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Coda di Covid-19: in Ticino un contagio (ma niente altre vittime)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.01) Si interrompe la catena degli apprezzati “doppio zero” nel riscontro statistico sul Ticino in battaglia quotidiana contro il Covid-19: nessun’altra vittima, per l’11.o giorno consecutivo, sicché il dato rimane fermo a 348 unità, mentre dalle note di fonte Ufficio del medico cantonale e Stato maggiore cantonale di condotta emerge che tra ieri e l’alba di oggi è stato registrato un nuovo caso di contagio, 3’316 in tutto. Salgono a 902 i dimessi da strutture nosocomiali; meno di 30 le persone ancora ospiti di reparti ospedalieri. Sguardo allargato all’intera Svizzera: sulla base di aggiornamento per otto Cantoni (oltre al Ticino, Basilea-campagna, Svitto, Sciaffusa, Appenzello esterno, Berna, Soletta e Turgovia) su 26, 1’921 sono le vittime accertate, e 30’871 i contagiati.

Colpo di stiletto / Il segreto del buon sonno. Eterno, si direbbe

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Al fine di promuovere le vendite di un articolo che non va propriamente via come il burro, in nota piattaforma sopracenerina di altrettanto nota catena distributiva del non-alimentare hanno scelto di dialogare con il cliente per via… informativa: ecco dunque, a presidio dell’area di vendita, un pannello in cui vengono elencati alcuni buoni motivi per cambiare materasso e rete. “In media – sta scritto – passiamo nel nostro letto un terzo della nostra vita”, al che vien già da pensare che qualcuno ci stia spiando e che tenga conto con puntigliosità anche del tempo che passiamo nel letto di un’altra persona, in modo legittimo o di sfroso cioè all’insaputa del o della titolare di cotal talamo. Ma poi: un terzo della nostra vita corrisponderebbe, come indica l’autore del testo, a 24 anni? In altre parole, noi non sappiamo ma lì sanno che al giungere dei 72 anni vi sarà una Atropo pronta a spezzare il filo della nostra esistenza terrena, quand’invece in Svizzera la speranza di vita si attesta sugli 83 anni? Scusate il gesto poco elegante, ma voi menate gramo. Sciò.

Seduta sottotono, lo “Swiss market index” soffre. New York in limatura

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.03) In flessione dopo l’effervescenza manifestata ieri, con ombre su quasi tutto il listino e con pesantezza accentuata nel finanziario (“Ubs group Ag”, meno 1.48 per cento con oltre 25 milioni di pezzi scambiati) e nel farmaceutico (“Roche holding Ag”, meno 1.87), lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, al saldo con perdita pari all’1.06 per cento sui 10’075.68 punti circa. In effimera evidenza il valore “Novartis Ag”, rimasto a lungo capofila in progresso superiore alla figura intera ed infine trattato in cedimento pari allo 0.86 per cento; in cifra verde, alla resa dei conti, i soli “Swisscom Ag” e “Swiss Re Ag” (più 0.83 e più 0.48 per cento rispettivamente). Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.45; Ftse-Mib a Milano, meno 0.04; Ftse-100 a Londra, meno 0.64; Cac-40 a Parigi, meno 0.21; Ibex-35 a Madrid, meno 0.78. Limature fra lo 0.03 e lo 0.37 per cento sugli indici di riferimento a New York. In strappo a 108.3-108.4 centesimi di franco il cambio per un euro.

Come qui scritto: “AlpTransit” cenerina in esercizio solo fra 10 mesi

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Quando Simonetta Odonima Sommaruga calò sul Ticino con un carico di sorrisetti e di frasi di circostanza, e parliamo d’un mese e d’un giorno addietro, di varie cose ci s’accorse; essendosi tali cose osservate e contestate, si rinvia all’articolo qui ed in tempo reale pubblicato. Più di tutto si comprese che stava per capitarci addosso un sassone da leggersi parossitono mentre, quale male minore, l’avremmo accettato sdrucciolo a guisa infatti d’un germanico che piovesse dal cielo; ed infatti si scrisse che dietro all’angolo c’era la fregatura, che il “countdown” inaugurato con soverchio entusiasmo alcuni mesi addietro (avete presenti le colonne con numeri luminosi appena fuori dalle grosse stazioni ferroviarie, tipo Locarno e Bellinzona? Ecco) non aveva corso legale, e che era il caso di procedere alla disdetta del servizio di “catering” per il giorno del taglio del nastro, dacché non c’era una probabilità che fosse una di poter contare sul rispetto dei tempi di consegna dell’opera per l’“AlpTransit” al Ceneri e per quanto è conseguente. Per carità, di mezzo il Covid-19, di mezzo alcune criticità di gestione, di mezzo tutto quel che si voglia; ma si immaginava che committenti ed esecutori si fossero presi margini temporali sufficienti per neutralizzare un eventuale incerto del mestiere.

Ebbene, come direbbe il commissario Salvo Montalbano, qui a bottega ci inzertammo senza aver bisogno d’essere indovini: era bastato il trovare un filo allentato fra le righe delle frasi della consigliera federale; la quale sorrideva ed auspicava, auspicava e manifestava ottimismo, non una sillaba di cedimento nell’impalcatura, fiducia fiducia fiducia nelle magnifiche sorti e progressive. Sì, cipperimerli: centrata persino l’entità del ritardo, ad una prevista domenica 13 dicembre 2020 si oppone esattamente il preconizzato lunedì 5 aprile 2021, giorno in cui – notisi l’elegante e formalistico aggiramento del problema – avrà luogo l’“introduzione completa” del nuovo orario “in séguito all’apertura della galleria di base”. Amici con buon livello relazionale nella alte sfere di Palazzo delle Orsoline a Bellinzona dicono che, sulle parole “introduzione completa”, ad uno che non è funzionario eppure conta parecchio è scappata la reazione che tale concetto induce; si comprende e si condivide. Magari è il caso di fare la tara sull’asserita recenziorità dell’apprensione da parte di coloro che albergano al Dipartimento cantonale territorio, perché sta scritto che solo “negli scorsi giorni”, e “nell’àmbito di discussioni tecniche” con i vertici delle Ferrovie federali svizzere, “rammarico” ha destato il venire a sapere del ritardo; suvvia, c’erano insegne al neon e lampeggianti da un pezzo, bastava che si alzassero gli occhi. E non consola il sapere che “una piccola parte dei convogli ferroviari” potranno far uso del “nuovo collegamento”; eravamo qui per assistere alla nascita della “Città-Ticino” nella sua intierezza, non per applaudire al privilegio o alla casualità. Imbarazzanti l’impotenza e l’arroganza dei capetti Ffs: al Dipartimento cantonale territorio sostengono di sentirsi delusi per l’esclusione subita “in sede di processo decisionale”, ma in generale un po’ tutti – che diamine: un ambaradan di testi e di discussioni, tra Gran Consiglio e Comuni e Commissioni regionali trasporti e Consiglio di Stato – hanno il diritto di sentirsi presi per il naso. Sui tempi erano state date assicurazioni a prova di assalto a Forte Mondascia, ed invece. Ma i quattrini, i denari sonanti e ballanti, sono stati ben pretesi, non importa quale sia la forma perché ad ogni buon conto il previsto “cambiamento epocale” costa al contribuente ticinese un mezzo miliardino di franchi nella forma del credito per l’offerta di trasporto pubblico 2020-2023; ed allora anche il “lockdown” (che è alle spalle e che si immaginava sarebbe andato alle spalle, almeno a questo momento) diventa una scusa. Una scusa delle sole Ffs, ed ascoltate bene: quelli del consorzio “AlpTransit San Gottardo Sa” procederanno infatti alla consegna dell’opera fra tre mesi spaccati, ossia venerdì 4 settembre, secondo programma; a ricevere le chiavi virtuali del sistema saranno per l’appunto i delegati Ffs; e quindi? Eh, zac, servita sul piatto l’antitesi della buona sorpresa: si scopre, pardon, si viene a sapere, pardon, si constata invece che “il ritardo è causato da opere infrastrutturali minori e da altre mancanze riconducibili alle Ffs”, dalle quali “ci si sarebbe potuta aspettare una programmazione più tempestiva”.

Tristezza doppia tristezza: a parer di color che possono (sì: che possono fare gli spettatori…), “lo slittamento ad aprile 2021 dell’introduzione dell’orario definitivo (…) è pertanto difficilmente giustificabile”, così come è “insoddifacente la modalità di approccio in termini di comunicazione verso l’ente pubblico, posto di fronte ai fatti compiuti”. Per sintesi: a) della procrastinazione qui si era scritto, e persino indicandosi le date; b) alle Ffs hanno fatto orecchie da mercanti; c) l’autorità politica cantonale quasi non ha creduto alle proprie orecchie quando è venuta a sapere che dalle Ffs stavano per tirare il pacco; d) oltre a quel che è stato speso in varie forme per giungere tutti insieme alla data di domenica 13 dicembre quale momento dell’inaugurazione, investimenti massicci sono stati effettuati dai responsabili di ogni azienda di trasporto pubblico presente su suolo ticinese, di fatto con una quasi completa riorganizzazione interna e con acquisto di nuovi mezzi, assunzione di personale, formazione di addetti, sapete, cosucce così ma di quelle che fanno passare notti insonni agli amministratori, ed insomma spunta adesso (figuratevi, proprio ora che le risorse sono al contagocce proprio per effetto della pandemia) un grave pregiudizio economico “nell’ordine di milioni di franchi” e che “sarà oggetto di future discussioni”. Ciliegina sulla torta: ancora mercoledì 20 maggio e cioè due settimane addietro, pur nell’annuncio del rinvio e della riduzione di alcune cerimonie di festeggiamento (ma in forza delle norme igienico-sanitarie, null’altro), il giorno di domenica 13 dicembre era stato confermato (fonte: Amministrazione federale) quale data “prevista per il cambio d’orario”. E punto.

Ticino, un altro schiaffo al Covid-19: zero contagi, zero vittime

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.21) Nel tempo non ancora metabolizzato della lunga sofferenza e del grande lutto collettivo da Covid-19, a riempire il cuore di speranza è la notizia d’un altro giorno – vale sempre il transito dall’alba di ieri a quella di oggi – senza vittime e senza contagi; a confermarlo fonti dell’Ufficio del medico cantonale e dello Stato maggiore cantonale di condotta, sicché i morti restano 348 e le persone colpite dal morbo rimangono 3’315. Sempre 28, di cui 27 in reparto, nessuno in terapia intensiva “ordinaria” ed uno intubato, i ricoverati in strutture nosocomiali. 895 in tutto i dimessi dagli ospedali. Riscontri a livello federale: in evidenza aggiornata di 18 Cantoni su 26 (mancano all’appello Uri, Argovia, Ginevra, Zugo, Grigioni, Giura, Neuchâtel e Vaud), 1’921 i decessi, 30’866 i contagiati.

Esercizi pubblici, sconto lineare agli esercenti su due tasse

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Entreranno 400’000 franchi in meno, centesimo più centesimo meno, nelle casse dello Stato; ma i destinatari consueti delle spettanti quote di tali risorse non subiranno alcun pregiudizio. Così Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, sponda Esecutivo, nell’accogliere oggi un’istanza venuta da Norman Gobbi e da Christian Vitta, in rappresentanza l’uno del Dipartimento cantonale istituzioni e l’altro del Dipartimento cantonale finanze-economia, per l’applicazione di uno sconto su tasse annue pagate dai titolari di esercizi pubblici: 30 per cento secco per quanto riguarda la tassa sull’alcool, 30 per cento secco per quanto riguarda la tassa di promozione turistica. Una risposta, per quanto parziale come viene riconosciuto dalla stessa autorità politica, alle difficoltà che gli operatori nel comparto della ristorazione hanno incontrato a causa del Covid-19, con un blocco improvviso da sabato 14 marzo a domenica 10 maggio e con successiva riapertura “condizionata” su norme largamente penalizzanti in materia di distanziamento sociale, di incremento delle azioni igienico-sanitarie, di protezione dei beni e di gestione del servizio: “Sostegno concreto che ovviamente non basterà per risolvere i problemi degli esercenti”, come indicano Norman Gobbi e Christian Vitta in una nota, ma che è da interpretarsi anche come “messaggio di fiducia per tutto il turismo cantonale e per le sue organizzazioni a livello sia regionale sia cantonale”. Fiducia tangibile: indipendentemente dallo sconto, agli enti sarà garantito il medesimo introito della tassa di promozione turistica.

Der 15-jährige Justin aus Mayens-de-Sion wird vermisst

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Auf Wunsch der Familie verbreiten wir folgende Vermisstmeldung:
Justin P. verliess am 1. Juni 2020 gegen 10-00 Uhr, mit seinem Fahrrad seinen Wohnsitz in Mayens-de-Sion. Seither gilt er als vermisst.

Signalement: Männlich, 15 Jahre alt, 174 Zentimeter gross, 60 kg schwer, schlanke Statur, braune, kurze Haare, graugrüne Augen, trägt ein hellblaues T-Shirt mit einem Totenkopf auf der Vorderseite (grau-silbernes Motiv), schwarze Shorts.

Ist mit einem schwarzen Mountainbike mit grünen diagonalen Streifen auf dem Rahmen unterwegs.

Sachdienliche Hinweise sind erbeten an die Einsatzzentrale der Kantonspolizei 027 326 56 56 zu richten.

Quinto, la casata Gobbi torna in Municipio. Con la mamma di sir Norman

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Il figlio era stato consigliere comunale, e municipale, in età decisamente tenera, e di politica continuò ad occuparsi sino al Gran Consiglio, al Consiglio nazionale ed al Consiglio di Stato: uno che ogni tanto si vede in giro, insomma, trattandosi di Norman Gobbi. Nello stesso Municipio da cui l’odierno presidente del Governo cantonale era partito è entrata iersera la… madre: Patrizia Gobbi Coradazzi, esponente della lista “Quinto ’16” e sino ad ora capogruppo, è entrata da ieri nell’Esecutivo subentrando a Giulio Mottini, nel ruolo da nove anni e dimessosi, con effetto alla fine di maggio, per motivi di carattere personale. Alla breve cerimonia davanti al giudice di pace era presente anche Norman Gobbi, per una volta in ruolo… atipico rispetto all’ordinario. Patrizia Gobbi Coradazzi, impegnata da decenni in varie realtà locali compreso il Patriziato, riprenderà in sostanza gli impegni già assunti dal collega e, sino al termine della legislatura, avrà anche funzione di vicesindaca.

Così le nuove attribuzioni in Municipio: Valerio Jelmini, sindaco, competenza su Amministrazione ed Economia pubblica; Daniela Marveggio, municipale, competenza su Educazione, Previdenza sociale e salute pubblica, Cultura, Tempo libero-sport; Giovanni Luppi, municipale, Clinica dentaria e Finanze-imposte; Patrizia Gobbi Coradazzi, vicesindaca, Acqua potabile e Sicurezza pubblica-polizia; Aris Tenconi, municipale, Protezione ambiente-sistemazione territorio. Nella foto, un momento della cerimonia; altre immagini sulla nostrra pagina “Facebook”.

Konflikt im Nahen Osten: Bundesrat Ignazio Cassis ruft zum Dialog auf

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Bundesrat Ignazio Cassis nahm am 2. Juni 2020 per Videokonferenz an der ministeriellen Tagung des Ad-hoc Liaison Committee teil. Dieses humanitäre multilaterale Gremium koordiniert die Hilfsgelder für die palästinensische Autonomiebehörde. Die Folgen der COVID-19 Pandemie auf die palästinensische Wirtschaft und die Bemühungen zur Wiederaufnahme des Dialogs zwischen Israelis und Palästinensern standen im Zentrum des virtuellen Treffens.

Als Brückenbauerin und bedeutende humanitäre Akteurin im Nahen Osten nahm die Schweiz erstmals auf ministerieller Ebene an der Tagung des Ad-hoc Liaison Committee (AHLC) teil. Aussenminister Ignazio Cassis ermutigte Israel und die palästinensische Autonomiebehörde (PA) die Zusammenarbeit im Kampf gegen COVID-19 weiterzuführen. Wegen der Krise hat die Schweiz ihre humanitäre Unterstützung vor Ort verstärkt und hilft bei der Schaffung von Arbeitsplätzen. In Anbetracht der längerfristigen Auswirkungen der Krise auf die wirtschaftliche und soziale Lage der Bevölkerung hat das EDA auch sein Entwicklungsprogramm angepasst und ausgeweitet.

Aufruf zum Dialog

Die Schweiz ruft die Konfliktparteien dazu auf, Raum für die Wiederaufnahme eines glaubwürdigen multilateralen Dialogs zu schaffen und keine unilateralen Massnahmen zu ergreifen. Eine mögliche Teilannexion des Westjordanlands erschwere die Rückkehr an den Verhandlungstisch und stehe nicht im Einklang mit dem Internationalen Völkerrecht. «Die Schweiz wird weiterhin ihre guten Dienste anbieten, um die Wiederaufnahme glaubwürdiger Gespräche zu unterstützen und die Aussichten auf Frieden zu wahren», erklärte Bundesrat Cassis.

Das Ad-hoc-Liaison Committee (AHLC) ist das wichtigste politische Koordinationsgremium bezüglich Hilfegelder für die besetzten palästinensischen Gebiete. Das Komitee setzt sich für den Dialog zwischen Gebern, der palästinensischen Autonomiebehörde (PA) und der israelischen Regierung ein. Den Vorsitz des AHLC hat Norwegen, während die EU und die USA gemeinsam unterstützen (Co-Chairs). Darüber hinaus sind die Vereinten Nationen, die Weltbank und der Internationale Währungsfonds (IWF) beteiligt. Das AHLC wurde 1993 im Rahmen des Oslo-Friedensprozesses gegründet. Während diesem Prozess wurden verschiedene Abkommen zwischen Israelis und Palästinensern zur Lösung des Nahostkonflikts ausgehandelt. Diese Verhandlungen fanden unter norwegischer Vermittlung in Oslo statt.

Thurgau: Weitere Anzeigen gegen “Autoposer”

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Die Kantonspolizei Thurgau führt seit Anfang April gezielte Kontrollen in Bezug auf vermeidbare Lärmerzeugung von Verkehrsteilnehmern durch. Mittlerweile wurden rund 70 Personen zur Anzeige gebracht.

Bei der Kantonspolizei Thurgau gingen zahlreiche Meldungen aus der Bevölkerung ein, dass Fahrzeuge zu schnell und zu laut unterwegs seien. Die Spezialisten der Verkehrspolizei führen deshalb seit Anfang April im ganzen Kanton gezielte Kontrollen durch. Den Schwerpunkt setzen die Polizistinnen und Polizisten auf das Fahrverhalten der Lenkenden sowie auf den technischen Zustand der zum Teil hochmotorisierten Fahrzeuge.

Bis heute wurden rund 70 Fahrzeuglenker wegen übermässiger Lärmerzeugung zur Anzeige gebracht. Weitere 29 Anzeigen erfolgten wegen unerlaubten technischen Änderungen an Motorrädern und Autos. Zwei Fahrzeuge mussten aufgrund lärmsteigernder Eingriffe stillgelegt werden.

Bei den technischen Änderungen handelte es sich häufig um manipulierte Abgasanlagen. Dabei wurden schalldämpfende Einsätze an Auspuffanlagen entfernt, Auspuffanlagen abgeändert oder Katalysatoren manipuliert oder durch ein Rohr ersetzt.

Punto di svolta, lo “Swiss market index” vola lungo in quinta cifra

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.23) Ad onta del contributo modesto dai pesi massimi difensivi (“Roche holding Ag”, più 1.27 per cento su sola fiammata finale; “Novartis Ag”, meno 0.13 ed unico titolo sotto la linea; “Nestlé Sa”, più 0.91), “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in rilancio con superamento rapido della soglia psicologica a 10’000 punti, stamane, e successivo secondo scatto per l’attestazione finale a quota 10’183.77 punti (più 2.33 per cento). Assicurativi battistrada (“Swiss Re Ag” il migliore, più 8.21 per cento); non esplosive le quantità negoziate; “Credit Suisse group Ag” (più 6.37) in piazza d’onore. Nell’allargato, ancora interesse su “Dufry Ag” (più 10.30 per cento con oltre due milioni di pezzi negoziati); conferma in ascesa per “Ams Ag”, più 7.86 per cento ed oltre il raddoppio dal minimo fatto registrare lunedì 6 aprile. In volo anche le altre piazze primarie europee: Dax-30 a Francoforte, più 3.88 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 3.54; Ftse-100 a Londra, più 2.61; Cac-40 a Parigi, più 3.36; Ibex-35 a Madrid, più 2.95. Volata anche a New York, con progressi fra lo 0.76 e l’1.79 per cento sugli indici di riferimento. In ascesa a 108.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

Passo della Novena, venerdì mattina la riapertura ufficiale

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Ed il momento sta per giungere: alle ore 8.00 di venerdì 5 giugno, una volta ultimate le operazioni di sgombero della neve e di messa in sicurezza del percorso, sarà riaperta al traffico veicolare la Cantonale che dalla Valle Bedretto porta alla Valle di Goms attraverso il Passo della Novena, a quota 2’478 metri, seconda sella di valico per altitudine in Svizzera (il primato spetta all’Umbrail, 2’503 metri). Come riferito da fonti del Dipartimento cantonale territorio, le condizioni ambientali in zona sono ancora “prevalentemente invernali”, dal che l’invito a prestare la massima attenzione alle condizioni della carreggiata. In immagine, la fresa in azione durante gli interventi di ripulitura della strada.

Pala & piccone / Revisione ri-revisionata. Ma qualcosa stona ancora

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Meritorio è il restituire al territorio una toponomastica legata alla tradizione, in parole povere il ridare ad un luogo il nome con cui esso figurava sulle labbra dei nostri vecchi e sulle cartine dell’epoca; ed interessante è lo sforzo di quanti, nel recupero elaborato previa compulsazione di testi e di documenti, abbiano scelto di utilizzare i termini propri del vernacolo locale, ergo spendendo il dialetto in luogo dell’italiano, soprattutto nei borghi vallerani e nelle località discoste. Un intervento di tal genere comporta tuttavia qualche difetto di praticità: si pensi anche e soltanto – ce ne parlava giorni addietro il direttore di un istituto bancario – al corretto inserimento di dati in forma elettronica laddove in una singola parola figurino un paio di accenti ed altrettanti segni diacritici, tipo l’accento circonflesso che magari vuol testimoniare un’apofonia anziché un accento e la dieresi che magari vuol solo rappresentare graficamente un suono diverso.

Vari grattacapi l’operazione sembra aver causato in particolare agli amministratori pubblici di Avegno-Gordevio, ValleMaggia appena sopra Ponte Brolla. Già sussiste ancor oggi, e sì che se n’andiedero 10 anni buoni dall’aggregazione tra le singole realtà comunali, una dicotomia di pensiero circa uso disuso non-uso del trattino nella denominazione ufficiale del Comune: al primo contatto, l’automobilista che risalga da Locarno trova infatti “Avegno-Gordevio” in lettere bianche su sfondo blu, come è logico; ma “Avegno spazio bianco Gordevio” è quel che sta scritto sulla carta intestata del Comune, aspetto discutibile giacché tra l’altro si insinua una presunta supremazia dell’un borgo sull’altro, foss’anche in sola forza del venire la “A” prima della “G”, ed a mormorare in tal senso è soprattutto qualche gordeviese che vien giù con il trattore dalla Strada forestale con sbarra a preclusione del transito di inopportuni viandanti. Metti poi il caso, ed il fatto, che sotto Laloli Mario sindaco della concordanza l’implementazione odonimica si tradusse in una revisione effettivamente ad ampio spettro, e si sa, maggiore è il numero delle questioni trattate e più alto rischia di essere il mugugno popolare: per dire, l’abitante del Quartiere Croci fra il riale Teia e il riale Brièè – gran bel posto, ville di pregio, strada a fondo cieco direzione fiume con piazzuola di giro e dunque transito veicolare ridotto ai residenti, persone tra l’altro dalla simpatia a tutta prova e ben disposte a darsi una mano vicendevolmente – si ritrovò a passare da tale denominazione (anno 2018) ad un più problematico “Al Crös” (anno 2019), con riduzione da più croci ad una sola croce e con pretesa pronunzia della “ö” in modalità dissimile da quel che s’imporrebbe per le cosiddette “vocali turbate”. Ma era, quella, una prima e provvisoria fase: dando tra l’altro comunicazione a tutti i fuochi, gli amministratori pubblici dell’ameno comprensorio biborgo provvidero or non è guari (anno 2020) ad un’equa ri-revisione laddove fossero stati indicati dubbi o incertezze, insomma, quel che ai giorni nostri passa sotto la colonna delle “criticità”. Ed ecco che il già Quartiere Croci a via unica ma non indicata quale via, poi “Al Crös” con ellissi del sostantivo, procedette verso un presumibilmente definitivo “Ai Crös”, riconquistando la pluralità dei soggetti ma, ahinoi, non la pienezza fonetica.

Un nulla, in ogni caso, rispetto a quel che si trova in giro, quale esito di atti dialettizzanti che somigliano assai all’italianizzazione forzata nel Sudtirolo ovvero laddove Terenten divenne “Terento” anziché un più congruo “Torrente” ed “Uttenheim” fu disconosciuto dal bavarese Uota (nome di personaggio storico, sicché quella era “casa di Uota”). Un nulla rispetto anche all’errore di trascrizione, rilevato sempre ad Avegno-Gordevio, su via Brièè (manca il secondo accento, nel cartello). Ed un nulla, soprattutto, rispetto a qualche sfregino che continua ad allignare sul territorio: a Novaggio, per dire, resta aperta l’ormai ventennale battaglia su via Merdögn…

Elezioni comunali: Verzasca in ottobre, Tresa ad aprile 2021

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Riproviamoci, via. Per due blocchi di Comuni ticinesi torna ad approssimarsi il momento dell’incontro, dell’abbraccio e della fusione una volta per tutte, ché si sa, quando ci si aggrega si entra in quella forma di matrimonio che si spera sia duraturo e felice, ma non sempre riesce; lunga vita tuttavia, sulla scorta di quanto deciso oggi in sede di Consiglio di Stato, ai futuri membri del Comune di Verzasca e del Comune di Tresa. Nel primo caso, dopo rinvio forzato – l’appuntamento era stato fissato per il mese di aprile – dall’esplodere dell’epidemia da “Coronavirus”, i cittadini saranno chiamati ad esprimersi per Municipio e Consiglio comunale nel fine-settimana culminante su domenica 18 ottobre, a raggruppamento di Brione Verzasca, Corippo, Frasco, Sonogno, Vogorno e dei territori vallerani di Lavertezzo e di Cugnasco-Gerra; nel secondo, essendo stato dato séguito ad istanze pervenute dai quattro Comuni interessati, annunciato il differimento al fine-settimana culminante su domenica 18 aprile, quando a contratto di nozze andranno Croglio, Monteggio, Ponte Tresa e Sessa.

Di Maio i tuoni non fanno eco in giugno: la frontiera sud resta… minata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 16.28) Vi racconteremo, anzi, vi sussurreremo una cosina, a fior di labbra, sì che la si senta da Airolo a Chiasso e da Lumino (di più, mettiam dentro i fratelli mesolcinesi) a Brissago ma non a Canobbio ed a Ponte Chiasso ed a Cantello ed a Bizzarone: sia la Keller-Sutter intesa quale Karin consigliera federale sia il Gobbi inteso quale Norman consigliere di Stato in Ticino devono essere sull’incazzato andante, categoria tempesta tropicale, con Luigi detto Gigino Di Maio sino ad avant’ieri professionista occasionale quale “steward” al “San Paolo” (ch’è uno stadio; fosse stato o fosse almeno un ospedale) in Napoli. Ma incazzati proprio sul genere del “Se telefona, ditegli che non ci sono e no, ditegli anche che non rientro per cena e no, aggiungete che ho il Natel in riparazione e che non sono raggiungibile”. Perché una cosa sarebbe l’esprimere auspici, un’altra è il pretendere di poter spendere la parola altrui; ed a Gigino Di Maio, allorché egli parlo di frontiera spalancata con la Svizzera già all’alba di domani, mercoledì 3 giugno, quale cesura nel lungo periodo, scappò decisamente la frizione. Difatti poco cambierà, per ora, in uscita dalle terre d’Elvezia verso la Penisola; e nulla, ma proprio nulla di diverso sussiste transitoriamente nel senso di marcia opposto. Transitoriamente: facciamo che ci si risenta fra un paio di settimane, e meglio lunedì 15 giugno, tempo in cui era già da lungi previsto un allineamento sui varchi di frontiera per Austria, Germania e Francia. E, se vogliamo spiegarla meglio, eviteremmo dall’uno e dall’altro lato di fare programmi organici che si àncorino su una data precedente mercoledì 1.o luglio. A lunedì 6 luglio, anzi, la chiave di volta; e come detto, lunedì 15 giugno nella migliore delle ipotesi.

Checché desiderassero gli attori nelle economie di confine, checché abbia dichiarato (oh, libero di farlo) Massimo Mastromarino sindaco di Lavena-Ponte Tresa e presidente dell’“Associazione Comuni italiani di frontiera-Acif” (un sindaco, si noti, che è tonitruante anche sulla revisione dell’accordo italo-elvetico in materia di frontalieri), checché abbia sostenuto improvvidamente un parlamentare territoriale in quota Partito democratico, le cose stavano in un certo modo e nel medesimo modo stanno oggi. Ha parlato Berna, ha parlato Bellinzona; non c’è divergenza di toni e di argomenti, non c’era prima e non ci sarà domani, a differenza di quanto avviene in landa azzurra dove le voci dissenzienti convergono ora consenzienti salvo dicotomizzarsi, a volte anzi tricotomizzandosi, un minuto dopo. Il riassunto è semplice, il riassunto ha scarsi margini di interpretazione. E ripete: prematuro un allentamento, stante la situazione epidemiologica per la quale viene ovviamente auspicata un’evoluzione soddisfacente; questa linea resta invalicabile – sino a nuove disposizioni – per quanti non si trovino in determinati ruoli ovvero non siano in possesso di determinati titoli; abbiate pazienza, ma del resto non siamo noi ad esserci inventati una fuga in avanti.

Alle sintesi (a proposito: avvertiteci, se ci stiamo dimenticando di qualcosa, grazie). I controlli ai valichi di frontiera con l’Italia saranno svolti sempre in funzione dei rischi, ma in regime accresciuto ossia con intensificazione. È data facoltà – per ora, senza attuazione automatica; ma solo per ora – di controlli sanitari in metodo o a campione, qualora emerga un sospetto; e meglio, qualora necessario, l’autorità politica federale ha diritto di ordinare provvedimenti sanitari al confine per determinate categorie di persone provenienti da un Paese “a rischio” secondo il testo dell’Ordinanza numero Covid-19. Gli operatori dell’Amministrazione federale delle dogane hanno diritto di rifiutare l’entrata alle persone che non rispettano condizioni espresse; in sostanza, sono autorizzati ad entrare in Svizzera soltanto i cittadini svizzeri ed i cittadini stranieri in possesso di un permesso di soggiorno svizzero o la cui entrata è urgentemente necessaria a causa della situazione personale (ad esempio, ragioni di natura sanitaria). Resta vietato l’ingresso per motivi non citati nel testo dell’Ordinanza numero 2 Covid-19 e/o nelle indicazioni formulate dai responsabili della segreteria di Stato della migrazione; per dire, non vale la ricerca di un posto di lavoro, non vale l’entrata per motivi turistici, e questo basta per far capire che non è cambiato nulla. Un: non cambia neanche l’elenco dei punti di valico aperti, quel che è ad oggi sarà anche domattina, e per l’elenco si tenga nota della solita lista sul sito InterNet dell’Amministrazione federale delle dogane. Normale conferma della libertà di ingresso per i frontalieri.

Ancora, resta vietato il turismo degli acquisti in entrambi i sensi; i cittadini svizzeri potranno uscire dai confini nazionali (e tornare al di qua della frontiera, senza più esigenze di quarantena) per andare a pranzo o a cena, ma non al fine primario di effettuare acquisti di derrate alimentari, per esempio; e, dal momento che in Italia vengono spalancate contestualmente le frontiere tra le regioni (basta questo, il concetto di “frontiere tra le regioni” fa già ridere di suo…), chi abbia un appartamento al mare della Sardegna o sulle giogaie di qualche catena montuosa potrà recarvisi liberamente ed agrestemente; essendo inoltre decaduto per gli italiani su suolo italiano, non esiste più alcun documento di autocertificazione sugli spostamenti. Gli stranieri che entrano in Svizzera in provenienza da un Paese limitrofo hanno facoltà di transito (corridoio) per recarsi in Italia ed anche per tornare nella nazione di provenienza; qualora sussista tuttavia un motivo per credere che a loro non sia poi possibile l’uscita dal territorio svizzero, viene rifiutata anche l’entrata in Svizzera pur in presenza dell’istanza per il mero transito. I cittadini svizzeri e del Liechtenstein, al pari degli stranieri titolari di un permesso di soggiorno svizzero ed ormai autorizzati a recarsi in Italia, avranno facoltà di tornare in Svizzera o nel Liechtenstein. Occhio infine, qualora ci si avventuri su suolo italiano, alle prescrizioni locali. Che cambiano davvero da borgo a borgo, da regione a regione: qui pretendono le mascherine sistematicamente incollate al naso, là l’uso è invece soltanto suggerito. Occhio, si ribadisce: se per un’eventuale spesa “contrabbandata” (ops) si va incontro alla sanzione da 100 franchi secchi, ogni “svista” su suolo tricolore per mascherina slacciata, respiro affannoso, starnuto non conforme e fors’anche sguardo ad altezza d’uomo può comportare multe dai 400 ai 3’000 euro. E, accidenti, proprio nell’unico momento dell’anno in cui l’euro sta salendo, al concambio con il franco…

Sospetti abusi sessuali, resta in carcere il sacerdote indagato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.32) Conferma dell’atto, ergo carcerazione preventiva. Come da odierna decisione assunta dal giudice dei provvedimenti coercitivi, rimane dietro alle sbarre il sacerdote fermato e tratto in arresto sabato, dopo interrogatorio, sugli elementi indiziari di presunti abusi sessuali – ma per il momento si parla di un singolo episodio occorso indicativamente nel 2014 o nel 2015 – su persona qualificata come “incapace di discernimento o inetta a resistere”, riservati eventuali addebiti minori o d’altro genere. L’uomo, 50 anni, identità e nazionalità ufficialmente non note, risulta incardinato alla Diocesi di Lugano ed è stato sospeso dal ministero pastorale sull’apertura del procedimento penale conseguente alle informazioni fornite da monsignor Valerio Lazzeri, vescovo di Lugano, all’autorità inquirente medesima. “Dossier” di inchiesta nelle mani della procuratrice pubblica Chiara Borelli; difesa dell’indagato assunta dall’avvocato Luigi Mattei.

