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Pala & piccone / A sensazione, qualcuno si è giocato un cliente “grosso”

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Un cittadino statunitense parte per l’Italia, avendo lì un appuntamento di lavoro cioè legato alla sua missione professionale; dotrebb’essere cosa di pochi giorni, ed invece accade che il suo principale – uno che sta parecchio in alto – gli proponga di rimanere con incarico di lungo periodo. Egli accetta, ed a quel punto si mette anche a sistemare una serie di questioni pratiche; ad esempio, la modifica dei dati di riferimento sul conto corrente in una banca di Chicago, sua città di precedente residenza; lunga trafila telefonica, domande su domande, verifiche su verifiche compresi i codici, ma in ultimo l’addetta al servizio afferma di non poter procedere alle modifiche se il cliente non si presenta di persona nella filiale per farsi identificare. “Guardi – è la risposta -, mi trovo momentaneamente nell’impossibilità di venire. Se le dico che sono il papa, possiamo risolverla?”. Per tutta risposta, l’operatrice riappende secca, magari anche un filino irritata, e magari pronta a scambiare battute con i colleghi circa quel tizio che avrebbe provato a fare il furbo, eggià, ma a me non la si fa, amiche e amici.

Particolare non trascurabile: il cliente rimasto con un naso in mezzo alla faccia è effettivamente tale Prevost Robert Francis da Chicago, nato il 14 settembre 1955, dal maggio 2025 sedente sul soglio di Pietro quale 267.o pontefice di Santa romana Chiesa. Pare che, per risolvere la questione, papa Leone XIV si sia dovuto rivolgere poi ad un confratello – agostiniano al suo pari – e che il confratello abbia poi preso contatto con il presidente della banca e che il presidente della banca sia infine intervenuto per trovare l’uscita dall’“impasse”; con aggravio di costi e con perdita di tempo, ecco. Al che un paio di domande: a quale santo deve votarsi un papa, se vuole trovare via libera nel magma della burocrazia? E poi: come si sarà sentito, il presidente della banca, davanti al rischio di perdere un cliente di quel livello, sempre che il cliente non abbia già scelto di trasferire il conto corrente ad altro istituto?.

Entusiasmo a fiammate, Borse di tutto il mondo in progresso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.48) Sotto il vento degli improvvisi entusiasmi le Borse europee al saldo delle odierne contrattazioni. Non ha fatto eccezione Zurigo, il cui “Swiss market index” si è stampato a quota 13’283.26 punti (massimo delle ore 10.53 a 13’375.75 punti) con progresso pari all’1.77 per cento; significativo anche il sostegno da trimestrali e consuntivi sopra le attese; podio occupato da “Compagnie financière Richemont Sa” (più 6.17 per cento), “Sika group Ag” (più 3.31) ed “Holcim limited” (più 4.25); in retroguardia “Logitech international Sa” (meno 0.40); da relativizzarsi, stante la coincidenza con lo stacco di un consistente dividendo, il “meno 10.96” per cento del titolo “Alcon incorporated”. Scostamenti, con forte prevalenza della cifra verde, anche nell’allargato: meritevoli di attenzione “Sonova holding Ag” (più 4.93 per cento) e “DocMorris Ag” (più 2.56 per cento, al meglio dall’agosto 2025). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 2.24 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.34; Ftse-100 a Londra, più 2.14; Cac-40 a Parigi, più 2.94; Ibex-35 a Madrid, più 2.47. Positivo anche il passo a New York: “Dow Jones”, più 1,06 per cento; S&P-500, più 1.02; Nasdaq, più 1.42. Cambi: 91.59 centesimi di franco per un euro; 77.93 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 63’686 franchi circa per unità.

Gavirate (Varese): scontro tra auto in zona nordlacuale, uomo ferito

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Assistenza medica per un 38enne e per un 57enne, attorno alle ore 19.10 di ieri, in territorio comunale di Gavirate (Varese) sulle conseguenze dell’incidente tra due vetture appena oltre una rotatoria della Strada provinciale numero 1 “del Chiostro di Voltorre” (nordlacuale), direzione via Ticino. Uno dei due conducenti è stato poi trasferito in sede nosocomiale al “Circolo” di Varese stante l’avvenuto riscontro di lesioni dalla media gravità; per l’altro è stato sufficiente un controllo sul posto. Intervenuta anche una squadra di Vigili del fuoco per quanto di competenza.

Varese: lavoro serio perso, lavoro criminale trovato. Spacciatore in manette

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Che fai se perdi il lavoro? Ne cerchi un altro, e nel frattempo ti appoggi a qualcuno, alle prestazioni sociali, agli amici, alla famiglia. Di sicuro non ti metti a spacciare, o perlomeno: non ti metti a spacciare, cioè a causare danni alla salute del prossimo e ad alimentare i percorsi della criminalità più o meno organizzata. Ed invece alla compravendita di stupefacenti si era dedicato un 35enne marocchino che a breve distanza dagli accessi all’“Ospedale di Circolo” di Varese, e dunque in zona assai esposta alla vista pubblica, si era organizzato con un’attività domiciliare in cui pare che a fare la parte del leone fosse l’hascisc; effettivi 977 grammi di tale droga, suddivisa in nove confezioni, sono stati infatti individuati e sequestrati ieri da agenti della Polizia di Stato intervenuta dopo comunicazione giunta alla sala operativa circa un sospetto viavai di persone. Nelle disponibilità dell’uomo, peraltro professionalmente qualificato al di fuori del contesto delinquenziale, anche denaro contante ed un bilancino di precisione. Arresto in flagranza di reato, addebito la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; disposta la scarcerazione con obbligo tuttavia di firma; a luglio il processo che, nelle intenzioni dell’imputato, si risolverà con la formula del patteggiamento. In immagine, parte della droga e del denaro.

Como, taccheggio al supermercato si trasforma in rapina: doppio arresto

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Tentata rapina l’addebito a carico del primo, tentato furto aggravato la contestazione mossa al secondo, ed in ultimo – cioè al momento del processo per direttissima, e sulle evidenze emerse – il reato di rapina a carico di entrambi. Per l’aggressione ad un vigilante del supermercato “Carrefour” di via Fratelli Recchi a Como, attorno alla mezzanotte di ieri ovvero martedì 4 maggio, sono stati tratti in arresto a Como due cittadini del Marocco, un 31enne ed un 23enne, nessuno dei quali con fissa dimora su suolo italiano; all’origine dell’accaduto il furto di una bottiglia di vino, controvalore – toh – al massimo sui 10-15 euro, che si sarebbe risolto con la semplice restituzione del maltolto da parte del 23enne se il 31enne, che era rimasto nella zona delle porte di uscita dal punto-vendita, non avesse invece preferito prodursi in urla ed in minacce e infine non avesse sferrato un pugno in pieno petto all’addetto stesso. All’arrivo di una pattuglia della Polizia di Stato la chiusura del caso con trasferimento dei due nordafricani alla Questura di Como nell’attesa dell’incontro con il magistrato. Entrambi i soggetti avevano precedenti di polizia; al 31enne è stato intimato il divieto di dimora sul territorio regionale, il 23enne dovrà invece presentarsi puntualmente alla sede di Polizia giudiziaria.

“Expat” ticinese sventa truffa: «Hackerato. Ma avevo l’arma segreta…»

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Con lui, ticinese che vive da anni all’estero, hanno provato il colpo: sottrazione delle credenziali su “Whatsapp” e via “Whatsapp”, sostituzione, prelievo dell’elenco dei numeri di telefono, lancio di uno o più appelli per sfilare denaro dalle tasche dei contatti. E, ad un certo punto, hanno fors’anche creduto di essere giunti sotto lo striscione di arrivo; non sapevano però che, in ultimo, sarebbe scattato il vero e proprio… antivirus in forma di trappola prediposta, e che pertanto il loro sforzo truffaldino sarebbe stato vanificato. A capo per la storia, fresca di giornata, come la racconta al “Giornale del Ticino” l’interlocutore dalla provincia di San Paolo in Brasile, valendo la vicenda quale monito per gli infonauti “expat” partiti dal Sottoceneri o dal Sopraceneri e che da viaggiatori si sono trasformati in stanziali da qualche parte del mondo (alle brevi: occhio, nel mirino dei truffatori siete entrati anche voi, anzi, soprattutto voi, in quanto bersagli particolarmente appetibili e “credibili”); sin da ora sappiate che il caso ha avuto un lieto fine o, perlomeno, che i danni sono stati contenuti alla perdita di tempo (in più… rate) e ad un congruo rosario di contumelie ben dirette sui delinquenti.

Ordinario, ordinarissimo il pregresso: al nostro “Mister X” giunge via “Whatsapp” una comunicazione da parte di persona – indichiamola come “Miss Y” – ben a lui nota e con la quale frequenti sono le interlocuzioni, “Miss Y” scrive di essere in procinto di comperare un bene di qualche valore, facciamo che si tratti di un terreno o di un immobile, e che con il notaio sarebbe già tutto a posto e che con la banca sarebbe già tutto a posto e che con il venditore sarebbe già tutto a posto. Bene, risponde “Mister X”, complimenti e congratulazioni e grazie per l’avermi informato; ma perché dici che questa e quella e quell’altra situazione “sarebbero” sistemate, invece di esserlo “tout court”? Eh, replica “Miss Y”, perché il luogo in cui sto per effettuare l’acquisto non mi conosce nessuno ed invece so che tu vieni da lì, magari puoi parlare tu con il tipo dell’agenzia e semplicemente riferire che sono affidabile e che tengo proprio a chiudere l’affare… Strano, gatta ci cova e la covata è spuria, si dice “Mister X”; ma se tutto si riduce ad un favore come questo, figurarsi, agisci come meglio credi. E la chiamata arriva, di lì a qualche ora: “Guardi, è solo per un controllo, davvero Lei è “Mister X”, davvero Lei conosce “Miss Y”, e come la conosce, e da quando, e come faccio a sapere che Lei è chi dice di essere, capirà, qui è una questione di aver fiducia e di dare fiducia”; insomma, l’olezzo di supercazzola circola ma su uno scambio di dati (“Le mando un codice, l’ha ricevuto? Oh, Le ho mandato quello sbagliato, adesso rispedisco, arrivato? Ecco, me lo rispedisca a Sua volta”) il criminale spacciatosi per venditore o mediatore riesce ad intrufolarsi nella memoria del cellulare di “Mister X”. Alle brevi la testimonianza: “Tempo due minuti e l’intera memoria era stata clonata, mi è parso di capire. Dico “due minuti” perché tra i contatti c’era anche una mia seconda utenza legata ad un secondo “Smartphone”, e su quello è arrivato sùbito il messaggino con una richiesta di quattrini, come se io “Mister X” mi stessi rivolgendo al prossimo per farmi prestare denaro, nell’immediato, e per un’esigenza impellente e non differibile”. Quanti i numeri in agenda? “Almeno 300”. Quanti i soggetti cui è giunto l’appello, per sua natura accorato nei toni e pressante in termini di urgenza? “Tutti, immagino”. E quanti hanno abboccato? “Per quel che mi risulta w si nessuno. Sì, chiaro, non ho potuto avere riscontro da ciascuno dei miei contatti; ma nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di persone con cui ho rapporti al più occasionali, toh, l’elettricista, il carpentiere, il giardiniere, e poi tanti riferimenti di servizio, enti e centralini di aziende private, soprattutto; gli altri in elenco, invece, sono amici effettivi, quasi tutti di lungo periodo e connessi ad uno o più periodi della mia vita professionale e pubblica, E da ciascuno di loro ho avuto almeno un riscontro, un riscontro positivo”.

“Positivo”, e qui spieghiamo, o meglio prendiamo nota della spiegazione. Per quanto si possa essere prudenti sin dal primo contatto, la prevenzione totale è infatti impossibile; può infatti accadere, se vivi all’estero, che ti chiami qualcuno che hai ben presente ma del quale ti è ignoto il numero di telefono; ma nel tentativo di truffa nessuno è cascato; e come mai? In fondo, se si vive all’estero, un’emergenza può anche manifestarsi ed un’esigenza può anche spuntare… “Direi che è scattata la… conoscenza di un trucco “a monte”. Proprio per evitare rischi, e ciò aveva un senso già dai tempi delle sole telefonate con apparecchio fisso, ho sempre chiesto a chi mi conosca di essere prudente e, in presenza di qualche strana mia istanza o richiesta o pretesa, di porre una domanda-chiave che abbia a che vedere con i miei trascorsi “diretti” con l’interpellato; per dire, lo scalo aeroportuale utilizzato per un certo viaggio, o il modello della mia auto al tempo della frequentazione, o il nome di un personaggio storico cui sono legato. Se dall’altra parte del filo o all’altro cellulare sono io, la risposta sarà ovviamente giusta; se invece è un truffatore, campa cavallo”. D’accordo; ma… e se l’altra persona non si ricorda? “Soluzione pratica, praticissima: pretendere che io scatti una foto al mio passaporto, e tenendolo in mano, e con la mia faccia “vera” in piena vista”. E funziona? “In modalità empirica, ma c’è la prova provata. Un ottimo conoscente in Bulgaria, tra l’altro non proprio l’ultimo della pista, ha per esempio risposto: “Ma certo, nessun problema, che vuoi che siano 1’000 euro… Fammi vedere il tuo muso, e con il passaporto aperto tra le mani. Beh, i truffatori hanno chiuso in un “amen” e sono spariti”.

Morale: fregatura sventata, malandrini cornati, danno contenuto alla non immediata accessibilità a “Whatsapp” su quella specifica utenza, nessun danno ai conti correnti essendo i dati sensibili allocati su altro dispositivo e sotto criteri da alta crittografia; e dal caso in sé anche la piccola soddisfazione della ripresa dei contatti con un paio di amici (“Toh, sei ancora vivo…”) di quelli con cui si percorre un pezzo di strada salvo perdersi per differente destino. A “Mister X” restano due soli motivi di rammarico: “Non sono ancora riuscito a tornare in possesso dell’archivio fotografico, ma confido nel “cloud”, e questo è un problema temporaneo. Piuttosto: ora che ne ho parlato, dovrò inventarmi un altro sistema di sicurezza. Sempre cose semplici e di buonsenso, sia chiaro…”.

Tragedia in stazione a Bellinzona, identificata la vittima: aveva 33 anni

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Aveva 33 anni, passaporto svizzero e domicilio nel Bellinzonese, ed in ciò trattasi di sostanziale conferma delle anticipazioni giornalistiche qui pubblicate, l’uomo deceduto domenica sera causa folgorazione all’interno della stazione ferroviaria di Bellinzona. Della formale identificazione ha dato notizia nel pomeriggio un portavoce della Polcantonale, senz’altra informativa circa l’andamento dell’inchiesta in essere al fine di determinare la dinamica dell’accaduto (al momento, ipotizzata la presenza del soggetto sul tetto di un vettore e dunque in prossimità della linea di contatto), i fatti pregressi e l’eventuale compresenza di altre persone. Il 33enne, la cui presenza nella zona è oggetto di indagine non trattandosi di un dipendente o di un collaboratore esterno delle Ffs o di azienda collegata, era morto sul colpo e nulla per lui avevano potuto fare i soccorritori della “Croce verde” Bellinzona, giunti sul posto poco prima delle ore 22.00.

Colpo di stiletto / «Galleria italo-svizzera». E in croce va l’enigmista…

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In termini di conoscenza della Svizzera, come ormai è confermato da recenti cronache, l’Italia della politica non brilla. Anche l’Italia della cultura, a volte, pecca gravemente: per tramite di un ticinese appassionato di enigmistica ed abile solutore apprendesi infatti che, in recente schema di parole crociate su un periodico di quelli che vanno per la maggiore dalle Alpi a Pantelleria e da Ventimiglia a Gorizia, il Gottardo è una “galleria ferroviaria tra l’Italia e la Svizzera”. Gli è anche che sul cruciverba sta la firma di un autore fra i più accreditati; e la cosa stona. Oh, per carità: sul tema, in Italia, c’è il precedente di un ministro – si chiamava Danilo Toninelli, ottobre 2018 – che si inventò l’esistenza del “tunnel” ferroviario al Brennero, e c’è anche il precedente di un presidente del Consiglio – si chiamava Matteo Renzi, aprile 2016 – che si vantò dell’essere alla guida dell’unico Esecutivo al mondo che stava “(…) facendo tre “tunnel”, tre opere strepitose per il collegamento con l’Europa”, e parlò del San Gottardo versione “AlpTransit” come punto di passaggio dalla Svizzera all’Italia, tra l’altro in cofinanziamento (onorevole Matteo Renzi, tra l’altro: quand’Ella voglia poi passare per regolare quella fatturina, qui si è sempre a disposizione…). Ma i politici sono “gaffeur” (e spesso ignoranti); a chi produca giochi per l’altrui diletto e per l’altrui progresso culturale ciò non si consente…

Tresa: auto si ribalta prima del valico di Fornasette, ferita una persona

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Il conducente di una “Toyota” con targhe italiane ha riportato lesioni dall’entità al momento non stimabile in séguito all’incidente occorso alle ore 13.55 circa in territorio comunale di Tresa, tratto stradale fra la frazione Monteggio ed il valico da Tresa su Luino in dogana Fornasette, località Bosco della Bella e meglio a ridosso del tornante con piega a sinistra in direzione Italia. Come da prime evidenze, il mezzo si è ribaltato su una fiancata ed è rimasto bloccato al centro della carreggiata; in corso di ricostruzione la dinamica, non potendosi escludere una precedente collisione dell’auto contro il guidovia sul lato destro. Soccorsi portati con ampio dispiegamento di operatori, Pompieri ed agenti della Polcantonale in particolare. Bloccato a lungo il traffico nei due sensi di marcia.

Gefälschte Goldbarren aus China in Zürich entdeckt: Zoll greift ein

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Das Bundesamt für Zoll und Grenzsicherheit hat im internationalen Paketverkehr gleich zwei Sendungen mit insgesamt 33 gefälschten Goldbarren aus China abgefangen. Die Barren waren als „Fine Gold 999,9“ deklariert, bestellt auf chinesischen Online-Plattformen und an Schweizer Privatpersonen adressiert. In Wahrheit handelt es sich um billige vergoldete Metallstücke aus unedlen Metallen.

Wieder ein klarer Fall von Betrug, der nur durch funktionierende Grenz- und Zollkontrollen verhindert werden konnte.

Diese Plage ohne Ende.


Menaggio (Como), dicono «no» ai “test”: sei automobilisti nei guai

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In quattro, posti davanti alla richiesta di sottoporsi al “test” cosiddetto “antidroga” cioè – e meglio – funzionale all’individuazione dell’eventuale consumo di sostanze stupefacenti, hanno detto “no”; ed un “no” è venuto anche da due altri soggetti cui era stato doverosamente proposto il “test” cosiddetto “antialcool”, analogo l’obiettivo. Sei dunque gli automobilisti incappati nel fine-settimana scorso in controlli svolti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, stazione di Menaggio (Como), sulle strade tra Medio ed Alto Lario; per tutti loro si profilano provvedimenti dalla varia natura, sanzioni amministrative comprese. Per inciso: altri due soggetti, entrambi di sesso maschile, sono stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti.

Tunesier und Algerier als Autoknacker in Würenlos gefasst

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Anwohner schlägt Alarm, Polizei nimmt die beiden nordafrikanischen Diebe fest. Einer illegal in der Schweiz, der andere Asylbewerber. Wieder mal typisch.

Diese Plage ohne Ende.


Afghane bedrängt Frau in Zug und drückt sie in die Hecke: Festgenommen

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Wieder ein Fall von sexueller Belästigung durch einen afghanischen Migranten. Die Frau wurde massiv bedrängt und in eine Hecke gedrückt.

Nach einem weiteren verbalen Disput mit dem Ehemann der Frau entfernte sich der mutmassliche Aggressor zu Fuss stadtauswärts.

Wenig später konnte der 22-jährige afghanische Staatsangehörige im Bereich der Schützenmattwiese von Einsatzkräften der Zuger Polizei angehalten und festgenommen werden.

Dabei verhielt er sich äusserst renitent, bedrohte die Einsatzkräfte verbal und schlug um sich.

Diese Plage ohne Ende.

Hendschiken: 19-jähriger Franzose nach Autodiebstahl und Flucht festgenommen

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In der Nacht auf Dienstag wurde bei Hendschiken (Kanton Aargau) ein gestohlener Alfa Romeo Stelvio nach einer wilden Verfolgungsjagd gestoppt. Der 19-jährige Franzose ohne Schweizer Wohnsitz konnte dank des Diensthundes «Phox» rasch festgenommen werden.

Der Mann war zuvor in einen Garagenbetrieb eingebrochen, hatte den neuwertigen Wagen gestohlen und fuhr ohne Kontrollschild unsicher auf der Strasse. Nach einer Flucht auf der A1 liess er das Auto in einer Wiese stehen und rannte zu Fuss davon – wurde aber vom Polizeihund schnell gestellt.

Danke dem Vierbeiner…

Allegria da osteria, sussultano le Borse: tutte in verde tranne Londra

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.58) Una volta ancora dato in anticipazioni come perdente, una volta ancora ad effettivo rilancio (per ora: nella caduca provvisorietà sta in questi tempi l’unica certezza) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo i cui operatori, nel tenere appena appena sott’occhio le notizie indigene da trimestrali e consuntivi 2025, massima attenzione sembrano invece voler prestare al contesto internazionale, primariamente al calo del prezzo del greggio, agli sviluppi della crisi Usa-Iran ed ai comportamenti dilatori in contesto Bce ed Unione europea. Dal listino primario, su rilevazione complessiva in progresso per lo 0.38 per cento a 13’052.17 punti, l’evidenza del podio occupato da “Abb limited” (più 2.75 per cento), “Lonza group Ag” (più 2.30) e “Amrize Ag” (più 2.21); sul fronte opposto “Swiss life holding Ag” e “Givaudan Sa” (meno 1.13 e meno 0.98 per cento rispettivamente). Poche evidenze significative dall’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.71 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.27; Ftse-100 a Londra, meno 1.39 (da scontarsi tuttavia la chiusura di ieri per festività nazionale); Cac-40 a Parigi, più 1.08; Ibex-35 a Madrid, più 1.80. Così a New York: “Dow Jones”, più 0.63 per cento; S&P-500, più 0,87; Nasdaq, più 1.04. Cambi: 91.58 centesimi di franco per un euro, 78.25 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 63’603 franchi circa per unità.

Como: tunisino aggredisce un giovane, si ferisce e… si ritrova denunciato

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Per la serie “Gli stupidi non mancano mai, peccato che poi ci si debba occupare anche di loro”, sotto denuncia da iersera un 19enne tunisino che a Como, nel tentativo di colpire un altro nordafricano durante l’alterco scoppiato attorno alle ore 19.00 in un bar del centro storico, si era ferito ad un braccio – tale la sua dichiarazione agli agenti della Polizia di Stato nel frattempo giunti sul posto – ed è stato trattato e medicato da personale sanitario in servizio ambulatoriale. Nessuna notizia utile circa l’altro soggetto coinvolto nelle vie di fatto e che, per quanto acquisito in sede di prima raccolta di informazioni, sarebbe stato protetto da vari giovani interpostisi fra lui ed il 19enne. I motivi del diverbio non sono noti. A carico del tunisino, residente in provincia di Lecco e titolare di permesso di soggiorno sul territorio italiano, addebiti per minacce aggravate e per ubriachezza molesta; il carico si aggiunge ai precedenti di polizia per tentato furto, furto aggravato e possesso di oggetti atti ad offendere.

Gazzada Schianno (Varese): auto contro “guard-rail”, 77enne in ospedale

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Classificazione a codice giallo, ma da valutarsi sia nel breve sia nel medio periodo le condizioni della persona coinvolta stante anche la non tenera età, circa i traumi subiti da una 77enne che alle ore 20.27 circa di domenica 3 maggio si è ritovata bloccata fra le lamiere della sua vettura dopo impatto del mezzo contro una sezione di “guard-rail” lungo l’autostrada italiana A8, tratto compreso fra lo svincolo per Gazzada Schianno e quello per Buguggiate-Azzate. Nessun’altra persona a bordo del veicolo. Su intervento di effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Varese i primi soccorsi, coordinati con operatori sanitari per quanto di competenza; l’anziana è stata estratta dall’abitacolo, stabilizzata e trasportata al “Circolo” di Varese per i trattamenti del caso. Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto nell’incidente.

Mariano Comense (Como): assale e ferisce il barista, 24enne denunciato

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Un barista costretto a ricorrere alle cure dei sanitari causa traumi e lesioni in più parti del corpo (testa compresa; prognosi da 30 giorni salve complicazioni), un soggetto dileguatosi ma già individuato e identificato come responsabile del ferimento e pertanto destinatario di una denuncia. Tale l’esito di un episodio avvenuto attorno alle ore 23.50 di sabato 2 maggio a Mariano Comense (Como), dove un 24enne, a quanto pare già in stato di alterazione e via via infervoratosi con accuse ed atti intimidatori, ha preso di mira il 36enne titolare dell’esercizio pubblico pretendendo tra l’altro di essere servito con uno o più “giri” gratis; al “no” del gerente, il soggetto – risultato poi avere anche precedenti di polizia e/o penali – ha iniziato a menar colpi a vuoto ed in un secondo tempo tirando un tavolino o altro elemento di arredamento contro il barista stesso. Soccorritori e forze dell’ordine, ossia equipaggi di ambulanze e pattuglie dell’Arma dei Carabinieri, sono giunti rapidamente sul posto; il 24enne, a quel punto, se l’era già filata, con ciò soltanto aggravando la propria posizione.

Golasecca (Varese): 72enne travolto da un palo, ferito ma se la caverà

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Fuori pericolo salve complicanze il 72enne che attorno alle ore 15.30 di oggi, mentre stava procedendo alla posa di un reticolato antigrandine su un terreno agricolo a Golasecca (Varese), zona prossima a via Giuseppe Verdi, è stato travolto da un palo di sostegno della rete stessa rimanendo ferito e nell’impossibilità di muoversi causa blocco di una gamba sotto il palo caduto. Assistito in prima battuta da operatori sanitari del “Corpo volontari ambulanza” della comprovinciale Angera e da effettivi dei Pompieri dal Distaccamento di Somma Lombardo (Varese), l’uomo è stato poi preso in carico dai membri dell’equipaggio dell’elisoccorso da Villa Guardia (Como) e trasportato al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como); grave la lesione riscontrata, migliori valutazioni saranno effettuate nelle prossime ore.

Unfassbar, dass so etwas in einer belebten Unterführung passiert: Fussgänger gestorben

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Am Samstagabend, den 2. Mai 2026, kurz vor 21.45 Uhr kam es in der Velounterführung beim Bahnhof Winterthur zur tödlichen Kollision. Ein 31-jähriger Velofahrer erfasste einen Fussgänger in der Kurve. Der Fussgänger erlitt schwerste Verletzungen und verstarb trotz Reanimation noch am Unfallort.
Die Identität des Toten ist noch nicht geklärt. Die Stadtpolizei Winterthur sucht dringend Zeugen.

(Unfassbar, dass so etwas in einer belebten Unterführung passiert.)

Uzwil (Kanton Sankt Gallen): Libyer und Marokkaner bei Einbruchversuch festgenommen

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In der Nacht auf Montag kurz nach 2.30 Uhr hat ein aufmerksamer Anwohner an der Birkenstrasse in Uzwil drei unbekannte Männer überrascht, die gerade in seine Wohnung einbrechen wollten. Die Täter flüchteten sofort zu Fuss.

Die Kantonspolizei St. Gallen leitete umgehend eine Fahndung ein und konnte zwei der Tatverdächtigen noch im Raum Uzwil festnehmen:

  • einen 19-jährigen Libyer
  • einen 16-jährigen Marokkaner

Der dritte Täter entkam auf einem Mofa und ist weiterhin flüchtig.

Den beiden Festgenommenen werden zwei Einbruchversuche in Uzwil vorgeworfen (eine Wohnung sowie ein Gartenhaus). Die Staatsanwaltschaft und die Jugendanwaltschaft führen die weiteren Ermittlungen.

Mezzovico-Vira: elicottero si abbatte al suolo, sei feriti, uno è grave

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.15) Sei persone ferite, e tra queste figurano due ragazzini e due donne, sulle conseguenze della caduta di un elicottero in territorio comunale di Mezzovico-Vira, attorno alle ore 16.37, per cause ancora ignote e durante la fase di atterraggio in una radura – per meglio dirsi, una piazza di lavoro – prossima tuttavia alle strade secondarie di comunicazione nella zona di via Vira, il che ha permesso agli operatori sanitari e della sicurezza di intervenire con rapidità ed in prossimità del luogo dell’incidente. Il velivolo con le insegne della “EliTicino-Tarmac”, presumibilmente un “Airbus H-125” di produzione francese ed in grado di trasportare cinque passeggeri oltre al pilota con massima altezza operativa a 7’000 metri, è precipitato dall’altezza di circa 20 metri. Tra i passeggeri feriti, uno è in condizioni particolarmente gravi – non sono escluse conseguenze esiziali – ed è stato indirizzato con un’eliambulanza verso una struttura nosocomiale d’OltresanGottardo; per gli altri soggetti, cui sono stati riscontrati traumi e lesioni dalla gravità tra il medio ed il lieve, è stato disposto il trattamento in ospedali ticinesi ossia al “Civico” di Lugano ed al “San Giovanni” di Bellinzona. Sul campo equipaggi di due elicotteri della “Rega” e di cinque ambulanze della “Croce verde” Lugano oltre a squadre di Pompieri da Monteceneri frazione Rivera e da Lugano; ampio il dispositivo di agenti della Polcantonale e della Polintercom Vedeggio; in arrivo anche gli esperti inquirenti del “Servizio svizzero di inchiesta sulla sicurezza-Sisi”, per quanto di competenza. L’inchiesta è svolta sotto direzione del ministero pubblico della Confederazione, compartecipi effettivi di Polcantonale e Polgiudiziaria federale. Il transito lungo via Vira è stato interdetto sino a nuovo ordine.

Chiasso, fiamme libere causano rogo su un tetto. Ricoverati due operai

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.54) Due operai sono stati trattati in via emergenziale al “Beata Vergine” di Mendrisio, l’uno causa ustioni alle mani e l’altro per un principio di intossicazione da fumo, in conseguenza dell’incendio divampato alle ore 13.23 circa sul tetto di una palazzina di piazza Indipendenza a Chiasso. Il rogo è stato originato da fiamme libere sprigionatesi da un cannello a gas utilizzato per attività di saldatura dagli addetti di una squadra – quattro gli elementi, due dei quali sono pertanto rimasti illesi – impegnata nel cantiere. Sull’intervento di effettivi dei Pompieri Mendrisiotto e di sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”, disposto lo sgombero d’urgenza dell’intero stabile; circa 30 le persone costrette a lasciare ambienti e pertinenze. Il rogo è stato domato; nessuna propagazione delle fiamme ad altri stabili o a soggetti terzi, stante anche il blocco del traffico lungo corso San Gottardo e lungo via Livio.

Cocaina a bordo dell’auto, 24enne albanese arrestato a Mendrisio

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La presenza di cocaina in quantità non clamorosa (54 grammi), ma che a rigore di prima valutazione sarebbe indizio di attività illecite in misura assai più rilevante (e da qui la principale ipotesi di reato nelle forme dell’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti), all’origine dell’arresto di un 24enne individuato e fermato venerdì 24 aprile in territorio comunale di Mendrisio quartiere Capolago, lungo la A2, all’area di sosta-riposo “Segoma” in direzione nord. Dalla perquisizione dell’abitacolo della vettura la scoperta della droga; a carico del soggetto, cittadino albanese residente in Albania, anche contestazioni per infrazione alla Legge federale sugli stranieri. L’intervento è stato condotto da agenti della Polcantonale d’intesa con colleghi di Polcom Lugano, Polcom Mendrisio e Polcom Chiasso e con la compartecipazione di specialisti dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini; a questi ultimi soggetti il merito dell’individuazione della cocaina.

Aarau (Kanton Aargau): 29-jähriger Mazedonier als Doppelräuber angeklagt

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Der 29-Jährige Mazedonier hat ein Schmuckgeschäft in Aarau zweimal überfallen. Zudem wird ihm ein Volg-Überfall in Wohlen, Einbrüche in Aldi-Filialen sowie weitere Diebstähle und Drohungen gegen Polizisten vorgeworfen.

Die Staatsanwaltschaft fordert 60 Monate Freiheitsstrafe und 10 Jahre Landesverweis.

Aarau: 23-jähriger Somalier in fremdem Auto ertappt, Polizei findet mutmassliches Deliktsgut

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Die Polizei hat einen Mann angehalten, der sich mutmasslich unberechtigt in einem Auto befand. Bei ihm fanden die Einsatzkräfte mutmassliches Deliktsgut. Die Kantonspolizei Aargau hat die Ermittlungen aufgenommen.

Eine Drittperson meldete der Kantonspolizei Aargau in der Nacht auf den Montag, 4. Mai 2026, um etwa 00.30 Uhr, dass eine Person in einem Auto sitze und die Fahrzeugtür offenstehe.

Die Stadtpolizei Aarau rückte rasch aus und traf vor Ort eine männliche Person, welche angehalten werden konnte.

Beim 23-jährigen somalischen Staatsangehörigen aus der Region fanden die Einsatzkräfte mutmassliches Deliktsgut. Einen Bezug zum Fahrzeug konnte er nicht plausibel erklären.

Nach ersten Erkenntnissen besteht der Verdacht, dass der Mann Gegenstände aus dem Fahrzeug entwendet hatte.

Die Kantonspolizei Aargau nahm die Ermittlungen auf und nahm den Verdächtigen fest. Die Staatsanwaltschaft eröffnete ein Verfahren.

