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Municipio ricomposto a Roveredo: entra Sebastiano Paterniti

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Torna a piena forza di effettivi l’Esecutivo comunale a Roveredo (Canton Grigioni): in decreto municipale, dopo conferma della presa d’atto delle dimissioni di Guido Schenini, l’accettazione della proposta di candidatura giunta dalle file di “Roré viva” (formazione avente diritto) nella persona di Sebastiano Paterniti. Sino a fine dicembre 2022, pertanto, la travagliatissima conduzione del Municipio – al momento sotto commissario governativo in modalità da sindaco interinale, e trattasi di Claudio Lardi poschiavino già consigliere di Stato – sarà condivisa da Silva Brocco (lista “Roré etica”, vicesindaca e con competenze su istruzione pubblica, cultura, ambiente-turismo, forestale-agricoltura-alpi), Juri Ponzio (Partito liberale-democratico, con competenza su costruzioni pubbliche e private, acqua potabile e canalizzazioni), Ivano Boldini (Partito liberale-democratico, con competenza su Polizia, opere sociali e finanze) e Moreno Lussana (“Roré viva”, con competenze su territorio, sport-tempo libero, militare e Protezione civile). In assenza di sorprese o di nuovi accordi tra i municipali, a Sebastiano Paterniti andranno le competenze su Pompieri, energia elettrica-energie rinnovabili, “Progetto ricucitura”, cimitero e risanamento della strada de Laura.

Roveredo (Canton Grigioni), strada de Laura a transito “condizionato”

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In una direzione, doppio blocco in fasce orarie diurne; nell’altra, transito consentito in linea continua ma con disagi e soste forzate. Tali i provvedimenti adottati dall’autorità politica in Roveredo (Canton Grigioni), previa valutazione dello stato dell’arte, quale cornice in cui inserire i lavori di ripristino sulla strada de Laura dopo gli scoscendimenti registrati nella giornata di sabato 7 agosto, e dunque: in direzione Roveredo, tempi di accesso intorno ai 30 minuti; in direzione Laura, tra lunedì e venerdì purché feriali, chiusura dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 13.00 alle ore 17.00; strada normalmente utilizzabile nei due sensi, infine, nei giorni di sabato e di domenica oltre che nei festivi.

Melano, sino a fine settembre lavori stradali all’incrocio per Rovio

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Richiederanno non meno di cinque settimane, con decorrenza da lunedì 23 agosto, i lavori stradali in programma per esigenze di asfaltatura in Comune di Melano, all’incrocio per Rovio, su sviluppo lineare pari a 150 metri circa. Condizioni meteo permettendo, il cantiere sarà portato a termine – con attività nelle 24 ore – entro giovedì 30 settembre. Sia in fascia diurna sia in fascia notturna il traffico sarà gestito con l’apporto di operatori della sicurezza,

Maroggia, tempo di asfaltature nella zona della stazione Ffs

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Nuovo intervento per la pavimentazione fonoassorbente in programma a partire da lunedì 23 agosto nel territorio comunale di Maroggia. Interessato dai lavori, questa volta, il rettilineo antistante lo stabile della stazione Ffs, per un tratto lineare pari a circa 600 metri, con esecuzione delle opere sia in fascia diurna sia in fascia notturna. La gestione del traffico sarà affidata ad agenti di sicurezza; conclusione dei lavori non prima di giovedì 30 settembre.

Rovio, evento espositivo nella “Giornata mondiale della fotografia”

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Alla “CasaGalleria Monte Generoso” in Rovio, domani ovvero giovedì 19 agosto in coincidenza con la “Giornata mondiale della fotografia”, mostra con opere di Yuri Catania, Giorgio Galimberti, Tyler Mitchell ed altri artisti. Di primaria rilevanza, da Yuri Catania, l’inedita serie fotografica realizzata quale tributo al Monte Generoso, il ciclo “Unique America” dedicato agli oggetti iconici degli Usa, installazioni ispirate alla cultura “pop” negli Stati Uniti e l’esposizione “open air” sul tema “I gatti di Rovio”; da scoprirsi la proposta di Giorgio Galimberti con scene ordinarie di vita rese particolarissime dai “tagli” di luce che richiamano alla mente il “Technicolor”, tema “Il cinema della vita”. Apertura dalle ore 10.00 alle ore 20.00; a causa delle restrizioni Covid-19, obbligatoria la prenotazione (“e-mail” all’indirizzo hello@casagalleria.montegeneroso.com).

Sant’Antonino: camion esplode, conducente finisce in ospedale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.55) Un 53enne cittadino tedesco con residenza in Germania ha riportato ustioni non gravi ad un braccio ed alcune contusioni, questa sera, sulle conseguenze dell’esplosione e dell’incendio del suo autoarticolato in sosta su un piazzale a Sant’Antonino, zona alle spalle del blocco dei centri commerciali. L’allarme è stato lanciato dallo stesso 53enne, che si trovava nell’abitacolo della motrice e che è riuscito ad abbandonare il mezzo con le sue forze, intorno alle ore 22.36. La zona è stata delimitata su intervento di agenti della Polcantonale; all’opera Pompieri di Cadenazzo e Pompieri di Bellinzona insieme con sanitari della “Croce verde” Bellinzona. Di motrice e rimorchio, ad onta del rapido intervento dei soccorritori, è rimasta la sola carcassa.

Governo cantonale, ripartenza da Centovalli e Monte Verità

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Una serie di visite in Comune di Centovalli (tappe: “Museo etnografico regionale”, torre campanaria in frazione Intragna e “Palazzo Tondù” in frazione Lionza) quale itinerario dell’odierna “Giornata del presidente” che viene proposta ogni anno a cura del presidente di turno dell’Esecutivo cantonale. Ad aprire il “tour” un incontro conviviale con le autorità municipali di Centovalli; al termine, trasferimento al Monte Verità di Ascona per la prima seduta ordinaria in ripresa dell’attività con analisi dello stato dei conti pubblici (ipotesi di Preventivo 2022: cifre rosse per meno di 140 milioni di franchi). In immagine, il momento dei saluti tra autorità nel Comune di Centovalli.

Berikon (Kanton Aargau): 55-jährige Frau vermisst

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Vermisst seit Mittwoch, 17. August 2021 in Berikon wird die 55-jährige Luciana Clematide.

Die Vermisste verliess gestern, 17. August 2021,im Verlaufe des Tages ihren Wohnort in Berikon mit unbekanntem Ziel. Das letzte Mal wurde sie gegen 05.30 Uhr zu Haus gesehen.

Sämtliche Ermittlungen und Suchmassnahmen sind bis lang erfolglos geblieben. Clematide Luciana ist ca. 160cm gross und von schlanker Statur. Sie hat lange schwarze gewellte Haare trug zuletzt eine Fleecejacke, Trekkingschuhe und eine schwarze Bauchtasche.

Dürfte mit einem zirka 30-jährigen Damenfahrrad in der Farbe violett/blau unterwegs sein.

Zeugenaufruf

Personen, die Angaben zum Aufenthaltsort der Vermissten oder zu deren Fahrrad machen können, werden gebeten, sich mit dem Polizeinotruf 117 in Verbindung zu setzen.

#Berikon#Vermisstmeldung

Flughafen Kloten: Kroate mit Koffer verhaftet, Drogenkurier aufgeflogen

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Die Kantonspolizei Zürich hat am Dienstagvormittag, den 17. August im Flughafen Zürich einen Mann verhaftet, der rund drei Kilogramm Kokain in zwei Reisetaschen mitgeführt hatte.

Der 64-jährige Kroate reiste aus Sao Paulo nach Zürich. Anlässlich einer Kontrolle entstand der Verdacht, dass es sich bei dem Mann um einen Drogenkurier handeln könnte.

Die Überprüfung seines Handgepäcks förderte Kokain zutage, das in den Seitenwänden eingebaut wurde. Das Gesamtgewicht der Drogen wird auf rund drei Kilogramm geschätzt. Zur genauen Bestimmung wurde das Kokain dem Forensischen Institut Zürich (FOR) überbracht.

Der Festgenommene wurde nach der polizeilichen Befragung der zuständigen Staatsanwaltschaft Winterthur / Unterland zugeführ

Drama in Saas-Fee: Zwei Alpinisten am Täschhorn tödlich verunglückt

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Gestern fanden Einsatzkräfte am Täschhorn zwei Alpinisten tot auf. Die formelle Identifikation der Opfer ist eingeleitet.

Am Dienstag, 17. August 2021 ging bei der Kantonspolizei die Vermisstmeldung von zwei tschechischen Bergsteigern ein. Diese hatten sich letztmals am Freitag, 13. August 2021 aus dem Mischabeljoch-Biwak oberhalb von Saas-Fee gemeldet. Die Alpinisten beabsichtigten demnach, am Samstag das Täschhorn über den Mischabelgrat zu besteigen.

Bei der eingeleiteten Suchaktion fanden die Einsatzkräfte am Dienstagnachmittag (17. August 2021) am Fusse des Täschhorns zwei tote Bergsteiger. Die Bergung erfolgte in Zusammenarbeit mit der Air-Zermatt, der Rettungsstation Saas und der Kantonspolizei.

Nach ersten Erkenntnissen sind die beiden Alpinisten am Mischabelgrat mehrere hundert Meter in die Tiefe gestürzt. Die formelle Identifikation der verunglückten Alpinisten wurde eingeleitet.

“Max museo”, prolungata la mostra sulla reinterpretazione del classico

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Prolungamento dell’apertura sino a domenica 19 settembre per la mostra “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica”, evento in corso al “Max museo” di Chiasso (via Dante Alighieri 6); nuova data, pertanto, anche per il “finissage” che avrà luogo nello stesso giorno della chiusura, alle ore 16.30, con visita guidata gratuita (richiesto il solo pagamento del biglietto d’ingresso al museo). Vari gli appuntamenti nel frattempo posti in calendario: domenica 29 agosto, ore 14.15, laboratorio didattico “Inventiamo i monumenti”; sabato 4 settembre, ore 16.30, “Nonni e nipoti al museo”. Fuori sede, inoltre, lunedì 13 settembre un incontro all’“Istituto svizzero” (villa Maraini) in Roma, tema “Rileggere il passato nel presente”; per tale appuntamento i membri dell’associazione “Amici del Max museo” propongono una trasferta con soggiorno nella capitale italiana, partenza sabato 11 settembre, ritorno martedì 14 settembre.

Cermenate (Como): schianto a due passi da casa, muore un 59enne

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Un 59enne residente a Cermenate (provincia di Como) ha perso la vita intorno alle ore 13.57 di oggi nello schianto della sua auto lungo via San Siro a Misinto (provincia di Monza-Brianza), a distanza di pochi chilometri da casa. Infarto la probabile causa dell’incidente; sta di fatto che la vettura ha iniziato a sbandare ed ha urtato ripetutamente contro una serie di pali della luce sino ad arrestarsi sul lato della strada, ormai ridotta a carcassa. L’uomo è stato estratto dall’abitacolo da alcuni effettivi dei Vigili del fuoco; inutile il tentativo di rianimazione. Ferita, e nel frattempo ricoverata in ospedale a Garbagnate Milanese, la donna di 63 anni che si trovava a fianco del conducente deceduto.

Soazza, frana sul sentiero della Val Forcola: accesso interdetto

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Una frana si è abbattuta nella giornata di ieri, martedì 17 agosto, sul sentiero della Val Forcola in territorio comunale di Soazza (Canton Grigioni). Con immediata nota diffusa al pubblico da parte dell’autorità municipale, il percorso è stato dichiarato inagibile; l’accesso alla Val Forcola è pertanto precluso.

Losone, niente transito in via Cesura per cinque settimane

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Interventi sulle sottostrutture idriche, segnatamente il canale San Giorgio e la condotta dell’“Azienda acqua potabile” di Locarno, imporranno una prolungata chiusura di via Cesura a Losone, periodo compreso tra lunedì 23 agosto e venerdì 1.o ottobre. In ragione di tali cantieri diventa a fondo cieco via Barchée, con accesso ed uscita consentiti soltanto dal lato di via Locarno, e per l’intero periodo non sarà in funzione l’isola ecologica “Cesura” (consigliato l’utilizzo dell’isola ecologica “Municipio”). Gli accessi stradali restano garantiti a pedoni e ciclisti

Contagi a numeri alti, più terapie intensive: Ticino covidiano nel guado

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.31) È, questo, il Ticino in cui il 54.1 per cento degli aventi diritto è giunto al traguardo del ciclo completo di vaccinazione anti-“Coronavirus” (doppia dose, e parliamo di 190’108 persone al riscontro dell’altr’ieri); è, questo, il Ticino in cui altre 22’059 persone hanno ricevuto una dose di vaccino per un totale di 402’275 dosi somministrate. In questo Ticino teoricamente immunizzato per cinque noni della popolazione, quota invero assai al di sotto delle aspettative dell’autorità costituita, continua tuttavia a fare i conti con una realtà pandemica che nella presente quarta ondata – punto di cesura assunto: venerdì 29 luglio 2021 – sta imponendo all’attenzione di tutti la rilevanza di 864 nuovi positivi, 69 nelle ultime 24 ore dopo gli 84 registrati fra lunedì e ieri, 34’645 in totale; in ascesa anche la media giornaliera rispetto a quella della terza fase, là 5’592 positivi in 145 giorni per una quota di 38.56 persone il giorno, ora 864 positivi in 20 giorni per una quota di 43.20 persone il giorno. Fermo a 997 il numero delle vittime attribuite al “Coronavirus”; costituisce motivo di allarme l’aumento dei ricoverati in reparti di terapie intensive, quattro i degenti su un totale di 17 ospiti di strutture nosocomiali. Sempre al quadruplo zero il sistema delle residenze per anziani.

Biblioteca digitale, quasi 900 titoli nella disponibilità a casa nostra

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893 titoli per effettive 255’818 pagine all’ultimo ragguaglio – a riferirlo un’informativa dal Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport – della piattaforma denominata “Biblioteca digitale del Canton Ticino”, progetto attivato ad inizio primavera 2019 e nel cui contesto, in collaborazione con i vertici della Bibliocantonale in Lugano, sono ora disponibili, consultabili liberamente e scaricabili i fondi digitalizzati della biblioteca stessa (indirizzo “web”: https://bibliotecadigitale.ti.ch). Nel novero dei materiali figurano i circa 200 incunaboli del “Fondo antico”, 10 preziosi antifonari ed altri volumi antichi e rari, ed ancora le pubblicazioni dello “Scaffale Carlo Cattaneo”, le riviste “Ragioni critiche” e “Cartevive” e le storiche prime pubblicazioni a carattere non imperiodico sul territorio della Svizzera di lingua italiana, al secolo le “Nuove di diverse corti e paesi” ed il “Telegrafo delle Alpi”. Non mancano varie pubblicazioni sotto egida della Bibliocantonale di Lugano e frutto di attività di ricerca e di promozione culturale.

Paradiso, asfaltature per tre settimane in zona lungolago

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Pavimentazione fonoassorbente in arrivo nella zona lungolago del territorio comunale di Paradiso. Cantiere da lunedì 23 agosto a venerdì 3 settembre in fascia diurna, ripresa lunedì 6 settembre e sino a sabato 11 settembre fra le ore 19.30 e le ore 6.00. Il traffico sarà gestito con presenza di agenti di sicurezza.

“Swiss market index” oltre quota 12’500, faville da “Alcon”. Allargato, “Schlatter” in volo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.27) Ancora una serie di massimi storici, con il picco a quota 12’573.43 punti ed ultima attestazione ai 12’545.35 punti (più 0.54 per cento), sullo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo che ha beneficiato dell’impennata di attenzione – le cifre presentate con riferimento al secondo trimestre 2021, del resto, fanno antipasto primo secondo contorno frutta dolce caffè tutt’all’insieme – dai vertici della “Alcon incorporated”, titolo capofila con slancio da “più 13.51” per cento. Insieme con l’estemporaneo, ben valutabili i progressi di “Lonza group Ag” (più 1.92) e “Zürich insurance group Ag” (più 1.07); a lungo in retrovia tutti e tre in retrovia i pesi massimi difensivi; pesante l’arretramento nel comparto lusso (“The Swatch group Ag”, meno 3.50; “Compagnie financière Richemont Sa”, meno 2.83). Nell’allargato, da seguirsi le evoluzioni del titolo “Poenina holding Ag”, in guadagno pari al 5.39 per cento dopo la notizia della separazione da Jean Claude Bregy, presidente del Consiglio di amministrazione, sugli esiti di una condanna per vicende occorso 12 anni or sono e pertinenti ad altra azienda; giornata campale per “Schlatter industries Ag”, titolo solitamente a bassa o a nulla rotazione ed oggi trovatosi invece oggetto di desiderio tanto da spuntare un guadagno pari al 7.46 per cento. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.28 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.50; Ftse-100 a Londra, meno 0.16; Cac-40 a Parigi, meno 0.73; Ibex-35 a Madrid, più 1.18. Limature tra lo 0.01 e lo 0.18 per cento sugli indici di riferimento a New York. Ancora in difficoltà l’euro, ora scambiato a 107.4 centesimi di franco dopo aver toccato la linea dei 107 centesimi netti; 91.80 centesimi di dollaro per un franco; sui 42’098 franchi circa il controvalore teorico di un bitcoin.

Serravalle, da lunedì maxicantiere sulla circonvallazione di Malvaglia

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Durata da lunedì 23 agosto a venerdì 29 ottobre per il maxicantiere durante la cui attività sarà posata una prima parte della nuova pavimentazione fonoassorbente lungo la circonvallazione di Malvaglia, in territorio comunale di Serravalle, fra la zona Valserino (filovia) e la zona Orino. Svolgimento in sola fascia diurna (ore 7.00-17.30) dal lunedì al venerdì, con transito consentito su una sola corsia ed a senso unico alternato, presenti o semafori o agenti di sicurezza

Agno-Bioggio-Manno, settembre nel segno di salute e movimento

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Camminate, “nordic walking”, yoga, “pilates”, tonificazione e “back-neck” al centro del ciclo di attività gratuite sul tema “Salute, sport e movimento”, in settembre, nei Comuni di Agno, Bioggio e Manno. Le aree di ritrovo: per Agno, parco comunale, il lunedì; per Manno, “Parco Giova”, il mercoledì; per Bioggio, scuole comunali, il venerdì. Tutte le lezioni avranno inizio alle ore 18.30. Numero massimo di partecipanti fissato a 15 persone, salve eventuali nuove restrizioni per note questioni di carattere igienico-sanitario; prenotazioni già aperte, scadenza a 15 giorni prima dell’inizio dei corsi; iscrizioni per tramite di un formulario elettronico presente sui siti InterNet dei singoli Comuni o con una telefonata alla Cancelleria comunale del luogo di domicilio.

Tiro sportivo / Fucile a 50 metri, sul trono cantonale si siede una regina

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Non un re ma una regina del tiro, quest’anno, ad iscriversi nell’albo d’oro delle finali individuali per la specialità fucile a distanza di 50 metri, ammessi gli otto migliori delle tre categorie ossia Iuniores, “Élite” e Veterani: al poligono di Bioggio frazione Iseo, nella giornata di Ferragosto secondo tradizione, trionfo di Ilaria Devittori (Blenio frazione Aquila), con 247.5 punti, su Roberto Facheris (Bedano) e Marzio Strappazzon (Giornico). Alto il livello in tutte le categorie (10 ammessi in provenienza dalle qualificazioni decentralizzate su programma da 30 colpi). I podi: tra i Veterani, Marzio Strappazzon a quota 297, indi Emanuele Alberti (Melide) a 293 e Mauro Nesa (Capriasca frazione Sala) a 292; tra gli Iuniores, Martino Cavalli (Lumino) a quota 291 davanti a Martina Rivera (Biasca) con 288 e ad Aris Luchessa (Lavertezzo frazione Riazzino) parimenti con 288 ma a minor numero di colpi centrali; per quanto riguarda gli “Élite”, infine, Marco Zimmermann (Tenero-Contra frazione Contra) a quota 298, ed a seguire Roberto Facheris (295) ed Ilaria Devittori (294). Nella foto, il podio della sfida per il “re del tiro”: da sinistra Roberto Facheris, Ilaria Devittori e Marzio Strappazzon.

Premia (Verbano-Cusio-Ossola), morta la 41enne caduta nelle acque del Toce

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, MERCOLEDÌ 18 AGOSTO ORE 8.59) È stata dichiarata morta poco prima della mezzanotte di ieri, martedì 17 agosto, la 41enne estratta nel pomeriggio dalle acque del Toce in territorio comunale di Premia (provincia del Verbano-Cusio-Ossola), frazione Maiesso, nella zona delle cosiddette “Marmitte dei giganti”. Inutile il prodigarsi dei medici all’ospedale “Molinette” di Torino, dove la donna era stata elitrasportata sotto condizione di codice rosso. Confermata da più parti la dinamica dell’accaduto: la 41enne, Ileana Todesco all’anagrafe, residente a Cadrezzate con Osmate (provincia di Varese), stava effettuando un’escursione quando aveva perso l’equilibrio ed era caduta nel fiume, urtando un sasso con la testa e finendo travolta dalla corrente; a prestare primo soccorso erano stati alcuni turisti trovatisi a breve distanza dal luogo dell’incidente. In immagine, l’area delle Marmitte dei Giganti.

Bär reisst Schafe im Unterengadin 

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Der erst kürzlich auf Gemeindegebiet von Scuol nachgewiesene Bär hat in der Nacht auf heute im Val d`Uina erstmals Schafe gerissen.

Im unübersichtlichen Gelände wurden heute fünf Schafe tot aufgefunden, ein weiteres Schaf musste aufgrund seiner Verletzungen notgetötet werden. Weitere Tiere sind bislang vermisst.

Die Wildhut konnte anhand des Rissbildes bestätigen, dass es sich beim Verursacher um einen Bären handelt. Die Nutztierhalter in der Region wurden per SMS informiert. Um welchen Bären es sich handelt, sollen an den Schafen entnommene DNA-Proben zeigen.

Ascona-frontiera, ancora chiuso per frana il tratto stradale a Moscia

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Per domani, non se ne parla; per venerdì, speriamo, e diciamo che dal pomeriggio si potrebbe anche tornare alla normalità, ma non è detto. Regna ancora l’incertezza sui tempi di riapertura del tratto stradale in zona Moscia ad Ascona, lungo la strada di collegamento con la frontiera a Brissago: dalle indagini e dalle ricognizioni effettuate è emersa l’esigenza di demolire una massa rocciosa che, nella misura di circa 10 metri cubici almeno, grava ancora dal costone e costituisce pertanto motivo di pericolo per la carreggiata. In corso anche la verifica su possibili altri fronti franosi. Al momento, il transito resta consentito sul percorso alternativo da Losone a Ronco sopra Ascona frazione Porto Ronco, via Arcegno in Comune di Losone, con limitazione ai mezzi da 18 tonnellate massime a pieno carico. Nella foto, la carreggiata invasa da parte dei detriti; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Sankt Moritz: Kollision zwischen Auto und E-Bike

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Am Montagvormittag ist es in Sankt Moritz zu einer Kollision zwischen einem Automobilisten und einem E-Bikelenker gekommen. Der Zweiradlenker stürzte und wurde mittelschwer verletzt.

Der 89-jährige E-Biker fuhr um 10.30 Uhr vom Bahnhof Sankt Moritz kommend bergwärts über die Via Serlas. Gleichzeitig fuhr der 57-Jährige mit seinem Auto ebenfalls bergwärts über die Via Serlas. In einer starken Linkskehre kam es zu einer Kollision zwischen den beiden Verkehrsteilnehmern. Dabei stürzte der Fahrradfahrer und verletzte sich mittelschwer. Mit einer Ambulanz der Rettung Oberengadin wurde er in die Klinik Gut gebracht und musste anschliessend mit der Rega ins Kantonspital Graubünden nach Chur geflogen werden. Der genaue Unfallhergang wird durch die Kantonspolizei Graubünden abgeklärt.

Verzasca, giù per 100 metri dalla “Via alta”: 58enne muore sul colpo

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Altro dramma della montagna questo pomeriggio, in territorio di Verzasca frazione Frasco, dove un 58enne germanico con residenza in Germania è precipitato nel vuoto per circa 100 metri, rimanendo senza vita sul colpo. L’incidente durante il transito sul sentiero della “Via alta”, in zona Cima di Rierna, a quota 2’400 metri circa; testimone dell’accaduto la compagna dell’escursionista. Il decesso del 58enne è stato constatato da operatori della “Rega” e da specialisti del “Soccorso alpino svizzero”; sul posto anche agenti di Polcantonale e Polintercom Tre valli. Sostegno psicologico è stato offerto per tramite del “CareTeam Ticino”.

Ufficio-cambi “svaligiato” dall’interno: dipendente in manette

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A misura di calcolo approssimativo, 200’000 franchi nello spazio di due mesi, ed è indiscrezione che gode di buon credito (ops, come parlare di corda in casa dell’impiccato); era questione di settimane, o di giorni, e l’ammanco sarebbe stato scoperto. Una donna di 45 anni, indicata da fonti del ministero pubblico come cittadina svizzera (origine non precisata) con domicilio nel Luganese, è in carcere da venerdì scorso in quanto presunta responsabile della sparizione di “ingenti fondi” dalle casse dell’ufficio-cambi di cui la stessa 45enne è – e si suppone: era – dipendente dal luglio dello scorso anno. La decisione restrittiva della libertà è già stata confermata dal giudice dei provvedimenti coercitivi; appropriazione indebita, ed in subordine furto, le contestazioni in cima al “dossier” aperto sul tavolo della procuratrice pubblica Francesca Nicora. Altri accertamenti sono in corso.

Tra Grisham e Ciseri e un «J’accuse» l’addio a Marco, sindaco del Ticino

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.10) Le tinte di un giorno d’agosto festevole, semmai gli fosse stata consentita una scelta, Marco Borradori avrebbe gradito per congedarsi dal mondo; e tali colori ebbe, stamane, a Cornaredo, senza il breve corteo per le vie della città in ragione di mutato programma ma con un caleidoscopio di immagini, di volti, di testimonianze catafratte, i sussurri ed i mormorii sulle tribune più delle parole spese dagli oratori ufficiali (Ignazio Cassis, consigliere federale; Norman Gobbi, consigliere di Stato; Michele Foletti, vicesindaco di Lugano; Luca Borradori, figura di primo piano nel mondo medico, cugino del defunto). Sensazione passeggera: non tutto sarebbe piaciuto, il profluvio di elogi e l’intombamento nella prosopopea in particolare, al già sindaco di Lugano che da una settimana a questa parte – dal momento stesso, dunque, in cui si propagò la notizia dell’infarto con esito letale – è stato riconosciuto, se non nella forma almeno nella sostanza, quale primo, storico sindaco della Città-Ticino; ma di qualcosa si dovrà far menzione, di qualcosa si dovrà tener conto. Tra gli applausi un equo spazio – così Michele Foletti, testimone di tre decenni condivisi in militanza politica leghista – per il cenno della politica delle porte aperte, simboleggiata dalla volontà dell’ora estinto di far tenere sempre spalancati i cancelli di Palazzo civico, sede del Municipio; nel silenzio prima, in un urlo di commozione della folla poi, il “j’accuse” – inatteso, repentino, e dall’inusitata durezza – del collega Andrea Leoni, cui il sindaco aveva ripetutamente espresso amarezza per l’esser stato trattato “da criminale”, negli ultimi mesi, da frammenti tanto rumorosi quanto irrilevanti in un Ticino che di altro deve primariamente occuparsi. Sulla “riconoscenza” a Marco Borradori, “riconoscenza anche per quel che ci verrà grazie a te” nella sintesi delle sintesi a commento di un passo da san Paolo ai Filippesi, ha insistito monsignor Valerio Lazzeri, vescovo di Lugano, consegnando “nelle mani del Padre l’intera esistenza” del defunto quale misura della dimensione della persona umana; del resto, ed il presule ciò aveva già espresso nel primo messaggio di cordoglio, si sta salutando un uomo che “ha speso con generosità le sue energie ed i suoi talenti”, forse ne ebbe due come il servitore di mezzo nella citazione da Matteo evangelista e non cinque come il servitore preferito, ma quei due seppe far fruttare.

Il laico ed il sacro, il civile ed il religioso, anche nella selezione dei brani che grazie ad Osi e “Civica filarmonica” hanno scandito un programma rispettato alla lettera, ed un tratto comune nel nitore del cuscino di rose sulla bara, sovrano diritto riservato a Carlotta, figlia di Marco: quanto era doveroso e giusto verso lo scomparso, in altri momenti si sarebbe optato per piazza Della Riforma quale luogo della cerimonia, oggi solo lo stadio era teatro sufficiente benché a schiere forzosamente rarefatte per esigenze di distanziamento sociale. E lì, d’improvviso, si è avuta l’impressione del “déjà vu/déjà lu” a quadri ed a piani sovrapposti o sovrapponibili, secondo le distinte sensibilità, secondo le diverse conoscenze, con pensieri estemporanei ed emergenti per associazione di idee. Come in un Antonio Ciseri, ed è l’identità del “Trasporto di Cristo al sepolcro” che sta in navata sinistra alla Madonna del Sasso in Orselina, capolavoro in cui giunge contezza dell’essere tutto già compiuto e quindi non più interessano l’ascesa al Calvario, la crocifissione, la morte e la deposizione, mentre conta il tempo di quel viaggio che è funerale, la parte più trascurata in ogni descrizione evangelica, eppure solo in quei minuti ed in quelle ore ti trovi davvero sotto gli occhi di tutti; anche qui, a Cornaredo, l’essenza dell’umano è stata spostata a braccia, con lo sforzo di persone in deferenza ad una persona, eppure con il tocco della compostezza, dell’incedere, del potersi anche affermare che questo dolore non ci sarà inutile. E come in un John Grisham fuori dal genere “legal”, e sono le pagine dell’“Allenatore”: in parallelo il radunarsi nelle ore dell’attesa e della progressiva rassegnazione all’ineluttabile, qui gli amici ed i colleghi e gli stessi collaboratori di Marco Borradori e là, nel romanzo, il gruppo di quanti sotto coach Eddie Rake avevano trionfato nel football americano con il verde degli Spartans nell’immaginaria Messina high school, ed il ripercorrere con la memoria i tempi belli e quelli anche meno belli, e poi i funerali che diventano tempo per riesaminare e per rivalutare sé stessi in relazione alla persona scomparsa, e sé stessi nel rapporto con la realtà che quella persona contribuì a plasmare; e l’atto conclusivo è ovviamente in uno stadio, “inclusivo” proprio come monsignor Valerio Lazzeri – magistrale e spiazzante, eppure in nulla eterodosso – volle rendere Cornaredo, non rifaremo il discorso sulla speranza ma quello fu il fulcro, ed allora il funerale, cioè il momento della cesura, tutti hanno maturato ed elaborato, ed al lutto impariamo almeno ad associare un “Grazie”.

Né santo, né eroe, e nemmeno uomo con pretese soverchie nel quotidiano, Marco Borradori. Che giurista ed avvocato fu per formazione, e consigliere nazionale, consigliere di Stato, municipale di Lugano e sindaco di Lugano fu per elezione; più che il nome iscritto all’angolo di una via o di una piazza, “honoris causa” gli si riconosca semmai il titolo di primo sindaco del Ticino.

Covid-19 in Ticino, improvviso balzo dei contagi: 84 in 24 ore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.08) Sorprendente e meritevole di un’attenzione a soglia di rischio due, per quanto già i numeri degli ultimi giorni apparissero alti, il balzo nel numero dei nuovi contagiati da “Coronavirus” in Ticino: 84 i casi registrati con riferimento alle 24 ore da ieri all’alba di oggi, massimo livello nel contesto della quarta ondata (795 i positivi da giovedì 29 luglio), 34’576 le persone colpite dall’inizio della pandemia. Evidenza preoccupante per la cifra in sé, è vero, e non per reale incidenza sul fronte ospedaliero dove 18 sono i degenti, 17 in reparti ordinari ed uno in reparto di terapie intensive; fermo a 997 il computo ufficiale dei decessi. Vale sempre il quadruplo zero dal sistema delle residenze per anziani. Tema vaccinazioni: nuova spinta auspicata dalla somministrazione di dosi in farmacie selezionate, 190’108 le persone giunte a fine trattamento (doppia dose) per una quota di copertura pari al 54.1 per cento degli aventi diritto; 402’275 in tutto le dosi somministrate, come dire che 22’059 persone restano in lista per la seconda dose. Le prenotazioni per vaccinandi “ex novo” sono aperte nella sola struttura di Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”) con facoltà di scelta tra vaccino “Pfizer-BionTech” e vaccino “Moderna”, fatta eccezione per i ragazzi e per gli adolescenti in fascia 12-15 anni (a loro è riservato il vaccino “Pfizer-BionTech”); a partire da sabato sarà data l’opportunità di prenotarsi anche nella rete di farmacie i cui titolari hanno aderito alla campagna (elenco in costante aggiornamento e consultabile sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale).

Ultimo avvistamento in centro a Lugano, cercasi un 70enne scomparso

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Un mistero dietro alla scomparsa di Giusep “Giuseppe” Casutt, 70enne di professione fiduciario finanziario, cittadino svizzero da Falera nel Canton Grigioni in Collina d’Oro frazione Montagnola, ultimo avvistamento riferito intorno alle ore 7.00 di ieri in via Serafino Balestra a Lugano. Per le ricerche dell’uomo è stato diramato stamane un avviso con alcuni elementi utili per l’eventuale identificazione: carnagione bianca, età apparente fra i 65 ed i 70 anni, corporatura media, altezza 173 centimetri, peso 78 chilogrammi, viso ovale-rotondo, occhi grigi tendenti al chiaro, labbra normali, naso normale, orecchie normali; capelli tra il grigio chiaro ed il bianco, brizzolati, lisci e portati corti; baffi. Incertezza sull’abbigliamento indossato: di sicuro pantaloni in cotone di colore scuro, probabile una camicia o una maglietta tipo “Polo” a maniche corte. Giusep Casutt si esprime in lingua madre italiana e conversa in tedesco, in inglese ed in francese. Eventuali indicazioni utili sono da comunicarsi al centralino della Polcantonale, telefono 0848.255555.