Coronavirus: Die Schweiz hält ihre Einreisebeschränkungen an der Grenze zu Italien aufrecht

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Italien hat beschlossen, die Einreisebeschränkungen an den Schengen-Binnengrenzen zu seinen Nachbarstaaten am 3. Juni 2020 aufzuheben. Die Schweiz hält eine gegenseitige Aufhebung dieser Beschränkungen für verfrüht. Sie hat – ebenso wie die anderen betroffenen Nachbarstaaten – der italienischen Regierung ihren Beschluss mitgeteilt, die geltenden Einreisebeschränkungen bis auf Weiteres beizubehalten. Schweizerische und liechtensteinische Staatsangehörige sowie Personen mit einer Schweizer Aufenthaltsbewilligung, die ab dem 3. Juni nach Italien reisen, dürfen danach in die Schweiz zurückkehren. Der Bundesrat beabsichtigt, in Absprache mit den betroffenen Grenzkantonen die Öffnung der Grenze mit den anderen Nachbarländern Italiens zu koordinieren.

Italien hat beschlossen, seine Grenzen ab dem 3. Juni wieder zu öffnen. Nach Ansicht der Schweiz ist es noch zu früh, die Grenzkontrollen an der Südgrenze aufzuheben. Die Schweiz steht in engem Kontakt mit den italienischen Behörden wie auch mit den Behörden Deutschlands, Österreichs und Frankreichs. Sie möchte mit ihnen das Grenzregime koordinieren und soweit möglich gemeinsam regeln.

Einreise in die Schweiz weiterhin beschränkt, Einkaufstourismus verboten

Die Schweiz beabsichtigt, das Grenzregime mit Italien möglichst rasch zu koordinieren und steht in engem Kontakt mit den italienischen Behörden. Bis auf Weiteres bleibt die Einreise aus Italien in die Schweiz wie folgt geregelt:

  • Die Grenzkontrollen an Grenzübergängen zu Italien bleiben bestehen; diese finden risikobasiert statt, werden jedoch intensiviert. Die Eidgenössische Zollverwaltung (EZV) wird Personen die Einreise verweigern, wenn die Voraussetzungen nicht erfüllt sind.
  • Zur Einreise in die Schweiz ist im Wesentlichen nur berechtigt, wer das Schweizer Bürgerrecht besitzt, über eine ausländerrechtliche Bewilligung verfügt oder zugelassen wird, weil die Einreise aufgrund der persönlichen Umstände dringend geboten ist. Einreisen aus Gründen, die nicht in der COVID-19-Verordnung 2 oder in den Weisungen des Staatssekretariats für Migration (SEM) genannt werden, bleiben verboten. Darunter fällt etwa die Stellensuche oder die Einreise zu rein touristischen Zwecken. Das SEM listet auf seiner Website alle Informationen zu den aktuellen Bestimmungen auf.
  • Die aktuelle Übersicht der geöffneten Grenzübergänge zu Italien ist auf der Website der EZV einsehbar. Eine Öffnung von weiteren Grenzübergängen zu Italien ist im Moment nicht geplant.
  • Grenzgängerinnen und Grenzgänger können – wie bisher – in die Schweiz einreisen, um hier zu arbeiten und anschliessend nach Italien zurückzukehren.
  • Der Einkaufstourismus zwischen den beiden Ländern bleibt verboten.
  • Ausländischen Personen, die aus einem Nachbarland in die Schweiz einreisen, um diese zu durchqueren und in ihr Herkunftsland zu reisen, ist die Durchreise erlaubt. Besteht Grund zur Annahme, dass die Wiederausreise nicht möglich ist, so wird die Einreise in die Schweiz zwecks Durchreise verweigert.
  • Schweizerische und liechtensteinische Staatsangehörige sowie Personen mit einer Schweizer Aufenthaltsbewilligung, die nach Italien reisen, dürfen in die Schweiz und nach Liechtenstein zurückkehren.
  • Im Bedarfsfall kann das Eidgenössische Departement des Innern (EDI) im Einvernehmen mit dem Eidgenössischen Justiz- und Polizeidepartement (EJPD) und dem Eidgenössischen Finanzdepartement (EFD) für bestimmte Kategorien von Personen, die aus einem Risikostaat gemäss COVID-19-Verordnung 2 einreisen, Gesundheitsmassnahmen an der Grenze anordnen.

Die Schweiz möchte ihre Grenzen so rasch wie möglich wieder öffnen. Sie ist mit Deutschland, Österreich und Frankreich übereingekommen, die Reisebeschränkungen zwischen diesen Ländern am 15. Juni aufzuheben, sofern die Epidemie weiterhin positiv verläuft.

L’editoriale-bonsai / Confini regionali, la grande “pochade” di Tricoloria

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E dunque, in data di domani ovvero mercoledì 3 giugno, l’Italia proverà a superare un altro steccato nell’uscita dalla fase acuta covidiana, primariamente con una riapertura delle frontiere… interne, essendo da settimane stato bloccato il transito da una regione all’altra. Ora, a beneficio di quanti non abbiano mai provato (e perché mai, del resto, si sarebbero dovuti innamorare di un sistema così astruso?) un interesse soverchio per la struttura amministrativa tricolore, ricorderemo che a sud di Chiasso e ad ovest di Brissago esiste una nazione democratica, unitaria – nel senso statalistico del termine – e dalla marcata connotazione antifederalistica; in epoca di “Coronavirus” ciò non ha impedito l’atto di “chiusura” dei confini delle Regioni sicché, senza comprovata dimostrazione di urgenza legale e/o di necessità sanitaria e/o di attività lavorativa per la quale l’atto di presenza era irrinunciabile, alla prozia abitante in via Primo maggio a Castelletto sopra Ticino (Novara) è stato negato il diritto di rendere visita al pronipote residente in via Remo Barbieri a Sesto Calende (Varese) pur vivendo i due a distanza di 700 metri – ponte compreso – l’uno dall’altra.

Cose, queste, che manco ai tempi dei liberi Comuni e delle Signorie: di fatto un qualunque cittadino della Repubblica italiana andò a dormire in una sera dell’anno 2020 e la mattina seguente si ritrovò compresso tra le riedizioni del Marchesato di Saluzzo e della Repubblica di Venezia e dello Stato pontificio e del Regno di Napoli, o ad indossare i panni d’un Massimo Troisi o d’un Roberto Benigni in quel dell’immaginario borgo di Frittole, “nel 1400 quasi 1500” come recita la trama di un film fortunato e che ha fatto storia. Anzi, e qui ci sovvengono memorie di studi: nel Medioevo l’osmosi tra genti, quale che fosse il motivo, era alla base della quotidianità. Misteri, e misteri che fanno a cazzotti con la logica. E con le leggi. Perché un problema di legittimità, oltre ad un problema di rispetto di almeno quattro articoli fra i primi 20 della Costituzione italiana, esiste e rimane.

Klosters (Kanton Graubünden): Bei Gleitschirmunfall schwer verletzt

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Am Pfingstmontag, den 1. Juni ist in Klosters (Kanton Graubünden) ein Gleitschirmpilot beim Landeanflug abgestürzt.

Der 55-Jährige startete zusammen mit einem weiteren Gleitschirmpiloten beim Chrüz oberhalb Pany und beabsichtigten im hinteren Prättigau zu landen. Während sein 24-jähriger Kollege erfolgreich in Klosters-Dorf landete, informierte ihn der ältere Pilot über Funk, dass er weiter nach Klosters-Platz fliege. Beim Landeanflug geriet der Hängegleiter über der Örtlichkeit Schwäderloch ins Trudeln und stürzte um 15.30 Uhr aus einer Höhe von rund fünf bis zehn Meter in einer Baumschule ab.

Drittpersonen die den Absturz beobachten konnten, betreuten den schwer Verletzten bis zum Eintreffen eines Notarztes aus Klosters sowie einer Regacrew. Nach einer ersten medizinischen Versorgung wurde der Mann durch die Rega ins Kantonsspital Graubünden nach Chur überflogen. Die Kantonspolizei Graubünden hat die Ermittlungen zur Klärung der Unfallursache aufgenommen.

   PS        2 Juni, 2020 10:56

Stadt Sankt Gallen: Frontalkollision mit Taxi

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Gestern Morgen, am 1. Juni ist ein Taxi auf der Splügenstrasse in Sankt Gallen mit einem Auto kollidiert.


Am Pfingstmontag kurz vor 09.30 Uhr fuhr ein 35-Jähriger von der Autobahnausfahrt Sankt Gallen-Sankt Fiden auf die Splügenbrücke. Er wollte nach links abbiegen. Zur gleichen Zeit überfuhr eine 52-jährige Taxifahrerin ein rotes Lichtsignal und kollidierte in der Folge frontal mit der Fahrertüre des 35-Jährigen.

Er wurde leicht verletzt, sie erlitt eine Panikattacke. Die Sanität hat beide Beteiligten in die Notfallaufnahme gebracht. Bei beiden Autos entstand erheblicher Sachschaden.

Covid-19 in Ticino: niente altre vittime, niente altri contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.34) Nessun altro decesso nelle ultime 24 ore sull’alba di oggi, in Ticino, a causa del Covid-19, come indicano stamane fonti dello Stato maggiore cantonale di condotta e dell’Ufficio del medico cantonale; linea tendenziale piatta e confermata sul “doppio zero”, tra l’altro, non figurando nuovi contagi, sicché 348 restano le vittime e 3’315 i casi di positività. Scende a 26 effettivi il numero dei ricoverati, di cui 25 in reparto, nessuno in terapia intensiva “ordinaria” ed uno solo da intubato; i dimessi da strutture nosocomiali rsultano essere 897. Evidenza a livello svizzero (aggiornamento a 10 Cantoni – cioè Glarona, Basilea-città, Svitto, Sciaffusa, Appenzello esterno, Zugo, Lucerna, Soletta e Turgovia cui aggiungiamo per l’appunto il Ticino – su 26): 1’920 i morti, 30’817 i contagiati.

Integrazione a Paradiso, nemmeno il Covid-19 è una barriera

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Alla volata delle ultime due settimane, in un’annata non facilissima per le note questioni di carattere igienico-sanitario, i corsi di socializzazione in lingua italiana proposti a Paradiso dall’autorità politica comunale e rivolti ai cittadini adulti domiciliati. L’esperienza di integrazione, in parte sussidiata per tramite dello specifico Ufficio del delegato cantonale, costituisce sviluppo ed implemento del progetto-pilota messo in campo nel 2005, con corsi una volta la settimana da settembre a giugno (lezioni da due ore) e suddivisione in classi secondo i diversi livelli di conoscenza della lingua; 49 i partecipanti da 32 Paesi diversi, tra cui Giappone, Messico, Grecia, Lituania e Kazakistan. E nemmeno la pandemia da Covid-19 è riuscita a spezzare il rapporto tra docenti e discenti: immediato, già a partire da lunedì 23 marzo, il passaggio alla modalità delle lezioni “online”, tra l’altro con inserimento delle notizie, delle informazioni e delle raccomandazioni-prescrizioni ad ogni livello (comunale, cantonale e federale) pertinenti proprio al “Coronavirus”.

Rsi sussultoria, Maurizio Canetta in uscita dalla direzione

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Maurizio Canetta, 64 anni di cui 40 in azienda, apre la porta e si appresta ad uscire: primo semestre 2021, recita una nota ufficiale diramata stamane da Berna, per l’addio alla direzione della Rsi, ruolo per il quale sarà avviata un’ordinaria procedura di successione da affidarsi a Luigi Pedrazzini, presidente della “Società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana-(Corsi)”. Studi umanistici all’Uni Pavia, tirocinante al “Telegiornale” (al tempo in Zurigo) nel 1980, indi redattore, conduttore ed inviato, dal 1987 in ruolo di corrispondente dal Parlamento federale, Maurizio Canetta ha svariato poi in conduzione e produzione di vari contenitori informativi (“Domenica sportiva”, “Telegiornale”), passando al ruolo di capo del Dipartimento sport nel 1993, e da qui a caporedattore del “Telegiornale” nel 2000, e sette anni dopo – una periodizzazione costante nella carriera, si direbbe – a caporedattore di “Falò” e delle trasmissioni di approfondimento dell’informazione. Tappe successive: 2008, titolarità del Dipartimento cultura tv; 2010, titolarità del Dipartimento cultura radio-tv; 2012, titolarità del Dipartimento informazione; 2014, direzione Rsi ed ingresso nella Direzione generale Ssr.

Rogo in appartamento a Losone: tutti in salvo (cani e gatto compresi)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.24) Cause, punto di origine e dinamica dei fatti da stabilirsi circa l’incendio divampato stamane, intorno alle ore 9.13, all’interno di un edificio a tre piani in territorio comunale di Losone, zona di via Ai Molini 31. Nessuna conseguenza per le persone; a titolo precauzionale, cinque inquilini sono stati fatti uscire dallo stabile per il tempo necessario allo svolgimento delle operazioni di spegnimento del rogo da parte di effettivi dei Pompieri di Locarno, giunti sul posto insieme con unità di Polcom Losone e Polcantonale. Stando ad una prima, sommaria valutazione, le fiamme si sono sviluppate nell’appartamento sito al terzo piano e che non era occupato da persone (messi in salvo, tuttavia, un gatto e due cani); danni limitati, secondo prima ricognizione, al solo bagno padronale. Il tratto stradale è stato temporanemente interdetto alla circolazione veicolare.

Oltre il GdT / Hockey, quel valore aggiunto delle Leghe amatoriali

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Giocano 10, 20, a volte 25 o 30 partite in una stagione. Si prendono il ghiaccio quando possono, non di rado ad orari incredibili, pur di stare in pista e di pur di divertirsi; eppure sono parte essenziale del tessuto hockeystico elvetico, quali latori di esperienza e di valori territoriali. Delle Leghe amatoriali, e del progetto di integrazione sotto ombrello federale, con il “Giornale del Ticino” parla Paolo “Pol” Angeloni, direttore della Regio league. Il filmato: www.youtube.com/watch?v=7ifDKh0bkbg.

Ripresa confermata, “Swiss market index” a mezzo passo dalla quinta cifra

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.51) Ben positivo l’avvio di una settimana “breve” alla Borsa di Zurigo: lo “Swiss market index”, in progresso nella misura dell’1.22 per cento, si riaffaccia agli ultimi 50 metri prima della quinta cifra, stampando un finale a 9’951.45 punti. Lusso in espansione netta: “Compagnie financière Richemont Sa” (più 4.72 per cento) a lungo capofila ma in ultimo scalzata da “Swiss Re Ag” (più 7.31) e da altri due titoli. “Alcon incorporated” (meno 1.71) unico valore in effettiva controtendenza. Nell’allargato, lasciandosi come di consueto da parte i “penny stock”, fiducia su “Dufry Ag” (più 12.71) ed “Ams Ag” (più 5.22). Il passo sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 3.75 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.42; Ftse-100 a Londra, più 0.87; Cac-40 a Parigi, più 2.02; Ibex-35 a Madrid, più 2.59. Progressi fra lo 0.03 e lo 0.38 per cento a Wall Street. In volata a 107.4 centesimi di franco il cambio per un euro.

Oltre il GdT / Hockey, così il Ticino di domani nei settori giovanili

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Lugano ed AmbrìPiotta, ovviamente, quali poli di riferimento. Ma il Ticino dell’hockey gode di settori giovanili dall’alto profilo – e dall’eccellente tradizione – anche in altre realtà da un lato all’altro del Cantone: la filiera a Chiasso, per esempio, e l’ottima struttura del Ceresio, ed il consolidato progetto “Rivers” tra Ascona, ValleVerzasca e ValleMaggia, ed ancora l’organizzazione dei GdT Bellinzona. Con Paolo “Pol” Angeloni, direttore della Regio league, a riepilogo dello stato dell’arte e in prima, sommaria indagine sul domani. Il filmato: https://www.youtube.com/watch?v=ihiqIav_O-w.

“Doppio zero” consolante, un’altra tacca per il Ticino che vince sul Covid-19

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.55) Non è importante, in questo momento, lo stabilire chi abbia ragione tra virologo ottimista e virologo pessimista, e chi abbia ragione tra virologo pessimista e clinico ottimista, e chi abbia ragione tra clinico ottimista e clinico pessimista. Non è importante, o almeno non è questa, in questo momento, la sede idonea; meglio piace il poter constatare che il Ticino, nella battaglia contro il Covid-19, rimedia un altro “zero e zero”, zero nuove vittime e zero nuovi contagiati, nell’arco delle 24 ore dall’alba di ieri a quella di oggi, e mai “zero” è stato concetto antitetico a sé stesso quanto in una drammatica stagione nella quale aggettivi come “positivo” sono stati e sono tuttora fonte di sofferenza. I numeri, allora: invariati, 348 le vittime su suolo cantonale dall’inizio della pandemia, 3’315 i casi riscontrati ed accertati, 895 i dimessi da strutture nosocomiali. In ospedale, al momento, 28 persone; di loro, 27 in reparto, nessuna in terapia intensiva “ordinaria”, una in intubazione. Sostanzialmente privo di variazioni anche il riscontro a livello federale: computati che siano quattro Cantoni (Uri, Berna, Ticino e Basilea-campagna) su 26, 1’920 restano i morti, a 30’805 salgono i contagiati.

Mann von Velofahrer mit Stichwaffe in Zürich schwer verletzt

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Heute Pfingstmontagmorgen, wurde in der Nähe des Idaplatzes ein Mann mit einer Stichwaffe verletzt. Eine Person wurde festgenommen. Die Polizei sucht Zeuginnen und Zeugen.

Gemäss bisherigen Erkenntnissen war gegen 0.45 Uhr ein 28-jähriger Mann in Begleitung eines weiteren Mannes und einer Frau zu Fuss auf der Zurlindenstrasse unterwegs. Höhe Hausnummer 191 kamen ihnen zwei unbekannte Velofahrer entgegen. Einer der beiden bedrohte in der Folge den 28-jährigen, forderte Geld und verletzte ihn am Oberkörper mit einer Stichwaffe.

Danach flüchteten die beiden Velofahrer. Die beiden Begleitpersonen alarmierten in der Folge Schutz & Rettung und die Stadtpolizei Zürich. Der Verletzte wurde von der Sanität umgehend ins Spital gebracht, wo er notoperiert werden musste. Im Zuge der Nahbereichsfahndung verhaftete die Stadtpolizei Zürich einen Mann. Die weiteren Ermittlungen werden nun durch die Staatsanwaltschaft I für schwere Gewaltkriminalität und die Kantonspolizei Zürich geführt.

Zeugenaufruf:

Personen, die Angaben zum Vorfall am frühen Pfingstmontagmorgen, 1. Juni 2020, ca. 00.45 Uhr an der Zurlindenstrasse 191, in der Nähe des Idaplatzes, im Kreis 3 machen können, werden gebeten, sich bei der Kantonspolizei Zürich, Tel. 044 247 22 11 zu melden.

Italiano, quo vadis? / Per la lingua, ed anche per le regole del gusto

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Cartello promozionale all’interno di nota piattaforma commerciale ticinese operante nel non-alimentare: d’acchito, inelegante e non invitante il testo (“coprimate-” e “-rassi”, suddivisione secondo sillabe: suvvia, esistono regole del gusto, in un testo a caratteri cubitali non si spezza la parola andandosi a capo, punto). Il peggio sta tuttavia sopra: indecoroso, semplicemente indecoroso e da matita blu in seconda elementare quell”“al 8 giugno”, che è sinonimo di sciatteria comportante un doppio errore. Troppo difficile, eventualmente in seconda battuta, l’esercitare un minimo di controllo?

Brissago, per tre giorni blocco temporaneo in via Costa di Fuori

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Lavori di rinnovamento della rete principale di distribuzione elettrica, tra martedì 2 e giovedì 4 giugno, lungo via Costa di Fuori in territorio comunale di Brissago. Per tale motivo, nel tratto compreso fra il numero civico 33 ed il numero civico 75, sarà disposta la chiusura al traffico veicolare in fascia dalle ore 8.00 alle ore 17.00, con deviazione dei flussi veicolari lungo via San Giorgio. Il passaggio pedonale e con veicoli sarà in ogni caso garantito ai confinanti ed ai residenti in via Costa di Fuori, agli abitanti di via Cagetto, ai mezzi di primo intervento ed al bus di servizio alle frazioni.

Oltre il GdT / Hockey, così il Ticino delle “minors” nei tornei 2020-2021

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Paolo “Pol” Angeloni, direttore della Regio league di hockey, a ruota libera con il “Giornale del Ticino” sul presente e sul futuro delle società orbitanti tra Prima e Terza lega. Con un’anticipazione sulle novità e sulle collaborazioni in essere. Il filmato: https://www.youtube.com/watch?v=p5esT_utxnc.

Vogorno, volano dalla moto: feriti conducente e passeggero

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Conducente e passeggero di una moto di media cilindrata hanno riportato lesioni non gravi dopo essere stati sbalzati dal sellino, intorno alle ore 16.20 di oggi, in territorio comunale di Vogorno, mentre stavano percorrendo la Cantonale della Valle Verzasca verso Lavertezzo Valle frazione di Lavertezzo. Nonostante il forte traffico della giornata festiva, nessun altro mezzo è rimasto coinvolto. I feriti hanno ricevuto assistenza medica da operatori del “Salva” di Locarno.

50-jähriger Priester wegen mutmasslichen Sexualdelikten verhaftet

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Das Tessiner Staatsanwaltschaft und die Kantonspolizei bestätigen die Eröffnung eines Strafverfahrens gegen einen 50-jährigen Priester. Die Ermittlungen betreffen mutmassliche Sexualdelikte. Der Hauptanklagepunkt gegen den Mann sind sexuelle Handlungen mit Personen, die nicht in der Lage sind, zu unterscheiden oder sich zu wehren. Am Ende der Einvernahme vor der Staatsanwaltschaft wurde der 50-jährige Priester verhaftet. Die Ermittlungen werden von der Staatsanwältin Chiara Borelli koordiniert. Weitere Ermittlungen sind im Gange, und angesichts der Brisanz des Falles werden aktuell keine weiteren Informationen veröffentlicht.

Birmensdorf (Kanton Zürich): Vermisste 14-jährige aufgefunden

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Ein Diensthund der Kantonspolizei Zürich hat in Birmensdorf am Samstagabend, den 30. Mai an einem Waldrand ein vermisstes Mädchen aufgefunden.


Gegen 14.30 Uhr verliess ein beeinträchtigtes 14-jähriges Mädchen das Haus. Als es nach längerer Zeit nicht mehr nach Hause zurückgekehrt war und die Suche nach ihr erfolglos blieb, nahm Voli von der Wolfsgrube ihre Fährte auf. Gegen 18.30 Uhr roch der fünfeinhalbjährige Rüde an einem Kleidungsstück. Zielstrebig ging er via Teer- und Naturstrassen, durch Wald und über Wiesen.

Schlussendlich fand der Deutsche Schäferhund das Mädchen, das versteckt am Waldrand am Stierliberg sass. Die Suche des Maintrailers dauerte rund 45 Minuten bzw. ging über eine Strecke von rund zwei Kilometern.

Terremoto nella Chiesa ticinese: sospetti abusi, sacerdote in manette

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 16.29) Un sacerdote cattolico oggi 50enne, sicuramente operante cinque-sei anni or sono in Ticino ed incardinato nella Diocesi di Lugano, ancora esercitante il ministero pastorale sino a qualche settimana fa ovvero quand’egli è stato sospeso, è indagato per presunti abusi sessuali e si trova in carcere da ieri, sugli esiti di primi accertamenti esperiti circa vicende che lo stesso monsignor Valerio Lazzeri, vescovo di Lugano, aveva portato a conoscenza dell’autorità giudiziaria. Al pari delle circostanze in cui tali fatti si sarebbero svolti (uniche certezze il contesto temporale, fra il 2014 ed il 2015, e l’essere la presunta violenza stata perpetrata su quelle che giuridicamente sono definite come persone incapaci di discernimento o inette a resistere), sia l’identità, sia le origini sia il ruolo del presbitero non sono stati resi noti, per quanto la notizia si stia diffondendo ed abbia trovato prima eco nella comunità parrocchiale in cui l’uomo ha operato per non breve tempo; al momento, come riferito dallo stesso presule in conferenza-stampa (presenti anche monsignor Nicola Zanini vicario generale e Fabiola Gnesa avvocata e presidente della Commissione diocesana a suo tempo istituita per la gestione dei casi di abuso sessuale in àmbito ecclesiastico), consta un solo episodio, pervenuto “de relato” al vescovo nella giornata di mercoledì 11 marzo e contestualmente trasmessa al ministero pubblico; il racconto della vittima, in sostanza, è stato acquisito da terza persona che, convintasi della validità della testimonianza, non ha esitato nel comunicare gli estremi di quanto riferito.

La notizia ha trovato conferma, a metà pomeriggio, in una nota-stampa di fonte ministero pubblico; quello degli atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere risulta tuttavia essere solo uno – il principale, certo – fra gli addebiti contestati. Il 50enne è assistito dall’avvocato Luigi Mattei; indagini sotto coordinamento della procuratrice pubblica Chiara Borelli. Altri accertamenti sono in corso. In immagine, monsignor Valerio Lazzeri.

Pala & piccone / Liberali-radicali al potere. Dal 1291 (ma anche prima)…

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L’urano Walter Furst era liberale-radicale. Non solo: erano liberali-radicali anche lo svittese Werner Stauffacher e l’untervaldese Arnold von Melchtal; di quest’ultimo ancora non sappiamo bene se magari egli fosse più spesso chiamato Arnold von der Halden, ma di sicuro sappiamo che egli era liberale-radicale. Tali fatti, perché di fatti si tratta sissignora, erano sfuggiti ad Aegidius Tschudi quand’egli si dedicò alla compilazione del “Chronicum helveticum” e ne diede prima stesura nel 1550, facendo riferimento al “Giuramento del Rütli”, e ci sono risultati ignoti sino ad un freschissimo editoriale firmato da Petra Gössi, presidente del Partito liberale-radicale svizzero, per il periodico “Opinione liberale”: nel mezzo di un non inopportuno riepilogo dei valori-chiave cui viene legata la Confederazione (vabbè, forse è il caso di mandare agli archivi lo stantio “spirito di squadra”), ecco con chiarezza enunciato il concetto secondo cui il Paese fu “fondato dai liberali-radicali nel 1291”.

Risolta ogni incertezza, dunque, e tra l’altro con un colpo al cuore dei laicisti di partito perché in cima a quel patto venne invocato il Signore; visto, scritto e confermato, sono Petra Gössi e no, non si tratta di un errore di traduzione perché io sono di mamma ticinese e meglio ancora leventinese di Airolo e scrivo e parlo italiano. Morale: il testo esce dalle mani della presidente, arriva ad “Opinione liberale” che opera sotto direzione di Bixio Caprara granconsigliere e viene pubblicato seduta stante, nessuna obiezione perché forse nessuno si prende la briga di soffermarsi su quell’articolo (oh, tre paragrafi in tutto, un’occhiata avrebbe avuto senso). Qualche lettore, invece, guarda e trasecola e si mette a ridere; difatti, nell’edizione “online” del settimanale, vengono giustapposte le scuse per l’errore. Spiegazione addotta: “Era nostra intenzione (il) sottolineare che i valori cari al nostro partito, valori liberali e radicali, sono stati alla base della costruzione della Svizzera moderna, nel 1848”; al netto della svista storica circa il 1291, grazie alla quale avremmo scoperto l’esistenza dei liberali e dei radicali ai tempi in cui gli Asburgo si prendevano Lucerna ed a Venezia nasceva Cangrande della Scala ed a Como moriva Loterio Rusca che aveva avuto potere di dominio territoriale tra Sottoceneri e Sopraceneri, liquidati pertanto in meno di un “amen” i cinque secoli e mezzo intercorsi.

Ma non è tutto, perché – e lo si sa – spesso le pezze recano maggior danno rispetto al buco. Testuale: “Dal 1848, anno di fonazione dello Stato federale, i liberali hanno governato da soli per 43 anni… La Svizzera (si) evolse progressivamente verso una democrazia consociativa che vide le diverse forze politiche coinvolte in seno al Governo”. Rileggiamo: “(…) verso una democrazia consociativa”, che a rigor di percezione comune significa “ricerca del compromesso”, e sulla base di intese acquisite in mutua buona fede”; e quella fu dichiaratamente un’evoluzione. Dal che deducesi che i liberali-radicali ticinesi, per propria mano ed in ricostruzione di vicende storiche nelle quali ebbero campo libero, accusano sé medesimi di assolutismo e di dispotismo politico almeno per i 43 anni fra il 1848 ed il 1891. Ahem: giornataccia, vero?

Gambarogno, dueruote finisce sul prato: ferito il motociclista

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Intervento degli operatori del “Salva” di Locarno, “in uno” con effettivi della Polcantonale, poco prima delle ore 11.00 di oggi in territorio comunale di Gambarogno, frazione Contone: qui un motociclista confederato, in movimento da Locarno verso Bellinzona, è scivolato sull’asfalto della “tirata” ed è uscito sul lato destro della carreggiata, terminando la corsa in un prato. L’uomo ha riportato traumi e lesioni dall’entità modesta; utile, in ogni caso, il trasferimento al Pronto soccorso.

Covid-19 in fuga dal Ticino: due contagi, zero decessi, 30 in ospedale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.11) Un minimo segno di ottimismo, e lo si vuol far trasparire anche forzando i toni perché fiducia porta fiducia e di questo – oltre che dell’opera dei medici – si ha congruo bisogno, al capolinea di un soffertissimo mese di maggio in cui il Ticino ha combattuto ospedale per ospedale e casa per casa contro la pandemia covidiana; ed il segno di ottimismo arriva dal nuovo zero, nel volgere delle ultime 24 sull’alba di oggi, alla casella dei decessi, di fatto quasi assenti dalla cronaca nell’ultima decade ovvero con statistica ferma a 348 persone decedute. Due, invece, i nuovi contagi, per un totale di 3’315 casi nel volgere di tre mesi ed una settimana. Ancora 30, ed in calo (giunta un’altra firma sulle dimissioni, salite dunque ad 895 unità), le persone ricoverate in strutture nosocomiali; 29 le situazioni trattate in reparto, una sola presenza (forza, mòla mìa) fra gli intubati, nessuna in terapia intensiva “ordinaria”. Salgono nel frattempo a 1’920 i morti in Svizzera, su computo aggiornato per quattro Cantoni (Berna, Ticino, Basilea-campagna e Lucerna) su 26; 30’803 i contagiati.

Lugano, uno “Spazio Choisi” a doppia forza espositiva

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Esposizioni in doppia proposta, negli ambienti dello “Spazio Choisi” in Lugano (via Ferruccio Pelli 13), con “Materiale satellite” (sino a sabato 4 luglio, area “01”) e con “One belt one road” (sino a venerdì 11 settembre, area “02”). Di particolare interesse il secondo evento, nel quale sono raccolte immagini realizzate da Marco D’Anna; studiata appositamente per lo “Spazio Choisi” anche l’installazione; di pregio il libro cui la mostra fa riferimento e che è pubblicato per i tipi della “Artphilein editions”.

Noville (Kanton Waadt): Bei tödlichem Unfall von Anhänger zerquetscht

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Ein 52-jähriger Mann ist bei einem Unfall mit seinem landwirtschaftlichen Anhängerzug in Noville (Kanton Waadt) am Genfersee am Samstagabend ums Leben gekommen. Der Bauer war von einem Traktor geschleudert worden, bevor er vom Anhänger zerquetscht wurde.

Nach ersten Erkenntnissen der Polizei fuhr der Mann in der Gemeinde an der Grenze zum Kanton Wallis auf einen Grasstreifen am Fahrbahnrad und prallte auf einen Betonblock. Dabei fiel der Lenker aus dem Traktor. Schliesslich wurde er vom Anhänger erfasst, wie die Waadtländer Kantonspolizei am Sonntag mitteilte.

Trotz des Eingreifens der Rettungskräfte und des Transports per Helikopter in ein Spital sei er Mann an seinen Verletzungen gestorben, heiss es in der Mitteilung. Die Polizei leitete eine Untersuchung ein, um die Umstände des Unfalls zu klären.

Economia locale, Balerna mette in campo un fondo prestiti

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C’è chi pensa alle “big” dell’economia e della finanza e c’è chi deve pensare, invece, alla difesa del tessuto trofoconnettivo nel territorio. Un fondo comunale per il sostegno alle piccole realtà locali, di fatto un sistema di credito a zero oneri, è al centro di un messaggio dell’autorità politica comunale di Balerna, finalità l’erogazione di prestiti senza interessi a ditte individuali o a piccole realtà attive ed aventi una cifra d’affari non superiore a 350’000 franchi l’anno. Il fondo, la cui entità è stata stabilita in 300’000 franchi, è da intendersi quale proposta sussidiaria agli aiuti federali e cantonali; destinatari sono coloro che si trovano nella necessità di far fronte a spese inderogabili per il rilancio dell’attività dopo la chiusura imposta causa provvedimenti anti-“Coronavirus”. Ammontare massimo per singola erogazione: 10’000 franchi; rimborso a 60 mesi; come detto, nessun interesse. Termine ultimo di presentazione delle istanze: martedì 30 giugno; qualora giunga sollecita approvazione in sede di Legislativo comunale, i contributi saranno erogati già in luglio. Norme di accesso: richiesta scritta con illustrazione delle esigenze ed autocertificazione di regolarità nei pagamenti degli oneri sociali. Formulario e condizioni sono presenti sul sito InterNet del Comune di Balerna (www.balerna.ch); nel caso il fondo non risulti esaurito dopo l’approvazione delle istanze, possibile l’apertura di una seconda “finestra” per l’inoltro delle richieste di sostegno, ma non prima dell’autunno.

Corsi “Lingue e sport”, pacchetto estivo confermato “in toto”

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Una novità c’è in effetti, ed essa consiste nella proroga dei termini per l’iscrizione alla data di venerdì 19 giugno (adesioni successive saranno tenute in considerazione solo qualora vi siano ancora posti liberi). Quanto al resto, tutto confermato: sia pur con azioni igienico-sanitarie in forma cosiddetta “accresciuta”, i corsi “Lingue e sport” edizione 2020 in offerta estiva avranno regolare svolgimento ed in forma integrale. In sintesi: corsi senza pernottamento, riservati ad allievi delle scuole elementari, in 14 sedi (Acquarossa, Bellinzona, Biasca, Cadro, Chiasso, Comano, Faido, Giubiasco, Losone, Melano-Maroggia, Taverne, Tenero, Ponte Capriasca e Sessa); corsi con pernottamento, riservati ad allievi delle classi terza, quarta e quinta elementare, in una sede (Olivone); corsi senza pernottamento, riservati ad allievi delle scuole medie, in due sedi (Bellinzona e Mendrisio); corsi residenziali, riservati ad allievi delle scuole medie e della durata di due settimane consecutive, ai “Centri gioventù-sport” in Bellinzona ed Olivone ed alla “Casa alpina” in Carì.

