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Öffentliche Warnung: Salmonellen in gelben Senfkörnern und Gewürzmischungen

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Die niederländischen Behörden haben das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen (BLV) via Rapid Alert System for Food and Feed (RASFF) informiert, dass in einer Lieferung gelber Senfkörner Salmonellen nachgewiesen wurden. Die Senfkörner wurden in der Schweiz in verschiedenen Produkten verwendet. Eine Gesundheitsgefährdung kann nicht ausgeschlossen werden. Das BLV empfiehlt, die Produkte nicht zu konsumieren. Die involvierten Betriebe haben die betroffenen Produkte umgehend aus dem Verkauf genommen und einen Rückruf gestartet.

Welche Gefahr geht von dem Produkt aus?

Salmonellen sind Bakterien (zoonotische Erreger), die bei Mensch und Tier Krankheiten auslösen. Beim Menschen können innert 6 bis 72 Stunden nach dem Verzehr Fieber und Verdauungsbeschwerden wie Erbrechen, Durchfall und Bauchschmerzen auftreten. Personen, die dieses Produkt konsumiert haben, sind gebeten, bei Auftreten der genannten Symptome eine Ärztin/einen Arzt zu konsultieren.

Welche Produkte sind betroffen?

Es sind 5 Produkte betroffen, die nachfolgend einzeln aufgelistet werden.

Produkt, Marke: Senf gelb, 70g, J.C. Fridlin 1775

Lot-Nummer: L066736A

Mindesthaltbarkeitsdatum: 02.2025

Verkauft bei: Jelmoli, Zürich

Produkt: Senf gelb ganz Herboristeria (Ebikon)

Verpackung: Papierbeutel 100g

Lot-Nummer: 22302-1

Mindesthaltbarkeitsdatum: Dezember 2023 bis Juni 2024

Verkauft bei: diverse Apotheken und Drogerien in der Deutschschweiz

Produkt, Marke: LeChef Grill, Burger, 43 g

Artikelnummer: 1062.919

Mindesthaltbarkeitsdatum: 05.2023

Verkauft bei: Migros

Produkt, Marke: Gelbsenf ganz 50g Migros

Artikelnummer: 1062.861

Mindesthaltbarkeitsdatum: 01.2024

Verkauft bei: Migros

Produkt, Marke: Sultans Fancy Rub, Gewürzhändlerei zum scharfen Sultan

Verpackung: Beutel à 82g + Dosen à 42g

Lot-Nummer: L066685

Mindesthaltbarkeitsdatum: 05.2024

Verkauft: an Märkten und beim Online-shop

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Das BLV empfiehlt, die betroffenen Produkte nicht zu konsumieren und diese zu entsorgen.

Vorsicht: Trojaner kommt als angebliches Jobangebot

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Hacker verschicken eine personalisierte E-Mail an Nutzer, in der sie vorgeben, die renommierte Stellenvermittlung Michael Page hätte ein attraktives Jobangebot: «Was sind Ihre Interessen oder Hobby ausserhalb der Arbeit?»

Die Betrugsmasche

Mit einer persönlichen E-Mail, das den Namen des Empfängers enthält, wird das Opfer angesprochen. Man hätte ein sehr nettes Feedback über den Empfänger erhalten und wolle in einem persönlichen Gespräch über eine offene Stelle sprechen.

Aus Daten- und Persönlichkeitsschutzgründen könne man das Angebot nur verschlüsselt senden.

Das E-Mail enthält dann auch einen Link auf eine Datei, die der Empfänger herunterladen soll: JOB BESCHREIBUNG für «Name des Opfers».

Die Betrugsmasche II

Lädt sich das Opfer die Datei auf seinen Computer, so erhält es eine gepackte ZIP Datei. Doppelklickt es die ZIP Datei, so entpackt sich die EXCEL Datei “Job_Angebot”.

Die Betrugsmasche III

Klickt das Opfer auf die beiden gelben Balken, so wird nicht wie suggeriert die geschützte Ansicht freigegeben, sondern der Trojaner Ursnif (aka Gozi, Dreambot) installiert sich auf dem Computer des Opfers.

Ab jetzt können die Hacker das E-Banking des Opfers mitverfolgen und haben Zugriff auf die Tastatureingaben, den Bildschirm und die Kamera des PC.

Was müssen Sie tun:
Löschen Sie die E-Mail
Klicken Sie NICHT auf den Link
Laden Sie keine Datei aus dem Internet herunter

Haben Sie schon geklickt?
Setzten Sie Ihren PC auf die Werkseinstellungen zurück

Sie haben einen Schaden erlitten?
Erstatten Sie Strafanzeige auf Ihrer lokalen Polizeistation

Unfall in Guttannen: Zwei Alpinisten tödlich verunglückt

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Am Dienstag ereignete sich auf dem Lauteraarhorn bei Guttannen (Kanton Bern) ein Bergunfall. Zwei Alpinisten kamen dabei ums Leben. Ermittlungen zum Unfall wurden aufgenommen.

Der Kantonspolizei Bern wurde am Dienstag, 6. Juli 2021, kurz nach 13.35 Uhr, ein Bergunfall am Lauteraarhorn (Gemeinde Guttannen) gemeldet. Eine Seilschaft, welche sich auf dem Abstieg vom Lauteraarhorn befand, entdeckte zwei verunfallte Personen in der Südwand des Berges und alarmierte daraufhin die Rettungskräfte.

Diese konnten die beiden Alpinisten lokalisieren, jedoch vor Ort nur noch den Tod der beiden Männer feststellen. Die Bergung wurde durch die schlechten Wetterbedingungen erschwert. Gemäss aktuellen Erkenntnissen verunfallten die zwei Alpinisten beim Abstieg und stürzten mehrere hundert Meter in die Tiefe. Bei den Verunglückten handelt es sich um zwei Schweizer im Alter von 60 und 58 Jahren aus dem Kanton Freiburg.

Neben den Gebirgsspezialisten der Kantonspolizei Bern standen Rettungskräfte der Air-Glaciers und mehrere Spezialisten der Alpinen Rettung Schweiz im Einsatz. Die Kantonspolizei Bern hat unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Oberland Untersuchungen zum Unfall aufgenommen.

Occhio alla truffa: se ti dicono “incidente”, tu fai… finta di niente

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Pare un po’ la truffa dei disperati; purtroppo, il rischio di incappare in un delinquente che si inventa l’incredibile c’è e resta. Dopo il falso nipote (“Ciao nonna guarda come mi diverto e quanto ti voglio bene”), dopo il falso specchietto (“Mi ha urtato in parcheggio, mi ha urtato in parcheggio, ho anche il testimone…”), dopo la falsa donazione (“Sono ricca ma sto morendo, non ti conosco ma voglio che questi soldi vadano nelle tue mani perché so che sei una persona buona”) e dopo il falso testamento (“Le scrivo come avvocato del defunto Tizio, che le ha lasciato trentordici fantastilioni di talleri subsahariani”), ecco spuntare alle nostre latitudini i falsi incidentati, cioè gentaglia che al telefono si spaccia per parente o conoscente di tempi lontani o magari figlio o figlia di un’amica di famiglia e che sui due piedi, ma mille volte profondendosi in iscuse per l’incomodo generato e causato, ti spara nell’orecchio la richiesta del guiderdone, cercando di impietosirti con una storia da paura. A parlare della recrudescenza di questo fenomeno, che è poi e soltanto un’edizione malamente aggiornata della solita truffa ai danni di persone sensibili e che sono portate a credere all’interlocutore o all’interlocutrice dalla parlantina sciolta e dagli argomenti solidi come il granito dell’Onsernone, sono oggi i vertici della Polcantonale essendo state raccolte più e più comunicazioni in tal senso da parte di privati cittadini, perlopiù nel Sottoceneri.

Il trucco gode già, e tra l’altro, di una variante: a prendere contatto non è il sedicente parente o il sedicente amico, che alla prova della voce o dell’inflessione si farebbe sgamare, ma un parimenti sedicente stretto familiare del medesimo: “Salve, ciao, sei Paolo? Sono la moglie di Giovanni, sì, il tuo amico, non ci conosciamo ancora di persona ma capiterà l’occasione, ed a proposito di occasioni… ecco, Giovanni ha avuto un incidente in Nepal (o in Transilvania, o in Borduria, o in Palombia; si va a fantasia, ndr) e si trova in ospedale, devono operarlo ma non accettano le nostre coperture assicurative, quel benedett’uomo mi muore se non si fa qualcosa, sto tentando con una colletta almeno per le spese vive…”, e via di racconti che spingono spingono spingono sempre nella stessa direzione, cioè lo spillamento di quattrini ballanti e sonanti, “Vai in posta e ritira quel che puoi, passo io o mando nostra figlia a ritirare, sì, facciamo davanti al bar della piazza”. Dove arriverà un tizio o una tizia, magari saltando giù di corsa dal “taxi”, e “Grazie grazie grazie” denaro sfilato denaro partito denaro svaporato e poi corri dietro alle patate, se ti accorgi che è tutt’un raggiro.

Raccomandazioni, quelle solite: diffidare, diffidare e poi ancora diffidare, ti fregano quelli che si spacciano per amici e che conosci e figurarsi se non provano a spremerti il portafogli quelli che tanti saluti alla tua faccia. Aggiungeremmo: se contattati, chiamare sùbito le forze dell’ordine e consigliarsi con loro; un’ideuzza in tale direzione si avrebbe anche, e con la garanzia di qualche soddisfazione.

Non c’è pace al Lucomagno: pioggia battente, chiusa la via del Passo

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Questo è un passo ma da qui non si passa. Circolazione veicolare interdetta da stasera e sino almeno alle ore 6.00 di domani, per ragioni di sicurezza, in prossimità del punto di valico al Lucomagno ossia sulla direttrice di collegamento tra Valle di Blenio in Ticino e Val Medel nei Grigioni: dalle autorità cantonali di Coira la decisione, assunta questo pomeriggio stanti la pioggia battente nell’intera zona ed i conseguenti rischi di smottamenti e/o di caduta di detriti. Il divieto di transito vale anche per ogni altro veicolo e per i pedoni. In prossimità del Passo del Lucomagno, come si ricorderà, meno di un mese fa una cospicua quantità di rocce si era staccata da un costone ed era slittata a valle, invadendo la carreggiata dell’Intercantonale Pa416; per il ripristino della circolazione erano stati necessari interventi di rimozione del materiale e di brillamento di alcuni massi. Una verifica della situazione sarà effettuata domattina con presenza di tecnici. In immagine, il tratto stradale alle ore 20.05.

Scompare per 15 giorni, giovane ritrovata dopo l’appello del padre

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.13) Ci credeva ed aveva sperato; aveva sperato, soprattutto, che il suo messaggio non sarebbe caduto nel vuoto. Ed è giunto a buon fine, in effetti, l’appello lanciato stamane anche per tramite del “Giornale del Ticino”: nel tardo pomeriggio ha parlato con i familiari, che non avevano notizie di lei da oltre due settimane, la giovane italiana già domiciliata nel Sottoceneri e che, dopo aver fatto perdere le tracce, a giudizio del padre – per l’appunto, l’autore del messaggio indirizzato alla ragazza e con l’invito a rendersi presente – probabilmente in Ticino o fresca di passaggio dal Ticino. La conferma (liberatoria, apotropaica, la si condisca come si vuole; sussisteva il timore di qualche incontro con persone che magari avessero fatto parte del passato della giovane) è giunta via “Facebook” proprio dal padre, che vive nel sud del Portogallo, regione Algarve, con mille ringraziamenti a quanti si sono prodigati per cercare di costruire un punto di riferimento nella (ri)presa di contatto. L’ultimo segno tangibile di esistenza in vita della ragazza risaliva a martedì 22 giugno, telefonata ad un amico, poi null’altro; nessuna evidenza nei “network” sociali, dove – a parte una foto senza didascalie e da luogo ignoto che era comparsa venerdì su “Instagram”, l’ultimo “post” era datato a quattro settimane addietro; svuotate dai contenuti, peraltro, erano risultate anche le pagine su altre piattaforme sociali. Ora la chiusura di un capitolo e, si spera, anche del libro.

Covid-19 in Ticino, numeri da chiaroscuro: niente ricoveri, ma salgono i contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.39) In ascesa nella media giornaliera del fine-settimana, in ascesa ieri su lunedì, in ascesa oggi su ieri: sempre che non si tratti dell’effetto di un ricalcolo su informazioni che potrebbero essere giunte in modo frammentario ed in tempi incongrui tra di loro, dalle evidenze di fonte ufficiale (fa testo il consueto bollettino dal Dipartimento cantonale sanità-socialità) giunge la conferma di una tendenza all’aumento nei casi rilevati di contagio da “Coronavirus” sul territorio cantonale, 18 nello spazio delle ultime 24 ore considerate, per un totale di 5’133 positivi – dato nel frattempo corretto al rialzo per la misura di due unità – nel contesto della terza ondata e dunque di 33’322 positivi dall’inizio della pandemia. Nessuna variazione, per contro, per quanto riguarda le strutture nosocomiali, non essendovi degenti né in reparti di terapia intensiva né in reparti ordinari. Le vittime restano 995, di cui 37 nella terza fase ossia da venerdì 5 marzo ad ora. In semplice reiterazione – ultimo riscontro risalente a tre giorni or sono – le cifre pertinenti allo stato delle vaccinazioni: “coperto” per intero il 41.5 per cento della popolazione avente diritto, ossia 145’850 soggetti giunti al termine del percorso (doppia dose somministrata); 340’575 le dosi distribuite nel complesso.

Agno, lavori stradali in via Fontanone: niente transito per tre giorni

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Lavori di pavimentazione e di sistemazione definitiva, da oggi a tutto venerdì 9 luglio, in via Fontanone ad Agno (laterale di contrada San Marco, lato destro per chi viaggia in direzione Lugano). Il tratto stradale resta chiuso sia al traffico veicolare sia al transito pedonale; opportuna segnaletica per l’indicazione di percorsi alternativi.

Borse: Zurigo in strappo, altro primato storico. New York, pari e… piatta

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.44) Sufficiente un piccolo sforzo sull’avvio per il ritorno oltre la barriera psicologica dei 12’000 punti; bastevole uno strappetto nel pomeriggio per stampare un nuovo “record” di tutti i tempi a quota 12’085.51 punti proprio sulla campanella. Ben poco che sia potuto spiacere ai frequentatori del listino principale nella Borsa di Zurigo, oggi, dovendosi considerare il nuovo primato storico sullo “Swiss market index” (tra l’altro, con margine positivo pari all’1.01 per cento) come segno dello stato di salute dell’economia, o perlomeno quale messaggio pertinente alle intenzioni degli operatori che sulla piazza riversano denaro fresco ed ambizioni di conferma. “Geberit Ag” e “Lonza group Ag”, più 2.39 e più 2.01 per cento rispettivamente, i migliori della seduta; fuori squadra solo i finanziari (“Ubs group Ag”, meno 0.07; “Credit Suisse group Ag”, meno 1.08). Meno frequentato e meno interessante, nella giornata, il terreno dell’allargato. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 1.17; Ftse-Mib a Milano, più 0.23; Ftse-100 a Londra, più 0.71; Cac-40 a Parigi, più 0.31; Ibex-35 a Madrid, meno 0.07. Scostamenti centesimali sugli indici di riferimento a New York. In discesa a 109.2 centesimi di franco il cambio per un euro; 92.54 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin stabile a 32’071 franchi per unità.

Calcio futsal Amf / A Cadempino c’è Italia-Svizzera per “Under 20”

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C’è stato un Italia-Rossocrociazia ad “Euro 2020”; e ci sarà un Italia-Svizzera proprio sabato 10 luglio, vigilia della finale della competizione continentale, in Ticino. A distanza di quasi un anno dall’interruzione forzata delle attività su suolo elvetico, torna in scena il calcio tipo futsal a cinque in versione Amf: il presidente federale Marco Militano è riuscito infatti a trovare la quadra per l’organizzazione di un confronto amichevole a carattere internazionale, e la scelta è caduta – concordi i responsabili delle due parti – sulla sfida tra Nazionali di categoria “Under 20”, entrambe rappresentative ben quotate in àmbito mondiale anche se i riferimenti, per ragioni note, sono a questo punto un po’… datati. E tuttavia: nel novembre 2018 l’Italia figurò bene alla Coppa del mondo Amf svoltasi a Valledupar, nel nord della Colombia, ed è situata oggi all’ottavo posto nella graduatoria mondiale; a quella stessa Coppa del mondo Amf non furono presenti i rossocrociati causa qualificazione mancata all’ultimo passo (come riferimento valga tuttavia il quinto posto nel Campionato europeo). Sede della partita: “Palamondo” in Cadempino; fischio di inizio alle ore 17.15.

Italien stoppt alle SBB-Eurocity an der Grenze wegen Corona-Kontrollen

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Derzeit werden die Fahrgäste aller Eurocity-Verbindungen in Italien kontrolliert. Geduld ist daher angesagt. Die Kontrollen sind kein Einzelfall, sondern haben System. Gemäss unserem Kenntnisstand werden derzeit die Fahrgäste aller EC-Verbindungen in Italien kontrolliert. Dies gilt auch für die Eurocity-Route Basel-Bern-Domodossola-Mailand. Die ausgiebigen Kontrollen wirbeln den Fahrplan durcheinander. Die Züge Richtung Süden treffen aktuell durch die Kontrollen der italienischen Behörden rund 15 bis 30 Minuten später in Mailand ein.

Mann tötet Ehefrau und dann sich selbst

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Die leblosen Körper einer 58-jährigen Frau und ihres 64-jährigen Mannes sind am Montagnachmittag in einer Wohnung im Genfer Stadtteil Châtelaine entdeckt worden.

Die ersten Ermittlungsergebnisse deuten darauf hin, dass der Mann mehrere Schüsse auf seine Frau abgegeben hat.

Er beging daraufhin Selbstmord. Ein Brief, in dem der Ehemann seine Tat ankündigte, wurde in der Wohnung des Paares gefunden, wie die Genfer Staatsanwaltschaft am Dienstag mitteilte.

Nach Angaben der Staatsanwaltschaft hatte ein Angehöriger des Paares den Alarm ausgelöst.

Covid-19, in Ticino tre vaccinati su sette. Ma risalgono i contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 18.42) Decisamente a due facce il transito da ieri ad oggi, sul territorio cantonale ticinese, per quanto riguarda la lotta al “Coronavirus”. Bicchiere pieno già per… tre settimi in materia di vaccinazioni “complete”: al 41.5 per cento, su statistiche ufficiali fotografate alla data dell’altr’ieri, la quota degli aventi diritto che sono giunti al traguardo del trattamento, vale a dire con doppia dose somministrata; in cifre trattasi di 145’850 soggetti, ed a questi sono da aggiungersi 48’875 persone che hanno invece ricevuto una sola dose e che sono pertanto in attesa di chiamata. Meno gradevole l’evidenza di ben 13 nuovi contagiati – tendenza in ascesa – nello spazio di 24 ore, come dire 5’113 nel contesto della terza ondata (quattro mesi) e di 33’302 positivi dall’inizio della pandemia; l’incidenza dei decessi sul totale dei contagiati scende dunque al 2.99 per cento e si fissa allo 0.72 per cento nella terza fase. Permane il quadruplo zero (niente decessi, niente nuovi ricoveri, niente positivi, niente degenti pregressi) nel sistema delle 68 residenze per anziani; le vittime sono 383, i contagiati giunti a guarigione risultano essere 1’360, 127 le persone per le quali si era reso necessario il trasferimento in struttura nosocomiale, 1’315 infine i morti, dall’inizio della pandemia, “per altre cause”.

Ladri seriali dalle auto, due in manette ed altri due sotto inchiesta

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Agivano in coppia, e prendevano di mira le auto con una particolare predilezione per quelle non chiuse a chiave; e da maggio a qualche giorno fa, quando ai loro polsi sono scattate le manette, sono riusciti a perpetrare almeno 23 furti con refurtiva dal controvalore complessivo superiore ai 12’000 franchi. Assicurati alla giustizia, nelle scorse ore, un 25enne di passaporto svizzero e dalle origini non precisate, residenza nel Bellinzonese, ed un 21enne di passaporto svizzero e dalle origini non precisate così come non risulta una sua fissa dimora; a carico del primo figurano precedenti specifici ed anzi un ruolo di spicco in altra inchiesta per episodi analoghi. Bersagli principali dei due delinquenti erano denaro contante, borsellini, carte di credito, oggetti di valore e, in generale, quanto fosse trasportabile senza troppo sforzo e trasformabile rapidamente in soldi; altri, in verità, si sarebbero occupati della ricettazione o, ad ogni modo, di cooperare con i due arrestati, e difatti sono già state identificate ed interrogate altre due persone, entrambe maggiorenni, circa le quali fonti del ministero pubblico indicano sussistere indizi di colpevolezza “con ruoli e gradi differenti di responsabilità”. Principali ipotesi di reato: furto, danneggiamento e violazione di domicilio.

Cantonale Bioggio-Muzzano, da lunedì asfaltatura per cinque notti

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Sarà chiusa al traffico per cinque notti a partire da lunedì 12 luglio, in fascia serale-notturna vale a dire tra le ore 20.00 e le ore 6.00, parte della Cantonale Bioggio-Muzzano. In programma lavori di pavimentazione nel tratto compreso da via Prée alla stazione di Bioggio sulla linea ferroviaria Lugano-Ponte Tresa.

Lugano, lavori in stazione Ffs: disagi al minimo, ma occhio ai posteggi

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Dureranno sino a dicembre i lavori di sistemazione dell’area posteggi alla stazione Ffs di Lugano, intervento in programma con decorrenza da lunedì 12 luglio e che si inquadra nel progetto globale di trasformazione dello scalo. In linea di massima non sono da prevedersi disagi particolari per quanto riguarda il traffico motorizzato nella zona; funzionalmente alle fasi di lavoro, però, è da tenersi conto la possibilità di una riduzione dei posteggi a disposizione.

Ciclopedonale alla “Torretta” di Bellinzona, da agosto il cantiere

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Avranno inizio in agosto, e la loro conclusione è da prevedersi nella primavera 2022, i lavori per la realizzazione della nuova passerella ciclopedonale alla “Torretta” di Bellinzona, struttura situata sul vecchio tracciato del ponte medievale che era stato riedificato fra il giugno 1813 e l’agosto 1815 e di nuovo distrutto ma del quale sono tuttora presenti alcune porzioni. Le opere di genio civile e da metalcostruttore, per un importo di circa 5’130’000 franchi, sono state deliberate in recente seduta del Consiglio di Stato, competendo proprio al Cantone l’adeguamento della rete viaria ed il completamento dei percorsi pertinenti alla cosiddetta “mobilità dolce”.

Metanfetamine in una scarpa, marocchino arrestato sul valico a Chiasso

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A carico del soggetto vi era già un’ordinanza di custodia cautelare da Bologna, ma di questo si sono accorti una volta trasferito il soggetto stesso tra quattro muri; quanto al trattarsi di un corriere della droga, invece, gli uomini della Guardia italiana di finanza in servizio alla stazione internazionale di Chiasso avevano ben capito al momento del controllo di “routine” su un convoglio ferroviario dalla Svizzera interna direzione Milano. Nulla era infatti uscito dai capi di abbigliamento indossati dal giovane, risultato poi essere un 28enne marocchino con domicilio in provincia di Cuneo; all’interno del bagaglio, e meglio ancora nella punta di una scarpa da ginnastica, era stato invece celato un sacchetto contenente metanfetamine per 93.3 grammi, più marijuana in quantità assai modesta. Il giovane, presumibilmente diretto proprio a Milano, è stato fermato, arrestato, rinviato a giudizio per direttissima ed associato al carcere “Bassone” in Como.

Borse: Zurigo in pari ma depressa dai bancari, New York in rosso sugli industriali

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.54) Saldo sostanzialmente al pari (meno 0.02 per cento su quota 11’965.02 punti) per lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta che si era messa sulla linea del progresso sino alla riapertura dei mercati a New York (ieri blocco dell’attività per il “Giorno dell’Indipendenza”); a vanificare il lavoro svolto un’improvvisa ondata di pessimismo sui finanziari (“Ubs group Ag”, meno 2.27 per cento; “Credit Suisse group Ag” in coda, meno 2.71); listino primario, per contro, sostenuto da “Lonza group Ag” (capofila, più 1.59). Privo di scossoni l’allargato, modeste in generale le quantità negoziate. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.96 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.84; Ftse-100 a Londra, meno 0.89; Cac-40 a Parigi, meno 0.91; Ibex-35 a Madrid, meno 0.96. Sotto misura, per l’appunto, il passo dei referenti d’Oltreatlantico: Nasdaq, meno 0.30; S&P-500, meno 0.59; “Dow Jones”, meno 0.92. Sui 109.2 centesimi di franco il cambio per un euro; 92.49 centesimi di franco per un dollaro Usa; a 31’307 franchi circa il controvalore teorico del bitcoin.

Giudici di pace, tre candidature a bersaglio entro i termini

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Al traguardo nei termini di legge, ovvero entro le ore 18.00 di ieri, lunedì 5 luglio, tre candidature per altrettanti ruoli da giudice di pace (Circolo di Airolo e Circolo di Faido) o da giudice di pace supplente (Circolo della Magliasina). I nomi: per Airolo, in sostituzione di Sauro Venturi, Mariella Lombardi, 1966, da Airolo (primo proponente: Fabio Pedrini, Airolo); per Faido, in sostituzione di Renato Nicoli, Katya Gamboni, 1967, da Faido, in quota Ppd (primo proponente: Corrado Nastasi, Faido); per la Magliasina, in sostituzione di Marco Mariatti, Giuliano Bettosini, 1971, da Pura (primo proponente: Marco Mariatti, Caslano).

Niente circolazione per cinque notti nella Vedeggio-Cassarate

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Lavori di manutenzione, principalmente la pulizia del vano di circolazione e delle canalizzazioni di drenaggio, in programma alla galleria Vedeggio-Cassarate, che sarà pertanto chiusa al traffico da domenica 18 a venerdì 23 luglio limitatamente alla fascia serale-notturna (ore 21.00-5.00). Contestualmente saranno eseguiti anche gli interventi di revisione annuale sull’intera infrastruttura. Percorsi alternativi saranno indicati con opportuna segnaletica.

Agno: piede incastrato nella sagomatrice, ferito un 22enne

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Un operaio 22enne, frontaliero della provincia di Varese, ha riportato lesioni gravi ad un piede rimasto incastrato nel meccanismo di una sagomatrice durante una lavorazione. L’episodio intorno alle ore 12.23 di oggi in un’azienda con sede in via Mulino della Bolla e che opera nel ramo delle forniture e delle pose di ferro per cemento armato. Soccorsi a cura di operatori della “Croce verde” Lugano; sul posto anche agenti della Polcantonale per le esigenze di rito. Il 22enne è stato stabilizzato e trasferito d’urgenza in ospedale con un’ambulanza.

Poschiavo: auto “stende” un palo segnaletico, guidatore se la svigna

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Se sbatti contro un palo della segnaletica stradale, nessuno ti spara e nessuno ti mette in galera ma facci almeno il favore di una telefonata o di passare al posto di polizia più vicino per due righe nero su bianco, ché poi ci pensa CaraMobiliare o chi per essa. Tutto qui il succo della nota-stampa diramata oggi dai vertici della Polcantonale Grigioni con riferimento ad una collisione occorsa intorno alle ore 20.30 di sabato, lungo la Cantonale H29 (“Strada del Bernina”) e meglio all’uscita dalla località Li Curt (Comune di Poschiavo) in direzione Passo del Bernina; su una curva con piega a sinistra, per quel che consta a rigore di ricostruzione dell’accaduto, un’auto ha sbandato ed ha centrato per l’appunto un palo, danneggiandolo e di fatto eradicandolo. Sulla scorta di informazioni acquisite, risulta che il veicolo abbia subito ingenti danni materiali, che sul tratto stradale si siano avuti rallentamenti del traffico e che altri automobilisti si siano dati d’attorno per rimettere in carreggiata il mezzo; nessuno, e tantomeno il responsabile dell’incidente, si è tuttavia messo in contatto con le forze dell’ordine. C’è sempre tempo, per carità: conducente e testimoni dell’episodio sono pertanto invitati a chiamare il Centro polizia di Poschiavo, telefono 081.2577860.

Ricercatori in scienze umane, nove borse di studio in palio

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Nove borse di studio in disponibilità su due fronti distinti – a darne notizia il “Foglio ufficiale” di oggi – per il triennio 2022-2024. Quattro borse per esordienti e quattro borse per soggetti già attivi sono offerte con riferimento a progetti di ricerca nell’àmbito delle scienze umane e che puntino a valorizzare i patrimoni culturali della Svizzera italiana, in particolare i fondi custoditi all’Archivio di Stato, nelle Bibliocantonali, al “Centro dialettologia-etnografia” ed alla “Pinacoteca Giovanni Züst”; un’altra borsa viene proposta a soggetti già attivi ed è finalizzata alla pubblicazione di un lavoro nella collana “Testi per la storia della cultura della Svizzera italiana”. Finanziamento grazie all’“Aiuto federale per la lingua e per la cultura italiana”; informazioni particolareggiate sulle pagine InterNet della Divisione cantonale cultura-studi universitari (indirizzo: www.ti.ch/dcsu); termine ultimo di partecipazione fissato a venerdì 1.o ottobre.

Fitnesstests der Armee: Fast 50 Prozent der Stellungspflichtigen gelten als trainiert

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Die Fitnesstests der Armee (FTA) an den Rekrutierungen zeichnen für das Jahr 2020 bei den männlichen Stellungspflichtigen wie auch bei den Frauen, die sich freiwillig rekrutieren lassen, ein positives Bild: Fast die Hälfte der jungen Männer und Frauen gelten als trainiert und insgesamt erfüllen drei Viertel die Bewegungsempfehlungen des Bundesamts für Gesundheit BAG. Das zeigen die von einer Expertengruppe der Eidgenössischen Hochschule für Sport Magglingen EHSM in Zusammenarbeit mit dem Kompetenzzentrum Sport der Armee publizierten Zahlen.

In den sechs Rekrutierungszentren in Payerne VD, Sumiswald BE, Monte Ceneri TI, Aarau AG, Rüti ZH und Mels SG wird mit dem fünfteiligen Test, bestehend aus Kraft-, Koordinations-/Geschicklichkeits- und Ausdauerübungen, nicht nur geprüft, ob die künftigen Soldatinnen und Soldaten die physischen Voraussetzungen für die Aufnahme in die Rekrutenschulen erfüllen. Mit einem Fragebogen wird auch das Bewegungsverhalten dieser Altersgruppe erhoben. Die Auswertung zeigte für das Jahr 2020, dass 49,6 Prozent der männlichen und weiblichen Stellungspflichtigen als trainiert gelten; 25,1% sind ausreichend aktiv, 19,5% teilaktiv und 5,9% inaktiv. Ausreichend aktiv ist, wer jede Woche insgesamt 150 Minuten Sport und Bewegung bei mittlerer Intensität treibt oder 75 Minuten intensiv sportlich tätig ist. Damit erfüllen fast 75% der jungen Leute die Bewegungs-Empfehlungen für Erwachsene des Bundesamts für Gesundheit BAG.

Fitnesslevel steigt wieder an

Mit seinem Team untersucht der stellvertretende EHSM-Rektor Dr. Thomas Wyss seit Jahren in verschiedenen Studien im Auftrag der Schweizer Armee die Fitness der Angehörigen der Armee, insbesondere auch in den Rekrutenschulen. Wie stuft er die Leistungen in den Fitnesstests der Stellungspflichtigen im Jahr 2020 ein? «Mich freut, dass wir in der Schweiz den Trend der über die Jahre sinkenden Fitness, der in vielen Ländern bei jungen Leuten beobachtet wurde, nicht mehr sehen, sondern sogar einen möglichen Trend zum Wiederanstieg im Fitnesslevel der jungen Leute feststellen. Beim Anteil an Trainierten und bei der Ausdauerleistungsfähigkeit sind die Zahlen seit ein paar Jahren erfreulicherweise wieder am Steigen.»

Frauen schnitten besser ab

Der Fitnesstest Armee FTA beinhaltet fünf Übungen: Standweitsprung, Medizinballstoss, Globaler Rumpfkrafttest, Einbeinstand, sowie einen progressiven Ausdauerlauf auf der Rundbahn oder in der Halle. Die Maximalpunktzahl beträgt für jeden Test 25 Punkte, so dass maximal 125 Punkte erreicht werden können. Das Punktemaximum lag 2020 bei 117 Punkten. Durchschnittlich wurden 69,8 Punkte erreicht, fast gleich viel wie 2019 (70,0). Dabei schnitten die Frauen in diesem Jahr mit durchschnittlich 76 Punkten etwas besser ab als die Männer. Die Militärsport-Auszeichnung (80 Punkte und mehr) erhielten 25,5% der Männer. Auch hier waren es in diesem Jahr mehr Frauen, die eine Auszeichnung entgegennehmen konnten (38,1%); gegenüber 2019 ist das sogar eine Steigerung um fast 10%.

BMI-Kategorie Übergewichtige blieb (fast) gleich

Interessante Aufschlüsse über den Gesundheitszustand der künftigen Soldatinnen und Soldaten gaben die erhobenen anthropometrischen Daten. Der Prozentsatz der Übergewichtigen (BMI >25) veränderte sich gegenüber 2019 nur unwesentlich von 19,7 auf 19,8 Prozentpunkte. Von 81,4 auf 81,0 Prozentpunkte ist der Anteil derjenigen gesunken, die ein günstiges Verhältnis von Bauchumfang zur Körpergrösse aufweisen (WHtR <0,5). Das heisst im Umkehrschluss, dass 19% der Stellungspflichtigen ein ungünstiges Verhältnis dieses sogenannten Waist-to-Height-Ratio-Werts, nämlich WHtR ≥ 0,5, haben und dadurch auch ein erhöhtes Risiko für eine Kreislauf-Erkrankung aufweisen.

Die Resultate des Fitnesstests der Armee (FTA) für das Jahr 2020 basieren auf Daten von 22’765 Personen, davon 410 Frauen (1,8%). Vollständig absolviert haben den Fitnesstest 19,4% weniger als im Vorjahr, 88,8% der jungen Männer und von 96,1% der jungen Frauen. Das ist auf die pandemiebedingten Unterbrechungen bei der Rekrutierung im Frühjahr und im Herbst zurückzuführen. Ausserdem haben 20’756 Personen (91,2%) die dazugehörige Befragung zum Bewegungsverhalten ausgefüllt.

Covid-19, Ticino da 26 nuovi casi in 72 ore. Ma si azzerano i ricoverati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.44) Una nota positiva ed una che invece induce a perplessità dal fine-settimana ticinese sul fronte Covid-19. Apprezzabile il fatto che, così come si erano dovuti riaprire a causa di un ricovero dopo giorni di letti vuoti, nei reparti ordinari così come in quelli di terapie intensive non risultano più presenze di degenti. Neno gradito il riscontro di 26 nuovi soggetti con affezione da “Coronavirus”, media di poco inferiore a nove persone il giorno: diventano pertanto 5’100 i positivi nel contesto della terza ondata, vale a dire sugli ultimi quattro mesi esatti (venerdì 5 marzo il punto di cesura teorica), e 33’289 i positivi dall’inizio della pandemia. Invariato il numero dei decessi, 995 di cui 37 nella fase in corso. Quadruplo zero confermato nel “week-end” per quanto riguarda il sistema delle 68 residenze per anziani; nel complesso constano pertanto 383 decessi, 1’360 guariti dal “Coronavirus” e 1’314 morti (sei da venerdì all’alba di oggi) “per altre cause”. Stato dell’arte in materia di vaccinazioni: ai dati disponibili da fonti del Dipartimento cantonale sanità-sanità, 138’654 persone giunte al termine del trattamento (doppia dose), per una quota pari al 39.4 per cento sull’intera popolazione avente diritto; 328’876 le dosi somministrate in totale, il che dovrebbe equivalere alla presenza di 51’568 individui in attesa della seconda dose (ultimo riscontro utile nella giornata di mercoledì 30 giugno).

Bellinzona, asfaltature per due notti lungo via Mirasole

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Cantiere di lavori stradali per due giorni consecutivi ossia giovedì 8 e venerdì 9 luglio, limitatamente alla fascia serale-notturna (ore 19.00-5.30), lungo via Mirasole in territorio comunale di Bellinzona, tratto compreso fra via Vincenzo Vela e via Lucomagno. A rigore di programma, cioè a condizioni meteorologiche accettabili, nella prima notte sarà eseguita l’asfaltatura della corsia sud-nord, con traffico veicolare a scorrimento in modalità alternata e su una sola corsia, sul posto agenti di sicurezza per la regolazione dei flussi; nella seconda notte, asfaltatura della corsia nord-sud, identica modalità di gestione del traffico, tuttavia con un’esigenza supplementare dovendosi chiudere via Giuseppe Lepori in prossimità dell’incrocio con via Mirasole; questo significa che per i collegamenti in sponda destra del fiume Ticino saranno da utilizzarsi o la Cantonale nel quartiere Gorduno o via Pierino Tatti.