Tragedia sui binari a Bellinzona, uomo muore folgorato in stazione

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.44) Un incidente, un atto deliberato, una fatalità. Ogni ipotesi è al momento valida circa la morte di un uomo, età e nazionalità ancora non note per via ufficiale essendo in corso l’identificazione formale anche se a rigore di prime evidenze si tratterebbe di una persona nata fra il 1990 ed il 1996 e con dimora nel Bellinzonese, iersera in stazione Ffs a Bellinzona, episodio occorso attorno alle ore 21.42; a rigore di notizie fornite dal portavoce della Polcantonale, il decesso è conseguenza di una folgorazione da scarica proveniente dalla linea ferroviaria di contatto, potendosi pertanto presumere la presenza dell’uomo in zona sommitale di un vettore e dunque in prossimità della linea di contatto stessa; il soggetto risulta non essere dipendente delle Ffs o di aziende ad essa collegate. Immediato, come da constatazione effettuata dai sanitari intervenuti (sul posto operatori della “Croce verde” Bellinzona), il trapasso dell’uomo causa lesioni riportate; nessuna informazione è disponibile circa la dinamica dell’episodio. Sul posto anche agenti di Polcantonale, Polcom Bellinzona e Poltrasporti oltre ad effettivi dei Pompieri Bellinzona per quanto di competenza. Bloccata a lungo la circolazione dei treni; interdetta all’accesso un’ampia area dello scalo. Nell’immagine di Nadia Simonetti, che ringraziamo, una fase delle attività di soccorso.

L’incerto prevale sul certo, lunedì grigio in Borsa a Zurigo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.32) Preoccupazioni latenti e palesi a fare da cornice all’odierna seduta borsistica a Zurigo dopo la pausa prolungata in forza della festività del Primo maggio; fibrillante lo “Swiss market index” che, dopo massimo sui 13’170.01 punti (ore 9.46) e lenta risalita sin verso la parità, su contraddittorie notizie giunte dallo scenario bellico Usa-Iran ha accusato un cedimento secco alle ore 12.15, con minimo sui 12’979.78 punti, salvo recuperare parzialmente e, pur in assenza di tendenze chiare, accusare in ultimo una flessione pari all’1.01 per cento sui 13’003.33 punti. Ampia la forbice tra “Logitech international Sa” (più 4.01 per cento) ed “Amrize Ag” (meno 2.46). Nell’allargato, scostamenti anche vistosi ma da non parametrarsi causa relativa consistenza delle transazioni. Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.23 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.59; Cac-40 a Parigi, meno 1.71; Ibex-35 a Madrid, meno 2.39; chiusa la Borsa di Londra per festa nazionale. Sotto misura, ma con toni distinti, anche New York: “Dow Jones”, meno 1.11 per cento; S&P-500, meno 0.46; Nasdaq, meno 0.29. Cambi: 91.62 centesimi di franco per un euro; 78.36 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in netta ascesa al controvalore teorico di 62’897 franchi circa per unità.

Tiro sportivo / Fucile a 50 metri, categoria Veterani: vince Ilvo Junghi

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Una mezza sorpresa dall’edizione 2026 del Campionato di tiro sportivo specialità fucile per la categoria Veterani, distanza 50 metri, poligono di Torricella-Taverne frazione Taverne quale sede del confronto tra 19 agonisti nella giornata di venerdì 1.o maggio: dopo due successi di fila sul conto del melidese Emanuele Alberti, in gara con il distintivo della “Tiratori Iseo”, quest’anno il titolo è andato ad Ilvo Junghi da Cadempino, alfiere della “Tiratori Giubiasco”, che nel 2025 era giunto secondo e che alla piazza d’onore ha invece e per l’appunto relegato Emanuele Alberti. A completare il podio, nella finale riservata agli otto migliori dopo le qualificazioni sulla misura dei 20 colpi, il losonese Ronald Jucker (“Tiro sportivo Locarno”). In immagine, il podio.

Casciago (Varese): edificio va a fuoco, situazione sotto controllo

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Varie squadre dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Varese, con l’apporto di volontari della Protezione civile, all’opera questo pomeriggio per domare l’incendio divampato al piano alto di un edificio residenziale di via Giuseppe Garibaldi a Casciago (Varese). Poco prima delle ore 15.20 l’allarme; nessun ferito, nessun intossicato; presumibilmente accidentali le cause del rogo; in corso di valutazione i danni materiali. In immagine, una fase dell’intervento.

Cassano Magnago (Varese): balcone in fiamme, sgombero forzato

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Nessun ferito e nessun intossicato, e questa è la notizia buona nel contesto di un complesso intervento di soccorso, sull’esito dell’incendio occorso nel primo pomeriggio in via Torino a Cassano Magnago (Varese), con fiamme propagatesi da un balcone all’appartamento retrostante. Stante la situazione di pericolo, tutti i residenti nella palazzina sono stati fatti sgomberare a cura di effettivi dei Vigili del fuoco giunti dal comprovinciale e limitrofo Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate. Una volta domate le fiamme ed eseguite le prime operazioni di bonifica, gli inquilini hanno via via avuto l’“okay” per il rientro nelle rispettive abitazioni.

Tödlicher Absturz an der Fallätsche: 69-jähriger zu Fuss unterwegs, nicht mehr zurückgekehrt

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Am Sonntag, 3. Mai 2026, kurz vor 12.30 Uhr, wurde ein Mann im Gebiet der Fallätsche in Zürich (Kreis 2) von der Rega tot geborgen. Der 69-Jährige war zusammen mit einem Begleiter unterwegs, als er aus noch ungeklärten Gründen in die Tiefe stürzte und seinen Verletzungen erlag.

Die Stadtpolizei Zürich wurde durch Schutz & Rettung Zürich über den Einsatz informiert. Ein Unfallgeschehen steht im Vordergrund. Die Kriminalabteilung der Stadtpolizei sowie die Staatsanwaltschaft Zürich-Sihl haben die weiteren Ermittlungen übernommen.

Die Fallätsche — ein beliebtes Naherholungsgebiet direkt vor der Stadt — kann bei unachtsamem Begehen tückisch sein. Seid ihr in solchen Gebieten immer mit geeignetem Schuhwerk unterwegs?

Calcio Dna / Lugano vincente, da Renato Steffen il goal della staffa

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Nel giorno del titolo pedatorio 2025-2026 finalmente approdato a Thun, a beneficiare della sconfitta interna del San Gallo è anche il Lugano, per parte sua impostosi con il minimo scarto (1-0, risolutore Renato Steffen su passaggio di Anto Grgic all’84.o, testugginata con controspizzo bustrofedico pur in ostico controllo) sullo Youngboys in crisi ma non in disarmo e pertanto ora al riaggancio del citato San Gallo sulla piazza d’onore, margine riportato a cinque lunghezze sul Sion ed a sette sul Basilea. Porta difesa da David van Ballmoos, in realtà impegnato una sola volta (una) dagli attaccanti bernesi; sette conclusioni degne di nota dalle solite fonti di gioco in bianconero; possesso-palla sostanzialmente alla pari (53 per cento contro 47); Renato Steffen unico ammonito tra i padroni di casa per… eccessiva esultanza dopo la rete. Consuntivo della stagione corrente nel rapporto tra Lugano e Youngboys: due vinte, una pareggiata, una persa. Profilo degli impegni a venire: confronto diretto Lugano-San Gallo fra una settimana, indi Lugano a Sion in concomitanza con Basilea-San Gallo (giovedì 14 maggio), infine Lugano contro Basilea e San Gallo contro Thun (domenica 17 maggio); fatta eccezione per lo Youngboys, cui servirebbe una serie di prodigi ad incrocio per sganciarsi dal sesto posto, tutto è ancora possibile…

I risultati – Torneo per il titolo: Basilea-Thun 3-1 (ieri); San Gallo-Sion 0-3 (oggi); Lugano-Youngboys 1-0 (oggi). Torneo per la salvezza: Losanna-Lucerna 1-3 (ieri); Winterthur-Zurigo 2-2 (ieri); Grasshoppers Zurigo-Servette 0-2 (oggi).

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo, Lugano 63; Sion 58; Basilea 56; Youngboys 48. Torneo contro la retrocessione: Lucerna, Servette 46 punti; Losanna 42; Zurigo 35; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 20.

Tödlicher Absturz in Braunwald: Wanderer allein unterwegs, nicht mehr zurückgekehrt

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Am Freitag, den 1. Mai 2026, verlor ein 70-jähriger Mann aus dem Kanton Zürich bei einer Bergwanderung in Braunwald (Kanton Glarus) sein Leben. Der Mann war allein im alpinen Gelände unterwegs, als er aus noch ungeklärten Gründen von einer Felswand abstürzte und sich dabei tödliche Verletzungen zuzog.

Am Abend alarmierten Angehörige die Polizei, nachdem jeder Kontakt zu ihm abgebrochen war. Dank der letzten bekannten GPS-Koordinaten, die Angehörige übermitteln konnten, gelang es, das Suchgebiet rasch einzugrenzen. Ein grosser Einsatz folgte: Alpine Rettung, Rega und Kantonspolizei Glarus suchten gemeinsam — und fanden den leblosen Mann schliesslich im Gebiet Brächalp auf dem Gemeindegebiet Braunwald, Glarus-Süd.

Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eingeleitet. Die genauen Umstände des Absturzes sind noch unklar.

Ein weiterer tragischer Mahnruf: Geht ihr allein in alpines Gelände immer mit aktivierter Standortfreigabe für Angehörige?

Spanier sticht Spanier nieder in Zürcher Bar: 27-jähriger in Lebensgefahr, Täter festgenommen

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In den frühen Morgenstunden des Sonntags, 3. Mai 2026, eskalierte ein Streit in einer Bar im Zürcher Kreis 4 tödlich. Kurz nach 1.30 Uhr wurde eine Polizeipatrouille auf eine verletzte Person aufmerksam gemacht – ein 27-jähriger Mann wies mehrere Stichverletzungen auf.

Gemäss ersten Erkenntnissen war es in der Bar zu einem Streit zwischen zwei Personen gekommen, bei dem eine Stichwaffe eingesetzt wurde. Das Opfer wurde nach medizinischer Erstversorgung durch Polizei und Sanität von Schutz & Rettung Zürich in lebensbedrohlichem Zustand in ein Spital gebracht und notoperiert.

Noch am Tatort nahm die Stadtpolizei Zürich einen 46-jährigen Tatverdächtigen fest. Hintergründe und genaue Tatumstände werden derzeit durch die Staatsanwaltschaft I für schwere Gewaltkriminalität und die Kantonspolizei Zürich untersucht. Spezialisten des Forensischen Instituts Zürich sowie des Instituts für Rechtsmedizin Zürich sicherten die Spuren.

Messergewalt als Eskalationsmittel bei Streitigkeiten – was müsste sich eurer Meinung nach ändern? 💬


KURZ

🔪⚠️ Sonntagsnacht, Kreis 4 Zürich: Ein Streit in einer Bar endet mit mehreren Stichverletzungen – ein 27-Jähriger kämpft nach einer Notoperation um sein Leben. Ein 46-jähriger Tatverdächtiger wurde noch vor Ort festgenommen. Die Ermittlungen laufen.

#MesserstechereiZürich, #Kreis4, #StadtpolizeiZürich, #Gewalt, #Zürich, #IlGiornaleDelTicino

Bootsbrand auf dem Obersee: Fünf Menschen gerettet, Hund stirbt in den Flammen

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Am Sonntagnachmittag, 3. Mai 2026, brach kurz nach 14.30 Uhr auf einem Boot auf dem Obersee bei Lachen (Kanton Schwzy) ein Feuer aus. Rauch drang aus dem Motorenraum – innert Minuten stand das Boot in Flammen.
Fünf Personen befanden sich an Bord: zwei Männer (68 und 49 Jahre alt), eine 44-jährige Frau sowie zwei Kinder im Alter von 13 und 6 Jahren. Alle fünf retteten sich durch einen Sprung ins Wasser. Private Bootsführer in der Nähe zogen sie aus dem See, bevor der Seerettungsdienst Pfäffikon sie sicher ans Ufer brachte. Zwei Personen wurden wegen Verdachts auf Rauchgasvergiftung untersucht – niemand musste hospitalisiert werden.
Ihr Hund konnte nicht gerettet werden.
Die Feuerwehr Seerettung Rapperswil übernahm die Löscharbeiten, die Seerettung Wädenswil barg das Wrack. Die Brandursache wird derzeit durch den kriminaltechnischen Dienst der Kantonspolizei Schwyz untersucht.
Was denkt ihr – sollten Hunde auf Booten mit einer Schwimmweste gesichert sein? 🐕🧡

Turate (Como), auto a fuoco in piena notte. Accertamenti in corso

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Accertamenti utili e necessari sulla dinamica dell’incendio scoppiato alle ore 2.15 circa di oggi, domenica 3 maggio, in via Fornace a Turate (Como), dove ha preso fuoco improvvisamente una vettura posteggiata. Grazie al rapido intervento di effettivi dei Vigili del fuoco sia dal Comando provinciale nel capoluogo sia dal vicino Distaccamento in Lomazzo (Como), nessuna conseguenza è stata da registrarsi per quanto riguarda altri veicoli ed un vicino stabile residenziale. Sul posto anche le forze dell’ordine per quanto di competenza.

Verbania (Vco): clandestino tenta la fuga, fermato. E poi l’espulsione

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Con l’intimazione all’immediata uscita dal territorio nazionale si è conclusa la lunga permanenza in clandestinità di un ecuadoriano che agenti della Polizia di Stato in Verbania (Vco), nel corso di rafforzati controlli nel periodo compreso tra la festività del 25 aprile e quella del Primo maggio, hanno condotto in aree pubbliche altamente frequentate. Alla stazione ferroviaria di Verbania, mentre stava aspettando di salire su un treno da Domodossola (Vco) verso Milano, è stato appunto intercettato l’uomo che, alla vista delle forze dell’ordine, ha tentato di filarsela in direzione del vicino posteggio multipiano, peraltro con corsa dalla breve durate. Ad avvenuti accertamenti in Questura, e rilevato quanto a carico dell’ecuadoriano, il provvedimento di espulsione.

Calcio Dnb / Non è finita ma quasi: Belli sconfitto e giù a capofitto

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A questo punto, difficile persino il nutrire quel tipo di speranza che è affidato all’aritmetica: aveva oggi un’opportunità impagabile per dimezzare il distacco dallo StadeNyonnais, inopinatamente sconfitto l’altr’ieri a domicilio dal Wil, ed una vittoria contro l’appagatissimo RapperswilJona sarebbe stata viatico e sprone per la volata ultima, altri tre turni in cui sperare di rosicchiare tre lunghezze e di mettere un altro mattoncino per il sorpasso. Ed invece il Bellinzona, così come nel turno precedente, è andato oggi al naufragio, 2-4 sul tabellone del “Comunale” essendo stato fallito al 91.o il rigore del possibile 3-3, il distacco dalla penultima rimane fisso a sei punti, nove quelli ancora sul sentiero, la retrocessione occhieggia da dietro all’angolo e ciò, tra l’altro, riporterebbe il Ticino ad una sola presenza – quella del Lugano – nel calcio che conta. Cronaca, dovuta: avvio a difese dormienti, 0-1 dopo meno di 60 secondi (destro di Cobel Sow) ed 1-1 al 3.o (destro di Evan Rossier su passaggio di Michael Gonçalves); 33.o, contropiede subito ed 1-2 (Yannis Riter); granata nel baratro al 42.o su rigore trasformato da Florian Kamberi (fallo di Elion Jashari su Yannis Riter), imparabile il pallone nel “sette” a destra; Evan Rossier a rianimare i padroni di casa con il suggerimento determinante per Willy Vogt al 59.o, buon destro e 2-3; arrembaggio degli uomini di Beppe Sannino, si sa che non esiste un domani e bisogna provarci, all’88.o il fallo da rigore che Joseph Junior Ambassa commette su Momodou Lamin Jaiteh che resta a terra per un paio di minuti; alla battuta dal dischetto va Jonathan Mayorga, il pareggio sfuma sulla carambola del pallone contro i legni dell’altrui porta.

Animo, animo, c’è ancora uno scampolo di partita in cui provarci: non sfruttata una punizione, esiziale invece l’assist di Davide Muzzi – un 17enne arrivato al debutto in prima squadra appena due settimane addietro – per Filipe de Carvalho, 2-4, e al 95.o il destino si compie. Di quel che sarà da stasera all’ultimo fischio dei tre turni rimanenti, nulla sappiamo ma si teme che ben presto sapremo.

I risultati – StadeNyonnais-Wil 0-1 (venerdì); NeuchâtelXamaxSerrières-Aarau 1-3 (venerdì); Vaduz-StadeLosannaOuchy 2-2 (ieri); Bellinzona-RapperswilJona 2-4 (oggi); Yverdon-ÉtoileCarouge 3-5 (oggi).

La classifica – Vaduz 75 punti; Aarau 73; Yverdon 60; NeuchâtelXamaxSerrières 43; StadeLosannaOuchy, RapperswilJona 41; ÉtoileCarouge 39; Wil 37; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22.

Laboratorio estivo al “Museo moesano”, ragazzi a caccia di… archeologia

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Sotto egida del “Museo Moesano” in Comune di San Vittore (sede: via Favera 11) il lancio di un laboratorio teatrale estivo – tema “Storie incise nella pietra, creiamo insieme un cartone animato” – che avrà luogo tra lunedì 3 e venerdì 7 agosto, accesso riservato a bambini e ragazzi dall’età compresa fra i sette ed i 12 anni. A condurre le attività il roveredano Gianni Bertossa, formatosi come grafico ed operatore sociale e poi passato al teatro quale allievo di Peter Honegger e di Peter Shub e di Bernhard Stöckli. A confermare l’innervarsi delle proposte estive con le attività proprie del “Museo Moesano”, quale riferimento per il laboratorio 2026 sono stati scelti i massi cuppellari, pietre con incisioni antiche e dal linguaggio e dai significati ancora non definiti, presenza significativa e tutt’altro che rara anche nei boschi del territorio. Al termine del seminario-“atelier”, e dunque venerdì 7 agosto, spettacolo aperto al pubblico. Partecipazione a prezzi modici (tutto compreso: materiali, merende e pranzo comunitario di venerdì); iscrizioni entro mercoledì 29 luglio; contatti via “e-mail” (info@museomoesano.ch) e telefono (091.8271666).

Calcio Dna / Tanto Thunò che piovve: San Gallo kappaò, titolo ai bernesi

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È finita come da tempo tutti si aspettavano che sarebbe finita, come si sapeva che sarebbe finita, come era logico che finisse; è finita, tuttavia, secondo modalità inattese. Al titolo nella massima serie pedatoria elvetica, ed è il primo in 128 anni e due giorni dalla fondazione della società, giunse questo pomeriggio il Thun guidato in panchina dal ticinese Mauro Lustrinelli; nel corso dell’intera stagione – tra l’altro come squadra proveniente dalla cadetteria e s’ha da dire che l’impresa ha un nonsoché di notevole – per merito proprio, ma per demerito altrui in quest’ultima fase cui i bernesi si erano presentati da quasi campioni in termini aritmetici, eppure incontrando un paio di ostacoli (Lugano compreso) e subendo dunque il riavvicinamento del San Gallo rimasto quale unico concorrente almeno potenziale per la corsa al titolo. Benché battuto a Basilea, e non senza polemiche (due espulsioni subite fra i temi di discussione), il Thun trionfa oggi per effetto della già dichiarata come possibile ma non probabile sconfitta interna del San Gallo ad opera del Sion: un tracollo, 0-3 sul tabellone, ospiti abilissimi nel capitalizzare al 60 per cento delle opportunità avute (in goal Benjamin Kololli, Ilyas Chouaref e Théo Berdayes, rispettivamente al 43.o, al 63.o ed al 76.o), nervosismo ai massimi con sei ammoniti tra i padroni di casa e quattro tra gli ospiti, tre contro quattro già alla pausa); distanza in graduatoria che rimane pertanto pari ad 11 lunghezze, nove soltanto i punti disponibili da qui alla fine del torneo per il primato, indirettamente una buona notizia per il Lugano che sta puntando ad agganciare ed a sopravanzare il San Gallo stesso in funzione della piazza d’onore.
Del Thun si era già detto tutto il dicibile nel corso del campionato; quella odierna è solo una conferma. Sorpresa? Di sicuro, e vengono alla mente alcuni paragoni storici in qualche modo assimilabili: in Italia, il Cagliari 1970 ed il Verona 1985; in Germania, il Kaiserslautern 1998 (anche lì, squadra neopromossa); nel Regno Unito, il Nottingham Forest 1978 (altra compagine arrivata dalla cadetteria) ed ovviamente il Leicester 2016. Ecco: anche per prossimità temporale, quest’ultimo è il caso meglio paragonabile, compagini al limite della non quotazione dai “bookmaker” alla vigilia del torneo (5’000 a uno per il Leicester, 100 a uno per il Thun) ed invece. A cotanto valore del titolo, un titolo di valore: “Come il Leicester, il Thun è Meister”…

A “Jazz in Bess” l’avanguardia del duo Craig Taborn-Nicole Mitchell

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Il duo formato da Craig Taborn (pianoforte) e Nicole Mitchell (flauto) al centro del palco mercoledì 6 maggio al “Jazz in Bess” di Lugano quartiere Besso (via Besso 42a). Jazz ovviamente, nel segno dell’avanguardia e dell’improvvisazione, nell’accordo tra due artisti dall’esperienza notevole (Craig Taborn è del 1970, Nicole Mitchell è del 1967) e provenienti da città (Detroit in un caso, Syracuse nell’altro ma con trasferimento in California all’inizio dell’età puberale) e percorsi distinti. Di che ascoltare, divertirsi e, volendosi, anche imparare; per i promotori del concerto e per il pubblico sarà inoltre questa l’occasione per celebrare con Nicole Mitchell il quarto di secolo dalla pubblicazione del primo album, titolo “Vision quest”, prima traccia il celebre “Sanctuary: Aaya’s rainbow”. Inizio ore 21.00, prezzi consueti, utile l’annunciarsi con “e-mail” all’indirizzo prenotazioni@jazzinbess.ch. In immagine, Craig Taborn e Nicole Mitchell.

Turate (Como): schianto sulla A9 direzione Milano, quattro tra feriti e contusi

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Sotto regime di codice rosso l’intervento dei soccorritori, in codice giallo il trasferimento dei feriti in sede nosocomiale sulle conseguenze dell’incidente avvenuto alle ore 5.50 circa di oggi, domenica 3 maggio, lungo l’autostrada A9 italiana nel territorio comunale di Turate (Como), a breve distanza dallo svincolo in intersezione con la autostrada A36 italiana “Pedemontana” e dunque lungo la carreggiata direzione Milano. Due i veicoli a collisione; secondo differente grado di gravità delle lesioni il coinvolgimento di quattro uomini (63, 33, 32 e 26 anni le età); sul posto operatori dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como, forze dell’ordine e sanitari della “Croce rossa italiana”. Nella foto, una delle vetture.

Bellinzona, va a fuoco un appartamento: fuori tutti, donna intossicata

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Sgombero forzato per una diecina di inquilini, con visita sul posto per tutti e riscontro dell’avvenuta intossicazione da fumo per una donna, nel contesto delle operazioni condotte stamane da effettivi dei Pompieri Bellinzona in area cittadina, zona di via Francesco Borromini, dove attorno alle ore 8.05 era andato a fuoco un appartamento sito al piano terreno di una palazzina. L’origine del rogo è stata individuata nel locale cucina; sul posto, oltre agli operatori sanitari sotto insegne della “Croce verde” Bellinzona, agenti di Polcom Bellinzona e Polcantonale. Contenuti i danni.

Stresa (Vco): nessun diritto all’asilo politico, espulso cittadino egiziano

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Su disposizione del questore di Verbania (Vco), nella giornata di giovedì 30 aprile e come reso noto ieri, l’espulsione dal territorio italiano di un cittadino egiziano la cui istanza di protezione internazionale (asilo politico) era stata respinta in via definitiva. L’uomo è stato individuato in un’abitazione di Stresa (Vco) da effettivi dell’Arma dei Carabinieri; una volta verificata l’identità del soggetto, intimato l’ordine di uscita dal territorio nazionale italiano.

Omegna (Vco): ciclista precipita nella scarpata, ricovero in codice rosso

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Particolarmente gravi, a senso di prima assistenza da parte dei sanitari (necessario il trasporto in eliambulanza al “Maggiore della Carità” di Novara), le condizioni di un ciclista che nella tarda mattinata di ieri, sabato 2 maggio, è precipitato in un dirupo fiancheggiante il percorso che l’uomo stava seguendo da Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) verso la comprovinciale Nonio frazione Brolo. In codice rosso il primo intervento, cui hanno cooperato effettivi dei Vigili del fuoco dal capoluogo e dal Distaccamento di Omegna oltre a specialisti del “Soccorso alpino” civile. In immagine, una fase dei soccorsi.

Calcio Dna / Thun, finale franoso: per il titolo un altro rinvio

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Niente festeggiamenti stasera nel Canton Berna, sponda Thun pedatorio, per un titolo svizzero che anche oggi è sgusciato dalle mani: nella trasferta sul campo del Basilea, per due minuti anche l’aritmetica è stata dalla parte degli uomini di Mauro Lustrinelli (per inciso: il tecnico è stato ammonito e dunque sarà squalificato), stante il vantaggio siglato al 41.o da Valmir Matoshi; 1-1 al 43.o di Abemly Meto “Metinho” Silu, ospiti ridotti a 10 effettivi all’81.o (secondo cartellino giallo sotto il naso di Fabio Fehr), 1-2 subito all’86.o (Albian Ajeti), indi giallo e rosso immediato a carico di Christopher Ibayi e dunque Thun a nove uomini (87,o), 1-3 al 91.o sul destro di Koba Koindredi; direzione arbitrale magari non eccelsa, ma anche i numeri (18 conclusioni contro sei, ovvero sei contro due nello specchio della porta avversaria, e possesso-palla al 60 per cento) parlano a favore dei renani. Negli altri confronti odierni, entrambi pertinenti al torneo contro la retrocessione, Losanna-Lucerna 1-3 e Winterthur-Zurigo 2-2. Domani San Gallo-Sion (padroni di casa costretti a vincere; in caso di pareggio o di sconfitta, titolo automaticamente al Thun) e Lugano-Youngboys in fascia alta, Grasshoppers Zurigo-Servette in fascia bassa.

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo 63; Lugano 60; Basilea 56; Sion 55; Youngboys 48 (Thun, Basilea una partita in più. Torneo contro la retrocessione: Lucerna 46 punti; Servette 43; Losanna 42; Zurigo 35; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 20 (Lucerna, Losanna, Zurigo, Winterthur una partita in più).

Calcio Dnb / Incespica il Vaduz, Aarau a due punti. Belli, o domani o mai più

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Non marginale, per esiti, il 2-2 odierno tra Vaduz e StadeLosannaOuchy nella seconda “tranche” della 33.a giornata del calcio cadetto: la compagine del Principato, tra l’altro trovatasi in vantaggio al 19.o (Brian Beyer il marcatore) indi a dover rincorrere ed a raggiungere il pareggio prima dell’intervallo (37.o, in goal Marcel Monsberger), cede di fatto metà del margine di vantaggio che aveva sull’Aarau, ieri impostosi per 3-1 a Neuchâtel sul NeuchâtelXamaxSerrières e pertanto portatosi a due soli punti dalla vetta, avendo nel contempo ottenuto la certezza di poter disputare almeno il “barrage” per la promozione. Sempre ieri, Wil di misura (1-0) sul campo dello StadeNyonnais, unico avversario raggiungibile dal Bellinzona (che ospiterà domani il RapperswilJona) nella corsa alla salvezza, Sempre domani, da disputarsi anche Yverdon-ÉtoileCarouge, partita ormai ininfluente. La classifica: Vaduz 75 punti; Aarau 73; Yverdon 60; NeuchâtelXamaxSerrières 43; StadeLosannaOuchy 41; RapperswilJona 38; Wil 37; ÉtoileCarouge 36; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22 (Vaduz, Aarau, NeuchâtelXamaxSerrières, StadeLosannaOuchy, Wil, StadeNyonnais una partita in più).

Varese, si perde in zona boschiva e cade in un canale: ferita e recuperata

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Salvataggio non privo di difficoltà questo pomeriggio a Varese, zona di via Monte Generoso (rione Bizzozero), con recupero di una donna feritasi dopo caduta nel dotto di un manufatto in area boschiva. Il recupero dell’infortunata, messasi involontariamente in pericolo durante un’escursione cioè avendo perso la traccia del sentiero su cui si stava muovendo, ha avuto luogo attorno alle ore 16.00 grazie ad opera congiunta di sanitari e di effettivi dei Vigili del fuoco, tra i quali alcluni specialisti del “Nucleo speleoalpinofluviale”; a seguire, ricovero della donna al “Circolo” di Varese, con definizione a codice giallo per quanto riguarda i traumi riscontrati in prima battuta.

Aeroporto della Malpensa: fiamme al “Terminal 1”, problema risolto

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Massiccio dispiegamento di forze dell’ordine e di squadre dei Vigili del fuoco – Distaccamenti di Busto Arsizio-Gallarate e di Somma Lombardo, oltre ad unità di servizio sulla pista – per l’incendio scoppiato poco prima delle ore 13.00 nell’area del “Terminal 1” all’aeroporto “Silvio Berlusconi” della Malpensa (provincia di Varese). Interessata l’area prossima ad una galleria di servizio che è utilizzata dai fornitori; nessun ferito, nessun intossicato, contenuti i disagi. Una volta circoscritto ed estinto il rogo, avviata la bonifica con ventilazione degli ambienti.

Bellinzona, atti vandalistici all’esterno di un bar. Danni e… irritazione

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Imbecilli in azione nottetempo sull’area esterna del bar “Galleria Bellinzona” di via Codeborgo 4 a Bellinzona, con atti vandalistici sui tavolini e sulle installazioni di sostegno con ancoraggio sulla pavimentazione in pietra trattata. In corso accertamenti sul numero e sull’identità dei soggetti coinvolti, e ciò anche grazie alle videocamere di servizio nella zona. L’entità dei danni è in corso di valutazione; dai titolari dell’esercizio – il cui ingresso era già stato preso di mira in tempi recenti da uno o più “sprayer” – la legittima richiesta di notizie da parte di chi possa aver visto (e, meglio ancora, documentato) movimenti di persone sospette.

Brebbia (Varese): precipita dal tetto della fabbrica, grave un 19enne

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Era presumibilmente al lavoro per sistemare una porzione della falda del tetto il 19enne per soccorrere il quale, attorno alle ore 10.55, operatori sanitari della “Croce rossa italiana” (Comitato Medio Verbano) da Gavirate (Varese) ed effettivi dei Vigili del fuoco sono intervenuti in via Roma a Brebbia (Varese), sotto regime di codice rosso, evidenziandosi gravi conseguenze da impatto al suolo dopo caduta dall’altezza di parecchi metri. Fatta giungere sul posto anche un’eliambulanza dalla base di Villa Guardia (Como) e con destinazione ultima al “Circolo” di Varese; classificazione sotto codice rosso; ad accertata entità dei traumi, il giovane è stato dichiarato fuori pericolo salve complicanze.

Zwei Österreicher springen aus rollendem Auto: Verfolgungsjagd endet an Stützmauer

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Kurz vor 4 Uhr in der Nacht auf Samstag fiel einer Patrouille der Kantonspolizei St.Gallen an der Thalerstrasse in Rorschacherberg ein Fahrzeug auf, das sie kontrollieren wollte. Als die Beamten wendeten, gab der Fahrer Gas — und ignorierte sämtliche Haltezeichen. Die Flucht führte über die Gegenfahrbahn, ans Trottoir — und beinahe über einen Fussgänger, der zum Glück unverletzt blieb. Schliesslich sprangen Fahrer und Beifahrer aus dem noch rollenden Auto und flohen zu Fuss. Das Auto prallte gegen eine Stützmauer. Beide wurden im Rahmen der Fahndung festgenommen: ein 21-jähriger Österreicher am Steuer – ohne gültigen Führerausweis und fahrunfähig, weshalb ihm Blut und Urin abgenommen wurden – sowie ein 14-jähriger Österreicher als Beifahrer. Keiner der beiden wohnt in der Schweiz. Zu allem Übel stellte sich heraus, dass das Fahrzeug zuvor aus einer Tiefgarage eines Mehrfamilienhauses in Mörschwil gestohlen worden war. Der 21-Jährige wird bei der Staatsanwaltschaft des Kantons St.Gallen angezeigt, der 14-Jährige bei der Jugendstaatsanwaltschaft.

Tunesier und Marokkaner in einer Nacht im Aargau festgenommen

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In der Nacht auf Samstag hat die Kantonspolizei Aargau gleich zwei verdächtige Männer festgenommen — in zwei verschiedenen Gemeinden, in einem Abstand von weniger als drei Stunden.

In Schinznach Dorf registrierte die Überwachungskamera eines Einfamilienhauses um 4.00 Uhr morgens einen Unbekannten, der das Grundstück betrat. Die Bewohner reagierten sofort und alarmierten den Polizeinotruf. Mehrere Patrouillen rückten aus — und sichteten den Verdächtigen kurz darauf auf einem Velo im Dorf. Die Kapo nahm den 38-jährigen Tunesier, der in der Schweiz als Asylbewerber gemeldet ist, für weitere Ermittlungen fest. Der Verdacht: nächtliche Diebstahlabsicht.

Kurz nach 6 Uhr folgte in Döttingen der zweite Fall: Ein Hausbewohner wollte Altpapier in seinen Schuppen bringen — und fand dort einen schlafenden Unbekannten vor. Die schnell eintreffende Polizei nahm den 37-jährigen Marokkaner, der in Deutschland als Asylbewerber registriert ist, widerstandslos fest. Da der Mann angab, Schädlingsbekämpfungsmittel getrunken zu haben, wurde er zur Kontrolle ins Spital gebracht. Die Kantonspolizei konnte ihn letztlich nur wegen Hausfriedensbruchs an die Staatsanwaltschaft übergeben.


🇩🇪 KURZ

🚨 Tunesier und Marokkaner in einer Nacht im Aargau festgenommen

Gleich zweimal schlug die Kantonspolizei Aargau in der Nacht auf Samstag zu: In Schinznach Dorf verriet eine Überwachungskamera einen 38-jährigen Tunesier beim Betreten eines Grundstücks. In Döttingen fand ein Hausbewohner einen 37-jährigen Marokkaner schlafend in seinem Schuppen. Beide wurden festgenommen.

