglia dei 300 casi di positività, 304 per la precisione, con incremento di 21 unità; inoltre, all’elenco si aggiunge un altro decesso, per un totale di 210 dall’inizio della pandemia. Ad un nuovo picco – 30 realtà su 68 – gli istituti nei quali il “Coronavirus” è entrato.

Covid-19, le cifre non mentono: Ticino sulla soglia dei 500 decessi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.28) Cinque altre vittime nel transito da ieri all’alba di oggi, formula ormai entrata nella nostra quotidianità per conferire almeno una dimensione facilmente percepibile (varie altre, non si sa per quale motivo, vengono o minimizzate o ignorate), a testimoniare quanto il Covid-19 continui a stravolgere la nostra realtà, le nostre famiglie, i nostri affetti; cinque altre vittime, e diventano 496 i decessi dall’inizio della pandemia, quasi tre su 10 nella sola “seconda ondata” per effettivi 145 morti. Pur in giornata dal relativamente ridotto numero di nuovi contagi (140 positivi in più, incremento nell’ordine dell’uno per cento ad effettivi 14’269 casi conclamati e registrati), ben 23 i nuovi ricoverati contro 11 sole dimissioni da strutture nosocomiali; 382 sono ora i degenti, di cui 347 in reparto ordinario e 35 in terapia intensiva. Nessun aggiornamento in materia di soggetti posti in isolamento (1’706 al riscontro di quattro giorni or sono) e di soggetti posti in quarantena (3’241, idem).

Zwei Georgier mit falschen Pässen aus Griechenland und Einbruchsuntensilien festgenommen

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Die Kantonspolizei Aargau kontrollierte am Freitagnachmittag in Rothrist zwei verdächtige Passanten. Wie sich herausstellte, trugen die beiden Georgier Einbruchsutensilien auf sich. Die Verdächtigen wurden vorläufig festgenommen.

Die beiden Fussgänger fielen einer Patrouille der Kantonspolizei Aargau am Freitagnachmittag, 20. November 2020, in Rothrist neben der Bernstrasse auf. Als diese das Polizeiauto sahen, verhielten sie sich verdächtig, worauf die Polizisten die beiden kontrollierten. Ohne in der Schweiz einen Wohnsitz zu haben, wiesen sie sich mit griechischen Reisepässen aus.

Als die Polizisten dann in ihren Taschen noch auf Einbruchsutensilien stiessen, brachten sie die beiden zur näheren Überprüfung auf den Polizeistützpunkt. Anhand ihrer Fingerabdrücke konnten die beiden vermeintlichen Griechen mit mutmasslich gefälschten Pässen als Georgier im Alter von 29 und 38 Jahren ermittelt werden.

Unter dieser Identität waren beide im Fahndungsregister ausgeschrieben – einer davon wegen Einbruchdiebstahls. Im Rahmen ihrer Ermittlungen konnte die Kantonspolizei Aargau den beiden Verdächtigen keine Einbrüche nachweisen.

Die Umstände legen dennoch nahe, dass die beiden am Freitag auf Einbruchstour waren. Aufgrund der bestehenden Ausschreibungen sind aktuell beide in Haft.

Bergunfall in Linthal (Kanton Glarus): Mann stürzt 150 Meter tief und stirbt

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Am Sonntagvormittag,ereignete sich auf der Chameralp in Linthal (Kanton Glarus) ein schwerer Bergunfall, bei dem ein Berggänger starb. Ein 46-jähriger Mann war um 7.00 Uhr von Linthal aus in Richtung Chamerstock-Urnerboden losgewandert.

Aus noch ungeklärten Gründen kam er beim Chamerstock auf rund 2000m.ü.M.vom Wanderweg ab. Er stürzte rund 150 Meter in die Tiefe und verletzte sich dabei tödlich. Angehörige hatten die Polizei verständigt, nachdem der Mann um die Mittagszeit nicht am vereinbarten Treffpunkt auf dem Urnerboden erschienen war.

Bei einem Rega-Suchflug wurde der Vermisste gefunden und in der Folge geborgen. Die Umstände des Unfalls werden durch die Staatsanwaltschaft des Kantons Glarus in Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei Glarus untersucht.

Kapo GL

Borsa di Zurigo, lieve flessione ma interesse sui bancari. New York in ascesa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.43) Pur in seduta da buona prova nell’àmbito finanziario (“Credit Suisse group Ag”, più 2.24 per cento; “Ubs group Ag”, più 1.72 per cento), “Swiss market index” della Borsa di Zurigo oggi in calo nella misura dello 0.30 per cento a quota 10’464.40 punti, con sofferenza soprattutto su “Nestlé Sa” e “Givaudan Sa” (meno 2.14 e meno 1.50 per cento rispettivamente) in coda. Nell’allargato, rinnovato interesse (più 2.42) per il valore “Molecular partners Ag” sull’avvio di sperimentazioni in “fase uno” (le fasi successive saranno gestite sotto egida della “Novartis Ag”) per due vaccini anti-“Coronavirus”. Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.08 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.02; Ftse-100 a Londra, meno 0.28; Cac-40 a Parigi, meno 0.07; Ibex-35 a Madrid, più 0.04. Tendenzialmente positivi, con incrementi fra lo 0.15 e lo 0.90 per cento, gli indici a New York. Fermo sui 108.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

Calcio Dna / Lugano, primato perso ma striscia positiva confermata

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Il brutto: peccato, non è più primato. Il bello: la striscia positiva è confermata, sette risultati utili su sette nella stagione del calcio di Divisione nazionale A sono un ottimo biglietto da visita, e per di più è stata messa alle spalle un’altra trasferta. Tali le evidenze dall’1-1 che il Lugano ha spuntato oggi a Ginevra contro il Servette, equilibrato il confronto (possesso-palla al 52 per cento a favore degli ospiti) ed in sostanziale pari misura anche le occasioni, dicansi cinque da una parte e sei dall’altra; romandi avanti con Kyei Grejohn al 38.o, da Numa Lavanchy su assist di Sandi Lovric la risposta (63.o); brivido nel finale (89.o) sul palo colto da Koro Kone. Gli altri risultati: Lucerna-Vaduz 1-1 (ieri); Youngboys-Basilea 2-1 (ieri); San Gallo-Losanna 2-2 (oggi); Sion-Zurigo 2-2 (oggi). La classifica: Youngboys 15 punti; Lugano 13; San Gallo 12; Zurigo 11; Losanna 9; Basilea 7; Servette 5; Sion 4; Lucerna, Vaduz 3 (San Gallo otto partite disputate; Youngboys, Lugano, Zurigo, Lucerna sette; Losanna, Basilea, Vaduz sei; Servette, Sion cinque).

Calcio Dnb / Turno lungo spalmato, Thun primo beneficato

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Thun in emersione alla piazza d’onore della cadetteria pedatoria quale prima nota significativa della 10.a giornata, turno frammentatissimo poiché in sviluppo da venerdì 20 novembre a giovedì 8 dicembre ovvero essendo andati all’archivio soli tre incontri. I risultati: StadeLosannaOuchy-Sciaffusa 2-2 (venerdì); Winterthur-Kriens 1-1 (venerdì); Thun-Wil 3-0 (ieri); Grasshoppers Zurigo-NeuchâtelXamaxSerrières (domani); Chiasso-Aarau (giovedì 8 dicembre). La classifica: Grasshoppers Zurigo 16 punti; Thun 15; StadeLosannaOuchy, Sciaffusa 13; Kriens 12; Winterthur, Aarau 11; NeuchâtelXamaxSerrières, Wil 9; Chiasso 2 (Thun, Sciaffusa, Kriens 10 partite disputate; Wil nove; Grasshoppers Zurigo, StadeLosannaOuchy, Aarau otto; Chiasso sette; Winterthur, NeuchâtelXamaxSerrières sei).

Plr, il ballottaggio dice Sopraceneri: Alessandro Speziali alla presidenza

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Dopo Bixio Caprara bellinzonese con saldo appoggio nel Locarnese per via del ruolo da direttore ai terreni delle ex-“Cure” di Tenero-Contra, un locarnese a tutto tondo. Spetterà ad Alessandro Speziali, 37enne locarnese attediato in quel di Minusio con moglie Stefania e figliolanza nei nomi di Paride e di Elia, bilingue dalla nascita per via della mamma germanica e proveniente da un “master” in scienze politiche all’Uni Losanna quale chiave di formazione accademica, il compito di trainare il Plr ticinese dal frammentario presente all’incerto futuro, sogno ultimo la riconquista della maggioranza relativa in Consiglio di Stato sempre che si trovi non diciamo uno statista, ma almeno uno equivalente a Christian Vitta odierno titolare di finanze-economia a Palazzo delle Orsoline.

Teorico del concetto di politica come “territorio, temi, problemi e soluzioni”, solido lettore con preferenze autorali che farebbero la felicità tra udicini e leghisti, Alessandro Speziali si è imposto al ballottaggio sul luganese Emilio Martinenghi, 375 schede contro 306, margine piuttosto significativo pur considerandosi il fatto che già al primo turno, quando tre erano i candidati rimasti in lizza, il vantaggio sul secondo – cioè lo stesso Emilio Martinenghi – constava in 20 voti secchi sul totale di 734 schede espresse (di cui una sola bianca), vale a dire 259 contro 239 a fronte della necessaria maggioranza assoluta a quota 367. Fuori dallo spareggio, invece, la “momò” Natalia Ferrara, fermatasi a 234 voti nel primo turno e che, almeno a rigore del chiacchiericcio pubblicistico ben “orientato” alla vigilia, sembrava godere di ampio consenso. Ma ben si sa che le assemblee di partito, laddove abbiano luogo (in questo caso, nella forma virtuale: un vero e proprio esperimento di “e-congress” con intoppi tecnici sufficienti per suscitare ironie tra i commentatori da “web”…), somigliano sempre di più ai conclavi: guai allora a meravigliarsi se chi entra da papa esce con la cotta da parroco di campagna.

Stillicidio covidiano in case anziani: altre tre vittime in 24 ore

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Tre altri decessi, per effettivi 209 da marzo come dire tre su sette sul totale delle vittime da pandemia covidiana, giungono in cronaca nell’aggiornamento statistico all’alba di oggi per quanto riguarda le residenze anziani su territorio ticinese; ciò in compresenza di un preoccupante incremento nel numero dei contagiati (altri 18; al momento sono 292 i casi di positività) e di un altro ricovero in ospedale. Salgono di nuovo a 28 (su 68) le strutture in cui il “Coronavirus” è presente.

Stadt Bern: Flaschen auf Polizisten geworfen

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Anlässlich eines Einsatzes wegen eines Brandes im Bereich der Schützenmatte, der eine grössere Personenansammlung zur Folge hatte, haben Unbekannte in der Nacht auf Sonntag Flaschen gegen die Polizisten geworfen.

Es mussten in der Folge kurzzeitig Mittel eingesetzt werden.

Verletzt wurde nach bisherigem Kenntnisstand niemand.

Gleitschirmpilot auf Guggigletscher abgestürzt und gestorben

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In Wengen (Kanton Bern) ist ein Gleitschirmpilot am Samstagnachmittag verunfallt. Der Mann konnte durch die Rettungskräfte nur noch tot geborgen werden.

Am Samstag, den 21. November, kurz nach 13.30 Uhr, ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung ein, dass in Wengen (Gemeinde Lauterbrunnen) ein Gleitschirmpilot abgestürzt sei. Gemäss aktuellen Erkenntnissen hatte sich der Mann zusammen mit weiteren Personen aufs Jungfraujoch begeben, um von da aus einen Gleitschirmflug bis nach Interlaken vorzunehmen. Aus noch zu klärenden Gründen kollidierte der Gleitschirmpilot kurz nach dem Start mit dem fels- und gletscherdurchsetzten Gelände bevor er auf den Guggigletscher abstürzte.

Die umgehend alarmierten Rettungskräfte der Air-Glaciers konnten den Verunfallten, einen 47-jährigen Schweizer aus dem Kanton Wallis, nur noch tot bergen. Die Kantonspolizei Bern hat unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Oberland Untersuchungen zur genauen Unfallursache aufgenommen.

Covid-19 in case per anziani, colpita anche la “Residenza Paradiso”

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Casi di “Coronavirus” sono stati registrati nelle scorse ore anche alla “Residenza Paradiso”, casa anziani medicalizzata ed unità per invalidi lungodegenti in Comune di Paradiso. L’indagine ambientale è tuttora in corso sia sui residenti sia sui collaboratori; consta la presenza del contagio in un solo piano della casa anziani, piano posto in isolamento; d’intesa con il medico cantonale, sospese le visite in camera ai residenti, mentre resta aperta la possibilità di effettuare visite negli spazi appositamente definiti. Nessuno tra i pazienti colpiti, e nel frattempo trasferiti nel “reparto Covid-19” specificamente attrezzato, necessita di cure ospedaliere.

Unfall Bülach (Kanton Zürich): 19-jähriger Motorrad-Lernfahrer verstorben

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Bei einem schweren Unfall auf der A51 bei Bülach ZH, ist am Samstagabend (21.11.2020) ein 19-jähriger Motorrad-Lernfahrer verstorben.

Kurz nach 22.30 Uhr fuhr ein 19-jähriger Motorrad-Lernfahrer auf der A51 Richtung Schaffhausen. Aus derzeit unbekannten Gründen geriet er im Bereich der Ausfahrt Bülach-West in einer Rechtskurve von der Fahrbahn ab und prallte linksseitig gegen die Leitplanke.

Der junge Mann kam zu Fall und wurde schwer verletzt. Ein Rettungsteam brachte ihn in ein Spital, wo er in der Nacht verstarb.

Wegen des Unfalls musste die Autobahn Richtung Schaffhausen für mehr als drei Stunden komplett gesperrt werden, eine Umleitung wurde signalisiert.

Neben der Kantonspolizei Zürich standen der Rettungsdienst des Spitals Bülach, die Staatsanwaltschaft Winterthur/Unterland, Mitarbeiter des Tiefbauamts des Kantons Zürich sowie ein Abschleppunternehmen im Einsatz.

Lugano, allo “Spazio Choisi 02” l’… occhio di Tonatiuh Ambrosetti

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Sino a venerdì 15 gennaio, negli ambienti dello “Spazio Choisi 02” in Lugano (via Ferruccio Pelli 13), la mostra “Gaia 2003-2018” del fotografo luganese Tonatiuh Ambrosetti, opere raccolte in un libro pubblicato per i tipi della “Artphilein editions”. Apertura il giovedì ed il venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00, il martedì ed il mercoledì su appuntamento.

Meditazione in… “streaming”, nuovo incontro con “Semi di luce”

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Incontro di meditazione in coincidenza con il plenilunio del Sagittario, lunedì 30 novembre, sulla piattaforma informatica “Zoom” e sotto egida delle associazioni “Semi di luce” e “Coscienza etica”. Diretta “streaming” a partire dalle ore 20.15; inizio ore 20.30; acquisizione dati di accesso previa comunicazione all’indirizzo “e-mail” info@acsemidiluce.ch; la meditazione sarà preceduta da letture di brani dal libro “Le fatiche di Ercole”; autrice Alice Bailey.

Bastardi inside / Plr al… conteggio presidenziale, citofonare Donald

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Problemi tecnici a ripetizione, oggi, durante lo spoglio delle schede per l’elezione del nuovo presidente del Partito liberale-radicale ticinese. Già pronta un’istanza di ricorso per il riconteggio dei voti in Pennsylvania.

Scuola media “Parsifal”, presentazione in videoconferenza

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Presentazione “online” delle attività della scuola media “Parsifal” in Porza, sabato 28 novembre, con videoconferenza cui parteciperanno vertici dell’istituto, alcuni docenti, vari genitori di allievi già frequentanti e, com’è ovvio, i genitori di studenti di… domani. Inizio ore 10.00, conclusione ore 11.30, iscrizioni sul sito InterNet www.scuolesanbenedetto.ch.

Il Ticino piange Doris De Agostini, apripista nello sci e nella vita

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Prima che nel mondo sportivo, è un lutto nella cultura popolare e nell’attestazione del ruolo femminile ad ogni livello della società: ché emblema identitario fu, è stata e resterà Doris De Agostini, pluricampionessa dello sci e testimone del territorio, deceduta oggi all’età di 62 anni dopo coraggiosa battaglia contro un male da cui era stata aggredita. Airolese, nata con gli sci ai piedi, non aveva nemmeno compiuto 20 anni quando colse un bronzo in discesa libera ai Mondiali 1978 di Garmisch-Partenkirchen, in Germania, alle spalle di Anne-Marie Moser-Proell e di Irene Epple; due volte seconda in Coppa del Mondo (1980-1981 e 1981-1982, dietro a Marie-Thérèse Nadig prima e dietro a Marie-Cécile Gros-Gaudenier poi), nella stagione 1982-1983 – sua ultima annata agonistica ufficiale – andò al bersaglio grosso e, conquistando tre vittorie nello spazio di sette settimane oltre ad un podio ed a vari piazzamenti, divenne campionessa di disciplina. In quello stesso 1983, Doris De Agostini fu eletta “Atleta svizzera dell’anno”; 19 in tutto i podi ottenuti. A lei, poi coniugatasi Rossetti con Luca Rossetti già hockeysta in maglie AmbrìPiotta, Kloten, Zsc Lions ai tempi della denominazione Zürcher Sc, di nuovo Ambrì ed infine Faido, madre di Andrea e di Alessia, è tra l’altro intitolata una pista ad Airolo.

Verzasca, collisione tra auto e ciclomotore: ferito un 14enne

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Un 14enne residente nel Sopraceneri centrooccidentale ha riportato lesioni e traumi di una certa entità, e per tale motivo viene ora trattato in sede nosocomiale previo elitrasporto con un velivolo della “Rega”, sulle conseguenze dell’incidente occorso alle ore 11.33 di oggi in territorio comunale di Verzasca, frazione Frasco, lungo la Cantonale: qui la collisione tra il ciclomotore guidato dal ragazzo, che stava svoltando a sinistra in una strada laterale, e la vettura in sorpasso nella direzione della frazione Gerra Verzasca. Illeso il 56enne, cittadino svizzero con domicilio nel Canton Zurigo, che si trovava al volante dell’auto. Sul posto anche unità di Polcantonale e Polintercom del Piano.

Contagi da Covid-19 in Ticino, seconda ondata a potenza tripla

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.41) Per ogni contagio nella prima ondata, tre contagi nella seconda; e solo in apparenza è minore l’impatto in termini di perdita di vite umane. Nel transito da ieri all’alba di oggi, sul versante del Covid-19 in Ticino, la constatazione di quanto un modello matematico aveva preconizzato come ineluttabile, ed in tempi coincidenti con il reale: per effetto dei 227 nuovi casi riscontrati, dall’inizio della pandemia risultano difatti essere 14’129 i contagiati “ufficiali” su suolo cantonale, ed ora e per l’appunto in proporzione tre ad uno cioè 10’598 a fronte di 3’531, quota effettiva 75 per cento; aggiungansi otto altre vittime, ogni giorno una nuova fila di tombe nella Spoon River delle memorie e degli affetti che perdiamo, per un totale di 491 da marzo, e di ben 140 quale esito diretto della seconda ondata, poco importa al momento se il “Coronavirus” sia stato causa primaria o “solo” concausa nei decessi (concetto, quest’ultimo, che le fonti ufficiali propalavano con ostinazione martellante a corredo della situazione epidemiologica nelle prime settimane). Sempre elevatissimo il numero dei degenti in strutture nosocomiali, 375 in lotta e di loro ben 35 versano in terapia intensiva; 23 i nuovi ricoveri, 20 le dimissioni. Fermo a mercoledì 18 novembre il riscontro (24 per cento circa) sul rapporto tra positivi e soggetti sottopostisi al “test”; al giorno successivo restano ancorate le cifre circa persone in isolamento (1’706) e persone in quarantena (3’241).

Hockey Sl / Disco rosso in Turgovia, viaggio a vuoto per i Rockets

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Relativamente comoda, stasera, la 10.a vittoria stagionale del Turgovia capolista nell’hockey cadetto, vittime sacrificali i BiascaTicino Rockets rimasti a secco nel confronto diretto e risvegliatisi solo nell’ultimo periodo (parziale di 13 tiri contro quattro, a fronte del 12-22 nei 40 minuti precedenti). Jan Mosimann (2.49), Brandon Hagel (17.52), Patrick Spannring in superiorità numerica (39.41) e Darcy Murphy (42.29) i giustizieri della pattuglia allenata da Éric Landry; rivisto con piacere, e rilevato anche un suo assist in occasione dell’ultima rete, Misha Moor difensore ex-Ambrì. Gli altri risultati: Sierre-Olten 0-5; AccademiaZugo-Langenthal 0-3; LaChauxdeFonds-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 6-1; Kloten-Ajoie 7-1; Winterthur-Visp 4-2. La classifica: Turgovia 30 punti; Kloten 23; Langenthal 22; Sierre 19; Olten, LaChauxdeFonds, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 17; Ajoie, Winterthur 16; BiascaTicino Rockets 14; Visp, AccademiaZugo 8 (Turgovia 15 partite disputate; Winterthur, BiascaTicino Rockets 13; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, AccademiaZugo 12; Kloten, Langenthal, Sierre, Olten, LachauxdeFonds, Visp 11; Ajoie sette).

Hockey Nl / Julius Nättinen decisivo, l’Ambrì si prende tre punti

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Il 12.o goal stagionale (minuto 30.17) del finlandese Julius Nättinen, già a tabellino come uomo-assist in occasione dell’1-0 firmato da Michael Fora al 19.40, offre tre punti di qualità all’AmbrìPiotta sceso stasera sul ghiaccio per la 14.a volta nell’hockey della massima serie, ed è anche questo un primato solitario nel torneo lardellato dai rinvii per Covid-19 (ultima notizia in materia: l’intero Zugo è in quarantena) e per cause d’altro genere (ieri, come noto, il blocco della galleria al San Gottardo e la conseguente interruzione della trasferta del Lugano. Letto “a posteriore”, un guaio provvidenziale); dalla “Valascia” di Quinto esce sconfitto (1-2) il ServetteGinevra, in goal con Roger Karrer al 44.32 ovvero 19 secondi dopo che Benjamin Conz era stato costretto a dare “forfait” per infortunio ed a lasciare la difesa della gabbia al collega Damiano Ciaccio, di fatto trafitto a freddo. Ultimi 121 secondi a massima forzatura del ServetteGinevra, dapprima con il “rover” (fuori Daniel Manzato) e poi con “rover” e superiorità numerica data per 69 secondi. Nervi tesi assaissimo in pista: a primo periodo esaurito, “cinque più 20” sul conto di Hannes Tömmernes tra gli ospiti. Ma amen: l’Ambrì, per gli obiettivi che ha, deve resistere inq queste situazioni

I risultati – AmbrìPiotta-ServetteGinevra 2-1; Berna-Zugo (rinviata); BielBienne-Scl Tigers 4-1; Zsc Lions-RapperswilJona Lakers 5-3.

La classifica – FriborgoGottéron 24 punti; Zsc Lions 23; Losanna, Zugo 22; ServetteGinevra 19; Lugano, RapperswilJona Lakers 17; AmbrìPiotta 14; Berna 13; BielBienne 12; Scl Tigers 8; Davos 7 (AmbrìPiotta 14 partite disputate; Zsc Lions, RapperswilJona Lakers 13; FriborgoGottéron, Berna 12; BielBienne 11; Losanna, Zugo, ServetteGinevra, Scl Tigers 10; Lugano nove; Davos otto).

Lugano, ospitalità “sospetta”: anziano sacerdote sotto torchio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.49) Un presbitero incardinato nella Diocesi di Lugano, don Azzolino Chiappini, 80 anni, è indagato dall’autorità inquirente ticinese con riferimento all’ospitalità data ad una donna nell’appartamento in cui il sacerdote vive al Borghetto, in prossimità della cattedrale titolata a san Lorenzo in Lugano. La notizia, pubblicata con dovizia di particolari dai colleghi della “Regione”, è stata confermata da fonti del ministero pubblico e della Polcantonale; a lungo silente anche l’ufficio-stampa della Diocesi stessa, il cui sito InterNet è stato posto “in manutenzione” con promessa di riattivazione “a breve”, idem dicasi per la pagina “Facebook”; infine, una nota-stampa in cui viene garantita piena collaborazione agli inquirenti e, con espressione che appare fuori contesto, viene sottolineato il fatto che nella vicenda non sono coinvolti minorenni. A don Azzolino Chiappini, tra l’altro figura di riferimento alla facoltà di Teologia della quale è docente e prorettore, sono contestati il sequestro di persona, la coazione e le lesioni semplici per condotta omissiva, sempre con riferimento alla donna che risulta essere una 48enne straniera e priva di permesso di soggiorno; al giudice dei provvedimenti coercitivi il compito di valutare la sussistenza dei presupposti per la conferma dell’arresto. Il “dossier” di inchiesta è nelle mani della procuratrice pubblica Pamela Pedretti.

“Management” sportivo, al traguardo… virtuale il corso 2020

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Per la prima volta hanno tenuto una formazione completa in modalità solo virtuale, per la prima volta hanno consegnato diplomi in versione “online”, adattandosi “alle circostanze” e, in risposta, cercando di “sfruttare le potenzialità offerte da InterNet”: virgolettato dalle labbra del direttore Fabio Corti, che battezza come esperienza clamorosa (“Tutti insieme, siamo riusciti a non fermarci nonostante la criticità del momento”) il traguardo raggiunto nel corso “Management ed organizzazioni sportive” riconosciuto dal Cantone e con regolare certificazione “EduQua” in comprova della validità di un progetto sviluppato da vari anni tra la primavera e l’estate. Mercoledì scorso la cerimonia a… distanza per il conferimento dei titoli; al termine, lancio dell’edizione 2021 del corso, auspicabilmente in svolgimento almeno parziale nella forma della presenza (primo appuntamento giovedì 11 marzo, tuttavia, con una lezione “online”; richiesta di informazioni via “e-mail” all’indirizzo sportmanagement@sriconsulting.ch).

Algerier geht in Asylzentrum in Morschach mit Messer auf Libyer los

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In der Nacht auf Freitag, 20. November, ist es im Durchgangszentrum Degenbalm in Morschach (Kanton Schwyz) zu einem Streit zwischen zwei Personen gekommen. Zwei Männer wurden dabei verletzt und mussten hospitalisiert werden. Der mutmassliche Täter konnte am Tatort verhaftet werden.

