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Borse di Zurigo in sofferenza, Wall Street sotto il segno della contraddizione

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.37) Dopo ripetuti tentativi di riemersione, “Swiss market index” della Borsa di Zurigo al saldo in secca perdita sui 10’240.46 punti ovvero avendo lasciato sul campo lo 0.67 per cento. I soli titoli “Compagnie financière Richemont Sa” e “Novartis Ag” (più 0.47 e più 0.22 per cento) a spiccare nel listino primario, sul quale hanno gravato vendite diffuse; “Roche holding Ag” in coda, meno 1.58. Nell’allargato, di slancio (più 15.22 per cento) il titolo dell’italiana “Cassiopea SpA” – in quotazione nei segmenti Spi e SxiLife – dopo il “via libera” ad un trattamento antiacne da parte dei vertici della “Food and drug administration” statunitense. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.71 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.44; Ftse-100 a Londra, meno 0.75. Incerta Wall Street (Nasdaq, meno 0.34; “Dow Jones”, più 0.57; S&P-500, più 0.17) nonostante l’annuncio di un nuovo corso “espansivo” da parte dei vertici della “Federal reserve” statunitense. Fermo sui 107.4 centesimi di franco il cambio per un euro.

Warenrückruf: Glassplitter im “Uncle Ben’s Express Natur-Reis Basmati”

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Die Müller Handels AG ruft Uncle Ben’s Express Natur-Reis Basmati 220g auf Grund von Fremdkörpern (Glasteilchen) zurück.

Vorsorglicher Rückruf einer begrenzten Anzahl von Uncle Ben’s® Express Natur-Reis Basmati 220g Mars Food ruft als Vorsichtsmaßnahme ausgewählte Chargen von Uncle Ben’s® Express Natur-Reis Basmati 220g freiwillig zurück.
Hintergrund ist ein mögliches Vorkommen von Glas im Produkt. Betroffen sind ausschließlich Produkte mit folgenden Mindesthaltbarkeitsdaten:

EAN-Code: 5010034007499

Betroffene Mindesthaltbarkeitsdaten (sichtbar auf der Produktrückseite):

• 17.11.2020; 18.11.2020
• 08.12.2020
• 08.01.2021; 19.01.2021
• 01.02.2021; 02.02.2021
• 02.03.2021; 03.03.2021; 16.03.2021
• 03.05.2021; 24.05.2021; 25.05.2021
• 15.06.2021; 16.06.2021
• 19.07.2021

Weitere Produkte sind nicht betroffen!

Rückrufendes Unternehmen: Müller Handels AG

Gefahr: Verletzungsgefahr (Glasteilchen)

Betroffene Produkte: Uncle Ben’s Express Natur-Reis Basmati 220g

Wiedergutmachung: keine Angaben

Rheinfelden (Kanton Aargau): Bei Zollkontrolle verbotene Wachstumshormone gefunden

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Mitarbeitende der Eidgenössischen Zollverwaltung (EZV) stiessen bei einer Kontrolle am Grenzübergang Rheinfelden-Autobahn auf verschiedene verbotene Wachstumshormone.

Am Montag, den 17. August, reiste ein in der Schweiz wohnhafter italienischer Staatsbürger am Grenzübergang Rheinfelden-Autobahn von Deutschland kommend in die Schweiz ein.
Bei der Zollkontrolle wurden im Fussraum auf der Beifahrerseite ein Paket mit 11 Packungen Hygetropin, sowie je eine Packung TC-200 à 10ml und TE-300 à 10ml festgestellt. Allesamt Wachstumshormone, die bei der Befragung nach Waren nicht angemeldet worden sind.

Die Einfuhr dieser drei Produkte ist laut Sportförderungsgesetz verboten, unabhängig von der eingeführten Menge. Die Waren wurden im Rahmen des polizeilichen Ermittlungsverfahrens durch die Kantonspolizei Aargau sichergestellt.

Ihr Wert wird auf 3400 Franken geschätzt, es wurde eine Busse von 500 Franken verhängt. Zudem hat die Staatsanwaltschaft Rheinfelden-Laufenburg ein Verfahren eröffnet.

Ticino, resta a cifra singola l’incremento dei contagi da “Coronavirus”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.37) Otto i casi riscontrati in più da ieri all’alba di oggi, 12 in tutto nelle 24 ore, e nulla che abbia a che vedere con i ricoveri a qualsivoglia livello nelle strutture nosocomiali: tale l’evidenza statistica ultima quando siamo entrati nel settimo mese – questo sì è un dato che interroga, in retrospettiva, considerandosi le aspettative sul manifestarsi del contagio – della compresenza del “Coronavirus” nella quotidianità del Canton Ticino; 3’531, pertanto, i casi registrati. Restano ferme a quota 350 le vittime, l’ultima delle quali ad inizio della seconda decade di giugno; un solo paziente tuttora sotto trattamento in ospedale; 926 nel complesso le persone che, dopo terapia in reparto, sono state dimesse. Ordinario e doveroso aggiornamento a livello federale: all’ultimo riscontro (ore 8.00 di oggi) su valori pertinenti a 23 Cantoni più il Principato del Liechtenstein constano 361 infezioni confermate in laboratorio – per un totale di 41’006 casi – ma su effettivi 12’668 “test” effettuati; erano stati 383 il giorno precedente, su 14’456 “test”; quattro i ricoveri (4’518), una vittima (1’724); 2’150 i soggetti in isolamento, 8’498 i contatti in quarantena, 16’081 le persone finite in quarantena dopo l’entrata su suolo elvetico.

Kanton Schwyz: Zehn Personen sterben wegen Listerien im Käse

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Zehn Personen sollen in der Schweiz gestorben sein, weil sie mit verunreinig Bakterien (Listerien) befallenen Käse gegessen hatten. Die Staatsanwaltschaft Innerschwyz hat ein Strafverfahren ren gegen einen Schweizer Käser eröffnet, von dem der Käse stammen soll. Der Betrieb ist mittlerweile geschlossen (Symbolbild: pixabay).

Am 17. Juli hat der Kantonschemiker der Urkantone bei der Staatsanwaltschaft Innerschwyz eine Strafanzeige eingereicht gegen den Betriebsinhaber einer Käserei wegen Widerhandlung gegen das Lebensmittelgesetz. Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen BLV hatte bereits im Mai 2020 eine öffentliche Warnung erlassen und empfohlen, die betroffenen Produkte nicht zu konsumieren.

Gemäss der Strafanzeige seien seit 2018 mutmasslich 34 Erkrankungen auf denselben Listerien-Stamm zurückzuführen, wie er im Brie der Käserei nachgewiesen werden konnte. Dies hätten Analysen im Auftrag des Bundes ergeben. Zehn der 34 erkrankten Personen seien gemäss der Strafanzeige verstorben.

Jazz in chiave… indosvizzera, al “Paravento” l’unica tappa ticinese

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Niente “tournée” primaverile, quest’anno, causa Covid-19; non per questo i membri della “Culturall Switzerland” rinunciano ad una tappa ticinese nel nuovo programma di attività, stavolta puntando sul concerto di… jazz indosvizzero con l’incontro “Indian book trio” tra Jopo Poffet, Ingeborg Poffet e quell’Udhai Mazumdar che è presenza storica negli appuntamenti dell’associazione basilese. Insieme con fisarmonica e sassofono contralto, dunque, la più tradizionale tabla sul tema celebrativo individuato e identificato: il centenario dalla nascita di Ravi Shankar, musicista e compositore, re del sitar, scomparso nel 2012 dopo carriera internazionale sviluppata su quasi tre quarti di secolo. La data ticinese: giovedì 1.o ottobre, “Teatro Paravento” di Locarno, inizio ore 19.00. In immagine, Udai Mazumdar.

“Settimane musicali”, trasferimento forzato per i “récital” inaugurali

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Cambio di programma per l’avvio della 75.a edizione delle “Settimane musicali” di Ascona: sulla scorta di previsioni meteo che annunciano maltempo martellante su tutta la regione per sabato 29 e domenica 30 agosto, i due “récital” di Jean-Philippe Collard saranno trasferiti dal lungolago alla chiesa del “Collegio Bartolomeo Papio”. Immutato il programma, con il ciclo completo delle “Barcarolles” composte da Gabriel Fauré fra il 1888 ed il 1921. Concerti gratuiti, inizio ore 20.00; in forza delle note restrizioni per profilassi anti-“Coronavirus”, disponibilità di 180 posti per ciascun appuntamento. Le “Settimane musicali” entreranno nel vivol tra venerdì 18 e domenica 20 settembre con le esecuzioni di Francesco Piemontesi (pianoforte), Leonidas Kavakos (violino) e Jörg Widmann (clarinetto). In immagine, Jean-Philippe Collard.

Bellinzona, doppia visita pubblica agli ambienti del “Teatro Sociale”

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Porte aperte al “Teatro Sociale” di Bellinzona, venerdì 28 agosto dalle ore 18.00 alle ore 21.00 e sabato 5 settembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00, con facoltà di accesso nel rispetto dei noti provvedimenti di distanziamento, di protezione e di igiene in contesto covidiano. Nell’occasione, i visitatori avranno modo di seguire percorsi che, grazie ad un’illuminazione studiata in modo specifico, permettono di valorizzare gli aspetti architettonici e decorativi del complesso, unico teatro “all’italiana” in Ticino. Ingresso libero.

Tiro sportivo / Fucile a 50 metri, a Marco Zimmermann la “maestria serie”

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Va a Marco Zimmermann, con complessivi 573 punti, il titolo ticinese 2020 nel fucile a distanza di 50 metri, specialità “maestria serie”, secondo esito della finale – 10 agonisti ammessi dopo le qualifiche decentralizzate – accolta nei giorni scorsi dal rinnovato poligono di Breggia, frazione Morbio Superiore, località Rovagina. Nel programma da 60 colpi (30 da posizione sdraiata e 30 da posizione in ginocchio) con tempo massimo fissato a 90 minuti, piazza d’onore ad Ilaria Devittori (564); ultimo posto del podio, con 560 punti, ad Aris Luchessa, autentica rivelazione per la giovane età (è ancora in categoria Iuniores). A fare la differenza, com’era prevedibile, la posizione in ginocchio, tecnicamente più difficile. In immagine, il podio della competizione.

Thun (Kanton Bern): Ausbruch von zwei Kriminellen aus dem Regionalgefängnis

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In der Nacht auf Mittwoch den 26. August 2020 sind zwei Personen aus der Untersuchungshaft aus dem Regionalgefängnis Thun ausgebrochen.

Bei den beiden Geflüchteten handelt es sich um zwei Männer im Alter von 33 und 22 Jahren. Nach ersten Erkenntnissen trennten sie einen Gitterstab durch, konnten dadurch auf das Dach gelangen und sich mit Bettbezügen an der Fassade herunterlassen.

Gegen die beiden waren Verfahren der Berner Staatsanwaltschaft im Gange. Bei den ihnen vorgeworfenen Delikten handelt es sich nicht um Gewaltverbrechen.

Die Polizei hat die Fahndung nach den beiden flüchtigen Personen aufgenommen.

Mesocco, furti al San Bernardino: arrestati due italiani, sono rei confessi

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Ruoli chiariti, responsabilità ammesse, ed entrambi i soggetti in marcia verso la condanna. Si chiude in meno di tre settimane il doppio caso dei furti coln effrazione perpetrati in territorio comunale di Mesocco, frazione San Bernardino, bersaglio un ristorante ed il centro sportivo con prelievo di contanti e generi alimentari per il controvalore di circa 4’000 franchi, cui sono da aggiungersi almeno 5’000 franchi in soli danni materiali causati: autore di entrambi i colpi, ossia domenica 9 e martedì 11 agosto, è stato un 33enne cittadino italiano con posto di lavoro nella regione, mentre per il solo episodio di domenica 9 agosto è indicato quale compartecipe un 41enne parimenti cittadino italiano e parimenti con posto di lavoro nella regione. Come indicano fonti della Polcantonale Grigioni, piuttosto semplice l’individuazione del 41enne, finito nella rete pochi giorni dopo il furto; più complesso il fermo del 33enne, contro il quale era stato spiccato un mandato di arresto e che è stato in ultimo intercettato da effettivi di una pattuglia dell’Amministrazione federale delle dogane, da questi consegnato alle forze di polizia in Ticino e da queste ultime trasferito ai colleghi grigionesi. Per entrambi, dopo interrogatorio ed ammissione degli addebiti, la denuncia al ministero pubblico dei Grigioni. Nella foto, l’esterno del ristorante preso di mira; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”

Colpo di stiletto / Bus scolastici come razzi. Sul circuito di Imola

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Nella corsa (è il caso di dirlo) alla massima profilassi possibile sul fronte Covid-19 in materia di utilizzo dei mezzi pubblici, i responsabili del trasporto urbano in un certo Comune dell’Emilia-Romagna (Italia) stanno studiando soluzioni per comprimere il servizio – dal punto di partenza al punto di arrivo – entro 15 minuti, in modo che il contatto tra autista e studenti e tra studenti e studenti sia ridotto al minimo e che quindi si abbassi il rischio di contrarre l’infezione da “Coronavirus”. Pare che servano autisti molto abili e molto veloci. Del resto, il Comune è Imola, terra di motori potenti e sede di autodromo… In immagine, la locandina fresca fresca di un quotidiano locale.

Bastardi inside / Minchia, signor regista: ma quella Carona sarebbe?

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Visto in queste ore lo “spot” che un regista di grido (si suppone: ma dev’essere un regista da grido di Edvard Munch, roba da urlo di disperazione) girò ad inizio luglio in nota località ticinese, per conto di nota marca automobilistica, con noto “testimonial”. Di ticinese, nella colonna sonora ed in quelle immagini e nell’abbigliamento degli attori – nientemeno che con la coppola siciliana… – e nella parlata degli attori medesimi (tranne Roger Federer, che dà prova di impegno con uno sforzo lodevole in lingua italiana), zero virgola zero; più che Carona parte di Lugano, quella sembra Valguarnera Caropepe in provincia di Enna. Caragrazia che l’auto è di quelle che si vendono da sé, per la qualità, e che Roger Federer riesce a salvare palle impossibili sul campo, e che dunque gli viene facile il mettere d’accordo noi tutti; ma un prodotto pubblicitario del genere, chi mai l’ha concepito, chi mai l’ha partorito…

Ascona-Locarno: vie di fatto, fermato (e rilasciato) un 17enne italiano

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Lite sfociata in vie di fatto, sì; tentata rapina o tentato furto, si direbbe di no. Assume contorni più definiti, ferma restando la gravità del gesto e delle sue conseguenze, l’alterco occorso poco prima delle ore 15.00 di ieri al confine fra il territorio comunale di Ascona e quello di Locarno, su sedime pertinente a quest’ultimo ovvero in tratto apicale di via Francesco Chiesa: i due giovani sono infatti venuti a diverbio ed uno dei due, 17 anni, cittadino italiano con domiciliio nel Locarnese, ha sferrato un pugno al volto dell’altro soggetto, 19 anni, cittadino svizzero di origini non precisate e parimenti abitante nel distretto. Come già indicato ieri, il trauma riportato dal 19enne è stato tale da rendere necessario un ricovero in ospedale. Il 17enne è stato rapidamente individuato e rintracciato al domicilio; dopo interrogatorio, rilascio sotto addebito per lesioni gravi. “Dossier” di inchiesta pertinente alla magistratura dei minorenni.

Heerbrugg (Kanton Sankt Gallen): 77-jähriger E-Bikefahrer prallt in geöffnete Autotür

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Gestern, kurz vor 16.00 Uhr, ist ein 77-jähriger E-Bikefahrer auf der Berneckerstrasse mit einer geöffneten Autotür kollidiert (Photoquelle: KaPo Sankt Gallen).

Er wurde durch den Zusammenstoss leicht verletzt.

Eine 36-jährige Frau parkierte ihr Auto auf Höhe der Liegenschaft Nummer 221 am Strassenrand und beabsichtigte auszusteigen. Als sie die Autotür öffnete, fuhr gleichzeitig der 77-jährige E-Bikefahrer von Berneck in Richtung Heerbrugg. Der E-Bikefahrer prallte folglich mit seinem E-Bike in die Autotür der 36-Jährigen. Er stürzte zu Boden und zog sich leichte Verletzungen zu. Nach Erstbetreuung durch den Notarzt wurde er von der Rettung ins Spital gefahren. Der entstandene Sachschaden beträgt rund 2’000 Franken.

Nach mehrjährigen Verhandlungen: Lösung bei der Einfuhr von gewürztem Fleisch gefunden

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Der Bundesrat hat am 26. August 2020 beschlossen, die neue Regelung für gewürztes Fleisch ab dem 1. Januar 2021 anzuwenden. Sie ist das Ergebnis von mehrjährigen Vergleichsverhandlungen mit den Handelspartnern.

Im Dezember 2015 hatte das Parlament die parlamentarische Initiative 10.426 zur «Aufhebung der zolltariflichen Begünstigung der Importe von gewürztem Fleisch» gutgeheissen. Diese fordert, dass für rohes, gewürztes Fleisch, wie marinierte Rindsteak, die wesentlich höheren Zollansätze für Frischfleisch statt die tieferen Zollansätze für Fleischzubereitungen angewendet werden. Diese Änderung wurde vom Bundesrat am 1. Juli 2016 umgesetzt.

Die Anwendung der höheren Zollansätze für Würzfleisch führte dazu, dass die Schweiz ihren Verpflichtungen bei der Welthandelsorganisation WTO verletzte. Dies wurde von den Herkunftsländern der Würzfleischimporte bei der WTO beanstandet. Die Schweiz musste deshalb im Rahmen des sogenannten Dekonsolidierungsverfahrens Kompensationen mit den betroffenen Ländern aushandeln, um zu vermeiden, dass diese als Gegenmassnahme Zölle auf Schweizer Exporte erheben. Mit der vom Bundesrat am 26. August 2020 verabschiedeten Verordnung erhöht die Schweiz im Zolltarifgesetz die Zollansätze für rohes, gewürztes Fleisch auf das Niveau der Zollansätze für Frischfleisch auf korrekte Weise.

Als Kompensation erhöht die Schweiz ihre Verpflichtung für das Zollkontingent für rotes Fleisch um 1200 Tonnen. Davon reserviert sie eine Mindestmenge von 600 Tonnen für den Import von gesalzenem, gewürztem Rindfleisch, das bereits zur Herstellung von Trockenfleisch zugeschnitten ist und zu keinem anderen Zweck verwendet werden kann. So werden die Auswirkungen auf den Schweizer Frischfleischmarkt minimiert. Die Kompensation wird nicht zu Mehrimporten führen.

Dank dem Bundesratsbeschluss vom 26. August 2020 kann das neue Teilzollkontingent für gewürztes Rindfleisch bereits ab 2021 in monatlichen Tranchen versteigert werden. Der Beschluss muss noch vom Parlament gutgeheissen werden. Damit geht eine mehrjährige, intensive Phase der Verhandlungen und Konsultationen zu Ende.

Stetten (Kanton Schaffhausen): Totalschaden und verletzter Lenker wegen Katze

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Heute Morgen fuhr ein Mann mit einem Auto durch Stetten und wich dabei einer Katze aus. In der Folge kollidierte das Fahrzeug mit einer Betonmauer. Der Autofahrer wurde bei diesem Alleinunfall leicht verletzt.

Um 04.45 Uhr am frühen Mittwochmorgen (26.08.2020) fuhr ein 25-Jährige Mann mit seinem Auto auf der Dorfstrasse in Stetten. Plötzlich rannte eine Katze von links über die Dorfstrasse, worauf der Mann mit seinem Auto auswich und mit diesem frontal in eine Betonmauer kollidiert. Der Autofahrer zog sich bei dieser Kollision leichte Verletzungen zu und musste ins Spital gebracht werden. Das Unfallauto erlitt Totalschaden.

Zur Bewältigung des Verkehrsunfalles wurde – nebst der Schaffhauser Polizei – die Verbandsfeuerwehr Oberer Reiat aufgebogen, die mit elf Mann im Einsatz stand. Zudem musste die Kanalreinigung aufgeboten werden, da eine unbekannte Menge von Motorenflüssigkeiten ins Abwassersystem floss.

“Swiss market index” in consolidamento. New York, tecnologici da fuoco e fiamme

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.20) Seduta positiva nelle odierne contrattazioni alla Borsa di Zurigo secondo valori espressi dal listino primario: lo “Swiss market index”, dopo vari momenti di incertezza, è andato al saldo in guadagno nella misura dello 0.77 per cento a 10’309.65 punti, alimentandosi grazie ai titoli quali “Sika group Ag” (più 2.16 per cento) e “Givaudan Sa” (più 1.72); sul versante opposto, in coda “Alcon incorporated” (meno 1.38) sulla coda. Dal mercato allargato: ancora in spinta “Bachem holding”, valore di nuovo prossimo al massimo storico stampato l’altr’ieri ed oggi in ascesa netta (più 5.86 per cento); ondivago il titolo “Molecular partners Ag”, passato da una perdita superiore al sei per cento – stanti i risultati economici semestrali inferiori alle attese di alcuni operatori – al recupero della parità e ad un margine utile (più 0.46). Il passo sulle altre piazze principali in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.98; Ftse-Mib a Milano, più 0.54; Ftse-100 a Londra, più 0.14; Cac-40 a Parigi, più 0.80; Ibex-35 a Madrid, più 0.21. Buoni progressi a New York, ed in particolare sul Nasdaq (più 1.73). Stabile sui 107.4 centesimi di franco il cambio per un euro.

Svp Tessin, la presidenza all’immobiliarista Christoph Nünlist

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Cambio al vertice della Ds-Svp Tessin: come da esito dell’assemblea generale sezionale svoltasi nello scorso fine-settimana all’“Hôtel Delfino” di Lugano, alla presidenza è stato chiamato Christoph Nünlist, nella vita operatore in àmbito immobiliare, da oltre 30 anni residente a sud del San Gottardo. Il passaggio di consegne dall’odierno presidente Urs von der Crone è fissato per la fine dell’anno. Approvati inoltre all’unanimità i conti ed i rapporti di revisione; ricordata la figura di Manfred Oswald, deceduto in marzo, all’età di 84 anni, e già primo presidente (2005-2014) della Ds-Svp Tessin. Riformulato il calendario degli appuntamenti da qui alla fine dell’anno: in Ascona, il primo venerdì di ogni mese sempre alla “Locanda Ticinella” (via Vorame 86); in Lugano, il terzo sabato di ogni mese, sempre all’“Hôtel Delfino” (via Cassarinetta 6). In immagine: a sinistra Christoph Nünlist, neoeletto presidente della sezione; al centro, Urs von der Crone, presidente in carica e prossimo uscente; a destra, Manfred Oswald, storico primo presidente.

Polizei veröffentlicht Foto von unbekanntem Toten und bittet um Hinweis

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Bei der Identifizierung eines unbekannten Toten bittet die Polizei Berlin (Deutschland, Photoquelle: Polizei Berlin) um Mithilfe. Am 11. August sahen Parkbesucher gegen 11.15 Uhr den Unbekannten treibend auf dem Wasser des Jungfernheideteichs in Charlottenburg.

Er konnte wenig später geborgen werden, eine alarmierte Notärztin konnte nur noch den Tod des Mannes feststellen. Trotz kriminaltechnischer Ermittlungen und Untersuchungen konnte der Leichnam bislang nicht identifiziert werden.

Der Tote wird zwischen 60 und 80 Jahre alt geschätzt und ist etwa 180 Zentimeter groß. Er hat eine hagere Figur und kurzes grau-blond meliertes Haar. Er trug einen kurzgeschnittenen Oberlippenbart, hatte braune Augen und trug im Oberkiefer eine Zahnprothese. Vermutlich war der Verstorbene Raucher. Am Unterbauch, zwischen Nabel und Schambein, hatte er eine ältere OP Narbe. Bekleidet war er mit einer türkisfarbenen Badehose der Firma Speedo Größe L.

Die Polizei fragt:

Wer kann Angaben zur Identität des Verstorbenen machen?

Hinweise nimmt die Vermisstenstelle der Kriminalpolizei in der Keithstraße 30 in Tiergarten unter der Telefonnummer (030) 4664-912410 der (030) 4664-912444, per Fax: (030) 4664-912499; per E-Mail unter vermisstenstelle@polizei.berlin.de oder jede andere Polizeidienststelle entgegen.

Ascona, giovane colpito e ferito. Aggressore messo in fuga

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Come illustrato in serata dal collega Patrick Mancini sulle pagine di Tio.ch, intorno alle ore 15.30 di oggi un giovane è stato aggredito – forse a scopo di rapina – a ridosso dell’accesso alla nuova passerella sulla Maggia, lato Ascona. Non è noto se la vittima dell’attacco conosca chi l’ha colpito, salvo dileguarsi – tale la ricostruzione fornita – sull’intervento di un terzo soggetto, collaboratore di un’azienda agricola, resosi conto della situazione e lanciatosi in interposizione fra i due. Accertamenti sulla dinamica dell’episodio sono in corso, con interessamento delle autorità di polizia; il giovane è stato assistito da operatori sanitari al Pronto soccorso della “Carità” di Locarno; non è esclusa la necessità di trasferimento in altra struttura nosocomiale, stanti in particolare i traumi riportati dal giovane al volto.

Montreux (Kanton Waadt): 23-jährige Frau ermordet, Amerikaner festgenommen

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Am Montag, den 24. August 2020, um zirka 18.30 Uhr wurde das Centre d’engagement et de transmissions (CET) der Kantonspolizei Waadt von Zeugen über eine Auseinandersetzung informiert. Trotz des raschen Eingreifens der Rettungsdienste erlag eine 23-jährigee Schweizerin, die im Kanton Wallis lebt, schweren Stichverletzungen und starb. Der mutmassliche Täter, ein 27-jähriger Staatsangehöriger der Vereinigten Staaten, wurde kurz danach festgenommen.

Der diensthabende Staatsanwalt besuchte den Tatort. Er leitete eine Untersuchung ein, die den Ermittlern der Kriminalpolizei der Sicherheitspolizei in Zusammenarbeit mit der Forensischen Polizeibrigade und der CURML anvertraut wurde, um die Umstände und Todesursachen zu ermitteln.

Diese Intervention erforderte den Einsatz mehrerer Gendarmeriepatrouillen, einer gemischten Gendarmerie/Kommunalpolizei und der Polizei der Riviera (ASR), von Ermittlern und Spezialisten der Waadtländer Sicherheitspolizei, der CURML und zweier Ambulanzen der Riviera (ASR). Das Emergency Support Team (ESU) war anwesend und die Feuerwehr der SDIS Riviera (ASR) für die Bereitstellung der technischen Mittel.

Sankt Gallen: Stark alkoholisiert vor Autos gesprungen

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Gestern Abend hielt die Stadtpolizei Sankt Gallen einen stark alkoholisierten Mann in der Schmiedgasse an. Er wurde zwei Mal fast von einem Auto erfasst.

Am Montag um 21.30 Uhr erhielt die Stadtpolizei Sankt Gallen von einem Restaurant in der Schmiedgasse die Meldung über einen stark alkoholisierten Mann.

Die Polizisten trafen den 34-Jährigen auf der Fahrbahn beim Oberen Graben im Kreis herumtorkelnd an. Dort meldete ein Autofahrer, dass er den Mann kurz vorher beinahe mit seinem Fahrzeug erfasst habe.

Der 34-Jährige war sichtlich alkoholisiert. Er versuchte, den Polizisten stets aus dem Weg zu gehen und ergriff plötzlich die Flucht.

Dabei kam es erneut zu einer gefährlichen Situation mit einem korrekt fahrenden Auto. Die Polizisten konnten ihn kurz darauf anhalten.

Bei der Durchsuchung kamen zehn Papierstreifen zum Vorschein, mutmasslich mit LSD versetzt. Bei der Atemalkoholmessung wurden 0,79 mg/l gemessen. Der Mann wurde vom Amtsarzt als hafterstehungsfähig eingestuft und musste wegen Selbstgefährdung die Nacht auf dem Polizeiposten verbringen.

Er zeigte im Anschluss an die ärztliche Untersuchung aggressives und renitentes Verhalten. Dabei versuchte er, einen Polizisten tätlich anzugreifen und verunreinigte die Gewahrsamszelle.

Bastardi inside / Tra cognome e prodotto, proprio un momentaccio…

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Sabato, Albert Rösti ritirato dagli impegni sugli effetti delle dimissioni da presidente dell’Unione democratica di Centro. Ieri, causa presenza di materiale estraneo, ritirati dal commercio i “Rösti” con formaggio tipo “gruyère” di casa “Migros”. Oggi, per la stessa ragione, ritirati dal commercio i “Rösti” tipo “snack” – altra forma ma contenuto sostanzialmente identico – di casa “Denner”. Fossimo in Lars Rösti, 22enne speranza dello sci elvetico, inizieremmo a preoccuparci. In immagine, Albert Rösti.

Colpo di stiletto / Tiziano Galeazzi, ieri monsignore e domani cardinale

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Pertiene alla politica ticinese, ed è cosa intelligente ed equa (a ciò fece tra l’altro un cenno Sergio Morisoli, granconsigliere ora in quota udicina dalla componente di “Area liberale”, proprio iersera a “60 minuti” sulla seconda rete Rsi), il mettersi a disposizione con un appoggio personale a temi che provengano da altri partiti, e nel caso anche da schieramenti ideologicamente opposti. Questi ultimi scampoli di estate 2020 stanno tuttavia portando alla ribalta un autentico caso nel nome di Tiziano Galeazzi, parimenti udicino e parimenti membro del Gran Consiglio: sotto una fresca interrogazione (tema: l’inquinamento da microplastiche nei corsi d’acqua e nei laghi) proposta dallo stesso Tiziano Galeazzi trovasi infatti la firma di… Massimiliano Arif Ay, segretario politico e “deus ex machina” del Partito comunista della Svizzera italiana. Di più: Tiziano Galeazzi figura tra le firme del libro “La spesa ai tempi del Coronavirus”, volume di cui è coautore Mirko D’Urso (visceralmente antiudicino ed antileghista e che or è un paio di anni ebbe una diatriba feroce – seguì chiarimento in privato – proprio con Tiziano Galeazzi) e che sarà presentato fra una settimana al “Mat” di Lugano quartiere Pregassona, ovvero la casa teatrale di Mirko D’Urso. E insomma, per Tiziano Galeazzi bisognerà trovare un nuovo appellativo: già lo chiamavano “monsignore” per il suo passo felpato e prelatizio, ora lo si dovrà nominare “cardinale”, in ossequio a Nikolaus Chrypffs altrimenti noto quale Nicolò Cusano, ideatore della “coincidentia oppositorum”… Nell’adattamento iconografico, Nikolaus Chrypffs cardinale del passato e Tiziano Galeazzi cardinale di prossima nomina.

Warenrückruf: “KADI Swiss Rösti” der Firma Denner enthält Glasteilchen

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Denner ruft «KADI Swiss Rösti Snack mit Gruyère AOP Käse» aufgrund von Fremdkörpern (Glasteilchen) zurück.

Rückrufendes Unternehmen: Denner
Gefahr: Verletzungsgefahr (Glasteilchen)
Betroffene Produkte: KADI Swiss Rösti Snack mit Gruyère AOP Käse, mindestens haltbar bis 07.2021
Wiedergutmachung: Rückerstattung des Kaufpreises.

Die Kadi AG ruft vorsorglich die “KADI Swiss Rösti Snack” mit Gruyère Käse zurück. Es besteht Grund zur Annahme, dass
sich rote Glassplitter im Produkt befinden können. Der Konsum könnte zu Verletzungen des Mund- und Rachenbereichs sowie des Verdauungstrakts führen. Kunden sind gebeten, dieses Produkt nicht mehr zu konsumieren. Das Produkt kann in jede Denner Verkaufsstelle zurückgebracht werden. Der Verkaufspreis wird erstattet.

Strolchenfahrt mit gestohlenen Autos: 17-jähriger Syrer flüchtet und wird zu Hause von der Polizei angetroffen

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Mit je einem gestohlenen Auto haben ein 15-Jähriger Teenager mit Schweizerpass und ein 17-Jähriger Syrer in Rheinfelden (Kanton Aargau) am frühen Dienstagmorgen einen Unfall verursacht.

Der 15-Jährige wurde laut Polizei leicht verletzt, der 17-Jährige fuhr weiter. Eine Ambulanz brachte den leicht verletzten Schweizer ins Spital, wie die Kantonspolizei Aargau mitteilte. Die beiden Jugendlichen hatten sich auf der Strecke Richtung Möhlin mutmasslich ein Überholmanöver geliefert. Dabei dürfte es zu einer leichten Streifkollision gekommen sein, wobei beide Fahrer die Herrschaft über ihr Auto verloren.

Das Auto des 15-Jährigen überschlug sich mehrfach, der 17-jährige entfernte sich von der Unfallstelle. Die Polizei traf diesen, einen Syrer, jedoch an seinem Wohnort an. Das von ihm gefahrene Auto war beschädigt.

Die Jugendanwaltschaft eröffnete eine Strafuntersuchung. Die Strecke zwischen Rheinfelden und Möhlin war mehrere Stunden lang gesperrt.Kommentar hinzufügen

Covid-19 in Ticino, sette casi a carica di allarme pari a zero

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.30) A distanza di sei mesi esatti dall’annuncio del primo caso (ricordate? Un professionista, 70 anni, infettato ad un convegno dalle parti di Milano, rivelatosi infetto agli esami e collocato alla “Clinica luganese Moncucco”) in Ticino ed in Svizzera, nemmeno oggi riappare l’auspicato zero alla casella dei contagi per “Coronavirus”, e ciò – un pronunciamento chiaro ed aritmetico sarebbe gradito da parte del portavoce dell’Ufficio del medico cantonale – ragionevolmente in forza dei soli contatti con fonti di rischio all’esterno dei confini ticinesi, e pertanto quale conseguenza di un’osmosi non adeguatamente filtrata, vogliasi e dicasi in particolare per quanto riguarda i rientri e gli accessi dall’estero dopo soggiorni in zone nelle quali il Covid-19 fa titolo in prima pagina, e con dovizia di lutti.