Lugano: rissaioli alla “Pensilina Botta”, due feriti, tumulto sedato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.43) Questioni di politica, forse. O questioni di opposte cretinerie in forma di consorterie, e viceversa, forse. O questioni personali in cui Tizio va in aiuto a Caio perché Caio è stato provocato da Sempronio, e poi la situazione degenera, forse. Nessuna informazione da fonte ufficiale circa dinamica e categorie dei partecipanti alle risse (secondo nota-stampa dai portavoce di Polcantonale e Polcom trattasi anzi di “disordini”) scoppiate iersera, attorno alle ore 22.36 e con prosecuzione per buoni 20 minuti benché nel frattempo fossero intervenuti significativi contingenti delle forze dell’ordine, nella zona della “Pensilina Botta” a Lugano. Da evidenze risultano esservi stati due feriti, entrambi soccorsi sul posto da operatori sanitari della “Croce verde” Lugano, e vari contusi; sul posto anche agenti della Polintercom Ceresio-nord; consta peraltro il fatto che i poliziotti siano stati attaccati fisicamente da alcuni tra i partecipanti alla rissa, sia in modalità di contatto fisico a mani nude sia con l’uso di bastoni; per parte loro, gli agenti hanno risposto con forza proporzionale ed utilizzando anche “spray” urticante. A tumulti sedati, e ciò attorno alle ore 23.00 (secondo i colleghi della Rsi, non prima delle ore 23.30), avviati gli accertamenti da finalizzarsi all’identificazione dei partecipanti alle risse e alla determinazione delle responsabilità dei singoli. Al momento, nessuna notizia circa fermi o arresti.

Colpo di stiletto / Ma quale mistero, la scia luminosa era persino… attesa

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Alla ricerca di facili “clic” su InterNet e di ostentabili attenzioni, iersera, qualcuno dal Norditalia al Ticino, attribuendosi (da parte del non menzionato qualcuno) un alone di mistero al manifestarsi d’una scia luminosa in cielo, a tratti con formazione di una spirale, proprio mentre si era da poco compiuto il passaggio alla Luna piena. Rimarrà deluso chi abbia cercato di rilevare segni prodigiosi e messaggi inveranti antiche ed oscure profezie; trattavasi infatti del rilascio di propellenti “avanzati” dal secondo stadio di un razzo “Falcon 9” grazie al quale i tecnici della californiana “Space exploration technology corporation”, più nota come “SpaceX” e per ideazione e proprietà da ricondursi all’imprenditore Elon Musk, procedono al lancio ed alla messa in orbita di satelliti “Starlink”; da tale rilascio ha luogo la generazione di una nube gassosa la cui presenza è evidenziata dalla luce del Sole (Sole che, con buona pace di taluni, continua ad esserci anche quando esso si trova oltre il “nostro” orizzonte…); quanto alla spirale, e la facciamo semplice, trattasi di normale conseguenza della rotazione del vettore. Nulla di inspiegabile, dunque. Anzi: nulla la cui natura e le cui dinamiche non fossero note già prima del fatto; gli esperti si sarebbero semmai meravigliati, e non poco preoccupati, se il rilascio dei gas non avesse avuto luogo…

Varese, rogo all’ultimo piano di un palazzo: fiamme domate, nessun ferito

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Nessun ferito e nessun intossicato nell’incendio scoppiato poco prima delle ore 16.00 di ieri, venerdì 1.o maggio, in via Francesco Crispi a Varese, a fuoco un appartamento al piano sommitale di un palazzo. Massiccio il dispiegamento di effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale di via Stefano Legnani; isolata la zona, anche in ragione della presenza di una stazione di servizio a brevissima distanza; rogo infine circoscritto. In immagine, un fase dell’intervento.

Saronno (Varese): bar mal frequentato, licenza sospesa dopo la rissa

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Serranda abbassata, con tanto di apposizione dei sigilli per 15 giorni almeno, per un noto esercizio pubblico in Saronno (Varese), bar davanti al quale giorni addietro era scoppiata una rissa tra nordafricani per questioni afferenti allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’esecuzione del provvedimento, secondo disposizioni da Carlo Mazza nelle funzioni di questore di Varese, ha avuto luogo con intervento congiunto di agenti della Polizia di Stato e di effettivi dell’Arma dei Carabinieri; alla gerente dell’attività sono stati in sostanza contestati sia un’ipotizzata reticenza nel fornire informazioni alle forze dell’ordine circa la rissa (impegnate quattro pattuglie, vari feriti tra coloro che non avevano esitato a far uso di “spray” urticante e di bastoni), sia l’aver consentito che il locale fosse già in precedenza frequentato da soggetti pregiudicati e che avevano tentato di ostacolare la loro identificazione.

Calcio Dnb / Cade lo StadeNyonnais, Bellinzona verso l’ultimo appello

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A tutto devono aggrapparsi, in quel di Bellinzona, se intendono ancora alimentare la flebile speranza di conseguire la salvezza sul campo (per quanto riguarda le carte, come sappiamo, si è ancora in alto male) in disgraziatissima stagione pedatoria cadetta; a tutto, compreso il regalo venuto stasera nell’anticipo di Nyon, dove lo StadeNyonnais unica e residua boa di riferimento in alto mare si è fatto battere dal Wil (0-1, in goal Jean-Paul N’djoli al 66.o) e pertanto rimane fermo a “più sei” sui granata, che domenica giocheranno in casa contro un RapperswilJona ormai privo di stimoli; sul cammino dello StadeNyonnais restano nove punti potenziali, su quello del Bellinzona si trovano invece 12 punti, un eventuale successo (no, non “eventuale”: necessario, imperativo) restituirebbe un po’ di senso al finale di stagione mentre una sconfitta equivarrebbe alla retrocessione “de facto”, a quel punto nemmen più dovendosi aspettare l’esito di un futuro ricorso contro la mancata concessione della licenza per la Dnb. Nell’altro confronto della serata, successo (3-1) dell’Aarau a Neuchâtel contro il NeuchâtelXamaxSerrières: a questo punto gli argoviesi sono certi almeno della piazza d’onore (Yverdon a “meno 13” con soli 12 punti potenziali nel prosieguo del torneo), il che significa accesso al “barrage” per l’ascesa in Dna, essendosi nel contempo riportati ad una sola lunghezza dal Vaduz capolista e che domani cercherà di sfruttare al meglio il confronto interno con lo StadeLosannaOuchy.

I risultati – NeuchâtelXamaxSerrières-Aarau 1-3 (oggi); StadeNyonnais-Wil 0-1 (oggi); Vaduz-StadeLosannaOuchy (domani); Bellinzona-RapperswilJona (domenica); Yverdon-ÉtoileCarouge (domenica).

La classifica – Vaduz 74 punti; Aarau 73; Yverdon 60; NeuchâtelXamaxSerrières 43; StadeLosannaOuchy 40; RapperswilJona 38; Wil 37; ÉtoileCarouge 36; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22 (Aarau, NeuchâtelXamaxSerrières, Wil, StadeNyonnais una partita in più).

“Radar” concentrati. Fin troppo: a Sant’Antonino va di moda la doppietta

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Doppia imposizione di “radar”, cioè sia nella versione mobile sia nella versione semistazionaria, la prossima settimana in territorio di Sant’Antonino, che è dunque da eleggersi al ruolo di Comune più pericoloso per i vetturali nel periodo compreso tra lunedì 4 e domenica 10 maggio. Così gli altri controlli per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente per le attività): nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona-città, Giubiasco, Cadenazzo, Sementina, Gnosca e Monte Carasso (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Orselina, Locarno-città, Muralto, Ascona, Golino e Losone (Polcom e Polintercom); nel Distretto di ValleMaggia, Avegno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Lugano-città (Polcantonale) e Massagno, Origlio, Viganello, Davesco-Soragno, Sonvico, Montagnola, Grancia, Paradiso, Maroggia, Cassarate, Lugano-città, Breganzona, Manno, Gravesano ed Agno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Balerna, Stabio, San Pietro e Besazio (Polcom e Polintercom). Quanto ai controlli con apparecchiature semistazionarie, da contemplarsi anche la presenza di una “Irina” in quel di Magadino.

“68% der Messerangreifer sind Ausländer”: Rüegger erschüttert das Bundesparlament

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SVP-Nationalrätin Monika Rüegger (Kanton Obwalden) redet Klartext — und das mitten im Nationalrat, wo die Worte sitzen wie Messerstiche. 68% der Täter bei Messerangriffen sind Ausländer. Bei mehr als der Hälfte der Tötungsdelikte dasselbe Bild. 72% der Insassen in unseren überfüllten Gefängnissen tragen einen ausländischen Pass. Und bei der Mehrheit der Fälle häuslicher Gewalt sitzen Zuwanderer auf der Täterseite. Zahlen, die wehtun. Zahlen, die aufrütteln. Rüegger machte im Rat deutlich, dass ausländische Tätergruppen bei Messerangriffen, Tötungsdelikten, Vergewaltigungen und häuslicher Gewalt massiv übervertreten sind — und dass 72 Prozent der Gefängnisinsassen Ausländer sind. Für die Obwaldner Nationalrätin ist klar: Wenn Gewalttäter Ausländer sind, dürfen sie viel zu oft im Land bleiben. Oft handle es sich um nicht integrierte Männer aus Staaten, in denen Frauen kaum Rechte haben. Es brauche mehr Härte — und eine konsequente Ausschaffungspraxis. Nicht noch mehr Berichte.Am 14. Juni haben die Schweizer Bürgerinnen und Bürger das Wort. Wer mehr Sicherheit will — wer eine Schweiz will, die Schweiz bleibt — hat jetzt ein klares Mittel in der Hand: **Ja ✅ zur Initiative «Keine 10-Millionen-Schweiz!»**. Weniger Migrationsdruck bedeutet weniger sozialen Sprengstoff — und mehr Lebensqualität für alle.Die Schweiz ist unser Zuhause. Verteidigen wir sie.

Claro: Rumänen bestehlen Kirchen in zwei Kantonen, sechs Gotteshäuser im Visier

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Kollektenboxen aufgebrochen, Bargeld gestohlen, Silberbesteck mitgenommen – und das gleich sechsmal. Die Kantonspolizei Tessin hat am 26. April 2026 im Raum Claro zwei Männer festgenommen, denen eine systematische Plünderung von Kirchen in zwei Schweizer Kantonen vorgeworfen wird.

Die Tatverdächtigen, ein 45-jähriger und ein 41-jähriger rumänischer Staatsbürger mit Wohnsitz im Ausland, wurden nach einem Notruf bei der gemeinsamen Alarmzentrale (CECAL) gestellt. Bei der Durchsuchung ihrer Fahrzeuge und persönlichen Gegenstände wurden Bargeld, Silberbesteck sowie diverses Einbruchswerkzeug sichergestellt.

Die Ermittlungen der Staatsanwältin Veronica Lipari ergaben: Das Duo soll für Diebstähle in mindestens sechs Kirchen im Tessin und im Kanton Graubünden sowie für einen Diebstahl in einem Selbstbedienungs-Supermarkt verantwortlich sein. Die Anklagen lauten auf wiederholten Diebstahl, wiederholten Hausfriedensbruch und unbefugtes Betreten. Der Haftbefehl wurde vom Amtsrichter bestätigt.

Die Ermittlungen laufen weiter – geprüft wird, ob die beiden auch für weitere ähnliche Fälle in der ganzen Schweiz verantwortlich sind.

⚠️ Aufruf an Betroffene: Kirchliche Einrichtungen, Pfarreien und Privatpersonen, die zwischen dem 20. und 26. April 2026 Beschädigungen an Kollektenboxen oder ähnliche Diebstähle festgestellt haben, werden gebeten, sich schriftlich an die Staatsanwaltschaft Lugano zu wenden (Via Pretorio 16, 6900 Lugano) oder das Online-Formular unter ti.ch auszufüllen.


Nacht für Nacht, Kanton für Kanton: Nordafrikanische Diebe durchsuchen systematisch Autos

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Es ist kein Zufall. Es ist ein Muster. In den Nächten von Mittwoch auf Donnerstag und von Donnerstag auf Freitag wurden im Kanton Aargau gleich fünf Tatverdächtige bei Einbrüchen in parkierte Fahrzeuge festgenommen – und ein weiterer ist noch auf der Flucht.
Den Anfang machte Frick: Dort griff die Kantonspolizei bei einer Personenkontrolle in der Nacht auf Donnerstag zwei Männer auf, die mutmassliches Diebesgut bei sich trugen – ein 18-jähriger Libyer und ein 22-jähriger Algerier, beide in Verbindung mit mehreren vollendeten und versuchten Autodiebstählen.
Die Folgenacht brachte gleich zwei weitere Schauplätze. In Holderbank beobachteten Anwohner gegen 23.30 Uhr zwei junge Männer, die in Wohnquartieren Autotüren ausprobierten. Die Polizei rückte mit mehreren Patrouillen aus – und fasste kurz darauf an der Hauptstrasse einen 28-jährigen Algerier und einen 36-jährigen Marokkaner. Noch während der Verhaftung kam der nächste Notruf: diesmal aus Möhlin, gleiches Muster. Eine Patrouille des Bundesamtes für Zoll und Grenzsicherheit nahm einen 20-jährigen Marokkaner fest. Ein Komplize entkam.
Die Kantonspolizei Aargau schlägt Alarm: Kaum eine Nacht vergehe derzeit ohne solche Vorfälle im Kanton. Der dringende Appell lautet: Keine Wertsachen im parkierten Auto lassen – und verdächtige Beobachtungen sofort dem Polizeinotruf 117 melden.
Lassen Sie nachts nichts Wertvolles im Auto – auch nicht «nur kurz».

Vico Morcote: Kleinkind stirbt nach Badeunfall im Privatpool

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Ein Donnerstag, der eine Familie für immer verändert hat. Kurz vor 14:00 Uhr ging gestern in der Notrufzentrale (CECAL) ein alarmierender Anruf ein: Ein zweijähriges Kind war in einem Swimmingpool auf dem Gelände eines Privathauses in Vico Morcote leblos aufgefunden worden.

Beamte der Kantonspolizei Tessin, unterstützt von der Polizei Ceresio Sud und den Rettungskräften des Grünen Kreuzes Lugano, eilten sofort zum Einsatzort. Das Kind konnte reanimiert werden und wurde mit dem Krankenwagen ins Krankenhaus gebracht – doch dort erlag es seinen schweren Verletzungen.

Ein Betreuungsteam wurde hinzugezogen, um der betroffenen Familie psychologische Unterstützung zu leisten. Aufgrund der Sensibilität des Falls und der laufenden Ermittlungen zum genauen Hergang werden keine weiteren Informationen veröffentlicht.

Eine Tragödie, die uns alle an die unsichtbaren Risiken des Alltags erinnert. 🕯️

(Symbolbild)

Reithof-Brand in Hombrechtikon: Brandopfer erliegt seinen Verletzungen

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Ein dramatisches Ende eines tragischen Unglücks: Sechs Tage nach dem verheerenden Brand auf einem Reithof in Hombrechtikon (ZH) ist ein 73-jähriger Mann seinen schweren Verletzungen erlegen. Der Mann war in der Nacht auf Freitag, 24. April 2026, bei dem Feuer schwer verletzt worden und musste sofort in Spitalpflege gebracht werden. Trotz medizinischer Versorgung verstarb er am Donnerstagabend, 30. April, in einem Zürcher Spital.

Beim selben Brand war auch eine 84-jährige Frau verletzt worden. Die genaue Todesursache des Mannes wird nun von der Kantonspolizei Zürich, der Staatsanwaltschaft, dem Institut für Rechtsmedizin der Universität Zürich und dem Forensischen Institut Zürich gemeinsam untersucht.

Wie häufig denkt ihr an die Opfer solcher Unglücke – und was sollte getan werden, um Brände auf landwirtschaftlichen Betrieben besser zu verhindern?

#Hombrechtikon, #Reithof, #Brand, #Brandopfer, #KantonspolizeiZürich, #Zürich, #Feuerwehr, #Todesfall, #Unglück, #Schweiz, #IlGiornaleDelticino

Anziani truffati, un arresto a Como. Stessa “gang” che ha colpito in Ticino?

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Da non escludersi connessioni con recenti fatti di cronaca riscontrati in Ticino – almeno cinque, tra novembre e la scorsa settimana, gli arresti per vicende dalle chiare analogie – nel caso di una 31enne finita in manette l’altr’ieri pomeriggio sul tardi, ed ora detenuta al “Bassone” di Como, con addebiti per truffa aggravata e continuata in concorso, bersagli gli anziani, ormai nota la tecnica delle telefonate-“choc”, due i colpi messi a segno tra Lecco (vittima una 89enne) e Ponte Lambro (Como, vittima una 91enne). Il soggetto individuato e fermato da agenti della Polizia di Stato, intervenuti alla stazione ferroviaria di Como-San Giovanni essendosi posti sulle tracce della criminale, è infatti titolare di passaporto della Repubblica ceca e nella Repubblica ceca risiede, esattamente come le due giovani che erano state bloccate a Locarno cinque mesi addietro dopo atto delinquenziale posto in essere nel Malcantone; inoltre, niente fissa dimora; per di più identico, nelle forme e nella sostanza, il metodo adottato, potendosi semmai intercettare quale variante il fatto che, durante i colloqui conditi da pressante richiesta di denaro ai danni della 89enne di Lecco, era stata manifestata l’esigenza del trasferimento della figlia dell’89enne stessa da un ospedale italiano ad una clinica in Ticino, causa aggravamento delle condizioni di salute per… Covid-19.

Dalla perquisizione della truffatrice, che alla stazione di Como-San Giovanni stava per salire su un treno direzione Milano ed eventualmente oltre, le prove dei colpi messi a segno: due sacchetti contenenti bracciali in oro ed in argento, gioielli e denaro; altro denaro – la somma complessiva ammonta a circa 2’400 euro in banconote dai diversi tagli – celato tra gli indumenti; il tutto associato a tre telefoni cellulari, a quanto consta utilizzati per lo sviluppo delle truffe. La 31enne è stata riconosciuta dai familiari delle anziane.

Como, lite notturna in via Brogeda: tre persone coinvolte, due ricoverate

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Sono state sottoposte a trattamento sanitario residenziale, ovvero al Pronto soccorso del “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como), due delle tre persone coinvolte nella lite scoppiata attorno alle ore 2.40 di oggi in via Brogeda a Como, zona prossima all’intersezione con via San Felice e, sull’altro lato, in corrispondenza con il piazzale di sosta-verifica per i veicoli pesanti al transito tra Italia e Svizzera. Ignote le cause dell’episodio; accertate le identità di un 38enne, di un 33enne e di un 37enne, nazionalità e domicili non acquisibili al momento. Tra i due feriti, uno ha riportato traumi dalla media gravità; da codice verde, invece, l’altro soggetto; illeso il terzo. Sul posto, oltre ai sanitari, una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri per quanto di competenza in materia di accertamento delle responsabilità.

Como, rubano in un negozio e si rifanno vive dopo mesi: denunciate

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O smemorate, o latrici di impudente sicumera (tipologia: “Ma figurati se ci riconoscono”), o stupide ma di uno stupido che più stupido non può essere. Due donne, 33 e 38 anni, bulgare per passaporto e per residenza ma dimoranti a Pioltello in provincia di Milano, sono state bloccate da agenti della Polizia di Stato nel pomeriggio dell’altr’ieri, mercoledì 29 aprile, non in flagranza ma in… assenza di reato all’interno di un negozio nel centro di Como; non stavano infatti rubando, o perlomeno il furto non era ancora stato perpetrato, ma nello stesso posto avevano taccheggiato merce di valore qualche tempo prima, e meglio dicasi la scorsa estate, per ben due volte; ed ecco che, con loro non vaga sorpresa, entrambe sono state riconosciute – eh, questo particolare segmento di clientela fidelizzata… – dalla proprietaria del punto-vendita, la quale proprietaria si è messa in contatto con le forze dell’ordine e dalle forze dell’ordine è stata rapidamente raggiunta, tempo cinque minuti attorno alle ore 16.00. Dagli accertamenti condotti in Questura sono emersi anche i precedenti inevitabilmente ladreschi: furto e possesso ingiustificato di chiavi (leggasi alla voce: grimaldelli) fra gli addebiti, cui si erano nel tempo sommati “numerosi” fogli di via obbligatori da vari Comuni del Piemonte e della Lombardia. Contestualmente alla denuncia ed al deferimento all’autorità giudiziaria, un curioso corollario: una volta scoperte e riconosciute dalla titolare dell’esercizio, le due donne avevano tentato di… corromperla offrendosi di pagare quanto dovuto quale prezzo corrispettivo per la merce rubata quasi un anno fa; a quanto pare, trovando l’assenso formale da parte della negoziante. Cifra “tot”; contanti, nada de nada; carta di credito, invece. Di chi fosse quella tessera non si sa, quand’invece si conosce il responso dell’apparecchio Pos: carta respinta e risputata. Chissà che anche questo aspetto formi motivo di qualche interesse per gli inquirenti…

Arosio (Como): incidente nell’area di servizio, auto si ribalta, un ferito

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Singolare il contesto dell’incidente avvenuto alle ore 14.53 circa di ieri, giovedì 30 aprile, al confine fra territorio provinciale di Monza-Brianza e territorio provinciale di Como, direzione nord ossia in uscita da Verano Brianza sulla lariana Arosio lungo la Starda statale numero 36 “del Lago di Como e dello Spluga”: all’interno di un’area di servizio, dove si presume che le velocità siano moderate, la collisione tra due vetture, una delle quali è persino finita ruote all’aria ed ha preso fuoco. Ferito un occupante dell’auto: per lui traumi dalla media gravità e ricovero in sede nosocomiale. L’incendio è stato fortunatamente domato in breve tempo da addetti alla stazione di servizio; a seguire, intervento di effettivi dei Vigili del fuoco da Desio e da Lissone. In immagine, la vettura semiribaltata.

Albavilla (Como): spaccio itinerante, giovane clandestino in manette

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Tre erano i casi: o la sua auto aveva problemi di carburazione, tanto da procedere per 200 metri e poi arrestarsi e poi ripartire e poi sussultare con improvviso blocco sul posto, o il conducente era incapace di gestire acceleratore freno frizione e marce, o qualcosa di strano si celava sotto quell’insistente e ridondante itinerare a movimenti fitti e precipitosi in guisa del pratoliniano venditore di lupini. Giusta la risposta della busta numero tre, signori: da Cabiate (Como) dove egli aveva preso dimora, il soggetto si muoveva verso la comprovinciale Albavilla e lì effettuava tappe frequenti e reiterate tra cigli delle strade, posteggi e luoghi fuori mano, dovendo nei vari luoghi rifornire un’ampia ed ormai solida clientela di tossicodipendenti. In manette l’altr’ieri, su esito dei controlli e dei pedinamenti effettuati per buon mezzo pomeriggio da uomini della Polizia di Stato, un giovane spacciatore nelle cui disponibilità sono stati in effetti trovati cocaina già suddivisa in 12 dosi (cioè quel che nel cassetto portaoggetti della vettura era rimasto al termine di una lunga peregrinazione) e contanti per 520 euro, il tutto da sommarsi ai 1’160 euro – anch’essi considerati come provento delle attività illecite – poi sequestrati nell’abitazione su cui l’uomo si appoggiava, per l’appunto a Cabiate. Per completezza di informazione: il criminale ha 22 anni, è nordafricano sedicente originario del Marocco, clandestino su suolo italiano, precedenti per reati contro il patrimonio; nessuna notizia disponibile circa la patente; la vettura era tuttavia stata presa a noleggio.

Fino Mornasco (Como): auto finisce fuori strada, ferite madre e figlia

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Non gravi, benché violento sia stato l’impatto, le condizioni di salute di una 42enne e della figlioletta – otto anni appena – rimaste ferite in séguito all’incidente stradale occorso loro ieri pomeriggio in territorio comunale di Fino Mornasco (Como), tratto rettilineo della Strada provinciale numero 27 nel tratto noto localmente come via Valle Mulini: qui la vettura guidata dalla donna è finita fuori dalla carreggiata, in presenza di un dislivello occultato dalla vegetazione in fregio, per puro caso senza che altri veicoli risultassero coinvolti. L’episodio alle ore 16.25 circa; sul posto effettivi dei Vigili del fuoco, forze dell’ordine e sanitari con ambulanze della “Croce azzurra” dalla comprovinciale Cadorago. Necessario il trasferimento di madre e figlia in sede nosocomiale

Hockey Nl / Psicodramma Davos, il titolo 2025-2026 al FriborgoGottéron

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Tutti gli ingredienti del successo clamoroso, da una parte, ed è quella del FriborgoGottéron stasera al trionfo nell’ultimo degli ultimi possibili atti finali della serie finale di “play-off”: il primo titolo nella storia della società; il primo titolo per il capitano Julien Sprunger che all’età di 40 anni e quattro mesi, e nella sua 1’187.a presenza in National league, mette finalmente in bacheca ciò che è nei sogni di ogni discatore professionista; l’impresa dell’aver ribaltato una serie che appena domenica sera sembrava persa; l’averla spuntata nel supplementare, ricorrendosi ai prolungamenti per la quarta volta in sette partite, e dopo aver messo per due volte avanti la testa e per due volte essere stati rimontati. Tutti gli elementi dello psicodramma, dall’altra, ed è quella del Davos: che aveva dominato la stagione regolare conquistando 117 dei potenziali 156 punti, che aveva dalla sua il vantaggio della pista (mai fallace come questa volta, peraltro), che era stato sconfitto nelle prime due sfide domestiche ma era andato a vincere in trasferta nelle altre due, e poi era appunto sul 3-2, e martedì era arrivato ad un tiro dal successo, salvo finire sconfitto anche lì nei prolungamenti. Non si dica che non vi è stato “pàthos”, almeno nella volata conclusiva di quest’annata agonistica infelice per i colori ticinesi; 2-3 l’ultimo risultato, cinque altre sfide si erano risolte con il minimo scarto (2-3 alla prima, 2-3 alla terza, 0-1 alla quarta, 5-4 alla quinta, 2-1 alla sesta), ed sullo scarto di due sole reti (1-3) era fissato il tabellone alla seconda. Del ricorso ai supplementari in quattro partite, compresa quella di stasera, avevamo detto, vero? Ripetiamo e reiteriamo: quattro volte su sette, e addirittura con ricorso al secondo supplementare (che nel “play-off” vale 20 minuti: se ti tremano le gambe passa ad altro sport, possibilmente non di contatto) nel 2-3 di mercoledì 22 aprile.

Ai fini e suadenti dicitori, agli immaginifici araldi del paleolirismo lasciamo il piacere di profondersi in peana. Qui la cronaca ci dice che il tutto – il tutto di un intero campionato, il tutto di 10 mesi tra preparazione a secco, primi allenamenti a ranghi variabili, prime amichevoli, tornei, campionato, eventuali impegni “extra” come è la “Spengler” – si è sciolto sugli sviluppi di una penalità minore contestata a Calle Andersson al 64.28 e sulla seconda conclusione dei burgundi nel periodo, a segno Lucas Wallmark, minuto 65.56 e lì il gelo sulla pista. Si era del resto detto che le decisioni sarebbero venute dai particolari e dalle minuzie, non dalla prevalenza nel controllo del disco e nemmeno dalla preponderanza nei tiri (32 contro 23, volendosi restare alla statistica); puntualmente così è stato. Avrebbe meritato di più il Davos? Forse che sì, forse che no. Certo che il coraggio e l’ardimento, ai grigionesi, non sono mancati, sulla spinta di Klas Dahlbeck autore dell’1-2 (16.35) e suggeritore per Filip Zadina nella circostanza del 2-2 (48.10, in superiorità numerica); di suo, il FriborgoGottéron aveva capitalizzato un doppio vantaggio in avvio (2.55, Henrik Borgström a cinque-contro-quattro; 13,42, Jamiro Reber), nella consapevolezza del fatto che nulla sarebbe stato da considerarsi cristallizzato anche se fosse venuto presto un terzo sigillo (era andata in tal modo già domenica, ricordate? Quattro minuti e 36 secondi da sballo, fra l’11.08 ed il 15.44, con le firme di Marcus Sörensen, Lucas Wallmark e Jan Dorthe, e poi a vincere erano stati i tavatiani.

Tocco nostrano: primo titolo per Attilio Biasca, 23 anni freschi, ala-centro nato sì a Samedan, cresciuto sì nelle giovanili tra Zugo e Lucerna e ArgoviaStars, passato sì tra gli “iunior A” nordamericani (due stagioni e mezzo con gli Halifax Mooseheads in Canada) e poi con lo Zugo ed infine con il FriborgoGottéron, ma pur sempre figlio del Ticino per via di babbo Nicola di cui tutto sappiamo, sul ghiaccio e fuori dal ghiaccio. Anche a lui, anzi, a loro, i complimenti.

Lugano, sfilano “pro-Pal” e “pro-Iran”. Poi il “sit-in” (magro) in centro

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Manifestazione estemporanea questo pomeriggio a Lugano, ed invero con scarsa partecipazione, da parte di “pro-Pal” e sedicenti sostenitori del popolo iraniano ovvero in funzione anti-Usa ed anti-Israele. Nessuno scontro, nessuna contestazione pur in assenza di autorizzazioni, un po’ di malumore da parte dei vetturali costretti a procedere a passo d’uomo, e non di rado a fermarsi, nel transito fra la zona del casinò e piazza Alessandro Manzoni; una cinquantina in tutto i presenti con bandiere e striscioni, dapprima in transito sul “quai” e poi a confluire in piazza Della Riforma dove ha avuto luogo un “sit-in”.

Gavirate (Varese): è morto Alberto Davoli, voce di “Radio Monte Carlo”

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Era tornato in onda alla fine di gennaio, dopo lunga pausa; un po’ segnato, ma sempre con spirito combattivo e sempre con l’attitudine “vecchia scuola” a declinare senza affettazione le conoscenze e le competenze musicali. Ben più che un “deejay”, ben più che un radiofonico era Alberto Davoli da Gavirate (Varese), tra i pionieri dell’emittenza privata in modulazione di frequenza, venuto a mancare nelle scorse ore all’età di 60 anni e 10 mesi, tre settimane or sono l’ultima diretta; “Radio Monte Carlo” e “R101” tra le emittenti dalla primaria notorietà, anche con ruoli da inviato in sedi istituzionali ed in contesti culturalmente notevoli (l’“UmbriaJazz”, ad esempio); mai dimenticati, da lui, i primi passi dai 100.300 MHz di “Radio Venere 80” a Varese (anno 1982) alla poderosa “ReteOtto” costituitasi dalla fusione tra “Radio sound music” e “Radio SuperVarese” e che nello stesso capoluogo, sotto il coordinamento di Gabriele Punzo, era rocca e fortezza di una “syndication” nazionale dalla Liguria alla Venezia-Giulia e dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia; di “ReteOtto” lo stesso Alberto Davoli fu voce e poi coordinatore artistico. Vari i suoi programmi “a quattro mani” con giornalisti quali Guglielmo Zucconi, Gianni Locatelli e Massimo Soncini.

Alberto Davoli lascia la madre Silvana e la sorella Grazia. Le esequie avranno luogo sabato 2 maggio alla chiesa parrocchiale della Brunella in Varese, inizio ore 15.30.

In scena a Campione l’incontro (im)possibile tra Dante e san Francesco

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Un incrocio tra sacro, letteratura, tradizioni, esperienze ed attualità nello spettacolo “Quando Dante incontrò Francesco” – incontro ovviamente legato alle opere ed ai messaggi, essendo il primo nato dopo la morte del secondo – che l’autrice ed attrice (oltre che cantante lirica) Marina Mariotti porterà venerdì 8 maggio negli ambienti della galleria civica “Don Sandro Vitalini” a Campione d’Italia (Como). Sul palco la stessa Marina Mariotti in “solo”; di Enzo Bensi la voce fuori campo in interpretazione di san Francesco; inizio ore 18.00, libero l’ingresso. Proposta sotto egida del Comune di Campione d’Italia e nel contesto delle celebrazioni nell’ottavo centenario dalla morte del santo di Assisi. In immagine, Marina Mariotti.

Tragedia in una villa a Vico Morcote, bimbo di due anni annega in piscina

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Un bambino di due anni ha perso la vita questo pomeriggio – al “Civico” di Lugano la constatazione dell’avvenuto decesso – per annegamento nella piscina di un’abitazione privata a Vico Morcote. Il dramma fra le ore 13.30 e le ore 13.50, stanti le indicazioni di fonte Cecal (“Centrale comune di allarme”) circa una chiamata giunta poco prima delle ore 14.00; benché sottoposto a manovre di rianimazione, il piccolo non si è ripreso. La dinamica dell’episodio è oggetto di accertamenti; dei primi soccorsi si sono fatti carico gli operatori sanitari della “Croce verde” Lugano, sul posto anche agenti di Polcantonale e Polintercom Ceresio-sud per quanto di competenza. Non sono noti il numero di adulti presenti e le circostanze dell’accaduto. Sostegno psicologico alle persone coinvolte è stato assicurato per tramite degli psicologi del “CareTeam” Ticino.