Gemäss den bisherigen Ermittlungen kam es kurz nach Mitternacht im Durchgangszentrum zur einer Auseinandersetzung zwischen zwei Asylbewerbern, in deren Verlauf auch ein Messer eingesetzt wurde. Ein 40-jähriger Libyer erlitt dabei erhebliche Verletzungen. Der Verletzte musste vom Rettungsdienst in ein ausserkantonales Spital überführt werden. Ein 20-jähriger Somalier versuchte den Streit zu schlichten und erlitt leichte Schnittverletzungen. Er wurde zur medizinischen Behandlung ebenfalls hospitalisiert. Der mutmassliche Täter konnte noch am Tatort durch die Kantonspolizei Schwyz festgenommen werden. Es handelt sich um einen 48-jährigen Mann aus Algerien.

Die genauen Umstände, welche zum Streit führten, sind Gegenstand der laufenden Ermittlungen der Kantonspolizei Schwyz und der Kantonalen Staatsanwaltschaft.

Covid-19 in Ticino, salgono ricoveri e degenti in terapia intensiva

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.32) Porta numeri ancora preoccupanti, nel transito da ieri all’alba di oggi, la rilevazione sull’incidenza della pandemia da Covid-19 nella quotidianità del Ticino. Cinque le vittime, per un totale di 483, e di queste ben 132 nella seconda ondata; 279 le nuove positività secondo esito di controllo in laboratorio sui tamponi, dato generale a quota 13’902 unità di cui sole 3’531 nella prima fase; i 10’371 casi a partire da fine estate, dunque, incidono per il 74.60 per cento sul dato globale, come dire che in linea tendenziale avremo domani una proporzione effettiva di tre casi ad uno nel confronto tra i due periodi; per mera coincidenza numerica, in rapporto uno a tre sono anche i tamponi positivi sul totale di quelli effettuati (per la precisione, 24.0 per cento su 1’063 “test” effettuati; ultimo valore disponibile è quello registrato mercoledì 18 novembre). Pesante il bollettino dei nuovi ricoveri, 38, a fronte di 30 dimissioni e dei cinque decessi già menzionati; i degenti in strutture nosocomiali sono ora 377, per oltre il 10 per cento (38 pazienti) a collocazione in terapia intensiva. 1’706 le persone in isolamento, 3’241 quelle in quarantena. Resta drammatica la situazione in buona parte delle case per anziani: morti altri tre residenti; 13 i nuovi casi, per un totale di 280 contagiati al momento; un ricovero in più; 27 su 68 le strutture in cui è presente il “Coronavirus”.

Der Lieferwagen platze aus allen Nähten: in Stans angehalten

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Anlässlich einer Schwerverkehrskontrolle hat eine Patrouille der Kantonspolizei Nidwalden (Bildquelle: Kantonspolizei Nidwalden) ein Fahrzeug aus dem Verkehr gezogen, welches stark überladen war.

Am Freitag, den 20. November zirka 22.30 Uhr hat die Polizeipatrouille in Stans ein in Deutschland immatrikuliertes Fahrzeug auf der Autobahn A2 festgestellt, welches in Richtung Süden unterwegs war.

Bei der anschliessenden Kontrolle stellte sich heraus, dass die erlaubten 3.5 Tonnen Gesamtgewicht um ganze 53 Prozent und die Achslast der Hinterachse um 38 Prozent überschritten wurden.

Der fehlbare Lenker wurde angewiesen, das Fahrzeug bis auf das zulässigen Gesamtgewicht zu entladen. Neben dem auferlegten Bussendepot von mehreren tausend Franken muss der Chauffeur mit einer Administrativmassnahme für die gesamte Schweiz rechnen.

A2: guasto tecnico, lungo blocco al “tunnel” del San Gottardo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.10) Giornata ad alto tasso problematico lungo l’asse della A2 al San Gottardo: un guasto tecnico all’impianto di aerazione, con prime difficoltà già a partire dalle ore 15.30, ha imposto la chiusura della galleria in entrambi i sensi di marcia, con blocco conseguente della circolazione e formazione di colonne a partire dallo svincolo per Quinto (direzione Airolo, dove è chiuso l’ingresso verso nord) e sul tratto da Amsteg al portale nord. Parte del traffico è stato deviato lungo la A13; seri i disagi; a pagar dazio, tra gli altri, la comitiva dell’Hockey club Lugano che avrebbe dovuto giocare a Zugo per il campionato di National league e che non è riuscita a raggiungere la destinazione (partita rinviata). La galleria è stata riaperta al traffico intorno alle ore 20.20.

Hockey Nl / Ambrì stordito dai Lakers. Lugano, niente ghiaccio

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Serata-“no” in National league per l’hockey ticinese, affossato o lungo la strada (Lugano in blocco sulla A2 causa guasto alla galleria del San Gottardo, inevitabile il rinvio del confronto in programma a Zugo) o in pista (AmbrìPiotta sconfitto a RapperswilJona dai Lakers, 1-4). Nella sfortunata trasferta dei leventinesi, sbilancio evidente in concretezza (29 tiri contro 42) e difficoltà nel contenere il primo blocco dei padroni di casa, a bersaglio per due volte con Roman Cervenka (13.10 e 28.57) ed in un caso con il difensore Dominik Egli (28.12), sempre a piena collaborazione con Kevin Clark autore di tre assist; sull’effetto delle due reti incassate nel volgere di 45 secondi, fuori Damiano Ciaccio e dentro Benjamin Conz a difesa della gabbia; squillo dei biancoblù con Julius Nättinen all’11.o goal personale (35.25, a cinque-contro-quattro, assist di Brian Flynn e Michael Fora), sigillo ultimo da Andrew Rowe al 37.11. Gli altri risultati: FriborgoGottéron-BielBienne 4-1; ServetteGinevra-Zsc Lions 3-4 (ai rigori); Scl Tigers-Davos (rinviata). La classifica: FriborgoGottéron 24 punti; Losanna, Zugo 22; Zsc Lions 20; ServetteGinevra 19; Lugano, RapperswilJona Lakers 17; Berna 13; AmbrìPiotta 11; BielBienne 9; Scl Tigers 8; Davos 7 (AmbrìPiotta 13 partite disputate; FriborgoGottéron, Zsc Lions, RapperswilJona Lakers, Berna 12; Losanna, Zugo, BielBienne 10; ServetteGinevra, Lugano, Scl Tigers nove; Davos otto).

Limiti di velocità, nel Luganese si profila una settimana dura

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Ad elevata concentrazione nel Luganese l’ultima tornata novembrina di controlli mobili della velocità su territorio cantonale, come da listone diffuso questo pomeriggio a cura dei vertici della Polcantonale. In ordine sparso, per aree e località: nel Distretto di Blenio, Olivone; nel Distretto di Leventina, Pollegio e Lavorgo; nel Distretto di Riviera, Biasca; nel Distretto di Bellinzona, Giubiasco, Claro, Cadenazzo e Gudo; nel Distretto di Locarno, Ascona, Brissago, Gordola, Riazzino, Contone, Quartino, Cugnasco e Locarno; nel Distretto di Lugano, Grancia, Canobbio, Vico Morcote, Paradiso, Savosa, Vezia, Massagno, Taverne, Rivera, Cadempino, Comano, Cureglia, Cassarate, Castagnola, Ruvigliana, Melide e Manno; nel Distretto di Mendrisio, Morbio Inferiore, Vacallo e Breggia. Tre infine – a Brusino Arsizio, a Gordola ed a Losone – i controlli previsti con apparecchiatura semistazionaria.

Covid-19 in Ticino, oltre 10’000 i positivi nella sola seconda ondata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.13) Doppia cifra ieri, 15 nomi e cognomi, massimo storico da aprile; doppia cifra oggi, altri 11 deceduti e dunque fanno 26 nell’arco di 48 ore, e 127 dall’inizio della seconda ondata. Non c’è pausa, non c’è iato, non c’è cesura nella strage da “Coronavirus” o cui il “Coronavirus” concorre su suolo ticinese; 478 i decessi da fine febbraio, per oltre il 25 per cento nella sola fase che stiamo vivendo; per effetto dei 249 nuovi positivi registrati, raggiunta la quinta cifra nella seconda fase, constando infatti 10’092 casi ufficiali a fronte dei 3’531 riscontrati fra inverno ed inizio estate. Altro balzo sul versante dei ricoveri, 34 in 24 ore ossia uno ogni circa 40 minuti; 16 le dimissioni in corrispondenza, 371 dunque i letti ora occupati all’interno di strutture nosocomiali, con un totale di 34 pazienti collocati in reparti di terapia intensiva. Aggiornamento al ribasso per quanto concerne la quota di positivi (21.0 per cento) sul totale di tamponi (1’104) effettuati e sottoposti a “test”; il valore è dato su martedì 17 novembre, mentre di ieri è il ragguaglio pertinente alle persone in isolamento (1’706) ed a quelle in quarantena (3’241). Sempre esplosiva la situazione nelle case di riposo: sette decessi in 24 ore (fanno 203 dall’inizio della pandemia), nove altri casi (276 i positivi al momento); ancora 26 le strutture in cui il “Coronavirus” è presente.

88-jähriger Mann auf dem Fussgängerstreifen angefahren und verstorben

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Am Dienstag, 17. November 2020, erlitt ein Fussgänger bei einem Verkehrsunfall auf der Gotthardstrasse in Ibach (Kanton Schwyz) lebensbedrohliche Verletzungen.

Kurz nach 18.00 Uhr überquerte heute ein 88-Jähriger die Strasse auf dem Fussgängerstreifen beim alten Schulhaus. Dabei wurde er von einem aus Schwyz herannahenden Personenwagen erfasst. Der Fussgänger erlitt bei der Kollision lebensbedrohliche Verletzungen. Nach der medizinischen Erstversorgung durch den Rettungsdienst wurde der Verunfallte von der Rettungsflugwacht in ein ausserkantonales Spital geflogen. Der 21-jährige Autofahrer blieb unverletzt. Der Verunfallte ist in der Nacht auf Donnerstag, 19. November 2020, im Spital verstorben.

Für die Versorgung des Verletzten und die Spurensicherung muss die Gotthardstrasse bis ca. 21.15 Uhr gesperrt bleiben.

Tälfsch (Kanton Graubünden): Landwirt stürzt fünfzig Meter in die Tiefe und stirbt

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Gestern Vormittag ist in Tälfsch (Kanton Graubünden) ein Landwirt in ein Tobel gestürzt. Dabei zog er sich so schwere Verletzungen zu, dass er diesen vor Ort erlag.

Der 64-Jährige war um zirka 10.00 Uhr bei der Örtlichkeit Quadra damit beschäftigt, von einer Wiese Laub zu entfernen. Dieses lud er in die Frontschaufel eines Motorkarrens.
Gemäss ersten Erkenntnissen fuhr der Mann den Motorkarren über die Wiese bis an den Rand des Schanielatobels und kippte die Schaufel. Um hängengebliebene Reste aus der Schaufel zu entfernen, stieg der Landwirt aus und nahm einen Heurechen.

Beim Ausrechen der Schaufel stürzte der Mann rund fünfzig Meter ins steil abfallende Tobel hinunter. Eine Angehörige alarmierte die Rettungskräfte. Die “Rega” konnte nur noch den Tod des Mannes feststellen und barg ihn in einer Windenaktion.

Gemeinsam mit der Staatsanwaltschaft klärt die Kantonspolizei Graubünden die genauen Umstände, die zu diesem Sturz führten.

Lugano, sparatoria in via Beltramina: nessun ferito, uomo in arresto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.46) Motivi, mille e nessuno; fatti, un paio e per buona sorte non ci è scappato il morto. Un 50enne, 50 anni, cittadino svizzero di origini non precisate, è in manette dalla prima serata di ieri sull’intervento delle forze dell’ordine che lo hanno disarmato dopo che l’uomo aveva sparato alcuni colpi di fucile sia all’interno del suo appartamento in via Beltramina a Lugano, quartiere Molino Nuovo, sia all’esterno dell’edificio. Nessuno è rimasto ferito; consta che il soggetto, individuato da agenti della Polcantonale e della Polcom Lugano mentre si trovava sull’ingresso dello stabile, non abbia opposto resistenza all’arresto. Addebiti primari: esposizione della vita altrui a pericolo ed infrazione alla Legge federale sulle armi. L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Pamela Pedretti.

Borse: Europa in apprezzamento, Zurigo chiude in resistenza, debole New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.31) Ancora su spostamenti dalla minima entità il listino primario della Borsa di Zurigo, il cui “Swiss market index” (più 0.05 per cento a 10’495.65 punti sul saldo, massima escursione a 10’525 punti circa) rappresenta effettive divergenze limitate fra i migliori ed i peggiori (“Sgs Ag”, più 1.06 per cento; “Abb limited”, meno 1.18). Sprazzi di vivacità nell’allargato, tuttavia a numeri non clamorosi per quanto riguarda i volumi trattati. Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.39; Ftse-Mib a Milano, più 0.79; Ftse-100 a Londra, più 0.27; Cac-40 a Parigi, più 0.39; Ibex-35 a Madrid, più 0.60. Prevalenza al ribasso (massima esposizione negativa dal “Dow Jones”, meno 0.52 per cento) a Wall Street. Stabile a 108.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

Covid-19 in Ticino, 15 vittime in 24 ore. Case anziani, numeri da paura

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.48) Nel giorno di una invero non granché illuminante visita del consigliere federale Alain Berset al Ticino (al netto dei convenevoli, utilità zero; ma è una sorta di “Tour de Suisse” autopromozionale, ed almeno si venne a sapere che non mancano i posti-letto acuti per terapie intensive), di nuovo ansiogeni sono i numeri che giungono dal fronte del Covid-19. Impressionante – e vedansi i termini di paragone in altro pezzo pubblicato oggi – la cifra dei decessi, 15 nel solo transito da ieri all’alba di oggi, picco assoluto eguagliato dall’inizio della pandemia; nel totale ci hanno lasciato 467 anime, di cui 116 nella cosiddetta “seconda ondata”, ed in sole 24 ore il 12.93 per cento del parziale. 255 le persone di cui è stata rilevata la positività, indicativamente sempre sul piede di un contagiato effettivo ogni quattro tamponi sottoposti a controllo in laboratorio (l’ultimo dato in proposito risale invero a venerdì scorso, quota 26 per cento circa su 1’150 “test”); gli affetti dal virus, considerandosi tuttora martedì 25 febbraio come “terminus a quo”, sono stati dunque 13’374 sino ad ora, di cui 3’531 nella prima fase e 9’843 nella seconda, come dire che il 73.60 per cento dei casi (quasi tre su quattro) appartiene al periodo corrente.

A rigore dell’elevato numero di decessi, da ricollocarsi sotto diversa luce è anche l’apparente rapporto quasi paritario tra nuovi ricoveri (21) e dimissioni (22); in strutture ospedaliere restano 357 soggetti, il 10.08 per cento dei quali (36) nei reparti di terapia intensiva. 1’963, infine, le persone in isolamento e 3’710 quelle in quarantena, stando ai valori dell’altr’ieri. Ed allarmante, al di là dell’assenza di nuovi ricoveri all’interno del gruppo preso in esame, è l’evidenza in peggioramento per quanto riguarda le case per anziani: sempre nel volgere delle ultime 24 ore, altre otto le vittime registrate ed altri 17 i residenti risultati positivi, per un totale di 294 soggetti a tutt’oggi contagiati. Ben 28 (su 68) restano le strutture in cui il “Coronavirus” è presente.

Polcantonale in vocazione… ecologica: in prova la prima auto elettrica

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Presentata oggi a Bellinzona, alla presenza di Norman Gobbi presidente dell’Esecutivo cantonale e di Claudio Zali direttore del Dipartimento cantonale territorio, quella che potrebbe diventare la prima auto di pattuglia a propulsione completamente elettrica ed in servizio sotto le insegne della Polcantonale. Il veicolo, che è a disposizione in prova, sarà utilizzato per il pattugliamento stradale e gode di un particolare allestimento, tra cui rilevatore della velocità di inseguimento, impianto di segnalazione a Led aerodinamico e sistema di cassetti per i materiali d’uso abituale da parte degli agenti. Alla cerimonia di presentazione è intervenuto anche Matteo Cocchi, comandante della Polcantonale.

L’editoriale / Può non piacere, non piace e non piacerà. Ma è il reale

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Non a tutti, tra i lettori, era piaciuta l’immagine della distesa di croci che “Il Giornale del Ticino” aveva pubblicato tempo addietro quale corredo iconografico alle avvisaglie della “seconda ondata” della pandemia da Covid-19. Non da tutti la foto era stata gradita, e non si discute circa la legittimità della reazione; ma quella parziale levata di scudi disse anche che non tutti avevano metabolizzato l’enormità di 351 vittime nella prima fase e che un rischio in analoga misura non si sarebbe più corso (comprensibile: secondo quanto era teorizzato da più fonti, un nuovo ciclo di infezioni da “Coronavirus” sarebbe “forse” giunto in Ticino, e soltanto “forse”, e ad ogni modo esso sarebbe stato “spalmato” sul medio periodo, e senza una cresta emergenziale a differenza di quanto era accaduto tra inverno e primavera). Dicasi anche che, per qualcuno, la questione era semplicemente da mettersi alle spalle; l’estate era del resto rientrata sotto specie non molto lontane dal pieno godimento delle libertà abituali, si andava, si veniva, e dopo premesse da abominio persino una fetta della stagione turistica era stata salvata, addirittura con picchi di affluenza che non venivano registrati nemmeno in coincidenza con i grandi eventi.

A nessuno piace il concepire uno scenario problematico; a nessuno piace l’accettarlo; per certi versi, nessuno è intimamente disposto ad accettarne l’esistenza in compiuta dimensione. Ciò non toglie che tale scenario sia da prefigurarsi e da tenersi in debita considerazione, se esistono elementi – non solo statistici – che inducano a suggerirlo almeno quale eventualità; e non sta ai cronisti l’edulcorare un fatto, perché un fatto è un fatto. Non sta ai cronisti l’agire da pompieri, così come non sta ai cronisti il caricare di tensione ciò che è drammatico di suo (ogni morte non naturale è un dramma; lo si vuol capire, o si è perso il senso di ciò che è lutto?). Ma se non si era capito che il “Coronavirus” stava riemergendo con totale brutalità (nei primi giorni, lo si riconosce, si sperava trattarsi di un semplice ritorno di fiamma); se non faceva correre un brivido sulla pelle l’incremento dei casi di positività; se non era una stilettata al cuore l’annuncio di un’altra vittima; se tutto questo non aveva senso alle nostre orecchie, ecco, capirete che esiste un problema. Forse di comunicazione, forse di linguaggio, forse di percezione; forse di messaggio. Non della sostanza: se scrivi “Mario è morto”, ebbene, Mario è morto, non qualcosa di approssimativamente simile o dissimile. Fa male, toglie il fiato e non per stupore; ma è.

Prepararsi al peggio, confidare nel meglio: questo appartiene alla nostra quotidianità. Sappiamo dell’approssimarsi dei vaccini, mai come in questi giorni i cittadini vanno a cercare informazioni su identità d’impresa quali “Pfizer”, “Moderna”, “AstraZeneca”, e mettiamo nel novero anche l’elveticissima “Molecular partners” che gode del cointeressamento progettuale della “Novartis”; questo è il certo, ma il certo di domani o di doman l’altro. Il nostro peggio è nell’oggi: 15 decessi nell’arco di 24 ore ci riportano a statistiche mai più viste da domenica 12 aprile, e già in quella circostanza si trattava di un triste primato toccato in precedenza solo martedì 31 marzo. Ricordate? Eravamo nel pieno del “tunnel”, e così non è ora; ma nel frattempo abbiamo già registrato circa tre volte il numero dei contagi constatati nella prima fase, e si tenga conto anche (per le cifre, altro pezzo in queste stesse pagine) della pericolosissima incidenza dei casi “profilati” – il profilo è dato dalle residenze per anziani – sul totale dei positivi in essere. Si ricordi, in ultimo, che questa seconda ondata sta spazzando persone in non tenera età e che erano state forse risparmiate nella prima fase; anche questa è testimonianza di quanto il virus stia infuriando.

Coraggio, dunque, ma senza cedere alle illusioni. E, per cortesia, se volete dar contro a qualcuno, scegliete obiettivi credibili; ad esempio, evitando quella parte della stampa che giorno dopo giorno sta solo facendo informazione nuda, senza regalare megafoni e nello stesso tempo senza scatenare guerre di religione o dibattiti in cui si trovino in quattro contro uno.

Cantonale delle Centovalli, transito ripristinato a ciclo completo

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Riaperta a tutti gli effetti da ieri, dopo un periodo di transiti limitati per fasce orarie e per disponibilità di spazio in carreggiata, la Cantonale delle Centovalli nel tratto corrispondente alla frazione Camedo del Comune di Centovalli, in prossimità della piattaforma ecologica. La circolazione era stata vietata nel corso della giornata di mercoledì 7 ottobre a causa del franamento di massi e detriti dal costone sovrastante la strada.

Fuochi all’aperto, reintrodotto da mezzogiorno il divieto di accensione

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Con decorrenza dalle ore 12.00 di oggi, reintrodotto il divieto di accensione di fuochi all’aperto su tutto il territorio cantonale. L’informativa giunge dai vertici della Sezione forestale del Cantone, sulla scorta di valutazioni effettuate circa lo stato della vegetazione. Il provvedimento vale anche per Moesano e Val Poschiavo.

Prese di beneficio ad ampio raggio, “Swiss market index” in ribasso. Incerta New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.12) Prefigurato da una flessione generale a Wall Street, passo del gambero oggi sul listino primario della Borsa di Zurigo, con ritorno dello “Swiss market index” al di sotto della soglia dei 10’500 punti per prevalenti prese di beneficio ed ultima attestazione a quota 10’490-77 ovvero in perdita pari allo 0.69 per cento, di fatto con il solo titolo “Partners group holding Ag” in spiccata cifra nera (più 2.67); penalizzati soprattutto gli assicurativi (“Swiss Re Ag” il peggiore, meno 2.17). Qualche opportunità dall’allargato: in rilancio netto “Ypsomed holding Ag” (più 10.09) sull’avvio di una collaborazione tecnica in materia di pompette automatiche per pazienti in terapia insulinica. Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.88; Ftse-Mib a Milano, meno 0.40; Ftse-100 a Londra, meno 0.80. Ondivaga Wall Street, che al “più 0.36” per cento del Nasdaq oppone un equipollente cedimento sul “Dow JJones”. Sempre fermo sui 108.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

Baden (Kanton Aargau): 91-jähriger Mercedes-Fahrer verwechselt Gas- mit Bremspedal

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Bei einem Unfall in Baden AG, krachte ein 91-jähriger Mercedes-Fahrer in einen Linienbus. Er verwechselte Gas- mit Bremspedal.

Der Unfall ereignete sich am Mittwoch, 18. November 2020, kurz nach 16.30 Uhr, in Baden. Ein 91-jähriger Automobilist dürfte beim Verlassen des Parkhauses das Gas- und Bremspedal verwechselt haben.

Sein Mercedes durchbrach die Parkhausschranke und kollidierte auf der Bahnhofstrasse mit dem korrekt fahrenden Linienbus.

Siehe alle 4 Unfallbilder
Der Autolenker verletzte sich dabei und musste mit der Ambulanz ins Spital überführt werden. An beiden Fahrzeugen sowie der Einrichtung des Parkhauses entstand grosser Sachschaden.

Die zuständigen Staatsanwaltschaft Baden eröffnete eine Strafuntersuchung und ordnete eine Blut- und Urinprobe an. Den Führerausweis musste der Lenker, zu Handen der Entzugsbehörde, abgeben.

Kapo AG

Bülach (Kanton Zürich): Schwerverletzter Mann auf Autobahn aufgefunden

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Kurz vor 5.00 Uhr ging die Meldung eines Autofahrers ein, dass eine schwerverletzte Person auf der Fahrbahn der A51 liege. Gemäss ersten Erkenntnissen dürfte der 37-jährige Mann aus zurzeit ungeklärten Gründen von der Autobahnüberführung der Kasernenstrasse auf die Autobahn gestürzt sein.

Der Schwerverletzte wurde nach der Erstversorgung mit einem Rettungsfahrzeug ins Spital gefahren. Wegen des Unfalls musste die Einfahrt Bülach West in Fahrtrichtung Zürich sowie der Normalstreifen gesperrt werden. Die Verkehrsgruppe der Stützpunktfeuerwehr Bülach wurde für die Umleitung aufgeboten.

Busse weil Autofahrer auf Social-Media-Plattform vor Polizeikontrolle warnte

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Am 17. November 2020 warnte ein Automobilist in Charrat (Kanton Wallis) auf einer Social-Media-Plattform andere Verkehrsteilnehmer vor einer Polizeikontrolle. Die Ermittlungen der Kantonspolizei führten zur Identifikation. Dem Beschuldigten droht eine Busse oder eine Geldstrafe von 180 Tagessätzen.

In der Vergangenheit hat die Kantonspolizei bereits Personen wegen vergleichbarer Widerhandlungen verzeigt. In diesem Zusammenhang erinnert die Kantonspolizei daran, dass sämtliche Warnungen bzw. Ankündigungen von Verkehrskontrollen über soziale Netzwerke, mittels Lichthupen sowie Handzeichen geben oder mit Tafeln verboten sind.

Lugano, incendio in serata nel quartiere Viganello: tutti in salvo

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Cause da indagarsi per il rogo divampato intorno alle ore 20.18 di oggi al piano terreno di un edificio di via Merlina a Lugano, quartiere Viganello, con danni materiali rilevanti all’ufficio ed al deposito di un punto-vendita. Nessuna conseguenza fisica per le persone presenti nella palazzina. Sul posto, oltre ad agenti di Polcom Lugano e Polcantonale, cinque mezzi e 12 effettivi dei Pompieri Lugano per domare le fiamme.

