Home Blog Page 91

Hockey Nl / Davos vincente nel recupero, bel favore al Lugano

0

Successo di misura (4-3) del Davos sul Losanna, stasera, nel recupero della 36.a giornata per l’hockey di massima serie. Grigionesi in consolidamento all’ottavo posto, e buon per loro anche se nel pre-“play-off”, a questo punto, è da prevedersi uno scontro diretto con il Berna, mina vagante contro mina vagante; notizia eccellente soprattutto per il Lugano, che risale al secondo posto per la nota formula della media-punti funzionale alla graduatoria effettiva (in sostanza, stante l’acclarata impossibilità di far svolgere lo stesso numero di incontri a tutte le squadre, con dubbio criterio di equità viene a valere il risultato della divisione dei punti per le partite effettivamente disputate). La classifica (tra parentesi, la media-punti): Zugo 110 punti (2.29); Lugano 86 (1.79); Losanna 83 (1.77); FriborgoGottéron 84 (1.75); Zsc Lions 81 (1.69); ServetteGinevra 78 (1.66); BielBienne 75 (1.63); Davos 74 (1.54); Berna 56 (1.17); RapperswilJona Lakers 53 (1.10); AmbrìPiotta 47 (0.98); Scl Tigers 31 (0.65) (Zugo, Lugano, FriborgoGottéron, Zsc Lions, Davos, Berna, RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta, Scl Tigers 48 partite disputate; Losanna, ServetteGinevra 47; BielBienne 46).

Colpo di stiletto / Candidato sono, ma il nome mio nessun saprà

0

Corre per confermarsi in Consiglio comunale; è sovrano regnante da 11 anni a questa parte in uno tra i più noti Carnevali ticinesi, essendo tra l’altro stato presidente del medesimo dal 2010 al 2015; sotto Natale, dal 2017 almeno, nel suo borgo diventato frazione di realtà amministrativa più composita egli interpreta san Nicolao e porta doni; è membro del Comitato direttivo dell’Hockey club Giumaglio ed ha cooperato per lungo tempo alle sorti del Football club Someo. Di sé, inoltre, descrive l’attività professionale con titoli e “curriculum”. Trasparente, trasparentissimo il candidato numero “ics” sulla lista numero “ipsilon” del partito “zeta”, come racconta e testimonia il cartoncino formato A5, e ben stampato in quadricromia sui due lati, da lui medesimo fatto pervenire stamane a tutti i fuochi del Comune di Maggia con sollecitazione di voto alle ormai imminenti elezioni per il rinnovo di Esecutivi e Legislativi locali. Piccolo, marginale problema: né al “recto” né al “verso” figurano nome e cognome del candidato, quasi che trattisi d’un principe Calaf nell’abusatissima romanza della “Turandot” pucciniana. Tra dimenticanza (del candidato, del tipografo? Vai a capirlo) e strategia concepita per suscitare curiosità, spiace il dirlo, prevale largamente la prima ipotesi. In ogni caso, e aggratisse, pubblichiamo l’immagine.

53-jähriger Mann tötet bei Bellinzona Ex-Frau (44), die mit einer Freundin joggte

0

Wie die Staatsanwaltschaft und die Kantonspolizei mitteilen, wurde gestern kurz nach 13.00 Uhr die Gemeinsame Alarmzentrale über den Fund von zwei verstorbenen Personen am rechten Ticinoufer in Bellinzona informiert.

Es handelte sich um eine 44-jährige Frau und den 53-jährigen Ex-Mann, es handelt sich um zwei Personen mit schweizer Pass aber mit aramäischen Wurzeln, die in der Gegend von Bellinzona leben. Beamte der Kantonspolizei und zur Unterstützung der Stadtpolizei Bellinzona sowie Rettungskräfte des Croce Verde von Bellinzona wurden an den Tatort gerufen und konnten nur noch den Tod der beiden Personen bestätigen.

Derzeit gibt es keine Anhaltspunkte für einen Eingriff von dritter Seite. Aufgrund der bisher durchgeführten Ermittlungen scheint es sich um einen Suizid zu handeln. Angesichts des vorläufigen Stadiums der Untersuchung und der Sensibilität des Falles werden keine weiteren Informationen veröffentlicht. Das Care Team wurde gebeten, psychologische Unterstützung zu leisten. Die Ermittlungen werden von Oberstaatsanwalt Arturo Garzoni koordiniert.

Pandemia covidiana, crollo di contagi e ricoveri. Superati i 30’000 casi

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.23) Il superamento della soglia psicologica a 30’000 casi (30’005 effettivi) dall’inizio della pandemia quale elemento statisticamente significativo nel transito da ieri all’alba di oggi sul fronte del Covid-19 in Ticino; numeri modestissimi – ma potrebb’essere un’illusione, ovvero un dato parziale e come tale acquisito – nelle 24 ore, 34 i nuovi positivi, nessun decesso (973 in totale, 15 durante la terza ondata), ed inoltre due soli altri ricoveri a fronte di tre dimissioni dal che deriva la presenza di 71 degenti in strutture nosocomiali; nove, purtroppo, i pazienti sottoposti a terapie intensive, e di loro ben sette si trovano sotto ventilazione assistita. Nessun aggiornamento è disponibile circa incidenza dei positivi sui tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio (riscontro di giovedì 25 marzo: 11 per cento su 799 “test”); a venerdì 26 marzo constavano 601 persone in regime di isolamento e 1’041 persone sotto quarantena. Sempre all’1.08 il tasso di riproduzione del “Coronavirus”, e con 304 infetti ogni 100’000 abitanti, secondo valori di fonte Ufficio federale sanità pubblica; in Ticino, 6.5 soggetti ogni 100 già al traguardo del ciclo completo di vaccinazione (evidenza a mercoledì 24 marzo, 57’976 dosi somministrate). Sorprendente e preoccupante, dopo lungo periodo di stasi, il riaffacciarsi del morbo nel sistema delle residenze per anziani: consta infatti la presenza di un contagiato, non si sa in quale struttura, sulla statistica cumulata del fine-settimana.

Quarantene di classe, resta sotto pressione solo il Sottoceneri

0

Nessun caso in più all’alba di oggi, ma un “recupero” a confinamento prolungato e che si aggiunge pertanto all’elenco, nel sempre problematico contesto delle quarantene imposte a vari livelli del sistema scolastico cantonale causa pandemia da Covid-19 e, dunque, presenza di infezioni in varie sedi. L’elenco: Chiasso, scuola elementare, due classi (una sino a giovedì 1.o aprile, nuovo caso, ed una sino a venerdì 2 aprile, caso già noto); Mendrisio, Liceo cantonale, una classe (sino a giovedì 1.o aprile, caso già noto); Stabio, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 1.o aprile, caso già noto); Morbio Inferiore, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 2 aprile, caso già noto); Savosa, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 2 aprile, caso già noto); Melide, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 2 aprile, caso già noto); Mendrisio, scuola elementare, una classe (sino a sabato 3 aprile, caso già noto); Savosa, Liceo cantonale Lugano-2, una classe (sino a lunedì 4 aprile, caso già noto).

Borsa: “Credit Suisse group Ag” in tuffo, limatura a Zurigo. New York incerta

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.11) Significative perdite determinate dalla massiccia esposizione su un “hedge fund” statunitense ora in gravi difficoltà – mancano indicazioni ufficiali circa il nome, ma è altamente probabile che si tratti del newyorkese “Archegos capital management” operante tra Usa, Cina, Corea del sud e Giappone soprattutto – sono all’origine del crollo accusato oggi dal titolo “Credit Suisse group Ag”, che dopo un minimo a 10.35 franchi è andato al saldo su 10.74 franchi con perdita pari al 13.83 per cento e causando qualche difficoltà allo “Swiss market index” (meno 0.24 per cento ad 11’089.60 punti). Per effetto di trascinamento, in difficoltà anche il valore “Ubs group Ag” (meno 3.90); sotto la linea (meno 2.90), ma a causa del semplice transito sulla data del dividendo, “Abb limited”. Notizie positive dal resto del listino primario alla Borsa di Zurigo: “Sgs Sa” (più 1.43 per cento) il migliore. Nell’allargato, in ottimo rilancio (più 21.07 per cento) è “Relief therapeutics holding Ag”, di ritorno sui 34 centesimi per azione ovvero intorno ai livelli di cinque settimane or sono; ondivago il valore “SoftwareOne Ag”, passato da guadagno intorno alle tre figure ad una perdita di poco inferiore all’uno per cento. Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.47; Ftse-Mib a Milano, più 0.12; Ftse-100 a Londra, meno 0.07; Cac-40 a Parigi, più 0.45; Ibex-35 a Madrid, meno 0.07. Movimenti contenuti a New York: Nasdaq, meno 0.60; S&P-500, meno 0.09; “Dow Jones”, più 0.30. In calo a 110.5 centesimi di franco per un euro; bitcoin a 53’776 franchi circa.

Mendrisio, ragazzino giù dal muretto con la bici: è grave

0

Fuori pericolo secondo fonti sanitarie, pur nella gravità dei traumi riportati, il ragazzino che questo pomeriggio, mentre stava circolando con la bici in prossimità della chiesa parrocchiale di Genestrerio quartiere di Mendrisio, è precipitato da un muro con volo di circa tre metri nel vuoto ed impatto sulla superficie sottostante. La dinamica dell’episodio, occorso intorno alle ore 15.28, è ancora oggetto di verifiche. Il ragazzino – 10 anni, cittadino svizzero con domicilio nella zona – è stato assistito da sanitari del “Servizio ambulanza Mendrisiotto” e della “Rega”, stabilizzato e trasferito in ospedale.

Hockey Swl / Michelle Karvinen colpisce, titolo alle Lugano Ladies

0

È fatta, è il trionfo: imponendosi per 1-0 sulle Zsc Lionesses Zurigo, le Lugano Ladies sono di nuovo campionesse svizzere, ed è l’ottavo titolo, meritato, strappato, conquistato. In un’annata soffertissima, per di più affrontando il torneo con un organico dall’età media di soli 22 anni, le bianconere guidate alla transenna da Vasco Soldini, serie di finale del “play-off” chiusa sul 3-1, davanti al… non pubblico della “Resega” di Porza per le note questioni di carattere igienico-sanitario; decisive la finnodanese Michelle Karvinen autrice dell’unico goal ed una strepitosa Alexandra Lehmann a presidio della gabbia in sfida a distanza con la francese Caroline Baldin.

Cronaca: in piena disciplina le luganesi, a zero penalità sia nel primo sia nel secondo periodo (sarà percorso netto anche a fine partita) ma incapaci di sfruttare nel contempo due superiorità numeriche per penalità minori (sulla panca-punite, in entrambi i casi ossia dal 7.13 e dal 34.11, l’attaccante Jessica Schlegel). 0-0 ancora al 45.21, altro cinque-contro-quattro (fuori Anthea Lasis) che non viene sfruttato. Sul conto delle ospiti la migliore occasione, incrocio dei pali con rumore secco. In fase discendente della terza frazione l’improvviso vantaggio delle Ladies: Nicole Bullo e Noemi Ryhner le ispiratrici, Michelle Karvinen – giusto ieri festeggiata per il 31.o compleanno – a finalizzare (51.57). Immediato “time-out” delle ospiti; Altro alleggerimento sulla penalità che viene scontata da Kristi Shashkina (55.52); nulla di fatto. Prodigioso salvataggio di Alexandra Lehmann a 52 secondi dall’ultima sirena, fuori Caroline Baldin al 59.14, assalto, bloccato sul rilancio il disco del possibile 2-0; nuova, ultima discesa delle Zsc Lionesses, affollamento sull’angolo alla sinistra della gabbia bianconera, cronometro impietoso; tre, due, uno, sogno che si concretizza, Evelina Raselli sarà premiata come migliore delle sue.

Hockey Swla / Ladies Lugano al “match point” per il titolo

0

Vittoria esterna, sconfitta interna, e ieri di nuovo vittoria esterna: sul 2-1, alla vigilia dello scontro odierno nella serie al meglio delle cinque partite, le Ladies Lugano cui alla “Resega” di Porza renderanno di nuovo visita questo pomeriggio le Zsc Lionesses Zurigo. 60 minuti soltanto, in buona teoria ed è quel tipo di teoria cui si vuole credere, separano le bianconere dal titolo 2020-2021 nell’hockey femminile di Swiss league, massima serie elvetica, in annata ovviamente non semplice per nessuno e che le bianconere hanno saputo interpretare in modo intelligente, prima fase chiusa alla piazza d’onore (14 vinte, sei perse, 43 punti con ritardo di sette lunghezze rispetto alle odierne avversarie), indi chiudendo sul 3-1 il ciclo delle semifinali – prima contro quarta, seconda contro terza – sulle Turgovia Indien Ladies (4-3 al supplementare, 3-2, 1-2, 5-3 i risultati) ed infine trovandosi a percorrere un sentiero accidentatissimo contro le Zsc Lionesses Zurigo peraltro reduci da un faticoso 3-0 (1-0, 2-1, 5-0) ai danni del Bomo Thun. Evelina Raselli (nella foto), ieri autrice di una doppietta, è al momento la miglior marcatrice nella serie finale; grande il merito di Alexandra Lehmann davanti alla gabbia e dell’intero organico sistematicamente in pista a tre blocchi. Ore 18.15, gara-quattro, un sogno a portata di mano; eventuale “bella” fra tre giorni a Zurigo, ma capirete che non è nemmeno il caso di prendere in considerazione tale eventualità…

Bellinzona, due cadaveri in riva al Ticino. La pista: omicidio-suicidio

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.43) I cadaveri di una donna e di un uomo, 44 e 53 anni rispettivamente secondo riscontro dai documenti (identità note alla redazione) ed ex-coniugi – divorzio risalente a poco più di due anni or sono; due figli, maschio di poco inferiore ai 18 anni e femmina maggiorenne – per quanto risulta al “Giornale del Ticino”, sono stati individuati intorno alle ore 13.04 di oggi in territorio comunale di Bellinzona, quartiere Monte Carasso, sull’argine destro del Ticino, dirimpetto alla già “Birreria” in quartiere Carasso ed appena al di qua della carreggiata della A2 direzione nord. Inutili i tentativi di rianimazione effettuati da operatori della “Croce verde” di Bellinzona, che di fatto hanno potuto solo constatare l’avvenuto decesso di entrambe le persone, in via ufficiale indicate come abitanti nel Bellinzonese (“rectius”, in un quartiere di Bellinzona) ed in possesso di passaporto rossocrociato (la donna apparteneva invero alla comunità aramaica, e della stessa origine pare essere stato l’uomo).

Stando alla più probabile ipotesi confermata peraltro da un portavoce del ministero pubblico e della Polcantonale, si tratta di un ginocidio perpetrato dall’uomo che poi si è tolto la vita; non sussiste infatti evidenza dell’intervento di terzi; nessuna indicazione viene fornita circa il ritrovamento di armi da fuoco o da taglio, risultando tuttavia quasi certo l’uso di una pistola da parte dell’uomo. Circa la dinamica dell’accaduto, fonti terze riferiscono che la 44enne – figura tra l’altro nota in quanto operante con un salone di bellezza in quartiere Sementina – stava correndo sull’argine del Ticino in compagnia di un’amica e che l’uomo sarebbe comparso d’improvviso; sempre in linea di ricostruzione tra verità e verosimiglianza, a quel punto l’amica si sarebbe allontanata o sarebbe stata invitata perentoriamente ad allontanarsi; l’amica stessa, a distanza di qualche minuto, si sarebbe insospettita ed avrebbe preso contatto con le forze dell’ordine. Sul posto anche effettivi di Polcantonale, Polcom Bellinzona e “CareTeam Ticino” per il sostegno psicologico ai soggetti coinvolti. Inchiesta sotto coordinamento di Arturo Garzoni, capoprocuratore pubblico.

Altri due casi, sempre in doppia cifra le quarantene di classe in Ticino

0

In apparenza inarrestabile, ad onta delle pretese qualità e sufficienza dei provvedimenti igienico-sanitari adottati, la diffusione del “Coronavirus” nelle sedi del sistema scolastico ticinese: scadute infatti alla mezzanotte di ieri le quarantene per una classe alla scuola dell’infanzia di Morbio Inferiore e per una classe alla scuola media di Cevio, due altri casi di confinamento forzato si aggiungono ad una lista sempre in doppia cifra e con copertura di gran parte del territorio cantonale: sotto restrizione finiscono gli allievi di una classe della scuola elementare di Melide (sino a venerdì 2 aprile) e quelli di una classe del Liceo cantonale Lugano-2 a Savosa (sino a lunedì 4 aprile). Le altre sedi interessate: Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, scuola elementare della Bassa ValleMaggia, una classe (sino a tutto oggi, domenica 28 marzo, caso già noto); Losone, scuola media, una classe (sino a tutto oggi, domenica 28 marzo, caso già noto); Chiasso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a tutto oggi, domenica 28 marzo, caso già noto); Chiasso, scuola elementare, due classi (una sino a tutto oggi, domenica 28 marzo, ed una sino a venerdì 2 aprile, casi già noti); Mendrisio, Liceo cantonale, una classe (sino a giovedì 1.o aprile, caso già noto); Stabio, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 1.o aprile, caso già noto); Morbio Inferiore, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 2 aprile, caso già noto); Savosa, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 2 aprile, caso già noto); Mendrisio, scuola elementare, una classe (sino a sabato 3 aprile, caso già noto). In immagine, un esterno del complesso scolastico (elementari ed infanzia) di via Stefano Franscini 8 a Melide.

Tragödie in Bern: Sprayerin auf Flucht gestürzt und verstorben

0

In der Nacht auf Samstag haben nach einer Meldung zu Sprayereien beim Bahnhof Bümpliz Nord mehrere Personen die Flucht ergriffen, als sie die Polizei sahen. Eine Frau stürzte und musste in kritischem Zustand ins Spital gebracht werden, wo sie später ihren Verletzungen erlag.

Am Samstag, 27. März 2021, ging kurz nach 2.20 Uhr die Meldung bei der Kantonspolizei Bern ein, wonach beim Bahnhof Bümpliz Nord in Bern eine Zugskomposition besprayt werde. Als sich mehrere Patrouillen der Örtlichkeit näherten und von den anwesenden Personen gesichtet wurden, ergriffen diese umgehend zu Fuss die Flucht, wobei eine Frau stürzte und schwer verletzt wurde.

Die Frau sprang über ein Geländer, um eine mehrere Meter hohe Mauer hinunter zu gelangen, wobei sie zu Fall kam und unterhalb der Mauer regungslos liegen blieb. Durch die anwesenden Einsatzkräfte wurde die Frau umgehend betreut und ein aufgebotenes Ambulanzteam brachte sie in kritischem Zustand ins Spital. Am Samstagmorgen erlag sie ihren Verletzungen. Bei der Verstorbenen handelt es sich um eine 29-jährige Schweizerin aus dem Kanton Bern.

Unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Bern-Mittelland sind Ermittlungen zu den Umständen des Sturzes aufgenommen worden.

Ticino, un altro decesso per “Coronavirus”. Salgono ancora i degenti

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.53) Nel transito da ieri ad oggi la 15.a vittima nella terza ondata della pandemia covidiana, ovvero la 973.a nello spazio di 55 settimane circa, come da evidenze pubblicate stamane sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale. Sopra la media del periodo i nuovi contagi, 87 nello spazio di 24 ore, per un totale di 29’971 positivi ovvero 1’767 da venerdì 5 marzo a questa parte; di fatto, nella fase corrente è stato registrato un numero di casi superiore alla metà di quelli riscontrati in via ufficiale durante la tragica prima ondata. Salgono ancora i degenti in strutture nosocomiali: 72 gli ospiti, otto dei quali sotto terapia intensiva, con nove ricoveri contro sette dimissioni. Invariati per assenza di aggiornamenti i dati di corollario: all’11 per cento – un soggetto su nove – l’incidenza dei positivi sui temponi effettuati e verificati in laboratorio durante una sola giornata (799 “test”, valore acquisito giovedì ultimo scorso); all’altr’ieri, i soggetti posti in isolamento (601) o in quarantena (1’041). Fermo ad 1.08, ma con 304 casi ogni 100’000 abitanti ed in ogni caso su dato risalente a 15 giorni addietro, il tasso di riproduzione Rt (numero di contagi causati da singola persona infetta). Sul 6.5 per cento (ossia un soggetto ogni 15.38) il dato sui vaccinati “completi” ovvero a doppia dose ricevuta; 57’976 le dosi somministrate. Nessun aggiornamento è disponibile, e così sarà sino a lunedì, per quanto concerne l’eventuale presenza del “Coronavirus” all’interno del sistema delle residenze per anziani nel Cantone.

Ronco sopra Ascona, domato il rogo in frazione Cappella Gruppaldo

0

Nessuna conseguenza per le persone dall’incendio di sterpaglie divampato intorno all’alba di oggi in territorio comunale di Ronco sopra Ascona, frazione Cappella Gruppaldo, a breve distanza dalla storica cappella votiva. Le fiamme sono state circoscritte e domate grazie all’intervento di effettivi dei Pompieri Locarno (operatori di picchetto) e con il contributo di due militi dei Pompieri di montagna Pizzo Leone da Ascona. Nella foto, un momento dell’intervento; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Hockey Nl / Ambrì, un calcio alla fortuna. Lugano vincente ma… non basta

0

Se si ritroverà relegato all’11.o posto e cioè fuori dalla fase pre-“play-off” dell’hockey di massima serie – ed a questo punto la cosa è probabile quanto l’esservi una domenica ogni settimana – l’AmbrìPiotta potrà ringraziare ossia mandare a quel paese solo sé stesso: ieri l’“harakiri” contro il Lugano (autogoal a porta vuota su penalità differita e strada spianata ai bianconeri per il 6-4 finale; sesto “derby” perso su sei nella stagione 2020-2021), oggi il naufragio al cospetto dei RapperswilJona Lakers, che erano rimasti unica boa di riferimento in mare aperto e che tali rimangono, per carità, ma a distanza di un paio di parsec, sei punti che in realtà sono sette per via degli scontri diretti; dai, è come scalare l’Everest a mani nude e senza bombole di ossigeno. Della sfida alla “Valascia” basti il tabellino, che spiega da sé una quantità di cose: vantaggio dei leventinesi con Marco Müller (12.27), ribaltamento su due “power-play” di fatto consecutivi (27.11, Roman Cervenka; 33.18, Leandro Profico), apporto di Cedric Hächler per il 2-2 (35.35); metà discendente del terzo periodo nel segno di Kevin Clark, doppietta (50.59 e 59.26 a gabbia vuota) sempre con assist di Roman Cervenka e di Steve Moses. Benjamin Conz a 32 parate su 35 tiri.

A serata infausta per i biancoblù, purtroppo, corrisponde anche una serata non perfettamente felice sul versante del Lugano. Che vince, a Davos, nella serie dei rigori (in goal Luca Fazzini, Mikkel Boedker e Troy Josephs; dall’altra parte la sola firma di Andres Ambühl), con un 6-5 in cui dominante è la figura di Dominic Lammer (doppietta, 24.49 in superiorità numerica per il 3-1 e 27.43 per il 4-1, più due assist per Raphael Herburger all’1.51 e per Troy Josephs al 35.26) e dal quale esce tuttavia la perdita di una posizione in graduatoria; stante infatti la questione pandemica che sta bloccando il BielBienne, anche stasera niente ghiaccio per i bernesi e per il Losanna e, assodata l’impossibilità di far disputare i recuperi in tempo utile (ossia entro la “deadline” prestabilita), ecco che la classifica finale sarà questa volta computata sulla media-punti per partite effettivamente disputate; ergo, Losanna proiettato alla piazza d’onore e bianconeri retrocessi provvisoriamente al terzo posto. Circa la partita, giustamente, si aggiunge che i sottocenerini erano riusciti a staccarsi sino al 4-1 (con il 2-0 di Mikkel Boedker al 19.05; risposta di Marc Wieser in “power-play” al 20.23 per il 2-1) e che la situazione si era improvvisamente complicata sul finire del periodo centrale (35.00, David Ullström in superiorità numerica; 38.31, Yannick Frehner; 39.00, Magnus Nygren; nel mezzo il citato timbro – secondo in due presenze con la maglia del Lugano – di Troy Josephs); peggio che mai il pareggio subito già al 41.07 su firma di Enzo Corvi, poi l’esito descritto.

I risultati – AmbrìPiotta-RapperswilJona Lakers 2-4; Davos-Lugano 5-6 (ai rigori); ServetteGinevra-FriborgoGottéron 2-3; Scl Tigers-Berna 4-5 (ancora un goal ed un assist per il ticinese Inti Pestoni nelle file degli “Orsi”); Losanna-BielBienne (rinviata); Zsc Lions-Zugo 2-6.

La classifica (ordine secondo nuova formula a media punti) – Zugo 110 punti; Losanna 83; Lugano 86; FriborgoGottéron 84; Zsc Lions 81; ServetteGinevra 78; BielBienne 75; Davos 71; Berna 56; RapperswilJona Lakers 53; AmbrìPiotta 47; Scl Tigers 31 (Losanna, BielBienne due partite in meno; ServetteGinevra, Davos una).

Zernez-Cernezzo, pietra si abbatte su auto in transito: ferito un uomo

0

Stava transitando con l’auto lungo la strada H28c del passo del Forno, dal valico della Drossa in direzione di Cernezzo-Zernez (Canton Grigioni), quando sulla sua auto si è abbattuta una grossa pietra del peso di circa sette chilogrammi; il sasso, in caduta dal costone della montagna sovrastante la località Lavinar dal Sbruda, è andato dapprima a sfondare il parabrezza della vettura e poi a colpire il conducente del mezzo stesso, sicché l’uomo ha riportato lesioni sia alla testa sia al braccio destro. Intorno alle ore 16.10 di ieri l’episodio, sulla cui dinamica stanno lavorando effettivi della Polcantonale Grigioni d’intesa con operatori dell’Ufficio tecnico cantonale; benché ferito, l’automobilista è riuscito a raggiungere Cernezzo-Zernez dove ha chiesto e trovato assistenza da terzi e poi da sanitari operanti alla base ambulanze; prime cure sul posto, a seguire il trasferimento all’“Ospedale dell’Alta Engadina” in Samedan. In immagine, la vettura colpita dalla pietra.

Zeitumstellung: Diese Nacht startet die Sommerzeit 2021

0

Zweimal im Jahr stellen wir in der Schweiz unsere Uhren um: Einmal im März und einmal im Oktober. Doch wann genau erfolgt die Zeitumstellung auf die Sommerzeit im Jahr 2021? Und stellen wir die Uhr vor oder zurück?

Von Ende Oktober bis Ende März herrscht hierzulande die Normal- beziehungsweise Winterzeit. Dann, jeweils am letzten Sonntag im März werden die Uhren wieder umgestellt, denn es folgt die Sommerzeit. Die nächste Zeitumstellung erfolgt also am 28. März 2021. Die Uhren werden in der Nacht von 2.00 Uhr auf 3.00 Uhr vorgestellt. Das heisst, eine Stunde Schlaf geht uns verloren.

Covid-19, il Ticino soffre ancora: nuovi ricoveri in doppia cifra, contagi quasi in tripla

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 16.49) Vaccinarsi, tutti, alla svelta; e cioè essere posti presto, e tutti, nella condizione di difenderci. Nessun altro modo esiste, o almeno nessun’altra formula è nota, per portarsi in zona di sicurezza dall’attacco del “Coronavirus”; il quale “Coronavirus”, nel frattempo, continua ad imperversare, con numeri pesanti su quasi tutti i fronti (è vero, senza causare altre vittime da qualche giorno a questa parte e dunque anche nel transito da ieri ad oggi: bastano i 972 morti dalla prima decade di marzo 2020, ed i 14 nelle ultime tre settimane). Insieme con i 96 nuovi positivi in 24 ore, media di rilevazione pari ad un soggetto contagiato ogni 15 minuti per effettivi 29’884 dall’inizio della pandemia e 1’695 nella terza ondata, a riscontro la crescita nel numero dei ricoveri, 10, a fronte di sei dimissioni; in strutture nosocomiali sono pertanto degenti 71 persone, otto delle quali tuttora sottoposte a terapie intensive.

Balzo dell’incidenza di positivi (11 per cento) sul totale dei tamponi effettuati e verificati in laboratorio in una sola giornata (799 “test”, valore acquisito l’altr’ieri); egualmente in allarmante incremento, e qui la cifra è pertinente a ieri, i soggetti posti in isolamento (601) o in quarantena (1’041). In calo ad 1.08, ma con 304 casi ogni 100’000 abitanti ed in ogni caso su dato risalente a 15 giorni addietro, il tasso di riproduzione Rt, che sta ad indicare quanti contagi vengono generati da una singola persona infetta. Fermo a mercoledi 24 marzo e sul 6.5 per cento (ossia un soggetto ogni 15.38) il dato sui vaccinati “completi” ovvero a doppia dose ricevuta; 57’976 le dosi somministrate. Nessun aggiornamento è disponibile, e così sarà sino a lunedì, per quanto concerne l’eventuale presenza del “Coronavirus” all’interno del sistema delle residenze per anziani nel Cantone.

Colpo di stiletto / Accesso limitato, più che l’obbligo potrà la meteo

0

A Losone zona “Meriggio”, con esclusione della spiaggia, è stato imposto l’utilizzo della mascherina (vedasi notizia in altra parte del “Giornale del Ticino”) a fianco dell’obbligo di rigoroso distanziamento sociale. Giusto: la sicurezza sanitaria si situa nel novero delle priorità quotidiane. Ma forse non vi era gran motivo di mettersi in allarme per l’atteso “(…) significativo flusso di persone durante le vacanze primaverili”, come da nota-stampa diffusa a cura dell’autorità municipale: a diradare le annunziate falangi di turisti, per questo e per il prossimo fine-settimana, secondo previsioni sarà bastevole la meteo non clemente…

Bastardi inside / Filippo Lombardi, o del portarsi avanti con il lavoro

0

La rincorsa dei pipidini al rafforzamento elettorale sulla piazza luganese, quest’anno, passa primariamente attraverso la candidatura di Filippo Lombardi, già plurimo consigliere agli Stati e rimessosi in lizza per il Municipio. Filippo Lombardi ha scelto quale “slogan” un’espressione che vorrebbe essere convincente: votatemi, “e rilanciamo Lugano”. Si direbbe che egli stia già mantenendo fede all’impegno: con la sconfitta subita iersera, l’AmbrìPiotta di cui Filippo Lombardi è presidente ha in effetti regalato sei “derby” stagionali su sei al Lugano, proiettando i bianconeri sino al provvisorio secondo posto dei bianconeri nella stagione regolare dell’hockey di massima serie…

“Babysitter”, come imparare sin da adolescenti: corso con la Crs

0

È rivolto e destinato in modo specifico a ragazze e ragazzi di età compresa fra i 13 ed i 17 anni il corso di “ babysitting” in programma con formula intensiva, giovedì 8 e venerdì 9 aprile, sotto egida della “Croce rossa Ticino”. Le lezioni (ore 9.00-12.00 e 13.30-16.00) saranno tenute a Lugano, in sede da definirsi, e verranno accompagnate dalla disponibilità dell’applicazione “Babysitting Croce rossa” con cui i corsisti potranno elaborare immagini ed appunti e consultare informazioni, testimonianze e “tutorial” oltre a verificare il livello di competenze acquisite. Per condizioni e modalità di partecipazione contattare il Settore corsi della “Croce rossa Ticino”, telefono 091.6823131, “e-mail” info@crs-corsiti.ch.

Quarantene di classe, nel Sottoceneri due casi in meno e due in più

0

Due uscite dall’elenco, due ingressi nell’elenco: privo di indizi che inducano a vedere la luce sul portale del “tunnel” si presenta anche oggi il bollettino delle quarantene di classe da Covid-19 nel sistema scolastico del Canton Ticino, sistema lardellato – soprattutto nel ciclo dell’obbligo – sin da settembre scorso. A conclusione infatti la notte scorsa i confinamenti per singola classe della scuola media di Gravesano e della scuola elementare di Coldrerio, ecco giungere una classe alla scuola elementare di Savosa (sino a venerdì 2 aprile) ed una classe alla scuola elementare di Chiasso (sino a venerdì 2 aprile; si aggiunge ad altra classe del medesimo istituto, e per la quale il vincolo vale sino a tutto domani, domenica 28 marzo). Le altre sedi interessate: Morbio Inferiore, scuola dell’infanzia, una classe (sino ad oggi, sabato 27 marzo, caso già noto); Cevio, scuola media, una classe (sino ad oggi, sabato 27 marzo, caso già noto); Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, scuola elementare della Bassa ValleMaggia, una classe (sino a domani, domenica 28 marzo, caso già noto); Losone, scuola media, una classe (sino a domani, domenica 28 marzo, caso già noto); Chiasso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domani, domenica 28 marzo, caso già noto); Mendrisio, Liceo cantonale, una classe (sino a giovedì 1.o aprile, caso già noto); Stabio, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 1.o aprile, caso già noto); Morbio Inferiore, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 2 aprile, caso già noto); Mendrisio, scuola elementare, una classe (sino a sabato 3 aprile, caso già noto).

Settimana santa sotto il “radar”, Luganese bersaglio primario

0

Largamente prevalente sul Luganese, nella prossima settimana ovvero da lunedì 29 marzo a domenica 4 aprile, l’occhio elettronico dei “radar” per il controllo della velocità: attività vengono preannunciate a Pazzallo, Barbengo, Pambio-Noranco, Cassarate, Besso, Poiana, Lugano-centro, Cadempino, Gentilino, Paradiso, Bedano, Vico Morcote, Canobbio, Massagno e Savosa. Per quanto riguarda il resto del Cantone, così per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Gudo, Carasso, Lumino, Claro, Sementina e Bellinzona; nel Distretto di Riviera, Cresciano; nel Distretto di Locarno, Locarno, Riazzino, Cugnasco, Minusio, Cavigliano, Ascona e Golino; nel Distretto di Mendrisio, Chiasso e Vacallo. Due infine – a Sant’Antonino ed a Serocca d’Agno – le postazioni semistazionarie.

Losone, senza mascherina non si va al verde del “Merige”

0

Vogliasi o non vogliasi, mascherina obbligatoria. In attuazione dalle scorse ore, nell’area “a verde” del cosiddetto “Merige” (“Merìsg” o “Merìsc” in lingua locale, “Meriggio” in italiano-“standard”) di Losone, quanto l’autorità municipale di Losone aveva prefigurato dopo il provvedimento adottato in sede locale nella limitrofa Ascona; sui principali punti di accesso, dunque, ecco la comparsa di cartelli informativi (nella foto GdT) con la prescrizione cui sono tenuti ad attenersi sia i soggiornanti per cinque minuti o per una giornata intiera, sia i transitanti occasionali in bici o a piedi. Dall’imposizione della mascherina in funzione anticoronavirale è esclusa invece la spiaggia del “Merige”, dove i bagnanti e gli assolantisi potranno rimanere in piena libertà purché sia da loro rispettato il criterio generale di distanziamento sociale.

Gran Consiglio grigionese, a Davos anche la sessione di aprile

0

Niente Coira, di nuovo Davos: perdurando e permanendo i problemi di carattere igienico-sanitario connessi con la pandemia da Covid-19, anche la prossima sessione di lavori del Gran Consiglio grigionese – lunedi 19, martedì 20 e mercoledì 21 aprile – avrà luogo lontano dalla capitale, di fatto per la terza volta consecutiva nel “Centro congressi” della nota località turistica. La decisione, presa e comunicata in settimana, giunge dagli ambienti della “Conferenza dei presidenti” stante l’assenza di sostanziali cambiamenti delle condizioni-quadro pertinenti all’attività parlamentare e pertanto essendo rimasto immutato il contesto già oggetto di valutazioni durante la fase di approccio alla sessione di febbraio; ormai comprovata esperienza diretta indica invece essere il “Centro congressi” di Davos una soluzione adeguata per lo svolgimento delle attività in sicurezza, e ciò “per via delle dimensioni” della struttura e “dell’organizzazione degli spazi”. In immagine, il “Centro congressi”.

Lugano, sospetta aggressione a ridosso dei binari: interviene la polizia

0

Probabilmente un alterco degenerato in aggressione quale motivo dell’intervento delle forze dell’ordine, poco prima della mezzanotte di ieri, nella zona della stazione Ffs di Lugano. Testimoni hanno riferito della presenza di una ragazza che sarebbe stata affrontata in malo modo da uno o più uomini all’interno dello scalo ossia in prossimità dei binari. Il soggetto autore della presunta aggressione sarebbe stato individuato e messo in condizioni di non nuocere.

Hockey Nl / Ribaltone nel finale, al Lugano il sesto “derby” su sei

0

Una parte ha tremato, ed ora ridonda di gioia, ritrovandosi seconda in graduatoria; l’altra parte ci ha creduto ma ora si dispera, perché la sconfitta – sesta in sei “derby” della stagione 2020-2021 – comporta anche una drastica riduzione delle speranze di evitare il penultimo posto e dunque di dare ancora un significato a questa faticosissima annata nell’hockey maschile di massima serie. Folle il finale di Lugano-AmbrìPiotta, stasera, alla “Resega” di Porza; folle come folle era stato l’andamento del confronto, bianconeri avanti sino al 2-0 (7.05, Luca Fazzini; 17.31, Mikkel Boedker), poi agganciati in meno di un “amen” (20.59, Jannik Fischer; 23.56, Brendan Perlini) e di nuovo in fuga (25.50, primo timbro di Troy Josephs preso al volo con licenza “B” dal Visp nel frattempo giunto a fine corsa nel “play-off” della cadetteria); tendenza rovesciata dagli ospiti ancora nel periodo centrale (29.51, “power-play” convertito da Michael Fora; 37.59, Marco Müller) e dunque sorpasso sul 3-4 con 20 tiri in 20 minuti sul conto degli uomini di Luca Cereda. Situazione cristallizzata ancora all’ultima pausa, anzi, AmbrìPiotta in vantaggio ancora con meno di tre minuti all’ultima sirena e dopo essere uscito illeso da due inferiorità numeriche. A spezzare l’illusione di un successo a quel momento quasi concreto ecco la fucilata di Tim Heed – direttamente su rilancio del portiere Niklas Schlegel – e l’assurdo autogoal a porta vuota, stante la penalità differita, per fraintendimento di Noele Trisconi con Jannik Fischer, 28 secondi fra il 57.07 ed il 57.35, 5-4 con sorpasso effettivamente accreditato a Romain Loeffel. Poi leventinesi alla baionetta, gabbia vuota e “rover” in azione per 89 secondi di fila a partire dal 57.50, indi rientro di Damiano Ciaccio a protezione della porta, indi nuova uscita, porta vuota, Reto Suri punitore per il 6-4 (59.40).

I risultati – Berna-Zsc Lions 2-3 (ai rigori; tra i padroni di casa, un goal ed un assist per il ticinese Inti Pestoni, unico dei suoi a segnare nello “shoot-out”); BielBienne-ServetteGinevra (rinviata causa “Coronavirus” nello spogliatoio dei bernesi); FriborgoGottéron-Losanna 2-1 (ai rigori); Lugano-AmbrìPiotta 6-4; Scl Tigers-Zugo 4-5 (due goal ospiti, compreso quello risolutivo, dal bastone di Dario Simion); RapperswilJona Lakers-Davos 2-4.

La classifica – Zugo 107 punti; Lugano 84; Losanna 83; Zsc Lions, FriborgoGottéron 81; ServetteGinevra 78; BielBienne 75; Davos 70; Berna 53; RapperswilJona Lakers 50; AmbrìPiotta 47; Scl Tigers 31 (Losanna, ServetteGinevra, BielBienne, Davos una partita in meno).

Pala & piccone / Venne il “Dantedì”, e fece una vittima anche qui

0

Ieri, giovedì 25 marzo 2021, in vari luoghi d’Italia e terre italofone – non escluso il Ticino – venne celebrato il “Dantedì”, ricorrenza dalla recente istituzione e che è focalizzata sulla figura di Dante Alighieri. Ricchi di qualità vari tra gli appuntamenti proposti, ma a rubare la scena fu l’abominevole levata di scudi in sponda di Tricoloria dopo che sul “Frankfurter Rundschau” era comparsa una riflessione seria, ponderata e giustamente laudativa circa lo stesso Dante; finito sotto l’occhio di qualche giornalista italiano che conosce il tedesco nella modalità “Google translator”, con tutto il peggio delle potenziali conseguenze in termini di comprensione, l’articolo si trasformò inopinatamente in delitto di lesa maestà perché nel testo, a carico del citato autore della “Divina commedia”, sarebbero comparse accuse di plagio e di arrivismo e persino un chiaro insulto a chi tale celebrazione inventò, dacché – citiamo da quanto pubblicato a sud del confine – “l’Italia ha poco da festeggiare”. Giù paragrafi fulminati a lettere di fuoco, giù bordate feroci contro i germanici; sulla scia, poi, il solito politicante dall’ignoranza sesquipedale che non volle esser da meno del cronistame incompetente e dunque prese carta e penna per regalare una bella ripassatina ai miserandi teutonici, et cetera et cetera. Non c’era invece motivo, non avendo il collega Arno Widmann – ossia l’estensore del pezzo sul “Frankfurter Rundschau” – scritto quelle parole e quelle frasi.

Di ignominia, con l’aggravante dell’aver additato al pubblico ludibrio chi in nessun moto aveva dileggiato Dante Alighieri, si coprirono dunque i promotori di siffatta denigrazione dell’articolo comparso sul “Frankfuter Rundschau”. Mostruoso persino il fraintendimento del titolo pubblicato: era un’espressione prelevata da testo fiabesco dei fratelli Jacob e Wilhelm Grimm e ben descrittiva di quel che Dante fa nella sua massima opera, valendo per alcuni la condanna alla Geenna e per altri l’immediata o la futura gloria di Dio (i buoni di qua, i cattivi di là, a volte senza troppo riguardo sull’ieri, sull’oggi e sul domani come nel caso dei pontefici Bonifacio VIII e Clemente V di cui fu preconizzata la condanna al tuffo perpetuo nel buco dei simoniaci). Che diamine: Inferno, Purgatorio e Paradiso, quello raccontato in endecasillabi non è un paese per mezze misure anche se grandiosa – e largamente precorritrice . è per esempio la “pietas” verso due amanti come Paolo e Francesca; e lo si sa da buoni sette secoli a questa parte.