Predavano elemosine e tabernacoli: presi. Sei i colpi (più uno)

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Di almeno quattro chiese prese di mira avevamo parlato l’altr’ieri: e l’“almeno” era giustificato, essendo in effetti sei – la conferma in un’informativa diffusa questo pomeriggio dai portavoce di ministero pubblico e Polcantonale – i bersagli colpiti nel sacro, ed uno almeno nel civile ordinario, da due ladri rumeni residenti in Romania ma seriali nell’agire tra Canton Ticino e Canton Grigioni. 41 e 45 anni per l’appunto, precedenti non noti ma da darsi come probabili, arresto messo a segno domenica a Bellinzona quartiere Claro, dinamiche già descritte (www.ilgiornaledelticino.ch/furti-nelle-chiese-almeno-quattro-bersagli-in-ticino-arrestati-due-rumeni); a corollario sarebbero da rilevarsi gli altri due luoghi di culto – i primi quattro individuati si trovano a Bellinzona quartiere Claro, a Serravalle frazione Ludiano, a Blenio frazione Olivone ed a Blenio frazione Dangio – fatti bersagli di effrazioni, con indebito prelievo di denaro e di oggetti liturgici preziosi. Al momento del fermo, nell’abitacolo del mezzo su cui i due delinquenti si stavano muovendo sono stati trovati soldi, attrezzi da scasso in numero significativo ed argenteria; riscontrate anche prove del furto perpetrato ai danni di un negozio “self-service” di generi alimentari. Le indagini, a confermato arresto ed a convalidato provvedimento di restrizione della libertà personale, sono indirizzate ora a stabilire se i due o uno dei due, eventualmente in associazione criminale con terzi, abbiano commesso reati anche in altri Cantoni; al momento, nel “dossier” di cui è titolare la procuratrice pubblica Veronica Lipari, valgono addebiti quali ripetuto furto, ripetuta violazione di domicilio ed entrata illegale. A privati, responsabili di istituzioni ecclesiastiche, parroci ed altri rappresentanti di enti l’invito a rivolgersi al ministero pubblico (per posta: via Pretorio 16, 6900 Lugano; in forma elettronica: formulario sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale) qualora siano stati riscontrati furti analoghi e/o danneggiamenti alle cassette delle offerte e ad altri beni, nel periodo compreso tra lunedì 20 e domenica 26 aprile.

Polizia “sussidiaria”, troppe opposizioni: i sogni muoiono all’alba

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Non vi saranno altri sviluppi, come dire che il “dossier” passa da oggi agli archivi e che di esso non si parlerà più in questi termini anche se nulla esclude una futura (ma quando?) ripresa della documentazione, circa il progetto sommariamente denominato “Polizia ticinese” e che era stato concepito sulla scorta di prime analisi condotte 10 anni or sono al fine di sviluppare – così nei fondamentali – “organizzazione e collaborazione” tra Polcantonale, Polintercom e Polcom, di fatto ponendosi come ipotesi alternativa alla formulazione di una Polizia “unica” che, per quanto credibile potesse risultare l’espressione, sarebbe stata respinta con durezza soprattutto nelle realtà urbane consolidate. “Preso atto” degli esiti della consultazione condotta, ed “alla luce delle osservazioni” giunte, come da odierna informativa consta essere infatti tale operazione abbandonata, e ciò a distanza di 12 mesi circa dal momento in cui il rapporto uscito da uno specifico gruppo di lavoro era stato distribuito a Comuni e “principali attori istituzionali”; dell’“opposizione ai cambiamenti” identificati come opportuni e necessari (“Una proposta fondata sui principi di sussidiarietà e di neutralità finanziaria, distinguendosi tra responsabilità politiche e operative e valorizzando il ruolo di prossimità delle Polizie comunali”, a detta degli estensori del testo) le autorità politiche cantonali hanno preso atto, sicché “si conclude formalmente la fase progettuale” e si esaurisce contestualmente il mandato conferito al gruppo di lavoro. Passi possibili: con questo progetto, nessuno; su queste basi, “eventuali sviluppi” in base alle conoscenze acquisite e, in particolare, “per quanto riguarda la definizione dei ruoli tra Cantone e Comuni ed il rafforzamento dei meccanismi di coordinamento delle forze di polizia nel Cantone”.

“Kein Schock – das ist die Realität!” Die Schweiz sagt Ja zur Zehnmillionen-Initiative

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52 Prozent. Mehr braucht es nicht, um zu verstehen, wohin die Reise geht. Die Mehrheit der Schweizerinnen und Schweizer will der SVP-Initiative gegen unkontrolliertes Bevölkerungswachstum zustimmen – und das Pikanteste daran: Selbst die Basis des Freisinns steht mehrheitlich hinter der Vorlage, obwohl die FDP-Parteiführung die Nein-Kampagne anführt.

Die Bevölkerung hat schlicht genug. Verstopfte Strassen, überfüllte Züge, explodierende Mieten, zubetonierte Landschaften – das ist kein abstraktes Zukunftsszenario, das ist der Alltag von heute. Die Menschen spüren es täglich. Und jetzt sprechen sie.

Die SVP hat das Thema nicht erfunden – sie hat es nur ausgesprochen. Während Bern diskutiert, rechnet, zögert und beschwichtigt, zieht das Volk längst seine eigenen Schlüsse. 10 Millionen? Nein danke.

Der wahre Schock ist ein anderer: dass es als «Schock» gilt, wenn die Mehrheit ihre eigene Heimat schützen will.

Wie seht ihr das? Ist die Schweiz mit 10 Millionen Menschen noch die Schweiz, die wir kennen und lieben?

Diensthund schnüffelt Einbrecher auf: Fünf Jugendliche nach Ladeneinbruch in Gümligen gefasst

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In der Nacht auf Freitag, 17. April 2026, schlug um kurz nach 2.15 Uhr der Einbruchmeldealarm eines Einkaufsgeschäfts an der Moosstrasse in Gümligen (Kanton Bern) an. Die Kantonspolizei Bern rückte sofort aus.

Vier Personen wurden in der Nähe des Tatorts gesichtet – und ergriffen beim Anblick der Polizei sofort die Flucht. Was folgte, war eine intensive Nacht: Eine Person wurde direkt gestellt, eine zweite spürte der Diensthund auf, eine dritte versteckte sich in einem Schrebergarten und wurde auch dort erwischt.

Die vierte Person entkam zunächst – doch nicht für lange. Im Verlauf der darauffolgenden Woche konnten sowohl sie als auch eine fünfte beteiligte Person ermittelt werden. Bei einer der Anhaltungen wurde ein Polizist verletzt.

Alle fünf Jugendlichen stehen unter Verdacht, weitere Diebstähle begangen zu haben. Die Ermittlungen laufen unter der Leitung der kantonalen Jugendanwaltschaft. Dem Diensthund gehört wohl ein grosses Leckerli verdient. (Symbolbild)

Algerier auf Fahrrad prüft Autotüren: Schaffhauser Polizei greift zu

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In der Nacht auf den 29. April 2026 meldete ein aufmerksamer Bürger der Schaffhauser Polizei eine verdächtige Person: Ein Mann auf einem Fahrrad versuchte in der Innenstadt bei parkierten Autos die Türen zu öffnen.

Die Polizei leitete sofort Fahndungsmassnahmen ein und konnte den Tatverdächtigen rasch anhalten. Bei der Kontrolle fiel auf, dass der junge Mann aus Algerien eine auffällige Menge Bargeld sowie weitere Gegenstände bei sich trug, die typischerweise in Fahrzeugen aufbewahrt werden.

Er wurde wegen des Verdachts auf Vermögensdelikte vorläufig festgenommen.

Die Schaffhauser Polizei empfiehlt dringend: Keine Wertgegenstände in parkierten Autos lassen und Fahrzeuge stets vollständig abschliessen. Wer durch ein mögliches Delikt geschädigt wurde, soll sich unter +41 52 624 24 24 melden.

E-Roller auf dem Schulweg: Mädchen kracht in E-Bike-Fahrerin, Frau schwer verletzt

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Am frühen Morgen des 14. April 2026 wurde es auf der Gotthardstrasse in Altdorf (Kanton Uri) gefährlich ernst. Kurz vor 7 Uhr überquerte ein Mädchen im Volksschulalter auf einem E-Roller unvermittelt einen Fussgängerstreifen – direkt vor einer 55-jährigen E-Bike-Fahrerin. Die Kollision war unausweichlich.

Die Velofahrerin stürzte schwer und musste mit erheblichen Verletzungen durch den Rettungsdienst ins Kantonsspital Uri gebracht werden. Das Mädchen blieb mutmasslich unverletzt.

Telefonnummern wurden noch vor Ort ausgetauscht – doch gemeldet hat sich das Mädchen bis heute weder bei der Verletzten noch bei der Kantonspolizei Uri. 📵

E-Roller sind im Strassenverkehr alles andere als harmlos – besonders dann, wenn Kinder sie ohne Rücksicht auf Fussgängerstreifen und Verkehr nutzen. Ein Moment der Unachtsamkeit, und andere zahlen den Preis.

Die Kantonspolizei Uri bittet das beteiligte Mädchen sowie Zeuginnen und Zeugen, sich unter 041 874 5353 zu melden.

Carimate (Como): scontro sulla “Novedratese”, due persone ferite

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Sotto codice giallo, dopo uscita dei soccorritori a massimo grado di emergenza, i ricoveri di entrambe le persone rimaste ferite nell’incidente avvenuto alle ore 0.15 circa di oggi sulla Strada provinciale ex-Strada statale numero 32 “Novedratese”, in territorio comunale di Carimate (Como). A collisione due auto; al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como) uno dei conducenti coinvolti, al “Niguarda” di Milano l’altro. Sul posto effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como, uomini dell’Arma dei Carabinieri dalla limitrofa e comprovinciale Cantù ed operatori sanitari della “Croce rossa italiana” da Cermenate (Como) e della “Croce bianca” da Seveso (Monza-Brianza).

Lambrugo (Como): scontro tra auto e moto, 74enne finisce in ospedale

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Un 74enne è sotto trattamento sanitario in sede nosocomiale – ignote le condizioni; all’apparenza non gravi i traumi subiti, salve complicanze – causa impatto moto-auto, attorno alle ore 8.24 di oggi, lungo via Roma a Lambrugo (Como). Illeso il conducente della vettura. Soccorsi prestati da operatori sanitari della “Sos” di Lurago d’Erba (Como).

Spunti pochi ma di buon aiuto: “Swiss market index” in verde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.24) Ultima seduta del quadrimestre con segno positivo dopo lenta, faticosa ma costante risalita dai minimi dell’apertura (sella sui 12’940.51 punti delle ore 9.06, saldo a 13’136.27 punti ovvero con progresso pari allo 0.80 per cento) per lo “Swiss market index” capace di dar prova dell’aver assorbito senza traumi sia le “non decisioni” in àmbiti della “Federal reserve” statunitense e della “Banca centrale europea” circa i tassi (rimasti invariati quelli di riferimento) sia l’assenza di una tendenza comune nelle trimestrali dei colossi dell’intelligenza artificiale (comunicazioni date iersera a Wall Street chiusa: sopra le attese “Amazon”, bene anche “Meta” e “Microsoft” ed “Alphabet” ma prevalenti le prenotazioni in vendita). Listino primario a Zurigo: “Abb limited” battistrada (più 2.30 per cento), podio completato da “Compagnie financière Richemont Sa” e da “Novartis Ag” (più 1.75 e più 2.26 per cento rispettivamente); sulla coda “Amrize Ag”, il cui “meno 5.77” per cento è dipendente dal calo dei profitti – pur in presenza di maggiori ricavi – e dalla fase di stacco del dividendo in pagamento lunedì prossimo. Situazione magmatica nell’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.41 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.94; Ftse-100 a Londra, più 1.62; Cac-40 a Parigi, più 0.53; Ibex-35 a Madrid, più 0.78. Così a New York: “Dow Jones”, più 1.46 per cento; Nasdaq, più 0.23; S&P-500, più 0.52. Cambi: 91.73 centesimi di franco per un euro, 78.24 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in calo al controvalore teorico di 59’707 franchi circa per unità.

Como, due colpi nello spazio di poche ore: sedicente 17enne in manette

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Come ladro vale nulla, se è vero – come è vero – che è stato sorpreso durante il furto in un’auto posteggiata, e dal proprietario stesso della vettura, e che è bastato un colpo di telefono alle forze dell’ordine per far intercettare il delinquentello; di più, a costui si accompagna anche una bella dose di sfortuna, ché durante le procedure di identificazione in Questura ad incrociarlo è stato il possessore di un altro mezzo e che era appena giunto per sporgere denuncia causa effrazione subita… per mano dello stesso soggetto, da lui riconosciuto immediatamente. Di furto aggravato, rapina impropria, possesso di oggetti atti ad offendere ed anche di resistenza a pubblico ufficiale dovrà rispondere un sedicente 17enne indicato da fonte ufficiale come straniero ed apolide, privo di fissa dimora e privo di documenti personali ma onusto di reati almeno tentati: a Como in due casi almeno, cioè tra viale Varese e via Francesco Benzi nella seconda circostanza (quella tradottasi in arresto) attorno alle ore 7.00 dell’altr’ieri, ed ancora in via Francesco Benzi la sera precedente. Bottino: oggetti vari lunedì sera, nulla effettivamente martedì mattina. Gli addebiti per resistenza a pubblico ufficiale sono da porsi in relazione all’atteggiamento tenuto dal giovane al momento del fermo.

Varese, bici “agganciata” dal veicolo in sorpasso: ferito un 40enne

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Ricovero in codice giallo al “Circolo” di Varese, nel tardo pomeriggio di ieri ovvero mercoledì 29 aprile, per un ciclista 40enne il cui dueruote, secondo prima ricostruzione dell’accaduto, era stato affiancato ed “agganciato” da un’utilitaria in transito lungo la dorsale di viale Europa a Varese, con successiva caduta dell’uomo sull’asfalto e, a quanto consta, trascinamento per qualche metro. L’episodio poco prima delle ore 17.30, quasi in corrispondenza con l’intersezione su via Del Nifontano, carreggiata in provenienza dal Cuor di Sasso direzione quartiere Casbeno, Soccorsi portati da operatori della “Croce rossa italiana”; accertamenti esperiti da effettivi della Polizia locale.

Como, discarica nell’area di una carrozzeria: denuncia e sequestro

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L’area pertinente ad una carrozzeria nel territorio comunale di Como è stata sottoposta giorni addietro a sequestro, così come l’immobile in cui trova l’attività, sull’esito di un intervento condotto da effettivi della Polizia locale nel contesto di controlli a tutela dell’ambiente. A condurre gli agenti sul posto era stato il rilevamento dell’avvenuta dispersione di pezzi d’auto in contesto pubblico, risultando tali materiali provenienti da una vettura per l’appunto “trattata” e riparata all’interno della carrozzeria; rapidamente accertato il mancato rispetto delle disposizioni afferenti ai depositi temporanei di rifiuti. I titolari dell’attività sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.

Aranno, moto centra palo e finisce nella scarpata. Ricoverato un uomo

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Incidente in prima serata sulla Cantonale ad Aranno, tratto in uscita dal paese direzione Cademario: qui il conducente di una moto ha riportato lesioni dalla media gravità – tale il primo responso dei soccorritori – dopo essere finito sull’asfalto e poi lungo il declivio in fregio alla carreggiata. Secondo la prima, frammentaria ricostruzione dell’accaduto, il dueruote è andato dapprima a collidere contro un palo della segnaletica stradale. Assistenza medica portata da operatori della “Croce verde” Lugano; sul posto anche effettivi dei Pompieri Lugano per quanto di competenza. L’uomo è stato poi stabilizzato e trasferito in sede nosocomiale per i trattamenti di prassi.

Cadegliano Viconago (Varese): collisione auto-moto, ferito un 54enne

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Fuori pericolo pur nella gravità delle lesioni riportate – così standosi a prime e sommarie valutazioni da fonti sanitarie – il motociclista 54enne che alle ore 17.10 circa di oggi ha avuto la peggio nell’impatto tra il suo dueruote ed una vettura lungo la Strada statale numero 233 “Varesina”, in territorio comunale di Cadegliano Viconago (Como), a ridosso del “Vivaio Brugolta” e dunque a breve distanza dall’inizio della discesa verso il valico di Lavena Ponte Tresa su Tresa. Da determinarsi la dinamica dell’incidente; soccorsi portati da operatori sanitari con ambulanze ed eliambulanza fatta decollare dall’aviostazione di Villa Guardia (Como).

Bastardi inside / “Tilo”-tartaruga? No problem, liberatelo in acque marine…

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Sabato scorso le “limitazioni” – così nel gergo dei burofessi – al traffico ferroviario regionale fra Mendrisio e Como-San Giovanni e fra Mendrisio e Varese; mancava solo un guaio sulla soppressa Lugano-Cadro-Dino. Benché la loro pazienza sia stata messa a dura prova da tali disagi, pare che alcuni turisti stranieri l’abbiano presa bene ed anzi si siano offerti di comperare l’intera flotta dei “Tilo” per liberarli in acque salmastre, causa percepita ed ormai indiscutibile omogeneità con le tartarughe marine.

Binago (Como), caduta e doppio infortunio: ciclista 25enne in ospedale

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Sotto trattamento in regime di primaria emergenza al “Circolo” di Varese il ciclista 25enne che alle ore 15.10 circa di oggi è stato soccorso da specialisti dei Vigili del fuoco da Como e dalla comprovinciale Appiano Gentile dopo essere caduto su un sentiero boschivo nel territorio comunale di Binago (Como) ed aver riportato anche gravi lesioni ad una spalla effettivamente trafitta da un ramo. Complesse le operazioni di recupero e di assistenza medica, stante anche la posizione in cui il giovane è stato trovato. Ancora ignote le condizioni di salute del 25enne. In immagine, una fase dei soccorsi.

Messerattacke im Bundesasylzentrum Embrach: Tunesier und Algerier verhaftet

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Montagabend, kurz vor 22.00 Uhr: Im Bundesasylzentrum Embrach (Kanton Zürich) wird ein 20-jähriger Mann aus Guinea mit Stich- und Schlagverletzungen an Beinen und Rücken aufgefunden — schwer verletzt, ins Spital eingeliefert. Die Kantonspolizei Zürich verhaftet sechs Männer.

Die mutmasslichen Haupttäter: ein 25- und ein 33-jähriger Tunesier sowie ein 40-jähriger Algerier. Alle drei wurden der Staatsanwaltschaft übergeben.

Das ist der Alltag in unseren Asylzentren — bezahlt vom Schweizer Steuerzahler. Wie lange noch?

Algerier und Libyer durchsuchen Auto: Polizei schnappt Trio auf frischer Tat

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In der Nacht auf Mittwoch hat eine Patrouille der Kantonspolizei Thurgau in Kreuzlingen drei Männer auf frischer Tat ertappt, die ein abgestelltes Fahrzeug an der Spiesshaldenstrasse durchsuchten. Gegen 0.15 Uhr stellten die Beamten das Trio im Inneren des Autos fest und griffen sofort ein.

Festgenommen wurden zwei Algerier im Alter von 18 und 25 Jahren sowie ein 18-jähriger Libyer. Alle drei wurden inhaftiert. Die Ermittlungen laufen — die Behörden prüfen, ob die Männer auch für weitere Delikte in Frage kommen.

Como, pendenze da espiarsi ma il reo faceva finta di nulla: arrestato

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Sulla tua testa, e sulla sua fedina penale, una condanna al carcere per furto aggravato; ma se ne andava bel bello per le vie del centro di Como, attorno alle ore 13.00 di ieri ovvero martedì 28 aprile, quand’è stato riconosciuto da alcuni agenti della Polizia di Stato in ordinario pattugliamento. Dietro alle sbarre del “Bassone” nel capoluogo lariano, dal pomeriggio, un 49enne tunisino a carico del quale era maturato il verdetto definitivo; l’accertamento dell’identità è stato possibile solo dopo rilevamento fotodattiloscopico in sede di Questura.

Italienischer E-Bike-Fahrer stirbt nach Unfall im Kanton Bern

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Ein 60-jähriger Italiener aus dem Kanton Bern ist am Dienstag, 28. April, nach einem E-Bike-Unfall in Bätterkinden (BE) ums Leben gekommen. Kurz vor 14.00 Uhr fuhr der Mann gemeinsam mit einer Begleitperson auf der Bernstrasse in Richtung Bätterkinden, als er aus ungeklärten Gründen stürzte und regungslos liegen blieb.
Die Begleitperson sowie ein zufällig vorbeikommender Passant leiteten sofort Reanimationsmassnahmen ein, die von den rasch eingetroffenen Einsatzkräften weitergeführt wurden. Der Mann wurde mit einer Ambulanz ins Spital gebracht, wo er kurz darauf verstarb. Als Ursache steht derzeit ein medizinischer Notfall im Vordergrund.
Die Kantonspolizei Bern hat Ermittlungen zum genauen Unfallhergang aufgenommen.

Bastardi inside / Silenzio preoccupante, e poco apprezzato. Anche dai suoi

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Sulla triste vicenda di Crans-Montana, e di più ancora sulle tensioni in essere (invero per azioni unilaterali) tra Svizzera ed Italia, non pochi stanno manifestando perplessità circa il silenzio del responsabile per gli Affari esteri. Anche da Roma dicono che, in effetti, Ignazio Cassis sta latitando: persino come ministro della Repubblica italiana…

Como, lite davanti alla dogana di Ponte Chiasso: un ferito, un contuso

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Cause ignote, conseguenze invece note (un ferito – tuttavia con lesioni non gravi – trasportato al “Valduce” di Como, ed un contuso) per la lite scoppiata attorno alle ore 0.10 di oggi a Como frazione Ponte Chiasso, lungo via Bellinzona e meglio davanti al civico 367, di fatto a portata di sussurro dalla linea di confine. A diverbio, e poi a vie di fatto, un 37enne ed un 27enne, nazionalità non note; tumulto sedato da effettivi della Guardia di finanza, logicamente giunti per primi sul posto stante la relativa distanza dal valico su Chiasso-strada.

Val Mara frazione Maroggia, mazzata ai servizi: sparirà l’ufficio postale

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Con il solito condimento di paroline suadenti e di alati pensieri da pubblicitari malnati e peggio ancora cresciuti, i vertici della “Posta svizzera Sa” hanno fatto sapere stamane a mezzo stampa – no, non con informazione diretta ai cittadini: per dire, un incontro pubblico in opportuna sede, una conferenza, una riunione aperta, un confronto in cui accogliere anche le voci dissenzienti in civile dibattito – di aver posto in essere la demolizione di un altro tra gli storici presidi in modalità di tradizionalissimo ufficio postale, Maroggia già Comune autonomo ed ora frazione di Val Mara la sede, locali in viale Stazione 2: da settembre niente più attività di sportello e niente più operatività diretta, in dirittura d’arrivo sarebbe invece l’appoggio delle attività ad un comune esercizio commerciale. Nel quale esercizio commerciale, per motivi che sfuggono (a dismissione programmata di un servizio, se di esso si prevede una qualsivoglia forma di continuità, dovrebbe corrispondere l’immediata attivazione nell’altra forma), l’operatività dell’agenzia sarebbe invero garantita soltanto dal gennaio 2027, e ciò nella migliore tra le migliori delle ipotesi; in traduzione, per non meno di quattro mesi mancherà dunque una sede fisica locale riconoscibile e di riferimento. Ma tranquilli tutti, dicono dalla fu regìa federale, stiamo per sfoderare il colpo vincente, noi abbiamo un asso nella manica: il servizio a domicilio dal lunedì al venerdì (al momento, per quel che consta, l’ufficio postale è operativo anche il sabato dalle ore 9.00 alle ore 11.00). Quale reale e congrua alternativa, dal territorio del già Comune di Maroggia uno si troverà ben presto tenuto a spostarsi a Bissone: saranno anche soli due chilometri e mezzo, ma la cosa risulterà spiacevole a quanti non dispongano di veicolo proprio, ed è il meno che dir si possa.

Per parte loro, e standosi al testo di una nota-stampa diffusa (mittenti i vertici della citata azienda; a loro si domandi eventualmente circa la veridicità delle affermazioni), le autorità comunali di Val Mara sostengono pienamente quanto si profila: “Per il Comune è importante (il fatto, ndr) che i servizi essenziali restino accessibili alla popolazione. Grazie al servizio a domicilio, quale alternativa temporanea, possiamo continuare a garantire un buon servizio postale a Maroggia, nell’attesa di adeguare l’offerta attraverso la collaborazione con un commercio locale in grado di assicurare una presenza fisica della Posta”, parole attribuite ad Jgor Zucchetti, sindaco. Il quale soggiunge che essere chiara “la volontà dell’Esecutivo”: una volta che sia stata portata a conclusione “questa fase transitoria e preparatoria”, obiettivo è il “procedere con l’apertura dell’agenzia postale nel più breve tempo possibile”. Di date precise e reali, in tal senso, nemmeno l’ombra.

Una prima decisione di chiusura dell’ufficio postale di Maroggia era stata annunciata ad inizio dicembre 2020, ed anche in quel caso con riduzione dell’attività al mero servizio a domicilio; a metà marzo 2022, e la notizia si riverberò sui cittadini un paio di settimane più tardi, il “Fermi tutti, abbiamo scherzato, non se ne fa più nulla”; la situazione, fu detto, sarebbe stata riconsiderata in altro tempo ed una volta valutati gli effetti della allora imminente aggregazione tra Maroggia, Melano e Rovio nel Comune di Val Mara; netta e non contestabile fu anche la garanzia di un ufficio postale in quanto ufficio postale, e non come mera agenzia “agganciata” a punti-vendita (ciò ha luogo sia a Rovio sia a Melano, per l’appunto), nel territorio comunale. Promessa disattesa.

Giù le Borse, crescenti timori dalle trimestrali. Ma abbiate Fed…

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.22) La frenata di “Swiss life holding Ag” (meno 2.03 per cento) e di “Partners group holding Ag” (meno 4.02), cioè di due titoli in verità non ancora andati alla fase dello stacco di un dividendo notevole e questo potrebbe rivelarsi suggerimento utile per speculazioni da “stock picking” senz’altri pensieri, ad incidere sull’odierno passo dello “Swiss market index” che lascia sul campo lo 0.88 per cento a 13’031.90 punti, massimo di seduta sull’avvio (ore 9.05) a 13’205.44 punti, minimo di seduta (ore 17.11) sui 13’004.11 punti; sempre per quanto riguarda il listino primario, nome del giorno è invece “Ubs group Ag”, più 3.22 per cento dopo lunga permanenza a ridosso del prezzo di 35 franchi per azione. Allargato: di nuovo a ridosso dei massimi storici, e con balzo nella misura del 5.00 per cento, resta il valore “Banque cantonale du Jura Sa”, scambiato sui 105.00 franchi (picco toccato a 109.00; era a 74.00 all’inizio del 2026). Dalle altre piazze, e dandosi quale denominatore comune il clima attendistico sia sulle evoluzioni possibili negli scenari di conflitto internazionale sia sulle prossime mosse in àmbito “Federal reserve” statunitense (in ballo i tassi) sia sulle imminenti trimestrali dai gruppi nel comparto intelligenza artificiale: Dax-40 a Francoforte, meno 0.31 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.50; Ftse-100 a Londra, meno 1.15; Cac-40 a Parigi, meno 0.39; Ibex-35 a Madrid, meno 0.74. New York ancora sui gusci d’uovo: “Dow Jones”, meno 0.69 per cento; S&P-500, meno 0.23; Nasdaq, meno 0.26. Cambi: 92.38 centesimi di franco per un euro, 79.01 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sussultorio attorno al prezzo teorico di 60’087 franchi circa per unità.

Como, aggressione sessuale ad una 23enne. Pakistano sotto denuncia

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Prima ha “puntato” la giovane che stava scendendo dal treno alla stazione di Como-Lago; poi ha ripetutamente tentato di molestarla verbalmente, seguendola per centinaia di metri; in corrispondenza del passaggio a livello tra viale Lecco e via Cesare Battisti, infine, le ha messo le mani addosso palpeggiandola, costringendola di fatto a fuggire precipitosamente ed a rifugiarsi in un ristorante per chiedere aiuto. Un pakistano 30enne con residenza a Como, ed a quanto consta titolare di permesso di soggiorno, è stato deferito all’autorità giudiziaria per violenza sessuale sull’esito degli accertamenti esperiti circa i comportamenti da lui tenuti nella prima serata di lunedì 27 marzo, bersaglio una 23enne peruviana con residenza in provincia di Milano, effettivamente dimorante in Comune di Tremezzina (Como) e nel capoluogo lariano per motivi di lavoro; il molestatore è stato individuato nel parco pubblico di via Nazario Sauro e identificato; nel suo “curriculum” anche precedenti per furto.

Hockey Nl / FriborgoGottéron tutto nervi, per il titolo si va allo spareggio

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Un’altra volta per lo scarto di una rete, un’altra volta a basso punteggio, un’altra volta al supplementare; un’altra volta, inoltre, in conferma della specularità elevatasi a regola, perlomeno in quest’ultima serie del “play-off”. A decidere la sfida tra Davos e FriborgoGottéron per il titolo 2025-2026 nell’hockey di massima serie sarà la “bella”, partita dunque inappellabile, fra 48 ore in landa grigionese: perché a due vittorie esterne dei burgundi in incrocio con due vittorie esterne dei tavatiani, e poi alla prima, sofferta affermazione dei gialloblù davanti al pubblico di casa ha corrisposto stasera un 2-1 strappato per Domini cavìcc dal FriborgoGottéron al 101.o “sold-out” consecutivo, per la terza volta il ricorso a minuti accessori dopo i regolamentari, per la quinta volta in sei incontri il margine nell’una o nell’altra direzione è risultato al minimo edittale (eccezione: l’1-3 del secondo confronto, mica si va poi così lontano). La successione delle reti: padroni di casa avanti con Julien Sprunger (7.58, alla prima superiorità numerica ma niente assist; e vorrebbero permettere che un tipo del genere si ritiri?); risposta di Simon Knak in piena volata del terzo periodo (56.51, ancora a tabellino Julian Parrée); di Jeremi Gerber (63.51) la soluzione. FriborgoGottéron a totalizzare 28 tiri, Davos a quota 34 e dominante soprattutto nella terza frazione (nove contro tre, pareva in effetti che i padroni di casa non ne avessero più). Ci si rivedrà a Filippi, e poi amen.

Schwerer Schlag gegen nigerianische Liebesbetrüger im Kanton Zürich

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Den Zürcher Behörden ist ein bedeutender Erfolg im Kampf gegen internationale Cyberkriminalität gelungen. Bei koordinierten Razzien in sechs Kantonen wurden zehn Personen festgenommen, davon neun Nigerianer. Die Männer im Alter zwischen 32 und 54 Jahren sollen Teil einer nigerianischen Bande sein, die über Jahre hinweg mit Romance Scam (Liebesbetrug) und anderen Online-Betrugsmaschen Schäden in Millionenhöhe verursacht hat.Die Täter sollen über Dating-Plattformen und soziale Medien falsche Liebesbeziehungen vorgetäuscht und ihre Opfer systematisch um hohe Geldbeträge gebracht haben. Zusätzlich wird ihnen schwere Geldwäsche vorgeworfen.Die Hausdurchsuchungen und Festnahmen erfolgten unter Leitung der Staatsanwaltschaft Zürich II mit Unterstützung von Kantonspolizei, Stadtpolizei Zürich und Europol.

Zürich: Flucht mit gestohlenem BMW endet mit Festnahmen von Marokkaner und Schwede

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In Zürich ist ein Lenker mit einem gestohlenen BMW vor der Polizei geflüchtet. Nach einer Kollision konnte die Polizei zwei Männer festnehmen. Die Stadtpolizei sucht Zeugen. Am Dienstag, den 28. April 2026, kurz vor 2.00 Uhr, entzog sich in Zürich ein Fahrzeuglenker mit einem entwendeten BMW einer Polizeikontrolle und flüchtete. Kurz vor 2.00 Uhr fiel einer Streifenwagenpatrouille bei der Verzweigung Birmensdorferstrasse/Schweighofstrasse ein BMW auf. Als die Polizisten das Fahrzeug anhalten und kontrollieren wollten, beschleunigte der Fahrer stark und floh.Er fuhr durch die Schweighofstrasse in Richtung Albisgüetli. Trotz Blaulicht, Horn und wiederholter Aufforderung anzuhalten, setzte der Lenker die Flucht mit überhöhter Geschwindigkeit fort.Auf Höhe Schweighofstrasse 11 verlor er die Kontrolle über den BMW und kollidierte mit einem parkierten Auto. Der Beifahrer wurde dabei leicht verletzt.Die beiden Insassen wurden am Unfallort festgenommen. Das Fahrzeug war zuvor gestohlen worden.Der 18-jährige Lenker aus Marokko und sein 23-jähriger Beifahrer aus Schweden wurden wegen des Verdachts auf Fahrzeugdiebstahl und Raserdelikte der weiteren Untersuchung zugeführt.Zeugenaufruf:
Personen, die Angaben zur Flucht und zur Fahrweise machen können – insbesondere jene, die kurz vor dem BMW einen Fussgängerstreifen an der Schweighofstrasse überquert haben – werden gebeten, sich bei der Stadtpolizei Zürich zu melden (Tel. 044 411 71 17).

Kroatin sticht Schweizer in Sankt Gallen nieder: Opfer kämpft um sein Leben

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Es ist kurz vor 5.00 Uhr morgens, als in einem Mehrfamilienhaus in Sankt Gallen eine Auseinandersetzung eskaliert, die ein Leben fast kostet.

Dienstag, 28. April 2026, 04:45 Uhr. Die Notruf- und Einsatzleitzentrale Sankt Gallen schrillt: Eine Frau und ein Mann streiten in einer Wohnung — der Mann sei verletzt. Was der Rettungsdienst vorfindet, lässt selbst erfahrene Sanitäter erschaudern. Ein 49-jähriger Schweizer liegt mit schweren Stichverletzungen am Oberkörper am Boden. Lebensbedrohlich verletzt.

Mit Blaulicht rasen die Sanitäter mit dem Mann ins Spital. Sein Zustand: kritisch.

Die Polizeipatrouillen, die gleichzeitig in der Wohnung eintreffen, stoßen auf zwei Personen: eine 40-jährige Kroatin und einen 50-jährigen Rumänen. Schnell wird klar, was passiert ist: Die Kroatin soll auf den Schweizer mit einem spitzen Gegenstand eingestochen haben. 🔪

Der Rumäne war zum Tatzeitpunkt zwar anwesend — nach aktuellem Ermittlungsstand aber nicht an der Auseinandersetzung beteiligt.

Die 40-jährige Kroatin wurde noch am Tatort festgenommen.

Die Kantonspolizei Sankt Gallen hat unter der Leitung der Staatsanwaltschaft die Ermittlungen aufgenommen. Was genau in jener Wohnung in den frühen Morgenstunden des Dienstags vorgefallen ist — und was den Streit ausgelöst hat — ist derzeit noch unklar.