Croglio: resina negli occhi, operaio rischia di perdere la vista

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Rischia di perdere la vista, o ad ogni modo di riportare lesioni permanenti, l’operaio – si tratta di un 41enne cittadino italiano con domicilio nel Luganese – che intorno alle ore 13.23 di oggi è stato investito da un getto di resina epossidica uscito dal tubo utilizzato per lo spruzzo della sostanza. L’episodio all’interno delle strutture del “Consorzio depurazione acque della Magliasina” a Croglio, dove il 41enne stava operando in qualità di dipendente di un’azienda esterna per svolgere lavori di isolamento della vasca di contenimento delle acque luride. Ignote le cause dell’incidente; l’uomo è stato assistito da alcuni colleghi e poi da specialisti della “Croce verde” di Lugano. In corso accertamenti sull’entità delle lesioni.

Öffentliche Warnung: Ethylenoxid in Sesamprodukten der Marke Leib und Gut

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Die Gustav Gerig AG hat das Kantonale Labor Zürich und das Bundesamt für Le-bensmittelsicherheit und Veterinärwesen BLV darüber informiert, dass in Sesam von Produkten der Marke Leib und Gut zu hohe Ethylenoxid-Gehalte nachgewiesen wur-den. Eine Gesundheitsgefährdung kann nicht ausgeschlossen werden. Das BLV empfiehlt, die betroffenen Produkte nicht zu konsumieren. Die Gustav Gerig AG hat seine Abnehmer umgehend informiert und die Produkte aus dem Verkauf nehmen lassen.

Die Gustav Gerig AG hat das Kantonale Labor Zürich und das BLV über die Kontamination mit Ethylenoxid informiert.

Betroffen sind die folgenden Produkte:

Bio Knospe Sesam ungeschält

  • Artikelnummer: 25980
  • EAN-Code:7611337259806

Bio Knospe Amaranth Früchte Müesli

  • Artikelnummer: 111085
  • EAN-Code: 7611337500878

Bio Salat-Fitmix Bio 300g

  • Artikelnummer.: 25067
  • EAN-Code 7611337250674 

Verkaufsstellen: Coop, Denner, Spar, Volg 

Bemerkung: Betroffen sind Produkte, die vor dem 17.11.20 eingekauft wurden.

Bei einer langfristigen, wiederholten Aufnahme von Ethylenoxid-belasteten Sesamsamen kann eine Gesundheitsgefährdung nicht ausgeschlossen werden. Das BLV empfiehlt, die Produkte nicht zu konsumieren.

L’editoriale-bonsai / Quelli che fingono di non essere parte del problema

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45 nuovi contagi da “Coronavirus” nel volgere di 24 ore, per un totale di 308 casi “attivi” in questo momento, più tre nuovi ricoveri; più un altro decesso, il 188.o in ordine di tempo e soprattutto il 188.o in un mondo di persone che tanto avevano dato, che erano testimoni della nostra storia e della nostra cultura, che erano identità professionali per mestieri che nel frattempo sono magari scomparsi o non più praticati, che erano soprattutto memoria del quotidiano. I numeri ci giungono dai vertici della “Adicasi”, associazione tra i direttori delle case anziani nella Svizzera italiana, e per sovrammercato si apprende che la pandemia da Covid-19 è entrata in ben 28 dei 68 istituti, e che siamo in presenza di un numero di casi maggiore rispetto a quello dell’intera prima fase acuta (308, appunto, contro 227); le considerazioni, invece, sono nostre. E la domanda di nuovo si impone così come si era imposta già sulla prima notizia di un contagio: com’è stato possibile che in tali strutture, le prime che sarebbero state da difendersi e da presidiarsi a costo di scavare fossati all’intorno, il virus abbia trovato strada così facile? Anzi, giriamo il quesito: mentre si aspetta un primo esito da indagini in corso su situazioni specifiche, i responsabili delle strutture non hanno proprio nulla da dire, e non pensano almeno di aver commesso qualche errore, e non credono di dover dare spiegazioni rapide e chiare?

Covid-19 in Ticino: “bomba” di ricoveri, oltre 100 i morti nella seconda ondata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 12.42) Dell’inverarsi di una cifra si era ormai certi da più d’una settimana; non solo, ma con l’approssimazione d’un giorno – non fosse stato oggi, sarebbe stato domani – si sapeva anche del tempo in cui sul calendario essa cifra si sarebbe stampata; non ci si meraviglia dunque del giungere ora, sul transito delle ultime 24 ore sino all’alba, a raggiungere la soglia della tripla cifra nei decessi da “Coronavirus”, o che almeno al Covid-19 quale concausa (ovvero in compresenza di altre patologie significative) si collegano. Quattro infatti i nuovi decessi di cui dà contezza il compilatore delle pagine sul sito InterNet del Cantone, quattro per un totale di 101 dal tempo della ripresa della pandemia, ovvero 452 da marzo quando s’ebbe a principiare il computo in un elenco di cui tuttora non si vede la fine; l’incidenza della seconda fase sul totale è ora pari al 22.35 per cento.

Considerandosi i 3’531 positivi (con 351 vittime) quale riscontro acquisito per la prima fase, spicca l’evidenza dei decessi, in apparenza ridottasi ad un decimo circa durante la seconda ondata: stanti i 293 soggetti dichiarati positivi tra ieri ed oggi, il totale dei contagiati secondo controllo dei tamponi in laboratorio sale a 13’119 persone, di cui 9’588 tra la fine dell’estate ed ora; a dati di venerdì 13 novembre, positivo risulta essere oltre un quarto sul totale dei “test” condotti ogni giorno. Inquietudine impone inoltre un altro riscontro, a proposito del quale ci si può solo augurare l’episodicità: impressionante l’impennata nel numero dei nuovi ricoveri, 48 ossia uno ogni 30 minuti, invero a fronte di 30 dimissioni da strutture nosocomiali. I degenti salgono a 376 unità, per il 9.57 per cento (36 persone) in terapia intensiva; a dati di ieri, 1’963 persone in isolamento, 3’710 persone in quarantena.

Unbekannte Gruppe drängt in fremde Wohnung ein und verprügelt den Bewohner

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Gestern kam es in Schaffhausen zu einem brutalen Übrergriff auf einen jungen Mann. (Bildquelle: Schaffhauser Polizei)
Am Dienstagabend, den 17. November wurde ein Mann an dessen Wohnort in der Stadt Schaffhausen, an der Steigstrasse in der Nähe des Steigbrunnens, von mehreren Personen (Gruppe von zirka sieben bis neun Personen) heimgesucht und mittels Messer sowie diversen Schlägen zum Teil schwer verletzt. Die Polizei bittet allfällige Augenzeugen des Angriffes um sachdienliche Hinweise.

Gegen 20.20 Uhr erschien eine Gruppe junger, teils maskierter Personen am Wohnort des Geschädigten in der Stadt Schaffhausen in der Nähe des Steigbrunnens an der Steigstrasse.

Folglich drängte sich die Täterschaft in die Wohnung des Geschädigten, wo sie diesen mit einem Messer sowie durch diverse heftige Schläge zum Teil schwer verletzten, so dass der Geschädigte durch den aufgebotenen Rettungsdienst ins Spital gebracht werden musste. Er befindet sich aufgrund der Schwere seiner Verletzungen nach wie vor in Spitalbehandlung. Die noch nicht identifizierte Täterschaft konnte noch vor Eintreffen der Polizei in unbekannte Richtung flüchten.

Borse europee di buon passo, Zurigo sul pari. New York in affanno

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.26) Privo di stimoli particolari il listino primario della Borsa di Zurigo nell’odierna seduta di contrattazioni: “Swiss market index” in appostamento sui 10’563.89 punti, con limatura pari allo 0.01 per cento, fluttuazioni contenute, qualche presa di beneficio (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 1.94 per cento, in penultima posizione), buon comportamento degli assicurativi come tra l’altro attestato dal valore “Zürich insurance group Ag” in vetta (più 2.50). Nelle altre sedi: Dax-30 a Francoforte, più 0.52; Ftse-Mib a Milano, più 0.87; Ftse-100 a Londra, più 0.31; Cac-40 a Parigi, più 0.52; Ibex-35 a Madrid, più 0.59. Dopo accenno alla resistenza, New York in calo: Nasdaq, meno 0.82; S&P-500, meno 1.16; “Dow Jones”, meno 1.16. In calo a 107.9 centesimi di franco il cambio per un euro.

Hockey Nl / Scatto d’orgoglio, il supplementare dice bene al Lugano

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Avendola già vinta sul 3-0 a metà confronto, poi quasi buttata nel cesso sul 4-4, dalle parti della “Resega” di Porza devono solo consolarsi per i due punti presi stasera nella sfida con il FriborgoGottéron in uno dei due soli incontri residui nella giornata hockeystica di National league, nel senso che 31 secondi dopo l’ingaggio del supplementare vi fu un provvidenziale messaggio di Tim Heed difensore, due tiri in tutta la partita ed uno di questi divenne decisivo, dunque 5-4 e tanti saluti. Allo stato delle cose, cioè nella precarietà alla “Sémm tücc prôvisòri” cui abbiamo fatto l’abitudine, va bene così; in fondo, il successo è stato in discussione solo nel finale dell’incontro (come dite? Che è quello il momento in cui si decide chi vince e chi perde? Oh, beh, pinzillacchere). E dunque, evidenza al solo tabellino: sino al 3-0, Mark Arcobello (16.11, in “power-play”), Julian Walker (21.17, in “shorthanded”) e Tim Traber (24.55); Killian Mottet in prima replica (30.59), poi riavvicinamento e fulmineo riallontanamento (34.11, Matthias Rossi; 34.21, Alessio Bertaggia); di sola marca burgunda il terzo periodo, superiorità numerica convertita da Christopher DiDomenico (50.44), 4-4 dal bastone di Viktor Stalberg (56.03). Lugano sul versante sinistro della graduatoria; non è il peggio della cavagna.

I risultati – Lugano-FriborgoGottéron 5-4 (al supplementare); RapperswilJona Lakers-Berna 2-3.

La classifica – Losanna, Zugo 22 punti; FriborgoGottéron 21; ServetteGinevra, Zsc Lions 18; Lugano 17; RapperswilJona Lakers 14; Berna 13; AmbrìPiotta 11; BielBienne 9; Scl Tigers 8; Davos 7 (Berna, AmbrìPiotta 12 partite disputate; FriborgoGottéron, Zsc Lions, RapperswilJona Lakers 11; Losanna, Zugo 10; Lugano, BielBienne, Scl Tigers nove; ServetteGinevra, Davos otto).

Covid-19 in Ticino, verso la tripla cifra i morti della “seconda ondata”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.14) Ieri, quel sussulto illusorio e che si temeva fosse rondine fuori stagione, pur nella mera attenuazione dell’emergenza, sapendosi giungere i dati da un fine-settimana che forma quasi sempre eccezione; nel transito da ieri ad oggi, il ritorno di numeri che non possono non preoccupare. Sarà così per un pezzo, sarà così per almeno una settimana, sempre che questo – come sussurrato, come percepito – sia davvero il tratto in falsopiano che segue all’aver noi tutti in vista una prima oasi, se non le migliori sorgenti, nella stremante traversata del deserto covidiano. Perché le cifre condannano, i fatti condannano, le somme condannano: altre nove vittime portano a 448 unità il totale dall’inizio della pandemia, ma – e soprattutto – ci dicono che 97 sono stati i morti per “Coronavirus”, o per concausa di esso, nella sola “seconda ondata”, quella che a rigore di concetti letti nel corso dell’estate era prevista, sì, ma con virulenza inferiore o almeno “spalmata” sul medio e lungo periodo, ed invece ci racconta di quasi 9’300 positività a fronte dei circa 3’500 casi della prima fase, quella caratterizzata da un decesso ogni 10 contagiati. Solo da ieri ad oggi, del resto, 216 i nuovi positivi per il totale effettivo di 12’826. E peggio: risalgono a quota 35, vale a dire uno ogni 40 minuti, i nuovi ricoveri sulle 24 ore; di fatto il doppio rispetto alle dimissioni, 18 in tutto; 361 sono ora gli ospiti delle strutture nosocomiali, e di loro ben 31 in terapia intensiva.

Messer-Angriff auf Polizisten durch Schussabgabe gestoppt: Mann gestorben

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Gestern Abend kam es in Suhr (Kanton Aargau) zu einer polizeilichen Schussabgabe mit Todesfolge. Die polizeilichen Ermittlungen werden von der Luzerner Polizei geführt.

Gestern Abend um 22.15 Uhr ging bei der Kantonspolizei Aargau eine Meldung ein, wonach in Suhr ein 68-jähriger Schweizer mit einem Messer bewaffnet sei und mit Suizid drohe.

Als die ausgerückten Patrouillen (zwei Beamte der Regionalpolizei und zwei Beamte der Kantonspolizei) am Wohnort des 68-jährigen eintrafen, war der Mann nicht in der Wohnung. Die Polizisten betrafen ihn in der Nähe des Wohnhauses.

Gemäss ersten Erkenntnissen kam es vor Ort zuerst zu einer verbalen Auseinandersetzung zwischen der Polizei und dem Mann, bevor der Mann mit einem Messer bewaffnet auf die Polizisten zuging.

Gestützt auf die bisherigen Erkenntnisse gab einer der vier Polizisten fünf Schüsse ab (siehe auch Meldung von heute Morgen). Trotz Reanimation durch die Polizeibeamten sowie die ausgerückte Ambulanz verstarb das 68-jährige Opfer noch vor Ort.

Die Kriminaltechnischen Arbeiten wurden dem forensischen Institut Zürich übertragen. Die polizeilichen Ermittlungen werden von der Luzern Polizei geführt.

Wer Angaben zur polizeilichen Schussabgabe in Suhr machen kann, wird gebeten sich bei der Luzerner Polizei zu melden unter der Telefonnummer: 041/248 81 17

Bei einer polizeilichen Schussabgabe wird von Amtes wegen geprüft, ob diese verhältnismässig war. Die Staatsanwalt- schaft Lenzburg-Aarau hat gegen den Kantonspolizisten, der von der Dienstwaffe Gebrauch gemacht hat, ein Verfahren eröffnet wegen vorsätzlicher Tötung.

Kapo AG

Uzwil (Kanton Sankt Gallen): 30-jähriger nach Arbeitsunfall verstorben

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Am Montagnachmittag, kurz nach 16,00 Uhr, ist ein 30-jähriger Arbeiter bei Montagearbeiten auf einer Hebebühne tödlich verletzt worden. Trotz einem Grossaufgebot von Rettungskräften verstarb der Mann noch auf der Unfallstelle.

Der in der Gegend wohnhafte 30-jährige Schweizer war als Monteur einer externen Firma an einem Gebäude an der Gupfenstrasse damit beschäftigt, Rohre zu montieren. Dabei befand er sich gestern auf einer mobilen Hebebühne. Aus bisher ungeklärten Gründen wurde er beim Hochfahren der Hebebühne zwischen dem Geländer der Hebebühne und einem Metallträger eingeklemmt. Dabei zog er sich derart schwere Verletzungen zu, dass er noch auf der Unfallstelle verstarb.

Der genaue Unfallhergang wird durch das Kompetenzzentrum Forensik der Kantonspolizei St.Gallen abgeklärt.

Nebst mehreren Patrouillen der Kantonspolizei Sankt Gallen standen auch ein Rettungswagen, die Rega, die örtliche Feuerwehr und ein Care-Team im Einsatz.

Tödlicher Unfall in Thun (Kanton Bern): Die Frau ist im Spital verstorben

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Gestern Abend hat sich in Thun (Kanton Bern) ein Unfall ereignet. Eine Autolenkerin fuhr in ein stehendes Auto. Die Lenkerin verstarb kurze Zeit später im Spital. Im Vordergrund steht ein medizinisches Problem.

Die Meldung zum Unfall in Thun ging bei der Kantonspolizei Bern am Montag, den 16. November, kurz nach 17.00 Uhr, ein. Gemäss ersten Erkenntnissen war eine 81-jährige Lenkerin auf der Krankenhausstrasse in Richtung Steffisburg unterwegs.

Kurz vor dem Steffisburgkreisel prallte die Lenkerin mit ihrem Auto aus noch zu klärenden Gründen frontal in das Heck eines stehenden Autos, welches sich in den Kreisverkehr eingliedern wollte.

Die Frau wurde durch ein sofort aufgebotenes Ambulanzteam ins Spital gebracht, wo sie kurze Zeit später verstarb. Nach aktuellem Kenntnisstand steht ein medizinisches Problem im Vordergrund. Bei der Verstorbenen handelt es sich um eine im Kanton Bern wohnhafte Schweizerin. Der Beifahrer sowie die Lenkerin des zweiten Autos blieben unverletzt.

Für die Dauer der Rettungs- und Unfallarbeiten musste die Krankenhausstrasse für rund eine Stunde gesperrt werden. Eine Umleitung wurde eingerichtet. Zum Binden von ausgelaufenen Flüssigkeiten wurde die Feuerwehr Thun aufgeboten.

Tödlicher Unfall in Splügen (Kanton Graubünden): Mann stürzt von Treppe und stirbt

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Der Mann, der am letzten Donnerstag in Splügen von einer Treppe gestürzt war, ist am Wochenende verstorben.

Der 68-jährige Einheimische war am Donnerstagabend von einer Aussentreppe mehr als zweieinhalb Meter auf einen Betonboden hinuntergestürzt. Dabei hatte er sich schwere Kopfverletzungen zugezogen.

Am Wochenende ist der Mann im Kantonsspital Graubünden in Chur verstorben.

“Leggimontagna”, tra i narratori vince il luganese Luca Brunoni

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Va al 28enne luganese Luca Brunoni, autore del romanzo “Silenzi” per i tipi della “Gabriele Capelli editore” in Mendrisio, il successo nell’edizione 2020 – la 18.a in ordine di tempo – del concorso letterario “Leggimontagna”, sezione narrativa. Piazza d’onore a Sara Loffredi per “Fronte di scavo”, terzo posto a Michele Marziani per “Lo sciamano delle Alpi”, secondo valutazione espressa dai membri della giuria composta da Luciano Santin (presidente), Fabiana Savorgnan Cergneu di Brazzà, Leila Meroi e Carlo Tognazzi. Nella foto, Luca Brunoni.

Drama in Nottwil (Kanton Luzern): Fussgängerin nach Unfall verstorben

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Am Freitagmorgen (13. November 2020) wurde in Notwil eine Fussgängerin von einem Auto angefahren und lebensbedrohlich verletzt.

Die 84-jährige Frau ist letzte Nacht an den Verletzungen verstorben.

Riconoscimenti al merito, Losone “svolta” verso l’impegno civico

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In recente assegnazione, durante breve cerimonia “distanziata” al “Centro La torre” in Losone, i riconoscimenti al merito civico ed al merito sportivo per il 2019, evento che in prima battuta e secondo tradizione era programmato nel mese di marzo e che venne necessariamente posposto a causa dell’esplosione della pandemia da Covid-19. Dalla voce del sindaco Corrado Bianda sindaco e dei municipali Fausto Fornera ed Alfredo Soldati l’espressione dell’apprezzamento agli… attori quotidiani su varie scene: per le attività agonistiche, Fabio Pasinetti (tiro sportivo), Kimi Bertolotti (tennistavolo), Nicole Pagani (sci), Emma Mecic (nuoto), Samuele Iaconi (triathlon, con i compagni Sébastien Brunner e Raffaele Madonna nella “TriUnion”), Samuele Löwen (karate), Claudine Albisetti e Gian Vetterli )(atletica), Jonathan Fornera, Jan Torti e Jomar Pallua (hockey su ghiaccio); riconoscimenti speciali ad Aila e Keiya Bellotti (karate) ed a Franco Pini, Aurelio Pasini, Nino Conca e Nicola Lauber, tutti elementi della squadra Seniores “Over 60” del “Golf Losone” (golf). Allo stilista Rafael Kouto, infine, il neoistituito riconoscimento civico legato ad àmbiti quali cultura, ambiente, economia e/o iniziative a carattere sociale. Nella foto, un momento della cerimonia; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Borse anodine, Zurigo non brilla. E anche Wall Street si mette in… pausa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.56) In resistenza con minimo cedimento, dopo transito anche sopra la soglia dei 10’600 punti, lo “Swiss market index” per breve periodo oltre la soglia dei 10’600 punti e al saldo su quota 10’565.12 punti all’ultimo riscontro (meno 0.20 per cento). Listino primario appoggiato dai titoli assicurativi (“Swiss Re Ag” il migliore, più 2.02 per cento) oltre che dal lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, più 1.98 per cento, in piazza d’onore); greve, sul fronte opposto, la caduta del valore “Lonza group Ag” (meno 5.14, il peggiore). Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.04; Ftse-Mib a Milano, più 0.55; Ftse-100 a Londra, meno 0.87; Cac-40 a Parigi, più 0.21; Ibex-35 a Madrid, meno 0.65. Prevalenza al ribasso sugli indici a Wall Street: Nasdaq, più 0.15; S&P-500, meno 0.27; “Dow Jones”, meno 0.46. Fermo sui 108.0 centesimi di franco il cambio per un eur

Filo di nota / Treni stipati. In epoca coronavirale, proprio un’ideona

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Nella foto che state guardando sono presenti elementi posticci, cioè aggiunti in fase di trattamento dell’immagine: i “pixel” a copertura degli occhi di alcuni soggetti, trattandosi di minorenni o presumibili tali, et cetera. Tutto il resto è vero: ieri mattina, ore 7.34, treno regionale da Mendrisio in direzione di Lugano e successivi, affollamento – studenti soprattutto – in stile metropolitana alla stazione “Shinjuku” di Tokyo dove, come noto, per conto dell’azienda di trasporti operano gli spingitori professionisti, quelli che pestano duro per infilare quanti più passeggeri sia possibile a bordo dei convogli. Situazione inaccettabile (e più volte denunciata) a condizioni ordinarie; situazione riprovevole (e da denunciarsi ogni giorno, con ogni documentazione, con tutta la forza che è necessaria) ora che siamo nel mezzo della pandemia coronavirale. Diteci: si pretende, si pretende, e poi che cosa si offre?

Lavori stradali, sabato blocco su lungolago Giuseppe Motta a Melide

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Cantiere di lavori stradali per esigenze di pavimentazione, sabato 21 novembre, sul lungolago Giuseppe Motta a Melide. Nella fascia tra le ore 7.00 alle ore 20.00 la circolazione sarà pertanto vietata; l’accesso ai territori comunali di Morcote e di Vico Morcote sarù garantito via Grancia-Barbengo.

Der vermisste Mann aus Zug wurde tot aufgefunden

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Seit Samstag, den 14. November, zirka 11.00 Uhr, wurde in der Stadt Zug der 63-jährige Walter S. vermisst. Jetzt wurde er tot aufgefunden.

Tradizione e “top” tecnologico: ecco la “Vespa GTS 300 SuperTech”

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a cura di Claus Winterhalter

Non solo la “Vespa” più potente di tutti I tempi (quasi 24 i cavalli espressi dal nuovo propulsore “High performance”), ma anche la più tecnologica è questa “GTS 300 SuperTech” che giunge al mercato proponendosi con fari e fanaleria “Full Led”, strumentazione digitale da 4.3 pollici con navigatore e connessione al proprio “Smartphone” per ascoltare musica e/o per gestire le telefonate proprio come avviene in auto, ed ancora una presa Usb nel vano anteriore per la ricarica dello “Smartphone” durante il viaggio. “Scocca grande”, come viene chiamata la GTS, è l’unico “scooter” oggetto di culto e che dopo decenni resta fedele ai suoi concetti-base, come per l’appunto la scocca metallica, le sinuose pance laterali ed un fascino inalterato anche se, per ovvia evoluzione, vengono adottate ora soluzioni e tecnologie assai diverse da quelle che erano già d’avanguardia nel 1946.

Tra fascino, forza e affidabilità – La “Vespa GTS SuperTech” è caratterizzata da finiture di colore nero, mentre la molla dell’ammortizzatore anteriore è verniciata in giallo. Due – grigio materia ed il nuovo nero opaco, al posto del nero lucido – le tinte scelte e dedicate per il 2021 a questo modello che ci è giunto in prova sull’uscita dalla fabbrica; bella anche la sella, caratterizzata da cuciture a due colori e con tratti gialli. Il nuovo motore offre 750 giri in più rispetto al suo predecessore, ma a sorprendere è l’esito dell’ottimizzazione concepita soprattutto al fine di offrire il meglio nello spunto da fermo anziché in allungo. In altre parole, da semaforo è difficile star dietro a questa GTS: merito di una rapportatura corta, che rende lo “scooter” brillantissimo nella guida cittadina e tra le curve, con una ripresa mai vista finora e capace di stampare il sorriso in faccia al conducente; si viaggia, ma quasi non si vede l’ora del prossimo semaforo rosso per una nuova ripartenza a razzo. Morale: ideale per l’uso urbano, questo “Vespone” è anche uno “scooter” da turismo e pensato in funzione del turismo. La riprova? Un serbatoio da sette litri, autonomia garantita da 180-200 chilometri secondo lo stile di guida…

La scheda tecnica – Denominazione: “Vespa GTS 300 SuperTech”. Motore monocilindrico quattro tempi i-get da 278 centimetri cubici, potenza 23.8 cavalli e 26 Nm, consumo medio 3.2 litri per 100 chilometri. Emissioni Co2: 74 grammi il chilometro (conforme allo “standard” Euro5). Prezo: a partire da 5’795 franchi per la GTS 125 e da 6’795 franchi per la GTS 300 SuperTech.

“Test” rapidi per il Covid-19, sotto inchiesta una ditta e due farmacisti

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I titolari di due farmacie – entrambe con sede nel Luganese: grave e deprecabile, per il decoro dell’intera categoria e quindi degli altri operatori, l’omertà sulle denominazioni dei presidi in questsione – sono sotto inchiesta per contravvenzione alla Legge federale sui medicamenti e sui dispositivi medici sulla scorta di una serie di operazioni di controllo condotte nei giorni scorsi al fine di verificare l’eventuale esecuzione non autorizzata di “test” rapidi per la diagnosi del “Coronavirus” e/o l’offerta e la vendita al pubblico dei “test” medesimi (la vendita al pubblico dei sierologici e degli antigenici è infatti vietata). Le attività di indagine, su indirizzo del farmacista cantonale che è responsabile per gli accertamenti, sono state condotte da effettivi della Polcantonale e, oltre alle farmacie, hanno interessato realtà quali stazioni di servizio, centri di estetica ed imprese commerciali; proprio in un’azienda è stato individuato un altro soggetto che avrebbe effettuato o favorito la distribuzione dei presidi medici e che, in ragione di tale atto contrario ai disposti, è parimenti indagato con gli stessi addebiti. Secondo notizie attendibili ma non ancora confermate da fonte ufficiale, nel quadro dell’inchiesta sarebbero state sequestrate varie confezioni di prodotti.

