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Speronamento salvifico sulla A2, premiato sergente della Polcantonale

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Su comunicazione ricevuta cinque minuti prima alla “Centrale comune di allarme”, essendo risultato privo di effetto il ricorso agli avvisatori acustici ed alle luci prioritarie da parte degli agenti di non una ma due pattuglie della Polcantonale, per fermare una vettura in contromano sulla carreggiata sud della A2 dovette ricorrere allo speronamento paraurti contro carrozzeria, cioè ad una variazione del cosiddetto “tamponamento inverso” o “tamponamento passivo” che si traduce in sostanza nel portare il proprio veicolo davanti all’altro e nel frenare – o anche nell’innestare la retromarcia, all’occorrenza – in modo da forzare l’arresto del secondo mezzo; procedura da eseguirsi in sole situazioni emergenziali, con intervento deciso (non esiste una seconda opzione) e secondo i criteri della miglior sicurezza possibile, laddove sia da scongiurarsi un possibile dramma. Per quell’atto di coraggio entrato nelle cronache un paio di anni addietro (fatti occorsi alle ore 4.30 di domenica 14 luglio 2024, territorio comunale di Riviera dirimpetto all’abitato della frazione Lodrino), venerdì 5 giugno in quel di Berna il sergente maggiore Paolo Piatesi ha ricevuto la medaglia d’argento della “Fondazione Carnegie per i salvatori di vite umane”, figurando dunque tra i 28 premiati per l’edizione 2026 dell’evento. Il valore dell’intervento compiuto – in tal senso, il premio è da considerarsi esteso ai colleghi che con Paolo Piatesi comparteciparono all’operazione – è tanto più rilevante in ragione del non esservi stati feriti o contusi – compreso l’allora 38enne che era al volante dell’auto poi bloccata – pur in un contesto altamente problematico (consistenti flussi di traffico e niente corsia di emergenza). In immagine, Paolo Piatesi durante la cerimonia di consegna della medaglia.