Semifrontale al Ceneri prima dell’alba, feriti due automobilisti

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Due contusi in séguito al semifrontale avvenuto mezz’ora prima dell’alba in territorio comunale di Monteceneri, lungo la Cantonale, dove sono venute a collisione due auto, l’una con targhe ticinesi e l’altra immatricolata in Italia. All’origine dell’incidente, secondo una prima ricostruzione, un errato calcolo delle distanze dell’uno o dell’altro conducente nella fase di svolta verso la piazzuola di una stazione di servizio. Sul posto sanitari, agenti della Polcantonale e Pompieri.

Borse, Zurigo più forte degli “stress” geopolitici. Euro debole sul franco

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.26) Scarsi i fattori endogeni, molte le preoccupazioni in materia di stabilità geopolitica e di conseguenze da contesti destabilizzati, eppure: ad onta delle tensioni sul lusso (“Compagnie financière Richemont Sa” sulla coda, meno 1.92 per cento), in reiterazione del quadro offerto ieri, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo ha ripreso oggi a macinare risultati, spuntando un nuovo massimo storico a 12’496.95 punti e chiudendo su quota 12’477.44 (più 0.47 per cento) con rilevante attenzione per “Lonza group Ag” e “Nestlé Sa” (più 1.68 e più 1.50 per cento rispettivamente). Da valutarsi nel breve periodo gli scostamenti su alcuni titoli dell’allargato (vedasi il caso di “Medartis Ag”, più 8.12), tanto di più alla luce degli scarsi volumi che entrano in gioco nel periodo; improvviso ma non illogico ritorno dell’interesse su “Schlatter industries Ag”, valore a bassa rotazione negli scambi ma assai più solido rispetto alla quotazione ufficiale (di oggi il ritorno alle cifre nere nel semestre, fiducia ben testimoniata da un progresso pari al 4.69 per cento). Così sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.02 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.85; Ftse-100 a Londra, più 0.38; Cac-40 a Parigi, meno 0.28; Ibex-35 a Madrid, meno 0.68. In arretramento New York, con flessioni fra lo 0.86 e l’1.03 per cento sugli indici di riferimetno. Come sempre sulle avvisaglie di una nuova crisi, franco svizzero uguale bene-rifugio: cambio odierno a 107.1 centesimi di franco per un euro ed a 91.49 centesimi di franco per un dollaro Usa.

A Noè Ponti orgoglio del Ticino un omaggio dal Consiglio di Stato

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Incontro ieri a Bellinzona, nell’ambiente istituzionale di Palazzo delle Orsoline, fra i membri del Consiglio di Stato ed il nuotatore Noè Ponti, 20 anni, da Gambarogno, vincitore del bronzo alle recenti Olimpiadi in Tokyo nella specialità 100 metri delfino. Felicitazioni sono state espresse sia per l’avvenuta conquista del podio in tale disciplina, sia per i notevolissimi risultati nei 200 metri delfino (accesso alla finale mancato per soli sei centesimi di secondo) e nella staffetta “4 per 200” stile libero (sesto posto); per la cronaca, quella di Noè Ponti è la 21.a medaglia conquistata da un atleta ticinese (il primo fu Domenico Giambonini, tiratore, nell’agosto 1920 alle Olimpiadi di Anversa). Al giovane gambarognese, che si appresta ad attraversare l’Atlantico per proseguire studi ed allenamenti, un omaggio dalle mani di Manuele Bertoni a nome dell’Esecutivo. Nella foto, un momento dell’incontro; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Colpo di stiletto / Grazie per la pubblicità, ma non meritiamo tanto

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Da un'informativa pubbliredazione sul “Corriere del Ticino”, edizione “online”, si apprende che ai tavoli del Casinò di Lugano è in corso un torneo di “roulette” americana ad alto montepremi: 100'000 franchi, vien detto, e tuttavia con l'aggiunta di una sigla che ai giocatori suonerà strana. Possiamo assicurare che, per quanto si venga chiamati in causa con la definizione “100'000 franchi GdT”, il “Giornale del Ticino” non c'entra anche se non ci dispiacerebbe; infatti, a differenza di quanto scritto dall'anonimo (e distrattissimo) estensore del testo promopubblicitario e del suo titolo, si tratta di montepremi da 100'000 franchi Gtd, cioè garantiti dalla casa. Come peraltro si legge, o qualcuno avrebbe dovuto leggere, nella foto pubblicata a fianco del testo medesimo...

Sant’Antonino, tragico schianto: muore 83enne, grave una 73enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.59) Un automobilista 83enne ha perso la vita ed una 73enne sua passeggera è ricoverata in condizioni serie (escluso al momento il rischio di conseguenze esiziali) in séguito all’incidente avvenuto alle ore 16.52 sull’intersezione tra via Del Piano e via Gaggioletti in territorio comunale di Sant’Antonino. Una terza persona coinvolta, e si tratta del conducente della seconda vettura coinvolta, è rimasta illesa. A rigore di prima ricostruzione, il secondo mezzo – al volante un 38enne di passaporto portoghese e residente nel Bellinzonese – stava procedendo regolarmente in direzione di Locarno quando è venuto a collisione semifrontale con l’altro veicolo in transito su via Gaggioletti in direzione di Bellinzona quartiere Gudo; violentissimo l’impatto, tanto che la prima auto è stata sbalzata nel campo adiacente la strada ed a distanza di una ventina di metri.

Ad onta dei tentativi di rianimazione, l’83enne – risultato poi essere residente a Cugnasco-Gerra frazione Agarone al pari della sua passeggera – è morto sul posto. La 73enne, ferita ed in stato di prostrazione, è stata assistita da personale della “Croce verde” Bellinzona e trasportata in ospedale; presente anche un’unità del “CareTeam Ticino” per l’assistenza psicologica. Il tratto stradale è rimasto chiuso a lungo per esigenze di soccorso e di rilevamento degli estremi del caso.

Locarnese, maltempo da tregenda: cinque feriti, gravissima una 36enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.49) 10, 12, in alcune zone 20 minuti di tregenda temporalesca sono bastati questo pomeriggio per flagellare, devastare e gettare nel caos un’ampia fascia del Locarnese. Ingenti i danni materiali, ma che passano in second’ordine rispetto al dramma consumatosi in un campeggio di via Mappo a Tenero-Contra frazione Tenero: qui una turista 36enne, cittadina svizzera con residenza nel Canton Berna, è rimasta ferita in modo grave ad una gamba a causa della caduta di un albero sul suo “camper” posteggiato in una piazzuola e ad ala di tendone distesa. L’incidente intorno alle ore 15.53; come confermato da fonti della Polcantonale nel tardo pomeriggio, la donna versa in prognosi riservata ed i sanitari non escludono conseguenze esiziali; altre quattro persone sono state trattate in ospedale per traumi dalla minore entità e contusioni; oltre all’assistenza medica, garantito il sostegno psicologico con intervento degli specialisti del “CareTeam Ticino”. Sul posto sono interventi agenti di Polcantonale e Polintercom del Piano e sanitari di “Croce verde” Lugano, “Salva” Locarno e “Rega”.

Situazioni problematiche sono state rilevate in vari altri Comuni del territorio. A Locarno, trasformata in stagno un’ampia area del Bosco Isolino, con temporanei allagamenti di scantinati e di strade; chiusa per alcune ore la zona di accesso alla Lanca degli Stornazzi; devastate tettoie ed infrastrutture dello stadio “Lido” (foto sulla nostra pagina “Facebook”, un ringraziamento di cuore per il corredo iconografico e per la puntualità ai collaboratori membri della con-tribù del giornale). In territorio comunale di Tenero-Contra, albero caduto in prossimità della stazione di servizio “Miniprix” (sempre sulle nostre pagine “web”, filmato e foto delle operazioni di taglio e recupero del legname da parte dei Pompieri). Grandinata dalle proporzioni epocali in parte della ValleMaggia; allagamenti a Cevio frazione Cavergno. Nell’immagine GdT, lo scatenarsi del temporale su Tenero in istantanea dalla zona collinare.

Unglück in Sankt Martin: Schlammlawine begräbt acht Fahrzeuge unter sich

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Murgänge haben Im Calfeisental bei Sankt Martin (Kanton Sankt Gallen) Schlamm in Richtung Tal geführt. Mehrere Autos wurden dabei begraben, Räumungsarbeiten sind im Gange.

Eine Schlammlawine hat bei der Ortschaft St. Martin am Montag acht Fahrzeuge unter sich begraben. Verletzt wurde dabei niemand. Der Schlamm wälzte sich durch den Gigerwald ins Tal und erreichte innert kürzester Zeit die Calfeisenbrücke. Florian Schneider, Mediensprecher der Kantonspolizei Sankt Gallen, bestätigt auf Anfrage den Vorfall. Es seien Räumungsteams aus Pfäfers und Bad Ragaz im Einsatz. Aufgrund des schlechten Wetters werden allerdings weitere Murgänge erwartet, erklärte der Gemeinratsschreiber von Pfäfers.

Kanton Graubünden: Sphynx “Margy” aus Roveredo ist verschwunden

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Vor allem Halter von Katzen, die auch nach draußen dürfen kennen dieses mulmige Gefühl, wenn der Liebling länger als gewohnt nicht nach Hause kommt – vielleicht sogar mehrere Tage oder ein paar Wochen. Dies ist leider der Familie von “Margy” aus Roveredo passiert. Ihre Sphynx-Katze wohnt genau im bereich der Renault Garage/Avia Tankstelle und ist seit dem 14. August 2021 verschwunden. Es handelt sich um ein junges Weibchen, Kastriert mit Microchip, die Farbe ist Schwarz, Beige/Golden. Falls Sie die Katze sehen, melden sie sich bei dem nächsten Tierschutzverein. Es ist nicht auszuschliessen, dass die Katze gestohlen wurde.

Obfelden: Segway-Fahrer nach Verkehrsunfall verstorben

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Bei einem Sturz mit einem Segway hat sich am Samstagabend (14.8.2021) in Obfelden ein Mann schwer verletzt.

Gegen 18:30 fuhr ein 68-jähriger Mann auf einem Segway von Zwillikon auf einem Kiesweg Richtung Bickwil. Aus zurzeit nicht abschliessend geklärten Gründen stürzte der Fahrer und blieb mit schweren Kopfverletzungen liegen. Er musste mit einem Rettungshelikopter der Alpine Air Ambulance in ein Spital geflogen werden.

Die Untersuchung des Unfallhergangs wird durch die Kantonspolizei Zürich in Zusammenarbeit mit der Staatsanwaltschaft Limmattal/Albis geführt. Am Unfallort standen zudem ein Rettungswagen und ein Notarzt des Rettungsdienstes Zug im Einsatz.

Niente pace sotto il San Gottardo: colonne di là, colonne di qua

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.06) Pari a zero è la differenza, fra l’altr’ieri ed oggi, in chiave di traffico sangottardiano: colonne c’erano alla vigilia di Ferragosto, colonne ci sono stamane, ed ancora in entrambe le direzioni, lungo l’asse della A2 ed in ispecie a ridosso dei portali nord e sud della galleria. Stato dell’arte: direzione Svizzera interna, tra lo svincolo per Quinto e quello per Airolo, coda per quattro chilometri e tempi di superamento dello scoglio nella misura di 50 minuti; probabile la chiusura dell’ingresso ad Airolo; direzione Ticino, tra l’uscita per Silenen frazione Amsteg e lo svincolo per Göschenen-Casinotta, coda per sei chilometri e tempi di transito attorno ai 60 minuti. Zero alternativa, in termini di risparmio di tempo e di energie, sulla viabilità ordinaria per incolonnamenti registrati già a partire dall’abitato di Erstfeld-Primocampo. Imbottigliamenti anche a sud di Mendrisio in direzione Italia; consigliabile l’accesso alla frontiera via Cantonale o seguendo la A394 sino a Stabio

Locarno, a “Festival” finito torna il “kolossal” dei cantieri stradali

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Pronti via già da lunedì 23 agosto, con impegno in fascia serale-notturna per cinque giorni consecutivi e dunque sino all’alba di sabato 28 giugno (ore 20.00-5.30), sul versante dei cantieri nella crivellatissima e sempre tentacolare Locarno viaria; interessata, nella circostanza, la dorsale di via Giovanni Antonio Orelli. Conseguenze, nulla che non sia sopportabile con un po’ di pazienza e sempre che gli impianti semaforici siano disattivati: il traffico proveniente da Muralto sarà deviato lungo via Bernardino Luini e lungo via Vincenzo Vela, mentre i conducenti in arrivo da Ascona potranno serenamente indirizzarsi lungo via Serafino Balestra e lungo via Bramantino. Quanto ai residenti, ch’essi prendano nota dei possibili rumori notturni.

Poschiavo, causa un incidente (con ferito) e scappa: preso a Livigno

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Un 24enne, nazionalità non resa nota da fonte ufficiale, è stato intercettato e fermato nella mattinata di sabato a Livigno (provincia di Sondrio, Italia) quale presunto responsabile dell’incidente in cui, poco prima e meglio intorno alle ore 9.42, un ciclista italiano 48enne aveva riportato lesioni e traumi di consistente gravità. Complessa, anche per via del concorso diretto o indiretto di tre auto, la dinamica dell’episodio occorso a breve distanza dal punto doganale in località La Motta (Poschiavo, Canton Grigioni), lungo la strada di collegamento con la Forcola di Livigno: in sintesi, al fine di evitare un tamponamento dopo brusca frenata del conducente del veicolo dal quale era preceduto, il ciclista aveva sterzato sulla sinistra urtando frontalmente un altro veicolo; consta tuttavia che uno tra i guidatori coinvolti – il 24enne, per l’appunto – aveva invaso parzialmente la corsia di contromano. Per il ciclista si è reso necessario l’intervento di un equipaggio della “Rega”; dopo stabilizzazione, il 48enne è stato elitrasportato al presidio ospedaliero di Sondrio. Accertamenti in corso sulla dinamica dell’accaduto. Nella foto (fonte: Polcantonale Grigioni) il tratto in cui ha avuto luogo l’incidente.

Vaccino anti-“Coronavirus”, un… «Lungi da me» per 100’000 ticinesi

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Nel giorno in cui Palazzo delle Orsoline in Bellinzona vara l’ennesimo messaggio funzionale a raccomandare la vaccinazione anti-“Coronavirus” (tema scelto: “Meglio se vaccinati”), e quando mancano ore ad un aggiornamento globale in conferenza-stampa circa la situazione epidemiologica, il Ticino covidiano fa i conti con una media di quasi 44 nuovi contagi il giorno nel fine-settimana per un dato cumulativo, da venerdì all’alba di oggi, pari a 131 casi, come dire 711 da giovedì 29 luglio e 34’492 dalla prima rilevazione di presenza pandemica sul territorio cantonale. Non si aggrava il computo delle vittime, sempre 997 quelle attestate, ma nessuna buona nuova giunge dal versante ospedaliero, stanti i 18 ricoverati di cui uno in reparto di terapie intensive. Quadruplo zero dal sistema delle residenze per anziani. Conferma a venerdì scorso per quanto pertiene alla campagna vaccinale: 189’613 le persone cui sono state somministrate le due dosi prescritte, per una quota pari al 53.9 per cento degli aventi diritto (da altra e contestuale nota-stampa della medesima fonte, ossia Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, risulta essere stata “superata la soglia del 54 per cento”; questioni da poco, ma non dovrebbe costituire problema il far collimare le cifre, soprattutto se quelle del momento sono disponibili); 400’428 le dosi somministrate nel complesso; chi tenda a vedere il bicchiere mezzo vuoto non potrà fare a meno di constatare che, ad onta degli sforzi (e della disponibilità di strumenti, di dosi e di operatori sanitari), all’appello non hanno risposto oltre 100’000 soggetti, di cui circa 35’000 in fascia di età dai 50 anni in su.

“Museo Mecrì” a Minusio, Peccia e Brienz in sfida “scu(o)lturale”

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Allestimenti in corso al “Museo Mecrì” di Minusio (via Mondacce 207) per la mostra “Zona di contatto. Due scuole in dialogo”, appuntamento con il quale, domenica 5 settembre, avrà inizio la nuova stagione espositiva: in sviluppo sia sui tre piani della sede sia sugli spazi esterni saranno accolte da una parte varie opere di artisti provenienti dalla “Schule für Holzbildauerei” in Brienz (Canton Berna), dall’altra lavori realizzati da Ursula Rutishauer e da Peter Bachmann quali esponenti della “Scuola di scultura” in Peccia (Comune di Lavizzara, Canton Ticino), con incontro fra tecniche e materiali (dal legno al gesso, dal marmo all’alabastro). Apertura: dal martedì alla domenica, ore 14.00-17.00; la domenica anche ore 10.00-12.00. In calendario anche due proposte: la prima, di fatto collaterale avendo luogo da domenica 5 a domenica 12 settembre, sul lungolago di Minusio, zona “Portigòn”; dove scultori appartenenti alle due scuole lavoreranno materiali sul posto realizzando opere in legno e/o in pietra sotto gli occhi dei passanti; in dicembre, invece, una mostra itinerante di presepi.

Borsa di Zurigo, rincorsa fermata. Ma New York conferma: non temiamo gli eventi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.05) Zavorra borsistica sul listino primario a Zurigo, nella prima seduta della nuova settimana di contrattazioni, dal lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 2.79 per cento; “The Swatch group Ag”, meno 2.12) e dai finanziari (“Credit Suisse group Ag”, meno 1.17), e conseguente limatura dello “Swiss market index” a 12’419.14 punti (meno 0.36 per cento); messaggio interpretabile, di massima, dai fattori esogeni quali la costituzione dell’Emirato islamico in Afghanistan con rapida ed incontrastata conquista e qualche dato macroeconomico proveniente dalla Cina. In evidenza sopra la linea il solo valore “Lonza group Ag” (più 0.55). Privo di motivi di interesse l’allargato, anche per via delle modestissime quantità negoziate. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.32; Ftse-Mib a Milano, meno 0.76; Ftse-100 a Londra, meno 0.90; Cac-40 a Parigi, meno 0.83; Ibex-35 a Madrid, meno 0.81. Nessun dramma a New York, con il solo Nasdaq in flessione (meno 0.34, prevalente per effetto del comparto biotecnologico) mentre sugli altri indici di riferimento viene registrato un minimo progresso. Cambi: euro in discesa a 107.4 centesimi di franco; sufficienti 91.22 centesimi di franco per un dollaro Usa. Sui 42’187 franchi il controvalore teorico di un bitcoin.

Brände in Griechenland: Schweizer Einsatz beendet

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Der Einsatz der Humanitären Hilfe des Bundes und der Schweizer Armee zur Bekämpfung der Brände in Griechenland ist am 14. August 2021 zu Ende gegangen. Die drei Helikopter des Typs Super Puma und ihre Besatzungen haben zusammen mit dem Soforteinsatzteam der Humanitären Hilfe die griechischen Behörden sieben Tage lang bei den Löschoperationen unterstützt. Die Schweizer Helikopter haben insgesamt 226 Rotationen geflogen und dabei über 386 Tonnen Wasser auf die Brände abgeworfen.

Die drei Helikopter des Typs Super Puma, die am 7. August 2021 nach Griechenland entsandt worden waren, haben hauptsächlich auf der Insel Euböa und auf dem Peloponnes Löschaufträge ausgeführt. Insgesamt haben sie dabei 75.5 Flugstunden geleistet. Die Mission wurde von der Humanitären Hilfe des Bundes geleitet, die dem Eidgenössischen Departement für auswärtige Angelegenheiten (EDA) angegliedert ist, in enger Zusammenarbeit mit der Schweizer Armee und den griechischen Behörden.

Dank der Schweizer Unterstützung konnten mehrere Brände gelöscht oder eingedämmt und das Eigentum vieler Menschen vor den Flammen gerettet werden. Mit diesem Einsatz konnte die Schweiz schnell und kompetent dort Hilfe leisten, wo sie dringend gebraucht wurde. Die lokalen Behörden sprachen dem Schweizer Einsatzteam, das sich aus Armeeangehörigen, Spezialisten der Luftwaffe und dem Lehrverband Genie/Rettung/ABC sowie Angehörigen des Schweizerischen Korps für Humanitäre Hilfe zusammensetzte, ihren herzlichen Dank aus.

Die Piloten und Brandbekämpfungsspezialisten wurden vor Ort von der mitgereisten Bodencrew unterstützt, welche sich um die Wartung der Helikopter sowie um die Koordination mit den griechischen Behörden kümmerte. Die Zusammenarbeit mit den Einsatzverantwortlichen und den Partnern vor Ort funktionierte sehr gut.

Die Schweiz hat mit diesem Einsatz auf ein offizielles Hilfsersuchen der griechischen Behörden reagiert. Die Kosten werden durch bestehende Mittel des EDA und des VBS gedeckt. Die Schweiz verfolgt die Brandsituation in Südeuropa und auf dem Balkan weiterhin aufmerksam. Sie prüft laufend potenzielle Engagements und ist bereit, im Rahmen des Möglichen und auf entsprechende Ersuchen Unterstützung zu leisten.

Basel: Bei Unfall Fussgängerin erfasst und davon gemacht

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Am Freitag, 13.08.2021 ereignete sich um 09:30 Uhr in Basel ein Unfall. Eine Autofahrerin erfasste dabei eine Fussgängerin.

Eine Personenwagenlenkerin, welche vom Spalenring her in die Hegenheimerstrasse einfuhr, musste, da ihr ein Lastwagen entgegen kam, anhalten. Um das Kreuzen zu ermöglichen, fuhr die PW-Lenkerin rückwärts.

Dabei übersah sie die Fussgängerin, welche von der Liegenschaft Spalenring 22 her kam und über den Fussgängerstreifen ging. In der Folge kam es zur Kollision, wodurch sich die Fussgängerin Verletzungen zuzog. Ohne sich um die Verletzte zu kümmern, entfernte sich die Personenwagenlenkerin vom Unfallort.

Der Lastwagenchauffeur, die Personenwagenlenkerin sowie Personen, welche Angaben zum Unfallhergang machen können, werden gebeten sich bei der Verkehrspolizei, Tel. 061 208 06 00 oder über KapoVrk.VLZ@jsd.bs.ch zu melden.

Kapo BS

Colpo di stiletto / Ehm, forse da quei ragazzi pretendevate troppo…

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Applausi a scena aperta per l’impegno, questo pomeriggio, ai pedatori del Someo che, da squadra di Quarta lega, ai 32.i di finale della Coppa Svizzera erano stati sorteggiati quali avversari dell’Aarau (Divisione nazionale B). Sul campo della “Pineta” di Maggia, che tra l’altro non è il terreno abituale di gioco dei protetti da sant’Eustachio, sconfitta (0-7) largamente preventivata; da tutti, ma non dai colleghi del “Teletext” Rsi, che stando ai titoli di presentazione consideravano possibile un successo dei valmaggesi. Passi per l’entusiasmo e per il tifo che va sempre al Davide che affronta Golia, ma l’adesione al reale, prima di tutto, ecco.

Foce del Cassarate, altra tragedia: 27enne scivola sott’acqua e annega

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.52) Era scivolato sotto il pelo dell’acqua, senza più riemergere; dopo tre quarti d’ora circa, i soccorritori erano riusciti a trovarlo, a distanza di circa sei metri dalla riva e ad una profondità di quattro metri, ed a riportarlo in superficie, ed a praticargli la rianimazione. Non è bastato, tutto questo, per salvargli la vita: poco prima di mezzanotte, come confermano fonti della Polcantonale, è stato dichiarato il decesso del giovane scomparso alla vista degli altri bagnanti, intorno alle ore 17.52 di oggi, sulla confluenza del Cassarate nel Ceresio a Lugano. Per le ricerche dell’uomo, 27 anni, cittadino indiano con residenza in Germania, era stato attivato un imponente dispositivo con il concorso di effettivi di Polcom Lugano, Polcantonale, “Società salvataggio” Lugano, “Società salvataggio” Mendrisio ed operatori della “Croce verde” Lugano.

Riva San Vitale: precipita con il parapendio, 35enne grave in ospedale

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Traumi agli arti inferiori ed al bacino primariamente per il 35enne che alle ore 16.23 di oggi, al momento di dar inizio alla fase di atterraggio con il parapendio in area designata del territorio comunale di Riva San Vitale, ha incontrato problemi di gestione del mezzo ed è precipitato al suolo dall’altezza di circa 15 metri. L’uomo, risultato essere un cittadino italiano con residenza negli Emirati arabi uniti, è stato soccorso da sanitari del “Servizio ambulanza Mendrisiotto” e della “Rega” ed elitrasportato in ospedale per il trattamento del caso; sul posto anche unità di Polcantonale e Polcom Mendrisio. Preoccupante il responso dei medici.

L’editoriale / Per cortesia, si eviti di venir meno al suo senso del privato

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Sull’onda dell’emotività ridondano le proposte: in città, intitolargli il futuro “Polo sportivo”, o una piazza, o una via; è in verità un discorso di domani, sapendosi che per norma, a Lugano, l’inserimento nella toponomastica ha luogo a distanza di almeno un decennio dalla dipartita della persona, e di sicuro qualcuno troverebbe un modo o un argomentino cui aggrapparsi per una deroga. Ma altro, e di più, dicono i segni dell’oggi circa il tangibile affetto verso Marco Borradori, deceduto mercoledì pomeriggio e le cui esequie saranno celebrate martedì mattina: sta infatti assumendo dimensioni epocali la testimonianza di un cordoglio senza filtri e che si manifesta, più che per tramite di migliaia di messaggi sui “network” sociali, con l’atto di presenza fisica, sia esso anche una semplice sosta a Palazzo civico (oggi l’apertura della camera ardente) o in via Monte Boglia sede della Lega dei Ticinesi, sia esso il deporre un mazzetto di fiori di campo davanti all’altarino improvvisato. Possiamo dirlo? Nel Ticino dell’ultimo quarto di secolo, tra i politici venuti a mancare in corso di mandato, l’eguale – ma in forme diverse – per il solo Giuseppe Buffi cui anche il Cielo riservò una lacrima nel giorno dei funerali in piena estate; e per fatti tragici occorsi qui o qui riverberatisi, impatto simile ebbero solo l’omicidio di Damiano Tamagni in via Borghese a Locarno e la strage del “Cafè Argana” in piazza Jamaa el-Fna a Marrakech, in Marocco, dove persero la vita Cristina “Kiki” Caccia, André Da Silva Costa e Corrado Mondada. Tra i personaggi amati potremmo semmai aggiungere, per la dimensione pubblica e sempre riferendoci all’evento drammatico inopinato, Gianclaudio “Clay” Regazzoni e Stephen Alois “Steve” Lee.

Nel momento in cui non si è più quel che si era, è uso il dire, chi sta all’intorno inizia a comprendere quanto importante per tutti fosse quell’esserci di “prima”. Per tutti: senza bisogno di beatificazioni o di santificazioni “prêt-à-porter”, Marco Borradori fu un sindaco non “di” tutti ma “per” tutti, antagonisti compresi. Se c’era da buscarsi una critica, qui il petto e qui la faccia; il che non voleva dire che non ci sarebbe stata replica, se del caso anche a palle incatenate per causare il massimo danno con un solo proietto; e quanti, quanti possono testimoniarlo in prima persona. Servirebbe però anche una manifestazione, non diciamo di coerenza, ma almeno di umiltà: sempre su “Facebook” è tutt’un florilegio di fotografie pubblicate, l’uno con stretta di mano a Marco Borradori, l’altro con un braccio attorno alle spalle di Marco Borradori, l’altro ancora seduto ad una tavolata con Marco Borradori, quasi che l’immagine debba attestare un’amicizia effettiva, una consuetudine profonda, un tempo – un lungo tempo – di financo ovvia condivisione delle esperienze. E si sprecano i “Ci davamo del “tu” da sempre”, i “Ci eravamo appena incontrati, i “Ci saremmo visti a settembre”, i “Mi aveva promesso una visita”, quasi che dall’attestazione episodica possa derivare un maggior grado di contiguità, quasi un miglior diritto di rivendicazione dei ricordi. Non saremo noi a togliere quest’illusione; a smentirla c’è giâ la realtà.

Marco Borradori, in ogni tempo della sua vita, diede in amicizia ed in confidenza esattamente quel che egli era disposto e voleva dare; perché aveva il senso della misura, e del privato, e del confine tra ciò che appartiene a sé e ciò che si può offrire – o riservare – al mondo. Nel contesto delle relazioni più strette, egli seppe per esempio tutelare con una cortina di silenzio il rapporto con la figlia Carlotta; di cui si sapeva, e non si domandava, anche se è probabilmente l’unica figura che un giorno potrà dirci degli aspetti emozionali di un uomo sempre pronto a vivere l’esistenza a 100 chilometri orari. Ecco, in questo Marco Borradori era magistrale: non incuteva timore, ma nella misura delle parole imponeva sempre la giusta distanza secondo la tipologia dell’argomento; non sviava un discorso, ma lo poneva su binari funzionali sì a portare il tema a destinazione, tuttavia senza sosta a stazioni che potessero comportare o una perdita di tempo o chiacchiere fini a sé stesse, e di sicuro evitando con cura quel che non gli fosse gradito. Non per solo talento retorico, no davvero.

Prima di ragionare su intitolazioni di vie o piazze o centri sportivi, si incominci a conoscere davvero chi fu Marco Borradori, fuori dalle logiche politiche, fuori dalle strategie, fuori dalle etichette. Non ci si meraviglierebbe se dalle carte, “ex post”, uscisse un diario o un memoriale; ma non ci si sorprenderebbe nemmeno se, pur non potendosi preconizzare in alcun modo il decesso, egli avesse pianificato il “dopo” lasciando una traccia delle volontà.

Ascona, in corso il consolidamento del costone nella frazione Moscia

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Ancora nessuna previsione attendibile circa i tempi di riapertura della strada di collegamento tra Ascona e la frontiera a Brissago, arteria interessata da una frana della sovrastante parete rocciosa nel tratto di via Moscia in territorio comunale di Ascona. I lavori di ripulitura della carreggiata e di messa in sicurezza del costone proseguono anche oggi; per quanto riguarda il transito, opzione garantita sulla dorsale della collina da Losone a Ronco sopra Ascona via Arcegno, tuttavia con veicoli di peso non superiore a 18 tonnellate e senza rimorchio; per gli altri mezzi di trasporto, invece, gli utenti della circolazione sono invitati ad identificare percorsi alternativi.

In Valle Bavona un corso per scoprire l’antica arte dei muri a secco

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Corso pratico di due giorni per la costruzione di muri a secco, livello conoscenze di base sulla scorta di tradizione plurisecolare, su iniziativa dei responsabili della “Fondazione Valle Bavona”. Programma fissato per sabato 4 e domenica 5 settembre, conduzione a cura di Fabio Leoni, attrezzi da lavori messi a disposizione; formazione in lingua italiana ed in lingua tedesca, richiesti abbigliamento idoneo e calzature adatte; servizio a prezzi popolari, iscrizioni a cerchio ristretto. Facoltà di iscrizione entro lunedì 23 agosto via telefono (numero 091.7542550) o via “e-mail” (indirizzo fondazione@bavona.ch); indicazioni su località del corso e modalità di accesso saranno fornite direttamente agli iscritti.

Traffico ferragostano, ricominciano i problemi: code in due sensi al San Gottardo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.13) Dopo i grandi numeri di ieri (picchi ad 11 chilometri in pressione sul portale nord ed a cinque chilometri in pressione sul portale sud), traffico in progressivo incremento sulle strade del Ticino ed incolonnamenti che incominciano ad assumere una certa consistenza alla galleria del San Gottardo sulla A2. Nello spazio delle ultime due ore, coda passata dal nulla ai due chilometri in direzione Ticino, con blocco tra l’uscita per Wassen e quella per Göschenen-Casinotta; colonne che ora raggiungono i cinque chilometri tra lo svincolo per Quinto e l’area di dosaggio ad Airolo in direzione Svizzera centrale, da computarsi tempi di transito nell’ordine dei 60 minuti; chiuso in ingresso lo svincolo di Airolo. Per quanto riguarda la viabilità ordinaria, imposte deviazioni tra Locarno e Brissago a causa della frana abbattutasi sulla Cantonale fra la galleria “Cantonaccio” e Ronco sopra Ascona in frazione Porto Ronco; necessariamente più lunghi i tempi di percorrenza.

Quinto, schianto frontale in serata: cinque feriti, grave una 39enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.56) Una 39enne con passaporto tunisino è in pericolo di morte sulle conseguenze del frontale occorso alle ore 20.26 in territorio comunale di Quinto, frazione Ambrì, ed a causa del quale altre quattro persone hanno riportato traumi e lesioni dall’entità tuttavia assai meno grave. Secondo fonti della Polcantonale, a causare lo scontro sarebbe stata la 39enne che, alla guida di una vettura in transito sulla Cantonale in direzione sud, avrebbe portato l’auto sulla corsia di contromano rendendo inevitabile la collisione con un altro veicolo in movimento nella direzione opposta ed a bordo del quale si trovavano quattro persone, al volante una 19enne olandese. Immediato e cospicuo l’affluire di sanitari (sul posto operatori della “Tre valli soccorso” e della “Rega”), forze dell’ordine (Polcantonale) e specialisti della sicurezza (Pompieri Alta Leventina); necessario anche un intervento di messa in sicurezza per un veicolo elettrico; tutte le persone coinvolte sono state trasferite in strutture nosocomiali, o con ambulanze o con un elicottero. Il tratto della Cantonale è stato chiuso al traffico (deviazioni su viabilità secondaria) per esigenze di accertamento e di ripristino delle ordinarie condizioni di transitabilità della carreggiata; il ritorno alla normalità è previsto non prima delle ore 24.00.

