Home CRONACA Butta la coca per scampare all’arresto: preso (e poi tocca al complice)

Butta la coca per scampare all’arresto: preso (e poi tocca al complice)

88
0

“Remake” da telefilm a trama scontata: spacciatore bello pacifico in camera d’albergo, scalpiccio di piedi all’esterno, spacciatore in allarme, al mulinar di piedi si sostituiscono le divise degli agenti antidroga, spacciatore nel panico, spacciatore che si slancia verso la finestra; a questo punto, o lo sfondamento dei vetri a discreto grado di messa a repentaglio dell’incolumità (dipende dal piano al quale si trova la camera d’albergo) o l’eiezione del pacchetto con gli stupefacenti. Prendete per buona cioè attendibile tutta la ricostruzione fornita e contestualizzate alla data di sabato 5 febbraio – stamane l’informativa dal ministero pubblico, “et pour cause” – dalle parti di Bellinzona, dove un 22enne cittadino svizzero di origini non precisate fu in effetti arrestato durante l’intervento di uomini della Polcantonale e della Polcom Bellinzona per un controllo “mirato”; dunque gli agenti entrano sapendo benissimo quel che stanno cercando, ed il tizio, che lì ha preso alloggio, dalla finestra getta un pacchetto (eggià, perché lo spacciatore mangia pane e volpe ed è convinto di essere fuori dai guai se non gli si trova la merce addosso).

Va da sé che gli agenti sono avanti di un giro e non solo hanno chiuso ogni via di fuga, ma si trovano anche sul retro della struttura alberghiera e pertanto l’involucro descrive un arco e piomba infine tra le mani dei poliziotti con il suo bel peso (100 grammi circa, al netto del “cellophane”) e con il suo bel contenuto (cocaina, elevato grado di purezza). Manette, detenzione preventiva, elementi acquisiti a corredo dell’inchiesta, e da lì l’avvio del secondo atto; il quale si concretizza nel volgere di una settimana all’incirca, nelle forme dell’individuazione e del fermo di un 21enne cittadino italiano, bellinzonese per domicilio al pari del 22enne. Dalle perquisizioni, oltre alla sostanza stupefacente, è emersa anche una congrua disponibilità di denaro contante, varie migliaia di franchi che al momento si trovano sotto sequestro. Il 22enne ed il 21enne sono sospettati per coinvolgimento in un traffico di droga dall’ampia ramificazione e dalla significativa consistenza; le ipotesi di reato vanno pertanto dall’infrazione aggravata – in subordine, infrazione semplice – alla contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. “Dossier” di indagine affidato al procuratore pubblico Simone Barca.

Previous articleCovid-19 in Ticino, due anni dopo: ancora un contagio ogni 133 secondi
Next articleHockey Nl / Abracadabra Abdelkader, al Lugano l’attaccante dei prodigi