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Ruswil (Kanton Luzern): Heftiger Crash zwischen zwei Autos

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Gestern Nachmittag ereignete sich auf der K 10 in Ruswil eine Auffahrkollision zwischen zwei Personenwagen. Ein Fahrzeug kam auf der Seite liegend zum Stillstand. Die beiden Fahrzeuglenker verletzten sich beim Unfall und wurden ins Spital gefahren.

Am Donnerstag, 3. März 2022, kurz nach 16:45 Uhr fuhr ein Autofahrer auf der K10 in Ruswil von Malters Richtung Werthenstein. Im Bereich des Stäghüsli beabsichtigte er nach links abzubiegen und musste infolge Gegenverkehr anhalten. Der nachfolgende Autofahrer nahm dies zu spät wahr und prallte mit der linken Frontecke gegen die rechte Heckecke des Vorderfahrzeuges. Während das eine Auto nach vorne geschoben wurde, kam das hintere Auto auf der Seite liegend zum Stillstand.

Beide Autofahrer verletzten sich beim Unfall und wurden durch zwei Ambulanzen ins Spital gefahren. Die Verletzungen dürften eher leichter Natur sein.

Der entstandene Sachschaden dürfte zirka 6’500 Franken betragen. Während der Sachverhaltsaufnahme und der Fahrzeugbergung wurde der Verkehr wechselseitig geführt, was Rückstau im Feierabendverkehr zur Folge hatte.

Thun (Kanton Bern): Mann nach Selbstunfall verstorben

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Am Donnerstagnachmittag hat sich in Thun ein Selbstunfall ereignet, bei dem ein Autolenker verstarb. Dem Unfall ging nach ersten Erkenntnissen ein medizinisches Problem voraus.

Am Donnerstag, den 3. März, kurz nach 15.40 Uhr, wurde der Kantonspolizei Bern gemeldet, dass sich in Thun ein Unfall ereignet habe. Gemäss aktuellen Erkenntnissen fuhr ein Autofahrer auf der Weststrasse von Thun herkommend in Richtung Autobahn, als sein Auto von der Strasse abkam, über das angrenzende Feld fuhr und schliesslich im Graben des Längmattbaches zum Stillstand kam.

Trotz sofort eingeleiteter Rettungsmassnahmen konnte nicht verhindert werden, dass der Mann vor Ort verstarb. Gemäss aktuellen Erkenntnissen muss davon ausgegangen werden, dass dem Unfall ein medizinisches Problem vorausgegangen ist. Beim Verstorbenen handelt es sich um einen 82-jährigen Schweizer aus dem Kanton Schaffhausen.

Nebst der Polizei, einem Ambulanzteam und einem Notarzt stand zudem vorsorglich die Feuerwehr Thun im Einsatz. Weitere Ermittlungen sind im Gange.

Siamo proprio in Quaresima: arriva una settimana da “radar” per tutti

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Controlli mobili della velocità in forma ecumenica, e dunque “erga omnes” ovvero con distribuzione su tutti e otto i distretti del Canton Ticino, nella settimana subveniente vale a dire fra lunedì 7 e domenica 13 marzo. Così per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Castione, Arbedo, Camorino, Bellinzona, Cadenazzo, Monte Carasso e Giubiasco; nel Distretto di Blenio, Malvaglia; nel Distretto di Leventina, Giornico; nel Distretto di Riviera, Lodrino e Biasca; nel Distretto di Locarno, Losone, Arcegno, Locarno, Golino ed Ascona; nel Distretto di ValleMaggia, Bignasco, Cevio e Gordevio; nel Distretto di Lugano, Loreto, Lugano-centro, Castagnola, Gentilino, Morcote, Molino Nuovo, Paradiso, Bissone, Cassarate, Cadro, Massagno, Savosa, Porza, Molinazzo di Monteggio, Brusino Arsizio, Banco, Agno, Manno e Gravesano; nel Distretto di Mendrisio, Chiasso, Novazzano, Mendrisio, Seseglio, Pedrinate, Riva San Vitale, Genestrerio, Arzo e Balerna. Tre infine – a Brissago, a Lamone ed a Novazzano – i controlli con apparecchiature semistazionarie.

Luino, frontale auto-moto sulla strada per Fornasette: un ferito

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Un motociclista è rimasto ferito, nel tardo pomeriggio di ieri, in séguito allo scontro frontale tra il suo dueruote ed un’auto lungo la Strada provinciale numero 6 in diramazione, percorso da Luino (provincia di Varese) al valico di Fornasette, di fatto sull’incrocio con la strada per la frazione Pianazzo. Soccorsi a cura degli operatori della “Padana emergenza” di Luino; sul posto anche unità dei Carabinieri, compagnia di Luino. Le condizioni del motociclista, ricoverato al “Circolo” di Varese, sono serie ma non tali da comportare rischi per la vita.

Tiro sportivo / Pistola aria compressa “in appoggio”, tra i gruppi trionfa Faido

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Doppio colpo degli agonisti faidesi – primo e terzo posto sul podio – alla seconda edizione dei Campionati ticinesi di tiro sportivo, specialità pistola aria compressa, tipologia “in appoggio”, formula a gruppi, Bellinzona la sede della competizione cui hanno accesso gli agonisti a partire dai 46 anni ed alla quale, nella circostanza, si sono presentate otto squadre da tre elemetni ciascuna. Rappresentate le identità societarie di Bellinzona, Faido, Lugano, Mendrisio, Taverne e Torre; in qualificazione (50 colpi per ogni tiratore in un tempo massimo di 60 minuti), primo posto per Faido1, a seguire Faido2 e Bellinzona1. Finale a tre gruppi cioè con nove atleti, programma di 30 colpi in 40 minuti per ciascun soggetto ma con vincolo della contemporaneità di esecuzione, e qui la sorpresa: a spuntarla è stata la compagine Faido2 (Michel Biermann, Andrea Bonoli e Daniele Guscetti) su Bellinzona1 (Flavio Esposito, Cédric Marazza ed Ennio Soldati) e su Faido1 (Mariagrazia Cattaneo, Maurizio Gianella ed Enzo Jurietti). In immagine, il podio.

Hockey Nl / Triplo appuntamento, si sgomita per piazzarsi in griglia

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Tre incontri stasera, nella National league di hockey, a completamento del turno “misto” di metà settimana (partite da quattro distinte giornate secondo calendario): in calendario Ajoie-ServetteGinevra, BielBienne-Losanna e Zugo-Davos. Di particolare interesse la lotta a distanza fra Davos, ServetteGinevra e Losanna, schiacciati nello spazio fra il sesto posto (che offre l’accesso diretto al “play-off”) e l’ottavo posto (settimo ed ottavo posto comportano il passaggio dalla fase del pre-“play-off”). La classifica per media-punti: FriborgoGottéron 2.089 punti; Zugo 2.065; RapperswilJona Lakers 1.848; Zsc Lions 1.809; BielBienne 1.800; Davos 1.674; ServetteGinevra 1.587; Losanna 1.578; Lugano 1.468; Berna 1.283; AmbrìPiotta 1.065; Scl Tigers 0.761; Ajoie 0.467.

Ticino covidiano tra nuovi contagi in volo e vaccinazioni al palo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.39) Per essere questo il percorso indicato e raccomandato quale via di uscita dalla pandemia, per essere questo il sentiero su cui ci incamminiamo (o, secondo diverso parere, su cui veniamo indotti ad incamminarci), tutto bene ma per nulla: pur in assenza di altri decessi, che in Ticino restano 134 nel contesto della quarta ondata e 1’129 dall’inizio del computo ormai due anni or sono meno una settimana, nel transito da ieri ad oggi sono stati infatti rilevati altri 855 contagiati, poco di più dell’uno per cento sul totale della quarta ondata (81’922) che a sua volta costituisce oltre i sette decimi sull’universo dei casi registrati (115’703); la tendenza, come facilmente riscontrabile sui dati delle ultime due settimane, è di nuovo al rialzo, il che non sorprende considerandosi la sostanziale stasi della campagna vaccinale bloccata sul 72.2 per cento della popolazione avente diritto per quanto concerne il trattamento “completo” ovvero di base; al 45.7 per cento i soggetti già sottopostisi al “booster”, quota che sale al 78.6 per cento fra gli “Over 65”; 670’078 in tutto le dosi somministrate. 61 restano i pazienti ricoverati in strutture nosocomiali: 55 degenti in reparti ordinari, sei degenti in reparti di terapie intensive. Altamente problematico, infine, lo stato dell’arte nel sistema delle residenze per anziani: 12 le strutture colpite, nessun decesso per “Coronavirus”, un decesso per dichiarate “altre cause”; quattro le guarigioni, ben 24 i residenti di cui è stata dichiarata la positività nelle ultime 24 ore, 72 pertanto i contagiati.

Indici di Borsa sotto pressione. Bitcoin in tuffo. Franco-euro, clamorosa parità

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 21.03) Il martellamento di notizie contraddittorie sull’andamento della guerra russo-ucraina quale causa principale del nuovo cedimento delle Borse europee, oggi, con flessioni anche vistose e che rendono l’idea di un “sentiment” fortemente condizionato, soprattutto nel momento in cui, dalla pubblicazione dei consuntivi 2021 di varie realtà d’impresa, emergono riscontri spesso superiori alle aspettative. Emblematico, in questo senso, il passo dello “Swiss market index” a Zurigo: rilevazione finale su perdita pari al 3.22 per cento ad 11’300.13 punti, nessun titolo in cifra verde, “Givaudan Sa” il migliore (meno 0.53 per cento); lusso nelle retrovie (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 5.85); in ansia i finanziari (“Credit Suisse group Ag”, meno 6.36; “Ubs group Ag”, meno 6.97). Identica situazione nell’allargato. La flessione nella settimana si situa al 5.73 per cento, e di circa un punto in più (6.92 per cento) risulta il disavanzo sul periodo delle quattro settimane; pari al 12.24 per cento il calo dall’inizio dell’anno 2022; nel complesso, ridotto a 640 punti circa il margine sul minimo dell’anno scorso (lunedì 8 marzo 2021, 10’659.07 punti).

In sofferenza è stata del resto l’intera Europa borsistica: Dax-30 a Francoforte, meno 4.41 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 6.24; Ftse-100 a Londra, meno 3.48; Ibex-35 a Madrid, meno 3.63; Cac-40 a Parigi, meno 4.97. Nessun beneficio a Wall Street dalle ottime notizie sul mondo del lavoro negli States (tasso di disoccupazione calato al 3.8 per cento): Nasdaq, meno 2.03; “Dow Jones”, meno 0.94. Sul mercato dei cambi, franco svizzero richiestissimo a salvaguardia del salvabile: in serata l’approdo sulla sostanziale parità (100.17 centesimi di franco; era a 104.55 centesimi di franco una settimana fa) con l’euro; 91.81 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in tuffo (meno 7.58 per cento) al controvalore teorico di 36’032.46 franchi per unità.

Hockey Prima lega / “Play-off” gruppo est, si infrange il sogno dei GdT1

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Al 27.42, con due piedi in finale; ancora al 35.41, in bilico; dopo tre minuti dall’inizio del terzo periodo, purtroppo in linea sul solo declivio verso la sconfitta. Alla “bella”, iersera, l’eliminazione dei GdT1 Bellinzona dalle semifinali del “play-off” per l’hockey di Prima lega, gruppo est, ad opera del Wetzikon che gli uomini di Nicola Pini avevano spaventato all’esordio (vittoria in trasferta, 3-2 al supplementare) e rimesso in riga ancora martedì (5-4 interno per giungere al 2-2 nella serie al meglio delle cinque partite); nella sconfitta per 2-6, un nome su tutti quale giustiziere, e trattasi di quel Brent Buchmüller svizzero-canadese che, or è un paio di lustri, era approdato anche nella Nazionale “Under 18” rossocrociata e poi con breve tappa in cadetteria. Brent Buchmüller, un’iradiddio, ieri: pareggio sul 2-2 con iniziativa individuale (33.02) sullo sviluppo di un “power-play”, sorpasso al 35.42, altra superiorità numerica convertita al 37.05, “shorthanded” al 43.01 per il 5-2, e persino l’assist a Denis Vrabec (45.26) per il 6-2; troppo tardi, a quel momento, per un tentativo di rimonta pur nell’inserimento di forze fresche davanti alla gabbia (Christophe Dux per Mattia Canepa, ad ogni modo splendido per duttilità e resistenza durante tutto il ciclo del “play-off”).

Finale pesante nel cuore e nelle gambe, soprattutto dopo l’illusione dell’avvio con doppio vantaggio maturato e difeso (17.28, Nicola Ermani; 24.53, Stefano Spinedi a cinque-contro-quattro); margine ridotto (27.43, Manuel Laimbacher) ma ancora sussistente durante la fase discendente; poi l’esito descritto. Disco rosso al percorso dei GdT1, dunque; viaggio sofferto, in corso di annata sportiva, in particolare a causa dell’avvenuta interruzione dell’attività agonistica per note questioni da Covid-19 spettacolare tra finale della prima fase (qualificazione all’ultimo minuto con vittoria di misura nella trasferta ad Aarau), poi esperienza emozionale e spettacolare, quarti di finale chiusi con un 3-0 nel ciclo contro i Pikes Oberturgovia dominatori della stagione regolare, poi l’assalto al Wetzikon ritrovatosi testa di serie e che da domani, in serie di finale contro il Frauenfeld, godrà del fattore-pista quale piccolo vantaggio. In contemporanea, sul fronte del gruppo ovest, atto parimenti conclusivo: si riparte da Saignelegier, di fronte FranchesMontagnes e Adelboden.

Hockey Nl / Lugano fatto a pezzi da gente mai vista. Andiamo bene

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Andrea-Noah Glauser, anni 26 fra un mese come oggi, da Zauggenried, ruolo difensore: sino a questo pomeriggio, media-goal personale pari a 0.06 in 239 partite di National league, e massima produzione annuale pari a cinque goal; contro il Lugano, stasera, una quaterna e persino tutta di fila fra il 40.31 ed il 50.49. Martin Gernat, anni 29 fra un mese e una settimana come oggi, da Kosice, ruolo difensore: sino a questo pomeriggio, media-goal personale pari a 0.20 in 50 partite di National league, e massima produzione annuale pari a nove goal; contro il Lugano, stasera, una tripletta. Adesso raccontateci che al Lugano dell’hockey di National league abbiamo un problema di questo genere tra difesa e portieri (di questo genere, si ripete: gente mai vista a tabellino che indossa i panni di Gordie Howe buonanima), e chiudiamo baracca sino al raduno per la stagione 2022-2023: viene alla mente un “Cupio dissolvi”, ad avere simili problemi non risolti quando il “play-off” è alle porte. in quello che era l’unico impegno delle ticinesi nel turno misto di metà settimana (nel calderone partite della 39.a, della 40.a, della 53.a e della 54.a giornata), il Lugano non ha sfigurato, oh, no: il Lugano si è semplicemente schiantato, buscando un 4-8 a Losanna, facendosi scavalcare dal concorrente diretto anche nella classifica in stile vecchio regime (computo dei soli punti) e vedendo qualcosa di sommariamente associabile ad una prospettiva di vittoria soltanto nel primo quarto d’ora di confronto. Disastro e sciagura: sul 2-5, dal momento che pareva non vi fosse modo di rianimare la retroguardia, persino l’avvicendamento fra Thibaut Fatton e Juho Markkanen davanti alla gabbia, altri 18.36 all’insegna della sofferenza.

La successione delle reti: 8.59, Troy Josephs, 1-0 (dopo analisi video; la stessa procedura era stata seguita poco prima con annullamento del goal già concesso all’esordiente Andy Miele in quota losannese); 13.46 e 19.20, in parità numerica prima ed in “power-play” poi, Martin Gernat, 1-2; 20.27, Joël Genazzi, a cinque-contro-tre, 1-3; 27.13, Daniel Carr in “power-play”, 2-3; 40.31, 41.24, 49.35 e 50.49, solo nel secondo caso in condizione di superiorità numerica, Andrea Glauser con manifesti contributi autolesionistici della difesa bianconera; nel mezzo (43.12 e 50.24, Tim Traber e Yannick Herren); 53.07, a cinque-contro-quattro, ancora Martin Gernat. Circa Justin Abdelkader, straniero dall’esordio assai atteso, due i motivi di menzione: un solo tiro, e la penalità di partita in contesa rusticana con Aurélien Marti al 51.13, grande turbinio tra Alfio e Turiddu, niente spargimento di sangue a differenza di quel che ci musicò Pietro Mascagni ma duplice menavia anticipato. In ogni caso, una partita da roba da matti, e quel che lo stimato collega Evaristo Resega-Pestelli (rip) avrebbe definito hockey da ubriachi. Amen, purché ciò non si ripeta.

I risultati – Davos-BielBienne 3-2 (ieri, vedasi in altra parte del giornale); Zugo-FriborgoGottéron 4-3 (ieri, vedasi in altra parte del giornale); Losanna-Lugano 8-4 (oggi); Ajoie-ServetteGinevra (domani); BielBienne-Losanna (domani); Zugo-Davos (domani).

La classifica per media-punti – FriborgoGottéron 2.089 punti; Zugo 2.065; RapperswilJona Lakers 1.848; Zsc Lions 1.809; BielBienne 1.800; Davos 1.674; ServetteGinevra 1.587; Losanna 1.578; Lugano 1.468; Berna 1.283; AmbrìPiotta 1.065; Scl Tigers 0.761; Ajoie 0.467.

Calcio Dna / Scatto d’orgoglio, tre punti e il Lugano si rimette sui binari

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Esattamente quel che si chiedeva, esattamente quel che serviva. Bastò una presa di coscienza collettiva in seno allo spogliatoio, o forse quella vi fu ma accompagnata da corroborante discorsetto di Mattia Croci-Torti allenatore, per spingere stasera il Lugano della massima serie pedatoria a centrare un successo fuori casa, campo Grasshoppers Zurigo, ed a rimettersi sulla carreggiata della strada che potrebbe anche condurre ad un posto nelle competizioni europee, vai a sapere, guai a non provarci. Buone nuove, anzi, doppie buone nuove: al 2-1 ottenuto con la doppietta di Zan Celar (17.o e 71.o, primo assist da Mattia Bottani, secondo assist da Sandi Lovric; di Sene Kaly al 77.o il goal dei padroni di casa) si associò il mero pareggio (2-2) tra Basilea e San Gallo, tra l’altro con faticosa risalita dei renani da uno 0-2 sancito dopo soli 22 minuti; della sconfitta subita dallo Youngboys si sapeva dall’altr’ieri, sicché oggi i bianconeri stanno assai meglio rispetto alla vigilia di questo turno, due lunghezze recuperate al Basilea e tre lunghezze recuperate allo Youngboys. Il 2-1 odierno, insomma, non è fuori logica e non è nemmeno un regalo da coincidenze astrali; lo stesso rientro in quota su Youngboys e Basilea – il Basilea nelle mani di Guillermo Abascal: grazie anticipatamente per qualunque danno Ella riuscirà a causare, mister. Scherziamo – vale solo quale compensazione per un paio di quintalate di avversità sino ad ora incontrate da Jonathan Sabbatini e soci. Valide le scelte compiute dalla panca, pur con qualche arretramento del baricentro che fece temere; ed anche sui titolari, con la sola eccezione di Maren Hailé-Selassié che secondo esigenza è diluibile anche oltre l’ora di gioco, le idee sono ora piuttosto definite. Interessante la disposizione in replica automatica ai calci d’angolo secondo distinta tipologia di battuta dei medesimi. Altre lodi, altri peana? Aspettiamo domenica: a Cornaredo spunta proprio il Basilea…

I risultati – Servette-Youngboys 1-0 (martedì); Sion-Losanna 1-0 (ieri); Lucerna-Zurigo 0-2 (ieri); Basilea-San Gallo 2-2 (oggi); Grasshoppers Zurigo-Lugano 1-2 (oggi).

La classifica – Zurigo 56 punti; Youngboys 43; Basilea 41; Lugano 39; Servette 32; San Gallo 30; Sion 29; Grasshoppers Zurigo 27; Lucerna 18; Losanna 12.

Hockey Msl / “Play-off”, semifinali: Huttwil avanti sul Seewen

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Huttwil sull’1-0 nelle semifinali del “play-off” per l’hockey di Msl (terza serie) grazie al 4-1 di stasera sul Seewen. Partita già sul binario del successo dopo 14.41 del primo periodo (parziale 3-0; in goal René Bruni, Kent Daneel e Michael Ruch); di Dean Schnüriger, già in filiera giovanile all’AmbrìPiotta e poi tra BiascaTicino Rockets e GdT1 Bellinzona, l’unico segno degli ospiti in apertura di terza frazione; Sandro Hain, a porta vuota, l’autore dell’ultimo goal). Domani, a Basilea, l’avvio dell’altra serie di semifinali tra Basilea e Martigny.

Hockey Sl / Rockets in digiuno quaresimale. Ma possono ancora sperare

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Sepolti sotto 11 goal, avendo prodotto 11 tiri in tutto, in una trasferta gestita con impronta turistica. Eppure, credeteci o no, i BiascaTicino Rockets sono stasera più vicini di ieri alla qualificazione al pre-“play-off” che apre la strada al “play-off” che porta sulla via del titolo nella cadetteria hockeystica elvetica: il Winterthur diretto avversario ha infatti perso oggi e la sua stagione regolare (50 partite) è finita, mentre i vallerani – che inseguono, ma avendo disputato soli 49 incontri – dispongono ancora di un “jolly” per l’aggancio e per il sorpasso; facendola corta, nel caso vincano a Visp fra 48 ore. Basterebbe addirittura un successo al supplementare o ai rigori, pensate un po’; e la realtà ci racconta che il Visp è sicuro del sesto posto, e che non può migliorarsi trovandosi in ritardo di otto lunghezze rispetto al Langenthal, e che non può scivolare all’indietro perché il Sierre settimo viaggia staccato di sei punti. Curiosità: a ieri, per media-partita, il divario tra Winterthur e BiascaTicino Rockets era pari a 0.008 punti; stasera esso è sceso a 0.007 punti. Curiosità-bis: in differenza-reti, Winterthur a “meno 111”, BiascaTicino Rockets a “meno 110”. Komisch.

Ciò contemplato ed espresso, s’ha il dovere di documentare anche ‘sta tregenda della trasferta ad Olten, roba che non si dovrebbe vedere sulle piste di ghiaccio nemmeno negli “scrimmage” in cui si tiene il tempo solo per esigenze di massima e nemmeno viene acceso il tabellone per il punteggio. Che l’incontro sia tutto fuorché una passeggiata di salute si capisce all’abbrivo della gioiosa macchina da guerra dei solettesi: sette tiri, tre dischi alle spalle di Stefan Müller, il primo (1.24) a far bottino è quel Lukas Lhotak sul cui futuro qualcuno, in Leventina, si sbagliò di grosso e fece anche il galletto con i cronisti che avevano provato a dire quanto il ragazzo – per noi, un “enfant du pays” anche se è nato a Praga – sarebbe stato centrale nel progetto di ricostruzione dell’AmbrìPiotta sul piede di una solida filiera giovanile, fine della polemica ma Lukas Lhotak viaggia a 23 goal più 11 assist in cadetteria e con “plus-minus” da campione, e amen. A bersaglio vanno poi Dominic Weder (2.59) e Simon Sterchi (6.41), tra l’altro dopo un’inferiorità numerica che l’Olten supera in scioltezza; sul tabellino si registra il tiro numero 11 quando segna anche Benjamin Neukom, 4-0 al 9.22. Avvio di frazione centrale, solilta solfa, Joel Scheidegger per il 5-0 al 23.16; non pervenuto il reparto offensivo dei Rockets, che intorno al 37.46 (penalità minore sul conto di Adrien Lauper) è latore di sette conclusioni contro 33, e fissiamo al sette contro 35 la sesta rete dei padroni di casa (Garry Nunn in “power-play”, 38.24, terzo assist consecutivo di Dion Knelsen).

Sul ragguaglio di 42 tiri contro nove, 7-0 di Benjamin Neukom (40.11) ed 8-0 di Lukas Lhotak (45.37, ah, già, firma numero 24), calvario che prosegue con una superiorità numerica convertita da Simon Sterchi (47.38, e fa 9-0); per cortesia o per pietà, diamoci un taglio qui, siamo anche alla quinta stecca completata per quanto riguarda i tiri dell’Olten (ragguaglio effettivo: 50 contro 11). Si chiuderà invece con la sesta stecca completata (sissignori: 62 tiri contro 11, parziali 19-5, 18-2, 25-4) e con altri due dispiaceri: 56.13, Dominic Forget in “power-play”, e 57.08, Léonardo Fuhrer. In tutto questo, nessun giocatore con “plus-minus” peggiore del “meno quattro” e, volendosi almeno vedere una lacrima di vino nel bicchiere, un mezzo “record” per Stefan Müller in ogni caso autore di 51 parate. Dall’altra parte, festeggiamenti per Silas Matthys, allo “shut-out” con il minimo tra i minimi sindacali. Dire altro non sarebbe il caso, vero?

I risultati – LaChauxdeFonds-Langenthal 2-3 (rimonta ospite dal 2-0, un goal ed un assist per Timothy Coffman); AccademiaZugo-Visp 1-2 (ai rigori, nessuna firma per i padroni di casa e due per gli ospiti); Kloten-Turgovia 2-5 (ospiti straordinariamente sparagnini nei primi due periodi, 10 soli tiri e quattro goal di cui tre in superiorità numerica; zurighesi in riavvicinamento ultimo al 41.09 con Matteo Nodari sul 2-4, secondo goal personale di Ian Derungs al 59.40; nel complesso, soli 12 tiri per il Turgovia); Olten-BiascaTicino Rockets 11-0; Sierre-Winterthur 7-4 (porte aperte e pari sul 2-2 nel primo periodo, Benjamin Bonvin trascinatore – un goal e due assist – nella frazione centrale sino al 5-2; ancora Benjamin Bonvin dopo un timbro di Kevin Bozon, finale con ospiti alla baionetta ma senza costrutto).

La classifica per media-punti – Kloten 2.510 punti; Olten 2.224; LaChauxdeFonds 2.020; Turgovia 1.735; Langenthal 1.714; Visp 1.551; Sierre 1.429; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1.245; AccademiaZugo 0.735; Winterthur 0.680; BiascaTicino Rockets 0.673.

Dreispitz (Kanton Basel-Stadt): Mann stirbt bei Selbstunfall

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Heute Morgen hat ein Autolenker an der Münchensteinerstrasse einen Selbstunfall verursacht. Kurz darauf ist der 69-jährige Lenker noch an der Unfallstelle verstorben. Die Strasse musste in der Folge in beide Richtungen gesperrt werden.

Nach ersten Erkenntnissen der Verkehrspolizei war der Verunfallte heute Morgen um circa 6.30 Uhr mit seinem auf 45 Stundenkilometer begrenzten Fahrzeug auf der Münchensteinerstrasse in Richtung Basel unterwegs. Bei der Brüglingerstrasse verlor der Mann bei geringer Geschwindigkeit die Kontrolle über sein Auto, befuhr mit zwei Rädern das Tramtrassee und kollidierte mit einem Signalmast.

Gemäss aktuellem Kenntnisstand ist ein medizinisches Problem als Ursache für den Unfall anzunehmen. Der Autolenker verstarb trotz Reanimation noch auf der Unfallstelle. Weitere Personen oder Fahrzeuge kamen beim Unfall nicht zu Schaden.

Im Einsatz standen neben der Kantonspolizei auch die Berufsfeuerwehr und die Sanität der Rettung Basel-Stadt. Infolge des Unfalls musste die Münchensteinerstrasse durch die Verkehrspolizei in beide Richtungen gesperrt werden, was zu einigem Rückstau im morgendlichen Berufsverkehr geführt hat.

Nach rund zweieinhalb Stunden konnte die Sperrung wieder aufgehoben werden.

Burgdorf: Frau und Hund nach Brand leblos aufgefunden

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Am Mittwoch wurde im Zuge eines Einsatzes in einem Gebäude in Burgdorf eine leblose Person aufgefunden.

Am Mittwoch, 2. März 2022, kurz vor 16.55 Uhr, wurde der Kantonspolizei Bern gemeldet, dass eine Bewohnerin eines Einfamilienhauses an der Lorraine in Burgdorf nicht erreichbar sei. Gestützt auf diese Meldung rückte eine Patrouille aus, um Nachschau zu halten.

Als die Einsatzkräfte vor Ort eintrafen, stellten sie Brandgeruch fest. Umgehend wurden die Angehörigen der Feuerwehr Burgdorf aufgeboten. Diese stellten beim Betreten des Gebäudes dichten Rauch fest. Es konnte in der Folge ein Brandherd im Eingangsbereich des Hauses festgestellt werden. Im Zuge der Arbeiten fanden die Feuerwehrangehörigen eine leblose Person auf. Es handelt sich um die 64-jährige Frau aus dem Kanton Bern, welche das Haus bewohnt hatte. Zudem wurde ein lebloser Hund aufgefunden. Die Kantonspolizei Bern hat unter Leitung der regionalen Staatsanwaltschaft Ermittlungen zur Klärung der Umstände und der Brandursache aufgenommen.

Walenstadt (Kanton Sankt Gallen): Selbstunfall mit E-Bike, 50-jährige Frau gestorben

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Am Sonntagabend, den 27. Februar, kurz nach 22.35 Uhr, ist eine 50-jährige Frau bei einen Selbstunfall mit ihrem E-Bike verunglückt.

Die Kantonspolizei St.Gallen berichtete darüber. Beim Sturz zog sie sich schwerste Verletzungen zu, welchen sie inzwischen im Spital leider erlag.

Bregaglia: automobilista si addormenta al volante, frontale con feriti

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Un colpo di sonno, per ammissione dello stesso automobilista coinvolto, all’origine del frontale occorso alle ore 7.25 di oggi in territorio comunale di Bregaglia, frazione Vicosoprano, su un tratto rettilineo della strada principale: qui sono venute a collisione la vettura guidata da un 23enne in direzione Castasegna ed uno scuolabus – fortunatamente privo di passeggeri – al cui volante si trovava un 43enne. I conducenti hanno riportato lesioni dall’entità non grave e sono stati sottoposti a controlli ambulatoriali al “Centro sanitario Bregaglia”; ridotti a carcasse i due mezzi, poi recuperati con un carro attrezzi. Dinamica dei fatti al vaglio degli agenti intervenuti. In immagine, il luogo del sinistro.

Lugano, a “Jazz in Bess” una… probabile ultima degli “Stahlwerk”

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Occasione più unica che rara quella che viene proposta per domani, sabato 5 marzo, a “Jazz in Bess” di Lugano (via Besso 42a): in concerto gli “Stahlwerk”, formazione svizzera a tre punte di cui fanno parte il ticinese Francesco Rezzonico (basso elettrico), Dominic Stahl (pianoforte, viene da Basilea) e Tobias Schmid (batteria, acquisito in quel di Berna). Stile tra jazz e “minimal music”, sperimentazione dominante, continua la ricerca di nuove vie di espressione; storia del gruppo ben documentata da album quali “Grund” (2016) e “Stahlwerk” (2020). Valore intrinseco dell’appuntamento a parte, potrebbe trattarsi dell’ultima circostanza in cui gli “Stahlwerk” suonano insieme, almeno per parecchio tempo: tutti e tre gli artisti hanno progetti in sviluppo per l’anno corrente e per il prossimo, tutt’altro che facile risulterà il far collimare date e luoghi per altre sessioni congiunte. Inizio ore 21.00.

Ticino, di Covid-19 si continua a morire. E la campagna vaccinale langue

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.45) Altre vittime, più ricoveri, più nuovi contagi. Si disegna a tinte cupe il transito da ieri ad oggi, in Ticino, per quanto concerne la situazione epidemiologica in materia di Covid-19: l’uscita dalla pandemia è di sicuro in corso, e chi discute?, ma resta una dicotomia palese fra l’auspicato ed il reale. Due i morti registrati nelle ultime 24 ore, 134 dunque quelli da considerarsi nel contesto della quarta ondata, 1’129 i decessi attribuiti al “Coronavirus” dall’inizio del computo. 816 i nuovi positivi emersi, per un totale di 114’848 soggetti contagiatisi nel volgere di due anni ed una settimana; 81’067 i positivi durante la fase corrente. Salgono a 70 i ricoverati in ospedale: 64 i degenti in reparti ordinari, sei quelli accolti in reparti di terapie intensive. In lievissimo miglioramento il quadro nel sistema delle residenze per anziani, stanti quattro nuovi casi a fronte di otto guarigioni; per un ospite si è tuttavia reso necessario il ricovero in ospedale, 13 le strutture colpite, fermi a 405 i deceduti per Covid-19 mentre nello stesso periodo sono 1’802 (più uno) i morti per “altre cause”. Campagna vaccinale letteralmente appiedata: alla data di ieri, 669’921 le dosi somministrate, ferma al 72.2 per cento la quota di vaccinati “completi” (cioè di base: doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione dal “Coronavirus”) sull’universo degli aventi diritto; in sostanziale blocco (45.7 per cento) anche la distribuzione del “booster” a quanti abbiano già ricevuto il trattamento di base.

Parola di Fed: «Inflazione primo nemico da abbattere». E le Borse franano

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 19.28) Ieri pompiere, oggi incendiario, Jerome Powell presidente della “Federal reserve” statunitense ha messo oggi in ginocchio le Borse europee – e sulla stessa tendenza si sta muovendo New York, che pure aveva aperto con sguardo positivo – dichiarando l’intenzione di combattere l’inflazione con ogni strumento e nel breve, ad iniziarsi da un rialzo dei tassi di interesse con provvedimento che potrebbe giungere già nel mese di marzo. Concetto non sconvolgente di per sé, e nel solco di messaggi già pervenuti, ma che agli operatori è parso come affermazione di principio (un canonico “Whatever it takes”) e prioritaria al punto da negare rilevanza agli altri elementi distonici sulla scena internazionale, dal conflitto bellico in Ucraina agli aumenti dei prezzi delle materie prime ai rischi di rallentamento nella ripresa dell’economia dopo il biennio “acuto” della pandemia da Covid-19. Morale: dopo aver completato intorno alle ore 15.00 una faticosa rimonta sino alla riconquista della parità, vari indici europei si sono infilati in discesa a linea continua sino a determinare perdite vistose; caso emblematico quello di Zurigo, il cui “Swiss market index” si è infine attestato ad 11’675.70 punti con cedimento pari all’1.65 per cento; peggio hanno fatto Francoforte (Dax-30, meno 2.16), Milano (Ftse-Mib, meno 2.35), Londra (Ftse-100, meno 2.57), Parigi (Cac-40, meno 1.84) e Madrid (Ibex-35, meno 3.72). In campo domestico, con riferimento al listino primario, tre soli titoli a difendersi in cifra verde ovvero “Sika group Ag” (più 0.95 per cento), “Swisscom Ag” (più 0.61) e “Givaudan Sa” (più 0.03); in difficoltà i finanziari (“Ubs group Ag”, meno 2.86) ed il lusso “in genere”; “Partners group Ag” sulla coda (meno 5.57).

Nell’allargato, interesse sul valore “Walter Meier Sa” meglio noto quale “Meier Tobler Sa” (più 9.64 su ritorno alle cifre nere e notevole lavoro svolto). Cedimento secco per “SoftwareOne holding Ag”, che sul campo ha pagato caro un consuntivo 2021 a cifre compresse; il “meno 26.13” per cento finale costituisce tuttavia eccesso di irritazione da una parte degli investitori che per contro, ai prezzi del momento, hanno tra le mani un’occasione per margini significativi tanto nel breve quanto nel medio periodo. Nell’attesa di evoluzioni da New York, dove ad un Nasdaq in flessione pari allo 0.56 per cento si oppone il “Dow Jones” appena sopra la linea (più 0.34 per cento), fronte caldissimo resta quello dei cambi: 101.68 centesimi di franco per un euro, 92.07 centesimi di franco per un dollaro Usa; in caduta improvvisa il bitcoin, ora al controvalore teorico di 39’043.14 franchi per unità dai 40’492.37 franchi per unità delle ore 14.00.

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Calcio Dna / Lugano al cimento, il Grasshoppers è uno spartiacque

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Non molto su cui si debba ragionare, a parte l’esigenza di metter fieno in cascina per non perdere l’aggancio al treno che porta verso le competizioni in àmbito europeo, alla vigilia della trasferta del Lugano a Zurigo, zona minata dal Grasshoppers ma peggio sarebbe stato l’affrontare ora uno Zurigo nelle condizioni di salute in cui la capolista si trova, forte tra l’altro di un margine di 13 lunghezze sulla compagine più immediata inseguitrice. Per contro, l’avversario odierno dei bianconeri – siamo al completamento del turno numero 24 in massima serie di Elvepalla – si trova sulla coda di un altro convoglio, quello di metà graduatoria, blocco che parte dal Servette a quota 32 punti e che si chiude per l’appunto con il Grasshoppers: in teoria, tutte squadre che da qui alla fine della stagione puntano solo alla sussistenza ossia a difendersi dal possibile – ancorché non probabilissimo, ecco – ritorno di Lucerna e Losanna zavoratissimi tra penultima ed ultima posizione. In un’annata contraddistinta dalle rivoluzioni – due interne: nuova proprietà dagli Usa in subentro ad Angelo Renzetti, e con la nuova proprietà anche una cifra manageriale primariamente ancorata al “peso” dei contratti – e dal turbinio di giocatori entrati ed usciti (più quelli già dichiarati come sicuri uscenti a fine torneo), è già qualcosa che il Lugano sia in piedi così com’è, ovvero dignitosamente competitivo ed in sostanza sicuro della permanenza nella categoria, anche se da ora in poi le cose si indirizzassero sul sentiero del disfacimento. I numeri della fase-due del torneo, dal ritorno in campo sabato 29 gennaio (giornata numero 19) ad ora, ci raccontano tuttavia di uno stato dell’arte in cui alle cornucopie ricolme d’ogni frutto si sono sostituiti i distributori automatici da stazione ferroviaria assai poco frequentata: sconfitta a Berna (0-1), meritato ma fortunoso successo interno sul Lucerna (2-1, goal risolutivo a soli sette minuti dalla fine), comparsata a Zurigo (0-3, vedansi argomentazioni sinteticamente suesposte), passaggio a vuoto con il San Gallo (0-2 davanti al pubblico di Cornaredo), 2-0 infine sul Servette con la certezza maturata solo sul raddoppio al 94.o. La concorrenza, nel frattempo, almeno corricchia se non addirittura corre (esempio: Zurigo, cinque vinte ed un pareggio esterno); in rapporto proporzionale, il cammino del Lugano è risultato quindi più avaro in misura di poco inferiore a tre punti.

Ma poi: verissimo, il Lugano ha mirino sballato e cecchini non fortunatissimi, sicché alla contabilità constano in media due, a volte tre, raramente più di tre conclusioni per partita nello specchio dell’altrui porta, pali e traverse esclusi; ma in analoga condizione si è trovata, e proprio contro la pattuglia allenata da Mattia Croci-Torti, anche la maggioranza delle formazioni affrontate. E si rimane ad un punto irrisolto, quello dell’estremo difensore: Noam Baumann a fine luglio, Sebastian Osigwe dalla seconda decade di settembre, Amir Saipi da fine ottobre, si capisce fin troppo bene dove stia il giusto mezzo in un conglomerato di infortuni e di indisponibilità ma non è detto che le insicurezze del collettivo non nascano da lì. Sul campo del Grasshoppers, per dirla in due parole, serve qualcosa di diverso e di più che il risultato: serve un’idea di assetto reale – sulla carta sta sempre il modulo “a diamante”, tanti ne scrivono ma pochi sono in grado di applicarlo, per carenza di qualità nei singoli – dal centrocampo in su, in modo che almeno qualche volta si possa evadere dalla… sistematicità delle iniziative estemporanee – sì, detto così par tutto a controsenso – di un Numa Lavanchy o di un Mattia Bottani. E, mal che vada, si provi a difendere questo quarto posto da medaglia di legno: pur con un ritardo di sole quattro lunghezze – ed a parità di incontri disputati – sul Basilea, il Lugano viaggia pur sempre da terz’ultimo per goal realizzati e con un “meno due” in differenza-reti; al piano superiore, in ordine crescente, “più 21” per il Basilea, “più 25” per lo Youngboys, “più 27” per lo Zurigo.

I risultati – Servette-Youngboys 1-0 (martedì 1.o marzo); Sion-Losanna 1-0 (ieri); Lucerna-Zurigo 0-2 (ieri); Basilea-San Gallo (oggi); Grasshoppers Zurigo-Lugano (oggi).

La classifica – Zurigo 56 punti; Youngboys 43; Basilea 40; Lugano 36; Servette 32; San Gallo, Sion 29; Grasshoppers Zurigo 27; Lucerna 18; Losanna 12 (Basilea, Lugano, San Gallo, Grasshoppers Zurigo una partita in meno).

