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Vaccinazioni modello itinerante, partita la campagna di richiamo

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Ripartito oggi il veicolo itinerante per le vaccinazioni anti-“Coronavirus” sul territorio ticinese, obiettivo la garanzia di copertura della seconda dose di vaccino dopo che in un primo “tour” era stata fornita l’opportunità di accesso al servizio in poco meno di 30 piazze. Date e luoghi: oggi, martedì 5 ottobre, Verzasca frazione Brione, piazza, dalle ore 12.00 alle ore 19.00; domani, mercoledì 6 ottobre, Tenero-Contra frazione Tenero, centro commerciale, dalle ore 12.00 alle ore 19.100; giovedì 7 ottobre, Locarno, piazza Grande, dalle ore 9.00 alle ore 16.00; venerdì 8 ottobre, Terre di Pedemonte frazione Verscio, ex-palazzo comunale, dalle ore 12.00 alle ore 19.00; sabato 9 ottobre, Sant’Antonino, zona centri commerciali, dalle ore 10.00 alle ore 17.00; domenica 10 ottobre, Bellinzona zona centro, dalle ore 10.00 alle ore 17.00. Sempre in funzione i capannoni al Centro cantonale in Bellinzona quartiere Giubiasco; qui chi abbia 16 anni o di più ha anche facoltà di accedere nella modalità “walk-in” ovvero senza bisogno di prenotazione.

Nove, infine, le farmacie operative sabato 9 ottobre per il servizio a campo libero (unica esigenza è la presa preventiva di contatto, stante la disponibilità limitata di dosi): in servizio “Della Montagna Sa” in Mendrisio quartiere Arzo, “Quattrini” in Mendrisio, “Bozzoreda Sa” in Lugano quartiere Pregassona, “Solari” in Lugano, “Della piazzetta” in Lugano, “Arcobaleno” in Grancia, “San Luca Sa” in Caslano, “Stazione” in Biasca e “Varini” in Locarno.

Scomparve in giugno, ultima traccia a Mendrisio: trovato morto nel Milanese

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Sono di Pierre Fellay, 75enne cittadino svizzero abitante a Fully (Canton Vallese) ed allontanatosi dall’abitazione nella mattinata di martedì 29 giugno, i resti mortali individuati ieri mattina nel territorio comunale di Cerro al Lambro, in provincia di Milano, a distanza di circa quattro chilometri dall’uscita di Melegnano sull’autostrada A1 italiana. Il corpo ischeletrito, secondo fonti locali, si trovava all’interno di una macchia di vegetazione appena oltre il ciglio della strada ed a breve distanza da un cavalcavia ovvero sotto i piloni del viadotto “Lambro” ed è stato individuato da un addetto della società di manutenzioni “Teem SpA” (è l’azienda di gestione della “tangenziale esterna” denominata come A58) che stava transitando nella zona; sull’allarme l’intervento di effettivi dei Vigili del fuoco e di operatori delle forze dell’ordine (agenti della Polstrada da San Donato Milanese, Carabinieri della stazione di Melegnano e specialisti della Polscientifica). Ad indirizzare gli inquirenti sulla figura di Pierre Fellay – il “dossier” di prammatica, per competenza, spetta alla Procura della Repubblica italiana in Lodi – è stata una borsa contenente documenti dell’uomo. Ai primi rilievi antropometrici consterebbe la corrispondenza dei connotati tra cadavere ed informazioni disponibili. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa circa le cause del decesso; già disposta l’autopsia sul cadavere che nel frattempo è stato trasportato all’Istituto di medicina legale in Pavia.

La scomparsa di Pierre Fellay, nato nel marzo 1946, 170 centimetri per 80 chilogrammi i connotati, era stata oggetto di un avviso di ricerca da parte dei vertici della Polcantonale vallesana già nella giornata di mercoledì 30 giugno, stante il mancato arrivo alla destinazione preannunciata ovvero una località nella Val de Bagnes. Nessuna traccia sembra aver lasciato la vettura – una “Dacia duster” targata Vs 62663, color grigio antracite – al cui volante l’uomo si era messo per raggiungere la meta, distanza una quarantina di chilometri, viaggio da tre quarti d’ora all’incirca. Di Pierre Fellay era stata fornita anche un’ampia descrizione circa abbigliamento e necessità (i farmaci per una terapia, in particolare). Fatto rilevante, e ripreso anche dagli autori della trasmissione “Chi l’ha visto?” su Raitrè (fa testo la scheda pubblicata mercoledì 7 luglio), una “segnalazione” che sarebbe stata ricevuta da Mendrisio, aspetto questo indicativo circa la direzione di movimento di Pierre Fellay verso il territorio italiano.

Quello l’ultimo indizio, poi il silenzio. E tanti misteri. Perché questo viaggio sino al Norditalia? Perché l’annuncio di un percorso che chiaramente non sarebbe stato seguito? O, se quella era l’intenzione, quale fatto intervenne per spingere l’uomo in tutt’altra direzione e sin oltre Milano? E dove è finita l’auto, tra l’altro dovendosi presumere che essa abbia percorso non soli tratti di viabilità ordinaria e che dunque i passaggi prima ad una frontiera e poi ai caselli autostradali (almeno una tra le barriere di Como-Grandate, di Milano-nord e di Melegnano per l’appunto) siano stati registrati dai rilevatori ai caselli stessi? O, come indica una pista parzialmente ricostruita, l’uomo era effettivamente giunto nella zona, era stato trovato in stato confusionale e trasferito in un ospedale nella vicina Vizzolo Predabissi, e da lì era fuggito? Possibile, questo, senza che nel frattempo le generalità dell’uomo fossero state trasmesse a chi di competenza, comprese ed anzi in primo luogo le autorità di polizia in Svizzera?

Scherma / “Challenge Marcus Leyrer”, impresa luganese a Lucerna

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Fosse ancora tra noi, il che purtroppo non è, sarebbe stato il primo a congratularsi, e per tre buoni motivi: per il successo in quanto tale, una vittoria ottenuta da talenti in fase esplosiva; ancora, per il fatto che tale risultato è giunto a nemmeno due mesi dalla nascita della società, costituitasi per fusione tra lo storico “Circolo scherma Sal Lugano” e l’associazione “Lugano scherma”; infine, per il ritorno di un’identità ticinese in cima all’albo d’oro della manifestazione, a distanza di due anni dall’affermazione conseguita dallo stesso “Circolo scherma Sal Lugano”. Su ragazzi e ragazze del nuovo “Club Lugano scherma”, nel fine-settimana impegnate a Lucerna, lo spirito di Marcus Leyrer, che fu agonista austriaco anche in un’edizione delle Olimpiadi e poi divenne faro dell’arte della scherma a Lucerna (qui egli si era trasferito per motivi di lavoro, una volta conseguita la laurea in giurisprudenza, già nel 1955; titoli rossocrociati in serie, sino a tardissima età in categoria Veterani, a quel punto da naturalizzato svizzero) e nel cui nome viene proposto anno dopo anno un trofeo denso di fascino e dall’indiscutibile tasso tecnico medio: alla rappresentativa ceresina, dopo somma dei punti dati dalle prestazioni dei singoli fra medaglie e piazzamenti, è andato il “Challenge Marcus Leyrer”, accolto da dirigenti ed atleti come segno di incoraggiamento “a noi tutti che stiamo gettando le basi per una futura generazione di campioni” e dando nel frattempo ampio spazio e forte impulso “sia al progetto di sport inclusivo sia alla scherma paralimpica, nostro fiore all’occhiello”.

In lizza, al “Challenge Marcus Leyrer” che vale anche come gara del circuito nazionale “Under 20”, il “Club Lugano scherma” si era presentato con un nutrito gruppo di elementi dall’età compresa fra gli 11 ed i 20 anni; sui migliori “Under 17” e sui migliori “Under 20”, tra l’altro, la pressione psicologica dell’essere questo l’ultimo appello per una possibile convocazione nelle rappresentative nazionali in vista di alcuni eventi fuori sede. E qui la risposta di un gruppo che si fa squadra: in categoria “Under 20”, oro per Virginia Romeo confermatasi “leader” in graduatoria generale, bronzo per Emilie Gabutti, finale (con ottavo posto) per Valentina Masciari. Tre finaliste (su otto posti disponibili) nelle “Under 17” con Dorotea Tarantini, Anna Gabutti e Linda Ibranyan, infine quinta, sesta e settima rispettivamente. Aggiungiamo due ori tra gli “Under 14” e gli “Under 12” (Noah Petrini e Gabriel Grassi Damiani), due argenti negli “Under 14” (Dorotea Tarantini e Kyle Gruner), bronzo negli “Under 14” (Arianna Baldini); inoltre, accesso ai quarti di finale per Liza Kudin (“Under 12”), Dana Rezzonico (“Under 14”), Tommaso Mariani (“Under 12”) e Carlo Wicki (“Under 14”). Applausi per tutti, rientro trionfale in Ticino, non prima di un tributo ricevuto “coram populo” nell’evento realizzato sotto egida della “Fechtgesellschaft Luzern”, 75 primavere alle spalle. Nella foto, Markus Leyrer, storico agonista ed allenatore (1929-2017) cui è intitolato il torneo, durante una celebrazione alla palestra “Maihof” di Lucerna.

A12 Riaz (Kanton Freiburg): Tödlicher Verkehrsunfall auf der Autobahn

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Am frühen Sonntagnachmittag kam bei einem Verkehrsunfall auf der Autobahn A12, Gemeinde Riaz, eine Person ums Leben. Der Abschnitt zwischen Bulle und der Raststätte Gruyère war mehrere Stunden lang gesperrt und eine Umleitung wurde eingerichtet.

Am Sonntag 3. Oktober 2021, gegen 13:00 Uhr, fuhr ein 33-jähriger Automobilist mit seinem Fahrzeug auf der Autobahn A12, von Bulle in Richtung Rossens. Auf Höhe der Ortschaft Riaz bemerkte er, als er auf der linken Spur fuhr, eine Person auf der Fahrbahn. Trotz Vollbremsung wurde die Person vom Fahrzeug erfasst. Alle Wiederbelebungsversuche des Rettungsdienstes der Region Freiburg-Süd und des mobilen Notfall- und Wiederbelebungsdienstes blieben erfolglos. Das Opfer, eine 33-jährige Frau, starb auf der Unfallstelle.

Mehrere Personen (Fahrer und Beifahrerin des Fahrzeugs sowie Zeugen) erhielten psychologische Unterstützung durch das mobile Team für psychosoziale Notfälle. Der Autobahnabschnitt zwischen Bulle und der Raststätte Gruyère war während 4 Stunden gesperrt. Der interkantonale Unterhaltsdienst der Nationalstrassen richtete eine Umleitung über die Kantonsstrasse ein.

Die Stützpunktfeuerwehr Bulle wurde mit der Wiederherstellung der Fahrbahn beauftragt. Die genauen Umstände des Unfalls sind noch nicht geklärt. Eine Untersuchung ist im Gange.

Tödlicher Unfall in Hausen am Albis: Autofahrer prallt beim Überholen in Velo

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Bei einem Verkehrsunfall zwischen einem Personenwagen und einem Velofahrer am Sonntagabend, den 3. Oktober in Hausen am Albis (Kanton Zürich) ist der Zweiradlenker auf der Unfallstelle verstorben.

Gegen 17.30 Uhr fuhr ein 43-jähriger Autolenker auf der Ebertswilerstrasse von Hausen am Albis Richtung Ebertswil. Auf der Überlandstrecke schwenkte der Fahrer zum Überholen eines vor ihm fahrenden Fahrzeugs auf die Gegenfahrbahn aus. Dabei kam es zur Frontalkollision mit einem entgegenkommenden Velofahrer. Der 26-jährige Zweiradlenker wurde dabei schwer verletzt. Trotz Reanimationsmassnahmen durch die Polizeipatrouille und den Rettungsdienst erlag der Velofahrer seinen schweren Verletzungen noch auf der Unfallstelle.

Die Spuren des Verkehrsunfalls wurden durch die Kantonspolizei und das Forensischen Institut Zürich gesichert. Die Unfallursache wird durch die Kantonspolizei und die Staatsanwaltschaft Zürich-Sihl ermittelt.

Die Feuerwehr Oberamt musste die Ebertswilerstrasse während mehrerer Stunden sperren. Sie richtete eine Umfahrung ein. Neben den genannten Organisationen standen die Stadtpolizei Affoltern am Albis, die Alpine Air Ambulance und ein Rettungswagen von Schutz & Rettung Zürich im Einsatz.

Locarno-Domo: frana sulla linea, niente traffico internazionale in rotaia

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Verifiche necessarie sui costoni a fianco della linea ed un franamento riscontrato in località Olgia (Comune di Re, provincia del Verbano-Cusio-Ossola), a ridosso del confine sul versante italiano, hanno comportato oggi la chiusura della linea ferroviaria Locarno-Domodossola per quanto riguarda il traffico internazionale; parziale copertura è stata garantita con servizio sostitutivo per mezzo di bus e traghetto, con accesso successivo alla linea ferroviaria regionale in Piemonte. Il servizio sulla linea nel traffico regionale italiano, vale a dire tra Domodossola e la stazione di Ponte Ribellasca, sarà sospeso sino a cessazione dello stato di allerta e ad avvenuta verifica dello stato di efficienza della tratta. Per quanto riguarda la tratta fra Locarno e Centovalli frazione Intragna, tra l’altro, prosegue il cantiere temporaneo in fascia serale notturna con cessazione del traffico su rotaia alle ore 21.00 (e sino a fine esercizio) ed utilizzo di vettori su gomma; le operazioni, pertinenti alla rimozione dei binari ed alla loro sostituzione con nuovo materiale, saranno svolte sino a sabato 27 novembre.

Davos Platz (Kanton Graubünden): 62-jährige Frau wird seit dem 1. Oktober vermisst

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Die Kantonspolizei Graubünden, bittet die Bevölkerung um Hinweise in einem Vermisstenfall.

In Davos Platz wird die 62-jährige Angelika Ute Härtel vermisst.

Sie wurde letztmals am 1. Oktober 2021 in Davos Platz gesehen. Eine umfangreiche Suchaktion verlief ergebnislos.

Signalement

Angelika Ute Härtel ist zirka 1.65 Meter gross. Sie hat kurze weisse Haare und ist zum Gehen auf Krücken angewiesen. Letztmals trug sie eine beige Jacke, eine schwarze Hose und Turnschuhe.

Soziale Netzwerke nicht erreichbar: Panne bei Facebook, Instagram und Whats App

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Heute Abend gibt es eine massive Störung bei Facebook, Instagram und WhatsApp.

Seit circa 17.30 Uhr am Montagabend gibt es bei Facebook, Instagram und Whatsapp massive Störung, sodass die Dienste nicht mehr aufrufbar sind. Dies bestätigen auch etliche Meldungen von Nutzern auf einschlägigen Meldeportalen. Wann die Dienste wieder erreichbar sind, wird sich zeigen müssen.

Updates folgen…

Hockey Msl / Cade l’Huttwil, stroncato il primo tentativo di fuga

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Nessun imbattuto ed una sola squadra ancra a quota zero nell’hockey di Msl – terza serie nazionale per importanza – dopo la disputa del quarto turno nel corso del fine-settimana: verginità persa anche dall’Huttwil, sconfitto a Coira nella serie dei rigori (2-3) dopo provvisorio vantaggio difeso sul 2-0 sin oltre metà confronto. Sul fondo rimane il WikiMünsingen, stavolta caduto a Seewen sotto scarto minimo (3-4, mancato nel finale il goal del pareggio dopo risalita dall’1-4). Gli altri risultati: Dübendorf-Martigny 7-1; DüdingenBulls-Basilea 1-5 (nelle file dei renani, prima rete dell’anno per Atanasio Molina, luganese che ha nel “curriculum” anche una Coppa Svizzera con la maglia degli Zsc Lions); Bülach-Lyss 0-4; Arosa-Thun 3-1. La classifica: Hüttwil, Dübendorf, Arosa 9 punti; Seewen 8; Bülach 7; Lyss, Basilea, Martigny, Coira 6; Thun 4; DüdingenBulls 2; WikiMünsingen 0. Nella foto, un momento di Coira-Huttwil.

Grigioni italiano, meno “peso” a Coira: Mesocco perde un granconsigliere

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Non solo il sistema “Doppio Pukelsheim”, vale a dire un biproporzionale, fra le novità della tornata elettorale alle Cantonali 2022 fissate per il fine-settimana culminante su domenica 15 maggio (validità: Gran Consiglio, dalla sessione di agosto 2022 e la sessione di agosto 2026; Governo, dal gennaio 2023 a tutto dicembre 2026). In effettiva conferma di quel che aspettava solo un atto di ufficialità, il Grigioni di lingua italiana si appresta a perdere uno dei suoi 10 delegati nel Legislativo: si dimezzerà infatti la rappresentanza per il Circolo di Mesocco, che passa da due ad un esponente; invariate le componenti per i Circoli di Bregaglia (un deputato), Brusio (uno), Calanca (uno), Poschiavo (due) e Roveredo (tre). La ridefinizione dell’assetto sullo spettro dei 120 deputati a Coira è andata ad investire tutti e 39 i Circoli in cui è suddiviso il territorio cantonale, stante quale riferimento l’entità della popolazione svizzera residente (fa fede la “Statistica federale della popolazione e delle economie domestiche”); nessuna modifica ha in realtà avuto luogo per 35 Circoli, mentre fra i restanti quattro sono in perdita Mesocco e Fünf Dörfer ed in guadagno Coira e Maienfeld.

Sangue fresco per la salute di tutti, due giorni di raccolta “mirata”

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Di ritorno – ed anche questo è un segno di ritrovata ancorché parziale “normalità” – le giornate straordinarie di raccolta del sangue in Ticino. Appuntamento fissato per lunedì 18 e per martedì 19 ottobre, invito esteso a tutti, attività garantita sotto l’emblema del Servizio trasfusionale della “Croce rossa svizzera”, come da elenco: Bellinzona, “Ospedale San Giovanni”, lunedì 18 ottobre alle ore 10.00 alle ore 14.00 e martedì 19 ottobre dalle ore 15.00 alle ore 19.00; Locarno, palazzo della “Corporazione borghese” (edificio sul lato opposto rispetto all’ingresso principale all’“Ospedale La Carità”), lunedì 18 ottobre dalle ore 7.30 alle ore 15.00 e martedì 19 ottobre dalle ore 11.00 alle ore 19.30; Lugano, “Ospedale civico-Cardiocentro Ticino”, via Tesserete 50, lunedì 18 ottobre dalle ore 13.30 alle ore 19.30 e martedì 19 ottobre dalle ore 7.30 alle ore 14.00. Postazioni speciali saranno organizzate inoltre a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, con facoltà di accesso riservata a membri del Governo, membri del Legislativo cantonale e personale dell’Amministrazione cantonale con sede di lavoro a Bellinzona. I collaboratori dello Stato, per l’occasione, godranno di un congedo particolare. Per le donazioni nei centri trasfusionali è indispensabile l’appuntamento.

Quarantene da “Coronavirus”, brusco balzo all’insù nelle scuole ticinesi

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Lunedì denso di pessime notizie, per quanto concerne il Ticino in lotta contro il “Coronavirus”, dal sensibilissimo fronte dell’istruzione pubblica le cui sedi continuano ad essere puntualmente crivellate ad onta delle garanzie di protezione e di profilassi. Ben quattro le nuove situazioni conclamatesi, tre nel Sopraceneri ed una nel Sottoceneri, per un totale di nove casi ora presenti e con prima, parziale data di scadenza ad oggi. Stato dell’arte: Cugnasco-Gerra, scuola elementare, tre sezioni (due sino ad oggi, lunedì 4 ottobre, ed una in estensione sino a giovedì 7 ottobre, casi già noti); Locarno quartiere Saleggi, scuola elementare, una sezione (sino ad oggi, lunedì 4 ottobre, caso già noto); Tenero-Contra frazione Tenero, scuola elementare, una sezione (sino ad oggi, lunedì 4 ottobre, caso già noto); Cadenazzo, scuola dell’infanzia, una sezione (sino a sabato 9 ottobre, nuovo caso); Lugano quartiere Besso, scuola dell’infanzia, una sezione (sino a domenica 10 ottobre, nuovo caso); Bellinzona quartiere Sementina, scuola elementare, una sezione (sino a lunedì 11 ottobre, nuovo caso); Bellinzona quartiere Gudo, scuola elementare, una sezione (sino a lunedì 11 ottobre, nuovo caso).

Bregaglia: moto fuori strada, in due dal sellino al Pronto soccorso

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Motociclista e passeggero feriti e ricoverati in distinte strutture nosocomiali, nella giornata di sabato 3 ottobre, causa incidente occorso lungo la Strada del Maloja, in territorio comunale di Bregaglia. L’episodio sul mezzogiorno, quando il dueruote proveniente dal confine in frazione Castasegna e diretto verso il valico è finita fuori dalla carreggiata in un tratto rettilineo in zona Nasciarina, sopra l’abitato di Vicosoprano; necessario il ricovero sia per il 39enne italiano che era alla guida sia per il 40enne italiano suo accompagnatore; il primo è stato trasferito in ambulanza al nosocomio di Samedan, per il secondo è stata valutata la necessità dell’elitrasporto al “Civico” di Lugano con un velivolo della “Rega”.

Covid-19, in Ticino quasi azzerati i degenti in terapia intensiva

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.34) Nessun decesso – dato cumulativo: 1’006 persone; dato nel contesto della quarta ondata: 11 persone – nel fine-settimana del Ticino in lotta contro la pandemia covidiana. La miglior notizia giunge da crollo nel numero dei pazienti ricoverati in reparti di terapie intensive: due soli gli ospiti su un totale di 19 degenti in strutture nosocomiali; in calo – e qui vale la media sulle 24 ore – anche i nuovi contagiati, 29 in tutto su tre giorni, 2’306 nel periodo, 36’087 dall’inizio delle registrazioni dei dati. Cifre invariate dal sistema delle residenze per anziani, dove consta la presenza di un solo infetto. Fermi a venerdì i valori pertinenti alla campagna vaccinale: 216’360 i soggetti giunti a fine ciclo (doppia vaccinazione o vaccinazione singola successiva a guarigione dal “Coronavirus”), per una quota pari al 61.6 per cento della popolazione avente diritto; 448’020 in tutto le dosi somministrate.

“Swiss market index”, meglio poco che nulla. Wall street, tira aria grama

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.39) Difesa sui minimi sindacali, e perlomeno con margine utile (più 0.06 per cento a quota 11’582.35 punti), per lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta anodina e che sin dall’inizio si era presentata priva di argomenti solidi tra gli investitori. Pochi i valori con qualche respiro (“Swisscom Ag”, più 1.65, capofila; sostenuti i fondamentali del farmaceutico, “Roche holding Ag” con margine all’1.23 per cento il migliore); ancora difficoltà per “Alcon incorporated ” (meno 2.55) sull’altro versante. Discorso a parte da farsi per “Partners group Ag”, ora sotto i 1’400 franchi per azione (meno 2.45 per cento) e tornato dunque sui livelli di fine giugno dopo massima escursione oltre i 1’650 franchi. Pochi gli spunti di interesse, una volta che si siano scartati i “penny stock” ed i valori ad estremo grado di volatilità, anche dall’allargato: pesante l’arretramento di “One Swiss bank Ag” (meno 23.30 per cento); in difficoltà “SoftwareOne Ag”, scivolata anche sotto i 20 franchi per azione – e alla fine in salvo con perdita contenuta all’1.47 per cento – in contesto difficile per l’intero comparto informatico a causa sia di carenze nell’approvvigionamento di componenti sia di una probabile sovraesposizione nelle raccomandazioni di acquisto. Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, meno 0.79 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.60; Ftse-100 a Londra, meno 0.23; Cac-40 a Parigi, meno 0.61; Ibex-35 a Madrid, meno 0.09. Situazione non favorevole a New York, con flessioni fra lo 0.98 ed il 2.15 per cento. Cambi: euro in calo a 107.49 centesimi di franco, dollaro Usa in calo a 92.46 centesimi di franco. Bitcoin a 45’661.48 franchi svizzeri per unità

Hockey Wlb / AmbrìGirls “B” impeccabili, Bassersdorf liquidato

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Pagina di strategia militare sul ghiaccio, dal manuale delle AmbrìGirls “B” che forse l’avranno copiato dalla “Sbornaja” ai tempi di Viktor Tikhonov e della linea Klm: nulla cambia se ti trovi in pista a pieni effettivi oppure con uno o con due elementi in meno, questa rimane la superficie e tu continui a pattinare sopra di essa, questi restano gli spazi e tu continui a coprirli. E ieri, contro le BassersdorfLadies, in confronto a non rare defezioni forzate (superiorità numerica per otto minuti e 18 secondi, inferiorità numerica per 15 minuti e 36 secondi, comprese due fasi a tre-contro-cinque), le AmbrìGirls “B” della cadetteria hanno agito secondo bisogna per inanellare il secondo successo su due incontri nella stagione 2021-2022, primo periodo necessariamente all’insegna del contenimento, un timbro nella seconda frazione, un timbro nella terza ed il chiodino ultimo con il cesello dello “shorthanded” a 20 secondi dall’ultima sirena. Tempi e nomi: 27.53, Elisa Dalessi, 1-0 e consta essere questo il primo goal a questi per la 14enne uscita dalla filiera del ValleMaggia; 47.38, Priscilla Palazzari, 2-0 e qui si parla di una 16enne italiana da Vimercate (Milano) cresciuta nel giro del Chiasso e rivelatasi nel torneo 2019-2020 con le AmbrìGirls “D” (17 goal ed otto assist in 10 incontri fra campionato e Coppa Svizzera); 59.40, Ginevra Giovenzana, 3-0, quasi 17enne d’oltreconfine (a Lecco) ed anch’ella oscillante tra prima e seconda squadra delle AmbrìGirls oltre che sotto egida rossoblù a Chiasso. Ai numeri, altra condotta perfetta; a Dalia Mancinelli l’onore dello “shut-out”; doverosa menzione per Matilde Fantin, a tabellino con assist personali in tutte e tre le reti. Nella foto, Elisa Dalessi.

I risultati – AmbrìGirls B-BassersdorfLadies 3-0; Langenthal-FriborgoLadies 3-0; ZunzgenSissach-TramelanLadies 1-0; Sursee-Grasshoppers Lions ZurigoKüssnacht 3-4 (al supplementare); BrandisIuniorsLadies-WilLadies 4-0.

La classifica – AmbrìGirls B, BrandisIuniorsLadies, Langenthal, ZunzgenSissach 6 punti; Grasshoppers Lions ZurigoKüssnacht 5; Sursee 1; BassersdorfLadies, TramelanLadies, FriborgoLadies, WilLadies 0.

Hockey Wl / Doppia vittoria Ladies, ma le Zsc Lionesses corrono di più

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Cinque punti da due vittorie, una delle quali al supplementare, non bastano alle Ladies Lugano per tenere il passo delle Zsc Lionesses Zurigo nel fine-settimana dell’hockey di Women’s league: per quanto con scarti minimi, Dominique Scheurer e compagne centrano infatti una doppietta “piena” in altrettante trasferte, vittime le Turgovia IndienLadies (1-0) e l’AccademiaNeuchâtel (3-1). Per parte loro, le bianconere ceresine continuano a compensare carenze evidenti di organico (due soli blocchi completi sia davanti sia dietro) con il maggior tasso tecnico e, una volta ancora, trovando nella veterana Romy Eggimann il perno in situazioni problematiche: come ieri, nel 3-2 in rimonta sul BomoThun, con la firma sul 2-2 al 56.58 e con il timbro finale al 62.00, in entrambi i casi con gli assist di Sidney Morin; in precedenza, vantaggio con Ronja Mogren (10.38, assist di Lisa Poletti che si sarebbe ripetuta con un contributo nel 2-2) al 10.38, indi risposta e sorpasso delle ospiti con Stefanie Marty (14.24, in “power-play”) e Jana Gerber (55.42). Percorso assai più facile oggi, 8-1 a Reinach contro la squadra materasso del torneo, Nicole Bullo in tripletta (2.03, 37.13 e 45.11) più tre assist, altra doppietta di Ronja Mogren (52.32 e 54.25), un goal a testa per Anneke Orlandini (12.03), Sidney Morin (13.09) e Andrea Odermatt (38.11); semplice nota statistica per i cinque assist forniti da Sidney Morin e per il goal dell’onore siglato da Lisa Waser al 23.01. Nella foto, Nicole Bullo.

I risultati – Turgovia IndienLadies-Zsc Lionesses Zurigo 0-1 (ieri); Ladies Lugano-BomoThun 3-2 (ieri, al supplementare); AccademiaNeuchâtel-Reinach 6-1 (ieri, quaterna per Coralie Larose); Reinach-Ladies Lugano 1-8 (oggi); Turgovia IndienLadies-BomoThun 3-2 (oggi); AccademiaNeuchâtel-Zsc Lionesses Zurigo 1-3 (oggi).

La classifica – Zsc Lionesses Zurigo 16 punti; Ladies Lugano 13; Turgovia IndienLadies 11; AccademiaNeuchâtel 9; BomoThun 5; Reinach 0.

Calcio Dnb / Il Kriens non è ancora morto: pari strappato ad Aarau

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Reduce da otto partite a magrissimo bottino (un punto), il Kriens della cadetteria pedatoria è riuscito oggi nell’impresa di strappare un pareggio ad occhiali sul campo dell’Aarau quale corollario della nona giornata. I risultati – Sciaffusa-NeuchâtelXamaxSerrières 4-0 (venerdì); Vaduz-Thun 1-3 (venerdì); Wil-StadeLosannaOuchy 2-3 (ieri); Winterthur-Yverdon 1-0 (ieri); Aarau-Kriens 0-0 (oggi). La classifica: Winterthur 18 punti; NeuchâtelXamaxSerrières, StadeLosannaOuchy, Thun 16; Aarau 15; Vaduz 13; Sciaffusa 12; Wil 10; Yverdon 8; Kriens 2

Calcio Dna / Dilagano Youngboys e Zurigo, Lugano al quarto posto

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Goal a grappoli con due successi perentori, quello dello Zurigo sul Sion (6-2) e quello dello Youngboys a Ginevra sul Servette (6-0), nella domenica del calcio di Divisione nazionale A; a fare le spese di tali risultati è il Lugano, ieri impostosi (2-0) sul Losanna ed oggi ricacciato dalla piazza d’onore al quarto posto. Mezzo passo falso, invece, per il Basilea capolista, fermato sull’1-1 in casa dal Lucerna. Ieri anche il 5-2 del Grasshoppers Zurigo sul San Gallo. La classifica: Basilea 19 punti; Youngboys, Zurigo 17; Lugano 14; Grasshoppers Zurigo 13; Servette 12; Sion 9; San Gallo 6; Lucerna 5; Losanna 4 (Youngboys, Lugano una partita in meno).

Olten: 40-jähriger Bulgare greift Passantin mit Messer an

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Im Bereich vom McDonald’s in Olten ist am Samstagnachmittag eine Frau von einem Mann mit einem Messer angegriffen worden. Die Frau blieb unverletzt. Der mutmassliche Täter konnte durch die Polizei angehalten werden. Hergang und Umstände bilden Gegenstand eingeleiteter Ermittlungen.

Am Samstag, 2. Oktober 2021, ging auf der Alarmzentrale der Kantonspolizei Solothurn kurz nach 17.00 Uhr die Meldung ein, wonach im Bereich vom McDonald’s an der Kirchgasse in Olten eine Passantin durch einen Mann mit einem Messer angegriffen worden sei. Beim Eintreffen der Polizei konnte der mutmassliche Täter angehalten werden.

Der 40-jährige Bulgare wurde für weitere Ermittlungen vorläufig festgenommen. Die angegriffene Frau wurde beim Vorfall nicht verletzt. Die Polizei und die Staatsanwaltschaft Kanton Solothurn haben unverzüglich Ermittlungen zum Hergang und den Umständen aufgenommen und suchen in diesem Zusammenhang Zeugen.

Unfall: Acht Tote bei Absturz von Kleinflugzeug bei Mailand

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Kleinflugzeug stürzt über einem Gebäude im Mailänder Raum ab, die 8 Menschen an Bord starben. Das Flugzeug, einige Autos und das Gebäude stehen in Flammen.

Ein kleines Privatflugzeug stürzte über einem Gebäude in der Via Marignano in San Donato Milanese (Mailand) ab und die acht Menschen an Bord starben alle: der Pilot, der Co-Pilot, fünf Erwachsene und ein Kind. Sie sind alle bei dem Absturz ums Leben gekommen.

Das Flugzeug war von Linate in Richtung Olbia gestartet. Das Flugzeug stürzte auf ein leerstehendes, renoviertes Gebäude, das als Büros und Parkplatz für Busse diente. Die Bewohner der Gegend hörten ein sehr lautes Zischen und dann eine Explosion, verursacht durch den Aufprall des Ultraleichtflugzeugs.

Die Flammen erfassten sofort das zweistöckige Gebäude in der Via 8 Ottobre 2001, Ecke Via Marignano, nur wenige Schritte von der Eni-Zentrale in San Donato und von der Endstation der gelben U-Bahn in Mailand entfernt.

Hockey Nl / Davos perfetto, stavolta l’Ajoie rimane fermo al palo

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Un goal dopo 19 secondi, tre reti già al 2.12: a quel punto, partita chiusa e, ad ogni modo, sul tabellone sarebbe stato registrato un quarto timbro alla prima pausa. Senza storia il successo odierno del Davos sull’Ajoie nell’unico confronto in calendario per l’hockey di massima serie: 6-0 con sei marcatori diversi (0.19, Matej Stransky; 0.41, Valentin Nussbaumer a cinque-contro-quattro; 2.12, Chris Egli; 15.35, Dennis Rasmussen; 47.22, Julian Schmutz; 58.59, Simon Knak), “shut-out” per Sandro Aeschlimann. La classifica: BielBienne 25 punti; FriborgoGottéron, Zugo 23; Zsc Lions 20; Lugano, Davos 16; RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta 15; Berna 13; Losanna 11; ServetteGinevra, Ajoie, Scl Tigers 9 (Zugo 12 partite disputate; BielBienne, FriborgoGottéron, Lugano, Berna, Scl Tigers 11; Zsc Lions, RapperswilJona Lakers, Davos, Ajoie, AmbrìPiotta, ServetteGinevra 10; Losanna nove).

Cliente “diverso” causa pandemia: “HotellerieSuisse” fa il punto

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Ai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori nel contesto ed in séguito alla pandemia covidiana sarà dedicata la conferenza in calendario per giovedì 7 ottobre all’“Hôtel Belvedere” di Locarno (via Monti della Trinità 44), sotto egida dell’organizzazione “HotellerieSuisse” sezione Ticino, con relazione di apertura a cura di Christian Vitta consigliere di Stato. Inizio ore 18.00 con un saluto di Lorenzo Pianezzi, presidente dell’“HotellerieSuisse” sezione Ticino; a seguire, tavola rotonda moderata dal collega Marco Bazzi e con ospiti quali Lorenzo Cantoni (professore ordinario all’“Università della Svizzera italiana-Usi”), Fiorenzo Fässler (promotore) ed altri. Sulla conclusione (ore 19.15), dibattito aperto al pubblico. Nella foto, Lorenzo Pianezzi.

Dislessia e dintorni, un corso con la “Croce rossa svizzera”

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Noti disturbi specifici dell’apprendimento sono dislessia, discalculia e digrafia: disturbi che, tuttavia, a volte sfuggono all’attenzione o che vengono interpretati come atteggiamento di malavoglia e di disinteresse, per esempio; importante è dunque il saper cogliere ogni campanello di allarme, in particolare all’interno delle famiglie che non sempre godono – ed anche questo è aspetto primario – di una piena o di un’immediata collaborazione negli enti preposti. Al tema dei Dsa sarà dedicato il prossimo seminario organizzato in seno al Settore corsi della “Croce rossa svizzera-Associazione cantonale Ticino”, mercoledì 13 ottobre, modalità “online” o sulla piattaforma “Zoom”, sotto conduzione di Emanuela Iacchia (psicologa dell’età evolutiva). Inizio ore 18.00, conclusione ore 20.00. Per le iscrizioni: telefono numero 091.6823131, “e-mail” info@crs-corsiti.ch. Nella foto, Emanuela Iacchia.

Canzo (Como): moto fuori carreggiata, 29enne in prognosi riservata

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Prognosi riservata, causa entità dei traumi riscontrati dai sanitari all’“Ospedale Sacra famiglia” in Erba (Como), per il motociclista 29enne finito fuori strada intorno alle ore 15.57 di ieri lungo la Strada provinciale numero 40 in provincia di Como, tratto terminale su Canzo. Il dueruote è stato recuperato sul fondo di un fossato; a quanto consta, l’impatto sarebbe stato più violento se a rallentare la corsa del mezzo non fossero stati alcuni arbusti. Dopo stabilizzazione sul posto, il giovane è stato elitrasportato in ospedale.

Bosco-Gurin verso l’inverno, da domani prevendita delle stagionali

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Slittovia (una “prima” a livello svizzero, stante la predisposizione per il funzionamento in ogni stagione); nuova applicazione per “Smartphone” con immediati aggiornamenti sulle condizioni meteorologiche, sull’innevamento e sullo stato dell’arte negli impianti aperti; promozione sempre più spinta sui “network” sociali (11’000 gli iscritti su “Facebook”, oltre 2’000 gli iscritti su “Instagram”; ritorno alla piena funzionalità anche per quanto riguarda i servizi di ristorazione. Questi i capisaldi nell’avvicinamento alla stagione invernale 2021-2022 a Bosco-Gurin, i cui impianti di risalita saranno in servizio da sabato 28 novembre secondo programma stilato in seno alla “Centri turistici montani Sa”, esercente l’attività nell’area del borgo Walser; ovvia fiducia, al momento, nell’arrivo della neve in misura idonea per garantire la piena operatività di strutture ed infrastrutture. Da domani, lunedì 4 ottobre, e per due settimane, prevendita degli abbonamenti stagionali con sconti significativi sulle tariffe-base (25 per cento sui singoli cioè bambini, ragazzi, studenti, adulti e persone in età Avs; 40 per cento sulle famiglie, comprese quelle monoparentali); sconti supplementari rilevabili sul sito InterNet www.bosco-gurin.ch; contatti o via “web” (portale citato o “e-mail” all’indirizzo info@centrimontani.ch o telefono al numero 091.8806010.

Primo “week-end” di ottobre, la lenta marcia sotto il San Gottardo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.27) In significato incremento, a partire dalla tarda mattinata, i flussi veicolari lungo l’asse della A2 in Ticino oltre che sui due fronti di pressione da Uri e dalla Lombardia. La situazione di maggior peso è data, al momento, dalle colonne per quattro chilometri al portale sud della galleria del San Gottardo, appena a monte dello svincolo per Quinto e sino ad Airolo, con tempi di transito stimabili attorno ai 45 minuti; in fase di chiusura l’ingresso ad Airolo in direzione nord. Dal minor conto – un chilometro, con marginali scostamenti nell’arco dell’ultim’ora – la coda formatasi al portale nord del “tunnel” medesimo ovvero tra lo svincolo per Wassen e quello per Göschenen-Casinotta; 10 minuti in tutto, il tempo di dare un’occhiata al panorama. In pari dimensione l’imbottigliamento rilevato fresco fresco, in direzione Italia, tra l’uscita per Chiasso-centro e la dogana a Chiasso-Brogeda. In immagine, solito punto di osservazione nella zona dell’area di servizio “Stalvedro”, direzione nord, ore 12.24.