Nel complesso, per quanto riguarda il Ticino, da ieri all’alba di oggi il numero complessivo delle persone ammalatesi è salito a quota 3’519, fissandosi con precisione sulla soglia dell’“un contagio ogni 100 abitanti” che era stato preconizzato su nostro modello matematico in sviluppo sui primi sei mesi; fatto, dunque, non allarmante tanto di più se, come consta, i nuovi pazienti sono latori di cariche virali assai ridotte. Di più, esattamente in linea con tale modello rimane il numero dei decessi, 350, l’ultimo dei quasi due mesi e mezzo or sono, anche qui in conferma della validità di un’ipotesi secondo cui la curva ascendente si sarebbe spezzata all’incirca dopo tre mesi dal primo caso; ai dati della mattina di lunedì 25 maggio constavano in effetti 348 vittime (due, dunque, quelle che si sarebbero purtroppo registrate nei tre mesi successivi) e 3’306 positività (213 quelle a venire). In ospedale resta una sola persona, ricoverata sì ma in regime ordinario; 926 in tutto i dimessi da strutture nosocomiali.

Finale in tuffo, “Swiss market index” affondato dai malumori d’Oltreatlantico

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.33) Seduta dall’andamento ribaltato nell’ultima ora di contrattazioni, con azzeramento dei benefici faticosamente costruiti e difesi e flessione secca causa indicazioni macroeconomiche insoddisfacenti da Oltreatlantico, oggi alla Borsa di Zurigo il cui “Swiss market index” ha in ultimo accusato un cedimento nella misura dello 0.75 per cento a quota 10’231.25 punti, a listino passato tutto sotto la linea e con manifesta pesantezza su valori quali “Adecco Sa” (meno 1.86 per cento, sulla coda). In miglior difesa, dopo aver retto il bandolo della matassa sin dall’apertura, “Novartis Ag” e “Swiss Re Ag” (meno 0.19 per cento entrambi). In effettivo cedimento il titolo “Roche holding Ag”, il cui “meno 1.01” per cento è in ogni caso da considerarsi all’interno di una forchetta di movimenti non significativi. Messaggi contraddittori dall’allargato. Riscontri dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.04; Ftse-Mib a Milano, meno 0.41; Ftse-100 a Londra, meno 1.11. Parziale reazione a Wall Street dopo cattivo avvio: Nasdaq, più 0.22; S&P-500, più 0.04; “Dow Jones”, meno 0.55. In affossamento a 107.3 centesimi di franco il cambio per un euro.

Opzione impraticabile, confermato l’annullamento dello “Slowdream”

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Per quest’anno, nulla da fare. In conferma di orientamento già espresso nei mesi scorsi sull’onda dei prevedibili problemi legati alla profilassi igienico-sanitaria in àmbito covidiano, ed in ispecie con riferimento a possibili problemi di distanziamento fisico tra i partecipanti alla manifestazione, le autorità comunali di Bioggio, Agno e Manno hanno deciso di soprassedere, per quest’anno, all’ormai tradizionale “Slowdream”, evento dedicato alla promozione dell’uso di energie alternative, del trasporto pubblico e della mobilità “dolce”. A ritrovate condizioni ordinarie, l’appuntamento – già in calendario per domenica 13 settembre – sarà riproposto l’anno prossimo, in linea di massima sempre sul finire dell’estate. Nell’immagine, lo “stand” del “Football club Agno” all’edizione 2019 dello “Slowdream”:

Die Migros ruft “M-Classic Happy Hour Rösti Balls” zurück

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Im genannten Produkt können sich kleine rote Glasteile befinden. Die Migros bittet Kundinnen und Kunden, dieses Produkt nicht zu konsumieren. Das Produkt kann in eine Migros-Filiale zurückgebracht werden. Der Verkaufspreis wird zurückerstattet. Vom Rückruf betroffen ist folgender Artikel:
Name: M-Classic Happy Hour Rösti Balls (gefüllt mit Gruyère)
Artikelnummer: 160178700000
Mindestens haltbar bis: 07.2021, 09.2021, 10.2021
Verkaufspreis: CHF 3.95
Verkaufsstellen: Migros-Filialen, LeShop
Massnahme: Nicht konsumieren und in die Filiale zurückbringen
Das Produkt wurde bereits aus den Regalen entfernt. Die Migros bittet alle Kundinnen und Kunden das betreffende Produkt nicht zu konsumieren. Eine Gesundheitsgefährdung beim Verzehr kann nicht ausgeschlossen werden. Kunden,
die das betreffende Produkt zu Hause haben, können dieses in ihre Migros-Filiale zurückbringen und erhalten den Verkaufspreis zurückerstattet.

Wasserleitungsbruch in der Stadt Zug

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Die Grienbachstrasse sowie die Oberallmendstrasse in der Stadt Zug sind in beiden Richtungen gesperrt. Grund ist ein Wasserleitungsbruch.

Die Dauer der Sperrung ist noch nicht bekannt. Gebiet bitte grosszügig umfahren.


UPDATE 17.20 Uhr: Die Oberallmendstrasse ist wieder befahrbar. Die Grienbachstrasse bleibt weiterhin gesperrt.

Bellinzona: motrice e rimorchio si ribaltano, conducente ferito, A2 bloccata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.29) Fuori pericolo, benché ferito in modo serio, il conducente dell’autoarticolato con targhe ticinesi che si è ribaltato questo pomeriggio lungo la A2, sull’innesto dallo svincolo in località Gorduno e poco prima dell’area di servizio Bellinzona-nord, direzione Lugano: l’uomo, 43 anni, cittadino italiano con domicilio in Riviera, è ricoverato in ospedale dopo i soccorsi portatigli da operatori della “Croce verde” di Bellinzona. Sul rovesciamento della motrice e del rimorchio la dispersione del carico, composto da veicoli da cantiere che si sono riversati sulla carreggiata, danneggiandosi in buona parte così come conseguenze ha riportato lo stesso mezzo. La dinamica dell’accaduto è al vaglio delle forze dell’ordine; fatto sorprendente, nessun altro veicolo è rimasto coinvolto. Sul posto anche unità dei Pompieri Bellinzona e dell’Unità territoriale numero quattro. Stante l’avvenuta chiusura dell’entrata autostradale di Bellinzona-nord direzione Lugano, sono in atto deviazioni su altre arterie. Rilevamenti ed operazioni di sgombero impongono il blocco del tratto autostradale almeno sino alle ore 21.30.

Tiro sportivo / Fucile a 300 metri, Romano Luiselli “superstar” ai Cantonali

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Il poligono di Airolo quale scenario dei Campionati ticinesi individuali di tiro sportivo, specialità fucile alla distanza di 300 metri, sotto egida della Federazione cantonale. Doppio successo per Romano Luiselli, vincitore nel fucile militare sia in modalità “match” olimpico (60 colpi in massimo 50 minuti) con 567 punti davanti a Ronald Jucker (562) ed a Ralph Müller (556) sia in modalità “due posizioni” (30 colpi da sdraiati e 30 colpi da inginocchiati) con 549 punti davanti a Tomas Rovati (542) ed a Ronald Jucker (536). Per quanto riguarda il fucile sport, successo di Marco Zimmermann (580) su Emanuele Alberti (578) e Mauro Nesa (573) in tipologia “match” olimpico, e vittoria di Alfredo Taragnoli (555) davanti a Tomas Rovati (548) ed a Fabio Olgiati (546) in tipologia fucile sport. Nell’immagine, il podio della gara “due per 30 posizioni”, tipologia fucile sport (da sinistra Tomas Rovati, Alfredo Taragnoli e Fabio Olgiati).

Corsa in salita / “Greina trail-Vertical Töira”, trionfano gli specialisti

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Roberto Delorenzi vincitore assoluto, oltre che dominatore della categoria Uomini, nella prima edizione della “Greina trail-Vertical Töira” svoltasi ieri nel profondo della Valle di Campo con ascesa verso il Pizzo Rossetto, percorso da 4.5 chilometri, dislivello in ascesa pari a 900 metri. Per Roberto Delorenzi, specialista delle corse in salita, traguardo strappato in 36.43, con margine di poco inferiore ai tre minuti (39.40) sul fratello Marco Delorenzi; ultimo posto del podio per Mirco Pervangher (41.31). In categoria Donne, strepitosa Nina Zoller, presente anche quale “testimonial” della “Rheinquelle trail” e sotto lo striscione in 46.02; piazza d’onore a Paola Vollmeier-Casanova (48.41; per lei anche il trionfo nella categoria femminile “Over 50”); terza Manuela Leonardi (49.00). 161 i partecipanti; già fissata a sabato 21 ed a domenica 22 agosto 2021 la prossima edizione. In immagine, il podio dei migliori.

Covid-19: in Ticino valori minimi, superati i 40’000 casi totali in Svizzera

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.10) 12 casi in più sulle 72 ore del fine-settimana, e per di più essendo lampante l’acquisizione da ingressi sul territorio ovvero l’assenza (che si spera perduri) di focolai endemici, nulla cambiano al momento nella valutazione della pandemia da Covid-19 per quanto riguarda il Ticino: il numero dei contagi sale a quota 3’512, ma quello dei decessi rimane fermo (sin dall’inizio della seconda decade di giugno) a 350 unità; 926 (più uno) i dimessi da strutture nosocomiali, una sola persona rimane ricoverata. In termini generali, lo stato dell’arte rispecchia ora con margine nullo di approssimazione quanto formulato dal “Giornale del Ticino” nel modello di previsione statistica proposto mesi addietro, ovvero un decesso ogni 1’000 residenti ed un caso di contagio ogni 100, il tutto nello sviluppo a sei mesi dalla prima infezione constatata (martedì 25 febbraio, per l’appunto sei mesi addietro da oggi). Evidenze sul fronte nazionale: tra ieri e l’alba di oggi, 157 contagi confermati in laboratorio (ma sulla scorta di soli 4’310 “test”), per un totale di 40’060; cinque ricoveri (4’495); un decesso (1’721); in isolamento si trovano 1’739 persone, mentre 5’740 sono i contatti in quarantena e ben 15’033 sono gli individui messi in quarantena dopo l’ingresso in Svizzera.

“Rega”-Einsatz in Wattwil (Kanton Sankt Gallen): Landwirt durch Kuhhorn verletzt

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Die “Rega” musste gestern in Wattwil einen verletzten Landwirt retten (Symbolbild).
Gestern, kurz nach 23,00 Uhr, ist ein 61-jähriger Landwirt im Scheftenau von einer Kuh mit dem Horn unbestimmt verletzt worden. Er musste von der Rega ins Spital geflogen werden.

Ein 61-jähriger Landwirt näherte sich seiner Kuh und ihrem neugeborenen Kalb. Dabei bewegte sich die Kuh unverhofft und traf den Landwirt mit dem Horn.

Glücklicherweise waren weitere Personen anwesend, welche umgehend den Notruf alarmieren konnten. Der Mann zog sich unbestimmte Verletzungen zu. Nach der Erstversorgung durch den Rettungsdienst mit Notarzt wurde er von der “Rega” ins Spital geflogen.

Drama in Trub (Kanton Bern): 37-jährige Frau stürzt nahe der Alpwirtschaft Stächelegg ab und stirbt

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Am Samstagabend ist eine Frau am Änziloch, nahe der Alpwirtschaft Stächelegg, die Felswand hinuntergestürzt. Die Rega konnte die Frau rasch lokalisieren, sie jedoch nur noch tot bergen.

Kurz vor 20.30 Uhr, am 22. August 2020, ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung ein, dass eine Frau bei der Alp Stächelegg (Gemeinde Trub) am Änziloch abgestürzt sei. Durch die umgehend aufgebotene Rega konnte die Frau rasch lokalisert, jedoch nur noch tot geborgen werden.

Gemäss Abklärungen vor Ort befindet sich die Absturzstelle im Kanton Luzern. Ersten Erkenntnissen zufolge war die 37-jährige Schweizerin aus dem Kanton Luzern mit zwei Begleitern zu Fuss oberhalb des Änziloch unterwegs. Sie ging einem Fussweg entlang, als sie aus noch zu klärenden Gründen den Halt verlor, ausrutschte und in der Folge mehrere dutzend Meter die Felswand hinunter stürzte.

“Fondazione Aspi”, a novembre cambio sulla tolda di comando

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Avvicendamento in vista ai vertici della “Fondazione Aspi”, realtà focalizzata sulla prevenzione degli abusi e dei maltrattamenti a danno dei bambini: dopo 28 anni di presenza (e 23 di direzione, avendo raccolto le redini dal fondatore Amilcare Tonella), Myriam Caranzano Maître – prossima all’età del pensionamento – si appresta a passare il testimone a Gian Michele Zeolla, figura identificata dopo lungo periodo di ricerca e di selezione e proveniente dalla direzione dell’area “Vendita” – settore sud – della “Autopostale svizzera Sa”. L’ingresso di Gian Michele Zeolla – tra l’altro, presidente dell’assemblea genitori dell’Istituto scolastico di Minusio, valido sportivo praticante ed allenatore nelle giovanili del Sassariente Piano – nella nuova funzione, con affiancamento da parte dell’odierna direttrice, è previsto per novembre; fra gli obiettivi, prosecuzione della missione primaria e dotazione di nuove competenze tali da rendere professionali tutti i processi, in ispecie sui versanti del consolidamento della struttura manageriale e di quella finanziaria. In immagine, Gian Michele Zeolla.

Avegno-Gordevio, cosa fatta capo ha: ripulito l’alveo del riale Briéé

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Doverosi sono gli appunti da muoversi alle autorità in presenza di un motivo di disagio; giusto in egual misura il dar contezza dell’avvenuta soluzione di un problema. Ciò vale, oggi, per l’alveo del riale Briéé in territorio comunale di Avegno-Gordevio, zona prospiciente il campetto sportivo sul lato della frazione Gordevio in cui trovasi anche il fabbricato ex-“Posta provvisoria” ed ora sede degli uffici comunali: con intervento radicale, a partire dalle due sponde, eliminate le presenze arboree che rendevano tale tratto non fruibile anche per la massiccia diffusione di piante infestanti quali la pericolosa Reynoutria japonica meglio nota come “poligono del Giappone”. Eliminati d’acchito, tra l’altro, i potenziali rischi da formazione di dighe “naturali” in caso di consistenti piogge. Questione risolta, ed essendosi fatto 30 si chiede di far 31: per questo riale Briéé (Brié, Briée, e così via) vogliamo trovare una forma grafica unica e codificata ed accettabile all’unanimità? Nella foto GdT, l’alveo ripulito.

Fiducia nelle Borse: “Swiss market index” di slancio, bene anche New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.52) Passo svelto sulla cornice dei 10’300 punti (10’308.39 punti al saldo, più 0.88 per cento) quello prefiguratosi sin dall’avvio per quanto riguarda lo “Swiss market index” ad attestazione del grado di salute del listino primario rimasto per intiero in cifra verde e con evidenze in “Adecco Sa” (più 3.21 per cento) ed “Ubs group Ag” (più 2.29); ben richiesti gli assicurativi, “Novartis Ag” (più 0.13) sulla coda. Nell’allargato, sempre brillante il titolo “Bachem holding Ag”, al nuovo massimo storico sul controvalore di 355.00 franchi per azione e poi rifluito su un guadagno di poco inferiore; a titolo di confronto, a 147.00 franchi era la quotazione sul finire della prima decade di marzo. Indicazioni dalle altre piazze in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 2.36 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.12; Ftse-100 a Londra, più 1.71. Progressi fra lo 0.25 e lo 0.85 per cento sugli indici di riferimento a New York. In lieve flessione a 107.5 centesimi di franco il cambio per un euro.

Colpo di stiletto / Sette anni da pontefice, e nemmeno ti calcolano…

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Momento di non vaga perplessità, ieri al santuario della Madonna del Sasso, durante la celebrazione della santa Messa vespertina: al momento della preghiera dei fedeli, che è poi un elenco di intenzioni proposte dal lettore in nome della comunità, i fedeli sono stati invitati a pregare per il pontefice, indicato in… Benedetto XVI. Che è in vita, alla bell’età di 93 anni, ma non più titolare del soglio di Pietro dal 2013. O che per caso la notizia dell’elezione di papa Francesco non sia ancora giunta dalle parti di Orselina? O che, peggio, a quella longitudine ed a quella latitudine sia sostenuta la tesi della Chiesa bicefala, e non nel senso architettonico proprio della cattedrale di Augusta?

Steinerberg (Kanton Schwyz): 15-jähriger nach Motorradunfall verstorben

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Heute Nachmittag, hat sich ein 15-jähriger bei einem Motorradunfall in Steinerberg (Kanton Schwyz), tödliche Verletzungen zugezogen.

Nach bisherigen Erkenntnissen fuhr der Jugendliche gegen 16.15 Uhr alleine mit dem Motorrad eines Bekannten auf der Wildspitzstrasse bergwärts.

Bei einem Wendemanöver im Gebiet Schwand verlor er die Kontrolle über das Fahrzeug und stürzte rund drei Meter in ein Bachbett.

Beim Sturz verletzte sich der 15-jährige derart schwer, dass er noch auf der Unfallstelle verstarb. Der genaue Unfallhergang wird von der Kantonspolizei Schwyz untersucht.

Nebst der Kantonspolizei Schwyz standen die Rettungsflugwacht “Rega”, der Rettungsdienst sowie ein Care-Team im Einsatz.

Randa (Kanton Wallis): Zwei Alpinisten bei Bergunfall am Weisshorn verstorben

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Gestern ereignete sich am Weisshorn (Kanton Wallis, Photoquelle: KaPo Wallis) ein tödlicher Bergunfall. Zwei Alpinisten verloren dabei ihr Leben.
Am frühen Morgen startete ein Bergführer mit seinem Gast vom Schalijochbiwak in Richtung Schaligrat. Sie beabsichtigen über den Grat das Weisshorn zu besteigen. Nachdem die Familienangehörigen die beiden Bergsteiger am späten Vormittag nicht mehr erreichen konnten alarmierten sie die Rettungskräfte. Im Anschluss, wurden mit der Air-Zermatt mehrere Suchflüge durchgeführt. Am späteren Nachmittag entdeckten die Rettungskräfte zwei leblose Körper auf einer Höhe von ungefähr 3’800 M. ü M. Die Rettungscrew konnte nur noch den Tod der beiden Alpinisten feststellen.

Nach ersten Erkenntnissen befanden sich die Bergsteiger angeseilt auf ihrem Aufstieg zum Gipfel, als sie auf einer Höhe von ca. 4’300 Meter über Meer aus noch ungeklärten Gründen ungefähr 400 bis 500 Meter in die Tiefe stürzten. Nach der formellen Identifizierung handelt es sich bei den Opfern um einen 57-jährigen Bergführer aus dem Kanton Graubünden und um einen 38-järigen Bergsteiger mit Wohnsitz im Kanton Bern. Aufgebotene Einsatzkräfte: Kantonspolizei – Air-Zermatt – Notarzt – Rettungskolonne Zermatt.

Herisau (Kanton Appenzell Ausserrhoden): 21-jähriger Lenker bei Motorradunfall in Hecke geprallt

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Gestern, ist es in Herisau zu einem Selbstunfall mit einem Motorrad
Am Samstagabend, gegen 18.45 Uhr, fuhr ein 21-jähriger Mann mit seinem Motorrad in Herisau (Kanton Appenzell Ausserrhoden, Photoquelle: dito) auf der Schwellbrunnerstrasse in Richtung Schwellbrunn. Beim Beschleunigen des Fahrzeugs verlor er die Kontrolle über das Motorrad, geriet auf die Gegenfahrbahn und prallte in eine Hecke. Er wurde dabei leicht verletzt. Der Schaden am Motorrad und an der Hecke wird auf etwa 4’000 Franken geschätzt.

Lago di Lugano, una… felice “Traversata” pur nelle avversità

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Pur se concepita, strutturata e sviluppata secondo modalità diverse rispetto al passato, buon successo ha raccolto oggi la tradizionale “Traversata del Lago di Lugano”: 230 i partecipanti, in quella che più di ogni altro anno si è proposta come una “non competitiva” tanto di più che gli iscritti - molti dei quali per punto d'onore, per dare una manifesta testimonianza di legame personale con l'evento - sono stati fatti partire a blocchi, in ossequio alle norme prudenziali di distanziamento sociale. Modificato anche il percorso: sempre 2'500 metri (uno più, uno meno, ma diciamo anche una ventina o una cinquantina di troppo secondo gli itinerari che qualcuno sceglie sempre più... larghi), ma dal lido di Lugano al lido di Lugano con transito obbligato ad una boa anziché nel percorso ideale dalla spiaggia di Calprino al lido di Lugano; tra l'altro, con maggiore difficoltà per i nuotatori, trovatisi alle prese con qualche corrente avversa.

Uznach (Kanton Sankt Gallen): Mit Auto im Tobel verunfallt

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Gestern, kurz nach 21.00 Uhr, ist ein 47-jähriger Mann auf der Uznabergstrasse (Kanton Sankt Gallen, Photoquelle: KaPo Sankt Gallen) mit seinem Auto verunfallt. Dabei fuhr er 200 Meter einen Abhang hinunter. Er wurde unbestimmt verletzt.

Der 47-jährige Autofahrer war in Richtung Eschenbach unterwegs. In einer Linkskurve fuhr er aus bislang unbekannten Gründen geradeaus und prallte gegen die rechte Leitplanke. Dadurch hob das Auto ab, schlug erneut auf der Leitplanke auf und kippte anschliessend ins angrenzende Aabachtobel. Dort überschlug sich das Auto mehrmals bevor es nach 200 Meter, auf dem Dach liegend, zum Stillstand kam. Durch einen Ersthelfer konnte der 47-jährige Mann aus seinem Auto geborgen werden. Der Autofahrer wurde mit unbestimmten Verletzungen durch einen Rettungswagen ins Spital gebracht. Zur Überprüfung der Fahrfähigkeit wurde bei ihm die Abnahme einer Blut- und Urinprobe angeordnet. Es entstand Sachschaden von mehreren tausend Franken.

Wattwil (Kanton Sankt Gallen): Verpflegungsautomaten beschädigt

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Heute, kurz nach 2.30 Uhr, wurden beim Bahnhof zwei Verpflegungsautomaten beschädigt. Der mutmassliche Täter, ein 16-jähriger Schweizer, konnte durch eine Patrouille der Kantonspolizei Sankt Gallen (Photoquelle: KaPo Sankt Gallen) angehalten werden.

Eine Auskunftsperson konnte beobachten, wie der 16-jährige mit Steinen und einer Stange einen Verpflegungsautomaten beschädigte und meldete dies der Kantonalen Notrufzentrale Sankt Gallen. Die ausgerückten Polizisten stellten fest, dass insgesamt zwei Automaten auf den Perrons beschädigt wurden. Im Zuge der Fahndung konnte der Beschuldigte im Bereich des Bahnhofs kontrolliert und zum Polizeiposten gebracht werden. Der Jugendliche war geständig und wird sich nun vor der Jugendanwaltschaft des Kantons Sankt Gallen verantworten müssen. Der Sachschaden konnte noch nicht beziffert werden.

Bedano, a fuoco il magazzino di un’azienda: gravi danni materiali

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.35) Cause in corso di accertamento, nessuna pista essendo esclusa, per l’incendio che stamane ha devastato il magazzino al piano terreno di un’azienda con sede in via Industrie a Bedano. Gravi i danni materiali subiti dalla struttura; nessun ferito, nessun intossicato. L’allarme è stato lanciato intorno alle ore 7.51; rapido l’intervento dei Pompieri Lugano con cinque mezzi e 13 uomini; le fiamme sono state circoscritte e confinate alla sola area di deposito in cui erano ospitati prodotti ed accessori per piscine. Sul posto anche pattuglie della Polcantonale e, a titolo precauzionale, anche unità della “Croce verde” di Lugano. La Cantonale ed alcune vie secondarie di collegamento sono state chiuse temporaneamente al traffico al fine di garantire adeguati spazi per le operazioni di spegnimento del rogo.

Minusio, turista lucernese annega nelle acque del Verbano

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.18) Un malore durante la fase di rientro verso la sponda quale probabile causa dell’annegamento di una turista 65enne, iersera, nelle acque del Verbano, in corrispondenza della sezione di via Alla Riva in territorio comunale di Minusio. Le ricerche della donna erano scattate già intorno alle ore 18.50, stante il mancato rientro della donna – risultata poi essere cittadina svizzera e residente nel Canton Lucerna – nel suo appartamento di vacanza, con la compartecipazione di effettivi della Polcantonale, di sommozzatori della “Società salvataggio Ascona”. Il cadavere della donna è stato trovato stamane, poco prima delle ore 9.45, a distanza di circa otto metri dalla sponda e ad una profondità di nove metri. Nella foto GdT, una porzione della zona di via Alla Riva a M inusio

Incidente di “canyoning” in Valle di Lodrino, la vittima è un 44enne

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È un 44enne cittadino della Repubblica ceca, e lì residente, la vittima dell'incidente di “canyoning” occorso nel pomeriggio di ieri in Valle di Lodrino, sulla parte inferiore del riale di Lodrino, in Comune di Riviera. Il complemento di informazione giunge da fonti della Polcantonale. Parimenti originari della Repubblica ceca sarebbero i due altri canyonisti che facevano parte della squadra.

Hockey / Rockets corsari, successo in amichevole sul Bregenzerwald

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Giunge alla parità, grazie al successo conseguito stasera sul Bregenzerwald in quel di Dornbirn (Austria), il ruolino di marcia dei BiascaTicino Rockets nella fase di avvicinamento alla stagione 2020-2021 della cadetteria hockeystica elvetica. Dopo le due sconfitte contro AmbrìPiotta e Lugano e dopo il 5-1 imposto al Basilea, gli uomini di Éric Landry sono andati a bersaglio pieno mettendo il risultato in ghiaccio nella fase ascendente dell’incontro, un goal nel primo periodo e due nel volgere di meno di 60 secondi nella seconda frazione; agli austriaci la soddisfazione di uscire con un timbro sul tabellino a meno di sei minuti dall’ultima sirena per l’effettivo 3-1 a favore dei ticinesi. Le firme per i colori vallerani: Marino Misani (in doppio tesseramento dal Davos), Giona Bionda e Tim Traber.

Arogno, auto fuori strada e giù per il declivio. Uomo ferito

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Lesioni all’apparenza non gravi per il conducente dell’auto finita fuori strada, e poi scivolata lungo un declivio per circa 80 metri, questo pomeriggio in territorio di Arogno, tratto compreso tra centro abitato e frazione Pugerna. Per quanto scosso e ferito, il guidatore si è messo al sicuro con le proprie forze. Sul posto unità di Polcantonale, Pompieri da Lugano e da Melide, operatori del “Servizio ambulanza Mendrisiotto” ed una squadra della “Rega”; l’uomo è stato stabilizzato e trasferito al “Civico” di Lugano.

Hockey / Ambrì raffazzonato, spunti utili: steso anche il Kloten

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L’utilizzo di Giacomo Dal Pian in difesa e la sorprendente duttilità di Michael Pastori – difensore, 19 anni, prime pattinate con il ValleVerzasca, poi in filiera giovanile biancoblù – che continua a non disdegnare il tiro con fruttifero esito quali elementi di primario interesse nel successo conseguito oggi dall’AmbrìPiotta sul Kloten in amichevole a Sursee. Vero, sono serviti 90 secondi del supplementare per giungere al 4-3 in confronto con squadra che anche nella stagione 2020-2021 dell’hockey elvetico si troverà ad operare sotto misura, e che pure stava viaggiando benino in precampionato avendo steso Arosa (6-0), Berna (4-3) e Visp (4-0) con un solo passaggio a vuoto contro il Davos (0-3); ma l’organico dei leventinesi era stavolta quel che era, molti gli assenti vuoi per dichiarato sovrannumero, vuoi per impossibilità di raggiungere la Svizzera interna a causa di infortunio o di malattia o di precauzione adottata in funzione anti-“Coronavirus”. La successione delle reti: 14.13, Cédric Hächler, 1-0; 20.44, Michael Pastori, 2-0; 23.49, Elias Bianchi, 3-0; 37.47, Patrick Obrist, 3-1; 42.13, Éric Faille, 3-2; 55.55, Andri Spiller, 3-3; 61.30, Stanislav Horansky, 4-3.

Riviera, tragedia nel riale di Lodrino: canyonista scompare e annega

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.49) Di nuovo le acque della parte inferiore del riale di Lodrino, nell’omonima valle ed in territorio di Riviera, quale teatro di un dramma con esito letale: del gruppo di tre canyonisti che questo pomeriggio aveva deciso di affrontare la discesa, e che era stato sorpreso da un violento temporale, due soli elementi sono infatti riusciti a giungere in salvo, mentre il terzo è scomparso nelle acque ed è annegato. La conferma della tragedia è stata data intorno alle ore 17.08, a distanza di circa 70 minuti dal momento in cui era stato lanciato l’allarme. Immediata l’attivazione del dispositivo di ricerca, con intervento di agenti della Polcantonale, di una squadra della “Rega” e degli specialisti del “Soccorso alpino svizzero”. Non rese note nazionalità ed età delle persone coinvolte. In corso gli accertamenti di rito sulla dinamica dell’episodio.

Precipita in un dirupo sotto Cardada, cicloescursionista perde la vita

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Da ieri non c’erano di lui notizie attendibili, e legittimi si fecero i timori; oggi, intorno alle ore 12.52, i timori trovarono tragica conferma. È morto per una caduta dal sentiero che stava percorrendo con la “mountain bike” il cicloamatore 62enne, cittadino svizzero domiciliato nel Luganese, per le cui ricerche si erano mobilitate forze dell’ordine e volontari, presumendosi un incidente avvenuto al più tardi nella serata precedente in zona pertinente all’Alpe Cardada, nel Locarnese; e qui, in effetti, ebbe luogo l’individuazione della bici e del corpo senza vita, sotto il tracciato che porta alla località Giorledo in territorio comunale di Minusio, intorno a quota 1’200 metri. L’individuazione del cadavere ad opera di alcuni escursionisti spintisi sul percorso che da Giorledo porta a Chiodo e da lì proprio verso l’Alpe Cardada; la salma è stata recuperata da operatori della “Rega” con l’assistenza di agenti della Polcantonale. Aperta un’inchiesta sulla dinamica dell’accaduto.

Calcio Dna / Amichevole di esordio, il Lugano produce e diverte

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Pur nell’indisponibilità di elementi come Numa Lavanchy, Jonathan Sabbatini e Stefano Guidotti, Lugano pedatorio in spolvero, stamane a Bellinzona quartiere Sementina, nella prima sgambata con velleità di amichevole, avversario il Sementina che si appresta all’esordio in Seconda lega (mercoledì, sul campo del Balerna). Sei goal nella prima frazione, tre nella seconda, totale 9-0 con massiccia rotazione dei giocatori; Noam Baumann schierato tra i pali nel primo tempo, nella seconda frazione l’innesto del neoacquisto Sebastian Osigwe. Le reti, per quanti si appassionino al pallottoliere estivo: 10.o, Christopher Lungoyi; 12.o, Franklin Olanitori Sasere; 15.o, Mattia Bottani; 28.o, Filip Holdener; 41.o, Mattia Bottani; 43.o, Miroslav Covilo; 67.o, Adriàn Guerrero; 81.o, Joaquin Ardaiz; 83.o, Carlo Manicone.

Udc, Marco Chiesa presidente. Per chiudere l’era del Rösti…graben

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Con votazione unanime su candidatura unica, il luganese Marco Chiesa, 46 anni ad ottobre, è stato eletto oggi alla presidenza nazionale dell’Unione democratica di Centro (Udc) durante l’assemblea svoltasi a Brugg, nel Canton Argovia. La posizione del ticinese, già granconsigliere e professionista nella gestione di case per anziani dopo laurea all’Uni Friborgo, messosi a disposizione per un ruolo dichiaratamente ecumenico all’interno del partito, si era rafforzata nelle ultime settimane sulle rinunzie di terzi a competere per il subentro al dimissionario Albert Rösti; nessuna ipotesi alternativa è uscita dalla sezione zurighese, i cui vertici avevano lasciato aperta una finestra per possibili opzioni spontanee anche all’ultim’ora. Nel corso della medesima assemblea, alla quale era presente una solida delegazione dal Ticino, ribadita la linea strategica in vista delle votazioni del mese prossimo. In immagine, Marco Chiesa durante il discorso di accettazione.

Omaggio ad Ennio Morricone, Osi in concerto sotto i Bellicastelli

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“Orchestra della Svizzera italiana” in concerto lunedì 7 settembre, sul piazzale antistante lo stabile della “BancaStato” in via Generale Henri Guisan a Bellinzona, su programma dedicato alla figura di Ennio Morricone, nel secondo mese dalla scomparsa del celebre compositore. Direzione affidata a Ludwig Wicki, specializzato in musiche da film; nel programma anche brani da Nino Rota. Luis Bacalov e Nicola Piovani. Inizio ore 20.30; ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria sul sito InterNet www.osi.swiss per esigenze di tracciabilità del pubblico; biglietti nominativi e non trasferibili; inizio ore 20.30. In caso di condizioni meteo incerte, consultare la pagina “web” per aggiornamenti anche all'ultim'ora. In immagine, Ludwig Wicki.

Orselina, al parco il concerto della “Musica cittadina” di Locarno

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Non un semplice concerto, ma una riapparizione sulla scena; e questo, in quanto evento, conta più del suo contenuto che sarà in ogni caso splendido e degno della bicentenaria storia del sodalizio. “Musica cittadina” di Locarno in esibizione, mercoledì 26 agosto con inizio alle ore 21.00, al parco di Orselina, con ingresso libero a libera offerta. Posti limitati, necessaria la prenotazione (sito InterNet www.pro-orselina.ch, o direttamente all’ingresso). Consigliato l’arrivo sul posto non oltre le ore 20.45.

17-jährige besoffene Autofahrerin mit Mitfahrerinnen (15, 16) verunfallt

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Heute, kurz vor 1.00 Uhr, ist eine 17-jährige Autofahrerin mit ihren Mitfahrerinnen im Alter von 16 und 15 Jahren nach einer Strolchenfahrt auf der Bahnhofstrasse in Degersheim (Kanton Sankt Gallen, Photoquelle: KaPo Sankt Gallen) verunfallt. Die Jugendlichen hatten das Auto zuvor einem Kollegen entwendet.
Die drei Jugendlichen entwendeten zusammen das Auto eines Kollegen. Auf der Kähstrasse bog die 17-jährige Autofahrerin rechts auf die Bahnhofstrasse ein und geriet mit ihrem Auto auf das linke Trottoir. Dadurch erschrak sie und lenkte zu stark nach rechts. Im Anschluss prallte sie mit ihrem Auto gegen die rechte Leitplanke. Durch den Unfall wurde niemand verletzt. Bei der 17-Jährigen wurde ein Atemalkoholtest durchgeführt. Dieser fiel positiv aus. Es wurde bei ihr die Abnahme einer Blutprobe angeordnet. Die drei Jugendlichen werden sich vor der Jugendanwaltschaft des Kantons Sankt Gallen verantworten müssen.