“Festival del film”, una Locarno abbrunata consacra l’Edwindonesiano

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Non hanno bisogno di registrarsi con un cognome (storia lunga e tortuosa, se capiterà l’occasione ne parleremo in altra circostanza), in gran parte dell’Indonesia, per cavar fuori dal cilindro qualche bravo regista. E sa più di premio al regista Edwin che di riconoscimento all’opera presentata (“Seperti dendam rindu harus dibayar tuntas”, transléscion in “Vengeance is mine, all others pay cash”) il “Pardo d’oro” attribuito oggi a Locarno quale atto conclusivo ed apicale del “Festival internazionale del film”, edizione numero 74, livello di entusiasmo già non trascendentale al di là dei lustrini perché a volte vengono fatti passare per attori anche i muli e già ci si astiene da identificazioni di genere, figurarsi dopo il dramma in cui il Ticino è precipitato per la morte di Marco Borradori sindaco di Lugano e, come qualche foto giunge a rammentarci a riprova dell’oggi ci siamo domani non si sa, allegro e sorridente e conviviale proprio su piazza Grande appena una manciata prima dell’infarto dall’esito a tutti noto. Insomma, si aveva in canna da quasi due settimane il titolo-macedonia a caratteri cubitali in parola secca, “Ed-win(s)-donesia” ben scandito e cioè un “Edwin vince e vince l’Indonesia” perché parve sin da sùbito che non ci sarebbe stata gara al di là dell’ossessione del regista per una questione di sesso che si erge e di sesso che non si erge (categoria: du’ palle), ma la pensata si è sfiorita tra le dita sul finire, va bene, mandiamo agli archivi ‘sta Locarno e felicitiamoci il giusto anche con Dario Argento cui giusto sulla pubblicazione del pezzo viene consegnato il premio alla carriera (in quanto autore ed anche in quanto attore in “Vortex”, giusto).

Tutto ciò espresso, in ordinarie condizioni una sostanziale concordanza troverebbero tutti o quasi tutti gli altri riconoscimenti attribuiti: nel senso che non metti di mezzo un Abel Ferrara se non gli assegni il Pardo miglior regìa (per “Zeros and ones”), ed allo stesso modo si direbbe che non è mal speso il Pardo d’oro dei “Cineasti del presente” per il “Brotherhood” di Francesco Montagner, ferma restando l’obiezione circa il titolo (300’000 termini in un buon vocabolario e non si riesce ad evitare la replica di altri prodotti già visti?); sulla questione del “Legionario”, diretto da Hleb Papou che per tale lavoro aggiunge il suo nome all’elenco dei migliori registi emergenti, tutto bene – tanto di più se è vero (e chi ne dubita?) che bastarono 10 giorni per il girato lordo – ma occhio a non generare nuovi stereotipi circa i “secondos” che prima soffrono una discriminazione e poi diventano parte delle istituzioni non dimenticando tuttavia di aver vissuto tempi più grami, e dunque la dicotomia si ripresenta pur nella certezza della giustezza delle scelte compiute, et cetera; scoccia il dirlo, ma già sul piccolo schermo stanno circolando sin troppi cloni dell’idea, e quindi bravo il giovanotto bielorusso approdato a Lecco quand’era ragazzino, potrebb’anch’esser che si sia incappati in un tizio culturalmente geniale, la prossima opera forse racconterà.

Doppio scioglilingua sul Pardo per la miglior interpretazione femminile (ad Anastasiya Krasovskaya diretta da Natalya Kudryashova nel pretenzioso “Gerda”) e sul premio speciale della giuria (a “Jiao ma tang hui” di Jiongjiong Qiu). Essì, perdonateci: abbiamo la testa da un’altra parte, ci si fa colpire dalle minuzie ma non stiamo trascurando la sostanza; soprattutto laddove la qualità, se c’è e di questo non si è propriamente convinti, annega nella lunghezza del materiale imposto allo spettatore, in un caso 111 minuti e ne sarebbero bastati 100, nell’altro 179 ed a questo punto fate voi, al cambio corrente saremmo disposti ad investire tre ore della nostra vita solo per una “Carmen” bizetiana diretta dal signor Eriberto Cavaliere nel senso di Herbert Ritter von Karajan, morta lì. Menzioni speciali a “Soul of a beast” di Lorenz Merz ed a “Espíritu sagrado” di Chema Garcia. Da “Sis dies corrents” di Neus Ballús i Montserrat, infine, spuntano i pardati per la miglior interpretazione maschile, Mohamed Mellali e Valero Escolar; da cantonali quali si è, e per cantonali ci si descrive scherzevolmente nella natura di provinciali che non dispongono geograficamente di una provincia, avremmo in ogni caso tifato per i cugini catalani, ma qui il lavorone c’è e che diamine, resta film quel che film è, brava la regista e bravi i suoi soggetti “comuni” (oh, i fini critici con tono lamentoso esprimeranno riserve sull’attorame non professionista; con certi professionisti in circolazione, Dio ci salvi dalle scuole di recitazione). E poi, sapete: “Á la terra dels cegos qui tè un ull es rey”, sentenziano i catalani, e chissà come mai siamo d’accordo. Ad esempio, e se vi càpita, guardatevi gli 80 minuti dell’italica produzione sotto il titolo “I giganti”: noia mortale, idee poche ma confuse, banalità al potere.

Tragödie in Zürich: 21-jähriger nach Badeunfall im Kreis 6 verstorben

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Am Freitagabend, 13. August 2021, kam es in der Limmat beim Flussbad Oberer Letten zu einem Badeunfall. Ein Mann starb trotz sofort eingeleiteten Reanimationsmassnahmen kurze Zeit später im Spital. Die Stadtpolizei Zürich sucht Zeuginnen und Zeugen.

Kurz nach 18.15 Uhr ging bei der Stadtpolizei die Meldung ein, dass ein Mann beim Flussbad Oberer Letten ins Wasser gesprungen und nicht wiederaufgetaucht sei. Als die Rettungskräfte vor Ort eintrafen, hatte ein Bademeister den Mann bereits aus dem Wasser geborgen und erste Reanimationsmassnahmen eingeleitet, die dann durch die Sanität von Schutz & Rettung sowie einen Notarzt weitergeführt wurden.

Der 21-jährige wurde anschliessend durch die Sanität ins Spital gebracht wo er leider kurz darauf verstarb. Die Ermittlungen zur Todesursache werden durch Detektive der Stadtpolizei Zürich, die Staatsanwaltschaft Zürich und das Institut für Rechtsmedizin geführt.

Bewaffneter Raubüberfall auf Volg Filiale: Kroate festgenommen

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Am Freitagabend überfiel ein 31-Jähriger den Volg in Dürrenäsch und erbeutete dabei Bargeld. Ausserhalb des Verkaufsgeschäfts konnte der Täter durch Drittpersonen angehalten werden. Es wurde niemand verletzt.

Am Freitagabend, kurz vor 19.00 Uhr, betrat ein 31-jähriger die Volg Filiale in Dürrenäsch und bedrohte die Verkäuferin mt einer Pistole. Er verlangte die Herausgabe von Bargeld. Kurze Zeit später verliess der Täter das Verkaufsgeschäft mit dem erbeuteten Bargeld und flüchtete mit einem ElektroScooter. Die Verkäuferin blieb dabei unverletzt. Ausserhalb des Verkaufsgeschäfts wurde der Täter von mehreren Drittpersonen angehalten und bis zum Eintreffen der aufgebotenen Polizeipatrouillen festgehalten.

Beim Täter handelt es sich um einen 31-jährigen Kroaten aus dem Kanton Luzern. Im Nachhinein konnte festgestellt werden, dass es sich bei der mitgeführten Pistole um eine Softair Pistole handelte.

Die Kantonspolizei hat die Ermittlungen zur Klärung des genauen Tatherganges aufgenommen. Die zuständige Staatsanwaltschaft eröffnete eine Strafuntersuchung.

Kapo AG

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Tann (Kanton Zürich): Mann durch Messerstiche schwer verletzt

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In der Nacht auf Samstag (14.8.2021) ist in Tann (Gemeindegebiet Dürnten) ein Sicherheitsangestellter der Gemeinde von einem Mann mit einem Messer attackiert worden. Der Angreifer hat das Opfer schwer verletzt.

Während eines Kontrollgangs am Bahnhof Tann wurde gegen 1.30 Uhr ein Sicherheitsangestellter der Gemeinde von einem Mann attackiert. Der Angreifer schlug auf sein Opfer ein und verletzte es mit einem Messer schwer. Der Sicherheitsangestellte musste mit einem Rettungswagen von Regio144 in ein Spital gebracht werden. Nach dem Angriff flüchtete der Mann. Nach kurzer Fahndung verhaftete die Kantonspolizei Zürich einen 27-jährigen tatverdächtigen Schweizer und stellte die mutmassliche Tatwaffe sicher.

Die genauen Umstände und Hintergründe der Tat sind noch unklar und bilden Gegenstand der laufenden Ermittlungen, welche durch die Staatsanwaltschaft I für schwere Gewaltkriminalität, in enger Zusammenarbeit mit der Kantonspolizei Zürich, geführt werden.

Für die Sicherung der Tatort- und Personenspuren standen das Forensische Institut Zürich sowie das Institut für Rechtsmedizin der Universität Zürich im Einsatz.

Roveredo: atterraggio mal riuscito, parapendista si infortuna

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Infortunio di una certa gravità per una parapendista, questo pomeriggio, durante la fase di atterraggio nella zona della dorsale di via Industria a Roveredo (Canton Grigioni). La donna, forse sorpresa da un colpo di vento o disorientata dal sole, ha subito traumi in varie parti del corpo al momento del contatto con il suolo. Immediato l’allarme; sul posto unità della Polcantonale Grigioni e sanitari del “Servizio ambulanza Moesano”; dopo prima assistenza, la donna è stata trasferita per i trattamenti del caso.

Atletica / Prodigiosa Ajla Del Ponte: nuovo “record” svizzero sui 100

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Vigilia di Ferragosto a suon di “record” svizzeri nell’evento della Chaux-de-Fonds. Sotto le falcate della ticinese Ajla del Ponte, finalista alle recenti Olimpiadi di Tokyo, cade il primato dei 100 metri, ora portato a 10.90; di transenna, migliorato anche il personale sui 200 metri (22.38; solo Mujinga Kambundji ha sino ad ora fatto di meglio, 22.26). Sui 110 metri ostacoli, in campo maschile, strappo di Jason Joseph per il nuovo limite a 13.12 (in precedenza, 13.29).

Alle Gole della Breggia la… festa dell’artigianato ticinese

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12 artisti ticinesi di varia formazione e dalle varie espressioni manifatturiere ed originali (orafi, scultori, ceramisti, tornitori del legno, tessitori ed altri) in unico luogo per la prima edizione del “Mercato serale” in corso di svolgimento a Morbio Inferiore, entrata sud del “Parco Gole della Breggia”, area della “Corte del vino Ticino” al Mulino del Ghitello. Organizzazione con apporto dei membri dell’“Associazione ticinese artigiani artisti-Aticrea”, apertura anche oggi e domani dalle ore 17.00 alle ore 23.00; animazione in musica, oggi il jazz di Simone Mauri e Flaviano Braga (clarinetto basso e fisarmonica) e domani il blues di “Freddie and The cannonballs”.

Morcote, jazz e cinema “open air” padroni per quattro settimane

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Lungolago pedonalizzato dalle ore 19.00 alle ore 24.00 per l’occasione, in coincidenza con gli appuntamenti da oggi e sino a domenica 12 settembre, nella Morcote che si appresta ad accogliere un ciclo di concerti di musica jazz ed il ritorno del cinema “open air”, quest’ultimo a distanza di 40 anni dalla celebre prima edizione al “Parco Scherrer”. Le date principali: per il “Summer festival”, oggi, sabato 21 agosto, sabato 4 settembre e sabato 11 settembre, sempre con concerti a partire dalle ore 20.00 e sino alle ore 23.30; per la prima rassegna itinerante di cineconcerto, giovedì 19 agosto (ore 20.30) con la proiezione di “Bergfilm!”, selezione di spezzoni tratti dall’opera (1926-1930) di Arnold Fanck, pioniere del cinema di montagna; qui l’accompagnamento alle immagini sarà offerto dalla colonna sonora originale composta ed in esecuzione a cura di Johannes von Ballestrem, Nolan Quinn, Simon Quinn e Brian Quinn. In immagine, Nolan Quinn

Vigilia di Ferragosto in colonna, San Gottardo sotto pressione (e bloccato)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 12.01) Qualcuno rinuncia al Ferragosto in Ticino, e fa male perché non c’è posto migliore al mondo – vascorossiano piccolo / spazio / pubblicità: bum – per celebrare l’acme della stagione estiva; qualcuno, se questi sono i tempi di percorrenza e se i flussi di giornata persistono con simile consistenza, potrebbe invece trovarsi a trascorrere il Ferragosto in Ticino senza aver avuto modo di prenotare, ma serenamente dislocato su una porzione dei nastri d’asfalto della A2 o della A13, ché anche sull’asse del San Bernardino il traffico sta facendo più del suo, ed a proposito del San Gottardo manco a dirsi. Segue elenco di quelle che il burosaurismo modernista ci consegna quali “criticità” e che per noi vetturali ordinari corrispondono ad irritazione, tempo sprecato, aria condizionata a palla e tanta tanta voglia di trovare quest’anno un percorso alternativo mentre per le vacanze a venire ci si ripromette sin da ora la ricerca di date ben diverse per lo spostamento:

A2, galleria del San Gottardo temporaneamente chiusa dalle ore 12.08 a causa di un veicolo in avaria A2, dalla Svizzera interna verso il Ticino: portale nord della galleria del San Gottardo, tra lo svincolo per Silenen frazione Amsteg e lo svincolo per Göschenen-Casinotta, coda per chilometri quattro, tempi di transito attorno ai 40 minuti, chiuso lo svincolo di Göschenen-Casinotta nella stessa direzione; in viabilità ordinaria, incolonnamenti a partire dall’abitato di Erstfeld-Primocampo e sin oltre Göschenen-Casinotta;

A2, dal Ticino verso la Svizzera interna: portale sud della galleria del San Gottardo, tra lo svincolo per Quinto e lo svincolo per Airolo, coda per chilometri sei, tempi di transito attorno ai 70 minuti, chiuso lo svincolo di Airolo nella stessa direzione;

A2 dal Ticino verso l’Italia: valico di Chiasso-Brogeda, tra il raccordo A2-A394 in Mendrisio e la zona di confine, rallentamenti ed incolonnamenti a tratti, tempi di transito attorno ai 40 minuti (ritardo sulla mezz’ora rispetto ai tempi normali);

A13, traffico in fase di intensificazione sull’asse dall’intersezione con la A2 a Bellinzona-nord e sino a Mesocco zona galleria del San Bernardino.

Pflanzenölimporte: Olivenöl so gefragt wie nie

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Die Importe von Olivenöl boomen: in den letzten 20 Jahren vermehrfachten sich diese von 7847 auf 19 090 Tonnen. Wertmässig handelt es sich aufgrund der hohen Preise mit 101,5 Millionen Franken um das wichtigste Pflanzenöl bei den Importen. Die Hälfte der in die Schweiz eingeführten Menge an Olivenöl stammt aus Italien.

Controlli-“radar”, dopo Ferragosto si salva solo la ValleMaggia

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Saranno sette su otto i distretti sotto l’occhio del “radar”, per i controlli mobili della velocità, nella settimana da lunedì 16 a domenica 22 agosto. Così per aree e località: nel Distretto di Blenio, Camperio; nel Distretto di Leventina, Villa Bedretto, Lavorgo, Ossasco, Fontana ed Airolo; nel Distretto di Riviera, Prosito, Cresciano e Biasca; nel Distretto di Bellinzona, Claro, Giubiasco, Castione e Bellinzona; nel Distretto di Locarno, Gerra Gambarogno, Riazzino, Vira Gambarogno, Gordola, Ascona e Brissago; nel Distretto di Lugano, Agra, Melide, Paradiso, Caslano, Banco, Ponte Tresa, Savosa, Massagno, Vezia e Melano; nel Distretto di Mendrisio, Rancate, Ligornetto, Mendrisio, Riva San Vitale e Novazzano. Due infine, a Sant’Antonino ed a Quinto, i controlli semistazionari.

Ostermundigen: Junge Frau tot aufgefunden, 22-jähriger Mann in Haft

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Am Mittwochmittag, den 11. August, haben Mitarbeitende der Kantonspolizei Bern in einer Wohnung an der Bachstrasse in Ostermundigen eine verstorbene Frau aufgefunden. Es handelt sich dabei um eine 20-jährige Schweizerin.

Aufgrund der angetroffenen Situation und der unklaren Todesumstände wurden durch die Kantonspolizei Bern umgehend Ermittlungen aufgenommen. In diesem Zusammenhang wurden verschiedene Spezialdienste aufgeboten. So sicherten etwa Mitarbeitende der Kriminaltechnik am Fundort Spuren. Parallel dazu wurden umfangreiche Abklärungen in Bezug auf die Hintergründe des Todesfalls aufgenommen.

Gestützt auf die bisherigen Erkenntnisse muss davon ausgegangen werden, dass die Frau Opfer eines Tötungsdelikts geworden war. Den Hergang der Ereignisse gilt es nun zu klären. Ebenso sind zur genauen Todesursache weitere Untersuchungen, unter anderem auch am Institut für Rechtsmedizin der Universität Bern, im Gang.

Im Zuge der unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Bern-Mittelland geführten Ermittlungen wurde am Donnerstagnachmittag, 12. August 2021, ausserkantonal ein Mann angehalten und festgenommen. Es bestehen Anhaltspunkte, dass der 22-Jährige mit der Tat in Verbindung steht. Diesbezügliche Ermittlungen laufen.

Rüdtligen (Rüdtligen-Alchenflüh): Mann leblos in Emme aufgefunden

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Die Polizei hat am 12.08.2021 nach einer Suchaktion in der Emme bei Rüdtligen einen Mann leblos im Wasser aufgefunden.

Bei der Kantonspolizei Bern ging am Donnerstagnachmittag, 12. August 2021, die Meldung ein, dass seit dem Mittag ein Mann vermisst werde, welcher mutmasslich in der Emme baden gegangen sei. Umgehend wurde eine Suchaktion eingeleitet, an welcher sich mehrere Dienste der Kantonspolizei Bern, darunter auch die Seepolizei und Drohnenspezialisten, die Regio Feuerwehr Kirchberg sowie ein Helikopter der Rega beteiligten.

Anlässlich der Suche konnte der Mann am Donnerstagabend bei einer Schwelle im Wasser aufgefunden werden. Die Einsatzkräfte konnten den Mann nur noch leblos bergen. Gemäss aktuellen Erkenntnissen dürfte der 33-Jährige am Donnerstagmittag auf Höhe Industriestrasse 20 in Rüdtligen (Gemeinde Rüdtligen-Alchenflüh) beim Baden in Not geraten sein. Es handelt sich dabei um einen im Kanton Bern wohnhaften Togoer.

Calcio / Coppa Svizzera: Lugano facile, Paradiso prodigioso

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Una sorpresa (piacevolissima) ed una conferma (logica) per le ticinesi dalla serata pedatoria di Coppa Svizzera, stadio dei 32.i di finale, partita secca come da consuetudine, tre soli incontri oggi. A firmare l’impresa è il Paradiso di Prima lega, capace di estromettere (3-1 ai supplementari) lo YoungfellowsIuventus Zurigo, compagine di Prima lega promozione e strafavorita alla vigilia. Comodo 7-1 in trasferta alla Chaux-de-Fonds, invece per il Lugano che a modo suo ha voluto tributare un omaggio al defunto sindaco Marco Borradori sia con il largo successo sia portandone in campo il nome sulle maglie con la scritta “Ciao, Marco”; tripletta di Mattia Bottani nel primo tempo (12.o, 20.o e 41.o), parziale di 4-0 alla pausa con il contributo di Miroslav Covilo (27.o); nella ripresa a segno Asumah Abubakar (50.o), Christopher Lungoyi (71.o) e Nikolas Muci (89.o); rete della bandiera, per i padroni di casa, grazie a Rachid Ramdani (67.o). Nell’altro confronto della serata, puntuale 7-0 dello Sciaffusa sul campo del Binningen. Per quanto riguarda le ticinesi, domani GambarognoContone-Etoile Carouge ed Unterstrass-Chiasso; domenica Someo-Aarau.

Hockey / Amichevoli, fanno cilecca le tre ticinesi di punta

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Niente gloria per l’hockey ticinese di punta nella serata di amichevoli precampionato. Per quanto ai rigori, il Lugano ha capitolato a Visp (1-2) trovando produzione offensiva vincente nel solo Daniel Carr – già in goal ieri a Briga contro il Losanna – durante il periodo centrale. Indigesto il ghiaccio di RapperswilJona per l’AmbrìPiotta: 1-4 non propriamente veritiero a favore dei Lakers, da Giacomo Dal Pian (2.48) il provvisorio pareggio; al rientro sia Damiano Ciaccio sia Elias Bianchi, quest’ultimo fermo ai “box” dall’ottobre 2020. Impegnati anche i BiascaTicino Rockets, terza partita (dopo i due impegni di… assaggio con AmbrìPiotta e Lugano) e terza sconfitta ma con evidenti segni di miglioramento: sul tabellone, ad Olten, un 2-3 maturato solo al supplementare dopo vantaggio con Jannik Canova (24.08) e 2-2 in recupero al 59.48 grazie ad Evan Tschumi.

È morto Piergiorgio Fornera, il cuore tra Udc e Guardie di confine

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Era stato granconsigliere, fra il 2003 ed il 2007, in quota Udc; e dell’Udc incarnava l’identità di impronta losonese, quella ancorata al dire ed al fare d’un Innocente Pinoja, quella che poggiava già su numeri consistenti nel consenso elettorale quand’invece il partito stentava a staccarsi dalla quota sopravvivenziale nel resto del Cantone. In tal modo, e per questo atteggiamento proattivo, si era fatto conoscere sulla scena ticinese Piergiorgio Fornera, deceduto nelle scorse ore all’età di 66 anni dopo breve malattia; figura straordinariamente bivalente, nel segno della riservatezza su ogni aspetto professionale il lungo “cursus honorum” tra le Guardie di confine dalle quali si congedò sul finire del 2013 da vicecomandante, per contro una disponibilità non comune al dialogo ed al contatto ed al confronto ed alla collaborazione in ogni altro contesto. Ancora figura di forza dell’Udc in un Legislativo, quello di Ascona, del quale era stato anche presidente, Piergiorgio Fornera aveva legato il nome a vari impegni tra sociale e culturale, ad esempio quale primo presidente dell’“Associazione corno delle alpi della Svizzera italiana-Acasi”. Indimenticabile l’entusiasmo per la montagna. Lunedì, ore 14.30, esequie con rito religioso nella chiesa titolata ai santi Pietro e Paolo in Ascona.

È morto Gino Strada, con “Emergency” salvò persone in zone di guerra

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Di principio, e per principio: salvare chiunque arrivasse in uno dei “suoi” ospedali, nelle zone di guerra, senza distinzione di ruolo e di schieramento e di credo. A questo scelse di attenersi – si trascurino dunque le questioni politiche – Luigi “Gino” Strada, italiano di Sesto San Giovanni in provincia di Milano, deceduto nelle scorse ore per problemi cardiaci all’età di 73 anni. Laureatosi a 30 anni dopo varie altre esperienze, formazione clinica tra cardiologia e traumatologia soprattutto, Gino Strada operò in strutture nosocomiali di primo piano fra Italia (Rho, provincia di Milano, e Bergamo), Regno Unito, Stati Uniti e Sudafrica; dopo un quinquennio sotto la bandiera del “Comitato internazionale Croce rossa” in vari scenari dall’Africa all’Asia al Sudamerica all’Europa orientale, da chirurgo sotto le bombe scelse di costituire l’associazione “Emergency” finalizzata all’aiuto immediato ed alla riabilitazione di vittime dei conflitti

Covid-19, in Ticino risalgono i contagi. Lieve calo dei degenti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.05) Non trova ancora riscontro nelle statistiche ufficiali, ovvero sulle ultime 24 ore, l’asserito superamento – fa testo un comunicato-stampa diffuso ieri da Palazzo delle Orsoliine in Bellinzona – della soglia di 400’000 somministrazioni di vaccini anti-“Coronavirus” in Ticino: ai numeri pubblicati stamane constano 399’443 dosi utilizzate in modo utile e 189’307 soggetti già giunti a fine trattamento, per una quota pari al 53.9 per cento sul totale della popolazione avente diritto; sulle cifre effettive consta dunque la presenza di 20’829 persone in attesa di appuntamento o già in lista per la seconda dose. Torna nel frattempo a salire il numero dei nuovi contagiati, 54 da ieri all’alba di oggi secondo computo ufficiale, 580 casi nel contesto della quarta ondata, 34’361 dall’inizio della pandemia da Covid-19. Nessuna variazione per quanto riguarda i decessi, 997 quelli attribuiti ufficialmente; lieve diminuzione nelle presenze ospedaliere, 15 in tutto i degenti di cui 14 in reparti ordinari ed uno sottoposto a terapie intensive. Confermato il quadruplo zero nel sistema delle residenze per anziani

Tre giorni nel nome della canicola. Beh, del resto siamo a Ferragosto

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Di uno stato di “allerta canicola” di livello tre, come dire – citazione testuale – “periodo di almeno tre giorni consecutivi con temperature medie giornaliere superiori a 25 gradi centigradi”, danno annuncio i responsabili della “MeteoSvizzera” con riferimento in ispecie al centro ed al sud del Canton Ticino. Altrimenti detto: oggi, domani e domenica potrebbero costringerci a boccheggiare, a men che si sia aggrappati alla punta dell’Adula e simili; a tutti gli effetti, pare che ci si trovi nel mezzo dell’estate e in tale stagione fenomeni di questo tipo tendano ad accadere. Per i consigli e per le raccomandazioni, quindi, crediamo che ciascuno sappia benissimo come comportarsi senza bisogno della solita tiritera chilometrica sul mangiare frutta e sul restare a casa nelle ore più calde; la giusta cautela, suvvia, dovrebbe portarci fuori dal “tunnel”.

Massimi storici in serie, “Swiss market index” ferragostano a filo di quota 12’500

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.29) Quasi un… dovere da firmaiolo del registro presenze ad inizio servizio la nuova, ennesima serie di massimi storici fatti registrare oggi dallo “Swiss market index”, capace di stampare il picco ultimo a 12’478.66 punti (ore 11.03) e di restare a ridosso delle creste sugli sviluppi di seduta (saldo, e punto da cui si ripartirà dopo Ferragosto, a quota 12’464.44 punti). Stretto ed anzi compresso il margine tra i rebbi estremi: “Nestlé Sa” (più 0.83 per cento, dopo risalita dal fondo del listino) in vetta; “The Swatch group Ag” (meno 1.08) in coda. Al valore “Schweiter technologies Ag” il ruolo di giornata per l’interpretazione della pallina da “flipper”: eccellenti i risultati semestrali annunciati ma qualche dubbio espresso da vari analisti, apertura tuttavia sotto il segno della flessione pesante (perdita vicina al sette per cento), afflusso di ordini di acquisto e rimbalzo sopra la parità, indi sospensione del titolo e riammissione sotto misura, saldo con perdita pari al 4.34, non disprezzabile la scelta di chi abbia approfittato per inserire il titolo negli “asset”. Così sulle altre piazze primarie: Dax-30 a Francoforte, più 0.25 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.36; Ftse-100 a Londra, più 0.35; Cac-40 a Parigi, più 0.20; Ibex-35 a Madrid, più 0.23. Marginali benefici, tra lo 0.04 e lo 0.16 per cento, sugli indici a New York. In arretramento a 107.9 centesimi di franco il cambio per un euro; 91.52 centesimi di franco per un dollaro Usa; a 43’537 franchi circa il controvalore teorico del bitcoin.

Corsa in montagna / “Greina trail”, otto giorni alla quadrupla sfida

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Ultime ore di affinamento dei percorsi sulle vie del “Greina trail” la cui quarta edizione scatterà sabato 21 agosto da Blenio frazione Campo Blenio, tre opzioni competitive il primo giorno (“Super trail”, 55 chilometri, partenza ore 5.00; “Classic trail”, 27 chilometri, partenza ore 9.30; “Walking”, 16 chilometri, partenza ore 8.45) ed una quarta nella mattinata del secondo (“Vertical Töira”, 4.5 chilometri con dislivello positivo pari a 900 metri, partenza ore 10.00). Da seguirsi le prove di Roberto e di Marco Delorenzi, mattatori nelle tre edizioni precedenti; annunciata la presenza di Hassan Elhousine Elazzaoui, atleta marocchino con residenza in Ticino ed agonista ai vertici mondiali nella corsa in montagna. Ospite e “testimonial” indiretto dell’evento sarà Andrej Drukarov, 22enne di passaporto lituano, specialista nello sci alpino e bleniese d’adozione. In immagine, Elhousine Elazzaoui.

Vorsicht Kinder in Liestal: Schulbeginn 2021

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Am Montag, den 16. August 2021, werden im Kanton Basel-Landschaft wieder viele Kindergartenschüler/innen und Erstklässler/innen zum ersten Mal ihren zukünftigen Schulweg unter die Füsse nehmen. Diese jüngsten Verkehrsteilnehmerinnen und Verkehrsteilnehmer sind bei Schulanfang besonders grossen Gefahren ausgesetzt und haben daher noch mehr Anspruch auf Sicherheit und Schutz.

Die Polizei Basel-Landschaft und ihre Partner im Polizeikonkordat Nordwestschweiz führen zu Beginn des Schuljahres 2021/22 erneut eine gezielte Verkehrssicherheitsaktion für die jüngsten Schulkinder durch. Dank der Unterstützung des Touring-Clubs der Schweiz (TCS) werden auf den Schulbeginn hin wieder allen Kindergartenkindern die gelben Sicherheits-Dreiecke abgegeben.

Zudem erhalten alle Kinder der 1. Primarschulklassen eine gelbe Baseball-Mütze mit dem Kampagnen-Logo «Schulanfang/NALA Zebra». Auffällige neu gestaltete Mahnplakate mit dem Aufdruck «ACHTUNG KINDER ÜBERRASCHEN – RECHNEN SIE MIT ALLEM» zum Aufhängen in den Zufahrtsstrassen können interessierte Gemeinden fakultativ direkt bei der BFU beziehen.

Besondere Massnahmen der Polizei

Während der ersten Woche des neuen Schuljahres werden Mitarbeitende der Polizei Basel-Landschaft sowie der Gemeindepolizeien den Kindern beim Überqueren von verkehrsreichen und unübersichtlichen Strassen behilflich sein. Diese besonderen Massnahmen der Polizei werden zeitlich jeweils zu Schulbeginn und nach Schulschluss ergriffen.

Die Polizei Basel-Landschaft empfiehlt den Erziehungsberechtigten, die folgenden Ratschläge zu beachten:

  • Begleiten Sie Ihr Kind auf dem Schulweg, bis es sich sicher fühlt und beobachten Sie sein Verhalten.
  • Prägen Sie Ihrem Kind ein: «Nie über die Strasse rennen».
  • Machen Sie Ihr Kind mit den Regeln an Fussgängerstreifen und Lichtsignalanlagen vertraut.
  • Hält sich Ihr Kind an die getroffenen Abmachungen? Beobachten und kontrollieren Sie es auch ab und zu in der Freizeit.
  • Kinder in farbigen Kleider fallen auf. Gesehen werden kann lebensrettend sein.

Alle Fahrzeuglenker helfen mit

Weil sich Kinder aber trotz allen Belehrungen nicht immer berechenbar verhalten, appelliert die Polizei Basel-Landschaft auch an die Fahrzeuglenkenden, in der Nähe von Schulhäusern oder Kindergärten die Geschwindigkeit zu mässigen sowie Bremsbereitschaft zu erstellen.

Hockey / Amichevole a Briga, Lugano battuto dal Losanna

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Non replica appieno la buona impressione destata all’esordio, il Lugano dell’hockey di massima serie, nella seconda amichevole pre-stagione 2021-2022: al comodo 8-1 sui BiascaTicino Rockets a Biasca ha fatto séguito stasera una sconfitta (3-4), sul ghiaccio di Briga, ad opera del paricategoria Losanna. Pur in confronto nel quale il tecnico Chris McSorley intendeva affinare tracce dei potenziali blocchi fissi da utilizzarsi durante il campionato, e giustamente gli esperimenti sono da effettuarsi prima del torneo anziché quale “extrema ratio” in situazioni di soccombenza cioè quando il respiro ti si fa corto, un dubbio si è insinuato sullo sbandamento collettivo fra il 36.20 ed il 39.28, quando da un provvisorio vantaggio (16.57, Matteo Nodari, 1-0; 25.29, Timo Haussener, 2-0; 28.50. Christoph Bertschy, 2-1) i bianconeri si sono ritrovati a subire tre goal di fila (Joël Genazzi ed ancora Christoph Bertschy ad aprire ed a chiudere, nel mezzo – 38.33 – la firma di Tim Bozon); di Daniel Carr (48.06) l’ultimo timbro luganese. Sgambata utile per entrambe le squadre, apporto alle certezze pari a zero.

