Home CRONACA È morta Gunda Salgo, un’esistenza intera sul sentiero con Dimitri

È morta Gunda Salgo, un’esistenza intera sul sentiero con Dimitri

Non vedrà il momento della ripartenza dell’attività in quel di Terre di Pedemonte frazione Verscio, capitale dell’universo parallelo ideato a fianco del consorte; e non vedrà nemmeno il realizzarsi dei progetti in essere. All’ultimo inchino virtuale davanti al pubblico, iersera, Gunda “Gundi” Salgo in Müller, vedova di Dimitri Jakob Müller re dei “clown” e per tutti, oltre che per l’anagrafe dove aveva ottenuto di poter codificare il nome in cognome, semplicemente Dimitri; la notizia del decesso è stata data da Nina Dimitri, figlia di Gunda e di Dimitri, con una breve e sofferta nota via “Facebook”. 86 anni compiuti a febbraio, basilese per nascita, origini ungheresi in ramo maschile e germaniche (Ida Grosse era la madre) in ramo femminile, attinenze a Winterthur (Canton Zurigo) ed in Centovalli frazione Borgnone, Gunda Salgo aveva seguito varie formazioni (ceramista in Danimarca, fonditrice di gioielli a Zurigo nel laboratorio del padre Jenö Salgo, allieva e poi attrice alla “Scuola d’arte drammatica” sempre a Zurigo) e fu la “donna della vita” di Dimitri Müller avendone incrociato il sentiero sin dal 1947, durante una colonia estiva a Morgins, 12 anni il ragazzo e 17 mesi in più la ragazza; ma quella era stata infatuazione unilaterale, e non da parte della giovane figlia dell’artista Jenö Salgo.

Un secondo “contatto”, in forma di segno e non di approccio, ebbe in qualche modo luogo nel 1950, quando fu proprio Dimitri Müller a farsi regalare dalla madre Maja Tschirren un anello realizzato da Jenö Salgo; casuale e senza esito, sempre per apparente disinteresse di Gunda Salgo, un nuovo incontro (“Casuale”, risulta dalle biografie) nel 1952 ad Ascona; solo nel 1960, durante il trimestre di rappresentazioni proposto da Dimitri Müller al “Theater am Hechtplatz” in Zurigo, finalmente una frequentazione duratura che nel novembre 1961 sfocerà in matrimonio a Zurigo, mentre già è in arrivo il figlio Ivan che nascerà infatti a fine marzo 1962. Seguiranno quasi 55 anni di convivenza e di condivisione, da un angolo all’altro del mondo ma con perno sul “Teatro Dimitri” nell’allora Comune autonomo di Verscio; qui ogni genere di impegno, dall’insegnamento alla realizzazione di scenografie, dalle stesure alle applicazioni, e nel frattempo con periodi di direzione sia del teatro sia della scuola teatrale. Cinque in tutto i figli; quattro di loro si dedicheranno al teatro ed al circo ed a contesti connessi, trovando Gunda Salgo in Müller anche espressione propria con una trentennale attività espositiva (l’esordio ufficiale nel 1986 alla “Galerie Benteli” di Berna). Nel luglio 2016 la morte del consorte. Non ancora noto il giorno delle esequie.