Bregaglia, operaio forestale travolto e ferito da un tronco d’albero

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Traumi al bacino e lesioni più lievi in altre parti del corpo per il 25enne operaio forestale che nella serata di martedì 1.o marzo, in territorio comunale di Bregaglia frazione Vicosoprano, ha subito uno schiacciamento della parte mediana del corpo causa caduta di un tronco d’albero. L’incidente nella zona immediatamente sovrastante l’impianto di produzione della ghiaia. Con notevole sforzo, il giovane è riuscito a liberarsi dal tronco che gli aveva imprigionato un’anca e ad avvertire via radio un collega che si trovava a distanza di qualche centinaio di metri più in basso; a seguire, intervento di un equipaggio della “Rega” ed elitrasporto del ferito all’“Ospedale cantonale” in Coira. Avviata l’ordinaria procedura di inchiesta finalizzata a determinare le cause dell’incidente ed eventuali responsabilità.

Hockey Wlb / “Play-off”, la corsa di Wil e Bassersdorf finisce qui

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Stasera doppia “bella” nelle serie al meglio delle tre partite per i quarti di finale nel “play-off” dell’hockey femminile cadetto. Turno superato da Grasshoppers Lionesses ZurigoKüsnacht (3-1 sulle FriborgoLadies; doppietta di Kristina Kontny) e BrandisIuniors Ladies (3-2 al supplementare sullo ZunzgenSissach; decisiva Tanja Kunz – autrice anche del pareggio sul 2-2 in rimonta – al 66.39). Già qualificati Langenthal ed AmbrìGirls “B” (serie chiuse sul 2-0 rispettivamente contro TramelanLadies e Sursee); fase dunque superata dalle prime quattro della stagione regolare. Nel “play-out”, ciclo al meglio delle cinque partite, WilLadies avanti per 1-0 (successo in trasferta per 3-1, domenica scorsa) sulle Bassersdorf Ladies; prossimi appuntamenti domenica 6 e sabato 12 marzo, eventuali prosecuzioni domenica 13 e mercoledì 16 marzo).

Hockey Nl / Corsa al “play-off”, si confermano Zugo e Davos

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Soli discorsi da alta classifica in questione stasera nei due incontri in calendario per l’hockey di National league. I risultati: Zugo-FriborgoGottéron 4-3 (ospiti per due volte avanti e per due volte raggiunti; sorpasso al 35.22, risposta per il 3-3 appena 39 secondi più tardi; Fabrice Herzog risolutore in “power-play” al 43.17); Davos-BielBienne 3-2 (incompiuta la rimonta dei bernesi, giunti a distanza di un goal al 58.20 ma non fortunati nel tentativo di aggancio a sei uomini di movimento). La classifica per media-punti: FriborgoGottéron 2.089 punti; Zugo 2.065; RapperswilJona Lakers 1.848; Zsc Lions 1.809; BielBienne 1.800; Davos 1.674; ServetteGinevra 1.587; Losanna 1.545; Lugano 1.500; Berna 1.283; AmbrìPiotta 1.065; Scl Tigers 0.761; Ajoie 0.467.

Tiro sportivo / Pistola e fucile ad aria compressa, un Ticino da alta quota

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Sempre a ritmi intensi e caratterizzata da validi risultati la stagione del tiro sportivo ticinese. Massiccia la partecipazione ai recenti Individuali, sulla distanza dei 10 metri, per pistola ad aria compressa e fucile ad aria compressa. Tra le donne, successo di Barbara Lupi (“La Mendrisiense”) con 224.0 punti davanti a Franca Borgna (“TirAc Blenio”) con 221.8 e Nadine Burri-Giuliani (“Carabinieri Bellinzona”) con 202.0. Jacopo Imerico (“Civici carabnieri Lugano”) al vertice tra gli “Under 21” a quota 220.9; dietro a lui Elena Angemi (“La Mendrisiense”) con 203.0 ed Enea Storni (“Civici carabinieri Lugano”) con 193.0. Di forza l’affermazione di Eros De Berti (“La Mendrisiense”), a quota 230.3 punti, tra gli “Élite”, davanti a Lorenzo Lucchini (“Club pistola Tesserete”) con 221.2 ed a Giuseppe Mittero (“Civici carabinieri Lugano”) con 204.8.

Nell’occasione, e per la prima volta, hanno avuto luogo i Campionati ticinesi individuali sulla distanza dei 10 metri per la specialità “in appoggio”. Dominanti i “Carabinieri faidesi” nella pistola: primo Maurizio Gianella (245.0), secondo Enzo Jurietti (242.3), terza Mariagrazia Cattaneo (222.1). Per il fucile, trionfo di Luca Filippini (“Tiratori Vedeggio”) a 246.8 punti davanti a Maurizioi Gianella (“Carabinieri faidesi”) con 244.3 e ad Elisabetta Walser (“Civici carabinieri Lugano”) con 221.7. In immagine, il podio della categoria femminile.

Kloten: Drogenkurier aus Irland verhaftet und Drogen sichergestellt

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Am Montag reiste ein 33-jähriger Ire von Sao Paulo herkommend nach Zürich und beabsichtigte über Frankfurt nach Dublin weiterzufliegen, wie die Kantonspolizei Zürich mitteilt.

Bei der Kontrolle seines Reisegepäcks stellte die Polizei rund 15 Kilogramm Kokain sicher. Der Mann wurde verhaftet und nach den polizeilichen Befragungen der Staatsanwaltschaft Winterthur/Unterland zugeführt..

Warenrückruf: Listerien in Fischprodukten der Marke “Aligro”

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Das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen informiert am Mittwoch (02.03.22) über Listerien in folgenden Fischprodukten:

Aligro hat das Amt für Verbraucherschutz und Veterinärwesen Waadt sowie das Bundesamt für Lebensmittelsicherheit und Veterinärwesen BLV darüber informiert, dass in geräucherten Hering- sowie Schellfischfilets Listerien nachgewiesen wurden.

Eine Gesundheitsgefährdung kann nicht ausgeschlossen werden. Aligro hat die betroffenen Produkte umgehend aus dem Verkauf genommen und einen Rückruf gestartet.

Welche Gefahr geht von den Produkten aus?

Eine Infektion mit dem Bakterium Listeria monocytogenes verläuft bei Personen mit intaktem Immunsystem meist milde oder sogar ohne Symptome. Bei immungeschwächten Personen kann sich eine Reihe schwerer Symptome mit, unter Umständen, tödlichem Ausgang entwickeln. Während der Schwangerschaft kann eine Listerien-Infektion zu einer Fehlgeburt führen oder das Kind kann mit einer Blutvergiftung oder Hirnhautentzündung geboren werden.

Welche Produkte sind betroffen?

Haddock /Schellfischfilet geräuchert 200 g

– Artikelnummer: 84627

– Produzent: Fournier et Fils; Frankreich

– Verbrauchsdatum: 5.3.2022

– Charge: 2204306

– Gesundheitsstempel: FR 62 193 100 CE

Filets de hareng/ Heringfilet geräuchert 200 g

– Artikelnummer: 84628

– Produzent: Fournier et Fils

– Verbrauchsdatum : 20.3.2022

– Charge: 2204507

– Gesundheitsstempel: FR 62 193 100 CE

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Das BLV empfiehlt, die betroffenen Produkte nicht zu konsumieren und zu entsorgen.

Quelle der Meldung: BAG

Novaggio, lutto in Municipio: morto il vicesindaco Felice Campana

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Mercoledì delle Ceneri listato a lutto per il Municipio di Novaggio: all’età di 67 anni compiuti a fine settembre è deceduto Felice Campana, più volte sindaco, nella legislatura corrente in ruolo di vicesindaco quale esponente della lista “Noi voi Novaggio” formatasi due anni or sono quale ripresa della già sezione Ppd. Felice Campana, storico sindacalista in quota Ocst, aveva in quell’occasione preso atto di una rottura da lui non voluta con gli ambienti della Lega dei Ticinesi, di cui aveva fondato la sezione a Novaggio (2012) e che egli stesso aveva rappresentato anche nel Legislativo cantonale, per due volte, sempre da subentrante (per Giorgio Salvadé, settembre 2012-maggio 2015; per Angelo Paparelli, aprile 2016-maggio 2019). Durante la militanza in Gran Consiglio, Felice Campana aveva offerto un continuo e coerente contributo anche in varie sedi commissionali (Tributaria, Pianificazione ospedaliera, Petizioni-ricorsi, Bonifiche fondiarie ed Aggregazione Comuni). Numerose ed apprezzate anche le collaborazioni fornite ad associazioni (ad esempio gli “Amici della Val Colla”, stante anche il forte legame personale con Cimadera) e fondazioni.

Valli italofone, confermato il divieto di accendere fuochi all’aperto

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Pur in presenza di qualche pioggerella (anche persistente) o di occasionali rovesci dopo annuvolamento o di brevi temporali com’è accaduto nei giorni scorsi, il divieto di accensione di fuochi all’aperto resta in vigore su tutto il territorio delle valli italofone del Canton Grigioni, ovvero Mesolcina, Calanca, Poschiavo e Bregaglia, analogamente a quanto stabilito per il Canton Ticino. A ricordarlo è oggi una nota da Coira, stante l’effettiva assenza di precipitazioni significative ovvero tali da aver mutato in modo radicale lo stato dell’arte in forza del quale il divieto era stato reintrodotto giovedì 13 gennaio. Eventuali variazioni saranno comunicate tempestivamente; perentorio l’invito a non assumere iniziative personali pur in condizioni di apparente sicurezza.

Hockey Prima lega / “Play-off” gruppo est, semifinali: i GdT1 non mollano

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Erano spalle al muro, hanno reagito, e sono tornati per tentare di perfezionare una seconda impresa: allo spareggio delle semifinali di “play-off” nell’hockey di Prima lega, gruppo est, andranno domani i GdT1 Bellinzona, autori iersera dell’ennesima impresa nella stagione 2021-2022 cioè capaci di risalire sul 2-2 nella serie con il Wetzikon, seconda forza del torneo nella stagione regolare. Contro il miglior attacco dell’annatasportiva su questo versante del campionato, alla media di quasi cinque goal per partita, era necessario uno scatto nella produzione offensiva: da qui un 5-4 costruito e difeso in realtà senza particolari situazioni di pericolo, nemmeno nel finale quando gli ospiti, che erano andati all’ultimo tè sotto di tre reti nel punteggio, erano riusciti a recuperare due lunghezze (41.22, Lars Neher; 57.35, Brent Buchmüller). Impressionante l’impeto dei bellinzonesi nella fase ascendente, tre goal a parità di effettivi (1.28, Gionata Pedrazzini; 25.04, Sacha Montorfani; 25.20 e cioè a disco appena ridestinato all’ingaggio, Marcel Raggi) ed uno in “shorthanded” (28.41, Elia Mazzolini); furente la reazione del Wetzikon appena dopo il cambio di portiere (Odin Neuenschwander al posto di Justin Gianola), a bersaglio Simeon Kutil in superiorità numerica (29.18) e Gian-Andrea Thöny (32.01), margine di (futura) sicurezza ristabilito ancora da Elia Mazzolini (34.32). 60 minuti (più eventuale supplementare, più eventuali rigori) alla soluzione dell’arcano, soluzione di cui i GdT1 Bellinzona sanno di essere parte; domani, una volta ancora fuori casa, il responso.

Hockey Msl / Finale-“choc”, pronostico sovvertito: Martigny semifinalista

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Primo, notevole sussulto iersera dai quarti di finale del “play-off” nell’hockey di Msl (terza serie): alla “bella” tra Thun e Martigny, giunti rispettivamente terzo e sesto al termine della stagione regolare (“record” di 20-12 contro 14-18), successo dei vallesani in trasferta (4-2) e tra l’altro, con presa di controllo sull’incontro nel solo terzo periodo, Romain Seydoux per il 2-2 al 46.50, Matteo Valenza autore del sorpasso (51.08), ultimo chiodo al 59.38 da Théo Sammeli (4-2 a porta vuota). Promosso alle semifinali anche il Seewen, 2-1 sul Dübendorf grazie a Roman Wellinger (51.45) in “power-play”; nel ciclo, a riprova del minimo scarto nei valori tra le due contendenti, quattro incontri su cinque chiusi con divario di un solo goal, due incontri su cinque chiusi al supplementare. Già promossi erano Basilea (3-0 al Lyss) ed Huttwil (3-1 all’Arosa).

Ticino covidiano senza tregua: una vittima, più contagi, più ricoverati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.44) Assai lontano da una qualsivoglia forma di “normalità” il Ticino che resta immerso nella tragica quarta ondata della pandemia covidiana. Crude le cifre nel transito da ieri all’alba di oggi: un’altra vittima, e fanno 132 nel contesto della quarta ondata ovvero 1’127 dall’inizio delle rilevazioni; in risalita i nuovi contagi, 756 e per dovere di proporzione ciò significa che nell’arco di 24 ore è stato registrato un quinto di tutti i casi pertinenti alla tragica prima ondata, per un totale di 114’032 positivi (circa un terzo dell’intera popolazione cantonale, al lordo delle reinfezioni); superata la soglia degli 80’000 casi (80’251 a numeri precisi) nella fase corrente. Aumentano anche i ricoverati in ospedale per “Coronavirus”: 64 degenti, di cui 58 in reparti ordinari e sei in reparti di terapie intensive. Il peggioramento della situazione generale è constatato anche nel contesto del sistema delle case per anziani, dove ad 11 guarigioni si oppongono 18 altri contagiati, per effettivi 56 pazienti tra gli ospiti; dal morbo è colpito oltre un quinto delle strutture attive sul territorio, ossia 14 su 69. In assenza di scostamenti significativi, mero riassunto per quanto concerne l’andamento della campagna vaccinale: 669’837 dosi somministrate, al 72.2 per cento la quota dei vaccinati (trattamento di base) sull’universo degli aventi diritto, al 45.6 la quota dei soggetti sottopostisi al “booster” (78.6 per cento tra gli “Over 65”).

Altalena nelle Borse, Zurigo parte male e chiude in verde. Brilla New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.19) Una guerra a due passi da casa rientra fra gli incerti del mestiere, se si sta in cronaca o in Borsa; sia nell’uno sia nell’altro caso, ben poco di piacevole s’avrà a raccontare, ed ancor meno si riuscirà a fornire elementi che alla certezza associno l’essere durevoli. A riprova l’andamento odierno delle Borse europee: partenza sofferta, risalita progressiva nella maggior parte delle sedi di contrattazione ma non a Zurigo, infine il rilancio anche per lo “Swiss market index” al saldo sopra la parità (più 0.08 per cento ad 11’871.59 punti). In vetta, sin dall’apertura, il solo titolo “Holcim limited” (più 1.98); sostenuti “Compagnie financière Richemont Sa” e “Logitech Sa” (più 1.90 e più 1.81 rispettivamente); sbattono invece ed ancora verso il fondo del listino sia “Roche holding Ag” (meno 1.10) sia “Givaudan Sa” (meno 2.01). Ondate e sbandate sull’allargato; interesse progressivo e denaro su “Kudelski group Ag” per una chiusura alla pari. Dalle altre sedi: Dax-30 a Francoforte, più 0.69; Ftse-Mib a Milano, più 0.70; Ftse-100 a Londra, più 1.36; Cac-40 a Parigi, più 1.59; Ibex-35 a Madrid, più 1.62. Spinta concreta a New York: Nasdaq, più 1.61 per cento; “Dow Jones”, più 2.03. Cambi: 102.39 centesimi di franco per un euro dopo minimo a 101.65, 92.13 centesimi di franco per un dollaro Usa; in lieve calo il bitcoin, controvalore teorico ultimo a 40’151.04 franchi per unità.

Hockey Nl / Lugano facile sull’Ajoie. Ambrì, deragliamento decisivo

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Volevamo raccontarci qualcosa di meraviglioso, stasera? Eccome. Possiamo raccontarci qualcosa che sia positivo, almeno? Eh, dai, cambiamo discorso. O facciamo questo per cui ci pagano, ma alla svelta, dicendo cioè che nel prosieguo della stagione hockeystica di National league troveremo ancora il Lugano in lizza per qualcosa che potrebbe portare lontano (la risalita dal pre-“play-off” è tuttavia non uno scherzo) mentre l’Ambrì, bada ben che bada ben, al 10.o posto ultimo utile non arriverà benché ancora manchi lo sconforto dell’aritmetica. Ma è finita, via, ed era finita un pezzo di tempo addietro, e si tratterà per l’ennesima volta di salvare la ghirba. Storie vecchie, storie su cui Filippo Lombardi presidente della società leventinese sta rimuginando da un po’, conscio com’egli è delle occasioni perse.

Nella serata del turno numero 52, le residue speranze di casa Ambrì si spengono con lieve ma costante arretramento al cospetto del ServetteGinevra, infine impostosi per 5-1 ad onta di una maggior pressione (37 tiri contro 25) dei biancoblù. Un po’ per la fiducia nel neoingaggiato Janne Juvonen in porta, un po’ anche per il piacere di vedere Tommaso De Luca fromboliere degli “Under 20” allo schieramento in quarto blocco con Inti Pestoniì e Dominic Zwerger, in “NuoValascia” si prova ancora a crederci: il vantaggio che Johnny Kneubuehler timbra all’8.39, su assistenza di Dario Bürgler, pare dunque poter corroborare un mezzo sogno di rimonta in graduatoria. Sorry folks, si è parlato troppo presto: situazione rovesciata da due “power-play” a pieno beneficio (14.25, Deniss Smirnovs; 22.30, Valtteri Filppula) e disastro profilantesi a cavallo fra seconda e terza frazione, 1-3 da Richard Tanner (35.18) ed 1-4 ancora da Valtteri Filppula (40.31). Il sigillo è fuso da uno “shorthanded” di Joël Vermin a porta sguarnita (55.25), ed a questo punto non si pretenda altro sangue versato in forma d’inchiostro se non per l’assegnazione di un premio virtuale a Johnny Kneubuehler già citato ed unico capace di salvarsi anche alle statistiche, e c’est tout dit.

In discesa invece e senza patemi (unica emozione: il ritorno di Julien Vauclair alla “Resega” di Porza, non più da giocatore o da dirigente ma da allenatore degli ospiti) il successo del Lugano sull’Ajoie ultimo in graduatoria. Più del 5-1 finale contano i 53 tiri contro 17, dovendosi considerare che in qualche modo i bianconeri andranno avanti, e quindi serve che qualcuno si prenda la responsabilità di far girare le ruote del carro. Uomo del giorno, e di nuovo, Giovanni Morini: 1-0 (3.13) e 2-1 (25.07) sul conto del comasco, di passaggio l’unica manifestazione dei giurassiani (8.50, Daniel Eigenmann), poi registransi i timbri di Mark Arcobello (34.49), Calvin Thürkauf in “power-play” (41.09) e doverosamente Luca Fazzini (56.20). All’esordio Justin Abdelkader: 17 minuti e 24 secondi in pista, tre tiri, incredibilmente negativo il “plus-minus” (Mark Arcobello e Luca Fazzini, per dire, quattro punti aggiunti agli attivi).

I risultati – AmbrìPiotta-ServetteGinevra 1-5; Berna-BielBienne 2-5 (doppietta di Luca Cunti; un goal e tre assist per Damien Brunner; tutte le reti nei primi 18.58 di gioco); FriborgoGottéron-Zugo 6-2 (doppiette di Julian Springer e di Nathan Marchon per i padroni di casa); Losanna-Scl Tigers 8-2 (tre goal e due assist per Jason Fuchs nei primi cinque goal dei lemanici; doppietta di Dario Rohrbach ex-AmbrìPiotta e BiascaTicino Rockets); Lugano-Ajoie 5-1; RapperswilJona Lakers-Zsc Lions 1-4 (Denis Malgin, un goal e un assist).

La classifica per media-punti – FriborgoGottéron 2.136 punti; Zugo 2.044; RapperswilJona Lakers 1.848; BielBienne 1.841; Zsc Lions 1.809; Davos 1.644; ServetteGinevra 1.587; Losanna 1.545; Lugano 1.500; Berna 1.283; AmbrìPiotta 1.065; Scl Tigers 0.761; Ajoie 0.467.

Hockey Sl / Sierre kappaò, Rockets in risalita. A 0.006 punti dal Winterthur

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Serie di notizie tutte positive, stasera, dall’hockey cadetto: alla vittoria interna dei BiascaTicino Rockets sul Sierre si è aggiunta la sconfitta a domicilio del Winterthur ad opera del Langenthal, dal che deriva che i ticinesi sono ora in ritardo di soli 0.006 punti (media) dagli zurighesi per la conquista del penultimo, utilissimo posto a fine stagione regolare. Turno d’oro, insomma, al di là dell’esser questa l’11.a vittoria su 48 incontri, perché un sussulto – seppur spurio e nato in mezzo al caos che solo un foglio-partita riesce a documentare – può ancora dare dignità all’annata catafratta del gruppo: si tratterebbe di fare un ultimo sforzo, e guai a sentirsi tremolare il braccino, adesso. In cronaca: vallerani avanti con Nicolò Ugazzi a segno dopo 50 secondi; pari firmato da Rémy Rimann (17.50), Adrien Lauper al nuovo allungo in superiorità numerica (29.34) e Giona Bionda a perfezionare (39.27). Sven Dayer (48.56) per l’ultimo riavvicinamento, ma il finale è tutto per Gianluca Barbei (58.05) e per Adrien Lauper (59.20).

I risultati – Kloten-Olten 5-3; Visp-LaChauxdeFonds 2-3; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht-AccademiaZugo 3-2; BiascaTicino Rockets-Sierre 5-2; Winterthur-Langenthal 0-3.

La classifica per media-punti – Kloten 2.562 punti; Olten 2.208; LaChauxdeFonds 2.062; Turgovia 1.708; Langenthal 1.688; Visp 1.542; Sierre 1.396; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1.245; AccademiaZugo 0.729; Winterthur 0.694; BiascaTicino Rockets 0.688.

Schweiz liefert humanitäre Hilfsgüter für ukrainische Bevölkerung

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Die Schweiz unterstützt die ukrainische Bevölkerung mit Hilfsgütern im Umfang von rund 25 Tonnen. Die Humanitäre Hilfe des Bundes sendet heute und morgen dringend benötigtes Material sowie von der Armeeapotheke zur Verfügung gestellte medizinische Hilfsgüter nach Polen. Die Hilfsgüterlieferungen sind Teil eines umfassenden Schweizer Unterstützungspakets in der Höhe von rund 8 Millionen Franken.

Heute Dienstagabend fliegt ein Frachtflugzeug mit rund 25 Tonnen Hilfsgütern an Bord nach Warschau. Die Lieferung enthält Medikamente sowie Familienzelte, die mit Matratzen, Schlafsäcken, Wolldecken, Heizungen, Kochutensilien und Wasserkanistern ausgestattet sind. Morgen Mittwoch folgt ein Hilfsgüterkonvoi, bestehend aus sechs Lastwagen, beladen mit medizinischem Material, das von der Armeeapotheke des Eidgenössischen Departements für Verteidigung, Bevölkerungsschutz und Sport (VBS) zur Verfügung gestellt wird. Darunter befinden sich unter anderem Defibrillatoren, Beatmungsgeräte, Hygienemasken, Operations-Kittel und medizinische Schutzanzüge.  

Die Hilfsgüter sind für die ukrainische Bevölkerung in der Ukraine und in den Anrainerstaaten vorgesehen. «Die ukrainische Bevölkerung leidet. Hier und jetzt zu helfen, ist unsere Pflicht und entspricht der humanitären Tradition der Schweiz», so Bundespräsident und EDA-Vorsteher Ignazio Cassis. Die Humanitäre Hilfe des Bundes, die beim Eidgenössischen Departement für auswärtige Angelegenheiten (EDA) angesiedelt ist, errichtet in Polen einen vorgelagerten Hub für Schweizer Hilfsgüter. Dieser soll dazu dienen zukünftige Lieferungen in die Ukraine und das Grenzgebiet in Polen sowie mögliche andere Nachbarstaaten zu erleichtern. Die Hilfsgüterlieferungen werden durch Mitarbeitende des Schweizerischen Korps für Humanitäre Hilfe (SKH) begleitet. Zu diesem Zweck flog bereits gestern Montag ein Team von Experten des SKH nach Warschau, um vor Ort den Einsatz der Hilfsgüter zu planen und erste Nothilfemassnahmen einzuleiten. 

Schweizer Finanzbeiträge für humanitäre Organisationen
Die Schweiz unterstützt in der Ukraine bereits das Internationale Komitee vom Roten Kreuz (IKRK) mit CHF 0,5 Millionen und die UNO mit CHF 0,25 Millionen. Zudem hat sie unmittelbar einen Beitrag in der Höhe von einer halben Million an den UNO-Nothilfefonds für die Ukraine geleistet. Weitere finanzielle Beiträge an internationale Organisationen, wie UNO-Agenturen und die Rotkreuz- und Rothalbmond Bewegung, werden auf der Grundlage von internationalen Hilfsaufrufen, die anfangs dieser Woche veröffentlicht werden, geprüft. Auch lokale Organisationen, die eine starke Präsenz vor Ort haben und bereits zum jetzigen Zeitpunkt humanitäre Hilfe leisten, sollen unterstützt werden. Für das Unterstützungspaket der 1. Phase der Humanitären Hilfe der Schweiz sind finanzielle Mittel aus bestehendem Budget im Umfang von CHF 8 Millionen vorgesehen. 

Die Schweiz und Cabo Verde unterzeichnen zwei Abkommen im Migrationsbereich

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Bundesrätin Keller-Sutter hat am Dienstag, 1. März 2022 in Bern mit dem Minister für auswärtige Angelegenheiten, Zusammenarbeit und regionale Integration der Republik Cabo Verde, Rui Alberto de Figueiredo Soares, zwei Abkommen im Migrationsbereich unterzeichnet. Die Abkommen werden es den beiden Staaten ermöglichen, ihre Zusammenarbeit im Bereich der Migration, insbesondere der Rückkehr, zu verstärken.

Das erste Abkommen, das von der Vorsteherin des Justiz- und Polizeidepartements und dem Minister von Cabo Verde unterzeichnet wurde, vereinfacht die Erteilung von Visa für einen kurzfristigen Aufenthalt für Staatsangehörige von Cabo Verde, die in die Schweiz reisen wollen und umgekehrt. Die Visumerteilung wird damit zudem an das europäische System angepasst. Der zweite Text ist ein Rückübernahmeabkommen, mit dem die Verfahren zur Identifizierung und Ausstellung von Reisedokumenten für Staatsangehörige von Cabo Verde, die sich ohne Bewilligung in der Schweiz aufhalten, verbessert und beschleunigt werden sollen. Denn derzeit ist es schwierig, diese Personen rückzuführen, insbesondere wenn sie Straftaten begangen haben.

Die beiden Staaten pflegen seit Langem Beziehungen im Migrationsbereich. In der Schweiz leben etwa 900 Staatsangehörige von Cabo Verde, von denen fast alle über eine Aufenthalts- oder Niederlassungsbewilligung verfügen.

Stechelberg (Kanton Bern): Basejumper tödlich verunfallt

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In Stechelberg ist am Dienstagmorgen ein Basejumper verunfallt. Der Mann konnte durch die Rettungskräfte nur noch tot geborgen werden.

Am Dienstag, 1. März, um 9.10 Uhr, ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung ein, dass in Stechelberg (Gemeinde Lauterbrunnen) ein Basejumper abgestürzt sei. Nach aktuellen Erkenntnissen hatte sich der Mann zusammen mit vier weiteren Personen zur Absprungstelle «High Ultimate» begeben. Aus noch zu klärenden Gründen kollidierte er kurz nach dem Absprung mehrmals mit der Felswand, bevor er unkontrolliert in die Tiefe stürzte.

Die umgehend alarmierten Rettungskräfte von Air-Glaciers sowie Mitarbeitende der Alpinen Rettung Schweiz konnten den Verunfallten nur noch tot bergen. Nach ersten Erkenntnissen handelt es sich beim Verstorbenen um einen 48-jährigen deutschen Staatsbürger. Die formelle Identifikation ist allerdings noch ausstehend. Die Kantonspolizei Bern hat Untersuchungen zur genauen Unfallursache aufgenommen.

Polcantonale e confratelli, partita la formazione dei futuri agenti

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Secondo programma, alle ore 7.30 di oggi in Bellinzona quartiere Giubiasco, il “via” alla Scuola di polizia 2022 del Quinto circondario di esame. Ad accogliere i 60 futuri effettivi (35 gendarmi per la Polcantonale, sei ispettori per la Polgiudiziaria, 14 per Polcom e Polintercom, tre per la Polmilitare e due per la Polcantonale Grigioni) sono stati Cristiano Nenzi, capo della Sezione formazione, ed Andrea Pronzini, direttore della scuola. Nella foto, un momento della giornata; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Hockey Nl / Via dalla pazza guerra, portiere finlandese arriva all’Ambrì

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Ha schivato una guerra che gli stava per cascare sopra la testa. Con i suoi compagni, ha tagliato la corda poche ore prima che le forze armate russe si muovessero per varcare i confini con l’Ucraina. Al pari dei suoi sodali, deve rinunciare al sogno di un titolo per il quale era in corsa, ma gli va bene così: primum vivere, deinde philosophari, Se poi al vivere si può aggiungere il ludere quale prosecuzione dell’esercizio del mestiere che si ha sotto la pelle, anche Ambrì frazione di Quinto in Leventina distretto ticinese va non solo bene, ma addirittura benissimo. L’oggi è così, per il domani si vedrà.

Spunta infatti un nome nuovo, ed è quello di Janne Juvonen che buttato lì all’impronta sembra un incitamento in partenopeo stretto, alla corte di Filippo Lombardi inviperitissimo capintesta della franchigia biancoblù ma quello dei nervi tesi e delle riflessioni sul futuro è tema da svolgersi a parte, se vi va un’anticipazione buttate l’occhio sul sito InterNet dell’AmbrìPiotta, dove a firma del presidente e con data di lunedì 28 febbraio compaiono alcune considerazioni semplicemente assennate ed altre affatto condivisibili. Ora, i leventinesi sono terz’ultimi nella massima serie discatoria elvetica e con facoltà di accesso al pre-“play-off” ridotta al pulviscolo di frammenti di residui molecolari; e come può accadere che proprio qui arrivi ora Janne Juvonen, uno che è nel fiore degli anni e nel meglio del vigore della sua miglior annata agonistica? Come può accadere che un tizio in simili condizioni, e per di più giunto da poco al massimo livello dell’esperienza da atleta professionista (Nhl esclusa, pur con chiamata alla “draft” del 2013, mittenti i Nashville Predators) e di fatto contitolare davanti alla gabbia di una fra le squadre più celebri in àmbito europeo “allargato”, arrivi qui? Sicuro: si sarà compreso che, stante l’infortunio toccato a Benjamin Conz, un portiere serve e non si può pretendere di caricare ogni responsabilità sulle spalle di Damiano Ciaccio (un’alternativa di qualità su suolo ticinese ci sarebbe, ma forse non si riesce mai a combinare), e quindi sussiste anche la disponibilità a rompere il porcellino salvadanaio per un supplemento di esborso dal già sanguinante bilancio. E qui si insinua la casualità, qui si innesta la sincronia non voluta fra accadimenti tra di loro assai distanti: Janne Juvonen, 27 anni e cinque mesi come oggi, finlandese per passaporto, 185 centimetri per 85 chilogrammi, è diventato disponibile in uscita temporanea dallo Jokerit Helsinki, dove condivideva la difesa della gabbia con Anders Lindbäck; non è lo scherzo dell’ultimo giorno di Carnevale sul rito romano, benché Jokerit stia per “giullari”, ma una mera conseguenza del fatto che lo Jokerit Helsinki si è chiamato fuori, e a rotta di collo, dalla disputa del “play-off” nella Kontinental hockey league di cui fa parte dal 2014. Ben qualificati, addirittura da secondi nella Western conference con “record” di 29-18, i finlandesi; ma lì sono intervenute questioni decisamente di forza maggiore, grazie ma pensiamo che non sia il caso di rimanere in giro per vedere se si diradano le nubi, rinunciamo ad affrontare lo Spartak Mosca e buona fortuna a tutti, ché di ghiaccio è ora il clima, e non la pista.

A tutto ciò non fanno cenno da Ambrì, dove si limitano a raccontare che Janne Juvonen è reduce dall’aver toccato il ghiaccio in 23 partite nella stagione corrente di Khl, e per parte nostra aggiungiamo il computo di 11 vittorie, sei sconfitte e tre pareggi “in proprio”. Val la pena anche di situare l’origine in quel di Kiihtelysvaara, area della Carelia, borgo tipo metà di Morbio Inferiore ma distribuito su 530 e rotti chilometri quadrati, densità di popolazione sui cinque abitanti per chilometro quadrato; nel gennaio 2005 Kiihtelysvaara fu aggregata a Joensuu e la stessa sorte toccò a Tuupovaara che faceva una media di 3.7 abitanti per chilometro quadrato su 661 chilometri quadrati, morale tutti insieme a condividere ora una trentina di chilometri lineari sul confine con la Russia, e qui la vicenda somiglia tanto a quella di un altro portiere appena arrivato in Ticino ma sulla sponda luganese, al secolo Juho Markkanen in quanto figlio di Jussi Markkanen da Imatra, tutti su quel lato della geografia e della storia. A Joensuu il giovane Janne Juvonen svernò e si formò con gli Eno Jets e poi nella filiera dello Jokipojat Joensuu, salvo transitare (2011) nella struttura dei Pelicans Lahti sino a 186 partite al primo piano più vari prestiti in Mestis (seconda serie). A seguire un transito in Ebel con la maglia dell’Innsbruck ed in Prima serie svedese con il Mora, a seguire due stagioni nel Leksands, sempre in Svezia, ed infine la scelta della Khl. Nell’anno sbagliato, ecco.

Covid-19 in Ticino, nella sola quarta ondata il 70 per cento dei casi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.37) Nella sola quarta ondata della pandemia, in Ticino, ben sette su 10 tra i contagi dovuti alla pandemia da “Coronavirus”: tale l’evidenza che si manifesta in cifre reali con l’odierno aggiornamento a 79’945 casi durante la fase corrente su un totale di 113’276 positivi registrati, giungendo ora a computo altri 591 positivi nell’arco delle ultime 24 ore. Nessun altro decesso (1’126 quelli rilevati, 131 nel tempo ultimo), 59 restano i degenti in ospedali (53 in reparti ordinari, sei in reparti di terapie intensive). Non consolante il quadro che giunge dal sistema delle residenze per anziani: 14 infatti le strutture in cui è rilevata la presenza del morbo, a cifre sostanzialmente invariate (11 guarigioni, ma anche otto nuovi infetti); cinque, nel frattempo, i deceduti per cause diverse dal Covid-19 (1’798 le vittime nel periodo coincidente con la pandemia stessa). In marcia sul posto il ciclo vaccinale: 669’804, a ieri, le dosi somministrate, con trattamento di base per il 72.2 per cento degli aventi diritto; al 45.6 per cento la quota dei vaccinati sottopostisi anche al “booster”, livello che sale al 78.5 per cento tra gli “Over 65”.

Rumore di cingolati nelle Borse, giornata-no. Franco svizzero, tutti lo vogliono

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.13) Umore di nuovo tendente al grigio per note questioni belliche, nell’odierna seduta di contrattazioni, sul listino primario della Borsa di Zurigo, come attesta uno “Swiss market index” che più volte ha tentato di rianimarsi ma è andato al saldo in ribasso pari all’1.04 per cento su quota 11’862.28 punti; “Swisscom Ag” (più 1.89 per cento) e “Logitech Sa” (più 1.02) i titoli-guida in cifra verde, “Lonza group Ag” (meno 2.04) sul versante opposto. Nell’allargato, in gravi difficoltà (meno 10.09) il valore “Dufry Ag” e pagano pesante dazio sia i titoli del lusso (in rimorchio a “Compagnie financière Richemont Sa” tra le “blue chip”) sia “Gurit holding Ag” sulla comunicazione di un consuntivo 2021 dall’utile in netta riduzione rispetto a quanto gli analisti si aspettavano (previsto anche un taglio al dividendo). Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 3.85 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 4.14; Ftse-100 a Londra, meno 1.72; Cac-40 a Parigi, meno 3.94; Ibex-35 a Madrid, meno 3.43. In rosso New York, con flessioni fra l’1.53 e l’1.76 per cento sugli indici di riferimento. Cambi: franco sempre di più valuta-rifugio ed ora a 102.25 centesimi di franco per un euro (dopo minimo a 101.95) oltre che a 91.89 centesimi per un dollaro Usa. Stabile appena sopra la soglia dei 40’000 franchi (40’361.83 all’ultimo riscontro) il controvalore teorico del bitcoin.

Oro rubato, traffico da Asti al Ticino: tre arresti al di qua del confine

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.33) Fa perno su due cittadini italiani, 61 e 31 anni, l’uno di origini torinesi e l’altro con ascendenze calabresi, dimora rispettivamente nel Mendrisiotto e nel Locarnese e identità note alla redazione del “Giornale del Ticino”, oltre che su un 38enne svizzero, residenza nel Luganese, il ramo ticinese dell’inchiesta che nell’arco di pochi giorni ha affondato una banda di zingari di etnia sinti e stanziali ad Asti e specializzatisi nella “gestione” dei proventi di innumerevoli furti sciolti e con scasso, ovvero nel trattare metalli preziosi che, stando alle prime risultanze delle indagini, avrebbero preso la via del Ticino per essere fusi e/o riciclati. Di oggi, dal ministero pubblico in Lugano, la conferma formale dell’arresto provvisorio e la convalida della restrizione della libertà da parte del giudice dei provvedimenti coercitivi, su addebiti che nel “dossier” aperto davanti alla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo vanno dal riciclaggio aggravato alla ricettazione aggravata alla falsità in documenti. Il lavoro di costruzione del caso è in realtà e tuttora “in itinere”, nel senso che serve una serie di accertamenti “finalizzati a comprendere – testuale dall’informativa diffusa – se sussistano i presupposti di reati di natura penale con riferimento a possibili attività di riciclaggio e ricettazione”, risultando già emerse “diverse possibili anomalie” ed evidenziandosi quindi l’esigenza di valutare eventuali altri atti istruttori “in base anche all’esito delle verifiche in corso”.

L’inchiesta – Nell’autunno 2021 l’avvio dell’inchiesta, Asti in Piemonte la città su cui convergevano figure e sospetti per una lunga serie di atti predatori compiuti prevalentemente tra Piemonte, Liguria e Lombardia; per dire delle quantità trattate, basti il sapere che nel corso di un singolo sequestro effettuato a San Giusto Canavese, in provincia di Torino, dal bagagliaio di una vettura ferma da tempo in un “garage” è venuto alla luce un carico di oro per 37 chilogrammi, all’incirca un terzo del flusso che sarebbe stato gestito nel volgere di pochi mesi; durante una serie di perquisizioni condotte tra Asti, Pavia, Alessandria, Piacenza e Torino sono stati inoltre recuperati un milione di euro in denaro contante, 15 armi da fuoco (queste ultime all’interno di uno stabile in provincia di Alessandria), 1’500 proiettili, due moto di alto valore ed altro. Chiarita l’esistenza di un’organizzazione piramidale ed agendo tra Lombardia e Piemonte, gli inquirenti hanno identificato ed isolato quattro uomini con posizioni di vertice e per i quali è stato disposto il trasferimento in strutture penitenziarie; un altro uomo ed una donna, Amelio “Ciro” Cena e Luigina “Elena” Proietti, entrambi residenti nel Pavese, si trovano invece ai domiciliari e nella vicenda avrebbero avuto ruoli marginali o fors’anche non congrui; la posizione di un paio di altri soggetti, che per quanto è dato potrebbero anche già trovarsi ristretti in carcere, è al momento incerta. Di certo in manette è finito Renato “Ciccio” Olivieri, 58 anni, cui in verità sarebbe stato addebitato un solo caso (per ricettazione); più significativi i ruoli e più gravi le responsabilità di Giuseppe “Gigante” Lafleur, 48 anni, e di Franco “Provolino” Piramide, 53 anni, entrambi sotto accusa (addebito principale: associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio). Insieme con Giuseppe Lafleur e con Franco Piramide, che negli ambienti della malavita godono anche di altri soprannomi quali “Nana” e “Polifemo” rispettivamente, ha preso la via di una casa circondariale anche Attilio “Ricky” Cena, 51 anni, ufficialmente residente a Correggio in provincia di Reggio Emilia ma abituale frequentatore dei “colleghi” sulla piazza di Asti.

I fatti in Ticino – Venerdì scorso, in Ticino, la svolta con una serie di perquisizioni, di interrogatori e di sequestri di materiali ovvero oro, gioielli e denaro soprattutto. Bersagli principali, gli uffici di alcune società con sedi nel Mendrisiotto e alcune abitazioni nel Luganese e nel Locarnese; coordinamento a cura di inquirenti della Polcantonale, all’opera anche agenti dell’Ufficio federale dogana-sicurezza dei confini per quanto di competenza, ampia la collaborazione di effettivi dei Carabinieri di Asti che, come indicano fonti tricolori, sono stati autorizzati ad operare con pedinamenti e controlli anche al di qua del confine. “Focus” dell’attenzione su una piccola fonderia (qui un “busillis”: in Italia o in Ticino, o si deve pensare a due distinte operazioni atte a cancellare ogni traccia di provenienza della merce?) e su un ufficio-cambi.

