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Tragedia della funivia, fra le vittime un dipendente della “Medacta”

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Era alle dipendenze della “Medacta international Sa” di Castel San Pietro, e lavorava nell’unità produttiva di Mendrisio quartiere Rancate come apprezzato “designer”, una tra le vittime della sciagura occorsa poco dopo mezzogiorno di ieri nel Verbano-Cusio-Ossola, dove 14 persone hanno perso la vita in séguito alla caduta di una cabina della funivia da Stresa al Mottarone. Alessandro Merlo, 29 anni, cittadino italiano, è deceduto sul colpo insieme alla fidanzata Silvia Vedani, 27 anni, con cui viveva da poco in un appartamento di via Pergine a Varese, nel quartiere San Fermo, dove entrambi erano cresciuti a distanza di poche centinaia di metri. Le nozze erano nei progetti di breve termine della coppia, legatissima da ormai 10 anni. Nella foto, Alessandro Merlo e Silvia Vedani.

Chiasso, due visite guidate tra “Max museo” e “Spazio officina”

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Doppio appuntamento, a fine mese, con le visite guidate agli eventi culturali in corso nel sistema del “Centro culturale Chiasso”: sabato 29 maggio, con inizio alle ore 10.30, al “Max museo” (mostra “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica”); domenica 30 maggio, con inizio alle ore 16.30, allo “Spazio officina” (mostra “Manlio Monti, attività grafica e sua genesi”, ultimo giorno di apertura). Prenotazioni obbligatorie via “e-mail” con indicazione di nome, cognome, codice postale e numero di cellulare, rispettivamente all’indirizzo eventi@maxmuseo.ch ed all’indirizzo eventi-spaziofficina@chiasso.ch.

Cugnasco-Gerra, cade dal ciclomotore: 59enne in gravi condizioni

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In pericolo di morte il 59enne che intorno alle ore 19.54, mentre a bordo di un ciclomotore stava percorrendo via Medoscio in territorio comunale di Cugnasco-Gerra frazione Agarone e provenendo dall’abitato di Cugnasco, è stato sbalzato dal sellino ed è ripiombato pesantemente sull’asfalto, battendo tra l’altro la testa e subendo altre lesioni. Immediato l’allarme ai servizi di assistenza medica; sul posto unità del “Salva” Locarno e della “Rega” oltre ad agenti della Polcantonale. Il 59enne, che risulta essere cittadino svizzero con domicilio nel Locarnese, è stato stabilizzato ed elitrasportato all’ospedale. Preoccupante il primo responso dei medici.

Abiti e gioielli in avantindré fra Italia e Ticino, la furbata è servita. E stroncata

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L’avessero fatto una volta o tre, o magari anche cinque ma nel volgere di anni, e/o magari con la schermatura di più persone, forse il loro trucco sarebbe anche sfuggito ai “radar”; non così se, come è nel caso, uno dei due tizi faceva avantindré e l’altro anche, con un meccanismo che il profano crederebbe ispirato al maestro Nariyoshi ovvero Keisuke ovvero Hideo Miyagi in “Karate kid”, stile “Metti la cera togli la cera”, in apparenza una perdita di tempo ed uno spreco di energie. In effetti, perché comperare beni di lusso in Italia, portarli in Svizzera e poi riconsegnarli in Italia? Beh, perché il primo tizio risulta residente in Ticino e l’altro in landa di Tricoloria, e perché nel corso delle operazioni veniva saltato un passaggio tecnico. E quale? Nulla di che: recupero dell’Imposta sul valore aggiunto, per mano del primo soggetto, all’ingresso su suolo elvetico o addirittura in partenza dal luogo di acquisto, per facoltà data dal sistema “tax free” quando si tratti di esportazione definitiva di un bene; all’uscita dei medesimi articoli verso l’Italia, e qui per mano del secondo soggetto, niente versamento dell’Iva a reintegro del prezzo effettivo, cioè trasferimento delle merci senza che esse venissero dichiarate in frontiera. Ma sicuro, o ignoranza delle norme o mera sbadataggine; solo all’“Agenzia dogane-monopoli” di Como – sezione territoriale a Ponte Chiasso – potrebbero pensare al dolo, no?

Beh, no. No, perché il meccanismo sfociava nella rivendita delle merci a prezzo ribassato, in Italia; no, perché tra articoli di pelletteria, accessori, gioielli e capi di abbigliamento erano stati trattati prodotti per un controvalore di oltre 56’500 euro, circa 61’500 franchi, con evasione massiccia del dovuto, nel periodo compreso fra l’agosto 2019 ed il febbraio 2020. Calcolate voi la media mensile, e capirete anche per quale motivo gli inquirenti – tra l’altro, con fattivo apporto dei funzionari dell’Amministrazione federale dogane – sono giunti ad alcune conclusioni, giungendo in ultimo a contestare gli addebiti. Per i quali l’individuo in funzione di riesportatore, cioè il cittadino italiano che entrava in Ticino per recuperare la merce e per riportarla in Italia e per ridestinarla alla vendita, avrebbe ammesso tutto. Ad attestarlo, alcun evidenze: diritti dovuti, ossia 15’686 euro circa, già pagati; piccolo supplemento sui medesimi diritti dovuti, già pagato; sanzione amministrativa da 10’458 euro circa, già pagata. Discorso chiuso solo nelle scorse ore, e con un invito: evitate, perché è un numero da palcoscenico vecchio, e per di più non farete mai i soldi “veri”…

Stresa (Vco): sciagura sul Mottarone, cade una cabina della funivia. 14 le vittime

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.54) 14 vittime accertate ed un ferito grave in séguito alla caduta di una cabina della funivia tra Stresa frazione Carciano (provincia del Verbano-Cusio-Ossola, Italia) e la vetta del Mottarone, poco prima delle ore 12.30 di oggi. Fonti locali indicano che causa dell’incidente è stata la rottura di uno dei cavi – gli altri, come da esito delle ricognizioni in corso, risultano essere intatti – mentre la cabina si trovava ad una distanza stimata fra i 100 ed i 300 metri dal punto sommitale (ma c’è chi parla di tre, massimo cinque metri, ormai quasi a contatto con la pensilina) a quota 1’385 (la vetta della montagna si trova a quota 1’491); dall’altezza di una quindicina di metri lo schianto sulle rocce, dopodiché il veicolo sarebbe rotolato ribaltandosi più volte prima di arrestarsi contro alcuni alberi. Sui 15 passeggeri, unico sopravvissuto è un bimbo israeliano di sei anni: il piccolo è stato elitrasportato in codice rosso all’“Ospedale Regina Margherita” di Torino e che, pur in presenza di numerosi traumi, sarebbe rimasto sempre cosciente; un altro giovanissimo, anch’egli recuperato in vita dai soccorritori, è deceduto una volta giunto nella struttura nosocomiale del capoluogo piemontese. Gli impianti sono stati bloccati con divieto di accesso anche alle aree attrezzate a monte ed a valle; sul posto sanitari, uomini dell’Arma dei Carabinieri ed unità dei Vigili del fuoco da terra (un veicolo si è tra l’altro ribaltato sul percorso; nessun danno fisico per gli operatori) e dall’aria, con apporto di effettivi da Verbania, Stresa e Gravellona Toce.

Le procedure di identificazione, avviate sul primo recupero dei cadaveri, hanno permesso nel tardo pomeriggio di giungere a riconoscere tutte le salme ed a ricomporre il quadro dei rapporti tra le vittime, in effetti appartenenti a quattro nuclei familiari o relazionali. Da Pavia gli israeliani Amit Biran e Tai Peleg, marito e moglie, 30 e 26 anni, ed il figlioletto Tom Biran, due anni; insieme con loro i nonni di Tai Peleg, al secolo Yitzhak Cohen e Barbara Konisky Cohen, 82 e 71 anni rispettivamente, giunti in Italia per una visita dopo lungo periodo di separazione per le note questioni legate al Covid-19; l’altro figlio di Amit Biran e Tai Peleg, sei anni, è per l’appunto ricoverato. Da Varese una coppia di fidanzati, Alessandro Merlo e Silvia Vedani, 29 e 27 anni. Dalla cintura di Varese, Vedano Olona il Comune, il nucleo composto da Vittorio Zorloni (55 anni, originario di Seregno in provincia di Monza-Brianza), Elisabetta Personini (38 anni, originaria di Porlezza in provincia di Como) e Mattia Zorloni (sei anni, figlio della coppia le cui nozze erano fissate per giovedì 24 giugno). Da Diamante in provincia di Cosenza, ma originaria del confinante Comune di Belvedere Marittimo ed effettivamente domiciliata a Verbania, Serena Cosentino, 27 anni; insieme con lei il fidanzato Mohammad Reza Shahaisavandi, 23 anni, di nazionalità iraniana, anch’egli residente a Diamante in provincia di Cosenza ma da qualche tempo stabilitosi a Roma per ragioni di studio. Da Castel San Giovanni in provincia di Piacenza, infine, Angelo Vito Gasparro e Roberta Pistolato, entrambi nati a Bari, 45 anni l’uomo, 40 proprio oggi la donna.

Il complesso della “Funivia del Mottarone”, che si sviluppa su due tronconi (da Stresa alla località Alpino, lunghezza 2’351 metri, dislivello 598 metri, e dalla località Alpino alla cima, lunghezza 3’020 metri, dislivello 582 metri), era stato inaugurato nel 1970 quale sostituto della storica ferrovia a cremagliera risalente al 1911 e smantellata a partire dall’estate 1963; fra il 2014 e l’agosto 2016 la ristrutturazione quasi completa, con investimento pari a quasi cinque milioni di franchi; dopo il lungo periodo di “lockdown”, appena un mese fa la riapertura al pubblico, peraltro con limitazioni alla capienza delle cabine (35 persone) per motivi di carattere igienico-sanitario. In immagine, la zona dell’ultimo pilone – teatro della tragedia – prima della stazione di arrivo al Mottarone.

Vermisste 21-jährige Frau tot aufgefunden

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Am 20.05.2021 verbreitete die Kantonspolizei eine Vermisstenanzeige für Sarah Kassandra H.. Am 22. Mai gegen Mittag wurde oberhalb von Zermatt, im Gebiet «Findelbachschlucht» eine leblose Person aufgefunden.

Die Identifizierung ergab, dass es sich um die vermisste Person handelt.

Besten Dank für Ihre wertvolle Hilfe.

Algerischer Autodieb kurz nach Diebstahl festgenommen

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Die Kantonspolizei Zürich hat am Samstagnachmittag, den 22. Mai in Zürich einen mutmasslichen Fahrzeugeinbrecher kurz nach einem Diebstahl verhaftet.

Kurz nach 15.00 Uhr fiel Kantonspolizisten eine Person auf, die sich am Beatenplatz für parkierte Fahrzeuge beziehungsweise für deren Inhalt interessierte und dabei prüfte, ob die Autos verschlossen waren. Die Polizisten konnten beobachten wie der Unbekannte einen unverschlossenen Personenwagen öffnete und den Innenraum durchsuchte.

Beim Verlassen des Gefährts wurde der Mann verhaftet und seine Beute, eine neuwertige Jacke im Wert von mehreren hundert Franken, sichergestellt. Der 26-jährige Algerier wurde der Staatsanwaltschaft zugeführt.

Covid-19 in Ticino, si svuotano i reparti. 18 positivi in 24 ore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.49) Conta non poco, quell’unità in meno; non poco, perché le soluzioni giungono proprio dai piccoli numeri e, soprattutto, dall’approssimarsi di tali cifre allo zero, obiettivo che si vorrebbe essere di breve periodo ma per il cui raggiungimento servirà ancora tempo in alcuni àmbiti (le quarantene, ad esempio). Un posto-letto occupato in meno, ci dicono le statistiche nel transito da ieri all’alba di oggi, sul fronte covidiano in Ticino, e ciò per effetto di due dimissioni a fronte di un solo ricovero: 23 restano pertanto i degenti in strutture nosocomiali, e con un solo paziente tuttora astretto al reparto di terapie intensive. 18 i casi di positività riscontrati sulle 24 ore, per totali 4’776 nel contesto della terza ondata e 32’965 dall’inizio della pandemia. 199 i soggetti in isolamento, 370 quelli in quarantena a dati dell’altr’ieri; di giovedì, invece, l’indicazione pertinente al tasso di positività (due per cento) sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio (554 nell’arco delle 24 ore). Fermo a quota 994 il computo ufficiale delle vittime.

Sull’aggiornamento alle ore 9.30 di venerdì (ultimo riscontro disponibile), queste le liste di attesa nei cinque centri vaccinali: Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti asseritamente esauriti sino a domenica 6 giugno), 6’859 persone; Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”, appuntamenti asseritamente esauriti sino a domenica 30 maggio), 2’116 persone; Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”, appuntamenti asseritamente esauriti sino a domenica 30 maggio), 7’172 persone; Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”, appuntamenti asseritamente esauriti sino a domenica 30 maggio), 1’930 persone; Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”, appuntamenti asseritamente esauriti sino a domenica 30 maggio), 911 persone. A tutto mercoledì 19 maggio, le dosi somministrate risultano essere 184’589 ed il 18.0 per cento della popolazione – un individuo ogni 5.5 circa – è giunto al termine del trattamento (doppia dose).

Scuole pubbliche, esaurite le quarantene di classe. E così sia

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Lista vuota stamane, su informativa ufficiale aggiornata alle ore 10.00 e non vi è motivo per credere che nel frattempo altri casi siano emersi ma senza tempestiva comunicazione al pubblico, per quanto riguarda le quarantene di classe e/o di istituto nel sistema scolastico pubblico ticinese (scuola dell’infanzia, 421 sezioni; scuola elementare, 803 sezioni; scuola media, 607 sezioni; scuole post-obbligatorie, 1’159 sezioni) con riferimento alla pandemia coronavirale: fuori dall’elenco, dalla mezzanotte, sia la scuola elementare di Vacallo (una classe) sia la scuola elementare di Acquarossa (idem). Nel privato, rimosso il vincolo di quarantena, da martedì dovrebbe tornare alla normalità anche la situazione alla “Scuola Rudolf Steiner” di Origlio frazione Carnago, già colpita da blocco delle attività didattiche sui tre livelli della sede in cui sono ospitate scuola elementare (la cui didattica frontale era ripresa in settimana con limitazione alla fascia mattutina, senza obbligo di frequenza da parte degli allievi e restando escluse materie come musica, ginnastica ed euritmia), scuola media e ciclo superiore.

“Coronavirus”, il Ticino piange un’altra vittima. Un contagio in case anziani

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.36) Quando tutto sembrava indirizzarsi verso il meglio, quand’appena ci si era rallegrati p0er il dimezzamento del numero dei ricoverati in reparti di terapia intensiva e per la progressiva ma lineare riduzione dei posti-letto occupati, nel transito da ieri ad oggi piomba in cronaca il decesso numero 994 – 36.o nel contesto della terza ondata – per ragioni coronavirali. A tale notizia si associa il ritorno dei contagi all’interno del sistema delle residenze per anziani, una sola struttura ed un solo positivo peraltro senza bisogno di trasferimento in ospedale; nulla di drammatico, qui, ma un messaggio che dice quanto attorno agli ospiti di tali complessi le maglie di protezione sanitaria siano permeabili. Nel complesso, due gli ingressi in realtà nosocomiali e due le dimissioni, 24 dunque gli ospiti e di loro uno si trova ancora in lotta per la vita; 17 i nuovi positivi, ovvero 4’758 da venerdì 5 marzo – data assunta quale cesura ultima – e 32’948 dalla fine di febbraio 2020, punto acclarato di inizio pandemia. In calo al due per cento, su riscontri afferenti all’altr’ieri, l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi (554) effettuati nell’arco delle 24 ore e sottoposti a controllo in laboratorio. Su cifre riferite a ieri, venerdì 21 maggio, 199 le persone ristrette in isolamento e 370 quelle vincolate alla quarantena.

Messaggio positivo, e del resto qui i numeri non possono mai scendere, dal fronte delle vaccinazioni: a tutto mercoledì 19 maggio, ultimo riscontro disponibile, il 18.0 per cento dei residenti in Ticino è giunto al termine del trattamento (doppia dose); 184’589 le dosi somministrate nel complesso. Sull’aggiornamento a ieri, queste le liste di attesa nei cinque centri vaccinali: Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti asseritamente esauriti sino a domenica 6 giugno), 6’859 persone; Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”, appuntamenti asseritamente esauriti sino a domenica 30 maggio), 2’116 persone; Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”, appuntamenti asseritamente esauriti sino a domenica 30 maggio), 7’172 persone; Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”, appuntamenti asseritamente esauriti sino a domenica 30 maggio), 1’930 persone; Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”, appuntamenti asseritamente esauriti sino a domenica 30 maggio), 911 persone.

Luigi Rossini, o dell’ultimo incisore: conferenza pubblica a Chiasso

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A corollario della mostra sul tema “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica”, evento in corso negli ambienti del “Max museo” di Chiasso (via Dante Alighieri 6), la conferenza pubblica in calendario per martedì 25 maggio nel “foyer” del “Cinema teatro Chiasso”: al centro dell’attenzione la genealogia di una famiglia, quella dei Rossini cui appartennero sia Gioachino (compositore) sia Luigi (incisore, ad avviso di molti esperti l’ultimo grande illustratore delle meraviglie di Roma e di Pompei prima che all’arte si affiancasse la fotografia), essendo l’uno cugino dell’altro. Relatore sarà Domenico Savini, figura dall’assoluta grandezza tra gli storici delle grandi famiglie oltre che esperto di araldica e di genealogia, che tra l’altro si troverà per certi versi a giocare in casa essendo egli originario di Cotignola (provincia di Ravenna, Italia) ovvero di un Comune limitrofo a Lugo, cittadina da cui proveniva la stirpe dei Rossini (Giuseppe Antonio “Vivazza” Rossini, padre di Gioachino, era per l’appunto nato a Lugo; Luigi Rossini venne invece alla luce a Ravenna; Luigi e Gioachino, tra l’altro, erano notevolmente somiglianti l’uno all’altro). Inizio ore 20.30; soli 50 posti per normativa igienico-sanitaria. In immagine, Domenico Savini.

Covid-19 in Ticino, stanotte fine delle quarantene (se tutto va bene)

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Stante l’assenza di nuove comunicazioni nell’odierno bollettino covidiano di fonte Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, ultime due quarantene di classe nel sistema pubblico quelle che alla mezzanotte di oggi, sabato 22 maggio, andranno ad esaurirsi nella scuola elementare di Vacallo (una classe) ed in quella di Acquarossa (una classe). Da martedì 25 maggio dovrebbe tornare inoltre a pieno regime l’attività nel sistema della “Scuola Rudolf Steiner” ad Origlio frazione Carnago, dove per decisione del medico cantonale, e d’intesa con la direzione della struttura, era stato dichiarato il confinamento dell’intero istituto in presenza di numerosi casi di contagio da “Coronavirus”; in settimana, esaurita formalmente la quarantena, l’attività didattica era stata ripristinata solo in fascia oraria mattutina e limitatamente agli allievi del ciclo elementare, ma senza obbligo alcuno di frequenza.

Ascona, in tripla sede la “summa” di Michelangelo Pistoletto

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Ultimi ritocchi, al “Museo comunale d’arte moderna” in Ascona (via Borgo 34), nell’allestimento della mostra dal titolo “La verità di Michelangelo Pistoletto. Dallo specchio al terzo Paradiso”, evento già presentato sul “Giornale del Ticino” cinque settimane or sono. 40 le opere nella rassegna di cui sono curatori Mara Folini (direttrice del museo) ed Alberto Fiz (critico d’arte e saggista) e che si articola in immagini d’archivio, video, quadri specchianti, installazioni e dipinti sull’arco di oltre 60 anni, vale a dire dal 1958 ad oggi, di fatto quale massima retrospettiva mai realizzata sulla figura e sull’opera dell’artista. Taglio del nastro – con presentazione ad inviti e visita all’esposizione – sabato 29 maggio, ore 18.30, in presenza di Michelangelo Pistoletto; apertura dal giorno successivo a domenica 26 settembre; suggerita nell’occasione la visita a ciclo completo sulle sedi museali di Ascona, comprendendosi il “Museo castello san Materno” ed il Monte Verità, dove saranno presenti due grandi installazioni realizzate specificamente per questo evento. In immagine, Michelangelo Pistoletto.

Lugano, alla “9m2 gallery” il «Riparto da me» di Katia Mandelli Ghidini

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Molto ha offerto agli altri, dapprima nella storica sede di riva Dal Garavèll a Morcote e poi in quella di via Ceresio 30 a Lugano quartiere Pregassona, Katia Mandelli Ghidini organizzatrice di mostre e di appuntamenti culturali collegati alle esposizioni. A Katia Mandelli Ghidini in quanto artista, stavolta, Katia Mandelli Ghidini promotrice ha voluto dare spazio quasi a conferire pienezza al “nuovo corso” su quella che tutti si augurano sia la coda della pandemia covidiana; sino a domenica 5 settembre, dunque, una personale a tema singolo ed a materiale unico, emblematico il titolo “Carta-carta-carta”, vera e propria carrellata sugli ultimi lavori realizzati in particolare durante la fase più acuta del “lockdown”. Fra le proposte: carta fatta a meno, quaderni rilegati a mano, portaoggetti, ed ancora disegni di natura e fiori, disegni geometrici (in alcun9i casi, con utilizzo di carta da giornale), buste, segnalibri, opere di piccola dimensione con la tecnica “gel printing”. Apertura: dal lunedì al venerdì, ore 10.00-17.00, sempre su appuntamento (inviare una “e-mail” all’indirizzo katia@9m2.gallery); spazio espositivo visibile 24 ore il giorno, sette giorni su sette; per inciso, ad ottobre 2021 ripartiranno in forma strutturata le esposizioni di artisti singoli o in collettiva. Nella foto, la nuova sede della galleria.

Pirateria tv tra “Sky” e affini, organizzazione stroncata. In Ticino una delle due basi

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Investe anche il Ticino, dove secondo fonti tricolori è stata individuata e smantellata una centrale di fornitura (illegale) del servizio, l’operazione contro la pirateria digitale che effettivi della Guardia di finanza in Milano, sotto coordinamento della Procura della Repubblica italiana in Roma, hanno portato a termine nelle scorse ore con denuncia di almeno 22 persone, due delle quali domiciliate su suolo elvetico. Fulcro dell’attenzione degli inquirenti, cui consta essere stata fornita ampia collaborazione dai vertici della Polcantonale e dalle autorità giudiziarie svizzere, la vendita e la distribuzione di “flussi audio e video” dei quali era stata sbloccata la criptazione; in traduzione corrente, pacchetti di canali e dunque di programmi televisivi tipici delle “pay-tv” come “Sky”, dai film alle dirette delle partite di calcio, che venivano sbloccati e conferiti via InterNet per cifre assai inferiori – tra i 10 ed i 15 euro mensili – rispetto ai normali costi degli abbonamenti. Durante le attività investigative sfociate nell’inchiesta denominata “Switch-off” ossia “Spegnere”; sequestri di materiali sono stati effettuati in varie regioni italiane, dalla Calabria alla Sicilia – l’altro centro di diffusione era situato a Messina – alla Puglia alla Lombardia; risultano perquisizioni anche in Ticino; la struttura, nelle carte della Guardia italiana di finanza, figura come “associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità”. Circa 900 rivenditori dei pacchetti saranno multati per cifre dai 2’582 ai 25’822 euro ciascuno; multa da oltre 1’000 euro, ancora, per i 2’000 e più utenti i cui nomi sono emersi in sede di indagine.

Myshoes ruft Kinder Sandaletten der Marke Elefanten zurück

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Die Firma Myshoes ruft die Kinder Sandaletten der Marke Elefanten zurück aufgrund eines erhöhten Chrom VI Gehalts. Dieser kann allergische Hautreaktionen auslösen.

Käufer des Artikels werden daher gebeten, die genannten Schuhe zurückzusenden beziehungsweise diese in einer Myshoes-Filiale gegen einen anderen Schuh ihrer Wahl umzutauschen oder ihn zurückzugeben.

Chur (Kanton Graubünden): Neulenker baut Unfall beim Überholen

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Gestern Abend kurz vor 23.00 Uhr ist es auf der Loëstrasse zu einem Verkehrsunfall nach einem Überholmanöver gekommen. Die Stadtpolizei Chur sucht Zeugen.
Ein 25-jähriger Automobilist und ein 18-jähriger Automobilist fuhren in genannter Reihenfolge auf der Loëstrasse in Richtung Spitäler. Auf der Höhe der Sonnenbergstrasse setzte der 18-jährige zum Überholen an. Um eine Kollision mit einem entgegenkommenden Fahrzeug zu vermeiden, wich das überholende Fahrzeug nach rechts aus. Dabei kollidierte es mit dem neben ihm fahrenden Personenwagen und anschliessend mit einer Stützmauer am rechten Strassenrand. Der genaue Unfallhergang ist noch Gegenstand von laufenden Ermittlungen. An beiden Fahrzeugen entstand grosser Sachschaden. Verletzt wurde niemand.

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Rorschach (Kanton Sankt Gallen): Mann stirbt bei Wohnungsbrand

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In der Nacht auf Samstag, den 22. Mai, kurz nach 0.20 Uhr, ist ein Brand in einem Mehrfamilienhaus an der Löwenstrasse entdeckt worden. Nach einem Grossaufgebot der Rettungskräfte wurde ein toter Mann in einer Wohnung aufgefunden.

Dessen Identität wird durch das Institut für Rechtsmedizin geklärt. Der Sachschaden beträgt mehrere hunderttausend Franken. Die Brandursache ist nicht bekannt.

Beim Eintreffen der ersten Polizeipatrouille war bereits offenes Feuer im Bereich der obersten Wohnung erkennbar. Den Polizisten gelang es aufgrund der Rauchentwicklung und der Hitze nicht mehr in die betreffende Dachwohnung vorzudringen. Die Feuerwehr konnte dann später in der Wohnung einen toten Mann finden. Zum Zeitpunkt des Brandausbruchs befanden sich 15 Personen in den zehn Wohnungen des Mehrfamilienhauses. 14 konnten das Haus unverletzt verlassen.

Die Nachbarliegenschaft wurde aus Sicherheitsgründen ebenfalls evakuiert. Diese Mieter konnten im Verlaufe der Nacht wieder in ihre Wohnung zurückkehren. Das betroffene Mehrfamilienhaus ist nicht mehr bewohnbar. Einige dieser Bewohnerinnen und Bewohner können bei Bekannten wohnen. Für die anderen ist die Stadt Rorschach für eine Unterkunft besorgt.

Nebst mehreren Patrouillen der Kantonspolizei St.Gallen standen die zuständigen Feuerwehren mit rund 60 Angehörigen im Einsatz. Zwei Notärzte, drei Rettungswagen und ein Einsatzleiter Sanität kontrollierten die evakuierten rund 40 Personen auf mögliche Rauchgasvergiftungen. Sie mussten niemanden weitergehend behandeln.

Die Brandursache ist unbekannt. Die Staatsanwaltschaft St.Gallen hat das Kompetenzzentrum Forensik der Kantonspolizei St.Gallen wurde mit der Brandursachenermittlung beauftragt.

Kapo SG

Lugano, quattro identità nel tempo alla “Galleria Michela Negrini”

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Opere di Elisabetta Benassi (Italia), Liliana Moro (Italia), Melik Ohanian (Francia) e Namsal Siedlecki (Stati Uniti, con base operativa in Italia) nella proposta espositiva “Past/present” in corso da ieri, venerdì 21 maggio, alla “Galleria Michela Negrini” – già “Dip contemporary art” – in Lugano (via Dufour 1), con sviluppo programmato sino alla prima decade di settembre. “Leitmotiv”, nei riferimenti degli artisti, il tempo nella sua esistenza e nella percezione che di esso abbiamo. Apertura tutti i giorni tranne il lunedì, dalle ore 10.00 alle ore 20.00, su appuntamento. In immagine, Namsal Siedlecki.

Lac, il ritorno dei concerti “aperti”: doppio “test” con l’Osi

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Brevi, certo. Miniconcerti cameristici, quelli di domani al “Lac” di Lugano, ma con una peculiarità che ci riporta felicemente al passato: davanti a quattro prime parti dell’“Orchestra della Svizzera italiana-Osi” ed all’ospite… neoresidente Sol Gabetta ci sarà infatti il pubblico, 50 presenze in ciascuno dei due appuntamenti (ore 17.00 ed ore 18.00), con obbligo di mascherina ed in modalità “distanziata”. Esecuzioni dal vivo, dunque, sulle pagine del “Quintetto per archi opera 28 in do maggiore” di Luigi Boccherini; sul palco Robert Kowalski, Hans Liviabella, Ivan Vukevic e Luca Magariello oltre alla citata Sol Gabetta, la cui collaborazione con Markus Poschner direttore dell’Osi e con l’Osi stessa decolla formalmente oggi, nel segno del qui già presentato progetto “Presenza”, con un concerto in diretta Retedue Rsi (inizio ore 20.30). In immagine, Markus Poschner.

Calcio Dna / Lugano, chiusura con vittoria. Vaduz retrocesso

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Vaduz sconfitto, sorpassato e retrocesso; Sion vincente, in sorpasso sulla compagine del Principato e quindi capace di regalarsi un supplemento di speranza, dal momento che dal “barrage” con il Thun – secondo in cadetteria – dipenderà l’eventuale permanenza dei vallesani nella massima serie pedatoria elvetica. Questo raccontò primariamente la 36.a ed ultima giornata, decisiva per la coda della classifica mentre di quel che contava sull’altro versante si sapeva già tutto: da tempo il trionfale titolo dello Youngboys, anche oggi cannibale con il 4-2 a Losanna per un totale di 25 vinte, nove pareggiate e sole due sconfitte, margine siderale (31 lunghezze) sul secondo in graduatoria; da un paio di turni a questa parte le qualificate alle competizioni europee, Basilea alla piazza d’onore (ininfluente lo 0-4 subito a Sion) e Servette per la terza moneta (1-2 interno con il San Gallo); gli altri a battagliare sui residui destinati a non produrre olio, facciamo che fosse in palio la medaglia dell’onore – bum – e che allora abbia qualche valore il quarto posto finale del Lugano, andato ad imporsi per 2-1 a Lucerna con reti del lettone Marcis Oss (31.o) e del nigeriano Lucky Onyebuchi Opara (57.o); da Dejan Sorgic su rigore (78.o) il timbro dei padroni di casa. Non molto da dirsi circa la cronaca: reti a parte, un solo altro tiro degno di questo nome da parte dei bianconeri, in ciò imitati dai padroni di casa; Marcis Oss espulso all’89.o; doveroso tributo di riconoscenza a David Zibung, portiere del Lucerna, anni 37 e rotti, sul tempo del ritiro dall’attività agonistica.

I risultati – Losanna-Youngboys 2-4; Lucerna-Lugano 1-2; Servette-San Gallo 1-2; Sion-Basilea 4-0; Zurigo-Vaduz 4-1.

La classifica finale – Youngboys 84 punti; Basilea 53; Servette 50; Lugano 49; Lucerna, Losanna 46; San Gallo 44; Zurigo 43; Sion 38; Vaduz 36.

Controlli mobili della velocità, solo la ValleMaggia fuori dai… “radar”

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Settimana a copertura quasi totale del territorio cantonale, da Airolo ai confini con l’Italia su Stabio e su Novazzano con i controlli mobili e non dimenticandosi Brusino Arsizio con i controlli semistazionari, quella in arrivo ovvero tra lunedì 24 e domenica 30 maggio. Così per aree e località in materia di “radar” mobili: nel Distretto di Bellinzona, Gudo, Monte Carasso, Bellinzona ed Isone; nel Distretto di Riviera, Osogna e Biasca; nel Distretto di Blenio, Dongio; nel Distretto di Leventina, Pollegio ed Airolo; nel Distretto di Locarno, Ascona, Brissago e Losone; nel Distretto di Lugano, Breganzona, Besso, Sorengo, Melano, Cadempino, Taverne, Paradiso, Melide, Gentilino, Lugano-centro e Castagnola; nel Distretto di Mendrisio, Stabio, Novazzano, Morbio Inferiore, Coldrerio, Mendrisio e Balerna; nulla nel Distretto di ValleMaggia, dove tuttavia, ai Ronchini di Aurigeno, già alberga uno dei quattro apparecchi semistazionari (gli altri: a Sementina, a Grancia e per l’appunto a Brusino Arsizio).

Proteine e fertilizzanti dagli scarti organici: premio Wwf alla “TicInsect”

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Nella cornice dello “Usi startup centre” di Lugano quartiere Viganello, area del nuovo “Campus est Usi-Supsi”, oggi la cerimonia di conferimento del “Premio Fossil-free” alla “TicInsect Sagl”, giovane realtà aziendale operante nel comparto dell’economia circolare basata su risorse rinnovabili. Al centro dell’attenzione il progetto di utilizzo delle larve della “Hermetia illucens”, nota anche come “mosca soldato nera”, per lo smaltimento dei rifiuti organici e per ottenere sottoprodotti (proteine nobili, fertilizzante per l’agricoltura, olio per biocarburanti) dall’alto valore aggiunto, con un processo a basso consumo di acqua e minimo utilizzo del suolo. Il riconoscimento è stato consegnato da Massimo Mobiglia, presidente del “World wildlife fund-Wwf” sezione Svizzera italiana, nelle mani di Elisa Filippi, amministratrice della società. In immagine, un momento dell’incontro odierno.

Arriva il “Giro d’Italia”, previsti disagi da San Vittore al SanBe

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A meteo idonea, e cioè se non vi saranno condizioni meteorologiche che in qualche modo possano spingere gli organizzatori a modificare e dunque ad accorciare il tracciato da 164 chilometri, sarà la 20.a tappa – ultima di montagna, 4’200 metri la somma dei dislivelli – del “Giro d’Italia” 2021, in potenza quella su cui verranno decise le sorti dei migliori in classifica; e, per una volta, in questo percorso saranno legate le due dimensioni italofone di Elvezia, ossia Ticino e Mesolcina, sullo snodarsi del tracciato da Verbania a Madesimo e meglio sull’Alpe Motta della Val San Giacomo o Valle Spluga che dir si voglia. Appuntamento fissato per sabato 29 maggio: su territorio grigionese, per ragioni di sicurezza, in determinate fasce orarie verranno chiusi al traffico la Strada italiana H13 (da San Vittore località Monticello – ossia sul confine con il Canton Ticino – a Splügen), il passo del San Bernardino ed il passo dello Spluga. I blocchi sul transito veicolare saranno a tratti parziali (con assistenza di personale per la gestione degli spostamenti) e talvolta totali, in attuazione a partire dalle ore 13.30 e sino alle ore 16.40. Soluzione alternativa sempre garantita sulla A13 tra lo svincolo per San Vittore e Splügen; nessuna deviazione possibile, invece, sul tratto stradale verso il passo dello Spluga. Agli utenti della strada vengono richieste “comprensione ed osservanza delle disposizioni” sia da parte degli agenti della Polcantonale sia da parte degli addetti al traffico.

“Coronavirus” in Ticino, in terapia intensiva restano due soli degenti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.56) In attenuazione, nel transito da ieri all’alba di oggi, il numero dei nuovi contagiati per “Coronavirus” su territorio ticinese: 16 i positivi rilevati, per un totale di 4’741 casi nel contesto della terza ondata e di 32’930 casi dall’inizio della pandemia; nessun altro decesso (35 e 993 rispettivamente nei periodi considerati). In flusso minimo l’osmosi di àmbito ospedaliero: un ricovero, un foglio di dimissioni firmato, uguale 25 posti-letto occupati in strutture nosocomiali; notizia del giorno diventa allora la riduzione (da quattro a due) dei degenti in reparti di terapia intensiva. Rimangono invariati, per mera assenza di puntuale aggiornamento, i riscontri accessori: al quattro per cento (su 466 “test” effettuati e sottoposti a verifica in laboratorio) il tasso di incidenza dei positivi sul totale dei tamponi nell’arco di 24 ore (riferimento: lunedì 17 maggio); alla stessa data, 268 le persone in isolamento, 469 quelle ristrette in regime di quarantena. Al 16.6 per cento, su evidenza di domenica 16 maggio, la quota dei vaccinati “completi”; 175’068 le dosi somministrate in tutto.