Da “Coscienza svizzera” un saggio rapido sul post-“Coronavirus”

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Nel segno della piena attualità, e di una proiezione sul domani del Cantone, il saggio “Scenari di governanza politico-economica per il Ticino del “dopo” Covid-19” che Remigio Ratti, già consigliere nazionale (fu anche candidato al Consiglio federale, come si ricorderà, sulle dimissioni di Flavio Cotti) e già direttore generale della allora Rtsi, propone nella neonata collana “Gli “e-paper” di Coscienza svizzera”, per le edizioni dell’associazione (circa 400 i membri) che, quale gruppo apartitico di riflessione, svolge attività di tutela e di promozione del senso civico svizzero. Lo studio è ancorato ad un’analisi degli elementi di forza e di debolezza, oltre che delle opportunità e dei rischi, che si profilano per la Svizzera e per il Ticino; seguono l’elaborazione di quattro possibili scenari ed alcune valutazioni a sostegno della governanza strategica in materia di sviluppo territoriale per il Ticino degli anni 2025-2030, di fatto l’orizzonte temporale minimo su cui ragionare. L’“e-paper”, scaricabile dal sito InterNet www.coscienzasvizzera.ch, inaugura tra l’altro una nuova modalità di comunicazione da parte di “Coscienza svizzera”, modalità scelta per garantire maggior tempestività e miglior accesso ai contenuti su temi che sono oggetto di riflessione e che abbisognano di indagine, ad esempio, su tempi che sono propri della cronaca. In immagine, Remigio Ratti.

Agno, da mercoledì campo libero (in fascia diurna) ai Prati Maggiori

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Alla riapertura mercoledì 3 giugno, in territorio comunale di Agno, la barriera di via Prati Maggiori in corrispondenza dell’aeroporto. Transito dunque di nuovo consentito ai veicoli autorizzati, al momento con limitazione dal lunedì al venerdì (tranne eventuali festivi) e tra le ore 7.00 e le ore 19.00. Come da annuncio, nel frattempo sono stati riaperti i parchi giochi ed il parco comunale; nel caso del parco comunale a lago, l’accesso viene consentito con contingentamento e controllo sulle presenze; resta invece chiuso l’impianto sportivo in frazione Cassina (campo per il calcio e pista per l’hockey “inline”).

Unterägeri (Kanton Zug): Vermisstmeldung

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Seit gestern, den 30. Mai 2020, 12.00 Uhr, wird in der Gemeinde Unterägeri der 80-jährige Johann D. vermisst. Herr Johann D. wurde zuletzt am Mittwochvormittag, 27. Mai 2020 an seinem Wohnort in der Gemeinde Unterägeri gesehen. Seither fehlt von ihm jede Spur. Die vermisste Person ist dement und dringend auf Medikamente angewiesen. Personenbeschreibung 80-Jährig zirka 170 Zentimeter gross mittlere Statur grau / weisse Haare Brillenträger Bekleidung goldfarbene Brille vermutlich einen Strohhut vermutlich eine schwarze Jacke

La foto del giorno / Parco per bambini, non per sconcezze (e forse altro)

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Ascona, esterno giorno. Una milionata di raccomandazioni e di prescrizioni “ordinarie”, cui si aggiungono quelle ormai acquisite in materia di Covid-19, all’ingresso del parco-giochi intitolato alla memoria di Michele Barra, già consigliere di Stato in quota Lega, deceduto nel 2013; dunque guai a toccare un pallone, guai a far entrare un cagnolino, guai a respirare con troppo entusiasmo. Poi, e tuttavia, càpita di scoprire che ogni superficie utile (e soprattutto nell’area dello scivolo e dei giochi per i bambini) è utilizzata per messaggi a chiara “missione” sessuale, compresi i numeri di telefono dei fornitori di servizi, ed autentica certezza sulla natura di tali servizi non si ha nemmeno. Minuzie? No, questione di decenza; anche perché elementare è il tipo di intervento che si impone (andare e pulire, tutto qui). E, tra l’altro: in un luogo di classe con disperato bisogno di guadagnare ospiti nella stagione turistica nata sotto cattiva stella, anche i particolari contano. Nel “collage” da foto GdT, alcuni utili suggerimenti circa i punti su cui intervenire.

Tödlicher Unfall in Buchs (Kanton Sankt Gallen): Motorradfahrer übersehen

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Am Freitagnachmittag, den 29. Mai kurz vor 16.00 Uhr, ist es auf der Langäulistrasse zu einer Kollision zwischen einem Elektro-Motorfahrrad und einen Auto gekommen. Der 80-jährige Zweiradfahrer wurde dabei schwer verletzt und verstarb in der Nacht im Spital.

Ein 39-jähriger Mann fuhr mit seinem Auto auf der Hanflandstrasse in Richtung Kehrichtverbrennungsanlage. Bei der Einmündung in die Langäulistrasse hielt er sein Auto an. Beim Einbiegen in diese Strasse übersah er den von rechts kommenden 80-jährigen Motorfahrradfahrer.

Es kam zur seitlichen Frontalkollision der beiden Fahrzeuge. Der Zweiradfahrer wurde dabei schwer verletzt durch den Rettungsdienst ins Spital gebracht. Dort verstarb er im Verlaufe der Nacht an den Folgen seiner Verletzungen.

Filo di nota / Sono sciovinisti. Nella difesa dell’indifendibile

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Derek Chauvin, 44 anni di cui 19 in forza al Dipartimento di polizia a Minneapolis (Minnesota, Stati Uniti), è stato arrestato nelle scorse ore in quanto sospettato di aver causato la morte di George Floyd, un 46enne da lui fermato nella serata di lunedì 25 maggio quale sospetto di reato; per otto minuti e 46 secondi, secondo prime evidenze di indagine, un ginocchio dell’agente sarebbe stato premuto sul collo della persona fermata, determinandone il decesso per asfissia e di fatto innescando proteste pubbliche che stanno sconvolgendo la città. Anche se nel frattempo è stato licenziato in tronco e mollato dalla moglie, Derek Chauvin sta trovando non pochi sostenitori. Chauvinisme, si direbbe. In immagine, Derek Chauvin.

Locarno, doppia apertura alla “Fondazione Marguerite Arp”

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Doppia apertura festiva, domani ovvero domenica 31 maggio e lunedì 1.o giugno, alla “Fondazione Marguerite Arp” in Locarno quartiere Solduno. Aperti sia il parco con le sculture sia l’esposizione “Public Arp. Jean Arp. Arte ed architettura in dialogo”; facoltà di accesso dalle ore 14.00 alle ore 18.00; visite guidate su prenotazione (“e-mail” all’indirizzo info@fondazionearp.ch).

Covid-19 in Ticino, altro “doppio zero”. Ed i reparti si svuotano

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.49) Causa Covid-19, in Ticino, zero nuovi decessi, zero nuovi contagi: era chimera un mese fa, è l’evidenza di oggi, sabato 30 maggio, sulle 24 ore ultime scorse e sino all’alba; nel complesso, 348 restano le vittime, 3’313 i contagiati “ufficiali”. Ed un’altra buona notizia, insieme con quelle rese note da fonti dello Stato maggiore cantonale di condotta e dell’Ufficio del medico cantonale, giunge dagli ospedali: due persone dimesse, per un totale di 894, quindi soli 33 soggetti si trovano ancora ricoverati, 32 in reparto, nessuno in terapia intensiva “ordinaria”, uno in terapia intensiva con intubazione. Nessuna variazione sensibile, al momento, per quanto riguarda i riscontri a livello svizzero: aggiornamento (vale sempre quanto riportano i compilatori del portale www.corona-data.ch) a due soli Cantoni – ovvero Ticino più Lucerna – su 26, 1’919 i morti, 30’773 i contagiati.

Italiano, quo vadis? / Tanto gentile e tanto onesto pare (il formaggio)…

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Ma sì, è vero: tutti noi, in un momento o nell’altro della giornata, avvertiamo il bisogno di un incoraggiamento, di una spinta, di una buona parola. Ecco, magari anche di una frase che ci aiuti a non drammatizzare qualcosa che si sia sbagliato. In nostro soccorso, dall’assortimento di casa “Lidl”, giunge ora un prodotto caseario mirabilmente descritto in italiano come “indulgente”. “Indulgente”? Nel senso che si lascia rubare senza protestare alla cassa del supermercato? Nel senso che non si lamenterà se lo togliamo dalla confezione e lo mordicchiamo lì davanti al banco? Nel senso che non avrà obiezioni se non lo paghiamo? Nel senso che è ricco di sostanza grassa ma non ce la farà notare quando saliremo sulla bilancia? E in ultimo, per curiosità: proponendosi esso quale “Formaggio svizzero alla cremo”, possiamo affermare di avere davanti a noi il primo prodotto dichiaratamente concepito nel segno della parità di genere?

Udligenswil (Kanton Luzern): Maskierter Mann überfällt mit Messer Dorfladen

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Gestern Abend hat ein Unbekannter die Volg-Filiale in Udligenswil überfallen. Verletzt wurde niemand. Die Luzerner Polizei sucht Zeugen.

Am Freitagabend, den 29. Mai, zirka 19.40 Uhr, wurde eine Verkäuferin, welche den Volg an der Dorfstrasse in Udligenswil nach Ladenschluss verlassen wollte, von einem maskierten Mann in das Geschäft zurückgedrängt. Der Mann bedrohte die Frau mit einem Messer und verlangte Bargeld. Er sprach Englisch und Deutsch. Mit dem erbeuteten Bargeld flüchtete er zu Fuss. Die Verkäuferin wurde nicht verletzt.

Beim unbekannten Täter handelt es sich um einen 18-20-jährigen, korpulenten Mann. Er ist zirka 170 bis 175 Zentimeter gross. Beim Überfall trug er kurze Stoff-Hosen, ein T-Shirt, eine Wollkappe und eine Sonnenbrille mit Goldrand.

Die Luzerner Polizei sucht Zeugen, welche zum Raubüberfall Beobachtungen gemacht haben. Hinweise bitte direkt an Tel. 041 248 81 17.

Im Tessin: Unausgewogene Wahlberichterstattung von RSI

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Die Unabhängige Beschwerdeinstanz für Radio und Fernsehen hat eine Beschwerde gegen die Berichterstattung von RSI im Hinblick auf die letzten eidgenössischen Wahlen gutgeheissen. Die Kandidierenden der kleinen Parteien für den Ständerat im Kanton Tessin wurden ungenügend berücksichtigt. Abgewiesen hat die UBI dagegen eine Beschwerde gegen einen Beitrag des Nachrichtenmagazins “10 vor 10” von Fernsehen SRF zu den Ermittlungen der Bundesanwaltschaft gegen einen ehemaligen FIFA-Generalsekretär.

Im Rahmen der heutigen Beratungen in Bern, zu welcher aufgrund des Coronavirus nur die Verfahrensbeteiligten und Medienschaffende zugelassen waren, behandelte die UBI fünf Beschwerden, die sich alle gegen Programme der SRG richteten.

RSI berichtete im Vorfeld der eidgenössischen Wahlen vom 20. Oktober 2019 in zahlreichen Radio- und Fernsehbeiträgen über Parteien und Kandidierende aus dem Kanton Tessin. Eine Vertreterin der Lega Verde rügte, die Gruppierung sei gegenüber anderen Parteien benachteiligt worden. In ihrer Beurteilung stellte die UBI fest, dass in den Beiträgen zu den Ständeratswahlen jeweils nur sechs von neun Kandidierenden präsentiert wurden. Die drei Kandidierenden von zwei kleinen Parteien wurden gar nicht erwähnt. Dies stellt eine Verletzung des Vielfaltsgebots dar, welches vor Wahlen zur Gewährleistung der Chancengleichheit besondere Anforderungen an die Ausgewogenheit stellt. Die UBI hiess die Beschwerde deshalb einstimmig gut.

Die kontroversesten Diskussionen im Rahmen der heutigen Beratungen löste eine Beschwerde gegen den “10 vor 10”-Beitrag von Fernsehen SRF vom 6. Juni 2019 zu den Ermittlungen der Bundesanwaltschaft gegen einen ehemaligen Generalsekretär des Weltfussballverbands Fifa aus. Dieser rügte den Beitrag in seiner Beschwerde als tendenziös, reisserisch, unsachlich und inhaltlich in verschiedener Hinsicht falsch. In der Beratung kam zwar zum Ausdruck, dass die Zusammenfassung des den Ermittlungen zu Grunde liegenden Sachverhalts Mängel aufweist. Im zweiten Teil erfolgte jedoch eine korrekte Darstellung der Vorwürfe der Bundesanwaltschaft gegen den ehemaligen Fifa-Generalsekretär. Dessen Sichtweise vermittelte die Redaktion am Schluss des Beitrags. Eine Mehrheit der UBI erachtete das Sachgerechtigkeitsgebot daher trotz der festgestellten Mängel als nicht verletzt. In der Abstimmung wurde die Beschwerde mit fünf zu drei Stimmen abgewiesen. 

Auch ein mehrteiliger Beitrag des Nachrichtenmagazins “10 vor 10” vom 17. Oktober 2019 über im Alter entstehende Pflegekosten bildete Gegenstand einer Beschwerde. Darin wurde moniert, die Situation von betroffenen Frauen komme nicht angemessen zum Ausdruck. Die durch Frauen erbrachte Gratispflege werde nicht erwähnt. In der Beratung wurde jedoch darauf hingewiesen, dass dieser Umstand für das Publikum erkennbar war. Zudem sei eigentliches Thema des Beitrags gewesen, dass neu auch Erben für bezogene Ergänzungsleistungen des Erblassers belangt werden können. Da die dazu vermittelten Informationen sachgerecht waren, wies die UBI die Beschwerde einstimmig ab.

Das Auslandformat “#SRFglobal” von Fernsehen SRF zeigte am 8. Oktober 2019 eine rund achtstündige Spezialausgabe mit vier Filmen zum “Aufbruch der Jugend” im Nahen Osten, Iran und Frankreich. Die dagegen erhobene Popularbeschwerde richtete sich gegen die einführende Diskussion vor dem palästinensischen Spielfilm “Omar”. Diese sei einseitig zu Lasten von Israel gewesen und wesentliche Fakten zur israelischen Mauer bzw. Schutzanlage seien unzutreffend dargestellt worden. In der Beratung wurde jedoch auf den besonderen Fokus dieser Filmnacht hingewiesen, in welcher die Rebellion von Jugendlichen Thema war. Die Sonderkorrespondentin habe zudem in differenzierter Weise die verschiedenen Ansichten zur Mauer bzw. Schutzanlage und insbesondere auch den israelischen Standpunkt dargelegt. Einstimmig kam die UBI deshalb zum Schluss, dass der Beitrag weder gegen das Sachgerechtigkeitsgebot noch gegen das Diskriminierungsverbot verstösst.

Ebenfalls einstimmig abgewiesen hat die UBI einen am 4. November 2019 im Rahmen des Gesundheitsmagazins “Puls” ausgestrahlten mehrteiligen Beitrag zur Entwicklung und zum Stand der unabhängigen Patientenberatung in der Schweiz. Die nicht präzis dargestellte Entstehungsgeschichte der ersten Patientenstelle begründete noch keine Programmrechtsverletzung.

Die UBI ist eine ausserparlamentarische Kommission des Bundes, die von der Rechtsanwältin und Kommunikationsberaterin Mascha Santschi Kallay präsidiert wird. Sie besteht aus neun nebenamtlichen Mitgliedern und einem dreiköpfigen Sekretariat. Die UBI hat auf Beschwerde hin festzustellen, ob ausgestrahlte Radio- und Fernsehsendungen schweizerischer Programmveranstalter oder Publikationen aus dem übrigen publizistischen Angebot der SRG Bestimmungen des Radio- und Fernsehrechts verletzt haben oder ob eine rechtswidrige Verweigerung des Zugangs zum Programm bzw. zu einer Publikation vorliegt. Entscheide der UBI können nach Vorliegen der schriftlichen Entscheidbegründung beim Bundesgericht angefochten werden.

Velocità sotto controllo, settimana da occhi… spalancati

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Ingresso nel mese di giugno con raffica di controlli mobili della velocità, come rendono noto fonti della Polcantonale, e particolare attenzione da dedicarsi al Luganese. Tra lunedì 1.o giugno e domenica 7 giugno, dunque, al consueto piede leggero sul gas sarà da aggiungersi un supplemento di prudenza nelle seguenti località: per il Distretto di Bellinzona, Castione, Claro, Bellinzona-centro, Monte Carasso e Giubiasco; per il Distretto di Locarno, Muralto, Gerra Gambarogno, Corcapolo, Gordola. Tegna e Tenero; per il Distretto di Lugano, Viganello, Barbengo, Lugano-centro, Pregassona, Molino Nuovo, Paradiso, Gentilino, Morcote, Vico Morcote, Pianroncate, Cademario, Loreto, Carabbia, Pazzallo, Serocca D’Agno, Gravesano e Bironico; per il Distretto di Mendrisio, Vacallo, Morbio Superiore, Balerna, Morbio Inferiore e Novazzano. Tre infine – a San Nazzaro, a Minusio ed a Curio – i controlli semistazionari previsti.

Fronte Covid-19, notizie incoraggianti. Ma a sud del Ticino…

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.10) Sempre a sguardo triplo, dal Ticino, la gestione della crisi sanitaria da pandemia covidiana: numeri interni, numeri fuori Cantone e stato dell’arte d’oltrefrontiera sono del resto i temi su cui ci si interroga nella quotidianità, vivendo il processo di transito dalla “fase due” alla “fase tre” ma constatando che analoga esigenza si imporrebbe oltre i lembi estremi di territorio, laddove invece restano e si confermano incognite di vario tenore. Notizie buone: nessun’altra vittima nelle 24 ore ieri all’alba di oggi, e la stabilità sui 348 decessi non sarà di consolazione per alcuno tra i congiunti di coloro che ci hanno lasciato, ma può incoraggiare chi ad ogni momento spera in un responso confortante per i 42 tuttora ricoverati, 41 in reparto, nessuno in terapia intensiva “ordinaria” ed uno intubato; inoltre, come indicano fonti dello Stato maggiore cantonale di condotta e dell’Ufficio del medico cantonale, soli tre i nuovi contagi, per un totale di 3’313 casi accertati. Un’altra persona, e quindi si giunge a quota 892, è nel frattempo stata dimessa dalle strutture nosocomiali.

Fronte secondo, quello svizzero: ai riscontri del portale www.corona-data.ch, su aggiornamento per 20 dei 26 Cantoni (all’appello mancano ancora Friborgo, Argovia, Ginevra, Zugo, Grigioni e Vaud), 1’919 risultano i decessi e 30’773 i contagiati. Tema terzo ed ultimo, da pieno dubbio: sulla riapertura dei confini a piena legittimità, cioè con regolare facoltà di circolazione in territorio italiano, stando alle dichiarazioni delle ultime ore sarebbe prevalente l’ipotesi di un rinvio per quanto riguarda Lombardia e Piemonte. Nulla di certo; ma, come si suol dire, l’assenza di certezze è a sua volta un problema.

Depurazione e canali, credito da oltre nove milioni di franchi

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Finanziamento in arrivo, e nell’ordine di oltre nove milioni di franchi, per opere di canalizzazione e di depurazione delle acque luride su territorio cantonale, 44 i Comuni interessati più un consorzio, un’agenzia e vari enti di promozione, messaggio in transito verso i banchi del Legislativo cantonale, interventi già approvati nel 2019 e da effettuarsi in parte “ex novo”, in parte invece quale rifacimeento di canalizzazioni risalenti al periodo compreso fra gli Anni ’50 e gli Anni ’70 del secolo scorso. I crediti: 8’531’109 franchi la quota dei citati 44 Comuni, 279’226 franchi per due lavori pertinenti al “Consorzio depurazione acque di Lugano e dintorni-Cdaled” e di un’opera di canalizzazione pertinente all’“Agenzia nuovo quartiere Cornaredo-Nqc”, 500’000 franchi a sussidio di opere di smaltimento acque in capanne alpine aperte al pubblico e la cui proprietà è di realtà – enti pubblici o associazioni – promotrici di alpinismo ed escursionismo.

I destinatari – Per quanto riguarda i Comuni, enti che dal 1974 al 2019 hanno beneficiato di specifici crediti di sussidio per 353.4 milioni di franchi (corrispondenti ad un volume di investimento per oltre 1’256 milioni di franchi), le risorse si spalmeranno su Acquarossa, Airolo, Aranno, Arbedo-Castione, Arogno, Bedano, Bedigliora, Bellinzona, Biasca, Bioggio, Blenio, Bodio, Breggia, Brissago, Cademario, Capriasca, Caslano, Castel San Pietro, Chiasso, Croglio, Dalpe, Gambarogno, Locarno, Losone, Lugano, Lumino, Maggia, Melide, Mendrisio, Mezzovico-Vira, Monteceneri, Morbio Inferiore, Morcote, Muzzano, Novazzano, Prato Leventina, Quinto, Riva San Vitale, Ronco Sopra Ascona, Sant’Antonino, Stabio, Torricella-Taverne, Vernate e Vogorno. Versante consorzi ed agenzie: 78’546 franchi al “Consorzio depurazione acque di Lugano e dintorni”, 200’680 franchi all’“Agenzia nuovo quartiere Cornaredo”.

“Sonderfall” capanne – È una “prima” assoluta, invece, quella che porta sostegno diretto (cifra indicata: mezzo milione di franchi) per il rinnovamento degli impianti di smaltimento delle acque di scarico in capanne alpine aperte al pubblico e la cui titolarità ricade sotto enti pubblici o associazioni nei cui programmi figuri la promozione dell’alpinismo e/o dell’escursionismo. Sostegno, spiegano da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, che è giustificato su due… versanti: a) garantire uno smaltimento delle acque che sia ineccepibile sul piano tecnico, trattandosi qui di zone pregiate; b) rispondere ad un’effettiva esigenza, essendo il mantenimento di questi impianti un’operazione onerosa, vuoi a causa dell’ubicazione (a mo’ di raffigurazione, non è come l’avere un “water closet” in appartamento…), vuoi perché in quota le prestazioni degli impianti di trattamento acque si abbattono anche in misura sensibile. L’apporto finanziario si sposa con altre strategie adottate negli ultimi anni, ad esempio per favorire la riduzione dei rifiuti solidi urbani e per agevolarne il conferimento in strutture al piano. In immagine, la condotta a lago tra Melide e Bissone.

Zürich: Vermisster Mann tot aufgefunden

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Der am 8. Mai 2020 als vermisst gemeldete Mann konnte am Freitagabend, 28. Mai 2020, im Kreis 8 leider nur noch tot aufgefunden werden.

Die Umstände, die zum Tod des Mannes geführt haben, sind zurzeit unklar. Sie werden durch die Staatsanwaltschaft Zürich, Detektive der Stadtpolizei Zürich und das Institut für Rechtsmedizin abgeklärt.

Es liegen bis jetzt keine Hinweise vor, die auf eine Dritteinwirkung schliessen lassen.

Colpo di stiletto / Torta di pere. Con alto tenore alcoolico?

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La concisione è importante; l’abbreviare, soprattutto in spazi stretti, è arte. Nell’incertezza fra due parole una delle quali sia da togliersi, in ogni caso, si dovrebbe sempre salvaguardare quella più facilmente comprensibile, in particolare qualora lasciando l’altra si rischi di causare confusione o dubbio. Operazione, quest’ultima, strepitosamente riuscita all’autore del cartello promozionale visto fresco fresco in una struttura della grande distribuzione organizzata nel Sopraceneri: anziché “Torta di pere”, ecco spuntare un “Torta di Williams”, che potrebbe essere una qualunque di otto città statunitensi o una signora praticante il tennis, et cetera. Ma forse è un trucco per acchiappare i bevitori: una torta inzuppata di gin “Williams”, quello dei 48 gradi ottenuti trattando 16 chili di mele per ogni litro di alcool, farebbe il botto…

Sankt Peter (Kanton Graubünden): Fiat 500 kommt von Strasse ab und überschlägt sich

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Am Donnerstagmittag ist auf der Schanfiggerstrasse in Sankt Peter (Bildquelle: Kantonspolizei Graubünden) eine Automobilistin über den Strassenrand hinausgeraten und einen Abhang hinuntergestürzt. Sie verletzte sich.

Die 25-Jährige fuhr gegen 11.45 Uhr von Chur kommend über die Schanfiggerstrasse bergwärts in Richtung Arosa. Ausgangs einer Rechtskurve bei der Örtlichkeit Cufa in Sankt Peter geriet sie rechts von der Strasse und durchschlug einen Bündnerzaun.

Das Fahrzeug überschlug sich mehrmals rund 150 Meter einen Abhang hinunter und kam in einem Bachbett zum Stillstand. Kurz darauf begann es zu brennen. Herbeigeeilte Drittpersonen konnten das Feuer mit Bachwasser löschen.

Die mit 15 Einsatzkräften ausgerückte Feuerwehr Arosa befreite die Lenkerin aus dem total beschädigten Fahrzeug.

Ein Ambulanzteam der Alpinmedic Arosa betreute die eingeklemmte Frau notfallmedizinisch. Im Anschluss wurde sie mit mittelschweren Verletzungen durch die Rega ins Kantonsspital Graubünden nach Chur überführt.
Während der Bergungsarbeiten musste die Schanfiggerstrasse für rund drei Stunden gesperrt werden. Die Kantonspolizei Graubünden klärt den genauen Unfallhergang ab.

Borse: a Zurigo illusione stroncata, New York resta ambigua

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.46) Atto finale della settimana borsistica con segno negativo sulla piazza di Zurigo, laddove lo “Swiss market index”, dopo valido recupero dai minimi di seduta e superamento della linea in ascesa ad inizio pomeriggio, si è poi infilato in una china pericolosa arrestandosi a 9’831.49 punti con perdita pari allo 0.95 per cento ed in presenza di listino primario largamente sotto cifra rossa. Causa primaria della flessione, a rigore di valutazioni generali, è il riacutizzarsi delle tensioni politiche su Hong Kong, dove al pugno di Pechino (minori libertà ai residenti nell’ex-colonia britannica) si contrappongono sia la piazza sia Donald Trump presidente degli Stati Uniti. Penalizzati e penalizzanti, in particolare, “Swiss Re Ag” (meno 3.10) e “Credit Suisse group Ag” (meno 3.96); marcatamente sopra la linea “Swisscom Ag” e “Lonza group Ag” (più 1.42 e più 1.38 per cento rispettivamente); in difesa “Nestlé Sa” e “Givaudan Sa” (più 0.99 e più 0.50). Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 1.65; Ftse-Mib a Milano, meno 0.84; Ftse-100 a Londra, meno 2.29; Cac-40 a Parigi, meno 1.59; Ibex-35 a Madrid, meno 1.77. New York a prevalente segno negativo; unica eccezione dal Nasdaq (più 0.12). Franco svizzero in deprezzamento a 106.6 centesimi per singola unità di euro.

Funivia Verdasio-Rasa, a Francesco Buzzi il concorso di architettura

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Va al progetto denominato “Umbrèla”, autore Francesco Buzzi in Locarno, il primo premio del concorso di architettura lanciato per la proglettazione delle stazioni alla funivia Verdasio-Rasa in territorio di Centovalli. L’esito della sfida, cui erano stati invitati sei studi di architettura del Locarnese secondo iniziativa assunta dall’autorità politica comunale, è stato reso noto stamane, sulla scorta dell’ultimo incontro – appena l’altr’ieri, ovvero mercoledì 27 maggio – tra i membri della giuria. Secondo premio al progetto “Paesaggi” (Nicola Baserga e Christian Mozzetti in Muralto); deciso inoltre l’acquisto del progetto “Un edificio comincia sempre dalle fondamenta” (“Homa architetti”, Dario Martinelli e Michel Roncelli in Muralto). Della giuria, presieduta da Ottavio Guerra sindaco di Centovalli, facevano parte Ewan Freddi (municipale), Michele Arnaboldi (architetto, membro), Paolo Canevascini (architetto, membro), Francesca Pedrina (architetta, membro), Bruno Buzzini (architetto, supplente) e Gustavo Groisman (architetto, supplente); il coordinamento della procedura di concorso è stato svolto dall’architetto Fabio Giacomazzi con il supporto dell’ingegner Reto Canale, capoprogetto per il rinnovo delle funivie situate sul territorio di Centovalli, e di Daniele Graber, consulente giuridico.

Nel progetto “Umbrèla”, per ciascuna delle due stazioni sono previsti una pensilina per la copertura degli impianti elettromeccanici e vari spazi di servizio contenuti in una cabina di vetro. Al fine di “garantire la giusta coerenza con l’estetica e con la funzionalità delle diverse stazioni, delle cabine e dei piloni”, i membri della giuria hanno raccomandato un’estensione del mandato dell’autore del progetto vincitore anche alla progettazione degli interventi alle stazioni di Intragna e di Costa, oltre che della fermata intermedia di Pila, e qui in collaborazione con lo specialista incaricato del “design” di tali elementi. Ma non basta: auspicato anche un coinvolgimento nella gestione della fase progettuale per gli interventi di “sistemazione delle aree in prossimità della stazione ferroviaria di Verdasio e delle connessioni fra i diversi impianti di trasporto che qui convergono”.

Resta un ultimo capitolo, e peccato che qui pieno compimento non si abbia: a causa delle restrizioni imposte (e tuttora in vigore) causa epidemia covidiana, l’esposizione pubblica avrà luogo non in spazi fisici ma solo sul sito InterNet del Comune di Centovalli (www.centovalli.swiss): mercoledì 10 giugno, previo “allestimento” organizzato in filiera (programma del concorso, rapporto della giuria, tavole ed elaborati dei concorrenti con foto dei modelli).

Mendrisio, al futuro ex-“Centro temporaneo” le scorte sanitarie

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Si esaurirà, nel mese di agosto, il compito di cui essa è storicamente investita, quasi 15’000 gli ospiti dal 2016 ad oggi, e per quelli di domani sarà a disposizione un complesso della Protezione civile in Stabio; non per questo, tuttavia, la struttura sarà smantellata o abbandonata. Con decorrenza da ottobre 2020, e parliamo dunque di cinque mesi da oggi, l’odierno “Centro unico temporaneo” per quanti si trovino sotto riammissione semplificata sarà utilizzato quale deposito del materiale sanitario di protezione; a renderlo noto i vertici dello Stato maggiore cantonale di condotta, sulla scorta dell’esito di un dialogo intessuto con autorità comunali di Mendrisio – nel cui territorio (quartiere Rancate) il complesso si trova – e con il proprietario dell’unità immobiliare, sarà dunque ddisponibile un “luogo pratico e sicuro”. Per quale motivo? A domanda giunge risposta immediata: “Sin da prima dell’inizio della crisi (riferimento al Covid-19, ndr) il Canton Ticino disponeva di tutto il materiale di protezione raccomandato dalla Confederazione, ma le scorte erano dislocate in diversi depositi, inadatti a garantire una certa praticità in una situazione mutevole” qual è quella della pandemia.

Le riserve, secondo fonte ufficiale, sono state via via ridefinite e rigenerate dopo la prima fase di diffusione della pandemia che aveva comportato un massiccio ricorso a quanto era disponibile; quale fulcro per la gestione dei materiali è stato provvisoriamente scelto il “Centro cantonale di istruzione” della Protezione civile in Monteceneri frazione Rivera, ma l’edificio in Mendrisio quartiere Rancate godrebbe – così fonti del citato Stato maggiore cantonale di condotta – di “una pianificazione più razionale, in prospettiva di un’eventuale seconda ondata di contagi”. Lavori di sistemazione avranno luogo nel corso del mese di settembre; operatività fissata sino a fine dicembre 2021.

Warenrückruf Coop: Hansaplast ruft verschiedene Pflaster zurück

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Hansaplast ruft verschiedene Pflaster zurück. Es besteht das potenzielle Risiko einer mikrobiellen Verunreinigung. Es wird empfohlen, das Produkt nicht zu verwenden. Auch Coop ist bei einem Produkt betroffen.

Hansaplast ruft verschiedene Pflaster zurück. Es besteht das potenzielle Risiko einer mikrobiellen Verunreinigung. Es wird empfohlen, das Produkt nicht zu verwenden. Auch Coop ist bei einem Produkt betroffen.

Betroffen bei Coop ist das Produkt: Hansaplast Sensitive 1 m x 6 cm:

Nur folgende Chargennummern sind betroffen: 01624324, 01714443, 01714448 Die Chargennummer befindet sich auf dem Boden der Verpackung.

Der Artikel ist bereits für den Verkauf gesperrt – der Verkaufspreis wird zurückerstattet

Erhältlich war der Artikel seit 19. Mai für CHF 3.95 in den Coop-Supermärkten und bei Coop City. Der Verkauf wurde sofort eingestellt. Für die Rückerstattung können sich die Kundinnen und Kunden direkt an die Hansaplast-Hotline wenden unter der Telefonnummer 0800 49 40 19 11 oder gekaufte Ware in die Verkaufsstellen zurückbringen.

Colpo di stiletto / Addio, “Arbre magique”: dov’eri tu va la mascherina

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Ha colpito là dove millanta oggetti ed ammennicoli nemmeno erano riusciti ad arrivare. Ed eccola, a bordo dell’auto, in posizione preminente appena dietro il parabrezza: chiamasi mascherina protettiva, nel caso di specie per il conducente del veicolo e non per lo specchietto retrovisore, benché a ridosso di quest’ultimo essa trovisi. Doppio effetto, dall’immagine colta su posteggio in quel di Gordola: l’uno, inquietante, parendo quella protuberanza un occhio ch’esca dall’orbita per indagar sul mondo; l’altro, sorprendente, perché da un pezzo non si trovava l’occasione buona per eliminare quel residuo cartonato ormai asciutto di “Arbre magique”, penzolante e pencolante e ciondolante…

Arni (Kanton Bern): Mann tödlich verunglückt

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Am Donnerstagvormittag ist es in Arni zu einem tödlichen Arbeitsunfall gekommen. Ein Mann wurde unter einem landwirtschaftlichen Transporter eingeklemmt, als sich dieser überschlug. Die Kantonspolizei Bern hat Ermittlungen zum Unfall aufgenommen.

Am Donnerstag 28. Mai 2020, kurz nach 9.50 Uhr, ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung ein, dass sich in Arni ein Arbeitsunfall ereignet hatte. Umgehend rückten mehrere Einsatzkräfte an den Unfallort aus.

Gemäss aktuellen Kenntnissen war der Mann dabei, mit einem Transporter landwirtschaftliche Arbeiten zu verrichten. In der Folge kippte das Fahrzeug im abschüssigen Gelände und überschlug sich, ehe es auf dem Dach liegend zum Stillstand kam. Der Mann wurde dabei unter dem landwirtschaftlichen Transporter eingeklemmt.

Trotz sofortiger Rettungsmassnahmen durch eine Ersthelferin konnte durch den Notarzt der Rega nur noch der Tod des verunfallten Mannes festgestellt werden. Es handelt sich um einen 65-jährigen Schweizer aus dem Kanton Bern.