Quinto, con la bici contro il cordolo del marciapiede: grave una 58enne

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Una 58enne svizzera con residenza nel Canton Argovia versa in condizioni serie all’ospedale sull’esito dell’incidente occorsole alle ore 12.36 in territorio comunale di Quinto, frazione Piotta: la donna, che stava percorrendo in bici la Cantonale in direzione sud, è andata ad urtare con una ruota il cordolo del marciapiede, è stata sbalzata dal sellino ed è ricaduta sull’asfalto battendo la testa. Assistenza medica a cura di operatori della “Tre valli soccorso” e della “Rega”; sul posto anche agenti di Polcantonale e Polintercom Tre valli. La 58enne è stata stabilizzata e trasferita in struttura nosocomiale per il trattamento dei traumi e delle lesioni.

Lugano, lutto cittadino e un applauso da stadio per l’addio al sindaco Marco

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.50) Un luogo migliore, prevedendosi ampio concorso di cittadini, non si sarebbe potuto trovare: allo stadio di Cornaredo, martedì 17 agosto, sarà dato l’addio a Marco Borradori, sindaco di Lugano deceduto ieri pomeriggio sulle conseguenze dell’infarto subito intorno alle ore 12.00 del giorno precedente, durante un allenamento podistico, in prossimità del campo sportivo di Vezia. A concordare il programma della cerimonia sono stati stamane i membri del Municipio, durante un breve incontro con Mario Borradori, già consigliere comunale di lungo corso e fratello del defunto. La camera ardente sarà allestita a Palazzo civico, con modalità in corso di definizione; nella mattinata di martedì, il feretro sarà traslato in via Monte Boglia, quartier generale della Lega dei Ticinesi; da qui, alle ore 9.30, si staccherà il corteo in direzione stadio; le esequie a partire dalle ore 10.00 circa. Lutto cittadino per l’intera giornata, con chiusura degli uffici e degli sportelli di servizio della Città. Insieme con migliaia di messaggi dal Ticino, dalla Svizzera e dall’estero (Norditalia in particolare), una prima manifestazione di cordoglio ha avuto luogo in serata a Lugano, dove circa 200 persone – secondo una stima di parte – hanno sfilato in ricordo del sindaco partendo da piazza Della Riforma, raggiungendo il piazzale antistante il “Lac” (qui la posa di fiori e l’accensione di candele) e tornando poi davanti a Palazzo civico per un tributo silenzioso davanti alla bandiera a mezz’asta.

“Love scam”, in Ticino truffe fresche (e riuscite) da 100’000 franchi il colpo

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Se viaggi attorno ai 65 anni e per la foto del profilo “Facebook” ti sei tinto i capelli dimenticandoti di tirar dentro la pancia da birra e di vestirti con qualcosa che non sia la canottiera, e se nonostante questo una “pin-up” procace sui 22 ad esagerare si fa avanti con sinuosa arroganza per chiederti l’“amicizia” e si lancia in un’immediata conversazione a fini relazionali con discreto grado di intimità, tre sono i possibili interpreti dall’altra parte del “personal computer”: o gli amici del grotto che vogliono combinarti uno scherzo, o tua moglie suspicente inquisitrice sotto mentite spoglie, o… beh, nemmeno da dirsi, sta arrivando fra le tue braccia l’amore vero, quello puro, quello sincero, quello disinteressato. Come no.

Occhio: quello del “love scam”, o “romance scam” come altri lo definiscono, è un problema perché ogni truffa è un problema; e, riferiscono oggi fonti della Polcantonale con un richiamo alla massima cautela, di recente in Ticino vi è stato chi abbia abboccato all’amo, anche con bonifici bancari dall’entità rilevantissima, botte da oltre 100’000 franchi e ciao. Possibile, senza che nel sistema (istituto di credito o servizi postali quali intermediari della transazione) nessuno si sia accorto o nessuno abbia manifestato un dubbio o nessuno abbia preso da parte il traente bonifico? Par di sì. O, se una domanda fu posta, ad essa venne fornita replica con attestazione di piena volontà di pagare; del resto, per dar prova di quanto fosse stata colpita ed affascinata, la pulzella (il cui profilo sarebbe “sovente fittizio”, come indica con amenissima ironia l’autore della nota-stampa in nome della Polcantonale) aveva offerto immediato recapito telefonico, iniziando nel contempo a confidarsi, a raccontarsi, a coinvolgere nei suoi turbamenti dei sensi e del cuore e dell’anima e, ad un certo punto, del portamonete sempre vuoto come quello d’un Geppetto collodiano, e da lì con la manifestazione sommessa, poi mormorata, poi espressa, poi urlata circa i sempre più impellenti bisogni per via d’una madre lontana ed ancor più povera e bisognosa di assistenza nella isba nella periferia di Irkutsk o nel tucul vicino a Batiè, o di un affitto rimasto indietro sicché lo sfratto era incombente, o di improvvise cure ospedaliere per le quali era richiesto il pagamento sull’unghia, o il solito biglietto aereo che costa troppo. È ovviamente lercissima paccottiglia da panzaneria, nemmeno si dovrebbe prestare attenzione ma vuoi per sensibilità, vuoi per dabbenaggine, vuoi perché a volte vale l’“I want to believe” c’è chi si lascia coinvolgere, ed eroga.

Sul sito InterNet della Polcantonale, come sempre, ampia disponibilità di raccomandazioni e di suggerimenti. Ad un aspetto in particolare viene prestata attenzione: non ci si fidi, o ci si fidi soltanto previa verifica con altri strumenti, se la richiesta di denaro arriva da qualcuno che nell’elenco delle amicizie comuni su “Facebook”, per esempio, ha 50 o 100 o 200 nomi con i quali si è in contatto; bastano due “clic” ed un terzo, ai maghetti della truffa profumata ai fiori d’arancio, per clonare profili e per generare liste di presunti referenti pronti a giurare sulla credibilità dell’interlocutrice.

Ticino, gelo da “Coronavirus”: seconda vittima nella quarta ondata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO. ORE 11.08) Nel giorno in cui viene annunciata l’avvenuta somministrazione della dose di vaccino numero 400’000 (riscontro di ieri dalla struttura in Bellinzona quartiere Giubiasco; erronei per mancata verifica i dati ufficiali presenti sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale), il Ticino si trova a fare i conti con un nuovo decesso per cause da riferirsi al “Coronavirus”; è la vittima numero 997 a rigore di archivio, e si tratta del secondo caso di esito letale dall’inizio della quarta ondata pandemica su “terminus a quo” fissato a giovedì 29 luglio. Presumibilmente oltre il dichiarato 53.8 per cento – lo si deduce proprio dalla discrasia tra cifre annunciate in nota-stampa e quanto resta pubblicato sul portale “web” quale statistica acquisita – la quota dei vaccinati “completi” (doppia dose), in cifra ufficialmente 189’228 soggetti; “Oltre il 57 per cento” dei citati aventi diritto “ha ricevuto almeno una dose” (secondo i numeri ancora non aggiornati, 398’778 erano le dosi somministrate nel complesso, ergo 20’322 persone risultavano in attesa del secondo trattamento; ciò vuol dire, ai sensi dell’aritmetica, che 209’550 individui, alla data di ieri, avevano ricevuto almeno una dose di vaccino, cifra seriamente incongrua rispetto all’odierna dichiarazione – sempre da comunicato-stampa del Dipartimento cantonale sanità-socialità – secondo cui i “ticinesi” già ricettori di almeno una dose sarebbero “oltre 202’000”). La campagna di vaccinazione, come si ricorderà, è in essere da lunedì 4 gennaio con il ciclo di prime iniezioni all’interno delle residenze per anziani.

Lontane dall’ispirare soverchia fiducia le altre rilevazioni sulle ultime 24 ore: non muta l’occupazione di posti-letto in strutture nosocomiali (16 ricoverati in tutto; utile sarebbe il ritorno ad una chiara definizione statistica pertinente agli ingressi in ospedali ed alle dimissioni dai medesimi), non cambia la situazione dell’unico degente sottoposto a terapie intensive. 43 i nuovi contagiati, vale a dire 526 nel contesto della quarta fase e 34’307 dall’inizio delle rilevazioni (terza decade di febbraio 2020). Nessuna variazione rispetto al quadruplo zero nel sistema delle 68 residenze per anziani.

Covid-19, passano di mano le vaccinazioni a Bellinzona

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Con decorrenza da lunedì 16 agosto, vale a dire fra quattro giorni, la conduzione del centro vaccinale anti-“Coronavirus” in Bellinzona quartiere Giubiasco passerà dalla Protezione civile al Dipartimento cantonale istituzioni, per tramite della sua Sezione militare-protezione popolazione: è, questa, una fra le nuove tappe nel dispiegamento “a fisarmonica” delle risorse umane e tecniche, finalità l’incremento massimo del grado di copertura vaccinale tra gli aventi diritto, nuovo modello adattato con l’estensione del dispositivo agli studi medici (alcune unità sono già operative) e, in tempi successivi, alle farmacie. Come è noto, il complesso di Bellinzona quartiere Giubiasco (“Mercato coperto”) è destinato a rimanere unico centro fisso in tutto il Cantone sino ad evasa esigenza, ed in questo senso tuttora libere sono le prenotazioni per tramite della piattaforma “online” all’indirizzo www.ti.ch/vaccinazione con facoltà di scelta della data e dell’orario; l’unità di Lugano (“Padiglione Conza”) sarà invece smantellata a fine agosto, analogamente a quanto avvenuto per i complessi di Locarno (“Palazzetto Fevi”), Biasca (stabile ex-“Nickelmash Ag”), Mendrisio (“Mercato coperto”) e Capriasca frazione Tesserete (“Centro protezione civile”).

Come nell’ultima fase della campagna vaccinale, al “Mercato coperto” di Bellinzona quartiere Giubiasco resteranno operative le due linee distinte, una per il vaccino “Pfizer-BionTech” e l’altra per il vaccino “Moderna”. Gli operatori in nome della Protezione civile (oltre 180 quelli alternatisi nella struttura, oltre 90’000 le dosi di vaccino somministrate) rimarranno a disposizione qualora venisse giudicato opportuno e/o necessario il loro reimpiego stante l’evolversi della pandemia.

Borsa di Zurigo: altro primato sul primario, il mini-“rally” dispensa soldi gratis

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.11) Vecchio principio valido per ogni investitore: quando è fermo, preoccupati; quando corre, lascialo correre, in qualunque modo esso stia correndo. E corre, con questo suo curioso passo trattenuto e fatto ogni giorno di frammenti di punto percentuale tuttavia omologhi per color verde, lo “Swiss market index” andato anche oggi ad aggiornarsi per tre volte a nuovi massimi storici (parametro ultimo: 12’443.59 punti, ore 12.44) e poi a prendere respiro sui 12’429.17 punti, in denuncia di un progresso pari allo 0.33 per cento su listino primario quasi tutto orientato al rialzo. Giornata da spettacolo per gli assicurativi: “Zürich insurance group Ag” battistrada (più 3.82 per cento); al recupero “Partners group Ag” in piazza d’onore (più 1.24). In retroguardia un paio di pesi massimi difensivi insieme con “Credit Suisse group Ag” (meno 0.46). Poco davvero da rilevarsi nell’allargato; di qualche interesse si rivelano tuttavia i movimenti degli ultimi giorni attorno al titolo “Kudelski group Ag”, che incamera un “più 1.22” per cento in apparente conferma del risveglio dal torpore per prolungato parcheggio attorno ai quattro franchi per azione. Così sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.70; Ftse-Mib a Milano, più 0.38; Ftse-100 a Londra, meno 0.37; Cac-40 a Parigi, più 0.36; Ibex-35 a Madrid, più 0.04. New York in annuncio di moderati progressi, dallo 0.04 allo 0.35 per cento, sugli indici di riferimento. 108.4 centesimi di franco per un euro; 92.35 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sul controvalore teorico di 41’051.42 franchi per unità. Petrolio: in risalita a 71.18 dollari Usa il barile Brent, sui 68.97 dollari Usa il barile Wti.

Concorso letterario “Lorenzo Da Ponte”, un ticinese tra i finalisti

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“L’estate di Achille”, opera del bellinzonese Davide Buzzi su ispirazione dalla vera storia di un “clochard”-chitarrista, figura fra i cinque finalisti al concorso “Lorenzo Da Ponte”, unico agone letterario su suolo italiano che sia dedicato e riservato ai romanzi musicali inediti. In sfida nella doppia sede di Conegliano Veneto e di Treviso, città patrocinanti nel nome per l’appunto di Lorenzo Da Ponte – già Emanuele Conegliano prima della conversione dall’ebraismo al cristianesimo – che fu librettista di Wolfgang Theophilus “Amadeus” Mozart, ben 48 testi di cui 43 provenienti dalla Penisola e cinque dall’estero; fra questi ultimi è rimasto in lizza il solo lavoro di Davide Buzzi (gli altri autori tuttora in concorso: Romeo Mario Pepe da Salerno con “Suite-Helèna”; Anita Piscazzi da Bari con “Per voce sola”; Sara Elisa Stangalino-Schulze da Novara con “La consistenza dello spirito”; Cinzia Zuccarini da Pescara con “La metà d’un soldo”). La cerimonia di proclamazione del vincitore avrà luogo domenica 3 ottobre a Treviso.

Colpo di stiletto / Guida del Comune, una bella questione di… famiglia

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Fatto più unico che raro a Civezza, provincia di Imperia (Italia): in vista delle prossime Amministrative, a causa del limite di mandato (tre legislature) imposto ai sindaci, non si ricandiderà l’ora 45enne Giuseppe Ricca, imprenditore agricolo. L’esito delle elezioni appare scontato: al momento si configura la presenza di una sola lista, per la candidatura di una donna al ruolo di sindaco. Il passaggio di consegne dovrebbe risultare non traumatico: come è logico in una realtà da 600 anime, ex-sindaco e futura sindaca si conoscono piuttosto bene, avendo tra l’altro la stessa età e frequentato le scuole dell’obbligo in contemporanea e ritrovandosi persino con lo stesso cognome sicché a Giuseppe Ricca (nella foto) dovrebbe subentrare Maria Maddalena Ricca. Ah, giusto: si tratta di gemelli…

Lugano, Municipio in carico (provvisorio) a Michele Foletti

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Il decesso di Marco Borradori, come è ovvio, apre una nuova fase nella conduzione dell’Esecutivo di Palazzo civico a Lugano. Titolarità provvisoria a Michele Foletti, vicesindaco; la compagine del Municipio sarà completata dal primo dei non eletti, vale a dire Tiziano Galeazzi che siede anche in Gran Consiglio, sempre che l’esponente udicino accetti (e per questa decisione vi è tempo sino al termine della prossima settimana); a rigore di legge, la scelta del nuovo sindaco avverrà non in modo automatico ma con individuazione del nome all’interno della compagine municipale stessa. In linea teorica, qualora insorgesse un disaccordo non sanabile, sarà d’uopo il ricorso ad un responso popolare.

Unglück in Grindelwald (Kanton Bern): Bergsteiger tödlich verunfallt

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Am Schreckhorn ist Anfang Woche ein Bergsteiger verunfallt. Nachdem er von einer Hochtour nicht zurückgekehrt war, wurde eine Suche eingeleitet. Er konnte auf dem Schreckfirn lokalisiert, jedoch nur noch tot geborgen werden.

Am Dienstag, 10. August 2021, wurde der Kantonspolizei Bern kurz nach 12.20 Uhr gemeldet, dass ein Bergsteiger, der am Vortag zu einer Hochtour am Schreckhorn aufgebrochen war, von dieser nicht zurückgekehrt sei. In der Folge wurde eine Suche eingeleitet.

Zur Suche nach dem Mann stand ein Team der Rega und der Alpinen Rettung Schweiz im Einsatz. Der Bergsteiger konnte schliesslich auf dem Schreckfirn auf einer Höhe von rund 3’200 m.ü.M. lokalisiert werden. Bei der Bergung konnten die Rettungskräfte jedoch nur noch dessen Tod feststellen. Ersten Erkenntnissen zufolge war er am frühen Montagmorgen alleine zur Tour aufgebrochen, auf der er verunfallte. Zur Identität des Verstorbenen bestehen konkrete Hinweise. Die formelle Identifikation steht jedoch noch aus.

Zu den Umständen des Unfalls sind unter der Leitung der Regionalen Staatsanwaltschaft Oberland Ermittlungen durch die Kantonspolizei Bern im Gang.

A margine / In memoria di Marco Borradori, tra affetto e polemiche

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Di quel che fu il “cursus honorum” di Marco Borradori (in immagine, tra Michele Bertini già vicesindaco, fra Martino Dotta e gli “Amici del Gròtt mobil”), deceduto questo pomeriggio non avendo di fatto ripreso conoscenza dopo l’infarto subito sul mezzogiorno di ieri a Vezia, si sapeva e si sa e, solo per esigenze cronistiche, si fece menzione nell’immediatezza di una tragedia la cui entità non era sfuggita a nessuno, purtroppo con il corollario di qualche atto di insensibilità anche cronistica (se poi certi colleghi crederanno di poterci spiegare come procedano le cose in un decorso palesemente infausto, si sarà lietissimi di accoglierli e di seppellirli su competenza ed esperienza. Fine dell’inciso, tuttavia dovuto). Non si derogherà qui, perché nulla di ciò che è umano consideriamo alieno da noi, dal raccontare qualcosa di Borradori Marco (“Uh, queste “erre” in serie, non ha idea di quanti ci facessero sopra il ricamo, quand’ero ragazzino”) nelle misure del vissuto. Con semplicità, su tempi distinti ed in una scansione storica non organica, ma che affluisce alla mente affastellandosi i ricordi.

La discrezione – Il senso del privato, un “must”. Prodigo di immagini di sé, nemmeno sulle pagine “Facebook” l’onorevole Marco Borradori era invece disposto ad aprire il libro di famiglia; quasi introvabili, ad esempio, foto dell’ora scomparso insieme con il fratello Mario (peraltro non un illustre ignoto, sia quale professionista in àmbito legale sia per esperienza politica più che decennale nel Legislativo di Lugano) e con la madre Claudia. Un Raz Degan deallurizzato: “Sono cose mie, è nel mio carattere”.

La chiamata – Giuliano Bignasca, che era un califfo quanto ad intuizioni fra l’istituzionale e l’eterodosso e che sull’eterodosso aveva già colpito nell’aprile 1991 piazzando la bimba Joy Paloschi ed il muratore-filosofo Dino Baccalà tra i 12 eletti in Gran Consiglio, andò sull’onda a pescare Marco Borradori, cioè uno non propriamente leghista della primissima ora (per inciso: patente che non pochi hanno cercato di procurarsi a cose fatte), avendolo incontrato e conosciuto in situazione fortuita cioè ad un matrimonio ed ebbe un colloquio su binari non consueti nemmeno per lui. Marco Borradori fu schietto e sostenne infatti che su certi punti, chiari e netti, non avrebbe mai cambiato idea. Al “Nano”, storicamente magistrale nel reindirizzare in corso d’opera il pensiero e la strategia del movimento di via Monte Boglia, andò bene; il patto fu rispettato da cima a fondo.

Un “Lei” mai formale – Marco Borradori non aveva problemi nel gestire con un “tu” colloquiale anche le relazioni dall’alto profilo. Non esisteva, in verità, un codice preciso: chi incominciava con il “Lei” avrebbe ricevuto il “Lei” in sempiterno. Disponibilità, con i cronisti, al massimo livello: anche nell’aggancio “in corsa” lungo via Giuseppe Motta a Lugano, lungo il tratto pedonalizzato, dove ogni tanto capitava di fare quattro passi in affiancamento (“Ho riunione di Municipio, ma venga”; e via con il passo elastico, “Onorevole, Lei mi imita Pippo Baudo”; ghignata) per convenevoli o conferme su qualcosa che era in pentola. Rivelazione di segreti, o almeno anticipazioni, mai e mai: “Con la stampa, sempre negare, sempre diffidare”, e la testa si muoveva a ritroso per dimostrare che era tutt’una celia. Ma “dopo la riunione garantisco un comunicato, solo per le decisioni in sintesi, d’accordo?”.

«Guardi, ha ragione» – La barzelletta era gustosa, un po’ come quella su Mario Botta che progetterebbe case circolari per mettere al sicuro gli uomini cui la suocera invadente ha chiesto “un angolino” per sé, ed un giorno si trovò il fegato di condividerla con Marco Borradori himself. “Dunque, onorevole, gliela raccontiamo così e faccia finta che si stia parlando di un altro. C’è allora Marco Borradori che interviene ad una riunione, ascolta e dice “Siete nel giusto” a quelli che si trovano lì. Poi Marco Borradori esce, ed in fondo alla strada trova un gruppo di persone dall’avviso opposto: le ascolta, e dice “Beh, siete nel giusto”. A quel punto la segretaria prende coraggio: “Scusa, Marco, ma hai appena dato ragione a quelli che la pensano in un modo ed a quelli che la pensano nel modo opposto…”. E Marco Borradori: “Ma lo sai che hai ragione anche tu?”. L’avesse già sentita o fosse la prima volta, ormai non sapremo; ma all’intorno – e si era dalle parti dell’accesso a via Nassa in Lugano, in giorno da fiumana di gente – si girarono tutti per l’esplosione di ridarella.

Lo chiamammo “Fidel Nastro” – Nel Ticino della politica, si direbbe, guai a non avere o a non aver avuto un soprannome corsaiolo, a volte con richiamo a qualche somiglianza vera o presunta, a volte con punta di moderatissimo dileggio per un’attitudine; coniatore principe di appellativi, in tal senso, fu proprio il “Nano”, ed a tutt’oggi, parlandosi di amici che non se la prenderanno, Paolo Beltraminelli resta il “Putto verde” e Giovanni Jelmini rimane “Kung fu panda”. Quasi in… controffensiva, a Marco Borradori venne “imputata” per un certo periodo la formidabile elasticità dell’agenda personale, elasticità dalla quale derivava il “sì” a quasi ogni richiesta di presenza per una cerimonia, per lo scoprimento di un’opera, per l’apertura di un evento; in ragione del sistematico uso di forbici inaugurali comparve così l’appellativo “Fidel Nastro”. Spiazzante fu, Marco Borradori, all’apprendere tale novità: “Come, come? Ora sono “Fidel Nastro”? Ma è un soprannome bellissimo…”.

La racchetta da ping-pong – Negli annali del tennistavolo si troverà un Marco Borradori giovane campione ticinese, dalla minore alla maggiore età, e meglio fra i 13 ed i 19 anni; a qualche buon esito condusse anche la militanza pedatoria nelle file del Rapid Lugano. In famiglia, sia dal lato Borradori (in Gordola) sia dal lato Pelli (in Aranno: dei celebri Pelli “masarée” discendeva per l’appunto la citata Claudia, madre di Marco), l’interesse per lo sport non era del resto mai mancato: un nonno di Marco Borradori si era anche conquistato spazio nel “Guinness dei primati” per l’aver effettuato un lancio con il paracadute, sopra l’aerodromo di Locarno-Gambarogno frazione Magadino, all’età di 90 anni.

Il “pro bono” sul “Mattino” – Circolano a mazzetti, nelle serie tv di genere “legal”, i casi “pro bono”, solitamente assunti – perché lì sì, gli avvocati sono o eroi senza macchia e senza paura o bamboccioni imbranati o tizi privi di scrupoli – o perché bisogna far buona impressione su qualcuno o perché si sarebbe portati al viaggiare, con smisurata preghiera, in direzione ostinata e contraria. Proprio da… giurista “del popolo”, e cioè con la volontaria offerta di un’assistenza gratuita, aveva debuttato Marco Borradori sulle pagine del “Mattino della domenica”: era di fatto stato ideato e messo a punto – il merito va ad un collega tuttora sulla breccia – uno sportello cui rivolgersi per presentare reclami. Per posta arrivavano, è vero, anche storie da delirio di onnipotenza; trovavano invece immediata accoglienza le vicende “autentiche”, quelle generate da piccoli soprusi che sarebbero rimasti tali vuoi per il sommesso timore reverenziale dell’approccio alle sedi di giustizia, vuoi anche perché qualcuno non era in grado di permettersi un sostegno giuridico o non sapeva dove andare a cercarlo. La linea di Marco Borradori fu semplice: laddove possibile, offrire una speranza; negli altri casi, laddove cioè un percorso di rivalsa non esisteva per l’assenza di ragioni e/o di strumenti giuridici, garantire almeno la certezza di una spiegazione.

Mani intrecciate, e partì il “gossip” – L’estate ticinese dei cronisti, anni addietro, era spesso una tragicommedia per l’assenza di fatti degni d’essere riferiti al pubblico. Una volta, ed era il luglio 1994, ci si salvò raccontando le evoluzioni delle otarie Cesar e Otto, scappate dalle vasche di un circo acquartieratosi ad Ascona e furbescamente infilatesi a pinneggiare nel Verbano, su e giù, con avvistamenti sino alla diga della Miorina e gente ad assieparsi sui moli per cercare di intuire la traccia del transito dei due fenomeni che in ultimo, a distanza di quattro giorni l’uno dall’altro, furono catturati. Ma nulla superò, nel “gossip”, il mormorio dell’anno 2008 attorno ad una presunta “liaison” – necessariamente sulla cifra d’un Choderlos de Laclos – con Patrizia Pesenti, collega di Marco Borradori in Governo (a quel punto, da quasi due legislature), socialista cattolica (il che faceva venire l’orticaria a gran quota dei compagni) lei, leghista laico (mai laicista) lui, sei mesi la differenza anagrafica; nel mezzo del “Festival internazionale del film” a Locarno, vuoi mettere?, chiacchiericcio a colonnate, editoriali, interrogativi sulla liceità di un rapporto che taluni vedevano conclamato ed esploso sotto gli occhi di tutti. Marco Borradori, una volta chiamato direttamente in causa, spiegò che si trattava della tenerezza tra due persone che si vogliono bene e che si conoscono da tanto tempo (anche in corsi contigui all’Uni Zurigo, per dire). Uno squarcio di sensibilità che, a dirla come fu, non tutti apprezzarono, avendo essi prefigurato lo scandalo a corte e l’esigenza di un chiarimento che avrebbe dovuto portare alle dimissioni dell’uno o dell’altra, non Deus ma lex lo vult, o l’avrebbe preteso.

Ai ferri corti – Sarebbe stupida, ed irridente ed offensiva dei diritti del cittadino lettore, una relazione sempre consensuale fra giornalisti e politica; ciascuno, a farla breve, deve occuparsi del proprio mestiere. Nel tempo della polemica sull’impianto di termovalorizzazione che sarebbe stato da inserirsi nel contesto ticinese (i “millennial” e quelli della “generazione Z” non ci crederanno, ma sull’argomento si era arrivati ai padrini con scelta dell’arma da duello, durante il periodo della fortunatamente sventata strategia dei forni a griglia), tra Dipartimento cantonale territorio ed il quotidiano “TicinoOggi” – che fu un signor giornale, almeno nei primi cinque mesi; del resto non diremo se non avendo tra le mani chi causò il disastro, e scaricando la responsabilità su Silvio Flavio Maspoli – si giunse al livello dell’assenza di comunicazioni dirette. Qualcuno, dal palazzo, arrivò ad attribuire alla redazione di “TicinoOggi” una patente delinquenziale; il responsabile della redazione medesima rispose con quattro mezze colonne di piombo, rivendicando a tutte lettere capitali la totale onestà di intenti e di azione dei giornalisti. Prima di pubblicare (“TicinoOggi” andava in distribuzione nel pomeriggio dei feriali), una telefonata a Marco Borradori: “Onorevole, mi è spiaciuto quel che qualcuno dalla sua parte ha detto circa noi. La chiamo a titolo di preavviso: sono costretto a replicare, ed in via immediata, non per me che conto quel che conto ma in nome dei miei giornalisti che non meritano un simile trattamento ed un simile marchio. Poi non ci sentiremo per un po’: ho già consegnato le dimissioni, questa risposta sarà il mio ultimo pezzo”. “Non lo farà a causa mia, spero…”, replicò Marco Borradori. “No, ma La prego di riferire ai suoi funzionari che non avrei accettato lezioni, da loro, anche se fossi rimasto”. “Non posso darle torto, ci rivedremo?”. Ci si sarebbe rivisti, certo).

Tra birra e tavoli – Una notte libera di Carnevale, ore 4.00: Marco Borradori ancora in giro per i capannoni a Bellinzona, un tizio si avvicina ed attacca il pistolotto che sulle prime sembra un sermone da matto del paese. Marco Borradori, consigliere di Stato, invece si ferma lì e risponde, e tira l’alba a parlare di politica. Era così, il Marco.

Bellinzona, lavori di pavimentazione sulla dorsale di Carasso

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Interventi per la posa della pavimentazione fonoassorbente in via Birreria a Bellinzona, quartiere Carasso, a partire da martedì 17 agosto e sino a sabato 4 settembre, limitatamente al tratto compreso fra la spalla del ponte “vecchio” alla Torretta e l’incrocio con via Riale Righetti nord. Cantiere solo in fascia serale-notturna: fra le ore 20.00 e le ore 5.30 nella fase preparatoria (inclusa la pavimentazione su via Villette) sino a mercoledì 1.o settembre, con gestione del traffico a senso unico alternato ed in presenza di agenti; fra le ore 19.00 e le ore 5.30 nelle date di giovedì 2 su venerdì 3 settembre e di venerdì 3 settembre su sabato 4 settembre, quando avrà luogo la posa del manto di usura, con chiusura completa di via Birreria (deviazione su via Pierino Tatti per quanti provengano da sud e su via Giuseppe Lepori per quanti provengano da nord).

Kirchberg (Kanton Bern): Frau wollte einem Jugendlichen helfen und ist ertrunken

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Am Mittwochnachmittag hat sich in der Emme bei Kirchberg ein tödlicher Badeunfall ereignet. Eine Frau geriet in eine Wasserwalze und wurde unter Wasser gezogen. Abklärungen zu den Ereignissen sind im Gang.

Am heutigen Mittwoch, 11. August 2021, kurz vor 14.45 Uhr, wurde der Kantonspolizei Bern gemeldet, dass sich in der Emme bei Kirchberg ein Badeunfall ereignet habe. Gemäss ersten Erkenntnissen geriet ein Jugendlicher im Wasser in Schwierigkeiten. Eine Frau begab sich ins Wasser, um dem Jugendlichen zu Hilfe zu kommen, geriet dabei in eine Wasserwalze und wurde in der Folge unter Wasser gezogen.

Drittpersonen gelang es, die Frau aus dem Wasser zu ziehen. Trotz sofortiger Reanimation – sowohl zuerst durch Ersthelfer als auch durch die sofort ausgerückten Rettungskräfte – konnte nicht verhindert werden, dass die 54-jährige Schweizerin vor Ort verstarb.

Der Jugendliche hatte sich selbständig an Land retten können. Er sowie die anderen anwesenden Personen wurden durch das Care Team des Kantons Bern betreut. Im Einsatz standen weiter ein Ambulanzteam, die Rega sowie die Regio Feuerwehr Kirchberg.

Weitere Abklärungen zu den Ereignissen sind im Gang.

Regionale Staatsanwaltschaft Emmental-Oberaargau

Lugano, ore 18.10: fiammella spenta, Marco Borradori non c’è più

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 18.47) Nulla si poteva dire, stamane, che non fossero parole aggrappate all’aria, nulla si poteva offrire che non fossero lacrime ad accompagnare un debole, flebile, quasi impercettibile residuo di speranza. Né promesse né illusioni avevano dato i medici del “Cardiocentro” nel tratteggiare anziché nel descrivere – in ciò siano riconosciuti il tatto e la delicatezza delle comunicazioni – lo stato clinico di Marco Borradori, sindaco di Lugano e già consigliere nazionale e consigliere di Stato, uomo il cui sorriso si è spento per sempre alle ore 18.10 di oggi, in una camera del “Cardiocentro” di Lugano. La conferma è venuta da fonti del Municipio di Lugano con una nota stringata ed intrisa di dolore. Marco Borradori era rimasto vittima di un infarto intorno al mezzogiorno di ieri, durante la quotidiana corsa di allenamento, in prossimità del campo sportivo di Vezia. Nemmeno 36 ore dopo, nonostante il prodigarsi dei sanitari, la fine delle speranze.

In conferenza-stampa, stamane, il messaggio era stato netto, apodittico, conclusivo: siamo legati ad un filo che si sta sempre di più assottigliando, ad una fiammella che si sta spegnendo. Altrimenti detto, vi erano “danni severi” a tutti gli organi, cervello compreso. Ed i volti di Giovanni Pedrazzini e di Stefanos Demertzis, in dialogo frontale con la stampa per conto del “Cardiocentro” insieme con Tiziano Cassina direttore sanitario, erano quelli di persone che l’impossibile, tra ieri pomeriggio e la notte scorsa e stamane, avevano già fatto e fatto fare. L’accaduto ed il contesto, in parte, erano già stati proposti: Marco Borradori che non rinuncia mai alla corsetta quotidiana, Marco Borradori che anzi si sta allenando per imprimere il sospirato segno della partecipazione “civica” ad un prossimo evento collettivo in cui ci sarà spazio per gli agonisti così come per i non agonisti, Marco Borradori che percorre un tratto a ridosso del campo sportivo di Vezia, Marco Borradori che si accascia al suolo, ma nessuno assiste in diretta; sopraggiungono alcune persone, arrivano anche due operai, uno di loro vanta esperienza pluriennale nel soccorso. Si capirà poi che questo è un arresto cardiocircolatorio, ma all’arrivo al “Cardiocentro” sul cuore di Marco Borradori sarà già stato praticato il massaggio meccanico per un’ora, “cuore praticamente fermo, quadro (tipico) di un paziente che ha subito un arresto” – qui uno iato, qui una presa di respiro – “un arresto prolungatissimo”. Sùbito sotto le macchine, che permettono “di sostenere cuore e polmoni”. Il resto sarebbe stato nell’imponderabile, o meglio in una fetta di esso, lapidario il concetto: “Le cure proseguono su decisione del paziente”, chi voglia comprendere il concetto, quasi che una volta ancora – ed è stato, per qualche ora almeno, nella cifra propria del personaggio – Marco Borradori potesse provare ad essere autore della sua fortuna. Quelle macchine, già, non sarebbero restate in funzione sino all’eternità; si trattava allora di capire – lì l’uscita dal referenzario medico, lì il confronto con il reale, mentre via via più netto stava diventando il responso clinico – se ed in quale misura la fibra sarebbe riuscita a far rialzare l’asticella di una vita da primatista, volto al vento, una serenità interiore finalmente avvicinata se non conquistata (fin ciò fece testo un’intervista rilasciata da Marco Borradori alla “Regione”, ai tempi del 60.o compleanno).