Sempre da accogliersi con beneficio di inventario le cifre circa le liste di attesa (stato dell’arte alle ore 9.30 di oggi) nei cinque centri vaccinali del territorio cantonale: Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), appuntamenti esauriti sino a domenica 5 giugno, 6’859 persone in lista di attesa (ieri: 6’594 su dichiarazione di elenchi chiusi a tutta domenica 30 maggio); Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), appuntamenti esauriti sino a domenica 30 maggio, 2’116 persone in attesa (ieri: 1’965); Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”), appuntamenti esauriti sino a domenica 30 maggio, 7’172 persone in attesa (prima: 7’007); Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”), appuntamenti esauriti sino a domenica 30 maggio, 1’930 persone in attesa (ieri: 1’808); Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”, vaccino “Moderna”), appuntamenti esauriti sino a domenica 30 maggio, 911 persone in attesa (ieri: 706).

Bellinzona, da martedì cantiere per asfaltature lungo via Locarno

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Tre giorni e sette notti l’impegno di cantiere, a partire da martedì 25 maggio, per l’asfaltatura di via Locarno a Bellinzona quartiere Sementina, tratto fra l’incrocio con via All’Isola e la stazione di servizio Eni. Programma: martedì 25, mercoledì 26 e giovedì 27 maggio, attività fra le ore 8.30 e le ore 16.30, con transito a senso unico alternato e presenza di agenti di sicurezza; dalla serata di venerdì 28 maggio alla mattina di mercoledì 9 giugno, lavori tra le ore 20.00 e le ore 5.30 parimenti con gestione del traffico a cura di agenti di sicurezza. Nella altre fasce orarie, il transito avrà luogo nelle due direzioni.

Warenrückruf: Lamm-Rückenfilet-Spiess mariniert, verkauft bei Aldi Suisse

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Aldi Suisse hat das Amt für Verbraucherschutz und Veterinärwesen Sankt Gallen sowie das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen (BLV) informiert, dass der Artikel «Lamm-Rückenfilet-Spiess mariniert» aufgrund eines Abpackfehlers eine falsche Etikette aufweist. Darauf ist das Allergen Senf nicht deklariert. Für Personen mit einer Senfallergie kann eine Gesundheitsgefährdung nicht ausgeschlossen werden. ALDI SUISSE hat das betroffene Produkt umgehend aus dem Verkauf genommen und eine Kundeninformation kommuniziert.

Welche Gefahr geht von dem Produkt aus?

Das Produkt enthält nicht deklarierten Senf. Für Personen, die allergisch auf Senf reagieren, kann eine Gesundheitsgefährdung nicht ausgeschlossen werden. Für Personen, die nicht allergisch auf Senf reagieren, ist das Produkt unbedenklich.

Welches Produkt ist betroffen?

Produkt:                                           Lamm-Rückenfilet-Spiess mariniert

Artikelnummer:                                 704544

Zu verbrauchen bis:                          Betroffen sind Verbrauchsdaten bis 27.05.2021

Verkaufsstellen:                                Alle ALDI SUISSE Filialen

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Das BLV empfiehlt Senf-Allergikern, das betroffene Produkt nicht zu konsumieren.

Verkehrsbehinderungen wegen des “Giro d’Italia”

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Am Samstag, den 29. Mai führt eine Etappe des Giro d’Italia durch das Misox und das Rheinwald. Um einen reibungslosen Ablauf sicherstellen zu können, werden die Italienische Strasse H13 sowie der San Bernardino- und Splügenpass gesperrt.

Auf der Durchfahrtsroute der 20. Etappe des Giro d’Italia 2021 durch das Misox und das Rheinwald müssen die Italienische Strasse H13 auf dem Abschnitt zwischen der Kantonsgrenze GR/TI in Monticello bis Splügen sowie der San Bernardino- und der Splügenpass gesperrt werden. Die Sperrung dauert von zirka 13.30 Uhr bis zirka 16.40 Uhr. Es ist deshalb mit Verkehrsbehinderungen zu rechnen.

Umleitung

Für auf der Nationalstrasse zugelassene Fahrzeugkategorien besteht eine Umfahrungsmöglichkeit über die Nationalstrasse A13. Für den Splügenpass gibt es keine Umfahrungsmöglichkeit. Die Verkehrsteilnehmer werden um Verständnis gebeten und ersucht, den Anordnungen der Polizei und der Hilfsorgane Folge zu leisten. Weitere Informationen zur Veranstaltung sind auf der Website des Organisators zu finden.

Reinach (Kanton Basel-Landschaft): Bienenvolk verirrt sich auf der A18

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Ein Einsatz der etwas anderen Art. Gestern verirrte sich ein Bienenvolk, Höhe Reinach, auf die A18 und setzte sich dort in der Ausfahrt «Reinach Nord» auf der Fahrbahn nieder. Um Schlimmeres zu vermeiden wurden die Insekten durch einen Patrouillenwagen der Polizei Basel-Landschaft abgesichert. Den aufgebotenen Imker gelang es, die Bienen einzufangen und an einem sicheren Ort wieder auszusetzen.

Borsa di Zurigo in slancio, splende “Richemont”. New York più sì che no

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.22) Vibrazioni a corrente alternata, per quanto riguarda il listino primario a Zurigo, in un venerdì riscaldatosi solo nelle contrattazioni delle ultime ore e con saldo ad 11’225.58 punti ovvero in progresso per lo 0.66 per cento. A spiccare il titolo “Compagnie financière Richemont Sa”, più 4.95 per cento quale testimonianza di risultati sopra le aspettative; rimbalzanti gli assicurativi; “Sgs Sa” sulla coda ed unico valore sotto la linea (meno 0.22). Prevalenti cifre verdi nell’allargato; notevole la prova offerta dal riemergente “Relief therapeutics holding Ag” (più 19.32 per cento). Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, più 0.44 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.10; Ftse-100 a Londra, meno 0.02; Cac-40 a Parigi, più 0.68; Ibex-35 a Madrid, più 0.87. New York in limatura sul Nasdaq (meno 0.23) e di nuovo in slancio sul “Dow Jones” (più 0.43). In calo sotto i 109.4 centesimi di franco il cambio per un euro; dollaro Usa ad 89.83 centesimi di franco; sui 32’965 franchi il controvalore teorico per un bitcoin.

Quarantene di classe, illusione ottica: una scuola esce, una scuola entra

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Risolta alla mezzanotte di ieri la quarantena nella scuola elementare di Gambarogno zona Quartino-Cadepezzo, struttura peraltro particolarmente colpita nel corso delle ultime due settimane, un’altra classe del sistema pubblico in Ticino finisce sotto confinamento obbligato causa “Coronavirus”, e stavolta nella sede della scuola elementare di Acquarossa, con blocco dell’attività in presenza formalmente sino a domani, sabato 22 maggio, ed in effetti a tutto lunedì 24 maggio. Alla stessa data, e con le medesime modalità, andrà a scadenza la quarantena in corso da sabato scorso per una classe della scuola elementare di Vacallo. Tutti in aula, dunque, da martedì 25 maggio, momento in cui dovrebbero riprendere le lezioni anche nel ciclo medio e nel ciclo medio-superiore alla “Rudolf Steiner” di Origlio frazione Carnago (per il ciclo delle elementari, dopo un primo “off limits” decretato per l’intera struttura, era stata attivata la formula della doppia opzione con facoltà di lezioni o in presenza o in remoto nella sola fascia matuttina, e senza obbligo di frequenza).

Calcio Dnb / Chiasso, la vittoria è fiele e dolore: salvezza mancata

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Finisce nell’amarezza, nella disperazione, nella consapevolezza di un verdetto diventato inappellabile l’avventura del Chiasso nella cadetteria pedatoria 2020-2021. Finisce con la beffa della vittoria all’ultimo turno, e proprio sull’unico avversario diretto per non retrocedere ovvero il NeuchâtelXamaxSerrières: per l’aggancio a quota 36 servivano una vittoria ed uno scarto di tre goal o di più, valendo per l’appunto la differenza-reti quale cesura tra permanenza nella categoria e retrocessione. Ebbene: il Chiasso porta a casa tre punti, ma con margine inferiore al necessario perché i romandi, una volta trovatisi sotto per 0-2 quand’ancora non si era consumata la fase ascendente del primo tempo (15.o, Merlin Hadzi; 22.o, Fabio Dixon), si guardano bene dal cadere nel “cul-de-sac” della difesa con 10 uomini sui 16 metri e se la giocano a viso aperto; da un pallone recuperato in campo avverso il siluro di Raphaël Nuzzolo (24.o) a stamparsi sul palo alla destra di Alexandros Safarikas, in sviluppo da calcio di punizione un tocco di Juan Manuel Parapar su cui la difesa vigila per modo di dire (situazione sbrogliata dal portiere, 26.o); mancato il 3-0 da Matteo Cortesi al 29.o, sarà il cincischiamento della retroguardia rossoblù su incursione non irresistibile a bregalare spazio per un diagonale da distanza straravvicinata, 2-1 al 32.o e quasi tutto da rifarsi. Quasi tutto: il Chiasso ci proverà, con insistenza ma con scarsa mira, in ultimo i tiri nello specchio della porta avversaria risulteranno quattro da una parte e quattro dall’altra, pur con un possesso-palla da 61 per cento sul conto dei padroni di casa. Ultimi minuti alla baionetta: 89.o, calcio d’angolo; 90.o, al tiro Carlo Manicone; 90.o, al tiro Merlin Hadzi; 90.o, calcio d’angolo; 90.o, al tiro Carlo Manicone; 90.o, al tiro Matteo Pasquarelli; 90.o, calcio d’angolo; 91.o, al tiro Younes bnou Marzouk. Zero goal. Addio.

Dovere impone di ricordare che il cammino del Chiasso in Dnb si chiude dopo 11 stagioni consecutive, mai con piazzamento fra le prime cinque, già lo scorso anno con una retrocessione evitata solo per blocco deciso in sede federale, e stavolta sul piede di nove soli successi (otto più quello inutile di oggi) su 36 incontri. Dovere impone anche di dire che il Grasshoppers Zurigo, un po’ per merito e molto per buona sorte, nel frattempo la spunta (2-1) sul Kriens già tranquillo e passa diretto nella massima serie, lasciando ad una lunghezza il Thun che a sua volta si impone con lo stesso risultato a Wil e che pertanto andrà al “barrage” con la penultima di Dna. Storie che riguardano altri, purtroppo; anche il Chiasso scompare dal “radar” della seconda serie, e stavolta la ripartenza sarà più dura che mai.

I risultati – Chiasso-NeuchâtelXamaxSerrières 2-1; Aarau-StadeLosannaOuchy 0-3; Grasshoppers Zurigo-Kriens 2-1; Wil-Thun 1-2; Winterthur-Sciaffusa 1-2.

La classifica – Grasshoppers Zurigo 65 punti; Thun 64; StadeLosannaOuchy, Sciaffusa, Aarau 58; Winterthur 43; Wil 39; Kriens 38; NeuchâtelXamaxSerrières, Chiasso 36.

Padroncini con il trucco: controlli a Chiasso-Brogeda, 12 presunte irregolarità

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Se 12 mancate notifiche (oh, “sospette”, come sta sempre scritto nei comunicati di fonte ufficiale) vi sembrano poche, per carità, forse avete un’idea lasca di quel che sta nelle norme sulla libera circolazione. Se 12 mancate notifiche (oh, “sospette”; ut supra) vi paiono un nulla, sappiate che per individuarle bastò stamane un’ordinaria e relativamente breve operazione condotta al valico autostradale di Chiasso-Brogeda, sull’ingresso in territorio svizzero, da parte di effettivi della Polcantonale e di funzionari dell’Amministrazione federale delle dogane, intervento nel cui contesto furono sottoposti a controllo non 100’000 ma soli 69 veicoli, e su di loro non 10’000 ma sole 98 persone e con loro non 100’000 ma 60 aziende in tutto; al che l’incidenza statistica, chi voglia far due conti, risulterà piuttosto inquietante. Nel contesto delle verifiche sono stati respinti al confine un motociclista (licenza di condurre valida ma non riconosciuta su suolo elvetico) ed i conducenti di due auto (entrambe non rispondenti alle prescrizioni tecniche; insomma, o fari non funzionanti o frecce che non si inserivano o rumore eccessivo o quel che sia). Compartecipi all’operazione: ispettori del lavoro, membri della “Commissione paritetica cantonale”, delegati dell’“Associazione interprofessionale di controllo”. Alla sintesi: contrasto al lavoro nero, probabili risultati; contrasto alla criminalità transfrontaliera, nessun esito positivo; ma tranquilli, nell’una e nell’altra materia non mancherà occasione per una pesca più fruttuosa.

“Coronavirus”, soli 25 letti ancora occupati negli ospedali ticinesi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.59) Ritorno all’ordinario in Ticino, e dunque con linea tendenziale sommariamente positiva, nel transito da ieri ad oggi sul versante della lotta al “Coronavirus”: nessun altro decesso (993 nel complesso, 35 in contesto di terza ondata), 28 i nuovi contagiati (4’725 da venerdì 5 marzo a questa parte, 32’914 in tutto), due ricoveri in strutture nosocomiali a fronte di quattro dimissioni, 25 pertanto i posti-letto tuttora occupati (e, di questi, quattro soltanto in reparti di terapia intensiva). Fermi per assenza di aggiornamento puntuale restano i riscontri accessori: al quattro per cento (su 466 “test” effettuati e sottoposti a verifica in laboratorio) il tasso di incidenza dei positivi sul totale dei tamponi nell’arco di 24 ore (riferimento: lunedì 17 maggio); alla stessa data, 268 le persone in isolamento, 469 quelle ristrette in regime di quarantena. Al 16.6 per cento, su evidenza di domenica 16 maggio, la quota dei vaccinati “completi”; 175’068 le dosi somministrate in tutto. Cifre sussultorie, e da prendersi quindi con beneficio di inventario, quelle rese note su stato dell’arte alle ore 8.20 di oggi per ciò che concerne le liste di attesa (ad “appuntamenti esauriti” sino a domenica 30 maggio) nei cinque centri vaccinali del territorio cantonale: Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 6’594 persone in lista di attesa (ieri: 6’286); Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 1’965 persone in attesa (ieri: 1’823); Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”), 7’007 persone in attesa (prima: 6’869); Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”), 1’808 persone in attesa (ieri: 1’690); Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”, vaccino “Moderna”), 706 persone in attesa (ieri: 564).

Borse, recupero generale. Bene Zurigo, prende quota anche New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.46) Qualche presa di beneficio sugli assicurativi (“Zürich insurance group Ag”, meno 0.13 per cento, sul fondo del listino; “Swiss Re Ag”, meno 0.02) non ha inficiato il buon passo odierno della Borsa di Zurigo, il cui “Swiss market index” si è insediato infine ad 11’152.08 punti con guadagno pari allo 0.97 per cento e godendo di solida reazione dai valori “Partners group Ag” (più 2.84) e “Givaudan Sa” (più 2.30). Prevalente orientamento al rialzo nell’allargato. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 1.70 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.88; Ftse-100 a Londra, più 1.00; Cac-40 a Parigi, più 1.29; Ibex-35 a Madrid, più 0,59. Notevole il passo a New York; in particolare spolvero il Nasdaq (più 1.68). Stabile a 109.8 centesimi di franco il cambio per un euro; in cedimento il dollaro Usa, ora ad 89.86 centesimi di franco; ai minimi del periodo, e dunque sui 36’004 franchi per unità, il bitcoin.

Zermatt (Kanton Wallis): 21-jährige seit Mittwoch vermisst

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Seit gestern, den 19. Mai 2021, gegen 4.30 Uhr wird die 21-jährige Sarah Kassandra H. aus Belgien vermisst. Zu diesem Zeitpunkt hielt Sie sich bei Bekannten in einer Ferienwohnung in Zermatt auf.

Signalement
Sarah Kassandra H. ist ca. 170 cm gross und von mittlerer Statur (zirka 60 Kilogramm schwer). Sie hat kurze dunkelblonde (braune) Haare. Angaben zur Bekleidung bzw. zu allfälligen Gepäckstücken liegen nicht vor.

Covid-19 nelle scuole, quarantene di classe verso l’esaurimento

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A scadenza oggi una delle due residue quarantene di classe presenti nel sistema scolastico pubblico su territorio cantonale a causa della pandemia da Covid-19: fatti salvi errori nelle comunicazioni e nelle registrazioni, sulla mezzanotte scatta la fine del confinamento alla scuola elementare di Gambarogno zona Quartino-Cadepezzo, istituto nel quale, ancora ad inizio settimana, erano quattro le realtà colpite da contagio tra gli allievi. Alle ore 24.00 di sabato 22 maggio si chiuderà invece il periodo di blocco delle attività in presenza per una classe della scuola elementare di Vacallo. Sino a tutto lunedì 24 maggio, invece, il vincolo di quarantena su tutte le sezioni del ciclo medio e del ciclo medio-superiore alla “Rudolf Steiner” di Origlio frazione Carnago, dove per il ciclo delle elementari vige invece la doppia opzione (o lezioni in presenza, o lezioni in remoto) con copertura della fascia mattutina ma senza obbligo di frequenza.

Truffe, ultima frontiera: adesso ci telefonano anche i falsi poliziotti

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Che fa un normale cittadino se riceve la telefonata di un poliziotto? Risponde, ascolta, ed ovviamente fornisce informazioni su richiesta; in sostanza, se non ha nulla da nascondere, il normale cittadino si dimostra collaborativo. Ottimo atteggiamento se non fosse che, dall’altra parte del filo, chi dice di essere poliziotto potrebbe anche non esserlo: fatto riscontrato in Ticino, e fresco fresco soprattutto nel Locarnese, come i vertici della Polcantonale spiegano stamane in una nota-stampa; vittime designate dei tentativi di truffa – perché di truffe costruite ed orchestrate stiamo parlando – sono per solito le persone in età avanzata. Solite tecniche di persuasione, incutere timore e rassicurare, far emergere un dubbio e fornire una soluzione: comunque sia, primo obiettivo è il carpire l’altrui fiducia, secondo traguardo è l’împossessarsi di beni e denaro. Il che rientra in un piano assai strutturato: l’anziano presumibilmente germanofono per via del cognome, ad esempio, viene raggiunto da una voce che parla in tedesco, e la chiamata ha luogo – figurarsi – per mettere sull’avviso circa uno o più furti avvenuti nella zona; in ultimo, l’anziano viene messo sotto pressione con l’invito a raccogliere ori e denaro e gioielli in un solo luogo, ed a nasconderli, meglio ancora a sotterrarli in giardino sino a che il pericolo sia svanito. Non manca una versione “alternativa”, con l’invito a correre in banca per ritirare il denaro dal momento che, ecco, forse e senza forse bisogna dubitare dell’onestà del direttore della filiale o di qualche suo collaboratore.

Di vero, in tutta la storia, c’è solo la volontà di piazzare il colpo e di involarsi. Sulle pagine InterNet della Polcantonale l’elenco delle raccomandazioni, che qui sinteticamente riportiamo in un verbo: diffidare. Quanto alla facoltà di reazione, non potendosi prendere a calci un truffatore che non è fisicamente presente, doppia chiave: interrompere la conversazione e chiamare il “117”.

Aarau: 19-jähriger Afgane verliert Kontrolle über Mercedes und prallt in Schmuckgeschäft

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In der Aarauer Innenstadt verlor ein Neulenker gestern am frühen Abend die Herrschaft über seinen Wagen. Dieser prallte heftig gegen ein Gebäude. Fünf Personen wurden leicht verletzt. Der Sachschaden ist gross.

Der Unfall ereignete sich am gestrigen Mittwoch, 19. Mai 2021, um 17.20 Uhr bei starkem Regen in der Innenstadt von Aarau (Bildquelle: Kantonspolizei Aargau). In einem Mercedes-Benz CLA fuhr der 19-jährige Afghane vom Schachen her den Ziegelrain hoch. Mehreren Augenzeugen fiel dabei die übersetzte Geschwindigkeit auf.

Aus einer Seitenstrasse mündete gleichzeitig eine Automobilistin in die steil ansteigende Strasse ein. Weil der 19-Jährige nicht mehr anhalten konnte, wich er nach links aus. Dennoch streifte sein Mercedes den einmündenden VW Golf. Am Ende des Ziegelrains überfuhr er dann die Kreuzung der Vorderen Vorstadt und prallte mit grosser Wucht gegen die Fassade des dortigen Schmuckgeschäfts.

Neben dem 19-jährigen Fahrer sassen im Mercedes noch ein 20-jähriger Beifahrer sowie zwei Frauen im Alter von 17 und 18 Jahren. Wie diese vier Personen wurde auch die 18- jährige Lenkerin des VW Golf zur Kontrolle ins Spital gebracht.

Der Mercedes wurde stark demoliert. Auch das Gebäude sowie der VW Golf wurden beschädigt. Der gesamte Schaden beläuft sich nach ersten Schätzungen auf über 100’000 Franken.

Die Kantonspolizei Aargau verzeigte den Unfallverursacher an die Staatsanwaltschaft. Die Polizei nahm dem Neulenker den Führerausweis auf Probe ab. Zudem stellte sie den Unfallwagen für weitere Abklärungen sicher.

Pace e giustizia, con “Semi di luce” una meditazione a doppia cifra

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Diretta “streaming” per la “Giornata mondiale della grande invocazione”, ma con… atto di presenza almeno nella misura del consentito, mercoledì 26 maggio al “Centro Serrafiorita” di Lugano quartiere Pambio-Noranco: su invito dei membri dell’associazione “Semi di luce”, infatti, alla “Sala Girasole” saranno ammesse in tutto 15 persone quale atto di testimonianza e di partecipazione “effettiva”. Inizio ore 20.30. La meditazione, in forma di preghiera per un “mondo di giustizia, di unità e di pace”, è ovviamente aperta a tutti nella forma “in remoto” e sulla piattaforma “Zoom”; per informazioni e per ottenere il “link” di accesso inviare una “e-mail” all’indirizzo info@acsemidiluce.ch.

Teatro, al “Dimitri” l’esplosività clownesca della “Compagnia due”

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Già noti alle nostre latitudini per lo spettacolo “Avanti”, che era un condensato di “nonsense” a livelli esilaranti, sempre nella forma artistica della “Compagnia due” ecco Andreas Manz e Bernard Stöckli annunciarsi di ritorno al “Teatro Dimitri” in Terre di Pedemonte frazione Verscio con un nuovo spettacolo. Il titolo, “Libero?”, prelude al dialogo con un oggetto inanimato ma… non troppo: i due artisti si lasceranno infatti coinvolgere nelle storie ispirate da un vecchio mobile abbandonato sul palco, con il consueto corollario di movimenti, azioni, numeri, cassetti aperti e cassetti chiusi. Niente parole, ma le espressioni diranno tutto; vari i livelli del messaggio, divertimento puro anche per bambini a partire dai quattro anni. La data: venerdì 28 maggio, ore 20.30. In immagine, Andreas Manz e Bernard Stöckli in “Libero?”.

Coronavirus: Grossveranstaltungen dank Covid-Zertifikat

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Alle Menschen in der Schweiz sollen Zugang haben zum Covid-Zertifikat. Mit diesem Nachweis für geimpfte, genesene und negativ getestete Personen sollen auch Grossveranstaltungen wieder möglich werden und Orte mit erhöhtem Ansteckungsrisiko wie Diskotheken und Clubs wieder öffnen können.

Ausserdem dürfte es bei internationalen Reisen verlangt werden. An seiner Sitzung vom 19. Mai hat der Bundesrat den Einsatz des Zertifikats diskutiert und die Stossrichtung für die Konsultation der Kantone, der Sozialpartner und der Parlamentskommissionen festgelegt.

Nicht zum Einsatz kommen soll das Zertifikat an alltäglichen Orten, wie im öffentlichen Verkehr, an Schulen, in Läden oder am Arbeitsplatz. Für Restaurants, Kinos oder Veranstaltungen mit weniger als 1000 Personen ist der Einsatz des Zertifikats nicht vorgesehen, soll aber möglich sein.

Die Massnahmen gegen die Ausbreitung des Coronavirus schränkt die Freiheiten der Menschen zum Teil stark ein. Das Covid-Zertifikat ermöglicht den Menschen, in einer Übergangsphase bestimmte Aktivitäten wiederaufzunehmen. Mit dem Zertifikat kann jede Person nachweisen, dass sie entweder gegen das Virus immun ist (geimpft oder genesen) oder die Wahrscheinlichkeit sehr klein ist, dass sie ansteckend ist (zeitnah getestet).

Wer sich nicht impfen lassen kann oder will, kann auch mit einem Coronatest ein Zertifikat erhalten. Selbsttests genügen wegen der zu geringen Genauigkeit allerdings nicht, um ein Zertifikat zu erhalten. Kindern und Jugendlichen bis 16 Jahre soll ein genereller Zugang ohne Covid-Zertifikat gewährt werden.

Der Bundesrat will das Zertifikat nur so lange wie nötig einsetzen. Ziel ist die Vorgaben für die Schutzkonzepte gemäss dem Drei-Phasen-Modell schrittweise zu reduzieren und dann aufzuheben. Für die Anwendung des Zertifikats unterscheidet der Bundesrat drei Bereiche.

Grüner Bereich: Wo das Zertifikat ausgeschlossen ist

Der erste, grüne Bereich umfasst Orte des alltäglichen Lebens und Kontakte mit Behörden. Hier ist das Zertifikat explizit ausgeschlossen, weil es sich um staatliche Aufgaben oder elementare Freiheits- und Grundrechte handelt. Beispiele sind private und religiöse Veranstaltungen, der öffentliche Verkehr, Läden, der Arbeitsplatz oder Schulen.

Oranger Bereich: Wo das Zertifikat Schliessungen verhindert oder freiwillig ist

Der zweite, orange Bereich umfasst Orte, die nicht ganz alltäglich sind, aber von sehr vielen Menschen aufgesucht werden. Beispiele sind Bars und Restaurants, Veranstaltungen, Freizeit-, Sport- und Unterhaltungsbetriebe, Sport- und Kulturvereine oder der Besuch von Spitälern und Heimen. Hier ist der Einsatz des Zertifikats nicht vorgesehen. Sollte sich allerdings die epidemiologische Lage verschlechtern und eine Überlastung des Gesundheitssystems drohen, dann sollen Schliessungen verhindert werden, indem der Zugang auf Personen mit einem Covid-Zertifikat beschränkt wird. Im Moment besteht begründete Hoffnung, dass dies dank der fortschreitenden Impfung nicht notwendig sein wird.

In diesem Bereich, in dem es um Rechtsbeziehungen unter Privatpersonen geht, soll zudem das Zertifikat auf freiwilliger Basis eingesetzt werden können, bis die Vorgaben für die Schutzkonzepte aufgehoben werden. So sollen zum Beispiel ein Restaurant, ein Kino oder ein Fitnesscenter den Zugang auf Personen mit Covid-Zertifikat beschränken und dadurch auf Schutzkonzepte, Kapazitätsbeschränkungen oder Vorgaben wie die Maskenpflicht verzichten können.

Roter Bereich: Wo das Zertifikat Öffnungen ermöglicht

Der dritte, rote Bereich umfasst den internationalen Personenverkehr und Orte, die aus epidemiologischer Sicht heikel sind, wie Grossveranstaltungen oder Diskotheken. Es ist davon auszugehen, dass viele Staaten ein Covid-Zertifikat bei der Einreise verlangen werden. Für Grossveranstaltungen sowie Clubs und Diskotheken ist der Einsatz des Zertifikats in der Öffnungsstrategie des Bundesrats vorgesehen. Auch hier soll der Einsatz zeitlich beschränkt bleiben. Bei Grossveranstaltungen sieht der Bundesrat eine Öffnung mit einer schrittweisen Erhöhung der maximalen Anzahl Personen vor.

Umsetzung des Zertifikats

Der Bundesrat hat heute den Einsatz des Zertifikats konkretisiert. Die genaue Umsetzung mit den entsprechenden Verordnungsanpassungen soll am 11. Juni 2021 in Konsultation geschickt werden. Der Entscheid ist für den 18. Juni 2021 vorgesehen. Die ersten Zertifikate sollen ab dem 7. Juni 2021 schrittweise ausgestellt werden und spätestens Ende Juni, wenn erste Massnahmen an die Nutzung des Zertifikats geknüpft werden, der Bevölkerung zur Verfügung stehen. Das Bundesamt für Informatik und Telekommunikation (BIT) ist daran, das Zertifikat EU-kompatibel, sicher und möglichst einfach umzusetzen. Die Arbeiten schreiten planmässig voran. Der Quellcode wird offengelegt. Mit dem Zertifikat setzt der Bundesrat einen Auftrag des Parlamentes um, das in der Frühjahrssession 2021 eine neue Bestimmung in das Covid-19-Gesetz aufgenommen hat (Art. 6a).

Muzzano, da martedì opere di asfaltatura lungo via Piodella

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Cantiere di lavori in territorio comunale di Muzzano, a decorrere da martedì 25 maggio e sino all’alba di sabato 19 giugno, per posa dell’asfalto fonoassorbente nella zona compresa tra l’incrocio con via Mondino e l’incrocio (compreso) con via Alla Piana lungo via Piodella. Attività prevalente in fascia serale-notturna, sempre con inizio alle ore 20.00 (giorni di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì) e sempre con fermo macchine alle ore 6.00 (giorni di martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato); per esigenze di allestimento dell’area protetta, alcuni interventi saranno svolti di giorno, ma sempre qualora l’esecuzione non costituisca causa di disagi per il traffico. Il transito dei veicoli sarà gestito grazie ad agenti di sicurezza.

Ticino, il “Coronavirus” fa un’altra vittima. Stabili i posti-letto occupati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.33) Una vittima in più, ed è la 993.a dall’inizio della pandemia ovvero la 35.a nel contesto della terza ondata, porta ad altre lacrime nel Ticino che al “Coronavirus” ha pagato un prezzo altissimo, poco meno del 10 per cento sul totale dei decessi (10’200) in Svizzera. 27 i posti-letto occupati in strutture nosocomiali, in presenza di un ingresso e di un foglio di dimissioni firmato; quattro restano i degenti in reparti di terapie intensive. In ascesa i nuovi contagi, 36 nel transito da ieri all’alba di oggi, 32’886 in totale, 4’697 da venerdì 5 marzo. Sempre al quattro per cento, su riscontri dell’altr’ieri, l’incidenza dei positivi sul totale (466) dei tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio; parimenti dell’altr’ieri i riscontri su quarantene in essere (469) e soggetti in isolamento (268). Riferiti a domenica 16 maggio i dati circa quota dei vaccinati “completi” (16.6 per cento) e numero delle dosi somministrate (175’068).

Finalmente ripresa la pubblicazione degli aggiornamenti – a stamane, ore 8.45 – circa lo stato dell’arte nei cinque centri vaccinali: qualche dubbio resta sull’attendibilità delle cifre proposte, stante il fatto che oggi come alle ore 14.00 dell’altr’ieri, ovvero al punto del precedente bollettino diffuso, le liste degli appuntamenti sono dichiarate a pieno carico in tutte le sedi e sino a domenica 30 maggio (“Appuntamenti esauriti”), mentre in vari casi le cifre risultano ora più alte rispetto a quelle rese note in precedenza. Ad ogni modo, le evidenze: Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 6’286 persone in lista di attesa (prima: 5’803); Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 1’823 persone in attesa (prima: 1’595); Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”), 6’869 persone in attesa (prima: 6’876); Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”), 1’690 persone in attesa (prima: 1’565); Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”, vaccino “Moderna”), 564 persone in attesa (prima: 336).

Incidente di Bodio, non ce l’ha fatta il 29enne schiantatosi con l’auto

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Chiare erano state le indicazioni dei sanitari sulla scorta delle prime evidenze: gravi i traumi, gravi le ustioni, gravissimo il quadro generale riscontrato. A distanza di poco meno di sei giorni dall’incidente occorsogli in via Stazione a Bodio, è deceduto in ospedale il 29enne leventinese la cui auto era andata dapprima a schiantarsi contro un “guard-rail” sulla sinistra e poi si era incendiata; episodio, quello avvenuto alle ore 21.43 di giovedì 13 maggio, per la cui ricostruzione era stato anche diffuso un appello da parte dei vertici della Polcantonale, non risultando sull’immediato la disponibilità di testimoni. Il 29enne era stato assistito da effettivi dei Pompieri Biasca e della “Tre valli soccorso” ed elitrasportato in ospedale con un velivolo della “Rega”.

29-jähriger erliegt seinen schweren Verletzungen nach Unfall in Bodio

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Die Tessiner Kantonspolizei teilt mit, dass der Unfallfahrer den Unfall nicht überlebt hat.

Die Polizei gibt bekannt, dass der 29-jährige Schweizer Autofahrer aus dem Leventina-Tal, der am 13. Mai 2021 gegen 21.45 Uhr in der Via Stazione in Bodio verunglückte, an den Folgen seiner schweren Verletzungen gestorben ist.

Sol Gabetta e il “Lac”, una questione di… “Presenza”. Per tre anni, o forse di più

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Gode della (meritata) fama d’essere una violoncellista ai massimi livelli mondiali; e, con il concerto di sabato 22 maggio alla sala teatro del “Lac” in Lugano, darà formalmente inizio ad una collaborazione su sviluppo almeno triennale, sempre nei periodi di Pentecoste, in un percorso condiviso con l’“Orchestra della Svizzera italiana-Osi”. Sarà infatti Sol Gabetta, 40 anni compiuti a marzo, argentina di Villa Maria nella provincia di Cordoba, ad occuparsi della condirezione artistica – al suo fianco Balthazar Soulier – del progetto denominato “Presenza” e nel cui contesto verrà proposta una modalita diversa di fruizione dei concerti di musica classica, rigenerandosi “la cornice originaria in cui i brani erano stati composti” e tenendosi “nella massima considerazione anche la componente scenica e quella teatrale”. In sostanza, “si intende mettere in discussione quella ritualità ormai consolidatasi nei programmi”, ossia “ouverture”-concerto solistico-sinfonia e “nei comportamenti del pubblico”, cioè “silenzi ed applausi solo in determinati momenti”; una ritualità, viene precisato, non sbagliata di per sé ma che “di certo non è l’unico modo per assistere ad un concerto”.

Il progetto “Presenza” sarà posto pienamente in essere solo nel maggio 2022; quello di sabato prossimo (ore 20.30, diretta Retedue Rsi, a porte chiuse per le note restrizioni) sarà dunque un primo assaggio di quella che Sol Gabetta sostiene essere una “carta bianca aperta alle sperimentazioni” in quadro generale che viene definito proprio in questi giorni, tra l’altro con prove durante le quali vengono realizzati video (uno dei quali in produzione Rsi e per la regìa di Alberto Meroni), documentari ed un “concert movie”. Quanto al concerto in sé, singolare ma non casuale la scelta di pagine da Edouard Lalo (“ouverture” dell’opera “Le roi d’Ys”; “Concerto in re minore per violoncello ed orchestra”; “Scherzo” per orchestra), Gioachino Rossini (“ouverture” dell’opera “Guglielmo Tell”) e Georges Bizet (preludio dalla suite numero 1 dell’opera “Carmen”; duo dalla “Petite suite d’orchestre” opera 22). Inizio ore 20.30. In immagine, Sol Gabetta.