“Swiss market index” al recupero sulla parità, si riprendono assicurativi e bancari

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.45) Contenuto nello spazio di meno di due figure, con buon profilo per i finanziari (“Credit Suisse group Ag”, più 1.29 per cento, il migliore e nel ruolo di capofila) e netta ripresa degli assicurativi, l’intero listino primario della Borsa di Zurigo in seduta votata al lento ma progressivo recupero sino a minimo margine utile sullo “Swiss market index” (più 0.02 per cento ad 11’967.57 punti). Sulla coda “Holcim limited” (meno 0.58 per cento). Così sulle altre piazze principali in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.08 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.63; Ftse-100 a Londra, più 0.58; Cac-40 a Parigi, più 0.22; Ibex-35 a Madrid, più 0.44. New York chiusa per il “Giorno dell’Indipendenza”. Euro in calo a 109.3 centesimi di franco; dollaro Usa scambiato a 92.24 centesimi di franco; 31’522 franchi circa il controvalore teorico del bitcoin.

Mergoscia, moto sull’asfalto in galleria: feriti due giovani

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Un 17enne svizzero ed una 16enne albanese, entrambi con domicilio nel Locarnese, hanno riportato traumi e lesioni anche gravi – i sanitari hanno tuttavia escluso rischi di conseguenze esiziali – dopo essere stati sbalzati dal sellino di una moto all’interno della galleria stradale di Mergoscia, a quanto essendo andati ad urtare il cordolo in cemento mentre stavano percorrendo la curva con piega a sinistra. L’incidente intorno alle ore 15.50; per buona sorte, nessun altro veicolo è rimasto coinvolto. I due giovani sono stati assistiti e stabilizzati da operatori sanitari del “Salva” Locarno e, con l’appoggio di un equipaggio della “Rega”, trasferiti d’urgenza in ospedale. Sul posto anche unità di Polcantonale e Polcom Locarno.

Nuovo Liceo cantonale a Mendrisio, l’istruzione sarà in una… foresta

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Dove cercherete un nuovo Liceo, a Mendrisio, là troverete il bosco. Ha nome “Dasos” tutto espresso in lettere capitali, e meglio “Dásos” nel rispetto della grafia originale in greco antico, il progetto risultato vincitore del concorso per la progettazione della struttura che, presumibilmente prima del 2028, andrà a sostituire gli odierni corpi di fabbrica offrendo alla Città un elemento tangibile (e durevole, ed il primo in ordine di tempo) del riassetto urbanistico-edificatorio in àmbito scolastico. Nel corso dell’ultima settimana l’annuncio della graduatoria finale, per la felicità dei componenti il gruppo mandatario interdisciplinare sotto egida della comunità di lavoro “Conte Pianetti Zanetta architetti Sagl-Aetc Sarl” in Ginevra e Lugano quartiere Carabbia (referenti: Mario Conte, Giona Pianetti e Michele Zanetta) e composto dagli studi “Cristina Zanini Sagl” in Lugano quartiere Carabbia, “Think energy Sa” in Mendrisio ed “Erisel Sa” in Bellinzona, tutti per parti di ingegneria rispettivamente civile, impiantistica riscaldamento-ventilazione-climatizzazione-sanitari ed impianti elettrici-fisica della costruzione-sicurezza antincendio. Al secondo posto il progetto “Le verdi colline” del gruppo mandatario interdisciplinare guidato dallo studio “Tocchetti architetti e ingegneri” in Lugano; al terzo il progetto “Sintropia” del gruppo mandatario interdisciplinare capitanato dal “Gaggini studio d’architettura” in Lugano.

Dopo prima selezione condotta nella giornata di martedì 23 febbraio, alla fase finale – martedì 25 maggio la data – erano stati ammessi otto lavori su un totale di 30 partecipanti; sul progetto vincente l’unanimità della giuria presieduta da Lorenzo Giuliani (“Progetto che meglio risolve l’inserimento del complesso nel contesto circostante, generando relazioni interessanti verso gli edifici circostanti, e che meglio ha sviluppato il concetto della nuova didattica scolastica prevista dal committente”). Oltre ai tre indicati, nel gruppo dei migliori figuravano i seguenti progetti: “Core” (studio “DueA architetti Sagl” in Lugano), “Domini” (studio “Luca Pessina architetti Sa” in Lugano, “Incontro nello spazio” (comunità di lavoro “Montemurro Aguiar architetti-Architetto Roberto Briccola” in Mendrisio, “Likae” (studio “Vannini e Pelfini architetti Sagl” in Locarno) e “Limelink” (studio “Davide Macullo architects Sa” in Lugano. Per il nuovo edificio è previsto un investimento complessivo massimo pari a 24.95 milioni di franchi; nel nuovo liceo troveranno posto circa 650 allievi con disponibilità effettiva di 65 aule didattiche e relativi locali di supporto, 15 spazi per i docenti, tre aule-allievi, spazi amministrativi-funzionali-tecnici, ed ancora 850 metri quadrati destinati a superfici “aperte” di studio, spazi espositivi e zone di incontro per gli studenti.

Domani, lunedì 5 luglio, alla palestra delle scuole medie in Mendrisio, apertura della mostra di tutti i progetti partecipanti al concorso; inaugurazione ore 17.00, facoltà di accesso sino a tutto venerdì 16 luglio, nei feriali, dalle ore 9.00 alle ore 11.30 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00.

Rancio Valcuvia (Varese), schianto tra due auto: muore uno degli occupanti

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È deceduto stamane, all’“Ospedale di circolo” in Varese, una delle quattro persone coinvolte e rimaste ferite nell’incidente occorso poco prima delle ore 23.00 di venerdì 2 luglio in territorio comunale di Rancio Valcuvia (Varese), sull’intersezione tra Strada statale numero 394 “del Verbano orientale” e Strada provinciale numero 62 “del Sasso Marée”. La vittima, Federico Calzati, aveva 21 anni ed era residente a Cuvio; all’arrivo dei soccorritori sul luogo dell’incidente – due i mezzi, responsabilità ancora in corso di accertamento – si era reso necessario l’utilizzo delle pinze divaricatrici e delle cesoie per liberare una sezione delle lamiere contorte e per accedere all’abitacolo in modo da estrarre il giovane, le cui condizioni erano apparse disperanti sin dal primo momento. Nella foto, una parte della scena dell’incidente.

Vco, due alpiniste muoiono sul Rosa. Una era docente a Bellinzona

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 19.17) Due appassionate alpiniste italiane, entrambe con residenza nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, hanno perso la vita per assideramento a causa di una bufera di neve che le ha aggredite nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 3 luglio, sotto la Piramide Vincent del Monte Rosa, intorno a quota 4’150 metri. Le vittime sono Martina Svilpo Bionda, 29 anni, da Crevoladossola in Crodo ed originaria di Bannio Anzino, nella vita consulente finanziaria, e Paola Viscardi, 28 anni, da Trontano in Bellinzona dove si era trasferita nel settembre 2020 per svolgere attività professionale quale docente di biologia alla “Commercio” quale prima sede ed a Mendrisio quale seconda sede (in precedenza, ossia al termine nell’anno accademico 2018-2019, il diploma alla Supsi con abilitazione all’insegnamento, tesi sui “Cenni sui principi di farmacologia”). In condizioni serie per un principio di congelamento ma ora fuori pericolo è invece Valerio Zolla, 27enne di Pettenasco (provincia di Novara), che si trovava con le due giovani e che è ora ricoverato all’ospedale di Visp (Canton Vallese) dopo trasferimento con un elicottero della “Air Zermatt”.

Da una sommaria ricostruzione dei fatti è emerso che le due donne e l’uomo erano giunti in vetta e che, una volta sorpresi dalla tempesta, avevano chiamato i soccorsi; la posizione sarebbe stata rilevata dall’equipaggio di un elicottero, tuttavia nell’impossibilità di atterrare; solo intorno alle ore 21.30 l’arrivo di una colonna di specialisti partita dal “Rifugio Città di Mantova” di Gressoney-La Trinité (provincia di Aosta); una delle due giovani è deceduta sotto gli occhi dei soccorritori, l’altra è stata portata al “Rifugio Città di Mantova” e qui è spirata nonostante i tentativi di rianimazione. Le salme, trasferite a valle questa mattina e collocate nella camera mortuaria del cimitero di Aosta, sono a disposizione dell’autorità competente per gli accertamenti del caso. Alla famiglia di Paola Viscardi sono stati espressi cordoglio e vicinanza da parte dei vertici del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport; sostegno psicologico sarà fornito ai colleghi della giovane scomparsa ed agli allievi. In immagine, le due giovani vittime.

Addio al “Caffè”, compagno di viaggio per una generazione

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Oggi, domenica 4 luglio, cessa l’esperienza editoriale del “Caffè”, dapprima quindicinale e poi settimanale pubblicato in Locarno per i tipi della dinastia Rezzonico. La notizia della chiusura, che per noi dell’ambiente era da mesi una mera questione di data e di strategia, era stata data ad inizio maggio sulle pagine del quotidiano “Le temps” e venne confermata sulle pagine del “Caffè”, con una “take” da 24 righe dattilo, nel primo numero seguente a quell’annuncio; solo qualche anima bella si stupì o si meravigliò o finse di farlo, sapendosi che la dilatazione dei tempi sino all’estate 2021 era solo funzionale al perfezionamento di alcuni percorsi e dunque all’inquadramento necessario per far proseguire l’attività su altri prodotti editoriali. Stamane l’editoriale di Giò Rezzonico per il congedo.

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Bizzarra fu, e si parla ormai d’un bel quarto di secolo addietro, la premessa di… comunicazione alla prima uscita del “Caffè”. Bizzarra: non per assurdità (non c’è mai nulla di assurdo nelle parole e nei concetti con cui un giornale viene lanciato), ma per stranezza ovvero singolarità del contesto. A far da volano per la nascita del periodico, fra il 1994 ed il 1998 concepito come periodico di intrattenimento e poi – sulla scia del matrimonio rato e consumato con il gruppo multimediale “Ringier Ag” – quale domenicale di informazione e di approfondimento fu infatti il… “Mattino della domenica”, che per primo era andato a solcare le onde dell’uscita nel festivo e che dunque si sarebbe trovato – tale era il pensiero generalmente convidiso – un concorrente proprio in casa e su suo bacino. Qualcuno pensò che si sarebbe scatenata una guerra a colpi di invettive, qualcuno credette che l’uno si sarebbe dedicato ad ignorare l’altro in modo scientifico; proprio sul “Mattino”, invece, uscì una paginata nel segno dell’intervista secca, tre persone nel salotto di Silvio Flavio Maspoli a Minusio, due a porre domande e Giò Rezzonico ben disposto a rispondere dichiarando la linea. Contammo, alla fine, qualcosa come 18 espressioni ripetute e reiterate e fatte sempre riemergere: “Guardare avanti, un giornale per guardare avanti, un giornale che guarda avanti”. In sé, un concetto, ma quel tipo di concetto cui aggiungere polpa e sugo; sulla stessa falsariga ci avevano provato non pochi, e si direbbe che a tutti era andata male, anche con i quotidiani, se non malissimo.

Non è tempo e non è luogo, questo, per rivangare questioni che circolarono attorno all’imporsi del “Caffè” all’attenzione dei ticinesi. Certo, il neonato si prese una fetta di pubblicità. Certo, il neonato ebbe da sempre un’impronta, anche politica: che era però quella di Giò Rezzonico e di Lillo Alaimo suo sodale, non di coloro cui la presenza di un giornale di questo tipo sembrò occasione per salire sul tram e per sdottoreggiare (e qui si dovrebbe ricordare che a fare i giornali sono i giornalisti e non i “blogger”, non gli “ospiti”, non i rubricanti dalla “allure” inversamente proporzionale alla sintassi: con discrezione e senza dare nell’occhio, al “Caffè” questa distinzione è stata una costante. E, come sostiene da una vita Libero D’Agostino che al “Caffè” ha concluso la carriera – per intervenuto pensionamento – appena qualche mese fa, un giorno o l’altro bisognerà anche piantarla con quelli che si credono giornalisti perché trascrivono un comunicato-stampa o perché hanno scritto cinque lettere alla fidanzata). Sulla storia del settimanale che sarebbe stato ideato per contrastare il “Mattino della domenica” e per uccidere la Lega dei Ticinesi esistono tesi e versioni inconciliabili, e probabilmente ciascuno rimarrebbe della sua opinione anche se si discutesse da qui all’eternità. Certo, il sistema della distribuzione gratuita nelle cassette venne mutuato da altri. Certo, chi non si riconosceva nella cifra e nel messaggio del “Mattino della domenica” trovò uno strumento informativo in alcune parti più classico e più canonico, ma non per questo privo di punte acide – il lavoro d’inchiesta è roba acida e che può spiacere a taluno – che erano state una tra le chiavi del successo del “Mattino della domenica” medesimo, e chi c’era potrà raccontarlo, qualora abbia voglia. E via così, potendosi anche ricordare di un effimero ma bel tentativo di portare il “Caffè” in versione quotidiana, con notizie fresche ed impaginate e trasferite in forma .Pdf direttamente nella casella “e-mail” degli utenti registrati, consegna ore 17.00 al massimo, sul rientro a casa la possibilità di una lettura rapida e prima del tiggì o del radiogiornale; “ex post” sarà detto che quella non era la formula giusta, ma anche qui corre l’obbligo di ricordare che nell’editoria si va a bersaglio passando anche attraverso tentativi di interpretazione dei tempi e delle tecnologie; una fruizione sempre più veloce della notizia comporta l’utilizzo di mezzi che si evolvono, dovendo gli attori ed i mediatori della notizia trovare anche il coraggio di mettere da parte quel che non è più rispondente al bisogno. Dalle parti del “Caffè” sono passati tanti colleghi con i quali sono state condivise esperienze in altre redazioni: un nucleo, già in quota “Eco di Locarno”, era transitato nel gruppo della “Regione” per effetto della fusione tra “Eco” e “Il dovere”, e poi apparve nell’ossatura o tra i collaboratori dell’“altra Notizia”, qualcuno scegliendo di fermarsi a metà corsa, qualcuno giungendo sino al capolinea. Poi l’integrazione con nuove e più giovani forze, non faremo nomi perché nel giornalismo circolano già fin troppi venti celebrativi o autocelebrativi ed invece siamo tutti operai che portano un mattone e lo incasellano nel muro, o nel ponte, secondo i casi. Una cifra, sì, chi era al timone del “Caffè” ha sempre avuto: la cifra delle note dentro il pentagramma, fors’anche per via dello stile sabaudo cui Giò Rezzonico si è da sempre ispirato e che in qualche modo, per contiguità territoriale con il Piemonte, ha permeato Locarno essendo “Il Caffè” un parto locarnese ed essendo i Rezzonico in quanto editori fortemente ancorati al “modus cogitandi” locarnese (ahinoi, di una Locarno che sta scomparendo. Una prece).

Criticabile, il “Caffè”? Oh, beh: volendosi, si può sempre. Per il filoeuropeismo, per le firme italiane, per lo spazio dato a temi ossessivi, per il risuonare di certi temi che, se ripetuti di settimana in settimana, rischiano di diventare stucchevoli (ma occhio, questa è la percezione di chi non legga abitualmente un quotidiano). Ma nell’impianto, al di là della titolazione che serve per richiamare un’occhiata, stiamo parlando di un periodico che è stato capace di viaggiare in seconda classe, e di viaggiare con discrezione. L’ha fatto anche oggi, all’ultimo numero: con articoli come ad ogni settimana, in bella e piena evidenza, cronaca e commenti; per l’addio ai lettori, un semplice “Comunicato dell’editore” con il congedo, con alcune spiegazioni (sintesi delle sintesi: non vi sarebbe stato futuro) e con i ringraziamenti a quanti hanno partecipato alla storia. A fianco, perché bisogna sempre rispettare chi ti ha dato fiducia, un invito agli abbonati digitali: contattate l’editore “per la gestione delle durate residue” degli abbonamenti sottoscritti. E in ultimo, sicuro, gli auguri alla nascente “Domenica” di cui, sotto le volte della corazzata CdT (dove nel giro di un anno o poco più approderanno anche la “Tessiner Zeitung” e “TicinoWine” ed altri prodotti editoriali), sarà caporedattore Mauro Spignesi, in arrivo proprio dal “Caffè”.

22-jähriger stirbt bei schwerem Unfall

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Ein 22-jähriger Schweizer ist am Samstagmorgen gegen 5.05 Uhr bei einem Unfall in Château-d’Oex (Kanton Waadt) ums Leben gekommen.

Er kam in einer langgezogenen Linkskurve von der Strasse ab. Das Auto überschlug sich mehrmals und landete in einem Feld.

Die Rettungskräfte konnten beim Fahrer, der allein in seinem Auto unterwegs war, nur noch den Tod feststellen, wie die Waadtländer Kantonspolizei am Sonntag mitteilte.

Eine Untersuchung wurde eingeleitet, um die genauen Umstände des Unfalls zu ermitteln.

21-jähriger baut Totalschaden und fährt trotzdem weiter

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In Weite SG baute ein junger Autolenker einen Totalschaden. (Bildquelle: Kantonspolizei Sankt Gallen)
Am Samstag (03.07.2021), um 1.30 Uhr, ist ein 21-Jähriger mit seinem Auto am Bahnweg verunfallt. Das stark beschädigte Auto wurde später ohne Kontrollschilder in Sevelen parkiert vorgefunden. Der Lenker konnte durch die Kantonspolizei St.Gallen ermittelt werden, er stand unter dem Einfluss von Alkohol.

Der 21-Jährige fuhr in Weite (Kanton Sankt Gallen) mit seinem Beifahrer auf dem mit einem Fahrverbot belegten Bahnweg in Richtung Sevelen. In einer Rechtskurve geriet er mit dem Seat über den Fahrbahnrand hinaus und kollidierte mit dortigen Betonpfosten.

In Begleitung seines Beifahrers fuhr er mit dem stark beschädigten Auto weiter und parkierte es in Sevelen ausserhalb markierter Parkfelder. Nach der Demontage der Kontrollschilder begaben sich die beiden nach Hause. Dem Lenker wurde eine Blut- und Urinprobe abgenommen.

Migros ruft Autokindersitz “Osann ENO 360° SL Twill Navy” wegen Sicherheitsrisiko zurück

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In Zusammenarbeit mit dem Bundesamt für Strassen (ASTRA) ruft Migros den Autokindersitz «ENO 360 SL Twill Navy» des Herstellers Osann zurück. Bei diesen Autokindersitzen besteht die Gefahr, dass Kinder bei einem Fahrzeugunfall nicht ausreichend geschützt sind. Betroffene Kunden erhalten den Kaufpreis rückerstattet.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Der drehbare Kindersitz lässt sich nicht arretieren. Dies kann zu einer eingeschränkten Rückhaltewirkung führen, wodurch Kinder bei einem Fahrzeugunfall nicht ausreichend geschützt sind.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Rückruf betroffen sind folgende Autokindersitze:

  • Name: Osann ENO 360° SL Twill Navy Kindersitz
  • Artikelnummer: 621573200000
  • Im Verkauf: vom 10. Mai 2021 bis 16. Juni 2021
  • Verkaufspreis: Fr. 279.-
  • Verkaufsorte: Do it + Garden und Do it + Garden Online

Autokindersitze von Osann, die vor dem 10. Mai 2021 und nach dem 16. Juni 2021 bei Do it + Garden gekauft wurden, sind von diesem Rückruf nicht betroffen.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Kundinnen und Kunden, die das Produkt gekauft oder bestellt haben, können dieses in eine Filiale von Do it + Garden zurückbringen und erhalten den Verkaufspreis gegen Vorweisung der Quittung zurückerstattet.

Die Rückrufe und Sicherheitsinformationen bestehen aus teilweise oder ganz übernommenen Pressemitteilungen der entsprechenden Unternehmen oder Institutionen und werden mit deren Einverständnis publiziert.

Nicht deklariertes Sulfit/Schwefeldioxid (Allergen) in getrockneten Shiitake Pilze

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Die niederländischen Behörden haben das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen (BLV) via Rapid Alert System for Food and Feed (RASFF) informiert, dass in einer Lieferung getrocknete Shiitake Pilze nicht deklariertes Sulfit/Schwefeldioxid (Allergen) nachgewiesen wurde. Die getrockneten Shiitake Pilze wurden in der Schweiz in verschiedenen Läden angeboten. Eine Gesundheitsgefährdung für Allergiker kann nicht ausgeschlossen werden. Das BLV empfiehlt Allergikern, das Produkt nicht zu konsumieren. Die involvierten Betriebe haben die betroffenen Produkte umgehend aus dem Verkauf genommen und einen Rückruf gestartet.

Welche Gefahr geht von dem Produkt aus?

Das Produkt enthält das nicht deklarierte Allergen Sulfit/Schwefeldioxid. Für Personen, welche allergisch auf das enthaltene Allergen reagieren, kann eine Gesundheitsgefährdung nicht ausgeschlossen werden. Für alle anderen ist der Konsum des Produktes unbedenklich.

Welches Produkt ist betroffen?

Produkt: getrocknete Shiitake Pilze

Verpackung: 100g Beutel                 

Mindesthaltbarkeitsdatum: 12.10.2022        

Verkauft bei:

– Tang Engros AG, Spalenring 1, 4055 Basel

– Asiatische und westliche Lebensmittel «Hong Kong», Bernstrasse 13, 3600 Thun

– Dai Thanh Trung, Industriestrasse Ost 11, 4614 Hägendorf

– Siam Food GmbH, Stationsstrasse 33-35, 4600 Olten

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Das BLV empfiehlt Allergikern, das betroffene Produkt nicht zu konsumieren.

Unfall Zillis (Kanton Graubünden): Motorradfahrer mit Betonwand kollidiert und verstorben

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Am Freitagabend ist ein Motorradfahrer in Zillis mit einer Betonwand kollidiert. Dabei zog sich der Mann tödliche Verletzungen zu.

Der 27-jährige Motorradfahrer fuhr kurz nach 18.00 Uhr auf der Autostrasse N13 von Andeer in Richtung Thusis. Kurz nach dem Nordportal des Wegerhaustunnels kollidierte der Lenker aus noch ungeklärten Gründen frontal mit der Betonwand eines Ausstellplatzes. Beim Aufprall fing das Motorrad Feuer. Die ausgerückte Strassenrettung der Feuerwehr Thusis löschte den Brand.

Das anwesende Ambulanzteam der Rettung Mittelbünden sowie eine Notärztin der Rega konnten an der Unfallstelle nur noch den Tod des Mannes feststellen. Gemeinsam mit der Staatsanwaltschaft ermittelt die Kantonspolizei Graubünden den genauen Unfallhergang. Die Nordspur der N13 musste während den Rettungs- und Bergungsarbeiten für rund drei Stunden umgeleitet werden. Der Verkehr der Südspur konnte einspurig an der Unfallstelle vorbei geleitet werden.

Breggia, anziano precipita lungo una scarpata e muore sul colpo

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Decesso sul posto, causa gravità dei traumi subiti, per un 82enne che in momento imprecisato della mattinata di oggi, ma di certo dopo le ore 11.00, è precipitato lungo una scarpata in territorio comunale di Breggia, frazione Cabbio, fuori dal nucleo abitato. L’anziano, cittadino svizzero con domicilio nella zona, è stato raccolto dai sanitari del “Servizio ambulanza Mendrisiotto”; senza esito positivo i tentativi di rianimazione. Sulla scorta di ricostruzioni e di verifiche esperite, è risultato che l’uomo stava svolgendo lavori di giardinaggio in un orto e che il corpo è stato recuperato una ventina di metri sotto il punto di inizio della caduta, presumibilmente da attribuirsi a malore. Sul posto anche agenti di Polcantonale e Polcom Chiasso oltre ad effettivi dei Pompieri del Mendrisiotto.

Cantello (Varese), ecco il posteggio per la stazione della Mendrisio-Varese

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Inaugurati stamane, a Cantello frazione Gaggiolo (Varese), il parcheggio per 80 veicoli ed il sottopassaggio pedonale ad elusione del traffico nel tratto conclusivo della Strada provinciale numero 3 “della Elvetia”, entrambi interventi strutturali al servizio della stazione ferroviaria Cantello-Gaggiolo sulla linea Mendrisio-Stabio-Varese. Il sedime del posteggio di interscambio è stato ricavato in spazi tra via Elvezia, via Cacciatori delle Alpi e via Lugano; grazie al sottopassaggio, tra l’altro, è stata almeno formalmente risanata la cesura fra due parti della medesima identità territoriale, ossia la frazione Gaggiolo, che erano divise proprio dalla Provinciale. Realizzazione di concerto tra Canton Ticino e Regione Lombardia, con utilizzo di un contributo “Interreg” – vale a dire il piano di investimento per aree frontaliere – equivalente a circa mezzo milione di franchi; a fare gli onori di casa la sindaca Chiara Catella. Non è mancata infine, a testimonianza del valore attribuito alle nuove opere quale completamento dei servizi sulla stazione, la posa di una scultura realizzata in vetro ed in acciaio dall’artista Nando Andreoli: simbolica la rappresentazione della linea di confine e del corso del fiume Gaggiolo – noto, secondo i tratti, anche come Clivio, Morea e Lanza o Ranza – su parte del quale insiste il nucleo di Gaggiolo, storicamente preesistente all’ultimo spostamento della frontiera. In immagine, la posa della scultura.

Breggia, disagi in vista per le asfaltature a Morbio Superiore

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Con decorrenza da lunedì 5 luglio, e sino a tutto mercoledì 28 luglio, lavori di asfaltatura in territorio comunale di Breggia, frazione Morbio Superiore, tra la parte superiore della Scalinata Chiesa e via Ciavin. Disagi sono da prevedersi in fascia diurna; il transito veicolare sarà gestito con impianti semaforici e/o agenti di sicurezza.

Capriasca, lavori notturni e blocco stradale fra Roveredo e Treggia

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Circolazione interdetta per tre giorni consecutivi nella fascia serale-notturna lungo la Cantonale Tesserete-Roveredo-Bogno, in territorio comunale di Capriasca, tra la frazione Roveredo e la località Treggia, causa lavori di pavimentazione stradale. Il blocco sarà in vigore dalle ore 20.00 alle ore 6.00, primo sbarramento mercoledì 7 luglio. Per accedere a località quali Bidogno, Corticiasca, Insone, Scareglia e Signöra sarà pertanto necessario utilizzare la Cantonale Tesserete-Cagiallo-Maglio di Colla.

A nuova vita il sentiero storico sulla vecchia strada del Sosto

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Riaperto ieri pomeriggio, alle ore 17.00 precise, il sentiero storico della vecchia strada del Sosto, in Comune di Blenio frazione Olivone, dopo gli interventi di rimozione dei detriti caduti sul percorso dopo un’alluvione. Il percorso, che mette in collegamento Olivone con Campo Blenio e Ghirone e che nei fondamentali si è mantenuto uguale a quello realizzato sul finire dell’800, è stato messo in sicurezza in tempi recenti e torna pertanto fruibile da escursionisti e turisti soprattutto (il collegamento principale, da oltre 60 anni a questa parte, ha ovviamente luogo per tramite della galleria detta “della Töira”).

Calcio / Euro 2020: rigori da sciagura, Rossocrociazia fuori

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I rigori danno, i rigori tolgono: qualificatasi ai quarti di finale del torneo “Euro 2020” grazie ad una serie perfetta (cinque centri su cinque) contro i figli di Marianna, la Rossocrociazia pedatoria si ferma ad un centimetro dalle semifinali contro una Spagna tutt’altro che travolgente ma dal tasso tecnico mediamente superiore; avversario tuttavia portato ai supplementari, nella sfida secca di San Pietroburgo, e poi per l’appunto allo “shootout” in cui un formidabile Yann Sommer portiere – il migliore dei suoi, insieme con i difensori Nico Elvedi e Ricardo Ivan Sola Rodriguez Araya – una volta è graziato dal palo ed una volta para su Rodrigo Moreno Machado, e sarebbe già più che sufficiente in condizioni normali; gli è invece che, tra i compagni, solo Mario Gavranovic segna e poi è la saga degli errori (parati i tiri di Fabian Lukas Schär e di Manuel Obafemi Akanji, direttamente in curva il tentativo di Ruben Estephan Vargas Martinez). Ergo, eliminazione amara dopo che per due volte la pressione era finita tutta sulle spalle degli iberici, più fortunati che bravi, stavolta. I regolamentari si erano chiusi sull’1-1: “Furie rosse” avanti all’8.o su autorete di Denis Zakaria, risposta in fiammata di Xherdan Shaqiri al 68.o; un quarto d’ora dei tempi ordinari e tutti i 30 minuti dei supplementari sotto il condizionamento dell’uomo in meno, essendo stato espulso (“rosso” diretto, decisione quantomeno dubbia) Remo Freuler al 77.o. Avventura finita, molte cose buone, alcune deprecabili; Vladimir Petkovic, in quanto selezionatore, sarà chiamato a valutare in modo opportuno. Per sola cronaca: risultato ufficiale, 2-4; Spagna in semifinale contro l’Italia, vittoriosa in serata sul Belgio per 2-1.

Schon wieder Warenrückruf: wegen Salmonellen ruft die Migros Gewürze zurück

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Die Migros ruft die Gewürze «LeChef Burger Mühle 43g» und «Gelbsenf ganz 50g» zurück. Wie das Unternehmen mitteilt, wurden in den genannten Produkten Salmonellen nachgewiesen. Eine Gesundheitsgefährdung kann nicht ausgeschlossen werden.

Die Kundinnen und Kunden werden gebeten, die betreffenden Produkte nicht zu konsumieren.

Die Kundinnen und Kunden werden gebeten, die betreffenden Produkte nicht zu konsumieren.

Name: LeChef Burger 43g
Grund: Salmonellen
Artikelnummer: 1062.919 
Mindestens haltbar bis Ende: 05.2023 
Verkaufspreis: CHF 4.50
Verkaufsstellen: ganze Schweiz

Name: Gelbsenf ganz 50g
Grund: Salmonellen
Artikelnummer: 1062.861
Mindestens haltbar bis Ende: 01.2024
Verkaufspreis: CHF 1.60
Verkaufsstellen: Genossenschaften Migros Basel, Aare, Luzern, Ostschweiz, Zürich und Tessin

Die Produkte wurden umgehend aus den Regalen entfernt.

Die Kundinnen und Kunden werden gebeten, die betreffenden Produkte nicht zu konsumieren. In Einzelfällen können nach dem Verzehr Beschwerden wie Fieber, Durchfall oder Bauchschmerzen auftreten. Personen, die dieses Produkt konsumiert haben, sind gebeten, bei Auftreten der genannten Symptome eine Ärztin/einen Arzt zu konsultieren.

Kundinnen und Kunden, die die betreffenden Produkte zu Hause haben, können dieses bei allen genannten Verkaufsstellen zurückgeben und erhalten den Verkaufspreis zurückerstattet.

Der vermisste Jonas könnte in Basel oder in der französichen Schweiz sein!

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Die Klinik hat erst jetzt der verzweifelten Mutter berichtet, dass Jonas dem medizinischen Personal in Mendrisio anvertraut hat, dass er den Traum hat nach Basel oder in die französische Schweiz zu gehen. Die Mutter ist mir recht schockiert! Aber ist es möglich, dass eine so wichtige Information erst jetzt bekannt gegeben wird? fragt Sie sich. Es ist also möglich, dass Jonas in Basel oder irgendwo in der französischen Schweiz ist.

Die Tessiner Kantonspolizei teilt mit, dass ein junger Mann aus einer kantonalen psychiatrischen Klinik vermisst wird.

Tami Jonas, 22.08.1996, Schweizer Bürger, wohnhaft in 6934 Bioggio,

Verschwunden am 29.06.2021 gegen 11.30 Uhr aus Mendrisio.

Der verschwundene jungen Mann hat weißer Teint, schlanke Statur, 180 Zentimter gross, dunkelbraune Augen, kurzes glattes dunkelbraunes Haar. Leichte Windpockennarben auf der Stirn. Er trug ein schwarzes T-Shirt, lange blaue Jeans und Nike-Turnschuhe.

Er erschwand aus der Kantonalen Psychiatrischen Klinik in Mendrisio.

Tragischer Unfall in Bern: Autolenker nach Frontalkollision mit Lastwagen verstorben

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Am heutigen Freitagvormittag ist es in Bern zu einem schweren Verkehrsunfall gekommen. Dabei sind ein Auto und ein Lastwagen frontal kollidiert. Der Autolenker verstarb noch auf der Unfallstelle. Die Beifahrerin und der Lastwagenlenker wurden verletzt ins Spital gebracht. Zur Klärung des genauen Unfallhergangs sucht die Kantonspolizei Bern Zeugen.

Am heutigen Freitag, 2. Juli 2021, kurz vor 11.00 Uhr, ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung ein, wonach es auf der neuen Murtenstrasse in Bern zu einem schweren Verkehrsunfall gekommen sei.

Gemäss ersten Erkenntnissen war ein Auto von der Autobahnausfahrt Bern-Bethlehem in Richtung Brünnen unterwegs gewesen, als es einige hundert Meter vor einer Fussgängerbrücke, auf Höhe des Brünnentunnels, aus noch zu klärenden Gründen zur Frontalkollision mit einem entgegenkommenden Lastwagen kam. Der Autolenker wurde im Fahrzeug eingeklemmt und musste durch Angehörige der Berufsfeuerwehr von Schutz und Rettung Bern aus dem Auto geborgen werden. Ein Notarzt konnte vor Ort nur noch den Tod des Mannes feststellen. Es bestehen konkrete Hinweise zur Identität des Verstorbenen. Die formelle Identifikation steht indes noch aus. Seine Beifahrerin und der Lastwagenlenker wurden ebenfalls verletzt und mussten mit je einer Ambulanz ins Spital gebracht werden.

Durch den Aufprall kippte die Fahrerkabine des Lastwagens nach vorne. Der Lastwagen wie auch das Auto mussten abgeschleppt werden. Für die Unfall- und Bergungsarbeiten musste die neue Murtenstrasse von der Autobahnausfahrt bis zur Verzweigung Riedbachstrasse für mehrere Stunden gesperrt werden. Eine Umleitung wurde eingerichtet.

“Coronavirus”, colpo di coda: in Ticino si riaprono le porte degli ospedali

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.45) Improvviso peggioramento in termini evenemenziali e dunque dal punto di vista statistico, il che non necessariamente coincide con un aggravio della situazione epidemiologica, sul fronte della lotta al “Coronavirus” in Ticino: dopo che per qualche giorno era stata registrata l’assenza di nuovi ricoveri e di soggetti degenti in contesto nosocomiale, valendo ciò sia per i reparti di terapia intensiva sia per i reparti ordinari, il transito da ieri all’alba di oggi porta invece un nuovo paziente per il quale si rendono necessarie cure ospedaliere, ancorché nella condizione più blanda. Nessuna variazione per quanto riguarda i decessi, che a dati ufficiali sono sempre 995 di cui 37 nel quadro della terza ondata ovvero da venerdì 5 marzo 2021 ad ora. Sorprende, per contro, il ritorno alla doppia cifra per quanto concerne i nuovi casi: 11 i positivi rilevati nell’arco delle 24 ore, per effettivi 33’263 contagiati dalla terza decade di febbraio 2020 e di 5’074 contagiati durante la terza ondata.

Confermato il quadruplo zero – niente decessi, niente nuovi contagi, niente ricoveri, niente contagi pregressi – nel sistema delle 68 residenze per anziani, la cui realtà nel periodo pandemico è descritta da cifre in ogni caso assai grevi (383 vittime, 127 ospiti per i quali vi è stato bisogno di ricovero in struttura nosocomiale, 1’360 casi risoltisi con la guarigione, e contestualmente 1’308 morti “per altre cause”). Campagna vaccinale a cifre formalmente statiche: ultima evidenza fornita sulla data di mercoledì 30 giugno, 328’876 dosi somministrate nel complesso, 138’654 i vaccinati “completi” per una quota pari al 39.4 per cento degli aventi diritto al trattamento.

“Radar” sulle strade, stavolta si… salva soltanto la ValleMaggia

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Sette Distretti su otto – unico escluso, quello della ValleMaggia – nel mirino dei “radar” in coincidenza con la prima settimana piena del secondo semestre 2021, vale a dire da lunedì 5 a domenica 11 luglio. Così per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Claro, Castione, Sementina e Giubiasco; nel Distretto di Riviera, Lodrino e Biasca; nel Distretto di Blenio, Motto; nel Distretto di Leventina, Bodio; nel Distretto di Locarno, Golino, Ascona e Brissago; nel Distretto di Lugano, Castagnola, Piandera, Curtina, Bedano, Cadempino, Rivera, Sonvico, Breganzona e Lugano-centro; nel Distretto di Mendrisio, Sagno e Novazzano. Due infine, a Ponte Tresa ed a Balerna, i controlli semistazionari annunciati.

Rapina e rapisce un uomo a Chiasso e tenta altri due colpi: preso a Zurigo

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Ha intercettato un uomo e, minacciandolo con una pistola, l’ha costretto a consistenti prelievi di denaro da due “Bancomat”; ottenuti i soldi, ha forzato la vittima a consegnargli le chiavi dell’auto, ma anziché fuggire da solo ha imposto – l’arma da fuoco quale strumento coercitivo – all’altra persona di sedersi al suo fianco e di farsi con lui il viaggio sino a Milano, dove ha scelto di proseguire la fuga “in proprio” e sempre stando alla guida del veicolo e cioè avendo scaricato il prigioniero sulla pubblica via. A distanza di 16 giorni dall’accaduto, ed in ultimo, è finito con i ferri ai polsi. No, non a Milano e nemmeno nel Norditalia; a Zurigo, avendo nel frattempo tentato di perpetrare altre due rapine. E per caso, per sorte, per fortuna.