Del clima attorno al “Cardiocentro”, in Municipio a Lugano (stamane riunione ordinaria, ma per solo contatto tra i membri dell’Esecutivo che a loro volta avevano seguito la diretta della conferenza-stampa), nella sede leghista di via Monte Boglia, nella città e nel Cantone, nemmeno vi è bisogno di dire: superato lo “choc” dell’incredulità, a migliaia erano piovuti i messaggi di incoraggiamento, c’è chi aveva pregato, c’è chi semplicemente aveva alimentato una speranza, e c’era anche chi, come pensiero personale, si era arreso a ciò che era da considerarsi come ineluttabile. Tempo di poche ore, e filo spezzato.

Varese, ladro recidivo arrestato su un treno diretto in Ticino

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Era sul treno “giusto” (per lui), quello che dalla Malpensa porta in Ticino via Varese, il 33enne cittadino del Marocco tratto in arresto nelle scorse ore, su intervento di agenti della Polfer Varese, dopo aver destato sospetti con un tentativo di elusione dei controlli in corrispondenza della stazione ferroviaria di Gazzada-Schianno, l’ultima prima del capoluogo. Ad avvenuta identificazione, il soggetto è risultato destinatario di ben due provvedimenti di carcerazione per condanne a lui inflitte per una serie di furti aggravati messi a segno, secondo quanto indica una nota pubblicata sul portale “web” delle Questure italiane, “fra il 2003 ed il 2008 nei territori di Milano e Genova”. Nel complesso, il giovane dovrà scontare in carcere una pena superiore ai 12 mesi oltre a pagare un’ammenda – anch’essa per sentenza – di 700 euro.

Annegamento nella Verzasca, confermata l’identità della vittima

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Non che vi fossero dubbi logici, ma esistono esigenze di carattere tecnico e funzionale che impongono accertamenti tali da consentire la chiusura del “dossier”: fatto che si concreta oggi con riferimento all’identificazione della donna il cui cadavere era stato recuperato ieri mattina dalle acque della Verzasca, in Comune di Verzasca frazione Lavertezzo, zona del “pozzo Passerella”. Come indicano fonti della Polcantonale, si tratta in effetti di una 31enne cittadina thailandese con residenza nel Canton Lucerna e che era stata travolta dalla corrente, nella giornata di domenica 8 agosto, in zona “Ponte dei salti”. In immagine, un momento delle operazioni di recupero del corpo.

Bellinzona, kosovaro si tuffa nel Ticino per sfuggire agli agenti e annega

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.03) Un 28enne kosovaro, senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine e destinatario di un divieto di entrata in Svizzera per vari reati, è annegato intorno alle ore 8.00 di oggi nelle acque del Ticino durante la fuga per sottrarsi ad agenti della Polcantonale che lo avevano visto allontanarsi in tutta fretta dalla zona di una stazione di servizio a Bellinzona frazione Molinazzo. Come indica la ricostruzione fornita, il soggetto è rimasto “in balia della corrente”, è finito sott’acqua e non è più riuscito a riemergere; per quanto immediate, le ricerche – cui hanno cooperato anche effettivi della Polcom Bellinzona ed una squadra della “Rega” – hanno condotto solo al recupero del cadavere dell’uomo, intorno alle ore 10.07, in corrispondenza del cosiddetto “Ponte rosso” (nella foto) collegamento tra il quartiere Galbisio ed il quartiere Pratocarasso; a seguire, identificazione e conferimento della salma all’autorità preposta. L’operazione era scattata alle ore 7.24 circa sulla notizia del furto perpetrato in un appartamento di via Belsoggiorno a Bellinzona; nel contesto delle ricerche, agenti della Polcantonale giunti al parcheggio in fregio alla stazione di servizio avevano avvistato una vettura con cui il ladro o i ladri si erano presumibilmente allontanati dalla zona del furto. Inchiesta con possibili sviluppi già nelle prossime ore; eventuali testimoni di quanto accaduto sono pregati di prendere contatto con il centralino della Polcantonale chiamando il numero 0848.255555.

Fiscalità dei frontalieri, Berna adotta l’accordo. Che va già sul binario morto

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Un miglioramento sensibile dell’odierna regolamentazione per quanto riguarda l’imposizione fiscale sui lavoratori, ed un contributo al mantenimento di buoni rapporti con la nazione confinante. Su tale base e con tali tesi peregrine, da Palazzo federale, l’odierna adozione del messaggio contenente il nuovo accordo sui frontalieri con l’Italia, testo sottoscritto nel dicembre 2020 dopo negoziati lunghi e non sempre pacifici anche per via del continuo ricambio di interlocutori politici su suolo tricolore. In definizione generale, i “nuovi” frontalieri (ossia coloro che entreranno nel mercato del lavoro dopo l’entrata in vigore del nuovo accordo) saranno tassati in via ordinaria anche in Italia e la Svizzera tratterrà un 80 per cento dell’imposta alla fonte ordinaria ex-prelievo dal reddito dei citati “nuovi” frontalieri. Godrà di un regime fiscale transitorio, con tassazione esclusiva in Svizzera, chi abbia lavorato in Ticino o nei Grigioni o in Vallese fra il 31 dicembre 2018 e la data di entrata in vigore del nuovo accordo; linea trovata sul 40 per cento (ergo, un ritorno all’aliquota del 1974, con lieve peggioramento a danno delle casse elvetiche), denaro in compensazione diretta ai Comuni italiani di confine (sarà da vedersi se Roma sceglierà “ex post” di inserire una tappa obbligatoria alla Tesoreria centrale), e ciò sino all’anno fiscale 2033.

Come è noto, prima dell’entrata in vigore di tale testo occorrono ancora alcuni passi: approvazione in Parlamento a Berna, approvazione in Parlamento a Roma, ratifica da parte dell’autorità di governo in Svizzera, ratifica da parte dell’autorità di governo in Italia; sempre che qualcuno non decida, a ragion veduta, di rovesciare il tavolo. Fatti due conti, e proprio con il beneficio di un entusiasmo che non ha invero ragione di essere, se ne riparlerà forse a cavallo fra primavera ed estate del 2023.

Covid-19 in Ticino, crescenti i contagi ma calano i ricoverati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.04) Punta al negativo, per il quinto giorno consecutivo considerandosi unitariamente e cioè per singole 24 ore i dati del fine-settimana, la situazione sul versante dei nuovi contagi da “Coronavirus” in Ticino: pur stante una maggioranza (53.8 per cento) di residenti già vaccinati a ciclo completo (in cifre aggiornate a ieri, 189’089 soggetti, cui sono da aggiungersi 18’644 persone cui è stata somministrata una dose e che sono dunque in attesa della seconda), 60 i casi tra ieri e l’alba di oggi dopo i 52 constatati fra lunedì e ieri ed i 109 (media 36.33) di cui fu riferito nel transito da venerdì a domenica. Da giovedì 29 luglio, momento assunto quale cesura fra terza e quarta ondata della pandemia, i positivi risultano dunque essere 483, per un totale di 34’264 dalla terza decade di febbraio 2020 quando si ebbe contezza del primo caso contestualmente al ricovero di un 70enne alla “Clinica luganese Moncucco” di Lugano. Invariati restano invece il numero delle vittime (996); in calo (da 17 a 15) i degenti in reparti ordinari; un paziente rimane trattato in reparto di terapie intensive (uno). Permane il quadruplo zero (niente nuovi contagi, niente contagi residui, niente ricoveri, niente decessi) nel sistema delle 68 residenze per anziani.

Ustioni troppo gravi, 44enne di Poschiavo muore dopo tre settimane

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Gravi le ustioni constatate, gravissime le ripercussioni temute sin dal primo momento, illusorio il lieve miglioramento manifestato dopo 72 ore dal ricovero sull’aumento della saturazione del sangue. È deceduto nelle scorse ore all’ospedale “Villa Scassi” di Genova quartiere Sampierdarena, dove si trovava sottoposto a terapie intensive, il 44enne poschiavino Mirco Paganini che, nella giornata di sabato 24 luglio, era stato investito da una fiammata durante la fase di scarico di due moto da cross dal suo furgone; parimenti raggiunto dalla vampata il figlioletto Luca, cinque anni, che versa in gravi condizioni al nosocomio “Maurizio Bufalini” di Cesena (provincia di Forlì-Cesena) dopo primo trattamento all’“Ospedale dei bambini Vittore Buzzi” in Milano. La notizia della morte è stata confermata ai Carabinieri della compagnia di Tirano (Sondrio), nel cui territorio di competenza – ossia a Villa di Tirano, Comune confinante con Brusio – era occorsa la tragedia. Ancora aperto il “dossier” di indagine sulla dinamica dell’episodio. Secondo plausibile ricostruzione, Mirco Paganini ed il figlioletto erano al rientro da una giornata di esperienze motocrossistiche ed in un “garage” a Villa di Tirano, dove vive la compagna dell’uomo, avrebbero dovuto posteggiare i dueruote; da presumersi la dispersione di carburante dal serbatoio di una delle moto durante il tragitto verso l’autorimessa, e da qui l’origine della vampata. L’incendio era stato poi domato da effettivi del Vigili del fuoco del Distaccamento di Tirano.

Altro primato nel mini-“rally”, Borsa di Zurigo in salute. New York, cede il biotech

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.27) Giusto il tempo per qualche altro ritocco al massimo storico sullo “Swiss market index” (12’426.15 punti, ore 15.14, il picco da primato) nella giornata borsistica zurighese al saldo sull’ennesimo, modesto ma interessante beneficio da mini-“rally” (più 0.21 per cento a 12’387.90 punti) in atmosfera quasi priva di scossoni: “Holcim limited” (più 0.83) capofila, in evidenza i farmaceutici; sul fronte opposto la coppia del lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 0.65; “The Swatch group Ag”, meno 1.53) e, ad interruzione di una lunga corsa, “Partners group Ag” (meno 2.52). Nell’allargato, confermato interesse su “Tornos holding Ag” (più 3.07) ed escursioni la cui dimensione è data soprattutto dalla relativa entità dei volumi trattati; in apparenza frenata l’emorragia sul titolo “Dufry Ag”, che risente delle difficoltà nella ripresa del sistema dei “duty-free” aeroportuali e che, dopo flessione sin oltre le tre figure, si è riportato sul pari. Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.35; Ftse-Mib a Milano, più 0.98; Ftse-100 a Londra, più 0.83; Cac-40 a Parigi, più 0.55; Ibex-35 a Madrid, più 0.86. Incertezza a New York: in ascesa “Dow Jones” e S&P-500 (più 0.49 e più 0.08 per cento rispettivamente), sotto misura il Nasdaq (meno 0.43, e con pesante arretramento – meno 2.88 per cento – nel comparto biotecnologico). Cambi: 108.2 centesimi di franco per un euro; 92.16 centesimi di franco per un dollaro Usa; sui 42’756 franchi il controvalore teorico di un bitcoin.

Calanca, al “finissage” l’installazione sui suoni del territorio

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Ultimi giorni, all’ “Archivio regionale Calanca” in Calanca frazione Cauco, per la vista all’evento “Edaphon Braggio-Il suono del territorio”, installazione sonora dell’artista Marcus Maeder. In coincidenza con la data di “finissage” della mostra, da intendersi come percorso sensoriale, ovvero domenica 15 agosto, in programma (partenza ore 10.00, età minima sei anni, posti limitati, prenotazione obbligatoria via “e-mail” all’indirizzo info@parcovalcalanca.swiss) una passeggiata teatrale al… canto degli alberi. Per i giorni residui, facoltà di visita dalle ore 14.00 alle ore 17.00. In immagine, Marcus Maeder durante una fase di “raccolta” delle voci della natura.

Il meglio degli Anni ’60-’70-’80, “The BeatFree” in concerto a Bioggio

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Musica dagli Anni ’60-’70-’80 quale “menù” del concerto organizzato per sabato 14 agosto al parco comunale di Bioggio, evento noto come “Music in dal parc”, promotrici le autorità comunali di Agno, Bioggio e Manno. Di scena “The BeatFree”, formidabile collezione di esperienze sia musicali sia professionali, al secolo Angel Scalena (batteria, percussioni e voce), Berardino “Berdy” Ciriello (chitarra elettrica, armonica a bocca e voce) e Paul-Paolo Roos (chitarra elettrica, basso e voce); repertorio immenso, entrata libera a partire dalle ore 18.30 con servizi di ristorazione e mescita di birre artigianali; inizio concerto alle ore 20.30; unico rischio il maltempo (annullamento previsto). In immagine, “The BeatFree” nella pausa di un concerto di qualche anno fa.

Valposchiavo, arriva lo “Swiss epic”: possibili disagi sulle strade

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Incolonnamenti, soste forzate e chiusura temporanee da mettersi in preventivo, a partire da martedì 17 e sino a sabato 21 agosto, sulle strade della Valposchiavo, dell’Alta Engadina e dei Grigioni centrali per lo svolgimento dello “Swiss epic”, gara di “mountain bike”. Deviazioni saranno poste sui percorsi; disponibile un prospetto con l’indicazione delle zone via via interessate dalla competizione. La copertura dei tracciati sarà garantita da agenti della Polcantonale e da ausiliari del traffico.

Hockey / Lugano, a Biasca un esordio “comodo” con vittoria

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Per 7-1 aveva vinto l’AmbrìPiotta, quattro giorni addietro, contro lo stesso avversario e sullo stesso ghiaccio; qualcosa di più ha voluto allora dimostrare il Lugano, impostosi oggi a Biasca sui BiascaTicino Rockets – ed era l’esordio, una “prima” per Chris McSorley neoallenatore – con il punteggio di 8-1. Amichevole hockeystica con i consueti connotati: massima serie contro cadetteria il livello; squadra già omogenea da una parte, anche se con molti giovani in rotazione al posto di titolari quali Alessandro Chiesa e Julian Walker, e gruppo in rodaggio (ma diciamo meglio: tanti esperimenti con potenziali soluzioni di domani) dall’altra; 0-3, 1-3, 0-2 i parziali, ed anche qui quasi una fotocopia dell’andamento della gara precedente ossia 0-3, 1-2, 0-2. La successione delle reti: 13.10, Evan Tschumi, 0-1; 17.57, Mikkel Boedker, 0-2; 19.14, Raphael Herburger, 0-3; 21.43, Santeri Alatalo, 0-4; 28.25, Gianluca Barbei, 1-4; 34.30, Daniel Carr, 1-5; 36.46, Raphael Herburger, 1-6; 52.13, Romain Loeffel, 1-7; 55.52, Alessio Bertaggia, 1-8. “Test” portato a casa, ma nulla ancora che permetta di comprendere, “in primis”, quanto e come sapranno incidere gli stranieri in casa Lugano; si permetta, al netto di tutto, almeno un dubbio, ed anzi un paio.

Motorradlenkerin nach Kollision mit Lastwagen tödlich verletzt

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In Grenchen kam es am Dienstagvormittag zu einer Kollision zwischen einem abbiegenden Lastwagen und einem entgegenkommenden Motorrad. Die Zweiradlenkerin verstarb noch auf der Unfallstelle.

Am Dienstag, den 10. August 2021, gegen 9.15 Uhr, ereignete sich auf der Neckarsulmstrasse in Grenchen eine Kollision zwischen einem Lastwagen und einem Motorrad. Nach derzeitigen Erkenntnissen fuhr der 55-jährige Chauffeur des Lastwagens auf der Neckarsulmstrasse und wollte nach links auf das Landi-Areal abbiegen. Dabei kollidierte er mit einem entgegenkommenden Motorrad, das auf der Neckarsulmstrasse in Richtung Flughafen unterwegs war. Die Motorradlenkerin verstarb noch auf der Unfallstelle. Der Lastwagenlenker blieb unverletzt. Die Kantonspolizei Solothurn hat Untersuchungen zum genauen Unfallhergang aufgenommen.

Der Strassenabschnitt blieb bis etwa 13.15 Uhr gesperrt. Im Einsatz standen neben mehreren Patrouillen der Kantonspolizei Solothurn und der Stadtpolizei Grenchen auch der Rettungsdienst Grenchen, ein Helikopter der Alpine Air Ambulance, die Staatsanwaltschaft sowie der Werkhof Grenchen.

Luinese: frana “domata”, di nuovo accessibile il nucleo di Orascio

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È durato oltre cinque giorni l’isolamento viario della frazione Orascio in territorio comunale di Maccagno con Pino e Veddasca (provincia di Varese, appena oltre il confine sul Gambarogno): alle ore 17.30 di oggi, sul sito InterNet del Comune, l’annuncio dell’avvenuta riapertura della strada che si dirama dalla Strada statale numero 394 “del Verbano orientale”, dopo triturazione di parte dei massi abbattutisi sulla carreggiata e rimozione di circa 1’000 metri cubici di materiale. Grande sollievo per residenti e turisti, parte dei quali erano rimasti bloccati con i veicoli a monte della frana. Per il momento la strada è transitabile in senso unico alternato nel tratto in cui ha avuto luogo lo scoscendimento e con limitazione ai mezzi il cui peso a pieno carico non sia superiore ai 35 quintali.

Filo di nota / Né gufi né avvoltoi, solo tizi che non sanno stare al mondo

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In un passaggio informativo di nota emittente televisiva ticinese, questa sera, abbiamo constatato il trattamento di una notizia con toni a noi parsi oggettivamente grevi: argomento le condizioni di salute di nota figura politica, cui è stato di fatto recitato il “De profundis”. Nel corpo del servizio, anche un non ordinario richiamo – con quale legittimità, su quale base etica? – a questioni giudiziarie afferenti ad un congiunto del soggetto medesimo. Senza tema di smentita, l’autore del servizio e chi ha autorizzato la messa in onda sono da dimissioni immediate: non dal mondo giornalistico, nel quale viene ormai ammessa anche la feccia dei venditori di contratti promopubblicitari spacciati per articoli e di copincollisti servi di ogni possibile potere compreso il proprio ego, ma dal genere umano.

Si tuffa, urta una roccia e sparisce: salvato da un atto di eroismo

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Il coraggio di una giovane bagnante, accortasi immediatamente del dramma in corso e lanciatasi in soccorso, ha scongiurato intorno alle ore 15.00 di oggi un nuovo annegamento nella Verzasca, ancora nella zona di Lavertezzo: qui un 31enne, nel tuffo dall’altezza di circa sei metri, è andato ad urtare lo sperone roccioso in fregio al corso d’acqua, scivolando poi inerte nella corrente e non riemergendo più. Alla ricerca dell’uomo, risultato poi essere cittadino svizzero con domicilio nel Canton Vaud, si è appunto lanciata la giovane che, con l’aiuto successivo di un’altra persona, è riuscita ad agganciare il corpo ed a portarlo a riva. Primi soccorsi grazie a specialisti della “Rega”; sul posto anche agenti di Polcantonale e Polintercom del Piano; il 31enne è stato elitrasportato in ospedale e qui trattato secondo evidenza. Nonostante il trauma ed il principio di annegamento riscontrati, i sanitari hanno escluso conseguenze esiziali.

Verzasca, recuperato il corpo della turista scomparsa a Lavertezzo

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L’ultimo avvistamento, l’altr’ieri, intorno alle ore 14.24, nella zona del “Ponte dei salti”; da lì la donna non era riemersa, vane le immediate ricerche, inevitabile la constatazione dell’avvenuto annegamento. Stamane, almeno, quel corpo senza vita è stato strappato alle acque della Verzasca; su indicazione di un privato cittadino, recuperata la salma della turista scomparsa, 31 anni l’età, cittadinanza thailandese, residenza nel Canton Lucerna. Il cadavere è stato individuato a distanza di qualche decina di metri, nella zona del pozzo “Passerella”; in corso l’accertamento formale dell’identità della vittima. Alle ricerche hanno cooperato agenti di Polcantonale e specialisti di “Rega” e “Soccorso alpino svizzero”.

Colpo di stiletto / Sesso al potere, i Dem ci cascano un’altra volta

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Andrew Cuomo, 63 anni, esponente dei Democratici, si è dimesso oggi in diretta tv dalla carica di governatore dello Stato di New York dopo le accuse di molestie sessuali piovutegli addosso negli ultimi giorni. La sua linea di difesa: “I never did and I never would intentionally disrespect a woman”, ossia “non ho mai mancato di rispetto ad una donna, né ad una donna avrei mai mancato intenzionalmente di rispetto”. Già sentito, più o meno 23 anni or sono, dalle labbra di un altro portabandiera dei Democratici, al tempo nel ruolo di presidente degli Stati Uniti: “I did not have sexual relations with that woman, miss (Monica) Lewinsky”…

Malore durante la corsa quotidiana, grave il sindaco di Lugano

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.24) Marco Borradori, sindaco di Lugano in quota Lega dei Ticinesi, versa in gravi condizioni al “Cardiocentro” di Lugano dopo essere stato colpito da malore durante la corsetta quotidiana nella zona di Vezia. L’episodio poco prima di mezzogiorno. La notizia è stata data da fonti Rsi e trova conferma in àmbito ospedaliero; i soccorsi, sempre secondo tali indicazioni, sarebbero stati portati da alcuni passanti. 62 anni compiuti due mesi or sono, avvocato e notaio per formazione, già consigliere nazionale fra il 1991 ed il 1995 (e, quasi per il medesimo periodo, municipale a Lugano), indi consigliere di Stato con titolarità sul Territorio, Marco Borradori è da otto anni alla guida di Palazzo civico a Lugano. Annullati tutti gli impegni istituzionali assunti. Appena due giorni or sono, via “network” sociali, era stato lo stesso Marco Borradori a raccontare – con una citazione da Mario Rigoni Stern – circa il suo rapporto con la natura, bastando “il fermarsi un momento ad ascoltare, e lo spogliarsi del superfluo, per comprendere che non occorre poi molto per vivere bene”

Locarno, tempi grami (causa cantiere) sulla direttrice di via ValleMaggia

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Già striscia quotidiana da incolonnamento perenne, ed in periodo turistico sino alla rampa sotto l’intersezione di Ponte Brolla, via ValleMaggia in landa locarnese quartiere Solduno si appresta a diventare scaturigine di invettive all’indirizzo dei funzionari del Dipartimento cantonale territorio causa prossimo cantiere serale-notturno fra l’innesto di via San Martino ed il piazzale detto “della Fontana marcia”, meglio noto sott’altra denominazione: qui lavori di posa della pavimentazione fonoassorbente, qui attività dal lunedì al sabato mattina, fra le ore 20.00 e le ore 5.30, da lunedì 16 agosto a fine settembre. Il traffico veicolare sarà trasferito in senso unico alternato su singola corsia, con semafori o agenti di sicurezza. Non imprevedibili situazioni simili a quelle generatesi su altro cantiere stradale nella medesima direzione, ma già in piena ValleMaggia, a monte di Avegno nel Comune di Avegno-Gordevio.

Faido, il piacere di un’altalena panoramica in quel di Predèlp

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A dimora da qualche giorno la prima di due altalene da… panorama (progetto denominato “Swing the world”, autori i ticinesi Fabio Balassi ed Elisa Cappelletti; non nota, al momento, la dislocazione della prossima struttura) in territorio leventinese: sul modello delle due installazioni già realizzate nella regione del Nara, ecco la proposta a Faido frazione Carì zona Predèlp quale attrazione realizzata in accordo tra vertici dell’“Organizzazione turistica regionale Bellinzonese-Alto Ticino”, autorità municipali di Faido e titolari di un rifugio con attività agrituristica. Intorno ai 30 minuti il tempo necessario per il trasferimento a piedi da Carì (zona impianti sciistici) all’altalena; in alternativa, con l’auto, parcheggio nella zona sovrastante la struttura agrituristica e passeggiata in discesa per cinque minuti. Nella foto, l’altalena; altre immagini sulle nostre pagine “social”.

“Coronavirus”, in Ticino sale la cresta dell’onda: un caso ogni 27 minuti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 11.53) Non si drammatizza ma non si può nemmeno ignorare l’insorgenza, tanto di più sui numeri crescenti di giorno in giorno, in questa ormai conclamabile quarta ondata – nella cesura qui adottata, punto d’origine alla data di venerdì 29 agosto – della pandemia da “Coronavirus”: a men che quanto riferito sia viziato da cifre di “riporto”, cioè dall’aggregazione di dati giunti tardivamente (ma di ciò non si ha sospetto, né dovrebbe in ogni caso trattarsi di riscontri percentualmente significativi), nelle sole ultime 24 ore ossia nel transito da ieri all’alba di oggi sono da mettersi agli archivi altri 52 nuovi contagi sul territorio cantonale, media pari ad un caso ogni 27 minuti, in netta ascesa anche rispetto all’evidenza del fine-settimana quando i positivi in più furono 109 cioè circa 36 il giorno. Quasi in corrispondenza l’aumento dei posti-letto occupati, due in più ovvero 18, avendosi nel frattempo contezza delle dimissioni di almeno un degente (utile sarebbe, da parte dell’autorità costituita, il ripristino della statistica immediata pertinente al saldo giornaliero fra ingressi in strutture nosocomiali ed uscite dalle stesse, e meglio ancora con l’indicazione quotidiana di nuovi ricoveri e di nuovi rientri a domicilio).

Consola, per contro, il ridursi ad un solo soggetto la presenza in reparti di terapie intensive. Fermo a quota 996 il numero delle vittime, una sola delle quali nell’ultima fase. Quadruplo zero dal sistema delle residenze per anziani. Aggiornamento sulla campagna vaccinale: su cifre a ieri, 189’702 le persone giunte al termine del ciclo (doppia somministrazione), come dire il 53.8 per cento degli aventi diritto; 398’048 le dosi somministrate; 18’644, pertanto, gli iscritti in lista di attesa per la sola seconda dose.

Borseggi e simili, dalla Polcantonale un… giro di avvertenze

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Ricorrente, nel periodo delle ferie e per di più stante il progressivo ritorno di manifestazioni ed eventi ad elevato tasso di presenze, il richiamo dai vertici della Polcantonale alla prudenza in materia di protezione dei propri beni, ad esempio stante il rischio di borseggi e furti con destrezza. Sulla pagina InterNet della Polcantonale (www.polizia.ti.ch), da oggi, un riepilogo sia delle tecniche adottate dai malviventi sia dei principali metodi – altro paio di maniche è l’essere d’accordo sull’efficacia – per non diventare bersagli di tali soggetti. Di transenna, le statistiche dal territorio ticinese: borseggi, 206 casi nel 2017, 150 nel 2018, 179 nel 2019, 120 soltanto (ma stante la concomitanza delle restrizioni per “Coronavirus”) nel 2020; furti con destrezza, 579 nel 2017, 526 nel 2018, 476 nel 2019, 325 nel 2020.

Clandestino e trafficante di droga: albanese in manette a Mendrisio

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Ospitato in un appartamento a Mendrisio, dal che potrebbe scaturire uno sviluppo di indagine per favoreggiamento a carico di altro soggetto, era il 25enne tratto in arresto cinque giorni addietro – di stamane l’informativa dai portavoce di ministero pubblico e Polcantonale – in qualità di referente o terminale o ingranaggio in una catena di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti; ruolo da definirsi, probanti invece gli elementi acquisiti per quanto concerne la tipologia della droga (eroina) e la quantità disponibile sul “pronti” (oltre tre ettogrammi, sotto sequestro al pari di altro materiale reperito). Al giovane, cittadino albanese con residenza ufficiale in Albania, vengono contestate al momento l’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti, la ripetuta entrata illegale e l’attività lucrativa senza autorizzazione. Inchiesta sotto coordinamento della procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis; intervento condotto da effettivi di Polcom Mendrisio e Polcantonale oltre ad operatori dell’Amministrazione federale dogane.

Massagno, per tre settimane lavori su via Giuseppe Lepori

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Cantiere di lavori a decorrere da lunedì 16 agosto, e per la durata di tre settimane ossia sino a sabato 4 settembre, lungo via Giuseppe Lepori a Massagno, causa posa di pavimentazione fonoassorbente. Esecuzione in fascia serale-notturna (ore 20.00-6.00); prevista la chiusura della strada, con deviazioni indicate sul posto. Alcune attività saranno svolte in fascia diurna, con affidamento della gestione del traffico ad agenti di sicurezza. Possibili variazione nel programma in funzione delle condizioni meteo.

Brissago, asfaltatura in vista tra ufficio postale e posteggio “Lido”

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Tappa numero due in arrivo per quanto riguarda la nuova pavimentazione in via Ruggero Leoncavallo a Brissago, zona compresa tra ufficio postale e posteggio “Lido”, con programma a sua volta suddiviso in due parti. In ordine: da lunedì 16 agosto a venerdì 17 settembre, dal lunedì al venerdì, fascia diurna (ore 7.30-17.00); da lunedì 20 settembre a sabato 2 ottobre, fascia serale-notturna (ore 20.00-5.30). Gestione del traffico veicolare a senso unico alternato su una corsia, con semafori e/o agenti di sicurezza.

Achtung, Falschgeld! Vermehrt falsche 100-Euro-Scheine in Umlauf

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In den vergangenen Tagen häuften sich Meldungen von Falschgeld. Die Kapo Solothurn hat aktuell Kenntnis von mehreren gefälschten CHF 100.- Noten sowie von € 100.- Noten, in den Regionen Solothurn, Wasseramt und Lebern.

Sei aufmerksam und lasse Dich von fremden Personen nicht überreden, Geld zu wechseln, sei es auf einem Parkplatz, in der Stadt oder vor einem Verkaufsgeschäft. Wenn Du Zweifel an der Echtheit einer Banknote hast, lasse diese unverzüglich bei einer Bank prüfen.

Sag es am besten allen Personen in Deinem Umfeld weiter oder, wenn Du beruflich mit Bargeld zu tun hast, informiere Deine Arbeitskolleginnen und Arbeitskollegen.

Welche Sicherheitsmerkmale die CHF 100.- Note hat, findest Du auf der Website von der SNB (Schweizerische Nationalbank)

Welche Sicherheitsmerkmale die € 100.- Note hat, findest Du auf wer Website der EZB (Europäische Zentralbank)

Falls Du eine falsche Note besitzt, wende Dich an den nächsten Polizeiposten. Bei verdächtigen Feststellungen melde Dich auf jeden Fall umgehend über den Polizeinotruf auf 112 / 117.

“Swiss market index”, serie perfetta e numeri da primato. New York sull’altalena

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.48) Resistenza generale e progresso alimentato da pochi titoli – tra l’altro, non fa quasi più notizia l’ennesimo massimo storico per “Partners group Ag”, più 1.00 per cento dopo lunga presenza da battistrada – per lo “Swiss market index” andato oggi al timbro di una serie di nuovi massimi storici, tra cui l’occhieggiante sequenza aritmetica a 12’345.67 punti, indi picco a 12’382.71 punti alle ore 15.44, ed infine con progresso pari allo 0.41 per cento su quota 12’361.69. “Sika group Ag” capofila (più 1.76); ancora in retrovia il lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 0.43; “The Swatch group Ag”, meno 0.76); di “Alcon incorporated” (meno 0.81) la peggior prestazione. Allargato: “Dufry Ag” da una partenza fiammeggiante con guadagno sino ad oltre il cinque per cento al rientro alla base e con danni (meno 0.82 per cento) prima del controbalzo (più 3.03); volante “Zur Rose group Ag” (più 8.66). Piazze estere: Dax-30 a Francoforte, più 0.16 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.24; Ftse-100 a Londra, più 0.40; Cac-40 a Parigi, più 0.10; Ibex-35 a Madrid, più 0.37. “Dow Jones” e S&P-500 sopra la linea (più 0.41 e più 0.16 per cento rispettivamente); sottotono il Nasdaq (meno 0.34). Mercato dei cambi: 108.1 centesimi di franco per un euro, 92.30 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in slancio al controvalore teorico di 41’404 franchi per unità.