Covid-19 in Ticino: altri otto morti, ma sui contagi siamo al picco (pare)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 14.37) Diranno anche, all’intorno ossia appena fuori dai confini del Ticino, che la curva tende ad appiattirsi; si vorrebbe anche crederlo, ancorandoci ad una mezza ammissione che giunge in conferenza-stampa dalla voce di Giorgio Merlani medico cantonale e che in verità dice e non dice, del resto siamo in uscita da un “week-end” ed i numeri del fine-settimana sono sempre apparsi distonici. Siamo qui, forse appena oltre il picco, forse ad avvenuto scollinamento, forse sulla prima discesa e la prima discesa è un po’ come quel falsopiano che si trova al Ceneri in direzione di Cadenazzo, insomma bisogna pedalare anche se la prospettiva è al calo; forse, e con i “forse” abbiamo imparato a convivere esattamente come stiamo imparando a convivere con il “Coronavirus”, ché del maledetto si sta parlando. Insomma, partendosi dal fondo e cioè proprio da quel che vien raccontato or ora dalla sala-stampa di Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, una luce si è accesa ma non si vorrebbe che fosse soltanto l’effetto di una torcia portatile; siamo al solito sul filo dell’“Attenzione sempre e in ogni caso”, sempre parole di Giorgio Merlani, mascherina certificata e chirurgica che copre naso e bocca, altro richiamo a comportamenti corretti in ispecie quando si acceda a strutture pubbliche, comunità comprese.

Giusto per dire delle residenze per anziani, sul tavolo vien posto un ragguaglio a lungo sollecitato, e le cifre sono da paura: il totale dei soggetti positivi per effetto del Covid-19 quale primaria o concorsuale fonte di affezioni è salito quota 286 unità; 26 in totale sono gli istituti in cui il “Coronavirus” si è manifestato; dall’inizio della pandemia, 61 le persone diventate degenti. Ancora: ad oggi, nel contesto della cosiddetta “seconda ondata”, 32 i decessi riconosciuti in funzione del “Coronavirus” medesimo; e sarebbe notizia incoraggiante se non ci fossero alle spalle altre 151 vittime, dal che emerge una sostanziale impossibilità di considerare incoraggiante codesto nuovo dato sia in chiave aritmetica (l’incidenza è da computarsi sul totale) sia in termini che investono la nostra umanità (nelle case per anziani, ammaestrati come si era dall’esperienza della prima fase, non si sarebbe dovuto far entrare nemmeno un refolo d’aria potenzialmente contaminata).

Ed è di nuovo l’oggi a pesare sulle nostre coscienze: l’oggi, che all’epiteliale evidenza di “soli” 19 ricoveri tra ieri e stamane oppone sì otto dimessi, ma anche e soprattutto otto decessi, sicché il totale delle vittime sale a quota 439. Poi: non si può respirare sino a che sale la cifra dei pazienti ricoverati, e qui sono 349 i letti occupati, di cui 317 in reparto ordinario e 32 in terapia intensiva. Sempre fermi a metà della scorsa settimana i riscontri per quanto riguarda numero dei “test” effettuati (erano stati 1’183 mercoledì 11 novembre, con incidenza di casi positivi nell’ordine del 25.0 per cento). Circa soggetti in isolamento e persone in quarantena, perché un messaggio di incoraggiamento si vuol spendere, diamo retta a Martina Lang responsabile del tracciamento dei contatti in Ticino: sia l’un gruppo sia l’altro si stanno riducendo per entità. Sperémm. In immagine, un momento della conferenza-stampa a Bellinzona.

Spaccio di eroina in Ticino, francese arrestato nel Canton San Gallo

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Francese, dimorante nel Luganese, fermato dalle Guardie di confine ad Au nel Canton San Gallo ovvero sulla frontiera verso Lustenau in Austria, ma soprattutto sotto mandato di cattura della magistratura ticinese per spaccio di eroina su piazza locale: ecco il profilo del 38enne finito in manette nel peggior venerdì 13 della sua vita (di oggi l’informativa congiunta da ministero pubblico e portavoce di Polcantonale e Guardie di confine) ed ora alle prese con qualche addebito di buon calibro, dall’infrazione aggravata (in subordine, infrazione semplice) alla Legge federale sugli stupefacenti alla contravvenzione alla stessa legge. L’inchiesta è nelle mani di Nicola Respini, sostituto procuratore generale.

Borse, Europa tonica e Zurigo va in scia. New York, spinta ed entusiasmo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.35) In decisa emersione sopra la parità, dopo lunga sosta a ridosso della linea, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, peraltro a spettro piuttosto ampio sul listino primario (“Ubs group Ag” capofila, più 5.15 per cento; “Geberit Ag” in coda, meno 1.33); notevole il comportamento degli assicurativi; stato dell’arte a 10’586.74 punti (più 0.90 per cento). Nell’allargato, in chiara emersione il valore “Zur Rose holding Ag” (più 6.12). Andamento in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.47; Ftse-Mib a Milano, più 1.98; Ftse-100 a Londra, più 1.66. Progressi fra lo 0.30 e l’1.12 per cento sugli indici di riferimento a New York. In attestazione a 108.1 centesimi di franco il cambio per un euro.

Zwicky ruft verschiedene Sesamprodukte wegen Pestizidrückständen zurück

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Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen (BLV), teilt mit:

Rückrufendes Unternehmen: E. Zwicky AG

Gefahr: Gesundheitsgefährdung wegen Pestizidrückständen

Betroffene Produkte: verschiedenen Sesamprodukte

Wiedergutmachung: Rückerstattung des Kaufpreises

Ungarischer Automobilist mit 1.84 Promille am Steuer eingeschlafen

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Die Kantonspolizei Thurgau hat in der Nacht auf Montag in Tobel (Kanton Thurgau) einen alkoholisierten Autofahrer aus dem Verkehr gezogen, der am Steuer eingeschlafen war.

Eine aufmerksame Automobilistin meldete kurz vor Mitternacht der Kantonalen Notrufzentrale die unsichere Fahrweise eines Autofahrers auf der Strecke Märwil-Affeltrangen.

Kurze Zeit später traf eine Patrouille der Kantonspolizei Thurgau in Tobel auf das parkierte Fahrzeug und den darin schlafenden Autofahrer.

Bei der Kontrolle stellten die Einsatzkräfte beim 28-Jährigen Alkoholmundgeruch fest und führten eine Atemalkoholprobe durch.

Diese ergab einen Wert von 1,84 Promille (0,92 mg/l). Der Führerausweis des Ungaren wurde zuhanden des Strassenverkehrsamtes eingezogen.

Tegerfelden: 18-jähriger Raser brettert mit 148 Stundenkilometer durch 80er-Zone

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Die Kantonspolizei Aargau setzte ihr Lasermessgerät am Sonntag, 15. November 2020 in Tegerfelden ein. Auf dem gemessenen Streckenabschnitt beträgt die erlaubte Höchstgeschwindigkeit 80 Kilometer pro Stunde. Am frühen Nachmittag erfasste die Polizei einen Audi A5, der mit 148 Kilometer pro Stunde auf der Zurzibergstrasse fuhr. Die Kantonspolizei stoppte das Fahrzeug, welches von einem 18-jährigen Schweizer gelenkt wurde. Da er mit dieser massiven Geschwindigkeitsüberschreitung den sogenannten Rasertatbestand erfüllte, orientierte die Polizei die Staatsanwaltschaft Brugg-Zurzach. Diese eröffnete umgehend eine Strafuntersuchung. Die Kantonspolizei nahm dem Lenker den Führerausweis auf Probe, zuhanden der Entzugsbehörde, ab. Das Fahrzeug wurde polizeilich sichergestellt.

Zudem wurden zwei Motorradlenker mit einer Geschwindigkeit von 125 Kilometer pro Stunde und 126 Kilometer pro Stunde erfasst. Sie mussten ebenfalls ihren Führerausweis vor Ort zuhanden der Entzugsbehörde abgeben. Drei weitere Automobilisten fuhren zwischen 114km/h und 119km/h. Sie durften weiterfahren, müssen jedoch zu einem späteren Zeitpunkt mit dem Entzug ihres Führerausweises rechnen.

Filo di nota / Spostano il cantiere. E il problema va in… replica

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Conclusa giovedì sera la prima tappa, inaugurata venerdì mattina la seconda sezione del cantiere sulla Cantonale della ValleMaggia, tratto in Comune di Avegno-Gordevio frazione Gordevio, carreggiata ridotta ad una sola corsia con transito a senso unico alternato. Pensate che, dislocazione a parte, sia cambiato qualcosa? Macché: sul lato verso Maggia, semaforo piazzato al limite dell’intersezione con due strade laterali a normale scorrimento ed a servizio di nuclei abitati e di attività pubbliche (uffici comunali compresi); inevitabile la conseguente formazione di colonne d’auto e nessun rispetto, ad esempio, per i diritti di coloro che provenendo da via Campégg intendano immettersi sull’asse principale. Anzi: è questione non solo di rispetto dei diritti, ma di sicurezza, perché l’automobilista in svolta verso destra non può rilevare se il semaforo sia verde (l’impianto provvisorio è posto a monte rispetto alla sua strada) e rischia quindi di trovarsi in difetto rispetto alle vetture in arrivo nell’altra direzione. Sembra peraltro che, per quanti operano sul cantiere, il problema sia di nullo interesse. Al primo incidente, chi risponde?

Bastardi inside / Puntuali alla santa Messa. Per merito del Governo

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In opera ieri il limite delle 30 presenze alle sante Messe di santa Madre Chiesa cattolica. Alle ore 16.52, 30 adulti (più tre divertentissimi bimbi in età da pre-Comunione: non si pretenda che formino statistica) sul sagrato antistante il santuario della Madonna del Sasso in Orselina. Incredibile: dove non erano mai riuscite le raccomandazioni alla puntualità da parte dei reverendi frati cappuccini celebranti, riuscì una disposizione del laicissimo Governo della laica Repubblica del Ticino.

Bastardi inside / Japonica invasiva, a Locarno sperano nell’inverno

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Quando ebbero Annibale Barca quale nemico, i Romani persero in battaglia sul Ticino, sulla Trebbia, sul Trasimeno ed a Canne ed infine, pur tra mille confusioni tattiche, fecero in modo che l’esercito cartaginese si parcheggiasse dalle parti di Capua anziché dare l’assalto alla capitale dell’Impero, e così riuscirono a preparare la via per la riscossa. Immaginiamo che a tale strategia si siano orientati i supremi capi di Palazzo Marcacci a Locarno: non riuscendo – nonostante ripetute sollecitazioni – a venire a capo dell’invasione compiuta dall’infestante Japonica negli spazi pubblici, e ciò mentre al privato viene invece chiesto di sterminare ogni consimile presenza sino all’ultimo rametto, l’ultima risorsa sembra essere un abbandono della Japonica medesima alla moderna versione degli ozi di Capua, e cioè a sperare che l’inverno stronchi ciò che i giardinieri comunali non sono riusciti ad aggredire in modo risolutivo. Nel caso ciò accada, che almeno si ottenga la rimozione delle foglie e delle radici morte…

Filo di nota / Chissà se la fermata del bus è “off limits” per il virus…

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Foto non discutibile e non equivocabile, da persona fededegna, zona Riazzino sul lato di Lavertezzo, in corrispondenza di una fermata del bus: mascherine prevalenti, ma distanze ridotte; e, in spazi ristretti, anche vari soggetti senza mascherina. Immagine risalente a giovedì ultimo scorso, e che giustifica la perplessità dell’autrice: “Da me si pretende, ed è giusto, il rispetto delle regole. Ma come posso fidarmi, per me, per i miei cari?”. Noi, gentile signora, risposta non abbiamo.

15-jähriger alkoholisiert und zu schnell auf Strolchenfahrt

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Ein 15-jähriger Jugendlicher war ohne Führerausweis und alkoholisiert mit dem Auto seines Vaters unterwegs. Die Fahrt endete mit einem Selbstunfall. Verletzt wurde niemand. Zuvor wurde der junge Mann von einer semistationären Radaranlage erfasst.

Der Selbstunfall ereignete sich am Freitagabend, den 13. November, kurz nach 22-00 Uhr auf der Chamerstrasse in Rotkreuz (Kanton Zug). Der 15-jährige Lenker behändigte vorgängig das Fahrzeug seines Vaters und fuhr zusammen mit zwei 16-jährigen Kollegen im Kanton Zug umher. Der Jugendliche verlor schliesslich die Kontrolle über das Auto und kollidierte mit einem Kandelaber. Verletzt wurde niemand. Es entstand Sachschaden von mehreren Tausend Franken.

Die Einsatzkräfte der Zuger Polizei stellten beim Lenker Alkoholsymtome fest. Folglich ordnete der Pikett-Jugendanwalt eine Blut- und Urinprobe im Spital an.

Einige Minuten vor dem Selbstunfall wurde der junge Mann zudem von einer semistationären Radaranlage an der General-Guisan-Strasse in Zug erfasst. Der Jugendliche war mit einer Netto-Geschwindigkeit von 90 km/h unterwegs. Auf dem erwähnten Streckenabschnitt gilt die Höchstgeschwindigkeit von 50 km/h.

Der 15-Jährige wurde in Haft genommen und dem Jugendanwalt zugeführt. Er muss sich wegen verschiedenen Delikten vor der Jugendanwaltschaft des Kantons Zug verantworten.

Tragisches Unglück in Sugiez: Jugendlicher von Zug erfasst und getötet worden

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Gestern Abend erforderten Versammlungen von Jugendlichen an den Bahnhöfen Sugiez und Murten ein Eingreifen der Polizei. Als ein Zug in den Bahnhof Sugiez einfuhr, wurde ein Teenager vom Zug erfasst. Er starb an den Folgen seiner Verletzungen.

Am frühen Samstagabend des 14. November 2020 wurde die Intervention der Polizei am SBB-Bahnhof Murten verlangt, da sich dort Jugendliche versammelt hatten, um sich mit anderen Jugendlichen, welche, im Zug von Neuenburg herkommend, zu streiten. Schlussendlich verliessen rund 30 Jugendliche aus Neuenburg am Bahnhof Sugiez den Zug. In Murten ermöglichte die präventive Anwesenheit der Patrouillen und eines Polizeihundes die Auflösung der Versammlung.

In Sugiez wurden die Neuenburger Jugendlichen gebeten, den nächsten Zug zurück nach Neuenburg zu besteigen. Kurz nach 20 Uhr, während eine Gruppe von acht Personen auf den Zug wartete, verließ ein 15-jähriger Teenager die Gruppe und ging auf die Gleise zu.

Zu diesem Zeitpunkt bemerkte er nicht, dass der TPF-Zug in den Bahnhof einfuhr und wurde von der Vorderseite des Zuges erfasst. Die am Unfallort anwesenden Polizeibeamt/innen wurden Zeugen des Unfalls und leisteten dem sich unter dem Zug befindlichen Jugendlichen unverzüglich erste Hilfe.

Schwer verletzt wurde er mit der Ambulanz in ein Krankenhaus überführt, wo er an den Folgen seiner Verletzungen verstarb. Die anderen Minderjährigen wurden vom Care Team See/Sense betreut und anschliessend ihren Eltern übergeben. Es wurde eine Untersuchung eingeleitet.

Der Bahnverkehr wurde für die Dauer des Einsatzes zwischen Murten und Ins unterbrochen. Ersatzbusse wurden durch die Verkehrsbetriebe „Transports publics fribourgeois“ (TPF) organisiert.

A “CaronAntica” non demordono: il concerto d’Avvento si farà

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Potranno accogliere soli 30 ospiti, per le note restrizioni, ma non rinunciano a lasciare il segno in questa travagliatissima stagione della cultura ticinese: sabato 28 novembre, nella consueta cornice della chiesa principale di Carona in territorio di Lugano, i responsabili di “CaronAntica” riportano un evento musicale di primaria grandezza qual è il concerto d’Avvento dal titolo “Iubilate”, in articolazione su pagine dal primo Barocco tedesco da autori quali Hieronymus Praetorius e Michael Praetorius (in verità soggetti entrambi del periodo di transizione verso il primo Barocco, non parenti tra di loro ma giunti a conoscersi e persino a collaborare), Samuel Scheidt e Heinrich “Sagittarius” Schütz. Interpreti: Lorenza Donadini (soprano), Riccardo Pisani (tenore), Guglielmo Buonsanti (basso), ed inoltre la formazione “Concerto scirocco”. Entrata libera; causa limitazione dei posti, obbligo di prenotazione (“e-mail” all’indirizzo caronantica@gmail.com, telefono 076.3358505) e di mascherina protettiva durante l’intero evento. In immagine, i musicisti del “Concerto scirocco”.

“Street art” compressa in… quarantena, doppia proposta alla “Artrust”

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Sino a venerdì 18 dicembre, negli ambienti della “Artrust Sa” in Melano (via Pedemonte di Sopra 1), le mostre “20 più 20 uguale Quarantena” e “Street stars on stairs”: da una parte le produzioni più recenti degli artisti Andrea “Ravo” Mattoni, Aymone Poletti, Marco “Raul” Lullo e Sirinat Sonia Kasikam, dall’altra una selezione di opere realizzate da alcuni tra i soggetti più importanti nella storia della “street art” (le identità: Banksy, Blu, Haring, Jonone, Nevercrew, Osgemeos, Space invader, Taki183, Zevs). Apertura dal martedì al sabato, esclusi i festivi, dalle ore 14.00 alle ore 18.00, sempre con ingresso libero e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Covid-19 in Ticino, tre decessi in più. E un ricovero ogni 10 positivi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.29) Tre altri nomi, sul transito da ieri all’alba di oggi, si iscrivono nella tragica lista dei decessi per “Coronavirus” in Ticino: diventano 80 per la sola “seconda ondata”, sono 431 nel complesso, e non si intravede un tempo in cui il cursore principierà ad arrestarsi e poi, alle brevi, a fermarsi per sempre. Non si arresta, anzi, torna a preoccupare il rapporto tra nuovi ricoveri (26, cifra analoga a quella del giorno precedente) e dimessi dalle strutture nosocomiali (solo 11; ieri erano stati 25), per un totale di 344 degenti di cui poco meno del 10 per cento sotto terapia intensiva. Egualmente attorno al 10 per cento si situa infine la proporzione fra nuovi ricoverati e nuovi contagiati (259, per un totale di 12’480 dall’inizio della pandemia). Non mutano i riferimenti per quanto riguarda l’incidenza dei casi di positività sul numero dei tamponi effettuati e verificati in laboratorio (25.0 per cento dei 1’183 “test”: valore risalente a mercoledì 11 novembre), il numero delle persone in isolamento (1’405, dato di martedì 10 novembre) e delle persone in quarantena (2’950, idem).

Pfäffikon (Kanton Schwyz): Autolenker erfasst Fussgänger und fährt weiter

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In Pfäffikon (Kanton Schwyz) erfasste am Samstagabend, den 14. November ein unbekannter Autolenker beim Huobkreisel einen Fussgänger und entfernte sich ohne anzuhalten von der Unfallstelle.

Eine 31-jährige Frau und ein 29-jähriger Mann überquerten um 18.00 Uhr gleichzeitig auf dem Fussgängerstreifen die Churerstrasse.

Dabei wurde der Mann von einem Auto mit SZ-Kontrollschildern erfasst und rund sechs Meter weggeschleudert.

Der leicht verletzte Fussgänger wurde vom Rettungsdienst in Spitalpflege gebracht. Die Fussgängerin blieb unverletzt.

Personen, die den Unfall beobachtet haben oder Angaben zum Unfallauto machen können, werden gebeten, sich bei der Kantonspolizei Schwyz, Telefon 041 819 29 29, zu melden.

Adolescenza e… oltre nell’adozione, conferenza con Marco Chistolini

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Sul tema “Adottati adolescenti e giovani adulti: la complessa ricerca di un equilibrio tra crisi, sfide ed opportunità” la prossima conferenza nel calendario di attività dell’associazione “Spazio adozione”. L’appuntamento, in modalità “online” sulla piattaforma “Zoom”, è fissato per le ore 20.00 di lunedì 30 novembre, relatore lo psicologo e psicoterapeuta familiare Marco Chistolini, tra l’altro autore di varie opere sul tema. Iscrizioni entro lunedì 23 novembre all’indirizzo “e-mail” info@spazioadozione.org; per le modalità di partecipazione consultare il sito InterNet all’indirizzo www.spazioadozione.org. In immagine, Marco Chistolini.

Tecnologie d’uso quotidiano, corso “online” con la Atte

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Secondo appuntamento, martedì 17 novembre, con il ciclo di videoconferenze sul tema “Come si fa… nel mondo digitale”, proposta sotto egida dell’“Associazione ticinese terza età” ed articolato su cinque incontri virtuali grazie ai quali i partecipanti possono sia familiarizzarsi con i supporti tecnologici di uso quotidiano sia acquisire conoscenze che, anche a causa dei distacchi forzati impostici dalla pandemia, si sono trasformate in esigenza. Le prossime date (tra parentesi, il relatore): martedì 17 novembre, “Pagamenti semplici e sicuri con le carte di credito” (Nadir Rodoni); giovedì 26 novembre, “Come usare Twint per pagare con lo Smartphone senza contatto” (Elisa Danese); venerdì 4 dicembre, “Come fare i pagamenti postali da casa con lo Smartphone” (Alfredo Cantoni); venerdì 11 dicembre, “Password manager: la cassaforte delle nostre password” (Ivano Pedrazzoli). Inizio sempre alle ore 10.30, durata 45 minuti. Partecipazione gratuita con limitazione nel numero degli accessi, iscrizione obbligatoria via “e-mail” all’indirizzo comesifa@atte.ch.

Hockey Nl / “Derby” numero due: l’Ambrì s’affloscia, il Lugano non perdona

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Così come il primo, è del Lugano anche il “derby” hockeystico numero due nella stentatissima stagione 2020-2021 in National league; e, se questa è la logica dell’AmbrìPiotta che si smarrisce d’improvviso dopo l’ultima pausa, lo stesso ci troveremo a dire ed a raccontare nelle restanti circostanze che il calendario offre. Non dovrebbe infatti darsi, al netto di risorse disponibili e di assenze e dell’ovvia presenza di un avversario, che il 2-0 dell’ultimo tè diventi un 2-4; ma ogni considerazione è rinviabile a tempi migliori, questo è del resto un anno in cui sarà dura l’arrivare in fondo, già prodigioso il fatto che esista una soglia di resistenza umana alle traversie. Ci si limiterà pertanto alle constatazioni: biancoblù ospiti per l’appunto in doppio vantaggio (26.54, Diego Kostner; 32.34, Dominic Zwerger, in “power-play”) totalizzando 17 tiri contro 35 nei primi 40 minuti, dal che si può anche dedurre quanto in vena di miracoli fosse san Damiano Ciaccio davanti alla gabbia dei leventinesi; martellamento replicato nell’ultima frazione, ospiti spariti dal “radar” del fronte offensivo e finirà con un parziale da 5-22, rimonta in firme di Bernd Wolf (42.18), Giovanni Morini in superiorità numerica (48.22), Reto Suri (51.09) ed in ultimo Daniel Carr – tra l’altro: contratto in scadenza e senza rinnovo – a porta vuota ed ancora nella condizione del “rover” (59.10)

I risultati – Lugano-AmbrìPiotta 4-2; Berna-Scl Tigers 1-2; Davos-ServetteGinevra 2-5; FriborgoGottéron-BielBienne 3-1; Zugo-RapperswilJona Lakers 4-3.

La classifica – Losanna, Zugo 22 punti; FriborgoGottéron 20; ServetteGinevra, Zsc Lions 18; Lugano 15; RapperswilJona Lakers 14; AmbrìPiotta 11; Berna 10; BielBienne 9, Scl Tigers 8; Davos 7 (AmbrìPiotta 12 partite disputate; Zsc Lions, Berna 11; Losanna, Zugo, FriborgoGottéron, RapperswilJona Lakers 10; BielBienne, Scl Tigers nove; ServetteGinevra, Lugano, Davos otto):

Brissago, a fuoco un’abitazione di vacanza: ingenti i danni

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Danni ingenti, nessun ferito e nessun intossicato in séguito al rogo divampato alle ore 19.34 di oggi in territorio comunale di Brissago, a monte del nucleo abitato, negli ambienti di un’abitazione di vacanza lungo via Borboniga. Presumibilmente accidentale la causa dell’incendio; le fiamme si sono rapidamente propagate nell’edificio, intaccando il tetto e poi devastando infrastrutture e pareti. Sul posto unità della Polcantonale e dei Pompieri Brissago.

Usi: 40 “bachelor”, 49 “master” e quattro dottorati in comunicazione

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Celebrata ieri, venerdì 13 novembre, la sessione di laurea autunnale all’Usi in Lugano per la facoltà di Comunicazione-cultura-società (ex-Scienze della comunicazione). 40 i “bachelor”, 49 i “master”, quattro i dottorati per un totale di 93 allievi – parte dei quali provenienti dal percorso di interfacoltà, cioè con formazione congiunta con la facoltà di Scienze economiche – provenienti da 11 Paesi diversi; al gruppo si sono rivolti Boas Erez, rettore Usi, e Luca Visconti, nuovo decano della facoltà. I premi speciali: miglior laurea di “bachelor” a Viola De Nardi (media finale, 9.32 punti); miglior laurea di “master” a Laura Godenzi (media finale, 9.67 punti); miglior laurea di “bachelor” in lingua-letteratura-civiltà italiana a Cecilia Soresina (media finale, 9.63 punti); miglior laurea di “master” in lingua-letteratura-civiltà italiana a Giorgia Tavernini (media finale, 9.55 punti).