Non semplice l’orientarsi tra i fatti e tra le date, trattandosi di un caso sviluppatosi in più luoghi e con più atti ma nel corso d’un periodo breve. Diciamo dunque che il malvivente ha 42 anni, è soggetto privo di fissa dimora, ha cittadinanza croata ed appartiene a specifica etnia. Vicenda numero uno: mercoledì 2 giugno, Chiasso, ore 20.00 circa, ed ecco il fatto descritto, bersaglio un residente nella zona; nessuna notizia si ha circa le sorti dell’auto, qualche domanda ci si può invece porre sull’essere costui riuscito a sfilare tra le maglie dei controlli in frontiera, forse con transito da valico minore impresidiato; ma un mese fa, in Italia, era ancora tempo di coprifuoco sanitario alle ore 23.00, elevato dunque il rischio di “sforamento” ossia di incappare in qualche controllo di polizia. Vicende numero due e numero tre: doppia tentata rapina, in località che viene sottaciuta nell’odierna informativa da fonti di Polcantonale e ministero pubblico, nella giornata di sabato 5 giugno. Vicenda numero quattro: mentre il cerchio attorno al delinquente si stava stringendo, e ciò anche nel segno della collaborazione tra autorità di Italia (Questura di Milano) e Svizzera (“Centro cooperazione di polizia e doganale” in Chiasso, Polcantonale Ticino, Polcom Chiasso), il 42enne viene fermato a Zurigo da agenti della Polcom, che rilevano una situazione di soggiorno illegale da parte del soggetto; siamo a venerdì 18 giugno, che cosa sia accaduto nel frattempo non è dato sapere, sta di fatto che al momento dell’identificazione spunta sul tavolo un fascicolone contenente gli accertamenti di indagine già esperiti e dai quali risulta con cristallina evidenza che trattasi del criminale ricercato per i reati sommariamente descritti. Seguono l’estroflessione di solide manette e l’accompagnamento a dignitosa struttura carceraria.

Per quanto riguarda gli accadimenti su suolo ticinese, non potendosi escludere la responsabilità o la corresponsabilità del 42enne in altri episodi delittuosi, “dossier” nelle mani del capoprocuratore pubblico Arturo Garzoni; fra le ipotesi di reato figurano la rapina aggravata e ripetuta, il sequestro di persona, l’infrazione alla Legge federale sulle armi, il furto e persino la grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale. Già: tra l’altro, il sequestratore rapinatore intimidatore era anche privo di legittimazione alla guida di veicoli a motore; nella questione, il meno ma non poco.

“Swiss market index” quasi immobile, New York si dà una scossa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.05) Seduta quasi in fotocopia rispetto a quella del giorno precedente, alla Borsa di Zurigo, in ispecie con riferimento al listino primario marcato da continue ma minime oscillazioni sopra e sotto la linea e da una chiusura in lieve perdita (meno 0.10 per cento a quota 11’964.84 punti circa) sullo “Swiss market index”. A spiccare è il titolo “Abb limited”, più 1.21 per cento dopo allungo oltre le due figure e su posizioni non più viste dal giugno 2008; contenute anche le perdite sul fronte opposto, uniche eccezioni i finanziari e “The Swatch group Ag”, che lascia sul campo una figura abbondante. Movimenti laterali e su quantità prevalentemente modeste nell’allargato. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.30 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.01; Ftse-100 a Londra, meno 0.03; Cac-40 a Parigi, meno 0.01; Ibex-35 a Madrid, meno 0.28. Assai più deciso il comportamento di New York: Nasdaq, più 0.81; S&P-500, più 0.75; “Dow Jones”, più 0.44. Sui 109.2 centesimi di franco il cambio per un euro; 92.08 centesimi di franco per un dollaro Usa; in calo a 30’796 franchi circa il bitcoin.

Partenze ed arrivi, tanti cambiamenti nelle parrocchie ticinesi

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Serie di avvicendamenti in vista, e con decorrenza da settembre, nelle comunità parrocchiali del Canton Ticino. Alla quasiparrocchia del Cristo Risorto in Lugano, don Plamen Gecev subentra a monsignor Claudio Mottini. Don Sebastian Krystkowiak, parroco di Castel San Pietro, passa nel ruolo di vicario parrocchiale di Pazzalino in sostituzione di don Arioste Denon, inviato a proseguire gli studi a Roma su indicazione del suo vescovo nel Benin. Don Fiorenzo Maritan, cappellano alla “Ca’ Rezzonico” ed all’“Ospedale italiano” in Lugano, diventa amministratore parrocchiale a Castel San Pietro; le due cappellanie lasciate saranno in affidamento a sacerdoti residenti in Lugano. Don Anoop Abraham sarà il nuovo amministratore delle parrocchie di Astano e di Sessa-Monteggio; al rientro nella Diocesi di appartenenza è don Lukasz Zurawka, vicario delle parrocchie di Bruzella, Cabbio, Caneggio, Morbio Superiore, Muggio, Sagno e Scudellate, la cui amministrazione sarà curata da don Gian Pietro Ministrini, vicario foraneo del Mendrisiotto; vicario delle parrocchie citate diventa don Mattia Scascighini, al momento amministratore parrocchiale di Bodio, Personico, Giornico e Pollegio dove sarà sostituito dal passionista padre Anthony Masciantonio. Si ritira in pensione don Domenico Galli, sino ad ora nell’esercizio della cura pastorale a Coldrerio; qui, quale amministratore parrocchiale, giungerà don Pawel Miara, proveniente da Stabio dove è vicario parrocchiale cioè nella funzione che sarà acquisita da don Jakub Fejkiel, ora studente di diritto canonico alla facoltà di Teologia in Lugano.

Non a settembre ma nel gennaio 2022, infine, il passaggio di don Angelo Epistolio dalla cappellania della “Clinica sociopsichiatrica” in Mendrisio all’amministrazione parrocchiale di Salorino, quale subentrante a don Maksym Podhajski prossimo al rientro nella Diocesi di appartenenza. Non ancora designato ufficialmente il prossimo cappellano alla precitata “Clinica sociopsichiatrica” in Mendrisio. In immagine, monsignor Claudio Mottini.

Lonate Pozzolo (Varese), auto investe una donna e la uccide

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L’urto, l’urlo, la morte. Una 57enne è deceduta sul colpo questa sera a Lonate Pozzolo (provincia di Varese) causa investimento da parte di un veicolo in transito lungo viale Ticino; feriti ma non gravi anche un 21enne ed una 82enne. Il fatto intorno alle ore 22.18; dinamica dell’accaduto in corso di definizione, ed al momento parrebbe che al volante del mezzo si trovasse per l’appunto il giovane; per quanto prodigatisi, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso della 57enne. Accertamenti a cura di effettivi dell’Arma dei Carabinieri in Busto Arsizio.

Tragedia a Lugano, uomo si tuffa per salvare un ragazzo e muore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.12) Si è tuffato, a quanto pare volendo portare soccorso ad un ragazzino trovatosi in difficoltà e che poi è stato effettivamente tratto in salvo, ma dalle acque del Ceresio non è più riemerso e, dopo ricerche affannose e ad ampio spettro, di lui è stato trovato il corpo ormai privo di vita. Un’altra vittima nel volgere di poche ore, oggi, per annegamento in Ticino: si tratta di un uomo, 50 anni l’età, cittadinanza eritrea, residenza nel Luganese, che è deceduto nel braccio di lago in appoggio ai due fronti della foce del Cassarate in Lugano. L’allarme alle forze dell’ordine ed ai soccorritori è stato lanciato intorno alle ore 18.26; quasi immediate le immersioni dei sommozzatori della “Salvataggio Lugano” e della Polcantonale, coadiuvati da un coordinamento a terra e con l’appoggio di agenti della Polcom Lugano e di operatori della “Croce verde” Lugano; intorno alle ore 19.15 il recupero del cadavere alla profondità di circa 18 metri ed a distanza di circa 25 metri dalla sponda. Nella foto ManBer-“Giornale del Ticino”, la zona del dramma.

Divisione costruzioni, Fabiano Martini nuovo capo all’Area operativa

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Fabiano Martini, 40 anni, in Bellinzona, sarà da agosto al vertice dell’Area operativa in seno alla Divisione costruzioni del Dipartimento cantonale territorio, in subentro a Patrik Rivaroli che transiterà al beneficio della pensione dopo un’attività di 33 anni nei ranghi dell’Amministrazione cantonale. Il neotitolare del servizio si è laureato al “Poli” di Zurigo nel 2005, ha operato per 11 anni in studi di ingegneria sia in Ticino sia Oltresangottardo, tra l’altro con ruoli apicali (come direttore dei lavori, poi come vicecapodirettore dei lavori per le opere a cielo aperto sul nodo di Camorino) nei cantieri “AlpTransit”; del 2016 l’ingresso nell’Amministrazione cantonale (dapprima capoprogetto all’Ufficio progettazione Sottoceneri, dal 2018 capoufficio funzionario dirigente). La scelta di Fabiano Martini è funzionale anche al procedimento – in corso – per la riorganizzazione della Divisione costruzioni, stante l’odierna uscita, anche in questo caso per pensionamento, del già direttore Giovanni Pettinari il cui posto è stato preso da Diego Rodoni.

Dramma in Gambarogno, 75enne annega nelle acque del Verbano

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Le probabilità di salvarlo, già nel momento in cui un bagnante si è reso conto della sua assenza, erano ormai ridotte al nulla; ed era cadavere già da un’ora abbondante, quell’anziano, quando la sua figura è stata infine rilevata a distanza di una cinquantina di metri dalla riva. Un 75enne, cittadino svizzero con domicilio nel Canton Obvaldo ed in vacanza nel Sopraceneri, è deceduto questo pomeriggio per annegamento nelle acque del Verbano, dirimpetto all’abitato di Gerra Gambarogno (Comune di Gambarogno), in prossimità del lido; fatale, a prima sensazione, un malore accusato durante la nuotata. Intorno alle ore 14.30 l’allarme essendo stato constatato il mancato ritorno a riva dell’uomo; immediato l’avvio delle ricerche. Il corpo senza vita del 75enne è stato individuato poco prima delle ore 16.00 ad una profondità di 24 metri.

Covid-19 in Ticino, otto nuovi casi in 24 ore. Ma gli ospedali restano vuoti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 15.52) La conferma di un dato assai atteso e parimenti soddisfacente, e qui si parla ovviamente dell’assenza di nuovi ricoveri a causa del “Coronavirus” così come di degenti in strutture ospedaliere (reparti di terapia intensiva compresi), si incrocia purtroppo, per quanto riguarda il Ticino, con l’indicazione di otto nuovi casi di “Coronavirus” nelle 24 ore da ieri all’alba di oggi, cifra indicata come valore giornaliero nel consueto bollettino del Dipartimento cantonale sanità-socialità e pertanto da non potersi considerare come effetto – totale o parziale – di eventuali ricalcoli effettuati; i contagiati complessivi dall’inizio della pandemia salgono pertanto a quota 33’252, di cui 5’063 nel contesto della terza ondata. Il computo delle vittime resta ancorato a 995 unità, 37 delle quali negli ultimi quattro mesi. Ormai ordinario quadruplo zero (niente vittime, niente ricoveri, niente nuovi casi, niente contagiati residui) dal sistema delle 68 residenze per anziani. Il tasso di vaccinati completi (doppia dose) è fissato al 38.3 per cento degli aventi diritto ovvero a 134’601 secondo riscontri validi tuttavia solo a domenica 27 giugno, quando risultavano essere state somministrate 320’536 dosi in tutto.

Novità del giorno: dal sito InterNet del Dipartimento cantonale sanità-socialità è scomparsa la tabella recante indicazioni sui tempi di attesa nei centri di somministrazione del vaccino e sul numero delle prenotazioni in essere, pur dovendosi ormai fare perno sulle sole strutture di Bellinzona quartiere Giubiasco e di Lugano. Per buona memoria: a) il diritto alla vaccinazione spetta a tutti coloro che abbiano compiuto 16 anni e che siano domiciliati nel Canton Ticino: b) le iscrizioni restano aperte soltanto per i centri vaccinali di Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”) e di Lugano (“Padiglione Conza”); c) a Lugano viene somministrato il vaccino “Moderna”, mentre a Bellinzona è offerto il vaccino “Pfizer-BionTech”; d) da inizio agosto, anche l’unità di Bellinzona quartiere Giubiasco riceverà dosi del vaccino “Moderna” per l’organizzazione di una linea parallela di vaccinazioni; e) chi si sia iscritto nelle due strutture residue – vale a dire Biasca (stabile “ex-Nickelmasch Ag”) e Mendrisio (“Mercato coperto”) – e non abbia ancora ricevuto l’appuntamento viene trasferito d’ufficio nelle liste dei centri di Bellinzona quartiere Giubiasco e di Lugano; f) i minorenni in fascia utile per l’accesso al vaccino possono far riferimento alla sola struttura di Bellinzona quartiere Giubiasco, essendo per loro autorizzato l’utilizzo del solo vaccino “Pfizer-BionTech”.

Lugano, viale Cassone per un mese sotto scacco di un cantiere

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Cantiere per lavori di posa della pavimentazione stradale fonoassorbente, con decorrenza da lunedì 5 luglio e sino a venerdì 30 luglio, lungo viale Cassone a Lugano, quartiere Pregassona. Attività lavorativa prevista sia nella fascia diurna sia in quella serale-notturna; da prevedersi rallentamenti nei flussi veicolari, raccomandato l’utilizzo di percorsi alternativi. Il traffico sarà regolato con la presenza di agenti di sicurezza.

“Swiss market index”, parità difesa e buon finale. New York incerta

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.31) Se ogni centesimo in cifra verde è una vittoria (ma nel mondo borsistico questo non equivale propriamente ad una verità incontrovertibile; argomento degno di attenzione in altra circostanza), è questa la tipica giornata in cui ci si deve rallegrare di minime, marginali e nemmeno certissime vittorie locali sulla piazza di Zurigo, stante l’incertezza dello “Swiss market index” che dopo discreto avvio con riconquista di quota 12’000 (picco, anzi, sui 12’015.66 punti delle ore 9.37) ha perso consistenza afflosciandosi a ridosso della linea e vivacchiando con un modesto “più 0.29” per cento sugli 11’977.03 punti alla chiusura. “Swiss life holding Ag” capofila (più 1.25 per cento); discreto il passo degli altri assicurativi; in guadagno attorno allo 0.80 per cento i bancari; “Givaudan Sa” sulla coda (meno 0.42). Occhio al valore “Meyer Burger technology Ag”, il cui “meno 11.33 per cento” risponde in realtà al rastrellamento di capitali per progetti di sviluppo). Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.47; Ftse-Mib a Milano, più 0.73; Ftse-100 a Londra, più 1.25; Cac-40 a Parigi, più 0.71; Ibex-35 a Madrid, più 1.26. Lievi margini positivi ma senza entusiasmi soverchi, a New York. Sui 109.7 centesimi di franco il cambio per un euro; 92.58 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in riflusso a 31’043 franchi per unità.

“Gehri rivestimenti”, mezzo secolo di innovazione… quotidiana

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La Gehri Rivestimenti SA è un’azienda di famiglia già alla terza generazione, attiva dal 1970 nel comparto e sull’intero territorio svizzero (con prevalenza in Ticino, nei Grigioni ed in Romandia) e con sede in Porza (Via Chiosso 12, telefono 091-9363000; https://gehri.swiss). Siamo giunti alla terza generazione mantenendo vivi i valori della tradizione dell’artigiano, valori che abbiamo coniugato ed abbinato a innovazione, tecnologia e tendenze per adeguarli alla continua evoluzione. Con la passione e l’entusiasmo di sempre mettiamo tutta la nostra esperienza, creatività e professionalità a disposizione della clientela in ogni opera affidataci, ed offriamo al cliente un servizio completo che va dalla consulenza e scelta dei materiali nel nostro showroom alla lavorazione dei materiali in laboratorio ed alla direzione tecnica per la posa in cantiere dell’opera.


Materiali e novità – Ceramiche, mosaici, pietre naturali ed artificiali sono i materiali che trattiamo, valorizziamo e personalizziamo. Il punto di riferimento per la scelta del prodotto è il nostro showroom che ci premuriamo di tenere costantemente aggiornato per stare al passo con le tendenze e con le innovazioni che il mercato offre. Nonostante la pandemia, e quasi in contrasto ed in risposta al periodo cupo che auspicabilmente ci stiamo lasciando alle spalle, la creatività dei nostri “partner” non si è fermata. Ad esempio, sono state realizzate diverse nuove collezioni in grès: negli anni scorsi godevano di grande attenzione i toni neutri, più freddi sul grigio e più caldi sul beige; ora percepiamo e proponiamo un ritorno a tinte più vivaci, sicché ai fondi dai colori più tenui e passe-partout sono associabili ed abbinabili sia i grandi sia i piccoli formati, dai colori pastello sino ai colori più sgargianti.


Da tendenza a tendenza, e parliamo ora dei prodotti: si è ampliata ed è migliorata anche la scelta delle lastre in grès effetto pietra naturale, con novità ad omaggio della purezza del marmo bianco italiano, non trascurandosi le pietre calcaree limestone e le quarziti. Fra le referenze a maggior tasso di innovazione – e con progressi continui nel volgere di oltre un decennio – spiccano le “Active Surfaces”: il nome dice tutto, trattandosi di materiali ceramici in cui le superfici vengono attivate a svolgere funzioni antibatteriche, antivirali, antiinquinamento, autopulenti e antiodore; nei fatti, la luce – in associazione con aria e umidità – opera quale stimolo e motore del processo, per l’appunto catalitico, con biossido di titanio addizionato di argento. L’efficacia delle “Active Surfaces”, la cui tecnologia gode della certificazione internazionale ISO, è comprovata e ribadita da numerose prove scientifiche eseguite sia in presenza di luce sia al buio; dal test più recente – e più atteso – è emersa l’efficacia anche rispetto al Covid-19 (informazioni specifiche sono disponibili sul sito InterNet www.active-ceramic.it).


A fianco degli articoli ceramici, nella gamma dei rivestimenti non possono mancare i mosaici, le pietre artificiali e – soprattutto – la pietra naturale; affascinante per unicità, quest’ultima, ed ancor oggi uno tra i nostri materiali più richiesti, dai marmi ai graniti, dallo gneiss ai travertini alle onici in primo luogo, tanto di più grazie alla presenza di un’offerta indigena (l’Onsernone, il Cresciano, l’Iragna, il marmo di Peccia per esempio). Versatile ed indiscutibilmente bella com’è, la pietra naturale si propone come elemento applicabile a qualsiasi ambiente, a pavimento ed a parete, in cucina, in bagno, nella zona notte e nella zona living, ed ancora per rivestire camini e scale e per formare elementi di arredo; discorso che vale – e con la bella stagione i motivi di interesse si moltiplicano – anche nella valorizzazione degli spazi esterni, dalle pavimentazioni di un patio o di un accesso al giardino alle piscine alle aree per barbecue. Quanto al mosaico, la storia ci insegna che si tratta di un evergreen, magari di nicchia ma sempre eccellente soluzione per rivestimenti eleganti e funzionali negli spazi wellness, nelle piscine e nelle superfici non lineari (nella posa è sempre possibile la copertura di forme e di figure anche irregolari o arrotondate).


“L’Arte del rivestire dal 1970”

Gehri Rivestimenti SA
Via Chiosso 12, 6948 Porza
Telefono 091-936 30 00
https://gehri.swiss

È morto Lorenzo Bozano, una vita in carcere per l’omicidio di Milena Sutter

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Un malore durante il bagno nel braccio di mare antistante la spiaggia di Bagnaia, all’Isola d’Elba, è costato ieri la vita a Lorenzo Bozano, che nel maggio 1975 per secondo grado di giudizio in Corte d’assise d’appello (due anni prima, ovvero nel giugno 1973, era invece stato emesso un verdetto di assoluzione per insufficienza di prove) e nel marzo 1976 per Cassazione fu condannato all’ergastolo quale autore del rapimento e dell’omicidio di Milena Sutter, all’epoca 13enne, figlia dell’imprenditore Arturo Sutter e dunque nuova generazione della dinastia industriale originatasi nel 1858 a Münchwilen, nel Canton Turgovia. Milena Sutter, allieva di classe terza medai all’allora “Scuola svizzera” di Genova, fu prelevata durante il tragitto dall’istituto al domicilio fra le ore 17.00 e le ore 17.30 di giovedì 6 maggio 1971; evidenze “ex post” condussero a stabilire che la ragazza fu uccisa a distanza di un’ora o poco di più dall’incontro fatale con il sequestratore, che per parte della stampa divenne sùbito “il biondino della Spider rossa” (riferimento all’utilizzo di una “Alfa Romeo Giulia spider” che vari testimoni riferirono di aver visto o in prossimità della villa in cui viveva la famiglia Sutter, vuoi nelle immediate vicinanze della “Scuola svizzera”). Nella mattinata di venerdì 7 maggio, la telefonata con richiesta di un riscatto pari a 50 milioni di lire, l’equivalente teorico di circa 500’000 franchi d’oggigiorno; poi nessun altro contatto.

Quel che restava del cadavere di Milena Sutter affiorò due settimane più tardi, ovvero giovedì 20 maggio, a distanza di circa 300 metri dalla riva di Quarto dei Mille, quartiere del capoluogo ligure; l’identificazione del corpo, che presumibilmente era stato dapprima sepolto nella terra e poi disseppellito ed infine gettato in acqua – e questi sono elementi di certezza – con l’aggravio di alcuni pesi, ebbe luogo grazie ad alcuni oggetti, una medaglia ed un braccialetto. Un’ora e mezzo dopo il responso del medico legale, Lorenzo Bozano fu tratto in arresto; a suo carico un teorema con 23 indizi, con gli esiti giudiziari descritti. L’incarcerazione in Italia ebbe tuttavia luogo solo a partire dall’autunno 1979, essendo l’uomo fuggito da tempo in Francia, e da lì in Africa (tappe in Senegal ed in Costa d’Avorio, al fianco la moglie Eleonora Guerrini sposata nel 1973 e che si sarebbe separata nel 1986), e da lì ancora in Francia. L’arresto, a breve distanza da Limoges, fu conseguenza di una mera disattenzione da parte di Lorenzo Bozano, i cui documenti – falsi – finirono in mano ad un poliziotto sulla contestazione del mancato aggancio della cintura di sicurezza in auto durante un normale controllo stradale. Le autorità italiane formularono istanza per l’estradizione che, per contro, i magistrati della Corte di appello a Limoges non vollero concedere, tanto che l’uomo tornò per breve tempo in libertà: da Parigi giunse tuttavia l’ordine di espulsione del soggetto verso la Svizzera, di fatto con una decisione amministrativa a scavalco della decisione giudiziaria; alla frontiera il condannato fu preso in carico da agenti della Polcantonale ginevrina e, su altra richiesta di estradizione, consegnato ad una frontiera con l’Italia (senza successo risultarono le azioni legali intentate dagli avvocati di Lorenzo Bozano contro ministero pubblico della Confederazione e Tribunale di grande istanza di Parigi).

La pena fu scontata nella struttura di Porto Azzurro, proprio all’Isola d’Elba, con non rari episodi discutibili (semilibertà concessa nel 1989, poi sospensione dei benefici, indi un’altra condanna – alla reclusione per due anni – su accuse di molestie sessuali ad una 16enne, nuova semilibertà autorizzata più di recente). Negli ultimi tempi, sempre all’Isola d’Elba, Lorenzo Bozano aveva lavorato quale segretario e custode di una residenza dell’associazione di volontariato “Dialogo”. Nulla di lineare nella vita di Lorenzo Bozano, certo: da Marzia Casiraghi, convivente per otto anni, l’accusa di violenze e di percosse; nelle parole dell’ex-moglie la certezza della responsabilità per l’omicidio; e, ancora, l’addebito di un’evasione fiscale. 10 anni or sono, un tentativo di verifica circa la possibilità di far procedere alla revisione del processo: del rapimento e dell’omicidio di Milena Sutter, ed è questo un mistero che probabilmente non sarà mai risolto, Lorenzo Bozano si proclamò sempre innocente.

Fully (Kanton Wallis): 75-jähriger Mann wird vermisst

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Pierre F., geboren am 10.03.1946, verliess Vorgestern um 9.00, seinen Wohnsitz in Fully mit der Absicht, in das Val de Bagnes zu fahren.

Er fährt einen Personenwagen der Marke Dacia Duster anthrazitgrau mit dem Kennzeichen VS 62’663.

Der vermisste Mann ist 170 Zentimeter gross, zirka 80 Kilogramm schwer, kräftige Statur, helle Haut, rundes Gesicht, kurze graue Haare, braune Augen, grauer Bart. Er ist bekleidet mit einem apfelgrünen T-Shirt und einer langen schwarzen Wanderhose und Sandalen. Er trägt seinen gold-grauen Ehering.

Sachdienliche Hinweise sind erbeten an die Einsatzzentrale der Kantonspolizei 027 326 56 56 zu richten.

Zug: 85-jähriger kracht frontal in Metzgerei

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Bei einem missglückten Fahrmanöver ist ein Autofahrer in die Hausfassade einer Metzgerei gefahren. Verletzt wurde niemand, der Sachschaden ist beträchtlich.

Gestern (30. Juni 2021), kurz nach 16:15 Uhr, fuhr ein 85-jähriger Fahrzeuglenker aus einem Parkplatz einer Metzgerei rückwärts auf die Aegeristrasse in Zug. Um einem herannahenden Velofahrer, der in Richtung Zug fuhr, Platz zu machen, wollte er wieder vorwärts in den Parkplatz fahren.

Dieses Fahrmanöver misslang jedoch und sein Auto prallte gegen ein dort parkiertes Auto sowie in die Mauer des Verkaufsgeschäftes. Weder der Lenker noch weitere Personen wurden verletzt. Der angerichtete Sachschaden beträgt insgesamt mehrere Zehntausend Franken.

Der beim Unfallverursacher durchgeführte Atemalkoholtest verlief negativ. Der Führerausweis wurde ihm zuhanden der Administrativbehörde (Strassenverkehrsamt) abgenommen. (Bildquelle: Zuger Polizei)

Colpo di stiletto / “Cinquestelle”, da albergo di lusso a pensioncine

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Dopo il muro-contro-muro fra Beppe Grillo, fondatore del movimento, e Giuseppe Conte, già presidente del Consiglio ed autore di un tentativo di “takeover” del movimento politico, i “Cinquestelle” italiani viaggiano spediti verso quella che a tutti gli effetti si profila come scissione in due blocchi non più omologabili (distinte anime erano già presenti, ma in coesistenza sommariamente pacifica) e che potrebbero ritrovarsi persino contrapposti su scelte strategiche quali il sostegno al Governo. La domanda, nell’eventualità del frazionamento, è una sola: quanti parlamentari andranno da una parte, e quanti andranno dall’altra. In caso di 50 e 50, due stelle e mezzo su un fronte e due stelle e mezzo sull’altro. Come categoria, roba da pensioncina in terza schiera e senza pretese su qualche riviera adriatica o tirrenica; come voto, mediocrità conclamata.

Bregaglia, rendiconti e pianificazioni al vaglio dell’Assemblea comunale

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Rendiconto 2020 sull’attività dell’ente, pianificazione finanziaria per il periodo 2021-2024, rapporto 2020 del “Centro sanitario” ed analisi della Legge sulla fornitura di energia elettrica al centro dell’odierna Assemblea del Comune di Bregaglia in frazione Vicosoprano. Due, inoltre, i crediti richiesti, nella misura di 310’000 franchi per l’allacciamento alla canalizzazione “Ca d’Farett/Zoca” e di 220’000 franchi per i nuovi servizi igienici e per il nuovo tetto in lamiera alla stalla dell’Alpe Maroz d’Ent. Inizio ore 20.00, accesso autorizzato a partire dalle ore 19.30.

Poschiavo, restano alla Polcantonale i compiti di sicurezza pubblica

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Rinnovato nei giorni scorsi il contratto tra autorità politica di Poschiavo ed autorità politica cantonale per quanto riguarda le funzioni di polizia comunale, compiti trasferiti alla Polcantonale Grigioni sin dal 2005 (e fu il primo caso) e con prestazioni via via adattate ed apprezzate, dalla sicurezza alle attività di polizia amministrativa generale. Un contratto, precisa Coira, che “è anche espressione della fiducia che viene data alla Polcantonale” in qualità di “partner”.

Aggregazioni da impresa, Bellinzona “benedice”… Sassi Grossi

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Una cosa ci hanno insegnato le esperienze aggregative: per quanto un progetto possa partire con fondamenta saldissime, un margine di rischio (e, dunque, di bocciatura da parte dei cittadini, o da parte di essi che in ogni caso risulti determinante) c’è sempre. Questa volta, magari, pur partendo zoppa l’anatra riuscirà invece a correre come un Usain Bolt: lo scopriremo da qui a sette mesi e mezzo, essendo stata oggi fissata a domenica 13 febbraio la votazione – consultiva, sicuro, ma ben utile per far capire quale sia il giudizio popolare – sul teorema unificatorio per Bodio, Giornico, Personico e Pollegio in una sola realtà comunale, che diventerebbe Comune di… Sassi Grossi in memoria della battaglia combattuta nel 1478, Vallerani 1 Milanesi 0 e risultato senza appello. In sintesi le premesse: a) istanza formulata dal basso, petizione (spontanea o “ispirata”, non importa) ed ipotesi in marcia; b) nascita della Commissione di studio, giugno 2013; c) firma sul rapporto finale, che consta di 55 cartelle più allegati, novembre 2020; d) consegna del rapporto finale al Governo cantonale, aprile 2021. Nel mezzo, e qui il doppio “busillis”: c1) presentazione del rapporto ai singoli Consigli comunali, con l’esito di due “sì” (Bodio e Giornico) e di due “no” (Personico e Pollegio) in termini di preavviso; c2) esame del rapporto da parte delle autorità municipali, e qui tre favorevoli (Bodio, Giornico e Personico) ed un contrario (Pollegio).

Per parte sua, Bellinzona fronte Palazzo delle Orsoline resta d’accordissimo circa la proposta di istituzione del nuovo Comune in cui sarebbe raccolta l’intera Bassa Leventina; benché i tempi non siano di quelli da bovini opulenti, sul piatto andrebbero 5.4 milioni di franchi a titolo di aiuto cantonale, cioè 400’000 franchi per la riorganizzazione amministrativa, un milione di franchi quale aiuto agli investimenti prevalentemente obbligatori e/o infrastrutturali, ed ancora due milioni di franchi per il consolidamento del capitale proprio iniziale e due milioni di franchi per investimenti di sviluppo. In linea di massima, moltiplicatore comunale al 95 per cento, comunità da 3’000 abitanti, Municipio con sette membri, Consiglio comunale da 25 membri, opzione per quattro circondari elettorali. Come dicevano i Latini, e la mettiamo al liofilizzato in volgare: breve la vita, lunga l’arte, fuggevole l’occasione, pericoloso l’esperimento, difficile il giudizio…

Vaccinazioni anti-“Coronavirus”, Biasca e Mendrisio ai saluti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.05) Resterà aperta solo fino alla mezzanotte di oggi, mercoledì 30 giugno, la facoltà di prenotarsi per le vaccinazioni anti-“Coronavirus” nelle strutture di Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag” di via Industria 12) e di Mendrisio (“Mercato coperto”); in sostanza, appuntamento garantito fra le 24 e le 72 ore a quanti si sono già iscritti, mentre chi abbia manifestato interesse per una data posteriore a martedì 6 luglio sarà reindirizzato sulle strutture di Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”) e di Lugano (“Padiglione Conza”). In calo – ma senza riscontro particolareggiato nella tabella ufficiale, una volta ancora rimasta priva di aggiornamenti – il numero delle persone in attesa di una somministrazione: “Circa 3’700”, riferiscono i portavoce del Dipartimento cantonale sanità-socialità; forniture ben disponibili per gli “Over 16”, garantita una coerente pianificazione da parte delle autorità preposte.

Aspetto rilevante: alla luce sia della relativa entità di iscrizioni già in essere sia delle prospettive per quanto riguarda le assegnazioni di vaccini al Canton Ticino, gli appuntamenti saranno da ora in poi fissati anche a medio termine, vale a dire sino ad inizio agosto con riferimento alla struttura di Lugano e sino a fine settembre con riferimento alla struttura di Bellinzona quartiere Giubiasco. Novità su quest’ultimo centro: anche a Bellinzona quartiere Giubiasco, infatti, a partire da inizio agosto sarà possibile l’accesso al vaccino “Moderna” a fianco del già somministrato vaccino “Pfizer-BionTech”; ciò significa che le somministrazioni avranno luogo su due filiere, rigorosamente distinte l’una dall’altra, una per ciascun vaccino.

Kanton Wallis: Vermisst wird der 36-jährige Philippe

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Auf Wunsch der Familie verbreitet die Polizei folgende Vermisstmeldung:

Philippe F., geboren am 19. Juni 1985, wurde das letzte Mal am Mittwoch, 10. Juni 2021 in Aigle (Kanton Waadt) gesehen.

Signalement: Ungefähr 178 Zentimeter gross, mittlere Statur, kurze hellbraune Haare, blaue Augen.

Er trug mutmasslich eine dunkelblaue Hose, dunkle Schuhe, eine orange Weste und eine graue Schirmmütze. Möglicherweise führte er einen Rucksack mit sich. Sachdienliche Hinweise sind erbeten an die Einsatzzentrale der Kantonspolizei 027 326 56 56 zu richten.

Pratteln: Zwei Moldawier (20- und 25-jährig) nach Einbrüchen in U-Haft

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Mitte Juni konnte die Polizei Basel-Landschaft in Pratteln (Kanton Basel-Landschaft) zwei mutmassliche Einbrecher anhalten. Sie werden verdächtigt mehrere Einbrüche in der Region verübt zu haben. Die Staatsanwaltschaft Basel-Landschaft hat entsprechende Verfahren eröffnet.

Nach intensiven Ermittlungen der Polizei Basel-Landschaft und der Staatsanwaltschaft Basel-Landschaft konnte die mutmassliche Täterschaft in der Nacht von Freitag auf Samstag, 11. / 12. Juni 2021, in Pratteln angehalten werden.

Die beiden Männer, zwei Moldawier im Alter von 20 und 25 Jahren, werden verdächtigt mehrere Einbrüche in Gewerbeliegenschaften und Gartenhäuschen in der Region verübt zu haben.

Die Staatsanwaltschaft Basel-Landschaft hat entsprechende Verfahren gegen die beiden mutmasslichen Täter eröffnet. Das Zwangsmassnahmengericht hat gegen einen der beiden Männer eine Untersuchungshaft von drei Monaten ausgesprochen.

Mendrisio: der 24-jährige Jonas ist verschwunden

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jonas tami vermisst

Mendrisio, der 24-Jährige Jonas ist verschwunden

Seit gestern Dienstag, den 29. Juni, um 11.30 Uhr, gibt es keine Nachricht von einem 24-jährigen Mann, der aus der “Kantonalen Psychiatrischen Klinik” in Mendrisio verschwunden ist. Der junge Mann, Jonas Tami, der nach Angaben seiner Familie eine schwere Zeit durchmacht, ist etwa 180 Zentimeter groß und hat einen weißen Teint, eine schlanke Statur, braune Augen und kurze braune Haare; der von seiner Familie über die sozialen Netzwerke bleibt erfolglos. Jonas Tami, der keine Dokumente hat und auch sein Handy nicht mitgebracht hat, hatte die gleiche Struktur bereits einmal verlassen und wurde in der Gegend von Airolo gefunden, wo ihm jemand – aber das ist nur eine Möglichkeit, an die sich seine Eltern klammern – möglicherweise vorübergehend Gastfreundschaft angeboten hat. Einige nützliche Informationen zu seiner Kleidung: schwarzes T-Shirt, blaue Jeans, schwarze Schuhe, eine weiße Stofftasche mit Wechselkleidung.

Mendrisio, 24enne scompare nel nulla. Coraggio, Jonas, ti stiamo cercando

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.54) Dalle ore 11.30 di ieri, martedì 29 giugno, mancano notizie di un 24enne allontanatosi dagli ambienti della “Clinica psichiatrica cantonale” in Mendrisio. Il giovane, Jonas Tami, domicilio a Bioggio e che a detta dei familiari starebbe attraversando un periodo non facile, è alto 180 centimetri circa ed ha carnagione bianca, corporatura snella, occhi marroni e capelli castani portati corti; ancora senza riscontro tangibile l’appello lanciato per tramite dei “network” sociali dai familiari. Jonas Tami, che è privo di documenti e che non ha portato con sé il telefono cellulare, aveva abbandonato la medesima struttura già in tempi recenti ed era stato rintracciato nella zona di Airolo, dove qualcuno – ma questa è solo un’ipotesi cui i genitori si aggrappano – potrebbe avergli offerto ospitalità temporanea. Dall’abbigliamento qualche indicazione utile: maglietta di colore nero, pantaloni tipo “jeans” di colore blu, scarpe di colore nero, una borsa telata di colore bianco con il cambio del vestiario.