Yorkshire-Terrier überfahren und getötet: Verursacher fährt davon

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Am Freitagnachmittag, den 21. August hat ein unbekannter Fahrzeuglenker an der Hurbigstrasse in Buchberg (Kanton Schaffhausen), einen Hund angefahren und sich ohne um das Tier zu kümmern, von der Unfallstelle entfernt.

Um zirka 17.15 Uhr (21.08.2020) fand ein Anwohner an der Hurbigstrasse, mitten auf der Fahrbahn, einen toten Yorkshire-Terrier vor. Das offensichtlich überfahrende Tier trug ein Hundehalsband und eine Hundeleine. Der 13 Monate alte Yorkshire-Terrier war am späteren Nachmittag, ab einem Grundstück an der Oberbreitenstrasse in Buchberg, mit einem weiteren Yorkshire-Terrier, ausgebüxt. Das zweite Tier konnte später durch einen Anwohner wohlbehalten angehalten werden. Über den Unfallverursacher und den Umständen wie es zum Unfall kam, liegen bis anhin keine Hinweise vor.

Mann in Basel angegriffen und am Kopf verletzt: Chinese festgenommen

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In Basel konnte heute ein gewalttätiger 20-Jähriger verhaftet werden.
Am 22.08.2020, zirka 3.00 Uhr, wurde in der Thiersteinerallee, bei der Tramhaltestelle Heiliggeistkirche, ein 46-jähriger Mann angegriffen und verletzt. Der mutmassliche Täter konnte festgenommen werden.

Die bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft ergaben, dass der 46- Jährige von einem Unbekannten bei der Tramhaltestelle unvermittelt angegriffen wurde.

Der Täter schlug ihn zu Boden und versetzte ihm Fusstritte an den Kopf. Dabei wurde das Opfer verletzt. Es musste in der Folge mit der Sanität der Rettung Basel-Stadt in die Notfallstation eingewiesen werden. Der Täter flüchtete, konnte aber kurze Zeit später festgenommen werden.

Es handelt sich um einen 20-jährigen Chinesen.

Der genaue Tathergang und der Grund des Angriffs sind noch nicht geklärt und Gegenstand der Ermittlungen der Kriminalpolizei.

Lugano: lite tra amici, grave un 26enne, in manette un 29enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.45) Un 26enne, cittadino italiano con residenza in provincia di Piacenza, versa in pericolo di morte sulle conseguenze di una lite scoppiata intorno alle ore 20.24 in via Stauffacher a Lugano ed in séguito alla quale è stato tratto in arresto un 29enne suo conoscente, parimenti cittadino italiano e parimenti residente in provincia di Piacenza. Stando alla sommaria ricostruzione dell’accaduto, il 26enne è stato raggiunto al volto da un pugno, è caduto all’indietro e si è abbattuto al suolo, presumibilmente sbattendo la testa contro l’asfalto o contro un gradino. Non è noto, per ora, se altre persone abbiano assistito alla scena. Il 26enne è stato assistito da operatori della “Croce verde” di Lugano; la zona è stata temporaneamente interdetta al transito; sul posto effettivi di Polcantonale e Polcom Lugano. Dopo breve interrogatorio, agenti della Polcantonale hanno tratto in arresto il 29enne, sul quale gravano al momento addebiti per lesioni gravi. Inchiesta nelle mani della procuratrice pubblica Marisa Alfier.

Il caso / Muralto, l’aiuola serve. Ma è (anche) causa di confusione

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Indiscutibile l’utilità dell’aiuola (provvisoria, temporanea, semidefinitiva, rimovibile, quel che sia) posta in quel di Muralto, zona lungolago, sullo slargo sottostante la stazione Ffs: un’equa soluzione tecnica anche in forza dell’estensione dei “dehors” per bar e ristoranti quale sostegno concreto alla ripresa in tempi covidiani. Fatto 30, sarebbe meglio stato se si fosse giunti a 31: a mo’ di esempio, con l’aggiunta di un’ordinaria segnaletica verticale che faccia intuire agli automobilisti, soprattutto a quelli poco avvezzi agli invero frequenti bizantinismi della viabilità nel Locarnese, che cosa s’abbia da fare in provenienza dalla stazione Ffs stessa e con intendimenti direzionali verso il Burbaglio ed oltre. Si scende diretti, o si aggira l’aiuola a mo’ di rotatoria (con una piega a 180 gradi, peraltro, che coglie parecchi di sorpresa…)? E come ci si regola con i vetturali che escono dal posteggio sul senso di marcia verso Muralto ma, appena oltre l’aiuola, intendono svoltare per rientrare verso Locarno, con rischio di affiancamento ad altre auto che procedano in direzione opposta ma con effettiva marcia a direzioni contrarie al codice? Meglio risolvere, via. Nella composizione di immagini GdT, una tra le normali situazioni all’aiuola di Muralto.

Minusio, spinge la barca sui binari della ferrovia. Folgorata, è gravissima

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.29) Versa in pericolo di morte, e per tale motivo è stata elitrasportata in un nosocomio della Svizzera interna, la 48enne colpita da una potente scarica elettrica, intorno alle ore 19.34, al passaggio a livello tra via Alla Riva e via San Quirico a Minusio. Sconcertante la dinamica dell’accaduto: la donna, cittadina germanica con domicilio nel Locarnese, insieme con un coetaneo svizzero e parimenti domiciliato nel Locarnese stava trasportando una barca a vela dalle modeste dimensioni (lunghezza circa tre metri, albero alto circa sei metri e non smontato o abbassato), di fatto spingendo il carrello; al transito sui binari, una sezione dell’albero è venuta a contatto con i cavi dell’alta tensione della linea ferroviaria, causando lo scarico di energia elettrica e la folgorazione della 48enne. Illeso per contro l’uomo, che ha lanciato sùbito l’allarme e che ha prestato i primi soccorsi alla compagna. Imponente l’afflusso di forze dell’ordine (Polcantonale, Polcom Minusio, Polcom Muralto e Poltrasporti) sul luogo, dove sono giunti anche specialisti del “CareTeam” per l’assistenza psicologica a quanti avevano assistito alla scena; la 48enne è stata trattata da operatori del “Salva” di Locarno, indi trasportata in ambulanza alla “Carità”, poi ridestinata a più idonea struttura. Il traffico ferroviario da e per Locarno è rimasto bloccato per circa un’ora. Nella foto ManBer-“Giornale del Ticino”, il passaggio a livello.

Hockey Nl / Sursee porta buono, Ambrì vittorioso in amichevole

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Otto giorni potrebbero aver cambiato il volto dell’AmbrìPiotta, che da una sconfitta inaccettabile (quella dell’amichevole a Visp, la vigilia dell’Assunta, 0-2 il punteggio: contro una squadra della cadetteria hockeystica si dovrebbe vincere a bersaglio facile) si ritrovò stasera a fare i conti con un successo sullo Zugo, sempre in amichevole, 4-2 sul tabellone nel solito torneo di esibizione a Sursee, dove sanno effettivamente fare le cose per bene ed altro non domandate a tale proposito. Avversari, in verità, imballatissimi e dal contesto inventivo nel senso che molto è da riadattarsi in un organico da ripartenza dopo sfoltimento dei ranghi; incontro tuttavia sempre sul filo, due reti il massimo margine a favore dei biancoblù, a porta vuota il goal della sicurezza con meno di un minuto e mezzo ancora da giocarsi; soddisfacente la prova di Benjamin Conz per la prima volta davanti alla gabbia nella fase di approccio alla stagione 2020-2021 di National league; allo sblocco l’atteso fromboliere Julius Nättinen, a freddo – cioè dopo soli 53 secondi dall’ingaggio di apertura – la prima firma, suo anche il timbro del citato 4-2 al 58.37; nel mezzo Cédric Hächler (15.26, 2-0), una pausa di mezz’ora, indi Dario Simion (46.17, 2-1), Stanislav Horansky (48.31, 3-1) e Carl Klingberg (51.34, 3-2). Domani, sempre a Sursee, sfida con il Kloten; per le rotazioni, Damiano Ciaccio a difesa della porta.

Mendrisio zona Campagna Adorna, cantiere per cinque settimane

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Dureranno non meno di cinque settimane, e vi è da augurarsi che le condizioni meteo risultino favorevoli, i lavori per la posa della pavimentazione fonoassorbente alla Campagna Adorna di Mendrisio, quartiere Genestrerio. Le opere, con decorrenza da lunedì 24 agosto e sino a fine settembre, saranno eseguite in fascia diurna; prevista la regolamentazione del traffico per tramite di impianto semaforico.

Pavimentazione stradale, altro cantiere tra Bellinzona ed Arbedo-Castione

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Nuova tappa dei lavori di risanamento e di posa della pavimentazione fonoassorbente, a partire da mercoledì 26 agosto e sino a sabato 12 settembre, a cavallo tra il territorio comunale di Bellinzona e quello di Arbedo-Castione, lungo via San Gottardo. Dai lavori sarà interessato il tratto compreso fra la rotatoria di Arbedo-Castione e la stazione di servizio “Eni” al numero civico 129; cantiere solo in fascia serale-notturna, ovvero tra le ore 20.00 e le ore 5.00, per 13 turni effettivi; prevista la deviazione del traffico direzione nord-sud (cioè verso Bellinzona) lungo via Molinazzo in corrispondenza della rotatoria di Arbedo-Castione, mentre i veicoli in uscita dalla città nella direzione sud-nord potranno procedere normalmente lungo via San Gottardo. Possibili modifiche al programma secondo le condizioni meteo.

Liestal (Kanton Basel Landschaft): Fahrradfahrerin nach Selbstunfall verstorben

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Gestern, kurz vor 8.00 Uhr, ereignete sich auf der Oristalstrasse in Liestal (Kanton Basel Landschaft) ein Selbstunfall einer Fahrradfahrerin.

Bei dem Verkehrsunfall auf der Oristalstrasse wurde die 39-jährige Fahrradfahrerin schwer verletzt.

Zwischenzeitlich ist die Frau im Spital ihren schweren Verletzungen erlegen.

Controlli mobili della velocità, fuoco di fila sul Luganese

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Ultimo “round” di controlli mobili della velocità nel secondo quadrimestre 2020, tra lunedì 24 e domenica 30 agosto, ed una volta ancora giro pesante sul territorio del Luganese, dove la potenza di fuoco si esprimerà in località quali Gentilino, Paradiso, Morcote, Molino Nuovo, Cassarate, Banco, Pregassona, Besso, Bissone, Viganello, Gravesano, Bioggio, Melide ed Agno. Così per le restanti aree e località: nel Distretto di Leventina, Airolo, Bedretto, Quinto e Faido; nel Distretto di Riviera, Cresciano ed Iragna; nel Distretto di Bellinzona, Giubiasco e Monte Carasso; nel Distretto di Locarno, Muralto, Losone, Arcegno, Vira Gambarogno, Riazzino, Ascona, Locarno e Cugnasco; nel Distretto di ValleMaggia, Avegno; nel Distretto di Mendrisio, Balerna, Morbio Inferiore e Novazzano. Due infine, a Losone ed a Morbio inferiore, i controlli con apparecchiature semistazionarie.

Buone nuove, ritrovato (ed è in salute) l’uomo sparito da Canobbio

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Quel che sia accaduto, non dicono; circa il silenzio degli ultimi 12 giorni, non dicono; circa il luogo dell'individuazione, non dicono; sulle modalità del rintracciamento, non dicono. Peccato, sarebbe stato un bel modo di raccontare quest'ultima uscita dall'elenco dei “desaparecidos” ticinesi: da revocarsi, secondo nota difffusa oggi da fonti della Polcantonale, è infatti l'avviso di ricerca diramato domenica 9 agosto per il 56enne Paolo Gianinazzi, cittadino svizzero con domicilio in Canobbio. L'uomo è stato infatti ritrovato ieri, in buone condizioni fisiche stando all'informativa: come risulta al “Giornale del Ticino”, null'altro che un allontanamento volontario oltre i confini elvetici, sino in Austria, forse su percorso diretto ma più probabilmente via Italia. Un nome in meno nella lista, a questo punto riaggiornata a 13 nomi fra il 2001 ed il 2018.

Bastardi inside / Tra avventore e ristoratore ci rimette il lettore

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Vola su “Facebook”, ed ora anche su lodevole testata giornalistica concorrente (certi di fare un piacere al direttore responsabile, non la citiamo; da quelle parti ci saranno grati, e capirete fra poco il motivo), la polemica fra il cliente di un ristorante dalle parti di Ponte Brolla lato strada per la Maggia ed il titolare dell’attività. Motivo: il prezzo, considerato esoso da una parte ed equo dall’altra, per due Hamburger serviti al tavolo. Grande confusione sotto il cielo, tra accuse e difese e contraccuse; tanto che il o la cronista della testata di cui trattasi non ci capisce (più) nulla, e nella ricostruzione dei fatti – oltre che nel titolo – va a confondere il ristoratore con l’avventore, e di rimbalzo va a mettere in crisi il lettore. Che nemmeno ebbe modo di assaggiare…

Ascona, arpa violino fagotto per salutare la mostra di “Art Dondé”

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L’arpa di Elisa Netzer, il violino di Ekaterina Valiulina ed il fagotto di Arseniy Shkaptsov, che della “United soloist orchestra” è anche direttore, quali apporti in note nel concerto organizzato per sabato 29 agosto ad Ascona – inizio ore 18.00 – a chiusura della mostra “Art Dondé”, ospitata dal mese scorso negli ambienti della “Fondazione Majid” in via Borgo 7 e centrata sulle opere del creativo Daniele Dondé. Prima del concerto, e più precisamente a partire dalle ore 16.00, “masterclass” dello stesso Daniele Dondé con ideazioni di opere d’arte a partire dalle immagini dei… quattrozampe portati dai visitatori. In immagine, un momento della mostra.

Chiasso: ladri asilanti sfondano due posti di blocco. Poliziotti salvi per miracolo, presi i criminali

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 18.32) Ha sfondato due posti di blocco nello spazio di poche centinaia di metri; ha messo in pericolo la vita di vari agenti; ha costretto Polcantonale, Polcom Mendrisio, Polcom Chiasso e Guardie di confine ad organizzarsi in una caccia notturna, con il concorso di numerose unità, lungo le strade di Chiasso; in ultimo, si è fermato solo quando un effettivo della Polcantonale ha giustamente estratto l’arma ed ha sparato – un colpo solo, ma ben piazzato – nella direzione della vettura con cui il criminale tentava di esfiltrare dai reticoli del quadrilatero urbano tra lo svincolo della A2 a Chiasso-centro e la frontiera. Dovrà affrontare accuse parecchio gravi, e già ci si può fare il segno della Croce perché né elementi delle forze dell’ordine né civili ci hanno rimesso la pelle, il 55enne richiedente l’asilo prodottosi la notte scorsa in una collezione di reati a spregio dell’altrui vita; lo stesso dicasi per il suo complice, che era uscito precipitosamente dall’auto ad un incrocio e si era dileguato a piedi, e solo intorno alle ore 16.00 di oggi è stato individuato e rintracciato (geniale davvero il soggetto: stava vagolando dalle parti di piazza Indipendenza, dove non sfuggirebbe alla vista nemmeno una moneta da cinque centesimi); il meno della questione risiede nel furto del veicolo, molti gli addebiti, e non è detto che altro non possa emergere in sede di inchiesta (titolare del “dossier” è la procuratrice pubblica Marisa Alfier).

I fatti, nudi e crudi, sulla mera linea temporale, sempre nel territorio comunale di Chiasso con possibile “sbavatura” a nord. Ore 0.52 circa: notizia della presenza di due uomini a bordo di un’auto rubata in via Franchino Rusca, immediata attivazione del dispositivo di ricerca, fulcro operativo nella Polcantonale, compartecipi le altre realtà elencate; posti di blocco approntati, al primo “alt” la vettura non si arresta ed anzi punta al centro e schianta la barriera opposta dai mezzi, rischiando di investire gli agenti; idem dicasi poco più tardi, su altro posto di blocco, stessa dinamica e stesso pericolo, gravi in entrambi i casi i danni alle auto della Polcantonale. In via Serafino Balestra il fermo, non prima dello speronamento subito da un’auto di pattuglia: decisivo l’uso della pistola. Il 55enne, nemmeno un graffio sulla pelle, si arrende; a quel punto emerge che si tratta di un asilante libico, ospite (ora non più, e si spera che ogni discorso in materia sia chiuso per sempre) della struttura federale a tale funzione deputata in Chiasso; contestualmente si ha contezza di quanto sospettato, e cioè della fuga del complice pochi istanti prima, sull’incrocio tra via Bernardino Luini e viale Tenente colonnello Giuseppe Galli; purtroppo, con spazio utile tra sé ed il più vicino mezzo delle forze dell’ordine, e sulle prime sembrò che anche possibile una scelta ben ponderata in funzione dell’allontanamento su comoda direzione, a ridosso della dorsale autostradale e del conglomerato urbano. Beh, no, il tizio non era e non è intelligente in ragionevole misura; e, come detto, 15 ore più tardi eccolo ricomparire in piazza Indipendenza, a distanza di metri 930 su un percorso e di 976 su un altro. In fondo, per quale motivo pensare che qualcuno stesse cercando proprio lui?

Contro il delinquente libico, ad avvenuta dichiarazione di arresto, numerose ipotesi di reato: furto, esposizione della vita altrui a pericolo, grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale, guida in stato di inattitudine, inosservanza dei doveri in caso di incidente, violenza o minaccia contro le autorità e contro i funzionari, impedimento di atti dell’autorità; alle valutazioni successive, una volta che siano stati esperiti i necessari accertamenti sulla dinamica dell’accaduto, l’eventuale aggravio. Quanto al complice, nel frattempo identificato come asilante, 33 anni, proveniente dall’Algeria ed anch’egli ospite della struttura in Chiasso, da formalizzarsi la quota pertinente di addebiti. Resta una certezza: questa è una storia da niente “se”, e da niente “ma”.

Coronavirus: Bund und Kantone diskutieren Kriterien für Grossanlässe

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Bundesrat Alain Berset und die Konferenz der kantonalen Gesundheitsdirektorinnen und -direktoren haben sich heute in Bern im Rahmen der Koordinationsgruppe von Bund und Kantonen zu einem weiteren Austausch getroffen. Themen des Treffens waren die epidemiologische Lage sowie die Kriterien für die Bewilligung von Grossanlässen ab dem 1. Oktober 2020.

In einer gemeinsamen Lagebeurteilung stellten Bund und Kantone fest, dass die Situation trotz steigender Fallzahlen aktuell unter Kontrolle ist und das Contact Tracing der Kantone funktioniert. Bund und Kantone verfolgen die Situation aufmerksam. Sie kann sich kurzfristig ändern. Der Bundesrat hatte am 19. Juni 2020 die ausserordentliche Lage gemäss Epidemiengesetz beendet. Die Hauptverantwortung für die Bewältigung eines Wiederanstiegs der Covid-19-Fälle liegt seither bei den Kantonen. Kantone, die eine Zunahme der Fallzahlen feststellen, bewältigen lokale Ausbrüche mit geeigneten Massnahmen. Der Bund unterstützt die Kantone dabei.

Bund und Kantone haben sich zudem über einheitliche Bewilligungskriterien für Grossanlässe ausgetauscht. An seiner Sitzung vom 12. August 2020 hatte der Bundesrat entschieden, Veranstaltungen mit mehr als 1000 Personen ab dem 1. Oktober wieder zu erlauben. Die Kantone müssen die Anlässe bewilligen und dabei die epidemiologische Lage und ihre Kapazitäten für das Contact Tracing berücksichtigen. Das Eidgenössische Departement des Innern (EDI) wird die Bewilligungsanforderungen bis am 2. September dem Bundesrat vorlegen. Spiele der nationalen Fussball- und Eishockeyligen sollen dabei spezifisch geregelt werden. Ein Treffen mit Vertretern der Profiligen sowie Swiss Olympic hat bereits stattgefunden. Ein Austausch mit weiteren Verbänden aus Sport und Kultur ist vorgesehen.

Weitere Themen des Treffens waren das Datenmanagement, die Covid-19-Impfung und die Teststrategie.

Asylstatistik Juli 2020: Minus 256 Gesuche

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Im Juli 2020 wurden in der Schweiz 1055 Asylgesuche eingereicht, 449 mehr als im Vormonat. Dieser Anstieg ist in erster Linie auf die schrittweise Lockerung der Einreisebeschränkungen zurückzuführen, die im Frühling zur Bekämpfung des Coronavirus eingeführt wurden. Gegenüber Juli 2019 ging die Zahl der Asylgesuche um 19,5 Prozent zurück (–256 Gesuche).

Das Staatssekretariat für Migration erledigte im Juli 2020 insgesamt 1302 Asylgesuche in erster Instanz. Dabei wurden 173 Nichteintretensentscheide gefällt (davon 143 auf Grundlage des Dublin-Abkommens), 432 Personen erhielten Asyl und 342 wurden vorläufig aufgenommen. Die Zahl der erstinstanzlich hängigen Fälle ging im Vergleich zum Vormonat um 63 auf 4799 zurück.

Im Juli haben 309 Personen die Schweiz kontrolliert verlassen oder wurden rückgeführt. Die Schweiz hat bei 362 Personen einen anderen Dublin-Staat um Übernahme angefragt, 89 Personen konnten in den zuständigen Dublin-Staat überführt werden. Gleichzeitig wurde die Schweiz von anderen Dublin-Staaten um Übernahme von 313 Personen ersucht und 134 Personen wurden der Schweiz überstellt.

Die wichtigsten Herkunftsländer der Personen, die im Juli ein Asylgesuch in der Schweiz eingereicht haben, sind Afghanistan mit 170 Gesuchen (52 mehr als im Juni), Eritrea (165 Gesuche; +16), Algerien (115 Gesuche; +65), Türkei (100 Gesuche; +61) und Syrien (89 Gesuche; +40).

Decollo mancato, dallo “Swiss market index” né brividi né calde emozioni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.12) Senza effetto le due onde - prima quella ascendente, poi quella discendente - riscontrate oggi sul listino primario della Borsa di Zurigo. “Swiss market index” al saldo con perdita marginale (meno 0.11 per cento a 10'218.20 punti); comportamento bipolare da parte di farmaceutici ed affini (“Novartis Ag”, più 0.50 per cento dopo lunga corsa al vertice; “Roche holding Ag” in coda, meno 1.08 per cento, sulla coda); irrilevanti i movimenti dei finanziari (“Credit Suisse group Ag”, meno 0.15; “Ubs group Ag”, parità). Qualche motivo di interesse dall'allargato: “Mobilezone holding Ag”, su raccomandazioni di acquisto e “target” dichiarato a doppia cifra da più analisti, in progresso pari all'11.99 per cento per un valore di 9.06 franchi l'azione. Dalle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.51 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.36; Ftse-100 a Londra, meno 0.19. Progressi fra lo 0.34 e lo 0.62 per cento sugli indici di riferimento a New York. In riposizionamento a 107.5 centesimi di franco il cambio per un euro.

Raccolta di castagne, volontari cercansi. Ma con… raziocinio

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Potrebbe essere un'annata da spettacolo, in termini di qualità, per le castagne ticinesi: a farlo dire sono le prime osservazioni sulla consistente presenza di “giovani” ricci sugli alberi. E potrebbe essere anche un'annata proficua, anche per quantità, sul fronte della raccolta, purché ci si ponga nel giusto atteggiamento. Da qui l'idea di Paolo Bassetti, coordinatore dei centri di raccolta sul territorio cantonale: organizzare per quest'anno gruppi di volontari (ma valgono anche le iscrizioni singole: l'andar per castagne è per molti un atto “privato”, di cammino e di ricerca fatti con il proprio “sé”) e proporre loro una raccolta “allargata” in modo da giungere a coprire l'intero Ticino, anche in zone dove si trovino selve castanili ripristinate “e non particolarmente adatte alla valorizzazione del prodotto”. Il controvalore delle castagne raccolte e consegnate al centro di raccolta sarà pagato direttamente ai volontari. Chi sia interessato all'iniziativa può contattare Paolo Bassetti, telefono 079.2046990, indirizzo “e-mail” paolo@basset-ti.ch.

Tiro sportivo / Fucile a 50 metri, tre nuovi campioni nell’individuale

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Barbara Veziano tra gli Iuniores, Michele Verdi negli “Élite” ed Ilvo Junghi in categoria Veterani sono i vincitori del concorso individuale cantonale di tiro sportivo, specialità fucile alla distanza di 50 metri, come da esiti delle finali svoltesi nel giorno dell'Assunta al poligono di Bioggio frazione Iseo, in lizza i 10 migliori del Cantone secondo evidenza dalle qualificazioni decentralizzate. I risultati (nome, cognome e punti): Veterani, 1) Ilvo Junghi 295, 2) Mauro Nesa 293, 3) Luca Mattei 291; Iuniores, 1) Barbara Veziano 291, 2) Nathan Filippini 291 (peggior piazzamento per un la differenza di un colpo centrale in meno), 3) Martina Rivera 288; “Élite”, 1) Michele Verdi 294, 2) Marco Rossi 292, 3) Daniela Pandiscia 291. Tra i migliori otto assoluti nelle tre categorie la finale (ad eliminazione) per il titolo di “re del tiro”: la vittoria è andata a Marco Rossi, davanti ad Ilvo Junghi ed a Nathan Filippini. In immagine, il podio nella categoria “Élite”.

Botox alla clientela, ma senza permessi: una in carcere, l’altra in stato di fermo

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Ma quant’era gentile, quella dottoressa, lì al centro estetico. E quant’era attenta e disponibile, l’“altra”, ma sì, di sicuro una dottoressa anch’ella, del resto faceva le stesse cose della dottoressa che mi riceveva, sa? Eh, tutte e due gentili ed attente e disponibili: qualità importanti nelle persone, peccato che in questioni pertinenti alla medicina servano altri riscontri. Per dire: i titoli di studio. Come? C’erano? Ah, sì: ma erano falsi. E se fingi d’esser medico ed autorizzato alla professione, ecco, può capitare che qualcuno ti sgami e che ti chieda il conto di quel che hai fatto. Come è accaduto ad una tizia finita in manette otto giorni addietro a Mendrisio, e – per ragioni in parte congrue ed in parte collaterali – ad un’altra tizia fermata ieri a Lugano.

Per far capire la questioncella, che poi questioncella non è ed anzi i motivi di allarme restano sullo sfondo, potrebbero bastare gli addebiti mossi; ma in tal modo si attenuerebbe la gravità di un caso i cui risvolti rischiano d’essere allarmanti. Entrambe le donne, infatti, avrebbero praticato illegalmente iniezioni di botulino e di acido ialuronico a clienti del citato centro estetico; l’una, 47 anni, doppio passaporto russo ed italiano, residenza in provincia di Como, quale ospite dell’altra, 43 anni, ucraina, domicilio nel Luganese, ufficialmente titolare dello studio in cui era svolta l’attività e che si trova in località imprecisata del Sottoceneri; la prima, peraltro, avendo presumibilmente falsificato un certificato di libero esercizio della professione medica, ed in ogni caso contravvenendo ad un sussistente divieto di entrata su suolo elvetico. A “dossier”: contro la 47enne, truffa, falsità in documenti e/o in certifiati, delitto contro la Legge federale sugli agenti terapeutici, infrazione alla Legge sanitaria cantonale, ripetuta entrata illegale; contro la 43enne, truffa, delitto contro la Legge federale sugli agenti terapeutici, infrazione alla Legge sanitaria cantonale, favoreggiamento (in subordine, disobbedienza a decisioni delle autorità).

Delicatissimo il punto cui sono giunte le indagini: oltre alla ricerca di eventuali complici, gli inquirenti stanno cercando di ricostruire un quadro il più possibile completo per quanto riguarda la clientela del centro estetico. Clientela che, a questo punto, si starà interrogando e preoccupando.

Mendrisio, docu-film in “prima” ticinese. Con caffè (da moka) offerto

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Film offerto; e caffè anche, purché vi portiate da casa la… moka. Curiosa ed interessante la proposta che andrà sullo schermo (ed in platea) nella serata di martedì 25 agosto, al parco di Villa Argentina: la proiezione del film-documentario “Moka noir: ad Omegna non si beve più caffè”, regìa di Erik Bernasconi, anteprima per il Ticino e di prossima proiezione alla “Festa del cinema” in Roma; ingresso libero. Per l’occasione, tutti coloro che vorranno assistere alla proiezione saranno invitati a portare con sé una “moka”, tradizionale tipo “Bialetti” (sulla dinastia Bialetti da Omegna nell’odierno Verbano-Cusio-Ossola, Alfonso e Renato le figure-faro, fa perno la vicenda narrata in immagini); a preparare i fornelli ed a servire il caffè – una produzione ticinese, ed è quella della “Masaba coffee” – saranno professionisti del ramo. Inizio ore 21.00.

Meditazione collettiva, incontro a… due vie con “Semi di luce”

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Incontro di meditazione in coincidenza con il plenilunio della Vergine, mercoledì 2 settembre, alla “Sala Girasole” del “Centro Serrafiorita” in Lugano, quartiere Pambio-Noranco. Inizio ore 20.30; introduzione con letture tratte dal libro “Le fatiche di Ercole”, autrice Alice Bailey. Organizzazione sotto l’egida delle associazioni “Semi di luce” e “Coscienza etica”; facoltà di partecipazione anche in diretta “streaming”. Ingresso libero.

Chiasso, trasferta nei Grigioni e laboratorio con il “Max museo”

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Una trasferta di due giorni nei Grigioni, tra Coira e Bregaglia nelle varie località che furono teatro della vita e dell’opera di Alberto Giacometti, quale prossimo appuntamento collaterale alla mostra in corso – apertura sino a gennaio – al “Max museo” di Chiasso. Organizzazione a cura dei responsabili dell’associazione “Amici del Max museo” sul fine-settimana di sabato 29 e domenica 30 agosto; per informazioni ed iscrizioni inviare una “e-mail” all’indirizzo amici@maxmuseo.ch. In sede, invece, già programmato un laboratorio didattico con mediatrici culturali e riservato ai bambini, tema “Illustrazioni a confine”, sabato 5 settembre, ore 15.00-17.00 (per informazioni inviare una e-mail all’indirizzo eventi@maxmuseo.ch).

Nebbie nelle Borse europee, Wall Street prova a reagire

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.10) Con le sole eccezioni dei titoli “Swiss life holding Ag” (più 1.48 per cento) e “Roche holding Ag” (più 0.39), listino primario della Borsa di Zurigo al ribasso per l’intera seduta odierna: riscontro finale sullo “Swiss market index” a 10’229.92 punti ovvero in flessione pari allo 0.78 per cento, sofferenti soprattutto i finanziari (“Ubs group Ag”, meno 1.84; “Credit Suisse group Ag”, meno 2.52); pur in presenza di qualche indicazione incoraggiante sulla ripresa del comparto, sotto misura anche i titoli del lusso (“The Swatch group Ag”, meno 2.73); “Alcon incorporated” (meno 3.55) sulla coda. Note sparse dall’allargato: ancora in balìa delle speculazioni il valore “Achiko Ag” (tecnologie con orientamento a commercio e salute), giunto sino ad 1.67 franchi per azione e poi rifluito sino ad 1.16 franchi ovvero in progresso “limitato” al 26.09 per cento; in tuffo il titolo “Kudelski Sa” (meno 9.87) sulla pubblicazione di una semestrale in verità non pessima. Giornata pesante anche nelle altre sedi europee di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 1.14 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.44; Ftse-100 a Londra, meno 1.61; Cac-40 a Parigi, meno 1.33; Ibex-35 a Madrid, meno 1.42. Prevalenza di risposte positive a New York, in ispecie sul Nasdaq (più 1.06). In ripiegamento dell’euro a 107.6 centesimi di franco svizzero.

Warenrückruf: Die Firma Hasbro ruft Spritzpistolen zurück

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Diese Produkte «Nerf Super Soaker XP20» und «Nerf Super Soaker XP30» wurden zwischen Februar und Juli 2020 im Einzelhandel verkauft. Die Super Soaker XP20 und XP30 sind Druckluft-Wasserspritzpistolen. Hasbro entschuldigt sich für die Notwendigkeit diese Produkte zurückzurufen und die verursachten Unannehmlichkeiten. Hasbro ruft diese Produkte freiwillig zurück, weil der Aufkleber auf dem Wassertank der Super Soaker XP20 und XP30 Bleigehalte enthalten kann, die die gesetzlichen Anforderungen überschreiten.
Das Vorhandensein von Blei beschränkt sich jeweils auf den Aufkleber auf dem Wassertank der Spritzpistole und stellt ein geringes Risiko dar. Wir bitten Sie als Verbraucher um folgende Maßnahmen:
• Bitte verwenden Sie die betroffenen Produkte nicht mehr und halten Sie sie von Kindern fern.
• Kontaktieren Sie uns unter Verwendung der untenstehenden Details, um die Rückgabe des Produkts und eine vollständige Rückerstattung zu vereinbaren.
Infoseite: www.SuperSoakerRecall.com

Sörenberg (Kanton Luzern): 55-jähriger Vater stürzt vor den Augen seiner Tochter ab

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Ein 55-jähriger Mann ist gestern Vormittag im Gebiet des Brienzer Rothorn verunfallt. Er stürzte über eine Felswand rund 300 Meter in die Tiefe und zog sich dabei tödliche Verletzungen zu.

Am Mittwoch, den 19. August, begab sich ein 55-jähriger Mann in Begleitung seiner 21-jährigen Tochter auf eine Bergwanderung ins Gebiet des Brienzer Rothorn in Sörenberg, Gemeinde Flühli.

Im Bereich des Briefengrats rutschte der Mann kurz nach 11.00 Uhr aus und stürzte über eine Felswand rund 300 Höhenmeter in ein steil abfallendes Couloir, wo er liegen blieb. Der Mann konnte nur noch tot geborgen werden.

Im Einsatz standen auch ein Rettungshelikopter der “Rega”, welcher die junge Frau unverletzt ins Tal flog, die Alpine Rettung Schweiz sowie ein Care-Team.