Mels (Kanton Sankt Gallen): 45-jähriger Italiener tot vor Hotelzimmer aufgefunden

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In Mels (Kanton Sankt Gallen) ist gestern in einem Hotel ein lebloser Mann aufgefunden worden. Die Strafverfolgungsbehörden gehen von einem Tötungsdelikt aus. Beim Opfer handelt es sich um einen 45-jährigen Italiener, der als Langzeitmieter im Hotel logierte.

Der Wirt meldete dem Sanitätsnotruf 144, dass ein Mann im Gang vor einem Hotelzimmer liege. Die ausgerückten Rettungssanitäter stellten fest, dass der Mann tot war. Sie erkannten, dass es sich um ein Delikt handeln muss.

Aufgrund dessen erfolgte ein grösseres Aufgebot von Patrouillen und Spezialistinnen und Spezialisten der Kantonspolizei St.Gallen. Die Staatsanwaltschaft des Kantons St.Gallen hat ein Strafverfahren eröffnet. Im Moment gehen die Ermittler davon aus, dass es im Hotelgang zu einem Streit kam. Dabei wurde der 45-jährige Mann getötet.

Wer genau an diesem Streit beteiligt war, ist unklar. Die genaue Todesursache wird in Zusammenarbeit mit dem Institut für Rechtsmedizin ermittelt. Bei der Gewalttat wurde weder eine Schusswaffe noch ein Messer eingesetzt.

Am Auffindungsort des Toten befand sich ein 19-jähriger Schweizer. In welchem Zusammenhang er zur Tat steht, ist unklar. Er wurde auf Verfügung der Staatsanwältin festgenommen. Beim Opfer handelt es sich um einen 45-jährigen Italiener. Er war seit einigen Monaten Langzeitmieter im Hotel.

Ittigen: Mann nach Brand verstorben

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Ein Mann, der am Sonntag, 20. Februar, bei einem Wohnungsbrand in Ittigen verletzt aufgefunden worden war, ist verstorben. Er war in kritischem Zustand ins Spital gebracht worden. Die Ermittlungen zum Brand dauern an.

Am Sonntag, 20. Februar 2022, rückten diverse Einsatzkräfte an einen Wohnungsbrand an der Längfeldstrasse in Ittigen aus. In den vom Brand betroffenen Räumlichkeiten wurde ein Mann aufgefunden. Nach der Erstbetreuung vor Ort wurde er in kritischem Zustand ins Spital gebracht. Dort verstarb er am Sonntagabend, 27. Februar 2022. Beim Verstorbenen handelt es sich um einen 69-jährigen Schweizer aus dem Kanton Bern.

Die Ermittlungen zur Ursache und den Umständen des Brandes unter der Leitung der regionalen Staatsanwaltschaft Bern-Mittelland dauern noch an.

Schweiz übernimmt EU-Sanktionen gegen Russland

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Angesichts der Militärintervention Russlands in der Ukraine hat der Bundesrat beschlossen, die Sanktionspakete der EU zu übernehmen.

Die Vermögen der gelisteten Personen und Unternehmen sind ab sofort gesperrt; auch die Finanzsanktionen gegen den russischen Präsidenten Vladimir Putin, Premierminister Mikhail Mishustin und Aussenminister Sergey Lavrov werden mit sofortiger Wirkung vollzogen.

Die Schweiz bekräftigt ihre Solidarität mit der Ukraine und ihrer Bevölkerung; sie liefert Hilfsgüter für die nach Polen geflüchteten Menschen.

Der Bundesrat hat an seiner ausserordentlichen Sitzung vom 28. Februar 2022 entschieden, die Sanktionen der EU gegen Russland zu übernehmen und somit deren Wirkung zu verstärken. Der Bundesrat hat das Eidgenössisches Departement für Wirtschaft, Bildung und Forschung (WBF) beauftragt, die bisherige Verordnung basierend auf den Massnahmen der EU anzupassen.

Die Schweiz setzt die Sanktionen in Abstimmung mit der EU in Kraft. Dabei handelt es sich primär um Güter- und Finanzsanktionen. Die Vermögen der im Anhang der Verordnung aufgeführten Personen und Unternehmen sind per sofort gesperrt; die Eröffnung neuer Geschäftsbeziehungen bleibt wie zuvor schon verboten.

Mit sofortiger Wirkung vollzieht die Schweiz auch die Finanzsanktionen, welche die EU gegen den russischen Präsidenten Vladimir Putin, Premierminister Mikhail Mishustin und Aussenminister Sergey Lavrov verhängt hat.

Damit reagiert die Schweiz auf die schwerwiegenden Verstösse gegen das Völkerrecht, für die diese Personen verantwortlich sind. Das seit 2014 bestehende Einfuhr-, Ausfuhr- und Investitionsverbot betreffend Krim und Sewastopol wurde erweitert auf die ukrainischen Regionen Donezk und Luhansk, die nicht mehr unter Kontrolle der ukrainischen Regierung sind.

Einreisebestimmungen und Luftraumsperrungen

Der Bundesrat hat auch entschieden, das Abkommen von 2009 über die Visaerleichterung für Russinnen und Russen teilweise zu suspendieren. Der Bundesrat hat zudem Einreiseverbote gegen mehrere Personen beschlossen, die einen Bezug zur Schweiz haben und dem russischen Staatspräsidenten nahestehen. Gestützt auf die Bundesverfassung (Art. 184 Abs. 3 BV und Art. 185 BV) kann der Bundesrat entsprechende Massnahmen zur Wahrung der Interessen des Landes bzw. zur äusseren Sicherheit, der Unabhängigkeit und der Neutralität der Schweiz erlassen.

Ausserdem wird – im Einklang mit den Luftraumsperrungen in anderen europäischen Ländern – der schweizerische Luftraum ab Montag, 15.00 Uhr für alle Flüge aus Russland und für alle Flugbewegungen von Luftfahrzeugen mit russischer Kennzeichnung gesperrt, mit Ausnahme von Flügen zu humanitären, medizinischen oder diplomatischen Zwecken.

Schweiz bietet weiterhin ihre Guten Dienste an

Bei seinen Entscheidungen hat der Bundesrat auch die Neutralität sowie friedenspolitische Aspekte berücksichtigt. Er bekräftigte die Bereitschaft der Schweiz, durch ihre Guten Dienste aktiv zu einer Lösung des Konflikts beizutragen. Der beispiellose militärische Angriff Russlands auf ein souveränes europäisches Land hat im Bundesrat den Ausschlag gegeben, die bisherige Sanktionspraxis zu ändern. Die Verteidigung von Frieden und Sicherheit und die Achtung des Völkerrechts sind Werte, die die Schweiz als demokratisches Land mit ihren europäischen Nachbaren teilt und mitträgt. Wie bisher wird die Schweiz jedes weitere Sanktionspaket der EU einzeln prüfen.

Hilfsgüterlieferungen für die ukrainische Bevölkerung

In diesen Tagen liefert die Schweiz rund 25 Tonnen Hilfsgüter in die polnische Hauptstadt Warschau. Das Eidgenössische Departement für Verteidigung, Bevölkerungsschutz und Sport (VBS) stellt dringend benötigte medizinische Güter und Arzneimittel aus der Armeeapotheke zur Verfügung. Die Hilfsgüter sind für die ukrainische Bevölkerung in der Ukraine und in den Anrainerstaaten vorgesehen. Die Hilfslieferung wird durch Mitarbeitende des Schweizerischen Korps für humanitäre Hilfe begleitet.

Massagno, auto svolta ed investe un pedone. In salvo una bimba

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.03) Un 45enne di passaporto srilankese ed abitante nel Luganese è rimasto ferito in modo piuttosto grave sull’esito dell’incidente stradale occorso intorno alle ore 11.53 a Massagno, sull’incrocio di via Generale Henri Guisan con via Ciusarella. L’uomo, secondo quanto ricostruito da agenti della Polcantonale, stava attraversando la strada e sospingeva un passeggino su cui si trovava una bimba, fortunatamente rimasta illesa, quando è stato urtato dalla vettura in provenienza da Savosa e guidata da una 51enne dominicana con residenza nel Luganese. Soccorsi a cura di operatori della “Croce verde” Lugano; sul posto unità di Polcantonale e Polintercom Ceresio-nord.

Lostallo, filotto sulla N13: automobilista spaventato e… spatentato

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Prima la presa d’infilata d’una serie di cartelli stradali, poi il ribaltamento della vettura ruote all’aria, infine l’uscita dalla carreggiata in strisciamento sul tettuccio sino all’arresto sulla scarpata di delimitazione dell’autostrada dalla rampa di uscita. Si rallegri dell’essersela cavata con lievi ferite il conducente 51enne del veicolo che intorno alle ore 19.13 di sabato, nel tratto della N13 fra Roveredo e Lostallo ed in direzione di quest’ultimo svincolo, ha avuto un incidente sulle cui cause sono in corso accertamenti. Nessun altro mezzo è stato coinvolto. Il 51enne, uscito assai scosso dall’accaduto, sul trasferimento al “San Giovanni” di Bellinzona è stato sottoposto ad esame di sangue e urine e poi privato della licenza di condurre. Assistenza medica a cura di specialisti del “Servizio ambulanza Moesano”; sul luogo dell’incidente anche effettivi della Polcantonale Grigioni e dei Pompieri Bassa Mesolcina. In immagine (fonte: Polcantonale Grigioni), la scena dello schianto.

Ticino, ombre della “nuova” normalità covidiana: cinque morti in 72 ore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.58) Un rischio entra in linea di conto sull’unilaterale azzeramento del flusso di informazioni nei fine-settimana per quanto riguarda il Covid-19; ed è il rischio dell’impatto emotivo che, al momento del ritorno alla descrizione della realtà, si genera sull’entità delle cifre sgradite. Niente notizie da via ufficiale dal venerdì alla domenica, ed ecco che dopo una pausa di 72 ore il Ticino si trova a dover accusare altre cinque vittime da “Coronavirus”, ossia 131 nel contesto della quarta ondata e 1’126 dall’inizio della pandemia. Sempre consistente il numero dei nuovi contagiati, 1’372 nello spazio di tre giorni, 112’685 in tutto, 78’904 nella fase corrente; 56 restano i ricoverati in ospedale, con suddivisione fra 50 degenti in reparti ordinari e sei degenti in reparti di terapie intensive. Drammatico, in questo senso, il bollettino che giunge dal sistema delle residenze per anziani: tre i decessi per cause covidiane tra venerdì e l’alba di oggi, totale 405; altri due decessi dichiarati per cause non covidiane; 11 i guariti, inspiegabilmente 12 i nuovi contagiati, per un totale di 53 ospiti ora infetti; 12 le strutture colpite. Nessun aggiornamento disponibile, nel frattempo, circa il procedere della campagna vaccinale: a dati ultimi disponibili, ferma sul 72.1 per cento degli aventi diritto la quota di coloro che si sono sottoposti al trattamento di base.

Borsa di Zurigo, partenza al gelo poi il recupero. New York, più timori che idee

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.12) L’incertezza sulla durata del conflitto nell’Ucraina invasa da forze armate russe, il timore del coinvolgimento della Bielorussia a fianco di Mosca, i dubbi sulla riuscita dei negoziati per una tregua e persino sulla solidità delle tracce disegnate oggi a Gomel, in Bielorussia, e gli scossoni determinati dall’impatto psicologico delle sanzioni contro la Russia fra gli elementi da considerarsi quali odierne zavorre per i listini primari delle Borse europee, a congelamento degli entusiasmi rilevati venerdì quando, per esempio, lo “Swiss market index” a Zurigo era progredito nella misura del 3.01 per cento. Stessa piazza stessi operatori, ben diverso stamane l’umore salvo progressivo recupero nel corso della giornata; dal comparto finanziario le principali spie di disagio (“Credit Suisse group Ag”, meno 1.07 per cento; “Ubs group Ag”, meno 2.82 per cento e sul fondo) stante anche l’assenza di parametri chiari circa le esposizioni dei due istituti verso la Russia. Al saldo, rilevazione sugli 11’986.78 punti ovvero in parità, con solida difesa della cifra verde affidata soprattutto a “Nestlé Sa” (più 1.08) e “Givaudan Sa” (più 2.72). Vari ma effimeri gli spunti nell’allargato. Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.73 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.39; Ftse-100 a Londra, meno 0.42; Cac-40 a Parigi, meno 1.39; Ibex-35 a Madrid, meno 0.09. New York ancora orientata al ribasso: Nasdaq, meno 0.26 per cento; “Dow Jones”, meno 1.11. Cambi: 102.94 centesimi di franco per un euro, 91.87 centesimi di franco per un euro; bitcoin in attestazione sul controvalore teorico di 37’802.61 franchi per unità.

Hockey Terza lega / Gruppo est, “Masterround B”: Nivo senza fortuna

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Il perdere è una cosa e qualunque sportivo la contempla come parte delle esperienze possibili, probabili e persino quasi certe; il perdere da maltrattati, e non godendo di adeguata tutela in pista avversa, è invece qualcosa di non accettabile. Motivi vari per esprimere disagio e perplessità avrebbero ad esempio i giocatori del Nivo, presentatosi ieri all’esordio nel “Masterround B” dell’hockey di Terza lega, gruppo est, e battuto per 4-13 a Frauenfeld dal WilenNeunform in versione “Armada invencible”: incomprensibile è il fatto che, a punteggio ormai largamente favorevole causa passaggio a vuoto degli ospiti fra il 22.09 ed il 27.35 (parziale di 4-0 per un oggettivo ed irrimediabile 7-1), i turgoviesi abbiano voluto spingere su un gioco aspro ed a tratti apparso quasi provocatorio, tanto da generare più di un’interruzione nel gioco e più di un provvedimento disciplinare; difficile allora, quando già sei in pista con 11 effettivi di movimento, il poter continuare a reggere l’urto degli avversari dovendo rinunciare ad un Joas Luppi (30.08) e ad un Nico Jacocagni (54.21) per penalità di partita, non volendosi dire della collezione di altre penalità minori.

Circa poi la qualità intrinseca del WilenNeunform si era già dato breve resoconto in fase di presentazione: gente come Matthias Schoop (otto stagioni e 270 partite in cadetteria con 52 punti, 11 stagioni e 258 partite in Prima lega – tra l’altro, per buona misura quand’ancora alla Prima lega corrispondeva la terza serie nazionale – con 244 punti) e Philipp Aerni (con esperienze tra Winterthur in cadetteria e Gentofte Stars nella seconda serie danese) pesano ancora parecchio, a questo livello; al di là di risultato sfavorevole e di non equanime trattamento ricevuto, giusto riconoscimento abbiano i meriti del collettivo (ben strettosi a difesa dei singoli presi a bastonate sul ghiaccio) oltre che di Michel Grazioli autore di una tripletta (4.20, in “shorthanded”; 42.31; 44.02) e di Luca Marti ben instradato dallo stesso Michel Grazioli (58.13). Nell’altro confronto del turno per il “Masterround B”, affermazione tranquilla (6-3, ma 5-0 già dopo 17.01, tripletta di Rafael Heinz) del Samedan sul Grasshoppers-2 ZurigoKüsnacht. Sabato prossimo il secondo turno.

Hockey Wl / Ladies Lugano, l’ultima vittoria è un trampolino di lancio

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Non c’erano timori e non c’era nulla da produrre più di quanto fosse già stato prodotto, oggi, in Ladies Lugano-BomoThun, ultimo atto per le bianconere nella stagione regolare 2021-2022 dell’hockey di Women’s league; obiettivi reali, dall’una e dall’altra parte, erano semmai il preservare energie e l’evitare infortuni. In tono minore, allora, la celebrazione del successo del gruppo allenato da Benjamin Rogger, 2-1 sulle bernesi grazie a Ronja Mogren (13.03) ed a Laura Desboeufs (40.24) con un provvisorio pareggio di Stefanie Marty (25.39, in “shorthanded”). Ora, timone a dritta su duplice traguardo, ossia Coppa nazionale e “play-off”. Nell’altro confronto del pomeriggio, affermazione (3-1, due goal di Emma Ingold) dell’AccademiaNeuchâtel sul Reinach. La classifica per media-punti: Zsc Lionesses Zurigo 2.480 punti; Ladies Lugano 2.080; AccademiaNeuchâtel 1.786; BomoThun 1.400; Turgovia IndienLadies 1.080; Reinach 0.280. Nella foto, Benjamin Rogger, allenatore delle Ladies Lugano.

Hockey Sl / Terzo periodo da nervi saltati, i Rockets si buttano via

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40.16: penalità da 20 minuti alla panchina. 54.32: penalità di partita per fallaccio a François Beauchemin. 58.55: penalità di partita a Colin Fontana. Non tutto sarà determinante, ma anche questo contribuì oggi alla 37.a sconfitta stagionale dei BiascaTicino Rockets, presentatisi in vantaggio sul 3-2 al rientro per il terzo periodo della sfida alla ChauxdeFonds e stroncati da un parziale di 0-4 negli ultimi 20 minuti per l’effettivo 3-6 sul tabellone. Battuta d’arresto quasi esiziale per le residue prospettive dei vallerani in chiave di qualificazione al pre-“play-off”; gli è che anche la concorrenza si ostina a perdere, ed allora rimane in ballo l’aritmetica. Ma boh, a sensazione val quel che il chirurgo ti dice fuori dalla sala operatoria: si è fatto il possibile, speriamo che la fibra del paziente, et cetera.

Sui primi 40 minuti molto si può raccontare ma quasi nulla è commentabile, stante il ribaltone dell’ultimo periodo. Asciutti asciutti: Juho Markkanen chiamato al ruolo di portiere, vantaggio con Rocco Pezzullo (2.30), pareggio e sorpasso subiti (10.58, Axel Andersson; 17.27, Oliver Achermann in “shorthanded”); riaggancio grazie a Riccardo Werder (23.32) e risorpasso per merito di Christophe Cavalleri (38.34), poi due penalità minori (39.37, Giona Bionda; 40.00, Colin Fontana) che costituiranno prodromo per il disastro della frazione conclusiva. Goal di Ludovic Voirol (40.16), proteste dalla panchina vallerana, profluvio di penalità; goal di Nils Sejejs (47.55) e di Mathias Trettenes (53.12), tensione crescente, a scontro diretto (54.32) Sandis Smons e François Beauchemin, metro equanime di giudizio ma differente entità nella commisurazione della panca-puniti; in superiorità numerica, al 58.01, il 3-6 di Oliver Achermann, e di lì a poco la fiammata che fulmina Colin Fontana. Al riassunto, penalità per 77 minuti (69 dei quali nell’ultimo periodo) contro gli uomini di Éric Landry e 22 contro quelli di Thierry Paterlini.

I risultati – BiascaTicino Rockets-LaChauxdeFonds 3-6; Winterthur-Kloten 1-2 (frustrato da una penalità stupida al 59.22 – cambio con troppi giocatori in pista – il tentativo di rimonta del Winterthur); Turgovia-Visp 1-4 (mortifero uno-due degli ospiti fra il 26.06 ed il 26.25); Sierre-Olten 2-5 (nelle file dei solettesi, 22.a rete personale di Lukas Lhotak); Langenthal-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 7-4 (doppiette di Timothy Coffman e di Frantisek Rehak per i padroni di casa).

La classifica per media-punti – Kloten 2.553 punti; Olten 2.255; LaChauxdeFonds 2.043; Turgovia 1.708; Langenthal 1.660; Visp 1.574; Sierre 1.426; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1.208; AccademiaZugo 0.745; Winterthur 0.708; BiascaTicino Rockets 0.638.

Hockey Wlb / 24 ore di dominio, le AmbrìGirls “B” sono in semifinale

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Si chiude in 120 minuti e con il miglior risultato possibile, per le AmbrìGirls “B” dell’hockey cadetto femminile, l’impegno nei quarti di finale del “play-off”: dopo l’8-4 a domicilio di ieri (vedasi in altra parte del giornale), oggi un 8-3 in trasferta e ciao ciao al Sursee, compagine ad ogni modo lodevole per il comportamento tenuto nel corso dell’intero torneo ed alla quale non si possono non invidiare una veterana qual è Aline Heiz (32 anni appena compiuti e 15 stagioni nelle due serie maggiori, tra l’altro con rientro nel torneo 2018-2019 dopo un biennio di assenza dal ghiaccio) ed una superpromessa quale si rivela Nikita Erismann, una 15enne “all around”. Questa volta in pista con 12 elementi anziché i 10 allineati nell’esordio, le biancoblù hanno poggiato in fase realizzativa sull’ormai collaudata collaborazione fra Greta Niccolai (in goal due volte, 2.05 e 32.48, più tre assist), Rebecca Roccella (reti al 7.17 in “shorthanded”, all’11.40, al 24.28 ed al 54.27, più un assist) e Matilde Fantin (firme personali al 25.57 ed al 52.57); sul fronte opposto, apprezzabile resistenza solo nel periodo centrale con il timbri di Aline Heiz (23.49) e con la doppietta di Nikita Erismann (24.59 e 38.32 in “power-play”); da regolarsi semmai qualche automatismo, nell’occasione responsabile di almeno metà delle sei penalità minori contestate alle leventinesi.

In contemporanea, qualificazione già centrata dal Langenthal dominatore della prima fase: tutt’altro che semplice il liberarsi delle Tramelan Ladies, 2-1 ieri e 2-0 oggi, doppio assist di Tess Allemann notoriamente frequentatrice anche degli ambienti delle Ladies Lugano in Women’s league. Verdetto rinviato invece alle “belle” di mercoledì 2 marzo per le altre quattro squadre: Grasshoppers Lionesses ZurigoKüsnacht corsare a Friborgo sulle Friborgo Ladies (3-0, in “shorthanded” a porta vuota il goal della sicurezza) dopo aver subito un 1-2 al supplementare; ZunzgenSissach in replica (5-4 dopo serie dei rigori; in precedenza, doppiette di Kristina Faberova e di Nathalie Haudenschied contro tripletta di Lara Saskia Stucki) alle BrandisIuniors Ladies che ieri si erano imposte per 5-2. Nella foto, Rebecca Roccella, otto goal negli ultimi 120 minuti.

Aathal-Seegräben (Kanton Zürich): Verkehrsunfall fordert zwei Verletzte

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Bei einer Frontalkollision zwischen zwei Personenwagen sind am Sonntagabend (27.2.2022) in Aathal-Seegräben zwei Personen zum Teil schwer verletzt worden.

Kurz nach 17 Uhr fuhr ein 33-jähriger Mann mit seinem Personenwagen auf der Usterstrasse von Ottenhusen Richtung Uster. Ausgangs einer langgezogenen Rechtskurve geriet das Fahrzeug aus bislang nicht bekannten Gründen auf die Gegenfahrbahn. Es kam zu einer heftigen Frontalkollision mit einem entgegenkommenden Auto eines 31-jährigen Mannes. Sein Personenwagen geriet nach dem Zusammenprall in Brand. Die ausgerückte Feuerwehr brachte die Flammen rasch unter Kontrolle. Beide Fahrer konnten ihre stark beschädigten Autos selbstständig verlassen; der 31-jährige Fahrer mussten mit leichten, der 33-Jährige mit schweren Verletzungen mit Rettungsfahrzeugen in ein Spital gebracht werden.

Die genaue Unfallursache ist derzeit nicht bekannt. Sie wird durch die Kantonspolizei Zürich, in Zusammenarbeit mit der Staatsanwaltschaft, abgeklärt. Wegen des Unfalls musste die Usterstrasse für mehrere Stunden für den Individualverkehr gesperrt werden; eine Umleitung wurde durch die Feuerwehr signalisiert.

Neben der Kantonspolizei Zürich standen die Stützpunktfeuerwehr Uster sowie die Feuerwehr Wetzikon-Seegräben, Patrouillen der Stadtpolizeien Uster und Dübendorf, ein Spezialist von AWEL und Rettungsfahrzeuge von Regio 144 im Einsatz.

Göschenen (Kanton Uri): Geisterfahrt wegen medizinischen Problems

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Heute Sonntag, den 27. Februar 2022, um zirka 8.30 Uhr, stellte die Kantonspolizei Uri fest, wie ein Personenwagen mit Italienischen Kontrollschildern ausgangs des Gotthard-Strassentunnels in Fahrtrichtung Norden die eingerichtete Verkehrsführung missachtete und auf die Gegenfahrbahn fuhr.

Der 36-jährige italienische Fahrzeuglenker bemerkte seine Geisterfahrt nach einigen Metern, hielt im Anschluss auf einem abgesperrten Bereich der Fahrbahn an und versuchte mit einer Rückwärtsfahrt wieder auf die Fahrspur in Richtung Süden zu gelangen.

Der 36-jährige Lenker und seine zwei Fahrzeuginsassen (beide 18-jährig) konnte durch ein ebenfalls aufgebotenes Einsatzmittel der Schadenwehr Gotthard angehalten und sicher ab der Autobahn geführt werden.

Bei dieser Geisterfahrt kreuzte der fehlbare Fahrzeuglenker mehrere korrekt fahrende Fahrzeuge, welche jedoch rechtzeitig ausweichen konnten.

Abklärungen anlässlich der Sachverhaltsaufnahme durch die Polizei ergaben, dass die Geisterfahrt mutmasslich im Zusammenhang mit einem medizinischen Einfluss stehen dürfte, weshalb der Fahrzeuglenker zur Untersuchung durch den Rettungsdienst Uri ins Kantonspital überführt wurde.

60-jährige Schweizerin erschossen: Täter festgenommen

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Am Sonntag, den 27. Februar, kurz vor 15.00 Uhr, kam es an der Hauptstrasse in Ziefen (Kanton Basel Landschaft) zu einem Gewaltdelikt. Dabei wurde eine Person getötet. Die Polizei Basel-Landschaft konnte eine der Tat dringend verdächtige Person festnehmen.

Nach ersten Erkenntnissen der Polizei Basel-Landschaft wurde heute Nachmittag eine 60-jährige Schweizerin erschossen. Der mutmassliche Täter, ein 30-jähriger Schweizer, konnte von der Polizei Basel-Landschaft noch vor Ort festgenommen werden.

Capriasca, auto si ribalta in una scarpata: due feriti, uno è grave

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.28) Una 68enne versa in gravi condizioni ed un coetaneo ha riportato lesioni più lievi in séguito all’incidente stradale occorso intorno alle ore 17.24 in territorio comunale di Capriasca, frazione Lugaggia: qui la vettura guidata dall’uomo, cittadino svizzero con domicilio nel Luganese, è scivolata sulla destra della carreggiata in direzione dell’abitato di Tesserete ed è finita in una scarpata, arrestandosi solo a distanza di parecchi metri dal punto di uscita dalla strada. La peggio è per l’appunto toccata alla passeggera, per la quale si è reso necessario il trasferimento d’urgenza al “Civico” di Lugano con un’ambulanza della “Croce verde” Lugano. Sul posto anche effettivi di Polcantonale, Polintercom Torre di Redde, Pompieri Lugano e Pompieri Bellinzona.

Hockey Prima lega / “Play-off” gruppo est, semifinali: GdT1 spalle al muro

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Il vento, ahinoi, è cambiato; ma resta ancora una speranza e, sulla scorta sia dei precedenti sia dello svolgersi dei singoli incontri, non vi è motivo di disperare. Spalle al muro, con facoltà tuttavia di liberarsi dalla morsa, hanno da iersera i GdT1 Bellinzona sotto 1-2 nel ciclo delle semifinali di “play-off” per l’hockey di Prima lega, gruppo est: vinta la prima a Wetzikon appena martedì scorso (3-2 al supplementare), persa giovedì la seconda in casa (2-4), gli uomini di Nicola Pini se la sono giocata sino all’ultimo soccombendo per 2-5, quinta rete subita a porta vuota con 15 secondi ancora sul tabellone, scarto psicologico dunque ai minimi sindacali. In cronaca: Wetzikon avanti con Nicolas Marzan (5.41), pari del veteranissimo Mauro Juri (25.46), indi allungo con Riccardo Auriemma (29.08) e Manuel Leimbacher (38.56, a cinque-contro-quattro); qui la penalità di partita inflitta a Dario Fratessa, forse con valutazione eccessiva da parte degli arbitri. Massimo margine in apertura di ultimo periodo, 4-1 di Dennis Urech, altra superiorità numerica sfruttata; risposta di Stefano Spinedi (52.07), poi quanto descritto con la firma di Lars Mathis. Chiusa nel frattempo l’altra serie: in finale va il Frauenfeld, “sweep” sul Lucerna con tre successi sempre a divario di due goal (5-3, 5-3, ieri 4-2 su doppietta di Oskar Lattner). Martedì 1.o marzo la madre di tutte le battaglie; guai a perdere l’opportunità.

Hockey Terza lega / Gruppo est, “Masterround A”: Ascona Rivers battuti

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Vi era motivo, e lo si era scritto qui, di temere la forza dell’Uzwil: che ha lunga storia sino ai picchi della cadetteria, ed i cui vertici optarono per una ripartenza dalle basi, or sono tre stagioni, con autoretrocessione della squadra di punta dalla Prima alla Terza lega. Prova provata iersera, sulla pista di Lavizzara frazione Prato-Sornico causa temperature troppo elevate alla “Siberia”, primo appuntamento del “Masterround A” di hockey essendo in palio l’ascesa alla Seconda lega: tignosi, nervosi, duri nei contrasti e numericamente preponderanti (quattro blocchi completi in attacco, tre linee piene in difesa), i sangallesi, tuttavia usciti vincenti dal confronto con gli Ascona Rivers con un 3-1 maturato effettivamente fra il 16.42 (Patrik Nagel, a cinque-contro-tre) ed il 28.17 (doppietta di Sandro Russo), con tardivo corollario dello “shorthanded” di Elia Gayer per una rimonta a quel punto problematica se non impossibile (51.36). Nell’altra partita del girone, successo interno (7-2, doppietta di Manuel Kessler tra i padroni di casa) dell’EngelbergTitlis in relativa scioltezza sullo ZernezCernezzo. Sabato 5 marzo le partite Uzwil-EngelbergTitlis ed Ascona Rivers-ZernezCernezzo; sabato 12 marzo EngelbergTitlis-Ascona Rivers e ZernezCernezzo-Uzwil.

Hockey Wlb / “Play-off”, quarti di finale: volano le AmbrìGirls “B”

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Perentorio 8-4 delle AmbrìGirls “B” sul Sursee, iersera, nel primo atto del “play-off” di Wlb (cadetteria hockeystica femminile, stadio dei quarti di finale, serie al meglio dei tre incontri). Questione risolta fra il 6.08 ed il 17.27 del primo periodo, parziale di 5-0, doppietta di Greta Niccolai (più un assist) e tripletta di Rebecca Roccella (più un assist) con la stretta collaborazione di Matilde Fantin (tre assist); argomenti tutti bastevoli per un cambio di portiere nelle file ospiti (Yara Keller per Melina Landis). Poi, complice un calo di tensione tra le biancoblù peraltro presentatesi con sole 10 effettive, fiammata del Sursee grazie all’ex-rossocrociata giovanile Aline Heiz (23.38, 33.37 e 39.05), repliche di Rebecca Roccella (39.35) e di Greta Niccolai (51.28), “power-play” a cinque-contro-tre convertito da Stéphanie Lanz (55.12) delle lucernesi, in superiorità numerica ed a porta vuota il timbro finale di Carde Spiecker (56.54). Nel frattempo, e sempre sul livello dei quarti di finale, sorpresa da Küsnacht dove le Grasshoppers Lionesses ZurigoKüsnacht, terza forza del torneo in stagione regolare con media-partita pari a 2.000 punti, sono crollate dopo 16.42 del supplementare contro le FriborgoLadies, 7-11 il “record” (media-partita pari ad 1.222 punti), 1-2 il risultato finale su rete di Ophélie Jollien. Gli altri risultati: Langenthal-TramelanLadies 2-1 (di Tess Allemann, sotto contratto anche con le Ladies Lugano, l’1-0); BrandisIuniors Ladies-ZunzgenSissach 5-2 (doppiette di Melanie Lambert e di Lara Saskia Stucki). Oggi secondo appuntamento nella serie. Nella foto, Greta Niccolai.

Hockey Msl / Girone salvezza, a sorpresa torna il fattore-pista

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Dopo due turni contrassegnati da soli successi in trasferta, improvviso ritorno del fattore-pista, iersera, quale dominante nel girone salvezza dell’hockey di Msl (terza serie): a segno i DüdingenBulls (9-5 sul Bülach; tre goal e due assist di Antoine Maillard nelle file dei padroni di casa) ed il Coira (5-2 sul WikiMünsingen, tripletta di Cyrill Bischofberger). La classifica per media-punti: DüdingenBulls 1.314 punti; Coira 1.286; Bülach 1.143; WikiMünsingen 0.571.

Hockey Sl / Rockets, ultima volata: quattro partite per una speranza

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Due incontri in casa, due fuori, con cadenza ogni 48 ore cioè da qui a sabato 5 marzo compreso: solo su tale programma e solo in tali tempi, come se tutto quanto avvenuto sino ad oggi fosse solo un antipasto, si gioca il senso della stagione 2021-2022 in casa BiascaTicino Rockets. Può infatti ancora accadere che torni in gioco per il pre- “play-off”, e dunque per il successivo “play-off” e quindi per il titolo di categoria, una squadra da 36 sconfitte su 46 partite e che in pratica ha subito due reti per ogni goal realizzato (207 contro 108, “meno 99” al saldo) e che solo in rare e sporadiche circostanze è riuscita a spogliarsi temporaneamente del ruolo di lanterna rossa della cadetteria hockeystica elvetica. È il pregio – in verità, un difetto di sistema che stavolta viene utile e che si apprezza in nome dei vallerani cari a Davide Mottis – generato da troppi anni in cui l’odierna Swiss league, al tempo Lnb et cetera, venne assai poco considerata tanto da poter essere indifferentemente a numero pari o a numero dispari di formazioni iscritte, e con assetto spurio tra “farm team” e prime squadre (si può fare, certo, e va anzi benissimo, purché il percorso degli uni sia distinto – ad esempio, nella graduatoria e nelle conseguenti gerarchie – dall’altro; sarebbero bastate due classifiche “sterilizzate”, con l’aggiunta di un paio di altri accorgimenti). In pratica: al momento si trovano regolarmente in area di pre-“play-off” l’AccademiaZugo ed il Winterthur, media punti per partita pari a 0.745 ed a 0.723 rispettivamente, e sono fuori i BiascaTicino Rockets a quota 0.652; un colpo azzeccato dai ticinesi e le tre compagini sarebbero quasi sulla stessa linea (teorici 33 contro 35 e 34 punti rispettivamente, sul medesimo livello di incontri disputati ossia 47).

Si potrà discutere, e si dovrebbe farlo, sulla logica in forza della quale qualcuno può competere per il successo finale avendo staccato il biglietto d’ingresso con meno di un punto conquistato ogni quattro; nell’attesa di correttivi seri e che rispettino almeno i fondamentali della meritocrazia sportiva, si prenda quel che il convento generosamente passa. Ed ecco il possibile percorso dei Rockets: contro LaChauxdeFonds, oggi, vittoria d’obbligo tendendosi un orecchio alle notizie che giungeranno da Winterthur (ospite il Kloten) mentre l’AccademiaZugo sarà ferma ai “box”; martedì, vittoria egualmente d’obbligo contro il Sierre nell’attesa di messaggi apprezzabili da Küsnacht (AccademiaZugo in trasferta sul ghiaccio dei Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht) e da Winterthur (in visita il Langenthal). Da un eventuale doppio esito favorevole dipenderebbe poi la “gestione” dei due ultimi turni, giovedì ad Olten e sabato a Visp; grosso rischio proprio nella giornata conclusiva, nel caso i vallesani siano a quel punto ancora in battaglia per migliorare la posizione sulla griglia di partenza.

Il programma – BiascaTicino Rockets-LaChauxdeFonds; Winterthur-Kloten; Turgovia-Visp; Langenthal-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht; Sierre-Olten.

Calcio Dna / Ritorno al successo, al Lugano fantasmi fugati

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Un rigore trasformato da Zan Celar (44.o) e la firma di Ignacio Aliseda al 94.o riportano mezzo sorriso sulle labbra di Mattia Croci-Torti allenatore e del pubblico di fede Lugano, avendo i bianconeri colto oggi un tutt’altro che incontrastato successo alle spese del Servette. Tiri effettivi delle due squadre, tre contro due, al di là di vari tentativi di conclusione senza esito; massimo rischio corso proprio al minuto 90, sul vantaggio d’una sola rete, per effetto di un palo colto da Boris Cespedes. Tutte le altre cifre stanno dalla parte degli ospiti, tuttavia incapaci persino di sfruttare le palle inattive o messi nelle condizioni di non poter battere con qualche prospettiva di beneficio. Qualcosa di utile tuttavia c’è: la frattura imposta alla graduatoria, un piccolo fossato che riduce a quattro compagini il gruppo di centro.

I risultati – Youngboys-Sion 3-1 (oggi); Lugano-Servette 2-0 (oggi); San Gallo-Grasshoppers Zurigo (domani); Losanna-Lucerna (domani); Zurigo-Basilea (domani).

La classifica – Zurigo 50 punti; Youngboys 43; Basilea 40; Lugano 36; Servette 29; Grasshoppers Zurigo 27; San Gallo, Sion 26; Lucerna 15; Losanna 12 (Youngboys, Lugano, Servette, Sion una partita in più).

Hockey Nl / Ticinesi, missione compiuta: due sconfitte ieri, due oggi

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Reduci da doppia sconfitta domestica iersera (3-5 contro il FriborgoGottéron e 2-3 contro lo Zugo rispettivamente), AmbrìPiotta e Lugano si arresero stasera a Zugo e Davos, nel primo caso in modo grazioso e nel secondo con tono fragoroso, il che in sostanza importa zero Celsius e zero Fahrenheit in quanto, come da Cassandre non irragionevoli si attestò al precedente giro di cronaca, vengono semplicemente confermati due destini chiari e netti: Lugano forzato al pre-“play-off”, AmbrìPiotta costretto ad affidarsi a residui matematici nella prospettiva di giungere al medesimo obiettivo ma più probabilmente condannato a far da paggetto fuori dal palazzo. Al di là di ogni possibile e necessaria valutazione “ex post”; non quel che ci si aspettava.

In Davos-Lugano 3-1, ancora Thibault Fatton prima scelta a difesa della gabbia bianconera e primo blocco con Mark Arcobello assistito da Giovanni Morini e Luca Fazzini; passano 5.43, e proprio da questa linea giunge il vantaggio (Mark Arcobello, per l’appunto, a bersaglio con doppio assist). Scarso il tempo per gioire: così come nel desolante finale di ieri alla “Resega”, svarione mentale in momento di fresca superiorità numerica e “shorthanded” concesso (12.12, Dennis Rasmussen). Ospiti in spinta (19 tiri contro 13 nel primo periodo, 27 contro 21 appena oltre metà confronto), ma il vento è dalla parte dei grigionesi che “bucano” ancora, con Raphael Prassl, al 29.40.

In Zugo-AmbrìPiotta 8-2, padroni di casa pronti a sfruttare la prima superiorità numerica con Yannick Zehnder (8.59) capace di mettere il disco alle spalle di Damiano Ciaccio (per inciso, l’omologo Benjamin Conz è fuori per un risentimento muscolare; per un pezzo si consideri inoltre assente Peter Regin in attacco). Dalla seconda linea zugana ci prendono gusto, e Yannick Zehnder fa il “bis” al 28.18. Sussulto individuale di Brandon McMillan per il 2-1 (31.13), replica immediata (34.37) da Marco Müller già uomo-assist in occasione dell’1-0; ed il fatto che la storia sta per volgere al peggio vien ben compreso sul finire del periodo centrale, quando al passivo giunge il 4-1 con un solo secondo ancora sul tabellone (Fabrice Herzog, 39.59). All’avvio dell’ultima frazione, tracollo e ciao: doppietta di Sven Senteler (42.29 a cinque-contro-quattro, 46.31 in condizioni ordinarie), poi Gregory Hofmann figlio nostro (48.30) su suggerimento di Dario Simion idem per qualifica. Stefan Müller sale in cattedra per rilevare Damiano Ciaccio, il respiro dei leventinesi è flebile e trova alimento in una combinazione tra Diego Koster ed Elias Bianchi per il sigillo di Noele Trisconi (50.46); ma è troppo tardi, Jan Kovar ha anzi modo per siglare l’8-2 e per trovarsi a fare a cazzotti con Tobias Fohrler, unico espulso nella circostanza. Inutile tratto agonistico, quest’ultimo, in un divario da sei reti più tanta amarezza.

I risultati – Ajoie-Zsc Lions 3-1 (nonostante i soli 20 tiri contro 34, spezzata dai giurassiani una serie negativa da primato storico; Reto Schmutz autore del goal della sicurezza al 59.23, con porta altrui lasciata sguarnita); Davos-Lugano 3-1; ServetteGinevra-Berna 2-1 (assist e goal di Joël Vermin per recupero e sorpasso); Scl Tigers-FriborgoGottéron 4-2 (rete della sicurezza a 40 secondi dalla sirena); Losanna-RapperswilJona Lakers 2-5 (Roman Cervenka, autore di una doppietta, il regista dell’impresa); Zugo-AmbrìPiotta 8-2.

La classifica per media-punti – FriborgoGottéron 2.116 punti; Zugo 2.091; RapperswilJona Lakers 1.889; BielBienne 1.814; Zsc Lions 1.783; Davos 1.644; ServetteGinevra 1.556; Losanna 1.512; Lugano 1.467; Berna 1.273; AmbrìPiotta 1.089; Scl Tigers 0.778; Ajoie 0.488.