Hockey Nl / Matteo Romanenghi uomo in più. E l’Ajoie respira

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Complemento dell’11.a giornata nell’hockey di massima serie, oggi, tra il Davos ed il neopromosso Ajoie, compagini rispettivamente all’ottavo ed all’11.o posto in graduatoria (stesso numero di incontri disputati, cioè nove, coefficienti rispettivi pari ad 1.444 e ad 1.000). Grigionesi reduci dalla sconfitta (3-6) a Friborgo; giurassiani felici per il fresco secondo successo stagionale sugli Scl Tigers, tra l’altro con crescente apporto della residua pattuglia straniera dopo il grave infortunio – sosta per almeno quattro mesi – toccato a Jonathan Hazen, progressivo adeguamento del fromboliere Philip-Michaël Devos ai ritmi della cadetteria (107 punti all’attivo in ciascuno degli ultimi due campionati, ed erano stati 117 nel torneo 2016-2017) ai ritmi della National league (ad ora, due goal e cinque assist in nove presenze). L’uomo del momento, nelle file dell’Ajoie, è tuttavia (e di nuovo, ricordandosi l’eccellente traccia lasciata da Giacomo Casserini) un ticinese: Matteo Romanenghi, 26 anni, ala-centro da 178 centimetri per 87 chilogrammi, “momò” di Morbio Inferiore con prima formazione in filiera Chiasso, ai vertici del professionismo elvetico sin dalla stagione 2013-2014 quando andò per 12 volte a tabellino con il Lugano ed in bianconero sino alla primavera scorsa (con ricorrenti prestiti al livello inferiore, in un caso all’Olten ed in due ai BiascaTicino Rockets), viaggia sul piede di tre reti ed un assist (iersera, per il provvisorio 2-1).

La classifica – BielBienne 25 punti; FriborgoGottéron, Zugo 23; Zsc Lions 20; Lugano 16; RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta 15; Davos, Berna 13; Losanna 11; ServetteGinevra, Ajoie, Scl Tigers 9 (Zugo 12 partite disputate; BielBienne, FriborgoGottéron, Lugano, Berna, Scl Tigers 11; Zsc Lions, RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta, ServetteGinevra 10; Davos, Losanna, Ajoie nove). Nella foto, Matteo Romanenghi.

Calcio Dnb / Cade lo Xamax, ribaltone al vertice della classifica

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Sorpasso del Winterthur sul NeuchâtelXamaxSerrières nel sabato in cui sono andati agli archivi quattro dei cinque incontri validi per il nono turno della cadetteria pedatoria elvetica: zurighesi di misura (1-0) sull’Yverdon, romandi travolti (0-4) a Sciaffusa. Alle spalle, in emersione StadeLosannaOuchy (3-2 in trasferta sul Wil) e Thun (3-1 in trasferta a Vaduz). Oggi Aarau-Kriens, sfida dal pronostico in apparenza chiuso alla luce dell’infame stagione sino ad ora disputata dai lucernesi (zero vittorie, un pareggio, sette sconfitte, “meno 19” in differenza-reti). La classifica: Winterthur 18 punti; NeuchâtelXamaxSerrières, StadeLosannaOuchy, Thun 16; Aarau 14; Vaduz 13; Sciaffusa 12; Wil 10; Yverdon 8; Kriens 1 (Aarau, Kriens una partita in meno).

Zona SanBe, tamponamento in galleria sulla A13: quattro feriti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.57) Quattro persone, tutti cittadini belgi e tutti appartenenti alla medesima famiglia, hanno riportato lesioni a prima vista non gravi in séguito al tamponamento occorso alle ore 9.34 circa lungo la A13, in territorio comunale di Mesocco, fra lo svincolo per Pian San Giacomo e quello di San Bernardino e più precisamente all’interno della galleria “Landrüfe”. All’origine dell’incidente la presenza di una coltre di fumo lasciata da un “camper” in movimento verso nord e con problemi di dispersione di olio; davanti al pericolo, il conducente di un’auto che procedeva nella medesima direzione ha frenato di colpo e lo stesso ha fatto il guidatore della vettura seguente; in piena velocità, invece, è sopraggiunto un pullman immatricolato in Germania, a seguire un urto violento sul retro della seconda vettura che a sua volta è andata a collidere contro la prima. Illesi gli occupanti il bus e quanti si trovavano sulla prima auto; nella morsa, invece, i quattro cittadini belgi (tra cui un bambino) per i quali si è reso necesasrio il trasferimento al “San Giovanni” di Bellinzona con un mezzo del “Servizio ambulanza Moesano”. Sul posto anche una pattuglia della Polcantonale Grigioni ed effettivi dei Pompieri Alta Mesolcina e del Centro intervento San Bernardino. Il tratto della A13 è rimasto chiuso al traffico sin verso le ore 11.30.

Calcio Dna / Prima il Lucerna, poi il Losanna: Lugano da piazza d’onore

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Se sei martello batti, se sei incudine statti. E batte, ecco, il martello del Lugano in bella evidenza nel calcio di Divisione nazionale A: due successi di fila, sì, contro le ultime della pista, il che è esattamente quanto serve a Mattia Croci-Torti neoallenatore per imporre un passo e per garantire ai bianconeri una sostanziosa probabilità di salvezza già quando sarà venuto il tempo della pausa invernale. 2-0 a Cornaredo sul Losanna, oggi, e secondo posto in graduatoria; buona la prova d’insieme con preponderanza nel numero di occasioni (22 contro 10), per quanto la via della rete sia stata trovata solo al 74.o sul calcio di rigore trasformato da Reto Ziegler; di Mohammed Amoura a tempo scaduto (94.o) il raddoppio. Solo un palo per Mattia Bottani al 38.o. Prospettiva: andare avanti come se ad ogni 90 minuti corrispondesse un piccolo campionato.

I risultati – Grasshoppers Zurigo-San Gallo 5-2 (oggi); Lugano-Losanna 2-0 (oggi); Zurigo-Sion (domani); Basilea-Lucerna (domani); Servette-Youngboys (domani).

La classifica – Basilea 18 punti; Youngboys, Lugano, Zurigo 14; Grasshoppers Zurigo 13; Servette 12; Sion 9; San Gallo 6; Lucerna, Losanna 4 (Grasshoppers Zurigo, San Gallo, Losanna nove partite disputate; Basilea, Lugano, Zurigo, Servette, Sion, Lucerna otto; Youngboys sette).

Hockey Nl / Sei goal nel finale, AmbrìPiotta devastante a Ginevra

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Ma dai: nemmeno in allenamento a gabbie vuote, nemmeno lì ti riesce di infilare 10 dischi con 25 tiri. Come abbia fatto stasera l’AmbrìPiotta, un’iradiddio che agiterà i sonni di una certa tifoseria per l’intera settimana entrante avendo infine dilagato per un 10-4 sul frastornatissimo Losanna, diremo soltanto con le constatazioni da tabellino: giâ in fase discendente del confronto, tabellone sul 2-2; a 16 minuti dall’ultima sirena, tabellone sul 4-4; poi, detto con grande sincerità, il peggior quarto d’ora che Stéphane Charlin abbia mai vissuto trovandosi impiegato quale guardiano di una gabbia nell’hockey di massima serie, in collezione tra goal a parità numerica, “power-play” e “shorthanded”, per un totale di sei dischi in gabbia sul totale di 10 tiri dei biancoblù. Mattatore Inti Pestoni, quattro goal più un assist; quattro punti personali sul conto di Dominic Zwerger; entrambi con saldo positivo pari a cinque nel “plus-minus”…

La successione delle reti: 5.46, Dario Bürgler, 1-0 (a cinque-contro-quattro, appoggio lungo che tradisce il portiere di casa); 21.52, Dominic Zwerger, 2-0 (rimbalzo su legno colpito da Inti Pestoni); 24.38, Deniss Smirnovs, 2-1; 26.59, Valtteri Filppula, 2-2 (a cinque-contro-quattro); 32.00, Inti Pestoni, 3-2; 34.36, Dario Bürgler, 4-2; 38.29, Sami Vatanen, 4-3 (a cinque-contro-quattro); 40.38, Sami Vatanen, 4-4 (a cinque-contro-tre, siluro con disco a mezz’aria); 44.09, Isacco Dotti, 5-4; 49.51, Yanik Burren, 6-4 (a cinque-contro-quattro); 52.02, Diego Kostner, 7-4 (a quattro-contro-cinque); 54.10, Inti Pestoni, 8-4; 54.31, Inti Pestoni, 9-4; 58.32, Inti Pestoni, 10-4. Che dire? Che al ServetteGinevra servono due cose: un portiere, ed uno che sappia essere davvero amico di Stéphane Charlin. In immagine, Luca Cereda, allenatore dell’AmbrìPiotta.

Hockey Nl / Lugano impallinato da quattro che non segnano mai

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Se dicessero d’esser stati scarichi dopo il “derby” vittorioso alla “NuoValascia”, mentirebbero; ma a tale scusa nessuno ricorrerà, potendosi ciascuno trincerare dietro alla regola secondo cui ogni tanto arriva la serata-“no” cioè quel passaggio a vuoto che ragione unica non ha e che invece venne stavolta per mano del Losanna. Bianconeri in maglia Lugano trafitti oggi a domicilio, nell’11.o impegno per l’hockey di National league, sotto il peso di un 1-4 sul quale poche colpe sono da attribuirsi a Thibault Fatton schierato titolare a difesa della gabbia; unico segno a tabellino quello lasciato da Mikkel Boedker (33.10) per il provvisorio 1-3, sul fronte opposto i timbri di Tim Bozon (16.54), Fabian Heldner (29.19), Philip Varone (32.12) e Lukas Frick (41.11). Si noti: sino ad ora, tutti e quattro i marcatori ospiti erano rimasti a secco nel tabellino personale; almeno qualcuno, per dire, dalla “Resega” sarà uscito soddisfatto. Un minimo dubbio sulle strategie di Chris McSorley allenatore: il quale, forse, con le alternanze nelle prime due linee di attacco sta provando a garantirsi soluzioni per il tempo in cui si rischia di dover fare un altro buco nella cintura. Se sia questo il tempo di sperimentare le nozze con i fichi secchi, beh, su ciò si potrebbe aprire una trilogia.

Herdenschutzhündin Laika ist verschwunden: wer hat sie im Gebiet Blenio gesehen?

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Die Hündin Laika verschwand am 4. September von einem Bauernhof in “Alpe Berneggio” in der Region Blenio, wo sie ihre Herde bewachte. Sie wurde auf dem Weg zum Rhaetischen See gesehen. Das Gebiet liegt auf einer Höhe von 2350 Metern. Sie ging mit anderen Arbeitshunden weg, die anderen kehrten zurück, aber sie nicht.
Die Familie begann sofort mit der Suche.
Laika wurde von den vor Ort anwesenden Schäfern und von der Familie gesucht, die das Gebiet mehrmals mit einem Hubschrauber überflogen. Sie wurde auf unwegsamen Pfaden gesucht, da die Gegend nicht gerade zu den einfachsten gehört (Photoquelle: https://www.facebook.com/animali.smarriti.canton.ticino)
Einige Anwohner halfen bei der Suche. Aber Laika ist immer noch nicht da.
Es wird befürchtet, dass etwas Schlimmes passiert ist.

Hockey Nl / Grégory Sciaroni, un messaggio per far felice il Berna

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Basta un goal del ticinese Grégory Sciaroni, minuto 44.23, per garantire al Berna il successo a minimo scarto sul ghiaccio degli Zsc Lions in una delle tre odierne tre vittorie esterne nell’hockey di massima serie. Si sgancia dalla posizione solitaria in fondo alla graduatoria l’Ajoie in cui, dopo molte critiche, per la prima volta va a bersaglio (con uno “shorthanded”) il canadese Guillaume Asselin. I risultati – Ajoie-Scl Tigers 3-2; BielBienne-Zugo 4-2; FriborgoGottéron-Davos 6-3; ServetteGinevra-AmbrìPiotta 4-10; Lugano-Losanna 1-4 (vedasi in altra parte del giornale); Zsc Lions-Berna 0-1 (goal risolutore dal bastone del ticinese Grégory Sciaroni). La classifica: BielBienne 25 punti; FriborgoGottéron, Zugo 23; Zsc Lions 20; Lugano 16; RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta 15; Davos, Berna 13; Losanna 11; ServetteGinevra, Ajoie, Scl Tigers 9 (Zugo 12 partite disputate; BielBienne, FriborgoGottéron, Lugano, Berna, Scl Tigers 11; Zsc Lions, RapperswilJona Lakers, AmbrìPiotta, ServetteGinevra 10; Davos, Losanna, Ajoie nove). Nella foto, Grégory Sciaroni.

52-jährige Britin fährt in Blonay (Kanton Waadt) drei spielende Kinder an

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Drei Kinder sind bei einem Unfall am Freitag in Blonay (Kanton Waadt) von einer Autofahrerin erfasst worden. Eines der Kinder wurde schwer verletzt.

Die 52-jährige britische Autofahrerin sei auf einer kleinen Strasse in einem Wohnquartier um eine Kurve gebogen und habe drei Kinder im Alter von sieben, neun und 13 Jahren angefahren, teilte die Waadtländer Kantonspolizei am Samstag mit.

Die Kinder hätten am rechten Strassenrand gespielt. Ein viertes Kind konnte demnach dem Auto ausweichen.

Der siebenjähriger Knabe sei schwer verletzt ins Universitätsspital Lausanne (Chuv) eingeliefert worden.

Der Dreizehnjährige sei mit der Ambulanz ins Krankenhaus Riviera-Chablais gebracht worden, er schwebe nicht in Lebensgefahr.

Das neunjährige Kind wurde laut Mitteilung leicht verletzt. Alle Unfallbeteiligten wohnen in der Region.

Die Staatsanwaltschaft hat eine Strafuntersuchung eröffnet und die Spezialisten der Verkehrsabteilung der Waadtländer Gendarmerie mit den Ermittlungen betraut. Die Quartierstrasse musste vorübergehend gesperrt werden, wie es weiter hiess.

Zurzibiet (Kanton Aargau): Marihuana im Wert von 33’000 Franken sichergestellt

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Die Regionalpolizei Zurzibiet (Kanton Aargau) konnte aktuell eine bemerkenswerten Drogenfund von Marihuana für sich beanspruchen.

Anlässlich eines Einsatzes konnte eine Patrouille der Regionalpolizei Zurzibiet Marihuana im Wert von rund 33’000 Franken, sowie Verpackungsmaterial und weitere Utensilien sicherstellen.

Hockey Sl / Rockets piallati a Küsnacht: 60 tiri contro, nove goal al passivo

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Incubo Lions sui BiascaTicino Rockets, oggi, alla pista di Küsnacht: semplicemente inspiegabile il crollo dei vallerani che da un ancora sostenibile 1-3 all’ultima pausa sono passati direttamente alla Beresina, tre reti al passivo in 112 secondi sull’avvio, altre tre incassate nello spazio di 189 secondi sulla chiusura, mostruosa concessione di 31 tiri in 20 minuti in aggiunta ai 29 già incantierati. Mero tabellino e via, ché ogni spiegazione pare superflua (diciamo giornataccia e morta lì): 5.00, Julian Mettler, 0-1; 6.21, Vincenzo Küng, 0-2 (a cinque-contro-quattro); 19.54, Petr Cajka, 1-2 (a cinque-contro-quattro); 24.57, Lionel Cédric Marchand, 1-3; 40.35, Kyen Sopa, 1-4 (a cinque-contro-quattro); 41.37, Fabian Berri, 1-5 (a cinque-contro-quattro); 42.27, Marlon Graf, 1-6; 56.38, Victor Backman, 1-7 (a cinque-contro-quattro); 56.56, Alexander Braun, 1-8; 59.47, Luca Capaul (a cinque-contro-tre). Gli altri risultati: Langenthal-Sierre 2-5; Olten-Turgovia 4-1 (nelle file dei padroni di casa, un goal ed un assist per Lukas Lhotak); Winterthur-Kloten 1-6; Visp-LaChauxdeFonds 2-4. La classifica: Olten 22 punti; LaChauxdeFonds 17; Kloten 15; Visp 13; Langenthal, Sierre 12; Turgovia 11; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 9; Winterthur 6; BiascaTicino Rockets 2; AccademiaZugo 1 (Olten, LaChauxdeFonds, Sierre, Turgovia otto partite disputate; Kloten, Visp, Langenthal, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, Winterthur, BiascaTicino Rockets sette; AccademiaZugo sei).

Stabio, rogo in centro paese: danni a due edifici, sgombero forzato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.04) Né feriti né intossicati fra le nove persone fatte sgomberare d’urgenza da due edifici andati a fuoco fra le ore 12.52 e le ore 13.05 nella centralissima via Cesarea a Stabio, con gravi danni al primo stabile nella cui soffitta, per quanto accertato in prima battuta, l’incendio ha avuto origine. Ceduta sotto le fiamme anche una parte del tetto dell’abitazione attigua, con serie conseguenze per i locali sottostanti. Le cause del rogo sono oggetto di accertamento. Sul posto agenti di Polcantonale e Polcom Mendrisio, operatori dell’Amministrazione federale dogane, soccorritori del “Servizio ambulanza Mendrisiotto” e Pompieri Mendrisiotto. Le operazioni di spegnimento e di sgombero dell’area dalle macerie si sono prolungate per l’intero pomeriggio, con blocco della circolazione stradale su via Cesare, su via Giulia e su via Prati.

Agno, un posto per tutti i quattrozampe: ecco l’area di socializzazione

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L’utile, il necessario ed il lodevole: tre aspetti congiunti nell’area di socializzazione per cani, vale a dire uno sgambatoio ma anche una zona di riposo in piena sicurezza, aperta nelle scorse ore ad Agno su esito di un progetto maturato in seno al Municipio. Centrale nel territorio comunale, e pertanto ben raggiungibile, l’area individuata e delimitata lungo via Campagna; l’accesso è consentito ai soli domiciliati ad Agno, tutti i giorni tranne le domeniche ed i festivi, dalle ore 8.00 alle ore 21.00. Il servizio è proposto a titolo sperimentale sino a dicembre, dovendosi valutare l’effettiva corrispondenza tra proposta e bisogni dei cittadini oltre che un’eventuale modifica degli orari di accesso. In immagine, la dislocazione dell’area di socializzazione per cani.

Val Veddasca, trovato morto l’anziano “fungiàtt” scomparso martedì

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Una caduta dal sentiero, o forse un malore precedente la caduta, è costato la vita ad un 83enne cittadino italiano il cui cadavere è stato individuato ieri pomeriggio in territorio comunale di Maccagno con Pino e Veddasca, provincia di Varese, zona della Val Veddasca a ridosso dei Monti di Bassano, ad una manciata di chilometri da entrambi i confini sul Gambarogno (Zenna verso Dirinella e Biegno verso Indemini). La denuncia di scomparsa dell’anziano, appassionato “fungiàtt” con residenza a Ternate (provincia di Varese) ed abituale frequentatore dell’Alto Varesotto, risaliva a martedì 28 giugno; solo ieri mattina la prima traccia credibile per le ricerche, essendo stata rilevata la presenza dell’auto dell’uomo in un posteggio intorno a quota 980 metri sul livello del mare, sull’esterno dell’“Albergo Diana”. Specialisti del “Soccorso alpino” e dei Vigili del fuoco, con il supporto di un elicottero della Guardia di finanza, hanno iniziato a battere l’area in modo metodico, giungendo dopo brevi percorsi alla scoperta del cadavere. Il decesso è presumibilmente da farsi risalire alla stessa giornata di martedì. In immagine, l’area in cui è stata trovata la vettura dell’anziano.

Turista 22enne morì a Muralto. «Omicidio volontario», dicono le Assise

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Omicidio intenzionale, come prima cosa; considerati poi altri reati comparsi in linea di conto, di che imporre un verdetto pesante e drastico. Al carcere per 18 anni, più 12 anni di espulsione dal territorio svizizero, è stato condannato oggi il 32enne germanico la cui esistenza da uomo libero si interruppe due anni e mezzo or sono all’incirca, sullo stringersi delle maglie degli investigatori dopo che nella stanza numero 501 dell’“Hôtel La Palma au lac” sul lungolago di Muralto, ad inizio aprile 2019, venne scoperto il cadavere di una 22enne ereditiera britannica con cui l’uomo condivideva spazi ed un’esperienza di viaggio e di emozioni e, si direbbe con ogni beneficio di inventario, anche di amore. Percorso spezzato non già per un movente economico, ipotesi quest’ultima più volte adombrata tra i sussurri dell’inchiesta, ma solo perché quella relazione era all’epilogo, e con l’“addio” si sarebbe esaurito l’appagamento che all’uomo veniva dalla freschezza e dalla gentilezza e dall’entusiasmo della giovane. E per questo egli avrebbe colpito, e peggio, per questo egli avrebbe deciso di colpire, seguendo un istinto passionale: per lui, naccettabile un “no”; per lui, inaccettabile un’involuzione; per lui, inaccettabile una determinata prospettiva. Quella di tornare ad essere un uomo dalla storia già tormentata, dagli insuccessi nettamente prevalenti – per numero e per qualità – rispetto ai successi, dal “curriculum” assai meno brillante rispetto a quello che egli ostentava, dal presente incerto e dalle prospettive nebulose.

“Omicidio intenzionale” è espressione greve, e tale resta al netto del luogo e del tempo in cui un delitto del genere giunga a maturazione. Nella camera d’albergo dove la coppia era arrivata da non molto, dunque, diverbio, litigio, atto violento, aggressione e determinazione, nel 32enne, a spingersi sino in fondo. Questo sarebbe stato appurato – il verdetto è sempre frutto di una ponderazione cui non rimane estraneo l’elemento personale – in sede di Assise criminali, dopo processo in cui sono stati riepilogati mille e mille aspetti emersi in tempi distinti e nel contesto di un’indagine non priva di complessità; di mero depistaggio lo scenario posto in atto con l’interessato “suggerimento”, una volta che l’uomo si fosse trovato sotto interrogatorio ad avvenuta scoperta del corpo, di una causa accidentale. Il celebre “gioco erotico non riuscito”, dopo che altre volte non si era manifestato problema alcuno; il dramma cui un uomo non sarebbe riuscito a rimediare, perdendo la testa e non facendo nemmeno quel che sarebbe ovvio e naturale per ciascheduno tra di noi. Sul 32enne gravavano anche accuse per lesioni gravi intenzionali, contravvenzione alla Legge sull’assicurazione infortuni e falsità in documenti.

Finita, questa storia giudiziaria, ad ogni modo non è: ci sarà ricorso, forse vi sarà la ricerca di altri elementi probanti.

Hockey Nl / Dario Simion travolgente, e con lui lo Zugo vola in vetta

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Ispiratissimo il ticinese Dario Simion (due goal – quarto e quinto personali nel torneo – per lanciare la squadra, un assist per la rete decisiva) nel sofferto successo che stasera ha regalato allo Zugo il primato nell’hockey di massima serie, 5-4 al supplementare sul ServetteGinevra, sorpasso sul BielBienne fermo al palo causa turno di riposo. Pista caldissima, quella di Zugo, anche per il carico di emozioni offerto: vantaggio di due goal ancora all’ingresso nell’ultimo minuto di gioco, partita chiusa, si direbbe; già fuori il portiere Gauthier Descloux, 4-3 al 59.13 da Joël Vermin; estremo rientrato, altro richiamo a soli 12 secondi dall’ultima sirena con disco avanti, Daniel Winnik colpisce al 59.51 per un insperato 4-4; al supplementare, Dario Simion suggeritore e Christian Djoos finalizzatore per la vittoria (62.15).

I risultati – Zugo-ServetteGinevra 5-4 (al supplementare): AmbrìPiotta-Lugano 3-4 (al supplementare; vedasi in altra parte del giornale); Berna-RapperswilJona Lakers 4-1; Scl Tigers-FriborgoGottéron 1-3; Losanna-Zsc Lions 2-3.

La classifica – Zugo 23 punti; BielBienne 22; Zsc Lions, FriborgoGottéron 20; Lugano 16; RapperswilJona Lakers 15; Davos 13; AmbrìPiotta 12; Berna 10; ServetteGinevra, Scl Tigers 9; Losanna 8; Ajoie 6 (Zugo 11 partite disputate; BielBienne, FriborgoGottéron, Lugano, RapperswilJona Lakers, Berna, Scl Tigers 10; Zsc Lions, AmbrìPiotta, ServetteGinevra 9; Davos, Losanna, Ajoie 8).

Hockey Nl / Lugano ai rigori sull’Ambrì in un “derby” da ragazzi di casa

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Quanto mai all’insegna dei ticinesi e dei ragazzi cresciuti nel cortile di casa il “derby” hockeystico di massima serie che stasera, sul ghiaccio della “NuoValascia”, è andato a premiare il Lugano grazie alla maggior freddezza dei suoi elementi in miglior spolvero durante la serie dei rigori. Non mancherà il rammarico nello spogliatoio dell’AmbrìPiotta, occasione assai propizia e costruita non sul caso ma grazie all’abnegazione di alcuni elementi, notevolissima la risalita dall’1-3 al 3-3. Luca Fazzini uomo del giorno; Santeri Alatalo ed Elia Riva, per quanto vincitori e per quanto entrambi a tabellino con un assist, i più scalognati nel “plus-minus” (due sotto).

Cronaca. 39 secondi di fuoco squassano la tolda dell’AmbrìPiotta: Benjamin Conz capitola dapprima sul “power-play” finalizzato da Giovanni Morini (9.23, collaborazioni di Elia Riva e di Yves Stoffel) e poi sulla sesta firma stagionale di Luca Fazzini (10.02, qui su assist di Mark Arcobello). Periodo centrale in apparente discesa per i leventinesi, che non alla prima ma alla seconda superiorità numerica trovano uno spiraglio (25.33) grazie a Diego Kostner; di nuovo a contingenti in squilibrio il riallungo bianconero, nessuna sostanziale novità rispetto al 2-0 perché sempre da Mark Arcobello arriva il disco e sempre da Luca Fazzini giunge il 3-1 (36.12). Nella sfida tra ragazzi del cortile si innesta Daniele Grassi, che sull’appoggio di Michael Fora e di Inti Pestoni va al 2-3 sull’avvio del terzo periodo (42.55), e qualcuno vuol vedere in ciò la riprova di una crescente pressione da parte dei biancoblù in margine utile per occasioni (a questo punto, 31 contro 24); indigeno che più indigeno non potrebbe essere è il 3-3 di Zaccheo Dotti (49.33). Supplementare da autentica ripartenza alla pari, pericolo al 64.18 su conclusione di André Heim e, per compensazione, gabbia non inquadrata da Santeri Alatalo al 64.47. Rigori: tra i biancoblù sbagliano Brandon Kozun e Juuso Hietanen, tra gli ospiti timbrano Mark Arcobello e Luca Fazzini; senza esito positivo Peter Regin, niente bersaglio per Julian Walker; conti chiusi, e non ci sarà bisogno d’altra riprova, dall’errore di Dario Bürgler.

Esulta il Lugano, all’Ambrì abbozzano e patiscono ma sapendo che stavolta mancò la fortuna ma non mancò il valore. Che Luca Cereda baratterebbe volentieri per qualche punticino in più, chiaro. Nella foto, Luca Fazzini.

Steffisburg (Kanton Bern): Motorradlenker bei schwerem Unfall verstorben

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In Steffisburg (Kanton Bern) ist es am Donnerstagnachmittag zu einem schweren Unfall gekommen. Ein Motorradlenker verstarb noch vor Ort.

Die Meldung zu einem schweren Verkehrsunfall auf der Erlenstrasse in Steffisburg ging am Donnerstag, 30. September 2021 um zirka 15.00 Uhr bei der Kantonspolizei Bern ein.

Gemäss bisherigen Erkenntnissen war ein Traktor mit Anhänger auf der Schwandenbadstrasse in Richtung Steffisburg unterwegs, als sich kurz vor der Verzweigung mit der Erlenstrasse aufgrund einer Baustelle eine Kolonne gebildet hatte.

Tragödie in Saint Imier (Kanton Bern): Person stirbt bei Brand

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Am Freitag, den 1. Oktober ist es in Saint Imier zu einem Brand gekommen. Dabei erlitt eine Person tödliche Verletzungen

Zahlreiche Rettungskräfte standen im Einsatz. Es wurden Ermittlungen zur Brandursache und dem Todesfall aufgenommen.

Die Meldung, dass an der Rue Baptiste-Savoye in Saint Imier Rauch aus einem Wohn- und Geschäftshaus vis-à-vis der Denner-Filiale austrete, ging am Freitag, 1. Oktober 2021, um zirka 15.35 Uhr bei der Kantonspolizei Bern ein. Umgehend wurden mehrere Ambulanzteams und die Feuerwehr Erguël aufgeboten.

Beim Eintreffen der Rettungskräfte hatten mehrere Personen das Gebäude bereits verlassen. Im Innern des Gebäudes, das aufgrund der starken Rauchentwicklung nur schwer zugänglich war, wurde eine leblose Person vorgefunden. Diese wurde geborgen und es wurden umgehend notfallmedizinische Massnahmen eingeleitet.

Durch den ausgerückten Notarzt konnte jedoch nur noch der Tod festgestellt werden. Zur Identität der verstorbenen Person bestehen Hinweise, die formelle Identifikation steht indes noch aus.

Das Feuer griff auf das Dach über, welches schliesslich vollständig in Flammen stand. Den rund 25 Angehörigen der Feuerwehr Erguël gelang es, ein Übergreifen der Flammen auf ein angebautes Gebäude zu verhindern und das Feuer unter Kontrolle zu bringen.

Matterhorn, Zermatt (Kanton Wallis): 37-jähriger stirbt bei Bergunfall

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Am Mittwoch, 29. September 2021 stürzte ein polnischer Alpinist beim Abstieg vom Matterhorn über den Hörnligrat ab.

Zwei polnische Bergsteiger bestiegen am Mittwoch, 29. September 2021 gemeinsam das Matterhorn. Gegen 18.00 Uhr trennten sie sich auf dem Abstieg.

Einer der beiden Alpinisten verbrachte die Nacht in der Solvayhütte und stieg am nächsten Tag weiter ab. Da er seit dem Vortag keinen Kontakt mehr zu seinem Begleiter aufnehmen konnte, alarmierte er am Donnerstagmorgen (30. September 2021) die Rettungskräfte.

Bei einem Suchflug lokalisierten die Einsatzkräfte den Bergsteiger in der Ostwand des Matterhorns. Er konnte nur noch tot geborgen werden. Beim Opfer handelt es sich um einen 37-jährigen polnischen Staatsangehörigen mit Wohnsitz in Polen.

Eingesetzte Mittel: Kantonspolizei, Kantonale Walliser Rettungsorganisation, Bergrettung Zermatt, Notarzt, Rettungssanitäter, Air Zermatt.

Controlli-“radar”, settimana da ansia tra Luganese e Locarnese

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Prevalenti per numero nel Luganese e nel Locarnese i controlli mobili della velocità annunciati oggi per la settimana compresa tra lunedì 4 e domenica 10 ottobre. Cosi per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona, Arbedo, Claro e Galbisio; nel Distretto di Riviera, Lodrino, Cresciano e Biasca; nel Distretto di Blenio, Corzoneso; nel Distretto di Locarno, Losone, Quartino, Gerra Gambarogno, Arcegno, Gordola, Tenero, Brione sopra Minusio, Ascona, Golino, Riazzino e Locarno; nel Distretto di Lugano, Banco, Grancia, Gentilino, Paradiso, Monteggio, Croglio, Pura, Arogno, Agno, Loreto, Pazzallo, Muzzano, Sorengo, Gandria, Castagnola, Sessa, Pregassona e Viganello; nel Distretto di Mendrisio, Ligornetto, Mendrisio e Rancate. Quattro infine – a Bodio, a Taverne, a Breganzona ed a Novazzano – i controlli con apparecchi semistazionari.

Aggregazioni, in campo il “poker” Aranno-Bioggio-Neggio-Vernate

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Commissione di studio effettivamente all’opera da oggi, stante l’avvenuta nomina in sede di Consiglio di Stato, per l’aggregazione da cui dovrebbe sorgere un Comune unico tra Aranno, Bioggio, Neggio e Vernate. Ostacoli reali, stanti anche l’effettiva appartenenza dei Comuni al medesimo comprensorio (e qui piazziamo il nome provvisorio: “Malcantone est”) e la previsione di realizzare gli scenari in tappe successive, nessuno; si tratta in sostanza di sedersi e di mettere sul piatto quel che unisce, valutando le esigenze di strutture e di infrastrutture funzionali a far sì che questo non resti un quadrifoglio senza stelo. I membri della commissione: per Aranno, Stefano Magini (sindaco) e Paolo Felix (vicesindaco); per Bioggio, Eolo Alberti (sindaco) e Daniele Bianchi (vicesindaco); per Neggio, Antonella Notari (sindaca) e Gracco Moreno Barberis (vicesindaco); per Vernate, Andrea Russi (municipale) ed Angelo Vegezzi (municipale). Con ruolo tecnico, del gruppo faranno parte anche i quattro segretari comunali; il ruolo di tramite con il Dipartimento cantonale istituzioni, secondo prassi, sarà garantito da funzionari della Sezione enti locali.

“Coronavirus” nelle scuole ticinesi, due fronti verso la chiusura

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Ultime ore di confinamento da quarantena causa “Coronavirus”, per quanto riguarda il sistema scolastico ticinese, in due realtà entrambe pertinenti al Sopraceneri: alle ore 24.00 di oggi il “via libera” per una sezione della “Scuola cantonale di commercio” a Bellinzona e per una sezione della scuola elementare a Locarno quartiere Saleggi. Fatti salvi altri e sempre possibili ingressi nell’elenco (tre erano stati i casi in più soltanto ieri), l’intera lista risulterà azzerata alle ore 24.00 di lunedì 4 ottobre, così stando la situazione nelle altre realtà interessate: Tenero-Contra frazione Tenero, due sezioni (una fino a domenica 3 ottobre ed una fino a lunedì 4 ottobre); Cugnasco-Gerra frazione Cugnasco, scuola elementare, tre sezioni (sino a lunedì 4 ottobre); Locarno quartiere Saleggi, scuola elementare, una sezione (sino a lunedì 4 ottobre).

Covid-19 in Ticino, ottobre porta un altro lutto. Case anziani, dati stabili

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.15) A due terzi di quelli registrati nella drammatica prima ondata, ed a tre quinti di quelli constatati durante la terza ondata, sul transito da ieri all’alba di oggi giunge il numeri dei contagiati nella quarta fase della pandemia covidiana in Ticino: 2’277 i positivi, 22 in più nell’arco delle 24 ore, 36’058 nel complesso ossia da quando ha luogo una registrazione dei casi. Con loro, con tutti loro, un’altra vittima, l’11.a nella quarta fase (una ogni sei giorni) e dunque fanno 1’006 dal marzo 2020, sempre secondo il computo ufficiale; scendono a quota 19 – ma non per effetto di buone notizie – i ricoverati in strutture nosocomiali, quattro sono ora i degenti in reparti di terapie intensive. Invariata la situazione nelle residenze per anziani: una sola sede ancora permeata dal “Coronavirus”, un ospite contagiato.

Punto fermo sull’andamento della campagna vaccinale: altre 1’187 persone constano essere giunte a fine trattamento ordinario (cioè o con singola dose somministrata in caso di avvenuta guarigione precedente o con doppia dose somministrata se in procedura normale) nel volgere di 48 ore, cifra rilevantissima perché tale da garantire uno scostamento pari allo 0.4 per cento in più sull’universo degli aventi diritto, e quindi ci si trova a 216’360 soggetti con vaccinazione “completa”, quota pari al 61.6 per cento, con 448’020 dosi somministrate in tutto (erano 445’989 al precedente riscontro).

Ancora idrocarburi nel Vedeggio. Pompieri all’opera, inchiesta aperta

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Logica dice che no, non può essere, non ancora, non lì; i fatti rispondono invece che è accaduto di nuovo, in quel posto, e con evidenza di pericolosità tale da imporre l’intervento di tecnici e addetti del Dipartimento cantonale territorio e di effettivi dei Pompieri Lugano. Il fiume si chiama Laveggio, il fenomeno si chiama inquinamento da idrocarburi; i quali, come sanno anche i bambini, non ti spuntano nel cortile di casa a meno che tu abiti tra Kuwait ed Iraq o nel Texas o, su più modesta scala, in qualche landa della Pianura padana, ed in ogni caso è ben probabile che qualcuno te li abbia sversati davanti all’uscio sussurrandoti di arrangiarti, o meglio ancora li abbia rilasciati a distanza di qualche centinaio di metri ben sapendo che le sostanze, così come si infilano nei corsi d’acqua che prendono una via sotterranea, dalla via sotterranea tendono poi ad uscire. Di mercoledì 8 settembre il primo avvistamento, ad affiorare ecco alcune macchie oleose in rapida dilatazione ed in ancor più veloce dispersione, Comune di Mezzovico-Vira, via Cavazz come riferimento utile; qui l’opera dei Pompieri Lugano per il recupero degli inquinanti con sbarramenti, contestuale l’avvio degli accertamenti a cura dei membri del “Nucleo operativo incidenti-Noi”.

Dall’osservazione all’aggregazione dei dati, ed una certezza c’è: gli idrocarburi escono in alcuni punti dall’argine in sponda sinistra. Due i passi compiuti nel frattempo: in chiave pratica, d’obbligo la messa in sicurezza della zona interessata, con ricerca delle modalità per bloccare gli idrocarburi alla fonte (valutazione di fattibilità tecnica già avviata); su altro fronte, ancor più necessaria l’individuazione dei responsabili, sotto denuncia – per ora, in quanto ignoti – al ministero pubblico. Se quel che era da escludersi è già stato escluso, possiamo confidare su una risposta che tagli la testa al toro?

Cassano Valcuvia (Varese): autoarticolato si rovescia, uomo in ospedale

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In ospedale per i trattamenti del caso il 50enne conducente di un autoarticolato che alle ore 8.41 circa di oggi, lungo la Strada statale numero 394 “del Verbano orientale” (è il tracciato che dalla periferia di Varese porta al valico di Zenna su Dirinella in Comune di Gambarogno), si è ribaltato nel tratto di pertinenza del Comune di Cassano Valcuvia, a 22 chilometri dal punto di frontiera. Il veicolo ed il rimorchio si sono bloccati all’interno di un prato, fortunatamente senza coinvolgimento di altri mezzi o di pedoni; l’autista è stato assistito da operatori del servizio di ambulanza “Sos Tre valli”, sul posto anche effettivi dell’Arma dei Carabinieri da Luino e specialisti dei Vigili del fuoco parimenti da Luino. Inevitabili i disagi: tratto dapprima chiuso, poi riaperto su una sola corsia e con senso di marcia alternato, poi chiuso per breve tempo stante l’esigenza di recupero del veicolo.