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Covid-19 in Ticino, zero pazienti in ospedale. Ma a qualcuno non… piace

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.20) Non accadeva da 30 giorni che il numero dei contagiati da Covid-19, in Ticino, approdasse alla doppia cifra nel transito da un giorno all’alba di quello successivo; ma la cosa, come abbiamo imparato a comprendere, è non rilevante o non più rilevante a condizioni di ordinario controllo sanitario sulla situazione. Si prendono dunque i 10 nuovi casi constatati (e si ribadisce: sono di importazione o di reimportazione, non sussiste valore alcuno che induca a sospettare la presenza di nuovi focolai sul territorio cantonale) e li si colloca alle statistiche, salendo tale evidenza a 3’486 casi e verso riallineamento alla proporzione qui indicata a suo tempo quale modello matematico (un contagio ogni 100 ed una vittima ogni 1’000 residenti); ben più consolante è invece l’apprendere che i decessi restano fermi e, soprattutto, che l’ultimo ricoverato in strutture nosocomiali è stato finalmente dimesso, dunque con azzeramento effettivo della richiesta di posti-letto.

Versante confederale: abbagli da incompetenza sui fondamentali dell’aritmetica prese oggi chi urlò al “boom” di contagi (“Ben 311 in 24 ore”), dimenticandosi di riscontrare il contemporaneo e massiccio incremento nel numero di “test” effettuati (10’785, per un totale di 901’074) e dunque di calcolare la quota percentuale; 19 in più i ricoveri (4’460 in tutto), due i decessi (1’719); preoccupante è semmai la constatazione per quanto concerne l’incremento nel numero delle persone – ora 1’853 – in isolamento, con elevatissima percentuale di soggetti rientrati dall’estero così come per tale causa risultano ora 6’532 i contatti tracciati e tenuti ad osservare la quarantena; addirittura 21’546, a questo punto, gli individui posti complessivamente in quarantena dopo l’ingresso su suolo elvetico.

Comunisti della Svizzera italiana, avvicendamenti ai vertici

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Giro di avvicendamenti ai vertici del Partito comunista della Svizzera italiana: Zeno Casella, consigliere comunale di Capriasca, entra nella direzione politica in subentro a Simone Romeo, in trasferimento all’estero per motivi professionali. Entrano a far parte del Comitato centrale due giovani: Rudi Afonso Alves, da Torricella-Taverne frazione Torricella, nella vita universitario, coordinatore del “Sindacato indipendente studenti-apprendisti”, e Luca Frei, da Lugano quartiere Cadro, anch’egli universitario, in tempi recenti eletto quale coordinatore della “Gioventù comunista”. In immagine, Rudi Afonso Alves.

Filo di nota / Uccidono la Coppa Svizzera di hockey. Pessima pensata

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Dicono che il calendario, fra campionati maggiori e Champions’ league e “Coppa Spengler”, sia diventato troppo fitto e che dunque, per conseguenza, qualcosa sia da sacrificarsi. Chiacchiere: secondo programma si ripartirà fra non molto, tabellone da 32 squadre, 12 di National league e 10 di Swiss league più sei dalla Msl e tre dalla Prima lega ed una, l’onorevolissimo Raron, dalla Seconda lega, ma sarà l’ultima volta; con decisione uscita in queste ore, la 19.a edizione della Coppa Svizzera di hockey – cioè quella della stagione 2021-2022 – viene messa sul binario morto ed in sostanza non sarà più riproposta. Una pensata, si dica senza mezzi termini, assai sciocca ed antisvizzera al massimo livello, trattandosi della porta di servizio con cui anche un piccolo borgo può giungere sulla ribalta nazionale; pensiero che viene condiviso a vari livelli, e che potrebbe condurre alla riformulazione dell’evento come espressione del solo hockey amatoriale, in una prospettiva orientata sostanzialmente a quel che risiede nella RegioLeague diretta dal ticinese Paolo Angeloni. Al quale si chiedono lumi: è un’ipotesi plausibile, è un’ipotesi sostenibile, ed è l’unica ipotesi su cui si possa lavorare?

Colpo di stiletto / Un allenatore via l’altro, manco il tempo di annotare…

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Talmente rapido e fulmineo, l’ennesimo avvicendamento nello “staff” tecnico del Football club Chiasso, da aver colto di sorpresa anche la segreteria della società, riattivata dopo le ferie giusto in tempo per ratificare l’addio ad Alessandro Lupi, l’inserimento di Giovanni Zichella quale allenatore e di Ezequiel Alejo Carboni quale direttore tecnico, il divorzio da questi ultimi due e la chiamata di Baldassarre “Baldo” Raineri. E difatti, ancora alle ore 15.20, come da immagine è lo stato dell’arte dichiarato al mondo per tramite del sito InterNet della società. Tranquilli, potete rinfrescare la pagina, adesso e per qualche tempo almeno.

Calcio Dnb / Chiasso, salta tutto. E in panca torna “Baldo” Raineri

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Non inorgoglisce l’esser giunti primi, ieri pomeriggio, nel dare la notizia dell’avvenuto divorzio tra vertici del Football club Chiasso e l’allenatore Giovanni Zichella, annunciato appena due settimane prima quale subentrante al silurato Alessandro Lupi e che soltanto lunedì aveva preso contatto con la squadra (sì, ci sarebbe di mezzo la disputa della stagione 2020-2021 nella cadetteria pedatoria: quisquilie). Non inorgoglisce perché, al di là dell’essere stravera tale notizia, nemmen si immaginava che di separazione “consensuale” – sempre “consensuali”, questi addii repentini, negli stadi come nei bar che strabordano di ex-fidanzati reduci da lacrimevoli distacchi alla “Si resta buoni amici” – si sarebbe dovuto parlare anche per quanto riguarda Ezequiel Alejo Carboni, direttore tecnico dal parimenti recente ingaggio e che, a rigor di autoattribuzione dei ruoli e delle competenze, pareva dover spaccare il mondo, all’insegna dell’“Io gestisco il personale, io faccio la formazione”, ed il virgolettato è di mera sintesi. Macché: stamane noterella e viatico per entrambi, nel secondo caso mancando – e non dite che lo scoprite solo adesso… – la “documentazione necessaria all’ottenimento delle autorizzazioni ad allenare”. In pratica, l’idea sarebbe stata questa: fuori Giovanni Zichella, in panca direttamente l’argentino d’ascendenza e di seconda nazionalità italiana. Bell’azzardo il primo, bell’azzardone l’altro.

E non si sarebbe immaginato, ieri, nemmeno l’altro capitolo della saga. La memoria ci dice infatti che, due anni e vari mesi or sono, Baldassarre “Baldo” Raineri si fosse dovuto congedare da Chiasso con qualche motivo di tristezza, dopo aver portato i rossoblù alla salvezza nel volgere di sole 10 partite cioè dal momento in cui egli era stato chiamato come messia unico da seguirsi nell’attraversamento del deserto; oh, il contratto era così concepito e come tale venne rispettato, forse un’opportunità in più sarebbe stata da darsi anche per via del fatto che il personaggio sa più o meno tutto di quel che rotola su qualunque cosa abbia un filo d’erba (eggià, quella era la terza esperienza sul posto, tra l’altro). Per contro, Baldo Raineri è di ritorno, e dirigerà il prossimo allenamento, ed i giocatori sono stati avvertiti per tempo sicché non si sorprenderanno dell’aver avuto davanti a sé Giovanni Zichella plenipotenziario il primo giorno, Ezequiel Alejo Carboni doppiamente plenipotenziario il secondo e Baldo Raineri con mandato di fiducia al 100 per cento il terzo, media di avvicendamenti da frequenza della metropolitana di Francoforte; perlomeno sappiamo che Andrea Vitali resta allenatore in seconda, che Mattia Bianchi svolgerà la funzione di preparatore atletico e che Lorenzo Colombo si occuperà della preparazione dei portieri, lasciateci almeno queste minime certezze, ché siamo solo a mercoledì 19 agosto e già dopodomani, a Bellinzona quartiere Giubiasco, è prevista la prima sgambata in stile amichevole.

Ma adesso datevi una calmata, lì, in Momòlandia. In immagine, Baldassarre “Baldo” Raineri, anni 57, uomo di coraggio, a volte con un coraggio che sconfina nell’incoscienza.

Partenza in quota, discesa al piano: quattro date per “Il castello incantato”

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Brillante e “partecipato” il debutto ai 1’400 metri della pineta di Cardada, sopra Locarno; ed ora, con un blocco di quattro spettacoli tra venerdì 21 e mercoledì 26 agosto, sempre nella chiave dell’allegria e dei messaggi che questa forma di arte – è il teatro di figura, e non si dimentichi: esso è in vita da oltre tre millenni – riesce ad esprimere a più livelli. A piena effervescenza, per quanto è dato ed è possibile il dare nell’odierno contesto di restrizioni, la 22.a edizione del “festival” internazionale dal titolo “Il castello incantato”, e qui il cartellone: venerdì 21 agosto, Minusio, lungolago Portigòn (in caso di maltempo, oratorio di Minusio), “Pizz’n’zip”, con Eleonora Savini e Federica Vecchio e per la regìa di Pietro Gaudioso, inizio ore 21.00; domenica 23 agosto, stessa sede (in caso di maltempo, stessa alternativa), “Sacco vuoto, sacco pieno”, con Giorgio Rizzi e Roberto Scala, inizio ore 18.00; martedì 25 agosto, Locarno, piazza Grande (in caso di maltempo, annullamento “tout court”), “La strega Cioccolata”, con Santuzza Oberholzer, regìa di Andrea Valdinocci, musica dal vivo con esecuzioni di Giordano Bisi, inizio ore 21.00; mercoledì 26 agosto, Gambarogno frazione Magadino, zona bagni spiaggia (in caso di maltempo, salone comunale), “Lo strano pranzo di Hansel e Gretel”, con Lucia Oselieri, inizio ore 21.00. In immagine, un frammento dello spettacolo “Pizz’n’zip”.

Ascona, Denise Gordon ospite speciale con il “Frank Salis trio”

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120 minuti di “groove” festoso e trascinante, venerdì 21 agosto a partire dalle ore 18.30, negli ambienti del “Bistrot Otello” in Ascona (viale Bartolomeo Papio 8), su esecuzioni del “Frank Salis trio” (Frank Salis, Marco Cuzzovaglia e Daniele Macullo). Ospite speciale la cantante Denise Gordon, che si trova in vacanza ad Ascona, dove più volte si è esibita nel cartellone del “JazzAscona”. Aperitivo in musica, consigliata la prenotazione. In immagine, Denise Gordon.

Bellinzona, “Coop” di via Geretta sotto opera di ampliamento

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Chiusura temporanea al punto-vendita “Coop” di via Gerette a Bellinzona, con decorrenza da lunedì 24 agosto ed indicativamente sino a mercoledì 16 settembre, causa interventi di sopraelevazione dell’edificio. Nel contempo, prevista la ristrutturazione dell’area commerciale e delle aree di servizio, con riformulazione del “lay-out” ed introduzione di nuovi scaffali. In immagine, l’ingresso alla struttura.

Mehr Klimaschutz in Entwicklungsländern: Die Schweiz erhöht ihren Beitrag an den Grünen Klimafonds

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Der Bundesrat hat im Kampf gegen den Klimawandel einen Entscheid mit Signalwirkung gefällt: Die Schweiz unterstützt in den kommenden vier Jahren den Grünen Klimafonds mit insgesamt 150 Mio. USD. Dies hat der Bundesrat am 19. August 2020 entschieden. Der globale Klimafonds unterstützt Entwicklungsländer bei der Umsetzung der Klimakonvention der Vereinten Nationen. Er finanziert in diesen Ländern Massnahmen zur Minderung von Treibhausgasemissionen und zur Anpassung an den Klimawandel (Symbolbild: wwf).

Vier Jahre nach der Einrichtung des Grünen Klimafonds (Green Climate Fund,GCF) hat der Bundesrat entschieden, bei der ersten Wiederauffüllung des Fonds den Beitrag der Schweiz zu erhöhen. Nach 100 Millionen US-Dollar in den Jahren 2015-2019 unterstützt die Schweiz den Fonds im Zeitraum von 2020-2023 mit insgesamt 150 Millionen US-Dollar. Diese Mittel sind in der IZA-Botschaft 2017-2020 vorgesehen. Damit reagiert der Bundesrat auf die wachsenden globalen und nationalen klimabedingten Herausforderungen und die Dringlichkeit des Handelns. Gerade Entwicklungsländer sind von den Auswirkungen des Klimawandels besonders stark betroffen. Ausserdem sind die Forderungen der Schweiz in den Wiederauffüllungsverhandlungen erfüllt worden.

Der GCF leistet einen zentralen Beitrag zur Förderung einer emissionsarmen und klimaresilienten Entwicklung in Ländern niedrigen Einkommens. Er berücksichtigt besonders die Bedürfnisse der gegenüber Klimawandel besonders verletzlichen Länder wie Mozambique oder Bangladesch. Der GCF investiert unter anderem in klimakompatible Städte, emissionsarme und widerstandsfähige Landwirtschaft, den Schutz der Wälder, den Umbau der Energieproduktion und den Zugang zu sauberen Energiequellen. Dadurch werden Treibhausgasemissionen verringert, die Lebensgrundlagen der Menschen in den Partnerländern verbessert sowie eine nachhaltige wirtschaftliche Entwicklung gefördert. Bis heute hat der Fonds in über 130 Projekte in mehr als 100 Ländern investiert, die über 350 Millionen Menschen zugutekommen werden und den weltweiten CO2-Ausstoss um rund 1,6 Milliarden Tonnen dauerhaft verringern.

Schwerpunkt der internationalen Zusammenarbeit der Schweiz
Die GCF gehört zu den fünfzehn prioritären Organisationen der multilateralen Entwicklungszusammenarbeit der Schweiz. Die Bekämpfung des Klimawandels und dessen Auswirkungen ist einer der vier thematischen Schwerpunkte der Botschaft des Bundesrats zur Strategie der internationalen Zusammenarbeit 2021–2024 (IZA-Strategie 2021–2024). Die Schweiz stellt mit diesem Beitrag neben den finanziellen Mitteln auch Fachwissen und technische Lösungen für den Klimaschutz und Anpassungsmassnahmen in Ländern niedrigen Einkommens bereit. Die Schweiz setzt sich im Fonds insbesondere dafür ein, dass in den Projektaktivitäten die Bedürfnisse der ärmsten und verletzlichsten Bevölkerungsgruppen berücksichtigt werden – einschliesslich der Frauen und Kinder – und dass die Zusammenarbeit mit dem Privatsektor verstärkt wird. An der Initialkapitalisierung des Fonds 2015-2019 hatte sich die Schweiz mit USD 100 Millionen beteiligt.

Die Unterstützung des GCF ist Teil des Schweizer Beitrags an die internationale Klimafinanzierung. So kommt die Schweiz ihrer Verpflichtung unter der Klimarahmenkonvention der Vereinten Nationen und dem Klimaübereinkommen von Paris nach, Mittel für Klimamassnahmen für die Länder niedrigen Einkommens bereitzustellen, und trägt damit auch zur Umsetzung der Agenda 2030 bei.

Basel-Stadt: Zwei Algerier nach Raub festgenommen

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Heute Morgen früh, zirka 0.45 Uhr, wurden am Unteren Rheinweg in Basel-Stadt, nahe der Klingentalfähre, ein 51-jähriger und eine Bekannte Opfer eines versuchten Raubes. Sie wurden dabei nicht verletzt. Die mutmasslichen Täter konnten festgenommen werden.

Die bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft ergaben, dass sich der 51- Jährige mit der Frau am Unteren Rheinweg aufgehalten hatte. Zwei Unbekannte traten zu ihr und griffen in deren Handtasche. Der 51-Jährige eilte ihr darauf zu Hilfe, wobei er angegriffen wurde. In der Folge flüchteten die Täter.

Kurze Zeit später stellte der 51-Jährige die Täter an der Klybeckstrasse fest und alarmierte die Polizei, welche sie festnehmen konnte. Es handelt sich um einen 31-jährigen und einen 35- jährigen Algerier.

“Swiss market index” di rincorsa. “Alcon” dallo sprofondo al segno “più”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.33) In notevole progresso, oggi, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, con attestazione finale sui 10’310.01 punti ovvero in guadagno pari all’1.39 per cento. “Roche holding Ag” (più 2.36) capofila nel listino primario con riferimento a notizie di collaborazione internazionale in ricerca e sviluppo di un vaccino anti-“Coronavirus”; in buona evidenza gli altri pesi massimi difensivi. Vicenda a parte quella del titolo “Alcon incorporated”, in avvio a cedimento secco (meno sei per cento circa) sull’annuncio di perdite per 422 milioni di dollari nel secondo trimestre 2020 e poi risalito sopra la parità (saldo, più 0.44 per cento). Nell’allargato, rilevante il balzo (più 394.62 per cento) del valore “Achiko Ag” sul “via libera” ad un “test” rapido per la rilevazione dell’infezione da “Coronavirus”; preconizzabile per domani un rimbalzo del titolo “Zur Rose group Ag”, oggi penalizzato nella misura del 9.49 per cento. Dalle altre sedi in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.74; Ftse-Mib a Milano, più 1.06; Ftse-100 a Londra, più 0.58; Cac-40 a Parigi, più 0.79; Ibex-35 a Madrid, più 0.72. Lievi flessioni, fra lo 0.31 e lo 0.57 per cento, sugli indici primari a New York. Impennata dell’euro a 108.3 centesimi di franco.

A2 a Quinto: veicolo contro paraurti, sei feriti, tratto chiuso per due ore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.54) Riaperto dopo circa due ore dall’accaduto il tratto della A2 in territorio di Quinto, direzione nord, fra i chilometri 89.000 e 98.000, dove circa 30 minuti prima dell’alba un veicolo era andato a collidere contro un paraurti statico, ossia un ammortizzatore di urti, sul lato destro rispetto al senso di marcia. Oltre al conducente (si tratta di un 46enne cittadino svizzero con domicilio nel Canton Neuchâtel), a bordo del mezzo si trovavano cinque persone; pur in presenza di lesioni e di traumi non gravi, tutti e sei i soggetti sono stati indirizzati verso strutture nosocomiali. L’impatto a pochi metri dallo svincolo in uscita a Quinto; sul posto anche effettivi di Polcom Biasca, Pompieri Biasca, Polcantonale e addetti dell’Unità territoriale numero quattro. Disagi evidenti per la circolazione causa blocco dell’arteria.

Während Bildung wird Hundetrainer von Hund mehrfach gebissen: Polizei muss Tier erlösen

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Gestern ging in Rheinfelden AG ein Schäferhund auf seinen Hundetrainer los.(Symbolbild)
Ein 46-jähriger Hundetrainer musste das Verhalten eines vierjährigen Schäferhundes prüfen. Beim Anlegen eines Maulkorbes biss der Hund unvermittelt den Hundetrainer mehrfach. Der Hund konnte sodann nicht mehr unter Kontrolle gebracht werden, sodass die herbeigerufene Regionalpolizei das Tier erlösen musste.

Der Vorfall ereignete sich am Dienstag, den 18. August, kurz nach 16.30 Uhr, in Rheinfelden in der Nähe der Riburgerstrasse.

Ein 46-jähriger Hundetrainer überprüfte das Verhalten eines vierjährigen Schäferhundes. Dabei wollte der Experte dem Hund einen Maulkorb anziehen, wobei der Hund unvermittelt mehrfach den Hundetrainer biss. Der Hund konnte im Anschluss nicht mehr unter Kontrolle gebracht werden und musste durch die herbeigerufene Regionalpolizei unteres Fricktal erlöst werden.

Der Hundetrainer musste mit mehreren Bisswunden durch die Ambulanz ins Spital gebracht werden.

Italiano, quo vadis? / Nossignori, «sporadico» e «solidale» fanno a pugni

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C’erano una volta i bambini che usavano parole al contrario e dicevano che era lingua francese; con un tedesco “riadattato” lì per lì (“Water kagen zurgen zagen”, direzione del maestro Erdam che si spiega da sé, in luogo del bachiano “Weinen, klagen, sorgen, zagen”) venne prodotta una fra le beffe giornalistiche più brillanti nella storia italiana. E tirano ad indovinare sulle lingue, o proprio non ci sanno fare pur disponendo di un “partner” editoriale di primo piano proprio in Ticino, quelli del concorso “Villaggio svizzero del 2020”: dopo aver infilato la perla della parola “villagio” (con una sola “g”; se ne parlò qui qualche tempo fa) addirittura nel titolo del concorso, ecco ora comparire su “Facebook” una campagna sponsorizzata e nel cui testo gli aggettivi vengono sparacchiati senza riguardo alcuno al loro significato. Un esempio: in luogo di “solidale” – il premio andrà infatti al borgo in cui meglio sarebbero stati espressi alcuni progetti durante la fase acuta da pandemia covidiana – ecco comparire in alcune inserzioni uno “sporadico” che tra l’altro, così collocato nel contesto, sembra voler dire che a vincere sarà chi abbia fatto le cose un tanto il chilo, ed in modo disorganizzato, e guardandosi bene dall’agire con raziocinio. Errore dovuto agli algoritmi, alle tecnologie, ai controllori che non controllano, all’affidarsi ad un sistema che ti garantisce traduzioni automatiche affidabili quand’invece esse non lo sono? In ogni caso, soldi buttati in spazi pubblicitari. E appunto, e a margine: a che si deve tutto ‘sto investimento, quale è la “ratio”, qual è il messaggio effettivo?

Filo di nota / Carnevale senza mascherine, mascherine senza Carnevale

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Carnevali 2021 messi in liquidazione prima ancora di essere varati: stanti le incertezze dettate dalla pandemia covidiana, i responsabili dei quattro grandi eventi in Ticino hanno infatti comunicato oggi alle autorità cantonali di essere intenzionati a rinunciare all’organizzazione. Di fatto: siamo e saremo tutti in giro con le mascherine, ma viene a mancare l’unico tempo in cui ci si muove(va) obbligatoriamente mascherati…

Il caso / Grazie, ma di questo “Pardo a casa tua” facciamo a meno

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In un’estate priva del “Festival del film” locarnese così come lo conosciamo (in compenso, la neodirettrice artistica Lili Hinstin è riuscita a spargere guano su quel che, spendendo di tasca propria, gli esercenti di Locarno si sentono di proporre quale offerta musicale), niente male l’idea di casa Rsi: se non puoi andare in piazza Grande, ti portiamo piazza Grande – o il meglio di piazza Grande nel corso degli ultimi anni – direttamente sul piccolo schermo. Ebbene: iersera, per isbaglio giungendo a sbinocolare su TeleComano1 con ritardo di qualche minuto, si incappò d’acchito in una scena di cui vengono qui proposte alcune tra le immagini meno esplicite: nella sostanza, il tizio stava estraendo un preservativo rotto dall’inguine di lei, con sguardo calamitato dall’inguine medesimo a distanza di forse 20 centimetri e fatto convogliare sull’inguine stesso. Per carità, “commedia sui problemi della coppia”, stava scritto nella presentazione; ma non era materiale per tutti né per il “filmato” in sé né per l’argomento, tanto di più se contrassegnato – come era – dalla sola striscetta di color arancione. Bacchettoni, noi? No, normali utenti con qualche competenza in materia televisiva e cinematografica. Ad ogni modo: nel momento in cui abbiamo ripreso tali immagini (quelle meno esplicite…) e le abbiamo proposte in un richiamo sulla nostra pagina “Instagram”, immediata è giunta la rimozione del contenuto in quanto esso “viola le nostre linee-guida in materia di” et cetera et cetera, dal momento che “diversi gruppi di pubblico potrebbero essere sensibili ad argomenti diversi”. E pensate un po’: in questo giornale, che è la Repubblica conclamata dell’Anticensura, per una volta siamo proprio d’accordo con quelli di “Instagram”. Per inciso, una domanda: chi di dovere, alla Rsi, aveva effettuato una visione preventiva del film, tra l’altro coprodotto?

Calcio Dnb / Follie da Chiasso, il nuovo allenatore è già un “ex”

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Due settimane dopo essere stato chiamato al posto dell’esonerato Alessandro Lupi, Giovanni Zichella è a tutti gli effetti il nuovo… ex-allenatore del Chiasso, compagine prossima a riproporsi nel calcio di Divisione nazionale B dopo una stagione terrificante: il tecnico italiano, 56 anni, da Cerignola in provincia di Foggia, lunghissima esperienza con le giovanili del Torino e poi in panchina (titolarità o ruolo da vice) sulle prime soglie del professionismo in Tricoloria, se ne va con effetto immediato lasciando la navicella rossoblù nelle mani del direttore generale Ezequiel Alejo Carboni, 41 anni, a tutti gli effetti uomo-perno designato dalla proprietà. All’origine del repentino abbandono è da considerarsi l’assenza di chiarezza sui ruoli, avendo Ezequiel Alejo Carboni avocato a sé una serie di responsabilità e di competenze sicché a Giovanni Zichella non sarebbe rimasto nemmeno il diritto di indicare la formazione da far scendere in campo. Avvisaglie catastrofiche, opacità confermata, ovvi i dubbi serpeggianti fra i tifosi. Quanto all’uscita di scena, per la quale manca ancora una conferma da parte dei vertici societari, si tratta di un primato: solo ieri la squadra si era radunata per il primo allenamento…

Il problema sta alla frontiera: sei altri contagi da Covid-19 in Ticino

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.42) Non constano focolai in Ticino, eppure il numero dei contagi da Covid-19 torna a salire: una spiegazione c’è, è sotto gli occhi di tutti, e risiede nell’osmosi fra Paese e Paese, e richiede interventi prima che si vada di nuovo ad un computo in doppia cifra. Sei i nuovi casi, nel passaggio da ieri all’alba di oggi come evidenziato dal portavoce dell’Ufficio del medico cantonale, per un totale di 3’476 unità dall’inizio della pandemia; fermi i decessi (350), fermi i dimessi da strutture nosocomiali (924), stabile ad una singola unità il numero delle persone ricoverate (ed in condizione ordinaria, né intubazione né terapia intensiva). In lieve calo, per contro, le evidenze a livello federale: 197 nuovi contagi (38’449 in tutto), sette ricoveri (4’441), un decesso (1’717), 5’817 “test” effettuati (890’289 complessivamente); significative le rilevazioni sul numero delle persone in isolamento (1’570) ed in quarantena per contatti (4’754). I soggetti in quarantena dopo l’entrata in Svizzera salgono a 16’260.

Schwamendingen (Kanton Zürich): 45-jähriger Mann stirbt nach Verkehrsunfall

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Heute Morgen, den 18. August, verstarb im Kreis 12 ein Autolenker bei einem Verkehrsunfall.

Kurz vor 10.00 Uhr wurden die Stadtpolizei und Schutz & Rettung Zürich zu einem Unfall an die Winterthurerstrasse gerufen. Gemäss bisherigen Erkenntnissen der Stadtpolizei fuhr ein 45-jähriger Mann auf der Winterthurerstrasse in Richtung Schwammendingerplatz.

Aus noch ungeklärten Gründen geriet das Fahrzeug plötzlich auf die Gegenfahrbahn, von dort auf das Trottoir und kam schliesslich vor einer Liegenschaft an der Winterthurerstrasse in einer Rabatte zum Stillstand. Der Lenker verstarb trotz sofortiger Reanimationmassnahmen durch die Polizei und Sanität noch am Unfallort.

Die genaue Unfallursache wird nun durch den Unfalltechnische Dienst der Stadtpolizei Zürich und dem Institut für Rechtsmedizin abgeklärt. Im Vordergrund steht eine medizinische Ursache.

Italienischer Raser mit 132 Stundenkilometer im 60er-Bereich erwischt

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Die Tessiner Kantonspolizei und die Polizei der Stadt Lugano berichten, dass im Rahmen einer Geschwindigkeitskontrolle am Dienstag, den 11. August in der Via Bioggio in Breganzona ein 48-jähriger italienischer Motorradfahrer mit Wohnsitz in Italien bei einer Geschwindigkeit von 132 Stundenkilometern registriert wurde, wo das Tempolimit bei 60 liegt. Der Töfffahrer wurde beider Staatsanwaltschaft wegen schwerer Verstösse gegen das Strassenverkehrsgesetz angezeigt und die Fahrerlaubnis für die Schweiz wurde ihm entnommen.

Lavoro ridotto, formulario “online” per l’inoltro del preannuncio

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In disponibilità sul sito InterNet del Cantone (www.ti.ch) il formulario “online” per l’inoltro del preannuncio per lavoro ridotto dopo la data del 1.o settembre. Le istanze sono da presentarsi con un anticipo di almeno 10 giorni; ripristinata la durata massima di autorizzazione a tre mesi, sicché le autorizzazioni risalenti ad oltre tre mesi prima del 31 agosto decadono anche se la data presente sulla decisione è successiva al 31 agosto stesso. Il beneficio del lavoro ridotto è attribuito alle aziende solo con riferimento ai dipendenti – esclusi quelli “prestati” – che siano titolari di contratto a tempo indeterminato; in altre parole, è escluso dal diritto chi operi sotto contratto a tempo determinato o al servizio di un’organizzazione per lavoro temporaneo.

Lugano, motociclista a 72 chilometri orari… di troppo: denunciato

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Divieto di circolazione su suolo elvetico e denuncia come pirata della strada (causa grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale) per il motociclista colto in fallo sette giorni addietro – di questo pomeriggio l’informativa – per non marginale eccesso di velocità: trovandosi in transito lungo via Bioggio a Lugano, quartiere Breganzona, il soggetto incappò difatti in un controllo della Polcom Lugano e da tale verifica risultò il superamento del limite di 60 chilometri orari per effettivi 72 chilometri orari, totale 132. L’uomo, 48 anni, cittadino italiano residente in Italia, dovrà vedersela ora con l’autorità giudiziaria.

Lugano, slitta di sei settimane il convegno “Un mare di Svizzera”

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Cambio di programma, con slittamento nel calendario, per la terza edizione del convegno “Un mare di Svizzera”, evento centrato sullo sviluppo della logistica in Canton Ticino “come chiave di lettura – così i promotori – per un’area estesa che comprende la Svizzera ed il Nord-ovest italiano”: l’appuntamento, già fissato a venerdì 16 ottobre, slitta a mercoledì 25 novembre, stante principalmente “la necessità di formulare un quadro complessivo della ripresa dei trafffici dopo il Covid-19”. Organizzazione sempre sotto egida dell’“Associazione svizzera trasportatori stradali-Astag”, sezione Ticino; svolgimento dei lavori sempre nella cornice del “Lac” di Lugano. In immagine, un momento di precedente edizione del convegno.

Schweiz: Wie gefährlich sind brennende Elektroautos?

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Was passiert, wenn ein Elektroauto in einem Strassentunnel oder in einer Tiefgarage Feuer fängt? Im Versuchsstollen Hagerbach setzten Empa-Forscher gemeinsam mit dem Tunnelsicherheitsexperten Lars Derek Mellert Batteriezellen von Elektroautos in Brand, analysierten die Verteilung von Russ und Rauchgasen sowie die chemischen Rückstände im Löschwasser.

Ein trockener Knall, dann geht es los: Ein Batteriemodul eines Elektroautos steht im Versuchsstollen Hagerbach in Flammen. Ein Video des Versuchs zeigt eindrücklich, welche Energie in solchen Batterien steckt: Meterlange Stichflammen zischen durch den Raum und erzeugen gewaltige Mengen an dickem, schwarzen Russ. Die Sicht in dem zuvor hell erleuchteten Tunnelabschnitt geht rasch gegen null. Nach wenigen Minuten ist das Batteriemodul ausgebrannt. Asche und Russ haben sich im ganzen Raum verteilt.

Zielgruppe: Betreiber von Parkhäusern und Tiefgaragen

Der Versuch, der vom Schweizer Bundesamt für Strassen (Astra) finanziert wurde und an dem mehrere Empa-Forscher mitwirkten, fand bereits im Dezember 2019 statt. Nun liegt die Auswertung vor. «Wir haben bei unserem Experiment vor allem auch an private und öffentliche Betreiber von kleinen und grossen Tiefgaragen oder Parkhäusern gedacht», sagt Projektleiter Lars Derek Mellert von der Firma Amstein + Walthert Progress AG. «All diese bereits bestehenden unterirdischen Bauten werden immer häufiger auch von Elektroautos benutzt. Und die Betreiber stellen sich die Frage: Was tun, wenn solch ein Auto Feuer fängt? Welche gesundheitlichen Gefahren entstehen für meine Beschäftigten? Welche Effekte hat solch ein Brand auf den Betrieb meiner Anlage?» Doch bis anhin gab es kaum aussagekräftige Fachliteratur, geschweige denn praktische Erfahrung für solch einen Fall.

Mellert entwickelte mit Unterstützung des Batterieforschers Marcel Held und des Korrosionsspezialisten Martin Tuchschmid von der Empa drei Versuchsszenarien. Beteiligt waren ausserdem Experten der Versuchsstollen Hagerbach AG und des französischen «Centre d’études des tunnels» (CETU) in Bron. «Wir haben Test-Oberflächen im Brandraum montiert, auf denen sich der Russ absetzte», erläutert Martin Tuchschmid, Korrosions- und Brandschadenspezialist an der Empa. «Die Oberflächen wurden nach dem Versuch chemisch analysiert und auch mehrere Monate lang in speziellen Räumen gelagert, um möglichen Korrosionsschäden auf die Spur zu kommen.»

Szenario 1: Brand in einem geschlossenen Raum

Im ersten Szenario geht es um einen Brand in einer abgeschlossenen Parkgarage ohne mechanische Lüftung. Angenommen wurde eine Stellfläche von 28 x 28 Metern Fläche und 2,5 Metern Geschosshöhe. Ein solches Parkgeschoss hätte 2000 Kubikmeter Luftvolumen. Angenommen wird der Brand eines Kleinwagens mit einer vollgeladenen Batterie von 32 kWh Leistung. Aus Gründen der Versuchsökonomie wurde alles auf 1/8 verkleinert: In Brand gesetzt wurde also ein vollgeladenes Batteriemodul mit 4 kWh Kapazität in einem Raum mit 250 Kubikmeter Luftvolumen. Untersucht wurde, wie sich der Russ auf Tunnelwände, Oberflächen und auf Schutzanzüge anwesender Feuerwehrleute absetzt, wie giftig die Rückstände sind und auf welche Weise sich der Brandort nach dem Ereignis reinigen lässt.