Hockey Wl / Ladies, dallo slancio alla sconfitta. Che non conta

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Agli ultimi aggiustamenti prima dell’assalto ai grandi obiettivi possibili nella stagione 2021-2022, vale a dire Coppa nazionale e titolo svizzero, Ladies Lugano e Zsc Lionesses Zurigo non si sono risparmiate, stasera, in un confronto diretto che presumibilmente si ripeterà nella finale del “play-off”, ad esempio. Poco o nulla conta, allora, la sconfitta subita stasera dalle bianconere all’“Heuried”, dispiacendo semmai il modo in cui tale passaggio a vuoto è maturato e cioè con minimo scarto (2-3) dopo rimonta delle Zsc Lionesses Zurigo dal doppio svantaggio; in realtà, a fare la differenza sarà un episodio, cose ordinarie all’interno di una stagione intricata e nella quale cosa equa, anche per il bene del movimento, diventerebbe l’assegnare un riconoscimento di merito a tutte le società della massima serie, compreso – sissignori – il Reinach lanterna rossa. Di Laura Desboeufs (18.55) e Lena Lutz (25.03) l’allungo firmato Ladies Lugano; doppietta di Dominique Rüegg (31.11 e 48.15) con l’intervallo di un “power-play” convertito da Janine Hauser (41.26) sull’altro fronte; valida prova di Sofia Decristophoris schierata titolare davanti alla gabbia; menzione causa assist forniti per Romy Eggimann, Aurora Abatangelo, Sidney Morin e Ronja Mogren.

Nulla che sia da commentarsi con accenti di preoccupazione, si direbbe; le residue questioni pertinenti all’accesso al “play-off” erano del resto state risolte in via indiretta già iersera, con l’affermazione (4-0) delle Zsc Lionesses Zurigo sul ghiaccio delle Turgovia IndienLadies che pertanto non vanno oltre il quinto posto in graduatoria, cedendo il passo al BomoThun. Domani ancora hockey di campionato con Ladies Lugano-BomoThun ed AccademiaNeuchâtel-Reinach. In immagine, Ronja Mogren e Sidney Morin, straniere in casa Lugano.

I risultati – Turgovia IndienLadies-Zsc Lionesses Zurigo 0-4 (ieri; doppietta di Dominique Rüegg); Zsc Lionesses Zurigo-Ladies Lugano 3-2 (oggi); AccademiaNeuchâtel-Turgovia IndienLadies 4-2 (oggi; due reti ed un assist sul conto di Coralie Larose); Reinach-BomoThun 1-7 (oggi; tre goal ed un assist di Laura Zimmermann, primo timbro personale in massima serie per la 15enne Alena Lynn Rossel; quattro assist per Stefanie Marty).

La classifica per media-punti – Zsc Lionesses Zurigo 2.480 punti; Ladies Lugano 2.042; AccademiaNeuchâtel 1.625; BomoThun 1.458; Turgovia IndienLadies 1.080; Reinach 0.292.

Hockey Msl / Huttwil secondo semifinalista, due coppie alla “bella”

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Secondo nome certo, da stasera, per le semifinali del “play-off” nell’hockey di Msl (terza serie): dopo il Basilea, già qualificatosi in “sweep” (ciclo chiuso sul 3-0) contro il Lyss, al livello superiore accede anche l’Huttwil, impostosi ad Arosa per 3-1 (doppietta nel nome di Patrick Meyer, 25.30 e 40.24). Fattore-pista invece rispettato e dunque “bella” d’obbligo per Thun e Martigny, 3-2 oggi a favore dei vallesani in partita nervosetta (tre anzitempo negli spogliatoi, cioè David Delessert tra i padroni di casa e Manuel Neff e Yannick Kaufmann per gli ospiti, e ciò fra il 50.01 ed il 54.26); idem dicasi per la sfida tra Seewen e Dübendorf, al supplementare per il 2-1 l’altr’ieri ed al supplementare per il 2-3 oggi. Martedì gli spareggi.

Heute vor 10 Jahren: Hazy Osterwald stirbt eine Woche nach 90. Geburtstag

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der Star-Kapelle im Tanz-Café Florida in der Dänischen Straße 12-16.

Am 26. Februar 2012 verstarb der Musiker in Luzern. Rolf Erich Osterwald war ein Schweizer Musiker und Sänger, der mit dem „Kriminal-Tango“ (1959) und dem «Konjunktur-Cha-Cha» (1961, „Gehn Sie mit der Konjunktur“) Evergreens im deutschsprachigen Raum schuf. Er wurde am 18. Februar1922 in Bern in der Schweiz geboren und starb am 26. Februar 2012 mit 90 Jahren in Luzern. 2022 jährte sich sein Geburtstag zum hundertsten Mal.

Wildhaus (Kanton Sankt Gallen): E-Bike-Lenker baut Unfall mit 2.2 Promille

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In Wildhaus (Kanton Sankt Gallen) kam es heute zu einem Unfall auf der Steinrütistrasse. Der stark betrunkene E-Bike-Lenker wurde verletzt.

Der 60-jährige Mann fuhr auf seinem E-Bike die schneebedeckte Steinrütistrasse entlang in Richtung Dorfzentrum. Dabei kam er rechtsseitig von der Strasse ab und stürzte. Er zog sich unbestimmte Verletzungen zu und wurde vom Rettungsdienst ins Spital gebracht.

Eine durchgeführte Atemalkoholmessung bei dem Mann fiel mit über 1.1 mg/l (2,2 Promille) positiv aus. Die Staatsanwaltschaft des Kantons Sankt Gallen verfügte eine Blutprobe. Am E-Bike entstand ein Sachschaden von rund tausend Franken.

Sankt Gallen: Neulenker crasht gegen Restaurant-Mauer

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Am Samstagmorgen um 4.40 Uhr prallte bei einem Unfall in Sankt Gallen ein Autofahrer, 21-jährig gegen eine Restaurant-Mauer.

Der Fahrer war Richtung Schibenertor unterwegs und musste sein Auto wegen Rotlichts anhalten. Nachdem das Lichtsignal auf Grün geschaltet hatte, beschleunigte er sein Gefährt derart stark, dass er auf der Bahnhofstrasse die Kontrolle darüber verlor.

In der Folge drehte sich das Fahrzeug um 180 Grad und touchierte mit den rechten Rädern den linksseitigen Randstein. Darauf hob das Auto leicht ab und prallte mit dem Heck gegen die Mauer und den Zaun des dortigen Restaurants.

Am Fahrzeug und des Gartenrestaurants entstand erheblicher Sachschaden. Verletzt wurde niemand. Der Lenker wurde als fahrunfähig eingestuft. Ihm wurde eine Blut- und Urinprobe abgenommen.

Der Führerausweis wurde vorläufig aberkannt. Für die Bergung des Unfallautos musste der Abschleppdienst aufgeboten werden.

Photoquelle: Stadtpolizei St.Gallen

A4 Schaffhausen: Traktor mit Anhänger auf Autostrasse

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Am Donnerstagnachmittag, den 24. Februar fuhr ein Traktor samt Anhänger auf der A4 und behinderte den Verkehr. Die direkt hinter dem Traktor herfahrenden Funktionäre der Schaffhauser Polizei konnten den fehlbaren Landwirt nach einer kurzen Fahrt zur nächsten Ausfahrt leiten.

Um 15.45 Uhr fuhr ein Landwirt mit seinem Traktor samt Anhänger Höhe Einfahrt Schaffhausen-Nord auf der A4 auf – prompt vor ein Fahrzeug der Schaffhauser Polizei. Den nachfolgenden Verkehr behinderte er nicht nur durch die für eine Autostrasse viel zu langsame Fahrt. Zusätzlich kamen noch ein paar Spurwechsel über die deutlich sichtbare doppelte Sicherheitslinie hinzu, eine Fahrt über die Sperrfläche und die darauf folgende Weiterfahrt auf dem Pannenstreifen. Die der Fahrzeugkomposition nachfahrenden Kollegen konnten den fehlbaren Landwirt überholen und zur Ausfahrt Herblingen leiten.

Bei der anschliessenden Kontrolle wurde festgestellt, dass sich unter dem Traktor eine grosse Öllache bildete, da das Getriebe undicht und die Fronthydraulik nicht abgedeckt war. Und obwohl für die Autostrasse deutlich zu langsam, überschritt der Landwirt mit seiner Fahrzeugkombination die für diese maximal erlaubte Geschwindigkeit auf einer so oder so unerlaubten gewerblichen Fahrt.

Der fehlbare Landwirt wurde durch die Schaffhauser Polizei zuhanden der Staatsanwaltschaft des Kantons Schaffhausen, Abteilung Verkehr, zur Anzeige gebracht. Die Schaffhauser Polizei weist in diesem Zusammenhang darauf hin, dass landwirtschaftliche Fahrzeuge und dergleichen nicht auf der Autostrasse verkehren und sämtliche Fahrzeuge nur in betriebssicherem sowie vorschriftsgemässem Zustand in Verkehr gebracht werden dürfen.

Photoquelle: KaPo Schaffhausen

Vergiate (Varese), sotto controllo il rogo nella zona del Monte Bertone

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.35) Da considerarsi ormai sotto controllo l’incendio divampato questo pomeriggio nei territori comunali di Vergiate e di Golasecca, primo focolaio nella frazione Sesona di Vergiate, e che ha investito una superficie boschiva e prativa nell’ordine di vari ettari con particolare accanimento sui declivi del Monte Bertone. All’attacco delle fiamme numerose squadre di effettivi dei Vigili del fuoco da Varese, Somma Lombardo e Laveno-Mombello, oltre a volontari Aib (Antincendio boschivo) e velivoli del “Servizio antincendio regionale”. I danni sono in corso di valutazione.

Calcio Dnb / Aarau, scatto bruciante: Winterthur e Vaduz impotenti

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Momento forse decisivo nella stagione 2021-2022 del calcio cadetto quello consumatosi nel turno del fine-settimana: grazie al 2-1 interno sul Wil ed alle contemporanee sconfitte di Winterthur e Vaduz, l’Aarau si è staccato al vertice della graduatoria e vanta ora un margine di cinque lunghezze sulla più immediata inseguitrice. Gli altri risultati: Sciaffusa-Winterthur 3-2; NeuchâtelXamaxSerrières-Kriens 2-1; StadeLosannaOuchy-Vaduz 2-0; Yverdon-Thun 2-2. La classifica: Aarau 44 punti; Winterthur 39; Vaduz 38; Sciaffusa 36; StadeLosannaOuchy, NeuchâtelXamaxSerrières 33; Thun, Yverdon 31; Wil 28; Kriens 6.

Scuola di polizia 2022, da martedì 60 allievi al primo cimento

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Da martedì 1.o marzo, ore 7.30, a Bellinzona quartiere Giubiasco, la “Scuola di polizia” 2022 del Quinto circondario. A frequentare le lezioni saranno 60 allievi di cui 35 aspiranti gendarmi (25 uomini, 10 donne) e sei aspiranti ispettori di Polizia giudiziaria (tre uomini, tre donne), tutti sotto egida della Polcantonale; 14 aspiranti di Polcom e Polintercom (10 uomini, quattro donne); tre aspiranti della Polmilitare (tre uomini); due aspiranti agenti della Polcantonale Grigioni (un uomo, una donna). Nel corso della giornata inaugurale, dopo brevi introduzioni da parte dei responsabili dei vari corpi, avrà luogo la consegna del materiale agli allievi.

Hockey Terza lega / Ascona e Nivo, sfida a distanza nei “Masterround”

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Ascona Rivers contro EngelbergTitlis, Uzwil e ZernezCernezzo; Nivo contro Samedan, WilenNeunforn e Grasshoppers-2 ZurigoKüsnacht. Quali che siano le effettive intenzioni dei vertici delle due società ticinesi in lizza, sussistendo anche il diritto a rinunciare ad un salto di categoria benché lo si sia eventualmente conquistato sul ghiaccio, in discreta salita si annunciano i due “Masterround” in cui le migliori dei quattro gruppi est nell’hockey di Terza lega; da un lato per la nota solidità di due collettivi grigionesi con i quali esiste tra l’altro uno storico interscambio di esperienze, dall’altro perché delle compagini provenienti dal gruppo 3-est e dal gruppo 4-est si sa poco o nulla, statistiche a parte. Un bel rebus, proprio sul finire della stagione crivellata da rinvii, sospensioni ed annullamento del calendario per intere settimane.

Con ordine, dunque, ed avantutto un passo indietro. Fra le otto ticinesi sfidatesi nel gruppo 1-est, qualificazione centrata da Ascona Rivers e Nivo davanti a Cramosina, ValleVerzasca Rivers, Blenio e ValleMaggia Rivers; per dire del livello della competizione nel complesso, pur avendo chiuso con sole tre vittorie contro sette sconfitte, i ValleMaggia Rivers sono andati al saldo con differenza-reti a scarto minimo (38 segnate, 45 subite, “meno sette”); per completezza, al Cramosina l’onore del miglior attacco (7.67 goal per incontro; il Nivo si è fermato a 7.60), degli Ascona Rivers la miglior difesa (2.50 goal subiti per incontro). Nel gruppo 2-est, dove discorso a parte hanno formato gli incontri cosiddetti “amichevoli” perché disputati durante il periodo covidiano ma con il beneficio della norma “ad esclusione”, qualificazione mancata dalle compagini italofone ovvero Poschiavo e Bregaglia, rispettivamente terzo e quinto; accesso al “play-off”, invece, per Samedan e ZernezCernezzo, nove e 10 partite giocate in via ufficiale, corsa perfetta nel primo caso (media 3.000 punti per incontro) e di poco peggiore nel secondo (2.600 punti per incontro); 65-11 e 56-25 le statistiche di attacco e difesa, oggettivamente poderoso il Samedan con tre elementi di punta di cui due – Rafael Heinz e Marco Tosio – in traslazione dall’ossatura del Sankt Moritz di Seconda lega; punto comune fra le due formazioni è la qualità offerta dai rispettivi portieri, Pascal Schärli per il Samedan e Joannes Könz per lo ZernezCernezzo, 1.28 e 2.41 goal. Non è molto, ma qualche riferimento almeno si ha.

Nebbia fitta, al di là di quel che traspare dalle statistiche e dal comportamento tenuto durante il campionato 2021-2022, per quanto riguarda le altre squadre. Dal gruppo 3-est, quattro prequalificate – e tutte con “record” superiore ai due punti per partita – ovvero EngelbergTitlis, Grasshoppers-2 ZurigoKüsnacht, Urdorf ed Akademischer Zurigo; spareggi-crivello essendo due soli i posti nel prosieguo del torneo, serie sul 2-0 (6-4, 7-4) per l’EngelbergTitlis sull’Akademischer Zurigo, “bella” invece necessaria per il 2-1 (1-4, 4-3 ai rigori, 3-2) nel ciclo a favore del Grasshoppers-2 ZurigoKüsnacht a danno dell’Urdorf; Yanick Kuster ed Ambros Hees (28 e 26 punti rispettivamente) i più produttivi nelle file dell’EngelbergTitlis, mentre bisogna scendere al 10.o posto tra i marcatori del raggruppamento per trovare il primo nome iscritto in nome del Grasshoppers-2 ZurigoKüsnacht nella persona di Emanuel Kutil, 14 goal e tre assist in tutto. Dal gruppo 4-est, infine, l’accoppiata WilenNeunforn-Uzwil, compagini rispettivamente prima (“record” di 11-1) e terza (“record” di 8-4) ed uscite a loro volta dal pre-“play-off” con serie chiuse sul 2-0 (5-3, 4-1 sul Flims e 3-2, 7-0 sul Winterthur2). Circa l’Uzwil bastino i nomi di Yves Breitenmoser (per più di un decennio in Prima lega tra Herisau, Uzwil e Rheintal; nel caso del WilenNeunforn, dirà qualcosa l’identità del quasi 37enne Philipp Bucher, 37 punti in 145 partite della cadetteria, 308 punti in 287 partite di Prima lega (un titolo di categoria in maglia Frauenfeld), 565 punti in totale tra Prima e Quarta lega.

Da oggi, ad ogni modo, la parola va alla pista. Il programma: nel “Masterround A”, EngelbergTitlis-ZernezCernezzo (oggi) ed Ascona Rivers-Uzwil (oggi); nel “Masterround B”, Samedan-Grasshoppers2 ZurigoKüsnacht (oggi) e WilenNeunforn-Nivo (domani). Attenzione: sono tutte partite “secche”, due in casa ed una fuori per gli Ascona Rivers, una in casa e due fuori per in Nivo; ogni mezzo punto può cambiare il corso della storia…

Hockey Nl / Il Ticino ci prova ma non ci riesce: doppio kappaò

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Lugano in odore di Forche caudine da pre-“play-off”, Ambrì quasi di certo fuori dai giochi per la “post-season” sul versante dei migliori. Serata indigeribile dalle tifoserie ticinesi, pur in tempi nei quali la testa va ad altro genere di problemi, dalle parti dell’hockey di National league: doppia sconfitta a domicilio, caduta a picco delle prospettive, il calendario si fa corto e fa male il dover guardare altri – non più meritevoli tra l’altro – che corrono o almeno corricchiano. I numeri sono tutti contro, ed i numeri non mentono, purtroppo. In AmbrìPiotta-Losanna 3-5, Cory Conacher neoingaggiato in prestito parte dal secondo blocco garantendo la distribuzione degli altri stranieri d’attacco in prima (Peter Regin) ed in terza linea (Brandon McMillan), stante anche il rientro di Juuso Hietanen in difesa a protezione di Damiano Ciaccio titolare davanti alla gabbia. Più volume di gioco da parte dei leventinesi, ed è pertanto latore di ansia l’uno-due di Martin Gernat (6.51) e Cody Almond (7.41), rispettivamente sul 22.o e sul 21.o assist stagionali di Joël Genazzi e di Lukas Frick. Il primo messaggio di Cory Conacher giunge in forma di assist per Michael Fora, in “power-play”, al 16.28; distanze ristabilite da Aurélien Marti (25.18); sulla prima occasione a cinque-contro-tre, tuttavia, a colpire è proprio Cory Conacher (28.40, collaborazioni di Juuso Hietinen e di Inti Pestoni, quest’ultimo al 20.o assist). Di nuovo doppio margine di vantaggio da Ken Jäger (33.23), altra superiorità numerica ed il proiettile vincente giunge dal bastone di André Heim (39.18). Sul 3-5 di Christoph Bertschy (45.05), subentro di Benjamin Conz a Damiano Ciaccio per una pausa che si protrarrà sino al 51.16, momento della nuova sostituzione. Null’altro muterà, per l’altrui felicità.

Peggio che mai in Lugano-Zugo 2-3. Giovanni Morini uomo-tutto nella prima mezz’ora: goal personale – il 10.o nell’annata – al 4.47 in “power-play”, assist per Luca Fazzini (14.14) dovendosi nella circostanza rispondere al provvisorio pareggio di Yannick Zehnder (8.56, anche qui in superiorità numerica). Situazione cristallizzata sino all’ultima pausa; secondo assist di Sven Senteler nella serata per il 2-2 di Niklas Hansson (45.51). Autentico assedio bianconero alla gabbia difesa da Leonardo Genoni (saranno 15 tiri contro sette nel terzo periodo e 41 contro 26, alla fine); nella migliore tra le migliori condizioni per il Lugano, vale a dire una superiorità prolungata causa panca-puniti per Jan Kovar, lo “shorthanded” di Reto Suri su imbeccata di Sven Leuenberger, 2-3, a nulla serviranno 81 secondi di utilizzo del “rover”.

I risultati – AmbrìPiotta-Losanna 3-5; Berna-Scl Tigers 3-1 (un goal e due assist per Joshua Fahrni); BielBienne-Ajoie 3-0 (insufficienti ai giurassiani le innovazioni introdotte da Julien Vauclair allenatore “pro tempore”; ospiti affossati da tre goal in successione fra il 32.00 ed il 38.41; 37 tiri contro 16 alle statistiche); FriborgoGottéron-ServetteGinevra 5-3 (devastante serie dei padroni di casa con quattro reti – Raphael Diaz, Samuel Walser, David Desharnais e Matthias Rossi – fra il 35.59 ed il 38.42); Lugano-Zugo 2-3; Zsc Lions-Davos 4-3 (quattro marcatori diversi per i padroni di casa; doppietta di Matej Stransky per i grigionesi; discussione animata tra Denis Malgin e Sven Jung al 37.53, spogliatoi anticipati per entrambi i giocatori).

La classifica per media-punti – FriborgoGottéron 2.167 punti; Zugo 2.070; RapperswilJona Lakers 1.864; Zsc Lions 1.822; BielBienne 1.814; Davos 1.614; Losanna 1.548; ServetteGinevra 1.523; Lugano 1.500; Berna 1.302; AmbrìPiotta 1.114; Scl Tigers 0.727; Ajoie 0.429.

Hockey Sl / Vecchie magagne, Rockets affossati in 124 secondi

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Tre goal di marca Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht nel volgere di 124 secondi, fra il 32.38 (“power-play” convertito da Victor Backman) ed il 34.42 (a segno Nicolas Baechler; nel mezzo anche la firma di Noah Böhler, 33.30), vennero questa sera a segnare la 36.a sconfitta stagionale dei BiascaTicino Rockets nella cadetteria hockeystica, torneo in cui i vallerani restano ad arare il fondo della graduatoria con l’evidente rischio di essere gli unici – su 11 squadre – non avere un domani nel pre-“play-off”. Greve la battuta d’arresto, proprio a questo punto del torneo; fra il 27.12 ed il 31.02, sulle reti di François Beauchemin e di Giona Bionda (quest’ultimo a cinque-contro-quattro), il momento migliore dei ticinesi in risalita dallo 0-2 (1.10, Jan Spring; 13.28, Victor Backman) al 2-2. Nel terzo periodo la conferma dell’allungo dei padroni di casa con Roman Schlagenhauf (45.53). Alle statistiche, 37 parate su 43 tiri per Mathieu Croce e nessun elemento dei Rockets con “plus-minus” sopra lo zero; ancora recuperabile, tuttavia, il disavanzo rispetto ad AccademiaZugo e/o Winterthur.

I risultati – LaChauxdeFonds-Turgovia 5-0; AccademiaZugo-Sierre 3-4; Olten-Langenthal 1-2 (al supplementare); Visp-Winterthur 9-1; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht-BiascaTicino Rockets 6-2.

La classifica per media-punti – Kloten 2.543; Olten 2.239; LaChauxdeFonds 2.022; Turgovia 1.745; Langenthal 1.630; Visp 1.543; Sierre 1.457; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1.234; AccademiaZugo 0.745; Winterthur 0.723; BiascaTicino Rockets 0.652.

Davos: Vermisste Frau tot aufgefunden

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In Davos sind am 6. Februar 2022 die sterblichen Überreste einer Vermissten aufgefunden worden, wie die Kantonspolizei Graubünden schreibt.

Die Frau war seit Oktober 2021 als vermisst gemeldet.Die 62-Jährige war am 1. Oktober 2021 letztmals in Davos Platz gesehen worden. Die umfangreichen Suchen nach ihr waren erfolglos.

Am 6. Februar 2022 erhielt die Kantonspolizei Graubünden die Meldung, dass im Dischmatal oberhalb der Örtlichkeit Dürrboden ein menschliches Skelett ersichtlich sei. Die Ermittlungen ergaben, dass es sich um die sterblichen Überreste der Vermissten handelt.

Die genauen Umstände, die zum Tod der Frau führten, werden abgeklärt..

Fischer Sports ruft Tourenskischuh “TRAVERS CARBON PRO” wegen Sturzgefahr zurück

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In Zusammenarbeit mit der BFU, Beratungsstelle für Unfallverhütung, ruft die Fischer Sports GmbH den Tourenskischuh «TRAVERS CARBON PRO» zurück. Es gibt eine Sturz- und Verletzungsgefahr. Betroffene Kunden erhalten den Kaufpreis rückerstattet.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Im Rahmen von Qualitätssicherungs- und Serviceaktivitäten wurde festgestellt, dass es beim Tourenskischuh «TRAVERS CARBON PRO» zu Rissbildungen und zum Bruch des Schafts kommen kann. Im Falle eines plötzlichen und unerwarteten Bruches des Schafts besteht für den Anwender Sturz- und Verletzungsgefahr.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind alle ab Oktober 2021 ausgelieferten Grössen des Tourenskischuhmodells «TRAVERS CARBON PRO» der Marke «Fischer» (vgl. beiliegendes Foto des betroffenen Produkts).

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten sind gebeten, den betroffenen Tourenskischuh zu ihrem Händler zurückzubringen. Sie erhalten den Kaufpreis zurückerstattet.

Winterthur (Kanton Zürich): Polizei bestohlen

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In der Nacht auf Freitag, 25. Februar, entwendete ein Mann ein abgestelltes Trottinett. Dumm nur, dass er dies ausgerechnet im Hof der Stadtpolizei Winterthur machte. Der Mann wurde festgenommen.

Kurz nach 03:00 Uhr schlich sich ein unbekannter Mann in den umfriedeten Hof des Hauptquartiers der Stadtpolizei Winterthur. Er entwendete ein dort abgestelltes Trottinett und fuhr damit ein paar Meter davon. Der Mann kam jedoch nicht weit, denn er wurde umgehend von zwei diensthabenden Polizisten angehalten und vorläufig festgenommen.

Im Rahmen der polizeilichen Befragung zeigte er sich geständig und gab an, nicht gemerkt zu haben, dass er sich bei einer Polizeiwache befand. Der 40-jährige Schweizer wird wegen Diebstahls und Hausfriedensbruchs zur Anzeige gebracht.

Luganese terra fertile: pianti lì un “radar”, ne spuntano a decine

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Transito da febbraio a marzo, ovvero tra lunedì e domenica prossimi, con massiccio contorno di controlli-“radar” annunciati in ispecie nel Luganese. Così per aree e località: nel Distretto di Blenio, Corzoneso; nel Distretto di Riviera, Iragna; nel Distretto di Bellinzona, Cadenazzo, Castione, Arbedo, Camorino, Bellinzona-città, Moleno, Gorduno e Sementina; nel Distretto di Locarno, Gordola, Arcegno, Losone, Brissago ed Ascona; nel Distretto di Lugano, Sala Capriasca, Vaglio, Cureglia, Comano, Roveredo Capriasca, Pazzallo, Barbengo, Cadempino, Bironico, Lamone, Castagnola, Viganello, Ruvigliana, Loreto, Lugano-centro, Pambio-Noranco, Agno, Sureggio e Canobbio; nel Distretto di Mendrisio, Balerna e Novazzano. Due infine, a Bedano ed a Lamone, i controlli con apparecchiature semistazionarie.

Covid-19 in Ticino, il dolore resta: in 24 ore un morto e 659 nuovi casi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 11.55) Nessuna soluzione di continuità, entrandosi oggi nel terzo anno della pandemia da Covid-19 ovvero dalla notizia del primo ingresso di un paziente alla “Clinica luganese Moncucco”, per quanto riguarda il Ticino: un decesso in più, nel transito da ieri all’alba di oggi, per effettive 126 vittime nel contesto della quarta ondata e 1’121 vittime da martedì 25 febbraio 2020, punto di cesura tra due ere. Linea tendenziale confermata anche in materia di contagi: oggettivamente non spiegabili i 659 nuovi positivi nell’arco di 24 ore, uno ogni 131 secondi, 111’313 in totale e di questi ben 77’532 nella fase corrente; ciò equivale a dire che circa il 70 per cento dei casi (69.65, a rigore; 22 volte quelli dell’intera e tragica prima ondata) si è manifestato negli ultimi sette mesi. 66 restano i posti-letto occupati in strutture ospedaliere: 59 i ricoverati in reparti ordinari, sette i degenti in reparti di terapie intensive. Cifre in peggioramento nel sistema delle residenze per anziani: quattro gli ospiti di cui è stata dichiarata la guarigione, nove i nuovi contagiati, 55 dunque gli infetti in complessive 13 strutture; nessun decesso per cause da “Coronavirus”, tre decessi per cause diverse. Niente aggiornamenti disponibili dall’altr’ieri circa l’evolversi della situazione epidemiologica: al 72.1 per cento la quota degli aventi diritto giunti a trattamento completo (doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione); al 45.4 per cento sul totale i soggetti che hanno scelto di accedere alla terza dose (“booster”).

Reazione di nervi e d’orgoglio, “Swiss market index” in strappo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.45) Quasi brutale riaffioramento della cifra verde sul listino primario della Borsa di Zurigo, all’indomani di una seduta assai problematica e contraddistinta da singoli cedimenti in misura ragguardevole, nell’ultimo appuntamento della settimana. Al traino di “Ubs group Ag” (più 6.27 per cento), “Compagnie financière Richemont Sa” (più 4.84) e “Sika group Ag” (più 4.66), “Swiss market index” in progresso pari al 3.01 per cento ad 11’987.31 punti; unica ed effettiva eccezione (meno 4.19 per cento) dal titolo “Swiss Re group Ag”: pur nel ritorno ad un vigoroso utile netto (1.44 miliardi di dollari) rispetto al problematico 2020 (perdita di 870 milioni di dollari), l’esercizio è risultato al di sotto delle aspettative di vari analisti. Spunti vari dall’allargato: bruciante “Bobst group Ag” (più 22.83), avanti “Santhera pharmaceuticals holding Ag” (più 9.59). Così sulle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 3.67 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 3.59; Ftse-100 a Londra, più 3.91; Cac-40 a Parigi, più 3.55; Ibex-35 a Madrid, più 3.51. Nasdaq e “Dow Jones” in guadagno rispettivamente nella misura dell’1.36 e del 2.08 per cento. Cambi: 104.38 centesimi di franco per un euro, 92.76 centesimi di franco per un dollaro Usa; in movimento sul posto, a 36’484.21 franchi per unità, il controvalore teorico del bitcoin.

Hockey Prima lega / Gruppo est, “play-off”: si spezza la serie dei GdT1

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Si è interrotta la serie magica, restano inalterate le prospettive di proseguire nel cammino. Si ritrovano sulla parità, nel ciclo delle semifinali del “play-off” per l’hockey di Prima lega (gruppo est), i GdT1 Bellinzona sconfitti iersera (2-4) a domicilio dal Wetzikon che 48 ore prima gli stessi ticinesi avevano battuto in trasferta; battuta d’arresto dopo cinque successi consecutivi, dall’ultima giornata della stagione regolare al primo turno delle semifinali, bersagli in successione gli ArgoviaStars (in tal modo tagliati fuori dall’accesso al “play-off” di cui trattasi), i Pikes Oberturgovia (dominatori della prima fase, ma eliminati in tre incontri) e per l’appunto il Wetzikon (piazza d’onore, ma fermato all’esordio). Cinque erano state le vittorie, tutte per 3-2, con rimonte anche epiche e finalizzate a frammenti di minuti dall’ultima sirena o nel supplementare; benché in senso opposto, a distanza minima anche l’esito della seconda partita, chiusa da Nils Berni al 55.19 su assist di Gian-Andrea Thöny; peccato soltanto che non sia stato sfruttato il nervosismo degli ospiti, nervosismo palese (due più 10 minuti contro Manuel Laimbacher al 18.32, penalità di partita contro Robin Meier al 40.00) addirittura quando il Wetzikon si trovava in vantaggio numerico. GdT1, in effetti, sempre a rimorchio: 0-2 dopo 9.11 di gioco (a segno Brent Buchmüller e Gian-Andrea Thöny), prima risposta da Elia Mazzolini (34.17) e contraccolpo da Gian-Andrea Thöny (36.52), ultimo riavvicinamento grazie ad un “power-play” convertito da Samuele Guidotti al 39.23. Del finale si è detto; così come stanno le cose, guai a non provarci già domani, di nuovo fuori casa.

Nell’altro incontro di semifinale del “play-off” per il gruppo est, iersera, Frauenfeld al raddoppio sul Lucerna con un 5-3 in perfetta replica del 5-3 di 48 ore prima. Sul versante del gruppo ovest, 1-1 nella serie tra FranchesMontagnes e Sion (6-3, 2-6), mentre vola sul 2-0 l’Adelboden in sfida con l’UniNeuchâtel (4-2, 4-3)

Hockey Msl / “Play-off”, battaglia senza respiro. Basilea già in semifinale

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Aveva un compito relativamente facile, d’accordo, da primo della classe contro una squadra quasi miracolata nell’esser giunta al “play-off” e probabilmente con le batterie ormai stracotte; da simili premesse alla certezza di trovare strada spianata, tuttavia, di solito ne corre, e non poco. Con una “sweep” da 3-0 nella serie al meglio delle cinque partite, invece, il Basilea transitò stasera sotto lo striscione della qualificazione alle semifinali della Msl hockeystica (terza serie): così come nel primo incontro, comodo 5-0 sul Lyss con distribuzione delle marcature fra cinque autori. Sul 2-1 a favore delle meglio qualificate, ed in entrambi i casi con investimento di soli 60 minuti, le serie Huttwil-Arosa (stasera 5-3 sul tabellone dopo parziale di 0-3 ancora ad inizio del periodo centrale; doppietta di Michael Ruch, tre assist per Michael Lüdi) e Thun-Martigny (3-1 in partita con reti dei bernesi nelle tre modalità canoniche ossia superiorità numerica, parità di effettivi ed inferiorità numerica). 2-1, infine, nella serie Seewen-Dübendorf e con il 2-1 anche quale risultato formatosi nel supplementare (64.42, Jonas Fries). Sabato il quarto appuntamento.

Hockey Wl / Coperta tirata, ma le Ladies Lugano passano d’autorità

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Ritorno al successo per le Ladies Lugano, squadra alla ricerca della miglior condizione in vista del “play-off” nell’hockey femminile di Women’s league, iersera sul ghiaccio del Reinach nel Canton Argovia: niente alluvione, 4-1 il punteggio, Sofia Decristophoris per 40 minuti a copertura della gabbia bianconera e poi spazio all’ottima Dalia Mancinelli; compagine a due blocchi sia davanti sia dietro. La successione delle reti: 1.12, Aurora Abatangelo, 1-0; 3.18, Sidney Morin, 2-0; 11.39, Viktoria Maskalova, 2-1; 13.04, Laura Desboeufs, 3-1; 46.14, Andrea Odermatt, 4-1. La classifica per media-punti: Zsc Lionesses Zurigo 2.435; Ladies Lugano 2.130; UniNeuchâtel 1.565; Thun 1.391; Turgovia 1.174; Reinach 0.304. Nella foto, Aurora Abatangelo.

Hockey Sl / Winterthur piallato, si riaccendono le speranze dei Rockets

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Tutto sommato buono, in funzione delle esigenze dei BiascaTicino Rockets, l’esito del mezzo turno hockeystico cadetto andato in scena stasera: la pesante sconfitta interna (1-6; sei marcatori diversi, un goal e due assist per Evgenji Chiraev) subita dal Winterthur ad opera del Visp giunge a rianimare le speranze dei vallerani di qualificarsi al pre-“play-off”, massimo obiettivo possibile in un torneo nel quale a proseguire il cammino oltre la stagione regolare saranno 10 squadre su… 11. Ai rigori il successo del Turgovia sullo ChauxdeFonds: 6-5 il punteggio, folle l’andamento della partita che i padroni di casa dominarono sino al 4-0 già in fase discendente del confronto, poi sul 5-2 a poco più di quattro minuti dall’ultima sirena salvo subire il 5-3 al 55.57, il 5-4 al 57.42 ed il pareggio al 58.09; “shoot-out” concluso con due bersagli contro uno.

La classifica per media-punti – Kloten 2.543 punti; Olten 2.267; LaChauxdeFonds 2.000; Turgovia 1.783; Langenthal 1.622; Visp 1.511; Sierre 1.422; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1.196; AccademiaZugo 0.761; Winterthur 0.739; BiascaTicino Rockets 0.667.

16-jähriger Motorradfahrer ohne Helm schwer verletzt: Autolenker war alkoholisiert

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Heute Nacht ereignete sich auf der Schulhausstrasse in Grosswangen (Kanton Luzern) ein Verkehrsunfall zwischen einem Personenwagen und einem Motorrad. Der Motorradfahrer war ohne Helm unterwegs und erlitt beim Unfall lebensbedrohliche Verletzungen. Eine Atemalkoholprobe beim Autofahrer ergab ein Ergebnis von 1,02 mg/l. Die Polizei sucht Zeugen.

Am Donnerstag, 24. Februar 2022, kurz vor 03:15 Uhr, kam es auf der Schulhausstrasse in Grosswangen zu einer Kollision zwischen einem Motorradfahrer und einem Personenwagen. Der 16-jährige Motorradfahrer war ohne Helm unterwegs und erlitt beim Unfall lebensbedrohliche Verletzungen. Er wurde durch den Rettungsdienst 144 ins Spital gefahren.

Eine durchgeführte Atemalkoholprobe beim Autofahrer ergab einen Wert von 1,02 mg/l. Er musste sich einer Blut- und Urinentnahme unterziehen. Der Führerausweis des 25-jährigen Mannes wurde zuhanden der Administrativbehörde sichergestellt.

Zur Fahrbahnreinigung wurde die Feuerwehr Grosswangen aufgeboten.

Stadt Luzern: Die Polizei sucht unbekannter Schläger

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Heute wurde beim Torbogen in Luzern ein Mann von einem jungen Mann angerempelt. Das Opfer stürzte und erlitt erhebliche Verletzungen.

Am Donnerstag, 24. Februar 2022, zirka 7.00 Uhr, waren drei junge Männer zu Fuss unterwegs vom Bahnhof Luzern in Richtung Torbogen.

Einer der jungen Männer rempelte dabei absichtlich eine Person an. Das 65-jährige Opfer fiel zu Boden und schlug mit dem Kopf auf. Der Mann erlitt beim Aufprall erhebliche Kopfverletzungen und wurde durch den Rettungsdienst 144 ins Spital gefahren. Die jungen Männer verliessen den Platz.

Signalement des mutmasslichen Täters:

Unbekannter junger Mann, 16 bis 22 Jahre alt und schlank. Er trug eine schwarze Daunenjacke mit Kapuze, ein weisses T-Shirt, eine schwarze Trainerhose mit weissem Streifen auf der Innenseite, weisse Sneakers und einen schwarzen Hut.

Er war in Begleitung von zwei weiteren jungen Männern. Die Polizei fordert den mutmasslichen Täter und seine beiden Begleiter auf, sich umgehend bei der Luzerner Polizei zu melden.

Die Luzerner Polizei bittet die Bevölkerung um Mithilfe und sucht Zeugen.

Ost-Ukraine: Bundesrat verurteilt völkerrechtswidriges Vorgehen Russlands

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Der Bundesrat hat sich an seiner Sitzung vom 23. Februar 2022 mit der Situation im Osten der Ukraine befasst. Er verurteilt Russlands Anerkennung zweier Regionen als unabhängige Staaten als völkerrechtswidrigen Akt und einen Verstoss gegen die territoriale Integrität und Souveränität der Ukraine. Der Bundesrat will vermeiden, dass die Schweiz als Umgehungsplattform für die von der EU erlassenen Sanktionen benutzt werden kann, und analysiert deshalb die Sanktionen genau.

Seit der Anerkennung der beiden nicht-regierungskontrollierten Gebiete Donetsk und Luhansk durch Russland als unabhängige Staaten haben die Spannungen im Osten der Ukraine massiv zugenommen. Der Bundesrat beobachtet die aktuelle Lage mit grosser Sorge, da die Gefahr erheblicher weiterer Eskalationen besteht. Er verurteilt das Vorgehen Russlands als völkerrechtswidrigen Akt und als Verstoss gegen die territoriale Integrität und Souveränität der Ukraine. Die Schweiz anerkennt die Unabhängigkeit dieser Gebiete nicht, sie sind nach wie vor Teil des ukrainischen Staatsgebiets.

Mit der Anerkennung der Unabhängigkeit dieser Gebiete hat Russland direkt gegen die Minsker Vereinbarungen, die es mitunterzeichnet hat, verstossen. Diese Vereinbarungen wurden 2014 zwischen der Ukraine, Russland, Frankreich und Deutschland ausgehandelt und dienen als Basis zur Deeskalation und Konfliktlösung in der Ostukraine. Als Mitglied der Trilateralen Kontaktgruppe hat Russland eine Verpflichtung, die Umsetzung der Vereinbarungen zu unterstützen (Bildquelle: Broschüre «Die Neutralität der Schweiz»). .

Die Schweiz setzt sich weiterhin für eine friedliche Lösung des Konflikts im Osten der Ukraine ein. Sie unterstützt die Bemühungen der OSZE und des Sondergesandten des OSZE-Vorsitzenden in der Ukraine und in der Trilateralen Kontaktgruppe, eine friedliche Konfliktlösung zu fazilitieren.

Die Schweiz setzt sich im Rahmen der OSZE auch dafür ein, dass die zivile und unbewaffnete Sonderbeobachtungsmission (SMM) weiterhin ihr Mandat auf dem Territorium der Ukraine ausüben kann. Die Schweizer Mitglieder der SMM bleiben vor Ort im Einsatz. Gerade in einer Krisensituation ist es wichtig, dass die SMM als zivile und unbewaffnete Mission ihre Arbeit fortsetzen kann, da sie eine objektive Berichterstattung über die Sicherheitslage vor Ort sicherstellt.