Veniano (Como): spaccio nei boschi, manette per uno e denuncia per due

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La disponibilità di hascisc per un peso di 307 grammi oltre che di denaro contante non “giustificato” per un totale di 3’665 euro, cifra quasi tutta in banconote dal piccolo taglio, ha inguaiato tre uomini intercettati nelle scorse ore da effettivi della Guardia italiana di finanza, compagnia di Olgiate Comasco (provincia di Como), nella zona boschiva in territorio comunale di Veniano (Como) dove il gruppetto era giunto a bordo di un’auto. In manette il guidatore, che era sceso dal veicolo per qualche minuto e presumibilmente aveva “recuperato” due panetti di droga da un nascondiglio o da mani di terze persone; a tale merce, dopo perquisizione dell’abitacolo, si sono aggiunti denaro contante per 1’465 euro ed un altro panetto della medesima sostanza; altre somme, per complessivi 2’200 euro, sono emerse in ultimo dal controllo effettuato su uno dei passeggeri, risultato essere un disoccupato di passaporto marocchino e con domicilio distante poco meno di 1’500 chilometri, ossia in provincia di Siracusa. In estensione degli accertamenti, bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi di droga sono stati individuati al domicilio di uno dei soggetti.

“Prix lignum” edizione 2021, Ticino “salvato” dalla Valle di Blenio

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Niente medaglie a livello nazionale ma un soddisfacente gradino sul podio nella classifica della “Regione centro-sud” – terzo posto, grazie al “Centro sci nordico” in Valle di Blenio – per il Ticino all’edizione 2021 del “Prix lignum” con il quale, a cadenza triennale, vengono premiati i progetti più innovativi e coraggiosi che fanno fulcro sul legno quale materia prima. L’oro, come da annuncio delle scorse ore, è andato al “Complesso residenziale Maiengasse” di Basilea; argento al “Centro agrario cantonale” di Salez (Canton San Gallo); bronzo alla sopraelevazione di un antico edificio residenziale a Vevey (Canton Vaud). Due vincitori per la sezione speciale “Premio falegname”: trattasi dello “Scaffale 001” realizzato a Steinen (Canton Svitto) e del progetto di ristrutturazione di un alpeggio sopra l’abitato di Sankt-Antönien nel Comune di Luzein (Canton Grigioni). 18, su 530 in tutto nelle cinque macroregioni individuate, i progetti pervenuti dal Ticino alla giuria del concorso. Per l’area centro-sud, oltre ai tre premiati (vincitore il complesso residenziale “Moos” nella periferia di Cham, Canton Zugo; piazza d’onore allo stabilimento della “V-Zug” a Zugo; a seguire, come detto, la struttura di Campra), menzioni per altri sette progetti tra cui quello del complesso residenziale “Case di ringhiera” in via Canonico Ghiringhelli a Bellinzona. Esposizioni itineranti – date al momento non note – avranno luogo tra l’autunno 2021 e l’intero 2022, obiettivo il dar spazio e visibilità ai progetti locali. In immagine, il “Centro sci nordico” in Valle di Blenio.

“Catena della solidarietà”, Michèle Volonté nuova delegata a sud delle Alpi

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Cambio della guardia nel ruolo di delegato della “Catena della solidarietà” per la Svizzera di lingua italiana: Michèle Volonté, operante in Rsi, subentra con effetto da oggi ad Eugenio Jelmini, che lascia per raggiunti limiti di età. Eugenio Jelmini, anch’egli figura assai nota in àmbito radiotelevisivo, è stato referente della “Catena” sin dal 2013 ed ha coordinato l’attività sia nella linea continua (quella quotidiana, all’apparenza banale, in realtà un “sommerso” composto da contatti e relazioni) sia nei tempi delle giornate straordinarie di solidarietà (un esempio: in coincidenza con il terremoto da cui fu devastato il Nepal, il contributo totale raccolto in Svizzera si situò a 32 milioni di franchi, il 15 per cento dei quali proveniente dalla Svizzera di lingua italiana). Non rare anche le missioni compiute, tra cui quella del 2016 in alcuni campi-profughi del Libano. In immagine, Michèle Volonté ed Eugenio Jelmini.

Ultimo trimestre, giù la Borsa svizzera. E l’Europa non fa di meglio (ma New York sì)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.46) In lieve recupero rispetto all’apertura, ma rimasta lontana da un’accettabile condizione di riaggancio alla linea, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo nella prima seduta dell’ultimo trimestre 2021: rilevazione finale a quota 11’575.37 punti (meno 0.58 per cento; in avvio – ore 9.06 – il minimo su 11’450.66 punti), “Compagnie financière Richemont Sa” (più 1.68 per cento) il migliore fra i tre soli titoli in cifra verde, demoralizzante il comportamento di “Abb limited” e di “Alcon incorporated” (meno 2.48 e meno 2.50 rispettivamente). Forti fibrillazioni, ma su entità non rilevanti, nell’allargato. Così sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.68 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.27; Ftse-100 a Londra, meno 0.84; Cac-40 a Parigi, meno 0.04; Ibex-35 a Madrid, più 0.04. Buona reazione, per contro, da New York, con margini utili fra lo 0.89 e l’1.65 per cento sugli indici di consueto riferimento. In discesa a 107.91 centesimi di franco il cambio per un euro; 93.07 centesimi di franco per un dollaro Usa; a 44’550.95 franchi il controvalore teorico di un bitcoin.

“Voci audaci”, sonorità e movimenti in un flamenco da concerto

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Primo di due atti dedicati alla Spagna, venerdì 8 ottobre, nella rassegna internazionale “Voci audaci” di cui è in corso di svolgimento la 18.a edizione sotto regìa dell’“Organico scena artistica-Osa”: al “Teatro oratorio” di Minusio, ore 20.30, arriva il “cante flamenco” proposto da una figura di primo piano sulla scena internazionale, al secolo José Salguero, nel concerto dal titolo “Guadalquivir, entre naranjos y olivos” (con il gruppo “Duendarte”); sul palco anche Marta Roverato con il suo “baile” accompagnato da Marco Perona (chitarra flamenca), Marco Bonutto (percussioni) ed Erica Scherl (violino). Non a Minusio ma a Muralto, venerdì 19 novembre, avrà luogo l’altro appuntamento del dittico: ospiti saranno Jamixel Bereau, Xan Errotabehere e Bixente Etchegaray, ovvero il trio “Kalakan” interprete in lingua euskara (Paesi Baschi). Per informazioni e prenotazioni inviare una “e-mail” all’indirizzo info@organicoscenaartistica.ch. Nella foto, José Salguero.

Cantone, Preventivo 2022 su cifre infauste. E non è ancora finita

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Il disavanzo di esercizio sarà pari a 135.3 milioni di franchi, nel rispetto del vincolo previsto dal freno ai disavanzi (il che non avviene, però, nel caso dei Piani finanziari successivi); si considera soddisfacente il ritorno dell’autofinanziamento alle cifre positive (72.4 milioni di franchi), con grado di autofinanziamento intorno al 26.9 per cento; per quanto riguarda il dlsavanzo totale, stante in misura di 268.9 milioni di franchi l’onere netto per investimento, s’ha da parlare di 196.54 milioni di franchi. Tali i numeri precipui sul Preventivo 2022 del Cantone, la cui traccia è stata fornita oggi da fonti di Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, e di buono c’è poco o nulla: rispetto al Preventivo 2021, per dire, saliranno le spese per il personale (soprattutto nel comparto istruzione, leggasi alla voce “Salari dei docenti”) e quelle di trasferimento; già messo in colonna l’incremento dei ricavi grazie ad un aumento della quota-parte cantonale sugli utili della “Banca nazionale svizzera” ed a “migliorate previsioni congiunturali” che tuttavia “risultano segnate dalla pandemia, generando nella crescita economica un ritardo difficilmente recuperabile in tempi brevi”, ed ecco un’altra doccia scozzese.

Le cifre, del resto, sono impietose: saldo negativo del capitale proprio su probabile quota 405.6 milioni di franchi, debito pubblico che a fine 2022 si situerà assai probabilmente oltre i 2.5 miliardi di franchi. Buona nuova per i Comuni, ma dal punto di vista del contribuente si tratterà di una partita di giro (e, come tale, a saldo zero cioè dovendosi egualmente pagare, in qualche modo): al Legislativo cantonale sarà sottoposta la proroga della riduzione della partecipazione, soluzione transitoria da 12.5 milioni di franchi che era stata adottata nel 2019, risultando valida per il 2020 e per il 2021, al fine di sollevare parzialmente il gravame sulle casse dei Comuni. Previsione fra le righe: è possibile che già dal 2023 sia superato il limite massimo di disavanzo ammesso. Tutto molto, molto incoraggiante.

Quarantene causa Covid-19, a quota otto le sezioni scolastiche colpite

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Pessime nuove sul fronte delle quarantene imposte a realtà del sistema scolastico ticinese causa presenza del “Coronavirus”: in data odierna l’assai sommesso annuncio del blocco a tre altre sezioni, tutte nel Sopraceneri centro-occidentale, peraltro in istituti già colpiti e nei quali dunque, dopo il cedimento del cordone sanitario esterno, lardellato risulta anche il cordone sanitario interno. Stato dell’arte compresi i tre nuovi casi: Cugnasco-Gerra frazione Cugnasco, scuola elementare, tre sezioni (sino a lunedì 4 ottobre); Locarno quartiere Saleggi, scuola elementare, due sezioni (una fino a domani, venerdì 1.o ottobre, ed una sino a lunedì 4 ottobre); Tenero-Contra frazione Tenero, due sezioni (una fino a domenica 3 ottobre ed una fino a lunedì 4 ottobre); Bellinzona, “Scuola cantonale di commercio”, una sezione (sino a venerdì 1.o ottobre).

Como, furto tentato a due passi dal confine: in manette due albanesi

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Due giovani, 26 e 28 anni, pluripregiudicati, entrambi albanesi, sono finiti in manette nella notte tra ieri ed oggi dopo inseguimento da parte di agenti della Polizia di Stato nella zona di via Bellinzona a Como, quartiere Monte Olimpino, direttrice verso il confine in frazione Ponte Chiasso. Sull’arrivo di tre pattuglie delle forze dell’ordine, messe in allarme da alcuni residenti dopo il tentativo di effrazione ad un negozio e ad alcune vetture posteggiate, la coppia si è divisa tentando di far perdere le tracce; brevissima la corsa del primo, un po’ più complesso il fermo del secondo che da via Bellinzona si è spostato in via Biagio Magistretti e poi in via Carlo Amoretti, disfacendosi di un piede di porco (immediatamente recuperato dai poliziotti) e finendo poi in manette. Problemi: il 28enne ha fedina penale macchiata da reati contro la persona e per droga ed ora si ritrova con altro addebito sulle spalle, mentre a carico del 26enne sono emersi sia un ordine di carcerazione dell’aprile 2021 sia la condizione di clandestinità sul territorio italian

Waldshut-Tiengen: Pitbullterrier ausgesetzt, Polizei bittet um Hinweise!

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Am Dienstag, den 28.09.2021, um 07:00 Uhr war der beim sogenannten “Bienenhäusle” an einem Baum angeleinte Hund zum ersten Mal aufgefallen, es ist gerade bei der Schweizer Grenze passiert. Da sich bis zum Mittag niemanden dem Tier annahm, wurde die Polizei verständigt. Bei dem Hund handelt es sich um einen graubraunen, unkastrierten Pitbull-Rüden mit weißer Brust. Der Hund dürfte ca. sechs Monate alt sein und wirkte gepflegt. Der Pitbull wurde aus dem Ausland eingeführt. Der Hund wurde in die Obhut des Veterinäramtes gegeben.

A2 a Coldrerio: auto tampona due Tir, 55enne in condizioni disperate

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.29) In pericolo di morte, stando a valutazioni di fonte medica, la 55enne il cui veicolo, nel transito a 100 metri dallo svincolo per l’area di servizio in Coldrerio lungo la A2 direzione sud attorno alle ore 13.23, è andato a tamponare violentemente un autoarticolato da poco immessosi dalla corsia di emergenza alla corsia normale di marcia; sul rimbalzo, la vettura è andata a collidere contro un altro Tir, quest’ultimo ancora fermo sul lato destro della carreggiata. La donna, risultata essere cittadina portoghese con domicilio nel Bellinzonese, è stata assistita da operatori del “Servizio ambulanza Mendrisiotto” e della “Rega” prima dell’elitrasporto all’ospedale; sul posto anche agenti di Polcantonale, Polcom Mendrisio e Polcom Chiasso oltre ad effettivi dell’Unità territoriale numero quattro e dei Pompieri Mendrisiotto. Le responsabilità delle collisioni sono oggetto di indagine. Preoccupante, come detto, il responso dei sanitari. Serie le conseguenze sul traffico, sia in A2 sia sulla Cantonale, a causa della temporanea chiusura del tratto a partire dalle intersezioni per Mendrisio.

Hockey Wl / Come qui annunciato: Evelina Raselli sceglie l’America

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A “roster” sul sito ufficiale delle Ladies Lugano è tuttora ben allineata, quinta fila, prima da sinistra; nella stagione ufficiale dell’hockey femminile di massima serie, tuttavia, era rimasta ai margini, né in pista né nelle disponibilità. In conferma della notizia data domenica scorsa dal “Giornale del Ticino”, Evelina Raselli lascia le Ladies Lugano avendo accettato l’offerta della dirigenza delle Boston Pride nella Phf, al secolo Premier hockey federation, nuova denominazione della National women’s hockey league; per l’attaccante poschiavina, 29 anni, 170 centimetri per 64 chlogrammi, e tra l’altro figura irrinunciabile della Nazionale rossocrociata, l’opportunità di un’esperienza che le era mancata, per esempio, con un quadriennio universitario.

Cinque titoli, una Coppa Svizzera, plurimedagliata tra Mondiali ed Olimpiadi invernali, l’attaccante ha militato per 10 stagioni consecutive in maglia bianconera prima di approdare al Reinach (2018-2019 e 2019-2020) e, da lì, vivere mezzo campionato al Brynäs in Svezia; nel 2020-2021 il rientro sulle rive del Ceresio con un altro campionato a livelli di eccellenza (17 goal e 26 assist in 28 partite) sino all’ennesimo titolo; sino ad ora, con solo riscontro nella categoria ora nota come Women’s league, 303 incontri, 197 goal e 214 assist. L’accordo con i vertici delle Boston Pride è stato favorito dalla chiamata di Evelina Raselli alla “draft” cosiddetta “internazionale”, cioè una sorta di supplemento alla “draft” con cui vengono fissati i diritti sulle agoniste in uscita dal sistema universitario; nientemeno che la terza chiamata assoluta dopo Lovisa Berndtsson (Svezia, in quota Djurgårdens) e Tsubasa Sato (Giappone, in quota Karulzawa Fairies). Il campionato delle Boston Pride avrà inizio sabato 6 novembre contro le Minnesota Whitecaps, unica altra franchigia della Lega ad avere un rapporto diretto con “club” della Nhl (le Whitecaps con i Wild, ed ovviamente le Pride con i Bruins).

Eine Jacke aus einer Jacke aus einer Jacke…

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Herstellen, tragen, waschen, verbrennen: Dieser typische Lebenslauf von Kleidungsstücken, der die Umwelt belastet, soll in Zukunft verändert werden – hin zu kreislauf-wirtschaftlichen Prinzipien mit Recycling. An einer Outdoor-Jacke aus PET-Flaschen und Recyclingmaterial haben Empa-Forschende untersucht, ob das Produkt tatsächlich hält, was die Idee verspricht.

Auf den ersten Blick eine normale Regenjacke: drei Schichten Polyester, innen ein Futter, darüber eine wasserdampf-durchlässige Membran und aussen wasserabweisendes Gewebe, mit einer Kapuze. Doch der Reissverschluss lässt stutzen. Statt in Kragenhöhe zu enden, zieht er sich hoch bis über die Stirn … – wer würde ihn soweit zuziehen?

Die Erklärung liefert Annette Mark vom Textilhersteller BTK Europe, die an diesem Produkt mitgewirkt hat. Der Reissverschluss soll optisch auffallen – und dient vor allem dem Recycling: Festgenäht mit einem Garn, das sich in kochendem Wasser auflöst, lässt er sich leichter entfernen als zwei Verschlüsse. «Einmal ziehen, fertig», sagt die Expertin für Textilien und Recycling. Auch die hellgrüne Farbe entsteht durch Recycling: das Rohmaterial, ein Granulat aus einem Gemisch unterschiedlicher, aber sortenreiner Textilien, ist dunkelgrün – und das Aufschmelzen und Ausspinnen des Materials für neue Garne hellt es auf.

Kreislaufwirtschaft in der Textilindustrie 

Magnetknöpfe, Nähte, Säume: Jedes Detail der Jacke folgt dem «Design2Recycle»-Ansatz, wie es auf der Webseite von «Wear2wear» heisst. Zu diesem Konsortium haben sich sechs Firmen aus Europas Textilbranche vereint, um die Kreislaufwirtschaft zu fördern. Schliesslich enden mehr als 70 Prozent aller weltweit produzierten Textilien auf einer Deponie oder in der Müllverbrennung, ohne recycliert zu werden.

Was kann Kreislaufwirtschaft in dieser Branche ausrichten? Ein Team der Empa-Abteilung «Technologie und Gesellschaft» hat die Jacke und ihre Umweltwirkungen genauer angeschaut – mit Hilfe einer Lebenszyklus-Analyse über eine Gebrauchsdauer von vier Jahren; dreimaliges Waschen eingerechnet. Die Kandidaten: eine ohne kreislaufwirtschaftliche Methoden produzierte Variante, die «Startversion» der seit 2019 erhältlichen Jacke in blauer Farbe – mit einer Aussenschicht aus Polyester, das aus dem Material gebrauchter PET-Flaschen stammt – und die grüne Version aus dem nachfolgenden Recycling-Prozess, in der unvermeidliche Materialverluste durch neues Polyester ersetzt sind.

Die Analysen der Empa-Forschenden zeigen, dass die Recyclingprodukte besser abschneiden – in elf untersuchten Umweltrisiko-Kategorien, darunter Erderwärmung, Toxizität für Ökosysteme und Wasserknappheit. Auffällig grosse Vorteile zeigen sich etwa bei der Luftverschmutzung, weil ohne Verbrennung weniger Schadstoffe freigesetzt werden. Und bei der Wasserknappheit, vor allem bei der grünen Jacke nach der ersten Recycling-«Schleife», für die keine PET-Flaschen mehr verwendet werden.

Weitere Einsichten aus den Analysen: Beim Treibhauseffekt liegt der maximale Umweltnutzen bei gut 30 Prozent. Und die Verwendung von PET-Flaschen bringt für die Bilanz keine grossen Vorteile. Entscheidend ist dagegen die Zahl der Rezyklierdurchgänge zu immer neuen Jacken: Die Bilanz verbessert sich von Jacke zu Jacke – vorausgesetzt, die Qualität des Polyesters bleibt hoch genug.

In der Praxis ist das anspruchsvoll, wie Mark erklärt: Je nach Herkunft unterscheidet sich das Rohmaterial teils deutlich. Wurden die Fasern mit bestimmten Hilfsstoffen beschichtet, können die Düsen der Spinnmaschinen verstopfen. Und allgemein sinkt die Qualität mit der Anzahl der Rezyklierungen: unregelmässigere Strukturen des Garns und geringere Festigkeit.

Annette Marks Fazit zu den Empa-Analysen: «sehr realistisch» und nützlich für Verbesserungen. «Die Zusammenarbeit war sehr angenehm», sagt sie, «volle Transparenz und keine Kompromisse.» Auch die Forschenden fanden die Kooperation fruchtbar. «Eine offene Zusammenarbeit zwischen Wirtschaft und Wissenschaft ist enorm wichtig», sagt Gregor Braun aus dem Empa-Team. «Nachhaltigkeit und Kreislaufwirtschaft können gut miteinander harmonieren.»

Ob die Jacke ein Markterfolg wird? «Die Textilbranche ist im Umbruch. Es findet ein Umdenken statt, das wir nicht verpassen sollten», sagt Annette Mark. Doch Grosskonzerne, die bereits ähnliche Produkte entwickeln, «haben ganz andere Möglichkeiten». Immerhin sind Gespräche mit einem Hersteller von Sportbekleidung im Gange – für eine Fleece-Jacke, bei der auch die Erkenntnisse der Empa helfen könnten.

Buchs (Kanton Sankt Gallen): Ehefrau stirbt bei Wohnungsbrand

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Gestern, kurz nach 19.10 Uhr, hat die Kantonale Notrufzentrale Sankt Gallen die Meldung von einer Geruchsentwicklung in einem Mehrfamilienhaus an der Aeulistrasse erhalten. Wie sich herausstellte, handelte es sich um einen Zimmerbrand. Im Zimmer mussten die Rettungskräfte eine verstorbene Frau antreffen. Die Brandursache ist Gegenstand von laufenden Ermittlungen.

Eine Auskunftsperson meldete der Kantonalen Notrufzentrale eine Geruchsentwicklung in einem Mehrfamilienhaus. Die ersteintreffende Patrouille der Kantonspolizei St.Gallen stellte starken Rauch aus einem Zimmer in einer Wohnung fest. Es gelang der Patrouille aufgrund des Rauchs nicht mehr ins Zimmer vorzudringen. Sie begannen umgehend mit der Evakuierung des ganzen Mehrfamilienhauses.

Die mit rund 40 Angehörigen ausgerückte Feuerwehr Werdenberg Süd brachte den Zimmerbrand anschliessend unter Kontrolle. Im Zimmer musste eine tote Frau festgestellt werden. Gemäss jetzigem Kenntnisstand handelt es sich bei der Verstorbenen um eine 71-jährige Schweizerin, die Bewohnerin der Wohnung. Der 83-jährige Ehemann musste mit Verdacht auf eine Rauchgasvergiftung vom Rettungsdienst ins Spital gebracht werden.

Das Kompetenzzentrum Forensik der Kantonspolizei St.Gallen wurde durch die Staatsanwaltschaft des Kantons St.Gallen mit der Brandursachenermittlung betraut. Die eindeutige Identifikation des Todesopfers wird durch das Institut für Rechtsmedizin am Kantonsspital St.Gallen vorgenommen.

Die evakuierten Bewohner des Mehrfamilienhauses konnten nach Abschluss der Löscharbeiten wieder zurück in ihre Wohnungen. Der Sachschaden an der vom Brand betroffenen Wohnung kann derzeit noch nicht beziffert werden.

Im Einsatz standen mehrere Patrouillen und Spezialisten der Kantonspolizei Sankt Gallen, der Rettungsdienst, die Feuerwehr Werdenberg Süd, ein Amtsarzt sowie ein Vertreter der Staatsanwaltschaft des Kantons Sankt Gallen.

Ticino covidiano, dal ricalcolo (ma pensa tu…) spuntano 7’000 bi-vaccinati in più

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.09) In Ticino, a cifre ufficiali dell’altr’ieri, quota di copertura pari al 59.0 per cento con 207’706 soggetti a fine trattamento ordinario; sui riscontri datati a ieri, mercoledì 29 settembre, e riportati stamane sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale, quota di copertura ascesa al 61.2 per cento con 215’173 soggetti a fine trattamento ordinario. 7’467 situazioni da campagna vaccinale anti-“Coronavirus” portate a compimento in sole 24 ore, balzo pari al 2.2 per cento dopo che per lunghi periodi l’incremento quotidiano era stato pari allo 0.1 per cento? Impossibile, nemmeno da immaginarsi, a meno di qualche recupero su posizioni pregresse e che erano state escluse dalle statistiche. E infatti: nel novero di quanti sono giunti a vaccinazione “completa” sono finalmente stati ricompresi sia gli individui cui sono state somministrate le due dosi prescritte sia quanti, da guariti in via diretta dal “Coronavirus”, hanno giustamente ricevuto una sola dose di vaccino. Da un pezzo si pretendeva che tale realtà venisse presa in debita considerazione; va da sé il fatto che, nel riportare lo stato dell’arte ai valori reali ossia aggiornati, la massa di informazioni sarebbe da spalmarsi sul periodo pregresso e dunque va ad inficiare la credibilità dei numeri pubblicati dalla stessa fonte ufficiale. Questione non nuova, e spiacevole, e purtroppo reiterata anche in vari grafici (non attendibili) su altro fronte.

A completamento dei riscontri in materia di gestione della campagna vaccinale, detto com’è ovvio che si è finalmente giunti ai tre quinti dell’universo degli aventi diritto ma che ora è stato speso anche l’ultimo “jolly” rimasto nella manica dei comunicatori dal palazzo ed insomma resta un’enorme fetta di refrattari o di non interessati e con essa bisogna fare i conti veri, sulla fotografia a ieri constano 445’989 dosi di vaccino somministrate, contro 444’542 al riscontro precedente, e questo fa comprendere quale sia il passo reale nel progresso verso un’immunità di gregge che, con il passare del tempo, pare sempre meno realizzabile. Consolano tuttavia altri dati: fermi i decessi (1’005), soli 18 i nuovi contagiati, 20 i ricoverati in strutture nosocomiali, in discesa a cinque i degenti ospiti di reparti di terapie intensive. Invariato anche il quadro nel sistema delle residenze per anziani: una sola struttura, un solo infetto.

Ministero pubblico, ecco il segretario generale: è Alessandro Simoneschi

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Tra i compiti a lui attribuiti figurano l’assistenza al procuratore generale in materia di aspetti amministrativi delle risorse umane (circa 100 le figure dell’universo locale, magistrati compresi), della logistica e dell’informatica, ed inoltre la supervisione degli aspetti contabili e dell’attività delle cancellerie con riferimento ala gestione finanziaria della struttura; ancora, egli sarà interlocutore di “partner” interni ed esterni tra cui i servizi della Confederazione e del Cantone, e coordinerà i progetti in àmbito informatico tra cui, in forma corretta, “Iustitia 4.0” (transizione digitale nel sistema giudiziario svizzero in materia di procedimenti penali, civili e amministrativi, operazione da portarsi a compimento entro il 2026), ed in ultimo “eseguirà tutti i compiti puntualmente assegnatigli dal procuratore generale”. Difficile il dire, stante una simile massa di incarichi, quante ore di straordinario dovrà mettere in conto Alessandro Simoneschi, nominato nelle scorse ore al ruolo di segretario generale del ministero pubblico in Lugano su decisione di Andrea Pagani procuratore generale; designazione giunta al termine di procedura di selezione a più fasi e nella quale, come ci indica una corposa nota-stampa, è stato svolto anche un “assessment” esterno.

Personaggio tutt’altro che ignoto, Alessandro Simoneschi: 47 anni, giurista, luganese, coniugato, tre figli, a sua volta figlio di Chiara Simoneschi-Cortesi (già parlamentare a Berna e già prima donna di lingua italiana alla presidenza del Consiglio nazionale), laurea in diritto all’Uni Friborgo nel 2002, “master” alle Uni Ginevra e Losanna, “executive master” al “Centro studi bancari” Abt, “certificate of advanced studies” a Neuchâtel. Varie le esperienze nel pubblico e nel privato, dal 2014 in operatività quale giurista ed analista finanziario all’“Ufficio comunicazione in materia di riciclaggio di denaro” a Berna, ruolo nella delegazione svizzera al “Groupe d’action financière” a Parigi. Percorso tutto da costruirsi, tuttavia, in seno al ministero pubblico, essendo la figurea del segretario generale una novità (e di sostanza). Ingresso in funzione a gennaio. Buon viaggio, segretario, e tranquillo: non rimarrà mai con le mani in mano.

Paradiso, vacanze tra sole e mare per 30 cittadini “Over 65”

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Le restrizioni di carattere igienico-sanitario non hanno impedito ad un bel gruppo di residenti a Paradiso – 30 in tutto, “Over 65” a piena autosufficienza – di vivere anche quest’anno l’esperienza della vacanza collettiva tra sole e mare, tra sabato 11 e domenica 19 settembre, Senigallia (provincia di Ancona, Marche, Italia) la destinazione. Sotto regìa dei vertici della “Residenza Paradiso” la trasferta in replica di quanto offerto sin dal 2010: andata e ritorno in pullman, soggiorno in struttura ad immediato contatto con l’Adriatico, attività sociali e di svago. I costi per parte dei servizi – viaggio e compresenza di un’animatrice che ha garantito anche piena assistenza per le necessità quotidiane – sono stati assunti dall’autorità municipale.

“Swiss market index”, il rilancio si spegne. E New York fa corsa da gambero

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.51) Da eccellenti avvisaglie ad un margine positivo quasi impalpabile (più 0.12 per cento su quota 11’642.45 punti) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta appesantita dai bancari (“Credit Suisse group Ag”, meno 0.58 per cento) e dagli assicurativi (“Swiss Re Ag”, meno 0.84, in coda) tanto da abbattere la valida propulsione data da alcuni fondamentali tra cui “Roche holding Ag” capofila (più 1.15). Nell’allargato, da acquisirsi con la dovuta attenzione l’apparente crollo (meno 34.94 per cento) del titolo “Sulzer Ag”: trattasi in realtà di effetto dello scorporo di una divisione passata direttamente alla quotazione in Borsa come “Medmix Ag”, stamane l’esordio su un prezzo di 44.00 franchi (agli azionisti è stata conferita gratuitamente un’azione della stessa “Medmix Ag”; a conti fatti, il calo reale del valore “Sulzer Ag” è da stimarsi attorno al tre per cento, cifra affatto fisiologica). Sotto pressione le altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.68 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.21; Ftse-100 a Londra, meno 0.31; Cac-40 a Parigi, meno 0.62; Ibex-35 a Madrid, meno 0.94. Male anche New York: Nasdaq, meno 0.22; S&P-500, meno 0.69; “Dow Jones”, meno 1.21. Cambi: 108.0 centesimi di franco per un euro, 93.35 centesimi di franco per un dollaro; in risalita a 40’361.55 franchi il controvalore teorico di un bitcoin.

Como, si portano l’“aiutino” all’esame per la patente: beccati

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Dotazione di prammatica per attivare l’imbroglio: connessione “wi-fi” tipo saponetta, telecamerina “ad occhio” ed in tal caso ne basta una dalle dimensioni ridotte purché appuntabile alla maglietta o alla camicia, cellulare. Tale era il “kit”, presumibilmente acquistato dalle medesime persone che avrebbero poi fornito la “consulenza” dall’esterno, di cui tre soggetti hanno cercato di far uso durante l’ultima sessione di esami per la patente automobilistica alla sede della “Motorizzazione civile” in Como; trucco non sfuggito ai componenti la commissione di esame, anche per la goffaggine di almeno uno tra i candidati nel cercare di dialogare con il tizio deputato a fornire le risposte. Sull’arrivo di agenti della Polstrada Como, controllino e tac tac tac tre esami interrotti con apertura di “dossier” di inchiesta per truffa; nei guai un 46enne con passaporto del Ghana ed abitante a Cantù (Como), un 28enne con passaporto della Nigeria ed abitante a Sorisole (Bergamo), un 36enne con passaporto della Nigeria ed abitante ad Alzano Lombardo (Bergamo). Il materiale è stato sottoposto a sequestro; in corso le indagini finalizzate all’individuazione dei “datori di servizio” ed allo stroncamento del fenomeno. Quanto alle licenze di guida, per qualche tempo i due nigeriani ed il ghanese possono scordarsi persino di provare a mettere piede in sede di esame.

Scandalo di palazzo (con timbro luganese) al “Grande fratello vip”

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Lugano – scusi, Lei in terza fila? Ha ragione, eccerto, in qualche modo noi si finisce sempre nei premi – il fulcro dello scandalo che sta per abbattersi sull’italico programma televisivo “Grande fratello vip” trasmesso da “Canale cinque”: secondo le risultanze di un’inchiesta giornalistica in fase di pubblicazione sul settimanale “Oggi”, tre concorrenti, tra di loro sorelle – si chiamano Clarissa, Jessica e Lucrezia – e partecipanti come figura unica nella sfida ad eliminazione secondo gradimento del pubblico, sono figlie di un cittadino italiano temporaneamente ospite del sistema penitenziario ticinese, area “Farera”, dopo estradizione avvenuta or è un paio di settimane dal Lussemburgo su mandato della procuratrice pubblica Chiara Borelli, e ciò in forza di accuse pertinenti ad un giro truffaldino da buoni 10 milioni di franchi nel complesso (non ridete: qualcuno sta tentando di rivendicare e di esigere il pagamento di obbligazioni di Stato emesse in dollari Usa ai tempi della Repubblica di Weimar, tra il 1924 ed il 1930, come parte di un’operazione a salvamento delle finanze pubbliche. Peccarità).

Si dirà: non è buona pubblicità per le ragazze, ma bisogna saper distinguere, e guai se le colpe dei padri ricadono sui figli. Peccato che la presenza delle tre giovani, che a rigore di schede fornite hanno tra i 19 ed i 26 anni e della cui esistenza poco o nulla si sapeva sin all’altr’ieri (occhio: questo è il “Grande fratello vip”, il biglietto d’ingresso è dovuto ad un minimo sindacale di notorietà), sia dovuta semplicemente al loro asserito rango nobiliare, ovvero all’essersi dichiarate pronipoti di Hailé Selassié, all’anagrafe Tafari Maconnén, ultimo imperatore dell’Etiopia, dinastia ascritta nelle origini a re Salomone ed alla regina di Saba; al che il padre delle ragazze risulta o risulterebbe nipote diretto di Hailé Selassié e con il nome di Aklile Berhan Makonnén Hailé Selassié, mica pizza e fichi, egli ha circolato in lungo ed in largo.

Dove è l’inghippo? Si sgombera sùbito il campo: non c’entra la differente grafia del cognome, essendo frequente l’oscillazione tra “c” e “k” nel trascritto. Negli atti dell’arresto, avvenuto a giugno in Lussemburgo dopo denuncia presentata in Ticino per firma di tre che si sarebbero fidati delle panzane altrui, l’uomo è in realtà indicato come Giulio Bissiri (Bissari secondo altra trascrizione riferita); in altro documento da “database” internazionale, e trattasi di materiale giunto tra l’altro nelle disponibilità del “Giornale del Ticino”, egli figura come Aklile Berhan Giulio Makonnen Haile Selassie Bissiri. Un semplice nome in piú nel contesto di una famiglia dalle ramificazioni assai complesse? Non proprio: stando agli esiti dell’inchiesta giornalistica, la massima vicinanza di Giulio Bissiri alla dinastia Maconnén sia stata quella propria di un ragazzino che giocava con i coetanei della dinastia medesima all’interno della villa della famiglia Maconnén. Nel senso che Giulio Bissiri, effettivamente nato in Etiopia, sarebbe figlio del giardiniere di fiducia dei Maconnén e, come tale, avrebbe avuto libero accesso sia ai luoghi sia alle storie familiari; da adulto, nel corso degli anni e forse con la connivenza di familiari “autentici”, egli sarebbe riuscito a farsi accreditare occasionalmente quale discendente di Araya Yohannes, secondogenito di Hailé Selassié e dunque conosciuto come Maconnén Hailé Selassié oltre che insignito del titolo di “duca di Harar”. Si sa tuttavia che Araya Yohannes, purtroppo passato a miglior vita all’età di nemmeno 34 anni nel maggio 1957 causa incidente stradale, era padre di “soli” sei figli – Paul Wossen Seged, Mikael, Dawit, Taffari, Maconnén Aklile e Beede Mariam – concepiti tutti con la moglie Menen Asfaw. Possibile che l’Aklile Maconnén terzo o quarto in linea di successione sia stato in qualche modo “sostituito” da Giulio Bissari, stesso anno (presunto) di nascita ovvero il 1956? Tema di un certo peso, e non pochi gradirebbero il poter dare un’occhiata a tutte le carte, comprese quelle che hanno condotto all’arresto.

Dall’oggi al domani, nei fatti: a) le tre sorelle dichiaratesi pronipoti di Hailé Selassié potrebbero ritrovarsi solo nipoti del giardiniere, mestiere nobilissimo – e necessario fors’anche più di quello d’un principe – ma che fa a cazzotti con l’occhio dei riflettori in quel luogo da tutti anelato (bum); b) il babbo delle tre sorelle, anche qualora venisse fuori pulito – il che si augura – dalla questioncella giudiziaria problematica, dovrebbe in ogni caso spiegare o pubblicamente o privatamente quale sia il pasticcetto ereditario, insomma, dove sia finito il sangue blu e dove abbia avuto inizio l’immissione di sangue plebeo; c) alla produzione del “Grande fratello vip” avranno un bel daffare per spiegare al pubblico che uno tra i perni di interesse dell’edizione corrente potrebbe rivelarsi tarocco quanto una moneta da tre franchi. Dovendosi dir tutto ma proprio tutto: due delle tre sorelle, cioè Jessica e Lucrezia, erano state colte in fallo nell’ultima puntata. Nulla di straordinario, in Italia, dove persino qualche ministro si era ritoccato il “curriculum”: l’una aveva affermato di essersi laureata in Scienze della comunicazione, l’altra si era traslata d’ufficio al compimento del percorso di studi in “International business”. In un ateneo privato di Alpha Centauri succursale Grande Ciufolo, si immagina.

Hockey Prima lega / Gruppo est, GdT1 traditi ancora nel finale

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Di un punto sabato scorso a Widnau per mano del Rheintal, di due stasera a Grüsch per mano del PrettigoviaHerrschaft; e sempre con lo stesso scenario finale, rete realizzata sull’avvio dell’ultimo giro di lancette, poi o semplice mancato aggancio (3-4) o goal subito (2-4). Sembrano lastricate di sfortuna, nella forma della mancanza di quel “quid” all’ultimo, le trasferte dei GdT1 Bellinzona in questa stagione dell’hockey di Prima lega, gruppo est: due sconfitte di fila e che non possono non bruciare, trovandosi ora gli uomini di Nicola Pini al quart’ultimo posto pur con un minimo saldo negativo tra prodotto ed incassato. Ai fatti, quasi mezz’ora in totale equilibrio, poi un “power-play” sfruttato dai padroni di casa (28.19, Curdin Lampert) ed il quasi immediato raddoppio (32.05, Valentino Cavelti); prima dell’ultimo tè la firma di Mattia Nicora (37.13), distanze ristabilite da Carlo Pingeon (48.54). Finale tumultuoso: a bersaglio Stefano Spinedi (59.10) su assist di Samuele Guidotti, massima pressione dei GdT1 alla ricerca del pareggio, nessuna possibilità di richiamare il portiere Christophe Dux per far posto al sesto uomo di movimento, l’ultimo disco (59.56, Jann Däscher) è quello del verdetto definitivo. Nella foto, Mattia Nicora, difensore al primo goal stagionale con i GdT1 Bellinzona.

I risultati – Burgdorf-Rheintal 4-0 (ieri); Lucerna-Wetzikon 1-5 (ieri); PrettigoviaHerrschaft-GdT1 Bellinzona 4-2 (oggi); Herisau-ArgoviaStars 4-2 (oggi); Pikes Oberturgovia-Frauenfeld 2-1 (oggi); Wil-RedLions Reinach 7-2 (oggi).