Szenario 2: Brand in einem Raum mit Sprinkleranlage

Im Szenario 2 geht es um chemische Rückstände im verwendeten Löschwasser. Der Versuchsaufbau war identisch wie in Szenario 1. Doch diesmal wurde der Rauch aus der Batterie mit Hilfe eines Blechs unter eine Wasserdusche gelenkt, die einer Sprinkleranlage ähnelte. Das herunterregnende Russwasser wurde in einem Auffangbecken gesammelt. Die Batterie wurde dabei nicht gelöscht, sondern brannte ebenfalls vollständig aus.

Szenario 3: Brand in einem Tunnel mit Ventilation

In diesem Szenario ging es um den Effekt eines solchen Brandes auf eine Lüftungsanlage. Wie weit verteilt sich der Russ in den Abluftkanälen? Setzen sich dort Substanzen ab, die zu Korrosionsschäden führen? Im Versuch wurde wiederum ein 4 kWh-Batteriemodul in Brand gesetzt, doch diesmal blies ein Ventilator den Rauch mit konstanter Geschwindigkeit (ca. 1.5 m/s) in einen 160 Meter langen Entlüftungstunnel. Im Abstand von 50, 100 und 150 Metern vom Brandort hatten die Forscher Bleche in den Tunnel montiert, auf dem sich der Russ absetzte. Die chemische Zusammensetzung des Russes und mögliche Korrosionseffekte wurden in den Labors der Empa analysiert.

Die Ergebnisse des Versuchs wurden Anfang August 2020 in einem Abschlussbericht publiziert. Projektleiter Mellert kann einerseits Entwarnung geben: Ein brennendes Elektroauto ist in thermischer Hinsicht nicht gefährlicher als ein brennendes Auto mit konventionellem Antrieb. «Die Schadstoffemissionen eines Fahrzeugbrands waren schon immer gefährlich und unter Umständen tödlich», heisst es im Abschlussbericht. Völlig unabhängig von der Antriebsform oder dem Energiespeicher müsse es oberstes Ziel sein, dass sich alle Personen möglichst schnell aus der Gefahrenzone begeben. Speziell die stark ätzende, toxische Flusssäure wird oft als besondere Gefahr bei brennenden Batterien diskutiert. In den drei Versuchen im Tunnel Hagerbach blieben die Konzentrationen jedoch unter dem kritischen Bereich.

Fazit: Eine Tunnellüftung, die auf aktuellem Stand der Technik ist, kommt nicht nur mit brennenden Benzinautos, sondern auch mit Elektroautos zurecht. Erhöhte Korrosionsschäden an der Lüftungsanlage oder der Tunneleinrichtung sind aufgrund der nun vorliegenden Resultate ebenfalls nicht zu erwarten.

Auch die Feuerwehren müssen auf Grund der Versuche nichts neu lernen. Feuerwehrleute wissen, dass die Batterie eines Elektroautos nicht zu löschen ist und nur mit grossen Mengen Wasser gekühlt werden kann. So kann das Feuer möglicherweise auf einige Batteriezellen beschränkt bleiben, ein Teil der Batterie brennt dann nicht aus. Freilich muss ein solches, teilweise ausgebranntes Wrack in einem Wasserbecken oder einem Spezialcontainer aufbewahrt werden, damit es sich nicht neu entzünden kann. Doch das ist den Spezialisten bereits bekannt und wird auch schon geübt.

Das Löschwasser ist giftig

Ein Problem stellt dagegen das Lösch- und Kühlwasser dar, das beim Bekämpfen eines solchen Brandes und beim Lagern einer ausgebrannten Batterie im Wasserbad anfällt. Die Analysen ergaben, dass die chemische Belastung des Löschwassers die Schweizer Grenzwerte für Industrieabwässer um das 70-fache übersteigt, das Kühlwasser liegt sogar bis zu 100-fach über dem Grenzwert. Es ist wichtig, dass dieses hochbelastete Wasser nicht ohne fachgerechte Vorbehandlung in die Kanalisation läuft.

Professionelle Dekontamination notwendig

Nach den Versuchen wurde der Raum von professionellen Brandsanierern dekontaminiert. Anschliessend entnommene Proben haben bestätigt, dass die Methoden und der Zeitaufwand auch für die Sanierung nach dem Brand eines Elektroautos ausreichen. Doch Mellert warnt vor allem private Besitzer von Tiefgaragen:  «Versuchen Sie nicht, den Russ und den Dreck selbst aufzuwischen. Im Russ sind grosse Mengen von Kobaltoxid, Nickeloxid und Manganoxid enthalten. Diese Schwermetalle lösen auf ungeschützter Haut starke allergische Reaktionen aus.» Brandsanierung nach einem Elektroautobrand ist also auf jeden Fall ein Job für Profis im Schutzanzug.

Jossi Wieler erhält den Schweizer Grand Prix Theater / Hans-Reinhart-Ring 2020

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wikipedia

Der Schweizer Grand Prix Theater / Hans-Reinhart-Ring geht in diesem Jahr an Jossi Wieler. Er zählt zu den international renommiertesten Opern- und Theaterregisseuren. Die weiteren fünf Theaterpreise erhalten der Regisseur Boris Nikitin, die Puppenspielerin Kathrin Bosshard, der Autor und Dramaturg Mats Staub, die Szenografin Sylvie Kleiber und das Genfer Théâtre du Loup. Mit dem Schweizer Kleinkunstpreis wird das Duo Les Diptik ausgezeichnet. Die Schweizer Theaterpreise und der Schweizer Kleinkunstpreis werden von der Eidgenössischen Jury für Theater vorgeschlagen. Ab 2021 werden die Tanz- und Theaterpreise unter dem Dach der Schweizer Preise Darstellende Künste zusammengeführt und jährlich im Herbst verliehen.

Schweizer Grand Prix Theater / Hans-Reinhart-Ring 2020 an Jossi Wieler

Jossi Wieler, geboren 1951 in Kreuzlingen, lebt heute in Berlin und zählt seit einem Vierteljahrhundert international zu den Erneuerern des Musiktheaters. Er studierte Regie an der Universität Tel Aviv, arbeitete viele Jahre als Schauspielregisseur und erhielt für seine Inszenierungen zahlreiche Auszeichnungen. Seit 1994 inszeniert er gemeinsam mit Sergio Morabito auch für das Musiktheater. Ihre Zusammenarbeit ist geprägt vom gegenseitigen Dialog und von der sinnlichen Durchdringung der jeweiligen Partitur nach ihrer gesellschaftspolitischen Relevanz für die Gegenwart. An der Staatsoper Stuttgart, deren Intendant Jossi Wieler von 2011 bis 2018 war, erarbeitete das Regie-Duo über 25 Produktionen. Ende Februar 2020 realisierten sie Giacomo Meyerbeers «Les Huguenots» am Grand Théâtre de Genève.

Der Schweizer Grand Prix Theater / Hans-Reinhart-Ring setzt die Tradition des seit 1957 von der Schweizerischen Gesellschaft für Theaterkultur (SGTK) verliehenen wichtigsten Schweizer Theaterpreises fort und ehrt eine Persönlichkeit oder Institution des Schweizer Theaterschaffens. Die Preissumme beträgt 100’000 Franken.

Fünf Schweizer Theaterpreise 2020
Fünf Schweizer Theaterpreise werden an Personen oder Institutionen vergeben, die sich in einem Bereich des vielfältigen Theaterschaffens der Schweiz verdient gemacht haben. Die Auswahl der eidgenössischen Jury für Theater will in diesem Jahr die ästhetische Diversität im Schweizer Theaterschaffen repräsentieren, die ihrerseits auf die Breite der Darstellenden Künste verweist. Die Preissumme beträgt jeweils 40’000 Franken.

Boris Nikitin (BS): Geboren 1979 in Basel, absolvierte Boris Nikitin ein Studium der angewandten Theaterwissenschaft an der Universität Giessen. Seit 2010 lebt er wieder in Basel und produziert von dort aus seine Theaterprojekte, die er zusammen mit freien Spielstätten wie die Kaserne Basel, das HAU in Berlin, das Theaterhaus Gessnerallee in Zürich oder an deutschsprachigen Stadttheatern realisiert. Seine Theaterarbeiten setzen sich mit der Darstellung und Herstellung von Identität und Realität auseinander.

Kathrin Bosshard (AR): 1972 geboren und im Kanton AR aufgewachsen, studierte Kathrin Bosshard Puppenspielkunst an der Hochschule für Schauspielkunst Ernst Busch in Berlin. Im Jahr 2000 gründete sie das Theater Fleisch + Pappe. Sie wohnt in Herisau und arbeitet als Regisseurin, Schauspielerin und Puppenspielerin für ihr eigenes, aber auch für andere Theater, beispielsweise in der satirischen Show «Bundesordner» am Casinotheater Winterthur. In ihren Stücken bringt sie gesellschaftliche Themen humorvoll überhöht auf die Bühne.

Mats Staub (BE): Geboren 1972 in Muri bei Bern, lebt und arbeitet Mats Staub heute in Berlin sowie an den Entwicklungsorten seiner Langzeitprojekte. Nach einem Studium der Theaterwissenschaft, Journalistik und Religionswissenschaft arbeitete er als Journalist und Dramaturg und entwickelt seit 2004 Erinnerungsprojekte im Spannungsfeld zwischen Theater und Ausstellung, Wissenschaft und Literatur. Erinnerungen, die ihm anvertraut werden, setzt Mats Staub mit Sorgfalt in Szene.

Sylvie Kleiber (VD): Geboren 1966 in Lausanne, arbeitet die an der Ecole polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL) diplomierte Architektin seit 1993 als Szenografin und lebt heute in Genf. Seither sind ihre Arbeiten omnipräsent in der Avantgardeszene des französischsprachigen Raums. In der Schweiz verband bzw. verbindet Sylvie Kleiber eine langjährige Zusammenarbeit u.a. mit Simone Audemars, Mathieu Bertholet, Maya Bösch, Guillaume Béguin und Yan Duyvendak. Daneben ist sie verantwortlich für den Schwerpunkt Szenografie im Rahmen der Masterausbildung Theater an der Manufacture – Haute école des arts de la scène in Lausanne.

Théâtre du Loup (GE): Das Théâtre du Loup ist eine unabhängige Compagnie, die 1978 in Genf von Eric Jeanmonod und Sandro Rossetti gegründet wurde. 1981 stiessen Rossella Riccaboni und 2012 Adrien Barazzone hinzu. Seit 1993 residiert das Kollektiv in einem eigenen Theater und ist seither ein Ort für Kreation, Produktion und Ausbildung am Puls der Zeit. Über 60 Produktionen entstanden bisher, darunter auch Stücke für ein junges Publikum. Generell sind die Stücke des Théâtre du Loup bildhaft, beinhalten Stilelemente der Pantomime, oft Live-Musik und ein Spiel mit Masken.

Schweizer Kleinkunstpreis 2020 an Les Diptik

Den diesjährigen Schweizer Kleinkunstpreis gewinnen Les Diptik, ein vielversprechendes und eingespieltes Duo, das in seinen beiden bisherigen abendfüllenden Produktionen clowneskes Spiel mit einer packenden Dramaturgie verbindet. Les Diptik, das sind Céline Rey, 1986 geboren und aufgewachsen in Fribourg, sowie David Melendy, 1990 geboren und aufgewachsen in Kalifornien, die sich an der Scuola Teatro Dimitri kennenlernten.

Die Preissumme beträgt zusammen mit der Nominationssumme, die 5’000 Franken betrug, 40’000 Franken. Nominiert waren neben Les Diptik der vielseitige Humorist Karim Slama und der präzise Wortspieler Simon Chen.

Preisübergabe in einem kleineren Rahmen

Aufgrund der Covid-19-Pandemie konnten die Verleihung des Schweizer Kleinkunstpreises an der Künstlerbörse im April sowie die Verleihung der Schweizer Theaterpreise im Rahmen des Schweizer Theatertreffens im Mai nicht wie geplant durchgeführt werden. Die Preise werden in einem kleineren Rahmen übergeben.

Schweizer Preise Darstellende Künste ab 2021

Wie in der Kulturbotschaft 2021-2024 angekündigt, werden ab 2021 die Theaterpreise einschliesslich des Kleinkunstpreises mit den Tanzpreisen zusammengeführt und jährlich unter dem Dach der Schweizer Preise Darstellende Künste an einer gemeinsamen Veranstaltung im Herbst verliehen. Ziel ist es, der Durchlässigkeit der Grenzen zwischen den Sparten Tanz, Theater, Kleinkunst sowie weiteren Facetten der darstellenden Künste wie Performance, zeitgenössischer Zirkus, Figurentheater oder Strassenkünste besser Rechnung tragen zu können. Die Zusammenlegung dient einer grösseren Sichtbarkeit des gesamten Spektrums der darstellenden Künste. Ausserdem kann so der 1957 von der Schweizerischen Gesellschaft für Theaterkultur (SGTK) ins Leben gerufenene Hans-Reinhart-Ring wieder in allen Bereichen der darstellenden Künste vergeben werden.

Winterthur (Kanton Zürich): Passant hilft der Polizei bei einer Festnahme

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Am Montagabend, den 17. August, konnte die Stadtpolizei Winterthur gemeinsam mit einem Passanten einen Sprayer festnehmen.

Kurz vor 20.30 Uhr wurde der Stadtpolizei gemeldet, dass beim Hauptbahnhof eine Person eine andere Person festhalte. Beim Eintreffen der Patrouille stellte sich heraus, dass ein Passant einen mutmasslichen Sprayer festgehalten hatte, dieser aber inzwischen flüchten konnte. Eine weitere Patrouille nahm den Tatverdächtigen wenig später an der Metzggasse fest.

Der 22-jährige Schweizer wird verdächtigt, an der Unteren Vogelsangstrasse ein Haus besprayt zu haben. Dabei wurde er von einem 34-jährigen Passanten beobachtet, der dem Täter sofort nachging und ihn festhielt, bis dieser sich kurz vor Eintreffen der Polizei losreissen konnte.

Spezialisten der Stadtpolizei Winterthur klären nun ab, ob der Festgenommene für weitere Sprayereien verantwortlich gemacht werden kann

Hockey Sl / Rockets da bollino verde: arriva la licenza 2020-2021

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In tempi nei quali non pochi fattori esogeni minacciano la sopravvivenza delle società sportive (financo di alcune che, pur non essendo professionistiche, si collocano appena al di sopra della fascia strettamente amatoriale, per dire), da accogliersi con solido apprezzamento l’avvenuto rilascio della licenza di gioco 2020-2021 ai BiascaTicino Rockets, società militante nella cadetteria hockeystica. Bollino verde, sta scritto, e dunque nessuna riserva di ordine finanziario o di carattere infrastrutturale. Non che ciò spazzi via le nubi dall’orizzonte, non che ciò elimini ogni problema: come indica lo stesso Davide Mottis, presidente della società, “(…) la situazione di emergenza (dettata dal) Covid-19 ha certamente avuto ed avrà un impatto importante sulla programmazione e sulla gestione della stagione entrante”, ad esempio in materia di ricavi; la licenza sarebbe tuttavia da considerarsi alla stregua di “(…) un’attestazione della solidità sportiva, organizzativa e finanziaria di un progetto che, per la sua stessa natura, vive un nuovo inizio ogni anno”.

Seduta in saliscendi, “Swiss market index” sotto misura. Fiammate a Wall Street

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.48) Dopo sofferenza in avvio e rilancio sino a metà pomeriggio, listino primario della Borsa di Zurigo ad accusare un cedimento nel finale, soprattutto in ragione delle esigenze di vari operatori che stanno cercando di riallineare i portafogli in tempo per la volata di settembre. Lo “Swiss market index” lascia dunque sul campo uno 0.58 per cento quasi speculare al guadagno fatto registrare ieri, attestandosi a quota 10’168.40 punti e spuntando cifra verde su pochi valori (“Swisscom Ag”, più 0.71 per cento, il migliore); di nuovo in vistosa flessione i finanziari (“Ubs group Ag”, meno 1.30; “Credit Suisse group Ag”, meno 2.04); “Alcon incorporated” (meno 3,71) sulla coda. Nell’allargato, buon recupero (più 4.85) per “Clariant Ag”. Indicazioni dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.30; Ftse-Mib a Milano, meno 0.52; Ftse-100 a Londra, meno 0.83. Slancio con picco storico su Nasdaq e S&P-500. In ascesa a 107.8 centesimi di franco il cambio per un euro.

Thun (Kanton Bern): Mann nach Autounfall im Spital verstorben

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In Thun ist ein Autofahrer, der am 13. August verunfallt war, am Montag, den 17. August im Spital verstorben.

Eine Patrouille der Kantonspolizei Bern stellte am Donnerstag, 13. August, kurz nach 14.00 Uhr, auf einem Parkplatz beim Spital in Thun ein verunfalltes Auto, welches gegen einen Baum geprallt war, fest. Ersthelfer betreuten den verletzten Lenker bis zum Eintreffen der Rettungskräfte.

Der Mann wurde in der Folge mit der Ambulanz in ein Spital gebracht. Dort erlag er am Montag, 17. August 2020 den Folgen seiner Verletzungen. Beim Verstorbenen handelt es sich um einen 81-jährigen Mann aus dem Kanton Bern.

Weiterführende Abklärungen, insbesondere zum genauen Unfallhergang, werden durch die Kantonspolizei Bern getätigt.

Wengi bei Büren: Autofahrer mit 140 Studenkilometer geblitzt

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Am Samstagabend ist auf der Haupstrasse in Wengi bei Büren (Kanton Bern) ein Auto mit 140 km/h gemessen worden. Der junge Lenker konnte identifiziert werden und ist geständig.

Die Kantonspolizei Bern hat am Samstag, 15. August 2020, in Wengi b. Büren (Gemeinde Wengi) eine Geschwindigkeitskontrolle durchgeführt. Kurz vor 18.00 Uhr passierte ein Auto mit stark übersetzter Geschwindigkeit die Kontrollstelle. Es wurde – nach Abzug der gesetzlichen Toleranz – mit 140 km/h gemessen. Auf dem Strassenabschnitt beträgt die maximal erlaubte Geschwindigkeit 80 km/h. Der Lenker konnte nach einer kurzen Nachfahrt angehalten und kontrolliert werden. Er zeigte sich in der Einvernahme geständig. Sein Führerausweis wurde ihm zuhanden der Administrativbehörde abgenommen.

Der 20-Jährige wird sich gemäss den gesetzlichen Bestimmungen über Raserdelikte vor der Justiz zu verantworten haben.

Kanton Zürich: Teenager verunfallt in Hinwil mit geklautem Auto

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In Hinwil entwendete am 16. August, ein 19-Jähriger mit seinen vier Kollegen ein Auto. Beim Unfall wurden zwei der fünf Insassen verletzt.

Ein 19-jähriger Mann entwendete zusammen mit vier Kollegen nach Mitternacht in Uster einen Personenwagen. Bei der anschliessenden Fahrt durch das Zürcher Oberland verlor der Lenker auf der Höhenstrasse in Hinwil aus noch unbekannten Gründen die Kontrolle über das Fahrzeug.
Dieses geriet über den rechten Fahrbahnrand hinaus, stürzte eine rund zwei Meter hohe Böschung hinunter und blieb auf der Seite liegen. Durch den Unfall wurden zwei der fünf Insassen verletzt. Das entwendete Fahrzeug liessen sie aufgrund der starken Beschädigung nach kurzer Weiterfahrt stehen.

Um die beiden Verletzten ins Spital zu fahren, entwendete der Lenker in Girenbad einen weiteren Personenwagen und fuhr Richtung Wetzikon.

Die in diesem Zusammenhang aufgenommenen Ermittlungen führten im Verlauf des Sonntages zur Verhaftung des Lenkers und der vier Insassen. Der Fahrzeuglenker, welcher nicht im Besitz eines Führerausweises war, wurde im Anschluss an die polizeiliche Befragung der Staatsanwaltschaft See/Oberland zugeführt.

Canobbio, uomo scomparso da otto giorni. Lanciato l’avviso di ricerca

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Da otto giorni mancano notizie di Paolo Gianinazzi, 56 anni, cittadino svizzero con domicilio in Canobbio, piazzetta Carlo Bossoli 1. Connotati dell’uomo, per il quale è stato diffuso in tarda serata un avviso di ricerca persone da parte dei vertici della Polcantonale: carnagione bianca, corporatura robusta, altezza 180 centimetri, occhi verdi scuri, capelli ondulati corti grigio-bianchi. Probabile abbigliamento: scarpini da ciclismo, pantaloncini corti, “T-shirt” sportiva. Ignote le intenzioni dell’uomo al momento dell’uscita dal domicilio. Chi avesse notizie utili è pregato di mettersi in contatto con la Polcantonale (telefono 0848.255555). In immagine, Paolo Gianinazzi.

Lugano, rapinano un uomo e fuggono: inchiodati dai Polcom in un «amen»

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Inutile memento (inutile: di sicuro costoro non leggono il “Giornale del Ticino”) all’indirizzo di quanti credano che in una rapina la cosa difficile sia l’atto del rapinare: nossignori, la parte più complicata si chiama fuga, si chiama esfiltrazione, si chiama abbandono del campo. Ne sanno qualcosa i tre tizi intercettati e fermati da agenti della Polcom Lugano, nella tarda serata di venerdì 14 agosto (oggi l’informativa in concorso con vertici della Polcantonale e portavoce del ministero pubblico), dalle parti del “Parco Ciani” di Lugano, in pratica fra i tre ed i quattro minuti dopo che in correità essi avevano strappato una collana d’oro dal collo di un passante, all’incirca sullo scoccare delle ore 22.00. Ops, corsa finita, merce recuperata, identificazione… tuttora in corso: nel senso che tutti i soggetti risultano essere residenti nel Luganese, mentre sulla loro effettiva identità sorgono e restano dubbi, sicché si rimanga all’uso dell’aggettivo “sedicente” sia per un 23enne che sostiene di essere marocchino, sia per un 29enne che afferma di essere connazionale dell’individuo di cui sopra, sia per un 30enne che si qualifica d’origine algerina. Al momento, addebiti per rapina, ed in subordine per furto; “dossier” nelle mani del capoprocuratore pubblico Arturo Garzoni.

Mendrisio, fece più danni che bottino. Arrestato ladro stupido

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Essendo un ladruncolo dalle ridottissime facoltà intellettive, dalla bassa scolarità e dalle ancor più modeste abilità, per rubare ricorreva a tecniche che manco nei telefilm di terz’ordine degli Anni ’80: la spaccata ad un finestrino della vettura, dentro una mano, apertura della portiera, prelievo di quel che si trova, e via. Più i danni causati che il bottino nell’avventura criminale di un giovane che nella notte di giovedì 2 luglio, dapprima all’autosilo comunale di Mendrisio e poi in un’autorimessa poco distante, aveva preso di mira non meno di sette mezzi, tutti bersagliati con la stessa tecnica da neanderthaliano emarginato dalla comunità per manifesta inadeguatezza; per quanto non semplici a causa principalmente della carenza di possibili testimoni, le indagini esperite da uomini della Polcantonale hanno permesso di concentrare i sospetti su un 23enne italiano residente in Italia e, si direbbe, non occasionale transitante in territorio “momò”; prova di ciò sia il fatto che il tizio, come fanno sapere vertici di Polcantonale e Guardie di confine “in uno” con il portavoce del ministero pubblico, venne intercettato e fermato infine nella giornata di giovedì 13 agosto, area della stazione Ffs di Chiasso, intervento di effettivi delle Guardie di confine e nessuna via di scampo verso nord, e neanche verso sud. Alla conta ultima: disagio materiale stimato in circa 10’000 franchi (no, signora, ci si accerterà dalla cosa ma è improbabile che il ladro abbia un’assicurazione Rc e che l’assicuratore, ad ogni modo, risponda per tale tipologia di danni); addebiti primari il tentato furto ripetuto e il danneggiamento. Inchiesta sotto coordinamento del procuratore pubblico Roberto Ruggeri.

Covid-19 in Ticino, quattro contagi in più ma il problema non sta lì

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.06) Mentre l’Italia prossimale brancola nel buio delle decisioni prese un tanto il chilo (introdotto l’obbligo di mascherina dalle ore 18.00 alle ore 6.00 anche in spazi aperti, laddove sussista il rischio di assembramento; pretesa di “test” su quanti rientrino in aereo da alcuni Paesi, ma senza che l’autorità politica nazionale – unica titolare della competenza su tali spazi – abbia organizzato presidi sanitari negli àmbiti aeroportuali), sul fronte del Covid-19 in Ticino tutto resta al momento nell’ordinario: niente decessi (da oltre 65 giorni a questa parte), svuotati gli ospedali (un solo ricoverato, ed in condizioni ordinarie ovvero non in terapia intensiva), 924 a tutti gli effetti i dimessi da strutture nosocomiali; salgono invece di quattro unità nell’arco di 72 ore – e siamo alla solita media da fine-settimana; le evidenze per numero di vittime e numero di contagiati continuano tra l’altro a rispondere al modello matematico proposto dal “Giornale del Ticino” sulle prime battute della pandemia – i casi conclamati, presumibilmente per acquisizione dall’estero o per contatto con persone provenienti dall’estero, per un totale di 3’470 contagi iscritti (fonte: Ufficio del medico cantonale).

“Swiss market index”, farmaceutici trainanti al rialzo. Male i bancari

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.22) Minimo slancio in avvio, indi ripiegamento sotto la linea, poi lenta ma progressiva ascesa sino al meglio della seduta per lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, andato al saldo su quota 10’228.06 punti ovvero con guadagno pari allo 0.63 per cento. Pur in scarso volume degli scambi, rebbi della forbice ad ampliarsi nel corso della seduta (“Alcon incorporated” al vertice, più 2.33 per cento, in compresenza di eccellente andamento del comparto farmaceutico; “Zürich insurance group Ag” sulla coda, meno 1.42); sotto misura i finanziari (“Ubs group Ag” e “Credit Suisse group Ag”, meno 0.67 e meno 1.20 per cento rispettivamente). Nell’allargato, di nuovo fiamme speculative su alcuni “penny stock” e sul valore “Molecular partners Ag” (più 7.79 per cento). Andamento nelle altre Borse primarie: Dax-30 a Francoforte, più 0.15; Ftse-Mib a Milano, meno 0.39; Ftse-100 a Londra, più 0.61. Contraddittorio l’andamento a New York: “Dow Jones”, meno 0.31; Nasdaq, più 1.00. Fermo a 107.6 centesimi di franco il cambio per un euro.

Hockey / Lugano valangario nell’amichevole con l’Olten: 8-1

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Senza storia (8-1; 4-0, 2-0, 2-1 i parziali) il successo conseguito ieri dal Lugano in amichevole sull’Olten quale atto di preparazione al torneo 2020-2021 dell’hockey su ghiaccio. Grande spazio alle rotazioni nelle file dei bianconeri, trovatisi improvvisamente sul 3-0 fra il 6.40 ed il 9.02 (doppietta di Aurélien Marti, nel mezzo la firma di Bernd Wolf) e da quel momento padroni del ghiaccio con comoda evidenza per Luca Fazzini (autore del 4-0 al 16.12 ed iscrittosi quale uomo-assist in tre altre circostanze) e Mikkel Boedker (due assist nel periodo inaugurale, timbro personale al 20.23 per il danese reduce da oltre un decennio in Nhl); apprezzabile lo “shorthanded” di Sandro Zangger al 27.02. Tanto tempo di gioco, in subentro a Sandro Zurkirchen titolare, per il 19enne Davide Fadani, entrato al 31.49 e “bucato” solo al 40.37 da Cédric Hüsler; ad arrotondare il tabellino anche Alessio Bertaggia (41.46) e Matteo Romanenghi (49.13, in “power-play”). Valutazione generale: squadra in chiaro progresso, pur dovendosi considerare la differenza di categoria (massima serie contro cadetteria) ed i molti aggiustamenti in corso nell’organico dei solettesi.

Legnaia in fiamme a Pollegio: edificio distrutto, nessun ferito

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Nessun ferito e nessun intossicato, ma danni materiali consistenti, in séguito all’incendio divampato intorno alle ore 18.23 a Pollegio, lungo vicolo Ciliegio, interessato un capanno utilizzato come legnaia. L’edificio è rimasto distrutto; le fiamme hanno attaccato anche un’abitazione ed un altro capanno adiacente. Sul posto effettivi dei Pompieri Biasca e della Polcantonale.

Patetici truffatori tentano il colpo: italiano e macedone in manette a Lugano

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Ma guarda un po’ se, a metà digradante dell’anno 2020, ancora s’ha da fare i conti con truffatori da operetta, aspiranti gabbamondo con trucchetti alla “Vedo-non vedo”, movimentatori delle tre tavolette, barattieri che ti danno appuntamento in un bar per trattare un certo affare ma che all’affare vogliono aggiungere un’altra operazioncella puteolente perché, poveri cari, si ritrovano in tasca solo banconote di grosso taglio e in Italia le banconote di grosso taglio inducono a qualche sospetto ed allora è meglio se l’amico interlocutore, dal momento che è già qui per la questione importante, si presta gentilmente ad effettuare l’operazione di cambio. Beh, sì, succede ancora; ultimo episodio, nientemeno, l’altr’ieri a Lugano, solito appuntamento dato in un albergo, dei convenevoli e del pasticcetto che stava maturando si dirà al prossimo capoverso, a contare è il fatto che proprio lì giunsero alcuni agenti della Polcantonale e che essi ripartirono essendosi alleggeriti d’un peso, quello delle manette, opportunamente transitate ai polsi di loro due ospiti temporanei. Alle brevi, due tizi arrestati per un patetico tentativo di “rip-deal”: come se tutti fossero fresconi, come se tutti si facessero abbagliare. In carcere, con l’addebito primario della tentata truffa aggravata e nel frattempo si sta cercando di capire se i due soggetti avessero compiuto altri reati del genere, un 54enne di passaporto macedone ed un 25enne di passaporto italiano, entrambi con residenza in Italia. La vittima designata, un uomo di cittadinanza elvetica e con residenza nella Svizzera interna.

Il motivo dell’incontro: vendita, da parte del cittadino confederato, di alcuni orologi di lusso, come attestato da inserzioni pubblicate su siti InterNet. Il luogo dell’affare, o per meglio dire il luogo in cui si sarebbe dovuta svolgere la compravendita stante l’interessamento manifestato dal macedone e dall’italiano o da uno di loro: Lugano, no?, di più comodo per ambo le parti non si sarebbe potuto trovare. Venerdì, come indicano fonti del ministero pubblico, l’atteso manifestarsi reciproco, due chiacchiere, si può fare, si farà, esaminiamo per bene le cose, tu che ne pensi io penso benissimo io penso anche meglio, dai chiudiamo l’operazione ma prima servirebbe giusto quel favorino, un cambietto, Lei è uomo di mondo e sa come vanno queste storie, eppoi una mano lava l’altra e tutte e due lavano la faccia. Pare tra l’altro che i quattrini ci fossero: qualche banconota buona, mentre le altre, beh, immaginate voi.

Come siano andate di preciso le cose non sapremo almeno sino al processo; teniamo per buona la versione fornita, e cioè che ad annusare l’aria rancida e ad insospettirsi sarebbe stato un agente di sicurezza. Bon, cambia poco; la coppia di delinquenti è al sicuro, la restrizione della libertà è stata già convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi, il “dossier” è nelle mani del capoprocuratore pubblico Arturo Garzoni.

Calcio Pl2 / Gruppo 3, Paradiso all’esordio contro l’Höngg

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All’esordio oggi nel calcio di Prima lega “ordinaria”, in sigla Pl2 con distinzione dalla Prima lega “maggiore” e con assegnazione al gruppo 3, il Paradiso reduce da un’eccellente fase di preparazione, da mercato brillante e da un ciclo di amichevoli dagli esiti incoraggianti (3-1 al TeamTicino, 3-1 al Mendrisio, 4-1 al Taverne, 2-1 al Morbio): sul campo del Pian Scairolo una “prima” contro l’Höngg, realtà dalla storica attestazione a questi livelli. Notevoli le ambizioni dei luganesi, rinforzatisi con elementi quali Michel Marcelin Sarr (attaccante, 33 anni, 182 centimetri per 75 chilogrammi, passaporto senegalese, già al Mendrisio fra il 2016 ed il 2018 e poi in esperienza tra Arconatese, Bra ed Inveruno) e Miodrag Mitrovic (portiere, 29 anni, 185 centimetri per 79 chilogrammi, passaporto svizzero, di rientro dal Cherno More Varna in Bulgaria dopo passaggio all’Universitatea Craiova in Romania). In immagine, Miodrag Mitrovic.

Delitti, carcere e redenzione: “Endorfine festival” in rampa di lancio

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Non propriamente destinato a fare l’unanimità, e ci si augura che alla platea sia garantito il contraddittorio, il programma della seconda edizione dell”“Endorfine festival” in calendario tra venerdì 11 e domenica 13 a Lugano. Punto fermo dell’evento, dopo ridefinizione secondo tempi (tre giorni, inevitabile compressione delle proposte) e spazi (tutto al “Parco Ciani”, con eventuale trasferimento al “Padiglione Conza” in caso di pioggia), la qualità degli ospiti: il virologo Roberto Burioni (nella serata inaugurale, ore 21.15); Paolo Giulini e Francesca Garbarino, autori di un progetto (poi esplicitato al carcere di Bollate, in provincia di Milano) per il recupero degli autori di reati sessuali; Dina Lauricella (giornalista e conduttrice Rai) chiamata ad illustrare canoni e filiere della criminalità organizzata; Agnese Moro (figlia di Aldo Moro, politico italiano assassinato da terroristi delle “Brigate rosse”) con Adriana Faranda (già membro delle “Brigate rosse”) sul tema della giustizia riparativa. Ingresso sempre gratuito, iscrizione obbligatoria sul sito InterNet www.endorfine.site. In immagine, un momento della scorsa edizione dell’“Endorfine festival”.

Usi e medici di famiglia, asse di collaborazione nel segno del “master”

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Aprire le porte dello studio professionale ed accogliere in quella sede un paio di studenti durante il periodo di pratica previsto: tale la proposta che i vertici dell’“Università della Svizzera italiana-Usi”, sull’ormai imminente nascita – quattro settimane alla prima lezione – del “master” in medicina, formuleranno ai medici di famiglia del Canton Ticino in un iincontro fissato per martedì 25 agosto al “Campus Usi” in Lugano e sotto auspici dello stesso Franco Denti, presidente dell’Ordine dei medici. La cerimonia uffficiale di inaugurazione del “master” avrà luogo lunedì 14 settembre, inizio ore 10.00, al “Centro sportivo nazionale della gioventù” in Tenero-Contra frazione Tenero (stabile “San Gottardo”), presenti Boas Erez rettore Usi, allievi dei corsi e vari promotori del progetto.