Wegen Brandgefahr: Migros ruft Grill-Druckgasregler zurück

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In Zusammenarbeit mit dem Schweizerischen Verein für Schweisstechnik (SVS) ruft Migros den CFH Grill-Druckgasregler 50mbar zurück. Es gibt eine Brandgefahr. Die betroffenen Druckregler werden kostenlos ausgetauscht.
Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus? Fälschlicherweise wurden deutsche Modelle ausgeliefert, die mit schweizerischen Gasflaschen nicht kompatibel sind. Die betroffenen Grill-Druckgasregler können nicht dicht an die Gasflaschen angeschlossen werden, so dass es zu einem Gasaustritt kommt. Dies ist mit einer Brandgefahr verbunden.Welche Produkte sind betroffen?Vom Rückruf betroffen ist folgendes Produkt:

Name: CFH Druckregler 50mbar
Artikelnummer: 6117.065
Verkaufsdatum: Ab 2. März 2020
Verkaufspreis: Fr. 10.95
Verkaufsort: Do it + Garden Migros (stationär und online)
Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Kunden, die nach dem 2. März 2020 bei Do it + Garden einen Druckgasregler gekauft haben, sind gebeten, zu prüfen, ob ihr Artikel der deutschen oder der Schweizer Norm entspricht (vgl. beiliegendes Dokument zur Unterscheidung der deutschen und schweizerischen Druckregler).

Deutsche, nicht konforme Druckregler dürfen nicht mehr verwendet werden, es besteht Brandgefahr.

Betroffene Kunden können die Druckregler kostenlos in der nächsten Filiale umtauschen.

Bundesrätin Karin Keller-Sutter auf Arbeitsbesuch in Wien

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Die Vorsteherin des Eidgenössischen Justiz- und Polizeidepartements (EJPD), Karin Keller-Sutter, hat am Donnerstag den österreichischen Bundesminister für Inneres, Karl Nehammer, in Wien zu einem Arbeitsgespräch getroffen. Im Zentrum des Gesprächs standen die schrittweisen Lockerungen der Einreisebestimmungen sowie die geplante Aufhebung sämtlicher Reisebeschränkungen zwischen der Schweiz und Österreich Mitte Juni. Beide bestätigten dabei das gemeinsame Ziel einer baldigen Rückkehr zur Normalität. Weitere Themen waren die anstehende Reform der europäischen Migrationspolitik und der Schutz der Schengen-Aussengrenzen.

Um die Ausbreitung der Corona-Pandemie einzudämmen, haben die Schengen-Staaten im Bereich des Grenzverkehrs verschiedene Massnahmen ergriffen. Diese Massnahmen werden nun Schritt für Schritt gelockert. Die zuständigen Ministerien der Schweiz, Österreich und Deutschland hatten bereits Anfang Mai vereinbart, untereinander sämtliche Reisebeschränkungen nach dem 15. Juni 2020 aufzuheben, sofern die pandemische Entwicklung dies zulässt. Anlässlich ihres Arbeitsbesuchs in Wien informierte Bundesrätin Keller-Sutter den österreichischen Innenminister, Karl Nehammer, dass die Schweiz diesen Schritt wie angekündigt veranlassen wird. Die Schweiz und Österreich sind sich darin einig, dass bei der Lockerung der Einreisebestimmungen ein koordiniertes Vorgehen wichtig ist. Bundesrätin Keller-Sutter hat sich auf ihrer ersten Auslandreise seit der Corona-Krise bei Österreich für die gute Zusammenarbeit bedankt.

Bereits auf den 16. Mai hatten die Schweiz, Österreich und Deutschland die Möglichkeiten zur Einreise für familiäre Zwecke wechselseitig klargestellt, z.B. für unverheiratete Personen, die in einer grenzüberschreitenden Beziehung leben. Am 8. Juni folgt in der Schweiz der nächste grosse Schritt; insbesondere werden ab dann alle Gesuche um eine Aufenthalts- oder Grenzgängerbewilligung von Erwerbstätigen aus einem EU-/EFTA-Staat wieder wie üblich bearbeitet.

Austausch über die europäische Migrationspolitik

Weiteres Thema des Austausches war die europäische Migrationspolitik. Die EJPD-Vorsteherin und Bundesminister Nehammer betonten dabei, dass die beiden eine nachhaltige Reform des europäischen Asyl-und Migrationssystems unterstützen. Es brauche ein krisenfestes Asyl- und Migrationssystem, sowie einen wirksameren Schutz der Schengen-Aussengrenzen, Schleppereibekämpfung und Hilfe vor Ort in Drittstaaten.

Aesch (Kanton Basel-Landschaft): Spaziergängerin von unbekanntem Hund attackiert

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Vorgestern, kurz nach 7.00 Uhr, wurde in Aesch (Kanton Basel-Landschaft) eine Spaziergängerin von einem bislang unbekannten Hund attackiert und verletzt.

Gemäss den bisherigen Erkenntnissen der Polizei Basel-Landschaft war die 52-jährige Spaziergängerin auf dem «Anton von Blarerweg» unterwegs, als ihr Hund von einem unbekannten Hund angegriffen wurde. Als die Frau versuchte ihren Hund vor dem Angriff zu schützen, biss ihr der unbekannte Hund unvermittelt ins Bein. Dabei wurde die Spaziergängerin erheblich am Bein verletzt.

Beim unbekannten Hund, welcher beim Vorfall ebenfalls an der Leine war, dürfte es sich um einen deutschen Schäferhund (schwarzes Fell mit braunen Flecken) handeln. Die Halterin des unbekannten Hundes entfernte sich, ohne sich um das verletzte Opfer zu kümmern.

Dichiarazioni d’imposta, i termini di invio restano così com’erano

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Nel mezzo del periodo covidiano più tempestoso, tutto venne sospeso con proroghe al tempo definite funzionali alla bisogna: non si sapeva cioè quando la pandemia avrebbe smesso di infuriare, qualche data (in proroga) venne messa sul tappeto ma con licenza di altri spostamenti più in là, nel caso vi fosse stato bisogno di estendere le restrizioni di carattere igienico-sanitario. Ora un punto fermo, che è poi ripresa delle ultime indicazioni pervenute, sui termini per l’inoltro delle dichiarazioni di imposta 2019 (e delle precedenti): a farlo sono i vertici della Divisione contribuzioni in seno al Dipartimento cantonale finanze-economia, indicando costoro che: a) persone fisiche, data 30 giugno per il periodo 2019 e per i periodi precedenti; b) persone giuridiche, data 30 settembre per il periodo 2019 e per i periodi precedenti; c) resta possibile la trasmissione della dichiarazione d’imposta in un qualunque momento (foss’anche posdomani) precedente le scadenze indicate. Aspetto importante, e magari sfuggito: i termini per reclamo e ricorso, già sospesi per cinque settimane a decorrere da venerdì 20 marzo, sono stati regolarmente riattivati. In ultimo, una raccomandazione ed un suggerimento: far uso del sistema elettronico “eTax”, scaricabile dal portale InterNet dell’Amministrazione cantonale, sia perché in tal modo la compilazione dei moduli risulta più semplice, sia per ragioni di ecologia.

Hockey Sl / Ai Rockets due giocatori (e soldini) dal Losanna

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Dopo i malumori societari (novità su quel fronte, signori? Tutti amici come prima?), ma anche dopo aver pescato dal mazzo una ormai quasi insperata salvezza per effetto della sospensione del torneo 2019-2020, dalle ghiacciaie dei BiascaTicino Rockets giungono primi e flebili segni di vita in vista della stagione hockeystica prossima ventura, sempre in àmbito di cadetteria elvetica, obiettivo naturale il far meglio dell’ultimo posto che è poi quanto raccolto in ciascuno dei quattro campionati a questo livello, e dunque dal 2016-2017 in poi. Detto della sede di gioco per le partite casalinghe (sempre a Biasca, rischio di assembramento non sussiste anche se i numeri della tifoseria dovessero raddoppiarsi o triplicarsi), confermato il vincolo da “partner team” con il Losanna dal quale giungeranno due giocatori, analogamente a quanto avvenuto nella passata stagione (in quel caso furono schierati lo svizzero-britannico Lee Roberts, 22 anni, attaccante, sei goal e tre assist in 27 partite, e lo svizzero Guillaume Anex, 20 anni, difensore, un assist in 35 incontri); in più, promesso un contributo finanziario dall’entità al momento non precisabile. Sullo zoccolo degli “indigeni” Rockets si innesteranno poi elementi in arrivo da AmbrìPiotta, Lugano, Davos e GdT Bellinzona. Situazione quadri dirigenti: Athos Tami nuovo membro del Consiglio di amministrazione, Massimo Frigerio nuovo vicepresidente.

Tre identità per un progetto, entra nel vivo “Lago mio” 2020

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Sabato 24 ottobre vedranno l’esito del loro sforzo creativo tramutarsi in esposizione; ma prima, tra agosto e settembre, avranno avuto modo di conoscere luoghi e territori e di maturare esperienze. Si apre infatti la scena artistica di Lugano per Johanna Bruckner (Vienna), Till Langschied (Francoforte sul Meno) e Diana Lelonek (Varsavia), operatori culturali selezionati tra molte e valide candidature per partecipare alla terza edizione di “Lago mio”, una fra le proposte di punta dell’“Associazione Turba” presieduta da Carlotta Zarattini. Johanna Bruckner e Till Langschied, che vivono in Svizzera, potranno giungere sulle rive del Ceresio già sabato 1.o agosto e qui fermarsi sino a mercoledì 30 settembre; Diana Lelonek, per le note restrizioni agli spostamenti in forza del Covid-19, opererà dal suo appartamento a Varsavia. La scelta dei tre nomi, che si aggiungono a quelli di Johannes Willi (2018) e di chika Anadu, Zayne Armstrong e Tobias Madison (2019), è stata effettuata da Benedikt Wyss, Elise Lammer e Claudio Vogt, membri della giuria; gli artisti godranno di alloggio, copertura dei costi di viaggio, “budget” per esigenze “in loco” e sostegno supplementare in sede di produzione per la mostra finale. In immagine, i tre artisti selezionati.

Borse: Zurigo si illumina, l’Europa prova a correre, Wall Street sottotono

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.25) In reazione alla seduta acefala di ieri – di fatto, risultando la piazza borsistica elvetica in solitaria controtendenza negativa rispetto al resto dell’Europa – l’odierna seduta di contrattazioni a Zurigo, come attesta uno “Swiss market index” rianimatosi sino a 9’966.05 punti ed al saldo su quota 9’926.03, ovvero con progresso pari al 2.16 per cento. “Alcon incorporated” capofila (più 4.16 per cento); in slancio anche gli altri farmaceutici; “Swiss life holding Ag” (meno 1.09) in coda. Così nelle altre sedi di riferimento: Dax-30 a Francoforte, più 1.06 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.46; Ftse-100 a Londra, più 1.21; Cac-40 a Parigi, più 1.76; Ibex-35 a Madrid, più 0.69. Contraddittorio l’andamento a New York, con flessioni contenute fra lo 0.21 e lo 0.58 per cento sugli indici di riferimento. Impennata dell’euro, ora scambiato a 106.8 centesimi di franco.

Gallarate (Varese): ubriaco alla guida, fermato dopo inseguimento

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Non che avesse precedenti, non che avesse carichi pendenti, o quantomeno ciò non risulta agli atti; ma, a parte l’eccesso di velocità – di cui era conscio – nell’entrare in pieno centro cittadino, sapeva di aver bevuto troppo; al che, avendo avvistato o intravisto una pattuglia delle Polizia di Stato in stato di “sosta operativa”, di meglio non ha trovato che il dileguarsi con inversione di marcia e folle corsa in uscita dal reticolo stretto di strade, contando sulle tenebre e sulla potenza del motore. Non ebbe tuttavia fortuna, la notte tra l’altr’ieri e ieri, il 55enne che si trovava al volante di una “Mercedes Slk” transitante nel cuore di Gallarate (Varese): l’uomo, che risulta residente nella vicina Samarate, venne fermato dopo lungo inseguimento di due pattuglie a partire da piazza Risorgimento, indi lungo via Posporta (la strada da cui il mezzo era giunto) ed infine sino a viale Lombardia, a ridosso della struttura dell’ex-centro commerciale “Il fare”. Intorno alle ore 3.00 la fine dell’avventura, il riscontro del grave stato di alterazione da alcool (circa tre volte il consentito) grazie ad un etilometro fatto giungere sul posto, la sanzione amministrativa per il ripetuto ed aggravato eccesso di velocità, il ritiro della patente a causa delle condizioni psicofisiche inidonee e, come ultimo regalo, la denuncia per guida in stato di ebbrezza.

Covid-19 in Ticino, linea piatta sui decessi. 3’310 i casi conclamati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.10) Nessun altro decesso (348 in totale quelli registrati) e due soli contagi in più (3’310 i casi di positività agli archivi) secondo le statistiche pandemiche da Covid-19 nelle ultime 24 ore sino all’alba di oggi. La conferma da fonti dell’Ufficio del medico cantonale e dello Stato maggiore cantonale di condotta. Ancora 43 i ricoverati: tra di loro, un intubato, un soggetto in terapia intensiva “ordinaria” e 41 persone in reparto; 891 in tutto (due nelle ultime 24 ore) i dimessi da strutture nosocomiali. A livello federale, su valutazione di cifre giunte da 19 dei 26 Cantoni (mancano gli aggiornamenti da Appenzello interno, Friborgo, Grigioni, Lucerna, Vaud, Neuchâtel e Giura), 1’919 le vittime, 30’758 i contagiati.

Filo di nota / Si erano “fidati”. Ed ora se la prendono con il Ticino

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Suona incredibile lo stupore spuntato fresco fresco in parte dell’editoria quotidiana tricolore – con punte di vistosa (a tratti, sguaiata) irritazione in varie testate sul confine – alla notizia della “non riapertura” delle frontiere da parte elvetica sulla data di mercoledì 3 giugno. Incredibile per due ordini di ragioni: primo, tale automatismo (“Apriamo noi, quindi dovete aprire anche voi”, detta in sintesi) era stato partorito da Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri, e sin dal primo momento era giunto il “Non risulta” sia da Berna sia da Bellinzona; secondo, a montar panna è quella stessa stampa che nell’immediatezza dell’annuncio unilaterale si era adagiata – a tratti con toni encomiastici, e qui a bottega si era fatta osservare la curiosa adesione – sulla tesi di un singolo esponente politico assai abile nel promuoversi e nel rivendicare meriti. Che, come si suol dire, erano meriti insussistenti, tanto che il parlamentare medesimo aveva successivamente fatto una mezza marcia indietro sostenendo, in buona pratica, d’esser stato frainteso o non completamente compreso. Buon che di tale mutar d’accento e di pensiero non tutti si siano accorti, sicché le parole restano scolpite. E sì, teniamo via una copia del “file”: non sia mai che “ex post” intervenga la manina ripulitrice del misdetto…

Agno, riapertura a scaglioni. Contingentamento per il parco “a lago”

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Sarà un “via libera” senza che esso corrisponda al “Liberi tutti”, sul territorio comunale di Agno, quello delle strutture a fruizione pubblica. Alle brevi: presumibilmente già da oggi, giovedì 28 maggio, le prime aperture dei parchi giochi, via via che saranno state verificate le condizioni di piena agibilità da parte dei visitatori; da questo provvedimento rimane escluso tuttavia il parco giochi al parco comunale; da sabato 30 maggio, invece, sicura riapertura per tutte le struttture compreso il parco comunale. L’accesso al parco comunale “a lago” sarà tuttavia contingentato, con limitazione ad un numero fisso (da stabilirsi a cura delle autorità) di presenti. Rimane infine chiusa la struttura sportiva (campo per il calcio e pista per l’hockey “inline”) in frazione Cassina d’Agno.

Scuole post-obbligatorie, si riapre. Ma è quasi un “pro forma”

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Semplice conferma per lunedì 8 giugno, sulla scorta dell’odierna modifica della seconda ordinanza Covid-19 in seno al Consiglio federale e d’intesa con il medico cantonale, quale data di riapertura degli istituti scolastici post-obbligatori sia pubblici sia privati. Stante tuttavia la quasi immediata chiusura (venerdì 19 giugno) dell’anno scolastico, la riattivazione sia per le medie superiori sia per le professionali pubbliche avrà luogo in forma parziale, ovvero: a) sino all’ultimo giorno, insegnamento a distanza; b) nel periodo intercorrente, vale a dire fra lunedì 8 e venerdì 19 giugno, è da prevedersi “almeno un incontro in sede, per ogni classe, con il docente di classe e con altri docenti per una prima valutazione sull’insegnamento a distanza”, oltre che “per la pianificazione estiva e per la ripresa delle lezioni a settembre”; c) la durata di tale incontro sarà da definirsi “in base al flusso degli allievi che frequentano l’istituto scolastico”; d) gli incontri avranno luogo o in aula, o in aula magna, o in palestra, o all’aperto, secondo le modalità previste dalle direzioni dei singoli istituti e nel rispetto dei piani di protezione della salute.

Ancora, i direttori di istituto possono prevedere deroghe per aumentare (o, in via eccezionale, per ridurre) i momenti di presenza in sede, in particolare “laddove fossero già previsti incontri formativi in aula o procedure di qualificazione”. Gli allievi degli istituti saranno informati già entro mercoledì 3 giugno, a cura dei direttori di istituto, circa le disposizioni da attuarsi fra lunedì 8 e venerdì 19 giugno, ed infine “sulle indicazioni inerenti all’igiene ed alla protezione personale” (quesito: che altro vi sarebbe da sapersi e da scoprirsi?) e sulle date stabilite per i momenti di presenza a scuola. Momenti, tra l’altro, dei quali nel testo della nota-stampa non è nemmeno indicata l’obbligatorietà…

“Istituto assicurazioni sociali”, Michele Salvini alla vicedirezione

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Michele Salvini, economista, da oltre 20 anni alla direzione dell’“Organizzazione sociopsichiatrica cantonale”, annunciato oggi di ritorno – con la qualifica di vicedirettore, decorrenza da settembre – all’“Istituto assicurazioni sociali-Ias”, ente in seno al quale, negli Anni ’90, aveva diretto per un lustro l’Ufficio assicurazione invalidità. Nel “curriculum” del neonominato, e che si appresta a subentrare a Maurizio Pelli in accesso al pensionamento dopo oltre un quarto di secolo, anche esperienze in ruoli apicali a Berna. Quale vicedirettore, Michele Salvini si occuperà in particolare della direzione amministrativa e dei servizi centrali a supporto dei servizi dell’istituto.

Lugano, la “Galleria Allegra Ravizza” punta su piazza Cioccaro

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Dal cuore della “City” al… cuore della “City”. Trasferimento in vista, ma sempre nella fascia della Lugano che produce cultura, per la “Galleria Allegra Ravizza”, prossima a lasciare – dopo sette anni – gli ambienti di via Nassa 3a per approdare in piazza Cioccaro al civico 7, primo piano, lato “Cabrenna”. Appositamente rielaborati, modellati ed in fase di allestimento gli spazi per i quali è annunciata una mostra speciale quale evento per l’inaugurazione. Invariata la linea operativa, con attenzione focalizzata sulla ricerca artistica degli Anni ’60 e ’70.

“Touring club svizzero” sezione Ticino, Fabio Stampanoni al… volante

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Nessuna sorpresa dall’assemblea (in forma scritta, per le note restrizioni di carattere igienico-sanitario) del “Touring club svizzero” sezione Ticino: nuovo presidente per il triennio, come da primaria designazione, è Fabio Stampanoni, in subentro a Carlo Vitalini che, dopo 11 anni al vertice, non si era ripresentato causa raggiunti limiti statutari. 168, tra delegati e membri del Comitato direttivo, i partecipanti all’esame dei punti posti all’ordine del giorno; larghissimo il consenso sul nome del nuovo presidente, noto quale professionista in àmbito fiduciario e tributario, operativo in seno al Tcs dal 2004 quale delegato per il gruppo del Luganese, indi (2012) membro di Comitato direttivo dello stesso gruppo e vicepresidente, infine (2017) presidente di gruppo. In rinnovamento anche il Comitato direttivo: Patrick Passalia (presidente gruppo di Ascona), Franco Rezzonico (presidente gruppo di Bellinzona), Sarah Stadler (presidente gruppo di Balerna), ed inoltre i membri Andrea Bernardazzi (Collina d’Oro frazione Agra), Simone Boldini (Lugano quartiere Cadro), Stefano Rezzonico (Cureglia), Claudio Salathé (Lugano), Filippo Tadini (Locarno), Gianfranco Zazio (Mendrisio quartiere Arzo) e Daniele Zanzi (Faido). In immagine, Fabio Stampanoni.

Niederbipp (Kanton Bern): Tote Frau aufgefunden

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In Niederbipp (Kanton Bern) ist am frühen Montagmorgen eine leblose Fau aufgefunden worden.

Am Montag, 25. Mai 2020, kurz nach 6.10 Uhr, wurde der Kantonspolizei Bern gemeldet, dass in Niederbipp im Bereich des Hinterlehnwegs eine leblose Frau gefunden worden sei. Die umgehend ausgerückten Rettungskräfte, darunter ein Ambulanzteam und eine Notfallärztin, konnten vor Ort nur noch den Tod der Frau feststellen. In einiger Entfernung konnte ein Auto im Wiesland festgestellt werden, mit dem die aufgefundene Frau mutmasslich zuvor unterwegs gewesen war.

Die Verstorbene wurde zur Klärung der Todesursache ins Institut für Rechtsmedizin der Universität Bern gebracht. Die Untersuchungen ergaben, dass die Frau an den Folgen von Verletzungen verstorben war. Sowohl die gerichtsmedizinischen als auch die bisherigen polizeilichen Abklärungen ergaben keine Hinweise auf eine Dritteinwirkung. Ein Unfallgeschehen steht demnach im Vordergrund der Ermittlungen. Bei der verstorbenen Frau handelt es sich um eine 77-jährige Schweizerin aus dem Kanton Bern.

Unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Emmental-Oberaargau sind weitere Ermittlungen im Gang, um den genauen Hergang zu klären. Im Zentrum steht dabei insbesondere, inwiefern dem Fahrzeug eine Rolle im Rahmen des Geschehens zukommt.

Italiano, quo vadis? / Mmhhh, qui si sfiora la pubblicità ingannevole…

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Oltre a quello del senso, ai traduttori in àmbito commerciale sfugge non di rado il problema delle concordanze e, per meglio dire, del punto in cui far “cadere” le concordanze: in immagine da cartello di nota catena distributiva, per evidenza di dimensione dei caratteri, a risultare “cotta” è infatti la mozzarella e non la pizza, cioè il prodotto che in realtà è precotto in forno “di” (non “a”) pietra. Ma qui la svista e l’ignoranza causano un guaio doppio: chi si limiti a leggere “Pizza alla mozzarella cotta” potrebbe avere l’impressione di trovarsi davanti una base in pasta su cui siano effettivamente state poste varie fette di “mozzarella cotta”, specialità trattabile o per frittura in olio extravergine di oliva o per trattamento al “grill” previa impanatura con farina di ceci, uovo, sale ed operazione di raffreddamento in frigo. Non si direbbe il caso, vero?

Coronavirus: Bundesrat beschliesst weitgehende Lockerungen per 6. Juni

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Ab dem 6. Juni 2020 werden die Massnahmen zur Bekämpfung des neuen Coronavirus weitgehend gelockert. Dies hat der Bundesrat aufgrund der positiven epidemiologischen Entwicklung an seiner Sitzung vom 27. Mai 2020 beschlossen. Alle Veranstaltungen mit bis zu 300 Personen können wieder durchgeführt werden und neu sind spontane Versammlungen von maximal 30 Personen erlaubt. Alle Freizeitbetriebe und touristischen Angebote können wieder öffnen. Der Bundesrat hat zudem entschieden, die ausserordentliche Lage gemäss Epidemiengesetz auf den 19. Juni 2020 zu beenden.

Der Bundesrat hat per 27. April und 11. Mai 2020 Lockerungen der Massnahmen zum Schutz der Bevölkerung vor COVID-19 beschlossen. Diese beiden Lockerungsschritte hatten keinen Anstieg der epidemiologischen Indikatoren zur Folge. Die Zahl der Neuinfektionen ist seit ein paar Wochen auf tiefem Niveau stabil, ebenso die Zahl der Hospitalisationen und der Todesfälle.

Die Nachverfolgung enger Kontakte muss sichergestellt sein
Der Bundesrat lockert deshalb die verbliebenen Einschränkungen per 6. Juni 2020 weitgehend. Bedingung ist, dass für alle Einrichtungen und Veranstaltungen Schutzkonzepte vorhanden sind. Die Hygiene- und Abstandsregeln müssen weiterhin eingehalten werden. Können die Distanzregeln nicht eingehalten werden, muss die Nachverfolgung enger Personenkontakte (Contact Tracing) sichergestellt sein, etwa mit Präsenzlisten.

Versammlungsverbot: 30 statt 5 Personen
Das Versammlungsverbot im öffentlichen Raum, namentlich auf öffentlichen Plätzen, auf Spazierwegen und in Parkanlagen wird gelockert: Die Obergrenze wird per 30. Mai 2020 von bisher fünf auf 30 Personen erhöht.

Unterschriftensammlungen im öffentlichen Raum sind mit entsprechendem Schutzkonzept ab dem 1. Juni wieder zulässig. Den Initiativ- und Referendumskomitees steht ein Standard-Schutzkonzept zur Verfügung. Bis Ende Mai gilt noch der Fristenstillstand bei eidgenössischen Volksbegehren.

Veranstaltungen mit bis zu 300 Personen erlaubt
Ab dem 6. Juni sind private und öffentliche Veranstaltungen mit bis zu 300 Personen erlaubt. Dazu gehören etwa Familienanlässe, Messen, Konzerte, Theatervorstellungen oder Filmvorführungen, aber auch politische und zivilgesellschaftliche Kundgebungen.

Der Bundesrat wird am 24. Juni 2020 über das weitere Vorgehen bei Veranstaltungen mit bis zu 1000 Personen und weitere Lockerungen beschliessen. Grossveranstaltungen mit mehr als 1000 Personen bleiben bis am 31. August 2020 untersagt.

Sportveranstaltungen wieder möglich
Für Sportveranstaltungen gelten dieselben Regeln wie für alle anderen Veranstaltungen. Wettkämpfe in Sportarten mit ständigem, engem Körperkontakt, wie Schwingen, Judo, Boxen oder Paartanz sind voraussichtlich bis am 6. Juli 2020 untersagt. Der Trainingsbetrieb ist für alle Sportarten ab dem 6. Juni ohne Einschränkung der Gruppengrösse wieder erlaubt. Dies gilt auch für Sportaktivitäten, in denen es zu engem Körperkontakt kommt. In diesen Sportarten müssen die Trainings aber in beständigen Teams stattfinden und Präsenzlisten geführt werden.

Ferienlager für Kinder und Jugendliche möglich
Im Sommer finden zahlreiche Lager mit Kindern und Jugendlichen statt. Viele Gemeinden organisieren zudem während den Ferien Tagesstrukturen. Diese Angebote sind ab dem 6. Juni mit den entsprechenden Schutzkonzepten möglich. Kinder und Jugendliche sollen die Tage möglichst in gleichbleibenden Gruppen verbringen. Für Lager gilt eine Obergrenze von 300 Teilnehmenden, zudem müssen Präsenzlisten geführt werden.

Bergbahnen, Campings, Zoos und Schwimmbäder wieder offen
Am dem 6. Juni können Bergbahnen, Campingplätze und touristische Angebote wie Rodelbahnen oder Seilparks wieder geöffnet werden. In Bergbahnen gelten die gleichen Hygiene- und Abstandsregeln wie im öffentlichen Verkehr. Alle Unterhaltungs- und Freizeitbetriebe wie Casinos, Freizeitparks, Zoos und botanische Gärten können wieder öffnen, ebenso Schwimmbäder und Wellnessanlagen. Ab dem 6. Juni können auch Erotikbetriebe und Angebote der Prostitution wieder öffnen.

Restaurationsbetriebe: grössere Gruppen erlaubt
In Restaurationsbetrieben wird ab dem 6. Juni die Beschränkung der Gruppengrösse auf vier Personen aufgehoben, und Aktivitäten wie Billard oder Live-Musik sind wieder möglich. Die Betriebe sollen die Nachverfolgung von Kontakten sicherstellen, bei Gruppen von mehr als vier Personen sind sie verpflichtet, die Kontaktdaten eines Gastes pro Tisch aufzunehmen. Die Konsumation erfolgt weiterhin ausschliesslich sitzend. Alle Lokale müssen um Mitternacht schliessen. Dies gilt auch für Discos und Nachtclubs. Sie müssen zudem Präsenzlisten führen und pro Abend sind nicht mehr als 300 Eintritte möglich.

Präsenzunterricht in den Mittel-, Berufs- und Hochschulen
Präsenzunterricht in Mittel-, Berufs- und Hochschulen (Sekundarstufe II, Tertiärstufe und Weiterbildung) ist ab dem 6. Juni 2020 wieder erlaubt. Wie der Unterricht vor Ort wieder aufgenommen wird, entscheiden die Kantone oder die Bildungsinstitutionen. Diese können den Unterricht flexibel gestalten und die Möglichkeiten von Fernunterricht weiter nutzen.

Empfehlungen zu Home-Office bleiben bestehen
Die Unternehmen haben eingehend Erfahrungen mit Home-Office gesammelt. Gestützt darauf, entscheiden sie selber über die Rückkehr an den Arbeitsplatz. Der Bundesrat empfiehlt weiterhin, wo möglich im Home-Office zu arbeiten, auch um Spitzenauslastungen im öffentlichen Verkehr zu vermeiden. Besonders gefährdete Arbeitnehmerinnen und Arbeitnehmern bleiben geschützt. Der Arbeitgeber bleibt in der Pflicht, besonders gefährdete Personen von zu Hause aus arbeiten zu lassen. Ist die Präsenz vor Ort unabdingbar, muss er die betreffende Person schützen, indem er die Abläufe oder den Arbeitsplatz entsprechend anpasst.

Ausserordentliche Lage endet am 19. Juni 2020
Der Bundesrat hat angesichts der epidemiologischen Entwicklung auch entschieden, die ausserordentliche Lage nach Epidemiengesetz per 19. Juni 2020 zu beenden. Ab dann gilt wieder die besondere Lage. Parallel dazu bereitet der Bundesrat die Überführung der relevanten Covid- Bestimmungen in ein dringliches und befristetes Covid-19-Gesetz vor, das voraussichtlich am 19. Juni 2020 in die Vernehmlassung geschickt werden soll.

Niente decessi, niente contagi: il Covid-19 in Ticino fa meno paura

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.19) Senza eccessi, senza scoppi di entusiasmo, ma ad una realtà si guarda in faccia come realtà impone; da salutarsi dunque con atteggiamento fiducioso il “doppio zero” (zero altre vittime, zero altri contagi) che giunge oggi da fonti ufficiali – Stato maggiore cantonale di condotta ed Ufficio del medico cantonale – per quanto riguarda la situazione del Ticino nel contrasto alla pandemia da “Coronavirus”. Restano quindi 348 i decessi e 3’308 le persone colpite nel volgere dei tre mesi dalla manifestazione del primo caso; due soli i soggetti intubati, nessuno in terapia intensiva “ordinaria”, 43 i ricoverati in reparto, un altro dimesso (e fanno 889). A 13 Cantoni aggiornati su 26, sostanzialmente fermi i numeri a livello nazionale: sempre 1’917 i decessi, 30’718 i casi conclamati.

Forte Mondascia, introiti azzerati. Ma da ottobre un segno di riscossa

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Sarebbe dovuto essere, il 2020, un tempo speciale per il “Forte Mondascia” e per quel che su di esso si concentra; erano in programma, ad esempio, le celebrazioni per gli 80 anni effettivi dalle prime opere nel quadro della “Linea Lona”, progettto di fortificazione lungo l’asse da Lodrino ad Osogna e che prese forma fra il 1939 ed il 1943. Saltato quel programma, causa Covid-19; e saltato anche tutto quel che stava in calendario tra primavera ed estate, sussistendo vincoli igienico-sanitari che comportano restrizioni almeno sino alla fine di agosto, tagliando l’erba sotto i piedi degli appassionati di escursioni storico-naturalistiche. Conseguenze: annullata parte degli appuntamenti, rinviati altri eventi con calendario da ridefinirsi; “In linea di massima – così Osvaldo Grossi, presidente dell’“Associazione opere fortificazioni del Canton Ticino” – contiamo di riaprire nel fine-settimana su sabato 3 ottobre, e stiamo pertanto riprogrammando la stagione per ottobre e novembre. Non esitiamo tuttavia a dirci preoccupati per il futuro del museo: a causa del “Coronavirus” siamo rimasti fermi al palo, in pratica dovendo sostenere tutti i costi (nel periodo di chiusura abbiamo svolto e continueremo a svolgere regolare attività di manutenzione esterna ed interna), ma senza poter beneficiare di alcuna entrata. In pratica, non riceviamo alcun sostegno pubblico”.

Esigenze varie, dunque: tra queste la ricerca di volontari, fra i militi in congedo e tra gli appassionati, in vista di una invero non immediata apertura; interesse particolare per artigiani, cucinieri e giardinieri; previsti incontri di formazione, richiesto impegno “regolare, per quanto possibile”; nelle giornate di lavoro intere è previsto un pranzo in comune (per informazioni, “e-mail” all’indirizzo grossiosvaldo@ticino.com).

Schwerer Unfall in Tuttwil (Kanton Thurgau): Baby stürzt in Pool

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Ein viermonatiges Baby hat sich am Dienstagabend in Tuttwil (Kanton Thurgau) beim Sturz in einen Swimming-Pool unbestimmte Verletzungen zugezogen und musste mit der “Rega” ins Spital geflogen werden.

Der viermonatige Bub stürzte samt Kinderwagen aus noch ungeklärten Gründen kurz vor 17.30 Uhr in einen leeren Swimming-Pool im Garten eines Einfamilienhauses in Tuttwil.

Nach der Erstversorgung durch den Rettungsdienst wurde das Baby mit unbestimmten Verletzungen durch die “Rega” ins Spital geflogen. Der genaue Unfallhergang wird durch die Kantonspolizei Thurgau abgeklärt.

Sportwagen-Lärm in Uster (Kanton Zürich): Lamborghini und Mustang Fahrer verzeigt

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Die Polizei Uster musste erneut wegen lauten Sportwagen einschreiten.

Ein 22-jähriger Lamborghini-Fahrer liess den Motor mehrfach überlaut aufheulen und ein 23-jähriger Lenker eines Ford Mustang manipulierte die Abgasanlage, sodass unnötiger Lärm erzeugt wurde. Beide Lenker werden verzeigt (Photoquelle: StaPo Uster).