La classifica – Pikes Oberturgovia 9 punti; Wetzikon 8; Burgdorf, Herisau, Rheintal 6; Wil 5; PrettigoviaHerrschaft, Lucerna 4; GdT1 Bellinzona 3; ArgoviaStars 2; Frauenfeld 1; RedLions Reinach 0.

Bedretto: motociclista sbalzato dal sellino, grave ma fuori pericolo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.00) Dichiarato fuori pericolo, ad onta dei numerosi traumi subiti, il motociclista finito fuori strada questo pomeriggio in territorio comunale di Bedretto, lungo la strada del Passo della Novena, direzione Airolo. Secondo quanto ricostruito, l’uomo – 32 anni, cittadino austriaco con residenza nel Canton Vallese – non è riuscito a controllare il dueruote su una curva con piega a destra e, sullo slancio, è andato a collidere con il cordolo di delimitazione della carreggiata, proiettandosi quindi sul terreno all’esterno del tratto battuto e rotolando per una quarantina di metri lungo il declivio. L’episodio intorno alle ore 14.06; non risulta che altri veicoli siano rimasti coinvolti. Sul posto effettivi di Polcantonale, soccorritori della “Rega” e addetti dell’Unità territoriale numero quattro. Il 32enne è stato elitrasportato in ospedale.

Hockey Prima lega / Gruppo est, imperativo GdT1: scordare il Rheintal…

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GdT1 Bellinzona chiamati alla trasferta in landa grigionese, Grüsch la destinazione, nell’odierno completamento del terzo turno per l’hockey di Prima lega, gruppo est. Ancora da smaltirsi l’ira per il trattamento ricevuto sabato a Widnau (Canton San Gallo), dove non particolarmente apprezzati risultarono la cifra – grezza, diciamo, e con tracce provocatorie? – nello stile di gioco del Rheintal né l’attitudine arbitrale a far peso identico in contesti nei quali l’uno aveva solo subito e l’altro aveva solo picchiato; discreta sembra l’opportunità che giunge per mano del PrettigoviaHerrschaft, sempre affidato alla mano del ceco Dusan Halloun in panca dall’estate 2010 dopo aver timbrato gabbie, da attaccante “routinier” sempre pronto a nuove esperienze, in Italia, Repubblica ceca, Belgio, Stati Uniti, Germania, Finlandia, Australia, di nuovo Germania e poi Olanda, Austria ed infine Svizzera. Gli altri incontri in programma: Burgdorf-Rheintal 4-0 (ieri); Lucerna-Wetzikon 1-5 (ieri); Herisau-ArgoviaStars (oggi); Pikes Oberturgovia-Frauenfeld (oggi); Wil-RedLions Reinach (oggi). La classifica: Wetzikon 8 punti; Pikes Oberturgovia, Burgdorf, Rheintal 6; Lucerna 4; GdT1 Bellinzona, Herisau 3; Wil, ArgoviaStars 2; Frauenfeld, PrettigoviaHerrschaft 1; RedLions Reinach 0 (Wetzikon, Burgdorf, Rheintal, Lucerna una partita in più

Brissago: cade da una scala, giardiniere 21enne si ferisce

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Traumi e lesioni di una certa entità, anche se il personale medico intervenuto sul luogo dell’incidente ha escluso conseguenze esiziali, per il giardiniere 21enne – trattasi di cittadino svizzero domiciliato nel Locarnese – che intorno alle ore 10.24, mentre stava procedendo a lavori di potatura lungo via Cagetto a Brissago, è caduto da una scala ed ê atterrato pesantemente al suolo dopo un volo di alcuni metri. Assistenza a cura di operatori del “Salva” Locarno, con l’appoggio di agenti della Polcantonale per quanto di loro competenza; il giovane è stato trasferito in ospedale per i trattametni del caso. Dinamica in corso di accertamento, anche con l’aiuto di alcuni colleghi del 21enne.

Ticino covidiano, stillicidio da quarta ondata: ora le vittime sono 1’005

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.26) Un altro morto, un’altra lama di coltello che si conficca tra le costole del Ticino sofferente per la pandemia da Covid-19, nel transito da ieri all’alba di oggi; è la decima vittima nel contesto della quarta ondata, ovvero degli ultimi due mesi precisi, e la numero 1’005 dall’inizio del computo. 18 restano le persone ricoverate in strutture nosocomiali; non più sette ma sei i degenti nei reparti di terapia intensiva; 20 i nuovi casi registrati nelle 24 ore, 2’255 nel quadro della fase ultima, 36’036 dalla terza decade di febbraio 2020. Invariata la situazione nel sistema delle residenze per anziani: una sola struttura ancora colpita, un solo ospite ancora sotto contagio. Nessun aggiornamento disponibile per quanto riguarda il procedere della campagna vaccinale: 207’706 i soggetti a fine trattamento ordinario (doppia dose somministrata), al 59.0 per cento la quota di copertura dell’universo degli aventi diritto, 444’542 le dosi somministrate nel complesso.

“Swiss market index”, reazione e rialzo. Anche New York risolleva la testa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.05) Una mezza tregua dopo i rovesci degli ultimi giorni, nell’odierna seduta di contrattazioni alla Borsa di Zurigo, porta lo “Swiss market index” ad un riallineamento su quota 11’628.33 punti con progresso pari all’1.24 per cento ed a listino primario quasi per intero in cifra verde (“Holcim limited”, meno 0.85 per cento, la sostanziale eccezione). Di nervi la reazione di titoli quali “Swisscom Ag” (più 2.28 per cento). Molti i rimbalzi, e come tali da considerarsi, anche nell’allargato; significativo il “più 3.40” per cento del titolo “Dottikon es holding Ag”. Andamento nelle Borse: Dax-30 a Francoforte, più 0.77 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.64; Ftse-100 a Londra, più 1.14; Cac-40 a Parigi, più 0.83; Ibex-35 a Madrid, più 1.25. Lievi progressi a New York, sia pure con stasi sostanziale nel tecnologico. In calo a 108.39 centesimi di franco il cambio per un euro; 93.49 centesimi di franco per un dollaro Usa; sui 38’562.17 franchi il controvalore teorico di un bitcoin.

Emission einer eidgenössischen Anleihe am 13. Oktober 2021

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Optionaler Auktionstermin wird wahrgenommen.

Die Eidgenössische Finanzverwaltung wird den optionalen Emissionstermin vom 13. Oktober 2021 wahrnehmen. Am 12. Oktober wird sie wie üblich bekanntgeben, welche eidgenössische Anleihe emittiert wird.

Hockey Nl / Ambrì, l’“exploit” che non ti aspetti. Lugano kappaò

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Tre punti su sei alle ticinesi nella serata hocekystica di massima serie: sorride dunque la Leventina per una vistosa impresa (dopo quattro sconfitte consecutive, non da tutti è il battere la capolista), si rammaricano per contro a Lugano. In AmbrìPiotta-BielBienne, nessuna incertezza di approccio da parte dei leventinesi: Dominic Zwerger (1.53), Diego Kostner al primo “power-play” possibile (4.25) ed André Heim (13.04) confezionano un subitaneo ampio margine di vantaggio, riuscendo soprattutto a togliere l’iniziativa ai bernesi che nel primo quarto d’ora di gioco effettivo restano fermi ad un solo tiro contro 12; ancora Dominic Zwerger, sul secondo assist di Inti Pestoni nel frangente (42.58), a confezionare il 4-0 definitivo. Sul ghiaccio di Friborgo, Lugano sofferente in avvio (tre tiri contro nove) potendo tuttavia confidare nel ricostituito primo blocco offensivo con Daniel Carr e Luca Fazzini sulle ali per Mark Arcobello; bianconeri per due volte avanti (26.14, Alessio Bertaggia; 35.33, Luca Fazzini) e per due volte ripresi (33.40 e 42.07, Killian Mottet, nel secondo caso in condizioni-quadro assai favorevole per l’uomo in più; a chiudere i conti sarà Samuel Walser (43.34).

I risultati – AmbrìPiotta-BielBienne 4-0; FriborgoGottéron-Lugano 3-2; Scl Tigers-Zugo 1-2; Losanna-Berna 4-1; RapperswilJona Lakers-Ajoie 3-2; Zsc Lions-Davos 4-3.

La classifica – BielBienne 22 punti; Zugo 21; Zsc Lions, FriborgoGottéron 17; RapperswilJona Lakers 15; Lugano 14; Davos 13; AmbriPiotta 11; Scl Tigers 9; Losanna, Servette 8; Berna 7; Ajoie 6 (BielBienne, Zugo 10 partite disputate; FriborgoGottéron, RapperswilJona Lakers, Lugano, Scl Tigers, Berna nove; Zsc Lions, Davos, AmbriPiotta, ServetteGinevra, Ajoie otto; Losanna sette).

Hockey Sl / Miracolo Rockets, ai rigori giunge la prima vittoria

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Sei turni, un supplementare ed una serie di rigori (a bersaglio François Beauchemin e Jannik Canova, tutti parati da Davide Fadani quelli degli ospiti) sono stati necessari ai BiascaTicino Rockets per incasellare la prima vittoria nella cadetteria hockeystica 2021-2022, stasera, in confronto esaltante per chi è avvezzo a prendersi le responsabilità ma non qualificabile come capolavoro di tattica sia dall’una sia dall’altra parte. Avversaria era difatti l’AccademiaZugo, in situazione identica a quella dei vallerani per via dello zero in graduatoria dopo cinque incontri; e d’accordo, ora tra le due squadre ci sono la distanza di una lunghezza ed il fatto che una ha vinto e l’altra ha perso, ma gli zugani possono almeno rallegrarsi di aver vissuto una serata non tristissima, si considerino soltanto i cinque goal messi a segno in 60 minuti dopo la penosa penuria offerta nei primi quattro turni (quattro soli timbri).

Cronaca. Di un ticinese la prima firma, peccato per i Rockets che si tratti di Karim Del Ponte, 23enne difensore fresco di transito nelle file zugane dopo filiera da Ascona ad Ambrì (più soggiorno proprio in quel di Biasca) e belle esperienze oltre Atlantico soprattutto nella Nahl con Wichita Falls Wildcats, Johnstown Tomahawks e Maryland Blackbears e si direbbe che all’appello mancano solo i Tex Willer Something Else. Al goal del losonese in superiorità numerica (9.20) risponde Arnaud Riat (10.43); ospiti sùbito in riallungo, però, con Dario Wüthrich in “power-play” (13.06) e Simon Wüest (13.47), al che Éric Landry dalla transenna opta per dar fiato a Stefan Müller portiere – otto tiri, tre dischi raccolti in rete – con l’innesto di Davide Fadani. Due superiorità numeriche sfruttate per la risalita sino al 3-3: così come in occasione della prima rete, Petr Cajka è l’uomo-assist per Giona Bionda (30.41) e Christophe Cavalleri (37.09, prima firma a questo livello per il 19enne di scuola ServetteGinevra). Rockets poi avanti con François Beauchemin (40.17), ripresi da Anton Gradin (42.24, a cinque-contro-quattro), ancora in allungo grazie a Nelson Chiquet (48.02) e riaffiancati da Simon Wüest (49.47). Tutto il resto, noia ed attesa, attesa e noia, stante anche un calo fisico generalizzato. Dei rigori, al solito, rimarranno memorabili solo quelli messi nel sacco.

I risultati – BiascaTicino Rockets-AccademiaZugo 6-5 (ai rigori); LaChauxdeFonds-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 5-2; Kloten-Langenthal 3-0; Sierre-Olten 2-3; Turgovia-Visp 3-2 (al supplementare).

La classifica – Olten 19 punti; LaChauxdeFonds 14; Visp 13; Kloten, Langenthal 12; Turgovia 11; Sierre 9; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, Winterthur 6; BiascaTIcinoRockets 2; AccademiaZugo 1 (Olten, LaChauxdeFonds, Turgovia, Sierre una partita in più).

Terre di Pedemonte, grave anziano precipitato da un ponticello

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La rottura della staccionata sul lato destro di un ponticello in Terre di Pedemonte frazione Verscio, questa sera, quale presumibile causa dell’incidente che rischia di costare la vita ad un 73enne svizzero domiciliato nel Locarnese. L’uomo, intorno alle ore 18.54, stava transitando lungo il sentiero in zona Pré du Mont e, secondo una logica ricostruzione dell’accaduto, si sarebbe appoggiato alla protezione sentendola cedere sotto le sue mani; a seguire, caduta nel vuoto ed impatto violento nell’alveo del ruscello sottostante. Sul posto operatori del “Salva” Locarno e della “Rega” oltre ad agenti della Polcantonale. Il 73enne è stato elitrasportato in ospedale. Preoccupante il primo responso dei sanitari.

Covid-19 in Ticino: più contagi, stabile la situazione ospedaliera

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.39) Un non marginale incremento nel numero dei nuovi contagiati, 26 nell’arco delle 24 ore dopo una media inferiore ai 15 casi nei quattro giorni precedenti, riaccende la spia sulla pandemia coronavirale in Ticino, non foss’altro che per l’avvenuto superamento di quota 36’000 casi complessivi attestati, mentre sono 2’235 quelli che constano nel volgere degli ultimi due mesi. Fermo a quota 1’004 il computo delle vittime. Si riduce la presenza del virus nel sistema delle residenze per anziani: due gli ospiti di cui è stata dichiarata la guarigione, resta un contagiato di lungo periodo. Sempre 18 i pazienti in strutture nosocomiali; sette di loro versano purtroppo in reparti di terapia intensiva. Nessun nuovo caso di confinamento negli istituti scolastici: tre restano le sedi interessate (scuola elementare di Locarno zona Saleggi, una classe; Scuola superiore di commercio in Bellinzona, una classe; scuola elementare di Tenero-Contra frazione Tenero, una classe). Campagna vaccinale: 207’706 le persone giunte al termine del percorso con doppia somministrazione, per una quota effettiva di copertura pari al 59.0 per cento sugli aventi diritto; 444’542 le dosi somministrate nel complesso, come dire che circa 30’000 sono i soggetti in attesa della seconda dose.

Lamone, morto dopo due settimane l’anziano ciclista caduto sulla Cantonale

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Speranze e disillusioni in pari misura, sino ad oggi, per lui. Nelle ultime ore, l’aggravamento e la resa. Per le conseguenze delle gravi lesioni riportate è morto stamane l’anziano che martedì 14 settembre, mentre stava transitando in bicicletta lungo via Cantonale a Lamone, era stato sbalzato dal sellino ed era caduto pesantemente al suolo, andando a collidere contro una vettura in movimento nella direzione opposta. La notizia del decesso dell’uomo – 81 anni l’etâ, domicilio nel Luganese – è stata confermata da fonti della Polcantonale.

Unterterzen: Ein Toter bei schwerer Frontalkollision

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Heute, kurz vor 2.40 Uhr, hat sich auf der Autobahn A3 zwischen Walenstadt und Murg, im Tunnel Quarten, eine Frontalkollision zwischen einem Auto und einem Sattelschlepper ereignet. Der bislang unbekannte Autofahrer ist dabei verstorben. Der 32-jährige Lastwagenchauffeur wurde leicht verletzt. Die Autobahn A3 ist gesperrt.

Der Verkehr auf der Autobahn A3 wurde vergangene Nacht aufgrund von Bauarbeiten auf der südlichen Fahrbahn Richtung Sargans auf der nördlichen Fahrbahn Richtung Zürich im Gegenverkehr geführt.

Gemäss bisherigen Erkenntnissen dürfte ein bislang nicht identifizierter Autofahrer mit seinem Auto heute Nacht aus unbekannten Gründen auf den Überholstreifen geraten sein. Dort prallte das Auto frontal gegen einen korrekt entgegenkommenden Sattelschlepper eines 32-jährigen Mannes.

Das Grossaufgebot an Rettungskräften, bestehend aus mehreren Patrouillen der Kantonspolizei St.Gallen, des Rettungsdienstes, der Rega sowie der zuständigen Feuerwehr konnte nur noch den Tod des Autofahrers feststellen. Er musste von der Feuerwehr aus dem stark beschädigten Auto geborgen werden. Der Autofahrer ist bislang noch nicht abschliessend identifiziert.

Der Lastwagenchauffeur wurde beim Unfall leicht verletzt. Er wurde vom Rettungsdienst zur Kontrolle ins Spital gebracht. Zum Zeitpunkt der Berichterstattung ist die Autobahn A3 zwischen Flums und Murg auf unbekannte Dauer, bis zur Bergung der Fahrzeuge, gesperrt.

Die Kantonspolizei St.Gallen informiert im weiteren Verlauf des Tages mit einer abschliessenden Medienmitteilung.

Borsa svizzera in retromarcia, persi 1’000 punti in 40 giorni. New York in rosso cupo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 18.53) Imbarca ancora acqua la Borsa di Zurigo, il cui “Swiss market index” torna oggi ad 11’485.58 punti accusando un calo nella misura dell’1.76 per cento; a raffronto sommario, come se l’intera estate 2021 non avesse lasciato traccia, ed in effetti gli operatori sono chiamati a far medio riferimento su valori dell’ultima settimana di maggio. Non sfugge ora l’enormità degli oltre 1’000 punti persi in meno di sei settimane rispetto alla quota 12’573.43 di mercoledì 18 agosto; così come quel mini-“rally” era apparso atipico, a tratti artificioso ed in parte condizionato dalle modeste quantità via via oggetto di trattativa, allo stesso modo pare tuttavia di poter attribuire questa apparente tempesta ad una necessità di riorientamento stante l’eccesso di informazioni che piovono sugli operatori soprattutto da ambienti extrafinanziari. Scenari politici post-Angela Merkel in Germania, crisi dei carburanti nel Regno Unito, crollo della popolarità di Joe Biden presidente negli Stati Uniti, timori di una forte inflazione negli States anche sul medio periodo, fibrillazioni del colosso “Evergrande” in Cina, ascesa dei rendimenti per quanto concerne i “bond”, carenza di risorse per l’approvvigionamento di energia, pressione sui tecnologici e contesti da crisi umanitaria in vari Stati sono solo alcuni tra gli elementi in gioco; troppe le variabili rispetto al numero di equazioni da trattarsi, e nel momento del rischio non sono pochi quelli che preferiscono lasciare qualcosa sul campo e mettersi al coperto anziché viaggiare in direzione ostinata e contraria, formula quest’ultima che rimane tra i modi migliori – con termini prosaici – per un bagno da perdita secca.

Ai numeri per Zurigo, nessuno in salvo sopra la linea; “Ubs group Ag” capofila (meno 0.37 per cento) e di “Swisscom Ag” (meno 0.38) nelle posizioni di vertice, destano impressione i cedimenti netti di “Logitech Sa” (meno 7.25), “Partners group Ag” (meno 6.99) e “Lonza group Ag” (meno 3.88). Conferme a toni gravi giungono dagli indici collaterali; media e piccola capitalizzazione, che non sempre garantiscono soddisfazioni maggiori rispetto ai valori del primario, per contro sono una garanzia di febbre alta quando sull’altro versante vengono accusati i primi sintomi di raffreddore. Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, meno 2.09 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 2.14; Ftse-100 a Londra, meno 0.50; Cac-40 a Parigi, meno 2.17; Ibex-35 a Madrid, meno 2.59. Poco rilevanti gli scostamenti sul mercato dei cambi: 108.4 centesimi di franco per un euro, 92.89 centesimi di franco per un dollaro Usa; in calo a 38’377.01 franchi circa il controvalore teorico del bitcoin. Crivellata anche New York, con cedimenti fra l’1.61 ed il 2.65 per cento sugli indici di riferimento. Privi di controllo i prezzi del greggio: barile Brent a 78.63 dollari Usa, barile Wti a 74.72 dollari Usa.

“Scollinando” 2021, ultimo atto: premiati i vincitori per… spirito di partecipazione

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Massagno quale teatro, nei giorni scorsi, per la cerimonia di premiazione dei 20 vincitori estratti a sorte tra i partecipanti all’edizione 2021 della manifestazione “Scollinando”. In concorso erano quanti, nella giornata di domenica 29 agosto, avevano preso parte ad almeno tre attività in altrettante aree fra le sette dislocate tra Porza, Savosa e Massagno. I premiati: Sandro Bottani, Margrit Brugnoli, Marco Mantovani, Alessia Granato, Nolan Sanvido, Flavia Filippetto, Francesca Lurati, Nicole Rugolo, Martino Porrini, Dores Fernandes, Alessandro Locatelli, Melissa Ranzi, Filippo Zara, Giulia Perucchi, Giovanna Canova, Noemi Scaiotti, Lisa Mora, Amelie Bardelli, Camilla Valsangiacomo e Nadia Della Casa. In immagine, alcuni tra i vincitori insieme con Giovanni Pozzi (municipale di Massagno), Anna Rota-Biadici (coordinatrice di “Scollinando”) e due sostenitori dell’evento.

Handbike divabili / “Round table cup”, Lugano incorona Fabian Recher

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Dominio del 22enne bernese Fabian Recher, peraltro reduce da ottimo comportamento alle Paralimpiadi in Tokyo, nella 10.a edizione della “Round table cup” di handbike divabili, evento consumatosi sabato e domenica scorsa su circuiti a Lugano, nella prima data con gara a cronometro e nella seconda con sfida su strada, quale tappa del circuito europeo. 37 gli agonisti iscrittisi, in rappresentanza di sei Paesi, e sfilati sotto gli occhi di Seine Snippe, presidente della “Federazione europea handbike”. Cronometro senza discussione, 18.55.11 il tempo del rossocrociato Fabian Recher. Meno agevole la replica dello stesso Fabian Recher, a distanza di poche ore, in categoria H4 del “Criterium” articolato sula distanza di 60 minuti più un giro; al traguardo, margine pari a soli 10 secondi su Felix Frohofer, altro elvetico dalle ottime leve. Sempre per quanto riguarda il “Criterium”, in categoria H3 affermazione dell’italiano Paolo Cecchetto, medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 (corsa in linea) e capace di guadagnare un altro oro alle Paralimpiadi di Tokyo (staffetta a squadre). Minor fortuna per Sandra Stockli: la campionessa nazionale elvetica è stata battuta dalla russa Svetlana Moshkovich, peraltro impostasi anche nella cronometro. A Fabian Recher anche la “Coppa Clay Regazzoni”, riservata all’autore del miglior giro sul circuito. Nella foto, un momento delle competizioni; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

“EuroSkills” a Graz, bronzo strameritato per l’unico ticinese in gara

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Colori ticinesi sul podio degli “EuroSkills” 2021 (edizione in realtà fissata al settembre 2020 e rinviata per ben due volte) ospitati in questi giorni da Graz, in Austria: Luca Roma da Pollegio, 25 anni compiuti in agosto, vetraio con attestato federale di capacità ed alle dipendenze della “Vetrimarghi Sa” in Biasca, ha conquistato un meritatissimo bronzo nel contesto di una competizione cui sono giunti circa 400 specialisti nelle varie discipline, in rappresentanza di 19 nazioni. Luca Roma, la cui inclusione nella cosiddetta “Nazionale svizzera delle professioni” – tra l’altro, quale unico esponente dell’area di lingua italiana – era stata ufficializzata ad inizio aprile 2020, ha goduto dell’assistenza dell’esperto Maurizio Peluso da Arbedo-Castione frazione Arbedo. Clamoroso il risultato di squadra dei rossocrociati: 17 gli agonisti (di cui due necessariamente in coppia) iscritti su un totale di 16 competizioni, 14 le medaglie conquistate.

Sei i titoli europei, vincitori Leandra Schweizer (macellaia-salumiera da Rafz nel Canton Zurigo), Sandro Weber (meccanico di macchine agricole da Zuzwil nel Canton San Gallo), Simon Koch (installatore elettricista da Boswil nel Canton Argovia), Michael Schranz (elettricista di impianti da Adelboden nel Canton Berna), Damian Schmid (meccatronico di automobili con indirizzo veicoli utilitari da Nesslau nel Canton San Gallo) e la coppia Yunus Ruff-Silvan Wiedmer (operatori in automazione da Winterthur nel Canton Zurigo; a loro la competizione denominata “Industry 4.0”). Di passaggio: obiettivo alla vigilia della competizione, la settima in ordine di tempo, era un bottino da più di otto medaglie, “record” precedente stabiito nel 2012. Oggi, martedì 28 settembre, a Rümlang (Canton Zurigo), la cerimonia di rientro della squadra. Nella foto, Luca Roma.

Vaccinazioni covidiane, “walk-in” straordinario per gli adolescenti

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Tra quanti vedono il bicchiere pieno a metà e quanti vogliono leggere la situazione nel complesso, diconsi evidenze della campagna vaccinale anti-“Coronavirus” alcuni aspetti non oppugnabili; non è oggetto di discussione, ad esempio, l’impegno profuso dall’autorità costituita per garantire la capillarità del servizio. Novità dell’ultim’ora, per i giorni di sabato 2 e di domenica 3 ottobre, una doppia opportunità straordinaria in modalità “walk-in” (niente prenotazione, niente appuntamento, basta il rispetto delle norme gia conosciute) per i soli adolescenti nella fascia di età compresa fra i 12 ed i 15 anni: per l’occasione saranno infatti riaperti quattro centri cantonali già utilizzati nel pieno della campagna destinata agli adulti, vale a dire Mendrisio (“Mercato coperto”, sabato 2 ottobre), Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”, idem), Ascona (“Centro protezione civile”, domenica 3 ottobre) e Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”, idem). In ciascuna di tali strutture, la cui apertura è prevista dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 13.00 alle ore 17.00, sarà sempre presente un pediatra per quanto eventualmente necessario o opportuno.

Definito nel frattempo anche il programma di vaccinazioni in farmacia per sabato 2 ottobre (modalità: contatto preventivo al fine di verificare la disponibilità delle dosi). Otto le strutture operative: “San Nicolao” a Novazzano, “Amavita Centro Breggia” a Balerna, “Cattaneo Sa” a Lugano, “Castagnola” a Lugano quartiere Castagnola, “San Provino” ad Agno, “Fenice” a Bellinzona quartiere Giubiasco, “Martinoli” a Blenio frazione Olivone, “Fiore” a Locarno. Confermata infine l’ormai prossima conclusione del primo ciclo di attività del “Centro vaccinale itinerante”: domani, a Biasca (piazza comunale ex-Ubs, ore 12.00-19.00), l’ultimo appuntamento di un percorso che nelle prime 26 tappe – mancano al momento i dati pertinenti ad oggi, lunedì 27 settembre, a Blenio frazione Aquila – è stato visitato da 3’482 utenti per altrettante somministrazioni di vaccino. La somministrazione delle seconde dosi avrà luogo sul medesimo itinerario, e con la medesima successione nelle tappe, a partire – così fonti ufficiali, l’informazione abbisogna di verifica – da venerdì 29 ottobre. Per quanto riguarda l’ordinario, sempre in atto le vaccinazioni in linea continua (anche con modalità “walk-in”) alla struttura di Bellinzona quartiere Giubiasco, con limitazione alle persone di età pari o superiore a 16 anni.

Rapinò tre distributori sul confine. Condannato, ma del complice non parla

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Tre le rapine ai danni di stazioni di servizio sul confine, sempre a Brusino Arsizio perché era comodo comodo rispetto alla linea di frontiera su territorio meglio conosciuto; tre le assunzioni di responsabilità. E tre gli anni (più 10 mesi) a lui inflitti oggi, in sede di Assise criminali a Mendrisio, per quei colpi che l’uomo intende mettersi alle spalle, una volta espiata la pena, avendo dichiarato e ribadito l’intenzione di tornare ad una vita aliena dal crimine. 37 anni, residente nel Varesotto, arrestato nel 2019, sino ad ora rapinatore con “curriculum” crescente anche se pare che, durante i colpi, a minacciare e ad aggredire commesse e clienti fosse soltanto il complice; quel complice di cui mancano nome e identità, ché il reo è sì confesso ma si è rifiutato di collaborare appieno con l’autorità giudiziaria, pur avendone l’occasione. Al che, quantomeno, vien da pensare: proprio una bella compagnia si era scelto, costui, per andare in giro a grassare il prossimo, 91’600 franchi il bottino tra contanti ed articoli da fumo sommandosi quanto occorso venerdì 7 aprile 2017 ad un negozio di coloniali, domenica 5 novembre 2017 ad un “Piccadilly” e mercoledì 4 aprile 2018; bella compagnia, s’intende dire, se ora e soltanto ora spunta il timore per eventuali, possibili ripercussioni sui familiari, e quindi citus mutus pur sotto le sollecitazioni da parte del difensore d’ufficio che più di invitare ad una confessione completa, anche nell’ipotesi di uno sgravio della pena, non poteva fare.

Pentimento o non pentimento, ruolo più attivo o meno attivo, chi comandasse e chi fosse il subalterno, non è che nella sostanza qui conti più di quel tanto: sarebbe semmai il caso di ricordare che quello, fra i gerenti delle pompe di benzina, era un periodo di terrore, e che dai valichi impresidiati, per puntare alla cassa, entravano tanto professionisti in guanti bianchi quanto casi sociali da allarme rosso: gli uni, niente paura, non muovetevi e basta, prendiamo solo i soldi e ce ne andiamo, scusate l’incomodo; gli altri, schema molto “basic”, urlare e colpire, mostrare le armi da taglio e da fuoco, queste ultime a volte finte ma molto molto simili al vero e poi, sia detto, con l’occhio della canna della pistola lì a distanza d’un paio di metri non ci si mette propriamente a discutere con chi la pistola stia impugnando. Ed i due, di sicuro l’altro ma senza che da parte dell’ora 37enne vi fosse uno scatto d’ira all’indrizzo del collega o un subitaneo ripensamento con giravolta sui tacchi e fuga perché caro il mio complice non erano questi gli accordi ed invece si doveva fare tutto pulitino pulitino, della violenza fecero uso: minacce di morte, lama rivolta contro una donna gettata a terra, un ferimento, torsione del braccio di un’altra persona, aggressione e ribaltamento di un’altra ancora, dipendeva ed infatti dipese dalle circostanze.

Insomma: tre anni e 10 mesi per il reato di rapina aggravata in banda, come da computo su cui avevano convenuto Margherita Lanzillo procuratrice pubblica e Mario Bazzi legale dell’uomo, più espulsione dalla Svizzera per un periodo di sette anni, sono merce con cui chi subì quegli assalti viene ripagato in misura non equa. Ricordato tuttavia, e giustamente, un aspetto non secondario: il 37enne, che genio non è tanto che in corso di indagini il riconoscimento ebbe luogo anche grazie ad alcuni tatuaggi ripresi da una videocamera e – tsé – ritrovati sul profilo “Facebook” del rapinatore stesso, è destinato a subire un altro processo in Italia per reati non connessi e connessi, compreso quanto avvenuto nel “poi” del terzo colpo. E ri-raccontiamola, ‘sta storia da poliziottesco in deriva comica alla Tomas Milian, così come è stata riepilogata davanti a Francesca Verda Chiocchetti presidente della Corte: i due giunsero a Brusino Arsizio in auto, ed in auto se la svignarono passando dal valico di Porto Ceresio; ma forse un piano preciso per l’esfiltrazione non c’era, tanto che dal confine essi risalirono lungo la Valceresio sino al limitare tra il Comune di Bisuschio e quello di Arcisate, e qui si buttarono verso uno spiazzo e di meglio non trovarono che il dare fuoco al veicolo, che diamine, si sa benissimo che le fiamme coprono ogni traccia, l’ho visto in una puntata di “Colombo”. Certo, caro, come no; ne parleremo in aula fra qualche tempo, ti va?

Contagi da Covid-19, in Ticino crescita costante. Ancora 18 i ricoverati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.18) Restano ancora 18, di cui sei in reparti di terapia intensiva, i ricoverati in strutture nosocomiali ticinesi a causa della pandemia da “Coronavirus”. Costanti i numeri per quanto concerne i nuovi contagi: 15 i casi riscontrati tra giovedì e venerdì scorsi, 38 quelli aggiuntisi nel fine-settimana, per un totale di 2’209 positivi nel contesto della quarta ondata e di 35’990 positivi dall’inizio delle registrazioni statistiche ufficiali; nel computo sono da considerarsi tra l’altro un nuovo contagiato ed un guarito all’interno del sistema delle residenze per anziani, dove tre persone (due in una struttura, una in un’altra) risultano pertanto infettate dal “Coronavirus”. Invariato il numero delle vittime, 1’004, nove delle quali nella fase presente. Campagna vaccinale, aggiornamento sulle cifre: 206’510 gli individui giunti al termine del ciclo (doppia somministrazione), per una quota pari al 58.8 per cento degli aventi diritto; 28’453, ai riscontri di venerdì scorso, i soggetti in lista per la seconda dose.

Quarantene covidiane, cinque le classi ancora sotto confinamento

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Nessuna variazione nel “week-end” per quanto riguarda gli istituti scolastici ticinesi nei quali, ad onta di tutte le dichiarazioni di intenti e di tutte le garanzie sulla ritrovata sicurezza, il “Coronavirus” è tornato a manifestarsi causando blocchi parziali dell’attività didattica. Sotto confinamento sono cinque sezioni di altrettanti istituti: Cugnasco-Gerra frazione Cugnasco, scuola elementare, una classe (sino ad oggi, lunedì 27 settembre); Lugano quartiere Barbengo, scuola dell’infanzia, una classe (sino ad oggi, lunedì 27 settembre); Locarno località Saleggi, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 1.o ottobre); Bellinzona, Scuola cantonale di commercio, una classe (sino a venerdì 1.o ottobre); Tenero-Contra frazione Tenero, scuola elementare, una classe (sino a venerdì 1.o ottobre). Una ventina, per la cronaca, sono i confinamenti decretati dal momento della riapertura delle scuole.

Denaro finto contro denaro vero, truffa “rip deal” stroncata a Lugano

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All’apparenza, distinti seri e chiaramente interessatissimi, ah, gli orologi di lusso sono una nostra passione e certo, anche un nostro motivo di interesse lavorativo; certo, ecco, approfittandosi della circostanza e del posto avremmo anche bisogno di fare un’altra operazioncina, cambio di contanti che qui possiamo fare ed in Italia invece no, veda, ci controllerebbero anche gli angoli delle banconote e poi sa com’è la burocrazia, da Como in giù, e non stiamo nemmeno a dirle dell’Erario, appena respiri zac, ti piomba sul collo e ti strozza. Soggetti da chiacchiere senza nemmeno il distintivo erano ovviamente i due finiti in manette giovedì scorso a Lugano perché lì era stato fissato l’appuntamento, per un “rip deal” tentato ai danni di persona rigorosa e professionale e che, durante gli approcci o via “e-mail” o via telefono, qualcosa di loschissimo aveva subodorato. 60 e 66 anni, i tizi, entrambi indicati come cittadini italiani residenti in Italia; meritevole di un’occhiata la fedina penale; alle prime, volto disteso da commercianti o collezionisti o entrambi; alle seconde, semplici piazzisti di valuta scrancia ad un interlocutore per ottenere quattrini veri sott’altra divisa, euro contro franchi o magari dollari contro euro, solito tranellino dell’affare irripetibile con guadagno a doppia cifra percentuale.

Le cose, per quel che si è capito, andarono così: privato pubblica inserzioni per la vendita di orologi che fanno bella figura tanto al polso quanto dietro ad una vetrinetta; privati rispondono dicendosi interessati, toh, Lugano ci andrebbe benissimo e ci facciamo anche una bella passeggiata sul “quai”, combiniamo quest’affare ed anche quell’altro di cui stiamo per raccontarle, risalire al primo paragrafo per la descrizione. Da questa parte, tempo zero, spia accesa; giù la cornetta, su la cornetta, cara Polcantonale ho qualcosa di tuo interesse. Individuazione, fermo ed arresto dei due uomini già alla prima occasione utile, con tanto di blocco della vettura da parte degli agenti della Polcantonale direttamente con vista lago, non si sa mai che all’intorno si muova qualche complice con ruoli da cintura di sicurezza. Quanto al denaro in arrivo dall’Italia, scopriremo fra un po’ – le indagini proseguono, da stabilirsi anche l’eventuale coinvolgimento del 60enne e del 66enne in altri episodi – se per questa edizione del “truco del cambiazo” fosse disponibile valuta falsa e basta, o valuta vera ma “segnata” in quanto provento di attività illecite e documentate, o valuta vera ma non utilizzabile perché proveniente da fardelli di banconote destinate al macero, e se nelle disponibilità dei due arrestati si trovassero anche strumenti come una macchinetta (taroccata) per la verifica delle mazzette di denaro ed altro che entra in gioco durante simili furbate.

Di sicuro, al momento, ci sono solo gli addebiti (tentata truffa, tentato furto, falsità in certificati) e l’avvenuta conferma del provvedimento restrittivo della libertà a carico dei due malviventi.

Tassa rifiuti, 2022 con megasupersconto: un franco ogni 20 sacchetti…

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Esultate, cittadini tenitori di conti domestici; rallegratevi, massaie rurali che dal tramonto all’alba s’arrovellano nel far quadrare i bilanci domestici; giunge l’alba della felicità, ché per i rifiuti solidi urbani poco o nulla si pagherà, l’anno prossimo. Scherzino: cambiano i prezzi dello smaltimento, cambiano e diminuiscono; in proporzione, Palazzo delle Orsoline in Bellinzona garantirà uno sconticello in fattura, cioè sull’esito più tangibile che è dato dalla tassa sul sacco. Sta scritto, e così fu approvato, che le autorità municipali avranno facoltà di ridurre e di rifissare l’entità della tassa fra un minimo di 0.90 ed un massimo di 1.20 franchi per ogni sacco da 35 litri; sapendosi che ora i rebbi della forchetta stanno fra 0.95 ed 1.25 franchi per identica quantità, ciò equivale ad una riduzione di cinque centesimi di franco per ciascun sacchetto ovvero un franco ogni 20; si comprenderà l’allegrezza che viene generata da un simile evento, sono numeri da “kolossal” hollywoodiano, davvero. E ciò perché, come da “relata” di fonte “Azienda cantonale rifiuti”, sussiste l’opportunità di applicare una riduzione da 160 a 150 franchi la tonnellata (Iva esclusa) per quanto riguarda il prezzo praticato ai Comuni. Le cui autorità, se si sta letteralmente al documento distribuito alla stampa e consultabile anche sul sito InterNet del Cantone (www.ti.ch), propriamente non hanno un obbligo di adottare lo sconto; questione di uso del verbo servile, risultando infatti che “la tassa sul quantitativo potrà essere diminuita e fissata dai Municipi” all’interno della scala indicata.

Un chiarimento, a scanso di equivoci, sarebbe utile e gradito: cinque centesimi in taglio lineare e per tutti o adeguamento (con rischio di non adeguamento) secondo discrezionalità locale? A proposito: a) la riduzione sarà da proporzionarsi per sacchi dal volume diverso; b) nei Comuni per i quali valga la cosiddetta “tassa sul peso”, il minimo risulta pari a 0.18 franchi il chilogrammo ed il massimo va a 0.24 franchi il chilogrammo, in calo di un centesimo rispetto allo 0.19-0.25 franchi stabilito per l’annata 2021.