Gebenstorf (Kanton Aargau): 50-jähriger Berner bei Badeunfall verstorben

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Beim Baden in der Limmat ertrank gestern Abend ein 50-jähriger Mann. Trotz sofortiger Reanimation kam jede Hilfe zu spät.

Der Vorfall ereignete sich am Samstag, 15. August 2020, gegen 18.30 Uhr in der Limmat bei Gebenstorf. Nach ersten Erkenntnissen liessen sich der 50-jährige Mann und eine Begleiterin im Fluss treiben. Als sie weiter flussabwärts an Land gehen wollten, geriet der Mann in Schwierigkeiten und
kam unter Wasser.

Privaten Helfern gelang es, den leblosen Mann zu bergen, worauf sie die Reanimation einleiteten. Die inzwischen alarmierte Ambulanz setzte diese Massnahmen fort. Vorsorglich war auch ein Rettungshelikopter aufgeboten worden. Trotz aller Bemühungen konnte die Sanität das Leben des Mannes nicht mehr retten.

Die Umstände deuten darauf hin, dass der 50-jährige Berner ertrank. Die Kantonspolizei Aargau hat ihre Ermittlungen aufgenommen. Die Staatsanwaltschaft Baden hat eine Untersuchung eröffnet.

Greppen (Kanton Luzern): Velolenker stürzt und stirbt noch auf Unfallstelle

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Am Samstagnachmittag ereignete sich auf der Kantonsstrasse in Greppen (Kanton Luzern) ein Selbstunfall eines Fahrradfahrers. Der Fahrradfahrer verstarb noch auf der Unfallstelle. Sachschaden entstand keiner. Der Unfall führte zu Verkehrsbehinderungen.

Am Samstag, den 15. August gegen 12.15 Uhr, ereignete sich in Greppen auf der Kantonsstrasse ein Selbstunfall eines Fahrradfahrers. Der Fahrradfahrer fuhr von Weggis kommend Richtung Küssnacht am Rigi und stürzte ohne Dritteinwirkung. Der Lenker verstarb noch auf der Unfallstelle. Im Vordergrund steht ein medizinisches Problem.

Beim Unfall entstand kein Sachschaden. Die Kantonsstrasse in Greppen musste kurzzeitig gesperrt werden und der Verkehr wurde anschliessend wechselseitig geführt. Im Einsatz standen nebst der Rega, ein First-Responder aus der Region und die Feuerwehr der Seegemeinden.

Balestrucci pronti a migrare dal Ticino. Salutiamoli con una foto

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In tempi nei quali la parola “assembramento” è diventata (non senza ragione) motivo di allarme e di preoccupazione, ecco un’opportunità per far riconsiderare tale termine nella sua giusta e piacevole accezione: a suggerirla sono i membri della “Ficedula”, associazione operante nella Svizzera di lingua italiana sul fronte dello studio e della conservazione degli uccelli, con l’invito a collaborare al progetto conoscitivo sulle abitudini dei balestrucci, volatili assai simili alle rondini e caratterizzati da coda corta e piumaggio bianco sul dorso. In questi giorni, difatti, hanno avuto inizio adunate di balestrucci che si preparano alla partenza verso gli acquartieramenti invernali, ed il fenomeno è destinato a salire di intensità; vari i gruppi giù osservati in alta montagna, in prossimità delle dighe ed in alcune località del Sopraceneri; le rilevazioni spontanee sui movimenti dei gruppi, riferiscono dalla “Ficedula”, saranno utili al fine di “capire meglio e di più tanto sul periodo post-riproduttivo di questa specie quanto sul fenomeno della migrazione” di tali uccelli. Al minimo essenziale la richiesta di collaborazione: può bastare un’informativa, meglio se corredata da una foto, con notifica al numero di telefono 079.2071407 o all’indirizzo “e-mail” segreteria.ficedula@gmail.com. Attivato inoltre un servizio di messaggeria istantanea (“Ficedula bird alert”) sulla piattaforma “Telegram”.

Calcio Plp / Bellinzona, passo falso: due punti buttati a tempo scaduto

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Se non è la squadra favorita del torneo, è almeno tra le favorite: per organizzazione, per ambizioni, per organico: al suo interno devono però incominciare a ragionare da compagine che corre e che sul percorso non lascia nemmeno le briciole. Ed invece due punti grevi regalò oggi il Bellinzona, all’esordio nella stagione 2020-2021 del calcio di Prima lega promozione (in sigla, per noi, Plp), con l’1-1 concesso al minuto 95 ad un RapperswilJona sicuramente onusto di storia e di fama e rinforzatosi con soggetti del calibro di Luca Radice, ma da considerarsi alla stregua di un avversario contro il quale erano da prendersi sei punti tra andata e ritorno, tali sarebbero i rischi di uno spalla-a-spalla in corso di campionato; morale, l’1-1 interno è una mezza sconfitta per i granata cui Valerio Jemmi allenatore (“pro tempore”, interinale o da obiettivo completo che egli sia) dovrebbe raccomandare quel che si usava dire ad un tempo, tipo spazzare e spedire la palla in tribuna quando ci si trova a dover difendere con i denti un vantaggio. In cronaca secca, padroni di casa avanti al 34.o con Gaston Orlando Magnetti Garcia su rigore, Rappi al pareggio con un colpo di testa di Jordan Youri Gele, tra l’altro a distanza d’un giro di lancette dal possibile 2-0 mancato da Patrick Rossini (nelle file del Bellinzona, il più attivo). In immagine, il rigore trasformato da Gaston Orlando Magnetti Garcia.

I risultati – Bellinzona-RapperswilJona 1-1 (oggi); YoungfellowsIuventus Zurigo-StadeNyonnais 1-1 (oggi); Zurigo2-Köniz 4-1 (oggi); Bavois-Cham (rinviata); Breitenrain-Basilea2 3-2 (oggi); Yverdon-Sion2, 2-0 (oggi); EtoileCarouge-Brühl 5-1 (oggi); Münsingen-Blackstars Basilea (rinviata).

La classifica – EtoileCarouge, Zurigo2, Yverdon, Breitenrain 3 punti; YoungfellowsIuventus Zurigo, StadeNyonnais, Bellinzona, RapperswilJona 1; Münsingen, Bavois, Cham, Blackstars Basilea, Basilea2, Sion2, Köniz 0 (Münsingen, Bavois, Cham, Blackstars Basilea una partita in meno).

Ferragosto tragico sul Verbano: ragazzina annega a Germignaga

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Ennesima tragedia nelle acque del Verbano su sponda varesina: una 13enne, a quanto consta cittadina egiziana con residenza a Milano, ha perso la vita annegando sulla foce della Tresa a Germignaga, dopo essere entrata in acqua dalla zona antistante il Boschetto. Dopo ricerche protrattesi per oltre tre ore, con operatori sia in immersione sia in superficie sia da terra (Vigili del fuoco da Luino, Carabinieri da Luino, sommozzatori da Milano, effettivi della Guardia costiera da Lesa in provincia di Novara, equipaggio con elicottero del “Reparto volo Lombardia”, sanitari della “Padana emergenza” di Luino), il cadavere della ragazza è stato individuato ad una profondità di circa 10 metri. In prima serata la conferma dell’avvenuto decesso.

Hockey Terza Lega / Locarno torna all’antico. Resta l’accordo con i GdT

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Motivi legati allo “sponsoring”, quale prima istanza, per il ritorno – fresco fresco l’annuncio – dell’Hockey club Locarno alla denominazione originaria, dopo prolungata permanenza nelle vesti dei GdT3 Locarno quale rimarcata adesione alla filiera dei “Giovani discatori della Turrita-GdT” Bellinzona; nulla cambia tuttavia, come indicano fonti societarie, nelle relazioni tra le due società, e difatti proprio sulle rive del Verbano dovrebbero approdare alcuni elementi che non troverebbero adeguato spazio nella squadra di Seconda lega della capitale. In attesa – causa questioni covidiane – di poter definire una data per l’assemblea ordinaria, novità nell’assetto dello “staff” tecnico: nuovo direttore sportivo è Michele Mazzacchi, 39 anni, che resta a disposizione – di sé stesso, si potrebbe dire… – anche come attaccante per l’ottava stagione consecutiva dopo esperienze, nell’ultimo decennio, anche con Ascona e Ceresio2. Vari gli innesti in squadra: tra di loro alcuni elementi già visti all’opera durante gli allenamenti “a secco” effettuati tra luglio e la prima metà di agosto al centro sportivo del “Camping Riarena” in Cugnasco-Gerra frazione Cugnasco. Riscontro graditissimo: in disponibilità, quale terzo fra i portieri insieme con Samuele Deluigi ed Andrea Rossi, l’ormai 57enne Fabrizio Zurmühle-Meyer, campione di longevità agonistica e di impegno. In organico: per la difesa, Stefan Berner, Alex Brechbühl, Andrea Pedrioli, Evan Schneeberger, Samuel Thomas, Nicola Tonini; per l’attacco, Samuele Cerutti, Jan Demaldi, Romano Furrer, Sandro Furrer, Andrea Grandi, Yves Kühni, Michele Mazzacchi, Lorenzo Rigoni e Michael Zucconi. In immagine, un momento degli allenamenti “a secco” svolti nelle ultime settimane.

Frontale al “Tortour”: muore campione dell’ultracycling, ferito centauro ticinese

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Un motociclista ticinese, 34 anni l’età, è rimasto ferito in modo serio nel frontale occorsogli stamane sulla strada verso il Passo dell’Oberalp, in territorio grigionese, incidente in séguito al quale ha perso la vita il 38enne Roger Nachbur, professionista dell’ultracycling (ciclismo estremo) che era impegnato nel “Tortour” edizione 2020 sul percorso di 1’005.7 chilometri, con dislivelli complessivi per 13’392 metri in ascesa e 13’391 metri in discesa, picco massimo a quota 2’429, specialità a squadre di quattro elementi. Partito da Zurigo con la maglia del “Philipps bike team”, Roger Nachbur – già pluriincitore della competizione in categoria individuale e già campione svizzero di ultracycling – aveva dato il cambio al compagno Stefan Rütimann per il tratto da Altdorf a Disentis quando, poco dopo l’ospizio e sulla sezione verso Sedrun, è venuto a collisione con la moto del 34enne. Nulla da farsi, nonostante la rapidità dell’intervento dei medici, per il ciclista; il 34enne ticinese è stato stabilizzato e trasferito in elicottero all’ospedale di Lucerna. Il transito dal passo e sino a Sedrun è stato interdetto per oltre due ore; il “Tortour” è stato interrotto, con avviso immediato anche ai gruppi di servizio sui tratti successivi (gli atleti sarebbero dovuti giungere a Serravalle, in Ticino) ed annullato. In immagine, gli agonisti del “Philipps bike team” alla partenza da Zurigo.

Bellinzona, mestieri e misteri sulla scena di “Anime e sassi”

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Sabato 22 agosto il debutto in versione serale – e con luci sceniche – dello spettacolo “Anime e sassi” ideato e realizzato in seno al “Teatro dei fauni” di Locarno. Sede scelta: chiostro dell’“Antico convento delle Agostiniane” in Bellinzona quartiere Monte Carasso; entrata libera, proposta valida per ogni età. “Leitmotiv”: la storia di tre famiglie che ad inizio ‘900 vivono in un villaggio vallerano immaginario, con il corredo di leggende tramandate e di esperienze tra mestieri e misteri. Regìa di Andrea Valdinocci, conversione drammaturgica a cura di Santuzza Oberholzer, musiche dal vivo in esecuzione di Danilo Boggini e di Deborah Jakob; interpreti Lianca Pandolfini, Santuzza Oberholzer ed Andrea Valdinocci. Inizio ore 21.00.

Paolo Meneguzzi e Simone Tomassini, rock e pop dal… balcone

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Un autentico “live” acustico dall’… alto, e meglio dal balcone di un edificio (che è poi quello del ristorante “Al pontile”, sul lungolago), quello che i cantanti Simone Tomassini e Pablo Riccardo Meneguzzo in arte Paolo Meneguzzi proporranno oggi, sabato 15 agosto, ad Ascona, in semplice accompagnamento con chitarra, con brani propri e con tributi al meglio del cantautorato italiano. Pop e rock soprattutto, con la compartecipazione di vari allievi della “Popmusicschool” di Paolo Meneguzzi; garantiti animazione e coinvolgimento. Inizio ore 21.00. Concorso organizzativo di Comune e “Amascona”. In immagine, Paolo Meneguzzi.

Chiasso, rinvio al 2021 per “I ragazzi di corso San Gottardo”

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Un altro appuntamento fisso scompare dal calendario di attività pubbliche del 2020: per decisione dei promotori, segnatamente i vertici dell’“Upsa gruppo Mendrisiotto”, cancellata l’edizione 2020 dei “Ragazzi di corso San Gottardo”, evento già in programma per settembre. “Dopo attenta valutazione, abbiamo constatato che la situazione in essere non permette di far svolgere l’esposizione”: così in breve nota i responsabili Upsa d’intesa con i responsabili della segreteria organizzativa. La 17.a edizione, pertanto, è da considerarsi rinviata al 2021. In immagine, un momento della cerimonia di inaugurazione nel 2019.

Luzern: Betäubungsmittelspürhund Oraya findet zwei Kilogramm Kokain

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Die Luzerner Polizei hat Ende Juni in der Stadt Luzern einen mutmasslichen Drogendealer festgenommen.

Am Montagabend, den 29. Juni, beobachtete die Luzerner Polizei im Bereich Haldenstrasse/Nationalquai in der Stadt Luzern zwei Männer bei einem mutmasslichen Drogengeschäft. Die beiden wurden umgehend angehalten und kontrolliert. Einer der Männer trug ca. 35 Gramm Kokain auf sich. Der andere Mann hatte eine grössere Menge mutmassliches Drogengeld auf sich. Beide Männer wurden vorläufig festgenommen.

Bei einer Hausdurchsuchung am Wohnort des mutmasslichen Verkäufers wurde auch Betäubungsmittelspürhund Oraya eingesetzt. Die Labradorhündin konnte in einem Versteck rund zwei Kilogramm Kokain aufspüren. Der 36-jährige Mann aus der Dominikanischen Republik befindet sich in Untersuchungshaft.

Der mutmassliche Abnehmer, ein 42-jähriger Schweizer, wurden zwischenzeitlich wieder entlassen.

Rapperswil (Kanton Sankt Gallen): Alkoholisierter Mann unter Zug gestürzt und schwer verletzt

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Am Freitag, den 14. August, um 20.39 Uhr, ist ein mutmasslich alkoholisierter 33-jähriger Mann unter einen anfahrenden Zug gestürzt. Dabei verletzte er sich schwer am linken Unterarm.


Gemäss ersten Erkenntnissen torkelte der 33-Jährige gegen den langsam anfahrenden Zug und stützte dabei auf das Bahntrasse, wo er vom Zug erfasst wurde. Darauf stoppte der Lokführer die Zugskomposition sofort.

Der Verunfallte wurde vor Ort durch die Rettung erstversorgt und danach ins Spital transportiert. Der genaue Unfallhergang wird durch die Untersuchungsbehörden abgeklärt.

Wil (Kanton Sankt Gallen): Rumänische Diebe festgenommen

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Gestern, kurz vor 16.00 Uhr, sind bei einem Einfamilienhaus an der Zürcherstrasse zwei mutmassliche Einbrecher durch Auskunftspersonen bis zum Eintreffen der Polizei zurückgehalten worden. Letztlich nahm die Kantonspolizei Sankt Gallen vier verdächtige Rumänen im Alter zwischen 28 und 60 Jahren fest. Gemäss bisherigen Erkenntnissen begaben sich zwei Rumänen im Alter von 32 und 60 Jahren durch die offenstehende Garage in das Einfamilienhaus. Dabei wurden sie von einem Nachbarn beobachtet. Dieser verständige die Geschädigte, welche sich im Garten befand. Gemeinsam hielten sie die mutmasslichen Einbrecher beim Verlassen der Liegenschaft zurück. Die Kantonspolizei Sankt Gallen stellte in der Nähe das Auto der Rumänen fest. Darin befanden sich zwei weitere Rumänen im Alter von 28 und 43 Jahren. Sämtliche Personen wurden durch die Kantonspolizei Sankt Gallen festgenommen.

Gesuchter Vater und Sohn aus dem Kanton Zug melden sich aus dem Irak

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Der seit Ende Juni 2020 vermisste Familienvater und sein vierjähriger Sohn wurden gefunden. Sie befinden sich im Irak. Beiden geht es gut.

Die Zuger Polizei sowie die Staatsanwaltschaft des Kantons Zug haben in den vergangenen Wochen grosse Anstrengungen unternommen, um die beiden vermissten Personen zu finden. Es wurden zahlreiche Abklärungen getroffen, Personen befragt sowie mögliche Aufenthaltsorte kontrolliert und durchsucht. Aufgrund der Öffentlichkeitsfahndung sowie der ausgesetzten Belohnung für Hinweise, die zur Klärung des Falles führen, gingen rund zwei Dutzend Meldungen bei der Zuger Polizei ein. Diese wurden von den Spezialisten sorgfältig untersucht. Zu einem entscheidenden Durchbruch führten diese Hinweise nicht.

Am Dienstag, den 11. August meldete sich der gesuchte Vater jedoch telefonisch bei der Zuger Polizei. Weiter konnten die Spezialisten der Zuger Polizei am Donnerstag, den 13. August via Skype ein längeres Gespräch mit dem 36-Jährigen führen. Dabei konnten sie sich, soweit dies über ein Skype-Gespräch möglich ist, davon überzeugen, dass es dem vierjährigen Buben gut geht. Die Beiden befinden sich gemäss eigenen Aussagen sowie Ermittlungen der Zuger Strafverfolgungsbehörden im Irak. Dort ist der 36-Jährige als Lehrer tätig. Das Verhältnis zwischen Vater und Sohn kann als liebevoll und gut bezeichnet werden.

Die Mutter des Kindes wurde am glechen Tag über die neusten Erkenntnisse ins Bild gesetzt. Auch wenn der Aufenthaltsort der beiden Personen nun bekannt ist, bleiben sie weiterhin im Fahndungssystem ausgeschrieben.

Biodiversità forestale, ValleMaggia in “pole” fra i circuiti a sud delle Alpi

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Otto i circuiti definiti in territorio della Svizzera di lingua italiana, con la compartecipazione di operatori in aree specifiche, nel contesto del programma lanciato alcune settimane addietro dai vertici dell’Ufficio federale ambiente quale proposta per la conoscenza della biodiversità forestale. Le proposte (tra parentesi, gli enti cooperanti): Capriasca (“L’alberoteca” e “Museo cantonale di storia naturale”; Cevio (“Museo di Valmaggia” e “Fondazione Valle Bavona”); Faido (Comune di Faido e Dipartimento cantonale territorio); Lodano (“Centro natura ValleMaggia” e Patriziato di Lodano); Lucomagno (“Pro natura Lucomagno” e Dipartimento cantonale territorio; Monteceneri (“Federlegno.ch”); San Bernardino (Ufficio foreste-pericoli naturali, regione Grigioni centrale-Moesano); Soazza (Ufficio foreste-pericoli naturali, regione Grigioni centrale-Moesano). Lungo i percorsi, che rimarranno tracciati in piena sicurezza sino ad ottobre, sono presenti sagome in legno con riferimento ad alberi, funghi, licheni, insetti, anfibi, uccelli, pipistrelli ed altri mammiferi, tutti parte dell’enorme sistema (circa 30’000 le specie documentate) che è presente nelle foreste a sud delle Alpi. Alcune cartoline informative ed una vetrina dedicata alla biodiversità nel bosco sono proposte inoltre dai responsabili del “Museo cantonale di storia naturale”. Realizzato infine un video a carattere didattico e con finalità di promozione (“link” sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale).

Daniele Dondé ad Ascona, “finissage” con seminario e concerto

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Ultime due settimane per la visita alla mostra “Art Dondé”, accolta negli spazi della “Fondazione Majid” in Ascona (via Borgo 7) e dedicata alle forme artistiche espresse da Daniele Dondé. “Finissage” annunciato per sabato 29 agosto, ed in tale circostanza è programmato (ore 16.00) un “masterclass” a… coinvolgimento diretto del pubblico: le foto dei vostri cani saranno infatti trattate e trasformate in piccole opere secondo lo stile di colui che si professa inventore del “falso d’autore” e profeta del “superlusso”. Alle ore 18.00, breve concerto (50 minuti) della “United soloist orchestra”, con 17 elementi sotto la direzione di Arseniy Shkaptsov e su nuovo programma (“Behind the strings” il titolo). In immagine, Daniele Dondé.

Luganese e Locarnese nel mirino dei controlli di velocità

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Senza sconti, e con martellante presenza nel Locarnese e nel Luganese, i controlli mobili della velocità per la settimana compresa tra lunedì 17 e domenica 23 agosto sul territorio cantonale. In ordine, per area e località: nel Distretto di Leventina, Lavorgo e Bodio; nel Distretto di Riviera, Biasca e Lodrino; nel Distretto di Bellinzona, Sementina, Arbedo, Bellinzona e Cadenazzo; nel Distretto di Locarno, Locarno, Riazzino, Orselina, Gerra Gambarogno, Porto Ronco, Brissago, Ascona ed Arcegno; nel Distretto di Lugano, Ponte Cremenaga, Caslano, Pura, Castagnola, Pregassona, Viganello, Bissone, Bedano, Cadempino, Taverne, Bioggio, Lugano, Comano, Cureglia, Tesserete, Pezzolo, Bidogno, Sureggio; Besso, Breganzona, Viganello e Lamone; nel Distretto di Mendrisio, Riva San Vitale, Mendrisio, Genestrerio, Vacallo, Chiasso e Coldrerio. Tre infine (a Losone, a Taverne ed a Visletto) i controlli con apparecchiatura semistazionaria.

Ticino, minimo ritocco ai casi di Covid-19, Ma sugli ingressi in Svizzera…

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.33) Numeri irrilevanti, meno dello 0.1 per cento, nell’odierno computo dei nuovi casi di “Coronavirus” accertati su suolo cantonale: tre i contagi dall’altr’ieri a ieri, tre quelli da ieri all’alba di oggi, in totale 3’466 dall’inizio della pandemia, e si parla ormai di sei mesi meno una manciata di giorni. Quel che più conta, invariate restano le evidenze per ciò che concerne decessi (350, l’ultimo nove settimane or sono) e ricoverati (una sola persona, in reparto ordinario); sempre 924 i dimessi da strutture nosocomiali. Stato dell’arte a livello svizzero (più Principato del Liechtenstein): 268 nuove infezioni (37’761 in totale), nove altri ricoveri (4’415), un decesso (1’716 in tutto, sempre valendo il riscontro del portavoce dell’Ufficio federale sanità pubblica); 7’331 i “test” effettuati (868’886 nel complesso). Preoccupante è semmai un’altra statistica: diventano 1’535 le persone in isolamento, per effettivi 4’553 contatti posti in quarantena; sale a 15’928 unità il numero supplementare di persone in quarantena dopo l’entrata in Svizzera.

Bellinzona, retromarcia dal parcheggio: grave automobilista 82enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.58) Versa in gravi condizioni al “San Giovanni” di Bellinzona, dove è stata trasferita d’urgenza su intervento di sanitari della “Croce verde”, l’automobilista 82enne rimasta vittima di un incidente stradale intorno alle ore 12.13 di oggi a Bellinzona, lungo via Ravecchia, a breve distanza dal ponte sul Dragonato. Secondo una prima, sommaria ricostruzione dell’accaduto, la vettura in retromarcia sull’uscita dal posteggio di un’abitazione è andata a collidere in accelerazione contro un muraglione, per puro caso senza coinvolgimento di altri mezzi. La 82enne, che risulta essere cittadina svizzera con domicilio nella zona, è stata soccorsa e stabilizzata. Sul posto effettivi di Polcantonale, Polcom Bellinzona e Pompieri Bellinzona. Preoccupante il riscontro sull’entità dei traumi e delle lesioni.

Manutenzione e affini, blocchi notturni alla Vedeggio-Cassarate

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Niente transito serale e notturno in sette date (due blocchi), sempre tra le ore 21.00 e le ore 5.00, alla galleria stradale Vedeggio-Cassarate. Il blocco avrà luogo tra lunedì 17 e mercoledì 19 agosto e tra domenica 23 e venerdì 28 agosto ed è legato all’esecuzione di “test” agli impianti elettromeccanici oltre che alla manutenzione del vano di circolazione e delle canalizzazioni per il drenaggio. Previste deviazioni su percorsi alternativi.

Camera di commercio del Canton Ticino, a settembre nuovo ciclo di corsi

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Ultimi giorni per le iscrizioni ai corsi che in settembre avranno luogo sotto egida della “Camera di commercio del Canton Ticino”. Fra le proposte: “La gestione dei colloqui difficili” (giovedì 10 settembre, ore 9.00-13.00); “Corporate storytelling” (venerdì 11 settembre, ore 9.00-13.00); “Tempi, modelli e contratti di lavoro” (martedì 15 settembre, ore 9.00-13.00); “Instagram, la tua vetrina” (mercoledì 16 settembre e mercoledì 23 settembre, ore 9.00-12.00); “Contrattualistica internazionale” (martedì 22 settembre, ore 9.00-13.00); “La comunicazione persuasiva” (giovedì 17 settembre, ore 9.00-13.00).

Plinio Martini in edizione critica, a Locarno l’incontro con gli autori

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Matteo Ferrari e Mattia Pini, docenti e ricercatori usciti dall’Uni Friborgo, ospiti e relatori nella prossima tappa di “Incontra uno scrittore al parco” nello spazio adiacente alla Bibliocantonale di Locarno (via Cappuccini 12). Tema: la presentazione dell’edizione critica e commentata del celebre “Il fondo del sacco”, opera di Plinio Martini. Data: venerdì 21 agosto, inizio ore 18.15. In caso di maltempo i partecipanti all’incontro saranno fatti spostare all’interno della Bibliocantonale (posti limitati per note questioni di carattere igienico-sanitario). In immagine, Plinio Martini.

“Accademia ticinese di musica”, lezioni introduttive per bimbi e ragazzi

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Incontri di introduzione agli strumenti musicali, sotto egida dell’“Accademia ticinese di musica” e nel contesto del progetto “Tandem-Spicchi di vacanza”, al “Palagiovani” di via Bartolomeo Varenna 18 in Locarno, con facoltà di accesso riservata a bambini e ragazzi dall’età compresa fra i sette ed i 17 anni ed in gruppi ristretti. Gli appuntamenti: lunedi 24 agosto, introduzione al pianoforte (Alessandra Gelfini) e canto moderno (Antonella Campisciano); martedì 25 agosto, introduzione alla batteria (Stefano Marinucci), introduzione alla chitarra (Luca Giugno) ed introduzione al basso elettrico (Angelo Quatrale); mercoledì 26 agosto, introduzione agli strumenti a fiato (Gilberto Tarocco); giovedì 27 agosto, introduzione alla batteria (Matteo Piazza), introduzione alla chitarra (Ulderico Minotti), introduzione al pianoforte (Gabriele Pezzoli) ed introduzione al violino (Stefano Sergeant). Iscrizioni: 10 franchi per singola attività (nella cifra è compresa la merenda). Per informazioni chiamare la segreteria Atm (telefono 091.7561540).

Grosse Suchaktion: 33-jähriger im Raum Entlisberg vermisst

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Seit Freitag, den 14. August, wird ein Mann im Raum Entlisberg (Kanton Zürich) vermisst. Derzeit läuft eine grössere Suchaktion der Stadtpolizei Zürich.

Um Mitternacht ging bei der Stadtpolizei Zürich die Meldung ein, dass ein 33-jähriger Mann vermisst werde. Gemäss Aussagen von Angehörigen sowie ersten polizeilichen Erkenntnissen könnte sich der Mann im Raum des Entlisbergwaldes befinden.

Aus diesem Grund ist zurzeit eine grössere polizeiliche Suchaktion im Gange.

Die Stadtpolizei Zürich ist unter anderem mit einem Helikopter sowie mit Diensthunden und diversen Polizeikräften in diesem Gebiet unterwegs, um den Vermissten zu suchen.

Wegen Corona: Zibelemärit in Bern findet im 2020 nicht statt

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Der Gemeinderat sieht sich aufgrund der Covid-19-Pandemie gezwungen, den Zibelemärit 2020 abzusagen. Vor dem Hintergrund der jeweils immensen Besucherzahlen ist die Einhaltung von Schutzmassnahmen nicht ausreichend möglich. Der Gemeinderat bedauert, dass der Entscheid zum Schutz der Bevölkerung vor dem Coronavirus so ausfallen muss. Gleichzeitig hat er das Polizeiinspektorat beauftragt, Möglichkeiten zum Verkauf von Zwiebeln im Rahmen der Wochenmärkte zu schaffen.

Der Gemeinderat hat entschieden, dass der Zibelemärit vom 23. November 2020 aufgrund der anhaltenden Pandemie nicht stattfinden kann. Er ist überzeugt, dass die Schutzkonzepte und Vorgaben des Bundes zur Eindämmung der Covid-19-Pandemie auch dann nicht durchgesetzt werden könnten, wenn nur ein Teil der Besuchenden kommen würde oder weniger Marktstände auf dem Marktgebiet verteilt würden. Der Gemeinderat bedauert die Absage sehr, sieht sich aber als Veranstalter des Marktes auch in der Verantwortung, die Sicherheit und Gesundheit der Bevölkerung zu gewährleisten.

Der Zibelemärit ist das grösste, in der Stadt Bern stattfindende Fest des Jahres. Er lockt jeweils über den Tag verteilt 40ʻ000 bis 80ʻ000 Personen aus der ganzen Schweiz und sogar dem Ausland nach Bern. Da viele ähnliche, teils kleinere Veranstaltungen oder Märkte in der Schweiz, wie etwa der Aargauer Rüeblimärit oder die Luzerner Herbstmesse bereits abgesagt wurden, wäre nicht auszuschliessen, dass viele Besuchende an den Berner Zibelemärit reisen würden und dadurch die Anzahl Personen sogar steigen könnte.

Märkte sind keine Veranstaltungen
Gemäss der aktuellen COVID-19-Verordnung des Bundes sind Märkte keine Veranstaltungen. Auch für Märkte besteht aber die Pflicht zur Erarbeitung und Umsetzung eines Schutzkonzepts. Nebst den allgemeinen Abstands- und Hygienemassnahmen gelten spezielle Vorgaben beim Schutzkonzept: So müssten zum Beispiel die Personenströme mit Bändern oder Markierungen gesteuert werden, damit der nötige Abstand zwischen den Personen eingehalten werden kann. «Alleine dieses Beispiel zeigt, dass dies auch mit weniger Besuchenden an einem Markt wie dem Zibelemärit nicht umsetzbar ist», sagt Sicherheitsdirektor Reto Nause. An die Durchführung beliebter Programmpunkte wie der Konfetti-Schlacht sei unter diesen Umständen nicht zu denken. «Ich weiss, Bern blutet das Herz, aber wir sehen leider keine andere Möglichkeit als die Absage», so Nause.

Markthändlerinnen und -händler brauchen Planungssicherheit
Nach wie vor ist ungewiss, wie sich die epidemiologische Lage im November präsentieren wird. Die Markthändlerinnen und Markthändler brauchen aber heute schon eine gewisse Planungssicherheit, da viele bereits dieser Tage mit den Vorbereitungen für den Zibelemärit beginnen. So müssen die 50 Tonnen Zwiebeln gezogen und zu Zöpfen verarbeitet werden. Auch aus diesem Grund war es dem Gemeinderat wichtig, bereits jetzt einen Entscheid zu fällen. Denn ein Zuwarten und Beobachten, wie sich die Lage entwickelt, birgt das Risiko, dass sich die Situation bis im November verschärft und eine kurzfristige Absage erfolgen müsste. Dies hätte einen deutlich grösseren Schaden für die Markthändlerinnen und -händler zur Folge.

Zwiebelverkauf in erweitertem Rahmen
Trotz der Absage will der Gemeinderat den Markthändlerinnen und Markthändlern in diesem Jahr die Möglichkeit des Zwiebelverkaufs bieten. In diesem Sinne hat er das Polizeiinspektorat beauftragt, gemeinsam mit den Markthändlerinnen und Markthändlern ein Konzept zu erarbeiten, welches es erlaubt, den Zwiebelverkauf an den Wochenmärkten zeitlich und räumlich erweitert zu organisieren.

Der nächste Zibelemärit findet gemäss heutiger Planung am 22. November 2021 statt.

Quelle: Kanton BE

PS 14 August, 2020 09:52

“Ascona music festival”, Ludwig van Beethoven a tinte mirabili

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Focalizzata sulla figura di Ludwig van Beethoven quale “ascoltatore dell’umanità” (definizione pertinente a Daniel Levy, direttore artistico dell’evento) l’11.a edizione dell’“Ascona music festival” posto coraggiosamente a calendario con avvio sabato 12 settembre, nel 250.o anniversario dalla nascita del genio di Bonn. Esordio con concerto della pianista Silvia Cattaneo alla chiesa del “Collegio Bartolomeo Papio” (ore 20.30); a seguire, martedì 15 e venerdì 18 settembre (sempre ore 18.00), proiezione di due film dedicati a grandi concerti (Murray Perahia e Claudio Abbado); martedì 22 settembre (ore 18.00), ascolto delle “Sonate per pianoforte”; da giovedì 7 ottobre (ore 19.00) a giovedì 28 ottobre, “webinar” a cura di Daniel Levy e dedicato alla figura di Ludwig van Beethoven. Organizzazione sotto egida dell’“Accademia internazionale di eufonia”. Varie le realtà chiamate a collaborare alla rassegna: tra queste la “Fondazione Majid” in Ascona e Locarno, la casa di produzione “EuroArts”, l’etichetta “Edelweiss emission”.