Calanca, volontari in azione: ripulito dai rifiuti il Parco del… domani

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Più di 35, tra cui molti giovani e giovanissimi e con varie presenze di ospiti romandi e svizzero-tedeschi oltre che di residenti e di ticinesi, i partecipanti alla giornata di raccolta dei rifiuti indetta per sabato scorso nell’area del futuribile Parco Val Calanca e nel territorio del Comune di Santa Maria in Calanca, sotto egida dell’omonima associazione che ha sede in Calanca frazione Arvigo e con la collaborazione di “Summit foundation” e “Fondazione Calanca delle esploratrici”. A Cauco il punto di partenza; fra i materiali individuati e recuperati anche una bilancia, alcuni piedistalli di coppe consegnate ad un concorso di pesca, un termometro, la carcassa di una bicicletta ed un decespugliatore elettrico. A computo finale, all’ambiente sono stati strappati rifiuti per 228 chilogrammi; dato positivo e negativo nello stesso tempo, ricordandosi tra l’altro il fatto che lo scorso anno, in analoga operazione di raccolta cui avevano concorso circa 20 persone, erano stati recuperati oggetti e scarti per circa 95 chilogrammi. Nella foto, il gruppo dei partecipanti; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Calcio Dna / «Accordo raggiunto», Lugano nelle mani dello zio d’America

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È fatta; e, in un Ticino avvezzo alle trattative che falliscono, alle retrocessioni, all’autoaffondamento di società ed al manifestarsi dei “wannabe” cioè di soggetti che o hanno il nome ma non i quattrini o hanno i quattrini ma non vogliono scucirli, la cosa suona incredibile. Eppure c’è una splendida e netta nota-stampa, da questo pomeriggio, sul sito Internet del “Football club Lugano”: accordo fatto con Joe Mansueto, passano la mano sia Angelo Renzetti sia Leonid Novoselskiy rispettivamente per il 60 e per il 40 per cento delle quote, ergo la società bianconera sarà a brevissimo nelle mani di Joe Mansueto da Munster, Indiana, figlio di un medico d’origine “paisà”, oggi figura da copertina di “Forbes” quale finanziere con la sua “Morningstar”, e mecenate a favore di varie realtà, ed imprenditore anche nel mondo dello sport. Calcio, il che è cosa non consueta per uno dell’Indiana dove tutto è basket; e calcio con un piede negli States (i Chicago Fire della Msl) e con l’altro, fra qualche giorno, proprio in Svizzera. I termini della transazione non sono al momento noti; grande fretta da parte di tutti, venditori e compratore, per adempiere ad ogni norma e “riservata naturalmente la procedura di licenza della Swiss football league”. Stay tuned: lo zio d’America ha qualche colpo in canna

Covid-19 in Ticino, tripla cifra nei nuovi contagi in sole 72 ore

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Un paziente in meno per “Coronavirus” nei reparti di terapie intensive del Canton Ticino, e dunque due restano le situazioni altamente problematiche; in ascesa, tuttavia, il numero dei degenti, 16 in tutto dopo il fine-settimana, determinante l’incidenza della cosiddetta “variante delta”. Numeri grevi anche per quanto concerne i nuovi contagi: nelle 72 ore (il computo del fine-settimana è per l’appunto fornito in forma di aggregato) constano ben 109 positivi in più, ossia 371 da giovedì 29 luglio – data assunta quale cesura fra terza e quarta ondata – e 34’152 dall’inizio della pandemia. Sempre a quota 996 la tragica contabilità dei decessi. Invariate, con ultimo riferimento a venerdì 6 luglio, le cifre in materia di campagna vaccinale: coperti con doppia dose 188’005 aventi diritto, per una quota pari al 53.5 per cento della popolazione considerata; 395’678 le dosi somministrate nel complesso. Di nuovo al quadruplo zero il sistema delle residenze per anziani.

Dalla Romania con mania furtaiola: tre arresti nel Sopraceneri

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Due in Comune di Gambarogno frazione Contone, e si parla di cinque giorni addietro; uno a Grancia, a distanza di 24 ore. In stretta connessione tra di loro, nel senso della colleganza professionale, i tre rumeni furtaioli tratti in arresto su due interventi specifici con addebiti che vanno dal furto al danneggiamento alla violazione di domicilio e del cui odierno soggiorno nel sistema penitenziario ticinese danno notizia fonti di ministero pubblico e Polcantonale. I primi due fermi, bersagli un 34enne ed un 32enne e grazie alle informazioni venute da privato cittadino dopo che era stato perpetrato un furto in abitazione con prelievo indebito di denaro e di gioielli, ad opera di agenti della Polintercom del Piano; sugli sviluppi delle indagini l’azione portata a termine il giorno successivo, manette per un 31enne, medesimi indizi e medesime contestazioni. In corso accertamenti su eventuali responsabilità degli stessi soggetti in altri furti denunciati nelle scorse settimane, il Gambarogno la zona privilegiata. “Dossier” nelle mani della procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis.

Locarno, grave un portalettere sbalzato dallo “scooter”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.21) Versa in gravi condizioni (riservata per il momento resta la prognosi; consta un aggravamento delle condizioni di salute) un portalettere che intorno alle ore 10.37, mentre stava effettuando la consegna della posta lungo via Bartolomeo Varenna a Locarno, è stato sbalzato a terra dalla sella dello “scooter” in séguito a tamponamento da parte di vettura sopraggiunta. Illeso il conducente dell’auto. Il postino, 58 anni, domicilio nel Locarnese, è stato assistito da operatori del “Salva” Locarno e trasferito alla “Carità” per le cure del caso; sul posto anche agenti di Polcantonale e Polcom Locarno

“Swiss market index”, ancora massimi storici da cose (quasi) mai viste

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.21) Non che non sia mai capitato: avvenne nel 1991, ad esempio. Genera tuttavia qualche effetto la nuova serie di massimi storici che lo “Swiss market index” è andato a cogliere oggi – il picco a quota 12’321.37 punti – in pieno agosto, ed anzi nella settimana che porta alla cesura dell’annata borsistica, un po’ per aspettative rallystiche da parte di operatori in funzione da “stakeholder” ed un po’, corre l’obbligo di dirlo, per via dei volumi scarsi soprattutto sui collaterali (traduzione semplicistica: pochi pezzi trattati, improvvisa richiesta, secca escursione al rialzo). Si gioisca ad ogni modo per l’evidenza di un progresso stampato in ultimo nella misura dell’1.10 per cento a 12’310.75 punti, trascinante “Roche holding Ag” (più 2.58 per cento), colto di passaggio il nuovo francobollo nella collezione di primati del titolo “Partners group Ag” giunto nel frattempo a varcare la soglia dei 1’600 franchi per azione; lusso in retrovia (“The Swatch group Ag”, meno 0.69). Nell’allargato, accusa una flessione marcata (meno 3.91 per cento, tuttavia con recupero nell’ordine di tre figure intere) il valore “Poenina holding Ag” (servizi nel ramo edilizia-costruzioni su grandi progetti), in verità su questione non pertinente all’azienda ma ad una singola figura ora in posizione apicale nell’impresa stessa. Dalle altre piazze: Dax-30 a Francoforte, meno 0.10 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.54; Ftse-100 a Londra, più 0.13; Cac-40 a Parigi, meno 0.06; Ibex-35 a Madrid, meno 0.15. Scostamenti marginali, massimo due decimali nell’uno o nell’altro senso, a New York. Sui 108.0 centesimi di franco il cambio per un euro; 91.98 centesimi di franco per un dollaro Usa

Luino (Varese), schianto sulla Statale verso Dirinella: gravi due 16enni

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Due 16enni versano in condizioni serie di salute, per quanto i sanitari abbiano escluso rischi di conseguenze esiziali, sull’esito dell’incidente occorso alle ore 17.56 circa lungo la Strada statale numero 394 “del Verbano orientale”, nella zona delle gallerie tra Luino frazione Colmegna e Maccagno con Pino e Veddasca, a distanza di qualche chilometro dal confine sul Gambarogno via valico di Zenna-Dirinella. Stando alla più attendibile fra le ricostruzioni del momento, il dueruote su cui i ragazzi stavano viaggiando è venuto a collisione semifrontale con una vettura. Soccorsi portati da operatori sanitari in Luino con il supporto di un elicottero da Milano; un terzo soggetto, presumibilmente il guidatore dell’auto, è stato a sua volta assistito dal personale sanitario.

Verzasca, tragedia al “Ponte dei salti”: annegata una 31enne

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Funestata da un annegamento, in luogo e con modalità assai ben noti a residenti e frequentatori abituali della zona e delle cronache, la domenica dei vacanzieri alla ricerca di sole ed acque limpide: a perdere la vita nella Verzasca, territorio comunale di Verzasca frazione Lavertezzo, una 31enne che si era immersa intorno alle ore 14.24 a ridosso dello storico “Ponte dei salti”. La donna, per quanto consta dalla prima ricostruzione dell’accaduto, sarebbe stata trascinata via dalla corrente scomparendo alla vista degli altri bagnanti; senza esito, sino a questo momento, le ricerche compiute dai sommozzatori del “Gruppo sub Verzasca” con l’appoggio di specialisti sanitari del “Salva” di Locarno e della “Rega”. Sul posto anche agenti di Polcantonale, che hanno proceduto nel frattempo all’identificazione della vittima (si tratta di una cittadina thailandese, domicilio nel Canton Lucerna) e Polintercom del Piano. Sostegno psicologico alle persone presenti è stato assicurato dai professionisti del “CareTeam Ticino”.

Tödlicher Bergunfall in Saas-Fee (Kanton Wallis)

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Am 8. August 2021 gegen 13.15 Uhr, ereignete sich unterhalb der Mischabelhütte ein tödlicher Bergunfall. Ein Alpinist verlor sein Leben.

Ein 58-jähriger Bergsteiger befand sich in Begleitung von zwei weiteren Personen auf dem Abstieg von der Mischabelhütte in Richtung Saas-Fee. In der Region des unteren Distelhorns stürzte er aus noch nicht bekannten Gründen 100 Meter in die Tiefe.

Die unverzüglich aufgebotenen Rettungskräfte konnten nur noch den Tod des Bergsteigers feststellen. Beim Opfer handelt es sich um einen 58-jährigen Schweizer mit Wohnsitz im Kanton Aargau.

Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eingeleitet. Aufgebotene Einsatzkräfte: Kantonspolizei – Air-Zermatt – Arzt – Regionalpolizei.

35-jähriger Mann fährt ungebremst in Baustelle und stirbt noch vor Ort

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Am frühen Sonntagmorgen ereignete sich auf der Kantonsstrasse in Dierikon ein Selbstunfall eines Personenwagens. Dabei wurde der 35-jährige Autofahrer so schwer verletzt, dass er auf der Unfallstelle verstarb. Infolge des Unfalles musste die Kantonsstrasse zwischen Dierikon und Root während rund zwei Stunden gesperrt werden.

Am Sonntag, 8. August 2021, zirka 3:00 Uhr, fuhr ein Autofahrer auf der Kantonsstrasse von Dierikon her in Richtung Root. Im Baustellenbereich bei der Liegenschaft «Burenhof» fuhr der Fahrzeuglenker aus noch ungeklärten Gründen geradeaus gegen die Baustellenabschrankungen und prallte ungebremst in eine dort stehende Arbeitsmaschine. Durch die Kollision verletzte sich der Lenker so schwer, dass er vor Ort verstarb. Beim Opfer handelt es sich um einen 35-jährigen Schweizer. Für die Sachverhaltsaufnahme und die Bergung des Fahrzeuges musste die Kantonsstrasse für rund zwei Stunden gesperrt werden.

Im Einsatz standen die Stützpunktfeuerwehr Luzern, die Feuerwehren Root und Ebikon-Dierikon sowie der Rettungsdienst 144 und das Amtsoffizium. Beim Unfall entstand ein Sachschaden von zirka 50‘000 Franken. Die Unfallursache ist Gegenstand der laufenden Ermittlungen. Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Emmen.

Kapo LU

Waldkirch (Kanton Sankt Gallen): Traktorfahrer verliert 800 Kilo Heuballen

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Gestern, kurz nach 10.00 Uhr, hat ein 30-jähriger Mann auf der Dorfstrasse ab dem Anhänger seines Traktors vier Heuballen verloren. Diese richteten Sachschaden in der Höhe von mehreren tausend Franken an.

Der 30-Jährige fuhr mit seinem Traktor mit Anhänger und darauf geladenen Heuballen auf der Dorfstrasse in Waldkirch. In einer Rechtskurve fielen vier der je rund 200kg schweren Heuballen ab dem Anhänger. Dabei beschädigten sie ein Holzgerüst eines Jungbaums, eine Strassenlaterne sowie ein parkiertes Auto. Glücklicherweise befanden sich zu diesem Zeitpunkt keine Personen im Gefahrenbereich, sodass niemand verletzt wurde. Der entstandene Sachschaden beläuft sich auf knapp 6’000 Franken.

Der 30-jährige wird wegen ungenügender Ladungssicherung zur Anzeige gebracht.

Calcio Dna / Lugano regale non fa regali: steso il San Gallo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.53) Chissà se è un modo per presentarsi ben infiocchettato agli occhi di Joseph Daniel “Joe” Mansueto, miliardario e filantropo che dagli uffici della “Morningstar incorporated” e dallo “skybox” del “Soldier field” di Chicago con vista diretta sui suoi Chicago Fire – no, non la serie tv; è una squadra della Major soccer league, ad allenarla è Raphaël Wicky già nazionale di Rossocrociazia – starebbe per acquisire la società da cima a fondo; sta di fatto che, partito malerrimo qual fu con turno inaugurale deficitario a domicilio, il Lugano infilò invece oggi un secondo successo consecutivo nella pedatoria massima serie di Elvezia, prima affermazione sul terreno di Cornaredo, 2-1 al San Gallo in replica del 2-0 di una settimana fa in trasferta a Ginevra contro il Servette, così stando le cose per concomitanze in essere i bianconeri figurano in terza moneta nel torneo dietro alla coppia che sta facendo filotto ed è già un bel ragionare rispetto, per dire, al Losanna incernierato sul fondo.

Sovrano il successo, sovrani nella tradizione – e per qualche verso anche connessi – gli autori dei goal, il primo latore dell’identità d’un re di Roma, l’altro in epigonico riecheggiamento del leggendario capo dei Marsi: al 16.o Numa Lavanchy per l’1-0, al 32.o Reto Ziegler per il raddoppio; giungerà nella ripresa (53.o) il riavvicinamento degli ospiti grazie a Victor Ruiz, 2-1 su rigore dopo sesquipedale consultazione del Var. Margine non granché, si dirà, ma alla valutazione complessiva è da aggiungersi anche un palo colto da Asumah Abubakar (59.o); e poi, che diamine, il cartellino racconta di due soli tiri degli ospiti in qualche misura da inquadrarsi fra i legni, e non è questo il viatico con cui puoi pretendere di recitare da protagonista, per quanto tu possa essere innamorato della palla (controllo al 57 per cento, esito poco più della virgola: suggerimento, buttare meno fiato dalla finestra e capire che dai piazzati – 12 soltanto i calci d’angolo… – si può spremere anche qualcosa di diverso dalla respinta sistematica della difesa. Cose curiose dai 90 minuti: i quattro cartellini gialli – contro nessuno – sventolati sotto occhi di soli luganesi, su un totale di 13 falli commessi, e le quattro sostituzioni contemporanee, nelle file dei sangallesi, ad inizio ripresa. Tutto sommato, ci sono stati pomeriggi peggiori; e ben venga Joe Mansueto, se porta pace e salvezza al mondo intero, o almeno al Lugano.

I risultati – Sion-Youngboys 1-0 (ieri); Grasshoppers Zurigo-Losanna 3-1 (ieri); Lugano-San Gallo 2-1 (oggi); Basilea-Servette 5-1 (oggi); Lucerna-Zurigo 1-3 (oggi).

La classifica – Basilea, Zurigo 9 punti; Lugano 6; San Gallo, Youngboys, Grasshoppers Zurigo 4; Servette, Sion 3; Lucerna 1; Losanna 0.

Frana al Lago di Poschiavo, chiuso il sentiero in sponda destra

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Serviranno almeno due settimane, e più probabilmente tre a partire da domani, lunedì 9 agosto, per l’esecuzione dei lavori di ripristino della strada lungo il Lago di Poschiavo in sponda orografica destra, tratto invaso dai detriti di uno smottamento. Alla provvisoria chiusura in fascia serale-notturna (sino a domani, ore 20.00-6.00) per tutti gli utenti, pedoni e ciclisti compresi, seguirà un blocco totale senza eccezioni; i pedoni potranno far uso del sentiero sulla riva opposta. In corso la posa dei cartelli indicatori con i percorsi alternativi.

Maltempo, nel Sopraceneri un “day after” da far cascare le braccia

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 14.22) Mai buona cosa il doversi consolare dicendo che vabbè, quantomeno non ci sono state vittime e che, vabbè, i danni subiti dalle persone si sono limitati a qualche contusione per cadute ed urti durante lo sgombero forzato dalle abitazioni o nella corsa per mettersi al riparo da un improvviso torrente di fango: nel “day after” dall’ennesima ondata di maltempo, una volta ancora, il Sopraceneri si scopre fragile, lardellato da angoli di territorio cui manca un respiro appena sotto il filo dell’erba, e per di più costretto ancora in difesa persino nelle aree in cui l’uomo ha posto in essere opere di contenimento e di protezione. Dal confine con il Grigioni di lingua italiana in Mesolcina alla frontiera con l’Italia su Brissago, e per una fascia cui sono rimaste parzialmente estranee le valli sopra Bellinzonese e Locarnese (qui forti piogge, ma con conseguenze marginali). Per sintesi, i principali casi riscontrati e la situazione in essere:

Bellinzonese – A Lumino, nella zona di via Rampighetta, a causa della fuoriuscita di materiale da una vasca di contenimento si è reso necessario lo sgombero di quattro persone da un edificio a carattere residenziale. Le case vicine (nella foto AnBar-“Giornale del Ticino”) sono state circondate da fango e detriti; semplicemente gravi i danni a strutture ed infrastrutture; sul posto effettivi dei Pompieri Bellinzona (operativi nella notte con ben 37 elementi, fra titolari di picchetto e richiamati d’urgenza), agenti della Polcantonale, operatori privati, uomini della Protezione civile e addetti della Municipalizzata per il ripristino dell’erogazione di energia elettrica. In viabilità ordinaria, interventi massicci per la ripulitura della strada principale da Lumino alla periferia direzione San Vittore (Canton Grigioni). Lungo la A13, ripristinato il transito in corrispondenza dell’abitato di Castione in Comune di Arbedo-Castione. A Bellinzona, chiusure prolungate in via Franco Zorzi, nella zona di via Pierino Tatti, sull’“anello” attorno a Castelgrande, in viale Camillo Olgiati nel quartiere Giubiasco dove, tra l’altro, l’area dell’asilo in zona Palasio è stata invasa dalle acque dopo il cedimento di una vasca contenitiva in via Fabrizia, e ad una prima valutazione l’intero complesso rimarrà inagibile per non meno di quattro mesi (ma anche sei oppure otto: lo sapremo dall’esito della ricognizione già programmata) con pregiudizio sicuro per l’attività educativa nella stagione 2021-2022. Sulla carreggiata della Cantonale che da Bellinzona quartiere Giubiasco porta in Valle Morobbia, ancora residui di fango e sassi tra l’abitato di Pianezzo e via Ai Prati;

Piano di Magadino – Cifre da Armageddon per quantità di pioggia rilevate: a Cadenazzo, nella fase di punta, 37 litri per metro quadrato nell’arco di soli 20 minuti, come dire quasi la media di un mese nella proiezione su una sola ora. Inondata la Cantonale dalla rotatoria di intersezione dal Ceneri stradale e sino al Comune di Gambarogno frazione Quartino; da qui lo stesso sulla direttrice dell’aerodromo verso Lavertezzo frazione Riazzino; per ore il traffico è stato reindirizzato in taglio sul Piano (verso Bellinzona quartiere Gudo, e con reinnesto da lì sulla Cantonale “vecchia”). Allagati ed impraticabili vari sottopassaggi; gli operatori della sicurezza hanno agito con l’uso di motopompe per sanare provvisoriamente le situazioni più complesse;

Locarnese – Flagellata la striscia fra Gordola e Tenero-Contra frazione Tenero, dove il Verbano ha contributo per parte sua arrivando ad un massimo di 194.02 metri (ultimo dato: 194.00 metri, ore 15.00) al punto di rilevamento di Locarno e, dunque, conquistando il litorale per centinaia di metri in larghezza. Risolti i problemi causati da uno scoscendimento fra Ascona e Ronco sopra Ascona in frazione Porto Ronco. In calo la portata di Maggia e Melezza, dopo balzo repertino sino ad otto volte il volume medio della settimana.

Buona domenica in coda, San Gottardo spartiacque tra vetturali in crisi di nervi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 12.34) Ieri, mezzo delirio sino alla tarda serata e fluidità del traffico non ristabilita ancora a mezzanotte; oggi, beh, non da primato ma in buona versione “Xerox” almeno sull’asse della A2. Traffico traffico colonne colonne code code, dicasi senza tema di smentita nell’ultima domenica preferragostana che induce i vetturali a crisi di nervi ed a maledirsi per l’aver scelto questa data anziché un’altra (ma nelle ultime 48 ore ben poco sarebbe cambiato, comunque la si volesse girare); massicci i rientri ed intense le partenze, solo il teletrasporto ci salverebbe in simili casi e per ora non è il caso di coltivare illusioni; numeri in cospicuità nell’una e nell’altra direzione, logicamente intasati gli assi principali e da fermo con le ganasce alle ruote quelli secondari. Stato dell’arte:

A2 direzione nord, portale sud della galleria del San Gottardo, incolonnamento su sviluppo per sei chilometri a partire dallo svincolo per Quinto e sino all’area di sosta ad Airolo, tempi di transito nella misura di 75 minuti; chiuso l’ingresso ad Airolo in direzione nord;

A2 direzione sud, portale nord della galleria del San Gottardo, incolonnamento su sviluppo per cinque chilometri ossia tra l’uscita per Silenen frazione Amsteg e quella per Göschenen-Casinotta, tempi di transito nella misura di 50 minuti; chiuso l’ingresso a Göschenen-Casinotta in direzione sud; di fatto non prevedibili i tempi di transito in viabilità ordinaria, stanti le code già a partire dall’abitato di Erstfeld-Primocampo e sino a Göschenen-Casinotta;

A2 direzione sud, frontiera, incolonnamento su sviluppo variabile fra un chilometro e due chilometri ossia fra l’uscita per Chiasso-città e la dogana di Chiasso-Brogeda (in immagine delle ore 12.31).

Tregua illusoria, Sopraceneri sotto la sferza del maltempo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, DOMENICA 8 AGOSTO ORE 4.32) A decine le chiamate a forze dell’ordine, Pompieri ed enti di soccorso; a decine le notizie di danni sul territorio, Sopraceneri in particolare, causa problemi dall’ennesima ondata di maltempo abbattutasi a partire dal tardo pomeriggio di ieri – illusoria, dunque, la tregua delle 48 ore precedenti – e che sin oltre la mezzanotte ha investito un’ampia fascia del Ticino. Martellamento dalla rara violenza sul Piano di Magadino: interruzioni ripetute lungo la Cantonale tra Gambarogno frazione Quartino e Lavertezzo frazione Riazzino, di fatto con obbligo di circolazione imposto via Gambarogno frazione Contone e Bellinzona quartiere Gudo; ripristinato, ma da percorrersi con qualche cautela stanti gli accumuli di acqua nei punti in pendenza, il tratto da Cadenazzo a Gambarogno frazione Contone; in landa locarnese, smottamenti e strade allagate fra Gordola e Tenero-Contra frazione Tenero.

A Bellinzona, in conseguenza dell’infittirsi della pioggia, sospesa dopo 38 minuti del primo tempo la partita di calcio Bellinzona-Youngboys2 (campionato di Prima lega promozione); un centinaio le richieste di intervento giunte ai Pompieri, operativi con un totale di 37 elementi; allagamenti e strade chiuse tra via Lugano e viale Stefano Franscini, idem fra via Pierino Tatti e via Bellinzona; in situazione critica il collegamento viario sulla Cantonale da Bellinzona quartiere Giubiasco porta in Valle Morobbia, tratto dalla frazione Pianezzo a via Ai Prati, causa fango e detriti sulla carreggiata. In uscita da Bellinzona, blocco imposto ad Arbedo-Castione frazione Castione sul transito in A13 (ma anche su strada ordinaria, con frequenti blocchi) verso la Mesolcina; invasi dall’acqua vari sottopassaggi, sradicati non pochi alberi anche nella frazione Arbedo. In fotocopia lo stato dell’arte fra Ronco sopra Ascona frazione Porto Ronco ed Ascona. Sui 194.00 metri alle ore 4.30, ovvero sette in più rispetto alla rilevazione effettuata alle ore 23.00 di ieri, il riscontro idrometrico del Verbano a Locarno.

Calcio Dnb / Il Wil trova quota, Yverdon alla terza sconfitta

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Sabato pedatorio favorevole al Wil, in cadetteria, con un secco 3-0 (prima rete dal piede di Sofian Bahloul, ex-Chiasso) sul neopromosso Yverdon che resta unica squadra ancora al palo. Ieri il 2-1 dell’Aarau in trasferta a Thun (soluzione vincente di Mickaël Almeida al 94.o, su ribaltamento di fronte dopo due calci d’angolo e tre tiri dei bernesi nello spazio di 120 secondi…) ed il comodo 4-0 del NeuchâtelXamaxSerrières sul Kriens. Domani Sciaffusa-Winterthur e StadeLosannaOuchy-Vaduz. La classifica: NeuchâtelXamaxSerrières, Aarau, Thun 6 punti; StadeLosannaOuchy, Winterthur 4; Wil, Vaduz 3; Sciaffusa, Kriens 1; Yverdon 0 (Thun, Wil, Kriens, Yverdon una partita in più)

Bischofszell (Kanton Thurgau): Toter Mann aus der Sitter geborgen

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Am Donnerstag wurde in Bischofszell ein toter Mann aus der Sitter geborgen. Todesursache und Identität sind noch unklar.

Gegen 12.45 Uhr ging bei der Kantonalen Notrufzentrale die Meldung ein, dass beim Wasserwerk Sittermühle eine regungslose Person im Wasser liege. Spezialisten der Seepolizei Thurgau konnten den bereits verstorbenen Mann bergen.

Die Identität des Verstorbenen ist noch unklar. Zur Klärung der genauen Todesursache und Identitätsfeststellung wurde der Mann ins Institut für Rechtsmedizin gebracht.

Nach bisherigen Erkenntnissen der Kantonspolizei Thurgau muss davon ausgegangen werden, dass der Mann im Zeitraum vom 3. bis 5. August verstorben ist.

Zeugenaufruf

Wer im Zeitraum vom 3. bis 5. August Beobachtungen gemacht oder entlang der Sitter, flussaufwärts in Richtung Sitterdorf, Kleidungsstücke aufgefunden hat, wird gebeten, sich beim Kantonspolizeiposten Bischofszell unter 058 345 23 00 zu melden.

Buchs (Kanton Sankt Gallen): 59-jähriger Schweizer stirbt nach Streit, Nordmazedonier festgenommen

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Am Samstag. den 7. August, kurz vor 1:30 Uhr, hat die Kantonspolizei Sankt Gallen die Meldung von einer vorausgegangenen Auseinandersetzung an der Technikumstrasse erhalten. Eine Person sei dabei gestürzt und nicht mehr ansprechbar. Trotz Reanimation verstarb das 59-jährige Opfer noch vor Ort. Ein mutmasslich an der Auseinandersetzung beteiligter 26-jähriger Nordmazedonier wurde festgenommen.

Gemäss jetzigen Erkenntnissen soll es zwischen dem 59-jährigen Mann, ein in der Region wohnhafter Schweizer, und dem 26-Jährigen aus bislang unbekannten Gründen zu einer Auseinandersetzung gekommen sein.

Dabei soll der 26-Jährige den 59-Jährigen geschlagen haben, worauf dieser stürzte. Trotz sofortiger Erster Hilfe durch die ersteintreffende Polizeipatrouille und anschliessend durch den Rettungsdienst mit Notarzt musste die Reanimation erfolglos abgebrochen werden.

Der 26-Jährige hatte sich zwischenzeitlich von der Örtlichkeit entfernt. Er konnte im späteren Verlauf der Nacht durch die Kantonspolizei Sankt Gallen festgenommen werden. Spezialisten der Kantonspolizei Sankt Gallen ermitteln nun unter der Leitung der Staatsanwaltschaft des Kantons St.Gallen die genauen Hintergründe der Tat und ob allenfalls weitere Personen an der Auseinandersetzung beteiligt waren.

Im Einsatz standen mehrere Patrouillen und Fachspezialisten der Kantonspolizei St.Gallen, der Rettungsdienst mit Notarzt, die örtliche Feuerwehr zur Erstellung eines Sichtschutzes sowie die Staatsanwaltschaft des Kantons St.Gallen und das Institut für Rechtsmedizin St.Gallen.

Kapo SG

Lugano-Ponte Tresa via rotaia, ecco in servizio il nuovo trenino

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In viaggio ufficialmente da questa mattina, primo viaggio con partenza alle ore 4.54 dal capolinea a Tresa frazione Ponte Tresa, i nuovi treni della rotaia Lugano-Ponte Tresa. Già operativi, su autorizzazione all’esercizio giunto dagli ambienti dell’Ufficio federale trasporti, tre dei quattro convogli “Tramlink” usciti dalle officine della “Stadler rail Sa” in Bussnang (Canton Turgovia) e la cui presentazione aveva avuto luogo sabato 19 giugno; i tempi tecnici fissati a titolo di collaudo sulla linea ferroviaria sono fissati in 60 giorni commerciali per ciascuna delle citate quattro composizioni, cui via via si aggiungeranno altri cinque treni. Il rinnovamento della flotta, secondo calendario, sarà da considerarsi completo già a novembre. Circa la giornata di esordio, non tutto secondo le aspettative (ma si sapeva che un minimo di rodaggio sarebbe stato necessario): in particolare, rilevati ritardi ripetuti sino ad una diecina di minuti nel percorso.

Locarno, “vernissage” in… posticipo alla mostra su Aurelio Amendola

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Presentazione del catalogo ed incontro con l’artista Aurelio Amendola cui è dedicata la mostra (sottotitolo: “Visti da vicino”), oggi ovvero sabato 7 agosto, al “Museo casa Rusca” in Locarno (piazza Sant’Antonio): una sorta di… seconda inaugurazione, questa, essendo risultato impossibile l’organizzare forme di eventi pubblici nel mese di marzo, cioè al tempo dell’apertura dell’esposizione, e ciò a causa delle restrizioni dettate dalla pandemia covidiana. Relatori ed ospiti: il fotografo Aurelio Amendola, il critico d’arte Walter Guadagnini, la municipale Nancy Lunghi. La scelta di far svolgere ora questa presentazione, come indicano i vertici di “Casa Rusca”, è data dall’opportunità di un contesto speciale qual è la 74.a edizione del “Festival internazionale del film” di Locarno. Inizio ore 17.30.

Traffico intenso, lento, quasi fermo: sabato da “picnic” in corsia sulla A2

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.42) Dateci retta: se potete, evitate. Evitate di infilarvi nel budello della A2, oggi, a meno che la vostra meta sia da punto a punto del Ticino ed allora, nell’eventualità di un imbottigliamento che vi diamo per garantito quanto le solite quattro gocce quotidiane dal cielo, possiate scegliervi anche un’alternativa su viabilità ordinaria; evitate, verso sud è un guaio e verso nord è la promessa di un’anabasi, per di più con reiterazione sin dalle propaggini della Svizzera interna. Stato dell’arte, ad ogni modo:

portale sud della galleria del San Gottardo direzione nord, incolonnamenti a partire dallo svincolo per Faido e sino a quello per Airolo, stima attorno ai nove chilometri, media transito 10 minuti ogni chilometri ergo un’ora e mezzo da mettersi in preventivo e si faccia calcolo d’un quarto d’ora in più per buona misura; ovviamente chiuso in entrata lo svincolo per Airolo;

nella stessa direzione, verso Lucerna, blocco del traffico prima della galleria di Kirchenwald causa incidente, “tunnel” chiuso, primi rallentamenti a partire dallo svincolo per Stans-nord; portale nord della galleria del San Gottardo direzione sud, incolonnamenti a partire dallo svincolo per Erstfeld-Primocampo sino a quello per Göschenen-Casinotta, stima attorno agli otto chilometri, media transito non diversa da quella sul versante opposto della montagna e quindi un’ora e 20 minuti;

in strada ordinaria, code dall’abitato di Erstfeld-Primocampo e sino all’intersezione di Göschenen-Casinotta;

nella stessa direzione sul fronte del confine con l’Italia, code a partire dallo svincolo per Mendrisio ovvero dalle intersezioni con la A394 (“bretella” per Stabio), traffico sullo sviluppo di cinque chilometri sino alla dogana di Chiasso-Brogeda, tempi di transito intorno ai 60 minuti.