Mesocco, in ultimazione i cantieri su cinque sottopassaggi

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Condizioni meteo consentendolo, saranno chiusi in settimana – data prevista: giovedì 30 settembre – gli ultimi cantieri sulla cinquina attivata ad inizio mese nelle aree dei sottopassaggi denominati “Ristorante Posta”, “Cascléi”, “Valéi sot”, “Manzéi sot” e “Ponte Béis”, tutti pertinenti alla strada De la Mezzénen in territorio comunale di Mesocco. Le opere, tutte sotto coordinamento dei responsabili dell’Ufficio federale strade, sono state dedicate al risanamento dei muri di sostegno.

Wenn das Vergessen den Alltag bestimmt: Ein Leben mit Demenz

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Empa-Forscher Peter Nirmalraj will Proteine in nie gekannter Präzision ablichten – und damit Einblicke in das molekulare Krankheitsgeschehen von Alzheimer gewinnen. Dies soll den Weg zu einer früheren und vereinfachten Diagnose der Demenzerkrankung über einen Bluttest ermöglichen. Gemeinsam mit der Klinik für Neurologie des Kantonsspital St.Gallen konnte nun eine erfolgreiche Pilotstudie abgeschlossen werden.

Schleicht sich der Verdacht auf eine Alzheimer-Erkrankung ein, müssen sich die Betroffenen auf langwierige und aufwändige Prozeduren einstellen, bis der Fall klar ist. Ein Team der Empa und des Kantonsspital St. Gallen ist nun dabei, einen Bluttest zu entwickeln, der die Diagnose mittels Rasterkraftmikroskopie (AFM) ermöglichen soll. Nun haben die Forscher Ergebnisse einer erfolgreichen Pilotstudie im Fachmagazin «Science Advances» publiziert.

Tiefe Blicke ins molekulare Universum

Am Anfang stand für den Physiker Peter Nirmalraj der Wunsch, das Krankheitsgeschehen von Alzheimer zu verstehen, um neue Wege in Diagnostik und Therapie zu ermöglichen. Einen Schritt weiter wäre man, wenn die genaue Rolle der Beta-Amyloid-Peptide und der Tau-Proteine, die im Zusammenhang mit der neurodegenerativen Krankheit stehen, entschlüsselt wäre. Nirmalraj hatte sich daher vorgenommen, nicht nur die blosse Anwesenheit der verdächtigen Eiweisse zu registrieren, sondern auch ihre veränderbare Gestalt und Form sowie ihre Anzahl zu bestimmen.

Gängige Methoden ermöglichen es zwar, die Gesamtmenge der beiden Eiweisse in Körperflüssigkeiten zu bestimmen. Allerdings erlauben es diese Techniken nicht, Unterschiede in der Gestalt und dem Zustand der Proteinansammlungen sichtbar zu machen. Der Forscher arbeitet darum an Technologien, welche Beobachtungen im Nanometerbereich im Blut ermöglichen und dennoch die Struktur und Morphologie der Eiweisse nicht zerstören.

Gemeinsam mit Neurologen am Kantonsspital St. Gallen konnte Nirmalraj nun eine erste Studie erfolgreich abschliessen. Für die Pilotstudie untersuchte er Blutproben von 50 Patientinnen und Patienten und 16 gesunden Versuchspersonen. Mittels AFM-Technologie analysierte der Empa-Forscher hierzu die Oberfläche von rund 1000 rote Blutkörperchen pro Person, ohne jedoch Informationen über deren Gesundheitszustand zu kennen. «Nur so konnte garantiert werden, dass die Interpretation der Daten objektiv blieb», sagt Nirmalraj.

Eiweissfasern als Indikator 

Der Empa-Forscher vermass Grösse, Struktur und Beschaffenheit von Protein-Ansammlungen, die sich auf den Blutkörperchen befanden. Nach Tausenden von roten Blutkörperchen erwartete das Team gespannt den Abgleich der Ergebnisse aus Nirmalraj’s Zählungen mit den klinischen Daten der Neurologen. Und tatsächlich konnten die Forscher ein Muster erkennen, das zum Krankheitsstadium der Versuchspersonen passt: Menschen, die an Alzheimer erkrankt waren, wiesen grosse Mengen von Proteinfasern aus Beta-Amyloid-Peptiden und Tau-Proteinen auf. Dabei konnten sich die Proteine zu Fasern von mehreren hundert Nanometern Länge zusammenfügen. Bei gesunden Personen oder jenen mit beginnenden Hirnleistungsstörungen zählte Nirmalraj hingegen lediglich wenige Fasern.

Damit sei die Machbarkeit einer Blutanalyse mittels AFM-Technologie erwiesen, freut sich der Empa-Forscher: «Sollte sich mit dieser Methode ein zuverlässiger Bluttest entwickeln lassen, bliebe Menschen mit Verdacht auf Alzheimer die unangenehme Punktion des Rückenmarkkanals erspart, um die Krankheit eindeutig diagnostizieren zu können.»

Bis ein einfacher Bluttest im Spital zur Verfügung steht, ist es allerdings noch ein weiter Weg. Als nächstes möchte das Team nun die Daten durch die Untersuchung einer grösseren Zahl an Versuchspersonen in verschiedenen Krankheitsstadien mittels AFM und chemischen Analysen erhärten. 

Mesocco, lavori sulla strada de Pradirón: chiuso il tratto da Valinéu

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Chiusura al traffico nei giorni feriali, da oggi e sino a metà ottobre, lungo un tratto della strada de Pradirón in territorio comunale di Mesocco. Il blocco alla circolazione veicolare è imposto da esigenze di sicurezza durante i previsti lavori di consolidamento dei muri di sostegno fra Valinéu e Pradirón; facoltà di transito assicurata durante il fine-settimana.

Zürich: Mann nach schwerem Unfall mit Tram verstorben

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Am Samstag ist es im Kreis 8 in Zürich zu einem schweren Unfall gekommen. Der Mann ist leider im Spital verstorben.

Der Mann, der am Samstagmorgen, 25. September 2021, im Kreis 8 bei einer Kollision mit einem Tram schwer verletzt worden war, ist im Spital verstorben.

Die Stadtpolizei Zürich teilte am Samstagvormittag, 25. September 2021, mit, dass es im Kreis 8 zu einem Unfall zwischen einem Tram und einem Fussgänger gekommen war. Dabei wurde der Fussgänger schwer verletzt und in kritischem Zustand in ein Spital gebracht.

Der Mann, ein 46-jähriger Deutscher, ist am frühen Sonntagabend, 26. September 2021, im Spital leider seinen Verletzungen erlegen.

Klosters (Kanton Graubünden): Frau stirbt bei Bergunfall am Madrisahorn

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Am Madrisahorn in Klosters (Kanton Graubünden, Photoquelle: KaPo Graubünden) ereignete sich am gestrigen Sonntag ein Bergunfall mit Todesfolge. Eine Frau (53) wurde leblos geborgen.

Die 53-jährige Frau befand sich gegen Mittag im Aufstieg auf das Madrisahorn, als sie rund 150 Meter über felsiges Gelände abstürzte. Ihre Begleiter alarmierten sofort die Rega, welche die Verunfallte barg.

Die Kantonspolizei Graubünden klärt ab, wie es zu dem Unfall gekommen ist.

“Swiss market index”, dalla traccia verde alla flessione. New York nell’incertezza

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.14) Lunedì da nervi scoperti alla Borsa di Zurigo, dove ad una pallida traccia di cifra verde in avvio ha fatto séguito la linea discendente in modo quasi costante sino alla chiusura, valendo quale riferimento lo “Swiss market index” fissatosi ad 11’691.18 punti (dunque, sui livelli della prima settimana di giugno) con perdita pari all’1.07 per cento. “Credit Suisse group Ag” (più 2.46 per cento) il titolo-guida sin dall’avvio, ma con scarsi discepoli al di fuori del comparto; pesantezza nell’industriale, “Sika group Ag” e “Geberit Ag” sulla coda (meno 4.66 e meno 3.57 per cento rispettivamente). Nell’allargato, interessante reazione da “Dufry Ag” (piû 4.90); fibrillante “One swiss Ag” (più 3.56 da precedente guadagno a ridosso della doppia cifra). Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, più 0.27 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.63; Ftse-100 a Londra, più 0.17; Cac-40 a Parigi, più 0.19; Ibex-35 a Madrid, più 1.46. New York priva di linea coerente: Nasdaq, meno 0.52; S&P-500, meno 0.28; “Dow Jones”, più 0.21. Cambi: 108.3 centesimi di franco per un euro, 92.58 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin stimato al controvalore di 39’677.08 franchi per unità.

Manno, centro polifunzionale stroncato per mancato consenso

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A distanza di oltre quattro anni dal primo sondaggio effettuato tra i cittadini da parte dell’autorità politica municipale, sul binario morto per mancato consenso popolare finisce il progetto del centro polifunzionale “Bellavista” in territorio comunale di Manno: con margine netto, 338 schede a 243, il “no” alla richiesta di un credito di costruzione da 4’750’000 franchi, come da testo del messaggio municipale numero 10/2020 e come da approvazione in sede di Legislativo nell’ultima seduta prima del Natale dello scroso anno. Al 68.05 per cento la quota di partecipazione da parte degli aventi diritto al voto. In origine, il costo dell’opera – comprendente spazi esterni aggregativi e di incontro, sala multiuso comprensiva di locale per gli “scout” e locale per il preasilo, cucina, biblioteca, ufficio, sala riunioni, cantina, magazzino e locali tecnici – sarebbe dovuto risultare non superiore a 2’800’000 franchi più Iva, tra l’altro nel rispetto di norme stringenti per ciò che riguardava l’inserimento nel perimetro del nucleo storico di Manno; come si ricorderà, per l’elaborazione del progetto era stato indetto anche un concorso, otto i premiati, successo al lavoro denominato “Palinsesto” e realizzato dagli architetti Nicola Baserga e Christian Mozzetti.

Comunali complementari, Vernate sceglie di non cambiare rotta

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Scontato successo della lista “Vernate unita”, ieri, alle elezioni comunali complementari indette per il fine-settimane a Vernate, dovendosi nell’occorrenza sostituire due municipali (l’uno, Giovanni Cossi, per ritiro causa motivi di salute; l’altro, Giacomo Müller, per decadenza causa trasferimento di domicilio). 146 schede ed un significativo 63.8 per cento nei voti di lista hanno garantito a “Vernate unita” la difesa dei due posti su quattro già detenuti nell’Esecutivo: sono eletti pertanto Cristoforo Dürig, 55 anni, già membro del Legislativo per il periodo 2021-2024, e Boris Zanetti, 57, rispettivamente con 285 e con 277 voti personali. 53 i consensi andati al Partito liberale-radicale, anch’esso presente nella stanza dei bottoni; 19 le schede ottenute dalla lista Lega dei Ticinesi-Udc-Indipendenti.

Votazioni federali: respinto senza perdite l’assalto alla diligenza

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Area rosso-verde in rotta sull’esito della votazione federale di ieri in materia di incremento della tassazione sui capitali, tema della cosiddetta “Iniziativa 99 per cento” messa in campo sotto le insegne della “Gioventù socialista”: il testo, percepito come vero e proprio assalto alla diligenza e peraltro privo di una “ratio” strategica, è stato affossato nei 20 Cantoni e nei sei Semicantoni con un totale di 1’823’056 “no” contro 986’901 “sì”, ovvero 64.9 per cento contro 35.1 per cento. Scarto pari a 31 punti, ovvero 15.5 sulla mediana, in Ticino: 67’270 “no”, 35’337 “sì”, ovvero 65.5 per cento contro 34.5 per cento. Stupefacente la reazione dei vertici della “Gioventù socialista”, che per voce del vicepresidente Thomas Bruchez preannunciano una nuova iniziativa in forza della quale nessun capitale privato potrebbe più superare i 100 milioni di franchi, con automatica depredazione della quota eccedente per vaghe finalità ecologiche.

Votazioni federali: passa il “matrimonio per tutti”, Ticino spaccato

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Nessuna sorpresa, anche per l’effettiva desistenza di forze politiche e sociali ad un tempo rappresentanti di valori inderogabili (di fatto, il “no” era stato sostenuto da comitati poco “strutturati” in rete nazionale), nella votazione federale di ieri sull’estensione dei diritti degli omosessuali al matrimonio in tutto e per tutto, con implementazione e superamento di quanto già in essere con la formula delle unioni civili registrate. 1’828’427 i “sì”, 1’024’167 i “no”, per quote rispettive pari al 64.1 ed al 35.9 per cento; adesione in 20 Cantoni su 20 ed in sei Semicantoni su sei, tuttavia con percezione assai differente nella scala tra Basilea-città (74.0 per cento) ed Appenzello interno (50.8 per cento). Diviso a metà il Ticino: 55’303 i favorevoli, 49’203 i contrari, ossia 52.9 contro 47.1 per cento.

Calcio Dna / Tonico e spietato, è un Lugano da trasferta vincente

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Non si sta a guardare troppo per il sottile, quando si vince lasciando che siano gli avversari a dannarsi l’anima. Ed è quel che Mattia Croci-Torti neoallenatore “ufficiale” del Lugano, ben memore delle esperienze maturate da agonista sul campo, per 90 e più minuti ha predicato oggi a Lucerna, portando i suoi ad un successo messo per bene in cantiere nel solo primo tempo, 3-1 il parziale con reti di Abubakar Asumah (3.o) e doppietta di Celar Zan (35.o e 45.o), di mezzo il provvisorio 1-1 ad opera di Filip Ugrinic (21.o); più che avvicinarsi con il rigore trasformato da Dejan Sorgic al 72.o, difatti, i padroni di casa non hanno potuto fare, perché ad un controllo-palla nella misura del 62 per cento hanno corrisposto sette tiri a fronte di otto, il che rappresenta sostanziale equilibrio nelle possibilità avute. Occhio elettronico in azione per due volte: a convalida del goal di apertura, ed al 41.o su un tocco di mano che ad avviso dei lucernesi sarebbe avvenuto in area bianconera ed invece no. Notazione per mera statistica: degli otto calci d’angolo a favore del Lucerna, sei a partire dall’81.o e tutti ben infruttiferi. Gli altri risultati: Youngboys-San Gallo 2-1 (ieri); Servette-Losanna 1-1 (ieri); Basilea-Zurigo 3-1 (oggi); Grasshoppers Zurigo-Sion 3-1 (oggi). La classifica: Basilea 18 punti; Youngboys, Zurigo 14; Servette 12; Lugano 11; Grasshoppers Zurigo 10; Sion 9; San Gallo 6; Lucerna, Losanna 4 (Youngboys, Lugano una partita in meno).

Calcio Dnb / Inciampo Xamax, di rincorsa sei squadre in tre punti

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L’inattesa sconfitta del NeuchâtelXamaxSerrières (2-3 a Thun) nel pomeriggio di oggi giunge a scompaginare pronostici e predizioni nella cadetteria pedatoria elvetica, i vertici della cui graduatoria sono ora presidiati da sei squadre nello spazio di tre punti. I risultati: Wil-Sciaffusa 2-0 (venerdì); Winterthur-Aarau 0-0 (venerdì); Yverdon-Vaduz 2-0 (ieri); StadeLosannaOuchy-Kriens 5-0 (oggi); Thun-NeuchâtelXamaxSerrières 3-2 (oggi). La classifica: NeuchâtelXamaxSerrières 16 punti; Winterthur 15; Aarau 14; Vaduz, StadeLosannaOuchy, Thun 13; Wil 10; Sciaffusa 9; Yverdon 8; Kriens 1.

Hockey Wl / Ladies Lugano, “week-end” perfetto: sbancata anche Zurigo

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Logico era, a norma di valori tecnici, il 6-0 di ieri sull’AccademiaNeuchâtel; decisamente meno prevedibile, per contro, il successo odierno sul ghiaccio delle Zsc Lionesses ZurigoKüsnacht, compagine sino ad ora imbattuta nella stagione 2021-2022 dell’hockey di Women’s league (massima serie). “Week-end” da carbon bianco quello da cui escono le Ladies Lugano, che si ritrovano a due sole lunghezze dalla capolista ed appaiate alle Turgovia IndienLadies per parte loro cadute a sorpresa a Neuchâtel proprio questo pomeriggio; considerandosi le difficoltà incontrate dal BomoThun per imporsi oggi sul Reinach, si direbbe che il discorso in funzione del “play-off” (e sì, siamo lontanissimi, ma si ragiona in termini di proporzione delle forze) è per quest’anno limitato a quattro compagini. Cronaca dalla “Heuried” di Zurigo: padrone di casa imperversanti con Tamara Grascher (3.26, 1-0; 8.46, 2-1; 40.55, 4-3) ben appoggiata da Sinja Leeman (35.49, 3-3); risposta bianconera nei nomi di Ronja Mogren (5.34, a cinque-contro-quattro), Elena Gaberell (doppietta: 21.18 in parità numerica, 33.43 con fulmineo “shorthanded” innescato da Sidney Morin e da Nicla Gianettoni) e proprio Sidney Morin (45.27, per il 4-4); qualche timore nel finale, causa penalità minore tuttavia gestita e superata. Supplementare: prima incursione, fallo di Jessica Schlegel per salvare quel che pareva ormai inevitabile, rigore; davanti al bastone di Romy Eggimann (nella foto), una volta ancora, il disco diventa sentenza.

Dalle altre piste: in Reinach-BomoThun 1-3, un goal e due assist delle bernesi per la firma di Betty Jouanny; a Neuchâtel, turgoviesi illuse dal goal di Anja Stiefel (ex-luganese per tre campionati, tra l’altro, prima dell’esperienza biennale al Luleå in Svezia) ma messe al tappeto dal “power-play” di Cindy Joray al 54.42.

I risultati – Turgovia IndienLadies-Reinach 4-1 (ieri); Ladies Lugano-AccademiaNeuchâtel 6-0 (ieri); BomoThun-Zsc Lionesses Zurigo 1-3 (ieri); Zsc Lionesses Zurigo-Ladies Lugano 4-5 (oggi, al supplementare); AccademiaNeuchâtel-Turgovia IndienLadies 2-1 (oggi); Reinach-BomoThun 1-3 (oggi).

La classifica – Zsc Lionesses Zurigo 10 punti; Turgovia IndienLadies, Ladies Lugano 8; AccademiaNeuchâtel 6; BomoThun 4; Reinach 0.

Hockey Nl / Ambrì dall’illusione alla delusione: a sorridere è il Davos

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Avanti 2-0, sconfitto per 3-5 e sarebbe stato un 2-5 se proprio all’ultimo Isacco Dotti non avesse almeno indorato la pillola. Si ferma di nuovo l’AmbrìPiotta della massima serie hockeystica svizzera, e si ferma sulla piazza di Davos dove i soliti noti incominciano a carburare, offrendo alla causa qualche valore che si chiama capacità di reazione, oggettiva qualità tecnica ed inventiva; al momento, quanto basta per mutare le sorti d’un incontro e per garantire mattoni nelle fondamenta dell’edificio. Per quanto riguarda i leventinesi, pianga sé stesso chi invece si paralizza davanti ad un ostacolo: càpita a qualcuno che, per contro, gode di contratto come se davvero fosse discatoriamente intraprendente, e ciò non si vede (Brandon McMillan, un tiro in 19.58 di presenza sul ghiaccio; per dire, Elias Bianchi ha prodotto in doppio in metà tempo d’impiego).

Bella delusione, soprattutto per le avvisaglie date da una partenza fulmicotonica in sponda ospite e cincischiante sul fronte davosiano: nemmeno il tempo di un’aggiustatina ai ritti della porta e Gilles Senn soccombe sotto la conclusione di Peter Regin (1.31), ed alla seconda vera occasione dell’Ambrì ecco maturare il 2-0 cui cooperano Diego Kostner e Dominic Zwerger per far felice Dario Bürgler al centro stagionale numero due (6.33); primo tè con doppio vantaggio anche nel computo dei tiri, 11 contro nove, buon presagio che sembra confermarsi in avvio con altre tre conclusioni dei leventinesi, ed in ciascuna delle circostanze molto fa lo scudo. Alla prima opportunità, però, Andrés Ambühl non perdona (25.24, sul sesto assist di Enzo Corvi e sul quarto di Dominik Egli); il tempo di girare la testa, penalità minore sul conto di Diego Kostner, e lo svedese Mathias Bromé dimostra di essere ormai sugli “standard” d’or è un paio d’anni, nessuno con le sue statistiche dalle parti dell’Örebro (27.59, “power-play” chiuso, 2-2); e ida questo momento i biancoblù prendono male aria ed acqua e qualsiasi altro elemento, imbarazzante l’assenza dagli “slot” di attacco, la gabbia dei grigionesi sembra rivestita di sostanze discorepellenti, quei tre tiri delle prime battute rimarranno unica presenza a tabellino per l’intero periodo (parziale, per l’appunto, tre contro 12). Poi, la flessione: il Davos non fa molto di piu rispetto all’Ambrì ma fa quel che serve, Dennis Rasmussen al 44.26 ed Enzo Corvi al 50.35 scoprono di non aver bisogno di altri attori per trafiggere Damiano Ciaccio. Due superiorità numeriche consecutive, addirittura per 35 secondi da cinque-contro-tre, non vengono in soccorso ai biancoblù che invece soccombono per esito di un fallo di Tobias Fohrler: minuto 55.21, rigore, Mathias Bromé converte, 2-5. Dal cuore di un “enfant du pays”, al secolo Isacco Dotti, l’ultimo ruggito che porta solo “maquillage” alla dimensione della sconfitta (59.11).

I risultati – Lugano-Berna 3-1 (ieri; per la cronaca vedasi in altra parte del giornale); Ajoie-ServetteGinevra 3-4 (ieri); BielBienne-Scl Tigers 1-4 (ieri); FriborgoGottéron-Zsc Lions 1-0 (ieri); RapperswilJona Lakers-Zugo 3-1 (ieri); Davos-AmbrìPiotta 5-3.

La classifica – BielBienne 22 punti; Zugo 18; Zsc Lions, Lugano, FriborgoGottéron 14; Davos 13; RapperswilJona Lakers 12; Scl Tigers 9; AmbrìPiotta, ServetteGinevra 8; Berna 7; Ajoie 6; Losanna 5 (BielBienne, Zugo nove partite disputate; Lugano, FriborgoGottéron, RapperswilJona Lakers, Scl Tigers, ServetteGinevra, Berna otto; Zsc Lions, Davos, AmbrìPiotta, Ajoie sette; Losanna sei).

Agno, rogo in un salone da parrucchiere: soli danni materiali

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Risolto con soli danni materiali l’incendio divampato intorno alle ore 11.40 – di quel momento la chiamata di emergenza – al salone da parrucchiere “Dynamic look” di piazza Colonnello Natale Vicari 2 in Agno. Sul posto effettivi di Polcantonale e Pompieri Lugano, questi ultimi con una diecina di effettivi. La zona è stata temporaneamente circoscritta; a fiamme domate, arieggiamento dei locali e procedure abituali per l’individuazione delle cause del rog

Schweiz: Die 99-Prozent-Initiative scheitert

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Die Initiative Löhne entlasten Kapital gerecht besteuern (99-Prozent Initiative)” ist gescheitert. 64,9 Prozent der Stimmberechtigten sagten Nein 35,1 Prozent legten ein Ja in die Urne. Zudem ist die Initiative definitiv am Ständemehr gescheitert. Die Stimmbeteiligung lag bei 52, 2 Prozent. In keinem Kanton reichte es den Jungsozialistinnen und Jungsozialisten zu einer Mehrheit
die Initiative im Kanton Nidwalden abgelehnt. Dort betrug der Nein-Stimmen-Anteil 77,4 Prozent. Am deut1ichsten wurde Die höchste Zustimmung erzielte die Initiative der Juso in Basel-Stadt: 48,1 Prozent der Stimmberechtigten haben dort Ja gesagt.

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Hockey Seconda lega / Gruppo 1-est, il Redfox si ferma all’incompiuta

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Non ha un “curriculum” da predestinato, né le sue statistiche – ci si basa su quelle della filiera nelle giovanili, di fatto sempre in maglia Langenthal – ce lo descrivono come un arciere alla Shem figlio di Ismaele nei giorni della resistenza della rocca di Masada; probabile tuttavia che di lui, David Wyss, 21enne attaccante ora su pattini del Sursee, in casa PregassonaCeresio Redfox parleranno a lungo, memori dei quattro goal personali (15.24, 20.51, 28.57 e 35.07) su cui i lucernesi hanno costruito questo pomeriggio un successo di peso alla “Resega” di Porza, complemento domenicale al secondo turno dell’hockey di Seconda lega gruppo 1-est, luganesi sconfitti per la seconda volta di otto giorni nonostante il fiero tentativo di rimonta nelle battute conclusive. Tanti i nomi buoni a disposizione di Claudio Agustoni tecnico del Redfox, piccoli ma spesso decisivi gli errori dipendenti – lo si ricordi dall’impossibilità di cementare lì per lì gli assetti, dopo un così lungo periodo di assenza dalle piste e dopo una preparazione che, per quanto riguarda il ghiaccio, a sud del San Gottardo non è stata ottimale per nessuno. Circa la partita, detto del perno attorno al quale il Sursee ha girato ribaltando peraltro una tendenza sfavorevole in avvio (4.11, Andrea Grassi a cinque-contro-quattro; 5.32, Riccardo Croci) con primo messaggio da Raphael Emmenegger (12.04, 2-1), indi con la serie di David Wyss (unico interludio, il 3-4 di Davide Bianchi su assist di Danny Masa al 29.57), in ultimo grazie a Marco Zürcher per il 3-6. Orgoglio tutto in pista con Davide Bianchi (53.17) e Sacha von Gunten (54.43), 5-6, ci sarebbe ancora tempo ma una penalità minore piomba sulla testa e spezza il ritmo. Ultimi 30 secondi senza Karim Veri davanti alla gabbia: nulla da fare. Nella foto, Christian Agustoni, allenatore del PregassonaCeresio Redfox.

I risultati – Chiasso-GdT2 Bellinzona 2-8 (ieri, vedasi in altra parte del giornale); Sciaffusa-Küsnacht 5-4 (ieri); Seetal1-Wallisellen 1-2 (ieri); Zugo2-KüssnachtAmRigi 4-0 (ieri); PregassonaCeresio Redfox-Sursee 5-6 (oggi).

La classifica – Zugo2, Sursee 6 punti; GdT2 Bellinzona 5; KüssnachtAmRigi, Sciaffusa, Küsnacht, Wallisellen 3; Seetal1, Chiasso, PregassonaCeresio Redfox 0.

Grindelwald (Kanton Bern): Bergsteiger unter Schreckhorngipfel tot aufgefunden

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Am Schreckhorn ist am Samstag ein Bergsteiger 700 Meter unterhalb des Gipfels von der Rega und der Alpinen Rettung tot aufgefunden worden.

Am Samstag, 25. September, wurde der Kantonspolizei Bern kurz nach 21.10 Uhr gemeldet, dass ein Bergsteiger, der am selben Tag zu einer Hochtour am Schreckhorn aufgebrochen war, von dieser nicht zurückgekehrt sei. In der Folge wurde umgehend eine Suche eingeleitet. Dabei standen jeweils ein Team der Rega und der Alpinen Rettung Schweiz sowie Spezialisten der Kantonspolizei Bern im Einsatz.

Im Rahmen der umfangreichen Suchmassnahmen konnte der Bergsteiger schliesslich am frühen Sonntagmorgen, 26. September 2021, westlich, etwa 700 Meter unterhalb des Schreckhorngipfels, auf einer Höhe von rund 3’340 Meter über Meer, lokalisiert werden. Bei der Bergung konnten die Rettungskräfte nur noch den Tod des Mannes feststellen.

Ersten Erkenntnissen zufolge war der Mann am frühen Samstagmorgen alleine zur Tour in Richtung Schreckhorn aufgebrochen und verunfallte dann. Zur Identität des Verstorbenen bestehen konkrete Hinweise, die formelle Identifikation steht jedoch noch aus. Es handelt sich indes mit grosser Wahrscheinlichkeit um den als vermisst gemeldeten Mann.

Zu den Umständen des Unfalls sind unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Oberland Ermittlungen durch die Kantonspolizei Bern im Gang.

Hockey Wlb / AmbrìGirls “B”, esordio con impresa a Friborgo

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Contenere e colpire, colpire e proteggere, ed infine proteggere, contenere e colpire. Un “mantra” che si saranno ripetute per tutto l’incontro, le AmbrìGirls “B” oggi all’esordio in cadetteria hockeystica femminile, per mirare all’impresa poi compiuta e che rappresenta appieno lo spirito di un collettivo per nulla disposto a rassegnarsi a ciò che sembra ineluttabile: in pista avversa contro le FriborgoLadies, squadra fresca di un 7-1 nell’ultima amichevole precampionato contro compagine di pari categoria, oggi il successo per 3-1 dopo due periodi “forzati” allo 0-0 (per l’appunto, nel segno dell’“Esporsi il giusto, non prestare il fianco, non farsi cogliere scoperte”) e con l’ultimo quarto d’ora a massima pressione sul ghiaccio. Strategia che qualcuno giudicherà conservativa, e che invece rispondeva stamane ad un’esigenza: in terra burgunda le biancoblù si sono presentate con soli nove effettivi di movimento più l’estrema Elisa Biondi, 22enne cresciuta nel Real Torino, indi in prevalenza con la maglia dell’Alleghe (titolo italiano nel 2018-2019), alla terza annata con le AmbrìGirls, trovandosi invece di fronte tre blocchi completi.

Senza danni la prima frazione, due penalità minori per parte quale massima evidenza in cronaca; idem la seconda, computo tre ad una. Su una combinazione con Rebecca Roccella, protagonista nell’ascesa delle AmbrìGirls dalla terza alla seconda serie (34 goal e 36 assist in 15 partite nel torneo 2019-2020), dal bastone della 14enne Matilde Fantin – 14 anni ma già convocata nella Nazionale di Tricoloria, sia detto – l’1-0 al 46.37. Per la risposta delle friborghesi bisogna aspettare il 56.42, merito di Clara Mourin a finalizzare un suggerimento di Julia Schafer. Potrebb’essere questo il punto di svolta, ed invece le biancoblù ripartono d’impeto: pieno controllo del disco dall’ingaggio alla conclusione di Emma Montalbetti, 57.13, nuovo allungo su assist di Greta Niccolai; sarà poi Greta Niccolai a perfezionare il successo, a gabbia lasciata vuota per utilizzo del “rover”, minuto 59.41, di Rebecca Roccella la collaborazione. Tre punti sicuri uguale primato, quale che sia l’esito degli incontri in calendario nel pomeriggio; come si suol dire, tutto ciò che è atteso resta gradito, e quel che giunge in più… Nella foto, Elisa Biondi, estrema delle AmbrìGirls “B”.

Hockey Prima lega / Gruppo est, svanisce in volata la rimonta dei GdT1

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Ad un pelo dal riuscire a “recuperare” la partita e dal portare la sfida almeno al supplementare, iersera, i GdT1 Bellinzona impegnati a Widnau (Canton San Gallo) contro un Rheintal sulla cui attitudine al darle ed al prenderle si dovrebbe magari discutere con qualche prova-video davanti agli occhi: a fine confronto, penalità per 60 minuti contro gli uni e per 66 contro gli altri, ma con un fondamentale dubbio sull’equanimità nelle valutazioni o, per meglio dire, sui tempi di applicazione delle regole. Il 3-4 finale, in sostanza, dice e non dice: sull’1-4, appena iniziatasi la fase discendente del confronto, una rissa a due penalizzati per parte, poi un attacco apparso proditorio o perlomeno mal gestito, ma nel computo effettivo a patire più risulteranno proprio gli ospiti; e lo stesso accadrà nel finale, sull’ormai netta prevalenza dei GdT2 in pista (distanza ridotta a due goal, tempo di “forcing”), con un’altra serie di penalità in apparenza salomoniche ma tali da togliere carburante ad una sola delle parti. Così in cronaca: 1.07, Vitalj Lakhmatov, 1-0; 10.19, Sandro Stoop, 1-1; 27.00, Johannes Lins, 1-2; 28.13, Pascal Kuster, 1-3; 31.15, Yanick Bodemann, 1-4 (in “shorthanded”); poi la serie di colpi proibiti, all’ultimo intervallo il subentro di Christophe Dux a Mattia Canepa più sfortunato che responsabile sulle reti subite nel periodo centrale; a seguire, “power-play” convertito da Andres Pinana (41.15, 2-4), altra serie di scorrettezze poco commendevoli, GdT1 in inferiorità numerica quando Samuele Guidotti si inventa il numero del mese e colpisce per il 3-4 (59.01). Fuori il portiere, il disco “buono” per la parità viene intercettato ad un metro dalla linea della speranza; ci sarà ancora il tempo, a sirena suonata, per una penalità di partita a carico di Brenno Rigo.

I risultati – Lucerna-ArgoviaStars 3-4 (ai rigori); Herisau-Burgdorf 3-2; Rheintal-GdT1 Bellinzona 4-3; PrettigoviaHerrschaft-Wil 3-4 (al supplementare); RedLions Reinach-Pikes Oberturgovia 2-5 (tra i basilesi, un assist di Aron Bulgheroni difensore da Biasca); Frauenfeld-Wetzikon 3-4 (al supplementare).

La classifica – Pikes Oberturgovia, Rheintal 6 punti; Wetzikon 5; Lucerna 4; GdT1 Bellinzona, Herisau, Burgdorf 3; Wil, ArgoviaStars 2; Frauenfeld, PrettigoviaHerrschaft 1; RedLions Reinach 0.

Hockey Seconda lega / Gruppo 1-est, va ai GdT2 il primo “derby”

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Privo di vera storia, e tutto a favore dei GdT2 Bellinzona sul Chiasso padrone di casa, il primo “derby” dell’annata agonistica 2021-2022 nell’hockey di Seconda lega, gruppo 1-est: tripletta di Diego Costa, tre assist di Egon Albisetti ed altrettanti di Patrick Schmid nel complesso di un 8-2 che in realtà sembra denunciare qualche smagliatura causa ritardo di preparazione in casa rossoblù, il cui momento migliore è venuto nella parte ascendente del periodo centrale con i goal di Andrea Gaeta (21.30) e Carlo Fibioli in superiorità numerica (27.00); 2-3 a quel momento il punteggio, spinta tuttavia esaurita anche per un eccesso di penalità minori giunte a spezzettare il gioco. Dall’altra parte, tabellino ricco: 7.42, Diego Costa in “power-play”; 16.55, Patrick Realini; 18.16, Diego Costa; 28.54, Simone Capella (qui con il primo assist in stagione del varesino Mattia Del-Vita, 20 anni giovedì prossimo); 42.20, Diego Costa; 49.59, Giacomo Leoni; 56.52, Arijan Oglic in “shorthanded”; 58.22, Federico Gioiele. Pesante il conto-penalità: 22 minuti contro il Chiasso (11 per due minuti), 53 contro i GdT2 Bellinzona (39 minuti a carico del solo Simone Pelloni). Gli altri risultati: Sciaffusa-Küsnacht 5-4 (ieri); Seetal1-Wallisellen 1-2 (ieri); Zugo2-KüssnachtAmRigi 4-0 (ieri); PregassonaCeresio Redfox-Sursee (oggi). La classifica: Zugo2 6 punti; GdT2 Bellinzona 5; Sursee, KüssnachtAmRigi, Sciaffusa, Küsnacht, Wallisellen 3; Seetal1, Chiasso, PregassonaCeresio Redfox 0 (Sursee, PregassonaCeresio Redfox una partita in meno). In immagine, Egon Albisetti, continuativamente in maglia bellinzonese dalla stagione 2008-2009 ossia dai tempi dei “Novizi top” di fascia “Under 17”.

Hockey Msl / Due turni in archivio, il solo Arosa resta a punteggio pieno

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Il solo Arosa a punteggio pieno, dopo 120 minuti di ghiaccio, nell’hockey di Msl (terza serie, gruppo unico): in turno pieno, iersera, sofferta l’affermazione dei grigionesi sul Lyss, 2-1 con doppietta – un “power-play” ed uno “shorthanded” – di David Rattaggi. In trasferta il successo del Coira, 3-2 a Wichtrach sul WikiMünsingen con soluzione trovata solo al 53.27 in un cinque-contro-tre. Gli altri risultati: Seewen-DüdingenBulls 7-2 (nelle file degli ospiti, più che discreta prova di Alessio Vezzoli, filiera ValleVerzasca-Bellinzona-AmbrìPiotta in giovanili, che via via guadagna minuti); Huttwil-Basilea 3-2; Dübendorf-Thun 5-4 (al supplementare; per gli zurighesi, un goal di Alessio Pozzorini da Locarno, un goal ed un assist da Jari Allevi di formazione Lugano, poi arrivato sino alla Echl con i Norfolk Admirals, lo scorso anno ancora in cadetteria con il Winterthur); Martigny-Bülach 5-4 (al supplementare; padroni di casa al 4-4 con soli 18 secondi ancora sul tabellone). La classifica: Arosa 6 punti; Martigny, Huttwil 5; Bülach 4; Lyss, Seewen, Basilea, Dübendorf, Coira 3; Thun 1; WikiMünsingen, Düdingen 0. In immagine, uno dei due goal di David Rattaggi per l’Arosa nel successo sul Lyss.

Hockey Wlb / AmbrìGirls “B” all’esordio, Friborgo tappa insidiosa

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Lontano da casa le AmbrìGirls “B”, seconda forza ticinese nell’hockey femminile e sotto ovvi colori biancoblù, nel giorno del ritorno al ghiaccio “ufficiale” in cadetteria elvetica: in attesa della pattuglia a marchio leventinese sono oggi le FriborgoLadies, realtà ricostituitasi nel 2008 sotto questa denominazione ma erede di una tradizione (e di una scuola) da inizio Anni ’80, e non a caso nel “roster” disponibile figurano sì le minorenni da “generazione Z” ma anche qualche elemento che viaggia serenamente verso i 40. Nell’approccio alla stagione, friborghesi impressionanti con un fresco 7-1 a Kloten sul Bassersdorf; in precedenza, al torneo rapido di Huttwil, due vittorie e quattro sconfitte (tre delle quali di misura) a fronte di squadre come BomoThun, Turgovia IndienLadies e Langenthal. Gli altri incontri: TramelanLadies-BrandisIuniors Ladies 2-6 (ieri); Wil Ladies-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht Ladies (oggi); Bassersdorf Ladies-ZunzgenSissach (oggi); Sursee-Langenthal (oggi).