Gams (Kanton Sankt Gallen): Mann schiesst auf Schulhaus, 28-jähriger gesteht

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Ein beunruhigender Fall aus dem Kanton St. Gallen: Am 21. April 2026 wurde an der Unterstufe Gams ein Einschussloch in einem Fensterglas sowie ein Projektil in einem Klassenzimmer entdeckt. Kurz darauf meldete ein Anwohner am Dorfbach ein weiteres Einschussloch in unmittelbarer Schulnähe.

Die Kantonspolizei St. Gallen leitete sofort Ermittlungen ein, analysierte die Schussbahnen und untersuchte das gefundene Projektil. Resultat: Ein 28-jähriger Schweizer aus der Region konnte als Beschuldigter identifiziert werden.

Er ist geständig: Er soll aus einer Wohnung heraus mit einer kleinkalibrigen Waffe geschossen haben. Ein direkter oder gezielter Zusammenhang mit der Schule wird von den Behörden ausgeschlossen.

Die mutmassliche Tatwaffe samt Munition wurde sichergestellt. Die Staatsanwaltschaft St. Gallen hat eine Strafuntersuchung eröffnet.

Bern: Sechs Mitglieder einer kriminellen Organisation verhaftet – darunter ein Bundesangestellter

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Die Bundesanwaltschaft hat zugeschlagen: Am Dienstag, den 28. April 2026, wurden in einer koordinierten Aktion gemeinsam mit der Bundeskriminalpolizei sechs Personen verhaftet. Sie stehen im Verdacht, an einer kriminellen Organisation beteiligt zu sein oder diese unterstützt zu haben – sowie schwerer Verstösse gegen das Betäubungsmittelgesetz.

Besonders brisant: Unter den Verhafteten befindet sich ein Mitarbeiter des Bundessicherheitsdienstes von fedpol. Er soll gegen Bezahlung vertrauliche Informationen an mindestens eine weitere beschuldigte Person weitergegeben haben – Vorwürfe: Bestechlichkeit, Verletzung des Amtsgeheimnisses und Begünstigung. 💸 Auch die Person, die mit diesen Informationen versorgt wurde, sitzt nun in Haft – sie soll einen Schweizer Amtsträger bestochen haben.

Gleichzeitig fanden in den Kantonen Basel-Stadt und Basel-Landschaft sowie in Frankreich und Deutschland insgesamt zwölf Hausdurchsuchungen statt.

Für alle Beteiligten gilt die Unschuldsvermutung.

Furti al “Centro pacchi” di Cadenazzo, licenziati (e nei guai) due dipendenti

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Se l’hanno fatto, e qui si vuol mettere un “se” perché la cosa suona strana benché non impossibile, sono una bella coppia di pirla, sono due ladri, sono due che si sono giocati il posto ed un comodo accesso alla futura pensione e sono soprattutto due stupidi per l’aver creduto di poterla fare franca, tanto più in un ambiente “protetto” e controllatissimo – avete presente quegli oggettini che si chiamano telecamere e quegli strumentini che si chiamano “scanner” – sia all’esterno sia all’interno oltre che da dipendenti di una specifica realtà d’impresa in contesto oggettivamente pubblico e che del pubblico è prima interlocutrice. Un 61enne ed un 64enne risultano essere stati sospesi dal servizio e poi licenziati, contestualmente alla denuncia al ministero pubblico da parte del datore di lavoro, per l’indebita appropriazione di merci in transito alla base di distribuzione ovvero al “Centro pacchi” della “Posta svizzera” in quel di Cadenazzo; fatti forse legati ad una sola circostanza o forse in sviluppo su periodo più lungo. Come riferito da fonti consultate dai colleghi di “TicinoNews.ch”, parte del presunto provento del furto o dei furti è stata recuperata.

Ladri sacrileghi dalla Romania, depredate almeno quattro chiese

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Due soggetti di nazionalità rumena e con residenza sommariamente indicata essere all’estero, età dichiarate sui 45 e sui 41 anni, sono stati tratti in arresto domenica su intervento di agenti della Polcantonale in territorio comunale di Bellinzona, quarteire Claro, per addebito primario legato ai furti sacrileghi perpetrati in varie chiese ticinesi. Bellinzona quartiere Claro, Serravalle frazione Ludiano e Blenio in doppia sede (frazione Dangio e frazione Olivone) tra i bersagli colpiti dalla coppia di malviventi circa il cui operato sono in corso accertamenti; entrambi i soggetti risultano essere pregiudicati per reati specifici. Entrata illegale, ripetuta violazione di domicilio e ripetuto furto, secondo quanto figura nel “dossier” di cui è titolare la procuratrice pubblica Veronica Lipari, i principali addebiti.

Lugano, aggredisce due donne nella loro abitazione: preso e interrogato

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Sarebbe da ricondursi nell’alveo di una stretta relazione tra le persone coinvolte l’episodio di violenza occorso nella tarda serata di ieri a Lugano, dove agenti della Polcantonale sono intervenuti in forze – e la cosa non è sfuggita a numerosi abitanti nella zona, come attestano anche le immagini registrate da un cittadino domiciliato a ridosso del luogo in cui i fatti hanno avuto luogo – stante la richiesta di soccorso presumibilmente giunta da almeno una delle due donne oggetto delle “attenzioni” aggressive da parte di un uomo. In due fasi la vicenda: attorno alle ore 22.15 il soggetto, età e nazionalità non note al momento, è giunto all’esterno dello stabile in cui vivono le donne, lungo via Ceresio (lato destro nella direzione centro Lugano) nel quartiere Viganello, ed ha iniziato ad urlare, tra l’altro richiamando su di sé sguardi e qualche rimprovero dai residenti; forse disponendo delle chiavi o forse avendo convinto qualcuno ad aprirgli, l’uomo è poi entrato nella palazzina e si è scagliato contro le inquiline di un appartamento da lui raggiunto nel volgere di pochi secondi. Le forze dell’ordine hanno provveduto a prendere in consegna l’autore dell’irruzione; le donne avrebbero riportato contusioni ed escoriazioni (sul posto il trattamento a cura di operatori sanitari); da definirsi il contesto in cui tale vicenda è nata e maturata.

Chiasso, perdita di ammoniaca allo stadio del ghiaccio: tre intossicati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.20) Tre adulti – due uomini e una donna – sono stati sottoposti ad accurati e prolungati controlli medici sul posto, stamane, avendo essi riportato una lieve intossicazione in conseguenza di una perdita di sostanze chimiche riscontrata agli impianti di refrigerazione dello stadio del ghiaccio in via Primo agosto a Chiasso. Per nessuna tra le persone coinvolte, e trattate da operatori sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto” e della “Croce verde” Lugano, si è reso necessario il ricovero o un accertamento successivo in sede nosocomiale. Come riscontrato da effettivi dei Pompieri Mendrisiotto, sull’allarme giunto attorno alle ore 8.05 dalla voce di un professionista che si occupa del servizio di verifica e di manutenzione alla pista, a disperdersi all’interno di un locale tecnico dell’impianto è stata una certa quantità di ammoniaca, e questo a causa della rottura di un manicotto come anticipato dal “Giornale del Ticino” già nel primo lancio della notizia; in forza di ciò sono entrati in azione gli specialisti dell’Unità difesa chimica, ai quali è spettato il compito di procedere sia al riassorbimento dei liquidi sia all’individuazione ed alla prima riparazione della perdita.

Borse senza linea comune, Zurigo ansima poi fa quasi pari

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.36) Di nuovo sotto misura per lunga parte della seduta di contrattazioni ed infine capace di ritornare in prossimità del pari lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo al saldo sui 13’147.94 punti (meno 0.13 per cento) dopo minimo a 13’009.84 punti in apertura e manifestando discreto entusiasmo solo su “Logitech international Sa” (più 1.73 per cento), “Kühne+Nagel international Sa” (più 1.53) e “Novartis Ag” (più 0.56). Nell’allargato, brillantezza apprezzata per “Sig group Ag” (più 12.82). Così sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-40 a Francoforte, meno 0.27 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.76; Ftse-100 a Londra, più 0.11; Cac-40 a Parigi, meno 0.46; Ibex-35 a Madrid, più 0.46. Clima incerto a New York: “Dow Jones”, più 0.07 per cento; S&P-500, meno 0.66; Nasdaq, meno 1.17. Cambi: 92.43 centesimi di franco per un euro; 78.95 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in calo al controvalore teorico di 59’908 franchi circa per unità.

Seconda vita per le bici usate, torna nel Luganese il progetto “Velafrica”

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A scadenza domani, martedì 28 aprile, i termini per iscriversi alla campagna di donazione di biciclette usate secondo il progetto già in essere da anni nel Luganese e che permetterà di inviare in Africa un consistente numero di dueruote sotto egida di un’associazione “no profit”. Promotori della causa sono i membri di “Velafrica”, che si fanno carico del ritiro delle biciclette al domicilio di quanti abbiano voluto aderire e di trasferire le biciclette stesse ad istituzioni sociali – nel caso di Lugano e Comuni limitrofi, l’operazione di raccolta e di adattamento o di riparazione dei mezzi è sviluppata d’intesa con i responsabili di “Sos Ticino” e delle Strutture carcerarie cantonali – per un successivo invio in uno dei sette Paesi individuati. La raccolta avrà luogo martedì 5, mercoledì 6 e giovedì 7 maggio; riferimento per le iscrizioni è il sito InterNet www.velafrica.ch.

Como: colpi d’arma da fuoco da un’auto, ferito giovane straniero

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Un giovane indicato da fonti locali come originario dello Sri Lanka e di età attorno ai 20 anni è stato assistito da personale sanitario e trasferito d’urgenza al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como), nel corso della serata, causa ferite da arma da fuoco agli arti inferiori. Il fatto di sangue, sulla cui dinamica sono in corso i primi accertamenti, è avvenuto poco prima delle ore 19.00 nel capoluogo lariano, quartiere Rebbio, zona di via Giuseppe Di Vittorio; i colpi, standosi a prima e frammentaria serie di informazioni, sono partiti da un’auto in prossimità dell’ingresso di un complesso residenziale. A rigore di ultime informazioni, da escludersi rischi esiziali. Sul caso stanno indagando effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Fünf Nordafrikaner in der Nacht festgenommen: Autos im Visier

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In der Nacht auf Montag hat die Kantonspolizei Aargau fünf Männer festgenommen, die verdächtig um geparkte Fahrzeuge geschlichen waren.Gegen halb drei Uhr meldete eine Drittperson, dass sich drei Personen an der Hinterdorfstrasse in Aarau Rohr verdächtig an Autos zu schaffen machten. Die ausgerückten Patrouillen hielten kurz darauf drei Männer an – einen Libyer, einen Algerier und einen Tunesier im Alter zwischen 17 und 28 Jahren. Alle drei wurden festgenommen.Nur wenig später ging eine zweite Meldung aus Brugg ein: An der Grütstrasse hatte jemand gehört, wie Autotüren geöffnet wurden – danach flüchteten zwei Personen. Die Polizei stellte zwei Algerier im Alter von 15 und 22 Jahren, die bereits zwei Stunden zuvor kontrolliert worden waren. Bei der erneuten Anhaltung trugen sie zusätzliche Gegenstände auf sich. Auch sie wurden festgenommen.Die Kantonspolizei Aargau hat die Ermittlungen aufgenommen und prüft, ob Gegenstände entwendet wurden.

San Fermo della Battaglia (Como): rogo sul Pin Umbrèla, nessun ferito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.39) Da un incendio di non modeste proporzioni è stata interessata nelle scorse ore l’area del Pin Umbrèla, attorno a quota 600 metri, nel territorio comunale di San Fermo della Battaglia (Como) frazione Cavallasca. Le cause dell’incendio, divampato nel primo pomeriggio e rapidamente estesosi ad una zona boschiva, sono per ora ignote. Non vi è notizia circa intossicati o feriti; sul campo operatori dei Vigili del fuoco ed alcuni volontari; significativo anche l’appoggio di una squadra elicotteristica per i lanci di acqua dall’alto. Le fiamme sono state circoscritte.

Rubano bici e fregano benzina ma fanno poca strada: presi a Chiasso

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Nulla di romanticamente neorealistico alla Vittorio De Sica in celluloide, nulla di scanzonatamente helzapoppiano alla Paolo Belli in musica: arrecano invece danno grave al prossimo i ladri di biciclette, sia perchè privano qualcuno di un bene regolarmente acquistato sia perché il valore del bene rubato è spesso nell’ordine di migliaia di franchi. Ben dunque registrati l’arresto di due delinquenti, 21 e 24 anni rispettivamente, giusto l’altr’ieri dalle parti di Chiasso, zona stazione ferroviaria, dove entrambi si trovavano a bordo di un furgone e riscontrandosi all’interno del veicolo i telai e le ruote di tre bici – a quanto risulta, prelevate in zona Bellinzona quartiere Giubiasco – oltre ad un congruo numero di attrezzi utili per lo scasso. La coppia di predatori è risultata provenire dalla Romania e titolare di passaporti di tale Paese oltre che in viaggio su mezzo immatricolato in Romania; furto, danneggiamento, ricettazione e guida senza autorizzazione (già, c’è anche questo, a mo’ di corollario) gli addebiti mossi; da verificarsi la posizione di entrambi i soggetti sia con riferimetno ad altri furti di biciclette e di “e-bike” in Ticino, nel corso delle ultime settimane, così come le responsabilità nel mancato pagamento del pieno di carburante ad una stazione di servizio in territorio comunale di Coldrerio (da lì la prima denuncia). Alle attività di indagine hanno cooperato agenti di Polcantonale e Polcom Chiasso oltre ad operatori dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini.

Gallarate (Varese): rogo su un edificio, sgombero forzato, un intossicato

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Un intossicato ed oltre 30 persone fatte sgomberare a Gallarate (Varese), nella tarda mattinata di oggi, in séguito all’incendio da cui è stato interessato un complesso residenziale sviluppato su sei piani e che insiste su via Monsignor Pasquale Macchi. Le fiamme si sono rapidamente propagate lungo la falda del tetto, intaccando anche parte delle sottostrutture. Sul posto, a partire dalle ore 11.30 circa, squadre dei Vigili del fuoco ed operatori sanitari; la zona è stata temporaneamente isolata; gli sfollati hanno trovato accoglienza in zona di sicurezza.

Mit 127 Stundenkilometer auf dem E-Trottinett: 58-jähriger flüchtet vor Polizei und wird gestoppt 

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Ein Trottinett, zwei Motoren, eine Frechheit.

Am Sonntagabend, 26. April 2026, gegen 20:10 Uhr, fiel Beamten der Kantonspolizei Freiburg bei einer Verkehrskontrolle in Châtel-sur-Montsalvens ein E-Trottinett-Fahrer auf — der beim Anblick der Polizei sofort wendete und davonfuhr. Trotz Blaulicht und Sirene hielt er nicht an.

Doch das Polizeidispositiv war schneller: Der Mann wurde schliesslich in Broc gestellt. Es handelt sich um einen 58-jährigen, in der Region wohnhaften Mann.

Was die Kontrolle dann zutage förderte, liess selbst gestandene Beamte staunen: Das Trottinett war mit zwei Motoren à je 2’000 Watt ausgerüstet — statt der erlaubten 500 Watt Gesamtleistung. Und die Höchstgeschwindigkeit? Sagenhafte 127 km/h — das Sechsfache des gesetzlich erlaubten Limits von 20 km/h. 😱

Das Fahrzeug wurde umgehend beschlagnahmt. Gegen den Fahrer wurde Anzeige erstattet.

#Broc, #Freiburg, #ETrottinett, #Raser, #Verkehrskontrolle, #Schweiz, #IlGiornaleDelTicino

Fünf Luxusautos in einem einzigen Wochenende gestohlen: Einbrecher schlagen zweimal zu

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Ein Wochenende reichte nicht — die Diebe kamen zurück.

In der Nacht von Samstag, 25. auf Sonntag, 26. April 2026, gegen 2.45 Uhr, rückten Patrouillen der Kantonspolizei Freiburg nach Murten aus, nachdem verdächtige Personen in der Nähe einer Garage gemeldet worden waren. Vor Ort stellten die Beamten fest: eingebrochen, vier Luxusfahrzeuge im Wert von mehreren hunderttausend Franken — weg.

Die Täter waren bereits in unbekannte Richtung geflüchtet.

Doch damit war es nicht getan. Am Montag, 27. April, wurde dieselbe Garage erneut aufgebrochen. Ein fünftes Fahrzeug wurde entwendet.

Zwei Strafanzeigen, eine laufende Ermittlung — und eine offene Frage: Steckt dieselbe Gruppe dahinter? Die Ermittler prüfen, ob hinter den beiden Einbrüchen eine organisierte Tätergruppe steckt. 🔎

Tragödie in Beromünster: 88-jährige von Traktor überrollt und getötet

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Am Freitag, 24. April 2026, gegen 18:00 Uhr, überquerte eine 88-jährige Fussgängerin auf dem Fläcke in Beromünster (Kanton Luzern) die Strasse im Bereich eines Fussgängerstreifens — und wurde dabei von einem Traktor erfasst.

Die betagte Frau erlag noch vor Ort ihren schweren Verletzungen. 😢

Die genauen Umstände des Unfalls werden derzeit von der Staatsanwaltschaft Sursee untersucht. Das Gebiet Fläcke war infolge des Unglücks rund sechs Stunden für den Verkehr gesperrt; die Feuerwehr Michelsamt leitete den Verkehr um.

Wie konnte es dazu kommen, obwohl ein Fussgängerstreifen vorhanden war? Die Ermittlungen laufen.


Hockey Nl / Stefano Bottini da Lugano, dopo la Ncaa un ingaggio all’Ajoie

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Una piccola ma significativa ragione in più – finché non ci si debba scontrare in pista, s’intenda – per manifestare interesse in direzione Porrentruy sponda hockeystica di casa Ajoie, prima squadra in National league anche nella prossima stagione così come nelle cinque precedenti: nella complessa operazione di rinnovo dei ranghi (nove partenti annunciati solo tre giorni addietro, compresi gli stranieri Frédérik Gauthier e Pierre-Édouard Bellemare), ingaggiato oggi il 23enne attaccante Stefano Bottini, luganese per nascita, passaporti di Svizzera e Canada, già nazionale giovanile elvetico sino alla “Under 20” e di filiera bianconera; nell’ultimo quadriennio, esperienza in Ncaa-1 con i Golden Griffins del Canisius college – ora Canisius university – aventi sede a Buffalo nello Stato di New York (Usa); un titolo conquistato, tra l’altro, a questo livello, ed un altro trofeo messo in bacheca nell’annata 2021-2022 con i Penticton Vees della British Columbia hockey league. Numeri: altezza 188 centimetri, peso 86 chilogrammi; l’avventura d’Oltreatlantico si era iniziata contestualmente a quella del difensore Brian Zanetti (andato in “Iunior A” ai Peterborough Petes della Ontario hockey league) e dell’attaccante Lorenzo Canonica (sempre in “Iunior A”, ma con la maglia degli Shawinigan Cataractes della Quebec major iunior hockey league, poi ribattezzata “maritimes” in luogo di “major”); l’esperienza di Stefano Bottini era stata seguita dal “Giornale del Ticino” anche qui (https://ilgiornaledelticino.ch/hockey-da-lugano-alla-ncaa-1-continua-la-corsa-di-stefano-bottini/).

Hockey Nl / Tempeste luganesi, stracciato il biennale di Connor Carrick

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Connor Carrick, 32 anni compiuti da due settimane, un oro ed un argento mondiali con le Nazionali giovanili Usa, è da stamane un “ex” dell’Hockey club Lugano. Insufficienti per garantirgli la permanenza in bianconero i 10 goal ed i 13 assist in 49 partite della stagione regolare in National league con “plus-minus” ad 11 tacche sopra la linea, ed ancora i quattro assist in quattro presenze nel prosieguo e con altro “più uno”; il che, per un agonista di ruolo difensore, malissimo non è. Ma, e a capo.

Non è che vi stiano ingannando, quando al Lugano o all’Ambrì vi raccontano di aver messo sotto contratto pluriennale il difensore Tale o l’attaccante Talaltro: l’accordo in effetti c’è, ma chi lo stia rendendo pubblico agisce su una leva del “marketing” cioè propone come valore aggiunto la futura presenza diuturna del soggetto di cui trattasi. I motivi: per dare ad intendere che l’opera di convincimento è stata tutt’altro che semplice; per suggerire al tifoso che quel particolare atleta, nell’apporre la firma, sta compiendo una scelta di vita e sta giurando fedeltà ad una causa e magari anche che egli ha intenzione di mettere radici; per offrire una sensazione di solidità del “progetto” (sono tutti progettuali, i direttori generali delle società sportive); per dare un senso al proprio ruolo, in ultimo. Poi accade che il contratto pluriennale sia interrotto unilateralmente, risolto, chiuso, portato a termine; come nel caso di Connor Carrick, cui di sicuro sarà o sarà già stata corrisposta una significativa buonuscita in ragione dell’essere il suo accordo effettivamente un biennale, e sottoscritto nel 2025, dunque con durata sino a tutto aprile 2027. Formalmente, nella nota-stampa diffusa, il contratto risulta essere stato “sciolto anticipatamente” e “di comune accordo”; alquanto improbabile una volontà del giocatore di andarsene, anche per via della qualità finanziaria – leggasi: entità della pecunia – di quanto a suo tempo sottoscritto. A suo tempo, cioè meno d’un anno fa…

Circa l’essere Connor Carrick sullo svincolo in uscita, per la verità, qualche ipotesi si era formata già nelle scorse settimane in forza di notizie collaterali. La prima: confermato – anzi, con estensione sino alla fine del campionato 2027-2028… – Carl Dahlström, che all’allenatore Tomas Mitell piace (ed è un suo parere) e che dall’allenatore Tomas Mitell era stato rivitalizzato (e questa è realtà incontestabile; quanto al reale impatto, mai visto; quanto al contributo tangibile, un goal e nove assist in 45 incontri di prima fase, zero via zero nei quattro impegni di seconda fase). La seconda: insistenti le voci circa l’arrivo del difensore finlandese Lassi Thomson, 25 anni, una scelta da primo giro in “draft” Nhl nel 2019, pompatissimo dagli agenti e da parte della stampa che con gli agenti ha rapporti a doppio filo ma sino ad ora irrealizzato al massimo livello e penalizzato in Ahl (il meglio di quel che si sia visto, in effetti, riguarda l’annata 2024-2025 in Svezia, ai Malmö Redhawks). Sommati i due ragionamenti, e sempre che Lassi Thomson non trovi nel frattempo una via utile per restare nell’orbita degli Ottawa Senators perché da quelle parti dovranno rimettere mano a parecchie cose, e considerata anche la volontà di far praticare alla squadra un gioco “più offensivo” (per quel che l’espressione può valere: ma vale sempre il principio secondo cui all’attacco spetta il compito di far vendere i biglietti, mentre sulla difesa sta il carico di vincere le partite…), il destino di Connor Carrick difensore era insomma segnato. Là davanti, nel frattempo, al già ingaggiato Jere Innala si aggiungerà probabilmente Olle Lycksell; il quale, in comune con Lassi Thomson, ha la provenienza fresca dagli Ottawa Senators e dai Belleville Senators, Nhl e Ahl, con numeri non entusiasmanti.

Sono scelte, certo. Al momento, per obiettivi da “play-in”.

Discariche abusive tra Varese e cintura: doppio sequestro, tre indagati

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Tre persone sono sotto inchiesta a Varese sull’esito di ispezioni condotte nei giorni scorsi da effettivi dell’Arma dei Carabinieri forestali in Arcisate (Varese) e che hanno permesso di identificare un capannone industriale ed un’area artigianale, il primo ad Arcisate e la seconda in territorio comunale del capoluogo, in cui sarebbe stata svolta un’attività di smaltimento illecito di rifiuti speciali, reato quest’ultimo che è stato contestato a ciascuna delle persone indagate. Struttura e superficie sono state poste sotto sequestro; parimenti bloccati due automezzi di cui il terzetto si sarebbe servito per il trasporto di materiali; prova – almeno residuale: legname, vetro, rottami metallici, pezzi di auto, materassi, elettrodomestici ed altro – delle operazioni condotte sarebbero rifiuti depositati o stoccati in assenza di autorizzazione e per il volume di circa 100 metri cubici. Alle attività di indagine e di verifica hanno cooperato uomini della Polizia ambientale-agroalimentare-forestale di Varese.

Solbiate con Cagno (Como): auto contro recinzione, uomo in ospedale

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Dalla media entità, standosi a prima valutazione da parte dei sanitari intervenuti a soccorso, i traumi subiti dal conducente di un’auto che alle ore 8.52 circa di oggi, lunedì 27 aprile, si è ribaltata lungo via Cesare Battisti in territorio comunale di Solbiate con Cagno (Como) ed ha colliso contro la recinzione di uno stabile residenziale. L’uomo è stato trasferito al “Circolo” di Varese; sul posto anche effettivi dei Vigili del fuoco per quanto di competenza; in corso di accertamento la dinamica dell’episodio; nessun altro veicolo coinvolto.

Borse poco “sensibili”, Zurigo riemerge ma non decolla

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.24) In faticosa difesa a ridosso della linea, dopo primo spunto positivo (13’185.12 punti, ore 9.09) e successiva navigazione al di sotto di quota periscopio (a 13’116.23 punti il minimo, ore 10.11) e nuovo massimo a metà pomeriggio (13’200.44 punti, ore 15.45), lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo al saldo su quota 13’165.23 punti con limatura nell’ordine dello 0.03 per cento. Da “Lonza group Ag” ed “Ubs group Ag” (più 1.83 e più 1.84 per cento rispettivamente) i migliori spunti; in retroguardia “Swisscom Ag” (meno 1.79) e “Partners group holding Ag” (meno 1.40); nell’allargato, di qualche interesse la ripresa costante del titolo “Cicor technologies limited” in ascesa nella misura dell’1.03 per cento (ma dopo spunto con progresso superiore al sei per cento) al prezzo di 137.80 franchi per azione (era a 112.50 franchi un mese fa, massimo di seduta sui 145 franchi). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.18 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.03; Ftse-100 a Londra, meno 0.55; Cac-40 a Parigi, meno 0.19; Ibex-35 a Madrid, più 0.01. New York alle prese con modeste fluttuazioni: “Dow Jones”, meno 0.13 per cento; S&P-500, più 0.08; Nasdaq, più 0.10. Cambi: 92.09 centesimi di franco per un euro; 78.52 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in calo attorno al controvalore teorico di 60’279 franchi circa per unità.

Errori di stumpa / I wikipediani sono… avanti. Circa il Thun, anche troppo

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Probabile al 101 per cento il successo del Thun nel corrente campionato pedatorio di massima serie elvetica; se ne è parlato, e non saranno gli eventi sfortunati dell’ultimo fine-settimana (sconfitta interna con il Lugano per rigore subito al 97.o, poi successo del San Gallo sul campo dello Youngboys con goal decisivo al 92.o) a mutare le sorti d’una stagione già scritta e definita. Prenderebbe una cantonata, tuttavia, chi seguisse il calcio svizzero da lontano e/o con interesse epiteliale, e per aggiornarsi si nutrisse dell’apporto di “Wikipedia”: almeno da tutta la giornata di ieri ed ancora stanotte (controllo effettuato alle ore 0.11), nella specifica sezione in lingua italiana con dedica al “Fussballclub Thun 1898”, i bernesi risultano essere già vincitori del titolo, peraltro in forza del 3-1 inflitto al Basilea nella 33.a giornata; all’autore del testo, per inciso non propriamente un elzeviro di lingua italiana, dev’essere sfuggita l’esistenza del torneo per il titolo… Si confida nell’emendazione, e in un atto di contrizione; non che si debba costringere Mauro Lustrinelli, allenatore del Thun ed ovviamente buon lettore, ad agitare i gioielli di famiglia…

Hockey Nl / “Tabù” spezzato, il Davos vola a 60 minuti dal titolo

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Nulla è deciso, ovviamente; ma stasera, dopo quattro incontri conclusisi sempre con il successo della squadra ospite (2-3, 1-3, 2-3 al supplementare, 0-1), la pista ha premiato chi per quel ghiaccio paga e dunque la serie finale di “play-off” per il titolo 2025-2026 nell’hockey di National league parla ora a favore del Davos, vincente – sempre di stretta misura, e di nuovo imponendosi al supplementare – sul FriborgoGottéron per 5-4. Martedì, in landa burgunda, possibile 4-2 e possibile 3-3: that’s life, ed alla fine della fiera si potrà anche affermare, più che in mille altre circostanze, che in una guerra di logoramento a fare la differenza sono sempre le minuzie.

Privi di senso, onda e contronda, i primi due periodi: padroni di casa travolti sino allo 0-3 (11.08, Markus Sörensen; 12.05, Lucas Wallmark in superiorità numerica maturata 10 secondi prima; 15.44, Jan Dorthe) e non considerandosi il primo vantaggio (7.48) dal bastone di Jacob De la Rose ma annullato per fuorigioco dopo contestazione dalla panchina tavatiana; avvio della rimonta con Calle Andersson ancora prima della prima pausa (19.26), indi pareggio agganciato (22.23, Yannick Frehner; 30.52, Sven Jung) e sorpasso grazie a Matej Stransky sul secondo assist di serata da parte di Enzo Corvi (35.01); 4-4 di Lucas Wallmark al 36.31, a cinque-contro-quattro. Nulla ma proprio nulla, a taccuino nemmeno una micropenalità, nella terza frazione; tutti al tè sulla statistica di 39 tiri contro 32. Rientro, e fra i 6’547 dichiarati nel pubblico serpeggia la paura della terza delusione di fila; niente tiri nei primi 132 secondi, qui penalità minore a Nathan Marchon per ritardo di gioco; ingaggio, disco a Filip Zadina, spara Adam Tambellini, segna Adam Tambellini, si esalta il Davos, fra 48 ore o gloria o rinvio alla “bella”.

Aarau: Betrunkener 18-jähriger Lernfahrer kracht allein in Zaun, Totalschaden

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Sonntagmorgen, 6.30 Uhr, Industriestrasse Aarau: Ein 18-jähriger Lernfahrer ist mit seinem Opel Crossland von der Fahrbahn abgekommen und frontal gegen einen Zaun geprallt.

Der Wagen wurde durch den Aufprall zurück auf die Fahrbahn geschleudert und blieb dort schwer beschädigt stehen – Totalschaden. Auch der Zaun und Teile der Strassenanlage wurden stark beschädigt. Der Fahrer wurde mit leichten Verletzungen ins Spital gebracht.

Was die Sache besonders brisant macht: Der 18-Jährige war nicht nur alkoholisiert, sondern auch ohne die vorgeschriebene Begleitperson unterwegs – eine doppelte Regelverletzung.

Die Kantonspolizei Aargau nahm ihm den Lernfahrausweis sofort ab und verzeigt ihn bei der Staatsanwaltschaft.

Mit 18, betrunken, allein – und am frühen Sonntagmorgen. Was denkt ihr: Zu wenig Kontrolle, zu wenig Respekt vor den Regeln – oder beides?

Calcio Dnb / Due tiri, un goal, ma non basta: Belli sull’orlo del baratro

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Tre punti avrebbero esaltato le speranze; un punto avrebbe tenuta accesa la fiammella; zero punti, invece, uguale baratro che si avvicina. Resta a sei lunghezze dallo StadeNyonnais penultimo, e dunque si trova sempre più vicino alla retrocessione dalla cadetteria del calcio, il Bellinzona sconfitto oggi a Neuchâtel causa doppietta di Shkelqim Demhasaj (13.o e 71.o) cui i granata erano riusciti ad opporre la firma di Freddy Bomo al 40.o, di fatto con una delle sole due conclusioni a rete nell’intero confronto. Impietosi i numeri: 10 tiri tentati, otto fuori bersaglio; possesso-palla al 40 per cento, “animus pugnandi” più che altro allo stato di “wannabe”; ben altra storia, insomma, rispetto a quello scampolo di gennaio in cui xamaxiani erano calati in Ticino con una squadra di riserve per via dell’intenzione di risparmiare energie in funzione del successivo impegno in Coppa Svizzera, e rimediarono una memorabile “manita”. Morale: i prodigi non basteranno più, da ora in poi serviranno miracoli, ed incrociati. Tutto il resto sarebbe discorso inutile.

I risultati – RapperswilJona-ÉtoileCarouge 2-1 (venerdì); StadeNyonnais-Vaduz 1-3 (venerdì); Wil-Aarau 2-2 (ieri); StadeLosannaOuchy-Yverdon 0-3 (oggi); NeuchâtelXamaxSerrières-Bellinzona 2-1 (oggi).ù

La classifica – Vaduz 74 punti; Aarau 70; Yverdon 60; NeuchâtelXamaxSerrières 43; StadeLosannaOuchy 40; RapperswilJona 38; ÉtoileCarouge 36; Wil 34; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22.

Calcio Dna / Il San Gallo segna (e vince) al 92.o, festa bi-rinviata per il Thun

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Par proprio che debba rimanere nella strozza – che è poi la gorga – per altri sei giorni almeno, ai tifosi del Thun pedatorio, l’urlo apotropaico per un titolo nazionale desiderato ed atteso dal 1898, quasi a portata di mano al termine della stagione 2004-2005 (piazza d’onore alle spalle del Basilea, distacco tuttavia nella misura di 10 punti cioè 60 contro 70 al termine di un percorso sui 34 incontri) e lontanissimo dai pensieri all’inizio dello scorso campionato, quando i bernesi mostrarono di patire l’approcio alla cadetteria: ieri erano sullo 0-0 al 91.o della sfida interna con il Lugano, un paio di conclusioni appena fallite per il successo, poi fallo da rigore e goal subito e sconfitta per 0-1 ad opera dei bianconeri; oggi, prestandosi attenzione alla sola partita del San Gallo sul campo dello Youngboys, trionfo ormai certo ancora al 91.o, sull’1-1 dettato e confermato dal tabellone del “Wankdorf”, essendo a quel punto il margine sulla seconda in classifica pari a 13 lunghezze (e, mancando soli quattro turni alla fine del torneo per il titolo, l’aritmetica et cetera), Ed invece? Ed invece, al minuto 92 di bel nuovo cioè così come al minuto 92 era maturato il rigore pro Lugano la sera precedente, San Gallo rovesciato in avanti, punizione nemmeno troppo comoda, sinistrone di Chima Okoroji e toh, palla dentro a fil di palo destro per l’1-2 poi esito del confronto. E dunque: San Gallo in rafforzamento al secondo posto, gradino sul quale era stato appena stato raggiunto dal Lugano, e distanza riportata ad 11 lunghezze. Sabato prossimo a Basilea (a proposito: i renani sono cascati oggi in casa contro il Sion, indirettamente rafforzando la terza piazza del Lugano), il possibile responso.