Ma si sa: quando c’è di mezzo un “Dantedì”, tanti a riempirsi la bocca con le terzine, con l’esaltazione letteraria, con mezzi concetti intrauditi eppure spacciati e rivenduti al pubblico; e guai a non proclamarsi alighieriani sin dai primi sonetti della “Vita nuova”, e prima ancora, suvvia, sin dall’epoca di Salimbene de Adam de Parma e meglio ancora del “Placito capuano” che con il tosco nulla ebbero da spartire avendolo ben preceduto (il “Placito capuano”, addirittura, per buoni tre secoli e mezzo); e guai a non sparacchiare almeno una massima moraleggiante sul passo del “Fatti non foste a viver come bruti”. Quanto poi del poeta sia davvero noto, e quanto si possa raccontare senza tema di smentita… beh, questo è un altro paio di maniche; persino al “Forum per l’îtaliano in Svizzera” e su sito InterNet a tale scopo predisposto, forse per eccesso di sintesi da altro comunicato, qualcuno è cascato nell’equivoco ed ha confuso il 25 marzo – giorno simbolico di inizio del viaggio letterario proprio della “Divina commedia” – con la data di morte di Dante Alighieri, profilandosi sì all’orizzonte il 700.o anniversario da tale momento ma non prima della notte tra martedì 14 e mercoledì 15 settembre. Giungendo da fonte autorevole ed in forma di comunicato, la svista (seria, grave, sia detto) è stata replicata in copia conforme su una quantità di quotidiani e di portali. Malino, ma pazienza; per gli ignavi c’è un posto prenotato nell’Antinferno…

Nigerianer im Zug mit Messer verletzt: Sudaner festgenommen

0

Heute, um 12.30 Uhr, ist in einem sich im Bahnhof befindenden Zug ein 27-jähriger Nigerianer mit einem Messer unbestimmt verletzt worden.

Ein 32-jähriger tatverdächtiger Sudaner konnte von der Kantonspolizei St.Gallen festgenommen werden.

Aus bisher ungeklärten Gründen attackierte ein 32-jähriger Sudaner in einem Zug einen 27-jährigen Nigerianer. Letzterer wurde beim Vorfall unbestimmt verletzt und musste nach der ersten Betreuung der Einsatzkräfte vor Ort mit der AP3-Luftrettung ins Spital geflogen werden. Der mutmassliche Täter konnte in der Zwischenzeit auf dem Perron, ganz in der Nähe, festgenommen werden. Durch den Vorfall kam es zu Zugverspätungen.

È sotto isolamento fiduciario, tenta di entrare in Ticino: denunciato

0

Un 44enne italiano con residenza a Luino, e che fonti della Polizia italiana di Stato indicano essere già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato e denunciato a piede libero per un tentativo di espatrio su suolo ticinese nonostante l’obbligo imposto di isolamento fiduciario a domicilio “per positività al Covid-19”. Il soggetto è stato intercettato in prossimità del valico di Fornasette, direzione Monteggio, ancora in territorio tricolore che al momento soggiace alla restrizione quale “zona rossa” – dunque, con divieto di spostamenti se non per motivi di lavoro o per grave urgenza – stanti i provvedimenti in funzione antipandemia da Covid-19; agli agenti il 44enne avrebbe riferito di dover raggiungere la Svizzera per esigenze di carattere burocratico (pratiche o documenti); tesi risultata poco convincente ed anzi dissoltasi come neve al sole nel momento in cui è stata consultata la banca-dati contenente i nomi delle persone sottoposte ad isolamento o a quarantena. All’uomo, dopo identificazione e denuncia, non è rimasto che il rientrare al domicilio, e sotto scorta dei poliziotti stessi.

Covid-19 in Ticino, quasi 1’000 le persone sotto quarantena

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.28) Nessun’altra vittima (14 nella terza ondata, 972 dall’inizio della pandemia) e lieve incremento nei ricoveri (10 ingressi in strutture nosocomiali, nove le dimissioni, 67 i degenti, otto di loro sotto terapie intensive) quali dati di primario riferimento nel transito da ieri all’alba di oggi sul fronte Covid-19 in Ticino. Su valori aggiornati a martedì 23 marzo, in calo al sette per cento l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati nello spazio di 24 ore (1’249, un picco) e sottoposti a controllo in laboratorio; 89 i nuovi contagiati, dopo varie rilevazioni a tripla cifra, ovvero 29’788 in totale e 1’599 nell’ultima fase. Preoccupante, per contro, l’ascesa nelle cifre per quanto riguarda i soggetti in quarantena (973) ed in isolamento (584), con riscontri a ieri in entrambi i casi.

Su ultima evidenza a lunedì 8 marzo (fonte: Ufficio federale sanità pubblica), il tasso di riproduzione si situa a quota 1.10 con 286 contagiati ogni 100’000 abitanti. Per motivi misteriosi e che non favoriscono una piena trasparenza, ridefiniti al ribasso i parametri informativi pertinenti alla campagna vaccinale: Palazzo delle Orsoline in Bellinzona fornisce ora soltanto un dato statistico sul numero di persone giunte alla fine del ciclo di trattamento ossia ad avvenuta somministrazione della seconda dose (valore odierno, in effetti riferito all’altr’ieri, in quota pari al 6.5 per cento sul totale della popolazione) ed il numero complessivo delle dosi utilizzate (57’976). Sempre sul quadruplo zero il sistema delle residenze per anziani, laddove nel periodo considerato constano 383 vittime in tutto per “Coronavirus” e 1’154 morti “per altre cause”.

“Coronavirus” a scuola, Morbio Inferiore paga dazio (di nuovo) nelle elementari

0

Due classi in uscita, una sotto proroga rispetto alla scadenza già indicata da fonte ufficiale ed una in ingresso – alle elementari di Morbio Inferiore, località in cui il problema si era già manifestato in altri tempi – nell’elenco delle quarantene che da settembre, e senza effettiva soluzione di continuità, continuano a crivellare il sistema scolastico ticinese. Insieme con questa sede, dove la restrizione di accesso sarà applicata sino a venerdì 2 aprile, sotto confinamento restano: Gravesano, scuola media, una classe (sino ad oggi, venerdì 26 marzo, caso già noto); Coldrerio, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, venerdì 26 marzo, caso già noto); Morbio Inferiore, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domani, sabato 27 marzo, caso già noto); Cevio, scuola media, una classe (sino a domani, sabato 27 marzo, caso già noto); Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, scuola elementare della Bassa ValleMaggia, una classe (sino a domenica 28 marzo, caso già noto); Losone, scuola media, una classe (sino a domenica 28 marzo, caso già noto); Chiasso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domenica 28 marzo, caso già noto); Chiasso, scuola elementare, una classe (sino a domenica 28 marzo, caso già noto); Mendrisio, Liceo cantonale, una classe (sino a giovedì 1.o aprile); Stabio, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 1.o aprile); Mendrisio, scuola elementare, una classe (sino a sabato 3 aprile).

Borse: Zurigo chiude sopra la linea, anche New York si fida delle sensazioni

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.31) In conferma anche oggi con minimo margine utile (più 0.16 per cento a quota 11’116.81 punti) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, peraltro a listino primario in prevalenza positivo. “Abb limited” capofila (più 1.67 per cento), apprezzati gli assicurativi; in retrovia i pesi massimi difensivi (“Roche holding Ag”, meno 0.64; “Nestlé Sa”, meno 0.34); “Sgs Sa” in coda (meno 1.00). Allargato con discreto entusiasmo per “Sunrise communications Ag” (più 8.67 per cento); recupero mancato (meno 0.43 dopo traccia positiva sino alle tre figure intere) per il valore “Software one holding Ag”; dopo avvio in flessione a doppia cifra per mero assestamento con qualche presa di beneficio dopo la serie di esplosioni fatte registrare nelle ultime tre settimane, con passaggio da 1.14 a 3.00 franchi il pezzo, a lieve adattamento (meno 1.33 per cento) il titolo “WiseKey international holding Ag”. Nelle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.87 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.72; Ftse-100 a Londra, più 0.99; Cac-40 a Parigi, più 0.61; Ibex-35 a Madrid, più 1.05. Positiva anche New York: Nasdaq, più 1.24; S&P-500, più 1.66; “Dow Jones”, più 1.39. Euro in ascesa a 110.7 centesimi di franco; in riattraversamento della soglia psicologica a 50’000 franchi il bitcoin, ora quotato attorno ai 51’151.15 franchi per unità.

Tenero, 25 marzo 1951: nasce il primo “camping” in Ticino. Ed è la rivoluzione

0

Era la domenica di Pasqua, quel 25 marzo 1951; a cielo ancora scuro il cittadino Bussmann Alois di anni 51, mesi sei e giorni 12 si levò per la terza volta dal letto nella stessa notte, compì un’ispezione ultima saggiando passo dopo passo la consistenza del terreno e la resistenza dei pali e delle recinzioni, giunse al cancello ed aprì. Era il 25 marzo di 70 anni or sono come oggi, e di lì a poco i ticinesi si sarebbero trovati a capire che era scoppiata una rivoluzione nel concetto stesso di ospitalità, e nel contempo la Svizzera e parte del resto dell’Europa avrebbero scoperto – anzi, lo stavano già facendo – che qui poteva prendere forma un turismo “diverso”, un turismo popolare e non solo elitario. Sino ad allora, sempre ammesso che il pensiero fosse corso nella mente di qualcuno, in Ticino non era mai stata posta mano ad un campeggio inteso quale contesto organizzato, campeggio dunque tra natura e disponibilità dei servizi essenziali oltre che dell’assistenza di personale “dedicato”. Ci provò, e ci riuscì con fulcro su Mappo ossia a cavallo fra Tenero-Contra frazione Tenero e Minusio, uno svizzero confederato che aveva girato qualche fetta di mondo, per esempio quale giovanissimo e talentuoso cuoco di bordo su navi passeggeri che si spingevano nel cuore dell’Atlantico per circumnavigare l’Africa, e che poi si era dedicato alla ristorazione in Sciaffusa ossia a due passi dalle cascate del Reno, e ad inizio Anni ’40 era calato in Ticino ampliando gli orizzonti verso l’albergheria, per l’appunto stanziandosi nel Sopraceneri centrooccidentale.

Da cuoco di bordo ad imprenditore – Discendente dei Bussmann dinastici anche in politica e nel clero ed ancorati da più di mezzo millennio e quasi “ab immemorabili” fra lo Stäublig di Sigigen in Ruswil e fra il Seeblen ed il Lindenhof di Hergiswil bei Willisau, il lucernese Alois Bussmann aveva infatti preso redini e gestione dell’“Albergo Motta” a Tenero, anno 1942; con propria intuizione, con proprie risorse finanziarie, con propria attitudine al rischio, con proprio spirito di impresa l’estensione dello sguardo su un progetto che a sud delle Alpi aveva avuto corso legale solo nel 1949, in Italia, su un piazzale lungo corso Moncalieri a Torino. Ad Alois Bussmann interessava non un piazzale ma uno scenario strutturale e strutturato e che si inserisse in modo armonico nel contesto territoriale; lunga e paziente la tessitura di una rete di relazioni nazionali ed internazionali, fra le varie opzioni in essere – e vi fu anche chi fece spallucce – ecco la scelta di un “partner” da egida quale era il “Touring club svizzero”, sì, ma nella sezione di Ginevra. Prima superficie utile (ed attrezzata, dalle recinzioni alle docce all’elettrificazione completa) pari a 15’000 metri quadrati circa, cui appena due anni più tardi sarebbero stati aggiunti appezzamenti per altri 50’000 metri quadrati con formazione di un “unicum” dalla straordinaria solidità; accadde infatti che sin da sùbito i visitatori incominciarono ad affluire, auto con tende stipate tra bagagliaio e sedili posteriori, furgoncini stracarichi di famigliole, singoli o coppie in motoretta o a piedi, fuori il dito per strappare un passaggio, sulle spalle lo zaino con un semplice sacco a pelo arrotolato.

Verba volant, exempla trahunt – Accadde, per meglio dire, che persone di ogni età giunsero alle rive del Verbano, chi via strada su quattro o su due ruote, chi via rotaia, chi a piedi. La fama, meritata, un po’ dal passaparola ed un po’ dai “reportage” di cronisti capitati nel Locarnese ed incuriositisi al veder nascere, respirare e poi contrarsi, dalla primavera alle prime avvisaglie dei freddi autunnali, una comunità dal dirompente consenso: all’acme dell’attività, sedime e servizi furono garantiti sino a 2’200 tra “camper”, tende e “roulotte” in contemporanea, costituendosi dunque una vera e propria città a margine del paese e soverchiante per dimensioni. Numeri che non potevano non costituire motivo di sorpresa e di interesse, ma sia detto: sin dall’inizio quanto accadeva al “camping”, poi ridenominato “Lido Mappo”, divenne modello imitabile e da imitarsi. Sul Ceresio, già nel 1952, un paio di microaree “spontanee” e poi la bandiera del Tcs alla Piodella di Muzzano sotto la direzione di Karl Wyden; l’effetto di propagazione a macchia d’olio sarebbe stato fotografato nel 1963 con l’evidenza di complessivi 21 campeggi nel solo Locarnese, per un’estensione pari a quasi 38 ettari, e di 69 campeggi nell’intero Ticino, 77.52 ettari resi fruibili ed 8’912 tende.

Tra sogno ed utopia – Non che all’avvio, in verità, tutto fosse andato a meraviglia: tempo pochi giorni dall’inaugurazione della struttura, e gran parte del primo ettaro e mezzo finì alluvionato con una gamba d’acqua; il che, nella filosofia dell’ideatore del “camping”, rientrava semplicemente fra gli incerti del mestiere, nulla dunque che potesse scalfire una visione di lungo periodo. Visione: come il Ray Kinsella con il volto di Kevin Costner nell’“Uomo dei sogni”, Alois Bussmann aveva preconizzato rivoli, torrenti e fiumi di ospiti in arrivo da ogni dove ed attratti dalla magìa del luogo oltre che da un’offerta di soggiorno a prezzi abbordabili; non solo, egli confidava nell’avvento di un’autostrada che tagliasse la Svizzera da Basilea a Chiasso e di una dorsale che calasse via San Bernardino sino al Locarnese. Dal giorno della prima apertura sarebbero in realtà corsi cinque lustri esatti prima che cadesse l’ultimo diaframma nello scavo della galleria autostradale al San Gottardo, e da tale momento altri quattro anni e mezzo prima che l’arteria venisse inaugurata, ed Alois Bussmann non ebbe modo di assistere essendo venuto a mancare già nel luglio 1972; in un certo modo, a lui bastava l’aver “costruito” una destinazione, le infrastrutture minime di collegamento viario veloce sarebbero potute e dovute venire nell’epoca del “poi”. Qualche dispiacere era venuto anche dal contesto locale: contro il cattolicissimo Alois Bussmann, quando ancora Mappo era un mero prodromo di accoglienza, si scatenò una campagna di stampa orchestrata in ambienti con ambizioni moraleggianti, capintesta un sacerdote che, lungi dal comprendere quale straordinaria opportunità di apostolato fra migliaia di ospiti gli si fosse offerta, principiò a tuonare dal pulpito e sui bollettini parrocchiali contro la deriva dei costumi – come no? – che sarebbe inevitabilmente derivata dalla presenza di turiste in cerca del bagno di sole.

Una risata li seppellirà – Non fu di meno qualche esponente di forza politica conservatrice, misteriosamente ammutolitosi invece allorché a Tenero, nel 1955, sotto proprietà di famiglia “amica” e politicamente concorde mise radici un altro “camping” in clonazione del progetto di Alois Bussmann. Il quale si fece due risate, andò avanti ed incominciò a pensare ad altro: si trattava di migliorare anno dopo anno, di dare corpo ad una politica turistica “dal basso” (e proprio Alois Bussmann fu promotore dell’introduzione della tassa di soggiorno), di conferire sempre maggior professionalità all’offerta (geniale l’adozione di una strategia da vera e propria raccolta differenziata del vetro ovvero per far sì che gli ospiti si impegnassero a restituire i vuoti delle bottiglie) e di pensare a sviluppi possibili. Uno di questi sarebbe giunto, nel 1966, sull’uscita forzata da quella sede e sull’avvio del “Camping Verbano” in perfetta continuità storica con l’esperienza precedente. Nel frattempo, rilevata anche la proprietà dell’“Albergo Motta”, in ditta era giunto Peter Bussmann, figlio di Alois e proveniente da una formazione come disegnatore tecnico; negli sviluppi, e sino al 2009 anno della chiusura del “Camping Verbano”, a reggere le sorti sarebbero stati Peter Bussmann e la figlia Manuela. Ma queste, come si suol dire, sono storie del “poi”. In immagine (tutti i diritti di pubblicazione riservati al “Giornale del Ticino”), Alois Bussmanne il “Camping Tcs” nel 1961.

Lugano: brucia lo “stop”, scappa e viene arrestato. Dal suo zaino, droga e denaro

0

Durante la fuga a piedi, si era liberato di uno zainetto: al che gli agenti hanno fatto due più due, prima si becca il tizio che scappa e poi si procede al recupero dell’oggetto. Operazione a due tappe regolarmente eseguita, nella tarda serata di lunedì come riferito oggi da fonti ufficiali, in quel di Lugano quartiere Molino Nuovo, dove in manette è finito un 43enne cittadino italiano con dimora nel Canton Vaud; dalla perquisizione personale dell’uomo, oltre che del veicolo e dello zainetto nel frattempo individuato, sono spuntati denaro per varie migliaia di franchi e cocaina per circa 400 grammi. Dinamiche ricostruite in linea temporale con il cronospannometro: ore 22.34, agenti di una pattuglia della Polcantonale si insospettiscono nel vedere un’auto che, all’intersezione tra via Beltramina e via Giuseppe Bagutti, brucia lo “stop” e non rallenta; ore 22.35, pattuglia della Polcantonale sulla coda del veicolo sospetto; ore 22.36, veicolo in accostamento; ore 22.38, veicolo fermo su un lato della carreggiata; ore 22.39, sull’avvicinarsi degli agenti al finestrino, soggetto precipitosamente all’abbandono dell’abitacolo ed a prodursi in uno scatto in direzione ignota (a lui); durante la breve fuga, come detto, eiezione del… bagaglio a mano poi rivelatosi prova lampante di attività illecita esercitata.

A rigore dei minimi di cui si occuperà ora il capoprocuratore pubblico Arturo Garzoni, fra gli addebiti figurano dunque l’infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti, la contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, l’impedimento di atti delle autorità, l’infrazione a norme della circolazione stradale, ed ancora – corollario dei corollari, ultimo giro ultimi premi – la guida in stato di inattitudine e la guida senza autorizzazione.

Acht Millionen Impfdosen für die Schweiz

0

In den Monaten April, Mai, Juni und Juli erhält die Schweiz insgesamt mindestens acht Millionen Impfdosen.

Eine rasche Verimpfung dieser Dosen ist entscheidend für die Bewältigung der Krise. Um dies sicherzustellen, haben sich heute Bundespräsident Guy Parmelin und Bundesrat Alain Berset mit der Konferenz der kantonalen Gesundheitsdirektorinnen und -direktoren, dem Präsidenten der Konferenz der Kantonsregierungen sowie Vertreterinnen und Vertretern der Science Task Force, der eidgenössischen Kommission für Impffragen und den Impfstoffherstellern Pfizer und Moderna an einer Videokonferenz über die Umsetzung der Impfkampagne ausgetauscht.

Die Impfkampagne läuft erfolgreich: Seit Beginn Anfang Januar sind 1,25 Millionen Impfdosen verabreicht worden. Wie in der Impfstrategie festgelegt, werden zuerst besonders gefährdete Personen geimpft. Das hat in den letzten Wochen in den Alters- und Pflegeheimen zu einer merklichen Entspannung geführt.

Grosse Mengen an Impfdosen werden geliefert

Die nächsten Wochen und Monate sind für den weiteren Verlauf der Epidemie entscheidend. Die Schweiz erhält bis Ende Juli 8.1 Millionen Dosen von bereits zugelassenen Impfstoffen (Moderna, Pfizer/BioNTech). Falls in der Schweiz weitere Impfstoffe zugelassen werden, könnte sich die gelieferte Menge substantiell erhöhen. CureVac und Novavax haben in der Schweiz noch kein Zulassungsgesuch eingereicht. Das Gesuch von Astra Zeneca wird derzeit von Swissmedic geprüft.

Rasche Impfung ist entscheidend

Eine rasche Verimpfung dieser Dosen ist für Gesellschaft und Wirtschaft von grosser Bedeutung: sie rettet Leben und ermöglicht, die Massnahmen zur Bekämpfung der Epidemie früher aufzuheben. Alle Beteiligten haben am heutigen Austausch ihr volles Engagement bekräftigt: Die Impfstoffhersteller Moderna und Pfizer/BioNTech haben die rechtzeitige Lieferung der gekauften Mengen zugesichert, der Bund wird die Impfdosen sofort an die Kantone weiter verteilen und die Kantone sind bereit, die grossen Mengen schnellstmöglich zu verimpfen. Der Bund begrüsst zudem die Bereitschaft verschiedener Firmen, selber Impfaktionen durchzuführen. Sie tragen damit – wie auch mit dem regelmässigen Testen der Mitarbeitenden – zur Bewältigung der Krise bei.

Verschiedene Szenarien: Erste Impfung bis Ende Juni

Das Bundesamt für Gesundheit hat Szenarien für die nächsten Monate erstellt. Die Dauer der Impfkampagne hängt von verschiedenen Faktoren ab: Je grösser die Impfbereitschaft ist, desto länger dauert sie, die Zulassung weiterer Impfstoffe wiederum beschleunigt sie. Allen Personen, die sich impfen lassen möchten, bis Ende Juni mindestens eine erste Impfung anbieten zu können, bleibt realistisch. Die Berechnungen beziehen sich auf die erste Impfdosis, da bereits rund zwei Wochen nach der ersten Dosis ein hoher Schutz vor symptomatischen Infektionen besteht und damit ein Einfluss auf den Verlauf der Epidemie erwartet werden kann. Für den vollständigen Impfschutz ist bei den Impfstoffen von Moderna und Pfizer/BioNTech die zweite Impfdosis jedoch unabdingbar. (Dazu: Tabelle Impfszenarien)

Impfbereitschaft entscheidet über den Erfolg

Entscheidend für den Erfolg der Impfkampagne ist neben der Verfügbarkeit der Impfstoffe und der Logistik auch eine hohe Impfbereitschaft der Bevölkerung. Umfragen deuten darauf hin, dass sich derzeit rund die Hälfte der Bevölkerung impfen lassen möchte. Rund ein Viertel ist noch unsicher und ein Viertel will sich nicht impfen lassen. Die Bereitschaft ist in den letzten Monaten deutlich gestiegen. Allerdings können sich aufgrund der aktuellen Impfempfehlungen noch nicht alle Personen impfen lassen. Derzeit wird die Impfung für Kinder und Jugendliche bis 16 Jahre und generell für Schwangere nicht empfohlen.

Metanfetamine in auto dal Varesotto al Ticino: arrestato 42enne

0

Aveva accuratamente evitato valichi primari quali Chiasso-strada o Chiasso-Brogeda o il più vicino Gaggiolo da Cantello su Stabio; per essere uno che non voleva dare nell’occhio, tuttavia, pare che abbia fatto tutto quel che invece l’attenzione altrui richiama. Era difatti in condizioni di inattitudine (primo problema a tradursi in addebito penale) e si è reso responsabile di infrazione alla Legge sulla circolazione stradale (secondo argomento, sempre al capitolo di cui sopra) il 42enne finito in manette l’altr’ieri sul valico di Stabio frazione San Pietro in entrata da Clivio, provincia di Varese, portando costui con sé qualche guaio visibile e qualche altro problema occultato nell’auto con targhe germaniche. Per dire, e stiamo proprio al sindacale rilevato da operatori dell’Amministrazione federale delle dogane ed oggetto di immediata attenzione da parte di effettivi della Polcantonale: a bordo del veicolo c’era denaro, dicansi oltre 54’000 euro, la cui provenienza il soggetto non avrebbe saputo spiegare con termini trasparenti; insieme con le mazzette di banconote, e qui la situazione si complica un tantino, anche qualcosa che sommariamente rientra in categoria droghe, linea metanfetamine, grammi 580 circa, e qui ogni eventuale tentativo di spiegazione sarebbe diventato superfluo.

A carico dell’uomo, risultato essere cittadino tedesco (origini non precisate), fra le ipotesi di reato figurano dunque infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti, contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti e riciclaggio di denaro, oltre – e qui servirebbe un approfondimento sulla natura del “dossier” ora aperto davanti al capoprocuratore pubblico Arturo Garzoni – al furto ed alla falsità in certificati.

Covid-19 nelle scuole, risalgono a quota 13 le classi in quarantena

0

Torna a complicarsi il quadro pandemico nel sistema scolastico ticinese, per effetto di tre nuove quarantene dichiarate, tutte nel Sottoceneri ed anzi tutte nel Mendrisiotto (ma in contesti distinti) ed in assenza di uscite dall’elenco. 13 dunque le classi sottoposte a restrizione: sino a giovedì 1.o aprile nelle sedi del Liceo cantonale di Mendrisio e della scuola elementare di Stabio, sino a sabato 3 aprile nella sede della scuola elementare di Mendrisio. In progressiva ed auspicata definizione: Lugano, “Centro scolastico industrie artistiche”, una classe (sino ad oggi, giovedì 25 marzo, caso già noto); Chiasso, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, giovedì 25 marzo, caso già noto); Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, scuola elementare della Bassa ValleMaggia, due classi (una sino ad oggi, giovedì 25 marzo, caso già noto; una sino a domenica 28 marzo, caso già noto); Gravesano, scuola media, una classe (sino a domani, venerdì 26 marzo, caso già noto); Coldrerio, scuola elementare, una classe (sino a domani, venerdì 26 marzo, caso già noto); Morbio Inferiore, scuola dell’infanzia, una classe (sino a sabato 27 marzo, caso già noto); Cevio, scuola media, una classe (sino a sabato 27 marzo, caso già noto); Losone, scuola media, una classe (sino a domenica 28 marzo, caso già noto); Chiasso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domenica 28 marzo, caso già noto). In immagine, una vista del Liceo cantonale in Mendrisio.

Terza ondata da “Coronavirus” in Ticino, superati i 1’500 contagi

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.04) Assenza di decessi su suolo cantonale (restano 972 dall’inizio della pandemia, e 14 negli ultimi 20 giorni ossia dall’avvio della terza ondata secondo convenzione acquisita e condivisa) e lieve calo nel numero dei degenti (66 al momento, di cui otto sottoposti a terapie intensive, per effetto di sette dimissioni contro cinque ricoveri) sono di fatto le sole buone notizie dal fronte Covid-19 nel transito da ieri all’alba di oggi. Ancora in tripla cifra i nuovi casi, 118 dopo i 121 delle 24 ore precedenti, per un totale di 1’510 positivi in meno di tre settimane e di 29’699 positivi “ufficiali” in tutto. Sempre al 10 per cento, a dati che tuttavia risalgono a cinque giorni or sono, l’incidenza dei contagi riscontrati sui tamponi prelevati ed esaminati in laboratorio; 526 i soggetti costretti all’isolamento, 854 quelli in quarantena su rilevazioni di martedi 23 marzo. Tasso di riproduzione del virus al valore di 1.09 con 281 soggetti positivi ogni 100’000 abitanti (dato ricorrente a lunedì 8 marzo). Andamento della campagna vaccinale con indicazione ultima a domenica 21 marzo: 55’361 dosi somministrate, 22’574 individui trattati a ciclo completo, 10’213 in attesa della sola seconda dose. Quadruplo zero confermato nel sistema delle residenze per anziani, laddove nel periodo considerato constano 383 vittime in tutto per “Coronavirus” e 1’154 morti “per altre cause”.

Prima la prudenza e poi il coraggio, “Swiss market index” a filo degli 11’100 punti

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.33) In ascesa pari allo 0.32 per cento sugli 11’098.81 punti lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo al saldo delle odierne contrattazioni, e dunque in controbalzo rispetto alla limatura (meno 0.37 per cento) registrata all’avvio; nel listino primario, dopo fase attendistica sino al momento della pubblicazione delle prossime politiche in materia di tassi e di divise (mera conferma della strategia adottata) da parte dei vertici della “Banca nazionale svizzera”, interesse soprattutto per i titoli “Novarftis Ag” e “Swiss life holding Ag” (più 1.31 e più 0.87 per cento rispettivamente); in discreta difesa “LafargeHolcim limigted”, in guadagno pari allo 0.82 per cento; in effettiva retroguardia il lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 1.04); fuori squadra e da considerarsi come fisiologico il “meno 2.32” per cento rilevato per “Sgs Sa”, stante l’avvenuto stacco del dividendo. Nell’allargato, consueti ondeggiamenti sui titoli sottostimati e di nuovo esplosivo “WiseKey Ag” (più 58.73 per cento). Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, più 0.07 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.04; Ftse-100 a Londra, meno 0.57; Cac-40 a Parigi, più 0.09; Ibex-35 a Madrid, meno 0.41. Positiva New York, con incrementi tra lo 0.11 e lo 0.69 per cento sugli indici di riferimento. In discesa a 110.6 centesimi di franco il cambio per un euro. Bitcoin in netto calo a 49’050 franchi circa per unità.

Das waren noch Zeiten: Die Entwicklung einer berühmten Zeltstadt heute vor 70 Jahren

0

Im Jahre 1942 kam ein tatkräftiger Mann mit Namen Alois Bussmann in den Kanton Tessin nach Tenero. Er begann dort, mit der Führung des Albergo Motta eine Existenz aufzubauen. Alois Bussmann, der während dieser anfänglich harten Zeit stets die Augen offen hatte und deshalb in der Entwicklung des Campingwesens eine Chance sah, entschloss sich, in Zusammenarbeit mit der Tcs-Campingsektion einen Zeltplatz zu eröffnen. Nach 70 Jahren hier einen Auszug aus dem Tagebuch von Alois Bussmann, der absolute Pionier:

“Der Gedanke ein Camping zu gründen in Tenero erstmals im Jahre 1950, auf einem zum Hotel Motta gehörigen Landstück direkt am Lago Maggiore gelegen. Da aber nur 4’000 m2 zur Verfügung standen, habe ich davon abgesehen, den der Spesenaufwand wäre dem Grössenverhältnis nicht angemessen gewesen. So kam es, dass der Tcs-Genf sich um Land intressierte und so wurde in Tenero der Grundstein gelegt zum ersten Camping im Jahre 1951. Ich war der erste Campingverwalter und habe alles eingerichtet und organisiert von Grund auf. Das ist der Platz wo heute das Lido Mappo ist wo ich fünf Jahre gewirkt habe. Die ganze Sache fing nicht verheissungsvoll an, denn die Bautermine wurden nicht eingehalten. Kaum war das Material auf dem Platze, so erlebten wir das erste Hochwasser, der uns das bereitgehaltene Baumaterial in den See schwemmte und alle Zeltler den Platz fluschtartig verlassen mussten. Es waren schon Zelte auf dem Platze, als kaum eine Wasserleitung instaliert war, und im Gänsemasch ging es zum Bahnhof Tenero um dort die unetbehliche gerusame Ecke aufzusuchen. Es gefiel den Zeltler so gut, dass sie alles in Kauf nahmen, was fehlte an Bequemlichkeit denn damals herrschte noch ein wahrer Zeltlergeist und an gegensitiger Hilfsbereitschaft fehlte es nicht. Trotz dem Hindernissrennen brachten wir es auf lo8 Zelte im ersten Jahre und es war eine Freude in Genf, dass ich diese Frequenz melden konnte. Weniger Begeisterung löste ich beim damaligen Ortspfarrer aus (Don Natale Raselli aus, der inzwischen gestorben ist) der mich auf der Kanzel nannte und mich im Kirchenblatt anschwärzte”.

Und: “Weil der Tcs, und ich persőnlich Deutschschweizer sind, só verstieg man sich zu den unglaublichen Äusserungen: Ausgerechnet ein “Zucchini” (Ubernahme der Tessiner für Deutsch schweizer) bringe in ein so katholisch konservatives Nest eine so “Sündhafte Industrie”. Heute hat Tenero vier Camping in Händen von Tessiner, aber es ist nicht mehr sündhaft. Am Saisonende 1951 mussten alle Geschäftsleute erkennen, dass das Zelten eine Zukunft hatm und schon kam das Bedauern, dass des Pachtvertrag zwischen Landeigentümer Pedrazzini und dem Tcs viel zu kurzfristig abgeschlossen wurde, denn wie schnell sind fünf Jahre vorüber. Auch zeigte sich schon bald, dass all die Instalationen viel zu knapp bemessen waren, wie zum Beispiel die Wasserzufuhr von einer 19 mm Durchmesser Leitung. Doch man plagte sich auch die beiden nachfolgenden Jahre mit diesem Minimum an Einrichtungen ab. In diesen ersten drei Jahren ist schon allerhand passiert auf dem Plazte. Mit Hochwasser hatten wir jedes Jahr zu kämpfen, bei einem Sturm wurde ein hoher Baum umgelegt und hat einem deutschen Arzt das Auto zusammen gedrück, während das Ehepaar nebenan ihr kleines Gibelzelt hielten, dass es der Šturm nicht forttrug. Bei einem andern boenartigen Windstoss während der Badezeit rennten alle Zeltler zu ihrer Behausung,um die Sturmverkablung anzubringen. Als sie zurückkamen, fehlte drei jähriger Bub und ein eben so altes Meiteli. Alles die Aufregung war unbeschreiblich”.

(Alle Rechte vorbehalten, auch eine teilweise Vervielfältigung ist untersagt! Auszüge aus dem Tagebuch des Pioniers der Campingplatzgeschichte im Kanton Tessin folgen…).

Hockey Nl / Lugano stile tempesta perfetta, gran colpo a Zurigo

0

Impresa a Zurigo, per tre punti che nel computo reale ne valgono quattro; vantaggio di sei lunghezze sul settimo posto; e, per quanto il Losanna sia davanti avendo per di più disputato una partita in meno, una mezza possibilità di chiudere in piazza d’onore la stagione regolare dell’hockey di massima serie. Si costruisce un pezzo di percorso mirabile nel finale della prima fase, in soli 60 minuti dell’odierna trasferta, il Lugano di Serge Pelletier: vincendo, innanzi tutto, con gestione equa del confronto, 27 tiri contro 31; facendo uso sapiente degli spazi e dei tempi; mettendo avanti la testa con Reto Suri in “power-play” (18.33) ed andando al raddoppio con Mark Arcobello ancora nella fase ascendsente del confronto (25.34), sempre Dario Bürgler compartecipe; reazione dei padroni di casa con Reto Schäppi (36.43), quasi immediata risposta del rientrante Giovanni Morini (38.34); nel terzo periodo l’ultimo sussulto degli zurighesi grazie a Sven Andrighetto (52.31, ormai sulla scadenza di un cinque-contro-quattro); inutile il richiamo del portiere Ludovic Waeber a 125 secondi dalla sirena finale.

I risultati – Zsc Lions-Lugano 2-3; Scl Tigers-Losanna 0-2; Zugo-ServetteGinevra 2-1.

La classifica – Zugo 104 punti; Losanna 82; Lugano 81; Zsc Lions, FriborgoGottéron 79; ServetteGinevra 78; BielBienne 75; Davos 67; Berna 52; RapperswilJona Lakers 50; AmbrìPiotta 47; Scl Tigers 31 (Losanna, Davos una partita in meno).

Ajla Del Ponte verso Tokyo 2021. Con la “spinta” del Governo

0

Ricevimento ufficiale, oggi a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, per l’atleta valmaggese Ajla Del Ponte, fresca di medaglia d’oro agli Europei “indoor” di Torun (Polonia) e lanciatissima verso le Olimpiadi di Tokyo 2021, evento in procrastinazione dallo scorso anno e che si spera possa aver luogo tra venerdì 23 luglio e domenica 8 agosto. Nella circostanza, sollecitata da Norman Gobbi presidente dell’Esecutivo cantonale, la 24enne si è intrattenuta con i membri del Governo raccontando episodi della carriera e le tappe di una crescita formidabile che negli ultimi 24 mesi si è tradotta in risultati notevolissimi, a partire dall’argento sui 100 metri piani alle Universiadi 2019 a Napoli all’oro nella staffetta “quattro per 100” nello stesso evento (analogo trionfo era peraltro giunto nel 2017 alle Universiadi di Taipei); in più, fra 2020 e 2021 e nonostante le difficoltà frapposte dalla pandemia, miglioramenti clamorosi nei personali sui 100 e sui 200 metri piani, 11.08 e 23.02 rispettivamente. Ad Ajla Del Ponte, insieme con l’incoraggiamento a tutto tondo, un omaggio a nome della comunità ticinese. E che il Sol levante sia propizio…

Il “Coronavirus” tra di noi: una vittima in più, nuovi contagi a tripla cifra

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.59) Un decesso, il 972.o dall’inizio della pandemia ed il 14.o dal punto teorico di avvio della terza ondata, funesta il transito da ieri all’alba di oggi sul cronico versante covidiano in Ticino. Il riscontro va a sommarsi ad una serie di altre notizie sgradite e che fotografano una realtà sommariamente preoccupante: in impennata i nuovi casi, tornati alla terza cifra ed attestati a quota 121 nell’arco di 24 ore per totali 29’581 unità di cui 1’392 da venerdì 5 marzo; sei i ricoveri, sei le dimissioni da strutture nosocomiali; i degenti sono in tutto 68, di cui sette sotto terapie intensive. Sale al 10 per cento, secondo evidenza di sabato 20 marzo e che vale quale ultimo aggiornamento utile, l’incidenza dei positivi sui 641 tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio; a ieri risultano 526 le persone ristrette in isolamento ed 854 quelle obbligate alla quarantena. Da fonti dell’Ufficio federale sanità pubblica si rileva che il tasso di riproduzione del virus è ora fissato al valore di 1.09 con 281 soggetti positivi ogni 100’000 abitanti, e tuttavia con dato che, pur nell’avvenuto aggiornamento, ricorre a lunedì 8 marzo. Andamento della campagna vaccinale con indicazione ultima a domenica 21 marzo: 55’361 dosi somministrate, 22’574 individui trattati a ciclo completo, 10’213 in attesa della sola seconda dose. Quadruplo zero confermato nel sistema delle residenze per anziani.

“Coronavirus” nemico della scuola, ancora 10 classi in quarantena

0

Stabile da ieri a 10 unità (niente ingressi ma anche nessuna uscita), nel sistema scolastico ticinese, l’elenco delle classi sottoposte al regime di quarantena per l’acclarata presenza del “Coronavirus” ad onta dell’asserita solidità dei provvedimenti profilattici adottati. Lista aggiornata: Lugano, “Centro scolastico industrie artistiche”, una classe (sino a domani, giovedì 25 marzo, caso già noto); Chiasso, scuola elementare, una classe (sino a domani, giovedì 25 marzo, caso già noto); Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, scuola elementare della Bassa ValleMaggia, due classi (una sino a domani, giovedì 25 marzo, caso già noto; una sino a domenica 28 marzo, caso già noto); Gravesano, scuola media, una classe (sino a venerdì 26 marzo, caso già noto); Coldrerio, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 26 marzo, caso già noto); Morbio Inferiore, scuola dell’infanzia, una classe (sino a sabato 27 marzo, caso già noto); Cevio, scuola media, una classe (sino a sabato 27 marzo, caso già noto); Losone, scuola media, una classe (sino a domenica 28 marzo, caso già noto); Chiasso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domenica 28 marzo, caso già noto).

Borse: Europa in ascesa, Zurigo regge poi arretra. New York, tracce di reazione

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.08) Seduta interlocutoria con marginale cedimento, oggi, sul listino primario della Borsa di Zurigo ovvero con “Swiss market index” attestato infine a quota 11’063.87 punti (meno 0.31 per cento). Reazione dei finanziari, passati dalla coda ad un apprezzabile progresso (“Credit Suisse group Ag”, più 0.53; “Ubs group Ag”, più 0.74); “Roche holding Ag” lanterna rossa (meno 1.52); in vetta “Partners group Ag” (più 2.60); nell’allargato, fibrillazione (meno 6.97) sul valore “Dufry Ag”. Nel resto dell’Europa, partenza faticosa e poi lieve apprezzamento: Dax-30 a Francoforte, meno 0.35; Ftse-Mib a Milano, più 0.39; Ftse-100 a Londra, più 0.20; Cac-40 a Parigi, più 0.03; Ibex-35 a Madrid, più 0.64. A New York, Nasdaq sofferente (meno 0.75) e, per contro, buone indicazioni da S&P-500 (più 0.39) e “Dow Jones” (più 0.75). Sui 110.6 centesimi di franco il cambio per un euro; 93.53 centesimi di franco svizzero sono sufficienti per un dollaro Usa; bitcoin in risalita a 52’427.41 franchi per unità.

Lugano, fuga a ruote fumanti e minacce ai poliziotti: pirata della strada in manette

0

Avete presente l’imbecille varesino di anni 30 che sabato ultimo scorso prese in contromano una rotatoria a Quartino in Comune di Gambarogno e da lì, lungo la Cantonale, sorpassò un’ambulanza in corsa di emergenza, sfondò due posti di blocco delle forze dell’ordine (Polcantonale prima e Polcom Bellinzona poi) e causò tre incidenti prima di finire nel “cul-de-sac” predisposto in viale Stazione a Giubiasco quartiere di Bellinzona? Bene, abbiamo la tipica notizia di cui avremmo fatto volentieri a meno: di quel soggetto esiste un clone con passaporto rossocrociato, età simile cioè 27 anni, domicilio nel Bellinzonese, idiozia (problema suo) e pericolosità (problema invece di tutti noi, per riverbero) almeno pari a quelle dell’altro personaggino. Un altro pirata della strada, materia che rientra fra gli addebiti mossi “ex post” e di cui il predetto dovrà rispondere, entra nella galleria dei talenti il cui volto, se fossimo in qualche centrale di polizia negli States, starebbe in qualche bacheca a piena vista, e non per meriti acquisiti ma a futura memoria di chi si trovi di bel nuovo ad incrociarlo; il tutto per fatterelli occorsi a partire dalle ore 1.10 circa di domenica, ma a Lugano, e con primario esito da sintetizzarsi nell’arresto del tizio medesimo.