Lugano: schianto sulla cancellata, motociclista 17enne muore sul colpo

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Non ha avuto scampo, nell’urto con la cancellata sulla sua destra: violento l’impatto, vani per lui i tentativi di rianimazione. Un motociclista 17enne, cittadino svizzero con domicilio nel Luganese, ha perso la vita alle ore 12.55 circa di oggi, sabato 14 novembre, in territorio comunale di Lugano, lungo la Cantonale che da Davesco-Soragno porta verso Cadro; in fase di ricostruzione la dinamica dell’episodio. Sul posto, oltre ai soccorritori della “Croce verde” di Lugano, unità di Polcantonale e Polcom Lugano; richiesto l’intervento del “CareTeam Ticino” per eventuale assistenza psicologica. La strada rimarrà chiusa sino alle ore 17.00 almeno per esigenze di accertamento dell’accaduto. Chi sia stato testimone dei fatti è pregato di mettersi in contatto con il centralino della Polcantonale. Nella foto, la scena dell’incidente.

A1 Oensingen (Kanton Solothurn): Von Brücke Steine auf zwei Autos geworfen

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Eine unbekannte Täterschaft hat am Freitagabend in Oensingen (Kanton Solothurn) im Bereich des Autobahnzubringers Steine von einer Brücke auf vorbeifahrende Fahrzeuge geworfen. Zwei Autos wurden dabei beschädigt. Verletzt wurde niemand.
Am Freitagabend, den 13. November, gingen bei der Alarmzentrale der Kantonspolizei Solothurn mehrere Meldungen ein, dass in Oensingen eine unbekannte Täterschaft Gegenstände von einer Brücke auf den Autobahnzubringer zur A1 hinunterwerfen. Sofort wurden mehrere Patrouillen aufgeboten, welche vor Ort diverse Steine auf dem Autobahnzubringer feststellen konnten. Trotz sofortiger Nachsuche konnte die Täterschaft nicht angehalten werden. Durch die Steinwürfe wurden nach aktuellem Kenntnisstand zwei Autos getroffen. An beiden Fahrzeugen entstand Sachschaden. Verletzt wurde niemand.

Die Polizei hat Ermittlungen aufgenommen und sucht in diesem Zusammenhang Zeugen. Personen, die am Freitagabend, zwischen 19.30 Uhr und Mitternacht, verdächtige Beobachtungen gemacht haben oder Angaben zur Täterschaft machen können, werden gebeten, sich unter 062 311 76 76 bei der Polizei zu melden.

Mehrere Autos mutwillig beschädigt: Zwei Kosovare festgenommen

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In der Nacht auf Samstag beschädigten zwei junge Erwachsene mutwillig zwei Autos. Kurz nach Eingang der Meldung konnte die Stadtpolizei Baden zwei junge Erwachsene anhalten. Die Kantonspolizei hat die Ermittlungen aufgenommen.

Am Freitag, den 13. November, kurz vor 24.00 Uhr meldete eine Drittperson, dass sie in Baden in der Nähe der Stadtturmstrasse soeben beobachten könne, wie zwei unbekannte Personen Sachbeschädigungen begehen würden.

Umgehend wurde eine Patrouille der Stadtpolizei Baden aufgeboten, welche an der genannten Örtlichkeit zwei junge Erwachsene antreffen konnte. Diese wollten der Anweisungen der Stadtpolizei nicht folgeleisten und versuchten zu flüchten. Mit Unterstützung der herbeieilenden weiteren Patrouillen konnten der 21- und 22-jährigen Kosovare angehalten werden.

Anlässlich der Tatbestandsaufnahme konnte festgestellt werden, dass die beiden Personen mehrere Sachbeschädigungen begangen haben. Die Höhe des Sachschadens ist noch unbekannt.

Zwecks weiteren Abklärungen wurden die Angehaltenen vorläufig festgenommen. Die zuständige Staatsanwaltschaft hat ein Strafverfahren eröffnet.

Covid-19 in Ticino, sette altri decessi. Ospedali: 25 entrano, 25 escono

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.38) Un segno, è minimo ma è un segno, e ad esso dobbiamo e vogliamo aggrapparci in questa lunga notte del Covid-19 in un Ticino che era frangiflutti a febbraio e che resta scoglio : il saldo zero tra nuovi ricoveri e dimissioni da strutture ospedaliere cantonali, 25 gli ingressi e 25 le uscite tra ieri e l’alba di oggi, come da evidenze nello specchietto della situazione epidemiologica di cui ci riferiscono fonti ufficiali; 330 le persone che rimangono degenti, 31 di loro in cure intense. Tutto qui, però: si deve far conto con altre sette vittime, 428 nel complesso dall’inizio della pandemia, 77 invece quelle della seconda ondata; e preoccupa la permanenza di cifre alte nei contagi, altri 345 positività riscontrati, 12’221 in totale, tempo altri tre o quattro giorni e la proporzione tra nuova fase e vecchia fase si situerà in termini di tre ad uno; ancora, e sempre come raffronto con la prima fase, il numero di casi rilevati nell’arco di 24 ore è pari ad un decimo effettivo dell’intero periodo a cavallo tra fine dell’inverno ed inizio della bella stagione. Note ultime con scarto temporale: alla data di martedì 10 novembre erano 1’405 i soggetti in isolamento e 2’950 quelli in quarantena; alla data di mercoledì 11 novembre, inoltre, ben 1’183 i tamponi effettuati ed esaminati, positivo il 25.0 per cento.

“Concerti spirituali”, a Lugano arie bachiane in àmbito sacro

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La “Suite numero 1 in sol maggiore”, opera Bwv 1007 di Johann Sebastian Bach, quale pagina in esecuzione domani, domenica 15 novembre, alla chiesa titolata a santa Maria degli Angioli in Lugano (piazza Bernardino Luini), nel contesto dei “Concerti spirituali”. Solista Felix Vogelsang, inizio ore 16.30. Trattandosi di parte integrante l’attività liturgica e pastorale della chiesa, accesso consentito secondo le medesime regole igienico-sanitarie adottate per le funzioni. In immagine, Felix Vogelsang.

Usi, una “Notte bianca delle carriere” tra virtuale e contatto reale

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Per ora, a causa delle note restrizioni, solo “online”; giovedì 25 marzo 2021, auspicabilmente essendo a quel tempo messa alle spalle la pandemia covidiana, tutto in presenza. Non rinunciano alla “Notte bianca delle carriere”, ed anche questo è un atto di impegno e di coerenza e di congruità alla missione didattica e culturale propria dell’ateneo, all’“Università della Svizzera italiana-Usi”: giovedì 19 novembre la sesta edizione, con l’abituale proposta ad ampio ventaglio (coinvolgimento di studenti e di laureati con “bachelor”, “master” e dottorato) sotto regìa del rettore Boas Erez cui spetterà il “benvenuto” (ore 17.45) sul tema dell’importanza della collaborazione tra università ed aziende. A seguire, presentazioni aziendali e seminari in blocchi da 60 minuti (ore 18.00, ore 19.00, ore 20.00); compartecipi 30 realtà professionali, oltre 400 le preiscrizioni pervenute – per dire – al solo evento per studenti e neolaureati, 27 i “workshop” con almeno 100 professionisti tra cui 30 ex-allievi dell’Usi ed una ventina di docenti. La chiave del dialogo nelle parole dello stesso Boas Erez: “Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, abbiamo cercato nuove modalità per fare in modo che l’Usi restasse fedele alla propria missione, ad onta delle restrizioni. Lezioni “online”, esami a distanza, difese in videoconferenza, eventi in “live streaming”. E la “Notte bianca delle carriere” non fa eccezione: nuova la formula, per mostrare il dinamismo di chi, pur rispettando le restrizioni in vigore, desidera continuare a proporre alla comunità un programma interattivo ed in grado di fornire un valore aggiunto ai partecipanti”.

Lugano, giardinetti di Besso sotto minaccia: «Salviamoli, salvateli»

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Timor sussiste, e lo si dice qui senza mezzi termini, ed il timor sta nel giungere codest’atto fuor dal tempo massimo. Lunedì mattina, alla Cancelleria comunale di Lugano e nelle mani di Marco Borradori sindaco, avrà luogo la consegna delle firme raccolte sotto la petizione “Salviamo i giardinetti di Besso”, iniziativa assunta dai membri dell’associazione “Besso pulita” e dell’“Assemblea genitori”: petizione contro la soppressione di un’area pregiata e che sin dal 1942, anno in cui essa fu realizzata, è “simbolo del quartiere” – così i promotori – a monte dello scalo Ffs di Lugano, cioè dell’area su cui è prevista la realizzazione di una rotatoria nel contesto dei lavori di infrastruttura viabilistica e di sviluppo del nodo intermodale Ffs. A completo stravolgimento della zona, viene detto, sia per il transito pedonale sia per quello viario, tra l’altro con sacrificio del verde alberato; da qui l’istanza per un “fermo e immediato intervento” finalizzato all’individuazione di una “soluzione duratura” e capace di preservare sia lo spazio verde sia il collegamento pedonale diretto al centrocittà.

Concorso letterario a Como, Lorenzo Sganzini conquista la giuria

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Il luganese Lorenzo Sganzini, 61 anni, già direttore della Divisione cultura della Città di Lugano, è tra i vincitori del “Premio internazionale di letteratura Città di Como”, settima edizione, con riconoscimento per l’opera “Passeggiate sul Lago di Lugano”, sottotitolo “Di chiesa in chiesa, tra arte e storia”. Per noti problemi di carattere igienico-sanitario, la cerimonia di consegna dei riconoscimenti avrà luogo nella primavera prossima, presumibilmente ad aprile, in sede opportuna a Como. In immagine, Lorenzo Sganzini.

Hockey Nl / Ticino, doppio “exploit”: rimontona Ambrì, Lugano corsaro

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Cinque punti su sei, per come s’era messa la serata, sono grasso che cola e che le ticinesi dell’hockey di National league devono raccogliere con gratitudine a sé stesse ed all’imperizia degli avversari: ché un Berna appena appena in condizione mentale, una volta che si fosse trovato avanti di tre reti (4.33, Ramon Untersander, a cinque-contro-quattro; 25.12, Jeremi Gerber; 25.50, Gaëtan Haas, a cinque-contro-quattro) e con tale margine avesse scollinato a metà incontro, mai e poi mai avrebbe mollato sul ritmo permettendo all’AmbrìPiotta di ribaltare l’inerzia del confronto, di produrre cose inenarrabili come un parziale di 18 a sette nei tiri del terzo periodo, di risalire sino al 3-3 (33.06, Noele Trisconi, oh yeah; indi – 40.36 e 42.43 – doppietta di Julius Nättinen, così giunto alla doppia cifra nelle firme personali, con due assist di Dominic Zwerger anch’egli a quota 10 come uomo-assist) e di spuntarla ai rigori (a bersaglio Jiri Novotny, Brian Flynn e Dominic Zwerger, contro il solo timbro di Ramon Untersander). Liquidata la pendenza della “Valascia” (con un dubbio: certi arbitri ci sono o ci fanno?), meritevole di nota – pur trattandosi di trasferta sul ghiaccio dell’ultima della pista, squadra nell’occasione produttrice della miseria di 21 tiri – la botta risolutiva con cui il Lugano si è imposto a Langnau sugli Scl Tigers: sul 2-2 infatti il punteggio all’ultima pausa (1.27, Julian Schmutz, 0-1; 18.51, Alessio Bertaggia, 1-1; 24.44, Giovanni Morini, 2-1 a cinque-contro-quattro; 27.15, Flavio Schmutz, 2-2), poi due dischi piazzati alle spalle di Ivars Punnenovs nel volgere di 27 secondi (47.48, Mark Arcobello; 48.15, Elia Riva; doppio assist di Daniel Carr) e 4-2 confezionato con modesto patema solo nel finale per via di due penalità minori subite dai bianconeri. Nel complesso, consolidata la posizione al centro della graduatoria.

I risultati – AmbrìPiotta-Berna 4-3 (ai rigori); BielBienne-Davos 2-1; ServetteGinevra-Zugo 4-0; Scl Tigers-Lugano 2-4; RapperswilJona Lakers-FriborgoGottéron 4-1.

La classifica – Losanna 22 punti; Zugo 19; Zsc Lions 18; FriborgoGottéron 17; ServetteGinevra 15; RapperswilJona Lakers 14; Lugano 12; AmbrìPiotta 11; Berna 10; BielBienne 9; Davos 7; Scl Tigers 5 (Zsc Lions, AmbrìPiotta 11 partite disputate; Losanna, Berna 10; Zugo, FriborgoGottéron, RapperswilJona Lakers nove; BielBienne, Scl Tigers otto; ServetteGinevra, Lugano, Davos sette).

Covid-19 in Ticino: altre cinque vittime, impennata dei casi gravi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.20) Cinque le vittime per “Coronavirus” o per concorso di patologie tra cui quella che da febbraio sta dettando legge nelle nostre vite, cinque nel transito da ieri all’alba di oggi, per un totale di 421 dall’inizio della pandemia, in Ticino; ed un altro dato allarmante, l’impennata nella quota dei pazienti ricoverati in reparti di cure intense, 33 i degenti su un totale di 336 ospiti di strutture nosocomiali, riscontro nell’ordine del 9.82 per cento con incremento d’un punto abbondante rispetto all’evidenza delle 24 ore precedenti, pur su saldo quotidiano migliore rispetto a quello dell’intera settimana (35 ingressi, 24 dimissioni). Sulla falsariga dell’ultima settimana l’aumento delle persone risultate positive al tampone: ben 346, per un totale di 11’876. All’ultima statistica disponibile, e il valore è di lunedì scorso, 1’433 le analisi svolte in laboratorio e quota al 33.4 per cento di positività riscontrate; in pratica, emerge un contagiato ogni tre persone che si sottopongano al “test”. Sui dati di ieri, infine, 1’668 le persone in isolamento, 3’253 quelle poste in quarantena.

Öffentliche Warnung: Ethylenoxid in Sesam-samen von Erboristi Lendi

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Erboristi Lendi hat im Rahmen von internen Kontrollen im Produkt «Sesam» zu hohe Ethylenoxid-Gehalte nachgewiesen. Eine Gesundheitsgefährdung kann nicht ausgeschlossen werden. Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen BLV empfiehlt, das Produkt nicht zu konsumieren. Erboristi Lendi hat das betroffene Produkt umgehend aus dem Verkauf genommen und einen Rückruf gestartet.

Erboristi Lendi hat das Kantonale Labor Tessin und das BLV über die Kontamination mit Ethylenoxid informiert.

Betroffen ist das folgende Produkt:

Sesam weiss ungeschält, 150 g (verpackt)

Lot: AA2242001A

Herkunft: Indien

Mindesthaltbarkeitsdatum: 30.06.2022

Verkauft bei:

ZH: Glück GmbH; Bandweisstrasse 7 8630 Rüti (unverpackte Ware)
ZH: Markthalle Trivisano GmbH; Marktgasse 25, 8400 Winterthur
ZH: Fairmondo; Bahnhofwiese 11, 8712 Stäfa
ZH: Claro Mitenand-Lade;Vordergasse 21, 8353 Elgg
BE: Claro Weltladen; Marktgasse 46, Interlaken
BS: Mercifair GmbH; Missionsstrasse 21, 4055 Basel
NE: Magasin du Monde; Rue de Château 2, 2000 Neuchâtel
NE: Magasin du Monde;Place de l’Hôtel de Ville 5, 2300 La Chaux-de-Fonds
SG: Kündig Feinkost AG; Am Marktplatz 6, 9400 Rorschach
TG: Claro Weltladen; Balierstrasse 13a, 8500 Frauenfeld
TG: Biosfair; Bahnhofstrasse 4, 8570 Weinfelden
GR: Rägawurm; Comandergasse 3, 7000 Chur
FR: Magasin du Monde; Rue de l’Hôtel de Ville 6, 1470 Estavayer-le Lac
SH: Claro Weltladen; Marktgasse 46, 8200 Schaffausen
VS: Biofruits SA; Route du Rhône 12, 1963 Vétroz
Bei einer langfristigen, wiederholten Aufnahme von Ethylenoxid-belasteten Sesamsamen kann eine Gesundheitsgefährdung nicht ausgeschlossen werden. Das BLV empfiehlt, das Produkt nicht zu konsumieren.

“Radar” e consimili, nel Malcantone una settimana di fuoco

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Ponte Tresa, Magliaso, Caslano, Agno, Bioggio e Manno: un bel filotto malcantonese di preoccupazioni per i vetturali in transito su strada, da lunedì 16 a domenica 22 novembre, stanti i controlli mobili della velocità preannunciati oggi. Gli altri punti “caldi”, per aree e località: nel Distretto di Leventina, Airolo e Faido; nel Distretto di Bellinzona, Sant’Antonino, Sant’Antonio, Galbisio, Camorino e Sementina; nel Distretto di Locarno, Losone, Ponte Brolla, Corcapolo, Minusio e Locarno; nel Distretto di ValleMaggia, Avegno e Maggia; nel Distretto di Lugano, oltre a quelli indicati, Paradiso, Gentilino, Morcote, Pazzallo, Cadro e Agra; nel Distretto di Mendrisio, Chiasso, Pedrinate, Novazzano, Mendrisio, Castel San Pietro e Rancate. Quattro infine – a Gordola, a Dongio, a Brusino Arsizio ed a Stabio – i controlli semistazionari.

Covid-19, in quarantena per una settimana i BiascaTicino Rockets

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Quarantena per l’intera squadra dei BiascaTicino Rockets, squadra di hockey militante in Swiss league, come da ordine giunto in queste ore dal medico cantonale, causa almeno due contagi da “Coronavirus” tra i giocatori. I nomi degli atleti risultati positivi al tampone non sono stati comunicati dalla portavoce della società; a rigore di logica, ma e purtroppo senza che vi sia disponibilità di una controprova al momento, è da presumersi che non si tratti di giocatori condivisi con altre realtà di cui i Rockets sono “farm team”. Il provvedimento è in vigore almeno sino a giovedì 19 novembre; da posticiparsi pertanto almeno tre partite già a calendario nelle date di oggi (Sierre), domenica 15 novembre (Olten) e martedì 17 novembre (Kloten).

Borse: Zurigo chiude sul pari, New York trova nuovo entusiasmo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.43) Da marcia sul posto, con rebbi estremi in sostanziale equidistanza dalla linea (fatta eccezione per il titolo “Alcon incorporated”, più 2.57 per cento), l’odierna seduta alla Borsa di Zurigo per quanto riguarda il listino primario, rappresentato in effetti da un’effettiva parità sullo “Swiss market index” (meno 0.03 per cento intorno a 10’492.61 punti). Così sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.18 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.41; Ftse-100 a Londra, meno 0.36; Cac-40 a Parigi, più 0.33; Ibex-35 a Madrid, più 0.75. Incoragggianti progressi, fra lo 0.34 e lo 0.79 per cento, sugli indici a New York. In ridefinizione fra i 107.9 ed i 108.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

Warenrückruf: “KN95 Mask folding respirator” wegen ungenügender Schutzwirkung zurück

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In Zusammenarbeit mit der BFU, Beratungsstelle für Unfallverhütung, ruft die Solupro GmbH eine Atemschutzmaske mit Bezeichnung «KN95 Mask folding respirator» wegen ungenügender Schutzwirkung zurück. Es gibt eine Gesundheitsgefährdung. Die betroffenen Masken wurden von der Solupro GmbH, der Mistel Apotheke in Hombrechtikon, der Dr. Andres Apotheke Stadelhofen in Zürich sowie über www.apothekestadelhofen.ch verkauft. Betroffene Kunden können die Masken gegen Rückerstattung des Kaufpreises zurückgeben.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Aufgrund einer ungenügenden und falsch deklarierten Schutzwirkung besteht für die Verwenderinnen und Verwender das Risiko, gegen irreversible Gesundheitsschäden ungenügend geschützt zu sein.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen ist die Atemschutzmaske mit Bezeichnung «KN95 Mask folding respirator»: vgl. das beiliegende Bild des betroffenen Produkts. Die betroffenen Masken wurden von der Solupro GmbH, der Mistel Apotheke in 8634 Hombrechtikon, von der Dr. Andres Apotheke Stadelhofen in  8001 Zürich und über www.apothekestadelhofen.ch verkauft.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Betroffene Kunden sind gebeten, die betroffenen Atemschutzmasken nicht mehr zu verwenden. Sie können am Verkaufsort gegen Rückerstattung des Kaufpreises zurückgegeben werden. Disclaimer: Der Rückruf basiert auf der durch die BFU verfügten Massnahme, der Inhalt des Rückrufes wurde mit dem Einverständnis des Importeurs publiziert.

Zürich: Maskierter Mann überfällt das Restaurant “Le Pain Quotidien”

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Gestern Abend, kurz nach 19.00 Uhr betrat ein maskierter Mann das Restaurant „Le Pain Quotidien“ (Photoquelle: KaPo Zürich) am Römerhofplatz 5. Er bedrohte das Verkaufspersonal mit einer Schusswaffe und forderte Bargeld. In der Folge flüchtete er mit mehreren hundert Franken Bargeld auf einem roten Fahrrad in unbekannte Richtung.

Der Mann wird wie folgt beschrieben: Zirka 40 bis 50 Jahre alt, etwa 180-185 Zentimeter gross, schlank, gebückte Haltung, trug eine schwarze Lederjacke und eine Kapuze. Er trug eine schwarze Schutzmaske und hatte eine Schusswaffe bei sich. Er war mit einem roten Fahrrad unterwegs.

Personen, die Angaben zum Gesuchten oder zum Vorfall im Restaurant am Römerhofplatz 5 am Donnerstagabend, 13. November, in der Zeit von zirka 19 – 19.30 Uhr machen können, werden gebeten, sich bei der Stadtpolizei Zürich, Tel. 0 444 117 117 zu melden.

Sportelli comunali a Losone, da lunedì solo su appuntamento

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Uffici sempre aperti, e con i normali orari, ma con l’obbligo – da parte dell’utente – di prenotarsi per l’appuntamento e con la raccomandazione a far uso, per quanto possibile, dei servizi in gestione “a distanza”, ovvero telefono e posta elettronica: tale la novità che, con effetto da lunedì 16 novembre, sarà introdotta al Comune di Losone funzionalmente all’esigenza di garantire la regolare continuità dei servizi amministrativi durante il nuovo periodo di pandemia da Covid-19. Suggerimenti: i principali moduli sono scaricabili dal sito InterNet del Comune; “online” sono reperibili ed utilizzabili tutti i certificati dell’Ufficio controllo abitanti. Sempre in funzione, inoltre, la piattaforma “e-Cittadino” per tramite della quale procedere alla verifica della propria situazione finanziaria nei rapporti con il Comune, ed ancora richiedere i buoni comunali per acquisti nelle realtà d’impresa aderenti all’iniziativa degli sconti.

Lugano, alla “Choisi” atto finale della mostra “Just a perfect day”

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Ultimo giorno di apertura, oggi ovvero venerdì 13 novembre, per la mostra “Just a perfect day” allo “Spazio Choisi 02” in Lugano (via Ferruccio Pelli 13); facoltà di ingresso sino alle ore 18.00, in esposizione le opere dell’artista Andrea Tonellotto. In occasione del “finissage”, tra l’altro, saranno presentate le due edizioni speciali del libro fotografico proposto per i tipi della “Artphilein editions” e contenenti ciascuna una stampa originale.

Alle “Officine Ghidoni” un fotovoltaico da 3’000 metri quadrati

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Di fronte ad un fabbisogno annuo che si situa intorno ai 200’000 kiloWattora e che potrebbe crescere in funzione di previsti ampliamenti della struttura, una risposta adeguata, moderna e soprattutto – sempre che il Sole ciò permetta… – sufficiente a coprire le esigenze nell’arco dell’intero anno: questa la chiave tecnica, a fianco di quella etica che si traduce in una gestione coerente dell’energia a chilometro zero, dell’impianto fotovoltaico installato sul tetto delle “Officine Ghidoni Sa” a Locarno frazione Riazzino, superficie utile circa 3’000 metri quadrati, produzione annua potenziale nell’ordine dei 420’000 kiloWattora. Dell’impianto è proprietaria la “Società elettrica Sopracenerina-Ses Sa” in Locarno, con cui i vertici della “Officine Ghidoni Sa” hanno da tempo in essere anche un contratto (a questo punto, complementare) per l’acquisto di energia “verde”. In materia di strategie legate alla mobilità, da sette anni a questa parte è operativo un servizio di “car pooling” sui percorsi più frequentati dai dipendenti dell’azienda, servizio dai benefici facilmente riscontrabili se anche si considera la sola riduzione – da 70 a 50 unità – del numero di veicolli privati per lo spostamento sul tratto casa-lavoro. E dunque, con il nuovo impianto fotovoltaico, ciclo completato… Nella foto, l’impianto; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Brand in Zürich: Einsatzkräfte finden Leiche in Wohnung

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Bei einem Wohnungsbrand im Kreis 5 verstarb am Donnerstagnachmittag, den 12. November, eine Person. Die Identität und die Brandursache stehen zurzeit nicht fest.

Kurz vor 13.45 Uhr meldete eine Passantin, dass aus dem Fenster einer Wohnung des Mehrfamilienhauses an der Limmatstrasse 199 schwarzer Rauch aufsteige. Sofort rückten Rettungskräfte der Stadtpolizei Zürich und Schutz & Rettung Zürich aus.

Sie stellten fest, dass es im 3. Obergeschoss zu einer starken Rauchentwicklung kam.

Während der Löscharbeiten stiessen die Feuerwehrleute auf eine tote Person. Die Identität der leider verstorbenen Person steht zurzeit nicht fest. Abklärungen zur Todesursache und zur Identität der verstorbenen Person werden durch Detektive der Stadtpolizei und Ärzten des Instituts für Rechtsmedizin vorgenommen.
Zwei Personen erlitten Rauchgasvergiftungen und mussten durch die Sanität ins Spital gebracht werden. Mehrere Personen wurden vor Ort medizinisch betreut. Die Brandursache ist unklar und wird derzeit von Detektiven der Stadtpolizei Zürich und Brandermittlern der Kantonspolizei Zürich untersucht. Es entstand ein beträchtlicher Sachschaden.

Die Limmatstrasse musste im Teilbereich zwischen der Viaduktstrasse und der Quellenstrasse während etwas mehr als einer Stunde gesperrt werden.

Einsatzbericht von Schutz & Rettung Zürich:

Beim Eintreffen der Berufsfeuerwehr und der Milzfeuerwehr drückte dichter Rauch aus den Fenstern des dritten Stockes. Der Wohnungsbrand konnte mittels Innenangriff innert kurzer Zeit unter Kontrolle gebracht werden. Weiter evakuierte die Feuerwehr zwei Bewohner des Gebäudes über die Autodrehleitern, weitere Personen hatten das Gebäude bereits vor dem Eintreffen der Rettungskräfte selbständig verlassen.

