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Italiano, quo vadis? / Graditi sconto e regalo. Ma i modi sono irritanti

Gran bella cosa che, fra i benefici derivanti dall’utilizzo di una certa carta elettronica, venga offerta anche l’opportunità di conoscere meglio il nostro territorio. Se tuttavia è vero che l’uomo viene definito dai modi, si suppone che un’azienda primaria nel mondo della grande distribuzione organizzata sia “raccontata” anche per tramite della sua pubblicità e delle sue promozioni: non entriamo in merito sul peraltro deprecabile ricorso alla parola “shop” in luogo di “negozio” o “punto-vendita”, e si può sorvolare sull’essere più o meno appropriato il termine “viaggio” per indicare l’escursione (andata e ritorno) con il trenino da Mendrisio quartiere Capolago alla vetta del Monte Generoso, ma assai meno scusabile è la sciatteria di chi scrive “dulto” per “adulto”. Un’evidenza, poi, su questioni algebriche: lo sconto può essere pari al 20 per cento, mentre uno sconto del “meno 20 per cento” è aritmeticamente improprio, e starebbe anzi a dire che si paga di più per il medesimo servizio. Pateracchio in due righe, dunque; e per fortuna che in calce c’è la garanzia del “Percento culturale”…