A raccontare si fa persino fatica, tant’è l’incazzatura che monta al pensiero dei rischi cui simili conducenti espongono sé stessi ed il prossimo. Niente colore, niente sceneggiatura, ma la sola e nuda realtà: è piena notte quando agenti di una pattuglia della Polcom Lugano, in transito lungo riva Vincenzo Vela a Lugano, individuano una vettura con targa posteriore parzialmente occultata; lampeggianti, fermo dell’auto, due domande due al conducente che, al fin della licenza, scopriremo essere un 27enne domiciliato nel Bellinzonese e per l’appunto cittadino svizzero. Il tizio, per dirla con un eufemismo, si dimostra poco collaborativo e, appena vede uno spiraglio di spazio, pianta il piede destro sul gas e riparte sparato in direzione parallela alla sponda del Ceresio e poi in direzione del quartiere Cassarate; auto in fuga, e dietro la pattuglia. Velocità, immaginarsi: violazioni su violazioni nella “zona 30” di riva Giocondo Albertolli, due sorpassi in curva senza visuale, la linea di sicurezza trattata come non pervenuta, semaforo rosso bruciato all’intersezione con viale Carlo Cattaneo. Sulle tracce del guidatore anche altri mezzi, corsa del folle interrotta dal posto di blocco organizzato da agenti della Polcom Lugano in via San Giorgio; nell’imbuto, a spazi ristretti, persino un tentativo di inversione di marcia per la nuova fuga, ma proprio non c’era modo e magari il 27enne, tanto coraggioso nello scappare, a quel punto scopre di non saperci fare con i fondamentali della retromarcia. Discorso chiuso, mani sul volante e resa? Macché: come consta dalla ricostruzione fornita, e non vi è motivo per non credere a tale testimonianza, il giovane apre di scatto una portiera dell’auto, balza fuori e brandisce una chiave inglese “con fare minaccioso” (grazie per la precisazione da verbale, ma una “Hazet” tra le mani è bastevole come strumento ed atto intimidatorio nel contempo). Con il concorso di vari agenti, il 27enne viene bloccato ed ammanettato; effettivi della Polcantonale passeranno sùbito dopo alla fase degli accertamenti ed ai primi provvedimenti. La licenza di condurre, per incominciare, prelevata e ritirata.

Nel deferimento a competente autorità cioè al ministero pubblico, ovviamente, c’è qualche addebito in più. Incominciamo con la già ventilata denunzia dell’ormai ex-conducente (a sensazione, la patente è ormai parte del “compost” in qualche giardino) quale pirata della strada per grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale; aggiungansi la guida in stato di inattitudine, l’infrazione alla Legge federale sulle armi e l’impedimento di atti dell’autorità. Che cosa manca all’appello? Giusto: la violenza (o minaccia) contro le autorità e contro i funzionari. Male, se non malissimo.

Agno, veicolo commerciale sbanda e centra un muro: uomo ferito

0

Il guidatore di un veicolo commerciale di media cilindrata è rimasto ferito questa sera, poco dopo le ore 23.00, nel violento impatto del suo mezzo sull’esterno di un punto-vendita ad Agno, lungo la Cantonale. Ignote al momento le cause dell’incidente; sull’inerzia il furgone ha perso contatto con l’asfalto e si è arrestato solo dopo parziale ribaltamento. I soccorritori – sul posto unità di Polcantonale e “Croce verde” Lugano – hanno provveduto tempestivamente a porre il ferito in sicurezza, previo blocco di parte della carreggiata con imposizione del senso alternato.

Hockey Nl / Ticinesi spettatrici, una è contenta ma l’altra proprio no

0

Tre sole partite, stasera, nell’hockey di National league; tre incontri senza ticinesi ma che sul destino delle ticinesi potrebbero influire in misura determinante. Tra le due, soddisfatto solo il Lugano cui miglior concomitanza di risultati non sarebbe potuta arridere: sconfitti in casa sia il ServetteGinevra (2-3 ad opera del Losanna) sia il FriborgoGottéron (5-7 per mano dello Zugo capolista), bianconeri pertanto quinti ma con scarto di una sola lunghezza rispetto alla seconda. Pessime nuove, invece, per l’AmbrìPiotta, che a parità di partite disputate si trova ora staccato di cinque lunghezze dal Berna impostosi (4-1, un assist per il leventinese Inti Pestoni) sugli Scl Tigers; nuova boa di riferimento per l’aggancio al 10.o posto sono i RapperswilJona Lakers, in vantaggio sui biancoblù nella misura di tre lunghezze che diventano tre e mezzo in forza dei confronti diretti. La classifica: Zugo 101 punti; Losanna, Zsc Lions, FriborgoGottéron 79; ServetteGinevra, Lugano 78; BielBienne 75; Davos 67; Berna 52; RapperswilJona Lakers 50; AmbrìPiotta 47; Scl Tigers 31 (FriborgoGottéron, BielBienne, Berna, RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta 46 partite disputate; Zugo, Zsc Lions, ServetteGinevra, Lugano, Davos, Scl Tigers 45; Losanna 44).

A2 a Lamone, tragico schianto: auto contro camion, muore un 53enne

0

Il traffico stava rallentando, e quel camion procedeva sulla corsia di destra a velocità ridotta; in piena marcia e fors’anche in accelerazione – saranno gli accertamenti a dircelo – era invece l’auto; violentissimo l’impatto, vettura fuori controllo e ruote all’aria; nell’abitacolo del mezzo, un corpo inanimato. Esito tragico ebbe l’incidente occorso alle ore 10.54 di oggi lungo la A2, direzione nord, in territorio di Lamone ovvero tra lo svincolo Lugano-nord ed il Dosso di Taverne, vittima un 53enne cittadino svizzero con domicilio nel Luganese; ad onta dei ripetuti tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari della “Croce verde” di Lugano, l’uomo è deceduto per i gravi traumi riportati. Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto nell’incidente. Sul posto agenti di Polcantonale e Polcom Lugano oltre ad effettivi dei Pompieri Lugano. Rallentamenti dall’entità non grave sono stati registrati durante le operazioni di soccorso e di recupero dei mezzi. Nella foto GdT, i soccorritori all’opera; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Contrabbando di orologi verso il Ticino: nei guai un 36enne e una ditta

0

A raccontarla fuori contesto si rischia d’esser trattati da matti o da ubriachi: ma pensa tu se può essere che un tizio comperi orologi in Italia, e non all’ingrosso ma nelle normali gioiellerie, e li contrabbandi in Svizzera, per di più affidandoli per la vendita ad una ditta con punto-vendita a Lugano; è roba da barzelletta, tipo il vendere banane ai colombiani. Eh, si risponde: non solo può essere, ma è accaduto. E con strategia sistematica, e per un pezzo, confermano dall’Amministrazione federale delle dogane nel dichiarare conclusa un’inchiesta sul traffico “irregolare” di almeno 217 orologi di lusso “destinati al mercato svizzero” ovvero, nella lettura più ovvia, da rifilarsi ai clienti “in particolare sulla piazza luganese”, dal che deducesi che qualche rivolo raggiungeva altre destinazioni utili; il tutto evitandosi la trafila dei tributi in ingresso su suolo elvetico, meno carte ci sono meno seccature arrivano e meno soldi sono da cavarsi fuori dalle tasche, no? Starete scherzando, replica Berna: al netto di tutto quel che potrebbe risultare di qualche interesse per le autorità italiane, ché sull’operazione nel complesso sarebbe il caso di andare a comprendere dinamiche e meccanismi, dal soggetto fisico che effettuava acquisto e trasporto noi vogliamo denari per il mancato pagamento del dovuto, e lo stesso dicasi da parte di chi rappresenta la società titolare del negozio a Lugano Ballano 136’000 franchi e frattaglie oltre alle spese procedurali, per rimanere al sodo, in questioncella che si gonfierà con il trascorrere del tempo. Perché? Perché dell’uomo, della figura-perno di tutta la vicenda, sono state perse le tracce. Ignota dimora, sta scritto.

I fatti, messi in fila anche grazie ad una solida cooperazione in versante tricolore, risultano certi per almeno un periodo di 24 mesi, tra marzo 2014 e marzo 2016; principale responsabile un soggetto ora 36enne e che avrebbe utilizzato propri veicoli per l’andirivieni da un lato all’altro del confine, sempre i valichi ticinesi quali punti di transito, orologi occultati e rigorosa, indefettibile, tetragona ostinazione a qualsivoglia capriccio di sosta per sdoganamento, non sia mai. A Lugano la fine della corsa, da Lugano la ripartenza per altre, nuove, mirabolanti avventure da oreficeria ad oreficeria, da gioielleria a gioielleria, da orologiaio ad orologiaio. Sempre nel segno della dichiarazione omessa e da omettersi; il che “costituisce infrazione alla Legge sulle dogane ed alla Legge federale concernente l’imposta sul valore aggiunto”. Ma guarda il caso, guarda.

Covid-19, in Ticino un nuovo contagio ogni 20 minuti. Casi verso quota 30’000

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.29) Nessun’altra vittima (971 in totale, 13 nella terza ondata) per “Coronavirus” in Ticino nel transito da ieri all’alba di oggi, secondo rilevazioni aggiornate sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale. Risalgono per contro i nuovi contagi, 72 nelle 24 ore ossia uno ogni 20 minuti; i casi nel complesso sono 29’460, tasso di mortalità pari al 3.30 per cento; alla media odierna, entro la fine del mese corrente sarà stata superata la soglia dei 30’000 positivi dall’inizio della pandemia. In discesa la presenza di degenti (69, meno quattro, effetto questo di otto ricoveri a fronte di 12 dimissioni) nelle strutture nosocomiali; sei restano i pazienti sottoposti a terapie intensive. Stasi nei flussi delle informazioni di corollario: all’otto per cento il tasso di incidenza dei positivi sul totale di tamponi sottoposti ad esame in laboratorio nelle 24 ore (873 i “test” verificati durante la giornata di martedì 16 marzo); a riscontri di mercoledì 17 marzo, 526 le persone in isolamento, 879 quelle in quarantena. Stando ad indicazioni dell’Ufficio federale sanità pubblica, il tasso di riproduzione del contagi resta pari ad 1.22, con riscontro tuttavia risalente a lunedì 1.o marzo (253 positivi ogni 100’000 abitanti; la soglia di allerta è convenzionalmente stata fissata a quota 350). Numeri fermi all’altr’ieri per quanto riguarda le vaccinazioni eseguite: 55’361 dosi somministrate, 22’574 persone giunte a completare il ciclo, 10’213 alla prima dose: dati ufficiali all’altr’ieri, domenica 21 marzo). Fermo sul quadruplo zero il quadro dal sistema delle residenze per anziani.

Winterthur-Wülflingen: Todesopfer nach schwerem Unfall auf der Autobahn

0

Bei einem schweren Unfall auf der A1 bei Winterthur-Wülflingen, ist ein Chauffeur am Montagmorgen ums Leben gekommen.

Am 22. März 2021 gegen 5.45 Uhr war ein 24-jähriger Lenker eines Sattelmotorfahrzeuges auf der A1 Richtung Zürich unterwegs. Kurz vor der Ausfahrt Winterthur-Wülflingen, verringerte er aufgrund des starken Verkehrsaufkommens sein Tempo und musste sein Fahrzeug schliesslich bis zum Stillstand abbremsen.

Der 60-jährige Chauffeur eines nachfolgenden Lastwagens prallte daraufhin aus zurzeit nicht bekannten Gründen heftig gegen den Sattelauflieger. Er musste von Angehörigen der Feuerwehr aus der stark beschädigten Führerkabine befreit werden. Nach der Erstversorgung durch ein Ambulanzteam vor Ort wurde er mit lebensbedrohlichen Verletzungen ins Spital gebracht, wo er kurze Zeit später verstarb.

Die genaue Unfallursache ist zurzeit nicht geklärt und wird durch die Kantonspolizei Zürich in Zusammenarbeit mit der Staatsanwaltschaft Winterthur/Unterland untersucht.

Wegen des Unfalls musste der Teilabschnitt der Autobahn A1 zwischen Ohringen und Wülflingen während rund vier Stunden gesperrt oder der Verkehr einstreifig an der Unfallstelle vorbeigeführt werden (siehe auch Meldung von heute Morgen).

Eine entsprechende Umfahrungsmöglichkeit wurde signalisiert. In der Region Winterthur kam es wegen des Unfalls zu grösseren Verkehrsbehinderungen. Nach den Bergungs- und Aufräumarbeiten konnte die Autobahn kurz nach 9.30 Uhr wieder freigegeben werden.

Neben der Kantonspolizei Zürich (Photoquelle: KaPo Zürich) standen die Feuerwehr von Schutz und Intervention Winterthur, der Rettungsdienst Winterthur sowie ein Abschleppunternehmen im Einsatz.

Meggerhorn (Kanton Luzern): Tierrettung am Vierwaldstättersee

0

Letztens wurde die Luzerner Polizei zu einer Tierrettung am Vierwaldstättersee aufgeboten. Beim Meggerhorn ging ein Hund in den See baden, konnte danach aber nicht mehr zu seinen Besitzern zurück. Er rettete sich auf einen Felsvorsprung und verharrte dort.
Nachdem auch die Patrouille das Tier über den Landweg nicht erreichen konnte, wurden die Kollegen auf dem Wasser aufgeboten. Mit ein paar feinen Leckerlis bewaffnet, konnte die Polizei zusammen mit den Besitzern den Hund zum Einsteigen aufs Boot überzeugen. Nach einer kurzen Fahrt war der Spuk vorbei und alle wieder auf sicherem Boden.

Quarantene nel sistema scolastico, ancora 10 le classi “confinate”

0

Calo netto da 15 a 10 realtà, per esaurito periodo di confinamento, nel numero di classi sottoposte al regime di quarantena causa manifestata presenza del “Coronavirus” tra gli allievi. Questo l’elenco aggiornato come in conferma giunta stamane per tramite del consueto bollettino di Palazzo delle Orsoline in Bellinzona: Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, scuola elementare della Bassa ValleMaggia, due classi (una sino a giovedì 25 marzo, caso già noto; una sino a domenica 28 marzo, caso già noto); Lugano, “Centro scolastico industrie artistiche”, una classe (sino a giovedì 25 marzo, caso già noto); Gravesano, scuola media, una classe (sino a venerdì 26 marzo, caso già noto); Chiasso, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 25 marzo, caso già noto); Coldrerio, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 26 marzo, caso già noto); Morbio Inferiore, scuola dell’infanzia, una classe (sino a sabato 27 marzo, caso già noto); Cevio, scuola media, una classe (sino a sabato 27 marzo, caso già noto); Losone, scuola media, una classe (sino a domenica 28 marzo, caso già noto); Chiasso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domenica 28 marzo, caso già noto).

Borse caute, Zurigo cresce. “Zur Rose” brilla nell’allargato. New York si inchioda

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.29) Emerso sopra la linea, ed al saldo con guadagno pari allo 0.45 per cento su quota 11’098.66 punti, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo capace di reagire alle incertezze delle notizie in avvio di seduta. “Swisscom Ag” xapofila (più 2.28 per cento), “The Swatch group Ag” (meno 2.39) in coda. Nell’allargato, reazione (attesa; più 8.64 per cento) del valore “Zur Rose group Ag”. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.03 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.61; Ftse-100 a Londra, meno 0.40; Cac-40 a Parigi, meno 0.39; Ibex-35 a Madrid, più 0.56. Male New York: Nasdaq, meno 1.12; “Dow Jones”, meno 0.94; S&P-500, meno 0.76. Cambi valutari: 110.7 centesimi di franco per un euro, 93.39 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in calo a 51’035.86 franchi per unità.

Hockey Nl / Stasera mezzo turno. Lugano e Ambrì al palo (ma interessati)

0

Serata hockeystica “parziale” in National league, quella odierna, stanti i soli tre appuntamenti in calendario a recupero di incontri del 25.o e del 35.o turno più un pezzetto della 46.a giornata, che di fatto è l’ultima da alcune squadre già frequentata; “parziale”, ma dalla primaria rilevanza sui due fronti aperti della stagione regolare. Per quanto riguarda la qualificazione al “play-off”, sul ghiaccio del FriborgoGottéron (secondo) va lo Zugo capolista e già da tempo messosi al sicuro; morale, da una parte c’è chi tenterà di prendere il prendibile sull’immediato e dall’altra si trova invece una squadra gestibile anche in termini di strategia del medio periodo; sullo stesso versante, ServetteGinevra contro Losanna ossia quarta (ma seconda in potenza, per minor numero di partite disputate) contro sesta (eguale discorso); all’esito delle due sfide saranno interessati sia Lugano sia BielBienne, quarto e settimo rispettivamente, ma gli accessi diretti al grande ballo della “post-season” sono sei soltanto. E poi… e poi c’è l’altro discorso, pesante, latore di preoccupazioni in casa AmbrìPiotta anche se riapertosi a causa dell’apparente crisi – da stanchezza, si direbbe: troppi minuti di gioco concentrati in una settimana – del Berna; gli “Orsi”, che nelle cinque ultime sfide disputate hanno raccolto quattro punti su 15 teoricamente disponibili (e sono un macigno le doppie sconfitte contro BielBienne e Lugano), hanno opportunità di bottino contro gli Scl Tigers in costante condizione da lanterna rossa; proprio per gli Scl Tigers si trovano a dover tifare i leventinesi, che corricchiano a distanza di due lunghezze dal Berna ed ora con quasi pari numero di incontri in archivio (46 contro 45, cioè 46 per entrambe le formazioni dopo questa sera).

Molti, e troppi per una valutazione pre-turno, gli scenari possibili sul lancio della volata; si tratterebbe del resto di un esercizio accademico e dal breve respiro, figurando domani in cartellone altre tre partite tra cui Zsc Lions-Lugano e Zugo-ServetteGinevra, ed ancora due turni interi fra venerdì (con “derby” ticinese, il sesto) e sabato (Lugano a Davos ed AmbrìPiotta al confronto interno con i RapperswilJona Lakers). Quasi tutto è ancora possibile, quasi tutto…

La classifica – Zugo 98 punti; Zsc Lions, FriborgoGottéron 79; ServetteGinevra, Lugano 78; Losanna 76; BielBienne 75; Davos 67; RapperswilJona Lakers 50; Berna 49; AmbrìPiotta 47; Scl Tigers 31 (BielBienne, RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta 46 partite disputate; Zsc Lions, FriborgoGottéron, Lugano, Davos, Berna 45; Zugo, ServetteGinevra, Scl Tigers 44; Losanna 43).

Mobilità lenta, nuovo capoufficio per l’Amministrazione cantonale

0

Compiti principali: sviluppare e coordinare l’attuazione della politica della mobilità pedonale-ciclabile-aziendale, idem dicasi per quanto riguarda la politica cantonale dello stazionamento e del monitoraggio del traffico veicolare e ciclabile: su tali linee e su tali impegni l’odierna nomina di Tiziano Bonoli a capo dell’Ufficio mobilità lenta-supporto in seno alla Sezione mobilità del Dipartimento cantonale territorio, come in nota-stampa diffusa da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona. 35 anni, coniugato, una figlia, Tiziano Bonoli è un “cavallo di ritorno” nell’Amministrazione cantonale, dove era approdato nel 2011 – ovvero dopo il “master” in geografia all’Uni Losanna, tesi sulla gestione dei movimenti pendolari nell’agglomerato di Lugano, e dopo una prima esperienza allo “Schéma directeur de l’Ouest lausannois” – quale collaboratore scientifico; nel novembre 2019 il transito alle dipendenze della “Comal.ch”, realtà del privato con cinque sedi su suolo ticinese (Morbio Inferiore, Bellinzona, Lugano, Mendrisio e Chiasso) quale capoprogetto. In immagine, Tiziano Bonoli.

Covid-19 in Ticino: nessun’altra vittima, ma salgono ancora i ricoveri

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.52) Un discreto passo in avanti sul fronte delle vaccinazioni eseguite (55’361 dosi somministrate, 22’574 persone giunte a completare il ciclo, 10’213 alla prima dose: dati ufficiali a ieri, domenica 21 marzo) non è sufficiente per offrire un miglior quadro nell’odierna situazione covidiana del Canton Ticino: altri 40 casi si aggiungono all’elenco, per effettivi 1’199 nella terza ondata (“terminus a quo”: venerdì 5 marzo) ovvero 29’388 nel complesso. Pur in assenza di altri decessi (le vittime restano 971, di cui 350 nella prima fase, 608 nella seconda e 13 nella terza), non può una volta ancora non costituire motivo di preoccupazione il lento ma quasi costante aumento dei posti-letto occupati in strutture nosocomiali del territorio: nel periodo tra ieri e l’alba di oggi, quattro ingressi contro un solo foglio di dimissioni, ergo degenti a quota 73 e, di questi, ancora sei in reparti di terapia intensiva. Nulla di nuovo circa le informazioni di corollario: all’otto per cento il tasso di incidenza dei positivi sul totale di tamponi sottoposti ad esame in laboratorio nelle 24 ore (873 i “test” verificati durante la giornata di martedì 16 marzo); a riscontri di mercoledì 17 marzo, 526 le persone in isolamento, 879 quelle in quarantena. Stando ad indicazioni dell’Ufficio federale sanità pubblica, il tasso di riproduzione del contagi è pari ad 1.22, con riscontro ormai datatissimo (lunedì 1.o marzo, 253 positivi ogni 100’000 abitanti; la soglia di allerta è convenzionalmente stata fissata a quota 350). Fermo sul quadruplo zero il quadro dal sistema delle residenze per anziani.

Mendrisio, tragedia sulla strada: muore anziano scooterista

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.05) La collisione, la caduta, i soccorsi, il volo dell’elicottero verso una traccia di speranza; ma non è bastata la volontà, non è bastato il prodigarsi dei sanitari, non sono bastati i tentativi di rianimazione. In prima serata è deceduto infatti il 79enne che alle ore 14.06 di oggi, mentre circolava in “scooter” nel territorio comunale di Mendrisio e più precisamente lungo via Carlo Maderno in direzione di Riva San Vitale, era finito con il dueruote contro un cippo sul lato destro della carreggiata, finendo sbalzato sull’asfalto; la conferma della morte è giunta da fonti della Polcantonale, L’anziano, cittadino svizzero con domicilio nel distretto, era stato prontamente assistito da operatori del “Servizio ambulanza Mendrisiotto” e della “Rega”.

Truffe al cambio, quattro colpi riusciti su 10 tentati. E poi, manette

0

Se vi state dicendo che no, dai, non può essere che operazioni criminali del genere riescano ancora nell’anno 2021, e che quindi è logico che gli autori di simili imprese si incastrino da sé consegnandosi quasi volontariamente non alla storia e nemmeno alla leggenda ma soltanto al sistema penitenziario di qualche Paese; se vi state dicendo – ed avete ben ragione di porvi una simile domanda e di darvi una simile e ponderata risposta – che non è nemmeno possibile che una vittima designata non si accorga dell’essere stata presa di mira e messa in mezzo; se questo è il vostro sensato ragionamento, beh, vi lodiamo per la fiducia che nutrite ancora nell’umanità “in genere” e nell’immediatezza della giustizia ma ci corre l’obbligo di deludervi cioè di raccontarvi che purtroppo i lestofanti della truffa al cambio sono in giro, colpiscono ed imperversano. Magari non sempre portando a casa il bottino, ma spesso (in ogni caso, sempre troppo spesso) trovando un bersaglio e portandosi via ranno e sapone: come avvenuto in tempi recenti, e sino a martedì scorso, nel caso di due sgraditi e sgradevoli ospiti temporanei del Canton Ticino, rumeno abitante in Italia l’uno, rumeno residente formalmente in Romania l’altro, 26 e 35 anni le rispettive età. Sino a martedì scorso, si diceva, perché in quel momento – ma lo si apprende solo oggi dagli ambienti del ministero pubblico – la solida carriera delinquenziale di entrambi i soggetti subì uno smacco e si incrinò sul “clic-clac” delle manette.

Dei fatti si racconta a ritroso, con avvio dunque dall’epilogo: che situasi in quel di Biasca, dove il 26enne ed il 35enne stavano tentando uno dei soliti trucchetti per disorientare l’interlocutore. Interessa la dinamica abituale, sì? Abbiamo tempo e voglia, dunque proviamo a ricordare qual è il “modus operandi”: Tizio e Caio entrano in un negozio, scelgono un prodottino da prezzo modesto ma non irrisorio per non dare troppo nell’occhio, uno dei due mette mano al portafogli e cava fuori il tipico millozzo in foglio unico, bella fortuna l’avere in tasca un nipote del formicone ma sfortunaccia disdettaccia proprio il trovarsi con questo pezzo e con null’altro, eh vabbè se non ha da darmi il resto dovranno rinunciare a comperare quell’articolo e sì che piange loro il cuore, ci tenevano e ci terrebbero tanto, non è che lei signorina commessa così gentile e simpatica potrebbe spezzarmi la banconota? Beh-ma-certo-signor-cliente, Lei mi lascia un po’ a secco con le riserve di giornata ma provvedo seduta stante e persino all’impiedi, figurarsi se mi trituro una vendita già fatta. E mentre la menzionata signorina commessa così cortese ut supra inizia a contare le banconote di taglio minore quale differenza da restituirsi, ecco il prodigio: da quel portafogli, avarissimo sino a poc’anzi, spuntano due pezzi da 50 o tre da 20, signorina signorina facciamo così, le diamo il 50 e la togliamo dall’imbarazzo, aspetti, no, pago con due da 20. Poi un po’ di manolestismo unito all’effetto-sorpresa (ah, chiaro: l’intera scenetta si esaurisce in manciate di secondi) ed al continuo andirivieni del compare che funge da spalla al primattore muovendo l’aria ed interloquendo con facondia mista ad interiezioni snervanti, e l’altrui distrazione di durata pari a tre secondi basta ai truffatori per prendersi oggetto e lauto margine sovrabbondanziale (cioè un resto più consistente rispetto alla banconota o alle banconote messe sul tavolo), e quando la commessa si accorge della fregatura, beh, hai voglia a chiamare aiuto.

Non che l’artificio funzioni sempre, ma sentite un po’: i due tizi, cui non difetterebbe esperienza anche nella variante “alta” del giochetto vale a dire il cambio secco allo sportello di un ufficio-cambi, godevano di statistiche notevoli quanto a successi nel brevissimo periodo, ossia almeno quattro truffe messe a segno su una decina di tentativi nel volgere, a spanne, d’un paio di settimane e sempre in Ticino. Riferisce, una fonte ufficiale, che a spezzare la catena è stata una persona trovatasi a tu per tu con i due soggetti e che, compresa al volo l’antifona, salmodiò rapidamente via cellulare trovando risposta ed intervento dei poliziotti; i quali, pare di capire, giunsero sul posto in tempo utile per vedere la coda dei due malviventi e per fermarli. Nelle carte, con “dossier” aperto davanti alla procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis, la primaria accusa per truffa; accertamenti sono in corso, trattandosi di capire quanti colpi i due abbiano messo effettivamente a segno; a tale proposito, sollecitata la collaborazione di eventuali vittime del tentato raggiro e che non abbiano ancora avuto modo di presentare denuncia.

Quarantene di classe, nel fine-settimana un balzo che allarma

0

Erano otto, alla data di ieri, per via ufficiale ovvero sui riscontri forniti dai vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport; e, giungendo a scadenza “naturale” quelle pertinenti al “Centro professionale tecnico” di Mendrisio ed alla scuola elementare di Cadenazzo, sulla tendenza percepita dai giorni precedenti ci si augurava di andare stamane al riscontro su sei soli casi aperti. Al contrario, e magari una spiegazione servirebbe da fonte autorevole dal momento che sulla stessa falsariga si sta viaggiando sin da settembre, le quarantene covidiane di classe sono letteralmente esplose nel fine-settimana, passando a quota 15 con effettivi sei confinamenti da inquadrarsi tra sabato e ieri mentre per altre tre situazioni trattasi di tardiva dichiarazione o di ritardata comunicazione in via ufficiale (nel mezzo, certo, la festività dedicata a san Giuseppe. Ma ogni ritardo nell’informazione al pubblico, per l’appunto, deforma la realtà di cui al cittadino preme una conoscenza che sia puntuale e precisa, fine del fervorino).

L’elenco, dunque, secondo calendario con i termini di prevista uscita dal blocco alle lezioni in presenza o secondo le modalità “miste” individuate. Bellinzona, “Scuola cantonale di commercio”, una classe (sino ad oggi, lunedì 22 marzo, caso già noto); Lugano quartiere Breganzona, scuola media, una classe (sino ad oggi, lunedì 22 marzo, caso già noto); Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, scuola elementare della Bassa ValleMaggia, tre classi (una sino ad oggi, lunedì 22 marzo, caso già noto; una sino a giovedì 25 marzo, caso già noto; una sino a domenica 28 marzo, nuovo caso); Lugano, “Centro scolastico industrie artistiche”, una classe (sino a giovedì 25 marzo, caso già noto); Gravesano, scuola media, una classe (sino a venerdì 26 marzo, caso già noto); Coldrerio, scuola elementare, due classi (una sino ad oggi, lunedì 22 marzo, ed una sino a venerdì 26 marzo, entrambi nuovi casi); Chiasso, scuola dell’infanzia, due classi (una sino ad oggi, lunedì 22 marzo, ed una sino a domenica 28 marzo, entrambi nuovi casi); Chiasso, scuola elementare, una classe (sino a giovedì 25 marzo, nuovo caso); Morbio Inferiore, scuola dell’infanzia, una classe (sino a sabato 27 marzo, nuovo caso); Cevio, scuola media, una classe (sino a sabato 27 marzo, nuovo caso); Losone, scuola media, una classe (sino a domenica 28 marzo).

Ticino sotto pressione, Guy Parmelin arriva da Berna in… visita

0

Guy Parmelin, presidente della Confederazione, in visita oggi sul territorio cantonale. Numerosi i temi – dalla salute pubblica alla sicurezza sui confini alla pandemia coronavirale, per dire di questioncelle su cui il Ticino è sotto pressione anche per serie responsabilità e per gravissime inadempienze (si pensi all’improvvida gestione della campagna vaccinale) di Berna – potenzialmente al centro della conversazione. Nel programma un incontro con Norman Gobbi, presidente del Consiglio di Stato, con punto focale il Palazzo civico di Lugano dove alle ore 13.30 avrà luogo anche un momento informativo con diretta “streaming” sul sito InterNet del Cantone (www.ti.ch). In immagine, Guy Parmelin.

Motorradfahrer stirbt auf Unfallstelle

0


Bei einem schweren Unfall in Abtwil (Kanton Aargau), ist am Sonntag ein Motorradlenker auf der Stelle verstorben.

Der Unfall ereignete sich am Sonntag, 21. März, kurz nach 16.20 Uhr, in Abtwil. Ein 48-jähriger Motorradlenker wollte ausgangs Abtwil in Richtung Aettenschwil, in einer Kurve, ein Auto überholen. Dabei verlor dieser die Herrschaft über sein Fahrzeug, kam zu Fall, schlitterte auf die Gegenfahrbahn und kollidierte mit dem entgegenkommenden Auto.
Der Motorradlenker erlitt dabei so schwere Verletzungen, dass er noch auf der Unfallstelle verstarb. Die 29-jährige Autolenkerin wurde mit einem Schock ins Spital überführt.

Die zuständige Staatsanwaltschaft eröffnete eine Strafuntersuchung und ordnete eine Blut- und Urinprobe an. Zur Tatbestandsaufnahme wurde die Unfallgruppe der Kantonspolizei Aargau aufgeboten.

Die Strecke zwischen Abtwil und Aettenschwil musste für rund acht Stunden gesperrt werden. Eine Umleitung wurde durch die örtliche Feuerwehr eingerichtet.

(Photoquelle: Kapo Aargau)

Pomeriggio con ottimismo, “Swiss market index” oltre la soglia degli 11’000 punti

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.20) Dopo mattinata piatta e con prevalenza dei titoli sotto misura, listino principale della Borsa di Zurigo in rafforzamento sino all’apice sulla chiusura, come testimonia uno “Swiss market index” capace di rimettere piede sulla soglia degli 11’000 punti e di andare al saldo su quota 11’048.58 punti (più 0.74 per cento). “Compagnie financière Richemont Sa” in vetta (più 3.00); ottimo comportamento del valore “Roche holding Ag”, più 2.14; “Credit Suisse group Ag” sulla coda (meno 0.37. Molti ma specifici i movimenti laterali sull’allargato; assai positivo il passo del valore “V-Zug holding Ag” (pìù 9.40). Nelle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.25; Ftse-Mib a Milano, più 0.26; Ftse-100 a Londra, più 0.26; Cac-40 a Parigi, meno 0.49; Ibex-35 a Madrid, meno 1.76. Più che soddisfacente l’andamento degli indici a New York: “Dow Jones”, più 0.46; S&P-500, più 0.98; Nasdaq, più 1.75. Mercato dei cambi inquinato dalle fibrillazioni sulla lira turca, all’ennesima caduta (meno 12 per cento rispetto a sabato dopo il siluramento del capo della Banca centrale): 110.2 centesimi di franco per un euro, 92.33 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin a 52’163 franchi per unità.

Hockey Swla / Finali per il titolo, Ladies e Lionesses sul pari

0

1-1 nella serie finale di “play-off” per il titolo svizzero nella massima serie dell’hockey femminile, altrimenti nota come “Swiss women hockey league”, tra Zsc Lionesses Zurigo e Lugano Ladies: al successo conseguito sabato dalle ticinesi in trasferta (3-2) ha infatto risposto con egual moneta l’attrezzatissima compagine guidata in panchina da Andrin Christen. Mattatrice del secondo confronto la 18enne russo-estone Kristi Shashkina, sorella del nazionale estone Denis Shashkin, nella circostanza autrice di tutte e tre le reti (25.20, 45.22 in “shorthanded” e 59.28 a gabbia vuota); per le luganesi il solo “power-play” convertito da Noemi Ryhner (53.00) su assist di Michelle Karvinen e di Nicole Bullo. Nel confronto di sabato, goal risolutore dal bastone di Michelle Karvinen al 51.57 dopo che due tentativi di allungo prodotti sempre in situazione di superiorità numerica semplice (5.04, Keely Moy; 19.42, Evelina Raselli) erano stati rintuzzati dalle ospiti (10.58, Dominique Scheurer; 23.29, Alina Marti a cinque-contro-quattro). Prossimo confronto (ciclo al meglio delle cinque partite) sabato 27 marzo a Zurigo. In immagine, la finnodanese Michelle Karvinen, 30 goal e 25 assist in 20 incontri nella stagione 2020-2021 in maglia Lugano Ladies.

Colpo di stiletto / Occhio: è tornata Christine, la macchina infernale

0

Nel costruire la trama di un suo fortunato libro, e si trovò a dover contestualizzare i fatti, Stephen King si inventò la città di Libertyville in Pennsylvania pensando evidentemente a Biasca; e lo stesso fece John Carpenter, nella trasposizione filmica di tale opera, pur trasferendo gli eventi a Rockbridge in California. Tale… evidenza balza all’occhio ora, sulla scorta di un fresco titolo – merce del fine-settimana – comparso sul “Teletext” Rsi e che si riporta in immagine. Prestino dunque attenzione doppia i vetturali che si trovino a percorrere strade in Riviera: da quelle parti sta circolando Christine, una “Plymouth Fury” vendicatrice quanto le Erinni, sempre pronta a perdere il controllo…

Hockey Sl / “Play-off”, tre squadre ad un passo dalle semifinali

0

Kloten, Ajoie e – un po’ a sorpresa – l’Olten sono a distanza di 60 minuti dal possibile traguardo delle semifinali di “play-off” nella cadetteria hockeystica 2020-2021: oggi, nel terzo appuntamento di serie al meglio dei sette incontri, successi perentori rispettivamente sulla ChauxdeFonds (7-1, devastante serie di sei goal fra il 26.10 ed il 37.22), sul Visp (7-0, primi cinque goal già sul tabellone dopo 22.05) ed a Sierre (5-1). Tenta infine di resistere il Turgovia, sesto in stagione regolare ma oggi al primo successo (3-2 in trasferta, tra l’altro) sul Langenthal. Martedì il quarto turno.

Hockey Nl / Lugano, altro colpo a Berna. E l’Ambrì continua a sperare

0

E ancora, e ancora. Ieri tre punti, oggi due dopo aver recuperato una situazione fattasi problematica (vantaggio sino al 2-0, ma 2-3 nel volgere di 13 minuti e briciole del terzo periodo; pareggio strappato, accesso al supplementare, goal del 4-3 e quindi vittoria): sta lavorando benissimo per sé, in questo finale di stagione regolare dell’hockey di massima serie, il Lugano di Serge Pelletier, e di nuovo facendo l’interesse dell’AmbrìPiotta che sulla linea della carità, cioè nella corsa spalla-a-spalla con il Berna per evitare l’11.o posto, si trova ora staccato di due sole lunghezze dagli “Orsi”. Certo, è uno scarto che potrebbe ancora pesare, in ultimo; ma si vuol ricordare che alle ore 19.44 di lunedì scorso il Berna si stava accingendo a scendere in pista per il primo di cinque incontri nello spazio di sette giorni, ed erano tutti “jolly” spendibili a recupero di calendario e quindi sotto gli occhi – si consenta l’accenno metaforico – dei concorrenti diretti, leventinesi per l’appunto ma anche RapperswilJona Lakers. A conti fatti, quattro punti incamerati su 15 potenziali, doppia sconfitta a zero con il BielBienne e doppia sconfitta quasi a zero (un punto su sei) con i bianconeri ceresini; nessun allungo perentorio ed anzi ambasce permanenti. Mai stato così amato, il Lugano, dalle parti di Quinto.

Oh, sia chiaro: in landa sottocenerina stanno giocando avantutto per sé, e ben fanno perché serratissima è la volata di sei squadre per cinque posti da “play-off” sicuro (irraggiungibile da tempo lo Zugo, e sull’altro versante il Davos resta in lizza solo per l’aritmetica); ergo, i cinque punti raccolti in 24 ore e fuori casa diventano carburante che fortifica ed incoraggia. Spunti determinanti nel confronto odierno: primo, l’unico tiro degli ospiti durante il prolungamento (primo disco buono, minuto 62.05, e bersaglio centrato da Dario Bürgler); secondo, il 3-3 colto da Tim Heed al 57.09 sul 33.o assist di Mark Arcobello e sul 17.o di Luca Fazzini, che era andato a segno di suo in conversione di “power-play” al 29.57 per il 2-0, ovvero sulla scia del compagno Raphael Herburger (25.53) ad inaugurazione di referto; terzo, la prova d’orgoglio dei bernesi costretti all’assalto alla baionetta e, per un quarto d’ora effettivo, convintisi di aver trovato all’improvviso il Sacro Graal del disco su ghiaccio, a segno Jeffrey Dustin in superiorità numerica (42.18), Vincent Praplan a uomini pari (49.55) e Jesper Olofsson di nuovo a cinque-contro-quattro (55.26). A quel momento pareva finita, et cetera et cetera; ma si è già raccontato, solita storia, the game isn’t over until it’s over. Ad offuscare le buone sensazioni, purtroppo, due situazioni: da una parte l’assenza di Elia Riva, non partecipe alla trasferta causa perduranti conseguenze di un incidente di gioco; dall’altra gli infortuni toccati ad Alessio Bertaggia ed a Tim Traber, accertamenti necessari, tra domani e martedì si saprà di più.

La classifica – Zugo 98 punti; Zsc Lions, FriborgoGottéron 79; ServetteGinevra, Lugano 78; Losanna 76; BielBienne 75; Davos 67; RapperswilJona Lakers 50; Berna 49; AmbrìPiotta 47; Scl Tigers 31 (BielBienne, RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta 46 partite disputate; Zsc Lions, FriborgoGottéron, Lugano, Davos, Berna 45; Zugo, ServetteGinevra, Scl Tigers 44; Losanna 43).

Quartino-Giubiasco alla “Fast, furious and pirla”: tre botti e due blocchi forzati, preso

0

Gli hanno sequestrato il veicolo, gli hanno intimato il divieto di circolazione su suolo elvetico: nulla di che rispetto alla denuncia per pirateria stradale davanti al ministero pubblico, materia da pesante condanna penale se – e come pare – sarà confermata la ricostruzione dei fatti che emerge dalle righe di una nota-stampa di fonte Polcantonale, sulla sintesi delle sintesi trattandosi di tre incidenti causati durante una “gimkana” da Quartino in Comune di Gambarogno a Giubiasco quartiere di Bellinzona, con forzatura di due posti di blocco predisposti e congerie di infrazioni collegate. Nei guai, ma di quelli che ti rovinano la vita, un 30enne italiano con residenza in provincia di Varese che a partire dalle ore 17.18 di ieri decise di calarsi nei panni del campione degli idioti con prova su strada da rotatoria a rotatoria, 9.9 chilometri al netto e pertanto più di 10 sommandosi il percorso compiuto in sbandate non sempre ben controllate, zig-zag, sorpassi su ogni genere di corsia vera o inventata lì per lì, fors’anche con un fuoribanchina recuperato “in extremis”.

Spunti principali in prima pagina per la collezione: rotatoria imboccata in contromano (a Quartino); sorpasso di un’ambulanza in corsa d’urgenza; sfondamento del posto di blocco piazzato da agenti della Polcantonale a Bellinzona quartiere Camorino, con pattuglia a presidio in corrispondenza degli svincoli dalla e per la A2 (nella circostanza, auto in fuga a tamponare una vettura terza); allontanamento a forte velocità in direzione di Bellinzona-città e per un tratto sulla corsia di contromano, indi collisione con un secondo mezzo; forzatura di un secondo posto di blocco, nell’occasione attuato da agenti della Polcom Bellinzona; altro urto, questa volta di striscio, con danno ad un terzo mezzo; infine, deviazione sullla sinistra, immissione su viale Stazione in Bellinzona quartiere Giubiasco, e qui la fine della corsa essendovi agenti di Polcantonale e Polcom Bellinzona in puntuale interdizione.

Unica notizia tranquillizzante di questa versione ticinese di “Fast and furious”, con aggravio di imbecillità: niente vittime, niente feriti, niente contusi. Non risulta nemmeno che il 30enne abbia opposto resistenza al momento del fermo. A buona memoria: per cose del genere si va in carcere, senza “se” e senza “ma”.

Lugano, rissa sul Cassarate. Sassi contro i poliziotti. Due giovani sotto la lente

0

Due giovani saranno chiamati nei prossimi giorni a chiarire le responsabilità avute nello scagliamento reiterato di oggetti contundenti, poco dopo le ore 23.00 di ieri, contro effettivi delle forze dell’ordine che erano intervenuti nella zona della foce del Cassarate, in territorio comunale di Lugano, sulla scorta della chiamata per una lite in corso e che stava degerando in rissa stante il coinvolgimento – fattuale o concorsuale – di più persone. Non si ha notizia di feriti o di contusi in séguito alla sassaiola, avvenuta in presenza di varie centinaia di individui accalcantisi ed ormai accalcatisi nell’area e con scarso se non nullo rispetto della prassi di distanziamento per sicurezza igienico-sanitaria. Demenziale l’episodio, non semplice – complice l’oscurità – una ricostruzione precisa degli accadimenti in cui sono stati coinvolti effettivi di Polcom Lugano e Polcantonale; a rigore di elementi acquisiti, il lancio di oggetti consta aver avuto luogo dal mezzo di un solo gruppo. Accertamenti in corso, filmato a disposizione.

