Home CRONACA Di nuovo lo stillicidio da “Coronavirus”, altre due vittime in Ticino

Di nuovo lo stillicidio da “Coronavirus”, altre due vittime in Ticino

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 12.36) Difficile il non cogliere la grevità che dalla terza ondata coronavirale si sta stendendo su tutto il Ticino: non solo i nuovi casi di positività si sommano all’elenco con martellante regolarità (sono 72 nel passaggio da ieri all’alba di oggi, ed in ciascuno dei tre giorni precedenti erano state registrate cifre analoghe ovvero con lo scarto massimo di tre unità), non solo ci si trova a dover constatare che 639 nomi – sarebbe come dire l’intera popolazione di Bedigliora o di Novaggio, o quasi un quinto di tutti i contagiati nella prima, tragica ondata – si sono aggiunti nel volgere di 10 giorni per un totale di 28’828 persone colpite dal morbo, ma ci si trova ad annotare anche due decessi, l’ottavo ed il nono da venerdì 5 marzo che consideriamo come punto di inizio del terzo ciclo pandemico, 967 le vittime in totale. Tre i nuovi ricoveri in strutture nosocomiali su suolo ticinese, tre i fogli di dimissioni firmati; 63 restano pertanto i degenti, e di loro sette restano sottoposti a terapie intensive. Secondo valutazioni di fonte Ufficio federale sanità pubblica, l’indice di riproduzione (valore da prendersi con le molle, l’ultimo dato disponibile risale infatti a venerdì 26 febbraio) si fissa ad un tasso di 1.13.

In mera replica le informazioni di corollario: secondo valori attestati per giovedì 11 marzo, all’otto per cento si situa l’incidenza dei positivi sul totale di tamponi effettuati e verificati in laboratorio sullo spazio di una giornata; sempre 434 i soggetti in isolamento e 713 quelli in quarantena, su riferimenti all’altr’ieri. Nessun aggiornamento è disponibile circa il procedere della campagna di vaccinazioni: a tutto mercoledì 10 marzo erano 48’259 le dosi somministrate, con 21’757 persone già giunte alla conclusione del trattamento e 4’745 persone al traguardo della prima dose. Nel sistema delle residenze per anziani, ferme a venerdi (per il fine-settimana viene garantito solo un riscontro cumulativo sull’arco delle 72 ore) le evidenze a quadruplo zero (niente nuovi contagi, niente ricoverati, niente malati, niente decessi).

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