Rossocrociazia con buona certezza di qualificazione alla seconda fase dei Mondiali pedatori in corso tra Usa, Canada e Messico dopo il 4-1 inflitto stasera, davanti agli oltre 70’000 del “Los Angeles stadium” di Inglewood in California, ad una Bosnia-Erzegovina ancorata sì all’eterno Edin Dzeko ma dagli evidenti limiti, benché uscita indenne dal turno inaugurale (1-1 con il Canada). La svolta nel confronto, rimasto bloccato sullo 0-0 nell’intero primo tempo ed ancora sino alla pausa obbligata di metà seconda frazione sicché davanti agli occhi di più d’uno avevano incominciato a ballare gli spettri di una replica del triste 1-1 con il Qatar all’esordio, grazie agli innesti effettuati al minuto 71, nello specifico Johan Manzambi per l’inconcludente Dan Assane Ndoye (una sola conclusione degna di nota) e Ruben Estephan Vargas Martinez per l’invero apprezzabile Daniel Rieder; esito, a segno Johan Manzambi al 74.o, Ruben Estephan Vargas Martinez all’80.o, di nuovo Johan Manzambi al 90.o, partita chiusa; da corollario la firma di Ermin Mahmic (93.o, gran botta centrale al volo) ed il rigore trasformato da Granit Xhaka (97.o). A favore degli uomini di Murat Yakin anche l’essersi trovati in 11 contro 10 dall’80.o (“rosso” diretto a Tarik Muharemovic per un fallo da ultimo uomo appena fuori dall’area di rigore). Chiari numeri a legittimare il 4-1 finale: otto tiri in porta contro tre, possesso-palla al 62 per cento, dominio nei passaggi completati (574 contro 326 e con precisione al 91 per cento contro 84 per cento), minimo ricorso ad interventi scorretti (sette falli contro 17). Primato provvisorio nel gruppo B, in attesa dell’esito di Canada-Qatar; mercoledì 24 giugno, contro la rappresentativa della “Foglia d’acero”, il prossimo ed ultimo confronto della fase di qualificazione.























































