Schweiz darf nicht zur Umgehungsplattform für EU-Sanktionen werden
Nach der Annexion der Krim durch Russland im Jahr 2014 hat der Bundesrat beschlossen, die Sanktionen der Europäischen Union (EU) gegenüber Russland nicht zu übernehmen, aber alle notwendigen Massnahmen zu ergreifen, damit die Schweiz nicht zur Umgehung dieser Sanktionen missbraucht wird.

Als Folge der Anerkennung der nicht-regierungskontrollierten Gebiete durch Russland als unabhängige Staaten haben verschiedene westliche Staaten zusätzliche Sanktionen erlassen. Der Bundesrat will vermeiden, dass die Schweiz als Umgehungsplattform für die von der EU erlassenen Sanktionen dienen kann. Er wird deshalb die erlassenen Sanktionen analysieren und anschliessend entscheiden. Die Schweizer Behörden stehen laufend mit mehreren Ländern in Kontakt, um Informationen zur aktuellen Situation auszutauschen.

Der Bund kann Zwangsmassnahmen erlassen, um Sanktionen durchzusetzen, die von der Organisation der Vereinten Nationen UNO, der Organisation für Sicherheit und Zusammenarbeit in Europa OSZE oder von den wichtigsten Handelspartnern der Schweiz beschlossen worden sind und die der Einhaltung des Völkerrechts, namentlich der Respektierung der Menschenrechte, dienen. Grundlage ist das Embargogesetz. Für den Erlass dieser Zwangsmassnahmen in Form von Verordnungen ist der Bundesrat zuständig. Die Zwangsmassnahmen können in Form von Güterembargos, Dienstleistungsembargos, Finanzsanktionen, Ein- und Durchreiseverboten oder einer Kombination dieser und weiterer Massnahmen erfolgen.

Sant’Antonino, inquinamento da un’azienda: problema rientrato

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Potabilità riconquistata, problema eliminato. Rientra l’allarme per le conseguenze dell’inquinamento occorso intorno alle ore 11.30 di ieri in un ruscello sul territorio comunale di Sant’Antonino, causa rottura di un tubo nella vasca di contenimento in un’azienda di via Essagra: come indica un portavoce della Polcantonale, non risultano più tracce di presenza di acido solforico nei canali del Piano di Magadino in Comune di Cadenazzo. Le acque della rete superficiale sono pertanto di bel nuovo utilizzabili per le attività del settore primario.

Collina d’Oro, doppia esplosione alla centrale elettrica: nessun ferito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.42) Non vi sono feriti, né risulta che qualcuno abbia accusato conseguenze fisiche di altro genere (intossicazione da fumo o stordimento accompagnato da improvvisa ipoacusia), in séguito alle due esplosioni registrate intorno alle ore 18.29 di oggi in territorio comunale di Collina d’Oro, frazione Montagnola, zona di via Alla Cava. Il problema è stato individuato nell’area della centrale elettrica; in corso gli accertamenti sulle cause dell’episodio ed il ripristino della situazione di piena funzionalità dell’impianto. La zona è stata messa in sicurezza su intervento di effettivi dei Pompieri Lugano oltre che di agenti della Polcantonale, della Polintercom Ceresio-sud e della Polcom Lugano. Sul posto, a titolo precauzionale, anche un’ambulanza della “Croce verde” Lugano.

Hockey Nl / Abracadabra Abdelkader, al Lugano l’attaccante dei prodigi

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Allora: ha giocato 22 partite nella stagione scorsa, tutte allo Zugo, e tre incontri quest’anno, con i Grand Rapids Griffins della Ahl; allo Zugo non l’hanno tenuto, o magari egli ha fatto di tutto per non farsi confermare; e con la franchigia del Michigan, il mese scorso, ha risolto anticipatamente un contratto in “try-out” per andare a rinforzare la Nazionale statunitense alle Olimpiadi invernali, dove è riuscito a rimediare un assist. Sul ghiaccio, insomma, è andato in via ufficiale per una trentina di volte nell’arco di due anni, pochino davvero. Ma si badi: è uno di quelli cui viene riconosciuto il “magic touch”, roba da 59 minuti anodini ed a volte persino irritanti ma poi, tac, uno scatto bruciante ed il goal che lascia di sale. Ad un giorno esatto dal 35.o compleanno, Justin Abdelkader attaccante da Muskegon (Stati Uniti) tenta di mettere un’altra – ultima? – stella sulla sua carriera hockeystica firmando per il Lugano in massima serie elvetica, o accettando l’offerta giuntagli dalla dirigenza del Lugano, o semplicemente seguendo le indicazioni del suo agente che sa ancora come vendere un “curriculum” e un “palmarès”. Ergo, due righe e firma sul contratto, due righe e comunicazione al colto ed inclito pubblico: di principio, per avere una quinta soluzione offensiva che è come dire che dalla somma delle altre quattro non perviene certezza, sulla graticola restano i soliti nomi, a Chris McSorley il compito di far quadrare il cerchio.

Fischiano le orecchie, eccome: se l’impatto di un giocatore fosse direttamente proporzionale a quel che sta scritto nella sua storia, il Lugano sarebbe in una botte di ferro. Struttura, 187 centimetri per 97 chilogrammi; scuole superiori con la maglia dei Mona Shores Sailors e, nell’ultimo anno, in deriva sui Cedar Rapids Roughriders della Ushl; qui 27 goal e 29 assist, ma soprattutto un “plus-minus” a quota 23 sul lato giusto, per la conquista del titolo (la “Clark cup”) nella stagione 2004-2005. Università per un triennio, poi, a Michigan State in divisa Spartans, nell’ultimo campionato come assistente capitano, e nell’aprile 2007 il goal decisivo nella finale per il titolo in mezzo ad un centinaio di punti raccolti con buona media produttiva. Indi, in risposta ad una “draft” del 2005 quale 42.o assoluto nella selezione, 13 annate sempre ai Detroit Red Wings della Nhl, più qualche frequentazione al piano inferiore in Ahl, totale 803 partite e 265 punti al vertice più 122 partite ed 84 punti sempre con la maglia dei Grand Rapids Griffins. Quante volte risolutore? Un ginocchio, direbbero a Rimini, perché trattasi per l’appunto di quel tipo di giocatore che muove tanta aria e che ti sembra infruttifero, salvo per il guizzo, e Dio sa quanto bisogno vi sia di un po’ di fantasia, in pista così come nella vita.

Detto tutto? Ma sì: il neoingaggiato arriverà lunedì o martedì, in linea di massima, forse portandosi dietro la moglie Julie ed il resto della famigliola; permanenza a Lugano in funzione di quanto i bianconeri sapranno andare avanti. Di sicuro vi sarà rimasta la curiosità sul cognome, e sistemiamo anche questa minuzia: il nonno paterno di Justin Abdelkader veniva dalla Giordania e si chiamava Yusuf Abdul Qadir; a Muskegon il patriarca si sposò con Zuzana alias Susie, una donna di origine polacca; dal matrimonio nacque Joseph, già Abdelkader nel cognome per intervenuta anglicizzazione, e Joseph si coniugò con Sheryl, e gli Abdelkader padre docente e madre infermiera diedero alla luce Justin e la sorella Jamie, quest’ultima parimenti docente. Radiografia finita, peana elevato, vediamo ora se ci sarà il lieto fine.

Butta la coca per scampare all’arresto: preso (e poi tocca al complice)

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“Remake” da telefilm a trama scontata: spacciatore bello pacifico in camera d’albergo, scalpiccio di piedi all’esterno, spacciatore in allarme, al mulinar di piedi si sostituiscono le divise degli agenti antidroga, spacciatore nel panico, spacciatore che si slancia verso la finestra; a questo punto, o lo sfondamento dei vetri a discreto grado di messa a repentaglio dell’incolumità (dipende dal piano al quale si trova la camera d’albergo) o l’eiezione del pacchetto con gli stupefacenti. Prendete per buona cioè attendibile tutta la ricostruzione fornita e contestualizzate alla data di sabato 5 febbraio – stamane l’informativa dal ministero pubblico, “et pour cause” – dalle parti di Bellinzona, dove un 22enne cittadino svizzero di origini non precisate fu in effetti arrestato durante l’intervento di uomini della Polcantonale e della Polcom Bellinzona per un controllo “mirato”; dunque gli agenti entrano sapendo benissimo quel che stanno cercando, ed il tizio, che lì ha preso alloggio, dalla finestra getta un pacchetto (eggià, perché lo spacciatore mangia pane e volpe ed è convinto di essere fuori dai guai se non gli si trova la merce addosso).

Va da sé che gli agenti sono avanti di un giro e non solo hanno chiuso ogni via di fuga, ma si trovano anche sul retro della struttura alberghiera e pertanto l’involucro descrive un arco e piomba infine tra le mani dei poliziotti con il suo bel peso (100 grammi circa, al netto del “cellophane”) e con il suo bel contenuto (cocaina, elevato grado di purezza). Manette, detenzione preventiva, elementi acquisiti a corredo dell’inchiesta, e da lì l’avvio del secondo atto; il quale si concretizza nel volgere di una settimana all’incirca, nelle forme dell’individuazione e del fermo di un 21enne cittadino italiano, bellinzonese per domicilio al pari del 22enne. Dalle perquisizioni, oltre alla sostanza stupefacente, è emersa anche una congrua disponibilità di denaro contante, varie migliaia di franchi che al momento si trovano sotto sequestro. Il 22enne ed il 21enne sono sospettati per coinvolgimento in un traffico di droga dall’ampia ramificazione e dalla significativa consistenza; le ipotesi di reato vanno pertanto dall’infrazione aggravata – in subordine, infrazione semplice – alla contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. “Dossier” di indagine affidato al procuratore pubblico Simone Barca.

Covid-19 in Ticino, due anni dopo: ancora un contagio ogni 133 secondi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.54) Niente vittime in più (restano 125 nel contesto della quarta ondata e 1’120 dall’inizio del computo ufficiale) ma numeri ancora alti e quasi costanti in materia di nuovi contagi, per quanto riguarda la pandemia da “Coronavirus” in Ticino, nel transito da ieri ad oggi, maturando i due anni dal primo caso conclamato sul territorio: rilevansi 647 casi in più, che statisticamente valgono un quinto dell’intera prima ondata cioè un caso ogni 133 secondi, per effettivi 110’654 positivi di cui 76’873 (69.47 per cento sul totale) nella fase corrente data dalla cesura virtuale a giovedì 29 luglio 2021. Sostanzialmente invariato il quadro nel sistema ospedaliero: 73 i ricoverati, di cui 65 in reparti ordinari ed otto in reparti di terapie intensive. In vistoso peggioramento la situazione nel sistema delle case per anziani: 12 sono ora le strutture colpite, in presenza di due ospiti dichiarati guariti e di 11 nuovi contagiati per totali 50 residenti ora positivi; si alza anche – uno in più, a quota 154 – il numero dei soggetti per i quali si è reso necessario il ricovero; 402 i residenti deceduti per Covid-19, 1’788 quelli morti contestualmente per asserite “altre cause”. Non porta dati interessanti l’andamento della campagna vaccinale: a valori di ieri, mercoledì 23 febbraio, constano 668’802 dosi somministrate utilmente e coperture pari al 72.1 per cento per quanto riguarda il trattamento di base.

Mosca-Kiev, equilibrio spezzato. Borse europee in tuffo, Zurigo lima le perdite

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.29) Sedute tese e snervanti oggi sulle piazze borsistiche europee stante il precipitare del confronto bellico tra Mosca e Kiev quale primario motivo di destabilizzazione. Dopo lunga navigazione a fari spenti, lo “Swiss market index” a Zurigo è riuscito quantomeno a recuperare parte di quanto perso nelle prime ore di contrattazione, con saldo ad 11’636.76 punti – minimo di giornata ad 11’480.76 alle ore 14.16 – ovvero con flessione limitata al 2.56 per cento rispetto alla chiusura di ieri. Listino primario ovviamente votato al colore rosso, in controtendenza soltanto “Givaudan Sa” (più 1.18 per cento) e “Lonza group Ag” (più 0.56); discreta difesa da “Partners group Ag” (meno 0.57) e dai farmaceutici; sul fronte opposto il franamento dei finanziari (“Credit Suisse group Ag”, meno 4.75; “Ubs group Ag”, meno 8.22); il resto è popolo. Quasi introvabili i messaggi positivi nell’allargato; spunti da “Zur Rose group Ag” (avvio con largo disavanzo, margine utile finale sul 3.72 per cento) e “Sig combibloc Ag” (più 2.31). Dalle altre sedi: Dax-30 a Francoforte, meno 3.96; Ftse-Mib a Milano, meno 4.14; Ftse-100 a Londra, meno 3.88; Cac-40 a Parigi, meno 3.83; Ibex-35 a Madrid, meno 2.86. Singolare reazione a New York: “Dow Jones”, meno 1.55; Nasdaq, più 0.93. Cambi: 103.40 centesimi di franco per un euro, 92.55 centesimi di franco per un dollaro Usa; in difficoltà il bitcoin, ora sul controvalore teorico di 33’967.60 franchi per unità.

Mesocco zona Pian San Giacomo, sarà risolto il nodo al Ri de Lant

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Investimento da 2.9 milioni di franchi, come da odierno “via libera” giunto dall’Esecutivo cantonale grigionese, sulla progettata correzione della cosiddetta “Strada italiana” in territorio comunale di Mesocco, zona Pian San Giacomo, sul tratto prossimo all’attraversamento del Ri de Lant. Insieme con la sezione della “Strada italiana”, non di rado invasa da detriti e fango che cadono dal costone sovrastante per effetto di temporali e/o accumuli di acqua (memorabile il blocco, durato per vari giorni, nell’estate 2008), sarà sottoposto a “lifting” anche il ponte Lant, sotto il quale si trova una tubazione dal diametro di 250 centimetri ed ormai insufficiente. Modalità operative ipotizzate, dunque: a) spostamento della carreggiata verso valle, con riallineamento a distanza di 18 metri circa, in prossimità del ponte; b) adeguamento del letto del Ri de Lant sul punto di intersezione. Immagini anche sulla nostra pagina “Facebook”.

Hockey Nl / Lugano concreto e fortunato, sorpasso sul Losanna

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Felice congiunzione astrale, in visione sottocenerina almeno, nella serata hockeystica di massima serie: vittoria del Lugano, contestuale sconfitta del Losanna (3-6 sul ghiaccio del FriborgoGottéron capolista), sorpasso dei bianconeri sui diretti avversari con margine di 0.023 punti in media-partita, altri 0.023 punti in media-partita basterebbero per l’aggancio al ServetteGinevra in settima piazza. Non regalo sul genere della manna dal cielo, il successo degli uomini di Chris McSorley a RapperswilJona sui Lakers, per quanto siasi avuta generalmente la sensazione di un pieno controllo sull’andamento del confronto: doppio vantaggio (4.13, Daniel Carr; 27.05, Mark Arcobello), goal subito da Nico Dünner in “power-play” (34.28), risposta quasi immediata da Calvin Thürkauf (36.58); riavvicinamento da Jeremy Wick (46.47, sul secondo assist di Leandro Profico), chiusura dei conti grazie a Giovanni Morini (58.28, a porta vuota). Assai positiva la prestazione di Thibault Fatton davanti alla gabbia (Juho Markkanen quale secondo), di nuovo un punto interrogativo la presenza di Troy Josephs in attacco.

La classifica per media-punti – FriborgoGottéron 2.146 punti; Zugo 2.048; RapperswilJona Lakers 1.864; Zsc Lions 1.795; BielBienne 1.786; Davos 1.651; ServetteGinevra 1.558; Lugano 1.535; Losanna 1.512; Berna 1.262; AmbrìPiotta 1.140; Scl Tigers 0.744; Ajoie 0.439.

Hockey Sl / Sorpresa a Kloten, il Langenthal rimonta e sorpassa

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Inattesa caduta interna del Kloten, stasera, nell’unico incontro in calendario per l’hockey cadetto: zurighesi trafitti dal Langenthal dopo 31 secondi del supplementare, marcatore Eero Elo per il 4-5, in confronto che a meno di 60 secondi dall’ultima sirena dei regolamentari era largamente nelle mani dei padroni di casa sul parziale di 4-2; fuori il portiere, 4-3 di Eero Elo (59.04); formazioni di nuovo al completo per un secondo, nuovo richiamo dell’estremo dfiensore, al 59.51 il pareggio di Stefano Rüegsegger; indi l’esito descritto. La classifica per media-punti: Kloten 2.543 punti; Olten 2.267; LaChauxdeFonds 2.023; Turgovia 1.778; Langenthal 1.622; Visp 1.477; Sierre 1.422; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1.196; AccademiaZugo 0.761; Winterthur 0.756; BiascaTIcino Rockets 0.667 (Kloten, Olten, LaChauxdeFonds, Turgovia qualificati al “play-off”).

Bissone, incidente in un cantiere: gravi lesioni per un operaio

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Infortunio sul lavoro, nel primo pomeriggio di oggi, in un cantiere sul lungolago di Bissone: ferito in modo grave un operaio che, stando ad un’attendibile ricostruzione dell’accaduto, è stato colpito da un oggetto. L’uomo è stato soccorso da operatori della “Croce verde” Lugano; a seguire, trasferimento al “Civico” di Lugano per le cure del caso.

Weitergabe von 15 Millionen Covid-19-Impfdosen an andere Länder

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In einer Sitzung von Heute des BAG wurde u.a. über den Bedarf von Covid-19-Impfstoffen im Jahr 2022 beraten.

Der Bundesrat hat an seiner Sitzung vom 23.2.2022 über den Bedarf und die Verwendung von Covid-19-Impfstoffen im Jahr 2022 beraten. Oberstes Ziel ist es, die Versorgung der Bevölkerung unter verschiedenen denkbaren Pandemieszenarien sicherzustellen.

Nun hat der Bundesrat entschieden, bis Mitte 2022 maximal 15 Millionen Impfstoffdosen an andere Länder weiterzugeben, wenn diese nicht für die Verimpfung in der Schweiz eingeplant werden können.

Damit trägt die Schweiz dazu bei, dass global möglichst viele Menschen Zugang zu sicheren und wirksamen Covid-19-Impfstoffen erhalten. Der Bundesrat hat zudem entschieden, Arzneimittel zum Schutz von immungeschwächten Personen vor einer Covid-19-Infektion zentral zu beschaffen.

2022 stehen der Schweiz rund 34 Millionen Impfdosen zur Verfügung. Dabei fallen 20 Millionen Dosen auf das erste Halbjahr und 14 Millionen Dosen auf die zweite Jahreshälfte.

Sollte eine weitere Auffrischimpfung nötig werden, wäre die Versorgung der Schweizer Bevölkerung jederzeit gesichert. Insbesondere ist mit dieser Beschaffungsstrategie sichergestellt, dass der Schweiz stets die neuste verfügbare Impfstoffvariante der jeweiligen Hersteller zur Verfügung steht (unter Vorbehalt der entsprechenden Zulassung durch Swissmedic).

Der Bundesrat hat mit seiner Beschaffungsstrategie gewährleistet, dass die besten Impfstoffe ständig verfügbar sind. Um das Ausfallrisiko einer bestimmten Technologie oder eines Herstellers abzufedern, hat er mehr Impfdosen gekauft, als zur Verimpfung benötigt werden. Der Bundesrat hat darum entschieden, bis Mitte Jahr maximal 15 Millionen Dosen weiterzugeben, wenn diese nicht für die Verimpfung in der Schweiz eingeplant werden können.

Die Spende von nicht benötigten Impfstoffen soll prioritär via den multilateralen Mechanismus der COVAX-Initiative erfolgen. Die Schweiz setzt sich im Rahmen der globalen Pandemiebekämpfung seit Beginn dafür ein, dass möglichst viele Menschen weltweit Zugang zu sicheren und wirksamen Covid-19-Impfstoffen erhalten.

So hat der Bundesrat im Juni 2021 entschieden, 4 Mio. Impfdosen von AstraZeneca zu spenden. Im Dezember 2021 stellte die Schweiz zudem in Absprache mit COVAX eine Million Dosen von Moderna zeitlich zurück, damit die COVAX-Initiative direkt von den frei gewordenen Produktionskapazitäten profitierten konnte.

Arzneimittel für immungeschwächte Menschen

Gewisse Personen können trotz wiederholter Impfung gegen Sars-CoV-2 keinen Immunschutz aufbauen. Dabei handelt es sich insbesondere um immunsupprimierte Personen mit schweren Grunderkrankungen (z.B. angeborene Immundefekte), einer aktuellen Krankheitsbehandlung mit Medikation, die das Immunsystem stark beeinflussen und dämpfen oder nach erfolgter Stammzell- oder Organtransplantation.

Diese Personen sind hinsichtlich Sars-CoV-2 äusserst vulnerabel. Sie sollen in Zukunft einen präventiven Schutz durch neue Arzneimittel erhalten können. Diese werden 2022 zur Zulassung kommen. Der Bundesrat hat entschieden, mit den Herstellern Abnahmegarantien zu vereinbaren, damit diese Arzneimittel rasch beschafft und den betroffenen Personen zur Verfügung gestellt werden können.

Die Arzneimittel zur passiven Immunisierung sollen gezielt für diese vulnerable Zielgruppe beschafft werden und dienen nicht als Alternative zu den Impfungen für die allgemeine Bevölkerung.

Zug: 100 Liter Wasser-​Glykol-Gemisch in Meteorschacht geflossen

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Im Kanton Zug sind bei Bohrarbeiten über 100 Liter Wasser-​Glykol-Gemisch in einen Meteorschacht geflossen. Es besteht keine weitere Gefahr.

Bei Bohrarbeiten auf einer Baustelle an der Zugerbergstrasse in der Stadt Zug wurden am Montag (21. Februar 2022) sowie am Dienstag (22. Februar 2022) gesamthaft rund 120 Liter eines Wasser-​Glykol-Gemischs in einen Meteorschacht geleitet. Dies wurde am Mittwochmorgen (23. Februar 2022) durch den Bauleiter festgestellt.

Die betroffene Meteorleitung wurde durch die Freiwillige Feuerwehr der Stadt Zug (FFZ) mit mehreren Hundert Litern Wasser gespült und anschliessend von einer Kanalreinigungsfirma ausgepumpt. Für die Bevölkerung wie auch die Umwelt bestand zu keinem Zeitpunkt eine Gefahr. Wasserproben im Mänibach und dem Zugersee ergaben keine Beeinträchtigung der Gewässer.

Der Verursacher, ein 44-​jähriger Arbeiter, wird verzeigt und muss sich bei der Staatsanwaltschaft des Kantons Zug verantworten.

Im Einsatz standen Angehörige der Freiwilligen Feuerwehr der Stadt Zug (FFZ) sowie Mitarbeitende vom Amt für Umweltschutz (AFU), eines Kanalreinigungsunternehmens und der Zuger Polizei.

Quelle der Meldung: Kapo ZG

Redaktion Polizei-Schweiz 23 Februar, 2022 15:33

Steinen (Kanton Schwyz): Vermisster Mann aufgefunden

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Der seit Mittwoch, 23.02.2022, in Steinen vermisste 54-jährige Mann konnte am Mittwochabend im Kanton Uri angehalten werden.

Aus Gründen des Persönlichkeitsschutzes werden keine weiteren Auskünfte erteilt.

Hockey Nl / Prestito al volo: Cory Conacher dal Berna all’Ambrì

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Forse i suoi tempi migliori sono passati, ma è pur sempre un bel soggettino che alla causa dell’AmbrìPiotta potrebbe dare ancora qualche contributo. Da oggi e sino a fine stagione l’attaccante Cory Conacher, dispiegabile all’ala o al centro secondo esigenze, sarà in quota dei leventinesi quale prestito dal Berna, dove con buona probabilità contano di far uso di risorse diverse per puntare agli obiettivi minimi di un’annata agonistica invero grigiotta. Canadese da Burlington nell’Ontario, ramo paterno in radici scozzesi dagli O’ Conachor e giri di parentela hockeystica da far paura (fratello Shane visto nelle leghe minori dei “pro”, sorella Jaclyn già ottima titolare con le Brock Badgers a livello universitario, ascendenti semidiretti i vari Charlie, Lionel e Roy che fecero faville sin da più d’or è un secolo), il neobiancoblù viaggia appena oltre i 32 anni anagrafici (li ha compiuti a metà dicembre) e porta con sé rapidità e talento articolati su 173 centimetri per 82 chilogrammi; stazza con cui si fa fatica, nel caso si intenda sopravvivere in àmbiti quali la Nhl che invece Cory Conacher frequentò tra il 2012 ed il 2020, con una pausa secca nella stagione 2015-2016 quando ci scappò il titolo svizzero con la maglia del Berna (sempre tra gli “Orsi”, nel 2020-2021, la Coppa Svizzera).

Oh, sì, quasi sempre con un pezzo di contratto al piano superiore e tanto tempo tra Ahl ed Echl, ma non è un male: tutta esperienza, tante città viste, e poi chi esca dal percorso universitario al Canisius college di Buffalo, nello Stato di New York, sa di doversi ispirare alla figura di san Pietro Canisio che mezzo millennio fa fu buon pellegrino in Europa; nel personalissimo “Baedeker” trovansi allora Tampa Bay Lightning, Ottawa Senators, Buffalo Sabres, New York Islanders e di nuovo Tampa Bay Lightning per 31 goal e 47 assist in 203 incontri di Nhl; Rochester Americans, Milwaukee Admirals, Norfolk Admirals, Syracuse Crunch, Bridgeport Sound Tigers, Utica Comets e di nuovo Syracuse Crunch nella Ahl per 147 goal e 238 assist in 428 partite (una “Calder cup”, cioè titolo, nel 2011-2012 con i Norfolk Admirals); a complemento, Cincinnati Cyclones nella Echl, qui cinque goal e due assist in tre incontri.

Parametro svizzero, 147 presenze con 60 goal più 63 assist; certo, quest’anno la media di produzione si è abbassata, 13 più sette in 36 partite. Non più cifre da prima scelta, mentre il costo del contratto – peraltro già frutto di un ribasso concordato l’anno scorso, giusto in questi tempi – era rimasto sul gobbo. Come le casse dell’AmbrìPiotta possano sopportare questo aggravio, mah.

Sant’Antonino, sversamento di acido: morìa di pesci in un ruscello

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Gravi le conseguenze dell’inquinamento rilevato stamane, intorno alle ore 11.30, in un ruscello sul territorio comunale di Sant’Antonino, in forza dello sversamento di acido solforico dalla vasca di contenimento di un’azienda con linee industriali in via Essagra a Sant’Antonino: rilevata in particolare la morìa della fauna ittica presente nel corso d’acqua, e nonostante le rapide operazioni di contenimento e di neutralizzazione dell’agente inquinante è possibile che parte delle sostanze si siano diffuse in un’ampia area. L’origine dell’incidente, sulle cui cause sono in corso indagini, sarebbe da ricondursi alla rottura di un tubo della vasca stessa. L’area dell’azienda, che opera nella produzione e nella vendita di materie prime di fermentazione e di referenze finite naturali utilizzate nel comparto farmaceutico, è stata temporaneamente isolata per esigenze di sicurezza. Nessuno è rimasto ferito o intossicato. Sul posto specialisti dell’Ufficio cantonale caccia-pesca e del Nucleo operativo incidenti in seno alla Sezione protezione aria-acqua-suolo, agenti della Polcantonale, effettivi dei Pompieri Cadenazzo e dei Pompieri Bellinzona. Provvisoriamente sconsigliato l’utilizzo dell’acqua per attività del settore primario su tutta la rete dei canali del Piano di Magadino in territorio comunale di Cadenazzo.

Hockey Terza lega / Gruppo 1-est, in volata spuntano gli Ascona Rivers

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Per gli sforzi compiuti, uno dei quali passa al capitolo “Restare a galla nella tempesta covidiana”, il titolo di campione ticinese – cioè del gruppo 1-est – dell’hockey di Terza lega spetterebbe a ciascuna fra le otto squadre in lizza, compreso il Locarno dall’annata disastrosa per risultati (11 sconfitte su 11 incontri). Dal momento che un vincitore era da trovarsi, notevole il fatto che la decisione sia giunta solo agli ultimi 60 minuti in un gioco a tre mani: dal successo (8-2; tripletta di Damiano Luraschi, doppietta di Damiano “Dem” Piccoli) del Cramosina sul Nivo nel cosiddetto “derby della Biaschina”, domenica, è derivato infatti il sorpasso automatico degli Ascona Rivers sul Nivo, questione di media-punti a differente numero di partite disputate; alla vigilia, faidesi avanti con 24 punti in nove gare (cioè 2.666 punti per partita) contro i 25 punti in 10 gare (cioè 2.500 punti per partita) dei verbanesi giunti già a conclusione del programma; causa sconfitta secca, zero introito e media-punti in discesa a quota 2.400, con ribaltamento della gerarchia pur nella garantita qualifica di entrambe le compagini ai “Masterround”, sotto riserva semmai di rinuncia. Pur con la ragguardevole media di 2.167 punti per incontro e con 12 partite agli archivi, tagliato fuori dai primi due posti proprio il Cramosina per le cui ambizioni risultò fatale il 3-4 interno di domenica 6 febbraio contro gli AsconaRivers, questi ultimi battuti ai rigori dal Blenio (6-7) nel confronto di giovedì scorso; chi avrebbe mai detto che quel punticino, nel complesso del torneo crivellato da azzeramento di una parte del calendario e da successivi “forfait” in serie per indisponibilità di un numero minimo di agonisti sani, avrebbe avuto un peso… Nella foto, Paolo Monotti, presidente dell’Hockey club Ascona.

La classifica finale per media-punti – Ascona Rivers 2.500; Nivo 2.400; Cramosina 2.167; ValleVerzasca Rivers 1.600; Blenio 1.400; ValleMaggia Rivers 1.000; Lodrino 0.818; Locarno 0.000.

Cannobio (Vco): rogo domato, aperta un’inchiesta sulle cause

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.59) Indagini dei Carabinieri forestali sulle cause dell’incendio divampato nella prima serata di ieri in territorio comunale di Cannobio (provincia del Verbano-Cusio-Ossola), località Solivo, e che era giunto a minacciare da vicino il complesso edificato di un’azienda agricola. Colpita un’area boschiva di circa 1’000 metri quadrati. Sul territorio hanno operato 15 volontari e tre squadre dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale di Verbania. Bonifica ultimata poco prima di mezzogiorno. Nessuna conseguenza per le persone.

Un decesso, nuovi contagi in impennata: soffre il Ticino del Covid-19

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.56) Due giorni ai due anni dal “momento zero” della pandemia, situazione esterna “normalizzata”, restrizioni ridotte. Eppure, se si dà retta alle rilevazioni dalla quotidianità, il “Coronavirus” è ancora flagellante ed è ancora letale: letale, constatandosi stamane un decesso in più per un totale di 125 vittime nel contesto della quarta ondata e di 1’120 vittime “dirette” dall’inizio; flagellante, riscontrandosi 756 nuovi positivi (balzo notevole rispetto al dato delle 24 ore precedenti) nel transito da ieri all’alba di oggi per totali 110’007 casi di cui 76’226 durante la fase corrente. Stabili le cifre per quanto riguarda l’occupazione di posti-letto in ospedali: 78 in tutto i degenti, 70 dei quali in reparti ordinari mentre altri otto sono tuttora ricoverati in reparti di terapie intensive. In peggioramento lo stato dell’arte nel sistema delle case per anziani: 11 le strutture colpite, tre le guarigioni dichiarate, cinque i nuovi positivi, totale 42 infetti; nessun altro ricovero (153 quelli effettuati), nessun altro decesso (402 per Covid-19, 1’785 – di cui tre nell’ultimo giorno – contestualmente per “altre cause”). Campagna vaccinale senza sussulti: al 72.1 per cento sull’universo degli aventi diritto resta la quota dei trattamenti “completi” (ossia di base, doppia somministrazione o singola somministrazione dopo avvenuta guarigione del soggetto), al 45.3 per cento coloro che hanno ricevuto una terza dose di richiamo.

Fiammata in avvio, docce scozzesi a seguire: “Swiss market index” sotto misura

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.58) Giornata anodina, almeno per risultati, oggi alla Borsa di Zurigo. Dopo aver ritrovato la soglia psicologica a 12’000 punti in avvio, lo “Swiss market index” è stato via via abbandonato dagli ottimisti con saldo effettivo in perdita pari allo 0.15 per cento su quota 11’941.89 punti. In spinta “Sika group Ag” (più 1.30 per cento), “Geberit Ag” (più 0.70) e “Givaudan Sa” (più 1.00) soprattutto; sotto la linea, male i bancari, sulla coda (meno 2.37) il titolo “Holcim limited”. “Valora holding Ag” (più 7.94 per cento) e “Kudelski group Ag” (più 7.90) in evidenza nell’allargato. Andamento sulle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.42; Ftse-Mib a Milano, meno 0.34; Ftse-100 a Londra, più 0.05; Cac-40 a Parigi, meno 0.10; Ibex-35 a Madrid, meno 0.63. Altro cedimento secco a New York, con flessioni fra l’1.10 ed il 2.28 per cento sugli indici di riferimento. Cambi: 103.84 centesimi di franco per un euro, 91.80 centesimi di franco per un dollaro Usa; in ribasso a 34’550.72 franchi per unità il bitcoin.

Pretura penale, Elettra Orsetta Bernasconi Matti nuova presidente

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Ufficializzato ieri, con la cerimonia per il rilascio della dichiarazione di fedeltà alla Costituzione ed alle leggi, l’ingresso di Elettra Orsetta Bernasconi Matti nel ruolo di presidente della Pretura penale per il periodo compreso tra inizio marzo 2022 e fine maggio 2030, in sostituzione di Marco Kraushaar dimissionario per la fine del mese corrente. L’intronizzazione ha avuto luogo a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona sotto conduzione di Nicola Pini, presidente del Legislativo cantonale. La neopresidente, già vicecancelliera del Tribunale penale, era stata eletta in Gran Consiglio nella seduta di lunedì 8 novembre.

Hockey Prima lega / “Play-off”, esce ancora il numero magico dei GdT1

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Era già una certezza statistica, ma a questo punto sta per diventare un mantra. Con un altro 3-2, ed una volta ancora oltre i 60 minuti regolamentari, prosegue la meravigliosa favola dei GdT1 Bellinzona nel “play-off” dell’hockey di Prima lega, gruppo est: iersera primo accesso alle semifinali, trasferta a Wetzikon, 682 spettatori impietriti nell’assistere all’ennesima prova magistrale degli uomini di Nicola Pini; e cioè doppio vantaggio (22.49, Stefano Spinedi; 35.47, Peter Biasca), risposta sino al 2-2 (36.26, Nico Alena; 46.33, Manuel Laimbacher), pari all’ultima sirena, supplementare al picco della tensione e poi il colpo magistrale di Samuele Guidotti, minuto 71.14. 1-0 nel nuovo ciclo al meglio delle cinque partite, annullato il fattore-pista contro una compagine che – lo si ricordi – non solo aveva chiuso al secondo posto la stagione regolare con 2.062 punti in media-partita ma era anche reduce dal 3-0 secco sul Burgdorf nei quarti di finale. Quanto ai GdT1 Bellinzona, ancora i dadi sul “tre” e sul “due”, e per la quinta volta consecutiva: sabato 5 febbraio, ultima opportunità per agganciare l’ottavo posto in stagione regolare, 3-2 in trasferta ad Aarau sugli ArgoviaStars; giovedì 10 febbraio, esordio nei quarti di finale del “play-off”, 3-2 a Romanshorn sui Pikes Oberturgovia vincitori a mani basse del gruppo; domenica 13 febbraio, 3-2 a Bellinzona – e nel supplementare – sui Pikes Oberturgovia; martedì 15 febbraio, 3-2 – ed ancora nel supplementare – a Romanshorn sui Pikes Oberturgovia; infine, martedì 22 febbraio, esordio nelle semifinali del “play-off”, 3-2 a Wetzikon sul Wetzikon.

Nell’altra semifinale del gruppo est, serie sull’1-0 a favore del Frauenfeld, impostosi in casa sul Lucerna per 5-3 (sicurezza del successo ottenuta solo al 59.10 grazie ad uno “shorthanded” di Nino Fehr). Pronostico rispettato anche nel turno di apertura delle semifinali di “play-off” nel gruppo ovest: FranchesMontagnes-Sion 6-3 (sei marcatori diversi nella squadra di casa); Adelboden-UniNeuchâtel 4-2 (tre assist sul conto di Kaspar Schmid).

Hockey Msl / “Play-off”, quarti di finale: solo il Basilea va al “bis”

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Si andrà almeno al quarto turno, nei quarti di finale del “play-off”, per tre confronti su quattro: solo il Basilea, questa sera, è stato in grado di replicare il successo dell’esordio, vincendo per 5-2 a Lyss con doppiette di Thomas Büsser e di Patrick Zubler. In reazione ed al pareggio nella serie (ciclo al meglio delle cinque partite) sia Arosa (3-0 all’Huttwil) sia Martigny (4-3 al Thun) sia Dübendorf (4-1 al Seewen). Giovedì 24 febbraio il terzo appuntamento.

Marchirolo (Varese), area boschiva a fuoco: spegnimento concluso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.18) A conclusione in serata le operazioni di spegnimento del rogo divampato in territorio comunale di Marchirolo (provincia di Varese), zona San Pietro, lungo la dorsale che conduce al valico di Lavena-Ponte Tresa su Tresa. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno causato danni su una superficie di poco inferiore a mezzo ettaro. All’opera Vigili del fuoco e specialisti della Protezione civile.

Hockey Sl / Rockets, cattive nuove: il Winterthur vince e scappa

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Il peggiore tra i peggiori risultati possibili, dal punto di vista dei BiascaTicino Rockets fermi ai “box”, dalla serata hockeystica in cadetteria elvetica: imponendosi in trasferta a Zugo sull’AccademiaZugo, il Winterthur è riuscito a mettere un margine significativo tra sé ed i vallerani per quel 10.o posto che vale l’accesso al pre-“play-off” dalla porta di servizio. Nelle posizioni di vertice, inopinata battuta d’arresto dell’Olten rimasto avanti dal 6.15 sino a poco più di due minuti dall’ultima sirena.

I risultati – LaChauxdeFonds-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 4-0 (oggi; un goal ed un assist per Daniel Carbis); AccademiaZugo-Winterthur 1-2 (oggi; eccellente prova del ticinese Samuele Pozzorini nella prima linea difensiva degli zurighesi); Visp-Sierre 3-0 (oggi; un goal per tempo); Turgovia-Olten 2-1 (oggi; ribaltamento fra il 57.46 ed il 59.38 con goal ed assist in mutuo scambio tra Jonathan Ang e Ian Derungs); Kloten-Langenthal (domani).

La classifica per media-punti – Kloten 2.578 punti; Olten 2.267; LaChauxdeFonds 2.023; Turgovia 1.778; Langenthal 1.614; Visp 1.477; Sierre 1.422; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1.196; AccademiaZugo 0.761; Winterthur 0.756; BiascaTicino Rockets 0.667.

Hockey Nl / L’illusione resta tale, adesso l’Ambrì è proprio nei guai

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Come costruire un successo e rimediare una sconfitta, come sognare prima e complicarsi la vita poi: in questo l’AmbrìPiotta dell’hockey di National league potrebbe tenere lezioni all’università, senza tema di mancare all’appuntamento. Il 2-3 rimediato stasera a Losanna, pur con ultimo periodo quasi dominato (14 conclusioni contro 10; purtroppo, 14 conclusioni senza manco un palo), costituisce un bel problema per i biancoblù cui di fatto mancano cinque punti e briciole per un ipotetico aggancio al Berna sul 10.o gradino, ultimo strapuntino per rientrare nei giochi del pre-“play-off”. Grandi speranze, invero, aveva dato l’avvio: tutto straniero il primo blocco d’attacco, esordio per il 17enne biaschese Simone Terraneo in difesa, vantaggio biancoblù con Dario Bürgler (14.06), tenuta senza sbavature sin oltre la metà del periodo centrale, entusiasmo consolidato grazie a Dominic Zwerger per il 2-0 (36.35); a cavallo fra seconda e terza frazione l’uno-due firmato da Joël Genazzi (38.36 e 44.06), bello scherzo dal difensore dalla paterna ascendenza ticinese; sorpasso dal bastone di Jiri Sekac (49.20), troppo per Benjamin Conz portiere richiamato al 50.00 a favore di Damiano Ciaccio. Finale in apparente discesa per i leventinesi, favoriti dalla penalità minore sul conto di Jiri Sekac al 57.37; fuori Damiano Ciaccio a 90 secondi dalla fine, pareggio sfiorato ma nessun beneficio dalla situazione a sei-contro-quattro.

