Home CRONACA Fronte Covid-19, notizie incoraggianti. Ma a sud del Ticino…

Fronte Covid-19, notizie incoraggianti. Ma a sud del Ticino…

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.10) Sempre a sguardo triplo, dal Ticino, la gestione della crisi sanitaria da pandemia covidiana: numeri interni, numeri fuori Cantone e stato dell’arte d’oltrefrontiera sono del resto i temi su cui ci si interroga nella quotidianità, vivendo il processo di transito dalla “fase due” alla “fase tre” ma constatando che analoga esigenza si imporrebbe oltre i lembi estremi di territorio, laddove invece restano e si confermano incognite di vario tenore. Notizie buone: nessun’altra vittima nelle 24 ore ieri all’alba di oggi, e la stabilità sui 348 decessi non sarà di consolazione per alcuno tra i congiunti di coloro che ci hanno lasciato, ma può incoraggiare chi ad ogni momento spera in un responso confortante per i 42 tuttora ricoverati, 41 in reparto, nessuno in terapia intensiva “ordinaria” ed uno intubato; inoltre, come indicano fonti dello Stato maggiore cantonale di condotta e dell’Ufficio del medico cantonale, soli tre i nuovi contagi, per un totale di 3’313 casi accertati. Un’altra persona, e quindi si giunge a quota 892, è nel frattempo stata dimessa dalle strutture nosocomiali.

Fronte secondo, quello svizzero: ai riscontri del portale www.corona-data.ch, su aggiornamento per 20 dei 26 Cantoni (all’appello mancano ancora Friborgo, Argovia, Ginevra, Zugo, Grigioni e Vaud), 1’919 risultano i decessi e 30’773 i contagiati. Tema terzo ed ultimo, da pieno dubbio: sulla riapertura dei confini a piena legittimità, cioè con regolare facoltà di circolazione in territorio italiano, stando alle dichiarazioni delle ultime ore sarebbe prevalente l’ipotesi di un rinvio per quanto riguarda Lombardia e Piemonte. Nulla di certo; ma, come si suol dire, l’assenza di certezze è a sua volta un problema.