Hockey Wl / Reazione Ladies, cappottino servito alle neocastellane

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Reagiscono nel modo e nella misura dovuti, le Ladies Lugano pur in compagine a due blocchi soltanto sia in attacco sia in difesa, alla prima ed inopinata sconfitta nella stagione 2021-2022 dell’hockey di Women’s league: al 2-3 subito domenica scorsa a Kreuzlingen, nell’occasione per mano delle Turgovia IndienLadies, le bianconere hanno opposto ieri un logico 6-0 sull’AccademiaNeuchâtel, in sostanza chiudendo ogni porta già all’avvio della frazione centrale con il goal del 4-0 (20.26, Ronja Mogren). In precedenza, firme di Andrea Odermatt (1.23), Elena Gaberell (7.01) e Ronja Mogren (16.27, in superiorità numerica); seguiranno ancora le reti di Andrea Odermatt (40.28) e di Laura Desboeufs (49.08). Alle statistiche, cinque assist per Sidney Morin, tre per Nicole Bullo ed altrettanti per Romy Eggimann; “shutout” all’attivo per Sofia Decristophoris; fuori dallo spogliatoio, la notizia della necessaria defezione di Evelina Raselli, attaccante poschiavina che, per quanto risulta al “Giornale del Ticino”, ha accettato l’offerta venuta dal professionismo nordamericano e si accinge dunque a varcare l’Atlantico per aggregarsi al gruppo delle Boston Pride nella già Nwhl ed ora Phf (Premier hockey federation), dopo essere stata chiamata con il numero tre assoluto – unica svizizera – alla “draft” internazionale di domenica 25 luglio.. Gli altri risultati: Turgovia IndienLadies-Reinach 4-1 (ieri; doppiette di Ivana Maria Wey e di Simona Studentova, quest’ultima a tabellino completo grazie a due assist supplementari); BomoThun-Zsc Lionesses Zurigo 1-3 (oggi). La classifica: Zsc Lionesses Zurigo 9 punti; Turgovia IndienLadies 8; Ladies Lugano 6; AccademiaNeuchâtel 3; BomoThun 1; Reinach 0. Nella foto, Andrea Odermatt, autrice di una doppietta per le Ladies Lugano contro l’AccademiaNeuchâtel.

Hockey Nl / Lugano con i cerotti, ma l’orgoglio val più del Berna

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Thibault Fatton titolare davanti alla gabbia, Mark Arcobello e Mikkel Boedker stranieri il che significa uno straniero ed un punto interrogativo con passaporto di altro Paese, Nelson Chiquet piazzato in quarto blocco – quasi figurativo, ma pronto – su chiamata dai BiascaTicino Rockets, Gianluca Cortiana (occhio: è un nazionale “Under 19” da oltre un punto ogni partita nell’ultimo anno più scampoli) al centro dell’ultima linea offensiva. Con simile assetto, e poggiando sulla vena offensiva di quel che si ha in casa con prodotto indigeno, torna a vincere il Lugano dell’hockey di massima serie, bersaglio alla “Resega” il Berna fermato con un 3-1 che eclatante non è, ma funzionale alla bisogna resta. In cronaca, vantaggio con Luca Fazzini (13.41), pareggio subito sul “power-play” di Jeremi Gerber (22.41), quasi immediato nuovo allungo grazie ad Alessio Bertaggia (26.16); il sigillo grazie ad uno “shorthanded” di Julian Walker al 58.30, in situazione di porta vuota. Onore al merito in senso generale, per quanto sia stato vistoso il calo di tensione nel terzo periodo (soli cinque tiri, spie rosse in quantità sul cruscotto).

I risultati – Lugano-Berna 3-1 (oggi); Ajoie-ServetteGinevra 3-4 (oggi, ai rigori; provvisorio 1-2 del “momò” Matteo Romanenghi); BielBienne-Scl Tigers 1-4 (oggi; prima sconfitta per i bernesi); FriborgoGottéron-Zsc Lions 1-0 (oggi); RapperswilJona Lakers-Zugo 3-1 (oggi; soli 18 tiri per i padroni di casa); Davos-AmbrìPiotta (domani).

La classifica – BielBienne 22 punti; Zugo 18; Zsc Lions, Lugano, FriborgoGottéron 14; RapperswilJona Lakers 12; Davos 10; Scl Tigers 9; AmbrìPiotta, ServetteGinevra 8; Berna 7; Ajoie 6; Losanna 5 (BielBienne, Zugo nove partite disputate; Lugano, FriborgoGottéron, RapperswilJona Lakers, Scl Tigers, ServetteGinevra, Berna otto; Zsc Lions, Ajoie sette; Davos, AmbrìPiotta, Losanna sei).

Hockey Sl / Rockets alla finestra, la sorpresa si chiama Visp

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Olten in fuga, Visp grande sorpresa e seconda forza del torneo nella cadetteria hockeystica dopo la disputa della sesta giornata, in assenza dei BiascaTicino Rockets per turno obbligatorio di riposo. I risultati: Langenthal-Olten 0-2 (seconda rete a porta vuota, minuto 59.27, dal bastone di Lukas Lhotak, già grande speranza di casa Ambrì); Visp-Olten 4-1 (un goal e due assist per Linus Klasen; sull’ultimo goal dei padroni di casa, assist del ticinese Giacomo Casserini); AccademiaZugo-Winterthur 1-4; Kloten-Sierre 2-3 (ai rigori); Turgovia-LaChauxdeFonds 3-4 (tra gli ospiti, rete risolutiva più due assist del difensore Stefan Ulmer, già in quota Lugano). La classifica: Olten 16 punti; Visp, Langenthal 12; LaChauxdeFonds 11; Kloten, Turgovia, Sierre 9; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, Winterthur 6; BiascaTicino Rockets, AccademiaZugo 0 (Visp, Langenthal, Kloten, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, BiascaTicino Rockets, AccademiaZugo una partita in meno).

Si torna in disco, riecco i ladruncoli da pista: due arresti nella notte

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Nemmeno il tempo di restituire a giovani e meno giovani il piacere di due salti in discoteca ed ecco riapparire sulla scena i delinquentelli da imprese storiche ed epocali, le pallide fotocopie di Al Capone con talento criminale da terz’ultimo gradino nella scala, i furbetti da uno strappo e via con la catenina altrui; insomma, gente che dovrebbe vergognarsi per l’essere così poco qualificata. È accaduto la notte scorsa, a Lugano, locale notturno con tutti i requisiti di profilassi anti-“Coronavirus” ma, e purtroppo, non immunizzato contro i furtaioli da cabotaggio così piccolo da non permettere nemmeno l’uscita da uno stagno: in manette due giovani, un 23enne italiano residente in Italia ed un 18enne algerino parimenti residente in Italia, dopo intervento degli addetti alla sicurezza che avevano bloccato i due soggetti causa prelievo indebito di almeno tre collanine in oro, sistematica l’azione a danno di avventori della discoteca stessa, tecnica di avvicinamento durante il ballo, trazione improvvisa con due dita e monile agganciato. Intorno alle ore 3.36 la chiamata alle forze dell’ordine; intervento di agenti della Polcantonale e della Polcom Lugano, ai medesimi il conferimento dei due ladruncoli. Eventuali altre parti lese e/o testimoni sono pregati di mettersi in contatto con il centralino della Polcantonale chiamando il numero 0848.255555.

Tierschützer Erwin Kessler ist gestern gestorben

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Der Schweizer Tierschützer Erwin Kessler, 77-jährig, (Bildquelle: Wikipedia) ist an Herzversagen gestorben. Sein Anwalt bestätigt eine entsprechende Meldung gegenüber Radio SRF. Kessler war Präsident des Vereins gegen Tierfabriken. Er engagierte sich für das Tierwohl. Er half beispielsweise, einen Pferdequäler in Hefenhofen (Kanton Thurgau) zur Verantwortung zu ziehen. Erwin Kessler beschäftigte auch immer wieder die Justiz. Kessler wurde wegen Rassismus und Antisemitismus verurteilt.

Kundgebung gegen Corona-Massnahmen in Uster (Kanton Zürich)

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In Uster (Kanton Zürich) haben Gegnerinnen und Gegner der Corona-Massnahmen demonstriert.
Gemäss Kantonspolizei Zürich haben sich zwei- bis dreitausend Personen versammelt.
Eine Rednerin hat zu Beginn der bewiligten Kundgebung betont, dass Rechtsradikale nicht geduldet würden
Auch die Gegner der Massnahmen-Gegner blieben nicht Stumm. Anwohner hilten ein Transparent hoch mit der Botschaft
Wegen Leuten w ie euch gibt es in diesem Jahr keinen “Uster-Märt “. Auf die Strassen waren Sätze wie “Uster ist geimpft” gesprayt.

Stoos (Kanton Schwyz): Tödlicher Arbeitsunfall mit Landwirtschaftsfahrzeug

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Am Samstag, 25. September 2021, zur Mittagszeit, verunglückte auf dem Stoos ein Landwirt mit seinem Landwirtschaftsfahrzeug beim Einholen von gemähtem Gras.

In steiler Hanglage kippte das Arbeitsfahrzeug seitlich talwärts und überschlug sich. Dabei schleuderte es den 55-Jährigen aus der Führerkabine. Er geriet unter das Fahrzeug und erlitt tödliche Verletzungen. Im Einsatz standen die Feuerwehr Stoos, die Rettungsflugwacht und das Care Team. Die Kantonale Staatsanwaltschaft und die Kantonspolizei Schwyz haben die Ermittlungen zum Unfallhergang aufgenommen.

Onsernone, fiamme al “Centro servizi”: danneggiato un deposito

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Presumibilmente da attribuirsi ad un problema accidentale l’incendio divampato intorno alle ore 17.26 nell’edificio del “Centro servizi” in Comune di Onsernone, frazione Berzona. Il focolaio è stato individuato in un locale tecnico dello stabile, che è peraltro adibito anche a deposito del Corpo pompieri Valle Onsernone e ad attività amministrative; all’opera una decina di effettivi dei Pompieri locali, con l’appoggio di specialisti del picchetto urbano da Locarno. In corso di valutazione i danni.

Vaccinazioni “on the road”, oggi Lugano e poi un salto nelle valli

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Tappa odierna a Lugano, “Campus Usi-Supsi” in quartiere Viganello, sino alle ore 18.00 per il servizio itinerante di vaccinazione anti-“Coronavirus”. Nelle valli i prossimi appuntamenti: domani, domenica 26 settembre, ad Airolo (piazzale Giuseppe Motta, ore 12.00-19.00); lunedì 27 settembre, a Blenio frazione Aquila (ex-Casa comunale, ore 12.00-19.00); martedì 28 settembre, a Biasca (piazza comunale, ex-Ubs, ore 12.00-19.00). Una volta concluso il percorso, la postazione mobile tornerà nelle stesse sedi per la seconda dose. Sempre oggi, sabato 25 settembre, somministrazione del vaccino nelle seguenti farmacie: “Dottor Camponovo” a Balerna, “Chiesa Sa” a Chiasso, “Nobile” a Capriasca frazione Tesserete, “Centrale Küng” (Lugano), “Ticinese” (Lugano), “Rosi” (Gravesano), “Caslano” (Caslano), “Delle Semine Sa” (Bellinzona), “Serravalle Sa” (Serravalle frazione Malvaglia), “Amavita Realini” (Losone).

Verzasca, blocco per una notte sulla Cantonale a Lavertezzo

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Cantiere per la pavimentazione stradale, nella fascia serale-notturna tra giovedì 30 settembre e venerdì 1.o ottobre (ore 20.00-5.30), lungo la Cantonale della Verzasca che va da Gordola a Verzasca frazione Sonogno. I lavori saranno svolti nella frazione Lavertezzo, zona chiesa-ponte. Al fine di ridurre i disagi, una finestra di apertura al traffico è prevista alle ore 24.00. Le attività di cantiere saranno posticipate in caso di maltempo; il transito dei mezzi pubblici sarà interdetto a partire dalle ore 20.00.

Futuri agenti di custodia, posticipata la scadenza del concorso

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Spostato a venerdì 15 ottobre il termine ultimo per la presentazione delle candidature al bando di concorso per aspiranti agenti di custodia nelle Strutture carcerarie cantonali. La scuola di formazione avrà inizio nella prima metà del 2022, con durata pari ad otto mesi; facoltà di iscrizione riservata ai nati tra il 1976 ed il 1997, passaporto svizzero, titolari di attestato federale di capacità o di un titolo superiore e che siano in buone condizioni di salute. Informazioni sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale (www.ti.ch), sezione “Concorsi”, o via telefono al numero 091.8150011 (referente: Enrico Ghilardi).

Verso i monti o verso il mare, sulla A2 s’ha da aspettare (in coda)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.45) Non tutti in cerca di funghi o di castagne, si direbbe, quanti stamane frequentano il Ticino o si accingono a farlo: congrua e crescente appare infatti la compresenza di vetturali che dalla naturale dispersione sulle corsie giungono in ultimo a concentrarsi su luoghi di focale e sempiterno ritrovo, in ispecie i portali della galleria sangottardiana sulla A2, da nord e da sud li si vede arrivar, come grandi fiumi che discendon et cetera. Bando alle filastrocche e spazio al reale di cui si saranno giâ intuiti i provvisori contenuti: trovasi infatti colonna per un chilometro, a nord dello svincolo per Quinto e sino all’uscita per Airolo ovvero in direzione Canton Uri, con tempi di transito attorno ai 15 minuti; idem dicasi nel senso opposto di marcia, da Uri verso le lande subalpine, con coda per due chilometri a nord dell’uscita per Wassen e sino a quella per Göschenen-Casinotta, e qui si applichi la solita “ratio” da 10 minuti il chilometro. Complicazioni anche al valico di Chiasso-Brogeda, con imbottigliamento a partire dall’uscita per Chiasso-città; a scanso di problemi, meglio che ci si indirizzi su uno dei valichi stradali. In viabilità ordinaria, infine, solito sabato mattina da stasi sul Piano di Magadino: oltre l’aerodromo e sino a Cadenazzo, come si suol dire, è tutt’una “Convoy trincea d’asfalto”.

Escursioniste nei guai sul Cornizzolo, il recupero con una cordata

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Da lì ben difficilmente sarebbero riuscite a venir fuori: su tre lati all’intorno, solo dirupi non scalabili a mani nude; sotto i loro piedi, la stretta riva di un torrente; a distanza di qualche metro, un altro precipizio. E, difatti, per recuperarle è stato necessario l’utilizzo di una cordata in sviluppo da circa 400 metri: con operazione iniziatasi attorno alle ore 19.00 e conclusasi oltre le ore 22.00 di ieri, due giovani escursioniste sono state tratte in salvo in territorio comunale di Canzo (provincia di Como), a breve distanza dal sentiero che porta nella zona del Monte Cornizzolo, direzione fonti del Gajum. Le ragazze, 20 anni entrambe, si erano messe in contatto telefonico con i servizi di emergenza; sul posto specialisti dei Vigili del fuoco e del “Soccorso alpino

Tiro sportivo / Pistola libera, finali nazionali: bronzo ticinese tra i Veterani

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460 punti su 500, in gara a distanza di 50 metri e nella specialità “in appoggio”, sono valsi un notevolissimo bronzo al ticinese Maurizio Gianella nella finale nazionale della “Coppa pistola libera” di tiro sportivo, evento ospitato due domeniche or sono dal poligono “Vernand” di Romanel-sur-Lausanne. Gli specialisti di categoria, nella circostanza, si sono sfidati su programma “corto” da 50 colpi anziché nel canonico sviluppo da 60 colpi come avviene in finale. La vittoria è andata a Ruedi Habegger (Schlatt, 471 punti), davanti a Beni Grazioli (Schönenwerd, 464). In immagine, il podio.

Prima settimana d’autunno, cadono le foglie e salgono i… “radar”

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Sette Distretti su otto, la prossima settimana ovvero da lunedì 27 settembre a domenica 3 ottobre, nel mirino dei “radar” per il controllo mobile della velocità. Così per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Castione, Bellinzona, Isone, Claro e Giubiasco; nel Distretto di Riviera, Lodrino e Cresciano; nel Distretto di ValleMaggia, Cevio; nel Distretto di Leventina, Lavorgo, Mairengo, Pollegio ed Airolo; nel Distretto di Locarno, Ascona, Gerra Gambarogno, Gordola, Riazzino, Locarno e Brissago; nel Distretto di Lugano, Paradiso, Morcote, Melide, Viganello, Rivera, Torricella, Mezzovico, Sala Capriasca, Cureglia, Comano, Tesserete, Roveredo Capriasca, Pezzolo, Ponte Cremenaga, Ponte Tresa, Curio, Monteceneri, Agno, Gravesano, Manno, Davesco-Soragno, Lugano-centro e Loreto; nel Distretto di Mendrisio, Ligornetto, Novazzano, Mezzana, Pedrinate e Chiasso. Tre infine – a Gordola, ad Agra ed a Taverne – i controlli con apparecchiatura semistazionaria.

Filo di nota / Qualcuno tenga d’occhio ‘sto benedetto cantiere…

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Sicuramente non semplice è la gestione di un cantiere a tutto campo stradale, soprattutto in periodi nei quali al traffico ordinario si somma il transito di residui vacanzieri vetturali e di non pochi escursionisti su dueruote azionate a motore umano; non semplice, ma diciamo anche che non si tratta propriamente di un’operazione chirurgica a cuore aperto e mentre i colpi dell’artiglieria si abbattono sull’ospedale da campo. Si vorrebbe allora capire a quale fenomeno siderale, in corso di ordinario presidio da parte del personale addetto, siano dovute o da attribuirsi certe ed improvvise pause in conseguenza delle quali accade che sull’ennesimo cantiere aperto lungo la Cantonale della ValleMaggia, in quel di Avegno-Gordevio frazione Gordevio, auto in movimento da nord verso sud ed auto in movimento da sud si ritrovano muso contro muso, sulla medesima corsia di marcia, avendo entrambe avuto via libera dagli addetti o, in qualche caso, non essendo stata ricevuta comunicazione alcuna circa il punto di arresto temporaneo. Capirete: si sfiorò il botto, giusto ieri, in compresenza di un veicolo posteggiato sul lato ascendente della Cantonale medesima. Nella foto GdT, l’area interessata.

Hockey Nl / Grandinata Zsc Lions, Lugano affondato a metà partita

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Densa di attenuanti – tra cui una pattuglia stranieri ridotta a livelli catacombali – la terza sconfitta stagionale, nell’hockey di National league torneo 2021-2022, per il Lugano trafitto stasera a Zurigo dagli Zsc Lions, 2-5 il risultato, distacco nel periodo centrale (21.33, Yannick Weber; 33.15, Justin Sigrist; 39.52, Joel Quenneville in “power-play”) con parziale di 27 tiri contro 10, azzerate le prospettive di rimonta nonostante ad andare in vantaggio fossero stati proprio i bianconeri (7.56, Giovanni Morini). Discorso di fatto già chiuso al 49.32 sul secondo timbro personale di John Quenneville; ad un ultimo sussulto degli ospiti (55.54, Julian Walker a cinque-contro-quattro) la risposta di Denis Malgin in identica situazione (59.16); da qui alla fine solo il tempo per una collezione di penalità da 35 minuti sul solo fronte luganese.

I risultati – Zsc Lions-Lugano 5-2; Berna-BielBienne 3-4 (al supplementare, dopo rimonta dal 3-1; decisivo Damien Brunner, firma sul 3-3 con il settimo goal stagionale ed assist per il sorpasso al 63.41; BielBienne ancora imbattuto); ServetteGinevra-FriborgoGottéron 1-3; Losanna-Davos 2-5 (soli 25 tiri degli ospiti contro 40); Scl Tigers-RapperswilJona Lakers 4-5; Zugo-Ajoie 2-3 (al supplementare; nei regolamentari, 44 tiri per i padroni di casa e soli 12 per gli ospiti; giurassiani in rientro sul 2-2 al 58.23 e vittoriosi al 61.28).

La classifica – BielBienne 22 punti; Zugo 18; Zsc Lions 14; Lugano, FriborgoGottéron 11; Davos 10; RapperswilJona Lakers 9; AmbrìPiotta 8; Berna 7; ServetteGinevra, Scl Tigers 6; Losanna, Ajoie 5 (BielBienne, Zugo otto partite disputate; Lugano, FriborgoGottéron, RapperswilJona Lakers, Berna, ServetteGinevra, Scl Tigers sette; Zsc Lions, Davos, AmbrìPiotta, Losanna, Ajoie sei).

Bönigen bei Interlaken (Kanton Bern): Toter Mann aufgefunden

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In Bönigen bei Interlaken (Gemeinde Bönigen) wurde am 23. September ein als vermisst gemeldeter Mann tot aufgefunden.

Bei der Kantonspolizei Bern ging am Donnerstag, den 23. September, kurz nach 13.30 Uhr, eine Meldung zu einem in Bönigen bei Interlaken vermissten Mann ein.

Umgehend eingeleitete Suchmassnahmen erlaubten es, den mutmasslichen Standort des Vermissten auf das Gebiet Loucherhorn einzugrenzen. Im Zuge eines Suchfluges konnte in steil abschüssigem Gelände ein menschlicher Körper lokalisiert werden. Die Rettungskräfte konnten indes nur noch den Tod feststellen.

Gemäss bisherigen Abklärungen ist davon auszugehen, dass der Mann auf einer Fluh biwakiert hatte und dann aus noch zu klärenden Gründen abgestürzt war.

Die formelle Identifikation steht noch aus; es handelt sich indes mit grosser Wahrscheinlichkeit um den Vermissten.

Für die Suche und Bergung standen ein Helikopter der Rega sowie Spezialisten der Kantonspolizei Bern und der Alpinen Rettung Schweiz im Einsatz.

Formaggi d’alpe, oro alla produzione del “Pian Dòss” al San Bernardino

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Trionfo per un formaggio d’alpe della Svizzera di lingua italiana, segnatamente la produzione del casaro Federico Marocchi al “Pian Dòss-San Bernardino” in territorio comunale di Mesocco e con l’omonima referenza casearia, alla 22.a edizione del concorso “Premio cantonale di qualità”. L’evento, ospitato dal “Plantahof” di Landquart, era articolato su più livelli e secondo valutazione di tre giurie distinte, ciascuna delle quali composta da un consulente, da un alpigiano e da uno specialista nel mondo del commercio; il giudizio – da considerarsi come una vera e propria istantanea sul prodotto – è stato determinato da elementi quali l’aspetto esterno, la predisposizione alla stagionatura, la pasta, l’occhiatura, l’aroma ed il sapore; una riduzione di punteggio è determinata dal riscontro di eventuali difetti.

Coronavirus: Kostenloses Testen für Personen, die auf die zweite Impfdosis warten

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Personen, die bereits eine Impfdosis erhalten haben, sollen sich bis Ende November 2021 weiterhin gratis testen lassen können, um ein Covid-Zertifikat zu erhalten. Diesen Vorschlag hat der Bundesrat an seiner Sitzung vom 24. September 2021 verabschiedet und in Konsultation geschickt. Um Zeit für diese Konsultation zu haben, verlängert der Bundesrat die Übernahme der Testkosten für alle um zehn Tage bis am 10. Oktober 2021. Der Bundesrat schlägt zudem vor, Touristinnen und Touristen den Zugang zum Covid-Zertifikat mittels einer nationalen Anmeldestelle zu erleichtern.

Der Bundesrat bleibt nach ausgiebiger Diskussion bei seiner Einschätzung, dass es nicht Aufgabe der Allgemeinheit ist, die Testkosten für Personen zu finanzieren, die sich nicht impfen lassen. Letzte Woche sind 600’000 Tests für Covid-Zertifikate durchgeführt worden. In der kälteren Jahreszeit dürfte diese Zahl auf 1 Million Tests pro Woche steigen. Das entspricht Kosten von rund 47 Millionen Franken pro Woche, die bei einer unbefristeten Verlängerung der Testfinanzierung durch den Bund getragen werden müssten.

Zahl der Impfungen hat deutlich zugenommen

Der Bundesrat ist sich aber bewusst, dass für viele Menschen die Frage, ob sie sich impfen lassen sollen oder nicht, mit schwierigen Abwägungen verbunden ist. Seit dem 13. September gilt als Reaktion auf die angespannte Lage in den Spitälern die ausgeweitete Zertifikatspflicht. Diese Ausweitung sowie die epidemiologische Lage und die Zunahme der Hospitalisationen dürfte viele Personen dazu bewogen haben, sich nach den Sommerferien impfen zu lassen. Anfang August wurden schweizweit rund 8000, Mitte September rund 20’000 und seit kurzem rund 30’000 Erstimpfungen pro Tag durchgeführt.

Kostenloses Testen wird verlängert

Angesichts der gestiegenen Anzahl Impfungen schlägt der Bundesrat vor, dass der Bund bis Ende November 2021 die Tests (Antigen-Schnelltests und Speichel-PCR-Pool-Tests) von Personen finanziert, die eine erste Impfung erhalten haben, jedoch noch kein Zertifikat haben. Damit ist sichergestellt, dass auch Personen, die etwas mehr Zeit für ihren Impfentscheid benötigen, keine Kosten durch die Ausdehnung der Zertifikatspflicht entstehen. Diesen Vorschlag unterbreitet er den Kantonen, den Sozialpartnern und weiteren Kreisen bis am 28. September zur Konsultation. An seiner nächsten Sitzung am 1. Oktober will der Bundesrat darüber entscheiden.

Um Zeit für die Konsultation zu haben und die steigenden Impfzahlen zu unterstützen, verlängert der Bundesrat die Frist, ab welcher die bisher vom Bund übernommenen Kosten für Antigen-Schnelltests selber bezahlt werden müssen, um 10 Tage vom 1. auf den 10. Oktober 2021. Bis dahin werden sämtliche Antigen-Schnelltests vergütet, auch Tests für das Covid-Zertifikat.

Zusätzliche Kosten von rund 280 Millionen Franken

Durch den erhöhten Bedarf für Covid-19-Tests für Zertifikate seit dem 13. September und die Verlängerung der Kostenübernahme von Covid-19-Tests um 10 Tage entstehen schätzungsweise zusätzliche Kosten von rund 160 Millionen Franken. Mit der Verlängerung der Kostenübernahme der Tests für einfach geimpfte Personen bis Ende November dürften weitere 120 Millionen Franken anfallen.

Impfung weiter fördern

Die Schweiz steht aufgrund der tiefen Durchimpfung der Bevölkerung vor einem schwierigen Winter. Die Zahl der Infektionen und der Spitaleinweisungen hat in den letzten Wochen zwar abgenommen, ist aber noch immer hoch. Wenn sich in den nächsten Monaten das soziale Leben wieder vermehrt im Innern abspielt, dürfte die Zirkulation des Virus wieder zunehmen. Dadurch würden die Spitäler wieder stärker belastet. Nur eine deutliche Erhöhung der Impfquote ermöglicht es, die Zirkulation des Virus weiter zu drosseln. Die Impfung ist für alle kostenlos. Sie ist sicher und schützt sehr gut vor einer Infektion. Wer sich trotz Impfung ansteckt, erkrankt zudem sehr viel seltener schwer.

Schweizweite Koordination von Speichel-PCR-Pooltests
Der Bundesrat hat an seiner Sitzung zudem entschieden, dass zusätzlich zu den bestehenden kantonalen Testprogrammen ab Mitte Oktober schweizweit PCR-Pooltests koordiniert werden. Damit sollen breite Hotspot-Testungen sowie repetitive Pooltests in allen Kantonen ermöglicht werden. Die repetitiven Testungen für Schulen, Gesundheitseinrichtungen und Unternehmen werden dabei über externe Dienstleister abgewickelt. Zudem wird in Konsultation geschickt, dass neu auch die individuelle, kostenpflichtige Teilnahme an Speichel-PCR-Pooltests für Testzertifikate möglich ist. Das Verfahren ermöglicht im Vergleich zu Antigen-Schnelltests eine zuverlässigere Identifikation von infizierten Personen.

Nationale Anmeldestelle Covid-Zertifikate

Alle Personen, die mit einem von der Europäischen Arzneimittelagentur EMA zugelassenen Impfstoff geimpft sind und in der Schweiz ein Zertifikat benötigen, können ein Schweizer Covid-Zertifikat beantragen. Dies hat Bundesrat am 17. September 2021 entschieden. Damit können auch Touristinnen und Touristen einfach am gesellschaftlichen Leben in der Schweiz teilnehmen.

Die Kantone sind zuständig für die Prüfung der Unterlagen sowie die Ausstellung der Covid-Zertifikate. Um die Beantragung des Zertifikats für Einreisende zu erleichtern und die Kantone zu entlasten, will der Bund nun eine zentrale elektronische Anmeldestelle für Covid-Zertifikate aufbauen. Diese soll es den im Ausland geimpften oder genesenen Personen ermöglichen, die für die Zertifikatsausstellung notwendigen Informationen und Unterlagen hochzuladen.

Die Anmeldestelle wird voraussichtlich ab dem 11. Oktober 2021 zur Verfügung stehen. Deshalb soll die aktuell bis am 10. Oktober 2021 geltende Übergangsfrist für die Benutzung von menschenlesbaren Impfnachweisen um zwei weitere Wochen bis am 24. Oktober 2021 verlängert werden. So haben alle in die Schweiz Einreisenden genügend Zeit, ein Zertifikat zu erhalten. Der Bundesrat schickt diesen Vorschlag ebenfalls bis am 28. September in Konsultation.

Im Ausland mit einem nur auf der WHO-Liste geführten Impfstoff geimpfte Personen können nur dann ein Zertifikat erhalten, wenn sie Wohnsitz in der Schweiz haben. Die betroffenen Personen müssen dazu persönlich bei der Kontaktstelle ihres Wohnsitzkantons erscheinen. 

Länderrisikoliste aktualisiert

Das Staatssekretariat für Migration (SEM) hat in Übereinstimmung mit den übrigen Schengen-Staaten die Risikoliste aktualisiert: Auf Grund der epidemiologischen Entwicklung werden die Einreisebeschränkungen gegenüber Uruguay aufgehoben, hingegen neu Einreisebeschränkungen gegenüber Albanien, Armenien, Aserbaidschan, Brunei, Japan und Serbien eingeführt. Die Änderungen treten auf den 27. September 2021 um 00:00 Uhr in Kraft.

Die Einreise aus einem Risikostaat ist für Ausländerinnen und Ausländer untersagt, die ohne Nachweis einer anerkannten Impfung für einen Kurzaufenthalt in die Schweiz einreisen wollen. Dies betrifft insbesondere Touristinnen und Touristen. Personen mit einem Schweizer Pass oder einer gültigen Aufenthaltsbewilligung dürfen jederzeit aus jedem Land in die Schweiz einreisen. Alle Einreisenden müssen ein Einreiseformular vorweisen. Zudem müssen alle Personen, die nicht geimpft oder genesen sind, ein negatives Testergebnis vorweisen. Weitere Informationen zu den Einreisebestimmungen sind auf den Webseiten des SEM und des BAG zu finden. Mittels des Online-Tools «Travelcheck» kann überprüft werden, welche Personen aus welchen Ländern unter welchen Bedingungen in die Schweiz einreisen können.

Warnung: Phishing-Betrug im Namen von Coop auf Whatsapp im Umlauf

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Coop warnt seine Kunden vor dem Öfnnen einer Whatsapp Nachricht. Phishing-Nachricht auf WhatsApp im Umlauf. Diese gibt vor, dass man bei einem Wettbewerb von Coop gewonnen hat. Die Meldung wird nicht von Coop und hat nichts mit Coop zu tun. Die Nachricht bitte sofort löschen, ohne auf den Link zu klicken. Danke fürs Teilen.

“Coronavirus” in Ticino: in calo i nuovi contagi, stasi negli ospedali

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.08) Privo di riscontri dalla sostanziale rilevanza il transito da ieri all’alba di oggi, in Ticino, per quanto riguarda la situazione epidemiologica dettata dalla pandemia covidiana: nessun’altra vittima (nove nel contesto della quarta ondata, 1’004 in totale), 19 i pazienti ricoverati in strutture nosocomiali (13 in reparti ordinari, sei in reparti di terapie intensive), 15 i nuovi contagiati inseriti a registro (2’171 nella fase corrente, 35’952 nel complesso). Nessuna variazione del quadro sinottico dal sistema delle case per anziani: due le residenze in cui il “Coronavirus” continua ad essere presente, tre i casi in essere, 385 i morti per causa pandemica dall’inizio delle rilevazioni, 1’458 (più quattro nelle 24 ore) i morti per “altre cause”. Ferma sui dati pubblicati ieri l’evidenza della campagna vaccinale: 206’176 i soggetti giunti a completamento del ciclo (doppia somministrazione), per una quota di copertura pari al 58.7 per cento degli aventi diritto; 440’283 le dosi somministrate.

Refoli di “crack” dall’Asia, Borse europee sotto pressione (ma New York no)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.12) In deciso arretramento, quasi che l’effetto delle ultime notizie in materia di strategie internazionali sul credito sia già stato smaltito mentre resta sul tappeto l’incognita del colosso cinese “Evergrande” (possibile, quasi probabile “crack” per insolvenza, sciagura nell’immobiliare ma anche tra quanti avevano alimentato il sistema con esposizioni nel credito), l’indice primario alla Borsa di Zurigo in seduta sulla quale ha pesato la scarsa propensione a piazzar denaro persino su poste solitamente redditizie nel breve periodo. Lo “Swiss market index”, sempre sotto il pelo dell’acqua, ha chiuso ad 11’817.20 punti, con perdita pari all’1.02 per cento (meno 0.99 per cento sui sette giorni, meno 5.00 per cento nelle quattro settimane), trovando vaga consolanza resiliente nel solo comparto finanziario (“Credit Suisse group Ag”, più 0.92 per cento; “Ubs group Ag”, più 0.44) per quanto si possa goder di simile delettoso pianto dopo i franamenti dell’ultimo periodo; in coda “Givaudan Sa” e “Partners group Ag”, entrambi con flessione attorno al tre per cento. Pressione anche sull’allargato, dove l’intero mese di settembre è stato caratterizzato da sbalzi perlopiù riconducibili alle scarse quantità negoziate. Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.72 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.43; Ftse-100 a Londra, meno 0.38; Cac-40 a Parigi, meno 0.95; Ibex-35 a Madrid, meno 0.04. Più serena New York, oscillante attorno alla parità con scarti massimi nella misura di un decimale. Stabile sui 108.3 centesimi di franco il cambio per un euro; a 92.43 centesimi di franco il cambio per un dollaro Usa; sui 38’871.53 franchi il controvalore teorico di un bitcoin.

Ascona, sei concerti in tre giorni per “Piemontesi & friends”

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Programma fitto fitto, da oggi ovvero venerdì 24 settembre e sino a domenica 25 settembre, per l’edizione 2021 della rassegna cameristica “Piemontesi & friends”, ossia concerti di solisti dalla fama internazionale e che giungono qui su invito di Francesco Piemontesi, pianista anch’egli affermatosi ai quattro angoli del mondo e che funge anche da presenza costante in tutte le proposte. Perfetto il luogo, ossia la chiesa del “Collegio Bartolomeo Papio” in Ascona, con appuntamenti sempre alle ore 18.30 ed alle ore 21.00. Oggi: ore 18.30, Francesco Piemontesi al pianoforte con Alisa Weilerstein (Stati Uniti) e James Ehnes (Regno unito), pagine del “Trio numero due per violino, violoncello e pianoforte” di Franz Schubert; ore 21.00, Jordi Savall i Bernadet (Catalogna) con l’“Hespèrion XXI” su un progtramma dedicato a “Folias & romanescas. De l’Ancien monde au Nouveau monde”. Ingresso con “certificato Covid” o “test” negativo. In immagine, Jordi Savall.

Lugano, a “Jazz in Bess” una sessione sul traino di Achille Giglio

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“Jam session” mensile, domani ovvero sabato 25 settembre, negli ambienti di “Jazz in Bess” a Lugano. Formazione-base sarà l’“Achille Giglio trio”, cui spetterà la proposta del primo “set” di musica a partire dalle ore 19.30; seguirà (ore 21.00) la “jam session” aperta a tutti i musicisti. Possibilità di cena a prezzi modici (riferimenti: “e-mail” all’indirizzo prenotazioni@jazzinbess.ch, telefono 079.3370059) con sorpresa gastronomica. Ingresso consentito solo con “certificato Covid” dotato di codice Qr o con “Green pass europeo” con codice Qr, ad attestazione di avvenuta vaccinazione con doppia dose o di guarigione dal “Coronavirus” o di “test” Pcr negativo nelle 72 ore precedenti l’ingresso o di “test” antigenico negativo nelle 48 ore precedenti l’ingresso; d’obbligo anche un documento di legittimazione. In immagine, Achille Giglio.

Calcio Dna / Rigore fallito a tempo scaduto, il Lugano deve accontentarsi

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L’abominio di un rigore fallito da Oliver Custodio al 96.o su evidente fallo di mano in area, dopo che la squadra si era fatta raggiungere sull’1-1 al minuto 91, diventa motivo di grave rammarico in un Lugano pedatorio peraltro ben difesosi nella “prima” di Mattia Croci-Torti quale allenatore plenipotenziario, turno numero sette della massima serie (ma i bianconeri devono ancora recuperare una partita con lo Youngboys), a Cornaredo ospite il Grasshoppers Zurigo. Per quanto soccombenti nel controllo del gioco (possesso-palla al 42 per cento) e nel numero di occasioni avute (due in tutto), Jonathan Sabbatini e compagni hanno fatto di necessità virtù dovendo anche compensare quattro assenze per infortunio; non immeritato, benché fortuito a cagion di un’autorete (deviazione di Georg Margreitter), il vantaggio al 50.o; meglio sarebbe stato il prestare attenzione ai movimenti dello stesso Georg Margreitter a tempo appena scaduto, suggerimento di Ermir Lenjani, danno fatto danno rimediato e… guaio causato. Gli altri risultati: Zurigo-Servette 2-2 (martedì); Losanna-Youngboys 1-6 (ieri); San Gallo-Basilea 0-2 (ieri); Sion-Lucerna 1-1 (oggi). La classifica: Basilea 15 punti; Zurigo 14; Youngboys, Servette 11; Sion 9; Lugano 8; Grasshoppers Zurigo 7; San Gallo 6; Lucerna 4; Losanna 3 (Youngboys, Lugano una partita in meno).

Cermenate (Como), a fuoco azienda per il trattamento dei rifiuti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.48) Non vi sono né feriti né intossicati – ma la certezza è giunta solo a tarda ora – in séguito all’incendio da cui sono state devastate struttura ed aree di servizio della “Green up”, azienda con sede in Cermenate (provincia di Como) ed operante nel ramo del trattamento dei rifiuti. Ignote al momento le cause del rogo, divampato in serata con immediata propagazione ad un’ampia fetta del sedime che insiste su via Santa Maria in Campo. Una valutazione dei danni all’interno del complesso, dove hanno luogo varie attività compresa la messa in riserva di rifiuti speciali, sarà possibile soltanto nella giornata di domani. Nessuna ipotesi, al momento, circa la ripresa delle ordinarie operazioni.

Poschiavo, servizi aggregati: nasce il centro amministrativo regionale

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Approvata oggi in Coira, sponda Esecutivo cantonale, la costituzione di un centro amministrativo regionale che avrà sede in via Da Spultri 42/44 a Poschiavo, con raggruppamento di sei servizi (oltre alla Polcantonale già presente dal luglio 2019, arriveranno Servizio sociale regionale, Ufficio regionale collocamento, Orientamento professionale, Servizio psicologico scolastico, Ispettorato scolastico e della scuola dell’infanzia) in un solo edificio. La soluzione, conseguente al programma strategico immobiliare del Canton Grigioni, gode di alcune peculiarità che favoriscono l’integrazione dei singoli uffici: posizione centrale, ben collegata e facilmente raggiungibile dagli utenti; proprietà della Confederazione elvetica, per tramite dell’Ufficio federale costruzioni-logistica, e rinnovata disponibilità di Berna ad affittare la struttura per un lungo periodo. 17 in totale i posti di lavoro nella struttura.