Freddezza nelle Borse europee, Zurigo stenta. Bitcoin, altra scottatura

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.21) Insufficiente il recupero dai minimi, al saldo dell’odierna seduta, sul listino principale della Borsa di Zurigo: “Swiss market index” ad 11’045.20 punti (meno 0.87 per cento), trazione anteriore data dal titolo “Givaudan Sa” (più 0.34); nessuno beneficio per “Ubs group Ag” (meno 0.89) pur in presenza sia della rivalutazione sugli obiettivi di corso secondo gli analisti della “Deutsche bank” sia dell’annunciato sfalcio di 700 posti di lavoro; sulla coda “Abb limited” (meno 2.96). Ricerca di spunti nell’allargato, dove si conferma il buon momento del valore “Sonova holding Ag” (più 1.79 per cento dopo il progresso marcato fatto registrare ieri); in tuffo apparente, per contro, “Castle private equity Ag” (meno 23.66 per cento) sullo stacco di un dividendo da tre franchi per azione. Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, meno 1.77; Ftse-Mib a Milano, meno 1.58; Ftse-100 a Londra, meno 1.19; Cac-40 a Parigi, meno 1.43; Ibex-35 a Madrid, meno 1.23. Flessioni tra lo 0.57 e lo 0.82 per cento sugli indici di riferimento a New York. In risalita a 109.9 centesimi di franco il cambio per un euro; sui 90.08 centesimi di franco il dollaro Usa; drammatico cedimento per il bitcoin, ora a 36’755 franchi circa e dunque rifluito sul controvalore della prima settimana di febbraio (a riscontro di picco, 58’554.22 franchi nella giornata di martedì 13 aprile).

Gambarogno e Vacallo, ultime due quarantene di classe nel sistema pubblico

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Nessuna novità oggi, secondo quanto figura nell’odierno resoconto sul portale InterNet dell’Amministrazione cantonale, per quanto riguarda il sistema scolastico pubblico: due restano dunque le quarantene di classe attivate, la prima alla scuola elementare di Gambarogno zona Quartino-Cadepezzo (sino a domani, giovedì 20 maggio), e la seconda alla scuola elementare di Vacallo (sino a sabato 22 maggio). Nel privato, sino a tutto lunedì 24 maggio sotto confinamento le classi del ciclo medio e del ciclo medio-superiore alla “Rudolf Steiner” di Origlio frazione Carnago, dove per il ciclo delle elementari vige invece la doppia opzione (o lezioni in presenza, o lezioni in remoto) con copertura della fascia mattutina ma senza obbligo di frequenza.

Paradiso, Municipio nel pieno dei poteri. E il sindaco “tiene” da 25 anni

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A forza effettiva il Municipio di Paradiso, ricostituito dopo le elezioni tacite di domenica 18 aprile – previa cessione consensuale di un seggio a favore del Partito socialista, pertanto rientrato nell’Esecutivo – e con Ettore Vismara confermato sulla tolda di comando (da 25 anni, come ricorda tra l’altro una nota diffusa stamane a cura dei responsabili della locale sezione Plr). Ruoli e competenze: ad Ettore Vismara, sindaco (Plr), amministrazione generale, sicurezza pubblica, edilizia pubblica, protezione ambiente, lavoro-economia e relazioni istituzionali; a Renata Foglia, vicesindaca (Plr), educazione pubblica (con integrazione) e giovani; ad Antonio Caggiano (Lega dei Ticinesi-Udc-Indipendenti), “Azienda acqua potabile”; a Marco Foglia (Ps), terza età; a Luciano Di Simone (Plr), edilizia privata e finanze-imposte; a Cinzia Longoni (Plr), sport, socialità e turismo; a Fulvia Guglielmini (Ppd), cultura, tempo libero, eventi (con “Paradiso in movimento”), culto e Polizia mortuaria. In immagine, Ettore Vismara.

Covid-19, vaccinato “completo” un ticinese su sei. Cala la quota dei contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.49) Sole notizie positive, per quanto riguarda il Ticino, dal fronte covidiano nel transito da ieri ad oggi: nessun decesso (992 in totale, 34 durante la terza ondata), soli 26 nuovi contagiati (32’850 in tutto, 4’661 da venerdì 5 marzo), in diminuzione anche il numero dei posti-letto occupati (28, per effetto di due ingressi in strutture nosocomiali e di tre contestuali dimissioni). Cala a cinque unità la presenza di degenti in reparti di terapia intensiva. Al quattro per cento la quota dei positivi sul totale dei tamponi (466, riferimento a ieri) effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio nell’arco di 24 ore; 269 le persone in isolamento e 469 quelle in quarantena su domenica 16 maggio. Ancora un quadruplo zero dal sistema delle residenze per anziani. Campagna di vaccinazione: 175’068 le dosi somministrate, al 16.6 per cento (cioè un soggetto ogni sei) la quota dei vaccinati “completi”. Inspiegabilmente non aggiornato lo stato dell’arte nei cinque centri vaccinali, sicché è da considerarsi quale parametro l’indicazione resa nota alle ore 14.00 di ieri: Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 5’803 persone in lista di attesa, appuntamenti esauriti sino a domenica 30 maggio; Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 1’595 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a domenica 30 maggio; Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”), 6’876 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a domenica 30 maggio; Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”), 1’565 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a domenica 30 maggio; Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”, vaccino “Moderna”), 336 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a domenica 30 maggio.

Terre di Pedemonte: si arrampica su una pianta e cade, 30enne grave

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.24) L’arrampicata su una pianta, la perdita del contatto con il ramo, la caduta. Dinamica chiara per il grave incidente occorso intorno alle ore 10.08, in Comune di Terre di Pedemonte e più precisamente in corrispondenza del “pozzo di Tegna”, dove una 30enne svizzera domiciliata nel Locarnese ha riportato gravi ferite dopo essere precipitata dall’altezza di parecchi metri. Soccorsi a cura di operatori del “Salva” Locarno e di specialisti della “Rega” per l’elitrasporto della giovane all’ospedale; sul posto anche unità della Polcantonale. Preoccupante il primo resoconto dei sanitari, che avrebbero riscontato serie lesioni alla schiena della 30enne.

Lugano, a “Jazz in Bess” le note del quartetto di Laura Schuler

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Multiforme anche nelle espressioni concertistiche, Laura Schuler da Langenthal: di volta in volta si presenta come “freelance”, in un progetto anche sotto altra identità ovvero Kate Birch, o come membro del “Trio Esche” (con Luzius Schuler e Lisa Hoppe), o come membro del “Trio Kwestia” (con Ronny Graupe e Alfred Vogel), o come “leader” della formazione che da lei prende nome. Con i colleghi del “Laura Schuler quartet”, per l’appunto, la proposta di venerdì 21 maggio a “Jazz in Bess” in Lugano (via Besso 42a): oltre alla violinista, che qui si occupa anche di composizione ed arrangiamenti, saranno ospiti Tony Malaby (sassofono tenore), Hans-Peter Pfammatter (sintetizzatori) e Lionel Friedli (batteria). Chi abbia il gusto di nuove idee, e di improvvisazioni non banali, sarà accontentato. Inizio ore 21.00. Nella foto, Laura Schuler.

Algerier geht in Asylzentrum mit Messer auf Landsmänner los

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Am Montag, den 17. Mai, kurz vor 23.00 Uhr, kam es in einer Asylunterkunft an der Hauptstrasse in Hölstein (Kanton Basel Landschaft) zu einer tätlichen Auseinandersetzung.

Gemäss den bisherigen Erkenntnissen der Polizei Basel-Landschaft kam es in einer Asylunterkunft an der Hauptstrasse in Hölstein zu einem Streit zwischen drei algerischen Bewohnern. Im Verlaufe dieses Streits wurde ein 29-jähriger Mann durch seine beiden Landsmänner (21 und 37 Jahre alt) mutmasslich mit einem Messer angegriffen und verletzt.

Das Opfer musste mit Schnittverletzungen durch die Sanität in ein Spital gebracht werden.
Die beiden mutmasslichen Täter wurden vorläufig festgenommen.

Die Polizei und die Staatsanwaltschaft Basel-Landschaft haben weitere Ermittlungen aufgenommen.

Canyoning-Unglück in Vättis (Kanton Sankt Gallen): Vierter Vermisster gefunden

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Am Mittwoch, den 12. Mai hat sich in der Parlitobelschlucht in Vättis (Gemeinde Pfäfers) ein Canyoning-Unglück ereignet, bei dem drei spanische Touristen ums Leben gekommen sind. Ein vierter Mann wurde seitdem vermisst. Die Kantonspolizei St.Gallen berichtete darüber. Am vergangenen Mittwoch (12.05.2021) ist die Leiche des Mannes von der Tamina freigespühlt und geborgen worden.

Am Mittwoch (12.08.2020) hat sich in der Parlitobelschlucht in Vättis (Gemeinde Pfäfers) ein Canyoning-Unglück ereignet, bei dem drei spanische Touristen ums Leben gekommen sind. Ein vierter Mann wurde seitdem vermisst. Die Kantonspolizei St.Gallen berichtete darüber. Am vergangenen Mittwoch (12.05.2021) ist die Leiche des Mannes von der Tamina freigespühlt und geborgen worden.

Ende Oktober 2020 musste die Suche nach dem vierten vermissten Canyoning-Sportler unterbrochen werden. Damals wurde die Zufahrt nach St.Martin wegen Schneefall und ersten Lawinenabgängen gesperrt. Im Februar und April 2021 wurden durch die Kantonspolizei St.Gallen Helikopterflüge ins Suchgebiet durchgeführt, wobei Ende April im Einmündungsbereich des Bachs in den Stausee ein Helm und Wanderschuhe aufgefunden werden konnten.

Am vergangenen Mittwoch konnte bei Schneeräumungsarbeiten eine leblose Person im Einmündungsbereich der Tamina in den Stausee festgestellt werden. Die Identifikation des Instituts für Rechtsmedizin am Kantonsspital St.Gallen hat ergeben, dass es sich um den vierten vermissten Canyoning-Sportler, einem 38-jähriger Spanier, handelt.

Kanton Zürich: Aktion gegen Autoposer und Tuner, 83 Fahrzeuge stillgelegt

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Die Kantonspolizei Zürich hat vom 12.4.2021 bis zum 16.5.2021 in den Bezirken Affoltern, Horgen und Dietikon gezielte Aktionen gegen Autoposer und Tuner durchgeführt. 83 Fahrzeuge wurden stillgelegt.

An insgesamt 16 Tagen kontrollierten Polizisten der Verkehrsstützpunkte Urdorf und Neubüel rund 150 Fahrzeuge. Davon wurden 83 Autos aufgrund technischer Abänderungen an den Abgasanlagen ausser Verkehr gesetzt und stillgelegt. Von diesen wurden sieben einstweilen sichergestellt und nach den entsprechenden Abklärungen in den darauffolgenden Tagen wieder freigegeben. Die restlichen 76 Autos wurden auf den Arealen der Stützpunkte abgestellt und mussten von dort, innert 24 Stunden und auf Kosten der Besitzer, abgeschleppt werden.

Weiter nahmen die Polizisten während diesen Kontrollen insgesamt 103 Strafanzeigen auf. Einem Fahrzeuglenker wurde aufgrund seiner Fahrunfähigkeit der Führerausweis auf der Stelle entzogen.

Quarantene di classe, due soli casi residui nel sistema pubblico

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Due residue quarantene di classe causa “Coronavirus”, stando al bollettino pubblicato stamane sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale, nel sistema scolastico pubblico: la prima – ossia l’ultima di quattro quasi concomitanti nella medesima sede – alla scuola elementare di Gambarogno zona Quartino-Cadepezzo, e sino a giovedì 20 maggio; la seconda alla scuola elementare di Vacallo, e sino a sabato 22 maggio. Nel privato, sino a tutto lunedì 24 maggio sotto confinamento le classi del ciclo medio e del ciclo medio-superiore alla “Rudolf Steiner” di Origlio frazione Carnago dove, in parziale attenuazione della quarantena di istituto, per il ciclo delle elementari è stata attivata la doppia opzione (o lezioni in presenza, o lezioni in remoto) con copertura della fascia mattutina ma senza obbligo di frequenza.

Premio al museo di Bosco-Gurin, Bellinzona si felicita. A scoppio ritardato

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È uno tra gli edifici civili più antichi in Svizzera, e di sicuro anche nell’arco alpino, tra quelli che sino a noi sono giunti in gran parte inalterati nella struttura: del 1386 – appena 135 anni dopo l’arrivo della prima comunità – la casa principale, cui si aggiungono la torba costruita nel 1802, l’orto ed il cortile. Tesoro culturale che continua a suscitare interesse ed a raccogliere consensi fuori dal territorio ticinese, la “Walserhaus” di Bosco-Gurin, realtà sede dell’omonimo museo destinatario in tempi recenti del “Premio Meyvaert” che è riconoscimento attribuito con cadenza annuale ad istituzioni museali – quella della Valle di Bosco fu realizzata nel 1938, appena due anni dopo la nascita dell’associazione per la tutela della storia e della cultura locale – apprezzabili negli àmbiti della sostenibilità, dall’economia all’ambiente al sociale. Oggi, a distanza di 12 giorni dall’avvenuto conferimento del premio, le congratulazioni da parte dei vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport. Nell’espressione dei giurati, al “Museo Walserhaus” è stata riconosciuta una “(…) straordinaria capacità di documentare e di mettere in valore il patrimonio materiale ed immateriale in un contesto territoriale peculiare”, e ciò per tramite “della sensibilizzazione, del coinvolgimento e della partecipazione attiva della comunità”.

“Swiss market index” poco mosso, a New York corre soltanto il Nasdaq

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.41) Minima iniezione di fiducia, nell’odierna seduta di contrattazioni, sul listino primario della Borsa di Zurigo ora depurato da tutti gli stacchi di dividendo 2020 fatta naturale eccezione per il solo titolo “Compagnie financière Richemont Sa” che opera secondo esercizio annuale sfalsato e che spunta un primato di seduta con guadagno pari all’1.32 per cento: nessun orientamento prevalente, dalla scarsa entità tuttavia le perdite (“Novartis Ag”, meno 0.54 per cento, il peggiore), ben presto stroncata l’escursione dominante dei finanziari in ruolo di battistrada (saldo: “Credit Suisse group Ag”, meno 0.15; “Ubs group Ag”, più 0.43); “Swiss market index” ad 11’141.75 punti (più 0.06). Nell’allargato, massiccio interesse (più 11.50 per cento) su “Sonova holding Ag”, attiva nel comparto dei dispositivi per l’udito, dopo l’annuncio sia di risultati 2020-2021 assai superiori alle aspettative sia del successo di varie nuove linee di prodotti. Il passo nelle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.06 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.07; Ftse-100 a Londra, più 0.02; Cac-40 a Parigi, meno 0.21; Ibex-35 a Madrid, più 0.31. Percorso contrastato a New York: Nasdaq, più 0.53; S&P-500, parità; “Dow Jones”, meno 0.06. Mercato dei cambi: 109.6 centesimi di franco per un euro, 89.76 centesimi di franco per un dollaro Usa. In marginale recupero il bitcoin, che dopo essere precipitato ieri sino a 38’249.79 franchi per unità si ritrova ora intorno ai 39’243 franchi il pezzo.

Bellinzona, ciclista (in sella) investito sulle strisce pedonali: è grave

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Un 20enne svizzero con domicilio nel Bellinzonese è in prognosi riservata, ed al momento i medici non si sentono di escludere conseguenze esiziali, sull’esito dell’incidente stradale avvenuto alle ore 18.27 di oggi in via Pierino Tatti a Bellinzona, nel punto di corrispondenza con la fermata “Borromini” della rete bus: qui il dueruote è venuto a collisione con un’auto in movimento verso il quartiere Monte Carasso, non chiare le responsabilità anche se da una nota-stampa diffusa in tarda serata dal portavoce della Polcantonale risulta che il giovane abbia attraversato sì sulle strisce pedonali da destra verso sinistra rispetto al senso di marcia del veicolo, ma restando in sella alla bicicletta e, con ciò, non avendo il diritto di precedenza. Illeso il 62enne, cittadino italiano residente nel Locarnese, che era al volante dell’auto. Soccorsi a cura di operatori della “Croce verde” Bellinzona; sul posto anche agenti di Polcantonale e Polcom Bellinzona.

Droga, ad uno ad uno i nodi al pettine: altro arresto nel Mendrisiotto

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Prima fu una 22enne cittadina albanese e residente in Albania: il fermo sul posteggio pubblico a Melano. Sùbito dopo toccò ad una 20enne connazionale dell’altra giovane, ma abitante in provincia di Brescia (Italia) e che si trovava alloggiata in spazi nella disponibilità della 22enne sempre a Melano. A distanza di una settimana cadde la testa – metaforicamente parlandosi – di un 49enne svizzero residente nel Mendrisiotto; ed a distanza di un’altra settimana, vale a dire martedì 11 maggio (della cosa si viene a sapere solo oggi su nota congiunta da ministero pubblico e Polcantonale), ecco il quarto arresto sulla medesima filiera, sempre droga, sempre traffico di cocaina, sempre l’addentellato dello spaccio in quantità significative, diciamo 550 grammi circa nel solo periodo tra febbraio ed aprile. In manette un 29enne che risulta essere cittadino svizzero di origini non precisate e con domicilio nel Mendrisiotto; il soggetto, individuato e tratto in arresto nel quadro di un’operazione a tre punte (Polcantonale, Polcom Mendrisio, Polcom Chiasso), ha operato “per conto di un’organizzazione criminale albanese”. Ipotesi di reato secondo “dossier” aperto sul tavolo della procuratrice pubblica Margherita Lanzillo: solita infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti e solita contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.

“Coronavirus”, in Ticino l’ombra di un altro decesso. Vaccini, dubbi sulle prenotazioni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.52) Quasi due settimane senza altre vittime, insieme con una progressiva riduzione delle degenze, avevano fatto sperare e basta; dolorosa è allora la constatazione della presenza di un decesso per “Coronavirus”, e si tratta del 34.o durante la terza ondata e del 992.o in totale su suolo ticinese, nel transito da ieri all’alba di oggi. Formalmente uguale al dato della precedente rilevazione è il numero di posti-letto occupati, 29, stanti un ricovero e nessun foglio di dimissioni firmato; scendono a sei, ma con buona notizia in un solo caso su due, i degenti in reparti di terapie intensive. Invariati, per mancato aggiornamento, i dati accessori: sempre al cinque per cento (evidenza di mercoledì scorso) l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati (764 “test”); sempre 332 le persone dichiarate in isolamento e sempre 621 quelle in quarantena (riscontri a venerdì 14 maggio); al 15.3 per cento la quota dei vaccinati “completi”, con 163’282 dosi somministrate nel complesso. Sempre sul quadruplo zero il sistema delle residenze per anziani.

Stato dell’arte nei cinque centri vaccinali, secondo indicazione resa nota alle ore 14.00 di oggi e che per la struttura di Capriasca frazione Tesserete suona invero assai strana per incongruità (lista di attesa alla dimensione di un ventesimo rispetto a quella stilata per Lugano, ma alla stessa data la riapertura delle prenotazioni): Bellinzona quartiere Giubasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 5’803 persone in lista di attesa, appuntamenti esauriti sino a domenica 30 maggio; Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 1’595 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a domenica 30 maggio; Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”), 6’876 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a domenica 30 maggio; Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”), 1’565 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a domenica 30 maggio; Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”, vaccino “Moderna”), 336 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a domenica 30 maggio.

12 Pferde aus brennendem Stall gerettet

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Bei einem Brand eines Pferdestalls in Eckartshausen bei Andwil (Kanton Thurgau) entstand am Montagmorgen Sachschaden.

Kurz nach 4.30 Uhr ging bei der Kantonalen Notrufzentrale die Meldung ein, dass im Weiler Eckartshausen ein Pferdestall in Vollbrand stehe. Die Feuerwehren Birwinken, Erlen und Weinfelden waren mit rund 100 Einsatzkräften vor Ort und konnten das Feuer rasch unter Kontrolle bringen und löschen. Das Übergreifen auf das angebaute Wohnhaus konnte verhindert werden.

Im Stall befanden sich rund ein Dutzend Pferde, die durch den schnellen Einsatz der Besitzer aus dem brennenden Gebäude gerettet werden konnten. Personen wurden keine verletzt, der Sachschaden beträgt einige hunderttausend Franken.

Die Brandursache ist noch unbekannt. Zur Spurensicherung und Klärung der Brandursache wurden der Brandermittlungsdienst und der Kriminaltechnische Dienst der Kantonspolizei Thurgau sowie ein Elektroexperte beigezogen.

Alpstein (Appenzell Innerrhoden): Glückliches Ende einer Vermisstensuche

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Am Samstag (15.05.2021) meldete ein besorgter Vater bei der Kantonspolizei Appenzell Innerrhoden, dass sich sein 20-jähriger Sohn und dessen 21-jährige Freundin seit längerer Zeit nicht mehr gemeldet hätten.

Die zwei jungen, in Deutschland wohnhaften Personen, seien irgendwo im Alpstein unterwegs und könnten nicht mehr kontaktiert werden. Sofort wurden verschiedene technische Massnahmen eingeleitet und die Ermittlungen in der Vermisstensache aufgenommen.

Das Auto der beiden Vermissten wurde kurze Zeit später von einer Patrouille der Kantonspolizei Appenzell Ausserrhoden auf der Schwägalp gefunden. Die Rega und die Rettungsstation Appenzell der ARS (Alpine Rettung Schweiz) waren ebenfalls im Einsatz und suchten nach den zwei Vermissten.

Kurz nach 19.00 Uhr meldeten sich die Vermissten bei Angehörigen und der Einsatzleitung. Das junge Paar biwakierte im Kronberggebiet und war telefonisch nicht erreichbar. Die angefallenen Kosten von mehreren tausend Franken werden in Rechnung gestellt.

Covid-19, in Gambarogno spuntano tre quarantene di classe “saltate”

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C’era di mezzo la festività dell’Ascensione, c’era di mezzo un venerdì che qualcuno avrà saltato “in proprio” potendo o dovendo seguire i genitori in un lungo fine-settimana vacanziero; sta di fatto che ben tre quarantene di classe per “Coronavirus” e nel medesimo istituto, vale a dire la scuola elementare di Gambarogno zona Quartino-Cadepezzo, solo oggi giungono a pubblica conoscenza da via ufficiale, ovvero per avvenuta pubblicazione sul bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport. Singolare dimenticanza, tanto di più nel caso di una classe l’inizio del cui confinamento risale addirittura a lunedì 10 maggio e che si concluderà alle ore 24.00 di oggi; sempre oggi la fine di due altre quarantene (una “nuova” ed una già nota) nella stessa scuola; l’ultima “nuova” quarantena, che risulta essere stata comunicata – ma anch’essa senza riscontro in pubblicazione – mercoledì 12 maggio, si esaurirà invece giovedì 20 maggio. Ancora nel Sopraceneri il caso di una classe di scuola dell’infanzia (Minusio, scadenza oggi); quanto al Sottoceneri, sino a tutto sabato 22 maggio il blocco delle attività “in presenza” per una classe della scuola elementare di Vacallo.

Nel privato, infine, vige tuttora la quarantena di istituto alla “Rudolf Steiner” in Origlio frazione Carnago, con fermo alle attività in presenza sino a tutto lunedì 24 maggio per quanto riguarda medie e medie superiori, mentre agli iscritti al ciclo delle elementari verrà garantita la doppia opzione (lezioni in presenza o lezioni in remoto) con copertura della fascia mattutina e nessun obbligo di frequenza.

“Swiss market index” senza spunti, New York arretra. Bitcoin, altro tuffo nel vuoto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.52) Assai compresso, oggi, il listino primario della Borsa di Zurigo, dove sono stati registrati movimenti dalla scarsa rilevanza nell’una direzione (“The Swatch group Ag” capofila, più 1.31 per cento ed unico valore in guadagno sopra la figura intera) e sino al “meno 0.91” per cento nell’altra con “Abb limited” sulla coda effettiva, potendosi trascurare il “meno 1.65” per cento – dovuto allo stacco del dividendo – del valore “Partners group Ag”); nel complesso, “Swiss market index” sugli 11’135.37 punti (più 0.13 per cento) e prevalenza dei titoli in cifra verde. Nell’allargato, strappo per il qui più volte raccomandato “Molecular partners Ag”, campione della seduta con guadagno pari al 17.79 per cento. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.13; Ftse-Mib a Milano, più 0.39; Ftse-100 a Londra, meno 0.15; Cac-40 a Parigi, meno 0.28; Ibex-35 a Madrid, più 0.11. Flessione sugli indici di riferimento a New York: Nasdaq, meno 1.12; S&P-500, meno 0.60; “Dow Jones”, meno 0.43. Di fatto invariati i cambi: 109.6 centesimi di franco per un euro, 90.20 centesimi di franco per un dollaro Usa. Ancora in cedimento il bitcoin, ora sui 38’743 franchi per unità; alla data di martedì 13 aprile, vale a dire cinque settimane or sono, il controvalore “ufficiale” si situava a 58’554.22 franchi per unità.

Comunali 2021 / Lavertezzo, finisce un’epoca. Tamara Bettazza nuova sindaca

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Onorevole, onorevolissimo il colpo di coda tentato; ma non c’era corsa, stavolta, per di più in una realtà geograficamente e politicamente ridefinita dalla cessione di una significativa quota di territorio – e cioè tutta quella di valle – al neocostituito Comune di Verzasca. Passa di mano la conduzione del Comune di Lavertezzo, ora ridotto alla sola frazione di Lavertezzo Piano ossia Riazzino più località varie: dopo 14 anni finisce il regno di Roberto Bacciarini, già sindaco in quota Ppd, spodestato nell’odierno ballottaggio da Tamara Bettazza, lista “Per Lavertezzo”. Numeri: all’uscente 158 personali, all’entrante 247, dunque in dilatazione rispetto allo scarto di 66 voti (271 contro 337) riscontrato al primo turno. In immagine, Tamara Bettazza.

Semifrontale a Roveredo (Canton Grigioni): uomo finisce in ospedale

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Il passeggero di una vettura con targhe grigionesi ha subito lesioni all’apparenza non gravi sull’esito del semifrontale occorso alle ore 8.27 di oggi sull’intersezione tra lo svincolo della A13 a Roveredo e la Cantonale, dove l’auto proveniente da Lostallo ed in fase di svolta sulla destra è venuta a collisione con un veicolo targato Ticino ed in movimento da San Vittore; sull’urto, l’auto è stata proiettata contro una recinzione metallica e si è rovesciata sulla fiancata sinistra. Illeso il 77enne, risultato poi residente in Mesolcina, che si trovava al volante, così come la 46enne che guidava l’altra auto; per la persona che si trovava a fianco del 77enne, invece, si è resa necessaria l’assistenza da parte di specialisti del “Servizio ambulanza Moesano”. Gravi i danni ad entrambi i mezzi; sul posto agenti della Polcantonale Grigioni, 12 effettivi dei Pompieri Bassa Mesolcina ed un operatore dell’Ufficio tecnico del Canton Grigioni. Accertamenti sono in corso circa la dinamica dell’accaduto.

Comunali 2021 / Nessun colpo grosso a Riviera, Alberto Pellanda resta sindaco

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Ballottaggio favorevole ad Alberto Pellanda, sindaco “ad interim” dopo il primo turno, per la conduzione del Municipio di Riviera nella nuova legislatura: all’esponente Plr ben 922 consensi, netto il margine su Ulda Decristophoris che, in nome del Ppd, aveva lanciato il guanto di sfida ma si è fermata a 666 personali. Lievemente aumentato lo scarto tra i due avversari; sorprendente la fedeltà degli elettori (66.3 per cento, a fronte di un 66.6 per cento quattro settimane or sono). Nella foto, Alberto Pellanda.

Comunali 2021 / Brandaleone riespugna i castelli: sindaco era, sindaco resta

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Finisce prima ancora di aver realmente inizio – e, a questo punto, viene da domandarsi a che cosa sia servito il “battage” d’un intero mese – la disfida per il ruolo da sindaco a Bellinzona: sulla potenza di 9’169 personali contro 6’024 si conferma Mario Branda, socialista nell’occasione destinatario di sostegno e consenso da varie aree e che affossa Simone Gianini (Plr) invero presentatosi con autorevolezza alla disfida; a soli 67 voti, infatti, si era fissato lo scarto nel turno di domenica 18 aprile. Dalla minima entità, ovvero 57.7 contro 58.7 per cento, il calo nella partecipazione al voto. In immagine, Mario Branda.

Comunali 2021 / Losone cambia rotta, Ivan Catarin al timone del Municipio

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Non pochi pensavano che l’inatteso esito del turno di domenica 18 aprile fosse qualcosa di simile ad uno sparo nel buio, campanello di allarme sì ma nulla che, nel solco della tradizione, non fosse recuperabile. Ed invece, al momento della verità dato dall’odierno ballottaggio, a Losone si è chiusa un’epoca, quella di Corrado Bianda sindaco sin dal 2004 oltre che municipale già dal 1998: l’esponente pipidino, superato quattro settimane or sono con differenza significativa ma non clamorosa in Comune dai quasi 4’400 iscritti in catalogo, deve arrendersi allo strapotere di Ivan Catarin, che dopo averla spuntata sul gran premio della montagna è andato a tagliare il traguardo a braccia levate, scarto persino enorme ossia 323 preferenziali (1’348 contro 1’025). 2’418 i votanti, pari al 55.26 per cento degli aventi diritto; 32 le schede bianche, 14 le nulle. In immagine, Ivan Catarin.

Comunali 2021 / Ballottaggio ad Airolo, la spunta un sindaco da… Oscar

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Spetterà ad un Wolfisberg della terza generazione, al secolo Oscar nipote di Xaver e di Jacobina che ad Airolo avevano rilevato il “garage” nel 1960, il piacere di mettersi al volante del Municipio di Airolo per la prossima legislatura, quota Ppd. All’odierno ballottaggio, facile affermazione con 502 personali sullo sfidante Luca Ceresetti esponente del Plr e fermatosi a quota 258. Intorno al 79.70 per cento la partecipazione al voto. Nella foto, Oscar Wolfisberg.

Comunali 2021 / Gordola: sfida… incompiuta, poltrona a Vignuta

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Senza storia, nell’odierna tornata di ballottaggio, la conferma del liberale-radicale Damiano Vignuta per il ruolo di sindaco a Gordola, dove un tenace René Grossi in quota Ppd “allargato” sperava di poter colmare lo scarto di 245 voti – compresi quelli di partito: 1’201 contro 1’446 – incassato al primo turno. Pur rilevandosi un incremento della partecipazione nella misura di oltre due punti percentuali (65.11 contro 62.77 per cento), distanza ridotta di sole 10 unità ossia a 235 voti, 890 contro 1’125. Quasi immediato il messaggio di Damiano Vignuta via “Facebook: “Semplicemente grazie, grazie per la fiducia, grazie per i consigli, grazie per l’affetto e grazie per le critiche costruttive. Questo periodo mi ha insegnato molto, e di esso farò tesoro. Ora è importante che si inizi – tutti, e da sùbito – a costruire insieme”. In immagine, Damiano Vignuta.

Comunali 2021 / Cadempino, la prima poltrona resta in azzurro

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Sul filo di lana la difesa della poltrona di sindaco, a Cadempino, da parte dei pipidini che si trovavano a dover sostituire Marco Lehner non ricandidatosi: con margine di sole sette lunghezze, 336 voti a fronte di 329, a spuntarla è stato Tom Cantamessi, costretto al ballottaggio da un combattivo Juri Bonizzi – già vicesindaco – per il Plr. E potrà mangiarsi mani e gomiti, l’“outsider”, essendo stato ricucito quasi per intero – ma, come abbiamo visto, non proprio del tutto – il divario evidenziatosi nel primo turno, quando Tom Cantamessi si era affermato con margine di 44 personali. Partecipazione pari al 72.9 per cento. Nella foto, Tom Cantamessi.

Comunali 2021 / Ballottaggi, sorpresa-bis a Lumino: Nicolò Parente sindaco

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Giunge da Lumino una delle poche sorprese nella tornata-bis delle Comunali 2021, in palio il ruolo da sindaco: sulla poltrona che per 16 anni fu del liberale-radicale Curzio De Gottardi si siederà Nicolò Parente, esponente del Partito popolare democratico, che al ballottaggio l’ha spuntata oggi su Alessandro Spano (Plr) da cui era stato battuto in prima sede. 467 contro 381 i consensi, peraltro in sfida assai “sentita” dall’elettorato come dimostra la conferma dell’alta partecipazione al voto (83 per cento circa, ossia oltre un punto in più rispetto alla chiamata alle urne nel fine-settimana culminante su domenica 18 aprile, quando Alessandro Spano chiuse a quota 627 personali e Nicolò Parente risultò staccato di un’incollatura a 601). In immagine, Nicolò Parente.

Comunali 2021 / Ballottaggio, Andrea Pozzi sindaco a Novaggio

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Era stato l’uomo-sorpresa nella tornata elettorale, spuntando il maggior consenso tra i cittadini pur essendosi proposto per la prima volta in funzione di un seggio nel Municipio (ma, alle spalle, c’erano quattro lustri nel Legislativo). Sarà ora sindaco, a Novaggio, il 61enne Andrea Pozzi, presentatosi sotto le insegne di “Spazio libero” ed impostosi nell’odierno ballottaggio con il liberale-radicale Piergiorgio Morandi, che era stato già alla guida dell’Esecutivo in due tornate (1984 e 1992). Partecipazione nell’ordine di due aventi diritto su tre (66.31 per cento); 229 voti ad Andrea Pozzi, 191 all’avversario. Al turno ordinario, lo scarto era stato pari a soli 12 consensi, 292 contro 280. In immagine, Andrea Pozzi.

Heftiger Unfall in Roveredo (Kanton Graubünden): Auto in Wildzaun geschleudert

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Am Sonntagvormittag ist es in Roveredo (Kanton Graubünden, Photoquelle: KaPo Graubünden) auf der Kantonsstrasse zu einer heftigen, seitlichen Frontalkollision zwischen zwei Personenwagen gekommen. Ein Mann zog sich dabei leichte Verletzungen zu.

Ein 77-jähriger Automobilist aus der Mesolcina fuhr am Sonntag, um 08.30 Uhr mit einem Personenwagen von der N13 über die Ausfahrt Roveredo, um auf die Kantonsstrasse zu gelangen. Beim Rechtsabbiegen kam es zu einer frontal-seitlichen Kollision mit einem von Bellinzona herkommenden Fahrzeug. Durch den heftigen Aufprall wurde das Auto des Einheimischen in den Wildzaun geschleudert, wo es seitlich liegend zum Stillstand kam.

Ein Ambulanzteam des Servizio Ambulanza del Moesano betreute den leicht Verletzten medizinisch vor Ort. Die 46-jährige Frau blieb unverletzt. An beiden Fahrzeugen entstand grosser Sachschaden. Für die Bergungsarbeiten standen 12 Feuerwehrleute der Feuerwehr Corpo Pompieri Bassa Mesolcina und ein Mitarbeiter des Tiefbauamtes Graubünden im Einsatz. Der genaue Unfallhergang wird durch die Kantonspolizei Graubünden abgeklärt.

Murten (Kanton Freiburg): Bei Unfall gegen Pfosten von Bahnschranke gefahren

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Gestern Abend ist in Murten ein Autofahrer gegen den Pfosten der Bahnschranke gefahren. Die Lenkerin wurde von den Sanitätern eines Krankenwagens versorgt. Der Bahnverkehr wurde für 1.5 Stunden unterbrochen und es wurden Ersatzbusse eingesetzt. Die Situation wurde wiederhergestellt.

Am Samstag, 15. Mai 2021, gegen 21:25 Uhr, fuhr eine 26-jährige Frau in Murten von der Freiburgstrasse in Richtung Pra Pury. Auf der Alten Freiburgstraße, am Bahnübergang, stieß sie aus einem Grund, den die Untersuchung noch zu klären versuchen, mit der Front ihres Autos gegen den Pfosten der Bahnschranke.