Toter Mann im Plastiksack identifiziert, es ist ein 44-jähriger Guatemalteken: Mann verhaftet

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Die Staatsanwaltschaft des Kantons Sankt Gallen führt eine Strafuntersuchung wegen eines Leichenfunds von Ende Dezember 2019 in Kirchberg (Kanton Sankt Gallen). Mittlerweile konnte der in einem Plastiksack deponierte verstorbene Drogenkurier, der zufolge eines Darmdurchbruchs verstorben war, identifiziert werden. In enger Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei Sankt Gallen konnte in diesem Zusammenhang ferner ein 35-jähriger Schweizer verhaftet werden.

Am Sonntagnachmittag, den 29. Dezember, kurz vor 15.00 Uhr, entdeckte ein Fussgänger in einem Wiesenbord am Waldrand von Kirchberg einen Plastiksack. Da ihm dies komisch vorkam, alarmierte er die Polizei. Die ausgerückten Polizisten stellten beim Öffnen des Sacks fest, dass sich darin ein unbekleideter toter Mann befand. Wie die von der Staatsanwaltschaft in enger Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei St.Gallen geführte Strafuntersuchung in der Folge ergab, handelte es sich beim toten Mann um einen Drogenkurier.

Das Institut für Rechtsmedizin des Kantonsspitals St.Gallen fand bei der Obduktion in seinem Körper insgesamt mehrere 100 Gramm in Fingerlingen (‘Kokons’) verpackte Drogen. Es konnte erkannt werden, dass es in seinem Körper zu einem Darmdurchbruch gekommen war, welcher zum Tod des Mannes führte. Äusserlich war der Leichnam unversehrt. Gewalteinwirkung auf den Körper des Mannes konnte keine festgestellt werden.

Mittlerweile steht die Identität des verstorbenen Drogenkuriers anhand seiner biometrischen Daten zweifelsfrei fest. Es handelt sich um einen 44 Jahre alt gewordenen Guatemalteken, der sich als Tourist in der Schweiz aufhielt. Ferner ist es den Strafverfolgungsbehörden gelungen, einen Verdächtigen zu verhaften. Der 35-jährige geständige Schweizer hat sich unter anderem wegen Störung des Totenfriedens zu verantworten. Für ihn gilt die Unschuldsvermutung. Die von der Staatsanwaltschaft des Kantons St.Gallen geführte Untersuchung ist nach wie vor pendent.

Euforia borsistica in Europa, Zurigo unica eccezione. New York, più sì che no

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.47) Sotto influenza da azioni estemporanee (la cessione di oltre il 10 per cento del capitale azionario “Sika” da parte dei vertici “Saint-Gobain”; titolo in flessione nell’ordine del 6.66 cento) e di qualche presa di beneficio su valori largamente privilegiati nelle ultime settimane (“Roche holding Ag”, meno 3.53 per cento; “Lonza group Ag”, meno 4.71) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta dettata da cifra rossa (meno 1.16 per cento a quota 9’716.52 punti). Finanziari al vertice: “Credit Suisse group Ag”, più 5.38 per cento; “Ubs group Ag”, più 3.84. Dalle altre sedi primarie in Europa, dove è stato discusso (ma con riserve dai delegati di vari Paesi) un “piano anticrisi” per l’uscita dal periodo covidiano: Dax-30 a Francoforte, più 1.33; Ftse-Mib a Milano, più 0.28; Ftse-100 a Londra, più 1.26; Cac-40 a Parigi, più 1.79; Ibex-35 a Madrid, più 2.44. Prevalente progresso sugli indici a New York; dal “Dow Jones” il picco (più 1.03). In ascesa secca a 106.3-106.4 centesimi di franco il cambio per un euro.

Bellinzona, lavori per una settimana alla rotatoria del Portone

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Rifacimento della pavimentazione stradale alla rotatoria del Portone in Bellinzona, secondo programma fissato in seno al Dipartimento cantonale territorio, nel periodo compreso fra martedì 2 giugno e martedì 9 giugno, tuttavia con limitazione a cinque date e per la sola fascia serale-notturna (ore 20.00-5.30). Il traffico veicolare sarà convogliato secondo esigenze e con la collaborazione di agenti ausiliari.

Coda di rischi sanitari, “Mangia e cammina sugli alpi” va a… monte

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Problematica la situazione sanitaria presente, incerte le condizioni nel prossimo futuro. Inoltre, e non importa se gli organizzatori a tal cosa non fanno cenno, tutt’altro che semplice il procedere come se nulla fosse, con il rischio di una diserzione effettiva da parte dei partecipanti, anch’essi forse preoccupati e forse distratti da altre priorità. Motivi sufficienti per mandare a monte, e mai come in questo caso la sorte si accanisce con ironia, l’edizione 2020 di “Mangia e cammina sugli alpi della Valle Bedretto”, appuntamento in fase di organizzazione per domenica 9 agosto: “Al primo posto viene la tutela della salute dei partecipanti, ed erano 1’000 lo scorso anno, e dei nostri volontari, oltre 100”. Annullamento, pertanto, con rinvio: anno 2021, domenica 8 agosto la data, grande rilancio in vista.

Twann (Kanton Bern): 28-jähriger vermisster Schwimmer tot geborgen

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Am Montagnachmittag wurde im Bielersee ein Schwimmer tot aufgefunden, der am Donnerstag als vermisst gemeldet worden war. Für die Bergung standen Spezialisten der Kantonspolizeien Bern, Genf und Waadt im Einsatz. Ermittlungen sind im Gang.

Am Donnerstag, den 21. Mai 2020, ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung ein, dass im Bielersee ein Schwimmer vermisst werde, welcher zwischen Twann und der Sankt Petersinsel und zurück unterwegs gewesen war.

Umgehend wurde eine Suche eingeleitet, um den Mann zu lokalisieren. Diese gestaltete sich in einer ersten Phase schwierig, da keine genauen Informationen über den Ort des Verschwindens des Schwimmers vorlagen.

Am Montag, 25. Mai 2020, wurde mit Unterstützung der Kantonspolizeien Genf und Waadt für die Suche im Bielersee ein Sonar eingesetzt. Im Verlaufe des Nachmittags wurde der leblose Körper des Vermissten in einer Tiefe von 40 Metern lokalisiert.

“Trike” si schianta sulla Tremola, feriti conducente e passeggera

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Un’errata valutazione delle distanze, o forse del raggio di curvatura necessario per affrontare il tornante, è costato il ricovero in ospedale ad un 49enne e ad una 52enne feritisi alle ore 14.08 di oggi, martedì 26 maggio, lungo la discesa della Tremola in direzione Airolo, e ciò a causa dello schianto del loro “trike” contro il guidovia sulla destra della strada. Entrambe le persone, che risultano essere cittadine svizzere con residenza oltre il San Gottardo, sono state assistite da operatori della “Tre valli soccorso” e da effettivi di una squadra della “Rega” per l’elitrasporto verso l’ospedale. Piuttosto gravi, a rigor di prima osservazione medica, le lesioni ed i traumi riportati. Sul posto anche uomini della Polcantonale e dei Pompieri Airolo.

Oensingen (Kanton Solothurn): 13 Rinder ausgebüxt

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Heute Morgen liefen 13 unbeaufsichtigte Rinder bei Oensingen (Kanton Solothurn) der Autobahn entlang.

Die Patrouille der Kantonspolizei Solothurn war rasch vor Ort und konnte mit der Hilfe vom Besitzer und von Fussgängern die ausgebüxten Rinder auf einem Spinatfeld mittels Polizeiabsperrband einzäunen.

Als sich die Tiere beruhigt hatten, wurden sie anschliessend sicher nach Hause gebracht.

Italiano, quo vadis? / Il mistero del ripieno. Ignoto alla gastronomia

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Passi per la concordanza sbagliata, anche se il “sofficino” – noto prodotto alimentare che a noi giunge lungo la cosiddetta “catena del freddo” – è dichiaramente maschile e dunque esso si propone ripieno anziché ripiena. Passi anche per la tautologia, ché il “sofficino” non può non essere ripieno (in caso contrario si tratterebbe di una vuota tasca di pasta). Ma quale tipo di funghi sarebbero codesti “codi”? Ditecelo, amici della “Lidl”; e se non trovate una risposta, così come non l’abbiamo trovata noi, fate sparire queste etichette, e quel che figura anche sulle vostre pagine promozionali via InterNet…

Oltre il GdT / Ritorno alla liturgia domenicale, così il “distanziamento”…

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Liturgia eucaristica cattolica verso il ritorno alla “normalità”, nel senso delle celebrazioni domenicali – quelle del “precetto” – in presenza di popolo. Ed il rispetto delle neoistituite norme di “distanziamento fisico”? Beh, non è difficile: come vari parroci hanno dimostrato, e come il “Giornale del Ticino” racconta in video ed in voce dalla chiesa titolata a san Giovanni Battista in Contone, Comune di Gambarogno. Le immagini al “link” www.youtube.com/watch?v=5Ar6V9uJaPE&feature=share.

Covid-19: due contagi in più, nessun’altra vittima. Il “paziente Ticino” respira

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.05) Piacerebbe il potersi rallegrare del basso numero di nuovi contagiati (due, ed il computo sale a 3’308) e dell’assenza di nuove vittime (restano 348), nelle ultime 24 ore sull’alba di oggi; ed in effetti il “paziente Ticino”, concetto in varie declinazioni da percepirsi, sembra poter guardare con fiducia al prossimo futuro. Ma della tempesta covidiana non si potrà dire d’essere usciti sino a che sarà scomparso il fardello dei 50 ancora ricoverati, 46 dei quali in reparto, uno in terapia intensiva “ordinaria” e tre in stato di intubazione; lì la distanza tra vita e morte resta appesa ad un filo, ed infatti nessuna variazione è intervenuta circa il numero dei dimessi (sempre 888) dalle strutture nosocomiali, e non a caso sia dallo Stato maggiore cantonale di condotta sia dall’Ufficio del medico cantonale vengono rinnovati gli inviti a restare prudenti, a non considerare chiusa la partita, a valutare per bene le situazioni di rischio potenziale, et cetera. Situazioni di rischio ben chiare a livello federale: dove, dopo recupero di flussi omogenei di informazioni, a 12 Cantoni aggiornati su 26 constano ora 1’913 decessi e 30’707 casi di contagio (Vaud il Cantone più colpito, 5’434 unità; seguono Ginevra con 5’133, Zurigo con 3’597 e Ticino, per l’appunto, con 3’308).

April 2020: Aussenhandel bricht ein

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Der aufgrund des Coronavirus verhängte Lockdown in der Schweiz und in zahlreichen anderen Ländern reflektierte sich auch im schweizerischen Aussenhandel: Sowohl die Exporte als auch die Importe wiesen im April 2020 ein markantes Minus auf. Die Ausfuhren brachen saisonbereinigt um 11.7 Prozent und die Einfuhren sogar um 21.9 Prozent ein. In beiden Verkehrsrichtungen sind dies die höchsten monatlichen Rückgänge seit Jahrzehnten. Die Handelsbilanz schloss mit einem Überschuss von 4.3 Milliarden Franken.

Risch Rotkreuz: Mit horrendem Tempo über die Autobahn

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Ein junger Autolenker hat auf der Autobahn mehrmals stark beschleunigt und die erlaubte Höchstgeschwindigkeit massiv überschritten. Er wurde gestoppt und wird angezeigt.

Am Freitagabend, den 22. Mai hat die Zuger Polizei einen Autofahrer aus dem Verkehr gezogen, der mit horrendem Tempo auf der Autobahn A4 zwischen Küssnacht (Kanton Schwyz) und der Verzweigung Rütihof unterwegs war.

Nachdem der Schnellfahrer mit seinem Sportwagen eine zivile Polizeipatrouille überholt hatte, beschleunigte er mehrmals stark und fuhrt mit hohem Tempo weiter. Die Nachfahrmessung ergab eine Netto-Geschwindigkeiten von bis zu 176 Stundenkilometer. Die auf diesem Abschnitt zulässige Höchstgeschwindigkeit beträgt 120 Kilometer pro Stunde

Der Fahrzeuglenker konnte in der Folge bei Rotkreuz gestoppt werden. Bei ihm handelt es sich um einen 19-jährigen Schweizer. Er war lediglich im Besitz eines ausländischen Führerausweises. Dieser wurde ihm auf der Stelle abgenommen und er erhielt ein Fahrverbot für die Schweiz. Zudem muss er sich vor der zuständigen Staatsanwaltschaft für sein Verhalten verantworten.

24-jähriger alkoholisierter Bosnier kracht mit “BMW X5” in Hauswand

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Ein alkoholisierter Autofahrer verlor letzte Nacht in Menziken (Kanton Aargau, Photoquelle: KaPo Aargau) die Herrschaft über seinen Wagen und krachte in eine Hauswand.


Der Selbstunfall ereignete sich am Dienstag, 26. Mai 2020, kurz nach 1.30 Uhr auf der Hauptstrasse in Menziken. In einem BMW X5 fuhr der 24-jährige Bosnier in allgemeiner Richtung Beromünster, als er im Bereich einer Linkskurve die Herrschaft über den Wagen verlor. In der Folge kollidierte dieser mit einem Inselschutzpfosten und geriet auf die Gegenfahrbahn. Schliesslich prallte der BMW gegen die Hauswand einer Pizzeria und kam auf der Strasse zum Stillstand.

Die Kantonspolizei Aargau traf den 24-Jährigen unverletzt, jedoch alkoholisiert an. Die Staatsanwaltschaft Zofingen-Kulm ordnete eine Blut- und Urinprobe an. Die Kantonspolizei nahm ihm den Führerausweis ab.

Am BMW entstand Totalschaden. Zudem wurden die Hausfassade, das Aussenmobiliar der Pizzeria sowie der Inselschutzpfosten beschädigt.

Als Unfallursache stehen der Einfluss des Alkohols sowie eine nicht angepasste Geschwindigkeit im Vordergrund. Die Kantonspolizei hat ihre Ermittlungen aufgenommen.

Filo di nota / “Astrovia” del Locarnese, i pianeti “invisibili” non… servono

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Di sicuro avete presente l’“Astrovia” del Locarnese, percorso didattico in scala uno a un miliardo (un metro percorso uguale un milione di chilometri) che parte dalla foce della Maggia, transita al ponte stradale della Morettina, arriva al “Golf” di Losone e si conclude oltre la sponda della Melezza in Terre di Pedemonte frazione Tegna, il tutto proponendo una ragionevole esperienza pedestre (trattasi pur sempre di sei buoni chilometri) ed un’opportunità di scoprire il cielo partendo dal modello del Sole e terminando con il modello di Plutone. Ricorderete anche quanto fu tormentata la genesi del progetto: nel 1975 l’idea espressa da Hermann Draga, un germanico che di mestiere faceva il vetrinista e che era giunto in Ticino negli Anni ’60; nella primavera 1978 l’individuazione degli stalli; ad agosto, alluvione; solo quattro lustri più tardi la ripresa del progetto, ad argini finalmente ristabiliti in modo definitivo, e solo a fine settembre 2001 l’effettiva inaugurazione. Ebbene: ci diranno anche che è “in itinere” un progetto di sistemazione e di valorizzazione, e di questo siamo lieti, ma al momento – e con urgenza – serve altro. Serve cioè che qualcuno, con modesto ma indifferibile investimento, cali verso l’argine insommergibile della Maggia e smonti i cubi in “plexiglass”, e poi agisca: o fresando i blocchi in modo da eliminare i danni da incuria e da vandalismi, o estragga i pianeti (cioè le palline che tali pianeti rappresentano), inserendo i pianeti in analoghi cubi nuovi e procedendo al ricollocamento. Niente giri di parole: è un intervento semplice, e restituirà ai cittadini ed ai turisti la completezza di un progetto culturale sensato nel segno proprio dei musei a cielo aperto. Il che, nelle odierne condizioni di incuria, non è: assurdo il poter leggere le targhe descrittive quando risulta invisibile, in buona parte dei casi, l’oggettto descritto.

Equilibrio fra le tensioni, “Swiss market index” in decollo mancato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.12) Non trova conforto nel resto della seduta il discreto spunto (incremento nell’ordine di mezzo punto percentuale) registratosi in avvio di contrattazioni odierne sul listino primario della Borsa di Zurigo: lo “Swiss market index” chiude a ridosso della linea (più 0.06 per cento su quota 9’830.83 punti), significative le liquidazioni di partita per presa di beneficio su valori quali “Lonza group Ag” (meno 3.00 per cento), non meglio i pesi massimi difensivi che vanno a situarsi nel blocco di retrovia (“Nestlé Sa”, meno 1.19; “Novartis Ag”, meno 1.00; “Roche holding Ag”, meno 1.36). Incoraggiamento, per contro, da un fin troppo brillante titolo “Swiss life holding Ag” (più 6.30) e dal lusso (“The Swatch group Ag”, più 5.05) oltre che dai bancari. Nell’allargato, vistoso progresso (più 7.40) per “Ams Ag”, componentistica per “computer”, realtà austriaca in quotazione a Zurigo. Andamento sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 1.00; Ftse-Mib a Milano, più 1.50; Ftse-100 a Londra, più 1.24; Cac-40 a Parigi, più 1.46; Ibex-35 a Madrid, più 2.15. Decisamente in volo Wall Street, con progressi tra lo 0.94 ed il 2.78 per cento sugli indici di ordinario riferimento. In lieve ascesa l’euro, ora quotato intorno ai 106.0 centesimi di franco.

Locarno, principio d’incendio in zona lago: problema risolto

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Ampio e tempestivo il dispiegamento di Pompieri Locarno e forze dell’ordine per il principio di incendio rilevato poco prima delle ore 19.00 sulla riva del Verbano a Locarno, zona prospiciente i “Giardini Jean Arp”, zona di accesso al porto turistico. Il problema, originatosi presumibilmente per un cortocircuito o per il surriscaldamento di un impianto di ventilazione, è stato risolto nel volgere di meno di due ore; scongiurata la dispersione di sostanze nelle acque del lago. Nella foto GdT, un momento dell’operazione condotta dai Pompieri; altre immagini ed un video GdT sulla nostra pagina “Facebook”.

“Coronavirus” ed economia, 5’000 formulari per un’indagine campionaria

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Le impressioni sono impressioni, i pareri sono pareri; se non si fonda su elementi tangibili, tuttavia, anche un’opinione è priva di credibilità. Traduzione sui tempi dell’uscita dalla fase acuta da “Coronavirus”: la pandemia ha causato danni all’economia ticinese, ma quanti danni e quali danni possono indicare solo gli attori sulla scena, che grazie a tali riscontri ed a tali informazioni possono pertanto fornire una base di riferimento per la pianificazione del rilancio dell’economia medesima, intesa essa quale sistema ovvero tessuto. In questo senso l’indagine campionaria che sarà distribuita a cura dei vertici Supsi, per tramite del Dipartimento economia aziendale-sanità-sociale, con invito alla partecipazione di tutti gli imprenditori coinvolti; 5’000 circa le aziende i cui responsabili saranno interpellati, tempo di risposta da valutarsi nell’ordine della decina di minuti, garanzia di massima riservatezza. La modalità, ovviamente, sarà solo elettronica e quindi non è per ora possibile l’accedere al questionario.

Lugano, lavori stradali per due giorni fra Piandera e Treciò

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Lavori di pavimentazione stradale in due tappe consecutive, nel corso della settimana, lungo la Cantonale Sonvico-Maglio di Colla in territorio comunale di Lugano. I lavori saranno svolti nel tratto compreso tra la località Piandera e la località Treciò nelle giornate di venerdì 29 maggio (ore 8.00-17.00) e di sabato 30 maggio (ore 7.00-18.00). L’accesso agli abitati di Piandera, Certara e Cimadera sarà garantito con transito lungo la Cantonale in sponda destra della Valcolla.

Grigioni, Thomas Schmid nuovo capo dell’Ufficio energia-trasporti

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Nuovo responsabile all’Ufficio energia-trasporti nell’Amministrazione cantonale grigionese, con designazione odierna su ingresso fissato a sabato 1.o agosto, nella persona di Thomas Schmid, 50 anni, ingegnere agronomo e titolare di “master” esecutivo conseguito in amministrazione finanziaria nelle università di Rochester (Stati Uniti) e Nyenrode (Olanda). Thomas Schmid, che viene da esperienze professionali nel mondo della distribuzione svizzera, prenderà il posto di Erich Büsser, prossimo al pensionamento. In immagine, il neoresponsabile dell’Ufficio energia-trasporti.

Lugano, niente più ufficio postale a Besso. E le firme? Carta straccia

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Ma quale “vox populi, vox Dei”: alla Commissione federale delle Poste non si lasciano impressionare dai ricorsi, così come a nessun esito era giunta una petizione corredata da 4’738 firme, consenso enorme considerandosi il fatto che nel quartiere vivono circa 5’100 persone. Stupore ed amarezza esprimono pertanto i membri dell’associazione “Besso pulita”, giunti a conoscenza del “no” definitivo alla prosecuzione dell’attività dell’ufficio postale; carta straccia il documento prodotto, definita per contro “conforme alle condizioni-quadro” in senso giuridico la decisione assunta, negata la facoltà di associare questo caso a quanto in corso nel Canton Giura dove interesse e consenso è stato espresso per l’iniziativa sul miglioramento della qualità della rete di sportelli. “Una decisione che ci risulta incomprensibile – afferma Ugo Cancelli presidente, a nome dei soci e dei simpatizzanti di “Besso pulita” – tanto di più in un periodo nel quale i cittadini, a causa della pandemia, hanno avuto bisogno concreto del servizio pubblico della posta”. Non trascurabile poi il fatto che “una fetta consistente della popolazione del quartiere è anziana e quindi, anche soltanto per effettuare pagamenti senza “Postcard” o per ritirare contanti o per spedire un pacchetto, ora i cittadini dovranno recarsi fino in centro”.

Covid-19 in Ticino, la litania monocorde: una vittima, un contagiato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.58) Un decesso in più (348 in totale) ed un contagio in più (3’306 sono dunque i casi positivi), nel Ticino in lotta contro il Covid-19, allo scadere dei tre mesi dall’annuncio della prima evidenza in sede clinica sul territorio. In assenza di nuove dimissioni (888 le persone tornate a casa dopo degenza in struttura nosocomiale), 49 restano pertanto i ricoverati, 45 dei quali in reparto, nessuno in terapia intensiva “ordinaria”, quattro in condizione da intubati. A nove Cantoni (Ticino, Svitto, Sciaffusa, Basilea-città, Zugo, Lucerna, San Gallo, Soletta e Turgovia) aggiornati su 26, e sempre ricordandosi il fatto che per alcune aree (Obvaldo, Argovia e Vallese) gli ultimi riscontri risalgono addirittura a cinque giorni or sono, 1’908 sono le vittime accertate e 30’669 i contagiati.

34-jährige Mazedonierin zweimal am gleichen Abend ohne Führerausweis gestoppt

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Eine 34-jährige Lenkerin ist innerhalb weniger Stunden gleich zweimal ohne Führerausweis in eine Polizeikontrolle geraten. Am Samstagnachmittag, den 23. Mai haben Einsatzkräfte der Zuger Polizei an der Bahnhofstrasse in der Gemeinde Cham eine Autofahrerin kontrolliert. Dabei stellten sie fest, dass die 34-jährige Mazedonierin keinen gültigen Führerausweis besitzt. Ihr wurde daraufhin die Weiterfahrt untersagt.

Dies hinderte sie jedoch nicht daran, sich ein paar Stunden später trotzdem wieder hinter das Steuer zu setzen. Weit kam sie allerdings nicht, auf der Steinhauserstrasse in der Stadt Zug fiel ihr Auto der gleichen Polizeipatrouille erneut auf. Sie stoppten das Fahrzeug ein zweites Mal und trafen wieder auf die 34-jährige Frau, die am Steuer sass.

In der Folge wurde das Auto durch die Staatsanwaltschaft des Kantons Zug beschlagnahmt. Zudem muss sich die Frau für ihr Fehlverhalten bei der Staatsanwaltschaft verantworten.

Borse europee, torna la fiducia. Zurigo spinge anche nell’allargato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.40) In valida conferma della spinta iniziale, al saldo delle contrattazioni odierne, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, su riscontro finale a 9’824.54 punti (più 1.40 per cento) e listino virato alla cifra verde se si fa eccezione per i valori “Givaudan Sa” e “Swisscom Ag” (meno 0.12 e meno 0.04 per cento). “Adecco Sa” (più 3.89 per cento) il capofila; “Lonza group Ag” di slancio (più 3.77 per cento a 500.80 franchi) sull’ennesimo massimo storico: nei fatti, chi avesse acquistato tale titolo otto anni or sono si ritroverebbe ora con il capitale moltiplicato per 16; stando al breve, l’acquisto effettuato lunedì 16 marzo avrebbe fruttato un incremento pari al 65 per cento circa. In generale, denaro scarso. Nell’allargato, viaggiano a bomba (più 12.63 per cento) le referenze sul qui già raccomandatissimo “Santhera pharmaceuticals holding Ag”. Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 2.87; Ftse-Mib a Milano, più 2.98; Cac-40 a Parigi, più 2.15; Ibex-35 a Madrid, più 2.38; Borsa di Londra chiusa per festività. Fermo sui 105.9 centesimi di franco il cambio per un euro.

Glarus: Rentner von Jugendbande zu Boden gestossen und bestohlen

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Nach ersten Aussagen war das Opfer auf dem Fussweg hinter dem Migros-Supermarkt in Richtung Ennetbühlerstrasse unterwegs. Dort kam es zur Begegnung mit einer unbekannten Gruppe von Jugendlichen im Alter zwischen 15 und 18 Jahren.

Nach einem kurzen Wortwechsel wurde der Rentner von hinten geschlagen und zu Boden gestossen. In der Folge wurden ihm mehrere Hundert Franken Bargeld entwendet. Es wurde niemand verletzt, auch wurde keine Waffe eingesetzt.

Sangernboden (Kanton Bern): 28-jähriger Motorradfahrer stirbt nach Selbstunfall

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Gestern Nachmittag ist in Sangernboden (Kanton Bern) ein Motorradfahrer schwer verunfallt. Der Mann erlag noch auf der Unfallstelle seinen Verletzungen. Ermittlungen zum Unfall wurden aufgenommen.

Die Meldung zu einem schweren Verkehrsunfall in Sangernboden (Gemeinde Guggisberg) erreichte die Kantonspolizei Bern am Sonntag, 24. Mai 2020, kurz vor 14.20 Uhr.

Der Motorradfahrer war Angaben zufolge von Gurnigel Passhöhe in Richtung Sangernboden unterwegs gewesen, als er aus noch zu klärenden Gründen im Bereich Rechte Hengstvorsass in einer Linkskurve rechts von der Strasse abkam. Der Motorradfahrer geriet in der Folge durch Bäume hindurch den Abhang hinunter und kam schliesslich zum Stillstand.

Der verletzte Lenker wurde zunächst durch mehrere Passanten betreut, ehe die aufgebotenen Rettungskräfte die medizinische Versorgung übernahmen. Trotz der umgehend eingeleiteten Rettungs- und Reanimationsmassnahmen von einem Team der “Rega” konnte nicht verhindert werden, dass der 28-jährige Mann aus dem Kanton Bern noch vor Ort verstarb.

Infolge des Unfalls musste der entsprechende Strassenabschnitt mehrere Stunden wechselseitig und teilweise für kurze Zeiten komplett gesperrt werden.

Locarno, a “Casa Rusca” l’eccezionalità dell“arte democratica”

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Cinque serie diverse di opere (“Utopian”, 2014; “Jack Freak”, 2008; “Scapegoating”, senza indicazione dell’anno; “London”, 2011; “Beard”, 2016) in selezione per “Gilbert & George. The Locarno exhibition” che trova posto sino a domenica 18 ottobre negli ambienti di “Casa Rusca” in Città vecchia – piazza Sant’Antonio – a Locarno. Sulla scena artistica da oltre mezzo secolo (l’incontro ebbe luogo nel 1967 alla “Saint Martin’s school of arts” di Londra), dichiaramente alfieri del concetto di “Arte per tutti” ovvero arte “democratica”, Gilbert Prousch e George Passmore – 1943 e 1942 i rispettivi anni di nascita, da sempre in firma unica – hanno alle spalle eventi espositivi in ogni angolo del mondo, da Londra (più volte, compresa la retrospettiva del 2007 alla “Tate gallery”) a New York a Firenze, ed ancora da Shanghai a Parigi ed a Berna senza che si dimentichi il passaggio al “Museo d’arte moderna” in Lugano. Apertura dal martedì alla domenica, ore 10.00-12.00 e 14.00-17.00; prenotazione consigliata; per i gruppi, sino a nuove disposizioni in materia igienico-sanitaria, d’obbligo lo scaglionamento. In immagine, Gilbert Prousch e George Passmore.

Mesocco, auto a fuoco: salvi marito, moglie e rimorchio (per non dir del cane)

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Vettura ridotta a carcassa, conducente e passeggera e animale domestico in salvo così come il rimorchio del mezzo. Risolta in poco più d’un’ora, nel pomeriggio di ieri ovvero domenica 24 maggio, l’oltremodo problematica situazione determinatasi in séguito al rogo di un veicolo nella galleria “Brusei” della A13, in territorio comunale di Mesocco, sopra lo svincolo per Pian San Giacomo, direzione San Bernardino: qui il conducente dell’auto, resosi conto della perdita di potenza del motore e del rischio di incendio per surriscaldamento del propulsore stesso, ha accostato ed ha fatto abbandonare l’abitacolo alla moglie ed al cane, indi ha provveduto – con l’aiuto della consorte – a sganciare il rimorchio ed a posteggiarlo a breve distanza; marito, moglie e cane sono infine scesi a piedi sino all’uscita sud della galleria. Le fiamme sono state domate dai Pompieri del punto appoggio al San Bernardino e dai colleghi dell’Alta Mesolcina. Per circa 45 minuti, in funzione delle esigenze di sicurezza e di presidio, il “tunnel” del San Bernardino è stato chiuso al traffico. In immagine, l’auto distrutta dall’incendio.

Covid-19 in Ticino, ora i morti sono 347. Contagi a quota 3’305

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.23) Passa purtroppo agli archivi, e la accompagniamo con il pensiero e con la preghiera e sinceramente compartecipi del lutto dei familiari, la 347.a vittima ticinese da Covid-19, ennesimo atto doloroso nel lungo “tunnel” dal quale si tenta, si prova, si spera di uscire attraverso una “fase due” dai contorni tuttora imprecisabili: incontrovertibile l’indicazione che giunge dall’Ufficio del medico cantonale, “in uno” con il portavoce dello Stato maggiore cantonale di condotta, quando ormai s’approssima la scadenza dei tre mesi dall’annuncio del primo contagio, e nelle ultime 24 ore un altro caso si aggiunse portando il totale a 3’305 unità. Nessuna buona nuova per quanto riguarda le dimissioni da strutture nosocomiali, dimissioni che 888 erano ed 888 rimangono; ancora 50 le persone ricoverate, quattro delle quali retanno intubate, nessuna in terapia intensiva “ordinaria”. Numeri a livello federale (riferimento, una volta ancora, il portale www.corona-data.ch), su aggiornamento per cinque Cantoni su 26: 1’906 deceduti, 30’662 contagiati.

Filo di nota / Guardino pure lorsignori, ma noi ci fidiamo dei nostri

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Che cosa accade se la mano destra non sa quel che fa la sinistra? Che ai colleghi del “Teletext” Rsi, doverosamente precisi nel riferire ché le fonti sono ufficiali, toccò stamane il prendere atto di due informazioni in palese contrasto l’una rispetto all’altra: secondo i responsabili dell’Ufficio federale di sanità pubblica, nel passaggio da ieri all’alba di oggi, zero nuove vittime da Covid-19; questo mentre in Ticino, come da riscontro congiunto tra vertici dello Stato maggiore cantonale di condotta e portavoce dell’Ufficio del medico cantonale, un decesso eravi di sicuro stato. No, non si può nemmeno invocare uno scompenso fra l’una notizia e l’altra: ed infatti, in successiva ribattuta del lancio, al “Teletext” hanno giudicato opportuno il sottolineare che i dati ticinesi non erano ancora stati “contabilizzati”. Ma ci si domanda: ora che siamo a tre mesi dalle prime notifiche di contagio, non sarebbe il momento di armonizzare le informazioni?

Turismo grigionese postcovidiano, pronta la campagna di rilancio

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Se gran parte della primavera è “andata” ed un pezzo dell’estate è da considerarsi perso, meglio che si guardi alla possibilità di riempire il bicchiere tra luglio ed ottobre. Senza troppi fronzoli, ed accompagnato da una dotazione straordinaria pari ad un milione di franchi (da darsi per scontato il “placet” in sede di Legislativo cantonale, per tramite della Commissione gestione), l’investimento culturale che Coira si appresta a mettere in campo quale sostegno all’industria turistica cantonale, primario ed unico messaggio il richiamo alle peculiarità dei Grigioni quali destinazione per vacanze anche di medio e di breve corso. Interesse primario rivolto alla clientela svizzera; offerte ed esperienze saranno calibrate secondo i “nuovi” (e, ci si augura, temporanei) modelli di autotutela in materia sanitaria sul cammino nella “fase due” da Covid-19 e, secondo gli auspici, in uscita dalla medesima. Avvio della campagna ad inizio giugno; un secondo progetto, focalizzato quest’ultimo sull’autunno, scatterà ad agosto; figure-simbolo saranno una volta ancora i capricorni Gian e Giachen, già “testimonial” in decine di interventi promozionali sul turismo.

Bundesamt für Gesundheit: 11 Neuinfektionen, kein Todesfall

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Das Bundesamt für Gesundheit (BAG) meldet heute Sonntag 11 neue laborbestätigte Infektionsfälle mit dem Corona-Virus innert eines Tages.

Gestern Mittag hatte das BAG 18 neue Infektionsfälle gemeldet. Erneut wurde dem BAG kein weiterer Todesfall gemeldet, bei dem eine Corona-Infektion nachgewiesen worden wäre.

Das Bundesamt weist darauf hin, dass die täglichen Zahlen gewissen Schwankungen unterliegen können und und häufig am Wochenende tiefer ausfallen (Photoquelle: pixabay).

Poschiavo, cantiere in due blocchi sulla strada del Bernina

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In programma fra martedì 2 e venerdì 5 giugno ed ancora tra lunedì 8 e venerdì 12 giugno, con limitazione alla fascia tardoserale-notturna (ore 22.00-5.00), i lavori del cantiere stradale sulla Strada del Bernina, in territorio comunale di Poschiavo, fra la zona dell’Ospizio e la località Baracon. Due “finestre” di transito, entrambe della durata di 15 minuti, saranno garantite rispettivamente a partire dalle ore 24.00 e dalle ore 2.00; al di fuori degli orari di chiusura, inoltre, il traffico sarà reindirizzato sempre su una sola corsia. Dagli interventi sarà interessato il tratto compreso fra il chilometro 18.500 ed il chilometro 18.700, in corrispondenza della parete rocciosa dall’altezza variante fra i 12 ed i 30 metri e caratterizzata da significative fessurazioni; le attività di cantiere saranno per l’appunto dedicate alla messa in sicurezza delle parti rocciose, sino ad ora soggette invece a procedimenti periodici – di regola, ogni anno – per la ripulitura da sassi e blocchi; in questo caso i tecnici interverranno dapprima con una pulizia della parete (e, per quanto possibile, con la rimozione di alcuni grossi blocchi instabili grazie ad un escavatore a braccio lungo), poi alla posa di reti in acciaio e di puntelli.