Controlli della velocità, a Camperio il “radar” è affare serio…

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Niente controlli mobili della velocità in ben tre Distretti su otto, secondo elenco fornito dai vertici della Polcantonale, nella settimana compresa fra lunedì 9 e domenica 15 agosto: a… sfangarla saranno ValleMaggia, Locarnese e Riviera. Notevolissimo il caso della mite frazione Camperio in quel del Comune di Blenio: qui sia il “radar” per controllo mobile sia l’apparecchiatura semistazionaria per controllo fisso. Per aree e località, le presenze dei “radar”: nel Distretto di Bellinzona, Castione, Monte Carasso, Sementina, Bellinzona, Gudo, Progero, Galbisio, Cadenazzo ed Arbedo; nel Distretto di Blenio, Camperio; nel Distretto di Leventina, Ossasco; nel Distretto di Lugano, Morcote, Paradiso, Grancia, Massagno, Origlio, Porza, Monteceneri, Bioggio, Bironico, Gravesano, Lamone, Agno, Davesco-Soragno, Breganzona, Lugano-centro e Molino Nuovo; nel Distretto di Mendrisio, Seseglio e Chiasso-città. Cinque infine – a Curio, a Sant’Antonino, ancora a Camperio come detto, a Quinto ed All’Acqua – i controlli con apparecchi semistazionari

Hockey / Prima sgambata a… toni accesi, Ambrì facile sui Rockets

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Stagione “profi” del giàzz da ora aperta sul versante agonistico, sissignori, per quel che riguarda noi tutti, alla data di ieri ovvero venerdì 6 agosto: dischi veri, bastoni veri e goal… abbastanza veri, cioè per quanto si possa parlare nel contesto di una sgambata tuttavia gestita con cronometro e segnapunti, nel 7-1 con cui l’AmbrìPiotta (National league) in versione rodaggio si è imposto a Biasca sui BiascaTicino Rockets (Swiss league) modello sperimentale. Molta la voglia di fare, dall’una e dall’altra parte; 3-0, 2-1, 2-0 i parziali; di Giona Bionda, sul primo declinare del confronto e per il provvisorio 1-4 (33.23) in superiorità numerica, l’unica firma dei padroni di casa; in quota biancoblù a segno Dominic Zwerger (1.10), Diego Kostner (4.28), Michael Fora due volte di fila – e sempre a cinque-contro-quattro – a cavallo fra prima e seconda frazione (14.48 e 22.45), indi Noele Trisconi (37.39), Petr Cajka (45.05) ed il nuovo arrivo Yanik Burren (46.56). Giacché della festa fan parte anche gli zebrati, dicasi del lavoro non ordinario svolto in pista da Daniel Stricker e Miroslav Stoic quali arbitri principali e da Eric Cattaneo e Matthias Kehrlli quali arbitri assistenti: penalità per 91 minuti in tutto (33 e 58 rispettivamente), dovendosi considerare nel mezzo tre ciaoni anticipati (31.25, Isacco Dotti per i BiascaTicino Rockets; 39.29, Riccardo Werder per i BiascaTicino Rockets e Dominic Zwerger per l’AmbrìPiotta).

Treno bloccato fuori da Bellinzona, sgombero per quasi 300 passeggeri

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Venerdì da tregenda quello vissuto da quasi 300 passeggeri di un “EuroCity” in arrivo a Bellinzona da nord e che poco prima delle ore 17.30, quando ormai era prossimo alla stazione, è stato bloccato sui binari di transito ordinario causa presenza di fumo nel locomotore. In corrispondenza dell’abitato di Claro lo “stop” forzato ed al quale, per esigenze di sicurezza, è seguito l’ordine di discesa intimato ai viaggiatori. Tutti giù e tutti ad aspettare un altro convoglio, palesatosi di lì a qualche diecina di minuti e con i disagi immaginabili sia per quanti fossero ormai prossimi alla meta sia per coloro che a Milano, effettiva destinazione del treno, avessero fissato una coincidenza per altra tratta. Il traffico ferroviario a nord di Bellinzona è rimasto interrotto in entrambe le direzioni, salvo ripristino dapprima su un solo binario e, nel tardo pomeriggio, su entrambi i sensi di marcia.

Thailand: Schweizerin auf Phuket zuerst vergewaltigt dann ermordet

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Die thailändische Polizei untersucht den Tod einer Schweizer Staatsbürgerin auf der Insel Phuket. Die teilweise bekleidete Leiche der Frau wurde am Donnerstag in einem entlegenen Teil der Insel in einer Felsspalte in der Nähe eines Wasserfalls gefunden, wie thailändische Medien berichtete. Persönliche Dokumente, die in der Nähe entdeckt wurden, zeigten, dass sie 57 Jahre alt war.

Die genauen Todesumstände waren unklar. Der thailändische Außenminister kontaktierte jedoch nach Angaben eines Ministeriumssprechers die Schweizer Botschaft und übermittelte sein Beileid „zum Mord an einer Schweizerin in Phuket“. Die Gouverneur von Phuket sicherte umgehende Ermittlungen und eine Autopsie zu. Das Schweizer Außenministerium teilte mit, das Opfer sei noch nicht eindeutig identifiziert. Die Schweizer Botschaft in Bangkok stehe in Kontakt mit den thailändischen Behörden.

Ad Orselina una serata di… cuore con la “Paolo Tomamichel band”

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Il maltempo si mise di mezzo, mercoledì scorso, e fece saltare un programma ben costruito ed atteso; non demordono, tuttavia, i membri della “Pro Orselina” che per mercoledì 18 agosto, e sempre al Parco di Orselina, mettono in calendario un concerto con la “Paolo Tomamichel band” ovvero Paolo Tomamichel (voce e chitarre), Alessandro Di Blasi (basso), Johnny Frizzi (batteria) e Sandra Eberle (violino, chitarre e mandolino) che proprio da oggi, venerdì 6 agosto, e per l’intero mese saranno in “tour” sul territorio ticinese. Entrata libera, nessuna prenotazione necessaria, livello di occupazione fissato ai due terzi del massimo teorico. Inizio ore 21.

Gardi Hutter “sartoriale” al “Dimitri”. Per cucire una storia di… vite

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Non ci si lasci impressionare dai concetti, che sono poi legati alla finitezza dell’essere ed all’infinito del gioco: godibile ad ogni età è infatti la “pièce” con cui Gardi Hutter, da 40 dei suoi 68 anni sulle scene del mondo intero, tornerà a proporsi alla vigilia di Ferragosto nel contesto del “Teatro Dimitri” a Terre di Pedemonte frazione Verscio. 70 minuti all’insegna dell’ironia, della satira e dei racconti che si intersecano nel testo “La sarta-Die Schneiderin”, versione in italiano ed in tedesco, scrittura di Gardi Hutter (che è ovviamente interprete) e di Michael Vogel (che opera nel caso anche come regista); gran lavoro d’insieme, collaborando alla realizzazione i vari Dirk Schröder (suono), Andrea Dihm (video), Urs Moesch e Fausto Milani (scenografia), Reinhard Hubert (luci), Raffaella Benini ed Andrea Cosentino (tecnici), ed ancora Ferruccio Cainero (“gag”). Inizio ore 20.30.

Covid-19, costante risalita in Ticino. Ricoverati “ordinari” alla doppia cifra

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 11.31) Si cammina verso la soglia delle 400’000 dosi somministrate (394’549, a numeri validi sulla data di ieri), ed a raggiunta copertura del 53.3 per cento degli aventi diritto ossia 187’374 soggetti, nella profilassi attuata in Ticino contro la pandemia da Covid-19; ma s’ha anche da fare i conti con una situazione precaria e che viene attestata proprio dalle cifre. Si conferma anche oggi, vale a dire sul riscontro delle ultime 24 ore, il progressivo incremento che sta caratterizzando la quarta ondata dei contagi coronavirali: insieme con un totale di 32 nuovi positivi, ossia uno ogni 45 minuti (sono 34’043 in totale e 252 in nove giorni), ancora in crescita è la presenza di degenti in strutture nosocomiali, ora in doppia cifra (10 ospiti) nei soli reparti ordinari mentre tre restano i pazienti in unità di terapia intensiva. Tra i neoricoverati figura anche l’unico contagiato che da circa una settimana figurava sul conto dei casi all’interno del sistema delle residenze per anziani.

Le vittime restano 996, di cui 383 decedute per l’appunto in strutture con assistenza; sul periodo dal manifestarsi della pandemia ad oggi ed a titolo di mera constatazione risulta in sostanza alla pari il saldo fra residenti guariti (1’360) e residenti deceduti per “altre cause” (1’359), ovvero oltre i 383 già indicati. Ultimo riscontro sommario: circa 200 le persone sottoposte a regime di isolamento, circa 350 quelle poste in quarantena.

Freno tirato alla Borsa di Zurigo. Bene New York, ma il biotech delude

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.32) Niente botto nell’ultima seduta settimanale alla Borsa di Zurigo, il cui “Swiss market index” non si è mai staccato in sostanza dalla linea ed ha chiuso in limatura pari allo 0.19 per cento su quota 12’176.30 punti, tra l’altro con chiara prevalenza del segno “meno” fra i titoli-guida. Battistrada il comparto lusso (“The Swatch group Ag”, più 1.91 per cento) con l’appoggio dei finanziarii (“Credit Suisse group Ag”, più 1.97, il capofila); “Swisscom Ag”, in perdita nella misura dell’1.63 per cento, sulla coda. Privo di spunti interessanti il mercato allargato. Altre piazze: Dax-30 a Francoforte, più 0.11 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.30; Ftse-100 a Londra, più 0.03; Cac-40 a Parigi, più 0.53; Ibex-35 a Madrid, più 0.48. A New York, positivi S&P-500 e “Dow Jones” (più 0.18 e più 0.44 per cento rispettivamente), in rallentamento il Nasdaq (meno 0.41) con difficoltà soprattutto nel comparto biotecnologico (meno 1.53), Si attenua, ma solo sul probabile effetto di altrettanto probabili vendite programmate secondo necessità, la pressione sul franco svizzero, ora trattato a 107.6 centesimi per unità di euro; 91.48 centesimi di franco per un dollaro Usa; in rialto a 39’227 franchi circa il controvalore teorico di un bitcoin.

“Coronavirus” in Ticino, su i contagi. 34’000 casi da inizio pandemia

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.29) Alla vigilia di importanti annunci (Palazzo delle Orsoline in Bellinzona finxit) sul potenziamento del dispositivo ospedaliero, per il periodo dal tardo autunno all’intero inverno, in materia di risposta al “Coronavirus”, le 24 ore a saldo della prima settimana nella quarta ondata ci consegnano un nuovo, secco incremento nel numero dei nuovi contagiati in Ticino (31, per un totale di 220 negli otto giorni; superata la soglia dei 34’000 casi dall’inizio della pandemia, per effettivi 34’011 colpiti dal morbo). Più di questo deve indurre a riflessioni la linea tendenziale ascendente per quanto riguarda i ricoveri in strutture nosocomiali: sono ora 11 i degenti, otto in reparti ordinari e tre in reparti di terapie intensive. Nessuna variazione dal sistema delle residenze per anziani (una struttura interessata, un paziente alle prese con il contagio, nessun ricoverato); decessi sempre a quota 996. Numeri dal fronte vaccinazioni: valgono i riscontri qui forniti ieri, vale a dire 186’905 persone giunte al termine del trattamento (doppia dose) per un 53.2 per cento degli aventi diritto; 393’535 in tutto le dosi somministrate.

Locarno, curiosità per… bimbi alla “Fondazione Marguerite Arp”

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Conoscere l’arte divertendosi e cercando risposte a quesiti curiosi: tale il percorso che viene proposto ogni domenica, sino a fine ottobre, negli spazi esterni ed interni della “Fondazione Marguerite Arp” in Locarno quartiere Solduno (via Alle Vigne 44). Ad accogliere i giovani ospiti – età compresa fra i sei ed i 12 anni – sarà una ventata di… indovinelli capaci di suscitare interesse e di aprire la strada verso conoscenze non monocordi circa pittura, scultura e respiro culturale, il tutto sul sentiero della mostra “Jean e Marguerite Arp al Ronco dei Fiori” in corso di svolgimento dalla terza decade di aprile. Apertura ogni domenica, ore 14.00-18.00.

Clima agostano e sussulti contenuti, “Swiss market index” in minimo progresso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.32) Di nuovo a ridosso dei 12’200 punti, e dunque in zona utile per un nuovo massimo storico, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo che ha cumulato oggi un “più 0.17” per cento a quota 12’199.82 punti circa traendo linfa dal comparto assicurativo oltre che da spunti apprezzabili per “Swisscom Ag” (più 1.06 per cento) e “Roche holding Ag” (più 1.17, capofila). In retroguardia, e di fatto unico valore a staccarsi in modo netto dalla media, “Alcon incorporated” (meno 2.16). Quantità generalmente modeste in trattazione sull’allargato; pesa sul titolo “Klingenberg Ag” (meno 7.97 per cento dopo vari “stop” alla compravendita) la perdita di almeno 35 se non 40 milioni di euro per danni subiti in Germania a causa del maltempo; sotto misura (meno 3.94) anche “Vifor pharma group Ag” sulla constatazione di un semestre dalla ripresa “lenta” ancorché non malvagio. Così sulle piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, più 0.33; Ftse-Mib a Milano, più 0.69; Ftse-100 a Londra, meno 0.05; Cac-40 a Parigi, più 0.52; Ibex-35 a Madrid, più 0.50. Progressi fra lo 0.36 e lo 0.60 per cento sugli indici di riferimento a New York. 107.3 centesimi di franco per un euro; 90.66 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin appena sopra i 36’530 franchi per unità.

Hindelbank: Vermisster Pflegeheim-Bewohner leblos aufgefunden

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Der seit Samstag in Hindelbank vermisste Mann ist leblos aufgefunden worden. Er konnte im Zuge eines Suchfluges bei Hindelbank lokalisiert werden. Dritteinwirkung ist ausgeschlossen.

Im Rahmen der Suchmassnahmen nach dem seit Samstag in Hindelbank als vermisst gemeldeten Mann ist am Dienstagvormittag, 3. August 2021 eine leblose Person aufgefunden worden. Im Verlauf Folgetags konnte der Mann, der anlässlich eines Suchfluges mit einem Helikopter in einem vom Boden aus nicht einsehbaren Feld bei Hindelbank lokalisiert wurde, formell als der Vermisste identifiziert werden.

Bezüglich der Todesursache sind Abklärungen im Gang. Dritteinwirkung kann gemäss aktuellem Kenntnisstand ausgeschlossen werden.

Maccagno-Pino-Veddasca, isolata da una frana la frazione Orascio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.39) Non vi sono feriti, ed è questa la prima notizia buona in una mattinata densa di allarmi, in séguito alla frana che sta tagliando fuori dal consorzio umano – almeno in termini di viabilità – la frazione Orascio in territorio comunale di Maccagno con Pino e Veddasca, sul confine con il Gambarogno, a quota 336 metri ossia in dislivello di 126 metri rispetto al centro di Maccagno. Nella località consta trovarsi al momento una cinquantina di persone – 47 secondo riscontri effettuati dalla nostra redazione – ovvero una dozzina di residenti italiani, una coppia di svizzeri domiciliati (da un’area di loro proprietà si è staccata per l’appunto la frana) più alcune famiglie fra turisti e soggiornanti estivi. Stimata fra i 600 ed i 1’000 metri cubici, ma è da prendersi come credibile il calcolo apicale, la massa di detriti abbattutisi sull’unica strada realizzata circa mezzo secolo fa in diramazione dalla Statale numero 394 “del Verbano orientale” che porta al valico di Dirinella e che per l’appunto garantisce accesso veicolare ad Orascio, sulla cui piazza termina il percorso asfaltato; il tratto stradale in sé, per quel che risulta, ha retto all’impatto e dunque tornerà praticabile una volta esaurito l’intervento di sgombero dei detriti.

Qualche difficoltà è stata riscontrata circa la distribuzione di energia elettrica, presumibilmente a causa della caduta di un palo della rete; è tuttavia a disposizione un gruppo elettrogeno. Pur con l’impiego di mezzi e di risorse umane in misura straordinaria, i tempi per il ritorno all’ordinaria transitabilità sono da stimarsi in vari giorni, e ad ogni modo non prima della prossima settimana; eventuali esigenze di approvvigionamento per quanto riguarda viveri e medicinali ed eventuali necessità mediche, anche per il trasferimento di ammalati o di infortunati – saranno coperte grazie ad elicotteri (manca una superficie utile per l’atterraggio; previsto l’utilizzo di bascule e toboga) o all’utilizzo di sentieri dalle frazioni Campagnano e/o Pianca. In immagine, un punto della frana.

Como, lago straripato nella notte: disagi in pieno centro

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.24) Linea superata, città allagata. Dopo due giorni all’insegna di crescenti preoccupazioni e di frenetiche attività per liberare l’invaso dalla massiccia presenza di legname da buzza e da sradicamento (nella foto, un momento dell’attività di rimozione in corso di svolgimento stamane), nella notte il Lario ha ripreso possesso del lungolago a Como, superando di otto centimetri – rilevazione delle ore 6.20 circa – i 120 centimetri in quota di straripamento e costringendo le autorità ad intervenire con primi transennamenti e deviazioni. Chiuso per intero il Lungolario Trieste; blocco nell’area antistante piazza Camillo Benso di Cavour; già nel pomeriggio di ieri era stato interdetto il transito verso i Comuni serviti dalla Lariana. Stante il cospicuo afflusso di acque, soprattutto dall’Adda, non sono da escludersi altri provvedimenti

Castel San Pietro, celebrazione “open air” per il saluto a don Sebastian

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Santa Messa di commiato e di congedo, domenica 15 agosto, per don Sebastian Krystkowiak che si appresta a lasciare la comunità di Castel San Pietro per approdare già a settembre, nel ruolo di vicario, alla dimensione della parrocchia luganese di Pazzalino-Pregassona-Cureggia. Nel corso della celebrazione liturgica, che avrà luogo all’aperto cioè dal sagrato della chiesa parrocchiale e dunque con ampia facoltà di concorso di popolo come auspicato dai membri del Consiglio parrocchiale, saranno sinteticamente richiamati i sei anni di presenza del sacerdote a Castel San Pietro. Inizio ore 10.30; a seguire, rinfresco. In caso di maltempo, celebrazione e momento di incontro avranno luogo nel salone parrocchiale.

Lugano, strada di Gandria bloccata per tre ore da una frana

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.43) Ancora danni da maltempo in territorio ticinese sull’effetto dell’ondata ancora in corso e che dovrebbe esaurirsi intorno alle ore 3.00 di domani, giovedì 5 agosto. Insieme con qualche allagamento soprattutto in fascia di confine tra Brusino Arsizio verso Porto Ceresio (provincia di Varese) e Tresa verso Lavena-Ponte Tresa (idem), problematico è stato in serata l’accesso alla zona di frontiera sul valico di Lugano quartiere Gandria verso Valsolda (provincia di Como), in presenza sia di materiali dispersisi sulla carreggiata per scorrimento sia di una frana dalle dimensioni piuttosto consistenti. Né auto né pedoni hanno subito danni in séguito allo scoscendimento; il transito è stato interdetto per circa tre ore e ripristinato da poco in entrambi i sensi di marcia; personale tecnico rimane di picchetto per eventuali emergenze analoghe.

Abgabe eines Babys im Babyfenster des Lindenhofspitals

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Ein Baby wurde im Babyfenster des Lindenhofspitals abgegeben.
Am Dienstag, den 3. August 2021, um 21.39 Uhr, wurde im Lindenhofspital Bern ein neugeborenes Baby ins Babyfenster gelegt. Der kleine Junge ist bereits vor einigen Tagen zur Welt gekommen. Er ist wohlauf und bleibt vorläufig für weitere medizinische Abklärungen im Spital.

Die Mutter wird dazu aufgerufen, sich bei der KESB Bern (Weltpoststrasse 5; Tel.: 031 635 20 00; E-Mail: info.kesb-be@be.ch, ausserhalb der Bürozeiten: KESB-Pikett unter Tel. Nr. 117) zu melden, damit in Zusammenarbeit mit Fachpersonen die beste Lösung für das Kind gefunden werden kann.

Die KESB Bern wird für das Kind eine gesetzliche Vertretung errichten, dem Kind einen Namen geben sowie für die Unterbringung des Kindes besorgt sein. Die Privatsphären des Kindes und der Mutter werden streng geschützt.

Covid-19, il Ticino sull’altalena: più ricoveri, meno nuovi contagiati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.41) Nel giorno in cui su suolo ticinese viene attivata la facoltà di vaccinazione anti-“Coronavirus” anche per quanti si situino nella fascia di età a partire dai 12 anni compiuti, notizie contraddittorie giungono sullo spazio delle ultime 24 ore per quanto concerne la situazione epidemiologica. Scende difatti – non di molto, ma scende – il numero dei nuovi contagiati, 20 in tutto, per effettivi 199 casi nel contesto della quarta ondata e di 33’980 casi dall’inizio della pandemia; risale tuttavia l’entità della presenza in strutture nosocomiali, 10 ora i degenti di cui sette in reparti ordinari e tre in reparti di terapie intensive. Fermi a quota 996 i decessi. Un solo contagiato consta tuttora nel sistema delle residenze per anziani. Andamento della campagna vaccinale: ad oggi, mercoledì 4 agosto, 186’905 le persone giunte al termine del trattamento (doppia dose), per una quota pari al 53.2 per cento sugli aventi diritto; 393’535 le dosi somministrate nel complesso.

Caos no, traffico sì: anche oggi vita grama sotto il San Gottardo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.54) C’è chi ha esaurito le vacanze e c’e chi riparte in anticipo, un po’ perché si è stufato di andare a passeggio sotto l’acqua ed un po’ perché le prospettive meteorologiche non incoraggiano; ma c’è anche chi arriva ad ondate per puntare su luoghi di villeggiatura qui o oltre il confine sud, e non di pochi temerari si tratta; sta di fatto che anche oggi, in un feriale qualsiasi, i principali assi viari lungo, da e per il Ticino offrono scenari cinematograficamente utili per la rappresentazione di un esodo. Numeri, numeri, numeri: lungo la A2, direzione nord, colonne per chilometri quattro dopo lo svincolo per Quinto e sino all’uscita per Airolo, con tempi di transito stimabili in un’oretta prima che si veda il cartello d’ingresso alla galleria del San Gottardo; stessa direttrice, ma in direzione sud, buoni chilometri cinque a dipanarsi dal portale nord del “tunnel” e dunque sin verso la rampa di uscita per Silenen frazione Amsteg, qui si viaggia sui 55 minuti per coprire il percorso, conseguente la chiusura dello svincolo di Göschenen-Casinotta in entrata. Nessun innamoramento estemporaneo per la viabilità ordinaria quale alternativa, sussistendo condizioni da imbottigliamento da curva a curva sin dall’abitato di Erstfeld-Primocampo. Giustamente intasato anche il terminale a Chiasso-Brogeda, ma è un’oscillazione dallo scarso conto su massimo due chilometri dalla frontiera a ritroso, e non mancano le alternativa (via A394, per esempio, con accesso da Mendrisio su Stabio e da lì verso la A8 italiana sul raccordo tra la Folla di Malnate e l’intersezione da Valle Olona di Varese). Immagine dalla zona di Stalvedro, in Leventina, direzione nord, alle ore 15.08.

Cantonale Lugano-Capriasca, lavori di asfaltatura per due notti

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Programmazione confermata, con l’unica incertezza data ancora dai rischi legati al maltempo, per i lavori di pavimentazione stradale sulla Cantonale Lugano-Canobbio-Capriasca frazione Tesserete, tratto pertinente alla frazione Tesserete lungo via Natale Pugnetti, via Fontana e via Canonica. Le attività di cantiere sono previste nella sola fascia serale-notturna di domani, giovedì 5 agosto, e di dopodomani, venerdì 6 agosto, ore 20.00-6.00. Le deviazioni saranno indicate sul posto. In caso di pioggia, gli interventi saranno posticipati a data da stabilirsi.

“Swiss market index”, resistenza e profitto in quota. Franco dominante sull’euro

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.08) Sempre in prossimità del massimo storico fatto registrare a 12’215.62 punti nella seduta precedente si è proposto oggi lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, peraltro con motivi di interesse reale su pochi titoli; saldo a quota 12’178.74, “Geberit Ag” capofila (più 1.85), buon comportamento di “Sika group Ag” ed “Alcon incorporated” a disputarsi il resto del podio (più 1.31 e più 1.29 per cento rispettivamente); distonia manifesta dal solo comparto lusso con “The Swatch group Ag” a pagar dazio pesante (meno 3.49) ed a forzare il trascinamento del valore “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 1.91). Nulla di che nell’allargato. Andamento sulle altre piazze primarie: Dax-30 a Francoforte, più 0.88 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.53; Ftse-100 a Londra, più 0.26; Cac-40 a Parigi, più 0.33; Ibex-35 a Madrid, più 0.23. Contraddittorio l’andamento a New York, dove alla flessione del “Dow Jones” (meno 0.76) si oppone il buon passo del Nasdaq (più 0.24, e più 1.54 per cento sull’area del biotecnologico). Ancora in calo, ed a questo punto sui 107.2 centesimi di franco, il cambio per un euro; 90.63 centesimi di franco bastano per un dollaro Usa; attorno ai 35’640 franchi il controvalore teorico di un bitcoin.

27-jähriger Töfffahrer bei schwerem Unfall verstorben

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Bei einem schweren Unfall im Neuenburger Jura, ist am Dienstag (3. August 2021) ein 27-jähriger Töfffahrer ums Leben gekommen.

Ein Motorradfahrer ist am Dienstag im Neuenburger Jura tödlich verunfallt. Der 27-jährige Mann aus der Region starb auf der Unfallstelle, wie die Neuenburger Polizei mitteilte.

Zum Selbstunfall kam es gegen 11.30 Uhr auf der Kantonsstrasse zwischen Les Grattes und dem Col de la Tourne. Der Motorradfahrer kam aus noch ungeklärten Gründen in einer Linkskurve von der Fahrbahn ab und kollidierte mit einer Mauer am Strassenrand. Die Rettungskräfte konnten nur noch den Tod des Mannes feststellen.

Bregaglia: parapendista “stacca” male, caduta e lesioni varie

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Lesioni e traumi di una certa gravità per il parapendista 24enne che intorno alle ore 9.28 di ieri, dopo decollo mal riuscito a ridosso del “Rifugio Cas Albigna” a 2’336 metri sul livello del mare e nell’omonima valle in territorio comunale di Bregaglia, è caduto dall’altezza di circa cinque metri andando a sbattere contro un pendio roccioso. Come riscontrato dagli specialisti della “Rega” intervenuti in soccorso, il giovane ha riportato danni fisici soprattutto agli arti inferiori ed al bacino. Dopo stabilizzazione, l’infortunato è stato trasferito all’“Ospedale cantonale” grigionese in Coira. Inchiesta aperta sulle cause dell’incidente.

Bellinzona, rogo in un’azienda: otto intossicati e seri danni

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Otto dipendenti di un’azienda con sede operativa in Bellinzona quartiere Carasso sono rimasti intossicati, a quanto consta in misura non grave, sulle evidenze del principio di incendio divampato alle ore 9.49 circa nell’edificio in via Riale Righetti e nel quale ha luogo la lavorazione di materie prime e materie composte per integratori alimentari. A causare il rogo sarebbe stata la “panne” di un macchinario; dal luogo si è sprigionato anche un fumo denso e tale da costringere gli operai ad abbandonare gli ambienti, tanto di più sul rilascio di polveri di prodotti naturali. Soccorsi su intervento di operatori della “Croce verde” Bellinzona e di effettivi dei Pompieri Bellinzona; ad incendio domato, l’area è stata isolata e via via liberata dal fumo. Al “San Giovanni” di Bellinzona i controlli sullo stato di salute dei collaboratori dell’azienda.

Monti di Bodio, nessuna notizia dell’anziano “lüméi” scomparso

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Timori per la sorte di Aligi Campi, cittadino svizzero con domicilio in Faido frazione Mairengo, del quale non si hanno notizie dalle ore 18.00 circa di ieri, lunedì 2 agosto. L’uomo, 86 anni compiuti ad inizio aprile, si trovava in quel momento sui Monti di Bodio, in località Bodengo, e potrebbe essersi avventurato lungo un sentiero pericoloso o aver avuto un malore. Connotati: carnagione chiara, altezza 155 centimetri circa, peso 80 chilogrammi circa, viso ovale-rotondo, occhi chiari, labbra normali, capelli bianchi portati a lunghezza normale. Abbigliamento: maglietta tipo “Polo” di colore rosso, pantaloni corti di colore grigio chiaro, scarpe da ginnastica. Chi abbia informazioni utili è pregato di mettersi in contatto con il centralino della Polcantonale o con il più vicino posto di polizia.

Achtung Eltern: Decathlon ruft Schwimmringe mit Hängesitz der Marke Nabaiji zurück

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In Zusammenarbeit mit der BFU, Beratungsstelle für Unfallverhütung, ruft Décathlon drei Schwimmringe mit Hängesitz für Babys der Marke «NABAIJI» zurück. Es gibt eine Ertrinkungsgefahr. Betroffene Kunden erhalten den Kaufpreis rückerstattet.

Welche Gefahr geht von den betroffenen Produkten aus?

Bei den drei betroffenen Produkten kann sich der Hängesitz teilweise vom Ring lösen, was mit einer Ertrinkungsgefahr verbunden ist.

Welche Produkte sind betroffen?

Vom Produktrückruf betroffen sind drei Schwimmringe mit Hängesitz für Babys der Marke «NABAIJI» mit folgender Produktreferenz/Artikelnummer (vgl. beiliegendes Bild der drei betroffenen Produkte):

  • 8578834 / 2985107
  • 8543240 / 2743975
  • 8383781 / 4016451

Die betroffenen Schwimmringe wurden zwischen dem 1. Januar 2021 und dem 3. Juli 2021 verkauft.

Was sollen betroffene Konsumentinnen und Konsumenten tun?

Konsumentinnen und Konsumenten, die einen der genannten Schwimmringe mit Hängesitz besitzen, sind gebeten, diesen nicht mehr zu verwenden und in die nächstgelegene Décathlon-Filiale zurückzubringen. Dort erhalten sie den Kaufpreis rückerstattet.Die Rückrufe und Sicherheitsinformationen bestehen aus teilweise oder ganz übernommenen Pressemitteilungen der entsprechenden Unternehmen oder Institutionen und werden mit deren Einverständnis publiziert.


Adresse für Rückfragen

Bei Fragen können Konsumentinnen und Konsumenten den Kundendienst von Décathlon kontaktieren (Mo-Fr 09-18 Uhr, Sa 09-12:30/13:30-17:00 Uhr):

Telefon: 032 756 70 70

Tödlicher Verkehrsunfall in Buchs (Kanton Zürich)

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Bei einem Selbstunfall hat sich am Montagmittag, den 2. August in Buchs eine Radfahrerin schwer verletzt. Am Abend ist die Frau im Spital ihren Verletzungen erlegen.

Nach einem Verkehrsunfall auf der Krähstelstrasse wurde die 66-jährige Frau ins Spital gebracht. Im Verlaufe des Abends erlag sie ihren schweren Verletzungen.

Schinznach Bad (Kanton Aargau): Vermisste Frau aufgefunden

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Die seit Sonntag, den 1. August 2021, in Schinznach Bad als vermisst gemeldete 46-jährige Frau, kehrte gestern Abend zurück.

Wie der Ehemann von Frau von Arx gestern Montagabend der Kantonspolizei Aargau meldete, konnte er die Vermisste wohlauf antreffen.

Die 46-Jährige hatte ihren Wohnort in Schinznach Bad am Sonntagnachmittag unvermittelt verlassen und galt seither als vermisst.

“Coronavirus”, 28 casi in più su suolo ticinese nelle ultime 24 ore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.07) Sulla linea dello scorso fine-settimana l’incremento nel numero dei casi di infezione da “Coronavirus” in Ticino: 28 i nuovi contagiati nell’arco delle 24 ore da ieri all’alba di oggi, come dire 179 nel contesto della quarta ondata e 33’960 nel complesso. Un positivo rimane nel sistema delle residenze per anziani, dove a causa della pandemia covidiana sono stati registrati ufficialmente 383 dei 996 decessi totali ed altri 1’360 casi risoltisi con la guarigione del paziente. Situazione negli ospedali: nove, e dunque in calo rispetto alla precedente rilevazione, constano essere i degenti, sei dei quali in reparto ordinario mentre altri tre sono sottoposti a terapie intensive. Su evidenze alla data di ieri, lunedì 2 agosto, sono ora 186’104 le persone giunte a fine ciclo di vaccinazione (doppia dose), per una quota pari al 52.9 per cento degli aventi diritto; 392’178 in tutto le dosi somministrate.

“Swiss market index”, decollo non riuscito. Euro schiacciato dal franco

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.09) Sopra la linea dall’apertura e sino alle ore 15.30, ma sempre stentando a prendere quota, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo è andato al saldo oggi in lieve perdita (meno 0.06 per cento a quota 12’163.22 punti) avendo recuperato gran parte dello scarto subito in un cedimento improvviso. “Abb limited” dal fondo al vertice del listino (più 0.79 per cento); sempre in evidenza “Lonza group Ag” (più 0.70); poche le tracce comuni per comparto; “Nestlé Sa” sulla coda (meno 0.66). Dalle altre piazze europee: Dax-30 a Francoforte, meno 0.09; Ftse-Mib a Milano, più 0.02; Ftse-100 a Londra, più 0.34; Cac-40 a Parigi, più 0.72; Ibex-35 a Madrid, più 0.15. Orientamento al prevalente rialzo a New York: Nasdaq, meno 0.28 per cento; “Dow Jones”, più 0.36; S&P-500, più 0.18. Sul piede dei 107.2 centesimi di franco il cambio per un euro; 90.43 centesimi di franco sono ora sufficienti per un dollaro Usa; bitcoin a 34’520 franchi circa per unità.

A2 da primato dopo primato: anche oggi “sold out” al San Gottardo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.25) Si annunciano ore serali dalle poche emozioni, ai portali nord e sud della galleria del San Gottardo; ma tranquilli, lo spettacolo della giornata sulla A2 è andato in “sold out”, pubblico in soggiorno obbligato soprattutto sul versante urano direzione Ticino ed oltre con colonne in sviluppo sino a 14 chilometri, ergo primi rallentamenti appena oltre lo svincolo per Erstfeld-Primocampo e svincolo chiuso a Göschenen-Casinotta, e contestuale imbottigliamento sulla viabilità ordinaria in direzione Passo del San Gottardo, nemmeno da riferirsi i tempi di transito. Problemi anche sulla frontiera, con code per un paio di chilometri a Chiasso-Brogeda e, appena a monte, in corrispondenza dell’area di servizio a Coldrerio ed ancora agli svincoli per Mendrisio e con intersezione sulla A394 per Stabio e valico del Gaggiolo. In oscillazione fra il chilometro e mezzo ed i due chilometri la coda al portale sud, ossia in corrispondenza di Airolo dove tra l’altro sono stati temporaneamente chiusi – fresco il ritorno alla normalità di esercizio – gli svincoli in entrambe le direzioni. Nella foto, a futura memoria di quanti erano lì in mezzo, uno dei picchi di giornata all’uscita di Göschenen-Casinotta.