Die verletzte Fahrerin wurde mit einer Ambulanz aus Murten ins Spital gebracht. Der Bahnverkehr auf der Strecke Murten – Münchenwiler – Courgevaux war für 1.5 Stunden unterbrochen und es wurden Ersatzbusse eingesetzt. Der Notdienst der SBB war vor Ort, um die Bahnübergangsschranke zu reparieren.

Für die Zwecke der Intervention wurde ein Teil der Alten Freiburgstraße für 2 Stunden gesperrt. Das Fahrzeug wurde von dem diensthabenden Abschleppwagen abtransportiert. Eine Untersuchung, zur Klärung der genauen Umstände des Unfalls, ist im Gange.

Neulenkerin erfasst Neunjähriges Kind

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Vorgestern, ist es in Speicher (Kanton Appenzell Ausserrhoden) zu einem Verkehrsunfall zwischen einem Auto und einer Fussgängerin gekommen. Die Fussgängerin wurde leicht verletzt.

Eine 18-jährige Frau fuhr um 10.45 Uhr mit einem Personenwagen auf der Hauptstrasse, von Trogen in Richtung St. Gallen. Kurz nach dem Bahnhof Speicher wollte zur selben Zeit ein 9-jähriges Mädchen die Hauptstrasse auf dem Fussgängerstreifen überqueren. In der Folge kollidierte das Mädchen mit dem Fahrzeug und verletzte sich dabei leicht.

Die Schülerin wurde mit der aufgebotenen Ambulanz in ein Krankenhaus überführt. Am Auto entstand kein Sachschaden. Die genaue Unfallursache wird durch die Kantonspolizei AR abgeklärt.

Lotta al “Coronavirus”, il Ticino migliora: meno di 30 i ricoverati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.22) La sola ombra di un ricovero (a fronte di due dimissioni; nelle strutture nosocomiali restano ora occupati soli 29 posti-letto, otto dei quali in reparti di terapia intensiva) sulla scena del Ticino che lentamente, con sofferenza e con dolore tenta di uscire dalla pandemia coronavirale, avendo lasciato sul campo 991 vittime (33 nella sola terza ondata) e trovandosi a contare 32’815 contagiati in tutto (19 nelle ultime 24 ore, 4’626 da venerdì 5 marzo 2021). Invariati, per mancanza di aggiornamento, gli altri riscontri: al cinque per cento, sulla data di mercoledì 12 maggio, l’incidenza dei positivi sui tamponi effettuati e controllati in sedi di laboratorio (universo pari a 764 “test”); a ieri, venerdì 14 maggio, 332 le persone sotto vincolo di isolamento e 621 quelle in quarantena. Al 15.3 per cento della popolazione la quota dei vaccinati “completi”; 163’282 le dosi somministrate. Stato dell’arte nei cinque centri vaccinali: Bellinzona quartiere Giubasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 6’247 persone in lista di attesa, appuntamenti esauriti sino a domenica 23 maggio; Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 4’396 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a mercoledì 19 maggio; Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”), 8’280 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a mercoledì 19 maggio; Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”), 5’233 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a mercoledì 19 maggio; Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”, vaccino “Moderna”), 2’814 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a mercoledì 19 maggio.

Lugano, oltre gli steccati di partito per dare una mano all’ambiente

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Rifiuti solidi urbani per circa 87 chilogrammi sono finiti nei sacchi dei raccoglitori volontari – consiglieri comunali o aspiranti tali alle ultime elezioni – che nei giorni scorsi si dedicarono ad una ripulitura straordinaria in territorio comunale di Lugano, puntando all’area tra “Parco Ciani”, foce del Cassarate ed alveo del Cassarate sino alla corrispondenza con il nuovo “campus” universitario in quartiere Viganello. All’intervento, svolto d’intesa con Manuele Giussani e Denis Ansermin fondatori – estate 2020 – del “Gruppo verde speranza”, presero parte Massimo Bartolini (Verdi liberali), Davide Sale (Verdi liberali), Laura Kämpf (Lega dei Ticinesi), Rodolfo Pulino (Lega dei Ticinesi), Tatjana Ibrahimovic (Plr), Margherita Sulmoni (Plr), Marianna Meyer Salvioni (Plr), Sara Beretta Piccoli (“Movimento Ticino&lavoro”), Tamara Merlo (“PiùDonne”), Mattea David (Ps) e Melitta Jalkanen (“Verdi del Ticino”). Tra i materiali: bottiglie in vetro, spranghe, lamiere, palloni, cartelli, lattine, mozziconi di sigaretta e plastiche varie. Nella foto, un momento della raccolta; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Quarantene di classe, confinamento alle elementari di Vacallo

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Affatto inattesa, e per di più su comunicazione di ieri ma assente dal precedente bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, la quarantena di classe che, d’intesa tra direzione dell’istituto e referenti all’Ufficio del medico cantonale, è stata imposta ad una classe delle elementari di Vacallo causa accertata presenza del “Coronavirus”. Il blocco delle attività in presenza scadrà non prima delle ore 24.00 di sabato 22 maggio, come dire che il rientro degli allievi in classe maturerà due giorni più tardi. Stato dell’arte nel resto del territorio ticinese: per quanto riguarda il sistema pubblico, sotto confinamento restano tre altre classi, due delle quali alle elementari di Gambarogno zona Quartino-Cadepezzo (una sino ad oggi, domenica 16 maggio, ed una sino a domani, lunedì 17 maggio), ed ancora una classe alla scuola dell’infanzia di Minusio (sino a domani, lunedì 17 maggio); nel privato, confermata l’estensione della quarantena di istituto alla “Rudolf Steiner” in Origlio frazione Carnago, con fermo alle attività in presenza sino a tutto lunedì 24 maggio per quanto riguarda il ciclo delle medie e quello delle medie superiori, mentre agli iscritti al ciclo delle elementari verrà prossimamente garantita la doppia opzione (lezioni in presenza o lezioni in remoto) con copertura della fascia mattutina e nessun obbligo di frequenza. In immagine, la scuola elementare di Vacallo.

Lugano, un secolo di “ipermente” alla “Galleria Allegra Ravizza”

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Dalla letteratura di fantascienza sino agli “avatar”, con audaci transiti attraverso la “Guerra fredda” ed i primi videogiochi di ruolo, il senso e lo spirito della mostra “Net jumps” che fra venerdì 28 maggio e venerdì 30 luglio sarà fulcro dell’interesse alla “Galleria Allegra Ravizza” negli spazi di piazza Cioccaro 7 a Lugano. Spazio percepito, livelli di informazione ed interazione extramaterica i tre riferimenti concettuali tra opere, installazioni e messaggi di Igor Eskinja (croato, da Fiume, base a Zagabria), Franklin Evans (statunitense, da Reno nel Nevada, base a New York) e Federico Luger (venezolano con ascendenze italiane e croate, da Caracas, basi a Milano ed a Maloggia in Comune di Bregaglia), sul filo di una ricerca storica legata al tema della “ipermente” – una capacità che va “oltre” e “sopra”, per dire in termini prosaici, con proiezione dell’essere umano verso più e più livelli astratti – e sviluppata nell’arco di un secolo esatto. Tre soggetti incardinati su un “Leitmotiv”, ma non solo: Federico Luger, alla sua “Fl gallery” nella metropoli lombarda, ha più volte accolto e valorizzato opere degli altri due; tra gennaio e marzo dello scorso anno, proprio alla “Fl gallery”, sia Igor Eskinja sia Franklin Evans erano punti di forza nell’allestimento “HyperGames” cui furono chiamati a compartecipare con Danilo Buccella, Bruna Esposito, Diango Hernández, Edgar Orlaineta e Luca Pozzi; in mostra personale, tra aprile e maggio 2019, Igor Eskinja; e di Franklin Evans, proprio in questo periodo, sono vari lavori proposti sotto il tema “Revolver” ed a fianco di materiali che recano le firme di Art Shay, Diango Hernández, Edgar Orlaineta, Raúl Cordero, Bruna Esposito e Dario Ghibaudo.

Quale riferimento di partenza per la collettiva in sede luganese, anziché la data di uscita – aprile 1926; è l’ordinario punto convenzionale di cesura tra “vecchia” e “nuova” letteratura nel contesto della “science fiction” – del primo numero di “Amazing stories”, i tre artisti hanno optato per il 1921 sull’esordio drammaturgico di Paolino Ruggero Vasari, che fu figura magari non notissima ma decisiva nel descrivere i contorni di quel che in letteratura fantascientifica conosciamo come “futuro distopico” in derivazione – ed in contraddizione – del più comune “futuro utopico”. Del 1921, quando l’autore aveva solo 23 anni, fu infatti la raccolta di scritti giovanili dal titolo “Tre razzi rossi”, cui fecero séguito “La mascherata degli impotenti” (1923) e soprattutto “L’angoscia delle macchine” (1925, ma su prima concezione anch’essa risalente al 1921 così come del 1921 furono le prime tracce di “Tung-ci”); all’“Angoscia delle macchine”, peraltro, Paolino Ruggero Vasari rimase particolarmente legato, pur agendo nel tempo anche su altri profili letterari e culturali, dalla poesia alla pittura alla divulgazione, dall’organizzazione di mostre alle traduzioni, ed ancora dalla conduzione di un vero e proprio “salotto letterario” alla titolarità dell’agenzia di informazioni “Centraleuropa”.

Esposizione da affrontarsi con curiosità e con voglia di apprendere, dunque, quella che albergherà alla “Galleria Allegra Ravizza”; spiace l’essere impossibile, per noti problemi esogeni, un inquadramento del progetto in contesto più ampio e capace di far intuire le fondamenta su cui Federico Luger, Franklin Evans ed Igor Eskinja hanno costruito questo viaggio “con” il tempo anziché “nel” tempo. Non è detto che l’opportunità non venga; per ora si faccia perno sul notevole catalogo – “integrato” da contenuti multimediali – della mostra e sulla possibilità di confronto durante il pomeriggio inaugurale, giovedì 27 maggio, ore 14.00-20.00. Accesso alle sale dal lunedì al venerdì, ore 11.00-18.00, ed il sabato su appuntamento. In immagine, Federico Luger con Igor Eskinja.

Blenio: auto vola per 20 metri in un dirupo, grave una persona

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.49) Una persona risulta essere in gravi condizioni – frammentarie tuttavia le notizie disponibili, logico il timore di situazioni esiziali – quale conseguenza principale dell’incidente occorso stasera in territorio comunale di Blenio, lungo la Cantonale, tratto compreso fra Camperio ed Olivone: stando alla più probabile ricostruzione dell’accaduto, qui un’auto ha sbandato ed è uscita dalla carreggiata dopo aver divelto un tratto di “guard-rail”, infilandosi in un dirupo e precipitando per almeno 20 metri. L’episodio intorno alle ore 20.00; massiccio l’afflusso di agenti della Polcantonale e di sanitari, tra cui operatori della “Tre valli soccorso”, della “Rega” e dei Pompieri Biasca; il tratto stradale è stato interdetto al traffico per il tempo necessario al recupero del ferito ed ai primi tentativi di assistenza (AGGIORNAMENTO IN CORSO).

Cattolicesimo e politica, evento con l’“Osservatore democratico”

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Conferenza in forma di “webinar” sul tema “Le politiche del popolo e l’impegno dei cattolici”, giovedì 20 maggio, con lo scrittore e giornalista padre Francesco Occhetta. Introduzioni e riflessioni di Markus Krienke, docente di etica sociale e di filosofia moderna alla facoltà di Teologia in Lugano, e di Valeria Camia, giornalista e politologa. Organizzazione sotto l’egida dell’“Osservatore democratico”, gruppo di discussione politica. Link” di accesso: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_hw77M3DwT7e55res4oWT9A; inizio ore 17.00. In immagine, padre Francesco Occhetta.

Calcio Dna / Lugano, ritorno alla vittoria. E addio all’Europa

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Nella serata in cui torna al successo, tra l’altro inguaiando alquanto il Sion la cui permanenza nel calcio di massima serie potrebbe non dipendere più dai soli vallesani, il Lugano dice addio alle residue speranze di approdare all’Europa pedatoria, il che significa principalmente che alle casse mancherà un introito pressoché sicuro sino ad un mese fa; in contemporanea il 3-1 del Servette a Vaduz, compagine del Principato costretta a soffrire sino all’ultimo in uno spalla-a-spalla proprio con il Sion, ginevrini invece terzi per margine aritmetico (l’approdo alla piazza d’onore è da escludersi, sempre per questioni di numeri sicuri, probabili e possibili). Nel 3-1 stampato a Cornaredo per la mesta felicità di un centinaio di spettatori, vantaggio bianconero (19.o) con Reto Ziegler che si fa respingere un calcio di rigore ma ribadisce a rete da distanza ravvicinata. Da cineteca l’autogoal di Léo Lacroix al 44.o, lancio che taglia il campo in diagonale verso la corsia di destra, incursione di Alexander Gerndt e passaggio filtrante in area; quel che forse non riuscirebbe ad un compagno è invece opera facile per il difensore che, già battuto in velocità sullo scatto, infila una zampa in spaccata e regala il raddoppio. Prima della pausa il sussulto degli ospiti grazie ad un ticinese: di Matteo Tosetti, nei secondi di recupero, il piattone dell’1-2 da controbalzo su “cross” dalla sinistra.

Il Sion continuerà a bussare nella ripresa, degno di nota un siluro di Dennis Iapichino con presa di Noam Baumann (62.o); sarà Alexander Gerndt, a rifinitura di azione combinata con Mattia Bottani, a chiudere i conti (69.o), mancando il 4-1 all’81.o dopo aver stremato la retroguardia avversaria con l’ennesimo sfondamento di linea; ancora al 93.o, pur in situazione ormai compromessa, ci proverà ancora Matteo Tosetti, cui la gioia del secondo goal viene negata da una deviazione a mani aperte da parte di Noam Baumann. All’uscita dal campo, tutto ma proprio tutto diranno le facce, e non solo quelle degli ospiti.

I risultati – Basilea-Zurigo 4-0; Lugano-Sion 3-1; San Gallo-Losanna 5-0; Vaduz-Servette 1-3; Youngboys-Lucerna 5-2.

La classifica – Youngboys 81 punti; Basilea 53; Servette 50; Lugano, Lucerna, Losanna 46; San Gallo 41; Zurigo 40; Vaduz 36; Sion 35.

Stadt Zürich: Mann von zwei Polizisten aus der Limmat gerettet

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Am Samstagnachmittag, 15. Mai 2021, fiel ein Mann aus noch unbekannten Gründen von der Rathausbrücke in die Limmat.

Kurz nach 15.30 meldeten Leute bei der Rathausbrücke anwesenden Polizisten, dass soeben eine Person in die Limmat gefallen sei. Sofort begaben sich zwei Polizisten ins kalte Wasser, um nach der Person zu suchen. Kurz darauf konnten sie die Person unter der Brücke orten und über Wasser festhalten. Anschliessend wurden alle drei von einem Einsatzschiff der Wasserschutzpolizei aufgenommen und an Land gebracht.

Der 23-jährige Mann wurde im Anschluss durch die Sanität und einen Notarzt von Schutz & Rettung Zürich betreut und mit einer Unterkühlung ins Spital gebracht. Die beiden Polizisten wurden bei der Rettung nicht verletzt. Warum der Mann in die Limmat fiel ist zurzeit unklar und wird nun durch Detektive der Stadtpolizei Zürich abgeklärt. Ein Delikt steht zum jetzigen Zeitpunkt nicht im Vordergrund.

Zwei Tote bei Lawinenabgang in Sumvitg (Kanton Graubünden)

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Am Freitagvormittag sind mehrere Alpinisten beim Aufstieg zum Piz Russein in Sumvitg von einem Schneebrett erfasst worden. Zwei Personen kamen dabei ums Leben.

Eine 3-köpfige Skitourengruppe geriet am Freitagvormittag um 9.00 Uhr unterhalb des Piz Russein in eine Schneebrettlawine. Die Gruppe war zuvor von der Planurahütte aus gestartet, passierte den Sandpass und wollten den Piz Russein über die Südwestflanke besteigen. Unterhalb des Gipfels wurde ein Skidepot auf einer Höhe von 3100 m. ü. M eingerichtet, um anschliessend zu Fuss die restlichen, steilen Meter bis zum Gipfel zu besteigen.

In einem Südwesthang löste sich ein Schneebrett oberhalb der Alpinisten aus und riss zwei Personen mit sich. Von den Schneemassen erfasst wurden sie rund 1’000 Meter über steilem und felsigen Gelände in die Tiefe mitgezogen und verschüttet. Der dritte Bergkamerad wurde von der Lawine nicht erfasst und blieb unverletzt.

Er wurde mit dem REGA-Helikopter ins Tal, in Sicherheit geflogen. Die zwei Alpinisten, ein 29- und ein 31-jähriger Mann, verstarben vor Ort an den schweren Verletzungen. In einer koordinierten Rettungsaktion standen zwei REGA-/, ein Heli-Linth Helikopter, 10 Retter der Alpinen Rettung Glarus mit zwei Lawinenhunde und die Alpinpolizei der Kantonspolizei Graubünden im Einsatz. Der genaue Hergang des Lawinenunfalls wird von der Staatsanwaltschaft und durch die Alpinpolizei der Kantonspolizei Graubünden abgeklärt.

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Zermatt (Kanton Wallis): Ein Todesopfer bei Spaltenunfall

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Ein Todesopfer bei Spaltenunfall am Grenzgletscher bei Zermatt (Bildquelle: Kantonspolizei Wallis)
Am Freitagnachmittag, 14. Mai 2021 ereignete sich auf dem Grenzgletscher oberhalb von Zermatt ein Unfall. Ein Skitourengänger verstarb nach einem Sturz in eine Gletscherspalte.

Der Unfall ereignete sich gegen 14:40 Uhr auf einer Höhe von ca. 3’600 m ü. Meer. Ein Bergführer befand sich mit seinen sechs Gästen auf der Abfahrt von der Signalkuppe über den Grenzgletscher in Richtung Monte Rosa Hütte. Dabei brach eine Schneebrücke unter einem Gast ein, wodurch dieser ca. 25 Meter tief in eine Gletscherspalte stürzte.

Seine Begleiter alarmierten die Einsatzkräfte. Diese konnten den Verunfallten durch den Einsatz eines Dreibeins aus der Spalte bergen. Trotz eingeleiteter Reanimation konnte ein Notarzt auf der Helikopterbasis in Zermatt nur noch den Tod des Mannes feststellen. Beim Unfallopfer handelt es sich um einen 31-jährigen Zürcher mit Wohnsitz im Kanton Zürich.

Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eingeleitet.

Covid-19 in Ticino, casi al minimo. E calano ancora i degenti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.01) Tra i migliori riscontri dall’inizio della pandemia covidiana quello che si stampò stamane, nel transito da ieri, per quanto riguarda il Canton Ticino: zero decessi per il 12.o giorno consecutivo (33 vittime nella terza ondata, 991 in totale), soli 25 nuovi contagiati (4’607 da venerdì 5 marzo, data acquisita come punto di cesura; 32’796 dall’ultima settimana di febbraio 2020, tempo del primo ricovero). Inoltre, nessun ricovero a fronte di quattro dimissioni, per effettivi 30 posti-letto tuttora occupati in strutture nosocomiali; restano purtroppo otto i pazienti ancora ospiti di reparti di terapie intensive. Utile conferma al cinque per cento, sulla data di mercoledì 12 maggio, per quanto riguarda l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e controllati in sedi di laboratorio (764 i “test” nell’arco delle 24 ore); a ieri, venerdì 14 maggio, 332 le persone sotto vincolo di isolamento e 621 quelle in quarantena. Al 15.3 per cento della popolazione la quota dei vaccinati “completi”; 163’282 le dosi somministrate. Stato dell’arte nei cinque centri vaccinali: Bellinzona quartiere Giubasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 6’247 persone in lista di attesa, appuntamenti esauriti sino a domenica 23 maggio; Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 4’396 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a mercoledì 19 maggio; Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”), 8’280 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a mercoledì 19 maggio; Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”), 5’233 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a mercoledì 19 maggio; Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”, vaccino “Moderna”), 2’814 persone in attesa, appuntamenti esauriti sino a mercoledì 19 maggio.

Podismo / “Walking Lugano” e “Ladies run”, rinvio a settembre

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Nuovo e di fatto necessario rinvio per il doppio appuntamento podistico con “Walking Lugano” e “Ladies run”, eventi la cui ultima programmazione si situava alla fine del mese corrente: la riprogrammazione – a questo punto, definitiva – vale sulle date di domenica 12 settembre nel primo caso e di sabato 11 settembre nel secondo. La soluzione adottata, come riferiscono gli organizzatori, è funzionale alla prevista serie di allentamenti delle restrizioni antipandemiche: entro l’estate, nelle intenzioni dell’autorità politica federale, sarà permesso lo svolgimento di eventi con partecipazione sino a 3’000 persone, ed in settembre tale soglia verrà alzata a 10’000 unità.

Quarantene di classe a quota sei. “Steiner” ad Origlio, blocco prolungato

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Si riducono effettivamente da otto a sei, nel sistema scolastico pubblico in Ticino, le quarantene di classe imposte a causa della conclamata presenza del “Coronavirus” tra gli allievi: alla mezzanotte di ieri, come previsto e prefigurato, sono usciti dall’elenco la scuola elementare di Melano e la scuola dell’infanzia di Gambarogno sede Quartino-Cadepezzo. Questi i casi ancora aperti: Capriasca, scuola elementare, tre classi (sino ad oggi, sabato 15 maggio, casi già noti); Gambarogno sede Quartino-Cadepezzo, scuola elementare, due classi (una sino a domani, domenica 16 maggio, ed una sino a lunedì 17 maggio, entrambi casi già noti); Minusio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a lunedì 17 maggio, caso già noto). Estesi i termini del confinamento, infine, alla “Scuola Rudolf Steiner” in Origlio frazione Carnago, istituto posto sotto quarantena durante la scorsa settimana: previa serie di consultazioni con i referenti all’Ufficio tecnico comunale, il blocco delle attività in presenza è stato confermato sino a tutto lunedì 24 maggio per quanto riguarda il ciclo delle medie e quello delle medie superiori, i cui studenti potranno usufruire di modalità didattiche in remoto, mentre agli iscritti al ciclo delle elementari sarà garantita la doppia opzione (lezioni in presenza o lezioni in remoto) con copertura della fascia mattutina e nessun obbligo di frequenza.

Calcio Dnb / Chiasso, un pari quasi inutile. E sotto i piedi, l’abisso

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Non è fuori, non ancora. Ma per rimanere nella cadetteria pedatoria, in cui è l’ultimo di tanti e scomparsi presidi ticinesi, il Chiasso sarà costretto giovedì prossimo a quel tipo di impresa che entrerebbe di diritto nella leggenda, concetto che è tale in ragione del fatto che i prodigi accadono una volta sì e 99 no, e cioè a vincere netto – scarto minimo di tre reti, dal 3-0 al 99-96 tutto varrebbe – sul NeuchâtelXamaxSerrières ultima boa di riferimento. Nulla di realmente utile alla causa rossoblù portò infatti l’odierno 35.o turno: come era accaduto al Wil nella giornata precedente, fine delle ambasce per il Kriens, comodamente impostosi sul Winterthur (3-0, identico risultato con cui lo StadeLosannaOuchy si è permesso di liquidare il Wil); per entrambe le squadre ancora in lizza per evitare la retrocessione, poi, 1-1 rispettivamente contro il Grasshoppers Zurigo (nel caso del NeuchâtelXamaxSerrières) ed a Sciaffusa (nel caso del Chiasso); ad onore degli uomini di Baldo Raineri almeno l’essersi regalati un refolo di speranza andando a pareggiare con Matteo Cortesi (76.o) dopo lungo inseguimento agli avversari trovatisi avanti al 22.o con Rodrigo Pollero; per quanto ridotto a 10 effettivi dal 92.o per l’espulsione di Franck Djoulou, che era stato bersaglio di un giallo meno di un minuto prima, Sciaffusa ad un centimetro dalla vittoria al 95.o (palo di Axel Müller dalla distanza di 18 metri). In vetta, minimo margine ora a favore del Grasshoppers Zurigo sul Thun battuto (1-3) a domicilio dall’Aarau che, in linea teorica, è ancora in corsa per la piazza d’onore.

La classifica – Grasshoppers Zurigo 62 punti; Thun 61; Aarau 58; StadeLosannaOuchy, Sciaffusa 55; Winterthur 43; Wil 39; Kriens 38; NeuchâtelXamaxSerrières 36; Chiasso 33.

Quarantene di classe in Ticino, due confinamenti verso lo sblocco

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Privo di variazioni anche oggi il bollettino riservato alle quarantene di classe nel sistema scolastico ticinese: otto restano pertanto le classi sotto vincolo di confinamento, due essendo tuttavia quelle destinate ed uscire dall’elenco fra poche ore. La sintesi: Melano, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, venerdì 14 maggio, caso già noto); Gambarogno sede Quartino-Cadepezzo, scuola dell’infanzia, una classe (sino ad oggi, venerdì 14 maggio, caso già noto); Capriasca, scuola elementare, tre classi (sino a domani, sabato 15 maggio, casi già noti); Gambarogno sede Quartino-Cadepezzo, scuola elementare, due classi (una sino a domenica 16 maggio ed una sino a lunedì 17 maggio, entrambi casi già noti); Minusio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a lunedì 17 maggio, caso già noto). Ancora in attesa di definizione la quarantena di istituto – scuola elementare, scuola media, scuola media superiore – imposta alla “Scuola Rudolf Steiner” in Origlio frazione Carnago.

“Swiss market index” indenne tra le procelle. Bene gli industriali

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.54) Fece bene, al listino primario della Borsa di Zurigo, la giornata di pausa per la festività dell’Ascensione: evitate le tensioni da “sentiment” negativo sull’impennata dell’inflazione negli Stati Uniti, neutralizzate le notizie negative da contesto esogeno al mondo finanziario, rifilate alla radice anche le sbavature da scorie sui sobbalzi umorali; “Swiss market index” al saldo su 11’120.77 punti, con progresso pari allo 0.71 per cento, e nessuna distonia considerandosi come eccezione dovuta allo stacco del dividendo l’unico segno negativo (“The Swatch group Ag”, meno 0.68 per cento). “Abb limited” capofila (più 2.64), in reazione “Alcon incorporated” (più 1.64); in retroguardia “Holcim limited” (più 0.19). Nell’allargato, non fortunatissimo il terzo giorno di quotazioni del titolo “Montana aerospace Ag”, sul saldo a 31.90 franchi (meno 8.60 per cento) dopo minimo a 31.00, di fatto con cedimento nell’ordine del 10 per cento rispetto alla chiusura della prima seduta di contrattazione. Dalle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, più 1.43; Ftse-Mib a Milano, più 1.14; Ftse-100 a Londra, più 1.15; Cac-40 a Parigi, più 1.54; Ibex-35 a Madrid, più 2.00. Brillante anche New York: Nasdaq, più 2.04; S&P-500, più 1.45; “Dow Jones”, più 1.05. Fermo a 109.5 centesimi di franco il cambio per un euro; in calo a 90.28 centesimi di franco il dollaro Usa; intorno ai 45’769 franchi il controvalore di un bitcoin.

Radar im Tessin? Hier müssen Sie aufpassen

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An diesen Stellen wird im Kanton Tessin die Geschwindigkeit gemessen.
Die Kantonspolizei hat angekündigt, dass in der Woche 20 vom 17. Mai 2021 bis zum 23. Mai an folgenden Standorten mobile und teilstationäre Geschwindigkeitskontrollen durchgeführt werden.

Raser- und Schnellfahrer aufgepasst:

Mobile Geschwindigkeitskontrollen im Kanton Tessin
Distretto di Bellinzona

Bellinzona
Sant’Antonino
Sementina
Castione
Isone
Giubiasco
Pianezzo
Distretto di Riviera

Osogna Stazione
Biasca
Distretto di Leventina

Pollegio
Polmengo
Distretto di Locarno

Losone
Minusio
Corcapolo
Ascona
Distretto di Lugano

Pregassona
Loreto
Carona
Ponte Cremenaga
Ponte Tresa
Magliaso
Maroggia
Tesserete
Roveredo Capriasca
Lugaggia
Cureglia
Monteceneri
Sureggio
Ponte Capriasca
Breganzona
Besso
Molino Nuovo
Origlio
Porza
Massagno
Gravesano
Manno
Agno
Distretto di Mendrisio

Balerna
Coldrerio
Genestrerio
Chiasso
Mendrisio
Teilstationäre Geschwindigkeitskontrollen
Gandria
Grancia
Ronchini

“Radar” mobili, nel Luganese arriva una settimana da… cappotto

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23 i controlli mobili della velocità annunciati nel solo Distretto di Lugano per la settimana compresa tra lunedì 17 e domenica 23 maggio, come da odierno bollettino di fonte Polcantonale: sfortunati prescelti i quartieri e le località noti come Pregassona, Loreto, Carona, Ponte Cremenaga, Ponte Tresa, Magliaso, Maroggia, Tesserete, Roveredo Capriasca, Lugaggia, Cureglia, Monteceneri, Sureggio, Ponte Capriasca, Breganzona, Besso, Molino Nuovo, Origlio, Porza, Massagno, Gravesano, Manno ed Agno. Così per quanto riguarda le altre realtà territoriali del Cantone: nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona, Sant’Antonino, Sementina, Castione, Isone, Giubiasco e Pianezzo; nel Distretto di Riviera, Osogna stazione e Biasca; nel Distretto di Leventina, Pollegio e Polmengo; nel Distretto di Locarno, Losone, Minusio, Corcapolo ed Ascona; nel Distretto di Mendrisio, Balerna, Coldrerio, Genestrerio, Chiasso e Mendrisio. Tre infine – a Gandria, a Grancia ed ai Ronchini di Aurigeno – le postazioni semistazionarie.

Linea confermata, sempre meno degenti per “Coronavirus” in Ticino

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.19) Cifre complessivamente soddisfacenti nel transito da ieri ad oggi sul versante ticinese della lotta al “Coronavirus”. Primo dato dal reale, niente vittime per l’11.o giorno consecutivo, elenco fermo a 991 decessi di cui 33 nella terza ondata. Ai minimi del periodo i nuovi contagiati, 33, per effettivi 4’582 da venerdì 5 marzo e 32’771 dall’inizio della pandemia; continuano a svuotarsi gli ospedali, zero ingressi e due dimissioni e dunque 34 posti-letto occupati (otto quelli in reparti di terapia intensiva). Su aggiornamento alla data di mercoledì 12 maggio, in ascesa al 15.3 per cento la quota dei vaccinati “completi” (doppia dose); 163’282 le dosi somministrate. Nessuna variazione utile per quanto concerne l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio (otto per cento, 686 i “test”, venerdì 7 maggio il punto di riferimento); 335 i soggetti in isolamento, 669 quelli in quarantena, qui su valori a martedì 11 maggio. Quadruplo zero dal sistema delle residenze per anziani.

Incidente di Bodio, cercansi testimoni: contattare la Polcantonale

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Appello ad eventuali testimoni dell’accaduto, da parte delle forze dell’ordine, con riferimento all’incidente stradale occorso alle ore 21.43 di ieri, giovedì 13 maggio, lungo via Stazione a Bodio, episodio in séguito al quale un 29enne svizzero con domicilio in Leventina ha subito gravi lesioni. Chi abbia notizie utili, nel caso anche su quanto occorso prima dello schianto o sùbito dopo, è pregato di mettersi in contatto con la “Centrale comune di allarme” chiamando il numero 0848.255555.

Caso risolto, torna a casa il 17enne scomparso da Morbio Inferiore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.26) Si pensava, ovviamente, ad un allontanamento volontario; ma anche negli allontanamenti volontari, che per solito si risolvono nel volgere di poche ore o di pochi giorni, si insinuano rischi legati a sempre possibili incontri spiacevoli, e con ciò si resta davvero al minimo sindacale, non volendosi mai pensare d’acchito a scelte personali estreme. Giunge dunque e viene favorevolmente accolta la notizia dell’avvenuto rintracciamento del 17enne – identità pubblicata sul sito InterNet della Polcantonale – scomparso l’altr’ieri dal domicilio a Morbio Inferiore: fonti della Polcantonale indicano che il giovane, cittadino portoghese, è stato individuato su suolo italiano e che ha fatto già rientro al domicilio. Un nome in meno nell’elenco, tutto rientra nell’ordine.

Ascona-Bellinzona, quattro eventi confermati alla “Festa di primavera”

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Incassato a malincuore il “forfait” di Silvan Zingg e del suo trio per ormai note questioni (vedasi altra notizia pubblicata ieri sul “Giornale del Ticino”), vertici del “Jazz cat club” pronti a confermare il resto del programma per l’ormai imminente “Festa di primavera” articolata tra Ascona e Bellinzona, per effettive quattro serate anziché cinque risultando impossibili sia un’immediata riprogrammazione dell’appuntamento annullato sia il rimpiazzo con altri artisti. Il programma in sintesi: giovedì 20 maggio, al “Teatro del gatto” in Ascona, Christian Willisohn con la sua “blues band” (primo concerto, ore 19.00; secondo concerto, ore 21.00); venerdi 21 maggio, al “Teatro sociale” in Bellinzona, Karima Ammar in voce con l’accompagnamento di Piero Frassi al pianoforte (concerto unico, ore 20.45); sabato 22 maggio, al “Teatro sociale” in Bellinzona, Antonio Faraò al pianoforte ed in trio con Marco Ricci al contrabbasso e con Max Furlan alla batteria (concerto unico, ore 20.45); domenica 23 maggio, al “Teatro del gatto” in Ascona, Paddy Sherlock in voce e sassofono ed Ellen Birath in voce (primo concerto, ore 19.00; secondo concerto, ore 21.00). In immagine, Ellen Birath.

Italiano, quo vadis? / Graditi sconto e regalo. Ma i modi sono irritanti

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Gran bella cosa che, fra i benefici derivanti dall’utilizzo di una certa carta elettronica, venga offerta anche l’opportunità di conoscere meglio il nostro territorio. Se tuttavia è vero che l’uomo viene definito dai modi, si suppone che un’azienda primaria nel mondo della grande distribuzione organizzata sia “raccontata” anche per tramite della sua pubblicità e delle sue promozioni: non entriamo in merito sul peraltro deprecabile ricorso alla parola “shop” in luogo di “negozio” o “punto-vendita”, e si può sorvolare sull’essere più o meno appropriato il termine “viaggio” per indicare l’escursione (andata e ritorno) con il trenino da Mendrisio quartiere Capolago alla vetta del Monte Generoso, ma assai meno scusabile è la sciatteria di chi scrive “dulto” per “adulto”. Un’evidenza, poi, su questioni algebriche: lo sconto può essere pari al 20 per cento, mentre uno sconto del “meno 20 per cento” è aritmeticamente improprio, e starebbe anzi a dire che si paga di più per il medesimo servizio. Pateracchio in due righe, dunque; e per fortuna che in calce c’è la garanzia del “Percento culturale”…

Bodio, auto si schianta e va a fuoco: uomo ferito e ustionato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, VENERDÌ 14 MAGGIO, ORE 9.21) In condizioni gravi, causa lesioni e ustioni riportate, il conducente dell’auto – si tratta di un 29enne svizzero con domicilio in Leventina – che alle ore 21.43 di ieri, giovedì 13 maggio, in territorio comunale di Bodio e meglio lungo via Stazione in direzione nord, si è schiantata contro un “guard-rail” sulla sinistra della carreggiata ed è andata a fuoco. Non risulta che altri veicoli siano rimasti coinvolti nell’urto. Sul posto effettivi di Polcantonale, operatori della “Tre valli soccorso”, una squadra della “Rega” per l’elitrasporto del ferito verso un ospedale ed i Pompieri Biasca. Preoccupante il responso dei sanitari. In corso gli accertamenti sulla dinamica e sulle cause dell’episodio.

