Home CRONACA Bellinzona, folle gelosia: ammazza ex-moglie e nuovo amico e si suicida

Bellinzona, folle gelosia: ammazza ex-moglie e nuovo amico e si suicida

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.22) Ha mirato ad un uomo, da lui sospettato di essere amante o nuovo amico dell’ex-moglie, e l’ha colpito a morte con più colpi. Poi ha diretto la canna della pistola contro la donna, che all’interno del locale si trovava in quanto dipendente, e l’ha uccisa. Con l’ultimo proiettile, ed infine, ha scelto di chiudere qui l’esperienza terrena, suicidandosi. Aveva 64 anni, era residente nel Locarnese e risulta fra gli ex-effettivi della Polcantonale (“ex”, nel senso che da quattro mesi egli era passato al beneficio della pensione), il responsabile del fatto di sangue avvenuto questo pomeriggio, in piena luce e nel pieno centro di un nucleo abitato: il momento, ore 14.13 circa; il luogo, fra l’esterno e l’interno e poi di nuovo l’esterno dell’“Osteria degli amici” in Giubiasco quartiere di Bellinzona, area di piazza Grande. Almeno quattro gli scoppi uditi, forse ce ne furono un quinto ed un sesto, ma poco cambia così come scarsa o nulla importanza ha il sapere che si trattava dell’arma di ordinanza dalla detenzione autorizzata post-pensionamento; assai di più conta il rilevare che nessun’altra persona è rimasta ferita, pur risultando la presenza di vari soggetti in un corto raggio dal luogo in cui sono stati esplosi i colpi.

Questioni relazionali scatenanti gelosia, dunque, la tesi primaria su cui si trovano a lavorare gli inquirenti; al momento, si dica, questa è mera traccia che porta ad evidenziare il substrato alla vicenda, ed a ciò si si limitano le certezze. Circa la prima vittima, si sa trattarsi di una 47enne cittadina svizzera di origini ungheresi che lavorava proprio all’“Osteria degli amici” e che abitava nel Bellinzonese; dell’altro uomo, un 60enne cittadino svizzero parimenti con domicilio nel Bellinzonese, consta l’attività professionale quale collaboratore della “CaGi Sa” ovvero ex-“Cantina sociale” di Giubiasco. Le identità dell’omicida-suicida e delle due vittime sono note alla redazione. Sia la 47enne sia il 60enne sono stati colpiti da breve distanza e sono deceduti sul posto; a rigore di prima ricostruzione, l’omicida si è sparato pochi istanti dopo essere uscito dal locale, è stato trovato ormai agonizzante ed è a sua volta deceduto sull’arrivo dei primi soccorsi. L’area antistante il ristorante e parte di piazza Grande sono state delimitate con nastri ed interdette al traffico veicolare ed al transito pedonale, con dispiegamento di almeno sei pattuglie tra Polcantonale e Polcom Bellinzona e di almeno tre mezzi della “Croce verde” Bellinzona. All’opera per l’intero pomeriggio gli specialisti della Polscientifica; “dossier” di inchiesta nelle mani del procuratore pubblico Roberto Ruggeri. Eventuali testimoni di fatti precedenti la sparatoria, qualora essi non siano già stati a colloquio con le forze dell’ordine, sono pregati di prendere contatto con il centralino della Polcantonale, chiamando il numero 0848.255555. Nella foto GdT, la scena del fatto di sangue.