Für den Einsatz wurde durch die Einsatzleitzentrale von Schutz & Rettung Zürich ein Grossaufgebot disponiert: Vor Ort waren seitens Berufs- und Milizfeuerwehr von SRZ drei Tanklöschfahrzeuge sowie zwei Autodrehleitern, seitens Sanität der Leitende Notarzt sowie drei Rettungswagen von SRZ sowie zwei Rettungswagen des Spitals Limmattal.

Cultura sportiva, seminario in “web” con il “Football club Chiasso”

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Un viaggio a tappe in giro per l’Europa, alla scoperta del meglio del calcio proposto e sviluppato nei settori giovanili, con l’apporto di relatori che racconteranno di filosofia, di metodologie e di… buone pratiche quotidiane: è quanto i vertici del “Football club Chiasso2 propongono, a partire dal mese prossimo, nelle forme di un percorso di formazione “online” gratuito e da condividersi tra tutti gli allenatori che operano sia in àmbito professionistico sia nelle non meno significative realtà del dilettantismo. Prima tappa, giovedì 3 dicembre: l’Atletico Madrid (Spagna), relatore Javier Penàs, tecnico della “Under 14” e coordinatore dell’area metodologica del settore giovanile dell’Atletico Madrid; il ciclo si concluderà con una puntata sul territorio elvetico. Ritrovo sulla piattaforma “Zoom” e, in “streaming”, sul canale “YouTube” del “Football club Chiasso”, area “Giovanili”. Per le iscrizioni è sufficiente la compilazione del modulo all’indirizzo https://forms.gle/zJE69s8y4vJdeF4n9.

“Max museo”, trasferta in… video al “BookCity” 2020 di Milano

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Confermata la presenza del “Max museo” di Chiasso, e con un contributo sicuramente originale nei contenuti, per l’edizione 2020 (la nona in ordine di tempo) della “BookCity” a Milano, evento che viene necessariamente proposto in versione virtuale con espressioni vuoi nel sito InterNet vuoi nel canale “YouTube” del museo stesso. In linea con il tema-guida “Terra nostra”, il contributo è stato realizzato in forma di video con dialogo tra Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del “Max museo”, e Chasper Pult, già direttore del “Centro culturale svizzero” in Milano, sul rapporto tra l’artista Alberto Giacometti e la realtà territoriale della Bregaglia. Contestualmente, nel video viene presentato il volue dal titolo “Alberto Giacometti (1901-1966). Grafica al confine fra arte e pensiero”. In immagine, Nicoletta Ossanna Cavadini e Chasper Pult.

Ascona, alla “Fondazione Majid” la forza dantesca di Salvador Dalì

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Sino a mercoledì 30 dicembre, negli ambienti della “Fondazione Majid” in Ascona (via Borgo 7), l’eccezionale esposizione delle 100 xilografie acquerellate che Salvador Dalì realizzò su commissione dei vertici dell’“Istituto poligrafico dello Stato” in Roma in vista delle celebrazioni per i 700 anni dalla nascita di Dante Alighieri; 100 opere come 100 sono i canti della “Divina commedia”, il tutto realizzato tra il 1951 ed il 1960 con una sorta di “full immersion” nel poema narrativo. “Prima” svizzera, allestimento ideale, occasione formidabile essendo alle porte il 700.o anniversario dalla morte dello stesso Dante Alighieri. Norme note in materia igienico-sanitaria. Per informazioni contattare la “Fondazione Majid”, “e-mail” info@foundationmajid.com.

Losone, la “Notte del racconto” si trasforma (per una volta) in testimonianza

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Se non puoi proporre il nuovo, rappresenta quanto è stato fatto; e se non puoi rappresentare, testimonia con la memoria. A questa linea hanno scelto di attenersi a Losone, nell’occasionale vuoto causato dalla pandemia covidiana, per non far cadere il segno della continuità sulla tradizionale “Notte del racconto”, che proprio nel novembre 2020 sarebbe giunta alla 20.a edizione sul… campo; sempre sotto l’egida della Bibliocomunale, per contro, l’anniversario sarà celebrato con una mostra in parte accessibile via InterNet, e cioè sul sito “web” del Comune, da giovedì 19 novembre; ad un secondo tempo, cioè quando le circostanze ciò consentiranno, è rinviata l’esposizione con accesso fisico da parte dei cittadini e di quanti vorranno immergersi nel clima di un’esperienza nel cui contesto, tra l’altro, i primi ospiti sono ora genitori di futuri ospiti. Primo assaggio dalla proposta 2020: a cura di allieve ed allievi dell’istituto scolastico, prodotti gli “identikit” di personaggi fantastici; da questi “identikit” l’illustratrice losonese Irene Kaiser ha tratto manifesti poi fotografati e pubblicati sul sito “web” stesso. In immagine, un momento dello spettacolo “Rospopoli” che venne messo in scena durante la “Notte del racconto” edizione 2010.

Covid-19 in Ticino, altri tre decessi. Nuovi ricoveri sempre al picco

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.33) Vie di uscita, nessuna se non il resistere; e resiste bene, il sistema sanitario ticinese, nella risposta alla seconda offensiva del “Coronavirus”, non sussistendo al momento quel tipo di criticità che imporrebbe alchimie e sacrifici sensibili nella gestione dell’ordinario, concetto da tradursi sotto le specie della rinunzia – per quanto temporanea – ad altra tipologia di urgenze. Dall’ormai puntuale rilevazione di giornata, ieri sull’alba di oggi il percorso, dobbiamo dunque apprendere che resta fuori dall’orizzonte il sospiratissimo zero in una qualunque tra le voci da pandemia: tre, invece, le altre vittime per causa diretta o per concausa, e diventano 416 nel complesso su suolo cantonale, spartiacque quel periodo estivo in cui del Covid-19 sembrava si potesse incominciare a parlare al passato e che ai 350 o 351 decessi “ufficiali” si fosse quasi certi di non dover più aggiungere né unità né tantomeno decine, come invece s’ha da constatare nei 65 morti dal momento in cui il contagio ha ripreso a marciare, addirittura a velocità doppia ed a volumi doppi e tendenti al triplo; con le 336 nuove positività, difatti, il dato cumulativo si situa ad 11’530 persone colpite, e di queste solo 3’530 all’incirca sono ascrivibili alla prima fase; in altre parole, dai tamponi sono stati riscontrati 8’000 casi solo nella seconda fase, proporzione circa due e un quarto ad uno.ù

Sempre alto (38) il numero dei nuovi pazienti all’ingresso in ospedale, a fronte di 16 dimissioni; nel saldo, 329 sono ora i degenti all’interno di strutture nosocomiali, con incidenza all’8.21 per cento da parte dei soggetti in cure intense, 27 in tutto. Fermi infine all’altr’ieri i riscontri sulle persone in isolamento (1’405) e sulle persone in quarantena (2’950).

Betrunkener mit zwei Promille verursacht Unfall in Villmergen (Kanton Aargau)

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Der Selbstunfall ereignete sich am, Mittwoch, den 11. November, kurz nach 20.30 Uhr. Der 37-jähirge Lenker fuhr von Villmergen (Kanton Aargau) in Richtung Hilfikon. In einer Rechtskurve fuhr der Wagen geradeaus. Dabei touchierte dieser den Randleitpfosten, einen grösseren Stein und kam schlussendlich am Bord des Dorfbachs zum Stillstand.
Anlässlich der Tatbestandaufnahme konnte festgestellt werden, dass der Lenker stark alkoholisiert war. Ein durchgeführter Atem-Alkoholtest ergab einen Wert von über 2 Promille.

Die zuständige Staatsanwaltschaft eröffnete eine Strafuntersuchung und ordnete eine Blut- und Urinprobe an.
Der Lenker musste seinen Führerausweis zu Handen der Entzugsbehörde abgeben.

Gewaltdelikt in Lengnau (Kanton Bern): Mann tot in Wohnung aufgefunden

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Am Mittwochvormittag, den 11. November, haben Mitarbeitende der Kantonspolizei Bern in einer Wohnung am Chasseralweg 12 in Lengnau einen leblosen Mann aufgefunden. Erste Abklärungen ergaben, dass der Verstorbene Opfer eines Gewaltdelikts geworden ist.

Für die weiteren Ermittlungen sowie unter anderem für die Spurensicherung wurden in der Folge verschiedene Spezialdienste der Kantonspolizei Bern, so etwa die Forensik, aufgeboten. Die polizeilichen Arbeiten vor Ort dauern auch am Donnerstag noch an.

Parallel dazu sind umfangreiche Ermittlungen zur Täterschaft im Gang. Zudem werden auch am Institut für Rechtsmedizin der Universität Bern diverse Untersuchungen, insbesondere zur Todesursache, durchgeführt.

Beobachtungen, die am Mittwochmorgen oder in den Vortagen rund um den Chasseralweg 12 gemacht wurden, könnten wichtige Hinweise darstellen. Personen, die möglicherweise sachdienliche Angaben zu den Ereignissen vor Ort machen können, werden gebeten, sich bei der Kantonspolizei Bern zu melden: +41 32 324 85 31.

Lo “Swiss market index” rifiata, anche Wall Street si prende una pausa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.19) Non era oggi il giorno in cui comperare, e non è stato nemmeno il giorno in cui disperarsi; un tempo, dicasi così, in cui avere pazienza anche nella valutazione delle opportunità principalmente sul listino primario della Borsa di Zurigo (“Lonza group Ag” il migliore, più 2.02 per cento; “Alcon incorporated” sulla coda, meno 4.07). Nel complesso, “Swiss market index” al saldo su quota 10’496.20 punti con flessione pari allo 0.34 per cento. Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 1.24; Ftse-Mib a Milano, meno 0.83; Ftse-100 a Londra, meno 0.68. Cedimenti fra lo 0.65 e l’1.08 per cento sugli indici a New York. In attetazione a 108.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

Cevio, escursionista rotola per 100 metri in un dirupo: è grave

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In condizioni preoccupanti – per lui, al momento, prognosi riservata – il 69enne caduto questo pomeriggio lungo un dirupo, per circa 100 metri, in territorio comunale di Cevio frazione Cavergno, zona Madaröö, durante un’escursione che l’uomo stava effettuando in compagnia di alcuni conoscenti. Non ancora chiare le cause dell’episodio. Assistenza sanitaria a cura di operatori della “Rega”; l’uomo, risultato essere cittadino svizzero con domicilio nel Bellinzonese, è stato stabilizzato ed elitrasportato in ospedale.

Maggia, a fuoco la “grà” di Moghegno: nessun ferito, danni ingenti

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Sono gravi i danni materiali subiti dalla “grà” di Moghegno, in Comune di Maggia, per l’incendio divampato intorno alle ore 15.06 di oggi durante attività di essiccazione di un carico di castagne per il peso di circa 650 chilogrammi. Come indicano fonti della Polcantonale, le fiamme si sono originate al piano terreno ed hanno poi attaccato quello superiore oltre al tetto della struttura. Nessun ferito, nessun intossicato. Il rogo è stato domato da effettivi dei Pompieri Maggia, giunti sul luogo con 11 uomini e tre veicoli; sul posto anche unità della Polcantonale.

Bibliocabine ed affini, in Ticino fiorisce l’interesse: ora sono 122

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Un censimento serviva, un censimento è stato realizzato: grazie ai collaboratori della pagina “Instagram” dal titolo “Cultura a spasso Ticino”, finalmente nota la consistenza della rete di bibliocabine e di bibliocasette sul territorio cantonale, per un effettivo contingente di 122 postazioni funzionanti sia come biblioteca permanente sia come piattaforma per il “bookcrossing”. L’elenco completo è ora pubblicato sul sito InterNet della “Fondazione Bibliomedia”, realtà giunta al secolo di vita. Come indica Martina Gamboni, sociologa e coordinatrice del “blog” connesso alla pagina “Cultura a spasso Ticino”, dall’esigenza di “agevolare una migliore conoscenza del territorio e di invitare gli utenti a beneficiare di questa tipologia di offerta” era nata l’idea di costruire, in forma partecipativa, una cartografia fotografica delle postazioni libere per lo scambio dei libri usati. Ora, con l’elenco corredato da indirizzi ed altri riferimenti geografici, l’opportunità di far compiere un salto all’esperienza degli utenti, avendosi da una parte “la vista d’insieme del fenomeno” e dall’altra un contributo all’“attività delle bibliocabine” che mettono a disposizione una letteratura sicuramente ampia ma, per ovvi motivi, a macchia di leopardo rispetto all’ordinaria offerta culturale che è propria di una biblioteca “tradizionale” ed organizzata. In immagine, la bibliocabina di Vezia.

Filo di nota / Una via di mezzo. Dalla quale provare a prendere forza

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Correzione di rotta, ieri, a Palazzo delle Orsoline sponda Esecutivo, in materia di utilizzo delle strutture comunitarie per eventi di interesse collettivo or che ci si trova di bel nuovo sotto l’onda d’urto da “Coronavirus”: ridefinito al rialzo il numero massimo degli spettatori, non più cinque (erano 50 sino al provvedimento ultimo) ma 30. Sulla “quota cinque”, per motivi intuibili, la levata di scudi da varie parti: sospeso il cartellone al “Lac” di Lugano, azzerato sino a nuovo ordine il cartellone al “Teatro sociale” di Bellinzona (i cui responsabili, poche ore prima delle comunicazioni dalla sala del Governo cantonale, si erano prodotti in un non fortunatissimo messaggio nel segno del “Non lasciamo la scena al virus”, confermando almeno una parte del calendario di attività: ahi…); irritatissimi (“Limite inaccettabile”) i membri della “Teatri associati scena indipendente-Tasi”; stroncata la “Midnight Stabio”, bloccata sul passo d’avvio la stagione del “Jazz cat club” ad Ascona. Domanda: a questo punto, cioè stante il nuovo quadro normativo e pur sempre dovendosi considerare il rischio di una provvisorietà delle decisioni assunte, qualcuno è disposto a fare un passo indietro e ad offrire di nuovo quei contenuti culturali che diventerebbero, se non patrimonio di un vasto pubblico, almeno segno di testimonianza e di resistenza? Senza obbligo, s’intenda. Ma uno, con atto di coraggio, per dire che non ci stiamo facendo mettere sotto.

Covid-19 Bern: Weihnachtsmärkte finden statt

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Von Ende November bis Weihnachten finden auf dem Waisenhausplatz und auf dem Münsterplatz die beliebten Weihnachtsmärkte der Stadt Bern statt. Die Weihnachtsmärkte können dank geeigneten Schutzkonzepten und angepasstem Angebot auch während der aktuellen Pandemie stattfinden.

Die Direktion für Sicherheit, Umwelt und Energie hat den Weihnachtsmärkten der Stadt Bern die Bewilligungen zur Durchführung erteilt. Der Aufbau der Märkte beginnt ab dem 23. November. Am Freitag, 27. November, startet der Weihnachtsmarkt auf dem Waisenhausplatz, am Samstag, 28. November, derjenige auf dem Münsterplatz. «Die Weihnachtsmärkte gehören zur Adventssaison in Bern wie der Christbaum zu Weihnachten. Es freut mich deshalb sehr, dass wir mit den Märkten gerade in der aktuellen Situation zum Weihnachtsfeeling in Bern beitragen können», sagt Reto Nause, zuständiger Gemeinderat der Direktion für Sicherheit, Umwelt und Energie.

Keine Speisen und Getränke
Die diesjährigen Weihnachtsmärkte verfügen über die notwendigen Schutzkonzepte, um der Übertragung des Coronavirus vorzubeugen. Es werden dieses Jahr keine Speisen oder Getränke zum Verzehr angeboten und auch keine Glühweinstände an den Weihnachtsmärkten zu finden sein. Bereits vor einigen Wochen abgesagt wurde der Sternenmarkt auf der Kleinen Schanze, der dieses Jahr nicht stattfinden wird.

“Borghi più belli della Svizzera”, anche Bosco-Gurin in… squadra

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In Ticino è stato preceduto da Muggio, Ascona e Morcote; nella Svizzera di lingua italiana, inoltre, da Poschiavo e Soglio. Con effetto immediato, anche Bosco-Gurin entra nella squadra dei “Borghi più belli della Svizzera”, 42.a presenza in ordine di tempo considerandosi anche il Principato del Liechtenstein con Triesenberg, tra l’altro realtà di impronta Walser al pari del nucleo storicamente attestato sin dal 1253 in Val di Bosco e di altre 150 località circa sul territorio di sei odierne nazioni (Svizzera, Italia, Francia, Liechtenstein per l’appunto, Austria e Germania); ufficiale è infatti il conferimento del marchio con cui vengono evidenziati e qualificati i valori di àmbiti da valorizzarsi anche all’estero, come figura negli obiettivi primari dell’omonima associazione costituitasi cinque anni or sono a Lugano. Insieme con Aarburg, Albinen, Ascona, Avenches, Bergün, Brigels, Bremgarten, Büren an der Aare, Eglisau, Erlach, Ernen, Evolène, Gersau, Grandson, Grandvillard, Grimentz, Gruyères, La Neuveville, Le Landeron, Lichtensteig, Luthern, Madulain, Morcote, Moudon, Muggio, Porrentruy, Poschiavo, Romainmôtier, Rougemont, Saillon, Saint Saphorin, Saint Ursanne, Schwellbrunn, Simplon Dorf, Splügen, Soglio, Triesenberg, Trogen, Tschlin, Valalgine ed Yvorne, Bosco-Gurin sarà pertanto presente già nella prima guida ufficiale (cartacea) dei “Borghi più belli della Svizzera”, volume in uscita nella primavera 2021 con edizione in tre lingue.

Sankt Gallen: Drogen im Wert von 24 Millionen Franken verbrannt

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Die Kantonspolizei Sankt Gallen stellt bei Festnahmeaktionen und Personenkontrollen regelmässig verschiedenste Drogen sicher. Diese werden von der Staatsanwaltschaft beschlagnahmt und nach Abschluss des Verfahrens zur Vernichtung freigegeben. In den letzten Tagen wurden Drogen im Wert von 24 Millionen Franken verbrannt.

Covid-19 in Ticino, in 24 ore altri sei morti e quasi 500 positivi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.02) Vero: si è sempre detto, e lo si ribadisce, che in una pandemia qual è quella da Covid-19 alcuni parametri sono determinanti per la comprensione del fenomeno mentre altri sono sicuramente da rilevarsi e sicuramente da conoscersi, ma assai meno essi incidono sulla sostanza del reale. Nel giorno in cui si conferma la tragica linea di morte alla media di sei vittime in 24 ore, ossia da ieri all’alba di oggi, per un totale di 413 decessi di cui 63 nel contesto della cosiddetta “seconda ondata”, non può ad ogni modo passare sotto silenzio il nuovo primato di contagi, 482 casi riscontrati per un totale di 11’194 dalla terza decade di febbraio; di fatto, quale dato della quotidianità, un settimo del totale delle infezioni constatate nell’intera prima fase. Picco di letti occupati nelle strutture nosocomiali, ed anche questo era nelle attese, sul saldo fra 29 nuovi ricoveri e 18 dimissioni; probabilmente in ragione di un riallineamento delle cifre, constano ora 309 degenti, con quota crescente (ieri 8.25, oggi 8.74 per cento) di pazienti in terapia intensiva, effettivi 27. Ancorato al riferimento di ieri il computo delle persone in isolamento (1’405) e delle persone in quarantena (2’950).

Borse: “Swiss market index” oltre quota 10’500, New York in conferma

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.16) Ancora al rialzo oggi, e dunque con ripresa della marcia interrottasi nella seduta precedente, il listino primario della Borsa di Zurigo il cui “Swiss market index” è volato oltre quota 10’500 punti (10’532.27 all’ultimo riscontro, più 1.66 per cento) appoggiandosi ad “Alcon incorporated” (più 3.01) e “Lonza group Ag” (più 3.05, a parziale recupero del secco cedimento accusato ieri) e pagando dazio solo sugli assicurativi (“Swiss Re Ag” il peggiore, meno 1.31). Solida conferma, nell’allargato, per “Implenia Ag”, in progresso nell’ordine dell’11.64 per cento. Dalle altre sedi primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.29; Ftse-Mib a Milano, più 0.68; Ftse-100 a Londra, più 1.35; Cac-40 a Parigi, più 0.48; Ibex-35 a Madrid, più 1.07. New York positiva soprattutto nel Nasdaq (più 1.99 per cento). Euro di nuovo in ascesa sul franco svizzero, scambiato a 107.9 centesimi per unità.

Hockey Nl / Ambrì in frenata, a Friborgo un viaggio inutile

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Già non sappiamo a mezzogiorno se la sera ci sarà modo di veder muovere i pattini, figurarsi se si abbia un’idea che sia una circa il prosieguo del torneo; certo è tuttavia il fatto che, continuando a mancare le occasioni propizie per far punti, l’AmbrìPiotta difficilmente passerà alla storia come quel tipo di squadra che combatte in ogni momento contro le avversità. A Friborgo, ospiti del FriborgoGottéron, leventinesi sconfitti per 2-4 con infame passaggio a vuoto dal 31.08 (1-2, David Desharnais) al 37.18 (1-4, Mauro Jörg) passando per un necessario 1-3 messo a segno da Killian Mottet (33.22); in precedenza, vantaggio dei burgundi con Viktor Stalberg (9.10) e pareggio di Brian Flynn al primo goal in campionato nel torneo 2020-2021; sulla chiusura, “maquillage” al risultato grazie a Jiri Novotny (51.53). Situazione di graduatoria almeno preoccupante: nove punti in 10 incontri sono un viatico per l’ingresso in terapia da lettino dello psicanalista.

I risultati – Berna-Davos 2-6; BielBienne-Zugo 4-5 (al supplementare); FriborgoGottéron-AmbrìPiotta 4-2; Losanna-RapperswilJona Lakers (rinviata); Lugano-ServetteGinevra (rinviata); Zsc Lions-Scl Tigers (rinviata).

La classifica – Losanna 22 punti; Zugo 19; Zsc Lions 18; FriborgoGottéron 17; ServetteGinevra 12; RapperswilJona Lakers 11; Lugano, Berna, AmbrìPiotta 9; Davos 7; BielBienne 6; Scl Tigers 5 (Zsc Lions 11 partite disputate; Losanna, AmbrìPiotta 10; Berna nove; Zugo, FriborgoGottéron, RapperswilJona Lakers otto; BielBienne, Scl Tigers sette; ServetteGinevra, Lugano, Davos sei).

Hockey Sl / I Rockets non sanno più vincere: Lions corsari

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Niente gloria nemmeno stasera, e le cose si complicano trattandosi della quarta sconfitta di fila, per i BiascaTicino Rockets cui sino ad ora è arrisa almeno la sorte dell’aver potuto scendere sempre sul ghiaccio, 12 gli incontri disputati nella cadetteria hockeystica 2020-2021 mentre c’è chi, come Ajoie e Langenthal, ha visto il ghiaccio sei volte in tutto. In una serata da turno completo e con effettive sole due partite in cartellone (e qualche domanda bisogna porsi, quando i rinvii per pandemia diventano preponderanti), vallerani trafitti a domicilio dai Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht con passaggio devastante fra il 32.03 ed il 32.47, reti di Ryan Hayes e di Noah Meier per l’allungo dall’1-1 (precedenti firme: 1.27, Kaj Suter per gli ospiti; 24.23, Eliot Antonietti per i padroni di casa) all’1-3. A seguire il 2-3 di Petr Cajka (46.11), e su questa falsariga l’ingresso negli ultimi 90 secondi; fuori Davide Fadani schierato titolare davanti alla gabbia, porta vuota, 2-4 (58.58, Ryan Hayes); rientro, nuova uscita, ospiti a buscarsi anche una penalità, forzatura sempre con il “rover” e di fatto a doppia superiorità numerica, goal di Roman Schlagenhauf per il sigillo del 2-5 (59.53).

I risultati – BiascaTicino Rockets-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 2-5; Sierre-Visp 3-0; AccademiaZugo-Winterthur (rinviata); Turgovia-LaChauxdeFonds (rinviata); Olten-Kloten (rinviata); Langenthal-Ajoie (rinviata).

La classifica – Turgovia 21 punti; Kloten 20; Sierre 19; Ajoie 16; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, LaChauxdeFonds, BiascaTicino Rockets 14; Olten, Winterthur 11; Langenthal 9; Visp, AccademiaZugo 8 (BiascaTicino Rockets 12 partite disputate; Turgovia, AccademiaZugo 11; Kloten, Sierre, Winterthur 10; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, LaChauxdeFonds nove; Olten, Visp otto; Ajoie, Langenthal sei).

Ticino, la linea della sofferenza: il “Coronavirus” miete altre sei vite

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.23) Ieri, come da previsione, il superamento della soglia di 400 vittime dall’inizio della pandemia. Oggi, egualmente come da previsione perché nei modelli matematici non è rara la congruità sui dati, il superamento della soglia di 300 nuovi ricoverati, intendendosi per “nuovi” i soggetti che si trovano ora ospiti di strutture nosocomiali quale conseguenza primaria o secondaria della cosiddetta “seconda ondata”. No, non aspettiamoci notizie rasserenanti, perlomeno nel breve periodo di questa era che il “Coronavirus” domina nella cronaca e nella testa delle persone, troppe le famiglie colpite, troppi gli amici che si perdono; e si deve prendere atto, nel transito da ieri all’alba di oggi, di altri sei decessi ossia 407 nel complesso e dicansi 351 tra inverno ed inizio estate e 56 tra fine estate ed ora, su linea che nulla sembra riuscire a spezzare. Ben 323 i nuovi positivi, 10’712 in tutto; e siamo ormai al ribaltamento delle proporzioni, un terzo nella prima fase e ben due terzi nella seconda.

Crescono, sì, i pazienti in dimissione: sono 20, un piccolo primato che ci racconta indirettamente quale sia la qualità della risposta in sede ospedaliera; ma nell’arco delle stesse 24 ore ecco registrati 35 nuovi ricoveri, uno ogni 40 minuti all’incirca, altro picco e valore preoccupante; non solo, ma nell’8.25 per cento dei casi si parla di terapia intensiva, 25 i degenti fuori dal reparto ordinario. Aggiornata, ed è buona cosa, anche la statistica sulle persone in isolamento e su quelle poste o postesi in quarantena: 1’405 e 2’950 rispettivamente. Fermo invece a quattro giorni or sono il computo dei tamponi effettuati: su una media di 1’200 circa ogni 24 ore, al 30 per cento i positivi riscontrati.