Hockey Nl / Stranieri che non vanno, all’Ajoie pescano in… Ticino

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Con azzardo di cui non tutti avrebbero il coraggio o l’incoscienza di farsi carico, e che forse ed invece sarà soluzione per capra e cavoli propri ed altrui, la dirigenza dell’Ajoie (hockey, National league, “record” 1-4 ed ultimo posto in graduatoria) ha deciso di mettere sotto contratto con licenza “B” il canadese François Beauchemin, 25 anni, 185 centimetri per 86 chilogrammi, ala destra o sinistra all’occorrenza. La notizia avrebbe peso relativo (siamo ai prodromi dei prodromi del campionato, non alla vigilia di un “play-off”) se non fosse che: a) l’innesto ha luogo causa irritazione per l’assenza di produttività da parte di Guillaume Asselin e di Jérôme Gauthier-Leduc, prelevati l’uno dal Sierre e l’altro dai Vienna Capitals quali perfetti complementi per la confermata coppia composta da Philip-Michaël Devos e Jonathan Hazen, ma sino ad ora impalpabili; b) trattasi proprio del François Beauchemin che avrebbe dovuto conferire concretezza all’attacco dei BiascaTicino Rockets in cadetteria, e che – al di là degli zero punti raccolti dai vallerani – sta viaggiando sul passo di un goal ed un assist in quattro partite, oltre che a “plus-minus” largamente negativo.

Legittimo il dubbio sull’utilità, tra l’altro ravvisandosi quanta fatica stiano facendo nella massima serie i formidabili frombolieri degli ultimi tornei del secondo livello. A meno che l’ingaggio di François Beauchemin sia da intendersi come mero elemento di stimolo, ossia un classico caso di agitatore per scuotere le coscienze ed i garretti o per indurre qualcuno a recedere dal contratto firmato…

Isole di Brissago, giardino botanico sotto l’occhio di un professionista

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Ufficializzato oggi da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona – in realtà l’assunzione di ruolo risale ad inizio agosto – l’inserimento di Alessio Maccagni, 31 anni, in Tenero-Contra frazione Tenero, quale collaboratore scientifico del giardino botanico alle Isole di Brissago. Liceo a Lugano, “master” in ecologia e fisiologia delle piante all’Uni Neuchâtel, il neoresponsabile dell’attività giunge dall’Uni Basilea dove ha conseguito un dottorato di ricerca in botanica (dicembre 2020). Varie le pubblicazioni a livello internazionale; nel 2016 il contributo essenziale alla costituzione della “Società botanica ticinese”, in nome della quale Alessio Maccagni ha promosso ed organizzato il primo “Congresso internazionale di botanica” tenutosi in Ticino. Nella foto, Alessio Maccagni.

Ristorni sul frontalierato, pronta cassa per 90 milioni di franchi

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Nulla di nuovo, a parte i reciproci complimenti per l’aver trovato un “accordo amichevole” in forma di “soluzione pragmatica” per il regime fiscale di quanti erano stati assegnati in forma di telelavoro durante la fase pandemica, dall’annuale riunione bilaterale tra delegati elvetici e delegati italiani in applicazione del noto accordo sull’imposizione fiscale dei frontalieri tricolori e sulla compensazione finanziaria ai Comuni d’immediato oltreconfine. A Coira l’incontro, presenti vari funzionari (Dipartimento federale affari esteri, segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali, Amministrazioni contribuzioni dei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese) sotto coordinamento di Giordano Macchi, direttore della Divisione cantonale contribuzioni in Ticino; in cifre, per il solo 2020, versati 90’792’999.30 franchi, nei fatti pertinenti a 67’472 frontalieri operanti nei Cantoni per i quali vale appunto l’accordo del 1974.

“Coronavirus” assassino strisciante, ancora un decesso in Ticino

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.46) Oggi come ieri, oggi come ieri, oggi come ieri. Una vittima in più nell’arco delle ultime 24 ore, come riferiscono fonti del Dipartimento cantonale sanità-socialità, si aggiunge al libro le cui pagine si sono drammaticamente riaperte negli ultimi giorni, vittima numero 1’004 sta scritto, nove nella sola quarta ondata ovvero in meno di due mesi, e sembrano poche rispetto ai numeri delle fasi precedenti (350, 608, 37) ma è da considerarsi qui il concomitante processo di vaccinazioni ad ampio spettro, ossia la riduzione massiccia dell’universo in cui la pandemia può causare effetti letali (solo nel tre per cento dei casi – così da più studi scientifici – laddove sia stato completato un ciclo di prima dose più richiamo); nelle nuove cifre fornite, e che appaiono più attendibili rispetto a quelle pervenute ieri alla stampa, si evidenzia infatti un grado di copertura salito al 58.7 per cento, con 206’176 vaccinati “completi” e 440’283 dosi somministrate (riscontro precedente: 57.8 per cento, 203’315, 437’163 rispettivamente).

Scendono a quota 16, ma non per conseguenza di buone notizie, i ricoverati in strutture nosocomiali, e sei di loro versano tuttora in reparti di terapia intensiva; in assenza di contemporaneità nell’aggiornamento dei dati tra quanto consta all’Ufficio del medico cantonale e quel che giunge dal sistema delle residenze per anziani, non è chiaro se l’ultimo deceduto in ordine di tempo fosse ospite di una delle due strutture in cui il virus è tuttora presente (ad oggi, nella tabella riepilogativa di fonte “Adicasi” ovvero associazione tra i direttori delle case anziani, tre e non più quattro risultano i casi “attivi”, ma in contemporanea viene riportato a quota 385 – più uno – il computo dei “deceduti per Covid-19”). 36 inoltre i nuovi positivi, per un totale di 2’156 contagiati nel contesto della quarta ondata e di 35’937 contagiati dall’inizio delle registrazioni.

Warenrückruf: Party Snack Box der Firma Aldi

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Im Zuge interner Qualitätskontrollen wurde bei einzelnen Produkten des Artikels “Primana Party Snack Box” 450 Gramm Fremdkörper festgestellt. Die betroffenen Produkte waren in den Filialen der “Aldi Suisse Ag” erhältlich. Der Lieferant “Frostkrone GmbH” veranlasst aus diesem Grund einen vorsorglichen Rückruf des Produktes. Das Produkt darf nicht weiter konsumiert werden und kann von den Kunden in allen “Aldi Suisse”-Filialen zurückgegeben werden. Den Kaufpreis bekommen Kunden selbstverständlich auch ohne Kaufbeleg rückerstattet.

Basel: Mann mit Stichwaffe schwer verletzt

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Am 22.09.2021, kurz nach 17.30 Uhr, ist ein Mann bei einer Auseinandersetzung in Basel schwer verletzt worden.

Nach den bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft Basel-Stadt waren die beiden Männer aus noch unklaren Gründen aneinandergeraten, wobei der eine den anderen mit einer Stichwaffe verletzte.

Der Täter rannte Richtung Oetlingerstrasse davon. Die Sanität der Rettung Basel-Stadt brachte das 48-jährige Opfer ins Spital. Die Kantonspolizei Basel-Stadt sperrte während rund 3,5 Stunden die Klybeckstrasse im Teilstück zwischen Bläsiring und Oetlingerstrasse.

Gesucht wird:

Unbekannter, zirka 30 Jahre alt, Bart, trug graues Oberteil, schwarze Hosen. Der Tathergang und der Grund der Auseinandersetzung sind noch nicht geklärt und Gegenstand der Ermittlungen der Kriminalpolizei.

Orizzonte rasserenato, Borse in rilancio. Ed anche New York prova a marciare

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.06) Vecchia regola nel mondo della finanza: la certezza di una notizia negativa ma temuta è assai meglio rispetto all’incertezza sull’arrivo di tale notizia; e la vecchia regola si è confermata con l’odierna ripresa delle Borse europee, che hanno nel complesso tratto beneficio dalle informazioni pervenute. In riepilogo: dopo una settimana all’insegna delle voci, dai vertici della “Federal reserve” statunitense è giunta la conferma dell’intenzione di procedere al “tapering”, cioè di ridurre il piano di acquisto dei titoli a sostegno del rilancio dell’economia, ma è stato anche precisato che ciò avverrà in misura congrua con l’effettivo miglioramento delle condizioni-quadro anche sui livelli occupazionali e che sarà fatta “qualsiasi cosa per il sostegno all’economia sino a quando sarà stata raggiunta una piena ripresa”. Musica e discreta forma di garanzia per quanti operano almeno sul medio periodo, sempre che non intervengano altri fattori – qui esogeni, ma dalle potenzialità dirompenti – quali la crisi del colosso “Evergrande” in Cina.

Da raccogliersi è, al momento, quanto di buono si è generato sull’onda: nel caso della piazza borsistica di Zurigo, un “più 0.85” per cento ad 11’938.62 punti sullo “Swiss market index”, la volata del neoacquisito titolo “Logitech Sa” (più 2.59 per cento dopo stacco oltre le quattro figure) ed il sostanziale avanzamento dell’intero listino primario (“Geberit Sa” sulla coda ed unico valore in perdita, meno 0.30). Nell’allargato, ondivago il titolo “Santhera pharmaceuticals holding Ag” passato da un guadagno del sette per cento ad una limatura pari allo 0.54 per cento; più attendibile la risposta su “Kudelski Sa” (più 5.33). Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 0.88; Ftse-Mib a Milano, più 1.41; Ftse-100 a Londra, meno 0.07; Cac-40 a Parigi, più 0.98; Ibex-35 a Madrid, più 0.78. Di rincorsa New York, con progressi fra lo 0.87 e l’1.52 per cento sugli indici di riferimento. Cambi: 108.4 centesimi di franco per un euro, 92.45 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin di nuovo sopra la soglia dei 40’000 franchi per unità (40’385.04 circa all’ultimo riferimento). Al rialzo il prezzo del petrolio: 77.07 dollari Usa per il barile Brent, 73.43 dollari Usa per il barile Wti.

Maggia, serata informativa sui progetti per i Monti di Dunzio

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Il progetto di interventi forestali e di risanamento stradale ai Monti di Dunzio, in territorio comunale di Maggia, al centro dell’odierno incontro pubblico al “Centro scolastico Bassa ValleMaggia” (frazione Aurigeno, località Ronchini) nelle forme di una serata di presentazione. Inizio ore 20.30; introduzione a cura di Fabrizio Sacchi, municipale di Maggia; intervento di Thomas Schiesser, capoufficio forestale del Settimo circondario; al termine, spazio per domande ed interventi. Partecipazione libera; d’obbligo la presentazione di un “Covid-pass”, con codice Qr su carta o sullo “Smartphone”, ad attestare i due cicli di vaccinazione o la guarigione dal “Coronavirus” o l’esito negativo di un tampone. In immagine, il tracciato (con punto di partenza e punto di arrivo) della strada per i Monti di Dunzio.

Como, guidatore ubriaco reagisce al fermo. E manda due poliziotti all’ospedale

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Due agenti della Polizia locale di Como (Italia) hanno riportato lesioni fortunatamente guaribili in meno di 10 giorni dopo essere stati spintonati e colpiti da un giovane che i poliziotti stessi avevano fermato da poco in zona semicentrale della città lariana, avendo sorpreso ubriaco alla guida di un’auto. L’episodio nella notte tra l’altr’ieri e ieri; l’uomo, 26 anni, residente nel capoluogo, è risultato positivo al “test” dell’etilometro e, una volta reso edotto circa l’immediato sequestro della licenza di guida e del veicolo, è passato alle vie di fatto con l’aggressione sia ad agenti della Polizia locale sia a due loro colleghi della Polizia di Stato; a seguire, trasferimento del soggetto al comando della Polizia locale in viale Innocenzo XI, denuncia a piede libero previo contatto con il magistrato di turno, altra reazione violenta da parte del 26enne, nuovo consulto con l’autorità, infine arresto. Complesso degli addebiti: resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate a pubblico ufficiale, oltraggio a pubblico ufficiale, guida in stato di ebbrezza, rifiuto di sottoporsi al “test” antidroga.

Ascona, “Calicantus” e “Goccia di voci” in concerto per dire «Grazie»

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Due cori dalla composizione e dalle linee assai diverse, al secolo il “Calicantus” ed il “Goccia di voci”, insieme in unico ed inedito concerto, venerdì 1.o ottobre, alla chiesa evangelica di Ascona. Proposta nel contesto della 18.a rassegna internazionale “Voci audaci” e per la stagione 2021 dell’“Organico scena artistica-Osa”; titolo “Uniti per ringraziare”, destinatari quanti, durante il periodo più acuto della pandemia da “Coronavirus”, “ci hanno aiutato ad affrontare le difficoltà”. Direzione nelle mani di Mario Fontana e di Oskar Boldre. Inizio ore 20.30, entrata ad offerta libera, da seguirsi le ordinarie prescrizioni sanitarie. In immagine, il gruppo del “Coro Calicantus”.

Concorso “9m2 gallery”, ecco i vincitori. E c’è chi fa bis e tris…

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Jolanda Negroni, Franceca Bottinelli e Katia Vitale per la categoria “Astratta”; Agnese Caffi, Mickael Glavieux, Patrizia Mazza e Walter Wüst per la categoria “Natura”; Mickael Glavieux, Franco Piattini e Katia Vitale per la categoria “Nero”. Questi i vincitori – meglio, i destinatari della menzione della giuria – al quarto concorso fotografico annuale sotto egida della “9m2 gallery” di Lugano, il cui atto conclusivo ha avuto luogo sabato 18 settembre in modalità “online”. Menzioni speciali: categoria 1, Paola Verdoliva Amadori (astratta), Gonca Perunkovska (natura), Paola Verdoliva Amadori (nero); categoria 2, Martina Sperduto (astratta), Mickeal Glavieux (natura), Paola Verdoliva Amadori (nero); categoria 3, Gonca Perunkovska (astratta), Gonca Perunkovska (natura), Maruska Morsanti (nero). Infine, le “Gallery pick” che danno diritto alla partecipazione gratuita per una categoria nella prossima edizione del concorso: Paola Verdoliva Amadori e Francesca Bottinelli (astratta), Agnieszka Di Girolamo e Verena Daldini (natura), Franco Piattini e Walter Wüst (nero).

Göschenen (Kanton Uri): 20-jähriger Mann bei Arbeitsunfall lebensbedrohlich verletzt

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Gestern wurd ein Göschenen (Kanton Uri) ein 20-jähriger Mann bei Arbeiten lebensgefährlich verletzt. Am Dienstag, den 21. September, gegen 13.45 Uhr, kam es auf der Baustelle beim Portal des Gotthard-Strassentunnels in Göschenen, zu einem Arbeitsunfall.

Mehrere Personen waren damit beschäftigt, einen Schalwagen zu erhöhen. Zur Sicherung der Radaufhängung des Schalwagens kam ein Bagger zum Einsatz. Dieser kippte beim Befahren eines Absatzes nach vorn und traf einen 20-jährigen Mann, wobei der Mann lebensbedrohlich verletzt wurde. Der Verletzte wurde durch die Rega in ein ausserkantonales Spital überführt. Der genaue Hergang des Arbeitsunfalles wird durch die Kantonspolizei Uri abgeklärt. Im Einsatz standen die Rega, der Rettungsdienst Uri, die Schadenwehr Gotthard und die Kantonspolizei Uri.

Stadt Sankt Gallen: Tödlicher Arbeitsunfall an der Dietlistrasse

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Gestern kam es auf einer Baustelle an der Dietlistrasse zu einem tödlichen Arbeitsunfall. Ein Mann stürzte aus dem ersten Stock und erlag darauf seinen Verletzungen.

Am Dienstagnachmittag kurz nach 16.00 Uhr wurde an der Dietlistrasse eine leblose männliche Person durch den Hauswart der Liegenschaft aufgefunden. Die aufgebotene Rettung und der Notarzt versuchten, den Mann zu reanimieren, was aber erfolglos blieb.

Der 45-jährige Verstorbene wies schwere Kopfverletzungen auf. Es wird von einem Arbeitsunfall ausgegangen, wobei der Verstorbene vom Balkon im ersten Stock stürzte. Die genauen Umstände des Unfalls werden abgeklärt.

“Coronavirus”, si soccombe ancora: ottava vittima nella quarta ondata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.42) Un’altra vittima nel transito da ieri all’alba di oggi, e fanno otto nel contesto della quarta ondata ovvero 1’003 secondo le registrazioni ufficiali, si aggiunge all’elenco imputabile alla pandemia covidiana su suolo ticinese; non consolante dunque il calo (da sette a sei persone) nel numero dei degenti in reparti di terapia intensiva, essendo nel complesso 14 i ricoverati nelle strutture nosocomiali. Sulla media dell’ultima settimana i nuovi contagi, 26, per effettivi 2’120 casi nella fase corrente e 35’901 casi dalla terza decade di febbraio 2020. Invariata la situazione nel sistema delle residenze per anziani, dove due restano le strutture colpite dal virus e quattro sono tuttora i residenti positivi. Irrilevanti i progressi nella campagna vaccinale: sulle ultime 24 ore computate, la quota di copertura della popolazione avente diritto rimane fissa al 57.8 per cento essendo state somministrate sole 48 dosi a soggetti che erano in lista per la seconda parte del trattamento (i vaccinati “completi”, al dato ultimo disponibile, sono 203’315 contro i 203’267 del riscontro precedente); 437’163 in tutto le dosi somministrate, come dire 265 in più e, dunque, soli 217 nuovi accessi per la prima dose.

Brodino per le Borse, Zurigo si rianima con i bancari. New York, scia positiva

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.09) Dalla polvere agli altari, il comparto finanziario, quale riferimento odierno sul listino primario alla Borsa di Zurigo: sulla traccia di “Credit Suisse group Ag” (più 2.59 per cento, trattati 8.4 milioni di pezzi) e di “Ubs group Ag” (più 2.30) il lieve miglioramento generale commisurato sullo “Swiss market index” allo 0.41 per cento su quota 11’837.57 punti. Sulla coda, ed unico valore in perdita superiore alla figura intera, il titolo “Givaudan Sa” (meno 1.27). Nulla di straordinario dall’allargato, ad escursioni anche non marginali ma su quantità poco meno che irrilevanti. Stato dell’arte sulle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 1.03; Ftse-Mib a Milano, più 1.44; Ftse-100 a Londra, più 1.47; Cac-40 a Parigi, più 1.29; Ibex-35 a Madrid, più 0.60. Incrementi fra lo 0.83 e l’1.29 per cento sugli indici di riferimento a New York. Sui 108.33 centesimi di franco il cambio per un euro; 92.37 centesimi di franco per un dollaro Usa; sui 40.534.45 dollari il controvalore teorico di un bitcoin.

Hockey Nl / Ambrì nel “tunnel”. Lugano, sia lode al supplementare

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Piange ancora l’AmbrìPiotta, incapace di uscire dalla spirale in cui si trova dopo promettente avvio di campionato, e sorride appena il Lugano, costretto al supplementare per avere ragione dello Zugo. Serata non straordinaria, insomma, per le ticinesi che tuttavia restano nei quartieri alti dell’hockey di National league, beneficio questo dipendente da una serie di fatti coincidenti ma, occhio, non necessariamente destinati a perpetuarsi. Pessime nuove dalla “NuoValascia”, 0-3 al cospetto dei RapperswilJona Lakers andati allo strappo decisivo nel periodo centrale, doppietta di Roman Cervenka (26.58 e 31.51, qui su rigore causato da Isacco Dotti) e firma di Nando Eggenberger (36.35); responsabilità non irrilevanti nella prova di Benjamin Conz portiere, non a caso sostituito da Damiano Ciaccio all’ultimo tè. Un punto buttato, a rigore di cronaca, nel 3-2 del Lugano sullo Zugo: al pari con 50 secondi ancora sul tabellone (9.12, Jan Kovar, 0-1; 37.34, Mikkel Boedker, 1-1 a cinque-contro-tre con assist di Mark Arcobello e di Luca Fazzini), bianconeri a strappo in “shorthanded” su rilancio di Niklas Schlegel perfezionato da Mark Arcobello su collaborazione di Matteo Nodari; è il 59.09, si tratterebbe di resistere ancora per una manciata di secondi. Sequenza successiva: 59.13, fuori Leonardo Genoni estremo difensore dello Zugo, Lugano a quattro-contro-sei; 59.57, fallo di Alessandro Chiesa, stringere i denti, questione di un ingaggio; che invece viene vinto dagli ospiti, l’ultimo tocco è di Carl Klingberg, 59.59 e 2-2. Sarà Sandro Bertaggia, al 64.00, a chiudere il conto; diciamo che va bene così, ma bene non va.

Hockey Sl / Rockets a lezione dal Kloten: quinta sconfitta su cinque partite

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Segnare poco non è delitto, se si ha una difesa da “bunker”; a segnar poco avendo una difesa straperforabile, invece, si resta sul fondo della classifica. Ed al palo, dopo cinque partite della cadetteria hockeystica, in una sfida al “Chi fa peggio?” con l’AccademiaZugo: accade ai BiascaTicino Rockets, stasera sotto lezione del professor Kloten che, per carità, può permettersi lussi sibaritici come il tenere Sandro Zurkirchen nel ruolo di secondo portiere quando tanto tanto Sandrino nostro farebbe comodo persino con una gamba legata, ma in ultima lettura intende riprendersi un posto nella massima serie e con manifestazione di potenza costante. Nulla da salvarsi nella serata dei vallerani: tre reti al passivo in meno di un quarto d’ora, 0-4 alla prima pausa, il solo segno di Giona Bionda in “power-play” (39.49) per l’1-5 con le collaborazioni di François Beauchemin (toh, è vivo: primo assist) e Jannik Canova. Vendemmiatori per gli zurighesi: Robin Figren (13.14 a cinque-contro-quattro, 18.25 e 50.13), Alexej Dostoinov (3.15), Eric Faille (8.12), Steve Kellenberger (26.25) e Marc Marchon (41.02). Motivi di preoccupazione: alcuni, tra cui il calo di resistenza alla lunga (quattro tiri contro 12 nell’ultima frazione, 25 contro 37 nel complesso). Gli altri risultati: LaChauxdeFonds-AccademiaZugo 6-0; Sierre-Turgovia 2-5; Winterthur-Langenthal 2-4. La classifica: Langenthal 12 punti; Olten 10; Visp, Turgovia 9; Kloten, LaChauxdeFonds 8; Sierre 7; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 6; Winterthur 3; AccademiaZugo, BiascaTicino Rockets 0 (Turgovia, LaChauxdeFonds, Sierre, Winterthur, BiascaTicino Rockets cinque partite disputate; Langenthal, Olten, Kloten, Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht, AccademiaZugo quattro; Visp tre).

Hockey Nl / BielBienne macchina da guerra: settima vittoria di fila

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Un perentorio 6-0 in confronto a norma di pieno controllo (26 tiri contro 23) ha regalato stasera al BielBienne il settimo successo su sette incontri sino ad ora disputati nell’hockey di National league, 20 punti raccolti su 21 possibili, vittima designata il ServetteGinevra, margine pari a nove lunghezze su chi vive al terzo posto. Analogo “set” pulito per il Berna sull’Ajoie con il primo goal del ticinese Christian Pinana. Serata magica per Simon Rytz, portiere che la dirigenza degli Scl Tigers ha prelevato dall’Olten a poche ore dalla partita dovendosi rimedaire all’indisponibilità di Ivars Punnenovs, Gianluca Zaetta e Damien Stettler: a Davos successo per 5-4 nel supplementare, dopo rimonta dall’1-4 negli ultimi 8.53 e con un assist di Patrick Petrini – filiera ValleVerzasca ed AmbrìPiotta – per il 4-4. Gli altri risultati: AmbrìPiotta-RapperswilJona Lakers 0-3 (vedasi in altra parte del giornale); FriborgoGottéron-Losanna 2-5; Lugano-Zugo 3-2 (al supplementare, vedasi in altra parte del giornale). La classifica: BielBienne 20 punti; Zugo 17; Zsc Lions, Lugano 11; AmbrìPiotta, FriborgoGottéron 8; Davos 7; ServetteGinevra, Berna, Scl Tigers, RapperswilJona Lakers 6; Losanna 5; Ajoie 3 (BielBienne, Zugo sette partite disputate; Lugano, AmbrìPiotta, FriborgoGottéron, ServetteGinevra, Berna, Scl Tigers, RapperswilJona Lakers sei; Zsc Lions, Davos, Losanna, Ajoie cinque).

Hockey / Ascona, il futuro è tra Rivers e… un tetto sulla “Siberia”

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L’estensione dell’identità denominata “Rivers” (tre poli geografici ma unica progettualità) anche alle prime squadre di Ascona, ValleVerzasca e ValleMaggia al centro dell’assemblea che i soci dell’Hockey club Ascona hanno potuto infine tenere sabato scorso, al ristorante della “Siberia”, quale momento di ridefinizione del percorso societario nel biennio ultimo, il primo caratterizzato anche da ottimi risultati sportivi ed il secondo crivellato e flagellato dal “Coronavirus” sino alla nota sospensione delle attività agonistiche. Dalle relazioni tecniche (Achille D’Ambrogio per la prima squadra, Edoardo Conceprio per il settore giovanile) un’indagine a tutto tondo sul senso della presenza asconese quale realtà primariamente legata alla formazione, ferma restando la solidità dell’impegno in tornei e campionati (sabato 2 ottobre, tra l’altro, l’esordio nella stagione 2021-2022 di Terza lega gruppo 1-est contro il ValleMaggia; da non dimenticarsi la solida struttura dei VeteraniAscona che da anni si distinguono nel “sistema” amatoriale).

Novità nell’assetto del Comitato direttivo: Gianni Arosio per lo “sponsoring” e Gabriele Ottiger per le manifestazioni subentrano rispettivamente ad Ivan Bernasconi ed a Wendy Pallua, affiancandosi quindi a Paolo Monotti presidente, Simone Crivelli vicepresidente, Romano Schelldorfer responsabile tecnico, Edoardo Conceprio referente per il settore giovanile e Spartaco De Bernardi per la comunicazione. Ai soci anche un aggiornamento sui passi compiuti in funzione della copertura della “Siberia”. In immagine, Paolo Monotti, presidente della società.

Covid-19, in Ticino cifre stabili. Sette i ricoverati in terapie intensive

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.58) Stabilizzazione nei nuovi casi di positività rilevati (27, ossia 1.125 nuovi contagi ogni ora; in proporzione su un universo di soli non vaccinati, circa 60 casi) nel transito da ieri all’alba di oggi per quanto riguarda la pandemia covidiana in Ticino, area in cui constano pertanto 2’094 casi cumulati dall’inizio della quarta ondata e 35’875 casi cumulati dall’inizio delle registrazioni pertinenti all’avvenuta individuazione del “Coronavirus”. Fermi i decessi, 1’002, di cui sette nella fase che stiamo vivendo; in lieve calo il numero dei ricoverati, ora 18, sette dei quali in reparti di terapia intensiva; nessuna variazione nel sistema delle residenze per anziani, dove consta la presenza di quattro contagiati all’interno di due strutture. Quadro sinottico sull’andamento della campagna di vaccinazione: a ieri, lunedì 20 settembre, 203’267 i soggetti giunti al termine del ciclo “ufficiale” (doppia somministrazione), per una quota di copertura pari al 57.8 per cento degli aventi diritto; 436’898 in totale le dosi somministrate.

Tragödie in Zürich: Todesopfer nach Brand im Kreis 3

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Am frühen Freitagabend, 17. September 2021, verstarb eine Person bei einem Wohnungsbrand. Die Identität und die Brandursache sind zurzeit noch unklar. Der entstandene Sachschaden kann noch nicht beziffert werden.

Kurz nach 17.30 Uhr ging bei der Notrufzentrale die Meldung ein, dass es an der Manessestrasse in einer Wohnung brenne. Im Zuge der Löscharbeiten stiessen die Feuerwehrleute in einer Wohnung auf eine tote Person. Die Identität der leider verstorbenen Person steht zurzeit nicht fest. Abklärungen zur Todesursache und zur Identität der verstorbenen Person werden durch Detektive der Stadtpolizei Zürich und Ärzten des Instituts für Rechtsmedizin vorgenommen. Die Brandursache ist noch nicht geklärt und wird durch Brandermittler der Kantonspolizei Zürich, Detektive der Stadtpolizei Zürich sowie durch das Forensische Institut Zürich untersucht. Der durch den Brand entstandene Schaden ist derzeit noch unbekannt.

Einsatzbericht von Schutz & Rettung Zürich:
Der Feuerwehrnotruf ist kurz nach 17.30 Uhr bei der Einsatzleitzentrale von Schutz & Rettung Zürich eingegangen. Die ausgerückten Einsatzkräfte konnten das vor Ort vorgefundene Feuer im Erdgeschoss eines Gebäudes rasch unter Kontrolle bringen und den Brand löschen. Im Anschluss wurde das Gebäude gelüftet. Seitens SRZ standen die Berufsfeuerswehr mit zwei Tanklöschfahrzeugen und einer Autodrehleiter sowie die Sanität mit einem Rettungswagen inklusive Notarzt im Einsatz.

Polizei erwischt Einbrecher auf frischer Tat: 28-jähriger Albaner verhaftet

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Am Montag, den 20. September, kurz vor 23.00 Uhr, hat die Kantonspolizei Basel-Stadt in der Hohe Winde-Strasse dank eines aufmerksamen Anwohners einen Einbrecher stellen und im Auftrag der Staatsanwaltschaft Basel-Stadt festnehmen können.

Nach den bisherigen Ermittlungen der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft hatte der Anwohner der Polizei gemeldet, er habe Glas klirren hören und einen Unbekannten in einem Gebüsch beobachtet.

Die Polizei umstellte die Liegenschaft in Basel, aus der ein Mann zu fliehen versuchte. Sie konnte den Tatverdächtigen – einen 28-jährigen Albaner – anhalten.

Stadt Schaffhausen: Vermisste Personen tot durch Taucher geborgen

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Am Montag (20.09.2021) bargen Polizeitaucher im Zuge einer Suchaktion, nach einem Badeunfall bei Paradies (Kanton Thurgau), am Vormittag eine weibliche Leiche aus dem Rhein bei der Stadt Schaffhausen. Am Nachmittag konnte dann Höhe Langwiesen eine männliche Leiche geborgen werden. Bei den toten Personen dürfte es sich aller Wahrscheinlichkeit nach um die nach dem Badeunfall vermissten Personen handeln.

Um 11.00 Uhr am späteren Montagvormittag (20.09.2021) fanden Taucher der Kantonspolizei Thurgau und der Schaffhauser Polizei im Rhein bei der Stadt Schaffhausen (Höhe Feuerthalerbrücke) eine weibliche Leiche. Um ca. 16.00 Uhr am Nachmittag fanden die Polizeitaucher Höhe Langwiesen eine zweite männliche Leiche. Bei den beiden Personen handelt es sich aller Wahrscheinlichkeit nach um die 23-jährige Frau und den 28-jährigen Mann, die seit Samstagabend (18.09.2021) nach einem Badeunfall bei Paradies TG vermisst wurden.

Die formelle Identifikation ist derzeit noch im Gange. Die Angehörigen wurden informiert.

Die Staatsanwaltschaft des Kantons Schaffhausen und die Schaffhauser Polizei entbieten den Angehörigen der Verstorbenen ihr Beileid.

Traffico sui confini, altro censimento. Per scoprire l’acqua calda

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La volta scorsa, cioè quando venne svolta una prima indagine a tappeto, saltò fuori nelle cifre quel che era semplicemente noto: non potendo le auto ordinariamente circolanti guidarsi da sé a mo’ della Christine di Stephen King che meglio conosciamo nella trasposizione filmica di John Carpenter, ad entrare su suolo ticinese dall’Italia in erano veicoli con un conducente (necessario) e… frammenti di seconda persona. In traduzione corrente: a bordo delle auto dei frontalieri, sporadica la presenza di un secondo soggetto, rarissime le forme da “car pooling” con tre o quattro presenze. Ma era ieri, eh, e di sicuro il mondo è cambiato anche al netto dell’imposizione dell’“home working” per ragioni coronavirali; oltreconfine, per dire, troviamo ora qualche decina di posti in più nei parcheggi pubblici da interscambio, e di sicuro i vetturali fanno a cazzotti per beneficiare di tale opportunità così come sgomitano per utilizzare in misura massiccia i collegamenti ferroviari in traccia breve. Non ci credete? Ve lo dirà l’esito del rilevamento statistico in fase di avviamento e che durerà sino a novembre: sotto egida del Dipartimento cantonale territorio, nuova campagna di accertamento al fine di “raccogliere dati precisi sul traffico veicolare in entrata e sulle abitudini di mobilità dei conducenti”, dal che dovrebbero derivare elementi utili per: a) misurare gli effetti della crisi sanitaria; b) orientare i provvedimenti per “contenere” (proprio di “contenimento”, quale che sia l’accezione intesa, parlano da Palazzo delle Orsoline) le abitudini di mobilità. Indicativamente tra febbraio ed aprile 2022 la pubblicazione dei risultati, dai quali – duole il dover deludere manifestare pessimismo – nessuno ha diritto di aspettarsi un ribaltamento delle tendenze già conosciute; qualche correzione, sì, certo, ma dovendosi anche far conto della mutata entità dei flussi proprio in forza del prolungato periodo covidiano.

Modalità operative: prima fase, giorni otto da oggi e dunque martedì 28 settembre, rilevazione del volume di traffico in ingresso ai valichi di Madonna del Ponte, Dirinella, Camedo, Gandria, Fornasette, Ponte Tresa, Ponte Cremenaga, Cassinone, Arogno, Brusino, Arzo, Ligornetto, San Pietro di Stabio, Stabio-Gaggiolo, Brusata, Novazzano, Ponte Faloppia, Pedrinate, Chiasso-strada, Chiasso-autostrada e Pizzamiglio; saranno censiti inoltre il grado di occupazione dei veicoli, la loro immatricolazione e la loro tipologia; non mancherà una rilevazione numerica dei pedoni ai valichi di Chiasso-strada e di Ponte Tresa; seconda fase, tra ottobre e novembre, interviste “a campione” ai conducenti in transito, con domande – tempo previsto: massimo 120 secondi, dicono – pertinenti ad “origine e destinazione del viaggio; scopo, periodicità e motivo dello spostamento; disponibilità di parcheggi riservati”. Ultimo aspetto da riferirsi a questione ben nota e che sommariamente pertiene al capitolo “tassa di collegamento”; quanto al resto, ci si aspetta già la ventata delle lamentele da parte di quelli che si sentiranno come il Roberto Bussenghi vessato da Loris Bernasconi guardia di confine. State sereni: quei due minuti di colloquio sono un nulla rispetto all’eternità dei vostri gas di scarico.

Borse, emorragia frenata ma i fantasmi incombono. New York, timido recupero

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.35) Il rischio di un “crack” – il colosso “Evergrande” in Cina – dalle ripercussioni mondiali ed i timori per un non improbabile riorientamento delle strategie in casa “Federal reserve” hanno gravato anche oggi sul sistema delle Borse europee, tuttavia con marginale risposta positiva (più 0.19 per cento a 11’789.17 punti) dallo “Swiss market index” a Zurigo dopo lo sprofondo accusato ieri e ad interruzione di un periodo a tendenza negativa. “Partners group Ag” capofila (più 3.13 per cento), rimbalzo per “Sika group Ag” e “Lonza group Ag” (più 1.82 e più 1.15 per cento rispettivamente); sul fondo, dopo apparente sforzo in versante opposto, “Holcim limited” (meno 1.63); ancora male i bancari. Allargato alla ricerca di possibili appoggi: incoraggiante “Dufry Ag” (più 2.65), in periodo tuttavia assai turbolento; ancora sotto pressione (meno 16.41 per cento) il titolo “Santhera pharmaceuticals holding Ag”, attrice di un caso ormai dai profili giudiziari con azienda sua interlocutrice negli Stati Uniti oltre che al centro di complessa serie di ristrutturazioni del debito e di accesso a risorse dal mercato per progetti di sviluppo. Così sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 1.43 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.22; Ftse-100 a Londra, più 1.12; Cac-40 a Parigi, più 1.50; Ibex-35 a Madrid, più 1.16. Progressi fra lo 0.14 e lo 0.45 per cento sugli indici di riferimento a New York. Cambi: 108.3 centesimi di franco per un euro, 92.37 centesimi di franco per un dollaro Usa; in calo a 38’637.60 franchi il controvalore teorico di un bitcoin.

Nessun guanto di sfida, Michele Foletti nuovo sindaco di Lugano

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Michele Foletti, 55 anni, luganese, figlio di Gian Paolo “Pablo” Foletti telecronista e radiocronista, è il nuovo sindaco di Lugano: sua l’unica candidatura in essere alle ore 18.00 di oggi, termine ultimo per l’eventuale lancio del guanto di sfida da parte di altri municipali, quale figura in subentro al defunto Marco Borradori; lunedì 4 ottobre l’ufficialità. L’assetto municipale a Palazzo civico era stato ricomposto alcuni giorni or sono con l’ingresso di Tiziano Galeazzi, eletto sulla lista comune Lega dei Ticinesi-Unione democratica di Centro; pieno il sostegno dall’interno della Lega al nome di Michele Foletti, nessuna manovra è stata ipotizzata in altri contesti rappresentati nell’Esecutivo. Nel “curriculum” politico del neosindaco figura anche una lunga presenza in Gran Consiglio, con ruolo da primo cittadino nel 2012. Da definirsi ora il nome del nuovo vicesindaco: sulla scorta della linea storica adottata durante la corrente legislatura, un altro leghista e quindi toccherebbe a Lorenzo Quadri; qualche pretesa, nel nome della collegialità e di futuri accordi, potrebbe tuttavia avanzare Roberto Badaracco in quota Plr.

Piccolo successo: via gli scarabocchi dal “tunnel” del Torbeccio

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Nel nome del decoro, e del rispetto di pedoni ed automobilisti oltre che di quanti lì vivono, l’intervento avviato oggi per l’eliminazione dei graffiti – dicasi meglio: schizzi “spray” lasciati da apprendisti vandali privi di talento artistico e di intelligenza in pari misura – dalle pareti esterne ed interne alla galleria stradale del Torbeccio, sulla Cantonale della ValleMaggia, in territorio comunale di Avegno-Gordevio. Non proprio all’insegna della massima sicurezza le operazioni effettuate questo pomeriggio (suggerimento: collocare un paio di segnali di avvertenza sull’uscita dall’abitato di Avegno, per esempio), tuttavia già con qualche risultato visibile sul lato destro direzione Maggia. Piccolo motivo di soddisfazione anche qui a bottega, essendo stato evidenziato questo scempio con ampia documentazione ed in modo analogo ad altro danno arrecato a manufatti nella zona (era stato preso di mira l’obelisco detto “Pietraviva”; anche lì ebbe luogo la rimozione degli imbrattamenti). Raccomandazione: nella selva di telecamere fiorite in tale zona, che una almeno tenga sotto controllo la galleria… Nella foto ManBer-“Giornale del Ticino”, operai al lavoro.