Ascona, Silvan Zingg dà “forfait”: «Non posso suonare» (e sapete il perché)

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Riesce, con qualche fatica, a dipingere, ed in assenza di altro sta dedicando tempo a questa passione professionale; il suo ritorno alla tastiera ed ai suoi ritmi poliformi, dal jazz al “boogie-woogie”, è invece da rimandarsi ad altro momento. Così come aveva saltato l’intero programma di appuntamenti in aprile, Silvan Zingg si chiama fuori dal calendario di eventi in cui sarebbe stato protagonista nel mese corrente: niente concerto nemmeno mercoledì 19 maggio, quindi, quale previsto evento di apertura del ciclo “Festa di primavera” sotto egida del “Jazz cat club” in Ascona. Decisione sofferta ma, a questo punto, inevitabile: “Il mio pianoforte mi manca moltissimo, spero di poter tornare presto a suonare, ma ho ancora troppo dolore ai polsi”, il messaggio affidato alla pagina ufficiale su “Facebook”, nel mezzo di frammenti di racconto su quanto occorso allo stesso Silvan Zingg ormai sei settimane or sono; fatto in qualche misura trapelato sulla stampa, ovvero un asserito “abuso di potere” (testuale) che sarebbe stato commesso da due uomini della Poltrasporti a bordo di un “EuroCity” in movimento dal Ticino verso Zurigo.

Sui fatti, originati – così consta – da uno scambio di dialettico degenerato in diverbio sul corretto utilizzo della mascherina igienica, è in corso un’inchiesta con “dossier” pertinente al ministero pubblico della Confederazione; sospette lesioni semplici, abuso di autorità e vie di fatto gli addebiti che sarebbero stati contestati; per parte sua, Silvan Zingg conferma di aver presentato regolare denuncia e, rispondendo ad un interlocutore su “Facebook”, ribadisce che “(…) Bisogna sempre battersi per i propri diritti, e non ci si deve mai arrendere”. Nel frattempo, niente doppio concerto al “Teatro del gatto” in Ascona, dove l’artista si sarebbe esibito in trio con Valerio Felice alla batteria e Nuno Pereira Neves Silva – meglio noto come Nuno Alexandre – al contrabbasso; e questa, al netto dei probabili sviluppi giudiziari, è una perdita secca per tutti. In immagine, Silvan Zingg durante un’esecuzione trasmessa il giorno precedente Pasqua.

Uster (Kanton Zürich): Räuber erbeutet Bargeld und flüchtet

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Ein bewaffneter Mann hat am Mittwochabend (12.5.2021) in Uster einen Tankstellenshop überfallen und dabei mehrere hundert Franken Bargeld erbeutet. Verletzt wurde niemand.

Ein maskierter Mann betrat gegen 17.45 Uhr den Tankstellenshop an der Feldhofstrasse. Er bedrohte die anwesende Verkäuferin sowie einen Kunden mit einer Faustfeuerwaffe und verlangte die Herausgabe von Bargeld. Mit einer Beute von mehreren hundert Franken flüchtete er anschliessend zu Fuss in unbekannte Richtung. Die sofort eingeleitete Fahndung verlief bis jetzt ergebnislos.

Die Kantonspolizei führt die weiteren Ermittlungen.

Öffentliche Warnung: Zu hoher Ochratoxin A Gehalt in getrockneten Feigen

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Im Rahmen von internen Kontrollen wurde in getrockneten Feigen «La Dama de la Vera» ein zu hoher Ochratoxin A Gehalt nachgewiesen. Eine Gesundheitsgefährdung kann nicht ausgeschlossen werden. Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen BLV empfiehlt, das Produkt nicht zu konsumieren. Die verschiedenen Anbieter haben das betroffene Produkt umgehend aus dem Verkauf genommen und einen Rückruf gestartet.

Welche Gefahr geht von dem Produkt aus?

Ochratoxin A ist ein Giftstoff, der natürlicherweise von Schimmelpilzen gebildet wird. Diese

kommen häufig auf verschiedenen Lebensmitteln vor, wie beispielsweise getrocknetes

Obst. Ochratoxin A ist krebserregend und genotoxisch.

Welches Produkt ist betroffen?

Produkt, Marke: Feigen getrocknet, «La Dama de la Vera»

Verpackung: Beutel à 500g

Lot-Nummer: L06221

Mindesthaltbarkeitsdatum: 30.08.2021

Verkauft bei:

CC Aligro in Bern, Brüttisellen, Frauenfeld, Gossau SG, Pratteln, Rapperswil SG, Schlieren, Spreitenbach, Genève-Acacias, Sion, Matran, Chavannes

Engros Markt Zürich, ALIMA Supermarkt, Dirok Food Sashara, Egger Gemüsebau, Fresh and Good, Früchte Rychard GmbH, Grob Gemüsebau, Roland Berner AG, Bischofberger Service

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Das BLV empfiehlt, das betroffene Produkt nicht zu konsumieren und zu entsorgen.

BAG

Neulenker verunfallt mit zwei Insassen im Auto

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Auf der Passwangstrasse in Beinwil ist es am frühen Donnerstagmorgen zu einem Selbstunfall mit einem Auto gekommen. Eine Person verletzte sich dabei leicht.

Am Donnerstag, den 13. Mai 2021, kurz nach 1.00 Uhr, war ein Automobilistin Beinwil (Kanton Solothurn, Photoquelle: dito) auf der Passwangstrasse in Richtung Breitenbach unterwegs. Aus noch zu klärenden Gründen verlor er die Herrschaft über sein Fahrzeug, geriet auf der linken Fahrbahn auf die dortige Leitplanke und kollidierte anschliessend mit einer Mauer.

Eine Person verletzte sich dabei leicht und wurde von einer Privatperson zur medizinischen Kontrolle in ein Spital gebracht. Der 18-jährige Lenker und zwei weitere Autoinsassen blieben unverletzt. Das Fahrzeug wurde mit einem Kran ab der Leiteinrichtung gehoben, anschliessend abgeschleppt und Zwecks einer Expertise sichergestellt.

Weiter gelangten durch die Kollision Flüssigkeiten ins Wiesland, was zur Folge hatte, dass das betroffene Erdreich durch die aufgebotene Feuerwehr Beinwil ausgehoben werden musste.

Borse europee sull’altalena, azzerato nel finale il contagio da Wall Street

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.20) Chiusa Zurigo per la festività dell’Ascensione, in giornata dai due volti le altre piazze europee i cui indici, dapprima affossati sull’onda lunga da New York dove ieri erano state accusate pesanti flessioni (rischi legati all’inflazione quali prime cause), nel primo pomeriggio hanno dato inizio ad una lenta ma costante risalita sino a stampare, in alcuni casi, persino un margine utile. Al saldo: Dax-30 a Francoforte, più 0.33 per cento; Cac-40 a Parigi, più 0.14; Ibex-35 a Madrid, meno 0.46; Ftse-Mib a Milano, più 0.14; Ftse-100 a Londra, meno 0.59. Prevalenti recuperi anche a New York: sul pari il Nasdaq, S&P-500 e “Dow Jones” al guadagno fra lo 0.71 e lo 0.84 per cento. Cambi: 109.6 centesimi di franco per un euro, 90.82 centesimi di franco per un dollaro. In sbandata le criptovalute: dopo tuffo a 42’687.15 franchi alle ore 0.05, bitcoin solo in parziale e provvisoria risalita ma in ultimo risospinto a 43’636 franchi circa; in riscontro sul medio periodo, controvalore sui livelli di tre mesi or sono, mentre alla data di martedì 13 aprile era stata rilevata una quotazione-“record” a 58’519 franchi circa.

Covid-19 in Ticino, decimo giorno senza vittime. Calano ancora i degenti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.11) Piccoli passi, piccoli; ma, ed è quel che conta, quasi tutti nella medesima direzione, ed è una direzione in apparenza positiva. Evidenze di stamane, sul transito delle ultime 24 ore: nessun altro decesso, per il 10.o giorno di fila, dopo i 33 rilevati nei primi due mesi della terza ondata pandemica (991 in totale da inizio marzo 2020); ancora in calo il numero dei posti-letto occupati, stanti le quattro dimissioni a fronte di due ricoveri in strutture nosocomiali, per effettivi 36 degenti di cui nove – uno in più rispetto a ieri – all’interno di reparti di terapia intensiva. 42 i contagi riscontrati, 4’549 in nove settimane, 32’738 nel complesso. Ragguagli sui dati accessori: all’otto per cento l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi prelevati e sottoposti a controllo in laboratorio (686 i “test”, rilevazione di venerdì 7 maggio); al 14.5 per cento la quota dei vaccinati “completi” (doppia dose), con totali 156’216 dosi somministrate (rilevazione di domenica 9 maggio); 335 le persone in isolamento (rilevazione di martedì 11 maggio), 669 le persone in quarantena (idem).

Nessun aggiornamento circa le liste di attesa nei cinque centri istituiti per le vaccinazioni, e quali punti di riferimento orientativi sono pertanto da considerarsi i riscontri alle ore 8.15 di ieri: Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 5’179 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 23 maggio; Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 4’505 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 16 maggio; Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”), 7’836 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 16 maggio; Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”), 5’442 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 16 maggio; Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”, vaccino “Moderna”), 3’028 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 16 maggio.

Quarantene di classe per “Coronavirus”, in Ticino quadro invariato

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Nessuna novità stamane, a rigore di bollettino pubblicato sulle pagine InterNet del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, per quanto concerne le quarantene di classe nel sistema scolastico pubblico ticinese (infanzia: 421 sezioni; elementari, 803 sezioni; medie, 607 sezioni; post-obbligatorie, 1’159) in funzione anti-“Coronavirus” ovvero essendo stati riscontrati contagi fra gli allievi. Otto restano pertanto le situazioni di confinamento forzato, qui riassunte secondo calendario di uscita dal periodo di blocco: Melano, scuola elementare, una classe (sino a domani, venerdì 14 maggio, caso già noto); Gambarogno sede Quartino-Cadepezzo, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domani, venerdì 14 maggio, caso già noto); Capriasca, scuola elementare, tre classi (sino a sabato 15 maggio, casi già noti); Gambarogno sede Quartino-Cadepezzo, scuola elementare, due classi (una sino a domenica 16 maggio ed una sino a lunedì 17 maggio, entrambi casi già noti); Minusio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a lunedì 17 maggio, caso già noto). In attesa di definizione, inoltre, la quarantena di istituto – scuola elementare, scuola media, scuola media superiore – imposta alla “Scuola Rudolf Steiner” in Origlio frazione Carnago, dove è stata riscontrata nel complesso la presenza di una cinquantina di contagiati sul totale delle persone frequentanti.

“Fondazione Marguerite Arp”, apertura straordinaria nelle festività

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Incoraggianti le condizioni meteorologiche, nel Locarnese, per una visita straordinaria alla mostra “Jean e Marguerite Arp al Ronco dei fiori” in Locarno, quartiere Solduno (via Alle Vigne 44), sede della “Fondazione Marguerite Arp”. Apertura oggi, giorno dell’Ascensione, dalle ore 14.00 alle ore 18.00 e, come da programma annunciato, anche lunedì 25 maggio, giorno di Pentecoste, sempre dalle ore 14.00 alle ore 18.00, oltre che nelle restanti domeniche del mese di maggio.

Aggressiver Typ attackiert mehrere Passantinnen

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Ein Mann hat am frühen Morgen in Zug und Baar mehrere Personen tätlich angegangen. Die Zuger Polizei hat umgehend eine Fahndung eingeleitet und den Täter verhaften können. Er musste in eine psychiatrische Einrichtung eingewiesen werden.

Am Mittwochmorgen, den 12. Mai hat ein Mann mehrere Passanten tätlich angegriffen. Kurz nach 07:00 Uhr hat er an der Äusseren Güterstrasse in Zug einen Mann vom Velo gerissen, wobei dieser eine Schulterprellung erlitt. Nur wenige Minuten später beschimpfte er an der Feldstrasse eine Jugendliche auf dem Velo und warf einen Stein nach ihr.

Die 14-Jährige kam mit dem Schrecken davon. Inzwischen ging bei der Einsatzleitzentrale eine weitere Meldung ein. Auf dem Baarer Fussweg in Zug, bei der Überführung Feldstrasse, stellte sich der Aggressor einer weiteren Zweiradlenkerin in den Weg und schlug ihr mit der flachen Hand heftig gegen den Kopf, worauf diese stürzte. Neben Gesichtsverletzungen erlitt die Frau auch Prellungen. Sie begab sich selbstständig in ärztliche Behandlung.

Gestützt auf diese Meldungen hat die Zuger Polizei umgehend die Fahndung nach dem gesuchten Mann eingeleitet. Währenddessen wurde der Einsatzleitzentrale ein weiterer Vorfall aus Baar gemeldet. Der Bürger gab an, dass an der Rathausstrase eine Passantin von einem Mann tätlich angegangen worden sei, worauf diese sich gewehrt und den mutmasslichen Täter in die Flucht geschlagen habe.

Minuten später gelang es den Einsatzkräften, den Aggressor am Kreuzplatz in Baar festzunehmen. Der aufgebotene Notfallpsychiater hat den 42-jährigen Mann aufgrund seines Gesundheitszustandes in eine psychiatrische Einrichtung eingewiesen. Die polizeilichen Ermittlungen sind im Gang.

Zeugenaufruf

Die Polizei sucht Zeugen und weitere Geschädigte. Die Bürgerin, die an der Rathausstrasse in Baar von dem Verhafteten tätlich angegangen worden ist und sich vor Eintreffen der Einsatzkräfte entfernt hat, wird gebeten, sich bei der Einsatzleitzentrale der Zuger Polizei zu melden (T 041 728 41 41). Auch weitere Geschädigte werden aufgefordert, die Einsatzleitzentrale zu kontaktieren.

Beim Täter handelt es sich um einen dunkelhäutigen, 42-jährigen Mann. Zur Tatzeit trug er eine schwarze Jeans, eine dunkelgraue Jacke sowie weisse Turnschuhe.

Buchs (Kanton Sankt Gallen): Bewohner bei Brand in Mehrfamilienhaus verstorben

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Heute, um 8.30 Uhr, ist es in einer Wohnung eines Mehrfamilienhauses an der Ilgenstrasse in Buchs (Kanton Sankt Gallen, Photoquelle: dito) zu einem Brand gekommen. Ein 77-jähriger Bewohner konnte von der Feuerwehr nur noch tot geborgen werden. Die genaue Brandursache ist noch unklar und wird durch die Kantonspolizei Sankt Gallen abgeklärt.
Passanten stellten Rauch aus einer Wohnung des Mehrfamilienhauses fest und alarmierten die Kantonale Notrufzentrale. Die örtliche Feuerwehr rückte aus und begann mit den Löscharbeiten. Eine Bewohnerin konnte sich selbstständig ins Freie retten und meldete, dass eine ältere Bewohnerin ihre Wohnung nicht selbständig verlassen könnte. Die ältere Frau musste evakuiert werden, blieb aber unverletzt.

Bei den Löscharbeiten im Innern konnte ein 77-jähriger Bewohner leblos aufgefunden werden. Trotz sofort eingeleiteter Rettungsmassnahmen konnte der Notarzt nur noch seinen Tod feststellen. Ein vierter Bewohner des Hauses war zum Brandzeitpunkt nicht im Haus. Nach ersten Erkenntnissen brach der Brand in der Wohnung des 77-Jährigen aus. Die Brandursache ist zurzeit noch unklar und wird durch Spezialisten des Kompetenzzentrums Forensik der Kantonspolizei St.Gallen abgeklärt.

Neben mehreren Patrouillen der Kantonspolizei St.Gallen und der Feuerwehr mit 30 Personen standen auch die Rettung und ein Notarzt im Einsatz. Am Haus entstand Sachschaden in der Höhe von mehreren 100’000 Franken. Das Haus ist nicht mehr bewohnbar. Für die Bewohner konnten Ersatzunterkünfte organisiert werden.

Trasporto di merci pericolose, carico in eccesso: camionista multato

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Carico massimo consentito, con riferimento a tale tipologia di referenza ovvero alle bombolette “spray” per la panna alimentare: otto tonnellate. Carico effettivamente a bordo: 19 tonnellate, insomma, minima eccedenza che tuttavia dà nell’occhio, se per caso i funzionari doganali buttano un’occhiata ai documenti. E c’era davvero un abuso “codificato”, su quell’autoarticolato fermo a Chiasso-Brogeda in attesa di transito verso suolo italiano: infrazione pertinente all’“Accordo europeo concernente il trasporto internazionale di merci pericolose su strada”, in sigla Adr, anche per via del fatto che sul vettore mancavano i pannelli “Quantità limitata” che in questi casi è imposta. Da accertamenti svolti – l’episodio risale a qualche giorno fa, ed è oggi portato all’attenzione della stampa dai portavoce di Polcantonale ed Amministrazione federale dogane – è emerso che l’autoarticolato proveniva dalla Romania e si era sciroppato non pochi chilometri in territorio elvetico, in particolare transitando nel “tunnel” della A2 al San Gottardo. Al conducente una multa di 4’000 franchi svizzeri.

17enne scompare da Morbio Inferiore, per lui un avviso di ricerca. Caso risolto

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(EDIT DI VENERDÌ 14 MAGGIO, ORE 13.29: il ragazzo è stato rintracciato e sta bene). Avviso di ricerca-persone diramato stamane per un 17enne, nome e cognome rilevabili dal sito InterNet della Polcantonale, cittadino portoghese con domicilio a Morbio Inferiore, che risulta essersi allontanato dall’abitazione intorno alle ore 1.00 di oggi, mercoledì 12 maggio. Connotati: età apparente 18 anni, corporatura snella, carnagione bianca, altezza 175 centimetri, peso 65 chilogrammi, viso ovale-rotondo, occhi castani scuri, capelli neri lisci lunghi ma rasati sui due lati; espressione in lingua italiana; tatuaggio sull’avambraccio destro (secondo l’indicazione fornita, “tipo disegni animati Finn”). Abbigliamento: giacca da sci di colori blu-verde, pantaloni tipo tuta e di colore grigio con striscia di colore nero sui due lati, scarpe da ginnastica di colore nero con suole nei colori bianco e rosso; probabile utilizzo di uno “skateboard”, consta inoltre che il ragazzo abbia disponibilità di uno zaino di colore beige. Chi abbia notizie utili per l’individuazione del ragazzo è pregato di mettersi in contatto con il comando della Polcantonale al numero telefonico 0848.255555.

Covid-19, si svuotano gli ospedali ticinesi. Otto i pazienti in cure intense

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.26) Ancora un transito incoraggiante, da ieri all’alba di oggi e sempre che sia da conferirsi piena attendibilità alle cifre fornite da fonte ufficiale (quale parametro vale sempre il bollettino del Dipartimento cantonale sanità-socialità), sul versante della lotta al “Coronavirus”: pochi i nuovi contagi, 31 quelli registrati, per effettivi 4’507 casi nel contesto della terza ondata e di 32’696 casi in totale; nessun altro decesso (991 in tutto, 33 da venerdì 5 marzo); ancora in calo il numero dei posti-letto occupati in strutture nosocomiali, 38 i ricoverati per effetto di tre ingressi e di otto dimissioni, otto restano i degenti in reparti di terapia intensiva. Sui valori aggiornati ieri pomeriggio (vedasi riferimento su precedente articolo del “Giornale del Ticino”) i dati accessori: 335 le persone in isolamento, 669 quelle in quarantena; a venerdì 7 maggio il riscontro sull’incidenza dei positivi (otto per cento) sul totale dei “test” effettuati e sottoposti a verifica in laboratorio (686 tamponi nell’arco delle 24 ore). Al 14.5 per cento la quota dei cittadini a ciclo completo di vaccinazione (doppia dose); 156’216 le dosi somministrate.

Su evidenza delle ore 8.15 di oggi, infine, le liste di attesa nei cinque centri vaccinali: Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 5’179 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 23 maggio; Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 4’505 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 16 maggio; Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”), 7’836 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 16 maggio; Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”), 5’442 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 16 maggio; Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”, vaccino “Moderna”), 3’028 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 16 maggio.

Achtung: Warenrückruf der Firma Meica, verkauft bei Migros

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Meica Ammerländische Fleischwarenfabrik Fritz Meinen GmbH & Co. KG ruft
in Abstimmung mit den zuständigen Behörden vorsorglich nachstehende Produkte der Marke
Bratmaxe aus ihrem Sortiment zurück. Betroffen ist ausschliesslich Ware mit dem genannten Mindesthaltbarkeitsdatum 6. Juli d.J.
Produkt Lot Mindesthaltbarkeitsdatum EAN
Bratmaxe 5 Stück, 313g 11096006 KQOU
11096006 MSNU 06.07.2021 4000503180007
Zu kaufen in:
Genossenschaft Migros Ostschweiz Genossenschaft Migros Zürich,
Genossenschaft Migros Luzern Spar AG
Das Mindesthaltbarkeitsdatum ist auf der Rückseite der Verpackung in der oberen linken oder unteren rechten Ecke zu finden.Betroffene Würstchen sind an einem bitteren Geschmack erkennbar. Dieser resultiert daraus, dass vorgenannte Produkte in Einzelfällen mit sehr geringen Mengen eines Wasser-Kältemittelgemisches in Berührung gekommen sein könnten. Der Defekt konnte zeitlich genau eingegrenzt werden und wurde vollständig behoben.


Achtung: Warenrückruf der Firma Naturata

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Die Firma Naturata ruft heute nachstehende Produkte mit unten aufgeführten MHDs zurück.
Grund für den Warenrückruf ist eine behördliche Anordnung in Zusammenhang mit erhöhten Werten von Ergotalkaloiden im Vollkornmehl.
Marke: Naturata
Diese aufgeführte Artikel wurden aus dem Handel genommen.
Es wird daher empfohlen, dass die Käufer der betroffenen Produkte diese nicht verzehren und sie stattdessen für eine
Rückerstattung in die jeweiligen Geschäfte, wo sie gekauft wurden, zurückbringen.

Sonnental (Kanton Sankt Gallen): Auto prallt in Kind

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Gestern, kurz vor 16.45 Uhr, ist es in Sonnental, Brübach, zu einem Verkehrsunfall zwischen einem Auto und einem Kind gekommen. Das siebenjährige Kind wurde dabei leicht verletzt und durch den Rettungsdienst ins Spital gebracht.

Eine 40-jährige Autofahrerin fuhr von Oberbüren kommend auf der Brübachstrasse Richtung Wil. Vor der Ortseinfahrt Brübach bemerkte die Autofahrerin ein Mädchen mit ihrer Mutter am Strassenrand stehen, welche die Strasse überqueren wollten. Die Autofahrerin verlangsamte ihr Tempo. Unvermittelt rannte das siebenjährige Mädchen kurz vor dem vorbeifahrenden Auto auf die Strasse. Die Autofahrerin leitete eine Vollbremsung ein. Trotzdem prallte das Auto mit der Front gegen die linke Körperseite des Mädchens.

Sie verletzte sich dabei leicht und wurde durch den Rettungsdienst ins Spital überführt. Am beteiligten Auto entstand geringer Sachschaden.

Kanton Graubünden: Weitere Hunderassen für Herdenschutz zugelassen

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Zur Verbesserung der Situation im Bereich des Herdenschutzes in Graubünden hat der Kanton eine Wegleitung zum Herdenschutz und zum kantonalen Herdenschutzhundeprogramm erlassen. Damit können geeignete Hunde unabhängig ihrer Rasse für den Herdenschutz anerkannt und gefördert werden.

Der Kanton Graubünden hat schweizweit die grösste Wolfsdichte und die Anzahl der sich etablierenden Wolfsrudel steigt weiter. Dadurch wird der Herdenschutz immer anspruchsvoller. Die Vorgaben des Bundes genügen den herrschenden Verhältnissen nicht mehr in allen Belangen. Der Kanton Graubünden hat deshalb eine eigene Wegleitung zum Herdenschutz und zum kantonalen Herdenschutzhundeprogramm ausgearbeitet. Diese wurde vom Plantahof in Zusammenarbeit mit dem Amt für Landwirtschaft und Geoinformation, dem Amt für Tiergesundheit und Lebensmittelsicherheit, dem Amt für Jagd und Fischerei und unter Beizug des Bundesamts für Umwelt erstellt.

Alle Herdenschutzhunderassen sind zulässig

Mit dem kantonalen Herdenschutzhundeprogramm wird die Möglichkeit für Bewirtschafterinnen und Bewirtschafter geschaffen, auch andere geeignete Hunde unabhängig ihrer Rassenzugehörigkeit für den Herdenschutz vom Kanton anerkennen zu lassen. Damit erhalten sie Fördermittel wie diejenigen Bewirtschafterinnen und Bewirtschafter, welche offizielle Herdenschutzhunde des Bundes einsetzen. Der Bund schliesst alle Herdenschutzhunde aus seiner Förderung aus, die nicht den Rassen Montagne des Pyrénées oder Maremmano Abruzzese angehören. Im Kanton Graubünden sind aber bereits heute weitere Hunderassen im Einsatz. Ebenso toleriert der Bund nicht, wenn Tierhaltende oder Alpbewirtschaftende ihre Herdenschutzhunde selber kaufen, aufziehen und ausbilden. Genau diese Eigenverantwortung wollen viele Betroffene jedoch übernehmen. Der Kanton Graubünden ermöglicht diese Mitwirkung und unterstützt die Herdenschutzhundehaltung unabhängig von der Rasse und von der Herkunft.

Quarantene di classe, ancora otto casi aperti nel sistema pubblico

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A parte la vicenda dell’intero complesso “Rudolf Steiner” ad Origlio, dove è stata imposta la quarantena di istituto – scuola elementare, scuola media, scuola media superiore – in avvenuto riscontro di numerosi contagi fra gli studenti (una cinquantina su 174 iscritti), restano ben otto, in Ticino, i confinamenti di classe nel sistema scolastico pubblico. Nell’ordine, per tempi di dichiarata conclusione del periodo di blocco delle attività “in presenza”: Melano, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 14 maggio, caso già noto); Gambarogno sede Quartino-Cadepezzo, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 14 maggio, caso già noto); Capriasca, scuola elementare, tre classi (sino a sabato 15 maggio, casi già noti); Gambarogno sede Quartino-Cadepezzo, scuola elementare, due classi (una sino a domenica 16 maggio ed una sino a lunedì 17 maggio, entrambi casi già noti); Minusio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a lunedì 17 maggio, caso già noto).

“Piano semafori”: da Arbedo a Bellinzona, cantiere per un anno

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Scatterà lunedì 17 maggio, con durata prevista sino a fine maggio 2022, il “Piano semafori” con interventi per il rinnovamento degli impianti nel Bellinzonese, sull’asse di attraversamento della capitale (via Bellinzona-via Franco Zorzi-via Emilio Motta-viale Portone-via Henri Guisan-via San Gottardo) sulle principali interconnessioni laterali da Bellinzona quartiere Giubiasco. Lavori da lunedì al venerdì, fasce ore 7.00-17.30 ed ore 20.00-5.45; per quanto riguarda la gestione del traffico, di giorno sono previsti restringimenti e/o traslazioni di corsia, mentre di notte il transito avrà luogo a senso unico alternato su una corsia, con la collaborazione di agenti di sicurezza. Occhio: in varie fasi dei lavori i semafori potrebbero non essere in funzione.

La foto del giorno / Chiude «per maltempo». Cioè per disperazione

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Ho frotte di turisti in transito qui davanti, ma è come se non ci fosse anima viva; ho un bel posto e ben curato e tra l’altro rinnovato poco prima dell’inizio della pandemia e negli ultimi mesi ho anche fatto apportare qualche modifica all’esterno, ma è come se non esistessi; al mio telefono arrivano ondate di prenotazione, ma è come se mi avessero staccato la linea. Inutile l’avere una carta con il fresco quotidiano dal monte e dal mare, e tra l’altro in zona pregiata e dall’elevato grado di interesse, se arriva la pioggia e per effetto di un’aberrante gestione delle norme igienico-sanitarie in funzione anti-“Coronavirus” non posso garantire uno spazio coperto ai miei ospiti, nemmeno come rifugio nel caso una nube si insinui e voglia far pipì proprio qui o giunga una folata rabbiosa di vento. C’è questo, almeno questo, nella scritta (“Chiuso per maltempo”) lasciata ieri sulla lavagnetta – in foto GdT – all’esterno di un ristorante lungo la Cantonale della ValleMaggia. “Chiuso per maltempo”, che fa il paio con lo storico “Chiuso per nervoso” del novembre 1966 a Firenze, sugli esiti dello straripamento dell’Arno…

Reazione dei bancari, “Swiss market index” in ascesa. New York stesa dall’inflazione

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.37) Spezza la tendenza negativa accusata ieri su quasi tutto il listino primario, la Borsa di Zurigo, nella terza di sole quattro sedute settimanali (domani attività ferma per la festività dell’Ascensione). Sprazzo di luce per i finanziari: sul podio sia “Credit Suisse group Ag” (più 1.81 per cento, dopo fase nelle zone basse) sia “Ubs group Ag” (più 1.28); buon interesse verso “Novartis Ag” (più 1.43 per cento); in retroguardia “Partners group Ag” (meno 1.87); “Swiss market index” ad 11’033.90 punti (più 0.41 per cento). Vari i motivi di interesse nell’allargato: alla riapertura delle contrattazioni, possibili affari sul breve. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.20; Ftse-Mib a Milano, più 0.23; Ftse-100 a Londra, più 0.82; Cac-40 a Parigi, più 0.19; Ibex-35 a Madrid, più 0.23. Ventate di freddo polare su New York: complici la netta crescita dell’inflazione e le preoccupazioni per l’improvviso riesplodere dell’aggressione allo Stato di Israele, in rosso tutti gli indici (Nasdaq, meno 2.22; S&P-500, meno 1.70; “Dow Jones”, meno 1.38. In riallocazione a 109.7 centesimi di franco il cambio per un euro; dollaro Usa sui 90.81 centesimi di franco; movimento al ribasso sui 49’895 franchi per un bitcoin.

Calcio Dnb / Il Chiasso rovina tutto. E ora l’incubo è un gigante

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Si risolverà in 180 minuti, i prossimi, l’intera stagione della cadetteria nel calcio elvetico; con totale incertezza sul nome della squadra vincitrice del torneo, dal momento che il Grasshoppers Zurigo è andato in stallo – con ripercussioni interne, silurato il tecnico Joao Carlos Pereira dopo l’1-2 subito a Winterthur – e da stasera è costretto alla coabitazione con il Thun, e lo stesso dicasi in coda, tre compagini indiziate per l’ultimo posto e purtroppo pare che a tirare la paglia corta sia il Chiasso. Mancata infatti a Wil, stasera, l’occasione per poter ripartire da una condizione di parità con NeuchâtelXamaxSerrières (ieri fermato sull’1-1 dallo StadeLosannaOuchy) e Kriens (0-4 ad Aarau, oggi, ma con scarto temporale di tre quarti d’ora e dunque i rossoblù, in campo, erano informati in tempo reale sull’andamento dell’incontro e sul suo esito): la sconfitta, 2-3 con firma del Chiasso in apertura (7.o, Merlin Hadzi) ed in chiusura (93.o, Sofian Bahloul su rigore), potrebbe anche risultare esiziale in ragione della distanza di tre lunghezze dalle avversarie dirette, essendo a questo punto il Wil uscito dai “radar”. Di Mergim Brahimi (44.o), Maren Hailé-Selassié (58.o) e Silvio Carlos de Oliveira (72.o) i goal dei sangallesi. Forse non è la fine, ma. Gli altri risultati: Thun-Sciaffusa 1-0 (oggi). La classifica: Grasshoppers Zurigo, Thun 61 punti; Aarau 55; Sciaffusa 54; StadeLosannaOuchy 52; Winterthur 43; Wil 39; Kriens, NeuchâtelXamaxSerrières 35; Chiasso 32.

Calcio Dna / Zero anche a Basilea, il Lugano è una macchina spenta

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Lasciamo da parte le teorie sul possibile e sul non impossibile: nel filotto perfetto – ma di quella perfezione cui non si ambisce – di sconfitte consecutive, quattro su quattro partite di fila con lo 0-2 di stasera a Basilea e saldo di zero goal segnati contro otto subiti, il Lugano pedatorio in massima serie è come quello scrittore infilato da Stephen King nella stanza 1408 di un certo albergo e che passa un’orribile notte tra episodi che gli sembrano allucinazioni ed allucinazioni che gli sembrano fatti e che da lì non riesce a venir fuori, ad onta di ogni suo tentativo. Pensate: un mese fa si parlava di vincere il titolo “degli altri”, alle spalle dello Youngboys inarrivabile mattatore, e di andare difilati a far bella figura in Europa; adesso va già bene che non ci si debba preoccupare di schiantarsi in retrovia, con le ansie che pervadono oggi gli spogliatoi di San Gallo, Vaduz e Sion. Di cronaca, il meno che si debba raccontare nel rispetto del lettore: i goal di Pajtim Kasami al 19.o e di Valentin Stocker al 24.o, al passivo; i due soli tiri piazzati tra i pali della porta renana, all’attivo; una dozzina di conclusioni equamente suddivise tra prossimità dei pali e distanza siderale dai medesimi; condizioni della difesa, non parliamone nemmeno (ma qui esiste la scusante, rotti Akos Kecksés e Mijat Maric, i terzini non si inventano ed i terzini con attitudine all’interdizione nemmeno). Sconfitta, amen, si ripongano i sogni, anche se Angelo Renzetti presidente incomincia a non avere tutti i torti.

I risultati – Basilea-Lugano 2-0 (oggi); Vaduz-Youngboys 0-2 (oggi); Servette-Losanna (domani); Sion-Lucerna (domani); Zurigo-San Gallo (domani).

La classifica – Youngboys 78 punti; Basilea 50; Servette 47; Lucerna 45; Losanna, Lugano 43; Zurigo 39; San Gallo 37; Vaduz 36; Sion 34 (Youngboys, Basilea, Lugano, Vaduz una partita in più).

30-jährige Frau stürzt 150 Meter in eine Gletscherspalte

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Eine 30-jährige Wanderin ist am Sonntag in den Les Avants in den Waadtländer Bergen tödlich verunfallt. Sie stürzte beim «Cape au Moine» über 150 Meter in eine Gletscherspalte.

Die Frau wurde von einem Helikopter der Schweizerischen Rettungsflugwacht (Rega) geborgen und ins Universitätsspital in Lausanne geflogen, wo sie wenige Stunden nach dem Unfall starb.

Ihr Wanderpartner erlitt leichte Verletzungen, als er seiner Freundin zu Hilfe eilen wollte. Zur Klärung der genauen Umstände des Vorfalls, wurde eine Untersuchung eingeleitet, wie die Waadtländer Kantonspolizei am Dienstag mitteilte.

Vaccinazioni, aperta l’unità in Capriasca. 21’000 prenotati sul territorio cantonale

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Operativo da stamane, a Capriasca frazione Tesserete e meglio negli ambienti della Protezione civile, il quinto centro di vaccinazione anti-“Coronavirus” del Canton Ticino, struttura deputata a garantire un sollievo del carico pendente sull’unità di Lugano. Questo lo stato dell’arte per ciò che concerne le prenotazioni, 21’459 all’ultimo aggiornamento (ore 8.00 di oggi) stante l’apertura della facoltà di iscrizione anche a donne e uomini nella fascia di età fra i 45 ed i 54 anni: Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 3’717 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 23 maggio; Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 3’779 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 16 maggio; Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”), 4’722 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 16 maggio; Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”), 6’701 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 16 maggio; Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”, vaccino “Moderna”), 2’540 prenotati, appuntamenti esauriti sino a domenica 16 maggio.

Stadt Luzern: Albanischer Drogendealer festgenommen

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Die Luzerner Polizei hat am Montag in der Stadt Luzern einen mutmasslichen Drogendealer festgenommen. Bei einer Hausdurchsuchung wurden diverse Drogen sichergestellt.

Der 46-jährige Mann aus Albanien wurde am Montagmorgen (10. Mai 2021) in einer Wohnung in der Stadt Luzern festgenommen. Die Luzerner Polizei hat in der Wohnung Kokain und Heroin sichergestellt. Zudem hat die Polizei Drogenutensilien, Verpackungsmaterial und mutmassliches Drogengeld aufgefunden.

