Home CRONACA L’editoriale-bonsai / Si torna a scuola. Nell’unico modo sensato

L’editoriale-bonsai / Si torna a scuola. Nell’unico modo sensato

Fra tre scenari possibili che erano stati individuati dopo alluvionale serie di elucubrazioni, quand’invece sarebbe bastato il tirare una linea tra possibile e non possibile, Palazzo delle Orsoline sponda Esecutivo ha optato oggi per la riattivazione delle scuole, a partire da luned 31 agosto, in sola formula di presenza. Molto bene: del resto, checché sia stato pensato ed opinato in precedenza, alternative reali non esistevano né esistono. La didattica a distanza, dite? Ma per carità: è una fola per benpensanti, è una barzelletta per cattivi lavoranti, è una storiella che si raccontano i docenti dall’adesione al reale pari a quella degli astrologi. Sintetizziamo da tre (italiani) che ne sanno: secondo Beniamino Sidoti, non esiste una didattica a distanza perché ogni forma di comunicazione, compresa la didattica, è nata per annullare le distanze; a parere di Daniela Lucangeli, l’unica didattica si fonda sulla vicinanza, sulla prossimità; ed infine – tesi di Sabina Minuto – non c’è didattica senza parole-chiave come cura, attenzione ed ascolto. Dopo la risibile ed abborracciata esperienza del saltuario, occasionale e ritagliatissimo ritorno a scuola sul finire di giugno, simili e non confutabili osservazioni produranno un sibilo nelle orecchie di vari burocrati. Che si spera rimangano assordati…