Ticino, il giorno più atteso: dimesso l’ultimo paziente Covid-19

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.05) Giunge proprio sullo scadere del semestre, e nella settimana che porta alla chiusura del quarto mese nel contesto della terza ondata pandemica da Covid-19, l’ultimo zero che mancava all’appello su suolo ticinese: nel transito dall’altr’ieri ad oggi (ieri, probabilmente perché taluno crede che le cifre abbiano differente importanza tra giorni feriali e giorni festivi, nessuna comunicazione era pervenuta al pubblico) è stato infatti dimessa l’ultima persona che ancora era degente in struttura ospedaliera, reparto ordinario, è vero, ma da non poche settimane. Sono rilevati, per contro, sei nuovi casi di positività al “Coronavirus”, per effettivi 5’055 soggetti colpiti da venerdì 5 marzo 2021 ad oggi e 33’244 contagiati dalla terza decade di febbraio 2020, tempo assunto quale punto d’origine per le rilevazioni ospedaliere e statistiche. 995 le vittime “ufficiali”, 37 di loro negli ultimi quattro mesi ma con linea ormai piatta sull’asse delle ascisse. Quadruplo zero nel sistema delle residenze per anziani; quanto al contesto vaccinale, trovano conferma dal Dipartimento cantonale sanità-socialità le cifre fornite ieri dal “Giornale del Ticino” con l’evidenza di 320’536 dosi somministrate e di 134’601 soggetti già giunti al termine del trattamento (doppia dose), per una quota pari al 38.3 per cento degli aventi diritto nella popolazione ticinese.

Pattuglie miste italo-svizzere al confine est, esperimento riattivato

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Riattivate nello scorso fine-settimana le attività di pattugliamento congiunto in modalità transfrontaliera, ovvero con unità della Polcantonale e delle forze dell’ordine tricolori, nell’area compresa tra Val Monastero (Svizzera) e Val Venosta (Italia); nella circostanza, a collaborare sono stati un elemento della Polcantonale Grigioni ed un funzionario dell’Amministrazione federale dogane per i colori rossocrociati e due effettivi dell’Arma dei Carabinieri sull’altro… versante. Sul confine l’incontro; a seguire, controlli su suolo italiano in direzione di Prato allo Stelvio (provincia di Bolzano) e, tre ore più tardi, il transito in territorio elvetico con una serie di controlli finalizzati sia al rispetto delle norme della circolazione stradale sia alla prevenzione di attività illecite. Le operazioni di pattugliamento congiunto erano state interrotte in coincidenza con la fase acuta della pandemia da “Coronavirus”; alcuni controlli in modalità autonoma, ma nella formula del coordinamento reciproco ovvero con immediata trasmissione di dati dall’una all’altra parte della frontiera, erano stati tuttavia eseguiti sia tra Val Monastero e Val Venosta sia sull’asse dal Maloja in Val Bregaglia a Chiavenna (provincia di Sondrio), qui con l’apporto di pattuglie della Polizia italiana di Stato.

Occhio agli “Smartphone”, questione di ore per chi è in attesa di vaccino

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.17) Nessun aggiornamento fornito stamane, per il secondo giorno di fila, circa l’effettiva consistenza delle liste di attesa nei quattro centri vaccinali tuttora aperti (ma due di essi, come riferito in altra parte del giornale, sono ormai a fine prenotazioni e prossimi pertanto allo smantellamento). Al di là dei numeri, che dicono 6’400 persone circa sullo stato degli elenchi e 3’700 circa per indicazione da comunicato-stampa odierno (ma allora, perché non provvedere con puntuale compilazione dell’elenco ufficiale, quello che i cittadini sono abituati a consultare?), fondamentale è l’evidenza della riduzione dei tempi per l’accesso al servizio: a Bellinzona quartiere Giubiasco sta ancora la strozzatura principale, trattandosi ad oggi dell’unica struttura in cui ha luogo la somministrazione del vaccino “Pfizer-BionTech” (per le novità prossime a tale proposito si dia un’occhiata ad altro articolo riepilogativo pubblicato in queste ore), mentre per le altre unità si viaggia a tempi fra le 24 e le 72 ore. Così le cifre all’ultimo punto fermo acquisito (lunedì 28 giugno, ore 9.45):

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili da martedì 6 luglio; 2’412 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a 10 giorni, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti, raccomandata l’iscrizione anche a Biasca – entro la mezzanotte di oggi – da parte di quanti siano interessati a ricevere l’assegnazione di un appuntamento prima di domenica 4 luglio;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili in esaurimento secondo quanto indicato al paragrafo precedente; 647 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a tre giorni, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili da oggi; 2’317 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a due giorni, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili a partire da oggi; 996 persone in lista, tempo di attesa stimato sino ad un giorno, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti.

Ultima del semestre, lo “Swiss market index” sotto quota 12’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.19) Difesa mancata della cifra tonda a 12’000 punti sul listino primario, alla Borsa di Zurigo, nell’ultima seduta del primo semestre: prevalenti le vendite per liquidazione di partite, spiccata la tendenza al riposizionamento degli “asset”, il solo titolo “Swisscom Ag” a guizzare nel finale sopra la parità (più 0.04 per cento), “Sika group Ag” e “Swiss life holding Ag” sulla coda (meno 1.79 e meno 1.86 per cento rispettivamente) per uno “Swiss market index” in chiusura sugli 11’942.72 punti (meno 0.71 per cento). Per quanto riguarda l’allargato, ancora nella bufera il valore “Polyphor Ag” (meno 8.71). Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 1.02; Ftse-Mib a Milano, meno 1.01; Ftse-100 a Londra, meno 0.71; Cac-40 a Parigi, meno 0.91; Ibex-35 a Madrid, meno 1.05. Non particolarmente significativi gli scostamenti a New York: “Dow Jones”, più 0.47; S&P-500, più 0.05; Nasdaq, meno 0.22 (ma con buon interesse sul comparto biotecnologico). Cambi: 109.6 centesimi di franco per un euro, 92.48 centesimi di franco per un dollaro Usa; attestato a 31’762 franchi circa per unità il bitcoin.

Frontiera su Indemini (Gambarogno), chiusa e poi riaperta la Provinciale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 8.02) Una frana dalle proporzioni non particolarmente rilevanti, ma tale da costituire in ogni caso motivo di pericolo per mezzi e persone, si è abbattuta nella serata di ieri sulla carreggiata della Strada provinciale numero 5 in territorio comunale di Maccagno con Pino e Veddasca (Varese), località Campagnano; sull’intervento dei Vigili del fuoco il blocco della circolazione sul tratto in direzione della frazione Biegno e, dunque, del valico sul Comune di Gambarogno frazione Indemini. Grazie ad una prima operazione di spostamento dei detriti e di ripulitura del campo stradale, e previa valutazione esperita dai tecnici comunali, il tratto stradale è stato transennato nelle parti più esposte al rischio e riaperto al passaggio dei veicoli. Le operazioni di sgombero e di messa in sicurezza proseguiranno già oggi.

Nussbaumen (Kanton Aargau): Demente Frau aufgefunden

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Die seit Montag vermisste S. wurde am Dienstag lebend im Freien aufgefunden.

Eine Drittperson stiess am Dienstag, 29. Juni 2021, kurz nach 13 Uhr in Killwangen, in einem Garten, auf die gesuchte Frau. S. wurde zur Begutachtung ins Spital gebracht. Die Umstände, wie die Gesuchte nach Killwangen kam und was sie dort suchte, wird nun abgeklärt.

Die demente Frau entfernte sich am Montag in Nussbaumen in unbekannte Richtung und galt seither als vermisst.

Hospental, chiusa per frana la strada verso il Passo del San Gottardo

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Chiusa sino alle ore 7.00 circa di domani, dopo che per tutt’oggi la facoltà di transito era stata ridotta al senso unico alternato su una corsia, la strada che porta al Passo del San Gottardo in territorio cantonale urano, Comune di Hospental, e ciò a causa della caduta di massi e detriti, intorno alle ore 8.30, in quantità sommariamente stimata fra i cinque ed i 10 metri cubici. Le rocce si sono staccate da altezze fra i 70 ed i 150 metri sopra la carreggiata, in località Vorder-Plangge ossia a ridosso del Chuesack; inevitabile l’esigenza di messa in sicurezza della zona, che al momento viene presidiata da specialisti dell’Ufficio federale strade.

Covid-19 in Ticino, somministrate oltre 320’000 dosi di vaccino

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 16.15) Sono 320’536, secondo evidenze pubblicate sul sito InterNet dell’Ufficio federale sanità pubblica, le dosi di vaccino anti-“Coronavirus” somministrate sul territorio del Canton Ticino alla data di ieri, con scarto positivo pari a 9’984 dosi rispetto al valore pubblicato in via ufficiale sul sito InterNet del Dipartimento cantonale sanità-socialità ed in verità ancorato a mercoledì 23 giugno. Discrepanza o coincidenza affatto singolare: stando ai vertici dell’Ufficio federale sanità pubblica, 310’500 sono le dosi consegnate, vale a dire quelle pervenute fisicamente nel Cantone, mentre proprio a 310’500, a numeri del citato Dipartimento cantonale, ammonterebbe il totale delle dosi effettivamente somministrate; la verifica dell’incongruità si situa, tra l’altro, proprio nel giorno in cui vengono sorprendentemente a mancare i dati pertinenti al transito nelle ultime 24 ore (una rarefazione nel conferimento delle cifre al pubblico era stata sì annunciata dall’autorità politica, ma con riferimento al solo fine-settimana, cioè considerandosi in blocco ogni periodo dal venerdì alla domenica, mentre per il resto del tempo ordinario era da considerarsi valida la prassi acquisita sin dall’inizio della pandemia, ossia con richiami a carattere quotidiano). A tutti gli effetti, il numero di persone giunte al termine del percorso (doppia dose) è pari a 129’037 unità secondo evidenze cantonali a mercoledì 23 giugno ed in realtà si situa a quota 134’601 per quanto risulta all’Ufsp; 185’935 sono i soggetti che hanno ricevuto almeno una dose; 337’650, a ieri, le dosi assegnate al Canton Ticino.

Da considerarsi inoltre cristallizzata al quadruplo zero (niente decessi, niente ricoveri, niente nuovi contagi, niente contagi pregressi) la situazione nel sistema delle residenze per anziani. Questi, pertanto, i numeri globali: vittime totali, 995; vittime nella terza ondata (punto di cesura a venerdì 5 marzo 2021), 37; ricoverati in reparto ordinario, uno; ricoverati in reparti di terapie intensive, zero; contagiati totali, 33’238, di cui 5’049 nella terza ondata.

“Soshana” Schüller-Alberto Giacometti, in mostra i segni di un’amicizia

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Nove opere su carta, 27 tele e parte dell’epistolario diretto formano il cuore della mostra “I volti di Soshana e Giacometti. Memoria, assenza, trauma”, in proposta da domenica 4 luglio a domenica 29 agosto negli ambienti del “Centro Giacometti” in Comune di Bregaglia frazione Stampa (Strada cantonale 119). “Soshana”, al secolo Susanne Schüller, era nata a Vienna nel settembre 1927 da Alexander Fritz e Margarete (spesso trascritta come Margarethe) e nel marzo 1938, in quanto ebrea, con la famiglia fuggì verso ovest con tappe in Svizzera, a Parigi ed a Londra prima del rocambolesco approdo negli Stati Uniti dove si sposerà con il pittore Beys Afroyim (da lui il figlio Amos, grazie alla cui collezione sono disponibili i materiali ora fruibili dal pubblico); nel 1948 il primo utilizzo del nome “Soshana” in una mostra all’Avana (Cuba), per una mostra al Círculo de Bellas Artes dell’Avana; seguiranno il divorzio da Beys Afroyim, il ritorno a Parigi (anche stavolta con tappe multiple dall’Olanda alla Cecoslovacchia via Austria, Inghilterra e Polonia) e gli incontri con artisti quali Pablo Picasso, Constantin Brancusi, Alexander Calder, Moishe Segal ovvero Marc Chagall e per l’appunto Alberto Giacometti.

Proprio sulla “storia di un’amicizia”, prima che sulla poetica della pittrice, ha voluto far perno Virginia Marano, curatrice dell’esposizione che si struttura in tre aree ovvero la riflessione sul ruolo della memoria, il mistero dell’assenza ed il trauma della guerra. Di che sorprendersi, nella visita, per l’ampiezza della lezione che promana dalle opere e dal loro inquadramento concettuale. Allestimento sotto egida dello “Studio Alder Clavuot Nunzi Architekten GmbH” di Bregaglia frazione Soglio; organizzazione a cura degli “Amici del Centro Giacometti”; prestiti da Amos Schüller e da Josef Lamprecht; compartecipazione di vari enti quali patrocinanti; inaugurazione sabato 3 luglio, ore 15.00. In immagine, Susanne “Soshana” Schüller durante la cerimonia di assegnazione della “Croce d’onore austriaca per le scienze e per l’arte”, nel maggio 2010, cinque anni prima della morte in effetti avvenuta a Vienna nel dicembre 2015.

Pontresina: Vermisster Wanderer aufgefunden

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Der seit Donnerstag vermisste 75-jährige ist in unwegsamem Gelände im Gebiet Giandains aufgefunden worden. Der Mann musste mit Verletzungen ins Spital geflogen werden.

Der 75-jährige Luxemburger war am 24. Juni 2021 letztmals in Pontresina gesehen worden. Eine grossflächige Suchaktion mit Unterstützung durch Mitglieder der SAC Sektion Bernina, Helikopter der Rega, Privatpersonen sowie der Kantonspolizei Graubünden blieb bis am Sonntagmittag erfolglos. Ein Geländesuchhund eines SAC-Teams fand am späten Nachmittag einen Rucksack im Gebiet Giandains, welcher dem Vermissten zugeordnet werden konnte. Aufgrund dieser Tatsache wurde die Suche in diesem Gebiet nochmals intensiviert. Kurz vor 17 Uhr ortete ein Suchtrupp den Vermissten völlig erschöpft und leicht verletzt in unwegsamem Gelände. Eine Rega-Crew barg den dehydrierten Mann mit einer Windenaktion und flog ihn ins Spital nach Samedan. Die genauen Umstände dieses Vermisstenfalles werden durch die Kantonspolizei Graubünden abgeklärt.

Anita Schneider aus Nussbaumen (Kanton Aargau) wird vermisst

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Am späten Nachmittag des 28. Juni 2021 verliess die 77- jährige Schneider Anita kurz nach 16.30 Uhr die Stiftung Gässliacker in Nussbaumen in unbekannte Richtung. Gemäss Bewohner hätte sie ein Bus bestiegen.

Signalement: Schneider Anita ist 165-170cm gross, von molliger Statur, trägt ein schwarz-weisses T-Shirt und beige Hosen. Sie hat blond-rote kurze Haare. Die Gesuchte ist dement.

Personen, welche Angaben über den Aufenthaltsort der Vermissten machen können oder sie antreffen, werden gebeten, sich umgehend mit dem Stützpunkt Baden (Tel. 056 200 11 11) respektive mit der Notrufzentrale Tel. 117 in Verbindung zu setzen.

Malters (Kanton Luzern): Auto rollt Fahrerin in steilem Gelände davon

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Am frühen Dienstagmorgen rollte in Malters ein mutmasslich ungenügend gesichertes Auto im steilen Gelände talwärts und blieb in einem Garten stecken. Verletzt wurde niemand.

Am Dienstag, 29. Juni 2021, 4.25 Uhr, war eine Autofahrerin im Quartier Frohof in Malters unterwegs, wo sie das Auto mit laufendem Motor im Leergang und angezogener Handbremse kurzzeitig verliess. Das mutmasslich ungenügend gesicherte Fahrzeug rollte im Gelände mit einem Gefälle von rund 13,5 Prozent talwärts. Die Autofahrerin versuchte vergeblich, durch sofortiges Einsteigen ein Bremsmanöver einzuleiten.

Nach fast 75 Metern durchbrach das Auto eine rund einen Meter breite Thujahecke und blieb mit der Front im Garten einer Liegenschaft stecken.

Die Autofahrerin wurde nicht verletzt. Für die Bergung des Autos musste ein Kran augeboten werden. Der entstandene Sachschaden beträgt rund 6000 Franken.

(Bildquelle: KaPo Luzern)

Grande schermo all’aperto: torna il trittico fra Agno, Bioggio e Manno

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Tre date e tre tappe, una per Comune, nel programma di “Cinema all’aperto” che le autorità comunali di Agno, Bioggio e Manno si apprestano a riproporre – ed anche questo è un messaggio formulato nella direzione del recupero di una forma di “normalità” – a cavallo tra luglio ed agosto. Più che apprezzabile il cartellone: venerdì 2 luglio, al Parco comunale di Bioggio, “Odio l’estate” con Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomino Poretti; sabato 17 luglio, in piazza Giovanni Negri ad Agno frazione Serocca, “Crudelia” con Emma Stone; giovedì 26 agosto, al “Parco Giova” di Manno, “Pinocchio” di Matteo Garrone. Sedie e panchine a disposizione; raccomandato l’utilizzo di teli e di coperte secondo dotazione autonoma. Inizio sempre fissato alle ore 21.30.

Meikirch (Kanton Bern): Unwetter fordert Todesopfer, Baum stürzt auf Auto

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Am Montagabend ist in einem Waldstück bei Meikirch ein Baum auf ein Auto gestürzt. Die Lenkerin verstarb noch auf der Unfallstelle. Die Strasse musste für mehrere Stunden gesperrt werden. Ermittlungen zum Unfall sind im Gang. Es werden Zeugen gesucht. Insgesamt gingen zum Unwetter in den Abend- und Nachtstunden rund 400 Unwettermeldungen ein.

Der Kantonspolizei Bern wurde am Montag, 28. Juni 2021, kurz nach 17.00 Uhr, gemeldet, dass in Meikirch ein Baum umgestürzt sei und ein Auto getroffen habe.

Nach ersten Erkenntnissen war das Auto von Ortschwaben herkommend auf der Bernstrasse in Richtung Meikirch unterwegs gewesen. Bei einem Waldstück wurde das Fahrzeug von einem umstürzenden Baum getroffen. Die Autolenkerin wurde in der Folge im Fahrzeug eingeklemmt und dabei schwer verletzt. Die umgehend ausgerückten Rettungskräfte konnten vor Ort nur noch den Tod der Frau feststellen.

Es bestehen konkrete Hinweise auf die Identität der Verstorbenen, die formelle Identifikation steht aber noch aus. Im Einsatz standen neben verschiedenen Diensten der Kantonspolizei Bern ein Ambulanzteam, die Berufsfeuerwehr von Schutz und Rettung Bern, die Feuerwehr Wohlensee Nord sowie das Care Team des Kantons Bern.

Die Bernstrasse musste während den Unfallarbeiten für mehrere Stunden gesperrt werden. Eine Umleitung wurde signalisiert. Die Kantonspolizei Bern hat Ermittlungen zum Unfallhergang aufgenommen und sucht in diesem Zusammenhang Zeugen.

Gemäss ersten Erkenntnissen dürften vor dem Meldungseingang bereits mehrere Verkehrsteilnehmende kurz vor dem umgestürzten Baum gewendet haben, da die Strasse blockiert war.

Santi Pietro e Paolo, viabilità “serena”. Qualche intoppo a Chiasso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.32) Privedi sostanziali criticità, per il momento almeno, la rete autostradale e la rete stradale in Ticino pur in un giorno festivo che ha spinto migliaia di persone a muoversi verso i luoghi di svago. L’unico problema sostanziale è rilevabile sulla A2, fra lo svincolo di Chiasso-centro e l’uscita riservata agli autoarticolati in direzione sud, a causa dell’afflusso di veicoli pesanti; presenti incolonnamenti sul lato destro della carreggiata, intasato l’accesso al piazzale del valico commerciale in località Brogeda. In immagine, la situazione alle ore 10.13.

“Swiss market index”, guadagno marginale. New York al piccolo trotto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.52) Dopo essersi fatto rivedere in zona da nuovo massimo storico, approdando anche a meno di un punto (0.82 per la precisione) dal picco di tutti i tempi (12’071.29 punti alle ore 14.57; 11 giorni or sono il “record” su quota 12’072.11), “Swiss market index” in riflessione ed a difesa di un risicatissimo guadagno sul saldo di seduta a 12’028.45 punti (più 0.16 per cento). Trazione anteriore grazie a “Partners group Ag” e “Geberit Ag” (più 1.18 e più 1.15 per cento rispettivamente); “Swiss life holding Ag” in coda (meno 0.59). Allargato alla ricerca di idee; in parzialissimo rimbalzo (più 3.33 da precedente margine intorno alle nove figure, dopo aver accusato una perdita superiore al 59 per cento nella seduta precedente) il valore “Polyphor Ag”. Così sulle altre piazze principali in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.88; Ftse-Mib a Milano, più 0.52; Ftse-100 a Londra, più 0.21; Cac-40 a Parigi, più 0.14; Ibex-35 a Madrid, più 0.02. New York in ascesa limitata allo 0.11 per cento sui tre indici di riferimento. Lieve calo per l’euro a 109.5 centesimi di franco; in risalita a 92.06 centesimi di franco il dollaro Usa; tracce di fiducia sul bitcoin, trattato ad un controvalore teorico di 33’442 franchi circa per unità.

Bulle (Kanton Freiburg): Hagel überrascht Schulklasse, sechs Kinder im Krankenhaus

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Heute, am späteren Nachmittag, zogen heftige Unwetter über den Kanton Freiburg, die etwa 300 Mal das Eingreifen der Rettungsdienste erforderten. Sechs Kinder und eine Begleiterin wurden durch Hagel in Bulle leicht verletzt. Mehrere Verkehrsbehinderungen.

Am Montag, 28. Juni 2021, zwischen zirka 16.30 Uhr und 17.30 Uhr, zogen heftige Gewitter über den Kanton Freiburg.

Betroffen waren vor allem die Bezirke Gruyère und See.

Die Polizei und die Feuerwehr griffen etwa 300 Mal ein. Die Haupteinsätze waren für Überschwemmungen, auf die Strasse umgefallene Bäume und Personen in Schwierigkeiten. Die grössten Schäden konzentrierten sich auf beschädigte Fenster in Fassaden, Dächern, Oberlichtern und Storen. Darüber hinaus wurde eine beträchtliche Anzahl von Fahrzeugen betroffen. Die Rettungsdienste intervenierten auch für eine Klasse von sechzehn Kindern mit zwei Begleitpersonen, die in Bulle vom Hagel überrascht wurden. Sechs Kinder und eine erwachsene Begleitperson wurden vom Rettungsdienst betreut und zur Untersuchung in ein Krankenhaus gebracht.

Das Überlaufen eines Baches in Verbindung mit starken Regenfällen führte zu einer großflächigen Überflutung der Hauptstraße in La Roche.

Der Verkehr auf der Autobahn A12 ist aufgrund der Witterungsverhältnisse stark eingeschränkt.

Vorläufig kann das Ausmass der Schäden im Moment noch nicht eingeschätzt werden.

Bund warnt vor heftigem Gewitter mit Hagel, Starkniederschlag und Sturmböen

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Warnausblick des Bundes: heftige Gewitter der Gefahrenstufe 3 (von 4) möglich.

Der Alpenraum liegt auf der Vorderseite eines Tiefs über der Bretagne. Mit einer mässigen Südwestströmung fliesst heute warme, labil geschichtete und zunehmend feuchtere Luft zur Schweiz.

Damit steigt das Potential für Gewitter rasch an, einzig die zentralen und östlichen Regionen sind mit etwas Föhneinfluss begünstigt.

Heute mit hohen Wolkenfeldern recht sonnig, am Alpenhauptkamm aus Süden ausgedehnte Bewölkung. Am Nachmittag und Abend vermehrt Quellwolken und aus Westen Schauer und teils heftige Gewitter mit Hagel, Starkniederschlag und Sturmböen. In der Ostschweiz sowie in Nord- und Mittelbünden wahrscheinlich bis gegen Abend meist trocken.

In den Niederungen am Nachmittag 26 bis 31 Grad. In Gewitternähe Sturmböen. In den Alpentälern Föhntendenz.

In den Bergen mässiger Südwest- bis Südwind, Nullgradgrenze auf 3900 Metern Höhe.

Campagna vaccinale anti-“Coronavirus”, 6’400 ticinesi in lista d’attesa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.39) Nel pieno del processo di rimodulazione, e fa piacere il riscontrare che almeno una parte dei suggerimenti giunti dalla stampa sia stata accolta ed integrata dall’autorità competente, la campagna vaccinale anti-“Coronavirus” su suolo ticinese, programma operativo articolatosi in massima espansione su sei unità distributive del vaccino, indi in nuovo disegno su quattro centri (smantellata la struttura di Locarno, chiusa quella di Capriasca frazione Tesserete), ora prossimo ad assumere un altro volto e, di fatto, a disporre di un fulcro per il Sottoceneri e di un fulcro per il Sopraceneri. In riepilogo ad oggi, ore 9.45 il punto della situazione: circa 6’400 rimangono gli aventi diritto iscritti nelle liste di attesa, sotto la quadrupla cifra nel numero di prenotazioni sono sia Mendrisio sia Biasca, sostanzialmente alla pari – scarto pari a meno di 100 soggetti – si propongono Bellinzona e Lugano. Confermata la linea tendenziale alla riduzione dei tempi di attesa, come da riepilogo per località e numeri:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti disponibili da martedì 6 luglio; 2’412 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a 10 giorni, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti, raccomandata l’iscrizione anche a Biasca a quanti siano interessati a ricevere l’assegnazione di un appuntamento prima di domenica 4 luglio;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili a partire da giovedì 1.o luglio; 647 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a tre giorni, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili da mercoledì 30 giugno; 2’317 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a due giorni, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili a partire da domani, martedì 29 giugno; 996 persone in lista, tempo di attesa stimato sino ad un giorno, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti.

Schweinetransporter umgekippt: Mehrere Schweine tot

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Am frühen Montagmorgen kam ein Schweinetransporter von der Strasse ab und kippte. Einige Tiere verstarben oder wurden verletzt. Der Lenker blieb unverletzt.

Der Unfall ereignete sich heute, 28. Juni 2021, kurz vor halb drei Uhr.

Der 29-jährige Lenker des Schweinetransporters fuhr auf der Schongauerstrasse in Richtung Fahrwangen, als er einem entgegenkommenden Fahrzeug ausweichen musste. Dabei kam der Transporter von der Strasse ab, woraufhin er ins Wiesland abrutschte und über die Böschung kippte.

Von den rund 100 geladenen Schweinen verstarben sechs Schweine, sieben wurden verletzt. Zur Versorgung der Tiere wurde ein Tierarzt aufgeboten. Der Lenker blieb unverletzt.

Es entstand Sachschaden in der Höhe von mehreren tausend Franken.

Die Strasse bleibt infolge Bergung des Transporters noch voraussichtlich bis zum Mittag gesperrt. Die Kantonspolizei hat die Ermittlungen zum Unfallhergang aufgenommen und sucht Augenzeugen.

Wetzikon (Kanton Zürich): Sechsjähriges Kind vor dem Ertrinken gerettet!

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Im Schwimmbad in Wetzikon ist es am Sonntagnachmittag, den 27. Juni zu einem Badeunfall mit einem sechsjährigen Jungen gekommen. Dank dem sofortigen Eingreifen vom Bademeister und Gästen wurde das Kind gerettet.

Kurz nach 16.00 Uhr wurde ein Kind regungslos auf dem Beckengrund treibend bemerkt. Der Bademeister konnte den Jungen sofort aus dem Becken bergen. Mit Hilfe von drei Badegästen wurden gezielt Rettungsmassnahmen eingeleitet, sodass der Knabe bald wieder selber atmete und eine grosse Menge Wasser ausspuckte. Anschliessend wurde das Kind mit einem Rettungshelikopter ins Spital geflogen.

Hinweis an Eltern und Begleitpersonen zur Sicherheit beim Baden:

Lasst kleine Kinder nie – auch nicht nur kurz – unbeaufsichtigt im oder am Wasser spielen! Bereits bei geringer Wassertiefe kann ein Kind in weniger als 20 Sekunden ertrinken, wenn es mit dem Gesicht hinein fällt.

28-jähriger wird beim Unfall unter dem Geländewagen eingeklemmt und getötet!

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In der Nacht auf Montag ist bei Oberburg ein Geländefahrzeug verunfallt. Dabei wurde der Lenker so schwer verletzt, dass er noch am Unfallort verstarb. Sein Beifahrer wurde leicht verletzt. Zum Unfall sind Ermittlungen im Gang.

Am Sonntag, 27. Juni 2021, ging um zirka 23.20 Uhr die Meldung bei der Kantonspolizei Bern ein, dass es bei Oberburg im Gebiet Tröckene zu einem Unfall mit einem Geländefahrzeug gekommen sei, wobei es Verletzte gegeben habe.

Ersten Erkenntnissen zufolge fuhr der Lenker des Geländefahrzeugs mit einem Beifahrer von der Tröckene herkommend von einem Kiesweg auf eine Nebenstrasse in Richtung Hasle b. Burgdorf, als das Kleinmotorfahrzeug aus noch zu klärenden Gründen vom Weg abkam. Es überschlug sich und der Lenker sowie sein Beifahrer fielen aus dem Fahrzeug, wobei der Lenker unter dem Fahrzeug eingeklemmt wurde.

Der 28-Jährige wurde dabei so schwer verletzt, dass die aufgebotenen Rettungskräfte der Rega trotz umgehender Bergung und Reanimationsversuchen durch Ersthelfende nur noch seinen Tod feststellen konnten. Beim Verstorbenen handelt es sich um einen Schweizer aus dem Kanton Bern. Der Beifahrer wurde beim Unfall leicht verletzt und konnte vor Ort medizinisch versorgt werden.

Nebst der Kantonspolizei Bern standen auch ein Ambulanzteam, die Feuerwehr Burgdorf sowie das Care Team des Kantons Bern im Einsatz. Zum Unfall sind unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Emmental-Oberaargau Ermittlungen im Gang.

Covid-19 in Ticino, otto contagi in 72 ore. Niente vittime da un mese

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.42) Otto casi sono stati registrati nel transito da venerdì mattina all’alba di oggi, in Ticino, con riferimento alla sola pandemia da “Coronavirus”; salgono dunque a quota 5’049 i positivi nel contesto della terza ondata (cesura: venerdì 5 marzo 2021) ed a quota 33’238 i positivi dalla terza decade di febbraio 2020, “terminus a quo” assunto in ragione del contestuale primo ricovero di una persona colpita dal morbo. Fermo da un mese esatto il computo delle vittime, in tutto 995 di cui 37 durante la terza fase; una sola persona resta degente in reparto ordinario di struttura ospedaliera, nessun paziente versa invece in reparto di terapie intensive. Nessuna evidenza e dunque quadruplo zero (niente decessi, niente nuovi ricoveri, niente nuovi contagi, niente contagi pregressi) nel sistema delle 68 residenze per anziani. Finalmente un aggiornamento attendibile, ma già stradatato, per quanto concerne l’avanzarsi della campagna vaccinale: a mercoledì 23 giugno, ossia cinque giorni addietro, 310’550 risultavano essere le dosi somministrate ed al traguardo della copertura totale (doppia dose) si trovavano 129’037 soggetti, vale a dire il 36.7 per cento della popolazione avente diritto.

Borse: “Swiss market index” sopra i 12’000, Europa incerta, New York ondivaga

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.50) Al saldo sopra la riconquistata soglia dei 12’000 punti, sia pur con margine poco significativo (più 0.08 per cento a 12’009.17 punti), lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta priva di grandi emozionii. Listino primario assai compresso, escursione di picco per “Roche holding Ag” (più 0.94 per cento, e questo dice molto se non tutto), in retroguardia tre soli i titoli in perdita superiore alla figura intera (“Holcim limited”, meno 1.76, il peggiore). Dominante, nell’allargato, il tuffo del titolo “Polyphor Ag”, che ha lasciato sul campo tre quinti del controvalore – chiusura a 3.00 franchi dopo minimo ad 1.80 franchi, rispetto ai 7.35 franchi di venerdì scorso – sull’annuncio del mancato raggiungimento degli obiettivi ipotizzati circa l’efficacia di un farmaco; la situazione è considerata seria dai vertici dell’azienda stessa, dovendosi a questo punto definire un eventuale nuovo orientamento strategico. Fra i titoli del comparto biotecnologico, in ascesa meritevole di attenzione resta “Molecular partners Ag” (più 1,73). Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.34; Ftse-Mib a Milano, meno 1.11; Ftse-100 a Londra, meno 0.88; Cac-40 a Parigi, meno 0.98; Ibex-35 a Madrid, meno 1.99. Priva di una linea coerente rimane New York, in navigazione fra un Nasdaq solido (più 0.63 per cento) ed un “Dow Jones” nervoso (meno 0.58). In ascesa a 109.6 centesimi di franco il cambio per un euro; sui 91.93 centesimi di franco il dollaro Usa; di poco sopra i 31’500 franchi la quotazione teorica del bitcoin.

Lugano: lo recuperano dal fondo della piscina, 35enne muore in ospedale

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Un uomo, che intorno alle ore 17.30 di ieri era stato individuato sul fondo della piscina olimpica al Lido di Lugano, riportato a galla e rianimato, è morto oggi in ospedale per cause congruenti o conseguenti al principio di annegamento. La vittima ê stata identificata in un 35enne di nazionalità etiope e con residenza nel Luganese. Assistenza psicologica è stata garantita per tramite degli specialisti del “CareTeam Ticino”. In corso di accertamento le circostanze dell’episodio.

Bissone, curva mal presa: grave motociclista sbalzato dal sellino

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Di seria entità le lesioni riscontrate dai sanitari ad un 53enne cittadino italiano che intorno alle ore 20.24 di ieri, nel transito lungo via Maroggia a Bissone, è stato sbalzato dal sellino della sua moto dopo aver perso il controllo del mezzo su una curva con piega a sinistra ed aver sbandato per qualche decina di metri. L’uomo, risultato essere residente nella provincia di Monza-Brianza, è stato trasferito d’urgenza in ospedale. Assistenza a cura degli operagtori della “Croce verde” Lugano, sul posto agenti di Polcantonale e Polcom Mendrisio.

Bissone, giovani vengono alle mani in zona Lido: un ferito

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Contesto tutto da definirsi per quanto riguarda la rissa scoppiata poco prima della mezzanotte di ieri, sabato 26 giugno, all’esterno del Lido di Bissone, dove un numero imprecisato di giovani – tra cui vari minorenni – è venuto alle mani nella zona dei bagni, esito primario il ferimento di un ragazzo. Non gravi le lesioni riscontrate; sull’intervento di agenti della Polcantonale e della Polcom Mendrisio, identificata una decina di soggetti la cui posizione è al vaglio degli inquirenti, dovendosi in sostanza stabilire dinamica e responsabilità in quanto accaduto. Danni materiali sono stati riscontrati per l’appunto nella zona dei bagni.

Lugano, sino a fine agosto il cantiere lungo via Sorengo

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Rimarrà chiusa al traffico per altri due mesi, e cioè sino a venerdì 27 agosto, la dorsale di via Sorengo a Lugano fra via Francesco Borromini e via Basilea, tratto sul quale sono in corso lavori di sottostruttura ovvero rifacimento delle canalizzazioni e posa di nuove infrastrutture Ail e “Swisscom”. Di particolare rilevanza è per l’appunto lo spostamento della linea di fibra ottica della compagnia telefonica; a Palazzo civico in Lugano è stato pertanto deciso di inquadrare anche propri interventi nel progetto complessivo di ridefinizione dell’area stazione Ffs, con ampliamento del discorso alla “Aziende industriali Lugano Sa” per quanto di competenza del fornitore. Intorno ai 550’000 franchi il costo complessivo del cantiere, considerandosi progettazione, spostamento delle canalizzazioni comunali e rifacimento dell’asfaltatura. Deviazioni “guidate” su percorsi alternativi; sempre garantito il transito pedonale.

Pontresina: Remi Joseph Frideres wird vermisst

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Im Oberengadin wird der 75-jährige luxemburgische Staatsangehörige Frideres Remi Joseph vermisst.Er wurde letztmals am 24. Juni 2021 auf Gemeindegebiet von Pontresina gesehen. Eine umfangreiche Suchaktion verlief bislang ergebnislos. Remi Joseph ist 1.70 Meter gross. Er hat kurze graue Haare, einen Bart, eine kräftige Statur und trägt eine Brille. Letztmals trug er grüne Wanderhose, einen grau/grünen Anorak sowie einen Wanderrucksack.Personen, die Hinweise zum Aufenthaltsort des Vermissten machen können, melden sich bitte beim Polizeistützpunkt Oberengadin/Bergell in St. Moritz (Telefon 081 257 76 80) oder bei jeder anderen Polizeidienststelle.

Lugano, un «No alla droga» netto e chiaro. E con il sorriso sulle labbra

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Hanno colto l’occasione di una data-simbolo, essendo ieri ovvero sabato 26 giugno la “Giornata internazionale contro l’abuso e contro il traffico illecito di droga”, per testimoniare in modo concreto l’esigenza di una battaglia a tutto campo contro il rischio di dipendenza da sostanze stupefacenti. In piazza Dante a Lugano, dunque, i volontari dell’associazione “Dico no alla droga”, promotori e latori di una campagna mirata principalmente a raggiungere gli adolescenti ed i giovani, cioè coloro – parole semplici nel messaggio – “che sono curiosi ma spesso non dispongono di informazioni corrette” e cioè si basano “su quel che sentono da coetanei, tv e dagli… spacciatori”, cioè i soggetti che hanno ogni interesse ad allargare la piaga. Distribuiti a titolo gratuito vari opuscoli – produzione e stampa sostenute e finanziate dalla “Chiesa di Scientology” – concepiti su “dati vitali pertinenti agli effetti, sia a breve sia a lungo termine, per ognuna delle droghe più comuni”. Nella foto, lo “stand” informativo.