Hockey Prima lega / Gruppo ovest, stecca il Sion di Daniele Marghitola

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Un solo successo in trasferta, peraltro a misura larghissima (9-2) e con un dominatore del ghiaccio (Loic Pecaut, quattro goal e due assist) in nome del SaintImier passato d’autorità ad Yverdon-les-Bains, nel fine-settimana coincidente con il turno inaugurale dell’hockey di Prima lega, gruppo ovest. Gli altri risultati: FranchesMontagnes-Sion 3-1 (esordio sfortunato per il ticinese Daniele Marghitola sulla panchina dei vallesani); UniNeuchâtel-Saastal 1-0; UnterseenInterlaken-MeyrinGinevra 5-1; Adelboden-ValléedeJoux 5-2; StarForward Morges-DelémontVallée rinviata. La classifica: SaintImier, UnterseenInterlaken, Adelboden, FranchesMontagnes, UniNeuchâtel 3 punti; DelémontVallée, StarForward Morges, Saastal, Sion, ValléedeJoux, MeyrinGinevra, YverdonLesBains 0 (DelémontVallée, StarForward Morges una partita in meno). Nella foto, Daniele Marghitola.

Lugano, con gli storici dell’arte alla scoperta di Santa Marta in Carona

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La chiesa titolata a santa Marta in Lugano quartiere Carona quale prima tappa, domenica 26 settembre, nel calendario di appuntamenti culturali in proposta da parte dei membri dell’“Associazione storici arte della Svizzera italiana-Asasi” per la stagione autunnale. Helena Bernal (Ufficio beni culturali in Bellinzona), Luca Giordano (responsabile del progetto di restauro del complesso) e Gian Maria Manvati (restauratore), insieme con Edoardo Agustoni, Paola Capozza e Misia Bernasconi (storici dell’arte), fungeranno da guide nella scoperta del complesso – navata, due cappelle laterali ed un campanile – dedicato ai santi Pietro e Paolo e dal 1612 sotto patrocinio di santa Marta per avvenuta istituzione dell’“Arciconfraternita del gonfalone maggiore”. All’interno dell’edificio un ciclo pittorico del ‘400 e del ‘500 oltre a tele e stucchi del ‘700 tra gli altri tesori. Inizio della visita, ore 15.00; obbligo di mascherina e di “certificato Covid”.

Calcio Dna / Lugano: arriva Tizio, arriva Caio. Ah, no: resta Mattia

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Mattia Croci-Torti detto “Cruus”, 39 anni, è da oggi il nuovo allenatore del Football club Lugano prima squadra (calcio, Divisione nazionale A); il che, scritto così, sembra prova documentale di stupidità del cronista redattore di questa nota, quasi che egli non si fosse accorto della presenza del medesimo Mattia Croci-Torti sulla panchina bianconera nelle ultime settimane. Realtà vuole invece che in un mese lo storico ex-difensore di Chiasso, Zurigo “Under 21”, Lugano, GcBiaschesi, Wil e di nuovo Lugano e Chiasso per dire delle tappe principali, e poi viceallenatore e/o allenatore tra Chiasso, Balerna, Lugano, Mendrisio e di nuovo Lugano, sia passato dal ruolo di assistente a quello di allenatore con accordo interinale (causa siluramento di Abel Carlos Da Silva Braga) alla… conferma sulla panchina, giusto in queste ore, per soluzione concorde trovata fra le parti attrici in seno alla società ed al di fuori della medesima, dovendosi sempre far ponte sugli uffici dei Chicago Fire, negli States, quando si tratti di decidere qualcosa che vada oltre l’acquisto di una risma di carta A4 per la stampante.

Quanto nell’Illinois sappiano di Mattia Croci-Torti, da sempre un campione di umiltà e persona dai continui slanci di generosità ma questa è materia territoriale e che difficilmente trovò eco oltre l’Atlantico, si ignora; importa invece che sia stato messo nero su bianco un accordo sino a tutto giugno 2023 e che in prospettiva uno dei “vice” sia Carlo “Cao” Ortelli. Importa anche la frase spesa in conferenza-stampa a Cornaredo: fra tutte le altre candidature considerate (e ce n’erano alcune da titolo garantito sulla rosea “Gasport”), “nessuna ci aveva convinto al 100 per cento in tutti gli aspetti”. Quod fecit Mattia, invece…

Losone, violino e piano per il congedo da “PoMeriggio” in musica

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Quarto ed ultimo atto della stagione di “PoMeriggio in musica”, domenica 26 settembre, nel parco del “Merisg” alias “Merisc” e codificato quale “Meriggio” di Losone, sulla confluenza tra Maggia e Melezza; nell’occasione, concerto della violinista Amanda Nesa e del pianista Nicolas Mottini, su repertorio da Franz Schubert, Joseph Haydn, Jeno Hubay e Ludwig van Beethoven. Organizzazione sotto egida del Patriziato di Losone; ingresso gratuito; in caso di pioggia, trasferimento al “Centro La torre” di via Migiome 1. Inizio ore 17.30. In immagine, Amanda Nesa.

Funicolare del Generoso, detriti franano sulla linea: corse bloccate

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L’esercizio della funicolare da Mendrisio frazione Capolago alla vetta del Monte Generoso è sospeso da questa mattina, e per il momento senza attendibili valutazioni per quanto riguarda i tempi di ripristino, a causa di una frana abbattutasi sulla linea quale conseguenza di infiltrazioni di acqua nel terreno. I danni materiali sono in corso di accertamento; le operazioni di sgombero sono state attivate già dopo la prima ricognizione. Rimane inoltre chiusa la struttura del “Fiore di pietra”.

Selbstunfall: Neulenkerin fährt Porsche zu Schrott

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Am Sonntagmorgen um 1.40 Uhr kam es auf der Bildstrasse zu einem Selbstunfall. Ein Personenwagen wurde vom Autobahnzubringer Richtung Abtwil gelenkt.

Laut eigenen Aussagen verlor die 22-jährige Lenkerin wegen mangelnder Fahrpraxis und fehlender Vertrautheit mit dem Fahrzeug die Kontrolle über dieses und geriet auf eine Verkehrsinsel, wo sie frontal mit einem Inselschutzpfosten und einem Signalmasten kollidierte.

Die Autofahrerin verletzte sich dabei leicht und wurde für Untersuchungen ins Spital gebracht. Bei der Kollision entstand hoher Sachschaden.

Covid-19, in Ticino la quarta ondata causa un’altra vittima

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.43) Si aggiunge un altro nome, il settimo dall’inizio della quarta ondata a fine luglio ed il milledueesimo (leggasi 1-0-0-2) dall’inizio delle rilevazioni nel contesto pandemico, al tragico elenco di vittime attribuite al “Coronavirus” su suolo cantonale. 19 restano i soggetti ospiti di strutture nosocomiali, con 12 degenti in reparti ordinari e sette degenti in reparti di terapia intensiva. 56 le persone di cui è stata riscontrata la positività tra venerdì e l’alba di oggi, per effettivi 2’067 casi nel periodo ultimo e 35’848 casi dall’avvio delle registrazioni. In calo da 10 a quattro i contagiati tuttora presenti nel sistema delle residenze per anziani (due le realtà interessate, nessun nuovo caso); 1’375, dunque, i guariti dall’inizio della pandemia, in compresenza di 128 ricoveri effettuati, 384 deceduti per causa covidiana e 1’452 deceduti (di questi, ben 12 nel solo fine-settimana) per dichiarate “altre cause”. Campagna vaccinale: 202’033 persone giunte a fine del trattamento regolare (doppia dose, vale a dire lo “standard” che sarà tuttavia superato con i primi richiami per individui con affezioni particolari), quota 57.5 per cento sul totale degli aventi diritto; 433’241 le dosi somministrate nel complesso.

Er hatte gekokst: Neulenker baut heftigen Unfall mit Fahrzeug mit hoher PS-Zahl

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Ein junger Bmw-Lenker hat am gestrigen Sonntag in Sankt Gallen nachdem er Kokain konsumiert hat, einen heftigen Unfall verursacht.

Am Sonntagabend kurz vor Mitternacht kam es auf der Gerhaldenstrasse zu einem Selbstunfall mit einer verletzten Person. Ein 18-jähriger lenkte sein Auto auf der Langgasse stadtauswärts und bog auf die Gerhaldenstrasse ab.

Nach der Verzweigung verlor der Neulenker die Kontrolle über das Auto. Das Fahrzeug drehte sich um 180 Grad, kollidierte mit dem Randstein und prallte gegen eine Mauer.

Ein Beifahrer verletzte sich dabei leicht am Schienbein und es entstand mässiger Sachschaden. Im Unfallfahrzeug konnten Kokainreste sichergestellt werden.

Hockey Seconda lega / Gruppo 2-est, tripletta grigionese all’esordio

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Margini ristretti – massimo scarto pari a tre goal – e partite risolte tutte nei 60 minuti regolamentari per il turno inaugurale della stagione nell’hockey di Seconda lega, gruppo 2-est. Grigionesi a ciclo completo (tripla vittoria, nove punti) e con due vittorie in trasferta. I risultati: Weinfelden-LenzerheideValbella 4-6; KreuzlingenCostanza1-DielsdorfNiederhasli 1-0; ClubEngiadina-IllnauEffretikon1 4-2 (nelle file dei padroni di casa, un assist per Vanessa Bolinger, 23enne in quota con le Turgovia IndienLadies della Womens’ league e già vista nelle disponibilità di Seewen2, Seewen1 e Coira sino alla Msl); Dürnten Vikings-Eisbären San Gallo 4-3 (doppio assist, tra gli zurighesi, per Samuele Imperiali di filiera al Chiasso ed alla seconda annata oltre il San Gottardo); Bassersdorf-Sankt Moritz 4-7 (ospiti trascinati dal chiassese Oliviero “Oli rocket” Cantiani, due goal – quelli dell’allungo definitivo, dal 4-4 al 6-4, fra il 56.13 ed il 56.50) – e due assist; un assist sul conto del difensore Nicolas Ducoli, giovanili Lugano e già ai GdT1 Bellinzona in Prima lega prima del passaggio al Saastal e poi al Sankt Moritz; già a tabellino con un assist il quasi 49enne Gian-Marco Crameri, circa il quale non servono particolari descrizioni). La classifica: Sankt Moritz, LenzerheideValbella, ClubEngiadina, Dürnten Vikings, KreuzlingenCostanza1 3 punti; Eisbären San Gallo, DielsdorfNiederhasli, Weinfelden, IllnauEffretikon, Bassersdorf 0. Nella foto, Oliviero Cantiani.

Borse europee, sentore di correzione. Bancari in tuffo a Zurigo. Trema New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.38) Sbandamento sui finanziari (“Credit Suisse group Ag”, meno 7.55 per cento; “Ubs group Ag”, meno 6.56) e frenata su valori che avevano goduto di qualche credito nel periodo recente (“Holcim limited”, meno 3.22) per un lunedì borsistico che, pessimo di suo, conferma soltanto un andamento già rilevato la scorsa settimana a Zurigo e che porta al sentore di un’effettiva correzione in corso (meno 1.42 per cento dall’apertura, con riflusso su quota 11’766.42 punti ossia oltre 800 punti in meno rispetto al massimo storico fissato mercoledì 18 agosto a 12’573.43 punti), di fatto a ritorno sulle posizioni di inizio giugno. Esordio bagnato con successo parziale (più 0.82 per cento, ruolo da capofila, unico valore in cifra verde) per “Logitech Sa”, subentrata nel listino primario al titolo “The Swatch group Ag” con effetto da venerdì scorso dopo chiusura delle contrattazioni. Resistenza, sia pure sotto il pelo dell’acqua, dai pesi massimi difensivi. Nell’allargato, in sofferenza “Santhera pharmaceuticals holding Ag” e “One swiss bank Sa”, entrambi titoli in perdita a doppia cifra; sorprendente finale (più 6.76) per “Poenina holding Ag”. Sotto pressione anche le altre piazze in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 2.31 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 2.57; Ftse-100 a Londra, meno 0.86; Cac-40 a Parigi, meno 1.74; Ibex-35 a Madrid, meno 1.20. In rosso New York: Nasdaq, meno 2.72; “Dow Jones”, meno 2.31; S&P-500, meno 2.21. Cambi: 108.8 centesimi di franco per un euro, 92.77 centesimi di franco per un dollaro Usa.

Lugano, un “Gròtt mòbil” a piena forza per la “Festa d’autunno”

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Da piazza Dante a piazza Alessandro Manzoni – zona lungolago-mercatino – si trasferisce quest’anno, nel contesto della “Festa d’autunno” in calendario tra venerdì 1.o ottobre e domenica 3 ottobre a Lugano, la presenza del “Gròtt mòbil”, realtà associativa tra amici che anche nel periodo acuto della pandemia sono rimasti a fianco di vari enti locali operanti a scopo benefico, a titolo di esempio la mensa sociale della “Fondazione Francesco” ideata da fra Martino Dotta. Sotto la regìa di Samuele “Sem” Degli Antoni, i volontari proporranno messaggi dalla tradizione con gastronomia (“tajàda”, salametti, formaggella, polenta e formaggi con scelta tra stracchino e “Piora”, “raclette”), spirito conviviale, musica (all’apertura di venerdì 1.o ottobre, per esempio, con la fisarmonica di Rolando Rigotti. Finalità, una volta ancora, la raccolta di fondi per aiuti concreti attraverso figure ed associazioni operanti sul territorio. In immagine, un “Gròtt mòbil” in… azione.

Hockey Seconda lega / Gruppo 1-est, finale nel nome dei GdT2

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Quando a cavallo tra 2017 e 2019 scelse di scendere in Quarta lega, per la felicità degli amici dell’Aso che è poi l’Osco del cui ritorno a piena attività agonistica non si vede l’ora, egli fece ovviamente quel che gli riusciva facile sin dai tempi delle giovanili tra AmbrìPiotta e Davos, cioè crivellare le gabbie altrui; e, infatti, collezionò 70 punti in una trentina di partite, in apparenza senza sforzo alcuno. Ma Diego Costa, ancora all’età di 33 anni, porta nel Dna una peculiarità migliore: quella di segnare, o di fornire assist, quando serve cioê quando il punto è decisivo; esperienza ribadita oggi, nel 4-3 dei GdT2 Bellinzona al supplementare sul tignosissimo Seetal, con il 3-3 al 59.33 in situazione precaria (parità numerica, ma niente portiere per esigenza di compensazione di un quattro-contro-cinque) ed in collaborazione con Egon Albisetti – “poker” di assist, cioè sempre a referto nelle marcature – con il 4-3 del 61.29, marcatore qui Simone Capella già in goal al 29.28 per il 2-1 in superiorità numerica (di chi gli assist? Di Egon Albisetti, ovviamente, e di Diego Costa). In avvio, Seetal avanti (16.27, Mauro Schwegler) e raggiunto (17.50, Patrick Schmid); a metà confronto lo scambio di consegne tra Alessio Donati ed Alessandro Ongaro-Molinaro a protezione della gabbia; due sussulti degli ospiti con lo “shorthanded” di Toni Bättig (35.25) e con il “power-play” trasformato da Alain Heim (51.42) prima del finale descritto. In immagine, Diego Costa.

Hockey Wl / Ladies Lugano, dall’illusione alla prima sconfitta

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Otto giorni addietro, un 9-0 al Reinach; oggi, sul primo confronto con squadra carica di ambizioni, la resa; a scarto marginale, sicuro, ma pur sempre una resa. Ladies Lugano fermate a Kreuzlingen dalle Turgovia IndienLadies, questo pomeriggio, nel secondo confronto della stagione 2021-2022 per l’hockey di Womens’ league: di Zoe Merz al 58.25 la rete del sorpasso per il 3-2 finale, ma nell’economia della partita è da considerarsi decisivo lo “shorthanded” concesso a Lena Lutz per il 2-2 al 47.16, essendo le bianconere state in grado di contenere ogni reazion sino a quel momento cioè a limitare i danni (36.14, della stessa Lena Lutz l’1-2 in risposta al subitaneo vantaggio delle ticinesi con Romy Eggimann suggeritrice per Ronja Mogren al 12.36 ed autrice del raddoppio in soluzione solitaria al 18.43). Sùbito chiaro l’apporto dell’austriaca Eva Maria Beiter-Schwärzler, assente all’esordio, sia per produzione offensiva sia nell’organizzazione del gioco; ospiti indiscutibilmente penalizzate dalle carenze nell’organico (difesa senza Nicole Bullo). Gli altri risultati: AccademiaNeuchâtel-BomoThun 4-2; Reinach-Zsc Lionesses Zurigo 1-9. La classifica: Zsc Lionesses Zurigo 6 punti; Turgovia Indien Ladies 5; Ladies Lugano, AccademiaNeuchâtel 3; BomoThun 1; Reinach 0. Nella foto, Romy Eggimann.

Hockey Seconda lega / Gruppo 1-est, il Ticino parte azzoppato

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Una sola vittoria di marca ticinese nell’appuntamento del fine-settimana con l’avvio dell’hockey di Seconda lega, gruppo 1-est: a bersaglio, non senza difficoltà, i GdT2 Bellinzona. Sconfitti invece Chiasso1 (2-5 sul ghiaccio del Küsnacht) e PregassonaCeresio Redfox (2-7 a Zugo contro lo Zugo2). Gli altri risultati: KüssnachtAmRigi1-Wallisellen 4-1; Sursee1-Sciaffusa 11-2. La classifica: Sursee1, Zugo2, KüssnachtAmRigi1, Küsnacht 3 punti; GdT2 Bellinzona 2; Seetal1 1; Wallisellen, Chiasso1, PregassonaCeresio Redfox, Sciaffusa 0.

Hockey Seconda lega / Gruppo 1-est, disco rosso per il Redfox

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Senza gloria, e sotto il gravame di un 2-7 dettato dal tabellone e dalla pista, il ritorno del PregassonaCeresio Redfox all’hockey di Seconda lega, gruppo 1-est, peraltro in trasferta a Zugo contro uno Zugo2 storicamente solido e che da anni, sul fronte offensivo, è ancorato alla coppia Leandro Blaser-Kevin Rickli, capace di 60-70 punti a stagione. Un anticipo purtroppo offerto a perforazione della gabbia difesa nella circostanza da Karim Veri: tripletta per Leandro Blaser (7.02 in “power-play” per l’1-0, 35.46 per il 3-1, 47.27 per il 4-1) più un assist, doppietta per Kevin Rickli (49.00 e 51.20) più un assist sul goal del collega in apertura; a tabellino anche Noel Burket (25.44, 2-0) e Raphael Eisenegger (56.51, a cinque-contro-quattro, sul terzo assist personale di Tobias Vonarburg). In quota luganese due superiorità numeriche sfruttate ma insufficienti: 33.41, Andrea Grassi per l’1-2 con il contributo di Jonas Vassalli e di Danny Masa; 53.13, Jonas Vassalli per il 2-6. Visto all’opera, nell’attacco dei ceresini, anche Elia Gayer in arrivo dall’Ascona. Nella foto, Danny Masa.

Hockey Seconda lega / Gruppo 1-est, Chiasso1 stordito in avvio

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Tre goal incassati nello spazio di cinque minuti e poco di più (3.48, Lorenz Bischof; 5.32 e 9.12, Claudio Kunz), e peggio ancora lo “shorthanded” subito a 13 secondi dalla prima sirena (Yannick Hüsler), quale effettiva condanna del Chiasso1, ieri, all’esordio nell’hockey di Seconda lega, gruppo 1-est, sulla pista del Küsnacht. 2-5 il risultato; illusorio il vantaggio (3.05) offerto da Luca D’Agostino poi uomo-assist per Patrick Rossi (31.02) in occasione del 2-5 poi risultato finale. Nel mezzo, e purtroppo, anche il segno lasciato da Sandro Schärer (25.11). Tre occasioni mancate in altrettante superiorità numeriche, nel periodo conclusivo, per un progetto di risalita; alle statistiche, due assist sul conto di Carlo Fibioli. Molto il lavoro in arrivo per Marco Allevato, tecnico dei rossoblù.

Hockey Prima lega / Gruppo est, GdT1 di forza sull’Herisau

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Non proprio un regalone dal calendario, l’Herisau come primo avversario della stagione 2021-2022, per i GdT1 Bellinzona trainati ieri dal tecnico Nicola Pini al successo per 4-3 su pista amica ad inaugurazione dell’annata in Prima lega, gruppo est. Contro l’esercito armato da René Stüssi, che in quanto resta uno tra i più grandi punti interrogativi nella storia recente dell’hockey elvetico (bronzo ai Mondiali “Under 20”, 83 punti in 269 partite di massima serie, 256 in 252 partite di cadetteria ma mai quel salto di qualità che gli “scout” di Anaheim nella Nhl avevano immaginato per lui scegliendolo all’ottavo giro nel 1997) e come allenatore è pronto a piazzare il colpo, sofferto doppio inseguimento alle due reti del tetragono Roman Popp (6.48 e 35.22) con Elia Mazzolini in “power-play” (29.49) e Sacha Montorfani (35.33); sorpasso grazie al 40enne Vitalj Lakhmatov (36.57, sul secondo assist di Samuele Guidotti), allungo siglato da Stefano Spinedi (43.24); da Michael Pfranger, cecchino spietato ai tempi delle giovanili nel Seetal ed ancora con gli “Under 20-top” del Coira, l’ultimo assalto per il riavvicinamento (46.57). Grande merito dei bellinzonesi nel tenere “alto” il fronte del disco anche sulla volata finale: soli 33 secondi di libertà concessi al “rover”, dunque a partire dal 59.27, per il fallito tentativo di riaggancio.

Riscontri a bocce ferme: a) bel rientro alla base, dopo un frammento di campionato in Msl ai Düdingen Bulls, per il vallerano Andres Pinana, giovanili in cuore verzaschino e con la filiera Bellinzona-Ambrì, 17 punti in 33 partite del torneo 2019-2020 con gli stessi GdT1 Bellinzona; il che, per un difensore, è tutt’altro che un disprezzabile biglietto da visita; b) in porta, prima prova superata da Christophe Dux (nella foto), che potrebbe essere davvero all’anno della svolta: per incominciare, gli basterebbe un “record” personale positivo, ed un mattone è stato messo nel muro.

I risultati – Frauenfeld-Lucerna 1-2; Wetzikon-RedLions Reinach 3-2; Wil-Rheintal 3-5; Burgdorf-ArgoviaStars 4-1; GdT1 Bellinzona-Herisau 4-3; Pikes Oberturgovia-PrettigoviaHerrschaft 6-1.

La classifica – Rheintal, Lucerna, Pikes Oberturgovia, Burgdorf, GdT1 Bellinzona, Wetzikon 3 punti; Herisau, RedLions Reinach, ArgoviaStars, PrettigoviaHerrschaft, Frauenfeld, Wil 0.

Hockey Msl / Niente squadre dal Ticino, ma il Ticino si fa… sentire

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Quattro successi interni e due esterni nel ritorno della Msl all’operatività hockeystica, stagione 2021-2022, torneo nel quale non è purtroppo presente alcuna ticinese (unica cesura nella filiera). Dal punto in cui era stato costretto a lasciare riparte l’Huttwil, passato ai rigori (5-4) sul ghiaccio del Dübendorf che pure gode dell’esperienza di Remo Trub (nona stagione di fila con gli zurighesi, ai tempi plurinazionale giovanile rossocrociato e per qualche tempo in cadetteria) davanti alla gabbia e di un crescente Alessio Pozzorini da Locarno (un goal, quello del 4-4, ed un assist) in secondo blocco. Partita in discesa per il Martigny a Seewen, parziale di 3-0 dopo 10.54, 5-1 alla fine. Il timbro di Fabio Mattioni – quattro anni ben consistenti nelle giovanili del Lugano oltre che discendenza dai nobili lombi di Romeo Mattioni già con Berna (un titolo), BielBienne, Ajoie e soprattutto AmbrìPiotta al massimo livello – nel secondo goal del 5-0 rifilato dal Lyss al Coira. Gli altri risultati: Basilea-Thun 3-1; Arosa-WikiMünsingen 5-2; Bülach-Düdingen Bulls 5-1. La classifica: Lyss, Martigny, Bülach, Arosa, Basilea 3 punti; Huttwil 2; Dübendorf 1; Thun, WikiMünsingen, Düdingen Bulls, Seewen, Coira 0. Nella foto, il Lyss 2021-2022.

Domenica in viaggio… (e)statico. Con l’ultimo saluto alla bella stagione

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.32) Non la nuvoletta del Fantozzi ragionier Ugo, ma una garantita ancorché variabile copertura tra piovasco, passaggio temporalesco, acquerugiola fine fine fine e di bel nuovo secchiate come in un fortunale nel mezzo del Golfo di Biscaglia, per accompagnare gli automobilisti in transito da nord verso sud e da sud verso nord sugli assi primari della viabilità del Ticino o da o per il Ticino, dovendosi a tutti gli effetti acquistare sempre la “extended version” almeno da Flüelen urana a Grandate lariana qualora si voglia tener d’occhio la situazione. Or che si giunse sul mesdì, tra i vetturali incolonnati molti dovranno contentarsi del panino prelevato al “Postillon” dalle parti di Buochs e del “thermos” di caffè portato da casa, ché d’un pasto con le gambe sotto al tavolo si parlerà semmai dopo il tramonto: tempo vuolci per superare gli imbottigliamenti, e con esso l’attitudine alla pazienza. Situazione, dunque: al portale nord della galleria del San Gottardo sulla A2, direzione Chiasso, blocco sullo sviluppo di chilometri tre a partire dallo svincolo per Silenen frazione Amsteg e sino allo svincolo per Göschenen-Casinotta, si calcolino 30 buoni minuti per passare da una parte all’altra; nella direzione opposta, ossia in carico al portale sud direzione Lucerna, netto margine di vantaggio con blocco sullo sviluppo di chilometri sei a partire dallo svincolo per Quinto e sino all’area di dosaggio in Airolo, dove tra l’altro è stata chiusa l’entrata nello stesso senso di marcia, e dunque trascorreranno minimo minimo 65 minuti prima che ci si possa immettere nel “tunnel”; esclusi i suggerimenti per soluzione su transito ordinario in strade cantonali, da una parte e dall’altra, per di più stanti precipitazioni, temperatura sui sei gradi Celsius e persino un po’ di vento ad accogliere chi voglia seguire la strada del Passo.

Sui 20 minuti per coda da due chilometri, in ultimo, il transito da Balerna verso l’Italia tramite valico a Chiasso-Brogeda; qui le alternative sono date dalla solita A394 sull’asse Mendrisio-Stabio, indi dogana del Gaggiolo, o da altri punti di valico minore. In immagine delle ore 11.34, gli inquilini temporanei della sezione più immortalata della A2 a Stalvedro.

Stadt Schwyz: Mann am Grossen Mythen tödlich verunfallt

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Am Samstag, 18. September 2021, ist ein Berggänger am Grossen Mythen tödlich verunfallt.

Kurz vor 16 Uhr ging bei der Kantonspolizei Schwyz ein Notruf ein, wonach durch Kletterer am Grossen Mythen, im Gebiet Mythenmatt eine leblose Person aufgefunden wurde. Diese dürfte im unwegsamen Gelände zu einem bis jetzt unbekannten Zeitpunkt abgestürzt sein. Die Rega konnte den aus dem Kanton Zürich stammenden 42-jährigen Mann nur noch tot bergen.

Für die Bergung des verunglückten Mannes standen neben der Kantonspolizei Schwyz, die Rega und die Alpine Rettung im Einsatz. Die Umstände des Unfalls werden durch die Kantonspolizei Schwyz untersucht.

Stadt Schaffhausen: Unbekannte männliche Leiche im Rhein gefunden

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Heute konnte im Zuge einer Suchaktion nach einem Badeunfall im Rhein beim Paradies (Kanton Thurgau) eine unbekannte männliche Leiche aus dem Rhein geborgen werden. Der Leichnam steht NICHT im Zusammenhang mit dem Badeunfall.

Am Sonntagmorgen um zirka 11.00 Uhr konnten Polizeitaucher der Schaffhauser Polizei rund hundert Meter vor dem Kraftwerk der SHPower eine unbekannte männliche Leiche aus dem Rhein bergen. Die Polizeitaucher standen im Zuge der durch den Badeunfall im Rhein ausgelösten Suchaktion nach einer vermissten Frau und einem Mann im Einsatz.

Die Identität des durch die Schaffhauser Polizei geborgenen Leichnams ist nicht geklärt. Ein Zusammenhang mit dem Badeunfall im Kanton Thurgau kann jedoch gänzlich ausgeschlossen werden.

A2, collisione tra gli svincoli per Bellinzona: disagi e colonne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.44) Incolonnamenti a carreggiata ristretta tra gli svincoli di Bellinzona-nord e di Bellinzona-sud lungo la A2 direzione Chiasso sta causando un incidente occorso intorno alle ore 10.35. Blocco sulla corsia di marcia a sinistra, flusso veicolare necessariamente reindirizzato su una sola traccia; al momento non si ha notizia circa eventuali feriti; agenti della Polcantonale all’opera per risolvere la situazione, resa più complicata dalle condizioni meteo avverse. Primi problemi anche sulla viabilità ordinaria in attraversamento di Bellinzona. Nella foto, l’incolonnamento in corrispondenza dell’abitato di Sementina.

“Max museo”, la reinterpretazione del classico ai… saluti

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Ultimo giorno di apertura, oggi ovvero domenica 19 settembre, per la mostra sul tema “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica”, imponente proposta messa a punto da Susanne Bieri e da Nicoletta Ossanna Cavadini ed ospitata per lungo periodo negli ambienti del “Max museo”. In coincidenza con il “finissage”, ingresso a prezzo normale ma con opportunità di visita guidata gratuita a cura della stessa Nicoletta Ossanna Cavadini, che del “Max museo” è direttrice e regista, e di Pierluigi Panza, studioso di Giovanni Battista Piranesi ovvero di uno fra i più chiari interpreti della materia oggetto di questa esposizione. La visita guidata sarà proposta a partire dalle ore 16.30; in caso di eccedenza di iscritti (“e-mail” all’indirizzo eventi@maxmuseo.ch, con indicazione di nome, cognome, numero di cellulare e numero di avviamento postale; d’obbligo anche il “certificato Covid” per quanti abbiano 16 anni o di più), un secondo percorso con i medesimi conduttori sarà proposto a partire dalle ore 17.30.

Hockey Wl / Stentano le Zsc Lionesses, BomoThun affondato da una 15enne

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Finalmente a regime iersera, con il completamento del primo turno inaugurato una settimana prima dal reboante successo (9-0) delle Ladies Lugano sul Reinach, la stagione 2021-2022 nell’hockey femminile di massima serie, Womens’ league secondo la formula adottata dai vertici federali, fase regolare con 25 partite, prime quattro squadre al “play-off” con serie al meglio dei cinque incontri, quinta e sesta al “play-off” dalle medesime modalità, novità in vista (s’avrà modo di parlarne) per quanto riguarda retrocessioni e promozioni. Torneo, purtroppo, che procederà a pezzi e bocconi: blocco per due settimane intere, tra martedì 7 e martedì 21 dicembre, causa concomitanza con le Universiadi invernali in programma a Lucerna; idem dicasi da sabato 22 gennaio a domenica 20 febbraio, per via delle Olimpiadi invernali a Pechino; così stante – e non essendo modificabile – il calendario internazionale, non difficili sarebbero state ideazione ed applicazione di una formula più pratica e meglio premiante.

Restandosi alla mera cronaca, attenzione merita la fatica durata dalle Zsc Lionesses Zurigo (in teoria, principali concorrenti delle Ladies Lugano nella corsa al titolo) per aver ragione ieri dell’AccademiaNeuchâtel: risolutiva Raschelle Bräm, nota anche come Raschelle Jaramillo, con il 2-1 al 27.18, dopo vantaggio siglato da Tamara Grascher (9.06) e “power-play” convertito da Ophélie Ryser al 17.12; in generale, ospiti penalizzate dall’indisponibilità di terzi blocchi completi sia in difesa sia in attacco, zurighesi per contro ancora alla ricerca di fluidità (fondamentale il rientro delle mitragliera Dominique Rüegg, 51 punti in 25 partite nel campionato svizzero 2019-2020, dopo l’esperienza al Leksands in Svezia. Ma a fianco della sangallese serve un centro altrettanto veloce). A Thun, poi, la prima impresa delle Turgovia IndienLadies che, pur prive dell’austriaca Eva Maria Beiter-Schwärzler (non a referto) e rimaste senza l’apporto di Phoebe Stänz (nuova avventura in Svezia, e proprio al Leksands, per l’ex-“stella” sia delle Yale university Bulldogs sotto Joakin Flygh sia delle Ladies Lugano), sotto la conduzione di Anja Stiefel – da agonista, altra dominante sotto le volte della “Resega” – sono andate a spuntarla nel supplementare, 5-4 in sfida a più volti: ospiti avanti sino al 3-0 ancora nel primo tempo, reazione a medio raggio del BomoThun e rovesciamento dell’inerzia con quattro goal fra 20.43 e 45.46, 4-4 a meno di cinque minuti dall’ultima sirena e sorpasso al 63.55; Laura Zimmermann, in prima linea con la neoacquisita Betty Jouanny (è un’attaccante francese, nazionale di Marianna, 10 squadre nelle ultime otto stagioni e sempre in Svezia), autrice di una tripletta per la rimonta poi rivelatasi inutile; atleta del giorno è tuttavia da nominarsi la talentuosa 15enne Iva Maria Wey, regolare nella filiera delle giovanili al Davos, primo contatto con l’hockey femminile – se si fa astrazione dalle amichevoli e da un assaggio in Coppa – e sùbito quattro goal (compreso quello della vittoria) ed un assist. Se ci si trovi davanti ad un nuovo astro da firmamento discatorio inizieremo a capire questo pomeriggio, pista di Kreuzlingen, in programma Turgovia IndienLadies-Ladies Lugano. Sempre oggi, AccademiaNeuchâtel-BomoThun e Reinach-Zsc Lionesses Zurigo.

La classifica – Ladies Lugano, Zsc Lionesses Zurigo 3 punti; Turgovia IndienLadies 2; BomoThun 1; AccademiaNeuchâtel, Reinach 0. In immagine, alcune agoniste delle Turgovia Indien Ladies durante il campo di allenamento di metà agosto ad Arosa.

Mezzo secolo di presenza quotidiana, “Teatro Dimitri” in festa (forse)

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Non fortunatissima la scelta della giornata odierna (maltempo con pioggia battente sin da prima dell’alba, e con previsioni non diverse sino a tarda sera) per la celebrazione del mezzo secolo di vita del “Teatro Dimitri” in Terre di Pedemonte frazione Verscio. Secondo programma, apertura ore 10.30, spettacoli a partire dalle ore 11.00 e sino alle ore 18.00 con musica, acrobazie, parti recitate e parti improvvisate su sei palchi distinti; esposizione di opere dell’artista Leo Maillet; tra le ore 12.00 e le ore 14.00, riso e luganighetta a prezzi popolari. Ingresso libero, gradito un contributo economico.

Il caso / Calcio di Terza lega, rissa da ubriachi in Semine-Locarno. Siete ridicoli

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Diteci: con quale autorevolezza e con quale diritto si va ancora a raccomandare ai bimbi di divertirsi, di divertirsi soltanto con quel pallone, se poi gli adulti – non professionisti, nemmeno dilettanti con qualche soldo in tasca, ma semplici amatori da profonda retroguardia nelle categorie regionali di un Cantone periferico – arrivano ad insultarsi, a prendersi a schiaffi, ad inseguirsi sino a che uno dei due soccomba sotto i calci dell’altro, e magari dalla lite si passi alla rissa generalizzata, gruppo contro gruppo. Semplicemente indecenti i pedatori di Locarno e Semine (si ripete: Locarno e Semine, compagini di Terza lega gruppo 2) usciti questa sera da Bellinzona sull’1-1 in partita interrotta causa esplosione di violenza dopo l’espulsione di un giocatore e, a quanto pare, un diverbio tra il calciatore medesimo ed un tifoso della squadra avversaria. Pare, ed è un “pare” cui si può togliere ogni margine di incertezza, che un fazzoletto di campo sia diventato teatro di battaglia. Dalle società, quantomeno attraverso i siti InterNet e le pagine “social”, per ora nessun commento e nessuna presa di posizione. Ci verrà raccontato che è stato tutt’un fraintendimento, che non si vuole contestualizzare, o magari che è la solita stampa a montare la panna? Le immagini nel filmato all’indirizzo www.youtube.com/watch?v=FUDLNNHgY6k&ab_channel=larete; alcuni frammenti nella sequenza qui proposta.

Hockey Nl / Lugano, reazione di carattere. Ambrì in un “cul-de-sac”

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Agli antipodi le serate di Lugano ed AmbrìPiotta al quinto impegno nell’hockey di National league 2021-2022. Battuto ieri in casa per 3-5 dal BielBienne, con identico risultato il Lugano è andato oggi ad imporsi sul ghiaccio del ServetteGinevra, Fort Alamo is nothing, 47 tiri contro 25 e meglio 30 contro 11 tra secondo e terzo periodo; detto del fatto che a bersaglio andò anche Troy Josephs (primo goal in campionato, minuto 33.56 per il provvisorio 3-2), detto tutto. Bianconeri capaci di segnare nelle tre forme prescritte: “shorthanded” di Calvin Thürkauf al 10.06; in parità numerica Julian Walker (27.29, 2-1), il citato Troy Josephs ed ancora Giovanni Morini (45.57, 4-2); a cinque-contro-quattro di nuovo Calvin Thürkauf (51.53, 5-2) che nello spazio di cinque partite ha già prodotto quanto gli era riuscito in 22 incontri, nel campionato scorso, con la maglia dello Zugo; per il ServetteGinevra due riagganci (1-1 di Daniel Winnik in “power-play”, 11.09; 2-2 di Tyler Moe, 28.31) ed una rete da “maquillage” (3-5 di Josh Jooris, 53.19). Due parole soltanto saranno invece spese per quanto riguarda l’AmbrìPiotta, passato dal quasi perdonato 1-4 interno con lo Zugo all’inesplicabile 0-4 a Porrentruy contro il neopromosso Ajoie: felice Tim Wolf nel raccogliere uno “shut-out” a quota 38 con il solo rischio d’un legno colto da Dario Bürgler, felicissimo il “momò” Matteo Romanenghi nel mettere a referto una doppietta (13.36 e 44.05, sempre a cinque-contro-quattro) per chiudere la pendenza dopo i colleghi Thibault Frossard (5.24) e Daniel Eigenmann (11.29); facciamo che sia stato un “week-end” da incubo, o da fallita entrata in materia, punto.

I risultati – Ajoie-AmbrìPiotta 4-0; BielBienne-Davos 3-0; ServetteGinevra-Lugano 3-5; Scl Tigers-Zsc Lions 2-6; RapperswilJona Lakers-Losanna 5-1; Zugo-FriborgoGottéron 2-1 (al supplementare, assist decisivo del ticinese Dario Simion).

La classifica – BielBienne 17 punti; Zugo 16; Zsc Lions 11; Lugano 9; AmbrìPiotta, FriborgoGottéron 8; Davos, ServetteGinevra 6; Scl Tigers 4; Ajoie, Berna, RapperswilJona Lakers 3; Losanna 2 (BielBienne, Zugo sei partite disputate; Zsc Lions, Lugano, AmbrìPiotta, FriborgoGottéron, ServetteGinevra, Scl Tigers, Berna, RapperswilJona Lakers cinque; Davos, Ajoie, Losanna quattro).