I risultati – Torneo per il titolo: Thun-Lugano 0-1 (ierii); Basilea-Sion 0-2 (oggi); Youngboys-San Gallo 1-2 (oggi). Torneo per la salvezza: Grasshoppers Zurigo-Lucerna 1-2 (ieri); Losanna-Zurigo 3-0 (ieri); Servette-Winterthur 5-3 (oggi).

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo 63; Lugano 60; Sion 55; Basilea 53; Youngboys 48. Torneo per la salvezza: Lucerna, Servette 43 punti; Losanna 42; Zurigo 34; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 19.

Tennis donne / “Open” di Chiasso, a Marija Glebovna Timofeeva il titolo

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Aveva rischiato di uscire al primo turno, buscando malissimo nel primo set (2-6) contro la spagnola Lucía Cortez Llorca al momento numero 480 delle classifiche mondiali e mai andata sopra la posizione numero 364, indi rifilando un 6-1, infine salvandosi al “tie-break” del terzo set ed essendo stata costretta ad annullare un “match-point”; poco commendevole, insomma, il suo esordio, essendo colei la tennista cui era stato attribuito il ruolo di testa di serie numero uno. Ed invece Marija Glebovna Timofeeva, russa naturalizzata uzbeka e con bandierina uzbeka (ma solo dalla seconda decade dell’ottobre 2025), ha trionfato oggi sulla terra rossa del torneo Itf-75 di Chiasso, un “Open” con montepremi da 60’000 dollari Usa, direzione di Matteo Mangiacavalli, una cinquantina di persone impegnate tra campo ed organizzazione ed il discorso, sia detto, vale su un periodo assai più lungo rispetto alla settimana delle competizioni; in finale la 22enne moscovita, tra l’altro nipote – un po’ di cultura ed un po’ di colore non fanno mai male – di quella Lubov Borisovna Timofeeva pianista che magari e senza magari vale la pena di ascoltare nelle incisioni di Franz Joseph Haydn, si è liberata dell’italiana Lisa Pigato con un 6-2, 6-3 che tuttavia non rappresenta il valore dell’avversaria, 23 anni a giugno, bergamasca per nascita e ben acquartierata nel territorio tra Milano e frontiera, graduatoria analoga a quella di Marija Glebovna Timofeeva e cioè attorno al 150.o rango anche se, fatto quel paio di conti, virtualmente l’una salirà alla posizione numero 132 e l’altra alla posizione numero 138, avendo peraltro toccato già la posizione numero 93 ma si sa che, a questi livelli, due colpi di fino ti proiettano oltre Plutone e due giornate-“no” bastano per deprimere le tue statistiche (per dire: nel 2024, più o meno in questi tempi, Lisa Pigato dovette abbandonare per influenza al “Ladies open” di Parma; di fronte a lei c’era la ticinese Susan Bandecchi, che a Chiasso è uscita nei quarti di finale – 1-6, 4-6 – proprio contro Marija Glebovna Timofeeva).

Davanti a tribune piene, ed anche in questo senso la 14.a edizione dell’“Open” chiassese si è confermato con un bel biglietto da visita, sia la russo-uzbeka sia l’italiana si sono ben guardate dal risparmiarsi, pur avendo entrambe un’agenda di impegni piuttosto fitta già nel breve (Itf-100 di Wiesbaden per la vincitrice, Wta-125 di Saint-Malo ed Internazionali di Roma – con “wild card” – e poi le qualificazioni al “Roland Garros” per l’atleta oggi sconfitta; ci sono tuttavia casi in cui tutto ti riesce bene e non è stato questo un discorso potabile per Lisa Pigato, che prima di questo pomeriggio aveva inanellato un filotto di nove successi. In semifinale Marija Glebovna Timofeeva si era imposta con un doppio 6-2 sulla francese Alice Rame, accreditata del numero 4 nel tabellone chiassese; a Lisa Pigato era toccato il compito di estromettere (fatto curioso: anche qui con doppio 6-2) la… quasi indigena Samira De Stefano, italiana di Imperia ma ancorata tra Varesotto e Comasco per residenza e tesseramento societario.

Beim Training überfallen: Sechs Männer attackieren Sportler in Basel

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Freitagabend, 21.30 Uhr – ein 35-jähriger Mann trainierte auf der Dreirosenanlage in Basel, als ihn plötzlich sechs Männer angriffen, verletzten und ausraubten. Das Opfer wehrte sich – dabei wurde einer der Angreifer selbst verletzt. Fünf der sechs Täter flüchteten. Beide Verletzten wurden ins Universitätsspital Basel eingeliefert. Bei dem festgenommenen Angreifer handelt es sich um einen 33-jährigen Algerier. Die Polizei fahndet nun nach fünf Unbekannten vom nordafrikanischen Typ, dunkel gekleidet. Hinweise an die Kriminalpolizei Basel-Stadt: **Tel. 061 267 71 11**

Lavertezzo: caduta dalla moto, feriti due giovani ticinesi, uno è grave

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.41) Sotto trattamento di emergenza, dapprima a cura di operatori del “Salva” Locarno e della “Rega” e poi dei sanitari di una struttura nosocomiale in cui è stato elitrasportato, un 23enne svizzero domiciliato nel Locarnese che alle ore 11.53 circa, nel transito in moto lungo la Cantonale della ValleVerzasca e meglio in territorio comunale di Lavertezzo, è stato sbalzato dal sellino del dueruote, rotolando per un paio di metri sull’asfalto ed arrestandosi solo sullo sterrato di un parcheggio in fregio alla carreggiata, lato opposto rispetto al senso di marcia verso l’alta valle. Gravi i traumi a torace ed arti superiori ed inferiori; ferita, ma in modo più lieve, la 21enne parimenti svizzera e parimenti domiciliata nel Locarnese che si trovava a bordo del mezzo quale passeggera. Insieme con i soccorritori hanno operato in zona effettivi dei Pompieri Locarno ed agenti di Polcantonale e Polintercom del Piano. Il tratto stradale è rimasto chiuso sin verso le ore 13.26.

Lugano stazione Ffs, ladreggia qua e là e poi colpisce un uomo. Fermato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.58) In stato di fermo iersera a Lugano, zona stazione Ffs, un soggetto – età, nazionalità e residenza ancora non note da fonte ufficiale – resosi responsabile dapprima di alcuni tentati furti ai danni di viaggiatori in attesa sulle banchine, poi dell’aggressione ad un uomo intervenuto a difesa delle persone fatte bersaglio delle predazioni non andate a segno. L’episodio attorno alle ore 20.25; nel momento in cui è stato redarguito ed invitato ad allontanarsi, il ladro maldestro si è trasformato in picchiatore e non ha esitato a colpire al viso l’altra persona, causandole conseguenze fisiche per le quali si è resa necessaria una medicazione. Il soggetto è poi stato preso in carico da agenti della Polcantonale.

Gossau (Kanton Sankt Gallen): Ruander flieht vor Polizei und crasht in Herisau

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Samstagmorgen, kurz nach 9.00 Uhr: Eine Patrouille der Kantonspolizei Sankt Gallen will an der Wilerstrasse in Gossau ein Auto kontrollieren. Der Fahrer ignoriert die Haltezeichen und gibt Vollgas in Richtung Herisau — mehrfach überholt er dabei trotz Gegenverkehr.

An der Industriestrasse in Herisau ist dann Schluss: Das Auto prallt erst gegen einen Randstein, dann gegen eine Brückenumrandung bei einer Firmeneinfahrt. Der Fahrer versucht noch zu Fuss zu flüchten — vergeblich. Mit Unterstützung der Kantonspolizei Appenzell Ausserrhoden werden er und seine zwei Mitfahrer gestellt.

Der Fahrer: ein 42-jähriger Ruander — ohne gültigen Führerausweis, fahrunfähig, und obendrauf zur Bussenumwandlung ausgeschrieben. Blut- und Urinprobe wurden angeordnet. Er wurde umgehend inhaftiert. Die Kantonspolizei St.Gallen ermittelt wegen mutmasslichem Raserdelikt.

Ehefrau stirbt nach Reanimation: Ehemann wegen Tötungsverdachts festgenommen

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In der Nacht auf Samstag, 25. April 2026, alarmierte kurz vor 2.45 Uhr ein Notruf die Einsatzleitzentrale Sankt Gallen. In einem Einfamilienhaus in Grabs lag eine 71-jährige Frau in einem lebensbedrohlichen Zustand. Der Rettungsdienst reanimierte sie vor Ort – doch ohne Erfolg: Die Frau verstarb noch an der Einsatzstelle.

Was zunächst wie ein medizinischer Notfall aussah, entwickelte sich rasch zu einem Fall für die Ermittler. Untersuchungen der Kantonspolizei Sankt Gallen und des Instituts für Rechtsmedizin ergaben Hinweise, dass der Tod der Frau mutmasslich nicht natürlicher Ursache war.

Ihr Ehemann, ein 67-jähriger Schweizer, wurde noch in der Nacht festgenommen. Die Kantonspolizei St.Gallen hat unter der Leitung der Staatsanwaltschaft St.Gallen die Ermittlungen wegen eines möglichen Tötungsdelikts aufgenommen.

Was genau in jener Nacht in dem Haus in Grabs geschah, ist Gegenstand der laufenden Untersuchung. Die Behörden halten sich zu den genauen Umständen bislang bedeckt.

“Teatro dell’architettura” in Mendrisio, stagione espositiva a tre punte

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Poderoso trittico di mostre ad inaugurazione contemporanea quello che sarà proposto da venerdì 8 maggio, e con “finissage” contestuali al pomeriggio di domenica 20 dicembre, quali elementi caratterizzanti la stagione espositiva al “Teatro dell’architettura-Tam” dell’“Università della Svizzera italiana-Usi” in Mendrisio (via Alfonso Turconi 25). I temi: “Pino Musi. Continuum”, a cura di Michael Jakob; “La costruzione dell’architettura in Ticino, 1939-1996. Materialità e tettonica”, a cura di Franz Graf e con Britta Buzzi, Carlo Dusi, Alessandro Bonizzoni e Sebastiano Verga; “Sleipnir e il Labirinto di porte”, installazione a cura di Duilio Forte con Simon Fikstvedt e Barbara Stallone (sviluppo e realizzazione a cura degli studenti dell’“Atelier Forte” in seno all’Accademia di architettura”). Taglio del nastro, in presenza dei curatori, alle ore 18.30 di giovedì 7 maggio; previsti interventi di Marco Della Torre (oordinatore di direzione dell’“Accademia di architettura” e responsabile del “Teatro dell’architettura”) e di Riccardo Blumer (direttore dell’“Accademia di architettura”).

Suoni ricercati e trasversali, a “Jazz in Bess” il trio di Tom Ollendorff

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Due sono i casi, se a 34 anni la tua biografia è più lunga di un “Parsifal” wagneriano: o hai un ottimo agente pubblicitario, o sei bravo. Bravo dalla bravura impressionante, e per lui depongono le collaborazioni instaurate nell’arco d’ormaii tre lustri, è Tom Ollendorff che a punta di un trio dall’originalità a tutta prova (l’emergente newyorkese Will Sach al contrabbasso ed il partenopeo Francesco Ciniglio alla batteria) si proporrà al pubblico di “Jazz in Bess” a Lugano – via Besso 42a, omonimo quartiere – nella serata di mercoledì 29 aprile, data ricavata all’interno di un “tour” mondiale connesso con il nuovo album dal titolo “Where in the world”. Londinese per nascita, cresciuto a Bath, rientrato sulla capitale per gli studi, Tom Ollendorff non esita nel riconoscersi tributario dell’israeliano Gilad Hekselman e nell’investire tempo e risorse per lo scavo su toni e suoni anche trasversali per origine e per fattura; virtuoso, insomma, anche per via delle peculiarità della chitarra da lui fatta costruire, e ricercatore in corso d’opera. Inizio ore 21.00, prezzi consueti, riduzioni secondo tessere.

Erba (Como): rapina penosa, quattro in manette nel giro di una settimana

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Ad assaltare l’ufficio postale di Erba frazione Arcellasco (Como) si erano presentati in due, con un terzo a fungere da palo mentre un quarto ed un quinto complice erano rimasti all’esterno, pronti alla guida di uno “scooter” e di un’auto per l’esfiltrazione (nelle disponibilità anche un terzo mezzo); poi era loro andata come era andata, bottino 720 euro benché i primi tre soggetti fossero armati (pistola, coltello e taglierino rispettivamente) e benché la direttrice ed una collaboratrice dell’ufficio postale stesso fossero state minacciate a tu per tu. Nel volgere di una settimana dal colpo, e si parla della rapina perpetrata giovedì 16 aprile attorno alle ore 10.30, sono finiti in manette quattro dei cinque delinquenti e l’ultimo è stato denunciato; fine infausta per una batteria di soggetti – età fra i 49 ed i 53 anni nel caso del quartetto composto da cittadini italiani, 65enne invece l’uomo denunciato – che credevano di avere tra le mani un’operazione redditizia e, oltre ad essersi trovati fra le mani un peculio bastante solo per fare il pieno ad auto e moto e per pagare il casello dell’autostrada, si sono guadagnati un soggiorno carcerario di primo livello alla casa circondariale di San Vittore in Milano, stante l’addebito per rapina aggravata in concorso. Dello “scooter” è inoltre risultata la provenienza furtiva.

Fatti a contorno: la via di fuga è stata rapidamente tracciata da agenti della Polizia di Stato, sul campo operatori della Squadra mobile in Como e colleghi della Squadra mobile in Milano; identificazione eseguita, essendo tra l’altro alcuni dei rapinatori già noti nel contesto di precedenti indagini; rilevata anche la provenienza, sempre dal territorio della provincia di Milano; in due fasi l’intercettazione dei soggetti, tre dei quali si trovavano a Milano mentre altri due sono stati incrociati e fermati in un’area di servizio del Comasco. Sotto sequestro un coltello, un taglierino, un’arma da fuoco con munizioni, i capi di abbigliamento utilizzati e persino i 720 euro provento della rapina.

Verbania (Vco), hascisc sotto la giacca: stanato dal cane antidroga

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Quand’è sceso dal treno alla stazione di Verbania (Verbano-Cusio-Ossola), a lui si è avvicinato curioso un cagnolo che si chiama Clay (ciao, Clay: bel nome, tra l’altro) e che si è agitato il giusto in ragione della sua professione accessoria, vale a dire l’individuare sostanze stupefacenti per dare una mano ai colleghi della Guardia di finanza. E taaac, era in effetti un corriere di droga il giovane – nazionalità pakistana, anni 20, residenza in provincia di Milano – trovato l’altr’ieri in possesso di una cintura corredata da 11 sacchetti in “cellophane” e contenenti hascisc, peso complessivo 1’047 grammi. Secondo valutazioni in sede di indagine, la merce era destinata alla piazza di Verbania; la posizione del giovane criminale è stata aggravata dall’esito della perquisizione nelle pertinenze dell’abitazione, ovvero in riscontrata presenza di materiali utili per il confezionamento delle dosi. Il 20enne si trova ora in stato di detenzione alla casa circondariale di Verbania.

Calcio Dnb / Aarau, a Wil rimonta riuscita. Ma è un pari che non soddisfa

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Pareggio per 2-2 tra Wil ed Aarau, oggi, nell’unico incontro in calendario per la 32.a giornata della cadetteria pedatoria: ospiti per due volte sotto e per due volte capaci di risalire la china, tuttavia senza piazzare il colpo che avrebbe permesso loro di tenere il passo del Vaduz capolista ed impostosi per 3-1, 24 ore prima, sul campo dello StadeNyonnais; la compagine del Principato vanta ora un margine pari a quattro lunghezze sugli argoviesi, prezioso il patrimonio anche a rigore di calendario (uno scontro diretto, in terra liechtensteinese, avrà luogo alla penultima di campionato). Gli altri risultati: RapperswilJona-ÉtoileCarouge 2-1 (ieri); StadeLosannaOuchy-Yverdon (domani); NeuchâtelXamaxSerrières-Bellinzona (domani). La classifica: Vaduz 74 punti; Aarau 70; Yverdon 57; StadeLosannaOuchy, NeuchâtelXamaxSerrières 40; RapperswilJona 38; ÉtoileCarouge 36; Wil 34; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22 (Vaduz, Aarau, RapperswilJona, ÉtoileCarouge, Wil, StadeNyonnais una partita in più).

Calcio Dna / Rigore al 97.o: vince il Lugano, a Thun la festa è rinviata

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Difficile da digerirsi, una sconfitta così, in casa Thun: sullo 0-0, al minuto 88, due opportunità a favore (conclusione ribattuta indi tiro fuori bersaglio dall’altezza del dischetto, a provarci Leonardo Bertone e Valmir Matoshi), e sarebbe stato primo titolo nazionale per i bernesi con amplissimo anticipo sulla fine del campionato; sempre sullo 0-0, al minuto 92, fallo dello stesso Valmir Matoshi – categoria: come passare da quasi certo eroe ad altrettanto sicuro bersaglio di impropreriose contumelie – su Hadj Mahmoud tra l’altro rimasto malamente a terra per infortunio, due minuti buoni per il giro della Var e per la conseguente concessione del sacrosanto rigore, altri tre minuti spesi tra spiegazioni e proteste, infine Ezgjan Alioski a battere ed a far secco Niklas Steffen per la vittoria del Lugano. Vittoria, sia detto, che in poco o nulla sarà incisiva sulle sorti del calcio elvetico di massima serie, per questa stagione almeno, essendo i bianconeri fuori dalla corsa al successo finale e trovandosi il San Gallo a distanza siderale dal vertice; perlomeno s’ha da registrare la soddisfazione e s’ha da vedere in posa la pietra angolare per l’edificio unico ancora edificabile, ossia la costruzione del percorso verso la piazza d’onore, come da auspici dell’allenatore Mattia Croci-Torti e come “pro tempore” in essere (ma il San Gallo scenderà in campo domani a Berna, improbabile il “kappaò”). A Thun, invece, festeggiamenti rinviati, niente notte libera, un filo di delusione che potrebbe stemperarsi già fra poche ore.

I risultati – Torneo per il titolo: Thun-Lugano 0-1 (oggi); Basilea-Sion (domani); Youngboys-San Gallo (domani). Torneo per la salvezza: Grasshoppers Zurigo-Lucerna 1-2 (oggi); Losanna-Zurigo 3-0 (oggi); Servette-Winterthur (domani).

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo, Lugano 60; Basilea 53; Sion 52; Youngboys 48 (Thun, Lugano una partita in più). Torneo per la salvezza: Lucerna 43 punti; Losanna 42; Servette 40; Zurigo 34; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 19 (Lucerna, Losanna, Zurigo, Grasshoppers Zurigo una partita in più).

Bellinzona, con la “Pro senectute” una serata in musica e… informazione

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Aperitivo con musica e serata informativa sulle attività della “Pro senectute”, martedì 28 aprile, al “Cipriano” di viale Stefano Franscini 4 in Bellinzona. Inizio ore 18.30, conclusione ore 22.00, musica Anni ’80 con “deejay”, consumazione inclusa nel biglietto di ingresso (per le condizioni contattare la “Pro senectute” all’indirizzo “e-mail” eventi@prosenectute.org). Invito valido per tutti gli “Over 60”…

Vorsicht Betrug: So stehlen Kriminelle deinen TWINT-Account!

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Du verkaufst etwas auf tutti.ch? Dann aufgepasst: Betrüger melden sich als angebliche Kaufinteressenten und schicken dir eine gefälschte Rechnung – scheinbar von tutti.ch, komplett mit offiziellem Logo, Firbengebung und QR-Code. Eine zweite E-Mail bestätigt dann die angeblich bereits erfolgte Zahlung. Alles wirkt täuschend echt. Doch es ist eine Falle!

Wer den QR-Code scannt oder auf den Link klickt, landet auf einer Fake-Website und wird aufgefordert, seine Bank- oder TWINT-Zugangsdaten einzugeben. Diese landen direkt bei den Tätern – und das Konto wird geplündert.

Die goldene Regel: Gib deine Zugangsdaten NIEMALS über Links oder QR-Codes aus E-Mails ein. Im Zweifel direkt bei der Bank oder bei TWINT nachfragen.

Hast du bereits Daten eingegeben? Ändere sofort dein Passwort, prüfe deine Kontobewegungen und kontaktiere den Kundendienst deines Finanzinstituts. Danach: Anzeige bei der Kantonspolizei erstatten.

Verdächtige E-Mails melden auf cybercrimepolice.ch

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“Museo Moesano”, al “Deposito” di Roveredo l’avvio della stagione 2026

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Nuova stagione a partire da domani, domenica 26 aprile, per il “Museo Moesano”, identità “diffusa” che sin dal 1949 fa perno su Palazzo Viscardi a San Vittore. L’appuntamento inaugurale è fissato per le ore 15.00 nella sede del “Programma inserimento Moesano” in via Belécc 210d a Roveredo, dove avrà luogo la presentazione pubblica del nuovo deposito delle collezioni: una vera e propria visita al “dietro alle quinte” del sistema, obiettivo il far luce sul funzionamento di un deposito museale e sulle procedure di selezione, di catalogazione e di conservazione. Ingresso gratuito, non richiesta l’iscrizione; per i più giovani, attività a sorpresa; per tutti, rinfresco offerto.

Marokkaner knackt Auto: Alarmanlage wird ihm zum Verhängnis

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Samstagmorgen, kurz vor 3.45 Uhr: Die Alarmanlage eines am Kronenplatz parkierten Autos schlägt an. Der Besitzer wird hellhörig, schaut nach — und sieht, wie jemand mit geöffnetem Kofferraum das Weite sucht. Er alarmiert sofort die Polizei.

Mehrere Patrouillen der Kantonspolizei Aargau und der Regionalpolizei Lenzburg rücken umgehend aus. Die Fahndung dauert nur wenige Minuten: Ein 20-jähriger Asylsuchender aus Marokko wird angehalten — er entspricht genau dem gemeldeten Signalement. Die Kantonspolizei nimmt ihn vorläufig fest.

Einmal mehr war es die Aufmerksamkeit eines Bürgers, die zur raschen Festnahme führte. Schaut ihr in eurem Quartier auf das, was nachts passiert?

Furtaioli dal Varesotto a Milano: quattro in azione, quattro in manette

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Stroncata da un intervento di agenti della Polizia di Stato in Gallarate (Varese) l’attività predatoria di un quartetto di soggetti, età e nazionalità non rese note a fonte ufficiale, bersagli vari negozi di un centro commerciale nella zona ovest di Milano. A sintesi di ricostruzione, i membri del gruppetto partivano regolarmente dal Gallaratese a bordo di una vettura presa a noleggio – e, tra l’altro, risultata essere in uso ben oltre i termini fissati per la restituzione – ed andavano a compiere azioni predatorie puntando soprattutto sui capi di abbigliamento, occultandoli in parte nelle borse ed in parte indossandoli. Mercoledì 22 aprile – di oggi l’informativa – la fine delle peregrinazioni a scopo criminale; manette per tutti, furto pluriaggravato in concorso l’addebito principale; al guidatore della vettura, che fungeva anche da palo, è stato inoltre contestato il mancato conseguimento della licenza di condurre.

Locarno, tre “Momenti musicali” in tre giorni con gli allievi dell’Atmm

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Triplo appuntamento, la prossima settimana, con i “Momenti musicali” dell’“Accademia ticinese musica moderna-Atmm” in via Bartolomeo Varenna 18 a Locarno (aula magna del “Palagiovani”): martedì 28 aprile con gli allievi di Luca Giugno (chitarra e ukulele); mercoledì 29 aprile con gli allievi di Giulia Larghi (violino) e di Sabina Concari (pianoforte); giovedì 30 aprile con gli allievi di Andrea Varolo (batteria). Inizio sempre alle ore 18.00; accesso libero; per informazioni prendere contatto con la segreteria Atmm al numero di telefono 091.7561540. In immagine, Sabina Concari.

Laglio (Como): schianto fatale sulla “Regina”, morto un motociclista 60enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, SABATO 25 APRILE ORE 7.00) Un uomo di 60 anni, Roberto Fasana, da Senna Comasco (Como), è deceduto nella serata di ieri, venerdì 24 aprile, al “Sant’Anna” della comprovinciale San Fermo della Battaglia a causa dei traumi subiti nell’incidente occorsogli attorno alle ore 18.00 lungo la Strada statale numero 340 “Regina” in territorio comunale di Laglio (Como). L’uomo era a bordo di una moto venuta a collisione con una vettura su cui si trovavano una 28enne ed un 24enne, entrambi rimasti feriti; al vaglio di effettivi dell’Arma dei Carabinieri e della Polstrada la dinamica dell’episodio; nulla hanno potuto fare i medici per Roberto Fasana, che era stato soccorso da sanitari della “Croce rossa italiana” da Cernobbio (Como) e poi elitrasportato in sede nosocomiale sotto regime di primaria urgenza.

Nuovo depuratore ad Airolo, credito consistente da Palazzo delle Orsoline

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Prima o poi un secondo intervento – il primo aveva avuto luogo tra il 1998 ed il 2002 – sarebbe stato da porsi in cantiere; a tagliare la testa al toro la scoperta della necessità di procedere non già ad un risanamento, ma alla realizzazione di un’opera “ex novo”, quale effetto collaterale dei lavori per la seconda galleria autostradale al San Gottardo. Sull’esito dell’avvenuta consegna del progetto definitivo, ad inizio anno, è in rampa di lancio il nuovo impianto di depurazione delle acque nere nel territorio comunale di Airolo, struttura per l’appunto destinata a prendere il posto dell’impianto dalla futura dismissione; quale contributo a finanziamento del complesso, la cui ubicazione era stata individuata già nel 2017 in area a sud della galleria “Stalvedro” lungo la A2 (in tal modo anche l’attivazione di sinergie con riferimento al cantiere di risanamento del tratto Airolo-Quinto sull’arteria medesima), in movimento da Bellinzona capitale direzione Gran Consiglio un credito nella misura di 7’664’000 franchi da intendersi quale sussidio. In immagine, l’odierno impianto (ideazione anno 1968, entrata in funzione anno 1969) che sarà sostituito dall’opera progettata ins eno al consorzio “Riasc”.

Calcio Dnb / Anticipi: StadeNyonnais sconfitto, il Bellinzona ne approfitti

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Pronostico fortunosamente e fortunatamente centrato – vedasi precedente articolo – circa l’esito di StadeNyonnais-Vaduz, in uno dei due anticipi di ieri per il calcio cadetto elvetico, turno numero 32: il successo esterno (3-1) della compagine del Principato permette infatti al Bellinzona di alimentare ancora una traccia di speranza di salvezza sul campo, al netto delle vicissitudini societarie e, in particolare, del mancato rilascio della licenza alla società granata (ma dalla proprietà giungono messaggi che dovrebbero suonare rassicuranti. Non lo sono. Per ora, nell’interesse di giocatori e residui tifosi, si soprassiede). Nell’altro confronto disputatosi ieri, affermazione interna (2-1) del RapperswilJona sull’ÉtoileCarouge. Oggi Wil-Aarau, partita potenziale decisiva per determinare in via aritmetica l’ingresso degli argoviesi nell’area-“barrage” per la promozione (ferma restando la sfida diretta al citato Vaduz; in linea teorica è ancora in corsa anche l’Yverdon); domani StadeLosannaOuchy-Yverdon e NeuchâtelXamaxSerrières-Bellinzona.

La classifica – Vaduz 74 punti; Aarau 69; Yverdon 57; StadeLosannaOuchy, NeuchâtelXamaxSerrières 40; RapperswilJona 38; ÉtoileCarouge 36; Wil 33; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22 (Vaduz, RapperswilJona, ÉtoileCarouge, StadeNyonnais una partita in più).

Lezzeno (Como): moto vola nel bosco, 15enne impigliato tra i rami e ferito

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Complessa e delicata operazione di salvataggio quella posta in atto da effettivi dei Vigili del fuoco, nella mattinata di ieri ovvero venerdì 24 aprile, in territorio comunale di Lezzeno (Como): qui uno scooterista 15enne, dopo uscita di strada per cause ancora imprecisate, è finito con il dueruote in un dirupo andando a sbattere contro i rami di un albero dopo una caduta nel vuoto per vari metri, fortunosamente rimanendo “agganciato” alle fronde e non precipitando dunque al suolo con potenziali conseguenze esiziali. Sull’allarme lanciato da un automobilista, primo intervento dall’aria, tuttavia senza possibilità di recupero del ragazzo con il verricello dall’elicottero; a segno invece l’azione condotta da terra, in coordinamento tra i citati Vigili del fuoco ed alcuni specialisti del “Soccorso alpino” civile. Al 15enne sono stati riscontrati traumi dalla media gravità; dopo stabilizzazione, ricovero in sede nosocomiale.

Hockey Nl / Finale, Davos esaltato dal goal del Carneade: serie sul 2-2

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Celebravansi quivi mercoledì, all’incirca a quest’ora, le gesta e la figura del più che 40enne Julien Sprunger risolutore al secondo supplementare in nome del FriborgoGottéron; esaltansi invece stasera l’opra e l’ingegno d’un 23enne che in 107 partite di stagione regolare, a questo livello ed in questo sport e cioè la massima serie elvetica per quanto riguarda l’hockey, era riuscito a totalizzare due micragnose reti (nessuna nel campionato 2025-2026, tra l’altro) quand’invece nel “play-off” è già a quota due in 14 presenze correnti così come due erano state in pari percorso l’anno passato; gli è infatti che Julian Parrée, questa sorta di Ricky “Wild thing” Vaughn in uno storico film sul baseball, da Carneade aveva tentato di salvare il Davos in garauno delle finali per il titolo (49.55, goal del 2-3 in rimonta ed a distanza di soli 12 secondi dall’1-3 firmato da Yannick Frehner) ed oggi è riuscito a fare da sé l’impresa, minuto 4.48 per l’1-0 e l’1-0 sarebbe rimasto fisso sul tabellone sino all’ultima sirena, sicché la serie decisiva del “play-off” è a questo punto sul 2-2 e con due vittorie esterne dei grigionesi contro due vittorie esterne dei burgundi, per tre volte con scarto pari ad una rete e per una volta con margine di due. Sissignori, si riparte dai piedi della scala: tra domenica (a Davos), martedì (a Friborgo) ed eventualmente giovedì (di nuovo a Davos) la definizione della disfida, come se fossimo in un ciclo da ordinarissimo due su tre.

Da Julien a Julian, si dirà, il passo è breve e l’apofonia vien facile. Se Julian Parrée sia l’uomo cui a maggio sarà eretto un monumento – in vita – lungo la tavatiana Landwasser non sappiamo; certo che i suoi, usciti malconci per risultato e per botte prese dal precedente confronto, qualcosa gli devono in quest’occasione; in un collettivo onusto di crivellatori delle altrui gabbie (metti Matej Stransky al posto di un Mike Sgarbossa e di sicuro non ti trovi a stentare nel “play-in”. Sì, certo, ci risulta il fatto che Matej Stransky sta per andarsene dalla Svizzera), a spostare gli equilibri è stato un 23enne svizzero nato in Olanda e con doppia nazionalità, delle statistiche si è detto, in comune con il menzionato Matej Stransky l’aver albergato per qualche tempo nelle file del Mora in Svezia, massime esperienze da quattro presenze in Nazionale rossocrociata “Under 18” (zero tracce lasciate) e 10 punti in una ventina di timbri nella cadetteria svedese. Epperò ha messo dentro un disco risolutivo su tre soli tiri dei suoi nei primi 20 minuti, mentr’invece il FriborgoGottéron scaricava colpi di obice a vario tonnellaggio (ragguaglio all’ultimo tè: 30 bordate contro 11) in rara parte sui legni e quasi sempre sullo scudo o nella pinza di Sandro Aeschlimann, “shut-out” conquistato con 36 parate in tutto. Niente 2-0 per carica di Tino Kessler su Reto Berra portiere, al 41.01, ma solo dopo contestazione dalla panca di casa (per inciso: possiamo trovare una definizione sintetica ed in italiano per ‘sto benedetto “coach’s challenge”? Sarebbe utile a tutti); finale con un paio di azzardi dei friborghesi grazie al sesto uomo di movimento, ma non era serata. Altro da dirsi non v’è: ad almeno altri 120 minuti, in materia di hockey nostrano, avremo modo di assistere.

“Radar”, tempi grami in arrivo. E doppia razione per chi entra da Airolo

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Persino la doppia razione di controlli mobili della velocità in quel di Airolo, come dire che i “radar” saranno in funzione per mani sia di agenti della Polcantonale sia di agenti di Polcom e Polintercom, nella settimana subveniente e che ci porta all’uscita dal primo quadrimestre, ovvero tra lunedì 27 aprile e domenica 3 maggio. Così per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente per l’attività): nel Distretto di Leventina, Airolo (Polcantonale) e Airolo, Varenzo, Giornico e Personico (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Bellinzona, Gudo, Giubiasco, Monte Carasso, Cadenazzo, Sementina e Bellinzona-città (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Locarno-città, Orselina, Losone, Gordola, Arcegno, Minusio, Brione Verzasca e Quartino (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Rivera, Arbostora e Cernesio (Polcantonale) e Breganzona, Cassarate, Pregassona, Brusino Arsizio, Sigirino, Cadempino, Rivera, Vezia, Ponte Tresa, Porza, Magliaso, Banco, Viganello, Sonvico e Molino Nuovo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Chiasso-città, Ligornetto e Novazzano (Polcom e Polintercom). Due infine, a Sant’Antonino ed a Vezia, i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Schockanruf-Betrüger auf frischer Tat ertappt: Festnahme in Maggia

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Perfide Masche, tragische Opfer: Ein angebliches Familienmitglied hat einen Unfall gehabt und sitzt in Haft — nur eine hohe Geldsumme kann es retten. So oder ähnlich laufen Schockanrufe ab, die sich gezielt gegen ältere Menschen richten. In Maggia hat diese Methode am 23. April 2026 ein jähes Ende gefunden.