Calcio / “Test” a Losone, Lugano facile facile. In attesa di Abel Braga

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Nella Svizzera che ragiona calcisticamente in funzione degli Europei in corso, e nel Ticino che ancora s’interroga sulla mezza “pochade” della proprietà del Lugano (ma quante, quante volte sono stati visti certi filmetti; vedremo che cosa accadrà per le vie legali…), è spettato proprio al Lugano il compito di aprire la via delle amichevoli precampionato, oggi, sul terreno dei “Saleggi” di Losone. “Test” in verità poco indicativo, e valga a tale proposito la differenza di categoria (massima serie contro dilettanti); l’11-0 finale non rende giusto merito ai locarnesi, in fase di ridefinizione anche per quanto riguarda la conduzione tecnica ma nella circostanza intenzionati a celebrare il secolo di vita della società. A proposito di conduzione tecnica, tra l’altro, panchina bianconera gestita nell’occasione da Mattia Croci-Torti mentre sembra profilarsi l’arrivo di Abel Braga, straordinario “curriculum” ma questione contrattuale messa in piedi dai… padroni “pro tempore” ed ora defilatisi. Sul tabellino, tre reti per Franklin Sasere, due di Asumah Abubakar e di Christopher Lungoyi, firme singole da Reto Ziegler, Mattia Bottani, Kévin Monzalo e Carlo Manicone.

Caslano, auto tampona uno “scooter” e si schianta: un ferito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.22) Versa in gravi condizioni e viene dichiarato in pericolo di morte il 69enne la cui auto, intorno alle ore 11.34 di oggi, è andata dapprima a tamponare uno “scooter” lungo la direttrice di via Colombera a Caslano e, dopo l’impatto, a schiantarsi contro la segnaletica per l’accesso ad una stazione di servizio sulla sinistra della carreggiata. Ipotizzato un malore quale causa dell’incidente. Lo scooterista è rimasto illeso; il 69enne, risultato essere cittadino svizzero con domicilio nel Luganese e che stava viaggiando in direzione di Magliaso, è stato stabilizzato sul posto e trasferito d’urgenza in ospedale a cura di operatori della “Croce verde” Lugano. Sul posto effettivi di Polcantonale, Polintercom Malcantone-ovest e Polintercom Ceresio-sud. Il tratto stradale rimarrà chiuso almeno sino alle ore 15.00.

Restrizioni covidiane, da oggi tutto sbloccato (o quasi): oremus

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Premessa numero uno: nessuna conseguenza rilevante sulla situazione epidemiologica causarono gli allentamenti decretati con decorrenza da lunedì 19 aprile. Premessa numero due: nessuna conseguenza rilevante sulla situazione epidemiologica produssero gli allentamenti decretato con decorrenza da lunedì 31 maggio. Dalle premesse numero uno e numero due la decisione unica assunta tre giorni addietro – e con decorrenza da oggi – in quel della Berna federale e con una sostanziale semplificazione del testo: togliamo le pastoie ai garretti del cavaloo ed allentiamogli il morso, cioè restituiamo ai cittadini una bella fetta delle loro libertà – per esempio, eliminando l’obbligo di uso delle mascherine in determinati contesti – e riscriviamo in buona parte l’“Ordinanza Covid-19” e confidiamo di non doverci pentire, nel senso che il “Coronavirus” sarebbe da considerarsi in ritirata (non per caso; c’entra la profilassi, e c’entrano soprattutto le vaccinazioni) ma con tutte le varianti di cui si parla, ecco, il rischio di un colpo di coda non è da escludersi per quanto sia chiara la tendenza alla stabilizzazione.

Gli allentamenti in sintesi: sostituzione dell’obbligo del telelavoro con una raccomandazione; nessuna limitazione del numero di ospiti per tavolo all’interno dei ristoranti; nessuna limitazione della capienza e del numero di persone e nessun obbligo della mascherina alle grandi manifestazioni con “certificato Covid-19”; restrizioni ridotte per le altre tipologie di eventi; nessun obbligo di portare la mascherina e di mantenere la distanza durante le attività sportive e culturali; nessuna differenza tra atleti professionisti ed atleti dilettanti; nessuna restrizione per l’insegnamento “in presenza” nelle scuole universitarie e nella formazione continua. I particolari nelle singole sezioni (vedasi in altra parte del giornale).

Restrizioni covidiane: come si va, come si viene, come si torna

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Capitolo a margine – ma fondamentale, per di più sull’entrata nella stagione estiva – nell’allentamento delle prescrizioni covidiane forma la nuova definizione di obblighi e diritti in entrata ed in uscita dal territorio elvetico (vedansi al proposito gli altri articoli). Rilevante, “in primis”, la garanzia di estensione a 12 mesi della durata di protezione dei vaccini cosiddetti “a mRna” (tipo “Moderna” e “Pfizer-BionTech”, come da somministrazioni nei centri vaccinali in Ticino) e con omologazione in Svizzera; ciò significa, ad esempio, che chi sia giunto a fine ciclo di vaccinazione è esentato per 12 mesi dall’obbligo di quarantena. Ancora, in conformità alle prescrizioni in àmbito di Unione europea per quanto attiene al cosiddetto “certificato Covid-19”, le persone guarite rimangono esentate per sei mesi dall’obbligo di quarantena. Estesa inoltre da 24 a 48 ore la validità dei “test” rapidi dell’antigene; i tamponi “fai-da-te” sono da ora disponibili anche nei normali negozi; resta riservaeta alle farmacie la consegna di cinque “test” autodiagnostici per persona ogni mese, con limitazione alle persone non vaccinate o non guarite (tra l’altro: inserito nel testo dell’ordinanza anche il rimborso dei “test” che vengano effettuati prima dell’accesso ad una manifestazione o ad un campo-vacanze).

Più facile l’ingresso in Svizzera – Revocato l’obbligo di quarantena per quanti arrivino dalla cosiddetta “area Schengen”. Al “test” sono tenute a sottoporsi le sole persone non vaccinate o non guarite e che giungano su suolo elvetico per via aerea. I dati di contatto vengono registrati solo per quanti viaggino in aereo. Ridotte le restrizioni ancora vigenti per i cittadini di Stati terzi che, all’entrata, possano provare di essersi vaccinati (l’elenco, come prima, viene costantemente aggiornato ed è pubblicato sul sito InterNet della segreteria di Stato della migrazione; in particolare, possono di nuovo entrare in Svizzera i cittadini di nazioni quali Stati Uniti, Albania e Serbia).

La variabile delle varianti – Ridotto, tanto da contemplare solo gli Stati e le regioni in cui circolano varianti del “Coronavirus” considerate “preoccupanti” per la Svizzera, anche l’elenco dei Paesi in lista rossa. Prassi: le persone vaccinate o guarite in provenienza da una di queste aree non sottostanno all’obbligo di “test” e di quarantena, almeno sino a che è sicuro che il vaccino offra una buona protezione; chi non sia né vaccinato né guarito è invece tenuto a presentare un “test Pcr” o un “test” rapido dell’antigene, ed ovviamente con esito negativo, ed a porsi in quarantena dopo l’arrivo in Svizzera. Caso specifico ed emblematico è quello della “variante delta”: chi arrivi da India o Regno Unito o altra nazione in cui tale variante è ben presente o addirittura predominante non è tenuto né a presentare un “test” con esito negativo né a mettersi in quarantena, dal momento che – così l’autorità sanitaria federale – “contro questa variante i vaccini impiegati in Svizzera offrono una protezione lievemente ridotta, ma ancora molto buona”.

Attenzione al certificato – Da mercoledì scorso sono state recepite due ordinanze dell’Unione europea con pertinenza al cosiddetto “certificato Covid-19” in forma digitale. Nel frattempo, avviata la procedura per il riconoscimento del “certificato Covid-19” svizzero da parte dell’Unione europea (per inciso, non si comprende il motivo della mancanza di contestualità ovvero di concomitanza tra i due atti di riconoscimento). Con decorrenza da giovedì 1.o luglio, e per una fase transitoria stimata in sei settimane, nell’area Unione europea-Aels saranno “verosimilmente ammessi anche altri certificati”, laddove l’avverbio “verosimilmente” lascia tuttavia spazio a qualche incertezza. E così Berna chiude la questione: “Prima di partire per un viaggio, importante l’informarsi sulle regole d’entrata”.

Restrizioni covidiane: cosi il nuovo corso per scuola, lavoro ed eventi

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In materia di libertà restituite ai cittadini nel contesto della pandemia covidiana, come da nuove determinazioni assunte in sede di Consiglio federale (vedasi in altra parte del giornale), riscritto di fatto nella totalità il testo pertinente a luoghi di lavoro, di istruzione e di svago.

“Telelavoro”, alle spalle gli obblighi – Cambio di paradigma, in particolare, nel mondo delle attività professionali: l’obbligo del cosiddetto “telelavoro” (o lavoro a distanza, o lavoro da casa) è revocato e viene sostituito da una mera raccomandazione; il lavoro “in loco” non è più subordinato all’obbligo, da parte del dipendente o del collaboratore, di sottoporsi regolarmente ad un “test”. Revocata la limitazione del numero di persone ammesse ai corsi “in presenza” nella formazione professionale superiore, nella formazione continua e nelle scuole universitarie; anche qui non sussiste più l’obbligo, da parte del dipendente o del collaboratore, di sottoporsi regolarmente ad un “test*.

Dove ci si sta, ci si sta – Restituito il diritto di sfruttamento della piena capienza ad ambienti quali negozi, strutture per il tempo libero ed impianti sportivi. Alla riapertura i parchi acquatici. Unica eccezione: la capienza rimane limitata a due terzi del potenziale nelle manifestazioni senza “certificato Covid-19”. Revocata la limitazione del numero di persone per tavolo; al chiuso resta in vigore il divieto di consumo dei cibi e delle bevande al banco, e tra i gruppi (a proposito: per la registrazione dei dati di contatto basta ora il nome di una sola persona) è da rispettarsi la distanza prescritta, con obbligo di utilizzo della mascherina sino al momento in cui ci si sia seduti; all’esterno niente più limite all’entità numerica dei gruppi ed è di nuovo autorizzato il consumo dei cibi e delle bevande al banco o, più in generale, senza che ci si debba sedere (ma è sempre da osservarsi la distanza tra i gruppi) e senza bisogno di registrazione dei dati di contatto.

Discoteche e sale da ballo – Riapertura consentita, con accesso limitato alle persone che siano in possesso di un “certificato Covid-19”. A differenza di quanto era stato proposto in sede di consultazione tra i Cantoni, niente limite a 250 persone e niente registrazione dei dati di contatto. Chi è autorizzato ad entrare non ha più l’obbligo di utilizzo della mascherina.

Eventi “certificati” – Revocate tutte le restrizioni per gli eventi l’accesso ai quali sia limitato alle persone in possesso del “certificato Covid-19”. Facoltà di accesso a piena capienza; è il caso di ricordare che per manifestazioni in cui sia previsto l’afflusso di 1’000 persone o di più è necessaria l’autorizzazione cantonale.

Eventi “non certificati” – Per gli eventi in cui non sia richiesto il “certificato Covid-19” valgono le seguenti prescrizioni: a) 1’000 persone, sia al chiuso sia all’aperto, se il pubblico è seduto; b) 250 persone al chiuso e 500 persone all’aperto se chi è presente sta in piedi o si muove; c) capienza limitata a due terzi del massimo consentito, sia al chiuso sia all’aperto; d) al chiuso vige l’obbligo di utilizzo della mascherina; consumazione è permessa solo nell’area della ristorazione (ma anche nei posti a sedere, qualora vengano registrati i dati di contatto); e) revocato l’obbligo di utilizzo della mascherina all’aperto; f) restano vietati gli eventi (manifestazioni, concerti, et cetera) in cui si balli.

Eventi privati – Limiti modificati per quanto riguarda le manifestazioni private: massimo 30 accessi nei locali, massimo 50 accessi all’aperto.

Eventi fieristici – Revocato il divieto di svolgimento di eventi fieristici al chiuso, anche con meno di 1’000 presenze; niente più prescrizioni sulla capienza, inoltre, e ciò indipendentemente dal numero dei visitatori o dalla limitazione dell’accesso a quanti siano in possesso di un “certificato Covid-19”. Nelle fiere “non certificate Covid-19” vige l’obbligo della mascherina al chiuso e la consumazione di cibi e di bevande viene ammessa solo nell’area della ristorazione.

Sport e cultura – Lo svolgimento di attività sportive o culturali all’aperto non è più soggetto ad alcuna restrizione; al chiuso sono per contro da registrarsi i dati di contatto. Revocati l’obbligo di utilizzo della mascherina, l’obbligo di mantenere la distanza e le limitazioni della capienza.

Restrizioni covidiane, “No mask” (con riserve) in pubblico

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Punto focale, dopo mille cambiamenti intervenuti (lontanissimi i tempi in cui ci veniva raccomandato di starnutire in un fazzoletto o nella piega del gomito…), la questione delle mascherine. Nella nuova formulazione, revocato l’obbligo di utilizzo con riferimento alle aree esterne delle strutture accessibili al pubblico e delle strutture per il tempo libero, così come sulle terrazze dei ristoranti; in àmbito di trasporti pubblici vengono considerate “esterne” tutte le aree con grandi aperture su almeno due lati, a titolo di esempio i marciapiedi di accesso ai treni (anche quelli sotterranei), le fermate, i sottopassaggi ed i cavalcavia, ed ancora gli atri e le aree commerciali delle stazioni; luoghi “chiusi” risultano pertanto gli impianti ferroviari sotterranei (per dire, la stazione sotterranea di Zurigo), le aree sotterranee di accesso, le zone sotterranee di transito verso strutture commerciali e le sale di attesa chiuse. Permane l’obbligo di utilizzo della mascherina, secondo raccomandazioni dei vertici dell’Ufficio federale sanità pubblica, laddove una persona si renda conto del fatto che non è possibile il mantenere una distanza di 1.5 metri dagli altri individui.

Al chiuso, invece, resta in vigore l’obbligo generale della mascherina (“impossibile controllare in modo sistematico chi è già stato vaccinato o è guarito dal virus”). L’obbligo generale della mascherina è revocato anche per quanto riguarda il mondo del lavoro; la responsabilità sulla protezione dei dipendenti e dei collaboratori ricade ancora sui datori di lavoro, i quali decidono dove e quando è necessario indossare la mascherina. Niente più obbligo di mascherina anche nelle scuole del livello secondario secondo; tornano inoltre ad essere di competenza cantonale i provvedimenti da adottarsi nei licei, nelle scuole specializzate e nelle scuole professionali (ma il problema, per quanto riguarda la Svizzera di lingua italiana, al momento è irrilevante).

Sicherheitslücke bei Western Digital: Unbedingt sofort vom InterNet trennen

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Besitzer von Western Digitals populären My Book Speichersystemen sollten sie unbedingt sofort vom Internet trennen. Die Firma hat in der Schweiz Hinweise darauf, dass die Speichersysteme angegriffen und Daten gelöscht werden können.

Was ist passiert – Western Digital teilt auf ihrer Firmenwebseite mit, dass My Book Live Geräte von Schadsoftware befallen werden können. In einigen Fällen hätte dies zu einem Werkszustands-Reset geführt und dadurch seien alle Daten gelöscht worden.

Was muss ich tun – Western Digital empfiehlt, die Geräte sofort vom Internet zu trennen
Wie gehts weiter – Western Digital untersucht den Vorfall
Sobald ein Update verfügbar ist, wird dieser zur Verfügung gestellt.

Vier tote Kühe in Gampelen wegen eines Autounfalls

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In der Nacht auf Freitag, kurz nach Mitternacht, hat sich in Gampelen ein Verkehrsunfall ereignet. Dabei wurde mindestens eine Kuh von einem Auto erfasst. Ein Tier musste erlöst werden. Der Autolenker blieb unverletzt.

Der Kantonspolizei Bern wurde am heutigen Freitag, 25. Juni 2021, kurz nach 00.10 Uhr, gemeldet, dass es auf der Insstrasse in Gampelen zu einem Verkehrsunfall gekommen sei.

Gemäss aktuellen Erkenntnissen war ein Auto in Richtung Gampelen unterwegs gewesen, als es aus noch zu klärenden Gründen kurz nach dem Islerenkanal zur Kollision mit mindestens einer Kuh kam. Zuvor waren mehrere Tiere von einer Weide entwichen und auf die Strasse gelaufen.

Als die Einsatzkräfte vor Ort eintrafen, stellten sie drei tote Kühe und ein schwerverletztes Tier fest. Letzteres musste schliesslich erlöst werden. Es laufen nun weitere Abklärungen, inwiefern und ob ein Zusammenhang zwischen dem Unfall und dem Ableben der Tiere besteht. Der Lenker blieb unverletzt, das Auto erlitt Totalschaden.

Für die Dauer der Unfallarbeiten musste die Insstrasse für rund eine Stunde gesperrt werden.

Tragödie auf der A8 bei Leissigen: Eine Person nach Frontalkollision in Tunnel verstorben

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Am Freitagnachmittag ist es auf der A8 im Leissigentunnel zu einer Frontalkollision zwischen einem Auto und einem Fahrzeug der Armee gekommen. Eine Autolenkerin verstarb trotz Reanimationsversuchen noch auf der Unfallstelle. Ein Angehöriger der Armee wurde schwer verletzt. Zum Unfall sind Ermittlungen aufgenommen worden.

Am Freitag, 25. Juni 2021, ging um zirka 13.50 Uhr die Meldung bei der Kantonspolizei Bern ein, dass sich auf der A8 im Leissigentunnel ein Unfall mit mehreren Autos ereignet habe und es mehrere verletzte Personen gebe.

Ersten Erkenntnissen zufolge fuhr eine Autolenkerin auf der A8 von Interlaken herkommend in Richtung Spiez, während ein Angehöriger der Armee mit einem zivilen Militärfahrzeug in entgegengesetzte Richtung fuhr. Im Leissigentunnel kam es aus noch zu klärenden Gründen zur frontalen Kollision zwischen den beiden Autos. Die Autolenkerin wurde dabei so schwer verletzt, dass sie trotz sofortiger Reanimation, zunächst durch weitere Verkehrsteilnehmende und später durch die aufgebotenen Rettungskräfte, noch auf der Unfallstelle verstarb.

Zur Identität der Verstorbenen bestehen konkrete Hinweise, die formelle Identifikation ist noch ausstehend. Der 63-jährige Armeeangehörige wurde schwer verletzt. Er war im Fahrzeug eingeklemmt, musste aus diesem geborgen werden und wurde mit einem Rettungshelikopter ins Spital geflogen.

Nebst der Kantonspolizei Bern standen die Militärpolizei, die Feuerwehr Bödeli, mehrere Ambulanzteams und die Rega im Einsatz. Der Leissigentunnel musste für die Dauer der Unfall- und Bergungsarbeiten bis in den Abend hinein gesperrt werden. Zur Klärung des genauen Unfallhergangs wurden durch die Kantonspolizei Bern Ermittlungen unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Oberland aufgenommen.

“Radar”, in arrivo una settimana di controlli a… mezzo servizio

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Soli quattro distretti su otto nel mirino dei controlli-“radar” previsti per la settimana del transito fra primo e secondo semestre del 2021, ovvero tra lunedì 28 giugno e domenica 4 luglio. Così per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Giubiasco, Sant’Antonino, Cadenazzo e Bellinzona; nel Distretto di Locarno, Losone ed Arcegno; nel Distretto di Lugano, Melano, Cadro, Viganello, Lugano-centro, Cantonetto, Castagnola, Molino Nuovo e Loreto; nel Distretto di Mendrisio, Chiasso e Pedrinate. Quattro infine – ad Airolo, a Gerra Verzasca, a Balerna ed a Mendrisio – i controlli con apparecchi semistazionari.

A margine / Campagna vaccinale, dati incongrui e contraddizioni di sistema

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Insistiamo, perché la situazione venne già constatata – e contestata – a più riprese nelle ultime settimane: non è possibile che nello stesso Dipartimento cantonale, che è poi quello che si occupa di sanità e socialità (e che dunque, negli ultimi 16 mesi, ha dominato il campo della cronaca per note questioni coronavirali), i funzionari non riescano a mettere insieme cifre concordanti ad un preciso momento della settimana o del giorno, sicché alle ore 10.00 circa il sito InterNet dell’Amministrazione cantonale accoglie un aggiornamento del bollettino con determinate informazioni – i numeri sono per loro natura importanti, e drammaticamente come tali si rivelano in contesti pandemici – ed alle ore 11.00, in conferenza-stampa, quelle cifre hanno già perso valore e significato, risultando lo stato dell’arte già diverso nella sostanza. Corre infatti una certa qual differenza, per dire, fra l’attestazione di 5’508 persone in lista di attesa nero su bianco per farsi vaccinare nei quattro centri residui e la cifra di 4’886 persone menzionata da Giovan Maria Zanini, farmacista cantonale, pochi minuti dopo la pubblicazione della tabella ufficiale. Corre una certa qual differenza, sempre per dire, tra il dichiarare che si sta procedendo “da tempo alla media di 20’000 vaccinazioni la settimana” ed il dover riscontrare che circa 11’000 dosi soltanto risultano essere uscite nell’ultima settimana, valendo il raffronto tra l’attestazione verbale di 310’000 dosi ad oggi e le 299’500 che constano per iscritto a domenica 20 giugno (con richiamo all’ultimo giorno feriale utile).

Esiste poi una questione di metodo: non si può nemmeno arrivare “ex post” a pretendere che quanti si sono messi in lista a Mendrisio con decorrenza da lunedì 5 luglio cambino idea (“perché potremmo non riuscire a fornire la prima dose a tutti”) e riprogrammino l’iscrizione anticipandola alla settimana prossima essendo stato deciso “d’emblée”, tra l’altro senza caparra alcuna di preannuncio, che Mendrisio e Biasca saranno smantellati a breve; peggio che mai, fissandosi alla mezzanotte di mercoledì prossimo il termine ultimo per inserirsi (e, nel caso imposto, per reinserirsi) nell’elenco dei prenotati, e per di più sulla scorta del sussistere la garanzia di trattamento entro domenica 4 luglio nel caso della prima somministrazione. Ancora, e con riferimento al centro vaccinale di Bellinzona, non si può scrivere ancor oggi – vedasi in immagine – che è “raccomandata l’iscrizione a Biasca” mentre quasi in coincidenza con l’uscita del bollettino aggiornato ha luogo l’annuncio dell’ormai imminente chiusura della struttura a… Biasca. A ciò aggiungiamo il continuo balletto delle date sull’invio degli Sms per gli appuntamenti a venire: non può essere che il giovedì venga scritto, ad esempio con riferimento al centro vaccinale di Lugano, che la comunicazione sarà trasmessa non prima di sabato mentre 24 ore più tardi risulta che l’invio degli Sms medesimi è “in corso”.

Ci diano retta e ci credano, quanti sono addetti ad organizzare tale tipologia di informazioni nella sede ufficiale: la gestione disorganica e contraddittoria dei dati non è di aiuto al cittadino ed anzi costituisce per lui un motivo di disorientamento. E non ci si dica che, nel mezzo del grande lavoro svolto e da svolgersi quale risposta alla pandemia, questi sarebbero aspetti accessori e poco rilevanti; trattandosi della pelle dei singoli, nulla è accessorio e tutto è rilevante.

Filo di nota / Vaccinati “indigeni”, okay. Sui frontalieri, nulla?

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Il Ticino in adattamento all’esigenza con centri vaccinali fissi e con un possibile ricorso a soluzioni topiche, il Ticino che “spinge” per incrementare la sensibilità e la risposta soprattutto nelle fasce più sensibili per età e/o per patologie, il Ticino in cui si azzerano i nuovi ricoveri in ospedale e che da settimane si trova a non dover tenere conto dell’emergenza, il Ticino che martella alla media di 20’000 somministrazioni la settimana; è quel che ci preme, ed è tra quel che si voleva sentire – cioè una parte di quanto, prima o poi, sarà raccontato – nell’odierno aggiornamento sul passo del contrasto alla pandemia da Covid-19. Rivendicate come soddisfacenti sono le cifre “indigene”, stante il tasso di adesione – anche se ci pare di individuare qualche zona d’ombra – degli aventi diritto ai trattamenti; e, difatti, si viaggia sui 130’000 residenti che già per la seconda volta hanno offerto il braccio all’ago della siringa. A questa stregua, pareva male il dire due parole – ed alcuni dati sono facilmente desumibili da varie fonti, ad esempio il sito InterNet della Regione Lombardia e quello della Regione Piemonte, mentre altri sarebbero immediatamente forniti su mera richiesta – circa la condizione vaccinale dei 70’000 frontalieri, e lo stesso dicasi circa una diecina di migliaia di “padroncini”, con riferimento all’avvenuta somministrazione vuoi della prima vuoi della seconda dose? Sarebbe stato utile, quantomeno, stamane da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona.

Covid-19, cifre nero su bianco: sole 5’508 persone in lista d’attesa per vaccinarsi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.29) Certo, molti hanno aspettato e sofferto ed ora intendono mettersi al sicuro; chiaro, non pochi pensano poi alle vacanze e sanno che senza certificazioni si rischia di non andare da nessuna parte; e sicuro, qualcuno era già lì ma ha scelto di posticipare alla tarda estate; logico, in ultimo, il fatto che qualcuno voglia semplicemente togliersi il pensiero, cosa fatta capo ha. Ha tuttavia caratteristiche da corsa alle vaccinazioni anti-“Coronavirus” il fenomeno in essere su suolo cantonale: in lista d’attesa, secondo evidenza alle ore 8.15 di oggi, restano soltanto 5’508 iscritti, con un calo di 3’364 unità rispetto agli 8’872 iscritti computati 24 ore prima; salto notevole, ed ancor più significativo – certo, bisogna tener conto anche dell’incidenza delle “doppie prenotazioni” sulle unità di Biasca e di Bellinzona quartiere Giubiasco – stanti i 13’688 iscritti all’altr’ieri, quando pareva invece che la linea tendenziale si fosse appiattita ovvero che a “tot” nuovi vaccinati corrispondessero all’incirca “tot” nuovi prenotati (dato di martedì 22 giugno: 13’410 individui). Si riducono inoltre i tempi di attesa, e cambia il quadro generale sulla disponibilità di nuovi appuntamenti, come da riepilogo per località e numeri:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti esauriti sino a domenica 4 luglio; 1’927 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a 14 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da mercoledì 30 giugno, raccomandata l’iscrizione anche a Biasca;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili a partire da giovedì 1.o luglio; 614 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a sei giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, sabato 26 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti esauriti sino a mercoledì 30 giugno; 1’974 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a cinque giorni, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili a partire da martedì 29 giugno; 993 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a quattro giorni, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti.

Bellinzona, cantiere di lavori serali-notturni in via Al Ticino

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Tempo di lavori stradali per asfaltatura, e la questione sarà risolta nel volgere di due settimane lavorative, anche lungo via Al Ticino in territorio comunale di Bellinzona, quartiere Giubiasco. Avvio del cantiere mercoledì 30 giugno, conclusione sabato 10 luglio; attività soltanto in fascia serale-notturna, ovvero tra le ore 19.30 e le ore 6.00; probabili disagi per automobilisti e pedoni, suggerito l’utilizzo del percorso alternativo che sarà descritto dalla segnaletica; prevista la presenza di agenti di sicurezza.

Primo intervento, riaperta (con limiti) la strada del Lucomagno

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Di nuovo transitabile da ieri, sia pure con limitazioni nella zona in cui sono in corso i lavori di messa in sicurezza, l’Intercantonale del Lucomagno in collegamento fra Ticino e Grigioni ovvero dalla Valle di Blenio alla Val Medel, strada su cui da domenica 13 giugno era stato imposto il divieto di transito a causa della caduta di rocce e detriti in prossimità del passo e della presenza di altro materiale incombente sulla carreggiata. Situazione: a) ordinaria circolazione nei due sensi di marcia per quanto riguarda i tratti non interessati dalla frana; b) senso unico alternato, con regolazione per mezzo di impianti semaforici, in corrispondenza della zona di pericolo; c) già eseguiti vari interventi di perforazione e di rimozione delle rocce; d) lunedì scorso il primo brillamento di masse rocciose instabili per un volume di circa 400 metri cubici; e) già sottoposta a nuova valutazione geologica la parete, con riscontro dell’effettiva presenza di altre masse rocciose instabili per un volume di circa 500 metri cubici; f) in corso un controllo costante con misurazioni, da programmarsi nelle prossime settimane un intervento risolutivo di perforazione e rimozione. In immagine, lo stato dell’arte nell’area interessata dalla caduta di rocce.

Covid-19 in Ticino, buone nuove: dimesso il penultimo paziente

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.50) Sono numeri piccoli, ed assai marginali rispetto alle cifre che anche qui erano riportate e pubblicate al tempo dell’infuriare della pandemia; ma sono proprio quei piccoli numeri che offrono il senso del progressivo, desiderato e per certi versi confermato ritorno alla normalità. Ottime, dunque, le notizie nel Ticino covidiano sul transito da ieri all’alba di oggi: dimesso uno dei due residui pazienti in strutture nosocomiali, e l’altro rimane ricoverato in reparto ordinario, come dire che vuoto c’è e vuoto resta nelle aree deputate alle terapie intensive; due soli i nuovi casi di positività riscontrata, 33’230 nel complesso, 5’041 da venerdì 5 marzo che è data di riferimento quale punto di cesura fra seconda e terza ondata. Le vittime in totale sono 995, di cui 37 durante la terza fase. Consueta indicazione del quadruplo zero (niente vittime, niente nuovi ricoveri, niente nuovi contagi, niente contagi pregressi) nel sistema delle residenze per anziani. Nessun dato sull’entità degli individui tuttora in quarantena, idem dicasi con riferimento a coloro che si trovano in isolamento. Sempre fermi a domenica 20 giugno i riscontri ufficiali sull’andamento della campagna vaccinale, ovvero con attestazione di 299’500 dosi somministrate e della copertura completa (doppia dose) per 125’614 soggetti, pari al 35.7 per cento degli aventi diritto. In mattinata, da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, un nuovo ragguaglio sull’andamento della campagna di vaccinazione (con dati, si spera, che trovino poi immediato riscontro nelle informative ufficiali ed attestate) e sul cosiddetto “certificato Covid-19”.

“Swiss market index” in bonaccia, di nuovo qualche stimolo a New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.22) Non grandi masse e non grandi variazioni nell’ultima seduta della settimana borsistica a Zurigo. “Swiss market index” al saldo con minimo margine positivo (più 0.05 per cento su quota 11’999.70 punti; qualche traccia di interesse su “Credit Suisse group Ag”, capofila (più 1.86 per cento) ma sempre sotto i 10 franchi per azione; palla in movimento anche per “Holcim limited” (più 1.07); in retroguardia “Givaudan Sa” e “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 0.78 e meno 0.74 per cento rispettivamente). Allargato: buon spazio per “Bystronic Ag” (già “Conzzeta Ag”), più 4.38 per cento; ancora al ribasso (meno 5.32) il titolo “Vifor pharma Ag”, pur nell’annuncio del cambio ai vertici con la chiamata di Abbas Hussain (carriera ventennale nella statunitense “Eli Lilly”, poi in ruoli di punta nel gruppo “GlaxoSmithKline”) alla funzione di presidente del Consiglio di amministrazione quale subentrante al dimissionario Stefan Schulze, che si trovava in tale ruolo solo dal marzo 2020. Così sulle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.12 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.35; Ftse-100 a Londra, più 0.37; Cac-40 a Parigi, meno 0.12; Ibex-35 a Madrid, più 0.23. Prevalente segno positivo a New York, in ispecie sul “Dow Jones” (più 0.69). Sui 109.4 centesimi di franco il cambio per un euro; 91.69 centesimi di franco per un dollaro Usa; a 29’609 franchi il controvalore teorico di un bitcoin.

Stäfa (Kanton Zürich): Vermissten dementen Mann aufgefunden

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Der seit Montag (21.6.2021) in Stäfa vermisste 71-Jährige konnte aufgefunden werden.

Der vermisste Mann wurde am Mittwochvormittag (23.6.2021) durch eine Spaziergängerin in Stäfa aufgefunden. Der umgehend alarmierte Rettungsdienst Spital Männedorf versorgte den Mann vor Ort und brachte ihn für die weitere Behandlung in ein Spital.

Hinterkappelen (Kanton Bern): Mann tot aus Wohlensee geborgen

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Am späten Mittwochabend ist ein Mann tot aus dem Wohlensee geborgen worden. Es muss davon ausgegangen werden, dass es sich um einen seit Mitte Juni in der Aare vermissten Mann handelt. Ermittlungen sind im Gang.

Am gestrigen Mittwoch, 23. Juni 2021, kurz vor 21.05 Uhr, wurde der Katonspolizei Bern gemeldet, dass eine leblose Person auf Höhe des Stägmatt-Steges im Wasser gesichtet worden sei. Einsatzkräfte der Seepolizei der Kantonspolizei Bern konnten die Person in der Folge in Hinterkappelen (Gemeinde Wohlen b. Bern) kurz vor der Wohleibrücke aus dem Wohlensee bergen.

Gemäss aktuellen Erkenntnissen muss davon ausgegangen werden, dass es sich dabei um einen seit Mitte Juni in der Aare vermissten Mann handelt. Die Vermisstmeldung ging am Donnerstagabend, 17. Juni 2021 bei der Kantonspolizei Bern ein. Ermittlungen zufolge war der Mann beim Schwimmen in der Aare beim Zehendermätteli in Bern in Schwierigkeiten geraten und in der Folge verschwunden. Trotz umgehenden Rettungsversuchen von Drittpersonen und sofort eingeleiteter Suchmassnahmen der Kantonspolizei Bern konnte der Mann vorerst nicht gefunden werden. Die Suchaktionen gestalteten sich aufgrund der trüben Färbung der Aare und der grossen Wasserabflussmenge schwierig.

Die formelle Identifikation steht noch aus. Unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Bern-Mittelland sind weitere Ermittlungen im Gang.

“Appaltopoli” moesana, sfondamento in Ticino: indagate due imprese

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Si amplia ad ovest del confine tra San Vittore e Lumino l’inchiesta della “Commissione concorrenza-Comco” su possibili accordi sugli appalti nel mondo delle costruzioni, fulcro la Mesolcina ma per l’appunto con qualche novità degna di attenzione cronistica al di qua della linea. Nel quadro dell’inchiesta aperta nell’estate 2020, come riferisce oggi una fonte dalla Comco medesima, sono emersi indizi a coinvolgimento di altre tre imprese i cui titolari avrebbero “cooperato” in coordinamento delle offerte per lavori di una certa entità e dal rilevante controvalore, di fatto fissando il prezzo effettivo cui quel particolare appalto sarebbe stato assegnato e predeterminando il nome della società vincitrice del bando; una delle aziende ha sede nel Canton Grigioni, e specificamente all’interno della Regione Moesa, mentre le altre due si trovano in Ticino. Significativo il riserbo degli inquirenti; risulta tuttavia l’avvenuta esecuzione di varie perquisizioni, con il prelevamento di materiali grazie ai quali sarebbe possibile un inquadramento della situazione al fine di stabilire se realmente gli accordi ebbero luogo, tra l’altro causando restrizioni illecite alla concorrenza.

Toter fährt sechs Stunden in Tram durch Zürich

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Ein Schweizer erleidet aus dem Nichts einen Herzstillstand. Leise sackt er in sich zusammen. Niemand bemerkt es. Stundenlang fährt er unbemerkt mit einer Straßenbahn durch die Gegend.

Anfang der Woche ist in Zürich ein 64-jähriger Mann während der Fahrt in einer Tram gestorben – aufgefallen ist das jedoch erst nach sechs Stunden Fahrt. Offenbar habe er einen Herzstillstand erlitten.

Radioattività in Ticino, un “SuperPuma” per misurarla dall’alto

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Se fra qualche giorno vedrete un “SuperPuma” transitare ripetutamente nel blu sopra di voi, niente allarme e niente apprensione: primo, non stanno cercando voi per conto di qualcuno; secondo, stanno lavorando per voi e, meglio, a tutela della vostra salute. A quota costante di 90 metri, e su rotte parallele, l’elicottero viaggerà infatti su Lugano e su altri centri urbani del Ticino per raccogliere dati di misurazione della radioattività, nel segno di una verifica con cadenza annuale che passa sotto coordinamento dell’Ufficio federale protezione popolazione per tramite della sua “Centrale nazionale di allarme”. Periodo previsto: da lunedì 28 giugno a venerdì 2 luglio; prime “visite” sopra le centrali nucleari di Mühleberg e di Gösgen, mentre a Lugano – ultima fra le 10 grandi città svizzere a finire sotto la lente – ed alle altre forti conurbazioni del Ticino è riservata la data di mercoledì 30 giugno; seguiranno Wil e Frauenfeld. Un volo ascensionale continui sarà inoltre effettuato sul Lago di Neuchâtel ed un volo trasversale sarà dedicato all’Altopiano.

L’operazione, in parole semplici, è funzionale a rideterminare i parametri dello stato dell’arte; nell’eventualità di un incidente, l’aumento della radioattività sarà rilevato proprio sulla scorta dei dati “statici” cioè di quanto risulta ad oggi. Al fine di contenere i disagi, i responsabili del progetto di misurazione hanno deciso di limitare i sorvoli alle ore 17.00 e con pausa fra le ore 12.00 e le ore 13.00. In caso di maltempo, le attività saranno posposte, con pubblicazione delle modifiche al programma sul sito InterNet www.naz.ch/it; qui, già venerdì 2 luglio, verranno resi noti anche i risultati delle misurazioni.