Stabio, operaio investito da un muletto in azienda: gravi le lesioni

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Dinamica ancora da ricostruirsi per l’incidente sul lavoro occorso intorno alle ore 13.52 nell’area di un’azienda del comparto metallurgico con attività in via Laveggio a Stabio: qui un operaio, età e nazionalità al momento non noti, consta essere stato investito da un muletto durante ordinarie operazioni di trasporto materiali. Assistenza medica a cura di specialisti del “Servizio ambulanza Mendrisiotto” con il supporto di elementi dei Pompieri Mendrisiotto; a seguire, trasferimento dell’uomo al “Civico” di Lugano con un elicottero della “Rega”.

Mesocco: perdita di gasolio dall’Ospizio, inquinato il Laghetto Moesola

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.48) Evidenti rischi di danni all’ambiente in séguito all’inquinamento del Laghetto Moesola, specchio d’acqua al Passo del San Bernardino (Comune di Mesocco) dove intorno alle ore 20.00 di ieri, domenica 1.o agosto, è stato lanciato l’allarme a causa del riversamento di gasolio dalle cantine dell’Ospizio. Sulla scorta delle rilevazioni compiute dai Pompieri di Roveredo e dai colleghi dell’Alta Mesolcina, la quantità di idrocarburi è da stimarsi in circa 800 litri, in parte penetrati nel terreno. Al fine di contenere la massa di sostanze inquinanti è stato fatto ricorso a barriere per l’arginamento dei liquidi ed a materiale assorbente; sul posto anche operatori di un’impresa di costruzioni, addetti di un’azienda specializzata nella pulizia dei canali ed un tecnico dell’Ufficio cantonale natura-ambiente. Le operazioni di recupero del gasolio, di cui è stata almeno evitata la dispersione nelle acque del fiume Moesa, sono tuttora in corso. Aperta un’inchiesta di polizia sulla dinamica dei fatti.

Schinznach Bad (Kanton Aargau): 46-jährige vermisst, sie braucht dringend Medikamente

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Die Vermisste Veruccia von Arx verliess am Sonntagnachmittag, den 1. August, ihren Wohnort in Schinznach Bad mit unbekanntem Ziel. Sie ist auf Medikamente angewiesen. Sämtliche Ermittlungen und Suchmassnahmen sind bislang erfolglos geblieben.

Veruccia von Arx ist 160 Zentimeter gross und von mittlerer Statur. Sie trug zuletzt ein weisses T-Shirt, eine braune Hose, und schwarze Sneakers mit weisser Sohle. Sie führte eine schwarze Tasche mit sich.

Zeugenaufruf
Personen, die Angaben zum Aufenthaltsort der Vermissten machen können, wollen sich mit der Kantonspolizei Aargau in Verbindung setzen(Notruf 117).

Covid-19 in Ticino, 80 altri contagi. E il morbo torna nelle case anziani

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.39) A contare, ci venne detto (in verità, con parecchio ritardo) e siamo disposti a crederci, sono non tanto i contagiati ma coloro che finiscono in ospedale; parlandosi della cosa anche in mero aspetto statistico, tuttavia, non si può non interrogarsi sull’entità della recrudescenza della pandemia covidiana, che nel fine-settimana – come è noto, per decisione contestualmente non condivisibile le informazioni vengono fornite in solo aggregato – si è manifestata con 80 nuovi casi, per un totale di 151 nella quarta ondata il cui “terminus a quo” è stato posto a giovedì 29 agosto 2021, ovvero di 33’932 positivi dall’inizio (prima situazione registrata, fine febbraio 2020). Ferma a 996 la cifra delle vittime, nessuna variazione sostanziale si ha dai nosocomi, risultando a tutt’oggi sette i pazienti ricoverati in reparti ordinari e tre quelli ospiti di reparti di terapie intensive; non vi sono notizie circa eventuali scostamenti fra ingressi ed uscite. Su valori afferenti a venerdì 30 luglio, vaccinazione “completa” (doppia dose) per 183’176 aventi diritto in Ticino, il che corrisponde al 52.1 per cento dell’universo; 388’082 in tutto le dosi somministrate, come dire che 21’730 persone sono in attesa (ed in lista) per il secondo trattamento. Dopo varie settimane all’insegna del quadruplo zero (niente decessi, niente nuovi contagi, niente contagi pregressi, niente ricoveri), il “Coronavirus” torna a manifestarsi nel sistema delle case per anziani, dove in effetti consta da oggi un caso di positività.

“Swiss market index”, brillante esordio agostano. E New York si allinea

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.39) Pur senza eccesso di entusiasmi, timbra sopra la linea lo “Swiss market index” nel primo appuntamento borsistico del mese di agosto: più 0.45 per cento a 12’171.02 punti il ragguaglio al termine della seduta, e dunque quasi in fotocopia di quanto era stato offerto sul primo riscontro dopo tre quarti d’ora dall’avvio delle contrattazioni, “Alcon incorporated” (più 1.58 per cento) sempre nelle posizioni di testa; tracce di fiducia per “Credit Suisse group Ag”, “più 2.53” per cento a 9.34 franchi nel giorno in cui due analisti correggono il “target” dell’azione a 10.30 franchi l’uno ed a 10.20 franchi l’altro. In retroguardia “Abb limited” (meno 0.21) e “Sgs Sa” (meno 0.24). Positivo, nell’allargato, il titolo “Interroll Ag” (più 1.45 dopo slancio sin oltre le cinque figure intere) su riscontri semestrali e manifestazione di ottimismo per la seconda parte dell’anno. Piazze europee: Dax-30 a Francoforte, più 0.16; Ftse-Mib a Milano, meno 0.04; Ftse-100 a Londra, più 0.70; Cac-40 a Parigi, più 0.95; Ibex-35 a Madrid, più 0.96. Incrementi fra lo 0.10 e lo 0.43 per cento sugli indici di riferimento a New York. Attorno ai 107.4 centesimi di franco il cambio per un euro; 90.55 centesimi di franco per un dollaro Usa; sui 36’000 franchi il controvalore teorico del bitcoin.

Filo di nota / Libero il dissentire, ma dov’è il rispetto del prossimo?

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Risibile fuoriprogramma, iersera in piazza Della Riforma a Lugano, durante le celebrazioni per il Primo agosto: l’intervento allocutivo di Karin Valenzano Rossi, titolare del Dicastero sicurezza, venne interrotto sulle prime battute da un gruppetto di disturbatori datisi appuntamento per quella che era stata definita (così una nota priva di firma individuale ma sottoscritta dal “Collettivo T’aspetto fuori”) come “una gara di fischi”, presumibilmente quale forma di dissenso – nel luogo sbagliato e nel momento sbagliato, ma non di tutti sono intelligenza e rispetto del prossimo – per le decisioni assunte in materia di demolizione di parte dell’ex-“Macello civico” e di contestuale chiusura dell’esperienza di occupazione illegale da parte degli ormai ex-molinari o, meglio, ex-macellari. Questione risoltasi dopo pausa, anche perché – e qui prendiamo indicazioni da fonte terza – la “force de frappe” dei contestatori constava sì e no di una ventina di effettivi. Gli altri, o in vacanza o nel giardino di casa a grigliare costine. In immagine, Karin Valenzano Rossi.

Cantonali 2023, su due candidature la Lega è già blindata

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Norman Gobbi, 44 anni compiuti a marzo, e Claudio Zali, 60 anni il mese prossimo, entrambi esponenti della Lega dei Ticinesi, saranno in lizza per sollecitare un nuovo mandato quali consiglieri di Stato nella legislatura che si aprirà nel 2023. L’annuncio è stato dato oggi a Giornico, durante il tradizionale appuntamento leghista in occasione del Natale della Patria. In immagine, Norman Gobbi.

Calcio Dna / Reazione e successo, Lugano di forza a Ginevra

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Allo 0-2 interno con lo Zurigo era il caso di opporre una reazione almeno di pari forza e di pari efficacia; e così fece oggi, senza incantare ma proponendo il suo davanti ad un Servette dai movimenti voluminosi eppur incapace di conferire concretezza al momento dello stringistringi, il Lugano giunto dunque ad incamerare i primi tre punti nella stagione agonistica 2021-2022 del calcio di massima serie. Prevalenza dei romandi sul possesso-palla (55 per cento) e nel numero di conclusioni (19 contro 10); tre soli interventi degni di nota, tuttavia, per Noam Baumann portiere bianconero, nella circostanza ben coadiuvato dal secondario che, all’occasione, dovendo scegliere tra palla e caviglia avversaria ha preferito non correre rischi e centrare il bersaglio grosso (esito: quattro ammoniti, compreso l’attaccante Luis Phelipe de Souza Figueiredo entrato al 64.o per rilevare Sandi Lovric e sul taccuino dell’arbitro Alain Bieri già al 66.o. Calma, ragazzo). Entrambe nella ripresa, ed anche qui in spazio di due minuti, le reti: 47.o, Mattia Bottani ispirato da Mickaël Facchintti; 49.o, Asumah Abubakar su suggerimento di Fabio Daprelà. Gli altri risultati: Zurigo-Losanna 3-1 (ieri); Youngboys-Grasshoppers Zurigo 0-0 (ieri); San Gallo-Lucerna 2-2 (oggi); Basilea-Sion 6-1 (oggi). La classifica: Basilea, Zurigo 6 punti; San Gallo, Youngboys 4; Lugano, Servette 3; Lucerna, Grasshoppers Zurigo 1; Losanna, Sion 0.

Calcio Dnb / Turno senza pareggi, una coppia si profila in testa

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StadeLosannaOuchy e Winterthur provvisoriamente al comando della cadetteria pedatoria, ma dovendosi già recuperare due incontri, dopo la disputa del secondo turno caratterizzato dall’assenza di pareggi e con prevalenza di successi esterni (tre contro due). I risultati: Winterthur-Wil 3-1 (venerdì); Aarau-Sciaffusa 2-0 (ieri); Kriens-Thun 1-3 (ieri); Yverdon-StadeLosannaOuchy 1-3 (ieri); Vaduz-NeuchâtelXamaxSerrières 1-2 (oggi). La classifica: StadeLosannaOuchy, Winterthur 4 punti; Thun, Aarau, NeuchâtelXamaxSerrières, Vaduz 3; Kriens, Sciaffusa 1; Yverdon, Wil 0 (Thun, Aarau, NeuchâtelXamaxSerrières, Yverdon una partita in meno).

“Italydress”, dove l’estate dei saldi si coniuga con l’innovazione

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La massima qualità di referenze speciali ed a prezzi da saldi. Tempi da cogliersi al volo, questi, nei punti-vendita a marchio “Italydress” in Locarno (via Antonio Ciseri 2b) ed in Lugano (via Emilio Bossi 1), sempre nel cuore dello “shopping” e sempre con la garanzia di un trattamento all’insegna di professionalità, cordialità e cultura della consulenza; tutto ciò a valorizzazione del prodotto, sia esso una seta dal Lario o una lana dal Carpigiano o un “cashmere” dal Trasimeno o un lino di Positano, tra l’altro in rappresentanza delle mille e mille sfaccettature del “made in Italy” e con un continuo rinnovarsi dell’assortimento grazie agli arrivi settimanali. L’ampiezza della disponibilità di taglie, inoltre, è sinonimo di un “prêt-à-porter” in cui il capo di vestiario, secondo le esigenze, può diventare o una seconda pelle o un comodo compagno di viaggio nel corso della giornata, dal lavoro al tempo libero all’occasione di un’uscita. Di più, ancora, l’attenzione rivolta ad ogni fascia di età, laddove l’elemento-prezzo giunge quale incentivo ancor maggiore all’acquisto ed alla soddisfazione di un bisogno. Del resto, è “Italydress”: il femminile dell’abbigliamento, e declinato secondo uno stile riconosciuto in tutto il mondo.

Val Cavargna (Como), 57enne cade in una scarpata e muore

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Tragica conferma, intorno alle ore 23.00 di ieri, per i timori che si erano fatti strada fra i residenti: è stata trovata morta in fondo ad un dirupo, nel territorio comunale di San Nazzaro Val Cavargna (provincia di Como), la 57enne di cui non si avevano più notizie da venerdì e per la cui ricerca si erano mobilitati effettivi dell’Arma dei Carabinieri, Vigili del fuoco e specialisti del “Soccorso alpino-speleologico” provenienti dalla stazione Lario occidentale-Ceresio che è operativa su Val Rezzo, Val Menaggio, Valsolda, Valle Intelvi e per l’appunto Val Cavargna. Dopo aver rilevato alcune tracce (una borsa, una scarpa) presumibilmente da ricondursi alla donna, gli operatori della sicurezza si sono calati ripetutamente lungo un dirupo, individuando in ultimo il cadavere ad un dislivello di oltre 100 metri rispetto al punto in cui si presume abbia avuto luogo la caduta. La salma è stata infine recuperata e ricomposta.

Comasco ancora sferzato dal maltempo. Riaperta la Statale “Regina”

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Era uno stato di allerta di livello tre, con sviluppo su almeno 16-18 ore; ne sono bastate quattro, la notte scorsa per causare altri danni e non pochi problemi nel Comasco, dal capoluogo all’Alta Brianza, per buona sorte con minor effetto rispetto alle ondate di maltempo della scorsa settimana. Varie le interruzioni nell’erogazione di energia elettrica; grandinate a ripetizione dalla sponda sinistra del Lago di Como sino a Cantù (qui varie le strade allagate); difficoltà nello smaltimento delle acque anche in periferia a Como. Oltre 30 le chiamate prioritarie al centralino dei Vigili del fuoco. Nel frattempo, ripristinata la viabilità sulla Strada statale numero 340 “Regina”, dove sono state rimosse nove frane su un tratto di pochi chilometri; in corso anche l’asportazione del legname (da buzza in gran parte, ma anche da sradicamenti locali) nel Lario, in stima 2’400 le tonnellate da rimuoversi complessivamente. In immagine, un momento dell’ondata alluvionale in territorio comunale di Argegno.

26-jährige bei schwerem Unfall verstorben

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Am frühen Sonntagmorgen ist eine 26-jährige Velofahrerin bei einem schweren Unfall in Lausanne (Kanton Waadt) tödlich verletzt worden.

Zum Selbstunfall kam es um 3.40 Uhr auf der Route du Signal, wie die Stadtpolizei Lausanne am Sonntag mitteilte. Nach ersten Erkenntnissen war die Frau mit ihrem Rennrad in einer Linkskurve gestürzt und gegen die Leitplanke geprallt.

Der Rettungsdienst sei rasch zur Stelle gewesen und habe die schwer verletzte Frau ins Universitätsspitals Lausanne (Chuv) gebracht. Bei der Verstorbenen handelt es sich um eine in der Region wohnhafte Französin.

Der Unfall wird von der Polizei und der zuständigen Staatsanwaltschaft untersucht

Primo agosto da traffico massiccio, al San Gottardo si celebra in… colonna

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.07) Niente tregua sul fronte traffico, da e per il Ticino, nemmeno nel giorno del Natale della Patria. Punto nevralgico primario, sulla A2, resta la galleria del San Gottardo, al cui portale nord sono da registrarsi colonne in progressivo incremento dai cinque chilometri delle ore 9.30 ai sette chilometri delle ore 10.12 agli 11 di mezzogiorno, e dunque a partire dallo svincolo per Erstfeld-Primocampo sino all’uscita per Göschenen-Casinotta; tempi di transito nella misura dei soliti 10 minuti il chilometro; a Göschenen-Casinotta il raccordo è stato temporaneamente chiuso in entrata. Non raccomandabile l’alternativa su viabilità ordinaria, sussistendo imbottigliamenti già dall’abitato di Erstfeld-Primocampo. Nella stessa direzione, rallentamenti e colonne a tratti fra l’area di servizio a Coldrerio ed il valico di Chiasso-Brogeda; varie le opzioni alternative per il superamento della frontiera, ancora accettabile il transito via Stabio frazione Gaggiolo (bretella della A394, indi strada sino al confine). Code da quattro chilometri anche al portale sud della galleria del San Gottardo, ergo a partire da Quinto (in immagine, la situazione in corrispondenza dell’area di servizio “Stalvedro” alle ore 9.52) e sino all’area di dosaggio in Airolo.

Maltempo nel Varesotto: sgomberi a Gavirate, chiuse alcune strade

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.19) Si aggrava anche nel Varesotto la già problematica situazione generata dal maltempo da cui è stata investita l’intera fascia prealpina. A Gavirate, sgombero forzato oggi per una cinquantina di persone residenti in zona minacciata da frane e scoscendimenti. Chiusa dalle ore 17.00, ed almeno sino alle ore 8.00 di domani, il tratto della Strada provinciale numero 62 fra Brinzio e Varese frazione Rasa. Provvedimenti analoghi sono stati assunti in àmbito locale, ad esempio nel Comune di Luvinate, con l’interdizione al transito lungo due vie.

Maltempo, altra ondata: allerta di grado tre su Ticino e Grigioni italofono

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Più da attualità cronistica causa problemi sul territorio che da celebrazioni per il Natale della Patria rischia d’essere il Primo agosto che ci apprestiamo a vivere: uno stato di allerta di livello tre è stato lanciato nel pomeriggio dagli specialisti della “MeteoSvizzera”, con riferimento specifico a Ticino e Grigioni italofono. In aggiunta ai rovesci sporadici già registrati questo pomeriggio (colpiti a iraffiche il Sopraceneri centrooccidentale, con temporali rapidi ma dal carico intenso sulla Bassa ValleMaggia, e addirittura uno stato temporaneo di allerta a livello quattro su Basso Ceresio e Mendrisiotto), precipitazioni sono annunciate in misura rilevante sino a domattina, con possibili accumuli sino a 100-120 litri per metro quadrato. Valgono, soprattutto a beneficio dei turisti, le solite raccomandazioni: evitare le soste in prossimità dei corsi d’acqua, muoversi in auto previa presa di conoscenza dello stato delle strade e delle previsioni sulle condizioni atmosferiche, idem dicasi nel caso di escursioni a piedi.

Nuoto / Olimpiadi di Tokyo, storico bronzo per il ticinese Noè Ponti

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Sul sito InterNet personale c’è una tabella con l’elenco degli impegni: “Giovedì 29 luglio, ore 12.00-13.45 in Svizzera, qualifiche 100 delfino; venerdì 30 luglio, ore 3.30-5.00 in Svizzera, eventuale semifinale 100 delfino; sabato 31 luglio, ore 3.30-5.00 in Svizzera, eventuale finale 100 delfino”. Una volta “eventuale”, una seconda volta “eventuale”, ma non più così nel segno della storia: non solo è arrivato in semifinale, non solo è approdato alla finale, ma ha anche staccato una clamorosa medaglia di bronzo, Noè Ponti da Locarno in Gambarogno, anni 20 compiuti all’inizio di giugno, alle Olimpiadi in corso di svolgimento a Tokyo. Ieri, “record” svizzero con margine di 39 centesimi su… sé stesso, dicembre 2020; oggi, di nuovo “record” svizzero, 50.74, limati altri due centesimi; ed è come dire 73 centesimi meglio di Michael Phelps quando strappò il primato ad Andrij Serdinov (luglio 2003), e 24 centesimi meglio di Ian Crocker al suo emergere da nuovo dominatore. Per imporsi in finale, nella vasca lunga dell’“Olympic aquatics centre”, il mostruoso Caeleb Dressel ha dovuto sfoderare una prova fuori dal mondo: passaggio in 23.00 ai 50 metri, “record” in 49.45 (miglioramento di cinque centesimi rispetto a quanto ottenuto ai Mondiali 2019 di Gwangju, Corea del sud) avanti a Kristóf Milák in 49.68, nuovo primato europeo.

San Gottardo, guarda giù tu: fiumana di auto in direzione Ticino

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.22) Se ne fermassero in Ticino tre ogni 10, faremmo “sold-out” dal Natale della Patria al tempo della vendemmia. Quasi tutti in destinazione d’oltrefrontiera, invece, i turisti che vanno in carico al portale nord della galleria del San Gottardo anche in questo sabato da ultimo grande turno estivo, cubando buoni chilometri 12 tendenti ad 11 e di nuovo tendenti sulla A2 a partire dallo svincolo per Erstfeld-Primocampo, non potendosi peraltro contare sull’ingresso a Göschenen-Casinotta causa chiusura dello svincolo; ciò dall’alba ad or ora, il che si traduce in ore due per il transito, e per i vetturali diretti al confine si tratterà poi di soffrire su una colonna da otto chilometri ed in aumento a partire dalle intersezioni di Mendrisio – svincolo per la città ed innesto sulla A394 – sino al valico di Chiasso-Brogeda (e non è il caso di suggerire alternative su altri punti di confine: nella viabilità di Chiasso-città rischiano di perdersi quelli che la conoscono, figurarsi chi non è pratico). In direzione opposta, ossia al portale sud della galleria del San Gottardo, coda in riduzione a sei chilometri con tempi di viaggio sui 75 minuti. Relativamente tranquilla la situazione sulla A13 in zona San Bernardino; in fase di incremento, tuttavia, il flusso veicolare da Coira verso il “tunnel”. In immagine delle ore 11.22 ad Airolo sulla A2, i… fortunati giunti ormai all’imbocco del portale sud della galleria del San Gottardo

E dopo il Primo agosto un “radar” luganese ci rimette a… posto

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Non leggero nel Locarnese, ma addirittura martellante sul Luganese si annuncia l’attività degli occhi elettronici conosciuti come “radar” nella settimana da lunedì 2 a domenica 8 agosto. Come da elenco diffuso questo pomeriggio a cura dei vertici della Polcantonale, questo il compendio dei prossimi servizi di controllo della velocità per aree e località: nel Distretto di Leventina, Airolo; nel Distretto di Bellinzona, Claro, Bellinzona-città, Arbedo, Lumino e Camorino; nel Distretto di Locarno, Tenero, Gordola, Gerra Gambarogno, Losone, Ranzo, Arcegno e Quartino; nel Distretto di Lugano, Pazzallo, Carabbia, Carona, Bironico, Taverne, Cadempino, Comano, Tesserete, Cureglia, Sala Capriasca, Sureggio, Curio, Monteggio, Caslano, Davesco-Soragno, Viganello, Barbengo e Molino Nuovo. Quattro infine i controlli con apparecchi semistazionari: Visletto (ed è ormai quasi una postazione fissa…), All’Acqua, Vezia e Quinto.

Lavizzara, problema risolto: acqua di nuovo potabile in tutto il Comune

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Causa trovata, e corrispondeva a quella considerata già in prima ipotesi, ossia le infiltrazioni conseguenti alle forti piogge abbattutesi sulla zona nella seconda settimana di luglio; a danno compreso, problema risolto. Torna potabile, e senza restrizione alcuna per quanto riguarda l’uso, l’acqua che viene erogata su tutto il territorio comunale di Lavizzara; ripristinato il pieno servizio dall’acquedotto di Peccia, dal quale dipendono frazioni e località quali Sant’Antonio, Piano di Peccia, San Carlo, Cortignelli, Corte Mezzano, Veglia e Volpiegn. Al fine di scongiurare il ripetersi di “simili problemi qualitativi”, l’autorità politica comunale rende noto di aver provveduto a far posare un impianto di disinfezione per tramite dell’irradiazione di raggi ultravioletti.

Questo è e questo abbiamo: A2 al San Gottardo, code e… preghiere

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.34) Quale che sia la direzione in cui ci si sta muovendo, traffico e colonne, colonne e traffico. Caratterizzato da tempi di attesa secondi soltanto alle pause nelle partite a scacchi giocate per corrispondenza è il venerdì che prelude al Natale della Patria; se tanto ci dà tanto, qualcuno potrebbe festeggiare la ricorrenza direttamente sulla A2, su un versante o sull’altro del San Gottardo. Situazione, difatti, tutt’altro che gradevole: portale nord direzione Ticino, a partire dallo svincolo per Erstfeld-Primocampo sino all’uscita per Göschenen-Casinotta, coda per sette chilometri e si faccia conto d’una buona ora con ammennicoli, magari una preghierina può diventare utile; chiuso l’ingresso a Göschenen-Casinotta; poche speranze offrono i percorsi alternativi sulla strada del Passo, ma lì v’è almeno la possibilità d’una sosta al bar o sotto la chioma d’un albero; portale sud direzione Uri, a partire dallo svincolo per Quinto e sino all’area di dosaggio del traffico pesante, fotocopia con coda per sette chilometri; si viaggia decentemente sulla Cantonale, dovendosi tuttavia far conto dell’essere chiuso in entrata lo svincolo di Airolo (ergo, soluzione solo via Passo); problema anche più a valle, fra l’uscita per Biasca e la galleria “Biaschina”, causa chiusura della corsia di destra. Frontiera: in uscita da Chiasso-Brogeda, normale sofferenza a partire dall’uscita per Chiasso-città; intasamenti, invece, sulla “bretella” della A394 fra Mendrisio e Stabio. Aug

Covid-19, riconquistata la mezza “normalità” nelle case anziani

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In apparenza senza intoppi, nel sistema delle strutture sociosanitarie (case per anziani, istituti per invalidi, realtà deputate alla riabilitazione e reparti acuti di minor intensità), la prima settimana all’insegna dell’attenuazione delle norme in atto a carattere di tutela dalla pandemia coronavirale. Come da quadro definito in sede di Ufficio del medico cantonale, da lunedì scorso è stato garantito un miglioramento delle occasioni e delle condizioni di visita agli utenti dei servizi; a titolo di esempio, per quanto riguarda le case per anziani, è garantita la facoltà di una visita quotidiana (in precedenza: una visita ogni settimana) per ciascun residente e, in conformità con il piano di protezione adottato nell’istituto, è consentito l’accesso agli anziani domiciliati – dunque, anche figure esterne alla residenza – per attività sino ad ora precluse; significativo quindi il fatto che, qualora siano rispettati i parametri definiti nel testo della cosiddetta “Ordinanza Covid-19”, saranno consentiti i festeggiamenti per il Primo agosto. Natale della Patria. Con riferimento agli istituti per invalidi, accesso permesso a terzi che intendano far uso di spazi quali palestre e piscine; inoltre, gli utenti immunizzati non hanno più obbligo alcuno di indossare le mascherine e possono ricevere ospiti nelle camere. Visite ammesse sin dal secondo giorno della degenza di un paziente, e con cadenza quotidiana, nelle strutture riabilitative.

Göschenen (Kanton Uri): Ausnahmetransportfahrzeug aus Italien wegen Mängel stillgelegt

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Gestern, um zirka 0.30 Uhr, stellte die Kantonspolizei Uri mögliche Missachtungen einer Sonderbewilligung bei einem im Konvoi angemeldeten Ausnahmetransport mit italienischen Kontrollschildern fest.

Um dies näher untersuchen zu können, wurde der Ausnahmetransport auf dem nächstgelegenen Rastplatz abgestellt und die Weiterfahrt polizeilich untersagt. Noch am selben Tag kam es zu einer Nachkontrolle im Schwerverkehrszentrum. Dabei wurde festgestellt, dass mutmasslich Auflagen der Sonderbewilligung nicht eingehalten waren und das Ausnahmetransportfahrzeug Mängel am Motor, den Stossdämpfern sowie am Bremssystem aufwies. Das Fahrzeug wurde vorübergehend stillgelegt.

Nach erfolgter Reparatur und dem Einholen einer neuen Sonderbewilligung kann das Fahrzeug die Fahrt fortsetzen. Der fehlbare Fahrzeuglenker wird bei der Staatsanwaltschaft Uri zur Anzeige gebracht.

Wassen (Kanton Uri): Zwei Trickbetrüger aus Rumänien können festgenommen werden

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Am Montag, den 26. Juli, kurz nach 19.00 Uhr, meldete eine Angestellte einer Geschäftslokalität in Erstfeld, dass eine männliche Person Malerarbeiten ausführen wolle und sie deshalb in ein Gespräch verwickelte.

Als sie zu verstehen gab, dass keine Malerarbeiten benötigt werden, verliess der Mann das Geschäft. Die Angestellte bemerkte dann das Fehlen ihres Portemonnaies. Eine Fahndung nach der signalisierten Person wurde umgehend eingeleitet und blieb zunächst erfolglos.

Am Dienstag, 27. Juli 2021, gegen 12.45 Uhr, erhielt die Kantonspolizei von einer Bürgerin die Meldung, dass sich eine Person in Erstfeld verdächtig verhalten habe und mit einem Personenwagen davongefahren sei. Die umgehend ausgerückte Patrouille der Kantonspolizei Uri konnte kurz vor 13.00 Uhr das signalisierte Fahrzeug in Wassen auf der Autobahn A2 in Fahrtrichtung Süd anhalten.

Bei der Kontrolle stellte sich heraus, dass es sich bei dem Beifahrer um den mutmasslichen Trickdieb handelt. Der mutmassliche Täter, ein 26-jähriger Rumäne, sowie sein mutmasslicher Komplize, ein 37-jähriger Rumäne, wurden vorübergehend in Polizeihaft genommen. Der 26-jährige Rumäne steht im Verdacht, weitere Delikte dieser Art in verschiedenen Kantonen verübt zu haben. Die Ermittlungen dazu erfolgen durch die Kantonspolizei Uri unter der Leitung der Staatsanwaltschaft Uri.

Die Kantonspolizei Uri mahnt in diesem Zusammenhang um Vorsicht.

Covid-19, il Ticino delle ultime 24 ore: ricoverati in doppia cifra, 29 altri positivi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.54) Lieve incremento nel numero dei ricoverati totali (10), lieve calo nel numero dei degenti sottoposti a terapie intensive (ora sono tre) e 29 altri casi di positività (71 in totale nel contesto della quarta ondata che convenzionalmente fa stato da ieri; 33’781 i contagiati dall’inizio dellla pandemia) i fattori principali di cui tener conto nel valutare lo stato epidemiologico causa “Coronavirus” in Ticino sulle ultime 24 ore. Ferme a quota 996 le vittime, l’ultima delle quali ieri dopo una pausa durata oltre due mesi. Aggiornamento sul versante della campagna vaccinale: a dati di ieri, 181’770 le persone giunte al termine del trattamento (doppia dose) per un valore effetivo pari al 51.7 per cento degli aventi diritto; 386’229 in tutto le dosi somministrate. Nessuna variazione dal quadruplo zero nel sistema delle residenze per anziani.

Bosco-Gurin, dopo l’ondata di maltempo già riaperti gli impianti

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Impianti riaperti (monopattino “Monster roller” compreso) ed a quasi piena funzionalità, dopo giorni caratterizzati da maltempo furente e dopo i necessari interventi di ripristino, alla stazione turistica montana di Bosco-Gurin; idem dicasi per il “Ristorante Rössboda”. Da martedì 3 agosto, come indicano fonti locali, sarà di nuovo in funzione anche la slittovia. Fatti salvi altri eventi meteorologici eccezionali, il programma della stagione estiva sarà mantenuto invariato per date e tipologia di servizi offerti: sino a domenica 22 agosto, impianti aperti tutti i giorni tranne il lunedì; a seguire, e sino a domenica 26 settembre, impianti aperti nei soli giorni di sabato e di domenica. Con l’ingresso nell’autunno, da sabato 2 ottobre a domenica 17 ottobre già certo il funzionamento degli impianti sette giorni su sette.

“Swiss market index” dal riflusso alla cifra verde. Euro imbelle contro il franco

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.54) Era solo apparenza, a conti fatti, l’odierno avvio sottomisura della Borsa di Zurigo, area listino primario, in data da fine-settimana coincidente con la fine di un luglio ad ogni modo non malvagio sia per cifre sia per prospettive rivelate. Dopo essere rifluito anche al di sotto della soglia a 12’000 punti (11’998.58 punti alle ore 9.07), lo “Swiss market index” è rimasto in apnea sin oltre mezzogiorno, trovando poi sufficiente alimento sino a guadagnare uno 0.25 per cento ad 11’116.82 punti sul saldo di giornata. “Lonza group Ag”, titolo che si raccomanda da sé, battistrada con margine utile pari all’1.82 per cento dopo emersione dall’altro capo dell’elenco; generale apprezzamento per i pesi massimi difensivi (“Nestlé Sa” il migliore, più 0.97); vendite, per contro, su primattori del periodo quali “Abb limited” (meno 0.93) e soprattutto “Swiss Re Ag” (meno 3.23 nonostante l’avvenuto ritorno alle cifre nere). Movimenti laterali, ed a prevalente basso regime di scambi nell’allargato; fortemente sottovalutato resta “Dufry Ag”, anche oggi in ribasso (meno 4.07). Flessioni fra lo 0.28 e lo 0.54 per cento sugli indici a New York. Mercato dei cambi: franco svizzero sempre più forte contro l’euro (107.4 centesimi per unità); 90.60 centesimi di franco per un euro; sui 35’371 franchi il bitcoin.

Disastri naturali in Svizzera, Stabio risponde con un segno di solidarietà

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Una volta ancora trova conferma l’alto livello di sensibilità dell’autorità politica comunale di Stabio, in nome dei cittadini, davanti a situazioni estemporanee e dalla particolare gravità: con decisione assunta nelle scorse ore, devoluta la somma di 5’000 franchi a sostegno delle persone colpite dalle catastrofi naturali in Svizzera, quale segno di vicinanza a quanti hanno subito gravi danni. Destinataria della somma sarà la “Catena della solidarietà”, che due settimane or sono aveva aperto una linea dedicata a tale tema.