Sins (Kanton Aargau): Bewaffneter Raub auf Poststelle

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Ein unbekannter Mann verübte am Freitag, den 22. Mai einen Raubüberfall auf die Poststelle in Sins (Kanton Aargau). Der bewaffnete Mann erbeutete Bargeld und verschwand in unbekannte Richtung. Eine rasch eingeleitete Fahndung mit mehreren Polizeipatrouillen blieb ohne Erfolg. Die Kantonspolizei Aargau hat die Ermittlungen aufgenommen und sucht Zeugen.

Kurz vor 16.00 Uhr die Postfiliale an der Aarauerstrasse in Sins. Der Mann, welcher eine Faustfeuerwaffe mitführte, begab sich an den Schalter, bedrohte die Angestellte und verlangte die Herausgabe von Bargeld. Kurze Zeit später verliess er den Tatort in unbekannte Richtung. Die Angestellten der Postfiliale blieben unverletzt.

Sofort begann die Polizei, eine grossräumige Fahndung auszulösen. Daran beteiligt waren Patrouillen der Regionalpolizeien, der Zuger und Luzerner Polizei sowie der Kantonspolizei Aargau. Die Fahndung blieb jedoch ohne Erfolg.
Der unbekannte Mann sprach hochdeutsch und wird wie folgt beschrieben: 20- bis 25-jährig, normale Statur, zirka 170 Zentimeter gross, sehr kurzer dunkler Haarschnitt, trug dunkle Sonnenbrille, schwarzes T-Shirt, bewaffnet mit Pistole. Der Deliktsbetrag beträgt einige tausend Franken.

Oberengstringen (Kanton Zürich): Vermisster Mann aufgefunden

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Der seit gestern vermisste Mann konnte am Samstagnachmittag, den 23. Mai in der Zürich (Stadt) angetroffen werden. Er ist soweit wohlauf.

Wir danken der Bevölkerung für die wertvolle Unterstützung bei der Suche nach dem Vermissten.

“Fondazione Valle Bavona”, torna il concorso letterario bifronte

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Favorire un dialogo che riguardi il presente ed il futuro, con attenzione particolare al rapporto tra uomo e natura, e ricordare che la promozione delle valli – ad esempio mediante il sostegno ad attività culturali legate al paesaggio rurale tradizionale, e con il coinvolgimento di volontari e nuove generazioni – è fine ad obiettivi di recupero del territorio e della sua vivibilità anche attraverso la lotta allo spopolamento. Vari i motivi di interesse che si ripropongono ogni anno con il premio letterario internazionale “Salviamo la montagna”, sviluppato da oltre un decennio sull’asse tra la “Fondazione Valle Bavona” ed il Comune di Toceno (provincia del Verbano-Cusio-Ossola, Italia) e con dedica a Plinio Martini e ad Andrea Testore, l’uno scrittore e l’altro docente. Quattro le categorie (narrativa, poesia, emigrazione e giornalismo); regolamenti per ciascuna categoria (materiale documentario sul sito InterNet www.bavona.ch o da richiedersi alla segreteria della “Fondazione Valle Bavona” in Cevio frazione Cavergno); il termine ultimo per la consegna degli scritti è fissato a venerdì 31 luglio; cerimonia di premiazione, salvo modifiche in corso d’opera, nella giornata di sabato 10 ottobre sul territorio della ValleMaggia, ma in località ancora non precisata.

Covid-19 in Ticino: una vittima in più, ma il dato dei contagi è fermo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.16) Salgono a 346, sull’ultimo decesso registrato nelle 24 ore precedenti l’alba di oggi, le vittime da Covid-19 in Ticino, di fatto portando a compimento la previsione secondo tasso di letalità allo 0.1 per cento della popolazione. Da informazioni dello Stato maggiore cantonale di condotta e dell’Ufficio del medico cantonale non constano per contro altri contagi, sicché i casi restano 3’304; ancora 45, sei dei quali in terapia intensiva (cinque gli intubati), le persone ricoverate nelle strutture nosocomiali. 888, uno dei quali tra ieri ed oggi, i dimessi. Ragguaglio a livello nazionale (computo su aggiornamento a quattro Cantoni su 26): 1’905 morti, 30’658 contagiati.

Corsa in salita / La “Greina trail” non molla: una sola gara, ma si farà

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Non sarà a spettro completo, per le note questioni legate alla profilassi anti-“Coronavirus”, ma della “Greina trail” sentiremo parlare e parleremo anche quest’anno. Prima di tutto, la certezza di una data: domenica 23 agosto, che fa rima con il Soprasosto dove sarà il fulcro dell’evento. In seconda battuta, la certezza di una gara; una sola, vero, per questa terza edizione dell’evento, ma al “top” della specialità – la corsa in salita – nella quale possono non essere sufficienti agli atleti le qualità richieste in altri àmbiti delle discipline motorie; e la scelta, nell’impossibilità materiale di far svolgere la camminata popolare e le due prove di corsa “Classica” e “Super” (tutte e tre le proposte torneranno tuttavia nel 2021, sabato 21 e domenica 22 agosto, quarta edizione), è caduta sulla “Vertical Töira”, in origine studiata quale novità da inserirsi nel programma 2020. Le caratteristiche, immaginabili: partenza da Campo Blennio con risalita verso il Pizzo Töira noto anche quale Pizzo Rossetto; 4’500 metri lo sviluppo lineare, 900 metri secchi il dislivello positivo, partecipazione con limite minimo fissato ai 13 anni; gestione scaglionata delle partenze, in modo – così i promotori – da “garantire la risalita libera ad ogni corridore” e dunque da evitare assembramenti alla partenza (“Purtroppo, quello era il rischio tangibile per le altre tipologie di gara”).

Fiduciosi gli organizzatori, riuniti nell’associazione “Greina trail” presieduta da Denis Vanbianchi (membri e funzioni: Mauro Pezzatti, logistica; Beba Poletti, amministrazione e “marketing”; Simona Solari, responsabile “Walking”; Raoul Chiappa, sicurezza e percorso; Danny Caron, sicurezza e percorso; Stefano Mayor, gestione volontari; Tatiana Kuster, contabilità; Marlene Barbara De Leoni, responsabile “sponsor” e grafica; Giordano Scotto Di Galletta, “webmaster”). Iscrizioni “online” sin da ora ed a prezzo quasi… politico per i primi tre mesi. In immagine, alcuni membri dell’associazione “Greina trail”.

Atletica / Campionati svizzeri assoluti, Bellinzona ammaina bandiera

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Ufficiale la rinuncia dei vertici della “Federazione ticinese di atletica leggera-Ftia” all’organizzazione dei Campionati svizzeri assoluti già fissati alle date di venerdì 26 e di sabato 27 giugno, Bellinzona il teatro dell’evento. La conferma della decisione, dovuta essenzialmente ai problemi connessi con le restrizioni imposte in funzione dell’epidemia da “Coronavirus”, è giunta sugli esiti dell’assemblea svoltasi martedì scorso in modalità telematica, compartecipi i delegati di quasi 40 società: come indica Francesco Quattrini, presidente Ftal, “nell’organizzazione dell’evento avevamo identificato l’apice delle celebrazioni per i 50 anni di attività della Federazione cantonale, e la rinuncia è pertanto oltremodo sofferta per tutto il movimento” anche perché giunta dopo valutazione di ogni possibile alternativa compresa l’opzione di un “formato ridotto e senza pubblico”, assunta anche la dimensione dei “non trascurabili rischi finanziari derivanti dalla situazione di incertezza”. Nel frattempo, affidata alla Commissione tecnica l’elaborazione di un nuovo calendario ridotto di attività da concentrarsi in estate, sempre che ciò sia consentito dalle disposizioni legali in ragione dell’epidemia, “almeno per garantire agli atleti ticinesi la possibilità di competere entro i confini cantonali, mantenendosi quale principale obiettivo i Giochi olimpici 2021 a Tokyo”.

Thalwil (Kanton Zürich): Vom Zug erfasste Frau verstorben

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Bei einem Unfall mit einem Zug hat sich am Freitagmorgen im Bahnhof Thalwil eine Frau schwere Verletzungen zugezogen.

Die Frau ist am Freitagabend im Spital ihren schweren Verletzungen erlegen.

Messerattacke vor dem KKL in Luzern: Polizei sucht zwei dunkelhäutige Personen

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In der Nacht auf Samstag wurde ein 22-jähriger Mann auf dem Europaplatz vor dem Kultur- und Kongresszentrum in Luzern von unbekannten Tätern mit einem Messer niedergestochen und schwer verletzt. Die Polizei sucht Zeugen.

Am Samstag, 23. Mai 2020, wurde um zirka 2.00 Uhr auf dem Europaplatz in Luzern ein 22-jähriger Mann von einer unbekannten Täterschaft mit einem Messer attackiert. Der Mann erlitt Einstiche im Bauch und Thorax sowie Prellungen und Schürfungen. Er wurde mit schweren Verletzungen ins Spital gebracht.

Die mutmassliche Tatwaffe konnte bei einem Landungssteg am Europaplatz sichergestellt werden. Der Tathergang sowie die Täterschaft sind bis anhin unbekannt. Die Luzerner Polizei sucht deshalb nach Zeugen, die den Vorfall beobachtet haben oder die Angaben zur Täterschaft machen können, insbesondere auch nach zwei Männern im Alter von zirka 20 bis 30 Jahren mit schwarzer Hautfarbe, die sich zur Tatzeit in der Nähe des Europaplatzes aufgehalten haben.

Oberengstringen (Kanton Zürich): Vermisst wird Walter Johann Geisser

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Vermisst wird seit Freitag, den 22. Mai in Oberengstringen (Kanton Zürich, im Bild: Photoquelle KaPo Zürich) Walter Johann Geisser, 79-jährig. Er verliess seinen Aufenthaltsort am Freitagnachmittag und kehrte bis jetzt nicht dorthin zurück. Der Vermisste ist auf Medikamente angewiesen; es wird um schonendes Anhalten gebeten. Walter Geisser ist zirka 170 Zentimeter gross und schlank, er hat grau-weisse, kurze Haare. Er dürfte mit einer beigen kurzen Hose, einem rot-weissen Hemd sowie einer hellbraunen Jacke bekleidet sein. Möglicherweise ist er mit öffentlichen Verkehrsmitteln unterwegs.

Zeugenaufruf: Personen, die Angaben zum Aufenthaltsort des Vermissten machen können, werden gebeten sich mit der Kantonspolizei Zürich, Telefon 044 247 22 11, in Verbindung zu setzen.

Coronavirus Schweiz: Aktuelle Zahlen vom 23. Mai

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Bestätigte Fälle in der Schweiz am 23. Mai 2020, 08:00 Uhr:

Anzahl positiv getesteter Erkrankungsfälle:

30 725 Personen, 18 mehr gegenüber dem Vortag

Verstorben: 1641 Personen

Alla “Majid” guardano… lungo: trittico di conferenze a partire da autunno

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Percorsi ucronici e filosofici al centro del ciclo di conferenze che, con giustificata preveggenza, è in corso di organizzazione e di programmazione in seno alla “Fondazione Majid” di Ascona quali appuntamenti da strutturarsi fra autunno ed inverno. Progetto generale definito sotto il titolo “Cinema e utopie”; tre le tappe in testimonianza di tre distinte delinazioni, vale a dire l’amore, l’arte e la storia (in quest’ultimo caso, la “fantastoria”, con equo contributo onirico e/o sul piede del “What if?”); relatori saranno Raffaele Ariano, Maria Russo e Roberto Mordacci, docenti già relatori in precedenti incontri. Date da definirsi anche sulla scorta degli impegni professioni degli ospiti; nel frattempo, per tramite delle pagine “web” della fondazione, è da ieri disponibile un videocommento di Raffaele Ariano sul film “Marriage story” di Noah Baumbach, ed a cadenza di una settimana (venerdì 29 maggio e venerdì 5 giugno) saranno proposti analoghi appuntamenti con Maria Russo (“The square”) e con Roberto Mordacci “Once upon a time in Hollywood”.

Comunali 2020 “differite”, in casa Udc l’idea di… anticipare il posticipo

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Quando tutto divenne nebuloso, sul manifestarsi della pandemia covidiana così come essa esplose in Ticino, mancavano 100 metri all’acme delle votazioni per le Comunali 2020 ed anzi vari plichi per corrispondenza erano già partiti; e lì fu deciso di azzerare, annullare e posticipare alla primavera 2021, parendo questo un orizzonte temporale “sostenibile” per far svolgere le elezioni senza esogene pressioni di natura sanitaria; se è tuttavia vero che stiamo camminando spediti (oh, dopo aver subito gravi perdite e continuando a temere per la sorte di coloro che lottano ogni minuto in ospedale) lungo il percorso della “fase due”, forse si potrebbe fare un passo indietro circa tale scelta e, in sostanza, ragionare sull’ipotesi di passare dal posticipo all’antiposticipo. Così immagina, opina e pensa il granconsigliere Paolo Pamini (Udc), nel testo dell’interpellanza indirizzata in queste ore al Consiglio di Stato; sullo sfondo un aspetto di natura sanitaria (se vi fosse una recrudescenza del “Coronavirus” nel periodo invernale, a parer dell’istante, si rischierebbe di ritrovarsi punto ed a capo) ed un tema di natura giuridica (vacillante sarebbe “la legittimazione degli Esecutivi e dei Legislativi” la cui carica è stata prorogata per 12 mesi proprio a causa del Covid-19), oltre a varie altre considerazioni effettuali.

Da qui la proposta: perché non far svolgere le Comunali prima dell’inverno, e meglio ancora a settembre, tagliandosi la testa al toro ed in qualche modo provandosi anche a “negoziare” con gli autori dell’azione di ricorso tuttora pendente davanti al Tribunale federale, in modo da ottenere il ritiro del ricorso stesso? Difficile, si dirà; ma se si riuscì a fermare la macchina del voto in aprile a sole due settimane dall”espressione del voto, e dopo almeno tre mesi in cui gli aperitivi elettorali si affollavano a grappoli…

Controlli mobili della velocità, grandinata in arrivo sul Luganese

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Puntuale soprattutto sul Luganese il preannuncio di controlli mobili della velocità per la prossima settimana, ovvero da lunedì 25 a domenica 31 maggio: sotto osservazione i transiti veicolari a Vezia, Sala Capriasca, Pregassona, Manno, Lugano-centro, Gravesano, Besso, Agno, Morcote, Grancia, Agra, Vico Morcote, Paradiso, Cureglia, Sureggio, Comano, Castagnola, Molino Nuovo, Cadro, Molinazzo di Monteggio, Sessa, Ruvigliana, Davesco-Soragno e Loreto. Così nelle altre zone: per il Distretto di Leventina, Airolo, Bedretto e All’Acqua; per il Distretto di Bellinzona, Claro, Camorino, Bellinzona e Gudo; per il Distretto di Locarno, Brissago, Porto Ronco, Ascona, Losone, Gordola, Tenero e Golino. Tre, infine, i controlli semistazionari: Bellinzona, Minusio e Gandria.

Orselina: cade dall’albero, si schianta nel riale sottostante e muore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.20) Stava tagliando alcuni rami di un albero su cui si era issato, ha perso l’equilibrio, è caduto; e da lì, forse sfiorando solo il terreno, è volato per 20 metri nel vuoto, schiantandosi sul greto di un riale. Ha perso così la vita, intorno alle ore 19.18 di oggi, un 77enne svizzero domiciliato ad Orselina e che era al lavoro su un’area “a verde” prospiciente via Santuario. Per quanto tempestivi, i soccorsi (sul luogo operatori del “Salva” di Locarno e varie squadre dei Pompieri Locarno) non sono valsi a scongiurare il peggio. Sul posto anche unità di Polcantonale. La salma del 77enne è stata recuperata e ricomposta per gli accertamenti del caso.

Semifrontale moto-auto in Capriasca, ferita giovane conducente

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Sarebbero non gravi le condizioni di salute della giovane conducente di un dueruote venuto a collisione semifrontale con un’auto intorno alle ore 21.25 in territorio comunale di Capriasca, frazione Oggio, in tratto curvilineo della Cantonale. Di fatto illeso il conducente della vettura. Soccorsi a cura di operatori della “Croce verde” di Lugano. La ragazza è stata trasferita d’urgenza in ospedale.

Perde il controllo della bici, 56enne ticinese ferito nel Canton Uri

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Stava procedendo lungo la Riedstrasse di Schattdorf, nel Canton Uri, in direzione sud, ed ha perso il controllo del manubrio della sua bici. Un 56enne ticinese è ricoverato all’“Ospedale cantonale” di Altdorf in séguito alla caduta occorsagli intorno alle ore 15.30 di ieri, giovedì, senza coinvolgimento di altri mezzi. Nell’ordine di 200 franchi i danni materiali alla bici; piuttosto serie, per contro, le lesioni riscontrate all’uomo.

Terre di Pedemonte: frontale a Cavigliano, muore un 48enne, quattro i feriti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.53) Un’invasione della corsia opposta di marcia sarebbe all’origine dello schianto in cui questo pomeriggio, lungo via Onsernone a Terre di Pedemonte frazione Cavigliano, ha perso la vita un 48enne. Il frontale intorno alle ore 16.26. L’uomo, risultato poi essere residente nel Locarnese al pari delle tre persone con cui condivideva l’abitacolo della vettura, stava viaggiando quale passeggero sul sedile posteriore, a fianco di una 72enne, nella vettura guidata da un 51enne e sulla quale si trovava anche un 84enne; il 72enne, il 51enne e l’84enne hanno riportato traumi e lesioni gravi, anche se per il momento le autorità sanitarie tendono ad escludere conseguenze esiziali. Fuori pericolo risulta anche la 22enne, anch’ella abitante nel Distretto, che era alla guida dell’altra auto. Sul posto unità di Polcantonale e Polcom regione Locarnese, operatori del “Salva” ed un equipaggio della “Rega”; l’avvenuto decesso del 48enne è stato constatato sul posto, i feriti sono stati stabilizzati e trasportati in ospedale.

Erstfeld (Kanton Uri): Sattelmotorfahrzeug weist Mängel auf

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Vorgestern, um 13.00 Uhr, wurde anlässlich einer Kontrolle durch die Kantonspolizei Uri in Erstfeld ein Sattelmotorfahrzeug mit Schweizer Kontrollschildern angehalten und kontrolliert. Bei der Kontrolle des Fahrzeuges sind am Sattelanhänger erhebliche technische Mängel festgestellt worden. Bei der Überprüfung der Bremsen wurde festgestellt, dass die Bremsanlagen teilweise massive Mängel aufwiesen. Das Fahrzeug musste vorübergehend stillgelegt und die Bremsanlage vor der Weiterfahrt Instand gestellt werden.

Der fehlbare Fahrzeuglenker wird bei der Staatsanwaltschaft Uri zur Anzeige gebracht

Streit verfeindeter Jugendbanden in Schattdorf, 20-jähriger Mann festgenommen

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Vorgestern, kurz nach 23.30 Uhr, ging bei der Einsatzzentrale der Kantonspolizei Uri die Meldung ein, dass es in Schattdorf beim Dorfplatz zu einer Auseinandersetzung zwischen sechs Personen im Alter von 14 bis 20 Jahren gekommen sei.

Die beiden Kontrahenten, ein 16-jähriger rumänischer Staatsangehöriger und ein 20-jähriger Schweizer, konnten durch die Polizei getrennt werden. Bei der anschliessenden Kontrolle verhielten sich die beiden Männer sehr unkooperativ und renitent gegenüber den Polizeiangehörigen. Alle Beteiligten blieben unverletzt.

Der 20-Jährige wurde vorläufig festgenommen. Er konnte zwischenzeitlich aus der Polizeihaft entlassen werden.

Der genaue Sachverhalt ist noch nicht geklärt und bildet Gegenstand der laufenden Ermittlungen der Kantonspolizei Uri.

Die Polizei erschiesst einen bewaffneten Mann in Adelboden

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In Adelboden ist es am Donnerstagabend während eines Polizeieinsatzes in einer Wohnung wegen eines auffälligen und bewaffneten Mannes zu einem Dienstwaffeneinsatz gekommen. Der Mann wurde dabei getroffen und tödlich verletzt. Trotz umgehender Rettungsmassnahmen verstarb er noch vor Ort. Die Ereignisse werden unter der Leitung der Staatsanwaltschaft für besondere Aufgaben durch ein ausserkantonales Polizeikorps untersucht.

Bei der Kantonspolizei Bern ging am Donnerstag, den 21. Mai, kurz nach 16.00 Uhr die Meldung ein, dass sich ein Mann in einer Wohnung eines Mehrfamilienhauses am Hörnliweg in Adelboden auffällig verhalte und Äusserungen mache, sich selbst etwas anzutun. Nach ersten polizeilichen Abklärungen musste davon ausgegangen werden, dass der Mann bewaffnet sein könnte. Daraufhin wurde zunächst Verstärkung, darunter auch Spezialisten der Kantonspolizei Bern, aufgeboten.

Nachdem eine Kontaktaufnahme mit dem Mann ergebnislos blieb und sein Zustand nicht geklärt werden konnte, betraten die Einsatzkräfte die Wohnung in der Liegenschaft. Der Mann konnte in einem Zimmer mit geschlossener Türe lokalisiert werden. Nachdem sich sowohl der Gesundheitszustand als auch die Situation im Zimmer nicht klären liessen, wurde entschieden, den Raum zu betreten. Dort ergab sich eine akute Bedrohungssituation. In der Folge wurde die Dienstwaffe eingesetzt, wobei der Mann getroffen wurde.

Sofort wurden für die medizinische Versorgung Rettungskräfte beigezogen. Trotz der raschen Rettungsmassnahmen konnte eine aufgebotene Notärztin vor Ort nur noch den Tod des Mannes feststellen. Die formelle Identifikation steht noch aus.

Weitere Arbeiten zur Klärung der genauen Umstände der Ereignisse sind nun im Gang. Die Ermittlungen werden durch die Kantonale Staatsanwaltschaft für besondere Aufgaben geleitet. Mit den polizeilichen Abklärungen wurde ein ausserkantonales Polizeikorps beauftragt.

Covid-19: un decesso, tre contagi. Ma a preoccupare sono i comportamenti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.01) Lacrime per un altro che ci ha lasciato, ed è il 345.o in Ticino dall’inizio della pandemia covidiana; tre nuovi contagi registrati, per un totale di 3’304 casi; 46 ancora i ricoverati, di cui 41 in reparto e cinque in terapia intensiva, e tra questi ultimi tre sono gli intubati. Non buoni perché buono è solo lo zero che fa séguito allo zero e così per giorni e settimane, ma in linea con quanto era nelle previsioni della corrente “fase due”, i numeri che giungono dalle ultime 24 ore di “Coronavirus” in Ticino, secondo rilevazioni fornite dai portavoce dell’Ufficio del medico cantonale e dello Stato maggiore cantonale di condotta; 887, inoltre, le persone dimesse (due nel passaggio da ieri ad oggi) dalle strutture nosocomiali. Preoccupante resta invece il comportamento rilevato nella popolazione, complice anche l’afflusso di turisti dagli altri Cantoni per il “ponte” dell’Ascensione: a migliaia sui lidi, latitante o del tutto assente il distanziamento sociale, carenti i livelli di precauzione in zone anche “sensibili”. A rilevamenti provvisori (13 Cantoni su 26, ma per Zugo e Grigioni l’ultimo aggiornamento risale addirittura a martedì 19 maggio), saliti a 1’904 i decessi quale dato nazionale; 30’653 i contagiati “ufficiali”.

Biodiversità valorizzata, una piattaforma per… invitarci

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Andando per sentieri, quando va bene e se prestiamo attenzione, ne cogliamo e ne riconosciamo forse cinque, forse sei, forse otto; e sono invece 30’000 le specie che trovano casa o rifugio nei boschi svizzeri, come vien fatto rilevare oggi, in occasione della “Giornata internazionale della biodiversità”, quale tema primario di sensibilizzazione e di informazione sul territorio elvetico. Significativo l’interesse riservato alle peculiarità dell’area a sud delle Alpi, in ragione anche della specifica strategia di salvaguardia della biodiversità boschiva ovvero della combinazione tra approcci (gestione attiva e rinuncia, sul lungo termine, ad operazioni di taglio e di prelievo del legname, con logica costituzione di riserve forestali). Nel contesto della sensibilizzazione programmata, disponibili ora una piattaforma “web” all’indirizzo www.diversità-forestale.ch; suggerita anche la consutazione delle pagine del portale www.ticino.ch, sezione “Riserve”, dove sono raccontate e descritte varie aree forestali (“Arena” in Valle di Vergeletto, “Bosco di Maia” a Losone frazione Arcegno, “Onsernone” in Valle Onsernone, “Forcaridra” in Valle Leventina, “Selvasecca” sul Lucomagno, “Valle di Cresciano” in Riviera, “Valle della Motta” nel Mendrisiotto, “Palagnedra” in Centovalli, “Bosco sacro di Mergugno” sopra Brissago, e così via. Nel contesto della campagna, se e quando sarà possibile per le note questioni di carattere igienico-sanitario, saranno organizzati anche momenti di incontro con cittadini e studenti.

Bellinzona, stralci sui tralci: niente festa della vendemmia

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Altri due appuntamenti da depennarsi causa rischi da “Coronavirus”, e limitazioni conseguenti, sul calendario 2020 del Ticino. Sulla scorta dei “troppi elementi imponderabili” connessi con la situazione sanitaria, niente festa della vendemmia a Bellinzona, da giovedì 3 a domenica 6 settembre, sotto l’egida del Comitato direttivo di “PerBacco”. Salta anche l’evento collaterale “Vino in villa”, programmato per venerdì 10 luglio, sempre stanti i vincoli stringenti circa la partecipazione (non più di 1’000 persone) sino alla fine di agosto e con possibilità di altra proroga. La conferma in una nota-stampa.

Sbandano bancari e lusso, danni contenuti sullo “Swiss market index”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.20) Venerdì sotto il peso di un secco ribasso (meno 1.04 per cento a 9’688.99 punti quale dato dello “Swiss market index”, ma dopo sbandamento sino a due figure intere) in Borsa a Zurigo; zavorranti lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 4.15 per cento) e finanziari (“Credit Suisse group Ag”, meno 3.06); sotto la linea gran parte del listino primario; “Sika group Ag” (più 0.65) capofila. Pochi gli spunti positivi nell’allargato. Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.07 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.34; Ftse-100 a Londra, meno 0.37; Cac-40 a Parigi, meno 0.02; Ibex-35 a Madrid, più 0.17. Limatura fra lo 0.03 e lo 0.55 per cento sugli indici di riferimento a New York. In discesa a 105.9 centesimi di franco il cambio per singola unità di euro

Una chitarra ed una voce. E in Centovalli fu concerto strappapplausi

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Già ci è stata dimezzata la stagione culturale primaverile ed estiva; già possiamo considerare ridotta al lumicino quella musicale di cui, tanto per incominciare, non avremo i grandi eventi. Eppure da qualche parte bisogna ricominciare; e l’altr’ieri ovvero mercoledì, sulle prime ombre della sera, in Centovalli frazione Intragna un concerto c’è stato. A proporlo, in improvvisazione sulla piazza, lo “storico” Ivan Maggini dalla carriera più che trentennale con punte con i “Butterfly” e con i “Vasco jam” e noto anche quale re del Carnevale “Ribellonia” in Solduno quartiere di Locarno; maglietta, chitarra, microfono, una sedia, la semplicità in… offerta speciale per quanti volessero fermarsi. Il tutto a distanze – persino sovrabbondanti – di totale sicurezza igienico-sanitaria, ma senza pregiudizio per il carico emozionale di un repertorio offerto ed apprezzato. Ben fatto (in immagine, Ivan Maggini durante il concerto).

Filo di nota / C’è il problema. Ed alle Ffs lo scaricano sull’utente

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Vertici Ffs scatenati: in forza dei rischi da Covid-19, ai passeggeri essi intendono imporre l’utilizzo delle mascherine sui treni, o su sezioni di essi; non solo, ma non è da escludersi nemmeno l’ipotesi dell’estensione di un obbligo analogo nell’accesso alle strutture (stazioni, biglietterie, ascensori, banchine). Sono gli stessi vertici Ffs che, di fronte a decine e centinaia e migliaia di contestazioni prodotte e documentate nel corso degli anni, insieme con i responsabili di altre imprese del trasporto pubblico hanno nei fatti negato o sottaciuto o minimizzato qualunque problema di sovraffollamento, di inefficienza, di inadeguatezza del materiale rotabile, di insufficienza della copertura di servizio, persino di capacità della rete. E che, quando si faceva notare che per ogni problema condiviso con altri Paesi – dai ritardi ai vandalismi ai danneggiamenti “in genere” – i vari Andreas Meyer e compagni avrebbero dovuto pretendere adeguato risarcimento da parte di coloro che non sanno custodire un treno, si sono persino rifiutati di prendere in considerazione tale ipotesi. Bilancio: meno offerta, più pretese.

Covid-19 in Ticino, niente altri decessi. Salgono (“pour cause”) i contagiati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.52) Sì, è un ritorno in doppia cifra; e no, tale ritorno non è sufficiente per destare nuovo allarme. Lo si era scritto e detto in più salse, del resto, e da tempi non sospetti: da piangersi sono i morti; da sostenersi con incoraggiamento e preghiere sono coloro che entrano in ospedale, e tanto di più chi versi in terapia intensiva, e con forza ancor maggiore chi sia intubato; il valore proprio del numero dei contagiati, per contro, dipende di massima dai controlli che vengono esperiti giorno dopo giorno. Non ci si meravigli, allora, rilevandosi 14 nuovi casi in Ticino nel volgere delle ultime 24 ore sino all’alba di oggi; e la cosa viene spiegata anche da Giorgio Merlani medico cantonale, a fronte di un incremento nel numero dei tamponi emerge in misura più rilevante il quadro degli asintomatici e che pure con il virus sono venuti a contatto; superata la soglia dei 3’300 soggetti, e per la precisione si arriva a 3’301, in conferma della previsione di lungo periodo ad un caso conclamato ogni 100 abitanti.

Ferma invece, e questa è buona notizia, la tragica contabilità delle vittime, che restano 344. Ufficialmente quattro in più i dimessi da strutture nosocomiali, 885 in tutto; con discrepanza di un’unità, constano ora 50 ricoverati, 45 dei quali in reparto e cinque intubati (nessuno in terapia intensiva “ordinaria”). Ultimo ragguaglio a livello svizzero, in verità con aggiornamento a cinque soli Cantoni su 26 – vale il consueto computo sul portale www.corona-data.ch; rilevati oggi Ginevra, Svitto, Berna, Basilea-campagna e Soletta – e che si integra con i riscontri dal Ticino: 30’634 i contagiati, 1’898 i deceduti.

Uster (Kanton Zürich): Enormer Lärm im Zentrum durch “Bmw”-Lenker

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Kürzlich beschleunigte ein junger Mann seinen Personenwagen im Zentrum von Uster (Kanton Zürich, Photoquelle: KaPo Zürich) ohne Grund in niedrigen Gängen derart stark, dass enormer Lärm entstand.
Nachdem sich Anwohner meldeten, konnten wir den Lenker aus dem Verkehr ziehen und das Auto sicherstellen.

Cadenazzo, moto tampona auto: due persone in ospedale

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Dalla lieve entità, pur nell’esigenza dell’intervento dei soccorritori, le lesioni riportate da un motociclista e dalla sua passeggera in séguito al tamponamento occorso nel primo pomeriggio di oggi in territorio comunale di Cadenazzo, lungo la “tirata”. Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, il dueruote ha colliso con l’auto da cui era preceduto, presumibilmente a causa dell’avvenuta formazione di una colonna. Contenuti i danni materiali ai mezzi coinvolti; inevitabili le conseguenze sulla fluidità della circolazione.

Varese, arriva da Torino (via Novara) la nuova vicequestrice

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Ingresso ed insediamento ufficiale in Questura a Varese, lunedì 18 maggio, per la neovicequestrice Silvia Elena Passoni, proveniente dalla Questura di Torino dove ha operato quale responsabile della Sezione criminalità organizzata. Nata proprio in provincia di Varese, laurea a Milano, Silvia Elena Passoni ha seguito a Roma (dicembre 2004-dicembre 2006) il corso per funzionari della Polizia di Stato ed è stata operativa sul territorio dal gennaio 2007, con vari incarichi dapprima a Novara e poi a Torino; a Varese il ruolo di dirigente della Squadra mobile. In immagine, Silvia Elena Passoni.

Coronavirus Schweiz: Aktuelle Zahlen vom 21. Mai

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Bestätigte Fälle in der Schweiz am 21. Mai 2020, 8.00 Uhr:

Anzahl positiv getesteter Erkrankungsfälle:

30 694 Personen, 36 mehr gegenüber dem Vortag

Verstorben: 1638 Personen

Stadt Luzern: Gebäude wegen unbekannter Substanz vorübergehend evakuiert

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Am Mittwochnachmittag rückten Polizei, Feuerwehr und Rettungsdienst zu einem Einsatz am Grendel in der Stadt Luzern aus. Ein Gebäude musste evakuiert werden. Verletzt wurde niemand.
 
Um zirka 15.24 Uhr, erhielt die Luzerner Polizei eine Meldung, wonach im Treppenhaus des Geschäfts- und Mehrfamilienhauses am Grendel 21 in der Stadt Luzern ein beissender Geruch festgestellt werde, welcher starken Hustenreiz auslöse. Die aufgebotene Feuerwehr der Stadt Luzern konnte einen erhöhten Kohlenstoffmonixid-Wert feststellen. Sämtliche Personen wurden aus dem Gebäude evakuiert und durch den Rettungsdienst untersucht. Sie konnten ohne weitere medizinischen Abkläungen entlassen werden.
 
Die Feuerwehr durchsuchte das Gebäude nach dem Grund für den erhöhten Wert. An einer Türe konnte eine unbekannte Substanz eruiert werden. Spezialisten der Chemiewehr Emmen führten vor Ort diverse Messungen vor und untersuchten die Substanz. Bislang ergaben die Untersuchungen keinen Hinweis auf die Art der Substanz.
 
Das Gebäude wurde kurz vor 19.00 Uhr von der Feuerwehr wieder freigegeben.
 
Im Einsatz standen die Feuerwehr der Stadt Luzern, die Chemiewehr Emmen, der Rettungsdienst 144 sowie die Luzerner Polizei.