Cifre cristallizzate, tra noi cinque soli nuovi contagi da “Coronavirus”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.50) Irrilevanti tanto per valore intrinseco quanto per incidenza sia sul periodo breve (meno dello 0.1 per cento nel contesto della terza ondata, 5’039 casi) sia sul totale dall’inizio della pandemia (33’228 casi) i cinque contagi da “Coronavirus” rilevati ed acquisiti alle statistiche ticinesi sul transito da ieri all’alba di oggi. Cristallizzati i decessi, 995 di cui 37 da venerdì 5 marzo; sempre due, e si presume in assenza di nuovi ricoveri e di nuove dimissioni, i degenti in strutture ospedaliere; vuoti da settimane i reparti di terapie intensive. Fermo sul quadruplo zero il riscontro dal sistema (68 unità) delle residenze per anziani, secondo evidenze pubblicate sul sito InterNet della “Adicasi” (associazione tra i direttori delle strutture nel territorio della Svizzera italiana); dall’înizio della pandemia, stando alle cifre disponibili, 383 i decessi per “Coronavirus” e 1’293 quelli riferiti ad “altre cause”; 1’360, invece, le persone guarite dal morbo. Nessuna informazione disponibile circa i soggetti in isolamento, idem dicasi per i soggetti in quarantena. Da considerarsi per il solo archivio i riscontri resi noti circa l’andamento della campagna vaccinale, che alla data di domenica 20 giugno “valeva” un 35.7 per cento della popolazione avente diritto, ovvero 125’614 individui, nelle cifre pertinenti al trattamento completo (somministrazione di due dosi); 299’500, a quel momento, le dosi somministrate nel complesso.

Lumino-San Vittore: tamponamento sulla A13 verso nord, due feriti

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I conducenti di due veicoli sono rimasti feriti in séguito al tamponamento occorso intorno alle ore 15.52 di ieri, mercoledì 23 giugno, sulla A13 direzione nord e meglio sul confine tra Ticino e Grigioni, ancora in territorio comunale di Lumino. Dinamica dell’incidente: a) gli agenti di una pattuglia della Polcantonale Grigioni danno inizio alla segnalazione della chiusura di una corsia; b) il conducente di un furgone, avendo rilevato le segnalazioni, rallenta progressivamente e va a fermare il mezzo dietro al veicolo della Polcantonale Grigioni con luci gialle lampeggianti; c) il guidatore di un’auto – e qui bisogna per ora fare riferimento alle dichiarazioni dell’uomo – si avvede troppo tardi della presenza del furgone. Conseguenza: impatto violento, furgone sollevato dall’asfalto e fatto ribaltare sulla fiancata sinistra, vettura ruote all’aria ed in arresto sul tetto. Servizi sanitari allertati per entrambi i soggetti, risultati essere rispettivamente un 36enne ed un 59enne; gli operatori del “Servizio ambulanza Moesano” hanno provveduto al trasferimento di entrambi i guidatori sino ad uno studio medico in Roveredo per le prime cure. Deviazioni sono state imposte da agenti della Polcantonale Ticino dalla A13 alla Cantonale H13, e sin verso le ore 19.30, sulla carreggiata verso nord; sul posto anche collaboratori del “Centro manutenzione autostradale” da Bellinzona e squadre dei Pompieri Bellinzona.

Lavori stradali a Cerentino, cantiere sino a metà ottobre

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Lungo cantiere di lavori stradali, a partire da mercoledì 30 giugno, lungo la Cantonale che da Cevio porta a Bosco-Gurin, in territorio comunale di Cerentino, per esigenze di asfaltatura della strada. Sarà interessato il tratto fra l’Ovi du Büzz e l’Ovi di Dentro, con attività solo da lunedì a venerdì e nella fascia diurna (ore 7.00-17.30); prevista pertanto la riduzione della carreggiata ad una sola corsia, transito garantito a senso unico alternato e con gestione per mezzo di impianti semaforici. La conclusione dei lavori è da ipotizzarsi intorno alla metà di ottobre.

Vaccinazioni anti-“Coronavirus”, meno di 9’000 in lista d’attesa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 10.45) Rapidamente si svuotano le liste di attesa per l’accesso alle vaccinazioni anti-“Coronavirus” nelle quattro strutture – erano sei sino a qualche giorno fa: smantellata quella del “Fevi” di Locarno, dismessa quella del “Centro protezione civile” di Capriasca frazione Tesserete – deputate ad accogliere la somministrazione delle dosi: meno di 9’000, al computo delle ore 9.00 di oggi, risultano le persone tuttora iscrittte, e da ciò deriva anche un sensibile calo nei tempi per l’accesso al servizio (ma occhio a tutte le date, comprese quelle sull’accettazione dei nuovi appuntamenti). Riepilogo per località e numeri:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti esauriti sino a mercoledì 30 giugno: 5’153 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a 14 giorni, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti, raccomandata l’iscrizione anche a Biasca;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti esauriti sino a mercoledì 30 giugno; 781 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a sei giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da sabato 26 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a mercoledì 30 giugno; 1’952 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a sei giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da sabato 26 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a domenica 27 giugno; 986 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a sei giorni, in corso l’invio degli Sms con i prossimi appuntamenti.

Rimbalzo nelle Borse europee, respira lo “Swiss market index”. Bene New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.06) Sorriso ritrovato sul listino primario della Borsa di Zurigo, dopo lo slittamento di ieri al di sotto degli 11’900 punti, con margine utile nella misura dello 0.80 per cento a quota 11’993.64 punti. Cifra verde estesa sull’intero listino, con spunto particolare per “Credit Suisse group Ag” (più 2.81 per cento) e “Lonza group Ag” (più 2.76); in retrovia “Novartis Ag” (più 0.15). Nell’allargato, esplosivo (più 10.76) il titolo “Tecan group limited” – strumenti e tecnologie per il comparto biofarmaceutico e per la diagnostica clinica, “in primis” – sulla notizia dell’avvenuta acquisizione della statunitense “Paramit corporation”; in linea discendente (meno 5.34 per cento) il valore “Vifor pharma Ag”, di fatto a causa del rallentamento nello sviluppo dello studio sull’utilizzo di un medicinale in contesti di sofferenza cardiovascolare. Dalle altre piazze in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.86; Ftse-Mib a Milano, più 1.38; Ftse-100 a Londra, più 0.51; Cac-40 a Parigi, più 1.22; Ibex-35 a Madrid, più 1.34. New York sostenuta su tutti gli indici di riferimento; il meglio sul “Dow Jones” (più 0.96). In spinta a 109.5 centesimi di franco, dopo escursione sino a quota 109.8, il cambio per un euro; stabile a 91.83 centesimi di franco il dollaro Usa; attestato sui 32’034 franchi il controvalore teorico di un bitcoin.

Biasca, nuovo direttore in arrivo al “Centro professionale tecnico”

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Spetterà a Davide Pedretti il compito di rilevare la direzione del “Centro professionale tecnico” in Biasca delle mani di Andrea Galbusera, titolare del ruolo nell’ultimo quadriennio: ad indicarlo, nelle scorse ore, l’autorità politica cantonale con designazione valida sino tutto l’anno scolastico 2024-2025. Davide Pedretti era già membro del Consiglio di direzione dell’îstituto, operando tra l’altro quale responsabile della “Scuola professionale-artigianale-industriale”.

Bitsch (Kanton Wallis): Wer hat Kilian gesehen?

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Auf Wunsch der Familie wird folgende Vermisstmeldung verbreitet:
Seit dem Dienstag, 22. Juni 2021 wird der 53-jährige Kilian Z. aus Bitsch vermisst. Er wurde letztmals gegen 10.30 Uhr in Bitsch gesehen, wo er zu Fuss entlang der Furkastrasse in Richtung Naters unterwegs war.

Signalement:
Kilian Z. ist ca. 172 cm gross und von fester Statur. Er hat kurze graue Haare und
trägt eine goldene Kette mit Kreuzanhänger.

Angaben zur Bekleidung bzw. zu allfälligen Gepäckstücken liegen nicht vor.

Chiasso: fumo da un “EuroCity”, problema in fase di rientro

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.54) Da ricondursi al guasto di una valvola il blocco di un convoglio “EuroCity”, intorno alle ore 20.15 di oggi, all’interno della stazione ferroviaria di Chiasso. “Sospetto incendio”, secondo le prime indicazioni; problema assai meno grave, cioè solo fumo da surriscaldamento di un apparecchio situato nel vagone-ristorante del treno, secondo i primi riscontri sull’intervento di effettivi della Polcantonale, della Polcom Chiasso, dei Pompieri Mendrisiotto e dei loro colleghi operanti per la Difesa dell’impresa Ffs oltre ad un’ambulanza a titolo precauzionale. La siltuazione è sotto controllo; unici problemi reali, si direbbe, il ritardo accumulato ed i disagi subiti dai viaggiatori.

Der Bundesrat hat entschieden: Weitere, grosse Lockerungen

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Ab Samstag, den 26. Juni 2021, werden die Massnahmen gegen das Coronavirus stark reduziert und vereinfacht. So werden unter anderem die Homeoffice-Pflicht und die Maskenpflicht im Freien aufgehoben.

Ausserdem können in Restaurants wieder beliebig viele Personen zusammensitzen und Grossveranstaltungen mit Zertifikat ohne Beschränkungen von Kapazität und Anzahl Personen stattfinden. Damit ist der Öffnungsschritt grösser als in der Konsultation vorgeschlagen. An seiner Sitzung vom 23. Juni 2021 hat der Bundesrat zudem die Einreise in die Schweiz erleichtert. Die grenzsanitarischen Massnahmen konzentrieren sich neu auf Einreisende aus Ländern mit einer besorgniserregenden Virusvariante.

Die Öffnungsschritte vom 19. April und 31. Mai 2021 haben sich nicht negativ auf die Entwicklung der Covid-19-Epidemie in der Schweiz ausgewirkt. Die Fallzahlen und die Hospitalisierungen nehmen weiterhin deutlich ab. Bis Ende Juni wird zudem rund die Hälfte der erwachsenen Bevölkerung vollständig geimpft sein.

Es ist allerdings weiterhin Vorsicht geboten. Die Schweiz befindet sich seit Anfang Juni in der Stabilisierungsphase. Noch sind nicht alle Personen geimpft, die sich schützen möchten. Der Bundesrat beobachtet zudem die Ausbreitung der ansteckenderen Delta-Variante genau.

Aufgrund der positiven Entwicklung der epidemischen Lage und des Fortschritts bei der Impfung sowie aufgrund der Stellungnahmen der Kantone, der Sozialpartner und weiterer Vernehmlassungsteilnehmenden hat der Bundesrat einen Öffnungsschritt beschlossen, der umfangreicher ausfällt als in der Konsultation vorgeschlagen. Die Regeln werden vereinheitlicht und vereinfacht und die Covid-19-Verordnung besondere Lage umfassend revidiert.

Öffnungsschritt grösser als vorgesehen

Der fünfte Öffnungsschritt geht insbesondere in folgenden Punkten weiter als die Konsultationsvorlage:

– Keine Homeoffice-Pflicht; stattdessen gilt eine Homeoffice-Empfehlung

– Keine Beschränkung der Anzahl Gäste pro Tisch in Restaurants

– Keine Beschränkungen der Kapazität und Anzahl Personen sowie keine Maskenpflicht bei Grossveranstaltungen mit Covid-Zertifikat

– Keine Masken- und Abstandspflicht bei kulturellen und sportlichen Aktivitäten sowie keine Unterscheidung zwischen Profis und Laien

– Keine Beschränkung für Präsenzveranstaltungen an Universitäten, Fachhochschulen und in der Weiterbildung.

Italienische Grenzpolizei verhaftet Nigerianer in Zug aus der Schweiz

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Ein Nigerianer, der wegen Raubüberfalls gesucht war, wurde von der Grenzpolizei Domodossola verhaftet. Am Donnerstag, den 17. Juni, wurde während der von der Grenzpolizei Domodossola durchgeführten Grenzkontrollen zur Verhinderung und Bekämpfung von illegaler Einwanderung, Terrorismus und grenzüberschreitender Kriminalität an Bord eines EuroCity-Zuges, der aus der Schweiz nach Italien einreiste, ein Ausländer entdeckt, der versuchte, seine Identität durch Vorzeigen eines falschen Passes zu verschleiern. Nach den Ermittlungen stellte sich heraus, dass der Ausländer, der einen sudanesischen Pass vorgezeigt hatte, in Wirklichkeit ein nigerianischer Staatsbürger war. Darüber hinaus wurde nach Abschluss der Identifizierung festgestellt, dass er wegen eines im Jahr 2020 begangenen Raubüberfalls ausgestellt gesucht war. Der Mann wurde daher festgenommen.

Lugano quartiere Barbengo, via il “pallone” e presto la nuova palestra

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11 anni or sono, l’incendio; poi, al posto della palestra distrutta dal rogo, il “pallone” a copertura aerostatica. Parla e parla, analizza ed analizza ancora, rinvia per questo motivo o per quell’altro, in ultimo si arriverà a tagliare il nodo gordiano: a Lugano quartiere Barbengo, sul sedime pertinente alla scuola media, sarà finalmente realizzata la palestra al servizio dell’istituto (25 sezioni dichiarate sul sito InterNet, 24 sezioni nella nota-stampa dipartimentale). Il nuovo complesso sarà indipendente dalle altre strutture e verrà realizzato in legno (“secondo i dettami della sostenibilità”, sottolineano le fonti ufficiali) quale prima tappa in vista della progettazione e della costruzione della nuova scuola media. Cifre: nel 2020 si parlava di circa 3’300’000 franchi, ora il credito che viene richiesto al Gran Consiglio si aggira sui 3’700’000 franchi.

Liceo di Bellinzona, una sede provvisoria durante la ristrutturazione

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Ferma restando l’evidenza del fatto che a produrre una buona scuola sono i contenuti ed i latori di tali contenuti e non il contenitore, un grande passo sta per compiere la pianificazione logistica cantonale nel mondo dell’istruzione con l’odierno “via libera” al messaggio per la realizzazione della sede provvisoria al Liceo di Bellinzona, investimento da 8’890’000 franchi compresi i sistemi informatici, come da richiesta in viaggio verso il Gran Consiglio. Soldi non pochi, certo, ma necessari per garantire la continuità didattica durante i lavori di ristrutturazione e di ampliamento dell’edificio utilizzato al momento, fanno capire dal Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport, stante l’obiettivo di “soddisfare le esigenze scolastiche presenti e future, garantendo nel contempo l’adeguamento tecnologico e l’efficienza energetica dell’edificio”.

Agno, aperitivo letterario con “Mio nonno fa le nuvole rosa”

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Aperitivo letterario ad Agno, domani ovvero giovedì 24 giugno, ospite del Municipio la docente e scrittrice Sofia Leoni che nell’occasione presenterà il volume illustrato dal titolo “Mio nonno fa le nuvole rosa”, con le illustrazioni di Lisa Albizzati. Atrio delle scuole elementari, inizio ore 20.00, rinfresco a seguire; per i noti motivi di sicurezza igienico-sanitaria, d’obbligo la prenotazione (riferimento: Cancelleria comunale).

Lugano, si arrampica su un pilastro e cade: grave 19enne lucernese

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Che si sia trattato di una bravata o di una malintesa prova di coraggio o di altro, al momento poco importa; sta di fatto che, se ti arrampichi in piena notte su un pilastro e poi ti siedi sul capitello può anche succedere che la gravità prenda il sopravvento sul tuo senso dell’equilibrio e che tu ti ritrovi malconcio al suolo. Varie fratture al volto, non contandosi le altre lesioni superficiali e le contusioni, ha riportato un 19enne che intorno alle ore 3.55 di oggi, nella zona del “Parco Ciani” a Lugano e meglio in corrispondenza del cancello di entrata al parco stesso sul lato della rivetta Guglielmo Tell, è caduto dall’altezza di circa 370 centimetri dopo essersi per l’appunto issato su uno dei pilastri a lato del cancello. Soccorsi a cura di sanitari della “Croce verde” Lugano; sul posto anche agenti di Polcom e Polcantonale. Il giovane, risultato essere cittadino svizzero con domicilio nel Canton Lucerna, è stato stabilizzato e trasferito in ospedale per le cure del caso.

Covid-19 in Ticino, tempi più brevi per chi aspetta la vaccinazione

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Non propriamente significativa la variazione nel numero degli iscritti in lista (erano 13’410 ieri mattina, sono 13’688 secondo la fotografia scattata alle ore 8.10 di oggi), ma in costante seppur lenta diminuzione i tempi di attesa per quanti intendono accedere ai servizi dei quattro centri cantonali preposti alla somministrazione dei vaccini anti-“Coronavirus”. Questo lo stato dell’arte:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti esauriti sino a domenica 27 giugno: 6’783 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a 16 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da oggi, mercoledì 23 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti esauriti sino a domenica 27 giugno; 2’032 persone in lista, tempo di attesa stimato fino ad otto giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, giovedì 24 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a domenica 27 giugno; 3’473 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a 10 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, giovedì 24 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a domenica 27 giugno; 1’400 persone in lista, tempo di attesa stimato sino ad otto giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, giovedì 24 giugno.

Vaccinazioni anti-“Coronavirus”, Ticino appena oltre un terzo del cammino

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.14) Zero vittime, zero nuovi ricoveri e tre soli altri contagi da “Coronavirus”, nel transito da ieri all’alba di oggi, formano un quadro sufficientemente chiaro circa la situazione epidemiologica in Ticino e, in linea di massima, anche a proposito della tendenza in essere; indicativa è anche l’assenza di decessi (995 in totale, 37 quelli registrati nel contesto della terza ondata) sin da giovedì 27 maggio, così come nell’intero mese di giugno sono rimasti vuoti i reparti di terapia intensiva. Degenti, al momento, due e senza variazioni in entrata o in uscita. Consueto quadruplo zero nel sistema delle residenze per anziani. Sempre su cifre ballerine l’andamento della campagna vaccinale: per ragioni imperscrutabili, dopo aver prodotto ieri una nota-stampa con l’annuncio dell’avvenuta somministrazione della dose di vaccino numero 300’000 (fatto avvenuto in mattinata, cioè poche ore prima della pubblicazione del comunicato, dal che si deduce che i dati sono sempre disponibili in tempo reale), i vertici del Dipartimento cantonale sanità-socialità forniscono sì un aggiornamento, ma a… domenica 20 giugno, indicando in 125’614 persone i vaccinati “completi” ossia con doppia dose (e siamo al 35.7 per cento della popolazione) ed in… 299’500 le dosi somministrate nel complesso. Nessuna indicazione è disponibile per quanto riguarda il numero dei soggetti in isolamento e dei soggetti sottoposti al regime di quarantena.

In frenata improvvisa le Borse europee. Ma New York non fa una piega

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.13) Dopo essere rimasto a ridosso della linea – e persino con qualche sussurro di apprezzamento – sino a due ore circa dalla fine delle contrattazioni, “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in cedimento secco sino al saldo su quota 11’898.62 punti (meno 0.70 per cento). Pochi i valori sopra la linea, “Sika group Ag” (più 0.43 per cento) il migliore, “Roche holding Ag” (meno 1.39) sulla coda, nessun orientamento prevalente per comparti. Nell’allargato, brillante (più 7.21 per cento) ma su quantità assai modeste il valore “One Swiss bank Sa”, che è poi la nuova denominazione ufficiale – e stabile, si suppone, dopo una lunga serie di integrazioni e di modifiche – della già “Banque profile de gestion Sa”. Fibrillazione su “Zur Rose group Ag”, oggi a lungo sotto misura sino al 4.70 per cento ed in ultimo riemerso sulla parità e sempre nel vortice dell’interesse dopo cavalcata dai 272.00 ai 393.00 franchi nel volgere di nove settimane (ma a metà febbraio l’azione era quotata al massimo storico sui 514.00 franchi). Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 1.15 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.94; Ftse-100 a Londra, meno 0.22; Cac-40 a Parigi, meno 0.91; Ibex-35 a Madrid, meno 1.10. In scostamenti minimi attorno alla parità gli indici di riferimento a New York, massima escursione lo 0.22 per cento del Nasdaq. A 109.5 centesimi di franco il cambio per un euro; 91.72 centesimi di franco per un dollaro Usa; in azzardo di risalita il bitcoin, riscontro teorico a 31’128 franchi circa.

Canobbio, frontale tra furgone e moto: morto sul colpo un 52enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.21) Dramma questo pomeriggio sull’asfalto di via Tesserete a Canobbio: un 52enne, cittadino svizzero domiciliato nel Luganese, ha perso la vita in séguito allo scontro frontale fra la sua moto ed un veicolo commerciale che stava procedendo in direzione di Lugano. Al volante del furgone si trovava un 22enne svizzero domiciliato nel Luganese e che è rimasto illeso. Lo schianto intorno alle ore 17.26; all’arrivo dei sanitari della “Croce verde” Lugano, il 52enne era inanimato ed a nulla sono valsi gli sforzi dei soccorritori. Sul posto anche agenti di Polcantonale e Polintercom Torre di Redde. oltre ad effettivi dei Pompieri Capriasca ed a specialisti del “CareTeam Ticino” per l’assistenza psicologica.

Verletzte Frau nach Verkehrsunfall von der Rettungsflugwacht ins Spital geflogen

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Heute, kurz vor 8.00 Uhr, ist es auf der Oberrieterstrasse zu einem Verkehrsunfall zwischen zwei Autos gekommen. Dabei wurde eine 58-jährige Autofahrerin unbestimmt verletzt. Die Rega flog sie ins Spital. Es entstand Sachschaden in Höhe von mehreren tausend Franken.

Eine 30-jährige Autofahrerin fuhr auf der Balgacherstrasse von Kriessern Richtung Verzweigung Balgacherstrasse / Oberrieterstrasse. Sie wollte nach links Richtung Balgach fahren. Gleichzeitig fuhr eine 58-jährige Autofahrerin auf der Oberrieterstrasse von Diepoldsau in Richtung der erwähnten Verzweigung. Es kam zu einer seitlich frontalen Kollision zwischen den beiden Autos.
Die 58-jährige Autofahrerin verletzte sich unbestimmt. Sie musste durch die zuständige Feuerwehr aus dem Fahrzeug geborgen werden. Die Erstversorgung erfolgte durch den Rettungsdienst. Anschliessend flog die Rega die Frau ins Spital. Es entstand Sachschaden in Höhe von mehreren tausend Franken

Stäfa (Kanton Zürich): Dementer Mann vermisst

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Vermisst wird seit Montag, 21. Juni 2021, ab Wohnort in Stäfa, Markus Wirz, 71-jährig

Der Mann verliess gestern seinen Wohnort in Stäfa und wurde das letzte Mal gegen 13.30 Uhr in Stäfa auf Höhe Kehlhof zu Fuss gesehen.

Signalement: Der Vermisste ist 175 Zentimeter gross und von schlanker Statur. Er hat kurze grauweisse Haare. Er trägt eine Brille, ein dunkles T-Shirt, blaue Jeans mit hellbraunem Gurt, schwarze Socken und braune Halbschuhe.

Markus Wirz ist dement – es wird um ein schonendes Anhalten gebeten.

Personen, die Angaben über den Aufenthalt des Vermissten machen können, werden gebeten, sich mit der Kantonspolizei Zürich, Tel. 044 247 22 11, in Verbindung zu setzen.

Prenotazioni per i vaccini, metà su “Pfizer” e metà su “Moderna”

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In calo a quota 13’410 gli iscritti in lista di attesa per le vaccinazioni anti-“Coronavirus” nei quattro centri deputati alla somministrazione delle dosi su territorio cantonale. In equilibrio le richieste per il vaccino “Pfizer-BionTech” (6’679) e quelle per il vaccino “Moderna” (6’731). Questo lo stato dell’arte alle ore 7.30 di oggi:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti esauriti sino a domenica 27 giugno: 6’679 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a 17 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da mercoledì 23 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti esauriti sino a domenica 27 giugno; 1’967 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a nove giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da giovedì 24 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a domenica 27 giugno; 3’433 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a 11 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da giovedì 24 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a domenica 27 giugno; 1’331 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a nove giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da giovedì 24 giugno.

“Coronavirus” in Ticino, contagi al minimo. Dimesso un altro paziente

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.18) Dopo i 19 casi nel computo cumulativo per le 72 ore precedenti, soli due nuovi contagi da “Coronavirus” sul territorio cantonale nel transito da ieri all’alba di oggi; 5’033 diventano dunque i positivi nella terza ondata, 33’222 quelli dall’inizio della pandemia. Nessun’altra vittima, come peraltro da varie settimane; 995 restano pertanto i decessi, 37 dei quali da venerdì 5 marzo – cesura fra seconda e terza fase – ad ora; scendono da tre a due i degenti in strutture nosocomiali (vuoti i reparti di terapie intensive). Niente ragguagli sul numero di soggetti in isolamento e di quelli in quarantena; confermato il quadruplo zero nel sistema delle residenze per anziani. Privo di aggiornamento (evidenza solo a mercoledì 16 giugno) e dunque non propriamente attendibile lo stato dell’arte dichiarato con riferimento alla campagna vaccinale: sempre al 33.7 per cento la quota dei soggetti (118’347) giunti a fine percorso ossia trattati con doppia dose, 283’191 in tutto le dosi somministrate.

“Swiss market index” in riflessione, New York spinge. Bitcoin, tuffo dopo tuffo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.42) Intera seduta sotto il pelo dell’acqua, ma con scarti oggettivamente non sensibili per lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in ultimo attestatosi sugli 11’982.48 punti (meno 0.11 per cento) ed a rebbi estremi assai ravvicinati (“Sika group Ag”, più 1.21 per cento, in vetta; “Roche holding Ag”, meno 1.10, sulla coda). Qualche fiammata collaterale nell’allargato, vendite polarizzate alla presa di beneficio. Dalle altre piazze primarie: Dax-30 a Francoforte, più 0.21; Ftse-Mib a Milano, meno 0.32; Ftse-100 a Londra, più 0.39; Cac-40 a Parigi, più 0.14; Ibex-35 a Madrid, più 0.02. Positiva New York, con escursioni in ascesa fra lo 0.20 e lo 0.79 per cento. In progresso a 109.6 centesimi di franco il cambio per un euro; a 91.83 centesimi di franco l’oscillazione del dollaro Usa; sempre meno appetito il bitcoin, ora a 29’945 franchi circa (per confronto, 58’554.22 franchi il massimo staccato martedì 13 aprile).

Livorno calcio, spunta da Massagno un nome per la nuova proprietà

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In tempi di grande confusione sotto il cielo per quanto riguarda la sbandierata-probabile-possibile-teorica-piùsìcheno-piùnochesì acquisizione della maggioranza delle quote in seno al “Football club Lugano”, il nome di un imprenditore italiano con domicilio a Massagno – distanza chilometri 2.3 dallo stadio di Cornaredo, toh – balza alla ribalta nella parimenti sbandierata-probabile-possibile-teorica-piùsìcheno-piùnochesì acquisizione della maggioranza delle quote in seno all’“Associazione sportiva Livorno calcio”, in breve il Livorno. Corrisponde a Walter Tisone, titolare e referente di società operanti nella fornitura di architetture informatiche per àmbiti quali sanità e sicurezza “in primis”, il profilo stagliatosi all’orizzonte, dapprima con il lieve condimento dei sussurri ma con maggior vigore fra iersera sul tardino – merito di un collega dell’agenzia “Amaranta.it” andato in apnea a scandagliare i fondali – e stamane sul prestino, giunto a scaldare i cuori dei “supporter” labronici. I quali sono gente buona e brava e disposta a seguire la squadra anche se questa fosse relegata a dover disputare il torneo della parrocchia o della sezione del partito, volendosi far perno sul prevalente orientamento politico della tifoseria, ma restano poco avvezzi ed ancor meno disposti a farsi menare per il naso.

Chi sia Walter Tisone è presto detto, almeno sulla scorta delle risultanze compulsabili: in Ticino, due presenze a Registro di commercio con la “Csw international Sa” e con la “Rsl leder Sa”, entrambe acquartierate per domicilio su una fiduciaria da “crème de la crème” di via Guglielmo Marconi; in Italia, il saldo controllo del timone della “Codin SpA” con sede in Roma e che nell’autodescrizione è proposta come fornitrice di soluzioni “software” innovative e “presente sul mercato Ict (cioè delle tecnologie per informazione e comunicazione, ndr) dal 1986”. Un anticipatore ed uno che ha saputo cavalcare l’onda, dunque, Walter Tisone, la cui “Codin SpA” si è via via arricchita di certificazioni e che si rivolge tanto ai privati quanto alle pubbliche amministrazioni; nel portafoglio dei clienti, per stare al sodo, anche enti governativi dal profilo primario, ministeri non esclusi. Non manca un impegno sociale, con la “Fondazione Foedus”. Che cosa tuttavia possa avere a che vedere codesto imprenditore con il calcio a Livorno non si sa di preciso: l’interesse sarebbe stato suscitato per l’appunto da Guido Presta, per contatti propri, fors’anche alla luce di relazioni professionali extrasportive.

Un nome ed un cognome, ad ogni buon conto, sono punto fermo ed ispirano tracce di fiducia, anche per via del fatto che or è una dozzina di giorni s’ebbe l’annuncio del “Siamo già all’accordo verbale, manca solo il nero su bianco” dalla viva voce di Guido Presta vicepresidente della società; poi, in quel di Genova, vi sarebbe stato un primo incontro a gambe sotto la tavola, buon cibo ed ancor migliori intendimenti manifestati, rappresentando Guido Presta la totalità delle quote societarie o almeno il 90 per cento ed arrivandosi ad una definizione di massima, con il consenso di Aldo Spinelli già “patron” e già presidente e tuttora socio (aspettate, qui potrebbe starci l’inghippo); ieri, ancora a Genova e meglio nelle sale dell’aeroporto “Cristoforo Colombo”, appuntamento effettivo al quale Walter Tisone si è presentato con tanto di avvocati per la sua parte e con la stilografica carica per le prime firme. Poi, boh, qualcosa sarebbe girato in modo inatteso, e la situazione sarebbe stata cristalilzzata all’incirca sul “Risentiamoci”, che a mutevole uzzolo dei venti è di volta in volta un incoraggiante “Ok, confrontiamo le posizioni e ne riparliamo domani” o un “Vedremo a bocce ferme” ma anche un “Grazie, ci saranno altre occasioni”. Gli è che, in nome della società e presumibilmente a fianco di Guido Presta, c’era proprio Aldo Spinelli, formalmente proprietario del solo 10 per cento delle quote ma – e questa è sensazione confermata da più fonti a Livorno – pur sempre il “grand commis”, cioè l’uomo senza il cui “placet” nulla si fa. Ed anche l’uomo che, forse, effettivamente detiene il vero ed unico controllo, perché le quote e le azioni si contano, certo, ma soprattutto si pesano.

In ogni trattativa di questo genere, per solido, due sono i nodi: soldi per il passaggio di proprietà, e copertura del pregresso. Forse Walter Tisone era disposto a rilevare il Livorno – e per il 90 per cento delle quote, che è poi la disponibilità effettiva all’împronta, con parte residua che transitoriamente sarebbe gestita o detenuta da Guido Presta – pagando una certa cifra ma considerando i debiti come onere pertinente alla vecchia proprietà; forse nei tempi tecnici del passaggio di mano non sono emerse con chiarezza le esigenze di liquidità nell’immediato, anche sussistendo ipotesi di ripescaggio della squadra nella categoria superiore ovvero quella di provenienza. O forse è stato detto che non vi è corsia preferenziale per Walter Tisone, essendo in effetti state condotte trattative (se esse siano defunte o ancora in piedi è altro paio di maniche) con almeno due altri soggetti. Abbiamo anche qui i nomi, nessuno sembra rilevante per il Ticino o per la Svizzera, ergo si soprassiede.

Tutto tema del divenire, in una situazione magmatica e che mette a disagio un po’ tutti gli attori, dovendosi sempre presumere la buona fede di ciascuno (ma, a rigore di cronache, si ha ormai ragione di dubitare della trasparenza di qualcuno). In ballo, prima ancora che una società onusta di gloria e di storia (1915 l’anno di nascita peraltro sulla fusione tra due realtà preesistenti rispettivamente dal 1905 e dal 1906; vari alti e bassi, ripetute oscillazioni tra serie B e serie A, da sciagura gli ultimi due campionati con doppia retrocessione dalla serie B alla serie D), c’è una piazza e c’è una città. Voci attendibili sussurrano: discorso ancora aperto, questo pomeriggio un secondo “round” in teleconferenza. Voci ancor più attendibili dicono: Walter Tisone, proprio oggi, uscirà allo scoperto con un comunicato-stampa che dovrebbe dare risposte a tre interrogativi: a) se egli sia davvero (ed ancora) in gioco; b) se, in caso affermativo al precedente punto, egli rappresenti sé stesso o abbia agito o stia agendo insieme con qualche “partner”; c) se tutto questo – si perdoni la franchezza, ma alcuni precedenti sull’asse Livorno-Svizzera sono da enciclopedia del “Come scherzare sulla pelle altrui” – non sia un “bluff” o una foglia di fico.

Novaggio, trovato morto l’escursionista scomparso da Tresa

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Forti erano i timori, ed i timori hanno purtroppo trovato conferma: è stato trovato morto nelle prime ore di oggi, martedì 22 giugno, il 63enne Erich Hirtler, cittadino svizzero da Kriens (Canton Lucerna) che si era allontanato intorno alle ore 11.00 di ieri dalla casa di vacanze in Comune di Tresa, frazione Monteggio, L’uomo, appassionato escursionista, si era diretto effettivamente verso Novaggio come aveva lasciato detto; poi il nulla. Il corpo è stato individuato a breve distanza da un sentiero; probabile causa una caduta ed il conseguente impatto con il suolo; accertamenti sono in corso.

Kriens / Novaggio: Vermisster Mann tot aufgefunden

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Seit Sonntag, den 20. Juni, wurde ein Mann vermisst, welcher sich im Tessin aufgehalten hat.

Der Vermisste wurde am Montagabend abseits von einem Wanderweg im Gebiet Novaggio im Tessin tot aufgefunden. Abklärungen zur Todesursache sind hängig.

Tresa, esce per un’escursione e scompare: chi ha visto Erich Hirtler?

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Un cittadino svizzero di 63 anni, all’anagrafe Erich Hirtler da Kriens nel Canton Lucerna, risulta irrintracciabile sin dalle ore 11.00 circa di ieri, domenica 20 maggio, quando l’uomo si è allontanato dalla residenza di vacanza nel Comune di Tresa, frazione Monteggio, avendo detto di voler effettuare un’escursione. Elementi in verità labili inducono a pensare che Erich Hirtler si sia diretto verso Novaggio; sia quel che sia, da quel momento nessuna notizia utile. 175 centimetri, fisico proporzionato, il 63enne ha capelli corti di colori castani e grigi ed occhi di colore tra il marrone ed il verde; abbigliamento non noto tranne una camicia di colore bianco con stampigliatura di fiori rossi e blu ed un paio di calzoni di colore beige. Chi abbia avuto contatto con Erich Hirtler ieri o eventualmente oggi è pregato di mettersi in contatto con le forze dell’ordine.

Badeunfall in Olten (Kanton Solothurn): Tote Person aus Aare geborgen

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Bei Olten hat die Polizei einen Verstorbenen aus der Aare geborgen. Es handelt sich um die Person, die seit dem 13. Juni nach einem Badeunfall vermisst wurde.

Am Freitagabend, 18. Juni 2021, hat die Kantonspolizei Solothurn beim Stauwehr Winznau eine tote Person aus der Aare geborgen. Vorausgegangen war die Meldung eines Passanten über einen offenbar leblosen Körper im Wasser.

Untersuchungen haben inzwischen ergeben, dass es sich beim Verstorbenen um den 33-jährigen Mann handelt, der seit dem 13. Juni 2021 nach einem Badeunfall vermisst wird.

Hinweise auf eine Dritteinwirkung liegen nicht vor. Für die Bergung standen mehrere Patrouillen und ein Boot der Kantonspolizei Solothurn im Einsatz.

Erich Hirtler verliess seine Wohnung in Monteggio und ist seitdem vermisst

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Seit Sonntag, den 20. Juni 2021, wird der in Kriens wohnhafte 63-jährige Erich Hirtler vermisst.

Der Mann verliess am Sonntag, 20. Juni 2021, um zirka 11.00 Uhr seine Ferienwohnung in Monteggio im Tessin und begab sich auf eine Wanderung, mutmasslich in Novaggio. Von dieser Wanderung ist er nicht zurückgekehrt. Sein Aufenthaltsort ist unbekannt. Er ist zirka 175 Zentimeter gross und von mittlerer Statur. Er trägt braune/graue kurze Haare, hat braune/grüne Augen und trug zuletzt beige Hosen sowie ein weisses Hemd mit roten und blauen Blumen.

Kanton Zug: 220 Meldungen wegen Unwetter

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Über 200 Meldungen sind bei der Einsatzleitzentrale nach einem heftigen Hagelschauer eingegangen. Polizei und Feuerwehr waren gefordert.

Heute, um 18.45 Uhr, erreichte ein starkes Gewitter den Kanton Zug. Dieses brachte auch Hagelschauer mit sich. Innert einer Stunde standen in den Gemeinden Risch, Hünenberg, Cham, Zug, Baar und Neuheim etliche Keller, Tiefgaragen und Strassen unter Wasser.