Internet ist voll von Hass, Diskriminierung und Vorurteilen

0
Im aktuellen, von der Pandemie geprägten Kontext nehmen Hassreden und Intoleranz weltweit zu, auch in der Schweiz. Die Suche nach Sündenböcken, die für alle Übel verantwortlich gemacht werden, schlägt sich in einer Flut von «Fake News» und Verschwörungstheorien nieder. Anlässlich des Internationalen Tags zur Beseitigung der Rassendiskriminierung am 21. März ruft die Eidgenössische Kommission gegen Rassismus dazu auf, dieses aus Angst und Vorurteilen entstehende Phänomen zu bekämpfen.

Das Phänomen ist bekannt: In von Ungewissheit geprägten Zeiten, etwa während einer Pandemie, treten Stigmatisierung und Diskriminierung verstärkt auf und Sündenböcke werden bestimmt. In der Covid-19-Krise ist dies nicht anders. Sie wird begleitet von einer Welle von Hass, rassistischen Vorurteilen und diskriminierender Rhetorik, die durch immer neue Gerüchte und Desinformationen angeheizt werden. Die sozialen Netzwerke und das Internet sind voll davon, was eine Schwächung des sozialen Zusammenhalts und unserer Demokratie zur Folge hat.

Die Pandemie hat auch die Verbreitung zahlreicher Verschwörungstheorien befördert. Einige sind zu absurd, um gefährlich zu werden, andere hingegen sind beunruhigend. So beispielsweise die von Antisemitismus inspirierten Verschwörungstheorien. Die Antisemitismusberichte haben 2020 eine beunruhigende Zahl antisemitischer Verschwörungstheorien festgestellt. Ein grosser Teil davon betrifft Theorien über eine angebliche jüdische Verschwörung im Zusammenhang mit der Pandemie. Diese Tatsache zeigt den in der Schweiz wie anderswo schwelenden Antisemitismus, der bei einer Krise sehr rasch wieder aufflammt.

Die Eidgenössische Kommission gegen Rassismus (EKR) ist besorgt über diese Feindseligkeit und Intoleranz, die in der Bevölkerung und in der Politik immer deutlicher zum Ausdruck kommen und zu Entgleisungen und zur Herabsetzung von Menschen führen können. Die EKR richtet sich entschieden gegen jede Form der Hassrede, unabhängig von deren Motiven und Zielen.

Voraussetzung für die Rassismus- und Diskriminierungsprävention ist ein klares Verständnis der Mechanismen, welche rassistische und diskriminierende Handlungen begünstigen. Die nächste Ausgabe der Zeitschrift Tangram der EKR, die im Herbst erscheinen wird, befasst sich mit der Problematik von Verschwörungstheorien, Vorurteilen und Stereotypen sowie deren Botschaften im Zusammenspiel mit Rassismus.

Regionale Polizeikontrolle durchgeführt: Drei Mazedonier festgenommen

0

Die Kantonspolizei Zürich und die Kommunalpolizei Region Meilen haben am Freitag, den 19. März an diversen Örtlichkeiten im Bezirk Meilen Kontrollen durchgeführt und dabei drei Personen festgenommen.

Während mehreren Stunden kontrollierten die Polizisten über 120 Personen sowie diverse Fahrzeuge. Wegen des Verdachts auf Schwarzarbeit und Widerhandlung gegen das Ausländer – und Integrationsgesetz (AIG) wurden drei Männer vorläufig festgenommen. Die drei Nordmazedonier im Alter von 26 Jahren, 53 Jahren und 59 Jahren wurden anschliessend zur Befragung in einen Polizeiposten gebracht.

Wegen dem Verstoss gegen das Betäubungsmittelgesetz wurden sechs Personen zuhanden des zuständigen Statthalteramtes verzeigt. Eine Person wurde wegen Widerhandlung gegen das Strassenverkehrsgesetz zur Anzeige gebracht.

Lawinenniedergang fordert ein Todesopfer in Hérémence

0

Am Samstag, 20. März 2021 ist bei einem Lawinenniedergang bei Hérémence im Gebiet «Greppon Blanc» ein Freerider ausserhalb der Piste verschüttet worden. Er verstarb später im Spital.

Der Lawinenabgang ereignete sich gegen 11.10 Uhr im Gebiet «Greppon Blanc» ausserhalb der Piste. Aus derzeit nicht geklärten Gründen wurde ein Freerider von den Schneemassen erfasst und verschüttet. Drittpersonen konnten ihn unter der Schneedecke lokalisieren und bergen.

Nach der medizinischen Erstversorgung wurde der Wintersportler mit einem Helikopter ins Spital eingeliefert. Im Verlauf des Nachmittags erlag er im Spital Sitten seinen Verletzungen. Beim Opfer handelt es sich um einen 17-jährigen Walliser mit Wohnsitz im Mittelwallis.

Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eingeleitet.

Ticino, il “Coronavirus” è ancora letale. Nuovi contagi, numeri ansiogeni

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.44) È segnato da un’altra vittima, la 13.a da venerdì 5 marzo e la 971.a dall’inizio della pandemia, il transito dall’inverno alla primavera sul fronte del “Coronavirus” in Ticino. Il lutto si aggiunge alla conferma della recrudescenza nella diffusione del contagio, 83 in 24 ore i nuovi casi, 1’159 nella quindicina (a raffronto, circa un terzo di quelli dell’intera prima ondata), 29’348 in totale; nessuna sostanziale evoluzione nel sistema ospedaliero, sette i ricoveri ed otto le dimissioni, 70 pertanto i degenti in strutture nosocomiali, sei quelli sottoposti a terapie intensive. Prive di aggiornamento le informazioni di corollario: all’otto per cento il tasso di incidenza dei positivi sul totale di tamponi sottoposti ad esame in laboratorio nelle 24 ore (873 i “test” verificati durante la giornata di martedì 16 marzo); a riscontri di mercoledì 17 marzo, 526 le persone in isolamento, 879 quelle in quarantena. Stando ad indicazioni dell’Ufficio federale sanità pubblica, il tasso di riproduzione del contagi è pari ad 1.22, con riscontro tuttavia risalente a lunedì 1.o marzo (253 positivi ogni 100’000 abitanti; la soglia di allerta è arbitrariamente ossia convenzionalmente stata fissata a quota 350). Di mercoledì 17 marzo l’ultima informazione utile sul passo della campagna vaccinale: 53’191 le dosi somministrate, 22’336 i soggetti giunti al termine del ciclo (seconda dose), 8’519 quelli che hanno ricevuto la sola prima dose. Fermo all’altr’ieri sul quadruplo zero – come da qualche tempo, per le 72 ore dal venerdì alla domenica è data notizia in rilevazione unica – il quadro dal sistema delle residenze per anziani.

Covid-19: nessun altro caso, scendono ad otto le classi in quarantena

0

Fine-settimana senza altre spiacevoli sorprese (del resto, bastano ed avanzano quelle maturate da settembre – e le aule erano state riaperte pochi giorni prima – all’altr’ieri) sul versante delle quarantene nel sistema scolastico ticinese, considerandosi nel complesso il ciclo dell’obbligo e quello post-obbligo. Due classi, entrambe alle elementari di Faido, escono dalla lista per intervenuta conclusione del periodo di confinamento imposto. Restano dunque in attesa di definizione: Mendrisio, “Centro professionale tecnico” area “Scuola professionale artigianale-industriale”, una classe (sino a domani, domenica 21 marzo); Cadenazzo, scuola elementare, una classe (sino a domani, domenica 21 marzo); Bellinzona, “Scuola cantonale di commercio”, una classe (sino a lunedì 22 marzo); Lugano quartiere Breganzona, scuola media, una classe (sino a lunedì 22 marzo); Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, scuola elementare della Bassa ValleMaggia, due classi (una sino a lunedì 22 marzo ed una sino a giovedì 25 marzo); Lugano, “Centro scolastico industrie artistiche”, una classe (sino a giovedì 25 marzo); Gravesano, scuola media, una classe (sino a venerdì 26 marzo).

Hockey Nl / Ticino, esulta: il Lugano sfonda a Berna, altro favore all’Ambrì

0

Ma vieni, ma vai, ma vieni: di rado, nella stagione corrente dell’hockey di divisione superna ed il discorso vale anche per quel periodo in cui fu infilata una striscia vincente, il Lugano ha saputo essere così drastico e spietato, prova anche di un rodaggio in funzione del momento in cui sarà d’uopo l’alzare di due tacche il carico di energia da gettarsi sul ghiaccio. E mai all’AmbrìPiotta avrebbero creduto di dover dipendere in tale misura – oh insomma, ci sono di mezzo i destini di un’annata che ci si augura resti irripetibile nella valenza deteriore dell’aggettivo – dalla cuginanza odiatamata, ma anche stavolta un tributo di riconoscenza almeno virtuale può scendere dalla Leventina verso la “Resega” di Porza, ché il 4-1 spuntato stasera dai bianconeri brucia un altro fra i “jolly” del Berna nella corsa ad evitare l’11.a posizione in graduatoria ovvero a strappare un biglietto per i piani alti nella “post-season”, venga poi quel che deve venire.

Se non vi va di andare a rileggere le puntate precedenti, attività peraltro sconsigliabile perché un po’ tutti abbiamo già fin troppi incontri quotidiani con la noia, sappiate che sino a 10 giorni or sono l’Ambrì era semicondannato a rimanere immerso nel fango come gli iracondi in pieno alveo dello Stige infernale, potendo gli “Orsi” contare su un portafoglio di partite da recuperarsi e, in buona sostanza, sulla probabilità di collezionare punti su punti; ed invece, guarda il caso, prima due sconfitte di fila contro il BielBienne, stasera la bastonata contro Alessio Bertaggia e soci, morale margine di vantaggio sempre commisurato ad una lunghezza e con sole due partite da cui poter cavare succo. Due, di cui una proprio domani pomeriggio, ancora in casa ma ancora contro il Lugano. Oddio, mai saputo che il passato recente detti legge per il futuro immediato; ma avrete sentito parlare del “karma”, e più spesso vi sarà giunta voce della sensazione che nello sport si avverte quando incominci a perdere: nella testa smetti di vincere, tutto qui.

Detto del contesto, dicasi in sintesi del contenuto di 60 minuti in cui a fatturare sono stati quelli dal maggior bottino nell’anno: apertura e chiusura (16.48 e 48.04) nel nome di Dario Bürgler, così giunto a 16 timbri sulla tessera-fedeltà; companatico offerto (19.27 e 34.19) da Tim Heed, reti numero 11 e 12, più un assist sul primo goal in compagnia di Luca Fazzini compresente anche nella seconda marcatura, e si citi in ultimo Mark Arcobello in doppio assist (31 in tutto) nella parte discendente della sfida. Solo da un “power-play”, al 36.08 e con iscrizione di Jesper Olofsson a tabellino, il segno dei padroni di casa cui s’ha da riconoscere che Niklas Schlegel incomincia a diventare fra l’antipatico e l’odioso, capirete, 30 parate su 31 tiri.

I risultati – Berna-Lugano 1-4; Scl Tigers-ServetteGinevra 3-4 (al supplementare); Losanna-BielBienne 6-5 (al supplementare); Zugo-Zsc Lions 1-2.

La classifica – Zugo 98 punti; Zsc Lions, FriborgoGottéron 79; ServetteGinevra 78; Losanna, Lugano 76; BielBienne 75; Davos 67; RapperswilJona Lakers 50; Berna 48; AmbrìPiotta 47; Scl Tigers 31 (BielBienne, RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta 46 partite disputate; Zsc Lions, FriborgoGottéron, Davos 45; Zugo, ServetteGinevra, Lugano, Berna, Scl Tigers 44; Losanna 43).

Calcio Dna / Lugano, felicità è volare sul podio: stordito il Basilea

0

Abbiamo tre messaggi per i signori del calcio svizzero, e li convertiamo a Notizia uno: il Lugano vince e sprinta sino al terzo posto nella massima serie del calcio elvetico, affiancando quello stesso Basilea caduto sul terreno di Cornaredo. Notizia due: quali che siano i risultati di domani, a completamento della 26.a giornata, nessuno potrà scalzare i bianconeri dal podio provvisorio. Notizia tre: il successo sui renani è giunto con una rimonta di quelle che Angelo Renzetti presidente si sogna la notte, e che fra qualche ora risognerà quale esaudimento di accorata preghiera.

Sviluppo essenziale del confronto: 0-1 dal 22.o in poi causa inzuccata di Arthur Cabral su calcio d’angolo a sua volta originato da un prodigioso salvataggio di Noam Baumann, situazione immutata sino ad un terzo della ripresa pur avendoci provato Asumah Abubakar (53.o) e Numa Lavanchy (58.o), indi numero di Sandi Lovric in possesso della sfera sul lato sinistro dell’area, cambio di direzione, scarto del diretto avversario con convergenza verso il centro, improvvisa intuizione di un corridoio e battuta secca in diagonale radente ed a fil di palo (60.o) per il pareggio. Lugano non disposto ad accontentarsi, gragnuola di conclusioni non propriamente a mirino collimato ma l’idea di provarci per assalti reiterati gode di un “curriculum” da almeno 2’500 anni di arte guerresca e dunque bisogna provarci; ci riesce, di prima intenzione su sfera agganciata da suggerimento di Sandi Lovric dopo sfondamento sulla corsia di destra, l’“enfant du pays” al secolo Mattia Bottani, invenzione d’incrocio e ciao (76.o). Per uccidere la partita servirà tuttavia il colpo di reni di Noam Baumann (93.o) in opposizione al proietto scagliato da Arthur Cabral, rovesciata da manuale e sarebbe stata firma da cineteca, ma per l’appunto sarebbe stata e, come si sa, i condizionali non hanno mai pigiato uva. Lugano in zona Europa, ma niente eccesso di schiuma sul boccale di birra: dal secondo all’ottavo posto corrono sei punti che fra qualche ora potrebbero calare a cinque.

I risultati – Losanna-San Gallo 4-3 (oggi); Lugano-Basilea 2-1 (oggi); Lucerna-Sion (domani); Servette-Vaduz (domani); Youngboys-Zurigo (domani).

La classifica – Youngboys 54 punti; Servette 37; Lugano, Basilea 36; Losanna 34; Zurigo 33; San Gallo 32; Lucerna 31; Sion 25; Vaduz 23 (Lugano, Basilea, Losanna, San Gallo una partita in più).

Calcio Dnb / Chiasso, cattive nuove: colpo (facile) del Kriens a Wil

0

Non solo era prevedibile: qui era stato previsto, e messo nero su bianco, Il beneficio dell’eccellente punto colto ieri dal Chiasso nell’1-1 a domicilio con il Thun, turno numero 26 della cadetteria pedatoria, è stato oggi vanificato e trasformato in un danno dalla tutt’altro che irresistibile affermazione del Kriens a Wil, 2-0 con reti di Izer Aliu all’8.o e di Mark Marleku al 92.o, sangallesi in massiccio controllo-palla (67 per cento) ma autori di due soli tiri. Esito effettivo: la prima boa di riferimento per il Chiasso slitta a distanza di quattro lunghezze, il che potrebbe costituire un problema funzionalmente agli obiettivi minimi stagionali. Gli altri risultati: Sciaffusa-Winterthur 3-3 (ieri); Grasshoppers Zurigo-Aarau 4-1 (ieri); NeuchâtelXamaxSerrières-StadeLosannaOuchy 0-0 (ieri). La classifica: Grasshoppers Zurigo 51 punti; Thun 44; StadeLosannaOuchy 43; Sciaffusa 42; Aarau 39; Winterthur 35; Wil 31; NeuchâtelXamaxSerrières 26; Kriens 25; Chiasso 21.

Bussigny (Kanton Waadt): Beziehundsrama mit zwei Toten

0

Am Freitag, den 19. März, meldete ein Mann der Polizei, dass er seine Freundin getötet habe. Der Einsatz in seiner Wohnung in Bussigny führte zur Entdeckung von 2 toten Personen. Die ersten Elemente der Untersuchung deuten darauf hin, dass der Mann seine Freundin getötet und sich dann das Leben genommen hat.

Am gestrigen Freitag, 19. März 2021, gegen 13.30 Uhr, meldete ein Mann der Einsatz- und Übermittlungszentrale (CET) der Kantonspolizei Waadt, dass er seine Freundin getötet habe.

Polizeipatrouillen kamen schnell zu seinem Wohnort in Bussigny, um eine Sicherheitsabsperrung in der Gegend vorzunehmen. Zu ihnen gesellten sich dann das DARD (Detachement d’action rapide et de dissuasion) und die Verhandlungsspezialisten der Waadtländer Kantonspolizei.

Am Nachmittag betrat das DARD die betreffende Wohnung und entdeckte zwei verstorbene Personen. Nach ersten Erkenntnissen soll der Mann, ein 52-jähriger Schweizer, seine Lebensgefährtin getötet haben. Er beging dann mit einer Schusswaffe Selbstmord. Die Frau ist noch nicht offiziell identifiziert worden.

Eine Untersuchung wurde vom diensthabenden Staatsanwalt eingeleitet, der die Ermittlungen an die Kriminalbrigade der Sicherheitspolizei mit Unterstützung der forensischen Brigade übertrug.

Dieses Ereignis erforderte den Einsatz mehrerer Patrouillen der Polizei West Lausanne (POL) und der Gendarmerie, teilweise in gemischten Streifen, der DARD, der Verhandlungsgruppe der Waadtländer Kantonspolizei, Inspektoren der Sicherheitspolizei, 2 Krankenwagen (zur Vorbeugung) und ein Emergency Support Team (ESU).

Nel nome di Damiano, un «no» di arte e di cuore alla violenza

0

È un bene, ed anzi: è giusto, è doveroso, è straordinariamente necessario il serbare intatta la memoria di Damiano Tamagni; di chi egli fu, e di quel che gli accadde, no, di ciò che gli venne fatto; e dunque serve che sulla brutale aggressione di gruppo ai danni di Damiano Tamagni abitante in Gordemo frazione di Gordola e trovatosi quella sera in via Borghese a Locarno, e soprattutto su quel che dall’aggressione conseguì ovvero la morte dell’allora 22enne, non scendano le tenebre dell’oblivione e non cali l’oscuramento dell’“È cosa del passato, è cosa passata”, il che a taluno piacerebbe ed a vari sarebbe gradito. No: se si vuol credere in una politica del “No alla violenza” e se la si vuole sostenere con atto concreto tra i giovani cui il messaggio venne rivolto, occorre anche che la storia sia raccontata in forma completa, ricordandosi che a colpire furono soggetti coetanei o quasi coetanei della vittima e ricordandosi che cosa stava all’origine dell’assalto subitaneo, sulla tarda serata di venerdì 1.o febbraio 2008, nel pieno corso della “Stranociàda”. E lo stesso discorso è da farsi se si vuole difendere il senso di un evento che si rinnova di anno in anno, il concorso di disegno che viene indetto in prossimità di ogni Carnevale; come anche quest’anno, pur nell’assenza forzata di appuntamenti pubblici con il concorso di persone, pur nell’essere stata messa sotto naftalina la convivialità.

Se è vero dunque che “Anche senza Carnevale la non violenza sempre vale”, e si tratta dello “slogan” ideato per il 2021 nel novero dell’ormai lungo e consolidato progetto culturale ancoratosi alla “Fondazione Damiano Tamagni”, tanto di più pesa il richiamo in un tempo nel quale “il tema della violenza è purtroppo e sempre di attualità”, come indica Maurizio Tamagni, presidente della fondazione. Come sempre, coinvolti gli allievi delle classi seconda, terza e quarta media, che alla 13.a edizione del concorso di disegno hanno aderito in massa; cinque i lavori scelti dai membri di una prima giuria, dal responso del pubblico (con votazione “online”) e di una giuria qualificata la classifica. Vincitore del primo premio (500 franchi) è Omar Catena Cardillo, studente alla scuola media di Cevio; piazza d’onore (300 franchi) a Matia Marazzi, iscritto allo stesso istituto; a completare il podio (200 franchi) Kelin Llorente Perez e Anastasia Nikiforoff, studenti alla scuola media di Agno. Premio speciale alla memoria di Nelson Del Don per le classi quarta sezione A e quarta sezione B alla scuola media di Agno, docente supplente Viviana Rossi. Per la stampa del manifesto da mettersi a disposizione delle scuole medie e delle scuole medie superiori del Cantone, infine, è stato scelto il disegno realizzato da Honey Mencarelli, Camilla Bizzozzero e Sofia Flora, tutti allievi della scuola media di Agno. Nella foto, Damiano Tamagni; sulla nostra pagina “Facebook” un momento della premiazione.

Due morti in 24 ore, salgono i ricoveri: Ticino nella morsa del “Coronavirus”

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.32) Due altre vittime su cui piangere, l’11.a e la 12.a in 15 giorni effettivi ossia da venerdì 5 marzo che è data qui assunta quale punto di sommaria cesura tra seconda e terza ondata pandemica da “Coronavirus”, pur sapendosi che i prodromi dell’ultima andarono a spalmarsi sulla coda dell’altra. Due altri morti in 24 ore, e dunque 970 nel totale di 54 settimane scarse, su suolo ticinese; evidenza, questa, in un quadro che si infoschisce nella compresenza di 53 nuove positività conclamate, per effettivi 1’076 casi nel periodo considerato ovvero 29’265 contagiati da fine febbraio 2020, ed ancora nel lieve ma quasi costante incremento del numero dei ricoverati (otto ingressi, sette dimissioni, 72 pertanto gli ospiti di strutture nosocomiali; sei i degenti sottoposti a terapie intensive). In replica di quanto pubblicato ieri su queste pagine i riscontri accessori: all’otto per cento il tasso di incidenza dei positivi sul totale di tamponi sottoposti ad esame in laboratorio nelle 24 ore (873 i “test” verificati durante la giornata di martedì 16 marzo); a riscontri di mercoledì 17 marzo, 526 le persone in isolamento, 879 quelle in quarantena.

Stando ad indicazioni dell’Ufficio federale sanità pubblica, il tasso di riproduzione del contagi è pari ad 1.22, con riscontro che tuttavia rimane inchiodato a lunedì 1.o marzo (253 positivi ogni 100’000 abitanti; la soglia di allerta è arbitrariamente ossia convenzionalmente stata fissata a quota 350). Di mercoledì 17 marzo l’ultimo aggiornamento sul passo della campagna vaccinale: 53’191 le dosi somministrate, 22’336 i soggetti giunti al termine del ciclo (seconda dose), 8’519 quelli che hanno ricevuto la sola prima dose. Fermo all’altr’ieri sul quadruplo zero – come da qualche tempo, per le 72 ore dal venerdì alla domenica viene fornito un riscontro a blocco unico – il quadro dal sistema delle residenze per anziani. In immagine, la situazione dei contagi in Svizzera (classificazioni in gamma cromatica, a colore più intenso corrisponde una maggior concentrazione di casi. Fonte Ufficio federale sanità pubblica).

Salute pubblica a scuola, ancora in doppia cifra le classi “confinate”

0

Si riduce a 10, in assenza di nuovi casi dichiarati, l’elenco delle (sgradite) presenze coronavirali e delle conseguenti quarantene di classe all’interno del sistema scolastico ticinese. Stato dell’arte: Faido, scuola elementare, due classi (sino ad oggi, sabato 20 marzo); Mendrisio, “Centro professionale tecnico” area “Scuola professionale artigianale-industriale”, una classe (sino a domani, domenica 21 marzo); Cadenazzo, scuola elementare, una classe (sino a domani, domenica 21 marzo); Bellinzona, “Scuola cantonale di commercio”, una classe (sino a lunedì 22 marzo); Lugano quartiere Breganzona, scuola media, una classe (sino a lunedì 22 marzo); Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, scuola elementare della Bassa ValleMaggia, due classi (una sino a lunedì 22 marzo ed una sino a giovedì 25 marzo); Lugano, “Centro scolastico industrie artistiche”, una classe (sino a giovedì 25 marzo); Gravesano, scuola media, una classe (sino a venerdì 26 marzo).

Calcio Dnb / Il Chiasso rischia ma non molla, Thun fermato sul pari

0

Se questo punto sia utile o illusorio nella corsa del Chiasso ad evitare l’ultimo posto nella cadetteria pedatoria 2020-2021, solo doman sera e cioè sull’esito di Wil-Kriens si potrà sapere, dal momento che i lucernesi sono boa di riferimento dei rossoblù ed un eventuale successo esterno trasformerebbe la 26.a giornata in un sinistro presagio. Per ora ci si contenti di rilevare che il confronto interno con il Thun regala un punto alla pattuglia allenata da Baldo Raineri, 1-1 il punteggio: vantaggio al minuto 16 con Carlo Manicone con piattone da distanza ravvicinata su prodigiosa respinta del portiere avversario dopo calcio d’angolo, al 28.o la risposta di Grégory Karlen con colpo di testa su “ponte” di un compagno a sviluppo di battuta da fermo sui 30 metri. Fibrillante il finale: 89.o, occasione dapprima per il Thun (conclusione di Sven Joss) e poi per il Chiasso, rovesciamento di fronte con deviazione su diagonale di Sebastian Malinowski; autentico miracolo del portiere Alexandros Safarikos – salvataggio in tuffo ed a fil di palo sulla sinistra – al 93.o; nel complesso, occasioni circa pari (sette tiri contro sei) ma campo in prevalenza gestito dagli ospiti.

I risultati – Chiasso-Thun 1-1 (oggi); Sciaffusa-Winterthur 3-3 (oggi); Grasshoppers Zurigo-Aarau 4-1 (oggi); NeuchâtelXamaxSerrières-StadeLosannaOuchy 0-0 (oggi); Wil-Kriens (domani).

La classifica – Grasshoppers Zurigo 51 punti; Thun 44; StadeLosannaOuchy 43; Sciaffusa 42; Aarau 39; Winterthur 35; Wil 31; NeuchâtelXamaxSerrières 26; Kriens 22; Chiasso 21 (Wil, Kriens una partita in meno).

Hockey Sl / “Play-off”, quarti di finale: tutte le serie sul 2-0

0

Tre delle favorite ed una “outsider”, a rigore di piazzamenti al termine della stagione regolare, sono da stasera sul 2-0 nei rispettivi incontri per i quarti di finale del “play-off” di hockey cadetto: a segno Kloten (4-0 in trasferta sulla ChauxdeFonds), Ajoie (5-2 in trasferta sul Visp), Langenthal (5-3 in trasferta sul Turgovia) ed Olten (3-2 in casa sul Sierre). Dopodomani, domenica 21 marzo, il terzo confronto nella serie al meglio delle sette partite.

Hockey Nl / Ambrì, i tre punti che non ti aspetti: sbancata Zugo

0

Fatela giocare per 10 volte, in condizioni ordinarie cioè quando i punti contano per entrambe le squadre, e lo Zugo di quest’anno ne vincerà sette o otto; a metterla in calendario per stasera, con lo Zugo sicuro da gran tempo della qualificazione al “play-off” della massima serie hockeystica – oltre che desideroso di togliersi dalla testa una qualsivoglia (ancorché remota) minaccia proveniente dal Berna – e con l’Ambrì assetato di un risultato utile qualsivoglia, ed il pronostico sarà sovvertito. Prova e riprova stasera, capolista contro penultima in graduatoria, 98 punti in 43 incontri contro 44 punti in 45 incontri la condizione di partenza; ma il passato non sempre fa testo, e dalla battaglia scaturirà un 3-2 per i leventinesi che in tal modo si portano a distanza d’una sola lunghezza dal Berna, tuttavia con scarto di tre partite rispetto agli “Orsi”. La successione dei goal: 7.47, Brendan Perlini, 1-0; 28.25, Dario Allenspach, 1-1; 37.42, Giacomo Dal Pian, 2-1; 56.11, Giacomo Dal Pian, 3-1; 59.02, Santeri Alatalo, 3-2. 32 parate su 34 tiri per Benjamin Conz. Gli altri risultati: ServetteGinevra-Berna 3-4 (ieri, recupero del 19.o turno); Scl Tigers-Losanna 1-2 (ieri, recupero del 27.o turno). La classifica: Zugo 98 punti; FriborgoGottéron 79; ServetteGinevra, Zsc Lions 76; Losanna, BielBienne 74; Lugano 73; Davos 67; RapperswilJona Lakers 50; Berna 48; AmbrìPiotta 47; Scl Tigers 30 (RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta 46 partite disputate; FriborgoGottéron, BielBienne, Davos 45; Zsc Lions 44; Zugo, ServetteGinevra, Lugano, Berna, Scl Tigers 43; Losanna 42).

Covid-19, le “concessioni” di Berna: un paio di parenti in più a casa

0

Il nulla cosmico offre Berna, il nulla: non avremo riaperture di bar e ristoranti, in Ticino ed in ogni altro luogo dell’Elvezia, nel breve. Vabbè, san Giuseppe ce l’eravamo già giocato da quel dì; ma si sarebbe ripartiti domenica 22, no? No, manco per un prospero. Ah, allora per la Settimana santa, in vista della santissima e sospirata Pasqua che speravamo già l’anno scorso potesse essere punto terminale della lunga e sofferta Quaresima, okay? Okay un prospero-bis. Esatto, niente Pasqua “allentata”, niente restituzione (nemmeno in parte sensibile) della libertà individuale di accedere a servizi conviviali. Peggio: niente sino a giovedì 22 aprile (sissignori, oltre un mese da oggi), perché no se puede señor ed anzi tutto peggiorerà nella diffusione del “Coronavirus”, avremo infettati a centinaia ed a migliaia, fra tre settimane un raddoppio secco rispetto a stamane, e tre settimane dopo un altro raddoppio. Volendosi e dovendosi andare al sodo, le cose così stanno: ai titolari ed ai gerenti di attività non sarà consentito nemmeno di riaprire le terrazze, sino a nuovo ordine che a questo punto potrebbe anche giungere nel giorno del mai, e non saranno consentite manifestazioni con presenza di pubblico. Unica concessione: in casa, laddove era data la facoltà di accogliere “pro tempore” – il tempo di un pranzo, di una cena, di un caffè – qualche familiare con limite complessivo a cinque unità fisiche, avremo ora modo di festeggiare e di celebrare “ad libitum”. Seee: “ad limitem”, grossolanamente dicendosi; anziché cinque, 10. Sai quale piacere, sai quale esultanza.

Tutto ciò avvenne dacché, con il consueto piglio da segretario generale del Pcus in epoca post-leninista e cioè sulla cifra propria di uno che a tutti chiede l’opinione e poi la tratta esattamente alla stregua di un’opinione da acquisirsi a doppio forno (se coincide con quel che penso io, bene, si può servire alla clientela; se non risulta congrua e conforme, essa sia lasciata li a diventar carbonella), Alain Berset da Palazzo federale dispensò oggi un’altra stilla del suo sapere infinito, profilatticamente decretando che nella politica delle restrizioni igienico-sanitarie per codesta novità che nomasi pandemia restino in vigore le barriere in essere, con validità del provvedimento senza “se” e senza “ma” e senza eccezioni territoriali e senza riconsiderazione di parametri che inutilmente continuano a lampeggiare con l’evidenza delle insegne di casinò a Las Vegas o dei “sex shop” sulla Reeperbahn ad Amburgo quartiere Sankt Pauli. Non vedono problemi di contagio nell’ingresso quotidiano di 55-60’000 frontalieri cui si aggiunge quello con diversa cadenza di altri 10-15’000, a Berna, benché ora siano in “zona rossa” covidiana le province di Varese, di Como, di Lecco e del Verbano-Cusio-Ossola; e non li vedono al punto da opporsi a qualsiasi richiesta di rinforzo degli organici e/o dei controlli sul confine, o magari di diverso filtraggio (in analoga condizione di “lockdown” peninsulare, come si ricorderà, erano stati chiusi vari punti di valico con reindirizzamento del traffico veicolare e di quello pedonale su assi prioritari, e nessuno morì per quello). Non rilevano poi, a Berna, la questione del disagio che si determina nella serie martellate di quarantene di classe o di istituto, tra l’altro con annunci che giungono alle orecchie dei genitori degli allievi nell’immediatezza dell’applicazione del provvedimento. Non affrontano inoltre, a Berna, l’aspetto proprio dei trasporti pubblici. No, a Palazzo federale – scusate se si parla della stasi nel “qui ed ora”, senza sguardo fiero verso l’orizzonte e muovendo in direzione ostinata e contraria – lasciano che si rimanga in questo brodo, sulla falsariga di una strategia di contenimento rivelatasi fallimentare, e dopo aver ammazzato l’intera stagione turistica invernale faranno un falò della Pasqua e del tempo seguente.

Che si fa, che si farà, che s’ha da fare? Si risponde: nel rispetto di distanziamenti e mascherinate, essere creativi. Ospitiamo, accogliamo: gli alberghi saranno aperti, e dove c’è albergo con servizio di ristorazione almeno la godenda è garantita. Qualcuno ci sta pensando, qualcuno è già arrivato sull’obiettivo, che è poi una soluzione in qualche modo salvifica. E sì, è merce sul confine dell’“escamotage”. Ma il difendersi dall’assurdo, in certi momenti, è un mero diritto.

Stracciate Bellinzona e Locarno, è Lugano la capitale dei “radar”

0

Rischia di condurre all’asfissia i vetturali dal piede pesante, la settimana prossima ventura ovvero il tempo compreso tra lunedì 22 e domenica 28 marzo, soprattutto nel Luganese che, a rigore di programma annunciato oggi, sarà terra di generosa accoglienza per 19 dicansi e leggansi ben 19 punti o meglio ancora territori in cui il sagace occhio elettronico sarà collocato a punizione dei rei, sempre che ma questo è altro discorso e di solito trattasi di questioncella che finisce davanti al pretore, confidando l’automobilista in equa valutazione. Elenco, dunque, per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona, Gnosca, Giubiasco, Sementina e Cadenazzo; nel Distretto di Leventina, Faido, Airolo, Bodio e Polmengo; nel Distretto di Riviera, Iragna e Cresciano; nel Distretto di Locarno, Brissago, Ascona, Orselina, Tegna, Gerra Gambarogno, Tenero, Riazzino, Quartino e Losone; nel Distretto di Lugano: Novaggio, Origlio, Vezia, Molinazzo di Monteggio, Massagno, Bioggio, Molino Nuovo, Loreto, Pregassona, Cadempino, Taverne, Rivera, Gravesano, Manno, Agno, Curio, Pura, Caslano e Lugano-centro; nel Distretto di Mendrisio, Balerna e Novazzano. Quattro infine i controlli semistazionari, ed anche qui il Distretto di Lugano prevale con Canobbio e Monteceneri; per il Locarnese, Cugnasco; per il Mendrisiotto, Genestrerio.

Ultimo urlo (si spera) del “Generale inverno”: neve sino al piano

0

Persino oltre le attese e… fuori centratura, sempre rispetto a quanto era stato ipotizzato, il colpo di coda dell’inverno: benché dalle previsioni risultasse la possibilità di precipitazioni nevose solo sopra i 500 metri sul livello del mare, significativo e cioè con deposito di uno strato al suolo è stato il manifestarsi del fenomeno atmosferico nel corso della notte e con progressiva attenuazione sino ad esaurimento, in alcune aree del Cantone, solo a metà mattinata. Nulla di rilevante, inoltre, nel Sopraceneri, mentre varie sono state le realtà urbane e rurali raggiunte dalla coltre bianca nel Sottoceneri, da Lugano alla frontiera e, dal momento che i fiocchi non sanno leggere, anche nel pieno della “zona rossa” covidiana d’oltreconfine; ma anche questo, al di là della percezione di primavera anticipata dai più colta nelle scorse settimane, rientra nel “non straordinario” della stagione, potendosi ricordare il fatto che ancora lo scorso anno, ed era mercoledì 25 marzo, sul Monte Generoso fu rilevata una temperatura di 6.7 gradi centigradi sotto lo zero. Cadute di neve, eventualmente nella forma della neve “portata”, non sono da escludersi ancora nei prossimi giorni. In immagine GdT, la situazione stamane a Novazzano.

Quarantene di classe, si riduce la lista ma non cala la tensione

0

Varie uscite – compresa una revoca anticipata – e nessun altro ingresso, stamane, nell’elenco delle quarantene di classe all’interno del sistema scolastico ticinese. Stato dell’arte: Savosa, Liceo cantonale Lugano-2, una classe (sino ad oggi, venerdì 19 marzo); Faido, scuola elementare, tre classi (una sino ad oggi, venerdì 19 marzo, e due sino a domani, sabato 20 marzo); Mendrisio, “Centro professionale tecnico” area “Scuola professionale artigianale-industriale”, una classe (sino a domenica 21 marzo); Cadenazzo, scuola elementare, una classe (sino a domenica 21 marzo); Bellinzona, “Scuola cantonale di commercio”, una classe (sino a lunedì 22 marzo); Lugano quartiere Breganzona, scuola media, una classe (sino a lunedì 22 marzo); Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, scuola elementare della Bassa ValleMaggia, due classi (una sino a lunedì 22 marzo ed una sino a giovedì 25 marzo); Lugano, “Centro scolastico industrie artistiche”, una classe (sino a giovedì 25 marzo); Gravesano, scuola media, una classe (sino a venerdì 26 marzo).

Davos (Kanton Graubünden): Freerider tödlich verletzt

0

Am Mittwochmittag hat sich in Davos im Gebiet Jakobshorn ein Lawinenunfall ereignet. Ein Freerider wurde dabei tödlich verletzt.

Der 55-jährige Mann war am Mittwochabend als vermisst gemeldet worden, nachdem er nicht wie vereinbart vom Freeriden zurückgekehrt war. Die Kantonspolizei Graubünden leitete eine gross angelegte Suchaktion ein. Am Donnerstagmorgen ortete die Rega den Vermissten in einem Lawinenkegel unterhalb des Jatzhorns. Der Mann konnte nur noch tot geborgen werden.

An der Such- und Rettungsaktion, die über 16 Stunden dauerte, waren die Rega, der Schweizerische Alpenclub mit Hundeführern und Personensuchhunden sowie einem Rettungsspezialisten Helikopter, die SOS-Station Jakobshorn und die Wildhut beteiligt. Von der Kantonspolizei Graubünden standen Angehörige der Alpinpolizei, des Polizeiflugdienstes, der Führungsunterstützung und weitere Spezialisten im Einsatz.

Für die Betreuung der Angehörigen wurde das Careteam Grischun aufgeboten. Insgesamt standen rund 35 Rettungskräfte im Einsatz. Gemeinsam mit der Staatsanwaltschaft klärt die Kantonspolizei Graubünden die Umstände dieses Lawinenunfalls ab.

Covid-19 in Ticino, ancora una vittima. Oltre 1’000 i contagi in due settimane

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.52) Un altro decesso, il 968.o in totale ed il 10.o nell’arco di due settimane ossia dalla data assunta come punto effettivo di avvio della terza ondata pandemica, giunge a confermare la gravità della presenza del “Coronavirus” in Ticino, presenza peraltro largamente riscontrata – al di là dei pareri e di qualche “distinguo” tanto sussiegoso quanto inappropriato nel contesto – sull’avvenuta comparsa, proprio stamane, della quadrupla cifra in materia di nuovi contagi (1’023 i casi, di cui 90 nel transito da ieri ad oggi, sempre a partire da venerdì 5 marzo; 29’212 i positivi). In lenta ma purtroppo continua ascesa il numero dei degenti in strutture nosocomiali, 73 in tutto quale conseguenza di otto ricoveri a fronte di sei dimissioni; cinque i pazienti sottoposti a terapie intensive. Nessun aggiornamento disponibile sui riscontri accessori: all’otto per cento il tasso di incidenza dei positivi sul totale di tamponi sottoposti ad esame in laboratorio nelle 24 ore (873 i “test” verificati durante la giornata di martedì 16 marzo); a riscontri dell’altr’ieri, mercoledì 17 marzo, 526 le persone in isolamento, 879 quelle in quarantena.

Secondo indicazioni dell’Ufficio federale sanità pubblica, il tasso di riproduzione del contagi è pari ad 1.22, con evidenza tuttavia alla data di lunedì 1.o marzo. A mercoledì 17 marzo l’ultimo punto fermo sul passo della campagna vaccinale: 53’191 le dosi somministrate, 22’336 i soggetti giunti al termine del ciclo (seconda dose), 8’519 quelli che hanno ricevuto la sola prima dose. Fermo a ieri sul quadruplo zero – come da qualche tempo, per le 72 ore dal venerdì alla domenica viene fornito un riscontro a blocco unico – il quadro dal sistema delle residenze per anziani.

77designz ruft Vorbauten für Mountainbikes wegen Sturz- und Unfallgefahr zurück

0

In Zusammenarbeit mit der BFU, Beratungsstelle für Unfallverhütung, ruft 77designz ausgewählte Produktionschargen des Vorbaus für Mountainbikes «77designz One Piece Stem» zurück. Es gibt eine Sturz- und Unfallgefahr. Die betroffenen Vorbauten werden kostenlos ersetzt.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Aufgrund eines Materialfehlers können die betroffenen Vorbauten brechen, was mit einer Sturz- und Unfallgefahr verbunden ist.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind folgende Chargen der Vorbauten für Mountainbikes «77designz One Piece Stem»:

  • 1PS 35 35 B1
  • 1PS 35 45 B1
  • 1PS 35 35 B2

Die Chargennummer ist auf der Unterseite des Vorbaus ersichtlich (vgl. beiliegendes Foto «Position Chargennummer»).

Die betroffenen Vorbauten wurden in der Schweiz über Onlineshops und den Fachhandel vertrieben.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die einen Vorbau für Mountainbikes «77designz One Piece Stem» besitzen, sind aufgefordert, anhand der Chargennummer zu überprüfen, ob ihr Vorbau vom Sicherheitsproblem betroffen ist (vgl. beiliegendes Foto «Position Chargennummer»).

Die betroffenen Vorbauten dürfen nicht mehr verwendet werden. Betroffene Kunden sind aufgefordert, sich an ihren Fachhändler oder die Verkaufsstelle zu wenden, damit die Vorbauten kostenlos ersetzt werden können.

Asthma, Lungenentzündungen, Krebs: Feinstaub noch schädlicher als gedacht

0

Forschende des Paul Scherrer Instituts PSI haben erstmals die fotochemischen Vorgänge im Innern kleinster Partikel in der Luft beobachtet. Dabei entdeckten sie, dass sich in diesen Aerosolen unter alltäglichen Bedingungen zusätzliche Sauerstoffradikale bilden, die der menschlichen Gesundheit schaden können. Über ihre Ergebnisse berichten sie heute im Fachjournal Nature Communications.