I risultati – Losanna-AmbrìPiotta 3-2 (oggi); Zsc Lions-Zugo 2-5 (oggi; ospiti dominanti nella pressione, 32 tiri contro 16 nei primi 40 minuti; doppietta di Niklas Hansson; Jakub Kovar portiere dei padroni di casa in sfida con il fratello Jan Kovar attaccante dello Zugo ed autore di tre assist, l’ultimo a favore di Gregory Hofmann; massimo margine sull’1-5); Davos-ServetteGinevra 1-2 (oggi; ospiti avanti sino allo 0-2, penalità di partita per Andres Ambühl e Richard Tanner sui rispettivi fronti al 27.55; di Julian Schmutz il goal decisivo); FriborgoGottéron-Losanna (domani); RapperswilJona Lakers-Lugano (domani).

La classifica per media-punti – FriborgoGottéron 2.125 punti; Zugo 2.048; RapperswilJona Lakers 1.907; Zsc Lions 1.795; BielBienne 1.786; Davos 1.651; ServetteGinevra 1.558; Losanna 1.550; Lugano 1.500; Berna 1.262; AmbrìPiotta 1.140; Scl Tigers 0.744; Ajoie 0.439.

Luzern: Polizeihund Fox spürt mutmasslichen Dieb auf

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Die Luzerner Polizei hat am Sonntagabend in Luzern einen Mann festgenommen. Ihm wird vorgeworfen, einen Diebstahl aus einem parkierten Auto und kurze Zeit später einen Einschleichdiebstahl begangen zu haben. Der Mann konnte auf der Flucht durch den Polizeihund Fox aufgespürt und danach festgenommen werden. Einem zweiten mutmasslichen Täter gelang die Flucht. Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Luzern.

Am Sonntag, den 20. Februar, kurz vor 22.00 Uhr wurde der Polizei gemeldet, dass zwei unbekannte Männer an der Luzernerstrasse in Luzern (Ortsteil Littau) einen Diebstahl aus einem parkierten Fahrzeug begangen hätten. Beide seien zu Fuss geflüchtet.

Kurze Zeit später erfolgte eine erneute Meldung, dass zwei Männer in eine unverschlossene Garage eingeschlichen seien. Bei diesem Vorhaben wurden sie von einem Anwohner gestört und flüchteten zu Fuss. Das Deliktsgut aus dem vorherigen Diebstahl liessen sie zurück. Im Rahmen der Fahndung wurde auch Polizeihund Fox eingesetzt. Dieser konnte einen der Täter nach mehreren hundert Meter Fährtenarbeit im Dickicht versteckt aufspüren. Der Mann wurde festgenommen. Der zweiten Person gelang die Flucht.

Bei der festgenommenen Person handelt es sich um einen 35-jährigen Schweizer. Die Ermittlungen zur zweiten Person sind am Laufen.

Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Luzern.

Oberarth (Kanton Schwyz): Brand unterhalb des Autobahnviadukts

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Am Dienstag, den 22. Febuar, gingen mehrere Meldungen über starke Rauchentwicklung unterhalb des Autobahnviadukts in Oberarth ein.

Dort war trockenes Gras und Buschwerk in Brand geraten. Die Feuerwehr der Gemeinde Arth stand mit 20 Personen im Einsatz und konnte den Flächenbrand rasch löschen.

Die Brandursache steht nicht fest, eine Fahrlässigkeit im Umgang mit Raucherwaren steht im Vordergrund.

Zwei Diebe festgenommen: 40-jähriger Algerier und 19-jähriger Mann aus Libyen

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In der Nacht auf Montag, 21. Februar, nahm die Stadtpolizei Winterthur zwei Männer fest. Dies Dank Hinweisen aus der Bevölkerung.

Kurz vor 2.00 Uhr meldete sich ein Passant bei der Einsatzzentrale der Stadtpolizei Winterthur und gab an, dass er und seine Kollegen in Wülflingen soeben einen Mann beobachtet hätten, der sich an mehreren Fahrzeugen zu schaffen gemacht habe.

Sie hätten versucht den Unbekannten zu stellen, worauf dieser Pfefferspray gegen die Anzeigeerstatter eingesetzt habe. So habe der Mann flüchten können. Unverzüglich rückten mehrere Patrouillen der Stadtpolizei aus und konnten nach kurzer Flucht einen 19-jährigen Mann aus Libyen verhaften.

Aufgrund seines verdächtigen Verhaltens wurde wenig später in der Nähe ein weiterer Mann, ein 40-Jähriger aus Algerien, kontrolliert und mit dem Verdacht auf eine Zusammenarbeit mit dem ersten Verhafteten festgenommen. Bei beiden Beteiligten konnte mutmassliches Deliktsgut aufgefunden werden.

Die beiden Männer werden sich vor der Staatsanwaltschaft verantworten müssen.

Poschiavo: rogo in un’azienda agricola, in salvo tutto il bestiame

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Pompieri Poschiavo all’opera tra tarda mattinata e pomeriggio di oggi per domare l’incendio divampato in un’azienda agricola a Poschiavo, frazione Somaino, zona San Carlo, con danni effettivi per varie migliaia di franchi. Mobilitati anche agenti della Polcantonale, cui poco dopo le ore 11.00 era giunta la telefonata del titolare della fattoria; rapido l’intervento, valso anche a scongiurare che le fiamme si propagassero verso un fienile adiacente alla struttura. Nessuna conseguenza per il bestiame che si trovava nella stalla a stabulazione libera sotto il fienile stesso. In corso l’inchiesta per l’accertamento della dinamica dell’episodio.

Hockey Nl / Turno misto, Ambrì e Lugano a caccia in trasferta

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Ticinesi dell’hockey di massima serfie in doppia trasferta, tra oggi e domani, per la disputa del primo incontro dopo la pausa per le Olimpiadi invernali a Pechino; turno con cinque partite, in realtà a parziale recupero ed a parziale anticipo dalla prima, dalla 19.a, dalla 41.a e dalla 56.a giornata. Il programma: Davos-ServetteGinevra (oggi); Losanna-AmbrìPiotta (oggi); Zsc Lions-Zugo (oggi); FriborgoGottéron-Losanna (domani); RapperswilJona Lakers-Lugano (domani). La classifica per media-punti: FriborgoGottéron 2.125 punti; Zugo 2.024; RapperswilJona Lakers 1.907; Zsc Lions 1.837; BielBienne 1.786; Davos 1.690; ServetteGinevra 1.524; Losanna 1.513; Lugano 1.500; Berna 1.262; AmbrìPiotta 1.167; Scl Tigers 0.744; Ajoie 0.439.

Coca, mezzo chilo. Soldi, una milionata di euro. Due arresti a Chiasso

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Abituati a molte cose, gli operatori dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini; raro è tuttavia il caso in cui chi stia trasportando droga in quantità tutt’altro che modiche abbia con sé anche cifre a sei zeri. C’era invece oltre un milione di euro, insieme con cocaina per circa mezzo chilogrammo, a bordo dell’autoarticolato in transito giovedì scorso dal piazzale commerciale di Chiasso località Brogeda, provenienza dall’Italia e probabile destinazione la Germania; merce e denaro emersero da un ordinario controllo sul veicolo, per l’appunto immatricolato in Germania, sicché vennero sul posto tratti in arresto i due conducenti, un 33enne germanico ed un 61enne turco, entrambi residenti in Germania. Ipotesi di reato, come riferisce il portavoce della Polcantonale: infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti e riciclaggio di denaro; già convalidato nelle scorse ore il provvedimento restrittivo della libertà; “dossier” di inchiesta nelle mani della procuratrice pubblica Margherita Lanzillo.

Portabici, portatutto e consimili: da marzo una targa “alternativa”

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Premessa: non è un obbligo, non costituisce obbligo, non configura obbligo né presente né futuro. Diciamo allora: a modico prezzo, essa rappresenta un’alternativa alle operazioni di smontaggio e di rimontaggio della targa posteriore dell’auto quando al veicolo sia agganciato un portabici o un portatutto o altra tipologia di rastrelliera che, proprio in forza della sua presenza e dell’oggetto trasportato, impone un trasferimento della placca metallica in posizione normalmente visibile. Sta di fatto che, da martedì 1.o marzo (facoltà di prenotazione da oggi; per quanto riguarda il Canton Ticino, riferimento il sito InterNet della Sezione circolazione) ma in realtà con distribuzione non prima della fine di marzo per asseriti problemi di approvvigionamento in vari àmbiti produttivi, su tutto il territorio elvetico viene introdotta una targa particolare destinata ai cosiddetti “sistemi di trasporto”, in risposta – così da fonte ufficiale – ad istanza espressa “da più parti e da alcuni anni”.

Caratteristiche: stampa su fondo rosso (e non bianco), stessi numeri della targa del veicolo su cui il dispositivo è montato, solo formato “lungo” (50 centimetri per 11), prezzo “una tantum” fissato in 20 franchi; tempi di produzione da calcolarsi in 10-12 giorni, con possibile procrastinazione delle consegne in caso di richieste numericamente elevate; distribuzione al domicilio del richiedente o con ritiro in una sede della Polcantonale. La targa non avrà valore giuridico a sé stante (e, difatti, è previsto l’utilizzo solo in combinazione con le “normali” targhe bianche); l’assena di valore giuridico non è tuttavia da confondersi con l’applicazione dell’articolo 97 della Legge federale sulla circolazione stradale, laddove è prevista una sanzione a carico di coloro che, tra le altre, utilizzino targhe alterate o contraffatte o targhe non rilasciate per il veicolo su cui sono apposte.

Il riconoscimento della nuova targa è già stato confermato dalle autorità dei Paesi confinanti con la Svizzera; oltre a Liechtenstein, Austria, Italia, Francia e Germania, l’utilizzo è autorizzato in Estonia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna e Regno Unito, ed altre nazioni si aggiungeranno via via che all’Ufficio federale strade saranno giunte risposte alle comunicazioni in tal senso inoltrate. In immagine, la nuova “targa rossa”.

Ticino, il “Coronavirus” non fa sconti: un’altra vittima, contagi in risalita

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.25) A tre giorni dal compiersi dei due anni dall’esplosione del Covid-19 in Ticino, ancora un decesso per “Coronavirus” nel transito da ieri all’alba di oggi; 1’119 sono dunque le vittime ufficialmente attribuite alla pandemia, e di queste ben 124 nel contesto della quarta ondata. Rispetto alla media del fine-settimana, in rialzo anche i nuovi contagi, risultati essere 526 nelle 24 ore per un totale di 109’251, dei quali quasi sette decimi (69.08 per cento, ovvero 75’470) nella sola fase corrente. 78 restano i posti-letto occupati in strutture nosocomiali, ovvero 71 in reparti ordinari e sette in reparti di terapie intensive. Sorprendente, e di quel tipo di sorprese che preoccupano, l’improvviso incremento nel numero di contagiati all’interno del sistema delle case per anziani: 40 ora gli ospiti colpiti, constando quattro guarigioni a fronte di 14 nuove infezioni; passano inoltre da sette a 10 le strutture in cui il “Coronavirus” è presente; nessun’altra vittima tra i residenti (402 i morti “accertati” per causa covidiana, contestualmente a 1’782 deceduti per “altre cause” nel medesimo periodo).

Minimi scostamenti, infine, in materia di campagna vaccinale: sale al 72.1 per cento la quota dei vaccinati “completi” (ossia di base, con doppia somministrazione o con singola somministrazione dopo guarigione del soggetto), ma ciò non muta un quadro ormai cristallizzato confermandosi dunque un significativo zoccolo duro (quasi tre aventi diritto ogni 10) di refrattari; al 45.3 per cento sul totale coloro che invece hanno già ricevuto una terza dose (richiamo) di vaccino, e tale quota sale al 78.3 per cento fra gli “Over 65”; 668’418 le dosi utilizzate.

Borse: sullo sfondo la crisi Mosca-Kiev, reagisce Zurigo, timori a New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.34) Passo via via più rinfrancato sul listino primario della Borsa di Zurigo, oggi, a ribaltamento del segno pesantemente negativo in avvio; pur nella compresenza delle tensioni geopolitiche tra Mosca e Kiev, e sempre stanti le difficoltà di sistema nell’uscita dal periodo covidiano, lo “Swiss market index” è riuscito a chiudere in solido guadagno attestandosi a quota 11’959.39 punti (più 0.57 per cento). “Lonza group Ag” e “Sika group Ag” i valori in slancio (più 2.77 e più 2.22 per cento); ansimanti i bancari. Rare le sincere cifre verdi nell’allargato, “Cosmo pharmaceuticals Nv” il migliore (più 6.35); in difficoltà l’ondivago titolo “Obseva Sa” (meno 9.72 per cento). Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, meno 0.26; Ftse-Mib a Milano, meno 0.02; Ftse-100 a Londra, più 0.13; Cac-40 a Parigi, meno 0.01; Ibex-35 a Madrid, più 0.05). Improvvisa pesantezza a New York: Nasdaq, meno 1.90; “Dow Jones”, meno 1.83. Cambi: 104.31 centesimi di franco per un euro; 92.07 centesimi di franco per un dollaro Usa; sui 34’747.85 franchi per unità il controvalore teorico del bitcoin.

Via San Gottardo a Bellinzona, lavori sul nodo via Vallone-via Pantera

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Cantiere stradale da lunedì 28 febbraio e sino alla fine di giugno, in territorio comunale di Bellinzona, per la realizzazione del nuovo impianto semaforico all’incrocio tra via San Gottardo e dorsale via Vallone-via Pantera, traguardo la posa della pavimentazione fonoassorbente. Attività secondo calendario dal lunedì al venerdì, tra le ore 7.00 e le ore 17.30, con restringimenti di carreggiata e traslazioni di corsie; unica modifica sostanziale, l’eliminazione provvisoria delle svolte a sinistra da via San Gottardo; previsti anche alcuni periodi di lavoro in fascia serale-notturna, tra le ore 20.00 e le ore 5.30, in tal caso con riduzione del flusso veicolare ad una sola corsia di marcia ed in presenza di agenti; saranno inoltre predisposti percorsi alternativi per quanti intendano dirigersi su via Pantera provenendo da nord o su via Vallone provenendo da sud.

Hockey Wld / Colpo a Celerina, le AmbrìGirls “D” chiudono con il sorriso

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Chissà come sarebbe andata, a condizioni normali di svolgimento della stagione agonistica 2021-2022; chissà, cioè, se quello scarto sarebbe stato colmato, o se almeno vi sarebbe stato un sussulto emozionale in più nella volata della prima fase. Onore, in ogni caso, alle AmbrìGirls “D”, che nel fine-settimana sono andate a consolidare il quarto posto in graduatoria con un successo in trasferta a Celerina-Schlarigna, ovvero sul ghiaccio della squadra appena sovrastante – chiude infatti terza – nel gruppo 1 dell’hockey femminile di Wld (quarta serie): 7-2 sul tabellone, media-punti portata sopra la linea, identico riscontro ottenuto dalle grigionesi che rimangono sul podio per il minor numero di partite dispuate (11 contro 12). Per evidenza di cronaca, decisiva la terza frazione con quattro reti delle ospiti (43.27, Ginevra Giovenzana; 46.53 e 53.18, Fiona Bleeke; 48.09, Dayana Franscella-Calabresi); in precedenza, Celerina avanti con Naema Jeuch (5.20, in “shorthanded”), doppietta biancoblù grazie a Nicole Schneider in superiorità numerica (6.18) ed a Kyra Teutsch (33.42), pareggio dal bastone di Lorena Compagnoni (36.16), ancora Nicole Schneider a condurre le leventinesi al nuovo vantaggio (38.55). Fatto rilevante: le ticinesi chiudono con un saldo di “più 35” nel computo tra goal realizzati e goal subiti, dunque meglio del Celerina terzo (più 14) e dello Sciaffusa (più 32).

I risultati – Sciaffusa-RapperswilJona LadyLakers 11-0; Lucerna-Zsc Lionesses-2 Zurigo 1-13 (tre reti a testa per Hayley Hirt e Lian Tovi); Celerina-AmbrìGirls “D” 2-7.

La classifica finale per media-punti – Zsc Lionesses-2 Zurigo 2.583 punti; Sciaffusa 2.333; Celerina 1.727; AmbrìGirls “B” 1.583; Lucerna 0.727; RapperswilJona LadyLakers 0.000.

Zug: Lebendes Huhn entsorgt, Zeugen gesucht

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Eine unbekannte Täterschaft hat ein lebendiges Huhn in einem Robidog entsorgt. Wem das Tier gehört und wer es beim Fundort deponiert hat, ist noch unklar. Die Polizei hat die Ermittlungen aufgenommen und sucht Zeugen.

Am Montagmorgen, den 21. Februar hat ein Werkhofmitarbeiter beim Entleeren eines Robidogs bei der Schiessanlage «Choller» in Zug ein lebendes Huhn entdeckt. Das Tier befand sich in einem weissen Plastiksack. Äusserlich hatte das Huhn keine sichtbaren Verletzungen, befand sich aber in einem schlechten Gesundheitszustand.

Gemäss den bisherigen Ermittlungen wurde das Tier zwischen Samstagmorgen, den 19. Februar, zirka 6.00 Uhr und Montagmorgen (21. Februar 2022), 10:00 Uhr, durch eine unbekannte Täterschaft in den Robidog gesteckt. Das Tier wurde nach dem Fund dem Wildhüter übergeben.

Zeugenaufruf
Personen, die sachdienliche Angaben zur Herkunft des Tieres bzw. zur Täterschaft, die das Huhn entsorgt hat, machen können, werden gebeten, sich mit der Zuger Polizei in Verbindung zu setzen (T 041 728 41 41).

Tödlicher Unfall in Gebenstorf (Kanton Aargau): Velofahrer von Lastwagen überfahren

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Bei der Kollision mit einem Lastwagen wurde ein Velofahrer heute Morgen in Gebenstorf tödlich verletzt. Der unbekannte Lastwagen fuhr weiter und wird gesucht.

Der Unfall ereignete sich am Montag, 21. Februar, etwa um 6:45 Uhr auf der Landstrasse in Gebenstorf. Nach ersten Erkenntnissen fuhr der Velofahrer auf der Kinziggrabenstrasse auf dortigen Kreisverkehr zu. Dort wurde er unter unklaren Umständen von einem Lastwagen erfasst, der aus Richtung Brugg herannahte.

Für den Velofahrer, dessen Identität noch nicht feststeht, kam jede Hilfe zu spät. Er erlag noch auf der Unfallstelle seinen schweren Verletzungen. Von einer Augenzeugin beobachtet war der Lastwagen ohne anzuhalten weitergefahren. Möglicherweise hatte die Person am Steuer den Unfall nicht bemerkt. Zum Zeitpunkt des Unfalls herrschten Dunkelheit, stürmischer Wind und Regen.

Solothurn: Mutmasslicher Einbrecher angehalten

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In Solothurn hat in der Nacht auf Montag ein Mann einen Einbruch in ein Verkaufsgeschäft verübt. Dank einem aufmerksamen Hausbewohner konnte die Polizei den mutmasslichen Einbrecher kurz darauf anhalten.

Am Montag, 21. Februar, kurz nach 3.00 Uhr, ging auf der Alarmzentrale der Kantonspolizei Solothurn die Meldung eines Mannes aus Solothurn ein, wonach er in einer Liegenschaft Geräusche wahrgenommen hätte, die auf einen Einbrecher hindeuten. Gestützt auf diese Meldung rückten unverzüglich mehrere Patrouillen der Kantonspolizei Solothurn vor Ort aus und umstellten die Liegenschaft.

In einem Verkaufsgeschäft konnte der mutmassliche Einbrecher schliesslich festgestellt werden. Ohne Gegenwehr konnte der 44-jährige Italiener aus der Liegenschaft beordert und im Anschluss angehalten werden. Die Polizei nahm ihn für weitere Ermittlungen vorläufig fest.

Bregaglia, scatta il “flash”: 28enne beccato a 73 orari oltre il limite

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Revoca della licenza di guida, immediato deposito di 6’000 franchi, denuncia all’autorità giudiziaria quale pirata della strada. “Triplete” da spettacolo quello centrato da un 28enne italiano che alle ore 16.50 di ieri incappò in un controllo della velocità della Polcantonale Grigioni in territorio comunale di Bregaglia, frazione Vicosoprano, lungo la Strada del Maloja: il conducente, che stava viaggiando in direzione di Chiavenna, venne infatti immortalato alla velocità di 153 chilometri orari, già dedotto il margine di tolleranza, in presenza del limite ad 80. Difficile il far di peggio, in condizioni ordinarie; per quanto, durante lo stesso pomeriggio e nello stesso luogo, siano “saltate” altre sei patenti per infrazioni varie. A corollario, colto sul… fatto un conducente in stato di ebbrezza; anche per lui si profila un appuntamento in quel della Procura pubblica del Canton Grigioni.

Mendrisio, rogo in via Industria: sgombero forzato, conseguenze minime

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.38) In progressivo rientro negli appartamenti di proprietà i residenti in un complesso di via Industria a Mendrisio, struttura in cui intorno alle ore 16.06 di oggi è divampato un incendio. Il rogo, secondo quanto indica una nota di fonte Polcantonale, ebbe origine in uno spazio commerciale al momento non occupato e sottostante gli ambienti con funzioni abitative; necessario lo sgombero a causa sia dei rischi di propagazione delle fiamme sia della presenza di fumo che si stava diffondendo al di fuori dell’area interessata. Non constano né feriti né intossicati. Sul posto unità di Polcantonale, Polcom Mendrisio, Pompieri Mendrisiotto e “Servizio ambulanza Mendrisiotto”. Il tratto di via Industria antistante lo stabile è rimasto chiuso al traffico sino alle ore 17.08 circa.

Hockey Swl / Thun-Turgovia, ultimo duello. Ladies Lugano alla finestra

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Due turni interi più un recupero al termine della stagione regolare, ed ancora un importante nodo da sciogliersi, per quanto proprio nell’ultimo fine-settimana si sia profilato un orientamento piuttosto chiaro. BomoThun ben favorito sulle Turgovia IndienLadies, infatti, nella corsa all’ultimo posto disponibile nel “play-off” dell’hockey femminile di massima serie, torneo la cui griglia nella “post-season” è già definita per quanto riguarda Zsc Lionesses Zurigo (sicure prime), Ladies Lugano (sicure seconde) ed UniNeuchâtel (sicura terza); pari ora a cinque lunghezze – ed i punti disponibili sono sei – il divario fra le due compagini ancora in lizza, effetto questo soprattutto dei rovesci subiti dalle Turgovia IndienLadies nel volgere di meno di 24 ore (sabato, 5-6 interno al supplementare per mano del Reinach; domenica, 2-3 interno al supplementare per mano del BomoThun). Per completare il pacchetto dei risultati atipici, si aggiungano l’1-2 patito ai rigori dalle Ladies Lugano e l’egualmente incredibile 3-2 ai rigori del Reinach sulle Zsc Lionesses Zurigo. Tra mercoledì e domenica i sette incontri residui.

La classifica per media-punti – Zsc Lionesses Zurigo 2.435 punti; Ladies Lugano 2.091; UniNeuchâtel 1.565; BomoThun 1.391; Turgovia IndienLadies 1.174; Reinach 0.318.

Polcantonale e Polcom varie, riparte la trafila per le divise di… domani

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Al lancio oggi, stante l’avvenuta pubblicazione sul “Foglio ufficiale”, il bando di concorso per l’assunzione di aspiranti gendarmi per la Polcantonale e di aspiranti agenti per Polcom Ascona, Polcom Bellinzona, Polcom Chiasso, Polcom Locarno, Polcom Lugano, Polcom Mendrisio e Polintercom Ceresio-sud, percorso formativo con decorrenza dal marzo 2023 (un anno sui banchi, un anno in formazione nei corpi di appartenenza). Candidature da inoltrarsi entro lunedì 28 marzo 2022; previsto un processo di selezione; la decisione sull’assunzione degli aspiranti avrà luogo al più tardi entro tre mesi precedenti l’inizio della formazione. Bando di concorso, modalità di iscrizione ai “test” fisici e formulari sono pubblicati sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale.

“Coronavirus”, una quarta ondata da quasi 75’000 contagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.41) Nessuna vittima da “Coronavirus” nel fine-settimana, sul territorio cantonale, pur in presenza di situazione epidemiologica non dissimile da quella pubblicata venerdì, ultimo giorno di rilevazione ufficiale: i decessi restano dunque 1’118, di cui 123 nel contesto della quarta ondata. Costante l’evidenza di nuovi contagi, 1’367 nelle 72 ore, ergo 456 in media ogni giorno; il totale sale a quota 108’725, di cui 74’944 nella fase corrente. I posti-letto occupati in strutture nosocomiali restano 84, di cui 76 in reparti ordinari ed otto in reparti di terapie intensive. Ancora otto le residenze per anziani colpite da “Coronavirus”; 30 ora gli ospiti contagiati, stanti le 14 guarigioni a fronte di sette nuovi positivi. Fermi a giovedì i riscontri sull’andamento della campagna vaccinale: coperto con doppia somministrazione (trattamento completo ovvero di base) il 72.0 per cento degli aventi diritto; al “booster” il 45.1 per cento del totale; al 78.3 per cento la quota di “richiamati” tra i residenti di età pari o superiore ai 65 anni.

Filo di nota / Covid-19, un fine-settimana malamente fuori dai “radar”

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Come i lettori di queste pagine avranno constatato e come taluno ha anzi osservato in cortesi “e-mail” alla redazione, né sabato né ieri fu qui pubblicato l’aggiornamento quotidiano circa l’evolversi della situazione epidemiologica da “Coronavirus”. Ciò è conseguenza non già di disattenzione o di superficialità o – peggio – di un disegno mirato a nascondere lo stato dell’arte in coincidenza con il recente “via libera” per abbattimento delle restrizioni alla libertà individuale, ma in forza della mera assenza di tali notizie: da una riga di testo, sulle pagine dedicate del sito InterNet dell’Amministrazione cantonale, si evinse “ex post” che la pubblicazione dei dati ha ora luogo nei soli giorni lavorativi. Per quale motivo e su quali basi, non si sa né si capisce: avantutto non risultando che il Covid-19 si prenda pause nel fine-settimana, ed in seconda battuta dal momento che per due anni la percezione del caso – nel suo esplodere, nel suo attenuarsi, a tratti nel suo cristallizzarsi – è stata affidata proprio ai numeri, magari non sempre attendibili per acronica aggregazione ma tali da fornirci di massima una visione ed una linea di tendenza. Non consta tuttavia, per ora almeno, che le cifre – né in materia di nuovi contagi, né sui ricoveri, né sulla permanenza di degenti in reparti di terapie intensive – siano tali che le si possa ignorare per uno o due giorni; né potrebbe valere la tesi di un “allineamento” con la produzione di dati dal sistema delle residenze per anziani, dove tale formula è stata adottata da tempo. Alle brevi: motivo non v’era e non vi è, a parte magari l’indisponibilità di qualche burocrate a raccogliere tre notizie e ad infilarle in un foglio “Excel”. Spiace infatti il dirlo, eppure s’ha da dirlo: le cose sono cambiate, ma d’un cambiamento che bastevole non è.

L’illusione dura poco, sulle Borse europee tornano a spirare venti gelidi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.21) Listino primario della Borsa di Zurigo di nuovo affossato dai venti gelidi dell’Est (questioni extrafinanziarie, ma l’ipotesi di un conflitto bellico tra Mosca e Kiev mette in apprensione gli operatori) in seduta descritta dallo “Swiss market index” con perdita pari allo 0.98 per cento su quota 11’891.88 punti. “Nestlé Sa” e “Logitech Sa” (più 0.42 e più 0.35 per cento rispettivamente) i soli valori sopra la linea; in retroguardia i finanziari (“Credit Suisse group Ag” ed “Ubs group Ag”, meno 3.09 e meno 2.57 per cento); faticoso il passo degli assicurativi. Idee vaghe e scarse nell’allargato; eccezione brillante per “Obseva Sa” (più 19.01). Sulle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 2.07; Ftse-Mib a Milano, meno 1.72; Ftse-100 a Londra, meno 0.39; Cac-40 a Parigi, meno 2.04; Ibex-35 a Madrid, meno 1.18. Chiusa New York. Cambi: 103.72 centesimi di franco per un euro; 91.57 centesimi di franco per un dollaro Usa; in risalita il bitcoin, al controvalore teorico di 34’734.59 franchi per unità.

Hockey Sl / Turno interlocutorio, tre sole squadre certe del “play-off”

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Tre successi esterni su quattro incontri nell’odierno programma dell’hockey di Swiss league; tre le squadre certe della qualificazione diretta al “play-off”, cinque quelle cui si prospetta almeno l’accesso al pre-“play-off”, due posti ancora disponibili – per il solo pre- “play-off” – con tre formazioni candidate, e tra queste figurano i BiascaTicino Rockets ultimi in graduatoria. I risultati: AccademiaZugo-Turgovia 1-4 (tre goal ed un assist per Ian Derungs; 52 tiri per gli ospiti, 12 per i padroni di casa); Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht-Kloten 2-3 (Jordan Gähler decisivo al 57.45); Langenthal-Visp 6-1 (sei marcatori diversi nella formazione di casa); Olten-LaChauxdeFonds 4-5 (al supplementare; di Sondre Olden l’ultimo bersaglio al 63.45. La classifica per media-punti: Kloten 2.578 punti; Olten 2.318; LaChauxdeFonds 2.000; Turgovia 1.750; Langenthal 1.614; Sierre 1.455; Visp 1.442; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1.222; AccademiaZugo 0.778; Winterthur 0.705; BiascaTicino Rockets 0.667.

Wohnungsbrand in Ittingen: Mann in kritischem Zustand

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Am Sonntagmorgen ist in einer Wohnung in Ittigen ein Brand ausgebrochen. Die Feuerwehren konnten ihn rasch unter Kontrolle bringen. Ein Mann wurde in kritischem Zustand ins Spital gebracht. Die Brandursache wird untersucht.

Am Sonntag, 20. Februar 2022, kurz vor 10.30 Uhr, ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung ein, dass Rauch im Treppenhaus eines Mehrfamilienhauses an der Längfeldstrasse festgestellt worden sei.

Die sofort ausgerückten Angehörigen der Feuerwehr Ittigen und der Berufsfeuerwehr von Schutz und Rettung Bern stellten in der Folge einen Brand in einer Wohnung fest. In den Räumlichkeiten wurde ein Mann aufgefunden. Sofort wurden Rettungsmassnahmen eingeleitet und er wurde von einem Ambulanzteam in kritischem Zustand ins Spital gebracht. Der Brand konnte durch die Feuerwehren rasch gelöscht werden. In der betroffenen Wohnung entstand erheblicher Sachschaden.

Die Grauholzstrasse wurde für die Dauer der Löscharbeiten gesperrt. Unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Bern-Mittelland sind Ermittlungen zur Brandursache im Gange. 

Sankt Gallen: Einbruchdiebstahl in Kirche

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In der Zeit von Samstag bis Sonntag (20.02.2022), zwischen 17.00 Uhr und 9.25 Uhr, ist eine unbekannte Täterschaft an der Oberhaldenstrasse in eine Kirche eingebrochen, wie die Kantonspolizei St. Gallen mitteilt.

Sie stahl eine geringe Menge Bargeld.Die unbekannte Täterschaft verschaffte sich über ein Fenster gewaltsam Zutritt zur Kirche. Im Inneren durchsuchte sie sämtliche Räume und brach mehrere Behältnisse auf.

Sie stahl eine geringe Menge Bargeld, verursachte jedoch Sachschaden in der Höhe von über 1000.00 Franken.

Symbolbid: Polizei Sankt Gallen

Drama in Saas-Fee (Kanton Wallis): Tödlicher Unfall am Allalinhorn

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Gestern stürzte ein deutscher Alpinist am Allalinhorn ab. Er konnte nur noch tot geborgen werden.

Der Unfall ereignete sich während des Aufstiegs von der Britanniahütte zum Allalinhorn. Gegen 11:00 Uhr befanden sich zwei Alpinisten unterhalb des Hohlaubgrats, als einer der beiden mit den Steigeisen auf dem Eis ausrutschte und über eine steile Felswand abstürzte. Sein Begleiter alarmierte in der Folge die Rettungskräfte. Der Notarzt der Air Zermatt konnte nur noch den Tod des Mannes feststellen.

Beim Opfer handelt es sich um einen 44-jährigen Deutschen mit Wohnsitz in Deutschland. Die Staatsanwaltschaft hat in Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei eine Untersuchung eingeleitet.

Photoquelle: KaPo Wallis

Avegno-Gordevio, rocciatore perde la presa e si infortuna

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.01) Preoccupante, a prima percezione, l’entità delle lesioni riportate da un arrampicatore precipitato oggi per vari metri e feritosi nell’impatto durante l’ascesa sulla parete di roccia ad Avegno-Gordevio frazione Avegno. Soccorsi portati da operatori del “Salva” Locarno e da un equipaggio della “Rega” dalla base di Locarno-Gambarogno; con l’apporto di agenti della Polcantonale, un campo provvisorio per il coordinamento dell’assistenza è stato posto in corrispondenza dei grotti. Il rocciatore è stato recuperato, stabilizzato ed elitrasportato al “Civico” di Lugano.

Una rapina in Ticino, una a Luino: 28enne italiano in manette

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Il filo che si allenta, la coincidenza che balza all’occhio; e, soprattutto, l’evidenza di una congiunzione non astrale ma penale, nel senso che l’autore del colpo numero uno somigliava davvero tanto a quello del colpo numero due, e meglio ad un tizio nel frattempo individuato sul territorio. In manette dalle scorse ore, sull’esito di indagini condotte da effettivi dell’Arma dei Carabinieri in Luino (provincia di Varese), uno degli autori della rapina perpetrata nel pomeriggio di mercoledì 9 febbraio in una stazione di servizio a Tresa, frazione Monteggio, località Fornasette, a qualche decina di metri dal valico di confine; si tratta di un 28enne cittadino italiano, residenza ufficiale in provincia di Catania, nuovo domicilio provvisorio alla casa circondariale dei “Miogni” in Varese. Il soggetto è stato tratto in arresto a Luino, zona del centro storico, dove era stata da poco abbandonata l’auto – provento di furto, cela va sans dire – con cui i malviventi erano giunti dall’Italia a Fornasette e sull’Italia erano rientrati dopo la rapina che aveva fruttato circa 2’000 franchi; risultata estranea ai fatti una persona che si trovava con il 28enne.

Svolta in un’indagine, ed a catena svolta per un’altra inchiesta: da un confronto tra le immagini di due distinti impianti di videosorveglianza è emerso che il giovane, insieme con un complice, aveva colpito anche nel tardo pomeriggio di sabato 5 febbraio, obiettivo il supermercato “Lidl” di Luino, bottino stimato in circa 4’000 euro; in quella sede i malviventi erano giunti a bordo di uno “scooter”, anch’esso rubato al pari dell’auto. Ad inchiodare il 28enne, fra gli altri elementi, la disponibilità di una somma cospicua (circa 1’500 euro) e di oggetti sottratti proprio alla “Lidl”. In corso gli approfondimenti che dovrebbero consentire di giungere all’identificazione del secondo uomo.

Hockey Msl / “Play-off”, quarti di finale: esordio secondo previsioni

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Pronostici rispettati iersera nel turno inaugurale del “play-off” di Msl (hockey, terza serie), torneo giunto allo stadio dei quarti di finale: a bersaglio tutte le squadre di casa, ciclo al meglio delle cinque partite. Facili le affermazioni di Basilea (5-0 sul Lyss, doppietta di Martin Alihodzic) e Huttwil (7-0 sull’Arosa; tripletta di Michael Ruch); maggiori difficoltà per Thun (3-2 in rimonta dallo 0-2 sul Martigny, doppietta di Gil Reymondin) e Seewen (stesso risultato sul Dübendorf, identica dinamica dallo 0-2; per gli ospiti, prima rete in firma di Jari Allevi, già in filiera giovanile al Lugano; per i padroni di casa, goal decisivo dal bastone di Dean Schnüriger, tracce di giovanili all’AmbrìPiotta indi in quota BiascaTicino Rockets e GdT1 Bellinzona). Martedì secondo appuntamento. Nella foto, la formazione del Seewen.

Hockey Prima lega / “Play-off”, gruppo ovest: passa l’UniNeuchâtel

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È dell’UniNeuchâtel l’ultimo posto disponibile nelle semifinali di “play-off” dell’hockey di Prima lega, gruppo ovest: ieri sera, alla “bella” (quinto incontro del ciclo al meglio delle cinque partite), il successo per 4-2 sul Saastal cui non è bastato il tardivo inserimento di Sophie Anthamatten a protezione della gabbia. Già qualificati erano FranchesMontagnes (3-1 sullo StarForward LosannaMorges), Adelboden (3-1 sul Saint-Imier) e Sion (3-0 sul DelémontVallée). Nel gruppo est, com’è noto, ancora in lizza GdT1 Bellinzona (autore della clamorosa eliminazione dei Pikes Oberturgovia), Wetzikon, Frauenfeld e Lucerna. In immagine, la formazione dell’UniNeuchâtel.

Hockey Wld / AmbrìGirls “D”, a Celerina l’occasione per un guizzo

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Tempi di congedo, nell’hockey di Wld (quarta serie femminile), a verdetti scritti per tutti e tre i gironi. Per quanto rimaste fuori dalla corsa al “play-off”, le AmbrìGirls “D” salgono oggi a Celerina con il potenziale obiettivo di portare il ruolino di marcia alla parità o sopra la parità, situazioni che si concretizzerebbero in caso o di vittoria dopo i regolamentari o di vittoria nei regolamentari. Inattaccabile è invece la terza posizione dello stesso Celerina, che per effetto della nota (e lunga) sospensione dell’attività agonistica è sceso in pista una volta in meno rispetto alle leventinesi e pertanto disporrà ad ogni modo di un “record” migliore (1.727 punti in media-partita, alla peggio, contro una miglior collocazione a 1.583 punti in media-partita per le ticinesi). Ieri la facile affermazione (11-0; tre goal e tre assist per Jacqueline Waskow, tre goal e tre assist per Marie-Anne Fritschi) dello Sciaffusa sulle RapperswilJona LadyLakers; oggi anche il confronto tra Lucerna e Zsc Lionesses-2 Zurigo. La classifica per media-punti: Zsc Lionesses-2 Zurigo 2.545 punti; Sciaffusa 2.333; Celerina 1.900; AmbrìGirls “D” 1.455; Lucerna 0.800; RapperswilJona LadyLakers 0.000.

Hockey Wlb / AmbrìGirls “B”, se la sconfitta vale una mezza vittoria

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Nessun rischio sussisteva alla vigilia, essendo consolidata la piazza d’onore quale che sarebbe stato l’esito del confronto; ed ecco che, pur nella sconfitta subita, le AmbrìGirls “B” tornarono iersera dal Canton Berna con morale rafforzato anziché abbattuto. Lo 0-2 subito a Langenthal nell’ultimo turno della stagione regolare nell’hockey di Wlb (cadetteria femminile) dice infatti che la formazione diretta da Dmitri Tsygourov, pur avendo chiuso a distanza di 14 lunghezze dalle avversarie ovvero in scarto pari a 0.777 punti in media per partita, mette agli archivi un “record” lusinghiero (12-6) ed alcune evidenze statistiche analoghe a quelle della capofila, vedasi a titolo d’esempio l’entità della produzione offensiva (75 goal contro 77); dall’andamento del confronto diretto, inoltre, si comprende l’attitudine di entrambe le squadre a scoprirsi il meno possibile, il che magari non porta acqua al mulino di quanti pretendono lo spettacolo puro e duro ma rende giustizia allo spirito dell’hockey, disciplina fatta di proposta propria e di interdizione della proposta altrui.

Alle brevi: penalità complessive per quattro minuti su un fronte e per quattro minuti sull’altro, vantaggio del Langenthal grazie a Natascha Brunner (15.14), raddoppio di Tess Carol Allemann (14.o goal nell’annata; non è un caso se la 23enne di scuola Thun – giovanili con i ThunDragons sino alla “Under 17”, tra l’altro – è anche nei ranghi delle Ladies Lugano della massima divisione) in “shorthanded” al 22.05; poi gestione del confronto e giusta lealtà sportiva anche nei contrasti. Di passaggio, ma non di scarsa importanza nella lettura della partita: Langenthal a tre blocchi completi davanti e dietro più disponibilità di un’attaccante supplementare, AmbrìGirls “B” a due linee asciutte asciutte in attacco e ad una linea e mezzo in difesa (onore alle bimbe: Emma Montalbetti, classe 2002; Nadine Calabresi, anno 2006; Arianna Bruno, anno 2005). Di che (ben) sperare. Nella foto: Elisa “Big smile” Biondi, portiere delle AmbrìGirls “B”.

Il programma – FriborgoLadies-ZunzgenSissach (oggi); BassersdorfLadies-BrandisIuniors Ladies (oggi); Sursee-WilLadies (oggi).

La classifica per media-punti – Langenthal 2.833 punti; AmbrìGirls “B” 2.056; Grasshoppers Lionesses ZurigoKüsnacht 2.000; BrandisIuniors Ladies 1.824; ZunzgenSissach 1.706; FriborgoLadies 1.235; Sursee 1.000; TramelanLadies 0.833; BassersdorfLadies 0.765; WilLadies 0.647 (Langenthal, AmbrìGirls “B”, Grasshoppers Lionesses ZurigoKüsnacht, TramelanLadies una partita in più).