Vereinzelt sind Bäume und Baustellen-Signalisationen umgestürzt und blockierten Verkehrswege sowie den Normalstreifen der Autobahn A4 zwischen Küssnacht und Rotkreuz, der kurzzeitig gesperrt werden musste. Bei der Einsatzleitzentrale gingen insgesamt 220 Meldungen ein. Die Feuerwehren der betroffenen Gemeinden standen im Dauereinsatz. Personen kamen keine zu Schaden.

Bei den Bahnunterführungen an der Chamerstrasse und Gubelstrasse in Zug, in Rotkreuz im Kreisel bei der Autobahnausfahrt sowie bei der Autobahnunterführung der A4 in Richtung Küssnacht/SZ sind mehrere Autos in den Wassermassen steckengeblieben.

Aufgrund der grossen Wassermassen mussten in Rotkreuz die Autobahneinfahrt Zug/Luzern sowie die Ausfahrt Hünenberg/Rotkreuz vorübergehend gesperrt werden.

Im Einsatz standen Angehörige der Feuerwehren Risch, Hünenberg, Cham, Baar, Neuheim sowie der Freiwilligen Feuerwehr Zug, die teilweise auch als Stützpunktfeuerwehr Unterstützung leistete.

Vaccinazioni anti-“Coronavirus”, si riducono le liste di attesa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 11.10) In discesa a meno di 14’000, sul riscontro alle ore 9.30 di oggi ovvero in riepilogo della situazione dopo il fine-settimana, gli iscritti nelle liste di attesa per la somministrazione dei vaccini anti-“Coronavirus” con riferimento ai quattro centri tuttora aperti. In riallineamento fra le singole unità anche lo stato dell’arte per quanto concerne gli appuntamenti e l’invio degli Sms con l’invito a presentarsi. Così alla sintesi:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti esauriti sino a domenica 27 giugno: 6’610 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a 18 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da mercoledì 23 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti esauriti sino a domenica 27 giugno; 2’082 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a 10 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da giovedì 24 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a domenica 27 giugno; 3’654 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a 12 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da giovedì 24 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a domenica 27 giugno; 1’376 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a 10 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da giovedì 24 giugno.

Covid-19 in Ticino: 19 casi nel “week-end”, stabili i posti-letto occupati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.04) Fonte di qualche incertezza i 19 nuovi contagiati da “Coronavirus” su suolo ticinese, nel transito sulle ultime 72 ore, stante la nuova modalità di computo adottata in sede di Dipartimento cantonale sanità-socialità per quanto riguarda i fine-settimana; il dato cumulativo, per quanto presumibilmente scomponibile secondo criteri di omogeneità per interpolazione di giorno in giorno, risulta infatti antitetico alla facoltà di interpretazione dei dati e, in sostanza, non fornisce un valore attendibile circa l’evolversi della pandemia che sino ad oggi si è espressa in 33’220 casi ufficialmente registrati, per oltre il 15 per cento (5’031 casi) nella sola terza ondata e con 37 vittime sulle 995 addebitate complessivamente a cause covidiane. Nessun altro decesso; a saldo zero (ma non vi è indicazione circa eventuali ingressi in ospedale e che siano stati compensati da altrettante dimissioni dalle strutture nosocomiali medesime) i ricoveri, constando pertanto tre soli degenti, e nessuno di loro in reparti di terapie intensive.

Nessuna informazione è fornita inoltre circa il numero dei soggetti in isolamento o in quarantena. Quadruplo zero nel sistema delle residenze per anziani. Per quanto concerne la campagna di vaccinazioni, fermi a mercoledì 16 giugno gli ultimi riscontri resi noti, ovvero su un totale di 118’347 persone giunte alla conclusione del trattamento (doppia dose; quota effettiva al 33.7 per cento degli aventi diritto) e di 283’191 dosi somministrate; con riferimento a quest’ultimo dato. Tuttavia, contestuale e per voce dell’autorità politica cantonale era stata la dichiarazione dell’avvenuto superamento di quota 285’000.

Borse, Zurigo azzera i venti della paura. A New York galoppa il secondario

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.11) Chiusura in slancio e sostanzialmente ai massimi della seduta, con progresso pari allo 0.45 per cento su quota 11’995.63 punti, lo “Swiss market index” in seduta che si era aperta sotto venti glaciali dalle piazze borsistiche dell’Estremo oriente (Nikkei-225 a Tokyo, meno 3.29 per cento; “Hang Seng” ad Hong Kong, meno 1.28), primariamente per le perplessità degli operatori sui tempi di esercizio delle possibili strette monetarie da parte dei vertici della “Federal reserve” statunitense. “Abb limited” in vetta (più 1.75 per cento); buon sostegno al listino dai pesi massimi difensivi (“Nestlé Sa”, più 0.61; “Roche holding Ag”, più 1.19; “Novartis Ag”, più 0.51); in retroguardia “Zürich insurance group Ag”, meno 0.27, tuttavia con recupero di oltre una figura, e “Lonza group Ag” (meno 1.20). Nell’allargato, buon interesse per “Mikron holding Ag” (più 4.23); scarico di posizioni per “Valora holding Ag” (meno 2.74). Situazione nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 1.00; Ftse-Mib a Milano, più 0.71; Ftse-100 a Londra, più 0.64; Cac-40 a Parigi, più 0.51; Ibex-35 a Madrid, più 0.23. Lanciatissima New York, il picco sul “Dow Jones” (più 1.73). Fermo sui 109.4 centesimi di franco il cambio per un euro; 91.79 centesimi di franco per un dollaro Usa; in discesa a 29’818 franchi il controvalore teorico del bitcoin.

“Scritture di lago”, prorogati i termini per la sezione “Inediti”

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Prorogata di un mese, da mercoledì 30 giugno a sabato 31 luglio, la scadenza dei termini per la partecipazione al premio letterario “Scritture di lago”, sezione “Inediti”, sotto egida della “LarioIn” (associazione “no profit” con sede in Como), promotori Guido Stancanelli e di Luca Pellegatta, chiave di riferimento l’ambientazione nel contesto dei laghi prealpini. Duplice l’opportunità: da un lato, approdare ad una ribalta rivelatasi internazionale già nel 2020, all’esordio del concorso, e con il solo sforzo della stesura di un racconto; dall’altro, permettere l’arricchimento della dotazione nella o nelle biblioteche del proprio Comune. Nel caso lo scrittore o aspirante tale – e si sottolinea: è d’obbligo che gli inediti siano realmente inediti, ergo mai pubblicati nemmeno sul “web” – si piazzi tra i 20 finalisti, i responsabili del concorso invieranno alla biblioteca o alle biblioteche un congruo numero di libri, piccolo patrimonio generatosi grazie alle opere pervenute nell’edizione precedente del premio; grazie ai finalisti 2020, ad esempio, il “contributo” complessivo di oltre 300 volumi editi è giunto anche a Bellinzona ed a Lugano oltre che a varie realtà peninsulari, da Como all’Emilia-Romagna alla Toscana. Partecipazione gratuita, premiazione prevista per mercoledì 29 settembre a Como, bando reperibile sul sito InterNet dell’associazione. In immagine, Guido Stancanelli.

Calcio / L’“Academy” del Milan per cinque giorni a Melide

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Da oggi e sino a tutto venerdì 25 giugno, al campo sportivo comunale di Melide, la nona edizione del “Milan academy iunior camp” di calcio, riservato a bambini, bambine, ragazzi e ragazze di età compresa fra i sei ed i 15 anni. All’opera uno “staff” professionale sotto coordinamento di un direttore tecnico tesserato per il “club” italiano.

Tödlicher Unfall: Mutter erfasst Bub (14 Monate) beim Manövrieren

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Beim Manövrieren wurde am Freitag ein 14 Monate alter Knabe von einem Auto erfasst. Aufgrund der schweren Verletzungen verstarb das Kind noch auf der Unfallstelle. Die zuständige Staatsanwaltschaft hat ein Strafverfahren eröffnet.

Der Unfall ereignete sich am Freitag, 18. Juni 2021, kurz vor 17.30 Uhr in Rümikon. Eine 39-jährige Mutter erfasste, mutmasslich beim Manövrieren mit ihrem Fahrzeug, ihren 14 Monat alten Sohn. Trotz der umgehend alarmierten Rettungskräfte sowie einem Rettungshelikopter verstarb das Kind aufgrund der schweren Verletzungen auf der Unfallstelle.

Die Örtlichkeit wurde grossräumig abgesperrt. Zur Tatbestandsaufnahme wurde die Unfallgruppe aufgeboten. Der genaue Unfallhergang ist noch unbekannt. Die Kantonspolizei hat ihre Ermittlungen zum Hergang des folgeschweren Unfalles aufgenommen.

Die zuständige Staatsanwaltschaft eröffnete eine Strafuntersuchung. Die Betroffenen wurden durch ein Care-Team betreut.

27-jähriger Mann tot aufgefunden

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Ein 27-jähriger Mann ist am Samstag (19.06.21) mitten in der Stadt Lausanne tot aufgefunden worden. Die Todesursache war zunächst unklar.

Die Polizei leitete Ermittlungen ein, wie sie am Sonntag mitteilte. Ein Passant hatte die Entdeckung in einem Abhang in der Nähe der Place du Vallon gegen 20.20 Uhr der Polizei gemeldet.

Die Beamten konnten danach nur noch den Tod des Mannes vor Ort feststellen. Die Leiche befand sich den Angaben zufolge in einem schwer zugänglichen Gebiet in einem Abhang mit Bäumen.

Unwetter im Kanton Freiburg: Einsatzkräfte greifen mehr als 140 Mal ein

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Heute Sonntag zogen am Nachmittag zwei Stürme über den Kanton Freiburg und forderten ein Vielfaches an
Einsatzkräften.

Am Sonntag, den 20. Juni 2021, zwischen 15.00 und 19.00 Uhr, zogen zwei Gewitter über den Kanton. Betroffen waren vor allem die Bezirke Greyerz, Glâne, Broye und See.

Die Polizei und die Feuerwehr griffen mehr als 140 Mal ein. Die Haupteinsätze waren für Überschwemmungen, Bäumen auf der Strasse und Menschen in Schwierigkeiten. Die Rettungskräfte waren auch auf dem Murtensee für Menschen, die in ihren Booten gefangen waren, im Einsatz.

Ebenfalls wurden zwei Wanderer von der REGA auf der Hochmat gerettet. Während des Unwetters wurde niemand verletzt.

Verzasca: auto contro “guard-rail”, un ferito e tre illesi

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Una persona ha riportato lesioni in apparenza non gravi in séguito all’incidente occorso intorno alle ore 17.40 sulla Cantonale della Verzasca, tra le frazioni Brione Verzasca e Lavertezzo Valle: qui un’auto con targhe confederate ed in movimento verso valle, forse per errore di valutazione delle distanze da parte del guidatore, è andata a collidere contro il “guard-rail” e si è incastrata in una sezione dello stesso. Soccorsi a cura di sanitari del “Salva” Locarno; necessario il trasferimento del ferito all’ospedale per le cure del caso.

Addio a Romano Conti, portò i camion “Migros” in ogni angolo del Ticino

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Mitologia e motivo di mille rimpianti restano gli autocarri “Migros” itineranti, versione elvetica dei “rolling store” che negli States raggiungevano zone rurali o discoste: Gottlieb Duttweiler fondatore dell’azienda prese in prestito l’idea da Luther Watson e dalla sua “Mototeria company” e nell’agosto 1925 incominciò a far girare i “Ford T” con tappe da 10 minuti lungo le strade di Zurigo, e proprio i camion per la vendita su libera piazza furono parte decisiva nell’affermarsi del “mondo Migros” in Ticino, 1933 l’anno di costituzione della cooperativa, a cavallo tra Anni ’50 ed Anni ’60 l’espansione capillare e l’effettivo contatto con la clientela in ogni angolo del territorio. A scrivere quel capitolo, a costruire metro dopo metro la copertura dell’intero Cantone in modo da garantire pari offerta alimentare alla città ed al villaggio, fu Romano Conti, venuto a mancare venerdì sera dopo breve ricovero. Avrebbe compiuto 83 anni in novembre, Romano Conti, figura di cui faticherete a trovare due righe su InterNet tanto vigorosa fu la sua scelta di riservatezza, di “understatement” e di coerenza con un principio: se vuoi davvero essere al servizio del prossimo, meno appari e meglio è.

Umanitario sino al dottrinale, ed in questo interprete fedele dello spirito che Gottlieb Duttweiler aveva infuso nei suoi primi collaboratori e che in Ticino era stato raccolto da Charles Henri Hochstrasser al tempo dell’esportazione del “metodo Migros” a sud del San Gottardo, si rivelò Romano Conti nel dar séguito al folle progetto di “portare tutto a tutti”: folle, perché questo era un Cantone in cui solo nel 1970 sarebbe stata aperta al traffico una prima sezione di dorsale autostradale, e per l’intera N2 agibile in termini definitivi si sarebbe dovuto aspettare il 1981; folle, perché una cosa è il viaggiare su strade il cui asfalto sia stato tirato a tappeto da tavolo di biliardo ed un’altra è il non poter evitare sedimi disconnessi, carrarecce, ponti stretti, curve a gomito in serie, e questo dovendosi garantire tanto l’integrità della merce trasportata quanto il rispetto dei tempi fissati per l’incontro con quanti, all’arrivo del camion “Migros”, si affollavano per gli acquisti dei beni di largo consumo, sì, ma dalla disponibilità non omogenea; folle, infine, perché il Ticino è sì città e conurbazione ma anche valli asperità monti paesini borghi salite discese distanze, ed alle difficoltà logistiche si aggiungeva il rischio di bassa o nulla redditività. Aspetti di cui Romano Conti, d’intesa con Charles Henri Hochstrasser sino al 1970 e poi con Ulrico Karl Hochstrasser che al padre Charles Henri era subentrato nella direzione, seppe tenere conto nel disegnare una rete di percorsi da fiore all’occhiello e nel fare in modo che teoria e pratica giungessero a combaciare. La linea: massimo numero di punti-vendita “volanti” (cioè piazze) con il minor numero di chilometri sulle ruote dei veicoli; e minor numero di chilometri sulle ruote dei veicoli significava anche minor usura dei mezzi e dei loro componenti, minor consumo di carburante, minor grado di affaticamento per il personale viaggiante e sicuramente minori rischi per la merce.

Sottocenerino dal Mendrisiotto verso Lugano e da lungo tempo abitante a Paradiso, venuto dall’apprendistato come s’usava ad un tempo, schivo nel carattere ma non per questo alieno da atti di generosità e da una costante tensione ideale all’incontro ed alla comprensione, Romano Conti fu ovviamente anche molto “altro” sia nel contesto “Migros” – in cui ebbe ruoli crescenti, ma sempre con quella peculiarità del voler stare un passo indietro – sia all’esterno. Fra le varie esperienze professionali, il ruolo di referente per i modelli di clonazione del “sistema Migros” – in quanto realtà della grande distribuzione organizzata, ma su formula cooperativistica, e con tutte le declinazioni concorrenti – all’estero, caso emblematico la Turchia dove egli visse per qualche tempo contribuendo alla conduzione ed allo sviluppo di quel vigoroso esperimento che era stato avviato nel 1954 sul piede di una “joint-venture” con le autorità cittadine di Istanbul, decine di camioncini “Migros” a circolare per le vie della capitale e poi, nel quartiere Beyoglu, il primo supermercato in sede fissa; per Romano Conti si trattò di conferire razionalità al sistema e di porre le basi per possibili scenari del domani. Uno degli scenari ipotizzati si concretizzò nel 1975 con il disimpegno della “Migros” a favore del “Koc group” (poi “Koc holding”), poliforme realtà d’impresa che faceva capo ad Ahmet Vehbi Koc; il marchio “Migros” sarebbe invece rimasto, così come è tuttora presente, stessi colori e stesso emblema, minimo segno distintivo l’avvenuta modifica della lettera “I” che in Turchia è minuscola.

Quasi 1’000 mesi su questa Terra, per Romano Conti, come quasi 1’000 sono i chilometri delle strade cantonali. Se li era fatti tutti, passo dopo passo, andando a conoscere la gente di ogni luogo per capirne i bisogni e le necessità; solo conoscendo, del resto, egli sapeva che avrebbe potuto capire.

Stabio, ancora 10 giorni per spendere i buoni del “commercio locale”

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A scadenza mercoledì 30 giugno i buoni del “commercio locale” validi per il territorio del Comune di Stabio e che ai cittadini erano stati distribuiti – quattro pezzi da 10 franchi l’uno e per soggetto, minorenni compresi – nel corso del quarto trimestre 2020, duplice obiettivo il venire incontro ad esigenze della popolazione “ristretta” a causa della pandemia da Covid-19 ed il sostegno alle attività economiche del territorio. In un primo tempo, il termine ultimo di utilizzo dei buoni era stato fissato per la fine di marzo; stante tuttavia la chiusura prolungata di varie attività, ed anche sull’evidenza del fatto che una quota cospicua dei buoni non era stata utilizzata, garantito il beneficio per altri tre mesi.

Warnung vor heftigen Gewittern in der Schweiz

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Heute Sonntag bei veränderlicher Bewölkung nur kurze sonnige Abschnitte. Am Vormittag isolierte Schauer, im Laufe des Nachmittags und am Abend aus Südwesten verbreitet Schauer und Gewitter. Besonders im Flachland gebietsweise heftige Gewitter mit Starkregen, Sturmböen und Hagel.

In den Niederungen Temperatur am Nachmittag um 26 Grad, im Churer Rheintal mit Föhn bis 29 Grad. Im Flachland zunächst schwache bis mässige Bise, in den Alpentälern Föhn. In Schauer- und Gewitternähe Sturmböen wahrscheinlich.

In den Bergen mässiger bis starker Süd- bis Südwestwind. Nullgradgrenze auf rund 4000 Metern.

“Luoghi e voci”, al Monte Verità 13 opere di “testimonianza”

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Sino a giovedì 12 agosto, al Monte Verità di Ascona e con sviluppo tra parco ed ambienti interni dell’albergo e del complesso museale, in mostra 13 opere ideate e realizzate – “Leitmotiv”: gli umori e le identità del posto; tema: “Luoghi e voci” – da quattro artisti in residenza nel corso dell’estate 2020. Gli autori: Francesca Gagliardi, Marco Cordero, Johanna Gschwend e Moritz Hossli. In immagine, Francesca Gagliardi, Johanna Gschwend e Moritz Hossli sull’esterno della “Casa dei russi”.

Bellinzona, ultime ore per la “World press photo exhibition”

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Ultimo atto dell’unica tappa nella Svizzera di lingua italiana, oggi ovvero domenica 20 giugno, per la “World press photo exhibition 2021”, accolta dalla fine di maggio – tra l’altro, quale tempo inaugurale della 10.a stagione espositiva “SpazioReale” – negli ambienti sotterranei dell’“Antico convento delle Agostiniane” a Bellinzona quartiere Monte Carasso (indirizzo: El Cunvent 4) ed articolata sulle immagini finaliste al celebre concorso di fotogiornalismo nel cui contesto, sin dal 1955 e con cadenza annuale, vengono premiati gli scatti che meglio abbiano saputo rappresentare momenti dalla grande rilevanza cronistica. 120 in tutto le tappe della mostra, le cui immagini sono state replicate in numero ridottissimo di copie al fine di raggiungere il pubblico in 50 nazioni; quale attestazione dell’interesse che il concorso “World press photo” continua a raccogliere valga il fatto che all’edizione 2021 si erano iscritti 4’315 fotografi da 130 Paesi e con un totale di 74’470 immagini da sottoporsi all’esame dei giurati; sole 142 le foto selezionate, 45 gli autori provenienti dai quattro angoli del mondo (Svizzera compresa), ovvio posto d’onore allo scatto dal titolo “The first embrace” (autore il danese Mads Niessen) cui è andato il premio. Apertura dalle ore 10.00 alle ore 19.00.

“EspoVerbano.ch” in ripartenza: a novembre l’edizione 2021

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Partiti, fermati, ripartiti, rifermati, ed ora di nuovo in pista. Di nuovo all’opera i membri del Comitato direttivo dell’“EspoVerbano.ch” – menzione d’onore: Marco Garbani, Niccolò Salvioni, Marco Sasselli, Sandro Lanini, Lorenzo Rossi, Ivano Pederiva ed Emilio Pozzi – per la prossima edizione dell’evento fieristico legato primariamente ad artigianato e commercio del Locarnese e che non a caso sarà riproposto, per il 2021, negli ambienti del “Fevi” di Locarno. Oltre 80 le opzioni espositive ricavate negli spazi della struttura, atto inaugurale mercoledì 10 novembre, conclusione domenica 14 novembre; al fine di favorire la partecipazione di operatori economici del territorio, varie le realtà affiancatesi nello sforzo e tangibilmente presenti con un contributo di 500 franchi a quanti sceglieranno di partecipare come standisti, sempre qualora l’azienda sia domiciliata in un Comune tra Locarno, Muralto, Orselina, Terre di Pedemonte, Brissago, Gambarogno, Losone, Maggia, Avegno-Gordevio, Cugnasco-Gerra e Brione sopra Minusio (il sostegno da parte dell’autorità municipale di Minusio ha invece luogo per tramite della locale “Associazione commercianti ed artigiani”). Chi aderisca e versi la quota entro la fine di giugno, inoltre, godrà di uno sconto pari al tre per cento sul prezzo di listino. A margine: ingresso gratuito per il pubblico, successo garantito.

Tragödie in Pfäffikon: Junger Mann stirbt bei Badeunfall

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Gestern, um 18.40 Uhr, wurde die Kantonspolizei Schwyz aufgrund einer Person, welche sich beim Strandbad in Pfäffikon unter Wasser befinde, alarmiert. Gemäss ersten Erkenntnissen begab sich ein 18-Jähriger ins Wasser.

Andere Badegäste bemerkten, dass er um Hilfe rief und versank. Trotz sofortiger Bergung und umgehenden Reanimationsmassnahmen starb der Verunfallte einige Zeit später im Spital in Lachen. Im Einsatz standen First-Responder, der Rettungsdienst, die Staatsanwaltschaft sowie die Kantonspolizei Schwyz.

Fahrradfahrer nach schwerem Verkehrsunfall in Biel verstorben

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Am Samstagmorgen ereignete sich in Biel eine schwere Kollision zwischen einem Auto und einem Velofahrer. Der Velofahrer erlag seinen schweren Verletzungen noch auf der Unfallstelle. Ermittlungen zum Unfall wurden aufgenommen.Am Samstag, 19. Juni 2021, kurz vor 10.00 Uhr, ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung zu einem schweren Unfall auf der Reuchenettestrasse in Biel ein.Gemäss ersten Erkenntnissen hatte eine Auto auf der Reuchenettestrasse in Richtung Biel Zentrum vor einem Rotlicht bei der Kreuzung Reuchenttestrasse / Boujean angehalten. Aus noch zu klärenden Gründen kollidierte in der Folge ein in die gleiche Richtung fahrender Velofahrer mit dem Heck des Autos.Der Zweiradfahrer stürzte zu Boden und wurde schwer verletzt. Trotz sofortiger Rettungsmaßnahmen und Reanimationsversuchen zunächst durch die Polizei mit Hilfe Dritter und anschließend durch ein sofort ausgerücktes Ambulanzteam erlag der 63-jährige Schweizer aus dem Kanton Neuenburg noch am Unfallort seinen schweren Verletzungen.Das Care Team des Kantons Bern wurde zur Betreuung der Betroffenen aufgeboten. Die Reuchenettestraße musste in beide Richtungen für mehrere Stunden für den Verkehr gesperrt werden. Ermittlungen zum Unfall wurden aufgenommen.

Berggängerin oberhalb der Ahornenalp in Näfels tot aufgefunden

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Gestern, zirka 14.00 Uhr, wurde oberhalb der Ahornenalp in Näfels eine vermisste Berggängerin tot aufgefunden. Die 61-Jährige war am Dienstag, 15.06.2021, im Kanton Zürich als vermisst gemeldet worden. Mittels Mobilfunkortung wurde der Leichnam der vermissten Frau in steilem Gelände oberhalb der Ahornenalp beim Schiberg auf rund 1700 m über Meer gefunden und in der Folge von der Rega geborgen. Die Umstände des Todesfalls werden untersucht.

Seewen (Kanton Schwyz): Personenwagen vollständig ausgebrannt

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Am Samstagnachmittag, 19. Juni 2021, wurde der Kantonspolizei Schwyz um 14.20 Uhr ein Brand eines Fahrzeuges in Seewen zuoberst auf der Engelstockstrasse gemeldet. Die sofort ausgerückte Feuerwehr Stützpunkt Schwyz konnte den Brand löschen. Es wurden keine Personen in Mitleidenschaft gezogen. Der Personenwagen hingegen brannte vollständig aus. Die Kantonspolizei Schwyz hat Ermittlungen aufgenommen.

Strada al Passo del Lucomagno, per la riapertura c’è da aspettare

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Per quanto le operazioni di ripristino siano condotte a tappe forzate, ancora nessuna certezza sui tempi di riapertura della strada al Passo del Lucomagno, percorso interrotto dal pomeriggio di domenica 13 giugno in Val Medel, poco prima del passo stesso ed in prossimità della diramazione verso la diga, causa la caduta di una massa di rocce stimata in circa 150 metri cubici e staccatasi dal costone da un’altezza di circa 10 metri metri al di sopra del piano stradale. Sulla scorta di una prima serie di ricognizioni effettuate dai geologi, isolato il tratto invaso dai materiali (sviluppo: una decina di metri lineari) e rilevata la necessità di stabilizzare le lastre rocciose distaccatesi a loro volta ma non precipitate; il volume di materiali ancora in movimento, stando alle valutazioni effettuate già domenica scorsa, sarebbe superiore a 1’000 metri cubici ed è stata oggetto della prima serie di interventi, con perforazioni funzionali al brillamento dei blocchi e che sono in corso anche in queste ore, contemporaneamente ad attività di recupero e di trasferimento dei massi laddove la ripulitura della strada sia già possibile. Stando ad indicazioni sommarie, il brillamento avrà luogo all’inizio della prossima settimana; a seguire, perizia ed aggiornamento delle valutazioni sul rischio residuo; non è da escludersi che altri blocchi, qualora in posizione non stabile, siano da rimuoversi in un secondo tempo ma sempre prima che il transito veicolare sia di nuovo consentito in piena sicurezza, e lo stesso dicasi per l’accesso di escursionisti ed appassionati di ciclismo o di “mountain-bike” (per loro resta tuttavia la facoltà di utilizzare i sentieri o la strada “vecchia”). Il prossimo punto tecnico è previsto per le ore 16.00 di martedì 22 giugno.

Agno, niente acqua potabile in via Mondonico giovedì mattina

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Disagi in vista per gli abitanti in via Mondonico nel territorio comunale di Agno, sopra Serocca, causa programmata sospensione dell’erogazione di acqua potabile nella mattinata di giovedì 24 giugno. Rubinetti “secchi” dalle ore 8.00 alle ore 11.30; il blocco è legato a lavori di manutenzione al serbatoio.

Gallerie e passi alpini, libertà di spostamento ma la notte no

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.56) Prudenza per la presenza di cantieri in prossimità delle gallerie autostradali, sempre; tabella sott’occhio circa le modifiche incombenti, nelle prossime due settimane, se possibile ancor di più. Chiusure secondo calendario di lavori programmati sono annunciate infatti, a partire da lunedì, per specifiche fasce orarie e con riferimento ai “tunnel” ed ai tratti autostradali della dorsale alpina, dal che deriverà lo spostamento dei flussi veicolari lungo la viabilità ordinaria e con le conseguenze del caso. In ordine:

– A2, galleria del San Gottardo, entrambe le direzioni, sere e notti da lunedì 21 a venerdì 25 giugno, chiusura dalle ore 20.00 alle ore 5.00;

– A2, tratto fra lo svincolo di Airolo e quello di Quinto, stesso periodo e stesse fasce orarie, chiusura al traffico veicolare in direzione Chiasso, per lavori stradali (saranno suggeriti percorsi alternativi con presenza di segnaletica e/o di personale addetto);

– A13, tratto fra lo svincolo per San Vittore e lo svincolo per Roveredo, sere e notti da lunedì 21 a sabato 26 giugno, chiusura dalle ore 20.00 alle ore 5.00 e limite di larghezza imposta a tre metri sullo sviluppo di circa quattro chilometri (saranno suggeriti percorsi alternativi con presenza di segnaletica e/o di personale addetto);

– A13, galleria del San Bernardino, entrambe le direzioni, sere e notti da domenica 27 giugno a venerdì 16 luglio, chiusura dalle ore 22.00 alle ore 5.00.

Volti e lavori “visti da vicino”: in mostra a Locarno l’estro di Aurelio Amendola

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Sino a domenica 19 settembre e dunque per tre mesi ancora, negli ambienti di “Casa Rusca” a Locarno (piazza Sant’Antonio 1), le 79 immagini della mostra “Aurelio Amendola. Visti da vicino” con cui viene offerto uno scorcio particolarissimo sugli esponenti delle avanguardie del ‘900, soggetti per l’appunto ritratti dall’ora 83enne fotografo italiano, tra l’altro specialista della ricerca e della documentazione iconografica – sempre in analogico, sempre con una “Hasselblad” – sulle opere scultoree di Michelangelo Buonarroti. Rudy Chiappini il curatore dell’evento, ingresso a pagamento, apertura tutti i giorni tranne il lunedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00. In immagine, Aurelio Amendola ripreso da… sé stesso.

Code sulla A2, ai portali del San Gottardo modesti tempi di attesa

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Sabato di “ordinarie” code alla galleria autostradale del San Gottardo, nell’uno e nell’altro senso di marcia, e tuttavia senza situazioni parossistiche. Situazione: in territorio cantonale ticinese, direzione nord, code per un chilometro e tempi di transito nell’ordine dei 10 minuti tra lo svincolo per Quinto e quello per Airolo; in territorio cantonale urano, direzione sud, code per tre chilometri e ritardi sino a 30 minuti rispetto al normale tra lo svincolo per Wassen e quello per Göschenen-Casinotta; chiuso in entrata verso sud lo svincolo di Göschenen-Casinotta. Sempre lungo la A2, ma all’estremità meridionale del Ticino, qualche difficoltà nella zona di Chiasso. Viabilità ordinaria, e rieccoci a nord delle Alpi: poco proficuo l’utilizzo della strada cantonale tra l’abitato di Erstfeld-Primocampo e l’innesto sulla A2 a Göschenen-Casinotta, anche nell’ipotesi di una prossima (ma non ancora annunciata) riapertura dello svincolo, a causa del forte traffico e degli incolonnamenti conseguenti. Aperti tutti i passi tranne Susten (per prolungamento stagione invernale) e Lucomagno (per frana, vedasi in altra parte del giornale).

“Coronavirus”, si dilatano (di poco) i tempi della campagna vaccinale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 11.46) Dal fronte delle vaccinazioni anti-“Coronavirus” in Ticino, stamane e lo stesso varrà domani, nessun aggiornamento effettivo cifra l’entità delle liste (stato dell’arte da riferirsi, quindi, ancora alle ore 8.30 di ieri, venerdì 18 giugno) ma alcune variazioni di cui prendere conoscenza per quanto riguarda dei tempi di somministrazione nelle quattro unità ancora operative. Così al riepilogo:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti esauriti sino a domenica 27 giugno: 7’564 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da mercoledì 23 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti esauriti sino a giovedì 24 giugno; 2’671 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a 15 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da lunedì 21 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a sabato 26 giugno; 5’442 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da lunedì 21 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a domenica 20 giugno; 3’042 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, sabato 19 giugno.

Covid-19, vaccinato più di un terzo dei ticinesi. Ma le cifre “ballano”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.16) Par proprio non sussistere congruità, ed a questo punto il problema si situa nell’alveo delle modalità di trattamento delle informazioni “a monte”, fra i numeri che sul fronte covidiano escono dalla viva voce di Raffaele De Rosa direttore del Dipartimento cantonale sanità-socialità e quelli che di volta in volta vengono pubblicati a cura dei suoi funzionari; l’uno dichiara che oltre 285’000 dosi sono state somministrate e ciò figura anche in un comunicato-stampa, gli altri – su contestuale punto di rilevazione – indicano a quota 283’191 l’entità delle dosi effettivamente utilizzate con buon esito (di transenna, nessun riscontro figura circa le dosi disponibili ma eliminate a causa di avvenuta contaminazione; cifre marginali, si suppone, ma qualche caso consta). L’evidenza delle dosi giunte ai destinatari, insieme con la rilevazione sui vaccinati “completi” (doppia dose) a quota 118’347, forma unica sostanziale novità in aggiornamento per quanto riguarda il Ticino almeno a ieri, venerdì 18 giugno, su riscontri in verità afferenti a due giorni prima ossia mercoledì 16 giugno; altro non si avrà sino a lunedì, essendo stato unilateralmente deciso ed annunciato – a detrimento del dovere etico di trasparenza, si direbbe; non siamo ancora nella condizione generale in cui i dati sono da stamparsi in forma di annuario – che nei fine-settimana non sarà più fornito alcun aggiornamento statistico sull’andamento della pandemia, sicché lunedì disporremo soltanto di un riscontro cumulativo sulle 72 ore precedenti. Quel che conta, è stata superata la soglia del primo terzo (33.7 per cento il dato effettivo) sul totale della popolazione avente diritto; passo incoraggiante, ancorché non risolutivo e tutt’altro che conclusivo.

Nero su bianco resta per ora quel che sappiamo: 995 i morti, di cui 37 nel quadro della terza ondata; 33’201 i contagiati, di cui 5’012 parimenti da venerdì 5 marzo, data assunta quale punto di teorica cesura; tre i degenti in struttura ospedaliera, vuoti tuttavia i reparti di terapie intensive. Logicamente esauriti, sulla fine delle lezioni scolastiche, i tempi di quarantena e/o di isolamento negli istituti pertinenti al sistema pubblico (421 sezioni di scuola dell’infanzia, 803 sezioni di scuola elementare, 607 sezioni di scuola media e 1’159 sezioni di scuole postobbligatorie cantonali). Quadruplo zero nel sistema delle case per anziani (riepilogo: niente residenti positivi, niente nuovi contagi, niente ingressi in ospedale, niente decessi).

Chiasso-Ponte Chiasso, in mostra i lavori di diploma Usi sull’“integrazione”

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Non pochi, magari sull’impressione data dal primo impatto visivo, sono portati a credere che le realtà di Chiasso e di Ponte Chiasso (quest’ultima intesa come frazione di Como) siano un tutt’uno spezzato “ex post” dal confine politico; le ricostruzioni, i documenti, le immagini, le testimonianze scritte ed orali e la realtà medesima percepibile – parlano i monumenti, parlano i manufatti, parlano le strade – ci raccontano invece che qui le cose andarono in modo assai diverso, per confronto, rispetto a quel che avvenne al Gaggiolo su altro valico di confine fra Ticino ed Italia, essendo infatti Gaggiolo un luogo ben vissuto e sicuramente preesistente (e vivace) alla definizione della frontiera in cesura del territorio mentre Chiasso era sì la “Claso” con tracce di ordito urbano attestabile a quasi un millennio fa, ma senza sviluppo al di là della frontiera ovvero oltre le acque stagnanti sul fondo della conca in calata dal Monte Olimpino, e così per secoli e secoli ed ancora sino alla metà dell’800. Contano tuttavia l’oggi ed il domani, nei materiali generati in specifico contesto (i progetti di diploma dello scorso anno all’“Accademia di architettura-Usi” in Mendrisio) ed esposti sino a domenica 27 giugno negli ambienti dello “Spazio officina” di Chiasso (via Dante Alighieri 4): tutti i lavori, per mano e cervello di 141 studenti, sono stati focalizzati sul tema “Chiasso Ponte Chiasso: integrazione”, dunque indagini ad ampio spettro e tese a sviscerare il “senso” di quella che, secondo i tempi, è stata una convivenza affiancata, una vera e propria osmosi, una dimensione affatto particolare, un tempo problematico e via elencandosi.

In riassunto, 14 gli “atelier” sviluppati sotto conduzione di docenti dalla caratura internazionale; la mostra è stata curata da Muck Petzet, direttore del percorso “Diploma 2020”. Apertura tutti i giorni dalle ore 14.00 alle ore 18.00, il sabato e la domenica anche dalle ore 10.00 alle ore 12.00; ingresso libero. In immagine: la dogana di Chiasso nel disegno dell’illustratore ginevrino Rodolphe Töpffer, dal volume “Voyages en zigzag” edito a Parigi nel 1837.

Controlli-“radar”, in Alta Leventina meglio viaggiare… leggeri

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Distribuzione a pioggia, nella settimana compresa fra lunedì 21 e domenica 27 giugno, per quanto riguarda i controlli mobili della velocità sul territorio ticinese. Così per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona, Cadenazzo e Monte Carasso; nel Distretto di Leventina, Airolo, All’Acqua, Piotta, Airolo, Ossasco e Giornico; nel Distretto di Locarno, Losone, Arcegno, Ascona e Porto Ronco; nel Distretto di Lugano, Vico Morcote, Paradiso, Morcote, Pregassona, Cassarate, Molino Nuovo, Agno, Gravesano, Bioggio, Porza e Canobbio; nel Distretto di Mendrisio, Morbio Inferiore e Balerna. In ben quattro realtà (Claro, Gerra Verzasca, Grancia e Mendrisio) i controlli con apparecchiatura semistazionaria.