Dass Feinstaub die Gesundheit gefährden kann, ist bekannt. Die Partikel mit einem maximalen Durchmesser von 10 Mikrometern können tief ins Lungengewebe vordringen und sich dort festsetzen. Sie enthalten reaktive Sauerstoffverbindungen (ROS), auch “Sauerstoffradikale” genannt, die die Zellen der Lunge schädigen können. Je mehr Partikel in der Luft schweben, desto höher das Risiko. Die Partikel gelangen zwar auch aus natürlichen Quellen wie Wäldern oder Vulkanen in die Luft. Doch menschliche Aktivitäten, beispielsweise in Fabriken und Verkehr, vervielfachen die Menge, sodass bedenkliche Konzentrationen erreicht werden. Das Potenzial des Feinstaubs, Sauerstoffradikale in die Lunge zu bringen oder dort zu erzeugen, ist für verschiedene Quellen bereits untersucht worden. Die PSI-Forschenden haben dazu nun wichtige neue Erkenntnisse gewonnen.

Die bisherige Forschung hat gezeigt, dass einige ROS im Körper des Menschen entstehen, wenn der Feinstaub sich in der Oberflächenflüssigkeit der Atemwege auflöst. Feinstaub enthält in der Regel chemische Bestandteile, etwa Metalle wie Kupfer und Eisen sowie bestimmte organische Verbindungen. Diese tauschen mit anderen Molekülen Sauerstoffatome aus und es entstehen sehr reaktionsfreudige Verbindungen wie Wasserstoffperoxid (H2O2), Hydroxyl (HO) oder Hydroperoxyl (HO2), die sogenannten oxidativen Stress verursachen. So greifen sie zum Beispiel die ungesättigten Fettsäuren im Körper an, die dann nicht mehr als Bausteine der Zellen dienen können. Auf solche Vorgänge führen Mediziner Lungenentzündungen, Asthma und diverse andere Atemwegserkrankungen zurück. Selbst Krebs könnte ausgelöst werden, da die ROS auch die Erbsubstanz DNA schädigen können.

Neue Erkenntnisse dank einmaliger Gerätekombination

Seit einiger Zeit ist bekannt, dass gewisse ROS-Spezies auch bereits im Feinstaub der Atmosphäre vorliegen und als sogenannte exogene ROS über die Atemluft in unseren Körper gelangen, ohne dass sie sich dort erst bilden müssen. Wie sich nun herausstellt, hat man dabei noch nicht genau genug hingesehen: «Bisherige Studien haben mit Massenspektometern analysiert, woraus Feinstaub besteht», erklärt Peter Aaron Alpert, Erstautor der neuen PSI-Studie. «Dabei erhält man aber keine Informationen über die Struktur der einzelnen Partikel und darüber, was in ihrem Inneren vorgeht.»

Alpert dagegen nutzte die Möglichkeiten des PSI für einen präziseren Blick: «Mit dem brillanten Röntgenlicht der Synchrotron Lichtquelle Schweiz SLS konnten wir solche Partikel nicht nur einzeln mit einer Auflösung von unter einem Mikrometer betrachten, sondern sogar in sie hineinschauen, während Reaktionen darin ablaufen.» Dazu verwendete er auch eine neuartige, am PSI entwickelte Zelle, in der sich verschiedenste atmosphärische Umweltbedingungen simulieren lassen. Sie kann Temperatur, Feuchte sowie Gasexposition genau regulieren und eine UV-LED-Lichtquelle ahmt die Sonneneinstrahlung nach. «Diese Kombination – hochauflösendes Röntgenmikroskop und Zelle – gibt es nur einmal auf der Welt», sagt Alpert. Die Studie sei deshalb nur am PSI möglich gewesen. Eng zusammengearbeitet hat er dafür mit dem Leiter der Gruppe Oberflächenchemie am PSI, Markus Ammann. Unterstützt haben ihn ausserdem Forschende um die Atmosphärenchemiker Ulrich Krieger und Thomas Peter an der ETH Zürich, wo zusätzliche Experimente mit in der Schwebe gehaltenen Partikeln gemacht wurden, sowie Experten um Hartmut Hermann vom Leibniz-Institut für Troposphärenforschung in Leipzig.

Wie sich gefährliche Verbindungen bilden

Die Forschenden untersuchten Partikel mit organischen Bestandteilen und Eisen. Das Eisen stammt aus natürlichen Quellen wie Wüstenstaub oder Vulkanasche, ist aber auch in Emissionen von Industrie und Verkehr enthalten. Die organischen Bestandteile resultieren ebenfalls aus natürlichen und menschgemachten Quellen. In der Atmosphäre verbinden sich diese Bestandteile zu Eisenkomplexen, die dann unter Sonneneinstrahlung zu sogenannten Radikalen reagieren. Diese wiederum binden allen verfügbaren Sauerstoff und produzieren so die ROS.

Normalerweise würde ein grösserer Teil dieser ROS in der Wärme der Sonne aus den Partikeln in die Luft diffundieren und keine Gefahr mehr bedeuten, wenn wir die Partikel einatmen, die dann weniger ROS enthalten. Stimmen die Bedingungen, reichern sich die Radikale jedoch im Inneren der Partikel an und verbrauchen dort binnen Sekunden den gesamten verfügbaren Sauerstoff. Und das liegt an der sogenannten Viskosität: Feinstaub kann fest wie Stein oder flüssig wie Wasser sein – aber je nach Temperatur und Feuchte auch zähflüssig wie Sirup, Kaugummi oder Schweizer Kräuterzucker. «Dieser Zustand des Partikels, so haben wir festgestellt, sorgt dafür, dass die ROS im Partikel gefangenbleiben», sagt Alpert. Und von aussen gelangt auch kein zusätzlicher Sauerstoff hinein.

Besonders erschreckend ist, dass sich durch das Zusammenspiel von Eisen und organischen Verbindungen die höchsten Konzentrationen der ROS bei alltäglichen Wetterbedingungen bilden: bei mittlerer Luftfeuchte von 50 Prozent und Temperaturen um die 20 Grad, wie sie etwa in Räumen herrschen. «Früher dachte man, dass ROS in der Luft – wenn überhaupt – nur dann entstehen, wenn die Feinstaubteilchen vergleichsweise seltene Verbindungen wie Chinone enthalten», sagt Alpert. Das sind oxidierte Phenole, die etwa in Farbstoffen von Pflanzen und Pilzen vorkommen. Seit Kurzem ist klar, dass viele weitere ROS-Quellen im Feinstaub vorhanden sind. «Wie wir nun feststellten, können diese bekannten ROS-Quellen unter völlig alltäglichen Bedingungen deutlich verstärkt werden.» Etwa jedes zwanzigste Partikel ist organisch und enthält Eisen.

Doch damit nicht genug: «Wir gehen davon aus, dass die gleichen fotochemischen Reaktionen auch in anderen Feinstaubpartikeln ablaufen», sagt Forschungsgruppenleiter Markus Ammann. «Wir vermuten sogar, dass nahezu alle Schwebeteilchen in der Luft auf diese Weise zusätzliche Radikale ausbilden», ergänzt Alpert. «Wenn sich dies in weiteren Studien bestätigt, müssen wir dringend unsere Modelle und Grenzwerte bezüglich der Luftqualität anpassen. Womöglich haben wir hier einen zusätzlichen Faktor dafür gefunden, dass so viele Menschen scheinbar ohne konkreten Anlass an Atemwegserkrankungen oder Krebs erkranken.»

Immerhin haben die ROS – zumal in Zeiten der COVID-19-Pandemie – auch ihr Gutes, wie die Studie ebenfalls nahelegt: Sie greifen auch Bakterien, Viren und andere Pathogene an, die auf den Aerosolen sitzen, und machen diese unschädlich. Dieser Zusammenhang könnte erklären, warum das Sars-CoV-2-Virus in der Luft bei Raumtemperatur und mittlerer Feuchte am kürzesten überlebt.

Text: Jan Berndorff

Über das PSI

Das Paul Scherrer Institut PSI entwickelt, baut und betreibt grosse und komplexe Forschungsanlagen und stellt sie der nationalen und internationalen Forschungsgemeinde zur Verfügung. Eigene Forschungsschwerpunkte sind Materie und Material, Energie und Umwelt sowie Mensch und Gesundheit. Die Ausbildung von jungen Menschen ist ein zentrales Anliegen des PSI. Deshalb sind etwa ein Viertel unserer Mitarbeitenden Postdoktorierende, Doktorierende oder Lernende. Insgesamt beschäftigt das PSI 2100 Mitarbeitende, das damit das grösste Forschungsinstitut der Schweiz ist. Das Jahresbudget beträgt rund CHF 400 Mio. Das PSI ist Teil des ETH-Bereichs, dem auch die ETH Zürich und die ETH Lausanne angehören sowie die Forschungsinstitute Eawag, Empa und WSL.

Borsa svizzera, le streghe non fanno danno. Esplosiva “WiseKey Sa”. New York, più sì che no

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.25) Terzo venerdì del terzo mese nel trimestre, oggi, uguale “giorno delle streghe” secondo calendario borsistico, con alta volatilità su vari titoli in forza della scadenza di varie tipologie di contratto come opzioni e “future”; in simile contesto non costituisce motivo di soverchia preoccupazione il contenutissimo arretramento (meno 0.06 per cento a 10’967.37 punti, dopo minimo oltre la mezza figura) dello “Swiss market index” a Zurigo, peraltro al culmine di una lunga e faticosa rimonta. Nel listino primario, difficoltà per “Ubs group Ag”, oggetto di realizzi dopo marcia a passo di raddoppio nei 12 mesi (7.79 franchi il controvalore dell’azione alla data di lunedì 23 marzo, 14.85 franchi stamane pur stante la perdita nella misura dell’1.66 per cento); sul fondo (meno 3.06) il valore “Compagnie financière Richemont Sa”, già privilegiato nel breve periodo. “Nestlé Sa”, per quanto ancora in scarto attorno al sette per cento rispetto ai massimi del settembre scorso, capofila e sempre sulla linea ascendente attivatasi tre settimane or sono a quota 95.00 franchi per azione (riscontro a 102.80 franchi; margine utile di giornata, più 1.16 per cento). Allargato con fuoco e fiamme (più 45.77 per cento) per “WiseKey Sa”, realtà specialistica nella sicurezza cibernetica, in coincidenza con l’annuncio del lancio di un “token non fungibile” ovvero di un “gettone” non sostituibile per le catene “blockchain”. Nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 1.05; Ftse-Mib a Milano, meno 0.66; Ftse-100 a Londra, meno 1.05; Cac-40 a Parigi, meno 1.07; Ibex-35 a Madrid, meno 1.53. Prevalente segno positivo a New York, con l’eccezione del “Dow Jones” sotto misura per lo 0.40 per cento. In ascesa a 110.6 centesimi di franco il cambio per un euro; quotazione di 54’714.18 franchi per un bitcoin.

Contagi e ricoveri in ascesa. E del “Coronavirus” si teme il peggio

0

Forse non serviva, ma è un bene che da alto e rispettato profilo professionale sia stato messo il mattone della certezza sull’evoluzione in corso nella pandemia coronavirale su suolo ticinese: signori, per un po’ ancora dovremo sopportarci questa terza ondata, e il peggio deve ancora venire, tra l’altro considerandosi il divario temporale – l’esperienza forma statistica, e le statistiche vanno a costituire uno storico su cui, in mancanza di altro, bisogna fare conto ed affidamento – fra conclamazione del morbo e, in non pochi casi, l’esigenza di un ricovero. Perché di questo s’ha da esser consci, piaccia o non piaccia e capirete quanto poco abbia corso legale la prima ipotesi: i contagi iniziarono a crescere una dozzina di giorni addietro, i numeri continuano a salire e dovremmo aspettarci, detto tenendosi in mano uno spannometro, un incremento di buoni tre casi ogni 10. Una tendenza alla grevità che poco si concilia con il desiderio di libertà dal morbo o, per essere più concreti, di liberazione da lacci e lacciuoli.

Le cifre ci offrono un’immagine stampata e nella quale la quadricromia si sta rapidamente slavando per lasciar posto alle sole tinte fra grigio e nero. Nessun decesso, ed è l’unica buona notizia: restano sulle spalle di tutti – e, si spera, sulla coscienza di qualcuno – i 967 morti in 53 settimane. Dopo il picco di nuovi contagi con tripla cifra, ritorno alla linea dei “70 o più” con i 71 casi delle ultime 24 ore per 29’122 infetti di cui 933 da venerdì 5 marzo; si riduce l’elenco dei ricoverati sotto terapia intensiva, cinque le presenze, mentre sale il numero dei letti occupati in strutture nosocomiali, 72, per effetto di quattro ricoveri a fronte di tre fogli di dimissioni. Torna all’otto per cento il tasso di incidenza dei positivi sul totale di tamponi sottoposti ad esame in laboratorio nelle 24 ore (873 i “test” verificati nella giornata di martedì 16 marzo); a riscontri di ieri, mercoledì 17 marzo, 526 le persone in isolamento, 879 quelle in quarantena. Secondo indicazioni dell’Ufficio federale sanità pubblica, il tasso di riproduzione del contagi è pari ad 1.22, con valore tuttavia alla data di lunedì 1.o marzo. A ieri l’ultimo aggiornamento sul passo della campagna vaccinale: 53’191 le dosi somministrate, 22’336 i soggetti giunti al termine del ciclo (seconda dose), 8’519 quelli che hanno ricevuto la sola prima dose. Sempre fermo al quadruplo zero il riscontro dal sistema delle residenze per anziani.

Rogo al “White” di Lugano, sospetto dolo a scopo di truffa: tre arresti

0

Certo che un incendio così, a Lugano, in piena piazzetta San Carlo su accesso da via Nassa, era parso stranuccio ed anzi strano forte, anche per via dell’esser finita prigioniera delle fiamme una perla tra le vetrine, quella della “boutique” sotto insegna “White”, abbigliamento ben profilato e meta di clientela femminile dalla non scarsa propensione alla spesa. Dalle primissime rilevazioni – quelle che i pompieri fanno a pelle, constatando ed avvertendo un pizzicorino alla punta delle dita – un sospetto immediato, dal sospetto altri accertamenti; dagli accertamenti un bel quadro di indizi che, a distanza di cinque settimane dall’episodio, ha portato alla svolta: per il rogo di negozio e magazzino, a tarda ora di venerdì 12 febbraio, agenti della Polcantonale giunsero ordunque all’arresto di tre persone, un italiano con residenza nel Luganese e due italiani residenti in Italia, 34, 43 e 47 anni rispettivamente. Articolatissimo e non privo di complessità l’impegno investigativo, al quale hanno cooperato effettivi della Polcom Lugano; in deduzione ultima, si direbbe proprio – e tale è il “focus” dell’incarto ora ben disteso davanti agli occhi della procuratrice pubblica Margherita Lanzillo – che quanto accaduto dipenda da un atto concepito e meditato, sicché quali addebiti figurano l’incendio intenzionale e la tentata truffa giusto per stare ai minimi sindacali. Da definirsi i ruoli e l’eventuale catena delle responsabilità; gli arresti saranno da valutarsi a cura del giudice dei provvedimenti coercitivi per l’eventuale convalida.

Quarantene a scuola, quattro sedi uguale quattro confinamenti in più

0

Passa da seria a grave la situazione per quanto riguarda la presenza del “Coronavirus” nel sistema scolastico ticinese e, di conseguenza, per il numero delle classi poste sotto regime di quarantena: solo oggi quattro interdizioni in più e ad ampio spettro sia orizzontale (tipologia degli istituti) sia verticale (ovvero in senso geografico). Nell’ordine: Mendrisio, “Centro professionale tecnico” area “Scuola professionale artigianale-industriale”, una classe (sino a domenica 21 marzo); Maggia, scuola elementare della Bassa ValleMaggia, una classe (sino a giovedì 25 marzo); Lugano, “Centro scolastico industrie artistiche”, una classe (sino a giovedì 25 marzo); Gravesano, scuola media, una classe (sino a venerdì 26 marzo). Nessuna uscita dall’elenco, ergo altri 15 casi sotto blocco forzoso: Cevio, scuola media, una classe (sino ad oggi, giovedì 18 marzo); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola dell’infanzia, una classe (sino ad oggi, giovedì 18 marzo); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola elementare, tre classi (sino ad oggi, giovedì 18 marzo); Paradiso, scuola elementare, due classi (sino ad oggi, giovedì 18 marzo); Savosa, Liceo cantonale Lugano-2, una classe (sino a domani, venerdì 19 marzo); Faido, scuola elementare, tre classi (una sino a domani, venerdì 19 marzo, e due sino a sabato 20 marzo); Lugano, Liceo cantonale Lugano-1, una classe (sino a domenica 21 marzo); Cadenazzo, scuola elementare, una classe (sino a domenica 21 marzo); Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, scuola elementare della Bassa ValleMaggia, una classe (sino a lunedì 22 marzo); Bellinzona, “Scuola cantonale di commercio”, una classe (sino a lunedì 22 marzo); Lugano quartiere Breganzona, scuola media, una classe (sino a lunedì 22 marzo).

Lugano-Savosa: incendio al “Parco Vira”, sospetti di possibile dolo

0

Dolo e/o incuria figurano tra le possibili cause – nessuna ipotesi prevale sulle altre, in via ufficiale, al momento – del rogo divampato intorno alle ore 16.06 di ieri, mercoledì 17 marzo, in corrispondenza del “Parco Vira”, vero e proprio polmone verde a cavallo tra Savosa e Lugano. Le fiamme, come indica un portavoce della Polcantonale dando notizia delle verifiche in essere sui motivi dell’incendio, si sono sviluppate su un’area boschiva a fronti da 300 per 300 metri lineari e sono state domate dai Pompieri Lugano intervenuti con sette mezzi e 16 effettivi; sul posto hanno operato anche agenti di Polcantonale, Polcom Lugano e Polintercom Ceresio-nord; a titolo cautelativo, presenti anche soccorritori della “Croce verde” Lugano. Unica buona notizia: né feriti né intossicati. Sollecitata la collaborazione di eventuali testimoni che in qualche modo abbiano assistito alle prime fasi del rogo (contatto via Polcantonale, telefono 0848.255555). In immagine, una porzione del verde pregiato al “Parco Vira”.

Alessandro e Stefano, scomparsi. Ultima traccia utile (pare) a Lugano

0

Porta su suolo ticinese, ed in un contesto temporale piuttosto preciso, la traccia di due giovani emiliani scomparsi l’uno a distanza di due mesi l’uno dall’altro, il primo da Sassuolo (provincia di Modena) intorno alle ore 15.30 di sabato 5 dicembre 2020 e l’altro da Piacenza nella tarda serata di domenica 7 febbraio ultimo scorso: a confermarlo, stamane, una solida ricostruzione fornita nel corso dell’odierna puntata di “MattinoCinque” sull’emittente italiana “Canale cinque”, in ripresa di temi trattati anche nel programma “Chi l’ha visto?” di Raitrè. Alessandro Venturelli, 21 anni, e Stefano Barilli, 23 anni, avrebbero incrociato più persone – il condizionale è d’obbligo, ma alcune testimonianze risultano concordanti – in prossimità del lungolago di Lugano, o giovedì 18 febbraio o più probabilmente venerdì 19 febbraio, ed uno di loro avrebbe chiesto indicazioni stradali per orientarsi nella ricerca di vari indirizzi.

Il tassello si incastrerebbe correttamente sull’ipotesi di un arrivo da sud, essendo la coppia stata fotografata (sempre che l’identificazione sia corretta: di ciò sono convinti i genitori di uno dei due giovani) da una ragazza in transito nell’atrio superiore della stazione Centrale di Milano intorno alle ore 19.00 di giovedì 18 febbraio; in tale immagine compaiono due figure con valigia, zaino e “skateboard”, pochi gli elementi utili per un riconoscimento visivo stante l’utilizzo della mascherina antivirus, comune l’abbigliamento (un cappotto di colore assimilabile al grigio antracite), capigliature tuttavia congrue – ricci “intensi” per l’uno, lisci portati medio-lunghi per l’altro – con foto precedenti e con il ricordo di amici e parenti. Il destino di Stefano Barilli ed Alessandro Venturelli, dunque, si sarebbe unito per ragioni al momento oscure (della questione si stanno occupando inquirenti di almeno una Procura della Repubblica, quella di Modena). I due giovani, in precedenza, non si conoscevano né avrebbero avuto motivi per incontrarsi; fra le ipotesi all’origine dell’allontanamento di entrambi – e sull’essere entrambi allontanamenti volontari non sussistono dubbi – è stato ventilato anche l’ingresso in una psicosetta, atto che sarebbe stato preceduto dall’autocancellazione dalle pagine dei “network” sociali nel caso di Stefano Barilli e dall’abbandono di “personal computer” e “Smartphone” a casa nel caso di Alessandro Venturelli.

La destinazione luganese, inoltre, sarebbe “compatibile” con presunte frequentazioni elvetiche da parte del 23enne piacentino, che più volte, ed ancora in tempi di poco precedenti la scomparsa, aveva fatto la spola fra Milano e la Svizzera; in scambio di messaggi via “WhatsApp” – elementi acquisiti per tramite di terzi – il giovane aveva asserito di essere alla ricerca di investitori su un suo progetto, e “per il momento” di aver ricevuto due “no”. Da chi, e forse proprio a Lugano? E dopo quella tappa, dove? In immagine, a sinistra Alessandro Venturelli, a destra Stefano Barilli.

Pomeriggio di… sentimenti: “Swiss market index” in ascesa, New York si raffredda

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.03) Discreto progresso con strappo nel pomeriggio (più 0.47 per cento a quota 10’973.76 punti sullo “Swiss market index”) nell’area listino principale. Di nuovo i finanziari, e sin dall’apertura, a fungere da battistrada (“Credit Suisse group Ag”, più 2.54 per cento; “Ubs group Ag”, più 3.96), con inserimento finale (più 2.56) del valore “Compagnie financière Richemont Sa” (più 2.56); “Roche holding Ag” (meno 1.46) sulla coda. Nell’allargato, dominante la flessione (meno 12.58 per cento) del titolo “Zur Rose Ag”, realtà con sede a Frauenfeld e ben affermata nella distribuzione di farmaci. Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, più 1.23 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.33; Ftse-100 a Londra, più 0.25. Raffreddamento degli entusiasmi a New York, soprattutto in ragione dei timori del cosiddetto “reflation trade” che è poi, nell’elemento basilare, il ritorno dell’inflazione o, meglio, il ritorno degli effetti inflattivi dettati dalle scelte politiche; “Dow Jones”, meno 0.29; S&P-500, meno 1.04; Nasdaq, meno 2.40. 110.6 centesimi di franco bastano per un euro; bitcoin a 54’024.36 franchi.

“Max museo” in Chiasso, battenti aperti nel giorno di san Giuseppe

0

Apertura straordinaria domani, venerdì 19 marzo ovvero nella festività dedicata a san Giuseppe, al “Max museo” di Chiasso (via Dante Alighieri 6) per la mostra “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica”, proposta dedicata alla produzione incisoria nel ‘700 e nell’800 – con riferimento alla rilettura dei tempi classici – ed articolata nell’ostensione di quasi 200 incisioni tra acqueforti, bulini, puntesecche, stampe acquarellate, litografie e cromolitografie. Accesso al museo anche domenica 4 aprile, giorno di Pasqua, e lunedì 5 aprile; chiusure, per contro, venerdì 2 e sabato 3 aprile.

Hockey Sl / “Play-off” al decollo, viene dall’Olten la prima sorpresa

0

Apertura del “play-off” di hockey cadetto, stasera, con un colpo esterno che ribalta il pronostico in una delle serie al meglio delle sette partite: con prova autoritaria e finale in crescendo l’Olten è andato ad imporsi (4-0, doppietta di Garry Nunn) a Sierre, quasi a dimostrare una certa qual incongruità nello scarto di 12 lunghezze maturato al termine della fase di qualificazione (“record” di 23-23 contro 27-19), Logici e ben paganti allo “Sporttip” i successi di Kloten (5-4 sulla ChauxdeFonds), Ajoie (2-1 sul Visp) e Langenthal (2-0 sul Turgovia). Dopodomani, venerdì 19 marzo, il secondo appuntamento per tutti. In immagine, Jonathan Hazen, attaccante dell’Ajoie.

Lugano, ungherese manolesta faceva man bassa di bici: preso

0

Avevano in un certo modo torto quelli che a suo tempo si preoccupavano per il possibile arrivo dell’“idraulico polacco”: in misura assai maggiore essi si sarebbero dovuti mettere in allarme, a buona evidenza, del furtaiolo ungherese (ma potrebbe venire da qualunque altro luogo, furtaiolo è e furtaiolo resta), e magari anche di più qualora il soggetto sia diventato stanziale. Un 35enne magiaro, residenza nel Luganese, è stato infatti tratto in arresto ieri su intervento di agenti della Polcantonale e dopo meticolosa attività di indagine partita dalla recente sparizione, in località del Bellinzonese, di una bicicletta di alta gamma: dagli accertamenti è emersa la responsabilità dell’uomo sia in questo sia in altri furti dello stesso genere e, tra l’altro, ad ampio raggio nel Cantone. Nel corso di una serie di perquisizioni è stato possibile il recupero di cinque biciclette sicuramente provento di attività da manolesta; individuato e posto temporaneamente in sicurezza altro materiale che, toh, già nella nota-stampa diffusa oggi viene indicata come “probabile refurtiva”. Inchiesta nelle mani di Arturo Garzoni, capoprocuratore pubblico.

Um den Hund zu retten stürzte die Frau in die Emme: beide gerettet

0

An der Emme bei Luterbach ist am Mittwoch, 17. März 2021, eine Frau in die Emme gestürzt. Dies, nachdem sie ihren Hund aus dem Wasser bergen wollte. Die Polizei konnte die Verunfallte schliesslich aus dem Wasser ziehen. Sie wurde unterkühlt in ein Spital gebracht, blieb sonst aber unverletzt.

Am gestrigen Mittwoch, 17. März 2021, um zirka 12.30 Uhr, war eine 69-jährige Frau in Luterbach mit ihrem Hund an der Emme am Spazieren. Plötzlich stürzte der Hund die steile Böschung hinunter in die Emme. Beim Versuch, den Hund zu bergen, rutschte die Frau aus und stürzte ebenfalls ins kalte Wasser.

In ihrer misslichen Lage gelang es ihr noch, den Hund ans Ufer zu hieven und die Polizei zu alarmieren. Sie selber konnte sich mit knapper Not in Ufernähe an einem Baum festhalten. Nach dem Eintreffen der Polizei konnte die stark unterkühlte Frau aus dem Wasser gezogen werden.

Durch eine Ambulanzbesatzung wurde sie sofort medizinisch betreut und folglich in ein Spital gebracht. In der Zwischenzeit konnte sie dieses bereits wieder verlassen.

Dieser Vorfall nahm demzufolge ein glückliches Ende, sowohl die Frau wie auch ihr Hund sind soweit wohlauf.

Da Sessa un sanificatore in dono alla “Clinica luganese Moncucco”

0

Un dispositivo per sanificazione e purificazione dell’aria, il “Beyond guardian air”, è stato donato nei giorni scorsi alla “Clinica luganese Moncucco” in Lugano dai responsabili della “Le charme group Sagl” in Sessa, realtà concessionaria dei prodotti “Aerus”, quale contributo alla lotta per l’eradicazione del “Coronavirus”. Lo strumento, che gode di certificazione internazionale e che in ambienti chiusi può garantire una copertura sino ad oltre 185 metri quadrati, protegge aria e superfici senza utilizzo di ozono e distruggendo composti organici volatili, batteri, virus, polveri e funghi (garantita la cattura del 99.97 per cento delle particelle dalle dimensioni di 0.1 micron). Un ringraziamento per la collaborazione è stato espresso ai membri dell’“Unione cristiana imprenditori ticinesi”. In immagine, al momento della consegna dell’apparecchiatura, da sinistra verso destra: Christian Garzoni (direttore sanitario della “Clinica luganese Moncucco”), Christian Camponovo (direttore amministrativo della stessa struttura) e Luciano Galvanone (amministratore delegato della “Le charme group Sagl”).

Lingua italiana in àmbito medico, a Chiasso un corso della Crs

0

Aveva riscontrato notevole successo lo scorso anno, e verrà dunque riproposto a breve dai responsabili del Settore corsi in seno alla “Croce rossa svizzera”, il ciclo di lezioni di lingua italiana nell’àmbito della salute, proposta in sviluppo a tappe ravvicinate (durata un mese, effettive 40 ore distribuite in 10 incontri) e grazie alla quale le persone non di lingua madre italiana hanno facoltà di acquisire un complesso di informazioni, primariamente familiarizzandosi con la terminologia utilizzata nel contesto medico-sanitario. La tipologia del corso è tale da risultare utile anche a quanti nutrano l’ambizione di seguire una formazione nel ramo. Offerta correlata al “Programma cantonale di integrazione 2018-2021”; locali della “Croce rossa svizzera” in Chiasso (via Alla Campagna 9) la sede; lezioni nei giorni di martedì e di mercoledì, inizio ore 17.00, conclusione ore 21.00, primo appuntamento martedì 20 aprile, conclusione mercoledì 19 maggio. Simbolico il costo di iscrizione (per i particolari telefonare al numero 091.6823131 o inviare una “e-mail” all’indirizzo info@crs-corsiti.ch).

Formazione terziaria, 11 “webinar” per scoprire i percorsi

0

11 proposte “online”, nel periodo compreso tra lunedì 22 e giovedì 25 marzo, per condurre i giovani verso l’opzione delle scuole specializzate superiori: su tale programma, che rientra nel “pacchetto” dell’edizione 2021 di “Espoprofessioni”, l’opportunità – tra l’altro, una peculiarità tutta elvetica – che viene data a soggetti titolari di una maturità liceale o che abbiano portato a termine l’apprendistato. Tempo pieno per alcuni percorsi, svolgimento parallelo all’attività lavorativa per altri. I rami: sociosanitario (infermiere, tecnico di radiologia, tecnico in analisi biomediche, tecnico di sala operatoria, podologo, soccorritore, educatore dell’infanzia, specialista in attivazione); industriale o artigianale (tecnico in elettrotecnica, tecnico in costruzioni meccaniche, tecnico dei sistemi chimico-farmaceutici, tecnico in conduzione dei lavori edili, tecnico in progettazione edilizia e in tecnica degli edifici, tecnico in processi aziendali); artistico e della moda (“designer” in animazione computerizzata, “designer” industriale”, “designer” per InterNet ed affini, tecnico dell’abbigliamento, tecnico in gestione del prodotto e della moda); commerciale e dei servizi (informatico di gestione, economista aziendale, albergatore, specialista turistico). L’elenco dei “webinar” e le modalità di iscrizione sono pubblicati sul sito InterNet www.cittadeimestieri.ch, sezione “Lagenda”.

“Coronavirus” sui banchi, ancora 15 le classi sotto vincolo di quarantena

0

Nessun nuovo obbligo di quarantena consta essere stato stilato, nelle ultime 24 ore, con riferimento al sistema scolastico cantonale (421 sezioni dell’infanzia, 803 sezioni delle elementari, 607 sezioni delle medie e 1’159 sezioni delle post-obbligatorie); 15 in un totale di 10 istituti, pertanto, restano le classi sottoposte al confinamento. Questo l’elenco: Cevio, scuola media, una classe (sino a domani, giovedì 18 marzo); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domani, giovedì 18 marzo); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola elementare, tre classi (sino a domani, giovedì 18 marzo); Paradiso, scuola elementare, due classi (sino a domani, giovedì 18 marzo); Savosa, Liceo cantonale-2, una classe (sino a venerdì 19 marzo); Faido, scuola elementare, tre classi (una sino a venerdì 19 marzo e due sino a sabato 20 marzo); Cadenazzo, scuola elementare, una classe (sino a domenica 21 marzo); Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, scuola elementare della Bassa ValleMaggia, una classe (sino a lunedì 22 marzo); Bellinzona, “Scuola cantonale di commercio”, una classe (sino a lunedì 22 marzo); Lugano quartiere Breganzona, scuola media, una classe (sino a lunedì 22 marzo).

Covid-19, alla tripla cifra i nuovi contagiati in Ticino

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.59) I numeri, a volte, hanno un potere: essi convincono più delle teorie e delle ipotesi. Ergo, essendo qui (ed anche altrove; ma ci interessa il “qui”) la terza ondata della pandemia da Covid-19, con rammarico si prende atto dell’impennata di nuovi casi rilevati sul passaggio da ieri all’alba di oggi: ricompare infatti la tripla cifra, 100 contagiati giusti giusti nell’arco di 24 ore, dopo una settimana a quasi costante presenza di 70-75 riscontri; al totale, superata quota 29’000 (valore effettivo: 29’051), il che coincide con l’8.26 per cento della popolazione nel territorio cantonale, con 826 infezioni in meno di due settimane. Stabili gli altri dati: nessun altro decesso (nove nell’ultima fase, 967 nelle 53 settimane di presenza del “Coronavirus”), cinque i ricoveri, cinque le dimissioni di pazienti da strutture nosocomiali, 71 i degenti al momento, sei (lieve calo) quelli in terapia intensiva. Fermo all’altr’ieri l’aggiornamento sull’incidenza dei contagi rispetto al numero di tamponi effettuati e sottoposti a verifica in laboratorio (tasso al sette per cento, universo trattato pari a 585 “test”); 470 le persone ristrette in isolamento, 804 i soggetti in quarantena; di tre giorni addietro l’ultima evidenza pertinente alla campagna vaccinale, ovvero con 22’028 somministrazioni a ciclo completo, 6’814 somministrazioni di prima dose e 50’870 dosi utilizzate. Confortante la conferma del “quadruplo zero” (zero nuovi contagiati, zero infetti, zero ricoveri, zero vittime) dal sistema delle residenze per anziani, dove ‘per il morbo sono sino ad ora stati registrati 383 morti, 125 trattamenti ospedalieri e 1’358 infettati.

Romanshorn (Kanton Thurgau): Mit Betonpfeiler kollidiert

0

Nach einem Selbstunfall in Romanshorn musste am Dienstag ein Autofahrer durch die “Rega” ins Spital geflogen werden.Der 65-Jährige war kurz nach 16.30 Uhr mit seinem Auto auf der Bahnhofstrasse in Richtung Hafenstrasse unterwegs. Nachdem er ein parkiertes Fahrzeug touchiert hatte, prallte er beim Einbiegen in die Hafenstrasse in einen Betonpfeiler und kam zum Stillstand.

Der Autofahrer musste mit unbestimmten Verletzungen durch die Rega ins Spital geflogen werden. Als Unfallursache steht ein medizinisches Problem im Vordergrund. Es entstand Schaden von mehreren tausend Franken.

Borsa di Zurigo, assestamento nell’attesa di eventi. New York, messaggi incoraggianti

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.05) Inevitabile giornata all’insegna dell’assestamento, sul primario della Borsa di Zurigo, dopo un paio di sedute in cui il denaro era corso a sostanziale beneficio dell’intero listino: lo “Swiss market index” ha accusato a saldo una flessione nell’ordine dello 0.20 per cento con netto recupero nell’ultima ora di contrattazioni ed è rifluito su quota 10’922,49 punti, poggiando soprattutto sui finanziari in cifra verde (“Ubs group Ag”, più 1.57 per cento; “Credit Suisse group Ag”, più 0.92) e con scarse perdite vistose (“Lonza group Ag” sulla coda, meno 1.74). Pochi gli spunti dall’allargato, se si fa astrazione per l’interesse sul valore “V-Zug holding Ag” (più 5.00); sorprendente il comportamento del titolo “WiseKey Ag”, ieri autore di una poderosa escursione in ascesa ed oggi passato da perdita superiore alle cinque figure a guadagno nella misura del 3.33. Dalle altre piazze in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.27; Ftse-Mib a Milano, più 0.08; Ftse-100 a Londra, meno 0.60; Cac-40 a Parigi, meno 0.01; Ibex-35 a Madrid, meno 0.67. Notizie positive sulla stabilità dei tassi negli Stati Uniti come propellente per gli indici primari: Nasdaq, più 0.57; “Dow Jones”, più 0.64; S&P-500, più 0.45. Sui 110.4 centesimi di franco il cambio per un euro; bitcoin in guadagno a 53’211 franchi per unità.

Hockey Nl / Dal BielBienne un secondo favore all’Ambrì

0

Di che non crederci: nei “derby” cantonali consecutivi, l’uno a distanza di 24 ore dall’altro, il Berna dell’hockey di National league è riuscito a sprecare due dei “jolly” rimastigli nella manica per effetto del minor numero di incontri sino ad ora disputati. Insomma, di sei punti potenziali manco un refolo; ieri 3-5 in trasferta a Bienne contro il BielBienne, oggi 2-4 in casa (per di più, dopo un provvisorio 2-0) in confronto aspro e che sul conto degli ospiti ha gravato non poco, vedansi le penalità di partita in cui sono incappati Petteri Lindholm e Beat Forster. A trarre indiretto beneficio dalla doppia sconfitta degli “Orsi” – trattavasi di recupero del 36.o turno e di anticipo del 50.o – è l’AmbrìPiotta, in battaglia spalla-a-spalla con la compagine della capitale sul filo tra 10.a e 11.a posizione: fra le squadre corre la differenza di un punto e, ancora, di tre partite cioè di tre opportunità (ma erano cinque sino alle ore 19.44 di ieri…) che gli avversari dei leventinesi hanno facoltà di sfruttare. Nell’altra sfida della serata, successo (5-3) del Losanna sul Davos. La classifica: Zugo 98 punti; FriborgoGottéron 79; ServetteGinevra, Zsc Lions 76; BielBienne 74; Lugano 73; Losanna 71; Davos 67; RapperswilJona Lakers 50; Berna 45; AmbrìPiotta 44; Scl Tigers 30 (RapperswilJona Lakers 46 partite disputate; FriborgoGottéron, BielBienne, Davos, AmbriPiotta 45; Zsc Lions 44; Lugano 43; Zugo, ServetteGinevra, Berna, Scl Tigers 42; Losanna 41).

A turista estremo, estremo rimedio: Ascona, tutti in… mascherina

0

Ben vengano gli ospiti, ben vengano; meglio se non stanno stretti stretti, meglio insomma se non formano capannelli (anche perché le norme di comportamento non sono cambiate ieri notte, ed anzi la terza ondata di pandemia è già qui da una settimanella abbondante benché taluno si sia ben guardato dal vederla), meglio se evitano di affollarsi in determinati luoghi. E, ad ogni buon conto, per tutti c’è da ora in poi – in realtà, applicazione la prossima settimana – un obbligo: mascherina, ovunque si sia. All’esterno, sissignori, anche all’esterno: così, stasera, le autorità municipali di Ascona, con decisione espressa e da attuarsi a breve. Il motivo, ovvio: domenica scorsa si ebbe un assaggio di afflusso consistente, siamo ormai all’antivigilia della festività dedicata a san Giuseppe (festività, si ricordi, a supermercati aperti con orario quasi normale) e questo sarà un banco di prova non irrilevante; per l’estate, soprattutto qualora dalla campagna di vaccinazioni derivi un maggior grado di sicurezza, il rischio dell’ingorgo fisico sul lungolago e nelle vie di accesso somiglia tanto al prodromo della certezza. La decisione assunta – e legittima: non si può agire in deroga agli obblighi, mentre è offerta l’opportunità di restringere le maglie laddove lo si consideri necessario ai fini della salute pubblica – è un “novum” nelle realtà territoriali ticinesi; logica vuole che analogo provvedimento venga adottato almeno fra i limitrofi.

75-jähriger soll seine Frau und danach sich selbst erschossen haben

0

Ein Ehepaar ist am Montagabend, den 15. Januar tot in der gemeinsamen Wohnung in Aeugst am Albis aufgefunden worden. Gemäss ersten polizeilichen Ermittlungen dürfte der Mann seine Ehefrau und anschliessend sich selber getötet haben.

Gegen 18.30 Uhr ging bei der Einsatzzentrale der Kantonspolizei Zürich die Meldung ein, dass ein Bekannter das Schweizer Ehepaar tot in der Wohnung vorgefunden habe. Aufgrund der ersten polizeilichen Erkenntnisse ist davon auszugehen, dass der 75-jährige Ehemann seine 77-jährige Frau mit einer Schusswaffe getötet und anschliessend sich selber gerichtet hat.

Der genaue Tathergang sowie das Motiv sind Gegenstand der laufenden Ermittlungen durch die Kantonspolizei Zürich in enger Zusammenarbeit mit der Staatsanwaltschaft Zürich-Limmat.

Covid-19 in Ticino, salgono i degenti e i soggetti a restrizione

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.10) Se 762 contagiati nel volgere di 12 giorni non costituiscono la prova del fatto che la terza ondata della pandemia coronavirale è già tra di noi, e ciò sostengono alcuni titolisti con ambizioni tenorili e qualche guascone della politica, non si sa che cosa dirvi: sulla scorta di tale teoria non potrebbe che andare peggio, da qui in poi. Dal momento che una cosa è l’înformare ed altra cosa è il prostrarsi davanti ai profeti del terrorismo virale, restiamo ai numeri affermando che purtroppo una recrudescenza è in corso e che, ad esempio, episodico fu l’abbassarsi della media di nuovi casi nel transito dalla domenica a ieri, risultando quella cifra (48) distonica rispetto alla costante dei quattro giorni precedenti; e, difatti, sopra la linea dei 70 infetti accertati (71, per la precisione) si torna stamane, sicché nel complesso ci si trova ad un passo – o a 24 ore, se si preferisce – dai 29’000 contagiati complessivi (28’951). Per raffronto, i 762 casi degli ultimi 12 giorni corrispondono ad oltre un quinto di tutti i casi registrati nell’intera prima ondata; vero, con effetto esiziale assai minore (ma anche questo è concetto su cui sarebbe opportuna una riflessione), stanti nove vittime contro un valore teorico pari a circa 42.

In assenza di altri decessi (restano nove quelli considerati a partire dalle ore 0.01 di venerdì 5 marzo, 967 in tutto) e scende di poco, ovvero al sette per cento, il tasso di positivi sul numero di tamponi effettuati e verificati in laboratorio (risultanze per ieri: 585 “test”), continua a crescere la presenza di degenti in strutture nosocomiali: sei gli ingressi, due sole le uscite, totale 71 pazienti di cui otto sottoposti a terapie intensive. Rilevantissima l’ascesa – e qui i dati corrispondono ad oggi – delle quarantene e delle restrizioni in isolamento: 470 ed 804 rispettivamente. Nessun aggiornamento sul fronte delle vaccinazioni, valendo quindi i riscontri dell’altr’ieri a 50’870 dosi somministrate, 22’028 cicli completi e 6’814 cicli parzialmente eseguiti (prima dose). In chiave generale, sale ad 1.21 il tasso di riproduzione del virus (riscontro da prendersi tuttavia con beneficio di inventario, l’istantanea è di lunedì 1.o marzo); a mente dei rilevatori in nome dell’Ufficio federale sanità pubblica, negli ultimi 14 giorni constano 240 persone positive ogni 100’000. Sempre tutto fermo – Deo gratias – sul quadruplo zero nel sistema delle residenze per anziani.

