Home CRONACA Premio al museo di Bosco-Gurin, Bellinzona si felicita. A scoppio ritardato

Premio al museo di Bosco-Gurin, Bellinzona si felicita. A scoppio ritardato

È uno tra gli edifici civili più antichi in Svizzera, e di sicuro anche nell’arco alpino, tra quelli che sino a noi sono giunti in gran parte inalterati nella struttura: del 1386 – appena 135 anni dopo l’arrivo della prima comunità – la casa principale, cui si aggiungono la torba costruita nel 1802, l’orto ed il cortile. Tesoro culturale che continua a suscitare interesse ed a raccogliere consensi fuori dal territorio ticinese, la “Walserhaus” di Bosco-Gurin, realtà sede dell’omonimo museo destinatario in tempi recenti del “Premio Meyvaert” che è riconoscimento attribuito con cadenza annuale ad istituzioni museali – quella della Valle di Bosco fu realizzata nel 1938, appena due anni dopo la nascita dell’associazione per la tutela della storia e della cultura locale – apprezzabili negli àmbiti della sostenibilità, dall’economia all’ambiente al sociale. Oggi, a distanza di 12 giorni dall’avvenuto conferimento del premio, le congratulazioni da parte dei vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport. Nell’espressione dei giurati, al “Museo Walserhaus” è stata riconosciuta una “(…) straordinaria capacità di documentare e di mettere in valore il patrimonio materiale ed immateriale in un contesto territoriale peculiare”, e ciò per tramite “della sensibilizzazione, del coinvolgimento e della partecipazione attiva della comunità”.

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