Calcio Dna / Due tiri in porta, due goal: San Gallo dominatore a Lugano

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Cose che dispiacciono: a) il giocattolo si è rotto; b) il giocattolo si è rotto non per caso; c) del meraviglioso girone di andata sono rimasti soltanto i ricordi, e nel calcio i ricordi sbiadiscono in un attimo. Alla terza sconfitta su quattro incontri nel 2022, con lo 0-2 interno subito oggi ad opera del San Gallo, un Lugano dalla coperta corta e dalle prospettive molto americane ma assai poco europee, considerandosi a questo punto svanita – ci vorrebbe un cambio di passo, ci vorrebbe una differente mentalità in alcuni soggetti che invece sembrano qui di passaggio – la prospettiva di accedere ad una competizione continentale: per quanto Mattia Croci-Torti allenatore possa programmare, in campo vanno i pedatori e sui pedatori, anche su quelli celebratissimi nel momento dell’approdo in bianconero, non c’è unanimità di pensiero e di valutazione. Esempio nel nome di Kevin Rüegg: suo l’errore che dopo cinque minuti ha spalancato le vie della rete a Kwadwo Duah per lo 0-1. Di altri annunciati, cioè Milton Valenzuela ed Alessandro Casciato, sapremo solo quando li si vedrà all’opera. Poi, chiaro, si paga anche qualche infortunio, ché uno Stefano Guidotti non si trova sui banchi del chiosco. Non mente, ad ogni modo, il tabellino: Lugano tiri cinque reti zero, San Gallo tiri due goal due; il secondo, su rigore, al 95.o e l’arbitro iscriverà Lukas Görtler agli onori del suo taccuino. Dall’altra parte tanto Mattia Bottani aspirante fromboliere, non che l’attaccante bianconero sia stato propriamente tutelatissimo, un paio di partenze brucianti non coronate dall’esito sperato, al 58.o anche un episodio che si sarebbe voluto decisivo e che decisivo non è stato: Jordi Quintillà pesante nell’intervento falloso la cui portata pare sfuggire al direttore di gara salvo ricorso al Var che invece spiega tutto, cartellino rosso, dunque Lugano sul binario della superiorità numerica per oltre mezz’ora, nessun beneficio. Brutta storia, mister: non è questo il gruppo che avevamo imparato a conoscere.

I risultati – Lugano-San Gallo 0-2 (oggi); Basilea-Losanna 3-0 (oggi); Sion-Zurigo (domani); Grasshoppers Zurigo-Youngboys (domani); Servette-Lucerna (domani).

La classifica – Zurigo 49 punti; Basilea 40; Youngboys 39; Lugano 33; Servette 28; Grasshoppers Zurigo, San Gallo 26; Sion 25; Lucerna 14; Losanna 12 (Basilea, Lugano, San Gallo, Losanna una partita in più).

Frau tot in Altkleidercontainer aufgefunden

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In Lausanne (Kanton Waadt) ist am Samstagmorgen eine 36-jährige Frau leblos in einem Altkleidercontainer aufgefunden worden. Die Tote sei eine in der Region wohnhafte Schweizerin, wie die Stadtpolizei Lausanne am Samstag mitteilte. Eine Dritteinwirkung könne ausgeschlossen werden.

Hockey Wl / Ladies Lugano poco motivate, a Thun i rigori sono una beffa

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Chi più fame ha, a volte, sopperisce meglio alle proprie carenze e trae risultati insperabili. Ne sanno qualcosa al BomoThun, una delle residue due squadre in lizza per l’accesso al “play-off” nell’hockey femminile di massima serie: stasera punti pesanti nel 2-1 ai rigori sulle Ladies Lugano, sempre in piazza d’onore nella stagione regolare ormai agli sgoccioli. In cronaca, bianconere avanti con Aurora Abatangelo (14.33) su assist di Lucia Luraschi e di Nicla Gianettoni; dopo congerie di falli e di penalità minori, pareggio delle bernesi grazie a Laura Zimmermann (54.24); ai rigori due centri per le padrone di casa ed uno soltanto dalle avversarie. La classifica per media-punti: Zsc Lionesses Zurigo 55 punti; Ladies Lugano 46; AccademiaNeuchâtel 36; BomoThun 30; Turgovia IndienLadies 26; Reinach 5 (AccademiaNeuchâtel 23 partite disputate; Zsc Lionesses Lugano, Ladies Lugano, BomoThun e Turgovia IndienLadies 22; Reinach 21).

Calcio Dnb / Battistrada a passo di carica, Kriens ormai spacciato

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Due successi in trasferta e tutte le battistrada a segno nell’odierna 22.a giornata del calcio cadetto. Curioso assembramento al centro della graduatoria, con cinque squadre appaiate ed una staccata di sole due lunghezze. In apparente disarmo il Kriens, ultimo e privo di argomenti per rimettersi sulle tracce della concorrenza. I risultati: NeuchâtelXamaxSerrières-StadeLosannaOuchy 1-1; Thun-Winterthur 2-4; Kriens-Aarau 0-5; Vaduz-Yverdon 2-0; Wil-Sciaffusa 3-2. La classifica: Aarau 41 punti; Winterthur 39; Vaduz 38; Sciaffusa, Thun, Yverdon, StadeLosannaOuchy, NeuchâtelXamaxSerrières 30; Wil 28; Kriens 6.

Hockey Wlb / AmbrìGirls “B”, a Langenthal assaggio da… “play-off”

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Un solo responso manca, nella cadetteria hockeystica femminile, per la definizione del quadro del “play-off”: aritmeticamente fuori dal discorso le WilLadies, si tratta oggi di stabilire chi entrerà nel gruppo fra TramelanLadies e BassersdorfLadies, entrambe compagini con media-punti inferiore ad uno per incontro eppure ancora in lizza. Non servirà, in questo caso, nemmeno il confronto su due piste in contemporanea: sconfitte per 2-10 nell’ultimo turno, le TramelanLadies sono giunte infatti al termine del percorso, mentre alle BassersdorfLadies – in ritardo di due lunghezze – serve in sostanza il successo pieno, domani, avversarie le BrandisIuniors Ladies. Nel frattempo, assaggio in clima da anticipo di “play-off” per le AmbrìGirls “B”, che saliranno questo pomeriggio nel Canton Berna per affrontare il Langenthal: seconda contro prima, situazione quasi cristallizzata, occasione per misurare le forze o, più probabilmente, per tenere coperte le batterie.

Hockey Prima lega / “Play-off”, numeri magici nell’orizzonte dei GdT1

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GdT1 Bellinzona, Frauenfeld, Lucerna e Wetzikon avanti; fuori Pikes Oberturgovia, Wil, Herisau e Burgdorf. Due responsi secondo pronostico, uno fuori squadra ed uno affatto imprevedibile (fa piacere: è quello che ci riguarda…) dai quarti di finale del “play-off” di Prima lega, gruppo est, ciclo risoltosi in parte con ripasso secco (serie sul 3-0 per GdT1 Bellinzona sui Pikes Oberturgovia e per il Wetzikon sul Burgdorf) ed in parte al quarto incontro dei cinque possibili (serie sul 3-1 per il Frauenfeld sull’Herisau e per il Lucerna sul Wil); e vale la pena di sottolineare quanto enorme sia stata l’impresa compiuta dai sopracenerini, arrivati per ultimi alla qualificazione grazie ad un successo in trasferta ad Aarau e capaci di ribaltare un collettivo che solo in quattro occasioni aveva assaggiato l’amarezza della sconfitta. Si guardi l’insieme e si capisca: i Pikes Oberturgovia avevano poggiato su una difesa sempre mal disposta a far sconti, 18 gli incontri, 35 i goal al passivo, media circa due reti per partita; ai GdT1 Bellinzona bastò il portare da due a tre reti la produzione effettiva per singola gara, nel frattempo stringendo le maglie della retroguardia in misura proporzionale e cioè riducendo da tre circa (55 in 18 incontri) a due i goal concessi. Di più, in prolungamento di una serie dalle costanti magiche: per i tre necessarissimi ultimi punti in stagione regolare era servito un 3-2 in trasferta contro gli ArgoviaStars (firma di Samuele Guidotti per il sorpasso), giovedì 10 febbraio altro 3-2 in trasferta contro i Pikes (firma di Axel Leone, sempre per lo stacco decisivo, qui al 59.11 ed ancora dopo risalita nel punteggio); domenica 13 febbraio, in casa, 3-2 sui Pikes (firma di Mauro Juri dopo 2.37 del supplementare; lo stesso Mauro Juri aveva timbrato il 2-2 durante il terzo periodo); martedì 15 febbraio, davanti a 157 increduli spettatori in quel di Romanshorn, 3-2 sui Pikes (altra clamorosa coincidenza: goal di Samuele Guidotti al 66.58, e proprio sul conto di Samuele Guidotti era andato il 2-2 in rimonta).

Breve è e sarà tuttavia il riposo: da martedì le semifinali, che per effetto del rimescolamento nelle gerarchie porteranno i GdT1 Bellinzona a sfida con il Wetzikon mentre sull’altro lato del tabellone se la vedranno Frauenfeld e Lucerna; di fatto, ottava contro seconda e terza contro quinta, altra serie al meglio delle cinque partite di cui le prime tre nello spazio di cinque giorni, giovedì 3 marzo l’eventuale “bella”. Sul fronte occidentale, per contro, ancora da definirsi parte del lotto delle semifinaliste: manca infatti il nome della formazione che si aggiungerà al Sion (serie chiusa con un 3-0 sul DélémontVallée, ma quanta fatica nei due turni domestici…), al FranchesMontagnes (3-1 sullo StarForward LosannaMorges) e all’Adelboden (3-1 sul SaintImier), oggi la sentenza per UniNeuchâtel-Saastal, ora sul 2-2.

Hockey Msl / Torneo salvezza, un verdetto che è già scritto e firmato

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Raccomandabile una revisione della formula, ed alla svelta, per quel che riguarda il torneo salvezza nell’hockey di Msl (terza serie): una volta ancora accade infatti che tre delle quattro compagini rimaste fuori dal giro del “play-off” si trovino ad aver poco o nulla da dire, da ora in poi, pur con calendario che imporrà sei partite equivalenti a potenziali 18 punti, e ciò perché alla sostanziale equipollenza di DüdingenBulls, Bülach e Coira si oppose quest’anno il passo lentissimo del WikiMünsingen, che in ultimo rimase staccato di 21 lunghezze dalla coppia delle penultime. Insomma, sentenza non propriamente favorevole alla storica compagine ancorata su Wichtrach, almeno per ciò che concerne l’esito sportivo. Si giocherà, ad ogni modo, da oggi e sino a martedì 8 marzo almeno: c’è di mezzo qualche punto d’onore, purché la frustrazione per gli obiettivi mancati (ossia l’accesso al “play-off”) non diventi unico propellente sul ghiaccio.

Il programma – DüdingenBulls-Coira; Bülach-WikiMünsingen.

La classifica di partenza per media-punti – DüdingenBulls 1.250; Coira, Bülach 1.188; WikiMünsingen 0.531.

Hockey Msl / “Play-off”, Lyss mina vagante sulla rotta del Basilea

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Dentro il Lyss, fuori i DüdingenBulls ultimi ad arrendersi: con tale premessa decolla oggi il “play-off” nell’hockey di Msl (terza serie), con il Basilea quale indiscusso favorito per il successo finale sul piede di un “record” da 25 vittorie contro sette sconfitte oltre che di statistiche favorevoli (miglior attacco, 115 goal all’attivo; miglior difesa, 64 goal concessi); a rigore di rilevazioni finali, scarto di 24 lunghezze tra prima ed ottava in graduatoria; per la qualificazione, nel caso del Lyss, sufficiente anche meno del 50 per cento di vittorie. Per la cronaca, la dirigenza del Basilea – che pure si era data un programma sul triennio per il consolidamento e per il salto di categoria – ha già ottenuto in seconda istanza un “via libera” per l’eventuale ammissione alla cadetteria, stagione 2022-2023.

La classifica finale per media-punti – Basilea 2.156 punti; Huttwil 1.938; Thun 1.844; Seewen 1.774; Dübendorf 1.710; Martigny 1.531; Arosa 1.500; Lyss 1.406; DüdingenBulls 1.250; Coira, Bülach 1.188; WikiMünsingen 0.531.

Il programma (quarti di finale, gara-1) – Basilea-Lyss; Seewen-Dübendorf; Thun-Martigny; Huttwil-Arosa.

Hockey Wl / Volata verso il “play-off”, ripartenza con sorpresa

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Alle spalle la spedizione della Nazionale rossocrociata alle Olimpiadi invernali di Pechino (quarto posto assoluto, ed è più o meno quel che si era legittimati ad aspettare; sfuggita la medaglia nella “finalina” secca con la Finlandia), hockey femminile elvetico già nel vortice della volata della stagione regolare. Iersera il primo dei residui 11 incontri da disputarsi, con sorprendente successo del Reinach – lanterna rossa, una vittoria contro 19 sconfitte nel ruolino di marcia – a Kreuzlingen sulle Turgovia IndienLadies, che in verità stavano vincendo per 5-1 a terzo periodo ben avviato (cinquina personale di Nikola Rumanova, ultimo goal al 43.12) e sono invece crollate sotto i colpi del blocco composto da Luisa Waser (doppietta, 43.22 e 43.34), Viktoria Maskalova (50.03) e Vanessa Kleeb (52.57); nel supplementare il guizzo (60.28) di Nadine Hofstetter per il 5-6. Quanto al programma, immediato ritorno sul ghiaccio anche per le Ladies Lugano, già certe della qualificazione e seconde in graduatoria: davanti agli occhi quattro impegni in nove giorni, tre le trasferte (oggi a Thun contro il BomoThun, indi Reinach nel Canton Argovia e Zurigo contro le Zsc Lionesses Zurigo) più un appuntamento domestico (domenica 27 febbraio, avversario ancora il BomoThun); solo per l’aritmetica resta una possibilità remota di conquista del primato, l’esperienza indica del resto che al momento delle finali il fattore-pista è quasi irrilevante.

Il programma – BomoThun-Ladies Lugano (oggi); Turgovia IndienLadies-BomoThun (domani); Reinach-Zsc Lionesses Zurigo (domani); Reinach-Ladies Lugano (mercoledì 23 febbraio); Turgovia IndienLadies-Zsc Lionesses Zurigo (venerdì 25 febbraio); Zsc Lionesses Zurigo-Ladies Lugano (sabato 26 febbraio); AccademiaNeuchâtel-Turgovia IndienLadies (sabato 26 febbraio); Reinach-BomoThun (sabato 26 febbraio); Ladies Lugano-BomoThun (domenica 27 febbraio); AccademiaNeuchâtel-Reinach (domenica 27 febbraio).

La classifica per media-punti – Zsc Lionesses Zurigo 2.500 punti; Ladies Lugano 2.143; AccademiaNeuchâtel 1.565; BomoThun 1.333; Turgovia IndienLadies 1.182; Reinach 0.238.

Hockey Sl / Rockets, sbaglio pagato doppio: sconfitta e ultimo posto

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Non si butta mai via il bambino insieme con l’acqua sporca, sicché di nuovo si riconosce qui che segni di progresso, nel pur frammentato organico della squadra e nella pur catafratta partecipazione alla cadetteria hockeystica elvetica, negli ultimi tempi erano stati registrati; poi ne perdi una, ne perdi un’altra, ti fai battere nel confronto diretto (e quasi festeggi per l’aver rimediato un punticino nel supplementare) e, quando vai a cercare di far legna contro chi delle vittorie ha bisogno per il miglior piazzamento possibile sulla griglia del “play-off”, non solo esci sconfitto ma ti ritrovi anche sorpassato in graduatoria e dunque di bel nuovo all’ultimo posto. Si parla dei BiascaTicino Rockets, ahinoi oggi alla 35.a sconfitta su 45 incontri, 1-3 il verdetto a Weinfelden contro il Turgovia; il che, associato all’invero sorprendente 3-1 del Winterthur sull’Olten, comporta una discesa ed un’uscita dal gruppo degli aspiranti iscritti al pre-“play-off”. Rammarico evidente se si dà una scorsa al tabellino: 0-0 nel primo periodo, addirittura secondo tè con margine di vantaggio (21.02, “power-play” convertito da François Beauchemin), cedimento nell’ultima frazione (40.16, Ian Derungs a cinque-contro-quattro; 54.01, stesso marcatore ma in condizioni ordinarie; goal della sicurezza al 59.31 dal bastone di Fabio Hollenstein). Subiti due tiri ogni tiro tentato, 43 a 22; anche questo è indicativo.

I risultati – Turgovia-BiascaTicino Rockets 3-1; LaChauxdeFonds-Sierre 6-1; Kloten-AccademiaZugo 3-2; Visp-Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 4-2; Winterthur-Olten 3-1.

La classifica per media-punti – Kloten 2.568 punti; Olten 2.349; LaChauxdeFonds 2.000; Turgovia 1.721; Langenthal 1.581; Visp 1.476; Sierre 1.455; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1.250; AccademiaZugo 0.795; Winterthur 0.705; BiascaTicino Rockets 0.667.

“Radar” a pioggia: poche gocce al nord, ma sul Luganese grandinerà

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Massiccia distribuzione di controlli-“radar” sul territorio ticinese, con evidente preponderanza per Lugano e dintorni, nella settimana compresa tra lunedì 21 e domenica 27 febbraio. Così per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Sementina, Gnosca, Bellinzona, Castione, Sant’Antonino, Gudo, Cadenazzo e Giubiasco; nel Distretto di Blenio, Motto; nel Distretto di Leventina, Pollegio; nel Distretto di Riviera, Iragna e Biasca; nel Distretto di Locarno, Cugnasco, Tegna, Locarno, San Nazzaro, Gordola, Tenero, Riazzino, Brione sopra Minusio ed Ascona; nel Distretto di Lugano, Brusino Arsizio, Paradiso, Melide, Cantonetto, Sorengo, Medeglia, Breganzona, Muzzano, Lamone, Magliaso, Curio, Caslano, Cadempino, Rivera, Taverne, Gravesano, Bioggio ed Agno; nel Distretto di Mendrisio, Capolago, Genestrerio, Morbio Inferiore e Novazzano. Quattro, infine, i controlli con apparecchiatura semistazionaria: occhio elettronico in servizio a Sant’Antonino, a Giubiasco, a Serocca d’Agno ed a Bedano.

Covid-19, 24 ore di respiro ma tornano a salire i ricoveri

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.36) Interrotta, nel transito da ieri all’alba di oggi, la teoria dei decessi per cause covidiane in Ticino: dopo nove giorni contraddistinti da lutti, uno zero che sarebbe incoraggiante se non accadesse che per contrappunto tornano a salire i ricoveri in ospedale, risultando stamane 95 (erano 86 soltanto 24 ore prima) i degenti in strutture nosocomiali, 87 in reparti ordinari ed otto in reparti di terapie intensive. 1’118 le vittime nel complesso, 123 quelle rilevate nel contesto della quarta ondata. Lieve calo nel numero dei nuovi contagiati, ad ogni modo 540 ossia uno ogni 160 secondi, per un totale di 73’577 positivi nella fase corrente e di 107’358 positivi dall’inizio del computo, or sono due anni meno una settimana. Non rilevanti le variazioni nel sistema delle residenze per anziani: tre i guariti, tre i nuovi infetti, ancora 37 gli ospiti positivi, sei le strutture colpite. A tre giorni addietro risalgono gli ultimi dati utili in materia di campagna vaccinale: al 72.0 per cento la quota dei vaccinati “completi” (cioè di base, doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione del soggetto), sul 44.9 per cento la quota dei soggetti sottopostisi al “booster” (richiamo), al 78.2 per cento la quota degli “Over 65” sottopostisi al “booster”; 666’391 le dosi somministrate.

Die in Weissrussland inhaftierte Doppelbürgerin Natallia Hersche ist wieder frei

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Die Schweizerisch-belarussische Doppelbürgerin Natallia Hersche wurde nach fast eineinhalb Jahren Haft in Mogilev freigelassen.

Nach fast eineinhalb Jahren Haft in belarussischen Strafanstalten wurde Natallia Hersche heute aus dem Gefängnis in Mogilev entlassen. Die Schweizer Botschafterin Christine Honegger Zolotukhin hat sie empfangen. Frau Hersche wird im Laufe des Tages die Schweiz erreichen.

Der Freilassung gingen intensive und sich über fast eineinhalb Jahre erstreckende Bemühungen seitens des Eidgenössischen Departements für auswärtige Angelegenheiten (EDA) und seines Vorstehers, Bundespräsident Ignazio Cassis, voraus:

Seit Beginn der Festnahme von Frau Hersche im September 2020 und ihrer Verurteilung zu zweieinhalb Jahren Haft waren die zuständigen Stellen in engem Kontakt mit ihr, ihrer Familie und den Behörden in Belarus, und arbeiteten an möglichen Wegen, um eine Freilassung zu erwirken. Sie wurde im Rahmen des konsularischen Schutzes betreut und Vertreter der Schweizerischen Botschaft in Minsk haben sie vierzehnmal besucht.

Bundespräsident Ignazio Cassis dankte allen involvierten Personen und äusserte sich erleichtert über die Nachricht der Freilassung:

«Es ist eine grosse Freude für meine Mitarbeitenden und mich, dass Natallia Hersche nach all den Bemühungen endlich frei ist und in die Schweiz zurückkehren kann. Wir wünschen ihr auf ihrem weiteren Weg alles Gute und gute Gesundheit».

Die Schweiz wird ihr Engagement im Bereich der Menschenrechte in Belarus fortsetzen und sich für die Freilassung weiterer Gefangener, den Schutz der Meinungsfreiheit und die Untersuchung von Menschenrechtsverletzungen einsetzen.

Beromünster (Kanton Luzern): Autofahrer nach schwerem Unfall verstorben

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In Beromünster (Kanton Luzern) kam es am Mittwoch, den 9. Februar zu einem schweren Unfall. Der 57-jährige Lenker verstarb gestern im Spital.

Auf der Aargauerstrasse in Beromünster ist am Mittwochabend, 9. Februar 2022 ein Autofahrer verunglückt. Der Unfall wurde erst rund 24 Stunden später entdeckt. Der 57-jährige Autofahrer ist gestern verstorben. Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Sursee.

Am Donnerstag, 10. Februar 2022, 18:30 Uhr, wurde im Rahmen einer Suchaktion nach einer vermissten Person durch eine Patrouille der Luzerner Polizei im Gebiet Galgetöbeli in der Gemeinde Beromünster ein verunfallter Personenwagen aufgefunden.

Die als vermisst gemeldete Person befand sich noch im Auto und wurde durch einen Rettungshelikopter in kritischem Zustand in ein Spital geflogen.

Der 57-jährge Mann ist gestern Mittwoch verstorben. Gemäss ersten Erkenntnissen dürfte der Unfall und der Tod des Autofahrers auf eine medizinische Ursache zurückzuführen sein.

Zug: Vermisst wird der 47-jährige Thomas Ammann

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Im Kanton Zug wird seit Montag, den 31. Januar der 47-jährige Thomas Ammann vermisst. Bisher fehlt jede Spur. Die Polizei bittet um Hilfe.

Seit Montag, 31. Januar 2022, wird in der Stadt Zug vermisst: Thomas Ammann

47-jährig
• zirka 180 cm gross
• schlanke Statur
• blaue Augen
• nackenlange braune Haare
• trägt oft einen Dreitagebart

Herr Thomas Ammann hätte am Montag, 31. Januar 2022 einen Arzttermin wahrnehmen müssen, blieb diesem jedoch fern. Seither fehlt von ihm jede Spur.

Besonderheiten:

Herr Thomas Ammann hat deutlich sichtbare Verletzungen im Gesicht. Diese erlitt er bei einem Sturz einige Tage vor seinem Verschwinden.

Hinweise über den Verbleib des Vermissten sind erbeten an die Zuger Polizei unter der Telefonnummer T 041 728 41 41 oder an jede andere Polizeidienststelle.

Borsa di Zurigo, finale in caduta. E la settimana si fa triste triste

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.08) Da stupida quant’era stata sino a stamane, la settimana borsistica zurighese si trasformò in perdita secca a metà pomeriggio, su inversione di umori ancora a causa dei perversi “sentiment” a New York (d’inciso, le chiusure: Nasdaq, meno 1.23 per cento; “Dow Jones”, meno 0.68); e dunque, dopo lungo periodo tra l’altro caratterizzato da un podio quanto mai tradizionale sul listino primario (in zona medaglie erano “Nestlé Sa”, “Novartis Ag” e “Roche holding Ag” ossia i pesi massimi difensivi, ecco l’afflosciamento sulle aperture d’Oltreatlantico, per uno “Swiss market index” infine ancorato a quota 12’010.09 punti (meno 0.54 per cento). “Nestlé Sa” e “Swisscom Ag” (più 0.70 per cento) i soli valori sopra la linea; “Lonza group Ag” e “Sika group Ag”, già sofferenti in avvio, pesanti anche al saldo (meno 2.31 e meno 3.10 per cento rispettivamente). Vari scostamenti nell’allargato, quasi tutti per reazione umorale ovvero senza ancoraggio a notizie influenti. Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, meno 1.47; Ftse-Mib a Milano, meno 0.61; Ftse-100 a Londra, meno 0.32; Cac-40 a Parigi, meno 0.25; Ibex-35 a Madrid, meno 0.94. Cambi: 104.32 centesimi di franco per un euro, 92.16 centesimi di franco per un dollaro Usa; sui 36’866.96 franchi (meno 1.13 per cento) il controvalore teorico per un bitcoin.

Varese, scende dall’auto dopo l’incidente: uomo falciato e ucciso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.12) Tragedia nella notte lungo la “bretella” della A8 – formalmente Strada statale numero 707 raccordo Gazzada-Varese – sul limitare del confine comunale di Varese: un 43enne – S.I. le iniziali, cittadino del Marocco con residenza a Sumirago (provincia di Varese) – ha perso la vita dopo essere stato investito da un veicolo in transito. L’episodio intorno alle ore 2.06; a rigore di prima e sommaria ricostruzione, il giovane si trovava in piedi vicino alla propria auto che poco prima aveva colliso contro un manufatto di protezione della carreggiata; il conducente del mezzo che stava sopraggiungendo, dunque, non sarebbe riuscito a rilevare la presenza di una sagoma. Ad onta del prodigarsi dei sanitari (sul posto unità della “Sos Azzate” da Azzate e della “Croce rossa” da Varese) il 43enne è giunto cadavere al vicino “Ospedale di Circolo” di Varese. Ricoverata in condizioni non gravi anche un’altra persona, 20 anni (in un primo tempo tale età era stata attribuita al deceduto), presumibilmente conducente del secondo mezzo coinvolto. La circolazione è rimasta bloccata nei due sensi per varie ore, con blocco su un lato all’innesto del raccordo e sull’altro allo svincolo di Gazzada-Schianno sulla A8; i rilevamenti dell’incidente sono proseguiti sin oltre l’alba.

Tre giorni di futile libertà: arrestati i due evasi dai “Miogni” di Varese

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Non erano andati lontano, oh, no: e lì, ad Induno Olona testa della Valceresio cioè a sei, forse sette chilometri dal carcere dei “Miogni” di Varese da cui erano evasi, stavano acquartierati in attesa di potersi eclissare, un salto al di qua della frontiera fra le opzioni. A distanza di tre giorni dall’aver abbandonato il sistema penitenziario quali insalutati ospiti, intorno alle ore 20.30 di oggi sono tornati in manette il 49enne Roberto Nardello ed il 35enne Anthony Ragona, l’uno formalmente domiciliato ad Arcisate (provincia di Varese) e l’altro indicato quale residente a Cesano Maderno e poi a Barlassina (provincia di Monza-Brianza): l’arresto dei due, che stavano scontando pene per reati quali rapina e furto, ha avuto luogo su sviluppi di classica attività investigativa, avendo gli inquirenti scelto di tener d’occhio alcuni parenti dei fuggitivi sospettando una possibile presa di contatto. In serata, proprio a Induno Olona e meglio nella zona del camposanto, l’identificazione dell’auto con cui uno dei due malviventi si stava spostando, a quanto pare in compagnia di un’altra persona; fermato il primo, per rintracciare il secondo – che si trovava a breve distanza – sono bastati pochi minuti. Non è noto, al momento, se i due fossero sul punto di tagliare la corda in modo definitivo, cosa che la disponibilità di un veicolo e di denaro autorizzerebbe a credere. Roberto Nardello ed Anthony Ragona sono stati infine riassegnati ad un carcere del Milanese.

Covid-19 in Ticino, tutto cambierà (pare) ma per ora l’argine non regge

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.40) Ad una “convivenza con il virus” nel segno della fiducia invitò ieri, da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, una nota-stampa latrice del buon modello cui possiamo ispirarci da ora in avanti, nella quotidianità, dopo un assedio covidiano durato quasi due anni. I segni di un effettivo minor impatto del “Coronavirus”, per quel che vien detto, appaiono macroscopici; nella microrealtà del Ticino, per contro, ancora poco o nulla si riscontra, dovendosi invece lamentare nelle ultime 24 ore un’altra vittima (fanno 123 nel contesto della quarta ondata, e 1’118 dall’inizio delle rilevazioni). Nono giorno consecutivo segnato da lutti, e non solo: è sostanzialmente stabile, e quindi ancora pesante, l’evidenza dei nuovi casi, 697 da ieri all’alba di oggi, sulla media effettiva dell’ultima quindicina ed in incremento rispetto alla rilevazione precedente; superati i 73’000 positivi (73’037 a cifre precise) nella fase corrente, mentre il totale si situa ora a 106’818 soggetti colpiti dal virus. Nell’arco della quindicina resta inoltre sostanzialmente invariato il tasso di occupazione di posti-letto in strutture ospedaliere: 86 ora i degenti, di cui 78 in reparti ordinari ed otto in reparti di terapie intensive. In marginale riduzione lo stato di crisi nel sistema delle residenze per anziani, dove constano quattro guarigioni e pertanto 37 sono ora gli ospiti infetti (sette le strutture). Campagna vaccinale in marcia sul posto: rimane al 72.0 per cento la quota dei vaccinati “completi” (cioè di base: doppia dose o singola dose dopo guarigione) sul totale degli aventi diritto; quattro su nove (44.9 per cento) gli individui già sottopostisi al richiamo, quota che sale al 78.2 per cento nella fascia degli “Over 65”.

Slancio assente, basta un refolo e lo “Swiss market index” si affloscia

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.42) Dopo lunga sosta con le quattro frecce accese in un posteggio pubblico, quasi a significare l’esigenza di attenzione o di un soccorso almeno in termini di idee, sufficiente il malumore da Oltreatlantico per colpire le Borse europee nelle opere vive. Conseguenza elementare, per lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, un calo nella misura dello 0.95 per cento a 12’075.27 punti, con quadro dominato da scarse cifre verdi (“Sgs Sa” il titolo migliore, più 0.23 per cento), “Lonza group Ag” e “Nestlé Sa” appena appena sorridenti; “Logitech Sa” sul fondo (meno 8.27). Rosso prevalente nell’allargato, insoddisfatti persino i professionisti dello “stock picking”; in reazione “Zur Rose group Ag” (più 1.13), di qualche interesse lo sguardo che punta su “Schlatter Ag”, valore solitamente poco mosso. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.67 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.11; Ftse-100 a Londra, meno 0.87; Cac-40 a Parigi, meno 0.26; Ibex-35 a Madrid, meno 0.76. Cambi: 104.56 centesimi di franco per un euro; 91.98 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin su controvalore teorico a 38’418.04 franchi (meno 5.26 per cento) per unità.

Petzl ruft “Pirana”-Abseilgeräte wegen Ertrinkungsgefahr zurück

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In Zusammenarbeit mit der BFU, Beratungsstelle für Unfallverhütung, ruft Petzl bestimmte PIRANA-Abseilgeräte zurück. Es gibt eine Ertrinkungsgefahr. Betroffene Kunden erhalten den Kaufpreis rückerstattet.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Wenn der Anwender das Seil im betroffenen PIRANA-Abseilgerät durchlaufen lässt, um sich absichtlich ins Wasser fallen zu lassen, kann das Seil in der Blockierrille des PIRANA-Abseilgeräts hängenbleiben und verhaken. Der Anwender ist dadurch blockiert und kann das Seil in dieser Position nicht lösen. Diese Situation kann gefährlich sein und es besteht Ertrinkungsgefahr, inbesondere wenn der Anwender unter einem Wasserfall oder in einem Wasserbecken blockiert ist.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind alle PIRANA-Abseilgeräte (vgl. beiliegendes Bild des betroffenen Produkts) mit den Referenzen D005AA00 und D005AA01 und Seriennummern zwischen 19F xxxxxxx xxx und 22A xxxxxxxxx xxx.

Die betroffenen Abseilgeräte waren von Juli 2019 bis Januar 2022 im Handel erhältlich. Nicht betroffen sind die PIRANA-Abseilgeräte der Vorgängergeneration.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die eines der betroffenen PIRANA-Abseilgeräte besitzen, sind aufgefordert, dieses nicht mehr zu verwenden. Sie sind gebeten, sich über https://www.petzl.com/INT/de/Sport/Kontakt  an den Kundendienst von Petzl zu wenden, um das Abseilgerät zurückzuschicken. Der Kaufpeis und die Versandkosten für die Rücksendung wird ihnen rückerstattet.

Electrolux ruft bestimmte Chargen des Staubsaugers Pure F9 wegen Brandgefahr zurück

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In Zusammenarbeit mit dem Eidgenössischen Starkstrominspektorat (ESTI) ruft Electrolux bestimmte Chargen des Staubsaugers Pure F9 zurück. Es gibt eine Brandgefahr. Die betroffenen Staubsauger werden kostenlos ersetzt.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Unter bestimmten Umständen kann es bei den betroffenen Geräten zu einer Überhitzung kommen, wodurch der Staubsauger in Brand geraten kann.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind bestimmte Chargen des Staubsaugers «Electrolux Pure F9». Die betroffenen Staubsauger können anhand der Modell-, Produkt- (PNC) und Seriennnummer (SN) identifiziert werden. Unter http://www.electrolux.ch/de-ch/support/safety-notice/pure-f9 findet sich eine detaillierte Identifikationsanleitung.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die einen Staubsauger «Electrolux Pure F9» besitzen, sind aufgefordert, mittels der Identifikationsanleitung unter http://www.electrolux.ch/de-ch/support/safety-notice/pure-f9 zu überprüfen, ob ihr Gerät von dem Sicherheitsproblem betroffen ist. Betroffene Staubsauger dürfen nicht mehr verwendet werden.

Betroffene Konsumentinnen und Konsumenten sind gebeten, den Electrolux Service (062 889 91 91 / ersatzteile@electrolux.ch) zu kontaktieren, damit ein kostenloser Austausch des Staubsaugers eingeleitet werden kann.Die Rückrufe und Sicherheitsinformationen bestehen aus teilweise oder ganz übernommenen Pressemitteilungen der entsprechenden Unternehmen oder Institutionen und werden mit deren Einverständnis publiziert.

Hockey Nl / Amichevole senza fortuna, Ambrì sconfitto dal Rappi

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Margine di due goal nel successo (4-2) di sei giorni addietro sul FriborgoGottéron, margine di due goal nella sconfitta (1-3) di stasera contro i RapperswilJona Lakers. Si chiude con consuntivo pari, in casa AmbrìPiotta, la campagna di… mantenimento della condizione fisica in coincidenza con le Olimpiadi invernali, preparandosi i biancoblù alla volata nella stagione 2021-2022 dell’hockey di massima serie: due partite, in verità, all’insegna del mettersi alla prova ma senza correre rischi, ché di infermeria piena s’ebbe già esperienza sovrabbondante. Ergo, guai ad attribuire un significato pregnante anche alla prestazione odierna davanti a 502 spettatori saliti alla “NuoValascia” di Quinto, al di là del fatto che non sono mancati gli sprazzi di agonismo e qualche interessante esperimento sul secondo e sul terzo blocco offensivo. La successione delle reti: 35.50, Yannick-Lennart Albrecht, 0-1; 44.18, Dominic Lammer, 0-2; 45.53, Diego Kostner, 1-2; 58.16, Andrew Rowe, 1-3 (a cinque-contro-quattro).

Rapina di Dumenza, caso risolto: presi il malvivente e la complice

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Non proprio del paese (ed il fatto che in quel preciso luogo si trovasse una persona sconosciuta è risultato utile ai fini delle indagini), ma residenti nel territorio il malvivente e la complice che sono finiti in manette nel volgere di meno di 24 ore dalla rapina perpetrata lunedì all’ufficio postale di Dumenza, provincia di Varese sul confine con il Ticino, dove la 61enne responsabile del servizio era stata aggredita, presa e trascinata per i capelli, minacciata con urla e con un martello a lungo manico. Le attività di inchiesta condotte dai Carabinieri della compagnia di Luino e della stazione di Dumenza, anche grazie all’esame dei materiali filmati disponibili e con l’interessamento di altre forze dell’ordine comprese quelle al di qua della frontiera, hanno permesso di risalire alla figura di un 34enne abitante a Mesenzana (Varese) e la cui fedina penale si articolerebbe in più pagine; con lui, dapprima quale “palo” a distanza di qualche decina di metri dall’ufficio postale e poi come compagna nella fuga, una 45enne trasferitasi di recente nella zona e che del 34enne sarebbe convivente. L’uomo, individuato nell’abitazione ed a quanto pare nascostosi sotto un letto quale estrema risorsa, è stato associato al carcere dei “Miogni” in Varese; la donna si trova invece nella caserma femminile del “Bassone” di Como; entrambi i soggetti sono già stati interrogati dal giudice per le indagini preliminari. All’uomo è stato tra l’altro consegnato un ordine di carcerazione per precedente condanna (da scontarsi sei mesi, fatti risalenti al 2018). Circa 600 dei 900 euro provento della rapina sono stati recuperati.

Vigilia di “Freedom day”, ma nel Ticino covidiano si piange ancora

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.09) A poche ore dal “Freedom day” che Alain Berset annunziò da Palazzo federale (via tutti gli obblighi, fatta eccezione per l’uso delle mascherine nelle strutture sanitari ed a bordo dei mezzi pubblici; fine dell’obbligo di telelavoro, et similia), nel Ticino del biennio covidiano la tendenza è al meglio ma il presente resta ancorato al peggio, quantomeno per le sensazioni e per il cuore della gente comune, risultandoci insopportabile il dover registrare un’altra vittima da “Coronavirus” (122 nel contesto della quarta ondata, 1’117 dall’inizio della pandemia). Si potrà insomma annunciare una sorta di “Liberi tutti” per decreto politico, ma nella situazione epidemiologica territoriale si constata l’essere all’ottavo giorno consecutivo nel segno del lutto “pour cause”, valendo l’ultimo decesso esattamente quanto il primo o uno qualunque tra marzo 2020 e ieri; ed il reale prevale sempre su ciò che viene precostituito, con le migliori intenzioni di certo, ma precostituito resta. Tanto di più se fra due albe consecutivce si aggiungono altri 616 nuovi positivi, che equivalgono statisticamente ad un sesto del totale dei contagiati nella tragica prima ondata; siamo ad un totale di 106’121 casi, di cui 72’340 solo da giovedì 29 luglio 2021 ad oggi. 86 al momento i ricoverati in strutture nosocomiali, 78 all’interno di reparti ordinari ed otto in reparti di terapie intensive. Si rafforza spiacevolmente anche il numero degli infetti ospiti di residenze per anziani: due le guarigioni, otto i nuovi casi, totale 41 persone colpite all’interno di otto realtà del territorio. Invariate le cifre pertinenti alla campagna vaccinale, proposta accolta dal 72.0 per cento degli aventi diritto.

“Swiss market index”, saldo sul pari. A New York entusiasmi smorzati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.31) Con passo decisamente meno impetuoso rispetto a quello tenuto ieri, ed in ultimo con riflessione sino a saldo appena sopra la linea (“Swiss market index”, più 0.08 per cento a 12’191.57 punti), il listino primario della Borsa di Zurigo che si è afflosciato sulle prime avvisaglie negative da New York (qui entusiasmi sopiti: Nasdaq, meno 1.15 per cento; “Dow Jones”, meno 0.79). “Alcon incorporated” (più 2.10 per cento) capolista, discrete risposte da “Novartis Ag” e “Givaudan Sa” (più 0.88 e più 0.55 per cento rispettivamente); in retroguardia “Ubs group Ag” (meno 1.30) e, di massima, gli assicurativi. Nell’allargato, ottimo spunto intragiornaliero (margine utile anche superiore al sette per cento) dal valore “Aluflexpack” qui raccomandato la scorsa settimana per speculazioni di breve termine ed in chiusura con guadagno pari al 3.63 per cento; in flessione secca (meno 9.12 per cento) il titolo “Zur Rose Ag”, colpito nelle opere vive da problemi esogeni. Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, meno 0.28; Ftse-Mib a Milano, più 0.01; Ftse-100 a Londra, meno 0.07; Cac-40 a Parigi, meno 0.21; Ibex-35 a Madrid, più 0.22. Cambi: 104.85 centesimi di franco per un euro, 92.21 centesimi di franco per un dollaro Usa; in discesa a 40’457.75 franchi (meno 1.97 per cento) il controvalore teorico per un bitcoin.