Der Mann wurde festgenommen. Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Luzern.

A margine / Vaccinazioni tra cifre “aggiustate” ed il diritto a sapere

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Alle ore 8.00 di ieri, lunedì 10 maggio, constavano – contano sempre i dati ufficiali e pubblicati da fonte altrettanto ufficiale – sole 61 persone in lista; erano state 20 venerdì 7 maggio, 58 mercoledì 5 maggio, 55 martedì 4 maggio; giovedì 8, nell’interludio, la rilevazione semplicemente fu soppressa ovvero eliminata. Un eccesso di confusione regna negli uffici preposti circa le cifre pertinenti alla campagna vaccinale (così come su altri riscontri: soggetti in isolamento, soggetti in quarantena, numero di dosi somministrate, et cetera) a protezione dal “Coronavirus”: in coincidenza con l’apertura del quinto centro vaccinale in Ticino (a Capriasca, quartiere Tesserete, stabile della Protezione civile), questa mattina, il balzo nella cifra delle prenotazioni, diventate 2’540 cioè in rapporto 42 ad uno sul valore attestato appena 24 ore prima. Delle tre, a prima vista, l’una: o 2’500 appuntamenti sono stati dirottati su Capriasca da una delle altre quattro unità in Ticino, o sono stati offerti trasporto alloggio vitto frutta dolce caffè ammazzacaffè a ciascuno tra gli aspiranti vaccinandi, o i numeri forniti a ripetizione nei giorni precedenti erano stati inseriti a caso, giusto perché qualcuno aveva considerato necessario il riempimento delle caselle, fosse quale che fosse l’impatto all’esterno. Il che è grave.

I cittadini – e questo è il punto – hanno infatti diritto ad un’informazione puntuale e precisa; su questioni di salute pubblica, puntuale, precisa e senza aree dominate dal grigio, dal “Se”, dal “Forse”, dal “Se ne riparla in un altro momento”. Nel caso di specie, si trattava poi di dar séguito ad un’istanza venuta dalla stessa autorità politica e dagli ambienti dell’Ufficio del medico cantonale, laddove alla raccomandazione di base (“Vaccinatevi, e fatelo presto”) era stato aggiunto l’invito a distribuirsi in modo omogeneo, così da non sovraccaricare di lavoro gli operatori; da un lato – quello dell’istituzione – c’era dunque l’esigenza di garantire un accesso ordinato al servizio, e dall’altro – quello del cittadino – c’era il bisogno di orientarsi in termini logistici ovvero di dirigersi verso il luogo in cui minori o meglio gestibili sarebbero risultati i tempi di attesa, a beneficio sia proprio sia del prossimo. Ancora non si capisce quale senso avesse allora il pubblicare – ma non una sola volta: giorno dopo giorno, sino a stamane, sempre con l’eccezione di giovedì 8 maggio – numeri a due cifre sulle prenotazioni registrate, dandosi così una falsa percezione dello stato dell’arte ed un messaggio paradossale (i posti in lista di attesa al centro vaccinale di Capriasca risultavano “esauriti” per l’intera settimana successiva all’apertura: anche con il massimo degli iscritti dichiarati, minimo minimo un’ora – e standoci larghi – per ogni iniezione). Allo stesso modo, non si comprende a tutt’oggi il balletto di cifre sul numero di dosi somministrate: 150’400 un giorno, 134’905 il giorno successivo, 143’118 stamane secondo il bollettino dipartimentale, ma 156’123 (conferma dal “Teletext” Rsi) secondo attestazione di ieri pomeriggio in conferenza-stampa, ed improvvisamente 156’216 in altro aggiornamento diffuso questo pomeriggio ma con valenza all’… altr’ieri, dal che risulta pertanto un dato superiore a quello comunicato oltre 24 ore più tardi. Discrepanza dal poco significato, questa, nel confronto con il citato… smarrimento contabile di oltre 15’000 dosi sulla medesima data di domenica 2 maggio.

È il caso, obietterà taluno, di prendersela in questa misura? È il caso. È il caso perché i numeri, nel contesto pandemico, stanno facendo parte della nostra quotidianità da oltre un anno a questa parte, e dalla loro analisi tentiamo ogni giorno di trarre un messaggio, un segno, una tendenza, una prospettiva, con l’auspicio di riuscire a trovare il passo per puntare verso l’obiettivo ma sempre nel doveroso, cronistico rispetto per quel che i numeri stessi dicono. È il caso perché si chiede soltanto il giusto ad un “sistema” che dalla stampa ha preteso molto, qualche volta anche troppo. Ed è il caso, infine, perché questa maledetta notte dovrà pur finire, e verrà il tempo di altre domande; dai giornalisti, di sicuro; da altri, probabilmente.

Covid-19, luce in fondo al “tunnel”: in Ticino 10 dimessi e nessun ricovero

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.26) Drastico calo nel numero di posti-letto occupati, ed è questa la migliore tra le notizie insieme con l’assenza di altri decessi (991 nel complesso, 33 nel contesto della terza ondata), sul fronte della lotta al “Coronavirus” in Ticino: nessun ingresso nel transito da ieri all’alba di oggi, 10 per contro i fogli di dimissioni firmati, 48 pertanto i degenti in strutture nosocomiali; in discesa sotto la doppia cifra (nove) i pazienti ospiti di reparti di terapia intensiva. 48 anche i nuovi casi di contagio, per effettivi 4’476 positivi da venerdì 5 marzo e 32’665 positivi dall’inizio del manifestarsi della pandemia. Dopo istanza qui pubblicata circa l’esigenza di cifre fresche sui dati accessori, sulle pagine dell’Amministrazione cantonale sono stati inseriti alcuni aggiornamenti con asserita valenza su oggi, martedì 11 maggio: sale pertanto dal cinque al sei per cento l’incidenza dei positivi sui tamponi effettuati nell’arco di 24 ore (686 i “test” considerati); 335 (360 all’evidenza di venerdì 7 maggio) sarebbero ora le persone in isolamento, 669 (da 598) quelle sottoposte al vincolo della quarantena. Risolta anche l’incongruità contestata sul numero di dosi somministrate: stamane, da bollettino, 143’118; 156’123 quelle dichiarate ieri in conferenza-stampa; 156’216 nell’ufficialità dell’ultima notizia dal dipartimento; al 14.5 per cento la quota dei vaccinati “completi” (doppia dose).

Zwei Taschendiebe angehalten: ein 15-jähriger Marokkaner und ein 16-jähriger Algerier

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Am Montag fand im Oltner Bahnhof in einem Lebensmittelgeschäft ein Taschendiebstahl statt. Dank aufmerksamen Personen und einer guten Beschreibung, konnte die Polizei die zwei mutmasslichen Täter nach einer kurzen Verfolgung für weitere Ermittlungen vorläufig festnehmen.

Am Montag, den 10. Mai 2021, kurz nach 16.30 Uhr, meldete eine Frau der Alarmzentrale, dass sie in einem Lebensmittelgeschäft im Oltner Bahnhof einen Taschendiebstahl beobachten konnte und dass sich die Beschuldigten noch im Bahnhofareal befinden.

Umgehend ging eine Patrouille vor Ort. Als die beiden mutmasslichen Täter die Polizei erblickten, flüchteten sie.

Nach einer kurzen Verfolgung zu Fuss konnte die Polizei in der Nähe des Bahnhofs einen 16-jährigen Algerier und einen 15-jähriger Marokkaner anhalten und für weitere Ermittlungen vorläufig festnehmen

Roveredo (Kanton Graubünden): Vermisster junger Mann tot aufgefunden

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Am Sonntagnachmittag ist im Val Cama die Leiche eines Vermissten aufgefunden worden. Der Mann war seit anfangs Mai als vermisst gemeldet.

Der 20-jährige wurde am 25. April letztmals an seinem Wohnort in Roveredo gesehen. Da sein Aufenthaltsort seit diesem Zeitpunkt unbekannt war, wurde die Kantonspolizei Graubünden verständigt. Suchaktionen in der Region mit Helikoptern, Drohnen sowie terrestrisch mit Suchtrupps verliefen ergebnislos. Am Sonntag fanden zwei Privatpersonen den Leichnam des Vermissten in unwegsamen Gelände im Val Cama, unweit des Baches Rià de Val Cama. Zusammen mit der Staatsanwaltschaft klärt die Kantonspolizei Graubünden die genauen Umstände, die zum Tod des Vermissten führten, ab.

Seedorf (Kanton Uri): Schwer verletzter Kitsurfer verstorben

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Am Sonntag, den 9. Mai, wurde im Bereich Isleten gegen 13.15 Uhr ein 41-jähriger Kitesufer leblos im Wasser treibend durch einen anderen Kiter entdeckt.

Der Mann konnte durch die Einsatzkräfte geborgen, reanimiert und anschliessend in kritischem Zustand in ein ausserkantonales Spital überführt werden. Der Verunfallte ist gestern Montag, 10. Mai 2021, seinen schweren Verletzungen erlegen.

Quarantene di classe, tre casi ad esaurimento e due in ingresso

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Tre uscite (scuola elementare di Comano, scuola elementare di Novaggio, scuola dell’infanzia di Porza, una classe per ciascuna) e due ingressi nell’elenco delle quarantene di classe decretate in Ticino a causa del manifestarsi del “Coronavirus” in contesti scolastici: unica la sede, quella di Gambarogno zona Quartino-Cadepezzo, ed unico l’istituto, ossia la scuola elementare, tuttavia su distinte comunicazioni pervenute agli uffici preposti nelle giornate di sabato 8 maggio e di lunedì 10 maggio e che sono state inserite stamane nella lista di pubblico dominio. In confinamento restano inoltre: Melano, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 14 maggio, caso già noto); Gambarogno sede Quartino-Cadepezzo, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 14 maggio, caso già noto); Capriasca, scuola elementare, tre classi (sino a sabato 15 maggio, casi già noti); Minusio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a lunedì 17 maggio, caso già noto). Per quanto non contemplate nel bollettino ufficiale del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, sotto vincolo totale sono scuola elementare, scuola media e scuola superiore alla “Rudolf Steiner” in Origlio, per un totale di circa 220 persone (di cui 174 allievi, 23 dei quali erano risultati positivi), non nota la scadenza della quarantena.

Borse europee messe sotto scacco. New York slitta sul “Dow Jones”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.43) In scia al secco cedimento accusato nelle Borse del sud-est asiatico, frenata generale sia sul listino primario sia nell’allargato, oggi, per quanto riguarda la piazza di Zurigo. “Swiss market index” in perdita superiore alla figura intera, riscontro finale sui 10’989.32 punti (meno 1.21 per cento); “Swisscom Ag” (più 0.20) l’unico titolo sopra la linea, “Alcon incorporated” e “Novartis Ag” (meno 0.55 e meno 0.65 rispettivamente) in discreta resistenza e sul podio; in retroguardia “Holcim limited” (già “LafargeHolcim limited”, meno 2.46) ed “Ubs group Ag” (meno 3.23). Analogo il clima nelle altre sedi europee: Dax-30 a Francoforte, meno 1.82 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.64; Ftse-100 a Londra, meno 2.47; Cac-40 a Parigi, meno 1.86; Ibex-35 a Madrid, meno 1.72. Su probabile intervento dei vertici della “Banca nazionale svizzera” ad alleggerimento della pressione sul franco svizzero quale bene-rifugio, in parziale recupero l’euro, ora scambiato a 109.8 centesimi di franco; risalito sopra i 90 centesimi di franco (90.27 in rilevazione ultima) il dollaro Usa. Partenza pesante, poi lieve miglioramento a New York: Nasdaq, meno 0.03 per cento; S&P-500, meno 0.80; “Dow Jones”, meno 1.39. Calo a ridosso dei 50’963 franchi per il bitcoin.

Calcio Dnb / Anticipi con sorprese. Ed in vetta tutto si rimescola

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Nulla è ancora detto, nulla è ancora scritto nella cadetteria pedatoria elvetica edizione 2020-2021: dagli odierni due anticipi del 34.o turno, anzi, possibili nuove prospettive tanto in vetta quanto in coda. Apparentemente in “panne” il Grasshoppers Zurigo capolista, battuto (1-2) a Winterthur e quindi sotto minaccia del Thun cui domani renderà visita lo Sciaffusa. Sull’altro versante, solo un pari (1-1) per il NeuchâtelXamaxSerrières sul campo dello StadeLosannaOuchy: il blocco delle quattro concorrenti per la salvezza – tra cui il citato NeuchâtelXamaxSerrières – rimane compattato fra i 36 punti del Wil ed i 32 del Chiasso, dal che si comprende l’importanza dello scontro diretto in calendario fra poche ore. Gli altri incontri in programma: Aarau-Kriens (domani). La classifica: Grasshoppers Zurigo 61 punti; Thun 58; Sciaffusa 54; StadeLosannaOuchy, Aarau 52; Winterthur 43; Wil 36; Kriens, NeuchâtelXamaxSerrières 35; Chiasso 32 (Grasshoppers Zurigo, StadeLosannaOuchy, Winterthur, NeuchâtelXamaxSerrières una partita in più).

Roveredo, si spegne la speranza: morto il 20enne scomparso da casa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, MARTEDÌ 11 MAGGIO ORE 18.39) Lo cercavano dappertutto, e per lui era stato speso anche un messaggio per tramite della trasmissione “Chi l’ha visto?” sull’italiana Raitrè. Proprio sul sito InterNet del programma televisivo, ieri ovvero lunedì 10 maggio, la notizia della tragica morte di Aleksander Olbrys, 20 anni, il cui ultimo avvistamento risaliva a domenica 25 aprile nell’abitazione a Roveredo (Canton Grigioni); come consta alla redazione del “Giornale del Ticino”, il corpo del giovane è stato individuato in territorio comunale di Cama, a breve distanza dal Rià de Val Cama nell’omonima valle. Indiretta ma di fatto immediata la conferma dagli ambienti della Polcantonale Grigioni, essendo stato rimosso l’avviso di ricerca dalla sezione specifica sul portale dell’ente e che era stato pubblicato a distanza di una settimana dall’allontanamento del giovane, e di oggi, martedì 11 maggio, la pubblicazione di una nota nella quale viene precisato che alle ricerche ad ampio raggio hanno concorso e cooperato numerosi effettivi per la perlustrazione del terreno e che sono stati utilizzati anche elicotteri e droni per le rilevazioni dall’alto; la scoperta del corpo ha avuto luogo grazie a due persone transitanti in Val Cama, In corso accertamenti funzionali alla determinazione delle cause e delle circostanze del decesso, presumibilmente occorso il giorno stesso dell’allontanamento del 20enne dal domicilio.

Vermisst wird der 17-jährige Bernardo aus Le Noirmont (Kanton Jura)

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Die Kantonspolizei Jura sucht nach dem seit Freitag verschwundenen Bernardo (17) aus Le Noirmont.

Bernardo verliess sein Haus in Le Noirmont am Freitag, den 7. Mai 2021, gegen Mittag. Seitdem wurde er trotz der durchgeführten Suchaktionen nicht mehr gefunden.

Signalement: junger Mann, 17 Jahre alt, 170cm, zirka 60 Kilogramm, schlanke Statur, schwarze Haare, gewellt, bis zu den Ohren, heller Teint. Spricht Französisch, Spanisch und Englisch. Als er ging, trug er wahrscheinlich eine schwarze Jogginghose und ein graues T-Shirt.

Vaccinazioni sul fronte Covid-19, in Ticino scocca l’ora degli “Over 45”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 19.36) Nel giorno in cui viene spalancata la porta alle vaccinazioni anche nella fascia tra i 45 ed i 54 anni, e questa è la notizia su cui ha fatto perno l’attesa conferenza-stampa da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, poco significativi gli scostamenti rilevati sul fronte Covid-19 in Ticino. Così descritto il transito da ieri a stamane: 31 contagiati in più, per totali 4’428 nella terza ondata e 32’617 dall’inizio della pandemia; nessun altro decesso (991 nel complesso, di cui 33 nella fase in corso); un ingresso in struttura nosocomiale, due le dimissioni, ergo 53 i posti-letto tuttora occupati (11 i degenti in reparti di terapie intensive). Risalente a giovedì 6 maggio l’ultimo riscontro circa l’incidenza dei positivi (cinque per cento) sul totale dei tamponi effettuati (543 nello spazio di 24 ore) e sottoposti a controllo in sede di laboratorio; formalmente 360 le persone in isolamento e 598 quelli in quarantena (dati ufficiali a venerdì 7 maggio; diversi i numeri reali).

Non dal bollettino tuttora pubblicato sulle pagine InterNet del Dipartimento cantonale sanità-socialità, ma da dichiarazioni di Raffaele De Rosa consigliere di Stato, il punto reale sull’andamento della campagna vaccinale: 156’123 le dosi somministrate nei quattro centri aperti (da domani, martedì 11 maggio, sarà operativa anche la struttura di Capriasca frazione Tesserete, ambienti della Protezione civile) a fronte dei 143’118 ufficialmente timbrati a mercoledì 5 maggio; oltre 51’000 le persone già giunte a completamento del ciclo (due dosi). Quadro sinottico sulle liste di attesa, ad appuntamenti esauriti – il che risulta inspiegabile in un caso specifico – sino a domenica 16 maggio: Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 1’757 persone iscritte; Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 1’521 persone iscritte; Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”), 2’452 persone iscritte; Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”), 1’729 persone iscritte; Capriasca frazione Tesserete (struttura della Protezione civile, vaccino “Moderna”), 61 persone iscritte.

Stechelberg (Kanton Bern): Gleitschirmpilot tödlich verunglückt

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Am Sonntagmittag hat sich in der Region Lauterbrunnen ein schwerer Gleitschirmunfall ereignet. Der 25-jährige Pilot verstarb noch auf der Unfallstelle. Ermittlungen zum Unfallhergang wurden aufgenommen.

Am Sonntagmittag, 9. Mai 2021, um 12.30 Uhr, ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung ein, dass sich in Stechelberg (Gemeinde Lauterbrunnen) ein schwerer Gleitschirmunfall ereignet habe. Nach ersten Erkenntnissen war der Pilot zu einem Gleitschirmflug von Mürren nach Stechelberg gestartet. Aus noch zu klärenden Gründen geriet der Mann in der Luft in Schwierigkeiten und stürzte schliesslich im Bereich des offiziellen Gleitschirmlandeplatzes bei der Talstation der Schilthornbahn zu Boden. Dabei wurde er schwer verletzt.

Trotz umgehend eingeleiteter Rettungsmassahmen und Reanimationsversuchen durch Drittpersonen, eine Notärztin, die in ihrer Funktion als First Responderin vor Ort kam, und die Crew der “Rega” erlag der Mann noch auf der Unfallstelle seinen schweren Verletzungen. Beim Verunglückten handelt es sich um einen 25-jährigen, polnischen Staatsangehörigen, wohnhaft im Kanton Bern.

Die Kantonspolizei Bern hat unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Oberland Ermittlungen zum Unfallhergang aufgenommen und sucht in diesem Zusammenhang Zeugen.

Bellinzona: eroina e cocaina in auto, arrestato un albanese

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Sospetto, il solito: la partecipazione ad un “importante traffico” di stupefacenti, parole che giungono da ministero pubblico e Polcantonale. Evidenza, la solita: droga nelle immediate disponibilità, in quel caso all’interno dell’auto con cui il soggetto si stava muovendo. Cocaina ed eroina per il peso di due ettogrammi circa sono state sequestrate giovedì scorso – questo pomeriggio la conferma da fonte ufficiale – ad un 27enne intercettato da agenti della Polcantonale in territorio comunale di Bellinzona, zona Camorino, nel contesto di un’indagine svolta in collaborazione con effettivi della Polcom Lugano; il giovane, cittadino albanese con residenza in Albania, è stato tratto in arresto. Ipotesi di reato: ripetuta entrata illegale, soggiorno illegale, infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti, contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.

“Swiss market index” ancorato agli assicurativi. Nasdaq giù, “Dow Jones” su

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.01) Seduta borsistica al ribasso, sulla piazza di Zurigo, come attesta la flessione (meno 0.45 per cento ad 11’123.67 punti) sullo “Swiss market index”. Privilegiati una volta ancora gli assicurativi (“Swiss life holding Ag”, più 0.48 per cento; “Swiss Re Ag”, più 0.41; “Zürich insurance group Ag”, più 0.34); “The Swatch group Ag” capofila, più 0.75; in retrovia “Lonza group Ag” (meno 2.39); fuori schema il titolo “Alcon incorporated”, sotto nella misura del 3.42 per cento e, sulla quindicina, di un buon 12 per cento effettivo. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, parità; Ftse-Mib a Milano, più 0.78; Ftse-100 a Londra, meno 0.08; Cac-40 a Parigi, parità; Ibex-35 a Madrid, più 0.94. Contrastata New York: Nasdaq, meno 1.39; S&P-500, meno 0.01; “Dow Jones”, più 0.80 con primo, storico sfondamento di quota 35’000 punti. Intorno ai 109.4 centesimi di franco il cambio per un euro; sotto i 90 centesimi (89.88) di franco il controvalore di un dollaro Usa; sui 52’561 franchi il bitcoin.

Non idraulico ma sospetto trafficante: polacco in manette a Biasca

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Un cittadino polacco, 40 anni l’età, si aggiunge alla multinazionale del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio cantonale: l’uomo finì in manette giusto giovedì scorso (di stamane l’informativa da ministero pubblico e Polcantonale) nel contesto di un’inchiesta poliforme stante la collaborazione fornita da effettivi della Polcom Bellinzona (servizi antidroga) e della Polcom Biasca. Proprio a Biasca il fermo del soggetto, sospettato di aver preso parte ad un traffico di cocaina e, sulla scorta di evidenze acquisite, posto in restrizione della libertà personale; decisione già confermata, quest’uiltima, dal giudice dei provvedimenti coercitivi. Infrazione aggravata (in subordine, infrazione semplice) e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti i principali addebiti mossi al 40enne. Inchiesta nelle mani del procuratore pubblico Roberto Ruggeri.

Canobbio, in auto a 118 orari su 50: denunciato 24enne

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Diciamo che aveva fretta e diciamo anche che possiamo rallegrarci perché, al di là dell’episodio poco commendevole e delle sue conseguenze, nessuno ha subito danni. Viaggia ancora di slancio, ma su strada che porta davanti ad un magistrato poco propenso alla clemenza, l’automobilista 24enne che verso le ore 20.53 di venerdì scorso si involò lungo via Sonvico in territorio comunale di Canobbio, facendo registrare un transito a 118 chilometri orari e, si capirà, con quella minima eccedenza (68 chilometri orari, stante il limite fissato a 50; anche con la tara, si direbbe che il margine di apprezzamento e di tolleranza è stato superato) che comporta contestazioni e addebiti dal non scarso conto. Primi provvedimenti assunti nel contesto del controllo effettuato da agenti della Polcantonale con la collaborazione di colleghi della Polcom Lugano: licenza di condurre, saltata; vettura, sotto sequestro; denuncia, per pirateria stradale nelle specie della grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale.

Mendrisio, con la bici contro un muro: 28enne in gravi condizioni

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Lesioni definite gravi dai soccorritori, dopo prima valutazione, per il 28enne che intorno alle ore 7.26 di oggi, mentre stava transitando in bici sulla discesa di via Industria a Mendrisio, è andato a collidere violentemente contro un muro posto a lato della strada dopo aver oltrepassato la rotatoria. Soccorsi a cura di operatori del “Servizio ambulanza Mendrisiotto”; sul posto agenti di Polcantonale e Polcom Mendrisio. L’uomo, risultato essere cittadino cinese con residenza nel Mendrisiotto, è stato stabilizzato e trasferito in ospedale.

Quarantene covidiane, nuovi confinamenti in Capriasca ed a Minusio

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Acclarata la tesi secondo cui una quarantena alla “Rudolf Steiner” in Origlio – benché pertinente all’intero istituto e cioè elementari, medie e medie superiori – non… forma statistica perché trattasi di realtà privata, l’elenco dei confinamenti nel sistema scolastico ticinese si allunga stamane con ben tre ingressi in tre date distinte, dal che si apprende per esempio che sia venerdì sia sabato sia ieri erano state evidenziate manifestazioni del “Coronavirus”, ma con notizie presumibilmente persesi in qualche corridoio e non rese disponibili al cittadino. Il problema principale a Capriasca frazione Tesserete, nella cui scuola elementare – distanza dalla “Rudolf Steiner” di Origlio: 3.4 chilometri – figurano ora tre classi “off limits”, una per l’appunto da venerdì 7 maggio e due dal giorno successivo; per tutte e tre la scadenza è fissata a sabato 15 maggio. Su informazione pervenuta ieri, e sino a tutto lunedì 17 maggio, la quarantena per una classe della scuola dell’infanzia in Minusio. A blocco delle attività “in presenza” sono inoltre (elenco per ordine cronologico sulla prevista uscita dal confinamento): Comano, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, lunedì 10 maggio, caso già noto); Porza, scuola dell’infanzia, una classe (sino ad oggi, lunedì 10 maggio, caso già noto); Novaggio, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, lunedì 10 maggio, caso già noto); Melano, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 14 maggio, caso già noto); Gambarogno sede Quartino-Cadepezzo, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 14 maggio, caso già noto).

Kreis 6/Zürich: Telefonbetrüger aus Polen verhaftet

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Die Kantonspolizei Zürich hat am Mittwoch, den 5. Mai im Stadtzürcher Kreis 6 einen mutmasslichen Telefonbetrüger verhaftet. Der Mann wird verdächtigt, als Abholer eines organisierten Netzwerks tätig zu sein.

Im Zusammenhang mit einem Enkeltrick-Betrugs-Anruf konnten Fahnder der Kantonspolizei Zürich einen 63-jährigen Polen verhaften. Der Mann war mutmasslich auf dem Weg zur Abholung von Bargeld. Gegen den Mann besteht der Verdacht, dass er als Teil eines Netzwerks von Enkeltrick-Betrügern tätig ist. Er wurde der Zürcher Staatsanwaltschaft zugeführt. Die Kantonspolizei Zürich prüft zusammen mit der Staatsanwaltschaft, ob der Verhaftete als Täter von weiteren Betrugsstraftaten in Frage kommt.

Die 82-jährige geschädigte Frau erhielt gemäss ersten Erkenntnissen einen Anruf ihrer angeblichen Tochter. Diese fragte im Zusammenhang mit einer finanziellen Notlage um Bargeld von über 20‘000 Euro. Das Geld hätte die Geschädigte einem Bekannten der Tochter in Zürich übergeben sollen.

In den vergangenen Wochen erhielt die Kantonspolizei Zürich vermehrt Hinweise auf Enkeltrick-Betrugs-Anrufe, die auf italienisch sprechende Seniorinnen und Senioren abzielen. Beim Enkeltrick-Betrug werden vorwiegend ältere Menschen von den Betrügern telefonisch kontaktiert. Die Betrüger geben sich als eine verwandte oder bekannte Person aus und bitten im Zusammenhang mit einer finanziellen Notlage, um einen dringend benötigten Bargeld-Betrag oder andere Wertsachen.

Die Kantonspolizei Zürich empfiehlt:

  • Seien Sie misstrauisch und stellen Sie Kontrollfragen oder rufen Sie die Person über eine Ihnen bereits bekannte Nummer zurück;
  • Gehen Sie am Telefon nie auf eine Geldforderung ein;
  • Informieren Sie immer eine Vertrauensperson über verdächtige Telefonanrufe;
  • Übergeben Sie nie Bargeld oder Wertsachen an eine Ihnen unbekannte Person;
  • Melden Sie sich immer bei der Polizei, wenn Sie Opfer eines Betrugs oder Betrugsversuchs geworden sind.

Calcio Dna / Turno folle, il Lugano slitta ma resta in corsa per l’Europa

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Ieri fuori dai giochi, oggi al rientro; o, quantomeno, non escluso dalla prospettiva di approdare al terzo posto che significherebbe prospettiva di competizioni europee nell’annata 2021-2022. Il Lugano, reduce dallo 0-2 interno con il Vaduz quale ennesima tappa di una serie negativa (cinque sconfitte in sei partite, Coppa Svizzera compresa), è ancora in gioco per i posti che contano nel calcio elvetico di massima serie: per demerito altrui anziché per merito proprio, dal momento che al non imprevedibile 0-2 (71.o, Christian Fassnacht; 72.o, Christopher Martins) del Basilea sul campo dello Youngboys si aggiunse oggi l’abominevole 0-3 (59.o, Filip Ugrinic; 78.o, Dejan Sorgic; 84.o, Ibrahima Ndiaye) subito dal Servette a Lucerna. Conseguenza: Lugano in scivolamento al quinto posto e sullo stesso gradino del Losanna (2-2 interno con lo Zurigo, oggi, con recupero nella ripresa dallo 0-2), ma tuttora a distanza di quattro lunghezze dalla coppia Servette-Basilea in piazza d’onore; nove punti nelle prossime tre partite potrebbero non bastare, ma almeno una speranza resta. Situazione di bel nuovo complicatissima in coda: al citato “exploit” del Vaduz rispose oggi il Sion, ispirato o disperato si barri la casella preferita, ma un 3-0 a San Gallo equivale al riaggancio al treno della salvezza stanti i distacchi di due punti dal Vaduz, di tre dal San Gallo e di cinque dallo Zurigo.

La classifica – Youngboys 75 punti; Basilea, Servette 47; Lucerna 45; Losanna, Lugano 43; Zurigo 39; San Gallo 37; Vaduz 36; Sion 34.

Origlio, alla “Rudolf Steiner” piove sul bagnato: oltre al virus, i vandali

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Come se non bastassero i casi di “Coronavirus” riscontrati dall’inizio della settimana, come se non bastasse la quarantena covidiana decretata dal medico cantonale per l’intero istituto, ossia 220 persone all’incirca tra studenti, corpo docente e collaboratori stretti; sulla “Rudolf Steiner” di Origlio – una tra le perle del modello pedagogico “Waldorf” – si è abbattuta la notte scorsa la furia di alcuni teppisti che hanno per l’appunto preso di mira gli ambienti della scuola, forzando porte e devastando in particolare tavoli, mobili, suppellettili ed attrezzature nell’area della caffetteria. Non è noto, al momento, se siano stati asportati beni materiali e/o denaro. La scoperta dell’effrazione è stata fatta questa mattina da personale giunto per interventi di pulizia nel complesso che, come riferito in cronaca, è sotto vincolo di confinamento sin da venerdì. Accertamenti sono stati avviati sulla dinamica dell’episodio, da situarsi temporalmente nella notte tra ieri ed oggi; i responsabili dell’istituto si apprestano a presentare regolare denuncia. In corso di quantificazione i danni materiali.

Faido: rogo simulato, riuscito il “test” di prontezza e di efficacia

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Il “test” (riuscito) di una nuova vasca antiincendio e la verifica delle modalità per la collaborazione tra civili ed incorporati quali esiti dell’esercitazione in scala 1:1 condotta tra le ore 8.00 e le ore 12.00 di ieri, sabato 8 maggio, nella zona sovrastante l’abitato di Vigera in territorio comunale di Faido, frazione Osco. All’intervento – la simulazione dello spegnimento di un rogo boschivo – hanno collaborato circa 80 operatori tra Polcantonale, Pompieri Biasca, Pompieri Faido, Pompieri di montagna Tre valli, servizi di ambulanza ed Esercito, ed ancora specialisti della “Cooperativa elettrica Faido” e di un’azienda privata del ramo elitrasporti, il tutto sotto direzione di un ufficiale dei Pompieri Biasca ed in collaborazione sia con uomini del Dipartimento cantonale territorio (Sezione forestale) sia con responsabili del Dipartimento cantonale istituzioni (Servizio protezione popolazione). Scenario rispettato, messa in pratica la catena di allarme; riscontrato il successo di attivazione, coordinamento e condotta di un dispositivo di urgenza al fronte per il primo intervento.

Kosovarischer Neulenker mit 227 Stundenkilometer unterwegs

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Am Samstag, den 8. Mai, in der Zeit zwischen 9.00 und 21.00 Uhr, hat die Kantonspolizei Sankt Gallen sieben Autofahrer und einen Motorradfahrer wegen zu hohen Geschwindigkeiten angehalten. Darunter befanden sich zwei Autofahrer im Alter von 18 und 45 Jahren welche sich wegen eines Raserdelikts verantworten müssen. Sämtliche Personen werden bei der Staatsanwaltschaft des Kantons Sankt Gallen zur Anzeige gebracht.

Goldach: Anlässlich einer Geschwindigkeitsmessung auf der Autobahn A1, im Bereich des Goldachviadukts, in Fahrtrichtung St. Margrethen, wurde ein Auto mit einer Geschwindigkeit von 227 Stundenkilometer gemessen. Der fehlbare Lenker, ein 18-jähriger Kosovare, konnte später kontrolliert und sein Führerausweis eingezogen werden. Wegen des Raserdelikts wird er bei der Staatsanwaltschaft des Kantons Sankt Gallen zur Anzeige gebracht.

Zuzwil: Bei einer Geschwindikeitsmessung im Ausserortsbereich, auf der Sankt Gallerstrasse, im Bereich Lauperholz, in Fahrtrichtung Wil, wurde ein Auto mit einer Geschwindigkeit von 160 Stundenkilometer gemessen. Der Fahrer, ein 45-jähriger Deutscher, konnte unmittelbar nach der Messung angehalten werden. Sein Führerausweis wurde eingezogen. Er wird bei der Staatsanwaltschaft des Kantons Sankt Gallen wegen des Raserdelikts zur Anzeige gebracht.

Rüthi: Werkstrasse, 56-jähriger Autofahrer, gemessene Geschwindigkeit 107 Stundenkilometer

Zuzwil: St.Gallerstrasse, 33-jähriger Autofahrer, gemessene Geschwindigkeit 119 Stundenkilometer

Gommiswald: Rickenstrasse, 25-jähriger Autofahrer, gemessene Geschwindigkeit 111 Stundenkilometer

Zuzwil: St.Gallerstrasse, 40-jähriger Autofahrer, gemessene Geschwindigkeit 105 Stundenkilometer

Zuzwil: St.Gallerstrasse, 35-jähriger Autofahrer, gemessene Geschwindigkeit 143 Stundenkilometer, Führerausweis abgenommen

Gommiswald: Uznacherstrasse, 53-jähriger Motorradfahrer, gemessene Geschwindigkeit 125 Stundenkilometer, Führerausweis abgenommen

Covid-19 in Ticino, “week-end” in cifre cristallizzate. Ma dubbie

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 12.31) Fatta astrazione per l’inattendibilità dei dati pertinenti al numero di persone sottoposte al vincolo della quarantena covidiana (598, all’altr’ieri, secondo la tabella pubblicata e confermata anche stamane; 800 all’incirca, stando invece alle evidenze dal territorio e con riferimento a pari data), e fatta astrazione anche per la cifra fornita (143’118) circa le dosi effettivamente somministrate (l’evidenza si situa ben sotto – scarto attorno al quattro per cento – rispetto a riscontro pubblicato giorni prima a cura degli stessi compilatori e sul medesimo bollettino, da accogliersi con sguardo rasserenato i numeri sul transito da ieri all’alba di oggi, constando soli 27 nuovi contagiati per un totale di 4’397 nel contesto della terza ondata e di 32’586 dall’inizio della pandemia. Nessun altro decesso, sicché la lista resta ferma a 991 vittime. Stabile l’occupazione di posti-letto, 54 di cui 11 in reparti di terapie intensive, per effetto di un ingresso in struttura nosocomiale a fronte di un foglio firmato per le dimissioni di altro paziente; al cinque per cento, su rilevazione di giovedì 6 maggio, l’incidenza dei positivi sul totale dei tamponi (543) effettuati e controllati in laboratorio; al 13.4 per cento la quota dei vaccinati “completi” (doppia dose); per le ore 14.00 di domani, lunedì 10 maggio, è tra l’altro annunciato un riepilogo completo in conferenza-stampa – per voce di Raffaele De Rosa, consigliere di Stato e titolare del Dipartimento cantonale sanità-socialità – sia sulla situazione epidemiologica sia sull’andamento della campagna di vaccinazione. Quadruplo zero nel sistema delle residenze per anziani, con valore attestato tuttavia a giovedì ultimo scorso.