Borse europee in conferma, solo Zurigo frena. New York tra luci e ombre

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.03) Contrattazioni a passo di gambero ed interruzione di un lungo “rally”, oggi, per quanto riguarda il listino primario sulla piazza borsistica di Zurigo, dove lo “Swiss market index” è andato al saldo in arretramento nella misura dello 0.55 per cento a quota 10’360.691 punt ed a ventaglio più che mai ampio (“Sgs Sa” al vertice, più 5.62 per cento; “Lonza group Ag” in coda, meno 7.06). Analoga situazione nell’allargato, con spunti rilevantissimi nell’una e nell’altra direzione (“Santhera pharmaceuticals holding Ag”, più 12.90; “Vat group Ag”, meno 7.21). Dalle altre sedi: Dax-30 a Francoforte, più 0.51; Ftse-Mib a Milano, più 0.49; Ftse-100 a Londra, più 1.79; Cac-40 a Parigi, più 1.55; Ibex-35 a Madrid, più 3.38. Ondivaghi gli indici a New York: Nasdaq, meno 0.79; S&P-500, più 0.03; “Dow Jones”, più 0.75. Euro in rivalutazione a 108.0 centesimi di franco.

Collina d’Oro, gamba sotto un escavatore: operaio in ospedale

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In apparenza dovuto allo scivolamento sul monticello di terra morbida perché appena smossa è l’infortunio toccato stamane, in un cantiere di vicolo Delle Scuole a Collina d’Oro frazione Montagnola, ad un operaio 50enne che ha riportato traumi e lesioni ad una gamba rimasta parzialmente schiacciata sotto il piccolo escavatore che lo stesso operaio aveva appena finito di manovrare. L’incidente alle ore 8.53 circa; sul posto sanitari della “Croce verde” di Lugano insieme con agenti della Polcantonale e dei Pompieri Lugano. L’uomo, immediatamente trasferito in ospedale e trattato in Pronto soccorso, è stato dichiarato fuori pericolo.

Filo di nota / Locarno, rete sfondata (e rischi per tutti) alla “Morettina”

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Di sicuro non è gente che ad ogni costo voglia tirar calci ad un pallone quella che si è presa la briga, giorni addietro, di sfondare un lato della recinzione al campo della “Morettina” di Locarno, in sostanza aprendo un varco a fianco di una delle regolari porte di accesso. Al danno si aggiunge un problema: alcune porzioni della trama della rete si protendono sul vialetto in fregio al campo sportivo, lato tra l’altro ben poco illuminato; una minaccia per l’incolumità dei passanti (che possono incespicare) e soprattutto degli animali da compagnia in passeggiata (gli spuntoni compaiono all’altezza degli occhi di gatti e cani dalla taglia media o piccola). Un intervento di messa in sicurezza è non solo gradito, ma urgente. Fare, alla svelta (e, magari, incominciare a ragionare sulla sostituzione di quella ramina con recinzioni più affidabili). Nella foto GdT, una sezione danneggiata.

Colpo di stiletto / Si fa beffe del “radar”. E vince un titolo a mani basse

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Episodio realmente avvenuto a Conthey, nel Canton Vallese: tizio si accorge della presenza di un “radar” lungo la strada, si ferma, scende dall’auto, smonta le targhe, indossa un passamontagna, risale a bordo, riparte, dà gas, accelera e sfreccia davanti al “flash” siglando un rilevantissimo transito a 159 chilometri orari su 50. Non essendo Conthey propriamente New York o Tokyo, il soggetto viene identificato in meno di un “amen” e fermato. Si tratta di un 21enne, che ora rischia il carcere senza sospensione condizionale. E che, al netto delle decisioni del giudice di turno, si è già guadagnato il titolo di “Pirla dell’anno”.

Colpo di stiletto / Cantiere stradale, stupido è chi stupido fa

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Si parlò qui, giorni addietro, del cantiere stradale in essere lungo la Cantonale della ValleMaggia, intervento a tappe da svolgersi sino ad aprile; opera necessaria, perché grazie ad essa sarà interrato e messo in piena sicurezza un elettrodotto. Osservazione tuttavia formulata nella circostanza: proprio perché su un lato il cantiere – ora in sviluppo nel territorio di Avegno-Gordevio frazione Gordevio – giunge all’intersezione con due strade entrambe aperte al traffico ed entrambe con regolare sviluppo (l’una scende sino al campeggio Tcs, l’altra passa davanti agli Uffici comunali e porta anche alla piazzetta per la raccolta differenziata dei rifiuti), utile sarebbe stato lo spostamento della linea di arresto per i veicoli provenienti da Maggia, in modo che il flusso in uscita ed in entrata sulle due strade laterali non venisse interrotto dalle inevitabili colonne che si dilatano spesso sino in corrispondenza dell’ingresso al “Cottolengo”. Logico, no? Ebbene, pare di no: anziché tracciare un segno sull’asfalto, proprio sotto il semaforo è stato piazzato l’altr’ieri un cartello con l’indicazione di arrivare sino a quel punto. Non importa se da destra e da sinistra viene bloccata l’immissione, non importa se vi è intralcio anche al passaggio sulla ciclabile che corre in parallelo alla Cantonale. Dai, diteci chi è il fenomeno: andremo volentieri a parcheggiare sul cancello di casa sua. Nella foto GdT, il punto di accesso al cantiere.

Poschiavo frazione Li Curt, ladro inseguito e arrestato. Dai cittadini

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Teorema finalmente giunto alla dimostrazione: tra un Chuck Norris con il calcio rotante già riscaldato e cinque vallerani poschiavini fuori dalla grazia di Dio, un delinquente deve sperare di incontrare Chuck Norris, anche due volte il giorno, all’occorrenza; di un pezzente nella scala criminale, infatti, Chuck Norris potrebbe anche avere pietà, mentre dall’altra parte non ci saranno né pacche sulle spalle né comprensione. La prova da un fatterello di cui vien data notizia a cura del portavoce della Polcantonale Grigioni: siamo a Poschiavo frazione Li Curt, nella serata di sabato, ore 22.00 all’incirca, ed agli occhi di un residente appare piuttosto strana la frenesia con cui un tizio sta spostando tre borsoni da un’auto in sosta ad un’altra vettura posteggiata lì vicino; non è quello, per dire, l’atteggiamento del tizio che sia stato buttato fuori di casa dalla fidanzata furente e che d’urgenza debba trasferire armi e bagagli per andare a cercarsi una camera d’albergo.

Colpo di filo a qualche vicino, ed ecco che sul luogo piombano altri quattro abitanti del paese; trattandosi a tutti gli effetti di un ladro, il tizio non ha argomenti per spiegare la sua presenza nella zona e cerca di svignarsela, dal che deriva una curiosa situazione in cui uno scappa senza conoscere il territorio e quattro lo inseguono sapendo trovare al buio vuoi le strade vuoi le vie vuoi i sentieri vuoi i paracarri e le macchie boschive; morale, il furtaiolo si trova accerchiato e deve fermarsi e viene riportato sul posteggio, in cinque dunque a montargli la guardia nell’attesa delle forze dell’ordine. Le quali arrivano, constatano ed ammanettano: perché nello spazio di due minuti si scopre che è provento di furto l’auto utilizzata dal soggetto ed indebitamente prelevata nel Canton Vaud il giorno prima, e si ha pertanto conferma dell’essere costui un ladro, e circa il “curriculum” ne verranno fuori altre. Il ladro, 58 anni e cittadino francese stando ai documenti, è stato denunciato al ministero pubblico del Canton Grigioni. In immagine, il luogo dell’arresto.

Italiano, quo vadis? / Occhio: se la bevi, rischi di strozzarti…

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Alla pubblicità molto si concede, e la pubblicità molto si prende, quanto a formule espressive; un limite dovrebbe tuttavia esserci alla frontiera della logica. Se bevi vino, tuttavia, non potranno dirti che devi berti la bottiglia nel senso del recipiente; ed allora, come mai in questa catena della distribuzione commerciale moderna pretendono che tu ingoi la noce di cocco anziché il suo latte?

Losone, rifiuti raccolti a domicilio se non puoi uscire da casa

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Sperimentale quanto si voglia, ma funzionale ad una potenziale esigenza di tutti: perché tutti possiamo trovarci con problemi di deambulazione o con problemi motori “tout court”, vuoi per danno cronico vuoi per conseguenza di un infortunio, e tutti possiamo trovarci – ahinoi – nel novero di coloro cui viene imposta una quarantena a causa del possibile contatto con una persona contagiata dal “Coronavirus”. Sperimentale, insomma, ma tale da poter raccogliere ampio consenso, è il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti che l’autorità comunale di Losone si appresta a proporre alle persone in difficoltà nei termini sopra descritti, e ciò quale supplemento (e, di fatto, quale alternativa) alla rete di “punti verdi” cui conferire i rifiuti due volte la settimana: per tre mesi, ossia sino a gennaio 2021, a cadenza settimanale, con estensione per l’appunto dagli anziani (e dalle persone che incontrino difficoltà nello spostare pesi, ad esempio) a quanti si trovino in autoconfinamento fiduciario per ragioni legate alla pandemia da Covid-19; la raccolta sarà effettuata per sacchi ufficiali e rifiuti da raccolta differenziata (vetro, carta, alluminio e Pet). Chi intenda usufruire del servizio si metta in contatto con l’Ufficio istituzioni sociali (telefono 091.7857612, dal lunedì al venerdì, ore 8.30-12.00 e 14.00-16.30, “e-mail” sportello.sociale@losone.ch; indirizzo via Municipio 7, 6616 Losone) corredando l’istanza con un certificato medico attestante l’inabilità.

Gossau (Kanton Zürich): 18-jähriger Neulenker mit 180 Stundenkilometer in 80er-Zone gemessen

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Am Samstagnachmittag, gegen 16.30 Uhr fuhr ein 18-jähriger Neulenker auf der Mönchaltorferstrasse Richtung Mönchaltorf. Im Ausserortsbereich beschleunigte er das Fahrzeug stark.

Dabei passierte er eine Geschwindigkeitskontrolle der Kantonspolizei Zürich und wurde mit einer Geschwindigkeit von 180 Stundenkilometer gemessen. Der Lenker konnte am Kontrollort angehalten und verhaftet werden.

Neben dem jungen Schweizer sassen noch zwei Mitfahrer im Fahrzeug. Den Führerausweis auf Probe nahm ihm die Polizei zuhanden des Strassenverkehrsamtes ab.

Der Neulenker überschritt die erlaubten 80 km/h massiv und muss sich betreffend dem Raserdelikt vor der Staatsanwaltschaft verantworten.

Rauchentwicklung in Granges (Kanton Freiburg): 81-jähriger Mann verstorben

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Am Dienstag, den 10. November, gegen 1.00 Uhr, wurde die Kantonspolizei Freiburg wegen einer Rauchentwicklung in Granges/Veveyse angefordert (Kanton Freiburg). Vor Ort stellten die Beamten fest, dass eine Menge Rauch aus dem Gebäude kam.

Den herbeigerufenen Feuerwehren von Châtel-St-Denis und des CSPI Basse Veveyse gelang es, den Bewohner aus dem Haus zu holen und das Feuer unter Kontrolle zu bringen. Ein Helikopter der “Rega” wurde alarmiert. Die Rettungssanitäter und die intervenierenden Beamten versuchten die 81-jährige Person wiederzubeleben, die leider vor Ort verstarb.

Es wurde eine Untersuchung eröffnet, um die Umstände dieses Ereignisses zu klären. Die Höhe des Schadens ist zurzeit noch nicht geschätzt worden.

Conthey (Kanton Wallis): 21-jähriger rast mit 159 Stundenkilometer vermummt durch 50er-Zone

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Am 7. November 2020 kurz nach 23.30 Uhr, wurde in Conthey (Wallis) ein Autolenker mit 159 Kilometer pro Stunde in einer 50er-Zone vom Radar erfasst.

Am Samstagabend führte die Kantonspolizei auf der Kantonsstrasse, innerorts von Conthey eine Radarkontrolle durch. Kurz nach 23.30 Uhr wurde ein 21-jähriger Schweizer mit Wohnsitz in der Region Mittelwallis, mit einer Geschwindigkeit von 159 Stundenkilometer gemessen.

Nach Abzug der Toleranz entspricht dies einer Überschreitung von 102 Stundenkilometer. Kurz zuvor war der Lenker langsam fahrend an der Kontrollstelle vorbeigefahren. In der Folge entfernte er offenbar die Kontrollschilder, vermummte sein Gesicht und fuhr mit hoher Geschwindigkeit erneut auf die Radarkontrolle zu. Eine Patrouille der Polizei konnte den Mann sofort anhalten.

Infolge dieser Geschwindigkeitsüberschreitung, welche mit einer Freiheitsstrafe von mindestens einem Jahr geahndet wird, hat die Polizei den Lenker in Anwesenheit eines Rechtsanwalts befragt.

Sein Führerausweis wurde ihm auf Platz entzogen. Die Staatsanwaltschaft hat eine Strafuntersuchung eröffnet. Der Lenker wird zudem bei Dienststelle für Strassenverkehr und Schifffahrt verzeigt.

Die Kantonspolizei wird auch weiterhin Kontrollen durchführen, welche sich auf präventive Massnahmen und auf gezielte Repression gegen Lenker richten, die andere Verkehrsteilnehmer gefährden.

Kanton Luzern: Zwei Selbstunfälle ohne Verletzte, beide Autofahrer alkoholisiert

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Gestern ereigneten sich in Langnau bei Reiden und in Nebikon je ein Selbstunfall eines Autofahrers. Verletzt wurde niemand. Die Atemalkoholproben ergaben einen Wert von 0,62 mg/l und 0,94 mg/l. Der Sachschaden bei den Unfällen beträgt mehrere tausend Franken.

Reiden – Ortsteil Langnau bei Reiden
Am Dienstag, den 9. November, zirka 14.30 Uhr fuhr ein Autofahrer von Richenthal her in Richtung Reiden. Im Gebiet Oberdorf im Ortsteil Langnau geriet er mit seinem Fahrzeug zu weit nach rechts und prallte gegen das Geländer des Dorfbaches. Verletzt wurde beim Unfall niemand. Die Atemalkoholprobe ergab einen Wert von 0,62 g/l. Der Führerausweis des 36-jährigen Slowenen wurde gesperrt.

Nebikon
Am Dienstag, 9. November, zirka 21.10 Uhr war der Lenker eines Personenwagens auf der Bahnhofstrasse in Nebikon unterwegs. Er prallte erst gegen ein Abweissignal und anschliessend gegen das rechtsseitige Brückengeländer. Auch bei diesem Unfall wurde niemand verletzt. Die Atemalkoholprobe ergab einen Wert von 0,94 mg/l. Der 57-jährige Schweizer musste sich einer Blutentnahme unterziehen.

Bei den beiden Unfällen entstand ein Sachschaden von mehreren tausend Franken.

Schweiz–China: Politischer Dialog zur Stärkung nachhaltiger Beziehungen

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Staatssekretärin Krystyna Marty traf am Montag, 9. November 2020, Chinas Vize-Minister für Europäische Angelegenheiten Qin Gang zum politischen Dialog. Der Austausch fand wegen der COVID-19-Pandemie virtuell statt. Neben der aktuellen epidemiologischen Lage waren insbesondere die wirtschaftlichen Beziehungen der beiden Länder sowie die Menschenrechtssituation in China Themen der Videokonferenz. Das Gespräch zeugt von der Kontinuität der guten Beziehungen zwischen der Schweiz und China.

Die anhaltende COVID-19-Pandemie unterstreicht, wie wichtig die internationale Zusammenarbeit ist – sowohl auf bilateraler als auch auf multilateraler Ebene. Globale Probleme können nur global gelöst werden. Im Video-Austausch würdigten Staatssekretärin Krystyna Marty und Chinas Vize-Minister für Europäische Angelegenheiten Qin Gang die gegenseitige Unterstützung sowie die Solidarität der beiden Länder im Kampf gegen das Coronavirus. In diesem Zusammenhang kam auch das neue Testkonzept für Reisende nach China zur Sprache. Dabei haben beide Seiten betont, dass mögliche negative Auswirkungen auf die Geschäftstätigkeit von Schweizer Unternehmen in China so gering wie möglich gehalten werden sollen.

Drittwichtigster Handelspartner der Schweiz
Die wirtschaftlichen Beziehungen zwischen der Schweiz und China sind ein elementarer Bestandteil des bilateralen Austausches der beiden Länder. Trotz eines Einbruchs des Handelsvolumens von 17 Prozent bleibt China mit 36 Milliarden Franken der drittwichtigste Handelspartner der Schweiz nach der EU und den USA. Die Schweiz begrüsst entsprechend die Bemühungen Chinas, den chinesischen Markt für den Welthandel zu öffnen, und verfolgt die politischen und wirtschaftlichen Entwicklungen genau. Im Rahmen des Austausches unterstrichen Krystyna Marty und Qin Gang zudem die Wichtigkeit dieser Öffnung auch für den chinesischen Finanzmarkt.

Offener Dialog über Menschrechte
Die Einhaltung und Förderung der Menschenrechte war ein substanzieller Bestandteil des politischen Dialogs. Die Schweiz zeigte sich besorgt über die mangelnde Achtung der Menschenrechte in China, insbesondere bezüglich des Umgangs mit den Uighuren, Tibetern sowie weiteren ethnischen und religiösen Minderheiten. Auch die Einführung des nationalen Sicherheitsgesetzes in Hongkong und die damit verbundenen Einschränkungen der Meinungsäusserungsfreiheit wurden thematisiert.

Wintersport als verbindendes Element
Zudem warfen Staatssekretärin Krystyna Marty und Chinas Vize-Minister für Europäische Angelegenheiten Qin Gang einen Blick auf zukünftige Projekte wie beispielsweise die Olympischen Winterspiele 2022 in Peking. Bei der Umsetzung dieses sportlichen Grossprojekts kann China auf die Zusammenarbeit und die Expertise der Wintersportnation Schweiz zählen.

Mit der Hoffnung auf eine baldige Normalisierung der epidemiologischen Lage, betonten zum Abschluss des politischen Dialogs beide Seiten ihre Bereitschaft, einen regelmässigen Austausch zwischen der Schweiz und China sowie einen wiederkehrenden Besucherrhythmus zu fördern.

Familiendrama in Riggisberg (Kanton Bern): Älteres Ehepaar tot aufgefunden

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Ein älteres Ehepaar ist am Mittwochmorgen in Riggisberg tot aufgefunden worden. Die Ermittlungen lassen darauf schliessen, dass eine vorsätzliche Handlung des Mannes zum Tod der beiden Personen geführt hat.

Am Mittwochmorgen, den 4. November, ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung ein, wonach ein älteres Ehepaar in einer Wohnung in Riggisberg leblos aufgefunden worden war.

Die Ermittlungen lassen darauf schliessen, dass eine vorsätzliche Handlung des Mannes zum Tod der beiden Personen geführt hat.

Italiano, quo vadis? / Siete “Philips”, il traduttore automatico non fa per voi…

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Liberissimi, in una multinazionale-colosso qual è la “Philips”, di rivolgere investimenti pubblicitari anche sulle piattaforme sociali. L’affidarsi ad un traduttore automatico, tuttavia, può non condurre sulla strada del successo: a mo’ di esempio, se per la macchina del caffè viene raccomandato l’uso di caffè in… fagioli. Borlotti, cannellini, che altro?

Pharma meldet Impfstoff-Durchbruch: Kurs-Feuerwerk an den Börsen

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Die Pharmafirmen Biontech and Pfizer haben erstmals Studien-Daten zur Wirksamkeit eines Corona-Impfstoffs publi-ziert. Demnach bietet ihr Impfstoff einen mehr als 90-prozentigen Schutz vor der Krankheit Covid-19.
Zudem seien keine schweren Nebenwirkungen registriert worden. An der internationalen Studie waren 44’000 Probanden beteiligt. Bei den Daten handelt es sich um Zwischenergebnisse aus der Studienphase drei, die für eine Zulassung entscheidend ist.

Gran Consiglio, sessione a Mendrisio: si va alle nomine in toga

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L’elezione di varie figure nell’ordinamento giudiziario (magistrato dei minorenni, sostituto magistrato dei minorenni presidente dell’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi e due giudici dei provvedimenti coercitivi), per il periodo compreso tra il 1.o gennaio 2021 ed il 31 dicembre 2030, fra i temi della sessione granconsiliare in svolgimento oggi nell’inusuale sede di Mendrisio e con sicure defezioni causa pandemia da Covid-19. Vari i crediti all’ordine del giorno: oltre 1.1 milioni di franchi per un impianto di produzione del biogas in Comune di Curio, 4.0 milioni di franchi (in forma di credito-quadro) per la lotta agli organismi alloctoni invasivi, 4.8 milioni di franchi ai Centri di intervento delle realtà pompieristiche per il rinnovamento di mezzi e materiali di dotazione, oltre 1.1 milioni di franchi per opere di premunizione sulla linea Ffs tra Paradiso e Melide.

Covid-19 in Ticino, tragica conferma: superata la soglia dei 400 decessi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.26) Inevitabile, a questo punto; eppure fa male il doverlo constatare, fa male l’apprendere che, in ragione di quattro decessi fra ieri e l’alba di oggi, in Ticino sono ora più di 400 (401 alle cifre reali) i morti per “Coronavirus” o in codipendenza da esso. A renderlo noto le consuete fonti ufficiali, nel novero di un aggiornamento che ci porta altri 151 casi di positività (totale: 10’389) e la conferma della proporzione “tre a uno” per quanto riguarda i ricoveri, essendo difatti 19 gli ingressi in strutture ospedaliere su suolo cantonale e sole sei le dimissioni contestuali; nel complesso, 267 i pazienti ricoverati in condizione ordinaria e 23 quelli che sono invece sottoposti a terapia intensiva, per un totale di 290 soggetti affidati ai reparti nosocomiali. Fermi rispettivamente a mercoledì 4 ed a giovedì 5 novembre i riscontri sul numero di tamponi effettuati (quota di negativi: 72 per cento) e su isolamento e quarantena (1’885 e 4’241 persone rispettivamente).

Borseggiavano per “attaccare” i conti correnti: due rumeni in manette

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Quel che di contante trovavano nei portafogli, beh, era grasso colante; ma a loro interessavano soprattutto le tessere magnetiche, carte di debito e di credito con cui pazientemente dedicarsi all’aspirazione di denaro dai conti correnti che a tali carte erano collegati, bastava che davanti ai loro occhi si materializzasse un “Bancomat”. Due 30enni, entrambi di passaporto rumeno e con residenza in Romania, sono stati tratti in arresto venerdì – di stamane l’informativa congiunta tra ministero pubblico e vertici di Polcantonale e Guardie di confine – in quanto autori di almeno sette borseggi in piattaforme commerciali del Bellinzonese e del Locarnese; accertati inoltre due tentativi di prelievo abusivo di denaro per tramite delle carte elettroniche. L’individuazione della coppia di delinquenti, che si muovevano a bordo di un’auto con targhe ticinesi (in corso accertamenti anche su questo aspetto), ha avuto luogo ad opera di elementi delle Guardie di confine nel contesto del dispositivo di ricerca attivato e coordinato in quota Polcantonale. Primarie ipotesi di reato: ripetuto furto e ripetuto abuso di impianto per l’elaborazione di dati. Stato di detenzione già confermmato dal giudice dei provvedimenti coercitivi; inchiesta nelle mani di Nicola Respini, sostituto procuratore generale.

Aesch (Kanton Luzern): Nach Banküberfall Serbe und Person mit Schweizerpass festgenommen

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Am Donnerstag, den 5. November wurde die Raiffeisenbank Hitzkirchertal in Aesch von einem unbekannten Täter überfallen. Dem Mann gelang die Flucht. Verletzt wurde niemand.

Aufgrund von intensiven Ermittlungen konnte die Luzerner Polizei in Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei Aargau noch am Donnerstagabend im Kanton Aargau zwei tatverdächtige Personen festnehmen. Bei Hausdurchsuchungen wurde unter anderem die mutmassliche Tatwaffe sichergestellt. Bei den festgenommenen Männern handelt es sich um einen 32-jährigen Serben und einen 24-jährigen Schweizer.

Zurzeit laufen weitere umfangreiche Ermittlungshandlungen inklusive Einvernahmen. Gegenstand dieser Ermittlungen ist unter anderem auch, ob die beiden Personen für andere Straftaten in Frage kommen. Aufgrund der laufenden Untersuchung können derzeit keine weiteren Angaben gemacht werden.

Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Luzern.

Tierquälerei: Staatsanwaltschaft beantragt unbedingte Freiheitsstrafe für mutmasslichen Täter

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Die Staatsanwaltschaft Zofingen-Kulm wirft dem Beschuldigten unter anderem mehrfache vorsätzliche und mehrfache fahrlässige Tierquälerei sowie Gewalt und Drohung gegen Behörden und Beamte vor (Photoquelle: KaPo Aargau). Letzteres deshalb, weil der Beschuldigte im April 2019 bei einer Kontrolle des Veterinärdienstes den Kontrolleuren den Zugang zum Stall der Legehennen verwehrt und ihnen mit einem Holzknüppel gedroht haben soll. Die Vorwürfe der Tierquälerei beziehen sich auf die gesamte Tierhaltung des Beschuldigten: auf die Schafund Ziegenhaltung, die Hühnerhaltung und auch auf die Haltung der Haustiere.

Bei der polizeilichen Kontrolle vom 4. Februar 2020 waren etliche tote und zum Teil in sehr schlechtem Zustand befindliche Tiere festgestellt worden. Die Schafe und Ziegen wurden in einem Gehege gehalten, in dem geeignete Fütterungseinrichtungen fehlten; die vorhandenen Futterkrippen waren zum Teil mit Mist gefüllt. Zudem lagen im Gehege Glasscherben, Holzpfähle und scharfkantige Drahtgeflechte herum. Ein Schaf war qualvoll verendet, weil es sich in einem solchen Drahtgeflecht verfangen hatte. Den Hühnern standen weder Wasser, Futter noch genügend geeignete Nester für Legehennen zur Verfügung. Auch die Hunde und Katzen des Beschuldigten wurden anlässlich der polizeilichen Kontrolle in einem stark vernachlässigten Zustand vorgefunden.