Lachen (Kanton Schwyz): 13 Personen nach Chemie-Zwischenfall in Hallenbad hospitalisiert

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Am Dienstag, den 15. Februar, ist es im Hallenbad des Schulhaus Seefeld in Lachen aus bisher ungeklärten Gründen zu einem Ozonaustritt gekommen.

Der Chemie-Zwischenfall löste ein Grossaufgebot von Rettungskräften aus. 12 Schulkinder und ein Erwachsener mussten mit Atembeschwerden hospitalisiert werden. Insgesamt standen rund 200 Einsatzkräfte, vier Rettungshelikopter und 17 Rettungswagen im Einsatz.

Kurz vor 16.00 Uhr erhielt die Kantonspolizei Schwyz die Meldung, dass mehrere Kinder und Erwachsene im Hallenbad plötzlich Hustenreiz und Atembeschwerden verspürten. Insgesamt 60 Schülerinnen und Schüler der 3. und 6. Klasse sowie Erwachsene wurden umgehend aus dem Gebäude evakuiert.

Insgesamt mussten die Einsatzkräfte über 40 Personen medizinisch betreuen. 12 Schulkinder und ein Erwachsener wurden anschliessend mit Atembeschwerden von Rettungshelikopter und Ambulanzfahrzeugen hospitalisiert. Die übrigen betroffenen Schulkinder konnten symptomfrei nach Hause geschickt oder ihren Eltern übergeben werden.

Die Ursache des Ozonaustrittes im Hallenbad ist zurzeit unklar und wird durch die Kantonspolizei Schwyz abgeklärt.

Hinweis für die Eltern der Schulkinder aus Altendorf und Lachen, welche am Dienstag, 15. Februar 2022, sich im Hallenbad des Schulhaus Lachen aufhielten: Beim Auftreten von Hustenreiz oder Atembeschwerden ist umgehend ein Arzt oder Spital zu kontaktieren. Im Einsatz standen die Rettungsdienste vom Spital Lachen, Spital Einsiedeln, Seespital Horgen, Spital Männedorf, Spital Uster, Regio 144, vier Rettungshelikopter, die Grossraumambulanz Schutz & Rettung Zürich, mehrere Notärzte, Mitarbeitende der Berufsfeuerwehr SRZ, die Feuerwehren von Lachen und Altendorf, die Stützpunktfeuerwehr Pfäffikon, Chemiefachverantwortliche des Kantons Schwyz, Santitäts-Ersteinsatz-Elemente (SEE) mehrerer Schwyzer Gemeinden, das Care Team des Kantons Schwyz, die Staatsanwaltschaft des Kantons Schwyz und die Kantonspolizei Schwyz.

Betrüger missbrauchen Logo der Cembra Money Bank

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Betrüger verschicken massenhaft E-Mails angeblich im Namen der Cembra Money Bank und behaupten: “Unautorisierter Zugriff”.
Die Betrüger versuchen die potentiellen Opfer mit einer mit Cembra Money Bank Logos geschmückten E-Mail und der Mitteilung, dass ein unberechtigter Zugriff auf das Konto erfolgt sei dazu zu animieren, auf den Link zu klicken.Das Ziel der Betrüger ist es, die Kreditkartendaten abzuphishen und den per SMS oder Push Nachricht übermittelten Sicherheits-Code an das Opfer zu nutzen, um die Kreditkarte auf einem täterischen Smartphone virtualiseren. Ist das gelungen, können die Täter unbeschränkt einkaufen gehen.
Was muss ich tun
Ignorieren Sie die E-Mail klicken Sie auf keine Links in E-Mails, wenn Sie bezüglich des Absenders keine 100% Sicherheit haben Geben Sie nie persönliche Daten von sich preis, wenn Sie vorgängig keine gründlichen Abklärungen getätigt haben.

Ich habe bereits meine Angaben eingegeben
Nehmen Sie mit Ihrem Finanz-/Kreditkarteninstitut Kontakt auf und sperren Sie schnellstmöglich die involvierte Kreditkarte Nehmen Sie mit der Cembra Money Bank Kontakt auf und ändern Sie schnellstmöglich Ihre Zugangsdaten Begeben Sie sich nach telefonischer Voranmeldung zu Ihrer örtlichen Polizeistelle und erstatten Sie Anzeige

Darknetplattformen mit pädokriminellen Inhalten beschlagnahmt und abgeschaltet

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Im Rahmen einer gemeinsamen Aktion der Staatsanwaltschaft II des Kantons Zürich, Cybercrime, und der Kantonspolizei Zürich sind vor wenigen Tagen nach umfangreichen Ermittlungen zwei Darknetplattformen mit pädokriminellen Inhalten beschlagnahmt worden. Der Urheber und Betreiber der Plattformen, ein 37-jähriger Schweizer, wurde bereits im Frühjahr 2021 verhaftet und befindet sich seither in Untersuchungshaft. Die Staatsanwaltschaft führt ein Strafverfahren gegen den Mann. Es gilt die Unschuldsvermutung bis zu einem rechtskräftigen Verfahrensabschluss.

Photoquelle: KaPo Zürich

Arcisate: giovane urtato in stazione dal “Tilo”, traffico in “tilt” per ore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.45) Presumibile la volontà suicidaria del ragazzo – in un primo tempo era stato indicato un soggetto di sesso femminile – che alle ore 7.44 di oggi, sull’ingresso di un “Tilo” in tratta Mendrisio-Varese alla stazione interscambiale di Arcisate (provincia di Varese), è stato urtato dal convoglio in fase di rallentamento ed ha riportato traumi e lesioni tali da determinarne il ricovero in ospedale (lettura all’arrivo: codice rosso) e l’intubazione. Il giovane è stato nel frattempo identificato: si tratta di un 16enne. A causa dell’incidente, la circolazione ferroviaria sul percorso è rimasta bloccata sin oltre mezzogiorno, con provvisoria copertura del servizio in parte sui binari (per il Ticino, sino alla stazione di Stabio) ed in parte su gomma (da Stabio a Varese, con fermate a Cantello-Gaggiolo, ad Arcisate e ad Induno Olona).

Melano-Maroggia, locomotore centra convoglio fermo: feriti quattro operai

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILKOGO, ORE 10.52) Quattro operai sono rimasti feriti causa incidente ferroviario occorso intorno alle ore 0.28 sulla tratta Mendrisio-Lugano, fra il territorio comunale di Melano e quello di Maroggia, sul fascio di binari nella sezione compresa tra via Tannini ed il viadotto della A13 a scavalcamento della Cantonale, poco a monte dell’area del “Camping Monte Generoso”. A collisione un locomotore appena partito in direzione nord, e che stava procedendo a velocità ridotta, ed un convoglio di vagoni fermi sulla linea; sul contraccolpo, il collaboratore di cabina (40 anni, cittadino svizzero, domicilio in Riviera) ed i tre operai che si trovavano sulla composizione in movimento (trattasi di un 54enne portoghese, di 42enne portoghese e di un 39enne italiano, tutti con domicilio nella Svizzera interna) sono stati sbalzati fuori dal vettore e sono ricaduti sulla massicciata in pietrisco, fortunatamente a distanza di qualche metro dalle rotaie. Illeso il macchinista, un 38enne cittadino svizzero con domicilio nel Bellinzonese. Soccorsi a cura di operatori del “Servizio ambulanza Mendrisiotto” e della “Croce verde” Lugano, giunti sul posto insieme con effettivi di Polcantonale e Polcom Mendrisio. Il traffico ferroviario è rimasto bloccato per circa due ore. Aperta l’inchiesta di prammatica sulle cause della collisione e sulle circostanze in cui l’incidente è avvenuto.

Mendrisio, auto sorpassa e causa il frontale con una moto: due feriti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.49) Fuori pericolo, pur nella rilevante gravità dei traumi riportati, il conducente ed il passeggero di una moto che alle ore 20.19 circa di oggi, lungo via Carlo Maderno (zona Segoma) a Mendrisio, è stata centrata frontalmente da una vettura con targhe ticinesi in movimento da Mendrisio verso Lugano ed in fase di sorpasso di un altro mezzo su tratto rettilineo. Stando alla ricostruzione fornita in tarda serata dal portavoce della Polcantonale, la 20enne che era al volante dell’auto non si sarebbe accorta della presenza del dueruote che procedeva su normale corsia di marcia verso Mendrisio; conducente e passeggero della moto – si tratta di due 16enni svizzeri con domicilio nel distretto – sono stati sbalzati dal sellino e sono ricaduti al suolo a distanza di vari metri. Soccorsi a cura di sanitari della “Croce verde” Lugano e del “Servizio ambulanza Mendrisiotto”; sul posto unità di Polcantonale e Polcom Mendrisio; assistenza medica è stata prestata anche alla 20enne, in chiaro stato di “choc”.

Hockey Sl / Rockets, sconfitta sì ma il “bonus” (per ora) è salvifico

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Un mezzo “black-out” nel supplementare (zero tiri contro quattro nello spazio di 74 secondi) costò stasera ai BiascaTicino Rockets l’evitabilissima sconfitta nell’ennesimo duello da profonda retroguardia della cadetteria hockeystica, penultima contro ultima alla vigilia e penultima contro ultima anche dopo il confronto. Questione spiegata in termini semplici e propri: 1-2 a domicilio contro il Winterthur, soluzione per l’appunto dopo i 60 minuti regolamentari, un punto di qua e due di là e quindi gli zurighesi riuscirono a limare soltanto uno dei punti di scarto, riducendo a 0.031 punti lo scarto di media per incontro; 0.031 punti che, per ora, sono garanzia per i ticinesi e motivo di esclusione dal giro del pre-“play-off” per gli ospiti odierni. Sintetica la cronaca: Winterthur avanti grazie ad un locarnese di prima scuola Ascona, al secolo Samuele Pozzorini, prima rete nell’annata (29.53); da François Beauchemin (33.35) l’1-1; in superiorità numerica la firma decisiva di Kevin Bozon. Venerdì sfida a distanza: Rockets a Weinfelden contro il Turgovia, Winterthur in casa con l’Olten.

I risultati – LaChauxdeFonds-Olten 4-2 (doppietta di Daniel Carbis per i neocastellani, 22.a rete stagionale di Lukas Lhotak nelle file dei solettesi); Langenthal-Kloten 0-5 (due goal di Aleksej Dostoinov); Sierre-Visp 4-3 (al supplementare; Anthony Beauregard risolutore al 60.59); BiascaTicino Rockets-Winterthur 1-2 (al supplementare).

La classifica per media-punti – Kloten 2.558 punti; Olten 2.405; LaChauxdeFonds 1.976; Turgovia 1.690; Langenthal 1.581; Sierre 1.488; Visp 1.439; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1.279; AccademiaZugo 0.814; BiascaTicino Rockets 0.682; Winterthur 0.651.

Hockey Prima lega / Gruppo est, “play-off”: prodigio GdT1, spazzati via i Pikes

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3-2 nel primo confronto, 3-2 nel secondo, 3-2 nel terzo; la prima volta con un goal a 49 secondi dall’ultima sirena, l’altr’ieri al supplementare, oggi di nuovo al supplementare. Ha queste cifre magiche la straordinaria impresa dei GdT1 Bellinzona che in pista a Romanshorn, da ottavi sulla griglia del “play-off” nell’hockey di Prima lega (gruppo est), hanno perfezionato l’impresa di estromettere i Pikes Oberturgovia, dominatori della stagione regolare ed accreditati per il successo finale nel torneo. Au contraire, les amis: botta-e-risposta dallo 0-0 all’1-1 (16.34, Stefano Spinedi per i GdT1; 17.03, Lukas Araujo per i padroni di casa), indi “shorthanded” di Lukas Araujo (29.18) e replica di Samuele Guidotti (35.07), situazione cristallizzata sino al momento della verità. Al 66.58 la svolta: disco da Davide Gaeta a Samuele Guidotti, ed è il successo in un’impresa da cineteca per l’accesso alle semifinali. Nella foto, un momento del secondo confronto di “play-off” fra GdT1 Bellinzona e Pikes Oberturgovia.

I risultati – Pikes Oberturgovia-GdT1 Bellinzona 2-3 (al supplementare, serie sullo 0-3); Wetzikon-Burgdorf 5-2 (serie sul 3-0); Frauenfeld-Herisau 6-0 (serie sul 2-1); Wil-Lucerna 3-2 (serie sull’1-2).

Swissmedic: Die Firma Herdegen ruft ausgewählte Krücken wegen Sturzgefahr zurück

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In Zusammenarbeit mit Swissmedic, dem Schweizerischen Heilmittelinstitut, ruft HERDEGEN ausgewählte Chargen der Krücken «Evolution» und «Advance» zurück. Es gibt eine Sturz- und Verletzungsgefahr. Die betroffenen Krücken werden kostenlos ausgetauscht.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Es kann nicht ausgeschlossen werden, dass die betroffenen Krücken brechen, was mit einer Sturz- und Verletzungsgefahr verbunden ist.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind die folgenden Chargen der Krücken «Evolution» und «Advance» des Herstellers «HERDEGEN»:

7001
8002
8011
8013
9001
9003
9007
Die Chargennummer kann der Etikette auf der Krücke und der Verpackung entnommen werden (vgl. die detaillierten Identifikationsanleitun in beiliegendem Informationsschreiben von HERDEGEN).

Die vom Rückruf betroffenen Krücken wurden in der Schweiz ab April 2021 von Mediphy in Genf in verschiedenen Farben verkauft.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die eine der betroffenen Krücken besitzen, sind aufgefordert, diese ab sofort nicht mehr zu verwenden und zum Verkaufsort zurückzubringen. Die betroffenen Krücken werden kostenlos ausgetauscht.

Raub mit vorgetäuschter Waffe: Kameruner festgenommen

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Gestern hat die Kantonspolizei Sankt Gallen die Meldung von einem Raubversuch auf ein Geschäft an der Pizolstrasse erhalten.

Der Täter betrat kurz vor 14.50 Uhr das Geschäft und deutete gemäss Aussagen der Angestellten mit seiner Hand in der Jackentasche die Form einer Schusswaffe an.

Gleichzeitig forderte er verbal Geld. Da ihm keine Vermögenswerte ausgehändigt wurden, ergriff der Mann die Flucht. Kurze Zeit später konnte in der Nähe des Bahnhofs Sargans ein Tatverdächtiger durch die Kantonspolizei Sankt Gallen festgenommen werden.

Es handelt sich dabei um einen 28-jährigen Kameruner. Die Staatsanwaltschaft des Kantons Sankt Gallen hat ein Strafverfahren gegen ihn eröffnet.

Quelle der Meldung: Kapo St.Gallen

Kriens (Kanton Luzern): Drogendealer aus Albanien verhaftet

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Am Sonntagnachmittag hat die Luzerner Polizei in Kriens einen Drogendealer festgenommen. Der 21-jährige Albaner befindet sich in Haft.

Am Sonntagnachmittag, den 13. Februar, kurz vor 16.00 Uhr führte die Luzerner Polizei in Kriens eine Routinekontrolle bei Autofahrern durch. Dabei hat die Polizei einen 21-jährigen Mann aus Albanien kontrolliert.

Dieser verhielt sich nervös und unruhig. Ein Drogenschnelltest reagierte positiv auf Kokain. Eine Effektenkontrolle ergab, dass der Mann verschiedene Säcklein mit mutmasslichem Kokain und Heroin auf sich trug. Die Luzerner Polizei hat den mutmasslichen Drogendealer vor Ort festgenommen.

Bei einer Hausdurchsuchung an seinem Wohnort in Kriens konnte die Polizei weitere, mutmassliche Drogen und mehrere tausend Franken Bargeld sicherstellen.

Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Emmen.

Sussulti del Covid-19 che non muore: un decesso, casi raddoppiati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.51) Settimo giorno consecutivo caratterizzato dal vessillo a lutto, nel Ticino che da due anni a questa parte è in lotta contro il Covid-19, causa un altro decesso che porta a 1’116 il totale delle vittime da pandemia ed a 121 l’evidenza nel contesto della quarta ondata. Il riscontro si sposa purtroppo con un nuovo incremento – di fatto, più che un raddoppio – dei nuovi contagiati nell’arco delle 24 ore, rivelandosi 706 i casi nel transito da ieri all’alba di oggi e dunque 105’505 quelli complessi ovvero 71’724 quelli pertinenti alla fase corrente (“terminus a quo”: giovedì 29 luglio 2021). Su un totale di 93 ricoverati, 10 restano inoltre i degenti in reparti di terapie intensive. Ancora problematico il quadro nelle case per anziani: nove gli istituti colpiti, quattro le guarigioni, inspiegabilmente in aumento il numero degli infetti (11 in più, 35 nel complesso). Campagna vaccinale sul solito passo: qualche incremento per i “booster” (44.9 per cento della popolazione), apprezzabile (78.1 per cento) la quota degli “Over 65” già presentatisi per il trattamento di richiamo, bloccato al 72.0 per cento il trattamento “completo” ossia di base (doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione del soggetto). 666’245 in tutto le dosi utilizzate con buon esito.

Borse europee, reazione di nervi. New York, popcorn dopo il fiele

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 18.06) Nulla nei fatti è mutato sullo scacchiere geopolitico internazionale, nulla è cambiato nei grandi numeri della finanza e dell’economia; al solito, per quanto riguarda le Borse, la differenza tra un pesante segno negativo (ieri) ed una reazione in solida ed articolata cifra verde (oggi) viene classificata come “sentiment” ma per meglio dire consiste nell’essere le notizie trattate per la loro sostanza anziché per l’impressione che esse destano. Così come non vi era da angosciarsi per le nette flessioni avvertite ieri sulle principali piazze europee, non s’ha da esaltarsi ora per una reazione che è tuttavia dovuta; e si prende il buono per come esso si manifesta, rilevandosi oggi al saldo uno “Swiss market index” in guadagno nella misura dell’1.29 per cento a quota 12’181.86 punti e con il solo titolo “Swisscom Ag” sotto la linea (meno 0.11 per cento). “Abb limited”, “Sika group Ag” e “Geberit Ag”, con guadagni fra il 2.90 ed il 2.12 per cento, a disputarsi il podio. Nell’allargato, bello slancio (più 4.89 per cento) per “Straumann holding Ag”, realtà di punta nel comparto impianti dentali e strumenti; ultimo quadrimestre al ribasso per “Temenos Ag”, che paga con un cedimento attorno all’otto per cento. Così nelle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, più 1.98; Ftse-Mib a Milano, più 2.09; Ftse-100 a Londra, più 1.03; Cac-40 a Parigi, più 1.99; Ibex-35 a Madrid, più 1.68. Balzo e recupero a New York: Nasdaq, più 2.13 per cento; “Dow Jones”, più 1.28; S&P-500, più 1.49. Cambi: 105.21 centesimi di franco per un euro, 92.59 centesimi di franco per un dollaro Usa; in risalita a 40’713.98 franchi (più 3.49 per cento) il controvalore teorico di un bitcoin.

Hockey Prima lega / Gruppo est, “play-off”: il prodigio GdT1 continua

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Come entrare al grande ballo riuscendo a comperare il biglietto solo all’ultimo minuto ed all’improvviso trovarsi al centro della pista e con l’occhio di bue che ti insegue per esaltare le tue prodezze: tale la condizione dei GdT1 Bellinzona che, approdati da ottavi su otto al “play-off” nel gruppo est dell’hockey di Prima lega e tra l’altro grazie al colpo in trasferta sul ghiaccio degli ArgoviaStars diretti concorrenti e quindi rimasti esclusi, dopo due turni dei quarti di finale procedono fieramente sul 2-0 nella serie al meglio delle cinque partite, per l’imbarazzo dei Pikes Oberturgovia in formidabile difficoltà e che tutto si sarebbero aspettati fuorché l’essere spalle al muro. Non questo promettevano i valori espressi durante una stagione regolare che, per quanto complessa e scomposta causa noti problemi igienico-sanitari, aveva proiettato una squadra al “record” di 14 vinte contro quattro perse e l’altra ad un meno esaltante ruolino di marcia sulla parità (otto vinte, otto perse), abissale lo scarto nella differenza-reti (“più 30” contro “più uno”), 2.333 contro 1.438 la media-punti. Ed invece: giovedì 10 febbraio, a Romanshorn, 3-2 per i bellinzonesi con firme di due 41enni (Vitalj Lakhmatov e Pietro Juri) e di un 20enne (Axel Leone, funambolico marcatore al tempo degli Iuniores in maglia Lugano, mortifero nel piazzare in gabbia un disco al 59.11 della partita); ieri ovvero domenica 13 febbraio, su pista amica, altro 3-2 strappato al supplementare, risolutivo Mauro Juri sul filo dei 39 anni e rimessosi a disposizione giusto in tempo per firmare qui una doppietta (46.55 in superiorità numerica, 62.37 a ranghi completi nella versione da supplementare) dopo rete di apertura cortesemente offerta da Stefano Spinedi. In teoria già domani, martedì 15 febbraio, potrebbe maturare un esito clamoroso.

I risultati – Quarti di finale del “play-off”, gruppo est: Frauenfeld-Herisau 0-2, 3-6 (situazione: 1-1); Pikes Oberturgovia-GdT1 Bellinzona 2-3, 2-3 al supplementare (situazione: 0-2); Wetzikon-Burgdorf 2-1 ai rigori, 7-6 al supplementare (situazione; 2-0); Wil-Lucerna 1-2 al supplementare, 1-2 ai rigori (situazione: 0-2).

Varese, evasione dal carcere dei “Miogni”: due rapinatori in fuga

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.35) Ricerche a tutto campo, anche con interessamento delle autorità al di qua della frontiera, per due malviventi evasi poco prima delle ore 16.00 di oggi dal carcere dei “Miogni”, struttura penitenziaria a ridosso del centro di Varese. Dei due soggetti sono state fornite le identità: si tratta di Anthony Ragona, 35 anni, da Cesano Maderno (provincia di Monza-Brianza), già pluricondannato per rapina e furto, e di Roberto Nardello, 49 anni, residente in provincia di Varese, anch’egli in stato di detenzione per reati contro il patrimonio; i due avevano tra l’altro colpito in coppia rapinando una residenza per anziani a Porto Ceresio (Varese) nell’ottobre dello scorso anno e risultando anche responsabili di un furto di attrezzi ad Arcisate (Varese); Anthony Ragona era comparso nelle pagine di cronaca anche per una rapina perpetrata alla farmacia di Villa Fulvia, quartiere di Ferrara, nel luglio 2011, bottino circa 500 euro ed arresto meno di mezz’ora dopo l’esfiltrazione. In fase di ricostruzione la dinamica della fuga, forse avvenuta con il semplice scavalcamento del muro di cinta.

Kanton Zürich: Insasse aus dem Gefängnis Meilen geflüchtet

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Ein Insasse ist aus dem Gefängnis Meilen geflüchtet. Der Mann hatte sich wegen Diebstahls im Gefängnis befunden. Die Fahndung läuft.
Die Kantonspolizei Zürich sucht nach dem geflohenen Mann. Zur Flucht aus dem Gefängnis Meilen kam es am Samstagmorgen. Der Mann hatte sich wegen Diebstahls im Gefängnis befunden.

Die genauen Umstände der Flucht sind Gegenstand der laufenden Abklärung. Auf Anfrage heisst es bei der Kantonspolizei Zürich, dass zurzeit untersucht werde, wie es zum Ausbruch kommen konnte. Dabei würden technische, bauliche wie auch betriebliche Prozesse angeschaut.

Nähere Informationen kann die Polizei aktuell nicht geben. Der Flüchtige sei aber noch nie in Bezug auf Gewaltdelikte oder Ähnliches aufgefallen. Zur Verurteilung hätte ein weniger schwerwiegendes Delikt geführt, sagt die Kantonspolizei Zürich.

Der Abgängige wurde umgehend zur Fahndung ausgeschrieben.

Marsens (Kanton Freiburg): 80-Jährige überfallen, Zeugen gesucht

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Eine 80-jährige Frau wurde am 30. Januar in Marsens Opfer eines Raubüberfalls. Die Kantonspolizei bittet Zeugen sich zu melden.

Am Sonntag, 30. Januar 2022, gegen 19.00 Uhr, wurde die Intervention der Kantonspolizei wegen eines Raubüberfalls in Marsens angefordert.

Die ersten Ermittlungen ergaben, dass eine 80-jährige Frau angegriffen wurde, als sie aus dem Auto stieg, das sie gerade in ihrer Garage geparkt hatte. Der Täter rempelte das Opfer an, stahl ihre Handtasche und flüchtete. Die Frau wurde leicht verletzt.

Luino (Varese): frontale sulla strada del valico, uomo nei guai per l’alcool

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Denuncia per guida in stato di ebbrezza a carico di uno dei due conducenti – uomo, 48 anni; donna, 58 anni – rimasti feriti in modo lieve nel frontale occorso poco prima delle ore 23.00 di ieri lungo via Lugano a Luino, tratto in direzione del valico di Fornasette, in corrispondenza di una curva “ad U”. A collisione una vettura con targhe italiane ed un mezzo immatricolato in Svizzera; l’uomo, di cui sarebbe stata rilevata un’apparente inattitudine alla guida, si è rifiutato di sottoporsi al controllo con l’etilometro.

Ticino, sesto giorno di fila nel segno dei decessi da Covid-19

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.08) Due decessi per Covid-19, in Ticino, nelle ultime 24 ore, aggiungono un altro tratto di penna – ed è il sesto consecutivo – all’elenco delle vittime, ormai 120 nel contesto della quarta ondata e 1’115 dall’inizio della registrazione ufficiale dei dati. Non consola il calo nel numero dei nuovi casi, che risultano essere soltanto 341 contro una media all’incirca doppia nell’ultima settimana; il totale si situa ora a quota 104’799 positivi, di cui 71’018 nella fase corrente vale a dire in poco più di sei mesi. 92 i posti-letto occupati in strutture nosocomiali, con 10 ricoverati in reparti di terapie intensive ed 82 soggetti in reparti ordinari. Tra le vittime, una proviene dal sistema delle case per anziani, dove nel fine-settimana sono stati rilevati altri 10 casi a fronte di 12 guarigioni; scendono dunque a quota 28 i residenti tuttora contagiati, purtroppo con nuovo aumento delle realtà colpite (ora 10). Fermi a venerdì i riscontri per quanto concerne l’andamento della campagna vaccinale: alla vaccinazione “completa” (cioè di base) ha scelto di accedere il 71.9 per cento degli aventi diritto; 664’629 le dosi somministrate nel complesso.

Borse flagellate. A Zurigo il “caso Clariant”. New York, timida reazione

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 18.38) Timori innescati dalle tensioni geopolitiche tra Mosca e Kiev, insieme con un quadro destabilizzato su vari temi (dalle ipotesi di rialzo dei tassi all’aumento dei prezzi delle materie prime, dalle carenze nella filiera della trasformazione al rischio di massicci incrementi nei costi dei servizi), a condizionare oggi le Borse europee compresa Zurigo, il cui listino primario ha viaggiato sistematicamente in cifra rossa riuscendo tuttavia a chiudere con danni inferiori al previsto (“Swiss market index”, meno 1.68 per cento a 12’026.37 punti). Da “Swisscom Ag” (meno 0.36 per cento) la miglior resistenza; pesantezza accentuata nel comparto finanziario (“Credit Suisse group Ag”, meno 3.48; “Ubs group Ag”, meno 2.78); “Swiss life holding Ag” in coda (meno 3.58). Riverbero evidente nell’allargato: “Cph Chemie+Papier holding Ag” battistrada tra le rare cifre verdi (più 5.48), buoni stimoli per “The Swatch group Ag” (più 4.51); in tuffo (meno 16.00) “Clariant Ag” sull’improvviso rinvio della pubblicazione dei risultati contabili, e ciò in coincidenza con l’inchiesta interna su possibili operazioni di “maquillage” su singole voci dei bilanci. Tracce di speranza a Wall Street: “Dow Jones”, meno 0.19; Nasdasq, più 0.65. Cambi: nuovo interesse verso il franco, scambiato a 104.70 centesimi contro euro ed a 92.61 centesimi contro dollaro Usa; in ascesa a 39’412.51 franchi circa il controvalore per un bitcoin.

Dumenza (Varese): rapinato l’ufficio postale, bandito in fuga

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(ULTIMOI AGGIORNAMENTO, ORE 13.35) Singolare per vari aspetti, luogo ed arma utilizzata dal malvivente avantutto, la rapina perpetrata stamane alle Poste di Dumenza, Comune di frontiera in provincia di Varese su Tresa frazione Monteggio località Cassinone quale punto di valico. Poco dopo l’apertura dell’ufficio sito in via Luigi Cadorna, ore 8.30, l’irruzione dell’uomo che, stando alla per ora più attendibile ricostruzione dell’accaduto, quale strumento di intimidazione ha brandito una spranga in legno o un martello a manico lungo, afferrando nel contempo per i capelli la 61enne responsabile del servizio e minacciandola di violenza fisica; il rapinatore sarebbe riuscito in tal modo ad impossessarsi del fondo-cassa, per una cifra stimabile in varie migliaia di euro, prima di dileguarsi presumibilmente in direzione di Luino. Non è da escludersi la presenza di un complice all’esterno della struttura. Insieme con effettivi dell’Arma dei Carabinieri (compagnia di Luino) è giunta anche un’ambulanza causa necessità di soccorsi alla funzionaria, colpita da malore.

Drama in Sachseln (Kanton Obwalden): Lawinenniedergang fordert zwei Todesopfer

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Zwei einheimische Skitourengänger wurden gestern beim Aufstieg, nördlich der Wandelen, von einer Schneelawine erfasst und mitgerissen. Beide Personen wurden durch die “Rega” mithilfe der Alpinen Rettung Sarneraatal gefunden und in umliegende Spitäler geflogen. Beide Personen erlagen ihren Verletzungen.

Am Samstagmorgen, 12. Februar, begaben sich zwei ortskundige und erfahrene Skitourengänger vom Bitzlischwand, via Mettental Richtung Wandelen. Als diese am späteren Nachmittag nicht wieder zurückkehrten, alarmierten die Angehörigen die REGA und die Polizei. Die beiden Männer im Alter von 56 und 31 Jahren konnten in einem Lawinenkegel durch die REGA entdeckt und anschliessend durch die Einsatzkräfte geborgen werden. Die beiden Männer aus der Region wurden in umliegende Spitäler geflogen. Dort erlagen beide ihren Verletzungen.

Nach ersten Erkenntnissen gerieten die beiden Skitourengänger beim Aufstieg in eine Schneelawine, welche sich oberhalb löste. Im Einsatz standen die REGA, die Alpine Rettung Sarneraatal und die Kantonspolizei Obwalden. Die Untersuchung zum Unfallhergang führt die Staatsanwaltschaft Obwalden, zusammen mit der Kantonspolizei.

Gemäss Institut für Schnee- und Lawinenforschung (SLF) herrschte am gestrigen Unfalltag die Gefahrenstufe zwei (mässig). Vor allem an den Expositionen Südwest über Nord bis Südost oberhalb von rund 1800 Meter. Die frischeren Triebschneeansammlungen sind meist klein aber teilweise störanfällig. In der Höhe sind die Gefahrenstellen häufiger. Eine vorsichtige Routenwahl ist empfohlen.

Photo-Quelle: Kapo OW

Hockey Wlb / AmbrìGirls “B”, doppio successo: piazza d’onore rafforzata

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Sei punti in meno di 24 ore, ed è questo un bel segno di vitalità, ad appannaggio delle AmbrìGirls “B” sempre più saldamente alla piazza d’onore dell’hockey di Wlb: dopo l’8-1 di sabato a Sissach (tripletta di Matilde Fantin, due goal e due assist a testa per Rebecca Roccella e Greta Niccolai; vedasi in altra parte del “Giornale del Ticino”), ieri un 10-2 a Tramelan sulle TramelanLadies, sempre 11 le effettive a disposizione. Avvio a viso aperto, tre volte a segno Rebecca Roccella (2.31 in “shorthanded”, 6.09 e 6.31) più singola firma di Emma Montalbetti (4.53), romande in risposta con Ines Vuilleumier (6.02) e Nora Fornasier (12.07); indi Matilde Fantin per il 5-2 (15.34). Avvicendamento (Chloé Marie Graf per Nolwen Boldini) davanti alla gabbia delle TramelanLadies al 27.30; seguiranno cinque reti delle ospiti con altrettante marcatrici (29.37, Matilde Fantin; 40.22, Emma Montalbetti a cinque-contro-quattro; 43.15, Elisa Dalessi; 53.07, Greta Niccolai a quattro-contro-cinque; 56.06, Tamara Zani a cinque-contro-quattro). In statistiche, sei punti per Rebecca Roccella (18 più 19 in 15 incontri quest’anno) e cinque per Matilde Fantin (11 più 10 in nove presenze sul conto della 15enne comasca). Nella foto, Rebecca Roccella.

I risultati – TramelanLadies-AmbrìGirls “B” 2-10; WilLadies-Langenthal 0-5 (doppietta di Emily Kristoffersen, un goal ed un assist per Tess Allemann, a doppio tesseramento con le Ladies Lugano); BassersdorfLadies-Grasshoppers Lionesses ZurigoKüsnacht 3-4 (rimonta non completata dalle padrone di casa per… eccesso di frenesia e conseguenti penalità).

La classifica per media-punti – Langenthal 2.824 punti; AmbrìGirls “B” 2.176; Grasshoppers Lionesses ZurigoKüsnacht 2.000; BrandisIuniors Ladies 1.824; ZunzgenSissach 1.706; FriborgoLadies 1.235; Sursee 1.000; TramelanLadies 0.833; BassersdorfLadies 0.765; WilLadies 0.647.

Hockey Sl / Sconfitta subita, aggancio mancato. Rockets destinati a soffrire

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Era in gioco un possibile aggancio a quota 32, con pari incontri disputati, ergo su identica media-punti (0.744 il punto teorico di incrocio); non è andata secondo i piani, ai BiascaTicino Rockets, oggi sconfitti sul ghiaccio dell’AccademiaZugo nel 43.o impegno stagionale in cadetteria hockeystica, ma il danno è stato quantomeno contenuto in forma indiretta e grazie alla collaborazione dello ChauxdeFonds, che con un perentorio e contestuale 7-0 è riuscito a bloccare il Winterthur sul fondo della graduatoria, cioè a convertire in fatto reale quel che per i vallerani ticinesi era un’esigenza in funzione della tutela del penultimo posto occupato. La distanza è ora rappresentata da 0.055 punti in media per partita, l’equivalente di una vittoria entro i regolamentari (ed il Winterthur, in effetti, ha disputato 42 incontri contro i 43 dei BiascaTicino Rockets); si capisca quindi sin da ora quale tensione albergherà martedì sera in occasione del confronto diretto, unico vantaggio reale la disputa su pista amica. Dalla cronaca poco di ragguardevole: maggior volume di gioco da parte degli ospiti, prima mezz’ora tuttavia tradotta in sfida personale tra Anton Gradin attaccante in quota zugana e Thibault Fatton schierato a salvaguardia della gabbia dei Rockets; esito univoco, tripletta per lo svedese a bersaglio nella tripla forma (superiorità numerica al 3.51, organici equipollenti al 17.02, “shorthanded” al 25.59); nel mezzo, rigore fallito dai padroni di casa al 20.23. Sulla chiusura del periodo centrale (39.56) lo 0-4 di Daniel Neumann, stavolta a cinque-contro-tre. Segnali di fumo dai Rockets nella terza frazione: in doppietta Adrien Lauper (46.04 e 48.45), tentativo di rimonta vanificato da Valentin Hofer al 50.38. Di prammatica il richiamo di Thibault Fatton in panca (57.25) per l’inserimento del “rover” e con beneficio di doppia superiorità per due minuti: nulla di fatto. La strada resta in salita; del resto, quando mai non lo è stata?

I risultati – AccademiaZugo-BiascaTicino Rockets 5-2; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht-Turgovia 0-4 (doppietta di Dominic Hobi); Kloten-Visp 4-3 (primo goal del veterano luganese Matteo Nodari, giunto da poche settimane nel “roster” degli zurighesi); LaChauxdeFonds-Winterthur 7-0 (tre goal e due assist per Oliver Achermann, in “shut-out” Viktor Östlund; Sierre-Langenthal 5-1 (vallesani doppiati per numero di tiri – 26 contro 54… – ma spietati, nel finale convulso, con due timbri a cinque-contro-tre).

La classifica per media-punti – Kloten 2.548 punti; Olten 2.463; LaChauxdeFonds 1.950; Turgovia 1.690; Langenthal 1.619; Sierre 1.476; Visp 1.450; Grasshoppers Lions ZurigoKüsnacht 1.279; AccademiaZugo 0.814; BiascaTicino Rockets 0.674; Winterthur 0.619.

Votazioni federali, Governo plurisconfessato ma senza drammi

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Domenica non senza sorprese, e inondata da fin troppe lacrime di coccodrillo, sul versante delle votazioni federali; a rigore di raccomandazioni date, male tendente al malissimo andò al Consiglio federale, sconfessato su tre temi e salvatosi sul quarto. Promossa (56.6 per cento e 15 Cantoni) l’iniziativa per il divieto di pubblicità del tabacco a tutela dei giovani; al tappeto il fondo di sostegno ai mezzi di comunicazione (contrario il 54.6 per cento dei cittadini che si sono espressi), l’iniziativa contro la sperimentazione animale ed umana (contrario il 79.1 per cento) e l’abolizione della tassa di bollo (contrario il 62.7 per cento). Ticino allineato alle scelte maggioritarie del Paese: divieto di pubblicità del tabacco, “sì” al 57.8 per cento; fondo di sostegno ai mezzi di comunicazione, “no” al 52.8 per cento; iniziativa contro la sperimentazione, “no” al 68.5 per cento; abolizione della tassa di bollo, “no” al 54.6 per cento.

Calcio Dna / Lugano due passi indietro, disco rosso a Zurigo

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Domenica affatto priva di soddisfazioni per un Lugano sottotono e mai in partita a Zurigo, nel terzo turno della fase discendente del calcio di massima serie, come attestano sia lo 0-3 sul tabellone (12.o, Antonio Marchesano; 64.o, Wilfried Gnonto; 66.o, Assan Ceesay) sia la preponderanza offensiva dei padroni di casa andati vicini al goal in almeno altre quattro occasioni (traversa di Mirlind Kryeziu all’83.o); sul conto dei bianconeri, ad attenuante dei quali restano i numerosi infortuni (Mijat Maric e Stefano Guidotti fra gli altri) e le fatiche di Coppa Svizzera, un rigore sbagliato da Reto Ziegler al 53.o (fallo di Fidan Aliti su Fabio Daprelà, ricorso al Var per la verifica). In scia dei risultati concomitanti, Lugano bloccato al quarto posto ma ora in ritardo di quattro lunghezze rispetto al Basilea terzo.

I risultati – Losanna-Grasshoppers Zurigo 0-2 (ieri); San Gallo-Servette 5-0 (ieri); Youngboys-Basilea 3-1 (oggi); Lucerna-Sion 1-0 (oggi); Zurigo-Lugano 3-0 (oggi).

La classifica – Basilea 49 punti; Youngboys 39; Basilea 37; Lugano 33; Servette 28; Grasshoppers Zurigo 26; Sion 25; San Gallo 23; Lucerna 14; Losanna 12.

Novazzano, niente consenso sul credito per i tre edifici multifunzione

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Passi per il fatto che su quel progetto c’era stato dibattito a toni financo asperrimi, dal che deducesi sussistere nella popolazione una significativa quota di dissenzienti; imprevedibile era tuttavia uno scarto così netto – 636 “no”, 533 “sì”, 54.41 per cento contro 45.59 – ad affossare il progetto sulle sue basi. Niente consenso dalla maggioranza dei cittadini, oggi nelle urne a Novazzano, per il credito di progettazione definitiva del comparto in cui sarebbero stati da realizzarsi tre edifici a funzione mista, dall’asilo-nido agli appartamenti (31, tutti dotati di cantina) per anziani con alto grado di autosufficienza, dai negozi ai posteggi (100 stalli), dalla sala comune all’autorimessa; erano in ballo 2.2 milioni di franchi, “tranche” essenziale in un investimento di poco inferiore ai 20. Al mappale 1169, in zona Casate ed a ridosso della casa anziani “Girotondo”, per ora rimarrà dunque il vuoto.

Tötungsdelikt in Zürich: Tote Frau im Kreis 4 gefunden

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Am Freitagabend, den 11. Februar, hat die Stadtpolizei Zürich in einer Wohnung im Kreis 4 eine tote Frau aufgefunden. Gemäss den bisher vorliegenden Erkenntnissen wurde sie Opfer eines Tötungsdelikts.

Am Freitagabend, gegen 21.00 Uhr, wurde die Stadtpolizei Zürich zu einer Wohnung im Kreis 4 gerufen. Dort traf die ausgerückte Patrouille auf eine verstorbene Frau. Aufgrund der angetroffenen Situation und der ersten Erkenntnisse der Polizei steht ein Gewaltdelikt im Vordergrund. Das Forensische Institut Zürich hat eine umfangreiche Spurensicherung durchgeführt. Die Todesursache wird nun durch das Institut für Rechtsmedizin abgeklärt.

Die weiteren Ermittlungen werden durch die Staatsanwaltschaft I für schwere Gewaltkriminalität und die Kantonspolizei Zürich geführt. Zurzeit werden keine weitergenden Auskünfte erteilt.

Quelle: Stapo ZH