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Calcio Dna / Lugano al cimento, il Grasshoppers è uno spartiacque

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Non molto su cui si debba ragionare, a parte l’esigenza di metter fieno in cascina per non perdere l’aggancio al treno che porta verso le competizioni in àmbito europeo, alla vigilia della trasferta del Lugano a Zurigo, zona minata dal Grasshoppers ma peggio sarebbe stato l’affrontare ora uno Zurigo nelle condizioni di salute in cui la capolista si trova, forte tra l’altro di un margine di 13 lunghezze sulla compagine più immediata inseguitrice. Per contro, l’avversario odierno dei bianconeri – siamo al completamento del turno numero 24 in massima serie di Elvepalla – si trova sulla coda di un altro convoglio, quello di metà graduatoria, blocco che parte dal Servette a quota 32 punti e che si chiude per l’appunto con il Grasshoppers: in teoria, tutte squadre che da qui alla fine della stagione puntano solo alla sussistenza ossia a difendersi dal possibile – ancorché non probabilissimo, ecco – ritorno di Lucerna e Losanna zavoratissimi tra penultima ed ultima posizione. In un’annata contraddistinta dalle rivoluzioni – due interne: nuova proprietà dagli Usa in subentro ad Angelo Renzetti, e con la nuova proprietà anche una cifra manageriale primariamente ancorata al “peso” dei contratti – e dal turbinio di giocatori entrati ed usciti (più quelli già dichiarati come sicuri uscenti a fine torneo), è già qualcosa che il Lugano sia in piedi così com’è, ovvero dignitosamente competitivo ed in sostanza sicuro della permanenza nella categoria, anche se da ora in poi le cose si indirizzassero sul sentiero del disfacimento. I numeri della fase-due del torneo, dal ritorno in campo sabato 29 gennaio (giornata numero 19) ad ora, ci raccontano tuttavia di uno stato dell’arte in cui alle cornucopie ricolme d’ogni frutto si sono sostituiti i distributori automatici da stazione ferroviaria assai poco frequentata: sconfitta a Berna (0-1), meritato ma fortunoso successo interno sul Lucerna (2-1, goal risolutivo a soli sette minuti dalla fine), comparsata a Zurigo (0-3, vedansi argomentazioni sinteticamente suesposte), passaggio a vuoto con il San Gallo (0-2 davanti al pubblico di Cornaredo), 2-0 infine sul Servette con la certezza maturata solo sul raddoppio al 94.o. La concorrenza, nel frattempo, almeno corricchia se non addirittura corre (esempio: Zurigo, cinque vinte ed un pareggio esterno); in rapporto proporzionale, il cammino del Lugano è risultato quindi più avaro in misura di poco inferiore a tre punti.

Ma poi: verissimo, il Lugano ha mirino sballato e cecchini non fortunatissimi, sicché alla contabilità constano in media due, a volte tre, raramente più di tre conclusioni per partita nello specchio dell’altrui porta, pali e traverse esclusi; ma in analoga condizione si è trovata, e proprio contro la pattuglia allenata da Mattia Croci-Torti, anche la maggioranza delle formazioni affrontate. E si rimane ad un punto irrisolto, quello dell’estremo difensore: Noam Baumann a fine luglio, Sebastian Osigwe dalla seconda decade di settembre, Amir Saipi da fine ottobre, si capisce fin troppo bene dove stia il giusto mezzo in un conglomerato di infortuni e di indisponibilità ma non è detto che le insicurezze del collettivo non nascano da lì. Sul campo del Grasshoppers, per dirla in due parole, serve qualcosa di diverso e di più che il risultato: serve un’idea di assetto reale – sulla carta sta sempre il modulo “a diamante”, tanti ne scrivono ma pochi sono in grado di applicarlo, per carenza di qualità nei singoli – dal centrocampo in su, in modo che almeno qualche volta si possa evadere dalla… sistematicità delle iniziative estemporanee – sì, detto così par tutto a controsenso – di un Numa Lavanchy o di un Mattia Bottani. E, mal che vada, si provi a difendere questo quarto posto da medaglia di legno: pur con un ritardo di sole quattro lunghezze – ed a parità di incontri disputati – sul Basilea, il Lugano viaggia pur sempre da terz’ultimo per goal realizzati e con un “meno due” in differenza-reti; al piano superiore, in ordine crescente, “più 21” per il Basilea, “più 25” per lo Youngboys, “più 27” per lo Zurigo.

I risultati – Servette-Youngboys 1-0 (martedì 1.o marzo); Sion-Losanna 1-0 (ieri); Lucerna-Zurigo 0-2 (ieri); Basilea-San Gallo (oggi); Grasshoppers Zurigo-Lugano (oggi).

La classifica – Zurigo 56 punti; Youngboys 43; Basilea 40; Lugano 36; Servette 32; San Gallo, Sion 29; Grasshoppers Zurigo 27; Lucerna 18; Losanna 12 (Basilea, Lugano, San Gallo, Grasshoppers Zurigo una partita in meno).

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