Realizzi ferragostani, “Swiss market index” in flessione. New York sul pari

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.15) In sofferenza sui farmaceutici (“Roche holding Ag”, meno 1.49 per cento; “Novartis Ag”, meno 0.69) e con vendite da riallineamento di partite per vari titoli di primo piano (“Givaudan Sa”, meno 2.09, sulla coda) il listino primario della Borsa di Zurigo nell’odierna seduta di contrattazioni. Lo “Swiss market index” va al saldo su quota 10’163.60 punti, con perdita nell’ordine dello 0.94 per cento; nessun valore in cifra verde, “Swiss life holding Ag” (meno 0.06) il migliore. Privo di effettivo interesse l’allargato. Dalle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.71; Ftse-Mib a Milano, meno 1.13; Ftse-100 a Londra, meno 1.55. Prevalenza del segno positivo, tuttavia per frammenti a destra della virgola, sugli indici di riferimento a New York. Saliscendi contenuto, con ultima attestazione a 107.6 centesimi di franco, per il cambio per un euro.

Lago di Lugano, in crociera con il rock “storico” di Grant Benson

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Evento decisamente particolare, sabato 22 agosto, a bordo di uno dei battelli della “Navigazione Lago di Lugano”: per una sola sera, grazie all’apporto di Grant Benson (già “deejay” nella storica emittente pirata “Radio Caroline”) e di Daniela “La Dany” Moroni recenti inventori di “Radio Morcote international”, sarà proposto un tuffo nella storia musicale – rock soprattutto – degli Anni ’60 e ’70 per l’intera crociera. Ritrovo ore 19.30 al debarcadero di Lugano-centrale; partenza ore 20.00, cena a bordo; ore 22.00, rientro a Lugano; ore 22.30, sbarco. In immagine, Grant Benson ai tempi di “Radio Caroline”.

Castel San Pietro, da lunedì cantiere su via Monte Generoso

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Lavori stradali in territorio comunale di Castel San Pietro, da lunedì 17 agosto ad inizio febbraio 2021, per la messa in sicurezza del marciapiede e per il completamento dello stesso lungo via Monte Generoso, tratto compreso fra la piazzetta di Gorla e la zona Croce. Nel corso degli interventi sarà inoltre risanata la fognatura e verrà effettuata l’installazione della nuova illuminazione pubblica a Led.

Cerentino, tre notti senza collegamento lungo la Cantonale

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Interventi di posa della pavimentazione stradale, nelle notti di lunedì 17 agosto, martedì 18 agosto e mercoledì 19 agosto, sui ponti “Rovana1” e “Rovana2” in località Da l’Ovi (strada cantonale) a Cerentino. Necessario pertanto il blocco totale del traffico tra le ore 0.30 e le ore 5.30.

Canyoning-Unglück in Vättis (Kanton Sankt Gallen) fordert drei Todesopfer

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Bei der Tragödie in Vättis (Kanton Sankt Gallen, Photoquelle: KaPo Sankt Gallen) sind spanische Touristen ums Leben gekommen.
Gestern, in der Zeit vor 19.00 Uhr, ist es in Vättis (Gemeinde Pfäfers) in der Parlitobelschlucht zu einem Canyoning-Unfall gekommen. Bislang mussten drei Männer tot geborgen werden. Ein weiterer Mann wird nach wie vor vermisst. Die Kantonspolizei Sankt Gallen informierte anlässlich einer Medienkonferenz über das Unglück.

Eine Gruppe spanischer Touristen, bestehend aus vier Männern und zwei Frauen, begab sich gegen 16.00 Uhr zum Einstiegsort der Canyoning-Route in der Parlitobelschlucht. Die beiden Frauen entschieden auf dem Wanderweg zurückzugehen, während sich die Männer in die Schlucht begaben. Um 18:10 Uhr ging für knapp eineinhalb Stunden direkt über der Parlitobelschlucht ein heftiges Gewitter mit Niederschlägen von 25 bis zu 30 Litern pro Quadratmeter nieder. Als die Männer eine Stunde nach dem vereinbarten Zeitpunkt nicht beim Treffpunkt erschienen, informierten die Frauen um 19 Uhr die Kantonale Notrufzentrale. Diese löste umgehend ein Grossaufgebot an Rettungskräften aus.

Nebst der Suche aus der Luft wurden zwei Canyoningspezialisten von einem Helikopter mittels Seilwinde in der Schlucht abgesetzt. Um 23:20 Uhr mussten zwei Männer in der Einmündung zum Gigerwald-Stausee leblos festgestellt werden. Ein dritter Mann wurde eine halbe Stunde später in unmittelbarer Nähe aufgefunden. Der Fundort lässt darauf schliessen, dass die Männer von Gesteins- und Wassermassen mitgerissen wurden. Die Suche gestaltete sich aufgrund der Wetterverhältnisse und den Begebenheiten sehr schwierig, weshalb die Suche nach dem vierten Vermissten um 3 Uhr eingestellt werden musste Trotz der Wiederaufnahme der Suchaktion heute Morgen konnte der Mann bislang nicht gefunden werden.

Die drei toten Männer sowie der Vermisste sind spanische Touristen aus der Region Navarra im Alter von 30, 33, 38 und 48 Jahren. Bei der Gruppe handelt es sich um Freunde, welche diesen Sport schon an anderen Örtlichkeiten gemeinsam ausführten. Das Institut für Rechtsmedizin am Kantonsspital St.Gallen ist derzeit mit der amtlichen Identifizierung beschäftigt.

Im Einsatz standen mehrere Patrouillen der Kantonspolizei St.Gallen mit Sondereinheiten der Drohnen, Alpinen Einsatzgruppe, Polizeitauchern und Hundeführern. Weiter waren die Rettungsstation Pizol mit Canyon Spezialisten, die Alpine Rettung Ostschweiz, zwei Rega-Helikopter, ein Superpuma der Armee, der Helikopter des Kantonspolizei Zürich, Mitarbeitende des Kraftwerks Gigerwald und ein Team der Psychologischen Ersten Hilfe im Einsatz.

Rapinarono un portavalori a Monteggio: due in carcere, altri quattro indagati

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Uno, 46 anni, cittadino italiano residente in Italia, è in stato di detenzione da ottobre su suolo cantonale, dopo essere stato intercettato dalle parti di Chiasso; idem dicasi per un secondo soggetto, 63 anni, cittadino italiano dalla residenza non resa nota, fermato in Polonia su mandato internazionale di cattura spiccato dalla magistratura ticinese e di recente estradato; altri quattro individui, tre uomini e una donna, tutti cittadini italiani con residenza all’estero e dall’età compresa fra i 24 e i 67 anni, sono indagati a vario titolo. Alla porta di uscita le indagini condotte sulla rapina perpetrata ad un furgone portavalori, venerdì 5 luglio 2019, a Monteggio frazione Molinazzo: di fatto identificata l’intera banda, dei cui membri è risultata anche la volontà di compiere altre azioni criminose in Ticino, se del caso con l’apporto di terzi elementi. Anche per i quattro non ancora in manette sono state avviate le procedure di assistenza giudiziaria internazionale.

Due i filoni di indagine, sviluppati l’uno dall’immediatezza della rapina e l’altro in tempi distinti, che in parte sono venuti a convergere. Sulla scia dell’inchiesta per l’assalto al furgone portavalori, ed acclarata nel frattempo la pianificazione di altri assalti da parte di alcuni tra i sospettati per il colpo messo a segno a luglio, gli arresti del 46enne e del 63enne; inquadrato il gruppo ed i suoi elementi, emissione di mandati di cattura sia per quanto perpetrato sia per quanto “in fieri” (ignoti la natura e l’obiettivo della rapina stroncata alla fase di pianificazione). Principali addebiti: rapina aggravata, sequestro di persona, rapimento (nella persona del conducente il furgone; il veicolo venne ritrovato nella periferia di Arcisate, provincia di Varese), infrazione alla Legge federale sulle armi, atti preparatori (punibili) alla rapina. Alle indagini hanno cooperato effettivi della Polcantonale e Carabinieri Varese (reparto operativo, nucleo investigativo) sotto coordinamento della Procura della Repubblica italiana in Varese e vertici di altre due Procure della Repubblica italiana (Latina e Roma). Inchiesta nelle mani della procuratrice pubblica Marisa Alfier.

160 orari su 80: spunta la flagranza, salta la licenza, parte la denunzia

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Nulla di più e nulla di meno del prevedibile quanto piombato sulla testa di un 54enne che, alla guida di una vettura, non più tardi di tre giorni addietro pensò forse che tutto sommato 160 è un multiplo immediato di 80, e che quindi nessuno avrebbe fatto caso ad un transito rapido e indolore dalle parti di Quinto, sulla A2, direzione sud. I 160 di cui sopra erano tuttavia chilometri orari, e da qui la pesante contestazione mossa dagli agenti della Polcantonale che giust’appunto stavano effettuando un controllino della velocità; all’uomo, cittadino svizzero con domicilio nel Locarnese, è stata pertanto ritirata la licenza di condurre. Prossima tappa: un confronto diretto con l’autorità giudiziaria, stante la denuncia pendente (pirateria stradale) per grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale.

Borsa svizzera in clima ferragostano, al ribasso i bancari

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.58) Pur con discreta conferma in qualche sprazzo del comparto lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, più 0.57 per cento) e con l’evidenza dello slancio per il titolo “Swiss life holding Ag” (più 1.55, in vetta sin dall’apertura), “Swiss market index” della Borsa di Zurigo incapace oggi di sollevarsi dalla parità e con ultima attestazione a 10’260.11 punti ossia in minima limatura (meno 0.18 per cento). Relativamente modeste le quantità scambiate, prova indiretta del distacco di alcuni operatori che rimandano lettura ed interventi al periodo post-ferragostano. Sotto misura i bancari, ancora “Zürich insurance group Ag” (meno 2.60, lanterna rossa). Allargato in preda alle incertezze ed ai colpi di aggiustamento anche sui “penny stock”. Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.50; Ftse-Mib a Milano, meno 0.86; Ftse-100 a Londra, meno 1.50. Prevalenza del segno positivo a New York (il picco sul Nasdaq, più 0.94 per cento). In riflusso a 107.5 centesimi di franco il cambio per un euro.

Artisti ticinesi in Moravia e Boemia, conferenza pubblica a Curio

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Uno spaccato di cultura idealmateriale generata da mani di ticinesi (e limitrofi) nella conferenza che Jana Zapletalova, docente universitaria nata e formatasi nella Repubblica ceca e perfezionatasi in Italia, terrà sabato 22 agosto al “Museo etnografico del Malcantone” in Curio, inizio ore 16.45: al centro dell’attenzione gli “Artisti dei laghi” che operarono tra Boemia e Moravia nel quadro dei progetti voluti e fatti attuare da Karl von Liechtenstein-Castelcorno, vescovo di Olomouc tra il 1664 ed il 1695 (anno della morte). Fra coloro che operarono sul territorio, il bissonese Carpoforo Tencalla, il chiassese Baldassarre Fontana, il valsoldese Paolo Pagani (dell’odierna frazione Castello, da cui partirono architetti come Domenico Merlini, Paolo Fontana ed Antonio Paracca e scultori come Giovanni Antonio Paracca), il melidese Filiberto Lucchese, ed ovviamente il bissonese Giovanni Pietro Tencalla; insieme con loro, decine e decine di conterranei chiamati a svolgere altre funzioni e che rimasero sul territorio per anni o per decenni. Proposta sotto l’egida dell’“Associazione storici dell’arte della Svizzera italiana-Asasi”, con la collaborazione dei responsabili del “Museo etnografico del Malcantone”; al termine della conferenza, visita alla struttura. Conferenza aperta a tutti; per prenotazioni e verifica della disponibilità di posti, prendere contatto con i responsabili della Asasi, “e-mail” all’indirizzo info@asasi.ch. In immagine, Jana Zapletalova.

Scrittura creativa a doppio binario con Markus Zohner e Patrizia Barbuiani

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Un ibrido tra lezioni “in presenza” e formazione a distanza (cioè via InterNet) nel nuovo laboratorio annuale di scrittura creativa, punto focale il linguaggio espressivo “tra ricordi ed immaginazione”, che sarà proposto a Lugano quartiere Castagnola sotto l’identità della “Markus Zohner arts company” e per mano e voce di Markus Zohner e di Patrizia Barbuiani. Inizio sabato 3 ottobre, conclusione domenica 9 maggio 2021; collaborazione con l’“Associazione artistica Petruska”; iscrizioni aperte, contatto possibile via “e-mail” all’indirizzo supernova@zohner.com. In immagine, Patrizia Barbuiani.

Stadt Bern: 22-jährige Eritreerin tot aus Aare geborgen

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Am Dienstagabend wurde beim Stauwehr Engehalde in Bern eine leblose Frau aus der Aare geborgen. Ermittlungen zu den Todesumständen sind im Gang. Es bestehen keine Hinweise auf ein Delikt.

Am Dienstag 11. August 2020, kurz vor 16.30 Uhr, ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung ein, dass beim Stauwehr Engehalde in Bern eine leblose Person im Wasser treibe. Die umgehend ausgerückten Einsatzkräfte konnten den Körper unterhalb der Wehranlage lokalisieren und aus dem Wasser bergen. Vor Ort konnte nur noch der Tod der Frau festgestellt werden. Es handelt sich um eine 22-jährige im Kanton Bern wohnhafte .

Unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft sind nun weitere Ermittlungen im Gang. So gilt es unter anderem die Todesumstände zu klären. Stand der Abklärungen bestehen keine Hinweise auf ein Delikt.

Im Einsatz standen am Dienstagabend unter anderem verschiedene Dienste der Kantonspolizei Bern sowie ein Ambulanzteam von Schutz und Rettung Bern. Angesichts des hohen Personenverkehrs wurde die Örtlichkeit vorübergehend abgesperrt; dies, um die ungestörte Arbeit der Einsatzkräfte zu gewährleisten sowie letztlich auch aus Pietätsgründen gegenüber der verstorbenen Person.

Covid-19: due casi in Ticino, 274 in Svizzera. Da ottobre maglie più larghe

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.59) Nel giorno in cui Berna federale esprime volontà di allentare le restrizioni in materia di Covid-19 (elemento precipuo: da ottobre “via libera” ad eventi con presenza di oltre 1’000 persone; linee-guida da elaborarsi entro mercoledì 2 settembre; a quanto pare, margini discrezionali attribuiti alle singole autorità cantonali), numeri contraddittori giungono dal versante epidemico. In Ticino, due contagi riscontrati in più, per un totale di 3’460 casi conclamati, nel transito da ieri all’alba di oggi; nessuna variazione per quanto riguarda i decessi, che restano 350 e con uno zero negli ultimi due mesi; invariato anche il numero (924) dei dimessi da strutture nosocomiali. Nettamente diversa l’evidenza a livello federale: ben 274 i casi nei 26 Cantoni (più il Principato del Liechtenstein), per un totale di 37’169; 12 i ricoveri (4’404); constatato un decesso (1’714); 7’560 i “test” effettuati (854’885 in tutto); 1’331 le persone tuttora in isolamento, 4’446 i contatti posti in quarantena, e significativo il numero supplementare (18’244) di persone poste in quarantena dopo l’ingresso in Svizzera.

Tragedia in Valmalenco: morti tre varesini, gravissimo un bimbo

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Tre persone residenti a Comabbio (Varese), marito e moglie oltre ad una giovanissima passeggera dell’auto guidata dall’uomo, hanno perso la vita intorno alle ore 17.10 di oggi dopo che il veicolo su cui stavano viaggiando è stato travolto da una frana in territorio comunale di Chiesa in Valmalenco, provincia di Sondrio, frazione Chiareggio. Le vittime sono Gianluca Pasqualone (45 anni, originario di Roma), Silvia Brocca (41 anni, nata a Varese) e la figlia di una coppia di amici; gravemente ferito anche il figlio – cinque anni l’età; per lui necessario il trasferimento in elicottero all’ospedale di Bergamo – dei due deceduti. Ricoverato in altra struttura nosocomiale, a Lecco, un 49enne che presumibilmente si trovava nella zona investita dall’improvviso distacco di rocce e detriti dal costone della montagna.

Filo di nota / Càpita al capitano, ma non l’abbiamo proprio capita

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Fossimo nei vertici di una società sportiva, lasceremmo sempre alla squadra – alla decisione democratica della squadra, per meglio dire – il compito di scegliere chi debba essere il capitano per la stagione agonistica prossima ventura. Non perché sussista chissà mai quale rapporto privilegiato, ma per logica, mai avremmo tolto la “C” dalla maglia di Alessandro Chiesa – àmbito hockey, realtà Lugano – negli ultimi quattro anni in tale ruolo; rispettabile la scelta compiuta da Hnat Domenichelli quale “general manager” bianconero, e tuttavia. Volete un argomento? Ne abbiamo due: a) occorre che il capitano goda di credibilità “universale”, quantomeno con riferimento all’universo interno allo spogliatoio ed all’universo delle immediate relazioni esterne, e che egli sappia parlare – all’occorrenza, senza mezzi termini e senza barocchismi – su entrambi i versanti; b) Alessandro Chiesa è l’uomo che inizia una frase in italiano e la finisce in vernacolo locale, e dunque incarna (chi altri può farlo?) esattamente lo spirito di un’identità ticinese. Perché le parole sono importanti, come sostiene qualcuno; ma ancor di più è importante il linguaggio che tali parole accompagna. E insomma: Hnat Domenichelli vorrà anche dire che “serve un nuovo inizio”; ma da quando in qua il “nuovo inizio” ha luogo previa demolizione di quel che è segno e messaggio positivo e genuino?

Avegno-Gordevio, privilegi addio: si pagherà l’acqua secondo il consumo

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È un orientamento e non un provvedimento, è una linea di azione e non una decisione, ma verso questo si va: chi abita ad Avegno-Gordevio, in un prossimo futuro, sarà chiamato alla cassa per pagare l’acqua potabile secondo consumo. Il che può suonare strano alle orecchie degli utenti di tale servizio in altre aree del Canton Ticino, laddove la vita quotidiana è scandita da un numero “tot” di metri cubici qui e di metri cubici là; non così nella felice plaga vallerana lodevolmente amministrata dal sindaco Mario Laloli ed al cui approvvigionamento idrico, nelle due realtà già Comuni autonomi, provvedono due acquedotti distinti, l’un sotto il Patriziato di Avegno e l’altro di proprietà comunale dopo acquisizione effettuata nel 2013 dal Patriziato di Gordevio; realtà distinte, ma accomunate – oltre che dalla contiguità e da rapporti fraterni – dall’aver sino ad ora adottato la strategia della tassa di consumo, ovvero con suddivisione in categorie e sostanzialmente secondo il numero degli accessi (tradotto alla grossa: paghi secondo il numero dei rubinetti).

A far propendere l’autorità politica locale – d’intendimento con i vertici del Patriziato di Gordevio per quanto di competenza di quest’ultimo – verso una nuova formula sarebbero in primo luogo i criteri di equità (in effetti, il modello in essere aveva un senso ma appare ora anacronistico) e l’esigenza di invitare gli utenti ad una gestione più responsabile dell’acqua. La cui quantità nei serbatoi, si ricorda, in più occasioni scese a livelli di guardia e di allerta, e non a caso ancora nell’ultima decade di luglio l’autorità comunale dovette rivolgersi con un appello al senso civico con riferimento, nella circostanza, agli abitanti di Avegno zona paese. Per di più, da vari riscontri emerge un’attitudine di residenti e non residenti ad ignorare o ad aggirare quanto prescritto per il riempimento delle piscine: tentazione sicuramente forte, quella dell’acqua sempre fresca e pulita, ma sulla quale sussistono norme perlomeno consuetudinarie di buonsenso. Conferme, dall’interno del Comune di Avegno-Gordevio, per ora nessuna se non per via indiretta.

Quanto ai tempi, anno 2021 dopo le Comunali; la necessopportunità di adeguare le regole, peraltro, sarebbe condivisa dai due schieramenti ora rappresentati in Municipio e nel Legislativo. In immagine, l’acquedotto ex-patriziale di Avegno.

Teatro in movimento, un pluripremiato sulla scena del “Dimitri”

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Manipolazione del corpo ed approccio contemporaneo al mondo della “clownerie” nello spettacolo “Only bones” che Thomas “Thom” Monctkon e Gemma Tweedie, in una coproduzione delle compagnie “Kallo collective” e “Show pony”, si apprestano a portare su un… frammento del palcoscenico del “Teatro Dimitri” in Terre di Pedemonte frazione Verscio. Sabato 22 agosto, in appuntamento unico (ore 20.30), la rappresentazione dagli strumenti minimalistici: una luce, nessun testo, nessuna narrazione, nessun “set”, palcoscenico da poco più d’un metro quadrato, un interprete (Thomas Monckton, per l’appunto), una datrice luci (Gemma Tweedie), suoni e music (Tuomas Norvio). Da stordimento (felice).

Autofahrerin verletzt in Bärschwil (Kanton Solothurn) kleiner Yorkshire Terrier tödlich

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In Bärschwil auf dem Steinweg ist am Dienstagabend ein Hund von einem Auto überfahren worden. Das Tier zog sich dabei tödliche Verletzungen zu. Die zurzeit unbekannte Autolenkerin entfernte sich von der Unfallstelle, ohne sich um die Schadensregulierung zu kümmern. Die Polizei sucht Zeugen.
Am Dienstag, 11. August 2020, um zirka 17.50 Uhr, war eine Fussgängerin mit ihrem Hund auf dem Steinweg in Bärschwil in Richtung Marien Gedenkstätte unterwegs. Von Bärschwil (Dorf) näherte sich ein dunkelgrauer Personenwagen. Die Hundehalterin machte auf den zu diesem Zeitpunkt unangeleinten Hund (Yorkshire Terrier) aufmerksam. Die Autolenkerin bremste kurz ab und gab dann wieder Gas. Dabei überfuhr sie den Hund, welcher sich dadurch tödliche Verletzungen zuzog. Die unbekannte Unfallverursacherin hielt rund 30 Meter entfernt von der Unfallstelle an und wartete in ihrem Fahrzeug. Als rund fünf Minuten später eine Verwandte der Hundehalterin bei der Unfallstelle eintraf, entfernte sich die Fahrzeuglenkerin in Richtung Bärschwil Station, ohne sich um den Vorfall zu kümmern.

Zur Ermittlung der gesuchten Fahrzeuglenkerin sucht die Polizei Zeugen. Beim Fahrzeug dürfte es sich um einen dunkelgrauen Suzuki mit BL-Kontrollschildern handeln.

Die unbekannte Lenkerin wird wie folgt beschrieben: Zirka 60 Jahre alt, Brille, schulterlange, braune Haare. Personen, die Angaben zum Unfall oder zur Verursacherin machen können, werden gebeten, sich mit der Polizei in Verbindung zu setzen. Hinweise nimmt die Kantonspolizei Solothurn in Breitenbach entgegen (Telefon 061 785 77 01).

Obergösgen (Kanton Solothurn): Nach sexueller Belästigung auf der Flucht

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In Obergösgen (Kanton Solothurn) hat am Dienstagnachmittag ein unbekannter Mann eine Frau gegen ihren Willen unsittlich berührt. Die Geschädigte konnte sich losreissen, der mutmassliche Täter flüchtete zu Fuss in Richtung Olten. Eine umgehend eingeleitete Nahfahndung verlief negativ. Die Polizei sucht Zeugen.

Am Dienstag, 11. August 2020, um zirka 13.30 Uhr, war eine junge Frau zu Fuss im Bereich des Sandackerwegs in Obergösgen unterwegs. Nach ersten Erkenntnissen näherte sich ihr ein unbekannter Mann von hinten und fasste sie unsittlich an, so dass sie schliesslich zu Boden ging. Die Frau wehrte sich erfolgreich und konnte wegrennen.

Sofort wurde via Alarmzentrale die Kantonspolizei Solothurn verständigt, welche umgehend eine Nahfahndung mit mehreren Patrouillen im Gebiet entlang der Aare einleitete. Diese verlief negativ.

Der mutmassliche Täter wird wie folgt beschrieben: zwischen 175 bis 180 Zentimeter gross, hellhäutig, dunkler Bart, zum Tatzeitpunkt trug er dunkle Kleider (kurze, eventuell schwarze Hosen und ein schwarzes T-Shirt) sowie eine dunkelfarbene Baseball-Cap. Der Unbekannte hatte ein kariertes Turnsäckli dabei und sprach während des Vorfalls kein Wort.

Mendrisio, chitarre acustiche sul palco del “Chiostro dei Serviti”

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Due interpreti particolarissimi, al secolo Dario Fornara e Davide Sgorlon, per l’unico appuntamento ticinese del ciclo di concerti “Un Paese a sei corde-Master 2020”: giovedì 20 agosto, a Mendrisio, nel “Chiostro dei Serviti” sull’omonima piazzetta, una proposta concepita per invitare il pubblico a “superare il tradizionale concetto di chitarrismo acustico”. Ingresso gratuito con prenotazione pbbligatoria (“e-mail” all’indirizzo info@unpaeseaseicorde.it), limite fissato a 120 spettatori; garantito il rispetto delle norme di sicurezza e di tutela della salute. Inizio ore 20.30. Nella foto, Davide Sgorlon.

Borsa svizzera a spinta completa. “Sunrise”, c’è chi ti vuole ad ogni costo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.30) Calamitata da finanziari (“Credit suisse group Ag”, più 1.76 per cento) e lusso, con spunto da capofila per “Swisscom Ag” (più 2.53), l’odierna attenzione degli operatori sul listino primario della Borsa di Zurigo, a cifra verde ben prevalente e con margine utile nella misura dell’1.24 per cento sullo “Swiss market index” a quota 10’278.66 punti. Nessun titolo in controtendenza, sul fondo (più 0.21, pur su realizzi di breve periodo) il titolo “Alcon incorporated”. Dominanti, nell’allargato, le notizie sull’interesse dell’operatore “Liberty global” (operatore di reti via cavo, sede nel Regno Unito, attività in 30 Paesi) per un’acquisizione della maggioranza della compagnia “Sunrise”; il valore “Sunrise communication group Ag”, in rilancio sin dall’avvio, va al saldo sui 109.30 franchi, con progresso pari al 26.80 per cento rispetto alla chiusura di ieri. Sempre sugli scudi resta inoltre il titolo “Molecular partners Ag”, ieri in slancio sull’annuncio del contratto con la Confederazione elvetica per la prevendita di un vaccino anti-“Coronavirus” ed oggi in attestazione su 22.00 franchi per azione (più 8.64 per cento). Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.86 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.13; Ftse-100 a Londra, più 2.04; Cac-40 a Parigi, più 0.90; Ibex-35 a Madrid, più 0.45. Letteralmente volante anche Wall Street, con progressi fra l’1.24 ed il 2.29 per cento sugli indici di riferimento. In calo a 107.5 centesimi di franco il cambio per un euro.

Calfreisen (Kanton Graubünden): Mit Motorkarren tödlich verunfallt

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Gestern Nachmittag ist es in Calfreisen (Kanton Graubünden, Photoquelle: KaPo Graubünden) zu einem Unfall mit einem landwirtschaftlichen Motorkarren gekommen. Der Lenker wurde dabei tödlich verletzt.

Kurz vor 17.00 Uhr fuhr der 77-Jährige mit seinem landwirtschaftlichen Motorkarren auf einer Alpstrasse talwärts in Richtung Calfreisen. Bei der Örtlichkeit Plattawald musste der Mann wegen Gegenverkehr retour fahren. Der Motorkarren geriet dabei vorwärts ins Rollen und fuhr auf das Wiesenbord auf. Der Mann wurde unter dem umkippenden Gefährt begraben und tödlich verletzt.


Die Strassenrettung Chur sicherte das Unfallfahrzeug, die Rega barg den Leichnam. Für die Betreuung der Anwesenden wurde das Careteam Grischun aufgeboten. Die Kantonspolizei Graubünden klärt die genauen Umstände.

Dementer Mann verschanzt sich in der Stadt Zug in Zimmer

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Heute musste die Zuger Polizei mit einem grösseren Aufgebot in die Zuger Innenstadt ausrücken. Grund dafür war ein Mann, der sich in einem Zimmer in seiner Wohnung verschanzt hatte.

Kurz vor 16:00 Uhr ging auf der Einsatzleitzentrale der Zuger Polizei die Meldung ein, dass sich ein 83-jähriger Mann in einer Wohnung in einem Mehrfamilienhaus im Schönbüel in der Stadt Zug verschanzt habe. Als die Einsatzkräfte vor Ort eintrafen, hatte der Mann mehrere Gegenstände aus einem Fenster geworfen und sich in einem Zimmer eingesperrt. Seine Ehefrau konnte die Wohnung kurz zuvor unverletzt verlassen.

Aus Sicherheitsgründen wurde die Örtlichkeit abgesperrt und die Verhandlungsgruppe der Zuger Polizei, die Interventionseinheit Luchs, der Rettungsdienst Zug sowie die Freiwillige Feuerwehr der Stadt Zug aufgeboten.

Trotz intensiven Versuchen gelang es vorerst nicht, den an einer demenziellen Erkrankung leidende Mann dazu zu bewegen, die Wohnung zu verlassen. Kurz vor 18:00 Uhr konnten Mitglieder der Interventionseinheit Luchs ins Zimmer eindringen und den unverletzten Mann in Gewahrsam nehmen. Anschliessend wurde er in ärztliche Obhut übergeben. Für Drittpersonen bestand zu keinem Zeitpunkt eine Gefahr.

Im Einsatz standen Angehörige der Feuerwehr Zug (FFZ) sowie Mitarbeitende des Rettungsdienstes Zug und mehrere Einsatzkräfte der Zuger Polizei.

Unruhen in Belarus nach den Präsidentschaftswahlen: Schweiz fordert Achtung der Menschenrechte

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Nach den Präsidentschaftswahlen gehen die Behörden in Belarus mit Härte gegen die Proteste in der Bevölkerung vor. Das EDA ist sehr besorgt über die angespannte Lage und fordert die belarussischen Behörden auf, Zurückhaltung zu üben und friedliche Demonstrationen zuzulassen.

Das Eidgenössische Departement für auswärtige Angelegenheiten EDA verfolgt die jüngsten Entwicklungen in Belarus mit grosser Aufmerksamkeit und ist besorgt über Berichte über ein massives Vorgehen der Sicherheitskräfte gegenüber Demonstranten und ruft zur Mässigung auf. Es fordert die belarussischen Behörden auf, Zurückhaltung zu üben und friedliche Demonstrationen zuzulassen.

Das Recht auf Versammlung und das Recht auf Vereinigung sind Teil der international anerkannten Menschenrechte, zu deren Einhaltung sich auch Belarus verpflichtet hat. Das EDA ruft Belarus auf, seine internationalen Menschenrechtsverpflichtungen zu respektieren.

Das EDA hält Belarus ferner dazu an, die sich in Gewahrsam der Sicherheitskräfte befindenden Demonstranten und Demonstrantinnen freizulassen. Zudem ruft es die belarussischen Behörden auf, den Zugang zum Internet und zu anderen Kommunikationsmitteln nicht einzuschränken.

Das EDA bedauert, dass das OSZE-Büro für demokratische Institutionen und Menschenrechte (Office for Democratic Institutions and Human Rights, ODIHR) die Wahlen dieses Jahr nicht beobachten konnte und ausländische Pressevertreter und -vertreterinnen nicht in der Lage waren, ihre Arbeit zu tun.

Das EDA hat dem designierten belarussischen Botschafter gestern seine Haltung erklärt. Staatssekretärin Krystyna Marty Lang bekräftigte heute in einem Telefonat mit dem belarussischen Vize-Aussenminister Oleg Krawtschenko diese Haltung noch einmal.

E-Bike-Lenkerin nach Selbstunfall verstorben

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Am Sonntag ist an der Lenk (Kanton Bern) eine E-Bike-Lenkerin schwer verunfallt. Sie wurde per Helikopter ins Spital geflogen, wo sie am Montag verstarb. Der Unfallhergang wird untersucht.

Die Meldung zu einem Unfall mit einem E-Bike an der Lenk ging bei der Kantonspolizei Bern am Sonntag, 9. August 2020, kurz nach 17.30 Uhr, ein. Die Lenkerin war gemäss ersten Erkenntnissen vom Leiterli in Richtung Lenk auf einem Bike-Weg unterwegs gewesen, als sie im Bereich der Pöschenriedstrasse ohne Fremdeinwirkung zu Fall kam.

Sie wurde beim Unfall schwer verletzt. Nach der Erstversorgung durch Anwesende wurde sie in kritischem Zustand mit einem Helikopter der Rega in ein Spital geflogen, wo die 47-jährige Schweizerin aus dem Kanton Bern am Montag ihren Verletzungen erlag.

Die Kantonspolizei Bern hat unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Oberland Ermittlungen zum Unfallhergang aufgenommen.

Fronte Covid-19, cinque contagi in più. Tutti fenomeni di importazione?

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.20) Probabile origine esogena – in parole semplici, evidenze da ingresso o da rientro su suolo ticinese – per i cinque nuovi casi da “Coronavirus” rilevati nel transito da ieri all’alba di oggi, con incidenza inferiore all’1.5 per mille sul totale dei contagiati “ufficiali” (ora 3’458). Fermi tutti gli altri dati di riscontro: sempre 350 (domani il traguardo dei due mesi senza vittime) i decessi, sempre 924 i dimessi da strutture nosocomiali, sempre una persona in condizioni di ricovero ordinario, niente intubazione e niente terapia intensiva. Le cifre sono acquisite da informative dell’Ufficio del medico cantonale.

Terza età ma “Jamais en retraite”: al “Dimitri” un’ora di gioiosa tristezza

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Gioia Zanaboni ed Anja Eberhart, con l’identità della “Compagnia Zania”, in scena stasera (ore 20.30) al “Teatro Dimitri” in Terre di Pedemonte frazione Verscio con “Jamais en retraite”, spettacolo dai contenuti dolci e tristi ma alternati a sprazzi di piena comicità e fondato sul tema della vecchiaia nella nostra società. Vari i livelli di interpretazione, e dunque proposta idonea sia per bambini e ragazzi sia per un pubblico di adulti. Durata circa un’ora. Ci può scappare una lacrima, probabilmente scoprirete qualcosa che vi indurrà alla riflessione, di sicuro vi divertirete.