Ein potenzielles Opfer reagierte genau richtig: Es alarmierte sofort die Gemeinsame Alarmzentrale (CECAL). Die Polizei rückte umgehend aus — und konnte einen 44-jährigen polnischen Staatsbürger mit Wohnsitz in Polen auf frischer Tat festnehmen, als er versuchte, die bereits übergebenen Gegenstände abzuholen. An der Operation waren neben der Kantonspolizei Tessin auch das Bundesamt für Zoll und Grenzschutz (UDSC), die Polizei Locarno und die Stadtpolizei Ascona beteiligt.

Die Staatsanwaltschaft, unter Leitung von Staatsanwältin Chiara Buzzi, ermittelt nun, ob der Verhaftete in letzter Zeit an weiteren Betrugsfällen im Kanton beteiligt war. Ihm wird wiederholter Betrug vorgeworfen.

Die Kantonspolizei Tessin warnt: Diese Betrugsmasche hat in den letzten Wochen wieder deutlich zugenommen. Informationen und Präventionstipps unter: ti.ch/pol-new/prevenzione

Hast du oder jemand in deinem Umfeld schon einmal einen Schockanruf erhalten?

Brinzio (Varese), trovato senza vita il 37enne scomparso da Gallarate

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Macabra scoperta da parte di un escursionista, attorno alle ore 10.35, in zona boschiva pertinente al territorio comunale di Brinzio (Varese), quota 800 metri circa: individuato e poi recuperato il cadavere di un uomo, la cui identificazione ha avuto luogo di lì a poco nella persona di Luca “Potty” Salvalalio, 37 anni, scomparso all’inizio di febbraio da Gallarate (Varese), Il decesso di Luca Salvalalio, le cui ricerche erano state attivate per mancato rientro al posto di lavoro ed indirizzate su vari percorsi non potendosi escludere alcuna ipotesi (una disgrazia, certo, ma anche un allontanamento volontario), sarebbe avvenuto nel giorno stesso dell’ultimo avvistamento vale a dire martedì 3 febbraio, quando il soggetto si trovava in via Giovanni Battista Trombini a Gallarate; massiccia era stata anche la diffusione di avvisi di ricerca con chiare indicazioni su abbigliamento e veicolo utilizzato per gli spostamenti (una “Fiat Panda” di colore grigio, che risulta essere stata trovata oggi nella stessa area in cui l’uomo è venuto a morte). Sull’allarme lanciato da un escursionista, stamane, l’intervento di effettivi dell’Arma dei Carabinieri dalla comprovinciale stazione di Luino e di specialisti dei Vigili del fuoco (“Nucleo speleoalpinofluviale”), Disposta l’autopsia; per quanto riguarda la morte di Luca Salvalalio, a rigore di primi riscontri è da escludersi una causa esterna.

Tödlicher Massenunfall auf der A1: Lieferwagenlenker stirbt noch an der Unfallstelle

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Freitagmorgen, kurz vor 5.00 Uhr: Auf der Autobahn A1 bei Gunzgen (Kanton Solothurn), in Fahrtrichtung Bern, kollidieren vier Fahrzeuge kurz vor der Raststätte Gunzgen Nord. Was sich in der Dunkelheit abspielt, endet für einen Mann tödlich.

Ein 50-jähriger Lieferwagenlenker erleidet bei dem Unfall so schwere Verletzungen, dass er trotz rascher Erstversorgung noch an der Unfallstelle stirbt. Sechs weitere Personen werden verletzt – teils schwer – und mit Rettungshelikopter sowie Ambulanzfahrzeugen in umliegende Spitäler gebracht.

Im Grosseinsatz stehen Kantonspolizei Solothurn, die Staatsanwaltschaft, ein Helikopter der AAA (Alpine Air Ambulance), mehrere Ambulanzen, die Feuerwehr Zofingen, das NSNW (Nationalstrassen Nordwestschweiz) sowie mehrere Abschleppunternehmen. Die A1 muss kurzzeitig in beiden Richtungen gesperrt werden – massive Verkehrsbehinderungen sind die Folge.

Die Kantonspolizei Solothurn und die Staatsanwaltschaft haben Ermittlungen zur Unfallursache aufgenommen. Zur Nationalität der Beteiligten macht die Kantonspolizei Solothurn in ihrer Medienmitteilung keine Angaben – dies entspricht der institutionellen Praxis der Kapo (Kanton Solothurn).

Farabutti truffatori di anziani, colpo sventato: 44enne in arresto a Maggia

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Al lettore ed al cronista poco cambia, se non per con riferimento alla minima esigenza descrittiva, se trattasi d’un bianco o d’un giallo o d’un nero o d’un blu per carnagione; assai di più interessa il constatare che un denominatore comune evvi per codesta genoria, ché nel volgere di un paio di settimane transitarono dall’atto compiuto alle manette quattro soggetti dell’Est europeo, non casualmente su suolo cantonale, non casualmente operanti nel ramo truffe ai danni degli anziani con il sistema delle telefonate-“choc” plurime volte descritte, non casualmente adulti dell’età in cui criminali non ci s’improvvisa. Terzo episodio quello riferito oggi dal portavoce del ministero pubblico “in uno” con fonti della Polcantonale: dopo un uomo di passaporto ceco (caso primo) e due uomini di passaporto ceco (caso secondo), ecco una persona di passaporto polacco, a disonore dunque d’una nazione cui l’Europa è tributaria per cultura, fede e reiterate prove di coraggio. In territorio comunale di Maggia, frazione non indicata, il colpo messo “quasi” a segno dal soggetto 44enne d’incerto sesso – nella nota-stampa figura il riferimento ad un “uomo” descritto tuttavia come “autrice” e come “familiare incarcerata” – ed invece dalla sicura cittadinanza polacca così come in Polonia risulta essere la residenza, benché con buona probabilità sia da riscontrarsi la dimora in luogo non distante, e magari in un campo da qualche parte del Milanese o del Torinese.

Ieri l’opera predatoria, stroncata al momento del ritiro di denaro e gioielli trovandosi cioè specialisti dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini ed agenti di Polcantonale, Polcom Ascona e Polcom Locarno in rapida, puntuale, tempestiva e fiera convergenza sul posto, e si sa che la ValleMaggia è una sorta di ridotto alpino sicché il tagliar la corda in direzione sud è impresa impossibile a men che ci si lanci con un deltaplano a motore o che si disponga d’un elicottero. La si mette sulla falsariga del sorriso, certo, solo a felice esito dell’azione di contrasto al crimine; vi è in realtà da immaginarsi che l’anziano scelto come bersaglio dal truffatore o dalla truffatrice abbia vissuto qualche minuto sotto “stress” ed ansia, danno che nessuna condanna del reo potrà risarcire. Il o la 44enne aveva puntato sui quattrini, chiaro, dichiarando essere necessaria ed urgente la cauzione per evitare il carcere dopo grave incidente stradale, e pertanto siamo in presenza del “crossover” fra truffa da telefonata-“choc” e truffa del falso nipote. Nessuna distinzione hanno fatto le manette; da verificarsi inoltre l’eventuale coinvolgimento della persona arrestata in altri raggiri tentati o riusciti. Dell’inchiesta è titolare la procuratrice pubblica Chiara Buzzi.

Rogo a Lugano quartiere Breganzona, ingenti i danni materiali

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Dal non scarso impegno per le squadre di Pompieri intervenuti l’azione condotta oggi per circoscrivere e per domare l’incendio divampato attorno alle ore 9.06 nell’autorimessa comune a tre immobili in Lugano quartiere Breganzona, zona di via Camara. Origine del rogo: una delle vetture posteggiate. Conseguenze primarie: veicolo distrutto, altri mezzi attaccati dalle fiamme, fumo in quantità rilevante e dalla rapida propagazione. Conseguenze secondarie: contestualmente all’arrivo di varie squadre dei Pompieri Lugano, sgombero forzato – ancorché a mero titolo prudenziale – di numerosi appartamenti all’interno dei complessi residenziali, 30 all’incirca le persone fatte defluire sulla strada nel frattempo interdetta al traffico veicolare fatti salvi i veicoli necessari per le attività di soccorso. Evidenze: nessun ferito, ingenti danni materiali ai mezzi ed alle infrastrutture. Sulle cause dell’incendio sono in corso accertamenti.

Avegno-Gordevio, incidente sulla Cantonale: seri danni ad un furgone

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Senza apparenti conseguenze per le persone, ma con seri danni al veicolo e con qualche disagio per la circolazione, l’incidente occorso attorno alle ore 12.10 sulla Cantonale della ValleMaggia, in territorio comunale di Avegno-Gordevio frazione Avegno, zona grotti ovvero sulla curva in corrispondenza dell’intersezione tra la Cantonale stessa e via Ai Grotti. Non rilevati interventi da parte di operatori sanitari; incerta la dinamica dell’episodio, pur constatandosi seri danni alla parte anteriore del furgone; sul posto agenti della Polcantonale per quanto di competenza ed una squadra dei Pompieri.

Mostra di timbri ovali filatelici, tre altre tappe tra Sopraceneri e Lugano

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Tre altre tappe in programma, dopo il successo riscontrato nel periodo compreso tra giovedì 2 e mercoledì 22 aprile nell’area cortilizia del “Collegio Bartolomeo Papio” in Ascona, per la formidabile mostra dei timbri ovali ticinesi con croce e campo radiante (“Strahlenstempel” nella definizione corrente e coerente in àmbito svizzero) proposta sotto egida dell’associazione “Club filatelico” di Locarno-Muralto con sede in Muralto. Caratteristiche di eccezionalità, ed il discorso è di interesse sia per gli specialisti della filatelia sia per gli storici “in genere”, ha la collezione proposta: si tratta di pezzi in datazione fra il 1852 ed il 1893 e con evidenze da realtà territoriali quali Bellinzona, Valle di Blenio, Valle Leventina, Locarno, Lugano, Mendrisio, Riviera, ValleMaggia e Mesolcina, per un totale di 78 comunità distinte. I prossimi appuntamenti: Tenero-Contra frazione Tenero, “Centro Coop”, da lunedì 25 maggio a sabato 6 giugno (data speciale sabato 30 maggio per l’incontro con aperitivo dalle ore 14.00 alle ore 16.00); Lugano-Canobbio, “Mercato Resega”, da lunedì 20 luglio a venerdì 31 luglio (data speciale da definirsi – presumibilmente venerdì 31 luglio – per l’incontro con aperitivo dalle ore 14.00 alle ore 16.00); Locarno, “La Posta” filiale numero 1 in piazza Grande 3, da lunedì 3 agosto a venerdì 14 agosto. In immagine, alcuni pannelli della mostra.

1000-Kilo-Stier drückt Bauer gegen Metallgitter: Schwer verletzt

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Es war ein ganz normaler Dienstagnachmittag auf einem Bauernhof in Pusserein im Kanton Graubünden – bis ein tonnenschweres Tier alles veränderte. Ein 61-jähriger Landwirt arbeitete gegen 14.00 Uhr an den Liegeplätzen im Freilaufstall, als sich von hinten lautlos ein rund tausend Kilogramm schwerer Stier näherte. Das Tier drückte den Mann mit voller Wucht gegen eine Metallabtrennung. Keine Chance, sich zu wehren, keine Sekunde zum Reagieren.

Ein Mitarbeiter eilte sofort herbei, drängte den Stier hinter eine Abschrankung zurück und leistete dem schwer verletzten Bauern erste Hilfe. Über die Einsatzleitzentrale der Kantonspolizei Graubünden wurden die Rettungskräfte alarmiert. Eine Rega-Crew übernahm die notfallmedizinische Erstversorgung vor Ort – und flog den 61-Jährigen anschliessend mit dem Helikopter ins Kantonsspital Graubünden nach Chur.

Die Arbeit auf dem Bauernhof ist oft unterschätzt – und doch täglich gefährlich.

Habt ihr selbst Erfahrungen mit dem Umgang gefährlicher Nutztiere gemacht?

Tödlicher Unfall auf der A1 bei Härkingen

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Am frühen Freitagmorgen kam es auf der A1 zwischen Rothrist und der Verzweigung Härkingen zu einem schweren Unfall mit mehreren Fahrzeugen. Laut Kantonspolizei Solothurn ereignete sich die Kollision im Bereich der Raststätten Gunzgen Nord und Süd in Fahrtrichtung Bern. Vier Autos waren beteiligt.

Eine Person verlor noch am Unfallort ihr Leben, mehrere weitere wurden verletzt. Ein Rettungshelikopter stand im Einsatz. Die Autobahn musste zwischenzeitlich in beiden Richtungen vollständig gesperrt werden. Inzwischen ist die Fahrbahn Richtung Zürich wieder frei, Richtung Bern ist jedoch weiterhin nur eine Spur befahrbar. Laut TCS ist mit Verzögerungen von bis zu einer Stunde zu rechnen.

Der TCS empfiehlt folgende Umleitungen: Reisende aus Richtung Luzern sollen ab der Verzweigung Wiggertal via A1/A3 ausweichen. Wer von Zürich Richtung Bern fährt, wird ab der Verzweigung Birrfeld über A3/A2 umgeleitet.

Tragödie am Dent de Lys: Wanderer stürzt 200 Meter in den Tod

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Was als schöne Bergtour begann, endete am Donnerstag in einer Katastrophe. Am Dent de Lys im Kanton Freiburg stürzte ein 30-jähriger Freiburger beim Abstieg rund 200 Meter in die Tiefe – und verlor dabei sein Leben.

Kurz vor 16.00 Uhr wanderten der Freiburger und sein Begleiter, ein 28-jähriger Waadtländer, von Les Paccots über den Gipfel des Dent de Lys in Richtung Sciernes d’Albeuves. Dann das Unglück: Aus bislang ungeklärter Ursache verlor der 30-Jährige beim Abstieg den Halt. Er stürzte über zweihundert Meter ab. Die Rega eilte zwar sofort herbei – doch für den jungen Mann kam jede Hilfe zu spät. Er wurde nur noch tot geborgen.

Sein Wanderkamerad musste diesen Albtraum miterleben. Die Alpinermittler der Kantonspolizei Freiburg haben die Untersuchung aufgenommen, die Staatsanwaltschaft hat ein Verfahren eröffnet.

Was hat an diesem Nachmittag dazu geführt, dass ein Mensch sein Leben verliert – ein Ausrutscher, ein falscher Tritt, ein Moment der Unachtsamkeit? Die Bergwelt ist wunderschön – und gnadenlos.

Habt ihr schon einmal eine brenzlige Situation in den Bergen erlebt?

Busto Arsizio (Varese): truffe su auto di lusso, sgominata banda di Rom

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Nove persone, tutte di etnia Rom ed organizzatesi sull’asse tra Norditalia (fulcro il Varesotto per coordinamento dell’operazione) e Polonia, sono state identificate e denunciate quali partecipi ad un sodalizio criminale in funzione di truffe su auto di lusso che erano acquistate da normali proprietari, pagate con assegni circolari falsi (ma “certificati” da un complice che si spacciava per funzionario della banca mediatrice), rapidamente radiate dai registri su suolo peninsulare, trasferite nell’Est europeo – il terminale era un concessionario di auto usate – e lì reimmatricolate e rivendute. Alle indagini, sotto direzione del procuratore della Repubblica italiana in Busto Arsizio (Varese), hanno cooperato uomini della Polgiudiziaria nella medesima sede, effettivi dell’Arma dei Carabinieri in Udine, specialisti della Guardia italiana di finanza, autorità polacche e professionisti della competente agenzia europea per la cooperazione giudiziaria penale. Addebiti collegati: riciclaggio, autoriciclaggio e falsificazione di documenti. 17 gli episodi ricostruiti, 18 i veicoli recuperati (e restituiti ai proprietari) per un controvalore di 800’000 euro circa; le risorse economiche utilizzate dal compratore in Polonia, standosi ad evidenze di indagine e ad elemento costitutivo di un altro filone di inchiesta, provenivano peraltro da attività connesse con il traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Flessioni che non fanno salute, Borse europee all’ingiù. New York reagisce

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.22) Nessuna trimestrale così brillante da poter sostenere da sé il listino primario alla Borsa di Zurigo, oggi, in contesto europeo peraltro al ribasso. Lo “Swiss market index” è andato al saldo in perdita nella misura dello 0.59 per cento a 13’169.70 punti, minimo sui 13’099.18 punti (ore 10.57) e massimo sui 13’232.93 punti (ore 13.32), alimentandosi soprattutto grazie a “Swisscom Ag” (più 0.68 per cento), “Nestlé Sa” (più 1.48 per cento, difesa dunque la linea degli 80 franchi per azione e conquistata quota 81) e “Holcim limited” (più 1.28 per cento); largamente sotto misura, per contro, “Kühne+Nagel international Sa” (meno 4.30), “Novartis Ag” (meno 2.22) e “Lonza group Ag” (meno 3.87). Pochi gli elementi già in fase di stabile definizione nell’allargato; solo tecnico il calo secco (meno 4.28 per cento) del titolo “Ascom holding Ag”, oggi allo stacco del dividendo. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.10 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.52; Ftse-100 a Londra, meno 0.74; Cac-40 a Parigi, meno 0.84; Ibex-35 a Madrid, meno 1.09. Prevalentemente positiva New York: “Dow Jones”, meno 0.28 per cento; S&P-500, più 0.66; Nasdaq, più 1.50. Cambi: 91.92 centesimi di franco per un euro; 78.54 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in lieve flessione al controvalore teorico di 60’969 franchi circa per unità.

Italiano, quo vadis? / Ma poi non lamentarti se il cliente pretende di più…

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18 franchi per un piatto unico con riso di qualità e carne, con certe cifre che girano e per di più parlandosi di un ristorante a Lugano, formano prezzo più che accettabile. Anche perché, così scritto, il messaggio (gesso-su-ardesia, autore ignoto, secolo XXI) della lavagna da cavalletto all’esterno del locale medesimo indica non già che trattasi di una proposta “tex-mex”, ma di un sostanziale… “All you can eat” a base di manzo, del quale si potrebbero ordinare chili su chili e sempre con il mero esborso di quei 18 franchi. Suggerimento: riformulare il testo, basta uno sforzino (thx al delatore Effegì, notissimo enigmista).

Como frazione Tavernola, banditi assaltano la gioielleria e si dileguano

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Rapina a mano armata, nella prima serata di oggi ovvero giovedì 23 aprile, alla gioielleria “Stroili” nel “Centro commerciale Lario” (piattaforma alimentare ed insegne “Bennet”) di via Asiago a Como frazione Tavernola, a distanza di tre chilometri dal valico di frontiera tra Maslianico (Como) e Vacallo frazione Pizzamiglio (Canton Ticino). Assalto compiuto, attorno alle ore 19.00, da almeno tre banditi che, armati ed a volto coperto da passamontagna, hanno seminato il panico aggredendo un’addetta alla vendita ed intimandole di aprire la cassa; mentre uno dei malviventi si occupava di tenere sotto minaccia la commessa, gli altri due hanno frantumato varie vetrinette facendo uso di attrezzi da cantiere e procedendo al prelievo di gioielli ed altro; poi una fuga rapida al punto che solo a cose fatte sono giunti sul posto gli addetti alla sicurezza privata del centro commerciale. Primi accertamenti in corso; indiscutibile la preparazione meticolosa del colpo, compresa la fase dell’esfiltrazione, forse stante la complicità di un quarto soggetto all’esterno ed in attesa al volante di un’auto; tracce sono ricercate, oltre che dalla raccolta delle testimonianze, per tramite delle immagini di videosorveglianza in una zona largamente coperta da controlli video sia privati sia pubblici. Il controvalore dei gioielli prelevati indebitamente dal terzetto è ancora sconosciuto.

Cadorago (Como), criminale marocchino preso nei “boschi dello spaccio”

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Precedenti noti per attività analoghe, niente fissa dimora ma sempre sulla piazza di spaccio, una volta spostandosi qui, una volta alloggiandosi là: tale il profilo del 52enne nordafricano – attestata la nazionalità marocchina – che effettivi dell’Arma dei Carabinieri (uomini in servizio alla stazione di Lomazzo, provincia di Como, con il supporto di colleghi dello Squadrone eliportato “Cacciatori Sardegna”) hanno individuato, fermato e tratto in arresto ieri, mercoledì 23 aprile, durante un’operazione straordinaria di controllo dei “boschi dello spaccio”. Smantellato l’ennesimo bivacco. In possesso dell’uomo: contanti per 1’500 euro circa, cocaina per 19 grammi, hascisc per 100 grammi, eroina per 29 grammi. Dopo identificazione, il soggetto è stato trasferito nelle camere di sicurezza a Cantù (Como).

Nuova Heidi al “ciak” (da maggio) per la tv. In Bregaglia le riprese

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Oltre 10 anni dopo l’ultimo adattamento cinematografico per la regìa dello zurighese Alan Gsponer, che un corto con lo stesso titolo aveva peraltro realizzato nel 1998 e che nel secondo lavoro sul tema si era avvalso della collaborazione di attori quali Bruno Ganz e Katharina Schüttler e con la curiense Anuk Steffen quale protagonista, si annuncia entro tempi brevi una nuova produzione filmica – ma per la tv: sei puntate, ciascuna da 45 minuti – dedicata alla figura di Heidi, personaggio letterario ideato e portato a celebrità mondiale dalla scrittrice tigurina Johanna Louise Heusser in Spyri da Horgen frazione Hirzel. Ambientazione, questa volta, in landa bregagliotta, con riprese previste nelle frazioni Soglio e Casaccia; prime indicazioni dalla produzione – marchi importanti: “Gaumont” con sede a Neuilly-sur-Seine in Francia e “Dcm Film Distribution Schweiz” in Zurigo, cui si uniscono Rtl Deutschland e Srf – autorizzano a credere che l’orizzonte del lavoro si situi ben oltre l’età della storia “ordinaria” che conosciamo per trasposizione sul grande e sul piccolo schermo, in pellicola ed in disegni animati, profilandosi cioè un racconto in cui la pastorella alpina affidata alle cure del nonno Alp-Öhi giunge sino all’età adulta. Una scelta coraggiosa, non priva di rischi, e che a quanto pare poggia su lungo impegno nella riscrittura e nella sceneggiatura.

Certezze: la volontà di approfittare della buona stagione per una prima serie di riprese (questione d’un paio di settimane al più); una base operativa direttamente sul posto (ieri, in frazione Vicosoprano, l’avvio della ricerca di generici e di figure per scene sia collettive sia specifiche; la “finestra” dell’impegno richiesto è stata individuata a partire da lunedì 11 maggio e sino alla metà di agosto circa); l’affidamento del ruolo di Heidi a Neah Hefti, zurighese, fulcro quest’anno degli 87 minuti di “Plitsch Platsch forever” per la regìa di Natascha Beller; la sceneggiatura di Rainer Marquass (che è anche produttore, insieme con Christoph Daniel, Marco Mehlitz, Sabine de Mardt ed Andreas Bareiss) e di Valentina Brüning; la direzione condivisa tra Johannes Bachmann ed Isa Prahl. Pacchetto completo entro la primavera del 2027, uscita nel secondo trimestre 2027, sicura emissione sui canali della Srf (ignoti, al momento, i tempi del doppiaggio in lingua italiana per la trasmissione via Rsi) e di Rtl. Per esigenze di ambientazione, infine, parte dell’abitato di Soglio sarà… riportata alla metà dell’800 grazie ad infrastrutture temporanee.

16-jähriger Iraker schlägt junge Frau bei McDonald’s in Solothurn nieder: Es wird immer schlimmer

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Mittwochabend, 22. April 2026, 21.15 Uhr. Eine junge Frau steht beim McDonald’s an der Dornacherstrasse in Solothurn – und wird plötzlich von einem Mann angegriffen und geschlagen. Mitten in der Stadt. Mitten unter Menschen.

Nur das beherzte Eingreifen von Passanten verhinderte weitere Übergriffe. Der Angreifer flüchtete in Richtung Hauptbahnhof – wo ihn die Polizei, erneut mit Unterstützung von Drittpersonen, stoppen konnte.

Der mutmassliche Täter: ein 16-jähriger Iraker. Vorläufig festgenommen, Ermittlungen laufen.

Es wird immer murmeliger. Junge Frauen können abends nicht mehr unbehelligt an einem Fast-Food-Restaurant stehen. Wann ist genug genug?

Fahrender Schrotthaufen auf Schweizer Strassen: Bulgarischer Autotransporter in Cazis stillgelegt

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Bruchstellen am Chassis, kaputte Beleuchtung, ausgefallene Assistenzsysteme – und trotzdem war dieser Autotransporter unterwegs. Am Donnerstag, 23. April 2026, um rund 10.00 Uhr wurde beim Schwerverkehrskontrollzentrum Unterrealta in Cazis (Kanton Graubünden) ein Lieferwagen mit Anhänger einer gründlichen Kontrolle unterzogen. Was die Einsatzkräfte vorfanden, lässt einem die Haare zu Berge stehen.

Der 50-jährige bulgarische Fahrer war auf dem Weg nach St. Moritz, um dort Fahrzeuge zu laden. Sein Anhänger? Nicht mehr zu retten – er muss direkt in die Entsorgung. Der Lieferwagen immerhin kann durch eine Fachgarage wieder instand gestellt werden. Die gesamte Fahrzeugkombination wurde sofort stillgelegt. Der Lenker wird angezeigt und musste ein Depositum von 1’500 Franken hinterlegen.

Wie viele solcher rollenden Zeitbomben überqueren täglich unser Land – unentdeckt?

Zwei abgewiesene algerische Asylbewerber nach Einbruch und Autodiebstahl in Sünikon verhaftet

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Mitten in der Nacht auf Donnerstag, 23. April 2026, kurz nach 1.40 Uhr, schlug ein Duo in Dielsdorf (Kanton Zürich) zu: Zuerst wurde ein roter Kleinwagen gestohlen, dann ein Verkaufsgeschäft geknackt. Mit dem gestohlenen Fahrzeug versuchten die beiden zu fliehen – über Niederweningen und Schneisingen. Doch die Kantonspolizei Zürich blieb ihnen auf den Fersen.

In Sünikon wurde das Fahrzeug gestoppt. Die Männer flohen noch zu Fuss – vergeblich. Nach kurzer Verfolgung konnten beide festgenommen werden.

Bei den Verhafteten handelt es sich um zwei abgewiesene algerische Asylbewerber im Alter von 24 und 34 Jahren. Gegen sie wurden Strafverfahren wegen Fahrzeugdiebstahls, Einbruchdiebstahls und mehrfacher Verkehrsdelikte eröffnet.

Wie viele solcher Fälle braucht es noch, bis die Behörden konsequent handeln?

Toter Häftling in Gefängnis Olten: 43-jähriger leblos in Zelle aufgefunden

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Am Donnerstagmorgen, 23. April 2026, machten Vollzugsmitarbeiter im Gefängnis Olten einen erschreckenden Fund: Ein 43-jähriger Insasse lag leblos in seiner Zelle. Alle Reanimationsversuche blieben ohne Erfolg – der Tod des Mannes musste festgestellt werden.

Die Kantonspolizei Solothurn und die Staatsanwaltschaft haben sofort Ermittlungen zu den genauen Umständen und der Todesursache aufgenommen. Nach aktuellem Stand gibt es keine Hinweise auf eine strafbare Dritteinwirkung. Ein Institut für Rechtsmedizin soll nun Klarheit schaffen.

Was steckt hinter diesem rätselhaften Tod hinter Gittern?

Era in Austria e non in Ticino: ritrovato il 33enne sparito da Dübendorf

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La buona notizia sta nel fatto che è stato ritrovato, e che è in buone condizioni di salute. La notizia “strana”, per certi versi, è che lo si cercava (anche, e soprattutto) in Ticino, avend’egli acquistato un biglietto del treno per Bellinzona e risultando essere salito a bordo di un treno diretto a sud del San Gottardo. Si trovava invece ad Innsbruck, cioè in linea d’aria a 260 chilometri direzione est anziché a 190 chilometri direzione sud come era stato ipotizzato, il 33enne scomparso quattro giorni addietro da Dübendorf, dove era ospite di una struttura protetta pur avendo egli ampia libertà di movimento (alcune difficoltà cognitive, ma non tali da impedirgli di compiere azioni ordinarie e quotidiane); stamane, alla stazione centrale del capoluogo del Tirolo, l’individuazione e la fine di un incubo per quanti avevano sin da sùbito manifestato apprensione e preoccupazione.

Gallarate (Varese): incidente in superstrada, due persone in ospedale

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Una donna (77 anni) e tre uomini (36, 76 e 56 anni) coinvolti, e per due delle quattro persone si sono resi necessari l’assistenza da parte di personale medico ed il successivo trasferimento in sede nosocomiale causa riscontrati traumi di gravità dalla lieve alla media, sono rimasti coinvolti nell’incidente occorso alle ore 12.50 circa di oggi, giovedì 23 aprile, lungo la Strada statale numero 336 “dell’aeroporto della Malpensa” in territorio comunale di Gallarate (Varese), tratto compreso fra lo svincolo Gallarate-est e l’uscita per la comprovinciale Cassano Magnago. A collisione un autoarticolato ed una vettura. Sul posto anche effettivi della Polizia stradale e dei Vigili del fuoco dal vicino Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate.

Belgischer Lastwagenfahrer fährt fast 20 Stunden am Stück: Kantonspolizei Thurgau greift durch

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Was dieser Mann auf unseren Strassen trieb, ist schlicht gefährlich. Am Dienstag, 21. April 2026, kontrollierten Spezialisten der Verkehrspolizei der Kantonspolizei Thurgau auf dem Rastplatz Kefikon Süd einen 62-jährigen belgischen Lastwagenfahrer. Das Ergebnis: alarmierend.

In einer Kontrollperiode von 57 Tagen hatte der Chauffeur die Lenk- und Ruhezeiten gleich sechsmal massiv missachtet. Der schlimmste Fall: Er lenkte seinen schweren Lastwagen knapp 20 Stunden ohne vorgeschriebene Pause – erlaubt sind maximal zehn Stunden pro Tag. Das bedeutet: doppelte Fahrzeit, erschöpft am Steuer eines Fahrzeugs von mehreren Tonnen, auf Strassen, die wir alle täglich benutzen.

Müdigkeit am Steuer ist eine der häufigsten Ursachen schwerer Verkehrsunfälle. Wer so fährt, gefährdet nicht nur sich selbst, sondern alle anderen Verkehrsteilnehmer.

Der Fahrer musste ein Bussen- und Kostendepositum leisten und wird bei der Staatsanwaltschaft zur Anzeige gebracht. Erst nach der vorgeschriebenen Ruhezeit durfte er weiterfahren.

Wann werden die Kontrollen auf unseren Strassen endlich zur Regel – und nicht zur Ausnahme? 🤔

Luino (Varese), turista svizzera sventa borseggio. E fa arrestare la ladra

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Nella Babele in cui ieri mattina si trasformò Luino (Varese) c’erano venditori abili, clienti interessanti e delinquenti abituali. Tra questi ultimi una borseggiatrice che, con la tecnica del pedinamento a distanza ravvicinata e della mano predatoria occultata, aveva già messo a segno il prelievo indebito di un altrui portafogli quand’è stata intercettata e fatta fermare da una turista svizzera, in città per il tradizionale mercato del mercoledì e dunque giunta o in treno o in battello. La quale turista svizzera, resasi conto della situazione a danno di terzi, non ha esitato ad intervenire, invocando a gran voce l’intervento delle forze dell’ordine e determinando l’arresto della ladra, poi risultata essere cittadina bulgara di etnia non precisata, età attorno ai 50-55 anni, numerosi precedenti per la stessa tipologia di reati eppure liberamente circolante. Il portafogli è stato recuperato e restituito alla proprietaria, che si spera abbia almeno ringraziato chi le ha evitato un sicuro danno; a carico della borseggiatrice la denuncia in flagranza.

Europa borsistica incerta, Zurigo invece brilla (e “Nestlé” sfavilla)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 18.01) Trimestrale positiva e sopra le aspettative e numeri che ancor migliori sarebbero stati in condizioni favorevoli dei cambi a spingere oggi il titolo “Nestlé Sa” sulla cresta del listino primario alla Borsa di Zurigo, incremento nella misura del 5.89 per cento, prezzo a filo degli 80 franchi per azione. Di suo, “Swiss market index” alimentato anche da “Roche holding Ag” (più 3.77 per cento) ed “Abb limited” (più 1.80 per cento), con ultima attestazione a 13’248.06 punti ovvero in progresso pari all’1.38 per cento ovvero a ridosso del massimo di seduta a 13’261.44 punti (ore 16.52); in retrovia “Ubs group Ag” (meno 2.74). Molte le voci interessanti nell’allargato; “Galderma group Ag” in rilancio pari al 6.60 per cento ed infine oltre quota 160 franchi il pezzo (massimo nelle 52 settimane: 170.40 franchi; minimo nelle 52 settimane: 77.40 franchi). Non buone nuove dai vertici della “Banca nazionale svizzera”: in rosso per 497.9 milioni di franchi i primi tre mesi del 2026, causa primaria le perdite sulle posizioni in valuta estera (meno 8.2 miliardi di franchi) cui fanno da parziale contraltare l’utile per 7.8 miliardi di franchi da apprezzamento sulle riserve auree ed il minimo margine positivo (40 milioni di franchi) sulle posizioni in valuta nazionale; per confronto, il primo trimestre del 2025 si era chiuso con un margine utile pari a 6.7 miliardi di franchi ossia il 25.67 per cento – piena proporzionalità, dunque – del guadagno complessivo nell’anno. Assai minore l’entusiasmo sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.16 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.25; Ftse-100 a Londra, meno 0.18; Cac-40 a Parigi, più 0.87; Ibex-35 a Madrid, meno 0.67. Limature prevalenti a New York: “Dow Jones”, meno 0.21 per cento; S&P-500, meno 0.11; Nasdaq, meno 0.32. Cambi: 91.79 centesimi di franco per un euro, 78.42 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ascendente attorno al controvalore teorico di 61’598 franchi per unità.