Area di svago sul Laveggio, Stabio in campo con un progetto

0

Il Laveggio esiste, e non da oggi, per quanto la sua ridefinizione da area paludale, palustre e paludosa in rivo ovvero fiume sia fatto storicamente recente, men d’or è un secolo (anno 1925 per la precisione) ovvero ai tempi in cui fu giocoforza il procedere alla bonifica ed al prosciugamento, dovendosi da quelle parti far correre la rotaia nel tratto Mendrisio-Valmorea con punto esatto di transito al chilometro 1.574 direzione frontiera a Stabio frazione Santa Margherita. Di un Laveggio che non sia soltanto acqua corrente ed oggetto di rapidi sguardi da distanza si ragiona da un pezzo; nei nuovi propositi dell’autorità comunale di Stabio, invece, entra in gioco un’area di svago da situarsi a fianco della zona utilizzata per le attività di aeromodellismo.

Idea, “Dare la possibilità ai cittadini di andare oltre un aspetto puramente visivo”; strategia, diversificare gli ambienti acquatici valorizzando il paesaggio; modalità operativa, strutturare il fondo dell’alveo con la posa di alcuni massi calcarei e di legno morto, aggiungendo sulle sponde elementi di vegetazione riparia tipica ed una decina di alberi ad alto fusto oitre ad arbusti autoctoni. In un secondo tempo, l’area di svago sarà dotata di gradonate, sedute e guadi, in quest’ultimo caso con l’utilizzo di blocchi da scarti di marmo da prelevarsi alle cave di Arzo: “Pietra locale, ideale per lavori e per interventi di ingegneria naturalistica sui corsi d’acqua del Mendrisiotto”, così dal Municipio. Per quanto riguarda l’aspetto gestionale, previsto un piano operativo sul medio periodo (tre anni), finalità il controllo delle nuove strutture, l’attuazione di sfalci attorno alle giovani piante ed agli arbusti e lo svolgimento di attività irrigue oltre che di prevenzione dalle neofit

Elezioni patriziali, tanti rinnovi taciti ma in sette realtà si va alla sfida

0

177 i rinnovi avvenuti in forma tacita, ed essi formano ovviamente la stragrande maggioranza degli Uffici patriziali; all’elenco, e secondo la medesima modalità, si aggiungano anche cinque Consigli patriziali. Ma non mancheranno le sfide, domenica 18 aprile, nella tornata di elezioni per il periodo 2021-2025; in alcuni casi (12) nelle forme dell’elezione prorogata, dovendosi cioè surrogare uno o più membri ed essendo mancato un numero sufficiente di proposte di candidatura, e quindi le operazioni di voto e di scrutinio sono rinviate a domenica 13 giugno (candidature da presentarsi entro le ore 18.00 di lunedi 12 aprile); in altri casi (sette) nelle forme dell’elezione combattuta. In differimento l’elezione del Patriziato di Prato Leventina e della Degagna di Prato Leventina, in quanto entrambi sono “interessati” alla procedura di aggregazione; già noto dal novembre 2020 il disconoscimento del Patriziato di Besazio, una nota a parte è da riservarsi al Patriziato di Broglio, posto sotto gerenza provvisoria sei settimane or sono.

Questo l’elenco delle elezioni “combattute”: a Brissago, quattro membri; a Brontallo, due membri; a Campo ValleMaggia, due membri; a Mezzovico-Vira, un presidente e quattro membri; a Monte Carasso, un presidente e quattro membri; a Preonzo, quattro membri; alla “Corporazione boggesi Piora” di Quinto, un presidente, quattro membri e due membri supplenti. Alla proroga, per Patriziati e Consigli patriziali: Aquila-Torre-Lottigna, un presidente e quattro membri; Bedigliora-Banco-Nerocco, due membri supplenti; Bedretto, un presidente, due membri e due supplenti; Bellinzona, due membri supplenti; Bodio, un membro supplente; Brione sopra Minusio, un presidente e quattro membri; Cademario, due membri supplenti; Molare, un presidente, due membri e due membri supplenti; Stabio, un presidente, due membri e due membri supplenti; Varenzo, due membri supplenti; Vezio, un presidente e quattro membri; Vogorno, due membri supplenti.

Quarantene di classe in Ticino, altri due confinamenti nella lista

0

Ben venga chi affermi che il problema da pandemia covidiana nelle scuole ticinesi è cosa minima: gli ottimisti, anche quelli di sola maniera, fanno sempre buon sangue, anche se i loro asserti sono come certi cartelli con i limiti di velocità, oggi te li trovi qui e domani te li piazzano da un’altra parte, sicché ogni parola viene spesa in modo da risultare smentibile o forzabile senza eccesso di danni per la reputazione dei Laaferi ossia Gaggalari latori di Larifari. Lezioni forzosamente a distanza uguale “Coronavirus” unico in presenza, come da odierno bollettino di fonte Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, si impongono tuttavia – e per sovrammercato al già ponderoso elenco in essere – vogliasi alla scuola elementare di Cadenazzo (una classe) vogliasi alla scuola media di Lugano quartiere Breganzona (una classe), con restituzione della piena facoltà di agire e di intendere soltanto alla mezzanotte di domenica 21 marzo e di lunedì 22 marzo rispettivamente.

Questo il quadro delle quarantene “aperte” nel resto del Canton Ticino: Cevio, scuola media, una classe (sino a giovedì 18 marzo); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a giovedì 18 marzo); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola elementare, tre classi (sino a giovedì 18 marzo); Paradiso, scuola elementare, due classi (sino a giovedì 18 marzo); Savosa, Liceo cantonale Lugano-2, una classe (sino a venerdì 19 marzo); Faido, scuola elementare, tre classi (una sino a venerdì 19 marzo e due sino a sabato 20 marzo); Lugano, Liceo cantonale Lugano-1, una classe (sino a domenica 21 marzo); Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, scuola elementare della Bassa ValleMaggia, una classe (sino a lunedì 22 marzo); Bellinzona, “Scuola cantonale di commercio”, una classe (sino a lunedì 22 marzo).

Cuochi del… domani della Svizzera intera, il meglio arriva dal Ticino

0

Viene dal Ticino, ed è una “prima” assoluta per l’evento, la vincitrice dell’edizione 2021 di “Gusto”, campionato di cucina tra i nove migliori apprendisti cuochi della Svizzera – secondo e terzo anno – sotto egida della “Società svizzera dei cuochi”: nella finale svoltasi alla “Scuola professionale” in Baden (Canton Argovia) si è imposta la 20enne Dalila Zambelli, che opera alla piazza d’armi di Isone (e, dunque, al servizio di truppa ed ufficiali): a lei il titolo ed il primo premio, un viaggio di piacere e di formazione della durata di due settimane – quando ciò sarà possibile in totale sicurezza, come si suol dire – a Shanghai ed a Pechino. Alle spalle di Dalila Zambelli si sono classificati Seline Grossenbacher (Basilea), Luca Heiniger (Steffisburg), Ramona Dänzer (Laupen), Giulian Dattilo (Pratteln), Martina Manzione (Thun), Chiara Raetzo (Rechthalten), Silvan Saxer (Aarau) e Benjamin Voegtlin (Seengen); a convincere la giuria è stata la proposta di un antipasto assai composito (palline di lucioperca in crosta di mandorle, mosaico di lucioperca al prezzemolo, panna cotta ai peperoni e insalata di verdure) e di un piatto principale dall’originalità a tutta prova (cosce di pollo e quaglia ai funghi insieme con fiori di zucchine, insalata di zucca e purea di patate e zucca). Nella foto, la vincitrice; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Quasi tutti di buon passo, “Swiss market index” in odore di quota 11’000

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.11) Il significativo ritorno del denaro su titoli dalla sicura solidità (“Lonza group Ag”, più 1.47 per cento; “Novartis Ag”, più 1.44), oltre che sul sempre interessante “Partners group holding Ag” (capofila di giornata, più 2.83), fra i fattori che hanno contribuito oggi a spingere lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo verso consistente guadagno (più 0.71 per cento a quota 10’944.48 punti). In buona posizione anche “Givaudan Sa”, con guadagno superiore alla figura intera. Pochi i titoli sotto la linea (“Swiss life holding Ag” il peggiore, meno 0.57); curioso il comportamento del valore “Credit Suisse group Ag”, brillante all’avvio sino a strappare un margine utile superiore al due per cento e poi, scontati sia l’interesse per i dati finanziari pubblicati sia il rischio di scorie tossiche dovute alla liquidazione della anglostatunitense “Greensill capital”, rifluito ad una limatura nell’ordine dello 0.29 per cento. “WiseKey international holding Ag” (ramo sicurezza cibernetica ed affini, ieri il lancio di una piattaforma digitale sulle vaccinazioni) e “Tornos holding Ag” (ramo macchine utensili, tra l’altro con fresca celebrazione dei 10 anni di attività del centro ricerche) i dominatori nell’allargato, con progressi pari al 10.66 ed al 19.43 per cento rispettivamente. Riscontri dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.66; Ftse-Mib a Milano, più 0.50; Ftse-100 a Londra, più 0.80. Incertezza a New York, con lievi scostamenti positivi per Nasdaq e S&P-500 e tenue flessione sul “Dow Jones”. In discesa a 110.1 centesimi di franco il cambio per un euro; 92.52 centesimi di franco sono sufficienti per un dollaro; in attestazione a 51’172 franchi circa il bitcoin.

Attacco a… tre punte per l’Otr Bellinzonese-Alto Ticino in cifra “riorganizzata”

0

Novità di rilievo, nel segno della ristrutturazione interna, ai piani alti dell’“Organizzazione turistica regionale Bellinzonese-Alto Ticino”: la nuova direzione è ricomposta su tre figure, al secolo Juri Clericetti (direttore generale, nel ruolo apicale dal settembre 2017), Debora Beeler (direttrice area “marketing”-comunicazione) e Jasmine Leoni (direttrice area finanze). Obiettivi dichiarati: rendere la struttura più snella e più presente sul territorio, orientarsi sempre meglio sullo sviluppo del prodotto e sulla gestione “affinata” dei progetti oltre che sui compiti specifici dei punti di informazione e promozione diretta. In immagine, Juri Clericetti.

“Museo Mecrì” a Minusio, ripartenza nel nome del “dominus”

0

Due selezioni di opere di Aldo Crivelli, virtuale padrone di casa dal momento che la sede espositiva venne concepita primariamente quale strumento per valorizzare il patrimonio di lavori e di documenti lasciato da Aldo Crivelli stesso, nella proposta in corso al “Museo Mecrì” di Minusio frazione Mondacce (via Mondacce 207). Due i gruppi principali in cui è articolato l’allestimento: “Uccelli fantastici” e “Acquari”. La mostra giunge ormai a ridosso del 40.o anniversario dalla scomparsa dell’artista nato a Chiasso, formatosi tra Norditalia e Ticino e, nello sviluppo di un’attività poliedrica, operatore culturale quale docente, ricercatore, promotore dell’archeologia, pubblicista con scritti per vari periodici e soprattutto acuto osservatore della realtà sino agli ultimi giorni di 74 anni assai ben spesi. Apertura dal martedì alla domenica tra le ore 14.00 e le ore 17.00, la domenica anche tra le ore 10.00 e le ore 12.00.

Allo Ior di Bellinzona la “professorship” da una fondazione zurighese

0

Pubblica su “Nature” e su altre riviste, guida una squadra “multitasking” e multinazionale e formatasi su vari percorsi, ed in campo immunooncologico macina da tempo una metodologia innovativa che primariamente è capace di contrastare l’evolversi del cancro alla prostata. Arianna Calcinotto, 37 anni fra un mese, dal 2019 alla guida di uno specifico gruppo all’“Istituto oncologico di ricerca” di Bellinzona (realtà operante in àmbito Usi quale affiliata), è la destinataria della “Peter Hans Hofschneider professorship” 2020-2021, riconoscimento che giunge dai vertici della “Fondazione experimentelle Biomedizin” in Zurigo e che è stato assegnato nei giorni scorsi. La “Peter Hans Hofschneide professorship”, istituita in memoria del noto pioniere della biologia molecolare scomparso nel 2004, è attribuita con cadenza biennale sin dal 2008 ed in contesto mitteleuropeo (sono ammessi soltanto candidati che lavorino in Germania, in Austria ed in Svizzera. Per la Svizzera, tra l’altro, si tratta della terza assegnazione) ed è finalizzata a sostenere i giovani scienziati che nel campo della medicina si stiano distinguendo per eccezionali risultati scientifici; un segno ben concreto, a tutti gli effetti una cattedra retribuita (stipendio per tre anni a livello professorale, 50’000 franchi in materiali e, in più, posizione garantita per uno studente di dottorato).

Italiana di Seregno (provincia di Monza-Brianza) per nascita e comasca (di Cantù) per residenza e studi sino al diploma liceale, Arianna Calcinotto si è laureata all’Uni Milano-Bicocca e, dopo la specialistica, nel 2015 è giunta al traguardo del dottorato di ricera internazionale in medicina molecoalre all’Uni “Vita-salute San Raffaele” di Milano. Già nel 2008 l’avvio della carriera scientiifica (laboratorio di immunologia celliulare, sotto la direzione di Matteo Bellone), con studi particolari sulle interazioni tra tumore e sistema immunitario; a seguire, esperienza alla statunitense “Mayo clinic” nella sede di Phoenix (Arizona) sotto la guida di Leif Bergsagel; dal 2015, attività di ricerca al laboratorio di oncologia molecolare; nel 2019, come detto, il passaggio alla conduzione del gruppo di cui fanno parte Laura Di Rito, Angela Rita Elia, Simone Mosole e Siddhartha Mukherjee. Il senso profondo del lavoro svolto nel gruppo di ricerca è percepibile nelle parole della stessa Arianna Calcinotto: “Di recente l’immunoterapia ha ottenuto ottimi risultati clinici in diversi tipi di tumore. La maggior parte delle immunoterapie è oggi mirata alla riattivazione del sistema immunitario bloccato dal tumore; i nostri studi, invece, puntano su un modo diverso di concepire l’immunoterapia, ovvero con il blocco di fattori prodotti dalle cellule del sistema immunitario che fungono da nutrimento per il tumore”. E qui il passo decisivo: dagli studi è emerso infatti che le cellule mieloidi – un tipo di cellule del sistema immunitario – conferiscono una “spiccata resistenza alla terapia in pazienti malati di tumore alla prostata. Abbiamo dunque avviato uno studio clinico, ed è promettente, nei pazienti affetti da questo tumore”.

Non solo: “Meccanismi assai simili sembrano essere condivisi anche da altri tipi tumorali, come il carcinoma mammario. Grazie al finanziamento legato alla “professorship” potremo studiare il ruolo di queste cellule immunitarie nel contribuire alla risposta alla terapia ed alla ricaduta in pazienti affette da carcinoma mammario”. Nuove opzioni terapeutiche all’orizzonte? Nella foto, Arianna Calcinotto.

Ipotesi Medio Malcantone, in quattro (più uno) sotto lo stesso tetto?

0

Bedigliora, Curio, Miglieglia e Novaggio, a rigore di aspettative manifestate dalle pubbliche autorità sul principiare del mese scorso, ci stanno. Ma di Medio Malcantone nella modalità di Comune unico ovvero aggregato si dovrà parlare o si potrà meglio parlare in presenza di un’estensione, ovvero incorporandosi quella Astano che, crivellata com’è da problemi finanziari e da conseguente pressione fiscale e colpita (“pour cause”, si direbbe) dal virus dell’assenza di ricambio generazionale o di persone nella conduzione della vita politica comunale, rimane e rimarrà per un pezzo priva di Municipio con legittimazione popolare, come si sa per certo non essendo state depositate candidature per le Comunali 2021 tanto alla data ordinaria fissata (lunedì 8 febbraio) quanto alla data offerta in procrastinazione (lunedì 1.o marzo): tale l’indicazione giunta dagli ambienti del Consiglio di Stato, tale l’ipotesi di lavoro su cui si stanno ponendo all’opera i membri della commissione di studio istituita al fine di elaborare il progetto aggregativo a cinque petali. Cinque, per l’appunto, con l’innesto di Astano (e Bellinzona sponda Esecutivo sottolinea: si tratta di una priorità); al momento l’operazione è da considerarsi limitata al progetto del Medio Malcantone, non entrando in linea di conto l’aggregazione con il peraltro neonato Comune di Tresa ovvero l’unione tra Monteggio, Sessa, Ponte Tresa e Croglio. Percorso che era stato auspicato, eccome, persino con ampio consenso in vari contesti, ma interrotto dall’avvenuto rinvio dall’ottobre 2020 all’aprile 2021 – causa pandemia – delle Comunali a Tresa. Come dire: dal momento che il Comune non è ancora costituito, impossibile il sedersi ad un tavolo ed impossibile persino una valutazione dei tempi necessari per l’avvio di un negoziato funzionale all’obiettivo.

Della commissione di studio, su indicazioni pervenute dalle autorità dei singoli Municipi, fanno parte: per Bedigliora. Nicoletta Ferretti-Gianella, municipale (sostituto: Tiziano Belloni, sindaco); per Curio, Gianni Nava, sindaco (sostituta: Franca Ponti, municipale); per Miglieglia: Marco Marcozzi, sindaco (sostituta: Fabia Orlando, municipale); per Novaggio, Paolo Romani, sindaco (sostituto: Igor Negri, segretario comunale); per Astano, infine, Stefano Besomi, gerente. La posizione di Stefano Besomi, figura a suo tempo designata dall’autorità politica cantonale proprio quale gerente, è in questo contesto da considerarsi “pro tempore” e sino al momento in cui lo stesso gerente avrà trasmesso a Bellinzona una serie di proposte di nomi per la rappresentanza del Comune nella commissione; operazione all’apparenza semplice, ma che stanti alcuni precedenti – fu proprio Stefano Besomi, or è un paio di mesi, ad inviare una lettera a tutte le famiglie di Astano per chiedere disponibilità a ricostituire il Municipio – rischia di andare a spiaggiarsi. Come da prassi, ai commissari sarà garantito un sostegno da consulenti esterni; i responsabili della Sezione enti locali fungeranno da tramite con il Dipartimento cantonale istituzioni.

Hockey Nl / Berna sconfitto a Bienne, piccolo omaggio all’Ambrì

0

Nel giorno dell’appello di Filippo Lombardi presidente ai tifosi (“Abbiamo guai, ma siamo sempre stati capaci di superarli, e risaliremo”), una piccola, timida, epiteliale caparra di soccorso all’AmbrìPiotta giunse da Bienne, dove il Berna diretto avversario dei leventinesi per evitare il penultimo posto – e, quindi, per accedere alla fase del pre-“play-off” nella stagione hockeystica 2020-2021 di National league – è stato sconfitto dal BielBienne nel recupero della 36.a giornata. 3-5 il punteggio, decisivi Michael Hügli (“shorthanded” al 59.59 e due assist) e Mike Künzle (doppietta); sul fronte degli “Orsi” un assist del ticinese Inti Pestoni. In graduatoria il Berna, che è al 10.o posto, rimane a quota 45 punti contro i 44 dell’AmbrìPiotta, essendosi tuttavia ridotto da cinque a quattro il numero delle partite-“jolly” spendibili (41 incontri affrontati da una parte, 45 dall’altra). Domani, tra l’altro, Berna e BielBienne torneranno a sfidarsi a pista invertita, in questo caso per il 50.o turno, al pari di Losanna e Davos.

La classifica – Zugo 98 punti; FriborgoGottéron 79; ServetteGinevra, FriborgoGottéron 76; Lugano 73; BielBienne 71; Losanna 68; Davos 67; RapperswilJona Lakers 50; Berna 45; AmbrìPiotta 44; Scl Tigers 30 (RapperswilJona Lakers 46 partite disputate; FriborgoGottéron, AmbriPiotta 45; Zsc Lions, BielBienne, Davos 44; Lugano 43; Zugo, ServetteGinevra, Scl Tigers 42; Berna 41; Losanna 40).

Erdbeben in Bern der Stärke 3.2 registriert

0


In Bern hat am frühen Montagnachmittag spürbar die Erde gebebt. Laut dem Schweizerischen Erdbebendienst betrug die Magnitude 3,2 und wurde damit «verbreitet verspürt» (Photoquelle: Schweizerischer Erdbebendienst (SED)).

Vox populi / «“Museo di storia naturale”: dove, e come raggiungerlo?»

0

da Mattias Schmidt, Lugano

Prendo spunto da un articolo comparso sulla “Regione” in merito alla discussione sul luogo dove insediare il “Museo di storia naturale”, fino ad oggi sito a Lugano. Questi musei, solitamente, si trovano nei centri cittadini, facilmente raggiungibili con il trasporto pubblico. Faido si batte per ottenere la sede di questo museo, al posto di Locarno, località per ora prima scelta del Consiglio di Stato. Secondo quanto riferito nell’articolo, una delle ragioni adottate dall’Esecutivo cantonale per rifiutare la proposta leventinese consiste nella mancanza di posteggi in quel di Faido. Ora, questo ragionamento non mi pare giustificato: come già detto sopra, i musei di questo genere – ma anche altri – si trovano nei centri cittadini e non necessitano di posteggi, perché si raggiungono con il trasporto pubblico. Un ragionamento da farsi per qualsiasi sede anche in Ticino. Buon esempio è, a Zurigo, il “Museo nazionale” che si trova di fronte alla stazione centrale: nelle immediate vicinanze non c’è alcun posteggio.

La sede proposta da Faido si trova comodamente di fronte alla stazione Ffs, purtroppo – e però – servita solo ogni ora. Lugano, Locarno, Bellinzona si trovano oggi collegate molto bene con il treno in pochi minuti, e quindi è assurdo proporre la visita con auto o con pullman privati quando il treno collega queste città in pochi minuti (14 minuti da Lugano a Bellinzona, 28 minuti da Locarno a Lugano). Faido è collegata direttamente da Locarno e da Bellinzona ed è raggiungibile in treno in poco più di un’ora da Lugano. Pensando al fatto che molte scolaresche visitano un museo di questo genere, il tempo di comodo viaggio in treno potrebbe essere utilizzato per preparare la visita e per la discussione al rientro. Non voglio qui esprimere una preferenza, non è questo lo scopo del mio intervento; ma il ragionamento del Consiglio di Stato sulla questione posteggi è antiquato e antiecologico, motivo per cui invito a maggiore attenzione nella scelta dal momento che con la proposta venuta da Faido (offerta gratuita degli spazi) viene a cadere il vantaggio della proprietà cantonale in quel di Locarno.

Turismo ticinese, nel mare di incognite si punta al «Poco ma sicuro»

0

Minima cosa sono gli allentamenti prefigurati venerdì scorso dall’autorità politica federale, minima; ma in tempi grami, piuttosto che nulla, si prende il piuttosto. E il “piuttosto”, sul fronte dell’accoglienza, è dato al momento dal “continuare a mantenere alto l’interesse dei potenziali ospiti verso la destinazione”, che è poi questo Cantone trovatosi tra l’altro, con decorrenza da oggi, nel ruolo di “cul-de-sac” per i turisti diretti a sud ossia oltre frontiera; morale, un po’ per impegni già presi e concordati ed un po’ perché il chiamarsi fuori dal mercato sarebbe deleterio, da oggi sotto egida di “TicinoTurismo” è in corso una campagna promopubblicitaria – per quanto ridimensionata: la situazione epidemiologica non consente né lanci né rilanci in grande stile – con indirizzo ai potenziali ospiti dalla Svizzera interna e dalla Romandia. E questo è tutto il buono che vi si può raccontare; per il resto, pessimismo e fastidio, fastidio e pessimismo, preoccupazione vagante nell’etere, considerandosi il fatto che dal comparto ospitalità ben difficilmente potremo ricavare ancora – ancora: diciamo per quest’anno e per i prossimi due, la previsione non viene dall’ente ma risulta oltremodo attendibile – quel 10 per cento del prodotto interno lordo cantonale di cui si era fieri nei tempi di alta congiuntura o di fortunosa coincidenza astrale, vai a sapere (ma lo si sa eccome, volendosi. Beh, in ogni caso bisogna tirare una riga sia sui valori effettivi sia sulle chiacchiere di contorno, fine del sermoncino).

Lasciandosi al livello dei bernesi quel che ai bernesi spetta il decidere, e cioè ristori rifusioni risarcimenti crediti sostegno provvedimenti a favore dell’industria turistica “in genere”, da “TicinoTurismo” fanno sapere che qualche passo è stato compiuto con presentazione ed illustrazione di istanze ai “partner” presenti e potenziali. Spicca, in questo contesto, la richiesta formulata direttamente ai vertici dell’“Associazione Comuni ticinesi”: far garantire suolo pubblico a favore degli esercenti e degli operatori commerciali, in sostanza volendosi che sia replicata su ampia scala l’iniziativa assunta nel 2020 in seno a vari Municipi con l’ampliamento delle terrazze e senza pretesa di oneri supplementari. Ipotesi di lavoro, questa, che nella transitorietà supposta del periodo pandemico merita attenzione ed accoglimento e, soprattutto, una lettura funzionale alle peculiari esigenze locali. I tempi di reazione e di risposta, ecco, siano brevi…

“Osi al Lac”, concerto “monografico” nel nome di Pjotr Ilic Cajkovskij

0

Tutto imperniato su Pjotr Ilic Cajkovskij il concerto che giovedì 25 marzo sarà proposto in “streaming” video dall’“Orchestra della Svizzera italiana-Osi”, di nuovo sotto direzione di Krzysztof Urbanski e sempre nel contesto dei “Concerti Rsi”: in programma passaggi da “Romeo e Giulietta”, le “Variazioni su un tema rococò per violoncello opera 33” e la “Sinfonia numero 4 in fa minore opera 36”. Ospite solista, al violoncello, lo spagnolo Pablo Ferrández (nella foto). Inizio ore 20.30, diretta sulla Retedue Rsi.

Asilanti minorenni, ladri e rapinatori. La vittima reagisce: presi entrambi

0

Si erano infilati nel suo appartamento, a Melide, per dar prova a sé medesimi dell’arte verso cui pare che avessero già da qualche tempo mostrato una straordinaria inclinazione, ovvero per reiterare la propria versione del concetto di “take-away”; quando il proprietario dell’abitazione li ha sorpresi, hanno tentato la fuga, uno riuscendoci dopo colluttazione con l’uomo e l’altro, per contro, rimanendo incastrato in una stanza sino a che le forze dell’ordine sono giunte sul posto; all’arresto del primo, peraltro, su attivazione di un idoneo dispositivo di ricerca hanno fatto séguito l’individuazione, l’identificazione ed il fermo anche del secondo soggetto, dileguatosi verso sud ma non abbastanza intelligente per capire che miglior cosa, anche per evitare un aggravio della sua posizione, sarebbe stata per lui il consegnarsi seduta stante. 10 righe 10 per dire di fatti occorsi venerdì scorso in quel di Melide, bersagli un’abitazione per quel che sarebbe il furto in sé e la persona oppostasi alla depredazione, invece, per quanto nel codice sconfina in rapina. In manette due richiedenti l’asilo, l’uno – quello scappato dall’appartamento – sedicente algerino e sedicente 17enne, l’altro – quello costretto ad arrendersi – sedicente tunisino e sedicente 16enne, entrambi con soggiorno nel Mendrisiotto. Sul conto dei due giovani figurerebbero numerosi altri furti con effrazione messi a segno in varie parti del Ticino; addebiti, di massima, la rapina, il ripetuto furto, la violazione di domicilio ed il danneggiamento.

Verso le Comunali / Ponte Capriasca, tridente Plr per il Municipio

0

Tre (Miriam Greub Pagani, Pietro Lisdero ed Andrea Marescalchi) per il Municipio e 16 per il Legislativo i candidati in lizza per le Comunali 2021, a Ponte Capriasca, sulle liste del Partito liberale-radicale. Sul versante del Consiglio comunale, con apporto di esponenti dell’“Associazione liberale-radicale per l’ambiente-Alra” e dei “Giovani liberali-radicali”, sono in corsa Matthias Bizzarro (presidente sezionale), Fabio Bosia (segretario sezionale), Roberto Macconi (capogruppo), William Peretti, Christian Righinetti, Roberto Umiker, Mariella Barbieri, Nicola Braunwalder, Diego Brenni, Vincenzo Fico, i già citati Miriam Greub Pagani ed Andrea Marescalchi, Sacha Mancosu, Renato Meyer, Gianni Piccaluga e Claudia Puffi. Nella foto, Mirfiam Greub Pagani, Pietro Lisdero ed Andrea Marescalchi.

“Polo sportivo” a Lugano, dall’Udc cittadina un consenso “critico”

0

Un astenuto, nessun contrario e dunque tutti gli altri ben d’accordo, all’interno del Comitato direttivo dell’Unione democratica di Centro sezione Lugano, sul progetto del “Polo sportivo e degli eventi”, in sigla Pse, come da esito dell’incontro svoltosi iersera. Approvazione, come rende noto Alain Bühler in qualità di presidente della sezione, non priva di critiche all’indirizzo del Municipio, che ad avviso della maggioranza udicina sarebbe “reo di non aver gestito al meglio i negoziati con i “partner” privati, di non essere stato sempre trasparente con il Consiglio comunale e di gestire in malo modo la comunicazione generale” riguardante il Pse medesimo, “soprattutto per ciò che riguarda i costi dell’opera a carico dei contribuenti”. Riconosciuta per contro “la necessità di dotarsi di infrastrutture sportive al passo con i tempi”, al fine di dare finalmente una casa alla miriade di associazioni sportive attive sul territorio cittadino e di valorizzare il comparto” in porta nord della città; un eventuale blocco del progetto, tra l’altro, “porterebbe con sé più difficoltà che soluzioni, bloccando per oltre un decennio lo sviluppo dell’area” e della stessa Lugano.

“Papio” di Ascona, catena umana per festeggiare il “pi greco”

0

Celebrata anche al “Collegio Bartolomeo Papio”, stamane ovvero con posticipo al primo giorno utile di lezioni, la “Giornata mondiale del pi greco”; per l’occasione sono stati proposti vari elaborati artistici da destinarsi ad una mostra tematica ed ha avuto luogo (vedasi la foto; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”) un’interpretazione – in voce ed atti – della lirica “Pi greco” scritta da Maria Wislawa Anna Szymborska, poetessa polacca; a seguire, visione del film “Genio per amore”, dedicato alla figura dello scienziato Albert Einstein – di cui il 14 marzo, che nel sistema anglosassone viene scritto 3/14 ed in ragione di ciò tale data venne scelta per onorare il “pi greco”, ricorre la nascita – ed alla sua “teoria della relatività”. Infine, breve coreografia eseguita dagli allievi nel cortile interno dell’istituto, con formazione di un “pi greco” in modalità catena umana e lancio di un palloncino dedicato allo scienziato Stephen Hawking, venuto a mancare tre anni or sono e proprio in un 14 marzo.

Bissone: spaccio “itinerante”, doppio arresto in piena autostrada

0

Seguiti, probabilmente; sospettati “ex ante”, di sicuro. Un 43enne italiano ed una 21enne serba, entrambi con residenza nel Bellinzonese, finirono in manette mercoledì scorso – di stamane l’informativa congiunta da Polcantonale, Polcom Bellinzona, Polcom Chiasso ed Amministrazione federale dogane – dopo che dalle perquisizioni personali e della vettura su cui entrambi stavano viaggiando era emersa una “disponibilità” di cocaina per il peso di circa 50 grammi: merce destinata allo spaccio, secondo esito di attività investigativa, e per meglio dire trattavasi di minima entità in un complesso ed articolato spaccio di droga. L’intervento delle forze dell’ordine ebbe luogo in piena A2, tratto in corrispondenza con l’abitato di Bissone. La persona al volante del mezzo era inoltre priva di licenza di condurre e dovrà rispondere anche di guida senza autorizzazione; per entrambi i soggetti, come da incarto nelle mani del procuratore pubblico Roberto Ruggeri, valgono la contravvenzione e l’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti.

Quarantene da Covid-19, colpiti il Liceo Lugano-2 e la “Commercio”

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.36) Feriali o festivi che ci si metta alle spalle, sempre più crivellato da quarantene imposte risulta il sistema scolastico ticinese: negativo il saldo di giornata, “via libera” per… fine pena alla scuola elementare di Massagno (una classe), varie le proroghe di provvedimenti dei quali era prevista la scadenza in giornata, ed inoltre agli atti passano stamane i confinamenti di una classe al Liceo cantonale Lugano-2 in Savosa (sino a venerdì 19 marzo) e di una classe alla “Scuola cantonale di commercio” in Bellinzona (sino a lunedì 22 marzo).

Questo lo stato dell’arte nel resto del Cantone: Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, “Istituto scolastico Bassa ValleMaggia”, scuola elementare, due classi (la prima sino a tutto oggi, lunedì 15 marzo, e la seconda sino a lunedì 22 marzo in proroga dalla precedente indicazione limitata a sabato 20 marzo); Savosa, Liceo cantonale Lugano-2, una classe (sino a tutto oggi, lunedì 15 marzo); Locarno, “Centro professionale-commerciale”, una classe (sino a tutto oggi, lunedì 15 marzo); Cevio, scuola media, una classe (sino a giovedì 18 marzo); Faido, scuola elementare, due classi (una sino a venerdì 19 marzo ed una sino a sabato 20 marzo, entrambe in proroga dalla precedente indicazione limitata ad oggi, lunedì 15 marzo); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola elementare, tre classi (sino a giovedì 18 marzo); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a giovedì 18 marzo); Paradiso, scuola elementare, due classi (sino a giovedì 18 marzo); Lugano, Liceo cantonale-1, una classe (sino a domenica 21 marzo). In immagine, la “Cantonale di commercio” a Bellinzona.

Covid-19 in Ticino: niente altri decessi, oltre 22’000 i vaccinati “completi”

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.48) Transito non indolore dalla domenica all’alba di oggi, in Ticino, sul versante dell’ormai quotidiana battaglia al “Coronavirus”: pur in assenza di altri decessi (restano 967 in totale, di cui 350 da ascriversi alla prima ondata, 608 alla seconda e nove a quella che stiamo affrontando), cinque altri ricoveri in strutture nosocomiali a fronte dell’uscita di un solo paziente, sicché 67 restano i degenti, e tra di loro ancora sette ospiti dei reparti di terapia intensiva. Dopo quattro giorni consecutivi caratterizzati da oltre 70 casi in più ogni 24 ore, 48 risultano essere i contagiati nelle 24 ore, per un totale di 28’876 persone venute a contatto con il morbo (indice di mortalità: 3.35 per cento); 687 le situazioni conclamatesi da venerdì 5 marzo. Stando a valutazioni di fonte Ufficio federale sanità pubblica, l’indice di riproduzione (valore da prendersi con le molle, l’ultimo dato disponibile risale infatti a venerdì 26 febbraio) si fissa ad un tasso di 1.13.

Secondo valori attestati per giovedì 11 marzo, all’otto per cento si situa l’incidenza dei positivi sul totale di tamponi effettuati e verificati in laboratorio sullo spazio di una giornata; sempre 434 i soggetti in isolamento e 713 quelli in quarantena, su riferimenti in questo caso validi a venerdi 12 marzo. Utile aggiornamento sul procedere della campagna di vaccinazioni: alla data di ieri, domenica 14 marzo, 50’870 le dosi somministrate, con 22’028 persone già giunte alla conclusione del trattamento e 6’814 persone al traguardo della prima dose. Nel sistema delle residenze per anziani, su riscontro cumulativo pertinente all’intero fine-settimana, confermate le evidenze a quadruplo zero (niente nuovi contagi, niente ricoverati, niente malati, niente decessi).

Furbetti del credito Covid-19, un arresto a Bellinzona

0

Ci era riuscito, incamerando oltre mezzo milione di franchi, con false informazioni – tale, almeno, la tesi degli inquirenti – fornite a più riprese tra luglio e dicembre 2020; e ci stava riprovando, o forse ci aveva già riprovato, in questo caso senza riuscire a centrare l’obiettivo truffaldino. Sull’accesso illecito a crediti Covid-19 su garanzia della Confederazione verte l’arresto, su intervento di agenti della Polcantonale quale esito di indagini approfondite, di un 46enne cittadino residente nel Bellinzonese, arresto avvenuto nei giorni scorsi (mancano indicazioni di fonte ufficiale a tale proposito). Il soggetto, stando a quanto consta nel “dossier” di cui è titolare il procuratore pubblico Daniele Galliano, avrebbe utilizzato tali risorse “per scopi estranei a quanto stabilito dall’Ordinanza sulle fideiussioni solidali Covid-19 e, in particolare, per far fronte a spese personali”; uno più uno fa ancora due, almeno nel sistema decimale, ed ecco dunque una serie di addebiti contestati, primariamente trattandosi di ripetuta truffa e di ripetuta falsità in documenti. La carcerazione del 46enne è già stata convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi. Accertamenti tuttora in corso.

Borse: l’Europa ci crede ma poi tentenna, Zurigo difende un minimo guadagno

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.23) Marginale ma non disapprezzabile manifestazione al rialzo (più 0.25 per cento a 10’867.33 punti) sullo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo al saldo della seduta odierna, con listino primario dapprima orientatosi alla piena cifra verde e poi appesantito da lusso e finanziari (sulla coda “Ubs group Ag”, meno 1.77 per cento; sofferenti “Compagnie financière Richemont Sa” e “The Swatch group Ag”, meno 1.44 e meno 1.40 per cento rispettivamente), movimento di massa con pochi acuti (“Roche holding Ag” capofila, più 2.07, su notizie di un’offerta pubblica di acquisto per la californiana “GenMark diagnostics”). Nell’allargato, da seguirsi l’evoluzione per titoli quali “Molecular partners Ag” (più 9.28 sui 23,55 franchi per azione, picco toccato a 23.95, potenziale “target” a 25.00) e “U-blox holding Ag” (meno 0.23 per cento sulla scia dello sprofondo accusato venerdì dopo annuncio di una perdita nell’esercizio 2020; innaturale, tuttavia, una quotazione sui 65.05 franchi il pezzo, come da chiusura odierna). Cosi sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.28 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.11; Ftse-100 a Londra, meno 0.17; Cac-40 a Parigi, più 0.51; Ibex-35 a Madrid, meno 0.17. Sui 110.6 centesimi di franco il cambio per un euro; fra i 92.7 ed i 92.8 centesimi di franco per un dollaro Usa. Bitcoin in flessione da 54’000 franchi circa a 52’350 franchi per unità.

Calcio Dna / Reazione Lugano, stroncato il Vaduz e balzo in classifica

0

Se vorrà evitare l’ultimo posto nel calcio di Divisione nazionale A, il Vaduz dovrà cercarsi punti in altra circostanza: nulla concesse questo pomeriggio, ai pedatori cari al principe Hans Adam, il Lugano cui primariamente premeva il liberarsi dalle ombre ultime e dal rischio di essere risucchiato sul fondo della graduatoria. Partita sùbito ben indirizzata: “cross” dai 23 metri in profilo destro rispetto alla porta, colpo di testa a rilancio verso il limite dell’area, aggancio di Adrián Guerrero e diagonale rasoterra per Joaquín Ardaiz pronto alla battuta imparabile (3.o); dallo stesso fronte l’azione del raddoppio, Numa Lavanchy in percussione e palla in mezzo all’altezza del dischetto, piattone di sinistro in vecchio stile e di nuovo Joaquín Ardaiz a festeggiare (24.o).

Di più e migliori le occasioni nella ripresa, annotate un gran colpo di testa (48.o) di Denis Simani per il Vaduz (colpo di reni e respinta di Noam Baumann portiere) ed un bel numero – sventato a doppio guantone – di Numa Lavanchy sull’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore. Da posizione angolatissima il siluro (64.o) di Joaquín Ardaiz, poi ben disposto a salutare in gloria lasciando il campo ad Alexander Gerndt; bomba di Sandi Lovric (68.o) con deviazione in angolo, Reto Ziegler pennellatore per la capoccia di Mijat Maric nemmen costretto a saltare per centrare la rete (69.o), Il resto va a merito ed a… mezzo demerito di Noam Baumann: 74.o, intervento salvifico sull’azione individuale di Mohamed Coulibaly; 78.o, presa alta (ma difettosa) a due mani su conclusione insidiosa, palla in ricaduta sul terreno, irruzione di Elvin Ibrisimovic e goal tuttavia annullato per fallo sul portiere. Finale con i bianconeri ancora all’attacco, Alexander Gerndt e Miroslav Covilo a provarci persino nei minuti di recupero. Lugano all’aggancio dello Zurigo sul quarto gradino e con sorpasso su Losanna, Lucerna e San Gallo: non male, per una domenica ventosa.

I risultati – Zurigo-Losanna 1-1 (ieri); Basilea-Lucerna 4-1 (ieri); San Gallo-Youngboys 2-2 (oggi); Sion-Servette 1-2 (oggi); Vaduz-Lugano 0-3 (oggi).

La classifica – Youngboys 54 punti; Servette 37; Basilea 36; Zurigo, Lugano 33; San Gallo 32; Lucerna, Losanna 31; Sion 25; Vaduz 23.

Marianne Werefkin e Charlotte Bara, il femminile in mostra ad Ascona

0

Nel segno di due donne le cui esistenze poggiarono a lungo sul Locarnese e qui si conclusero, al secolo Marianne Werefkin e Charlotte Bachrach meglio nota come Charlotte Bara, le esposizioni riaperte o in fase di riapertura nelle strutture museali comunali di Ascona. Le proposte: al “Museo comunale d’arte”, in corso, “Marianne Werefkin-Da Monaco ad Ascona” (sino a domenica 25 aprile); al “Museo castello San Materno”, da venerdì 19 marzo, “Charlotte Bara-Danzatrice dallo spirito ardente” (sino a domenica 13 giugno). In immagine, Charlotte Bachrach.

Lugano. allo “Spazio Choisi 02” le periferie del mondo occidentale

0

Il paesaggio periferico nell’Occidente e le sue peculiarità – tante, molte, e tali da rovesciare la tesi secondo cui tutto sarebbe “ordinario” e soggetto a “standard” – al centro della mostra “The point and shoot series” che sino a tutto venerdì 30 aprile è accolta negli ambienti dello “Spazio Choisi 02” in via Ferruccio Pelli 13 a Lugano. Esposizione realizzata sulla traccia dell’omonimo libro di cui sono autori Fabio Tasca e Giuseppe Chietera e che è frutto di osservazioni condotte nell’arco di 15 anni. Apertura dal martedì al venerdì tra le ore 10.00 e le ore 18.00.