Angeklagt sind auch Widerhandlungen gegen das Tierschutzgesetz, die der Veterinärdienst im Frühling und Sommer 2019 feststellte: unter anderem Vernachlässigung der Wollschafe, weil sie trotz Verfügung des Veterinärdienstes über längere Zeit und bei sommerlichen Temperaturen nicht geschoren worden waren. Die Staatsanwaltschaft hat den Beschuldigten deswegen im November 2019 per Strafbefehl verurteilt, wogegen er Einsprache erhoben hat.

Der Beschuldigte macht geltend, durch die langjährige und intensive Pflege seiner hochbetagten Mutter sowie deren Tod mit der Tierhaltung überfordert gewesen zu sein.

Tenero-Contra: rogo notturno, 27 persone fatte sgomberare

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Sgombero forzato nella notte, causa incendio in corso, per 27 inquilini di un edificio residenziale di via Francesca a Tenero-Contra frazione Tenero. Sull’allarme giunto poco dopo le ore 3.30, in azione effettivi di Pompieri Locarno, Pompieri Tenero-Contra, “Salva” di Locarno (intervento a scopo prudenziale; nessun ferito, nessun intossicato), Polcantonale, Protezione civile Locarno e Polcom Locarno; stanti le evidenze, il rogo si è originato in un appartamento al primo dei quattro piani della palazzina. I residenti nello stabile hanno ricevuto assistenza e collocazione temporanea per il resto della notte. Impegnative le operazioni di messa in sicurezza dell’edificio. L’entità dei danni materiali sarà valutata nelle prossime ore.

Borse da “rally” tra Europa e Usa, “Swiss market index” in spolvero

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.58) Lunedì ancora sulla scia della fiducia, alla Borsa di Zurigo, con listino primario nobilitato da conferme su titoli quali “Compagnie financière Richemont Sa” (più 11.56 per cento, da sommarsi al precedente “più 8.90”) e “Alcon incorporated” (più 8.42); in coda, significativamente sotto misura, “Givaudan Sa” (meno 5.03) e “Sika group Ag” (meno 3.65); “Swiss market index” al saldo su quota 10’417.99 punti, con progresso pari allo 0.92 per cento, dopo picco oltre i 10’600 punti. Impressionanti le aspettatie nell’allargato; in volo “Dufry Ag” (più 23.06 per cento), in tuffo “Zur Rose group Ag” (meno 11.48) su scarico di posizioni dopo lunga corsa. Sulla spinta di notizie sulla possibile e prossima introduzione di un vaccino anti-“Coronavirus”, esplosivo il passo nelle piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 4.94; Ftse-Mib a Milano, più 5.43; Ftse-100 a Londra, più 4.67; Cac-40 a Parigi, più 7.57; Ibex-35 a Madrid, più 8.57. Tumultuoso il passo a Wall Street: Nasdaq, più 0.53; S&P-500, più 3.09; “Dow Jones”, più 4.70. In progresso sussultorio l’euro, scambiato ora a 107.8 centesimi di franco.

Cruda realtà covidiana: Ticino in codice rosso, dalla mezzanotte il giro di vite

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Si sospettava un possibile irrigidimento, si immaginava un riallineamento. Una chiodata di questo tipo, no. Eppure, in Consiglio di Stato, sostengono di avere fondati motivi per piantare oggi paletti profondi, tal è l’assalto che il “Coronavirus” sta dando alla nostra quotidianità. Ergo, a mezzanotte, mettersi in riga: si fa un altro passo indietro, a parametri di primavera diremmo di essere ai prodromi della “fase due” in seconda ondata, i numeri ci raccontano del resto qualcosa che rientra nella tipologia “molto seria” per quanto riguarda la situazione epidemiologica, essendo sia l’aumento dei contagi sia l’incremento dei dati sui ricoveri “troppo rapido” ovvero tale da richiedere l’introduzione di “nuovi provvedimenti”. Nuovi, e secchi, e draconiani; del resto, dice Norman Gobbi presidente dell’Esecutivo cantonale, il livello di attenzione è da codice rosso, si prenda atto e ci si comporti di conseguenza. Segue elenco, valido sino ad altra indicazione e, in linea di massima, almeno sino a lunedì 30 novembre: listone non esauriente, ma indicativo quanto basta, in aggiunta a quanto già disposto a livello federale e ad aggiornamento di quanto era noto.

Assembramenti – Vietati gli assembramenti con più di cinque persone negli spazi pubblici. Vietate “in genere” le manifestazioni, pubbliche e private, con più di cinque persone. Sole eccezioni: assemblee di organi legislativi cantonali, assemblee di organi legislativi comunali, assemblee inderogabili di diritto pubblico, raccolte di firme. Ammesse anche le celebrazioni religiose, compresi i funerali e compresi i matrimoni, con un massimo di 30 partecipanti.

Attività sportive – Vietate le attività sportive di gruppo, con alcune eccezioni come per le attività con giovani fino a 16 anni e per attività professionistiche e legate ai quadri nazionali (trattandosi di aspetti specifici, si rinvia alla risoluzione governativa numero 5692 ora pubblicata sul sito InterNet del Cantone).

Codice rosso – Elevata la soglia di attenzione al “codice rosso”. Al netto del piacere o del non piacere il nuovo “slogan” formulato (“Insieme facciamo la differenza”, è un’americanata e per di più è espressione che sembra copiata da un supermercato d’oltrefrontiera), pressante l’invito a limitare i contatti interpersonali ed a rispettare le regole (solito distanziamento sociale, solita igiene delle mani, solito utilizzo della mascherina).

Ospedali – Ordinato il potenziamento del sistema nosocomiale in funzione della maggior disponibilità di letti per i pazienti da Covid-19: previsto sino ad 82 letti per terapia intensiva, sino a 340 posti in acuto (con ripartizione fra “Clinica luganese Moncucco” in Lugano, “Cardiocentro” in Lugano e “La carità” in Locarno), sino a 150 posti in reparto ordinario laddove non sia previsto il transito del degente verso la terapia intensiva (con ripartizione tra l’ospedale in Faido, l’“Italiano” in Lugano ed il “Malcantonese” in Croglio frazione Castelrotto) e sino a 28 posti in riabilitazione (con ripartizione tra la clinica in Novaggio e la “Clinica Hildebrand” in Brissago). Previsto inoltre un eventuale passaggio a superiore livello di intervento: in caso di necessità, riservata la facoltà di imporre il blocco degli esami e dei trattamenti procrastinabili ovvero laddove non sussista pregiudizio per alcun paziente.

Perdita di guadagno – Restano in vigore i provvedimenti per quanto concerne lavoro ridotto ed indennità per perdita di guadagno: quest’ultima viene prorogata sino a giugno 2021. In corso, di concerto tra autorità cantonali ticinesi ed autorità di altri Cantoni e Confederazione, la valutazione di un nuovo strumento di sostegno finanziario da attuarsi e funzionale al sostegno delle imprese che si trovino in manifesta difficoltà e che operino in aree particolarmente in crisi.

Situazione straordinaria – Inviata una lettera, destinatario il Consiglio federale, con l’obiettivo di ottenere la decretazione della “situazione straordinaria”, vale a dire il provvedimento in forza del quale sarebbe data “uniformità sul territorio nazionale” a quanto sia necessario per frenare i contagi e per garantire “ancora maggior efficienza ed ancora maggior chiarezza” in materia di gestione e di coordinamento tra i Cantoni.

“Prix Europa 2020”, coproduzione Rsi vince tra i documentari tv

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A “One more jump”, coproduzione Rsi-“Amka films” per la regìa di Emanuele Gerosa ed andata in onda giorni addietro su reti Rsi, il “Prix Europa 2020” per il miglior documentario televisivo europeo nell’anno corrente. L’opera, concepita sull’asse dell’amicizia tra due giovani che nel “parkour” trovano un’espressione personale in tempo di conflitto (entrambi vivono nella cosiddetta “Striscia di Gaza”), conferma una tradizione Rsi in àmbito documentaristico: nel 2019, per esempio, con “Ma quando arriva la mamma?” di Stefano Ferrari (al “Prix Europa”) e con “43. Il ponte spezzato” di Philippe Blanc (al “Prix Italia”). In immagine, un frammento del documentario “One more jump”.

Mendrisio, nodo intermodale al traguardo della… ripartenza

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In funzione da oggi il rinnovato nodo intermodale della stazione Ffs di Mendrisio, realtà oggetto di un lungo intervento (inizio giugno 2019, investimento pari a 6.6 milioni di franchi circa, primario contributo da casse confederali) di ristrutturazione e di ridefinizione degli spazi su collaborazione tra operatori di vari enti quali Dipartimento cantonale territorio, Città di Mendrisio, “Commissione regionale trasporti Mendrisiotto-Basso Ceresio”, “Autopostale Sa” ed “Autolinea mendrisiense Sa”. Integrate tutte le linee di trasporto su gomma che fanno perno su Mendrisio; disponibile spazio per la presenza simultanea di 10 vettori e di eventuali bus per corse speciali, sotto copertura lineare di 112 metri ed in area attrezzata con segnaletica, illuminazione e percorsi dedicati ai divabili. Accessibilità perfezionata verso il nuovo “Campus Usi”, che si trova alle spalle della stazione; circa 110 posti per biciclette e circa 120 posti per moto saranno a disposizione entro la fine dell’anno, a distanza di una settantina di metri dall’edificio; nuovi parcheggi riservati e nuovi spazi dedicati al “car sharing” sono in corso di definizione.

Covid-19, altre sei vittime in Ticino. Ospedali, esce uno ed entrano in tre

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.42) Un giorno ancora, ed avremo superato la soglia dei 300 pazienti ospiti effettivi di strutture nosocomiali del Ticino. Un giorno ancora, ed avremo raggiunto la soglia delle 400 vittime in tutto, 400 vittime di cui un ottavo nella cosiddetta “seconda ondata” la cui proiezione, a parere di Giorgio Merlani medico cantonale, dovrebbe condurre ad un picco dei contagi “fra quattro-cinque settimane”, ed è forse questo il peggior orizzonte temporale possibile tra quelli messi in preventivo. Non lascia respiro nemmeno l’odierna presa di conoscenza (e di coscienza) sulla situazione epidemiologica complessiva dettata ai ticinesi dal “Coronavirus”: altri sei i decessi tra ieri e l’alba di oggi, totale 397; in calo – ma constatazioni sull’acquisito inducono a valutare questo dato come episodico nel periodo e ciclico sull’arco della settimana – il numero delle positività riscontrate, 186 per un dato complessivo di 10’238 soggetti positivi al “test”, laddove la media degli infetti si fissa ora al 28 per cento circa di coloro che hanno chiesto o per i quali era stato prescritto il tampone. Sempre in proporzione da tre a uno (o più) il rapporto fra nuovi ricoverati e dimessi: 27 in un giorno contro otto, saldo “più 19”, 281 sono pertanto i degenti; di loro, 22 si trovano in terapia intensiva. Fermi a giovedì i riscontri per quanto riguarda le persone in isolamento (1’885) e quelle sottoposte oppure postesi in quarantena (4’241).

Leuggelbach (Kanton Glarus): Vermisster Wanderer unverletzt geborgen

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Am Samstagabend, den 7. November, konnte ein jugendlicher Wanderer unverletzt oberhalb Leuggelbach im Gebiet Äschenchöpf geborgen werden.

Der 16-jährige Jugendliche begab sich am Nachmittag von Leuggelbach aus auf eine Wanderung abseits der gekennzeichneten Wanderwege in allgemeinde Richtung Ijenstock.

Nachdem er über einen Felskopf hochgeklettert war, konnte er weder vor noch zurück und verharrte an Ort und Stelle. Er wurde durch die Rega entdeckt und aus seiner missliche Lage unverletzt befreit.

Zuvor hat der Vater seinen Sohn als vermisst gemeldet, worauf eine Suchaktion ausgelöst wurde. Von der Alpine Rettung Schweiz, Rega, Armee und Polizei standen insgesamt über 30 Personen im Einsatz.

Festnahmen in Zürich: Trickdiebe in flagranti verhaftet

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Am Samstagabend, den 7. November, verhaftete die Stadtpolizei Zürich vier mutmassliche Trickdiebe im Zürcher Niederdorf.

Kurz vor 22.00 Uhr klickten die Handschellen beim Central im Kreis 1. Zuvor hatten zivile Fahnder der Stadtpolizei Zürich ein Quartett beobachtet, das mit “Antanzen” mehrmals den Kontakt zu anderen Personen gesucht und so versucht hatte, diese zu bestehlen. In einem Fall gelang es den vier Männern ein Mobiltelefon zu entwenden.

Sofort entfernten sich die Vier und verliessen das Niederdorf in Richtung Central. Dort hielten die Fahnder die Gruppe an und nahmen die Männer im Alter von 18, 27, 38 und 40 Jahren fest. Das Deliktsgut konnte dem rechtmässigen Eigentümer wieder zurückgegeben werden.

Covid-19, nuove restrizioni in cantiere su suolo cantonale?

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Un aggiornamento sullo stato dell’arte ed il probabile annuncio di nuove restrizioni, conseguentemente allo sviluppo della pandemia da “Coronavirus” nella seconda ondata, sono da aspettarsi nella conferenza-stampa indetta per questo pomeriggio a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona. Interventi previsti: Norman Gobbi (presidente del Governo cantonale), Raffaele De Rosa (direttore del Dipartimento cantonale sanità-socialità) e Christian Vitta (direttore del Dipartimento cantonale finanze-economia). Diretta “streaming” a partire dalle ore 16.00 sul sito InterNet del Cantone (indirizzo sottopagina: www.ti.ch/streaming). In immagine, Norman Gobbi.

Hockey / Coppa Svizzera, ottavi di finale fatali al Lugano

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Non avremo il piacere di poter seguire altre imprese del Lugano nella corrente (ed ultima) stagione agonistica di hockey, perlomeno sul versante della Coppa Svizzera: a chiusura degli ottavi di finale, dopo rinvio per solite questioni covidiane risoltesi senza drammi, iersera la sconfitta alla “Resega” di Porza per mano degli Zsc Lions, capaci di risalire da uno 0-2 (8.29, Luca Fazzini; 23.44, Mikael Bodker; entrambe le reti in “power-play”) sino al 2-2 (26.21 e 29.22, doppietta di Fredrik Pettersson) e di reggere sino al supplementare ad onta della disponibilità di soli tre blocchi difensivi contro i quattro dei padroni di casa. Situazione poi cristallizzata sino a quando ormai ci si aspettava solo la serie dei rigori, ed invece ecco Maxim Noreau pronto a capitalizzare (64.43) il suggerimento giuntogli da Sven Andrighetto. Lugano fuori, al pari del Visp anch’esso in lizza ieri e battuto a domicilio (1-4) dal FriborgoGottéron. Con facoltà di sperare, oltre a FriborgoGottéron e Zsc Lions, restano dunque AmbrìPiotta, Berna, Langenthal, Losanna, ServetteGinevra e Ajoie.

Calcio Dnb / Punto trovato, il Chiasso prova a darsi un contegno

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Almeno, a differenza di altre sei squadre su sette tra quelle che erano a calendario in cadetteria pedatoria, in campo è andato. E, in qualche modo, ha colto un risultato utile. Indenne da Kriens è infatti uscito oggi il Chiasso, 0-0 che porta principalmente la firma di Alexandros Safarikas schierato titolare tra i pali, invero in confronto nel quale i rossoblù hanno mirato primariamente al contenimento e si sono fatti trovare scoperti soltanto nel finale del confronto, quando è parso che i lucernesi disponessero di maggior freschezza: qui la traversa colta da Lindon Berisha (87.o), qui anche il rigore fallito da Asumah Abubakar (92.o). Gli altri risultati: Sciaffusa-Thun (domani); NeuchâtelXamaxSerrières-StadeLosannaOuchy (rinviata); Aarau-Grasshoppers Zurigo (rinviata); Wil-Winterthur (rinviata). La classifica: Grasshoppers Zurigo 16 punti; StadeLosannaOuchy 12; Sciaffusa, Kriens, Thun, Aarau 11; Winterthur 10; Wil, NeuchâtelXamaxSerrières 9; Chiasso 2 (Kriens nove partite disputate; Grasshoppers Zurigo, Sciaffusa, Thun, Aarau, Wil otto; StadeLosannaOuchy, Chiasso sette; NeuchâtelXamaxSerrières sei; Winterthur cinque).

Calcio Dna / Losanna espugnata di rigore, Lugano solo in testa

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Notizia uno: nel calcio della massima serie elvetica, il Lugano è tuttora imbattuto. Notizia due: grazie ad un rigore trasformato da Mijat Maric (12.o) in partita nella quale agli avversari è stato lasciato il solo piacere di bruciarsi i polmoni in un vano tentativo di rimonta, sicché sull’1-0 si viaggiò per buoni 80 minuti comprendendosi anche i recuperi, i bianconeri si ritrovano solitari al vertice della classifica, tre vittorie (compresa questa sul campo del Losanna, all’ultima esibizione nel teatro della “Pontaise”) e tre pareggi nel ruolino di marcia. Notizia tre: il tutto in una sfida che i bianconeri hanno gestito come bisogna saper fare, quale che sia il futuro di questa disgraziatissima stagione calcistica. Onore al merito, e si arriva persino a celebrare la prova di Noam Baumann portiere. Lugano in testa, ci si contenti dell’evidenza. Gli altri risultati: Zurigo-Lucerna 2-0 (oggi); Youngboys-San Gallo (domani); Vaduz-Servette (rinviata); Basilea-Sion (rinviata). La classifica: Lugano 12 punti; Youngboys 11; Zurigo, San Gallo 10; Losanna 8; Basilea 7; Servette 4; Sion 3; Lucerna, Vaduz 2 (Lugano, Zurigo, San Gallo, Lucerna sei partite disputate; Youngboys, Losanna, Basilea, Vaduz cinque; Servette, Sion quattro).

Caduta fatale dal Poncione d’Alnasca, morto un 46enne

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L’allarme era scattato già giovedì, su indicazione del mancato rientro a domicilio dell’uomo; solo intorno alle ore 12.53 di oggi, previa concentrazione delle ricerche nella zona che si presumeva essere stata attraversata dal soggetto, l’individuazione del corpo purtroppo senza vita. Deceduto sul colpo, stando a prima indicazione dopo caduta nel vuoto per circa 50 metri, un 46enne cittadino giapponese abitante nel Luganese ed il cui cadavere è stato trovato in zona impervia, attorno a quota 1’600 metri, sotto il Poncione d’Alnasca in territorio comunale di Verzasca frazione Brione. Alle operazioni di ricerca e di recupero hanno cooperato effettivi di Polcantonale, “Soccorso alpino svizzero” e “Rega”.

Bellinzona, 10 contagi da “Coronavirus” alla casa anziani “Paganini Rè”

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Sembra che non possa esserci pace, sembra che non ci sia remissione; ed è quasi inutile – chi mai ascolta, chi mai ammetterebbe di aver ignorato le esigenze di un possibile scenario da “seconda ondata”? – l’insistere sul fatto che in una logica di prevenzione e di profilassi igienico-sanitaria ogni stabile realtà comunitaria sarebbe stata da porsi sotto una campana di vetro. Altri 10 tra ospiti ed operatori di una casa per anziani, ed in questo caso tratttasi della “Paganini Ré” in Bellinzona, sono risultati contagiati dal “Coronavirus” come da verifiche esperite nella giornata di ieri; colpito uno solo dei tre reparti dell’istituto; ad evidenza, sei i degenti – due dei quali sintomatici – e quattro i dipendenti di cui è emersa la positività; nessuno è stato trasferito in ospedale, per tutti è stata invece decisa l’assegnazione al “reparto Covid-19” interno, come indicano fonti del Consiglio di fondazione dell’istituto sulla scorta di previa intesa con il medico cantonale. Provvedimenti di igiene “rinforzata” sono stati applicati agli altri residenti; nella parte restante della struttura, visite ancora possibili con utilizzo di ambienti preposti; ridotte le attività di socializzazione. I familiari dei degenti sono stati informati.

Mezzovico-Vira, raffica di positivi da “Coronavirus” alla “Alto Vedeggio”

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Nove i degenti, in numero imprecisato i collaboratori della struttura. Contagio galoppante da “Coronavirus” anche alla casa per anziani dell’Alto Vedeggio, in territorio comunale di Mezzovico-Vira, ed a quanto pare con diffusione nell’intera sezione riservata ai malati di Alzheimer; non interessato, secondo una nota diffusa a cura della direzione dell’istituto, il corpo principale della struttura. Per tutti i malati si è reso necessario il trasferimento nell’unità predisposta per il trattamento dei casi da Covid-19.

Covid-19 in Ticino, altre tre vittime. Contagi oltre quota 10’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.38) Sempre nel “tunnel” per vittime, contagi e ricoveri connessi al Covid-19 si presenta il Ticino sul transito da ieri all’alba di oggi. Tre in più, ed è questa la cifra critica, i decessi registrati, per un totale di 391 dall’inizio della pandemia, di 27 dall’inizio del mese di novembre e di 35 da giovedì 29 ottobre (il giorno precedente l’ultimo zero agli archivi). Fattore di oltre tre ad uno per quanto riguarda il rapporto tra nuovi ricoveri (38) e dimissioni (12); i degenti in strutture nosocomiali salgono dunque a 267, di cui 246 in reparto ordinario e 21 in terapia intensiva. Per effetto delle altre 370 persone rilevate positive, superata la soglia psicologica dei 10’000 casi (10’052 ai numeri ufficiali), per due terzi ormai dovuti alla cosiddetta “seconda ondata”. A computo reale, negativo il 72 per cento dei soggetti sottopostisi o sottoposti a tampone nelle ultime settimane.

Winznau (Kanton Solothurn): 42-jähriger polnischer Einbrecher angehalten

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In Winznau hat am späten Freitagabend ein Mann einen Einbruch in eine Garage verübt. Dabei ist er durch die Hausbewohner überrascht und folglich bis zum Eintreffen der Polizei zurückgehalten worden.

Am Freitagabend, 6. November 2020, kurz vor 23 Uhr, ging auf der Alarmzentrale der Kantonspolizei Solothurn die Meldung einer Frau aus Winznau ein, wonach sie in der Garage ihrer Liegenschaft einen Einbrecher überrascht habe.

Ihr Mann halte diesen bis zum Eintreffen der Polizei zurück. Gestützt auf diese Meldung rückte unverzüglich eine Patrouille der Kantonspolizei Solothurn vor Ort aus, wo der mutmassliche Einbrecher der Polizei übergeben wurde. Im Rucksack des 42-jährigen Polen konnten diverse Gegenstände gefunden werden, die er zuvor aus dem Auto der Geschädigten entwendet haben dürfte. Die Polizei nahm ihn für weitere Ermittlungen vorläufig fest.

Agnese Z’graggen e Gardi Hutter in dialogo per “La donna crea”

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In questa sorta di ucronia impostaci dalla pandemia, fra 10 giorni sarà l’8 marzo; almeno per quanto riguarda la rassegna annuale (19.a in ordine di tempo) sul tema “La donna crea”, nel 2020 con titolo “Immaginazione donna”, che martedì 17 novembre si propone con l’incontro tematico di apertura ovvero con la proposta già programmata per domenica 8 marzo. A confronto Agnese Z’graggen, artista locarnese, e Gardi Hutter, regina della “clownerie” svizzera; introduzione con due brevi schede video; coordinamento del dialogo ed introduzione a cura di Patricia Barbetti; sede scelta il “Palacinema” di Locarno, sala due, ingresso libero con accesso garantito al limite di capienza in funzione del distanziamento sociale necessario; inizio ore 18.00. In immagine, Gardi Hutter.

Agno, ripristinato il servizio di consegna della spesa a domicilio

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Sempre prepararsi al peggio sperando nel meglio, e sempre essere al passo con le esigenze della quotidianità. Su tale base, per decisione assunta in seno al Municipio di Agno, il ripristino della consegna della spesa a domicilio, servizio destinato specificamente agli ultra65enni che vivano soli e, più in generale, alle persone che per motivi di salute si trovino nell’impossibilità di uscire da casa. Richieste da sottoporsi tra lunedì e venerdì, ore 8.30-11.00, con chiamata al numero 079.5584177 o via “e-mail” all’indirizzo spesa@agno.ch. Cercansi inoltre volontari che possano mettersi a disposizione per la consegna; chi voglia collaborare è pregato di presentarsi all’Ufficio sociale del Comune.

Verdacht auf Tierquälerei in Uttigen (Kanton Bern): Aufgehängte Katze vorgefunden!

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Am Freitagnachmittag ist in Uttigen eine tote Katze aufgefunden worden. Die Umstände sind unklar. Es werden Zeugen gesucht.

Am Freitag, 6. November, um 14.55 Uhr, wurde der Kantonspolizei Bern gemeldet, dass bei der Bahnüberführung an der Thunstrasse in Uttigen eine aufgehängte Katze vorgefunden worden sei. Eine Patrouille fand die Meldung vor Ort bestätigt.

Im Zuge erster Ermittlungen liessen sich die Umstände vorerst nicht klären. Die Kantonspolizei Bern sucht daher Zeugen – allenfalls auch Bahnpassagiere – die am Freitag, 6. November 2020, in der Zeit zwischen 12.00 und 15.00 Uhr im Bereich der Unterführung Beobachtungen gemacht haben (Symbolbild).

“Otto’s” und “Maxi Bazar” rufen Gewürz zurück

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“Ottos” und “Maxi Bazar” rufen Gewürz „Wiko Salad Mix“ zurück.

Bei einer amtlichen Analyse wurde beim Produkt „Salad Mix“ von der Firma Wiko eine Grenzwertüberschreitung festgestellt. Im Produkt können sich Rückstände vom Pflanzenschutzmittel Ethylenoxid befinden.

Produktname: Gewürzmühle Salatgewürz 46g
EAN: 9002859107412
Artikelnummer: 0093746
Betroffene Chargennummern: P135847, P128767, P128983
Mindestens haltbar bis: 30.03.2023

Wir bitten die Kundinnen und Kunden, dieses Produkt nicht mehr zu verwenden. Das Produkt wurde bereits aus den Filialen entfernt.

Gekaufte Produkte können in allen Otto’s oder Maxi Bazar Filialen zurückgegeben werden.