Concorso letterario in dialetto, ultimo mese per le iscrizioni

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A scadenza giovedì 15 luglio il termine per la partecipazione al concorso “Ven scià… cu?nta su?”, edizione 2021, promotrice la casa “Giacomo Morandi editore” in Chiasso, terzo ciclo. Perno, come sempre, il dialetto; a rigore di esperienza maturata, da prevedersi larghissimo afflusso di opere dal Ticino e qualche contributo dalla Lombardia. Regolamento e modulo di iscrizione sul sito InterNet www.giacomomorandi.com; numerosi i premi, compresa la pubblicazione dei migliori lavori in un volume; serata di gala sabato 25 settembre all’“Hôtel Touring” in Chiasso (inizio ore 17.00), incontro in chiave di “merenda con gli autori” il giorno successivo (inizio ore 15.00) al “Grotto Canvétt” di Serravalle frazione Semione.

Unglaublich: Die Migros ruft zehn Fertigprodukte zurück

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Im Zusammenhang mit einer behördlichen Verfügung ruft die Migros zehn Fertigprodukte zurück. Bei einer Zutat wurde ein Bleigehalt festgestellt, der über dem gesetzlichen Höchstwert liegt. Ein Gesundheitsrisiko kann nicht ausgeschlossen werden. Die Migros bittet ihre Kundinnen und Kunden, diese Produkte nicht zu verzehren.

Vom Rückruf betroffen sind folgende Produkte:

Name: Bon Chef Marokkanische Linsen-Suppe 120G
Artikelnummer: 106520200000
Mindestens haltbar bis: 28.04.2022 und 03.06.2022
Verkaufspreis: Fr. 2.20

Name: Bon Chef Sauce Casimir 68G
Artikelnummer: 106508000000
Mindestens haltbar bis: 15.05.2022 und 24.06.2022
Verkaufspreis: Fr. 1.90

Name: Bon Chef Mix für Hackfleisch 50G
Artikelnummer: 106540800000
Mindestens haltbar bis: 03.06.2022
Verkaufspreis: Fr. 1.90

Name: Bon Chef Mix für Gulasch 58G
Artikelnummer: 106541100000
Mindestens haltbar bis: 12.05.2022 und 06.07.2022
Verkaufspreis: Fr. 1.90

Name: Bon Chef Salseria Bolognese all soja 63G
Artikelnummer: 106540500000
Mindestens haltbar bis: 08.05.2022 und 22.07.2022
Verkaufspreis: Fr. 1.80

Name: Subito Risotto Parmigiano 250G
Artikelnummer: 157256100000
Mindestens haltbar bis: 31.03.2023
Verkaufspreis: Fr. 4.30

Name: Subito Tomatenrisotto 250G
Artikelnummer: 157255100000
Mindestens haltbar bis: 11.12.2022
Verkaufspreis: Fr. 2.70
 
Name: Subito Risotto mit Spargeln 250G FS
Artikelnummer: 157255600000
Mindestens haltbar bis: 02.02.2023
Verkaufspreis: Fr. 3.00

Name: Subito Risotto Milanese 250G
Artikelnummer: 157256400000
Mindestens haltbar bis: 31.01.2023 und 28.02.2023
Verkaufspreis: Fr. 2.70

Name: Subito Pasta Della Nonna 160G
Artikelnummer: 157236000000
Mindestens haltbar bis: 23.01.2023 und 03.2023
Verkaufspreis: Fr. 2.25

Die betroffenen Produkte waren in allen Migros Genossenschaften und bei Migros Online er-hältlich. Das Subito Risotto Milanese und das Subito Tomaten Risotto waren auch bei Migrolino erhältlich. Sie wurden bereits aus dem Angebot entfernt.

Die Migros bittet ihre Kundinnen und Kunden, die betreffenden Produkte nicht zu konsumieren. Kundinnen und Kunden, die eines der betreffenden Produkte gekauft haben, können es zu-rückbringen und erhalten den Verkaufspreis zurückerstattet.

Rorschach: Frau stirbt bei schwerem Verkehrsunfall

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Heute, um 12.40 Uhr, ist es an der Goldacherstrasse zu einem Unfall zwischen einer Wickelmaschine für Siloballen und einer Fussgängerin gekommen. Eine 58-jährige Fussgängerin wurde dabei so schwer verletzt, dass sie noch an der Unfallstelle verstarb.

Nach jetzigen Erkenntnissen fuhr ein 70-jähriger Mann, mit seinem landwirtschaftlichen Fahrzeug mit angehängter Wickelmaschine für Heuballen, von Rorschach in Richtung Goldach. Bei der Goldacherstrasse, Höhe Bleiche 1, scherte die angehängte Wickelmaschine aus zurzeit unbekannten Gründen rechts auf das Trottoir aus.

Die 58-jährige ortsansässige Fussgängerin wurde dabei von der Wickelmaschine getroffen und schwerst verletzt. Trotz sofortiger medizinischer Betreuung durch Notarzt und die Rettung verstarb die Schweizerin noch am Unfallort. Die Kantonspolizei St.Gallen klärt nun den genauen Hergang ab.

Neben der Kantonspolizei St.Gallen mit mehreren Patrouillen, einem Notarzt sowie der Rettung waren auch die örtliche Feuerwehr sowie die Staatsanwaltschaft des Kantons St.Gallen vor Ort.

Migros ruft “Bio Fairtrade Joghurt Schokolade” zurück

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Die Schweizer Migros informiert über den Rückruf des „Bio Fairtrade Joghurt Schokolade“. Wie das Unternehmen mitteilt, erfolgt der Rückruf aufgrund einer mangelhaften Deklaration. Bei einer internen Kontrolle wurden im Joghurt die nicht ausgewiesenen Allergene Haselnuss, Mandel und Soja festgestellt.

Allergiker werden gebeten dieses Produkt nicht zu konsumieren. Für alle anderen ist der Konsum unbedenklich.

Tenero-Contra, 83enne ripescato dalle acque del Verbano: è grave

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In condizioni oltremodo gravi, non potendosi escludere pertanto conseguenze esiziali, l’anziano colpito da malore questo pomeriggio, nelle acque del Verbano, mentre si trovava a distanza di pochi metri dalla riva in corrispondenza del Lido Mappo in Comune di Tenero-Contra, frazione Tenero. L’episodio intorno alle ore 14.35; l’uomo, che risulta essere un 83enne svizzero con domicilio nel Canton Grigioni, è scivolato sotto il pelo dell’acqua e solo grazie alla provvidenziale attenzione di alcuni bagnanti la situazione di pericolo è stata momentaneamente sventata; inanimato, per principio di annegamento, l’anziano nel momento in cui è stato riportato in superficie e poi ricondotto a riva, immediati i soccorsi di operatori del “Salva” che hanno provveduto al trasferimento dell’83enne in sede nosocomiale. Sul posto anche agenti di Polcantonale e Polintercom del Piano. Preoccupante il primo responso dei sanitari.

Mendrisio come Scampia: sei poliziotti aggrediti e feriti, due giovani in manette

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.05) Diciamo tanto di Scampia a Napoli e dello Zen a Palermo, e le cronache sono in effetti dense di aggressioni alle forze dell’ordine in tali zone d’Italia; potrebb’essere tuttavia che domani, su un quotidiano della Campania o della Sicilia, non senza motivo riferiscano di aggressioni alle forze dell’ordine compiute in quel di Mendrisio, Canton Ticino, Svizzera, dove quattro agenti della Polcom Mendrisio e due colleghi della Polcom Lugano hanno dovuto fare ricorso all’assistenza di personale ospedaliero a causa delle lesioni subite durante un intervento di controllo effettuato intorno alle ore 3.05 e protrattosi per lungo tempo. I poliziotti erano parte delle varie pattuglie giunte a convergere sul parco di villa Argentina stanti notizie di schiamazzi e musica ad alto volume; quella che a rigor di logica sarebbe risultata normale operazione di controllo ha assunto invece caratteristiche da scontro frontale, constando – e la ricostruzione fornita è ricca di particolari a tale proposito – reazioni violente da parte di almeno 20 tra i presenti.

Capire la scena, prego: violenza di gruppo, individui che “con ruoli diversi” (proviamo a descrivere: qualcuno ordinava e qualcuno eseguiva, qualcuno colpiva e qualcuno lanciava sassi) “si sono ripetutamente avventati contro gli agenti, impedendone l’operato”. Cose dell’altro mondo, e difatti ci è voluto del bello e del buono per circoscrivere la scena e per giungere all’ovvia conclusione, tra l’altro con supporto venuto da effettivi della Polcantonale e della Polcom Chiasso per “normalizzare” la situazione. Esiti: un 29enne svizzero di origini non precisate ed un 26enne francese parimenti di origini non precidsate sono stati fermati, interrogati ed arrestati; la posizione di parecchi altri soggetti, già identificati, è in corso di valutazione. Un elemento del gruppo di assalitori ha riportato contusioni e ferite ed è stato trattato in tal senso; la peggio, come detto, è invece toccata ai poliziotti (i due agenti della Polcom Lugano, tra l’altro in formazione, si trovavano temporaneamente dislocati a Mendrisio per uno “stage”). Numerosi i reati ipotizzati: si va dall’aggressione alla rissa, dalle lesioni semplici alle vie di fatto, dall’impedimento di atti delle autorità alla violenza o minaccia contro le autorità e contro i funzionari; di particolare gravità il comportamento tenuto dai responsabili della sassaiola.

Sussurri ‘ndranghetisti, in manette un italiano residente a Grancia

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C’è una Filadelfia – quella degli States – in cui le organizzazioni criminali prosperarono in affiliazione a “Cosa nostra”, tanto che si parlò e si parla di “Philly mafia” con riferimento ai vari Angelo Bruno, Vincent Gigante, Peter Casella, Frank Narducci e Joseph Merlino nel succedersi delle generazioni; c’è poi un’altra Filadelfia, che sta in fondo allo Stivale, in cui la ‘ndrangheta pare possa fare quel che vuole. A contesti della Filadelfia tricolore farebbe riferimento il cittadino italiano – nome ed età non formalmente noti, ma emersi già in precedenti contesti di indagine trattandosi in effetti di una propaggine dell’“Operazione imponimento” scattata nell’agosto 2020; e difatti trattasi di un 60enne tra l’altro dipendente del Comune quale operatore ecologico – residente a Grancia e che venne arrestato nelle scorse ore in quanto presunto prestanome del capo della locale cosca “Anello-Fruci”, cioè e per l’appunto tra le province di Vibo Valentia e di Catanzaro e “con base logistica” proprio a Filadelfia, risultando tale individuo – così nello schema delle indagini – “tra i soggetti di riferimento della predetta organizzazione” su suolo svizzero. Dimensioni non dappoco, quelle della struttura, se è vero come è vero che sul blocco delle attività di inchiesta già svolte “è stata avanzata richiesta di rinvio a giudizio e si è già in fase di trattazione all’udienza preliminare per 147 responsabili”, o meglio presunti tali.

In sostanza, teorizzano gli inquirenti (indagini coordinate dal procuratore distrettuale di Catanzaro e svolte da effettivi della Guardia italiana di finanza, parte in Catanzaro e parte in Roma), l’uomo ha agito in associazione mafiosa ed ha operato un “trasferimento fraudolento di valori”; Filadelfia sarebbe stata inoltre teatro di un’“iniziativa imprenditoriale” da impiantarsi e sulla quale avrebbero messo gli occhi – in altra formula, della quale sarebbero state promotrici – figure appartenenti alla citata cosca. Sempre in Svizzera consta essere stato effettuato un altro arresto, in questo caso a Spreitenbach (Canton Argovia), manette ai polsi di un italiano trasferitosi qui nel 2018 ma indagato per ipotesi di reato connesse con la coltivazione di marijuana; stretta la collaborazione offerta dalle Polizie cantonali di Ticino ed Argovia per l’appunto.

“Coronavirus”: corsa alle vaccinazioni, si accorciano le liste di attesa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 13.24) Nell’attesa del punto che sarà fornito questo pomeriggio da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, dovendosi anche definire le strategie funzionalmente tanto alla situazione epidemiologica quanto all’esigenza di geometrie variabili e adattabili secondo circostanza, stato dell’arte secondo previsioni nelle strutture deputate alla somministrazione dei vaccini anti-“Coronavirus” in Ticino (ora quattro, essendo state chiuse le iscrizioni sia al “Fevi” di Locarno sia al “Centro protezione civile” di Capriasca frazione Tesserete per programmata rimodulazione delle risorse). Meno di 19’000 le persone prenotatesi ed in attesa di trattamento, come da riepilogo alle ore 8.30 di oggi:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti esauriti sino a domenica 27 giugno: 7’564 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da mercoledì 23 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti esauriti sino a giovedì 24 giugno; 2’671 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a 10 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da lunedì 21 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a sabato 26 giugno; 5’442 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da lunedì 21 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a domenica 20 giugno; 3’042 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, sabato 19 giugno.

Covid-19, la “normalità” ticinese: tre degenti, cinque nuovi casi

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Cinque altri positivi, sulla media dunque degli ultimi giorni, si aggiungono all’elenco dei casi di “Coronavirus” registrati in Ticino, per effettivi 5’012 contagiati nel contesto della terza fase e di 33’201 contagiati dall’inizio della pandemia. Stabile a quota tre il numero dei degenti in strutture nosocomiali, non risultando ingressi o dimissioni; nessun decesso (995 in totale, 37 nel contesto della terza ondata); nessuna informazione disponibile in aggiornamento sul numero degli individui in isolamento e di quelli in quarantena. Zero sul versante del sistema scolastico pubblico (niente quarantene di classe e/o di istituto); zero sul fronte delle residenze per anziani (niente ricoveri, niente nuovi contagi, niente contagi residui, niente vittime). Formalmente ferma al 32.4 per cento (riscontro tuttavia valido su domenica 13 giugno) l’entità dei vaccinati “completi” (doppia dose), per un totale di 113’798 soggetti a fine trattamento; in realtà, come consta da dichiarazioni al mezzogiorno di ieri (e per questo pomeriggio è annunciato un nuovo resoconto), le dosi somministrate sono oltre 285’000.

“Swiss market index”, altro primato. Ma le quattro streghe fanno un dispetto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 19.51) Non è leggenda, il “Giorno delle quattro streghe” – in immagine, la celebre stampa firmata da Albrecht Dürer – coincidente con il terzo venerdì di marzo, giugno, settembre e dicembre: arrivando al punto di non-ritorno (o si rinnova o si copre) opzioni su azioni, opzioni su indici, “future” su azioni e “future” su indici, denaro poco e realizzi molti anche stante la condizione oggettivamente favorevole. Si è dunque interrotta a 13 giorni la notevolissima serie positiva dello “Swiss market index” alla Borsa di Zurigo, anche ieri capace di ribaltare una tendenza negativa e di sfondare il muro dei 12’000 punti ed oggi slanciatosi sino ad un nuovo “record” storico (ore 11.59) a 12’072.11 punti prima di ripiegare sulla parità e, in coincidenza con le prime avvisaglie da New York, a virare sotto la linea sino ad una perdita effettiva pari allo 0.46 per cento su 11’941.25 punti; difficile l’assegnare un ruolo specifico a questa battuta d’arresto, dovendosi ad ogni modo ricordare che sino ad oggi il mese di giugno aveva regalato solo gioie agli investitori anche soltanto operanti su “asset” in replica del listino primario; rilevato a più 6.38 per cento il progresso nelle ultime quattro settimane ed a più 11.56 per cento il guadagno dall’inizio del 2021. Ragguagli: “Givaudan Sa”, “Geberit Ag” e “Nestlé Sa” i soli titoli sopra la linea (più 0.47, più 0.18 e più 0.03 per cento rispettivamente); bancari penalizzati oltre le due figure, “Compagnie financière Richemont Sa” in coda con cedimento nella misura del 2.26 per cento. Vari gli spunti nell’allargato; a doppia cifra (più 12.80) il ritorno di “Bobst group Sa”; interesse continua a raccogliere il valore “Ems-Chemie holding Ag”, il cui “più 0.34” per cento odierno – ma ad un certo punto il progresso era superiore al due per cento – si situa su una dorsale ascendente da guadagno nella misura di cinque punti percentuali in questa settimana e di 10 punti percentuali nell’arco di un mese (sui massimi di sempre, peraltro).

Così sulle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, meno 1.78 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.93; Ftse-100 a Londra, meno 1.90; Cac-40 a Parigi, meno 1.46; Ibex-35 a Madrid, meno 1.80. Analogo passo a New York: Nasdaq, meno 0.66; S&P-500, meno 0.91; “Dow Jones”, meno 1.27. Ancora in ascesa l’euro, ora scambiato a 109.4 centesimi di franco; al rinforzo anche il dollaro Usa, per una cui unità servono ora 92.17 centesimi di franco; sui 33’529 franchi il bitcoin.

“Ex-macellai”, mozione Udc: «Nuova sede a Lugano, anche no»

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Ora il problema, sempre ammesso che di problema si tratti e su questo nemmen tutti sono concordi, è cantonale e non più luganese; ergo, sia trovata una soluzione cantonale e non necessariamente luganese. Dalle sponde dell’Udc, per voce di Tiziano Galeazzi granconsigliere e primo firmatario, stamane una mozione pertinente agli ex-“molinari” o meglio “ex-macellai” per l’appunto sfrattati di recente dal comodo acquartieramento del già “Macello” di viale Cassarate 8 in Lugano; nella sostanza trattasi del rapporto di cui lo stesso Tiziano Galeazzi era stato autore con riferimento ad una mozione – poi ritirata – del collega Fabio Schnellmann (Plr). Contesto, forma e sostanza del nuovo atto: il corteo non autorizzato di sabato 5 maggio avrebbe dimostrato essere espressione priva di un “carattere” propriamente luganese e, per contro, dall’interesse cantonale; ci si aspetta pertanto che il “dossier” in àmbito granconsiliare (dove l’argomento ogni tanto fa capolino dalla sede commissionale) sia trattato secondo “linee chiare”. “Linee” che coincidono con istanze in serie: avantutto, l’istituzione di una “task force” i cui membri lavorino su “punti operativi precisi”, finalità precipua l’individuazione di “un’alternativa di localizzazione”. “Alternativa”, e “non per forza nel Comune di Lugano”. In immagine, Tiziano Galeazzi.

Calcio / Addio a Giampiero Boniperti, storico il suo goal “luganese”

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70 anni or sono all’incirca, essendo una domenica quel 25 novembre 1951, segnò al minuto 84 facendo ammutolire il pubblico di fede rossocrociata che aveva invaso Cornaredo e pertinenze pur di assistere a quella sfida tra Svizzera ed Italia, ufficialissimo il torneo che si chiamava “Coppa internazionale”, 1-1 al fischio finale dopo che sin dal quarto d’ora era stata nutrita una serena speranza di vittoria grazie a Ferdinando Riva, cioè il Riva IV del Chiasso, sotto conduzione tecnica di Franco Andreoli. Aveva 23 anni e nella Nazionale azzurra militava ormai da quattro, Giampiero Boniperti, poi calciatore di lungo corso e dirigente sportivo ed infine presidente onorario della Iuventus, deceduto nelle prime ore di oggi a Torino per un’insufficienza cardiaca; signore sul campo, giustamente pretenzioso nel tentare di finalizzare sempre il gioco perché quando hai il piede sei avanti mezzo giro sugli altri, bianconero midollare (443 partite con 178 reti in campionato, 13 partite con un goal in Coppa Italia, 129 partite con 109 tra amichevoli ed amichevoli non ufficiali); inoltre, più 38 incontri con otto goal nella rappresentativa nazionale maggiore.

Con la Svizzera, verso la quale provava forti sentimenti, il celebre “Marisa” (soprannome giuntogli sul capo per voce di Benito “Veleno” Lorenzi, storico avversario in maglia Inter) ebbe un conto aperto nelle rare occasioni di confronto: in Coppa internazionale a Palermo, nel 1952, vinse (2-0); al primo turno dei Mondiali in Losanna, nel 1954, perse (1-2) ma fu suo il goal del provvisorio 1-1 (fatto interessante: Svizzera ed Italia finirono pari nel girone di qualificazione e furono costrette a disputare uno spareggio: passò Elvezia con reboante 4-1 e tornò a casa la figlia prediletta di Eupalla, Giampiero Boniperti non venne schierato). Più della ben nota fedeltà ai colori bianconeri, di lui diranno tre cose. Quando passò alla Iuventus giungendo dalle file del Momo dove era giunto dal Barengo, egli ottenne che il prezzo del cartellino venisse ripartito tra le due società, per questioni sue affettive, con parziale rinuncia ai propri diritti; e questa è la prima. Per convincerlo a firmare il contratto, e qui siamo al secondo aneddoto, la proprietà inserì una… mucca per ogni goal che fosse stato segnato in carriera; “ex post”, un affare soltanto per il ragazzo (e per suo padre, allevatore, che ovviamente prelevava sempre una vacca gravida, di fatto raddoppiando il “bonus”). Nella Torino da sempre divisa tra fedi pedatorie inconciliabili ed in cui la maglia contava (e conta ancora) pìù di qualcosa, infine, per una volta Giampiero Boniperti volle indossare il granata, in campo con la denominazione “Torino simbolo” per una partita con il River Plate di Buenos Aires; era la fine di maggio 1949, appena 22 giorni erano trascorsi dalla tragedia di Superga in cui quasi tutti i giocatori del “Grande Torino” erano deceduti sul rientro da un’amichevole a Lisbona, e si trattava di raccogliere denaro per venire in soccorso alle famiglie degli scomparsi.

A margine / Covid-19, l’imperativa esigenza di cifre puntuali

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Se le parole sono pietre, i numeri sono mattoni; nel caso della pandemia covidiana di cui auspicabilmente stiamo attraversando l’ultima propaggine dell’ultima fase, tanto di più, spettando ai numeri il ruolo di parametro attendibile per la definizione di evidenze e tendenze; insomma, grazie alle cifre (meglio: a chi le cifre ha diffuso sulla stampa in modo responsabile, sempre in un contesto, sempre con un occhio a quanto emerso e con l’altro a quel che sarebbe accaduto) e sulla forza intrinseca delle cifre abbiamo avuto il polso della drammaticità della situazione, abbiamo pianto per le vittime, abbiamo compreso alcuni fenomeni ed abbiamo intuito qualcosa che fenomenico, nell’accezione propria dell’essere manifesto ossia del balzare all’occhio, invece non è. Grazie alle cifre e sulla forza intrinseca delle cifre, ad un certo punto ed in verità piuttosto presto, la “pars sanior” della stampa è passata dal mero riferire i dati (che erano pochi, frammentari, isole e scogli di un arcipelago mai descritto sino a quel momento) al renderli organici, al situarli, al contestualizzarli ed al trarne suggerimenti; già sull’esaurirsi della prima ondata – quella violentissima, quella delle 350 vittime su 3’531 casi dichiarati – si iniziò a capire che, pur risultando importante ciascuno dei valori disponibili, a contare erano gli indici di riproduzione del contagio e soprattutto l’entità degli ingressi in ospedale, e più ancora gli accessi (forzati, certo) ai reparti di terapie intensive, e più ancora la gravità era descritta da quanti erano sottoposti alla ventilazione assistita.

Da ciò e su ciò, da questi e su questi che potremmo anche definire come sintomi, abbiamo via via costruito una serie di percorsi potenziali anche nella narrazione al cittadino, nulla nascondendo (si parla sempre della menzionata “pars sanior”, non dei compilatori di bollettini alla copia-e-incolla, soggetti che nessuna dignità giornalistica possono rivendicare) e nulla forzando, e tenendo invece i pugni – ci si consente, vero, un’umana partecipazione? – a ciascuno di coloro che stavano lottando tra vita e morte. Con il “focus” sui ricoveri in strutture nosocomiali e sulle dimissioni dalle medesime, ad esempio, abbiamo potuto dare una rappresentazione visiva anche allo sforzo compiuto da medici, infermieri, ausiliari e personale di collegamento; le centinaia sono diventate decine, le decine sono diventate unità, il reale ci racconta oggi di forse tre degenti (scriviamo “forse” nell’attesa del riscontro quotidiano alle ore 10.00, magari potremo gioire per un’altra uscita) in tutto. Certo, abbiamo anche dovuto aggiungere croci su croci: e l’espressione non suoni irrispettosa verso tutti i morti (350, lo si ripete) della prima fase, ma i 37 decessi negli ultimi 105 giorni fanno ancora più male perché ad inizio marzo 2021 – e da questo punto calcoliamo le vittime dell’anno secondo nel nome del “Coronavirus” – le condizioni-quadro erano cambiate e stavano ancora mutando. Ricorderete: a febbraio 2020 si brancolava nel buio, anche in sede ufficiale trovavano ampia eco le tesi dell’“È solo un’influenza più pesante delle altre”, “Due settimane e sarà tutto risolto”, “Don’t worry e andate tranquillamente a far cena a Milano con gli amici” (ed è argomento su cui si dovrà tornare, a bocce ferme); ora abbiamo tutt’altri parametri di riferimento.

Un giorno, e magari presto, qualcuno scriverà un lavoro di diploma – vale per Scienze della comunicazione, vale per Matematica e Statistica – sull’accaduto; un giorno qualcun altro farà tesoro dell’esperienza anche in termini di attendibilità delle notizie e delle raccomandazioni diffuse, di attitudine alla puntualità della comunicazione e di trasparenza dell’informazione. Non è che ci voglia molto, non con gli strumenti oggi a disposizione; per prima cosa basterebbe che scomparisse la discrasia fra dati dichiarati e dati pubblicati, ad esempio sul versante della campagna di vaccinazioni, sussistendo a tutt’oggi un inspiegabile scarto di qualche giorno tra quanto riferisce il competente consigliere di Stato e quel che figura nero su bianco nelle tabelle “ufficiali” del suo stesso Dipartimento. Da una parte, per fedeltà al lettore, noi siamo tenuti a scrivere che 273’710 sono le dosi somministrate, con copertura del 32.4 per cento degli aventi diritto, essendo questi i riscontri pubblicati da fonte ufficiale (punto di rilevamento: domenica 13 giugno), e non possiamo permetterci di “prevedere” un dato più aggiornato nemmeno sulla scorta di tendenze in larghissima misura attendibili (e per logica si direbbe: se per 10 giorni consecutivi vengono praticate 4’000 iniezioni ogni giorno, non vi è motivo per teorizzare qualcosa di diverso da “circa” 4’000 iniezioni anche nel giorno undecimo); ma la stessa fonte, al di fuori delle cifre codificate e cioè messe a disposizione con tanto di tabella, cio racconta che il numero effettivo di somministrazioni si situa già oltre le 285’000 unità. Il che sposta, sposta eccome: primo, perché ci fornisce una scansione attendibile circa l’avanzarsi della campagna pur nel suo essere stata rimodulata (smantellamento della struttura al “Fevi” di Locarno, idem dicasi per quella di Capriasca frazione Tesserete); secondo, perché 12’000 dosi in più – e parte di esse è necessariamente pertinente alla seconda somministrazione ovvero al completamento del ciclo – contribuiscono anche a mutare la percezione collettiva sul significato dei passi che si stanno compiendo. “Percezione”, certo: nell’udire che vi sono “tre vaccinati su 10” (stato dell’arte ad una diecina di giorni addietro) vien quasi da preoccuparsi perché mancano all’appello ancora sette persone su 10; nel leggere che è stata superata la soglia di un vaccinato su tre (ed ora qui siamo), invece, avvertiamo l’evidenza di una marcia in cui, con le rare eccezioni di coloro che non intendono farsi coinvolgere e ferme restando le garanzie di sicurezza sui trattamenti cui si viene sottoposti, tutti stiamo nel medesimo plotone.

Davvero: basta poco per dire sempre e puntualmente le cose come esse stanno, ed a beneficio della collettività (di transenna: peccato davvero che dallo specchietto statistico siano scomparsi i numeri sui soggetti in isolamento e su quelli sottoposti a regime di quarantena. Di sicuro le cifre si sono abbassate, in queste ultime settimane; e tutto quel che tende a zero, nel contesto, è un toccasana). Fatelo.

Die Tessiner Bevölkerung hilft bei der Bekämpfung des Japankäfers

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Agroscope lanciert ein innovatives Tool, um die Ausbreitung des Japankäfers zu überwachen. Der Schädling tritt seit einigen Jahren auch im Tessin auf. Deshalb startet dort ein Citizen-Science-Projekt, das auf die Unterstützung der Tessiner Bevölkerung zählt.

Die ersten Japankäfer wurden 2017 im Tessin gefangen. 2020 beobachtete man erste Schäden. Agroscope intensiviert nun die Bekämpfung des Schädlings und lanciert ein innovatives Tool. Die Tessiner Bevölkerung kann damit beobachtete Japankäfer melden und so aktiv mithelfen, den Japankäfer zu überwachen und einzudämmen.

Innovative und bedienungsfreundliche Web-Applikation

Agroscope hat die Schweizer Firma In-Finitude SA mit der Entwicklung einer interaktiven Karte beauftragt. Diese trägt den Namen Pollenn® und ist auf der Website www.japankäfer.ch verfügbar. Das innovative Tool ermöglicht es der Tessiner Bevölkerung, ihre Beobachtungen im Feld auf einfache Weise zu melden und damit mitzuhelfen, die Verbreitung des Käfers zu überwachen. Um die gemeldeten Fälle einfacher auswerten zu können, wurde in Zusammenarbeit mit dem Advanced Learning and Research Institute (ALaRI) der Universität Lugano ein Tool zur Bilderkennung entwickelt.

Den Japankäfer frühzeitig erkennen

Um den Schädling effektiv zu bekämpfen, ist eine frühzeitige Erkennung zentral. Hat sich der Japankäfer einmal etabliert, wird die Ausrottung schwierig. Die Bekämpfung von adulten Tieren, welche die grössten Schäden verursachen, ist fast unmöglich. Durch die Beobachtung des Käfers im Herbst lassen sich Eiablagen im Boden erkennen und die Larven können biologisch bekämpft werden.

Woran erkennt man den Japankäfer?

Der Japankäfer ist acht bis zwölf Millimeter lang und sieht ähnlich aus wie der Gartenlaubkäfer. Er lässt sich an den folgenden drei Merkmalen erkennen: ein auffälliger goldgrün schimmernder Halsschild, fünf weisse Haarbüschel auf beiden Seiten des Hinterleibs und zwei zusätzliche Haarbüschel am letzten Hinterleibsegment. Im Juni schlüpfen die adulten Japankäfer und beginnen sofort mit der Paarung und der Nahrungsaufnahme. Die Hauptflugzeit dauert von Juni bis September und erreicht im Juli ihren Höhepunkt. In dieser Zeit sind die Japankäfer am ehesten zu sehen.

Wo kann man den Japankäfer beobachten?

Adulte Japankäfer verursachen Schäden, indem sie sich von Blättern, Blüten und Früchten vieler Pflanzenarten ernähren. In der Schweiz befallen sie Kulturpflanzen wie Reben, Beeren (Erdbeere, Brombeere, Himbeere, Heidelbeere), Steinobst, Apfelbäume, Mais und Soja, aber auch Gehölze wie Ahorn, Birke, Buche, Eiche, Linde, Pappel und Weide. Im Tessin wurden bisher vor allem Schäden an Rebstöcken beobachtet.

Neobiota in der Schweiz auf dem Vormarsch

Neobiota sind exotische Organismen, die in den europäischen Raum eingeschleppt wurden, wo sie zuvor nicht heimisch waren. Dies erfolgte entweder absichtlich, zufällig oder weil sich die Lebensbedingungen aufgrund des Klimawandels verändert und für Neobiota günstig geworden sind. Da sie oft aus dem Süden kommen, ist das Tessin besonders betroffen. Die Organismen gelten als «invasiv», wenn ihre Ausbreitung ökologische, soziale oder wirtschaftliche Schäden zu verursachen droht.

Die Zahl der Neobionten in der Schweiz nimmt stetig zu, insbesondere durch die Globalisierung des Handels und den Klimawandel. Angesichts der erheblichen Schäden, die sie an Nutzpflanzen verursachen können, ist eine koordinierte und gezielte Bekämpfung auf nationaler Ebene unerlässlich. Dies ist eine der Aufgaben der Versuchsstation von Agroscope und seinen Partnern in Cadenazzo.

Mit dem Video «Gesucht: der Japankäfer» wird die Tessiner Bevölkerung aufgerufen, beobachtete Japankäfer zu fotografieren und auf der Plattform japankäfer.ch zu melden.

Tübach (Kanton Sankt Gallen): Rumäne in Lieferwagen mit Deliktsgut gestoppt

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Heute, kurz vor 3.00 Uhr, führte eine Patrouille der Kantonspolizei Sankt Gallen auf der Sankt Gallerstrasse eine Verkehrskontrolle durch.

Während der Kontrolle näherte sich ein Lieferwagen. Dieser bog kurz vor der Kontrollstelle ab und wendete sein Fahrzeug. Die Polizisten konnten den Lieferwagen nach kurzer Nachfahrt anhalten.

Dabei wurde festgestellt, dass der 34-jährige Rumäne mehrere hundert Kilogramm mutmasslich gestohlenes Kupfer im Lieferwagen geladen hatte. Im Zuge der Ermittlungen konnte in Erfahrung gebracht werden, dass der Kontrollierte das Kupfer vorgängig in Mörschwil gestohlen hatte.

Er wurde festgenommen. Der Deliktsbetrag beläuft sich auf einige tausend Franken.

Schrecklicher Unfall: Mann tot unter seinem Fahrzeug aufgefunden

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Ein Mann ist heute in Le Pâquier (Kanton Neuenburg) nach einem Unfall tot unter seinem Nutzfahrzeug aufgefunden worden.

Das unbeabsichtigte Anfahren des Fahrzeugs scheint die Unfallursache zu sein, wie die Kantonspolizei Neuenburg mitteilte.

Der Mann war mit Arbeiten rund um sein Haus beschäftigt, als er vom Fahrzeug überfahren wurde. Erhebliche Hilfskräfte wie Ambulanz und Feuerwehr wurden zum Tatort entsandt. Ausserdem war die Polizei vor Ort, um technische und wissenschaftliche Ermittlungen anzustellen. Die Familie des Opfers musste psychologisch betreut werden.

Die Staatsanwaltschaft leitete ein strafrechtliches Ermittlungsverfahren ein, um die Ursachen und Umstände des Unfalls zu klären.

Osi, il ritorno dal… vivo: quattro appuntamenti in otto giorni

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Due date al “Festival Ticino docg” in Mendrisio, mercoledì 23 e venerdì 25 giugno; una a Bellinzona, giovedì 24 giugno; e, ancora, un appuntamento a Lugano nella serata di mercoledì 30 giugno. Quattro impegni nello spazio di otto giorni non sono una rarità nell’esperienza storica dell’“Orchestra della Svizzera italiana”, abituata a “tournée” anche a tappe serrate, ma costituiscono fatto epocale nel tempo dell’oggi, trattandosi del ritorno ai concerti con pubblico dal vivo; da qui il duplice motivo di interesse per le proposte, tra l’altro a formazioni in geometria variabile. A Mendrisio (“Chiostro dei Serviti”), ed a Bellinzona (chiesa titolata a san Biagio, qui con diretta sulla Retedue Rsi), sempre con inizio alle ore 20.45, direzione di Alessandro Calcagnile su pagine da Ridolfo Luigi Boccherini, Petr Ilic Cajkovskij, Pablo Martín Melitón de Sarasate y Nevascués ed altri, solisti Milo Ferrazzini (violoncello), Ekaterina Györik (violino), Veronika Miecznikovski (violino), Diego Bassi (tromba) e Luca Magariello (violoncello). A Lugano (sala teatro “Lac”), per l’appunto mercoledì 30 giugno con inizio alle ore 20.30, bacchetta affidata a Kevin Griffiths per il tradizionale “Concerto dei diplomi” del “Conservatorio della Svizzera italiana”, solisti Georgiana Bordeianu (viola), Francesca Bonaita (violino) e Mery Rui Xu (pianoforte), passaggi da Wolfgang Theophilus “Amadeus” Mozart, Alfred Schnittke e Felix Mendelssohn Bartholdy.

Vaccinazioni anti-“Coronavirus”, Capriasca e Locarno ai… saluti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 12.51) Scendono da sei a quattro, come da programmazione annunciata, le strutture deputate alla somministrazione dei vaccini anti-“Coronavirus” in Ticino: chiuse infatti le iscrizioni nei centri di Locarno (“Palazzetto Fevi”) e di Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”), trasferiti su Lugano (“Padiglione Conza”) i residui prenotati a Capriasca, esaurita nel frattempo la lista di attesa per l’unica unità del Sopraceneri centrooccidentale (che, pertanto, rimane “scoperto”. Forse non la migliore tra le scelte, ma a quanto pare non è disponibile una struttura dalle caratteristiche analoghe o almeno simili a quelle disponibili in precedenza). Sempre 19’000 all’incirca le persone prenotatesi ed in attesa di trattamento, come da riepilogo alle ore 8.00 di oggi:

– Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”), vaccino “Pfizer-BionTech”, appuntamenti esauriti sino a domenica 27 giugno: 7’549 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da mercoledì 23 giugno, raccomandata l’iscrizione a Biasca;

– Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), vaccino “Moderna”, appuntamenti esauriti sino a giovedì 24 giugno; 1’760 persone in lista, tempo di attesa stimato fino a 10 giorni, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, venerdì 18 giugno;

– Lugano (“Padiglione Conza”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a sabato 26 giugno; 5’885 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a tre settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, venerdì 18 giugno;

– Mendrisio (“Mercato coperto”), vaccino “Moderna”, appuntamenti disponibili esauriti sino a domenica 20 giugno; 3’887 persone in lista, tempo di attesa stimato sino a due settimane, Sms con i prossimi appuntamenti a partire da domani, venerdì 18 giugno.