Locarno, segni di vitalità: torna il mercato in piazza Grande

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Di ritorno oggi, dopo la lunga pausa imposta sulla scorta dei provvedimenti di salute pubblica connessi con la pandemia da “Coronavirus”, il mercato del giovedì in piazza Grande (nella foto GdT) a Locarno. Mercato in… estensione, per l’esigenza di imporre un “distanziamento fisico” tra le bancarelle, ai cui titolari è prescritta una distanza di almeno otto metri lineari tra banco e banco; apertura confermata dalle ore 9.00 alle ore 17.00, offerta diffusa da antiquariato ad abbigliamento ad artigianato ai dischi, ed ancora agli articoli di seconda mano ed alla gastronomia; qui, come di consueto, gli assortimenti di prodotti ticinesi. Quel che conta in questo momento, ad ogni modo, è il ripartire: un impegno di coraggio e nel coraggio, vivificando la città cui nell’estate 2020, come è noto, verranno a mancare eventi storicamente consolidati quali “Moon&stars” ed il “Festival del film”.

Filo di nota / Tizio, troppo comodo uno smaltimento fatto così…

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È vero: nel mezzo di milionate di informazioni sull’importanza dell’uso dei guanti quale strumento per rimanere lontani dal rischio di contagio da Covid-19, agli ecologicamente sensibili cittadini delle lande ticinesi sarebbe stato anche da dirsi con pari chiarezza quale destinazione sia da darsi ai guanti ed alle mascherine una volta che li si sia usati. Vi diremo: si sta leggendo di tutto, essendovi chi distingue ad esempio i guanti in vinile (e li infila nel contenitore per la plastica) dagli altri, chi pretenda che il sacco pieno venga poi igienizzato su tutta la superficie esterna e chi invece risolva la questione con uno scarico “tout court” nell’indifferenziata. Dell’inopportunità di un certo tipo di smaltimento si è invece certi: niente abbandono nei cestini “aperti” all’uso comune, sulla pubblica via, nei posteggi. I quali, per contro, ogni giorno di più diventano ricettacolo: del malvezzo, e del rischio di contagio da contatto. Post scriptum: l’immagine arriva dall’esterno di nota struttura della distribuzione moderna a Torricella-Taverne, ma altre cento simili avremmo trovato a Losone, a Sant’Antonino, a Grancia, et cetera.

Coronavirus Schweiz: Gottesdienste wieder möglich

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Gottesdienste können ab dem 28. Mai 2020 wieder stattfinden. Die Glaubensgemeinschaften müssen dazu Schutzkonzepte erarbeiten. Dies hat der Bundesrat an seiner Sitzung vom 20. Mai 2020 entschieden. Er hat zudem als gesetzliche Grundlage für die SwissCovid-App eine dringliche Änderung des Epidemiengesetzes zuhanden des Parlaments verabschiedet. Ausserdem hat er das Eidgenössische Departement des Innern (EDI) damit beauftragt, frühzeitig einen Zugang zu Impfstoffen zu sichern.

Glaubensgemeinschaften sollen ihr gemeinsames religiöses Leben wieder aufnehmen können. Ab dem 28. Mai 2020 sind sämtliche Gottesdienste und Feiern aller Religionen wieder erlaubt. Die Glaubensgemeinschaften haben eine Woche Zeit, um Schutzkonzepte zu erarbeiten und die Nachverfolgung von Infektionsketten sicherzustellen. Das Bundesamt für Gesundheit (BAG) hat ein Rahmenschutzkonzept erstellt.

Gesetzliche Grundlage für SwissCovid-App

Der Bundesrat hat zudem die gesetzliche Grundlage für die neue SwissCovid-App verabschiedet. Mit dem geänderten Epidemiengesetz erhält das BAG die Möglichkeit, ein Proximity-Tracing-System zu betreiben, mit dem die Weiterverbreitung des Virus eingedämmt werden kann. Die in der SwissCovid-App bearbeiteten Daten dienen alleine dem Zweck, die teilnehmenden Personen zu benachrichtigen, wenn sie möglicherweise dem Coronavirus ausgesetzt waren. Die App ergänzt das herkömmliche Contact Tracing der Kantone, also die Nachverfolgung und Unterbrechung der Infektionsketten.

Die Nutzung der App ist freiwillig und die Teilnahme oder Nicht-Teilnahme darf keine Benachteiligungen oder Vorteile zur Folge haben. Der Datenschutz ist jederzeit gewahrt. Die Daten werden dezentral gespeichert und das System erfasst keine Standortdaten. Die technischen Details und der Quellcode sind öffentlich. Der Bundesrat wird das System ausser Betrieb nehmen, sobald es für die Bekämpfung des Coronavirus nicht mehr erforderlich ist.

Die Vorlage soll vom Parlament in der Sommersession im Juni beraten werden. Stimmt es der Gesetzesänderung zu, kann die SwissCovid-App noch vor Ende Juni schweizweit eingeführt werden. In den kommenden Wochen wird die App in einer Pilotphase getestet.

Zugang zu Impfstoffen sichern

Der Bundesrat will die Erforschung und Entwicklung eines Impfstoffes beschleunigen und damit den schnellstmöglichen Zugang für die Schweizer Bevölkerung zu einem sicheren und wirksamen Impfstoff gewährleisten. Gleichzeitig soll ein Beitrag für einen fairen Zugang aller Länder zu einem solchen Impfstoff geleistet werden. Der Bundesrat geht davon aus, dass der immunologische Schutz in der Schweiz, wie auch in anderen Ländern nach Abklingen der ersten epidemischen Welle tief sein wird. Entsprechend gross wird der weltweite Bedarf an Impfstoffen sein.

Der Bundesrat hat dem EDI den Auftrag erteilt, zusammen mit dem Departement für Verteidigung, Bevölkerungsschutz und Sport (VBS) Vertragsverhandlungen mit Impfstoffherstellern aufzunehmen. Der Bundesrat rechnet mit Kosten von rund 300 Millionen Franken für die erforderlichen Impfdosen und die Absicherung der Verfügbarkeit des Impfstoffes. Dieser Betrag kann voraussichtlich aus bereits für die Bekämpfung des Coronavirus bewilligten Krediten bezahlt werden.

Für Spitalpersonal gelten wieder die üblichen Arbeits- und Ruhezeiten

Ab Anfang Juni gelten ausserdem für das Spitalpersonal wieder die gesetzlich festgelegten Arbeits- und Ruhezeiten, da sich die Situation in den meisten Spitalabteilungen inzwischen normalisiert hat.

Hünenberg (Kanton Zug): Zuckersüsse Katzen-Babys gerettet

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Zwei Polizisten haben drei kleine Wollknäuel aus einem Betonpfeiler gerettet. Die Vierbeiner sind wohlauf. Gestern, kurz vor 21.00 Uhr, wurde der Polizei gemeldet, dass bei der Holzbrücke beim Zollhaus in Hünenberg lautes Katzengejammer zu hören sei. Gestützt auf diese Meldung rückte eine Patrouille aus. Vor Ort konnten die beiden Polizisten vorerst keine
Geräusche feststellen.

Nach ein paar Minuten hörten sie das Katzengejammer jedoch auch und machten sich auf die Suche nach den Katzen. Diese Suche führte sie schliesslich zu einem Betonpfeiler der dortigen Brücke. Um zu den Vierbeinern zu gelangen, mussten die Polizisten die Holzverschalung entfernen. Wenige Augenblicke später blickten sie in die Augen von drei Kätzchen, die sich in etwa 1.5 Meter Tiefe befanden.

Die drei Wollknäuel wurden von den Polizisten aus ihrer misslichen Lage befreit und in die Obhut einer Privatperson übergeben. Wie die drei jungen Büsis ins Innere des Betonpfeilers gekommen sind, ist unklar. Gemäss der Situation vor Ort dürften sie jedoch von einer höher gelegenen Position hinuntergefallen sein.

Tödlicher Unfall in Minusio: 74-jährige Frau steigt aus fahrendem Auto

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Eine Autofahrerin ist bei einem Unfall in Minusio im Kanton Tessin am heutigen Vormittag ums Leben gekommen.

Sie war während der Fahrt aus dem Auto gestiegen und danach zwischen dem Wagen und einem Geländer eingequetscht worden.

Wie die Polizei mitteilte, ist der Unfall bei einer Einfahrt auf eine Umfahrungsstrasse passiert. Kurz vor 10.30 Uhr habe die in der Region Locarno wohnhafte Autolenkerin von einer Parkplatzrampe in die Strasse einbiegen wollen.

Aus noch ungeklärten Gründen habe sich der Rückwärtsgang des Fahrzeugs eingelegt, und das Auto sei zurück auf die Rampe gefahren, schrieb die Polizei. Nach rund zehn Metern habe die Frau das Fahrzeug während der Fahrt verlassen und sei in der Folge zwischen Auto und Seitengeländer eingeklemmt worden. Die 74-Jährige sei noch auf der Unfallstelle ihren schweren Verletzungen erlegen.

Die Migros ruft “Alnatura Kichererbsen” getrocknet zurück

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Im genannten Produkt können sich Glasteile befinden. Die Migros bittet Kundinnen und Kunden, dieses Produkt nicht zu konsumieren. Das Produkt kann in eine Migros- oder Alnatura- Filiale zurückgebracht werden. Der Verkaufspreis wird zurückerstattet.

Vom Rückruf betroffen ist folgender Artikel:

Name: Alnatura Kichererbsen getrocknet 
Strichcode: 4104420022683
Mindestens haltbar bis: 14.01.2021 und 27.01.2021
Gewicht: 500 g 
Verkaufspreis: CHF 2.45
Verkaufsstellen: Migros-Filialen, LeShop, Alnatura
Massnahme: Nicht konsumieren und in die Filiale zurückbringen

Das Produkt wurde bereits aus den Regalen entfernt.

Die Migros bittet alle Kundinnen und Kunden das betreffende Produkt nicht zu konsumieren. Eine Gesundheitsgefährdung beim Verzehr kann nicht ausgeschlossen werden. Kunden, die das betreffende Produkt zu Hause haben, können dieses in ihre Migros- oder Alnatura-Filiale zurückbringen und erhalten den Verkaufspreis zurückerstattet.

Minusio: lascia il volante, anziana muore schiacciata dall’auto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.20) Che cosa abbia pensato, che cosa abbia inteso fare, non sappiamo e non sapremo mai; è infatti deceduta sul posto, intorno alle ore 10.30 di oggi, l’automobilista 74enne rimasta schiacciata fra parte posteriore della sua vettura ed una ringhiera laterale lungo la rampa di accesso ad un posteggio esterno alla carreggiata. Impatto devastante, avendo il mezzo preso velocità dopo corsa di almeno 10 metri; l’anziana, che stando alla ricostruzione fornita dai vertici della Polcantonale era scesa dall’auto già in movimento, è stata colpita fra torace e ginocchia. L’incidente in via Rinaldo Simen a Minusio; sul posto unità di Polcantonale, Polcom Minusio, Pompieri di Locarno ed operatori del “Salva” di Locarno.

Zero vittime, due contagi. Ma in Ticino resta lo “stato di necessità” da Covid-19

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.35) Una cosa sono le cifre, un’altra sono le strategie, perché – come ci viene ripetuto ormai da quasi tre mesi – con il Covid-19 non si scherza. E dunque nessuno abbassa la guardia (nessuno a queste latitudini; avreste dovuto vedere qual era oggi la situazione a Lucerna, intercettate cinque mascherine in tutto nell’arco di 113 minuti di percorso pedestre tra centro e periferia, distanziamento sociale rispettato solo davanti a tre attività site al livello “meno uno” della stazione ferroviaria) nonostante giungano informazioni incoraggianti dai presidi ospedalieri, dove nelle ultime 24 ore sino all’alba di oggi sono risultati due soli nuovi contagi, dal che si giunge a 3’287 casi registrati in via ufficiale. Inoltre, nessun altro decesso, sicché le vittime in Ticino restano 344; consta a tutti gli effetti, in correzione del computo fornito ieri dai vertici dello Stato maggiore cantonale di condotta e dai responsabili dell’Ufficio del medico cantonale, un ricoverato in meno per intervenute dimissioni, essendo ora 53 gli ospiti degli ospedali; sempre quattro i pazienti in terapia intensiva ed intubati, 49 quelli che versano in reparto; 881 in tutto i dimessi dalle strutture sanitarie. Per quanto riguarda l’indagine di studio sierologico avviata sotto egida del medico cantonale, dall’odierna conferenza tenuta a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona è emerso che 940 persone (sulle 1’500 contattate via lettera ed a campione) hanno manifestato disponibilità, mentre un 13 per cento sul totale non ha ancora fornito risposte e gli altri sono da considerarsi contrari.

Significativa anche, nel contesto dell’attività di tracciamento dei contatti, la gestione degli “sospesi” in situazione di contagio o di quarantena: le verifiche sullo stato dell’arte sono quotidiane e puntuali, al momento rimangono 44 i soggetti potenzialmente venuti a contatto con il “Coronavirus” mentre 24 risultano le persone in isolamento perché contagiati; di principio la procedura ha carattere domiciliare, per quanti invece non dispongano di un’adeguata protezione a casa è stata organizzata una struttura nel Bellinzonese. Sicurezza a doppio filo, così come sicurezza s’impone ancora – ed oggi, in questo senso, il prolungamento dello “stato di necessità” sino a fine giugno – sulla da molti attesa riapertura dei confini con l’Italia: Roma pretende uno sblocco senza “se” e senza “ma” da mercoledì 3 giugno, Berna ha manifestato perplessità, Bellinzona si colloca nella scia delle decisioni che saranno assunte in sede di Consiglio federale, prima della prossima settimana non si avrà una definizione ma è notevole e palpabile l’irritazione fra i rappresentanti degli enti chiamati in causa su territorio elvetico. Quanto al versante interno, detto in sintesi delle quasi 150 sanzioni amministrative inflitte a titolari o gerenti di attività commerciali e di esercizi pubblici, buone notizie per i fedeli: a giovedì 28 maggio, in linea di massima e sempre qualora sia garantito il rispetto delle norme anti-contatto fra singoli e singoli e tra gruppi e gruppi, sarà anticipato il ritorno alle celebrazioni liturgiche in presenza di popolo.

In lettura su spettro nazionale, valendo sempre le informazioni raccolte dai compilatori del portale www.corona-data.ch, sono infine 1’893 i morti e 30’610 i contagiati, con incremento nell’ordine dello 0.1 per cento in 24 ore (22 Cantoni rilevati su 26, mancano le rilevazioni da Zugo, Grigioni, Ginevra e Vaud). Il computo è sempre da riferirsi all’aggregazione di valori acquisiti dai singoli Cantoni.

55 furti con scasso, presi entrambi gli autori, inchiesta chiusa

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Riduttivo il definirli “ladri seriali”: tenevano medie da cottimisti sulla catena di montaggio, quei due, e difatti vengono attribuiti loro almeno 55 furti con scasso – tra consumati e tentati – nei quattro mesi fra ottobre 2019 e gennaio 2020, dovendosi tra l’altro considerare come tempo di lavoro anche quello necessario per le trasferte; perché i due, in sodalizio, assai viaggiavano, il Ticino come base di riferimento (bersagli principali nel Luganese) ma vari altri Cantoni quali mete per una personalissima interpretazione del turismo d’affari. Cerchio chiuso, ad ogni modo, come riferiscono dal ministero pubblico: erano stati arrestati tutti e due, e stiamo parlando di un 41enne albanese residente in Albania e di un 35enne kosovaro con dimora nel Luganese, in tempi distinti; chiarite ora le circostanze e precisati i contesti ed i contenuti; rilevata infine l’entità dell’attività criminale, tradottasi in refurtiva (denaro, orologi, gioielli) per oltre mezzo milione di franchi cui sono da aggiungersi 130’000 franchi circa in danni causati nel corso delle effrazioni. Ipotesi di reato, una congerie: fra le principali figurano il furto aggravato, il ripetuto danneggiamento e la ripetuta violazione di domicilio.

“Lonza” vola al primato, lo “Swiss market index” spunta un margine utile

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.23) Piega positiva nel finale di seduta per il listino primario della Borsa di Zurigo, in reazione al cedimento della mattinata sino a saldo positivo nella misura dello 0.27 per cento a quota 9’790.85 punti sullo “Swiss market index”. Seduta, si dica, all’insegna delle inversioni di tendenza: valga per tutto il caso del titolo “Roche holding Ag”, passato dal ruolo di capofila (con margine utile intorno alla figura intera) alla limatura nell’ordine dello 0.19 per cento. Dominatore di giornata il valore “Lonza group Ag”, che stacca un altro massimo storico sui 481.40 franchi per azione e chiude appena sotto, con progresso pari al 2.65 per cento. Nell’allargato, interesse su “Santhera pharmaceuticals holding Ag” (più 3.20 per cento) ed occhio alla progressiva e costante crescita del valore “Sonova holding Ag”, due mesi addietro – nel pieno della tempesta covidiana, dunque – sui 141 franchi per azione ed oggi intorno ai 207.60 franchi con margine di giornata nella misura dell’1.86 per cento. Così sulle altre piazze di riferimento: Dax-30 a Francoforte, più 1.34; Ftse-Mib a Milano, più 1.05; Ftse-100 a Londra, più 1.08; Cac-40 a Parigi, più 0.87; Ibex-35 a Madrid, più 1.13. Assai positivo il passo a New York. con progressi fra l’1.52 ed il 2.08 per cento. In riflusso sui 105.9 centesimi di franco il cambio per un euro.

San Gottardo, stamane la riapertura della strada del passo

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Alla riapertura stamane, dopo la lunga pausa invernale e nel rispetto delle previsioni (cosa che non era accaduta l’anno scorso, quando fu necessario un posticipo nell’ordine di tre settimane), il transito veicolare sui 2’106 metri del passo del San Gottardo, a collegamento tra Airolo (Canton Ticino) ed Andermatt (Canton Uri). Il “via libera”, dopo ultima verifica effettuata ieri sul versante nord, è fissato alle ore 11.00; al primo vetturale il diritto… consuetudinario di dare un colpo di clacson.

Basel-Stadt: Mann greift Bub an und stösst ihn vor Auto

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Am 19. Mai zirka 17.15 Uhr, wurde in der Margarethenstrasse ein 8-jähriger Knabe durch einen Unbekannten verletzt.

Die bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft ergaben, dass die Mutter mit ihrem Sohn auf dem Trottoir unterwegs war. Der Knabe fuhr auf seinem Trottinett an einem Mann vorbei. Plötzlich stiess dieser das Kind vom Trottinett, sodass es auf die Fahrbahn stürzte.

Im letzten Moment konnte ein herankommendes Auto noch rechtzeitig stoppen. Zwei Passanten eilten der Mutter zu Hilfe, weil sich der Mann ihr bedrohlich näherte. Weitere Passanten hielten den Unbekannten bis zum Eintreffen der Polizei fest. Das Kind erlitt durch den Sturz leichte Verletzungen und wurde zur Kontrolle ins Spital verbracht.

Der mutmassliche Täter, ein 52-jähriger Italiener, wurde angehalten und aufgrund seiner psychischen Verfassung durch die Amtsärztin in eine psychiatrische Klinik eingewiesen. Die Staatsanwaltschaft hat unter anderem ein Verfahren wegen Gefährdung des Lebens eröffnet.

Riconoscimento facciale, conferenza sulla… sicurezza del futuro

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Al riconoscimento facciale (materia di un certo interesse, ora che norme di maggior sicurezza igienica suggeriscono ed a volte impongono l’utilizzo di mascherine) ed al controllo del distanziamento sociale in periodo post-pandemico sarà dedicata la videoconferenza che i membri del “Gruppo cyber sicuro” del Canton Ticino organizzano per giovedì 28 maggio, a partire dalle ore 17.00 e sino alle ore 18.45, sulla piattaforma “Microsoft teams”. Relatore primario sarà Giuseppe Amato, responsabile del gruppo di ricerca “Artificial intelligence and multimedia information retrieval-Aimir” in seno al “Consiglio nazionale delle ricerche” in Pisa (Italia); ad Alessandro Trivilini, docente Supsi e membro del “Gruppo cyber sicuro”, il ruolo di moderatore. Partecipazione gratuita previa iscrizione sul sito InterNet www.cybersicuro.ch). In immagine, Giuseppe Amato.

Pretori alla dichiarazione di fedeltà, compiuto l’atto formale

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Cerimonia per il rilascio della dichiarazione di fedeltà alla Costituzione ed alle leggi, oggi in aula granconsiliare a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, per pretori, pretori aggiunti e presidente della Pretura penale che entreranno in servizio a giugno sul periodo di nomina sino a tutto maggio 2030. L’evento ha avuto luogo davanti a Claudio Franscella (presidente del Legislativo cantonale), Daniele Caverzasio (primo vicepresidente) e Tiziano Veronelli (segretario generale), in presenza di Norman Gobbi (presidente del Governo), Werner Walster (presidente del Consiglio della magistratura) e Frida Andreotti (direttrice della Divisione giustizia in seno al Dipartimento cantonale istituzioni). Nella foto, un momento della cerimonia; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Deutschland: Nach Sexualdelikt in der S-Bahn-Linie 4 in Marbach am Neckar / Polizei sucht Afrikaner

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Nach einer sexuellen Nötigung am Mittwoch, den 13. Mai, zwischen 12.05 und 12:10 Uhr in der S 4 zwischen Marbach und Erdmannhausen (Deutschland), veröffentlicht die Polizei nunmehr Fotos (Photoquelle: Polizeipräsidium Ludwigsburg) der Überwachungskamera, die den bislang unbekannten Täter vor der Tatausführung zeigen.

Wie wir berichteten, hatte sich eine 23-jährige Frau nach einem Halt in Marbach kurzzeitig allein im hinteren Abteil des Doppelwagons aufgehalten, als der Unbekannte ihr gegenüber Platz nahm und sie auf Englisch und in gebrochenem Deutsch ansprach.

Als die 23-Jährige darauf nicht reagierte, lief der Täter zunächst weg, kam aber kurz darauf zurück und stürzte sich auf die Frau. Er hielt sie fest und berührte sie unsittlich. Kurz vor der Haltestelle Erdmannhausen ließ er von ihr ab und das Opfer konnte die Bahn verlassen.

Den bisherigen polizeilichen Ermittlungen zufolge fuhr der Unbekannte bis nach Kirchberg/Murr und stieg dort aus. Bei dem Täter handelt es sich um einen etwa 20 bis 30 Jahre alten, dunkelhäutigen Mann.

Er ist 170 bis 180 Zentimeter groß und schlank, hat kurze, schwarze, krause Haare und eine Narbe auf der linken Wange. Zur Tatzeit war er bekleidet mit einem schwarzen T-Shirt, einem pastellroten Kapuzenshirt, einer dunkelblauen, ausgewaschenen Jacke und einer khakifarbenen Hose.

Reiden (Kanton Luzern): Diverse Autos beschädigt

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In Reiden (Kanton Luzern) wurden letzte Woche mehrere Autos beschädigt. Diensthund Aeros führte die Polizei zu einem alkoholisierten Mann. Dieser wurde festgenommen und muss sich nun vor der Staatsanwaltschaft Sursee verantworten.

Am Donnerstag, den 14. Mai, 21.00 Uhr, erhielt die Luzerner Polizei die Meldung, dass auf einem Parkplatz an der Grossmatte in Reiden mehrere Fahrzeuge Sachbeschädigungen aufwiesen. Bei einem Auto war eine Delle an der Fahrertüre ersichtlich, bei einem anderen Auto waren die Scheibenwischer abgerissen und an einem dritten Fahrzeug wurden diverse Kratzer festgestellt. Diensthund Aeros konnte eine Fährte aufnehmen, die zu einem Objekt führte, in dem die Polizei den mutmasslichen Täter kurze Zeit später festnehmen konnte. Ein durchgeführter Atemlufttest beim 53-jährigen Mann ergab einen Wert von 1,04 mg/l.

Weitere Ermittlungen ergaben, dass der Mann mutmasslich in alkoholisiertem Zustand mit einem entwendeten Auto unterwegs war und mit diesem verunfallte. Aufgrund des Verdachts von Sachbeschädigung, Fahrzeugentwendung zum Gebrauch, Fahren in angetrunkenem Zustand und Fahren ohne Fahrausweis muss er sich vor der Staatsanwaltschaft Sursee verantworten.

Covid-19, decesso numero 344 in Ticino. 54 i ricoverati: coraggio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.40) Dei casi “sommersi” non sappiamo; circa i soggetti sicuramente colpiti ma non approdati in struttura nosocomiale per il ricovero, e si parla dunque degli oltre 2’300 che si calcolano prendendo come base il totale dei contagiati “ufficiali” e sottraendo i deceduti ed i dimessi dagli ospedali, al momento possiamo credere che essi siano o “guariti” (“guarigione”, nella vicenda pandemica di cui si parla, è concetto con valenza particolare e che abbisogna di parentesi o di virgolette) o in via di uscita – si presume definitiva – dal “tunnel” della sofferenza e della paura. Su poche decine di unità si combatte da una settimana la battaglia del Covid-19: se dall’aritmetica si può trarre consolazione, ancora 54 anziché i 53 dichiarati in comunicato ufficiale dello Stato maggiore cantonale di condotta e dell’Ufficio del medico cantonale sono quelli che spingiamo con gli occhi sapendoli al chiuso di un reparto di ospedale, ed è logico che si tema soprattutto per quei cinque che versano tuttora in terapia intensiva, e tra di loro quattro rimangono intubati. Nel riscontro da “zero contagi” – e, quindi, della conferma dei positivi a quota 3’285 – in 24 ore sino all’alba di oggi, il “Coronavirus” si è purtroppo preso un’altra anima, ed il totale giunge dunque a 344 persone. Tre invece i dimessi, 877 nel complesso. Riscontri su tutta la Svizzera (12 Cantoni aggiornati su 26, consueta fonte dal portale www.corona-data.ch: 1’888 morti, 30’564 contagiati.

Borse europee, Zurigo e Francoforte a testa alta. Incertezze a Wall Street

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.34) Ieri in fiammata, oggi in frenata lo “Swiss market index” che, dopo scostamenti a misura d’una trentina di punti nell’uno e nell’altro senso, è ad ogni modo andato in saldo sopra la linea ovvero a 9’764.23 punti (più 0.24 per cento), accusando tuttavia flessione su valori di riferimento quali “Swisscom Ag” (meno 3.09, coda del listino), “Roche holding Ag” (meno 0.94) e “Swiss Re Ag” (meno 1.21) ed incrociando sostanziali conferme solo nel rilancio del comparto lusso (“The Swatch group Ag”, più 1.37; “Compagnie financière Richemont Sa”, più 0.96). Ancora espansivo l’interesse su “Geberit Ag” (più 1.85). Nell’allargato, forte interesse sul titolo “Lem holding Ag” (ramo componentistica per apparecchi elettrici, più 9.54 per cento), Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.15 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 2.11; Ftse-100 a Londra, meno 0.77; Cac-40 a Parigi, meno 0.89; Ibex-35 a Madrid, meno 2.51. Ondivaghi, ma con lieve prevalenza del segno positivo grazie ai tecnologici, gli indici primari a New York. Seconda seduta consecutiva ad incremento per l’euro, ora scambiato a 106.3-106.4 centesimi di franco.

Nach Raubversuch: Äthiopier attackiert 62-jähriger Mann mit Fusstritten

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Gestern, zirka 15.45 Uhr, wurde am Unteren Rheinweg in Basel ein 62-jähriger Mann Opfer eines Raubversuchs. Dabei wurde er leicht verletzt.

Die bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft ergaben, dass der 62- Jährige zu Fuss, von der Johanniterbrücke kommend, in Richtung Mittlere Rheinbrücke unterwegs war. Plötzlich wurde er von einem Unbekannten mittels Fusstritten attackiert. Dabei forderte der Täter mehrmals Geld. Zwei Passanten eilten dem 62-Jährigen zu Hilfe, worauf der Angreifer von seinem Opfer abliess und ohne Beute in Richtung Johanniterbrücke flüchtete.

Im Rahmen einer sofortigen Fahndung konnte kurze Zeit später der mutmassliche Täter, ein 20-jähriger Äthiopier, festgenommen werden. 

Pala & piccone / Promuove i Bellicastelli. Speriamo che nessun lo veda

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Castelgrande, aperto da sabato scorso; Montebello e Sasso Corbaro, in reinaugurazione più avanti ma di preciso preciso non si sa e non si racconta, e tuttavia con “novità molto interessanti che saranno svelate per la stagione estiva” (beh, quella primaverile se n’andiede ormai per due terzi: non rimane neanche il tempo per versare le crocchette nella ciotola del gatto…). Tra queste novità – così recita una nota-stampa albergante da qualche giorno sui tavoli delle redazioni ticinesi – figurano “due importanti progetti”. Urcavè, alziamo le antenne; e senza atteggiamento prevenuto, per quanto il sostantivo “progetto” induca d’istinto ad estrarre la pistola dalla fondina (tutto, ai giorni nostri, pare convergere sul “progetto”; un giorno ci troveremo a pendere dalle labbra del barista che, nel versarci la birra in un bicchiere, ci dirà essere quello un atto creativo) mentre l’aggettivo “importante” impone almeno di suggerire modestia impanata nella discrezione, ché l’unico giudizio sull’effettiva importanza di un fatto (di una manifestazione, di un evento, del “progetto” se proprio si vuole aderire pedissequamentte al verbo infuso dei markettari) verrà semmai dal fruitore, dal cliente, dall’ospite insomma.

Sullo slancio dell’enunciato “Progetti importanti”, ci si augura che all’“Organizzazione turistica Bellinzonese-Alto Ticino” cavino fuori qualcosa di davvero utile e di davvero interessante; anzi, sarà il caso. Anche per sgomberare il campo da varie perplessità che i vertici dell’ente di promozione hanno inoculato nei giorni scorsi, realizzando o facendo realizzare e pubblicando via canale “YouTube” un filmato sulla cui scorta i turisti e gli indigeni dovrebbero persuadersi ad invadere festevolmente i castelli della capitale: solo per dire della storia, eccovi una principessa rimasta prigioniera (causa Covid-19, si direbbe; ma per logica la reclusione sarebbe stata un’autoreclusione, e volontaria) e che viene colta nel tempo in cui scrive ed invia messaggini sul Natel al principe soccorritore affinché costui venga a liberarla (abbiamo dunque una castellana arrogante e classista che si è messa al sicuro fregandosi altamente delle sorti dei sudditi, o in alternativa abbiamo una castellana talmente stupida da chiudersi dentro e da non sapere nemmen più dov’ella abbia messo le chiavi). Di più: la principessa sembra vagamente bipolare e sotto cura con antipsicotici tipo “Risperdal”, dapprima struggendosi e quasi disperandosi nell’attesa dell’intervento salvifico e poi, roba di cinque secondi e senza causa apparente, decidendo di spassarsela da sé – no, nessuna prurigine – in assenza del tanto amato e quindi andandosene di qua e di là fra danze e saltelli, quasi a dimostrare che il tipo in calzamaglia azzurra è per lei, proprio nel migliore dei casi, una specie di “toyboy” che se c’è c’è e se non c’è si fa benissimo a meno, e tra l’altro nemmen si capisce per quale motivo il tizio sia rimasto tutto ‘sto tempo lontano dagli spalti della Turrita (se il principe non fa onore al talamo con la principessa, o ha un’altra tipa o ha altro genere di preferenze. Liberissimo, Sua Altezza, ma voglia almeno informare la principessa).

Non si entra in giudizi sulla recitazione, ché l’attrice nel ruolo di castellana avrà poi fatto ciò che le venne detto di fare; ma la pochezza del concetto e del prodotto è tale da intristire. Il danno resta limitato, ad ogni modo: sul canale “YouTube” dell’“Organizzazione turistica Bellinzonese-Alto Ticino” gli iscritti sono ben 87…

Collina d’Oro: auto lanciata a 152 orari su 50, 20enne nei guai

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Sì, questa è cosa da criminali: 152 chilometri orari in tratto stradale con limite a 50, alla guida di un’auto, e per di più laddove il cartello indicante tale limite è funzionale alla bisogna e non, a mo’ di esempio, un residuo di esigenze superate, come ogni tanto avviene di scoprire se l’operaio del cantiere è stato distratto. Lo scarto di 102 chilometri orari (o, se volete, l’enormità del transito ad oltre il triplo della velocità consentita) entra nel “curriculum” di un 20enne indicato stamane da fonti della Polcantonale come cittadino svizzero e con domicilio nel Luganese; il giovane, che nella circostanza si trovava al volante di una vettura con targhe straniere ed anche questa è storia che resta da spiegarsi in separata sede, incappò venerdì 8 maggio in un ordinario controllo sul territorio comunale di Collina d’Oro, nel tratto di via Monte Croce sull’uscita dalla frazione Agra in direzione della frazione Montagnola. Inevitabili le conseguenze: sequestro del veicolo, ritiro della licenza di condurre, denuncia al ministero pubblico quale pirata della strada per grave infrazione alla Legge federale sula circolazione stradale.

Chiasso, alla “ConsArc” il… ritorno della mostra su Herbert Matter

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In riattivazione da mercoledì 20 maggio con visite “in presenza” (norma applicata: normali orari di apertura, ma solo previo appuntamento) la mostra “Foto grafica-Herbert Matter” alla galleria “ConsArc” di via Gruetli 1 in Chiasso. Una trentina le opere proposte, tutte sul filone “vintage” e tutte provenienti da una collezione privata. Conclusione prevista per fine luglio. Preavviso di visita con chiamata al numero telefonico 091.6837949 o per iscritto con “e-mail” all’indirizzo galleria@consarc.ch. In immagine, un allestimento alla galleria “ConsArc”.

Lugano, caduta fatale da una scala: operaio varesino muore sul colpo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.46) Per lui, pur nell’immediatezza dei soccorsi prestati dai colleghi di lavoro e poi da operatori della “Croce verde” di Lugano, non c’è stato nulla da fare. Un operaio italiano è deceduto sul colpo, a causa dei traumi e delle lesioni, in séguito all’infortunio subito intorno alle ore 11.34 di oggi all’interno di un cantiere edile di via Camoghé a Lugano; stando alla ricostruzione fornita da fonti della Polcantonale, l’uomo, 45 anni e residenza in provincia di Varese, stava procedendo al fissaggio dello scavo operando su una scala ed è caduto nel vuoto, ossia sino alla base delle fondamenta, dall’altezza di circa cinque metri. Sul posto anche unità di Polcom Lugano e Polcantonale. L’attività nel cantiere è stata sospesa.