Nessuna variazione, infine, per pari assenza di aggiornamenti dalle ore 8.20 dell’altr’ieri, sullo stato dell’arte delle vaccinazioni nei centri preposti. Appuntamenti ad elenco completo sino a domenica 16 maggio per: Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 1’053 persone in lista di attesa; Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 1’063 persone in lista di attesa; Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”), 1’603 persone in lista di attesa; Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”), 1’280 persone in lista di attesa. Dati distonici rispetto alla logica, infine, per quanto concerne infine il centro vaccinale di Capriasca frazione Tesserete, struttura la cui attivazione avrà luogo martedì 11 maggio: l’elenco degli appuntamenti risulta essere già completo sino a sabato 15 maggio, e quindi sui primi cinque giorni di operatività, ma con sole 20 persone asseritamente in lista di attesa; ad un precedente bollettino, e stante ancora la facoltà di prenotazione, constavano invece 53 iscritti.

Besserungsanstalt: Zwei Teenager nach Flucht angehalten

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In der Nacht von Samstag auf Sonntag, 8. / 9. Mai 2021, kurz nach 03:00 Uhr überwältigten zwei männliche Personen im Massnahmenzentrum auf dem Arxhof einen Betreuer und flüchteten. Dank einer grossangelegten Suchaktion konnten die beiden Flüchtigen kurze Zeit später angehalten werden.

Gemäss bisherigen Erkenntnissen der Polizei Basel-Landschaft griffen die beiden Männer den Betreuer unvermittelt an und überwältigten ihn. Anschliessend flüchteten sie in unbekannte Richtung. Der Aufseher wurde bei dem Angriff verletzt und musste in ein Spital eingeliefert werden.

Bei der umgehend eingeleiteten Suchaktion waren mehrere Patrouillen der Polizei Basel-Landschaft beteiligt. Die beiden Flüchtigen konnten kurze Zeit später, dank dem Einsatz eines Diensthundes, in der Nähe des Massnahmenzentrums angehalten werden.

Bei den beiden Männern handelt es sich um zwei Schweizer im Alter von 17 und 18 Jahren.

Quarantene di classe, ci risiamo: quel che fa la sinistra è ignoto alla man destra

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Per il secondo giorno consecutivo, secondo il bollettino del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, nessuna nuova quarantena di classe per cause coronavirali sarebbe stata registrata in Ticino; d’obbligo l’uso del condizionale, risultando da altra ed equipollente fonte istituzionale – e si sta parlando del Dipartimento cantonale sanità-socialità – che sotto vincolo è la “Scuola Rudolf Steiner” in Origlio, dalle elementari alle medie alle medie superiori, e che lì sono emersi almeno 23 contagi tra gli allievi, e che nel complesso sono circa 220 le persone (docenti compresi) cui è stata imposta la quarantena. A blocco delle attività “in presenza” sono inoltre (elenco per ordine cronologico sulla prevista uscita dal confinamento): Comano, scuola elementare, una classe (sino a domani, lunedì 10 maggio, caso già noto); Porza, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domani, lunedì 10 maggio, caso già noto); Novaggio, scuola elementare, una classe (sino a domani, lunedì 10 maggio, caso già noto); Melano, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 14 maggio, caso già noto); Gambarogno sede Quartino-Cadepezzo, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 14 maggio, caso già noto).

Calcio Dna / Ma quale Europa, il Lugano si pianta anche contro i disperati

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Si resta convinti, qui a bottega, si resta perfettamente convinti di quel che si scrisse ancora nella sera d’or sono quattro settimane, e cioè che il Lugano pedatorio – in quel frangente fresco dell’aver messo a cuccia un Losanna ancora non privo di velleità – era finalmente giunto ad uno stadio di maturità. Dell’ultimo mese si vorrebbe non parlare, ma si è costretti a farlo: sei partite, compresa la Coppa Svizzera con eliminazione, per cinque sconfitte che azzerano quanto di buono la pattuglia bianconera aveva combinato. Il punto più basso oggi, “harakiri” interno con il Vaduz che da penultimo pericolante resta penultimo ma con mezza prospettiva di evitare ogni rischio; 0-2 sul tabellone con soli quattro tiri degli ospiti tra palo e palo, 21 le conclusioni dei padroni di casa ma con mira raramente pericolosa, nessun beneficio da otto calci d’angolo e dal possesso-palla al 60 per cento; per contro, una serie di leggerezze difensive con opportunità balistica frontale concessa a Tunahan Cicek per lo 0-1 (16.o) con siluro di prima intenzione dai 16 metri ed un ridicolo “Respingi-tu-no-ci-mancherebbe-fai-tu”, su sviluppi di calcio d’angolo, con palla in movimento a velocità tartarughesca sulla linea dell’area piccola, tre difensori a cincischiare e Joël Schmied ad approfittare – un tocchettino così, da partita tra colleghi d’ufficio quando si vuol lasciar segnare l’ultimo arrivato in ditta – per il raddoppio (79.o). Sandi Lovric e Christopher Lungoyi gli ultimi ad arrendersi: tutto inutile. A quattro punti resta fissato per ora il distacco da Basilea (per buona sorte, caduto a Berna contro lo Youngboys già campione) e Servette; circa le prospettive di ritrovare il nome del Lugano in contesto di competizione europea, ora, non ci sentiamo disposti a scommettere.

I risultati – Lugano-Vaduz 0-2 (oggi); Youngboys-Basilea 2-0 (oggi); Losanna-Zurigo (domani); San Gallo-Sion (domani); Lucerna-Servette (domani).

La classifica – Youngboys 75 punti; Servette, Basilea 47; Lugano 43; Lucerna, Losanna 42; Zurigo 38; San Gallo 37; Vaduz 36; Sion 31 (Youngboys, Basilea, Lugano, Vaduz una partita in più).

Oberramsern (Kanton Solothurn): Zwei Tote bei Flugzeugabsturz

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Am Samstagmittag ist in Oberramsern ein motorisiertes Kleinflugzeug abgestürzt. Die beiden Insassen sind vor Ort verstorben.

Die Alarmzentrale erhielt am Samstag, 8. Mai 2021, kurz vor 14.30 Uhr, die Meldung, dass in Oberramsern (Gemeinde Messen) ein motorisiertes Kleinflugzeug abgestürzt ist. Die bei- den Flugzeuginsassen, zwei Männer im Alter von 49 und 57 Jahren, sind vor Ort verstorben.

Der Pilot ist beim Flughafen Grenchen gestartet und stürzte auf einem Feld in Oberramsern ab. Die Ursache, weshalb das Flugzeug in der Folge abgestürzt ist, wird durch die Sicherheitsuntersuchungsstelle (SUST) untersucht.

Nebst der Polizei standen die Feuerwehr Limpachtal, die Rettungsflugwacht (REGA), der Rettungsdienst, ein Care Team, die Staatsanwaltschaft Kanton Solothurn sowie die Mitar- beitenden der SUST im Einsatz.

Calcio Dnb / Sogni di gloria, ultima corsa: ciao Aarau, lo Sciaffusa spera

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Per due volte sotto nello scontro diretto, lo Sciaffusa si è infine imposto oggi per 3-2 sull’Aarau nella sfida che in cadetteria pedatoria vale per ora un posto sul podio e, in estrema prospettiva (ma serve davvero una serie di congiunzioni astrali che al momento non sono prevedibili), un rientro sulla piazza d’onore occupata dal Thun. I risultati del 33.o turno: Chiasso-Winterthur 2-1 (ieri); Kriens-Thun 1-1 (ieri); Grasshoppers Zurigo-StadeLosannaOuchy 1-2 (ieri); NeuchâtelXamaxSerrières-Wil 2-2 (ieri); Sciaffusa-Aarau 3-2 (oggi). La classifica: Grasshoppers Zurigo 61 punti; Thun 58; Sciaffusa 54; Aarau 52; StadeLosannaOuchy 51; Winterthur 40; Wil 36; Kriens 35; NeuchâtelXamaxSerrières 34; Chiasso 32.

Fallschirmspringer bei Unfall gegen Baum geflogen

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Heute, um 11.34 Uhr, ist im Bereich der Moosstrasse in Muolen (Kanton Sankt Gallen, Photoquelle: Sankt Gallen) ein 20-jähriger Fallschirmspringer gegen einen Baum geflogen. Er verletzte sich dabei unbestimmt und musste durch die Rettung ins Spital gebracht werden.

Der Fallschirmspringer drehte in der Nähe des Flugplatzes Sitterdorf nach Osten ab, flog gegen einen Baum und stürzte einige Meter weiter auf eine Wiese. Bis zum Eintreffen des Notarztes und der Rettung wurde der 20-Jährige durch Ersthelfer versorgt. Er war jederzeit ansprechbar. Die Untersuchungen zum genauen Unfallhergang laufen.

Ticino, lotta al “Coronavirus”: 5’000 persone in lista di attesa per vaccinarsi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.49) Privo di reale consistenza positiva il transito da ieri ad oggi, in Ticino, sul fronte della lotta al “Coronavirus”. La miglior evidenza, sempre che le cifre pubblicate siano attendibili, è da ricondursi all’incremento nella quota di vaccinati “completi” (doppia dose), valore ora al 13.4 per cento della popolazione il che significa, a misura di ordinario intelletto, una persona ogni 6.5; 143’118 le dosi ufficialmente somministrate alla data di mercoledì scorso, ovvero 8’213 in più rispetto al riscontro precedente ma 7’282 in meno rispetto a quelle dichiarate pubblicamente in un rapporto ad inizio settimana. 63, purtroppo, i nuovi positivi, con rientro sulla media della fase acuta durante la terza ondata in cui constano pertanto 4’370 contagiati (32’559 in totale dall’inizio della pandemia); quattro ingressi in strutture nosocomiali, quattro le dimissioni, 54 pertanto restano i posti-letto occupati in ospedale, e con 11 pazienti in reparti di terapia intensiva. Riparametrata all’altr’ieri, in media di un caso ogni 20 “test”, l’incidenza dei contagi rilevati sul totale dei tamponi (543) sottoposti a verifica in laboratorio. Sempre 991, di cui 33 nella fase corrente, i decessi per primaria causa pandemica. Quattro in meno, rispetto al precedente riscontro e con nuova fotografia a ieri, i soggetti in isolamento (360); 10 in più, a quota 598, quelli cui è imposta la quarantena; nel dato è evidentemente non ricompresa la situazione manifestatasi ad Origlio, con circa 220 confinamenti individuali imposti (più quelli che saranno da computarsi negli àmbiti familiari degli studenti e dei docenti).

Nessun aggiornamento dal sistema delle residenze per anziani, dove è quindi da considerarsi valido il quadruplo zero (niente decessi, niente ricoveri, niente nuovi contagi, niente strutture con presenza di contagi). Idem dicasi per quanto pertinente al quadro sinottico delle prossime vaccinazioni nelle singole unità predisposte: secondo l’evidenza ultima – ieri, ore 8.20 -, appuntamenti esauriti sino a domenica 16 maggio per: Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 1’053 persone in lista di attesa; Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 1’063 persone in lista di attesa; Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”), 1’603 persone in lista di attesa; Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”), 1’280 persone in lista di attesa; infine, con attivazione solo da martedì 11 maggio ed appuntamenti già esauriti sino a sabato 15 maggio, Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”, vaccino “Moderna”), 20 persone in lista di attesa.

Quarantene di classe, ancora cifre sballate: all’… appello manca una scuola

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Sta scritto a chiare lettere, sulla pagina InterNet del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, che nelle ultime 24 ore non constano nuove quarantene di classe su suolo ticinese e che il riscontro è aggiornato ad oggi, sabato 8 maggio; evidenze di cronaca, ribadite peraltro sia da fonti dell’Ufficio del medico cantonale sia dai portavoce del Dipartimento cantonale sanità-socialità (e vedasi a tale proposito quanto pubblicato in altra parte del “Giornale del Ticino”), indicano invece che per qualche motivo non spiegabile – incomprensibile sarebbe la mancata comunicazione tra Dipartimenti, per di più su un tema di tale rilevanza – dal novero risulta espunto l’intero istituto “Rudolf Steiner” ad Origlio, ovvero il complesso su cui è stato imposto il confinamento completo dal ciclo delle elementari a quello delle medie superiori, con interessamento di circa 220 persone tra studenti e docenti più estensione della quarantena ai genitori dei 23 allievi – tale l’ultimo dato attendibile – la cui positività al “Coronavirus” è stata accertata. Fatto non privo di significato, si noti, tanto per l’entità del confinamento quanto per l’essersi presentato a distanza di 24 ore dal momento in cui un’altra quarantena, per quanto comunicata all’autorità superiore, non figurava nelle registrazioni e pertanto non era stata pubblicata sul bollettino quotidiano del dipartimento competente, con ciò venendo meno l’obbligo morale di trasparenza che passa anche attraverso la puntualità dell’informazione (chiara, peraltro, la dinamica: se dal funzionariato non vengono fornite le notizie, gli addetti-stampa non hanno modo di trasmetterle).

Confinamento in corso, nel frattempo, per quanto riguarda singole unità di cinque altri istituti, come da elenco per ordine cronologico secondo previsto esaurimento della quarantena: Comano, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 10 maggio, caso già noto); Porza, scuola dell’infanzia, una classe (sino a lunedì 10 maggio, caso già noto); Novaggio, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 10 maggio, caso già noto); Melano, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 14 maggio, caso già noto); Gambarogno sede Quartino-Cadepezzo, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 14 maggio, caso già noto).

Stadt Sankt Gallen: Autolenker mit Sicht behindernder Ladung unterwegs

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Gestern führte die Stadtpolizei an der Bildstrasse eine Verkehrskontrolle durch. Ein Personenwagenlenker wurde angehalten, da er Möbelteile so geladen hatte, dass die Sicht aus dem Fahrzeug behindert wurde. Es wird Anzeige erstattet werden.
Am Freitagabend, kurz nach 20.00 Uhr, wurde ein 32-jähriger Fahrzeuglenker mit seinem Personenwagen angehalten. Bei der Kontrolle musste festgestellt werden, dass der Mann diverse Möbelteile geladen hatte.

Die Möbelteile waren über den Beifahrersitz bis auf das Armaturenbrett geschoben worden. Dadurch war die Sicht nach rechts erheblich behindert worden. Gegen den Lenker wird Anzeige erstattet.

Chi più, chi meno: otto Distretti, “radar” garantiti per tutti

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Copertura completa sugli otto Distretti del Cantone, nella settimana compresa tra lunedì 10 e domenica 16 maggio, per quanto riguarda la distribuzione dei controlli mobili della velocità. In ordine sparso, per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona, Sementina, Gudo zona Progero e Giubiasco; nel Distretto di Blenio, Motto; nel Distretto di Riviera, Lodrino e Biasca; nel Distretto di Leventina, Mairengo ed Airolo; nel Distretto di Locarno, Losone, Minusio, Magadino e Ascona; nel Distretto di ValleMaggia, Cevio; nel Distretto di Lugano, Montagnola, Vico Morcote, Paradiso, Pambio-Noranco, Barbengo, Figino, Bioggio, Gravesano, Agno, Molino Nuovo, Cassarate e Viganello; nel Distretto di Mendrisio, Novazzano e Balerna. Due infine, a Rivera ed a Gandria, i controlli-“radar” con apparecchi semistazionari.

Origlio, in quarantena covidiana l’intera scuola “Rudolf Steiner”

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Intera struttura sotto vincolo di quarantena, ovvero blocco delle attività didattiche “in presenza” per tutta la comunità scolastica (circa 220 persone tra cui 174 allievi), all’istituto “Rudolf Steiner” di Origlio, stanti l’acclarata rilevazione di vari contagi da “Coronavirus” e, sulla scorta dei “test” avviati nella giornata di giovedì con autonoma collaborazione degli studenti, l’individuazione di almeno 23 contagiati. La decisione è giunta ieri, venerdì 7 maggio, dagli ambienti dell’Ufficio del medico cantonale, d’intesa con la direzione dell’istituto, in scia di alcuni casi che via via erano emersi dall’inizio della settimana; d’uopo l’indagine ambientale estesa a tutti gli ordini scolastici, con l’invito a partecipare alla raccolta dei tamponi ed in contestuale liberazione dagli impegni di frequenza per elementare, media e media superiore.

L’offerta dei “test” è già stata estesa al corpo insegnante, anch’esso posto sotto vincolo, e nei prossimi giorni verrà proposta ai bambini iscritti alla scuola dell’infanzia (la struttura è situata in un altro immobile ed al momento non constano casi di contagio). Alla quarantena sono già stati avviati i membri delle famiglie dei 23 allievi sicuramente colpiti dal contagio; i componenti le famiglie di allievi il cui tampone sia risultato negativo, invece, sono invitati a prestare la massima attenzione al proprio stato di salute e, qualora emerga anche un minimo sospetto, a sottoporsi al “test” (riferimenti: medico curante e “hotline” cantonale al numero telefonico 0800.144144, “e-mail” testcovid@fctsa.ch).

Hockey Nl / Titolo allo Zugo. E l’ultimo sigillo è ancora ticinese

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Tre partite, 180 minuti in tutto, sono bastate allo Zugo per chiudere la pendenza: il titolo svizzero 2020-2021 nell’hockey di massima serie diventa realtà con una serie netta sul ServetteGinevra, faticosi i primi due successi (1-0 in casa, 2-1 in trasferta), sofferti i primi due periodi dell’odierno terzo appuntamento con il provvisorio 1-1 in botta-e-risposta tra Gregory Hofmann (23.45, assist di Dario Simion e di Jan Kovar) e Daniel Winnik (38.33, “power-play” convertito). Situazione stabile ancora sino a meno di 12 minuti dalla sirena, ed ancora da Gregory Hofmann (48.46) lo scatto che si rivelerà determinante; di Carl Klingberg a cinque-contro-quattro (49.04) il 3-1, ed anche qui con l’apporto di Gregory Hofmann; discorso chiuso al 56.57, Yannick-Lennart Albrecht risolutore per il 4-1; già dal 57.03 l’innesto del “rover” da parte degli ospiti per l’ovvio assalto alla baionetta, e proprio in assenza di Daniel Manzato dalla gabbia giungerà (59.20) il 5-1 di Dario Simion. Al ticinese l’onore del “record” di reti nel “play-off”, nove (più tre assist); meglio di lui, ma solo nel complesso, proprio Gregory Hofmann (14 punti, sei goal ed otto assist, piazza d’onore) e, per quanto ciò possa sembrare paradossale, Jan Kovar autore di un solo goal (più 14 assist, dunque 15 punti).

Onore ai vincitori, presentatisi al “play-off” con un ruolino di marcia mostruoso (40-12) e che nel prosieguo hanno infilato 10 vittorie contro tre sole sconfitte (4-2 nei quarti di finale sul Berna, 3-1 in semifinale sui RapperswilJona Lakers, più il menzionato 3-0 sul ServetteGinevra); indiscutibile tuttavia il merito dei romandi, entrati da sesti ed arrivati a giocarsela. Lo Zugo è al secondo trionfo, dopo quello del 1998, in una classifica che per altre 15 stagioni almeno rimarrà capitanata dal Davos (31)

Calcio Dnb / Chiasso a segno, ancora vive le speranze di salvezza

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Due punti recuperati sul NeuchâtelXamaxSerrières, due punti recuperati sul Kriens, due punti recuperati sul Wil: null’altro conta, per il Chiasso pedatorio in cadetteria, questa sera, in ragione dell’essersi i rossoblù riportati a due sole lunghezze proprio dal NeuchâtelXamaxSerrières, prima boa di riferimento nella rincorsa alla salvezza ed avversaria dello stesso Chiasso, secondo calendario, nell’ultimo turno. Alla situazione sopra descritta gli uomini di Baldo Raineri non sarebbero arrivati se al “Riva IV”, in prima serata, l’estro di Sofian Bahloul non avesse ispirato Merlin Hadzi (49.o) e Carlo Manicone (53.o) per il provvisorio 2-0 sul Winterthur, la cui reazione avrebbe fruttato soltanto un riavvicinamento nel nome di Roman Buess; Chiasso da apprezzarsi, peraltro, per l’aver dovuto giocare in 10 dal 59.o, causa espulsione di Kreshnik Hajrizi.

I risultati – Chiasso-Winterthur 2-1 (oggi); Kriens-Thun 1-1 (oggi); Grasshoppers Zurigo-StadeLosannaOuchy 1-2 (oggi); NeuchâtelXamaxSerrières-Wil 2-2 (oggi); Sciaffusa-Aarau (domani).

La classifica – Grasshoppers Zurigo 61 punti; Thun 58; Aarau 52; Sciaffusa, StadeLosannaOuchy 51; Winterthur 40; Wil 36; Kriens 35; NeuchâtelXamaxSerrières 34; Chiasso 32 (Aarau, Sciaffusa una partita in meno).

Zürich Hauptbahnhof: Eritreer stösst Schweizerin vor einfahrenden Zug

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Heute ist im Hauptbahnhof Zürich eine Frau vor einen einfahrenden Zug auf die Geleise gestossen und dabei leicht verletzt worden.

Kurz nach 16.30 Uhr stand eine 40 Jahre alte Schweizerin wartend auf dem Perron 4 des Hauptbahnhofs Zürich. Als der Zug einfuhr, wurde sie von einem 27-jährigen Eritreer auf die Geleise gestossen. Dank der schnellen Reaktion des Lokomotivführers, der sofort eine Notbremsung einleitete, wurde das Überfahren der Frau verhindert.

Sie wurde durch anwesende Reisende aus dem Gleisbett gehoben. Die sofort ausgerückten Rettungskräfte stellten körperlich nur leichte Verletzungen fest. Der mutmassliche Täter wurde durch die Kantonspolizei Zürich verhaftet.

Nach ersten Ermittlungen kennen sind der Verdächtige und die Frau nicht. Was der Tat zugrunde liegt, ist Gegenstand eingeleiteter Untersuchungen, welche durch die Kantonspolizei Zürich, in Zusammenarbeit mit der Staatsanwaltschaft l, eingeleitet wurden. Der Eritreer muss mit einem Verfahren wegen Tötungsversuch rechnen.

“Forte Olimpio”, due domeniche all’insegna delle porte aperte

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Per quanto l’assetto del territorio sia mutato, per quanto ad esempio l’alveo del Ticino si sia spostato e sia stato dirottato (come raccontano ed attestano gli storici dell’architettura militare, a suo tempo fu necessario il porre in essere un sistema di fondamenta a palafitta), il “Forte Olimpio” in quel di Gambarogno riesce ancora a celarsi benissimo alla vista di chi passi occasionalmente lungo la Cantonale. Ai membri dell’“Associazione fortificazioni Gambarogno” il merito di aver riaperto il portone della struttura militare, nello scorso fine-settimana, per accogliere una settantina di persone che hanno avuto modo di vivere qualche ora in clima “vintage” dell’Esercito svizzero; già previste altre due date all’insegna delle porte aperte, ovvero domenica 23 maggio e domenica 13 giugno, sempre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 13.30 alle ore 17.00. Esperti guideranno la visita al complesso, che in origine – ovvero ai tempi della Prima guerra mondiale: la costruzione risale al periodo tra il 1914 ed il 1915 – era fortino di fanteria per opera in calcestruzzo armato e consiste in una galleria a collegamento degli alloggiamenti per mitragliatrici (quattro) e proiettori (due). Per i gruppi composti da almeno 10 persone è data facoltà di visita durante tutto l’anno; necessaria la prenotazione all’indirizzo “e-mail” info@fortificazionigambarogno.ch.

Altri controlli sui cantieri, due operai fuori regola nel Mendrisiotto

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Due mancate notifiche, pur essendo gli operai regolarmente al lavoro, sono emerse nel corso degli odierni controlli condotti su otto cantieri edili nel Mendrisiotto. 144 le persone la cui posizione è stata sottoposta a verifica; all’intervento hanno cooperato agenti della Polcantonale, ispettori del lavoro, membri della “Commissione paritetica cantonale” e delegati dell’“Associazione interprofessionale di controllo”.

Mendrisiotto: spaccio di droga e favoreggiamento, 49enne in arresto

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Un altro tassello si aggiunge all’inchiesta antidroga sui cui sviluppi, mercoledì 28 aprile, due giovani albanesi vennero tratte in arresto sul territorio comunale di Melano, l’una mentre era a bordo di una vettura ferma sul posteggio pubblico e l’altra mentre si trovava in un appartamento nelle disponibilità della prima giovane: in manette tre giorni addietro – di questo pomeriggio la nota congiunta da ministero pubblico e Polcantonale – un 49enne che risulta essere cittadino svizzero con domicilio nel Mendrisiotto. L’uomo, stando al teorema formulato nel quadro dell’inchiesta in collaborazione con effettivi della Polcom Mendrisio, sarebbe coinvolto nell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, cocaina per entità superiore ai 100 grammi complessivi, fatto a parte – è il caso di dirlo – quanto necessario al 49enne stesso per proprio consumo e che forma materia collaterale. Nel “dossier” affidato alla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo, inoltre, informazioni pertinenti ad altri reati in collegamento con l’essere le due albanesi in condizione di soggiorno illegale; nel complesso, ipotesi di reato che si collocano sull’asse tra infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti, contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, favoreggiamento ed infrazione alla Legge federale sugli stranieri.

“Coronavirus”, lieve miglioramento in Ticino. Vaccinazioni, cifre ballerine

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 13.22) Cifre in chiaroscuro, ma anche oggi con marginale miglioramento del quadro complessivo, nel Ticino in lotta sul fronte del “Coronavirus”. Perdura il dubbio sull’entità delle dosi effettivamente somministrate, 150’400 quelle dichiarate l’altr’ieri, ma all’improvviso ridottesi di 15’495 unità a 134’905, valore confermato oggi e sempre afferente a domenica 2 maggio. Nessun altro decesso, restando dunque 991 i decessi di cui 33 nel contesto della terza ondata; 46 i nuovi positivi, per totali 32’496 persone dall’inizio della pandemia e 4’307 da venerdì 5 marzo, punto convenzionale di cesura fra seconda e terza fase; un solo ricovero in strutture nosocomiali a fronte di quattro dimissioni, dal che constano ora 54 degenti di cui 11 in reparti di terapie intensive. Aggiornate le evidenze per quanto concerne i soggetti in isolamento (364) e quelli sotto vincolo di quarantena (588); in risalita, purtroppo, l’incidenza dei contagi sull’universo dei tamponi effettuati e sottoposti a verifica in laboratorio (sette per cento il tasso, 629 i “test”, rilevamento a martedì 4 maggio). Sempre al 12.9 per cento della popolazione il riscontro sui vaccinati “completi” (doppia dose).

Così come era scomparso ieri dai “radar”, torna in linea nella forma completa il quadro sinottico delle prossime vaccinazioni nelle singole unità predisposte su territorio cantonale. Stando all’evidenza delle ore 8.20 di oggi, appuntamenti esauriti sino a domenica 16 maggio per: Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 1’053 persone in lista di attesa; Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 1’063 persone in lista di attesa; Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”), 1’603 persone in lista di attesa; Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”), 1’280 persone in lista di attesa. Sfugge invece alla comprensione quanto compare con riferimento alla struttura di Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), realtà la cui attivazione è prevista per martedì 11 maggio e con somministrazione del vaccino “Moderna”: 20 soltanto le persone indicate in attesa, ma viene dichiarato l’esaurimento delle prenotazioni possibili sino a sabato 15 maggio.

Tötungsdelikt Bezirk Bülach (Kanton Zürich): Knochen von Vermisstem gefunden

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Seit dem 22. April 2016 wurde Gino Bornhauser vermisst. Ein Knochenfund im März 2021 auf deutschem Gebiet hat nun dem Vermissten zugeordnet werden können.

Die Kantonspolizei Zürich verhaftete in diesem Fall wegen des dringenden Verdachts auf ein Gewaltverbrechen bereits im Mai 2016 im Bezirk Bülach den mutmasslichen Täter.

Trotz zahlreichen Hinweisen aus der Bevölkerung, intensiven Ermittlungen der Kantonspolizei Zürich und grossangelegten Suchaktionen in den nördlichen Gemeinden des Bezirks Bülach und Rüdlingen (Kanton Schaffhausen) sowie auf deutschem Gebiet konnte der Vermisste bis im März 2021 nicht aufgefunden werden.

Im März 2021 fand ein Waldbesitzer in der Region Hohentengen-Bergöschingen mehrere Knochen, darunter einige menschlichen Ursprungs. Die sichergestellten Knochen konnten im Rahmen der weiteren Ermittlungen sowie eines DNA-Abgleichs zweifelsfrei der gesuchten Person zugeordnet werden.

Weitere Suchaktionen der Kantonspolizei Zürich in Zusammenarbeit mit der Deutscher Polizei sind im Gange.

Die Kantonspolizei Zürich dankt der Bevölkerung für die zahlreichen Hinweise.

Basel: Mann springt Höhe Wettsteinbrücke in den Rhein

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Die Berufsfeuerwehr der Rettung Basel-Stadt hat am Freitagmorgen beim Münstersteg einen Mann aus einem Weidling geborgen.

Ein Passant hatte kurz nach acht Uhr beobachtet, wie der Mann Höhe Wettsteinbrücke in den Rhein gesprungen war. Die Gründe sind unklar. Der 55-Jährige war selbständig in das Boot geklettert.

Nach der Meldung leitete die Berufsfeuerwehr Basel-Stadt umgehend eine Wasserrettung ein, an der auch die Kantonspolizei Basel-Stadt beteiligt war. Die Sanität der Rettung Basel-Stadt brachte den Mann nach der Bergung ins Spital.

Filo di nota / Ostacoli all’integrazione, confuso è chi il confuso fa

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Da lunedì 10 aprile a domenica 16 aprile (vedasi lancio in altra parte del “Giornale del Ticino”) è in calendario la “Settimana cantonale contro il razzismo”. In nota-stampa diffusa oggi dai vertici del Dipartimento cantonale istituzioni quale premessa al ciclo di eventi sta scritto che “il razzismo rimane il maggior ostacolo all’integrazione”, papale papale, secco secco, null’altro figurando. Rileggiamo: “Il maggior ostacolo”; una fesseria sesquipedale per logica e per concetto, e nemmeno dovrebbero servire spiegazioni tant’è evenemenziale la stupidità dell’asserto. Stanno scherzando, vero?

Quarantene di classe, altri confinamenti in Gambarogno ed a Novaggio

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Non era privo di nuove quarantene di classe causa Covid-19, il passaggio dall’altr’ieri a ieri, a differenza di quanto comunicato da fonte ufficiale; più semplicemente, un caso fu comunicato ma non registrato, ed esso riaffiora oggi nelle pieghe del bollettino ufficiale su pagina InterNet del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport; trattasi, nella fattispecie, del confinamento imposto ad una classe della scuola dell’infanzia di Gambarogno sede Quartino-Cadepezzo, con blocco sino a tutto venerdì 14 maggio. Di giornata, cioè acquisita stamane, è anche la notizia della quarantena imposta ad una classe della scuola elementare di Novaggio e valida sino a tutto lunedì 10 maggio. Nell’elenco rimangono inoltre: Bellinzona sede Giubiasco-Palasio, scuola dell’infanzia, una classe (sino ad oggi, venerdì 7 maggio, caso già noto); Comano, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 10 maggio, caso già noto); Porza, scuola dell’infanzia, una classe (sino a lunedì 10 maggio, caso già noto); Melano, scuola elementare, una classea (sino a venerdì 14 maggio, caso già noto). In immagine, una porzione della scuola dell’infanzia a Gambarogno sede Quartino-Cadepezzo.

“Settimana cantonale” antirazzismo, due film ed una tavola rotonda

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Sarà una tavola rotonda con diretta “online”, lunedì 10 maggio, ad inaugurare l’edizione 2021 della “Settimana cantonale contro il razzismo”, evento che lo scorso anno era stato annullato per concorso di cause pandemiche; vari gli invitati; previsto un intervento di Norman Gobbi, direttore del Dipartimento cantonale istituzioni; diretta sulla piattaforma “Zoom” (iscrizione via “e-mail” all’indirizzo info@othermovie.ch; inizio ore 20.30). A partire dallo stesso giorno e sino a tutta domenica 16 maggio, inoltre, dalla pagina principale del sito InterNet www.luxreplay.ch sarà possibile la fruizione libera e gratuita dei film “Sami blood” (regìa di Amanda Kernell, 2016) e “La città senza notte” (regìa di Alessandra Pascetta, 2015). Organizzazione a cura dei responsabili dell’“Other movie Lugano film festival”, coordinamento sotto egida del “Servizio integrazione stranieri”.

Volata nel finale, “Swiss market index” a 100 punti dalla vetta. Bene New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.30) Il solo titolo “Holcim limited” – denonimazione ridotta da “LafargeHolcim limited” secondo volontà espressa e votata nell’ultima assemblea – in apparente distonia in un listino primario della Borsa di Zurigo che si è confermato oggi in cerca di spunti utili; spiegazione, una volta ancora, dall’essere oggi il giorno dello stacco del dividendo, per misura in sostanza equivalente all’entità del cedimento (meno 3.38 per cento rispetto al prezzo staccato alla chiusura di ieri). Di nuovo il comparto assicurativo (“Zürich insurance group Ag”, più 1.29) fra i privilegiati dagli investitori; rimbalzo e primato di “Alcon incorporated” (più 2.75); ancora in retroguardia “Credit Suisse group Ag” (meno 0.52 per cento a 9.25 franchi per azione). Nell’allargato, reazione – qui preannunciata – sul titolo “Zur Rose group Ag” (più 11.03 per cento oltre i 300 franchi per azione). Dalle altre sedi: Dax-30 a Francoforte, più 1.34; Ftse-Mib a Milano, più 0.48; Ftse-100 a Londra, più 0.78; Cac-40 a Parigi, più 0.45; Ibex-35 a Madrid, più 0.86. Fra lo 0.61 e lo 0.76 per cento i margini utili sui tre indici di riferimento a New York. Fermo sui 109.5 centesimi di franco il cambio per un euro; in tuffo il dollaro Usa, venduto ora a 90.12 centesimi di franco; bitcoin a 52’285 franchi per unità.

Lugano, a “Jazz in Bess” doppio concerto in… sostituzione

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Variazione di programma, causa indisposizione di uno degli artisti, per il doppio appuntamento concertistico di domani, sabato 8 maggio, a “Jazz in Bess” di Lugano (via Besso 42a): in luogo del duo di chitarre composto da Stefano Romerio e da Roberto Pianca, doppio “set” con Linda Josefowski (flauto traverso ed elettronica) ed Antonello Marafioti (pianoforte), ore 18.00 ed ore 21.00, con facoltà di accesso limitata a 30 persone per ciascun “set”. Contatto con “e-mail” all’indirizzo prenotazioni@jazzinbess.ch o via telefono con Sms al numero 079.3370059. La serata con Stefano Romerio e Roberto Pianca sarà recuperata sabato 29 maggio, sempre con doppio “set”. In immagine, Linda Josefowski.

Locarnese e ValleMaggia, cantieri sotto osservazione: nulla di penale

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Priva di riscontri penalmente rilevanti in materia di Legge federale sugli stranieri la giornata di controlli condotti da ispettori del lavoro, agenti della Polcantonale e membri della “Commissione paritetica cantonale” su cantieri edili a Locarno, Brione sopra Minusio, Avegno-Gordevio (frazione Gordevio) e Terre di Pedemonte (frazioni Verscio e Cavigliano). Circa 100 i lavoratori la cui posizione è stata sottoposta a controllo.