“Campus est” Usi-Supsi in Lugano, Guy Parmelin all’inaugurazione

0

Anche Guy Parmelin, presidente della Confederazione, tra gli ospiti annunciati per la cerimonia – ad inviti – di inaugurazione del “Campus est” Usi-Supsi sull’area ex-“Campari” in Lugano quartiere Viganello, appuntamento posto a calendario per lunedì 22 marzo alla sala polivalente di via La Santa 1, inizio ore 11.00. Ristretto ai limiti consentiti dalle norme vigenti il numero dei partecipanti; annunciati interventi di Boas Erez (rettore Usi), Franco Gervasoni (direttore generale Supsi), Marco Borradori (sindaco di Lugano) e dello stesso Guy Parmelin tra gli altri. A seguire, visita guidata con il contributo degli architetti Simone Tocchetti e Luca Pessina.

“Walking Lugano”, prova di fiducia: si corre (pare) a fine maggio

0

Ci credono, ci sperano. Ci provano, vivendo sul “Come se”: come se, soprattutto, a quella data tutto sarà tornato ad una qualche forma di ordinaria normalità. In pista, pardon, su strada ed a motori accesi i promotori della “Walking Lugano” edizione 2021, che optano per domenica 30 maggio come data di svolgimento della manifestazione podistica dopo la forzata rinuncia all’appuntamento dello scorso anno. Già: un anno, al tempo erano restrittivi i provvedimenti adottati dalle autorità in funzione anti-“Coronavirus”, e non è che ora le incognite siano scomparse: “La data quasi estiva pare darci molte garanzie, di certo sono possibili alcune limitazioni, in particolare circa il numero dei partecipanti”, è la voce che giunge dagli ambienti del Comitato organizzatore. Dall’ampio pacchetto dei percorsi, ed è l’unica novità imposta dalle circostanze, viene espunta la sfida sul percorso di Brè (categoria “Challenge” e “Brè city trail”). Oltre 200 le iscrizioni già confermate dall’elenco dei (mancati) partecipanti alla sfida del 2020; riduzioni sulla quota per quanti avranno fatto pervenire l’adesione entro sabato 10 aprile.

60 Personen treffen sich in Lokal und verstecken sich vor der Polizei

0

Trotz der aktuellen Bestimmungen der Covid-19-Gesetzgebung traf die Polizei am Wochenende in einem Lokal über 60 Personen an. Die Meldung über das geöffnete Lokal erfolgte am 14. März durch eine Drittperson. Die ausgerückten Polizeipatrouillen betrafen in der Liegenschaft über 60 Personen, die sich teilweise versteckt hatten. Sämtliche anwesenden Personen wurden infolge Widerhandlung gegen die Covid-19-Gesetzgebung mit einer Ordnungsbusse belegt, der Betreiber des Lokal zu Händen der zuständigen Staatsanwaltschaft verzeigt. Im Interesse einer raschmöglichsten Bewältigung der Pandemie ruft die Kantonspolizei Aargau dazu auf, die Vorschriften mitzutragen und konsequent einzuhalten.

Unfall Andermatt: Gleitschirmflieger nach Absturz verstorben

0

Am Samstag, den 13. März, kurz nach 1445 Uhr, startete ein 36-jähriger Mann aus Bulgarien in der Nähe der Gondel-Bergstation auf dem Gütsch mittels Skiern zu einem Gleitschirmflug.

Nach bisherigen Erkenntnissen geriet er kurz nach dem Abflug in Schwierigkeiten, worauf sein Gleitschirm zusammensackte und er aus einer Höhe von zirka 20 bis 30 Metern auf die dortige Skipiste abstürzte. Dabei erlitt er schwere Verletzungen und wurde mit der aufgebotenen “Rega” ins Kantonsspital Luzern überführt. Am späten Abend erlag der Verunfallte seinen Verletzungen.

Zur Unfallzeit herrschten auf dem Gütsch gute Sichtverhältnisse sowie Windböen. Der genaue Unfallhergang wird durch die Kantonspolizei Uri unter der Leitung der Staatsanwaltschaft Uri untersucht.

Bei diesem Ereignis standen die Pistenrettung der Skiarena Andermatt-Sedrun-Disentis, die Rega und die Kantonspolizei Uri im Einsatz.

Warnung: Starker Schneefall mit Verkehrsbehinderungen am Montagmorgen

0


Ab heute Sonntagnachmittag wird es auf der Alpennordseite zunehmend eine Nordstaulage geben, dabei fallen die zum Teil intensiven Niederschläge bis in tiefe Lagen als Schnee.

Vor einigen Tagen haben wir auf den markanten Wetterumschwung hingewiesen. Der Schnee ist jetzt wieder ein aktuelles Thema. Im Laufe des heutigen Nachmittags und Abends setzen auf der Alpennordseite und besonders in den Norstaulagen starke Niederschläge ein, oft bis fast ganz runter als Schnee. Das bedeutet, dass morgen früh an vielen Orten der Nordschweiz auf den Strassen Schnee oder Schneematsch liegen wird! Verkehrsprobleme sind die Folge davon.

Bei Fahrten in höhere Lagen wird dringend gute Winterausrüstung empfohlen! Die Lawinengefahr steigt an. Am Dienstag und Mittwoch fällt weiterhin viel Niederschlag, oft als Schnee bis ins Flachland. Oberhalb von 500 Metern können bis Donnerstag je nach Staulauage 10 – 60 Zentimeter Neuschnee fallen! Ab einer Höhe von 1000 Meter über Meer liegt gar 1 – 1,5 Meter drin! Vorsicht.

In den Flachlandregionen werden die Mengen bescheidener sein, dennoch ist auch dort zum Teil mit Verkehrsbehinderungen durch Schnee und Schneematsch zu rechnen.

Wir behalten die Lage in Zusammenarbeit mit SchneeToni und WetterOnline im Auge und informieren laufend.

Di nuovo lo stillicidio da “Coronavirus”, altre due vittime in Ticino

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 12.36) Difficile il non cogliere la grevità che dalla terza ondata coronavirale si sta stendendo su tutto il Ticino: non solo i nuovi casi di positività si sommano all’elenco con martellante regolarità (sono 72 nel passaggio da ieri all’alba di oggi, ed in ciascuno dei tre giorni precedenti erano state registrate cifre analoghe ovvero con lo scarto massimo di tre unità), non solo ci si trova a dover constatare che 639 nomi – sarebbe come dire l’intera popolazione di Bedigliora o di Novaggio, o quasi un quinto di tutti i contagiati nella prima, tragica ondata – si sono aggiunti nel volgere di 10 giorni per un totale di 28’828 persone colpite dal morbo, ma ci si trova ad annotare anche due decessi, l’ottavo ed il nono da venerdì 5 marzo che consideriamo come punto di inizio del terzo ciclo pandemico, 967 le vittime in totale. Tre i nuovi ricoveri in strutture nosocomiali su suolo ticinese, tre i fogli di dimissioni firmati; 63 restano pertanto i degenti, e di loro sette restano sottoposti a terapie intensive. Secondo valutazioni di fonte Ufficio federale sanità pubblica, l’indice di riproduzione (valore da prendersi con le molle, l’ultimo dato disponibile risale infatti a venerdì 26 febbraio) si fissa ad un tasso di 1.13.

In mera replica le informazioni di corollario: secondo valori attestati per giovedì 11 marzo, all’otto per cento si situa l’incidenza dei positivi sul totale di tamponi effettuati e verificati in laboratorio sullo spazio di una giornata; sempre 434 i soggetti in isolamento e 713 quelli in quarantena, su riferimenti all’altr’ieri. Nessun aggiornamento è disponibile circa il procedere della campagna di vaccinazioni: a tutto mercoledì 10 marzo erano 48’259 le dosi somministrate, con 21’757 persone già giunte alla conclusione del trattamento e 4’745 persone al traguardo della prima dose. Nel sistema delle residenze per anziani, ferme a venerdi (per il fine-settimana viene garantito solo un riscontro cumulativo sull’arco delle 72 ore) le evidenze a quadruplo zero (niente nuovi contagi, niente ricoverati, niente malati, niente decessi).

“Week-end” con quarantene, “congelata” una classe al Liceo Lugano-1

0

Di nuovo il Liceo cantonale Lugano-1 fra gli istituti nei quali il manifestarsi del “Coronavirus” – e trattasi di informazione fresca dai vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport – impone una subitanea quarantena di classe, con blocco delle attività “in presenza” sino a tutta domenica 21 marzo. Questo lo stato dell’arte nel resto del Cantone: Massagno, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, domenica 14 marzo); Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, “Istituto scolastico Bassa ValleMaggia”, scuola elementare, due classi (la prima sino a domani, lunedì 15 marzo, e la seconda sino a sabato 20 marzo); Faido, scuola elementare, due classi (sino a domani, lunedì 15 marzo); Locarno, “Centro professionale-commerciale”, una classe (sino a domani, lunedì 15 marzo); Savosa, Liceo cantonale Lugano-2, una classe (sino a domani, lunedì 15 marzo); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola elementare, tre classi (sino a giovedì 18 marzo); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola dell’infanzia, una classe (sino a giovedì 18 marzo); Paradiso, scuola elementare, due classi (sino a giovedì 18 marzo); Cevio, scuola media, una classe (sino a giovedì 18 marzo).

In (quasi) tutti i fiumi, in (quasi) tutti i laghi: da domani si pesca

0

Primo “via libera” domani, lunedì 15 marzo, alla pesca di impronta amatoriale (patenti di categoria D1) in acque pubbliche pertinenti a fiumi, bacini idroelettrici e laghi del Canton Ticino purché situati non sopra quota 1’200 metri sul livello del mare e con l’eccezione degli affluenti dei laghetti e dei bacini situati sopra i citati 1’200 metri. Per domenica 6 giugno è invece prevista l’apertura della pesca nei laghetti e nei bacini idroelettrici al di sopra dei 1’200 metri, oltre che nei loro affluenti; fissata inoltre a domenica 3 ottobre la chiusura a carattere generale. Diverso rimane il calendario per i detentori delle patenti “turistiche” di categoria T1; necessaria pertanto una verifica della validità delle patenti (referenti: Cancellerie comunali, libretto allegato alla patente o segreteria dell’Ufficio cantonale caccia-pesca). La pesca al temolo, riservata ai detentori della patente di categoria D3 (ovvero previa acquisizione della patente di categoria D1 nello stesso anno), sarà aperta tra mercoledì 6 ottobre e domenica 28 novembre, con limitazione ai giorni di mercoledì, sabato e domenica ed in territorio predeterminato (tratto ticinese del fiume Moesa e tratto del fiume Ticino dal ponte di Gambarogno frazione Quartino alla confluenza con l’innesto di scarico dalla centrale delle “Officine di Blenio” in Biasca).

Calcio Dnb / Viaggio a vuoto, Chiasso sempre più solo sul fondo

0

Si complica la vita del Chiasso nella cadetteria pedatoria edizione 2020-2021: sconfitta alla *Pontaise” di Losanna contro lo StadeLosannaOuchy, tripletta di Guy Mbenza (13.o, 77.o e 84.o) in confronto nel quale i rossoblù sono andati fruttuosamente al tiro in due sole circostanze, fra cui quella (17.o) in cui Younes bnou Marzouk ha colto la traversa su punizione dai 29 metri. Sul conto dei padroni di casa anche un palo pieno a respingere la conclusione di Guy Mbenza nei minuti di recupero della prima frazione, episodio degno di racconto per l’imperioso affondo dell’attaccante congolese scattato dal centrocampo e capace di prendere d’infilata la retroguardia e, sull’uscita del portiere Alexandro Safarikas, di battere a colpo sicuro sulla destra, salvo trovare il legno beffardo. Chiasso in situazione sempre più problematica, stante anche l’affermazione (3-0) del NeuchâtelXamaxSerrières sullo Sciaffusa. Gli altri risultati: Winterthur-Thun 2-3; Kriens-Grasshoppers Zurigo 1-2; Aarau-Wil 3-0. La classifica: Grasshoppers Zurigo 48 punti; Thun 43; StadeLosannaOuchy 42; Sciaffusa 41; Aarau 39; Winterthur 34; Wil 31; NeuchâtelXamaxSerrières 25; Kriens 22; Chiasso 20.

Hockey Nl / Ambrì, “tunnel” senza fine: sconfitta e sorpasso subito

0

Ci sono i momenti nei quali si finisce in stallo; se questo accade in una stagione già disgraziata di suo, e proprio sul finale della fase regolare da cui dipende in sostanza il senso della partecipazione al torneo, il problema diventa doppio. Sta accadendo all’AmbrìPiotta nell’hockey di National league, anzi, stava accadendo già da un pezzo ma nelle ultime 27 ore la situazione è precipitata, dapprima con la sconfitta (quinta su cinque “derby”) ad opera del Lugano e stasera con l’1-3 subito sul ghiaccio dei RapperswilJona Lakers, avversari diretti per evitare il penultimo posto essendo da tempo attribuito l’ultimo agli Scl Tigers; a complicare le cose – ma questo era da prevedersi – anche la risalita del Berna, che pur avendo disputato cinque incontri in meno rispetto ai leventinesi si trova ora ad averli sopravanzati. Come se non bastasse, in materia di organico, fuori per infortunio un altro della già risicata pattuglia degli stranieri, al secolo Brian Flynn, e non si ha idea – per ora – circa i tempi di recupero.

In cronaca, solito e lodevole impegno, e chi discute?; ma sùbito una svista (7.12, a segno Marco Lehmann in “shorthanded”, 0-1), pareggio siglato da Elia Mazzolini (8.32) al primo goal nell’annata corrente con i colori biancoblù, resistenza sino all’ultima pausa e poi il timbro di Nando Eggenberger (40.47) per il nuovo allungo. Dello stesso attaccante, già capitano della Nazionale rossocrociata “Under 20” con notevolissimo transito nelle “junior A” canadesi (30 goal e 25 assist in 74 partite nella Ontario hockey league con la maglia degli Oshawa Generals) e visto anche per breve periodo in prestito ai BiascaTicino Rockets, l’1-3 al 58.37 sul terzo assist di Andrew Rowe nella serata.

I risultati – RapperswilJona Lakers-AmbriPiotta 3-1; ServetteGinevra-BielBienne 1-4; Losanna-FriborgoGottéron 1-2; Zsc Lions-Berna 2-5.

La classifica – Zugo 98 punti; FriborgoGottéron 79; ServetteGinevra, Zsc Lions 76; Lugano 73; Losanna, BielBienne 68; Davos 67; RapperswilJona Lakers 50; Berna 45; AmbrìPiotta 44; Scl Tigers 30 (RapperswilJona Lakers 46 partite disputate; FriborgoGottéron, AmbrìPiotta 45; Zsc Lions, Davos 44; Lugano, BielBienne 43; Zugo, ServetteGinevra, Scl Tigers 42; Losanna, Berna 40).

Bregaglia, rogo in uno storico albergo di Promontogno: gravi danni

0

“Ci rivediamo a giugno 2021”, il messaggio che tuttora campeggia sulla “homepage” dell’albergo. Appuntamento che forse Adriano Previtali, odierno titolare dello storico “Hôtel Bregaglia” a Bregaglia frazione Promontogno, faticherà a rispettare: nella notte tra giovedì e ieri un incendio ha infatti devastato parte dello stabile, causando danni stimabili in varie decine di migliaia di franchi ad onta della tempestività e dell’efficienza di intervento da parte dei Pompieri Bregaglia su allarme giunto alle ore 0.42 alla centrale operativa della Polcantonale Grigioni. A causare il rogo, scoppiato in una camera al primo piano dello storico complesso (costruzione risalente agli anni 1875-1876 sui piani dell’architetto Giovanno Sottovia) sorto quale stazione di transito, più persone introdottesi illegalmente nell’edificio. Già nel corso dei primi accertamenti sono stati riscontrati segni di effrazione. Chi abbia notizie o informazioni potenzialmente utili è pregato di mettersi in contatto con la centrale della Polizia Alta Engadina-Bregaglia (telefono 081.2577680).

Vacallo: interventi sul patrimonio boschivo, dal Ppd sei istanze

0

Un percorso-vita, un’aula didattica in località Piangiovine, un’area di svago per le famiglie, la formazione di nuovi sentieri e la produzione di una mappa dei sentieri ad utilizzo pubblico: tali le istanze formulate in recente interpellanza al Municipio dagli esponenti del gruppo “Per Vacallo-Ppd & indipendenti”, facendo séguito ad un’interrogazione – nel frattempo evasa con soddisfazione degli autori – pertinente alla necessità di interventi “urgenti e incisivi” sull’area boschiva che lo scorso anno era stata devastata dalla tempesta di vento. Tra le nuove istanze formulate anche la richiesta di dare vita ad un gruppo di lavoro comunale e/o intercomunale i cui membri possano essere di aiuto al progettista degli interventi di ripristino, e ciò fornendo suggerimenti, idee e modalità di attuazione al fine di restituire “il giusto ruolo alle zone boschive”.

Colpo di stiletto / Se Berna nicchia, ci si arrangia come si può

0

Se, qualora, nel caso in cui: condita da espressioni fumose e fumogene l’ultima non-decisione calata sulla testa dei cittadini dai temporanei inquilini di Palazzo federale, giust’appunto ieri, allorché venne affermato che in materia di profilassi anti-“Coronavirus” ha ora luogo una nuova consultazione con le autorità dei Cantoni (categoria e tipologia: le contattiamo in modo che nulla cambi se non lo vogliamo noi) e che in ragione di essa, venerdì prossimo, si vedrà se ridurre in qualche modo le restrizioni o se proseguire con strategie dilatorie. Da stabilirsi, ad esempio, se per bar e ristoranti sarà nuovamente possibile l’utilizzo delle terrazze con il conferimento di piatti e bevande da parte di terza persona. Stiano sereni, Alain Berset e chi con e per lui: in Ticino, sulla gestione “personalizzata” delle pertinenze dei bar e con rispetto formale della normativa imposta, ci si è già arrangiati (foto ManBer-GdT. E serve che lo si ricordi anche ad ogni autorità costituita: lecito resta ciò che per un centimetro sta fuori da quanto è prescritto),

Energia da pannelli solari, Stabio pronta a regalarsi altri 210’000 kiloWattora

0

2.6 milioni di kiloWattora generati, per oltre un quinto (21 per cento) da impianti pubblici, ed a tutti gli effetti quale copertura del consumo di almeno 762 nuclei familiari; incremento pari al 30 per cento nel numero delle realtà operative sull’arco di un lustro, con odierna disponibilità di 70 strutture private e di nove strutture attive sotto egida dell’ente comunale e delle sue municipalizzate. In questi termini e con questi risultati, come da nota diffusa, il consuntivo 2020 della produzione di energia elettrica da impianti solari in territorio di Stabio; esito oltremodo soddisfacente, indicano fonti ufficiali, e che è funzionale sia all’avvenuta costituzione di un “gruppo d’acquisto” (obiettivo: sul versante dell’installazione di impianti privati, ottenere prezzi più convenienti rispetto a quelli praticati normalmente sul mercato) sia alla costituzione di un credito consistente – un milione di franchi – per “suggerire” l’installazione di impianti fotovoltaici su superfici private dal potenziale rilevante (nel corso del 2021, anche grazie a risorse provenienti da questo capitolo di investimento, sono in programma vari altri impianti per un contributo supplementare di oltre 210’000 kiloWattora l’anno).

Altri due morti da Covid-19 in Ticino. Salgono contagi e ricoveri

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 10.21) Difficile il negarlo: per cause di cui si pretenderebbe a questo punto anche una spiegazione epidemiologica, il Ticino è investito ormai appieno dalla terza ondata del “Coronavirus”, fase spalmatasi e sovrappostasi alla coda della seconda e che sta portando a numeri preoccupanti sopra la soglia dell’atteso. Di due altre vittime si deve infatti riportare notizia sul transito da ieri all’alba di oggi; i decessi salgono dunque a quota 965 da martedì 10 marzo 2020, 965 di cui 350 nella prima ondata, 608 nella seconda e sette, purtroppo, negli ultimi otto giorni. 75 in più i casi riscontrati nello spazio di 24 ore, in linea pertanto con i 72 dell’altr’ieri e con i 73 di ieri; nel periodo degli otto giorni siamo a 567 contagiati, per un totale di 28’756; sempre con evidenza limitata al “Coronavirus”, cresce anche il numero di letti occupati in strutture nosocomiali, cinque ingressi a fronte di tre dimissioni, 65 i ricoverati e di loro sette versano in reparti di terapia intensiva.

Secondo valori attestati per giovedi 11 marzo, all’otto per cento si situa l’incidenza dei positivi sul totale di tamponi effettuati e verificati in laboratorio sullo spazio di una giornata. Cifre in forte ascesa, infine, per quanto riguarda i soggetti posti in isolamento (434) e soprattutto quelli ristretti in quarantena (713). Nessun aggiornamento è disponibile circa il procedere della campagna di vaccinazioni: a tutto mercoledì 10 marzo erano 48’259 le dosi somministrate, con 21’757 persone già giunte alla conclusione del trattamento e 4’745 persone al traguardo della prima dose. Permane il quadruplo zero (niente nuovi contagi, niente ricoverati, niente malati, niente decessi) nel sistema delle residenze per anziani.

Quarentene di classe, allerta costante: altri quattro “stop” in 24 ore

0

Nulla di buono, ma proprio nulla, nel riscontro odierno sull’aggressione del “Coronavirus” agli ospiti di strutture scolastiche in Ticino: sulle sole rilevazioni pertinenti a ieri e comunicate stamane sul consueto ed assai sintetico bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, altre quattro classi finiscono sotto regime di quarantena, di fatto sostituendo e soverchiando per numero quelle che erano state espunte dall’elenco per intervenuta conclusione del periodo di confinamento. Evidenze ultime: una classe alla scuola elementare di Bellinzona quartiere Monte Carasso (sino a giovedì 18 marzo); due classi alla scuola elementare di Paradiso (sino a giovedi 18 marzo); una classe all’“Istituto scolastico Bassa ValleMaggia” in Maggia frazione Aurigeno località Ronchini (sino a sabato 20 marzo).

Nella lista restano inoltre due altre classi alla scuola elementare di Bellinzona quartiere Monte Carasso (sino a giovedì 18 marzo, analogamente a quelle cui la quarantena venne imposta ieri), due classi alla scuola elementare di Faido (sino a lunedì 15 marzo) ed una classe per ciascuna delle seguenti sedi: Paradiso, scuola elementare (sino a tutto oggi, sabato 13 marzo); Massagno, scuola elementare (sino a domani, domenica 14 marzo); Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, scuola elementare all’“Istituto scolastico Bassa ValleMaggia” (sino a lunedi 15 marzo); Savosa, Liceo Lugano-2 (sino a lunedi 15 marzo); Locarno, “Centro professionale-commerciale” (sino a lunedi 15 marzo); Cevio, scuola elementare (sino a giovedi 18 marzo); Bellinzona quartiere Monte Carasso, scuola dell’infanzia (sino a giovedì 18 marzo).

Hockey Nl / Nemesi Lugano sull’Ambrì: quinto “derby”, quinta vittoria

0

Decisamente un’annata da segnarsi con il carbon bianco, con riferimento almeno ai “derby” cantonali, quella che il Lugano dell’hockey di massima serie sta compilando ai danni dell’AmbrìPiotta: cinque giocate, cinque vinte, stasera un 3-1 alla “Valascia” con la spietatezza di chi non spreca i garretti e non butta fiato se non per l’obiettivo. Si faccia conto: primo periodo senza reti e quasi senza occasioni, poi sempre la prevalenza dei biancoblù padroni di casa come attestano tra l’altro i 28 tiri contro 17 nei due tempi; unico beneficio, il provvisorio vantaggio siglato da Daniele Grassi (25.38), gioia durata quel paio di minuti lordi prima dell’aggancio su un cinque-contro-tre finalizzato da Mikkel Boedker (27.53); del danese anche l’assist per il sorpasso prima dell’ultimo tè (38.47, a bersaglio Mark Arcobello). Finale con ingenuità in serie da parte dei leventinesi: sul richiamo del portiere Benjamin Conz, forzature per arrivare al 2-2 e, per contro, lo scippo di un disco da parte di Jani Lajunen con il sigillo confezionato e consegnato agli archivi. Bianconeri in scia al blocco delle seconde in graduatoria; AmbrìPiotta sempre più in ambasce,$

I risultati – AmbrìPiotta-Lugano 1-3; Berna-Scl Tigers 4-3; Davos-RapperswilJona Lakers 3-2 (al supplementare); FriborgoGottéron-ServetteGinevra 1-2; Zugo-Zsc Lions (rinviata).

La classifica – Zugo 98 punti; ServetteGinevra, Zsc Lions, FriborgoGottéron 76; Lugano 73; Losanna 68; Davos 67; BielBienne 65; RapperswilJona Lakers 47; AmbrìPiotta 44; Berna 42; Scl Tigers 30 (RapperswilJona Lakers 45 partite disputate; FriborgoGottéron, Davos, AmbrìPiotta 44; Zsc Lions, Lugano 43; Zugo, BielBienne, Scl Tigers 42; ServetteGinevra 41; Losanna, Berna 39).

Hockey Sl / Il Visp passa d’autorità, Rockets all’atto dei saluti

0

Al congedo stasera, sul piede di un 1-4 interno che coincide con la seconda sconfitta in una serie di pre-“play-off” al meglio delle tre partite, i BiascaTicino Rockets la cui stagione 2020-2021 nella cadetteria hockeystica si chiude sullo 0-2 contro il Visp. Coraggioso l’assalto dei vallerani, pur nella disponibilità di risorse umane spremutissime a questo punto: vantaggio con Matteo Romanenghi al 10.06 su assist di Giona Bionda, quasi immediata la replica degli ospiti con Andy Ritz (11.14); Visp in allungo con Troy Josephs (“power-play” convertito al 29.52) e Mark van Guilder (37.21); sigillo a porta vuota (58.39) dal bastone di Makai Holdener. Visp avanti; per l’altro nome da promuoversi servirà invece la “bella” tra LaChauxdeFonds e Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht (4-1 nel primo confronto, 3-7 stasera).

Verso le Comunali / Sant’Antonino, un Ppd da… «fatti non parole»

0

Nuova sede della scuola dell’infanzia, messa in sicurezza della casa comunale ed interventi ordinari che meglio qualifichino la vita dei residenti – con un occhio di riguardo all’aspetto ecologico ed alla mobilità lenta – fra i temi con cui il Ppd di Sant’Antonino si approssima alle Comunali 2021. “Slogan” ed “hashtag” della campagna è “Fatti non parole”. Pregi dichiarati nella compagine che si propone per un rafforzamento della rappresentanza in Consiglio comunale e nell’Esecutivo: “Squadra multigenerazionale, con straordinaria rappresentanza di “quota rosa” (40 per cento dei candidati), con persone competenti, capaci, motivate e con comprovata esperienza proveniente da svariati mondi professionali”, questi i fondamentali dichiarati. Tre gli appuntamenti posti in calendario: domenica 14 marzo e domenica 28 marzo, sulla piattaforma digitale “Zoom”, confronto aperto con discussione sui progetti in cantiere (inizio ore 20.15); domenica 21 marzo, evento dal titolo “Buongiorno primavera” all’oratorio di Sant’Antonino, dove i candidati preparerano polenta e spezzatino per asporto.

Verso le Comunali / “Giovani Udc”, candidature quasi al raddoppio

0

Oltre 30 i candidati, tra Municipi e Legislativi per un totale di 19 realtà territoriali, in rappresentanza dei “Giovani Udc” sulle liste Udc-Lega dei Ticinesi o nelle formazioni civiche alle Comunali 2021. Notizia prima, si tratta di una pattuglia quasi doppia rispetto a quella che si era messa a disposizione nella tornata di cinque anni addietro; notizia seconda, quasi un terzo dei candidati è di recentissima chiamata, andando tale gruppo a sostituire elementi che avevano accettato di concorrere per le Comunali “regolari” del 2020, quelle annullate a causa della pandemia da Covid-19.

10 i giovani in lizza per un seggio in Municipio: Kevin Pagnoncini (Agno), Nicola Mistri (Arbedo-Castione), Simone Orlandi (Bellinzona), Denny Bettelini (Caslano), Raide Bassi (Lugano), Simone Reinhardt-Bosia (uscente, Origlio), Diego Baratti (Ponte Capriasca), Luca Vögeli (Ronco sopra Ascona), Andrea Conti (Ronco sopra Ascona) e Lara Vögeli (Ronco sopra Ascona). Inoltre, per un posto in Consiglio comunale: ad Acquarossa, Noel Del Siro, Michele Frusetta e Filippo Bulloni; ad Agno, Kevin Pagnoncini; ad Arbedo-Castione, Nicola Mistri; a Bellinzona, Lorenzo Brucoli e Simone Orlandi; a Canobbio, Idil Kopkin; a Capriasca, Pamela Molteni e Maurizio Quadri; a Caslano, Denny Bettelini; a Collina d’Oro, Giorgio Cassina; a Gordola, Antonio Leucci; a Lamone, Danilo Simonetti e Jhonny Bernasconi; a Losone, Matteo Guerini; a Lugano, Raide Bassi, Alan Rusconi, Stefano Gambazzi, Simon James Wachter e Paolo Andreetti; a Monteceneri, Andrea Ferrari; a Novaggio, Tiziano Sala; ad Origlio, Simone Reinhardt-Bosia; a Ponte Capriasca, Diego Baratti; a Pura, Camilla Luvini; a Ronco sopra Ascona, Luca Vögeli e Valentina Pinoja; a Tresa, Ethan Zoccatelli. Obiettivo dichiarato: “Raddoppiare la presenza nei Consigli comunali ed ottenere due o tre seggi nei vari Municipi”

Luganese, in arrivo una settimana da “radar”… fiammeggianti

0

Imperverseranno sul Luganese soprattutto i controilli-“radar” mobili nella settimana prossima ventura, ovvero da lunedì 15 a domenica 21 marzo: ben 16 i punti di… osservazione previsti, ovvero a Cadro, Bogno, Morcote, Paradiso, Cantonetto, Sorengo, Pregassona, Besso, Molino Nuovo, Savosa, Porza, Agno, Origlio, Manno, Bioggio e naturalmente Lugano-centro. Così per le altre aree e località: nel Distretto di Blenio, Motto; nel Distretto di Leventina, Lavorgo; nel Distretto di Riviera, Iragna e Biasca; nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona; nel Distretto di Locarno, Locarno, Minusio, Porto Ronco ed Ascona; nel Distretto di Mendrisio, Coldrerio, Castel San Pietro, Chiasso e Novazzano. Tre infine – a Cugnasco, a Monteceneri ed a Canobbio – i controlli che saranno eseguiti con apparecchi semistazionari.

A2 al San Salvatore: scoppia il tubo, acqua in galleria, traffico in “tilt”

0

Nell’era dei massimi contenuti tecnologici espressi persino nella fabbricazione del vostro portacandele preferito può accadere che gli specialisti del ramo costruzione strade si facciano sorprendere da un popoino di acqua (non meteorica, ma da infiltrazione…), e che le tubazioni poste in essere a titolo provvisorio (cantiere sei e cantiere ritornerai…) si ingolfino e scoppino una dopo l’altra, e che nessuno sia lì per provvedere tempestivamente o che nessuno abbia gli strumenti opportuni per contenere il problema. Questo bisogna per forza di cose raccontare, a scomputo – davanti all’Onnipotente, ché all’Ustra orecchi non hanno – dei rosari che stentoreamente proruppero dalla gola di qualche migliaio di vetturali rimasti imbottigliati in un venerdì parso loro assai più che quaresimale, blocco sulla A2 a partire dalla galleria del San Salvatore a scendere scendere scendere, e potrete capire che sino alle intersezioni di Mendrisio vi fu ben poco da discutere, stamane, stante la chiusura di una corsia della carreggiata in direzione nord.

Per circostanziare: guasto alle ore 5.30 circa (riferiscono fonti ufficiali, “ex post”, che una massa d’acqua imprevista si riversò dal foro di drenaggio scavato or è qualche settimana, e che il liquido fu soverchiante per quantità e per impeto tanto da far scoppiare le tubature a tale scopo estroflesse e poste a temporanea assistenza degli operai); onda su onda sin verso l’esterno del “tunnel”, prima di tutto vien la sicurezza, e dunque riduzione degli spazi di transito. Riduzione durata sin verso le ore 9.00, e disagi protrattisi sino alle ore 10.09 almeno. Oremus.

Covid-19 fronte Ticino, quasi 500 i nuovi contagi in sette giorni

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.42) Pur in assenza di altri decessi (cinque in una settimana, 963 in un anno a mercoledì 10 marzo), su cifre preoccupanti si resta nello scorrere il bollettino covidiano delle ultime 24 ore per quanto riguarda il Canton Ticino: sulla medesima linea riscontrata ieri i nuovi casi (73, totali 492 da venerdì 5 marzo e 28’681 dall’inizio della pandemia), in aumento il numero dei letti occupati in strutture nosocomiali (65, per effetto di otto ingressi a fronte di cinque fogli di dimissioni); sette i degenti in terapia intensiva. Cala di poco, dal 10 al nove per cento, l’incidenza dei positivi sui tamponi effettuati in una sola giornata (riferimento: martedì 9 marzo, 922 “test” condotti e sottoposti a controllo in laboratorio). Massiccio l’incremento dei soggetti sottoposti al regime di isolamento (438) o a quello della quarantena (696). In rapido viaggio verso quota 50’000 (48’259 all’altr’ieri) le dosi di vaccino somministrate, con 21’757 persone già giunte alla conclusione del trattamento e 4’745 persone al traguardo della prima dose. Permane il quadruplo zero (niente nuovi contagi, niente ricoverati, niente malati, niente decessi) nel sistema delle residenze per anziani. Nella foto GdT, il “check-point” di Locarno.

“Swiss market index” al ribasso, New York bene ma frena sul Nasdaq

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.19) Ancora uno dei finanziari di vertice, vale a dire il titolo “Credit Suisse group Ag”, distonico nel listino primario della Borsa di Zurigo con un “meno 2.50” per cento che oggi ha contribuito in misura determinante a zavorrare lo “Swiss market index” con flessione finale pari allo 0.40 per cento su quota 10’839,33 punti. Al vertice, in corsa solitaria sin dall’apertura, il valore “Compagnie financière Richemont Sa” (più 2.08 per cento. Allargato fibrillante su due notizie di segno opposto: volante “Bachem holding Ag” (più 6.58 per cento, cifre nere dichiarate, annunciato anche l’incremento del dividendo), in tuffo “U-blox Ag” su risultati economici al ribasso, cifre rosse inattese (soprattutto alla luce delle dichiarazioni ottimistiche rese agli investitori ancora nel novembre scorso), ergo un“meno 14.15”per cento che tuttavia non si giustifica ai sensi dei fondamentali e che potrebbe spingere gli speculatori all’acquisto per un ripiazzamento a breve termine.

Così sulle altre piazze principali in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.46 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.03; Ftse-100 a Londra, più 0.36; Cac-40 a Parigi, più 0.35; Ibex-35 a Madrid, più 0.60. Prevalente ottimismo a New York: “Dow Jones”, più 0.90; S&P-500, più 0.10; Nasdaq, meno 0.59. Così sulle altre piazze principali in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.46 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.03; Ftse-100 a Londra, più 0.36; Cac-40 a Parigi, più 0.35; Ibex-35 a Madrid, più 0.60. Prevalente ottimismo a New York: In risalita sui 111,1 centesimi di franco il cambio per un euro. Bitcoin rilevato intorno ai 53’367.37 franchi svizzeri per unità.

Waltensburg-Vuorz: Mit Hirschtier kollidiert

0

Am Donnerstagmorgen ist auf der Oberalpstrasse ein Lenker eines Quads mit einem Hirschtier kollidiert. Der Mann wurde mittelschwer verletzt.

Der 57-Jährige fuhr kurz nach 5 Uhr mit seinem Vierradfahrzeug und Anhänger von Ilanz kommend in Richtung Trun. Nach dem Bahnhof Waltensburg sprang von links kommend ein Hirschtier auf die Hauptstrasse Nummer 19 und kollidierte mit dem Quad-Lenker. Durch die Kollision stürzte der Mann und erlitt mittelschwere Verletzungen.

Das verletzte Hirschtier flüchtete in unbekannte Richtung. Gemeinsam mit dem Amt für Jagd und Fischerei klärt die Kantonspolizei Graubünden den Unfall ab.

Serata con l’Osi al “Lac”, tra Ludwig van e Johannes Brahms

0

Il ritorno del polacco Krzysztof Urbanski, già visto all’opera quale direttore, e la presenza della nippogermanica Alice Sara Ott al pianoforte sono due più che sufficienti motivi per prestare occhio ed orecchio, nella serata odierna (inizio ore 20.30), al nuovo appuntamento in “streaming” video con l’“Orchestra della Svizzera italiana” in concerto al “Lac” di Lugano. ”Ouverture” dedicata all’“Egmont” di Ludwig van Beethoven; ad Alice Sara Ott il compito ed il piacere di offrire una personalissima interpretazione del “Concerto numero 3” firmato dallo stesso compositore. Nella seconda parte della serata, la notevole “Sinfonia numero 2” di Johannes Brahms. Connessione sul sito InterNet www.osi.swiss; diretta radiofonica sulla Retedue Rsi. In immagine, Krzystztof Urbanski.

“Espoprofessioni” riparte dal virtuale. Con 60 eventi e… di più

0

Cambiano (per forza di cose) le modalità di contatto con la cittadinanza, non mutano invece i fondamentali dell’evento: qualcosa sarà in presenza (fulcro su Bellinzona tra centro e quartieri), il resto andrà “online”, nell’edizione 2021 dell’“Espoprofessioni” i cui motori sono stati accesi stamane con presentazione ad inviti per uno sviluppo fra lunedì 22 e sabato 27 marzo; interlocutori principali ancora studenti di scuola media e del ciclo medio superiore, adulti interessati al perfezionamento o ad una riqualifica, giovani adulti in cerca di percorsi formativi, apprendisti, genitori e docenti. Oltre 60 gli appuntamenti sulla traccia di più di 160 professioni (elenco reperibile sul sito InterNet della rassegna, con indicazioni di date, orari, modalitä di iscrizione e tipologia della proposta); non mancheranno spazi meramente divulgativo-didattici, ad esempio per gli allievi di scuola elementare che saranno condotti, passo dopo passo, alla scoperta dei mestieri.

Imperdibile, per gli allievi di classe quarta media, l’appuntamento con “A tu per tu”, occasione di contatto diretto – Bellinzona quartiere Giubiasco la sede – con le aziende in cui viene dichiarata la disponibilità ad accogliere ed a formare apprendisti (35 le realtà iscritte, oltre 40 le professioni in… gioco, più di 70 i posti offerti). Interessante novità la piattaforma informatica “Espo connect”, modalità di interazione a distanza che sarà accessibile in fasce orarie ed in giorni da stabilirsi (erroneo il calendario fornito), con la garanzia tra l’altro di un’assistenza sistematica da parte di formatori e di rappresentanti delle varie associazioni professionali. In immagine, logo ed obiettivi dell’evento.

Colpo di stiletto / Per “Espoprofessioni” un calendario… di fantasia

0

Un popoino di problemi nella gestione del calendario sembrano incontrare i promotori – vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, e con loro i delegati di “Swissskills” – dell’ormai imminente “Espoprofessioni” 2021. Apprezzabile l’îdea di mantenere fede all’impegno ed all’appuntamento con un rilevante pacchetto di proposte; assai meno bene la gestione del programma, annunciato con nota-stampa infarcita di errori nelle date, corrispondendo di rado i numeri ai giorni della settimana. Svista reiterata? Ma per quale motivo spuntano un febbraio al posto di un marzo (a men che l’evento ci sia già stato, e non si dà tale ipotesi…), ed accoppiamenti incongrui peraltro concentrati nei feriali d’una sola settimana? Che la comodità apparente del copia-e-incolla abbia causato un’altra vittima (anzi, di più, per via di qualche collega che a sua volta ha scagliato in pagina il comunicato senza leggerlo)? Ad ogni modo: brutto esempio, da chi intende rappresentare l’esigenza della professionalità…

Covid-19 in recrudescenza, altre sei quarantene di classe in 48 ore

0

Due casi, come ormai nella prassi, bastano per far scattare l’automatismo del “congelamento” di questo o di quel gruppo di studenti; ed a varie situazioni problematiche, a causa della pandemia da Covid-19, il sistema scolastico ticinese sta provando a resistere, ma con vistose falle che dimostrano quanto serva il fare di più o nello sviluppo o nella gestione del cordone sanitario di sicurezza. Notizie preoccupanti, soprattutto per quanto riguarda il Sopraceneri, giungono dal versante delle quarantene dichiarate ed imposte: soltanto tra l’altr’ieri e ieri (il precedente aggiornamento pubblicato poggiava su lunedì 8 marzo come data ultima di informazione acquisita) ben sei le situazioni conclamatesi, ovvero una classe alla scuola dell’infanzia di Bellinzona quartiere Monte Carasso (scadenza a giovedì 18 marzo), due classi alla scuola elementare di Bellinzona q uartiere Monte Carasso (idem), due classi alla scuola elementare di Faido (scadenza per l’una a domenica 14 marzo e per l’altra a lunedì 15 marzo) ed una classe alla scuola media di Cevio (scadenza a giovedì 18 marzo).

In confinamento restano inoltre una classe per ciascuno dei seguenti istituti: sino a tutto oggi, Lugano quartiere Viganello, scuola media; sino a tutto oggi, Bellinzona quartiere Gudo, scuola elementare; sino a sabato 13 marzo, Paradiso, scuola elementare; sino a domenica 14 marzo, Massagno, scuola elementare; sino a lunedì 15 marzo, Savosa, Liceo Lugano-2; sino a lunedì 15 marzo, Locarno, “Centro professionale-commerciale”; sino a lunedì 15 marzo, Maggia frazione Aurigeno zona Ronchini, Istituto scolastico Bassa ValleMaggia, scuola elementare.

Gordola, barile esplode nel cantiere: ustionati tre operai, uno è grave

0

La fiammata, il frastuono, le urla di dolore e di orrore, i soccorsi immediati ma non sufficienti per evitare quanto è ora oggetto dell’attenzione e delle cure dei sanitari in sede ospedaliera. Sul contatto tra fiamma libera alimentata da una bombola di gas ed il liquido contenuto in un barile l’esplosione da cui tre operai sono stati investiti stamane, intorno alle ore 11.08, nel sedime privato di un’azienda con sede in via San Gottardo a Gordola, luogo nel quale erano in corso opere di pavimentazione. La peggio è toccata ad un 55enne, cittadino svizzero abitante nel Locarnese: per lui ustioni di grado elevato e su tutto il corpo; bruciature agli arti inferiori hanno riportato invece un 34enne kosovaro ed un 29enne italiano, entrambi residenti nel Bellinzonese. Sul posto operatori del “Salva” Locarno e della “Rega” dalla base di Locarno-Gambarogno frazione Magadino, insieme con effettivi dei Pompieri di Tenero-Contra, agenti della Polcantonale ed agenti della Polintercom del Piano; una volta stabilizzati, gli operai sono stati trasferiti in ospedale con elicottero o ambulanza. I medici, secondo quanto indica un portavoce della Polcantonale, hanno escluso conseguenze esiziali.