Mondo del cinema in lutto, è morto il “piottese” Michel Piccoli

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All’età di 94 anni, quattro mesi e 17 giorni venne a mancare martedì scorso – solo stamane la notizia – l’attore e regista e produttore cinematografico francese Michel Piccoli. Il decesso, per le conseguenze di un ictus cerebrale, a Saint-Philbert-sur-Risle (Dipartimento dell’Eure, Normandia, Francia). L’artista era venuto alla luce il 27 dicembre 1925 a Parigi, e qui aveva esordito nel 1945 sotto la regìa di Christian Maudet (meglio noto come “Christian-Jaque”) nella pellicola “Sortilèges” (titolo tradotto come “Silenziosa minaccia”); almeno 176 gli accreditamenti, molti dei quali da protagonista; cinque i film diretti (solo nel 1991, per una sezione-episodio di “Contre l’oubli”, l’esordio dietro alla macchina da presa); di Michel Piccoli anche la sceneggiatura del lavoro “Il generale dell’armata morta” (1983). Innumerevoli i riconoscimenti ottenuti: tra questi il premio quale miglior interprete maschile (per “Salto nel vuoto” di Marco Bellocchio) a Cannes 1980, l’“Orso d’argento” quale miglior attore (per “Une étrange affaire” ovvero “Gioco in villa” di Pierre Granier-Deferre) a Berlino 1982; il “Ciak d’oro” speciale (per “Martha et moi” ovvero “Marta ed io” di Jiri Weiss) a Venezia 1990; il doppio “Pardo” (“Excellence award” e miglior interpretazione maschile per “Les toits de Paris” di Hineer Salem) a Locarno 2007. Nel 2014 le ultime interpretazioni.

Una dinastia in marcia – In Ticino lo si “sentiva” vicino, molto vicino, Michel Piccoli. Che all’anagrafe faceva Jacques Daniele Michel, secondo nome letto all’italiana e terzo nome scelto per l’intera esistenza e per la carriera; ed era leventinese di Piotta, per ascendenza paterna, risalendosi sino ad Antonio Gianolo attestato quale vivente nel 1566 e che ancora portava il cognome principale, da cui nella generazione successiva si ebbe Martin Gianolo detto Pisciàn ovvero Piccolo – non per statura, ma in quanto giunto assai tardivo quale ultimo tra i fratelli – e già un secolo dopo ecco che i Gianolo erano trascritti come “Gianolli”, ed il Pisciàn detto Piccolo era diventato “Piccoli”, ed infine ecco Francesco Antonio che risultò “Piccoli” nel 1711. Non che del suo essere d’origine leventinese anziché italiana, identità quest’ultima che quasi tutti gli hanno sempre attribuito, egli facesse un vanto; anzi, in quel paio di volte ch’egli venne di certo a Locarno per godersi l’acclamazione di piazza Grande, sull’argomento egli prese tempo o glissò, dicendo in sostanza che sì, così gli risultava per sentito dire e che dunque avrebbe controllato; lo si fece per suo conto, senza sforzo eccessivo in verità perché un’indagine, ben precedente al lavoro che nel 2013 sarebbe sfociato sulle pagine del portale cantonale “OltreconfiniTi”, era già stata condotta da amici interessati più al territorio che alla cinematografia. E diciamo pure che, nel nostro umanissimo valleranesimo che è coincidente ticinese del provincialismo, ci si rimase maluccio nel percepire una mera condiscendenza alla “Oui, ah, bien, très bien” davanti al nome del capostipite della calata transalpina dei Piccoli, cioè quel Costantino Piccoli nato nel 1829 e che da Ambrì, avendo sposato una Maria Angelica di casato Grisinger trascritto anche Grisiger ed in probabile origine Griesinger, emigrò in Francia stabilendosi a Valenza cioè Valence, regione Alvernia-Rodano-Alpi. Insomma: fece poco più d’un “plissé” di annoiata cortesia, Michel Piccoli, all’apprendere il percorso fatto dal bisnonno che avrebbe generato Enrico (1860), e da quest’ultimo in nozze con Berta Hocquart sarebbe poi venuto (1887) un altro Enrico che anagraficamente figurava come Carlo Enrico detto “Henri”, ed è il Carlo Enrico musicista che si unisce in matrimonio con Marcelle Expert-Bezançon, d’un lustro a lui postnata. Ma si capisce anche: se nasci a Parigi e reciti da francese per i registi francesi e da francese persino per i registi di altri Paesi, quando ti domandano qualcosa sulle tue origini può accadere che tu ti trovi meglio nel dire “Milano” anziché “Scruengo”, che è poi la radice primaria dei Gianolli.

Tre donne intorno al cor – Un lungo ciclo, una lunga storia. Che non si può chiudere se non con un cenno alla vita privata di Michel Piccoli, di cui esiste una discendente naturale in Anne-Cordélia Piccoli, dal primo matrimonio con l’attrice basilese Eléonore Hirt. In seconde nozze, anelli con l’attrice Juliette Gréco; terza relazione stabile (dal 1978 ad una settimana fa) con la scenografa Ludivine Clerc (due figli adottati); nel mezzo anche una “liaison dangereuse” con l’attrice Romy Schneider, che incidentalmente aveva recitato nel ruolo della figlia di Eléonore Hirt in “What’s new Pussycat?” nel 1965.

Covid-19, un’altra vittima in Ticino. Confermata la tendenza a zero

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.46) Una settimana ancora ai tre mesi esatti da quel martedì 25 febbraio in cui il Ticino scoprì di essere anch’esso luogo permeabile al contagio da “Coronavirus”, parendo tuttavia quello un singolare, singolo, sporadico ed episodico caso, e come tale essendo descritto, tanto di più essendosi tracciata a Milano l’origine dell’infezione; qualcosa che rimaneva altro da noi, quasi che la frontiera, et cetera. Al 12.o lunedì successivo a quella data, nella tragica contabilità da Covid-19 si iscrive la vittima numero 343, una sola ma sempre una di troppo, largamente sotto l’unità è la media dell’ultima settimana, ma non basta. Così come non basta l’apprendere che nell’arco delle ultime 24 ore sino a stamane è stato registrato un solo nuovo caso di contagio, e fanno 3’285 dall’inizio della pandemia; in dimissione un paziente (874 in tutto) da strutture nosocomiali. 56 ancora i ricoverati in ospedali: tra di loro, cinque i soggetti in terapia intensiva, e tre di loro restano intubati. Numeri a livello nazionale, sempre valendo il riscontro dal portale www.corona-data.ch a nove Cantoni computati su 26: 1’883 i morti, 30’494 i contagiati.

Impennata dei bancari, “Swiss market index” oltre quota 9’700

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.13) Fiammata da inizio settimana (più 2.72 per cento a quota 9’740.77 punti) per lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in strappo sulla spinta dei finanziari (“Credit Suisse group Ag”, più 10.08 per cento; “Ubs group Ag”, più 6.87) ed a listino primario quasi per intero in cifra verde (“Roche holding Ag” l’unica eccezione, su limatura pari allo 0.71 per cento); a seconda lettura dei numeri, tuttavia, emergono la preponderanza di mani fredde e la concentrazione del denaro sui soliti pesi massimi difensivi che per massa di movimento registrato soverchiano i sette titoli seguenti in graduatoria. Nell’allargato, scarto utile per “Dufry Ag”, che recupera oltre l’11 per cento riportandosi sopra i 26 franchi per azione (era a 99.50 sulla metà di dicembre 2019, ed oltre i 172 franchi nel settembre 2017). Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 5.67 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 3.26; Ftse-100 a Londra, più 4.29; Cac-40 a Parigi, più 5.16; Ibex-35 a Madrid, più 4.70. A slancio pieno anche Wall Street, con incrementi fra il 2.32 ed il 3.51 per cento sugli indici consueti di riferimento. Secco rilancio per l’euro, in ascesa sino a 106.0 centesimi di franco il cambio per un euro.

23 minderjährige Asylsuchende aus Griechenland in der Schweiz angekommen

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Die Schweiz hat sich gegenüber den griechischen Behörden bereit erklärt, unbegleitete minderjährige Asylsuchende aus Griechenland aufzunehmen, die einen familiären Bezug zur Schweiz haben. Heute ist in Zürich ein Flugzeug aus Athen mit 23 Kindern und Jugendlichen an Bord gelandet.

Die Schweiz unterstützt Griechenland im Asylbereich vor allem durch Hilfe vor Ort. Das Eidgenössische Justiz- und Polizeidepartement (EJPD) hat vor Kurzem sein Engagement verstärkt und einen zusätzlichen Kredit von 1,1 Millionen Franken für Projekte von Hilfsorganisationen gesprochen, die insbesondere Kindern und Jugendlichen in den Camps auf den Inseln der griechischen Ägäis zugutekommen.

Neben dieser Hilfe vor Ort hat die Schweiz im Januar 2020 Griechenland angeboten, unbegleitete minderjährige Asylsuchende (UMA), die einen familiären Bezug zur Schweiz haben, auf der Grundlage der Dublin III-Verordnung aufzunehmen. Das Staatssekretariat für Migration (SEM) hat seither Gesuche für die Aufnahme von 23 UMA, die in Flüchtlingslagern festsitzen, erhalten und bewilligt. Die 18 männlichen und 5 weiblichen Kinder und Jugendlichen sind zwischen 10 und 17 Jahre alt. Die meisten von ihnen sind afghanische Staatsangehörige, zwei stammen aus der Demokratischen Republik Kongo.

Das SEM hat den Transfer dieser Kinder und Jugendlichen und die Zusammenführung mit ihren Familienangehörigen in der Schweiz gemeinsam mit der Schweizer Botschaft in Athen und den griechischen Behördenorganisiert. Beim Transfer wurden die Vorgaben des Bundesamts für Gesundheit in Bezug auf die Coronaepidemie eingehalten.

Nach ihrer Ankunft in der Schweiz bleiben die 23 UMA wegen des Coronavirus rund 14 Tage in Quarantäne. Anschliessend werden sie in diejenigen Bundesasylzentren (BAZ) überstellt, das am nächsten zum Wohnort ihrer Familienangehörigen liegen. Nach der Durchführung des Asylverfahrens werden sie den Kantonen übergeben, die für ihre Betreuung und Unterbringung zuständig sind.

Frisch pensionierter Polizist erschiesst zwei Personen und richtet sich selbst

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Ein früherer Tessiner Polizist hat am gestrigen Nachmittag in Giubiasco zwei Menschen erschossen und sich dann selbst gerichtet (Namen der Redaktion bekannt).
Der 64 Jahre alte Schütze tötete laut Polizei seine 47-jährige Noch-Ehefrau, von der er getrennt war, und deren 60 Jahre alten Begleiter.
Nach bisherigen Erkenntnissen der Tessiner Kantonspolizei handelt es sich dabei um ein Beziehungsdelikt.

Jugendbande nach Raub verhaftet: es sind Iraner, Gambier, Eritreer und Personen mit schweizer Pass

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Am 20. April zirka 22.00 Uhr, waren mehrere Jugendliche und Erwachsene an einem Raub in einem Mehrfamilienhaus in Basel beteiligt. Mittlerweile konnten neun Personen verhaftet werden.

Die bisherigen Ermittlungen der Jugendanwaltschaft und der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft ergaben, dass sich ein 18- und ein 20-Jähriger in ihrer Wohnung aufhielten, als plötzlich mehrere, teils maskierte Personen, gewaltsam eindrangen. Sie bedrohten die beiden mit Stichwaffen und einer Handfeuerwaffe und schlugen auf den 18-Jährigen ein. Anschliessend durchsuchten sie die Zimmer, raubten Drogen, Geld und diverse elektronische Gegenstände.

Anschliessend flüchteten sie aus der Liegenschaft. Im Rahmen einer sofortigen Fahndung wurden kurze Zeit später vier Personen festgenommen. Umfangreiche weitere Ermittlungen ergaben, dass noch fünf weitere Personen an dem Raub
beteiligt waren. Diese konnten in den letzten Wochen durch die Jugendanwaltschaft und die Kriminalpolizei festgenommen werden.

In mehreren Fällen wurde Untersuchungshaft verfügt. Insgesamt wurden neun Personen festgenommen. Bei den Tatverdächtigen handelt es sich um eine 15-jährige Schweizerin, 3 Schweizer im Alter von 15, 17 und 21 Jahren, zwei Iraner im Alter von 18 und 19 Jahren, zwei Gambier im Alter von 17 und 19 Jahren sowie einen 17-jährigen Eritreer.

Ein weiteres Verfahren wurde gegen den Wohnungsinhaber, ein 18-jähriger Deutscher, wegen Verdachts des Drogenhandels eingeleitet.

Lugano, Suv “salta” l’incrocio e piomba sullo stadio. Uomo ferito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.38) In fase di accertamento le condizioni di salute del conducente di un Suv che poco prima delle ore 22.00, dopo essere transitato lungo l’intersezione viaria a monte dell’ex-“Termica” a Lugano, ha saltato il gradino di un manufatto ed è piombato sulle griglie di protezione esterna dello stadio di Cornaredo. Il mezzo si è arrestato solo dopo aver sfondato una parte della recinzione ed abbattuto una casetta per attrezzi. Assistenza medica a cura di operatori della “Croce verde” di Lugano, giunti “in uno” con effettivi del Corpo pompieri Lugano; sul posto unità di Polcom e Polcantonale per gli accertamenti del caso.

Bellinzona, folle gelosia: ammazza ex-moglie e nuovo amico e si suicida

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.22) Ha mirato ad un uomo, da lui sospettato di essere amante o nuovo amico dell’ex-moglie, e l’ha colpito a morte con più colpi. Poi ha diretto la canna della pistola contro la donna, che all’interno del locale si trovava in quanto dipendente, e l’ha uccisa. Con l’ultimo proiettile, ed infine, ha scelto di chiudere qui l’esperienza terrena, suicidandosi. Aveva 64 anni, era residente nel Locarnese e risulta fra gli ex-effettivi della Polcantonale (“ex”, nel senso che da quattro mesi egli era passato al beneficio della pensione), il responsabile del fatto di sangue avvenuto questo pomeriggio, in piena luce e nel pieno centro di un nucleo abitato: il momento, ore 14.13 circa; il luogo, fra l’esterno e l’interno e poi di nuovo l’esterno dell’“Osteria degli amici” in Giubiasco quartiere di Bellinzona, area di piazza Grande. Almeno quattro gli scoppi uditi, forse ce ne furono un quinto ed un sesto, ma poco cambia così come scarsa o nulla importanza ha il sapere che si trattava dell’arma di ordinanza dalla detenzione autorizzata post-pensionamento; assai di più conta il rilevare che nessun’altra persona è rimasta ferita, pur risultando la presenza di vari soggetti in un corto raggio dal luogo in cui sono stati esplosi i colpi.

Questioni relazionali scatenanti gelosia, dunque, la tesi primaria su cui si trovano a lavorare gli inquirenti; al momento, si dica, questa è mera traccia che porta ad evidenziare il substrato alla vicenda, ed a ciò si si limitano le certezze. Circa la prima vittima, si sa trattarsi di una 47enne cittadina svizzera di origini ungheresi che lavorava proprio all’“Osteria degli amici” e che abitava nel Bellinzonese; dell’altro uomo, un 60enne cittadino svizzero parimenti con domicilio nel Bellinzonese, consta l’attività professionale quale collaboratore della “CaGi Sa” ovvero ex-“Cantina sociale” di Giubiasco. Le identità dell’omicida-suicida e delle due vittime sono note alla redazione. Sia la 47enne sia il 60enne sono stati colpiti da breve distanza e sono deceduti sul posto; a rigore di prima ricostruzione, l’omicida si è sparato pochi istanti dopo essere uscito dal locale, è stato trovato ormai agonizzante ed è a sua volta deceduto sull’arrivo dei primi soccorsi. L’area antistante il ristorante e parte di piazza Grande sono state delimitate con nastri ed interdette al traffico veicolare ed al transito pedonale, con dispiegamento di almeno sei pattuglie tra Polcantonale e Polcom Bellinzona e di almeno tre mezzi della “Croce verde” Bellinzona. All’opera per l’intero pomeriggio gli specialisti della Polscientifica; “dossier” di inchiesta nelle mani del procuratore pubblico Roberto Ruggeri. Eventuali testimoni di fatti precedenti la sparatoria, qualora essi non siano già stati a colloquio con le forze dell’ordine, sono pregati di prendere contatto con il centralino della Polcantonale, chiamando il numero 0848.255555. Nella foto GdT, la scena del fatto di sangue.

Colpo di stiletto / Tutti a Messa. Sulla modifica del comandamento

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Anche in Ticino, prima o poi, avremo facoltà di tornare alla santa Messa “in presenza”, cioè con i fedeli davanti al celebrante l’Eucarestia. Giusto che, nella fase di uscita dalla pandemia covidiana, siano osservate e rispettate le regole di igiene non meno di quanto siano da rispettarsi i Comandamenti. Uno dei quali, ora, è da considerarsi emendato e modificato come segue: “Ricordati di sanificare le feste”…

È morta Gunda Salgo, un’esistenza intera sul sentiero con Dimitri

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Non vedrà il momento della ripartenza dell’attività in quel di Terre di Pedemonte frazione Verscio, capitale dell’universo parallelo ideato a fianco del consorte; e non vedrà nemmeno il realizzarsi dei progetti in essere. All’ultimo inchino virtuale davanti al pubblico, iersera, Gunda “Gundi” Salgo in Müller, vedova di Dimitri Jakob Müller re dei “clown” e per tutti, oltre che per l’anagrafe dove aveva ottenuto di poter codificare il nome in cognome, semplicemente Dimitri; la notizia del decesso è stata data da Nina Dimitri, figlia di Gunda e di Dimitri, con una breve e sofferta nota via “Facebook”. 86 anni compiuti a febbraio, basilese per nascita, origini ungheresi in ramo maschile e germaniche (Ida Grosse era la madre) in ramo femminile, attinenze a Winterthur (Canton Zurigo) ed in Centovalli frazione Borgnone, Gunda Salgo aveva seguito varie formazioni (ceramista in Danimarca, fonditrice di gioielli a Zurigo nel laboratorio del padre Jenö Salgo, allieva e poi attrice alla “Scuola d’arte drammatica” sempre a Zurigo) e fu la “donna della vita” di Dimitri Müller avendone incrociato il sentiero sin dal 1947, durante una colonia estiva a Morgins, 12 anni il ragazzo e 17 mesi in più la ragazza; ma quella era stata infatuazione unilaterale, e non da parte della giovane figlia dell’artista Jenö Salgo.

Un secondo “contatto”, in forma di segno e non di approccio, ebbe in qualche modo luogo nel 1950, quando fu proprio Dimitri Müller a farsi regalare dalla madre Maja Tschirren un anello realizzato da Jenö Salgo; casuale e senza esito, sempre per apparente disinteresse di Gunda Salgo, un nuovo incontro (“Casuale”, risulta dalle biografie) nel 1952 ad Ascona; solo nel 1960, durante il trimestre di rappresentazioni proposto da Dimitri Müller al “Theater am Hechtplatz” in Zurigo, finalmente una frequentazione duratura che nel novembre 1961 sfocerà in matrimonio a Zurigo, mentre già è in arrivo il figlio Ivan che nascerà infatti a fine marzo 1962. Seguiranno quasi 55 anni di convivenza e di condivisione, da un angolo all’altro del mondo ma con perno sul “Teatro Dimitri” nell’allora Comune autonomo di Verscio; qui ogni genere di impegno, dall’insegnamento alla realizzazione di scenografie, dalle stesure alle applicazioni, e nel frattempo con periodi di direzione sia del teatro sia della scuola teatrale. Cinque in tutto i figli; quattro di loro si dedicheranno al teatro ed al circo ed a contesti connessi, trovando Gunda Salgo in Müller anche espressione propria con una trentennale attività espositiva (l’esordio ufficiale nel 1986 alla “Galerie Benteli” di Berna). Nel luglio 2016 la morte del consorte. Non ancora noto il giorno delle esequie.

Verzasca, frontale in galleria tra auto e bus: nessun ferito

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Senza conseguenze per le persone il frontale auto-bus avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri all’interno della “Galleria longa”, lungo la Cantonale della Valle Verzasca. Gravi, per contro, i danni ai veicoli; gli idrocarburi usciti dai serbatoi dei veicoli si sono sparsi per un lungo tratto della carreggiata; sul posto unità di Polcantonale, Pompieri di Tenero-Contra e, in appoggio, un mezzo dei Pompieri di Locarno. La strada è stata riaperta alla circolazione intorno alle ore 19.00.

Jetzt ist Sie bei ihrem Dimitri: Gunda ist gestern gestorben

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“Meine liebe Mama Gundi hat uns gestern Abend verlassen. Jetzt ist sie bei ihrem Dimitri, unserem Papito Dimitri” (Photoquelle: facebook). Dieser emotionalen Satz steht auf der Facebookseite der Tocher von Dimitri, Nina. Zu den Umständen, die zum Tod der 86-Jährigen führten, äussert sich Nina Dimitri nicht. Wir sind tief betroffen und trauern still mit der Familie.

Covid-19 in Ticino, decesso numero 342. E quattro contagi in più

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.13) Tre giorni di casella vuota ci avevano regalato un’illusione; ma la via del ritorno alla “normalità”, quale poi sia il significato che potremo annettere a questo concetto, rimane ancora lastricata di dolore. Un’altra vittima si aggiunge stamane al lungo elenco di lutti da Covid-19 in Ticino, ed è la 342.a dall’inizio della pandemia, a dimostrazione di quanto per alcuni la battaglia sia ancora ardua e nella sofferenza e priva di opzioni che ti permettano di abbandonare la scena senza danni; chi abbassa la guardia, dunque, rischia di far pagare a terzi un conto drammatico. Conto nel quale entrano anche i quattro nuovi contagiati, per un totale di 3’284, mentre tre soltanto (873 nel complesso) risultano i neodimessi da strutture ospedaliere. A riscontri in corso di aggiornamento (computati al momento i soli Cantoni Berna e Lucerna, e con evidenze che risalgono a tre giorni addietro per Grigioni e Vaud ed a due giorni addietro per la maggioranza dei Cantoni), 1’879 i decessi e 30’473 i casi di contagio registrati in Svizzera, secondo informazioni raccolte dai compilatori del portale www.corona-data.ch; su 1’603 morti e su 30’587 casi si fissa invece la cifra secondo i responsabili dell’Ufficio federale sanità pubblica.

Stadt Zürich: 18-jähriger, nach Schlägerei, mit Stichverletzungen im Spital

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Am frühen Sonntagmorgen, den 17. Mai 2020, kam es in den Kreisen 7 und 1 zu Verletzten nach Auseinandersetzungen. In einem Fall verhaftete die Stadtpolizei Zürich zwei mutmassliche Täter.

Kurz nach 2.00 Uhr kam es an der Orellistrasse zu einer tätlichen Auseinandersetzung zwischen mehreren Personen. Im Verlaufe der Auseinandersetzung wurden einem Mann Stichverletzungen zugefügt. Der 18-Jährige musste durch die Sanität ins Spital gebracht werden. In diesem Zusammenhang verhaftete die Stadtpolizei zwei Männer im Alter von 22 Jahren.

Kurz nach 2.30 traf eine Patrouille der Stadtpolizei beim Bellevue auf einen Mann, der Schnittverletzungen im Oberkörperbereich aufwies. Er gab an in eine Auseinandersetzung mit mehreren Personen verwickelt gewesen zu sein. Für eine Wundversorgung musste der 25-Jährige mit der Sanität ins Spital gebracht werden. Die Umstände in diesem Fall sind unklar. Die Stadtpolizei sucht Zeuginnen und Zeugen.

Rheinfelden (Kanton Aargau): Drei junge Männer schlagen auf einen Mann welcher auf Zuggleis stürtzt

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Drei junge Erwachsene schlugen am Bahnhof Rheinfelden (Kanton Aargau, Photoquelle: dito)auf einen Mann ein. Dabei fiel das Opfer auf die Geleise. Auf Aufforderung eines zufällig anwesenden Sicherheitsbeamten wurde das Opfer dann wieder auf das Perron gehievt. Die drei jungen Erwachsenen flüchteten Richtung Innenstadt. Die Kantonspolizei hat die Ermittlungen aufgenommen und sucht Augenzeugen.
Gestern Samstagabend, den 16. Mai, zirka 22.45 Uhr ging via Polizeinotruf 117 die Meldung ein, wonach am Bahnhof Rheinfelden mehrere unbekannte junge Männer auf eine Person eingeschlagen hätten.

Ein sich zufällig in der Nähe befindlicher Sicherheitsbeamter gab den Polizisten vor Ort zu verstehen, wonach er beobachten konnte, wie drei junge Erwachsene auf einen Mann einschlugen. Dabei fiel dieser auf die Geleise. Als die drei jungen Männer flüchten wollten, rief er ihnen zu, dass sie den Mann nicht dort liegen lassen können.

Die drei jungen Männer seien dann wieder zurückgekommen und hätten das Opfer auf das Perron gehievt. Anschliessend ergriffen sie die Flucht Richtung Innenstadt Rheinfelden. Beim Opfer handelt es sich um einen 40jährigen Deutschen, der aufgrund der Verletzungen in Spitalpflege verbracht werden musste.

Die drei jungen Männer werden wie folgt beschrieben: alle zirka 170 cm gross, dunkle Haare, einer trug rötliche Hosen und mindestens einer sprach schweizer Dialekt.

“Saltello” sulla strada, caduta catastrofica: ciclista rischia la vita

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.19) Versa in pericolo di morte la ciclista 60enne che intorno alle ore 8.54, nel percorrere via Maestri Comacini in territorio comunale di Morbio Inferiore e nella direzione delle Gole della Breggia, è caduta pesantemente al suolo durante la fase di superamento di un dislivello sul campo stradale, dislivello dovuto ai lavori di manutenzione del campo stradale in corrispondenza di un cantiere. L’allarme è stato lanciato dall’uomo con cui la 60enne si trovava; alla donna – risultata poi essere cittadina svizzera con domicilio nel Mendrisiotto – è stato prestato soccorso a cura di operatori del “Servizio ambulanza Mendrisiotto”; sul posto anche agenti della Polcantonale; riscontrata l’assenza di concorso da parte di terzi; nessun coinvolgimento di altri mezzi.

L’editoriale-bonsai / Ehi, coso che stai a Roma: accordo è solo se io dire «okay»

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Nella schizofrenia decisionale da cui si lascia pervadere l’autocratico Governo italiano non poteva non giungere il momento del cortocircuito in materia di ripristino del libero transito di persone da Paese a Paese: così, mentre fra Germania Austria Francia e Svizzera stava prendendo corpo (ed infine maturò) una decisione “circolare” per la riapertura delle frontiere sulla data di lunedì 15 giugno, mentre sui valichi con la Penisola si sarebbe ragionato in un secondo tempo, da Roma ecco spuntare la sparacchiata unilaterale con cui tutto torna al tempo precoronavirale sin da mercoledì 3 marzo, nientemeno. Trattamento della notizia sulla stampa d’oltrefrontiera: o informazione secca a virgolette (“Giuseppe Conte presidente del Consiglio ha detto che…”), o evidenza e peana qualora l’organo di informazione medesimo sia legato a filo doppio al Partito democratico che è nella compagine di Governo, e figurarsi, tutti ben pronti e proni a compiacere il politico di riferimento in àmbito locale.

Della risposta perplessa (“Decideremo in autonomia se consentire il rientro di persone provenienti dall’Italia”) di Karin Keller-Sutter, titolare del Dipartimento federale giustizia-polizia, e della reazione sorpresa (“Mossa non concordata”) di Norman Gobbi, presidente dell’Esecutivo cantonale ticinese, sembra che si sia accorto solo qualche collega a Como (eventuali altri si facciano avanti: per ora non li abbiamo trovati). Nel frattempo, sia a quanti stanno sgomitando per accreditarsi meriti sia ai loro manutengoli, un invito ed una calda raccomandazione: prima di banfare su decisioni da cui è investito il libero diritto altrui di decidere, pensarci due volte, e meglio ancora tre.

Mesocco: inversione di marcia sulla A13, collisione, due feriti

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Due persone ferite, una in modo più grave, nel frontale occorso intorno alle ore 17.18 di oggi sulla A13 in corrispondenza dello svincolo da e per Mesocco-nord (Canton Grigioni): qui, stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto e di cui è giunta in un secondo tempo la conferma sostanziale da fonti della Polcantonale, il conducente 81enne di una vettura si è accorto di aver imboccato la carreggiata in direzione San Bernardino ovvero nel senso opposto rispetto alle intenzioni; anziché proseguire sino all’uscita seguente, l’anziano ha scelto di effettuare una conversione “ad U”, proseguendo per qualche metro e trovandosi a collidere con un mezzo al cui volante si trovava un 42enne. Inevitabile lo scontro, non avendo il conducente del secondo mezzo alcuno spazio di manovra al fine di evitare l’impatto; i mezzi sono finiti sulla corsia nord-sud, paralizzando il transito veicolare. Entrambi i guidatori sono rimasti illesi, non così i rispettivi passeggeri. Sul posto unità di Polcantonale Grigioni e dei servizi di assistenza sanitaria oltre ai Pompieri del “Centro intervento San Gottardo” ed ai Pompieri Alta Mesolcina; per motivi di sicurezza, la galleria autostradale del San Bernardino è rimasta chiusa per circa un’ora. Ridotte a carcasse le due vetture; pulizia della carreggiata per mano dei dipendenti dell’Ufficio tecnico Canton Grigioni. Nella foto (fonte Polcantonale Grigioni), la scena dell’incidente; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Safenwil (Kanton Aargau): 19-jähriger Junglenker verunfallt mit Papas “Bmw”

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Gestern Freitagnachmittag verunfallte ein 19-jähriger Junglenker in Safenwil. Der Kosovare gab zu verstehen, nach dem Abbiegen die Beherrschung über sein Fahrzeug verloren zu haben.

Der Unfall ereignete sich am Freitagnachmittag, den 15. Mai, gegen 16.00 bei der Ueberführung ‚Klausenpass‘ in Safenwil. Wie der 19-jährige Fahrzeuglenker gegenüber der Kantonspolizei Aargau aussagte, sei er mit dem BMW seines Vaters aus Kölliken kommend Richtung Safenwil
unterwegs gewesen.

Bei der Ueberführung ‚Klausenpass‘ habe er dann beim Rechtsabbiegen wohl etwas zu schnell beschleunigt. Folglich sei ihm das Heck ausgebrochen, er kam von der Strasse ab und kollidierte mit dem Betonpfeiler der Ueberführung.

Der Fahrzeuglenker wie auch sein Beifahrer wurden durch den Aufprall leicht verletzt und mussten in Spitalpflege verbracht werden. Am Fahrzeug entstand Totalschaden. Für die Tatbestandsaufnahme musste die Strasse rund anderthalb Stunden gesperrt werden.

Bastardi inside / Rsi-Rai, doppia diretta in… non contemporanea

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Nell’impossibilità – causa Covid-19 – di far svolgere l’edizione annuale dell’“Eurovision song contest”, in sede di Uer (è l’“Unione europea di radiodiffusione”) si sono inventati quest’anno l’evento denominato “Europe shine a light”, più o meno “Splende una luce”, quale celebrazione per i 41 partecipanti già selezionati. Diremo, senza che i produttori olandesi debbano sentirsi messi in cattiva luce: quel che si sta vedendo stasera è un ammasso di ritagli mal cuciti, ma pazienza, non tutte le ciambelle riescono con il buco. Piuttosto, ci si spieghi: com’è che la diretta Rsi viaggia con cospicuo margine di vantaggio (quasi due minuti) rispetto alla diretta Rai? Congratulazioni vivissime al coordinamento internazionale, ed a chi non riesce a stare al passo…

Chiasso, percorsi in totale sicurezza alla mostra su Alberto Giacometti

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Confermato a martedì 9 giugno, con presentazione ad inviti il giorno precedente, il taglio del nastro alla mostra “Alberto Giacometti 1901-1966. Grafica al confine fra arte e pensiero”, evento che rimarrà in cartellone sino a dopo l’Epifania 2021 negli ambienti del “Max museo” di via Dante Alighieri 6 a Chiasso. Rilevanti, e conformi alle disposizioni in materia di sanità “accresciuta”, le soluzioni adottate per garantire al pubblico una fruizione in piena sicurezza.

Wangen bei Olten: 61-jähriger Deutscher bringt tunesische Ehefrau um

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Heute, kurz vor 11.30 Uhr, musste eine Polizeipatrouille für eine Kontrolle zu einem Haus in Wangen bei Olten ausrücken. Dabei wurde ein Mann und seine Ehefrau tot aufgefunden.

Nach ersten Erkenntnissen dürfte der 61-jährige Mann mit Staatsangehörigkeit Deutschland seine 30-jährige Frau aus Tunesien umgebracht und sich anschliessend selber getötet haben.

Die genauen Umstände sind noch unklar und werden untersucht.

Zero decessi, un contagio: il Ticino del Covid-19 verso la “normalità”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.32) Zero decessi, un nuovo contagio. Zero decessi, soprattutto; 24 ore in più senza altro dolore, non che manchino le preoccupazioni per i 59 tuttora ricoverati (51 in reparto, otto in terapia intensiva, e di questi cinque restano gli intubati), ma si vive – e doppiamente – delle tracce di buone notizie, constatandosi su suolo ticinese una sola vittima in più (per un totale di 341) nell’arco degli ultimi cinque giorni. I casi positivi “ufficiali” salgono a 3’280; 870 i dimessi (sei in più). Quadro generale sul territorio elvetico: 1’879 i morti accertati (fonte: portale www.corona-data.ch) sull’aggiornamento delle ore 14.00 ad effettivi cinque Cantoni su 26; 30’455 i casi conclamati.

Breggia: acqua torbida, permane la non potabilità a Cabbio e a Muggio

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Disagi prolungati sino a nuova indicazione per gli utenti del servizio di distribuzione dell’acqua potabile nelle frazioni Cabbio e Muggio del Comune di Breggia: presumibilmente a causa delle abbondanti precipitazioni registrate negli ultimi giorni (le fonti ufficiali si limitano all’espressione “Problemi all’acquedotto”), constatata la presenza di torbidezza e, di conseguenza, vietato l’uso dell’acqua quale bevanda, per l’igiene orale, per la preparazione di cibi freddi e per il lavaggio degli alimenti. In corso accertamenti sui rischi ed interventi tecnici al fine di riportare la situazione alla normalità.

Maggia, ultime aperture straordinarie alla “Gesgiöla” di Moghegno

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Ultimo fine-settimana di apertura straordinaria, oggi ovvero sabato 16 maggio e domani ovvero domenica 17 maggio, all’oratorio di santa Maria Annunziata – meglio noto come “Gesgiöla”: da qui anche il nome della strada che offre accesso all’edificio religioso – in Comune di Maggia, frazione Moghegno. L’occasione per una preghiera, certo, ed anche per uno sguardo sulle opere poste all’interno (tra queste, gli interventi dell’artista Giovanni Antonio Vanoni), ed infine per ricordare i 170 anni esatti dalla prima liturgia (la benedizione ebbe luogo lunedì 1.o aprile 1850, per mano dell’arciprete Giovanni Nessi in Locarno). A conclusione del ciclo di aperture “particolari”, facoltà di visita la “Gesgiöla” (nella foto ManBer-“Giornale del Ticino”, l’esterno) sarà garantita anche giovedì 21 maggio, giorno dell’Ascensione.