Home CONFINE Gallarate (Varese): brucia il posto di blocco, straniero (e clandestino) in manette

Gallarate (Varese): brucia il posto di blocco, straniero (e clandestino) in manette

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In Italia non poteva stare, essendo già stato espulso con divieto di rientro. In nessun luogo, poi, poteva viaggiare alla guida di una vettura (per la quale si suppone che egli non abbia documenti di legittimazione), e contromano e ad alta velocità nel centro di una città, e con un’auto la cui proprietà è da accertarsi. In nessun luogo, infine, poteva aggredire gli uomini della pattuglia della Polizia di Stato da cui è stato infine bloccato con il concorso di altri effettivi delle forze dell’ordine (ed uno degli agenti è finito all’ospedale con lesioni dall’entità in corso di valutazione). Quasi marginale è allora l’esser stato trovato tale soggetto, straniero dall’età non precisata da fonti ufficiali, anche in possesso di “piccoli quantitativi” di varie sostanze stupefacenti, punto sul quale difficile sarebbe l’articolare un addebito per spaccio ed è dunque da prendersi per buona l’asserzione unilaterale circa l’uso personale; in manette invece l’uomo è finito, la notte scorsa, primariamente per resistenza a pubblico ufficiale e per la fuga davanti all’“Alt” intimatogli da agenti della Polizia di Stato (già, si è reso necessario anche un inseguimento). Fatti occorsi in Gallarate, provincia di Varese; vale anche la contestazione del reingresso illegale nel territorio dello Stato. Arresto, identificazione, carcere; sotto fermo amministrativo il veicolo.