Frontiera Verbano-Cusio-Ossola, un “tesoretto” che induce sospetto

0

Denaro di corso corrente in eccesso rispetto a quanto consentito dalle norme valutarie, numerosi telefoni cellulari ed un significativo patrimonio dall’apparente rilevanza numismatica (ad una prima e sommaria visione, trattasi di monete e/o di medaglie che in gran parte risalgono al periodo dei Savoia regnanti sull’Italia) sono stati sequestrati nei giorni scorsi dalle autorità tricolori competenti – “Agenzia dogane-monopoli” ed effettivi della Guardia di finanza – durante operazioni di “routine” ai valichi di frontiera del comparto Verbano-Cusio-Ossola, compresi quindi i punti di transito dal Locarnese sul Piemonte. L’entità complessiva della valuta non dichiarata ammonta ad oltre 62’000 euro, circa 70’000 franchi al cambio corrente; tutti i contravventori hanno optato per la cosiddetta “definizione agevolata” della violazione, versando quindi oblazioni per 3’300 euro. Discorso a parte si impone invece per le monete e per le medaglie antiche, il cui valore e la cui epoca – laddove non palesi – saranno da determinarsi nel contesto di specifica perizia. In immagine, parte del materiale sequestrato.

“Coronavirus” minaccia incombente: niente decessi ma ricoveri in ascesa

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.36) Nessun’altra vittima nelle 24 ore, è vero, per un riscontro fermo a 963 morti di cui 350 nella prima ondata, 608 nella seconda e cinque nella terza, dandosi quale punto di partenza la mezzanotte di giovedì 4 marzo. E meno rispetto a ieri i nuovi casi, è vero: 72 a fronte di 94, come dire 28’608 in totale ancorché, e purtroppo, ben 419 nel volgere di una settimana. Ma si resta sul filo, con legittima preoccupazione, rilevandosi che la pandemia da Covid-19 in Ticino si manifesta sotto le specie di un incremento dei ricoveri in ospedale, nove da ieri all’alba di oggi, a fronte di soli quattro fogli di dimissioni; 62 sono ora i degenti, sei dei quali sotto terapia intensiva. Su dati afferenti alla giornata di lunedì 8 marzo, inoltre, si conferma in doppia cifra ossia al 10 per cento il tasso di positivi sul totale dei tamponi effettuati (qui, 484) in una giornata; fermo all’altr’ieri il riscontro su persone in quarantena (551) e persone in isolamento (349). Parimenti non aggiornate le evidenze pertinenti all’andamento della campagna di vaccinazioni: a domenica ultima scorsa, 44’274 dosi somministrate, di cui 19’162 in prima ed in seconda istanza (vaccinazione completa) e 5’950 in sola prima istanza. Nessuna nuova buona nuova, infine, dall’area delle residenze per anziani, dove si conferma l’assenza del “Coronavirus” con un quadruplo zero (zero nuovi contagiati, zero contagiati residui, zero ricoveri, zero vittime).

Borse: Zurigo chiude sotto misura, pesano i bancari. “Spinge” Wall Street

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.41) Marginale limatura (meno 0.24 per cento) al riscontro fi finale, con ritorno sui 10’883.23 punti dopo permanente navigazione in apnea, per lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo il cui listino primario è stato penalizzato oggi dalla pesantezza del comparto finanziario (“Credit Suisse group Ag”, meno 3.99 per cento, sul fondo; “Ubs group Ag”, meno 1.55, in penultima posizione). “Sika group Ag” (più 2.28) il capofila. Molte fibrillazioni nell’allargato. Così sulle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.20 per cento: Ftse-Mib a Milano, più 0.82; Ftse-100 a Londra, più 0.17; Cac-40 a Parigi, più 0.72; Ibex-35 a Madrid, più 0.80. Brillante New York, con progressi fra lo 0.89 ed il 2.45 per cento sugli indici di consueto riferimento. In assetto sui 110.7 centesimi di franco il cambio per un euro.

Hockey Sl / Pre-“play-off”, Rockets invischiati nella trappola del Visp

0

Muro invalicabile di resistenza quello incontrato stasera dai BiascaTicino Rockets all’esordio nella breve fase di pre-“play-off” – al netto di ogni altra considerazione, il miglior risultato di sempre nella storia della società da quando approdò in cadetteria hockeystica – sulla pista del Visp: 1-4 sul tabellone di gara-uno, traumatica entrata in materia (tre soli tiri contro 14 nel primo periodo), Troy Josephs decisivo per i vallesani con una doppietta (20.12 per il 2-0 a parità di effettivi, 28.03 per il 3-0 in “shorthanded”). A Sandro Brügger (19.52) l’onore della prima firma; gli assist di Loic Vedova e di Josselin Dufey per Adrien Lauper (47.51) quale messaggio per un azzardo di rimonta; ambizione frustrata, tuttavia, dal “power-play” convertito da Fabian Haberstich (51.27). Nell’altra sfida del pre-“play-off”, successo per 4-1 della ChauxdeFonds sui Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht.

Calcio / Coppa Svizzera, si ferma agli ottavi la corsa del Chiasso

0

Non avremo il piacere di trovare ancora il Chiasso al prossimo passaggio della Coppa Svizzera di calcio, torneo dei cui ottavi di finale si sta faticosamente dipanando il percorso e, difatti, è andato oggi in scena solo il quarto di otto incontri: pur con prova gagliarda (quasi una replica di quanto offerto al turno precedente, con il clamoroso successo sullo Zurigo) e pur avendo assaporato per quasi un quarto d’ora l’ebbrezza del vantaggio, i rossoblù sono stati battuti oggi a domicilio dal Lucerna, altra compagine della massima serie, 1-2 il punteggio con rimonta e sorpasso degli ospiti nel volgere di sette minuti (61.o, Ibrahima Ndiaye; 68.o, Louis Schaub). Il Chiasso era andato a bersaglio in avvio di ripresa (48.o) con un poderoso contropiede finalizzato da Sofian Bahloul. Già qualificati erano Aarau (4-2 sul Sion dopo supplementari), Winterthur (con un quasi incredibile 6-2 sul Basilea) e Grasshoppers Zurigo (2-0 al Losanna); da disputarsi Monthey-Lugano, San Gallo-Youngboys, Soletta-Kriens e Vevey-Servette, tutte partite a suo tempo rinviate per note restrizioni igienico-sanitarie. Gli accoppiamenti nei quarti: vincente di Vevey-Servette contro vincente di Soletta-Kriens, Grasshoppers Zurigo contro vincente di San Gallo-Youngboys, Aarau contro Winterthur e vincente di Monthey-Lugano contro Lucerna. Date… teoriche per la disputa dei quarti: martedì 13 e mercoledì 14 aprile.

Unfall Bürchen (Kanton Wallis): Fahrer aus Auto geschleudert und tot

0

Heute ereignete sich auf der Bergstrasse zwischen Bürchen und Unterbäch (Kanton Wallis, Photoquelle: KaPo Wallis) ein Selbstunfall. Der Lenker eines Personenwagens kam dabei ums Leben.

Aus derzeit nicht geklärten Gründen kam der Personenwagen am Orte genannt «Rufiachra» auf einer geraden Strecke rechts von der Fahrbahn ab. In der Folge überschlug sich das Fahrzeug mehrmals im abfallenden Gelände und kam ca. 35 Meter unterhalb der Strasse an einer Baumgruppe zum Stillstand.

Der Lenker wurde zuvor aus dem Fahrzeug geschleudert. Drittpersonen, welche kurz darauf den Unfall bemerkt hatten, alarmierten um 14:20 Uhr die Einsatzzentrale.

Vor Ort konnten die Rettungskräfte nur noch den Tod des Mannes feststellen. Beim Unfallopfer handelt es sich um einen 57-jährigen Walliser mit Wohnsitz im Oberwallis.

Die Staatsanwaltschaft hat in Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei Wallis Ermittlungen eingeleitet. Gemeinsam mit der Kantonspolizei standen die Kantonale Walliser Rettungsorganisation, ein Helikopter der Air Zermatt, ein Notarzt sowie die Feuerwehr von Bürchen und die Stützpunktfeuerwehr Visp im Einsatz.

Ticino covidiano in terza ondata: un morto, nuovi contagi verso la tripla cifra

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.29) Era più che una sensazione, per quanto come tale la si vendesse; ora è quasi una certezza, per quanto le codifiche recitino ormai male sulla scena presa dal “Coronavirus”, quale che sia di volta in volta la differente fascia di età presa di mira, quali che siano i diversi ambienti in cui il morbo si propaga, quale che sia la variante di volta in volta scoperta: il Ticino è investito dalla terza ondata della pandemia da Covid-19, i numeri tendono a salire e per l’atteso svuotamento dei reparti ospedalieri dovremo aspettare un po’ di più, contestualmente con il procedere della campagna di vaccinazione (valori ufficiali aggiornati a domenica 7 marzo: 19’162 persone a ciclo completato, 5’950 persone a sola prima dose, 44’274 dosi somministrate in tutto). Agli archivi si consegna l’ennesimo dramma, perché un paziente non ha superato il transito da ieri all’alba di oggi e dunque constano 963 decessi, cinque dunque le vittime da venerdì scorso dopo periodo caratterizzato da forte prevalenza dello zero nella casella; in impennata i nuovi casi, 94 nel volgere di 24 ore, di fatto uno ogni 15 minuti, 28’536 contagi complessivamente, e 347 dalla mezzanotte di giovedì scorso; a fronte di sei dimissioni da strutture nosocomiali, sei i nuovi ricoveri, totale 57 degenti, e di loro sette sono sottoposti a terapia intensiva. Preoccupante balzo nel tasso di contagiati – ora al 10 per cento – sul contingente giornaliero di tamponi effettuati e verificati in laboratorio (dato riferito all’altr’ieri, lunedì 8 marzo, su 484 “test”). 900 in tutto, a cifre di ieri, le persone sotto restrizione o per isolamento (349) o per quarantena (551). Incoraggiante per contro, ed è ormai una costante a comprova dell’avvenuta ancorché tardivva adozione di opportuna profilassi, la conclamata assenza di casi all’interno del sistema delle residenze per anziani.

Quarantene di classe in Ticino, sette casi da confinamento confermato

0

Rimane ferma a quota sette unità, secondo informazioni che giungono dai vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, gli istituti in cui una classe risulta posta sotto confinamento per quarantena a causa della pandemia da Covid-19. Nell’ordine, secondo date di scadenza del provvedimento: sino a domani, giovedì 11 marzo, scuola media di Lugano quartiere Viganello e scuola elementare di Bellinzona quartiere Gudo; sino a sabato 13 marzo, scuola elementare di Paradiso; sino a domenica 14 marzo, scuola elementare di Massagno e scuola elementare dell’Istituto scolastico Bassa ValleMaggia in Maggia frazione Aurigeno zona Ronchini; sino a lunedì 15 marzo, Liceo Lugano-2 in Savosa e “Centro professionale commerciale” in Locarno. In immagine, l’ingresso del Liceo Lugano-2 in Savosa.

Piccolo strappo, “Swiss market index” oltre quota 10’900. “Dow Jones” in spinta

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.01) Seduta tutta in salita per il listino primario della Borsa di Zurigo, con “Swiss market index” dapprima dominato dall’incertezza e poi via via rinfrancatosi sino al saldo su quota 10’909.77 punti ovvero con margine utile pari 0.48 per cento. In affidamento su “Roche holding Ag” (più 2.24 per cento) la conferma di un listino che viene zavorrato da titoli quali “Geberit Ag” (meno 1.08) e “Swiss life holding Ag” (meno 1.11). Interesse per il valore “Von Roll holding Ag” (più 7.27) nell’allargato. Così sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.71; Ftse-Mib a Milano, meno 0.46; Ftse-100 a Londra, meno 0.07; Cac-40 a Parigi, più 1.11; Ibex-35 a Madrid, più 0.34. Prevalenza di buone sensazioni a New York: “Dow Jones”, più 1.44; S&P-500, più 0.58; Nasdaq, meno 0.09. Fibrillante il mercato dei cambi, con ritorno dell’euro sul controvalore di 110.8 centesimi di franco svizzero.

Covid-Impfstoff: Bund schliesst weiteren Vertrag mit Pfizer ab

0

Die Schweiz hat weitere drei Millionen Impfdosen von Pfizer-Biontech gekauft. Das schreibt Gesundheitsminister Alain Berset auf Twitter. Eine Million davon stehe den Kantonen bereits im April, Mai und Juni zur Verfügung.

Mit der neuen Bestellung verdoppelt sich die Zahl der Impfdosen von Pfizer Biontech für die Schweiz. Sogenannte MRNA-Impfstoffe, wie jener von Pfizer Biontech, hätten sich als hochwirksam und verträglich erwiesen, heisst es in einer Mitteilung des Bundesamts für Gesundheit BAG.

Insgesamt verfügt die Schweiz damit über Zusagen für knapp 36 Millionen Impfdosen von fünf Herstellern.

Tegerfelden: Ausserorts mit 136 Kilometer pro Stunde gemessen

0

Bei einer Geschwindigkeitskontrolle erfasste die Kantonspolizei Aargau heute Nachmittag bei Tegerfelden zwei Lenker, die so schnell fuhren, dass sie den Führerausweis auf der Stelle abgeben mussten.

Mit dem Lasermessgerät führte die Kantonspolizei Aargau am Montag, den 8. März, vom Mittag bis in den Nachmittag hinein auf dem Ruckfeld zwischen Tegerfelden und Würenlingen eine Geschwindigkeitskontrolle durch. Auf dieser Ausserortsstrecke gilt die übliche Höchstgeschwindigkeit von 80 km/h.

Zur Mittagszeit erfassten die Polizisten einen 53-jährigen Polen mit 131 Kilometer pro Stunde und stoppten ihn sogleich. Die verzeigten ihn an die Staatsanwaltschaft und nahmen ihm den Führerausweis auf der Stelle ab. Mit 136 Kilometer pro Stunde noch schneller unterwegs war ein 44-jähriger Deutscher, der sich mit den gleichen Folgen konfrontiert sah. Einstweilen weiterfahren durfte einzig ein dritter Autofahrer, der mit 114 km/h gemessen worden war. Der 52-jährige Schweizer muss neben den strafrechtlichen Konsequenzen ebenfalls mit dem Führerausweisentzug durch das Strassenverkehrsamt rechnen.

Bereits am Wochenende hatte die Kantonspolizei Aargau ihr Lasermessgerät im Einsatz, und zwar am Samstag in Etzgen und am Sonntag in Aristau. Mit 125 Kilometer pro Stunde und 127 Kilometer pro Stunde waren eine 24-jährige Deutsche sowie ein 26-jähriger Deutscher ausserorts viel zu schnell unterwegs. Beide mussten den Führerausweis auf der Stelle abgeben. Ein weiterer Automobilist wurde mit 117 Kilometer pro Stunde gemessen.

Im Hinblick auf die warme Jahreszeit ist täglich mit solchen Kontrollen auf Ausserortsstrecken zu rechnen. Im Fokus der Kantonspolizei stehen ausschliesslich Geschwindigkeitsüberschreitungen, die einem groben Verkehrsdelikt entsprechen und damit schwerwiegende strafrechtliche Folgen sowie einen Führerausweisentzug zur Folge haben.

Hockey Nl / Ambrì colato a picco. Zugo primo qualificato

0

Non piace a nessuno il sapere – notizia fresca come un uovo di giornata – che, nel caso per questioni covidiane non si riuscisse a portare a termine il pacchetto programmato degli incontri nella stagione regolare, la graduatoria e le sue conseguenze saranno determinate da un calcolo aritmetico. Non piace, soprattutto, a chi si trova a ridosso della linea della carità, leggasi la freccia al neon che indica nell’AmbrìPiotta una squadra con il motore funzionante ora a tre cilindri, perché sui numeri – di un nonnulla, ma è il nonnulla più odioso – i biancoblù sono stasera terz’ultimi, in quanto scavalcati dai RapperswilJona Lakers, e virtualmente penultimi (“ratio” a favore del Berna, che naviga a distanza di cinque lunghezze ma avendo disputato cinque incontri in meno). Di quel che ha portato la trasferta sul lato sinistro di Elvezia, casa del ServetteGinevra, si fa presto a dire: zero benefici, una specie di “kappaò” tecnico con cinque goal quasi cadenzati ed in quattro tipologie diverse delle possibili situazioni sul ghiaccio (bon, almeno è stato fatto un ripasso di quel che il manuale offre), Damiano Ciaccio a 28 parate su 33 tiri ma, quel che è peggio (tranne che per il soggetto interessato), uno “shut-out” per Gauthier Descloux dall’altra parte. Insomma, 0-5 così sintetizzato: 4.10, Simon Le Coultre a parità di effettivi; 17.56, Guillaume Asselin a cinque-contro-tre; 24.31, Eric Fehr in “shorthanded”; 34.25, Eric Fehr a cinque-contro-quattro; 48,42, Marco Miranda a parità di effettivi. Luca Cereda allenatore, al momento, ha bisogno di tutto, e primariamente di notizie dignitose dall’infermeria (ovvio, Matt D’Agostini è perso per il resto della stagione); all’orizzonte, ed è questione di 48 ore ancora, un altro “derby” con il Lugano. Nel frattempo, e per l’aritmetica, Zugo primo qualificato al “play-off”: un grosso problema di cui all’AmbrìPiotta sono certi di non doversi occupare.

I risultati – Berna-Zugo 1-2; ServetteGinevra-AmbrìPiotta 5-0; Losanna-BielBienne 2-3; RapperswilJona Lakers-Zsc Lions 5-4.

La classifica – Zugo 98 punti; Zsc Lions, FriborgoGottéron 76; ServetteGinevra 73; Lugano 70; Losanna 68; BielBienne, Davos 65; RapperswilJona Lakers 46; AmbrìPiotta 44; Berna 39; Scl Tigers 30 (RapperswilJona Lakers 44 partite disputate; Zsc Lions, FriborgoGottéron, Davos, AmbrìPiotta 43; Zugo, Lugano, BielBienne 42; Scl Tigers 41; ServetteGinevra 40; Losanna 39; Berna 38)

Bellinzona, collisione su via Monteceneri: motociclista ferito

0

Lesioni e traumi di rilevante entità, ma con prognosi che esclude conseguenze esiziali, per il motociclista 45enne il cui dueruote venne a collisione con un’auto, questo pomeriggio, in territorio comunale di Bellinzona quartiere Giubiasco. Dinamica dell’episodio, secondo ricostruzione fornita da fonti della Polcantonale: ore 16.24 circa, moto in transito lungo via Monteceneri direzione quartiere Camorino, vettura in fase di immissione dal piazzale di una stazione di servizio, collisione. Illeso il 42enne, cittadino svizzero con domicilio nel Bellinzonese, che si trovava al volante dell’auto; il motociclista, anch’egli cittadino svizzero abitante nel Belinzonese, è stato assistito, stabilizzato e trasferito in ospedale da sanitari della “Croce verde” Bellinzona. Sul posto anche effettivi della Polcom della capitale e della Polcantonale.

Lugano, è omicidio-suicidio. Cause e circostanze, doppio mistero

0

Erano deceduti da non molto, questione di ore e ad ogni modo nel corso della stessa giornata, i due anziani trovati morti ieri pomeriggio da agenti della Polcantonale all’interno di un appartamento nel contesto signorile di via Federica Spitzer (già passeggiata Alle Scuole) in Lugano, quartiere Breganzona: ad indicarlo sono i primi esiti di indagine, sotto coordinamento del procuratore pubblico Roberto Ruggeri, ormai a distanza di un giorno esatto dall’emergere di quello che anche fonti ufficiali, dando conferma di quanto intuito ed anticipato ieri da varie fonti di stampa tra cui il “Giornale del Ticino”, indicano essere con ogni probabilità un omicidio-suicidio. In corso di definizione il contesto, la dinamica, la tipologia dell’azione e soprattutto l’eventuale condivisione della volontà di morire da parte sia dell’uomo (80 anni, germanico, figura assai nota nell’ambiente musicale e già membro dell’“Orchestra della Svizzera italiana”) sia della donna (77 anni, cittadina svizzera).

Il virus viaggia “random”: quarantena (di nuovo) al Cpc Locarno

0

Si risolveranno anche, via via, i problemi da Covid-19 in seno all’istituzione scolastica. Si risolveranno, ma non ora e nemmeno domattina: ed al pari di ieri, quando per effetto della propagazione del morbo una quarantena di classe era stata imposta alla scuola elementare di Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, nel transito delle ultime 24 ore è il Sopraceneri centrooccidentale ad accusare il colpo, stavolta nel ciclo post-obbligo ovvero con una classe al “Centro professionale commerciale” di Locarno, dove il provvedimento era stato adottato già in altri tempi. Il confinamento è imposto sino a tutta domenica 15 marzo, analogamente a quanto avviene al citato istituto scolastico di Maggia e parimenti ad una classe del Liceo Lugano-2 in Savosa. Sotto blocco, inoltre, una classe per ciascuna delle seguenti sedi: Lugano quartiere Viganello, scuola media, sino a giovedì 11 marzo; Bellinzona quartiere Gudo, scuola elementare, sino a giovedì 11 marzo; Paradiso, scuola elementare, sino a sabato 13 marzo; Massagno, scuola elementare, sino a domenica 14 marzo.

Mit über 200 Stundenkilometer vor Polizei geflüchtet: Neulenker gefasst

0

In Effretikon ist es nach einem Fluchtversuch vor einer Polizeipatrouille am Montagabend (8.3.21) zu einem Unfall gekommen.

Kurz nach 20.30 Uhr wurde auf der A1, Gemeindegebiet Winterthur, Fahrtrichtung Zürich, im Bereich der Baustelle, ein angeschriebener Dienstwagen der Kantonspolizei Zürich durch einen Personenwagen mit massiv überhöhter Geschwindigkeit überholt.

Die Polizisten schalteten sofort die Warnanlagen ihres Fahrzeugs ein und folgten dem zu schnell fahrenden Lenker. Dieser setzte seine Fahrt unter Missachtung diverser Vorschriften und Gefährdung anderer Verkehrsteilnehmer mit Geschwindigkeiten von über 200 km/h fort. Als er via Ausfahrt Effretikon die Autobahn verlassen wollte, verfehlte er aufgrund seiner übersetzten Geschwindigkeit die Rechtskurve und prallte mit seinem Auto frontal gegen die Leitplanke.

Bei diesem Unfall wurden der Lenker, ein 20-jähriger Schweizer und seine gleichaltrige Beifahrerin leicht verletzt. Sie konnten das Spital bereits wieder verlassen. Der 30-jährige Mitfahrer trug unbekannte Verletzungen davon. Er befindet sich derzeit noch in Spitalpflege.

Der Lenker wurde verhaftet und nach seiner Entlassung aus dem Spital der zuständigen Staatsanwaltschaft zugeführt.

Seit drei Tagen im Besitz des Führerausweises: 18-jähriger baut Unfall mit “Bmw”

0

Bei einem Unfall in Kempten (Gemeindegebiet Wetzikon) ist am Montagabend, den 8. März ein Autolenker heftig gegen eine Mauer geprallt. Kurz vor 20.00 Uhr ging bei der Einsatzzentrale der Kantonspolizei Zürich die Meldung eines Verkehrsunfalls beim Bahnhof Kempten ein. Die ausgerückten Patrouillen der Kantonspolizei Zürich und der Stadtpolizei Wetzikon trafen vor Ort auf einen stark beschädigten Personenwagen.

Nach derzeitigem Ermittlungsstand fuhr ein 18-jähriger Mann mit einem leistungsstarken Personenwagen auf der Stationsstrasse Richtung Bahnhof. Der Neulenker dürfte das Auto im Bahnhofsbereich stark beschleunigt und die Herrschaft über sein Fahrzeug verloren haben. In der Folge prallte die Limousine heftig gegen eine Mauer und kam stark beschädigt zum Stillstand.

Weder der 18-Jährige noch sein Beifahrer wurden verletzt. Die Staatsanwaltschaft hat beim Lenker eine Blut- und Urinprobe angeordnet. Zudem wurde dem Neulenker sein Führerausweis, welchen er vor drei Tagen erlangt hatte, abgenommen.

Ticino, una vittima in più da pandemia covidiana. Nuovi casi in ascesa

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.42) Quell’elenco, ad ogni nome che in esso viene iscritto, pesa sempre di più sulle coscienze. Ed a quell’elenco, stamane, un nome di più si è aggiunto: vi è infatti da registrarsi un’altra vittima, in Ticino, sul fronte del “Coronavirus”, 962 i contagi con esito letale dall’inizio della pandemia, e di questi ben quattro nell’arco di cinque giorni, considerandosi venerdì 5 marzo come punto fermo per darsi inizio al computo sulla terza ondata. Terza ondata che porta anche 67 nuovi casi, 253 dall’avvio della nuova fase, 28’442 nel complesso; quattro i nuovi ricoveri e quattro le dimissioni da strutture nosocomiali, per effettivi 58 degenti di cui sei sotto terapie intensive. Nessun aggiornamento disponibile circa l’incidenza dei contagiati sul totale di tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio nell’arco di 24 ore (ultimo riscontro: tasso del sette per cento su 777 “test”, mercoledì della scorsa settimana); a valori di venerdì 5 marzo, 353 le persone in isolamento e 583 quelle in quarantena. Campagna di vaccinazione: su dati dell’altr’ieri, 44’274 dosi somministrate, 19’162 vaccinati in modo completo, 5’950 vaccinati con la sola prima dose.

Borsa di Zurigo, partenza-“flop” poi recupero. New York fiammeggiante

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.21) Entusiasmi raffreddati, all’indomani di una seduta pirotecnica, sul listino primario della Borsa di Zurigo: dopo lunghissima navigazione a vista e sotto il pelo dell’acqua, “Swiss market index” tuttavia al saldo con guadagno nella misura dello 0.25 per cento a 10’857.97 punti. “Alcon incorporated” capofila (più 1.48 per cento); “Sgs Sa” (più 1.25) in volata nel pomeriggio; retrovia per i finanziari (“Ubs group Ag”, meno 1.82, lanterna rossa). Caso a parte il valore “Novartis Ag”, sotto misura per lo 0.88 per cento in compresenza di notizie di segno opposto; di maggior rilevanza dovrebbe risultare, anche agli occhi di investitori a medio periodo, l’annuncio di una più che soddisfacente conclusione della prima fase di sperimentazione per una cura anti-“Coronavirus” sviluppata in seno ai laboratori della “Molecular partners Ag” – il cui titolo, nell’allargato, è stato persino sospeso per eccesso di rialzo, salvo ripiegare su un “più 2.17” per cento al saldo – con varie forme di contributo della “Novartis Ag” stessa.

Fra i valori più volatili anche “Santhera pharmaceuticals holding Ag”, in calo pari al 4.16 per cento (picco intorno al “meno sette”) dopo procrastinazione a nove giorni dei termini per l’“okay” ad un rifinanziamento: a ieri – termine fissato con previsione forse troppo ottimistica stante il periodo – la quota di consenso risultava pari all’89 per cento circa degli azionisti da cui era giunta una risposta, mancando tuttavia quella maggioranza qualificata (due terzi degli aventi diritto; raggiunto per contro il 58 per cento circa del totale) che per statuti è richiesta. Così sulle altre piazze principali in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.40; Ftse-Mib a Milano, più 0.57; Ftse-100 a Londra, più 0.17; Cac-40 a Parigi, più 0.37; Ibex-35 a Madrid, più 0.62. New York su toni trionfalistici: S&P-500, più 2.02; “Dow Jones”, più 0.80; Nasdaq, più 4.01. In secco calo a 110.4 centesimi di franco, ovvero 91 centesimi esatti sull’inverso, il cambio per un euro.

Colpo di stiletto / Marco Chiesa, nientepopodimeno che italiano…

0

All’“Huffington post” versione tricolore, in poche righe di un non irresistibile articolo, hanno mostrato oggi di avere tre problemi: primo, scrivono della Svizzera non sapendo nulla della Svizzera; secondo, scrivono da cani; terzo, scrivono boiate talmente pazzesche da indurre il lettore al sospetto di essere incappato in un portale farlocco, sapete, quelli parodistici tipo “Il fatto quotidaino” anziché “Il fatto quotidiano”. Argomento: l’esito della votazione sull’iniziativa anti-“burqa”. Passi (non dovrebbe passare, sia giuridicamente sia giornalisticamente è un errore) la solita incapacità di capire che un’iniziativa non è un “referendum”: in Italia, tra coloro che si occupano di stampa, sarà difficile trovare 10 che tale differenza conoscano. Ma induce al riso, tant’è assurdo, il solo pensare che alla guida del maggior partito politico elvetico possa esserci – come teorizzano all’“Huffington post” – “l’italiano Marco Chiesa”. Oddio, e per carità: agli Affari esteri per la Confederella c’è pur sempre un bergamasco già titolare di passaporto tricolore esplicitamente richiesto; ma per sapere che il capo dell’Udc non giunge in prestito da Busto Arsizio o da Vertemate con Minoprio, diàncine, sarebbe bastato un atto di intelligenza (o un wikicontrollino). Suggerimenti a Marco Chiesa: si beva un bicchiere e soffochi l’irritazione. Suggerimenti a Mattia Feltri, direttore dell’“Huffington post”: beh, in casi consimili un licenziamento sui due piedi è mera operazione di igiene mentale e culturale.

Lugano, due corpi senza vita in un appartamento: omicidio-suicidio?

0

)ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.42) Lo scrivono a chiare lettere, dal ministero pubblico: al momento non risultano “evidenze dell’intervento di terzi”. Si riconduce dunque all’ipotesi dell’omicidio-suicidio o del suicidio concordato – nella sua drammaticità, nell’evidenza dell’esistere un retroscena e nella consapevolezza nostra del fatto che tale retroscena forse non conosceremo mai – la scoperta di due cadaveri, questo pomeriggio, in un appartamento di Lugano quartiere Breganzona. Sull’intervento compiuto poco dopo le ore 16.30 da agenti della Polcantonale e della Polcom Lugano, con l’apporto di sanitari della “Croce verde” di Lugano, la constatazione dell’avvenuto decesso di entrambe le persone, poi identificate come una 77enne di passaporto svizzero e di un 80enne di passaporto germanico, entrambi “domiciliati nel Luganese” secondo la formula ufficiale. L’uomo, secondo quanto risulta al “Giornale del Ticino”, aveva alle spalle una lunga carriera come musicista facente parte di varie formazioni, tra cui l’“Orchestra della Svizzera italiana”. Stretto il riserbo su quanto rilevato sia nell’appartamento di via Federica Spitzer, quartierino parallelo a via Vergiò in distacco dall’arteria di via Camara ed a breve distanza dallo stabile della scuola media, sia nelle pertinenze; nessuna conferma, al momento, circa la dinamica dei fatti (ma consta l’avvenuta individuazione di un coltello, e tale sarebbe stata l’arma). Il cane della coppia è stato trovato all’esterno dell’abitazione, legato ed in buone condizioni. Richiesto l’intervento degli specialisti del “CareTeam” al fine di garantire adeguato sostegno psicologico alle persone coinvolte. Il coordinamento dell’inchiesta è affidato al procuratore pubblico Roberto Ruggeri.

Lugano, cretinismo da sedicenti anarchici: agenti aggrediti, corteo disperso

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.37) Dopo identificazione dei residui partecipanti al corteo, avviato e completato lo scioglimento degli assembramenti di soggetti – una sessantina in tutto, come confermato da nota-stampa di fonte ufficiale – qualificatisi come “anarchici” e che a partire dal tardo pomeriggio di oggi avevano invaso parte dell’area della stazione Ffs di Lugano, venendo ripetutamente a contatto con le forze dell’ordine (sul posto una quarantina di agenti, alcuni dei quali in tenuta antisommossa) e andando deliberatamente a cercare lo scontro oltre a causare disagi ai viaggiatori. Pur nella concitazione dei vari momenti e pur nella gravità dei reiterati assalti ai poliziotti (vari i lanci di oggetti) durante la manifestazione non autorizzata, non si ha notizia di persone che siano rimaste ferite o contuse. L’abbandono della scena ha avuto inizio dopo intimazione giunta dagli agenti con minaccia del fermo di quanti erano rimasti a presidio del piazzale antistante l’edificio e della piattaforma sino al binario numero uno; con il trascorrere dei minuti lo spazio di movimento dei manifestanti, a quanto pare datisi appuntamento con volantini e “tam-tam” su InterNet adducendo come pretesto il “sì” espresso ieri dalla maggioranza degli svizzeri – oltre che dei ticinesi – al divieto di indossare il burqa, si era in realtà ridotto al punto da garantire alle forze dell’ordine un facile accerchiamento. Decisivi l’atteggiamento di fermezza e la presenza di almeno cinque veicoli tra blindati e mezzi di supporto. Ampio sostegno agli agenti – in campo effettivi di Polcantonale, Poltrasporti e Polcom-Polintercom della Regione 3 (Luganese) – da parte di numerosi cittadini trovatisi inaspettatamente coinvolti. La posizione di tutti gli identificati è al vaglio degi inquirenti. In immagine, una porzione del volantino utilizzato come invito alla manifestazione.

Tenero-Contra, incidente sul lavoro: operaio si infortuna alla schiena

0

Ancora sconosciute le condizioni di salute dell’operaio infortunatosi stamane, intorno alle ore 10.53, all’interno di un cantiere edile di Tenero-Contra frazione Tenero, zona di via Al Giardino. Stanti le apparenti lesioni riportate dall’uomo al tronco ed alla schiena, e ciò presumibilmente in séguito ad una caduta con impatto su superficie in cemento, a supporto agli operatori del “Salva” sono stati fatti intervenire gli effettivi dei Pompieri Locarno con l’Unità intervento tecnico; l’operaio – età, nazionalità e domicilio ancora non resi noti – è stato pertanto caricato e messo in sicurezza su una barella, indi trasportato sino all’ambulanza e trasferito in ospedale per le cure del caso.

Sesso a pagamento sotto sfruttatori rumeni: due arresti nel Luganese

0

L’attività di prostituzione in appartamento, volendosi essere rigorosi secondo norme di igiene e di profilassi in materia coronavirale, sul territorio cantonale sarebbe anche vietata, da qualche tempo ed a tutt’oggi. Ma è il meno, nella questione, dal punto di vista giuridico; sempre e sempre è infatti oltre la soglia dell’accettabile – e ben dentro il terreno del punibile – lo sfruttamento. E per sospetto sfruttamento della prostituzione – un vasto “giro” orchestrato con riscossione sistematica del denaro proveniente dalle prestazioni sessuali altrui – sono freschi di arresto e di incarcerazione un 31enne rumeno ed un 32enne suo connazionale, entrambi finiti nella rete della Polcantonale, il Luganese quale fulcro del “racket”. I due uomini, entrambi formalmente residenti nel Paese di origine, sono stati bloccati mercoledì scorso; dell’arresto, cui hanno contribuito agenti della Polcom Lugano, viene data notizia ora ad avvenuta conferma della restrizione della libertà individuale da parte del giudice dei provvedimenti coercitivi. Ipotesi primaria di reato: promovimento della prostituzione. “Dossier” nelle mani del procuratore pubblico Moreno Capella.

Quarantene di classe, il “Coronavirus” irrompe anche a Maggia

0

Più bersagliate le istituzioni scolastiche del Sottoceneri rispetto a quelle del Sopraceneri, si diceva ancora ieri, dal “Coronavirus”. Novità di giornata, in materia di quarantena imposta, sono due ingressi nella lista dei confinati: una classe al Liceo Lugano-2 in Savosa, bersaglio reiterato, e qui la restrizione durerà sino a lunedì 15 marzo mentre per altra classe del medesimo complesso il blocco si esaurirà alle ore 24.00 di oggi, ed una classe alla scuola elementare di Maggia frazione Aurigeno località Ronchini, realtà pertinente all’Istituto scolastico Bassa ValleMaggia, congelata l’attività didattica in presenza sino a domenica 14 marzo. In atto inoltre le seguenti quarantene: scuola elementare di Lugano-centro (“Lambertenghi”), una classe, sino a tutto oggi; scuola media di Lugano quartiere Viganello, una classe, sino a giovedì 11 marzo; scuola elementare di Bellinzona quartiere Gudo, una classe, sino a giovedì 11 marzo; scuola elementare di Paradiso, una classe, sino a sabato 13 marzo; scuola elementare di Massagno, una classe, sino a domenica 14 marzo). In immagine, l’Istituto scolastico Bassa ValleMaggia a Maggia frazione Aurigeno località Ronchini.

Besoffener Portugiese von der Polizei gestoppt

0


Die Luzerner Polizei hat am Samstagabend in Emmenbrücke einen Autofahrer angehalten, welcher vorgängig durch seine unsichere Fahrweise aufgefallen war. Eine Atemalkoholprobe ergab einen Wert von 1,64 mg/l.

Am Samstag, 6. März 2021, 23.10 Uhr, fiel einer Patrouille der Luzerner Polizei an der Gerliswilstrasse in Emmenbrücke ein Personenwagen auf. Der Autofahrer war in unsicherer Fahrweise unterwegs, worauf dieser angehalten und kontrolliert wurde. Eine Atemalkoholprobe beim Autofahrer ergab einen Wert von 1,64 mg/l. Er musste sein Fahrzeug stehen lassen und sich einer Blutentnahme unterziehen. Der Führerausweis des 51-jährigen Portugiesen wurde gesperrt. Er wird an die zuständige Staatsanwaltschaft verzeigt.

Internationaler Tag der Frau: Massnahmen für mehr Frauen in der Armee

0

Zum Internationalen Frauentag (8. März) veröffentlicht das VBS den Bericht der Arbeitsgruppe «Frauen in der Armee». Bundesrätin Amherd hat die Armeeführung beauftragt, die im Bericht vorgeschlagenen Massnahmen zur Erhöhung des Frauenanteils umzusetzen. Diese reichen von der Einrichtung einer Dienststelle für Frauen innerhalb der Armee bis zu Massnahmen zur besseren Vereinbarkeit von Militärdienst, Beruf, Ausbildung und Familie. Zudem soll eine externe wissenschaftliche Studie die Situation der Frauen in der Armee aufzeigen; diese Studie wird die Grundlage für die weiteren und die bereits lancierten Arbeiten sein.

In der Armee gibt es heute 0.9 Prozent Frauen. Diesen Anteil will die Chefin VBS, Bundesrätin Viola Amherd, mit verschiedenen Massnahmen erhöhen. Eine von ihr eingesetzte Arbeitsgruppe hat eine Reihe von Vorschlägen erarbeitet. Bundesrätin Amherd hat die Gruppe Verteidigung beauftragt, in Zusammenarbeit mit der Arbeitsgruppe die vorgeschlagenen Massnahmen umzusetzen.

Neue Dienststelle für Frauen und wissenschaftliche Studie

Neu wird eine Dienststelle für Frauen geschaffen. Zu deren Aufgabe gehören unter anderem die Koordination der verschiedenen Aktivitäten im Bereich der Frauenförderung. Sie dient auch als Anlaufstelle für sämtliche Fragen der Gleichstellung.

Zudem hat die Chefin VBS im Hinblick auf die weiteren und die bereits laufenden Arbeiten entschieden, dass, wie von der Arbeitsgruppe vorgeschlagen, eine externe Studie zur Situation der Frauen in der Armee in Auftrag gegeben wird.

Weitere Massnahmen

Damit sich mehr Frauen für den Dienst in der Armee entscheiden, werden verschiedene Kommunikations- und Informationsmassnahmen vorgeschlagen.

Ebenfalls verbessert werden muss die Vereinbarkeit von Militärdienst, Ausbildung/Beruf und Familie. Es sollen alternative Dienstleistungsmodelle ausgearbeitet werden. Teilzeitarbeit muss für Berufsmilitärs möglich sein und die Unterstützung bei der Kinderbetreuung geklärt werden.

In der Aus- und Weiterbildung müssen Führungskräfte und Kader befähigt werden, Vorkommnisse wie Diskriminierung, Sexismus und Gewalt frühzeitig zu erkennen und angemessen damit umzugehen.

Bei den Unterkünften für die Armeeangehörigen ist bei jedem Umbau zu berücksichtigen, dass die Räumlichkeiten den Bedürfnissen der Frauen angepasst und gleichwertig zu jenen der Männer sind.

Laufende Projekte

Verschiedene Ansätze im Bereich Frauenförderung in der Armee wurden im VBS bereits lanciert, wie zum Beispiel das Projekt «Gewinnung, Bindung, Beratung», die Kampagne zur Rekrutierung von Frauen «Sicherheit ist auch weiblich», die Präsenz von Armeeangehörigen an Berufs- und Publikumsmessen und die Erarbeitung einer Genderperspektive durch die Gruppe Verteidigung.

Bereits 2020 war vorgesehen, in der Woche des Internationalen Frauentages den Tag der Frauen in der Armee durchzuführen. Aufgrund der epidemiologischen Situation konnte er im letzten Jahr und auch 2021 nicht stattfinden. Der nächste Tag der Frauen in der Armee ist am 4. März 2022 geplant.

Ticino, niente altri decessi da Covid-19. Vaccinati “completi” verso quota 20’000

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.27) Zero decessi e cinque ricoveri contro nessun foglio di dimissioni sono le evidenze del transito dalla domenica all’alba di oggi, in Ticino, per quanto riguarda il fronte Covid-19: restano dunque 961 le vittime (tre quelle della terza ondata) e risalgono a quota 59 i degenti in strutture nosocomiali, tra l’altro con lieve incremento (da sei a sette persone) di coloro che sono sottoposti a terapie intensive. 22 i nuovi casi, per effettivi 28’375 contagiati. Nessun aggiornamento a disposizione per quanto concerne l’incidenza del numero di contagi rilevati sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio (tasso al sette per cento su 777 “test”, valore risalente a mercoledì 3 marzo) e circa l’entità delle persone in isolamento o in quarantena (353 e 583 rispettivamente, a dati di venerdì 5 marzo). Sempre a zero su tutta la linea (niente decessi, niente nuovi casi, niente casi residui, niente nuovi ricoveri) il sistema delle residenze per anziani con riscontro sulle ultime 72 ore. Della tarda mattinata l’aggiornamento sui dati pertinenti al procedere della campagna di vaccinazioni: con riscontro a ieri, 19’162 trattamenti completi, 5’950 in corso (somministrata la prima dose), 44’274 le dosi utilizzate.