Home SPORT Hockey Wl / Come qui annunciato: Evelina Raselli sceglie l’America

Hockey Wl / Come qui annunciato: Evelina Raselli sceglie l’America

A “roster” sul sito ufficiale delle Ladies Lugano è tuttora ben allineata, quinta fila, prima da sinistra; nella stagione ufficiale dell’hockey femminile di massima serie, tuttavia, era rimasta ai margini, né in pista né nelle disponibilità. In conferma della notizia data domenica scorsa dal “Giornale del Ticino”, Evelina Raselli lascia le Ladies Lugano avendo accettato l’offerta della dirigenza delle Boston Pride nella Phf, al secolo Premier hockey federation, nuova denominazione della National women’s hockey league; per l’attaccante poschiavina, 29 anni, 170 centimetri per 64 chlogrammi, e tra l’altro figura irrinunciabile della Nazionale rossocrociata, l’opportunità di un’esperienza che le era mancata, per esempio, con un quadriennio universitario.

Cinque titoli, una Coppa Svizzera, plurimedagliata tra Mondiali ed Olimpiadi invernali, l’attaccante ha militato per 10 stagioni consecutive in maglia bianconera prima di approdare al Reinach (2018-2019 e 2019-2020) e, da lì, vivere mezzo campionato al Brynäs in Svezia; nel 2020-2021 il rientro sulle rive del Ceresio con un altro campionato a livelli di eccellenza (17 goal e 26 assist in 28 partite) sino all’ennesimo titolo; sino ad ora, con solo riscontro nella categoria ora nota come Women’s league, 303 incontri, 197 goal e 214 assist. L’accordo con i vertici delle Boston Pride è stato favorito dalla chiamata di Evelina Raselli alla “draft” cosiddetta “internazionale”, cioè una sorta di supplemento alla “draft” con cui vengono fissati i diritti sulle agoniste in uscita dal sistema universitario; nientemeno che la terza chiamata assoluta dopo Lovisa Berndtsson (Svezia, in quota Djurgårdens) e Tsubasa Sato (Giappone, in quota Karulzawa Fairies). Il campionato delle Boston Pride avrà inizio sabato 6 novembre contro le Minnesota Whitecaps, unica altra franchigia della Lega ad avere un rapporto diretto con “club” della Nhl (le Whitecaps con i Wild, ed ovviamente le Pride con i Bruins).

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