Borse: brilla l’Europa, Zurigo tiene botta, New York si affloscia

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.55) Da lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, più 3.13 per cento; “The Swatch group Ag”, più 3.18) e farmaceutici (“Alcon incorporated”, più 2.92, il migliore), oltre che da uno spunto inatteso del titolo “Adecco Sa” (più 4.25), la primaria spinta propulsiva, oggi, sullo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, in saldo ultimo a quota 10’153.24 punti ovvero in progresso pari allo 0.63 per cento. In piena controtendenza il solo valore “Lonza group Ag” (meno 2.81 per cento). Nell’allargato, esplosivo il qui più volte raccomandato titolo “Molecular partners Ag”, arrivato a guadagnare sino al 44 per cento in apertura sulle notizie del contratto con la Confederazione per la fornitura di un vaccino anti-“Coronavirus”; dopo vari sussulti, margine utile infine ridotto al 18.56 per cento con oltre 620’000 pezzi scamibati. Sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 2.04; Ftse-Mib a Milano, più 2.84; Ftse-100 a Londra, più 1.71. Flessioni sugli indici di riferimento a New York, con tuffo sul Nasdaq (meno 1.69). In riallineamento a 107.6 centesimi di franco il cambio per un euro.

Calcio Dna-Dnb / Vera sorpresa, riuscita l’impresa: Vaduz promosso

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35 partite del calcio di Dna avevano detto che il Thun era salvo; alla 36.a, sorpasso subito ad opera del Sion e condanna al “barrage”. 32 partite su 36 del calcio di Dnb avevano detto che la piazza d’onore sarebbe andata al Grasshoppers Zurigo; da quel momento in poi, tutto nelle vele del Vaduz, aggancio, sorpasso e difesa della posizione. Sarebbe potuta finire lì, ed invece gli “underdog” si sono permessi qualcosa di più: vittoria (2-0) venerdì scorso contro il Thun, sconfitta stasera (3-4) nella sfida di ritorno, squadra del Principato promossa, bernesi retrocessi. Poco importa l’essere ciò avvenuto contro il senso del confronto odierno: sino a tre minuti dalla fine dei regolamentari, nonostante una prevalenza che si sarebbe infine tradotta in scarto statistico impressionante (25 tiri contro 10, possesso-palla al 62 per cento), il Thun stava soccombendo sul 2-3; all’87.o pareggio di Ridge Munsy, poi Vaduz ridotto in 10 per espulsione di Gabriel Lüchinger, disperato assalto condotto dai ticinesi Matteo Tosetti e Simone Rapp, gli ultimi ad arrendersi, e su quest’asse il sorpasso al 94.o, assist del primo per il secondo, ma null’altro.

In precedenza, vantaggio ospite con Mohamed Coulibaly (19.o), bernesi rimessi in carreggiata da un’autorete di Benjamin Büchel (41.o) ed avanti grazie a Leonardo Bertone (47.o); immediata risposta (51.o) di Mohamed Coulibaly, poi suggeritore per il 2-3 messo a segno (69.o) da Tunahan Cicek, già artefice del goal del vantaggio nella gara di andata. Fine, esultanza da una parte, depressione profonda dall’altra: parole pesantissime, e foriere di tempesta, sono comparse sul sito InterNet della società bernese a firma del presidente Märk Lüthi.

L’editoriale-bonsai / Si torna a scuola. Nell’unico modo sensato

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Fra tre scenari possibili che erano stati individuati dopo alluvionale serie di elucubrazioni, quand’invece sarebbe bastato il tirare una linea tra possibile e non possibile, Palazzo delle Orsoline sponda Esecutivo ha optato oggi per la riattivazione delle scuole, a partire da luned 31 agosto, in sola formula di presenza. Molto bene: del resto, checché sia stato pensato ed opinato in precedenza, alternative reali non esistevano né esistono. La didattica a distanza, dite? Ma per carità: è una fola per benpensanti, è una barzelletta per cattivi lavoranti, è una storiella che si raccontano i docenti dall’adesione al reale pari a quella degli astrologi. Sintetizziamo da tre (italiani) che ne sanno: secondo Beniamino Sidoti, non esiste una didattica a distanza perché ogni forma di comunicazione, compresa la didattica, è nata per annullare le distanze; a parere di Daniela Lucangeli, l’unica didattica si fonda sulla vicinanza, sulla prossimità; ed infine – tesi di Sabina Minuto – non c’è didattica senza parole-chiave come cura, attenzione ed ascolto. Dopo la risibile ed abborracciata esperienza del saltuario, occasionale e ritagliatissimo ritorno a scuola sul finire di giugno, simili e non confutabili osservazioni produranno un sibilo nelle orecchie di vari burocrati. Che si spera rimangano assordati…

È morto Oviedo Marzorini, fu primo cittadino del Cantone

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Un malore improvviso ha stroncato nelle scorse ore la vita di Oviedo Marzorini, avvocato e notaio per professione, politico di lungo corso in quota Ppd. 75 anni, dal 1974 sulla scena forense, dal 1975 in studio con un collega a sua volta compianto per decesso in giovane età, dal 1992 in studio con Brenno Canevascini; parallela la sua attività in àmbiti istituzionali, primario impegno nel Gran Consiglio tra il 1992 ed il 2007, con presidenza dal 2004 al 2005; inoltre, Consiglio comunale dapprima a Gordola (dal 1972 al 1976) e poi a Minusio (1988-2004). Presenza di primo piano, inoltre, nel mondo dello sport: Oviedo Marzorini era membro della sezione sopracenerina del “Panathlon club” e, a coronamento di una lunga attività nel Comitato direttivo della “Federazione ticinese società di tiro”, della stessa federazione era stato presidente tra il 1992 ed il 2018.

Covid-19, la stiamo portando a casa: soli quattro contagi in tre giorni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.06) Mentre il mondo cade a pezzi, almeno a rigor di fresche e non confortanti indicazioni sul ventaglio dalla Spagna alla Romania, il Ticino pare avviarsi a conquistare un titolo: primo – Lombardia a parte – ad entrare nella fase acuta da Covid-19, primo (forse, speriamo; ci crediamo) ad uscirne con l’estinzione del contagio. Che debellato non è, ancora, eppure allo zero effettivo si avvicina: quattro soltanto i casi da venerdì all’alba di oggi, media 1.33 soggetti il giorno, per un totale di 3’453 da quel martedì 25 febbraio in cui irruppe sulla scena la prima conferma; e si resta in linea con il modello statistico formulato su queste pagine in avvio di pandemia, stimandosi al tempo – sull’onda primaria, e facendosi scongiuri affinché ci sia risparmiata la seconda – un contagio ogni 100 residenti ed un decesso ogni 1’000; dato anche quest’ultimo drammaticamente congruo, 350 le vittime restano sin da venerdì 12 giugno, fra 48 ore saremmo ed anzi di sicuro saremo a due mesi senza altri lutti. In ultimo, i ricoveri: una persona soltanto (forza, siamo con te) è ancora registrata nel sistema nosocomiale ticinese, normale degente, né intubata né in terapia intensiva; i dimessi, pertanto, sono saliti a quota 924, circa un quinto sul totale di coloro che sono risultati infetti.

Locarno, cantiere notturno di lavori lungo via Rinaldo Simen

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Cantiere di lavori stradali per una settimana in soli feriali, e nella fascia serale-notturna (ore 20.00-5.30), lungo via Rinaldo Simen a Locarno, tratto compreso tra l’incrocio di via Bartolomeo Varenna e la rotatoria di piazza Castello. Avvio degli interventi, legati alla posa della pavimentazione fonoassorbente, alle ore 20.00 di lunedì 17 agosto; conclusione alle ore 5.30 di sabato 22 agosto. I disagi per rumore saranno contenuti per quanto possibile.

A margine / Ehi, questo nuovo capo ha proprio l’“X-factor”

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Nell’incombere della calura agostana, e dopo tutte le traversie dateci dalla prima parte del 2020, il fatto è passato quasi sotto silenzio: il 48enne Gabriele Fattorini con domicilio in Sementina, economista aziendale per formazione, dapprima in àmbito amministrativo comunale e dal 2002 all’Ufficio invalidi della Divisione azione sociale-famiglie in seno al Dipartimento cantonale sanità-socialità, è stato nominato alla guida della Divisione medesima. Non proprio un avvicendamento di quelli ordinari, l’arrivo di Gabriele Fattorini sulla tolda di comando: primo, perché ciò accade in subentro al 46enne Renato Bernasconi, annunciatosi partente sull’onda dello “tsunami” da cui venne investita la Divisione azione sociale-famiglie nel caso dei mandati per la sicurezza attribuiti alla “Argo1” (proprio una cosuccia, di fatto costata la fiducia in seno al Partito popolare democratico – ed il seggio in Consiglio di Stato, sino alle ultime Cantonali – a Paolo Beltraminelli); secondo, perché Renato Bernasconi – dato e indicato in quota liberale, ma con significativi agganci in altro contesto – non cade né male né in piedi ma semplicemente si trasla e non se la passerà poi così male, essendo egli in uscita a fine ottobre ed in approdo, dal giorno dei Santi, al ruolo di direttore amministrativo della Supsi “nell’àmbito dell’implementazione del nuovo modello organizzativo” (tra l’altro, con poderosa estensione del potere decisionale, che dalle finanze e dal “controlling” si estenderà alla gestione delle risorse umane, all’informatica e persino agli asili-nido della Supsi). Terzo elemento da considerarsi, almeno sul piano temporale: Renato Bernasconi, in posizione apicale alla Divisione azione sociale-famiglie, è rimasto per un periodo effettivamente breve, avendo egli preso il posto di Claudio Blotti – ora primo manovratore alle Fart, quale direttore sotto presidenza di Paolo Caroni – sostanzialmente nel 2017; evidenza che parcheggiamo qui, e che potrebbe risultarci utile fra un po’.

C’è infatti un quarto aspetto che, come si usa dire, è frutto del caso (ma se è frutto del caso, ora che ci pensiamo, la casualità non c’entra e non può entrarci), o del fatto che in fondo nell’ambiente ci si conosce tutti, o di entrambe le cose, o insomma non facciamo dietrologia ed atteniamoci ai fatti: Gabriele Fattorini, oltre che direttore della “Pro senectute Ticino e Moesano” sin dall’agosto 2012, è dal 2015 anche alla presidenza dell’“Associazione ticinese istituti sociali”, in sigla “Atis”; uno di quei consessi – nessuno si senta offeso – che spuntano in cronaca sì e no due volte l’anno, di massima in coincidenza con l’assemblea ordinaria e poi (ma nemmen sempre) sulla richiesta di una presa di posizione. Colpa senza dubbio dei giornalisti, che in un Cantone dai contenuti associazionistici manifesti ed in qualche caso vilupposi mal riescono a districarsi ed a rilevare, per esempio, che Gabriele Fattorini diventò presidente dell’Atis nel giugno 2015, prendendo il posto della già pluriparlamentare Celestina “Mimi” Lepori-Bonetti; e diventò presidente raccogliendo, tra gli altri, il plauso di Claudio Blotti presente all’assemblea quale direttore della Divisione azione sociale-famiglie, ma questo è il meno anche se sul nome di Claudio Blotti si appuntarono gli strali, per presunto maggior carico di “responsabilità individuali” e già simili espressioni lasciano il tempo che trovano, nella confusissima “inchiesta” sul pasticcetto della “Argo1”; coincidenza da “Toh, guarda chi si vede” è invece quella pertinente al resto del quadro ufficiali alla Atis, perché l’elezione di Gabriele Fattorini a timoniere coincise con quella di un vicepresidente nella figura di un altro dal nome di arcangelo, Raffaele per battesimo, De Rosa per ascendenza familiare, pipidino così come fu la Mimi consigliera nazionale. Cioè l’odierno direttore del Dipartimento cantonale sanità-socialità, cui Gabriele Fattorini prossimo direttore della Divisione azione sociale-famiglie dovrà riferire e dal quale dovrà dipendere.

Sì, qualcuno proverà ad obiettare che in fondo la Atis è solo un gremio di rappresentanza, un consorzio in cui ci si confronta sulla gestione di temi quali disabilità, dipendenze e centri giovanili minorili; il che è, ma solo per un lato, dovendosi considerare anche il significativo bacino di consenso che è rappresentato dalle circa 40 realtà aderenti, con buoni 1’500 collaboratori posti da tempo sotto contratto collettivo e gran parte dei quali ben aventi famiglia; e Raffaele De Rosa, in quel del Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, si troverà a dettare linea politica per la Divisione azione sociale-famiglie a colui che, da suo presidente, dettava la linea strategica nell’universo Atis che con la Divisione azione sociale-famiglie è sempre stato in vincolo a doppia corda e moschettoni agganciati. Tutto nella logica, tutto opportuno. In quell’uomo c’è il cosiddetto “X-factor”. O, perlomeno, un “X-Fattorini”.

Osi al grande ritorno, doppio concerto offerto sul piazzale del “Lac”

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Pagine da Gioachino Rossini (“Ouverture” del “Guglielmo Tell”) e da Antonin Dvorak (sinfonia numero 9 in mi minore, opera 95, “Dal Nuovo mondo”) nel doppio concerto che sarà offerto a cittadinanza luganese ed ospiti, venerdì 28 e sabato 29 agosto, sul piazzale del “Lac” di Lugano, esecuzioni a cura dell’“Orchestra della Svizzera italiana-Osi”, di fatto l’evento reinaugurale della stagione 2020 dopo la sosta forzata per note questioni. Direzione nelle mani di Markus Poschner, entrata gratuita, prenotazione obbligatoria sul sito InterNet www.luganolac.ch; biglietti nominativi con accesso a partire dalle ore 20.00; riassegnazione per i posti non rivendicati entro le ore 20.30. Ampia disponibilità di soluzioni per quanti abbiano difficoltà motorie (inviare una “e-mail” all’indirizzo amm.biglietteria.lac@lugano.ch). Nella foto, Markus Poschner.

A margine / Bus 315 da Locarno, chi protegge autista e “securino”?

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Non si può dire che alle Fart non abbiano fatto tutto quel che è necessario per garantire il rispetto delle norme in materia igienico-sanitaria a bordo dei vettori su rotaia e su gomma; si spezza anzi una lancia a favore della direzione, ché già nei primi giorni della pandemia – quando ancora non sussistevano norme stringenti – i distanziamenti sociali a bordo dei bus erano sommessamente raccomandati agli utenti e la sezione di guida (dove sta l’autista, insomma) fu interdetta al passaggio, sì da evitarsi il contatto diretto. Ma che succede, quando le forze nemiche – spieghiamo fra un attimo – diventano soverchianti? Succede che autista e addetto alla sicurezza privata, entrambi a bordo del mezzo, si trovano nell’impossibilità di congruamente reagire all’inciviltà dei viaggiatori. Esempio, qui raccontato ieri in lingua tedesca e che riprendiamo ora in lingua italiana per non far torto a nessuno: bus numero 315 da Locarno direzione ValleMaggia, ultima corsa di sabato 8 agosto; massa di minorenni vocianti, quasi in sfida tra di loro per spingere ai volumi più alti la musica da radio ed altri dispositivi, mascherine rare o del tutto assenti; sul giusto richiamo a comportamenti più decorosi, salva di insulti e di offese condite da espliciti inviti a carattere sessuale. Encomio all’autista che ha portato a termine il servizio; encomio all’agente di sicurezza che si sarà dovuto trattenere; non si può tuttavia sottacere il problema causato a terzi, passeggeri cui rispetto e diritto alla tranquillità sono dovuti.

Ed immaginatevi, ad ogni buon conto, quali conseguenze avrebbe generato un eventuale atto di forza da parte dell’autista che, a mo’ di esempio e così come è nel suo diritto, avesse deciso di fermarsi e di far scendere gli intemperanti: proteste, genitori inviperiti, accuse, inevitabile tesi secondo cui “Bisogna tollerare, sono ragazzi…”, e via di questo passo. Oh, nessun dubbio sul fatto che di ragazzi si tratti: di ragazzi ignoranti, di ragazzi appropriatisi d’un linguaggio che – quand’essi fossero maggiorenni – li descriverebbe come sessisti e prevaricatori, e dai genitori la cui attitudine educativa non trova dimostrazione. Giusto giusto all’indirizzo dei genitori: qualora interessi, si dispone qui a bottega di ampia documentazione audio e dalla quale sono magari anche ricavabili singole voci, chissà che qualche mammina in apprensione voglia capire quali sono i comportamenti del cocco di casa quand’egli si trova in sodale cattiva compagnia. E chissà che, con una presa di posizione non equivocabile (presidente Paolo Caroni: se ci legge, ci mandi due righe al proposito), al guidatore ed all’addetto alla sicurezza sia restituita l’autorità di agire a tutela della sicurezza di tutti.

Altro che il portarsi due mani davanti alla bocca per mimare la mascherina che non si indossa, bimbetti con la faccia da schiaffi; altro che.

Stockbesoffener Sri Lanker verursacht Unfall: im Auto waren auch zwei Kinder

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An der Niederlenzerstrasse in Lenzburg (Kanton Aargau, Photoquelle: KaPo Aargau) prallten am Sonntagnachmittag zwei Fahrzeuge zusammen. Ein BMW-Fahrer prallte heftig ins Heck eines VW Polo. Fünf Personen mussten durch die Sanität ins Spital geführt werden.
Am Sonntag, den 9. August, kurz vor 15.30 Uhr mündete eine 25-jährige Nordmazedonierin mit ihrem VW Polo in Lenzburg von der Sägestrasse nach rechts in die Niederlenzerstrasse ein. Kurz darauf prallte ein Richtung Lenzburg fahrender BMW, gelenkt von einem 29-jährigen Sri Lanker, heftig ins Heck dieses Kleinwagens.

Der BMW-Fahrer sowie die 4 Insassen (darunter zwei Kinder) des VW wurden durch die Sanität betreut und zur Kontrolle ins Spital gebracht. Lediglich ein 6-jähriges Mädchen musste stationär aufgenommen werden. Es wurde niemand schwer verletzt.

Der beim BMW-Fahrer durchgeführte Atemlufttest ergab einen Wert von über 2 Promille (1 mg/l). Die Staatsanwaltschaft Lenzburg-Aarau hat eine Strafuntersuchung eröffnet. Beim 25-jährigen Autofahrer wurde eine Blutentnahme durchgeführt. Der weisse BMW wurde vorläufig beschlagnahmt.

Die Polizei nahm dem Beschuldigten den Führerausweis vorläufig zu Handen der Administrativbehörde ab.

Die Unfallstelle musste für die Dauer der Tatbestandsaufnahme und Spurensicherung gesperrt werden. Der Verkehr wurde durch die Regio Feuerwehr Lenzburg umgeleitet. Diese Massnahme konnte um 19.35 Uhr wieder aufgehoben werden.
Der Sachschaden dürfte mehrere zehntausend Franken betragen.

Il caso / All’“Eurospin” di Luino piace il ticinese. Purché stia zitto

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Venghino, venghino siorri svisseri tutti e siorri del Ticino in particolare; venghino, e comperino la nostra bella mercanzia, che tanto ci sono mancati, lorsignori sissignori e i loro soldi assai di più, quando dalla frontiera non si passava e la merce qui s’accastava, niente vendita niente fatturato. Ma si guardino bene dal fiatare, lorsignori svisseri, se trovano qualcosa che non è di loro gusto, se trovano qualcosa di sbagliato, se trovano qualcosa che va contro le regole: qui comandiamo noi, e voi siete più o men come la plebe secondo il pensiero del marchese del Grillo di sordiana memoria. Accade all’“Eurospin” di Luino, una fra le mete della spesa settimanale d’oltreconfine per clienti da Locarnese e Bellinzonese soprattutto, e non è cosa bella: senza esito rimangono, ad esempio, le lamentele per l’incomodo dato dalla petulante zingarella sempre incinta e che si piazza a ridosso dell’entrata, e per pari incomodo che viene da un venditore ambulante sull’area di parcheggio, e per l’assenza di controlli su quanti circolano contromano, oppure posteggiano in sfregio al Codice della strada ed alle norme di sicurezza (fa danno un’auto lasciata comodamente a ridosso delle bocchette antincendio? No, fino al momento in cui scoppia un incendio. Poi vediamo dove i pompieri vanno a prendere acqua, vediamo).

Nemmen si sta a commentare – è plateale, con cartello persino esposto – circa il cambio praticato per un franco svizzero, che vale fra i 93 ed i 94 centesimi di euro in qualunque parte del mondo ma lì “pesa” 90 centesimi, con evidente scarto a danno dell’acquirente che giunga dalla Svizzera, altro che l’appellarsi alle oscillazioni valutarie. Guai poi, peraltro in tempi nei quali l’iperlegiferata Italia impone mascherine in ogni dove ed in ambienti chiusi soprattutto, a far notare che alcuni corridoi sono impraticabili e dunque veri e propri colli di bottiglia nel flusso dei visitatori perché essi corridoi rimangono invasi ed occupati da carrelli di servizio (per la raccolta degli imballaggi, per l’allocazione di prodotti mentre è in corso l’attività di vendita, et cetera); guai a far notare che l’area frutta-verdura, appena dopo l’ingresso, è tutto fuorché l’esempio del rispetto del preteso distanziamento sociale, e che il flacone del disinfettante è vuoto: da parte del responsabile o dei responsabili, muro di gomma e ridicole scuse accampate. Una barzelletta, poi, quella dei guanti di protezione che l’acquirente è tenuto ad indossare all’ingresso: spesso non ci sono, ed al loro posto ecco comparire i sacchetti su cui è stampigliata la scritta “guanto”, ma è materiale che pare concepito in funzione antiacquisti, tanto esso risulta di impedimento all’ordinaria attività prensile da parte di soggetto dotato di pollice opponibile; e se fai notare quel che qualunque direttore o vicedirettore o quel che sia nella struttura dovrebbe sapere ben prima di te, la risposta può essere anche un “Non si preoccupi, quando avrà superato l’area frutta-verdura potrà buttare il guanto”. Profilassi totale, davvero, ma state attenti e non reagite: vi trovate in territorio nemico, e se appena girate la testa ma avete orecchie buone, in qualche caso, vi accadrà anche di intraudire i motteggi alle spalle di questi svizzeri petulanti, in fondo, pretendono di dettar legge a casa altrui. Chiamatela, se volete, geometria variabile delle norme.

Ah, in ultimo: se fate acquisti per un controvalore di 154.94 euro o più e, come è legittimo, chiedete la documentazione da “tax free”, prendetevi un ampio margine di tempo ed armatevi di pazienza perché una volta il sistema si blocca, un’altra si dimenticano di allegare qualche foglio, un’altra ancora manca la carta ed un’altra ancora – abbiamo i testimoni – è in corso la formazione del personale sulla produzione dei documenti per lo stesso “tax free” proprio mentre voi vi trovate lì in coda; ed insomma, se siete “tirati” con il tempo (negli uffici doganali ci sono orari di apertura ed anche di chiusura) per il rientro sino alla frontiera, rischiate di buttar via quattrini che sono vostri, e non del signor “Eurospin”.

Italiano, quo vadis? / Ma con il «villagio» abbiamo già perso

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Occhio, prima che si caschi nel trappolone dell’equivoco: stanno cercando non già il borgo più bello della Svizzera, ma il luogo che meglio abbia risposto, durante la fase acuta della pandemia da “Coronavirus”, con “progetti particolarmente solidali e creativi”. Facciamo così, togliamo dall’affare la “creatività” (che è merce spesso spacciata ma di rado presente) e restiamo al punto della solidarietà: esiste un concorso, è a livello nazionale, per il 2020 sono rimasti in lizza 12 candidati, tra questi i ticinesi Gambarogno e Losone. Lotta dura senza paura, anche se si direbbe che Hergiswil e Ruswil sono concorrenza temibile e meglio accreditata; a decidere saranno in ogni caso i cittadini (cercare il sito InterNet e fare “clic”, tanti bei premi in palio compreso un soggiorno in “resort” a Collina d’Oro, ma sì, facciamo pubblicità aggratisse). Votare turandosi il naso sulla lingua italiana, tuttavia: sulla pagina “web”, la Svizzera romancia diventa “romanica” (ce ne saranno dunque una gotica ed una barocca) ed il titolo stesso del concorso, con tanto di logo ufficiale, indica “villagio” (ad orecchio, fa molto brasileiro) anziché “Villaggio”, e semanticamente parlandosi ben meglio sarebbe stato il dire “paese” o “borgo”. Un po’ di attenzione, che diamine, e uno straccio di vocabolario prima di andare in stampa; quel “villagio”, a noi, dà solo disagio.

Filo di nota / Parlamentari. Ma sempre a caccia dell’elemosina

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Cinque parlamentari alla Camera bassa di Tricoloria, approfittando di una norma concepita per il sostegno alle “partite Iva” (professionisti con lavoro autonomo) con riferimento alla perdita di guadagno nel periodo covidiano, hanno presentato domanda ed incassato regolarmente il “bonus” da 600 euro il mese nonostante il loro stipendio da deputati non fosse nemmeno stato sfiorato. “Tutto regolare”, afferma qualcuno, perché il testo della legge ciò consentirebbe; in verità no, un vincolo sarebbe stato ignorato o aggirato. Ma non è che ci si debba ancorare ai sofismi: gli è che tizi da 140’000 euro l’anno come base, più emolumenti da attività privata, si sono buttati sull’elemosina di Stato tradendo lo spirito di quel contributo peraltro micragnoso e destinato a garantire un “plafond” di sopravvivenza. Per il tutto, c’è una frase dello sventurato Georg Büchner: “Moral ist wenn man moralisch ist”. Ma qui hanno offerto una reinterpretazione: “Moral ist wenn man moralisch is(s)t”.

Borsa di Zurigo, minimo progresso. Massa di fiducia sui “penny stock”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.17) Modesto guadagno nel finale, dopo bello slancio rientrato alla parità a mezz’ora dalla chiusura delle contrattazioni, sullo “Swiss market index” andato al saldo con progresso pari allo 0.22 per cento su quota 10’090.91 punti. Saldo sostanzialmente neutro sui pesi massimi difensivi (“Roche holding Ag”, meno 0.18; “Nestlé Sa”, più 0.20; “Novartis Ag”, meno 0.01); sostanziale prevalenza delle cifre verdi (“Credit Suisse group Ag” capofila, più 3.06). Altri colpi a lunga gittata tra i “penny stock” dell’allargato: oltre al lanciatissimo “Relief therapeutics holding Ag”, anche oggi in progresso superiore al 20 per cento su controvalore di 0.70 franchi dopo massimo a 0.77 franchi in apertura, in volata speculativa (più 352.27 per cento) il titolo “Perfect holding Ag”, che ad inizio marzo valeva un diciannovesimo rispetto all’ultimo prezzo trattato ed un ventinovesimo rispetto al picco di seduta. Nelle altre sedi primarie europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.10; Ftse-Mib a Milano, più 0.69; Ftse-100 a Londra, più 0.31. New York senza linea coerente: Nasdaq, meno 0.39; “Dow Jones”, più 1.30; S&P-500, più 0.27. Fermo a 107.6 centesimi di franco il cambio per un euro.

Unglück in Haupt (Kanton Obwalden): Frau stürzt 350 Meter in die Tiefe

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Am Sonntagvormittag stürzte eine Frau auf einer Bergwanderung beim Haupt zirka 350 m in die Tiefe und zog sich dabei tödliche Verletzungen zu

Die 69-jährige Frau befand sich am Sonntagvormittag in Begleitung auf dem Haupt (Lokalbezeichnung Brünighaupt). An einer Felsnase verlor sie aus ungeklärten Gründen den Halt und stürzte anschliessend über eine Felswand zirka 350 Meter in die Tiefe.

Dabei zog sie sich tödliche Verletzungen zu. Die Bergung der Frau aus dem unwegsamen Gelände erfolgte durch die Rega. Die Tour aufs Haupt, 2313 Meter über Meer, ist ein blau-weiss markierter Alpinwanderweg und entsprechend anspruchsvoll.

Staatsanwaltschaft und Kantonspolizei Obwalden haben eine Untersuchung zur Klärung der genauen Unfallumstände eingeleitet.

Tödlicher Unfall in Luzern: 18-jähriger Rumäne ertrinkt in Badi Baldegg

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Am Sonntagnachmittag ereignete sich in der Seebadi Baldegg ein tödlicher Badeunfall. Ein junger Mann aus Rumänien ist nach dem Gang ins Wasser nicht mehr aufgetaucht. Ein Badegast konnte den bewusstlosen Mann bergen und an Land bringen. Die Reanimation blieb erfolglos.

Heute Sonntagnachmittag, den 9. August 2020, vergnügte sich ein 18-jähriger Mann aus Rumänien mit Kollegen in der Seebadi Baldegg. Kurz nach 13:00 Uhr begab sich der Mann gehend in den See.

Als er den Grund unter den Füssen verlor verschwand er im Wasser. Durch den Bademeister und Badegäste wurde sofort eine Suche eingeleitet.

Der Verunfallte konnte mehrere Minuten später aus einer Tiefe von 6-8 Metern aus dem Wasser geborgen werden. Die eingeleitete Reanimation blieb erfolglos. Der Mann verstarb. Gemäss Angaben seiner Begleiter war der Mann ein schlechter Schwimmer.

Vor Ort waren der Rettungsdient und die Rega. Die Polizei geht von einem Bade

Hockey / Rockets confusi, mezzo Lugano basta per la vendemmiata

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Ti senti un tantino vecchio quando butti un’occhiata ad un “roster” dell’hockey non solo un Bertaggia, e vabbè, da una vita sai che è Alessio figlio di Sandro, ma anche un Näser autore di due assist, ed è Jari nemmeno 19enne figlio di Andy, e con la maglia di una prima squadra di National league quel Nicolò Ugazzi che era un bòcia promettente negli “Under 15” del ValleVerzasca ma avendone al tempo compiuti 12, e nella scorsa stagione fu capitano degli “Under 20 elit” al Lugano, e replicherà cercando onore e gloria anche con la maglia bianconera dei grandi. Come e quanto corrono, ‘sti ragazzi, nella scalata al quarto blocco d’attacco ed al secondo o magari al primo cambio della difesa, ed appena hanno modo di farsi notare non esitano ad inserirsi. Insistiamo su Nicolò Ugazzi, difensore tascabile nel giro della Nazionale rossocrociata: oggi, nell’amichevole di esordio del Lugano a Biasca, un assist (41.44) per Matteo Romanenghi ed una firma personale (49.41) con l’apporto di Luca Fazzini e proprio del citato Jari Näser. Oggi l’onore, domani la gloria, si dice; ergo, auguri.

Di quel che sia andato in scena a Biasca, in BiascaTicino Rockets-Lugano amichevole agostana con tutti i limiti del caso, si può sensatamente raccontare poco: primo, perché i bianconeri hanno polarizzato un 7-1 con comodo proprio; secondo, perché i padroni di casa hanno preteso troppo dalle proprie energie, e pur nella rotazione degli effettivi e degli elementi in prova sono parsi sottotono rispetto al collettivo inchinatosi ieri solo nel finale (1-3, terzo goal subito a gabbia vuota) al cospetto dell’AmbrìPiotta. Gli è poi che i bianconeri si sono presentati con un solo straniero (Mark Arcobello) e con un organico da gruppo sperimentale, tante erano le assenze programmate compreso Sandro Zurkirchen portiere sicché alla difesa della porta hanno avuto spazio sostanzialmente equo il già conosciuto Niklas Schlegel, che tra cadetteria e massima serie è in circolazione dal 2011 almeno, ed il meno noto Davide Fadani, 19enne milanese con licenza svizzera per filiera bianconera oltre che nazionale azzurro di categoria, quale “back-up”; via, era l’occasione per riprendere contatto con il ghiaccio in termini agonistici, ma nulla di più.

Perlomeno, i 214 spettatori propostisi nei vari settori alla “BiascArena” si sono cimentati nell’impresa di familiarizzarsi con vari talenti in prospettiva cioè nel cercare di capire che cosa fosse in pista dall’una e dall’altra parte, quello è Tizio, quello è Caio, quello è MaiVisto, quell’altro sarà PattinaBene; sano divertimento, sano eppure per nulla condiviso da Stefan Müller tra i pali dei Rockets. Tabellino asciutto asciutto: 0.22, Romain Löffel, 0-1; 14.24, Sandro Bertaggia, 0-2; 26.21, Matteo Romanenghi, 0-3; 31.05, Riccardo Werder, 0-4; 39.51, Luca Fazzini, 0-5; 41.44, Matteo Romanenghi, 0-6; 46.17, Robin Schwab, 1-6; 49.41, Nicolò Ugazzi, 1-7. Tutto lì; ed è molto per i singoli, ed è un nulla per i collettivi.

Tragischer Badeunfall in Luzern: 59-jähriger Schweizer ertrunken

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Heute Sonntagabend ereignete sich im Seebad beim Nationalquai in der Stadt Luzern ein tödlicher Badeunfall. Ein 59-jähriger Schweizer musste aus dem Wasser gezogen und reanimiert werden. Die Reanimation verlief erfolglos.

Der Badeunfall ereignete sich am Sonntagabend, den 9. August kurz vor 18.00 Uhr im Seebad am Nationalquai in der Stadt Luzern. Gemäss ersten Abklärungen erlitt der 59-jährige Schweizer während des Schwimmens ein medizinisches Problem.

Die sofort herangeilten Bademeister retteten den Mann und reanimierten ihn bis zum Eintreffen der Notfallambulanz. Die Reanimation musste später erfolglos abgebrochen werden. Der Mann verstarb. Im Moment steht ein medizinisches Problem im Vordergrund.

Teenager-Bande ohne Schutzmaske manipuliert letzte Busfahrt ins Maggiatal

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Leider ist die Busfahrt ins Maggiatal insbesondere die letzte Fahrt nach Mitternacht einen Alptraum für die meisten Gäste. Gestern Abend wurde die ganze Fahrt von einer Jugendbande welche besoffen und bis kurz vor dem Eintritt an der Bushaltestelle am haschen waren, manipuliert. Die meisten von Ihnen trugen keinen Mundschutz. Die Buschauffeure können nichts dafür und da sind wir uns einig, die Sicherheitsangestellten auch nicht. Sie sind leider Machtlos (Photoquelle: Symbolbild). Die ganze Fahrt wurde mit lautem Geschrei, hoher Musik und Gelächter begleitet. Es waren natürlich auch normale Gäste auf dem Fahrzeug und einige Touristen, nicht nur Jugendliche mit schlechter Kinderstube. Die ganze Fahrt verlief unter ständiger Provokation dieser Gruppierung und der arme Sicherheitsangestellte musste sich den ganze Weg den Satz hören: “Securino facci un pomxxxino”… Tja das heisst etwa “Securitasangestellter kannst du mir einen blasen”… Die Frage ist was sagen die Eltern dazu? Wo sind diese? Ist es aktzeptabel dass die Jungmannschaft noch so spät am Abend nach Hause geht und alle Fahrgäste mit lauter Musik, Gelächter und Obszönitäten stört? Wir denken nein. (Audio und Video im Besitze der Redaktion)