Carpentieri dalla Romania ma fuori regola: cinque denunciati a Dalpe

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L’idraulico polacco magari non c’è, ma il carpentiere rumeno e fuori regola dilaga. A dirlo non siamo noi: c’è tanto di scritto e di raccontato da un portavoce della Polcantonale, a margine di notizia in ogni caso afferente alla questione, e da questa si parte. Fatti occorsi in Dalpe, ieri, su un cantiere: cinque operai, tutti per l’appunto provenienti da Bucarest o da Bacau o da Pitesti o da Slobozia nella regione storica della Muntenia o da quel che sia, sono stati sorpresi mentre effettuavano lavori di assemblaggio e di costruzione sul tetto di una stalla, in condizione di scarsa sicurezza cioè laddove, stando al riscontro degli ispettori del lavoro e degli specialisti in nome della “Suva”, non c’era nemmeno una traccia dei necessari ponteggi. Non c’erano, in verità, nemmeno gli ordinari strumenti deputati a garantire una sia pur minima sicurezza; non c’erano, per stare agli esempi, le imbragature salvavita; non c’erano calzature antiscivolamento; in categoria “Ignoti 1-2-3-4-5” quegli strani oggetti a forma di cupolotto emisferico, solitamente di color giallo o arancione, che proprio sui cantieri – da lavoratori o da ospiti che si sia – abbiamo la stupida abitudine di indossare definendoli tipologicamente come “caschi”.

Insieme con i problemi pertinenti all’assenza di sicurezza, materia per la quale si incorre nella violazione delle regole dell’arte edilizia e già questo è argomento su cui la magistratura viene chiamata ad interessarsi, da pieno Codice penale risultò un’altra evidenza: i permessi di lavoro, a quanto consta, mancavano, e da ciò l’addebito per infrazione alla Legge federale sugli stranieri. Le contestazioni riguardano un 41enne domiciliato nel Canton Berna, un 23enne domiciliato nel Canton Soletta, un 36enne residente in Romania, un 27enne residente in Romania ed un 18enne residente in Romania, ma non per il solo intervento edilizio che era in corso alla stalla in Dalpe: sempre restandosi ai contenuti della nota-stampa diffusa, “analoghe attività” sarebbero state “svolte in località ticinesi”. E qui il commento, nella circostanza da riportarsi per filo e per segno: “Fenomeno non nuovo” nel quale sono operativi anche “altri gruppi che, non ottemperando alle disposizioni in materia, offrono questo tipo di prestazioni” ovvero “abitualmente si procurano lavori di carpenteria o di lattoneria con il passaparola o con la richiesta porta-a-porta”. Libera offerta con vizio di fondo, dunque, con rischio di chiamata in correità: a carico di chi ingaggia tali operai non sono escluse sanzioni qualora venissero “constatate violazioni o in caso di infortuni”.

Non manca, a corollario, nemmeno il fervorino che punta al portafogli: “Inoltre, si potrebbe incorrere in spiacevoli sorprese poiché i prezzi bassi dell’offerta potrebbero essere ben più alti al momento del saldo…”. Buon intenditore, et cetera, anche se.

Assicurativi trainanti, calo poi recupero: “Swiss market index” sulla linea

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.39) Decisivo l’interesse degli operatori sul comparto assicurativo (“Swiss Re Ag”, più 1.52 per cento, in vetta al listino; “Swiss life holding Ag”, più 1.34, in piazza d’onore; “Zürich insurance group Ag”, più 1.20, anch’esso a premio) per mantenere lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in linea di galleggiamento: al saldo, e dopo faticoso recupero dai minimi, saldo positivo nella misura dello 0.02 per cento ad 11’111.10 punti, in compresenza tuttavia di messaggi negativi provenienti soprattutto da “Credit Suisse group Ag” (meno 0.92 a 9.30 franchi per azione; sussiste il rischio di nuove azioni giudiziarie negli Stati Uniti) e “Lonza group Ag” (meno 1.74 e ruolo da lanterna rossa; evidenza forse influenza dall’ormai imminente stacco del dividendo). Ancora al ribasso (meno 2.01 per cento) il titolo “Alcon incorporated”, reduce da secco cedimento antitetico alle prospettive dichiarate dai vertici societari. Qualche motivo di interesse per gli investitori sul breve periodo potrebbe dare, nell’allargato, il riposizionamento di “Zur Rose group Ag” (meno 6.21 dopo provvisorio calo a doppia cifra), alla luce dei buoni risultati trimestrali.

Faticoso in avvio, rinfrancato nel prosieguo il passo sulle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.17; Ftse-Mib a Milano, più 0.13; Ftse-100 a Londra, più 0.52; Cac-40 a Parigi, più 0.28; Ibex-35 a Madrid, più 0.16. Prevalente segno positivo a New York, pur con minimo deprezzamento del Nasdaq (meno 0.13). In discesa a 109.5 centesimi di franco il cambio per un euro; sotto i 91 centesimi (90.90) di franco il controvalore del dollaro Usa; a 51’765 franchi circa il bitcoin.

Hockey Nl / Sorpresa (macché): Chris McSorley al timone del Lugano

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Ed il simpatico segreto di Pulcinella della collezione primavera 2021 sulla passerella del “Lugano hockey fashion style” fu svelato: Chris McSorley arriva a rilevare la panca che già fu di Serge Pelletier, e quindi avremo un canadese dell’Ontario (da Hamilton, posto fantastico per il football americano servito su foglia d’acero ma sventurato per le sorti del professionismo discatorio) in luogo di un canadese del Québec (da Montréal) ed anche con passaporto rossocrociato, ed avremo uno che ha appena compiuto 59 anni in luogo di uno che va per i 56, ed avremo uno che da giocatore prometteva bene ma arrivò soltanto alle porte della Nhl (occhio: non che la Ihl e la Ahl a cavallo tra Anni ’80 ed Anni ’90 fosse una “Disneyland” per vacanzieri in attesa della telefonata giusta) in luogo di un altro che in quanto atleta non fu fortunato nel salto dalla filiera giovanile in senso stretto (categoria “Midget”, diciamo più o meno la “Under 18”) ed il livello da “junior A”. Del possibile arrivo di Chris McSorley a Lugano si sapeva da un paio di mesi, lo stesso Serge Pelletier era apparso infastidito da tali voci, Hnat Domenichelli nel ruolo di “general manager” aveva ammesso che i contatti c’erano stati; altro paio di maniche, si suppone, sarebbe stato se il Lugano fosse riuscito a mettere in cascina un titolo e/o una Coppa Svizzera, ma si suppone soltanto, a festa celebrata ci sarebbe magari stato l’annuncio di un addio proprio perché questo era il momento del trionfo e non è raro che si lasci il timone nel tempo del massimo fulgore. Noi boh, e ad ogni modo il congedo da Serge Pelletier fu cortese, almeno nelle forme.

Ora si porrebbe il problema di raccontare chi sia e che cosa abbia fatto Chris McSorley; argomento in verità irrilevante per i non patiti delle jazzére, e superfluo per quanti siano in grado di snocciolare storie personali dell’hockey sin dal tempo di sir John Franklin che si dilettò di hockeyzzare dalle parti del Great Bear Lake, parlandosi d’or è un paio di secoli. La si fa corta e stretta: nel 1989 prima chiamata alla transenna di una squadra della East coast hockey league, a Winston-Salem nel North Carolina, che era un posto di pazzi furiosi nel senso proprio di un Misko Antisin versus Mats Hallin e se avete in mente i fratelli Jeff, Steve e Jack Hanson di “Colpo secco” capirete quale fosse lo stile predominante quando i toni si scaldavano; l’esperienza non finì benissimo e difatti sulla panca si sedette Jay Fraser, anch’egli destinato a vita breve in quel contesto. Siluramento anche nella stagione successiva, a Richmond; con i Toledo Storm, invece, due titoli di fila in Echl nell’arco di tre anni. Quattro campionati a Las Vegas, scommessa vinta solo a metà, niente trofei in bacheca, indi un assaggio di Regno Unito con i London Knights e con la Nazionale britannica. Dal 2001, Svizzera sponda ServetteGinevra, da uomo-tutto ossia spesso come allenatore, spesso come direttore generale, spesso a cariche cumulate, spesso a cariche cumulate ed anche come comproprietario “de facto”; quattro lustri trascorsi sulle montagne russe, una promozione dalla cadetteria alla massima serie, tre “Spengler” allineate tra il 2012 ed il 2014 (una da assistente allenatore del TeamCanada, due alla transenna dei ginevrini). Rien d’autre, per ora.

Hnat Domenichelli, nel preparare il terreno al contratto triennale stipulato con Chris McSorley, aveva sostenuto di volere un “profilo diverso”. Per averlo trovato, l’ha trovato; del resto, era Chris McSorley ad aver cercato, parecchio tempo addietro, ad aver cercato un profilo diverso manifestando interesse per l’ingaggio di Hnat Domenichelli come attaccante a Ginevra. E per la legge dei grandi numeri, sempre che essa conti qualcosa, un successo dovrebbe arrivare, prima o poi…

Vaccinazioni anti-“Coronavirus” in Ticino, il mistero delle 15’000 dosi “scomparse”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 14.17) Lieve aumento nel numero dei nuovi contagi (62 nell’arco delle 24 ore, 4’261 nel contesto della terza ondata ossia da venerdì 5 marzo, 32’450 in totale) e marginale ma gradito decremento nel numero dei posti-letto occupati (ora sono 57, per effetto di cinque dimissioni a fronte di due soli ingressi in strutture nosocomiali) i parametri di riferimento sul fronte covidiano, in Ticino, nel passaggio da ieri all’alba di oggi. Sempre preoccupante l’incidenza dei ricoverati (12, oltre un quinto sul totale) in reparti di terapia intensiva. Fermo a quota 991 nomi, di cui 33 nell’ultima fase, l’elenco dei deceduti. All’altr’ieri, 333 le persone in isolamento e 618 quelle in quarantena; sempre su indicazione al quattro per cento (ma con soli 207 tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio) il tasso di positivi riscontrati nei “test” in una singola giornata (riferimento: domenica 2 maggio).

Distonico e non spiegabile, se non con un errore nella trascrizione di dati precedenti o di dati aggiornati, lo stato dell’arte sulle vaccinazioni effettuate: ferma restando la quota di coloro che sono giunti a completare il trattamento, e trattasi del 12.9 per cento della popolazione ossia più di un soggetto ogni otto, 134’905 risultano oggi le dosi somministrate nel complesso; la cifra viene a smentire il progresso dichiarato appena ieri, e sempre con cedolino stampato a domenica 2 maggio, quando fu attestata l’avvenuta somministrazione di 150’400 dosi. Inspiegabile e non spiegata – anzi. non consta nemmeno un accenno – dai vertici del Dipartimento cantonale sanità-socialità l’improvvisa manifestazione di tale discrepanza, così come non trova riscontro l’esigenza di un chiarimento circa la dimensione (10.30 per cento) dello scarto: all’appello mancano infatti 15’495 dosi che in attestazione precedente risultavano essere state regolarmente somministrate. Non è questa l’unica distonia nel complesso delle informazioni messe a disposizione dei cittadini: nell’aggiornamento alle ore 8.00 di stamane sono infatti scomparsi sia la facoltà di prenotarsi al futuro Centro vaccinazioni in Capriasca frazione Tesserete (sede identificata: struttura della Protezione civile) sia le cifre pertinenti alle prenotazioni già in essere, 55 all’altr’ieri e 58 a ieri; forse per problemi legati all’organizzazione del servizio, sull’“online” campeggia ora la sola indicazione secondo cui gli appuntamenti saranno “disponibili” da martedì 11 maggio, che è peraltro il giorno fissato per l’apertura. Lista in rapido accorciamento, nel frattempo, per quanto riguarda le altre unità: 840 persone a Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”); 1’028 a Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”); 1’626 a Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”); 1’269 a Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”). In tutte e quattro le realtà, tra l’altro, le prenotazioni per appuntamenti sono bloccate sino a domenica 16 maggio.

Al quadruplo zero, in ultimo, i riscontri che provengono dal sistema delle residenze per anziani. Nella composizione fotografica ManBer-“Giornale del Ticino”, l’attesa davanti al Centro vaccinazioni a Locarno.

Achtung: Betrüger locken mit Gewinncodes von Migros

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Fake Wettbewerb per SMS angeblich von MIGROS. «Wir haben Ihnen eine Nachricht bezüglich Ihres Artikels aus Januarauslosung geschickt. Sie können ihn hier abholen:»

«Sie haben unseren einzigartigen Geburtstags Giveaway Code erhalten:»

«Unsere MIGR.CH Gewinnerliste vom April wurde aktualisiert. Ihre persönliche nummer: MIG759-R0S-879»

So oder ähnlich beginnt die SMS, die willkürlich an Schweizer Nutzer verschickt wird. Diese stammt jedoch von Betrügern, welche lediglich an den persönlichen Daten sowie Kreditkartendaten der Empfänger interessiert sind.

Die Betrugsmasche

Betrüger verschicken massenhaft SMS an Schweizer Nutzer, wobei diesen vorgegaukelt wird bei einer Verlosung der MIGROS gewonnen zu haben. Über den in der SMS aufgeführte Link werden die Opfer auf eine betrügerische Webseite weitergeleitet, welche nichts mit der MIGROS zu tun hat.

Sollten die Opfer dort ihre persönlichen Daten sowie Kreditkartendaten bekanntgeben, werden diese durch die Betrüger für missbräuchliche Einkäufe oder Aboabschlüsse verwendet.

Was muss ich tun

Ignorieren Sie die SMS und löschen Sie diese

Klicken Sie nicht auf den Link in der SMS

Geben Sie NIE leichtfertig Ihre persönlichen Angaben bzw. Kreditkartendaten bekannt, wenn Sie beim Empfänger nicht zu 100% sicher sind

Ich habe bereits Angaben gemacht

Sollten Sie Ihre Kreditkartendaten angegeben haben, so kontaktieren Sie umgehend Ihr Kreditkarteninstitut, lassen Sie Ihre Kreditkarte sperren und bestellen eine Neue

Mir wurde das Konto bereits belastet

Melden Sie sich umgehend bei Ihrem Bank- und Kreditkarteninstitut, um weitere Zahlungen zu verhindern und allenfalls zurückzufordern
Melden Sie sich persönlich bei Ihrer örtlichen Polizeistelle und erstatten Sie eine Strafanzeige.

E-Bikelenkerin stirbt nach Horrorcrash mit 16-jährigem Töfffahrer

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Eine E-Bikelenkerin und ein Motorradlenker sind am Dienstagabend auf der Deutschen Strasse in Igis miteinander kollidiert. Dabei verletzte sich die Fahrradfahrerin tödlich.

Die 72-Jährige fuhr um 18.00 Uhr mit ihrem E-Bike von Zizers kommend über die Hauptstrasse H3 in Richtung Landquart und bog in Igis links in den Castaletweg ab. Dabei stürzte die Frau und kollidierte mit dem in Richtung Zizers fahrenden 16-jährigen Motorradlenker. Dieser kam ebenfalls zu Fall, wurde jedoch nicht verletzt. Durch Drittpersonen, einen örtlichen Dienstarzt sowie ein Ambulanzteam der Rettung Chur wurde die schwerverletzte Fahrradfahrerin reanimiert. Trotz aller Massnahmen verstarb sie noch auf der Unfallstelle.

Zusammen mit der Staatsanwaltschaft klärt die Kantonspolizei Graubünden die genauen Umstände, die zu diesem Unfall geführt haben, ab.

Courroux (Kanton Jura): 60-jährige Frau wird vermisst

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Auf Wunsch der Familie möchten wir Sie über die folgende Vermisstenmeldung informieren:

Frau Patricia K. verliess ihr Zuhause in Courroux am Dienstag, den 04. Mai 2021 gegen 18:00 Uhr. Sie wurde seitdem nicht mehr gesehen.

Die vermisste Frau ist 60 Jahre alt, zirka 172 Zentimeter gross, zirka 68 Kilogramm schwer. Sie hat mittlere Statur, graue und lange Haare, heller Teint, spricht Französisch. Als sie ging, trug sie eine beigefarbene Fleecejacke und blaue Jeans.

Quarantene di classe causa Covid-19, sotto vincolo sette classi in sei sedi

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Ancora sette, ed in sei sedi distinte, le quarantene imposte dall’autorità sanitaria cantonale in àmbito coronavirale per quanto riguarda il sistema scolastico ticinese, nella fattispecie con riferimento ai soli cicli di scuola dell’infanzia e di scuola elementare. Così, stando alla lista pubblicata sulle pagine del sito InterNet dell’Amministrazione cantonale, secondo ordine di prevista prossima uscita dal vincolo: Bioggio, scuola dell’infanzia, due classi (entrambe sino ad oggi, giovedì 6 maggio, casi già noti); Faido, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, giovedì 6 maggio, caso già noto); Bellinzona quartiere Giubiasco zona Palasio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a domani, venerdì 7 maggio, caso già noto); Comano, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 10 maggio, caso già noto); Porza, scuola dell’infanzia, una classe (sino a lunedì 10 maggio, caso già noto); Melano, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 10 maggio, caso già noto).

Hockey Nl / “Play-off”, Dario Simion spinge lo Zugo verso il sogno

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52 partite di fase regolare, sei nei quarti di finale, quattro in semifinale, totale 62, guardandosi il ruolino di marcia dello Zugo; ed ora tutto, nel discorso per il titolo dell’hockey svizzero edizione 2020-2021, potrebbe risolversi in 180 minuti, avendo stasera gli uomini di Dan Tangnes sbancato anche Ginevra con un 2-1 sul Servette dopo l’1-0 in casa appena 48 ore prima. Mancando le ticinesi dall’atto conclusivo del torneo, giusto almeno che a scrivere la storia sia un ticinese, in questo caso nel nome di Dario Simion, due “power-play” convertiti da assist di Raphael Diaz (32.06 e 43.19), settimo ed ottavo goal personale in un’annata che per lui è statisticamente la migliore di sempre, “record” in stagione regolare con un 24 più 21 e da stasera “record” anche nel “play-off” con l’avvenuta conquista della doppia cifra, ruolino migliore persino rispetto al 2014-2015 in cui il vallerano andò al massimo bersaglio con la maglia del Davos. Ad onore del ServetteGinevra l’1-1 di Noah Rod (38.02) ed un’occasione mancata nei 36 secondi finali a sei-contro-quattro. Ciclo sul 2-0, venerdì primo “match-point”.

Calcio / Coppa Svizzera, la finale sarà San Gallo-Lucerna

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Toccherà a San Gallo e Lucerna il piacere di sfidarsi nell’atto conclusivo della Coppa Svizzera di calcio, edizione 2020-2021, lunedì 24 maggio secondo programmazione formulata: i biancoverdi si sono infatti imposti (1-0) oggi a Ginevra sul Servette, con rete di Basil Stillhart all’83.o, dopo confronto disputato alla pari dalle due squadre. Ieri il Lucerna era andato ad imporsi per 2-1 sul campo dell’Aarau, unica compagine ancora in lizza tra quelle militanti in una categoria diversa dalla massima serie. Le ultime ticinesi erano uscite di scena, sempre contro il Lucerna e sempre per 1-2, tra ottavi di finale (Chiasso) e quarti di finale (Lugano).

Lugano: presunto abuso di autorità, due agenti sotto decreto di accusa

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Sulla scena erano in tre; uno di loro non entra in linea di conto, essendo egli giunto a cose già avvenute, e difatti vale per lui un decreto di abbandono in assenza degli elementi soggettivi del reato ipotizzato; sugli altri due, invece, da oggi gravano decreti di accusa, in un caso per abuso di autorità e nell’altro sia per abuso di autorità sia per vie di fatto. Trova sbocco in atti del procuratore generale Andrea Pagani la vicenda occorsa poco più di quattro mesi or sono nel dedalo del “Quartiere Maghetti” in Lugano e che fu anche documentata, oltre che interpretata in vario modo, con un video a circolazione su piattaforme “social”: intorno alle ore 23.00 di lunedì 28 dicembre 2020 alcuni effettivi in forza alla Polcom intervennero – e sta scritto anche nell’odierna nota-stampa di fonte ministero pubblico – in séguito ad un “potenziale assembramento” ed alla “constatazione di schiamazzi notturni”; a parere dell’autorità inquirente, il comportamento di due elementi delle forze dell’ordine sarebbe stato incongruo, o non proporzionale, o non adeguato a quanto emerso, in particolare per quanto concerne l’avvenuto ammanettamento di uno fra i presenti.

E qui la vicenda è da ripercorrersi a ritroso: nell’immediatezza dell’accaduto furono proprio fonti della Polcom Lugano a fornire una ricostruzione dalla quale emergerebbe – ma è ovviamente tesi di parte; vedremo se ed in quale misura essa sarà riproposta o ribadita nell’eventuale sede processuale – l’effettiva esigenza di un’azione come fu quella condotta dai due agenti ora sotto decreto d’accusa; in particolare, l’assembramento sussisteva (con una diecina di presenti, senza distanziamento sociale, con uso solo parziale – o nullo – delle mascherine) ed il disturbo della quiete pubblica era indiscutibile (musica ad alto volume dagli altoparlanti di un apparecchio); per di più il soggetto poi messo in manette – trattasi di figura nota alle forze dell’ordine, e nello specifico di un minorenne iraqeno considerato responsabile di vari reati – avrebbe reagito sfidando “fisicamente” i poliziotti, e “cercando lo scontro”, e reagendo in modo aggressivo con il tentativo di trascinare a terra uno degli agenti previo strappo di una porzione dell’uniforme. Ma la questione, sempre stando ai vertici della Polcom Lugano, si sarebbe risolta in breve tempo, atterramento ammanettamento riconduzione del giovane alla posizione eretta; ci sarebbe di mezzo anche un altro aspetto, cioè precedenti intercorsi – oh, di sicuro per un preconcetto dei poliziotti; chi potrebbe dubitare di ciò? – fra l’iraqeno ed i due agenti intervenuti. Circa gli altri, fu detto di transenna, sanzione causa infrazione alla Legge sull’ordine pubblico e denuncia per contravvenzione in urto all’articolo 13 dell’“Ordinanza Covid-19”; ma quello, come si capisce, nella vicenda fu un rivolo. Proposte di condanna: per uno dei poliziotti, 60 aliquote giornaliere; per l’altro, 30 aliquote giornaliere; in entrambi i casi, sospensione condizionale per un periodo di prova pari a 24 mesi. Ma non solo: gli agenti dovrebbero pagare anche una multa, tasse e spese giudiziarie.

A sensazione, storia che non si chiuderà qui.

Da Bellinzona alla Leventina, gran giro di cocaina: cinque arresti

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Su cinque stranieri, quattro italiani ed un kosovaro, faceva perno la gestione di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti – nella fattispecie, cocaina – secondo risultanze di un’inchiesta giudiziaria i cui accertamenti sono giunti al termine nelle scorse ore. Area interessata, Bellinzonese e valli superiori, in ispecie la Leventina; da qui il concorso operativo tra effettivi di Polcantonale, Polcom Biasca, Polcom Faido e Polcom Bellinzona; tutti e cinque i soggetti, in tempi diversi ovvero secondo l’evolversi delle indagini avviate in realtà già nel 2018 e con sviluppo su lunghi tratti, sono stati tratti in arresto. A carico di un 46enne kosovaro con residenza in Valle di Blenio l’addebito per infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti; ad un 29enne italiano residente in Riviera ed agli altri tre individui – 41, 45 e 48 anni, per l’appunto anch’essi con passaporto tricolore, tutti con residenza in Leventina – contestazioni per lo stesso titolo, con subordine per l’eventuale infrazione semplice, e per contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. Su evidenze acquisite consta che gran parte della droga trattata era distribuita a consumatori locali; a piede libero, per reati afferenti alla Legge federale sugli stupefacenti, è stata denunciata una cinquantina di altre persone. Inchiesta sotto coordinamento della procuratrice pubblica Valentina Tuoni.

Unfall Neudorf (Kanton Luzern): Motorradlenker verletzt und Reh tot

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Vorgestern Nachmittag ereignete sich auf der Luzernerstrasse in Neudorf (Kanton Luzern, Photoquelle: KaPo Luzern) ein Verkehrsunfall zwischen einem Motorrad und einem Reh, welches die Strasse überquerte. Der Motorradfahrer kam zu Fall und verletzte sich beim Sturz. Das Reh war auf der Stelle tot. Der Motorradfahrer wurde in ärztliche Behandlung gebracht.

Am Montag, den 3. Mai, kurz nach 16.00 Uhr, fuhr ein Motorradfahrer auf der Luzernerstrasse von Beromünster Richtung Neudorf. Nach dem Flugplatz Beromünster flüchteten mehrere Rehe von der Wiese her und überquerten die Strasse. Das erste Reh wurde vom Motorrad seitlich-frontal erfasst. Dabei kam der Töfffahrer zu Fall und verletzte sich dabei. Er wurde nach der Sachverhaltsaufnahme in ärztliche Behandlung gebracht. Das Reh war auf der Stelle tot.

Am Motorrad entstand ein Sachschaden von zirka 5’000 Franken.

“Coronavirus” in Ticino, vaccinato uno su otto. Capriasca, prenotazioni a rilento

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.36) Pur nella sempre sorprendente entità dei nuovi contagi, ben 60 in 24 ore per effettivi 4’199 positivi nei due mesi da venerdì 5 marzo – ossia dal punto di teorica cesura fra seconda e terza ondata – e 32’388 dall’inizio della pandemia, timidi e convergenti messaggi di miglioramento della situazione giungono in Ticino dal fronte Covid-19. Nell’ordine: nessun altro decesso, 991 le vittime in 14 mesi, 33 quelle rilevate negli ultimi due; cinque gli ingressi in strutture nosocomiali, cinque i fogli di dimissioni firmati, ergo sempre 60 i degenti ma con netto calo (da 13 ad 11) dei soggetti ricoverati in reparti di terapia intensiva; meno attendibile l’asserito calo nel tasso di incidenza dei positivi sul totale dei tamponi effettuati e sottoposti a controllo in laboratorio, trattandosi sì di un’evidenza al quattro per cento ma su soli 207 “test” nella giornata di domenica 2 maggio; alla stessa data sono da riferirsi i progressi nella campagna di vaccinazione, con copertura totale di oltre una persona ogni otto (12.9 per cento sulla popolazione) ed avvenuta somministrazione di 150’400 dosi.

Su ieri, invece, l’aggiornamento pertinente ai soggetti in isolamento (333) ed a quelli in quarantena (618). Azzerati i casi nel sistema delle residenze per anziani. Esaurite sino a sabato 15 maggio le liste delle prenotazioni per appuntamenti in tutti e quattro i centri di vaccinazione già operativi; in attesa 913 persone a Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”, vaccino “Pfizer-BionTech”), 1’074 a Locarno (“Palazzetto Fevi”, vaccino “Moderna”), 1’799 a Lugano (“Padiglione Conza”, vaccino “Moderna”) e 1’294 a Mendrisio (“Mercato coperto”, vaccino “Moderna”); restano invece assai ampie le disponibilità sull’inauguranda struttura di Capriasca frazione Tesserete (apertura martedì 11 maggio, vaccino “Moderna”, al momento 58 i prenotati e tra l’altro con incremento di sole tre unità da ieri ad oggi).

Sennwald (Kanton Sankt Gallen): Beifahrerin verletzt und Hund aus dem Auto geschleudert

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Gestern, kurz vor 20.00 Uhr, ist auf der Autobahn A13 (Kanton Sankt Gallen, Photoquelle: KaPo Sankt Gallen) eine 75-jährige Beifahrerin bei einem Selbstunfall verletzt worden. Das verunfallte Auto erlitt einen Totalschaden.

Der 80-jährige Autofahrer fuhr zusammen mit seiner Beifahrerin auf der Autobahn A13 von Sennwald Richtung Oberriet. Aus unbekannten Gründen geriet das Auto in einer leichten Linkskurve rechts von der Fahrbahn ab.

Danach überfuhr er das Wiesland, prallte gegen den Wildschutzzaun und durchschlug diesen. Anschliessend überschlug sich das Auto mehrmals und kam schliesslich im Gebüsch hinter dem Wildschutzzaun zum Stillstand.

Die Fahrzeuginsassen konnten das Auto selbstständig verlassen. Der mitfahrende Hund wurde anlässlich des Unfalles aus dem Kofferraum geschleudert. Das Tier und der Autofahrer waren unverletzt.

Die 75-jährige Beifahrerin wurde durch den Rettungsdienst mit leichten Verletzungen ins Spital überführt. Am Fahrzeug entstand ein Totalschaden in der Höhe von mehreren tausend Franken.

Unfall Balgach (Kanton Sankt Gallen): Velofahrer verstorben

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Am Montag, den 26. April, um 13.10 Uhr, ist das Auto eines 56-jährigen Mannes auf der Rietstrasse mit dem E-Bike eines 65-Jährigen zusammengestossen. Der Fahrer des E-Bikes ist im Spital verstorben.

Der 65-jährige E-Bike-Fahrer wurde am 26.04.2021 durch die “Rega” ins Spital geflogen. Am 04.05.2021 ist er im Spital an seinen Verletzungen verstorben.

“Swiss market index”, messaggi positivi agli investitori. New York a cifre verdi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.39) Reazione confermata sul listino primario della Borsa di Zurigo, rilevandosi sia l’immediato ritorno sopra la soglia psicologica degli 11’000 punti (ieri un cedimento sino al ritorno su posizioni di inizio terza decade di marzo) sia il rientro nella zona blu in prossimità del massimo storico (distanza convenzionale pari o inferiore al due per cento rispetto al punto di riferimento). Ad 11’108.88 punti (più 1.26 per cento) l’ultimo riscontro; spalla-a-spalla “Abb limited” e “Geberit Ag” per il primato di giornata (più 3.83 e più 3.48 per cento rispettivamente); apprezzamento per “Ubs group Ag” (più 2.57); marginale per contro (più 0.86) il rimbalzo del valore “Credit Suisse group Ag”; distonia dal solo titolo “Alcon incorporated”, il cui “meno 5.76” per cento trova solo parziale giustificazione nello stacco del dividendo. Indicazioni convincenti cercansi sull’allargato, dove le escursioni di maggiore ampiezza nelle 24-48 ore rimangono in forte prevalenza legate ai “penny stock”. Dalle altre piazze in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 2.12 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.03; Ftse-100 a Londra, più 1.68; Cac-40 a Parigi, più 1.40; Ibex-35 a Madrid, più 1.56. New York in apprezzamento fra lo 0.12 e lo 0.52 per cento sugli indici di riferimento. Sui 109.6 centesimi di franco il cambio per un euro; 91.33 centesimi di franco la richiesta per un dollaro Usa; bitcoin di nuovo in recupero a 52.370 franchi circa.

Verirrte Eule und Enten gerettet: Tierische Polizeieinsätze aus Solothurn

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Am Aeschisee im Kanton Solothurn (Photoquelle: KaPo Solothurn) fiel eine kleine Waldohreule aus der Elternstube und verletzte sich dabei am Schnabel. Damit das Jungtier möglichst bald wieder zurück in die Natur fliegen kann, haben wir die Waldohreule bei der Tierauffangstation abgegeben, wo sie ihre Verletzung auskurieren kann.

Eine Entenfamilie verirrte sich gestern Nachmittag auf die Autobahn A5, wo die Entenmutter leider von einem Auto erfasst wurde. Wir brachten die acht jungen Entenwaisen in Sicherheit und anschliessend in die Obhut der Wildtierstation.

Quarantene di classe, Porza e Melano si aggiungono all’elenco

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Due ingressi e nessun’uscita dall’elenco degli istituti scolastici sotto parziale o totale vincolo di confinamento sanitario a causa dell’acclarata presenza di contagi da “Coronavirus”: in entrata la scuola dell’infanzia di Porza (una classe, sino a tutto lunedì 10 maggio) e la scuola elementare di Melano (una classe, sino a tutto lunedì 10 maggio). Allo stato dell’arte, restano in quarantena altre cinque classi di quattro sedi distinte, come da lista presente sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale: Bioggio, scuola dell’infanzia, due classi (entrambe sino a domani, giovedì 6 maggio, casi già noti); Faido, scuola elementare, una classe (sino a domani, giovedì 6 maggio, caso già noto); Bellinzona quartiere Giubiasco zona Palasio, scuola dell’infanzia, una classe (sino a venerdì 7 maggio, caso già noto); Comano, scuola elementare, una classe (sino a lunedì 10 maggio, caso già noto).

Hockey Nl / Lugano, niente più panchina per Serge Pelletier

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Sulla scorta di che cosa egli pensasse che gli avrebbero rinnovato il contratto, ehm, ecco, facciamo che si sia nella sua testa e che il ragionamento viaggi più o meno in questo senso: quand’era ormai Natale di due anni addietro giunsi in Ticino per rilevare Sami Kapanen in una situazione da sciagura apocalittica e, in qualche modo, portai la squadra a qualificarsi al “play-off” (colpa mia se poi il “play-off” fu annullato causa “Coronavirus”? Ovviamente no); nel torneo 2020-2021, in mezzo a traversie che tutti conoscono, tenni le redini del gruppo e lo condussi alla piazza d’onore in stagione regolare, ed a quel punto saremmo stati finalisti se per l’assegnazione del titolo fosse valso uno spareggio tra prima e seconda. Discorso che non fa una grinza, se non fosse che il “play-off” stavolta fu conquistato e buttato via in meno di un “amen”, cioè ai quarti di finale e contro un collettivo piazzatosi terz’ultimo; morale, poco importa se Serge Pelletier – sì, di lui si sta parlando – ci credesse o no, ma al Lugano dell’hockey di massima serie per lui non c’è più posto. Molto rispettoso il congedo, affidato ad una nota-stampa dalla lunghezza inusuale, ma il succo sta in meno di una riga dattiloscritta sulla coda della dichiarazione rilasciata da Hnat Domenichelli nel ruolo di “general manager”: “Abbiamo deciso di orientarci su un diverso profilo”.

“Diverso profilo”, espressione coerente; nel senso che sa di “escamotage”, essendo stato contattato da varie settimane un Chris McSorley, da giocatore mai andato oltre la American hockey league e con prevalenza di International hockey league più spizzichi di East coast hockey league, a differenza del fratello Marty congedatosi dal ghiaccio con quasi 1’100 partite in Nhl, ma in Svizzera una presenza ormai istituzionale considerandosi all’incirca 20 stagioni sempre su sponda del ServetteGinevra, a volte come direttore generale ed allenatore, a volte con uno solo dei due ruoli. Restiamo tuttavia a Serge Pelletier, per ora: contratto scaduto venerdì scorso, stamattina la comunicazione, il resto si chiama bagagli da casa e un “dispobox” da riempirsi in ufficio, più saluti con auspicabili strette di mano. Le opportunità di lavoro non mancheranno, forse più dall’estero che dalla Svizzera, e forse non nell’immediato ma sulle prime avvisaglie di crisi di qualche squadra. Ma non mettiamo limiti: siamo solo nel maggio 2021, e la storia dell’hockey è costellata da partenze, arrivi, ritorni; argomento sul quale si dovrà parlare anche a proposito di qualche giocatore, ora a fine contratto e non riconfermato. Temi, e problemi, del domani e del doman l’altro.

Riva San Vitale: assalta il compagno con un coltello, arrestata

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Grave fatto di sangue, nella giornata di ieri, a Riva San Vitale, dove un 39enne è rimasto ferito al collo durante l’alterco con la fidanzata 43enne. L’episodio all’interno di un appartamento; come indicano fonti di Polcantonale e ministero pubblico, la lesione è stata causata da un’arma da taglio. Sul posto agenti di Polcantonale e Polcom Mendrisio; l’uomo è stato soccorso, ai polsi della donna sono invece scattate le manette. Ipotesi di reato nel “dossier” aperto sul tavolo del procuratore pubblico Zaccaria Akbas: tentato omicidio e lesioni gravi (in subordine, lesioni semplici).