Hockey Nl / “Play-off”, la legge del veterano: avanti il FriborgoGottéron

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Due franchi – quel che si ha in tasca – avremmo puntato stasera sul Davos, prima dell’inizio; cinque franchi, facendocene prestare tre da qualche anima pia, avremmo puntato sul Davos al termine del primo supplementare, chiuso con un massacro di tiri (14 contro tre, erano 11 contro uno a scampoli dall’ennesimo tè della serata) ed avendo i grigionesi avuto anche la buona sorte dalla propria parte, leggansi tre si ripete tre pali scheggiati dagli avversari nel volgere di pochi minuti, sdeng e fuori; ed ovviamente avremmo perso, perché nelle corde del FriborgoGottéron rimane un più che 40enne che di Friborgo è, che solo e sempre nel FriborgoGottéron ha giocato (eccezioni: 10 partite con i DüdingenBulls in terza serie quand’era bimbo, una presenza in cadetteria con LaChauxdeFonds per riscaldarsi prima di tornare all’“alma mater”) e che, nulla avendo vinto con il FriborgoGottéron se si fa astrazione da una “Spengler”, dall’alto di oltre 1’200 incontri disputati tra National league e Champions’ hockey league sarebbe anche contento se sulla mensola del camino, or ch’egli si sarà ritirato dall’attività ed è discorso della settimana prossima o di quella seguente, arrivasse un trofeo. Discorso lungo per sostanza breve: è di Julien Sprunger, ruolo attaccante, che fu anche nelle mire dei Minnesota Wild della Nhl con tanto di chiamata al quarto giro della “draft” 2004, il goal con cui stasera il FriborgoGottéron si è riportato avanti nella serie finale del “play-off” discatorio di massima serie, 2-1 nel ciclo al meglio dei sette confronti, terza volta su tre in cui la squadra ospite fa bottino (vedasi il ragionamento formulato in citazione qualche giorno fa, quando il Davos era riuscito a portarsi sull’1-1 avendo perso la prima a domicilio). Goal risolutore al minuto 88.47, come dire metà del secondo supplementare, essendo a quel punto il sullodato Julien Sprunger rimasto sul ghiaccio per 17 minuti ed otto secondi, mica male per uno nato ad inizio gennaio del 1986 e che si trova a far blocco con Jan Dorthe, 20 anni e nemmeno cinque mesi, quasi un suo figlio.

La testa del FriborgoGottéron è quella che idealmente raffiguriamo; la testa del FriborgoGottéron – dei giocatori del FriborgoGottéron, diciamo meglio – è quella che lodiamo perché nessuno è crollato nel momento in cui sul cruscotto si erano ormai accese causa energie all’esaurimento e mentre i davosiani imperversavano, a tratti miracolistico Reto Berra nella protezione della gabbia; poi, l’invenzione, il colpo di genio, il “Ghe pensi mi” di Julien Sprunger, non vi si dice delle facce in tribuna (6’547 i posti occupati a rigore di informativa) e nemmeno si può immaginare quali messaggi saranno stati trasmessi negli spogliatoi. Solo per cronaca: ospiti in vantaggio con Marcus Sörensen (14.48) ma incredibilmente sorpresi per il pareggio appena 13 secondi dopo (ingaggio, disco a Julian Parrée, conclusione di Simon Knak); boccino nelle mani del Davos con un “power-play” convertito da Filip Zadina (28.08) in compartecipazione con Yannick Frehner e con il portiere Sandro Aeschlimann; da Lucas Wallmark (47.28) il 2-2; stato dell’arte, a questo punto, su un totale di 23 tiri dei grigionesi contro 21 dei burgundi; del primo supplementare ad una porta sola abbiamo dato conto, dell’esito antitetico alla tendenza si è detto.

3-2 così come 3-2 era stato all’esordio, sabato 18 aprile; lunedì, invece, quel 3-1 sul cui cristallizzarsi, in casa Davos, avevano creduto di aver ritrovato il bandolo della matassa e la chiave per venir fuori dal magma. Quarto appuntamento già venerdì: chi voglia venderci un pronostico sa dove trovarci, e sa anche che scommetteremo in direzione ostinata e contraria…

Colpo di stiletto / All’“Eurospin” di Luino anche il prezzo è… ballerino

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Uno potrebbe pensare: svista. No: la situazione si perpetua da settimane, da mesi, da anni, e su più referenze, come puntuali osservatori fanno notare con apporto di solido corredo iconografico. Il luogo: Luino, provincia di Varese, meta del turismo anche dalla Svizzera interna per via del mercato del mercoledì (pare tra l’altro che oggi la zona fosse un carnaio unico; a buon conto di giornata gli ambulanti) e destinazione nota di non pochi dal Ticino per la spesa settimanale. L’attività commerciale: un “Eurospin” in frazione Creva. Dove, ad esempio, il tubo di maionese (contenuto 150 millilitri) di una certa marca ha prezzo di 85 centesimi di euro sullo scaffale numero uno e di 69 centesimi sullo scaffale numero quattro per intervenuto ribasso. Non si sa che cosa battano poi alla cassa, né importa; sta di fatto che la medesima referenza è proposta con due prezzi notevolmente diversi. Chissà se dalla casa-madre, già sollecitata (e senza che sia giunta risposta) a dare spiegazioni per il cambio valuta proposto ad 1.02 franchi per un euro, stavolta interverranno… Nel frattempo, suggerimento alla clientela: occhio.

Truffe agli anziani: colpo riuscito a Gordola, presi dopo cinque minuti

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A Gordola hanno truffato una persona anziana con il sistema delle telefonate-“choc”; a Tenero-Contra frazione Tenero, che per i non territoriali è come dire che si è passati dal bagno alla cucina di casa, sono stati intercettati, fermati e messi in manette. Di quanto siano canaglie costoro si sarà detto mille volte, di quanto questa genoria sia odiosa e repellente si fa richiamo nella circostanza: dell’episodio avvenuto l’altr’ieri nel Sopraceneri centrooccidentale e che nel Sopraceneri centrooccidentale si è concluso con il recupero dei beni ottenuti in modo ingannevole sono responsabili un 59enne cittadino della Repubblica ceca ed un 55enne parimenti cittadino della Repubblica ceca, etnia non rilevabile dalla nota di fonte ministero pubblico “in uno” con il portavoce della Polcantonale, ma recenti precedenti coincidenti per eventi ed elementi (ad esempio, il fatto che almeno uno dei tizi si sia spacciato per medico o almeno per persona operante in àmbito sanitario) conducono su una ben precisa pista. Determinante, ai fini delle rapide indagini condotte da agenti della Polcantonale con il supporto di colleghi della Polintercom del Piano e della Polcom Locarno, le comunicazioni intercorse tra alcuni familiari dell’anziano vittima della truffa e le forze dell’ordine. Sui due soggetti, tradotti poi in idonea struttura carceraria (prima ipotesi di reato: ripetuta truffa), gravano sospetti per altri raggiri tentati o messi a segno in Ticino. Dell’incarto è titolare il procuratore pubblico Zaccaria Akbas.

Kanton Obwalden: Häftling nach Brand verstorben

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Der 47-jährige Häftling, der beim Brand im Gefängnis Sarnen (Kanton Obwalden) am Montag, 20. April 2026, lebensbedrohlich verletzt worden war, ist inzwischen an seinen schweren Verletzungen verstorben.

Das Feuer war kurz vor 15.00 Uhr beim Polizeigebäude ausgebrochen. Das Polizeigebäude Foribach sowie das Verkehrssicherheitszentrum wurden damals vorsorglich evakuiert, weitere Personen blieben unverletzt.

Aufgrund der laufenden Ermittlungen – sowohl zur Brandursache als auch zum Todesfall – können die Behörden derzeit keine weiteren Angaben machen.

Quelle: Kantonspolizei Obwalden

Meloni “schockiert” über Schweizer Spitalrechnung: ein Lehrstück in Sachen Unwissenheit

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Die italienische Ministerpräsidentin Giorgia Meloni hat sich auf Social Media empört und «schockiert» gezeigt, weil die Familien der in die Tragödie von Crans-Montana verwickelten Jugendlichen eine Spitalrechnung erhalten haben.

Nur: Wer in der Schweiz im Spital landet – ob Tourist, Einheimischer oder Staatsangehöriger eines G7-Landes –, bekommt anschliessend eine Rechnung zugeschickt. Immer. Automatisch. Das ist keine Schikane, keine Abzocke und schon gar kein Angriff auf italienische Staatsbürger. Das ist schlicht und einfach Schweizer Verwaltungspraxis – Transparenz gegenüber Patienten und Versicherungen. Ob und was tatsächlich bezahlt werden muss, klärt die Versicherung. Die Rechnung selbst ist zunächst nur eine Information.

Man darf von einer Regierungschefin erwarten, dass sie sich informiert, bevor sie auf Social Media Empörung schürt und damit reflexartig die italienischen Talkshows mit unnötigem Anti-Schweiz-Lärm füttert. Ein kurzer Anruf bei der Botschaft, ein einziger Blick auf die hiesigen Gepflogenheiten – und der ganze Auftritt wäre sich erspart geblieben.

Die Schweiz behandelt alle gleich. Das sollte eigentlich ein Kompliment sein.

Und Sie? Wussten Sie, dass in der Schweiz jeder Patient automatisch eine Rechnung erhält – unabhängig davon, ob er sie bezahlen muss? 👇

Ormalingen (Kanton Basel-Landschaft): Vermisster tot aufgefunden, keine Dritteinwirkung

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Ein seit dem 27. Februar 2026 in Ormalingen (Kanton Basel-Landschaft) vermisster Mann wurde tot aufgefunden. Wie die Kantonspolizei Basel-Landschaft mitteilt, bestehen keine Anhaltspunkte für eine Dritteinwirkung.

Aus Rücksicht auf die Angehörigen und aus Gründen der Pietät werden keine weiteren Angaben gemacht.

Scuola ticinese, fanno cifra tonda (a quota 40) le “Giornate musicali”

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Arbedo-Castione frazione Arbedo (sala multiuso), Locarno (“Palacinema”), Lugano-Trevano (aula magna della Supsi) le sedi annunciate per i quattro concerti delle “Giornate musicali della scuola ticinese”, edizione numero 40, appuntamento sotto egida del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport e per l’organiozzazione di Mirko Roccato, Luis Russo, Thomas Guggia ed Andrea “Andi” Appignani. Oltre 700 gli allievi che saranno chiamati a proporsi in un totale di 25 proposte collettivamente riassunte, per l’appunto, in quattro eventi. Le date: Arbedo-Castione, martedì 28 aprile; Locarno, giovedì 30 aprile; Lugano-Trevano, giovedì 7 e venerdì 8 maggio. Inizio sempre alle ore 13.30; concerti ovviamente aperti al pubblico, libero l’ingresso.

Ecco “La portineria”: a Manno uno spazio di comunità (e non ci s’annoia)

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Uno “spazio di comunità” funzionale all’incontro ed alla socializzazione, di fatto una piazza ma al chiuso, è “La portineria” che trova sede nell’ex-casa comunale di Manno (via San Rocco 12) e la cui inaugurazione ufficiale avrà luogo domenica 26 aprile. Accesso garantito a persone di ogni età; programmate attività regolari tra cui animazione per grandi e piccini e momenti celebrativi; gestione in capo ad operatori della “Pro senectute”. Nella giornata di domenica 26 aprile, passeggiata teatrale (ore 14.00), indi merenda ed aperitivo offerti (ore 15.30). In immagine, la sede restaurata dell’ex-casa comunale, ora in assegnazione alla “Portineria”.

Arte in forma di… insegne, il Senegal negli ambienti della “Doppia V”

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Ultime ore – conclusione annunciata alla data di venerdì 24 aprile – per la visita alla mostra “Zigzag à Ziguinchor” in corso di svolgimento alla “Galleria Doppia V” di Lugano quartiere Besso (via Moncucco 3). Oltre 70 le insegne, tutte dipinte a mano e tutte legate ad attività commerciali (negozi di parrucchiere, officine meccaniche, ristoranti, et cetera), che l’artista e ricercatore François Burland ha raccolto e collezionato e qui proposto sulla scorta dei suoi viaggi in Senegal, nella regione sud-occidentale ad un tempo nota come Basse Casamance ed ora meglio nota con riferimento alla città di Ziguinchor. Proprio con François Burland avrà luogo un incontro speciale oltre la data di “finissage” ufficiale (di fatto, pomeriggio “extra” con nuova ed ultima facoltà di visita e di acquisto della pubblicazione realizzata dall’artista); il confronto diretto in dialogo con il pubblico è fissato a domenica 3 maggio, dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

Timidezza e timori, vincono i timori: “Swiss market index” al ribasso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.40) Dopo rimbalzo nervoso e con il contributo di qualche spunto singolo, “Swiss market index” oggi al saldo con perdita pari allo 0.51 per cento su quota 13’067.63 punti dopo picco in avvio (ore 9.07) a 13’208.00 punti. Massimo contributo per il listino primario da “Abb limited” (più 3.40 per cento), coda presidiata da “Zürich insurance group Ag” (meno 2.59) e “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 2.47). Allargato: effimero il recupero di “Adval tech holding Ag”, che dopo uno slancio pari al 6.55 per cento sino al prezzo di circa 36 franchi (era a circa 62 nel maggio dello scorso anno, ma sui livelli di stamane nel gennaio 2026) è rifluito sulla parità; buone nuove invece per “Peach property group Ag”, più 14.59 per cento e ritorno sulle cifre di metà gennaio. Di pari passo le altre piazze principali in Europa: Dax-40 a Francoforte, meno 0.31 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.24; Ftse-100 a Londra, meno 0.20; Cac-40 a Parigi, meno 0.96; Ibex-35 a Madrid, meno 0.75. Su tutt’altro indirizzo è invece New York: “Dow Jones”, più 0.52 per cento; S&P-500, più 0.69; Nasdaq, più 1.11. Cambi: 91.78 centesimi di franco per un euro; 78.36 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin di ritorno al controvalore sopra la linea dei 60’000 franchi per unità (ultimo riscontro a 61’670 franchi circa).

Sportivi e prostitute, l’inchiesta milanese arriva all’hockey. E qualcuno trema

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.53) A tre settimane effettive (23 giorni facendosi computo fresco) dall’apertura dei SuperMondiali tra Zurigo e Friborgo, sull’hockey si allunga l’ombra di uno scandalo destinato in qualche modo ad inquinare il clima dell’evento se non a condizionarlo: vari ancorché in numero al momento imprecisabile i discatori i cui nomi compaiono nell’inchiesta sui festini “all inclusive” organizzati per anni – Milano il perno delle attività, appendici a Mykonos nell’Egeo ed a Saint Barth in mari caribici nel caso di alcune attività collaterali – dai responsabili della “Ma.De. Milano eventi” con sede a Cinisello Balsamo, prima cintura della metropoli. Nel concetto di “all inclusive”, secondo prime evidenze di indagine, figuravano serata con cena, discoteca o altra tipologia di locale purché con accesso riservato ed eventuale dopocena con intrattenimento a luci rosse o, per meglio dirsi, con accompagnamento di prostitute in camera di albergo ad alto contingente di stelle; un “giro” in cui, con maggiore o con minore frequenza, erano state coinvolte cioè ingaggiate 80 e più operatrici sessuali, prestazioni remunerate per tramite dell’agenzia e con salasso (pare che una serata “rendesse” fra i 70 ed i 100 euro, un nulla rispetto al volume di affari generatosi con la vendita dei “pacchetti” da 3’000 e più euro il colpo. I “bonus” venivano invece da una percentuale sui tavoli, laddove cioè a più persone in gruppo fosse stata riservata un’area con servizio privilegiato e dedicato, forma largamente lucrativa anche per chi gestisca il singolo locale). Intuitivi i profili penali della questione.

Quattro le persone tratte in arresto, ovvero Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini (titolari della società), Luan Amilton Fraga Luz (collaboratore) ed Alessio Salamone (consulente); indagati altri due soggetti, di fatto un operatore collaterale ed una coordinatrice della logistica e dell’organizzazione nei rapporti con le professioniste; destinati al sequestro circa 1.2 milioni di euro; riscontrati bonifici da clienti per oltre 450’000 euro su un periodo relativamente breve; standosi a tracce di intercettazioni, nell’elenco delle persone che avrebbero usufruito dei servizi – s’intenda: possibile anzi probabile che alcuni si siano limitati a cena e divertimento tra musica e balli – compaiono le identità di almeno 70 calciatori di varie realtà sportive italiane di punta (Inter, Milan, Sassuolo, Iuventus, Verona tra le altre), di un pilota di Formula 1 e, per l’appunto, di alcuni discatori. Punto focale ed informazione a comprova, per quanto è dato il sapere, le parole di una tra le ragazze reclutate e che almeno un tavolo, in tempi recenti, aveva “fatto fare a quelli dell’hockey”. Tempi recenti: le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina d’Ampezzo, quando basi per la disputa del torneo furono il complesso polifunzionale “Santa Giulia” nell’omonimo quartiere di Milano, zona sud-est, ed il “Milano ice park” della contigua e comprovinciale Rho; pur non figurando alcun indagato (non si configura al momento un’effettiva ipotesi di reato: per quanto moralmente discutibile, il pagare per fare sesso non è sotto i rigori della legge), è da presumersi che tra i nomi per ora coperti da “omissis” nelle carte non manchino agonisti parimenti dal prossimo impegno ai SuperMondiali in landa svizzera. Interrogativo quale primo discrimine: alle Olimpiadi invernali erano presenti le selezioni di Canada, Repubblica ceca, Francia, Finlandia, Svezia, Slovacchia, Stati Uniti, Germania, Danimarca, Lettonia, Italia e Svizzera; logicamente non di molti è la conoscenza del territorio (e dei contatti possibili per il divertimento post-partita); fra i partecipanti a “quel” tavolo potrebbero pertanto risultare atleti con qualche non marginale notorietà alle nostre latitudini. Stiamo al “potrebbero”; e stiamo al “potrebbero” anche per quanto riguarda persone che sul ghiaccio direttamente non scendono ma che in quella specifica Nazionale o in quelle specifiche Nazionali hanno ruoli di responsabilità. Solo a riscontro: la dichiarazione (o l’intercettazione, o la registrazione: il “dossier” si nutre di fondamentali da inchiesta tradizionale, non escluse le testimonianze rese da una ex-dipendente della menzionata “Ma.De. Milano eventi”) circa il tavolo “fatto fare agli hockeysti” è pertinente ad una data specifica, lunedì 16 febbraio 2026; giorno di riposo per tutti, ma anche vigilia di Svizzera-Italia, confronto di “play-off” poi disputatosi al “Milano ice park” con successo (3-0) dei rossocrociati.

Non esattamente una situazione commendevole, fermo restando il fatto che il grosso della vicenda grava su calciatori professionisti militanti ai massimi livelli dei campionati italiani. Ma i fantasmi hanno un potere: si muovono e sorprendono. Meglio allora che gli interessati di qualunque sport hockey compreso, eventualmente a proprio scarico ed a propria tutela, parlino prima che a parlare per loro siano i magistrati inquirenti.

“15 gradi di imprecisione”, mostra al “finissage”. Con dialogo sul tempo

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Un confronto dialettico a contatto con le opere è quanto i responsabili della “Consarc-galleria” di Chiasso (via Francesco Borromini 2, ingresso da via Gruetli) propongono per domenica 26 aprile, in nuova data rispetto all’appuntamento già fissato a sabato 18 aprile, quale evento accessorio ed integrante alla mostra “15 gradi di imprecisione” in corso di svolgimento ed il cui “finissage” è in calendario proprio per domenica 26 aprile. I lavori stati realizzati da William Fernando Aparicio Camacho, che nell’occasione dialogherà con Mauro Zanchi sul tema del “tempo”. Entrata libera; al termine, aperitivo. Per l’accesso alla mostra: oggi, domani e venerdì, ore 10.00-12.00 e 15.00-18.00; sabato su appuntamento; domenica apertura straordinaria. In immagine, una sala della “Consarc-galleria” con frammenti di “15 gradi di imprecisione”.

Tragedia di Blenio, educatore a processo per la morte dei due ragazzi

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Si profilano due decreti di abbandono ed un rinvio a giudizio, qui davanti alle Assise criminali in Lugano, per la morte di Karim Darbi Damir e di Christian Maccarrone, 14 anni al tempo in cui la loro vita fu spezzata da una caduta lungo il sentiero in discesa dalla “Capanna Scaletta” tra la frazione Ghirone e la frazione Campo Blenio in territorio comunale di Blenio, fatti occorsi domenica 4 settembre 2022. Dopo chiusura delle indagini nella prima metà di gennaio con intimazioni alle parti, a processo andrà un educatore – ora 31enne – in capo al quale stava il gruppo di giovani calciatori della Virtus Bisuschio, società sportiva della Valceresio in provincia di Varese, durante le attività escursionistiche legate alla colonia sportiva prescolastica cui per l’appunto stavano partecipando i due ragazzi, entrambi da Bisuschio anche se il secondo si era da poco trasferito nella convallerana Induno Olona. Il responsabile delle attività sarà chiamato a rispondere per addebiti quali l’abbandono e l’omicidio colposo. Come si ricorderà, un terzo ragazzo – stessa età ed operante alla “Capanna Scaletta” – era rimasto seriamente ferito nel tentativo di prestare soccorso ai due atleti.

Ascona, alti calibri: al “Teatro del gatto” una jazzista da “Grammy”

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Dal momento che i “Grammy” sono assegnati non per caso, quando ti arriva davanti una che a conquistare un “Grammy” è arrivata davvero non s’ha da fare che ascoltare. Al “Teatro del gatto” in Ascona, lunedì 27 aprile, la voce e l’impegno su tasti bianchi e neri della statunitense Nicole Zuraitis, 41 anni compiuti a gennaio, da Waterbury nel Connecticut e con origini lituane e italiane, in “tournée” europea: nel “curriculum” un’ormai consolidata esperienza e, restandosi ai soli riconoscimenti menzionati, il “Grammy” 2024 per il miglior album jazz vocale (“How love begins”, scritto, arrangiato e coprodotto con Christian McBride); una candidatura al riconoscimento era già stata ottenuta nel 2019, un’altra venne nel 2025. Con Nicole Zuraitis suoneranno l’israelo-statunitense Dan Pugach (batteria), lo statunitense Sam Weber (contrabbasso) e l’israeliano Idan Morim (chitarra). Prezzi ampiamente alla portata di ogni tasca. Inizio ore 20.30, proposta sotto egida del “Jazz cat club”. Nella foto, Nicole Zuraitis.

Monsignor Pier Giacomo Grampa, a Paradiso santa Messa e incontri

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Prima la celebrazione della santa Messa per gli ospiti della casa per anziani “Residenza Paradiso”, poi l’incontro ufficiale con i membri del Municipio. In doppia tappa, cui tra l’altro ha fatto séguito un momento conviviale, la visita che monsignor Pier Giacomo Grampa – vescovo emerito di Lugano – ha voluto dedicare venerdì scorso alla realtà territoriale di Paradiso, secondo ampio programma concordato e nel cui contesto non sono mancate occasioni di confronto tra il presule e le autorità civili (Ettore Vismara sindaco, Cinzia Longoni e Luciano Di Simone e Flavia Guglielmini municipali) oltre che con il parroco don Nicola Di Todaro. In immagine, il momento dell’incontro con autorità civili del Comune di Paradiso, presente anche il segretario comunale Waldo Pfund.

Locarnese: coltello alla gola di un avvocato, 52enne finisce in manette

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Un uomo, 52 anni, nazionalità non nota ed a quanto consta domiciliato nel Locarnese o quantomeno collegato al territorio per relazioni parentali, è stato tratto in arresto alcune settimane or sono – la rivelazione stasera da fonti Rsi – sotto accusa primaria di tentato omicidio nella persona di un avvocato operante nel citato distretto. Ignoti i motivi dell’atto violento (soldi?), conosciuto invece il contesto in cui tale episodio è maturato: il legale ed un medico si erano infatti presentati alla porta dell’appartamento in cui vivono gli anziani genitori del 52enne, a quanto consta per l’ordinaria necessità di constatare l’esistenza in vita e le condizioni di salute delle due persone; operazione non andata a buon fine causa intervento dell’uomo che – così standosi alla ricostruzione fornita – ha iniziato ad inveire ed a proferire minacce estrando poi una lama ed indirizzandola verso il collo del professionista; situazione che si presume sia stata constata da agenti della Polcantonale, la cui presenza sul luogo non era sfuggita. Il legale, per parte sua, era riuscito invece a mettersi fuori dalla portata di azione dell’esagitato, tuttavia ripresentatosi, stavolta con una telefonata concitatissima e densa a sua volta di minacce e di improperi. Scattate le manette, collezione di addebiti: oltre al tentato omicidio, le tentate lesioni gravi, la minaccia, l’ingiuria, l’esposizione della vita altrui a pericolo. Del “dossier” è titolare il procuratore pubblico Roberto Ruggeri. Lo stato psichico del 52enne sarà oggetto di verifiche.

L’editoriale / Rivolete quel tizio? Ma piuttosto restate a casa anche voi…

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Sul “parquet” per la palla a spicchi e sul campo per lo sferoide prolato e sul diamante per le palle curve e per le palle veloci e sulla pista per il palèo o puck che dir si voglia (l’elenco è necessariamente ristretto ai quattro sport “pro” ai quattro angoli dell’orbe terracqueo, per ragioni di contingenza che si evidenzieranno nel prosieguo) vanno non gli allenatori e non i selezionatori e non i direttori sportivi e non i direttori tecnici e non i presidenti, ma gli atleti. Notorio ed indubbio è il fatto che ai giocatori spettano ruoli e competenze in cambio di impegno, belle esperienze, titoloni sui giornali, onori che fungono da moltiplicatore per altri onori, il diritto di rappresentare un’identità – città, regione, Paese secondo i casi – e tanti, tanti denari sonanti e ballanti. Benché giunta da indubbiamente talentuosi agonisti, è allora e tuttavia da respingersi come irricevibile (categoria: non si entra nemmeno nella forma del discorso, figurarsi nel merito) la pretesa di ribaltamento delle altrui decisioni prese “pour cause” circa la guida della Nazionale rossocrociata di hockey, tanto di più or che mancano tre settimane e briciole all’esordio nei SuperMondiali tra l’altro proprio su suolo elvetico. Tradotto: quelli che hanno improvvisamente alzato la voce chiedendo il reintegro di Patrick Fischer nel ruolo di allenatore o commissario tecnico o come lo si voglia definire sono pregati, con cortese fermezza e con ferma cortesia, di fare cito e di adeguarsi. Altro che rivendicare un’esigenza impellente di restituzione della panchina al suddetto, in nome dell’essere stata tale squadra costruita e cucita attorno a Patrick Fischer.

A parlare in favore del tecnico giubilato qualche giorno fa, e che tra l’altro si trovava ormai a fine incarico per mancato rinnovo del contratto, sono stati nelle scorse ore Roman Josi e, a quanto consta, vari altri tra gli elvetici che fanno buone e spesso ottime cose in Nhl. Roman Josi è un tizio che viaggia a contratto da nove milioni di dollari Usa (oh, sì, il dollaro Usa è un po’ bassino nel cambio con il franco) l’anno e su accordo che vale ancora per un paio di stagioni almeno, salve le rinegoziazioni a venire; dalla parte del difensore e capitano dei Nashville Predators, estensore della lettera con cui i vertici federali sono stati sollecitati a tornare sui loro passi, sta sicuramente Kevin Fiala (che tra contratto e “bonus” sfiora gli otto milioni di dollari Usa). Non hanno invece aderito soggetti come Nino Niederreiter (quattro milioni di dollari Usa circa per stagione, e sino a tutto aprile 2027), Pius Suter, Timo Meier e Nico Hischier, al che già l’onda della protesta appare assai meno significativa, un po’ come se in piazza per le rivendicazioni salariali andassero solo quelli del Sit (con tutto il rispetto per lo storico sindacato di area lib-rad) mentre dalla Vpod e dalla Ocst dicessero che non è cosa. Ma poi: i superprofessionisti in tal guisa schieratisi hanno almeno preso coscienza dei motivi che hanno condotto all’allontanamento di Patrick Fischer, cioè all’interruzione sui due piedi – e già con colpevole ritardo da parte dei vertici federali – del rapporto in essere? La scelta di non vaccinarsi contro il Covid-19 sarebbe stata da rispettarsi; lo si fece, per dire, nel caso di Novak Djokovic, che alle inoculazioni preferì una sosta forzata; non accettabile, però, l’affermazione falsa, e sostenuta grazie ad un certificato prenotato via “Instagram” ed ottenuto da qualcuno che aveva ovviamente interesse a vendere un documento farlocco. Non accettabile per i pericoli corsi e fatti correre; non accettabile perché si suppone che assicurazioni fossero state date da Patrick Fischer a più interlocutori, dai suoi datori di lavoro (e di salario) ad altre autorità incontrate, dal tempo di Pechino 2022 ad oggi; non accettabile perché il porsi al di sopra di regole condivise – non gradevoli, non gradite da alcuno; ci ricordiamo di tutto – è antitetico ai foindamentali del rispetto del prossimo; non accettabile, infine, per la superficialità con cui l’interessato ha deciso in ultimo di parlare, noto il testo di un improponibile comunicato-stampa che aveva stupito un po’ tutti apparendo esso intempestivo, Ed invece: qualcuno aveva scoperto l’inghippo, Patrick Fischer era stato perseguito ai sensi della legge, il decreto di accusa fu pesante e finanziarmente oneroso; ma della storia nulla si sarebbe dovuto sapere, con l’aggravio dunque dell’omertà (e ci si domanda: a quel punto, cioè nel corso del procedimento o almeno a completato procedimento, davvero in Federazione nessuno era stato messo al corrente? Può essere, certo. Possiblle, non esattamente probabile).

Liberissimo, Patrick Fischer, di non credere al Covid-19 e di credere invece ai Rettiliani, alle streghe di Eastwick, alle gemelline di “Shining” ed ai riti voodoo, volendosi eccedere nelle idiozie. Liberissimi, quelli che hanno preso le parti di Patrick Fischer, di chiamarsi fuori: se la Nazionale non è per loro motivo sufficiente di adesione, non vi è motivo in forza del quale la Nazionale sia tenuta ad accoglierli. Si direbbe però che a molti stiano sfuggendo sia la natura sia la dimensione dell’accaduto: sul già selezionatore incombono altre indagini, di mezzo c’è la violazione dei principi di lealtà sportiva, dalle inchieste internazionali potrebbero giungere anche sanzioni in forma di lunga squalifica. Preoccupante è allora il precipitarsi di qualche funzionario a fare il pompiere tra gli “altri” convocati e convocandi, a quanto sembra con la finalità di disinnescare una potenziale rivolta, con una rapida corsa sino a Bienne dove è in corso il collegiale degli atleti non sono più impegnati in National league; non era da farsi neanche un “plissé”, quali che fossero le conseguenze; a proposito della richiesta, semmai. vi sarebbe stato da interrogarsi circa eventuali ragioni recondite, passandosi in rassegna la lista dei rapporti diretti ed indiretti e trasversali e non dimenticandosi di dare un’occhiata al “giro” degli agenti che tutto muovono e che tutto impongono. Del resto, peggio dell’aver scelto Jan Cadieux come successore (e dell’averlo intronizzato…) non si poteva fare…

Ermatingen (Kanton Thurgau): Marokkaner und Tunesier festgenommen

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In der Nacht auf Dienstag haben zwei Nordafrikaner im Raum Ermatingen und Mannenbach-Salenstein (Kanton Thurgau) rund zehn unverschlossene Fahrzeuge durchsucht und teilweise Deliktsgut entwendet. Gegen 4.40 Uhr wurde der Notrufzentrale gemeldet, dass an der Hauptstrasse in Ermatingen eine Person einen Lieferwagen durchwühlt.

Einsatzkräfte der Kantonspolizei Thurgau griffen schnell zu: Ein 20-jähriger Marokkaner und ein 25-jähriger Tunesier wurden kurz darauf mit Deliktsgut bei sich festgenommen und inhaftiert.

Zudem werden die beiden verdächtigt, in Salenstein zwei E-Bikes gestohlen zu haben – die am Dienstagmorgen in Ermatingen wieder aufgefunden wurden.

Die Kapo Thurgau erinnert: Fahrzeuge immer abschliessen – keine Wertsachen zurücklassen! 🔑

Habt ihr euer Auto heute Nacht abgeschlossen? 👇


Gondiswil (Kanton Bern): Vollbrand zerstört Bauernhof, fünf Kälber sterben in den Flammen

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In der Nacht von Montag auf Dienstag, gegen 3.30 Uhr, brach im Weiler Seilern bei Gondiswil (BE) ein verheerendes Feuer aus. Ein Bauernhaus und ein angrenzender Schopf standen bei Eintreffen der Einsatzkräfte bereits in Vollbrand – beide Gebäude wurden vollständig zerstört.

Das Tragischste an diesem Brand: Fünf Kälber konnten nicht gerettet werden. Unschuldige Tiere, die keine Chance hatten.

Mehrere Feuerwehren – Region Huttwil, Langenthal und Sumiswald – kämpften gegen die Flammen. Die Löscharbeiten dauerten bis in den späten Vormittag an. Für die betroffene Familie wurde eine Notunterkunft organisiert.

Die Kantonspolizei Bern ermittelt zur Brandursache und zum Sachschaden.

Habt ihr schon einmal einen Hofbrand miterlebt? Was geht euch durch den Kopf, wenn unschuldige Tiere Opfer solcher Tragödien werden?